1-165: occhi soavi e più chiari che 'l sole, / da far giorno seren
delle due assistenti del signor laroche, che sostennero la prova senza batter ciglio.
, un argomento); perspicuo, che si esprime con chiarezza, che fa
perspicuo, che si esprime con chiarezza, che fa capire bene le cose (uno
sforzami la tua chiara favella, / che mi fa sovvenir del mondo antico.
e drizzò li occhi al del, « che ti fia chiaro / dò che 'l
« che ti fia chiaro / dò che 'l mio dir più dichiarar non potè »
, 17-34: né per ambage, in che la gente folle / già s'inviscava
gente folle / già s'inviscava pria che fosse anciso / l'agnel di dio
fosse anciso / l'agnel di dio che le peccata tolle, / ma per chiare
sguardo della mente nel contrario; imperniò che ivi la verace, la qual promettemmo,
. petrarca, 360-39: misero! a che quel chiaro ingegno altèro, / e
de'suoi avvenimenti il domandai, acdò che chi mi fosse stato donato mi fosse
per accomodarmi a ogni condidone, avisandovi che le avversità mie passate mi hanno mortificato
avversità mie passate mi hanno mortificato in modo che sono preparato ad ogni cosa. machiavelli
lo fenno / molti ch'egli credea che dramma manco / non dovessero averne [
e quivi denno / chiara notizia, che ne tenean poco; / che molta quantità
notizia, che ne tenean poco; / che molta quantità n'era in quel loco
di cosa oscura o difficile, voglio che e con le parole e con le
da qui innanzi avrò per chiaro / segno che tu sii saggio, / se con
riportar d'uom così forte, / che s'alcun or fugasse inerme e solo /
non meno infelici ingegni son quei, che anco di cose chiarissime vogliono disputare,
, facendo la maggior perdita di tempo che imaginar si possa. boccalini, i-200:
, i-200: era cosa sommamente necessaria che dall'infelice fine di tanto re e
solidissima non meno della terra; di che mi è argomento assai chiaro tesser la
, per le molte eminenze e cavità che vi si scorgono mercé del telescopio.
metteva a chiaro pericolo della vita, disse che almeno n'acquistarebbe lode e, perdendo
o da una sofisticheria o superstizione, che faccia essere le difficoltà dove non sono
di questa? e già mi penso che il simile debba essere de'colori, che
che il simile debba essere de'colori, che, per quel ch'io credo,
presenti fogli] la frusta letteraria, che è titolo chiaro e intelligibile e nulla
connessione delle idee; tutto ciò dunque che genera oscurità, imbarazzo ed equivoco si oppone
dirige l'operazione del popolo facendo almeno che la legge sia tanto chiara e precisa
legge sia tanto chiara e precisa, che ogni frode, ogni violenza, che se
, che ogni frode, ogni violenza, che se le voglia fare, subito si
e di mirar proprio quelle sacrosante parole, che gli parevano dover essere il suo aiuto
così mi fa chiaro, / poi che, parlando, a dubitar m'hai mosso
cavalca, 16-2-251: pregava iddio, che dopo la morte sua mostrasse in visione
mi facciate chiaro: come sapeste voi che io qui fossi? sacchetti, 4-12:
tutto; e le cose son queste, che io voglio che tu mi dica:
le cose son queste, che io voglio che tu mi dica: quanto ha di
quant'acqua è in mare: quello che si fa in inferno; e quello che
che si fa in inferno; e quello che la mia persona vale. piovano arlotto
mandarti così male guernito, e sono chiaro che tuo padre è ricco e istassi bene
, e in qual confino, / e che cagion vi condusse al convento? »
se saper t'è caro / quel che tu di', tu sarai tosto chiaro »
i-990: io son or chiaro di quello che voi volete dire. ariosto, 42-102
chiaro. castiglione, 397: tutti quelli che la vedeano in presenzia dell'amato giovane
varchi, v-49: io son chiaro che alla lingua fiorentina non vo'dire avanzino,
ma non manchino, anzi piuttosto avanzino che manchino, vocaboli. galileo, 1-1-137
. leopardi, 883: tu dei sapere che io fino nella prima gioventù, a
). vasari, i-173: bisogna che il disegno de'cartoni...
, la qual non ammutolisca alla sentenza che cristo profferirà, tanto apparirà chiara chiara
la gran fronte convessa, quegli occhi che prendevano talvolta i riflessi morti d'un
petrarca, 334-3: mercede avrò, che più chiara che 'l sole / a
334-3: mercede avrò, che più chiara che 'l sole / a madonna ed al
, 271: è più chiaro che il sole. lorenzino, 212: ma
non consumar più parole in provar quello che è più chiaro che 'l sole,
in provar quello che è più chiaro che 'l sole, vengo a rispondere a quelli
'l sole, vengo a rispondere a quelli che dicono, ancora che egli fusse tiranno
rispondere a quelli che dicono, ancora che egli fusse tiranno, che io non lo
, ancora che egli fusse tiranno, che io non lo dovevo ammazzare, essendo
prima apprensione, remota dal verosimile, che quando non si avesse modo di dilucidarla
avesse modo di dilucidarla e renderla più chiara che 'l sole, meglio sarebbe il
'l sole, meglio sarebbe il tacerla che 'l pronunziarla. giusti, ii-173:
di te mio figlio potrebbe trovare chissà che dote ». -non essere,
, 2-80 (441): con tutto che ei mi tenessi in casa, mai
gloriosamente. ariosto, 44-10: acciò che de le due progenie illustri / che
che de le due progenie illustri / che non han par di nobiltade al mondo,
al mondo, / nasca un lignaggio che più chiaro lustri / che 'l chiaro sol
un lignaggio che più chiaro lustri / che 'l chiaro sol, per quanto
sopra un lago, cosi chiaro e scolpito che a chi gli udiva parean vicini a
i musi bassi, / davanti il capocaccia che gli allena / per mezz'ottobre ai
questione complessa (per sfuggire agli imbrogli che si sospettano). guittone, ii-220
, ii-220: amore, amor, più che veneno amaro / non già ben vede
mena amor verso sì fatta fiamma, / che 'l cor già se ne 'nfiamma.
... / tant'è cocente, che chi 'l sente chiaro / trova radice
fanno chiaro conoscere e sono di natura che sempre fanno come solea dire vespasiano cesare
miglia è uno alto scoglio, / che a la tua vista pò chiaro apparere
ora e più piano, / che tu non faccia in quel destrier disegno.
. castiglione, 187: il che per le scritture de molti autori
dei comici, i quali più che gli altri esprimeno la imagine della
diciamo più chiaro ed in modo che io possa essere inteso meglio. bandello,
(i-43): il re più chiaro che il sole conobbe ariabarzane esser da
. v. borghini, 4-67: par che lo mostri chiarissimo quella pietra antica
mostri chiarissimo quella pietra antica, che ancor vi si vede. tasso
tasso, i-161: luoghi di platone, che parlano chiaro chiaro chiaro, chiarissimamente
chiaro comprenderà s'altri vi mira, / che dal maligno arder di citerea /
, anche a quelli stessi, che le dovevano più rabbiosamente ese
fra cristoforo disser chiaro agli astanti, che non s'era fatto frate, né veniva
. giusti, ii-29: io compiango quelli che l'hanno a fare coi ciceroni e
piazza, gente ciarlona, ignorante, che vi vende lucciole per lanterne anche a
, vi-3-331: anche un idiotismo, che in sé racchiugga gran forza di sentimento,
, 57-74: e io, che ascolto nel parlar divino / consolarsi e dolersi
così alti dispersi, / l'essilio che m'è dato, onor mi tegno.
tegno. ottimo, ii-343: coloro che ora piangono, in futuro si consoleranno
stessi non sono esenti dalle batocche; nel che hanno che consolarsi con l'esempio de'
sono esenti dalle batocche; nel che hanno che consolarsi con l'esempio de'romani,
vile / e sì dolente, e che la morte è quello / che di cotanta
, e che la morte è quello / che di cotanta speme oggi m'avanza;
siamo rimasti:... consoliamoci che poteva andar peggio. -figur.
con me da vera pazzerella: pareva che quel suo ghiribizzo momentaneo non avesse lasciato
con te. io ti predico fin'ora che la tua mala condotta ti trarrà in
ceppi. aretino, ii-27: tu, che ti credi consolare con la cena,
/ tuo ciel nebbioso, e par che si console / de'sacri rami dove all'
volte anco per l'addietro, e che ora sono tunica mia compagnia. panzini
(consulare), agg. stor. che si riferisce al console, proprio del
a noia il nome consolare, e volendo che potessono essere fatti consoli uomini plebei,
essere fatti consoli uomini plebei, o che fusse diminuita la loro autorità; la
via di mezzo, e fu contenta che si creassi quattro tribuni con
consolari. metastasio, 1-8-14: questa che cingi / porpora consolar, regolo ancora
come una potenza, ovvero forza nascosta che calpesta i fasci e le scurì consolari
acquedotti e della nobile, ondulata campagna che li circonda! carretti a vino sull'
atlante. imbriani, 3-145: un ovale che mi rappresenta un carro di fieno che
che mi rappresenta un carro di fieno che vien giù per la consolare, un
v-1-35: l'antichissima via consolare, che si partiva da salona per a traverso
, voi lo sapete, il solo cammino che allacci i borghi solinghi e i villaggi
tu, o gran sentenziator giove, che, dove parlano e possono essere tanto
come pusillanime tacere. 4. che si riferisce al console (nelle accademie)
sia incompatibilità tra il genere di commercio che abbracciano e le loro consolari funzioni.
presentarsi. ma non si può figurare che negligenza cialtrona in quegli uffici consolari.
-diritto consolare: parte del diritto internazionale che regola l'istituto del console. 6
: cari signori collegi e consolari, / che tra gl'incendi, romori e mine
della cornice, e del vetro che la difende dalle mosche. consolataménte
sione, non avendo fatto mai cosa che mi dolesse tanto, perché v'
perché v'amo, e vi osservo più che voi non potete pensare. ma spero
. serra, ii-515: la gente che ara, che semina, che si siede
ii-515: la gente che ara, che semina, che si siede a
la gente che ara, che semina, che si siede a mangiare,
si siede a mangiare, che fa il bucato, e la piada;
cònsolo; superi, consolatìssimo). che ha ricevuto sollievo dalle sue pene e
consola- mento non ha lite, perciò che 'l consolato non si difende né non
io morisse, / la vedess'io, che consolato gisse! bibbia volgar.,
caterina da siena, i-4: coloro che sono perseguitati e tribolati in questa vita
12-i-329: quando non si stia qui più che un'ora, sono consolatissima, e
. tommaseo, i-131: nel pensar che i figli vostri / fieno, o padre
io sono abbastanza consolata per la consolazione che veggo dipinta sul viso di quanti mi
; et per questa t'ò a dire che va di bene in meglio, in
ché vanno in modo le cose, che lo vedrai in buono stato delle cose di
bartoli, 36-19: per lo riuscire che questo suo buon nipote faceva in tutto
. redi, 16-vii-412: credo fermamente che v. s. illustrissima abbia da
veggo bene, disse la marchesa, che voi mi volete consolata a ogni patto
patto. ma non è egli vero che quel luogo dove concorrono i raggi colorati
in questo modo continueranno a tenersi per quel che vorranno, o baroni o duchi o
duchi o imperatori o altro di più che si vogliano: che essi ne staranno più
altro di più che si vogliano: che essi ne staranno più consolati, e a
arso dalla febbre palustre, l'adolescente che sfida i geli e che vive di nulla
l'adolescente che sfida i geli e che vive di nulla, l'uomo sempre
signori ambasciatori della libertà in tale modo che utilità ne venga a voi ed essi
., io-io (500): estimò che con costei dovesse potere aver vita assai
con boce consolata e piana, colui che favella dà forza a favellare od a
collocate per tutto; ancorché io confessi, che in alcun luogo talvolta, e particolarmente
non vi avete addottorar sì tosto, che e'non bisogni che voi ci torniate almanco
sì tosto, che e'non bisogni che voi ci torniate almanco un altro anno
memoria della integrità di marco valerio, che, sendo morto nel consolato, non
morto nel consolato, non aveva tanto che si potessino pagare l'es- sequie e
potessino pagare l'es- sequie e bisognò che la republica gli pagassi lei per dare
per dare buono essemplo della vita loro che missino inanzi l'amore della patria a
. guicciardini, 341: però conchiuggo che quando roma non fu corrotta, che le
conchiuggo che quando roma non fu corrotta, che le prorogazione degli imperi e la continuazione
3-2-15: dello scorno, / a che tu l'esponesti, allor che chiese
/ a che tu l'esponesti, allor che chiese, / e per te non
posto nome al priorato da voi, acciò che la città fussi governata e sostenuta
e sostenuta da quella generazione di uomini che vive della quiete. vasari, i-309:
: il lanjuinais e il camot soli, che già fortemente, benché invano, si
adoperarle a coprire cose affatto nuove e piuttosto che repubblicane, servili. carducci, i-747
(con a capo il console) che tutela all'estero gli interessi (specie
feciono poi fare un modello di legno, che è oggi nel consolato di detta nazione
: bisogna ordinare loro un consolo, che per minimo consolato gli abbia in protezione
1-27-198: tariffa dei diritti di consolato che i capitani e padroni de'bastimenti imperiali
consolati fioccano le proteste dei sudditi europei che si credono vittime di soprusi.
mare è quel capitolo dove si dispone che, se patron di nave vorrà crescere la
, sopra le merci e le navi, che il console imponeva ai mercanti del proprio
designato in italia un atto... che in oggi appellasi presso di noi,
consolato, / od altr'uom (ma'che sia mio ribello), / o
prete ched e'sia o chericello / che tenga amica, o giolivo parlato,
o giolivo parlato, / e'convien che per me sia gastigato, / ché
sm. (femm. -trice). che consola, che dà conforto (nelle
. -trice). che consola, che dà conforto (nelle pene, nel dolore
questo consolamento non ha lite, perciò che 'l consolato non si difende né non allega
consolatrice. nievo, 73: aveva quello che si dice il dono della seconda vista
17-341: non ho dimenticato la sera che mi fece promettere d'essere forte e coraggioso
dispiaceri e i loro materni conforti, che una riluttante commozione s'insinuò nel suo
sono ricordata di voi assai, secondo che desideravi; e lo farò ancora per lo
farò ancora per lo avvenire, ricordandogli che l'è madre di misericordia e consolatrice
di misericordia e consolatrice degli afflitti; che vi consoli, secondo che gli piace.
degli afflitti; che vi consoli, secondo che gli piace. -per simil.
de l'apennino. 2. che ricrea, ridà forza e vigore; ristoratore
cara di bacco napoli, / felice te che pigi / meladdolciti grappoli: / per
e consolatore. 3. che compensa di tristezze, dolori, umiliazioni.
aristotile scrisse consolatoriamente, secondo il disio che elli avea per avere onore.
consolatorio. consolatòrio, agg. che dà conforto, consolazione; atto a
dir consolatorio è uno impiastro, / che posto sopra la profonda piaga / dell'altrui
sol la bruttezza del membro, / che languido rimansi, enfiato e guasto. [
discorsi di prima aveva ricevuto un sollievo che un discorso fatto apposta non le avrebbe
414): aveva ricevuto tal sollievo che un sermone espressamente consolatorio non sarebbe stato
: quanto allo stile poi, ho inteso che avete scritto una consolatoria a mons.
l'avermi scritta una tenera consolatoria, che avete dato anche ai vostri corrispondenti l'
consolare, l'essere consolato; sentimento che si prova quando da atti o
confortare. iacopone, 21-62: puoi che da voi me departo, damme la
come si fugge / questo pia toso che m'ha consolata! '. ben può
la sua grande perdita questo pensiero, che in cielo salia, le avea data molta
, ¥-419: secondo molti miei dolori, che erano nel mio cuore, le tue
affezionata letterina, del fervente e cordiale amore che te porto significa trice. sannazaro,
. ariosto, 43-153: la consolazion che seppe tutta / diè lor, ben che
che seppe tutta / diè lor, ben che per sé tor non la possa.
. guicciardini, 73: e'dispiaceri che tu hai sono sanza dubbio grandissimi,
dubbio grandissimi, e potentissime le ragione che ti fanno risentire; ma non sono
bartoli, 36-73: e quella consolazione che non sempre poteva dare in fatti, sempre
parole, niente mai risentendosi, quali che fossero i modi che tal volta gli erano
risentendosi, quali che fossero i modi che tal volta gli erano usati fuori d'ogni
lei vedova nel castello. la vendetta che il signore ne fece subito, le diede
adesso ambuli terrorizzato / come il fanciullo che non sa che ha fatto. / e
/ come il fanciullo che non sa che ha fatto. / e biascichi male
vai sbirciando per consolazione / la meretrice che porta, / sul marciapiede opposto, /
2. le parole, gli atti che riescono a portare sollievo a un dolore
, a una pena: la persona che reca conforto. dante, conv.
ben cantare m'hai confortato! sì che già queste cose udite, me esser
amico e le sue laudevoli consolazioni, che io porto fermissima oppinione per quello essere
porto fermissima oppinione per quello essere avvenuto che io non sia morto. f. f
la madre. giusti, v-311: desidero che [la bambina] sia la consolazione
, 28: vi prometto, babbo, che imparerò un'arte e che sarò la
babbo, che imparerò un'arte e che sarò la consolazione e il bastone della vostra
di se medesimo a parlare, acciò che sotto pretesto di consolazione escusasse la perpetuale
, mostrando quello essere ingiusto, poi che altro escusatore non si levava. maestro
rizzarmi suso; egli è il meglio che io mi chini e che io appoggi
è il meglio che io mi chini e che io appoggi il capo alla lettiera e
io appoggi il capo alla lettiera e che, per tua consolazione e mia,
savonarola, iii-100: e tu vedi che il buono religioso non vuole queste cose
dove voi ponete felicità, è adunque segno che ha maggiore consolazione, che non possono
adunque segno che ha maggiore consolazione, che non possono dare alcune ricchezze 20
sì bene quali ficati, che a tempo suo fu communemente tenuto el più
e nondimeno io considerai molte volte che, calculato tutto, era maggiore el dispiacere
tutto, era maggiore el dispiacere che aveva di noi che la consolazione: pensa
el dispiacere che aveva di noi che la consolazione: pensa quello che
di noi che la consolazione: pensa quello che interviene a chi ha figliuoli pazzi
tua camiscia bianca, e mentre che ella ti aita vestire, mescolando alcuni basci
parolette, ti fa tante ciancie intorno, che hai quella consolazione di lei,
hai quella consolazione di lei, che si ha in paradiso de gli
angeli. sassetti, 405: oltre a che, il mettere una bimba che
che, il mettere una bimba che nacque ieri, a rasciugare la bava a
ca scatolo, potete immaginarvi che consolazione ella ne pi glierà
consolazione infinita, per l'onor che sua maestà avea fatto alla nazion loro,
fu di sommo condoglio, parendoli che torto molto sin golare si
loro in consolazion dello spirito quel che agli altri finisce in patimento del
non ho niente da comparire; che cosa volete che dicano le persone? alfieri
da comparire; che cosa volete che dicano le persone? alfieri,
in un turbamento di spirito, che mi offuscò per più di tre
madonna e de'santi, pensò alla consolazione che aveva tante volte provata di trovarsi
delitti, al l'orrore che aveva tante volte provato al racconto d'un
la conso lazione di sapere che sua madre era stata seppellita in
un'iniezione di canfora a un vecchio signore che non vuole ancora dare ai suoi
vuole ancora dare ai suoi eredi la consolazione che aspettano da sette o otto anni
; il cielo sempre coperto, e che fa grandissima pioggia tanto calda, come
altra consolazione ne'lunghi e noiosi viaggi che 'l cantare. alfieri, i-32:
alfieri, i-32: 10 credo, che la mia non piccola ambizioncella ritrovasse consolazione
memoria, nel premio del tema, che quasi sempre era mio. manzoni,
guittone, i-266-84: e però dico che no è cosa mai più da fuggire
no è cosa mai più da fuggire che quieta consolassione, ove valor si perde.
-la consolazione dei dannati: il conforto che, nelle disgrazie, si ricava dalla
una lotteria, è 11 premio minore che viene sorteggiato fra chi non ha vinto
per la maggiore adolescenza sua, e poi che da la reale tutoria fu emancipata
, non li sé trovò tanto che li potesse fare quello ch'era usanza
re tarquinio e... feciono decreto che mai non avesse più re in
più re in roma, ma che si reggesse a consoli mutando d'
consol chiamato / e publicola ancor che gli è da lato. sac
le croniche de * romani, che quando alcuno consolo tornava con gran
altri tempi sono già stati pastori sì audaci che insino a le orecchie de'romani
. machiavelli, 280: poi che i consoli romani, a'quali era
privata nobiltà è quella di coloro che depongono l'imperio co 'l magistrato,
fiorentini ebbono di prima signoria forestiera, che infìno allora s'era retta la città
anno. e erano quattro consoli mentre che la città fu a quartieri, per
palagio, disse agli altri consoli, che se non gli dessono il palagio altrettale farebbe
repubblica, gli seguitorono i membri, che furono i cittadini. guicciardini, 356
, in quelli tempi di tanta potenzia che poco tempo innanzi aveva per più anni
per più anni combattuto co'consoli, che era el magistrato che reggeva la città
combattuto co'consoli, che era el magistrato che reggeva la città. muratori, 7-iv-324
5. nome dei capi delle arti, che reggevano le corporazioni dei mercanti e degli
manifestarne sanza paravola del signore u consuli che saranno per temporale. compagni, 2-7
tutti consoli, e imposono loro, che ciascuno consigliasse per scrittura, se alla
scrittura, se alla sua parte piacea che messer carlo di val os fosse lasciato
... due consoli de'mercatanti che sono nel reame di francia...
di reggere e mantenere tutti i mercatanti che saranno sotto loro, e le loro ragioni
di parte. 7. magistrato che nei porti stranieri esercitava la giurisdizione sui
, et quella la quale lo constilo, che quine fi per li pisani, vorrave
abbiamo scritto a'consoli,... che vi proveggnino di ciò che loro chiederete
.. che vi proveggnino di ciò che loro chiederete, e abbiàno promesso loro
e con il console di caffa fin che visse ebbe sempre buona intelligenza, ché
invigilate e meglio governate, fu ordinato che due de'consoli facessero la lor residenza
: bisogna ordinare loro un consolo, che per minimo consolato gli abbia in protezione;
di creare i consoli de'mercatanti, che tuttavia dura in qualche paese. con-
città sventolavano le bandiere di tutte le nazioni che lì avevano consoli, e in alto
non era raro il caso di un giovane che diventasse console o ministro per una ragione
]. vasari, iii-521: ordinarono, che il luogotenente per debito del suo uffizio
duca, o chiedessono quegli aiuti e favori che bisognavano. garzoni, 1-145: discorre
. stor. grado delle milizie fasciste (che corrispondeva a quello di colonnello nell'esercito
esercito). -console generale: grado che corrispondeva a quello di generale di brigata
palazzo: mostrare gran fretta, quasi che si dovessero fare cose della massima importanza
consoloni romani metter d'accordo due sofisti che non facevano altro che disputare insieme.
d'accordo due sofisti che non facevano altro che disputare insieme. = voce
accenti, per far persuasa la consoléssa che non ero un turco, né un tartaro
connumerano i tedeschi tra le consolide loro quella che chiamano sannicula, simile nelle frondi al
, 1-189: l'erbe di macerie, che nascono d'intorno le città per piazze
. di consolidare), agg. che serve a consolidare, a rimarginare (le
per lo più è aggiunto di rimedio che si crede buono a consolidare, a
rassodare. biringuccio, 1-88: ancora che v'abbi detto avanti, di consolidare
12-10-242: potrebbe... accordarsi che certe petrificazioni... fossero residui,
, o puri coaguli di quelle sostanze che consolidarono le terre. ojetti, ii-617
ir. guicciardini, i-185: rispose che aspettasse insino a tanto che da sé
: rispose che aspettasse insino a tanto che da sé gli fusse consolidato talmente il regno
gli fusse consolidato talmente il regno, che egli non avesse un'altra volta a fuggirsene
: era la infirmità stata tanta inistimabile, che non pareva possibile di venirne a fine
francesco da norcia ci durava più fatica che mai, et ogni giorno mi portava nuovi
sono... una parte di ricchezza che si sottrae ai pericoli della fortuna ed
a ripetere le tortuose e squisite raffinatezze che coronarono il gran secolo borghese, l'
secolo borghese, l'ottocento, quello che conquistate le patrie, consolidata l'industria
e si seppe fare la grande arte che ebbe. 2. figur.
, della colla e d'altre materie, che si adoprano liquide, e poi nell'
sbarbaro, 1-251: il ficodindia, che vive in liguria una vita precaria,
sulla seggiola, salutava con superiorità le partenti che la guardavan male andando via e salutandola
i-210: la filosofìa professa... che l'esperienza si dilata, si accumola
del tempo; di qua trae la conseguenza che, considerata in massa l'umanità si
mobiliari. si consolidò allora l'assetto che oggi si scorge. 6.
consolidativo, agg. raro. che serve a consolidare, atto a consolidare
e secondo i fiori, in ciò che ha virtù costrettiva e consoli- dativa.
, consolidato da tante elementari prospettive storiche che hanno portato fra noi un gran danno
* la giuntura / non facea segno alcun che si parasse', sì era congiunta e
alla donna mia, se non se dopo che l'atto principale fu consolidato e perfetto
(perpetuo o a lunga scadenza) che ha avuto una sistemazione definitiva nella finanza
ai suoi creditori l'interesse, senza che questi ultimi possano mai pretendere il rimborso
xviii secolo), tutte le entrate che prima erano divise per il servizio dei
femm. -trice). raro. che consolida; rafforzatore. -anche al figur
, 9-347: questa incostanza sua, che tanto svaria, / ha di mestier di
quale ha già percorso l'arco economico che guida l'industria primieramente nell'acquisto di
... e sono propriamente quelle, che noi avemo dette in consolidazione di ferite
, enfiteusi, pegno, ipoteca) che si ha quando nella stessa persona vengono
il complesso dei fenomeni chimici e fisici che accompagnano la solidificazione di una massa magmatica
indica quel tavolino, fatto ghiribizzosamente, che ha per piano una lastra di marmo,
per piano una lastra di marmo, e che si tiene nei salotti per mettervi su
l'armadio, la consolle di noce, che era il mobile più elegante della casa
/ il consólo dei vivi / ai morituri che partono. 2. il pranzo
. 2. il pranzo funebre che viene offerto e inviato dai parenti e
e t'ho recato il consólo, / che almeno nel primo cammino / non
alle misure degli altri mondi confacevoli, che non ha membro in lui, il
e consonante coll'annoval partitura delle produzioni che or l'un tempo, or l'altro
, quando sente le strida veementi d'uno che disputi, stima che prevaglia a colui
veementi d'uno che disputi, stima che prevaglia a colui che con voce più
disputi, stima che prevaglia a colui che con voce più dimessa ma più consonante
; / e dell'alma del par che delle membra / le consonanti qualità diverse.
vita. manzoni, 405: ci pare che ne risulti uno [significato] affatto
con la sua anima. 3. che ha lo stesso suono di un'altra parola
stesso suono di un'altra parola; che presenta la stessa desinenza; che fa rima
; che presenta la stessa desinenza; che fa rima. guidotto da bologna,
dicitore nella sua diceria molti nomi insieme che siano consonanti, o che si accordino
nomi insieme che siano consonanti, o che si accordino. boccaccio, viii-3-229: così
della seconda all'ultimo della prima e che era chiave fra l'una e l'altra
4. ant. sonoro; risonante; che ha un'ottima acustica (un luogo
e distinta. 5. mus. che per numero di vibrazioni corrisponde sia all'
ricevute, saranno quelle coppie di suoni che verranno a percuotere con qualche ordine sopra
bartoli, 3-135: l'aria sola che si batte da una corda vibrandosi quando è
quando è sonata, basti a far che si risenta e che consenta al medesimo
, basti a far che si risenta e che consenta al medesimo guizzamento un'altra corda
altra corda a lei consonante, avvegna che non toccata. fuicaia, i-1-5-165: al
le note buone con le cattive, che dalla consonante si venga alla dissonante.
anche sm.). grammat. suono che non può essere pronunciato o far sillaba
iii-420: sono dette vocali, però che ciascuna d'esse cinque fa suono per sé
e sono l'altre dette consonanti, però che con le vocali insieme fanno suono.
2-141: è nondimeno da sapere, che, in tutte le voci di questa guisa
p o la b o la c, che semplicemente e senza alcuno mescolamento di consonanti
', sì come 'cape ', che (anche consuonante; superi,
anche consuonante; superi, consonantissimo). che nostra voce è, ma * sappia
dalla parte superiore consonanti liquide, che con alcun'altre. campanella, i-420:
differenziate e così voglion sonare bisogna che s'appoggino ad alcuna vocale.
tesauro, xxiv-50: veramente gran fatto è che nella distanza: e nella convenienza
qualitativa, ma di tutte le operazioni che concernono del suo veloce movimento nel
corrispondente, conveparola tanto differenti concetti, che niuna cosa è al niente;
niuna cosa è al niente; che si accorda perfettamente, che è in
niente; che si accorda perfettamente, che è in mondo, quantunque invisibile
: la vocale è lo spirito che va; la consonante è l'ostacolo.
raffigurano un ritratto segreto di luisa, che atteggia quei caratteri come mille gesti
lucerna / da capo a piè, che ogni male spegna '. ottava chiusa
con assonanti e non con consonanti: lo che segue sovente negl'improvisanti di contado.
[la legatura] senza quel soccorso che diciamo risoluzione. consonanteménte, avv.
. doni, iii-40: quella circolazione, che costoro s'immaginano di poter fare salendo
(plur. m. -ci). che si riferisce a consonante, proprio di
delle cose simili all'armonia e consonanza che risulta di diverse voci concordi. machiavelli
consonanza con i vocaboli di quella lingua che trovano, e così diventano suoi.
una, ch'i versi son più grandi che gli ordinarii; l'altra, che
che gli ordinarii; l'altra, che son fatti a suon di campana e canto
non vi è nel resto alcun suono che possa dirsi men bello, avendo la
altra risponde, siccome suono a suono, che, quanto più lontano di spazio,
s'è trovato a goder l'annonia che fa una compagnia di cantambanchi, quando
al rumore degli altri, s'immagini che tale fosse la consonanza di quei,
di volontade? bruno, 3-992: quello che n'innamora del corpo è una certa
innamora del corpo è una certa spiritualità che veggiamo in esso, la qual si
[quello di cittadino], / che tutti abbracci e temperi / dell'uom dritti
i nostri discorsi non volgeano più sovr'altro che sulla filosofia cristiana, e su paragoni
dante, conv., iv-n-12: per che sapere si conviene che « rima *
, iv-n-12: per che sapere si conviene che « rima * si può doppiamente considerare
, s'intende pur per quella concordanza che ne l'ultima e penultima sillaba far si
, s'intende per tutto quel parlare che 'n numeri e tempo regolato in rimate consonanze
il numero dall'ultime desinenze, secondo che si trova ne'cantici de'longobardi,
trova ne'cantici de'longobardi, e che in quanti modi si variano l'ultime consonanze
tante sorti di versificare si figurano, che nell'epopea da uomini intendenti si usano
otfrido monaco in lingua tedesca con ritmi che hanno la consonanza delle voci nel fine
, stante il maggior numero di consonanze che avevano. carducci, i-121: dante
consonanze. pascoli, i-398: a che quel discorso così fuor del consueto,
a saltelloni, quelle consonanze di finali che sembrano prese ai cuculi e agli assiuoli?
d'annunzio, iv-1-151: gli pareva che le rime, uscenti a mano a
fine, una ripulitura, un finimento che la materia del dire prende quasi naturalmente
le consonanze. se voi mi riprendete che non v'abbia risposto,...
risposto,... arete conosciuto che avete il torto. 4.
gradevole di riposante unità di concezione armonica che possono avere determinati intervalli o accordi (
l'una dopo l'altra; tal che il medesimo sentimento dell'audito nostro l'aborrisce
e spesso ama una seconda o settima, che in sé è dissonanzia aspera ed intollerabile
dissonanzia aspera ed intollerabile; e ciò procede che quel continuare nelle perfette genera sazietà e
l'organo, con sì fatta maniera che, grugnendo i porci secondo l'ordine che
che, grugnendo i porci secondo l'ordine che erano tocchi e trafitti, ne risultava
avventura assegnar assai congrua ragione onde avvenga che di essi suoni, differenti di tuono,
altre ci feriscano con grandissima molestia; che è il recar la ragione delle consonanze più
non so se più saporita, so che nulla men grata. le altre consonanze
misura d'acuto e di grave, che ne proviene in ciascuna la sua individuale proprietà
più semplice proporzione è la doppia, che ci dà la principal consonanza, cioè
. b. martini, 2-1-166: che essi [antichi]... fossero
giunti all'artificiosa tessitura delle consonanze, che abbiamo presentemente in uso,..
s'intuonano, e quali no; che viene a dire, quali sono capaci di
una melodia nutrita d'armoniose consonanze, che ti fà un bene all'anima.
re, / ché l'un fa: che sa dà 'me? / e l'
/ e l'altro: a me che me se dà? v. galilei,
cembalo i due suoni, o stridori che raschiando la piastra avea sentiti, il
è qualche cosa di simile a quello che la fisica ci dimostra nell'armonia,
ci dimostra nell'armonia, cioè, che al suono d'una corda le altre che
che al suono d'una corda le altre che con lei consonano fremon tutte.
. lami, 2-5: tanto bastò che tutti gli altri tenessero bordone al loro
sua pulsando la forma della cosa medesima che è dipinta nell'animo, dissuona o vero
e buona quell'opra è sol che al tuo voler consuona. algarotti,
hanno anch'cssi la voluta ionica; il che rende uno assai bello aspetto, e
i-344: vi so dire per altro che le nostre maniere di pensare, la vostra
ragionevole. ariosto, 8-75: che l'abbia data a namo mi consona,
. consonévole, agg. ant. che presenta consonanza; armonioso, melodioso.
marino, vii-221: se quegli spiriti celesti che intelligenze appellano i teologi nostri, furono
e credo di creder il vero, che faccia ciascun di essi, volgendo o
felice e consonevole. 2. che presenta suoni simili, che presenta rima
2. che presenta suoni simili, che presenta rima. marino, vii-297
. cònsono, agg. consonante, che presenta consonanza. garzoni,
: seguono poi i tre generi, con che ogni canto si tesse, cioè lo
: udì la sinfonia ed il coro, che la versione siriaca traduce: * la
affi altri atti di quella fatale congrega, che in quattro mesi condusse per torte strade
« quattro o cinque pennellate », che non rappresentavano nulla di determinato, eppure
. cardarelli, 3-88: è probabile che qualcuno giudichi non troppo consono alla natura
non troppo consono alla natura dei tempi che stiamo attraversando indugiarsi in memorie personali,
sulla propria vita, mentre a me pare che niente sia più umanamente giustificabile.
. riccati, 4-148: il transito, che fassi dal consono al dissono, non
fra le dissonanze, è un non so che di mezzo fra le consonanze imperfette e
dissonanze, portando seco un non so che di flebile che null'ha in se stesso
seco un non so che di flebile che null'ha in se stesso dell'aspro.
faccia ai consoni e ai dissoni, che vicendevolmente per esso comma mutino spezie.
, / en dio stando rapito, che 'n sé non se retrova; i
), sf. ciascuna delle donne che appartengono allo stesso ordine religioso o alla
] attrasse l'esempio di quella perfezione, che in lei è divenuta l'idea della
gozzi, i-235: è da credere costantemente che il nostro nuovo attivo zelante democratico governo
dilette consorelle. guerrazzi, iii-12: successe che un elettore campagnolo tenesse al suo servizio
fuori. 4. agg. che ha caratteri affini, che ha intenti
. agg. che ha caratteri affini, che ha intenti analoghi (una società,
(una società, un'associazione); che è della stessa stirpe (una nazione
zioni consorelle d'altre nazioni, che mandavano i loro bollettini e i
agg. e sm. e f. che ha sorte, condizioni, qualità comuni
: « chi è colui, maestro, che si cruccia / guizzando più che
che si cruccia / guizzando più che gli altri suoi consortii / diss'io,
« la violenta morte, / che non gli è vendicata ancor »
diss'io / « per alcun che dell'onta sia consorte, / fece lui
fe'glauco nel gustar de l'erba / che 'l fe'consorte in mar degli
'n cera tene / quello piacer che véne / per istrugger mia mente.
gran corte / dell'alta iddea diana, che elette / v'ha in partenopè
i-115: si guardino le femmine, che vivono nel mondo d'essere consorte
d'essere consorte delle nostre pene, che dopo la morte nessuna penitenzia può
1-4-108: consorti si chiamano quelli che sono sottoposti alla medesima sorte.
. segneri, iii -prefax.: ciò che pretende la legge nell'umana comunità
ecco i suoi sensi, / che questi a me consorti, il grande ajace
v'è egli... una legge che ammetta, ed anco richieda,
di obblighi e di beni, che non possano osservare e conseguire separatamente
sé, morte, / cioè amor che * 1 fa per morto stare.
buone cose ti tardi, perocché colui che desidera, pensa ogni cosa essere tarda
all'augusta autorità consorte? 2. che ha affinità, conforme. m.
e shakespeare: potenti, favolosi costruttori che si deliziano del particolare, sentito fino
particolare, sentito fino allo svolazzo, che respirano tutta la vita a regolari e
.. e furon consorti delli scolari, che furono antichi gentili uomini ricchi d'avere
pregarvi per l'amor di dio, che io non sia rubato, se rubato
d'oppio], e guari non istettero che il sonno vinse la vigilia: e
. borghini, 5-111: vi dico, che 10 tengo cosa certissima ch'e'non
poco lontano dalla casa del consorto granducale che usava ospitarmi in giorni di vacanza, e
di vacanza, e proprio nella casa che verso amo ha il tabemacoletto col cartiglio
... ha gli più bei consorti che veder si possano nel rimanente del spacio
venir correndo i lor consorti, / che del panàro a la sinistra sponda /
altera, / non è il favor di che a bearmi ei viene. / mortale
gioberti 1-iv-229: verrà forse un giorno che piangerete a cald'occhi e maledirete la memoria
dei « consorti », tanto sospettosi che parevano udire anche nascere l'erba, trapelato
del paese un manifesto alla macchia, che fu tosto stracciato. 5.
consorti. 6. letter. che raccoglie gli uomini uniti nel consorzio sociale
vi lassate tanto tòllare il sentimento, che voi nemichiate le vostre proprie carni? ei
credetti, o dolce mio consorte, / che pietà mai venisse in questo regno:
: io non credo, signor, che ti sia nuova / la legge nostra,
sia nuova / la legge nostra, che condanna a morte / ogni donna e donzella
a morte / ogni donna e donzella, che i pruova / di sé far copia
. scapatola, 1-1: tengo certo che la cara e dolce mia consorte mi
. beccuti, ix-554: quel caro nodo che ne lega insieme / e di
dall'autore diretto alla sua moglie, che non doveva essere un bell'esemplare di
. in quell'atto a un dipresso che vien dipinta psiche, quando sta a
, / rinnegherei la fede letteraria / che fa la vita simile alla morte. palazzeschi
anni giusti e il mio consorte, che fu nei primissimi tempi abbastanza sopporta
fore, / vola un augel, che sol, senza consorte, / di volontaria
signore era diventato principe- consorte. non che egli avesse sposato una principessa di sangue
voce dotta, lat. cbnsors -ortis * che ha uguale sorte, compartecipe, compagno
e di stirpe o di interessi, che nei comuni medievali formavano un'istituzione politica
consorteria per carta facea i medesimi effetti che quella del sangue, obbligavali alle medesime
consorteria o per carta è la stessa che la nobilissima de'capponi. 3.
ne risultava a essó suddito un non so che di grande, di splendido e di
4. fazione, gruppo di persone che si uniscono nel difendere e nel favorire
la sospensione dei professori. ma dicesi che da loro, e, per mezzo loro
di borbonici della consorteria; dei minchioni che oggi dicono bianco e domani nero,
bianco e domani nero, e l'ultimo che parla ha ragione lui. pirandello,
il rosso e il nero contrastano più che altrove, perché, mi dice un genovese
['consorte '] a coloro che sono stretti da comuni opinioni o interessi rispetto
ingiustamente. bocchelli, x-iii-x2x: il fatto che le sinistre avevano avversato fino allora la
la monarchia, era bastato ad impedire che si costituissero in opposizione secondo la retta
potere esercitato da un'oligarchia, quella che fu chiamata « consorteria >.
passione d'un ingegno originale e armonico che aborrendo dalle consuetudini e dai consuetudinari,
., v-23 (66): or che consorteria ha la giustizia con la iniquità
maggioranza dei consorziati. 2. che si riferisce a una consorteria. consortóne
mancini. consorziale, agg. che si riferisce a consorzio, proprio di
oltra a queste cose mi soviene, che fuggendo talora io dal consorzio de'pastori
quale lega insieme e congiugne più, che nessuna altra, il consorzio umano.
e vessillo de la vostra communione questo asino che vedete ed udite? sarpi, i-14
e maestra di tutti li cristiani, che doveva esser ricevuta da qualonque vuol esser
marino, 5-15: o damigel, che sott'umano velo / di consorzio divin sei
sì grande e insu- perabil repubblica, che di fare un piccolo e debil corpo
del regno ad abbellire la corte, avvisando che il consorzio di esse raddolcir dovesse la
: oggi non ho più alcuna delle dolcezze che confortavano la mia vita; non più
umorale, e sofferente tanto della povertà che qualunque altro consorzio civile in certe condizioni
nel consorzio degli uomini, non sarà difficile che gli diano qualche incarico speciale, magari
. targioni tozzetti, 12-10-246: ecco che immantinente si staccano dal loro consorzio [delle
non ac- ceptare l'invito per rispecto che li piedi dolevano per l'offesa de
comune a un determinato interesse o bisogno che sorge da una situazione oggettiva condivisa da
consorzio provinciale antitubercolare: ente morale, che ha lo scopo di promuovere e sviluppare
istruzione tecnica: ente pubblico locale, che ha lo scopo di sviluppare e migliorare
disse chiaro, sui tavolini dell'angelo, che ai tempi di prima queste cose non
e degli scambi: raggruppamento d'imprese che in base a un contratto costituiscono un'
vedute [le api] volare altissime che non si potessero conspicere. = voce
dovrà venir infatti educato, dal primo che capita, amministrato, dai molti,
unto e conspurcato della deiezione loro, che essi chiamarono la legge. = voce
, 1-4-137: veggiamo tutte le cose che vivono al mondo constare di opposi ti,
, 1-146: dicono i savi uomini che, perciò che noi di corpo e d'
dicono i savi uomini che, perciò che noi di corpo e d'animo constiamo,
, il corpo, sì come quello che d'acqua e di fuoco e di terra
immortale e di ritornare a lui vago, che ce l'ha dato. bruno,
d'atteon ', viene introdotta come cosa che consta di potenze inferiori solamente, e
viii-194: non contradico all'universale opinione che ogni uomo consti di due essenze,
spirituale, l'altra tutta materia; che questa senta le passioni, e quella le
i-223: non pochi italiani si dolgono che la più gran parte de'libri che si
dolgono che la più gran parte de'libri che si vanno pubblicando consti di mere traduzioni
coagulando prima, e poi avviva / ciò che per sua materia fe'constare. cesari
: lascerò adunque le altre particolarità, che dante tocca qui assai precisamente, intorno
utero della femmina. solo recisamente dirò che dante fa prima 'constare 'l'embrione
ma avendo la sinodo potestà, presuppone che sia stato con causa legittima, sin
sia stato con causa legittima, sin che li consti in contrario. boccalini,
a muso duro sono fantini da sentenziare che non è vero nulla, che il morto
da sentenziare che non è vero nulla, che il morto non è morto in virtù
e. cecchi, 6-315: mi constava che beteta non era stato favorevole, nel
cassola, 2-290: e lo scandalo che danno i gerarchi? -disse la signora.
-disse la signora. raccontò un fatto che le constava personalmente. = voce
x-21-75: l'inevitabile dolore umano, che la sua breve esperienza di fanciulla aveva
non avrei saputo dire perché m'aspettavo che nel frattempo il suo battito [deltoriolo
] si fosse chetato; ma constatare che persisteva mi colpì, nell'atto, come
quanto, in fondo al canterano, trovare che va l'oriolo smesso dal nonno.
. tornasi di lampedusa, 172: che tancredi fosse divertente, angelica 10 sapeva
fosse divertente, angelica 10 sapeva; che fosse capace di rivelare mondi nuovi essa
questi vi erano i giochi gladiatorii, che si facevano ne gli anfiteatri;..
di carrara nello stato granducale, che importano un tesoro, il quale poteva circolare
consueto. consuèto, agg. che è solito accadere; che si
, agg. che è solito accadere; che si suole praticare, adoperare;
sì fatto disdegnoso e vile, / che sol nel lamentar mi fo contento. sannazaro
in sì fiera malinconia e dolore intrai, che 'l consueto cibo e 'l sonno perdendone
sonno perdendone, più ad ombra di morte che ad uom vivo assomigliava. machiavelli,
io fare portare a uno di questi soldati che oggi si praticano, più armi che
che oggi si praticano, più armi che le consuete, e oltra alle armi il
con lui se ne dolse come di cosa che in suo danno ritornava. ma che
che in suo danno ritornava. ma che valeva il dolersi? ella cantava a'
consueto stile di vivere, di maniera che domicilia faceva vigilie che mai non furono
, di maniera che domicilia faceva vigilie che mai non furono in calendario. d.
/ ma generoso e giusto / vuol che ne venga vindice e custode / al
monti, x-2-135: e già lo spirto che fuggia col sangue / le vie del
. foscolo, vii-87: bisogna insomma che le voci insolite e straniere diventino, appena
e italiane. leopardi, 8-95: non che di latte / onda rigasse intemerata il
egli si trovò in orlo al boschetto che circuisce dai due lati la fontana,
machiavelli, 276: tutti s'accordano che sia meglio eleggergli [i soldati] del
molto. bruno, 3-1158: color che da puerizia e gioventù sono consueti a mangiar
veneno, quai son dovenuti a tale, che se gli è convertito in suave e
, consueto a portare degl'altri per diversi che mandano denari. d. bartoli,
quivi tutto l'arredo era null'altro che una immondissima coltricetta, e per lettiera
e per lettiera il suolo; ciò che al p. landini, consueto di dormir
: tornando al proposito delle ballette dico che per diffenderle dalla pioggia, che deve venire
dico che per diffenderle dalla pioggia, che deve venire in quel giorno consueto a
infallentemente, s'involgono in certe foglie che si chiamano di « biao ».
separazione; né terremo conto di quello che sentiranno essi, e per la perdita di
solito, consuetudine, costume; ciò che è solito farsi, ciò che è secondo
ciò che è solito farsi, ciò che è secondo la consuetudine. boccaccio,
udire un canto lieto / tanto, che simil non fu consueto / d'udir giammai
contaminare l'antico consueto dello sgravio, che ottenerlo colle fave alla civile usanza;
davasi alle parole un poco maggior tuono che 'l consueto. d. bartoli
del consueto: « è il vostro vescovo che... vuol saper da voi
da voi il perché non abbiate fatto ciò che, nella via regolare, era obbligo
, 950: lodava ed amava, che gli scrittori ragionassero molto di se medesimi
molto di se medesimi: perché diceva che in questo, sono quasi sempre e
del consueto pel riparo di alcune arginature che l'ebbe trattenuto a san mauro.
del consueto, per cavargli di bocca quel che aveva da dire. ma ciolla non
cono., i-74: avveniva di consueto che un innocente, condannato tuttavia alle fiamme
: il cavallante e il sagrestano, che avevano moglie e figliuoli, non mangiavano
. soffici, ii-137: lui, che aveva le sue faccende fuor di casa,
venti, e di coricarsi all'ora che gli comodava. pratolini, 2-10: i
consuetudinario. consuetudinàrio, agg. che deriva dalla consuetudine, fondato sulla consuetudine
l'accento di fastidio consuetudinario del maestro che non sa tenere la disciplina.
., consuetudinario): il peccatore che, a causa di ripetuti atti dello
del conversar insieme e le tante cortesie che in tutti i luoghi di piemonte ai
di piemonte ai forestieri s'usavano, che certo era cosa mirabile a vedere.
lì innanzi in arbitrio de'popoli, che per consuetudine, e non già a titolo
, non ho potuto notare (il che avviene a parecchi) se non le cose
nome vero della fanciulla dall'appellativo ordinario che impongono le consuetudini mondane. sbarbaro,
, conv., iv-xvi-4: dico adunque che, se volemo riguardo avere de la
castiglione, 132: però io lauderei che l'omo, oltre al fuggir molte parole
, e scrivendo e parlando, quelle che oggidì sono in consuetudine in toscana e
e negli altri lochi della italia, e che hanno qualche grazia nella pronuncia. firenzuola
vocabolo. bruno, 3-760: vedete a che è ridutto il mondo, per esser
esser messo in consuetudine e proverbio, che per regnare non si osserva fede.
una necessità giuridica; la norma giuridica che ne deriva. m. villani,
restando i primogeniti signori, gli altri che « cadetti * sono nomati hanno certa
1 * 155: non consentiranno mai che siano ricevuti gli articoli concordati nel colloquio
perché una consuetudine sia legittima. conviene che sia utile alla comunità; che non
conviene che sia utile alla comunità; che non sia contraria alla legge, né divina
, né naturale; e finalmente, che vi consenta in qualche modo il legislatore
di tutte l'al tre d'europa, che ci attestano il diritto naturai delle genti
costumi de'feudi. muratori, 7-i-341: che se due o tre volte si pagava
in vigore due consuetudini contrarie, senza che fosse deciso qual delle due fosse la buona
4. ant. rito, cerimonia religiosa che si è soliti celebrare in onore di
letter. dimestichezza, familiarità, frequenza che si stabilisce fra due o più persone
rapporti e contatti; conoscenza approfondita, che deriva dalla lettura ripetuta e costante di
56): onde con ciò sia cosa che veracemente sia conosciuto per lei alquanto lo
tuo secreto per lunga consuetudine, voglio che tu dichi certe parole per rima,
, ne le quali tu comprendi la forza che io tegno sopra te per lei,
a costui punto moleste per la consuetudine che! lui ha con questa forestiera!
bembo, 1-73: cessando l'amare che ci si fa, cessano le consuetudini
le quali cessando, necessaria cosa è che cessino e manchino eglino con esso loro
2-1-62: concludiamo adunque... che fra oderigi, giotto e dante passasse la
la da noi provata amicizia, e che quella fra dante e oderigi fusse di
27 (467): l'indegno ritratto che la vecchia faceva del poverino, risvegliava
opposizione, più viva e più distinta che mai, nella mente della giovine l'
, nella mente della giovine l'idea che vi s'era formata in una così lunga
e la famigliarità e 1 amicizia che nasce. né strano sarebbe anco in italiano
'. nievo, 45: pareva che la lunga consuetudine colla nonna inferma avesse
la consuetudine con altri ragazzi non è che comunicarsi l'invenzione della vita. i
avvezzarsi '. consulènte, agg. che dà pareri, che esprime un giudizio
consulènte, agg. che dà pareri, che esprime un giudizio su questioni controverse,
nella materia di sua competenza, o che presta la sua collaborazione a un'azienda
; nel processo penale, l'esperto che la parte privata ha facoltà di nominare
alle circostanze,... ed in che principalmente consista il punto, sopra il
ipotecari e le altre carte presentate dai possidenti che ricorrono al credito di quelle associazioni.
borges e, 1-194: l'intesa era che filippo avrebbe avuto uno stipendio preciso,
lo chiamavano la prontezza e l'abilità che aveva dimostrate a parigi e la competenza
proprie noie, ma sapeva il danno che gli arrecava, anche in campo professionale
ha riservato autorità a pochi cittadini, che ne'bisogni urgenti, sanza maggiore consulta
ed arà molto più credito e riputazione che se fussi stato gonfaloniere. caro,
mestier de tarmi / codardo, anzi che no. boccalini, i-184: appresso poi
393: non può avvenire anche qui, che tal uno si resti di dire a
in rivolta. manzoni, 316: a che, sempre respinta, ad assalirmi /
in questo libro, si comprenderanno anche quelle che invalgono nel presente sistema di governo e
del papa, dopo lunga consulta, che via avessi a tenere per trasferirsi da furi
pindemonte, 4-855: ma de'consigli che nutriano in mente, / penelope non
feo dotta il banditor medonte, / che udia di fuori la consulta iniqua,
vece non sapeva altro ancora se non che tindomani sarebbe giorno di battaglia; quindi
[gli uomini] non sospettano nemmeno che sia loro utile o necessario di consultare.
cui il governatore prendeva parere, e che, morendo uno di questi, 0
collegiale con membri nominati dal prefetto, che durante il regime fascista sostituì il consiglio
governativa su designazione dei partiti politici, che, in attesa dell'elezione di un'
allude a un tribunale di firenze, che si domanda la consulta, che è
firenze, che si domanda la consulta, che è il tribunale dell'ultime appellazioni.
un lungo esordio compunto; essa aveva voluto che i due vecchi parenti intervenissero a consulta
redi, 16-vi-221: non si maravigli che la mia seconda consulta sia stata negativa
guicciardini, 282: e1 magistrato che chiama la consulta propone semplicemente el caso
quartiere separatamente e consultare da sé sanza che l'uno udissi l'altro. salvini
consulterà l'amico suo sopra lo schizzo che ne avrà fatto prima di por mano in
; ed il domestico gli annunziò, che una signora sola desiderava di consultarlo. palazzeschi
ricorso, non era disprezzata come corpo che non avessi capo. aretino, ii-31
ii-31: non ti vo'contare il tempo che elle perdono nel consultare in che modo
tempo che elle perdono nel consultare in che modo si debbono acconciare le trecce,
,... a me piace che si levino. sarpi, i-176: il
consultare delli dogmi necessari alla fede cristiana che si dovevano proponer in concilio. marini
. algarotti, 1-115: se non che i migliori critici non possono comportare, a
comportare, a cagion d'esempio, che nella famosa galleria del lussemburgo egli [
i casi, e prendere migliori partiti che altrimenti, come anche mandarli meglio ad
umani ». « e allora, che bisogno aveva del potere temporale? ».
magistrati della città e del contado ciò che fosse da farsi. colletta, i-251:
una fu la sentenza, quella medesima che stava in animo alla regina: guerra alla
cibo / germe d'erba infelice / che spunti da i covil de le ceraste;
sovente in differente significato da quello, che si prenderebbe oggi; e bisogna consultare
] descritti in gran numero di volumi che si portano alla cancelleria, o al
troppo frettoloso nello scrivere, di modo che, non rimanendogli tempo né di meditare né
i suoi scritti, non può a meno che molte cose non gli sfuggano, ch'
, 149: può l'uomo, fin che vive, di peccatore diventar giusto,
, cioè migliaia e migliaia d'uomini che han le stesse facoltà nostre, s'
. consultate, nella tabella degli utili che pervennero in pochi mesi al governo delle
delle regie lotterie, consultate la cifra che han date le sole provincie toscane.
più bella, e più civile, che non è la giudiciale; di quella prima
negli stati rappresentativi, stolta in quelli che volevano rimanere consultativi. gioberti, 1-iii-594
gioberti, 1-iii-594: si può dire che la monarchia consultativa è già incominciata in
già incominciata in piemonte. 2. che si riferisce a prudente riflessione ed esame
[la prudenza] due insidiatrici nemiche che sono viziose: dalla destra si trova la
. cardarelli, 1026: io dubito che le pergamene abbiano imbrogliato i loro consultatori
, consultore. botta, 5-419: che se, aggiungevano i due consultatori della
vostra. varchi, 18-1-149: niuno che di sano intelletto fosse, mise mai in
, se era bene o no, che il sole o si levasse o tramontasse.
seguaci: una è la buona consultazione, che possiamo chiamare il buon consiglio e diffinirla
2. il problema, la questione che si pone, che è oggetto di
problema, la questione che si pone, che è oggetto di discussione e risoluzione.
consultazione ha da ogni parte tante ragioni che io spesso mi confondo. redi, 16-v-
aggiunge altre sue righe di personalissimo commento che sono il sale, il pepe, l'
il pepe, l'olio e l'aceto che rendono a ogni pagina così saporito e
ogni pagina così saporito e spassoso questo che in ultima analisi dovrebb'essere solo un istrumento
servizio ». 4. visita che il medico fa al cliente nel proprio
'. consultivo, agg. che ha il compito, l'inca
plebe », significano ben altro che assistenza passiva e macchinale: mostrano un'at
, 319: alla fin fine vedendo io che non c'era tempo da perdere,
fare un consulto, mostrandomi i danari che piu: allora gli erano stati dati
e quest'arte partorirà questo mostro, che in un anno si possa disputare di ciascuna
consulti de'quali si concepisce viva speranza che i malori atterriti dovran cedere, volere
questo consulto è seguito dall'editto, che in conseguenza del parere di que'dieci
non è descrivibile. finalmente fu conceduto che si tenesse un consulto. venne il
. venne il protomedico, approvò tutto quello che il medico avea tentato, e senza
opinione sull'infermità, e su ciò che restasse a fare, se n'andò.
non osai di proporre un consulto, cosa che mi rimproverai per lunghi anni. pea
si facesse un consulto? dottore, che ne direbbe? se chiamassi un professore
giusti, ii-451: e del consulto che si fa in questo povero canchero del
in questo povero canchero del nostro paese che ne dite? gioberti, balbo,
, e particolarmente per una medicazione importantissima che mi bisogna fare, come potrebbe veder
mali della signora, ed intorno a ciò che ne hanno scritto i medici, de'
, iv-252: farai avvisata la clarice che in questo corso di posta le spedisco
bini, ii-1-201: gli è ver, che 'l gire adagio è buono e bello
è buono e bello, / e che 'l correre a furia spesso inciampa,
a furia spesso inciampa, / e che tesser leggiero ha dell'uccello: / ma
paggio di schietta e semplice natura, che quando s'attro- vasse con la compagnia
ima specie di consulto, e fu deciso che bisognava in qualche modo contraccambiare quel che
che bisognava in qualche modo contraccambiare quel che la zia aveva fatto per domenichino.
(femm. -trice). persona che è chiamata a dare il proprio parere o
consigli e deliberi. caro, 6-789: che più dico? basta / ch'entràr
. galileo, 357: si udirono querele che consultori totalmente inesperti delle osservazioni astronomiche
prudentissimi secretari. gioberti, 1-iii-620: panni che i gesuiti possano giovare alla civiltà,
civiltà, come consultori intorno alle faccende che la concernono; purché si faccia sempre
si faccia sempre il contrario di ciò che consigliano. boccardo, 1564: '
dato ad un perito della giurisprudenza, che vien posto ad assistere certe istituzioni e
tissimo personaggio, il consultor paradisi, che subito lo ha onorato d'un pranzo
preparò carceri. ojetti, ii-845: pare che questa stessa facilità di giudizio spingesse l'
). gioberti, 1-ii-294: e che mirabile gradazione nel bugiare! bugie a
ed ammonitore. voi non amate il progresso che nelle bugie. = voce
consultorio. consultòrio, agg. che si riferisce a consulto; che è
. che si riferisce a consulto; che è espresso, in forma di consulto.
consultorie mediche. 2. che si riferisce a un parere, a una
una deliberazione. -sorte consultoria: decisione che si attende dalla provvidenza. passavanti
per lo prendere della sorte, quello che dovesse fare o dire, dubitando qual
; non è oggi lecito, bene che nella antica legge s'usasse: e
non si può determinare quel tanto, che s'ha da fare. 3
3. sm. ente, organismo che ha il compito di offrire, a
tosco-romagnolo. consumàbile, agg. che si può consumare. dante,
dante, conv., iv-xxiv-5: però che lo caldo naturale è menomato, e
, se l'argine è consumabile, che ruini. l. bellini, 5-18
e de'corpi consumabili, si è che [ecc.]. d'annunzio,
anco è avvinta. 2. che si può adoperare, che si può usare
2. che si può adoperare, che si può usare per le necessità della
., i-547: due erano gli ostacoli che impedivano il corso di tanti moltiplicati cambi
bisogni; ora. tutti i prodotti che costituiscono il capitale fisso non sono mai
fondo di consumazione. papini, 20-363: che un monte di monete partorisca altre monete
monete senza fatiche e lavori, senza che l'uomo produca nulla di visibile, di
, di godibile, è uno scandalo che sorpassa e confonde tutte le immaginazioni.
3. dir. cosa consumabile: quella che, secondo la sua normale destinazione economica
destinazione economica, non può essere oggetto che di un solo atto di godimento,
) o esce dalla disponibilità del soggetto che ne gode (denaro): in
sm. invar. scherz. cosa che logora la mente, che affatica invano il
. cosa che logora la mente, che affatica invano il cervello.
g. m. cecchi, 16-9: che sono queste tante leggi legittime, tribilianiche
, contro al detto del signor mario, che senza verun consumamento de'corpi che si
, che senza verun consumamento de'corpi che si stropicciano sin che si riscaldino,
consumamento de'corpi che si stropicciano sin che si riscaldino, si possa eccitare il calore
ella è d'un consumamento così possente, che mai si stanca né mai riposa dal
esso consumamento, bisogna avere una sostanza che sia più dura di esse gemme.
né veruna mi soggiunse / infermità, che massime con tristo / consumamento dalle membra
., 5-10 (86): veggendo che questo, suo consumamento più tosto che
che questo, suo consumamento più tosto che ammendamendo della cattività del marito potrebbe essere
un uomo tanto stimatore della parola, che anche quello, che avessi promesso a
della parola, che anche quello, che avessi promesso a sproposito,...
. desiderio vivo, intenso, ardente (che consuma l'animo). berni
). berni, 2-31: mentre che voi sete stato in cotesta corte,
, non vi potrei mai dire il consumamento che ho avuto continuo di scrivervi una volta
avendo sempre gli amanti, si dice che ardono. 5. distruzione,
in mal ch'aduce peggio, / sì che mi fa temer consumamento? lettere e
delle nostre biade. bembo, 5-2-267: che la repubblica stessa in preda e consumamento
veruno. della casa, 2-3-42: che altro, dico, di tutte queste cose
queste cose si ha riportato, altro che spesa infinita, strazio, consumamento de'
infino a quel tempo consumamento di quelli che vi passavano. 7. consumo
davamo le paghe a messer francesco, che non feciono gli inimici. non parlo
; non parlo de'vini de'quali quelli che avanzavano alla ebrietà militare, erano,
sparsi per le volte e per le cantine che erano per tutto come laghi. davila
reio consumamento; perché quello medesimo die che l'oste di mardonio fue isconfitta,
di consumare *), agg. che consuma, logora, travaglia; struggente.
de questa giovene me piaceno tanto, che tutto ardo del suo amore, e
cicognani, 3-108: e più consumante che mai era l'insoddisfatto desiderio. manzini
: di tale foco so raceso / che me ne consuma. iacopone, 69-116:
i-23 (54): in principio che 'l caldo non è ancora sì forte,
consumato sì tossa e la polpa, / che morte al petto m'ha posto la
lenta morte. petrarca, 265-11: che poco umor già per continua prova /
parve a certi suoi amici e parenti che egli sé e 'l suo avere parimente
la compunzione di cuore è quella, che come quasi un santo fuoco e consuma e
longo uso el ferro, / ancor che duro sia, vien consumando. machiavelli,
i-53: e non ci è cosa che consumi se stessa quanto la liberalità.
chiaman fuoco [amore], perciò che, sì come il fuoco le cose
ariosto, 23-127: amor, con che miracolo lo fai, / che 'n fuoco
con che miracolo lo fai, / che 'n fuoco il tenghi e noi consumi
: il massimo e ultimo affare, che il santissimo padre commise al borgia,
commise al borgia, fu una ubbidienza che consumò al santo generale la vita,
, iii-33: ho sempre sentito dire che crudeltà consuma amore. algarotti, 2-268
885: in diversi luoghi è mancato poco che gl'insetti volanti non mi abbiano consumato
figlio. sbarbaro, 1-60: a che servivano i paraocchi a quella bestia cui
rovigatti sapeva risalire, con intuito meraviglioso che incantava bruno, al carattere di quel tale
passate fatiche, ma di consumare quegli che si trovavano presenti, si sforzavano.
indrieto alcuna qualità di suntuosità: talmente che sempre uno principe così fatto consumerà in
mozzare alcune travi grosse di abeto, dicendo che si consumava nel tirare su la roba
nel tirare su la roba troppi canapi, che era meglio condurla per quella via.
quegli e questa sì daddovero invano, che dopo lettine i libri o uditane i
menica, bada un po'bene, che in cucina in quest'occasione si consumi almanco
in quest'occasione si consumi almanco meno che si può. rosmini, xxii-294: considerano
panzini, iii-77: lei capisce benissimo che il giorno in cui attila accetta di farsi
, la storia si ferma come un orologio che ha consumata la carica.
vi potrei dire quanta sia la cera che vi s'arde a queste cene, né
cene, né quanti sieno i confetti che vi si consumano. boiardo, 2-4-5:
esser di quel drago pasto, / che d'altra gente ha consumata assai,
. machiavelli, i-30: e consumate che fumo le vivande e tutti gli altri
le vivande e tutti gli altri intrattenimenti che in simili conviti si usano, liverotto
il primo piatto venne così consumato senza che nessuno parlasse. pavese, 6-306:
6-306: consumammo nella veranda la colazione che i custodi erano corsi a cercare in paese
: nel celebrare, contavano i fedeli che v'assistettero, che tante eran le lagrime
contavano i fedeli che v'assistettero, che tante eran le lagrime che spargeva,
v'assistettero, che tante eran le lagrime che spargeva, massimamente dalla consacrazione fino al
massimamente dalla consacrazione fino al consumare, che a gran pena potea proferir le parole.
in ventiquattro anni ho vuotato il calice che avria potuto bastarmi per una lunghissima vita
. guicciardini, 68: è bisognato o che patischino nelle cose necessarie, o che
che patischino nelle cose necessarie, o che consumino el capitale che avevano disegnato per
cose necessarie, o che consumino el capitale che avevano disegnato per le dote delle figliuole
figliuole. tasso, 20-59: poi che sdegnossi in fuggitivo dorso / le nobil ire
poscia ho consumati e spesi, / che di ricoverar non spero mai! marino
: cresce la vana gioventù superba / che tutti i frutti suoi consuma in erba
il cavaliere era un piccolo avvocato calvo che non faceva l'avvocato: le terre
, 36-59: contro all'arte del prolungare che si facevan le liti per modo,
si facevan le liti per modo, che consumavano più a condurle che non rendevano
modo, che consumavano più a condurle che non rendevano a vincerle, introdusse i com-
non veggendosi né chiamare né richiedere a cosa che a suo mestier par tenesse e oltre
: li dì miei più velocemente trapassano, che dal tessente la tela sia tagliata;
fu già un piero brandani cittadino, che sempre il tempo suo consumò in piatire.
, come quanto al numero dei dottori che dovessero parlare. d. bartoli, 37-45
pensiero ad un fine più alto di quel che porti l'avere in cura solo se
assomigliarmi al pescator sollecito ed indefesso, che consuma le intere notti scoglio su scoglio.
potevano considerar molto; e quel tempo che non erano obbligati a consumar dietro alle
, 22-29: né mi diceva il cor che l'età verde / sarei dannato a
lo aveva indotto a consumare le ore che gli restavano di vita italiana, in questa
tuo detto? comisso, 7-51: sapeva che l'attendeva il ritirarsi nella sua casa
vicino al mulino, vivendo dei risparmi che aveva fatto e consumando tristemente i suoi
come sette leghe continuate di questa, che a passarle gli consumarono una intera giornata
morte, / accompagnata di quelli martiri / che soglion consumare altrui piangendo. dante,
1-202: si pone per l'avarizia che consumi sé dentro con la sua rabbia
sua rabbia; e questo dice: imperò che meno nocimento è che l'avaro consumi
dice: imperò che meno nocimento è che l'avaro consumi sé d'entro, che
che l'avaro consumi sé d'entro, che la sua rabbia spanda di fuori.
servidore; / merzé del mio dolore / che mi consuma e non ho posa mai
caterina da siena, i-19: coloro che sono nell'inferno, li arde e li
sola sei splendor al secol nostro, / che altrui ne la vista ardi, e
consumi. tasso, 4-77: crudel, che tal beltà turba e consuma. marino
pur, tanto è l'amor, che mi consuma, / malgrado mio t'accolgo
rode e consuma. monti, 24-694: che altro vedesti intorno alle tue mura
vedesti intorno alle tue mura, / che perpetue battaglie e sangue e morti?
l'europa, e la rabbia interna che consumava la francia, aprir l'adito
, aprir l'adito a compire quello che una volta impedirono i fati inesorabili.
inesorabili. tommaseo, i-63: quell'odio che i tuoi figli, isola forte [
cessa bensì da codesta canzone / funebre, che sempremai mi consuma nel petto il mio
e consuma e distruge, / solo che ben si pasce, / certo in mal
venuti per difesa / del cor dolente che gli avea chiamati. compagni, 2-11:
podestaria, e tutte le rifiutò, dicendo che le voleva lasciare agli avoltoi, ch'
pasto da loro. chiamava avoltoi quelli che vanno in birreria a consumare i poveri uomini
volenterosa e più presta col suo creare che 'l tempo col suo consumare. machiavelli,
e stavano securi a offenderli sanza che li todeschi vi avessino remedio;
e se non fussi la cavalleria che li urtò, gli arebbano consumati
xxiv-843: tante [guerre] che affliggono e consumano il genere umano. monti
versiamo / di bacco la spuma, / che uccide consuma / le cure del
magnifiche dipinture ci duole dell'incendio che nella giovinezza de'nostri padri le
ma tutto mio labore, / quanto che io l'alumi, / convien che si
quanto che io l'alumi, / convien che si consumi. monte, ii-379:
/ e non mi vale poi merzé che cheggio. iacopone, 90-5: [lo
): e giù avemo veduto drappo, che non arde e non si consuma nel
par., 20-3: quando colui che tutto 'l mondo alluma / dell'emisperio
dell'emisperio nostro sì discende, / che 'l giorno d'ogne parte si consuma
mie gravi pene in questo mondo, che faragio? / ma degio pur tacendo consumare
petrarca, iii-1-161: non come fiamma che per forza è spenta, / ma
per forza è spenta, / ma che per se medesma si consume, / se
avvezzò a * cibi del monaco, che,... ancora che la penitenza
monaco, che,... ancora che la penitenza di frate puccio si consumasse
; deh, donaci salute / anzi che mutiam loco, / che già a poco
salute / anzi che mutiam loco, / che già a poco a poco / per
michele, 45: e poi con parole che parea che tutto si consumasse, disse
: e poi con parole che parea che tutto si consumasse, disse: io ti
ancora più, ch'io credo che vi sarà iesu cristo. de jennaro,
. de jennaro, in: io che consumo, e mai trovo pietate / e
sia tuto / il corpo mio, che in tal ardor consuma / che avrebbe il
mio, che in tal ardor consuma / che avrebbe il mar d'ogni liquor asciuto
poliziano, st., 1-57: par che 'l cor del petto se gli
del petto se gli schianti, / e che del corpo l'alma via si fugga
alma via si fugga, / e che a guisa di brina al sol davanti /
tenergli questo cocomero in corpo, giudicando che essendo entrato in uno stato nuovo e
medesimo. aretino, 2-7: mi pregava che io lo facessi adormentare con lèggere;
in giorno si consuma e spunta, / che al fin madre, germano, amico
ma con la cima tende / al ciel che me la diè. nievo,
insterilì in quella smania di piacere che la invase tutta, in quell'incendio dei
assente, come manchi in questa plaga / che ti presente e senza te consuma
della mente e vano di senno quelli che dice che 'l parliere possa o debbia
e vano di senno quelli che dice che 'l parliere possa o debbia trattare di
., 8-10 (175): poi che alquanti dì l'ebbe bene con gli
o, io ho tanto tremore, che sotto tanto bene che non ci covi
ho tanto tremore, che sotto tanto bene che non ci covi qualche cosa, che
che non ci covi qualche cosa, che io me ne consumo! boiardo,
, samia? -consumasi di sapere quello che hai fatto della faccenda sua. ariosto,
ti consumi, / dando credenza a quel che non è vero? straparola, 2-2
quando ella lo vedeva guattare, dimostrandoli che ella si consumava per lui. tasso,
con sì bella occasione i fatti suoi, che il consumarsi nella servitù d'un prete
figli]; belli, sani e che sapessero fare un mestiere. -consumarsi
simintendi, 2-3-233: per l'aversità che sostenne ipolito, egeria non si può
st., 1-57: e par che 'l cor del petto se gli schianti,
, /... / e che, a guisa di brina al sol davanti
dì, in ciocché dice octo, cioè che in otto dì sono consumate [le
sono consumate [le opere]; che ognendì potemo porre un'opera maravigliosa.
, 2-41: e qual è quei che disvuoi ciò che volle / e per novi
e qual è quei che disvuoi ciò che volle / e per novi pensier cangia
novi pensier cangia proposta, / sì che dal cominciar tutto si tolle, /
, pensando, consumai l'mpresa / che fu nel cominciar cotanto tosta.
. bruno, 3-919: il che tutto venne conceduto dal filosofo, ma
conceduto dal filosofo, ma non già che l'atto de tali inclinazioni si consumasse.
ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e
il vasello, e ricevea lo fumo che n'uscìa; ed inebriato il pane del
; ed inebriato il pane del fumo che n'uscìa del mangiare, e quelli lo
., 1-167: ma tanto dico, che ciò ch'è scritto di me s'
m. villani, 1-94: disse che volea ch'ella fosse moglie di ruberto
molti suoi parenti e amici, anzi che consumasse il matrimonio, dicono: « gherardo
matrimonio, dicono: « gherardo, che hai tu fatto? ». aretino,
in modo mettendo tempo in mezzo, che molti mesi passarono, che 'l matrimonio
mezzo, che molti mesi passarono, che 'l matrimonio non consumò. b. davanzali
valesse; contro alla ragion comune, che vuole che il consentir faccia il matrimonio
contro alla ragion comune, che vuole che il consentir faccia il matrimonio, e
matrimonio d'interesse e si era d'accordo che tra noi non ci sarebbero mai stati
cocchieri, offrendomi i lor servigi, che fermo alle cantonate sto consumando le mie
nella fantasia... sento improvvisamente che non ho mai baciato ima donna.
). agostini, 32: questi che, per dio grazia non peccando,
), agg. atto a consumare, che ha virtù di consumare, di compiere
mativo, / amor conservativo del cor che t'ha albergato! bencivenni, 5-28
superfluità putride. magalotti, ii-120: che una mente che bolle di superbia e di
magalotti, ii-120: che una mente che bolle di superbia e di concupiscenza sarebbe
di questo fuoco [della fede]; che però la ritiratezza, la sobrietà,
questa mente a concepir quel primo calore che invita, e al quale risponde
quello la testa, non ancor sì consumata che essi alla capellatura crespa non conoscessero
, 12: considerate e vedete che io non ho altro che questo tristo mantello
vedete che io non ho altro che questo tristo mantello, vedete che
che questo tristo mantello, vedete che è tutto rotto e consumato, e più
lor grazia e dignità, fin che, dall'invidioso morso del tempo a poco
il core, / or, che cenere è tutto, arder non puote.
? gli scalini erano consumati, e dire che andavano scalze. 2
vii-365: è consumata la cera, convien che s'estingua la luce. f.
f. galiani, 1-278: voglio supporre che avessi nel mio computo sbagliato del doppio
nel mio computo sbagliato del doppio, e che i frutti e le fatiche consumate in
288 milioni; pure si può mostrare che 18 milioni di moneta ci bastano.
circonferenza del vaso al centro, giunti che sono ad esso, dare in dietro
queste andate, e questi ritorni, fin che l'impeto che li portava è consumato
questi ritorni, fin che l'impeto che li portava è consumato. monti, x-1-393
di questa vita, si può dire che quando esso si penserà essere consumato,
inganni / l'alma mia consumata, non che lassa, / fuge sdegnosa il puerile
, consumato di forze e di carne, che dispero del tutto il più poterne risurgere
carletti, 249: li zelandesi, che erano tutti marinari stracchi et consumati del
dannoso. segneri, i-134: dicono che quegli è morto, perch'era consumato
tapinar della sua creatura, / più che dal suo, mia madre consumata,
prima agitato e consumato da passioni, che poi si trasformano in movimenti meccanici.
esteti, consumati dall'amore per la bellezza che ne tortura i sensi, hanno le
splendore ora così malamente è consumato, che per la sua molta magrezza se gli
dentro faenza e bologna la bella, / che molti cavalier n'andò per terra /
cose si mostrano in questa breve parola che dice il vangelo, che ne mostra
questa breve parola che dice il vangelo, che ne mostra le grandi opere e meravigliose
, in ciocché dice consummali sunt; che questo dire consumato, s'intende quando
(i-626): il santo monaco che era persona intelligente, conoscendo per le
si condannava chi dicesse... che il matrimonio contratto ma non consumato non si
è il suicidio, mai consumato, che non consumerò mai, ma che mi
, che non consumerò mai, ma che mi carezza la sensibilità. 2