dava sulla scala e m'avea chiavica che passa sotto il vialone, tra una marana
sull'acqua nera e fetente, chiavistello / che 'n san donato a arezzo l'appiccaro.
sera a casa con due occhiacci, che parea una civetta e appena potea favellare
favellare. immagini ognuno la grata accoglienza che gli facea la moglie, la quale
sentiva la chiave voltarsi nella serratura, che andata in capo della scala col gozzo
e lasciava andare un'ondata d'ingiurie che lo coprivano da capo a piedi.
-sei una chiavica, -commentò il soldato che faceva da inserviente. -topo di
inserviente. -topo di chiavica: che vive nelle fogne nutrendosi di rifiuti (
sempre?). 2. edificio che si costruisce o all'origine o nelle
, specialmente sulle bocche delle chiaviche, che sono il punto più debole.
strada. guerrazzi, i-262: avvenne che una delle loro palle andasse a ruzzolare
palle andasse a ruzzolare entro certa chiavica che ingombra a modo di ponte massima parte
, cominciando la muraglia da quella parte che non vorrai che l'acqua vada:
muraglia da quella parte che non vorrai che l'acqua vada: e...
, ed entra in una chiavichétta, che la porta al fiume. -spreg
. bencivenni [crusca]: erbe che nascono intorno alle chiavicuzze più segrete.
. de marchi, 1-10: quant'acqua che si vorrà cavare delli fiumi, bisogna
; cominciando la muraglia da quella parte che non vorrai che l'acqua vada, e
muraglia da quella parte che non vorrai che l'acqua vada, e venire alquanto
a sezione rotonda o rettangolare piatta, che scorre tra gli anelli o le asole
fermata a uno dei battenti, e che, fatto scorrere in modo da sporgersi
contro- piastra a esso fissata in modo che l'uscio resti bloccato; chiavaccio.
per dispetto de'fiorentoppa serrato a chiave che gran tempo non era stato aperto.
/ e finalmente tutto quel lavoro / che noi di ferro usiamo, ivi usan d'
riserrare la porta in quel medesimo modo che la si era prima: gli arpioni ritornarono
altrui fidar non osa, / tutta vuol che sia d'or semplice e puro /
* stelo ', cioè 'stile, che chiavi ', cioè serri l'uscio
sdegno, afferrarono donne e uomini ciò che venne loro alle mani, e con
, 5-275: mi vogliono sposare, visto che l'alcova è serrata a doppie chiavi
alcova è serrata a doppie chiavi. pensano che il solo modo di penetrarvi sia,
cui denti ingranano in altra ruota, che dà il moto all'oriuolo.
giacché tutti voltato avean mantello / comandò che baciasse il chiavistello. note al malmantile,
: il detto viene dal dolore, che alcuno sente nell'essere scacciato per sempre
fattene bello: / se poi vedi che pèggiora e che muore, / a caso
: / se poi vedi che pèggiora e che muore, / a caso perso,
indegnamente negletta, e il povero prete che l'ha in custodia deve tener chiusa
, alla bocca: non ascoltare ciò che gli altri dicono 0 riferiscono, non
tu i chiavistelli quelle poche di volte che tu vai a la staffa? varchi,
, pensano di volere, quando che sia, vendicarsi, e in tanto rodono
tanto rodono dentro se stessi; il che si dice eziandio, rodere i chiavistegli.
donò di leggier peso / una pietra che spezza i chiavistelli. -tastare il
, par., 32-129: e quei che vide tutti i tempi gravi, /
tutti i tempi gravi, / pria che morisse, della bella sposa / che s'
pria che morisse, della bella sposa / che s'acquistò con la lancia e coi
[par., 32-129]: 4 che s'acquistò con la lancia e coi
la lancia e coi chiavi ', imperò che cristo morendo in sulla croce dove fu
per lo più in forma circolare) che si diffonde sulla pelle a causa di
di rogna, o d'altro malore, che esca fuori alla pelle. d'
tozzi, i-109: così pallido che le chiazze rosse delle guance gli
soffitto una larga chiazza di umido dimostrava che il tetto era sconquassato. silone,
riferito a fiori e ad alberi, che in folti gruppi paiono confondersi l'un
nere posate sul grigiore d'una pietraia, che già si tingeva di tenui e malinconici
lui dove andava: non vedeva quello che gli stava intorno, le facciatelle bigie
piastre sbrecciolate dei marciapiedi, la gente che parlava intorno. -chiazza di neve
-chiazza di neve: la neve che sulle montagne dopo il disgelo estivo rimane
colato! solo più chiazze e lastroni che suonan a vuoto al passo: già incavernati
sole sorgeva un monte acuminato e isolato che nitidamente teneva raccolta sulla cima ima breve
a chiazze d'olio sull'acqua, che anni fa, quand'era di moda
quarantenne, dipinta a chiazze nel viso che altra volta fu bello,...
, 3-813: al sole invernale abbacinante vidi che tutto il colorito di quella faccia non
colorito di quella faccia non era più quello che 10 avevo tanto amato. era impallidito
, ne seguitò come un'indigestione, che dimagrava e chiazzava di lividore e di
sbarbaro, 1-182: la bocca atteggiata che pare tetti, sostenuta dal rossetto che
che pare tetti, sostenuta dal rossetto che chiazza la faccia, testimonia con quale vigoria
questi magri cipressi, questa nera / umidità che chiazza i muri intorno / a smorti
mette ugne; si chiazza, carne che va a male; perde gli arti
. sparso, coperto di chiazze, che ha chiazze; macchiato.
faccia di siila, si legge, che pel colore rassomigliava ad una mora aspersa
. imbriani, 3-12: lasciami augurare che ci saranno risparmiate le grandi superficie verdi
palazzeschi, 75: il cielo / che s'ebbe di fiamme l'offerta / per
discorde a quella perfetta armonia d'arte che è la poesia virgiliana.
spesso ottiene delle chiazzature strane e singolari che suscitano in lui l'idea d'un quadro
suscitano in lui l'idea d'un quadro che poi esegue. chicca,
pastiglia, di caramella o di cioccolatino che si offre in dono ai bambini.
figur. pulci, iv-27: che se'tutto pagnotta, broda e chicca.
: giuocherei la madre di un gallo, che ella non ha pensato a portare seco
con quella famigliarità un po'rispettosa, che tanto adesca i fanciulli. d'azeglio
padre mauro, un padre bertinelli, che mi davano chicche, mi facevano carezze
carezze, e di loro non posso dir che bene. nievo, 12: orlando
affaccendati / a metter la scarpetta / che invita la vecchietta / a portar chicche
lo avvicinò alla bocca, intendendo dire che quello era bello da mangiare: una chicca
né all'ammirazione di aulo gellio, che come i buoni vecchi pedanti amava le
le chicche, né alla stima di cicerone che riporta il secondo di catulo, porgendo
catulo, porgendo così indizio di ciò che ho affermato più su. 4
sbarbaro, 1-125: donne e donzelle eran che venian dalle bagnature; cui men d'
dalle bagnature; cui men d'invoglio che a chicca sarìa occorso trarre, per
la conosce appena, ma anche ora che è gonfia di sette mesi, non le
s'alzano sul piazzale della chiesa, che un tempo si chiamò piazza cristoforo colombo
, 62: una delle dette ciotole, che loro [i messicani] dicono chicchere
. goldoni, iii-35: so io che vi è qualcheduno, che si fa
so io che vi è qualcheduno, che si fa l'assortimento di chicchere, sgraffignandole
cocco] è ancor verde, e che la sustanza della polpa è tutta in
un liquor soavissimo, sanissimo, e che propriamente ricrea; quando è in questo
rappresenta una giovine cameriera tedesca in profilo che porta una guantiera con sopra un bicchiere
, cioè accattando, da chiccher, che significa investigare e cercare. -mettersi in
ciotole fatte dalla natura di frutte grosse, che producono certi alberi di quei paesi,
tonde e più dure di scorza, che secche diventano come legno *),
a chi non è milanese si dà notizia che chicchere è un vocabolo di quella storpiata
un vocabolo di quella storpiata lingua toscana che si parla in milano, e significa petit
chicchesìa, chichessìa, chichesìa, chi che sia, chi si sia, chissisia,
, chi si sia, chissisia, chi che si sia, chi ne sia)
i-92): madonna, voi dovete pensare che quando noi udiamo la confessione di chi
sia, o sano od infermo, che noi facciamo tutto il debito nostro, e
appartiene a nessuno a voler intendere ciò che il confitente dica. firenzuola, 402
dica. firenzuola, 402: ricordati che tu hai a confinare con chi che
che tu hai a confinare con chi che sia. marino, i-127: il sonetto
ha fatto cambiar parere: ed ella è che non v'è arte alcuna della quale
della quale più facilmente si possa da chi che sia recar censura, che questa della
da chi che sia recar censura, che questa della eloquenza. goldoni, vii-1015
eloquenza. goldoni, vii-1015: -so che la signora giacinta è di buon gusto,
; potete comparire al par di chi che sia. baretti, 1-184: mi par
averne detto quanto basta per convincere chicchessia che so dare con un estratto una sufficiente idea
. verri, i-125: quel poco che io mi procacciassi col mio dovere,
compagni, 3-33: e con tutto che i bianchi tenessono alcuna vestigia di parte
con la voce dell'afflitto / sì che, con tutto che fosse di rame,
dell'afflitto / sì che, con tutto che fosse di rame, / pur el
guerra contro gli aretini, con tutto che nel segreto tuttora rimasono gli aretini in
son fatti gli angeli del paradiso! che con tutto che si chiamino angeli, mirate
angeli del paradiso! che con tutto che si chiamino angeli, mirate che v'
tutto che si chiamino angeli, mirate che v'è ancora delle angiole. sarpi,
, termometro mercantile, ben si vegga che la navigazione del baltico è riputata delle
del baltico è riputata delle più pericolose che sieno. parini, 606: contuttocché
. verga, 3-78: ora dice che metteranno il dazio sulla pece. per
= comp. da con lutto che. contuttociò (anche con tutto ciò
, contuttociò sì volle [dio] che ella osservasse la legge della purificazione.
109: resta dunque, dirà qualcuno, che la causa s'attribuisca alla quantità della
materia. contuttociò io sarei di parere che neanco la materia vi avesse che far cosa
di parere che neanco la materia vi avesse che far cosa veruna. fagiuoli, 3-3-295
da un filosofo assai rispettabile, ma che non era contuttociò né la natura né la
leopardi, 936: è grande stoltezza confessare che il nostro corpo è soggetto alle cose
il nostro corpo è soggetto alle cose che non sono in facoltà nostra, e
in facoltà nostra, e contuttociò negare che l'animo, il quale dipende dal
, soggiaccia necessariamente a cosa alcuna fuori che a noi medesimi. nievo, 106:
vado ora a dire alla signora contessa che non stia in angustie, e che
contessa che non stia in angustie, e che carlino è tornato. io non avea
uno specchio dinanzi; contuttociò potrei giurare che a quell'annunzio mi si drizzarono i
mucchio con gli altri giornaletti e rivistine che si pubblicavano a trieste. = comp
una tortora, coda lunga, che termina a punta, piumaggio verde mac
agg. e sm. e f. che è appena guarito da una malattia e
è ne'convalescenti, cioè in quelli che si levano d'infermi tade. carletti,
31: altammalati convalescenti se permette loro che mangino del pesce. d. bartoli
: debole, e talvolta più infermo che non convalescente. segneri, 3-359: ri
sentiva, ora, come un convalescente; che comincia a riconoscere le proprie sensazioni e
timidi segni di vita delle poche famiglie che erano rimpatriate... e i vetri
. boccalini, i-280: quell'infermo che, prima essendo grasso, in una molto
travagliatissima. segneri, iv-691: non subito che parte la febre, partono per questo
più pensiero e più noia la convalescenza, che non me ne dette la malattia.
nievo, 245: soltanto un giorno che le fu annunziata la visita della cognata fru-
figur. stato d'animo proprio di colui che, dopo un lungo periodo di travaglio
perfettamente guarita. -perdoni, mi pare che vi sia un poco di convalescenza. -no
: durante quella pessima convalescenza del cuore che lo tiene debole e molle, in
convalescenziàrio, sm. istituto che accoglie e assiste i convalescenti.
ospizio, ospedale per convalescenti. parola che vale anche come scioglilingua.
l'atto amministrativo dalla stessa pubblica amministrazione che lo ha emesso) in cui si
forme, degli accenti, della voce che la pronunzia o la dichiara.
di convalidare), agg. che convalida. s. maffei,
giulianelli, 1-113: questo è ciò che io, sì per convalidare la prima parte
, 3-2-281: dandovi per questa ogni autorità che per noi si può, per convalidare
, poiché gliela davano per convalidare un'accusa che non poteva diventar valida con nessun mezzo
voi potreste veder da'miei scritti, che la seguente mattina de'sei [di giugno
. comisso, 7-229: gli dissi che il mondo d'oggi è in un tale
oggi è in un tale disordine mentale che è pronto ad accogliere tutto come oro colato
dell'ottimo bepo, e la speranza che abbia sempre più a convalidarsi. giusti
i miei torti e li sento più che non crede; ho deciso di ripararli e
mai cattivo viso ad alcuno di quegli che l'avevano offeso, fece sì che quegli
quegli che l'avevano offeso, fece sì che quegli si assicurarono che il loro delitto
, fece sì che quegli si assicurarono che il loro delitto non era noto. murrini
, di domenico, di francesco, che essendo già convalidati dall'uso, renderebbero
valido. davila, 41: parendo che non solo le deliberazioni del principe restino
della casa, 1-28: non ho che altro dirvi, se non ricordare la
quarto scende a ripida e stretta pendice, che poi si allarga, fra i due
così detta 'acqua d'oro ', che godette di molta riputazione in alemagna,
letter. valle (propriamente: valle che sbocca in un'altra, valle laterale)
la fonte / del nettare divin, che giù dal balzo / fresco discende del nevoso
apre al guardo una tonda convalle / che da sei montagnette ond'è ricinta / dechina
rive de'fiumi, e in quei terreni che giacciono entro la loro convalle, e
giacomino pugliese, ii-132: non sai che parte mi tegna / di voi,
, ch'io serbava per la nostra nave che dovea qui venire, trassono fuori qui
. convégno, sm. incontro che avviene a ora e in luogo prestabiliti
per mettere insieme quattro o sei pesciatini che ci rappresentino al convegno dei comuni toscani
andò da lei, di sera, quasi che si trattasse di convegno proibito. alvaro
, per la sua relativa solitudine, che piazza della certosa è sempre stata mèta
e fu il primo convegno delle vespe che salivano stordite alla superficie dei grappoli.
. cattaneo, ii-2-133: gli uomini che si trovano dispersi in ampie regioni,
iv-218: erano già forse venti minuti che lisa doveva aspettarla in quel negozio di
riunione. algarotti, 1-vii-258: vorrei che questa lunga mia diceria l'avesse un
dove sia un gran centro di coltura, che avvicini le classi colte e sia come
inf., 32-135: « o tu che mostri per sì bestiai segno /
bestiai segno / odio sovra colui che tu ti mangi, / dimmi 'l
io, « per tal convegno, / che se tu a ragion di lui
fiamma dalla parte sinistra; tutte cose che stringono e convellon forte, cioè spremono e
del papa, 1-1-95: le due tuniche che rivestono il cervello, cioè la dura
guardare senza un tal qual ribrezzo quello che essa è diventata nel sentimento e nell'
conveniènte), sm. ant. ciò che conviene, che si addice, che
. ant. ciò che conviene, che si addice, che è appropriato.
che conviene, che si addice, che è appropriato. sacchetti, 189-13:
biagio, gli disse tutto il convenente che si dee dire sopra sì fatta materia.
caterina de'ricci, 430: poi che voi volete che io vi consigli,
ricci, 430: poi che voi volete che io vi consigli, vi dico che
che io vi consigli, vi dico che a me pare per ogni conto, e
per ogni conto, e secondo iddio che dispone il tutto, e secondo il conveniente
il tutto, e secondo il conveniente, che voi non pensiate più a quel partito
., io-7 (454): secondo che molti affermano, il re molto bene
alla giovane il convenente, per ciò che, mentre visse, sempre s'appellò suo
. latini, i-878: ben so che lungiamente / intorno al convenente / àgioti
tu non te partirai de qui, che a tuo malgrado me dirai de ciò tutto
tutto questo, a me è paruto che più si accosti al conveniente e al vero
al conveniente e al vero il dire che di questi due istrumenti materialmente uniti l'uno
/ ov'ogn'altro somente, / che voi pur migliorate / e tuttora afinate
fare asapere d'i convenentri di toscana; che sapi, iacomo, che noi semo
toscana; che sapi, iacomo, che noi semo ogi in grande dispesa et in
grande facenda, a cagione dela guerra che noi avemo con forenza. boccaccio,
più ch'i'non dovea: / che gran cagion di blasmar mi consente / tu'
sue ale / cercare il convenente / che porta uno ascendente / nello 'nfinito carco /
porta uno ascendente / nello 'nfinito carco / che conchiude suo arco? =
tuttor sì vi vo'convenenzare / che tutti i vostri amici andrò avanzando,
amici andrò avanzando, / ma'che con meco ciascun vada usando.
il diletto di farsi vedere, che di senno pregiata non era. dante,
iii-vm-15: onde è da sapere che di tutte quelle cose che lo 'ntelletto
è da sapere che di tutte quelle cose che lo 'ntelletto nostro vincono, sì
lo 'ntelletto nostro vincono, sì che non può vedere quello che sono,
vincono, sì che non può vedere quello che sono, convenevolissimo trattare è per
papa clemente sesto,... trovando che per lo convenevole dicreto
più convenevole, considerando l'età umana che è brieve, che il perdono fosse
considerando l'età umana che è brieve, che il perdono fosse di cinquanta in cinquanta
: convenevole cosa è, carissime donne, che ciascheduna cosa la quale l'uomo fa
i-65: cosa giusta e convenevole è che colui che si vede amare, ch'egli
cosa giusta e convenevole è che colui che si vede amare, ch'egli ami.
giov. cavalcanti, 19: dette che ebbero queste ed altre convenevoli parole,
3-740: non essendo leggiadro e convenevole che la scarpa s'accommode al piede,
xxiv-285: il predominio del fuoco vogliono che sia il più nobile e faccia il corpo
. segneri, iv-564: è convenevolissimo che sieno sovvenuti [i parenti poveri]
potuto in modo convenevole ricompensare quell'uomo, che non doveva esser ricco, dell'ospitalità
padre sì benefico. 2. che si addice, che conviene, appropriato,
. 2. che si addice, che conviene, appropriato, adeguato (per
me trattare di ciò, per quello che, trattando, converrebbe essere me laudatore
convenevoli, sì come le tue sono, che a vero argomentare di ragionevole uomo.
convenevole al genio e all'indole della nazione che in essa parlava. leopardi, 918
, i-854: fu detto alla fanciulla che era un matrimonio convenevole ed essa lo
3-204: dissero [i primi filosofi] che tutto questo mondo era fatto di rimbalzo
... e ogni cosa mobile, che saranno convenevoli a vendere. boccaccio,
sarà, io la mariterò a quel tempo che convenevole sarà. sannazaro, 11-176:
sperto e maestro in quel... che si convien saperne, per accommettere il
bautta ognuno prende baldanza di dir quelle cose che forse ha portate gran tempo ascose nel
è più convenevole alla beatitudine aver una zucca che ti paia bella e ti contente,
ti paia bella e ti contente, che una leda, una elena, che ti
, che una leda, una elena, che ti dia noia e ti vegna in
. gioberti, ii-55: se importa che essi [i savi governi] non s'
nelle faccende spirituali, rileva pure assai che abbiano un'ingerenza convenevole in quelle cose
abbiano un'ingerenza convenevole in quelle cose che, essendo di natura mista, toccano
diritti si attengono. -che occorre, che è necessario; bastevole. guido delle
povero, né forestiere o contadino, che non tossono al continovo pasciuti di limosine
la somma di chi ha avuto meno che il convenevole quello che gitta di divario
ha avuto meno che il convenevole quello che gitta di divario per in fino al
di ossequio, di cordialità; complimenti che si rivolgono a un conoscente incontrandolo o
, di laude e paternostri, / piuttosto che di cena o desinare, / o
o desinare, / o d'altri convenevol che da chiostri. caro, 12-i-113:
ben certificata della integrità dell'animo mio, che sarebbe cosa più tosto soverchia che necessaria
, che sarebbe cosa più tosto soverchia che necessaria il volere ampliargliene la fede co'
fermava quando entrava qualcuno, lasciava che si scambiassero i convenevoli, e alla
di parentela o per altra legge delle proprie che ne ha il convenevole, costretto a
e con modi e parole sì rispettose che quella ch'era tutta arte d'onestà
: io son diventato talmente pigro, che mal soddisfaccio a me ed agli amici
l'orecchio più tosto, di ciascun che scrive, è bisogno che sia giudice,
di ciascun che scrive, è bisogno che sia giudice, che io assegnare alcuna
scrive, è bisogno che sia giudice, che io assegnare alcuna ferma regola vi ci
in tavola, ma ancora quella, che tocca al convitante, mantenere come si dee
altre convenevolezze di effetti con le cagioni che lor assegna questa scienza ne'suoi princìpi,
princìpi, per confermare il naturai corso che fanno nella lor vita le nazioni.
convenienza. ottimo, iii-98: dice che lo proprio essere in sustanzia del voto
due cose: l'una è quella di che si fa; l'altra, la
l'altra, la convenevolezza. e dice che questa convenevolezza non si puote permutare,
esser un poco amato da vero, che molto adorato a la cortegiana. sì che
che molto adorato a la cortegiana. sì che, lasciate le convenevolezze de la chierica
essendo la gelosia inquietudine grandissima, par che più convenevolmente timore sia giudicata. segneri
. segneri, i-752: al mirar però che egli fece fortificazioni sì belle, interne
ed esterne, non pare a te che convenevolissimamente bramasse davide di vederle ben tosto
non si conviene alla grandezza sua, che si 'nframmetta di cose così vili.
. passavanti, 97: se interviene che i romei, pellegrini, mercatanti, o
alla loro magione il più tosto, che convenevolmente possano, si debbono rappresentare al
prete proprio, o ad altro confessore, che abbia la balia di potergli prosciogliere.
di potergli prosciogliere. sannazaro, n-174: che dirò io de'giochi, de le
studii, di tanti laudevoli esercizii? che veramente non che una città ma qualsivoglia provincia
tanti laudevoli esercizii? che veramente non che una città ma qualsivoglia provincia, qualsivoglia
vessazione era il non avere quattromila scudi che, secondo lui, sarebbero stati necessari
. leopardi, 891: io penso che l'antichità, specialmente romana o greca,
, si possa convenevolmente figurare nel modo che fu scolpita in argo la statua di
del volgare di sì si vedrà; però che si vedrà la sua vertù, sì
ella era convenevolmente grande per l'età che aveva, e assai bene in carne
la particella pronom. convenièntesi). che si accorda, che si addice a
convenièntesi). che si accorda, che si addice a persona o cosa (
dante, ii-xiv-5: li pitagorici dissero che 'l sole alcuna fiata errò ne la
e con modi più convenienti a bestia che ad uomo. capellano volgar.,
volgar., i-59: di ciò, che fai mercatanzie al tuo stato convenienti,
non ti riprendo; ma riprendo ti che facendo merca- tanzia, amistà di nobili
religione, e la severità de'giudici che qualunque altro rispetto o corruttele. firenzuola
poeti. gli ingannati, xxv-1-364: parti che questo sia abito conveniente a una tua
tua pari? questo è l'onor che tu fai alla casa tua? sarpi,
siete mio sposo, non è conveniente che ci veggano andar insieme. alfieri, 1-31
non faceva altri fiori, ironicamente pensando che questi fossero i più aristocratici, convenienti
, 2-73: lo ordine non è altro che conveniente distanzia delle parti. bruno,
suono stucchevole di somiglianti finali pensò egli che consistesse la musica della poesia, ma
[crusca]: collora è un umore che ha qualità conveniente col fuoco, che
che ha qualità conveniente col fuoco, che è elemento; colla state, che
che è elemento; colla state, che è tempo; colla puerizia, che è
che è tempo; colla puerizia, che è etade. 3. ant
una conveniente immagine de'pensieri, accaderà che colui il quale ode o legge,
machiavelli, 6-6-522: sebbene pare conveniente che l'imperatore non abbia a passare in
con questa cristianissima maestà, s'intende che aduna gente. castiglione, 192:
192: credo io, adunque, che le passioni e le infir- mità siano
ad esse, perché non par conveniente che quella, che è madre d'ogni bene
perché non par conveniente che quella, che è madre d'ogni bene, dovesse di
. bruno, 54: è ben conveniente che sen vadino con quella sua prosopopeia,
iacopone, 90-166: o cristo, che lo cor sì m'hai furato,
sì m'hai furato, / dice che ad amor ordini la mente: / corno
la mente: / corno, da poi che 'n te sì so mutato, /
5. atto a soddisfare particolari esigenze; che fa al caso, adatto, opportuno
): voi mi strignete a quello che io del tutto aveva disposto di non far
come dura vita sia quella di colui che a donna non bene a sé conveniente
costumatamente alla santità di nostro signore, che gli piacesse eleggere uno arcivescovo che fusse
, che gli piacesse eleggere uno arcivescovo che fusse conveniente a una città quant'era
sì ancor'al condurli con altrettanta efficacia che soavità..., l'adoperarono [
] con sicurezza di quel felice riuscimento che n'ebbero. algarotti, 1-6:
ho brevemente disteso la somma degli argomenti che soglionsi da lui proporre, e quasi lanciare
all'architettura; e insieme le soluzioni che vi ho credute le più convenienti.
e, trovandolo conveniente, son certo che lo seconderà. manzoni, 146:
giusta. — a prezzo conveniente: che conviene all'acquirente; a buon prezzo
ché, avendo più bello stato assai che non meritava, per cercare farne un
, 12-i-105: gli dia quel castigo che le parrà conveniente. tasso, 8-31:
, esortando nel signore la santità sua che dovesse intimarlo in luogo sicuro e congruo
subbietto gentil convenienti? -ant. che è della misura necessaria: bastevole,
38: né pare conveniente iustificazione el dire che quello regno fussi suo ereditario, per
stato del re alfonso suo zio, che era morto sanza figliuoli legittimi, e l'
ho trovato cotanto appresso gli scrittori, che ho potuto tesserne vite convenienti. foscolo
. matem. ant. linea conveniente: che ha uno o più punti comuni con
uno o più punti comuni con altre che toccano una data curva. grandi
e conseguentemente si determina ancora quel punto che serve a sciorre il problema.
9-336: disposto a confessarsi il più tosto che convenientemente potrà. s. giovanni crisostomo
non è cosa nel vivere nostro civile che abbia più difficultà che el maritare convenientemente
vivere nostro civile che abbia più difficultà che el maritare convenientemente le sue figliuole:
maritare convenientemente le sue figliuole: il che procede perché tutti gli uomini, tenendo
uomini, tenendo più conto di sé che non tengono gli altri, pensano da
, pensano da principio potere capere ne'luoghi che non gli riescono. alfieri, i-41
monastero, ancorché fosse pure verso persona che convenientemente l'avrebbe potuta sposare, dispiacque
si potrebbe rispondere molto convenientemente a quelli che si dolgono della natura. giusti, v-96
mia sorella [in dote] quello che le si deve, ma viva convenientemente
invero di'tu, polidoro, intelletto che mi valga se a dama non so inchinarmi
regolarità. baldini, i-339: versi che sono una pura purissima combinazione di sillabe
impara, a cagion d'esempio, che, a convenientemente parlare, convien dire '
è posta convenientemente a questo ottonario; però che in tutto questo ottonario il profeta,
, le cortine, e tutto quello che in una città, che forte e munita
tutto quello che in una città, che forte e munita si dimandi, convenientemente
2-107: l'arte quando s'awede che in qualche parte non è intera convenienza
molti tenuto e tengono questa opinione: che e'non sia cosa alcuna che minore convenienza
: che e'non sia cosa alcuna che minore convenienza abbia con un'altra,
convenienza abbia con un'altra, né che sia tanto dissimile, quanto la vita
degli amici, di quelli, dico, che e per probità di vita e per
ii-20: non altro essere la dilettazione che particolare movimento, sia negli organi del
organi del corpo, sia in quella che chiamiamo imaginativa, da esterni impulsi generato;
; e allora nascere quando la forza che nella facoltà senziente fa suo impeto,
ella [la bellezza] non è altro che una grazia che di proporzione e di
] non è altro che una grazia che di proporzione e di convenenza nasce e d'
e farle quasi diventar sue: il che non riesce a molti; perché il fatto
belle, ma in saperle accomodare secondo che è quello a che hanno a servire,
saperle accomodare secondo che è quello a che hanno a servire, con grazia,
qualitativa, ma di tutte le operazioni che concernono lo stato e l'accrescimento del
degli uccelli. e ciò credo io che nasca principalmente, non dalla soavità de'
; ma da quella significazione di allegrezza che è contenuta per natura sì nel canto
lett. it., i-38: ciò che prevale in iacopone è il grottesco,
senso di convenienza e di armonia: il che, se fatto con intenzione, è
di quantità, ma anche di proporzione, che è la convenienza e relazione delle parti
). -anche: principio, norma che prescrive una condotta conforme a moralità,
suo basso stato non gli aveva tolto che egli non conoscesse questo suo amore esser
aver ragione; e però qual fuoco che è acceso nelle midolle, cioè dire in
, è sì malagevole ad ismorzarsi, che alcuni se lo conducono vivo fin nell'inferno
prefazione. tommaseo, i-513: certo che il naturai pudore, il senso della
anch'essi la debole creatura dalle umiliazioni che noi le andiamo meditando. 4
. 4. rispetto delle convenzioni che si osservano tradizionalmente nel vivere sociale,
di scusa, ec. ec., che son più doverose. fagiuoli, 1-4-420
goldoni, vii-1206: vuole la convenienza che quando si riceve una lettera si risponda
, xiv-345: soffrite ch'io vi ricordi che siete legato con me dalle convenienze dell'
combinava ch'egli capitasse proprio nel punto che la clara usciva per incontrare la mamma
disperato, ripiegato senza una lagrima sulla vita che l'abbandonava. -ant.
, e d'essersi egli dichiarato soddisfatto che fosse ad altri appoggiata una tale incum-
determinati vantaggi economici o sociali, senza che esista fra gli sposi alcun affetto reciproco
reciproco. magalotti, 9-2-141: io che sono appassionatissimo per le sue convenienze,
misto di gratitudine e d'impazienza, che si prova a un'esibizione in cui si
trovi più la buona volontà altrui, che la propria convenienza: « cosa m'importa
: « cosa m'importa a me che uomo sia o non sia un altro,
un altro, quando quel pover'uomo che non c'è più, era quello che
che non c'è più, era quello che sapeva le nostre cose, e aveva
.. si affollano cedole su una piazza che non ha capitali bastevoli a contraccambiarle tutte
le cedole venendo offerte con più frequenza che non vengano cercate decadono di prezzo.
la convenienza di un tal partito, che si riduceva a nulla, fu da lui
nel paese non si parlava d'altro che del matrimonio di don nini rubiera.
convenienza! * diceva la signora capitana che parlava sempre in punta di forchetta.
. goldoni, vii-1127: l'onore che ho di essere vostra sposa, rende
ii-367: se vuole la convenienza vostra che pubblicamente io vi vendichi d'un'offesa a
dato innocentemente cagione, non vi avrà cosa che io abbia mai fatta con più
. 7. ant. ciò che si addice, che è appropriato;
. ant. ciò che si addice, che è appropriato; ciò che spetta,
addice, che è appropriato; ciò che spetta, che compete. -anche: ciò
è appropriato; ciò che spetta, che compete. -anche: ciò che occorre
spetta, che compete. -anche: ciò che occorre. cavalca, 10-24:
un giorno un altro eremito, vide che lo suo orticello era fornito bene, pieno
collocate per tutto; ancorché io confessi che in alcun luogo, talvolta, e particolarmente
, i-197: vi dirò più volentieri che le nostre discrepanze sono più apparenti che reali
che le nostre discrepanze sono più apparenti che reali, che i punti di convenienza
discrepanze sono più apparenti che reali, che i punti di convenienza tra noi sono in
più rilevanti di quei di discordia, e che in questi stessi non ci manca il
sacrificio: l'una è quella / di che si fa: l'altr'è la
. villani, 7-36: nulla convenenza, che promisono per gli patti al re carlo
convenienza dell'orazione e della piova, che quasi ad un tratto fu lo levare
: ed imperciò qualunque parti sieno quelle che ad essi membri si tolgano, non posson
secondo le convenienze, e una volta che si è seduti sul proprio gradino, meglio
dante, inf., 3-123: quelli che moion nell'ira di dio / tutti
convengon qui d'ogni paese / quei che vivendo in pregio ebber le muse, /
, / e l'oprar dritto, che natura addita. bruno, 3-597: so
bruno, 3-597: so molto bene che non cossi come alla festa solete convenir volentieri
consultare delli dogmi necessari alla fede cristiana che si dovevano proponer in concilio.
a'fossati venne / di lei ciò che la terra non sofferse; / e come
reai tanto veloce / si minò, che nulla la ritenne. giordani, 1-8:
con la parallela g v, salvo che in sei punti. viviani, vi-174:
determinare la posizione di due rette, che da due ter mini dati
vienmi incontro infino a tolomaida, sì che noi ci convegniamo insieme, e darotti
(i-224): presi quei pochi danari che aveva, con alcune camiscie ed altre
5. ant. avere a che fare, trattare. machiavelli, 9-1-161
: sperando avere a convenire con uomini che avessero in loro qualche umanità, e alla
e chi n'empie i luoghi vuoti che pur si convengono esser fra atomo e atomo
idee complesse, e queste non essendo che una collezione di semplici, né ciaschedun individuo
individuo convenendo sempre nel numero delle semplici che formano il fascio delle altre; ma
, ora mancandone alcuna, ne segue che il termine unico destinato a connotare una
equivoci, oscurità e questioni di parole che si sarebbero prevenute colla distinzion dei vocaboli
sopra, oso credere illegittima la conseguenza che ne hanno dedotta contro la poesia drammatica
giudicarla bruttina, ed era obbligato di convenire che i contorni e le forme non erano
. bini, ii-214: e a che vale questo libero arbitrio, se tutti convenghiamo
questo libero arbitrio, se tutti convenghiamo che il giudizio umano è spesso infermo e agguatato
dall'errore? nievo, 18: che in quelle conferenze preliminari avessero voce anche
produzioni e i produttori di quella critica che oggi in italia è più usuale,
popolare ', per adoperare un vocabolo che tutti adoperano pur sapendo che è una menzogna
un vocabolo che tutti adoperano pur sapendo che è una menzogna ma convenendo di ritenerlo
. panzini, iii-639: possiamo convenire che quel teatro non era arte. pirandello,
la terra, invece, è là, che non si muove. don mattia ne
ma poi non sapevano spiegarsi bene da che parte era il fronte. infine convenivano
, convenutosi colla donna, ad ora che veduto non poteva essere, le più
l'altre terre ancora in quel modo che meglio poterono convennono, pure che se le
modo che meglio poterono convennono, pure che se le mantenessero amiche. carletti,
sono anco di quelle [donne] che si convengono con li mezzani, e basta
loro avere da mangiare e da vestire, che l'uno e l'altro vale poco
e più prudenti della comunità, volendo che tali governassero. botta, 4-19: non
fellone animo contra messer buon- delmonte conchiusero che quella ingiuria e sì manifesta onta non
paruta, 2-2-222: così nella guerra che fecero contra ercole da este, perché
ercole da este, perché si vedeva che cadendo lo stato di quel duca in
, non fu alcuno pren- cipe italiano che contra quella non convenisse. 9
, si rallegrerà... vedendo che il mio proposito s'è convenuto col
e la velocità del moto convengono con quello che dal calcolo ci vien dato. ai
dato. ai anni, 1-43: parole che convengono con quelle della storia di s
. marino, vii-412: vero è che seben fra questi giri alcuna varietà si
insieme di consti tuire uno solo, che avesse cura del bene comune. machiavelli
parendo ai fiorentini e agli altri guelfi che la parte ghibellina avessi preso in toscana
bruno, 84: era un tempo che il leone e l'asino erano compagni;
ed andando insieme in peregrinaggio, convennero che, al passar de fiumi, si
spese della prima compra fatta dal mercante che vende. d. bartoli, 38-90:
grammatistica arte],... che è una pratica di porre in carta correttamente
a qui convenuto concordemente, né sperabile è che convengano più che tanto in avvenire,
, né sperabile è che convengano più che tanto in avvenire, di adoperarne una
si convenne, come principio irrevocabile, che tutte le conquiste che dalla parte dell'italia
principio irrevocabile, che tutte le conquiste che dalla parte dell'italia si facessero dalle
machiavelli, 91: nella prima espedizione che gli ebbero a convenire contro a'veienti
, e con bruno e con buffalmacco che tutto gliele dipignessero si convenne. jacopo
: accostatosi adunque il genovese al servente, che dello armaio cura aveva, et convenutosi
patto). machiavelli, i-528: che cosa posso io promettere loro, mediante
minori [pietre] si collocheranno in modo che elle convenghino a piombo e secondo il
anthesterione, o mese de'fiori, che conviene col marzo... nel mese
0 mese della caccia de'cervi, che corrisponde ad aprile. -figur.
/ nel nome [di poeta] che sonò la voce sola. boccaccio, dee
costumi si convenissero, in uno, cioè che amenduni li lor padri odiavano, tanto
lor padri odiavano, tanto si convenivano, che amici n'erano divenuti e spesso n'
al riscontro apparirà in quanto poco più che nel nome si convengan fra loro i due
i due generi delle a tome particelle che ho fin qui almeno accennate, e
almeno accennate, e queste altre, che a me son parute da potersi e da
pio convennero i greci col voto e sacrifizio che fece agamennone della sua figliuola ifigenia.
, depravazioni dell'intelligenza e dell'affetto che ben convengono insieme. -essere in
un gigante io mi convegno, / che giganti non fan con le sue braccia [
sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia
73: questo tanto poco di bene che ci pare fare, non lo facciamo così
e puramente, e per quello affetto che si conviene a figliuoli liberi, ma
conviensi, / perch'un son quei, che 'l vero amore ha preso.
ha preso. machiavelli, i-55: il che non nacque da altro che dalla troppa
: il che non nacque da altro che dalla troppa sua pietà, la quale
aveva data a'suoi soldati più licenzia che alla disciplina militare non si conveniva.
degna / a un ladron non mi par che si convegna. castiglione, 131:
. castiglione, 131: però certo è che quello che si conviene nello scrivere si
, 131: però certo è che quello che si conviene nello scrivere si convien ancor
; e quel parlar è bellissimo, che è simile ai scritti belli. tasso
ed interrogar a proposito e co'gli ordini che si convengono, se non ha udito
. f. frugoni, xxiv-1053: che voi... vogliate astringermi a credere
favellare a vostro modo, non mi par che convenga né alla vostra autorità soave né
perché alla sua fisica converrebbe una metafìsica che stabilisse un solo genere di sostanza corporea
non debbono darsi a quei delitti, che, fondati sull'orgoglio, traggono dal
gran presenza di spirito, molto più che al suo umile stato non parea convenirsi.
« e lo lasci dire a me, che devo intendermi di ciò che conviene a
me, che devo intendermi di ciò che conviene a un cavaliere ». leopardi,
a questi occhi / non altro convenia che il pianger sempre. tommaseo, i-371:
gustava lo scherzo anche amaro troppo più che ad uomo malinconico e affettuoso non si convenisse
quelle virtù tolleranti, mute e compiacenti, che egli sapeva convenir meglio agli uomini del
come si conveniva alla parte di madre che l'era toccata quella volta. deledda,
fusse migliore l'olio da mangiare, che quello da ardere, e se mi convenisse
.. forse è l'aria di tunisi che non ti conviene. -ant. spettare
caso suo, e onora catuno secondo che si conviene e ch'è più degno
convense a cortesia / scaciar da sé colui che mercé chiede? bandello, 1-5 (
, 1-5 (1-68): dubitò forte che il marito d'altra femina fosse innamorato
marito d'altra femina fosse innamorato, e che quello che a lei conveniva altrui si
altra femina fosse innamorato, e che quello che a lei conveniva altrui si desse.
possiamo giovar nulla; e con tutto che voi ci abiate detto qualche parola la
: l'una è quella / di che si fa; l'altr'è la convenenza
facevo sanza rispetto e summis- sione quello che si conveniva al carico che io tenevo.
sione quello che si conveniva al carico che io tenevo. bruno, 3-149:
universo, ma convegnono alle parti, che son divise dal tutto, e che
che son divise dal tutto, e che se ritrovano fuor del proprio continente, e
forzano verso 11 loco della conservazione, che il ferro verso la calamita. campanella
mobile, per perpetuarsi moto circolare convien che pigli. parini, giorno, i-695:
. foscolo, viii-131: le condizioni che necessariamente si convengono a un vero,
sieno due: la prima, 'che si ami una persona sola '; la
persona sola '; la seconda, 4 che si ami sempre '. leopardi,
865: tu medesimo non vorrai dire che questa civiltà sia compiuta, in modo che
che questa civiltà sia compiuta, in modo che oggidì gli uomini di parigi o di
di filadelfia abbiano generalmente tutta la perfezione che può convenire alla loro specie.
, inf, 23-116: consigliò i farisei che convenla / porre un uom per lo
di meno non posso, in coscienza! che l'anima ho da darla, a
padre era un borghese, come va che lavori con noi? perché hai dovuto scappare
hai dovuto scappare? non ti conviene che in italia c'è il fascismo? »
. latini, v-283-59: perchè convenne che le cittadi sine guastassero e li uomini
23 (80): di necessitade convene che la gentilissima beatrice alcuna volta si muoia
, purg., 8-75: non credo che la sua madre più m'ami /
sua madre più m'ami / poscia che trasmutò le bianche bende, / le
bianche bende, / le quai convien che, misera!, ancor brami. idem
., 28-18: un punto vidi che raggiava lume / acuto ri, che
vidi che raggiava lume / acuto ri, che 'l viso ch'elu affoca /
villani, x-i: con ciò sia cosa che per gli nostri antichi fiorentini poche e
di firenze..., mi pare che si convegna di raccontare e fare memoria
così in pena molta / sempre conven che combattendo viva. boccaccio, dee.
; e fu il dolore tale, che non potendol ben dentro nascondere, convenne
non potendol ben dentro nascondere, convenne che, di fuori apparendo, il marito di
. bernardino da siena, 103: sappiate che a tutti vi converrà réndare ragione d'
converrà réndare ragione d'ogni minima cosa che hai fatta contro a dio e contra
questa barba vi conviene avere, / che vi torrà e la fame e la
, s'è per mio destino / che così esser debba, o presto o lente
confino. machiavelli, i-19: conveniva che romulo non capissi in alba, fussi
stato esposto al nascere, a volere che diventassi re di roma e fondatore di quella
chi vuol figurare nel mondo, convien che faccia quello che fanno gli altri. parini
nel mondo, convien che faccia quello che fanno gli altri. parini, giorno,
: s'accorse d'aver detto ciò che conveniva tacere. carducci, i-15:
ormai più poco. / ben converrà che il frate mio m'aiuti, / buon
, ch'era un collezionista ardente e che volle mostrargli qualcuna delle sue raccolte.
..., gli fu detto che era già passata l'autoambulanza: gli
dé trar sì cort'o deleiale, / che si convegna per forza partire. /
amico poco vale, / da poi che no lo sa ben mantenire. fra giordano
organo corporale, e allora opera bene che 'l corpo è bene per le sue
una astinenzia grandissima, la qual convien che duri quaranta dì. boiardo, 2-4-37:
comincia a cantar sì dolcemente, / che uccelli e fiere vennero ad odire:
vivo e sostengo / l'anima forsennata, che procaccia / far d'una tigre sciolta
in caccia, / traendo me, che seguir lei convengo. sassetti, 190:
, 190: queiraltro pensiero più può che io non posso, e mi comanda
e calvo e curvo, e men che sasso o legno / ai congressi amorosi abile
ed atto; / cui più serva che moglie esser convegno, / con le
dove fu vinto da quella cortese forza che gli era usata per tutto dovunque andasse,
giordani, i-9: le merci, che sul canale si volevano trasportare alla porta
dante, inf., 25-129: ciò che non corse in dietro e si ritenne
ne'vasi sanguigni da fuori in dentro che ne dilarghi oltre di quel che conviene
dentro che ne dilarghi oltre di quel che conviene a star bene i diametri.
nelle sue tenebre: il certo è che più d'uno convenne a batterla,
una cosa. petrarca, 56-14: che nanzi al dì de l'ultima partita
le alte mete, nel quale non che ciparisso, ma, se dir conviensi,
un'occhiata a'visi degl'innumerabili congiurati che convien dire aver avuto mano in questa
ho descritto, mi conviene quasi credere che quelle ova che hanno quel guscio di
mi conviene quasi credere che quelle ova che hanno quel guscio di cartilagine più consistente
quel sollecito moto dello sperma del maschio che è necessario a dare la vita a
(147): convien poi dire che il nostro buon cristoforo avesse, in quella
tommaseo, ii-133: convien pur credere che letteratura efficace sulla pubblica opinione in italia
io mi abbia là dentro alcun demonio che da più anni mi dà coltellate alle
degli occhi tuoi viver doveva, / che m'avesse altra età da te rimosso
e là dove le mette / convien che fora paia / chi che periglio n'
mette / convien che fora paia / chi che periglio n'aia. dante, inf
arse, e cener tutto / convenne che cascando divenisse. marco polo volgar.
bella incominciata: ma poco durò, che convenne pure che il donzello perdesse la prova
ma poco durò, che convenne pure che il donzello perdesse la prova.
di servire a piacimento: / quello che 'ntende amore / si conviene a compimento.
xxii-267: fu convenuto dal suo maestro che gli fece questo dilemma.
vi lasserei ben convenire, e sofferei che voi gastigati fuste per loro opere.
..., non ardendo dirli che quello notaro avesse mandato per lui,
avesse mandato per lui, e maravigliandosi che per dieci ducati se lassasse convenire,
]. caro, 12-ii-129: né che uno, per esser potente, si tenga
ella non aveva su ciò altra pruova che la sola testimonianza, la quale ne
me... risposto... che il giudizio tra un letterato e uno
e mescola le immagini alle forme, / che dentro intelligibili ritiene, / ch'alle
jibris, e quanti son chiamati dottori che non viddero de libri se non le
ben la mente aspira, / che la contenta; ma non è contenta,
, benché sia intenta, / che l'anima vedente in sé riceve, /
pensa di cherer securamente / ciò che credi che sia di tua ragione, /
cherer securamente / ciò che credi che sia di tua ragione, / ch'eo
b: or ti so cierto che da gli occhi viene [amore],
occhi viene [amore], / però che 'n amore sono conventato / cotal
del diavolo. firenzuola, 746: che farò io adunque adesso? che partito
746: che farò io adunque adesso? che partito ha da essere il mio?
tosto di muro fatto di pietra che di mattoni; et all'uno et all'
mal creati, anzi di demonii infernali, che non fanno altro dal mattino alla sera
fanno altro dal mattino alla sera, che con pessima lingua lacerar questo e quell'
questo [concilio] altro non è che una conventicola greca scismatica, costantemente rigettata
non ebbe seguito...; altri che, come lui, si rivoltarono contro
a rinunziare al piacere sempre più grande che quelle conventicole mi procuravano. bocchelli, i-iii-
banco di tabaccaio nell'animo dei molti che vi passavano. -fare conventicola: discutere
. doni, 3-175: non fora inconveniente che voi altri investigatori delle favole eroide ci
, consorteria, gruppo ristretto di persone che opera nascostamente, per perseguire fini sospetti
.. e però... questi che fanno sette e conventicole in male,
i. nelli, 15-2-14: voglio che quell'impertinente di cleante, che fa
voglio che quell'impertinente di cleante, che fa le conventicole contro di me co'vostri
l'inviolabile esecuzione, con severi precetti che fossero denonciati quei ch'avessero libri alieni dalla
avessero libri alieni dalla chiesa romana, che si congregassero in secreti conven- ticoli,
e quest'era il consenso di colui che volevano far re; imperciocché queste cose
conventigia e d'invidia e di rigoglio, che appena trovo uomo niuno che non sia
rigoglio, che appena trovo uomo niuno che non sia in peccato d'alcuna di
, potrà poi esser dottorio conventinato, che ne saremo saltati in perpetuo seculo
..., onde si può dire che... il linguaggio aiutasse il
pensiero anche circa i detti suoni, e che la nuda idea de'medesimi avesse dove
idea de'medesimi avesse dove appoggiarsi e a che riferirsi anche fuori della scrittura e dell'
. bartoli, 37-90: né altro che il dispiacere e la non lieve offesa
dispiacere e la non lieve offesa a che mostrarono di recarselo que'signori, l'indusse
: signor padre, e a me che bel convento avete trovato per farmi religioso?
? monti, i-i: mi stupisco che quelli di casa non vi abbiano avvisato
casa non vi abbiano avvisato della risoluzione che ho preso di farmi religioso di s
avrebbero dette di belle. era tempo che finisse la cuccagna! boine, i-60:
, 211: le strettezze della famiglia, che continuavano con una pessima amministrazione, aveano
tre feste, se sono di quelli che abitano il convento. -tutti i
: prima di chiudere, voglio dirti ciò che mi diceva un tale poche ore fa
roberto, 100: fu la prima menzogna che disse, per evitare il convento.
di un convento è più voluminosa, che non era altre volte la storia di una
factu era. iacopone, 36-48: puoi che de cari tate tu porti el vestemento
vestemento, / li apostuli te 'nvitano che si de lor convento: / «
fu acquistata, ma per forza, che a la ragione pare esser contraria. idem
a questo modo vivettono gli apostoli, che ciascuno era provveduto secondo la sua necessitade
se egli era l'autore de'libri che andavano fuora sotto suo nome. dovila,
di mena perdé alquanto di quella confidenza che aveva conceputa nell'aderenza del papa.
un contrasto... e quei medesimi che in uno de'lor conventi saranno chiamati
da svetonio. uso era de'romani che i presidi deputassero alcune città delle maggiori,
col nome di dio e di guadagno che bernardo d'antoio de'medici e conpagni
in comune. borghini, 1-2-419: che vivessero in que'tempi questi canonici delle
suol dire, a convento, credo che sia assai ben noto ad ognuno.
ad ognuno. -contentarsi di ciò che passa il convento: contentarsi del poco
passa il convento: contentarsi del poco che si ha o che viene dato (e
contentarsi del poco che si ha o che viene dato (e si dice di
(e si dice di una cosa che la passa il convento per indicare che
che la passa il convento per indicare che essa soddisfa a malapena le esigenze di
di disporre più largamente di un bene che è invece molto raro. g.
egli baderebbe alla sua moglie... che forse ella non è da contentarsene?
. « se vi accontentate di quel che passa il convento... » disse
cecilia agli uomini, una dozzina, che mangiarono con gran gusto. -il
la disciplina regolare... per il che sotto innocenzio x fu fatta una generale
la sua scola voglio demorare, / che da lui recevan lo convento.
sostenuto per ricevere il titolo dottorale, che autorizzava a insegnare in qualunque università
non solo ho fatto sceglier li mattoni che sieno stati a canti vivi, ma per
baldinucci, 37: due corpi, che nella lor superficie si tocchino fra di
superficie si tocchino fra di loro talmente che, se è possibile, fra le parti
mezzane, ed a queste aggiugnerà più che altrettante sottili pietre lavorate dagli scarpellini a
dagli scarpellini a conto, quel tanto, che i conventi del lavoro obbedischino e cordeggino
picciola apertura, o fesso, che rimane fra due pietre, mattoni, o
pietre, mattoni, o altre cose che si vogliano insieme congiugnere, e che conviene
che si vogliano insieme congiugnere, e che conviene riempiere con istucco o altra simile
convènto5, sm. ant. ciò che è convenuto, patto, promessa,
falsosembiante, in mia corte enterrai, / che tutti i nostri amici avanzerai / e
ho fatto convento colli miei occhi, che non mi mettano in pensiero di beltà
'l mento ha sì lunghissimo, / che qualunque lo vede se ne segna; /
e prendene si grande smarrimento, / che, di piano convento, / perde
conventuale, agg. di un convento, che appartiene a un convento; che concerne
, che appartiene a un convento; che concerne la vita o il costume dei
il costume dei conventi. -in particolare: che dimora in un convento (un religioso
stefano, 86: come sono quelli, che assistono al servizio continuo nella chiesa conventuale
. aretino, 8-96: i prieghi che elle porgono per le tristi conventuali,
le tristi conventuali, sono cagione, che il demonio non le inghiottisce calzate e
bottari, 2-43: stimò probabilmente, che se avessero eletto uno di quella casa,
non avrebbero eletto se non lui, che di essa era conventuale. b. croce
leggiamo nel nostro padre san domenico, che certo tempo non udiva la messa conventuale
coro quotidiano, la messa piana conventuale che principale comunemente s'appella. 2
soffici, ii-114: tanta austerità, che aveva del conventuale. gavoni, 1-72
aria conventuale / dove non s'odono che campane. bacchelli, ii-309: soltanto
di quando la città era papalina, che temperava l'austero stile conventuale con certo
ardevano diecine di fuochi, i falò che le squadre ribelli accendevano ogni notte,
): quel ramo dell'ordine francescano che segue la regola meno rigorosa.
a riformare la chiesa, e fare che i religiosi istessino a'termini loro,
l'avranno solamente in potenza, cioè, che avendo l'anzianità, o vero aspettativa
di convenire), agg. che è venuto con altri in un medesimo luogo
con altri in un medesimo luogo; che partecipa a un convegno (a una riunione
fagiuoli, 1-6-21: è carità, che il miserabile, che è creditore, stenti
è carità, che il miserabile, che è creditore, stenti, perché faccia
ch'anderebbe più processato di furto, che convenuto per debito? tommaseo [s.
: s'intende per 'credito'la distanza che passa fra il momento del convenuto patto
: stamattina... que'birboni che ieri avevano fatto quel chiasso orrendo, si
convenuto. pirandello, 7-112: non volendo che andasse in malora il podere ch'egli
porta i colpetti convenuti. giancola, che attendeva dietro l'uscio quei tre tocchi
ad aprire. -sostant. ciò che è stato concordemente stabilito; accordo,
converrebbe farne il contratto con quelle condizioni che fosser credute proprie e necessarie per assicurare
: 'secondo il convenuto', quello di che siamo intesi, che si è promesso.
, quello di che siamo intesi, che si è promesso. * stare al
3-128: questo delle cambiali è un orologio che non ammette ritardi. finora era stato
arresto del movimento e con la sfiducia che cominciava a serpeggiare, non si andava
d'un popolo principe dell'egitto, che dovett'esser quello di tebe. parini,
. parini, 772: avvertì ancora che la parola era un segno convenuto e
talvolta naturale delle nostre idee, e che per conseguenza la parola era atta a
, 426: fu de'pochissimi, che col fatto antivennero le teorie, cercando
, né in quelle forinole convenute, che la ragione non intende o smentisce..
lo chiamavano. 2. che non è fondata o che non riflette l'
2. che non è fondata o che non riflette l'intrinseca realtà o natura
, reale, naturale); artificiale; che risponde al modo comune, tradizionale di
'bello... convenzionale'è quello che dipende dall'opinione e dall'usanza..
il bello convenzionale non ha altra colpa che quella d'essere scambiato per l'essenziale
, 1-68: d'una poesia convenzionale che non aveva d'ideale se non le formole
, 374: carità trionfa in ben altro che non nel convenzionalissimo soldo, alimento a
indifferenza. gramsci, 241: sai che non sono mai stato abituato a ricevere
, i trattati, le convenzionali, che passano tra 'l popolo, e i
... a quel giovanni lamberto tallien che l'aveva levata dal carcere: il
arila, 121: invece di dire che * il tale lavora di convenzionalismo '
il tale lavora di convenzionalismo ', che * la nuova scuola letteraria è un convenzionalismo
uno dei tanti [fatti], che aiutano a capire come tutti i movimenti
aiutano a capire come tutti i movimenti che noi chiamiamo il riscatto popolare siano accompagnati
verso l'assestamento d'una condizione media che per intenderci possiamo chiamare borghese,..
tratta di verità, ma di convenzionalismi che sovente ammiriamo per il nessuno sforzo che
che sovente ammiriamo per il nessuno sforzo che ci richiedono di riconoscerli come pensieri.
comuni o da convenzioni stipulate da coloro che si servono delle proposizioni stesse.
) alle convenzioni, conformista; scrittore che segue supinamente le convenzioni letterarie.
buona modella, incomparabilmente migliore dello scartafaccio che ho visto te e parecchi nostri amici occupati
dama », adorna di tutte le amabilità che a tali persone si sogliono convenzionalmente attribuire
disse ch'avea ritrovate scritture antiche, che conteneano come gli antichi duchi d'oste-
con gli antichi conti di tirolo, che quale casa o famiglia di loro faltasse
ha pagato seicento scudi per il secreto che gli ho donato, secondo le nostre
incontrarlo, il signor marchese mio avversario, che aveva una premura di partire per vienna
una premura di partire per vienna, espresse che si sarebbe volentieri ridotto a una convenzione
leopardi, 856: però vorrei che noi facessimo insieme ima convenzione, per
libbre di pesce, mettendo come patto che tutte le paranze approdassero e scaricassero alla
approdassero e scaricassero alla sua riva e che la convenzion del prezzo durasse fino al
lato). -anche: il documento che contiene l'accordo. m. villani
(i-682): per le convenzioni che i mercadanti tedeschi hanno con la corte,
prezzo di accordo co'capi de'lavoranti, che si chiamano conduttori, co'quali non
morte del re conciliarono questa convenzione, che in altro tempo sicuramente non si sarebbe
interessi pubblici e il senso morale, che per farle mandar giù si andava sussurrando
convenzione differisce dalla capitolazione in questo, che la capitolazione vien dettata dal vincitore, e
di norme consuetudinarie di carattere fondamentalmente politico che regolano i rapporti fra gli organi costituzionali
... se non dalla convenzione che applica a quella parola quel preciso significato
, noi formammo una lingua di convenzione che neppure il diavolo poteva intendere. pascoli
c. bini, ii-200: vi dirò che le cose naturali vanno da sé,
sancita ne'tempi trascorsi, allora vi dirò che i posteri non son tenuti di stare
. cardarelli, 272: poco più che ventenne, sbalestrato, ignaro delle convenzioni
. alvaro, 7-59: non esiste difetto che, alla lunga, in una società
, non diventi pregio, né vizio che la convenzione non riesca a elevare a virtù
. pioverle, 2-19: voleva quello che a quei tempi lassù si chiamava un
aprire il discorso per legare gli argomenti che dovevano appartenere a una loro convenzione perché
sferza del ridicolo... fra cento che aspirano all'onore di ben riuscirvi,
ovvero in ricercate e fantastiche allusioni, che risvegliano tutt'al più imo imprestato sorriso di
, privo di spontaneità e originalità; che segue supinamente l'opinione o il costume
]: * cosa di convenzione ', che s'allontana dalla natura per seguire la
convenzione, alle pecorelle di dante, che tutto fanno ciò che fa la prima senza
di dante, che tutto fanno ciò che fa la prima senza saperne il perché
meno segrete. la prima convenzione è che lo spettatore si dimentichi per qualche momento
lo spettatore si dimentichi per qualche momento che il soggetto dipinto, o scolpito,
, finché quella nazional convenzione giudicasse ciò che fosse da fare da indi innanzi.
. di convergere), agg. che converge; che è diretto, rivolto verso
), agg. che converge; che è diretto, rivolto verso lo stesso
stesso punto (linee, piani); che tende ad avvicinarsi, a incontrarsi.
m'insegnasse la ragione, dell'uscir che fanno i raggi della luce paralleli fuor
di que'lati, i raggi, che prima uscivano paralleli, senza più che aver
, che prima uscivano paralleli, senza più che aver mutata figura di piana in curva
le linee rette come ab, cd, che non sono parallele, diconsi convergenti dalla
algarotti, 3-237: u modo con che il guercino la fa camminare [la rozza
la rozza], è questo: che le gambe da una banda sieno convergenti
e divergenti dall'altra; vale a dire che avanzino diagonalmente. mascheroni, 1-30:
hanno due sole tra le facce opposte che sieno convergenti fra loro; dove al
colore incerto. 2. figur. che tende allo stesso fine. b.
invece concorrenti e convergenti nell'unico atto che è insieme di libertà e di necessità,
: sosteneva, fra l'altro, che le inopinate catastrofi non sono mai la
sono mai la conseguenza o l'effetto che dir si voglia d'un unico motivo
funzione convergente: funzione di una variabile che, al tendere della variabile a un
lente convergente: più spessa al centro che ai margini, trasforma un fascio di raggi
paralleli in un fascio di raggi emergenti che convergono in un punto determinato fuori della
dice la lente, lo specchio, che fanno convergere i raggi di luce o di
punti di convergenza per quelle linee obbiettive che sono parallele fra loro. fracchia,
convergenza di sette od otto viuzze, che tutte conducevano al porto.
del viso, ella appariva una principessa che sciagurata convergenza avesse fatto fuggire vestita da
un tubo continuato,... che di bel nuovo soavemente divergendo,.
], posto, per un'incidenza che non è tutta caso, tra il chiudere
dell'ordinario, un po'concavo, che mettesi agli spigoli de'tetti là dove
altissimo verso il basso, arbitrario più che ragionevole sarebbe per mia parte il discorso
mia parte il discorso di colui, che volesse negare che ripassasse con
discorso di colui, che volesse negare che ripassasse con versamente, cioè
fra giordano, 3-186: dissero che [la beatitudine] stava in
), agg. e sm. che conversa; che frequenta, che pratica,
. e sm. che conversa; che frequenta, che pratica, che sta
sm. che conversa; che frequenta, che pratica, che sta (in compagnia
conversa; che frequenta, che pratica, che sta (in compagnia di qualcuno,
d'intendere nostra lingua? -non è cosa che lo costringa o che l'inclini a
-non è cosa che lo costringa o che l'inclini a questo: perché coloro,
l'inclini a questo: perché coloro, che son onorati e gentiluomini, co'li
opere loro, potei conoscere a prova che certe considerazioni da me fatte sopra le forze
perché non c'era un'altra cosa che gli facesse piacere, come conversare.
iii-288: andavo conversando con i cipressi che recingono il luogo tutto all'intorno. serra
. serra, ii-609: ha pensato che conversare coi grandi che ci lasciarono,
: ha pensato che conversare coi grandi che ci lasciarono, ravvivare anche una favilla
; trattare, aver rapporti, aver che fare con qualcuno. iacopone, 69-133
li angel conversai / nel mio sir che tanto amai, seconno '1 lor contemplare
in italia: e'non poterono cansare che gran parte di loro non morisse in mare
grande ciechità e oscurità a vedere, che, potendo in questa vita gustare vita
tenuto per tale; ché da natura par che ogni cosa volentieri si congiunga col suo
altra, o di farlo in maniera che non sia palese. -figur.
., i-vi-ii: non è contradizione ciò che dire si potrebbe, che lo latino
contradizione ciò che dire si potrebbe, che lo latino pur conversa con alquanti amici
lo volgare. sassetti, 194: questi che conversano con la bussola da navigare,
mezzogiorno, fanno ne'loro calculi conto che a mezzanotte e'sia a tramontana,
alcuna d'umana qualitate, / awegna che nel mondo qui converse. m. villani
. scala del paradiso, 433: quelli che vivono e conversano nel mondo, sono
e conversano nel mondo, sono come coloro che priegano il re in mezzo del tumulto
, 3-19: era di tanta riverenza che tutti quelli che conversavano con lui,
era di tanta riverenza che tutti quelli che conversavano con lui, non avevano ardire
: l'escesso di desiderare queste cose che danno dilettazione propria, e il conversare
... / bene lo me pensava che fossi satollato / d'esto malvascio ioco
vuole appunto / far degli amanti quel che delle vesti: / molti averne,
potete dire di conoscerle tutte; da che ivi, per riguardo alla conversazione,
modo. un certo spirito universale, che chiamano bon-ton, regola ivi il giudizio
armonia, e non v'è donna che stuoni. tommaseo [s. v.
932: il leggere è un conversare, che si fa con chi scrisse.
scabro apennino / a un campo verde che lontan sorrida / volge gli occhi bramoso
pacati, come una mano esperta, che ben guidata dal cuore sa esprimere dalle
ariosto, 1-2-518: non vuole avvedersi che essendo infinite le specie delle cose,
infinite le specie delle cose, sarebbe impossibile che l'intelletto di uno uomo solo fosse
sofficiente le proprietà di tutte; e che per questo è fatto l'uomo sociale
ha avuto il dono della favella meglio che diuno altro animale. = deriv
conversare), agg. ant. che ha frequentato, che ha praticato una
. ant. che ha frequentato, che ha praticato una persona, un ambiente
conversatori, riunione di amici e conoscenti che si trovano per conversare (e spesso
.: compagnia, cerchia di persone che si frequentano abitualmente. della casa
ho bisogno di vincere, ed è necessario che io giochi, per non far dire
, 10 (177): tempo che veniva speso in visitar le chiese,
. settembrini, 1-44: è un uomo che sa vivere, ricco, molti amici
tutte le altre. queste non restarono che premesse o corollari di quella. vi
gran comparsa; o vi si ripeteva quello che la sera prima avevano detto e fatto
: la signora capitana, per far vedere che sapeva stare in conversazione, rideva come
da tutte le condizioni; e questo che è più, vengono intesi più di qualch'
. castiglione, 216: io estimo che la conversazione, alla quale dee principalmente
suo studio per farla grata, sia quella che averà col suo principe; e benché
di conversare importi una certa parità, che pare che non possa cader tra 'l
importi una certa parità, che pare che non possa cader tra 'l signore e
: era tanto piacevole nella conversazione, che tirava a sé gli animi delle genti.
per propio soggetto le parole più tosto che gli atti e gli affetti; tutta volta
si dicono per bizzarria nelle conversazioni, che non si farebbono daddovero. algarotti,
ed all'animo della signora, da che m'accorsi ch'io n'aveva mal conosciuto
si parlò del battesimo e della gente che c'era stata. ma ciascuno pensava intanto
conversazione non volgare, appunto è sentire che uno stesso grado di calore anima tutte
e conversevole. -manuale di conversazione: che contiene le frasi più correnti nell'uso
. -anche: rapporto sociale, contatto che per affari o altri motivi si stabilisce
alla conversazione delle creature, perché vede che spesse volte ci sono mezzo tra noi
con niuna persona manterrai più perpetua familiarità che con la tua moglie. marsilio ficino
quei signori ai quali serve, panni necessario che e * sappia [il cortigiano]
iii-114: gli antichi romani, accortisi che con la forza delle armi non sarebbono
, parliamo chiaro... non vorrei che seguitasse la tresca senza conclusione veruna.
tresca senza conclusione veruna... -e che cosa mi consigliate di fare? -o
; compagnia. aretino, ii-133: che gentil conversazione è luigi qui- rini,
gentil conversazione è luigi qui- rini, che dopo gli onori avuti ne la milizia,
di verde, coronato di alloro, che tiene in una mano una specie di caduceo
4. disus. comunità di persone che vivono insieme o si frequentano o appartengono
2-57: se alcuna gente vi va, che voglia essere di loro conversazione, non
loro. cavalca, 16-1-140: pregammolo che ci dicesse delle virtudi sue, o
vita e la mala conversazione, pognamo che per divino giudizio faccia molti miracoli,
a maggio. -avere conversazione: aver che fare (e indica per lo più
. salvini, vii-548: la donna che tiene in casa conversazione, è figurata
. conversévole, agg. letter. che ama conversare, che sta volentieri in
. letter. che ama conversare, che sta volentieri in conversazione; che è
, che sta volentieri in conversazione; che è di buona compagnia, socievole.
non può te esser sì occulto, che da manusso, che abitava al dirimpetto
sì occulto, che da manusso, che abitava al dirimpetto alla casa di dimitrio
fusse veduto. il perché manusso, che molto amava dimitrio, per esser uomo
rendervi conversevoli e sociabili, non sapete che essere inframmettenti. baldini, i-274: il
conversevole riposo. 3. che si esprime in uno stile piano, familiare
: [la liguria] è una regione che le valli dividono in compartimenti stagni,
b. croce, iii-26-287: quel che manca ai tedeschi, e si suole
è forse giunto il momento di rendersi conto che quell'ideale di cultura mondana, se
?... quella converse- volezza che si chiamava il * mondo ', ora
cui conversione e movimento è più veloce che gli altri, con acuto ed alto suono
marte perigeo a pena 304 volte maggiore che quando è apogeo, già mai non si
e questo 60 volte maggiore nell'uno che nell'altro stato, come bisognava che
che nell'altro stato, come bisognava che fusse quando le conversioni loro fussero state
sostanza in un'altra; mutamento (che distoglie e allontana da una certa situazione
: la salamandra tanto è venenosa / che li poma de li albori invenena, /
l'amante ne l'amato, con desiderio che si converti l'amato ne l'amante
, 2-1-65: egli è bene vero che nella città nostra sono alcuni a'quali la
tirannide è stata di tanto frutto, che il disfacimento poi di quella non è stato
: v. s. mi dirà, che la conversione della lingua è così scorsa
conversione della lingua è così scorsa, che scrivendo all'antica sarò beffato da'moderni
mi è avvenuto per ordine del fato, che per la conversione alle cose inferiori.
altra, l'abbracciare una fede religiosa che si reputa vera abbandonandone un'altra nella
la tua conversion, ma quella dote / che da te prese il primo ricco patre
: neuna cosa è tanto disconvenevole a quegli che vuol far penitenzia, quanto è il
quanto è il conturbante furore, però che la conversione abisogna di molta umiltà, ed
per la sua conversione, non pensando che e'pastori della chiesa per lo bene
gemi- nibus vigesimo septimo gradu »; che significa certa mutazione e conversione nell'età
i peccati carnali hanno più di ciò che si dice conversione alla creatura, che
che si dice conversione alla creatura, che non ne hanno i peccati spirituali,
gli italiani. pananti, i-122: oh che gran conversione adesso vidi! / a
manzoni, 137: da quel poco che ho raccolto nei libri, sulle varie religioni
in ispecie, m'è rimasta l'idea che alcune avessero delle cerimonie, per mezzo
si potessero espiare le colpe, senza che ci abbisognasse il ritorno alla virtù;
abbisognasse il ritorno alla virtù; e che l'idea della conversione si deva, non
idea della conversione si deva, non meno che la parola, alla religione cristiana.
si intralciassero nella storia di altri uomini che si trovarono meco sullo stesso sentiero, e
, quando leggiamo di poveri maestri ciechi che appoggiati alla spalla de'figliuoli corron dietro
2-140: quel principe di treppuntini, che dimorò qualche tempo in napoli verso il
: insomma se c'è una cosa che io ammiri nella conversione di giovanni papini
di giovanni papini, è proprio quello che gli altri non ammirano: il modo
, così come ogni buono è desiato bisogna che ogni desiato sia buono.
aventi in comune la sola caratteristica che una certa situazione giuridica (fatto giuridico
scopo perseguito dalle parti, debba ritenersi che esse lo avrebbero voluto se avessero conosciuto
, può chiedere di sostituire alle cose che gli sono state pignorate una somma di
istituto giuridico per cui il documento, che non è atto pubblico (v.
rendita sul debito pubblico pari a quella che derivava dai beni incamerati (e nel
. cattaneo, ii-2-48: il margine che rimane assicura da ogni perdita che possa
margine che rimane assicura da ogni perdita che possa sopravenire o per eventi politici
anche per effetto stesso di una prosperità che consigliasse a conversioni di rendite e ribassi
rendite. dalle carte nautiche alle rotte che si leggono sulla bussola.
, comparazione dell'antecedente con la differenza che è fra l'antecedente e il conseguente
di soldati (anche di navi) che gira a destra o a sinistra (
conversio, caracollo nella cavalleria), che è il giro che fa il battaglione
nella cavalleria), che è il giro che fa il battaglione in corpo e massiccio
esprimersi in due modi, cioè facendo che sia predicato quello che prima era subietto
modi, cioè facendo che sia predicato quello che prima era subietto, e che sia
quello che prima era subietto, e che sia subietto quello che prima era predicato
era subietto, e che sia subietto quello che prima era predicato; la qual mutazione
, ma però una proposizione vera, che si può considerare come una illazione prossima
noi, a dir vero, è indifferente che i modi del sillogismo siano i 64
logica hamiltoniana... è indifferente che i metodi di conversione siano tre,
convettivo, agg. ant. che si può scambiare; equivalente, reciproco
, onde fu colto / il ramoscel che ombreggia / a la dotta donzella il nobil
una data volto, / convien che a te si deggia. / in esso
trono i suoi bei rai; / tal che lieto rin- quenza o tensione diversa.
o tensione diversa. verde, e più che mai / al cielo s'awicina. pindemonte
suo bacio confortò le meste / vergini sue che la seguian 9. marin.
vedean quali si passa dalle rotte vere che si ricavano conversa.
, 18-87: l'empio ismen, che le sulfuree faci / vide da borea in
, rivolto con tutto se stesso; che si abbandona a un sentimento violento,
fine. idem, 43-162: prima che con gli angeli beati / fossi lo
bisdosso. 5. ant. che si è volto contro qualcuno, impegnato
guerra. aretino, iii-199: awien che tre giovani discesi / dell'aurea stirpe di
al caso incerto di quella fortuna, / che l'animo ed il ferro in un
dante, inf., 12-43: pensai che l'universo / sentisse amor, per
): ii nostro limpidissimo lago, che la città abbraccia e con le sue
potea / giove, s'è ver che d'amor fusse acceso, / quando,
iii-451: questa opera... ancora che sia mal condotta, si vede un
mal condotta, si vede un certo che di terribile e di vario nelle attitudini
nelle attitudini e groppi di quelli ignudi che piovono dal cielo, e de'cascati
, 6-1-88: odi, filli, che tuona: odi che 'n gelo / il
, filli, che tuona: odi che 'n gelo / il vapor di lassù converso
; siringa conversa in canna; tisbe che s'uccide e finalmente apollo con dafne
, canz., 92: chi fia che ascolti el mio grave lamento, /
ii-148: in un s. paolo, che ha posato il braccio destro in su
espressa la considerazione della sua scienza, che l'aspetto della sua fierezza conversa in
/ o mia forte ventura, a che m'adduce: / veder l'alte speranze
/ il grande anacreontico ammirabile / menzin, che splende per febea ghirlanda.
, e più s'estima, / che di novanta nove altri perfetti. bianco
/ chiusi giudid! 8. che ha mutato fronte, schieramento; rivolto,
vala atride. 9. che è in congiunzione (un astro rispetto
. petrarca, 325-64: il dì che costei nacque, eran le stelle /
costei nacque, eran le stelle / che producon fra voi felici effetti, / in
giovane, 1 * 251: e quella che s'accetta là per buona / è
s'accetta là per buona / è forza che s'onori, e che si lodi.
/ è forza che s'onori, e che si lodi. /...
, per conversi modi, / in quel che se ne scaccia e che s'aborre
in quel che se ne scaccia e che s'aborre / s'aguzzino d'accuse strali
, se il mobile tra più forze che lo vanno spingendo consiste immobile, bisogna
lo vanno spingendo consiste immobile, bisogna che esso mobile si trovi collocato nel centro di
, 3-4-181: sebbene era vero, che il moto per cerchio massimo sempre appariva
però necessariamente vero il converso, cioè che il moto, che apparisse retto,
il converso, cioè che il moto, che apparisse retto, fusse per cerchio massimo
già sempre vero il converso, cioè che dovunque è consuma- mento per istaccamento di
trattato di pace, v-204-57: sì che voi a loro né elli ad voi
e converso ', cioè rivolto, che dovunque è cielo sia la stella, così
176-59: così per 4e converso'niuno è che tanto distrugga il corpo umano, quanto
e così è per lo converso, che, dove i cittadini addimandano le dignità,
. leonardo, 7-i-103: quel colore che sarà più vicino al riflesso, più tingerà
disputa: s'elli è meglio essere amato che temuto o e converso. guicciardini,
: le quali autorità non facevano quello che dice el discorso, cioè che e'tribuni
facevano quello che dice el discorso, cioè che e'tribuni fussino uno magistrato in mezzo
, se altrimenti non entrassero negli animi che per violenza e di forza, non progresso
del caffè aragno, sfiorire le donne che amai e che mi piacquero in giovinezza,
, sfiorire le donne che amai e che mi piacquero in giovinezza, andarsene in
. 13. sm. citazione che si oppone a un'altra. c
ma filinor gli piantava un converso / che gli dovesse pagar il cavallo. 14
fratello laico (o suora laica) che si dedica, nelle comunità monastiche,
.. / vivi con dio da che se'data a dio. cavalca, 16-2-386
dentro. sacchetti, 4-128: di che l'abate, avendo rispetto della risposta
l'ortolano, raccontò loro quello di che avea a rispondere al detto papa; e
avea a rispondere al detto papa; e che a ciò gli dessono e consiglio e
: chiamato un fratone di quei conversi che servono a gli altri, se lo
monastico, appellati 4 conversi ', che avevano la loro abitazione fuori del chiostro
le relazioni, le simpatie, il partito che sosteneva oppure voleva rovesciare la superiora.
: apre la porta stretta una fante che ha l'aria d'una suora conversa.