del mascellare e della volta del palato, che pone in diretta comunicazione tra loro le
medie. l'insieme degli interventi chirurgici che si eseguono sulle labbra. = voce
cheirina, sf. chim. glucoside che si ricava isolandolo dalle foglie del cheiranto
e nelle due forbici o chele, che son di color più sudicio, e simile
le chele / del vecchio scorpione / che avrei trovato sonnecchiante / nel vestitino sotto
venti ed una stelle, senza le otto che son ne le chele, e
le chele, e le nove che sono circa lui, e tre altre informi
attributo di struttura ciclica o di anello che contiene legami coordinati. chelazióne, sf
chelazióne, sf. chim. operazione che conduce al formarsi di anelli chelati.
chèli, sf. letter. la lira che mercurio per la prima volta costruì
: cheli: quella specie di lira che si attribuisce a mercurio, diversa dalla
legger nel viso, di cheli più che di mummia, una meraviglia ridente.
. testuggine predatrice d'acqua dolce (che vive in brasile e in guiana):
voce è registr. dal tommaseo, che segna anche l'agg. chelidonico.
alla rondine ', 4 vento primaverile che riconduce le rondini '(da xe
favonio 'o 'zefiro ', e che soffiando al cominciar di primavera ci riconduce
), di grandi proporzioni, che vive nei laghi e nei fiumi dell'america
letter. sorta di rettile anfibio che si credeva procedesse senza torcersi e
, questa è una specie di serpenti, che stanno in terra e in acqua
, e sempre va diritto, che se torcesse creperebbe. boccaccio, 1-127:
: le polpe del biscion, che nel mar rosso / guarda la preziosa marghe
fibre esplora e le midolle / dei fumanti che lidri, e tratto il
cheli fero, agg. zool. che è munito di chele. tramater
. bordo a struttura fibroso- raggiata che si rinviene al microscopio intorno ad
. m. -ci). miner. che si riferisce alle chelifiti, che
che si riferisce alle chelifiti, che è composto di chelifiti. =
chelifórme, agg. zool. che ha la forma o l'aspetto
tenne o palpi, allora che sono divise nelle estremità in due
chellerina (kellerina), sf. cameriera che presta servizio nelle birrerie, nei caffè
, è la voce tedesca kellnerin, che vale 4 serva, servente, cameriera '
serva, servente, cameriera ', e che è stata resa italiana per denominare quella
, e più o meno ammaliziata, che nelle botteghe da caffè, nelle birrerie
eleganti donnine col candido grembiule fu moda che servissero gli avventori, non solo nelle birrerie
, i-905: io so, sicuramente, che egli fa la corte qui a una
senso di mondanità, indicando le cameriere che servono di richiamo alla cervogia, poi
richiamo alla cervogia, poi qualunque cameriera che serve nei caffè. voce della fine
uffici, alberghi e negozi ', che lui attribuisce a giovanni danelli ».
co chelle terre, per chelle fini che qui contene, trenta anni le possette parte
soncende assai, et de santo benedetto, che cal'a dire, non purrisse dire
dire, non purrisse dire chella cosa che a napole non fosse. c
che le persone serie al mènomo sitlo di maccheronea
in forma di placche o cordoni, che si sviluppa nel derma e ha tendenza
, ordine della classe de'rettili, che hanno delle zampe ed il corpo inviluppato
esso comprende tutte le tartarughe tanto terrestri che acquatiche. = voce dotta,
bugie dei maghi. perciocch'essi dicono che bagnandosi la bocca col mele, e mettendosi
la tempesta. però gittandosi quella, che ha gocciole d'oro, in acqua
. chim. particolare tipo di adsorbimento che avviene quando le forze di legame degli
sf. medie. corrente scientifica medica che considera i fenomeni vitali o morbosi come
da una reazione chi mica che avviene a una temperatura alla quale
. m. -ci), biol. che ha la facoltà di promuovere il
sf. medie. branca della terapia che utilizza sostanze chimiche (sulfamidici, antibiotici
sulfamidici, antibiotici, ecc.) che presentano la peculiare proprietà di essere dannose
. medie. proprio della chemioterapia, che si riferisce alla chemioterapia. -istituto chemioterapico
riferisce alla chemioterapia. -istituto chemioterapico: che fabbrica sulfamidici, antibiotici, ecc.
sf. chim. branca della chimica che studia le possibilità e i modi di applicazione
chemocettóre, sm. medie. ricettore che, nel sistema nervoso autonomo, subisce
. bot. defogliazione di una pianta che si produce a opera di imo stimolo
. bot. proprio della chemonastia, che si riferisce, è inerente alla chemonastia
. affezione acuta della congiuntiva bulbare, che può essere causata da malattia degli occhi
la cornea trasparente un tumore sporgente, che la comprime, e la fa sembrare al
. processo di sintesi di sostanze organiche che le piante attuano a spese di energia
uccelli palmipedi della famiglia delle anitre, che si scavano il nido sotterra come le
: di questa medesima generazione sono quelle che si chiamano... chenalòpece,
4 chenàlope ', nome d'un uccello che nella conformazione rassomiglia molto all'oca,
ed alla volpe per l'abitudine singolare che ha come quest'ultimo animale di farsi
chenèlla, sf. polpetta molto morbida che si ottiene ponendo un impasto di carne
, misura attica adottata da'romani, che conteneva ordinariamente quattro sesterzii od otto cotili
ornamento rappresentante un'anitra o un'oca che antica mente si poneva all'
, così detta del genere chenopodio, che ne parte, e corrisponde a quella già
botrys), volgarmente 4 botri ', che esala un odore penetrante piacevole, ed
tanto affollati di rami simmetricamente disposti, che ogni cespo o individuo basta a formare
cespo o individuo basta a formare ima scopa che s'adopera specialmente per nettare il frumento
latini, v-285-157: questione apella quella che àe in sé controversia posta in
dee. maestro alberto, 141: acciò che tu in tenda chente sia
prendi: niente essere più potente che 'l sommo dio poco innanzi diffinimmo
chente dee essere la confessione, e in che modo, e di quali peccati
non altramenti la testa menando / che faccia il toro poi ch'è amaz-
tavola e innanzi a sé, ancora che fussi vescovo e commessario apostolico. machiavelli
nell'ampiezza della giurisdizione, il maggiore che v'abbia nella compagnia sotto il generale
carletti, 265: sono un consiglio supremo che maneggia tutto quello stato unito, formato
unito, formato da più commessarii, che vi manda ciascuna delle sette provincie, chi
panzini, ii-715: ma non sa lei che noi siamo i commissari del popolo,
noi siamo i commissari del popolo, che abbiamo l'ordine di bruciare, di
durante la guerra di liberazione, dirigente che in alcuni tipi di formazioni partigiane era
ventesimo quinto anno, chiese alla madre, che era commessaria, ducati cento. boccalini
i quali, pensando di non poter meglio che ad esse affidare i propri interessi,
mondo tutto sapea il gran numero di libri che ti erano commissionati in un anno,
. commissionàrio, sm. colui che, in base a un contratto di
-anche agg.: libreria commissionaria (che vende libri commissionati direttamente dal cliente)
cliente); azienda, casa commissionaria (che acquista e vende per conto del committente
casaregi, 1-228: si pretendeva d'inferire che fosse seguita la consegna o tradizione delle
: 'commissionario dei trasporti'. è colui che assume il carico di contrattare per conto altrui
: termine disusato per indicare il soggetto che stipula in nome proprio ma per conto
: 'commissionario di assicurazione'. è colui che stipula in nome proprio e per conto altrui
di non averlo spedito immediatamente a voi che avete un pieno diritto sulle mie produzioni come
gneri, i-546: considera, come quello che renderà formi dabile a tutti
essendo già antico d'anni, sentendo che un giovane il volea far pigliare per una
sandro ciò sapendo, non posoe mai che s'accozzoe col messo, che avea questa
posoe mai che s'accozzoe col messo, che avea questa trama, e la commissione
posso eseguire la commes- sione mia insino che non si fanno il generale e i diffini-
di romeo portato seco una picciola lanternetta che altri chiamano « ceca », altri
: instituisco, dunque, giove soggionse, che con questa occasione a costui, come
faccia dio terrestre, talmente grande, che vegna da tutti stimato maggior che quando
, che vegna da tutti stimato maggior che quando era autenticato per celeste semideo.
un pozzo, onde per lo ribrezzo che si avea dell'usare l'acqua di quello
fu data la commissione ad un marinaio che la votasse e rinettasse il fondo ben
bene da ogni melma, o posatura che dentro vi fosse stata. cuoco, 1-34
affidatemi, e piene le orecchie degli elogi che mi avrebbero suonato nella cucina del castello
mi chiamarono, ancor molto giovine, senza che 10 ne li chiedessi, a insegnare
fargli una commissione, e tutti dicevano che girava armata anche lei e si faceva
fare una commissione. -le istruzioni che vengono date a chi deve compiere l'
essendo fatta loro la commessione di quello che aveano a narrare, una sera al tardi
nuove commissioni;... affine che, tentando privatamente i principali con premi
di detto vecchio, non so più che mi dire, né che mi fare.
non so più che mi dire, né che mi fare. c. gozzi
ne'bullettini, / massime in que'che i libri ricercavano, / le scritte com-
da'paladini, / di spropositi piene, che fummavano. foscolo, xv-9: non
andava costui in commissione in certi castelletti che sono rimasti a'bolognesi.
... accennare di quelle cose che avete in commissione, e particolarmente significare
repubblica di firenze, 1-142: acciò che tu possa pienamente fare osservare quanto ti
commessione, ti concediamo licenzia e balìa che tu possa fare mozzare mani, piedi,
il contenuto dell'ordine stesso, ciò che si comanda (cfr. n.
curerò di provare per mia difìnizione quello che sento sopra lo articolo proposto. poliziano
... / e gli fa commission che non rivele / in alcun loco mai
non rivele / in alcun loco mai che ruggier sia. guicciardini, 51:
sia. guicciardini, 51: ancora che io avessi ordinato che sanza mia commissione
51: ancora che io avessi ordinato che sanza mia commissione o segno non sonassino
tamen era impossibile tenerle; in modo che eravamo in continui rumori. ricchi,
ricchi, xxv-1-280: oh poverino! / che cosa è questa vita! il mio
alcuno, per questi sospetti / di peste che sono or per tutto il mondo.
mondo. guarini, 323: io, che son mezzasette, cavaliere del podestà,
in nome di sua illustrissima signoria, che per tutt'oggi debbiate aver consignata nelle
del signor patrizio de gli orsi, che è qui presente, la detta giovane,
a dire: vogliamo noi veder quello che si rinchiude qui dentro? altre dicevano:
.. stretta commissione... che nella concessione dell'indulgenze, nelle dispense,
e coadiutorie si usasse parcità, sin tanto che si trovasse come regolarlo con legge e
l'impeto de'ministri di saulle, che hanno commessione di torgli la vita.
quissimile di galleria, quasi a indicare che fetonte tombola per loro commissione e senza
commissione: forma di mandato senza rappresentanza che ha per oggetto l'acquisto o la
crebbero le virtù sue di maniera, che seguitò per commissione del papa la camera
ii-2-49: noi abbiamo un centinaio di case che commerciano in seta, e molte sono
. compenso, per lo più percentuale, che viene corrisposto a chi compie determinate operazioni
combustibili e il nolo dei meccanismi; intanto che il sovventore riceve l'interesse del capitale
. quella invece del commissionario garante, che suol essere doppia della prima, chiamasi
oggetti di cancelleria furono venduti da luciano che pian pianino arrivò a sapere quanta commissione
marina e nell'aviazione, l'organo che giudica dell'idoneità alla promozione al grado
e di importanza minore delle congregazioni, che governano particolari settori della vita della chiesa
. botta, 6-i-72: una commissione, che chiamarono di corrispondenza, ebbe il carico
commissione di cinque persone per esaminare coloro che doveano impiegarsi: non erano impiegati se
non erano impiegati se non quei tali che dalla commissione venissero approvati; chi era
... istituito una commissione, che studiasse un progetto di legge sulle assemblee
comisso, 7-67: un giorno saputo che a milano era giunta una commissione commerciale
, con un lampo di gioia pensò che quella faceva per lui. l'india con
perché doveva ricevere la commissione degli operai che protestavano per i licenziamenti, sentì dal
da giano della bella: al quale ancora che paia che la repubblica si commettesse,
bella: al quale ancora che paia che la repubblica si commettesse, non di meno
. commissivo, agg. ant. che contiene una commissione, che dà istruzioni
ant. che contiene una commissione, che dà istruzioni.
eccessivamente iugulatoria) con cui si stabilisce che, se il debitore non paga alla
il giovane, 9-329: sii avvertito / che '1 venditor, checch'ei traffichi o
cauto a fare il patto, / che se non paghi al tempo stabilito, /
questione circa il patto commissorio, cioè che si dia il pegno al creditore col
il pegno al creditore col patto, che non pagando il debito tra certo tempo
. boccaccio, viii-2-14: non che io non creda che a dio fosse
, viii-2-14: non che io non creda che a dio fosse stato possibile averlo fatto
più facilmente risolvere le sue leggi, che la commistione di nuovi abitatori, fece
quella repubblica bene temperata; e quello che ne discorre polibio, era segno di mala
corpi misti d'elementi contrari, posto che tal proporzione di commistione in ciaschedun corpo
sia anima, secondo loro avverrebbe perciò che in ciaschedun corpo fosse anima. cattaneo
ariosto, 3-17: l'antiquo sangue che venne da troia, / per li
. commisturato, agg. ant. che è mescolato insieme. trattati antichi
umida; l'acqua e la terra, che sono commisturati, e sono sottoposti a
con un'altra; fare in modo che vi sia proporzione fra di esse,
con quelle pene, e a tempo, che le sue colpe [dell'uomo]
ha forza di sostenere, chiaro è che questo nell'un cannello è il medesimo che
che questo nell'un cannello è il medesimo che nell'altro. piovene, 5-285:
, 9-23-8: come il diametro al quadrato che taglia e divide, né si commisurano
però vuole essere manifesta la ragione, che de le nuove cose lo fine non è
cose lo fine non è certo; acciò che la esperienza non è mai avuta onde
8-45: essa proporzione è quella, che ci dà norma e regola nelle distanze
vibrazioni d'un quasi terzo moto, che è quello de'cinquecento passi da sé,
della quale è proprio uffizio provvedere tutto che giovi alla civile comunanza, e in commisurate
2. sm. ant. ciò che ha conveniente proporzione. salvini, 41-345
commisurazione della distanza, cioè dello spazio che occupa questo nostro tempo. v.
. v. danti, 8-7: bisogna che egli [l'ordine]...
leggi di toscana, 7-84: considerando che sia aumentata la richiesta di detti rasi
commissioni e la bontà de'commettenti, che animava i giovani,... niuna
la polizza stessa, ed è facilissimo che il committente perda pegno, polizza, e
commodòro, sm. marin. titolo che viene dato al capitano di vascello incaricato
, i-109: in quel tempo naviglio inglese che il commodoro marteen dirigeva, entrò nel
i-280: * commodoro ', titolo che si dà ad un capitano di vascello o
capitano di vascello o di fregata, che comanda una divisione di tre o più bastimenti
. di commorare), agg. che ha dimora in un luogo, abitante.
indugio con cui l'oratore enuncia una frase che abbia nel discorso particolare importanza.
manuzzi]: avverti, novizio retore, che necessaria... è quella figura
necessaria... è quella figura che nominano commorazione. = voce dotta,
par., 1-86: ond'ella, che vedea me sì com'io, /
aprio. petrarc., 23-132: poi che madonna da pietà commossa / degnò mirarne
occhi / tosto gonfia commosso, / che il cubito o i ginocchi / me scorge
, e tutto confuso: « capisco che non gli avevo mai perdonato davvero; capisco
non gli avevo mai perdonato davvero; capisco che ho parlato da bestia e non da
venne a abbracciarmi, e più commossa che intenerita, mi disse: addio, poverina
geniale, prodotta da una forza demoniaca che s'era impossessata del suo autore,
sola la tomba è sposa / all'uom che annunzia il ver. carducci, 91
carducci, 91: la sirena immortai, che guarda tossa / di maro, alzossi
inghiottire quel baron soprano; / lui, che di tal battaglia era ben uso,
sibilar per via. 2. che nasce da un animo turbato, agitato
animo turbato, agitato dalla passione, che porta impresso i segni dell'agitazione interiore
co'particolari più pietosi e più affettuosi che sa trovare una fantasia commossa dall'amore
particolare della sorella, si accorgeva con paura che anche quel po'di fede lo lasciava
forze della natura erano commosse: pareva che, spezzati i legami di lei, quella
la voce. stolto, / quel che nato a perir, nutrito in pene,
orbe, promettendo in terra / a popoli che un'onda / di mar commosso,
un sotterraneo crollo / distrugge sì, che avanza / a gran cicerone volgar
nero molti de la contrada a veder quello che senza lacrime o voi dormenti ne i
. campana, 135: le rosse torri che da loro si chiamava piacere stabile, e
de'medesimi,... di modo che, sottratta la violenza oggetti questo
150: e bisogna pur credere che grande fosse il commofortare il popolo.
caterina da siena, i-253: sappiate ancora che genova a que'tempi un umanista perdonasse
di cui non si doveva vere, che suscita commozione. far gettito. d'annunzio
così lontana dalla semplicità e dalla sincerità, che egli momento più commotivo, in quello
abitudine alla preparazione anche ne'più poesia che parla di donne, ma ad uomini;
e commotiva. l'interiezione una parola indeclinabile che esprime un 2. ant.
esprime un 2. ant. che provoca movimento, che perturba subitaneo commovimento dell'
2. ant. che provoca movimento, che perturba subitaneo commovimento dell'animo. le
. pass, di di giano], che furono aperte per la discordia di quelli
., 32-69: quei gemelli, / che nella madre occasione i barbari furono soventi volte
quale lo consiglia agg. che suscita commozione, che provoca un
agg. che suscita commozione, che provoca un vano di togliere la
terra. nievo, 172: la pisana che era accosciata con tempeste, anche movimenti politici
g. villani, 8-55: nota che il detto piero le roy fu sorella
fu sorella; ma erano tanto costernati che nessuno fuori di il capo e
commovitor de le superbe piuttosto immaginazione che fantasia, e i giovani pas
; forte impressione delcommovibile, agg. che si lascia facilmente l'animo. -anche:
contro sé adirato o ver commosso, avegna che giamboni, 4-120: la cittade di
con lui, con grandissimo giaccia soddisfacciendo, che per benedizione sia sanata e repentissimo commovimento
all'effetto, ben sapea [david] che in dio non nando addietro per raccontare
, xxiv-e tanta fu la commozione degli animi che ne seguì e 804: e
voltarsi di tutto il popolo a penitenza, che a tanti strepiti, cieca a questi
nel non parea pensarsi né parlarsi d'altro che di cambiar commovimento dell'imiverso? montale
plesse, brividi / d'una vita che fugge / come acqua tra non altrimenti che
che fugge / come acqua tra non altrimenti che se fossero in punto di morte e in
scrivania, agitando il capo come due galline che beccano nello stesso tegame. era tanta
nello stesso tegame. era tanta la commozione che le mani del canonico tremavano sugli scartafacci
la commozione come una lacrima sul sorriso che l'ha rischiarata, e dal nuovo
, e dal nuovo e catartico sentimento, che è la gioia della bellezza. brancoli
severi quanto più scuro era il cerchio che li circondava. questo faceva perdere la
questo faceva perdere la testa ad antonio che da quel misto di commozione fisica e
dispiaceri e i loro materni conforti, che una riluttante commozione s'insinuò nel suo
a riunirsi, e premuta ad allargarsi, che supera il contrasto dell'acqua; e
. a tempo gli animi de'parigini, che, come è il solito della commozione
cicognani, 1-181: quegli viene e conferma che proprio si tratta d'una commozione cerebrale
proprio si tratta d'una commozione cerebrale che fortunatamente à risoluto una congestione la quale
e crispino, castella più dalla natura che dall'artificio communite, assalissero. c
par., 4-64: l'altra dubitazion che ti commove / ha men velen.
siamo con circonsoffianti tempestadi commossi, perciò che questo è necessario a noi, a'quali
i santi e infinite volte hai fatto che né 'l padre alla figlia, né 'l
commovevano gli animi dell'udienza in modo che niun'aria a'giorni nostri ha saputo fare
noi, ed udivamo parole di compianto che veramente prorompevano dal cuore. la bontà
ricordanza o un'immagine: è un concetto che gli esce dal labbro. si sente
faceva andare innanzi i suoi, e coloro che si cessavano sollecitava con la battitura della
la faccia della terra, mandandole più alte che la loro ragione. palladio volgar.
sia da lor commossa, / come par che la fama orni, e racconti,
stimato più sordido in fine del lavare che nel principio ed avanti: perché con aggion-
, e viene a sentirsi quel puzzo che non si senteva altrimente. marino, 343
i suoi minuti eserciti commove, / che da'faggi e da l'elci, /
. errico, i-141: l'aura, che del ballar nobil maestra, / dolce
sedendo immoto; e già mi par che sciolte / giaccian le membra mie,
umor la nutre di schiette bevande / che per le gracili membra si spande,
non basta ciascuna pensagione, ma conviene che sanza modo sia, imperciò che pensagione
ma conviene che sanza modo sia, imperciò che pensagione con modo non suole alla mente
corpo parlassino in voci umane, non crederia che potessino o me stesso o le carità
debbano le sue parole quelli ributtare, che avesse mai lo stato suo dolente a
parlasse co'poveri e con gli accattapane che stanno limosinando per le vie e sui
e sui ponti della città, udirebbe che fanno molte querele intorno alla durezza del
di mare, o minaccia, / che dal fondo rivolto caldo mova, / commoverà
villani, 5-19: per le diverse parti che nacquono in italia per le discordie dalla
hai tu considerato lo servo mio iob, che non è alcuno simile a lui nella
affliggessi indarno. machiavelli, 215: bisogna che ven- ghino tempi che commuovino tutta la
215: bisogna che ven- ghino tempi che commuovino tutta la republica. tasso,
dialogo della lingua toscana, si avvide che quest'operetta commoveva gli animi de'milanesi
, correndo e penetrando al spirto interno che sta radicato al cuore; e cossi commuoveno
, 55: io pien del terror, che in me commosse / l'idea di
commossero talmente l'ira del dio, che egli si risolse, posta da parte
età future a miseria molto più grave che le passate. 6. medie
desio d'essere una volta con costei che io mi sento, dalle piante de'
-all'entrar mio nella camera parve che sbigottisse: vedestila tu, radicchio?
/ per non poter veder, ben che io fossi / presso di lei, e
! boccaccio, vii-195: non perciò dico che vostra clemenza / si turbi o si
/ domar sia vostra prova, / che tanto eccesso più non si commetta.
vide il viso delicato / de la donzella che sopra gli arriva, / debil quantunque
concitata e de così varie melodie, che i spirti di chi ode tutti si commoveno
e s'infiammano e così sospesi par che si levino insino al cielo. chiabrera,
. non v'era anima così dura che non sentisse commuoversi e intenerire. menzini
, iii-62: or se vi ha giuocatori che degli esempli de'passati punto non si
g. gozzi, 3-5-254: o fosse che la sua gran bellezza gli facesse colpo
sua gran bellezza gli facesse colpo, o che natura gli parlasse a prò di lui
): non c'è bisogno di dire che federigo non ristringeva le sue cure a
di desiderio e di speranza, pensando che fra i tiranni e i servi sciocchi,
fra i burattini e le maschere, che nelle tue commedie mentali dovevano passarti continuamente
sanctis, i-159: eccoti janin, che s'inginocchia innanzi a racine, e
g. bassani, 1-11: ogni volta che ci ripensava, si commuoveva. eppure
figur. cavalca, 19-237: parve che la chiesa insino dal fondamento si commovesse
. montale, 1-9: il frullo che tu senti non è un volo, /
il commuoversi dell'eterno grembo; / vedi che si trasforma questo lembo / di terra
da commutare. commutàbile, agg. che si può scambiare; mutevole, che
che si può scambiare; mutevole, che è soggetto a mutamento. cavalca,
cavalca, 6-1-158: peccare non è altro che, lassando il desiderio del bene incommutabile
cosa è di commutare il boto, che non è ne'boti dispensare. alberti
possano commutare con la pecunia il vitto che non ponno portare. marino, vii-283
e furono commutati in dazi diretti, che rendevano quasi il doppio. pellico,
quelli del primo processo, era egli argomento che la morte dovesse risparmiarsi anche a quelli
nicola i, mio naturai padrone, che mi commutò la pena di morte in
. iacopone, 91-113: quel ben che t'è donato, en sé te
[l'intelletto] diviene tutto quel che ei pensa, che tanto è dire quanto
diviene tutto quel che ei pensa, che tanto è dire quanto si rinveste e si
. mutare. commutativo, agg. che commuta; che è atto,
commutativo, agg. che commuta; che è atto, che è volto
commuta; che è atto, che è volto a scambiare, a sostituire una
sostituire una cosa con un'altra; che si riferisce al commutare. -giustizia
al commutare. -giustizia commutativa: che consiste nel dare in proporzione di ciò
consiste nel dare in proporzione di ciò che si riceve, nel restituire l'equivalente
parti: cioè, in giustizia vendicativa, che sta in punire; in giustizia commutativa
sta in punire; in giustizia commutativa che sta in non ingannare e satisfare li
debiti; ed in giustizia distributiva, che sta in distribuire il bene ed il male
e vergogna, a ciascheduno, secondo che è degno. gelli, i-179:
gelli, i-179: tu debbi avvertire che la giustizia si divide primieramente in due
; l'altra commutativa o correttiva, che si dimostra ne'contratti e ne'commerci
si dimostra ne'contratti e ne'commerci che si fanno fra gli uomini o volontari
regole d'aritmetica richiede la stretta proporzione che tanto sia il dare quanto l'avere.
converte nella virtù della giustizia speciale, che s'esercita cogli uffici verso gli uomini,
le prestazioni reciproche sono previste in modo che vi sia perfetta corrispondenza fra di esse
una cosa riguardata come equivalente di ciò che le vien dato o che vien fatto
di ciò che le vien dato o che vien fatto per lei; quando, all'
commutate, e altre cose necessarie, che si stampano all'ultimo. tommaseo,
. (femm. -trice). che muta, trasforma. d'annunzio,
annunzio, iv-2-494: forse tutte le volontà che io porto in me medesimo, oscure
2. elettr. apparecchio elettrico che serve a determinare il senso della corrente
... strano, comunque, che quando non era lei a rispondere direttamente
non di sangue di cristo. adunque che commutazione darai per l'anima tua,
medici, 642: a guglielmo dirai, che avendogli scritto la bianca, a stanza
a stanza mia e di bernardo rucellai, che vogli compiacergli del canonicato di pisa per
commutazioni de'testamenti non siano eseguite sin che li vescovi, come delegati, non
, come delegati, non averanno conosciuto che siano impetrate con espressione della verità.
erano ancora pubblicate. si dice per venezia che vi saranno parecchie commutazioni di pena.
forza della quale in logica (diversamente che in algebra) a + a + a
, 3-448: e della terra quello che noi veggiamo montare e descendere, non
quali non si allontanano oltre quella regione che è computata tra le parti e membri
. commutazione telefonica: complesso delle operazioni che si effettuano in una centrale telefonica per
6-74: il corno non è altro, che una insolenza di convivanti, che
che una insolenza di convivanti, che escono fuora a fare il pazzo. tom
puoti, 85: è da avvertire che quello che da noi dicesi 'tiratura *
85: è da avvertire che quello che da noi dicesi 'tiratura * o
di questo genere, sì mie, che altrui..., e postele tutte
son collocate tre o quattro cassette, che si tiran fuori dalla parte d'innanzi.
canterano '; ora il popolo, che ama la lingua casalinga, lo dice *
1-65: tengono sul comò delle bambole che riguardano come bambini da crescere. c.
fra giordano [crusca]: più che comodissimamente in ogni luogo vorrebbero abitare.
abitare. g. villani, 9-305: che bene comodamente le schiere fatte non poteano
, ove egli commodamente di tutto quello che gli bisognava era da la donzella servito.
. bottonato con certi uncini di ferro che potevano servire commodamente ad un banco di
uscirebbe comodamente la fìsica degli egizi, che intesero la natura una piramide. algarotti
algarotti, 1-275: troppo avrebbe del ridicolo che altri facesse un teatro così grande che
che altri facesse un teatro così grande che non vi si potesse comodamente udire.
: un paese uguale in tutto a quello che avevano abbandonato: vi si installarono comodamente
, in prevalenza donne comodamente nude, che reggono grappoli di lampade. 2
piacevolmente. machiavelli, 408: di che ne nasceva che, abitandosi in una
machiavelli, 408: di che ne nasceva che, abitandosi in una provincia più commodamente
il padre la maritò in un giovine che lavorava di spade, il quale era assai
g. gozzi, 3-1-21: in che volete voi che i libri abbiano fatto
gozzi, 3-1-21: in che volete voi che i libri abbiano fatto utilità agli uomini
un maggior consumo di tutti i generi che sono necessari per vivere commodamente. manzoni
trista padrona di molto più di quel che le bisognasse per vivere comodamente. 3
: comodamente si può intendere di quello che è detto. guicciardini, 71: se
se pure tu non avessi perduto altro che questi accidenti..., credo che
che questi accidenti..., credo che pure li tollereresti assai commodamente, considerando
pure li tollereresti assai commodamente, considerando che erano cose avventizie e non naturali tue
3-46: dell'asineria, penso da che ve la sete adossata molti anni sono
la sete adossata molti anni sono, che la sopportareste comodamente, tanto più che
che la sopportareste comodamente, tanto più che n'è stato scritto da molti dotti tanto
è stato scritto da molti dotti tanto bene che la vi sodisfà. galileo, 211
una riga di legno, non tanto liscia che ci renda direttamente l'immagini, e
d'essa l'immagini de gli oggetti che fussero accostati all'altro capo della riga
altro capo della riga, così distinte che tenendovi un libro scritto, potrà comodamente
, vii-120: pur quel sole, che nella sua sfera non si lascia da occhio
non si lascia da occhio umano rimirare che non abbagli senza detrimento alcuno della vista
vacillante della pisana e alimentarla d'altro che di zucchero candito e di sorci ci
soprannome di sodoma; del quale non che si prendesse noia o sdegno, se
, agg. (commodante). che torna comodo, opportuno. 2
, 396: e così vi dico, che mi sarà contento vostra venuta, ogni
sarà contento vostra venuta, ogni volta che a voi comodi. sassetti, 119
. alamanni baciate in nome mio quello che più comoda a voi. goldoni,
, signor curato, per sapere a che ora le comoda che ci troviamo in
, per sapere a che ora le comoda che ci troviamo in chiesa. soffici,
chiesa. soffici, ii-137: lui, che aveva le sue faccende fuor di casa
venti, e di coricarsi all'ora che gli comodava. = deriv. di
finalmente, potrà comodarvi di tutto ciò che vi toma bene, che un amico
di tutto ciò che vi toma bene, che un amico ricchissimo, un capitano valentissimo
[tommaseo]: scrisse a labieno, che s'ello potesse comodatamente per la repubblica
s'ello potesse comodatamente per la repubblica che venisse a lui. =
s'applica [il comodato] alle cose che non si consumano coll'uso e che
che non si consumano coll'uso e che devono essere restituite dal comodatario tali e
dire, oltre alle cose già dette, che 'l sia tale, che mai non
dette, che 'l sia tale, che mai non gli manchin ragionamenti boni e commo-
se la cosa comodata ha vizi tali che rechino danno a chi se ne serve,
celle, 4-2-30: chiunque usa la cosa che gli fu data in serbanza o in
diposito, o vero usa la cosa che fu prestata ad altro uso,..
stabilire un prezzo per l'uso di cosa che deve essere restituita identicamente ed in natura
degenerare il comodato in locazione. indi è che il comodato non è usitato nel commercio
il giovane, i-462: fu alcuno, che di grossa somma di danari fattali domanda
mobile, a forma di armadietto (che si apre a sportello): viene collocato
da notte ', arnese di legno che tiensi accanto al letto, e serve al
la sveglia / col fosforo sulle lancette / che spande un tenue lucore / sul tuo
, sm. disus. servitore; attore che all'ultimo momento ne sostituisce un altro
massima di onestà, di decoro, che io ho suggerita, e che voi avete
, che io ho suggerita, e che voi avete approvata. -sicché dunque io
fargli da servitore! 2. siparietto che si cala in teatro fra un atto
comodino ', specie di * sipario 'che serve a coprire la scena fra un
modo, condizione di ciò che è comodo; agio, facilità,
più tosto la volontà ad offendere, che pigliassino guardia a difendere. machiavelli,
? ché non ne andiamo noi, anzi che sia più tardi? vasari, ii-39
possa venir da questo gioco / comodità che 'l mio desire adempia. bruno,
. bruno, 3-34: conoscemo, che non è ch'un cielo, un'eterea
, 21-155: potendosi dar 11 caso che non a tutti sia sovvenuto il medesimo concetto
sia sovvenuto il medesimo concetto, e che essendo egli sovvenuto a tutti, non tutti
signore assai disagiata e penosa. ciò che prima alimentava una confortevole comodità, si
sulle quali sedevano gl'invitati, e che evidentemente la padrona vi lasciava per una fine
: dove la trovi oggi una amante che ti riceva in casa? questo, per
riceva in casa? questo, per te che non puoi pagarti la camera o l'
commodità se recerca, io, ancora che del numero de'tuoi minimi amici sia,
costretto. machiavelli, 36: subito che a uno mal contento tu hai scoperto
bandello, 2-20 (i-840): volle che tutti i contadini de le possessioni,
certa quantità di grano e non so che misura di vino. firenzuola,
di teflis; per la qual azione, che all'imperio ottomano era stata d'infinita
era stato premiato. 3. ciò che arreca comodo, conforto, che torna
. ciò che arreca comodo, conforto, che torna • comodo. -al plur.
, i servizi, gli arredi, che rendono gradevole il soggiorno in una località
303: ed a questo la vera ragione che ci debba muovere non è nobiltà di
sensitivo non può desiare le bellezze intellettuali che a loro mancano, che son le più
bellezze intellettuali che a loro mancano, che son le più eccellenti. machiavelli,
beccaio, di strada, di posta che può avere una villa propinqua a firenze
a farvi tutti quegli utili e comodità che poteva con l'arte sua. sassetti
in questi paesi i levantini, bisogna che e'ci abbiano tutte quelle sorti d'
sorti d'utilità, sicurtà e comodità, che e'sono soliti d'avere in qual
mai di vista delle abitazioni primiere, che soddisfaceva in ogni sua parte agli usi
calda. augusta v'introdusse tutte le comodità che aveva avute nella propria, ma anche
ci cavomo di carcere, con sicurtà che demmo di due mila scudi, obligandoci d'
lei si levò da tavola, dicendo che voleva andare a alcune sue commodità,
perché si sentiva dolor di corpo, e che tornerebbe subito. sagredo, 326:
, per dimostrare il poco caso, che faceva del vincitore, non ostante la di
a soddisfare necessità, desideri; che non arreca alcuna noia o disturbo; opportuno
machiavelli, i-973: pensorono i congiurati che l'ora commoda fusse ad ammazzarlo dopo
ariosto, 11-2: qual ragion fia che 'l buon ruggier raffrene, / sì
'l buon ruggier raffrene, / sì che non voglia ora pigliar diletto / d'angelica
pigliar diletto / d'angelica gentil, che nuda tiene / nel solitario e commodo boschetto
castiglione, 194: questi costumi, oltra che sian commodi ed utili, sono dalla
l'emonia un sito adorno, / che porge un grato e commodo diporto.
, onorata, preggiata, più verisimile che la contraria, e certissimamente più comoda
vico, 93: al vico sembrava che tal sistema sarebbe comodo a coloro che soggettano
che tal sistema sarebbe comodo a coloro che soggettano il mondo al fato. bar
fato. bar etti, 1-28: quelli che dimorassero fuori di dette città o strade
di dette città o strade maestre, bisognerà che abbiano l'incomodo di mandar a cercare
fogli da quel libraio in quella città che sarà loro più comoda o più vicina
per proseguire i suoi studi, e che ne è stata impedita per mancanza d'una
fondata da gente uscita dalle selve e che s'era messa a ridurre tutto l'universo
comode e curiose. 2. che fa stare a proprio agio (un letto
: dove era bene alloggiato, nel voler che faceva il letto comodo a riposarvisi,
: era la paura di un incantesimo che gravasse su quella villa e quel giardino
luogo comodo'... denominazioni, che per convenuta sinonimia, indicano tutte quel
scaricare il ventre. 3. che si sente a proprio agio. -anche in
. pirandello, 7-247: un morto, che pure è un morto, caro mio
9-487: si ricordava di sua madre, che aveva stentato la vita e poi morì
tanto bene; e intanto una ragazza che non aveva faticato si sedeva comoda nelle
2-35: salutò affabilmente i tre, che si erano alzati in piedi. -stiano
4. largo, non attillato, che non ostacola i movimenti, pratico (
le aveva portate da padova: diceva che gli piacevano per esser comodissime in campagna.
5. posato, tranquillo, che non si affanna, che opera o
, tranquillo, che non si affanna, che opera o si muove con lentezza (
con lentezza (una persona); che non richiede soverchio impegno o eccessiva fatica
richiede soverchio impegno o eccessiva fatica, che procura una placida sicurezza (un'azione
. fogazzaro, 5-398: i quattro che sedettero al tavolino da giuoco si lasciarono
una è fra lor [adulte matrone] che gli altrui nodi or cela / comoda
detti. nievo, 26: per coloro che aveano ereditato molti diritti e pochi doveri
questo mondo e accomodato di disagi (il che m'è quasi avenuto sempre),
più fa fruttare un podere di quel che faccia quello che oppresso trovasi dalla miseria
un podere di quel che faccia quello che oppresso trovasi dalla miseria. nievo,
c'era un uomo comodo e benestante, che per famiglia di monte, se la
io -prol., 4: son cose che oggidì si acconciano / con due parole
6-266: fini, come prevedevo, che m'invitò a venir con lui in montagna
lui in montagna a vedere un rifugio che aveva progettato. gli chiesi se aveva
, 155: [gli ateniesi] mentre che fecciono la guerra commoda alla casa loro
, con significare al- l'imperadore, che lo liberava da ogni fede datali in
in pigliar parigi per lui, e che facessi quanto gli tornava comodo. bruno
, sette tanto differenti e contrarie, che ne partoriscono altre innumerabili con- trariissime e
quali tutte vi san trovare quel proposito che gli piace e meglio gli vien comodo.
commodo mandarmi quel dialogo del tasso di che in napoli mi parlò, avrei pur
: ma io anzi dissi forte ad elia che era già stato posto a letto,
era già stato posto a letto, che egli poteva volendo uccidermi quella notte se
dalla quale si possano cavare delle conseguenze che premono. svevo, 2-530: avevo
disus. còmmodó), sm. ciò che soddisfa i sensi, i bisogni;
i sensi, i bisogni; ciò che riesce piacevole, utile, opportuno;
: e altrove dice [cassiodoro] che lo comodo cioè l'utilitade e lo prode
comodo cioè l'utilitade e lo prode, che l'uomo vuole, s'e'passerà
modo '. alberti, n: subito che la libidine del tiranneggiare, e singulari
le iniuste voglie in italia più poterono che le buone leggie e sanctissime consuete discipline
3-287: questi sono i buoni cittadini che antepongono l'onore e bene della patria a
il verno mi pare uno abbate, che galleggia a sommo nel commodo degli agi,
e comodo è pur desire, / che nel futuro mai non si distempre,
c. dati, h-379: par che ne facciano poca stima [della geometria]
della geometria] e mostrino di credere che ella non renda altr'utile e comodo
e comodo al sapere ed al vivere che misurare i terreni. marchetti, 4-138
, vii-1122: ci gioco io, che l'occasione ed il comodo l'ha fatta
chiamo ozio politico quello... che, essendo privo di quello stimolo della
di quello stimolo della vita attiva, che è la necessità di custodire o di
, lascia alle passioni di opinione, che non sono le meno forti, tutta la
solo ordinatamente disposta ogni maniera di edifizi che ai comodi e ai diletti di popolosa
quanti sono i comodi ed i piaceri che i fanciulli godono, tanti sono i
godono, tanti sono i diversi castighi che si possono loro infliggere con la privazione
l'arte insolente della sordità come tutti coloro che assolutamente vogliono un mondo secondo il proprio
, i-651: 1 raccolti eran tali che oltre a bastare a lui e ai suoi
più comodo e vizio di quel che alla loro condizione non sarebbe convenuto.
attrezzature, i servizi, gli arredi che rendono una casa, un alloggio gradevoli da
villetta non vi sono tutti quei comodi che lei potrebbe forse desiderare. pirandello,
desiderare. pirandello, 7-273: vedendo che lì, in quel quartierino, mancavano
destro. ariosto, 7-21: il che agli amanti fu commodo grande / di
(i-653): il nostro giovine gonzaghesco che di core l'amava, ogni volta
di core l'amava, ogni volta che poteva averne comodo e che in destro gli
ogni volta che poteva averne comodo e che in destro gli veniva, o fosse
commodo di far tali osservazioni coll'esquisitezza che sarebbe stata di bisogno. taglini,
sarà ricorrere alla prima universale cagione, che è iddio, il quale si è
più; quando la sua disgrazia volle che un'occasione si presentasse. 4
iv-36: per questo sto in tremor, che non gli toglino / ima mia botte
gli toglino / ima mia botte, di che a la vendemmia / per bollire il
parlare / una parola al trappola, che è là / comparso su quell'uscio.
. -mi racconterete con comodo; permettete che ora vi dica... -no,
orco] portava dentro tutti i ragazzi che poteva agguantare, per poi mangiarseli a
-a disposizione. botta, 4-193: che quel luogo sarebbe sempre a comodo di
, vantaggioso; conveniente, opportuno; che serve agli usi più svariati. -casa
, perciocché non intendo di dirvi altro che cosa di vostro comodo. algarotti,
adattar parte di esso corso in guisa che servisse di comodo alla funzione. manzoni
chiamare a sé e gli cantò chiaramente che egli il suo castello non lo teneva per
moda tra i muscolosi uomini d'oggi che per comodo chiamano forza la rozzezza e
. d'ambra, 4-29: dissemi / che non avea di sì gran somma il
]: * far comodo ': locuzione che dice ogni sorta d'opportunità e d'
guardar senza malevolenza il cupolino della terrazza che gli faceva comodo per l'ombra. pirandello
: appena ti ho visto ho pensato che, se tu volevi, tu potevi farmi
forte, coraggioso e mi hai detto che sei libero. pavese, 4-239:
, i propri comodi: fare ciò che più piace (anche con danno degli
-fare il comodo degli altri', fare ciò che piace agli altri (anche col proprio
danno). leopardi, iii-414: che la mia felicità non possa con
possa con sistere in altro che nel fare mio comodo. tommaseo [s
v.]: 'persona che ama i suoi comodi ': che troppo
persona che ama i suoi comodi ': che troppo ci bada, anche a
anche a costo degl'incomodi altrui; che trascura i propri doveri, e
propria scioperataggine. collodi, 112: che credi che un pesce di quella
scioperataggine. collodi, 112: che credi che un pesce di quella grossezza voglia
senza curarsi di tutti quelli occhi che avevano addosso. panzini, ii-335: non
, 1-81: sono ben io che non mi alzo alle cinque. almeno per
crepi. pavese, 6-97: pieretto disse che chi aveva una macchina simile poteva
: io sono come il muro basso, che ognuno ci si appoggia e fa
di dino. a volte pensavo che anche lei ci trovasse il suo comodo.
: quell'amore dei propri comodacci di che l'egoista non si muove d'un millimetro
= voce dotta, lat. commódum, che è il sostantivo neutro dell'agg
e 4 comodona ', persona che bada troppo ai comodi proprii, segnatamente nel
fare agiatamente le cose. 4 un comodone che non si scrolla, cascasse il
(665): la carità più fiorita che vossignoria illustrissima possa fare a questa
signor marchese; ma vossignoria deciderà secondo che le parrà meglio. =
pretto idioma, in quello, dico, che adoprava parlando con tutti i suoi compaesani
cielo awivan di tanto sereno, / che soperchia dell'aere ogne compage. =
compaginàbile, agg. ant. che può essere reso compatto, amalgamato.
. bruno, 3-1151: la beltà che per gli occhi scorse al core,
e dependenti dalla casa di guisa, che penetrando per ogni luogo, accendevano gli
perfette come le membra della concisa, che per sé si reggono e fra lor si
legname da botte son lavorate in modo che si compaginano ed uniscono quanto ognuno sa
, secondo ch'è la grossezza del muro che si vogli fare. giulianelli,
questi va scelli superbi, che sotto alla tettoia che li cova, paiono
scelli superbi, che sotto alla tettoia che li cova, paiono agitarsi,
liberi venti; que- st'altri che mostrano appena compaginata la forte ossa
forte ossa tura; questi che già suonano delle larghe lastre di rame
: da colloredo a collalto, che è il tratto di quattro miglia, mi
il tratto di quattro miglia, mi ricorda che fino a vent'anni fa due
strabalzi delle buche e dei macigni che s'incontravano. compaginato2 (part
la compagina tura al modo che computasi la composizione. = deriv
. 2. figur. ciò che tiene insieme, unione dei vari elementi
tal piovve su lor foco febèo, / che di motti ventosi alta compagine / fe'
e ne potrebbe esser levata, senza che ne fosse, né sconnessa la compagine
se non in una fittizia compagine ministeriale, che soggiogasse tutti i suoi popoli al principio
sta con soa conpagna / per cruciar chelor che 'l bon iesù non ama. dante
pure a vedere e contemplare in fine / che far convensi, e non più d'
son già com'orbo senza lume / che va colà dove fortuna il mena, /
di montieri, v-49-34: item sì iurano che... non farà compagna et
né non darae né adiuto né consillio che compagna si faccia in montieli cum neun
in montieli cum neun omo di montieli né che in mon- tieli abiti. d'annunzio
ispagna, / e feci l'ambasciata / che mi fue comandata. dante, purg
dice di farmi sua compagna, / che io sarò là dove fia beatrice. a
lui, uno foscherello da matelica, che era gran caporale in una compagna d'uno
gran caporale in una compagna d'uno che avea nome boldrino, facea sua camera in
degli aguzzati, 41-147: molte compagne che nel tempo suo venivano a danneggiare. muratori
compagnie de'soldati, ladri ed assassini che nel secolo xiv fieramente infestarono l'italia
quale è divisa in camera di mezzo, che... contiene palmi 15 aperti
andando per l'ermo vide due angeli che lo compagnavano. leonardo, 1-226:
sei di compagnar sul calle / me che affrettarlo agogno, / però che il filo
/ me che affrettarlo agogno, / però che il filo delle parche è lieve /
a memoria, panni, signor conte, che voi questa sera più volte abbiate replicato
voi questa sera più volte abbiate replicato che 'l corte- giano ha da compagnare l'
del bene, con molti altri mali, che derivano da lui, come da peste
a liberarsi / da un cruccioso pensier che il compagnava, / cercò gli amici;
i colori diversi insieme di modo, che per quella diversità l'uno e l'
. ant. proprio di compagni; che accade fra compagni; amichevole.
battaglie compagnesche. 2. che si riferisce a una fazione sociale, a
ii-99: egli doveva sanare le piaghe, che hanno italia morta, cioè le cittadine
compagnévole, agg. letter. socievole, che sta volentieri in compagnia.
conv., iv-iv-2: dice lo filosofo che l'uomo naturalmente è compagnevole animale.
cosa si ste'di così, sanza che alcuno mutamento si scorgesse nel conversare compagnevole
cosa più contraria al suo naturale, che la solitudine. salvini, 39-i-89: ella
alla buona, così compagnevole, uno che avrebbe vestito toga ed ermellino, e poi
celebrità? 2. ant. che si fa fra amici, fra compagni,
): assai n'erano di quelli che di questa vita senza testimonio trapassavano; e
li compagnevoli pellegrinaggi. 5. che è sentito vicino, familiare. baretti
sparso di certe frasuccie compagne- voli, che ti par propio di sentir l'autore dirti
, e senza punto curarsi d'altro che di contribuire alla guarigione di que'poverelli.
e ha operato su me in maniera che io non mi sono mai sentito solo.
mai sentito solo. 6. che si collega, è in rapporto (un
: i segni dissolutivi sono quelli otto che si contano, come l'ariete non s'
compagnia, sf. condizione, situazione che pone un uomo in contatto con un'
domanda sia per voi chesto in grazia, che imo solo tomeamento lasci a voi fedire
venuto alla tua devota cella a vederti: che per tua bontà e clemenza non disprezzi
il diletto si cerca non per altro che per godere sua amabile compagnia. metastasio
. monti, i-71: fu risposto che il sig. ambasciatore dimandava che la persona
risposto che il sig. ambasciatore dimandava che la persona esibentesi avesse volontà di rinunciare
avesse volontà di rinunciare allo studio, che non si poteva combinare coll'impiego, e
uso dell'imparato. io ho fatto rispondere che non cederei il piacere della compagnia dei
per cinquanta zecchini il giorno, e che perciò io non era a proposito. manzoni
, iv-1-210: il fatto è questo: che io temo di rimaner sola con lui
con lui un colloquio grave, e che la mia vita qui è ridotta una continuazione
della compagnia e del vino, qualcosa che conoscevo, che mi ricordava la città d'
del vino, qualcosa che conoscevo, che mi ricordava la città d'altri tempi
. 3. gruppo di persone che si riuniscono per conversare, per divertirsi
scoppiò la compagnia nel riso nel modo che scoppia nel pianto la famiglinola che ha
nel modo che scoppia nel pianto la famiglinola che ha visto serrar gli occhi al padre
: se io vi ho a dire quello che io sento di queste vostre dispute,
queste vostre dispute, e'mi parrebbe che le fussero molto più convenienti dentro alle
per li chiostri dei religiosi frati, che tra una compagnia di bellissime donne e
e a far volar piccioni, / che triganieri fùr cognominati, / nemici naturai
gentil compagnia di dame e di cavalieri che vennero a visitar la marchesa. si
luogo de'sistemi filosofici, le novelle che forniva la città. manzoni, pr
: volle assolutamente [il conte zio] che il padre provinciale andasse avanti: entrarono
una compagnia a un'altra in modo che tutto pareva legato come gli anelli d'
quelle compagnie le cerca, vuol dire che le piacciono. 4. compagni,
4. compagni, amici, persone che si frequentano, con cui ci si
gente stanca / venia sì pian, che noi eravam novi / di compagnia ad ogni
compagnia assai più piacevole e lodevole, che quella che tu [o firenze] gli
più piacevole e lodevole, che quella che tu [o firenze] gli potessi
718: e'dicono el vero quelli che dicono, che le cattive compagnie conducono
dicono el vero quelli che dicono, che le cattive compagnie conducono gli uomini alle
, iii-507: né paia nuovo a nessuno che miche- lagnolo si dilettasse della solitudine,
lagnolo si dilettasse della solitudine, come quello che era innamorato dell'arte sua, che
che era innamorato dell'arte sua, che vuol l'uomo per sé solo e
e cogitativo, e perché è necessario che chi vuole attendere agli studi di quella
di quella, fugga le compagnie; avvenga che chi attende alle considerazioni dell'arte non
la nobiltà de la superbia: pur veggiamo che per cattiva usanza s'accoppiano assai spesso
compagnia. metastasio, 1-6-290: sai che i sospetti / l'eterna compagnia son
. tutti procurano d'aver più gente che possono. alfieri, i-80: nel
più ancora la noia della sciocca compagnia che lavorava con me, e la niuna
guisa d'uno picciolo prelato, incontanente che fu a san moro presso di parigi
e molto bella, vidi un cavaliere che dinanzi andava e uno cavallo cavalcava molto
resterà fuor ch'un valletto, / che mi tenga il cavallo *: e
e così disse / alla sua compagnia che se ne gisse. boccalini, i-105
avanti apollo, dai lirici poeti, che esercitano il carico di portieri, furono avvisati
esercitano il carico di portieri, furono avvisati che in somiglianti occasioni di brighe ai prencipi
compagnia. -dama di compagnia: donna che, al servizio di una signora,
compagnia. mi è sembrato di scorgere che tu te ne compiacevi; ma non
corpo di soldati guidati da un condottiero che veniva assoldato da un comune, da
ferri, con la compagnia de'fanti che avea seco. g. villani,
. ariosto, 14-103: là si contenta che ne vadan pochi, / qua non
della terra. davita, 137: prima che uscissero da'confini del regno, avesse
soldo del papa una simile compagnia, che lasciò in cesena ed altri luoghi memorie
prevalse la virtù de'forti argivi, / che, animando lor file e compagnie,
compagnie di soldati a pigliare le polveri che stavano deposte neu'armeria. cuoco,
accorse della sua compagnia essere successo quello che noi vediamo accadere ad una massa di
un reggimento o una compagnia di soldati, che imbaldanzito come un galletto, ei non
la benevolenza del comandante di compagnia, che era del luogo e aveva a cuore
inviati temporaneamente per punizione i militari che si sono resi colpevoli di gravi mancanze.
quasi cessata la peste, di modo che quelli che si ritrovavono vivi molto allegramente
la peste, di modo che quelli che si ritrovavono vivi molto allegramente l'un
pittori, scultori, orefici, li meglio che fussino in roma; ed il fondatore
fra loro e col luogotenente quanto, che, e come si avesse a fare ciascuna
breve di montieri, v-49-44: item iurano che s'a neun omo de la compagnia
armi? / non ci son più, che donne inginocchioni. 11. associazione
parte della migliore gente di firenze, che molti beneficii e limosine, per offerere
bara da portar morti alla sepoltura, che fu bellissima; ed un'altra ne
altra ne fece alla compagnia della morte, che è tenuta la più bella di siena
sassetti, 265: un prelato loro, che è stato processato per eretico da questi
sé da tutta la compagnia que'più che potè avervi dei padri di maggior conto
opra anche le pie confratemità de'secolari, che ancora son chiamate confraternite, compagnie,
papa, e tanto seppe dire, che questi persuase i gesuiti a non ricevere
il pretesto d'un difetto negli occhi che egli ha dalla nascita. carducci,
fra mansueto. erano costoro i due che di tutta la compagnia rimanevano, dopo la
-anche: gruppo di attori e cantanti che presentano spettacoli di varietà. g
poco ci voleva perché agatopisto s'accorgesse che la sua commedia sarebbe riuscita una cosa oscura
assiduamente praticata. pananti, i-12: seguì che il vate della compagnia /..
e lelio sì dolcemente congiunta, e che in sì breve tempo mostrava di doversi così
bolognesi feciono compagnia co'romagnuoli, dicendo che il marchese gli avea voluti tradire.
nostri cittadini elessero più tosto essere leali che ricchi; av- vegna dio che conobbero
leali che ricchi; av- vegna dio che conobbero la villanesca malizia e il falso
se noi alcuna altra guida non prendiamo che la nostra, che questa compagnia non
altra guida non prendiamo che la nostra, che questa compagnia non si dissolva.
di dormire ne la compagnia ad alcuno che non sia de la predetta compagnia.
. gelli, ii-21: certe divozioni che noi facevamo in una compagnia, della
cangiando una rimessa in compagnia, / che in paradiso non si va in carrozza.
. 17. rapporto di vita che viene a stabilirsi fra i coniugi.
uffici,... diverse conveniva che fosser le virtù. vico, 385:
adam: insegnol- lomi la femina, che tu mi desti per mia compagnia; ed
di santi, 4-398: lo pregò che pregasse iddio, che gli desse frutto
4-398: lo pregò che pregasse iddio, che gli desse frutto della sua compagnia.
gli occhi potea stendere, mi parea che bianchissimi cigni s'andassero sollazzando; e
sollazzando; e quale compagnia di loro, che erano in ogni parte molti, incontro
prima volta una compagnia di cani, che cacciano soli e tengono nella caccia il primo
degli aeriamoli, con animo più cavalleresco che mercantile si mise al servigio dell'imperatrice
alluogano molti uomeni per questi due mesi che dura la pescagione. rinaldo degli albizzi,
, disse: io voglio fare meglio che quello che mi domanda; e subito
disse: io voglio fare meglio che quello che mi domanda; e subito mandò roberto
generale a tutte le compagnie e corrispondenti, che pa- gassino quella somma che maestro tomaso
corrispondenti, che pa- gassino quella somma che maestro tomaso volesse. garzoni, 1-543
fanno menzione, niuna ve n'ha che, per durata, per potenza,
, sono già mezzo disabitati. le compagnie che li costruirono vanno in malora.
tre, facciamo compagnia, e ciò che noi troviamo sia a mezzo, cioè si
-regola di compagnia: calcolo matematico che serviva a stabilire quanto dovesse ricevere ogni
danaro, guadagnano a proporzione del capitale che hanno impiegato a benefizio di quel negozio;
per sapere distribuire a ciascuno quel guadagno che giustamente gli tocca, bisogna che si
guadagno che giustamente gli tocca, bisogna che si adoperi la presente regola.
: nelle antiche città marinare, società che si costituiva fra privati per finanziare in
parsimonia,... hanno decretato che si faccia riforma sopra la relassazione dell'
lesina 'per indicare quegli uomini politici che sono fautori di rigide economie nell'azienda
: dicesi, ed è verità, che nel mezzo del mondo è un palagio d'
sbrigativa una serie di cose o persone, che si ritiene superfluo elencare specificamente; ecc
. foscolo, xiv-308: sappimi dire che ti ha detto il cavalierino circa le
, 4-2-368: egli [catone] voleva che chi pigliava moneta da lui per trafficare
allora in ogni caso era la persona che diventava di moda insieme col libro.
g. cavalcanti, ii-426: le donne che vi fanno compagnia, / assai mi
8 (49): allora, ricordandomi che già l'avea veduta fare compagnia a
far ciò ch'è la cagione / che ti dichini a farmi compagnia. boccaccio,
buona compagnia e onesta dover tenere non che a noi, ma a molto più belle
a molto più belle e più care che noi non siamo. andrea da barberino,
maria, per la nimi- chevole compagnia che fatto gli aveva con tutto potere desiderava
: vengo a farte compagnia, / poi che lasciasti morgana nel prato, / e
al mio sfortunato amante e marito, che tu crudelmente hai ammazzato. ricchi, xxv-
e li farem sì buona compagnia / che loro istesse vi confesseranno / che non
/ che loro istesse vi confesseranno / che non vorriano esser tornate a casa. marino
pianto. fiacchi, 45: vuo'tu che in quel che restaci di via /
45: vuo'tu che in quel che restaci di via / ci facciam compagnia?
venne a farci cortese compagnia un signore che ci dissero, se io bene intesi
dimena perbene la polenta quest'oggi, che tuo zio resta a farci compagnia »
. baldini, i-79: non c'è che la terra che sappia farci buona compagnia
i-79: non c'è che la terra che sappia farci buona compagnia. il cielo
compagnia. il cielo non serve ad altro che a dare aria alla terra. pavese
, poi guarda storto. -se credi che ti tenga compagnia giorno e notte, -
meco ne venga, margutte, / e che di compagnia sempre viviamo. sannazaro,
, 439: in conseguenza uno che fusse nel sole, non vedrebbe mai
i casi, e prendere migliori partiti che altrimenti, come anche mandarli meglio ad
, 133: tu 'l sai, che nostra terra, / errando del tuo sdegno
, 2-16 (330): da poi che gli aveva così bel bacino e così
e un tal per compagnia, / che non sarà col tempo mal appoggio.
-prendere a compagnia: assumere una persona che abbia rapporti, con chi l'ha scelta
scelta, più di amico e compagno che di servitore. tommaseo, i-337:
presero con buon salario più a compagnia che a servizio. = lat.
rettor., 10-23: compagno è quelli che per alcuno patto si congiugne con un
ber si mostràr molli, / per che no i volle gedeon compagni, /
g. quirini, ix-12: colui che perse la figura umana / e venne cervo
lacerato fue / dai proprii cani, però che diana / vide bagnar cun le compagne
e amici. pulci, 4-22: sappi che morto è quel dragon crudele, /
liberato ho questo mio compagno, / che meco or vien come amico fedele, /
un compagno al quale troppo altamente incresceva che quello senza speranza di conseguir guiderdone alcuno
ne'cristallini umori / tuffossi e volse che 'l medesmo esempio / ciascuna parimente /
loro la presa di quel diletto, che sì gran fatica m'era costato il
: e tale appunto è la memoria che ne distese in carta, raccontando quelle
studio delle lettere, erano piuttosto compagni che servidori di que'gran personaggi che valeansi
compagni che servidori di que'gran personaggi che valeansi dell'opera loro. manzoni, pr
. leopardi, 21-47: tu pria che l'erbe inaridisse il verno, /
settembrini, 1-58: ei non viveva che di studi, in mezzo ai giovani
essi lavorava ai comenti dei molti classici che fece ristampare per diffondere la buona lingua.
si intralciassero nella storia di altri uomini che si trovarono meco sullo stesso sentiero,
colleghi delle due altre università siciliane, che sono in ispirito con voi. ungaretti
teste leggere sotto il peso dei cappelli che si erano imposte. molti bottoni e cinture
ferro entrato nella carne un'oncia, che 'l porco cominciò a gridare; l'altro
porco cominciò a gridare; l'altro che era sotto una scala, sentendo gridare il
furiosamente dà un guizzo sì fatto, che caccia torello in terra. bruno, 84
bruno, 84: era un tempo che il leone e l'asino erano compagni;
ed andando insieme in peregrinaggio, convennero che, al passar de fiumi, si
se'ricevuto da lui; e mentre che può ti aiuta, e diventi compagno d'
, e diventi compagno d'una fortuna che può resurgere. ariosto, 8-4: avea
925: io non vorrei già, che apelle annumerasse in questa schiera, come egli
, i compagni di giove (credo che voglia intender de'quattro pianeti medicei)
idrografia del p. giorgio fournier, che navigò gran tempo... acciocché la
la sperienza gli fosse compagna nello scriver che fece quanto, e di bello,
settecento e dell'ottocento, gli oggetti che accompagnarono l'umanità nel suo cammino,
maestro alberto, 68: con ciò fosse che un tiranno pensasse di costringere con tormenti
tiranno crudele: e così i tormenti, che 'l tiranno materia di crudeltà riputava il
anima tua arà quel vero iddio / che ci può sol gradir d'eterno onore;
conte era, disse a imo suo cameriere che gli facesse intendere come gli voleva parlare
/ tu ci vedesti, e sai / che in ogni mia fortuna / seco finor
metafisiche a chi non rifletterà essere utilissimo che le leggi procurino meno motivi di accordo
le leggi procurino meno motivi di accordo che sia possibile tra i compagni di un
fosse ricaduto in mano dei cattivi compagni che lo avevano rovinato, o fors'anche di
di lui. il rivoluzionario non si stupì che il visitatore non desse il nome.
, 129: ma l'odore di terra che giunge in città / non sa più
di villani. è una lunga carezza / che fa chiudere gli occhi e pensare ai
/ in prigione, alla lunga prigione che attende. -amico, che ha consuetudine
lunga prigione che attende. -amico, che ha consuetudine di vita comune. boccaccio
ché io so non meno ben mescere che io sappia infornare. bandello, 1-27
: -compagno, ne dirai al tuo signore che più non mi venga dinanzi e che
che più non mi venga dinanzi e che io sono assai chiara dei casi suoi
coi suoi tonfi, / e le nebbie che affondano il fiume, / e le
più obbligato a mantenere / i patti che da troppo buon compagno / vi feci.
panzini, iv-151: 'compagno'. nome che fra loro si dànno gli iscritti al
i-300: messa in piedi con spese'che si dimostrano ogni giorno più rui- nose
pronta a ospitare i « compagni », che non si fanno aspettare. calvino,
fanno aspettare. calvino, 1-457: visto che sei qui, ti dicevamo se venivi
, sai. 4. laico che accompagna un religioso o un altro laico
e col compagno, prese la strada che gli era stata prescritta. 5
: giuliano,... non ostante che egli fusse ordinato compagno di bramante in
ordinato compagno di bramante in altri edifizi che in roma si facevano, si partì
degli acciaiuoli, con animo più cavalleresco che mercantile si mise al servigio dell'imperatrice.
de'medici, 624: con quella confidenzia che sempre ho usata in v. s
costituzioni accademiche. 9. colui che partecipa, insieme con altri, a
, 1-23: e col nero cambi che era compagno degli spini in corte,
detto bonaccorso mio bisavolo soprascrivere le lettere che mandavano i lor fattori, * bonaccorso
estens. e compagni: quando persone che hanno qualche relazione con quella di cui
e di lima sua compagna, / che figlia fu del re fiore pregiato.
., perché essa doveva divenire oltre che la mia compagna anche la mia seconda
mia compagna anche la mia seconda madre che m'avrebbe addotto a una vita intera
umile, tanto umile, sai, che ti ascolterà in silenzio e ti consolerà con
, 100: e c'è un figlio che gira e sa stare da solo /
nei vetri, / compiaciuto del modo che tiene a braccetto / la compagna. gli
dell'uomo dal petto di lui, che è sede degli affetti, manifestò l'
affetti, manifestò l'alto suo intendimento che assegna a questo essere gentile il dominio
in una stella doppia, il satellite che descrive un'orbita ellittica intorno alla stella
[certi cortigiani] tante pecoragini, che per esser estimati bon compagni; questo
compagni; questo è quel nome solo che lor pare degno di laude e del
degno di laude e del quale più che di niun altro essi si vantano.
crescenzio, 1-85: per ogni cento carra che la nave averà di portata, se
quali la terza parte saranno garzoni o mozzi che dicono, de i restanti gli officiali
fanciullo] de'suoi com- pagnuzzi, che gli desti dipinti quand'era nella fasce.
ti promisi, o mio dilettissimo laurenzio, che ritornando a me con le mie compagnuzze
farei parte. gelli, iv-53: o che darei io or d'un compagnétto,
darei io or d'un compagnétto, che togliessi via questa occasione, stando qui
, 1-13 (48): giunto che io fui alla porta, piatoso del mio
, 23-99: travaglio / è un compagnin che per far fare altrui / val'un
bambino povero. come potrebbe egli credere che la metà del suo pane sia più dell'
dà mezzo al compagnino famelico: il mezzo che gli resta, per un miracolo ben
parte contraria [al frate], vedendo che molti giovani da bene, animosi,
compagnia, chiamati i compagnacci, di che era signore dolio apini. collodi, in
). compagno2, agg. che fa da compagno, che accompagna il
, agg. che fa da compagno, che accompagna il cammino. fed.
sua compagna verga, solo attende / che s'apra l'oriente. manzoni, pr
fa vedere l'obbedienza, gli dice che vada a prender la sporta, il bastone
la cintura, e con quel padre compagno che gli presenta, si metta poi subito
per qualità e valore, corrispondente; che ha le stesse caratteristiche. crescenzi volgar
suo, il piede compagno di quel che zoppica, si lievi in alto e si
l'altro pensiero, compagno del sopradetto, che è il timore delle pene che si
, che è il timore delle pene che si patiscono per i peccati dopo morte
, e nell'altre arti compagne, che in lui furono oltr'ogni credere perfette.
metta l'altro, ma talmente compagno che vada con esso a capello. algarotti
chiamano, ovvero congeneri; mentre quelli che sono i loro antagonisti, e servono
ecco il lino compagno di colore alla mostra che mi mandasti. è filato a mano
anche meglio, e di tante altre robette che il padre non ce le aveva.
nelle locuz. superlative senza compagno, che non ha il compagno: senza l'
il compagno: senza l'uguale, che non ha l'uguale, unico.
compagna gente. chiabrera, 3-12-40: tosto che là, fra la compagna gente,
per ovra delle rote magne, / che drizzan ciascun seme ad alcun fine / secondo
ciascun seme ad alcun fine / secondo che le stelle son compagne. ottimo, ii-538
compagne. ottimo, ii-538: 4 secondo che le stelle son compagne '. cioè
stelle son compagne '. cioè, secondo che elle son congiunte: fortuna con fortuna
, xiv-117: rispondi poi, compagnon, che ti pare / un gran diletto a
bandello, 1-40 (i-468): domicilia che molto più del solito vide quella polita
del solito vide quella polita, s'imaginò che d'alcun compagnone de la contrada si
freschezza, lo immelensiscono: e quel che più fa al caso nostro, disperdono
cioè compagno, frane, bon compagnon, che noi anche diciamo buon compagnone, e
dante: 4 com'anima gentil, che non fa scusa, / ma fa sua
, 93-19: tragam for li ladruni, che sian soi compagnuni: / de spine
fa guardia più aguta / da quel che spesso muta / signore e compagnoni.
conv., iv-vi-15: veramente aristotile, che stagirite ebbe sopranome, e zenocrate calcedonio
lo 'ngegno singu- lare e quasi divino che la natura in aristotile messo avea,
teseo tu l'hai udita; / ben che 'l tempo sia duro e la stagione
c. gozzi, i-47: contentandomi che alcuno de'miei compagnoni, provetto,
al fianco, e con grossi stivaloni che m'imprigionavano le gambe, e con
le gambe, e con una divisa che mi strozzava la gola. sbarbaro,
, ed assassin di strada, / che han sempre cento lor sotto una lastra
. 5. ant. marinaio che sulle galee era al servizio degli ufficiali
dalla maestà del re di raona, che piglia scusa per lo grosso mare non
bazzo de piero anselmuzo, uomo più che vedesse mai solacevole e compagnone. manzini,
anche il fare compagnone di edoardo, che gli permetteva il giuoco di quel confronto
. companàtico, sm. tutto ciò che si mangia insieme col pane (
di pepe rosso e sale e acqua, che serve loro di companatico. redi,
faldella, 2-41: l'immensa campagna che non ci fornisce solo il mosto ed il
però con una fiasca di vino, che facevano passare dall'uno all'altro.
delle lavoranti a domicilio... che dalla loro fatica... ricavano
loro fatica... ricavano ciò che esse chiamano il « minimo superfluo »
, nei canti greci, dei combattenti che 4 mangiano polvere per pane e palle per
v.]: 4 companatore', eretico che asserisce che nel sacramento dell'eucaristia il
: 4 companatore', eretico che asserisce che nel sacramento dell'eucaristia il pane non si
comparàbile, agg. paragonabile, che può essere confrontato; che può sostenere
paragonabile, che può essere confrontato; che può sostenere un rapporto di comparazione.
perchè la vita ch'è così cara, che nessun tesoro del mondo è comparabile
lieve tonfo d'un pomo marcio che si schiaccia a terra. d'annunzio,
terna, non comparabile alla vostra che è sovrumana, ma pur degna
1873) disse: * io so bene che convien badare alla comparabilità dei dati
: -infino a ora vi priego che io sia vostro compare. -il conte
tutto legato da queste complicate catene, che non sono soltanto quelle materiali delle parentele
quale incorrono il medico o il veterinario che ricevano denaro o altra utilità allo scopo
diffusione di prodotti farmaceutici, il farmacista che riceva denaro o altra utilità allo scopo
), agg. e sm. che mette a confronto; termine di paragone.
magalotti, 20-136: credo che, a pretendere di fargli servire di
.. io credo, dico, che la similitudine zoppichi forte. comparare1
, conv., ii-xin-9: dico che 'l cielo de la luna con la
gramatica si somiglia per due proprietadi, per che ad esso si può comparare. boccaccio
, giudica lo imo essere più dolce che l'altro, certamente conosce quale sia
ogni loco, / essendo domandata, / che quel ch'io scrivo, a mia
: sono alcuni uomini grossi e semplici che sono comparati alla sim- plidtà della terra
tra noi prima alcun patto è buono / che 'l tuo valor si compari col mio
col mio. guicciardini, 36: narrasi che lei [la regina] fu molto
. di animo molto generoso, in modo che la si può comparare a qualunque altra
quando un certo filosofo sta- girita disse che la vista è massimamente desiderata per il
compareranno a'smoderati panegirici, non dirò che si fanno tuttavia in voce ma che sono
dirò che si fanno tuttavia in voce ma che sono fatti in iscritto della version del
577: voi stesso mostrate di diffidare che un paragone fatto a cotesta foggia
comparando il proprio mondo a quello degli adulti che 10 circondavano. 2
origine del vendere e del comparare, che comperare dissero i toscani. = voce
mare: onde cavo di qui, che non senza gran mistero vi fu posto questo
di parentela spirituale e d'intimità familiare che si stabilisce fra il compare o la
1-34 (i-417): non volle che zanina lo chiamasse più per compare né
zanina lo chiamasse più per compare né che parlasse seco, di modo che volle che
né che parlasse seco, di modo che volle che si rompesse 11 santo comparatico
che parlasse seco, di modo che volle che si rompesse 11 santo comparatico. aretino
2-57: comparatico chiamasi quella cognazione spirituale che nel sacramento del battesimo e della cresima
4 comparatico ', non si direbbe che per celia de'molti e troppi compari
per celia de'molti e troppi compari che taluni accattano per altri intenti che spirituali
compari che taluni accattano per altri intenti che spirituali. = ¦ deriv.
fiso- nomia distinta, quelli della generazione che valica adesso i quaranta, educati anche
scientifica. comparativo, agg. che istituisce una comparazione, un confronto (
tosto comparativo fra le due spezie di causalità che si truovano in una medesima intelligenzia,
intelligenzia, cioè effettiva e finale, che comparativo d'una intelligenzia e l'altra.
può trovar, chi non vede adunque che non si può fare a veruno torto maggiore
fare a veruno torto maggiore di quello che fassi a dio giornalmente da'peccatori? il
sarebbe un'immensa ingiuria di dio: che sarà però il disprezzo comparativo? manzoni,
storia delle religioni, ecc.) che assumono come metodo di indagine scientifica il
bramoso di perfezione, trascura gli aiuti che la religione gli offre a progredire verso
(anche sm., comparativo): che esprime la gradazione di una qualità,
anche negli avverbi, in simil guisa che del comparativo abbiam detto,..
stabilita mediante il confronto con altro oggetto che pure la possiede). pallavicino,
positivo, o vogliam dir l'assoluto, che il comparativo, cioè il maggiore o
esempio: convien ch'io intenda prima che cosa è bianchezza, s'io voglio
, ii-415: se ben è cosa certa che il penitente debbe elegger ogni male temporale
debbe elegger ogni male temporale più tosto che peccare, fu nondimeno conseglio del gaetano
peccare, fu nondimeno conseglio del gaetano che non si venisse a specificate comparative,
l'anima tira, / parrebbe nube che squarciata tuona, / comparata al sonar di
diavola. 2-. che istituisce un paragone, comparativo pancrazi
un paese, su una regione, si che voi andando non ve li levate di
3. sm. ant. ciò che è paragonato, soggetto di una comparazione
. magalotti, ii-104: non ne resulta che quel tale assioma che serve di comparante
non ne resulta che quel tale assioma che serve di comparante, passi nella
cui giusto comparato non è altro, che 'l vero suono formale della nuda astrattissima verità
sf. confronto, paragone; relazione che si istituisce tra due oggetti per commisurarli
stata la comparazione in tutto simile! che, così come tantalo l'acqua mai ha
cui gli uomini l'adorano; impose che l'unica religione sia la virtù, la
mali sono niente a comparazione di quelli che 'n brieve tempo ci è promesso.
ti ho raccontate alcune delle opere mie che ti fanno molto profitto. ma elle sono
elle sono baie per comparazione a queste che io ti vo'dire. gioberti, ii-167
... furono tre uomini presso che cattolici, secondo l'età in cui vissero
, conv., iii-vi-i: dico adunque che in questa parte prima comincio a commendare
più quella figura, / senza comparazione, che a se stesso. leonardo, x-xi6
stesso. leonardo, x-xi6: dirai che li nerbi e muscoli dell'uccello san
san za comparazione essere di maggior potenzia che quelli dell'omo. guicciardini, i-72
dedicati a ciascuno degli altri quattro sensi, che all'odorato. leopardi, 857:
senza comparazione. -a quella comparazione che: a quel modo, in quella
a quel modo, in quella misura che. del tuppo, 522: esopo
certo lo to regno a quella comperazione che è lo sole alla luna.
] concorrevano oltre ad ogni comparazione più che in verun altro tutte le parti d'autorità
zelo, di destrezza, di senno, che a ben condurre quel fatto si richiedevano
14: la sapienzia è più bella che 'l sole; ed avendo comparazione di lei
comin- cioron sì fiera battaglia, / che far comparazion non si può a quella
e non è amor al mondo, che si metta / a concorrenzia ed
ed a comparazione / di quel che porta l'uno all'altro amico.
rapporto fra esso e un altro oggetto che possiede in grado maggiore o minore gli
nel quale [sonetto] fa comparazione che 'l sole splende il dì, la luna
bastando questo, soggiunse, come quegli che avea tutte le comparazioni in contanti e
alla brevità, né altro non aggiugnervi che un si come, perché altrimenti una
lett. it., i-248: diresti che pensi con l'immaginazione, aguzzata dalla
certo con esse dilettavano il loro uditorio, che sentiva narrare, per es.,
vuole intender sempre di quegli avverbi, che di comparazione capaci sieno, e d'
parentela spirituale, con gli obblighi morali che ne derivano per diritto canonico e per
. berchet, 274: questo figlio che t'è nato, / vuoi che andiamlo
figlio che t'è nato, / vuoi che andiamlo a battezzar? / con licenza
tuttavia nomadi * tuttavia senza battesimo e che potrebbero chiamarsi gli zingari della lingua.
per amore o puro per dubio, ancora che la muglie non fusse gravida, a
poliziano, 186: ben sapete che ima sera / gliel rubò [el porcellino
(i-417): ella aveva, innanzi che si maritasse, tenuto un figliuolo a
a battesimo ad un soldato di gibello che era piacevole e buon compagno, e,
, 2-56: * compare ', appellazione che si danno reciprocamente il patrino della creatura
anche la madre del battezzato e colui che glielo ha tenuto a battesimo. è anche