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vol. III Pag.3 - Da CERTIFICAZIONE a CERTO (89 risultati)

puri stracci. -certificato penale: quello che elenca, come risultano dal casellario giudiziario

dopo dieci anni di buona condotta ottenne che la condanna venisse cancellata dal suo certificato

una certa ed incommutabile manifestazione di quello che era incerto. grazzini, 2-222: e

servitù mia verso quella e la memoria che ho delle offerte fattemi da essa molte

; ma già m'era avviso / che così fosse. idem, par.,

fede, / gentil mia donna, che manofestare / son certo ch'invi posso

debbi gettare, / perché io son certo che poi si diria, / quando altro

cavallier fu questo e senza ardire, / che così armato se lasciò morire *.

. guicciardini, 72: sono certissimo che quello che ti duole insino al cuore

, 72: sono certissimo che quello che ti duole insino al cuore, quello

ti duole insino al cuore, quello che ti cava l'anima, è el vedere

cava l'anima, è el vedere che sanza alcuno fondamento di verità,..

.. fu sparsa voce sì universale che tu abbi in questa guerra rubato e'

nell'animo suo tanto certo dell'esito, che poteva parlarne come profeta. d.

del grande esempio e del gran prò che dovea trarne la compagnia e la chiesa

! vanne ormai: certo son io, che pari, / e più furor che

che pari, / e più furor che il mio non è, trarrai / dal

monti, iii-414: sono certo certissimo che l'infelice mio nipote è innocente.

: vivi certa, mia amica, che non è colpa mia questo temporeggiare -anzi

temporeggiare -anzi mordo la mia catena più che mai. verga, 4-37: sentite,

dante, par., 8-42: poscia che li occhi miei si fuoro offerti /

persuadere, convincere; informare in modo che non lascia dubbi. -rendersi certo: accertarsi

, 120-5: per far voi certo, che gli estremi morsi / di quella ch'

. dominici, 2-18: rendomi certo che sanno più secreti e sermoni divini questi

sermoni divini questi spiriti dal cielo caduti, che non sanno molti mortali reputati gran teologi

. boiardo, 1-3-80: stu vói che la battaglia tra nui resta, / convieni

dama abandonare. / io te fo certo che in questa foresta / un sol de

. sannazaro, 8-118: ti fo certo che io, il quale se ora non

... in più doloroso caso, che tu non sei. ariosto, 33-74

ben certi i cavallieri fece / ullania, che quell'era una donzella. f.

[amicizia] certamente è tale, che quel ch'io non facessi per lui,

16- vii-282: ella stia certissima, che infallibilmente esso sig. suo fratello sarà

il viver più dolce, e pria che il core / certo si renda com'è

egli abbia tanta e tale contrizione, che sia sofficiente a torre tutto il reato della

volere / ciascuno ed atenere / quello che l'altro vuole / in fatto ed in

di scrivere il vero delle cose certe che io vidi e udii, però che furono

che io vidi e udii, però che furono cose notevoli, le quali nei

* gridai a lui, / « qual che tu sii, od ombra od omo

certi e prendon sì mia fede, / che gli altri mi sarien carboni spenti.

passavanti, 81: ponendo il caso, che l'uomo abbia sofficiente contrizione, con

di confessarsi, certa cosa è, che innanziché si confessi, egli è liberato

terribile, / con tra de naimo, che avea gente assai, / solo è

assai, / solo è afrontato, che è cosa incredibile; / ma turpin,

cosa incredibile; / ma turpin, che dal ver non se diparte, / per

. firenzuola, 200: non sai tu che per una cattiva usanza quelle cose sogliono

dottrina. campanella, 1109: dicono che è gran dubio sapere se 'l mondo fu

o del caos; ma par verisimile che sia fatto, anzi certo. d.

32-114: sperienza dunque certissima è, che come la luce entrando in un corpo

in bando / li cacciammo: or che resta? or poi che il verde /

cacciammo: or che resta? or poi che il verde / è spogliato alle cose

cose? il certo e solo / veder che tutto è vano altro che il duolo

/ veder che tutto è vano altro che il duolo. verga, 3-9: io

negli affari di mio marito. so che si mangia le mani dalla collera.

collera. io non posso far altro che andare a dirglielo, se la cosa

incerta / ben questo è certo: che l'amarsi è buono! alvaro, 7-27

: fui sì presso di lor giunto / che li atti loro a me venivan certi

certo e mal sereno 1 l'aer che giù d'alto spiraglio cala. montale,

giuoco / mutare in nulla lo spazio / che m'era aperto, in un tedio

certo tuo fuoco. 6. che accadrà fatalmente, che avrà immancabile realizzazione

6. che accadrà fatalmente, che avrà immancabile realizzazione. latini,

, rettor., 26-21: e dice che sapienzia è amode- natrice di tutte cose

è amode- natrice di tutte cose però che ella sae antivedere e porre a tutte

e però vuole essere manifesta la ragione, che de le nuove cose lo fine non

cose lo fine non è certo; acciò che la esperienza non è mai avuta onde

14: niuna cosa è più certa che la morte: né è più incerta che

che la morte: né è più incerta che l'ora della morte. boccaccio,

, 1-416: non temer, citerea, che saldi e certi / stanno i fati

più certo il pericolo nello starsi, che nel mettersi con qualche speranza a liberar

quanto a'medici, il concorde giudicar che ne fecero furono due presagi: l'

inferno è certo. 7. che non delude, su cui si può contare

entra sotterra una profonda grotta, / che certissima porta esser si dice / di

pagare censo né capitali a tutti quelli che hanno prestato al pubblico il loro avere,

i numeri certi, i veri numeri che egli conosceva e che fino allora non

i veri numeri che egli conosceva e che fino allora non aveva voluto loro dare

il soddisfare d'ogni cosa allo appetito che si potesse e di ciò che avveniva

allo appetito che si potesse e di ciò che avveniva ridersi e beffarsi essere medicina certissima

né vi si vedeva altro più certo rimedio che fare passare il conte francesco in lombardia

. 9. pienamente attendibile, che merita credito (una notizia, un

fidato. ugurgieri, 1-401: comanda che certa risposta si porti al re.

per certissimo messo oggi ho saputo / che bertolagi iniquo di baiona / con

può avere menzogna? 10. che dà certezza, che non lascia dubbio.

? 10. che dà certezza, che non lascia dubbio. cavalca, 19-40

circospetto, nel pronunziare novità alcuna, che a molti altri, quanto che le

, che a molti altri, quanto che le cose osservate di nuovo e lontane da

qual si voglia nuovo concetto, sin che io non ne abbia dimostrazione più che

che io non ne abbia dimostrazione più che certa e palpabile. marino, 288:

segno. alfieri, vi-26: ma che vale / giurar qui fé? qui,

a più certa prova. 11. che colpisce nel segno. -anche al figur.

segno. -anche al figur.: che non sbaglia, esatto. simintendi,

vol. III Pag.84 - Da CHIOCCIOLINO a CHIODINA (39 risultati)

, 5-2-42: vedete voi questi chiocciolini, che paiono come finissime matassine di quelle corde

di quelle corde di metallo, di che noi ci serviamo per suonare?..

, 3-4-144: due bambini / piangono, che la serva ha fatto il pane,

come sono quelle focattole o stiacciate, che fanno le nostre donne pe'bambini, le

gesto rapido e concordato delle sue mani, che non permettevano all'animale altro che un

, che non permettevano all'animale altro che un attimo del chiocciolio roco che le

altro che un attimo del chiocciolio roco che le galline fanno nel sonno. idem,

. idem, i-34: fu allora che qualcuno gli porse la fiasca: l'abboccò

primo sorso quasi lo soffocava ma poi comprese che doveva respirare con le narici e il

bipenni al taglio dell'aeree querce / che strepitose al suol cadeano, e

sulla schiena / de'giumenti, che, ratte orme stampando, / scendean,

chioccolare), agg. letter. che chioccola. -anche per estens.: di

chioccolanti di merli. 2. che gorgoglia. linati, 30-9: venni

osservare un gigante ercole di gesso che il settecento di quei luoghi galanti e voluttuosi

v-1-361: il merlo chioccola così forte che sembra posato sul davanzale. 2

dicesi di quel verso (chioch-chioch) che fanno talvolta i merli e certi altri uccelli

chioccolatóre, agg. e sm. che chioccola (il merlo o un altro

paretaio, e non si son presi che due fringuelli. pascoli, i-308: il

pascoli, i-308: il poeta sa che ciò che è desiderabile, è sempre addietro

i-308: il poeta sa che ciò che è desiderabile, è sempre addietro o avanti

avanti. egli non cura l'onda che passa ai suoi piedi, intento al

]: 'chioccolo', sorta di aucupio che si fa col tendere le paniuzze agli alberi

si fa col tendere le paniuzze agli alberi che sono d'intorno ad un casotto di

accorato, anzi saltellante e vispo più che mai;... e infine mettersi

chiodagione di qualunque sorta, tanto tonda che quadra o piana. chiodàia

.]: volgarmente chiodaiuolo dicesi colui che sol la dice coi debiti.

medievale del commercio, 74: e lavati che sono [i panni] si tornano

garzoni, 1-736: tinti e lavati che sono, [i panni] si

ricchi ha chiovato nella testa di tutti che altro non conta, sulla terra..

non conta, sulla terra... che l'oro. saltava anche qualche

la suola munita di speciali chiodi, che le rende particolarmente robuste e adatte per

, ripensavo a un vecchio motto italiano che pareva convenisse alla mia fatica: «

al ginocchio! cassola, 2-97: -spero che non ti muoverai con questa stagione,

chiodatrice, sf. meccan. macchina che serve a formare la testa di ribaditura

alla lesione del chiavello; e nota che tutte l'altre chiovature, le quali

f. corsini, 2-386: volle cortes che si conducessero dalla vera cruz diversi attrezzi

chioderie, e altri avanzi delle navi che si affondarono. chiodétto, sm

fermare ne'buchi di essa quarta alla elevazione che più ci piace. galileo, 2-1-20

3. malattia erpetica, contagiosa, che suol comparire sulla testa e sul collo

vol. III Pag.889 - Da COSOFFIOLA a COSPERSO (35 risultati)

fino sul collo, e martino diceva che con quel coso in capo io gli aveva

ambrogino scorse il suo inquilino di fronte che alzava la tendina dietro i vetri e

, i-55: intesero... / che è un poco innanzi un coso spaurito

ridendo: « quel brutto coso giallo che va sempre in compagnia del leardi »

: quel coso lungo, buffo, che camminava impaurito gettando gli occhi di qua

di là come un di quei cani maremmani che capitano fangosi, col ciondolo al collo

« cosi / con due gambe » che fanno tanta pena. palazzeschi, 3-100:

e testa, e delle braccia lunghissime che non sapeva dove mettere, pareva una

un fiasco si può costipare tant'aria che pesi, oltre al peso ordinario del fiasco

tutto pieno e zeppo di certi cosetti, che paiono, o son vermi bianchissimi

per il collo, un cosetto buffo che veniva avanti trotterellando, tic tic tic

, piglia la mira da quello esperto cacciatore che egli era, e aggiusta a quel

), sf. ant. paura che produce profondo turbamento; affanno, confusione,

. 2. figur. persona che si scalmana, che si agita e

. figur. persona che si scalmana, che si agita e si affanna per ogni

suoi [del fato], / che piovendo a cosotti, or questi or quelli

. tasso, 16-23: poi che intrecciò le chiome, e che ri-

: poi che intrecciò le chiome, e che ri- presse / con ordin vago i

chiabrera, 1-iv-5: esser ben può che si cosparga il lito / dell'atterrate

moli. monti, x-3-109: dal dì che di pindo in su l'aprica /

d'algeri: / oggi francia, che guadagna / se dà sangue ed or sparagna

. giusti, v-j2: il pane che ho mangiato a casa mia m'è stato

e di lacrime, estrattemi più dal cuore che dagli occhi. ojetti, i-136:

ojetti, i-136: una spirale di fuoco che trapana il cielo buio cospargendo la terra

rai] son sì cosparte, / che volver non mi posso, ov'io non

aspri macigni. monti, x-3-64: sperai che un dolce immaginar gentile / facile mi

taluni in abbandono e mezzo sbocconcellati, che contrappongono la cesellata galanteria delle loro architetture

poi la mia maga il lin, che mi coperse / il nudo sen, ri

e leggiadre, ma mortali, / che 'n un soggetto ogni stella cosperse.

: io possa ridolcirmi tutto, vedendo che il mio m. abramo, cangiato il

/ a cui non baderan: però che pende / l'ultimo sovra lor giorno fatale

suoi bravi cadaveri, più una barella che va raccogliendo feriti. d'annunzio, iv-2-216

par., 27-30: di quel color che per lo sole avverso, / nube

del vostro volto, del color cosperso / che rende il cielo sul mattin più vago

monti, x-3-506: di quel color che per lo sole avverso / nube a sera

vol. III Pag.890 - Da COSPESSATO a COSPICUAMENTE (50 risultati)

aperse. / amor l'uscier, che ne volgea le chiavi. cospessato

. persona spavalda, prepotente, che incute spavento con il suo atteggiamento minaccioso

volte / soglion simil persone, / che son nette di specchio in quanto a soldi

, 1-153: osservò [il salvini] che da 'cospetto '; cioè viso,

voce * cospettàccio 'pertanto, che qui si legge, vale quanto '

tassoni, 12-52: al cospettazzo, e che dirai, / bruto porco arlevò col

latini, i-502: e poi che l'ebbe detto, / davanti al suo

cospetto / mi parve ch'io vedesse / che gente s'acogliesse / di tutte le

. quirini, ix-10: i bei raggi che pieni d'ardore / saetta il viso

in effetto, / e dismontata, poi che in terra fue, / s'inginocchiò

queste piagge, ove non altro / che lieti colli e spaziosi campi / m'apri

regina coeli 'cantando sì dolce, / che mai da me non si partì il

, e sì le dì da mia parte che prestamente prenda qual vuole l'una di

faccia senza indugio; se non, che io nel cospetto di quanti cittadini ci ha

. piovano arlotto, 268: fa che di te non parli mai né bene né

/ a farmi grazia? ed io con che rispondo? / non mia bontà o

a ciascuno e massime affi predicatori, che quando fanno qualche opera buona in

buona in conspetto dalle gente, che si partino, per non cadere

nell'animo una summa contentezza ogni volta che al conspecto della signora duchessa ci

cospetto / la novella bellezza, / e che ogni dio di dolcezza / tutto colmava

meco vieni al cospetto / del nume che vi siede: / no, non avrà

: / no, non avrà dispetto / che tu v'innoltri il piede: /

! carducci, 703: pensa il dì che a tulna ei venne / di crimilde

solenne; / quello mi tiene ancora che mi tenne / strano mistero, di quand'

, v-12: ma fatto è, che alcuno dì venissero li figliuoli di dio,

giusto così umilemente s'accusava, sappiendo che niuno per suo merito si può giustificare

giustificare nel cospetto di dio, e che appena lo giusto si salva. bruno,

giustizia. manzoni, 832: con che fidente affetto / vengo al tuo santo

vile il mondo, il mondo vile / che muor di febbre su le piume,

imbriani, 1-284: credi tu, che vi sia chi possa credersi buono,

da un fascino non dissimile a quello che ci aveva accomunati il primo giorno in

èbben tanto vigor nel mio conspetto / che ratto a questa penna la man porsi

mio priego è nel cospetto, / che ciascun fatto o detto / contra di voi

conspetto de la mente, de maniera che, quantunque ciechi, hanno pure in

ciechi, hanno pure in fantasia quel che lui non puote avere. manzoni,

mai non si tolsero le interdizioni civili che gravitavano sugli ebrei? carducci, i-337

salotti si trova in cospetto una porta, che dall'uno o l'altro conduce ad

valle di queiras,... non che avesse sfogo d'importanza in cospetto,

avesse sfogo d'importanza in cospetto, che anzi non ne aveva a cagione dei

di xanto / erano i fuochi troiani che ardevano d'ilio in cospetto.

non tenerli così sospesi, disse a colui che era già nel cospetto: « cominciati

, e dì a un tratto ciò che tu porti ». -cospetto!

. bar etti, 1-11: io medesimo che mi sono visto portar via senza smarrirmi

intiera gamba da una cannonata, e che ho intrepidamente sofferta una marrovescia sciabolata sul

poco lo sposo; dacché pretese ella che dopo la cerimonia si dovesse partire per

. cospettóne, sm. uomo che si atteggia a spavaldo, a smargiasso

2. maschera dell'antica commedia italiana che riproduceva il tipo del fanfarone, dello

rappresentando o zanni, o cospettone, / che nel suo dentro non gl'importa nulla

f. berlini, 7-15: ohimè! che domin di ceffo avete voi fatto a

se non poetica- mente, ben che gli altri accidenti notturni, come di

vol. III Pag.891 - Da COSPICUITÀ a COSPIRARE (78 risultati)

(ant. conspìcuo), agg. che è esposto alla vista, che cade

. che è esposto alla vista, che cade sotto gli occhi, che si impone

vista, che cade sotto gli occhi, che si impone all'attenzione, che si

, che si impone all'attenzione, che si può distinguere, rico

lasciava [saule], quantunque re, che quegli andando in capo a tutto l'

corso, conspicui per la chioma / che ondeggiante nudrian dietro la fronte. berchet,

un adito / schiuder. chi è mai che vegna? / non da milizie scorti

caso più cospicuo dei grandi casati lombardi che si sono gettati nell'indu- stria con

con famiglie borghesi. 2. che si è segnalato per i suoi meriti,

conspicua e atta a quel reggimento, sin che, rimossi li impedimenti, potesse esser

ci rende cospicui sopra gli altri popoli, che non ebber la sorte di nascere dove

fagiuoli, 1-5-92: è pur dovere che si trattengano tanto, che veggano le

pur dovere che si trattengano tanto, che veggano le cose più cospicue della nostra

« lei m'intende: tutta gente che ha sangue nelle vene, e che,

gente che ha sangue nelle vene, e che, a questo mondo...

era altra [la mia malattia] che quella diagnosticata a suo tempo dal defunto

potrei liberamente trarre cospicuo argomento per dire che questa gente è viva-morta ed incapace di ogni

di giunte curiosissime, ed erudite, che si rende cospicuo. gioberti, ii-23

con un estrinseco contrassegno di questi beni, che, rendendoli più cospicui, li rende

li rende eziandio più giovaturi, piuttosto che come un merito intrinseco che possa supplire

, piuttosto che come un merito intrinseco che possa supplire alla loro mancanza. prati

186: la vedova ereditò un capitale, che per scovegliano poteva dirsi cospicuo; ma

lat. co [n \ spicuus * che cade sotto gli occhi, visibile,

moltitudine de'cospiranti. 2. che tenta di danneggiare, di nuocere, che

che tenta di danneggiare, di nuocere, che attenta, che trama contro gli interessi

, di nuocere, che attenta, che trama contro gli interessi, la persona

, 1-386: non v'è uomo illuminato che non ami i pubblici, chiari ed

le libertà sacrificate dagli altri uomini, che, senza le leggi, potevano divenire cospiranti

di quest'universo, convien affermare, che tai proprietà sieno state loro impresse da

,... non è altro che l'arte di meglio dirigere, e di

ogni altro alla fortuna è dunque quello che non ha divisa la sensibilità, e sminuzzata

intorno a vari oggetti, ma bensì che la spinge tutta cospirante verso un oggetto

ve la tiene. russo, i-370: che se sono opposte fra loro, si

alla fine pur si distruggono. ma che qualora sieno cospiranti, si sostengono allora

formale, se altri può credere naturalmente che egli ne sia partecipe od almeno intinto;

ambizione e da smania di lucro, che sappiano al bisogno reggere i governanti. carducci

garibaldi. 4. meccan. che ha la stessa direzione, lo stesso

stessa direzione, lo stesso senso, che tende allo stesso punto (un moto

degli opposti risulterà nello spazio mondano quella che dee essere. v. riccati, 20

. v. riccati, 20: ciò che abbiam detto... vuoisi intendere

. machiavelli, 210: è ben vero che nello esequire una congiura contro alla patria

e maggiori pericoli, perché rade volte è che bastino le tue forze proprie, conspirando

. tasso, 19-87: questi (che che lor mova, odio o disegno)

tasso, 19-87: questi (che che lor mova, odio o disegno)

suscitò una rivolta contro il ragoscky, che fu scoperta, e svanì; e

i-178: i vostri concittadini, quei che chiamavate sudditi, cospirano contro la vostra

, cospirano contro la vostra oppressione; che possono tardare, ma non mancheranno di

, e congegnate in maniera sua, che lo mostravano nato, più che a cospirare

sua, che lo mostravano nato, più che a cospirare, a ispirare. settembrini

codino marcio, un reazionario di quelli che proteggono i borboni, e che cospirava pel

quelli che proteggono i borboni, e che cospirava pel ritorno di franceschello.

valore si liberò da così gravi pericoli che gli soprastavano. fagiuoli, 1-5-10:

, 1-5-10: -o cielo, e che udii! e che faceste, o

-o cielo, e che udii! e che faceste, o fratello? -quanto fare

doveva, per punire un fellone, che contra l'onor mio cospirava, e volea

nobiluomini, e ricorda tutti i legami che lo avvincono alla casta che tenta abbattere.

i legami che lo avvincono alla casta che tenta abbattere. -figur.

rallegrarsi ora d'alcuna cosa più, che di veder cospirar l'italia con lei

. f. frugoni, xxiv-1005: sa che tutti cospirano al di lui occaso,

riferire a fenomeni, circostanze, avvenimenti che concorrono a determinare particolari situazioni o condizioni

formare il suo tutto, ne segue che [ecc.]. segneri, iv-170

grida festive. patini, 727: che volevi tu ch'io facessi, se tutto

io facessi, se tutto cospirava a far che s'abbarbicasse ognora più in me questa

tempo destinato alla quiete, giacché pare che tutto cospiri a farmela perdere. foscolo,

arti a chi le professa non risulta che dal commercio sociale; onde ognuno cambia le

vista della mansuetudine presente, una, che doveva aver lasciati tanti desidèri di vendetta

desidèri di vendetta, l'altra, che la rendeva tanto agevole, cospiravano in

procacciargli e a mantenergli un'ammirazione, che gli serviva principalmente di salvaguardia. nievo

, ed è reo di stato colui che colla sua negligenza cospira a dissanguarlo di

ben sentenziato alla morte. se non che la constituzione, ch'egli non osservò

suo è proprio desolante, tanto più che cospirano delle circostanze di fatto che non

tanto più che cospirano delle circostanze di fatto che non si possono oppugnare.

galileo, 3-1-268: credo... che esse materie [gravi], cospirando

volervi di filo condurre a dio, che è la prima cagione. foscolo, viii-181

foss'altro di questa funestissima verità: che, mentre quasi tutti aspiriamo alla indipendenza

sferica, e ciò non per alcuna perfezione che sia in loro, ma solo per

cospirar tutte ad un medesimo centro, senza che tutte nell'atto stesso si uniscano ancor

il peso di esso corpo, bisogna, che la direzione di questo sia per il

vol. III Pag.892 - Da COSPIRATIVO a COSTA (49 risultati)

bentivoglio, 2-44: ben può ella persuadersi che... niuno più di me

, 549: non resta men vero che il favore del caso e l'interesse

cospirativo, agg. di cospirazione, che si riferisce, che riguarda una cospirazione

di cospirazione, che si riferisce, che riguarda una cospirazione; che ha atteggiamento

riferisce, che riguarda una cospirazione; che ha atteggiamento o caratteri propri di chi

cuoco, 1-41: mi si dice che il marchese del gallo, quando ebbe

quando ebbe letto l'elenco di coloro che trovavansi arrestati per cospiratori, ridendone al

simil. persona guardinga, sospettosa, che agisce con la massima segretezza, con

ti loda spesso e dice: ma che ha con quell'aria di cospiratore?

cospirare; accordo, intesa fra più persone che si uniscono segretamente per decidere e organizzare

. m. villani, 1-13: senti che certi conti e baroni del regno faceano

turco. papi, 2-3-55: la cospirazione che già da due mesi, non segretamente

ne volle scrivere gli indirizzi. « che fate? », esclamò uno di loro

fatto d'aspromonte, non parlava d'altro che di cospirazioni. baldini, i-548:

morte improvvisa del padre, i debiti che questi aveva contratto all'insaputa della famiglia

: per tante cospirazioni e contramine, che dagli implacabili nemici miei mi sono state ordite

miei mi sono state ordite contro e che ora più che mai mi si ordiscono,

state ordite contro e che ora più che mai mi si ordiscono, totalmente comincio

botta, 5-286: gl'intimava pertanto che si appresentasse al governo del re, della

ora, sarà fatale, non nego, che una nazione sorta dalla cospirazione di idealità

sia ancora acquetata alla forma di governo che è risultata; sarà fatale.

. galileo, 455: è credibile che la materia della lima si figuri in

di lepi dotteri tineini, che comprende grosse e massicce farfalle notturne;

protossido e sesquiossido di ferro, che si presenta in minuti cristalli neri.

naturali intendono una spezie di tarlo, che rode i legni * cossus '

cosso, / gli è questo qui, che ti fa segnalato, / pazzo è

fa segnalato, / pazzo è ben quel che non lo vuole addosso. salvini,

/ e ferì quel guardian ri aspramente / che per morto l'abbattea di presente.

con boria / fai tanta fandoria / che se'in galloria / ed io ne

paesi, subito comandò a'suoi sergenti che 'l detto bonifazio fusse preso.

assicurar da quel ch'io sono, / che talora ho bramato il mal del cosso

ossa piatte, a forma di arco, che partendo dai due lati della colonna vertebrale

la costa tratta: / prima, che l'omo atasse, / poi, che

che l'omo atasse, / poi, che multiplicasse, / e ciascun si guardasse

par., 13-37: tu credi che nel petto onde la costa / si trasse

tutto fosse infuso / di quel valor che l'uno e l'altro fece. fatti

sotto la boccola de lo scudo, ri che neuna difesa li valse, che non

ri che neuna difesa li valse, che non li mettesse lo troncone de l'asta

strale a rinaldo nel petto, / che si pensò di passargli ogni costa;

esso collo; e questo primo, che qui si nota, è come le coste

collo, e, mediante le corde che salgano a essa spina, esse corde

albergo. marino, i-190: ecco che mi presenta innanzi una mutissima, la

, perché oltre la macerazione della carne, che si conosceva benissimo all'ossatura e al

sembianti contemplar me stesso. / questo che affiso d'ogni carne spoglio / arido scheltro

ogni carne spoglio / arido scheltro, che di rea paura / empie la polve dell'

mi avventano funesta / luce lugùbre, che all'incerto ciglio / rompe la benda e

nievo, 1-141: quella bontà, che fa della donna la più soave delle creature

più soave delle creature: bontà, che per avventura il padre adamo aveva tutta

il padre adamo aveva tutta nella costa che gli fu levata. pascoli, 1340:

vol. III Pag.893 - Da COSTA a COSTA (49 risultati)

lui sanza far resta, / dicendo che già mai a la sua costa / non

ficcò nelle coste appunto in quella / che costui l'inseguiva, ed era in

e graffiati, fuggendo sì forte, / che della selva rompieno ogni rosta. trattato

a vento nevicava / per tal modo che recopre / la campana in costa e sopre

sei, cipro s'appella, / che del mar di panfilia in mezo è posta

strumento. -armi da costa: che si usano dalla parte non tagliente.

1-461: i spadari son quelli particolarmente che lavorano intorno alle spade, così da taglio

di struttura ricurvi di uno scafo, che, inseriti trasversalmente, costituiscono il sostegno

chi ristoppa / le coste a quel che più viaggi fece. carena, 2-348:

nave stabiliti sopra la chiglia, e che si estendono incurvandosi nell'elevarsi a destra

ornamentale aggettante, piano o sagomato, che riveste lo spigolo determinato dall'incontro di

la costa orientale di un folto boschetto che sarà il primo salutato dal sole quando splendidamente

folta, ove si coltivano quelle piante che più temono il freddo. 9.

: 'costa', la principal nervatura inferiore che longitudinalmente divide la maggior parte delle foglie

quella parte del picciuolo delle foglie composte che sostiene le foglioline. idem [s

. v.]: 'costa', nome che si applica ancora a quelle prominenze longitudinali

si applica ancora a quelle prominenze longitudinali che si osservano sopra la parte convessa di

. gioberti, ii-28: io penso che il miglior partito per rovinare una

rodi posti / i vecchi uccise e que'che avien valore. boccaccio, dee.

non so chi tu se *, che me così cognosci; ma tanto ti dico

me così cognosci; ma tanto ti dico che gran viltà è d'un cavaliere armato

. giordani, ii-90: io, che per avventura gli sedeva da costa,

così da costa, / gli atti che vedi a chi t'ascolta fare, /

da coste, poppa, prua, che mai non resta. -dare in

'n costa, / per c'hai veduto che poco ti costa. iacopo da leona

; / più m'incalcia, che seguscio la fera, / che 'n piano

incalcia, che seguscio la fera, / che 'n piano non la dimette né 'n

ifito generoso figlio, / fortissimo focense che sua stanza, / di molta gente

star di costa tutti e cento, che ad ogni tratto facevano pancia e sguizzavano

di qualche aiuto di costa, e dica che v. e. me li dona

una ventina di quegli scudi d'oro che il conte del sagrato le aveva donati

e quasi per spirito di profezia. che in quell'anno, senza quell'aiuto di

: ero di costa alla collina, che non si vedeva, e si vedeva invece

tutta una pianta sotto il sole, che sembrava addormentata. -essere, stare

monte, v-312-6: e son cierto che tal mi dicie co'sta, /

. villani, 7-131: salvo che 'l conte guido novello, ch'era con

alcuni squadroni dar la caccia a quei che fuggono, coi rimanenti, fatto de'fianchi

sì gran valore eseguito da zin, che, percossi i repubblicani di costa,

un appetito da eròe, avèa finalmente compreso che una fortuna, se non la scopriva

dunque molti ichinguis [ballerini], che passeggiando in costa, ed inciampando in chi

stradetta e prendemmo il sentiero - ripido che bisognava mettere i piedi di costa.

aprovo ben per ogni costa / ciò che m'è porto, in tal loco sta

(6-4): più m'incalcia, che seguscio la fera, / che 'n

, che seguscio la fera, / che 'n piano non la dimette né 'n costa

luogo, ne le coste d'un monte che si chiama falterona, in toscana.

: a qual martiro / venite voi che scendete la costa? idem, inf.

, 11-45: intra tupino e l'acqua che discende / del colle eletto dal beato

senza soccorso, e vedendo i nemici che riempieno le coste de'poggi e le

a piè di serra valle; in modo che a un tratto i

vol. III Pag.894 - Da COSTÀ a COSTANTE (67 risultati)

una di quelle prime case trovai un che si domandava il grassuccio. tasso,

algarotti, 2-232: come avviene a imo che cammina lungo una costa di monte.

una costa di monte. sino a tanto che la costa è diritta, egli non

non perde di vista gli oggetti del piano che gli sono da lato; ma secondo

15 a 16 di giugno, scoppio che diresti di cento artiglierie chiamò a guardare il

un gran monte io scersi, / che sopra gli altri ergea la fronte, ed

, frequente di ville pei signori, che cercavano un riposo ancora più esemplare di

rotonda sulle coste e col ciuffo di piante che la chiazzava in punta. 13

innanzi e ferniosi drieto a uno tabernacolo che era a mezzo la costa, e intese

era a mezzo la costa, e intese che quello garzone si lamentava, rasciugavasi il

freno, / e quel l'aspetta fin che se gli accosta; / poi spiega

. corsini, 2-254: il più che s'ardissero, era di portarsi qualche volta

macigno disperse a mezza costa, finestre che ho visto accese. pavese, 4-297:

cuore d'un timido apprendista non toscano che sognava invano di poter attingere quella naturalezza

e di popolo, piene erano le logge che fanno ala al tempio di amore

autoritadi e maggiori, se maggiori possiamo, che parini, xiii-95: la ricchezza imposta

lacere spoglie / ne alcuno soggiorno; però che di costà poco mettiamo a gitta,

scrivo cuoco, 1-26: la preponderanza che l'austria andava al signore, che,

preponderanza che l'austria andava al signore, che, bisognando, infine verrò in costà.

1-21 (i-256): pertanto, mentre che costà il resto, campi e vigne

egli sarà in qualche parte boschi, che si prolungano su per la forza che voi

, che si prolungano su per la forza che voi ve lo guadagnate con il filare,

gialligna; nella sua bassura, mia, che costà sopra / è nota, al mondo

viva, si giunse dinanzi a una / che del nostro valor giudice fia. / che

che del nostro valor giudice fia. / che cessi? o di che costa collinosa

fia. / che cessi? o di che costa collinosa, aperta lungo il mare

la costa, in altro modo da quel che i più vogliono, al modo semseguendone

tutto; concedendo loro le lor leggi che possino navicare se poi a cose più delle

, essendo loro necessario smon che sono doventate un bisogno per l'animo mio

fatti in costà, -e accennando alla donna che si 15. per estens. territorio

estens. territorio, paese, regione, che scostasse, filippo balzò dal sofà.

la costa de la negra gente, / che passino quel segno onde ritorno /

secondan [nell'ordine della battaglia] quei che posti in-costà giù statti sepulto. araino,

giù statti sepulto. araino, iii-39: che mercato, vèr l'aurora, /

costa asiatica albergare; / e li guida che cicalamento e che tresca si fa costà giù

; / e li guida che cicalamento e che tresca si fa costà giù? caro,

terra ferma d'affrica, 1-2: bisogna che voi di costaggiù sollecitiate e troviate capo

capo verde, e da los rios che tanto vale come dire chi abbia a esser

ché non so se francesco dalle fiumare che per quelle coste d'affrica vi sono nabartoli

tuo grandissime et innumerabile quantità di mori che poi castigo e per vendetta mia. fagiuoli

costaggiù. parini, 662: io vorrei che così candida fosse promontorio di roto,

così candida fosse promontorio di roto, che è una grande e dilettosa altura la tua

verso di me, quale è quest'agnellino che io su la costa italica, tutta

sia stata rotta la sonnolenza incuriosa quel che è oggi pei gaudenti cosmopoliti la costa azneppure

le mosche d'estate, le buie gallerie che tempestano repubbliche italiane, tanto peggio per lui

nel luogo, nel -dimmi, bambino, che cosa fai costaggiù? d'annunzio,

il dottore). a molti che 'l duca e ascalione per non vedere la

ven costale, agg. che si riferisce, che è proprio

costale, agg. che si riferisce, che è proprio dono e'fatappi a

ravizze costà. machiavelli, 897: donde che l'ultima, ti delle costole

ultima, ti delle costole; che ha relazione, collegamento con scrissi dua

le costole. derichi, che mi disse averla data ad uno che veniva

, che mi disse averla data ad uno che veniva costà. 0. rucellai, 2-156

2-151: sono adunque, di queste voci che io dico, lo più dodici:.

lo più dodici:... fuori che la prima e la seconda, l'unde

4 qui 'e 4 qua ', che ora stanza e ora movimento dimocima e

dannosi al luogo, nel quale è colui che parla; tebre costali.

et è 4 costì ', che sempre stanza, e 4 costà ',

sempre stanza, e 4 costà ', che quando = voce dotta, lat. tardo

. si danno nel quale è colui che parla; e 4 in costà 'detta

lardo in più sul costarne? bene che, sendo stato il cardinale costà, non

rino, i-96: ma subito condotti che avrò a fine alcuni denaro

recinare. /... / che faccia bianca! / tutto eguale il volto

dante, inf., 8-42: per che '1 maestro accorto lo so

/ per cupidigia di costà distretti, / che 'l giardin intento, della sua vita amabile

entro, io vi lavorrò sì l'orto che mai costante, e più crudele che giusto

orto che mai costante, e più crudele che giusto. francesco da barbenon vi fu

vol. III Pag.895 - Da COSTANTE a COSTANTEMENTE (68 risultati)

valse esser costante né feroce, / sì che, dove maria rimase giuso, /

minaccie temer debbo di morte, / che 'l re sofferse con più grave pena,

costante, a lato agli altri cittadini, che dalla moltitudine era detto essere crudele ed

lassa, 10 non ho meritato / che m'abbandoni, mio gentile amante!

mille uomini, e quelli per aventura che per più costanti sono e per più

. ariost. o, 6-17: ben che ruggier sia d'animo constante, /

/ io non gli voglio creder, che tremante / non abbia dentro più che

che tremante / non abbia dentro più che foglia il core. guarini, 290:

sì vi de'ella esser per questo, che il poeta nostro, parziale del nostro

rappresentando cosa lontana tanto dal verisimile, che par quasi miracolosa: cioè donne costantissime

miracolosa: cioè donne costantissime nell'amare, che per miniere d'oro la loro invitta

nievo, 123: non è qualità che tanto renda pregevole e cara alcuna cosa,

, 8-8 (298): per ciò che in parte giustamente avvenutigli [i casi

e costante, e tutte le persone che erano de tomo, suspi- cavano tale

compagnia al mio sfortunato amante e marito, che tu crudelmente hai ammazzato. sì che

che tu crudelmente hai ammazzato. sì che comincia pur da qual capo ti piace

sempre più costante mi troverai, perciò che né tu né tutto il mondo che io

perciò che né tu né tutto il mondo che io ami costui farete già mai.

di tommaso, arcivescovo di conturba, che suggellò con eroica morte un lungo martirio

conculcati dal vincitore? 3. che non muta carattere e aspetto col tempo

, per natura meno stabile e costante che non è quella del cielo, com'

925: io non vorrei già, che apelle annumerasse in questa schiera, come

fa, i compagni di giove (credo che voglia intender de'quattro pianeti medicei)

e serbare le costanti, e ammette che la formazione dei concetti presuppone il concetto

dei concetti presuppone il concetto, e che l'universale si forma con l'universale

4. duraturo, inalterabile; che si mantiene vivo, intenso, profondo

d'animo); continuo, ininterrotto; che segue uno svolgimento regolare, uniforme.

stampa, ix-145: nodo e fé, che non è stretto e costante, /

constante e forte deve essere quella voluntà che administra il giu- dicio con la prudenza

: fui allora d'opinione costantissima, che l'invenzione degli occhiali fosse tutta moderna

parlare degli arabi e quello dei mogol, che non aveva ancora diciassett'anni compiuti quando

tomba i casti amori, / poi che il tempo invola i fiori / de la

si rivolge su se stessa, par che torni indietro, si rifà sentimento, e

167: un amore costante e incrollabile, che nulla poteva scuotere né raffreddare, neppure

tempo, le condizioni atmosferiche); che spira sempre dalla stessa direzione o con

: il buon tempo è più costante che mai. leopardi, 958: il vento

, canore. deledda, iii-873: peccato che il clima non sia costante: a

un caldo d'inferno. 6. che ricorre di continuo, ininterrotto, incessante;

di continuo, ininterrotto, incessante; che è impiegato di norma, di regola;

di un quarto di sfera: al che ci ha invitato l'uso costante de'

costante esame sia più pericoloso agli usurpatori che il caldo e momentaneo entusiasmo. leopardi

ragione e giudicio interissimo e constantissimo, che l'amicizia sia utilissima a'poveri,

f. frugoni, xxiv-953: mi figuro che il vostro platone anche appelli animale spiumato

barba per alludere al costume di quei modisti che si fanno sovente radere per qualificarsi tante

son galli al vizio, ed è costante che dai galli s'è appresa la moda

la ragione, è fatto costante, che i miasmi finora conosciuti hanno più di quel

miasmi finora conosciuti hanno più di quel che si crede ristretta la sfera della loro attività

: tenere per certo, esser convinto che. boccaccio, dee., 3-8

, 18: tiene per costante, che se tu non te ne rimani, che

che se tu non te ne rimani, che 'l diavoli egli medesimo te ne pagarà

ch'altro motivo singolarmente ei non ha, che il nostro profitto. 8

8. matem. e fis. che conserva gli stessi valori rispetto a elementi

: si supponga in oltre... che la gravità sia una forza invariabile e

1-2-432: quantità costanti sono quelle, che né crescono, né calano; ma

al newton egli fece l'ipotesi, che fu poscia verificata, dell'attrazione universale

causa fisica e veniva a dire, che posti due corpi ad una certa distanza se

semplice verità trovata dai primi uomini e che sarebbe valsa fino alla consumazione dei secoli

ugualmente. cennini, 55: troverrai che dalla man diritta hai, per li

man diritta hai, per li fili che si scontrano, fatto una crocetta per costante

man zanca metti il filo da battere, che dia proprio in su tuttadue le crocette

469: amor, se tu brami / che l'anima amante / penando costante /

abbonirò costante / quel funesto legame / che a te mi stringerà. sarai, lo

sf. matem. e fis. quantità che conserva sempre lo stesso valore; grandezza

: hanno una costante di tensione umana che si risolve in situazioni sensorio-ambientali rese con

: il pregio della chiarezza è qualcosa che va oltre una constatazione per cifre,

è una costante, un'abitudine stilistica che implica tutto un modo di ragionare,

, 1-29 (77): con tutto che la dicesse essere di me fortemente

16-iv-39: sovente av viene che tali acque non conservino costantemente lo

vol. III Pag.896 - Da COSTANZA a COSTARE (93 risultati)

. svevo, 3-783: aveva osservato che, costantemente, in certe stagioni, il

castiglione, 70: quelle disgrazie, che esso constantissimamente supportò, ben furono bastanti

, ben furono bastanti a far fede che la fortuna, come sempre fu,

3-90: non si può raccórre, che lui dubiti di quello che sì con-

può raccórre, che lui dubiti di quello che sì con- stantemente ha confessato.

morire. ed esso rispondea costantemente più che mai. galileo, 255: e prima

255: e prima, egli dice che noi stessi constantissimamente affermiamo, tali vapori

tali vapori elevarsi più in un luogo che in un altro. redi, 16-v-148

, ed afferma costantemente... che nel fegato del ghiro non vi è la

37 (653): al primo parlar che si fece di peste, don ferrante

uno de'più risoluti a negarla, e che sostenne costantemente fino all'ultimo, quell'

, ai quali nessuno potrà dire almeno che mancasse la concatenazione. leopardi, 1022

da tali piccole obbiezioni, credo costantemente che la specie umana vada sempre acquistando.

scoli, 1365: costanza è una virtù che sempre adorna / e tien le tempre

., i-31: con ciò sia cosa che appena alcuno si truova, posto in

si truova, posto in giovinile età, che non sia variabile e di costanza poca

sotto 'l fascio antico, / che tu legasti, amor, forza disciolse,

poi raccolse, / più di constanzia che di pace amico, / rendimi il ricco

, 37-11: et è ben degno che sì ricca donna / ricca di tutto quel

ricca donna / ricca di tutto quel valor che possa / esser fra quante al mondo

guerre; ed in altro luogo dice che la fa le guerre con più temerità

la fa le guerre con più temerità che constanzia. tasso, 5-3: nel mondo

680: incapace di costanza, / quel che dice a clori, a fille,

: il ministro della guerra distruggeva ciò che faceva il ministro delle finanze, e

, e quello delle finanze distruggeva ciò che faceva il ministro della guerra. tommaseo,

): nelle quali faccende, ancora che spesso della sua crudel donna si ricordasse

disiderasse di rivederla, fu di tanta constanzia che sette anni vinse quella battaglia. storia

tutti rispondea umilemente e benignamente, tanto che alcuno vedendo tanta costanzia e il suo umile

umile parlare, dicea: se quello che voi dite è vero, iddio vi

.. fu di tanta constanzia che, straziata con tutti i più asperi tormenti

, straziata con tutti i più asperi tormenti che imaginar si possano, mai non palesò

iii-236: io ammiro di publio, che si oppone / con la costanza dell'

quella apparente noncuranza d'un vero male che sento, e che mi è mandata

d'un vero male che sento, e che mi è mandata in certi casi dalla

scongiuro... / or, che costanza, quanto io n'ebbi mai,

dio degli afflitti una costanza / par che nel petto allor m'infonda e chiuda;

chiuda; / la costanza del giusto che la pace / trae dagli affanni inchina

la donzella timidetta e schiva, / che già di morte al nome / sentì

tu possi dubitare, tutte le cose che sono, desiderare naturalmente costanzia di permanere

: or passata è la speranza, / che mi tenne un tempo ardendo; /

. villani, 10-49: confortando i fiorentini che rima- nessono in costanza e fedeli.

la molie sasetti uno isciacale d'ariento, che costoa in livre e v fiorini.

lettera senese, v-202-116: e sapi che a noi costarà asai a la borsa,

, ma fiorenza concia- remo noi sì che giamai no ce ne miraremo drieto. balducei

. balducei pegolotti, i-143: ragionasi che costi a conducere una soma di pepe

di marmo, e sono sì belli che molto tesoro costerebbono a fame uno.

237): non è ancora quindici dì che mi costò da lotto rigattiere delle lire

: dice il piovano: « o da che sono li stornelli? elle son bene

vin, senza altro, / prima che colata sotta / e la cappa fosse

, iii-233: io dico di quelle che paiano spirituali e poi comperano un velo

comperano un velo per portare in capo che costa dua ducati. machiavelli, 1-8

ducati. machiavelli, 1-8: concludo che queste colonie non costono, sono più

: non so se vi piacerà sentire che io sia entrato in questi paesi in

, avendo comprato in goa una processione che mi costa 400 ducati. marchetti, 1-13

. fagiuoli, 3-3-242: e quel che d'ogni gusto è il condimento,

gusto è il condimento, / è che il tutto non costami danari. baretti,

. baretti, 1-28: gli associati che saranno fuori d'italia non potranno essere

', il valore intrinseco. cosa che vale dieci, può costar mille. de

de roberto, 430: i libri che gli erano costati tanti quattrini s'impolveravano

2-160: nulla cosa costa più cara, che quella che è comperata per preghiera.

cosa costa più cara, che quella che è comperata per preghiera. dante, par

l'esse r cito di cristo, che sì caro / costò a riarmar, dietro

fico in faccia. ariosto, 2-3: che mi sia tolto il mio, patir

sassetti, 113: il povero mercante, che alla partenza aggiustò i prezzi con i

tanto caro costarli la sua merce, che egli ne salda il conto a disavanzi.

se il porto costerà caro io non so che farci, poiché qui, per la

poiché qui, per la poca corrispondenza che passa tra questo maestro di poste e

guardavano a bocca aperta tutte quelle cose che costavano caro, ed erano lì pel

altro scrivo scrivo; / del vin che costa un occhio, e ce n'è

i biglietti costano carissimi e la gente che vi si ritrova si conosce tutta.

'n costa, / per c'hai veduto che poco ti costa. fiore, 174-n

cosa mai / se non è quel che tu n'avra'pagato: / se poco

un pezzo di carne lessa, pregandomi che la mangiassi, e protestando che non gli

pregandomi che la mangiassi, e protestando che non gli costava niente, che gli

protestando che non gli costava niente, che gli era avanzata, che non sapea che

niente, che gli era avanzata, che non sapea che fame, che l'

che gli era avanzata, che non sapea che fame, che l'avrebbe davvero data

, che non sapea che fame, che l'avrebbe davvero data ad altri s'io

carducci, 535: pe 'l monumento che vo'farmi vivo, / lungi da

marmi mentre penso e scrivo, / che non costano nulla. verga, 4-64:

4-64: una perla! una ragazza che non sa altro: casa e chiesa!

parole non costa nulla. -costi quel che costi; costi ciò che vuole; se

-costi quel che costi; costi ciò che vuole; se vuol costar costi:

awersitade, / dicendo: ciò, che vuol costar, si costi. aretino,

a scongiurarlo con dire, costi ciò che vuole. g. m. cecchi,

cecchi, 154: vò pregarvi / che per mio amor voi v'accozziate insieme

ingegniate di levarlo, e costimi / che vuol. sassetti, 175: se io

qualcosa buona, ve la mando; costi che costi. spolverini, xxx-1-43: segui

pur franco / la via, costi che vuol, ben scelta in prima. manzini

. manzini, ix-vm: si sa che sacrifici simili devono essere fatti, prima o

, prima o poi, costi quel che costi. 2. essere causa di

[al giuoco], / paia che non ti costa. iacopone, 26-34:

, par., 13-39: tu credi che nel petto onde la costa / si

vol. III Pag.897 - Da COSTARE a COSTEGGIATORE (49 risultati)

tuttor amare. sacchetti, 125-42: che cristiani siàn noi, e che fé è

125-42: che cristiani siàn noi, e che fé è la nostra? delle cose

fé è la nostra? delle cose che non ci costano, largamente le diamo

poco di camino n'ha costato tanto, che non è vinticinque passi, che sarà

, che non è vinticinque passi, che sarà di tanta strada che ne resta?

vinticinque passi, che sarà di tanta strada che ne resta? campanella, 961:

, per lucerna sostenere nel caliginoso tempo che successe a gli apostoli. metastasio,

. algarotti, 3-66: coteste provincie che hanno costato tanti uomini alla russia,

se non mi costa assai più rincrescimento che il rischiare la vita in battaglia!

figlia e voi vi sfiatate a dire che ve la pagheranno!... già

!... già per quello che la costa a voi, ben poco potreste

zia rubiera. « non sapete quel che costino i maschi!... quanti

vincer la pena e il ribrezzo che costavano. pavese, 6-323: tutte le

d'incenso e di fiori guasti. pensai che anche i preti s'intendevano di

posto in alto rispetto alla persona che parla). boccaccio, dee

(287): io seppi tanto fare che io costà su ti feci sabre

egli andò in giù, e la volpe che era nell'altra sechia andò in

tu te ne vai costassù? che modi so'i tuoi?. bembo,

, 1-169: rac contò che era stato a milano, a parigi,

pratolini, 9-453: ogni ora che sapevo c'è la corriera stavo

deriv. costato1, agg. che ha prominenze longitudi nali,

sì li piange tre dì, tanto che alla fine si fiede nel costato col becco

si fiede nel costato col becco, tanto che ne fa uscire molto sangue, e

, anzi con più furia l'una volta che l'altra, or per lo costato

costure ritrovando, né prima ristette che egli fu stanco. s. caterina da

'n prato, / fugge la morte che va pur con ella, / tal io

ferito al costato. e da che banda lo poseremo noi? viani, 13-116

/ fatte arente al mio costado, / che co ie son adormentado / da doman

fanno far strada a tutti, tanto che se gli metteno al costato. varchi

nave. -vento di costato: vento che soffia di traverso. sassetti, 195

al guardo la galeotta de'mori, che al vederla costeggiare quella riviera alla volta

un poco la isoletta di amac, che è l'erbario di copenaghen, e le

, e le manda ogni mattina di che condir le sue zuppe. pindemonte,

incamminava. fogazzaro, 5-16: nel battello che costeggiava lento, in mezzo ad una

. bontempelli, 8-162: costeggiando, che il meriggio era già passato da un pezzo

curiosità in alto mare, lontano dalla riva che dobbiamo costeggiare. carducci, i-415:

bolognesi, / costeggiando venian così vicini / che poteano i men cauti esser offesi.

è il lazzeretto; costeggiate il fossato che lo circonda, e riuscirete a porta

sinisgalli, 8-18: c'è un libro che è rimasto aperto sul tavolo e nessuno

. boccaccio, viii-3-225: altri dicono che egli [apennino] comincia a monaco

più lungo tempo l'attrazione del pianeta che costeggiano. perelli, i-6-214: si

veggono tuttavia i residui nelle paludi, che costeggiano a mano destra il corso del primaro

] vicino a un filare d'alberi che costeggiava la sua strada. cattaneo, ii-2-328

: cinque, dieci minuti; ed ecco che la raggiunge in una strada appartata,

: l'uomo procedeva lungo la carrareccia che costeggia il torrente, tirandosi dietro due

.. nel capitano francese maggior prudenza che audacia, piuttosto arte di andar costeggiando

più al fondo e più dritto che sia possibile; ciò che i contadini chiamano

e più dritto che sia possibile; ciò che i contadini chiamano costeggiare, o

, agg. e sm. disus. che naviga costeggiando (un nocchiero, un

vol. III Pag.898 - Da COSTEGGIATURA a COSTERNATO (53 risultati)

primo solco, e in questo nuovo che rimane dopo la costeggiatura si gettano

giorgio washington manca l'aureola dell'eroismo che constella l'alta fronte del cittadino d'

quanto il sole, certo si era che una precoce fioritura lo constellava di un

sapendo di astronomia molto più di me che non ne so nulla, sente di roteare

fonti di luce o di colore (o che, comunque, spiccano vivacemente sullo sfondo

tra'poli del mondo / galassia sì, che fa dubbiar ben saggi; / sì

/ marte quei raggi il venerabil segno / che fan giunture di quadranti in tondo.

, al buio, un porto / che dissero sicuro. / fu golfo constellato /

il fermento cittadino, nell'ora vibrata che precede la sera, costellato, maculato di

eventi significativi, da fatti caratteristici, che dànno, a una giornata o a

stelle apparentemente immobili sulla volta celeste, che disegnano vagamente il contorno delle figure immaginarie

la mia mente contraeva un non so che di celeste. pascoli, 791:

791: ti vidi, o giorno che dalla grande orsa / inopinato esci nel

: ecco, laggiù dalla cupa bruma / che cielo e acqua in un'ombra compone

2. astrol. gli aspetti geometrici che esprimono la situazione relativa delle stelle erranti

dei pianeti, o anche l'influsso che si riteneva che gli astri esercitassero sulle

o anche l'influsso che si riteneva che gli astri esercitassero sulle vicende umane.

quale si varia per le constellazioni, che continuamente si transmutano). cavalca,

bernardino da siena, 61: credi tu che queste costellazioni abino più forza che il

tu che queste costellazioni abino più forza che il tuo arbitrio? se tu consenti

? se tu consenti e fai quello che esse ti fanno fare, e tu

ti fanno fare, e tu dici che se'isforzato e non puoi fare altro.

agostin santo s'oppone, e dice che se la cosa stesse così, ne

la cosa stesse così, ne seguirebbe che un uomo avesse diversissime constellazioni, la

astrologò antevista in un paese / costellazion che gli uomini impazzire / far dovea,

genti offese. marino, vii-409: niego che le stelle lo 'mperio dell'arbitrio ed

il consiglio della ragione ne tolgano e che con la violenza delle loro costellazioni più

era ancora comparso questo libro fatale, che già si minacciava sulla sua nascita da tutte

/ costellazione e della doppia danza / che circulava il punto dov'io era.

croce corse un astro / de la costellazion che lì resplende. guerrazzi, ii-85:

fissa la morte: costellazione / lugubre che in un cielo nero brilla. d'annunzio

in disparte? -la sua imagine, che avevo veduta immobile e bianca nell'ombra,

panzini, ii-455: non vi ho detto che viviamo sotto la costellazione zodiacale del dio

e presunzione mista con una rustica incivilità, che farebbe prevaricar la pazienza di giobbe.

, orfani, appiani, con altri che la continuarono fino ai viventi. giusti,

. giusti, iv-15: dirò solo che le tre costellazioni erano: clementina mozzi

per quanto fulgida, costituita da giovani che non erano certo degli esemplari lavoratori.

: ciascuno dei due gruppi di ormoni che regolano la crescenza e che normalmente si

di ormoni che regolano la crescenza e che normalmente si fanno equilibrio. 6.

costellazioni: le idee o le ricordanze che imprimono una data direzione all'ordinamento del

ordinamento del pensiero; associazioni di idee che avvengono più o meno costanti e quasi

.. e quando di tre coste, che per avventura presero per quel che oggi

, che per avventura presero per quel che oggi si dice costereccio. targioni tozzetti,

: * costereccio ', quella carne che è appiccata alle costole del porco,

. cecchi, 1-2-407: gli altri eran che / battevono le carni e i costerecci

costernare), agg. letter. che procura costernazione; che abbatte l'animo

. letter. che procura costernazione; che abbatte l'animo. bocchelli

v. bellini, 136: io credo che degli affari ti costernano, in questo

, ma pure gli fai dell'invettive che crede di non meritare. d'annunzio,

imprevisto). — faccia costernata: che esprime costernazione. ariosto, 43-121

, 43-121: lungo a dir fora ciò che 'l cor sostenne, / come la

902: costernato, atterrito, ancora più che maravigliato,... lo ferma

, col viso e con gli atti più che con le parole, gli chiede conto

vol. III Pag.899 - Da COSTERNAZIONE a COSTIPAMENTO (80 risultati)

nel mio animo il costernato orrore che mi assaliva ogni volta che andavo a

costernato orrore che mi assaliva ogni volta che andavo a visitare mia madre. costernazióne

posson giugnere a tanto di costernazione, che non confidino di poterlo ottenere [il

e ridurmi a violare disperatamente l'obbligo che mi corre di obbedirvi. cuoco,

, la quale vien meno dal timore che dalla sorpresa di un avvenimento non previsto

): l'immagine della morte, che, in un pericolo vicino, a

i due proprietari, quando si vide che coll'acqua penetrata durante il fortunale,

buona ora lasciamo stare ora costette parole che non montan cavelle. = forma

in]., 3-88: e tu che se'costì, anima viva, /

anima viva, / pàrtiti da cotesti che son morti. idem, in].

casa per lo tuo migliore; a che picchi tu costì cotesto sasso? *.

. machiavelli, i-1020: fo conto che tu ti metta un pitocchino indosso,

, costì, disse gridando, / qual che tu sei, ch'ai nostro fiume

arme. bruno, 40: ditegli che non goda tanto che costì si dica la

40: ditegli che non goda tanto che costì si dica la mia memoria esser

puoi, ad aspettare vanamente quella morte che non può giungervi se non tardi.

soffrir penuria, /... / che in altra parte di tutto abbondare.

, iii-260: pe'trimestri successivi veggo che mi toma più conto il farli riscuotere costì

conto il farli riscuotere costì da persona che abbia in milano delle somme da spedirsi a

. leopardi, iii-1092: tutto quello che mi dite sul proposito della mia venuta

venuta costì si accorda maravigliosamente con quello che io avevo già pensato da me medesimo.

, d'impazienza o di sdegno. che fate costì? oh voi costì.

di stato sono sinonimi; se non che * costì 'par che accenni un luogo

se non che * costì 'par che accenni un luogo più circoscritto e preciso

vedo dei gialli ugnoli: / tu che costì nel guscio / di più covar ti

/ di più covar ti duoli, / che ti pèriti più? cicognani, 3-33

3-33: si può sapere, voi, che ci state a fare costì? se

luogo. -anche con valore di attributo: che si trova, che abita in cotesto

di attributo: che si trova, che abita in cotesto luogo. aretino,

ho fatto il saggio de le pèsche, che di costì mi mandaste, con quelle

di costì mi mandaste, con quelle che anco il conte lodo- vico rangone da

dirvi, come io ho presentito, che il capitano di costì desiderrebbe che voi

, che il capitano di costì desiderrebbe che voi conferissi più seco, che voi

desiderrebbe che voi conferissi più seco, che voi non fate. cellini, 1-18 (

occasione di qualche persona,... che di costì di ferrara se ne venga

parini, giorno, i-1031: ohimè che vago / arsenal minutissimo di cose /

molce con soavissimo tintinno! / di costì che non pende? e. cecchi

. bracciolini, 1-4-45: ed io che di vent'anni, e costì intorno

. -cotesto, questo costì, cotesto che costì: rafforzativo di cotesto, questo

. ne ho tutta la pratica. coteste che costì non ci è pericolo che vi

coteste che costì non ci è pericolo che vi avesser proposto una spazzacase o qualche

ed altre di questa maniera sono voci semplici che servono a luogo; ed a quelle

andare nel paese detto delle califomie, luoghi che sono nel continente della costiera dove è

salire su quegli altissimi gioghi delle montagne che corrono lungo le costiere marine del cile

grandissimo corse quelle chiare e limpid'acque che bagnano costiere piantate di bei pergolati di aranci

. berchet, 18: ecco il sol che la bella costiera / risaluta col primo

bella montagna della speranza..., che nei giorni sereni palesandoti fino a noi

cavalcanti, 101: a me pare che questo fosso si faccia profondo ed ampio assai

si faccia profondo ed ampio assai più che non è, e di lunghezza tanto che

che non è, e di lunghezza tanto che aggiunga alle costiere del monte. boiardo

, tanto continovati e tanto alti, che... in pochi luoghi possono passarsi

la costiera di una piacevole mon- tagnetta che tra bardolino e garda sorge alle sponde

e da costerà, se possea trovare uno che non fosse curioso. 5

a ricevere i legumi primaticci o le piante che temono il gelo. 6

a vele latine, ciascuno dei cavi che fanno l'ufficio di sartie.

* costiere ', aggiunto di piloto, che è pratico delle coste di un dato

costièro, agg. della costa, che si riferisce alla costa; che è

, che si riferisce alla costa; che è proprio e caratteristico della costa;

è proprio e caratteristico della costa; che vive, che si trova in prossimità della

caratteristico della costa; che vive, che si trova in prossimità della costa.

costa. -mare costiero: bacino marino, che si addentra nella terraferma, senza essere

della sua flotta. -navigazione costiera: che si svolge in prossimità della costa.

alla navigazione costiera. -pesca costiera: che viene esercitata in prossimità delle coste.

]: * navigazione costiera 'è quella che si fa a poca distanza da terra

fuggire il mare. 2. che si trova di fianco, a lato di

traverse nel senso longitudinale della nave, che unite alle barre trasverse sostengono la coppa

ima e dall'altra parte dell'albero, che si attaccano al calcese, e abbasso

j: 'costiere', barre di legno che si dispongono nel verso della lunghezza della

e sono attraversate da altre due, che chiamansi * crocette '. servono a sostenere

tiri costieri verso ponente per lo scorrere che farebbe il bersaglio portato dalla terra verso

costifórme, agg. anat. che ha la forma o l'aspetto di

purg., 9-85: dite costinci: che volete voi? ugurgieri, i-606:

, 103: piglia l'essemplo come colui che vuole andare a roma, che sta

colui che vuole andare a roma, che sta costinci su in camollia; che,

, che sta costinci su in camollia; che, volendo andare a roma, si

alla porta nuova per la dritta via che il condurrà a roma. aretino,

raspa, il branca e pizio, che io dovea dir prima. caro, 6-570

costinci / di'chi sei, quel che cerchi, e perché vieni. salvini,

. salvini, 12-6-513: dimmi a che fare / tu vegna, e di costinci

'costino', aggiunto di certo olio aromatico che nelle antiche farmacie si preparava colla

vol. III Pag.900 - Da COSTIPANTE a COSTITUIRE (59 risultati)

a'francesi ed a gli inglesi, che la menzionata prerogativa, consistente nel costipamento

, agg. e sm. che costipa, restringe; atto a costipare,

plur. medie. costipanti: medicamenti che rallentano e a grandi dosi arrestano il movimento

3-460: non è chi non possa vedere che questo è per beneficio ed opra dell'

constipando le parti di quella, fa che l'acqua oltre non vegna assorbita. galileo

un fiasco si può costipare tant'aria, che pesi... quanto un coso

dell'umido sotterraneo, costipi, e paia che renda all'avorio la prima durezza,

, 1-8: altre [terre] che nella state s'asciugano facilmente, si

: il fumostemo, per quel freddo che ha nel suo profondo, si è stitico

terrestre]... è credibile che siano costipate e dure quanto qualsivoglia durissimo

al di qua d'una stecconata e che sta per cedere alla spinta delle persone

mai noi rallegra. 3. che è affetto da costipazione; stitico; raffreddato

stillato e filtrato per mille fessure sottilissime, che fanno l'effetto d'altrettanti rasoi

pino, altissimi, parevano costipati più che dai muri, dalle immense pile di libri

di parti quante... credo che sia il più che dir si possa per

.. credo che sia il più che dir si possa per la condensazione e

i seguaci della scuola di paracelso insegnano che la consistenza de'corpi fluidi, quando

: quando le particelle de'due corpi che si toccano son portate a parti contrarie,

morte del povero zio una maledetta costipazione che dalla gola mi scese al diaframma e

spira d'intorno un'aria di costipazione che incanta; già voi stessi, quando ne

parola di protesta, al medico, che avrebbe potuto dargli una cartina qualunque,

xiv). costituèndo, agg. che deve essere costituito. -diritto costituendo

ant. e letter. constituènte). che costituisce, che forma, compone.

letter. constituènte). che costituisce, che forma, compone. -anche sm.

] sembra essere il costituente di ciò che si chiama fisonomia. b. croce,

non vi si fa valere il concetto che l'arte è l'infinito nel finito,

si determina quali sono gli essenziali costituenti che fanno classificare come belle « opere di una

2. chim. di elemento che entra nella costituzione di un composto.

tra loro per natura e qualità, che unite insieme dalla forza aggregativa di affinità

3. medie. di sostanza che determina la consistenza del medicamento prescritto dal

dal medico. 4. dir. che si riferisce o riguarda o è proprio

di costituzione o formazione dello stato; che si riferisce alla costituzione come legge fondamentale

-potere costituente: il potere politico fondamentale che sta alla base di tutti i poteri

dell'ordinamento giuridico dello stato, e che ha la competenza a stabilire la costituzione

: invece di fare l'assemblea, che chiamar si potrebbe * costituente ', di

vi ha governo né istituzione di sorta, che possa durare e fiorire, se oltre

fiorire, se oltre il potere riformativo, che oggi chiamasi costituente e legislativo, non

. giusti, iv-96: mi dicono che avete fatto un indirizzo ai romani che

che avete fatto un indirizzo ai romani che riguarda la costituente, e già ho commesso

riguarda la costituente, e già ho commesso che mi spediscano il numero del giornale che

che mi spediscano il numero del giornale che lo contiene. carducci, i-1347:

confederazioni al proposito dell'unità statuale, che fu il nòcciolo dell'unità nazionale.

tuba! doveva essere ancora l'abito che indossò quando fu deputato della costituente della

agrarie aveva, altresì, uno scopo che, nel disordine naturale della discussione alla costituente

senso impersonale (ossia in quanto volontà che di volta in volta ha prevalso,

non sia tenuto di sodare di pagare quello che sia giudicato, o mostrare ch'elli

o mostrare ch'elli sia rilevato da colui che 'l costituì;...

'l costituì;... salvo che se cotale procuratore... volesse

per lui lo sodamento di pagare quello che fia giudicato. costituìbile (letter.

(letter. constituìbile), agg. che può essere costituito. carducci,

; onde là la lotta sociale non fu che una delle conseguenze anarchiche dello sfacimento dell'

questo medesimo è appellato constituzione, perciò che 'l parliere constituisce e ordina la sua

conv., iv-ix-15: altre leggi sono che sono quasi seguitatrici di natura, sì

da'tuoi familiari e santo se', / che nel verbo ogni cosa hai costituto.

ingegnassi con la forza pigliare tanta autorità che potessi constituire uno buono governo etiam a

, n-iii-776: la clemenza è quella che si piega intorno a ciò che meritamente

è quella che si piega intorno a ciò che meritamente può constituirsi. d. bartoli

nata. foscolo, iv-328: temo che la natura abbia costituito la nostra specie

. cassola, 2-203: livio il funzionario che costituì il nostro gruppo, non l'

vol. III Pag.901 - Da COSTITUIRE a COSTITUITO (55 risultati)

avessino, oltre alla sicurtà, quella felicità che si può avere nella vita umana.

ad un istesso punto far concorrere altro che tre linee rette solo, che fra di

altro che tre linee rette solo, che fra di loro costituiscano angoli retti.

si dimostra per evidenza co'numeri, che costituiscon le forme proprie delle consonanze.

manca delle parti, o quasi niuna, che costituiscono uno eccellente pittore. cesarotti,

non molto a dir vero importanti, e che tutte insieme non poteano mai costituire la

e tanto numero di lettori giudiziosi, che bastassero a costituire un pubblico giudicante.

trastulli son tutto, ciò vien a dire che la voleva tutta per me; il

la voleva tutta per me; il che se non costituisce amore e di quel

della sua vanità, di tutto ciò che costituiva la propria sventura. serra, ii-470

sventura. serra, ii-470: quel che costituisce la grecia per un uomo di cultura

oggi, è press'a poco anche quello che la costituiva per i nostri padri.

sia idoneo... in maniera che possa costituire la dote a tutte, ma

insomma accalappiò perfettamente il povero policarpio, che le costituì la dote. bacchelli,

sia tenuto di sodare di pagare quello che fia giudicato o mostrare ch'elli sia relevato

mostrare ch'elli sia relevato da colui che 'l costituì. ariosto, 34-63: perché

in collera rispondendoti, disse: sì, che si deve fare quest'opera scellerata a

questi tempi non si può trovare strada, che sia meno rea. bruno, 3-923

ed essere academico, io, come quel che t'ho donati altri doni e grazie

pigliarsi però la briga d'altro, che di costituire un diligente procuratore, secondo

avere un intimo commercio con qualche iddio che loro disserrava la magica scena del futuro,

deu'impruneta, 28: servo buono, che sopra poca cosa fosti fedele, sopra

meritevole, a colui chiaramente apparirà, che [ecc.]. galileo, 3-1-420

. segneri, iii-3-94: quanto pensate che si dolesse adamo, quando scacciato dal

vece di cibarsi dell'albero della vita, che tavrebbe costituito immortale, si era voluto

era voluto cibare dell'albero vietatogli, che gli avea fruttata la morte! nievo,

vi piace, io vi so dire che il tenerlo così in foggia di crocifissi

. ch'io sia sì mentecatto, che da me medesimo venga a costituirmi col collo

alberto, 115: intendo, dissi, che tu proponi da cercare; ma che

che tu proponi da cercare; ma che tu costituiscili, d'udire desidero. soldani

, 1-56: s'alcuno afferma, che l'alma svanisce / al dipartir di

alberto, 83: sono di quelli, che sommo bene in somma potenza costituiscono:

pallavicino, 1-147: la setta epicurea, che nello stesso diletto costituiva la nostra felicità

, 1-166: vi sono altre donne che costituiscono una gran parte della felicità di

esame. segneri, iii-2-128: figuratevi che avendo egli commesso un delitto, il giudice

ricondotta all'aspetto di quel giudice criminale che costituita m'avea, intesi con tanta

, 810: e i giudici trovano che la difficoltà è sciolta, che il

trovano che la difficoltà è sciolta, che il delitto confessato dal mora è diventato verosimile

dal mora è diventato verosimile; tanto che ne lo costituiscono reo. 12

a non potersi dir mai altro che grave o non mai altro che acuto

altro che grave o non mai altro che acuto. foscolo, vii-86: i soli

dritta clericale e una sinistra rivoluzionaria, che essa chiamava i « partiti estremi »

apparirà uscito di mia mano altro scritto che quelli i quali si sanno. dovila

ne tirava addosso un'altra; tanto che, a poco a poco, venne

. bocchelli, 1-iii-121: il fatto che le sinistre avevano avversato fino allora la

la monarchia, era bastato ad impedire che si costituissero in opposizione secondo la retta

perché l'usanza si è, quelli che hanno queste cotai grazie, di costituirsi in

al papa e dissi a sua santità che io non mi volevo mettere in prigione.

di nuovo costituendomi vi, produrrò più brevemente che potrò, quanto mi occorre in questo

se n'andava già, quando temendo / che non costi * de corpore delieti '

bel corpo in un bel fiore, / che spira come pria grazia ed amore.

fagiuoli, 1-4-232: ecco l'avversaria che si costituisce personalmente in giudizio. manzoni

fu detto dal commissario generale della cavalleria, che,... dovesse andare a

male costituito: bene o mal formato, che ha buona o cattiva complessione (il

mai era stata veduta, come quella che direttamente repugnava alla stessa natura delle cose

vol. III Pag.902 - Da COSTITUTARIO a COSTITUZIONALE (71 risultati)

svevo, 3-558: m'ero aspettato che il dottore studiandomi scoprisse il veleno che

che il dottore studiandomi scoprisse il veleno che inquinava il mio sangue. invece egli

della guerra né prestava fede a quegli che le sapevano. straparola, 3-2:

magisterio e arte l'ufficio suo faceva, che non che al soldano ma a tutti

arte l'ufficio suo faceva, che non che al soldano ma a tutti ammirazione rendeva

agostino volgar., 4-145: noi, che siamo nell'ermo costituiti, dobbiamo considerare

. galileo, 96: non è vero che le medesime stelle non sieno mai tra

, e più simiglianti al vero, che e'non le renderebbe costituito nel lume

4. ant. e letter. che si trova in una data situazione,

quelle, le quali io comando, che osserviate voi, che siete costituiti in nella

io comando, che osserviate voi, che siete costituiti in nella vita romita.

romita. machiavelli, 157: né credo che si truovi mai alcuno, costituto in

causa in istato di quiete, ma che per sua natura sia mobile, posto in

non cercate al mio passato silenzio altra cagione che il mio eterno timore di riuscire troppo

a volte, più per supino conformismo che per autentica convinzione). beltramelli

propri sentimenti. -autorità costituita: che esercita il potere in virtù della legge

. compagnoni, lv-480: vorrei ancora che le autorità costituite dessero per le prime

costantemente, l'esempio del rispetto, che debbesi a questo nome, accogliendo con

, accogliendo con dignitosa onoranza colui che si annuncia con esso. monti,

, ii-45: scrivete dunque a pinaresi che, dietro i doveri di buon cittadino

è stato bastonato un pover'uomo, che aveva avuto la sfacciataggine di smascherare alcuni

rapporti fra i sessi. 6. che si è presentato alla giustizia; che si

. che si è presentato alla giustizia; che si è dichiarato (reo, colpevole

corredarle d'un estratto del processo, che, come a reo costituito, gli

. costitutàrio, sm. ant. che provvede alle costituzioni di una società e

di siena [tommaseo]: ordinamo che li signori sieno tenuti di fare conseliio

(ant. constitutivó), agg. che costituisce, atto a costituire, a

constitutivo de l'universo e di ciò che in quello si contiene. d. battoli

chi meno l'esercita è più animale che uomo. algarotti, 1-282: non

altro... intendimento mio, che di mostrar la relazione che hanno da

mio, che di mostrar la relazione che hanno da avere tra loro le varie parti

croce, ii-5-31: i contenutisti ammettevano che giovasse al contenuto (che era, secondo

contenutisti ammettevano che giovasse al contenuto (che era, secondo essi, l'elemento

belle. 2. disus. che è causa, che produce. buonarroti

2. disus. che è causa, che produce. buonarroti il giovane, 9-777

3. dir. atto costitutivo: atto che fa sorgere una situazione giuridica (diritto

obbligo, rapporto, ecc.) che prima non esisteva. codice di procedura

. attributo delle proprietà di un composto che dipendono dalla costituzione della molecola.

sm. ant. e letter. ciò che costituisce una cosa; elemento essenziale,

battoli, 10-191: due diversi tremori, che sono il costitutivo intrinseco dell'ottava.

avente principio, mezzo e fine ', che, come dice aristotele, e come

stato rudimentale ben inteso, vuol dire che l'essenziale, il constitutivo di esso

stanza così esacerbato, così fremente, che mi sarei ucciso. gioberti, ii-244

. ordinamenti di giustizia, 25: che tutti i capitoli del costituto del comune

difensore,... fatti e che si faranno, li quali fossono contradi alle

ai costituti di valentano, come quelli che mostrano alla men trista la complicità dei

un accordo in base al quale colui che ha diritto al possesso di una cosa

apposto in tutti i contratti e testamenti che si fanno per scritture private, nel caso

4. marin. il complesso di dichiarazioni che il comandante di una nave da guerra

sm. (femm. -trice). che costituisce, che stabilisce; che forma

. -trice). che costituisce, che stabilisce; che forma, compone;

. che costituisce, che stabilisce; che forma, compone; elemento costitutivo.

à voluto nell'uomo... che viva palese et in mezo degli altri

regime politico fondato su di una costituzione che garantisca le libertà fondamentali e la partecipazione

cadere sotto ad una monarchia di quello che assogettarsi ad un governo repubblicano o costituzionale

223: la novella signoria, / quel che, se in versi non istesse male

nel sistema costituzionale il sovrano è quello che concentra e riassume la grande idea nazionale

immagine di governo stretto e temperato, che si avvicina a'presenti ordini costituzionali o

degli altri stati italiani. 2. che stabilisce la costituzione; che si riferisce,

2. che stabilisce la costituzione; che si riferisce, che è proprio della

la costituzione; che si riferisce, che è proprio della costituzione; che è

, che è proprio della costituzione; che è conforme alla costituzione. -carta costituzionale

costituzionale: l'insieme delle norme giuridiche che disciplinano la struttura fondamentale dello stato e

e i cittadini; la disciplina giuridica che studia tali norme. -legge costituzionale:

tali norme. -legge costituzionale: quella che disciplina il diritto costituzionale (per lo

istallamento delle autorità costituzionali presenta la prova che v'è una repubblica cispadana; che

che v'è una repubblica cispadana; che è sorto un nuovo popolo. monti,

palazzo del corpo legislativo la carta costituzionale che luigi xviii ai suoi sudditi concedeva.

, come si direbbe ora, costituzionali, che davano i mezzi e le forme per

forme per fare tutte l'altre leggi, che le circostanze potessero richiedere. giusti,

: non è il ritorno del principe che ci prema in sé; ma la certezza

vol. III Pag.903 - Da COSTITUZIONALISMO a COSTITUZIONE (16 risultati)

che quel ritorno ci salva dai tedeschi e ci

dai tedeschi e ci salva dall'anarchia che equivale ai tedeschi, e ci assicura le

ad alterazioni delle cellule germinali, senza che se ne riscontrino tracce nei genitori e

v.]: 'malattia costituzionale', quella che dipende dalla costituzione ossia dalle qualità del

qualità del temperamento del soggetto, o che esercita sulla sua economia un'influenza generale

del lato diritto, ossia dei costituzionali, che temevano a ragione il furore del popolo

galantuomo, pecca d'intolleranza il costituzionale che chiama ladro il repubblicano, e il repubblicano

ladro il repubblicano, e il repubblicano che chiama ladro il costituzionale. imbriani, 2-55

regime politico fondato su di una costituzione che limiti il potere dello stato e garantisca

preti. 2. medie. che si occupa di studi relativi alla costituzione

(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio

). che si riferisce, che è proprio del costituzionalismo. 2

2. medie. medicina costituzionalistica: che ha per oggetto la costituzione individuale e

oggetto la costituzione individuale e le malattie che sono in rapporto con essa. costituzionalità

politici, specialmente del partito democratico; che, mentre le cose andavano a fuoco

nodo e il legamento, ne seguirebbe che ciascuna virtù fosse forma de l'altra e