, e il bicchier piglia / di scopulo che i servi gli recavano: / «
beccare ai polli in chiostra, mi sembra che stia l'anima del negozio.
chiostro e della clausura del monasteri © che era dolce a me, che mi contentava
© che era dolce a me, che mi contentava di vivere in religione.
, dove li laici professi possono più che li monaci andare. = lat
.. / e fanno un gibbo che si chiama catria, / di sotto al
quale è consacrato un ermo, / che suole esser disposto a sola latria /
laude e paternostri, / più tosto che da cena o desinare / o d'altri
desinare / o d'altri con- venevol che da chiostri. firenzuola, 67: se
se io vi ho a dire quello che io sento di queste vostre dispute, e'
queste vostre dispute, e'mi parrebbe che le fussero molto più convenienti dentro alle
per li chiostri dei religiosi frati, che tra una compagnia di bellissime donne e
nelle chiese e ne'chiostri de'religiosi che nelle anticamere della corte. muratori,
di negromanzia... allora s'intese che la scienza potea rivelarsi altrui anche fuor
gioberti, ii-42: egli è uno stupore che in un secolo vago di predicare sino
vago di predicare sino alla nausea ciò che chiamasi elegantemente principio di associazione, e
, e avvezzo a gridar contro quello che con pari eleganza si specifica col nome
ogni genere d'instituzioni monastiche. quasi che i chiostri non siano altrettante associazioni;
chiostri non siano altrettante associazioni; quasi che i loro statuti non siano modelli di
. bernardo volgar., 6-3: quello che ama più il mondo che iddio,
: quello che ama più il mondo che iddio, e piaceli più il secolo che
che iddio, e piaceli più il secolo che il chiostro,... seguita
, iii-135: nel chiostro poi, che è a lato alla detta chiesa, fece
ch'ell'era in molle in dormentorio, che s'asciugava; chi ch'ell'era
tempio, a un palazzo, o che circonda il cortile di una casa privata
con mura poco elevate sopra le sedie, che stan d'intorno al concavo dell'esterior
, s'empieano i chiostri / non che ogni stanza, della varia gente / che
che ogni stanza, della varia gente / che s'accogliea. 5.
, i-3-118: da indi in qua so che si fa nel chiostro / d'amore
nel chiostro / d'amore, e che si teme, e che si spera.
amore, e che si teme, e che si spera. bindo di cione,
sì n'occupa il chiostro, / che ne cessa da voi quel che, dimostro
/ che ne cessa da voi quel che, dimostro, / diletto sarìa più
, dimostro, / diletto sarìa più che discordoglio. boiardo, canz., 51
., 51: rosa gentil, che sopra a'verdi dumi / dài tanto onor
/ suffusa da natura di tal ostro / che nel tuo lampegiar il mondo alumi.
al grido; e vidi il mostro / che già gl'irsuti spogli le avea tratti
fanno e per quei chiostri un fremito / che ne trema la terra e n'urla
. chiabrera, 223: quest'onda, che di porpora si tinge, / per
sé non calpestate lagrimaro / uve, che sul vesevo eran sanguigne, / ed autunno
. pascoli, 8: è la sorella che morì lontano, / che in questa
è la sorella che morì lontano, / che in questa notte, povera bambina,
l'inferno. petrarca, 309-4: che sol ne mostrò 'l ciel, poi sei
fragil corpi nostri, / sentiam dolcezza, che così mortali / ci hai consecrati agli
vero amore, / scendesti in terra, che fuor d'ogni errore / ten vai
ariosto, 36-66 ma tempo è ormai che de la luce io sgombre, / e
chiostri. tasso, 6-iv-1-37: signor, che questo reggi e l'altro polo,
. petrarca, 366-78: ricorditi, che fece il peccar nostro, / prender
aperti que'chiostri de la verità, che da noi aprir si posseano.
= lat. claustrum 4 ciò che serve a chiudere '(deriv.
paura, per non far trapelare ciò che sa o pensa): spesso è raddoppiato
amore, non gli facendo le carezze che s'aspettava, si rivolgeva a me,
male lingue forse starian chiotte, / che sì de'fatti altrui si danno piato
/... i vero è che dove fosse qualche dotto, / affettava
buio, penetrò chiotta chiotta nello stretto che separava i due letti. giusti, 3-201
3-201: si divertivano a impaurirli più che mai, dicendo che camminassero zitti e
a impaurirli più che mai, dicendo che camminassero zitti e chiotti, che se
dicendo che camminassero zitti e chiotti, che se no il popolo gli avrebbe fatti
contro terra, o care! / che non si mova un bruscolo, uno stelo
la superstizione, erano così contenti, che ridevano, quantunque piano e chiotti chiotti,
continuve vite e forme, perché cogniosce che sono accrescimento della sua terrestre materia, è
volenterosa e più presta col suo creare che 'l tempo col suo consumare, e
suo consumare, e però ha ordinato che molti animali sieno cibo l'uno de
belleza acomparare / il mio splendor, che il cielo ha illuminato; / e
cielo ha illuminato; / e ciò che fu creato / primieramente, cede a
ultima opra. leonardo, 1-47: pare che la natura si vendichi con quelli che
che la natura si vendichi con quelli che voglian fare miraculi,... e
miraculi,... e quelli che voliano arricchire 'n un dì vivino lungo tempo
e argento, e all'inge- gnieri che voglian che l'acqua morta dia vita motiva
, e all'inge- gnieri che voglian che l'acqua morta dia vita motiva a
pindemonte, 236: quella mole / che poi l'audace man d'un uom toscano
, detti galantemente della regina, quelli che in realtà sono tanto ricchi da crearsi il
anima eterna: / sdegno il verso che suona e che non crea. berchet
: / sdegno il verso che suona e che non crea. berchet, 62:
ideali, di arrestarci a contemplare fenomeni che non occuparono mai né tempo né spazio
pur sempre una delle perpetue imprescindibili condizioni che costituiscono lo spirito umano. leopardi,
paiono molto più belle e più degne che da vicino, si dimentica della loro
come il petrarca, è natura subbiettiva, che crea di se stesso il suo universo
problema, con la forma il contenuto, che non è materia informe ma formata.
propria arte. serra, ii-8: in che modo potremmo spiegarci il prodigio di un
spiegarci il prodigio di un dante, che, intento a dar veste sensibile alla
di solidarietà, slanci collettivi. è che esse si affidano alla fantasia, lasciano
sode. machiavelli, 585: nonostante che fusse dalla natura di vile sangue creato,
in lui tanta superbia e tanta ambizione che, non che il cardinalato, ma
superbia e tanta ambizione che, non che il cardinalato, ma il pontificato non
fratelli eran per sorte accolti, / che tutti d'una sola etrusca moglie
per creare la crisalide o il seme che potesse resistere al freddo e rinnovare a primavera
. soderini, i-458: affermano alcuni che non sia per creare viticci la vite,
/ con sì bella architettura, / che serpendo su le mura / fa più
signore, una rosa sola vorrei creare, che fosse finalmente italiana di fatto e di
tuo furor mio pensier pregno, / che spirto di pietà nel cor li crei.
, 2-43: non maraviglia, dico, che questi tali movimenti possano creare in noi
parini, giorno, i-434: potria colui che sì de'tristi / come de'lieti
. monti, x-1-397: fortunato, che l'arte ei non conosce / funesta e
iii-287: lasciamo stare il legame intellettuale che cuce insieme i romanzi di zola e
. carducci, 326: luce d'amore che 'l mio cor saluta / e intelligenza
. cardarelli, 342: fra tanto daffare che c'illude / creare un brivido è
suo pensiero, creando quello stesso disagio che in una compagnia numerosa provoca un fatto
. (519): carlo magno, che fu il primo facitore de'paladini,
, non ne seppe tanti creare, che esso di lor soli potesse fare oste.
e, non potendo, doveva consentire che fussi roano e non san pietro ad
, 33-42: vedete poi l'esercito che sotto / la ruota di fortuna era caduto
, / creato il nuovo re, che si prepara / de l'onta vendicar ch'
3-212: aviene, o teofilo, che li dottori vanno a buon mercato come le
esaltar d. francesco, non andò che a pochi giorni il crearlo l'imperatrice suo
parte l'antica cerimonia; cioè, che per mano del principe, o del
pontefice- ottenne facilmente dal senato veneto, che pierluigi fosse creato gentiluomo veneziano, estendendo
spedito al castigo giuseppe de liguoro, che allora era intendente di catanzaro, e
si resse la cittade infino al tempo che si fece il primo popolo in firenze
fiorentini a venezia, 484: a fine che tutte le opere pie, per le
. non può trovare e più freschi esempli che le azioni di costui. guicciardini,
piede, perché faccendosi gli accopiatori, che avevano a creare la signoria, pel
un'accademia più ristretta di quelle persone che avessino dato, con qualche onorato saggio
montava continuamente, non per altro fine che per crear soldatesche. colletta, i-267:
: tolse gli assegnamenti a quegli mercatanti che nella guerra di lucca avevano prestato alla
: teseo divise la republica in uomini che creassero ed esponessero le leggi umane e
detta nota delle faldelle e stame, che settimana per settimana averà, con dar debito
dar debito a ciascuno lanaiolo dello stame che farà, per dargli poi credito delle
, per dargli poi credito delle tele che fabbricheranno. 14. ant.
questi adunque se vivuti fossero, penso che sariano giunti a grado, che ariano ad
penso che sariano giunti a grado, che ariano ad ognuno che conosciuti gli avesse
a grado, che ariano ad ognuno che conosciuti gli avesse potuto dimostrar chiaro argu-
e come di nobili cavalieri ornata; il che fatto hanno quasi tutti gli altri,
fatto hanno quasi tutti gli altri, che in essa creati si sono. p.
corte con quei costumi... che si convengono... a'principi grandi
, 7-92: così alla mia speranza, che a staffetta / mi trasse a roma
vii-40: mortalmente mi offendi. e che? del regno / minor mi tieni?
pietra si è lo diamante, / che ne le parti d'india è trovata;
siano lontane le nuvole, e in che distanza da terra si creino i tuoni,
i tuoni, misurando i tempi da che si vede il baleno a che quegli si
tempi da che si vede il baleno a che quegli si sentono. 17. rifl
sbigottita non conforta, / sol dimostrando che di me li doglia, / per la
li doglia, / per la pietà, che 'l vostro gabbo ancide, / la
immaginando. firenzuola, 55: quelli che inutilmente adoprano l'uso della ragione
ragione... non si accorgono che dal suo calore dell'amore terrestre non
diletta- mento,... e che questo è quel fuoco, per lo cui
onde si cria / quell'etema armonia / che de'petti domati in fondo aggiunge /
e. cecchi, 1-171: il solo che arrivasse a crearsi, era...
d'un paio di calzoni color albicocca che nelle scene d'insieme facevano pensare al
. chim. composto molto labile, che si decompone continuamente in creatina e acido
. medie. quantità variabile di creatina che compare nell'urina di un individuo in
il carattere di creazione nella perpetua creatività che è di tutte le forme spirituali.
da creativo. creativo, agg. che crea, che ha capacità di
creativo, agg. che crea, che ha capacità di porre in essere
primo impulso vitale. 2. che dà impulso, forza all'attività, alla
, alla vita, al pensiero; che è fonte viva di esperienza, di
; il popolo snervato nell'ozio ma che pur ringiovaniva nella coscienza di sé al
soffio creativo della filosofia; un cadavere che non voleva risuscitare, una stirpe di
atto a creare l'opera d'arte; che si riferisce alla realizzazione artistica, che
che si riferisce alla realizzazione artistica, che è proprio della creazione, dell'invenzione
espressione nel senso attivo e creativo, che è il solo giusto, per ciò stesso
è il solo giusto, per ciò stesso che è immediata. panzini, iii-757:
di secoli degli angeli creati / anzi che l'altro mondo fosse fatto. vallisneri
in ogni regno i carnivori, e che sovente agli altri regni estendono la loro
], essa ride del nostro orgoglio che ci fa reputare l'universo creato solo per
di più melanconico e riposato aspetto, che quel lago alpestre, contemplato nel silenzio d'
bella notte d'estate, sicché io stimo che creato apposta per quella penombra di meditazione
esso poi al sole quel brutto viso che tutti conoscono. -ben creato:
oh sovra tutte mal creata plebe / che stai nel luogo onde parlare è duro.
3-37: o ben creato spirito, che a'rai / di vita eterna la dolcezza
di vita eterna la dolcezza senti / che, non gustata, non s'intende mai
s'intende mai. 2. che ha avuto un principio e avrà una
opo allitare: / salire a deo, che è redetate, / che tua povertate
deo, che è redetate, / che tua povertate pò satisfare. dante, par
essere intero; / ma gli elementi che tu hai nomati / e quelle cose
tu hai nomati / e quelle cose che di lor si fanno, / da creata
posso alterare. onofri, 51: spirito che creasti questa pura / scena di case
. alfieri, 658: o tu, che eterno, onnipossente, immenso, /
madri, uditemi dunque: o voi, che sole / davvero amate quei che alimentaste
, che sole / davvero amate quei che alimentaste / entro alle vostre viscere,
usurpazioni del re, potrebbe anche darsi che un principe militare conquistasse all'inghilterra grandi
afferma [s. paolo] che noi siamo creati in cristo gesù: parla
santità della verità: e ripete frequentemente che siamo creature nuove. 5.
abisso / de l'eterno statuto quel che chiedi, / che da ogni creata vista
eterno statuto quel che chiedi, / che da ogni creata vista è scisso.
per ottenerne l'ingresso? o attenderemo che qualche nuovo tribuno creato da sé si
i-iii- 258: come può essere che un papa creato con unanimità sì subita
i sensi e le intenzioni di coloro che ve lo alzarono? 8. ben
così generosi e così ben creati, che ben mostravano in apparenza d'esser quelli
ben mostravano in apparenza d'esser quelli che poi conobbi agli effetti, cioè nobili e
ti rende così ben creato, / che percotendo pur 'n una colonna, / chiederai
corimbo mia [una gatta], che ben creata vedi / ballare i topi
sm. caro, 12-i-87: oltre che lo smaccarono di tutto che s'era
12-i-87: oltre che lo smaccarono di tutto che s'era millantato in roma de le
mal creati, anzi di demonii infernali, che non fanno altro dal mattino alla sera
fanno altro dal mattino alla sera, che con pessima lingua lacerar questo e quell'
a nascondersi, con un entrarvi, che per lui era uscir del mondo e allontanarsi
, 2-2-121: l'alta voce, / che le cose distinse, / nel creato
creato; la quale non è altro che il disordine sottentrato all'ordine, la
con sì stretta e rapida concatenazione, che tutto il creato ti sta innanzi come una
racconta. non è soltanto il creato che l'interessa, ma l'uomo, il
questo significato teologico e liturgico della luce che ci preme: speculando nella zona del visibile
da vicino di quelle categorie di corpi che nel creato sembrano mostrare più simpatia (
: erano pochi o signori, o altri che non fussino venuti a lui; e
i-47: e l'arme proprie son quelle che sono composte o di sudditi o di
poco uscire; / ed ho speranza che macon ci aiuti: / un mio
. martelli, 2: la lettera dica che vostra eccellenza me li dona [500
mandò uno suo famiglio, di quegli che gli spagnuoli chiamano 'creati ', che
che gli spagnuoli chiamano 'creati ', che vuole dire allevati in casa loro,
fioco, et allora si avisa- rono che quello era il creato del confessore, che
che quello era il creato del confessore, che venne dentro, perciò che gli fu
confessore, che venne dentro, perciò che gli fu aperto di subito. g.
certo monastero], con due create che la servissero. manzoni, pr.
varchi, v-17: io pensava bene che m'avesse a esser risposto non già
a santo porto le conducie, / che vanno a servidore / de la santa
/ lass'om, terren dolciore, / che del tuo criatóre -non ti sovene.
'ntelligenzia del cielo / deo creator, più che 'n no- str'occhi 'l sole.
fra giordano, 5-127: la maggiore potenzia che iddio possa fare, si fu quando
., 30-101: lume è là su che visibile face / lo creatore a quella
face / lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere ha la sua
il mio dire per tal modo, che io dica cosa che sia laude e
per tal modo, che io dica cosa che sia laude e gloria ed onore del
2-128: io ti prego... che tu ami le creature con certo modo
la creatura e la creatura, dove che amore è eziandio fra la creatura e
più scusabili idolatri io per me stimo che fussero i persiani, i caldei e gli
creature corporee alcuna non ve n'ha che meglio o più al vivo la divinità
al vivo la divinità rappresenti di quel che si faccia il sole. baretti,
con la mente pacata e benefica con che lo guarda il creatore. manzoni, 42
la fronte al massimo / fattor, che volle in lui / del creator suo
quetar volesti in quell'eterno vero / che il grande amor ti dette e il
: furon detti « poeti *, che lo stesso in greco suona che « cria
, che lo stesso in greco suona che « cria tori ». collodi, 654
quasi un creatore, poiché è colui che con le parole -fiat lux -illumina d'un
lux -illumina d'un tratto l'oscurità che ne circonda. d'annunzio, ii-438:
ha comunicato se non con fulgidi eroi che un creatore di bellezza gli ha dato a
del venerato mallarmé... dicono che il segreto del suo comportamento era nella
tutti operanti, e sarebbe assurdo sperare che tutti fossero dei creatori, degli artisti,
'matrimonio segreto 'di cimarosa, che in tutte le opere insieme anche del più
, il « deus in nobis », che possiede 11 segreto della vita, e
aveva appena posato le mani sullo strumento che la sua immaginazione si accendeva, l'
agitato dal dio, anelare nell'ansietà che gli davano i tumulti confusi della sua
, come cercando un motivo creatore, che desse forma ai suoi sentimenti; eppure
il pennello creatore di un saint- simon che con pochi tocchi luminosi e sicuri tratteggia
luminosi e sicuri tratteggia figure e scene che non si cancellano. 3.
bellici. -come agg.: che lavora con arte, con estro.
era stata sempre contemplativa e si voleva che divenisse creatrice e che pigliasse la sua
e si voleva che divenisse creatrice e che pigliasse la sua parte nell'opera di
5. agg. e sm. che suscita, genera, produce, che
che suscita, genera, produce, che fa nascere (sentimenti, forze spirituali,
: aver peccato vuol dire restar convinto che quell'azione è in un modo misterioso
come il desiderio. ma è proprio necessario che il nostro pane quotidiano sia zeppo di
, 77: quei pugni pesavano tanto, che dopo buscatine un paio nello stomaco non
e lascerei quell'aquila a'troiani, / che mandò quel fanciullo al creatore. /
brani / del poverino, e dicon che fu giove, / che 'l portò
, e dicon che fu giove, / che 'l portò in cielo, io 'l
ii-654: è sempre per il nonno che sono in pena... un giorno
e se noi non siamo qui si dirà che l'abbiamo fatto morire per togliercelo da
/ ciò son quatro alimenti, / che son sostenimenti / di tutte creature /
secondo lor nature. guittone, 239-2: che bon dio sommo sia creatore / provan
sia creatore / provan soi creatore, / che bone tutte son natoralmente. iacopone,
crea ture ho create, che te degano servire; / e come sonno
, 1-118: né pur le creature che son fore / d'intelligenza quest'arco saetta
lui servire; ma l'uomo, che diventa malvagio e perverso, sarae tormentato
l'essere, e diede più eccellente anima che a niuna altra creatura, poi piantò
con zoioso core; / ma poi che 'l verno viene e il tempo passa,
lui più si manifesta la bontà divina che in tutte l'altre creature corporali.
nulla creatura adorano di latria, altro che dio, e però a lui serveno
tutti gli uomini, se non in ciò che è comune a tutti gli uomini,
nievo, 1-141: quella bontà, che fa della donna la più soave delle creature
viso esangue / della creatura / celeste che ha nome luna, / cui sotto il
s'incurva / una collana / sì chiara che l'offusca. slataper, 1-46:
ospitale / della spiaggia / non erano che poche case / di annosi mattoni, scarlatte
come bestie ragguardevoli, creature di quelle che si possono toccare, smuovere, come
e fusa in un'unica creatura, che tiene dell'uno e dell'altra.
fra giordano, 3-265: i demoni, che peccaro, non fu, perché disiderassero
iii-32: ci bisogna per tanto intendere bene che questo niente, dal quale si dice
e non vuol dir altro, se non che la creatura, che non era,
, se non che la creatura, che non era, fu. collodi, 687
dacché sono al mondo, posso dire che sono stato sempre in pace con tutti
tutto lo mondo canti / (poi che lo tempo véne) / sì come si
., 30-101: lume è là su che visibile face / lo creatore a quella
/ lo creatore a quella creatura / che solo in lui vedere ha la sua
oltre la mia mente desia, / che di poter con onestà diletto / prestar
creatura, / fa più lui sol che tutta l'altra gente; / egli
fra la creatura e la creatura, dove che amore è eziandio fra la creatura e
intendere il vero significato degl'infiniti caratteri che sono le creature. c. gozzi
18 (319): signore zio, che don rodrigo possa aver fatto qualche scherzo
camente muta sul cordoglio, che la consuma. svevo, 2-396:
sola gratitudine per quella dolce creatura che si comportava come se proprio per
, / o creatura terrestre / che hai nome / ermione. bar illi,
, satinate e leg gere che salgono nell'atmosfera lietamente sino a toccare
: una splendida creatura nera e rosa, che nessuno vede mai perché tiene celato
. rosetta, come tutte le donne che amano nell'uomo l'audacia e la
. bambino appena nato, neonato (o che si porta ancora in grembo);
essere ancora di tanto tempo gravida, che perfetta potesse essere la creatura. cellini,
(31): quella allevatrice, che sapeva che loro l'aspettavano femmina,
): quella allevatrice, che sapeva che loro l'aspettavano femmina, pulito che
che loro l'aspettavano femmina, pulito che l'ebbe la creatura, involta in bellissimi
, e schiava la sua creatura prima che nata, correva per li cherusci qua
là forsennato. lancellotti, 305: ma che mò le nostre donne d'oggidì,
e non quelle di già usino, partorito che hanno, trovarsi alcuna donna che allevi
partorito che hanno, trovarsi alcuna donna che allevi loro la creatura, l'ho
l'ho per una di quelle cose che possa accopiarsi con molte altre dette e
e questo è quel bello esempio, che da'primi anni dovranno elleno dunque pigliar
, 38 (672): prima che finisse l'anno del matrimonio, venne
tapinar della sua creatura, / più che dal suo, mia madre consumata,
e guida una ventina di quelle creature, che imparano a temere e odiare quel loro
e parole: / « mia creatura, che piangi? e qual passione t'accora
, con un amore così doloroso, che vi par di conoscere tutta, acutamente,
color rosa. valeri, 1-31: che tu sia benedetta, o creatura /
immenso amore, / dolce primaveretta i che fiorisci la nostra oscura via / della tua
erano al lavoro e nelle case non trovava che donne e creature. pasolini, 134
o aversa, culla / una creatura che dorme nel fondo / d'una vita
alle mie creature, o vero sconciature che le si sieno. 4. prodotto
: ma penso: ed è pur vero che questa immagine d'angelo de'cieli esista
le ultime parole a bassa voce, quasi che le dicesse soltanto a se medesimo;
momento era convinta ella stessa di quel che diceva, quasi le pareva
creatura sempre di casa vostra; io vorrei che voi mi raccomandassi a tale magistrato.
insieme con altre appartenenti al testa, che possiam dire che fosse tutta lor creatura
appartenenti al testa, che possiam dire che fosse tutta lor creatura. a.
, io: trattavano bassamente quei clienti che chiamavano creature, ma compensavanli largamente con
, tutti gli altri ministri non furono che creature di acton. manzoni, pr
, lei m'intende, o per che altro si fosse, e la voleva maritare
guardie municipali tutte creature del guerrazzi, che intendevano male di vederlo andar giù non
lui, quanto per il grasso stipendio che temevano di perdere. -allievo prediletto.
di poco avanti il '70 mi ricordo che feci la gita a ronzano in compagnia
segneri, iii-1-125: una madre, che non abbia latte per allevare la sua
tendeva le braccia, e balbettando pregavami che per carità non cascassi. manzoni,
! ». leopardi, 990: che mi debbo io curare se certa poca quantità
corpo il malumore, con quella creaturina che c'è di mezzo *. serao,
finestra, nel cielo, la stella che brillava di più. -creaturèlla.
. leone ebreo, 236: tengono che fino a l'ora de la creazione
senza mondo e senza caos, e che l'onnipotenzia di dio di nulla tutte te
nobiltà di questo umano sembiante, osservi che nella creazione degli altri animali iddio comanda
degli altri animali iddio comanda agli elementi che producano: ma nella creazione dell'uomo
creazione dell'uomo impone a se medesimo che faccia. magalotti, iii-31: quando
2-21: né era cosa in natura, che in certo modo non operassero a mano
la persuasione del suo diritto monarcale sugli esseri che lo corteggiano. de sanctis, leti
, i-249: veggasi la stupenda descrizione che fa beatrice del moto degli astri,
con sì stretta e rapida concatenazione, che tutto il creato ti sta innanzi come
? svevo, 3-582: so con certezza che un uomo può avere il sentimento di
il sentimento di una propria altissima intelligenza che non dia altro segno di sé fuori di
con ciò si manifesta la stessa intelligenza che volle la creazione intera. alvaro, 9-165
alvaro, 9-165: meno mate che il mondo può sempre ricominciare daccapo..
creazione è un continuo formare pagine nuove che l'uomo scarabocchia di sé. e
l'accesso, non si sente altro che tei. b. croce, iii-9-63:
croce, iii-9-63: i due studi che il vossler distingue, chiamandoli studio estetico
e studio di essa come svolgimento, ora che egli ha più largamente spiegato a che
che egli ha più largamente spiegato a che cosa miri, si dimostrano, l'
fama. carducci, i-1113: tutto che rimaneva di buono e di bello del programma
musicate ch'essi hanno del colore fa sì che la lor creazione trascenda i limiti angusti
chiama iperbolicamente quel capo di vestiario femminile che rechi alcuna originalità artistica. b. croce
174: all'elemento sano e vero, che operava in questi concetti di spontaneità,
individualità, l'originalità, la novità che è di ogni vera creazione, e
di * spera ', e assicurava che ne avrebbe fatto ima « creazione ».
venezia, 484: a fine che tutte l'opere pie, per te quali
quella maggior quiete e temporale e spirituale che da noi si possa;..
... nondimeno, avendo noi veduto che la volontà di tutti è stata in
plebe la nobiltà romana, per parerle che la plebe avessi troppa autorità, mediante
autorità, mediante la creazione de'tribuni che la difendevano. vasari, iii-521:
sequie di fra giovann'agnolo montorsoli, che primo, dopo la creazione dell'accademia
, era mancato, vedessero bene quello che fare si convenisse per l'onoranza del buonar-
. 6. ant. causa che interviene a originare, a produrre,
, questa volta vi fu maggiore riputazione che vi fussi mai. machiavelli, 1-2
. caro, 15-iv-15: dopo quel che vi s'è scritto avanti e dopo
. vi si dirà di più quel che di presente m'occorre. vasari, ii-32
una pasta di una cera, mentre che camminava, faceva animali sottilissimi pieni di
guicciardini, 276: la autorità e prerogative che io vorrei che avessi la signoria sarebbe
la autorità e prerogative che io vorrei che avessi la signoria sarebbe: intervenire come
delle prò visioni e leggi quello grado che si dirà nel luogo suo. *
sm. filos. ogni concezione che pone all'origine della realtà un atto di
. 2. teol. dottrina che considera le anime come create per intervento
specie viventi furono create con i caratteri che posseggono attualmente e che conservarono invariati attraverso
con i caratteri che posseggono attualmente e che conservarono invariati attraverso il tempo (in
agg. letter. frequente, ripetuto; che si ripete a brevi intervalli di tempo
t'è mo aperta la làtèbra / che t'ascondeva la giustizia viva, / di
t'ascondeva la giustizia viva, / di che facéi question cotanto crebra. ariosto,
più forti e crebre, / sì che a salute ogni altra via si tolte.
avea senza palpebre, / non men che gli occhi, avea l'orecchie crebre.
pass, di credere), agg. che crede (alla verità di un fatto
crede (alla verità di un fatto che non può constatare direttamente, alla religione
non può constatare direttamente, alla religione che professa, in particolare a quella cristiana
ha fatto credente / ch'è più gioia che in l'oro non sia
. salvini, 22-289: né dici che costui sia per venire, / e
battezzava i popoli credenti / quel giusto che il comun riparatore / per le sorde annunciò
alle genti. settembrini, 1-64: fintanto che in italia ci sarà un papa ci
un papa ci deve essere un re, che solo può tenerlo in freno anche essendo
le misteriose cavalcature del nostro redentore, che significano il suo antico credente ebreo ed
[la sindone] una dolcezza ineffabile che consola gli occhi, intenerisce gli spiriti
, e lo soccorressero di que'lumi che i credenti hanno per credere, e
credenti o miscredenti, pochi vivono adesso che attendano e vogliano combattere le proprie passioni
disse senz'esitazione col tono del credente che non teme i dubbi altrui. barilli
. gozzano, 156: è tempo che una fede alta ti scuota, / ti
ii-77: troppo è villana credanza / che donna deggia incominzare; / ma vergognare /
ho la credenza ferma e netta / che alquante, ma ben poche, ve
non suo seguire spiacque / a lui che, se credenza non è vana,
(134): io porto ferma credenza che san giuliano... m'abbia
andare in piazza, più per sollazzo che con credenza che agostino giostrasse.
, più per sollazzo che con credenza che agostino giostrasse. machiavelli, 1-6
ben ch'egli ha falsa credenza / che sia issabella in mar rotta e
sommersa. castiglione, 435: fanno credere che egli abbia in sé qualche cosa secreta
l'amor di tante donne; onde quelle che di lui senton ragionare di tal modo
. aretino, ii-152: è possibile che i signori sieno sì facili a dar credenza
son venuto in questa ferma credenza, che gl'ignoranti, gli uomini nuovi e
3-114: e venne in credenza, che ove eziandio i teologi, per lui
ond'io volentie- rissimo porto credenza, che non solo da'cadaveri umani non nascano
serpenti né anguille,... ma che né anche s'ingenerino in essi spontaneamente
, 3-58: non parlo poi della credenza che è in loro vivissima, di andare
sentimenti e della credenza pubblica, piuttosto che sempre la verità positiva. leopardi, 1045
, iv-xn-15: e sì come peregrino che va per una via per la quale mai
via per la quale mai non fue, che ogni casa che da lungi vede crede
mai non fue, che ogni casa che da lungi vede crede che sia l'albergo
ogni casa che da lungi vede crede che sia l'albergo, e non trovando
così di casa in casa, tanto che a l'albergo viene; cori l'anima
sanz'essa ho gran temenza; / però che s'io venissi e'm'è credenza
può lodare più l'animo di volersi che la credenza di potersi tenere. tasso
di ciò più intera credenza, ciò che fatto avea pienamente le raccontò. sacchetti,
io vi dirò la più bella novella che fosse poi che voi nasceste. capellano
la più bella novella che fosse poi che voi nasceste. capellano volgar.,
volgar., i-79: si dice che promettitore allegro e ardito ha dello attenere
al viso, dà forse credenza / che per vecchiezza l'animo mi manca *
suole / dar facile credenza a quel che vuole. bandello, 1-15 (i-164
a sue parole prestarono quella credenza, che si suole prestare a sogni de gli
.. gettò nella brigata una voce, che agnese e lucia s'eran messe in
credenze): l'insieme delle nozioni che si hanno e delle dottrine che si
delle nozioni che si hanno e delle dottrine che si professano in materia religiosa.
v-738: grande dolore è a colui che è istato in ferma credenza lungamente,
, e poi cade in errore, però che vuole sapere più che mestiere non gli
errore, però che vuole sapere più che mestiere non gli è, e più che
che mestiere non gli è, e più che non conviene sapere ad umana fragilità.
pallavicino, iii-128: venuto lutero, che aveva insegnata fra l'altre sì fatta
importuna richiesta; onde potea dubitarsi, che la mutazion della voglia divenisse da mutazion
unità della fede non deve poter resultare che dalla schiavitù assoluta della ragione alla credenza
da prenderci soggezione, se alcuno immaginerà che la prigione abbia indebolito i nostri animi
abbia indebolito i nostri animi, e che per imbecillità siamo divenuti più fermi nella
: egli aveva negato... che dalle credenze religiose derivasse alcun frutto di
non vengo a rimproverartelo. cori vorrei che tu rispettassi le mie credenze e,
al divin culto, al pregar dio, che adempia / l'universal dei romani credenza
campanella, i-325: ma adesso, che la verità è scoperta intorno alle cose
fa per mancanza del vero, di che noi abbondiamo. -ant. articolo
, 24-70: le profonde cose, / che mi largiscon qui la lor parvenza,
di laggiù son sì ascose, / che tesser loro v'è in sola credenza;
alla tua matta credenza, perocché più che giuda quella tradisce gli uomini. ariosto
: pur ch'un guerrier, sia di che gente voglia, / spegnesse a quell'
e perderanno credanza / del falso dire che fano. alamanni, 5-5-1134: e tagete
alle spose in tal credenza, / che mai nessuna avria detto di sì,
tormenti; / ché non è gioì che si venda in credenza, / né per
gastigo altressì usurai, / e que'che sopravendono a credenza, / roffiane e
per- derono, ma, volendo coloro che aver doveano esser pagati, furono subitamente
parole, e di tenerli credenza, e che l'altra mattina tornasse a lui e
e debbia infra 'l quarto di, poi che sarà tornato in firenze, scriverla o
e non porto danari; io so che voi non mi fareste credenza, e
, 199: in termine mi truovo che ho più bisogno di cercare credenzia,
ho più bisogno di cercare credenzia, che di pagare ciò che ho a dare.
cercare credenzia, che di pagare ciò che ho a dare. se mi vuoi
: egli è altresì costume di molti che si ritrovano al bisogno di danari,
fiate cavalli a credenza, e, subito che pigliati li hanno, vendergli a contanti
, per assai minor prezzo di quello che a lor son costati. berni, 148
tasso, iii-24: aspetto il libro che io le dimandai, perché in queste
comprare, o dimandare in credenza altro che quello che mi è mostrato. buonarroti
o dimandare in credenza altro che quello che mi è mostrato. buonarroti il giovane
, fanno poi loro questo bel privilegio, che... la paghino più cara
troppo di quelli ancor più bisognosi, che non hanno debiti perché non trovan credenza.
ho dato a credenza tutto il bene che ho potuto, ne è pulita cosa il
domani dio mi farà il saldo colla moneta che vorrà. verga, 3-40: lo
, per fargli confessare davanti a testimoni che i lupini glieli aveva dati a credenza.
? io sono amico di questo signore che è uno dei primi armatori di genova
. assaggio dei cibi e delle bevande (che scalchi e coppieri facevano prima di servire
di servire il signore, per assicurarlo che non vi fosse veleno). -dare
: e data la credenza al famiglio che lo recò [il pagone], subito
suo signore fare si deve, però che 'l sulo assaggiare la vivanda pare che
che 'l sulo assaggiare la vivanda pare che gli sia stato davanzo. pulci, 19-129
, 19-129: e d'ogni cosa che in tavola viene, / sempre faceva la
, facendomi la credenza di tutto quello che in mensa appresentato mi sia. aretino,
1-126 (288): io gli dissi che nulla io volevo mangiare di quello che
che nulla io volevo mangiare di quello che egli mi portava, se prima egli non
la qual cosa lui mi disse, che a'papi si fanno le credenze. al
le credenze. al quale io risposi, che si come i gentili uomini sono ubbrigati
par a vola del signore u consuli che saranno per temporale. lalini, i-2425
temporale. lalini, i-2425: omo che mi pare / vèr me intero amico,
a casa... la madre che li avea promesso di tenere credenza, il
donat'una cos'a becchina, / che s'io non l'ho staser'o domattina
o domattina, / daroll'a diveder che me ne duole. fiore di virtù,
altrui credenza, mai non troverà uomo che si fidi di lui. idem, 38
: tieni soppellito nel tuo cuore quello che t'è detto in credenza. bibbia
udienza, né inanzi a genti ciò che tu saprai di tue credenze. a
cent., 43-87: e vo', che sappi, ch'io ho la potenza
e chiedergli aita, gli mandò dicendo che seco aveva da conferir cose di credenza
ponghiate credenza, perché non intendo cosa che vi diciate. sassetti, 98
98: veduto quel di lorenzo che le sue gherminelle non potevano più essere
tacerlo; e serbogli credenza, fin che morto... parvegli da pubblicarsi.
, in gran confidenza, l'opera buona che aveva fatta, e il rimanente.
raccontò in gran credenza la buona opera che aveva compiuta]. 11. ant
avete una credenza sulla man manca, che ci bisogna altro che morso a farvi volger
man manca, che ci bisogna altro che morso a farvi volger dalla man dritta
le varie commissioni o giunte speciali, che sopraintendevano alla guerra, alle fortificazioni,
, come loro dicono, una credenza (che non è altro che, sanza chiamare
una credenza (che non è altro che, sanza chiamare el consiglio, pigliare parere
risoluzioni del governo, eseguendosi poi quello che dal voto dei più restava determinato.
pistoiesi, 2-228: lo titolo suo, che era nelle lettere della credenza. b
. tasso, 1-70: e poi che '1 messo / le lettre ha di
buonarroti il giovane, 9-328: le lettere che dianzi in mia credenza / scrivesti,
credenza, bollette di credenza: attestato che veniva rilasciato dalle autorità (in particolare
verso i confini, si possino da quelli che gli avessero raccolti condurre e far condurre
a credenza: senza poter mantenere quel che si promette o minaccia (cfr.
di questa o di quella filosofia, che diventano poi norme per la pratica. tommaseo
]: * bruti a credenza ': che si spacciano da eroi liberatori, ma
vi siete, né di saperlo più che vi piaccia, addomando: ma chi
vi piaccia, addomando: ma chi che voi vi siate, che voi siate mercatanti
ma chi che voi vi siate, che voi siate mercatanti non lascerete voi per
firenzuola, 379: misi sottosopra ciò che era su per le tavole e su
discepolo di raffaello da urbino pittore, che il vescovo salamanca mi dessi da fare
da acqua, chiamato un'acquereccia, che per l'uso delle credenze in sunesse si
mentre si sta in compagnia di bacco che ha a'piedi due tigri, e sta
che, adomando la mensa e le credenze,
. pratolini, 2-472: afferra tutto ciò che le capita: spalanca la credenza,
spazza con la mano il vasellame che si infrange per terra. 2
e bacili d'argento... che si mettono alle tavole de'grandi per servizio
. disus. l'insieme delle vivande che vengono servite alla mensa per lo più di
inginocchiò e smucinò sotto una cassa, che, con una credenzina che andava a
una cassa, che, con una credenzina che andava a pezzi, il fornello e
fornello e due seggiole, era tutto quello che c'era nella stanzetta.
. 9. credenziale, agg. che serve ad accreditare. -lettera
. -lettera credenziale: documento che un agente diplomatico riceve dal suo governo
dello stato presso cui viene inviato, che egli è autorizzato a rappresentare il proprio
credenziale; oggi vi farò intendere / quel che da parte sua v'ho a
e le lettere credenziali, con tutto che per riverenza di chi lo mandava lo lasciasse
fantaccini armati; i quali, presentate che ebbero a sua maestà le lettere credenziali
1-450: e non è insolita cosa che gli ambasciadori delle maggiori corone di europa
lani nell'altra. 2. che induce a credere, che permette di
2. che induce a credere, che permette di credere. magalotti,
, cioè indizio, riprova credenziale, che chi fa quella tal cosa, ha un
la sommossa, la quale voleva ciò che essi chiedevano. ojetti, ii-534: che
che essi chiedevano. ojetti, ii-534: che si direbbe a corte se un maestro
in quell'occasione dell'ottenuta permissione, che pel second'anno mi avrebbe somministrata una
zecchini, non me ne avendo dati che soli milleduecento pel primo viaggio.
, x-21-123: nella saletta non v'erano che la tavola ed una credenziera, piena
molto mal fatto, pregò quel credenzier che n'aveva cura, che presto lo
pregò quel credenzier che n'aveva cura, che presto lo portasse al maestro che lo
, che presto lo portasse al maestro che lo aveva fatto, il quali subito
bottiglieri, i servitori da tavola, che dan l'acqua alle mani, porgono
né alimento alcuno entra in noi, che questa giudiziosa credenziera non ne faccia prima
. gozzi, 4-123: buon per lui che giravano staffieri / con cioccolata della più
. redi, 16-vii-299: avrà caro che il suo nuovo credenziere gli faccia una
piccola porcellana di quelle frutte giulebbate, che chiamano 'compots '. 3
si confidano i propri segreti, e che sa mantenerli; confidente discreto.
ammaestramenti, 3: ma tu guarda che non faccia te a te medesimo credenzieri di
cortese, al mi'parere, / che d'esser * credenzier fermo 'comanda.
persuasione (più o meno ferma) che essa sia quale si presenta a noi,
dalle affermazioni altrui, o quale vorremmo che fosse. -credere a qualcuno: prestar
a qualcuno: prestar fede a ciò che dice, a ciò che afferma,
a ciò che dice, a ciò che afferma, a ciò che promette. -credere
a ciò che afferma, a ciò che promette. -credere a una cosa:
l'anvito ch'eo n'aio, / che prò 'l nimico m'hai lassato
creso en tuo coraio / a ciò che t'ha consegliato. dante, purg.
, 28-44: deh, bella donna, che a'raggi d'amore / ti scaldi
i'vo'credere a'sembianti, / che soglion esser testimon del core. catone volgar
1-39: non credere sempre alle cose che ti sono rinunzia te; perché poca
perché poca fede si dee dare a quelli che molto parlano. marco polo volgar.
., 79 (108): sappiate che in questo campo ha tanta gente,
, 1-189: s'io ti dicessi che forte non si dolessi, non sarebbe da
: io non ti dico favole. sai che a me hai a credere, et
a bocca ti dirò alla tornata molte cose che ti piaceranno. machiavelli, i-1002:
machiavelli, i-1002: dite pure, che io son per farvi onore di tutto
farvi onore di tutto e per credervi più che al mio confessore. berni, 18-26
arcivescovo, bisogna / credergli, ancor che dica la menzogna. tasso 14-30:
menzogna. tasso 14-30: quivi fia che v'appaia uom nostro amico: / credete
: / credete a lui; ciò che diravvi, io 'l dico. bruno,
la voce; ma del proposito penso che vi è entrato per un'orecchia e
, i-1338: pensai con meco / che quatro n'ha tra loro /
: i signori molte volte sono riputati che faccino degli errori, i quali sono
il conte carmagnola... diceva che l'ubbidienza era la più ottima parte
l'ubbidienza era la più ottima parte che nella cavalleria militare si trovasse; e di
, in: non crediate a costoro che predicano sì efficacemente la libertà, perché quasi
tutti, anzi non è forse nessuno che non abbia l'obietto agli interessi particulari
: dunque potrà essere detto quelli obediente che crederà li malvagi comandamenti, come quelli
crederà li malvagi comandamenti, come quelli che crederà li buoni? rispondo che non fia
come quelli che crederà li buoni? rispondo che non fia quella obedienza, ma transgressione
tanto cortese fante e fino, / che creder non dei ciò che te n'è
fino, / che creder non dei ciò che te n'è detto. dante,
par., 20-90: io veggio che tu credi queste cose / perch'io le
non vedi come: / sì che, se son credute, sono ascose.
, 264-94: mi sforza amore, / che la strada d'onore / mai noi
): maravigliosa cosa è ad udire quello che io debbo dire: il che,
quello che io debbo dire: il che, se dagli occhi di molti e da'
miei non fosse stato veduto, appena che io ardissi di crederlo, non che
che io ardissi di crederlo, non che di scriverlo. capellano volgar., i-53
bernardino da siena, 35: dicesi che tanto fu piena maria di grazia e
grazia e di virtù in questo mondo, che quasi è impossibile a poterlo pur crédare
non fia intesa / la celeste beltà de che io ragiono, / poi che io
de che io ragiono, / poi che io, che tutto in lei posto mi
ragiono, / poi che io, che tutto in lei posto mi sono, /
crederrò. -io ti dico, sciocco che tu se', che allora tu non le
ti dico, sciocco che tu se', che allora tu non le potrai credere,
perché non si chiama credere quella cosa che l'uomo vede e sa. guicciardini,
mostruosi effetti. galileo, 920: che per descriverli tali [i moti circolari]
segneri, iii-1-18: di qui è che non si curano [i cristiani] nemmeno
meno dovrà ciò credersi in un'arte che di tante parti è composta, come
: oh quante volte / in ripensar che più non vivi, e mai / non
. svevo, 6-241: oramai so che non avete rimorsi! ma potevo crederlo!
oggettiva: avere una data opinione (che si ritiene giusta), giudicare,
, i-414: assai cretti celare / ciò che mi conven dire. giamboni, 7-22
modo vincere non credette, se non che in ogni padiglione mescolasse scaltriti balestrieri,
ch'ei credette ch'io credesse / che tante voci uscisser tra quei bronchi /
uscisser tra quei bronchi / da gente che per noi si nascondesse. idem, purg
: e questo è contra quello error che crede / ch'un'anima sovr'altra
i-132: non ce n'ha egli alcuno che tei venisse a dire? io credo
io gli farò un dono com'io crederrò che lo meriti. giov. cavalcanti,
di operare sanza alcuno respetto quelle cose che io creda rechino comune benefizio a ciascuno
, xxv- 1-80: mò crederrestù mai che ione avessi fatto mercanzia? ariosto,
sia pudica, / come io credo che credi, e creder dei; / ch'
vostre opinioni o paradossi, non credo che sì molti e sì saggi sien stati
. galileo, 123: non credo che tal grazia e beneficio si fusse potuto ottenere
844: io per me credo che il mondo sia oggidì migliore di quello
il mondo sia oggidì migliore di quello che mai sia stato ne'secoli trapassati. redi
16-iii-4: intorno al nascimento di que'viventi che infìno al dì d'oggi da tutte
fuor di proposito. -farò tutto quel che crederò dover fare. pindemonte, 191:
[i guanti]: ma io credo che sì; perché il colore è quello
sì; perché il colore è quello che ti ha innamorato. manzoni, pr.
pensate a questo: io credo anzi che la vergine santa avrà gradita l'intenzione
credono, e a buon diritto, che l'amore eterno e fedele sia il migliore
carducci, 131: come cred'io che al ciglio lacrimoso / e a l'occhio
all'amore segreto, e credevano positivo che nessuno se ne fosse accorto. baldini,
una mutria così responsabile da credere davvero che lui pensi in buona fede che si
davvero che lui pensi in buona fede che si chiamino così, i bosniaci.
bosniaci. pavese, 2-173: io che a quel tempo credevo di essere ormai
dante, 64-4: per quella via che la bellezza corre / quando a svegliare
passa lisetta baldanzosamente, / come colei che mi si crede tórre. idem,
35-9: sì ch'io mi credo ornai che monti e piagge / e fiumi e
/ e fiumi e selve sappian di che tempre / sia la mia vita. sacchetti
tanto in contrario del detto ser francesco, che quasi egli si credette avere il torto
volgar., 66: in ciò che dice che è infermo., io mi
., 66: in ciò che dice che è infermo., io mi credo
è infermo., io mi credo che non parli della 'nfermità della debilezza, ma
'nfermità della debilezza, ma di quella che viene e procede dalla tristezza e dal dolore
doni, 3-25: io mi credevo che tutti i giovanni mi fussero d'un cattivo
, inf., 31-120: o tu che... / recasti già mille
mille leon per preda, / e che se fossi stato a l'alta guerra /
/ de'tuoi fratelli, ancor par che si creda / ch'avrebber vinto i
e per la fede / certo assai più che non si dice o crede. ariosto
dello aiuto loro, a comparazione di quelle che quotidianamente ti arreca el credersi che tu
quelle che quotidianamente ti arreca el credersi che tu possa valerti a tua posta di
la quale scienza, contro a quello che volgarmente si crede, sten- desi molto
crede, sten- desi molto più là che all'arte del dipinger le scene, i
serve ad accentuare la singolarità di quello che si dice. dante, par.
chi crederebbe giù nel mondo errante / che rifeo troiano in questo tondo / fosse la
più bei volti; e credete voi, che siete sì gentile e bello, di
... si farebbe a credere, che quella polvere che or si vede macinata
si farebbe a credere, che quella polvere che or si vede macinata sottile quanto il
sotto si dolce maestoso aspetto / crederò che nemica anima alberghi / tu di pietade
6-1 io: e non si creda / che dio trasmuti l'arme per suoi gigli
112: non però creda il sarsi che questo mi fusse stato causa di disgusto e
vuole, signori oggidiani, né crediate che, sì come invecchiate voi, io
il mondo. govoni, 164: sai che tu troverai alcune novità...
quella!), / non credere che per incanto / si sia tramutata in una
abitavamo... una casetta nuova, che un oste tassoniano, detto, credo
, / credendomi campire / del fante, che ferire / lo cor non mi potesse
, 47-31: e'miei pensieri, che pur d'amor si fanno, / come
al suo servigio vanno: / per che l'adoperar sì forte bramo, / che
che l'adoperar sì forte bramo, / che s'io 'l credesse far fuggendo lei
credon, quei riguardando trar sospiri, / che portin pace a ben mille martiri.
mai non credo il grande ardore / che nel mio sen barbaramente accese / quel
della perpetuità di sua stirpe: crederei che di questi due affetti si componesse in parte
e provava per esse dolorosamente l'invidia che, da principio, aveva creduto di
faccia leggere agli amici queste due cosucce che le accludo, l'una seria e l'
dei reali e imperiali norcini non credo che ci possa avere difficoltà. d'annunzio,
tanto si frange a terra / tempesta che s'atterra, / ed eo così mi
di cui pestar mi vedi, / tutto che nudo e dipelato vada, / fu
dipelato vada, / fu di grado maggior che tu non credi. idem, purg
, ed esser credi / quelle parole che di lui dicesti. pulci, 1-60:
appiccati; / morgante gliene piacque un che ne vede, / onde e'sei
, vii-115: non però devono credere che la letteratura sia ad essi [i letterati
ma non ci trovava tutta quella soddisfazione che s'era immaginato: che non credeste che
quella soddisfazione che s'era immaginato: che non credeste che nella guerra sia tutto
che s'era immaginato: che non credeste che nella guerra sia tutto rose. leopardi
). fra giordano, 3-86: che stipidezza è a credere in cotali maledizioni
, ma alle sante scritture, imperò che, se i santi non ci ingannano
: ben vorrei e sarebbemi caro, che o voi aveste me a quello di
me a quello di lei credere persuaso che voi vi credete, in
maniera che voglia mi venisse di scrivere alle volte vol
scrivete. d. battoli, 32-55: che poi sia in fatti vero quello
poi sia in fatti vero quello che a lui ne parve, certamente,
non ho avuti gradi; è vero che non ne desideravo, ma oggi, quanti
ma oggi, quanti sono i modesti che credono alla modestia? de sanctis,
persone, americane e non americane, che se ne intendono più di me,
fede, o alba del cristiano, / che crede all'immolarsi, ed alla vittima
toma, tu hai creduto: beati coloro che non hanno veduto, ed hanno creduto
/ ch'è porta de la fede che tu credi. cavalca, 6-1-7: lo
: lo primo [articolo] è che crediamo l'unità della divina essenza.
fra michele, 52: io non so che uomo tu ti se': ché non
se': ché non credi tu quello che credono gli altri? diodati [bibbia
punti di religione -madama insomma mi disse che non credea nulla. prati, ii-144
e il credo, / ma ciò che sia non so. de sanctis, iii-139
con un atto di fede dell'intelletto, che si fonda sulla parola di un testimonio
fonda sulla parola di un testimonio autorevole che li propone). giamboni, 2-181
, 2-181: quelli è dirittamente beato, che crede dirittamente. lacopone, 52-13:
, 19-78: ov'è questa giustizia che 'l condanna? / ov'è la
? gelli, iii-54: sempremai questi che studiano, credon poco. diodati [bibbia
, iii- 1-18: di qui è che i veri cristiani, non solo credono,
., i-210: la filosofia professa che come l'uomo ha per norma del credere
ricco l'uomo cristiano o battezzato, che, anche volendo non può perdere la sua
, con quanti peccati si sia, solo che non voglia lasciare di credere. leopardi
credere. leopardi, i-362: l'animale che dipende da sé nell'azione e nella
forza (eccetto l'estrinseche), che le possa determinare e definirne la scelta
dante, conv., ii-v-5: per che la sua sposa e secretarla santa ecclesia
figlia di latona incensa / sanza quell'ombra che mi fu cagione / per che già
ombra che mi fu cagione / per che già la credetti rara e densa.
perderei la vita, / a dir che 'n tanti non végo un'aita / e
végo un'aita / e quel più crudo che più mite cregio. tasso, 2-9
. tasso, 2-9: ben è pietà che, la pietade e 'l zelo /
marino, 2-82: dogliomi, che tre pomi aver vorrei / qual è quest'
romor quando cammina e trotta, / che chi non lo vedesse bene in volto
xiii-26: -d'icilio degna, / pria che d'icilio sposa, ei ti volea
rasato, con una voce così sottile che si sarebbe creduta di una ragazza. d'
ma possibilmente dentro il mese, il compenso che crederete per questi due scritti.
tanto poco rispettivo a quello di altri che non si può errare a credere poco
49: grande tempo è passato, che io te 'l credeva dire; ma io
dire; ma io lasciava per paura che voi non l'aveste per male. sacchetti
sere, ma sonamene tenuto, ché credea che voi uscisse a predicare d'altra matera
voi uscisse a predicare d'altra matera che dell'usura; ora mi pare, che
che dell'usura; ora mi pare, che voi non sete per predicare d'altro
. ariosto, 13-27: nulla mi vai che supplicando parli / de la fé ch'
l'arme più leggiere, / e quel che i colpi lor credono al vento,
. anguillara, 5-161: comanda poi che sterile diventi / il fertil campo, e
carducci, 26: io quel dì che mie voglie a te credei / pur vagheggiando
ugurgieri, 179: dedalo, secondo che fama è, fuggendo i regni di minos
l'usuriere s'attiene al gaggio più che alla semplice parola, non vuole a neuno
., 2-3 (143): più che mai strabocchevolmente spendevano ed erano sommamente creduti
di riscuotere e di racquistare quello o che hanno creduto o che hanno prestato del loro
racquistare quello o che hanno creduto o che hanno prestato del loro ad altrui
, 289: vogliono i detti compagni che ciascuno di loro possa credere a mercatanti
mercatanti usati ovvero usevoli, o artefici che co'loro avessero a fare, quella
loro avessero a fare, quella quantità che parrà loro secondo saranno sufficienti e buone
d'uno fiorino. varchi, 23-90: che vuol dunque dire, che tu a
23-90: che vuol dunque dire, che tu a questi stessi pur allora non crederresti
quelle robe a più vii pregio, che non erano state conte a'mercanti,
ii-431: la provvisione è quel premio che si dà al mercante che fa le
è quel premio che si dà al mercante che fa le faccende tue, per la
. cavalcanti, 20: la risposta che mi fu data col mio credere fu d'
mio credere fu d'accordo, dicendo che, com'io credeva, così era.
1-194: ero di fermo credere, che per tutto ottobre si saranno presentati a
alcun di cor sì caldo, / che me l'avesse a tor. f.
per questo io son di credere, / che né io, né tu questo miracolo
credere del mondo fu fatto papa, che fu papa leone x, liberale e magnanimo
100: si sono indotti a far cosa che, a mio credere, non suol
per mio credere, gravemente s'ingannano quei che, non conoscendo a qual de'due
a star più perplesso in una cosa che, a mio credere, può recarle afflizione
, ma dalmi / anche la verità che quinci piove. betocchi, 5-153:
lacera, / o punta d'infinito / che apparisce di là da ciò che sente
/ che apparisce di là da ciò che sente / il senso: o voce /
mio credere: ecco / l'età che invecchio: abbi / pazienza: spera
buona fede: / è un papaccio che ci crede! / diamogli l'arsenico.
. -credere al mare: sperare che si mantenga calmo. monti,
purg., 7-12: qual è colui che cosa innanzi a sé / sùbita vede
vede, ond'ei si maraviglia, / che crede e non, dicendo: «
credere), si disse... che monatti e appaltatori lasciassero cadere apposta dai
, e sarebbe ben facto se facessi quello che dice vostra sanctità, quando altri però
, lattanzio mio, crederti tutto quello che tu ora e tante altre volte del
e tante altre volte del tuo amore che mi porti detto m'hai. berni,
ch'era dotto in tal dottrina; / che 'l conte appunto ogni cosa gli crede
caterina de'ricci, 357: vi dico che saranno ben dati; e questo crediatemelo
torto, pinocchio! credilo a me che, se non vieni, te ne
inf., 7-117: e anche vo'che tu per certo credi / che sotto
vo'che tu per certo credi / che sotto l'acqua ha gente che sospira.
/ che sotto l'acqua ha gente che sospira. -crederla, credersela:
(i-63): credetelo a me, che se voi non cominciate prima, egli
, egli non dormirà, ma un giorno che voi non ci porrete mente, egli
magalotti, 9-1-3: crediate pure, che le lacrime mi vengono agli occhi.
, 3-53: ella creda, mylord, che il piacere di trattenermi con lei è
1-10 (116): fannosi a credere che da purità d'animo proceda il non
domandandolo, e'diede loro a credere che dicea a se medesimo. bembo,
5-81: e per fargli maggiormente a credere che egli di buono animo verso di lui
ambasciatori in virtù della loro amicizia, che a quella guerra in soccorso suo e
volete una volta darmi a credere / che il mal mi sia sano. della casa
, 635: non voglio io che tu ti facci a credere che, perciò
voglio io che tu ti facci a credere che, perciò che ciascuna di queste cose
ti facci a credere che, perciò che ciascuna di queste cose è un picciolo errore
garzoni, 1-546: non è mercante che con belle e melliflue paroline non cerchi
giuramenti e simulati scongiuri farti credere quel che non è della sua robba e mercanzia.
ed io mi fo volentieri a credere, che rifacendo la pruova su l'ammezzar della
: mi sono indotto a credere, che questi umori non sieno grossi, tenaci
svedesi] si danno a credere sveltamente che allora egli posi sur un albero magico
: era la madre della... che m'invitava a interrompere le visite alla
seppi come le avessero dato a credere che io aspirassi alla dote della figliuola.
32-23: mal per sé crede chi ciò che altri ha scritto, tutto gli crede
, 3-7 (i-60): ma carlo che l'ha visto e che lo vede
: ma carlo che l'ha visto e che lo vede, / vedendo, a
. pirandello, 7-213: « voglio che tu mi dica come ti chiami *.
agg. (superi, credibilissimo). che può essere creduto, che può essere
). che può essere creduto, che può essere tenuto per vero, che
, che può essere tenuto per vero, che può essere accettato per vero. -persona
-intr. (48): e (che maggior cosa è e quasi non credibile
non è credibile apo gli uomini, che e'volesse per qualunque rispetto da cristo
: ella fu [la poesia], che cose dal vero lontanissime,..
, e con finissimi colori adombrare, che l'incredibile rendè credibile. alfieri,
se non si rende credibile la verità che s'insegna? e come si può essa
pure accadono e accadono a me, che mi trovo in questi pasticci. g
, è cosa credibilissima, è più che credibilissima. boccaccio, iv-60: molto
io: ma lei... o che fusse di sì freddo petto che amore
o che fusse di sì freddo petto che amore non potesse ricevere, o
ricevere, o forse, quel che più credibile è, che fusse sì savia
forse, quel che più credibile è, che fusse sì savia che migliore di me
più credibile è, che fusse sì savia che migliore di me se 'l sapesse nascondere
migliore di tutti tre, come credo che sempre torrà, è credibile che resterà
come credo che sempre torrà, è credibile che resterà eletto uno de'tre più atti
: confessarete almeno essere equalmente credibile, che cossi come questa terra è un animale
. galileo, 455: è credibile che la materia della luna si figuri in
2-28: tra le stelle poi quella che col brio della sua luce supera ogni
supera ogni altra, ed è credibile che sia a noi più vicina, è chiamata
. cuoco, 1-40: tanto era sperabile che gli altri popoli si rivoluzionassero, quanto
popoli si rivoluzionassero, quanto sarebbe credibile che le nostre pitture di ruote di carezze
): si disse... che il pane del lazzeretto fosse alterato con sostanze
non nutrienti: ed è pur troppo credibile che non fosse uno di que'lamenti in
.. o non essendone persuaso, che è più credibile, voleva sotto il
rosa. 3. ant. che si lascia facilmente ingannare, credulo.
. per essere stati non men credibili che leggieri in dare le loro sentenzie.
e dalla madre confortato a far quello che il suo credibil padre dicea, come
salvini, 39-iv-42: è notabile ciò, che poco appresso porta aristotile per la credibilità
quasi quel grado di singolarità e rarità che è compatibile colla credibilità, colla illusione
credere fermamente e non solo probabilmente, che la nostra religione è la vera,
non sieno i motivi della credibilità quelli che danno all'atto sì gran coraggio,
punto in cui michele non avendo più che ribattere del suo si dié vinto.
importantissimi: l'atto della volontà, che determina la mente all'esame, e
esame, e la disposizione del core, che influisce tanto nell'ammettere o nel rigettare
. rosmini, xxiii-124: ma quelli che non hanno cotesta fede o sono caduti nel
o sono caduti nel dubbio, conviene che prima di tutto esaminino i motivi di
., 1-7-73: a me pare, che tengano più credibilmente quelli che attribuiscono a
pare, che tengano più credibilmente quelli che attribuiscono a lui tutti quelli cencinquanta salmi
vii-276: fu chi poco credibilmente disse che le cavalle del tago allo spirar di
tallo elemento, / così ho credimento / che sia d'aversità 'l propio
e conculcare / di ciascun visii che parato stia. creditante, agg
ereditato medesimo. creditizio, agg. che si riferisce al credito, che riposa
. che si riferisce al credito, che riposa sul credito. c.
credito, o vero l'accoglimento delle cose che si debbono credere. ariosto, vi-230
, vi-230: egli ha una lingua che potrebbe radere, / così ben taglia,
v-155): danne credito a me, che 'l ver ti dico. campanella
lo storico addurne molti per convincer coloro che non volendo dar credito all'altre memorie
quel ratto, e poi la ricchezza che glien'era derivata, non erano valsi a
credito alla dimostrazione ch'egli voleva fare, che il suo, cioè, era stato
ritarda il suo paradiso: il momento che, al calore del vino, le
dare reputazione. -persona di credito: che è tenuta in alto concetto. bisticci
in barzalona, per lo credito grande che n'aveva, tenne assai che non
grande che n'aveva, tenne assai che non s'accordassino. savonarola, 7-ii-98:
7-ii-98: la paura loro era, che non crescessi el ben vivere, e che
che non crescessi el ben vivere, e che non perdessino el credito. machiavelli,
uno messer arcolano, fratello di quello giovanni che aveva persuaso giusto a pigliare la signoria
in sì poco credito con vui / che mi stimiate inutile, e non buono /
credito appo i soldati i quali credevano che egli l'arte di cinigia a padova od
, medico vecchissimo e di maggior credito che avessi roma. vasari, ii-62: condottosi
ora in quella città lavorando il meglio che e'poteva; non però cose di
anco con la verità offender quelle persone che vivono nel credito della bontà e della
264: egli fu [apelle] che messe in credito protogene appresso i suoi
: donne mie, mi negherete / che un galante, che vedete / caro a
mi negherete / che un galante, che vedete / caro a molte, a
beccaria, 1-325: l'opinione è quella che tormenta il saggio ed il volgare
tormenta il saggio ed il volgare; che ha messa in credito l'apparenza
): il gentiluomo pensò subito che, quanto più quella soddisfazione fosse solenne
, 1-90: e a quelli di torino che parlano fino, non gli davano
.. se ne fa maggior consumo che di qualsivoglia altra erba. vai,
d'una bottega dalla buona maniera di quei che servono. paoletti, 1-2-381: conviene
servono. paoletti, 1-2-381: conviene avvertire che si farebbe un vino senza colore,
contro la peste; uno de'mille specifici che avevano e dovevano aver credito. giusti
credito. giusti, ii-438: il dire che voi non avete cuore di chiedere sette
cuore di chiedere sette paoli d'un volume che possa riuscire un po'sottile, è
riuscire un po'sottile, è un'ingiuria che fate al pubblico e a voi stesso
bene, come altri pensava, però che cominciavono a mancare del credito. archivio datini
: era tanta la sua ricchezza, che a roma mandò danari assai, a restituirgli
: lorenzo nelle mercanzie era in tanto disordine che in pochi anni bisognava fallissi, e
non odi tu? bernardo spinola, / che fu figliuol d'un mercante di credito
grande. trinci, 2-24: poderi che i padroni affittano a troppo caro prezzo a
poco credito. goldoni, iii-23: questa che v. s. tiene, ò
fallisce. monti, iii-170: comprendo che il matrimonio della beatrice deve aver esaurita
per la pubblica piazza è tale, che duecento zecchini li troverà subito. colletta
a cui si attribuiva anche un patrimonio che in realtà non c'era. bocchelli,
terreni. -credito pubblico: la fiducia che i cittadini ripongono nello stato e nelle
. segneri, iv-686: mancano quei mercanti che... la mettono [
s'intende per * credito * la distanza che passa fra il momento del convenuto
al contratto del cambio ne venne che i commercianti invece di traiet- tare
quattrini è oggidì la scienza principe, che concilia l'essere e il non essere;
2-18: contrariamente agli altri negozianti, che a tipi come giulio e come nanni
credito di uno spillo, egli sa che con gente come quella non ci si rimette
: -caro lurco, dove fu mai che si facesse mercato senza qualche dilazione?
mangiare. panzini, iii-442: -così che vi è aperto un credito illimitato sul paradiso
. manzini, 7-11: ma adesso sapevo che nell'esclamazione: « mi piace tanto
dilazione nel pagamento delle spese di trasporto che le amministrazioni ferroviarie concedono ai loro
istrettezze, si rivolga a le banche che le faranno credito. marotta, 6-57:
oggi è proprio il « liquido » che scarseggia, dice, il governo ha
base alle norme generali di diritto commerciale che regolano la materia. -credito pubblico:
boccardo, 1-602: rispetto alle persone che domandano il credito, questo si distingue in
credito commerciale o credito privato, della fiducia che i capitalisti ed i particolari accordano al
ad apposite disposizioni legislative, alle imprese che operano nei diversi settori della vita economica
industriali; ma evidentemente non può comperarle che per fame uno di questi due usi:
0 per conservare una ingerenza nelle società che acco- menda, oppure per rivendere i
-credito diretto o indiretto: a seconda che la somma passi dal mutuante al mutuato
-credito interno o esterno: a seconda che i contraenti risiedano nello stesso paese o
il periodo successivo. -credito rotativo: che si ricostituisce per una cifra determinata a
senza speciali garanzie. -credito documentato: che si può utilizzare consegnando alla banca determinati
-credito revocabile o irrevocabile: a seconda che la banca accreditante si dichiari disposta ad
confermato o non confermato: a seconda che la banca nel notificare
universale volse a tumulto quando fu visto che il governo spogliava i banchi pubblici.
istorie, sette casse di credito, che per dote, legati ed industrie divennero
non era né verisimile né possibile, che il bignami (nuovo in napoli)
obbligazione (in contrapposto al debito, che è la posizione del titolare del lato
crediti. bisticci, 3-128: consigliava che chi aveva denari di monte, alla sua
del libro debbe essere pari: cioè che tanto debbe esser la summa non dico
suoi conti e benissimo calculati, trovò che in inghilterra aveva crediti per più di
deliberò passar quindi e veder di ricuperar più che gli fosse possibile. sassetti, 23
trecento scudi romani) non mi frutta che il cinque per cento, e ciò non
indulgenza col fratello. pananti, i-423: che affar? diss'ei; non so
far bauli,... tu vedi che non posso affrettarmi quanto tu chiedi,
verga, 3-68: voi dovreste fingere che mi comprate il mio credito,..
usciere dai malavoglia, e non vi diranno che fate l'usuraio, se volete riavere
se volete riavere il vostro denaro, né che è denaro del diavolo. bocchelli,
, voi me le tenete pronte, che passo io ogni fine di secondo mese a
in banca di mia madre ogni volta che ne avevo bisogno. -figur.
p. giusti, v-205: spero che nessuno mi negherà i crediti acquistati col pagare
col pagare puntualmente, seppure è vero che nel consorzio umano non si sodisfaccia mai
, 1-602: il credito reale è quello che viene fatto piuttosto alla cosa che alla
quello che viene fatto piuttosto alla cosa che alla persona, il quale, cioè,
ha suo fondamento nelle reali malleverie, che il debitore porge al creditore. si
in due classi: credito reale mobiliare che si fa dietro garanzie di oggetti mobili.
credito, polizza di credito: documento che prova resistenza d'un diritto di credito.
da enti pubblici o da privati, che incorpora in sé un diritto di credito
di credito: il complesso dei crediti che fanno capo a un'impresa, e
fanno capo a un'impresa, e che questa iscrive negli appositi libri e scritture
il suo effetto con una misura, che porterà l'estinzione di altri venti milioni
la scarsezza, principal cagione del caro che si pruovava, era il disavanzo dei
... o condizionario, cioè che il credito del monte...
essendo il duca risoluto di non volere che i suoi beni fossero sottoposti al pagamento,
: inclinerei... a credere che l'uso introdottosi de'pagamenti per lettera di
più vantaggiosa a chi la fa, che a chi la riceve. colletta, i-277
casse. 8. il valore che hanno sul pubblico mercato i biglietti di
sì generale, e tanto credito, che gli uomini si adattarono volentieri a preferirgli
può mancare una porzione del contante senza che perciò la carta perda il suo credito.
a qualcuno di una cosa: dichiarare che egli ne è proprietario. -al figur
attivo del rapporto obbligatorio: colui che ha la legittima aspettativa che altri compia
colui che ha la legittima aspettativa che altri compia una determinata prestazione,
nove, danari tre per lira, che non tornarono a giusto mercato soldi sei per
. m. villani, 3-106: ordinò che in perpetuo ogni mese, catuno creditore
del vostro: anzi hanno perduto coloro che erano creditori de'vostri soldi. machiavelli,
sue sostanze fu liberalissimo, in modo che quello di che per queste cagioni era
fu liberalissimo, in modo che quello di che per queste cagioni era creditore, a
: contendandosi / questa sua creditrice, sol che il cofano / gli sia messo in
a farvi pagare dalla sua moglie, che non è la debitora? e voi
man. giusti, v-173: si rammenti che io ho molti debiti con lei e
io ho molti debiti con lei e che non sono uno di quei tanti che quando
e che non sono uno di quei tanti che quando veggono il creditore, chiappano la
veggono il creditore, chiappano la prima cantonata che trovano. boccardo, 1-639: si
fatto giornalmente debito sopra debito, temo ora che ella cominci con rigidezza di creditore a
strignermi daddovero. nievo, 1-57: che se poi si ponesse mente, come consigliava
debiti molto lunga e intralciata, e coloro che tanto disdegniamo, creditori inverso noi di
importuna e seccante creditrice c'è guelfo che la vince sempre per un punto.
giudice delegato nei dieci giorni dal decreto che rende esecutivo lo stato passivo; il
incipiente a momento in cui divien certo che non vi sarà concordato,
l'unione era un contratto puramente volontario che i creditori formavano; giusta il codice
, essa è uno stato di cose che esiste di pien diritto. legge sul
nostra compagnia ebe per più suto detto che a dì 28 di questo mi faciate costì
. creditòrio, agg. raro. che si riferisce a un credito, a
'. crèdo, sm. formula che raccoglie sinteticamente le principali verità della fede
16-iii-242: il lumacone in tanto tempo che si direbbon sei credi, se ne
iv-78: aspettatemi qui; in meno che si dice un credo vado e tomo.
credo. 3. il tempo che occorre per recitare il credo: periodo
violenza sparirebbe dal mondo. sembrerebbe dunque che questo dovesse essere il 'credo '
'dei deboli e dei piccoli, che viene a dire del 99 % del mondo
del 99 % del mondo! e invece che cosa s'ammira di più dal genere
opinione ferma in tale o tal cosa, che comprende una serie d'atti o d'
natura di molte qualità o suggerimenti istintivi che efficacemente lo aiutano nel riuscire ad affermare
di una mistica -cioè, un credo statale che investe anche la vita interiore.
, se credula può dirsi / donna che crede a donna, / la qual
scongiura. buonarroti il giovane, 9-354: che gli scioprati, i vagabondi, e
scioprati, i vagabondi, e quelli / che campon sull'altrui credulità. redi,
degli uomini, dissipate le semplici nozioni, che forse formavano la prima filosofia delle nascenti
siamo più diffidenti degli altri europei; so che ci lamentiamo di non esserlo abbastanza;
lamentiamo di non esserlo abbastanza; so che... diciamo invece di peccare
in- graziosirei i gobbi e le gobbe che come ognun sa, sono le colonne
di molti nostri antichi e moderni, che la chiesa di san giovanni sia l'antico
. galileo, 3-2-48: mi pare che il fare altramente avrebbe cresciuta la confusione,
credulissimo). corrivo a credere, che presta fede con facilità (e spesso
la chiromanzia, tra le donne, che credule sono, ho fama d'essere
. bruno, 3-38: sono alcuni altri che, per qualche credula pazzia, temendo
, per qualche credula pazzia, temendo che per vedere non se guastino, vogliono
redi, 16-iv-74: i favolosi trovati, che si raccontano intorno a'medicamenti moderni,
. metastasio, ii-349: arte, che inganna / solo il credulo volgo, è
credulo volgo, è la fermezza / che affettano gli eroi ne'casi estremi. alfieri
incauta! ahi troppo / credula tu! che festi? ah! perché fede /
cuore, e dimenticare i crudeli momenti che la mi aveva fatto passare. pascoli,
pascoli, 77: teli, che a notte biancheggiar sul fieno / vidi con
», il contrario giusto dell'aldalgisa, che non s'era mai lasciata metter nel
strade formicolavano di gente, povera gente che sfollava a dormire magari nei prati,
credula e divertita. 2. che crede, che presta fede. boccaccio
divertita. 2. che crede, che presta fede. boccaccio, dee.
marito, più credulo alle altrui falsità che alla verità da lui per lunga esperienza
volse essere e par più presto filosofo che credulo de la legge. tasso,
pendono intorno in lungo ordine i vóti / che vi portano i creduli devoti. galileo
colla sua facilità, più creduli quelli che, col sarsi, volessero diminuirmi quella lode
quella lode qualunqu'ella si sia, che mi si perviene. marino, 18-157:
popolo credulo ai sofismi del clero, che gli mostrava nella ripristi- nazione del romanismo
deledda, iii-248: paulu il pecoraio, che è vecchio come sant'antonio e quindi
strega. comisso, 7-295: amedeo disse che l'italia, era diventata un paese
sfavillare degli occhi de la sua donna che ella tutta d'amore ardeva, si
. galileo, 94: quella materia che doverebbe dar tanto campo d'aprir gli
2-1-17: ciò sono il regno d'annan che abbraccia la cocincina e 'l tunchin,
foscolo, xv-481: d'altronde, a che disfare l'incanto dell'illusione, ritoccando
persona creduta onesta e capace, parrebbe che fosse in obbligo di stare ai suoi
suoi consigli. 3. ant. che ha buona reputazione, stimato. leggende
buoni. 4. ant. che ha credito, che ha fama di essere
4. ant. che ha credito, che ha fama di essere onesto, solvibile
tue faccende con persone fidate, e che abbiano buona fama, e sieno creduti,
buona fama, e sieno creduti, e che del loro si vegga al sole.
me creduta, altro non mi resta che una sola ritirata. 7.