Grande dizionario della lingua italiana

Prototipo edizione digitale

Risultati per: che Nuova ricerca

Numero di risultati: 1192291

vol. III Pag.92 - Da CHIRUROMIO a CHITARRA (47 risultati)

foscolo, xv-404: per la prima da che vivo ebbi un deliquio: mi sentii

tutte quante le membra appunto nel momento che il chirurgo mi chiudeva la vena,

nelle mani del frate chirurgo... che accomodava faldelle e fasce sulle ferite ch'

stretto un legaccio, segno del giro che dovea fare il coltello. il vecchio

. 2. prov. chirurgo che lecca le piaghe, le apre e

forteguerri, 20-79: quel chirurgo, che le piaghe lecca, / e col

giovane e medico vecchio: è necessario che chi esercita la chirurgia sia dotato di

. proprio di don chisciotte, che ricorda la figura o gli atteggiamenti di

specie di maritoma chisciottesca, e sosteneva che giorgione ne avrebbe ricavato benissimo una venere.

pazzesche, semipazzesche, chisciottesche, semichisciottesche che commettono i grandi amatori.

2-36 (i-1039): chi sa che quella bella fanciulla ancor non v'ami e

gli smarriti spirti. / ma chi sa che non sia / opra di crudeltà tesser

domare bucefalo: fu egli perciò altro che miglior cozzone, che gli altri suoi mozzi

egli perciò altro che miglior cozzone, che gli altri suoi mozzi di stalla,

di stalla, i quali chi sa che per danari non si fossero prima accordati

poter rendere ai nomi di tutti quell'onore che meritano, e spargere sul loro cenere

e spargere sul loro cenere quei fiori che forse chi sa se essi avranno giammai

103: chissà il solco di luna che cosa schiarisce, / con quel suo

la cugina sganci... credevo che venisse, anzi!... »

rafforzativo, quando precede gli aggettivi interrogativi che, quale. imbriani, 2-120:

di te mio figlio potrebbe trovare chissà che dote ». panzini, iii-49: chi

panzini, iii-49: chi sa invece che roba sarà questa contessina di provincia,

senza soldi! pavese, 6-299: davvero che le sere quando riuscivo a cacciarmi sola

progetti immaginando di aver messo insieme chissà che negozio, erano i soli momenti belli

: « quando sarà mai quel tempo che ci conosceremo anche di vista? ».

esser sempre immobilmente bianca / sul mondo che qua giù turbina e romba / sogni.

sogni. -accompagnato da chi, che, quale, quanto, dove,

valore indeterminato: chissaché, chi sa che, chi sa che cosa.

, chi sa che, chi sa che cosa. borgese, 1-150:

averlo ingelosito e d'aver ottenuto chi sa che. boine, i-124: nell'orto

, davanti a una di quelle macchinette che con un gettone possono farti vincere chi

un gettone possono farti vincere chi sa che. moravia, iv-68: e quel vestito

lei credeva di portare addosso chi sa che cosa. -chissà, chi sa

, 3 (41): fu allora che feci la sfacciata, e che vi

allora che feci la sfacciata, e che vi pregai io che procuraste di far presto

sfacciata, e che vi pregai io che procuraste di far presto, e di

, e di concludere prima del tempo che s'era stabilito. chi sa cosa

, entrando quasi all'improvviso, capì subito che non stava facendo niente; sedeva immobile

mi sono già accorto da qualche minuto che tu questa sera vuoi attaccar briga,

.. mi dispiace ma ti dico subito che non attacca. -chissà,

il sentimento profondo di dolcezza e bellezza che quel primo affetto mi aveva suscitato dentro

stare chi sa quanto, senza sapere che cosa rispondere alle occhiate di quei due

rispondere alle occhiate di quei due, che si guardavano e guardavano lei. cassola,

si vendono alla tana a una misura che si chiama chisteto el quale toma in

la famosa chita, ma poi pensai che non metteva conto dire le proprie ragioni

l'ultimo parto 10 chitano alle madri che non devono più figliare. 2

dato / per mia ristorazion moglie, che garre / da anzi dì 'nfin al

vol. III Pag.93 - Da CHITARRATA a CHIUCCHIURLARE (40 risultati)

non mi va a sangue, dicendo che canta quello che non si può cantare né

a sangue, dicendo che canta quello che non si può cantare né al suono

184: un abate citarista, che m'insegnava suonar la chitarra, stromento

m'insegnava suonar la chitarra, stromento che mi parea inspirare poesia, e pel

amore e d'avventura il canto / fia che l'accolga e suono di chitarre /

anche la gente a piedi. operai che andavano a lavorare alle cave della provincia

vico ambiguo nell'armonioso clamore della via che ripida calava al mare. comisso, 7-300

dagli altri rimasi solo col mio amico che teneva come un'arma la sua chitarra

a penne potremo mangiare quei cibi tradizionali che ormai scompaiono, i maccheroni alla chitarra

, squartato e abbruciato? o bestia che sei, io mi credea che questo fosse

bestia che sei, io mi credea che questo fosse un gran fastidio. oh

un gran fastidio. oh si, che questa è da cantare nella chitarra!

voi la chitarrina alla spagnuola, / che sonar dolce! = dall'arabo

guitarra (sec. xiv), che allora distingueva tra « guitarra morisca »

signor massimo si volse a me dicendo che, fatta la notte, doveva seguirlo

e la mia intrepida condiscendenza romanzesca rispose che l'avrei seguito assolutamente. carducci,

insieme faticosamente un maledetto fogliuzzo di furti che si chiamano compilazioni, e acclamiamo poeta

andarsene. don camillo? ehi? che cosa fate? dormite? ». dalla

col chitarrino: amore, amore, che m'hai fatto fare? -figur

fanciulle spartane vestivan così senza chitone, che era la camicia di quei tempi antichi

da una serie di otto placche calcaree che permettono al corpo dell'animale di avvolgersi

da un liquido sciropposo non cristallizzabile, che si ottiene per azione dell'acido nitroso

ostricaro e dall'apparizione di due chitarristi che strimpellarono qualcosa anche per loro e fecero

. pavese, 7-47: c'è nessuno che sappia dove cercano un buon chitarrista?

utile: birbonata, non nel concetto, che per me è ancor vero tutto o

. orniti. ant. uccello sconosciuto che si dice imboccasse il padre e la madre

organica molto resistente agli agenti chimici, che forma gli involucri e le struttine degli

chitinasi, sf. chim. enzima che ha il potere di scindere la chitina

comp. da chitina e sufi, -asi che indica gli enzimi. chitinóso

chitinóso, agg. zool. che è costituito o rivestito di chitina (

di forma simile alla nostra camicia, che scendeva, stretta alla vita da una

: il chiù. / del dolore che fu, / lina, mi risovvenne.

. m. cecchi, 17-116: -volendo che io venga, fate tre volte *

importa a voi? egli è un cotale che lo intenderò io benissimo; sia poi

lentini, v-87-10: oi lasso me, che nato fui in tal punto / s'

lo teni: / però s'afreni ciò che lo tormenta, / di tuo onore

, / di tuo onore fai chiù che fallanza. = voce dell'italia

1. nelli, 4-1-3: chi sa che chiucchiurlaia di ragazzi gli sarà stata fatta

; e se lo incontravano i ragazzi che tornavano di scuola, gli facevano la

fu fitta / l'altr'ieri, che pioveva,... / poiché colui

vol. III Pag.967 - Da CRETACEO a CRETONATO (11 risultati)

del cretinismo e della degenerazione italiana, che del resto va così prospera anche senza

rimarchevole in quel paese, in quanto che la natura tende a formarvi delle persone idiote

andavano su tutte le furie: dicevano che quella donna era un'insensata, che

che quella donna era un'insensata, che era cretina, èbete, demente, un

basta, sa! è già tre giorni che fa lo stesso giuoco. ma che

che fa lo stesso giuoco. ma che prende la gente per cretini? si vergogni

. e. gadda, 5-27: dice che noi in italia si studia troppo e

di giovanotti... non vogliono che divertirsi e perdere il loro tempo, mentre

pratolini, 9-221: si era accorta che la guardavano in un certo modo, mentre

, queste cretine. 3. che esprime, manifesta, rivela stupidità (

di malta ruvida o di grana grossa che si suole stendere sulle pareti come preparazione

vol. III Pag.968 - Da CRETONCINO a CRIBRO (51 risultati)

sorta di terreno sodo e cretaceo, che trovasi per lo più a una certa

di creta. cretóso, agg. che ha la qualità della creta, ricco

tumuli, e piuttosto favorevole al mattonaio che all'agricoltore, per la natura cretosa di

direi, la scoltura in terracotta, che pare sia stata un'invenzione degli antichissimi tarqui-

, mal lo fai, / che di me non puoi aver pur una cica

. = voce d'area centro-meridionale che ricorre dal l'abruzzo alla

per cenno a quei di fuore, che in quella medesima notte metterla una corda

corda accesa in un cretto, ovvero fessura che era fuore delle mura sotto un merlo

, e certi cretti paurosi negli angoli che venne voglia alla velia di sentire se

.. il barlume della notte gli sembrava che cadesse come quando piove a dirotto.

del banco, ruzzolò e s'aprì. che sorpresa quel cretto rosso; parve un

. 2. bot. fenditura che si forma in senso radiale sul tronco

uomo. aretino, ii-76: dico che domenedio creato che ebbe il cielo e

aretino, ii-76: dico che domenedio creato che ebbe il cielo e la terra,

'. cri, voce onomatopeica che riproduce il verso del grillo.

cri... monotono, uguale, che continua per buona parte della notte.

corsini, 19-no: chi sente tossa sue che fanno cri. 3. come onomatopea

. come onomatopea del rumore del ghiaccio che si incrina. bali, 1-810:

incrina. bali, 1-810: non che la ghiaccia fosse rotta, ma non

ammazzare gli uomini per le sciocchezze che dicono, allora non ci resterebbe

aves uvì li dolor e li cri / che sancta maria soa mari fis,

mari fis, / quant li fu dit che so figl era pris, / li saria

bonagiunta. xxxv-1-261: como l'augel che pia, / lo me'cor

piange e cria / per la malvagia gente che m'ha morto. giacomino da

firenzuola, 457: né è ragionevole, che 'l principe favorisca più un suo particolare

criato, ma di mala crianza, che qualsivoglia stranieri, ma di buoni costumi.

matrimonio, benché più a lei caro che la sua vita; ma della stessa

la afferro tra le braccia, che pareva una piuma, e scappo..

, sm. duplice piastra bucherellata che è posta, in alcune specie di ragni

, 64: mi viene ora in mente che quest'acqua possa essere separata, cribrata

per senso andiate di maniera interpretando, che ogni persona che vi sente ne rendete capace

di maniera interpretando, che ogni persona che vi sente ne rendete capace. redi,

/ anzi quel regio senato, / che decide, in trono assiso, /

2-164: la nostra fede fu, che qui si cribra / con giustissimo esame

e provasi pure in essa molto bene che il voler nostro non può essere da una

e non giugnevano a venezia dotti forestieri che non cercassero d'essere in essa introdotti

non approvassero e non applaudissero la facezia che serviva d'allettamento e d'attrazione,

e i termini scelti e propri alle composizioni che in essa udivano. idem, 4-324

papillette del primo paio de'nervi che derivano dal celabro, i quali

.]: 'cribriforme'. che rassomiglia ad un crivello. e propriamente,

gli antichi anatomici, dicesi di quell'ossicello che è alla sommità del naso,

la vestal vergine pia, / che baldanzosamente corse al tibro, / e,

tappeti trovammo alcune nimfe... che con bianchi e sottilissimi cribri cernivano oro

a restar sculpita; / né a tuccia che portò l'acqua nel cribro, /

cribro, / né cedo a quella claudia che 'l naviglio / de la madre di

sua pudicizia è l'amor del marito che 'l ferro bagnato del sangue o che

marito che 'l ferro bagnato del sangue o che 'l cribro che ritenne l'acqua

del sangue o che 'l cribro che ritenne l'acqua. marino, 4-219:

il nocivo; ne segue per conseguenza che, chiuso questo colatoio, sempre più

galileo, 1-1-155: benissimo comprendo, che a quanto sia passato per lo finissimo

non hawi male, del resto, che, ristacciato nel cribro dell'intelletto,

vol. III Pag.969 - Da CRIBROSO a CRIMENLESE (56 risultati)

cribróso, agg. che ha l'aspetto di un crivello.

2. anat. di formazioni che sono attraversate da canalicoli (e presentano

, 20-81: quelle due laminette cartillaginose che abbiamo fitte per punta di qua e di

dei tubi cribrosi, simili a crivelli che assicurano la continuità fra le cellule di

agg. bot. di fascio vascolare che risulta di una parte cribrosa e di una

), voce ono matopeica che indica lo scricchiolio del ghiaccio o

o di altra sostanza dura ma fragile che si incrina e si spezza. dante

freddo cielo, / com'era quivi; che se tambemicchi / vi fosse su caduto

'cricch 'ci fece udire il suono che fa la ghiaccia mentre si rompe.

un * cric cric 'prodotto dalla crosta che si stritola, evidentemente sotto l'azione

2. a indicare un congegno metallico che scatta; una giuntura, un osso

scatta; una giuntura, un osso che scricchiola. magalotti, i-108: mi

. magalotti, i-108: mi par che facciano giusto la ricetta di trappolino per

crich * di sei cani da fucile che alzarono al punto di poter far fuoco.

cosa in pezzi, e i gran pensieri che vi si aggi- ravan per entro,

della casa, 2-3-244: avete voi paura che il mondo e la corte non vi

abbia conosciuto tanto in quindici anni, che le parole di quella onorevol cricca non vi

cricca non vi possino far parer altro che quel che voi siete? lippi, 7-62

vi possino far parer altro che quel che voi siete? lippi, 7-62: e

, a un canapo l'appicca, / che vien dal palco giù vicino a terra

corsini, 2-684: apponevano, tanto egli che gli altri della sua cricca, a

, per sostenere quella cricca di briganti che volevano esser chiamati popolo. dossi, 104

, avea il suo gergo; dal che, liti strappa-capegli con chi, pur del-

, e l'han dato a un altro che era della cricca, e valeva meno

suo... aveva ereditato poco men che nulla, e una tenebrosa e remota

2. tecn. pezzo di legno che nel torchio tipografico tiene ferma la mazza

vi è poi il battidore, il correttore che corregge gli errori, la stamparia,

si spara a un tratto, / che gli è sempre di palle in aria cricca

tre assi, ecc., che uomo abbia in mano. 5

soldino. machiavelli, i-mo: mangiato che ho, ritorno all'osteria: quivi

: bell'è il veder un tal baron che danza / di più ragazzi e di

e di bagasce in cricca, / e che trescando i coribanti avanza. fagiuoli,

avanza. fagiuoli, 3-1-56: e quello che in rubar fa più faccende,

, /... / tanto più che il rubare adesso in cricca, / con

qualche ignudo solamente è scorto, / che non sapendo rubar ben, s'impicca

carte uguali. aretino, 1-91: che vuol dir le minorine; il cala-

due e asso, e gl'altri che seguitano? sagredo, 286: giocavano alcune

nottolino. 2. piccolo trapano che funziona per mezzo di una molla.

. di cricchiare), agg. che scricchiola; croccante. d'annunzio

dare un suono secco, di cosa che si rompa; scricchiolare. bronzino

/ l'uscio di ronchio, io temo che 'l patrigno / suo mi vedesse,

[le scarpe] tanto strette, che se non sentono cricchiare i punti quando

dopo l'altro gli picchiano, tanto che penetrano ben a dentro: nel qual

dormire a chi non noia il cricchiare che le fanno nel rivoltarsi per il letto

cricchio1, sm. rumore secco di cosa che si rompe; scricchiolio. soderini

, ticchio. redi, 16-ii-156: che forse forse gli uscirebbe il cricchio /

il cricchio / di quel desio, che sin per gli occhi vomita. nieri,

non pareva una ragazza per la quale, che non fosse buona da nulla,.

leggermente sono stato assalito da un brivido che è corso per le mie fibre come in

-in particolare: il piccolo martinetto che fa parte del corredo degli autoveicoli e

è in un gran peso, ancor che con lieve e cricchi fuste adiutato, difficilmente

. disposto dalla fatai giustizia, che gli sia intessuto in circa un carcere con

sul mio, ch'è mio debitore, che non vuol pagare i diritti al tribunale

gallina, ma d'un susurrone / che ardito mi sbrobriò. casti, i-1-356:

sbrobriò. casti, i-1-356: riputò che tutte eransi rese / per l'incidente libertà

: forse ha scrupolo di coscienza, che il fatto non sia un crimenlese? guerrazzi

vol. III Pag.970 - Da CRIMINALE a CRIMINALISTICA (59 risultati)

, e sapete perché? perché la colpa che si punisce non istà in loro,

non istà in loro, bensì nei giudici che la condannano; l'opera sua comparve

]. criminale, agg. che si riferisce ai delitti, che riguarda

. che si riferisce ai delitti, che riguarda i delitti (ed è sinonimo di

normative, sia naturali e sociali, che hanno per oggetto lo studio del delitto e

.. e così se l'uomo volessi che tutti e'casi criminali potessino venire a

si possono dir miste, o veramente che alternamente producono una delle due azioni,

due azioni, civile o criminale, sì che eleggendosene una cessi l'altra. vico

in lamagna professano scienza di duello coloro che si dicon « reistri », 1

confitti in carcere mesi ed anni prima che si ponga mano al processo. gli

, da ogni quistion criminale interdetti; sì che l'accusato non ha difensore. settembrini

proponimento di farmi piuttosto tagliar le mani che toccar codici e processi. nievo,

falso 'si nota la savia disposizione che... se la materia fosse

criminale gli si * applichi la stessa pena che meriterebbe quello contro cui viene introdotto '

giudice criminale e gli narrò il dubio che aveva. boccalini, i-347: dopo questo

ad essere publi- camente frustata, nel che non arebbe molto sofferto, per essere

sbadiglierà sedendo in tribunale, / visto che lo sbadiglio è contagioso, / si condanni

. verri, i-401: dalla scena orribile che ho descritta, si vede l'atroce

di circondurre con sottigliezza un povero uomo che non capiva i raggiri criminali, e

iv-198: il pigiama dalle grosse righe, che faceva pensare ad un'uniforme criminale,

allegrie delle mense. 2. che ha carattere di crimine; criminoso,

, 12-43: intra l'altre cose, che qualunque cherico offendesse alcuno laico d'alcuno

persona. guicciardini, 296: se accadrà che per delitti, cioè per machinare contra

meriti essere punito o deposto, voglio che oltre alla via di sopra, abbino autorità

abbino autorità di farlo e'magistrati medesimi che possono punire gli altri cittadini. varchi

gli altri cittadini. varchi, 18-1-186: che tutti i notai o cancellieri o coaiutatori

ingrato alla mia patria, s'io dicesse che simili e più criminali costumi se ritrovano

: già la scienza cominciava a spiegare che alcune perversioni e manie criminali potevano provenire

truova veruno delli iddìi non scelti, che per qualche scelleratezza abbia menata vita e

latini, i-2550: ahi lasso! che corrotto / feci, quand'ebi inteso

compreso / di smisurati mali / oltre che criminali. giovanni dalle celle, 4-1-57:

f. frugoni, xxiv-964: e quasi che vicino ad esalar l'anima in un

in criminali; e una sola volta che lo attore si abbocchi col reo alla

partire da una provincia all'altra, che prima l'uomo non verifichi per scritto

aver a dare alla cassa reale, che è come dire al fisco, o depositaria

lippi, 6-89: sonimelo anch'io che in altro tribunale / si tien,

« dentro dentro », e poi che ebbe chiusi tutti i prigionieri nelle loro

menò giù in una di quelle stanze che si dicono criminali, e questo criminale

agg. e sm. e f. che ha compiuto uno o più delitti gravi

. f. frugoni, xxiv-1004: or che divario sarà tra gli assassini ed i

più criminali di molto i secondi, che le cittadi assaliscono con tante stragi e le

minute e discrete, ho potuto stabilire che nessuno dei due sconosciuti era agente di polizia

dire altro a monsignore, se non che non ho veduti i privilegi del cardinale.

vostre openioni; ma io vi replico, che non voglio entrare ne'criminali; intendendo

non voglio entrare ne'criminali; intendendo che questa mia sia per ora più tosto

per ora più tosto una riprensione, che una accusa, e solamente di quelle

accusa, e solamente di quelle cose che si puniscono col biasimo, non di quelle

puniscono col biasimo, non di quelle che si castigano con la pena. g.

1-i-207: non entriamo ne'criminali; che voi potresti trovare quel che voi andate

ne'criminali; che voi potresti trovare quel che voi andate cercando. -pigliarla

di cuore, e senza malizia, che non c'era verso di pigliarsela in

panciatichi, 40: i criminalisti dicono che questi tali all'osteria possono nel medesimo

medesimo modo giurare * tacto pectore 'che sopra un piatto di granelli. de luca

molto gli scrittori criminalisti, oltre quel che ne trattano i civilisti. p. verri

la tortura più o meno atroce di quel che fosse in mano dell'arbitrio, a

. gioberti, ii-213: dal fisico, che disarma il cielo delle sue folgori,

, sino... al criminalista, che immagina un giure penale, non distruttivo

, iv-610: troppo è quel guadagno, che perdono in tante paci i criminalisti.

tutte le parole di lei, peggio che un criminalista quelle di un reo, sospetto

vol. III Pag.971 - Da CRIMINALISTICO a CRINATURA (41 risultati)

2. la disciplina che studia i metodi per l'accertamento del

vero quelle della falsità e cose simili, che portano seco la criminalità per il gastigo

. deledda, iii-400: si sa che il cranio dell'uomo è suddiviso in

riserbato all'idea o tendenza dominante; che può essere l'ambizione, la religione,

la criminalità, e la corrispondente influenza che sovra questi fenomeni esercitano le professioni, il

casi. nievo, 205: rispose che..., se poi le sue

. imbriani, 3-260: abbiamo ottenuto, che non si procedesse criminalmente. le risparmiamo

criminalòide, sm. e f. persona che ha tendenza al delitto.

sentito spingere a tal eccesso per intender che sia derisa la mia lingua materna,

iv-33: le leggi... voglino che nel crimine della maestà lesa sia sottoposto

l'uomo normale? l'uomo che né commette crimini da esser chiuso in pri

come detentori di un potere politico, che ledono gravemente interessi della comunità internazionale,

interessi della comunità internazionale, e che pertanto il diritto internazionale vieta, richiedendo

criminologia (criminalogìa), sf. scienza che ha per oggetto lo studio della delinquenza

. croce, i-2-249: a ogni ideuzza che passi pel cervello di un professore,

(plur. m. -ci). che si riferisce alla criminologia, che si

. che si riferisce alla criminologia, che si occupa di criminologia.

criminosità; ma s'accorge essa stessa che non può misurare equamente la reità.

da criminoso. criminóso, agg. che ha la natura, i caratteri di

, iii-24-147: questa nuova edizione, che presenta per la prima volta raccolti tutti

a dir qualche cosa dello spirito generale che li animò. soffici, 1-365: vi

sicura di arrivare al nostro scopo, che, ripeto, non è criminoso ma santo

stagionale infieriva, il pane scarseggiava; che cosa attendeva il genio civile prima di

fare agli argini quei lavori di finitura, che aspettavano da anni? forse che il

, che aspettavano da anni? forse che il po rompesse un'altra volta, per

gangsters. 3. ant. che costituisce peccato, peccaminoso. giovanni dalle

ricco fa l'egualità quando riparte ciò che deve al povero, il qual esige di

giustizia ciò ch'è suo. con che si vengono ad agguagliar gli umori del

agguagliar gli umori del corpo civile, che per altro, non meno che nel fisico

civile, che per altro, non meno che nel fisico, sarebbero criminosi e perciò

hanno giocato come te, hanno creduto che qualcosa di bello li aspettasse.

, o di perdersi in quel che ora si dice un complesso d'inferiorità,

bandi fiorentini [crusca]: leggi, che proibiscono il tagliarsi vicino alle sommità e

era con crinaglia d'oro / leon che in pregio di vaghezza eccede. =

. crinale1, agg. letter. che serve per adornare o fermare i

crinale, sm.): spillo che si infila nei capelli per ornamento.

]: crinale deltapennino. -sul crinale che s'alza sopra il paese. - crinale

panzini, iii-359: guardano i monti che formano scenario, che sfumano in alto

: guardano i monti che formano scenario, che sfumano in alto verso il crinale dell'

dei colli erano piene di bella gente che scendeva e saliva in festa.

: 'crinatura *. patimento di muraglia che fa pelo. = deriv. da

vol. III Pag.972 - Da CRINATURA a CRINE (54 risultati)

: buoi sono di molte maniere. una che nasce ne le parti d'asia,

e ferì lui di tanta furia, che lo fece piegare insino a'crini del cavallo

altre parti è simile al toro, salvo che le sue coma sono in modo piegate

sue coma sono in modo piegate in dentro che non pò cozzare, e per questo

, e per questo non ha altro scampo che la fuga. ariosto, 29-67:

: la gioventù furor della natura, / che in tesser suo un cavai fiero sembra

disciolto in un bel prato, / che in sé ritroso la giumenta vista /

mia sarà tentata / dall'impeciato crin, che sta su l'arco. tasso,

. tasso, 9-75: come destrier che da le regie stalle, / ove

code di cavalli, apresso a'capegli che hanno lunghi come le donne. magalotti

, 1062: hai tu veduto quell'animale che ieri mi saltò a cavalcione sulla groppa

: il forte leone alla foresta, / che sente alle sue spalle il cacciatore,

dall'agave... la sola pianta che adoperare si possa con buon successo,

aveva due materassi: uno di lana che tiene caldo, per l'inverno; e

l'inverno; e l'altro di crine che tiene fresco, per testate. jahier

giornata in casa... i giorni che viene in casa s'aprono i cassoni

andito e quello di stanza da pranzo che ha il materassino e due guanciali imbottiti di

moretti, 17-71: allora la vecchia che portavano in piazza, a forlimpopoli

il collo alla vecchia, e la frutta che ruzzolava per terra era di chi la

le bambine si affezionano a una bambola che mostra il crine dell'imbottitura o la

od organi escretori delle bavelle seriche) che vengono stirati a mano (e sono

, i-25x: e tanto vi diragio / che troppo era gran festa / lo capei

dela testa, / sì ch'io credea che 'l crino / fosse d'un oro

abbiendo il capo a tempo difformato, che (intera la loro bellezza) servire

st., 1-101: giurar potresti che dell'onde uscisse / la dea premendo con

crespe l'aura al crin disciolto, / che natura per sé rincrespa in onde.

d'amor povere e sole, / che giova aver di perle e di rubini /

e ne le luci il sole? / che giova l'ambra e toro ai crespi

, / se poi fortuna ingiuriosa vuole / che a sì vile mercé costei s'inchini

17: da gl'innocenti sguardi / che ancor lor possa, e gli altrui

gli apparisce: / il marinaio biondo che gli somiglia, / occhi cilestri,

al crin mi sfronda intanto / quei che lasciasti nella tua partita. carducci, 205

, 205: competitore oh qual sarà che scenda, / quando tu del guerriero

il mio trionfo, e vie magiore / che quel de augusto on d'altro

de augusto on d'altro imperatore,, che ornar di verde lauro il crin si

infelice: / tale fu la corona / che fortuna promise a le mie chiome.

in quella parte del giovanetto anno / che 'l sole i crin sotto l'aquario tempra

apparto, ch'appar per regni / che deon perire ed istrugger per ferra;

e quella stella si chiama cornetta, / che raggi come crini ardenti getta. pulci

, 654: fa sì come stella / che con l'ardente crin fiammeggia e splende

sfavilla. tasso, n-iii-585: dicevano che la cometa non ha crine per se stessa

331: ma dirò, di più. che ricevendo il capillizio splendido, che risiede

. che ricevendo il capillizio splendido, che risiede nell'occhio, la limitazion del suo

spargimento dalla costituzion dell'occhio stesso più che dalla grandezza dell'oggetto luminoso..

simulacro reale occupar tanto nell'occhio, che poco o niente gli avanzi intorno del capillizio

marino, 222: questa, che 'l busto in mille groppi a torno /

, / e forma un fonticel, che alle vicine / odorifere erbette imperla il

gel. prati, ii-325: parmi / che una potenza arcana / è qui.

qui. son forse i carmi, / che il fauno e la silvana / van

, / o sotto le rugose / felci che il lume della luna imbianca?

sì alto, a l'occhio mio, che per sembiante / toccar parea la luna

vagheggiar il ciel quindi vicino, / che le selve del crin nevose e folte /

ma non tanto sul crine crine, che dalla parte di tramontana ella non rimanga

ella non rimanga incassata in un rialzamento che fa appunto quivi il terreno. bottari

vol. III Pag.973 - Da CRINELLA a CRINUTO (48 risultati)

lasci o negligenza / l'onorata vittoria che t'aspetta, / volterà il calvo,

, 8-249: sappi conoscere la ventura, che ti ha messo il crine in mano

favorevole. ariosto, 18-161: che ben pigliar nel crin la buona sorte

dell'altro duca di maggiore affare, / che mai firenze non volle pigliare, /

prendi chi te giace avante, / prima che la se sveglia, o paladino,

fatiche e pene tante, / prima che tu la tenghi per il crino,

la tenghi per il crino, / che serai reputato un santo in terra / se

mezi intrecciati, con un crinetto, che impacciandole un occhio, gliene faceva chiudere,

76-14: « per ch'i'vi priego che mi diate il passo, / ched

abbatter il castello / di gelosia, che m'ha sì messo al basso ».

andrai, ché sara'lasso / innanzi che n'abbatti un sol crinèllo ».

in poi son le fanciulle sole / che con la loro falce e la crinella /

peli più o meno lunghi e folti che pendono dalla parte superiore del collo del

prati, i-165: e il cavallo, che non sente / più lo spron del

più lo spron del cavaliere, / e che ha libera la groppa, / vola

era illirico vigore non poco di quel che tuttavia gli rimaneva. d'annunzio,

: ascoltò tra il fischio del vento che gli agitava l'ancor fulva criniera, ascoltò

. non v'era / altro che te [cometa] nel cupo cielo esangue

] nel cupo cielo esangue / che tu sferzavi con la tua criniera.

pampero » investì il 'carlo ', che, serrato di vele, corse in

. crinieruto, agg. letter. che ha la criniera, fornito di criniera

nirti, / nube, e il dio che ti lacera, scorgete / la bianca

due o più crinite stelle, / che si criniscon molte in steril anno.

il contadino] pare un guerriero omerico che aggioga i bianchi cavalli dal collo crinito

e gli azzurri monti e 'l ciel che appanna / sottilissima nebbia e 'l queto

percorso / contemplo. 2. che ha lunghi e folti capelli; coperto di

parlamento, imbrigli / que'proci baldi che nel suo palagio / l'intero gregge sgozzangli

corna. -crinito di serpenti: che ha serpenti per capelli. ariosto

esser richiesto, dipignere'più di rado che non appaiono le stelle crinite. anguillara,

primi di color ch'abbiam nominati vogliono che le stelle crinite siano ima specie di quelle

stelle crinite siano ima specie di quelle che si chiamano erranti. galileo, 3-3-7:

xxiv-27: quelle notturne imagini di fuoco che talora in cielo risplendono e spaventano,

. frugoni, xxiv-952: un nume che di raggi crinito vuol i suoi seguaci d'

: imperciocché volendo i mentovati filosofi, che le stelle crinite siano pianeti, io in

con l'odor dell'aquilino / sangue che d'ogni sangue è più vermiglio.

. ugolini, 113: 'crino'è parola che spesso odesi in bocca del nostro popolo

, in cui si pongono i bambini che imparano a camminare per evitare che cadano

bambini che imparano a camminare per evitare che cadano: girello. = etimo

rosetta, grandi fiori bianchi e rosei che presentano un lungo tubo perigo

. zool. classe di echinodermi, che comprende graziosi animali marini, col corpo

, la cui base corrisponde al dorso che sta rivolto in basso; sulla parte

radiali, indicate dai cinque canali ambulacrali che si irradiano dalla bocca e in corrispondenza

specie, sono più di una, così che si possono avere varie decine di braccia

ferro e di ossa di balena, che le donne indossavano sotto la veste vera

, verdi e violette e cangianti, che un tempo la crinolina avea forse gonfiate

carena, 2-44: 'crinolino ', che è evidentemente composto dalle voci 'crino

, perché boffice ed elastico, impedisce che il soprapposto vestito non istia mucido e

.). crinuto, agg. che ha folti crini (un animale,

vol. III Pag.974 - Da CRIOANESTESIA a CRIPTOFITA (31 risultati)

. cantari cavallereschi, 171: fa'che gli parli presente coloro / e digli

qui per altro non son io venuto / che per averla alla mia libertà; /

crinuto, / sia chi si vuole che abbi più bontà. 2.

abbi più bontà. 2. che ha folti e abbondanti capelli. lancia

cornuta. boiardo, 2-8-39: tu che sei gionto, o dama, o cavalliero

o dama, o cavalliero, / sappi che quivi facile è la entrata, /

fene- tidina: analgesico e antipiretico, che appartiene al gruppo della fenacetina (e

criogeno. criògeno, agg. che genera freddo. = voce dotta

<; * gelo 'e -yevfjc 'che genera '; cfr. fr.

. m. -ci). chim. che è proprio di crioidrato. -punto

creolo. criologia, sf. scienza che studia le temperature più basse, vicine

rosso o verde o giallo- bruno) che si trova nelle nevi permanenti e sui

crioscopìa, sf. parte della chimica fìsica che studia i fenomeni relativi al congelamento delle

(plur. m. -ci). che si riferisce alla crioscopia, proprio della

e. gadda, 524: ed oltre che appassionato filatelico era un dilettante mineralogista:

-nelle chiese cristiane, i vani sotterranei che corrono sotto una parte (l'altare,

crusca]: in verità vi dico, che non si redifi- carà cripta al mio

mio tempo, giusto el mio potere; che voglio che sia memoriale al mondo,

giusto el mio potere; che voglio che sia memoriale al mondo, e cognoscano le

al mondo, e cognoscano le genti, che per lo bere solo del vino cadde

sinoviali: prolungamenti esterni delle sinoviali che si insinuano a fondo cieco fra i legamenti

delle mucose de'liquidi di diversa natura che essi separano, e che sfuggono dalla

di diversa natura che essi separano, e che sfuggono dalla loro cavità per una aperta

cavità formata dal- rintroflettersi dell'epidermide (che porta, quindi, gli stomi)

giovani, appositamente scelti dai magistrati, che di tempo in tempo venivano inviati di

iloti col permesso di uccidere tutti quelli che incontravano. = voce dotta, gr

. bot. gemma di pianta legnosa che non si sviluppa. = voce dotta

zool. genere di anfibi urodeli, che comprende due specie, il cryptobranchus japonicus

giappone, e il cryptobranchus allegheniensis, che vive nelle acque delle regioni montuose degli

di insetti eterotteri, caratterizzati dal fatto che le antenne son quasi nascoste in un

. zool. sottordine di tartarughe, che comprendono specie sia acquatiche sia di terra

vol. III Pag.975 - Da CRIPTOFTALMO a CRISI (41 risultati)

. medie. di origine ignota, che non ha cause note (un processo

sf. bot. grande conifera (che può superare i 60 m di altezza)

di crostacei marini dell'ordine isopodi, che vivono parassiti di altri crostacei; tutti

allo stato di larva sono maschi, che si trasformano in femmine non appena si

archit. portico coperto, senza colonne, che riceve luce e aria da finestre o

galleria sotterranea, illuminata però bastantemente, che serviva agli antichi, specialmente nelle loro

, sf. medie. malformazione congenita che consiste nel fatto che uno o ambedue i

. malformazione congenita che consiste nel fatto che uno o ambedue i testicoli, invece

ritenuti nel cavo addominale o nel canale che congiunge il cavo addominale con la borsa

complesso dei fenomeni e dei processi vitali che si svolgono nella pianta quando le manifestazioni

una crisi politica (o è lieto che sia avvenuta). = deriv

, 1-353: ne nasce un vermine, che... in pochi giorni cresce

redi, 16-iii-18: l'uova [figura che avevan presa certi vermicciuoli],.

questo segno, di molli e tenere che erano, diventarono di guscio duro e

duro e frangibile; onde si potrebbe dire che abbiano qualche somiglianza con quelle crisalidi,

, o aurelie, o ninfe, che se le chiamino, nelle quali per qualche

. targioni tozzetti, 11-2-495: niuno che abbia qualche cognizione della storia naturale degl'

storia naturale degl'insetti, potrà dubitare, che tutti questi bruci non sieno nati da

da uova depositate da farfalle, e che doppo di essersi per un certo determinato

ascolta il proprio metter ali, / che tramuta crisalidi in farfalle. montale,

è amara questa / tortura senza nome che ci volve / e ci porta lontani

; / devoto al pentolo / più che all'altare. imbriani, 2-266:

canzonandosi l'un l'altro ogni volta che sostituivano il capo da borghese con quello

, 1-98: scrissi a un amico che m'incaricava di certe cose, che

che m'incaricava di certe cose, che non potevo occuparmene trovandomi in uno stato

pratolini, 2-217: « non mi resta che lei, signora. sono una cosa

. sale dell'acido cri- sammico, che si presenta in cristalli di colore rosso

, splendenti, di sapore amaro, che si decompongono esplodendo con grande sviluppo di

una erba tenera e folta, che produce i fusti lisci e le fiondi minu

, i cui fiori sono d'un colore che nel giallo rosseggia, sopra modo

1-188: l'erbe di macerie, che nascono d'intorno le città per

pascoli, 3: o camposanto che sì crudi inverni / hai per mia

della polvere di goa o araroba, che si presenta come polvere microcristallina, di

per la fabbricazione di alcuni coloranti, che si presenta in cristalli giallo-bruni.

cose di pregio congegnate di avorio accadeva che i pezzi per l'alido si disunissero

lady myrta ruppe nel suo riso giovenile che scoperse la sua dentatura criselefantina e mosse

); si presenta in cristalli incolori, che hanno una fluorescenza rosso-violetta.

favorevole (o anche sfavorevole), che avviene in una malattia; fase risolutiva,

avviene in una malattia; fase risolutiva, che coincide con la repentina caduta della febbre

, vedeste quel principio di crise, che la natura non ebbe poi forza di

vomiti violenti, e coliche. pensai che m'avessero avvelenato. dopo la fatica

vol. III Pag.976 - Da CRISIDE a CRISMA (48 risultati)

giusti, v-296: dice il proverbio che non bisogna toccare il malato quando suda

della crisi, ed io sento benissimo che in questo momento debbo starmene qui zitto

starmene qui zitto e fermo, e che in ogni modo avrò stretta necessità d'

a una malattia di cui non conosco che il momento presente. ci sarà crisi?

qui a tre o quattro giorni, che ne so io? ». g.

oggi e ieri sono stato benissimo e credo che per questo verno la crisi dei denti

una specie di * crisi ', che finalmente pare essere svanita, ed ora

prorogasse la partenza al giorno dopo e che profittasse per lasciar la casa di un momento

profittasse per lasciar la casa di un momento che i ragazzi fossero fuori. fidava in

ragazzi fossero fuori. fidava in cuor suo che si trattasse di una crisi isterica e

si trattasse di una crisi isterica e che la notte portasse consiglio. tozzi,

preso da una nuova crisi di gotta, che gli aveva ormai infettato tutto il sangue

, sporcando di sangue tutto lo straccio che aveva in mano. -per estens

quale si sciolse alfine in un pianto silenzioso che nascosi agli altri dietro la mia tavoletta

e, quasi, di paura. sentiva che all'ultimo momento le gambe non l'

perturbazione nell'esistenza di una persona, che produce effetti più o meno gravi e

passioni, sentimenti opposti, contraddittori, che richiedono una decisione grave, capace di

dipoi ne seguì una salutevole crisi, che gli portò fuor del cuore quanto v'avea

terrori. deledda, iii-615: so che chi la sposerà avrà da tribolare,

e non snobistico e carrieristico) la crisi che si verifica, pare, in molti

dell'università del sacro cuore, crisi che raddoppierebbe o triplicherebbe se venissero aperte altre

); momento difficile e decisivo, che preannuncia e determina mutamenti, trasformazioni ingenti

quale, e per ragion del carico che maneggio, e per rispetto della confidenza

maneggio, e per rispetto della confidenza che mi si mostra, ho grand'occasione di

viene alla fine ad occupare quel luogo che più se gli conviene. cuoco, 1-84

e di certe crisi famigliari, non meno che nei dubbi e nelle difficoltà della vocazione

tanto s'accentua in europa un'impressione che gli stati uniti debbano entrare in una crisi

passo sempre più svelto, verso qualche cosa che somigli moltissimo al comunismo. alvaro,

in chiesa. ed è il segno che l'arte contemporanea è arrivata bene a

del furore funebre di elettra, / che nutrì per dieci anni con l'occhio

in una situazione incerta, pericolosa, che ne mette in pericolo la compagine e

, iii-142: anch'io ho inteso dire che il matrimonio è in crisi.

, ii-2-15: si è osservato da molti che una monetazione d'oro e d'argento

costoso e signorile... rispondo che questa spesa è una tassa di assicurazione

: i° 'crisi annonaria ', che affligge l'agricoltura, perturbando la produzione

prima necessità; 2° * crisi industriale che si manifesta nelle manifatture, portando il

fabbriche; 30 'crisi commerciale ', che dissesta il mercato del traffico, creando

, in america, i quali ritengono che il rimedio migliore alla presente crisi economica

vuole la paga del mese passato? che svergognato. ha paura che io scappi?

mese passato? che svergognato. ha paura che io scappi? invece di ringraziare

? invece di ringraziare il cielo che gli do da lavorare in tempo di

morte improvvisa del padre, i debiti che questi aveva contratto all'insaputa della famiglia,

e. gadda, 331: così avvenne che i coniugi cave- naghi si trovarono a

i ministri stessi, fra i partiti che compongono la maggioranza o all'intemo di

quando, alla morte di un sovrano che non ha eredi di diritto, si aprono

ch'eo do regno / a quello che 'n mia schiera ben adura. trattato

elli è unto di questo santo crisma, che di crisma è detto cristo, e

con menzione del crisma e di onzione, che non possono

vol. III Pag.977 - Da CRISMALE a CRISOLITO (39 risultati)

2-3-92: a questo fine voi vedete che il vescovo ci forma col suo crisma

su l'altar di dio, / pria che, sparso da me, seme diventi

pericolosa unione sia quella con una donna che non conosce il sacro crisma delle arti

e. cecchi, 6-125: quello che hanno da dire [gli scrittori americani]

di triste, angoscioso; perché si vede che questo, in america, è il

maturo pensiero e lungo intorno alla richiesta che gli ha fatta il conte di virtù,

,... a noi pare che questa andata sia molto dubbiosa e pericolosa.

commenda ai primari del clero secolare, che godono la lor propria diocesi, ed

sm. eccles. sorta di pannolino che si pone sul corpo dei neonati subito dopo

veste candida dei battezzati; benda bianca che in molti paesi si mette intorno al

piante dicotili, affine alle rosacee, che comprende alberi delle regioni tropicali.

mangiano sia la polpa sia la mandorla (che contiene pure un olio); è

certo sapere a questi nostri tempi, che medicamento sia quello chiamato dagli'antichi greci

'. genere di piante... che hanno per carattere un calice a campana

la prima divi sione, che è de le pietre biancheggianti, sarà.

]: 'crisoberillo'. gemma, che è una specie di berillo di color pallido

4 crisocloride ', genere di quadrupedi che contiene una sola specie conosciuta da prima sotto

figura quadrata simile all'oro. dicono che ha la natura della calamita, se

la natura della calamita, se non che dicono che ancora accresce l'oro.

della calamita, se non che dicono che ancora accresce l'oro. mattioli [

crisocolla... è un liquore che si trova nelle cave delle miniere, la

limo nel freddo del verno, fino che si faccia duro, come la pomice.

. la più lodata è però quella che si trova nelle miniere del rame:

del rame: e dopo questa quella che si ritrova nelle cave dell'oro.

se ne trova però della sincera, che abbia quel colore così bel verde scuro,

abbia quel colore così bel verde scuro, che si gli richiede. ricettario fiorentino,

vi si fa una certa condensazione, che è la crisocolla. s. maffei,

.]: 4 crisocolla ', materia che serve a saldare i metalli e particolarmente

]: 4 crisocolla ', quella materia che tacque menano e distaccano dalle miniere di

d'argento, di piombo, e che prima era aderente al metallo.

4 crisocome '. pianta corimbifera, che ha qualche somiglianza coll'issopo. tramater

d'oro ferrigno, la quale fa che al sole sembrino dorate. =

, sm. chim. idrocarburo aromatico che si ricava dalla distillazione del carbon fossile

commercio, iii-1098: pretendevasi da taluni che l'arte della crisografia fosse in oggi perduta

crisografia fosse in oggi perduta, il che però non è vero, conoscendosi moderni lavori

, conoscendosi moderni lavori di questo genere che non hanno nulla da invidiare agli antichi.

. gemma (nota agli antichi) che era caratterizzata dal fatto di essere pallida

. v.]: 'crisolàmpide'. pietruzza che, al dire di plinio, di

puote entrare sicuramente in tutte corti, che grazia gli porteranno tutte genti. chi

vol. III Pag.978 - Da CRISOLOGIA a CRISTALLAZIONE (27 risultati)

/ di porfido intesti / gli strati che pesti, / di bisso e di porpora

orpha, guardando per entro al forame che tra le due ali della tortorella d'oro

porpora. redi, 16-i-3: or che stiamo in festa e in giolito, /

è figliuolo / d'un magliuolo, / che fa viver più del solito.

meritano il primato della stranezza quegli eruditi che vollero chiamare la nostra scienza 'crematistica,

delle così grosse [di mele], che quasi aggiungono alla grossezza delle pesche.

1-44: mi presentò le sue figliuole che avevano belle maniere, e due visi

grassocci come due crisomele; e mi disse che la prima andava pazza per la musica

per la foggia de'suoi palpi, che sono a guisa di collana. il

d'insetti dell'ordine de'coleotteri, che hanno per lo più il corpo macchiato

o crisomeli- tani, perché hanno colore che pende in oro, duran poco.

o crisomeli- tani, perché hanno colore che pende in oro, duran poco.

/ né pur un vetro mondo: o che pietade! d'annunzio, ii-707:

! d'annunzio, ii-707: par che di crisopazzi / scintilli / e di

detta 4 quarzo agata prasio ', che è di un bel color verde porraceo,

[plinio], 806: crisofe pare che sia oro. = voce dotta,

alcuni stimata specie di per sé, che si chiama crisopraso. diodati [bibbia]

, in più di cento / rivoli che brillavano, pe'sassi / fini e politi

gr. xpu * ooppórx; 'che scorre dorato '(xpuoó ^ 4 oro

cura *. crisòtide, agg. che ha ciuffi di penne dorate a lato

crisòtide, quel sentito pifferare dai maschi che più facilmente le suà- dono al giudizio

gr. xpo- oó&pd; -rpixoc 4 che ha i capelli d'oro '(xpuoói

per goder il fresco de l'ora che da le crispanti acque soavemente spirava,

i nervi, nondimeno non potè disconoscere che quella stoccata aveva un fondo di ragione

chiama cristallami le varie cose di cristallo che vende il cristallaro. 2.

voce è presa dal commercio moderno, che chiama cristallami le varie cose di cristallo

chiama cristallami le varie cose di cristallo che vende il cristallaro. sbarbaro, 1-39:

vol. III Pag.979 - Da CRISTALLEGGIARE a CRISTALLINO (56 risultati)

poderoso lavoro d'interioramento e di cristallazione che l'autore ha compiuto.

diede in tale scoppio di risa che fece tremare tutta la cristalleria della tavola.

messo ad asciugare c'era un ranocchio che saltava, una biscia era arrotolata dentro una

. bot. di cellula o tessuto che contiene cristalli. = voce dotta,

, colla circonferenza rossa, violacea, e che si manifesta al prepuzio od allo sfintere

e fòr tralucea sì chiaramente, / che mi fea lieto, e sospirar sovente.

grazia ti parti, e nel primo fiume che truovi gitta la detta verga.

verga. ariosto, 10-81: la croce che là vedi cristallina, / è del

è cristallina porta in oriente, / che per costume inanti aprir si sòie /

per costume inanti aprir si sòie / che si dischiuda l'uscio al dì nascente:

finalmente, accuratezza e sudore quelle immaginette che vi si veggono effigiate, ne'lavori

gran nappo, brillante di vendemmia eretica, che ben mostrava d'esser sotto la iurisdizione

iurisdizione più geniale di libero, perciò che al saltellar su gli orli parea che pretendesse

perciò che al saltellar su gli orli parea che pretendesse di sprigionarsi da quel ceppo cristallino

di vetro cristallino, nettissimo, cioè che non abbi sonagli né vesciche. a

manganese gli toglie il verdiccio e pavoniccio, che per ancora hanno sempre mai questi vetri

volta, si deve tragietare in acqua; che di così averai cosa bella e chiara

chiara. 2. figur. che ha l'aspetto del cristallo, che è

. che ha l'aspetto del cristallo, che è simile al cristallo; limpido,

i-183): il nostro limpidissimo lago, che la città abbraccia e con le sue

. il piacevolissimo ed onorato mincio, che per i nostri lieti campi discorrendo suole

, in durissimo ghiaccio congelato, pareva che tutto di puro vetro fosse divenuto.

, 1-382: si fa presto a dire che i prati sono verdi e sparsi di

.., presto si fa a dire che i colli sono ameni e che i

dire che i colli sono ameni e che i boschi sono frondosi, o che i

e che i boschi sono frondosi, o che i rivi sono cristallini e che le

o che i rivi sono cristallini e che le spelonche sono opache. monti, x-i-

sole tremolar le perle, / di che tutti van carchi e rugiadosi. foscolo,

: una stella, la grande stella che ancora guida i re magi verso betlemme,

e asprigna / mattinata di marzo, che vi vidi tremare, / così lievi

volte, soffocato dal fiotto di sangue che mi tempestava le tempia, smettevo un istante

cristallina, così calma ed innocente, che mi mostrava non essere in chi la profferiva

: quale canto s'è levato stanotte / che in tesse / di cristallina eco del

amore, / chi fa bugiarda voi, che tanto amate? beltramelli, ii-394:

non è come dicono il cristallino assoluto che ci sorveglia: è la protesta del

è la protesta del nostro amor proprio che sa come in avvenire noi stessi giudicheremmo

esperienza. 3. chim. che ha natura di cristallo, che si

chim. che ha natura di cristallo, che si presenta sotto forma di cristallo.

trasparente. giamboni, 2-46: sappiate che sopra el firmamento è un cielo molto

lo nono [cielo] è quello che non è sensibile se non per questo

è sensibile se non per questo movimento che è detto di sopra; lo quale chiamano

d'ascoli, 4701: sopra dottava sfera che vedemo / osanna, ch'ivi etemalmente

. bruno, 3-1087: come intendi che la mente aspira alto? verbi grazia,

niega il cielo cristallino basilio, dicendo che sia impossibile star con l'empireo,

sia impossibile star con l'empireo, che vuol dir igneo, ma acque sopra il

appella. marino, vii-222: oltre che se il nono cielo opinione vi ha

se il nono cielo opinione vi ha che sia cristallino, cioè aqueo, adunque,

ordine seguendo degli elementi, potremo credere che 'l cielo superiore a quello sia aereo

la qual solidità non impedisce però punto che per quel fluido diafano la voce possa per

si dimostra nella diottrica, non patisce divario che non guasti, o in tutto o

del vitreo, e del cristallino, che è il centro dell'occhio. magalotti,

dell'occhio. magalotti, 7-161: segno che il cristallino non ha ancora ripresa la

cristallino non ha ancora ripresa la centina che bisogna, per veder gli oggetti nella

il pertugio della stanza è la pupilla che è nella parte anteriore di esso: la

un'idea della grande varietà di viventi che in quest'area malfida son chiusi, ti

quest'area malfida son chiusi, ti dirò che nella casa ov'io abito, abbiamo

vol. III Pag.980 - Da CRISTALLITE a CRISTALLO (35 risultati)

2. miner. aggregato o individuo cristallino che si forma irregolarmente in un metallo o

. -ite. cristallizzàbile, agg. che può cristallizzare. cristallizzante (part.

cristallizzare), agg. che determina la formazione di cristalli.

por solamente de'nuovi vocaboli a cosa che resta egualmente ignota anche dopo, come

! non dimenticate il figlio della memoria che per voi fermò l'attimo, conservò

a idealismo artistico, e insieme, che è effetto assai comune dell'idealiz- zare

tirai a un certo segno, e veddi che era una candeletta, attorno alla quale

ex compagno gli occhi lucenti ove pareva che le lagrime si fossero improvvisamente cristallizzate.

macchina, e il paesaggio dapprima fuggente, che stordiva lo sguardo, si cristallizza come

fossero rimasti indubbiamente gli stessi di quelli che si era portati per lunghi anni nella

gli anni, ed egli avrebbe detto che si fossero cristallizzati intorno ad essi alcuni

, giovinezza, sogni avventurati lontano, che a un tratto si cristallizzano come in

ancora determinarlo con esattezza, era chiaro che anche qui... gli odi

dalle pure tempre / in quest'anello che dice 'per sempre! '.

assisteva come cristallizzata da un freddo siderale che nulla potrebbe più vincere. pavese,

vincere. pavese, 8-36: parrebbe che la materialità di certi gesti, di

di alcuni geologi, i quali supposero che la forza di cristallizzazione, che all'

supposero che la forza di cristallizzazione, che all'epoca della formazione primitiva si era

primitiva si era dimostrata attivissima, sembrava che avesse perduta della sua energia nelle formazioni

duro, pesante è questo basalto. cristalletti che nereggiano ancor più della pietra stessa,

come una cristallizzazione di ametista chiara, che talvolta di minerale si converte in vegetale

, alcune splendide cristallizzazioni, raccolte private che restano per lo più segrete al gran

(anche qui, non vale la verità che si tratti di lingua poetica, di

tali. cristallizzazione primaria: struttura dendritica che si manifesta nel consolidarsi dell'acciaio colato

i veri tipi di struttura dell'acciaio che si attuano per trasformazioni della struttura dendritica

incolore, usato già dagli antichi (che lo ritenevano ghiaccio indurito nelle viscere della

vetro assai duro incolore, limpidissimo, che col medesimo nome di cristallo (o

-anche: ciascuna porzione di questa sostanza che si trova isolatamente in natura per lo

un foglio intermedio di celluloide trasparente (che ha la funzione di trattenere le schegge in

in cristallo / raggio risplende sì, che dal venire / all'esser tutto non

65: una cappella v'ha che si ufficia, / molte reliquie sante,

di fòre / nascosto altro colore, / che l'alma sconsolata assai non mostri /

. bisticci, 3-443: quello con che egli beveva erano coppe di cristallo, o

condensata dal freddo. nasce non altrove che dove le nevi il verno molto ghiacciano.

. mattioli [dioscoride], 725: che adunque si generi il cristallo d'uno

vol. III Pag.981 - Da CRISTALLO a CRISTALLO (54 risultati)

bellezza opra è dell'alma, / che vi fa così bella, e 'n voi

finalmente, accuratezza e sudore quelle immaginette che vi si veggono effigiate, ne'lavori cristallini

? d. bartoli, 3-111: so che nell'antichità v'ha non pochi e

pochi e gravissimi autori sacri e profani, che del cristallo di rocca han creduto,

, e finalmente quella limpidissima pietra in che l'ostinato rigore d'uno e più secoli

dà contezza di una verga di cristallo che gli occorse di esaminare; di una certa

; di una certa specie di prisma che, ricevendo da un lato il lume del

: al labbro solo / de la diva che qui soggiorna e regna / il castissimo

leopardi, 990: consumata ogni cosa che si possa ingoiare, e spenta l'

qual vaso è intagliato il troiano anchise che scioglie un de'calzari di venere afrodite

d'un tal metal, / mei'è che no è or, dar è plui

e vermiglia, di maggior dartate / che color di cristallo o fior di grana.

d'un fresco e limpidissimo fonte, che in quella sorgea. il quale né da

sua chiarezza nel selvatico luogo conservava, che non altrimente che se di purissimo cristallo

selvatico luogo conservava, che non altrimente che se di purissimo cristallo stato fusse,

. ariosto, 200: ed ogni cor che qui par sì coperto / trasparente è

sì coperto / trasparente è là su più che cristallo. firenzuola, 212: un

un dolce ruscelletto, e chiaro in guisa che se corresse liquido cristallo. berni,

scendeva lento alla gran foce e pareva che là diventasse di cristallo. 3

deve togliere le scorie al puro cristallo che noi troviamo quasi casualmente; e quel

con le scorie vai più d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando.

: perfino il sole o la pioggia, che sono tanta parte della vita oziosa fra

piano di tavoli e tavolini (come riparo che, senza togliere luce e visibilità,

: era il freddo sì eccessivo, che in un calesse stivatissimo coi cristalli,

coi cristalli, ed inoltre un candelotto che ci tenevamo acceso, ci si agghiacciò

perder gli occhi in certi libroni rossi che stavano dietro i cristalli d'uno scaffale.

la notte intorno vedesi / riverberar più che dinanzi al sole / auree comici,

pur di mirar quel vivo sole / che 'n te specchiar si sòie, / in

/ ahi ch'altro non vegg'io che 'l proprio viso! / specchio fallace,

marino, vii-120: pur quel sole, che nella sua sfera non si lascia da

non si lascia da occhio umano rimirare che non abbagli senza detrimento alcuno della vista

: e quel chiarissimo sole dell'anima, che, nascosto tra i lampi della sua

d'una benda corrottibile, traspare in guisa che né terra, né cielo, né

de'regni d'arno; / ma che sì come l'or brilli lucente; /

come l'or brilli lucente; / ma che nel bel cristal rida spumante. tesauro

, se non beono in figurato cristallo che spegna la sete anco degli occhi.

a incendere alcuna parte nel corpo credono che non si possi fare più utilmente che

che non si possi fare più utilmente che con una palla di cristallo opposta a

del sole, accendevano il fuoco in ciò che si poneva loro all'opposto. onde

da i medici per cauterizare in alcuni che, spauriti dal fuoco vivo, ricusavano

cauterii. galileo, 3-4-352: a quello che voi dite, parervi pur ragionevole che

che voi dite, parervi pur ragionevole che siccome l'oggetto lucido, venendo per

vedendosi così avvicinata quella piazza, gridò subito che si tirasse su 'l nemico, non

pulire i cristalli delle lenti, lavoro minuziosissimo che egli compiva quotidianamente con grande abilità.

dolcemente / e m'ancise di morte che non dole. tasso, 16-9: in

questa terra, non veggiamo quel suo lume che porge a quei che sono ne la

quel suo lume che porge a quei che sono ne la luna, il quale forse

quale forse è maggior di quello, che lei ne rende per i raggi del sole

le valli / non se ved'altro che pruine e ghiaccio. lorenzo eie'medici,

d'argento. achillini, i-52: or che del sol più temperato è il raggio

è il raggio, / il fiume che dormia fra bei cristalli / si sveglia

cristallo e 'l cerchio mira, / che di stelle gemmato in contra gira.

pasciuto / per li sereni campi / che germogliano lampi, / ed assai ruminato han

'deposizione ', è ben più che un avviamento al problema del paesaggio.

vol. III Pag.982 - Da CRISTALLOBLASTICO a CRISTIANESIMO (53 risultati)

d'annunzio, ii-268: io ben so che l'onda natale / crea questa tua

par., 21-25: dentro al cristallo che * 1 vocabol porta / cerchiando

morta, / di color d'oro in che raggio traluce / vid'io uno scaleo

tra esse un lume si schiarì / si che, se '1 cancro avesse un

11. letter. corpo trasparente e incolore che si trova nell'occhio fra la camera

, i-172: è tutto opaco il corpo che ti cinge, / e sol ha

insieme congiunge, acqua ed albume, / che son tutti però servi e custodi /

vena inestinguibile e gioconda / del riso, che sonò come clangore. / e ad

esteriore però si verifica solo nel caso che nell'ambiente in cui avviene la cristallogenesi

accrescimento dei singoli individui si arresti prima che essi vengano a contatto; in caso

, e ripigliare la figura originale e primigenia che è lor debita per natura. targioni

alla geometria. sinisgalli, 8-13: io che ignoro la natura degli umori, dei

di un olio lubrificante e la legge che regola la simpatia dei cristalli di carbonio

duro, pesante è questo basalto. cristauetti che nereggiano ancor più della pietra stessa,

sf. cristall. parte della cristallografia che studia le proprietà chimiche e chimico-fisiche dei

m. -ci). geol. che presenta grossi frammenti cristallini inclusi in una

cfr. sufi. gr. -xxaofóc 4 che rompe ', dal tema di xxdco

. cristallografìa, sf. scienza che studia le forme poliedriche in cui

e le leggi fisiche e chimiche che regolano gli aggruppamenti molecolari da cui

(plur. m. -ci). che concerne la cristallografia; che è oggetto

). che concerne la cristallografia; che è oggetto di studio in cristallografia.

. cristallòide, agg. che ha natura o aspetto di cristallo.

, costituito da sostanze proteiche solidificate, che si trova nei granuli di aleurone,

cassula fibrosa, sottile e trasparente, che avviluppa il cristallino senza esservi aderente,

il cristallino senza esservi aderente, e che annicchia in una piegatura della membrana ialoide

. v.]: 'cristalloide', pianta che sembra tutta sparsa di gocciole o

. cristalloluminescènza, sf. luminescenza che a volte accompagna la cristallizzazione.

da alcuni popoli primitivi), che consiste nell'osservazione di un globo

figure da cui trae il responso che gli è richiesto (e in psicologia spe

chim. sale della saccarina (che sostituisce spesso, perché facilmente so

pure ieri un padre spinola mi disse che da qui al capo di comorino ne

stecchi, povero cristianaccio, scannato miserabile che fa venire i brividi a vederlo.

è venuta oggi la cristiana religione, che fra'cristiani vivere cristianamente è reputato obbrobrio

religioso, se io avessi l'abito che vestite voi *. p. f.

è il problema dell'umana destinazione, che si trova in fondo a tutte le

, questo solo è un tale miracolo, che gli altri non sono il centesimo

non sono il centesimo di questo, che per forza non vi venne elli

mente dal fr. ant. crestienner che compare nel passo di un poema

passo di un poema cavalleresco francese che l'imbriani cita e commenta poco

di virtude oblia / il secoletto vii che cristianeggia. 2. tr.

gioberti, 1-ii-617: le nazioni idolatre che dovete cristianeggiare non adorano i pagodi e

a certi idoli razionali e fantastici, che hanno dello specioso, perché sono intonacati

opera più condegna della milizia ecclesiastica, che richiamare la civiltà odierna a'suoi primordii

ora essa dovea tutta cristianeggiarsi prima che i recenti ordini di credere e di

annacquati, o cattolicuzzi pettinati, o ebrei che vi lavate le mani nell'essenza di

[la fantesca] tanto fece che allo straticò andò davanti. il quale,

straticò andò davanti. il quale, prima che ascol tare la volesse,

tare la volesse, per ciò che fresca e gagliarda era, volle

: o cristianèllo, non vi avedete, che elli vi hanno fatto una beffa

ho compassione di certi cristianelli, che vi tengono da più che da

, che vi tengono da più che da niente, forse perché v'escono del

16-v-352: certi ipocondriaci cristianelli, che volendo a tutti i patti, e a

, quest'uno / è tal, che gli altri non sono 'l centesmo *.

vol. III Pag.983 - Da CRISTIANIA a CRISTIANO (59 risultati)

questa misera vita,... bisogna che i semi di cristianesimo gittati in noi

. pellico, ii-24: « e che altro è il cristianesimo se non questo

senza troppo saper come, a quel modo che classicismo e cristianesimo; e le idee

ancora in fondo all'anima del popolo che oggi si vanta così incredulo. b

india una forma di cristianesimo primitivo, che il mondo cattolico e protestante non riesce

e tutto il cristianesimo, / ciò che tu vuoi chiederai tu medesimo *.

peccato, dove sono i sacramentati giuri a che ti ob bligò la tua

sf. sport. insieme di movimenti che lo sciatore compie per rallentare, arrestare

(di origine greca o latina) che è stato diffuso dal cristianesimo. cristianità

... fu sì grazioso, che quasi tutte quelle parti ridusse a cristianitade

cristianità, non consumano tempo in quello che non fa a proposito loro.

l'intera comunità o civiltà cristiana, che ispira o afferma di ispirare le proprie

: per una nave di pepe, che viene in alessandria per venire in cristianità

con molti prigioni. grande fu la festa che si fece per tutta cristianità. cantari

io son malgigi del duca figliuolo / che più volte francai cristianità / con miei

volte francai cristianità / con miei argomenti che feci allo stuolo / dei paladini di

ho contata / ne l'altro canto, che è dentro a biserta, / fusse

/ era cristianità tutta deserta, / però che era in quel tempo abandonata / senza

sia, tra tante varietà di costumi che s'usano nelle corti di cristianità,

clemente, et erono i più belli che mai venissi in cristianità. a. f

602: l'inviolabile e perpetua osservanza che ha avuto questo regno [di francia]

religione e pietà, è stata quella che l'ha fatto fiorire sopra tutti gli

provò cori gran freddo nel cairo, che bisognò che si mettesse due camiciole,

cori gran freddo nel cairo, che bisognò che si mettesse due camiciole, e pure

, non fu usata se non sopra quelli che più notoriamente erano falsi...

di iudei cristianizzati o d'eretici: che furono riprovate e sbandite dalla lor prima

nascita. cristiano1, agg. che riguarda la persona o l'insegnamento di

persona o l'insegnamento di cristo; che si riferisce, che è proprio del

insegnamento di cristo; che si riferisce, che è proprio del cristianesimo, della sua

anco non sono in contro, però che la cristiana sentenza è di maggior vigore

mercé de la somma luce del cielo che quella allumina. idem, par.,

(363): udendo a molti cristiani che nella città erano molto commendare la cristiana

! e figliuoli in cristo, si è che ve dobiate amare l'uno l'altro

in defensione de la cristiana fede, che da quelli infideli e rabidi turchi è

campanella, 1113: se questi, che seguon solo la legge della natura, sono

, sono tanto vicini al cristianesmo, che nulla cosa aggiunge alla legge naturale si

, io cavo argumento di questa relazione che la vera legge è la cristiana, e

vera legge è la cristiana, e che, tolti gli abusi, sarà signora del

della vita è di fare come se ciò che ci manca più dolorosamente noi l'

cristiano è tutto qui. convincersi che tutto è creato per il bene

è creato per il bene, che c'è la fraternità umana.

fraternità umana. -èra cristiana: che ebbe inizio con la nascita di

nievo, 3: sono vecchio oramai più che ottuagenario nell'anno che corre dell'era

vecchio oramai più che ottuagenario nell'anno che corre dell'era cristiana 1858.

la cristiana fede. 2. che professa la religione di cristo (o ne

credendomi costui aver convertito; per ciò che, se egli va in corte di

scelerata e lorda de'cherici, non che egli di giudeo si faccia cristiano, ma

quei gran baroni e re pagani / che fórno presi all'incantato ponte, / ne

per avere e'viniziani uno ardentissimo desiderio che e'principi cristiani concorressino alla impresa contro

11-65: né mi meraviglierei... che i nostri romiti e contemplativi cristiani,

il più iniquo dei due, uno che ama e dice: « non sono

non sono cristiano *, ovvero uno che dice: « son cristiano * e non

... farò anch'io quello che potrò per bianca... sono madre

cristiana!... immagino la spina che dovete averci lì dentro. soldati,

i-90: non avevo mai potuto credere che le infinite popolazioni degli infedeli, tutti

infedeli, tutti quei milioni di uomini che non nascono cristiani e non hanno il

di messer luigi guicciardini. 3. che professa con particolare fervore e zelo la

., imperatore cristianissimo essendo, statuì, che dovunque fossono chiese d'eretici, si

io fui radice della mala pianta / che la terra cristiana tutta aduggia. petrarca,

vol. III Pag.984 - Da CRISTIANO a CRISTIANO-SOCIALE (72 risultati)

dicendo a'marinari ed al patrone / che vói passare, o voglia il vento

di innovare le cose; in modo che questi, essendo persequitati e come rebelli

poveri, quasi infami e disarmati excetto che di orazione e di miraculi, poi

di orazione e di miraculi, poi che non potevano essere egregii per vincere

farsi admirabili col patire, in modo che la excellenzia loro, le loro vittorie,

nell'altro mondo. 5. che si ispira ai precetti morali del cristianesimo

, 12-i-285: per ora ha bisogno che sorga costì un uomo da bene,

sorga costì un uomo da bene, che per misericordia non gli lasci far superchieria.

.. di vedere un santo: e che in tal conto l'avessero, il

e recarlo in cherica dovuta agli ordini sacri che prenderebbe. redi, 16-v-182: molte

l'amorevole, pio e cristiano avvertimento, che mi dà. alfieri, i-293:

anno ricevei lettere di mia madre, che furon l'ultime: ella vi esprimeva con

all'orgoglio, a quel sentimento cioè che chiude i primi aditi del cuore ad ogni

perfettamente cristiani. 6. che si ispira ai princìpi fondamentali del cristianesimo

). monti, ii-370: sapete che non amo punto il suo stile [

dell'alfieri], ed oso anche credere che il mio sia alquanto più cristiano del

ogni aspetto a farsi cristiano: / che se la fame, la fatica è lunga

lunga, / né cosa v'ha che non ti gravi o punga, / ch'

d'affittare a gente più cristiana, che, se ne avete voglia, vi

imperio! e a chi appartiene più che a voi, potentissimo re, volgere l'

impresa? per la potenza mara- vighosa che dio v'ha data, per il cognome

ha data, per il cognome cristianissimo che voi avete, per l'esempio de'vostri

iacopone, 44-5: la prima orazione, che a deo tom dega fare, /

a deo tom dega fare, / che lo nome suo ch'è santo 'n nui

'n cristo simo bat- tizati, / che siamo purificati co la vita emmaculata.

avea ripresa gerusalem, e più altre terre che teneano i cristiani. boccaccio, vii-218

qual risplende in ciaschedun cristiano, / che solo in dargli tre palme s'assegna.

. dice alberto: « io non so che s'è la fede calonica, ma

del paradiso, 27: cristiano è quegli che è seguitatore di gesù cristo, quanto

spagna non abita se non cristiani, eccetto che ne'regni di aragona dove abitano moltissimi

cerimonie. tasso, 5-46: dimmi, che pensi far? vorrai le mani /

un l'altro di tanti mancamenti e peccati che in ogni ora si commettono, e

si commettono, e condolerci di tanti travagli che adosso ne piovono e ne tempestano,

continuo porgere preghiere a sua divina maestà che quelli e questa rattenga, o almeno

. cuoco, 1-130: è probabile che i primi cristiani, nella loro origine,

nella loro origine, altro non fossero che persone le quali volevano, in tempi corrottissimi

ragione, ed il più orribile dispotismo che mai abbia oppresso la cervice del genere

darlo per l'anima dei morti, ora che i cristiani avevano imparato a mangiar carne

, i-90: non avete mai pensato che i cristiani, quelli che hanno il battesimo

mai pensato che i cristiani, quelli che hanno il battesimo, meritano (meritano

pavese, 8-122: un cristiano direbbe che credendo di trovare il piacere, si scoprono

salvi al porto di vita eterna coloro che dentro vi perseverranno siccome veri e diritti

: e per ciò 10 vi priego che, come voi al vostro luogo sarete,

voi al vostro luogo sarete, facciate che a me vegna quel veracissimo corpo di cristo

sopra l'altare consacrate; per ciò che (come che io degno non ne sia

consacrate; per ciò che (come che io degno non ne sia) io intendo

la santa e ultima unzione, acciò che io, se vivuto son come peccatore,

come cristiano. boiardo, 1-6-19: poi che se vidde indarno affaticare, / getta

/ abbi speranza nel segnor soprano, / che, avendo in pacienzia questa morte,

si raffermò in tutti i debitori la speranza che egli generosamente, con atto da vero

. guinizelli, ii-415: non credo che nel mondo sia cristiana / sì piena

il quale fu il più bello cristiano che si trovasse al suo tempo. leggende di

ed era in sommo la più bella cristiana che giammai fosse veduta. g. gozzi

5-52: hai creduto... che una povera cristiana non tradisca un uomo

al bisogno di decoro e di agiatezza che è proprio dell'uomo; ed è uso

; ed è uso derivato dal fatto che nel mondo medievale si vedeva nel cristianesimo

sull'uscio, col grembiule gonfio delle fave che stava sgusciando, e se la pigliava

sgusciando, e se la pigliava coi topi che le avevano bucherellato il sacco come un

il sacco come un colabrodo, e pareva che l'avessero fatto apposta, come se

dei cristiani. panzini, iii-109: -così che lei non avrebbe paura -domandai io -ad

, uomo: e la frase proverbiale che ho sentito tante volte ripetere, nelle

nelle loro bocche non è forse nulla più che l'espressione di uno sconsolato complesso di

la scorta non permetterà in nessun modo che i « cristiani * si interessino dei detenuti

. (apro una parentesi per spiegarti che i coatti e i detenuti dividono il

? * disse bruscamente perpetua. « che discrezione? tornate domani *. idem

: giacché oggi s'è visto chiaro che, a farsi sentire, s'ottiene quel

, a farsi sentire, s'ottiene quel che è giusto; bisogna andar avanti cori

; bisogna andar avanti cori, fin che non si sia messo rimedio a tutte

a tutte quelle altre scelleratezze, e che il mondo vada un po'più da

753: e poi voi non dite, che se mi toe le catene e le

(sorta nella seconda metà dell'ottocento) che si ispira ai princìpi cristiani (specie

proporre una nuova organizzazione della società; che si

vol. III Pag.985 - Da CRISTO a CRITERIO (55 risultati)

, perdona lo mio peccato, / che a quella so menato ch'eo non posso

voglia a gli alberi ci mena / che menò cristo lieto a dire eli. bibbia

apostoli], dicendo: le turbe che dicono ch'i'mi sia? e loro

e loro risposero e dissero: dicono che sei ioanne baptista; alcuni etiam dicono

sei ioanne baptista; alcuni etiam dicono che sei elia; e alcuni dicono ch'egli

? rispondendo pietro, disse: io dico che tu sei il cristo di dio.

3-65: si dee credere... che giesù cristo, unico suo figliuolo e

c'è poi cristo! i preti dicono che cristo è il loro, e i

il loro, e i socialisti dicono invece che cristo è il primo socialista, così

cristo è il primo socialista, così che se lo tirano un po'da una parte

tali. pavese, 1-123: mi ricordo che tutto il sudore mi era gelato addosso

il sudore mi era gelato addosso e che anch'io mi tenevo la mano sul

tenevo la mano sul collo, e che ernesto l'aveva già presa alla vita

. calvino, 1-252: già pensiamo che sia partito ed eccolo che grida ancora

: già pensiamo che sia partito ed eccolo che grida ancora dal fondo delle scale:

non ci sono cristi: a indicare che non c'è mezzo alcuno per ottenere un

o d'acqua di santa maria novella, che viene adoperata con efficacia contro gl'isterismi

gl'isterismi, perché anco questo stranguglione che ho avuto nei giorni passati, e

ho avuto nei giorni passati, e che avrebbe fatto venire le lune non so a

dire, non c'è stato cristi che m'abbia potuto ridurre a vedere né

dei conti me ne sono trovato più bene che male; ma quando ti salta addosso

per i santi, credi a me che è un altro par di maniche.

giusti, ii-520: dunque ringraziamo la mamma che ci ha fatti semiseri da dare un

, dolce, pieno di devozione e che non si sarebbe stancato mai di servirmi.

negli orecchi, la voce del caposquadra che comandava i movimenti. si chiamava marione

. minerale costituito di anidride silicica, che cristallizza in ottaedri di colore bianco latteo

nella sua grazia; orientamento teologico, che sottolineando che la religione cristiana è incentrata

grazia; orientamento teologico, che sottolineando che la religione cristiana è incentrata in cristo

in cristo, mette in luce la necessità che secondo tale prospettiva siano illustrate e coordinate

cristologia, sf. parte della teologia che studia la persona di gesù cristo

, formare una cristologia compiuta, che risponda adegua tamente ai bisogni

le opere, sacre e profane, che di cristo fanno menzione. crltamo

galileo, 3-1-288: per prova che la cosa stia nel tale e nel

modo, e'si serve del. dire che in quel tal modo si accomoda alla

si accomoda alla nostra intelligenza, o che altrimenti non avremmo adito alla cognizione di

di quel- l'altro particolare, o che il criterio della filosofia si guasterebbe;

criterio della filosofia si guasterebbe; quasi che la natura prima facesse il cervello agli

voler confondere tutti i rapporti, l'esigere che un uomo sia nello stesso tempo accusatore

sia nello stesso tempo accusatore ed accusato; che il dolore divenga il crogiuolo della verità

dolore divenga il crogiuolo della verità, quasi che il criterio di essa risieda ne'muscoli

, erano più o meno lodati secondo che più o meno si avvicinavano al modello

modello. nievo, 233: l'amore che principia nello spirito non può finir colla

storia delle nostre lettere, cercandovi ciò che è più bello. noi troveremo, credo

il più bello con questo criterio: ciò che un fanciullo, fatta ragione dei tempi

* annunzio, iv-1-147: l'artista che a poco a poco perde le sue facoltà

i difetti dell'opera sua; non sa che la sua opera è cattiva o mediocre

cattiva o mediocre; s'illude; crede che il suo quadro, che la sua

; crede che il suo quadro, che la sua statua, che il suo poema

quadro, che la sua statua, che il suo poema sieno nelle leggi dell'

uomo perduto. non poteva trovare pace che nella morte. alvaro, 7-247: abbiamo

ed esclusiva ragione della moralità individuale è che un giorno si morirà e non si

principio informatore di un'attività, norma che determina un qualsiasi giudizio o scelta;

rajberti, 1-49: insomma non fanno che imitare e copiare: e il peggio

copiare: e il peggio si è che d'ordinario riescono copie cattive e meschine

il criterio dell'età è più elastico che da noi. bocchelli, i-246: si

vol. III Pag.986 - Da CRITERIOLOGIA a CRITICA (23 risultati)

ricercate... sono le cose che raccomandano spezialmente un'opera di simil sorta

copia [delle mie rime] a chi che si fosse, e anche la sobrietà

all'uopo sollevar la corda con tanto garbo che le slogature guarivano alla peggio sul settimo

opinione. imbriani, 2-68: pretendevano che il re non debba aver criteri e

sf. filos. parte della filosofia che indaga sugli strumenti e i metodi applicabili

, 30-2-248: io m'accingeva a dire che il nome di critica l'aveva la

significare biasimo, riprensione, accusa; che critica non venendo a dir altro che

che critica non venendo a dir altro che virtù di giudicare, questa virtù consisteva

consisteva tanto nel lodare il buono, che nel biasimare il cattivo, tanto nel

, trasportati innanzi tempo alla critica, che è tanto contro il corso naturale dell'

tanto contro il corso naturale dell'idee che prima apprendono, poi giudicano, finalmente

maravigliosamente consuona il parere del cordemoy, che di tali materie molto ragionevolmente ha scritto

ed è da annoverarsi tra quegli autori che adoperato hanno nell'architettura il compasso della

, vedevamo essere la sola cattolica quella che può veramente resistere alla critica, e

. carducci, i-4: come quella che teneva dalla sua origine il solo processo

alla bella età della coltura regolare anzi che ai grandi periodi della originale letteratura. b

in ogni parte d'italia; ma quel che in esse predomina di solito è la

più pronti a raccogliere e adomare favole che a ricercare documenti ed esercitare critica.

riforma adunque del vocabolario, in ciò che dipende dall'augumento delle nude parole, è

critica 'alla sua filosofia, e pretese che ella potesse tenere il luogo di mezzo

e delle indagini eminentemente conoscitive e valutative che conducono, sul fondamento di particolari concezioni

m'indurrei più tosto a correggere, che a cancellare, benché io sia molto nemico

dirsi piuttosto fastidiosaggine di orecchie leziose, che vera e ben fondata critica. muratori