non è-: tutt'a un che, che, caro mio essere leggeri nel corpo non
improvviso. berni, 85: che è e che non è, una mattina
berni, 85: che è e che non è, una mattina / ce ne
schiavina. della casa, 695: e che è, che non è, qualcun
, 695: e che è, che non è, qualcun ti pianta. varchi
vero, in conclusione: altri dicono, che è che non è, o l'
conclusione: altri dicono, che è che non è, o l'andò e la
ecc.]. saccenti, 1-1-114: che è che non è, la vespa
. saccenti, 1-1-114: che è che non è, la vespa mi pinzava.
: le furon tenuti gli occhi addosso più che mai: che è che non è
gli occhi addosso più che mai: che è che non è, ima mattina,
addosso più che mai: che è che non è, ima mattina, fu sorpresa
... quando all'improvviso, che è che non è, arlecchino smette di
. quando all'improvviso, che è che non è, arlecchino smette di recitare
quando tante società e tante banche, che è e che non è, chiusero gli
e tante banche, che è e che non è, chiusero gli sportelli.
chiusero gli sportelli. -che è che è, che che è: lì per
. -che è che è, che che è: lì per lì, in
-che è che è, che che è: lì per lì, in un
sono un poco di aria, e che le fanciulle sono un poco fastidiose, com'
, com'è questa mia figliuola, che che è, mettono a romor la casa
com'è questa mia figliuola, che che è, mettono a romor la casa.
parsimonia da casa loro. -che è che: perché? come mai? maestro
mai? maestro alberto, 120: che è che ciascuna cosa che è mollissima
maestro alberto, 120: che è che ciascuna cosa che è mollissima, sì
, 120: che è che ciascuna cosa che è mollissima, sì come la midolla
da cui e come cominciò eloquenza et in che cosa. guittone, i-160-22: o
cosa. guittone, i-160-22: o che mirabile gaudio e che gaudasio, di
, i-160-22: o che mirabile gaudio e che gaudasio, di tenebre vederli tornati a
. compagni, 1-10: quelle, che mura sono? dante, inf.,
, 4-32: tu non dimandi / che spiriti son questi che tu vedi? idem
non dimandi / che spiriti son questi che tu vedi? idem, inf.
29-106: ditemi chi voi siete e di che genti. petrarca, 355-13: né
/ ma dal suo mal; con che studio tu 'l sai. idem, 366-69
idem, 366-69: pon mente in che terribile procella / i'mi ritrovo sol,
patito per queste illuvioni esterne: con che sete di vendetta, con che ostinata fede
con che sete di vendetta, con che ostinata fede, con che pietà,
vendetta, con che ostinata fede, con che pietà, con che lacrime, ariosto
fede, con che pietà, con che lacrime, ariosto, 8-34: che sia
con che lacrime, ariosto, 8-34: che sia il disegno suo, ben io
loco. guicciardini, 68: con che speranza vieni tu a difenderti, in
speranza vieni tu a difenderti, in che confidi? caro, 12-1-5: siamo in
roma, e non ci scrivete. che discrezione è la vostra? sassetti, 25
imità dell'intelli- genzie, e per che causa il moto naturale nel fine sia più
moto naturale nel fine sia più veloce che nel principio. magalotti, 21-158: sarà
siano lontane le nuvole, e in che distanza da terra si creino i tuoni,
i tuoni, misurando i tempi da che si vede il baleno a che quegli si
tempi da che si vede il baleno a che quegli si sentono. parini, 706
si sentono. parini, 706: che diancin di capriccio v'è egli entrato
..? alfieri, viii-82: che figlio? / padre non ho. d'
tocca / rimorso il core? e che ferita è questa? foscolo, sep.
sfronda, ed alle genti svela / di che lagrime grondi e di che sangue.
/ di che lagrime grondi e di che sangue. manzoni, pr. sp.
tanto il poveruomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo!
ragguagliare il mio amico musolino di ciò che io facevo, ci scrivevamo lettere con
posta con poca prudenza. non mi domandate che cospirare era quello, e che fine
domandate che cospirare era quello, e che fine io avevo. de sanctis, lett
it., i-180: adunque, che poesia è codestà? ci è materia
, 1-47: pensate quale puntualità / e che liste di conti da saldare. moravia
conti da saldare. moravia, iv-307: che rapporti correvano tra l'imputato e l'
amichevoli. di affari? anche. che specie di affari? non ricordava precisamente.
. petrarca, 364-109: né so che spazio mi si desse il cielo,
/ a soffrir l'aspra guerra / che 'ncontra me medesmo seppi ordire. ariosto,
, 27-31: quindi si può stimar che gente uccisa / fosse quel giorno.
esclam. usato (anche nella forma che cosa) come interr., a indicare
di quanto altri venga dicendo. -ma che!: niente affatto (cfr.
questo umor fantastico di capo. ma che! ella predicava a'sordi, ed
al vento le sue parole commetteva, perciò che egli altro non rispondeva che voler morire
, perciò che egli altro non rispondeva che voler morire. g. m. cecchi
cecchi, 6-2-5: -crediam noi che se n'avessi mille scudi? -che!
né ottocento. metastasio, ii-174: che! tu mi lasci? il mio riposo
ricercare in te. alfieri, 1-5: che veggio! carlo! foscolo, xiv-106
carlo! foscolo, xiv-106: ma che diavolo! voi volete lettere bene scritte
ed io vi trattengo con chiacchiere; che vizio! manzoni, pr. sp.
rinata! palazzeschi, 1-213: eh! che, che, bel fico,.
palazzeschi, 1-213: eh! che, che, bel fico,...
, ma tu sei ancora giovane; che, vuoi fare la monaca? de'lanuti
de'lanuti, degli aventi un non so che simile a giubbe -raramente usato (
in manto fregiato di bellissimi sopranella forma che cosa, seguito da un complemento smalti.
petto mio / un certo non so che, / che non so dir s'egli
un certo non so che, / che non so dir s'egli è / o
del tale e della tale un non so che / dirò, cicognani, 3-85
, un pizzicore e in fine che cosa era di bello il tremolìo luminoso del
: ma quando e'sarà da voi, che di cose si hanno a sapere!
sapere! quante saranno le domande e di che qualità! 7. agg
, x x x111 -70: ahi, che guai hai che trare, / ciascun
x111 -70: ahi, che guai hai che trare, / ciascun se 'n sé
sé ben pensa ed in comono, / che onor, che prò, che bono
ed in comono, / che onor, che prò, che bono / che per
, / che onor, che prò, che bono / che per amici e che
, che prò, che bono / che per amici e che per te n'hai
che bono / che per amici e che per te n'hai preso! storia di
ci à fatta iddio! e a che gente! e chi siamo noi, gente
foco in tutte le midolle! / che tremito gli scosse il cor nel petto!
-e non l'hanno ferito? oh che pericolo! bandello, 2-37 (i-1069)
, 2-37 (i-1069): ecco a che cecità e a che enorme errore induce
: ecco a che cecità e a che enorme errore induce l'uomo, che da
a che enorme errore induce l'uomo, che da lui ingombrato si ritruova, questo
il vin dell'ambra! / oh che robusto, oh che vitale odore!
ambra! / oh che robusto, oh che vitale odore! magalotti, 1-30:
vitale odore! magalotti, 1-30: che fragranza, che gloria, che paradiso
magalotti, 1-30: che fragranza, che gloria, che paradiso in terra e
1-30: che fragranza, che gloria, che paradiso in terra e in aria!
abbondio, con voce stizzosa: « vedete che bei pareri mi sa dar costei!
costei! *. leopardi, 21-28: che pensieri soavi, / che speranze,
21-28: che pensieri soavi, / che speranze, che cori, o silvia mia
pensieri soavi, / che speranze, che cori, o silvia mia! nievo,
silvia mia! nievo, 101: che strada, mio dio! ora non si
pascoli, io: aspettano. oh! che notte di tempesta / piena d'un
ferino! d'annunzio, iv-2-13: che rosseggiare lussurioso di peperoni e di pomidori
...! gozzano, 145: che bel novembre! è come una menzogna
povera / fontana / malata; / che spasimo! / sentirla / tossire. bocchelli
assai lontani da ogni rotta ordinaria. e che caldo! il catrame dei « comenti
impazienza, noncuranza, disprezzo di ciò che è stato affermato prima da altri.
.. lascia andare queste frascherie: che grasso e non grasso? machiavelli,
-o padre mio? -che padre! come che tu abbi bisogno di padre. g
e utile. / -che mie padre? che mia? che piacer? che /
/ -che mie padre? che mia? che piacer? che / utile? eh
? che mia? che piacer? che / utile? eh sì, camillo,
forse [la vera libertà] è quella che un commissario di polizia, come in
povero giovane ignorante capitatogli nelle unghie? che amor di patria! che italia!
nelle unghie? che amor di patria! che italia! che libertà mi vai tu
amor di patria! che italia! che libertà mi vai tu predicando? non mi
astuto... bravo. -ma che bravo! credi tu ch'io solo sia
. pavese, 5-65: ci fu uno che disse: -è diffìcile accusare i comunisti
bande erano autonome... - che autonomi, c'era di tutto.
sostantivo. petrarca, 311-9: o che lieve è inganar chi s'assecura!
infelice! -si appese... che goffo! moravia, xii-122: che distratto
che goffo! moravia, xii-122: che distratto sono... fammi ancora
cecchi, 23-59: oh i'sono / che balordo! = deriv. dal lat
solo in locuz. come: un che, un certo che, un non
. come: un che, un certo che, un non so che, un
un certo che, un non so che, un certo non so che (usato
so che, un certo non so che (usato assol. o seguito da
esso m'appario / un non sapea che bianco. maestro alberto, 39: io
maestro alberto, 39: io penso che ti manchi non so che. p.
io penso che ti manchi non so che. p. f. giambullari, 456
, 456: più per un certo che di riputazione, che perché e'ne sperasse
per un certo che di riputazione, che perché e'ne sperasse o temesse
molto. caro, 5-70: onde avviene che ci s'impara un certo che.
avviene che ci s'impara un certo che. beccuti, 1-2-48: in la persona
la persona / avete un non so che, ch'a tutti è grato. guarini
di tempo ch'io mi tragga non so che della tasca; e sì potrete chiarirvi
i virgulti, / e trarne un suon che flebile concento / par d'umani sospiri
singulti; / e un non so che confuso instilla al core / di pietà,
promesso il signor giuseppe fontanella non so che. d. battoli, i-442: sonun
. battoli, i-442: sonun certo che, il quale dà grazia alla vita degli
mi sentiva attorniato da un non so che di semplice e carezzevole. manzoni, pr
, salvo la piccola corona di capelli, che vi girava intorno, secondo il rito
di tempo in tempo, con un movimento che lasciava trasparire un non so che d'
movimento che lasciava trasparire un non so che d'altero e d'inquieto. giusti,
3-113: se togli nel ridolfi un che di personaggino, egli è uno degli
è uno degli uomini più a garbo che conti la toscana. nievo,
. nievo, 1-150: ecco che il dottore il quale... aveva
, si ferma ad accennare un non so che laggiù sopra una balza. carducci,
, i-872: io era tra la folla che si pigiava innanzi dai portici; e
figura della regina mi passò avanti come un che bianco e biondo. d'annunzio,
spa- gnuolo, con un'aria spavalda che aveva però un non so che di
spavalda che aveva però un non so che di elegante e di signorile. e.
. cecchi, 6-16: come negare che i grattacieli sono belli? calando sulle strade
vaghe e gigantesche, insieme a un che di gelido diffondono sul tumulto cittadino quel
diffondono sul tumulto cittadino quel riverente silenzio che alita intorno alle cattedrali. c.
e ministeriale, sì, però, più che altro, un non so che.
più che altro, un non so che... una tristezza, una insicurezza
-ant. con valore avverb. un certo che: qualche tempo (determinato).
, si pongano a giacere un certo che. sassetti, 59: con tutto
potetti non mi ci appiccare un certo che, come a cosa possibile a farsi.
-ant. fino a un certo che: fino a un certo punto,
caro, 5-1: non è persona che fino a un certo che non si
non è persona che fino a un certo che non si metta... a
: suolsi avere pazienza sino ad un certo che. -non so che, non
un certo che. -non so che, non so che cosa: qualunque
-non so che, non so che cosa: qualunque cosa (nella locuz
nella locuz. dare, fare non so che cosa per, che esprime ardente desiderio
fare non so che cosa per, che esprime ardente desiderio di cosa per cui
a qualunque sacrificio). -non so che (con valore di attributo, davanti
enoch, per aver sognato non so che vasello di confezzione, si attribuì il conoscimento
amori, uno nato di quella venere che fu figliuola del cielo, e l'altro
, e l'altro di un'altra venere che nacque di non so che donna mortale
altra venere che nacque di non so che donna mortale. caro, 12-i-149:
caro, 12-i-149: produce un contratto che fa menzione di non so che terra
un contratto che fa menzione di non so che terra, che tanto ha da far
menzione di non so che terra, che tanto ha da far con questa che si
, che tanto ha da far con questa che si litiga, quanto il gennaio con
secolo perché cent'anni fa non so che stolto li fece tutti bruciare.
fece tutti bruciare. -chi sa che: locuz. interrogativa con valore di
usata talvolta la iocuz. non so che, non so che cosa).
iocuz. non so che, non so che cosa). v. chissà.
qualche bocca l'aspettativa di chi sa che. quasimodo, 1-46: e ancora attendi
e ancora attendi, / non so che cosa, mia sperduta; forse / un'
, mia sperduta; forse / un'ora che decida, che richiami / il principio
forse / un'ora che decida, che richiami / il principio o la fine:
. indef. imbriani, 2-25: che seccatura, esser chiamato dallo istruttore ed
, forse in contraddittorio con chi sa che mascalzoni. cicognani, 3-16: la mamma
il figliolo; quel figliolo chiuso, che covava tutto dentro, e le pareva che
che covava tutto dentro, e le pareva che ciò lo avesse a far soffrir tanto
a far soffrir tanto: chi sa che male era quello che lo sigillava a
tanto: chi sa che male era quello che lo sigillava a quel modo!
quel modo! -disus. alcun che: v. alcunché. -famil.
v. alcunché. -famil. gran che: a designare l'importanza, la
ragazzo mi fa pietà; e temo che militare o cittadino, giovine o vecchio farà
o vecchio farà pietà sempre: gran che questo non sapere, né potere,
combattuta, non mi parevano un gran che. carducci, i-71: dante adora
bellezza. la parte materiata, quella che il vento porta via, ei non vi
, ei non vi attende: gran che se della sua donna ricorda il color di
c'è chi si crede un gran che perché è vuoto come una vecchia zucca.
. pavese, 2-44: un gran che di buono non poteva essere se,
-un bel che: fatto positivo, risultato soddisfacente,
si mangia o siede 0 camina, che del mio perfetto vino: onde io son
io son più conosciuto per suo conto che per il mio... e panni
... e panni un bel che, sendo in bocca fin de le puttane
per amor de la sua dolcezza, che bascia e morde. berni,
173: mi pareva un bel che esserne fuori. varchi, v-136:
varchi, v-136: io vo'dire che egli è un bel che essere stati i
io vo'dire che egli è un bel che essere stati i primi, e che
bel che essere stati i primi, e che 1 romani ebbero un gran vantaggio.
ebbero un gran vantaggio. -un minimo che: un poco, un briciolo. -
]: tanto accosto e tanto rasente, che non si poteva andar più in là
si poteva andar più in là un minimo che. sassetti, 136: non penserà
, 136: non penserà a cosa che li dia un minimo che, ancora che
penserà a cosa che li dia un minimo che, ancora che a dismisura piccolino di
che li dia un minimo che, ancora che a dismisura piccolino di fatica. magalotti
mesi nelle fornaci... senza che il fuoco ne porti via un minimo che
che il fuoco ne porti via un minimo che. l. bellini, 5-2-131
l. bellini, 5-2-131: una corda che ciondoli attraverso di un dito, e
. non ci dà né pure un minimo che di tormento. 2. seguito
relat., nella locuz. pronominale che che sia: qualunque cosa (cfr.
., nella locuz. pronominale che che sia: qualunque cosa (cfr. checchessia
di sì dura e callosa coscienza, che possono fare che male che vogliono sfacciatamente
dura e callosa coscienza, che possono fare che male che vogliono sfacciatamente. berni,
callosa coscienza, che possono fare che male che vogliono sfacciatamente. berni, 32-49 (
, / o vuol fidarsi, di donna che sia. 3. pron.
cosa: qualunque cosa, tutto ciò che: oggi comunemente raddoppiato (cfr.
usa solo più nella locuz. avvenga che può. boccaccio, dee.,
ed a'fratelli miei, ed avvegnane che può. marino, 1-65: no
1-65: no, no, segue che può. -qual che (riferito
, segue che può. -qual che (riferito a persona): chiunque.
, st., 1-49: o qual che tu ti sia, vergin sovrana,
o dea. ariosto, 6-29: qual che tu sii, perdonami (dicea)
boschereccia dea. -agg. qual che si sia (ant. che, che
. qual che si sia (ant. che, che che, che si sia
che si sia (ant. che, che che, che si sia):
si sia (ant. che, che che, che si sia): qualunque
(ant. che, che che, che si sia): qualunque.
boccaccio, 8-86: esse, qual che si sia la cagione,..
dilungate sono. sacchetti, 198-98: sì che io ti priego caramente, che che
sì che io ti priego caramente, che che partito tu ti pigli, che di
che io ti priego caramente, che che partito tu ti pigli, che di
, che che partito tu ti pigli, che di ciò che io t'ho detto
tu ti pigli, che di ciò che io t'ho detto, mai per te
, 3-93: l'animo è la cosa che fa l'uomo gentile, il quale
uomo gentile, il quale, di che condizione e'si sia, può inalzarsi
ciciliani poco altro testimonio ci ha, che a noi rimaso sia, senone il
grido; chè poeti antichi, che che se ne sia la cagione,
grido; chè poeti antichi, che che se ne sia la cagione, essi
cotali cose sciocche e di niun prezzo, che oggimai poco si leggono. f.
f. d'ambra, 38: imponetemi che altro peso più vi aggrada. sassetti
e si sono pagati li diritti, e che altre spese fa di bisogno.
: ma quando e'sarà da voi, che di cose si hanno a sapere
sapere! quante saranno le domande e di che qualità! = deriv
; la forma chel sta per che * 1, che lo: cfr.
chel sta per che * 1, che lo: cfr. ca3 e co)
e co), cong. che regge vari costrutti subordinativi e dichia
soggettive (dopo verbi e locuzioni che significano sembrare, bisognare, convenire
, desiderio, timore; verbi che esprimono un comando o una proibizione
8-29: così m'è adivenuto, / che, lasso, l'avenente / lo
diè... soldi cento: disse che i ci dava per buonaguida bencivenni a
è neuna cosa sì bisognosa, come che per continua usanza i cavalieri, per
misura. compagni, 1-23: disse che era gran rischio, e che troppo male
disse che era gran rischio, e che troppo male avvenire ne potea, e
troppo male avvenire ne potea, e che al presente non si sofferisse. dante,
., i-xii-13: e noi vedemo che in ciascuna cosa di sermone lo bene
, par., 1-127: vero è che, come forma non s'accorda /
gli due questioni: la prima, che tu il domandi come gli pare stare
il domandi come gli pare stare e che vita è la sua; la seconda,
: vi dico una grande maraviglia: che due cani vanno a un gran leone
era in quella corte questa usanza, che in su le tavole né vino né pane
e il santo rispuose benignamente, dicendo che era uomo peccatore e che tenea la legge
, dicendo che era uomo peccatore e che tenea la legge di iesu cristo,
cristo, e non seminava altra dottrina che di cristo e della sua chiesa.
ringraziare, / perché, al dir che me fai, chiaro comprendo / che a
dir che me fai, chiaro comprendo / che a te dispiace il mio pericolare.
/ ghiacciossi ognun di subita paura / che qualche cruda fera il suo ritorno /
azioni di annibaie si connumera questa; che avendo uno esercito grossissimo, misto di infinite
prosa mai né in rima: / che per amor venne in furore e matto,
in furore e matto, / d'uom che sì saggio era stimato prima. bandello
. bandello, 2-24 (i-892): che da amore tutti i beni procedino,
tutti i buon costumi s'informino, e che sia nel vero il dolcissimo condimento de
, 6-1-88: odi, filli, che tuona: odi che 'n gelo / il
odi, filli, che tuona: odi che 'n gelo / il vapor di lassù
volete voi una nuova dimostrazione per prova che gli oggetti in tutte le distanze crescono
qui giove comporta / sotto corporeo vel che ganimede. torricelli, 161: che questa
vel che ganimede. torricelli, 161: che questa circolazione [del vento] non
9-2-149: una volta mi pareva mitrarmi che venisse il natale, considerandolo per una stagione
benedizioni. goldoni, vii-1202: e bisognerà che pensiate a mettere il cervello a partito
: 10 non contrasterò al mio avversario che ogni uomo abbia una porzione di ragione
0 monti, ricalca questa verità, che le scienze sono la materia, e
il marmo, e l'oro; ma che per dar forma alla materia, per
: gran destino è il mio, che le cose a proposito mi vengan sempre
comune a tutta quell'epoca era questa, che la miglior via di salvazione era contrastare
, 3-15: giurava fregandosi le mani che se arrivavano a mettere assieme un po'
annunzio, iv2- 112: così fu che la mattina dopo ella uscì dalla casa,
era ormai assai difficile resistere. basta, che alla fine ci lasciammo convincere e tutti
/ succederà, universale fonte, / che tu più non rifulga? pavese, 9-25
un'altra canzone... finì che dalla cascina una voce furente ci gridò
. -nelle locuz. enfatiche è che, non (è) che.
enfatiche è che, non (è) che. manzoni, 788: [i
provate, intimar la tortura. è che non cercavano una verità, ma volevano
monaca come l'altre. non è che sia la badessa, né la priora
la badessa, né la priora; che anzi, a quel che dicono, è
priora; che anzi, a quel che dicono, è una delle più giovani
: è in questo ripiegarmi su me che mi afferro; per questa sensazione di
di inesistenza precisa da togliermi il fiato, che sento a tratti che esisto. bocchelli
il fiato, che sento a tratti che esisto. bocchelli, 1-iii-104: aveva
grata abitudine di farla da padrone. non che se n'approfittasse nel far le parti
la fiducia del padrone lo stimolava ad onestà che per contadino partecipante ai prodotti, era
compagni, 1-24: fu loro risposto, che di quella raunata niente più si farebbe
raunata niente più si farebbe; e che alcuni fanti erano venuti a loro richiesta
forte lo riprese della sua negligenzia; e che il non convenire con gli altri nasceva
col parlare dava animo agli altri, che non si sgomentassero in quelle calamità;
non si sgomentassero in quelle calamità; che quelli che si mettono in mare, debbono
sgomentassero in quelle calamità; che quelli che si mettono in mare, debbono proporsi
;... oltre a questo, che avendo ciascuno pe'suoi peccati meritato supplici
oggi si usano soltanto le locuz. che sì, che no). fra
usano soltanto le locuz. che sì, che no). fra giordano, 2-42
2-42: alcun santo il credette; dico che no. cavalca, 17-ii-90: ora
io era infermato? e que'rispuosono che sì. g. villani, 8-61
: al dipartirsi da lui, il pregò che gli facesse guadagnare uno palafreno e una
uno palafreno e una roba vaia; rispuose che volentieri. b. davanzali,
trattò in senato: i pareri erano che i pretori potessero vergheggiare gli strioni.
. aterio agrippa tribuno della plebe disse che no. galileo, 4-2-321: domando al
questi corpi fluidi,... avanti che si mescolassero, erano in loro stessi
stessi continui o no: se mi dirà che sì, prima tutto [ecc.
se il duca era rincasato e udendo che no, diede ordine che servissero in
rincasato e udendo che no, diede ordine che servissero in tavola. -disus
di legge. giamboni, 7-17: che i cavalieri per uso debbiano apparare di
di notare. idem, 7-150: che le cateratte e le porte per fuoco
., 8-2: -tit.: che chi vegghia, gli conviene orare.
quello ch'avia, / lo spirito che porto. compagni, 1-25: alcuni
no 'l soverchio affanno / distruga 'l cor che triegua non ha mai. boccaccio,
detto scudo, e mazza si dava, che quando 11 cavaliere pigliasse le veraci
. iacopone, 6-1: guarda che non caggi, amico, guarda! compagni
giosi non si poterono difendere che con l'animo non si dessono
ii-441: deh! voi vedete che 'l core ha ferite / di sguardo e
umiltate: / deh! i'vi prego che voi 'l consoliate / che son
i'vi prego che voi 'l consoliate / che son da lui le sue virtù
conoscere [i cittadini] riparo che i forestieri non entrassono per forza
giannotto non stette per questo, che egli... non gli rimovesse simiglianti
ora il detto alberto fu richiesto che subito comparisse dinanzi allo inquisi
de'medici, 286: non potè'far che a sì suave messo / non
provincia disforme... guardarsi che per accidente alcuno non vi entri
54: saria stato impossibile retenerli che non corressino a capituiare. cellini
a una di quelle mia sorelle che mi portassero un flauto. tasso, ii-483
: per me non è rimaso che non si stampi. boccalini, i-181:
un marchese di qualche qualità lo ricercò che li facesse l'albero e la
spada e 'l pastorale, / che potesse co'fulmini divini / e con l'
menzini, ii-162: oh di che forze e generose e pronte / fa di
di me stieri, affin che in versi e in rime / stuol di
involge dentro dicendo: vedi bene che tu ne lo porti con diligenza, che
che tu ne lo porti con diligenza, che non ti caggia e non lo
onestà poi dei parenti fece sì che non ho dovuto mai arrossire dell'esser
l'altrui stile e formano regole per costringere che ciascun altro lo imiti. manzoni
alla vecchia, « falle coraggio che mangi... falle coraggio, ti
, ti dico; tienla allegra. e che non abbia a lamentarsi di te
annunzio, iv-2-544: io farei che, guidata dal divino ricordo, tu ritornassi
voi potete ungere la finanza, che chiuda l'occhio. pavese, 5-82:
dava a tenerli d'occhio che zappassero, che dessero bene lo
dava a tenerli d'occhio che zappassero, che dessero bene lo zolfo o il
zolfo o il verderame sotto la foglia, che non si fer massero a
. -locuz. ant. fa che, seguito dal cong.: forma
guittone, v-229-135: punger colomba ai che laid'è vedere! dante, inf
, venne visibilemente dal cielo una colomba che in becco l'addusse al beato remigio
a guisa di columbe stanno, / che da granosi paschi ai nidi caccia /
spalle, simile a una colomba trepidante che stia per esser ghermita. pascoli, 1000
luce come di colomba, / quieta, che vi si spiuma. 2.
il suon de l'angelica tromba, / che dal del 10 bandisca, o che
che dal del 10 bandisca, o che ve l'erga, / secondo che sarà
o che ve l'erga, / secondo che sarà corvo o colomba. castiglione,
, sotto la parola de la fedaccia, che la cosa andrebbe invisibile. c.
pace, / come debio nomarti, / che nulla cosa quanto te me piace?
danno per tipo inevitabile il cane, che da secoli innumerevoli è il pensierino arcadico
ii-94: bisogna fare e dire il peggio che si può a questi signori chi vuol
, 1-63: il primo delle galee, che è quello che si mette sopra la
il primo delle galee, che è quello che si mette sopra la carena, si
si leva in carena il vassello, tanto che scuopra la colomba da potervi lavorare i
oppure l'imione di più grosse travi che sostengono tutto il corpo del bastimento,
tutto il corpo del bastimento, e che per conseguenza vengono a determinare la lunghezza
sentina: questo è il primo pezzo che si mette sopra il cantiere della fabbrica.
j. bayer con riferimento alla colomba che ritornò a noè sull'arca, col
quali ne sono molto ghiotti, e più che gli altri, gli stor- negli,
toscana colombaccio. redi, 16-iii-343: ma che rammento 1 piccioni grossi e torraiuoli,
ali appiccicate nel cielo d'un turchino che voleva smettere. calvino, 1-242:
interne dell'unico vano della torre, che ha piccole aperture verso l'esterno per
: il cuore umile ha tanto fatto, che elli è entrato ne'pertugi di quella
queste gli sono portate per certi colombi, che hanno pippioni, e scambiansi in più
possessioni, e per ispeziale uno luogo che si chiamava alle torri, perché v'erano
, ha... molti abituri, che oltre alla bellezza sono buoni e di
o aperture delle colombaie si dee ordinare che vi siano cornici di pietra o tavole di
cornici di pietra o tavole di ulivo che sportino in fuori un mezzo braccio o più
una scala di legno poco meno che a piuoli, per una cateratta come nelle
sia penetrata in colombaia, allora / che non esce anco il dì su la
. machiavelli, 882: la brigata che voi sapete quale è, pare una
cosa smarrita, perché non ci è colombaia che ci ritenga. g. c.
g. c. croce, 260: che cosa è questo fermo? un pagliaro
d'ogni vii colombaia, era crepacuore che superava tutti gli aculei inglesi, tutti
d'ogni po'di colombaia, concioni che ammazzano, ricorse a tanta furia a'
propria colombaia: fare o dire cose che rechino danno a se stessi o ad
lui, e non di me, che per piacere all'amico tiro sassi alla mia
tavola (e anche da vino) che si può conservare (detta anche ver
hanno a piantare tali sorte di uve che sogliono portare le viti alte e che
che sogliono portare le viti alte e che producono l'uva primaticcia e non molto fitta
bocca; e dicesi pure del vizzato che la produce. pea, 1-65:
pavia. colombano, sm. vitigno che produce l'uva colombana; l'uva
colombana; l'uva stessa, il vino che se ne ricava. redi,
sovrapposte nelle pareti interne dell'edificio (che assumevano l'aspetto di una colombaia
bario tondo, mezzo rovinato, così che si ha la vista della parte
: battezzaron pippion due colombelle, / che bolliron dell'ore ben diciotto. gelli,
a'cenni suoi fur preste, / che di candor celeste / splendeano illuminate. /
, affettuosa. -anche ironicamente: ragazza che si finge candida e innocente.
fra i salvatichi sono ancora di quelli che appellati per nome co 'l diminutivo di
se non dopo esserne avvertito... che « colombella » propriamente era ima specie
colombaccio ». 4. frutto che matura prima degli altri (e costituisce
tipogr. filetto di piombo o di ottone che separa le due colonne di una pagina
, 3388: di sasso o altro dicesi che viene * a colombella ',
le uova; nutrono i piccoli, che nascono inetti, introducendo col becco nel
. menzini, 5-134: ma io, che appena al testo il ver ritrovo,
le crederei quai colombine intatte, / che siano uscite allor allor dal covo.
f. rinuccini, 1-262: poi che alla sua maestà è piaciuto tirarla a
preghiamo il sommo iddio,... che questa colombina santa prieghi la divina bontà
io ho avuta la più onorata moglie che fusse in questa città e ho una
in questa città e ho una figliuola che è una colombina. nievo, 1-134
amava davvero quella colombina, deve consolarsi che la sposi quel pastone di leonardo!
. razzo di forma simile a una colomba che scorrendo lungo un filo orizzontale va a
particolare: a firenze, il razzo che, a mezzogiorno del sabato santo,
d'artifìzio, in forma di colomba, che, acceso, scorre sopra una corda
piazza del duomo era stipata di folla che assisteva alla cerimonia e seguiva ansiosa il cammino
ansiosa il cammino della « colombina » che dà fuoco al carro, e dal
ciascun altro spettatore l'esaudimento del desiderio che più gli sta a cuore. la «
carro. carico, questo, di festoni che occultavano i mortaretti, disposti in tutta
scrive cassio, se condo che varo racconta, che il colombino è migliore
condo che varo racconta, che il colombino è migliore. landino
loro al piede della colombina piuttosto cruda che macera o disfatta, cavata di sodo
mezzi minerali e metalli, bisogna avvertire che le pietre (parlo ora di quelle
non aveva più del terrestre: la tinta che le viene dall'imbrecciatura di colombino,
colombino1, agg. proprio del colombo, che si riferisce al colombo.
del fimo / pollino o colombin, che tutti avanza, / la minuta,
sottile, arida polve. 3. che ha il colore del colombo: bianco,
5. specie di vitigno; l'uva che produce (cfr. colombano).
, 1-11: quanto alla calcina, dico che si debbe fare di duro sasso,
fossati, come frombole o ciottoli, che spezzate dentro non han vene di marmo
pari del sasso colombino di cava, perciò che questo arriva di bontà tutti gli altri
, i-367: il colombino e suoi simili che hanno il legno duro e broccoloso
il legno duro e broccoloso e che si scovre presto è cat
marie più lunghe delle secondarie (ciò che rende i colombi ottimi volatori)
a una specie di allattamento, che consiste nello spremere nel becco dei
della parete interna dell'ingluvie, che in tale periodo si iper- trofizza
già deglu tito e insalivato che rigurgitano dall'ingluvie. si conoscono
lometri. cfr. piccione (che è la denominazione più corrente)
maniere, e di molti colori, che usano intorno agli uomini; e non
hanno niente di fiele, cioè el veleno che hanno gli altri animali appiccato al fegato
lieto volo appoggiarsi alla fronzuta quercia, che di sovra mi stava, porgendosi in
buca altissima a un colombo salvatico, che covava in quella buca. ricchi,
i lor piccioli piccioncini con la roba che hanno lor portata in gozzo, mezzo
dicesi * pollonese 'il colombo che ha gli occhi orlati di rosso;
nome francese (bec d'or) quello che ha il becco e le zampe di
improvvisamente a una strepitosa volata di colombi che andarono ad allinearsi in capo ai
pur di meno più pronta a dilungarti che a domesticarti, perché troverai più volpe che
che a domesticarti, perché troverai più volpe che colombi; e molti nibbi, aquile
dossi, 309: mio dio! che poteva mai èssere accaduto tra due colombi
.. un gran litigio, il primo che turbasse la pace da loro giurata.
impedita di rientrare in castello dai bravacci che lo guardano da tutte le parti,
colombo di gesso: simulacro di colombo che si mette fuori delle colombaie per attirare
magalotti, 7-67: non disprezzabile coniettura, che anche in quei tempi si usasse di
è asso fermo in qualche conversazione, e che sta lì senza parlare. tramater [
4 colombo di gesso 'a colui che... si pone, per cagion
dicesi una 4 figura di colombo ', che si mette fuori delle colombaie per attirare
figuratamente 4 colombo di gesso 'a colui che è asso fermo in qualche conversazione,
asso fermo in qualche conversazione, o che sta lì senza parlare.
4 colombo da pelare 'dicesi quello che è grasso e tondo; e dicesi anche
e dicesi anche per metafora d'uno che sia comodo, e non molto astuto in
colombini arrosti. firenzuola, 423: vedi che pur posseggo il mio colombino. f
una voce rauca e singhiozzosa; quasi che pretendesse di passare per colombino.
, miliobate (miliobatis aquila): che corrisponde al termine toscano 4 ferraccia,
pesce colombo ', è il nome che si dà nel romano a quel pesce che
che si dà nel romano a quel pesce che in toscana è detto 4 palombo '
= da colombo, per la forma (che sembra ad ali aperte):
aperte): voce d'uso generale (che si alterna con palombo),
anche iatrorrhiza calumba o columba), che cresce nell'africa sud- orientale e in
è la radice del cocculus palmatus, che si usa in polvere, od in altra
, sf. interesse per i colombi, che vengono allevati e addestrati al volo dai
colombòfilo, agg. e sm. che si appassiona all'allevamento e addestramento dei
colombi viaggiatori. - società colombofila: che si propone di coltivare e diffondere
-genio colombofili: corpo del genio che alleva e addestra colombi viaggiatori per trasportare
tecniche di guerra, il maresciallo ordinò che si frugasse sotto le ali, dove
263): tirò a un colombo terraiuolo che covava in una buca su alto del
torraiuolo', razza di colombi piccoli, che numerosi si fanno nidificare nella sommità della
sotto del fegato; colon trasverso, che continua il precedente e termina alla flessura
sotto della milza; colon discendente, che, giunto nella fossa iliaca di sinistra
e ho trovate loro pietre nelle vene che passan sotto le forcole del petto, le
[intestino] è nominato colo, che anch'egli è nel lato destro,
distende per il largo del ventre, tanto che pervenga al lato sinistro. redi,
. vallisneri, i-188: lo che circolarmente s'osserva nel suo veramente cavernoso
. latin. unità metrica empirica, che raggruppa vari piedi o metri: può
. latinamente si dissono coloni, posto che questa voce fosse innanzi più generale,
impero, vincolati per legge al fondo che coltivavano (per impedire l'abbandono delle
abbandono delle campagne provocato dalla grave crisi che aveva colpito l'agricoltura).
chiamate colonie. machiavelli, 408: il che quelli potevano facilmente fare, avendo in
345: quelle si chiamavano colonie romane che non a voluntà degli uomini che da sé
romane che non a voluntà degli uomini che da sé proprii andavano a abitare in
assegnato loro e'luoghi con le solennità che allora si usavano in uno tale atto.
. e con il console di caffa fin che visse ebbe sempre buona intelligenza, ché
varchi, 18-2-41: questa oppenione, che firenze fusse edificata da'soldati di siila
;... dicendo essere ben vero che ella sia colonia de'romani, ma
né anco colonia, perché a coloro che andavano a popolare una terra, era
questo capitolo, conietturando dal suo titolo che non contenga se non la descrizione dell'
i-147: le colonie non erano altro che ampliazioni della patria, dove ciascuno restava
persone originarie di uno stesso paese, che si è stabilita in un altro (
), oppure di una stessa regione che si è trasferita in un'altra regione
un industriale napoletano ebbe un'idea. sapendo che la pizza è una delle adorazioni cucinarie
una delle adorazioni cucinarie napoletane, sapendo che la colonia napoletana in roma è larghissima,
cuoco, 1-44: la neutralità, che fu permessa di serbare nell'ultima guerra tra
lo udiva volentieri narrar casi e battaglie che volgevano sempre alla peggio degli inglesi,
un caldo entusiasmo per quel patto federale che avea loro tolto per sempre il possesso
, iii-27-343: era da tenere escluso che per contrattazione l'inghilterra si risolvesse mai
cattivi effetti diventano cagioni, sin tanto che ridotta alla perfetta dipendenza da'suoi vicini
diventa un paese non ad altro buono che a traspiantarvi colonie. cattaneo, iii-4-14
provvedere a quelle opere di pubblico servigio che un governo tanto avido quanto spilorcio negava
privati e a volte dallo stato, che offrono ai bambini delle famiglie meno abbienti
questo soggiorno ha luogo, l'edificio che ospita i ragazzi; l'insieme dei
i ragazzi; l'insieme dei bambini che frequentano una colonia. comisso
è nei paesi bassi ed in francia che venne applicato in grandi proporzioni il sistema
pena per delinquenti considerati socialmente pericolosi e che vengono internati in appositi stabilimenti, dove
ad una casa di lavoro: i° coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali
professionali o per tendenza; 20 coloro che, essendo stati dichiarati delinquenti abituali,
un nuovo delitto, non colposo, che sia nuova manifestazione dell'abitualità, della
o meno indi- pendenti (nel senso che non v'è fra di loro una
di loro una divisione del lavoro e che possono sussistere anche isolati l'uno dagli
allontanarle bastava buttare qualche pezzetto di pane che per il loro assalto diveniva subito nero
proprietario dà il suo fondo ad un colono che s'inca rica di coltivarlo
originato dall'atto unilaterale di un coltivatore che, col tacito consenso del proprietario,
'. coloniale, agg. che si riferisce a colonia; proprio
come un ladro, come un mariuolo che aveva raccattati alcuni milioni nel sangue? pascoli
coloniali, nazionali ed etniche; di che ha ella trionfato? d'annunzio,
, v-1-619: un gran soldato coloniale, che nelle bolge carsiche si sentiva a suo
organismi coloniali: organismi animali e vegetali che moltiplicandosi dànno origine ad aggregati e colonie
giardini, nel cosidetto stile coloniale spagnolo che, consacrato da hollywood, infesta la riviera
v.]: 'truppe coloniali': quelle che si mandano in presidio nelle colonie.
territori di asia, africa e america che un tempo erano colonie di paesi europei.
: * generi coloniali ', derrate che vengono dalle colonie d'oltre mare,
6. sm. l'europeo che è nato o vive o è vissuto
. colonialismo, sm. politica che tende a im porre a
pensiero; e così l'universalismo italiano che sarebbe un gran dono per ima tradizione
africa meridionale, persistè nel suo convincimento che quella non fosse la via nella quale
(plur. m. -et). che si riferisce al colonialismo; proprio
colonialista. coloniàrio, agg. che riguarda la colonia, proprio della
* coloniale '; ma egli è certo che oggi * colonico 'si riferisce solo
= voce dotta, lat. colonicus * che riguarda una colonia '. colònico2
proprio del colono, della colonia; che si riferisce al colono, alla colonia
rialzato il capo: lo vedo io, che sono alla camera del lavoro. son
. colonizzabile, agg. che può essere colo nizzato.
ragione, bisognerà sottintendere tutta l'azione che l'europa, e in primo luogo
luogo l'europa liberale, allora esercitò e che venne sempre più crescendo, coi colonizzamenti
. popolare di colonie; fondare colonie che incrementino lo sviluppo civile di un paese
credo si possa dire di quell'esperimento che si sono seminati napoleoni d'oro per raccoglier
speranza italiana, quella della tunisia, che è di fronte alla sicilia, che i
, che è di fronte alla sicilia, che i suoi figli avevano quasi colonizzata,
suoi figli avevano quasi colonizzata, e che... nel 1881 le fu portata
. pascoli, i-179: possibile che alle terre vergini la grande colo
la grande colo nizzatrice, che fu l'italia, non abbia saputo dare
fu l'italia, non abbia saputo dare che i picconi? =
'colonizzazione'. sono vocaboli barbari, che la nostra lingua non ha, quan
america distinguere una colonizzazione di fatto, che si opera senza intervento alcuno della sociale
sola ed ultrapotente azione dell'individualità, che è propria della razza anglo- sassone;
, 1-496: è un lavoro serio che non può essere compiuto se non si crea
sommità; si compone del fusto, che ne è la parte principale (e
, e delle colonne doppie di fuora, che girano sopra il cornicione tondo, dove
: e '1 possente desio, che in me s'indonna, / s'indurò
marino, 6-40: il muro principal, che l'imprigiona, / tetto ricopre a
, 1-i-387: le colonne migliari degli antichi che indicando la distanza da un luogo all'
, ii-2-932: quell'infernale sentenza portava che, messi sur un carro, fossero condotti
sullo spazio di quella, eretta una colonna che si chiamasse infame; proibito in perpetuo
di pietra / in cima alla colonna che si sfalda / nei secoli. barilli,
di legno a maniera di colonne, che reggono le traverse et il tetto.
colonnato, / nivee colonne d'un candor che abbaglia. d'annunzio, iv-2-68:
fine a terra abonda / delle frustate che i fe dare. cicerchia, 1-178:
storia di fra michele, 73: giunto che fu al capannuccio, frate michele,
molti mettevano il capo dentro, pregandolo che si volgesse; ed egli stava sempre
il mercatante spiritava, e se non che ella gli faceva animo, era forza di
vasari, iii-135: nel chiostro poi, che è a lato alla detta chiesa,
a pena può immaginarsi era l'esaminar che soleva ogni notte la sua coscienza davanti
scopo ornamentale; ciascuno dei fusti cilindrici che stanno ai quattro angoli di un letto
a reggerlo vi dà vaghe colonne / che del silvestre pane i piè leggieri / imitano
, ii-600: l'avida maga / che tenne l'insonne / piloto re d'
. pila di oggetti di dimensioni presso che uguali, ammucchiati l'uno sull'altro.
prati, i-127: fragili fiori più che colonne / chiamar, codardi! le
17-17: ho sposato vostro padre che non era della mia condizione, ma però
. allora pensavamo di avere dei figli che fossero delle colonne. -per lo
le gambe sue colonne di marmo, che sono fondate sopra le basi d'oro.
buonarroti il giovane, 9-182: o che bei personaggi! oh buone cere! /
d'alabastro / della colonna pura / che reggea l'edificio del bel volto,
-per estens.: la famiglia stessa che la porta. dante, par.
del vaio *; cioè li pigli, che hanno per arme la colonna del vaio
di dolor colonna, / sente foraggio che cade dal volto. petrarca, 126-6:
/ per la squarzata gonna, / che fui l'alta colonna / cognoscerai, sostegno
cognoscerai, sostegno de tal peso / che, con volere acceso / me ubbedì el
e fornito d'edificare la machina meravigliosa che mondo si dimanda, nel bel mezzo
, 1-79: quel saggio atlante / che del mar tutto i più riposti fondi /
, e regge le colonne immense / che la volta sopportano del cielo. monti
e puote, / coll'aita de'duo che al fianco infermo / gli fan colonna
altra è 'l suo chiaro nome, / che sona nel mio cor sì dolcemente.
della sua vera donna / ebbe un figliuol che fu forte colonna / di tutto il
tuppo, 517: ohimè, misero, che ho perduta la colunna dello mio regno
tuo bel regno, amore, / poi che la tua colonna ha tronca morte.
questi grandi rispose la monarchia spagnuola, che molto ben sapeano che essi soli erano
monarchia spagnuola, che molto ben sapeano che essi soli erano le forti colonne che sosteneano
che essi soli erano le forti colonne che sosteneano l'immensa macchina della grandezza spagnuola
., 18 (321): vedendo che la cosa andava per le brutte,
andava per le brutte, ho creduto che fosse mio dovere d'avvertir di tutto
avvertir di tutto il signore zio, che alla fine è il capo e la colonna
sulla colonna del termometro l'immenso divario che corre fra le ghiacciaie della lapponia e le
o di fluidi o di fiamme) che assumono forma cilindrica o prismatica, sia
loro parlava. chiabrera, 352: che se il vapore è secco, e tanto
è secco, e tanto ascende / che giugner possa alle supreme piagge, / in
nell'alto. galileo, 445: panni che la luna imiti quella colonna di nugole
imiti quella colonna di nugole e di fuoco che fu scorta a i figliuoli di isdraele
scorta a i figliuoli di isdraele, che alla presenza del sole si mostrava come
qual colonna di foco in selva oscura / che riconforta il pellegrino errante. pananti
diluvio. colletta, i-280: scoppio che diresti di cento artiglierie chiamò a guardare il
di fuoco e la colonna di fumo che gli usciva dalla punta della coda. d'
vampe, ma erano correnti colonne di fuoco che segnavano tra i boschi lo sviluppo funzionale
su la colonna latina, di quel che avea fatto dianzi sul greco, cioè
/ concordemente. carducci, i-647: che afa e che umido insieme per quelle sue
carducci, i-647: che afa e che umido insieme per quelle sue lunghe colonne
. segnò in una colonna le spese che aveva fatto nella giornata. 15.
attiva [aritmetica] overo agente, che pertiene a contisti overo computisti, nella
la 'colonna vincente 'è quella che elenca tutti i risultati giusti.
. fila di persone e di veicoli, che si muovono in una stessa direzione.
barilli, 2-120: colonne interminabili di zingari che... ritornano coi loro asini
verde fino all'ultimo là in fondo che mai nessuno potrà raggiungere prima che il
fondo che mai nessuno potrà raggiungere prima che il rosso riaccendendosi non abbia propagato un premere
l'uno dietro l'altro, in modo che i lati di essa risultino più lunghi
sono inquadrati alle prime case della città che rendono tanto suono. a poco a
. sinisgalli, 8-51: una recluta che non ha ancora imparato il passo, e
nell'ambito di una grande unità, che percorre un unico itinerario, agli ordini
le brigate] altresì in colonne, che è la parte che marcia in più squadroni
in colonne, che è la parte che marcia in più squadroni e battaglioni di
questa poi in effetti altro non fu che una debole colonna di quattrocento uomini.
ala dritta, impedite dai napoletani, che in vedetta delle strade uccidevano i messi
incaricato di estrarre dalle masse dei soldati che si sono sottomessi, alcune colonne mobili
capitano] impugnava uno spadone cosi lungo che bastava a regolar il passo d'un'
attacco fu di primo impeto così giusto che... una disimpegnava l'altra.
, 4-303: si sentì in paese che c'era stato un altro scontro verso
un altro scontro verso il tanaro, che una colonna di tedeschi e fascisti s'
-quinta colonna: gruppo di persone che operano clandestinamente nel territorio di uno dei
del cuore: prolungamenti della sostanza muscolare che sporgono in varie direzioni sulla superficie interna
della vagina: le due sporgenze longitudinali che, ispessendosi sulla linea mediana, formano
tartarughe sono in tal guisa fabbricati, che per gl'intralciamenti delle fibre e delle
è ineguale per molte prominenze parallele, che si chiamano colonne o lacerti; e
; e sono archi di fibre carnose che la circondano, connessi tra loro per
dello stilo con i filamenti staminali, che sta al centro del fiore delle orchidacee
: 'colonna sonora '. la striscia che porta la registrazione elettroacustica, di fianco
quale non fosse per suo difetto, che non potesse seguire lo viaggio, deve
, il capitano ed i marinai pattuiscono che la stabilita navigazione sarà fatta a profitto
spesso entra nel contratto un caricatore, che somministra o denaro o effetti estimati
spagna e di abila in mauritania, che limitavano lo stretto di gibilterra e
secol non ben conosciuto, / fa che si dice d'ercol le colonne, /
dice d'ercol le colonne, / e che più là molti periti sonne. ariosto
, n-iii-588: aristotele stima... che l'oceano sia stabile e tutto il
le colonne d'èrcole ormai sono men che un mito, una metafora. panzini,
occhi d'idolo e quelle ginocchia inamovibili che parevano le colonne d'èrcole.
garzoni, 1-928: è ben dovere che i poeti ricevano onore, pregio,
di polvere o di fuochi lavorati, che accesa per mezzo di una miccia,
la forca. cippi, 5-44: che pigli i ladri, acciò mastro bastiano
dovereste parlar per lettera con i dotti che hanno mangiata la paglia come un bue e
grano d'incenso sul bracere, il fumo che subito s'affilò nell'aria, passò
66: évi '1 loco, tricino che s'appella, / fra noi cenaeoi
fumo rigoglioso, lussurioso, pettoruto, che piantava in aria un colonnone diritto
, so stegno ', che gli antichi ricollegavano a culmen (columen)
vascello del distretto del marchesato di finale, che non ardisca né presuma di andar in
caricare di qualsivoglia mercanzie, e robbe che innanti la sua partenza debba dare la
t agg. di colonna, che ha forma di colonna. leonardo
7-ii-5: quella parte del corpo che si rimuove dall'occhio è quella che meno
corpo che si rimuove dall'occhio è quella che meno conserva la sua evidenza,
di superficie piena, o sferici, cioè che sono porzione di sfera, o
porzione di sfera, o columnari, cioè che sono porzione di colonna. galileo
: questi scogli altro non sono che basalti colonnari di che è seminato il letto
non sono che basalti colonnari di che è seminato il letto del fiume
: da 'l terrazzo solitario / che sporgeva sopra il mare / ove udiasi l'
la base colonnare, / io guardava lei che a 'l braccio / de 'l
nove muse amman tate, che sotto le grandi pieghe colonnari soffrano la
speranze, come vedesi ora dalla linea che passa fra le colonnate. algarotti, 1-22
/ e la cresta fumante, / che alla sparsa ruina ancor minaccia. carducci
i colonnati sorsero senza nessun altro motivo che la compiacenza estetica, le fantasie lunatiche della
, del valore di poco meno che sei lire italiane. al principio del secolo
querci. colonnèlla, sf. donna che ha il grado di colonnello. -
: nel primo tabernacolo sono due colonnelli che 'l sostengono. intelligenza, 62: ogni
senso contrario, le vergelle delle forme che servono alla fabbricazione della carta a mano
telaio, internamente rafforzato dai colonnelli, che sono sottili stecche, parallele, calettate
. de luca, x-10-144: sì che da lui si riconosca e si tratti
rami o colonnelli più lontani, in maniera che questo proprio colonnello, a comparazione degli
te lo ha fatto? i guelfi, che tu tanto amavi, e che in
, che tu tanto amavi, e che in ogni tua diceria dicevi uno colonnello
, avendo egli detto anche a noi che avremmo pranzato non alla tavola di un
un re, ma di un colonnello che sta presso al suo reggimento. baretti
un drappello di cavalleria, un vecchio, che è colonnello del reggimento della reina.
collonello di baschiera né voi per ciò che desiderate. monti, x-3-114: ecco
gl'invitti colonnelli, i capitani, / che al fulminar di sciable e di metalli
sospira sempre il nostro paese e gli amici che ha lasciati costà. imbriani, 1-34
): in carignano si fermò, che voi col vostro colonèllo avevate da le mani
anni in campagna / e fatto peggio che non fe'lo sciarra, / ch'a
lo conosceva per alcuni contrassegni, inteso che questo era stato già al suo servizio
= deriv. da colonna: s'intende che l'accezione moderna discende dalla terminologia antica
, grave e col suo peso premente ciò che le sta sotto, quanti sono que'
, ii-2-194: si abolirono gli asili che i ladroni godevano sui sacrati dei templi
posa su colonnette di porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge, sono
porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge, sono di diaspro verde
.. narra di poliarco ateniese, che alla morte del cane, del gallo,
dalla parte destra della medesima pagina, che corrisponde alla sinistra del lettore, sono
fascia. svevo, 3-880: sulla via che io dovevo percorrere per andare a scuola
scuola, scorsi anche i colonnini strani che arginavano in quel tempo i marciapiedi della
. 2. grosso legno cilindrico che, nelle stalle, serve di sostegno
.. sono imagini teatrali queste che rapiscono l'innocente. ¦ ¦
caro, 1-4: quell'io che già tra selve e tra pastori /
titiro sonai l'umil sampogna, / e che, de'boschi uscendo, a mano
voti / d'ogni ingordo colono, opra che forse / agli agricoli è grata.
di dare esattamente ogni anno la parte che spetterà al proprietario, e che non commetterà
parte che spetterà al proprietario, e che non commetterà frode veruna. pananti,
, o un pomo aurato, / che il buon colono, oppur la provvidenza,
una lite o col danaro quel terreno che era stato innaffiato dal sudore de'suoi maggiori
innaffiato dal sudore de'suoi maggiori e che formar dovea l'unica sussistenza de'figli suoi
quasimodo, 2-30: tutte l'altre erbe che le son vicine. farmacopea ufficiale,
mano spietata [cerere] rompe gli aratri che voltano 149: coloquintide, cocomero amaro.
2. abitante di una colonia, individuo che si simo. con acqua dà soluzione torbida
ibidem, 464: * tinreca o che è inviato a popolare luoghi deserti, di
li tiri coloni, cioè abitatori; però che chiamano coloni da cultivare per abitare,
, e non dallo coloràbile, agg. che si può colorare. anche -
invereconda, non colorabile uomini militari e che con la vertù delle arme e felicità d'
dichiarati di tutte tezza metallica, che si trova in masserelle com
le libertà, privilegi ed immunità investiti, che spettano ai regnicoli e naturali sudditi
loro lucri; né s'accorgono che tale sistema, oltre ad essere un'iniquità
pres. di colorare), agg. che è un pessimo calcolo. carducci,
, sm. plur.): sostanze che hanno la fermavano altri mercanti e
a fine di ridurre il spesso la tinta che impartiscono al corpo è calibro di
sezione dell'intestino crasso. diversa dal colore che esse stesse hanno; possono =
coloquintidato, agg. disus. che contiene lanza non danno che crudezza. carena
. disus. che contiene lanza non danno che crudezza. carena, 1-311: 'colo
1-311: 'colo coloquintide, che è mescolato con coloquintide. rante ',
mescolato con coloquintide. rante ', cosa che serve a tingere o a dar colore.
quintessenza d'aloé posto o miscuglio che dia colore ai corpi; in particolare,
. quei principii particolari colorati, che dànno il colore ai fiori ed altre
cogli aguti sapore molto amaro, che viene usato in medi chiovi
cielo. monti, x-2-108: il rubro che nel campo per cogliere erbe selvatiche,
bile? carducci, 440: da che quelli di persia chiamano zucca di diserto.
di diserto. landino le tombe del pian che aprile infiora / e da i monti che
che aprile infiora / e da i monti che [plinio], 20-3: un'
il verno immite / e da quelle che il mar cuopre chinta: questa è
chinta: questa è piena, ma minore che la dimestica. e colora, / morti
oro, là in violetto, le nuvole che parevano essere cone del cuore..
leone colorava in quell'ora il primo cerchio che cine le foglie intagliate come il citriuolo
, ghia l'abisso. 1-665: che cosa fa a loro se l'agarico è
par sculpe e colora / michel, più che mortale, * cucurbita selvatica '
; in carte / i colori che 'l sol confonde in cielo, / di
tano mele, ma col palato così amaro che tutto è d'aspra coloquintide asperso.
la particella pronomifaccia sapere per parte sua che spruzzando la stanza nale). figur.
. nievo, 1-18: io reputo che [la natura]... prolunghi
d'infingimenti e di menzogne, senza luce che lo rischiari e colori: lo storico
v. bellini, 395: confesso che il soggetto è orribile; ma io,
di correggere e far scomparire il disgustante che eccita il carattere di filippo. tommaseo
dimessi, ne'più peregrini non meno che ne'più triti, quelle particolarità che
che ne'più triti, quelle particolarità che valessero a colorarli, se non sempre
far la rassegna di tutti i pensieri che poi verremo colorando, come farebbe delle
: molti n'accolse [corso donati] che speravano venire sì grandi con lui
ch'era dotto in tal dottrina, / che 'l conte appunto ogni cosa gli
con il spe cioso pretesto che dai loro antecessori in pregiudizio dello
colorar ciascuna [nazione] l'astio che avea contro alle altre, col
altre, col zelo del vero culto che è dovuto ad amore. alfieri
è senza fele, / lupo, che po d'agnel prender colore. / ma
poi ver me sì colorare, / che ben non te conosca apertamente. boiardo
umiltà ne li ochi appare, / che di pietade ogn'alma rassicura. alfieri
di conquiste, qualunque sia il titolo che loro si doni ed il pretesto onde
si colorano? pavese, 8-36: parrebbe che la materialità di certi gesti, di
detta chiesa v'è una tavola, che vi fu dipinta la figura di nostra
dipinta la figura di nostra donna, che si colorava miracolosamente, conver
33-64: ma la vita mortai, poi che la bella / giovinezza sparì, non
iv-2-491: ella sorrise; e mi sembrò che le sue gote si colorassero in sommo
. giovanni dalle celle, 4-2-7-2: che sarà delle donne che si colorano e
celle, 4-2-7-2: che sarà delle donne che si colorano e fanno altre lisciature?
vita. panzini, iii-423: secondo che erano gioiosi o patetici quei motivi,
, agg. tinto di colore, che ha colore, dipinto a vivaci colori,
lo strazio e 'l grande scempio / che fece l'arbia colorata in rosso, /
di tal luce in facia colorato, / che ne incendeva tutta la marina. machiavelli
1-11: qual iride celeste, / che gloriosa in arco, / fra colorate nubi
colorato... come tante altre che se ne vedono!... un
/... per dirti / ciò che non potevo un tempo. brancoli,
. castiglione, 177: parvi poi che di poco momento sia la imitazione dei
. vallisneri, ii-285: la prima cosa che consideriamo si è la purissima terra,
-per estens.: la persona stessa che è rossa in volto. dante,
volti. 4. figur. che ha ricevuto apparenza diversa da quella che
che ha ricevuto apparenza diversa da quella che gli è propria; finto, falso.
al proposito mio, dirò solo quel che può mostrare qual fosse l'animo del
chiaro davanzali, xxxv-1-405: e son certo che siete colorato / d'ambra e di
sacchetti, v-151: o rettorica, che col bel dire colorato inducevi gli animi
dire colorato inducevi gli animi a ciò che volevi. marino, vii-241: la
parole il mossono,... che... si partì di firenze.
343): le venne a ciò che la lor seccaggine si levasse da dosso,
, quantunque egli fosse possibile, acciò che, non faccendolo essi, ella avesse
fortemente del non avere voluto ubbidire quello che ebbono in commissioni,... allegando
accagione passare. sarpi, i-36: quel che più di tutto li confondeva l'animo
tutto li confondeva l'animo, era che quando aveva deliberato di levar qualche abuso
con qualche colorata apparenza pigliava a sostenere che fosse cosa buona o necessaria.
o verde; e l'altra parte, che è grossa quanto il taglio d'un
le varie strutture delle cellule dell'oggetto che si vuole osservare. 4. cinem
colóre, sm. la sensazione visiva che si ha quando determinate luci (monocromatiche
nel linguaggio comune, l'apparenza cromatica che presentano gli oggetti esaminati alla loro luce
nome di sostanze di oggetti noti, che spesso acquistano il valore di attributo).
-colori complementari: che, agendo contemporaneamente, danno all'occhio
iii-vn-4: certi [corpi] sono che, per esser del tutto diafani, non
di color ferrigno, / come la cerchia che dintorno il volge. idem, purg
tratti pennelli avea sembiante; / sì che lì sopra rimanea distinto / di sette
: cade virtù dall'infiammate corna, / che veste il mondo di novel colore.
tante vaghe e sì dolci melodie, che a nulle dolcezze si potrebbono assomigliare.
era la sopraveste del colore / in che riman la foglia che s'imbianca / quando
colore / in che riman la foglia che s'imbianca / quando del ramo è
tolta. castiglione, 176: parvi poi che di poco momento sia la imitazione dei
, / e cotanto dilettami, / che temprare amerei l'interna arsura. magalotti
, 1-38: un altro, secondo che si muta la moda ne'colori de'vestiti
ogni oggetto ha il suo color proprio, che si distingue sempre sì alla luce che
che si distingue sempre sì alla luce che all'ombra... né solo ogni
, 868: il volgo s'inganna pensando che i colori sieno qualità degli oggetti;
, fosco, e persino nel mare che ora lasciava intravedere il suo eterno movimento
, alcuni affreschi di paesaggio lacustre, che avevano preso col tempo un color verderame
conv., iii-ix-10: e però coloro che vogliono far parere le cose ne lo
tra 'l vetro e 'l piombo, sì che 'l vetro ne rimane compreso.
e sì mi do a intendere, che questo colore sia propia prieta, nata in
, 7-ii-107: tu, pittore, che vuoi ritrarre, tingi alquanto le pareti del
piedi sono anzi pennellate di carne, che tinta di maestro che faccia quell'arte.
di carne, che tinta di maestro che faccia quell'arte. tasso, 6-i-167
colori della natura, il pittore non ha che tre colori primitivi, giallo, rosso
più d'una volta era già accaduto che per imperfezione occorsa nella smaltatura d'un
imagine nostra a cotai pieghe, / non che 'l parlare, è troppo color vivo
.. / penna e pennello, che con note vive, / e con vivi
. colorazione della pelle, del volto, che manifesta e rivela lo stato fisico e
culuri, / l'audito spreza sònora, che son pien de vanuri. lapo gianni
donne buone e ne li adolescenti, che tanto sono pudici, che non solamente là
adolescenti, che tanto sono pudici, che non solamente là dove richesti o tentati
, inf., 9-1: quel color che viltà di fuor mi pinse / veggendo
claritate è 'l su'colore, / che procede del su'clero visaggio, / che
che procede del su'clero visaggio, / che non è luce ne sia miradore,
è luce ne sia miradore, / più che gli occhi del bambo al chiaro raggio
tornato v'è l'angelico colore, / che tanto dolcemente e ben vi stava,
, canz., 98: mira che più non ho colore in volto, /
altra [donna], empiastrata tanto, che paia aversi posto alla faccia una maschera
carne e del colore, bisogna dire che stiate bene anche di dentro. tasso
bel volto in un colore, / che non è pallidezza, ma candore. d
volto, come mezzi cadaveri, che uscivano di que'sotterranei loro sepolcri e
: per la differenza del colore egualmente che dalla forma, a distinguere si vengono
intorno al fuoco mostrava due bellissime spalle che meglio spiccavano per la loro candidezza dal
scolorato, avendo il color mutato di quello che solea avere? or non è egli
ma trasportati nelle parti più di fuori che sono in essa spagna, diventano d'
soderini, i-554: si può dire che questo vizzato sia una tutela e conserva
, ed è poco costoso: non fosse che pel fatto che, nei ruoli sindacali
costoso: non fosse che pel fatto che, nei ruoli sindacali, sempre per questioni
provvede a fissargli salari inferiori a quelli che, a pari capacità, toccano a un
di colore si sceglie la produzione cinematografica che dia la migliore immagine della razza bianca,
europeo d'una immensa città di colore che sfumi lontanissima in sobborghi di tende e
più color con le sue mani, / che l'alta terra sanza seme gitta.
e misti. 9. colore che distingue una bandiera, un'insegna,
, quel se ne porte: / che ferirò da coda e starò franco. berchet
tra queste un giovane michele de chiara che aveva la coccarda tricolore e gli andava
un dato colore rivoltarsi contro la squadra che « non sa fare ». levi,
allora si seguivano i tre colori, che qui sembravano strani, i colori araldici
colore, gente unita da vent'anni e che non si dividerà mai più. carducci
tutti quei progressisti, di colore anzi che no acceso, e taluno anche,
, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia.
petrarca, 125-3: se 'l pensier che mi strugge, / com'è pungente e
, 73 (99): sappiate che il gran cane dona tredici volte l'anno
vestir ordinario, perché non è dubbio che sopra l'arme più si convengan colori
grembiale turchino, e turchino il fazzoletto che portava in testa alla friulana. cardarelli
cui sembri figurare il dispetto e la tenebra che ti gravano sull'anima. pavese,
giocando a carte, essere di quel seme che si desidera. -al figur.:
con esso di succhiellar una carta, che se mi volesse dar colore, sarebbe la
la qual è stata tanto combattuta, / che sarebbe perduta, / se non fosse
sarebbe perduta, / se non fosse che amore / contro ogni avversità le dà
dolce loco e del soave fiore / che di novo colore / cerchiò la mente
omori / di diversi colori, / che per la lor cagione / fanno la complessione
. guicciardini, 254: tutto quello che è stato per el passato, parte è
varie coperte e vari colori, in modo che chi non ha l'occhio buono,
. carducci, 282: al sol così che asperge / lieto la stanza d'improvviso
e 'l sitibondo occhio v'immerge / sin che gli basta la pupilla stanca / a
di pace, filtro di non so che frutto / e di non so che fiore
so che frutto / e di non so che fiore, / il filtro che dismemora
non so che fiore, / il filtro che dismemora il tutto? e. cecchi
sera. altre, con quelle pamele che usavano l'altr'anno, pareva si studiassero
te interverrà come a tutti gli altri che hanno avuto a torto simili carichi, che
che hanno avuto a torto simili carichi, che el tempo per se medesimo sanza altro
ha consumati e portati via; massime che in te non hanno avuto né colore
indizio, qualche riscontro, qualche apparenzia che sono creduti ragionevolmente anche da'savi;
colore ha questo carico; e dubiti che per se medesimo s'abbia presto a purgare
colore vender il suo, diede voce che voleva diventar mercadante e andar con certi
con la quale si procedeva, operò che, per maggiormente dar colore al sospetto di
, 789: e si veda a che miserabile astuzia dovettero ricorrer que'signori per
francesco da barberino, i-196: e molti che colore / pongon a scusa, e
12-109: la faccia di detti invidiatori, che con tante arti e con tanti colori
della repubblica di firenze, 3-4: acciò che voi abbiate colore di ciò parlare,
della casa, 2-2-68: né cerco altro che giusto colore di poterlo fare. condivi
a ferrara, con questo colore, che considerasse il modo che 'l duca alfonso
con questo colore, che considerasse il modo che 'l duca alfonso aveva tenuto in munire
. sarpi, i-115: vedeva benissimo che questo colore di concilio li poteva servir
, e al scusarsi dal far quelle che non fossero state di sua volontà.
estate fiammante sul violaceo clericale e pasquale che domina i colori della primavera. piovene,
ammorbidendomi ai soffi dell'aria veneta, che sembra condurre seco un colore disciolto,
seco un colore disciolto, tanto sottile che l'occhio non lo precisa.
. 19. figur. ciò che costituisce il carattere peculiare di un popolo
vecchi « righetti » e « remo » che, così familiari, erano davvero il
si può chiamare colore il tono spento che riveste vite poco loquaci, chiuse, sorde
povere, si può cogliere solo nel poco che rimane di fascia carsica ai margini della
una stessa distanza tutti i modelli, che debbono andare in piani differenti, e
diverse. da ciò risulta l'inconveniente che non possono gli oggetti avere il loro
. vi si rimedia colla memoria di quel che s'è visto in natura; rimedi
e una tinta di verità storica al fatto che raccontate. e. cecchi, 1-64
talvolta pittoresche, non valgono ad evitare che l'uso della gondola sia limitato a
, alle cerimonie ufficiali ed ai turisti che vogliono il color locale. 20
, la mulattiera brulicava d'una gente che saliva allegra, cantando e cianciando.
): grande vergogna sarebbe a colui che rimasse cose sotto vesta di figura o di
poetando e studiando di mescolarvi rettorichi colori che dilettino gli orecchi, e non vadano
con tal vivezza e furia di colori, che s'io conoscessi qualche arcadica pastorella la
petrarca... ha quei colori che convengono ad un amore modesto, rispettoso
monti, x-2-6: le nove virtù che in eliconia / danno al muto pensier
molte prove si potrebbero addurre per dimostrare che una tal lingua... tinse de'
contenuto e di un colore, così somiglianti che spesso sei impacciato a dire il tempo
michel angelo, ma di pittor ignobile e che solamente sappia tirare le linee principali,
far parer per arte di prospettiva quello che non è. tasso, 6-iii-69: con
, 188: se ne ritrare vi par che i colori non rispondano perfettamente al vivo
il difetto è provenuto da questo, che il pittore non ha possuto essaminar il
il ritratto con que'spacii e distanze, che soglion prendere i maestri de l'arte
ch'essi hanno del colore fa sì che la lor creazione trascenda i limiti angusti dei
adorno. vasari, iii-426: michelagnolo, che desiderava finire la sepoltura, e parendogli
non la guardi per altra volta fuori che in dì di festa. palazzeschi,
1-13: dolce color d'oriental zaffiro / che s'accoglieva nel sereno aspetto / dell'
smiraldo era di tanto buon colore, che quel tale che da me lo comperò a
tanto buon colore, che quel tale che da me lo comperò a decine di scudi
. plur. l'insieme delle bellezze naturali che allietano un luogo. foscolo,
sentimento, di tutt'altro colore, che non è l'aria. 31
bianca in segno di gioia, ad annunziare che la macchia originale stava per essere cancellata
. colore di rinvenimento: la colorazione che acquista la superfìcie degli acciai incruditi dalle
da seguire, / ogni pudica donna che mai tenne / contra illicito amor chiuse le
ma per tornare alla fiera, dico che vi si compera infinita quantità di tele
. -colore del tempo: colore scuro che i monumenti e gli edifici acquistano con
... dando le spalle al sole che ingentiliva il color del tempo sulle mura
il color del tempo sulle mura comunali che tante ne avevan viste e vedevano anche
in quell'albore di giallo e di rosso che traluce di là dai vetri e t'
colore e dibattìeno i denti, / ratto che 'nteser le parole crude. leggende
mutò colore nel viso per modo, che l'uno conobbe l'altro essere di lui
: quando ranaldo ha nominare inteso / colei che tanto odiava nel suo core, /
2-37 (i-1084): tolga iddio che io mai divenga bagascia di qualunque uomo
di qualunque uomo al mondo sia, e che cosa in segreto faccia che, in
, e che cosa in segreto faccia che, in publico poi manifestata, sia
solo? bruno, 58: veggo ben che sete percosso, vi veggio cangiato di
università di colonia e lovanio, liete che per l'editto pontificio fosse dato colore
monti, iii-288: né dubito punto che volendo egli dispensare le paterne affezioni secondo
di stefano da quella d'orazio, che tutti mi descrivono con assai cattivi
-di dubbio colore: di apparenza insolita, che desta sospetto. -d'ogni colore
: abbiamo laggiù una mano di scapestrati che, tra il bere, e tra che
che, tra il bere, e tra che di natura sono sboccati, ne dicon
si cercano e non si gustano altro che i vituperi (i vituperi di tutti
). collodi, 430: dopo quello che vi ha fatto, c'è da
alle prese con quella diecina di orfane che gliene facevano di tutti i colori.
una libertà ch'era strana fra due che si davano ancora il lei e soltanto il
vi fate di mille colori / innanzi che 'l volaggio sia contato. sacchetti,
, 2-36 (i-1037): romulo, che conobbe chiaramente che catella era di lui
): romulo, che conobbe chiaramente che catella era di lui innamorata e la
è senza fele, / lupo, che po d'agnel prender colore. / ma
poi ver me sì colorare, / che ben non te conosca apertamente.
g. gozzi, 1-257: quelli che si chiamano i buoni autori, gli
di cento colori, e non sapeva che fare, perché barbara lo teneva invischiato come
con quegli occhioni neri. -ignorare di che colore sia una cosa: non
parole; onde io non conoscendo di che colore la paura si fusse, nulla o
: fu principalmente la fama di giovinastri che non sapevano il color della paura,
sapevano il color della paura, quella che cominciò a avviare ogni giorno verso la capanna
pascoli, 1506: lì sente orlando che la vista ha perduta: / levasi
: ho veduto dei padri confessare talvolta che non erano belli i loro figliuoli; ho
308: il gatto, contentissimo di vedere che il suo disegno cominciava a pigliar colore
281: era tanto commossa e agitata, che non trovava la via a pigliar
a le cose inanimate si parla, che si chiama da li rettorici proso- popeia
: tu come crudele, sotto colore che io ti renda reverenza, vai caendo briga
e pubblicar la bolla, sotto colore che non li piacesse l'ambiguità delle parole
3-83: osservava i moti dei tedeschi, che..., sotto colore di
, v-49: vo'dire degli uomini che traversano i mari, e si domiciliano e
invito, mosso da una città dottissima e che teneva parte contraria, qualcun altro non
: quei discorsi così pronti e sicuri che sembrano tanto chiari e reali, ma
[vasi] d'un colorétto isabella, che erano graziosi assai. -colorìccio
dico delle belle / di seta, che le paion filaticcio. -colorino.
arcobaleno] a certi palloncini, / che soffiando si fan 'n un certo unguento
certo unguento i... i che il lor dintorno per fatto di vento,
; di un coloraccio come le noci che si dicono malesce. milizia, ii-295:
lat. color -óris 'colore ', che assunse anche i sensi figurati (specie
colorifero, agg. raro. che porta colori. - anche: portabandiera
. m. -ci). raro. che produce colori. = voce
. colorimetria stellare: parte dell'astronomia che si occupa della determinazione dei colori delle
colorìmetro, sm. ott. apparecchiatura che provvede alla misurazione del colore della luce