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vol. III Pag.51 - Da CHIARIA a CHIARIFICAZIONE (66 risultati)

la mente / una giovane entrata, che m'ha preso, / e hagli un

sua chiarezza nel selvatico luogo conservava, che non altri- mente che se di purissimo

luogo conservava, che non altri- mente che se di purissimo cristallo stato fusse, i

questa altezza: / tu sai, che tante fiate la figuri, / quante iesù

le cui opere hanno tanta chiarezza, che ogni reale stirpe adumbrano. varchi, 23-

23- 107: di quelle cose che fo, così col consiglio come colle

egli, a l'incontro, parea che rendesse più onorata la memoria de'suoi maggiori

strida / agamennone ritenne, / e che ogn'ancora si scio- glia, /

glia, / egli grida, / e che s'alzino tantenne; / tant'an-

infamia de'tralignanti, né cosa vi ha che più apertamente discuopra le macchie de'posteri

più apertamente discuopra le macchie de'posteri, che la candida fama de'genitori.

mestier de tarmi / codardo, anzi che no. la sua chiarezza / e '

per male le mie piacevoli parole secrete che non curate le arroganti inso- lenzie nostre

gentili, / e sua beltà; ciò che più 11 mondo apprezza / subito sdegnereste

chiabrera, 492: io non oso negar che il sangue illustre / e la chiarezza

: riceva la vostra magestade benignamente quello che io diroe... veramente conosca

bellezza / a me dava chiarezza / che la greve ferezza / serà dolcezza /

alle loro terre non era pensato non che fatto; e di questo s'offeriano

(209): dove tre cose, che io domanderò, voglia fare a chiarezza

certo niuna cosa mi comanderà poi, che io prestamente non faccia. ariosto, 23-68

attento all'amoroso affetto, / senza che più chiarezza se gli faccia, /

gl'indizii manifesto / ch'altri esser che zerbin non potea questo. guicciardini, 63

, non accusatoriamente, perché la cosa che ha tanti testimoni, tante chiarezze che non

che ha tanti testimoni, tante chiarezze che non si può nascondere, non si

chiaro. -la chiarezza è questa: che ci è chi la vole per moglie

rendono chia rezza le monete che il papa gittò nella entrata sua. d

. svevo, 3-598: le poche idee che gli si movevano nella testa erano svolte

mente riposata la prima idea netta fu che dovevamo subito partire da quel sinistro villaggio

», disse poli, « una chiarezza che viene dal fondo ». 7

a noi conceduta e con quella brevietà che al nostro intelletto fia possibile. s

cioè lassare la eresia e tenere quello che tiene la santa chiesa e i santi

. menzini, ii-129: tronca ciò che ridonda, e la chiarezza / sia compagna

di questo poeta, sono poi tali, che costa pochissimo il ritenerne a memoria le

, ci parve di parafrasare il testo che stiamo per riferire e d'incorporarvi alcune note

moveva ella e parlava con tanta chiarezza che più non ne avevano i suoi discorsi

la grammatica più efficacemente didattica è quella che... congiunge alla chiarezza e

6-164: il pregio della chiarezza è qualcosa che va oltre una constatazione per cifre,

, è una costante, un'abitudine stilistica che implica tutto un modo di ragionare,

bianchezza, / lievi come respiro, che passavano via, / sfiorando nevi e

la chiaria degli oliveti / nel cielo che si spenge tra i velari.

chiarificaio per il colatoio di tela, fino che sia ben chiaro. -figur

accertarti, amico,... che in questa mia fatica fatidica ho spremuto quasi

questa mia fatica fatidica ho spremuto quasi che tutto il midollo del mio ingegno attento,

piccola fiamma, e senza fumo, tanto che si chiarifichi. [sostituito da]

., 3-4: avicenna dice, che il cece chiarifica la boce.

, ma fuor della primaria intenzione, che fu di chiarificare, e non d'ingrandir

ingrandir, l'oggetto, quindi è che la propinquità non si può chiamare altro che

che la propinquità non si può chiamare altro che un'occasione, o vero una remotissima

eterna bellezza. arrighetto, 248: colui che il servigio fatto con oscura fronte avvelena

servigio fatto con oscura fronte avvelena, più che il diavolo mi dispiace cotale donatore.

e chiarifica il caro amico; e quello che gli ha dato, colla faccia il

, 2-5-15-154: questo discorso sì, che ne ha chiarificato l'intelletto, e convin

, e convin tolo, che innanzi sempre più ottenebrato ci rimanea.

boccaccio, i-545: impetrò dal sommo pastore che ilario con lui dovesse andare, acciò

ilario con lui dovesse andare, acciò che nelle cose da lui ignorate fosse da

certaldo, 56: ogni cosa che non chiarifica gli uditori, si toma in

dire, render più lungo il cammino che fa la morte, o pure a noi

arrivare alla morte: onde dubitiamo, che sia bene chiarificare questa locuzione. leopardi

fatto per dante, chiarifica virgilio che altra cagione, che paura,

dante, chiarifica virgilio che altra cagione, che paura, l'ha renduto pallido

redi, 16-ix-8: sarei di parere che... il principio del

sm. (femm. -trice). che chiarisce, che spiega; che

-trice). che chiarisce, che spiega; che illumina (la mente,

che chiarisce, che spiega; che illumina (la mente, i

, soleva ripetere con l'entusiasmo chiarificatore che è la luce dei suoi scritti, »

è la luce dei suoi scritti, » che quando si è preti, si è

vol. III Pag.52 - Da CHIARIGIONE a CHIARIRE (66 risultati)

chiarificazione, mettendo tutto per iscritto, che atto di coraggio sarebbe! pavese,

! pavese, 8-173: il mistero che stimola la creazione deve nascere da sé

g. morelli, 132: di che i capitani co'loro collegi feciono per

questo chiarimento si farà presto, e che l'acqua resti limpidissima, sarà segno di

bugia, avrei già avuto il chiarimento che anelavo. soffici, ii-229: per prima

: gina la guardava, vide le lacrime che le bagnavano gli zigomi, tornò a

firenzuola, 431: con due trombetti, che mescolando coi gravi quei tuoni acuti,

al suon di più trombette, / che con alti chiarin ronzanmi appresso. caro

un suono di sampogna sì spiacevole, che non di sampogna, ma di chiarini

di mare e di bellicosa tromba sembrava che fosse. buonarroti il giovane, 9-251:

, / ei comanda sul momento / che gli squillino le trombe / e i chiarini

, con gli aerei squilli di tromba che manda il nero triangolo di tra le nuvole

colli esce una musica di chiarine, che echeggia su fiumi e stagni. d'

di pietra / in cima alla colonna che si sfalda / nei secoli, convolta

nei secoli, convolta dal rosaio / che si sfoglia nell'ora, entro quel chiostro

ora, entro quel chiostro / quadrato che di biondo travertino / chiarisce il cotto

suo intendimento ad isporre e chiarire ciò che tulio avea detto. m. villani

: tardi ho chiarito il turbido suspetto / che finte erano allor tue parolette, /

si governano in modo col procedere loro che si obligano in tutto alla tua fortuna

, / disse: « io ti priego che tu sia contento / ch'io ti

: se è poi... che si possa dire: chiarite qui e colà

alfieri, vi-83: certo è pur, che orribil fraude asconde / questo inviarti a

mirando alle utilità nazionali, fu prescritto che le scienze si applicassero alle arti,

/ la bugia smorza il filosofo / che non può chiarirgli i veri. deledda

: volle per rimunerare quello atto, che pel nostro consorto in beneficio e laude della

chiarì solo le ragioni della mia disperazione che s'esasperò fino alle lacrime. pavese

, 4-148: la gioia di quel rossetto che le regalai mi diede i nervi,

regalai mi diede i nervi, mi chiarì che per me lei non era che sesso

chiarì che per me lei non era che sesso. sesso sgraziato, fastidioso.

abbia conoscenza de la umana bontade, secondo che in noi è principio di tutto bene

207-86: ogni cosa m'avete detto di che io dubitava, e avetemi ben chiarito

. ariosto, 32-60: pensa / che questo scudo in francia sia per porre /

allor il signor ludovico pio, - che voi mi chiariste un dubbio ch'io ho

gli loro scritti ancora, hanno chiarito che la pittura non sia altro che l'ombra

hanno chiarito che la pittura non sia altro che l'ombra della sua madre scultura.

, 35-231: quelle gocciole di rugiada, che si raccolgon su l'erbe, e

aria. magalotti, 21-94: quindi avviene che questa maniera d'agghiacciamenti non chiarisce quanta

: volendo chiarire e'confini e luoghi che hanno bisogno di maggior riparo, e

ed utile a detto contado, e che [ecc.]. algarotti, 2-398

sieno le fonti di quelle torbide acque che inondano i nostri dolci campi, e tutti

venne / nella mente appien chiarito, / che a virtude amor tien fede / più

a virtude amor tien fede / più che il volgo non si crede. gioberti

accento di misticismo e di vaporoso idealismo che era penetrato nella filosofia e nelle lettere

penetrato nella filosofia e nelle lettere e che lo chiariva uomo del secolo. pavese,

, par., 9-2: da poi che carlo tuo, bella clemenza, /

ebbe chiarito, mi narrò l'inganni / che ricever dovea la sua semenza. machiavelli

tentò mille vie per chiarirla e farle conoscere che ella da maligne lingue era ingannata,

co 'l testamento solo di maddalena, che gostanza nomina per sua figliuola, vi

l. salviati, ii-1-22: e ciò che noi diciamo chiariscati per questi esempli

marino, i-241: resto molto disgustato che costì vadino in volta sonetti satirici contra

gli feci mai... desidero che coloro i quali mi sono buoni amici

tutto la fraude e chiariscano il mondo che non son miei. giusti, i-191:

perché essi non corrispondono alla somma precisa che mi doveva esser rimessa di costà.

1483: due parole a chiarirti a che la favola / fu ritrovata. panzini,

: voi vi sarete meravigliati del soprasedere che ho fatto a rispondere; io lo feci

questo fine, di volere, innanzi che gli rispondessi, che la ragione fussi

volere, innanzi che gli rispondessi, che la ragione fussi ritornata nel luogo suo

machiavelli, i-7: è ben vero che acquistandosi poi la seconda volta e paesi

magnifico gonfaloniere dovessero quei cittadini dichiarare, che da loro fussero giudicati, per esser

i castigliani sono stati chiariti da'portoghesi, che ne hanno tagliati a pezzi da 400

ne hanno tagliati a pezzi da 400 che furono messi in terra da un capitano

terra da un capitano d'una armata che non andò punto per quello. manzoni

guicciardini, 2-3-214: propose una legge che e'si creassino cinque uomini con autorità

, e presume tanto di sé, che mi sono a l'ultimo risoluto di

ho reso capace e fattogli conoscere la stima che io fo di lui, e quella

io fo di lui, e quella che egli dee far di me. 12

vol. III Pag.560 - Da CONGREGATA a CONGREGAZIONE (1 risultato)

dimande, chiamò congregazione di cardinali, che tutte le rigettò come contrarie alle antiche

vol. III Pag.561 - Da CONGREGAZIONISTA a CONGRESSO (53 risultati)

la dichiarazione dell'arcivescovo di spalatro, che è stata proibita ultimamente dalla congregazione dell'

storia, diventate, per la fiera condanna che ne segui, libri proibiti, di

gran lunga più efficacemente proibiti di quelli che congregazioni di preti segnano nell'indice tenuto

. convenne nel proclamare... che... niente era da riprovare negli

, 1-69: la congregazione di quei sacerdoti che raccogliono li orfanelli fu instituita da girolamo

sapere conseguibile. piovene, 5-141: che cosa mi ha impressionato di più visitando

, né perciò l'ordine o collegio, che santamente fu instituito, si deve biasimare

ma devesi notare e riprender quel malfattore che con le sue triste opere vuol la sua

della nostra congregazione, cioè di quella che stava nell'eremo di sciti. l

congregazioni dei monaci,... che furono i canonici regolari di s

consigliarsi cogli assistenti,... oltre che è sindacabile verso la congregazione generale,

è sindacabile verso la congregazione generale, che può anche deporlo, se occorre,

, ii-56: la congregazione, dopo che ebbe più volte consultato, riferì al

più volte consultato, riferì al pontefice che giudicava necessario proseguir il concilio.

annoverato ad una tal congregazione segreta, che in napoli con gran zelo e frutto

pirandello, 7-163: era notorio a tutti che quei fratelloni della congregazione, nella frenesia

le gemme e finanche il manto stellato, che la madonna aveva ricevuto in dono dai

? -congregazioni mariane: associazioni religiose che si propongono, sotto la presidenza di un

come me? la pensioncina! quella che avrei dovuto avere dalla congregazione di carità

boccalini, i-56: la trita sentenza che per esattamente conoscere un uomo prima fa

stata rivocata in dubbio, apollo, che non vuole che le sentenze de'letterati,

dubbio, apollo, che non vuole che le sentenze de'letterati, che sono

vuole che le sentenze de'letterati, che sono regole generali e leggi inviolabili con le

abbiano scrupolo alcuno, sono già molti giorni che in una generai congregazione di virtuosi con

dalla congregazione di quei nobili virtuosi, che nella casa del signor charas, per questo

offensiva, e niuno tra loro scrive linea che non sia certo di vederla lodata almeno

era in gerusalemme una congregazione d'acqua che avea nome la probatica piscina. leonardo

tutti li mari mediterranei nascono da'fiumi, che in quelli spandono le loro acque;

fece la fìstula con sette di loro, che vuol significare la congregazione degli orbi de'

armoniali. bruno, 3-454: lascio che le congregazioni de l'acqui nel mezzo essere

l'universal congregazione di tutti gli strumenti che disfare o tagliar possono. 10

molto tempo, far credere alla gente che le scuole congrega- zioniste erano antri di

zioniste erano antri di corruzioni per i minorenni che vi andavano ad apprendere la piccola dottrina

da congregazione. congressionale, agg. che si riferisce, che è proprio del

congressionale, agg. che si riferisce, che è proprio del congresso degli stati uniti

.. l'ornamentazione è più sobria che nella biblioteca congressionale: così sovraccarica di

. arila, 114: assicuro che io non ho finora altrimenti sentito dire

algarotti, 2-101: e crederò facilmente che un ministro di stato condursi non potesse

europeo aveva sancito nel congresso di vienna che quell'ente irrazionale parte tedesco e parte

irrazionale parte tedesco e parte slavo, che si chiama confederazione germanica, si distendesse

sino in qua di quel lago italiano più che mai, ombroso d'oliveti e di

fu dolorosamente offesa dallo spettacolo dei vincitori che traevano al loro tribunale l'eroico avversario,

costumi. foscolo, 1-379: far che in congresso il ciurmador non fiati,

confederazioni al proposito dell'unità statuale, che fu il nòcciolo dell'unità nazionale.

. f. frugoni, xxiv-990: pareami che l'un di que'disputanti mungesse un

que'disputanti mungesse un capro, e che l'altro sopponesse un crivello: e

medesima, ch'altro non avea del sottile che la magrezza. baldinucci, 6-6:

fu una volta un certo tale, che per dar saggio di sua eloquenza in un

, 7-237: uno di questi giusti che professi e pratichi il cattolicismo è profittevole

. bocchelli, 2-21: mi avevan detto che la polizia dei savoia ti aveva arrestato

di culto a cristo nell'eucarestia, che si svolge periodicamente con adunanze di studio

nel primo congresso l'esposizione tua, che [ecc.]. monti, i-234

. pallavicino, 1-273: era spediente che tali indici rivelassero loro [agli animali

vol. III Pag.562 - Da CONGRESSUALE a CONGRUO (57 risultati)

* etimologie ', al capitolo vigesimoquarto, che quest'arte [della lotta] fosse

: si lasciò entrare nella mente scrupolo che il matrimonio non fosse valido; e conferito

. congressus. congressuale, agg. che si riferisce a un congresso,

i-856: [sono pesci] che non si pigliano mai di verno, se

murena (murena conger). lo stesso che 'gongro 'e * grongo

i cori numeravano tutti quei pesci che svariano sul celeste e lo smeraldo. il

dall'attuale [rettore] pretendere altro che la sua congrua, la quale,

il decreto aggiunse, anche qui, che quei tributi dovevano continuare a esser pagati

. 2. disus. dote che la figlia riceve dall'asse paterno.

decoro '. congruàbile, agg. che può essere computato agli effetti della congrua

congruato, agg. eccles. che è dotato di congrua; che riceve

. che è dotato di congrua; che riceve la congrua. congruènte,

dimeno la è congruentissima a dio, che vuol salvare per ragione della sua bontà

: per qual ragione vuol quest'autore che noi accettiamo per più congruenti col vero

accettiamo per più congruenti col vero quelle che mostrano la stella essere stata vicina,

mostrano la stella essere stata vicina, che l'altre che la mostrano soverchiamente lontana

essere stata vicina, che l'altre che la mostrano soverchiamente lontana? f.

f. frugoni, xxiv-920: il pescatore che... non piglia il pesce

... non piglia il pesce che fugge dall'amo nudo ed abbocca rinvestito

in genere; 'confacente ', convenienza che serve a qualche uso. pavese,

. di grandezze, figure, ecc. che sono equivalenti in una relazione di congruenza

galigai, 1-60: numero congruo è quello che è atto a dare e ricevere un

congruente; e detto congruente è quello che aggiunto al congruo, la somma sia

chi non sa quel canone critico, che gli storici tutto non dicono, e che

che gli storici tutto non dicono, e che bisogna anco talora dar luogo alle ragioni

. 2. teol. merito che, pur non ottenendo il grado della

cristo] ut digni sitis, al che si ricercherebbe condegnità, ma disse ut digni

ma disse ut digni habeamini, al che basta la congruenza. gioberti, 1-ii-265:

maestri di divinità ne ammettono un altro che non ha per base la condegnità e

all'unità. -rapporto fra due figure che sono direttamente o inversamente uguali secondo che

che sono direttamente o inversamente uguali secondo che le successioni degli angoli corrispondenti abbiano verso

di due numeri interi relativi, tali che la loro differenza è divisibile per un

forinola al- gebraica, la quale significa che la differenza di due numeri è divisibile

nismo da cui si distingue perché afferma che la grazia è efficace in quanto viene

, 1-ii-3: ora fate il vostro conto che il moli- nismo, il congruismo,

non meno rancide e viete; e che il moderno gesuitismo... è

perduta e una cura non meno disperata che gli errori più convinti e gli abusi meglio

facendo le viste d'esser persuasi, che non pur questa necessità non ci sia

f. marsili, i-748: i siti che da'pesci si scelgono, non sono

scelti da pesci viventi, ma da quei che già furono, perché in essi è

del testamento vecchio: la manna, che significa l'eucarestia, non ha bevanda

, non ha bevanda; gionata, che gustò il miele, non bevette;

'. còngruo, agg. che corrisponde perfettamente al bisogno; proporzionato

far meglior vita ed aver costumi megliori che di asino, e non deve aspettar meglior

, e non deve aspettar meglior fine che di asino, né è possibile, congruo

congruo e condigno ch'abbia altra gloria che d'asino. sarpi, i-63: rimetterà

, esortando nel signore la santità sua che dovesse intimarlo in luogo sicuro e congruo,

pane tratto da una pelle di volpe che gli servia di zaino, pendente da una

arnese in vero congruo al pitocco, che volpeggiando va volteggiando per predare. beccaria

condannato non arrivino ad un segno, che fermino il corso della giustizia, perché non

, talché, adducendo egli cose nuove che cangino la natura del fatto, possa

gli stessi giornali poter creare artificialmente ciò che l'italia per un pezzo ancora non

ancora non può naturalmente dare ed è bene che non dia, cioè una produzione e

. 2. dir. privilegio che consiste nella preferenza data, a parità

3. matem. numeri congrui: che hanno fra di loro una relazione di

galigai, 1-60: numero congruo è quello che è atto a dare e ricevere un

merito congruo (o di congruo): che non implica necessariamente, in linea di

vol. III Pag.563 - Da CONGUAGLIAMENTO a CONIARE (58 risultati)

(grazia congrua), in quanto mostra che tuomo se ne è fatto degno (

. sarpi, i-315: è determinato che nessuna sorte di merito preceda la grazia

di merito preceda la grazia, e che a dio si debbe dare il principio;

dio si debbe dare il principio; che per quel merito congruo li luterani hanno fatto

. gioberti, 1-ii-585: stimate voi che se egli [il suarez] non fosse

, non avrebbe inventato qualcosa di meglio che la grazia congrua ne'suoi teologici filosofemi?

'1 voglia 'l caso / talor, che dove 'l congruo e l'amore / lo

, i-235: è da credere costantemente che il nostro nuovo attivo zelante democratico governo

insieme queste due case, di maniera che fosse quasi necessario che ogni volta che

, di maniera che fosse quasi necessario che ogni volta che in firenze non regnassero i

che fosse quasi necessario che ogni volta che in firenze non regnassero i medici,

le stirpi, ma non sortì altro effetto che quello di procreare un parto informe e

parto informe e mostruoso d'imperio, che non fruttò nessuno di tali beni.

mese, sbarbando l'erbe, sì che siano conguagliati al terreno. lustri, 1-4-199

cavalcanti, 108: per tutto si gridava che le gravezze si mutassero, acciocché le

le gravezze giustamente agguagliare, se non che gli uomini non le ponessino, ma una

soderini, iii-261: se il giardino che s'ha a formare sia in luogo

a formare sia in luogo di monte che sia ben conguagliato, o in collina,

ecc., in conguaglio di ciò che ci abbisogna o si vuole acquistare.

piccola, sarà di tanto valore, che col profitto che da lei si trarrà,

di tanto valore, che col profitto che da lei si trarrà, farà all'

di un contributo integrativo, le imprese che forniscono beni o servizi a un prezzo

servizi a un prezzo inferiore a quello che si avrebbe secondo le leggi economiche di

, o a quella pagata dal condividente che in una divisione ha ricevuto una parte

delle azioni stesse in considerazione del fatto che i diritti del nuovo azionista vengono retrodatati

a livellare situazioni o a stabilizzare fenomeni che presentano frequenti oscillazioni: conguaglio dei dividendi

società anonime; conguaglio dei tributi (che viene pagato in più dal contribuente o

più dal contribuente o dedotto dalla somma che deve versare, come integrazione o rimborso

. boccardo, 2-1053: il tempo che trascorre fra la imposizione del tributo e

conguaglio, in sette mesi interi / trova che il dato è più del ricevuto.

del piano senoniano (cretacico superiore) che soprattutto in provenza e nel bacino di

oro; e per ricordanza, quegli che in quello luogo furono coniati, ebbono

qual dice coniare, io ho trovato che questa voce viene da un uso,

, il quale è un de'modi con che si stampa le medaglie. carletti,

carletti, 163: questa è la moneta che corre per tutta la cina senza essere

senza essere coniata né avere altra impronta che puro argento, il quale si prezia con

di rame non debbano aver corso, altro che nello stato che le fa coniare.

aver corso, altro che nello stato che le fa coniare. targioni tozzetti, 9-250

vii-135: alcuni intanto di questi letterati che cercano applauso per convertirlo in favore,

. panzini, i-484: gli spartani, che erano aristocratici, fecero coniare certe monete

medaglie, per via di getto; il che si fa dentro ad uno strumento di

, detto staffa, per la somiglianza che ha con le staffe da cavalcare.

male proprio degli oppilati e delle oppilate, che hanno 11 viso verde anzi che no

, che hanno 11 viso verde anzi che no. algarotti, 1-530: saviamente

algarotti, 1-530: saviamente farà colui che adotterà quelle parole che l'uso avrà prodotte

saviamente farà colui che adotterà quelle parole che l'uso avrà prodotte di mano in

s'informa innanzi di parlare se il termine che gli vien sulla bocca siasi usato o

stampi antichi cento vocaboli nuovi senza pensar che sien tali, o adotta fra gli

o adotta fra gli stranieri tutti quelli che gli sono opportuni. manzoni, 1096

1096: era già un fatto singolare che... fosse adottato il partito

volendo coniare di nostro capo un vocabolo che esprima più energicamente la fusione dei due

d'agosto poi c'è un altr'uso che usa di certo anco in altri posti

altri posti, chiamato il fieragosto, che per i lavoranti di tutti i generi che

che per i lavoranti di tutti i generi che stanno sotto un padrone, è giornata

cascare. -uomo di conia: che ama stare in allegra compagnia.

parini, giorno, i-711: ma che non puote quel d'ogni precetto /

quel d'ogni precetto / gusto trionfator che all'ordin vostro / in vece di

voi coniò le altere menti / acciò che possan de'volgari ingegni / oltre passar

vol. III Pag.564 - Da CONIARE a CONIELLARE (49 risultati)

., 3-394: una pietra è quella che dà compimento all'arco e alla volta

coniate et ingannate con le tue seduzioni, che tu ti debbi restare a parlare con

. anonimo, 1-408: ciò è che qui non ha femmine da poterle coniare et

persone e leggermente compongono amistà, acciò che meglio possino coniare e tradire e ingannare e

forma; trae il nome dalla moneta che piglia stampa. tommaseo-rigatini, 1410:

ed in ciascuno vidi la vostra faccia che v'è suso coniata. forese,

crusca] '. il danaio, che non è coniato, sapete che non corre

, che non è coniato, sapete che non corre e non si spende.

stampa, e così coniati, sono finiti che non s'hanno si non a spendere

grande, e oro, e perché sapeva che la magnanimità teneva il privilegio della cortesia

moneta coniata, ma solamente argento, che saggiano e pesano. c. bini,

di trovarci un picciolo, posto ancora che li scudi belli e coniati piovessero giù dal

municipale, ad avere la medaglia commemorativa che ivi distribuivasi agl'invitati: coniata in

i-80: tutti quelli [termini antichi] che sono ben dedotti, ben coniati,

ben dedotti, ben coniati, e che rappresentano un'idea mancante d'altro segno

scrittori. pascoli, i-721: i poetastri che pungevano ver- gilio erano di questi tali

ver- gilio erano di questi tali, che anche noi conosciamo di vista e di

conosciamo di vista e di persona, che per una parola la quale non sembri

il libro e dicono dello scrittore, che non sa « nemmeno * la lingua.

e tre dì più aspettando a pena che io mi mettessi la camicia. allegri

* coniatore \ chi conia, l'artefice che lavora di conio, monete o medaglie

. boccardo, 2-325: voleva inoltre che, abbandonata la coniazione col martello,

* forma ', due grossi legni, che, accoppiati l'uno all'altro,

l'essere conico, qualità di ciò che è conico, forma conica. =

m. -ci). di cono, che è proprio del cono, che appartiene

, che è proprio del cono, che appartiene al cono; che ha forma

del cono, che appartiene al cono; che ha forma, figura di cono,

ha forma, figura di cono, che è simile a cono. galileo

galileo, 3-3-178: superficie conica, che dalla retta tirata dall'occhio sinistro al

cielo conico / nel pulviscolo d'oro che svanisce. -testa conica: nei cavalli

suo punto interno su un cono, che, sviluppata su un piano, è utilizzata

* sezioni coniche 'si chiamano le linee che si producono segando con piani la superficie

tre curve elisse, iperbola e parabola, che anche si dicono 'curve coniche '

coniche '. 3. ant. che concerne le sezioni coniche o la teoria

concerne le sezioni coniche o la teoria che le riguarda, che tratta delle sezioni

o la teoria che le riguarda, che tratta delle sezioni coniche. galileo

, prese dagli elementi conici, conviene che tenghiamo memoria. viviani, 3-i-48:

,... ma qualunque altro corpo che abbi qual si voglia figura piana per

da quella e dalla superfìcie conicolare, che va a finire in un punto alla

,... ma qualunque altro corpo che abbi qual si voglia figura piana per

da quella e dalla superficie conicolare, che va a finire in un punto alla

. conidiale, agg. bot. che concerne, che si riferisce ai conidi

, agg. bot. che concerne, che si riferisce ai conidi dei funghi basidiomiceti

quei corpuscoli in forma di cono che nascono sopra certi licheni. i conidi sono

. bot. ciascuna delle ife fungine che portano i conidi; spesso si differenziano

, ma possono avere una struttura particolare che le rende distinguibili a prima vista e

conidrina, sf. chim. alcaloide che si trova in piccole quantità nella

1309-1310]: statuto e ordinato e che si averrà che alcuna persona sia ingannata

statuto e ordinato e che si averrà che alcuna persona sia ingannata overo coniellata,

vol. III Pag.565 - Da CONIELLATORE a CONIGLIO (36 risultati)

la cità e del contado di siena che li mercatanti e viandanti e'quali passano

si chiamano. ibidem [1309-1310]: che l'albergatore e lo comune de la

bot. classe del gruppo gimnosperme, che comprende piante legnose di fusto in genere

conifere in grappoli di palline fulve, che a toccarle si dissolvono e fuman

coniferina, sf. chim. glucoside che si trova nel succo cambiale delle

-ina. conifero, agg. che produce frutti di forma conica (

essere da quest'acqua bagnate, e che quivi intorno crescono, sono d'altri

, sono d'altri generi, fuori che pini o simili coniferi. tommaseo [

: 4 conifero ': dicesi degli alberi che producono quella maniera di frutta, che

che producono quella maniera di frutta, che si chiamano coni, come sono l'

. gruppo di gimno sperme che comprende le conifere, le gnetali,

. classe di gimno sperme che comprende i due ordini conifere e

: tornando allo sbarco de'portughesi, dicono che fumo ripartiti per le loro due navi

arme, o paltoniere, / po'che viltà ti giunse nell'arcione, / sì

, i boschi, e i giardini, che vi sono già inviati, sono cose

inviati, sono cose ordinarie a quelle che ci si possono fare. magalotti,

in una conigliera un coniglio domestico, che viene alle volte a darci spasso nell'

306: appena il gatto ebbe ciò che voleva, s'infilò bravamente gli stivali

. per estens. l'insieme dei conigli che sono nelle gabbie; allevamento di conigli

. targioni tozzetti, 12-5-63: conigliera che tuttora sussiste, e per la quale

sm. marin. ciascuno dei rematori che nelle galee stavano sul banco estremo di

uomini per l'ultimo banco della prora, che si chiama della coniglia onde son

). proprio di coniglio, che si riferisce a coniglio, simile a

, e i bianchi gigli, / che tiepida aura freschi ognora serba, / sicuri

. sono tutte le sorte di salvaggiumi che tra noi: pernici...,

vi stanno e multiplicano tanti conigli, che condiscono tutto quel paese, e sono di

quattro conigli neri come l'inchiostro, che portavano su le spalle una piccola bara

/ alti protende e fermi; / che la crusca e i radicchi / tu le

per magnificar la terra vostra, / che non n'è oggi delle più onorate,

con prudenzia e desterità, son sforzato che s'io fossi un leone io diventassi un

, i-115: vilissima progenie, con che faccia / del padre, che sta

con che faccia / del padre, che sta in ciel, vi fate figli,

insospettire la militare e avvocatesca tirannide, che è di tutti i guazzabugli politici il

così fa quella razza di coniglio; / che nel fuggir la vista di quel cocchio

un coniglio ', perché questo animale, che è specie di lepre, come quella

congiurare? è tornato per la squacquerella che ha addosso! 4. sf

vol. III Pag.566 - Da CONIGLIOLAIA a CONIO (50 risultati)

. fucini, 113: diceva che tutti i poveri non li fa il

poveri non li fa il signore, che ci doveva pensare per tempo a non mettere

una conigliola, una capra, un essere che non ha altro compito al mondo che

che non ha altro compito al mondo che quello di procreare, gli desse un

. idrocarburo alifatico della serie dienica, che si presenta sotto forma di liquido oleoso

\ conlmetro, sm. apparecchio che si usa nelle miniere per determinare la

di ferro, ovvero d'osso, che digradi infino al taglio. firenzuola, 451

gran colpi, e poi metteva nella fenditura che faceva, certo conio, perché e'

acconcia le alie in tanta obliquità, che 'l vento che di sotto lo percote,

in tanta obliquità, che 'l vento che di sotto lo percote, non li fa

, non li fa conio di natura che l'abbia a inalzare; ma ben l'

coni, composono l'arco intero; talmente che e'bisogna confessare che esso arco sia

intero; talmente che e'bisogna confessare che esso arco sia fatto del congiugni- mento

dispensa, / d'aver di ciò che si fa testimonio; / e poi,

quale se fatto punzone, o conio che vogliam dire, stampa in qualunque sia metallo

volto, tutta è mercè dell'artefice che v'incavò quel ch'egli sol, battuto

e infrangervi l'ultimo conio della moneta che porta l'assunta e la lupa romana

sien da noi lontane / quelle dottrine, che 'l celeste conio / non ha segnato

un'istessa invenzione, possano poi persuadersi che i lineamenti sì vari, con cui si

, sian opera di un mentecatto, che ciecamente ne abbia divisato il conio,

stampato questa moneta, bisogna pur dire che non avesse più credito, che avesse

pur dire che non avesse più credito, che avesse gli sbirri in casa, e

d'annunzio, iv-2-956: le azioni che dormono nei popoli come il feto rannicchiato

fantasia ha infuso la vita, qualche cosa che non sia nuovo, che non sia

qualche cosa che non sia nuovo, che non sia portato nell'arte da lui per

la prima volta tutto d'un pezzo, che non sia battuto nel suo metallo e

. baidinucci, 38: l'artefice che lavora di conio monete o medaglie,

9. figur. ant. ciò che conclude, rende perfetto, dà compimento

franco, 1-72: cenai con tal, che mal senza può farsi, / col

., 19-141: quel di rascia / che male ha visto il conio di vinegia

, 426: in tanta insolenzia venne, che batté una moneta falsa del conio

una moneta falsa del conio fiorentino, sanza che alcuno opporsegli ardisse. aretino, v-1-142

. aretino, v-1-142: egli desidera che in qualche bel conio appaia la maestà de

voi, 10 non so / di che conio si sia vostra moneta. s.

g. gozzi, 1-58: tu che sì tieni gli occhi confitti nell'oro,

sì lucida e sì tonda, / che nel suo conio nulla mi s'inforsa.

, i-119: ora egli è credibile che nelle considerazioni della sig. baronessa di staèl

cercheranno indarno questo doppio conio, di che natura suol pur sempre improntare i rovesci

protagonisti del secolo, e sembrerà loro che ne traspaia fuori appena più dei lineamenti odiosi

vedessero seguitare, nulla altra moneta spendendo che senza conio per que'paesi. masuccio

da conio: donna da prostituire o che si prostituisce per denaro (cfr.

vuole corrompere la femina non ha maggior mezzo che la pecunia. daniello, 121:

: la pace era femmina da conio / che per ruffian s'avea qualche bonturo /

aretino, ii-237: i gran taccagni che sono questi banchetti, che scambiano gli

i gran taccagni che sono questi banchetti, che scambiano gli arienti in ori, e

gli è vero, come voi dite, che ogni lingua ha delle espressioni di questo

in iscritto, né più né meno che in toscana. p. verri, i-142

la terza parte sono bugie: il gentiluomo che riceve la mia lettera, la considera

]... infinite ricchezze, che se ben disusate ed antiche di fatto,

a conio ', per la similitudine che ha l'intaccatura a coda di rondine col

vol. III Pag.567 - Da CONIO a CONIUGARE (38 risultati)

mezzane, ed a queste aggiugnerà più che altrettante sottili pietre lavorate dagli scarpellini a

scarpellini a conio, quel tanto, che i conventi del lavoro obbedischino e cordeggino

soralma / in così grave e grand'affar che monta? -di buono o di

: non permise il buon pertinace, che recitato fosse il panegirico per lui giustamente apparecchiato

e pauroso, ovvero premuroso e sollecito che questo pagamento di non buon conio fattogli

alcuni deputati e in particolare al mirabeau, che... parlò gagliardamente contro quel

nicola. calvino, 1-458: capiva che ogni sua mossa non faceva che favorire

capiva che ogni sua mossa non faceva che favorire l'ascesa dei caisotti, un'equivoca

ai malvagio conio / odiar via più fareste che demonio? dante, inf.,

forma: trae il nome dalla moneta che piglia stampa. statuto dei rigattieri, 41

di conio. statuto e ordinato è che ni uno maestro o lavorante o discepolo

un sinonimo di meretrice, di donna che per denaro fa copia di sé..

or sono non pochi anni, sostenni che da tutto il contesto viene alla frase

credere, come si è creduto, che dante per 'femmine da conio 'intenda

ma la filologia è venuta a istruirci che, secondo la lingua del tempo, e

esempi dei commentatori trecenteschi di dante, che interpretarono il conio dantesco come 'truffa

* 500 (v. conio1), che diedero a conio il significato di *

diomiceti imenomiceti della famiglia telefo- racee, che crescono abbondanti sui legnami in luoghi umidi

: * conioforo ', specie di fungo che porta su la sua superficie fruttifera degli

sferopsidali, della famiglia sferoi- dacee, che comprende cento specie, alcune fra le

polvere finissima ad uso de'lottatori, che altrimenti unti e sudati non avrebbero potuto

polvere \ coniugàbile, agg. che si può coniugare (un verbo)

(ant. congiugale), agg. che concerne il coniuge (o i coniugi

il coniuge (o i coniugi), che è reciproco fra coniugi (amore,

e plutarco ne'suoi precetti coniugali commanda che la moglie non sia dissimile di religione dal

, / forte è l'amor, che fortemente esprimi; / degno di noi:

vengano con voi farti dilette / in che posero entrambe un lungo amore, / l'

l'animatrice delle tele e quella / che di musiche note il cor ricrea: /

suoi doveri coniugali. 2. che attiene al matrimonio, matrimoniale (vincolo

ch'eglino tanto oltre erano passati, che molti mariti non solo non si vergognavano

tener le concubine in casa, ma che alcune volte fino avevano ardito d'ammetterle

loro mamme con una proprietà di epiteti, che rivelano uno studio profondo sulle miserie intime

amante le acri curiosità intorno le relazioni che correvano tra elena e il marito,

dolzore davami insieme co tal vista: dal che m'avvisai come per me pure stagione

e il rigore dei due, stupivano che non si fossero regolarmente coniugati.

e poco sotto * vedemmo ', che sono le maniere corrette di coniugar questi

la cura delle cose per quelle dei segni che le rappresentano. alfieri, 5-262:

* fanno cori, e, sia che coniughino la storia al tempo passato,

vol. III Pag.568 - Da CONIUGATA a CONNATO (38 risultati)

o meno alterazioni anatomiche del bacino, che possano ostacolare la fisiologica uscita del feto

. iacopone, 62-62: quilli che so coniogati non serò da star con

, ogni coppia di padroni coniugati, che sieno in una casa, ha una camera

aviene senz'alcun fallo: anzi io stimo che sian congiugate ne lo stile al contrario

delle forze create, e degli effetti che ne provengono. viani, 19-432: la

anguillara, 6-261: ma come quei, che non sapeano i pianti, / ch'

verbo). 5. matem. che ha particolari relazioni mutue (una coppia

di una trasversale con due rette, che si trovano nella stessa posizione l'uno

formate co'diametri coniugati, in maniera che il secondo diametro di una di dette

altra. -numeri complessi coniugati: numeri che hanno uguali le parti reali e opposte

assi, ma invertiti, in modo che l'asse primario dell'una sia il secondario

profili coniugati: coppia di curve piane che rotolano l'una sull'altra nel piano

quivi arrestavalo. cesarotti, i-56: che giovano mai alla lingua latina e greca

nostre dal noisissimo imbarazzo di tante coniugazioni che fanno la croce di chi vuole impararle?

. dalla natura della lingua stessa, che avendo per fondo la latina aveva esattissima

de'latini, nella pronunzia; il che non si distingue ne'francesci. leopardi,

calcagni la scolaresca occhiuta, la greggia che avea cessato di belare declinazioni coniugazioni aoristi

a contraer matrimonio fra la congiugazione, che si dice figliuola del gerondio e 'l

'l prelibato participio; e si dubita che seguita la copula lo sponsalizio non s'

panzini, iii-573: chi sa mai che cosa sarebbe riuscito gasparo gozzi senza quella

affliggendo sempre maggiormente le fibre nervose, che nascono dalle piccole glandulette del cortice del

fibre hanno origine le coniugazioni de'nervi, che si diramano poi a tutte le viscere

, e particolarmente li coniugi, cioè che il marito non puoi donare alla moglie,

domestica. imbriani, 1-172: non che provocar dissidi ed antipatie fra'coniugi, egli

a filemone e bauci, gli ottimi coniugi che morirono insieme e poi furono eternati in

tese quindi la mano a leonardo, che gli fece una carezza. quando madre e

insieme verso leonardo come per chiedergli: che te ne pare? = voce

fra moglie e marito riputare grandissimo, però che se la benivolenzia surge d'alcuna voluptà

con niuna persona manterrai più perpetua familiarità che con la tua moglie. leone ebreo

significare il gran ligame e vinculo inseparabile che pone venere fra i congiunti in amore

giogo, tal coniugio, tal soma che l'ha cattivato a quella che vedde

soma che l'ha cattivato a quella che vedde uscir da la foresta, dal deserto

; e, se vince, consente che il capitano a quando a quando s'intrometta

palladio volgar., 1-19: e dice che l'erba conizza secca, mischiata tra

e grasse. redi, 16-iv-214: dicono che la conizza con l'acutezza del suo

e più sottili di color di mele, che trite s'attaccano alle dita. idem

singenesia superflua, famiglia delle corimbifere, che ha l'antodio cilindrico colle squame lineari

connatale, agg. medie. che si contrae durante l'espletamento del parto

vol. III Pag.569 - Da CONNATURALE a CONNESSIONE (60 risultati)

noi, e conservarsi sempre dipoi mentre che noi stiamo in vita in quel luogo,

disposizioni connate * non sono lo stesso che * innate '. 2.

connate: foglie opposte, nel caso che abbiano le basi fuse insieme. tramater

]: * foglie connate 'diconsi quelle che sono opposte o unite alla base colla

una cosa, innato, congenito; che ha la stessa natura o è conforme alla

, iii-vm-17: e qui è da sapere che certi vizii sono ne l'uomo a

ebreo, 263: pur mi hai mostrato che ancor loro [gli elementi e le

. algarotti, 1-335: ma diamo che tale e tanta sia la discrezione di

venga a schifare lo inconveniente della magniloquenza che è quasi connaturale ai latini scrittori.

arbitrari. leopardi, i-280: quello che da fanciulli ci era connaturale...

con eugenio per rivelare in bianca quella autenticità che le è connaturale. 2

si ficcano tanto in una cosa, che se la propongono come ultimo fine,

. una qualche voce o frase, che poi resasi connaturale a chi la prese

, 1-168: né altra via ci è che questa, onde l'uomo rendersi possa

qualunque disciplina, e vincere quelle difficoltà che se gli parano innanzi in qualunque sia

diletto, e sì per la connaturalità che egli ha con l'uomo,..

,... è tanto grande, che ei son rari quelli che non cedino

grande, che ei son rari quelli che non cedino qualche volta al suo furore.

a quella, con più velocità fuggirebbe che l'esalazione, la quale ha con lui

con lui certa participazione e connaturalità maggiore che contrarietà o differenza. connaturare

(connaturo). fare in modo che una qualità diventi naturale in qualcuno,

diventi naturale in qualcuno, far sì che diventi parte della sua natura; conformare,

natura gli ha sì connaturati insieme, che l'uno dall'altro non si conosce,

, più simiglievole in ciò a'greci che non a'romani, questi mezzi di

ebbe in sé stesso; come quello che si aveva connaturato, pur riadattandolo estrinsecamente

giudaica e cristiana, seguì la stessa norma che propose ai primi consorzi degli uomini,

e non ha una essenza con quello che '1 porta, avvegna che più sia connaturato

con quello che '1 porta, avvegna che più sia connaturato ad esso che li

avvegna che più sia connaturato ad esso che li altri. leone ebreo, 330:

l'anime amatorie, e a una più che a un'altra secondo è più connaturata

quasi connaturato. leopardi, 936: dato che quella disposizione d'animo che dicono questi

: dato che quella disposizione d'animo che dicono questi. filosofi, non solo

filosofi, non solo fosse possibile, che non è, ma si trovasse qui vera

di noi; vi fosse anche più perfetta che essi non dicono, confermata e connaturata

definitivo nel quale ella sentiva e vedeva che la modernità avrebbe dovuto essere intesa e

agg. e sm. e f. che appartiene a una medesima nazione, che

che appartiene a una medesima nazione, che è cittadino di una stessa nazione.

col primo avviso di quella novità, che quel capitano suo connazionale... non

. manzoni, 95: io credo che un tale effetto sarebbe per i miei connazionali

a noi, ed udivamo parole di compianto che veramente prorompevano dal cuore. la bontà

continuarono lor dimora nei castelli tre secoli dopo che i loro colleghi connazionali s'eran già

in america, questi connazionali di colui che la scoprì; e come i negri

mi parrebbe da rigettarsi, tanto più che può essere necessaria ». connazionalità

, 335: suppose [il giannone] che l'avere una stessa e sola patria

abbreviazione, di simbolo p, che si poneva alla fine della tavola dell'

ci gracchian già nelle orecchie, dicendo che dovevamo nella interpretazione dei trionfi interpretare anche

.]: 'conne', nome che si dà all'abbreviatura q, che si

nome che si dà all'abbreviatura q, che si pone o solea porre in

dell'ingegnere canadese a. connel che per primo ne studiò le caratteristiche.

, congiunzione, unione; il mezzo che serve a congiungere, unire, connettere

dipende dunque dalla connessione degli elementi, che n'è il fondamento e la prima origine

simile avviene anche talora delle volte, che si rimangon zoppe o monche, posano da

dove impostarsi dall'altra,... che non hanno nelle loro parti connessione veruna

tasso, i-99: vorrei... che la narrazione non solo avesse connessione da

, perocché non didotta da un principio che abbia, come suol dirsi, necessaria connessione

1-196: ogni uomo ragionevole, cioè che abbia una certa connessione nelle proprie idee

personaggi con tale uguaglianza di proporzioni, che sembrano tolti dal vero. b

o di giudizi, sta per noi che appunto perché il sillogismo è connessione di concetti

cause: situazione di diritto processuale civile che sorge quando due o più controversie sono

. -connessione di reati: situazione giuridica che si verifica quando più persone sono responsabili

vol. III Pag.570 - Da CONNESSITÀ a CONNETTIVO (62 risultati)

connessità con la città, quella opinione che è stata fuora di te è pervenuta ancora

strettamente congiunto, unito insieme; che aderisce perfettamente, che ha tutte le

insieme; che aderisce perfettamente, che ha tutte le parti solidamente unite e

un cervello bislacco, una causa spallata; che so io? una pretesa esorbitante,

del volgare di sì si vedrà; però che si vedrà la sua vertù, si

cose rimate, per le accidentali adomezze che quivi sono connesse, cioè la rima e

collegato, congiunto idealmente o logicamente, che ha stretta relazione o attinenza, che

che ha stretta relazione o attinenza, che è in rapporto, che ha un legame

attinenza, che è in rapporto, che ha un legame di affinità; ordinato

elle sono connesse insieme in modo, che chi vuole essere buon padre di famiglia,

più voce concordi resulta un concento, che si chiama « armonia *; e

vi ha di meno degradato e connesso che proceda più per salti,..

più per salti,... che sia più contrario alla legge inviolabile della

alla legge inviolabile della natura, e che l'arte di lei imitatrice dee fare in

tanto l'une dall'altre dipendenti, che non v'è modo di staccarne il

cosi strettamente connesse e collegate insieme, che lo studioso è necessitato a sforzarsi di

secondo la sua possibilità, ben vedi che manca il tempo alle prime non che alle

vedi che manca il tempo alle prime non che alle seconde letture. cattaneo, ii-2-286

l'affetto furono qualità stimate assai più che ogni dignità ed eleganza, come quelle

ogni dignità ed eleganza, come quelle che sono intimamente connesse col contenuto. svevo,

2-502: seguivano poi delle grosse frasi che, malamente connesse, davano l'impressione

(fra due proposizioni); ciò che è strettamente unito o ha stretta attinenza

. -annessi e connessi: tutto ciò che si riferisce in modo immediato e necessario

il connesso delle due proposizioni, cioè che la maggioranza dipenda dall'esser tal regione

. baldini, i-787: potevo star certo che oramai monteleone l'avrei vista da capo

: lei si ricordò un modo di dire che maciste usava quando d'inverno, alle

, reati connessi, procedimenti connessi: che hanno connessione fra loro. 5

una linea continua, appartenente al campo, che abbia come estremi i due punti.

finestra: e fu appunto per questo che attirò la mia attenzione. le girai intorno

intorno infantilmente, sul breve ripiano erboso che la circondava, e riuscii a scoprire

] ne'luoghi delle piegature queste cigne che le circondano e le legano insieme,

come sugatti o come piccoli guinzaglietti, che le connettono e le tengan ferme. algarotti

abbastanza applauditi i due campanili, con che ella ha fiancheggiato il suo tempio;

; se sarà conosciuta abbastanza la difficoltà che s'incontra a ben connettere insieme le

: ad eccezione di questo colle isolato- che si fa appartenere alla formazione subapennina, e

: spezzate i flauti. il lino che connette / le canne è quel medesmo

lami, i-i-liv: nella breve istoria dunque che farò di questa chiesa, connetterò talmente

prese da questo e da quello, che sembrino tutte mie. algarotti, 2-75

2-75: voi non crederete... che si faccia un così picciolo guadagno a

così picciolo guadagno a connettere insieme effetti che pareano tra loro differentissimi, riducendoli sotto

particolari fenomeni delle cose le leggi generali che osserva costantemente la natura, e colle

ma solo per fissare e connettere le idee che egli s'era prima fatte sulla realtà

. alfieri, 5-258: a voi che avete il fior del senno in serbo,

in serbo, / fìngendo io pur che m'è il connetter dato. / risponderò

l'oste, il quale non pensava che colui potesse ancor tanto connettere; l'oste

colui potesse ancor tanto connettere; l'oste che, per lunga esperienza, sapeva quanto

lèttere da tutte le parti, ed io che per lo più o non connetto,

dire, come fanno molti assolutamente, che 4 una persona non connette ', per

persona non connette ', per significare che è priva di raziocinio, che non ragiona

significare che è priva di raziocinio, che non ragiona, non ci par regolare

. avrebbe voluto essere sotto terra. che vergogna! il primo senso fu questo:

saldamente connettersi insieme,... che gran violenza ci voglia a dissepararli.

, 1-3-359: questo tuo discorso, come che non ha fondamento, non connette con

favolosi, intesi non solo gli episodi che servono per far grande il corpo della

ma anche il connet- timento delle cose che formano l'argomento. connettitura, sf

di scardazzare muscelli, pelucca l'erbetta che butta sulle connettiture del pietrame, vede

fannulloni. connettivo, agg. che connette, atto a connettere, a

a connettere, a congiungere insieme, che serve a connettere. 2

ma strettamente collegati fra loro per ciò che riguarda torigine e la funzione; di

in cui sono sparse le cellule e che è prodotta dall'attività delle cellule stesse

il connettivo sottocutaneo poco prima anemizzato, che ulteriori incisioni dischiudono fino a lasciar dilatare

trae quel carattere di unità e di organicità che la contraddistingue. pavese, 8-151

vol. III Pag.571 - Da CONNINA a CONNUBIO (60 risultati)

., connettivo): cordone nervoso che congiunge i vari gangli che si succedono

cordone nervoso che congiunge i vari gangli che si succedono nella catena ganglionare ventrale degli

degli anellidi e degli artropodi o anche che connette i diversi gangli nei molluschi.

, a volte con sviluppo particolare, che congiunge le due teche dell'antera e

da richard ad un corto filamento, che serve di mezzo d'unione tra le

5. sm. filos. simbolo improprio che, combinato con una o più costanti

'. connivènte, agg. che consente tacitamente a un'azione disonesta o

o delittuosa, pur potendola impedire; che è segreto complice di persone disoneste

più connivente con quella [la sinagoga] che venendo la pienezza del tempo aveva a

la pienezza del tempo aveva a repudiarsi, che con quella [la chiesa] che

che con quella [la chiesa] che s'aveva a sposare per insino alla

. 2. bot. che ha le sommità reciprocamente ravvicinate (un

connivente *, così diconsi quelle parti che sono opposte e che da orizzontali diventano

diconsi quelle parti che sono opposte e che da orizzontali diventano erette; così le

conniventi: pieghe permanenti della mucosa intestinale che incominciano a comparire nella posizione discendente del

sarpi, i-354: operava in maniera che appariva ben chiara la deliberazione sua di

di avere il passaggio, ogni volta che non apparisca che sia stato per mera

passaggio, ogni volta che non apparisca che sia stato per mera amorevolezza, o connivenza

: gl'invidiosi di mitridate, o quelli che al governo di lui aspiravano, furono

di lui aspiravano, furono di sentimento, che non si dovesse usar connivenza sull'insidie

reggenti: ma si può pertinacemente asserire che ogni reggente o fa nascere nuovi abusi

18): era quindi ben naturale che costoro, in vece d'arrischiare, anzi

, v'era ima mano di liberali che accusava la polizia di connivenza, una

la polizia di connivenza, una mano che l'accusava di trascuraggine. nievo,

2-360: egli era ormai un uomo che non credeva più nella giustizia, e che

che non credeva più nella giustizia, e che conosceva i fascisti e la connivenza che

che conosceva i fascisti e la connivenza che v'era fra essi e la questura.

per fantasia di sonno, / che non gli paia forar qualche conno. ariosto

, sat., 5-222: si che quei che le baciano, ben ponno /

sat., 5-222: si che quei che le baciano, ben ponno / con

ant. pezzetto d'acciaio incavato che serviva a fissare ruote nelle antiche macchine

', pezzuolo d'acciaio incavato, che coll'aiuto di una vite tiene stretta una

fra di loro) mediante un nome che indichi direttamente l'oggetto o il concetto

idee complesse, e queste non essendo che una collezione di semplici, né ciaschedun

individuo convenendo sempre nel numero delle semplici che formano il fascio delle altre; ma

, ora mancandone alcuna, ne segue che il termine unico destinato a connotare una

equivoci, oscurità e questioni di parole che si sarebbero prevenute colla distinzion dei vocaboli

espressione dunque del subietto convien distinguere ciò che serve a formarlo, e « ciò

serve a formarlo, e « ciò che serve semplicemente a connotarlo ».

, agg. filos. di nome, che indica direttamente una cosa (la quale

include anche un riferimento ad altra cosa che sia in qualche rapporto con esso (

concreto (contrapposto ad astratto); che indica insieme un soggetto e tutti i suoi

qual sia questo subietto s'usano parole che si possono dire 4 connotative *,

altezza del corpo e altri segni particolari) che concorrono a determinare l'aspetto fisico di

fisico di una persona (e che elencati in passaporti, carte d'identità

2-339: 4 fede di nascita', nome che si dà a quegli attestati che si

nome che si dà a quegli attestati che si prendono al porto d'onde si parte

iii-217: per il seguito del favore che vi compiacete di promettermi, accludo lo

da un'altra, o per accertar che è quella tale e non altra,

baldini, i-589: d'una donna che s'ami, s'ama tutto, piace

s'ama tutto, piace tutto. quel che per altri non significherebbe nulla fa sussultare

uomini della faggiola parve da prima uno scherzo che una lettera, un segno, una

.. dico, gesù le mani, che te l'ha date a fare?

, la città è la sola barriera che lo arresta [il lichene]. se

uso, specie per indicare que'contrassegni fisici che notati col nome, cognome, qualità

connubiato, agg. ant. di comunione che si amministrava sotto le due specie del

: perché ciascuno procrea volentieri quegli figliuoli che crede potere nutrire. ariosto, 5-35

giusti, iii-358: dicono i dotti che i primissimi connubi si facessero per via

modo presa di mira per il semplice fatto che piccola come è si trova incastonata per

, / non goder mai connubi altri che i miei. prati, ii-267:

vol. III Pag.572 - Da CONNUMERARE a CONO (50 risultati)

scabrosa in quelle chiome: natura, che colorò le penne dell'uccello del paradiso

le penne dell'uccello del paradiso, che invermigliò la rosa, candidò il giglio,

ignominiose violazioni e dei più osceni connubii che mai abbiano disonorato un luogo sacro.

. cassola, 2-242: era ammissibile che il partito socialista collaborasse con la monarchia

? un vecchio socialista come lui, che conservava ancora, e poteva mostrarla,

rinnovando l'antico e platonico connubio, che non sarebbe mai dovuto cessare, fra

dottrine. giusti, ii-532: vorrei che gl'ingegni italiani contraessero un forte e

stor. capacità di contrarre matrimonio, che, nell'antica roma, era riconosciuta

. vico, 242: i plebei che non... celebravano matrimoni

azioni di annibaie si connumera questa, che avendo uno esercito grossissimo, misto di

padre, ne libri di ragion civile, che le sentenzie si deono connumerare tra i

il quale edifizio riesce tanto bello oggi, che egli è degno d'essere connumerato fra

degno d'essere connumerato fra le cose degne che ha fatto michelagnolo. bruno, 3-514

per le quali altri possa restar persuaso che la terra sia, non men che la

persuaso che la terra sia, non men che la luna, o altro pianeta,

c. dati, 4-no: l'onore che si compiace v. a.

star l'interesse, diss'io, che le anime di certa tempra..

sogliono connumerare fra'loro affetti -sono persuaso che mettendovi, come uomo, negli altrui panni

e'rimedi contro all'accidia, awegna che sieno molti, se ne possono connumerare spezialmente

ebrei deb- beno connumerare da il dì che uscirono di egitto sette settimane, che

che uscirono di egitto sette settimane, che sono quarantanove dì, e il quinquagesimo

festa de la data de la legge, che la divinità si volse comunicare a tutti

persona. bruno, 3-776: che vuoi, padre, che si debba fare

, 3-776: che vuoi, padre, che si debba fare di quel santo,

, di quel nostro strenuo e più che eroico commilitone contra il periglioso insulto della

questa è la difinizione del cono, che vitellione ci assegna nel libro quarto.

e di là indefinitamente prolongata, sino che ritorni di onde si partì; la

: lascio di contare il piano ugualissimo che vidi essere il suo fondo [del

2. per simil. tutto ciò che ha o prende forma o figura di

dividianne la circonferenza ne'quadranti: di quattro che sono, prendianne, per meno confusione

opposti, e siano come due coni che si appuntano, e descriviamo in essi

descriviamo in essi gli archi delle ondicelle che tremando il vaso si formano. marchetti

è le due brune / odorose bevande che pur dianzi / di scoppiato vulcan, simili

... le fumate / morbide che risalgono una valle / d'elfi e di

vedevano alti coni di paglia e uomini che vi si agitavano attorno, come formiche

, 63: qui ritrovo il segno / che allo squallido esilio / s'esprime amoroso

coni tronchi. -cono gelato: sorbetto che per essere consumato più agevolmente viene posto

con lo stesso angolo di proiezione, che differiscono fra di loro per diversi motivi

scorrevole assialmente sull'albero condotto, che nello scorrimento preme la sua corona conica

a un deposito di forma conica, che, raggiunta una certa altezza, avvolge

strumento ottico; fascio di raggi luminosi che, originato da una sola sorgente,

raggi visuali, de i quali angoli quello che ha per base la parte, ancorché

quaranta mila volte maggiore dell'altro, che si fonda sul disco lunare. salvini

è la nostra vista, e la base che si termina al sole. pavese,

qual è dunque il cono dell'ombra, che eclissa agli occhi di molti il chiarore

dei due cuscinetti di acciaio temperato, che costituisce una delle piste di rotolamento delle

manzoni, 299: null'altro / che i miei passi io sentiva, e

di luschka: sporgenza di forma conica che si trova vicino all'origine dell'arteria

maturo a contatto con gli spermatozoi, che rientra in seguito trascinando seco la testa

d'origine del cilindrasse: formazione protoplasmatica che nelle cellule nervose costituisce

vol. III Pag.573 - Da CONOCCHIA a CONOSCENTE (54 risultati)

: quella parte della tuba di eustachio che si trova più vicina alla faringe.

luminosi e di convertirli in eccitamenti visivi che vengono quindi trasmessi dai nervi ottici ai

più ristretto della tuba di eustachio, che costituisce il punto di convergenza dell'apice

, suggeriva senz'altro l'idea di ciò che doveva essere nella vita ordinaria: un

folgoravano scintille violette sopra un serpente celeste che gli strisciava sul ventre. pasolini,

o canapa o altra fibra tessile, che si avvolge alla rocca, allo scopo

purg., 21-26: ma perché lei che dì e notte fila / non gli

non gli avea tratta ancora la conocchia / che cloto impone a ciascuno e compila.

conocchie, pennecchi in sulla rocca, che sono quei rinvolti di lino o

o lana o altra materia simile, che le donne per filarla accomodano in sulla

. casotti, i-intr., 5: che bel cantar sarebbe una conocchia / che

che bel cantar sarebbe una conocchia / che ciondolon tiene impiccato un fuso. pindemonte

fuso. pindemonte, 195: tu impetrami che tanto ancor di vita / mi traggan

traggan giù della fatai conocchia, / che non s'accosti il ferro al bruno stame

, 49: ancor non sai / che, per piacer ad onfale, non pure

schiere o senza, a guerreggiare, che usano la spada invece di conocchia, e

purché non eccedano tanto il vero, che paiano burlevoli. marino, 10-63:

e sopra esse la filatrice pone ciò che essa vuol ridurre in filo. gioberti

, 1-iv-397: sento affermare... che la donna non sarà mai riabilitata,

la lancia e la sciabola non meno speditamente che l'ago e la conocchia. verga

, colle conocchie in mano a sbraitare che volevano ammazzarli tutti, quelli delle tasse

biancheggiar la conocchia / dell'antica madre che fila, / che fila sempre.

/ dell'antica madre che fila, / che fila sempre. gozzano, 47:

smorto: / invano! tita, che non sa conforto, / guarda la salma

. biringuccio, 1-88: ancora, che per sicurarsi di questo si fan le

si avvolgeva una materia facilmente infiammabile e che si lanciava contro le difese nemiche per

virtù si sgretolano in bocca di coloro che le assaggiano... ella è la

12-39: disse orlando al circasso: « che potria / più dir costui, s'

più vili, e timide puttane / che da conocchie mai traesser lane? ».

. matem. proprio di conoide, che si riferisce a conoide, che ha forma

, che si riferisce a conoide, che ha forma o natura di conoide.

. galileo, 2-1-2: io credo che nella dimostrazione di quel teorema del centro

della gravezza del frustro del conoidale rettangolo che lasciai a v. s. m.

: i bicchieri non eran di figura che traesse al conoide; ma cavi e.

33: allorché lo zampillo d'acqua, che in alto poggia, incontra l'impedimento

. obbligate, sono le parti dell'acqua che lo compongono, a deviar dalla lor

superficie generata dal movimento di una retta che si appoggia a due curve (curve

4. agg. ant. conoidale, che ha forma simile al cono.

e con ogni altra vocale in bocca, che l'v italiano. 5.

il conopeo, / fu tempo già che fra bartolomeo /... / la

2. eccles. ant. velo che si frapponeva fra il sacerdote e il

, 2-92: 'conopeo ', velo che si frapponeva fra il sacerdote e il

il sacerdote e il fonte battesimale nel tuffarsi che facevano in questo le donzelle che si

tuffarsi che facevano in questo le donzelle che si battezzavano ne'primi tempi cristiani.

in forma di tenda o padiglione, che copre tutto il tabernacolo dall'alto in

dall'alto in basso; drappo di seta che copre la pisside. d'alberti

, cauno scènte). che conosce, che ha cognizione; con

scènte). che conosce, che ha cognizione; con sapevole

senno e a suo volere, che è più servigio d'amico che di

volere, che è più servigio d'amico che di servo. anonimo, ix-936

gloria e beatitudine mostra in cielo che altrove; però conviene dire il cielo vivo

cielo vivo e conoscente, il che mostra il suo moto. leopardi, 29-82

: e ciò basta all'effetto di fare che la persona, quantunque ben conoscente

scolpiti sì naturalmente e sottili cose, che li conoscitori, quando le vedevano,

vol. III Pag.574 - Da CONOSCENTEMENTE a CONOSCENZA (55 risultati)

3. sm. filos. il soggetto che conosce. leone ebreo, 33:

33: si può ancor conoscere la cosa che per il conoscente non si comprenda.

agg. e sm. e f. che ha stabilito con un'altra persona rapporti

; a la quale formare è necessario che concorrano... gravità e piacevolezza nel

a vagliadolid, ricordandosi della lunga stanza che aveva quivi fatta nella corte di cesare e

dell'impe- radrice sua signora, e che perciò v'avea in gran numero amici

di cena d'altro non si parlò che dei tempi andati, e della giovinezza

, 2-403: un giorno ella lo avvisò che doveva andare a lavorare presso ima famiglia

lo meo cor sente / la gioi che 'n voi non fina. bonagiunta, v-355-6

canoscente / ch'è laida sì, che vive in dispiacere; / e quella

alma mia cortese e conoscente? / puoi che t'andasti via, retomai a niente

136: or parlo a tutte quelle che son lassate / da lor mariti di

nozze il talamo invermiglia, / allor che da le pendule / nubi la maritale

sé grazia a cer- taldo. di che certaldo gli si mostra oggi ben conoscente,

]: ricevere conoscentemente i benefici, che da dio ci vengono. = comp

conv., ii-1-13: la natura vuole che ordinata- mente si proceda ne la nostra

nostra conoscenza, cioè procedendo da quello che conoscemo meglio in quello che conoscemo non

da quello che conoscemo meglio in quello che conoscemo non così bene. idem,

. fazio, i-2-93: da poi che dio ne la vostra presenza / condotto m'

: io vi ringrazio bene del favore che voi mi avete fatto a darmi occasione

voi mi avete fatto a darmi occasione che costà si abbia a pigliare conoscenza di

i-17: le costruzioni e le maniere che più frequentano non partono sempre da conoscenza

e con l'amicizia e l'aminirazione che gli dedicai. d'annunzio, iv-1-37:

in termini di conoscenza, di pensieri che bastano per loro stessi e appagano,

8-164: appena si accenna al principio che qualunque idea si basa su una scelta

idea si basa su una scelta iniziale, che la volontà è il primo organo della

assai più cura d'ogni cosella, che la nostra anima in noi. cesarotti,

enciclopediche diffuse nella massa delle nazioni, che trapelano insensibilmente fino nel popolo,.

aveva bisogno di quegli uomini italiani, che possedevano studi e conoscenze e versatilità,

per lo cotto aspetto, / sì che 'l viso abbruciato non difese / la conoscenza

guittone, ii-259: due cose son che vole aver segnore / a ciò che

che vole aver segnore / a ciò che 'l servo suo sia meritato: / conoscenza

sono al mondo nove, / però che di là su mi son venute: /

, 10-107: però comprender puoi, che tutta morta / fia nostra conoscenza,

nostra conoscenza, da quel punto / che del futuro fia chiusa la porta.

conoscenza subito per una nuvola di dolore che gli arrivò addosso come imo sciame d'api

poria / vostro pregio contare, / che tanto belle sete! giacomino pugliese,

, ii-205: ahi, bona donna, che è devenuto / lo compiuto -savere /

gran podere e di gran conoscenza, che incontanente lo riterranno. dante, inf

: diego angeli, direttore del museo, che aggiunge gentilezza a conoscenza, mi disse

sassetti, 56: egli mi risponde che è qui per acquistare delle amicizie e conoscenza

acquistare delle amicizie e conoscenza, e che ha bisogno di rallegrarsi. tasso, n-ii-312

. manzoni, 804: tra le cose che... potevano dare all'accusa

dare all'accusa del complice quel valore che non aveva da sé,..

sé,... una era che tra loro ci fosse amicizia. non però

pellico, ii-107: se non indovinò che quelli erano amici nostri, pensò almeno

quelli erano amici nostri, pensò almeno che fossero camerieri di nostra conoscenza. leopardi,

buona quantità di letterati, non importa che sieno veri o falsi: basta che

che sieno veri o falsi: basta che abbiano un certo nome. svevo, 2-472

. bocchelli, 2-94: io gli dissi che da nessuna più compita persona avrei potuto

come l'avrebbero trattata, di quel che avrebbero detto le persone di sua conoscenza

7. la persona stessa che si conosce, con la quale si

in buoni rapporti con gente importante o che può riuscire utile. pananti

, -si sono bisbigliati non so che nelle orecchie. giusti, i-312:

nuove, molte e anco troppe conoscenze che vanno sotto il nome del

vol. III Pag.575 - Da CONOSCERE a CONOSCERE (83 risultati)

ii-707: se il padrone era vivo, che aveva tante conoscenze, gli avrebbero risposto

sdegnoso,... ecco mi sembra che il mondo sia capovolto. pratolini,

fantasiose leggende sui piani della creazione raccontano che questa antica signora avesse avuto conoscenza col

per raccertamento di un oggetto qualsiasi (che consente, cioè, di descriverlo,

, cioè non immediato né privilegiato, che l'uomo può acquistare intorno a se

-teoria della conoscenza: ramo della filosofìa che ricerca l'origine, la natura,

conv., iii-vi-4: e però che dio è universalissima cagione di tutte le cose

ho perduto / di veder l'alto sol che tu disiri i e che fu tardi

alto sol che tu disiri i e che fu tardi per me conosciuto. bibbia volgar

quali conobbero il tuo nome; però che non abbandonasti tutti coloro che addimanda- rono

; però che non abbandonasti tutti coloro che addimanda- rono te, signore. s

maggiore perfezione e purità intellettuale di quelle che si truovono in se medesime. machiavelli,

di uno spirito italiano, era necessario che la italia si riducessi nel termine che ella

che la italia si riducessi nel termine che ella è di presente. galileo,

filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli

entro qui volentieri in una considerazione, che mi dà manifestamente a conoscere la singoiar

a conoscere la singoiar provvidenza dell'amore che dio usò con la compagnia. algarotti,

il conoscere la propria natura di quello che imitar dee, per compiere ed incarnare

ogni altra cosa, non possiamo conoscerlo che in mezzo alle nostre passioni, per

l'idea d'un oggetto in modo che, rappresentandosi questo al senso o alla mente

di semplicità, di suggerire l'idea che sarebbe pur bello conoscere qualcosa di più

schifare. guittone, i-19: ciò che l'om de voi conosce e vede,

amico, vostro nomo, / donde che mova chi con meco parla, / conosco

chi con meco parla, / conosco ben che scienz'à di gran nomo. idem

cotanto affetto, / dirò come colui che piange e dice. idem, par.

stretti / a giudicar; ché noi, che dio vedemo, / non conosciamo ancor

poteano conoscere [i cittadini] riparo che i forestieri non entrassono per forza nella

141: guàrti di non mangiare erba che non cognoschi, però che tutte non

mangiare erba che non cognoschi, però che tutte non sono nette di toschi. s

sono da gli altri in questo differente che io conosco la ignoranzia mia, dove

iudicando essere loro necessario uno freno in bocca che li correggessi,... non

li correggessi,... non volse che questa fussi particulare cura del re.

e neppure conosceva la faccia, non che il valor delle carte. alfieri,

, non aveva mai avuta altra mira che d'istruirsi e di conoscere a fondo

suicidio] non procede da alcuna sciagura che mi sia intervenuta;...

gustare, toccare la vanità di ogni cosa che mi occorre nella giornata. sbarbaro,

... più di tutti i mari che so, è questo che amo.

i mari che so, è questo che amo. alvaro, 7-227: uno conosce

noi abbiamo cognizione minore de l'intelligenze che del cavallo o dell'uomo, questo aviene

a lui sì dimandando: / « che volse dir lo spirto di romagna, /

ix-284: il bel desio di voi che m'innamora / lieto vi conterei qual è

fanciul quando vi diedi il core / e che prima per voi conobbi amore. chiabrera

stare. alfieri, vi-48: terror, che in me mai non conobbi prima,

invase. manzoni, 35: quei che siede sui cerchi divini, / e d'

di morte sentire, / e il terror che seconda il fallire, / ei che

che seconda il fallire, / ei che mai non conobbe il fallir. leopardi,

e quasi entrarne mallevadrice a quei medesimi che, non conoscendola, o non l'

. gadda, 365: state pur certi che il fuoco tambureggiante de'suoi apoftegmi non

: conosco la misera vita di quelli che dietro m'ho lasciati. tasso, 7-12

conosce. monti, x-1-397: fortunato, che l'arte ei non conosce / funesta

vii-170: la ragione di stato, che non è naturalmente conosciuta da ogni uomo

pratici di governo, non può tendere che alla conservazione del popolo governato.

, 27 (463): il contadino che non sa scrivere, e che avrebbe

contadino che non sa scrivere, e che avrebbe bisogno di scrivere, si rivolge a

di scrivere, si rivolge a uno che conosca quell'arte, scegliendolo, per quanto

il tedesco... carmen rispose che sapeva un po'il tedesco, ma pochissimo

quasimodo, 1-58: è traghetto / che conosco: là, sull'acqua risalgono

allora conobbe giano chi lo tradiva però che i congiurati non si poteano più coprire.

vedrai tostamente aparire / in forma tal che tu mi conoscerai, / ma non

venir da lungi amore / allegro sì, che appena il conoscia. idem, inf

al cor quando lo 'ntesi, / però che gente di molto valore / conobbi che

che gente di molto valore / conobbi che 'n quel limbo eran sospesi. idem,

villani, 2-36: ma la volpe vecchia che conobbe la magagna, si offerse loro

liberamente, sperando altro fine del fatto che non pensavano i traditori. boccaccio,

a te non valser baccari, / che mala lingua non t'avesse a ledere;

machiavelli, 688: quando io vidi che la forza non bastava, io mi volsi

ed amorevole (pur sotto voce, che ella non mi cognoscessi) la pregavo fussi

, non solo / non scema il ben che gli volea pria. a.

..., conobbi a la cera che tutto l'acciaio ch'egli aveva adosso

onde instabili amai meglio provar le furie che le pertinaci di saladino. f.

opere loro, potei conoscere a prova che certe considerazioni da me fatte sopra le

nel cor..., / che nell'aura profetica lo spiro / tosto conobbe

conobbe, e la divina voce / che per entro la mente ragionava. foscolo

la sincerità del tuo dolore mi fece conoscere che tu avevi il cuore buono. baldini

, conosco la qualità dell'argento al sapore che lascia sulla lingua. 7.

stetti su questa malazza, / po'che cognovi la vertù del vizio. fiore di

, 1 (20): sicché ciascuno che vuole conoscere le virtudi da vizi,

anelli sì simili l'uno all'altro, che qual fosse il vero non si sapeva

male. machiavelli, i-75: ogni volta che uno ha iudicio di conoscere el bene

iudicio di conoscere el bene o il male che uno fa e dice, ancora che

che uno fa e dice, ancora che da sé non abbia invenzione, conosce l'

d'ogni tempo oscure grotte: / che qui né gli anni annoverar né i

differenza da uno uomo a un altro che il praticargli e con il tempo esaminargli

vol. III Pag.576 - Da CONOSCERE a CONOSCERE (64 risultati)

non dimanco la liberalità, usata in modo che tu sia tenuto, ti offende;

, 1-60 (147): sappiate che i franciosi sono uomini grossi, e non

, 5-29: il senato veneziano, che per la sua prudenza sempre seppe bene

ora male misurandogli... rispose che la repubblica... voleva essere amica

. leopardi, 894: io voglio che tu abbi per indubitato, che a

io voglio che tu abbi per indubitato, che a conoscere perfettamente i pregi di un'

tommaseo, ii-380: quest'atto, che a me pareva degno, fu mal conosciuto

l'alba vinceva l'ora mattutina / che fuggìa innanzi, sì che di lontano

ora mattutina / che fuggìa innanzi, sì che di lontano / conobbi il tremolar della

, 7-36: quivi sto io con quei che le tre sante / virtù non si

e di quel di buemme, / che mai valor non conobbe, né volle.

. latini, i-93: ben conosco che 'l bene / assai vai men chi

pentirsi, e 'l conoscer chiaramente / che quanto piace al mondo è breve sogno

. idem, 311-12: or cognosco io che mia fera ventura / vuol che vivendo

io che mia fera ventura / vuol che vivendo e lagrimando impari / come nulla

121: al duca fu fatto conoscere che, se le nostre genti entrassero a

entrassero a quello così fatto chiuso, che irrimediabile era la perdita della città.

città. boiardo, 2-1-34: segnor, che ivi adunati / seti venuti al mio

mio comandamento, / quanto cognosco più che voi me amati, / come io comprendo

. bruno, 3-34: conoscemo, che non è ch'un cielo, un'eterea

. croce, 125: io conosco veramente che queste tue parole vengono da un puro

parole vengono da un puro zelo d'amore che tu mi porti. malpighi, i-504

i-504: riflettendo... alle glandole che sono intorno alla faccia,..

alla faccia,... si conosce che la natura si serve dello stesso metodo

goldoni, vii-1099: brigida mia, conosco che sono stata una pazza, che sono

conosco che sono stata una pazza, che sono una pazza, e che le mie

pazza, che sono una pazza, e che le mie pazzie mi voglion far sospirare

cuoco, 1-96: [bruto] conobbe che i romani, stanchi di avere un

vii-132: conobbi presto per mia fortuna che chi ama gli applausi perde l'onore

questo io conosco e sento, / che degli eterni giri, / che dell'esser

, / che degli eterni giri, / che dell'esser mio frale, / qualche

è male. nievo, 72: conobbi che la vita umana è un ministero di

...; e voleva appunto che fossero consegnati per tramite mio, affinchè

-far conoscere qualcuno: fare in modo che ne vengano in luce le qualità (

: delli altri rii / conosci tu alcun che sia latino / sotto la pece?

, non molto dopo ancoi, / che tragge un altro carlo fuor di francia

il papa e tutto il chericato, che la chiesa non si potea difendere,

qui rimasi, / e 'l ciel, che del mio pianto or si fa

: guàrti di non porre amore in persona che prima non conoschi o per pruova o

l'uomo è il più falso animale che sia, né mai si può cognoscere.

dolo per li ascoltati peccati disoluto, che di questo ne fusse tanto continente.

: io vo rattenuto con li uomini che io non conosco, perché io non

di giudicio in conoscere me stesso, che mi presuma saper tutto quello che so desiderare

, che mi presuma saper tutto quello che so desiderare. tasso, 6-1-8:

2-124: procuri dunque il biografo, che vuol rendersi degno d'un così bel

al fuoco assiso, / quand'ebbe conosciuto che son io, / finse di non

cercando di conoscere di vista gli uomini che erano in qualche concetto negli studi ond'imparare

, quando lo vide ricomparire, « che siano galantuomini, se non li conoscete?

om mi schiva / e non par che mi cognosca om del mondo. cavalca,

] loro: in verità vi dico che non vi conosco, e non so chi

, 42: molti ne ho io conosciuti che perduti che essi hanno i loro cari

molti ne ho io conosciuti che perduti che essi hanno i loro cari figliuoli, hanno

fatto memoria di tutti gli uomini dotti che ho conosciuti in questa età, per via

giovanni vidde una di queste ditte fanciulle che aveva nome elisabetta; e tanto gli

elisabetta; e tanto gli piacque, che lui la chiese per moglie: e perché

, 25 (428): bisognava che due si conoscessero bene bene tra di loro

è stato parlato tanto da una signorina che gli voleva bene, che da lungo tempo

una signorina che gli voleva bene, che da lungo tempo ho 11 desiderio di

della compagnia di gesù: quegli, che fin dal primo conoscerla non erano stati altro

fin dal primo conoscerla non erano stati altro che stima. -figur.: a

monumento. manzoni, 38: in che lande selvagge, oltre quai mari /

sì barbaro nome fior si coglie, / che non conosca de'tuoi miti altari /

morte, oltrepassare / l'arco chiuso che conosco. 14. ritenere,

. -rifl.: riconoscersi per quello che si è, essere consapevole delle proprie qualità