or non più chieggio a'destini / che d'alme bocche al plettro mio sonoro /
i-45: ma quel mio carattere stesso, che tanti anni prima nella casa materna mi
pittrice / della vostra beltà, sì che all'italia / afflitta di regali ire straniere
, 3-36: aspettava colla mano tesa che passasse qualcheduno per chiedere la carità.
da me, così pura, io pensava che non vi avrei mai mai parlato del
mai mai parlato del mio segreto, che non vi avrei mai chiesto un consenso
chiedete e domandate: modo di dire che indica la piena volontà o possibilità o
, par., 21-95: però che sì s'innoltra nello abisso / dell'ettemo
nello abisso / dell'ettemo statuto quel che chiedi, / che da ogni creata vista
ettemo statuto quel che chiedi, / che da ogni creata vista è scisso.
la donna al fraticel chiede la via / che la conduca ad un porto di mare
manda l'inclita nice / del piè che me costringere / suole al letto infelice.
la sera una per una: / dio che di lor la cura a te commesse
, 6 (89): quel dio che chiede conto ai principi della parola che
che chiede conto ai principi della parola che fa loro sentire, nelle loro regge
dopo qualche minuto, non essendoci persona che esca o che entri, né ostacoli nella
, non essendoci persona che esca o che entri, né ostacoli nella strada, si
della fermata. oriani, x-21-269: che cosa era dunque la morte per lui?
cosa era dunque la morte per lui? che cosa uccideva? nessuno poteva chiederselo.
1-22: chiedo l'ora e sento che il treno è già partito.
quali eran sì del tutto accesi, / che ferro più non chiede verun'arte.
1-13: pro curi, che sia tal terreno, che non chieggia spesa
curi, che sia tal terreno, che non chieggia spesa. sannazaro, 1-54
sannazaro, 1-54: or, poi che o nulli o pochi ti pareggiano /
frottole, / deh canta ornai, che par che i tempi il cheggiano. tasso
/ deh canta ornai, che par che i tempi il cheggiano. tasso, 8-65
. marino, 1-128: quella solitudine, che vede, / gioconda è sì,
monti, x-3-160: questa è l'ostia che l'ingrata e rea / umanitade al
. propaganda a suon di cannoni, che compì in pochi anni quello che avrebbe
cannoni, che compì in pochi anni quello che avrebbe chiesto un secolo. carducci,
libre xxv; e di questo voglio che stea contenta e più non possa chiedere né
la gallia d'una stolta / libertà che a perir la conducea, / in
. giusti, ii-438: il dire che voi non avete cuore di chiedere sette
di chiedere sette paoli d'un volume che possa riuscire un po'sottile, è
un po'sottile, è un'ingiuria che fate al pubblico e a voi stesso.
, 5-112: giunse quel mal voler che pur mal chiede / con lo 'ntelletto
e 'l vento / per la virtù che sua natura diede. petrarca, 114-12:
nascosa cagion tanto me tira, / che altro ch'esser in te giamai non chieggio
, 14-27: esser io chieggio il messaggier che vada. marino, 1-75: il
, ottenevano a poco a poco quel che chiedevano: un posto, un sussidio,
. perché non ti provedesti tu sì che tu fossi sì ricco, che non ti
tu sì che tu fossi sì ricco, che non ti bisognasse di chiedere? dante
cani a dosso al poverello, / che di subito chiede ove s'arresta; /
chiedevano. capisci? non gli basta che si è mangiata mezza la casa. non
mezza la casa. non vuole nemmeno che un povero si fermi all'ombra e gli
, venendo giuso, / ringhiosi più che non chiede lor possa, / e da
/ ché tanto t'ho gito chedenno, che me ce manda 'l mio paté
tutta la corte t'aspetta, / che con nui sì te di alegrare.
a fare più tosto parentado con colui che chiede le tue figliuole o te,
chiede le tue figliuole o te, che con colui che conviene che tu chegga
figliuole o te, che con colui che conviene che tu chegga lui e le
o te, che con colui che conviene che tu chegga lui e le sue figliuole
di bretagna al conte, / pria che le colpe e le sciagure nostre / risappia
si penta. tommaseo, i-146: intese che del palagio un servo giovanetto, /
dispiaceva al notaro in tal modo, che convenuto l'avrebbe, s'el non fusse
convenuto l'avrebbe, s'el non fusse che non ardiva, non potendoli provare per
di lui. il rivoluzionario non si stupì che il visitatore non desse il nome.
, 9-43: quando c'è la donna che fa le pulizie mattutine nel mio appartamento
incenerite ed arse / di quella, che sua morte in don chiedeo.
mi chiede. aretino, 8-250: tosto che la signora ebbe messe le coma a
l'andò bandendo per tutto, tal che i signori che l'avevano chiesta in matrimonio
per tutto, tal che i signori che l'avevano chiesta in matrimonio, ne
giovanni vidde una di queste ditte fanciulle che aveva nome elisabetta; e tanto li
nome elisabetta; e tanto li piacque, che lui la chiese per moglie. nievo
con universale meraviglia aveva risposto sospirando, che ubbidirebbe a'suoi genitori. verga,
, 7-65: quei due o tre che un tempo l'avevano chiesta in matrimonio
partito. aretino, 8-25: credo che avrei lasciato andare il cane nel covile
cane nel covile, se non fosse che udendo chiedere licenza dal confessore rivestito col
chiedibile, agg. raro. che può esser chiesto. chiediménto, sm
aperti singhiozzi e lagrime, il pane che io avea tolto per mangiarlo di nascoso
parrebbe tempo ornai di maritare lisetta; che modi vi pare da tenere, considerato a
1-335: a te bisogna il genitor, che metta / la ultrice man su i
v.]: * chiedóne ', che ha l'abito del chie
kjql-r, al plur. kilir * travi che formano il fondo della nave '
chiama kela, la carina della nave, che rompe l'impeto dell'onde,
fagiuoli, ii-80: si dice, che fu un tratto / una cornac
gistra un significato affine: « pare che bartolommeo del bene così pure denominasse
mio, or mi dimostra / che gente è questa, e se tutti fur
] si volse al figlio, che seguia la setta / de'gran chercuti,
. carducci, 411: meglio così, che tra marmoree sponde / patir l'
), sf. rasura tonda che si fa a chi si inizia al sacerdozio
capo... vogliono [alcuni] che la cherica si porti in segno di
in segno di degnità, in dimostrazione che coloro, li quali la portano,
quali la portano, sieno più degni che gli altri che non la portano;
portano, sieno più degni che gli altri che non la portano; e chiamatila *
né tonicella, / né chierca vo'che in capo mi si pona. caro,
arruffò per modo il ciuffetto de la chierica che 'l bestiuolo cagliò, e volea ridurre
a ciò i chierici ammogliati, pur che non bigami, e che portassero in chiesa
, pur che non bigami, e che portassero in chiesa l'abito e la
: dicea quel prete alla fante, che scandolezzavasi per la cherca: « spogliami
; / devoto al pentolo / più che all'altare. nievo, 153: il
e stava allora in balìa della fantesca che gli radeva la chierica. carducci, 761
aborre. caro, 12-i-203: sì che, lasciate le convenevolezze de la chierica,
, questa volta, alla cherica rasa che non viverà bene! e'si soleva dire
si soleva dire beata a quella casa che ha cherica rasa; e io vi dico
ha cherica rasa; e io vi dico che 'l verrà tempo, che 'l si
vi dico che 'l verrà tempo, che 'l si dirà: guai a quella casa
'l si dirà: guai a quella casa che ha cherica rasa, se non viverà
a gusto il trasfigurarmi in giove, però che nel rimescolarmisi de'suoi fulmini in mano
di non ismorbare di cheriche il mondo, che sarebbe suto un peccato. monti,
cocolle armar la plebe, / consumar colpe che d'atreo le cene / e le
tebe. pirandello, 7-147: dimenticano che, per esser scappato, giovinetto, dal
, dal seminario, lo sclepis, che lo voleva a ogni costo prete come lui
lo aveva tolto dagli studii; dimenticano che tutti allora compiangevano amaramente che per la
; dimenticano che tutti allora compiangevano amaramente che per la bizza d'una chierica stizzita
rinaldo allor: -frate ribaldo, / che se co'pugni i'me te metto in
degli arienti, 68: 10 intendo che non ve partireti de qui, che voi
intendo che non ve partireti de qui, che voi me absolvereti; altrimenti, per
per la barba de sancto pietro, che tiene le chiave del cielo, io ve
poiché mi ha dato la penitenzia di ciò che dovevo ricevere il premio. manzoni,
chiericato una cherica piana, che non basterebbe mille uomini a guardarlo.
forteguerri, 4-74: con pietre, che una macina è ciascuna, / ti faran
è ciascuna, / ti faran chierche che non porta il prete. 7
chiericastro (chericastro), sm. chierico che conduce vita disonesta e immorale, non
cotali conversi e chericastri del tempio, che gli avevano ira addosso per gli signori loro
gentil giovane omo e dilicato, / che ben porta chercato / poi d'onne parte
unico il chericato; ed alla casa che aveva un prete, il secondo. foscolo
repubblica di firenze, 33-15: intendiamo che potrà vacare uno chericato di camera:
lui vegnendo a roma per la via che viene di verso montemalo, tutto 11
sì come ancora oggi veggiamo usare) che... secondo la qualità del
esposto ad ima tentazione così potente, che resistervi era forse una virtù superiore alle
di virgilio di orazio e di giovenale, che, ringraziatolo del culto onde in secolo
desto sempre contro le lettere profane, che gli erano sospette quando non coltivate da
spettativa,... non veggio che indulto né altra cosa me li possa
suo destriero è copertato a pardi, / che sopraposti son tutti d'ór fino.
covertata di cremisino... raccolgo che tal colore era in uso nell'antiche
più volentieri mira la nobile gioventù, che colle spade sfoderate circondano il trionfale carro
, 14-467: il dimani due cavalli che sembravano di legno, covertati di nero
delle stanze copertato di gentilissimo fieno, che prenda il calore e lo mantenga a
: si vedevano i grandi letti copertati, che arrivavano fin sull'uscio.
biringuccio [tommaseo]: e messo che l'avrete al luogo [lo stoppino
ciascuno dei due tratti parziali di ponte che, nella costruzione navale, coprono i
navale, coprono i gavoni; ponte che, nelle navi da guerra del periodo
sotto del ponte della batteria più bassa e che in seguito venne detto corridoio.
non viddi più peggio di lui, che dice e non fa; e così vi
vale per coprire le sue azioni men che oneste. nievo, 201: gli
cavato nulla; e alla fine vedendo che le chiacchiere non contavano un fico, ed
non contavano un fico, ed accorgendosi che quel gridare al contrabbando era una copertina
tornar alla carica con ben altri argomenti che le parole. faldella, 2-109:
2. drappo, gualdrappa, coperta che si stende sulla groppa dei cavalli o
volgar., 1-214: diremo noi, che la sua virtù sia da essere giudicata
diligenza scelti de'più secchi e più strutti che si potessero trovare, con covertine nere
. 3. cartoncino o cartone, che può essere rivestito di tela, pelle
di tela, pelle o altro, che ricopre esternamente un libro e su cui
; foglio di carta o di cartoncino che ricopre esternamente un opuscolo: un registro
un registro, un quaderno, o che, con illustrazioni o fotografie per lo
giusti, iii-13: la copertina, gradirei che fosse gialla o turchina piuttosto che
che fosse gialla o turchina piuttosto che bianca. panzini, ii-556: le
un quaderno di quelli per le scuole che vende il tabaccaio colla tavola pitagorica sulla
sm. marin. ant. piattaforma che nelle navi da guerra miste era disposta
. 2. stuoia o tela che sulle piccole barche da pesca o da
distesa su una pertica orizzontale in modo che ricada sui fianchi dell'imbarcazione a mo
* copertine », quella tela o stuoia che s'adatta sopra alcuni cerchi piegati
cerchi piegati a guisa d'arco, e che formano una specie di capanna nel
, celato agli sguardi (da cosa che avvolge, che sta sopra, che
agli sguardi (da cosa che avvolge, che sta sopra, che nasconde).
che avvolge, che sta sopra, che nasconde). -anche al figur: dissimulato
coprite, / le qual voi vedite che me metto en erranza. dante, inf
un animai coverto broglia, / sì che l'affetto convien che si paia /
broglia, / sì che l'affetto convien che si paia / per lo seguir che
che si paia / per lo seguir che face a lui la 'nvoglia. petrarca,
noi non abbiamo vergogna più d'un membro che d'un altro; ma voi gli
] è di quella razza di serpi, che, secondo la sentenza di nicandro
; non tanto però da non accorgersi che in quelli del vecchio ardeva un'ira
porco selvatico, e ricordossi del risponso che apollo dato avea per le sue figlie.
levate or mai la fronte, / che più non temo un uom coperto d'
i-419): mi parve molto strano veggendo che in servir a tavola la signora clarice
molto, o di quelle di loro, che alla piacevolezza servono, abbastanza coperte e
, de'begli occhi tui, / che mostran pace ovunque tu li giri, /
dispietati ch'uccidan altrui? / come che v'entri prima, e'n'esce pui
/ coperto, ch'uom non è che fiso 'l miri; / di saette fasciato
paio di buoi coverti di panno vermiglio, che solamente erano diputati a ciò.
una lonza leggiera e presta molto, / che di pel maculato era coverta. idem
parvoletti; poi ciascuna / pria fugge che le guance sian coperte. g. villani
[i francesi] i genovesi morti, che n'era coperta la terra per la
cavalli de'soldati morti e caduti, che tutto il campo n'era coperto.
sono coperte di cuoia di leoni, sì che acqua né altra cosa non vi passa
, 1-59 (145): pareva che io fussi coperto di certe vescichette, grandi
cocentissima febbre, senza aver altro con che rifrigerarsi, che l'orribil freddo del
, senza aver altro con che rifrigerarsi, che l'orribil freddo del monsenis, cui
coperto parea più presto accinto a spirare che a respirare. algarotti, 2-82:
. algarotti, 2-82: il cammino che conduce alla verità, non è altrimenti
tra lor di sotto, / e credo che 'l dottor l'avria sofferto; /
23-81: come a raggio di sol che puro mei / per fratta nube, già
: io t'ho detto altre volte che io son fatto come la gragnuola che va
volte che io son fatto come la gragnuola che va per tutto, echi non vuole
gittato una ria coperta tanto larga, che v'andavano agiatamente quattro uomini a cavallo
di mettere sotto agli occhi del popolo ciò che a pochi è dato di apprendere coll'
questa voce fu sparsa e santificata da tale che si crede coperto dal grado, e
si crede coperto dal grado, e che mi bacia come giuda. dizionario militare
vicinanza del nemico, fatto in maniera che il soldato, il quale vi lavora o
, oscuro; simulato, ambiguo; che non rivela il proprio animo, i
: de simil tragge complessione sguardo / che fa parere lo piacere certo; / non
a voi saggi e coverti, / pierò che m'intendete. dante, conv.
i-543: niuna cosa celavi tu tanto che essa a me non fosse aperta, e
, pine sì copertissimo et brevessimo, che a chi ella non gustasse sarà come
orgoglio e finta umanitade / fór quei che me pigliàr sanza rategno, / e
me pigliàr sanza rategno, / e che m'han posto in tal cattivitade. machiavelli
. ariosto, 200: ed ogni cor che qui par sì coperto / trasparente è
coperto / trasparente è là su più che cristallo. guicciardini, 9: tolsi
parentado si tenessi coperto tosino al tempo che di sotto si dirà. alamanni,
, o dono, / quello, che a te non è coperto e chiuso,
, ne propongo, giacché altra, che abbia o la fallacia più coperta,
, iv-357: ignoro al tutto la censura che mi accennate del vostro inno, siccome
. l'accettò con una restrizione, che lo riduceva quasi a nulla, e poteva
molto meno stimabili e stimati... che 1 giovani; molto più tristi,
e andare a rischio di rivelare uno scandalo che è meglio tenere coperto, o tenere
predetto libro sotto parole coperte, quando vieta che non si mangi sangue.
. cellini, 538: con tutto che ei non sia quel bel colore coperto
color tanto acceso e tanto grande, che di giorno e'pare continuamente che brilli.
, che di giorno e'pare continuamente che brilli. 11. assai colorito
colore ai vini e fargli coperti con dire che son vini polputi, non mi piace
cato] in uno de'nostri fiaschi, che vuol dire in sette libre d'acqua
v'è acqua di cannella... che venga più coperta. 12
le cavalle] sempre alla prima volta che sono coperte, ma qualche volta a
nel foro divino / allora tal, che palese e coverto / non anderà con lui
non potè sì coperto fuggire, / che diana fuggendo pur la vide. tasso
nunziatina era tutta orecchi per capire le parole che dicevano i grandi, ma quella sera
brieve [il negromante], come quegli che favellava coperto, e disse: gli
): sotto un poco di tetto, che ancora rimaso v'era, si ristrinsono
insieme. ariosto, 8-81: parea che per trovar qualche coperto, / andasse
: incominciarono adunque, servendosi degli alberi che offriva loro la terra, a farsi dei
. 2. disus. tutto ciò che copre, ripara; tetto, tegole
perforò le travi e le tavole, che fece un gran pertugio sopra la camera,
in modo congiunti alla casa del padrone, che in ogni luogo si possi andare al
bentivoglio, 4-348: all'opposto lato che guarda leyden alloggiò l'altra gente,
, tegoli, embrici, paglia o altro che si ponga sopra la travatura, a
] un coperto fatto della medesima terra, che commetta la bocca, e benissimo se
così apparecchiato; anche il diritto fisso che nelle trattorie si paga per ogni pasto
di cinquanta coperti '. stando al valore che qui ha il francese couvert, noi
panzini, iv-160: 'coperto', nome che apre la lista del conto nelle trattorie,
. locuz. -a coperto: sopra ciò che copre. fra giordano, 3-196:
, 8-7 (276): acciò che io possa costì dentro stare al coperto
la notte raro stavano al coperto / che non è abitato quel diserto. guicciardini
quel mio padrone era sì povero, che egli avea disagio di un po'di strame
di strame per dormirvi su; non che egli avesse dove mettermi a coperto. carletti
da poter fare un camerotto o stanzino, che vi entrasse un letto per dormire al
è uno di quegli indovinelli peripatetici, che si possono stirare alle sentenzie di ognuno
vicino, fagli vedere questi orecchini, che sono della moglie del signor eugenio,
sono al coperto di dieci zecchini, che gli ho prestati. manzoni, pr
non esser sentito per uno grande vento che allora soffiava, e avea ristrette le
292: anco statuiamo et ordiniamo, che nullo copertoiàio, u alcuna altra persona.
nella fornace del vetro, e fondi; che esse fonderanno molto bene; sempre mettendo
mettendo pianamente nella conca: e fa'che la conca abbia copertoio; e fondi,
. frugoni. xxiv-914: una più che impudente zambracca... con isfacciataggine ardita
altro modo rappresentate le armi delle famiglie che hanno feudi nel paese della badia. lanzi
bon albergaor, / leto ni banca che sia da onor, / vairi ni
e s. ventidue per la pelle sua che costò s. ventisei. dante,
la truovi infreddata; / or sappi che de'far d'ogni altro mese..
. e lo copertoro è sì piccolo, che non puote coprire ciascuno di voi.
, 292: statuiamo et ordiniamo, che nullo copertoiàio... possa fare,
: era cotestui molto grande e grosso che pareva un gran baccalare, e credo che
che pareva un gran baccalare, e credo che per copertoio da letto averia benissimo servito
. 3. letter. ciò che serve a coprire, a nascondere,
talché mancano d'essa alla vista, che gli fa difformi e conoscibili tra tutti
gozzi, 4-82: que'gagliof- facci che raccolgon cera / eran nel mezzo ad accrescer
pezzuoli di candela ciuffa. / color che avean la cappa indosso nera / e
cui si cuoprono le nostre azioni men che oneste '. 4. tetto
, cuoi, per tenere al coperto quelli che negli assedii scavano sotto le mura.
. -in particolare: ampio telo impermeabile che si stende su carri, carrozze o
del pneumatico, detta anche copertura, che avvolge e protegge la camera d'aria,
nailon o metalliche immerse in gomma, che costituiscono la struttura resistente del pneumatico;
resistente del pneumatico; i talloni, che sono gli elementi che assicurano il collegamento
i talloni, che sono gli elementi che assicurano il collegamento del pneumatico ai cerchioni
pneumatico ai cerchioni; il battistrada, che è la parte continuamente in contatto con
. viani, 19-380: copertoni rotondi che s'arrotavano sulla mola d'asfalto tra
, e a un solo panno, che, tese sul terreno e posti nel-
rintemo i richiami, sono azionate in modo che all'atto della chiusura si sovrappongono ricoprendosi
suoi copertumi, ma tanto alto, che vi vada la soffitta. =
l'essere coperto; la cosa stessa che copre, ripara. novellino,
(139): comandò... che fosse arredata una ricca navicella, coperta
quantunque piccola; perocch'io sono colui che veggio non pur l'opera, ma
formano e son tenere molto, conviene che si faccia lor coperture e ombre,
ho volti gli occhi ad un cartaccio che avevo altre volte spreggiato e messo per copertura
: rifacendomi da capo, dico, che quantunque il sopraccennato ritratto così involto fusse
però così dilicata e sottile la covertura, che chiunque dappresso gli si faceva, poteva
in libertà gli angoli della copertura, che s'accartocciava qua e là. soffici
bibbia volgar., v-742: quello che non ha cura di bene fare,
coperture; tu se'ingannato molto; altrimenti che non pare, alcune cose sono.
29-1 (450): si presume che 'l consiglio de'predetti procedeva solamente da
impermeabili: senza soluzione di continuità, che si può ottenere mediante strati di materie
parte del tetto che impedisce il passaggio delle precipitazioni meteoriche all'
., 63 (79): sappiate che 'l gran cane ha fatto fare in
canne vemicate, e commesse si bene, che aqua non vi puote entrare. marino
volume a l'omamento / ornamento non è che si paregge, / la covertura in
. perché scolino l'acqua piovana senza che possa penetrare per la copertura. milizia
della volta, non c'era altro rimedio che il famoso « piedritto », o
,... ma sbrigati, che tra poco ricomincia. bisogna rafforzare la
: coperture non chiamiam noi quelle solamente che nelle più alte parti delli edifici stanno
; ma copertura è ancora tutto quello che in lungo ed in largo si distende sopra
algarotti, 3-368: e sa ella di che si tratta in quella lettera? della
copertura: la coltivazione di una pianta che si espande in superficie, coprendo gran
del terreno. -concimazione in copertura: che viene compiuta quando le piante hanno raggiunto
meno avanzato. -piante da copertura: che si coltivano soprattutto nelle zone tropicali a
: deposito di titoli o di valuta che spesso l'agente di cambio esige dal cliente
in metalli preziosi o divise estere, che gli istituti di emissione detengono a garanzia
vista. -perdita di copertura: perdita che un creditore subisce nella riscossione di un
di copertura: nelle assicurazioni, l'impegno che 1'assicurando assume con il produttore di
colmare il disavanzo? s'intende quello che risulterebbe se i conti fossero redatti secondo
* i soldati lungo le frontiere *, che 'coprono ', nel senso di
rena d'etiopia / lo vento peregrin che l'aere turba, / per la spera
conduce copia / di nebbia tal, che, s'altro non la sturba, /
tanta abbondanza di fortuna desiderate? credo che voi cercate con copia il bisogno cacciare
, i-2-147: ivi il vano amador che la sua propia / bellezza desiando fu
. (58): di quelle cose che alla vita bisognano in questi tempi v'
nella sua agricultura più stimò la onestà che ogni copia d'auro. ariosto, 38-28
d'auro. ariosto, 38-28: che di cavalli ha quel paese inopia, /
non è spagnuolo, né napolitano, che mi vincesse di copia di sospiri, d'
, perché nella copia di soggetti grandissima che porge la storia e la favola,
pietade a i belli spirti, / che lor siedono a lato; e a cui
.]: 'copia'. dice meno che 'abbondanza', il soverchio; e questo ha
copia di parlare non ti abonda, imperciò che 'l parlare suo ti darà di parlare
castiglione, 141: né io voglio che egli [il cortegiano] parli sempre in
con loro, e assalendo ispesso il mercato che venia nell'oste,...
figliuoli copia e presenzia, credi tu che giudicassi dell'amicizia? sannazaro, 10-166
bene in questa vii miseria, / che ciascun caccia da la mandra propia. machiavelli
né sentier né scale / v'eran che di salir facesser copia. guicciardini,
mignone, fatene copia a qualche damigella che lo tegna in luogo di martora e
di giustizia, 8-70: abbiam ordinato che i segnori priori delle arti e 'l gonfaloniere
5-67: io non credo, signor, che ti sia nuova / la legge nostra
sia nuova / la legge nostra, che condanna a morte / ogni donna e
morte / ogni donna e donzella, che si pruova / di sé far copia altrui
dipingersi la faccia ogni giorno, mostri che ama la copia, e per rapportarsi ad
è certo essere ripugnante alla divina natura che essa faccia copia di sé ad esseri
e i capri isnelli e destri, / che sono in copia, in quei luoghi
1-21 (i-256): vi assicuro che, quanto più di filo filarete tanto i
tanto ordine, e così serrate insieme, che mi tolsero la vista del sole come
a dio per lui loro padre, che tante volte in tanta copia ne avea
copia un umore viscoso a tal segno, che questa volta non fu possibile ch'io
, / con quel tacer pudico, / che accetto 11 don ti fa. pascoli
amor soave informa, / io so ben che non falla /
sincera, un riconoscimento aperto dell'ammirazione che le andava in copia sì grande.
... li ditti notari, sì che chiumqua copia ne volesse avere, inde
/ qua'fur gli antichi, sappi che ciascuno / in nel mio ben comuno /
nel mio ben comuno / guardava più che 'n la sua cosa propia.
grande quantità. ariosto, 9-13: che mercanti e corsar che vanno attorno,
ariosto, 9-13: che mercanti e corsar che vanno attorno, / ve ne fan
(eseguito a macchina o a mano) che riproduce parola per parola un altro scritto
, con l'attestazione da parte sua che è conforme all'originale. francesco
difendersene [dalle falsificazioni], subito che è fatto lo instrumento o la scrittura,
li ho dato la copia di quello che ciascuno de'sua mallevadori ha pagato.
,... non han giovato che a persuaderci sempre più che sia assolutamente
non han giovato che a persuaderci sempre più che sia assolutamente perduto. d'una buona
. settembrini, 1-119: trovò un calligrafo che per sei ducati gli fece dieci copie
originale, poiché fa fede di ciò che contiene. b. croce, ii-8-69:
burocratico e cancelleresco, usata per attestare che la copia rilasciata è conforme all'originale.
nata nel travaglio del decifrare uno scarabocchio che veniva dopo accidenti, mi fece sospender la
, e pensar più seriamente a quello che convenisse di fare. soffici,
di alcune carte dei miei avvocati, che eran di troppo per me, e
un mio trattateli © intorno alle cose che stanno sopra l'acqua o che in
cose che stanno sopra l'acqua o che in essa descendono. marino, i-179:
un qualche moderno libro italiano] subito che qualche letterario giornale o gazzetta o un
foglio volante, si dirà meglio 'copie'che 'esemplari'. in commercio: 'la
il giornale. quanto a questo, che era * la nazione ', la copia
era * la nazione ', la copia che la zia si teneva davanti era sempre
7-66: trasse il cartellone da richiamo che aveva fatto fare dal pastore, col
pastore, col gregge e le stoffe che si tramutavano in vestiti, lo fece
una cosa). -in particolare: persona che abbia caratteristiche fisiche o morali molto simili
a quelle di un'altra persona, o che la imiti nel modo di fare,
formazione de'santi è un lavoro, che si comincia e si fornisce per mano della
, con tale avvedimento e maestria, che tutti veramente sien copie, e tutti
raggio secondo / dal primo uscì, che non più assai simile / all'esemplar gentile
e ideale crea la parola esteriore, che è una copia mondiale, contingente e finita
v.]: 'copia', persona che ne'fatti o negli atti imita troppo e
non bene altra persona: 'scolaro che pare la copia del suo maestro '.
senz'affetto fe'/ d'una brutta modella che incontrò. svevo, 2-487: con
. b. croce, ii-8-167: che cosa significa, da sola, l'«
dei fatti e degli oggetti naturali, che non pertengono né all'arte né al
, come si fa le lettere, che tanto vale la copia quanto l'originale.
potere in parte pagare tanto cortese dono che lo stimo in infinito, mando alla s
reverentissima la copia della pittura del tempo, che va in testa della sala. d
]; l'una, copia di quella che il b. francesco borgia..
. l'autore ci mise tutta la passione che può dare il chiaroscuro; e la
municipale, ad avere la medaglia commemorativa che ivi distribuivasi agl'invitati: coniata in
coniata in bronzo (almeno la copia che ebbi io), porta da
machiavelli, 6-6-246: il duca non vuole che se ne dia copia [degli articoli
, 16-v-219: stia pur sicura, che non ne ho data [d'una canzone
i-280: la seconda [scusa era] che non fosse stata comunicata loro in copia
di essere con lei: tanto più che spero trovar ricoperta quella copiétta della cena
ricoperta quella copiétta della cena dei servi che io già comperai per pochi fiorini, e
già comperai per pochi fiorini, e che ridipinta da lei varrà tant'oro.
apparecchi per la contabilità meccanizzata, registro che serve a rilevare gli estremi delle cambiali
commercio. però, giusta l'articolo io che l'esenta dalla detta formalità, deve
testi scritti con inchiostro copiativo (operazione che si fa a mano o con apposita
particolare, e strignendo una vite che calca il pianello (l'ordigno è somigliante
'copialettere': il metodo più semplice che si conosca per ottenere due copie
copie d'uno scritto qualunque nell'atto che se lo fa, sembra essere
fa, sembra essere quello stesso che usano i disegnatori per calcare.
nella tua lettera d'affari cosa che il copialettere non potrà copiare senza che la
cosa che il copialettere non potrà copiare senza che la sezione controllo ti dia del
miner. solfato basico idrato di ferro che si presenta in cristalli tabulari di color
. goldoni, vii-1137: trovate qualcheduno che copi la lettera, o copiatela voi e
cellini, 720: tutte le pitture che fanno questi virtuosissimi pittori con grandissima sommessione
del suo chiaroscuro [di caravaggio], che, quantunque egli copiasse la natura in
divido il tempo così: tra un oggetto che copio e il manoscritto che preparo.
un oggetto che copio e il manoscritto che preparo. pavese, 6-12: lo sapevi
preparo. pavese, 6-12: lo sapevi che anche le donne fanno dei quadri.
. lancellotti, xxiv-284: è possibile che la filosofìa... non desse
nelle coste al zimara per farlo avvertito che seneca, dal quale copiava, non era
figura... nel libro, che egli scrisse, o per dir meglio copiò
le misure tornano, vi do licenza che lo copiate. algarotti, 1-26:
si veggono nel composito del coliséo, che furono tanto copiate dal vignola e dal
imbriani, 3-97: bisogna... che in ciaschedun quadro non sia riconoscibile l'
,... per poter dire che due persone in italia vanno d'accordo
pubblicare. giusti, i-364: vorrei che tu non facessi copiare sul tuo libro
modellarvisi. magalotti, 9-2-59: taluno che pretende copiarsi in un uomo grande,
di serie di pezzi uguali, macchina che viene applicata a una macchina utensile e
vale a dire della solita bassa arcadia che, con panni cambiati, ma sempre
. -iccio. copiativo, agg. che serve a copiare, a ricopiare.
sulla carta ad altri fogli leggermente umettati che vengono a contatto di essa. -lapis
, marinai, ragazzi: di quelli che con la matita copiativa affidano ai secoli
copiativo. segnò in una colonna le spese che aveva fatto nella giornata.
certe osservazioncellucce di ni un valore, che l'ho legate, per dir così,
copiati documenti, mi si affacciavano dubbi che non potea superare, per non poter
incontrato ne'libri stampati un passo notabile che si legge ne'manoscritti, non dispiacerà
manoscritti, non dispiacerà... che io qui lo riporti, copiato da
ricordare un difetto del grande uomo, che, degno di essere cantato da omero,
sm. disus. esercitazione scolastica che consisteva nel trascrivere fedelmente parole,
. borghini, 1-1-99: i copiatori, che scrivevano apprezzo, ed erano sottosopra persone
scrivevano apprezzo, ed erano sottosopra persone che poco intendevano, e presummevano assai,
interpretare. redi, 16-i-190: dubito che tal coda non vi sia stata appiccata dal
. zanotti, 2-1-383: ordinò al cavazza che una copia ne facesse da adoperarsi in
. monti, iv-206: la sola cosa che al perticali non potrà piacere sarà la
piacere sarà la lunghezza del tempo, che il copiatore si piglia per questo effetto.
pur anco, come al sarsi pare, che l'intelletto nostro debba farsi mancipio dell'
ancora, copiatori, loderà in sé quello che ha biasimato nel signor mario),
. carducci, i-1211: chi dice che questo è un popolo di scettici.
di scettici...? soltanto quelli che giudicano l'italia dalla menzogna cattolica di
il testo della mia arringa nella copiatura che 10 medesimo avevo fatta.
'copiglia ': bietta di ferro, che si infila nell'occhio delle caviglie di
, 5-51: di quegli [salci] che sono per lor vecchiezza cavati,
cinematografico, la sceneggiatura del film che verrà girato. -anche: il testo di
., 1-5 (100): come che il re conoscesse 11 luogo, là
là dove era, dovere esser tale, che copiosamente di diverse selvaggine avervisi dovesse.
carco ne impuse, dandogli per soggetto che lodasse il nobile secolo, il quale di
tosto ritrovarono spaccio appresso a molti, che copiosamente ne fornirono le officine delle lor
. agostino volgar., 1-2-77: però che bene conob- bono e scrissono copiosissimamente,
bene conob- bono e scrissono copiosissimamente, che essi sono beati. savonarola, iii-33
eletti di dio: primo, acciò che cresca il verbo della predicazione e che
che cresca il verbo della predicazione e che copiosamente proceda e facci gran frutto.
.. insegnano copiosamente le parti, che s'appartengono a uno eccellente e perfettissimo
. carletti, 103: li scritti che di ciò avevo messo copiosamente insieme si
, 1-2-47: io sono di parere, che niuna cosa possa più conferire alla sua
e migliore pratica; e nelle storie che fece mostrò molto più copiosità, variandole
copiosità, variandole in diverse cose, che non aveva fatto il zio.
agg. (superi, copiosissimo). che esiste in grande quantità, in
ri do copiosa / al preite, che lo deia ministrare: / de benedire e
copia di parlare non ti abonda, imperniò che '1 parlare suo ti darà
boiardo, 2-5-20: al giardin, che fu meraviglioso, / tutti eran morti
in guardia un vecchio doloroso, / che molta gente sopra vi guidava. sannazaro
talvolta di cori angusto organo così grande, che le spaziose sale de'palagi, e
, e pei molti incontri posso assicurare che questi corpi, o sacchetti,
, piangeva piano, come d'un pianto che avesse in destino durare sino ai confini
di santità e di monaci più copioso che oggi non è. sacchetti, 229-29:
. sacchetti, 229-29: li disse che a carrara avea trovata una giovane, la
quale da lui s'era partita, e che uno vecchio se la tenea, ed
fu desideroso d'arricchire li suoi, che tutti li benefici di santa chiesa che
che tutti li benefici di santa chiesa che diede fuori, a'suoi consorti vendè,
, 236: -chi è quello che si può dire filice al mondo? -
dire filice al mondo? - colui che è sano di corpo, copioso dell'animo
sano di corpo, copioso dell'animo e che vera mente ama iddio. bisticci,
in certa cameretta entrati sono, / che d'armadure vecchie era copiosa; /
elefanti, per isbigottirlo, e per mostrargli che ancora essa ne era copiosa, ne
sono ri ricca di paroli e concetti che possa disputar con momo, né ri copiosa
momo, né ri copiosa d'ingegno che possa molto imparar da lui. galileo,
: ad altro più non pensava, che a terminare la mia già troppo lunga e
il popolo e così copioso l'erario, che, soperchiando ai bisogni, bastasse a'
copiosa ove non siano più le cose che le sue voci. baretti, 1-85:
parte mi parve vedere / quel livio che fu ri copioso. alberti, 135:
ri copiosa invenzione nella pittura... che fu il primo il quale ai moderni
modo di variare gli abiti, e che abbellisse ornatamente con vesti antiche succinte le
figure. bruno, 3-292: io so che voi dite questo più per esercitarvi ne
dimostrar quanto siate copioso ed eloquente, che abbiate tal sentimento che dimostrate per le
ed eloquente, che abbiate tal sentimento che dimostrate per le paroli. algarotti,
paroli. algarotti, 2-319: dryden che è il caro delltnghilterra, autor copioso
è il caro delltnghilterra, autor copioso che non conobbe quell'arte cori importante nello scrivere
più dotto, il più maraviglioso scrittore che mai calcasse terra da qui sino agli antipodi
i-706: questi fecondi e copiosi scrittori, che sanno con lunghi romanzi e con drammi
l'altro [difetto del traduttore], che il più ordinario è, constiste nello
nello sfigurare il carattere dell'autore che rappresentar vuoisi, copioso apparir facendo quello
rappresentar vuoisi, copioso apparir facendo quello che è conciso, fiorito quel che è severo
quello che è conciso, fiorito quel che è severo. 5. figur
più piana e compiuta di fede, che potesse essere. castiglione, 346: i
copioso e fiorito, senza por mente che cosa vi si cela al di sotto.
[il dolore] acerbissimo, pensando che abbiamo offeso lo copiosissimo redentore, il
della qual vene tanto copioso, / che a quel paese non trovava pare.
: era molesto essere venuti in luogo che... non era atto alla vita
in veder d'avere boni mantaci, che sien larghi e tanghi, e copiosi ne'
ivi ch'era luogo ubertoso, e che 'l marchese dava copioso, si misono
11-1-8: grande meravigliamento è dell'uomo che parla copioso e savio. =
p. verri, i-137: supponete che un errore sfugga dalla penna all'autore,
e dalle altre, più molte, che s'erano sparse per il mondo prima
a uno i copisti, si accorge che ciascuno cambia almeno un particolare; ciascuno
, seguace. gioberti, 1-v-144: che se io vengo chiamato copista dell'astigiano
: di pasquino non vi paia poco, che d'un copistàccio sia diventato poeta.
copistàccio. caro, i-152: bisognerebbe che tu non... ti stessi fitto
d'intorno quattro copistuzzi di fava, che pigliano le regole dal tuo formulario.
copisterìa, sf. impresa che si assume l'incarico di eseguire,
v. bellini, 433: pezzi che farò in ultimo, dopo aver tutto
emisferica, con un piede più largo che alto: di cristallo, di bronzo
. bisticci, 3-443: quello con che egli beveva erano coppe di cristallo, o
e in questo medesimo modo si batte, che questo detto argento cresce in modo di
inverno, e vi stia fino a tanto che sia tutta gelo. pindemonte, 235
larghe stavano immerse in certe coppe di cristallo che si levavan sottili da una specie di
[v'erano] coppe d'un vino che aveva il colore e il profumo di
, 1-35: nella coppa larga, che vibrò come una campana a un tocco
pesca. -vaso di metallo prezioso che viene dato come premio ai vincitori di
e grande / de la conca, che copre il re di deio, / s'
guisa il suo giro allarga e spande / che vien quasi a formar coppa di gelo
scritta dal conte mazzuchelli, e vedrete che in fondo alla coppa delle mondane dolcezze
tutte le cose un flutto di splendore che sembrò da prima ai miei occhi incredibile.
tempo. gozzano, 97: di ciò che tu mi desti, 0 vita,
bilancia e disse: « la coppa che contiene i beni trabocca ». 4
voluta altezza, per sostenere la coppa, che contiene l'olio e '1 lucignolo,
: non guardano anco più la festa, che il dì da lavoro, e macinano
scropulo, né conscienza più né manco che di torre una copa per quarto, ch'
cosa hanno sì ingrossata la vista, che il brodetto (per dir così) gli
si vedevano campicelli coltivati, pode- retti che non si misuravano a ettari, ma a
di materiale opaco ai raggi x, che serve a contenere e a sostenere 1
in corrispondenza dei dadi interni dei perni che fissano la corazza delle navi al cuscino
la corazza delle navi al cuscino, e che serve a impedire il proiettarsi nell'interno
unguento [vino] / quel bossol, che soletto sta tacendo / colà sulla sua
ci gracchian già nelle orecchie, dicendo che dovevamo nella interpretazione dei trionfi interpretare anche
. tasso, u-ii-496: poniam caso che la signora margherita avesse trentanove di bastoni
. lippi, 4-12: e pria che mamma, babbo, pappa e poppe,
] son divise in quattro specie, che si dicono 'semi ', che in
, che si dicono 'semi ', che in quat tordici sono effigiati
: mazzi di carte di tale colore che solo l'occhio acuto di quella gente riusciva
: pazza, chi dà fede alle carote che ficcano _ questi uominacci
coppe e dare in bastoni ', che vuol dire mostrare di voler fare una
lippi, 2-45: e il suocero che meglio era del pane, / un uom
aretino, 8-198: franciosi da bene, che voi siate benedetti. -pensati pur che
che voi siate benedetti. -pensati pur che essi dan denari, e gli spagnuoli
cecchi, 1-ii-412: e questi be'perloni che fanno il giorgio, / e son
4-3: e 'l conte palatino del reno che oggi succede per retaggio al duca di
primo messo, e 'l re di boemme che 'l serve della coppa. anonimo,
. boiardo, 1-1-78: ma mentre che era con questo impacciato, / argesto nella
, e tanto il tocca, / che il sangue gli fa uscir per naso e
e piangendo questa volta più di rabbia che di dolore, udii ancora la voce della
/ pigliavano il vocabol della stella / che 'l sol vagheggia or da coppa,
fu egli anzi temuto dagli avversari, che essi a lui fossero paurosi. c.
maiale cotta, tritata e insaccata, e che si mangia a fette come il salame
in coppaio a pigliare certi suoi arnesi che ce li lasdava apposta, e se
forma di un cilindro cavo, che serve ad affer rare i
ad affer rare i pezzi che devono essere torniti. viviani,
da ambe le parti: in quella che è volta verso la dritta del
del tornitore è invitata la forma che regge il pezzo da tornire.
gino, carlo e adolfo coppedè, che ebbe una certa voga (soprattutto a
nelle minere intervengono tutte queste azioni, che si cercano, si cavano,..
della quale si fa la coppella in che si raffina l'ariento. g. del
mi quieto nella volontà di dio, che sempre ha voluto che l'oro dell'innocenza
di dio, che sempre ha voluto che l'oro dell'innocenza altrui si raffini
in particolare s'usa questa pratica, che prima si trova argento di copella,
note al malmanthe, 1-186: credo che si dica coppa d'oro, per
epigramma] e a raffinarlo di modo che, laddove è ora d'ottima lega,
coppella. boccalini, i-334: la riputazione che gli onorati virtuosi si acquistano con l'
vezzi, certi attucci,... che si usano da certi uomini per segnalarsi
tu proverai tutti oro di coppella, che anche essi patiscono di quello di adamo
aggirano tanti farfalloni delle vaneggianti scienze, che, divenute sofistiche, non istando a
si pigino con sale, e di poi che la loro carne sarà risoluta, si
257): scontrato un acque- ruolo che aveva carico il suo asino e pieno le
m'ha tornato alla memoria un non so che somigliante, abbattutomi di veder più volte
abbattutomi di veder più volte nel coppellar che si fa l'argento. 2
[margas- sita] benché poca, che è di tal sorte bianca, che par
, che è di tal sorte bianca, che par che la si pezzetti d'argento
è di tal sorte bianca, che par che la si pezzetti d'argento ben coppellato
1-482: mostrano ancor il giudicio in questo che, se la materia copellata fosse argento
copellata fosse argento e oro insieme, e che fosse mestiero di partirlo, si fa
note al malmantile, 1-186: credo che si dica coppa d'oro, per intendere
e fulmini e baleni, e parea che fondesse una gragnuola, che parea coppelli
e parea che fondesse una gragnuola, che parea coppelli d'acciaio. —
non aver qui mestieri della pressione, che con altrettanti cilindri d'aria, quante son
le incisioni, sull'andare di quelle che si costumano nell'applicazione delle coppiette a
/ ed una in sulla nuca, che fùr sette. 2. nell'abbigliamento
dire a quel buon pieripate- tico, che se fasciato ri fosse esattamente il coppiettone
persone, due animali, due cose che stanno (o sono state) unite insieme
state) unite insieme; due persone che operano congiuntamente per un determinato scopo comune
fra giordano, 2-112: pare che la natura abbia dato d'ogni senno
ciascun sacro bosco; / ma temo che da pan non siano uditi. ariosto,
26-137: miracolosi e sopraumani gesti, / che con danno degli nomini di carlo /
, con un ornamento così leggiadro, che ogni volta che mi sene ricorda, mi
ornamento così leggiadro, che ogni volta che mi sene ricorda, mi fa per
il genitore; / similissima coppia, e che sovente / esser solea cagion di dolce
ricevute, saranno quelle coppie di suoni che verranno a percuotere con qualche ordine sopra 'l
): « e voi! come! che fate qui voi? » domandò poscia
musicalmente variato di alto e basso, che scorre come per più tasti nel- l'
primi sei versi sopra due rime, che si appoggia e si posa nell'unità della
, seguito da uno de'garzoni del macellaio che se ne trascinava dietro un'altra coppia
di un giovane e di una ragazza che amoreggiano da lungo tempo. petrarca,
/ -e mostrai 'l duca lor -, che coppia è questa, / che mi
-, che coppia è questa, / che mi par delle cose rare e fide
sala alla pruova: tutta la gente che stava a vedere pregavano che desse a
la gente che stava a vedere pregavano che desse a perdere alla donzella, accioché
coppia, e sì tenace, / che non più forte vite olmo mai strinse,
. algarotti, 2-392: leggiadra vista che davano veramente di sé quelle felici coppie di
loro colloqui uscivano sempre in lunghe dicerie che non avean più fine. alfieri, vi-86
, tutto io so: quella, che voi d'amore, / me di furor
soave informa, / io so ben che non falla / messe in gran copia
istante fermi a guardare l'altra coppia che s'allontanava. d'annunzio, iv-2-135:
-erano una coppia benedetta da dio. che aspettavano? sbarbaro, 1-192: si vedono
è l'uomo e la donna / che si tengono stretti, e poi tornano a
imbriani, 2-250: la musica, che trascina per l'ombre / vinta da'
erano risate da crepare tutte le volte che una coppia delle più sfrenate, presa
sport. due atleti particolarmente affiatati, che partecipano insieme alle gare a coppie.
di due elementi o grandezze fisiche, che gode di particolari proprietà. 6.
meccanici, vincolati tra loro in modo che il loro moto relativo sia univocamente determinato
elementari: costituite da elementi rigidi, che hanno superficie di contatto identiche e combacianti
elementari. -coppia motrice: coppia meccanica che genera effettivamente la rotazione dell'albero a
viddi un altro là incantonato, / che tre coppie di pane avea in mano.
abbondanza] ordinarono sotto gravissime pene, che nessuno fornaio potesse spianar pane se non
libbre 2, cioè una coppia a che si vende seta in lucca.
andiate nello inferno a coppia, / che la giustizia e la malizia è doppia.
, pecore, becchi ed altri, che quando venne il diluvio... ci
guardate, guardate bene, e troverete che v'avete avuto tre pani per coppia.
tanto tosto: / io vi ricordo che noi siam d'agosto. / -oh,
, / nell'andar, più a luglio che a gennaio. / -sicché noi siamo
ed un paio, il più bello che si possa vedere. tommaseo- rigutini 3432
quattro mani con irene e, visto che loro facevano coppia così, arturo e
quell'uomo è sapienza doppia, / che lascia talor ir tre pan per coppia.
a chi ti domanda, o rispondere meno che non si conviene a chi t'ha
punto o dimandato di alcuna cosa: il che si dice... tal volta
, 4-65: l'uccello anch'egli, che non ha paura, / gli rende
questo modo di dire s'intende, che uno si difende da un altro, con
salvini, 41-444: ben m'aweggio, che molti de i moderni quasi han ridotto
quasi han ridotto a legge d'ottava, che si canta, il sonetto, che
che si canta, il sonetto, che si legge, con comporre i quadernari a
della città di firenze, sono quello che si lavora a prato a pani tondi,
pavese, 6-28: ginia aveva sempre creduto che nei caffè si andasse a far coppiétta
un uomo, e non si capacitava che amelia ci passasse i pomeriggi da sola.
(femm. -a). persona che ha l'incombenza di versare il vino ai
caro, 12-ii-281: il quale sapete che è gratissimo servitore, e coppiere del
. sassetti, 358: tutto quello che si scrive in quel libro pare scritto a
magnanimi, forti, giusti e sapienti; che non mi pare ufficio dello scalco né
adesso, immediate dopo pranso, pare che sia occasionato dalla larga mano del tuo tenero
/ quell'albano, / quel vaiano / che biondeggia, / che rosseggia / là
/ quel vaiano / che biondeggia, / che rosseggia / là negli orti del mio
ginocchi / per cansarsi da eurimaco, che in vece / nella man destra del coppier
. pascoli, i-16: tu sai che io ti amo, o mio intimo
altra a'giocatori; con questo vantaggio che le coppiette, o sieno pariglie, e
i-453: gente pratica, poteva conoscere che aveva sparato colle cartuccie di massima carica
, scaricando le due canne insieme. « che coppiola! * fece evaristo fregandosi gli
piangeva... con certi lacrimoni che gli scendevano a coppiole fino alla bocca
gli scendevano a coppiole fino alla bocca che se li beveva placidamente. =
latte e d'altre loro bevande, che sono d'altra parte della sala, si
sala, si gli fanno venire sanza che altri gli tocchi. 5. bernardino
certi coppi di pietre di diverse sorti che vengono di cambaia. g. del papa
tinozza, o a un coppo che fosse. viani, 14-227: gli zigomi
(detta anche tegola curva), che viene usata per la copertura di un
terminò, col non lasciarsi altro indosso che la camiscia e se non che i
indosso che la camiscia e se non che i vincitori non volsero giuocare nelle masserizie
il spazzacamino con la scova in mano che il conza tetto con un coppo da
.. altre sono i coppi, che si mettono lungo gli orli delle piane.
coppi della mia casa, alcuna ne ho che viene in cerca di voi. slataper
. gadda, 2-23: ogni volta che scorgiamo il fumo e poi i bruni
per mezzo d'un anello di ferro che la tiene aperta in forma rotonda (e
per simil. ant. cassetta rotonda, che fa parte della bussola e contiene l'
bilanciato nel suo coppo di ottone, che posto sopra d'un perno, tanto pesi
. sassetti, 398: il frutto che nasce quindi, è una boccia non
di fior di cedro o di limone, che siede in un coppo siccome le ghiande
7. dial. le foglie che servono da involucro alla pannocchia del granoturco
invoglio dolceamaro dello zucchero bruciato, non sa che bontà fosse quella leccornia.
mezza la testa è ne l'elmo che vola: / rimase il resto attaccato a
brusoni, xxiv-856: non sono mai stata che una semplice naturalista ne'miei pensieri e
. boine, i-119: tu dicevi che ci sta bene colla sua sca
. dial. schegge di legno che si staccano durante la lavorazione.
, 255: 'copponi', schegge, toppe che gli stru menti da taglio
menti da taglio fanno cadere dal legno che si atterra o si mette in
còpra, sf. bot. l'albume che si deposita progressivamente sulla parete interna della
sostanza bianca, untuosa, compatta, che si separa facilmente, con la rottura
pres. di coprire), agg. che protegge, protettivo. baldini
. corpetto di stoffa o di maglia che le donne portavano sopra il busto.
. invar. pezzo sagomato di legno che viene applicato sopra la canna del fucile
. qualsiasi tipo di cappello o berretto che serve a proteggere il capo (a
negozi romani intorno a piazza della minerva che espongono in vetrina tutti i copricapo ecclesiastici
zool. coleottero (copris lunaris) che vive tra gli escrementi dei bovini.
disus. affetto da disfunzione intestinale, che fa rigettare gli escrementi dalla bocca.
, 255: 'copriemetico', epiteto di coloro che rendono gli escrementi per la bocca;
rendono gli escrementi per la bocca; ciò che accade a coloro che sono affetti dalla
bocca; ciò che accade a coloro che sono affetti dalla malattia più comunemente
coprifèrro, sm. ant. laterizio che serve a rivestire le ali inferiori dei
fuoco automatiche, per nascondere la vampa che si produce alla partenza del colpo.
prima di legno, poi metallico), che serviva a proteggere dalle intemperie il focone
nelle artiglierie moderne, piastrella di sicurezza che copre il focone quando l'otturatore è
, a una data ora della sera, che era giunta l'ora del riposo e
dei comandi militari nelle regioni occupate, che, per misura di ordine pubblico,
fino all'alba. quasimodo, 2-18: che non suoni di colpo avanti notte /
o padroni della terra, / prima che rulli ancora l'aria e il ferro /
coprilètto, sm. invar. drappo che si pone sopra la coperta del
seconda tovaglia di non grandi dimensioni, che viene stesa sopra la prima e cambiata
), sm. archit. materiale che serve a coprire il tetto delle case.
podestà di legname, ferramenti, cuprime che in detto tetto mancasse per lo guastamelo
guai a voi, scribi e farisei, che siete simili ai sepolcri dipinti e ornati
sm. invar. scherz. soprabito che viene indossato per nascondere abiti logori
capo di vestiario nuovo ed elegante, che dovrebbe attenuare l'impressione di sciatteria derivante
saltato fuori in buon punto, e che faceva da coprimiserie rialzando tutto.
, sm. invar. calotta metallica che copre all'esterno il mozzo di ciascuna
diomiceti, della famiglia agaricacee, che crescono sul letame, hanno lamelle deliquescenti
sul letame, hanno lamelle deliquescenti, che alla fine dònno una poltiglia nera, cappello
. lastrina di vetro molto sottile, che protegge il preparato della microscopia.
metallica fittissima, di forma emisferica, che serve a proteggere le vivande.
lana, di seta o imbottita, che si pone sul letto per tener caldi
sm. invar. indumento rudimentale, che presso varie popolazioni primitive viene portato legato
. fettuccina lavorata, 0 ricamata, che si applica su una cucitura per mascherarla
, occultare una cosa con un'altra che le stia sopra, davanti o intorno;
, e andandosene a uno porto, che lo chiamano ripa, entrò in sur
: sì come pesce, allor, che incauto cuopra / il pescator con rara
pittore natomista..., vedi in che modo li muscoli nelli vecchi o magri
caro e lucente / saranno argento, che si copre e sprezza. alamanni, 7-i-284
la notte oltra l'usato oscura, / che sotto l'ombre amiche ne coperse.
1-136: egli ha molto del probabile che dalla tragedia di euripide fosse suggerito a
sotto il mento in un soggolo, che si stendeva alquanto sul petto, a coprire
, gli occhi, due circoli, che non si cuoprono mai di palpebra, ma
si cuoprono mai di palpebra, ma che si dilatano o restringono come sotto l'azione
. alvaro, 7-243: è vero che tutto è finito, che non c'è
: è vero che tutto è finito, che non c'è più da aver paura
e l'uomo può dire alla donna che si vedono domani. 2.
fido, / madre benigna e pia / che copre l'un e l'altro mio
ti copra. marino. 19-407: poscia che 'l nobil marmo in cotal guisa
il piè converte. alfieri, viii-23: che parli?... oimè!
?... / poca polve, che il copra, oggi si vieta /
coperto. tasso, 6-36: e vuol che 'l suo valor con chiara emenda /
: coperse la sua ignominia, perché mostrò che s'ella aveva offeso molto il signore
io l'avea scorta, / vedea che donne la covrian d'un velo. bibbia
9-3 (355): a me pare che tu te ne torni a casa e
sannazaro, 1-56: e mi dispiacque, che per più mie'affanni / si scinse
. ariosto, 6-71: l'adornamento che s'aggira sopra / la bella porta,
un poco avante, / parte non ha che tutta non si cuopra / de le
dua riprese quant'io potetti, tanto che buonamente io ne bevvi più d'un
. bruno, 3-16: que', che son feriti o punti, apriranno forse
: contradistinti perciò anche dai colori dissimili che indossavano, però che altri di nero,
dai colori dissimili che indossavano, però che altri di nero, altri di bigio
bar etti, 1-4: e allora fu che aristarco, deposto l'abito europeo,
trascina / l'enorme mantello nerissimo / che tutta la cuopre. -armarsi (di
, / né da cagion disdire / che non trovassi più di te possente.
intendendo bene a coprire te, più che al ferire molto l'awersario. andrea da
di quello il scudo allaccia, / sì che 'l copria davanti tutto intiero. sannazaro
tempi sono già stati pastori sì audaci che insino a le orecchie de'romani consuli
coprire con lo scudo. vedrai / colui che già si cuopre della costa / sì che'
, 1-260: signor, quella pietà, che ti costrinse / moraggi tu romper non
alla cima arriva, / di trovar via che dal pazzo lo cuopra. guarirti,
: quanti credi tu, grillo, che sarebbono sotto il segno di capricorno, se
precipitosamente... la contrascarpa, che scacciati i propugnatori vi ri alloggiarono,
[lato], dov'era una collinetta che la copriva. magalotti, 7-14
alcuna sorta di fortificazioni esteriori, fuori che due mezze lune e diverse come falsabrache
, per occupar quel po'di sito che resta tra la piazza e 'l danubio,
punta non difesa del castello vecchio, che è irregolare. monti, x-1-417:
e accalcati, coprendosi coi bastoni, che erano a punta di ferro. 6
sarpi, ii-19: quantunque chiaramente conoscesse che la santità sua s'era coperta col
. petrarca, 129-45: come stella che 'l sol copre col raggio. varchi
vittrici / copre i lai del tapino che muor. pecchio, corte.,
/ fra noi e le raffiche / che la natura prepara sottoterra. pavese, 4-267
viso di condutto / dell'aigua, che tale fonte risurge; / non ò
non ò coverta a gronda, / che lo mal che m'è adutto, /
coverta a gronda, / che lo mal che m'è adutto, / covrir potesse
. chiaro davanzali, ii-324: dille che mi perdoni / s'aggio fallato in dire
conobbe giano chi lo tradiva, però che i congiurati non si poteano più coprire
, purg., 6-56: prima che sie là sù, tornar la
/ dalinda consapevole d'appresso / levandosi, che sola il potea dire. guicciardini,
tende a grandezza, cuopri sempre le cose che gli dispiacciono, amplifichi quelle che gli
cose che gli dispiacciono, amplifichi quelle che gli sono favorevole. bandello, 1-38
uomo, il quale chiaramente vide tutto quello che i due amanti fecero. tasso,
3-551: non dice vergognoso quel che fa degno la natura; non cuopre
quella favola sol dèe approvarsi, / che di menzogne l'istoria non cuopre /
], con dir talora a coprirsi, che dio gli fulmini, s'è punto
gli fulmini, s'è punto vero ciò che lor viene apposto. goldoni, vii-1160
: rpeculiar privilegio de'veri diletti che da te vengono, o amore,
(342): ma, non che aprirsi con nessuno su questa sua nuova inquietudine
. nievo, 1-48: stolta filosofia che lacera il velo ideale onde la vita si
abitino di figlia di maria. belle cose che copre quell'abitino! l. gualdo
voce e con una maschera di serietà che copriva una gioia mal repressa. pascoli
, 54: fischia un grecale gelido, che rade: / copre un tendone i
attenzione intensa di augusta e di alberta che, forse, copriva la disattenzione di
egli era quel serpente maladetto, / che getta fiamme per bocca ta'dotte,
copriva di un aspetto ridicolo la persona che lo aveva provocato. idem, 3-681
bocchelli, 2-354: quando costa seppe che entravano nelle carceri gli imolesi..
infuriò e coprì d'insulti i primi che incontrò nei corridoi e in cortile, trattandoli
. fazio, ix-91: nel tempo che s'infiora e cuopre d'erba /
cuopre d'erba / la terra sì che mostra tutta verde, / vidi una donna
nella mia stanza il colonnello armandi, che in germania si è coperto di gloria
: infino in su l'altr'arco / che cuopre il fosso in che si paga
arco / che cuopre il fosso in che si paga il fio / a quei che
che si paga il fio / a quei che scommettendo acquistan carco. idem, purg
mannelli, 1-13: fece un sogno, che una sua figliuola partoriva una vite,
una sua figliuola partoriva una vite, che copria tutto il suo paese. lorenzo
mostra appresso un giovene pipino, / che con sua gente par che tutto cuopra,
, / che con sua gente par che tutto cuopra, / da le fornaci
: ne fan testimonianza le nevi di che quelle altissime cime si cuoprono. algarotti
spagnuoli] coprirono di navi quel mare che era prima solitario, e non avea
3-134: « chi è? chi è che grida? » domandava 'ntoni, aiutandosi
a rilievo, in sul gusto di quello che copre le pareti d'una stanza nel
carducci, i-841: de''levia gravia', che a richiesta dell'editore signor nicola zanichelli
cuopre più quella merce un po'mista che all'ombra sua navigava e naviga nell'edizione
da tristo cane, tutti i figliuoli che nascono gettano a tacque. soderini, iv-i
una ben strana storia questa di un allevatore che non cura i propri soggetti e si
, 1-53 (i-611): ma quello che più d'ogn'altra cosa la sventurata
il vedersi un marito vecchio a lato, che tante vigilie e digiuni far le faceva
tante vigilie e digiuni far le faceva che a pena una volta il mese la
] sperona / a conseguir, lo ciel che l'ha coverto. 13
azione del pezzo o della pedina avversari che dànno lo scacco. 14. matem
si cuopre alcuna volta il fuoco, / che con sì grave incendio poscia avampa,
sì grave incendio poscia avampa, / che non si estingue, e a pena se
coprirete l'incendio delle ribellioni, tanto che scoppierà un giorno più rovinoso. d'
si fece schermo con la mano nuda che s'illuminò come un alabastro rosato;
, 12-60: nostra sventura è ben, che qui s'impieghi / tanto valor,
provasti il pianto, né il dì verrà che d'oblianza il copra. = dal
tener nascosta o per mascherare una situazione che potrebbe suscitare scandalo. borgese
agric. apparecchio multiplo della seminatrice, che eseguisce la copritura dei solchetti e il
sm. (femm. -trice). che copre, che eseguisce lavori di copertura
. -trice). che copre, che eseguisce lavori di copertura (nell'edilizia,
; nei lavori agricoli, la donna che (all'epoca della semina) provvedeva
lunghissimi martelli. 2. che serve a coprire, coperchio. bibbia
, perfino scrittori e copritori di cattedre che si professano « specialisti in classificazione di
., 9-58: quelli [muli] che nascono d'asino e di cavalla son
le penne più grandi degli uccelli, che ricoprono quelle più piccole e determinano il
e letter. il coprire, ciò che serve a coprire; copertura. iacopone
, ch'è preso coll'amo, che avvegnaché non sia ancora fuori della copritura
tuttavia già è obbligato alla padella, che a poco a poco ne sarà tratto
bartoli, 33-264: essere di necessità, che non abbiano [i pozzi] copritura
quel tet- terello su due pilastri, che portano esso, e la carrucola:
alcune istruzioni per la copritura dei vetri che luccicano e indicano il posto all'osservatore avversario
colori; ed è sì bene invemicata, che luce come oro e cristallo, sì
luce come oro e cristallo, sì che molto dalla lunge si vede lucere lo
tuttoché secchi ed arsi, fumican per esalazioni che n'escono. 3. per
. pervertimento dell'istinto dell'alimentazione (che si osserva in certi alienati) per
e letter. attrazione per tutto ciò che è vile, immondo, spregevole, bassamente
estremo sussulto dell'applauso all'assemblea moribonda che perisce di coprofagia col muso nel trògolo
. 2. zool. animale che si nutre di sterco. -in particolare
: gruppo di insetti coleotteri lamel- licomi che vivono negli escrementi. d'alberti,
: 'coprofagi ', famiglia d'insetti che vivono nelle immondizie. c. e
figur. e letter. persona abietta, che trae diletto da cose vili, immonde
in una sorta di manìa putrida, copròfago che in balbuzie senile converte il rugghio profetico
copròfilo, agg. e sm. che vive, che cresce fra gli escrementi
agg. e sm. che vive, che cresce fra gli escrementi, il letame
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio della
. medie. che si riferisce, che è proprio della coprolalia; affetto di
escrementi di vertebrati allo stato fossile, che si trovano prevalen temente in
ma ridotto allo stato fossile, è quello che ricevette il nome di 'coproliti '
contenuta nelle feci in dosi minime tranne che in condizioni morbose eccezionali. =
più ti guardo e più mi pare che debba avere della coprostasi; perché non
lo scarabeo preservatore. dirvi l'uso che ne fu fatto dal solitario e le vicende
arte sua: voglio dire tutto quello che dai chinesi, dai copti, dai
sete. 2. agg. che si riferisce, che appartiene ai copti
2. agg. che si riferisce, che appartiene ai copti. d'annunzio
poi nella chiesuola di s. marco che fu già patriarcale del medesimo santo ed
quella presaga. aretino, ii-21: -di che parlavate voi con il mio padrone?
non potendo venirsi alle dette denunciazioni prima che lo sposo abbia almeno compiti i quattordici
, e la sposa i dodici, che è l'età presupposta da'canoni sufficiente e
e più son quei felici, / che la coprila salda insieme tiene.
: in oltre io non ben capisco, che cosa intenda egli per questa sua aderenza
lisci]. s'egli intende una copula che resista al separarsi del tutto e spiccarsi
col quattro congiunge, si può dire che sia un legame o una copula che
che sia un legame o una copula che l'anima col corpo restringa.
le varie forme del verbo essere, che legano il soggetto della proposizione con l'
41-200: quello e, è da avvertire che non è copula, ma particella accorciata
. e copule son tutte le particelle che legano insieme l'un membro o
nella formulazione del giudizio, si afferma che il predicato conviene al soggetto, e
coda nel discanto, a note brevi che una voce svolgeva nell'ultima nota del canto
rapporti ': quella parte della canonica che insegna a mettere insieme più rapporti d'
più rapporti d'intervalli, in modo che il secondo membro del primo rapporto costituisca
delle amine o dei fenoli aromatici, che reagendo con i sali di diazonio danno
copula ad una così fatta puella, che te ne ha invidia * totum orbem'
circa alla figliuola, di cui penso che più sentiate affanno per essersi ella copulata
ignobile et extero, io vi rispondo che areste un gran torto a non vi
copulò con tanta disordinata concupiscenza carnale, che molte dissolute e sconce cose ne faceva
annunzio, ii-262: simile al bove che rumina, / simile al capro che copula
bove che rumina, / simile al capro che copula / è l'uomo, con
. giacomino da verona, v-435-140: che queste non è fable né diti de
qualche volta viene in tanta perfezione, che si può sollevare a coppularsi con l'intelletto
divino. varchi, 8-1-147: ma quello che è il maggior miracolo di tutti i
miracolo di tutti i miracoli è, che l'uomo mediante gli abiti delle virtù
intelletto possibile coll'agente, cioè fare che siano un medesimo. bruno, 3-461
, 3-461: in ogni corpo solido, che ha parti coerenti, se v'intende
è detta iris, e coma, che è quel luogo, dove il bianco si
, i-610: aver essi già stabilito che il decreto di copular le due materie si
, poiché mancano i due termini distinti che dovrebbe copulare, esso non è copula
(ant. coppulativo), agg. che congiunge, che serve a congiungere.
), agg. che congiunge, che serve a congiungere. bruno,
. congiunzione copulativa, particella copulativa: che serve a coordinare fra loro due o
da particelle copulative. -verbo copulativo: che serve a unire il soggetto col predicato
luce '; la quale non pare che si debba porre tra le condizionali. varchi
: i° le copulative, cioè quelle che uniscono due proposizioni colle particelle e,
la proposizione copulativa sia vera, conviene che le proposizioni semplici in essa contenute sieno
copulativa, sf.): quella che contiene le due o più condizioni contemporanee
ricevuta in pratica tiene... che quando le suddette due condizioni, della
, questa si risolva in alternativa, sì che basti che manchi una di loro,
risolva in alternativa, sì che basti che manchi una di loro, all'effetto che
che manchi una di loro, all'effetto che cessi il fide- commisso.
commisso. -concorso copulativo: che unisce in sé due o più condizioni
e della giusta causa, in maniera che non basta l'una senza l'altra.
. galileo, 1-2-297: per dichiarazione di che egli induce una fiaccola o maggior fiamma
ii-122: resta ora a vedere in che si debba riporre queu'impulso divino e fecondativo
debba riporre queu'impulso divino e fecondativo che, copulato colla forza creata partorisce il primo
è luce '; la quale non pare che si debba porre tra le condizionali.
sm. (femm. -trice). che serve alla copulazione, che accoppia,
). che serve alla copulazione, che accoppia, che congiunge.
serve alla copulazione, che accoppia, che congiunge. 2. zool
vivipari con fecondazione interna, l'apparato che assiema l'apporto del liquido seminale maschile
intelletto possibile coll'agente, cioè fare che siano un medesimo... e
. bot. fusione di due isogameti, che si verifica all'interno del gametangio che
che si verifica all'interno del gametangio che li ha prodotti. 4. chim
. 5. log. stretta relazione che passa tra i vari termini del giudizio
, agg. ant. e letter. che si riferisce all'arte del cucinare.
in somma il fuoco lavorò di maniera, che 'l burro passato dal seno alle calze
chiamò platone l'oratoria un'arte adulatrice, che simula la scienza civile, ed è
dall'an- teposto absorpta brodulario, / che ti prepara il sozzo co- quinario.
quinario. campanella, i-351: socrate disse che l'oratore che persuade il falso e
, i-351: socrate disse che l'oratore che persuade il falso e l'ingiusto non
coràbile, agg. ant. che viene dal cuore, cordiale.
palladio volgar., 4-21: altri affermano che, sospendendo il pesce coracino su l'
], ix-15: ma massime quegli che si stima che abbino una pietra nel capo
: ma massime quegli che si stima che abbino una pietra nel capo come sono
/ nuotano a schiere in più fretta che ponno. salvini, 23-185: la scienza
, / il fabro, e 'l coracin che il color negro / del corbo ha
.]: 'coracino', specie di pesce che essendo coperto di un bel nero fu
piccolo processo, a guisa di rostro che ritiene l'omero in sito, e fa
ritiene l'omero in sito, e fa che movendosi non isfugga col suo capo verso
come il rostro d'un corvo, che termina il margine superiore ed anteriore della
coràggio, sm. forza d'animo, che, nascendo da un cosciente e sicuro
ispene. boccaccio, i-151: il cavaliere che là dimora è di sì fiero coraggio
è di sì fiero coraggio e ardimento, che qualunque persona volesse biancofiore toccare, converrebbe
qualunque persona volesse biancofiore toccare, converrebbe che con lui combattesse. idem, iii-3-50
egli tenuto universalmente in maggior pregio assai che il fratello, per esser persona rara,
, invoca il soccorso della fantasia, che quando è lieta è la migliore amica
ornai ricuso / di sofferirne più. tu che tant'hai / coraggio di sommetterti [
monsignore, * rispose dunque, « che avrò torto io... il coraggio
. un amante tradito, un padre che perde i suoi figli, un vecchio solo
non aveva il coraggio di dire alla nuora che dovevano andarsene colle buone dalla casa del
casa del nespolo, dopo tanto tempo che ci erano stati. pascoli, 27:
di voltar le spalle a un cammino che, seguitando, ti porterebbe al precipizio
terre del comune... quelle che abbiamo noi da quarant'anni...
guardarmi in faccia dopo questo bel tiro che vogliono farmi. -per estens.
6-229: quando ebbi intravisto la cavalcatura che mi sarebbe toccata, capii subito che era
che mi sarebbe toccata, capii subito che era meglio accusassi una recrudescenza dei miei
, cieco, violento, convulso, che una persona, quando si trova in
si trova in una situazione disperata, che pare senza via di uscita, è
dell'infamia. -coraggio civile: che si dimostra affrontando rischi e pericoli (
, o s'incurvavano a lui. ora che ognuno ci piglia l'indulgenza, ho
ci piglia l'indulgenza, ho creduto che non fosse una gran mostra di coraggio
come incoraggiamento a fare o dire cosa che importi qualche difficoltà o rischio).
innanzi, / coraggio, paladini, e che temete? parini, 725: coraggio
medico impallidendo, con un certo risolino che non guadagnava gli angoli delle labbra:
non piangere, caro... che cos'è? coraggio, coraggio!
/ mentre è tiepida ancor, mentre che palpita, / lunghi schidioni e gran caldaie
era mezzo più sicuro e più spedito, che prenderlo con maniera arrogante. leopardi,
loro. giusti, v-301: mi dispiace che ella passi poco bene le notti e
ella passi poco bene le notti e che lo stomaco la faccia soffrire, nondimeno
torno a esortarla di farsi coraggio, pensando che vi sono pochi giorni a escire di
mamma. -sicché, anche lei, bisogna che si faccia coraggio. -perdersi di
, iv-520: se non vedete quell'utile che vorreste dal vostro dire, non però
è peggio de'timidi, una volta che piglian coraggio! 2. impudenza
per dire, ad una bella donna, che si precipita per noi: « vatti
però canto sì amorosamente, / a ciò che sia gaudente / lo meo coraggio di
a li coraggi -mette tal calura, / che non po'rifreddare per freddura. latini
gente. guittone, 5-14: oh, che mal aggia il die che voi fu
oh, che mal aggia il die che voi fu porta / sì gran bieltà,
loro signori di grande coraggio, e che ciascuno per se era degno di signoreggiare
vennero tra loro in questa concordia, che dovessero andare con loro sacrifìci a sacrificare il
. fiore, 114-5: ad alcun altro che fa lavoraggio, / ma ben sua
consente iddio ben truandia / per quel che gli fallisce al su'managgio. /
merced'è a farli cortesia / insin che sia de la scienza saggio. bibbia volgar
bibbia volgar., v-680: colui che ha buono cuore e semplice coraggio sarà lungo
tempo in buono stato, e colui che male pensa e procaccia di fare altrui
grezza alla sua parte, che coraggiosamente investendo il nemico, di
universale, e voglio pigliar su ogni guanto che vedrò o coraggiosamente o temerariamente gittato
, e giostrare con esso fin che mi durerà la lena. rasori, conc
21-160: fu la prima a notare che il professore aveva evitato di rispondere
quali si portarono con tanta coraggiosità, che ad ognuno fecero conoscere che nello
, che ad ognuno fecero conoscere che nello scriver i fatti loro d'arme
, 1-17: questo è offizio che vuole pratica, scienza, coraggiosità, prestezza
(superi, coraggiosissimo). che ha coraggio, e lo dimostra nel modo
talor pensando son sì coraggioso, / che spero dimandar del suo piacere; / poi
30-41: e così è veramente, che 'l dicitore quando parla, conviene che
che 'l dicitore quando parla, conviene che sia sicuro e coraggioso, però che 'l
che sia sicuro e coraggioso, però che 'l dire sempre manca per lo timore
pontefice, rade volte o non mai avviene che dinanzi ad ogni signore non dica arditamente
: molte volte più nelle cose piccole che nelle grandi si conoscono i coraggiosi.
in questo punto, fatto più coragioso che ieri, disprezzo ogni nimica mano.
. marino, 10-243: quasi pastor, che le lanose gregge / con la provida
cuore, o crisanta, è quel che vanti sì coraggioso per sì ardua impresa
impresa? parini, iv-88: poi che il buon punto ha colto / onde
ad usar ne la tenzone / l'armi che ottuse tra le man gli pone.
pone. alfieri, 4-164: gente, che non potendo addoppiare il tradimento oramai,
punta / dallo strai di pietà, che ardite e pronte / fa nell'uopo d'
. nievo, 499: ritengo peraltro che non sia veramente forte e coraggioso quell'uomo
non sia veramente forte e coraggioso quell'uomo che si uccide indarno oggi, mentre potrebbe
gente lestissima e coraggiosissima, ogni volta che arrivano le nuove dell'esercito italiano e
arrivano le nuove dell'esercito italiano e che non troviamo tra quelle la chiappa di
... ci mettiamo a gridare che carlo alberto va coi piè di piombo
. -di uno stato d'animo: che nasce da un carattere forte, equilibrato
da un carattere forte, equilibrato, che sa affrontare con decisione i pericoli e
ardire i genovesi si misono innanzi, che coll'aiuto delle loro balestra rotti que'
un atto: compiuto con coraggio, che mette in luce il coraggio di ima
altro non si diletta / tuttora aspetta / che con voi si sgiorni.
corale1, agg. ant. che viene dal cuore, cor
, i-2334: ché la saetta aguta / che move di piacere / lo punge,
è neun con cotanto male, / che volentier non li cambiasse stato, / però
me'dolor è sì corale, / che passa quel d'ogn'altro sciagurato.
, com'uom tanto vergognoso / ch'anzi che dica suo diletto mòre. sennuccio del
, ix-55: ché pur, quando che sia, ella fia sperta / di mio
non mi si porria tor la speranza / che qualche tempo i'non trovi pietanza.