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vol. III Pag.53 - Da CHIARISSIMITÀ a CHIARITO (54 risultati)

, 95: alcune [medicine] che difficilmente chiariscono tenendole al sole,

vasca grande, addove va l'acqua che si chiarisce, costa scudi 20. monti

e intera allor chiarissi / la sembianza che pria venne non piena. leopardi,

par., 5-120: del lume, che per tutto il ciel si spazia,

venturo. bibbiena, xxv-1-72: sin che non mi chiarisco se vero è che

che non mi chiarisco se vero è che femina fatto sia, non sarà ben di

, rivolta il tutto, e chiarisceti che tu t'inganni. berni, 154:

ne'miei secreti, né mi piace che tu ancora te ne chiarisca. boccalini,

. di modo si sono uniti insieme, che, ancor che siano molti di numero

si sono uniti insieme, che, ancor che siano molti di numero, fanno però

sol corpo, e gli spagnuoli, che hanno usato e usano ogni possibil artificio

per disunirne alcuno, si sono chiariti che pestano l'acqua nel mortaio. c

chiarirsi del vero, non s'accorse che il calunniatore era concorrente e nimico d'

noi nel riscontro di quest'esperienza, che abbiamo trovata verissima, è riuscito d'

, è riuscito d'osservare qualche particolarità che non abbiamo giudicato doversi tacere, potendosi

doversi tacere, potendosi dare il caso che non a tutti sia sovvenuto il medesimo

sia sovvenuto il medesimo concetto, e che essendo egli sovvenuto a tutti, non

. g. gozzi, 1-187: dicesi che la verità è nel vino; ma

verità è nel vino; ma io trovo che tè anche nella stizza...

. v. martelli, 2-15: il che mi fece credere fossi andato a chiarirsi

; e pensò di favorirlo, giudicando che, opponendosi, per se stesso si chiarirebbe

sempre innanzi il suo proposito di lasciar che il popolo apertamente si chiarisse, per poterlo

it., i-128: la voce che bonifazio ottavo si fosse chiarito contrario a'

si fosse chiarito contrario a'cerchi e che carlo di valois veniva in firenze,

(e s'intende positivamente ber vino, che chiaro in questa lingua s'appella)

comparsa,... e con tutto che abbiano fatto gran rumore non è chi

non è chi ne faccia conto. credo che a questa volta avrà chiarito affatto le

non da lui, e dette in modo che non ne mangerebbono i cani. g

accademica. dossi, 624: che io molto non fossi nelle grazie di

sìmili egrege persone (uòmini meno di lèttere che di parole) è più chiaro della

di diafano avere in sé mista, tosto che 'l sole li vede diventano tanto luminosi

sole li vede diventano tanto luminosi, che per multiplica- mento di luce in quelle

come detto è, tremando forte; per che ella il domandò chi el fosse.

puossi perfettamente contemplare. carducci, 1060: che giovinezza nova, che lucidi giorni di

, 1060: che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia / per la cenila

vedere la luna con i raggi tosati, che diffondeva per l'etere una luce ineffabile

lieti non tristi / effondono ancóra, / che tu vedi ancóra / nella sabbia le

/ con sì lucente chiarità innaurato, / che la sua chaira par d'angel provato

cavalcanti, ii-427: chi è questa che vèn, ch'ogn'om la mira,

, / e mena seco amor, sì che parlare / null'omo potè, ma

m'ha dato in po testate, / che vede 'l sole, là dov'ella

là dov'ella appare, / cosa che 'l vince di sua chiaritate. bibbia

santo benedetto vidde tutto il mondo, che fu peccatore; come non credi che

che fu peccatore; come non credi che maria potesse vedere la chiarità di dio

illuminato, ché niuna cosa gli rende altro che chiarità. 6. figur

, volendo immaginare pelle vie ragionevoli, che si dee venire appresso a qualche chia

e lode venne in brieve tempo, che alli nostri fortemente caro, e agli

bencivenni [crusca]: usa diligenza, che il liquore colato a più doppi ti

. si chiariscono... tanto, che le parti grosse vadano al fondo,

dove fare scolare l'acqua chiarita, dopo che ha depositato la torba dentro al circondario

dea d'amare, e meglio / che la chiarita stella de la dia. intelligenza

v'è, cara margherita, / che in cipri ed in africa si cria;

raldo su'color verdia, / avegna che gottato di sanguigno. libro di opere

, 26: olosia vi piacerà, però che ella è molto bella...

vol. III Pag.576 - Da CONOSCERE a CONOSCERE (22 risultati)

ch'io mi conosco alquanto) / che di saver ver voi ho men d'un

e d'abito e di persona da quello che esser soleva quando si partì,.

. leone ebreo, 8: bisogna che il conoscimento preceda all'amore: ché nis-

machiavelli, 1-75: la prima coniettura che si fa del cervello di uno signore,

uno signore, è vedere li uomini che lui ha d'intorno: e quando e'

modestia e grandezza... iacea che ancor da chi mai più veduta non l'

sono sparsi per terra istrumenti musici, che non dipinti, ma vivi e veri

. si poteva escogitare, di quello che prova un nobil veneziano, quando nella

: consentasi poi ad ognuno il crederne quel che più gli toma al bisogno che siano

quel che più gli toma al bisogno che siano: purché si conosca obbligato a

maniere] potrete... scemere quelli che abbiano buona presenza, e che si

quelli che abbiano buona presenza, e che si conoscano di più spirito e di più

sei, di quelli [gl'incettatori] che, per voce pubblica, sono conosciuti

da indurre negli altri l'opinione altissima che la voleva far concepire di sé.

: sapere con chi si ha a che fare. giusti, iii-165: conosco

, iii-165: conosco i polli e so che a un punto preso fanno di tutto

angelo: -come sarà questo, imperò che non cognosco uomo? tavola ritonda, 1-482

. storie pistoiesi, 2-60: uno che l'avea conosciuta contro sua voglia. masuccio

ariosto, 442: mi supplicò piangendo che procedere / volessi in guisa alla cura

in guisa alla cura di cintio / che più impotente restasse e più debole /

restasse e più debole / di quel che sia, e in modo che conoscere /

di quel che sia, e in modo che conoscere / mai non potesse carnalmente emilia

vol. III Pag.577 - Da CONOSCIBILE a CONOSCITORE (63 risultati)

, come savio, ne conoscerà quello che n'è da conoscere, e crediamci

è da conoscere, e crediamci certi che ne vorrà quello che noi.

e crediamci certi che ne vorrà quello che noi. 18. rifl.

infine 11 fratello con la voce mutata che non si conosceva più nemmen lui.

, ii-122: io non so verun peccatore che fosse si mal disposto, che stando

peccatore che fosse si mal disposto, che stando ad udire una sua messa,

coscienza. cavalca, 16-2-276: credendo che fosse morto, lascia- ronlo istare.

giordano, 3-93: certe buone persone, che cono- sceano della sua santitade, seppero

cono- sceano della sua santitade, seppero che venne a morte. statuti del tribunale

ricevo da dio, / signor maggior che non e voi e io. tavola ritonda

cognosco la vita salvata, / però che dal gigante ero abbattuto. -conoscere

paullatim aedificantur * diceva gregorio settimo, che di alti edifizi doveva conoscersi un poco.

qualcosa ad alcuno: fare in modo che ne acquisti notizia. storia dei santi

francesco borgia] a conoscere il santo che riuscirebbe. -darsi a conoscere:

goldoni, vii-1109: sono così confusa, che non so come ricevere queste donne.

conoscere non volle, infino a tanto che saputo non avesse della giannetta.

determinato. guicciardini, 285: voglio che vi intervenghino [i collegi] e

a fiorenza a dar saggio di sé; che questa era una occasione da farsi conoscere

conoscere non men coraggioso cavaliere combattendo, che provido prencipe comandando. algarotti, 1-190

parigi, si fa conoscere tal pittore che in ciascun paese sarebbe chiamato eccellente.

ha lasciato la mia unica nipotina, che non ho neppure conosciuta, cosa che

che non ho neppure conosciuta, cosa che accresce il dolore di sua madre e il

de sanctis, iii-167: credette la scienza che rinnovare la vita fosse il medesimo che

che rinnovare la vita fosse il medesimo che rinnovare le idee, e conoscere fosse

idee, e conoscere fosse il medesimo che potere. carducci, i-132: nelle

: nelle fonti arcane del fiume, che fa l'egitto non abbisognante d'implorare

confutata dalla gnoseologia con la facile dimostrazione che essa inutilmente sostituisce all'atto del conoscere

(superi. conoscibilissimo). che può essere conosciuto. statuti dell'

della seta, 2-45: tutti li maestri che fanno o faranno per l'avvenire l'

[particella delle palpebre] alla vista, che gli fa difformi e conoscibili tra tutti

più nobili. bruno, 3-242: concedo che tutte le cose hanno in sé anima

acquistar tanto di grossezza o grandezza, che... diverrà dall'occhio istesso

. 2. sm. ciò che può esser conosciuto. b. croce

aiutorio d'iddio, soggiu- gnendo, che se contrarietade di conoscibilitade non impacciasse lo

lo fa, o con se stesso, che fa. b. croce, i-2-147:

sintesi a priori: l'efficacia cioè che essa possiede a porre termine ai dubbi circa

trionfare la potenza del pensiero sul reale, che è la potenza del reale a conoscere

, / e nobile e preclara, / che puote a compimento / aver conoscimento /

con più conoscimento della calamità del mondo che la prosperità di quello non m'avea dimostrato

3: di tanti mali, non pare che abbiamo conoscimento, né sentimento per noi

tanto cognoscimento del cielo e di ciò che v'è dentro, che non fu

e di ciò che v'è dentro, che non fu mai criatura pura, che

che non fu mai criatura pura, che mai ne intendesse quanto lei. leone

, 226: la bellezza è grazia, che, dilettando l'animo col suo conoscimento

lingua essere non solamente della mia, che senza contesa la si mette innanzi,

ancora di tutte l'altre volgari, che a nostro conoscimento pervengono, di gran lunga

cesarotti, i-219: le arti, che belle per eccellenza si chiamano..

. pellico, ii-98: quella condizione che non è povertà, e che avvicinandoti quasi

condizione che non è povertà, e che avvicinandoti quasi egualmente al povero ed al

bernardino da siena, 34: e dicesi che tanto fu acetta nel cospetto di dio

fu acetta nel cospetto di dio, che essa fu illuminata di tanto cognoscimento,

essa fu illuminata di tanto cognoscimento, che non fu mai più creatura, che tanto

, che non fu mai più creatura, che tanto ne sentisse quanto lei. g

antichi uomini] hanno più di conoscimento che i giovani. cesarotti, i-73: il

duccio pagni,... conciosia cosa che abbiano conoscimento del detto officio e sappiano

sacramenti della chiesa a tempi debiti, che fusse in buono conoscimento. vasari,

al conoscere, proprio del conoscere; che ha facoltà di conoscere, atto a

leone ebreo, 184: aristotile dice che noi amiamo più il senso del viso

noi amiamo più il senso del viso che gli altri sensi, però che quel ne

del viso che gli altri sensi, però che quel ne fa più conoscitivi che tutti

però che quel ne fa più conoscitivi che tutti gli altri. b. segni,

è conoscitiva mediante il mezzo congiunto, che è la lingua. bruno, 3-941:

quest'istrumento di tutte le virtù, che è la fede: forma di tutte esse

vol. III Pag.578 - Da CONOSCITURA a CONQUIDERE (50 risultati)

algarotti, 3-125: né molto andò che da que'montanari conoscitori dei siti fu

... più amatore del gran mondo che conoscitore o investigatore degli uomini. boine

più belle sono le armi d'omero che di virgilio. giulianelli, 2-41: la

da un conoscitore sì chiaro, e che niente avea risparmiato. milizia, ii-302:

presunzione d'esser profondo conoscitore; sanno che di buona fede studio e m'ingegno per

per formarmi un criterio esatto di ciò che forma l'essenza della pittura. d'

, 1051: il conoscitore sa a che punto si trovano queste pagine e lo scopo

già calcante il vate / agurator, che de'pie'torme dietro, / e delle

sempre gli arbori insetati in lor medesimi che altramente dell'istessa razza, la quale

specolar gli ozi traendo / verrò: che conosciuto, ancor che tristo, / ha

/ verrò: che conosciuto, ancor che tristo, / ha suoi diletti il

alcun vestigio, / mal conosciuto, che quivi traluce. michelangelo, 142-9: di

, 142-9: di dante dico, che mal conosciute / fur l'opre sue da

sue da quel popolo ingrato, / che solo a'iusti manca di salute. della

i mezzani e più comuni il tipo che ti rappresenti; e tale è precisamente

non voi discovrir qual donna sia / che per le propietà sue canosciute. idem,

, i-2- (27): con tutto che quegli uomini che si sono affaticati qualche

): con tutto che quegli uomini che si sono affaticati qualche poco di sentore di

tasso, n-ii-23: -ditemi almeno quel che significhi questo nome « nobile ».

più conosciuti pittori e d'altre sorte artefici che ci avesse. manzoni, pr.

? collodi, no: il solo difetto che avesse pinocchio era quello di bazzicare troppi

..., conosciutissima, e che riempiva di sé tutte le veglie.

dovea. pallavicino, 1-334: quasi che sia in poter nostro, il non

8. sm. filos. ciò che è conosciuto. de sanctis, iii-222

: volea anzi tra'non conosciuti, che tra gli amici, udire i piati,

gli amici, udire i piati, dicendo che più liberamente si conoscerà la quistione.

la quistione. bembo, 1-140: di che egli a guisa di conosciuto mi ricevette

. m. -ci). ott. che si riferisce al conoscopio, proprio del

volgar., ix-57: e ogni uomo che non vi riceverà, e non udirà

santo nella chiesa di dio, udimmo che fu molto conquassato, ma non atterrato.

... con danni di tutti coloro che hanno qualità, non governerà, ma

conquassarono co '1 ferro,... che i male arrivati britanni furono stretti a

erano in quella provincia così potenti, che non era bastante a sostenerle il potentissimo

sarpi, ii-70: erano ordite tele, che poi te- sciute fecero grand'ombra alla

di quella sinodo; e fabbricate macchine che lo conquassarono e disciolsero. chiabrera,

., e tanto lo conquassava, che poco più, sarebbe andato a fondo.

tanto ad accostarsi a'liti del reame che prima il re era già entrato in napoli

con seneca operando, dicevano voler anzi morire che peccare. tasso, 11-51: èssi

in quel modo non lo recoe ad altro che a disperazione. guicciardini, 2-3-272:

e conquassato a percuotere nella cavalleria, che il suo squadrone fu con poca fatica disciolto

vi move / senno e valor, che in porto la trarrete); / voi

cavalca, 19-182: acciocché in noi, che siamo infermi, della sua conquassazione nasca

, col danno aggiuntole dai conquassi con che la scossero e ruppero i colpi e

riva il conquasso delle navi, ed aiace che notava. buo narroti il

narroti il giovane, 9-543: misericordia! che la terra s'apre: /

conquasso. magalotti, 17-108: parrebbe che all'impeto de'venti una machina

insomma io divenni di tutti quelli che venivano col conquibus. dolce, xxv-2-215:

ventura; e, sopra tutto, che non ci manchi il 'conqui

bus ', ché sapete bene che madona agnela è povera gen

soffici, ii-43: bastava infatti che ognuno di loro s'impe

vol. III Pag.579 - Da CONQUISITORE a CONQUISTARE (66 risultati)

; / diavol conquidi e dio fai che voi fare. iacopone, 41-43: eo

el forte cavalieri, / io son colui che con la forza mia, / conquisi

scoprire avesse avuto aviso / lo scudo che già fu nel negromante, /..

reggia tutta. parini, v-87: poi che il buon punto ha colto / onde

il volgo gravato dal nome latino, / che un'empia vittoria conquise e tien chino

: quella nuova dottrina militare delle barricate, che dio destina a svergognare e conquidere li

i ed il bel verde paese / che da lui conquiso fu. pascoli,

, 1508: uomo non t'abbia che faccia codardìa. / molt'ampie terre

terre io ho con te conquise, / che carlo tien, ch'ha la barba

. petrarca, 348-5: le braccia che conquiso, / senza moversi, avrian

[gli avversari], attutarli e impedire che i semplici siano sedotti dai loro sofismi

sofismi. negri, 1-342: minuto che passi fuggendo, veloce pulsante / fra il

ha natura l'amor veramente, / che in guardare conquide lo coraggio. galliziani,

lo coraggio. galliziani, v-112-62: che già non posso plui / soffrir la

soffrir la pena dura / d'amor che m'à conquizo. bonagiunta, ii-299:

pulzella, poi m'avete sì conquiso / che sol per voi mia vita si conduce

. g. cavalcanti, ii-450: poi che mi vider così sbigottito, / disse

così sbigottito, / disse l'una che rise: / < guarda come conquise

vedrian la minor parte / de la beltà che m'have il cor conquiso. boiardo

è ben mia doglia / a quella fiera che 'l mio cor conquide. ariosto,

d'alta pietade / col largo pianto che nel sen le cade. aretino,

orazio, ché parlando uccidi / quel che ti procreò, e lo costringi / alla

procreò, e lo costringi / alla disperazion che lo conquide. tasso, 15-62:

poi sì dolce e pia, / che fòra ciascun altro indi conquiso. tassoni,

gli occhi al cor passarsi un foco / che d'un dolce desio l'alma conquise

svevo, 3-626: non pensai camminando, che a preparare più brevemente che fosse possibile

camminando, che a preparare più brevemente che fosse possibile la frase che dovevo dirigergli

più brevemente che fosse possibile la frase che dovevo dirigergli. bastava dirgli la mia

nasceva da quegli accordi una forma musicale che saliva via via più solenne;..

... umanissima e celeste realtà che forse conquideva dio, ne risvegliava la

.. lo conquideva con l'inquieta smania che suole assalire i malati, per sapere

conquidono, ti obbligano con tante premure che il rifiutare sarebbe lo stesso che commettere

premure che il rifiutare sarebbe lo stesso che commettere una vera sconvenienza. cicognani,

a furia di berci e di gergo, che se prima capiva e vedeva poco,

nella voce sua mi fu palese / ciò che l'aspetto in sé avea conquiso.

fendente il capo armato / a giandon che già in piedi era levato. forteguerri,

era levato. forteguerri, 27-15: che tale oggi s'affanna e si conquide,

s'affanna e si conquide, / che domani s'allegra e scherza e ride.

ossia requisizione. così dicevano pure le spie che nascosamente andavano agli altrui fatti esplorando,

[il petrarca] 'conquiso ', che è voce provenzale, usò molte volte

molte volte; ma 'conquistato ', che è toscana, non giamai. baldi

sono priso / e conquiso, / che fra dormentare / mi fa levare /

forte e dogliosa la mia pena, / che 'n su la morte mi conduce e

faccia e le viril fattezze adocchia / tanto che se ne sente il cor conquiso.

. stampa, ix-113: il bel, che fuor per gli occhi appare, e

viso, / è tanto e tal, che fa restar conquiso / ognun che 'l

, che fa restar conquiso / ognun che 'l mira, di gran lunga, e

quel mistico godrò sonno celeste, / che palme innanzi tempo imparadisa. manzoni, 8

non mi par gran fatto, / però che quel medesmo avvenne a noi. [

assoluta. -soldato di conquista: che milita in un esercito conquistatore.

famosa io vi guido alta conquista / che costumi virtù commercio abbraccia / e di quest'

con queste tante conquiste,... che ha fatto il sole, ben fu

gentil, salda, divina / verità che sussista. -uomo di conquista:

sembrasse uno di quegli uomini di conquista che non fallano mai. 2.

i filosofi potrian dire al presente, che, guardando il cielo, non vi può

cielo, non vi può veder cosa che non sia scoperta e quasi conquista de'telescopi

agili o dei più forti, di coloro che sapevano prendere, 0 di quelli meno

furore della gloria ci prende, noi crediamo che la conquista dell'arte somigli all'assedio

questi oggetti in casa è una conquista che si considera perenne, da trasmettere ai

bambina... così bella, che, se non dà addietro nel crescere,

dà addietro nel crescere, siete certo che a suo tempo farà di gran conquiste.

. frugoni, 699: chi non sa che buon effetto / fa col sesso a

davanti al caffè non distraggono deola / che lavora soltanto la sera, con lente

da conquistare. conquistàbile, agg. che si può conquistare. panzini, 11-866

donne sono conquistabili; non esiste donna che non sia conquistabile, come non esiste

sia conquistabile, come non esiste metallo che non sia fusibile. cardarelli, 3-67:

vol. III Pag.580 - Da CONQUISTATO a CONSACRARE (55 risultati)

: gradasso smisurato, / da poi che se partì de sericana, / tutto

taprobana. machiavelli, 9 7: ciascuno che al presente vive, sa con quanta

popoli marciscano in quell'ultimo civil malore, che né dentro acconsentino ad un monarca natio

i-123: i repubblicani... dicevano che, se un tempo i baroni aveano

foscolo, viii-186: potrebbe anche darsi che un principe militare conquistasse all'inghilterra grandi

azione, audace, risoluto, chiaroveggente, che non ebbe tentennamenti e scrupoli, che

che non ebbe tentennamenti e scrupoli, che prese d'assalto la fortuna e conquistò

non dirò popolo, ma impero, che ai popoli che, non dirò vince

popolo, ma impero, che ai popoli che, non dirò vince, ma soggioga

a le catene da legare i prigioni, che a le armi da conquistargli. tasso

tasso, 1-55: il forte otton, che conquistò lo scudo, / in cui

/ ma 'l cane ancora avrai, che la conquista. 4. acquistare

conquistato. giamboni, 2-178: colui che aggrava altrui per conquistare alcuno bene,

, e, non avendola intera, che facciate ogni opera di conquistarla, ché

,... / più tosto vuole che in tenèbre eterne / il nome suo

, e prende un pezzo di pasta, che s'allunga, e gli scappa da

scappa da ogni parte; un altro, che ha conquistato un burattello, lo porta

. nievo, 128: dal prodigioso correre che faceva quando lo inseguivano, avea conquistato

stanzaccia, in presenza della sozza vecchia che stava a guardarlo lieta d'aver conquistato

ridur finalmente a penitenza / i rustici che han grossa la coscienza. monti, x-3-414

i discepoli del re de're, che colla parola conquistarono il mondo, erano

cropii arboscelli alteramente / minerva procedea; che del novello / conquistato terren prendea diletto

, nella calca, il più alto che ti fiata nel collo. alvaro, 9-190

algarotti, 3-125: né molto andò che da que'montanari conoscitori dei siti fu

cuoco, 1-176: un conquistatore, che far voglia dei cittadini, deve avvezzarli ad

ma imaginate, claudio, un conquistatore che tragga dietro di sé un carro pieno

sé un carro pieno d'infermi e che si prepari a combattere contemplando i loro

, 84: storie sanguinose subito dimenticate che rivivevano improvvisamente nella notte, tessevano attorno

conquistatori: gli audaci e avventurosi condottieri che, nel secolo xvi, assoggettarono alla

altri). 3. figur. che attira a sé, seduttore; fortunato

donne. -al femm.: donna che ha intorno a sé molti adoratori.

mi rallegro per ora dell'acquisto, che intanto avete fatto di questa futura conquistatrice.

onorato fare, / consumar sé, che men potè e men vive. malispini,

poco lo tennono i cristiani, per dissensione che avvenne tra il legato del papa e'

il legato del papa e'signori franceschi, che aveano fatto il conquisto. g.

quando cesar li vide intalentati, / che li sembrava cosa destinata, / mandò per

terra santa da gottifrè di buglione, avvenne che una gentil donna di guascogna in pellegrinaggio

, 2-225: e lasciate... che io mi rallegri d'avanzo del nuovo

mi rallegri d'avanzo del nuovo conquisto che è per fare la inghilterra. monti

fenicio, / la signoria del mare che fu córso, / il conquisto del

da pisa, 1-138: tutto il tempo che iano visse... saturno corregnò

voce dotta, lat. tardo conregnàre, che traduce il gr. ou|i. paoixeó

. paoixeóche può essere consacrato. tommaseo [s

aretino, 8-155: il mio parere è che tu faccia la tua pippa puttana

capitoli aggiunse il pontefice il seguente, che... fossero obbligati [il metropolitano

., imperatore cristianissimo essendo, statuì, che dovunque fossono chiese d'eretici, si

consuetudine. fu questa delle degne cerimonie che fusse fatta già è lunghissimo tempo.

. vanno predicando, è vero? che io non credo in dio. ma sai

il nostro tabernacolo... diranno che dio m'ha toccato il cuore.

di tanti mali, quanti tu di'che i nostri scrittori gli appongono, perché

perché il fanno eglino idio? perciò che, sì come io ho letto alcuna

. aretino, ii-82: de i miracoli che fa la bontà d'iddio, sono

bontà d'iddio, sono testimoni i voti che gli si porgono; di quelli che

che gli si porgono; di quelli che escono del valor de gli uomini fanno

de gli uomini fanno fede le statue che gli si consacrano. caro, n-1237:

vol. III Pag.581 - Da CONSACRARE a CONSACRATO (52 risultati)

tempio, / o pur che di sì vago ostile arnese / di gir

ne la sua beneficenza, quinci aviene che gli antichi drizzarono molti tempi e molti

non lungi dalla medesima idea è il teatro che fu, non sono ancora molti anni

, 169: ma quelle piante, / che a un dio, che ad un

, / che a un dio, che ad un eroe, che a un dolce

un dio, che ad un eroe, che a un dolce oggetto / de'nostri

e vino en sacramento stante, / che da lo preite sirà consecrato. cavalca

consecrato. cavalca, 16-2-12: posto che fu il pane in sull'altare,

): e per ciò io vi priego che, come voi al vostro luogo sarete

come voi al vostro luogo sarete, facciate che a me vegna quel veracissimo corpo di

celebrata la messa, pregò il sacerdote che consegrasse il corpo di cristo,

quale divotissimamente ragguardando, quell'ora propia che egli avea predetta spirò. s. caterina

.. non credono in quel cristo che levano alla messa, e molti sono ancora

alla messa, e molti sono ancora che non consacrano e se ne ridono. segneri

pur tu sai, quanti sono quei, che consagrano indegnamente. muratori, 7-v-39:

. giovanni dalle celle. 4-1-15: che sarà di quello cherico, il quale lasciando

maritarsi. settembrini, 1-66: seppi che abitava non lungi da casa mia,

casa mia, e viveva ritiratissima, che la monaca era sua edu

sua edu catrice, e che i suoi genitori, persone modeste e tutti

un particolare uomo ricco di sapienza riposta che fu poi consagrato dio, ma un

egitto sap- pienti di sapienza volgare, che vi fondarono prima le famiglie e poi

prima le famiglie e poi i popoli che finalmente composero quella gran nazione.

. petrarca, 297-14: forse averrà che 'l bel nome gentile / consecrerò con

. tasso, ii-37: è ragione che io desideri di consacrar così il padre come

di apollo... fece instanza che, quando egli ne fosse stato giudicato

per confini della patria tutte le terre che producessero frumento, orzo, viti ed

cara ed unica amica mia i pochi momenti che qui mi rimangono, per dirvi che

che qui mi rimangono, per dirvi che le vostre lettere mi hanno messo il

foscolo, xiv-89: que'pochi italiani che consacrano i loro giorni e il loro sangue

padre cristoforo camminava, con una consolazione che non aveva mai più trovata,

: altro male non è il suo che d'amore: / male che alle tue

il suo che d'amore: / male che alle tue cure la consacra. silone

, 5-1 io: tuttavia non saprei dire che sia un male per lei rimanere tra

dedico. galileo, 1-1-28: intagliate che siano, farò subito stampar l'opera

la quale da me allora fu scritta che la sorte non mi contendeva, siccome

/ correr si vede sotto lei, che umile / l'ingegnoso bulino a te consacra

b. davanzali, ii-273: mi comanderà che, mandate sane le grette muse,

il cuore di alfieri, e reputo che la vostra analisi sia un gran beneficio alla

analisi sia un gran beneficio alla gioventù che, consecrandosi alla poesia, lasciasi facilmente

chi 'vi attende assiduamente ', in che si consacra? dove sono quelle tali

magico. ariosto, 462: fate che i baccini s'abbiano / per consacrarli

/ per consacrarli a tempo, sì che possano / fare il bisogno. cellini,

(159): il negromante mi strigneva che io dovessi attendere a quella impresa

attendere a quella impresa;... che in manco d'un mese noi usciremmo

noi usciremmo di quella impresa, e che il luogo più a proposito si era

detto alla badia di farfa; ma che vi aveva auto qualche difi- cultà,

ima forma di giudicio di coloro, che si dicessero essere entrati dentro a'consagrati

il romitorio della maddalena, per una chiesicciuola che ivi era consagrata al nome di quella

piè scalzi. cerracchini, 1-1-289: che se poi la detta mensa non è

1-124: dopo la morte della moglie che, poveretta, lei così osservante!,

duol sempre al loco tomo, / che per te consecrato onoro e colo.

colo. 2. di persona che ha ricevuto un ordine o è stata

vol. III Pag.582 - Da CONSACRATORE a CONSANGUINEO (44 risultati)

pretino, il quale sia consacrato, che il più grande dei filosofi!

del consacrato. -vergine consacrata: che s'è dedicata al servizio di dio

fa schermo contro la violenza del tribuno che nel vorrebbe a forza traboccare. 3

3. teol. dell'ostia, che nel rituale della messa si è trasformata

. bisticci, 3-183: quella figura che s'aveva a adorare si era il

truffargli la sua roba, col pretesto che bastianazzo s'era annegato, la truffavano

. anche qui, non vale la verità che si tratti di lingua poetica, di

d'un sentimento. 5. che viene nobilitato, che riceve un'impronta

5. che viene nobilitato, che riceve un'impronta di sacralità dall'attività

riceve un'impronta di sacralità dall'attività che compie. d'annunzio, ii-7:

di carni umane..., che dovevan essere d'uomini da essi consagrati

: agamennone / tratto il coltello, che alla gran vagina / della spada portar solea

): ditegli così da mia parte, che se innanzi che suoni vespro lui medesimo

da mia parte, che se innanzi che suoni vespro lui medesimo non m'ha rimenato

ogni modo; e dite a ascanio, che se lui non si leva di quivi

in quell'ora consacrata al suo maestro, che io farò a lui poco manco.

, talmente in parnaso è lugubre, che non solo le serenissime muse, i poeti

europeo aveva sancito nel congresso di vienna che quell'ente irrazionale parte tedesco e parte

irrazionale parte tedesco e parte slavo, che si chiama confederazione germanica si distendesse sino

in qua di quel lago italiano più che mai, ombroso d'oliveti e di

9. come formula di cortesia: che si pone volentieri al servizio di qualcuno

512: fatte adunque tutte le cerimonie che in simile consecrazione [del tempio]

: si querelavano... delli danari che si cavavano per indulgenze...

di cristo, non è di bisogno che per un altro prete si compia il sacrifizio

, ii-116: sempre la chiesa ha creduto che il corpo di cristo sia sotto la

se vogliamo completare il quadro, immaginiamo che... il chierico lavasse le dita

. panzini, i-745: la difesa che cicerone fece di quel mediocre poeta d'

, perché di tante si macolò, che si dice che giacque colla madre e

di tante si macolò, che si dice che giacque colla madre e colle serocchie e

,... non è per questo che abbiano perduta la traccia della consanguineità reale

alcuni di essi, o per constituire che più gradi impediscano o annullino. alvaro,

3. figur. stretto rapporto che, instauratosi fra cose diverse, le

pagina dell'incendio: « mi pareva che bruciasse la mia carne ».

di stirpe. botta, 6-i-32: che cosa potersi a sì generosa risoluzione opporre

[gli americani] più da sudditi, che da fra telli. =

rapporti di sangue, di parentela; che appartiene alla stessa stirpe, alla stessa

vico, 617: giustiniano nell'instituta dice che la legge delle xii tavole con la

agnati maschi e l'agnate femmine, e che poi la giurisprudenza mezzana avesse irrigidito essa

borgese, 1-174: la prima volta che filippo andò a salutarla, lo accolse

-figur. caro, 3-70: a che contamini / col sangue mio le consanguinee

sangue mio le consanguinee mani? / che né di patria, né di gente esterno

. 2. per estens. che riguarda i legami affettivi con i parenti

e voi, palme e cipressi, che le nuore / piantan di priamo, e

strepiti: da parche candide / parea che l'anime de'consanguinei / sotterra rispondessero.

vol. III Pag.583 - Da CONSAPEVOLE a CONSCIO (69 risultati)

tra le sinistre profezie che si traevano in paese da quel

(superi, consapevolissimo). che conosce, che è informato, che è

consapevolissimo). che conosce, che è informato, che è al corrente

che conosce, che è informato, che è al corrente di un fatto,

boccaccio, 8-72: la maravigliosa eloquenzia, che di costei il tuo amico, male

vestirsene. guarirti, 81: mira ciò che sa fare anco ne'petti / più

e pisa. tesauro, xxiv-24: acciò che l'ottusa e temeraria turba non si

delle mie intenzioni. scrivimi qualche rigo, che mi sarà di vantaggio e di consolazione

. castiglione, 190: onde accade che ad uno amante è carissimo talor vedere.

o altro loco o qualsivoglia cosa, che gli paia esser stata consapevol testimonio de'

fatiche e sei consapevole di tutto quello che è stato fatto in questa notte,

della mia innocenzia, tu sia quello che a me, che con prestezza vo'

, tu sia quello che a me, che con prestezza vo'morire, porga le

universo ingombra; / bionda fille, che tardi? 2. che si

, che tardi? 2. che si rende conto, che è cosciente (

2. che si rende conto, che è cosciente (del proprio comportamento,

informa innanzi di parlare se il termine che gli vien sulla bocca siasi usato o

stampi antichi cento vocaboli nuovi senza pensar che sien tali, o adotta fra gli stranieri

, o adotta fra gli stranieri tutti quelli che gli sono opportuni. così la lingua

era in quel dolore un non so che di pacato e di profondo, che attestava

so che di pacato e di profondo, che attestava un'anima tutta consapevole e presente

. croce, i-3-217: sono come gente che danza inconsapevole sopra un suolo minato:

l'odio, talvolta, non è che amore imperfetto e non consapevole di sé.

. cardarelli, 3-132: dopo di che leopardi... non è più che

che leopardi... non è più che un pietoso e consapevole trastullo in mano

in mano della fortuna, più insufficiente che iniqua. -anche di atteggiamenti, di

. -anche di atteggiamenti, di azioni che rivelano il perfetto dominio della coscienza in

/ le mani tue di pargolo / che afferrano le mie senza conoscerle; / le

senza conoscerle; / le tue mani che si fanno sensibili, / sempre più consapevoli

disus. complice. -anche di atteggiamenti che indicano una segreta complicità fra due o

unione né amicizia, se non intra quegli che sono di qualche scelleratezza, o contro

canio, il quale -con ciò sia cosa che da gaio cesare, figliuol di germanico

i-615): qui non è nessuno che possa esser testimonio a'fatti nostri, perchè

quella vecchia deve esser consapevole dei contrabandi che la madonna fa con questi diavoli incarnati

non possono sostanzialmente mutarlo; ma è bene che i vizi di quel sistema sian messi

agevolino cori quei cambiamenti in meglio, che finora posson essere stati troppo difficili.

: di questo però non intendo, che tu ne faccia consapevole il cassini.

io (181): oltre il ribrezzo che le cagionava il pensiero di render consapevole

poi anche ch'egli poteva bene impedire che si facesse monaca; ma lì finiva

renderti consapevole... di varie difficoltà che si frappongono al conseguimento della gloria.

5. sm. ant. persona che è al corrente d'una cosa,

ideali, di arrestarci a contemplare fenomeni che non occuparono mai né tempo né spazio

i suoi attributi, sia o no che se n'abbia consapevolezza quando la si

consapevolezza quando la si esercita, sia che se ne faccia stima o disprezzo,

pur sempre una delle perpetue imprescindibili condizioni che costituiscono lo spirito umano. de sanctis,

geniale, prodotta da una forza demoniaca che s'era impossessata del suo autore, spesso

sono veri progressi anteriori soltanto quelle consapevolezze che coincidono con cose che sapevamo già.

soltanto quelle consapevolezze che coincidono con cose che sapevamo già. consapevolménte, aw.

ragionevole. bocchelli, ii-383: con che diritto aveva detto a quegli altri che

con che diritto aveva detto a quegli altri che la guerra si fa e non si

discute, quand'egli non faceva altro che discettarvi attorno colla fantasia indugiata e dilettosa

monti, iii-x61: al primo leggere che io feci l'articolo della 4 revue

revue 'venne subito non tanto a me che al nostro borghi e tambroni, ed

anche allo stesso consigliere testi il sospetto che uno dei consarcinatori di quell'infamia (

italiane) venne, dico, il sospetto che una di queste fosse la butturina.

de'medici, 187: io lo pregai che alquanto rimanessi; / e fùmo tanto

tanto efficaci i mia preghi, / che convenne a mia voglia conscendessi. guicciardini

lo negorono, credendo con questi modi che la città o per paura o per

causa / gli tolse, se non acciò che e'lusserò / un mezzo a farti

arte tue, sono io uno di quelli che non dubito tu in qualunque esercizio conscenderai

, non fu la mente sua, che lo dedusse consciamente: gli pareva che

che lo dedusse consciamente: gli pareva che la sua mente fosse un campo di battaglia

(plur. f. -sce). che è a conoscenza di un fatto,

. frugoni, 690: enea vede, che dal lido / die'le vele e

a purgarmi delle stolide e maligne imputazioni che mi si fecero in codesta occorrenza.

il suo deserto stato, / quella che sola e sempre eragli a mente,

/ conscia del suo poter, conscia che un guardo / suo lieto, un detto

conscia del valor suo, immaginare, che le si rivolgesse un detto d'amore,

come sospesi, consci dell'orribile impressione che sua eccellenza destava in tutta la cittadinanza.

vol. III Pag.584 - Da CONSCRIVERE a CONSEGNA (48 risultati)

animo loro verso di noi e sanno che costì è chi sa la intenzione loro

calvino, 1-341: era un uomo che guarda i glicini da uomo che sa

un uomo che guarda i glicini da uomo che sa guardare i glicini: era conscio

cattaneo, iii-4-20: era fatto palese che le finanze imperiali stavano in mali termini

finanze imperiali stavano in mali termini e che le diverse nazioni, fatte conscie di

= voce dotta, lat. conscius * che sa con altri, consapevole, testimone

testimone '(comp. di scius 'che sa, che è informato ',

comp. di scius 'che sa, che è informato ', deriv. da

virtù e dei vizi, xxxv-11-327: poi che cazzatu viddese de la summa cictade /

, i-81: facendo i miei conti che le mie tre scrittevi consecutivamente in risposta

prontamente guarito se i miei ospiti, che sospettavano in me la malattia epidemica,

consecutivo. consecutivo, agg. che segue subito dopo; che viene di

agg. che segue subito dopo; che viene di seguito senza interruzioni in ordine

, ma non lo dissi a chi che si fosse. monti, iv-341: intanto

almeno in tre numeri consecutivi, e tale che comprenda ne'propri termini dell'autore la

dell'unità; e quelli particolari (secondo che l'oggetto sia coesistente nello spazio o

stesso il ba stone, che all'insostenibile ingiuria si levò e cadde due

cappotto, non c'era da sperare che le sorti potessero essere ristabilite.

potessero essere ristabilite. 2. che deriva come conseguenza da qualcosa d'altro

arte, prevedendo un consecutivo peggioramento, che affretterebbe la morte più che non il

peggioramento, che affretterebbe la morte più che non il male stesso lasciato vergine.

regno italico hanno riportato l'onorevole giudizio che su la mia versione ha profferito il nostro

3. geom. segmenti consecutivi: quelli che, giacendo su uno stesso piano,

in comune. -angoli consecutivi: quelli che hanno 10 stesso vertice e un lato

impedimento alla consecuzione della ragione, impognanti che la tua famiglia, la quale è nella

di quella. davila, 100: quelli che favorivano l'intento della regina, contendevano

consecuzione attuale di esso non può consistere che nell'avviamento medesimo considerato come infinito.

2. serie successive di cose che vengono a trovarsi in dipendenza reciproca;

gadda, 7-34: tu senti il vacuo che si sviluppa dal vuoto, il vuoto

del possesso di una cosa a colui che ne ha acquistato la proprietà; trasferimento

stipulazione del contratto. -consegna pronta: che avviene alcuni giorni dopo la stipulazione del

all'acquirente i titoli o altro elemento che la rappresentano. lettere e istruzioni agli

. gli consegniate ad ognuno quella porzione che vi hanno di beni, distinguendogli per

, in un senso generalissimo, ciò che è dovuto; e un tal senso

'consegna': il i° è l'atto che fa un commerciante, od un inserviente al

qualunque. 11 20 è il deposito che un debitore fa, presso un pubblico

foschiera; / « notate la consegna che v'è fatta ». / e 'n

di volta in volta dai superiori, che gli ufficiali di guardia, gli ufficiali

* ordine 'o * istruzione 'che si dà o alla sentinella o al corpo

44: 'consegna 'nel senso che le dà il linguaggio militare per quell'

ordine o ingiunzione data alle sentinelle, e che esse debbon far rispettare, è autenticato

1-30: egli è come un generale che ordina alla sentinella di stare contro chiunque,

e assale e tenta il suo soldato che magari dovrà sparargli addosso per essere fedele

senatore. non c'era. l'usciere che le rispose così le parve un po'

l'ho, credo, scordata; / che tendono a ben altro i miei pensieri

lo custodisca, testimoniando fedeltà al significato che esso esprime. vico, 637:

1419: 'far la consegna'di cose che avevansi in custodia o in amministrazione di valori

più determinato, ed effetti giuridici, secondo che si faccia in modo più o meno

vol. III Pag.585 - Da CONSEGNABILE a CONSEGNAZIONE (49 risultati)

confortato quello / a pazienza, e che non dubitasse, / lo messe sopra il

dette / quello in consegna, pregandol che lo / facesse medicare e lo curasse.

suo covile. giusti, v-277: so che hanno messo il guerrazzi in casa di

in casa di correzione. non si direbbe che è una satira? ma la più

una satira? ma la più curiosa è che anche lì è in mano d'un

nera, e pivetta eu- frasio, che conosceva i fondi mobili delle foci, li

e prendeva in consegna sacchi di merce che la regia finanza non doveva conoscere.

xviii). consegnatole, agg. che può, che deve essere consegnato.

consegnatole, agg. che può, che deve essere consegnato. boccardo

degni d'essere alcuni padri ripresi, che, come hanno consegnati i figliuoli a'

curano più di vedergli ed udire quello che abbiano imparato. marino, 1-8:

, i-33: l'assistente essendosi avvisto che andava per le mani nostre un libruccio

il plico; lo consegnò a uno che doveva passare non lontano da pescarenico.

settembrini, 1-5: venne un marinaio che da napoli portò roba a molti prigionieri

molti prigionieri, e a lui disse, che la marchesa madre gli aveva consegnato un

fece lasciare dandogli molte bastonate, e che egli era fuggito. nievo, 48:

, co'suoi occhietti gialli, e disse che aveva fretta di andare a consegnare il

1-233: io sono ancora quella candida fanciulla che la mia amata superiora consegnò sedicenne nelle

fuori, e lontano dall'osteria, tanto che il povero oste non ne vada di

3-1-94: quelle terre e castella poi, che avanzarono al fuoco ed al ferro,

alleanza. nievo, 185: gli rispose che in castello erano una razza perversa di

erano una razza perversa di contrabbandieri, che egli aveva precetto di tenerli ben chiusi

i colpevoli e le merci trafugate, e che in quanto alla contessina ci pensasse lui

passa un poco di tempo, prima che il latitante sia snidato dalla montagna o si

. far partecipi altri delle conoscenze intellettuali che una persona sente di avere acquisite.

, 3-581: ero poi lusingato dall'affetto che mi dimostrava manifestando il desiderio di consegnarmi

. figur. affidare a un mezzo adeguato che possa esprimerlo il contenuto di pensieri,

. monti, x-2-39: o tu che in mezzo / di lor sedesti,

e siano spiedi / a infame ciurma che alle forche aspira. prati, ii-241

consegna all'agil gola / l'allegria che chiude in cor. 5.

. figur. imprimere emozioni e sensazioni che provengono da un paesaggio, da uno spettacolo

482: io credo esser vivuto quel tempo che da dio e dalla natura mi fu

elencare in un apposito registro gli uomini che vengono assoldati per la milizia con tutte

per la milizia con tutte le cose che hanno in dotazione. documenti della milizia

[la virtù] ad ercole, che egli piuttosto a lei che alla voluttà sua

ercole, che egli piuttosto a lei che alla voluttà sua emola si consegni.

mani: sì per l'antico amore che questi gli portava come a suo padrone

e de'suoi patimenti quella maggior contezza che potesse richiedersi al bisogno di ripararvi.

ripararvi. lorenzini, 2: non pare che si possano riprendere coloro che al santo

non pare che si possano riprendere coloro che al santo amore della filosofìa consegnandosi,

famoso una persona o un fatto in modo che 11 suo ricordo resti vivo nel futuro

, 5-7: gran fatto non fu, che un modo di dipignere per avanti per

*. cassola, 2-307: gli accidenti che gli mandavamo noi, a quei capoccioni

: 'consegnato', dicesi di que'militari che vengono consegnati alla porta del loro quartiere

stesso. dicesi anche così di quei che esistono nella prigione o camera di

non rimaneva nessuno, neppure i consegnati che scendevano in cantina o a far alle bocce

giornata lo trovava disteso in branda, che pareva assaporasse la malinconia di quell'ora.

. cesari, 3-4-289: le cose che cristo predisse dell'assedio di gerusalemme,

faranno delle predette cose per li consegnatori che si manderanno. = lat.

vol. III Pag.586 - Da CONSEGRETARIO a CONSEGUENZA (85 risultati)

disus. e letter. conseguènte). che deriva, che ha origine da qualche

letter. conseguènte). che deriva, che ha origine da qualche altra cosa;

ha origine da qualche altra cosa; che segue per necessità logica; che obbedisce

; che segue per necessità logica; che obbedisce alla rigorosa regola della logica.

e gli attribuiscono altri uniti figliuoli, che son tutte passioni conseguenti a l'amore

contrastare alle primiere risposte; e veggo che questo, che tu ora ne inferisci

primiere risposte; e veggo che questo, che tu ora ne inferisci, è da

cossi come per essenza è in dio che è la sua vita, similmente per

oggetto. manzoni, 143: oso credere che, se la dottrina della giustificazione per

. troverebbe difficilmente qualche seguace, non che tirarsi dietro l'intere popolazioni...

popolazioni... credo ancora, che non avrebbe maggior seguito l'altra dottrina,

ogni tempo, perocché se non è sperabile che venga subito riconosciuta, può pure dare

umidità dell'acquaio. 2. che viene dopo; successivo. v.

, con m. plauzio silvano, che fu di roma 751, altri lo

non potei rispondergli altro, se non che: « esagerazione, signor mio!

consegue', ed è errato il senso che comunemente gli si attribuisce, come nel

: -se vuoi essere conseguente, conviene che accetti questa proposta. 4.

4. mus. della parte della melodia che serve di risposta ad altra parte che

che serve di risposta ad altra parte che la precede. g. b.

b. martini, 1-2-12: la parte che propone si chiama 'antecedente 'o

o 'guida ', e le parti che rispondono di- consi * conseguenti '.

'. -della voce o delle voci che rispondendo a quella che propone la melodia

o delle voci che rispondendo a quella che propone la melodia, la imitano con

, o regolare dici am quella, che abbraccia più verbi sotto una medesima

6. matem. di numero che fa seguito a un altro numero in

[grandezze] sarà maggiore di quello che ella dovrebbe essere, per avere alla

per avere alla sua conseguente la stessa proporzione che ha l'altra antecedente alla sua conseguente

. -angoli conseguenti: quelli che hanno un lato in comune e possono

possono apparire come generati da una semiretta che ruoti per entrambi nello stesso senso;

specularvi sopra, e didume i conseguenti che ne son provenuti. 9. sm

. nella struttura del sillogismo, conclusione che segue a una premessa { antecedente),

, dalla quale deriva, in modo che se si ammette la prima parte,

parte, si deve necessariamente ammettere ciò che ne deriva. dante, conv.

conv., iv-xn-12: non è vero che la scienza sia vile per imperfezione:

ricchezze. savonarola, iii-72: a volere che una consequenzia vagli, bisogna che nello

volere che una consequenzia vagli, bisogna che nello intelletto dello antecedente si includa el

tesauro, xxiv-100: fra'disputanti, che scrupolosamente si assottigliano nel conoscimento del vero

glion esser chiare e distese, acciò che l'intelletto, consentendo all'antecedente,

'... la conseguenza è quella che viene legittimamente dalle premesse, sieno queste

o probabili; il conseguente è ciò che si contiene nella conseguenza, e questo

esser vero, se non a condizione che le premesse sieno vere. può darsi dunque

, conv., i-vn-4: ciascuna cosa che da perverso ordine procede è laboriosa,

conseguente per rata tutte le terre guelfe che non vollono ubbidire. zanobi da strata

di quel ch'è indivisibile e di quel che si può dividere, la parte divisibile

. algarotti, 1-275: è da considerare che ciò che determina la lunghezza della platea

1-275: è da considerare che ciò che determina la lunghezza della platea, e per

non altro: ché troppo avrebbe del ridicolo che altri facesse un teatro così grande che

che altri facesse un teatro così grande che non vi si potesse comodamente udire.

appetisce tre diverse maniere di beni, che sono l'utile, il dilettevole,

. leone ebreo, 186: sì che consequentemente non credere solo che il sole

: sì che consequentemente non credere solo che il sole illumini senza che esso veda,

credere solo che il sole illumini senza che esso veda, che di tutti i

il sole illumini senza che esso veda, che di tutti i sensi nel cielo solamente

nel cielo solamente quello del viso si stima che vi sia, molto più perfettamente che

che vi sia, molto più perfettamente che ne l'uomo né in altro

la signora, disse: avenga madonna mia che l'enimma per me proposto a tutti

irresolubile, non però è sì oscuro che non si possa con agevolezza risolvere.

. bruno, 3-329: eraclito, che disse tutte le cose essere uno,

senso, e conseguentemente per tutto ciò che la prescrive. leopardi, v-5: sono

quest'è l'una ineffabilitade di quello che io per tema ho preso; e consequente-

, parlando della confessione, tutto ciò che dio ne concederà, utilmente e fruttuosamente

fruttuosamente ammaestrando e insegnando a coloro, che fedelmente e divotamente leggeranno in questo libro

confessarsi. marino, vii-420: sapete che non ha cosa, la qual meglio o

o più lungamente sostenga lo 'mperio, che 'l culto di dio, che perciò assai

'mperio, che 'l culto di dio, che perciò assai sovente si vede al moto

veder chiaramente con l'intelletto le idee che si vogliono esprimere, concatenarle conseguentemente col

ant. consequènza), sf. ciò che deriva logicamente da una premessa; conclusione

premessa; conclusione, illazione; ciò che ha origine (o che potrebbe derivare

illazione; ciò che ha origine (o che potrebbe derivare) da una causa o

esaminare, studiare quali sono gli effetti che possono scaturire da determinate premesse.

dante, par., 28-76: per che, se tu alla virtù circonde /

misura, non alla parvenza / delle sustanze che t'appaion tonde, / tu vederai

generazione di cose, quella è pessima che corrompe il suo principio; però che

che corrompe il suo principio; però che dal principio seguono tutte le dependenze: se

se 10 principio è corrotto, seguesi che le conseguenze sieno corrotte. sarpi,

: erano anco alcuni, quali dicevano che non bisognava correr così facilmente alla condanna,

per esser cosa di gran momento e che poteva apportar gran consequenze. galileo,

, i-87: considera la nobile conseguenza, che reca seco, l'essere figliuoli di

citando gl'innumerabili esempi d'innocenti, che rei si confessarono per gli spasimi della tortura

è nazione, non vi è età, che non citi i suoi; ma né

assolutamente: * questa è cosa che può portare a delle conseguenze ',

tristi, è necessario il significare di che natura saranno. nievo, 48: la

cristianesimo è stato la più grande rivoluzione che l'umanità abbia mai compiuta: così

inaspettata e irresistibile nel suo attuarsi, che non maraviglia che sia apparso o possa

irresistibile nel suo attuarsi, che non maraviglia che sia apparso o possa ancora apparire un

vol. III Pag.587 - Da CONSEGUENZIALE a CONSEGUIRE (65 risultati)

concetti che la reggono. silone, 5-194: tu

5-194: tu hai capito benissimo quello che ho detto; ma fingi di non capire

. 2. fuos. concetto che viene dedotto necessariamente dalle premesse. -in

dalle premesse. -in particolare: proposizione che, risultando da una o più altre,

, è a esse legata così strettamente che non è possibile negare o affermare quella

ed erase insignato sì bene de logica che era tanto cavilloso ed avea tante silogisme e

consequenzie. savonarola, iii-72: a volere che una conse- quenzia vagli, bisogna che

che una conse- quenzia vagli, bisogna che nello intelletto dello antecedente si includa el

, xxiii-13: la conseguenza è quella che viene legittimamente dalle premesse, sieno queste

o probabili; il conseguente è ciò che si contiene nella conseguenza, e questo non

esser vero, se non a condizione che le premesse sieno vere. tommaseo-rigatini,

; 'conseguenza ', il legame che queste unisce alla conclusione. può essere vera

galileo, 99: è ben vero che non mi sarebbe mancata occasione di metter

lo stato antiquato di quella legislazione civile che ha preferito l'arbitrio selvatico del possidente

altrimenti netta e luminosa è la polemica che il jacobi condusse contro un altro scambio di

del poeta è fingere parole di gente che insieme parlino, e sol questo rappresenta

1-359: e per questo non seguita che molti punti immaginati in contatto l'un

cosa dover fare stima di quei piaceri che arrecano diletto e al corpo e allo animo

ambedue dicono le medesime cose, cioè che la ragione della paralasse non vale nelle pure

vai contro aristotile, mentr'ei vuole che la cometa sia cosa reale. f

arrendeva perciò la magnanima a questi assalti, che si rendevano nelle tenerezze più duri ed

, senza la politica? una guida che cammina, cammina, con nessuno dietro

cammina, cammina, con nessuno dietro che impari la strada, e per conseguenza butta

, o 4 per ', secondo che il concetto richiede. b. croce,

, iii-6-7: è fuori di dubbio che il d'annunzio occupa un gran posto

un gran posto nell'anima moderna e che lo occuperà di conseguenza nelle storie che

che lo occuperà di conseguenza nelle storie che si scriveranno della vita spirituale dei nostri

dico io, vorrei mettere per regola che si debba dire: il moglie;

-è conseguenzissima, perché non dite voi che imbarcaron tutti e due nella medesima nave

adattamento del lat. tardo cónsequentia 4 ciò che consegue '. conseguenziale e deriv

. consequenziario. conseguìbile, agg. che si può conseguire (uno scopo,

, 3-1-56: niuna cosa lasciava addietro, che fosse utile al conseguimento di quel fine

o sbalzati da qualche accidente dell'incivilire che fa ogni dì più l'europa intorno

libertà e della indipendenza nazionale, ricordiamoci che ad afferrarle più strette, a ritenerle più

851: per vera e speciale benevolenza che ti avea posta, io deliberai di prestarti

conseguimento di questo fine tutti i sussidi che erano in mio potere. silone,

sia quivi, / non potrà conseguire / che l'anime congiunte sian disciolte. statuto

ch'elli fia promosso a cavalleria, e che elli conseguirae la dignità della cavalleria.

. castiglione, 132: quel piacere che s'ha nel conseguir le cose difficili.

n'ho conseguito molte volte sopra quello che ho desiderato o sperato; e nondimeno

non v'ho poi trovato drento quella satisfazione che io mi ero immaginato. tasso,

non imperfettissimo: laonde desidera la fama che può facilmente conseguire, percioch'essendo ombra

, i-317: la poetica dunque, che per consenso di tutti ha per oggetto

per oggetto questo bene dilettevole, bisogna che di tutte queste parti sia condita,

fu eredità, e pur bisognò, che i figliuoli d'israele se la conseguissero

conseguissero a forza di mille pruove, che dio prima fece di loro nella solitudine

omero, sempre parla sì accorto, che consiegua la propostasi utilità, serbata sempre

] possa conseguire il fin suo, che è di muovere il cuore, dilettare gli

totale, così questo doversi meglio desiderare che fuggire. c. bini, ii-215

, a petto dei milioni di poveri che mi ondeggiano intorno, non son tanto

79: non ci avea modo che questi potesse indurlo a conseguire quella benedetta

d'un tale insegnamento era in questo: che, mentre mi portava a conseguire nella

definendo male, si afferma... che dentro la poesia deve lavorare e lavora

cose, non per alcuno altro modo che per amore possono gli uomini con più facilità

] e ricuocono mille volte, prima che egli un piacere consegua? d.

stessi, e i fini e i mezzi che hanno per conseguirli: riscon- trolli fra

da conseguire, vi ebbe di quegli che tentarono altra maniera. 4

, i-279: non si può meno dire che il peccato sia inimicizia di dio contra

ne sembra con lena affannata / uom che fugge inseguir, né questi ha forza

aspre pene i mali consigliatori, eziandio che del male consiglio conseguisse prospero fine.

durazione e corruzione del mondo inferiore, che è di sette milia in sette milia anni

se l'agente, ed il recipiente, che è il possibile, è eterno,

il possibile, è eterno, conseguirà che ancora siano eterne le cose ricevute. giordani

vetro pel fluido, dovendo essa forza, che è determinata, impiegarsi contra una determinata

, nella foga dell'insegnamento, proclamai che se essa avesse scoperto un mio tradimento

vol. III Pag.588 - Da CONSEGUITAMENTO a CONSENSO (66 risultati)

/ con un versare svario, / che sempre par ch'ei mesci, / dove

monti, 2-821: la squadra, che consegue, e si divide / quadripartita

. il conseguire; modo di agire che tende a ottenere, a realizzare ciò

tende a ottenere, a realizzare ciò che è molto desiderato. gelli,

altro la volontà e l'appetito, che quella inclinazione in verso le cose,

quella inclinazione in verso le cose, che seguita dopo la deliberazione; ed uno consegui-

, dissi, conseguitano da quelle, che poco dianzi conchiuse furono. b

. segni, 2-86: quell'abito, che è intorno a'piaceri ed a'dolori

, ma fuor della primaria intenzione, che fu di chiarificare, e non d'ingrandir

ingrandir, l'oggetto, quindi è che la propinquità non si può chiamare altro che

che la propinquità non si può chiamare altro che un'occasione, o vero una remotissima

precetto divino: conseguitarne adunque evidentemente, che debbesi al sovrano un giuramento puro e semplice

, come logico e irrepugnabile corollario, che la civiltà è non solo una virtù evangelica

non sai quando morrai, né quello che ti conseguiterà dopo la morte.

di dio; addimandando chi sono coloro che vivono nella chiesa militante secondo la legge,

militante secondo la legge, e quelli che debbon conseguitare beatitudine. f. rinuccini,

. cavalca, iii-26: molti sapendo che tu se'tutto pieno di diletto,

quale sa assai meglio le lodevoli cose operare che le lodi conseguite ascoltare. papi

5-51: s'accorgevano,... che insino a tanto che quelle altissime cime

,... che insino a tanto che quelle altissime cime fossero in mano dei

2. sm. raro. ciò che viene dopo, che segue ad altro

. raro. ciò che viene dopo, che segue ad altro. buonarroti il

3. sm. raro. ciò che si è realizzato nello svolgimento di qualche

de'costumi, niente meno degli ecclesiastici che de'laici: e ciò massimamente in

sm. (femm. -trice). che segue, che deriva, che vien

. -trice). che segue, che deriva, che vien dopo. cicerone

. che segue, che deriva, che vien dopo. cicerone volgar.,

voluttà. consensivo, agg. che indica approvazione, consenso. -freccia consensiva

consenso. -freccia consensiva: segnalazione stradale che dà via libera agli automezzi che marciano

stradale che dà via libera agli automezzi che marciano nel senso indicato dalla freccia.

. aver intanto superata l'invidia, che senza alcuna contradizione per consenso comune ha

se questo consenso e questa legge, che è tra gli uomini santissima, di

consorzio e della maggior parte delle qualità che ci fanno superiori agli animali bruti. campanella

, i-317: la poetica dunque, che per consenso di tutti ha per oggetto

per oggetto questo bene dilettevole, bisogna che di tutte queste parti sia condita, se

aver contrassegno certo di quelle pietre, che grandi sono nella vessica. metastasio, 1-6-345

ii-8-64: parrebbe un'ironia il parlare che si fa del « giudizio popolare *

e del « consenso generale », che discerne e leva in alto e segnala

realtà, il giudizio ideale e il consenso che si forma negli spiriti eletti che lo

consenso che si forma negli spiriti eletti che lo trasmettono ai loro simili, soli

signoria di pistoia per molti si disse che fu di tacito consenso dell'abate da

rinaldo ebbe il consenso universale, / che fur gli antiqui ingiusti, e male

ingiusti, e male accorti, / che consentirò a così iniqua legge, /

legge, / e mal fa il re che può né la corregge. aretino,

arcadio e onorio revocata, e statuito che non potessero giudicare se non cause della religione

[al matrimonio], per accertarvi, che sia di loro volere. algarotti,

io non ispero molto da quelle costituzioni che la forza ha dettate. che questa

costituzioni che la forza ha dettate. che questa forza sia quella di un conquistatore,

favorevole prevenzione strappano al popolo un consenso che non intende, importa poco: nel

era ancor nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita

consenso, voglio piuttosto rimaner così, che fare una cosa ove non fosse la

misura. levi, 1-207: gli dissi che gli avrei guardato la bambina, a

in cui si collocano le diverse parti che formano un'opera d'arte.

, i-1-500: l'architettura non è altro che ordinazione e disposizione, ed una bella

o grave, niente rilieva, solamente che sia gagliardo; e udirete quel che notò

che sia gagliardo; e udirete quel che notò il keplero, risentirsi, e

sì dilicata, e sì languida, che vi parrà venire stracca da un mezzo

. 4. disus. influsso che alcune parti dell'organismo umano (specialmente

plessi dei nervi intercostali e vaghi, che... col loro prossimo consenso tirano

tirano in verace simpatìa gli altri nervi che servono agli organi de'sensi, e tutto

una irritazione alla mucosa degl'intestini, che per consenso mi si fa sentire anco al

anco al petto, e dall'urto che i nervi ebbero nell'estate passata da

]: consenso delle parti: relazione che vi ha tra le parti del corpo;

volontà dei contraenti (o di coloro che compiono il negozio). boccardo,

l'assenso dato da una persona a che un terzo leda, con un fatto previsto

consenso: accordo con cui i soggetti che hanno stipulato un contratto convengono di scioglierlo

vol. III Pag.589 - Da CONSENSUALE a CONSENTIRE (86 risultati)

criterio di verità, per cui ciò che è unanimemente riconosciuto da tutti vero deve

si può trascurare, essendo assai più improbabile che tanti convengano nello stesso errore, di

tanti convengano nello stesso errore, di quello che sia improbabile che una sterminata quantità di

errore, di quello che sia improbabile che una sterminata quantità di dadi gettata in

andavo tollerando quel divieto de lo scrivere, che di comune consenso ci imponemmo da noi

ci imponemmo da noi medesimi per paura che le lettere non fussero intercette, quando voi

sommo contento, m'avete fatto intendere, che volete pur che io vi scriva.

avete fatto intendere, che volete pur che io vi scriva. segneri, ii-156:

1-86: il papa aveva scritto al legato che prò vedesse di consenso delle parti.

fermati a mirar l'astro di venere che ci lampeggiava su gli occhi.

. consensuale, agg. che è d'accordo, che è in

, agg. che è d'accordo, che è in armonia con la volontà e

volontà e il pensiero di altri; che si fonda sul consenso, che si compie

; che si fonda sul consenso, che si compie col consenso di altri.

si verifica d'intesa con la persona che lo subisce. -contratto consensuale: per

. 3. medie. di effetto che si accompagna con altri; secondario.

numero d'individui, e la natura, che è efficacissima, ha una certa legge

efficacissima, ha una certa legge, che io chiamerei di consentaneità, e che

che io chiamerei di consentaneità, e che per altri riguardi dicesi affinità.

consentaneo. consentàneo, agg. che è conforme, che è in

consentàneo, agg. che è conforme, che è in armonia con altro;

. queste cose considerrai... che sia lo vero, che sia lo

... che sia lo vero, che sia lo fermo, e che sia

, che sia lo fermo, e che sia consentaneo di catuna cosa. soderini,

iii-4: è consentanea la ragione: che sendo i corpi nostri...

, 196: dottrine... che furono e sono insegnate in italia, lo

di questa religione, e abbiamo veduto che queste sono consentanee al vangelo. leopardi

goethe, ei non ritrae della vita che il solo suo lato visibile e umano.

solo suo lato visibile e umano. il che forse era consentaneo non solo alla sua

, ma con consentimento concorde tutte dissero che essi fosser chiamati e lor si dicesse

si dicesse la loro intenzione e pregassersi che dovesse loro piacere in così fatta andata

loro differenze benissimo, fece in modo che gli acconciò di loro consentimento, e

e pose perpetuo silenzio tra loro, che mai più se ne parlassi. castiglione

. castiglione, 133: panni adunque che a chi voi fuggir ogni dubbio ed

approvare in sé medesimo quelle ingiustizie, che da per tutto proibisce con l'universale

altra materia si fossero, altra materia che il legno. bar etti, 1-44:

, 292: -e quelli dui che ha seco il ruffiano, come t'ho

come t'ho detto, mi par che voglino testificar per lui a carico. -e

per lui a carico. -e di che? -dicono che 'l baro, che ha

carico. -e di che? -dicono che 'l baro, che ha fatto il giunto

che? -dicono che 'l baro, che ha fatto il giunto, è in

, è in casa tua, e che di tuo consentimento è condutta questa cosa

quelle pratiche, e atteso a quegli esercizi che più vi sono piaciuti, così mi

piaciuti, così mi par d'aver meritato che quello che non può farsi senza il

così mi par d'aver meritato che quello che non può farsi senza il mio consentimento

mio consentimento, vi debbia piacere ancora che senza il mio contentamento seguir non debbia

però incredibile, quando al divino consentimento che ciò permise si voglia avere riguardo. d

marito a non voler seco altra union che di spirito, separatine di scambievole consentimento

corpi. monti, i-9: ho piacere che il fratello francesco li abbia mandati a

li abbia mandati a lei, ma spiacemi che l'abbia fatto senza mio consentimento.

paterno. pavese, 8-108: ciò che dipende da sé soli, basta volerlo

volerlo decisamente, e si ottiene. ciò che dipende dal consentimento altrui è un do

il quale a tanto condusse lei, che per potere più liberamente fare il male

sì e no nella più forte cosa che sia, cioè nella volontà. che se

cosa che sia, cioè nella volontà. che se ella dice, sì, per

piacevole inchinazione dell'anima a quella cosa che gli è apparita. segneri, i-279:

ché così era di consentimento del duca, che solo il procaccio potessi parlar loro,

, sotto pena della medesima contumazia in che loro erano. 5. raro

: e questa anima non è altro che un altro pensiero accompagnato di consentimento,

un altro pensiero accompagnato di consentimento, che, repugnando a questo, commenda e abbellisce

memoria di quella gloriosa beatrice. ma però che ancora l'ultima sentenza de la mente

consentimento, si tenea per questo pensiero che la memoria aiutava, chiamo lui anima

raro. corrispondenza di impulsi e sensazioni che si trasmettono fra le varie parti del-

consuetudine... del parlare credo io che nasca dagli omini che hanno ingegno e

parlare credo io che nasca dagli omini che hanno ingegno e che con la dottrina ed

nasca dagli omini che hanno ingegno e che con la dottrina ed esperienzia s'hanno

quello concorrono e consentono ad accettar le parole che lor paion bone, le quali si

io pure, in nome di coloro che meco consentono, del bene sin qui

chiesa, entro a dire di quello che da v. s. spera chi consente

non sarà maraviglia, / ché io che 'l vidi, a pena il mi

agente; / sempre si muove sin che il fine mire. / questa ragione

, 3-305: tu mi consentirai, che gran vergogna è il temere, e 'l

236: molto maggior saria la perdita che 'l guadagno, se del consorzio umano

si levasse quel supremo grado d'amicizia che, secondo me, ci dà quanto

10 per alcun modo non voglio consentirvi che ragionevol sia, anzi mi daria il

concludervi, e con ragioni evidentissime, che senza questa perfetta amicizia gli omini sariano

amicizia gli omini sariano molto più infelici che tutti gli altri animali. peregrini,

: delle quali una sarà principalissima, che in alcuni luoghi la mia dottrina non

chiarissima per tutti. 11 consento, che vi ha tal fiata riflessioni che sono solamente

consento, che vi ha tal fiata riflessioni che sono solamente per gl'intelletti abituati.

abituati. leopardi, 979: consento che non si giovi, e stimo che non

che non si giovi, e stimo che non si noccia [co'libri mordaci

. « mi consentirete, spero, che i polli nella nostra famiglia non sono

nella nostra famiglia non sono più numerosi che nella vostra i capponi »,

, / falsi isca- noscenti, / che viven odiosi / di que'che son piacenti

, / che viven odiosi / di que'che son piacenti. i...

vol. III Pag.590 - Da CONSENTITAMENTE a CONSEQUENZIALITÀ (58 risultati)

volere insieme puossi, / per la contradizion che noi consente. petrarca, 231-13:

, o sommo padre, / che del tuo caro dono altri ne spoglie?

., 2-7 (205): per che la duchessa consentì che egli, come

205): per che la duchessa consentì che egli, come il meglio gli paresse

de'balconi e d'uccidersi, inanzi che consentire d'essere moglie d'altro uomo

consentire d'essere moglie d'altro uomo che di buovo. sannazaro, 12-214: non

ciel, ch'io mora indecore; / che sol pensando udir quel suo dolce organo

quel suo dolce organo, / par che mi spolpe, snerve e mi disiecore

di sua maestà, il fervente zelo, che continuo m'infoca il core per disiderio

il fosso di palustre limo / (che no 'l consente il loco) o

. sarpi, i-155: non consentiranno mai che siano ricevuti gli articoli concordati nel colloquio

/ atto è diffusion d'esser, che farsi / fuor della prima essenza non consente

, ch'aduno, / consenti pur che brevemente io varchi, / e scelga sol

punte, o vogliam dire colonne, secondo che 'l consentirà il paese, e di

, 2-434: non c'era verso che rina facesse uno strappo alla regola e consentisse

uno strappo alla regola e consentisse, che so io, l'acquisto di un po'

d'arezzo in questo mezo pensò, che se consentisse al trattato sarebbe traditore;

: ma solo la volontà è quella cosa che offende. s. bernardino da

o avere dilettazione in esso, bene che non venisse in operazione solo al consentire.

onore. boiardo, 1-6-41: vói che la figlia, contra a ogni ragione,

a ogni ragione, / prenda colui che tanto li dispiace: / la damigella prima

/ la damigella prima vói morire / che alla voglia del patre consentire. machiavelli,

: rinaldo ebbe il consenso universale, / che fur gli antiqui ingiusti, e male

antiqui ingiusti, e male accorti, / che consentirò a cori iniqua legge, /

legge, / e mal fa il re che può né la corregge. g.

alla sua liberazione, e cólto il tempo che il marito era fuori, fatto un

11-158: il governo, quando seppe che maroncelli era affetto da quel terribile male

. svevo, 3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima

3-650: egli non faceva che ciò che gli piaceva e, prima di consentire ad

indagine nelle proprie cavità per vedere quello che laggiù si desiderava. serra, li-io:

chiamare, queste cagne, col pascoli, che dice di loro sol quel che dante

, che dice di loro sol quel che dante, credo, ebbe in mira:

chiabrera, i-ii: né, più che al verno antica rupe alpina, /

rovescio appunto, cioè duro, e che non consente, e grosso, e

. zanella, i-60: la mano che docile / consente all'idea, / seconda

suo marito essersi voluta consentire per altro che per ingenerar figliuoli. guido delle colonne

, piglia amistà col marito, intanto che da lui si fa prestar denari: sollecita

coincidere (con riferimento particolare a cose che si verificano secondo le leggi di natura

natura, ma elle son sì piccole che elle non debbono avere nome di bene.

bibbia volgar., v-767: l'uomo che consente ladronia o falsità pecca nell'

l'oca; non gli scacchi, che richiedono un soverchio dinamismo intellettuale.

-trice). ant. consenziente; che è d'accordo. fra giordano [

(rar. sostant.). che è d'accordo, che dà il proprio

.). che è d'accordo, che dà il proprio consenso, favorevole;

., v-749: guàrdati già, che tu non fossi consenziente a peccato; né

seneca volgar., 2-153: io credo che tu fussi consenziente con lui insieme a

, xxv-2-285: sua signoria ha conosciuto che questa cosa è avenuta per voler di

cosa è avenuta per voler di lei che ne è stata consenziente. bruno, 3-137

, 3-137: non possono capire quel che il nolano intende, con cui non

altri. davila, 361: sapeva bene che queste erano macchine forestiere, e che

che queste erano macchine forestiere, e che i buoni ed originari cittadini non erano

, lei consenziente. poi però risultò che avevo premuto il piede di legno del

*. 2. figur. che si piega alla pressione, cedevole.

si rompono più tosto le dure quercie che le consenzienti canne. bembo, 1-96

: la vaga fanciulla, sì come quella che garzonissima era e tra per questo e

e trista ripetizione dei medesimi suoni; che li spingeva a intrudere la rima al

consequenziale (conseguenziale), agg. che riguarda la conseguenza; particolarmente at

consequenziale più diretta e inesorabile di quella che è permessa a taluni diplomatici.

vol. III Pag.591 - Da CONSEQUENZIARIO a CONSERVA (48 risultati)

consequenziàrio, agg. e sin. che o chi si preoccupa con troppa rigidità

altro, attaccati insieme, e secondo che variamente si consertavano, così vari canti

facevano. gioberti, ii-216: ciò che accade agli instituti civili avviene del pari alla

civili avviene del pari alla scienza, che in essi si esercita. la quale,

caro, 12-i-87: vittorio, tosto che lo vide impancato, se ne tornò

e con lei e con pippetto (che così si chiamava il garzon de l'oste

garzon de l'oste) consertò quel che le parve per dar materia al terz'atto

le foglie tessute e consertate in modo, che facevano come una grotta. gioberti,

all'ancudine, e fatto tacere il martello che distonava, certificossi del concento degli altri

certificossi del concento degli altri, e che tali eran nel suono della voce quali

ale aperte / la bella image, che, nel dolce frui, / liete facevan

, 14-51: scossi al trambusto, che s'udia, que'duci, / e

conserte, / stette, e dei dì che furono / l'assalse il sovvenir!

lunghe vesti candide, colle braccia conserte, che sembravano sfuggire pel cielo. d'annunzio

a ritentar la corda / dallo stagno che affossa / giunchi e nubi, stormire dei

ai fiori / ronzio di 1 coleotteri che suggono / ancora linfe, ultimi suoni

e mentre ei vien, sé, che ritorna, affronta; / tali, e

ha in guerra presa, / ma che quelle crollar possa e lo scudo,

: stupir tutti a quell'armi, che di sette / dorsi di sette buoi

di accrescere il mio conserto di quelle che mi mancano. tesauro, xxiv-

in ordine al suo fine, sì che senza deformità nulla aggiu- gnere o torre

conglutinati. tommaseo, i-306: diresti che il sole con le sue proprie mani

mosaico, questo tenue aereo conserto, che pur presenta la sodezza de'colori metallici

della musica può far meglior saggio un che non è de la capella o del conserto

: voi aggiugnete di conserto col vostro modello che la compagnia è ancora in tutto e

del fr. concert * concerto '(che a sua volta è derivato dal termine

buona madre di famiglia, dee procurar che più tosto sian mangiate quelle [cose

tosto sian mangiate quelle [cose] che si corrompono più facilmente e far conserva

più facilmente e far conserva dell'altre che più lungamente si difendono dalla corruzione.

corruzione. marino, 12-272: godrai quel che nel mondo altri non gode, /

vi sono alcuni corpi, ne'quali par che si faccia maggior conserva di luce.

era anche conserva di cose più care che quelle non erano, che a prima vista

più care che quelle non erano, che a prima vista si dimostravano. lancellotti

, fermissimamente credo e porto saldissima opinione che in ogni età e tempo mali e

e sì alto salire / il feci, che tra'caldi ingegni ferve / il suo

ben è ragion, cor mio, / che tu faccia, nel seno, / delle

boccalini, i-366: quell'infelice rispose che solo aveva atteso a notar gli errori senza

gli errori senza far conserva delle cose che in quel poema meritavano lode. algarotti,

verdure, legumi, carne, pesce) che viene preparato e conservato in maniera che

che viene preparato e conservato in maniera che per un periodo più o meno lungo

al setaccio, poi alla concentrazione, che si ottiene a pressione ridotta in recipienti

pressione ridotta in recipienti di rame e che è più o meno spinta a seconda

. carletti, 204: con quella buccia che noi chiamiamo il mallo, e mentre

raccontava a don silvestro le grosse faccende che ci aveva per le mani: dieci canne

la conserva di pomidoro da fare, che lei ci aveva un segreto tutto suo

dolci conserve / per l'inverno quei fiori che tra l'erbe / cadono. palazzeschi

... ho imparato da voi che si può voler bene ad una persona.

v-1-308: odo la voce del secondo che ordina di mettere nei due soli canotti di

vol. III Pag.592 - Da CONSERVA a CONSERVARE (20 risultati)

del nuovo mezzo tecnico non permisero che di esse s'imbalsamasse più che un'

permisero che di esse s'imbalsamasse più che un'ombra. -tenere in conserva

luogo o in un recipiente adatto in modo che non si deteriori e mantenga le proprie

lana. 5. medie. preparato che si ottiene con la parte commestibile di

si aggiunge una certa quantità di zucchero che ne rende gradito il gusto e ne

l'acqua de'tetti in modo era ordinata che tutta si ricoglieva in uno luogo:

380): le conserve son quelle che serbano l'acqua pubblica... ma

della cisterna una conserva da ricevere l'acqua che vi concorrerà, si che possa depor

l'acqua che vi concorrerà, si che possa depor la materia che portasse co

concorrerà, si che possa depor la materia che portasse co 'l suo corso. campanella

si vede ancora un giro di nicchie, che non si osservano nel romano anfiteatro,

prose fiorentine, i-3-7: additò poscia, che dalle carte socratiche, cioè a dire

. panzini, ii-132: le pescivendole che si levano a mezzanotte per recarsi alla

di navi mercantili appartenenti a diversi armatori che navigavano insieme avendo stabilito di portarsi

da noi se la barchetta, / che fu nostra conserva, e dove 'l meglio

il convoglio si distingue dalla conserva, che è il patto mediante il quale varii capitani

: di unità mercantili o da guerra che fanno la stessa rotta in convoglio.

qualche vascelletto di conserva, in evento che il mare improvvisamente si gettasse a burrasca

evidenza. parini, 781: ecco dipoi che viene sul teatro la poesia ad adoperar

conserva verso il letto: su quello che fossero per fare non erano ben chiari.