, 95: alcune [medicine] che difficilmente chiariscono tenendole al sole,
vasca grande, addove va l'acqua che si chiarisce, costa scudi 20. monti
e intera allor chiarissi / la sembianza che pria venne non piena. leopardi,
par., 5-120: del lume, che per tutto il ciel si spazia,
venturo. bibbiena, xxv-1-72: sin che non mi chiarisco se vero è che
che non mi chiarisco se vero è che femina fatto sia, non sarà ben di
, rivolta il tutto, e chiarisceti che tu t'inganni. berni, 154:
ne'miei secreti, né mi piace che tu ancora te ne chiarisca. boccalini,
. di modo si sono uniti insieme, che, ancor che siano molti di numero
si sono uniti insieme, che, ancor che siano molti di numero, fanno però
sol corpo, e gli spagnuoli, che hanno usato e usano ogni possibil artificio
per disunirne alcuno, si sono chiariti che pestano l'acqua nel mortaio. c
chiarirsi del vero, non s'accorse che il calunniatore era concorrente e nimico d'
noi nel riscontro di quest'esperienza, che abbiamo trovata verissima, è riuscito d'
, è riuscito d'osservare qualche particolarità che non abbiamo giudicato doversi tacere, potendosi
doversi tacere, potendosi dare il caso che non a tutti sia sovvenuto il medesimo
sia sovvenuto il medesimo concetto, e che essendo egli sovvenuto a tutti, non
. g. gozzi, 1-187: dicesi che la verità è nel vino; ma
verità è nel vino; ma io trovo che tè anche nella stizza...
. v. martelli, 2-15: il che mi fece credere fossi andato a chiarirsi
; e pensò di favorirlo, giudicando che, opponendosi, per se stesso si chiarirebbe
sempre innanzi il suo proposito di lasciar che il popolo apertamente si chiarisse, per poterlo
it., i-128: la voce che bonifazio ottavo si fosse chiarito contrario a'
si fosse chiarito contrario a'cerchi e che carlo di valois veniva in firenze,
(e s'intende positivamente ber vino, che chiaro in questa lingua s'appella)
comparsa,... e con tutto che abbiano fatto gran rumore non è chi
non è chi ne faccia conto. credo che a questa volta avrà chiarito affatto le
non da lui, e dette in modo che non ne mangerebbono i cani. g
accademica. dossi, 624: che io molto non fossi nelle grazie di
sìmili egrege persone (uòmini meno di lèttere che di parole) è più chiaro della
di diafano avere in sé mista, tosto che 'l sole li vede diventano tanto luminosi
sole li vede diventano tanto luminosi, che per multiplica- mento di luce in quelle
come detto è, tremando forte; per che ella il domandò chi el fosse.
puossi perfettamente contemplare. carducci, 1060: che giovinezza nova, che lucidi giorni di
, 1060: che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia / per la cenila
vedere la luna con i raggi tosati, che diffondeva per l'etere una luce ineffabile
lieti non tristi / effondono ancóra, / che tu vedi ancóra / nella sabbia le
/ con sì lucente chiarità innaurato, / che la sua chaira par d'angel provato
cavalcanti, ii-427: chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira,
, / e mena seco amor, sì che parlare / null'omo potè, ma
m'ha dato in po testate, / che vede 'l sole, là dov'ella
là dov'ella appare, / cosa che 'l vince di sua chiaritate. bibbia
santo benedetto vidde tutto il mondo, che fu peccatore; come non credi che
che fu peccatore; come non credi che maria potesse vedere la chiarità di dio
illuminato, ché niuna cosa gli rende altro che chiarità. 6. figur
, volendo immaginare pelle vie ragionevoli, che si dee venire appresso a qualche chia
e lode venne in brieve tempo, che alli nostri fortemente caro, e agli
bencivenni [crusca]: usa diligenza, che il liquore colato a più doppi ti
. si chiariscono... tanto, che le parti grosse vadano al fondo,
dove fare scolare l'acqua chiarita, dopo che ha depositato la torba dentro al circondario
dea d'amare, e meglio / che la chiarita stella de la dia. intelligenza
v'è, cara margherita, / che in cipri ed in africa si cria;
raldo su'color verdia, / avegna che gottato di sanguigno. libro di opere
, 26: olosia vi piacerà, però che ella è molto bella...
ch'io mi conosco alquanto) / che di saver ver voi ho men d'un
e d'abito e di persona da quello che esser soleva quando si partì,.
. leone ebreo, 8: bisogna che il conoscimento preceda all'amore: ché nis-
machiavelli, 1-75: la prima coniettura che si fa del cervello di uno signore,
uno signore, è vedere li uomini che lui ha d'intorno: e quando e'
modestia e grandezza... iacea che ancor da chi mai più veduta non l'
sono sparsi per terra istrumenti musici, che non dipinti, ma vivi e veri
. si poteva escogitare, di quello che prova un nobil veneziano, quando nella
: consentasi poi ad ognuno il crederne quel che più gli toma al bisogno che siano
quel che più gli toma al bisogno che siano: purché si conosca obbligato a
maniere] potrete... scemere quelli che abbiano buona presenza, e che si
quelli che abbiano buona presenza, e che si conoscano di più spirito e di più
sei, di quelli [gl'incettatori] che, per voce pubblica, sono conosciuti
da indurre negli altri l'opinione altissima che la voleva far concepire di sé.
: sapere con chi si ha a che fare. giusti, iii-165: conosco
, iii-165: conosco i polli e so che a un punto preso fanno di tutto
angelo: -come sarà questo, imperò che non cognosco uomo? tavola ritonda, 1-482
. storie pistoiesi, 2-60: uno che l'avea conosciuta contro sua voglia. masuccio
ariosto, 442: mi supplicò piangendo che procedere / volessi in guisa alla cura
in guisa alla cura di cintio / che più impotente restasse e più debole /
restasse e più debole / di quel che sia, e in modo che conoscere /
di quel che sia, e in modo che conoscere / mai non potesse carnalmente emilia
, come savio, ne conoscerà quello che n'è da conoscere, e crediamci
è da conoscere, e crediamci certi che ne vorrà quello che noi.
e crediamci certi che ne vorrà quello che noi. 18. rifl.
infine 11 fratello con la voce mutata che non si conosceva più nemmen lui.
, ii-122: io non so verun peccatore che fosse si mal disposto, che stando
peccatore che fosse si mal disposto, che stando ad udire una sua messa,
coscienza. cavalca, 16-2-276: credendo che fosse morto, lascia- ronlo istare.
giordano, 3-93: certe buone persone, che cono- sceano della sua santitade, seppero
cono- sceano della sua santitade, seppero che venne a morte. statuti del tribunale
ricevo da dio, / signor maggior che non e voi e io. tavola ritonda
cognosco la vita salvata, / però che dal gigante ero abbattuto. -conoscere
paullatim aedificantur * diceva gregorio settimo, che di alti edifizi doveva conoscersi un poco.
qualcosa ad alcuno: fare in modo che ne acquisti notizia. storia dei santi
francesco borgia] a conoscere il santo che riuscirebbe. -darsi a conoscere:
goldoni, vii-1109: sono così confusa, che non so come ricevere queste donne.
conoscere non volle, infino a tanto che saputo non avesse della giannetta.
determinato. guicciardini, 285: voglio che vi intervenghino [i collegi] e
a fiorenza a dar saggio di sé; che questa era una occasione da farsi conoscere
conoscere non men coraggioso cavaliere combattendo, che provido prencipe comandando. algarotti, 1-190
parigi, si fa conoscere tal pittore che in ciascun paese sarebbe chiamato eccellente.
ha lasciato la mia unica nipotina, che non ho neppure conosciuta, cosa che
che non ho neppure conosciuta, cosa che accresce il dolore di sua madre e il
de sanctis, iii-167: credette la scienza che rinnovare la vita fosse il medesimo che
che rinnovare la vita fosse il medesimo che rinnovare le idee, e conoscere fosse
idee, e conoscere fosse il medesimo che potere. carducci, i-132: nelle
: nelle fonti arcane del fiume, che fa l'egitto non abbisognante d'implorare
confutata dalla gnoseologia con la facile dimostrazione che essa inutilmente sostituisce all'atto del conoscere
(superi. conoscibilissimo). che può essere conosciuto. statuti dell'
della seta, 2-45: tutti li maestri che fanno o faranno per l'avvenire l'
[particella delle palpebre] alla vista, che gli fa difformi e conoscibili tra tutti
più nobili. bruno, 3-242: concedo che tutte le cose hanno in sé anima
acquistar tanto di grossezza o grandezza, che... diverrà dall'occhio istesso
. 2. sm. ciò che può esser conosciuto. b. croce
aiutorio d'iddio, soggiu- gnendo, che se contrarietade di conoscibilitade non impacciasse lo
lo fa, o con se stesso, che fa. b. croce, i-2-147:
sintesi a priori: l'efficacia cioè che essa possiede a porre termine ai dubbi circa
trionfare la potenza del pensiero sul reale, che è la potenza del reale a conoscere
, / e nobile e preclara, / che puote a compimento / aver conoscimento /
con più conoscimento della calamità del mondo che la prosperità di quello non m'avea dimostrato
3: di tanti mali, non pare che abbiamo conoscimento, né sentimento per noi
tanto cognoscimento del cielo e di ciò che v'è dentro, che non fu
e di ciò che v'è dentro, che non fu mai criatura pura, che
che non fu mai criatura pura, che mai ne intendesse quanto lei. leone
, 226: la bellezza è grazia, che, dilettando l'animo col suo conoscimento
lingua essere non solamente della mia, che senza contesa la si mette innanzi,
ancora di tutte l'altre volgari, che a nostro conoscimento pervengono, di gran lunga
cesarotti, i-219: le arti, che belle per eccellenza si chiamano..
. pellico, ii-98: quella condizione che non è povertà, e che avvicinandoti quasi
condizione che non è povertà, e che avvicinandoti quasi egualmente al povero ed al
bernardino da siena, 34: e dicesi che tanto fu acetta nel cospetto di dio
fu acetta nel cospetto di dio, che essa fu illuminata di tanto cognoscimento,
essa fu illuminata di tanto cognoscimento, che non fu mai più creatura, che tanto
, che non fu mai più creatura, che tanto ne sentisse quanto lei. g
antichi uomini] hanno più di conoscimento che i giovani. cesarotti, i-73: il
duccio pagni,... conciosia cosa che abbiano conoscimento del detto officio e sappiano
sacramenti della chiesa a tempi debiti, che fusse in buono conoscimento. vasari,
al conoscere, proprio del conoscere; che ha facoltà di conoscere, atto a
leone ebreo, 184: aristotile dice che noi amiamo più il senso del viso
noi amiamo più il senso del viso che gli altri sensi, però che quel ne
del viso che gli altri sensi, però che quel ne fa più conoscitivi che tutti
però che quel ne fa più conoscitivi che tutti gli altri. b. segni,
è conoscitiva mediante il mezzo congiunto, che è la lingua. bruno, 3-941:
quest'istrumento di tutte le virtù, che è la fede: forma di tutte esse
algarotti, 3-125: né molto andò che da que'montanari conoscitori dei siti fu
... più amatore del gran mondo che conoscitore o investigatore degli uomini. boine
più belle sono le armi d'omero che di virgilio. giulianelli, 2-41: la
da un conoscitore sì chiaro, e che niente avea risparmiato. milizia, ii-302:
presunzione d'esser profondo conoscitore; sanno che di buona fede studio e m'ingegno per
per formarmi un criterio esatto di ciò che forma l'essenza della pittura. d'
, 1051: il conoscitore sa a che punto si trovano queste pagine e lo scopo
già calcante il vate / agurator, che de'pie'torme dietro, / e delle
sempre gli arbori insetati in lor medesimi che altramente dell'istessa razza, la quale
specolar gli ozi traendo / verrò: che conosciuto, ancor che tristo, / ha
/ verrò: che conosciuto, ancor che tristo, / ha suoi diletti il
alcun vestigio, / mal conosciuto, che quivi traluce. michelangelo, 142-9: di
, 142-9: di dante dico, che mal conosciute / fur l'opre sue da
sue da quel popolo ingrato, / che solo a'iusti manca di salute. della
i mezzani e più comuni il tipo che ti rappresenti; e tale è precisamente
non voi discovrir qual donna sia / che per le propietà sue canosciute. idem,
, i-2- (27): con tutto che quegli uomini che si sono affaticati qualche
): con tutto che quegli uomini che si sono affaticati qualche poco di sentore di
tasso, n-ii-23: -ditemi almeno quel che significhi questo nome « nobile ».
più conosciuti pittori e d'altre sorte artefici che ci avesse. manzoni, pr.
? collodi, no: il solo difetto che avesse pinocchio era quello di bazzicare troppi
..., conosciutissima, e che riempiva di sé tutte le veglie.
dovea. pallavicino, 1-334: quasi che sia in poter nostro, il non
8. sm. filos. ciò che è conosciuto. de sanctis, iii-222
: volea anzi tra'non conosciuti, che tra gli amici, udire i piati,
gli amici, udire i piati, dicendo che più liberamente si conoscerà la quistione.
la quistione. bembo, 1-140: di che egli a guisa di conosciuto mi ricevette
. m. -ci). ott. che si riferisce al conoscopio, proprio del
volgar., ix-57: e ogni uomo che non vi riceverà, e non udirà
santo nella chiesa di dio, udimmo che fu molto conquassato, ma non atterrato.
... con danni di tutti coloro che hanno qualità, non governerà, ma
conquassarono co '1 ferro,... che i male arrivati britanni furono stretti a
erano in quella provincia così potenti, che non era bastante a sostenerle il potentissimo
sarpi, ii-70: erano ordite tele, che poi te- sciute fecero grand'ombra alla
di quella sinodo; e fabbricate macchine che lo conquassarono e disciolsero. chiabrera,
., e tanto lo conquassava, che poco più, sarebbe andato a fondo.
tanto ad accostarsi a'liti del reame che prima il re era già entrato in napoli
con seneca operando, dicevano voler anzi morire che peccare. tasso, 11-51: èssi
in quel modo non lo recoe ad altro che a disperazione. guicciardini, 2-3-272:
e conquassato a percuotere nella cavalleria, che il suo squadrone fu con poca fatica disciolto
vi move / senno e valor, che in porto la trarrete); / voi
cavalca, 19-182: acciocché in noi, che siamo infermi, della sua conquassazione nasca
, col danno aggiuntole dai conquassi con che la scossero e ruppero i colpi e
riva il conquasso delle navi, ed aiace che notava. buo narroti il
narroti il giovane, 9-543: misericordia! che la terra s'apre: /
conquasso. magalotti, 17-108: parrebbe che all'impeto de'venti una machina
insomma io divenni di tutti quelli che venivano col conquibus. dolce, xxv-2-215:
ventura; e, sopra tutto, che non ci manchi il 'conqui
bus ', ché sapete bene che madona agnela è povera gen
soffici, ii-43: bastava infatti che ognuno di loro s'impe
; / diavol conquidi e dio fai che voi fare. iacopone, 41-43: eo
el forte cavalieri, / io son colui che con la forza mia, / conquisi
scoprire avesse avuto aviso / lo scudo che già fu nel negromante, /..
reggia tutta. parini, v-87: poi che il buon punto ha colto / onde
il volgo gravato dal nome latino, / che un'empia vittoria conquise e tien chino
: quella nuova dottrina militare delle barricate, che dio destina a svergognare e conquidere li
i ed il bel verde paese / che da lui conquiso fu. pascoli,
, 1508: uomo non t'abbia che faccia codardìa. / molt'ampie terre
terre io ho con te conquise, / che carlo tien, ch'ha la barba
. petrarca, 348-5: le braccia che conquiso, / senza moversi, avrian
[gli avversari], attutarli e impedire che i semplici siano sedotti dai loro sofismi
sofismi. negri, 1-342: minuto che passi fuggendo, veloce pulsante / fra il
ha natura l'amor veramente, / che in guardare conquide lo coraggio. galliziani,
lo coraggio. galliziani, v-112-62: che già non posso plui / soffrir la
soffrir la pena dura / d'amor che m'à conquizo. bonagiunta, ii-299:
pulzella, poi m'avete sì conquiso / che sol per voi mia vita si conduce
. g. cavalcanti, ii-450: poi che mi vider così sbigottito, / disse
così sbigottito, / disse l'una che rise: / < guarda come conquise
vedrian la minor parte / de la beltà che m'have il cor conquiso. boiardo
è ben mia doglia / a quella fiera che 'l mio cor conquide. ariosto,
d'alta pietade / col largo pianto che nel sen le cade. aretino,
orazio, ché parlando uccidi / quel che ti procreò, e lo costringi / alla
procreò, e lo costringi / alla disperazion che lo conquide. tasso, 15-62:
poi sì dolce e pia, / che fòra ciascun altro indi conquiso. tassoni,
gli occhi al cor passarsi un foco / che d'un dolce desio l'alma conquise
svevo, 3-626: non pensai camminando, che a preparare più brevemente che fosse possibile
camminando, che a preparare più brevemente che fosse possibile la frase che dovevo dirigergli
più brevemente che fosse possibile la frase che dovevo dirigergli. bastava dirgli la mia
nasceva da quegli accordi una forma musicale che saliva via via più solenne;..
... umanissima e celeste realtà che forse conquideva dio, ne risvegliava la
.. lo conquideva con l'inquieta smania che suole assalire i malati, per sapere
conquidono, ti obbligano con tante premure che il rifiutare sarebbe lo stesso che commettere
premure che il rifiutare sarebbe lo stesso che commettere una vera sconvenienza. cicognani,
a furia di berci e di gergo, che se prima capiva e vedeva poco,
nella voce sua mi fu palese / ciò che l'aspetto in sé avea conquiso.
fendente il capo armato / a giandon che già in piedi era levato. forteguerri,
era levato. forteguerri, 27-15: che tale oggi s'affanna e si conquide,
s'affanna e si conquide, / che domani s'allegra e scherza e ride.
ossia requisizione. così dicevano pure le spie che nascosamente andavano agli altrui fatti esplorando,
[il petrarca] 'conquiso ', che è voce provenzale, usò molte volte
molte volte; ma 'conquistato ', che è toscana, non giamai. baldi
sono priso / e conquiso, / che fra dormentare / mi fa levare /
forte e dogliosa la mia pena, / che 'n su la morte mi conduce e
faccia e le viril fattezze adocchia / tanto che se ne sente il cor conquiso.
. stampa, ix-113: il bel, che fuor per gli occhi appare, e
viso, / è tanto e tal, che fa restar conquiso / ognun che 'l
, che fa restar conquiso / ognun che 'l mira, di gran lunga, e
quel mistico godrò sonno celeste, / che palme innanzi tempo imparadisa. manzoni, 8
non mi par gran fatto, / però che quel medesmo avvenne a noi. [
assoluta. -soldato di conquista: che milita in un esercito conquistatore.
famosa io vi guido alta conquista / che costumi virtù commercio abbraccia / e di quest'
con queste tante conquiste,... che ha fatto il sole, ben fu
gentil, salda, divina / verità che sussista. -uomo di conquista:
sembrasse uno di quegli uomini di conquista che non fallano mai. 2.
i filosofi potrian dire al presente, che, guardando il cielo, non vi può
cielo, non vi può veder cosa che non sia scoperta e quasi conquista de'telescopi
agili o dei più forti, di coloro che sapevano prendere, 0 di quelli meno
furore della gloria ci prende, noi crediamo che la conquista dell'arte somigli all'assedio
questi oggetti in casa è una conquista che si considera perenne, da trasmettere ai
bambina... così bella, che, se non dà addietro nel crescere,
dà addietro nel crescere, siete certo che a suo tempo farà di gran conquiste.
. frugoni, 699: chi non sa che buon effetto / fa col sesso a
davanti al caffè non distraggono deola / che lavora soltanto la sera, con lente
da conquistare. conquistàbile, agg. che si può conquistare. panzini, 11-866
donne sono conquistabili; non esiste donna che non sia conquistabile, come non esiste
sia conquistabile, come non esiste metallo che non sia fusibile. cardarelli, 3-67:
: gradasso smisurato, / da poi che se partì de sericana, / tutto
taprobana. machiavelli, 9 7: ciascuno che al presente vive, sa con quanta
popoli marciscano in quell'ultimo civil malore, che né dentro acconsentino ad un monarca natio
i-123: i repubblicani... dicevano che, se un tempo i baroni aveano
foscolo, viii-186: potrebbe anche darsi che un principe militare conquistasse all'inghilterra grandi
azione, audace, risoluto, chiaroveggente, che non ebbe tentennamenti e scrupoli, che
che non ebbe tentennamenti e scrupoli, che prese d'assalto la fortuna e conquistò
non dirò popolo, ma impero, che ai popoli che, non dirò vince
popolo, ma impero, che ai popoli che, non dirò vince, ma soggioga
a le catene da legare i prigioni, che a le armi da conquistargli. tasso
tasso, 1-55: il forte otton, che conquistò lo scudo, / in cui
/ ma 'l cane ancora avrai, che la conquista. 4. acquistare
conquistato. giamboni, 2-178: colui che aggrava altrui per conquistare alcuno bene,
, e, non avendola intera, che facciate ogni opera di conquistarla, ché
,... / più tosto vuole che in tenèbre eterne / il nome suo
, e prende un pezzo di pasta, che s'allunga, e gli scappa da
scappa da ogni parte; un altro, che ha conquistato un burattello, lo porta
. nievo, 128: dal prodigioso correre che faceva quando lo inseguivano, avea conquistato
stanzaccia, in presenza della sozza vecchia che stava a guardarlo lieta d'aver conquistato
ridur finalmente a penitenza / i rustici che han grossa la coscienza. monti, x-3-414
i discepoli del re de're, che colla parola conquistarono il mondo, erano
cropii arboscelli alteramente / minerva procedea; che del novello / conquistato terren prendea diletto
, nella calca, il più alto che ti fiata nel collo. alvaro, 9-190
algarotti, 3-125: né molto andò che da que'montanari conoscitori dei siti fu
cuoco, 1-176: un conquistatore, che far voglia dei cittadini, deve avvezzarli ad
ma imaginate, claudio, un conquistatore che tragga dietro di sé un carro pieno
sé un carro pieno d'infermi e che si prepari a combattere contemplando i loro
, 84: storie sanguinose subito dimenticate che rivivevano improvvisamente nella notte, tessevano attorno
conquistatori: gli audaci e avventurosi condottieri che, nel secolo xvi, assoggettarono alla
altri). 3. figur. che attira a sé, seduttore; fortunato
donne. -al femm.: donna che ha intorno a sé molti adoratori.
mi rallegro per ora dell'acquisto, che intanto avete fatto di questa futura conquistatrice.
onorato fare, / consumar sé, che men potè e men vive. malispini,
poco lo tennono i cristiani, per dissensione che avvenne tra il legato del papa e'
il legato del papa e'signori franceschi, che aveano fatto il conquisto. g.
quando cesar li vide intalentati, / che li sembrava cosa destinata, / mandò per
terra santa da gottifrè di buglione, avvenne che una gentil donna di guascogna in pellegrinaggio
, 2-225: e lasciate... che io mi rallegri d'avanzo del nuovo
mi rallegri d'avanzo del nuovo conquisto che è per fare la inghilterra. monti
fenicio, / la signoria del mare che fu córso, / il conquisto del
da pisa, 1-138: tutto il tempo che iano visse... saturno corregnò
voce dotta, lat. tardo conregnàre, che traduce il gr. ou|i. paoixeó . paoixeó aretino, 8-155: il mio parere è che tu faccia la tua pippa puttana capitoli aggiunse il pontefice il seguente, che... fossero obbligati [il metropolitano ., imperatore cristianissimo essendo, statuì, che dovunque fossono chiese d'eretici, si consuetudine. fu questa delle degne cerimonie che fusse fatta già è lunghissimo tempo. . vanno predicando, è vero? che io non credo in dio. ma sai il nostro tabernacolo... diranno che dio m'ha toccato il cuore. di tanti mali, quanti tu di'che i nostri scrittori gli appongono, perché perché il fanno eglino idio? perciò che, sì come io ho letto alcuna . aretino, ii-82: de i miracoli che fa la bontà d'iddio, sono bontà d'iddio, sono testimoni i voti che gli si porgono; di quelli che che gli si porgono; di quelli che escono del valor de gli uomini fanno de gli uomini fanno fede le statue che gli si consacrano. caro, n-1237:
tempio, / o pur che di sì vago ostile arnese / di gir
ne la sua beneficenza, quinci aviene che gli antichi drizzarono molti tempi e molti
non lungi dalla medesima idea è il teatro che fu, non sono ancora molti anni
, 169: ma quelle piante, / che a un dio, che ad un
, / che a un dio, che ad un eroe, che a un dolce
un dio, che ad un eroe, che a un dolce oggetto / de'nostri
e vino en sacramento stante, / che da lo preite sirà consecrato. cavalca
consecrato. cavalca, 16-2-12: posto che fu il pane in sull'altare,
): e per ciò io vi priego che, come voi al vostro luogo sarete
come voi al vostro luogo sarete, facciate che a me vegna quel veracissimo corpo di
celebrata la messa, pregò il sacerdote che consegrasse il corpo di cristo,
quale divotissimamente ragguardando, quell'ora propia che egli avea predetta spirò. s. caterina
.. non credono in quel cristo che levano alla messa, e molti sono ancora
alla messa, e molti sono ancora che non consacrano e se ne ridono. segneri
pur tu sai, quanti sono quei, che consagrano indegnamente. muratori, 7-v-39:
. giovanni dalle celle. 4-1-15: che sarà di quello cherico, il quale lasciando
maritarsi. settembrini, 1-66: seppi che abitava non lungi da casa mia,
casa mia, e viveva ritiratissima, che la monaca era sua edu
sua edu catrice, e che i suoi genitori, persone modeste e tutti
un particolare uomo ricco di sapienza riposta che fu poi consagrato dio, ma un
egitto sap- pienti di sapienza volgare, che vi fondarono prima le famiglie e poi
prima le famiglie e poi i popoli che finalmente composero quella gran nazione.
. petrarca, 297-14: forse averrà che 'l bel nome gentile / consecrerò con
. tasso, ii-37: è ragione che io desideri di consacrar così il padre come
di apollo... fece instanza che, quando egli ne fosse stato giudicato
per confini della patria tutte le terre che producessero frumento, orzo, viti ed
cara ed unica amica mia i pochi momenti che qui mi rimangono, per dirvi che
che qui mi rimangono, per dirvi che le vostre lettere mi hanno messo il
foscolo, xiv-89: que'pochi italiani che consacrano i loro giorni e il loro sangue
padre cristoforo camminava, con una consolazione che non aveva mai più trovata,
: altro male non è il suo che d'amore: / male che alle tue
il suo che d'amore: / male che alle tue cure la consacra. silone
, 5-1 io: tuttavia non saprei dire che sia un male per lei rimanere tra
dedico. galileo, 1-1-28: intagliate che siano, farò subito stampar l'opera
la quale da me allora fu scritta che la sorte non mi contendeva, siccome
/ correr si vede sotto lei, che umile / l'ingegnoso bulino a te consacra
b. davanzali, ii-273: mi comanderà che, mandate sane le grette muse,
il cuore di alfieri, e reputo che la vostra analisi sia un gran beneficio alla
analisi sia un gran beneficio alla gioventù che, consecrandosi alla poesia, lasciasi facilmente
chi 'vi attende assiduamente ', in che si consacra? dove sono quelle tali
magico. ariosto, 462: fate che i baccini s'abbiano / per consacrarli
/ per consacrarli a tempo, sì che possano / fare il bisogno. cellini,
(159): il negromante mi strigneva che io dovessi attendere a quella impresa
attendere a quella impresa;... che in manco d'un mese noi usciremmo
noi usciremmo di quella impresa, e che il luogo più a proposito si era
detto alla badia di farfa; ma che vi aveva auto qualche difi- cultà,
ima forma di giudicio di coloro, che si dicessero essere entrati dentro a'consagrati
il romitorio della maddalena, per una chiesicciuola che ivi era consagrata al nome di quella
piè scalzi. cerracchini, 1-1-289: che se poi la detta mensa non è
1-124: dopo la morte della moglie che, poveretta, lei così osservante!,
duol sempre al loco tomo, / che per te consecrato onoro e colo.
colo. 2. di persona che ha ricevuto un ordine o è stata
pretino, il quale sia consacrato, che il più grande dei filosofi!
del consacrato. -vergine consacrata: che s'è dedicata al servizio di dio
fa schermo contro la violenza del tribuno che nel vorrebbe a forza traboccare. 3
3. teol. dell'ostia, che nel rituale della messa si è trasformata
. bisticci, 3-183: quella figura che s'aveva a adorare si era il
truffargli la sua roba, col pretesto che bastianazzo s'era annegato, la truffavano
. anche qui, non vale la verità che si tratti di lingua poetica, di
d'un sentimento. 5. che viene nobilitato, che riceve un'impronta
5. che viene nobilitato, che riceve un'impronta di sacralità dall'attività
riceve un'impronta di sacralità dall'attività che compie. d'annunzio, ii-7:
di carni umane..., che dovevan essere d'uomini da essi consagrati
: agamennone / tratto il coltello, che alla gran vagina / della spada portar solea
): ditegli così da mia parte, che se innanzi che suoni vespro lui medesimo
da mia parte, che se innanzi che suoni vespro lui medesimo non m'ha rimenato
ogni modo; e dite a ascanio, che se lui non si leva di quivi
in quell'ora consacrata al suo maestro, che io farò a lui poco manco.
, talmente in parnaso è lugubre, che non solo le serenissime muse, i poeti
europeo aveva sancito nel congresso di vienna che quell'ente irrazionale parte tedesco e parte
irrazionale parte tedesco e parte slavo, che si chiama confederazione germanica si distendesse sino
in qua di quel lago italiano più che mai, ombroso d'oliveti e di
9. come formula di cortesia: che si pone volentieri al servizio di qualcuno
512: fatte adunque tutte le cerimonie che in simile consecrazione [del tempio]
: si querelavano... delli danari che si cavavano per indulgenze...
di cristo, non è di bisogno che per un altro prete si compia il sacrifizio
, ii-116: sempre la chiesa ha creduto che il corpo di cristo sia sotto la
se vogliamo completare il quadro, immaginiamo che... il chierico lavasse le dita
. panzini, i-745: la difesa che cicerone fece di quel mediocre poeta d'
, perché di tante si macolò, che si dice che giacque colla madre e
di tante si macolò, che si dice che giacque colla madre e colle serocchie e
,... non è per questo che abbiano perduta la traccia della consanguineità reale
alcuni di essi, o per constituire che più gradi impediscano o annullino. alvaro,
3. figur. stretto rapporto che, instauratosi fra cose diverse, le
pagina dell'incendio: « mi pareva che bruciasse la mia carne ».
di stirpe. botta, 6-i-32: che cosa potersi a sì generosa risoluzione opporre
[gli americani] più da sudditi, che da fra telli. =
rapporti di sangue, di parentela; che appartiene alla stessa stirpe, alla stessa
vico, 617: giustiniano nell'instituta dice che la legge delle xii tavole con la
agnati maschi e l'agnate femmine, e che poi la giurisprudenza mezzana avesse irrigidito essa
borgese, 1-174: la prima volta che filippo andò a salutarla, lo accolse
-figur. caro, 3-70: a che contamini / col sangue mio le consanguinee
sangue mio le consanguinee mani? / che né di patria, né di gente esterno
. 2. per estens. che riguarda i legami affettivi con i parenti
e voi, palme e cipressi, che le nuore / piantan di priamo, e
strepiti: da parche candide / parea che l'anime de'consanguinei / sotterra rispondessero.
tra le sinistre profezie che si traevano in paese da quel
(superi, consapevolissimo). che conosce, che è informato, che è
consapevolissimo). che conosce, che è informato, che è al corrente
che conosce, che è informato, che è al corrente di un fatto,
boccaccio, 8-72: la maravigliosa eloquenzia, che di costei il tuo amico, male
vestirsene. guarirti, 81: mira ciò che sa fare anco ne'petti / più
e pisa. tesauro, xxiv-24: acciò che l'ottusa e temeraria turba non si
delle mie intenzioni. scrivimi qualche rigo, che mi sarà di vantaggio e di consolazione
. castiglione, 190: onde accade che ad uno amante è carissimo talor vedere.
o altro loco o qualsivoglia cosa, che gli paia esser stata consapevol testimonio de'
fatiche e sei consapevole di tutto quello che è stato fatto in questa notte,
della mia innocenzia, tu sia quello che a me, che con prestezza vo'
, tu sia quello che a me, che con prestezza vo'morire, porga le
universo ingombra; / bionda fille, che tardi? 2. che si
, che tardi? 2. che si rende conto, che è cosciente (
2. che si rende conto, che è cosciente (del proprio comportamento,
informa innanzi di parlare se il termine che gli vien sulla bocca siasi usato o
stampi antichi cento vocaboli nuovi senza pensar che sien tali, o adotta fra gli stranieri
, o adotta fra gli stranieri tutti quelli che gli sono opportuni. così la lingua
era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava
so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente
. croce, i-3-217: sono come gente che danza inconsapevole sopra un suolo minato:
l'odio, talvolta, non è che amore imperfetto e non consapevole di sé.
. cardarelli, 3-132: dopo di che leopardi... non è più che
che leopardi... non è più che un pietoso e consapevole trastullo in mano
in mano della fortuna, più insufficiente che iniqua. -anche di atteggiamenti, di
. -anche di atteggiamenti, di azioni che rivelano il perfetto dominio della coscienza in
/ le mani tue di pargolo / che afferrano le mie senza conoscerle; / le
senza conoscerle; / le tue mani che si fanno sensibili, / sempre più consapevoli
disus. complice. -anche di atteggiamenti che indicano una segreta complicità fra due o
unione né amicizia, se non intra quegli che sono di qualche scelleratezza, o contro
canio, il quale -con ciò sia cosa che da gaio cesare, figliuol di germanico
i-615): qui non è nessuno che possa esser testimonio a'fatti nostri, perchè
quella vecchia deve esser consapevole dei contrabandi che la madonna fa con questi diavoli incarnati
non possono sostanzialmente mutarlo; ma è bene che i vizi di quel sistema sian messi
agevolino cori quei cambiamenti in meglio, che finora posson essere stati troppo difficili.
: di questo però non intendo, che tu ne faccia consapevole il cassini.
io (181): oltre il ribrezzo che le cagionava il pensiero di render consapevole
poi anche ch'egli poteva bene impedire che si facesse monaca; ma lì finiva
renderti consapevole... di varie difficoltà che si frappongono al conseguimento della gloria.
5. sm. ant. persona che è al corrente d'una cosa,
ideali, di arrestarci a contemplare fenomeni che non occuparono mai né tempo né spazio
i suoi attributi, sia o no che se n'abbia consapevolezza quando la si
consapevolezza quando la si esercita, sia che se ne faccia stima o disprezzo,
pur sempre una delle perpetue imprescindibili condizioni che costituiscono lo spirito umano. de sanctis,
geniale, prodotta da una forza demoniaca che s'era impossessata del suo autore, spesso
sono veri progressi anteriori soltanto quelle consapevolezze che coincidono con cose che sapevamo già.
soltanto quelle consapevolezze che coincidono con cose che sapevamo già. consapevolménte, aw.
ragionevole. bocchelli, ii-383: con che diritto aveva detto a quegli altri che
con che diritto aveva detto a quegli altri che la guerra si fa e non si
discute, quand'egli non faceva altro che discettarvi attorno colla fantasia indugiata e dilettosa
monti, iii-x61: al primo leggere che io feci l'articolo della 4 revue
revue 'venne subito non tanto a me che al nostro borghi e tambroni, ed
anche allo stesso consigliere testi il sospetto che uno dei consarcinatori di quell'infamia (
italiane) venne, dico, il sospetto che una di queste fosse la butturina.
de'medici, 187: io lo pregai che alquanto rimanessi; / e fùmo tanto
tanto efficaci i mia preghi, / che convenne a mia voglia conscendessi. guicciardini
lo negorono, credendo con questi modi che la città o per paura o per
causa / gli tolse, se non acciò che e'lusserò / un mezzo a farti
arte tue, sono io uno di quelli che non dubito tu in qualunque esercizio conscenderai
, non fu la mente sua, che lo dedusse consciamente: gli pareva che
che lo dedusse consciamente: gli pareva che la sua mente fosse un campo di battaglia
(plur. f. -sce). che è a conoscenza di un fatto,
. frugoni, 690: enea vede, che dal lido / die'le vele e
a purgarmi delle stolide e maligne imputazioni che mi si fecero in codesta occorrenza.
il suo deserto stato, / quella che sola e sempre eragli a mente,
/ conscia del suo poter, conscia che un guardo / suo lieto, un detto
conscia del valor suo, immaginare, che le si rivolgesse un detto d'amore,
come sospesi, consci dell'orribile impressione che sua eccellenza destava in tutta la cittadinanza.
animo loro verso di noi e sanno che costì è chi sa la intenzione loro
calvino, 1-341: era un uomo che guarda i glicini da uomo che sa
un uomo che guarda i glicini da uomo che sa guardare i glicini: era conscio
cattaneo, iii-4-20: era fatto palese che le finanze imperiali stavano in mali termini
finanze imperiali stavano in mali termini e che le diverse nazioni, fatte conscie di
= voce dotta, lat. conscius * che sa con altri, consapevole, testimone
testimone '(comp. di scius 'che sa, che è informato ',
comp. di scius 'che sa, che è informato ', deriv. da
virtù e dei vizi, xxxv-11-327: poi che cazzatu viddese de la summa cictade /
, i-81: facendo i miei conti che le mie tre scrittevi consecutivamente in risposta
prontamente guarito se i miei ospiti, che sospettavano in me la malattia epidemica,
consecutivo. consecutivo, agg. che segue subito dopo; che viene di
agg. che segue subito dopo; che viene di seguito senza interruzioni in ordine
, ma non lo dissi a chi che si fosse. monti, iv-341: intanto
almeno in tre numeri consecutivi, e tale che comprenda ne'propri termini dell'autore la
dell'unità; e quelli particolari (secondo che l'oggetto sia coesistente nello spazio o
stesso il ba stone, che all'insostenibile ingiuria si levò e cadde due
cappotto, non c'era da sperare che le sorti potessero essere ristabilite.
potessero essere ristabilite. 2. che deriva come conseguenza da qualcosa d'altro
arte, prevedendo un consecutivo peggioramento, che affretterebbe la morte più che non il
peggioramento, che affretterebbe la morte più che non il male stesso lasciato vergine.
regno italico hanno riportato l'onorevole giudizio che su la mia versione ha profferito il nostro
3. geom. segmenti consecutivi: quelli che, giacendo su uno stesso piano,
in comune. -angoli consecutivi: quelli che hanno 10 stesso vertice e un lato
impedimento alla consecuzione della ragione, impognanti che la tua famiglia, la quale è nella
di quella. davila, 100: quelli che favorivano l'intento della regina, contendevano
consecuzione attuale di esso non può consistere che nell'avviamento medesimo considerato come infinito.
2. serie successive di cose che vengono a trovarsi in dipendenza reciproca;
gadda, 7-34: tu senti il vacuo che si sviluppa dal vuoto, il vuoto
del possesso di una cosa a colui che ne ha acquistato la proprietà; trasferimento
stipulazione del contratto. -consegna pronta: che avviene alcuni giorni dopo la stipulazione del
all'acquirente i titoli o altro elemento che la rappresentano. lettere e istruzioni agli
. gli consegniate ad ognuno quella porzione che vi hanno di beni, distinguendogli per
, in un senso generalissimo, ciò che è dovuto; e un tal senso
'consegna': il i° è l'atto che fa un commerciante, od un inserviente al
qualunque. 11 20 è il deposito che un debitore fa, presso un pubblico
foschiera; / « notate la consegna che v'è fatta ». / e 'n
di volta in volta dai superiori, che gli ufficiali di guardia, gli ufficiali
* ordine 'o * istruzione 'che si dà o alla sentinella o al corpo
44: 'consegna 'nel senso che le dà il linguaggio militare per quell'
ordine o ingiunzione data alle sentinelle, e che esse debbon far rispettare, è autenticato
1-30: egli è come un generale che ordina alla sentinella di stare contro chiunque,
e assale e tenta il suo soldato che magari dovrà sparargli addosso per essere fedele
senatore. non c'era. l'usciere che le rispose così le parve un po'
l'ho, credo, scordata; / che tendono a ben altro i miei pensieri
lo custodisca, testimoniando fedeltà al significato che esso esprime. vico, 637:
1419: 'far la consegna'di cose che avevansi in custodia o in amministrazione di valori
più determinato, ed effetti giuridici, secondo che si faccia in modo più o meno
confortato quello / a pazienza, e che non dubitasse, / lo messe sopra il
dette / quello in consegna, pregandol che lo / facesse medicare e lo curasse.
suo covile. giusti, v-277: so che hanno messo il guerrazzi in casa di
in casa di correzione. non si direbbe che è una satira? ma la più
una satira? ma la più curiosa è che anche lì è in mano d'un
nera, e pivetta eu- frasio, che conosceva i fondi mobili delle foci, li
e prendeva in consegna sacchi di merce che la regia finanza non doveva conoscere.
xviii). consegnatole, agg. che può, che deve essere consegnato.
consegnatole, agg. che può, che deve essere consegnato. boccardo
degni d'essere alcuni padri ripresi, che, come hanno consegnati i figliuoli a'
curano più di vedergli ed udire quello che abbiano imparato. marino, 1-8:
, i-33: l'assistente essendosi avvisto che andava per le mani nostre un libruccio
il plico; lo consegnò a uno che doveva passare non lontano da pescarenico.
settembrini, 1-5: venne un marinaio che da napoli portò roba a molti prigionieri
molti prigionieri, e a lui disse, che la marchesa madre gli aveva consegnato un
fece lasciare dandogli molte bastonate, e che egli era fuggito. nievo, 48:
, co'suoi occhietti gialli, e disse che aveva fretta di andare a consegnare il
1-233: io sono ancora quella candida fanciulla che la mia amata superiora consegnò sedicenne nelle
fuori, e lontano dall'osteria, tanto che il povero oste non ne vada di
3-1-94: quelle terre e castella poi, che avanzarono al fuoco ed al ferro,
alleanza. nievo, 185: gli rispose che in castello erano una razza perversa di
erano una razza perversa di contrabbandieri, che egli aveva precetto di tenerli ben chiusi
i colpevoli e le merci trafugate, e che in quanto alla contessina ci pensasse lui
passa un poco di tempo, prima che il latitante sia snidato dalla montagna o si
. far partecipi altri delle conoscenze intellettuali che una persona sente di avere acquisite.
, 3-581: ero poi lusingato dall'affetto che mi dimostrava manifestando il desiderio di consegnarmi
. figur. affidare a un mezzo adeguato che possa esprimerlo il contenuto di pensieri,
. monti, x-2-39: o tu che in mezzo / di lor sedesti,
e siano spiedi / a infame ciurma che alle forche aspira. prati, ii-241
consegna all'agil gola / l'allegria che chiude in cor. 5.
. figur. imprimere emozioni e sensazioni che provengono da un paesaggio, da uno spettacolo
482: io credo esser vivuto quel tempo che da dio e dalla natura mi fu
elencare in un apposito registro gli uomini che vengono assoldati per la milizia con tutte
per la milizia con tutte le cose che hanno in dotazione. documenti della milizia
[la virtù] ad ercole, che egli piuttosto a lei che alla voluttà sua
ercole, che egli piuttosto a lei che alla voluttà sua emola si consegni.
mani: sì per l'antico amore che questi gli portava come a suo padrone
e de'suoi patimenti quella maggior contezza che potesse richiedersi al bisogno di ripararvi.
ripararvi. lorenzini, 2: non pare che si possano riprendere coloro che al santo
non pare che si possano riprendere coloro che al santo amore della filosofìa consegnandosi,
famoso una persona o un fatto in modo che 11 suo ricordo resti vivo nel futuro
, 5-7: gran fatto non fu, che un modo di dipignere per avanti per
*. cassola, 2-307: gli accidenti che gli mandavamo noi, a quei capoccioni
: 'consegnato', dicesi di que'militari che vengono consegnati alla porta del loro quartiere
stesso. dicesi anche così di quei che esistono nella prigione o camera di
non rimaneva nessuno, neppure i consegnati che scendevano in cantina o a far alle bocce
giornata lo trovava disteso in branda, che pareva assaporasse la malinconia di quell'ora.
. cesari, 3-4-289: le cose che cristo predisse dell'assedio di gerusalemme,
faranno delle predette cose per li consegnatori che si manderanno. = lat.
disus. e letter. conseguènte). che deriva, che ha origine da qualche
letter. conseguènte). che deriva, che ha origine da qualche altra cosa;
ha origine da qualche altra cosa; che segue per necessità logica; che obbedisce
; che segue per necessità logica; che obbedisce alla rigorosa regola della logica.
e gli attribuiscono altri uniti figliuoli, che son tutte passioni conseguenti a l'amore
contrastare alle primiere risposte; e veggo che questo, che tu ora ne inferisci
primiere risposte; e veggo che questo, che tu ora ne inferisci, è da
cossi come per essenza è in dio che è la sua vita, similmente per
oggetto. manzoni, 143: oso credere che, se la dottrina della giustificazione per
. troverebbe difficilmente qualche seguace, non che tirarsi dietro l'intere popolazioni...
popolazioni... credo ancora, che non avrebbe maggior seguito l'altra dottrina,
ogni tempo, perocché se non è sperabile che venga subito riconosciuta, può pure dare
umidità dell'acquaio. 2. che viene dopo; successivo. v.
, con m. plauzio silvano, che fu di roma 751, altri lo
non potei rispondergli altro, se non che: « esagerazione, signor mio!
consegue', ed è errato il senso che comunemente gli si attribuisce, come nel
: -se vuoi essere conseguente, conviene che accetti questa proposta. 4.
4. mus. della parte della melodia che serve di risposta ad altra parte che
che serve di risposta ad altra parte che la precede. g. b.
b. martini, 1-2-12: la parte che propone si chiama 'antecedente 'o
o 'guida ', e le parti che rispondono di- consi * conseguenti '.
'. -della voce o delle voci che rispondendo a quella che propone la melodia
o delle voci che rispondendo a quella che propone la melodia, la imitano con
, o regolare dici am quella, che abbraccia più verbi sotto una medesima
6. matem. di numero che fa seguito a un altro numero in
[grandezze] sarà maggiore di quello che ella dovrebbe essere, per avere alla
per avere alla sua conseguente la stessa proporzione che ha l'altra antecedente alla sua conseguente
. -angoli conseguenti: quelli che hanno un lato in comune e possono
possono apparire come generati da una semiretta che ruoti per entrambi nello stesso senso;
specularvi sopra, e didume i conseguenti che ne son provenuti. 9. sm
. nella struttura del sillogismo, conclusione che segue a una premessa { antecedente),
, dalla quale deriva, in modo che se si ammette la prima parte,
parte, si deve necessariamente ammettere ciò che ne deriva. dante, conv.
conv., iv-xn-12: non è vero che la scienza sia vile per imperfezione:
ricchezze. savonarola, iii-72: a volere che una consequenzia vagli, bisogna che nello
volere che una consequenzia vagli, bisogna che nello intelletto dello antecedente si includa el
tesauro, xxiv-100: fra'disputanti, che scrupolosamente si assottigliano nel conoscimento del vero
glion esser chiare e distese, acciò che l'intelletto, consentendo all'antecedente,
'... la conseguenza è quella che viene legittimamente dalle premesse, sieno queste
o probabili; il conseguente è ciò che si contiene nella conseguenza, e questo
esser vero, se non a condizione che le premesse sieno vere. può darsi dunque
, conv., i-vn-4: ciascuna cosa che da perverso ordine procede è laboriosa,
conseguente per rata tutte le terre guelfe che non vollono ubbidire. zanobi da strata
di quel ch'è indivisibile e di quel che si può dividere, la parte divisibile
. algarotti, 1-275: è da considerare che ciò che determina la lunghezza della platea
1-275: è da considerare che ciò che determina la lunghezza della platea, e per
non altro: ché troppo avrebbe del ridicolo che altri facesse un teatro così grande che
che altri facesse un teatro così grande che non vi si potesse comodamente udire.
appetisce tre diverse maniere di beni, che sono l'utile, il dilettevole,
. leone ebreo, 186: sì che consequentemente non credere solo che il sole
: sì che consequentemente non credere solo che il sole illumini senza che esso veda,
credere solo che il sole illumini senza che esso veda, che di tutti i
il sole illumini senza che esso veda, che di tutti i sensi nel cielo solamente
nel cielo solamente quello del viso si stima che vi sia, molto più perfettamente che
che vi sia, molto più perfettamente che ne l'uomo né in altro
la signora, disse: avenga madonna mia che l'enimma per me proposto a tutti
irresolubile, non però è sì oscuro che non si possa con agevolezza risolvere.
. bruno, 3-329: eraclito, che disse tutte le cose essere uno,
senso, e conseguentemente per tutto ciò che la prescrive. leopardi, v-5: sono
quest'è l'una ineffabilitade di quello che io per tema ho preso; e consequente-
, parlando della confessione, tutto ciò che dio ne concederà, utilmente e fruttuosamente
fruttuosamente ammaestrando e insegnando a coloro, che fedelmente e divotamente leggeranno in questo libro
confessarsi. marino, vii-420: sapete che non ha cosa, la qual meglio o
o più lungamente sostenga lo 'mperio, che 'l culto di dio, che perciò assai
'mperio, che 'l culto di dio, che perciò assai sovente si vede al moto
veder chiaramente con l'intelletto le idee che si vogliono esprimere, concatenarle conseguentemente col
ant. consequènza), sf. ciò che deriva logicamente da una premessa; conclusione
premessa; conclusione, illazione; ciò che ha origine (o che potrebbe derivare
illazione; ciò che ha origine (o che potrebbe derivare) da una causa o
esaminare, studiare quali sono gli effetti che possono scaturire da determinate premesse.
dante, par., 28-76: per che, se tu alla virtù circonde /
misura, non alla parvenza / delle sustanze che t'appaion tonde, / tu vederai
generazione di cose, quella è pessima che corrompe il suo principio; però che
che corrompe il suo principio; però che dal principio seguono tutte le dependenze: se
se 10 principio è corrotto, seguesi che le conseguenze sieno corrotte. sarpi,
: erano anco alcuni, quali dicevano che non bisognava correr così facilmente alla condanna,
per esser cosa di gran momento e che poteva apportar gran consequenze. galileo,
, i-87: considera la nobile conseguenza, che reca seco, l'essere figliuoli di
citando gl'innumerabili esempi d'innocenti, che rei si confessarono per gli spasimi della tortura
è nazione, non vi è età, che non citi i suoi; ma né
assolutamente: * questa è cosa che può portare a delle conseguenze ',
tristi, è necessario il significare di che natura saranno. nievo, 48: la
cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuta: così
inaspettata e irresistibile nel suo attuarsi, che non maraviglia che sia apparso o possa
irresistibile nel suo attuarsi, che non maraviglia che sia apparso o possa ancora apparire un
concetti che la reggono. silone, 5-194: tu
5-194: tu hai capito benissimo quello che ho detto; ma fingi di non capire
. 2. fuos. concetto che viene dedotto necessariamente dalle premesse. -in
dalle premesse. -in particolare: proposizione che, risultando da una o più altre,
, è a esse legata così strettamente che non è possibile negare o affermare quella
ed erase insignato sì bene de logica che era tanto cavilloso ed avea tante silogisme e
consequenzie. savonarola, iii-72: a volere che una conse- quenzia vagli, bisogna che
che una conse- quenzia vagli, bisogna che nello intelletto dello antecedente si includa el
, xxiii-13: la conseguenza è quella che viene legittimamente dalle premesse, sieno queste
o probabili; il conseguente è ciò che si contiene nella conseguenza, e questo non
esser vero, se non a condizione che le premesse sieno vere. tommaseo-rigatini,
; 'conseguenza ', il legame che queste unisce alla conclusione. può essere vera
galileo, 99: è ben vero che non mi sarebbe mancata occasione di metter
lo stato antiquato di quella legislazione civile che ha preferito l'arbitrio selvatico del possidente
altrimenti netta e luminosa è la polemica che il jacobi condusse contro un altro scambio di
del poeta è fingere parole di gente che insieme parlino, e sol questo rappresenta
1-359: e per questo non seguita che molti punti immaginati in contatto l'un
cosa dover fare stima di quei piaceri che arrecano diletto e al corpo e allo animo
ambedue dicono le medesime cose, cioè che la ragione della paralasse non vale nelle pure
vai contro aristotile, mentr'ei vuole che la cometa sia cosa reale. f
arrendeva perciò la magnanima a questi assalti, che si rendevano nelle tenerezze più duri ed
, senza la politica? una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro
cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta
, o 4 per ', secondo che il concetto richiede. b. croce,
, iii-6-7: è fuori di dubbio che il d'annunzio occupa un gran posto
un gran posto nell'anima moderna e che lo occuperà di conseguenza nelle storie che
che lo occuperà di conseguenza nelle storie che si scriveranno della vita spirituale dei nostri
dico io, vorrei mettere per regola che si debba dire: il moglie;
-è conseguenzissima, perché non dite voi che imbarcaron tutti e due nella medesima nave
adattamento del lat. tardo cónsequentia 4 ciò che consegue '. conseguenziale e deriv
. consequenziario. conseguìbile, agg. che si può conseguire (uno scopo,
, 3-1-56: niuna cosa lasciava addietro, che fosse utile al conseguimento di quel fine
o sbalzati da qualche accidente dell'incivilire che fa ogni dì più l'europa intorno
libertà e della indipendenza nazionale, ricordiamoci che ad afferrarle più strette, a ritenerle più
851: per vera e speciale benevolenza che ti avea posta, io deliberai di prestarti
conseguimento di questo fine tutti i sussidi che erano in mio potere. silone,
sia quivi, / non potrà conseguire / che l'anime congiunte sian disciolte. statuto
ch'elli fia promosso a cavalleria, e che elli conseguirae la dignità della cavalleria.
. castiglione, 132: quel piacere che s'ha nel conseguir le cose difficili.
n'ho conseguito molte volte sopra quello che ho desiderato o sperato; e nondimeno
non v'ho poi trovato drento quella satisfazione che io mi ero immaginato. tasso,
non imperfettissimo: laonde desidera la fama che può facilmente conseguire, percioch'essendo ombra
, i-317: la poetica dunque, che per consenso di tutti ha per oggetto
per oggetto questo bene dilettevole, bisogna che di tutte queste parti sia condita,
fu eredità, e pur bisognò, che i figliuoli d'israele se la conseguissero
conseguissero a forza di mille pruove, che dio prima fece di loro nella solitudine
omero, sempre parla sì accorto, che consiegua la propostasi utilità, serbata sempre
] possa conseguire il fin suo, che è di muovere il cuore, dilettare gli
totale, così questo doversi meglio desiderare che fuggire. c. bini, ii-215
, a petto dei milioni di poveri che mi ondeggiano intorno, non son tanto
79: non ci avea modo che questi potesse indurlo a conseguire quella benedetta
d'un tale insegnamento era in questo: che, mentre mi portava a conseguire nella
definendo male, si afferma... che dentro la poesia deve lavorare e lavora
cose, non per alcuno altro modo che per amore possono gli uomini con più facilità
] e ricuocono mille volte, prima che egli un piacere consegua? d.
stessi, e i fini e i mezzi che hanno per conseguirli: riscon- trolli fra
da conseguire, vi ebbe di quegli che tentarono altra maniera. 4
, i-279: non si può meno dire che il peccato sia inimicizia di dio contra
ne sembra con lena affannata / uom che fugge inseguir, né questi ha forza
aspre pene i mali consigliatori, eziandio che del male consiglio conseguisse prospero fine.
durazione e corruzione del mondo inferiore, che è di sette milia in sette milia anni
se l'agente, ed il recipiente, che è il possibile, è eterno,
il possibile, è eterno, conseguirà che ancora siano eterne le cose ricevute. giordani
vetro pel fluido, dovendo essa forza, che è determinata, impiegarsi contra una determinata
, nella foga dell'insegnamento, proclamai che se essa avesse scoperto un mio tradimento
/ con un versare svario, / che sempre par ch'ei mesci, / dove
monti, 2-821: la squadra, che consegue, e si divide / quadripartita
. il conseguire; modo di agire che tende a ottenere, a realizzare ciò
tende a ottenere, a realizzare ciò che è molto desiderato. gelli,
altro la volontà e l'appetito, che quella inclinazione in verso le cose,
quella inclinazione in verso le cose, che seguita dopo la deliberazione; ed uno consegui-
, dissi, conseguitano da quelle, che poco dianzi conchiuse furono. b
. segni, 2-86: quell'abito, che è intorno a'piaceri ed a'dolori
, ma fuor della primaria intenzione, che fu di chiarificare, e non d'ingrandir
ingrandir, l'oggetto, quindi è che la propinquità non si può chiamare altro che
che la propinquità non si può chiamare altro che un'occasione, o vero una remotissima
precetto divino: conseguitarne adunque evidentemente, che debbesi al sovrano un giuramento puro e semplice
, come logico e irrepugnabile corollario, che la civiltà è non solo una virtù evangelica
non sai quando morrai, né quello che ti conseguiterà dopo la morte.
di dio; addimandando chi sono coloro che vivono nella chiesa militante secondo la legge,
militante secondo la legge, e quelli che debbon conseguitare beatitudine. f. rinuccini,
. cavalca, iii-26: molti sapendo che tu se'tutto pieno di diletto,
quale sa assai meglio le lodevoli cose operare che le lodi conseguite ascoltare. papi
5-51: s'accorgevano,... che insino a tanto che quelle altissime cime
,... che insino a tanto che quelle altissime cime fossero in mano dei
2. sm. raro. ciò che viene dopo, che segue ad altro
. raro. ciò che viene dopo, che segue ad altro. buonarroti il
3. sm. raro. ciò che si è realizzato nello svolgimento di qualche
de'costumi, niente meno degli ecclesiastici che de'laici: e ciò massimamente in
sm. (femm. -trice). che segue, che deriva, che vien
. -trice). che segue, che deriva, che vien dopo. cicerone
. che segue, che deriva, che vien dopo. cicerone volgar.,
voluttà. consensivo, agg. che indica approvazione, consenso. -freccia consensiva
consenso. -freccia consensiva: segnalazione stradale che dà via libera agli automezzi che marciano
stradale che dà via libera agli automezzi che marciano nel senso indicato dalla freccia.
. aver intanto superata l'invidia, che senza alcuna contradizione per consenso comune ha
se questo consenso e questa legge, che è tra gli uomini santissima, di
consorzio e della maggior parte delle qualità che ci fanno superiori agli animali bruti. campanella
, i-317: la poetica dunque, che per consenso di tutti ha per oggetto
per oggetto questo bene dilettevole, bisogna che di tutte queste parti sia condita, se
aver contrassegno certo di quelle pietre, che grandi sono nella vessica. metastasio, 1-6-345
ii-8-64: parrebbe un'ironia il parlare che si fa del « giudizio popolare *
e del « consenso generale », che discerne e leva in alto e segnala
realtà, il giudizio ideale e il consenso che si forma negli spiriti eletti che lo
consenso che si forma negli spiriti eletti che lo trasmettono ai loro simili, soli
signoria di pistoia per molti si disse che fu di tacito consenso dell'abate da
rinaldo ebbe il consenso universale, / che fur gli antiqui ingiusti, e male
ingiusti, e male accorti, / che consentirò a così iniqua legge, /
legge, / e mal fa il re che può né la corregge. aretino,
arcadio e onorio revocata, e statuito che non potessero giudicare se non cause della religione
[al matrimonio], per accertarvi, che sia di loro volere. algarotti,
io non ispero molto da quelle costituzioni che la forza ha dettate. che questa
costituzioni che la forza ha dettate. che questa forza sia quella di un conquistatore,
favorevole prevenzione strappano al popolo un consenso che non intende, importa poco: nel
era ancor nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita
consenso, voglio piuttosto rimaner così, che fare una cosa ove non fosse la
misura. levi, 1-207: gli dissi che gli avrei guardato la bambina, a
in cui si collocano le diverse parti che formano un'opera d'arte.
, i-1-500: l'architettura non è altro che ordinazione e disposizione, ed una bella
o grave, niente rilieva, solamente che sia gagliardo; e udirete quel che notò
che sia gagliardo; e udirete quel che notò il keplero, risentirsi, e
sì dilicata, e sì languida, che vi parrà venire stracca da un mezzo
. 4. disus. influsso che alcune parti dell'organismo umano (specialmente
plessi dei nervi intercostali e vaghi, che... col loro prossimo consenso tirano
tirano in verace simpatìa gli altri nervi che servono agli organi de'sensi, e tutto
una irritazione alla mucosa degl'intestini, che per consenso mi si fa sentire anco al
anco al petto, e dall'urto che i nervi ebbero nell'estate passata da
]: consenso delle parti: relazione che vi ha tra le parti del corpo;
volontà dei contraenti (o di coloro che compiono il negozio). boccardo,
l'assenso dato da una persona a che un terzo leda, con un fatto previsto
consenso: accordo con cui i soggetti che hanno stipulato un contratto convengono di scioglierlo
criterio di verità, per cui ciò che è unanimemente riconosciuto da tutti vero deve
si può trascurare, essendo assai più improbabile che tanti convengano nello stesso errore, di
tanti convengano nello stesso errore, di quello che sia improbabile che una sterminata quantità di
errore, di quello che sia improbabile che una sterminata quantità di dadi gettata in
andavo tollerando quel divieto de lo scrivere, che di comune consenso ci imponemmo da noi
ci imponemmo da noi medesimi per paura che le lettere non fussero intercette, quando voi
sommo contento, m'avete fatto intendere, che volete pur che io vi scriva.
avete fatto intendere, che volete pur che io vi scriva. segneri, ii-156:
1-86: il papa aveva scritto al legato che prò vedesse di consenso delle parti.
fermati a mirar l'astro di venere che ci lampeggiava su gli occhi.
. consensuale, agg. che è d'accordo, che è in
, agg. che è d'accordo, che è in armonia con la volontà e
volontà e il pensiero di altri; che si fonda sul consenso, che si compie
; che si fonda sul consenso, che si compie col consenso di altri.
si verifica d'intesa con la persona che lo subisce. -contratto consensuale: per
. 3. medie. di effetto che si accompagna con altri; secondario.
numero d'individui, e la natura, che è efficacissima, ha una certa legge
efficacissima, ha una certa legge, che io chiamerei di consentaneità, e che
che io chiamerei di consentaneità, e che per altri riguardi dicesi affinità.
consentaneo. consentàneo, agg. che è conforme, che è in
consentàneo, agg. che è conforme, che è in armonia con altro;
. queste cose considerrai... che sia lo vero, che sia lo
... che sia lo vero, che sia lo fermo, e che sia
, che sia lo fermo, e che sia consentaneo di catuna cosa. soderini,
iii-4: è consentanea la ragione: che sendo i corpi nostri...
, 196: dottrine... che furono e sono insegnate in italia, lo
di questa religione, e abbiamo veduto che queste sono consentanee al vangelo. leopardi
goethe, ei non ritrae della vita che il solo suo lato visibile e umano.
solo suo lato visibile e umano. il che forse era consentaneo non solo alla sua
, ma con consentimento concorde tutte dissero che essi fosser chiamati e lor si dicesse
si dicesse la loro intenzione e pregassersi che dovesse loro piacere in così fatta andata
loro differenze benissimo, fece in modo che gli acconciò di loro consentimento, e
e pose perpetuo silenzio tra loro, che mai più se ne parlassi. castiglione
. castiglione, 133: panni adunque che a chi voi fuggir ogni dubbio ed
approvare in sé medesimo quelle ingiustizie, che da per tutto proibisce con l'universale
altra materia si fossero, altra materia che il legno. bar etti, 1-44:
, 292: -e quelli dui che ha seco il ruffiano, come t'ho
come t'ho detto, mi par che voglino testificar per lui a carico. -e
per lui a carico. -e di che? -dicono che 'l baro, che ha
carico. -e di che? -dicono che 'l baro, che ha fatto il giunto
che? -dicono che 'l baro, che ha fatto il giunto, è in
, è in casa tua, e che di tuo consentimento è condutta questa cosa
quelle pratiche, e atteso a quegli esercizi che più vi sono piaciuti, così mi
piaciuti, così mi par d'aver meritato che quello che non può farsi senza il
così mi par d'aver meritato che quello che non può farsi senza il mio consentimento
mio consentimento, vi debbia piacere ancora che senza il mio contentamento seguir non debbia
però incredibile, quando al divino consentimento che ciò permise si voglia avere riguardo. d
marito a non voler seco altra union che di spirito, separatine di scambievole consentimento
corpi. monti, i-9: ho piacere che il fratello francesco li abbia mandati a
li abbia mandati a lei, ma spiacemi che l'abbia fatto senza mio consentimento.
paterno. pavese, 8-108: ciò che dipende da sé soli, basta volerlo
volerlo decisamente, e si ottiene. ciò che dipende dal consentimento altrui è un do
il quale a tanto condusse lei, che per potere più liberamente fare il male
sì e no nella più forte cosa che sia, cioè nella volontà. che se
cosa che sia, cioè nella volontà. che se ella dice, sì, per
piacevole inchinazione dell'anima a quella cosa che gli è apparita. segneri, i-279:
ché così era di consentimento del duca, che solo il procaccio potessi parlar loro,
, sotto pena della medesima contumazia in che loro erano. 5. raro
: e questa anima non è altro che un altro pensiero accompagnato di consentimento,
un altro pensiero accompagnato di consentimento, che, repugnando a questo, commenda e abbellisce
memoria di quella gloriosa beatrice. ma però che ancora l'ultima sentenza de la mente
consentimento, si tenea per questo pensiero che la memoria aiutava, chiamo lui anima
raro. corrispondenza di impulsi e sensazioni che si trasmettono fra le varie parti del-
consuetudine... del parlare credo io che nasca dagli omini che hanno ingegno e
parlare credo io che nasca dagli omini che hanno ingegno e che con la dottrina ed
nasca dagli omini che hanno ingegno e che con la dottrina ed esperienzia s'hanno
quello concorrono e consentono ad accettar le parole che lor paion bone, le quali si
io pure, in nome di coloro che meco consentono, del bene sin qui
chiesa, entro a dire di quello che da v. s. spera chi consente
non sarà maraviglia, / ché io che 'l vidi, a pena il mi
agente; / sempre si muove sin che il fine mire. / questa ragione
, 3-305: tu mi consentirai, che gran vergogna è il temere, e 'l
236: molto maggior saria la perdita che 'l guadagno, se del consorzio umano
si levasse quel supremo grado d'amicizia che, secondo me, ci dà quanto
10 per alcun modo non voglio consentirvi che ragionevol sia, anzi mi daria il
concludervi, e con ragioni evidentissime, che senza questa perfetta amicizia gli omini sariano
amicizia gli omini sariano molto più infelici che tutti gli altri animali. peregrini,
: delle quali una sarà principalissima, che in alcuni luoghi la mia dottrina non
chiarissima per tutti. 11 consento, che vi ha tal fiata riflessioni che sono solamente
consento, che vi ha tal fiata riflessioni che sono solamente per gl'intelletti abituati.
abituati. leopardi, 979: consento che non si giovi, e stimo che non
che non si giovi, e stimo che non si noccia [co'libri mordaci
. « mi consentirete, spero, che i polli nella nostra famiglia non sono
nella nostra famiglia non sono più numerosi che nella vostra i capponi »,
, / falsi isca- noscenti, / che viven odiosi / di que'che son piacenti
, / che viven odiosi / di que'che son piacenti. i...
volere insieme puossi, / per la contradizion che noi consente. petrarca, 231-13:
, o sommo padre, / che del tuo caro dono altri ne spoglie?
., 2-7 (205): per che la duchessa consentì che egli, come
205): per che la duchessa consentì che egli, come il meglio gli paresse
de'balconi e d'uccidersi, inanzi che consentire d'essere moglie d'altro uomo
consentire d'essere moglie d'altro uomo che di buovo. sannazaro, 12-214: non
ciel, ch'io mora indecore; / che sol pensando udir quel suo dolce organo
quel suo dolce organo, / par che mi spolpe, snerve e mi disiecore
di sua maestà, il fervente zelo, che continuo m'infoca il core per disiderio
il fosso di palustre limo / (che no 'l consente il loco) o
. sarpi, i-155: non consentiranno mai che siano ricevuti gli articoli concordati nel colloquio
/ atto è diffusion d'esser, che farsi / fuor della prima essenza non consente
, ch'aduno, / consenti pur che brevemente io varchi, / e scelga sol
punte, o vogliam dire colonne, secondo che 'l consentirà il paese, e di
, 2-434: non c'era verso che rina facesse uno strappo alla regola e consentisse
uno strappo alla regola e consentisse, che so io, l'acquisto di un po'
d'arezzo in questo mezo pensò, che se consentisse al trattato sarebbe traditore;
: ma solo la volontà è quella cosa che offende. s. bernardino da
o avere dilettazione in esso, bene che non venisse in operazione solo al consentire.
onore. boiardo, 1-6-41: vói che la figlia, contra a ogni ragione,
a ogni ragione, / prenda colui che tanto li dispiace: / la damigella prima
/ la damigella prima vói morire / che alla voglia del patre consentire. machiavelli,
: rinaldo ebbe il consenso universale, / che fur gli antiqui ingiusti, e male
antiqui ingiusti, e male accorti, / che consentirò a cori iniqua legge, /
legge, / e mal fa il re che può né la corregge. g.
alla sua liberazione, e cólto il tempo che il marito era fuori, fatto un
11-158: il governo, quando seppe che maroncelli era affetto da quel terribile male
. svevo, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima
3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima di consentire ad
indagine nelle proprie cavità per vedere quello che laggiù si desiderava. serra, li-io:
chiamare, queste cagne, col pascoli, che dice di loro sol quel che dante
, che dice di loro sol quel che dante, credo, ebbe in mira:
chiabrera, i-ii: né, più che al verno antica rupe alpina, /
rovescio appunto, cioè duro, e che non consente, e grosso, e
. zanella, i-60: la mano che docile / consente all'idea, / seconda
suo marito essersi voluta consentire per altro che per ingenerar figliuoli. guido delle colonne
, piglia amistà col marito, intanto che da lui si fa prestar denari: sollecita
coincidere (con riferimento particolare a cose che si verificano secondo le leggi di natura
natura, ma elle son sì piccole che elle non debbono avere nome di bene.
bibbia volgar., v-767: l'uomo che consente ladronia o falsità pecca nell'
l'oca; non gli scacchi, che richiedono un soverchio dinamismo intellettuale.
-trice). ant. consenziente; che è d'accordo. fra giordano [
(rar. sostant.). che è d'accordo, che dà il proprio
.). che è d'accordo, che dà il proprio consenso, favorevole;
., v-749: guàrdati già, che tu non fossi consenziente a peccato; né
seneca volgar., 2-153: io credo che tu fussi consenziente con lui insieme a
, xxv-2-285: sua signoria ha conosciuto che questa cosa è avenuta per voler di
cosa è avenuta per voler di lei che ne è stata consenziente. bruno, 3-137
, 3-137: non possono capire quel che il nolano intende, con cui non
altri. davila, 361: sapeva bene che queste erano macchine forestiere, e che
che queste erano macchine forestiere, e che i buoni ed originari cittadini non erano
, lei consenziente. poi però risultò che avevo premuto il piede di legno del
*. 2. figur. che si piega alla pressione, cedevole.
si rompono più tosto le dure quercie che le consenzienti canne. bembo, 1-96
: la vaga fanciulla, sì come quella che garzonissima era e tra per questo e
e trista ripetizione dei medesimi suoni; che li spingeva a intrudere la rima al
consequenziale (conseguenziale), agg. che riguarda la conseguenza; particolarmente at
consequenziale più diretta e inesorabile di quella che è permessa a taluni diplomatici.
consequenziàrio, agg. e sin. che o chi si preoccupa con troppa rigidità
altro, attaccati insieme, e secondo che variamente si consertavano, così vari canti
facevano. gioberti, ii-216: ciò che accade agli instituti civili avviene del pari alla
civili avviene del pari alla scienza, che in essi si esercita. la quale,
caro, 12-i-87: vittorio, tosto che lo vide impancato, se ne tornò
e con lei e con pippetto (che così si chiamava il garzon de l'oste
garzon de l'oste) consertò quel che le parve per dar materia al terz'atto
le foglie tessute e consertate in modo, che facevano come una grotta. gioberti,
all'ancudine, e fatto tacere il martello che distonava, certificossi del concento degli altri
certificossi del concento degli altri, e che tali eran nel suono della voce quali
ale aperte / la bella image, che, nel dolce frui, / liete facevan
, 14-51: scossi al trambusto, che s'udia, que'duci, / e
conserte, / stette, e dei dì che furono / l'assalse il sovvenir!
lunghe vesti candide, colle braccia conserte, che sembravano sfuggire pel cielo. d'annunzio
a ritentar la corda / dallo stagno che affossa / giunchi e nubi, stormire dei
ai fiori / ronzio di 1 coleotteri che suggono / ancora linfe, ultimi suoni
e mentre ei vien, sé, che ritorna, affronta; / tali, e
ha in guerra presa, / ma che quelle crollar possa e lo scudo,
: stupir tutti a quell'armi, che di sette / dorsi di sette buoi
di accrescere il mio conserto di quelle che mi mancano. tesauro, xxiv-
in ordine al suo fine, sì che senza deformità nulla aggiu- gnere o torre
conglutinati. tommaseo, i-306: diresti che il sole con le sue proprie mani
mosaico, questo tenue aereo conserto, che pur presenta la sodezza de'colori metallici
della musica può far meglior saggio un che non è de la capella o del conserto
: voi aggiugnete di conserto col vostro modello che la compagnia è ancora in tutto e
del fr. concert * concerto '(che a sua volta è derivato dal termine
buona madre di famiglia, dee procurar che più tosto sian mangiate quelle [cose
tosto sian mangiate quelle [cose] che si corrompono più facilmente e far conserva
più facilmente e far conserva dell'altre che più lungamente si difendono dalla corruzione.
corruzione. marino, 12-272: godrai quel che nel mondo altri non gode, /
vi sono alcuni corpi, ne'quali par che si faccia maggior conserva di luce.
era anche conserva di cose più care che quelle non erano, che a prima vista
più care che quelle non erano, che a prima vista si dimostravano. lancellotti
, fermissimamente credo e porto saldissima opinione che in ogni età e tempo mali e
e sì alto salire / il feci, che tra'caldi ingegni ferve / il suo
ben è ragion, cor mio, / che tu faccia, nel seno, / delle
boccalini, i-366: quell'infelice rispose che solo aveva atteso a notar gli errori senza
gli errori senza far conserva delle cose che in quel poema meritavano lode. algarotti,
verdure, legumi, carne, pesce) che viene preparato e conservato in maniera che
che viene preparato e conservato in maniera che per un periodo più o meno lungo
al setaccio, poi alla concentrazione, che si ottiene a pressione ridotta in recipienti
pressione ridotta in recipienti di rame e che è più o meno spinta a seconda
. carletti, 204: con quella buccia che noi chiamiamo il mallo, e mentre
raccontava a don silvestro le grosse faccende che ci aveva per le mani: dieci canne
la conserva di pomidoro da fare, che lei ci aveva un segreto tutto suo
dolci conserve / per l'inverno quei fiori che tra l'erbe / cadono. palazzeschi
... ho imparato da voi che si può voler bene ad una persona.
v-1-308: odo la voce del secondo che ordina di mettere nei due soli canotti di
del nuovo mezzo tecnico non permisero che di esse s'imbalsamasse più che un'
permisero che di esse s'imbalsamasse più che un'ombra. -tenere in conserva
luogo o in un recipiente adatto in modo che non si deteriori e mantenga le proprie
lana. 5. medie. preparato che si ottiene con la parte commestibile di
si aggiunge una certa quantità di zucchero che ne rende gradito il gusto e ne
l'acqua de'tetti in modo era ordinata che tutta si ricoglieva in uno luogo:
380): le conserve son quelle che serbano l'acqua pubblica... ma
della cisterna una conserva da ricevere l'acqua che vi concorrerà, si che possa depor
l'acqua che vi concorrerà, si che possa depor la materia che portasse co
concorrerà, si che possa depor la materia che portasse co 'l suo corso. campanella
si vede ancora un giro di nicchie, che non si osservano nel romano anfiteatro,
prose fiorentine, i-3-7: additò poscia, che dalle carte socratiche, cioè a dire
. panzini, ii-132: le pescivendole che si levano a mezzanotte per recarsi alla
di navi mercantili appartenenti a diversi armatori che navigavano insieme avendo stabilito di portarsi
da noi se la barchetta, / che fu nostra conserva, e dove 'l meglio
il convoglio si distingue dalla conserva, che è il patto mediante il quale varii capitani
: di unità mercantili o da guerra che fanno la stessa rotta in convoglio.
qualche vascelletto di conserva, in evento che il mare improvvisamente si gettasse a burrasca
evidenza. parini, 781: ecco dipoi che viene sul teatro la poesia ad adoperar
conserva verso il letto: su quello che fossero per fare non erano ben chiari.