protettori? faldella, ii-2-33: la tota che senza impallidire od arrossire aveva subiti tanti
, femm. di metót 'ragazzo', che a sua volta è dimin. di mat
agg. (superi, totalissimo). che si riferisce a qualcosa nella sua interezza
è contrapposto a parziale) -, che si riferisce a tutti gli elementi componenti
ordine parziale al totale... di che segue ch'ila bontà dell'ordine parziale
del ritrovare le diffinizioni dei generi, che aristotele brievemente e con oscuro e confuso
in quel luogo ci scuopre, dice che volendo noi trattare alcuna cosa totale, ciò
si volterà: non son lontano da credere che quella nazione pensa far meglio il proprio
muratori, iii-i: quella [pestilenza] che nasce dalla totale infezion dell'aria,
stette a fornicar con esso fino al dì che se lo fece marito mediante un totalissimo
gnoseologia, ritiene il solo valore, che questa le concede, di una probabile
più nemmeno una memoria anche l'acqua malata che a un re animoso fece ordinare l'
una privazione, una mancanza); che è radicale, estremo, senza riserve,
senza riserve, attenuazioni o commistioni; che coinvolge totalmente; che non prevede o
o commistioni; che coinvolge totalmente; che non prevede o consente altro; esclusivo (
, e ne vuole poter fare quello che gli pare. tasso, i-134: per
, 7-i-252: né si dèe credere che, seguita la manumissione, passassero sempre i
. leopardi, iii-149: mi domandate che leggerò questo inverno: 'scilicet', libri antichi
lui l'amore, passione totale, che è desiderio di possesso. -con
sarpi, vi-2-98: ogni legato che sia lasciato a favore de'poveri,
confessione totale nelle mani dell'unica persona che ha dimostrato di intendermi almeno in parte
in parte. -sciopero totale: che comporta la sospensione di qualsiasi forma di
indeterminato. 3. che non lascia scampo, speranza di ripresa (
la distruzione, l'estinzione); che non consente forme di sopravvivenza (la
assedio della rocella, vedendosi per ciascuno che l'esito di quella oppugnazione avrebbe portata
e forse intanto / da quelli stessi che sprezziamo tanto / tutto già si dispone
rispondente ad altro stato e condizione di spiriti che non è l'attuale, le vite
tutte le attività (una persona); che ha la pienezza delle qualità, delle
la pienezza delle qualità, delle caratteristiche che sono proprie o richieste. é
, viii-94: non restava al resignante altro che lo facesse differente dal total patrone,
differente dal total patrone, se non che, se il titolario fosse morto prima
galileo, 3-3-213: accade talvolta, che pure nelle totali e perfette ecclissi il
lume del tutto si ammorza, in guisa che totalmente si perde la vista della luna
di milano, iii-167: l'eclisse, che per noi fu di pochi diti,
6. bot. velo totale-, membrana che, nel primo stadio di sviluppo,
ricettacolo dei funghi a cappello, e che successivamente scompare, lasciando pello e la
. cinem. campo, inquadratura totale-, che contengono tutte le persone e gli oggetti
totale: tipo di divisione completa, che riguarda tutto l'uovo. 9.
artistico, in partic. letterario, che tende ad assurgere a stile di vita.
: lo stile, il famoso stile totale che non ci hanno dato i poeti dell'
e amanti in umiltà dell'arte loro più che rifar la gente. 12.
immessa al centro e coinvolta nell'azione che si svolge attorno ad essa (ed
concetto di teatro e lo spazio architettonico che lo ospita). p. portoghesi
: il sino massimo di tutti è quello che conviene all'angolo retto, che è
quello che conviene all'angolo retto, che è lo stesso raggio, il quale perciò
a ben ravvisare quel totale di esse che si chiama indole o genio della lingua
vostra. alfieri, xiv-2-250: vedo chiaramente che il totale de'miei libri è stato
delfico, i-12: quindi avviene, che i sentimenti e le idee morali acquistino
galantuomo. 3. cinem. inquadratura che contiene tutte le persone e gli oggetti
d. fo, 1-vii-40: prima ancora che ritorni la luce i quattro riprendono a
terminare nell'acuto risolutivo con la luce che rimonta in 'totale'. 4
sua patria, malgrado quella tanta corruttela che ribocca per alcune parti d'ingilterra. alfieri
conc., i-153: noi crediamo che la storia letteraria del sig. bou-
compimento: così in un concetto, che sia intero e grande, si comprendono certe
. piccolomini, ii-6: a quello che si è detto della totalità o compimento
. l. salviati, 9-127: sì che direm così, la totalità si determini
. e letter. che è proprio, che riguarda la capacità di esprimersi, in
tanto fu dolce mio vocale spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse
solo vocale, sm.): che aveva diritto di parola e di voto all'
due vocali per la congregazione generale, che col favor divino sono riusciti di piena
. carli, 2-xiv-285: si comandò che il consiglio generale eleggesse una congregazione di
dell'aria lungo il canale fonatorio, che può formare sillaba da solo, perché
anche: ciascuna delle lettere dell'alfabeto che rappresentano tale suono. dante,
ne la sua prima voce apertamente vedrà che elli stesso lo dimostra, che solo
vedrà che elli stesso lo dimostra, che solo di legame di parole è fatto,
, cioè di sole cinque vocali, che sono anima e legame d'ogni parole.
consonanti: e sono dette vocali, però che ciascuna d'esse cinque fa suono per
quelle le quali senza percossa hanno voce che può essere udita, come 'a'ed '0'
terminan tutte in una lor vocale / che fa all'orecchio una dolcezza enorme. corticelli
cuccia con una seggiola spagliata e una panchetta che le serviva da tavolino per far le
non per sé ma per la damina che portava in braccio. -con valore
sentire. sacchi, 3-21-104: pare che, essendo la sillaba lunga, si
tuttavia dagli antichi, se la lettera vocale che in quella sonava era breve o lunga
, n. 4. -vocale semichiusa: che occupa un grado intermedio fra il chiuso
n. 2. -vocale breve, che ha durata di emissione inferiore di altri
riflesso diverso della vocale classica, secondo che questa vocale fosse lunga o breve.
fono. -vocale d'appoggio: vocale che viene inserita in una parola per motivi
eufonia. -vocale di legamento-, vocale che serve a congiungere due componenti di una
. ant. mezze vocali: nella linguistica che si rifà alla tradizione classica e alle
mutole. le meze vocali, cioè quelle che cominciano da la vocale e finiscono in
(plur. m. -ci). che è proprio o si riferisce a una
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
sardo ha questo di affatto particolare, che ciascuna vocale accentata del latino appaiacontinuarsi inalterata nella
. 3. insieme delle caratteristiche che sono proprie della musica vocalica. -anche
, rock o pop. -anche: corista che accompagna il cantante protagonista in un concerto
]: gruppo napoletano con cinque ragazzi che suonano strumenti a plettro e una vòcalist.
(plur. m. -ci). che riguarda, che si riferisce alla musica
m. -ci). che riguarda, che si riferisce alla musica vocale.
sempre nella torturata linea della scrittura vocalistica che chiede ai cantanti sovrumani sforzi di intonazione.
. lenzoni, 136: le parole che si accomodano bene alle cose, sono
si può ben notare la vocalità, che è il suon buono o tristo. cesarotti
non riconosca nelle voci altro pregio esterno che una insignificante e materiale vocalità.
2-1-12: in ritmica [musica], che misura le diverse posature nel vocalizzare,
le note e dar loro il valore che hanno; nel recitativo però, ed in
e sm. (femm. -trice) che esegue vocalizzi. montale, 18-182
morfologico, tipico delle lingue semitiche, che consiste nella distribuzione delle vocali su uno
la puntazione, il testo di una lingua che non rappresenta graficamente le vocali.
della malibran di cui non ammiravamo, più che il lusso di trilli, di vocalizzazioni
di vocalizzazioni, quella assimilazione tragica, che dovea distruggerne la vita, il filippone sa
nella contemplazione e orazione mentale,. che la vocale gli togliesse l'interno fervore e
mentale è più degna e molto più eccellente che la vocale. t. alberti
antonietta stella, vocalmente robusta, attrice che si prodiga senza risparmio e che sembra sempre
attrice che si prodiga senza risparmio e che sembra sempre a suo agio nelle parti
quistione della cosa qual sia, perciò che. lla controversia è della forza e del
]: la seconda è vocata euterpe, che s'interpretagrande aiutamento. -rifl.
g. villani, iv-9-49: quegli che reggeano la terra, tutto fosso- no
lacopone, 64-63: omini errati, che sete vocati / a penetenza. abate
sollicitudine,... infino a tanto che noi compiamo l'opera, nella
vocativale, agg. gramm. che si riferisce, che è proprio del
agg. gramm. che si riferisce, che è proprio del vocativo.
di altre lingue indeuropee antiche e moderne che esprime il complemento di vocazione (anche
a gran torto si sono maravigliati, che 'l petrarca non gli abbia dato verbo
a sé la persona o la cosa che e'voleva, come: o amici,
2-386: il quinto caso poi, che è quello che si disse esser assegnato per
quinto caso poi, che è quello che si disse esser assegnato per luogo
o caso proprio delle persone o cose che si chiamano, fu detto dai grammatici
. -vocativo impersonale-, parola o sintagma che ha la funzione di richiamare l'attenzione
vocativo alla napoletana. ma non dimentico che ho più anni di lei. serao,
3. agg. gramm. che esprime un'invocazione o un richiamo,
nell'italiano, la particella interiettiva 0 che, premessa a un sostantivo, svolge tale
sé medesimo, perché, con tutto che egli sia vocato, non sa però se
vietato fermarsi. bacchelli, 13-695: che il vescovo guido, nella sua chiesa
per portare la palma benedetta a chiara, che non s'era accostata per riceverla con
lasciar tutti senza aiuto alcuno, sicuro che i veramente vocati si salveranno da sé
da sé ed arriveranno a fare quel che devono. montale, 12-122: l'idea
12-122: l'idea oggi corrente, che l'arte sia un'avventura individuale e che
che l'arte sia un'avventura individuale e che l'uomo vocato alla creazione artistica scopra
sempre in sé quel tanto di tecnica che gli è necessaria e sufficiente può trovare le
6-194: ciascun vitigno è piantato nel terreno che gli è particolarmente adatto, o,
. sacchetti, x-78-3: uno che avea nome., del ricco, vocato
. vocatòrio, agg. ant. che serve a richiamare qualcuno da un luogo
vocare. vocazionale, agg. che è relativo a una vocazione; che
che è relativo a una vocazione; che la favorisce o la rispetta. migliorini
: 'vocazionale': di, della vocazione, che rispetta la vocazione (scuola vocazionale)
gl'occhi del vostro cuore, acciò che sappiate e conosciate quanta sia la speranza della
a lasciar quello ch'ei fa, e che faccia quello che debbe fare, scostandosi
ei fa, e che faccia quello che debbe fare, scostandosi dalle cose umane e
aveva dichiarato, fermamente, recisamente, che non poteva resistere alla vocazione pel chiostro
un povero prete. / guardatemi. che pretendete / da me -che ne sapete
volgar. [tommaseo]: ma ecco che subitamente, pensandosi così lo misero,
mi fu data la bellezza, / che di due arti m'è lucerna e
specchio. muratori, 8-ii-117: bisogna che ciascuno, secondo la vocazione sua e
talento e di scienza: lode però che rifiutava modestamente, dicendo soltanto che aveva
però che rifiutava modestamente, dicendo soltanto che aveva sbagliato la vocazione; che se fosse
soltanto che aveva sbagliato la vocazione; che se fosse andato agli studi, in
stanco, stanco di fare il professore; che non è poi un mestiere per cui
quale si dimostra una naturale predisposizione o che si intraprende con entusiasmo e passione.
della mia vita mi ha fatto credere che non sia (come nel vero,
non è un dovere. è infame che tutti siano tenuti ad uccidere animandosi d'
tenuti ad uccidere animandosi d'un odio che non tutti hanno nell'anima.
tommaseo, 13-iv-38: io credo invero che ciascun popolo abbia la vocazione sua,
, il suo destino, come e piu che cia- scun'anima umana. ungaretti,
vocazione e sul destino di quei popoli che dall'indo all'atlantico, attraverso il
convocazione. beicari, 6-371: comandò che si fesse vocazione nella città..
e con rami,... sì che per dieci dì il corpo stette senza
priv. disus. chiamata all'eredità, che può essere legittima o testamentaria (v
. gramm. complemento di vocazione-, quello che indica un'invocazione ed è privo di
superiore), e spesso la corrente espiratoria che fuoriesce dai polmoni e, attraverso la
, / e parsemi una luce, / che lucea quanto stella. dante, par
corona, / più dolci in voce che in vista lucenti. lauda bergamasca, 68
de'quali, se alcuno mancasse, parrebbe che più tosto si mandasse fuori un sufolo
più tosto si mandasse fuori un sufolo che voce. a. degli agli, lxxxviii-i-42
in ciascun luogo, e, subito che son nati, possono adoperarla: ma non
alla voce, questa propriamente non è che il suono prodotto dagli organi corporei, i
del suo volto, ed 11 regime che ieri mi ha prescritto tutto mi fa credere
ieri mi ha prescritto tutto mi fa credere che pochi 'orni mi rimangono di vita
. era quella del modesto assistente, che presso il telescopio parlava delle montagne e delle
: era stanca e contrariata, avrebbe voluto che il cortile fosse pieno di voci,
un agg. o con un compì, che ne specifica il tono, il timbro
dante, inf, 19-65: per che lo spirito tutti storse i piedi: /
pianto, / mi disse: « dunque che a me richiedi? » cicerchia,
è da te tolta / pel sangue, che 'l mio figlio ha sparto in croce
del privato. giuglaris, 14: con che maestria si maneggia la lingua, che
che maestria si maneggia la lingua, che così bene al variare degli affetti cangia
: la sua voce limpida e penetrante, che pareva disegnare con un contorno netto la
a bassa voce i nomi dei pericolanti, che stavan lì flosci come sacchi malpieni.
dell'estensione vocale di un cantante, che va dalle tonalità più gravi a quelle più
quando faceva dire a giulia... che un uomo non è un uomo se
petto o voce di testa: a seconda che risuoni nella cavità inferiore o superiore dell'
quelle han un suon sì acuto, che mal può la voce umana e voce di
de sto mio sì ardente core, / che dì e nocte per tuo amore /
prodirto reso furioso a quelle voci, che rimproverandogli le sue enormità non potevano essere
rimproverandogli le sue enormità non potevano essere che spiacevoli, avventatosele contro le diede vilanamente
loro voci [dei falsi apostoli], che hanno l'apparenza delle voci di giacobbe
stemei la voce del verace autore, / che dice a moisè, di sé parlando
bandello, ii-984: quel re del ciel che vuol s'in- chine / ogni criata
, e alla volontà de'miei genitori, che stanno in luogo di dio. muratori
animali domestici, formano altra voce chiamando che cacciando. pagliari dal bosco, 329:
: fa l'ipotesi con vitruvio che gli uomini a principio abbiano imparato a
banda è simile ad una mazza; tal che pare una zucca col collo lungo.
, il quale ha tanta voce, che si sente una lega e meza lontano.
il violino, il violoncello sono tre voci che parlano come in un dramma religioso,
castelvetro, 8-1-464: ci possiamo imaginare che... udisse la voce della
voce improvvisa della carrucola per l'acqua, che sbocciò giù nella corte, lo fece
sento anche la voce del tristo torrente che par quasi fatto fiumicello lucido e puro
., 4-56: dice [platone] che l'alma a la sua stella riede
forse sua sentenza è d'altra guisa / che la voce non suona, ed esser
bembo, iii-163: egli prese medesimamente voci che nelle penultime loro sillabe gli accenti avessero
/ e con maggior fermezza adria, che valse / da sé nomar l'indomite acque
la dove dice nel capo deltornamento, che molte voci nuove si sono formate dal
. olstenio aveva notato molte voci nostre che venivano dalla lingua sassonica e tedesca.
suora, e ricordava non senza dolcezza che a quel tempo si diceva che il
dolcezza che a quel tempo si diceva che il nome derivasse da una voce persiana che
che il nome derivasse da una voce persiana che significa qualcosa come 'repressore'.
v'accorgerete, se mai sarà, che vi venga riletto quel luogo.
'e'di voce più piccola, e che si pronunzia con la bocca manco aperta
pronunzia con la bocca manco aperta, che quando hanno quell'altro significato, che poi
, che quando hanno quell'altro significato, che poi si dira. piccolomini, 10-274
fa sentire. la semivocale è poi quella che con tal intoppo ha suono o ver
occasione d'usarsi nella lingua nostra. avvertendo che di questo verbo la voce che tiene
avvertendo che di questo verbo la voce che tiene il luogo del participio è sempre
voci rancide, voci disusate, voci che son ridicole a voi medesimi e poi,
vi-138: nella serie di nuove voci che voi proponete di aggiungere al vocabolario,
col regalarle posterità nello strano senso in che il boccaccio l'ado però
presa per accennar agli usurai, dicono che è la capitale del querci, nido allor
insieme con 'in- gomberare'. resterebbe dunque che mi diceste se la crusca del cesari
compagni, 1-11: e fecesi leggi, che si chiamarono ordini della giustizzia, contro
ordini della giustizzia, contro a'potenti che facessono oltraggi a'popolani: e che
che facessono oltraggi a'popolani: e che l'uno consorto fusse tenuto per l'altro
consorto fusse tenuto per l'altro; e che i ma- lifici si potessero provare per
posta in croce / pur da color che le dovrien dar lode, / dandole biasmo
voce. idem, inf, 33-85: che se 'l conte ugolino aveva voce /
: è voce pubblica per tutto il regno che non vi sia il miglior uomo d'
voce antica molto, / è fama che l'alberghino i folletti. cesari, ii-251
: e bastava dire a que'di casa che dante l'avea trovata nel purgatorio.
purgatorio. cattaneo, iii-4-133: pare che questi avvedimenti scaturissero dal conte giuseppe duri-
: uscendo incontrò sulla porta il giovinetto che la voce pubblica diceva figlio di carboni.
noi per darti questo a credere, acciò che tu la dimenticassi, demmo la voce
tu la dimenticassi, demmo la voce che morta era biancofiore. sanudo, lviii-503
: sua maestà cristianissima (per quel che dice la comune voce di tutto quel regno
: e andata attorno una certa voce che il suo primogenito vogli vestirsi capuccino.
voci pervenute alle orecchie del generale, che in materia così importante ascoltava tutti, l'
gigli, 3-47: sono molti giorni che qui corre voce della prossima esaltazione di vs
mattina una voce,... che il fermor abbia assalito e battuto di nuovo
scendendo in fretta con le torce, avvertirono che molte visite stavano aspettando. la voce
. carducci, ii-18-71: corrono voci che alla direzione dell'istruzione clssica siano per essere
da qualche reticenza, ella s'accorse che la voce riferita da sampieri intorno a giulia
quello di montecitorio. 9. ciò che viene detto o scritto da qualcuno in segno
alla nostra. -giornale, pubblicazione che costituisce un veicolo di idee o uno
, iii-27-24: s'intende, ripetiamo, che la sperata mor
, dalla coscienza, dalla ragione, che induce a comportarsi in un certo modo o
: la bocca si può nomar lo stromento che rare volte consona e continuamente dissona,
continuamente dissona, e più tosto discorda che non concorda con le voce del core.
dell'amore si aggiungeva la ritiratezza con che il costume le tenea rinchiuse. tarchetti
, 6-i-204: sento nel cuore una voce che mi dice: « non ti si
se provassi ad abbandonarmi a questa voce che parla tanto alto in me? bernari,
coscienza, ma fu una debole voce, che subito si spense. -voce del
soprattutto figli, genitori e fratelli) che spinge ad amarli, a difenderli, a
, ii-85: si tratta di onesta gente che si facevan voler bene da tutti.
suoi sentimenti e della sua concezione estetica che si concretano nella creazione dell'opera;
mazzini, 39-243: una voce di poeta che amammo giovani e che lamentavamo muta da
voce di poeta che amammo giovani e che lamentavamo muta da lungo tra le nostre file
ero vivo;... una voce che mi scotta ogni volta che la riodo
. una voce che mi scotta ogni volta che la riodo. -ispirazione poetica
elementi, dotati di propria denominazione, che fanno parte di un elenco organico, di
delegazione dovrebbe pensare il contrario di quello che è scritto nel materiale di studio.
e teatr. voce fuori campo-, quella che proviene dall'esterno rispetto all'inquadratura cinematografica
. contab. ciascuna delle unità o articolazioni che individuano, nell'ambito di un bilancio
estens. ciascuna delle unità o articolazioni che, nell'ambito di una tabella o tariffa
nuovo e 'l vicaro a scruttinio: quelli che avrà più voci sia rectore, e
generale per gli approvvigionamenti e i consumi che per l'esercizio di essa ha facoltà
di vacanza, ha ritirato quella concessione che fece, che potesse avere voce attiva e
ha ritirato quella concessione che fece, che potesse avere voce attiva e passiva, perciocché
beneficiati, e loro coadiutori, o pure che riguardino gli atti capitolari, o di
ii-38: in pagamento di molti anni che sete stati nella religione,...
così la prima voce nel capitolo, il che dovete fuggire. -diritto di parola
pubblico, i riscatti, e vietò che alcuno non potesse pigliare né dar danari per
una terza specie di prezzo abbiamo ancora, che diciamo voce', che è prezzo
ancora, che diciamo voce', che è prezzo fisso, ma non forzoso.
1 pericoli. la voce non sarebbe altro che quel prezzo, con cui in prima
e abbozzai un saluto alla voce, che non fu corrisposto. 21. medie
21. medie. voce bitonale: che presenta due toni a causa di irritazione
di irritazione o paralisi del nervo ricorrente, che provoca irregolare tensione delle corde vocali.
vocali. -voce di pulcinella: quella che risuona in modo abnorme nella parte anteriore
22. mus. ciascuna delle parti melodiche che costituiscono una composizione polifonica. -anche:
monti, i-64: pure, sapiate che dopo averne fatte le prove, mi son
b. doni, iv-4-379: vero è che per acquistare una voce di più,
certa armonia sua propria con la prima, che è la piu bassa e grave,
battuta al cinghiale, ciascuno degli uomini che, spaventando l'animale con grida, lo
operazione nel proprio fine, così è uno che tutti questi fini considera, e ordina
, lii-13-285: fece intendere a ferrat che, mantenendo la voce di andare a
cavallo e a piedi, con voce che andasse in aiuto degli spagnuoli, e particolarmente
... / e fer- raù che lor dicea a gran voce: / «
la testa a molte migliaia di ugonotti che ebbero ardire di alzare la voce e di
voce... né si curarono che altri mai l'alzasse per essi.
ghislanzoni, 16-306: buon per noi che il fragore della istru- mentazione e degli
galoppa. ghislanzoni, 2-89: ricordandosi che al duetto manca la cabaletta, i
ribalta cantando a tutta voce le strofe che seguono. -a una voce,
, 143: tutti gridarono ad una voce che non si facevano cristiani per paura,
: livia, da una voce a calfumia che mi pare la stia molto -all'
, 2 (31): vide perpetua che cammicaro, 12-i-63: io non so
entrava in un orticello pochi passi dibene che qui, da tutti che sanno il caso
passi dibene che qui, da tutti che sanno il caso, per una voce si
voce, mentre apriva essa che sono stati più tosto mal trattati. ghirardacci
dal fondo ad una voce conclusero che né giovanni né i figliuoli si dodella
vogatori. un'altra cosa resulta, che egli alquanto tenesse della setta epivittorini,
: lei ci dava la curea e che il volgo lo avesse in voce quasi di
saggio, dall'idioma milanese, senza pretendere che tut- dare la prima voce, enunciare
ti siano esclusivamente milanesi, ma affermando che nessuno di un'asta.
canto... per quel prezzo che li consoli... avranno deliberato.
sarpi, i-2-188: vi e bisogno che dio apra gli occhi ed illu
, 1-155: e però vi dico, che anch'io mini l'intelletto di
io mini l'intelletto di quelli che hanno voce in consultar questa temo
: « eh! » gridò, « che mi venite a con -a
altra. sacchetti, x-177-20: tanto che di voce in voce il romore giunse
instruzione a'cancellieri, 8: avvertendo che tutte le delibe -essere in
'che non è in voce, che non canta mai, ch'è tormentato da
mo -con uso aggett. che si avvale della comunicazione orale (un
è tra tutti i generi di prosa quello che meno ha dello scritto. carducci,
un tono severo e auiscritto non dava che lo schema della leggenda: rincamarla e toritario
di persona, parlando direttamenfosse la lingua che parlasse, / gittò voce di fuori.
di s. giovanni evanprepotente. gelista che, essendo egli già sì vecchio, che
che, essendo egli già sì vecchio, che né andar potea, né g. m
, ii-1-226: del sonetto tuo ti dico che non mi dire delle cose che
che non mi dire delle cose che non stanno né in cielo ne in terra
darà a voce tutte le nostre notizie che sono, per ora, invariate.
[rezasco], 1029: ogni partito che si farà si faccia... a
a voce, e di qualunque fiata quei che vanno a rota / levan la voce e
a di sì gran pugno, che ne ritrasse la mano insanguinata. graf
commodo. per ammonir la magistratura che è un farsi mezzana dell'ec
. scarlatti, lxxxviii-11-518: per quel signore che passion -cadere, ire in voce,
per noi ricomperare in sulla croscè, / che tutti que'sazione o pettegolezzo. che
che tutti que'sazione o pettegolezzo. che mi mettono in vosce / chiamar si possono
, cominciare a parlare. lingue tabane che ci sono: e chi ode, poi
da varie persone sulla condotta più plausibile, che potessi tenere. d'azeglio, 2-329
3-89: non ho trovato pur un cane che dica bene di lui et ognuno gli
povera vecchierella è tutta fessa, pare che la mi sussurri in confidenza. d'
-matteo! -disse con quella sua vocetta che alle volte aveva delle note di mandolino.
le fanno. senza di loro mi chiedo che cosa sarebbero i giorni. che cosa
chiedo che cosa sarebbero i giorni. che cosa saremmo noi olimpici. ci chiamano con
. [tommaseo]: udiamo il fanciullino che giace nella mangiatoia, e desideriamo pervenire
a confortargli l'anima con una vocerellina che partiva proprio dal cuore. pascoli, 1-569
a un certo canarino fiorentino ammaestratine, che non vuole si senta altro che la
, che non vuole si senta altro che la sua vocerellina cittadina! -vocino
a badare, come fanno certi ignoranti, che sia così mingherlino, con una vocina
, sm. landolfi, 8-199: che vocino hai tirato fuori: hai paura ora
e minacciava una di quelle sue giustizie, che sono delle peggio che si facciano in
sue giustizie, che sono delle peggio che si facciano in questo mondo. pavese,
63): questa vocedappoca altro non suona che romor, fumo e vento come un
per lo più femm.). che intona, che recita il vocero. -anche
femm.). che intona, che recita il vocero. -anche so- stant
, ma di felce è la mano che ti ferì ». = denom.
. voceratrice, sf. donna che canta il vocero per un defunto;
sia quella delle voceratrici. una poesia che scoppia in occasione della morte, davanti
le donne, e vi so dire che tremenda cosa sono i loro voceri sopra i
dei famigli accorsi, dal compianto strepitoso che è nel costume della mia terra come il
se prezzolini avesse coraggio civile potrebbe ricordare che la sua « voce » ha certamente molto
, palazzeschi: con coloro, insomma, che non hanno potuto vincere la resistenza di
vincere la resistenza di quel particolare momento che costituisce il passaggio del vocianésimo al rondi-
margine. vociano, agg. che è proprio, che si riferisce alla rivista
vociano, agg. che è proprio, che si riferisce alla rivista culturale « la
. papini e g. de robertis; che si formò con tale rivista (un
non esprime quell'insieme di idee vociane che potrebbero anche formare un programma di governo
. pasolini, 9-316: si badi che in fondo le ragioni polemiche antiborghesi (
elegante salvezza. 2. che fu redattore o collaboratore di tale rivista;
redattore o collaboratore di tale rivista; che s'ispirò al gusto, all'ideologia letteraria
. soffici, v-6-419: la conoscenza che aveva fatto dei vociani e dei lacerbiani
vociani e dei lacerbiani e la stima che ne aveva concepito lo portarono un giorno
raccoglieva il meglio dei vociani, ora che la voce fiorentina era mobilitata.
pres. di vociare), agg. che parla ad alta voce, che grida
. che parla ad alta voce, che grida. - anche sostant. moretti
. g. bassani, 5-83: a che scopo sarebbe continuata a venirci, lei
nel cemento vivo. 2. che pretende di parlare, di dire la sua
marinetti, iii-279: moschea e minareto che dominano la strada vociante di bar.
... per godersi le ultime immagini che la sua napoli vociante e stanca poteva
sempre vociando e lei sorridendo di un sorriso che nello stesso tempo voleva dire consenso e
333: al blando / tuo rezzo verde che il villino ombrava, / vedesti i
39-22: fa ridere il coraggio dei capiplebe che vociano alla camera contro il faciaiolismo teorico
bella posta astenuto, acciò il volgo che tutto ode e nulla intende non andasse vociando
a fianco una barcata di giovanottoni allegri che vociarono i soliti auguri, lei si slacciò
; e tagliato i fili del telefono dopo che ieri mattina il prefetto ci vociò dentro
. faldella, i-5-242: si vocia che la valigietta in cui cairoli teneva gli
il gran divoratore e l'eroe dell'inedia che ha orror della carne. idem,
della carne. idem, iii-23-250: quelli che inorridivano alle sue stramberie...
alle sue stramberie... quelli che allora scrivevano azzurro (cioè turchino di
s. bargagli, 1-278: dirà che non la fiera, di cui essa tiene
tale, vociandola e dicendo come o per che cagione ella guasti i detti luoghi.
[in rezasco, 1259]: quelli che intervengono e potrebbono intervenire a fare tale
tanto dolce il notturno vociare delle femmine che si danno la voce per andare ai granchi
tli strilli mattutini di quelle altre screanzate che vendono ra- icchio e citriuoli.
g. m. cecchi, i-287: che vociamo in fallo? / non sai tu
/ non sai tu ch'io so che voi giurate / d'ingannare ogni dì qualche
ha detto con solennità [il muratore] che finalmente cerreta aveva il padrone che ci
] che finalmente cerreta aveva il padrone che ci voleva, che ormai s'è
cerreta aveva il padrone che ci voleva, che ormai s'è sparsa la voce,
sm. (femm. -tricé). che ha l'abitudine di urlare, di
: di libertà è degno soltanto colui che da sé la conquista e la serba e
e non di questi vociatori di congressi che s'immaginano di buttare in terra ogni
4-38: « nella vita quotidiana, e che cosa è più quotidiano di un tonno
pres. di vociferare), agg. che vocifera, che urla sguaiatamente, che
), agg. che vocifera, che urla sguaiatamente, che strepita; vociante
che vocifera, che urla sguaiatamente, che strepita; vociante (anche con riferimento
. 2. per estens. che pretende di far valere la propria opinione
e del 'ring5. 3. che fa notizia, che suscita polemiche, pettegolezzi
3. che fa notizia, che suscita polemiche, pettegolezzi. einaudi,
scolpite sì naturali e sutile cose, che li conoscitori, quando le vedeano, per
i-9: io ho tanto gridato e vociferato che io non so più che mi dire
e vociferato che io non so più che mi dire. stra-parola, i-38: ed
ché, se ci revoltaremo, vi parerà che non è necessa- riodde stare a vociferare
virtù mai chiamerà quella... che fa smaniare e vociferare, e spumare,
era adunato un enorme gruppo di gente che vociferava guardando in alto. -per
5-171: le fragorose carrozze, il saltimbanco che fa vedere il nano o le scimmie
serao, i-995: la signora, che doveva vociferare tutta la giornata, dando
prato, lxxxviii-i-513: diremo noi dunque che questi cerchino dottrina,... li
raccomandato con me, molti di quelli che più sembrano usar con lui dimesticamente, diedero
altri, di opposto colore, vociferavano che la mia divozione non era che una
vociferavano che la mia divozione non era che una commedia. garibaldi, 3-131: quella
: quella millanteria era vociferata da tale che, se fosse stato ben osservato dalle fanciulle
27-94: benché sapessi da tempo ciò che il profeta vociferava contro di me e benché
convito, vociferò medesimamente la fama, che facesse avvelenare un pasticcio che doveva esser
fama, che facesse avvelenare un pasticcio che doveva esser messo davanti a s. m
s. m. c. sapendo, che volentieri gustava di quella sorte di vivande
l'orator nostro, nui siamo sta causa che il turco abi 4. tr
discredito, anche in modo sommesso zia, che l'anatomia non debba servire ad altro che
che l'anatomia non debba servire ad altro che a far raffi contro li
li evangelii. testi, 1-64: dicesi che in fiandra sia seguito un mezzo fatto
un mezzo fatto d'armi e si vocifera che breda sia stato soccorso. zilioli,
: vociferandosi fra il vulgo... che carlo tenesse intelligenza con quei cittadini,
. spallanzani, v-157: si vocifera ora che l'anno scolastico venturo gli affari dell'
per terra da una settimana (si vocifera che ci resterà fino alla neve dell'anno
allibiti; alcuni maligni desiderando e sperando che a forza di vociferarlo io fossi bandito,
non potranno essere indirizzati bene fino a che continui ad essere così poco distinto e discreto
e discreto il giudizio critico degli autori che si propongono ad esempio, e si
vociferando proteste per le cerimonie dell'amico che non si era fatto annunciare.
, 2-401: una gran parte di coloro che vociferarono l'unificazione patria nel 'oo,
monti, 4-1-47: intanto i creditori, che non eran sì pochi, sentendo vociferata
molto strana. 3. che è oggetto di commenti, di chiacchiere,
vociferatóre, agg. e sm. che vocifera, che propala notizie; che
agg. e sm. che vocifera, che propala notizie; che insinua dicerie.
che vocifera, che propala notizie; che insinua dicerie. -anche: che divulga un
notizie; che insinua dicerie. -anche: che divulga un pensiero, un'ideologia con
. giusti, i-139: è giusto che... il giornale di commercio sia
di vapori. magri, 1-87: il che riprende la sfacciataggine di quei cantori,
riprende la sfacciataggine di quei cantori, che alzando la voce, e smoderatamente aprendo
sesta sinodo al canone 75 acciò, che il canto non si restringa in una mera
nella quale non si distinguevano altre parole che, « pane! apri! apri
alzò attratto anche da grida e vociferazioni che provenivano dalla strada. moravia, ix-140
le carte con certi urli e certe vociferazioni che pareva che si scannassero.
certi urli e certe vociferazioni che pareva che si scannassero. -discussione; dibattito
riuscì a promuovere una tale agitazione, che monsignor vescovo fu costretto veramente a rispondere
misere rapite, a niente altro attesero, che a fare provisioni, per risentirsi con
nel milanese, portatavi dalle truppe imperiali che transitarono per inoltrarsi a mantova, poco dopo
vicini a questi confini e le parzialità che sono tra loro. baretti, 6-202:
questa vociferazione crebbe con tanta rapidezza, che il parlamento si raccolse tosto. p
, gustose e saporite; né è vero che le covino con la vista, come
le vociferazioni, le calunnie di coloro, che ambivano le cariche, contro quelli che
che ambivano le cariche, contro quelli che le avevano, e principalmente contro i
vociferìo, sm. rumore confuso di persone che parlano ad alta voce, e contemporaneamente
confuso e prolungato prodotto da più persone che parlano a voce alta o gridano tutte
del magazzino un gran vocìo: sembrava che si fossero accapigliati. pascoli, 296
; al chiosco degli sportivi mi ricordai che era domenica, per via della ressa
entrò. già il vocìo che si sentiva di fuori lo aveva avvisato che
che si sentiva di fuori lo aveva avvisato che doveva esserci parecchia gente.
gridassero i maestri di rettorica: credo che aspettassero tempi migliori. = deriv
vocióso, agg. letter. che risuona di molte voci; che è
letter. che risuona di molte voci; che è affollato di persone che parlano contemporaneamente
voci; che è affollato di persone che parlano contemporaneamente (un luogo).
, fu di tanta memoria predito, che di tanto suo innumerabile esercito, ciascuno
e menile / ad un mio roscignuol che stride e vocita. 2.
. vocivo, agg. ant. che è proprio, relativo alla voce,
di comprendere la verità delle cose; che manca di avvedutezza; stolto, ottuso.
. giamboni, 8-ii-115: quelli che non sa né bene né male, ha
e vocolo, come è ciò, che tu non puoi niuna ragione intendere?
vivere, 3: morte è riale, che diparte morte e vita: morte è
, ma i savi di questo secolo, che di qua da questo riale veggono sì
-che e -ké). acquavite che si ottiene dalla distillazione di mosti fermentati
misure. baldini, 14-56: quell'acqua che la vecchia succiava dormendo era né più
succiava dormendo era né più né meno che vodka. soldati, 6-148: a
ha interrotto per ordinare due vodche alla ragazza che sonnecchiava dietro il bancone: di contrabbando
arbasino, 3-21: dobbiamo aspettare klaus che deve farsi fare un massaggio; bevendo
arrancata o rancata o voga reale: quella che permette di raggiungere la massima velocità possibile
a prora, usando un solo remo che serve anche da timone. - voga
quella a palate brevi e rapide, che comporta lo sforzo delle sole braccia.
si avvale del peso del busto, che viene inclinato al massimo verso prora.
voga. daniello, 357: quando color che sono in galera lentamente vogano, sono
vogano, sono battuti dal comito, affine che più s'affrettino alla voga. ulloa
ad investir le galee e con stridi che arrivavano fino al cielo. crescenzio,
, 2-1-05: 1 primi remieri, che vogano il primo banco in pop-
vascelli, e i turchi, credendo che pensassero di fuggire, si avvanzarono a voga
benvenga, 39: si ripigliò la voga che, distaccandoci dalla meza luna del lito
, ciascuno dei due vogatori poppieri, che dànno il ritmo della voga. nella voga
. guerrazzi, 2-159: in meno che non si dice 'amen', la ciurma
'l tuo disdegno sfoga / tu, che dietro a lucilio e giovenale, / prendi
filosofare, voglio dirti una bagatella, che m'è venuta casualmente osservata a questi
, i-387: non vogliate voi essere quegli che voglia racconciare il mondo! ma lasciate
attendete a governare voi, e le cose che dio v'ha prestate. la cosa
studi pigliarono voga maggiore per molte cagioni che non occorre di annoverare. lucini, 2-283
comincia e tanti gli vanno dietro, che la cosa sua, la quale prima era
una voga, se non un costume, che agiscono in favore dell'uniformità -grande
galanti, 1-ii-131: 1 vini che oggi hanno spaccio, sono i vini
-buona accoglienza di pubblico, grande interesse che riscuote un'opera, una produzione letteraria,
, ii-13-30: il libro del malagola, che ha certa voga, merita di essere
il segreto di insaccare quelle eccellenti salsiccie che hanno poi, grazie a dio,
voga (con valore aggett.): che incontra il più vasto consenso; che
che incontra il più vasto consenso; che riscuote particolare successo e diffusione in un
capitale per apprendere le due facoltà, che più di tutte le altre sono in
medicina. foscolo, xi-2-306: or avvenne che mentri addison era in venezia, e
dissi a caso il nome di una canzone che era stata in voga un paio di
fino dal secolo xiv: 'che i cumani che allora erano in voga / grande e
di bistro, la signora jouhandeau, che fu una ballerina in voga, ha
, 39-iv-137: tra quelle [frasi] che sono in voga, come gioie e
: ma né pur si può negare che fra i tanti vizi che erano in voga
può negare che fra i tanti vizi che erano in voga per que'tempi, v'
a metter fine a'mali, / che sotto il fiero re gravi sostenne, /
.. son due de nostri oratori, che 5. per estens. dedicarsi assiduamente
. sport. lunga regata non competitiva che si svolge nella laguna intorno a venezia.
pres. di vogare), agg. che manovra i remi su un'imbarcazione.
ritoman dal mar. -arald. che naviga con i remi in acqua o a
). 2. per simil. che nuota, muovendo ritmicamente le zampe nell'
conv., iv-ix-ii: è da sapere che cose sono che sono sì pure arti
: è da sapere che cose sono che sono sì pure arti, che la natura
sono che sono sì pure arti, che la natura è instrumento de l'arte:
fa suo instrumento de la impulsione, che è naturale moto; sì come nel trebbiare
vento si levò novello e forte, / che 'l legno percoteo sì aspramente, /
'l legno percoteo sì aspramente, / che cesar presso si vide a la morte.
qualcuno venne a soffiare a germanico, che i marinai avevano avuto ordine di vogare lentamente
guardare le barchette di tutte le specie che vogavano su e giù per l'alster.
ch'è piena di falsia: / mentre che pòn trappare, / allor dicen c'
del mio al mondo universo, altro che la piccola moneta di un paolo al giorno
v.]: vedendo quel brutto ceffo che veniva alla volta sua, gli si
gli si vogò contro con tanto impeto, che lo gettò disteso in terra.
tien conto di loro, e dicesi anche che in alcune fuste di quelli abbia porzione
quelli abbia porzione di schiavi suoi propri che le vogano. pantera, 1-44:
castaldella è un vascello sottile e veloce, che si voga in piedi con cinque remi
palude, ne mi ho conosciuto questi pazzi che tu di. 9. manovrare,
: l'armata fu questa: cinquanta legni che vogavano cinque remi per banco, e
vogavano cinque remi per banco, e due che adoperavano quattro remi, e cinque galee
f. morosini, lii-14-296: tutto quello che sa lo ha imparato vogando il remo
ha imparato vogando il remo; lo che egli non si vergogna punto a confessare
quale artificio non è du- bio che un solo uomo vogar a tre remi più
uomo vogar a tre remi più gagliardamente, che non fanno quindici tre. dizionario marittimo
la casa era diventata una spelonca. tutti che vogavano alla larga. finanche le serve
vogate e dalla continua impressione di forza che fa il vento nelle vele, acquistano impeto
impeto grandissimo. nievo, i-vi-484: che mi valgono quelle deliziose vogate a zig
vogare. comisso, 1-219: egli che dal collo alle mani era tutto uno
mani era tutto uno proporzione di forza che garantiva il gesto largo e distinto della
. per simil. bracciata di una persona che sta nuotando. linati, xvi-254:
cesari, iii-25: egli fu profeta: che, come dicemmo altra volta, questo
dieder la volta: io vo'dire, che pochissimi l'hanno ben cerco, e
erano di tal costumi pravi dotati, che i suoi signorini (che così appunto gli
dotati, che i suoi signorini (che così appunto gli chiamava) gli servivano
gambini, 4-122: scoperse con piacere che i giovani canottieri della 'virtus', e proprio
i vogatori da regata, quelli che già superavano i migliori anziani, sparlavano
sedile, applicato a un carrello mobile che scorre su guide, e da due mezzi
due mezzi remi, controllati da molle che oppongono una resistenza simile a quella dell'
». 3. agg. che procede a forza di remi (un'imbarcazione
, ciascuno dei rematori presso la poppa che vogando in piedi, guidavano le manovre.
: il rematore più vicino alla corsia interna che impugnava l'estremità del remo; spalliere
[guevara], iii-167: il primo che voga, chiamano vo- gavante e l'
, 1-731: vogavanti si chiamano quelli che tengono il girone del remo e sono primi
corsia. pantera, 1-133: tutti quelli che sono vicini alla corsia e maneggiano il
infelice è il povero biancone, / che tra quei pochi della sua schiera, /
tra quei pochi della sua schiera, / che restan vivi, è fatto anch'ei
. -in senso concreto: ciò che ci si prefigge, disegno, progetto,
questi ingegni sordi e loschi, / che la strada del cielo hanno smarrita; /
fé cantare / e anco a'preti che, con voglia pura, / disser
alla onesta voglia del mio buon padre, che ogni cosa mi dovessi succedere a onorata
: insospettito il duca di savoia, che ciò procedesse da poca voglia che avesse
, che ciò procedesse da poca voglia che avesse allora la francia di terminare quelle differenze
disse, vo'dar mille mentite, / che de'fratelli è la concordia rara:
323: non credo... che arrivassi a fratta né più felice né meno
il fin mai esser mozzo, / e che più volte v'ha cresciuta doglia?
voglie stesse. ottimo, iii-346: però che questi sono più presso a dio,
presso a dio, e, però che per corona si martirio sono in questo
« signore, state di buona voglia, che io vi farò molto più bella medaglia
io vi farò molto più bella medaglia che io non feci a papa clemente »
, talora, riprovevole. -anche: ciò che si desidera intensamente; desiderio bizzarro,
purg., 25-13: quale il cicognin che leva l'ala / per voglia di
hano voglia. alberti, ii-275: pare che da natura siano le voglie de'giovani
. vuole / sua madre. ahimè! che voglia, quella voglia / di mamma
al piede de quello e tanto scosava che da sé scaziava la famelica voglia e poi
dispartiva. galileo, 3-1-264: ne seguirebbe che ai corbi converrebbe patirsi la voglia delle
amor m'à usato a tal uso / che m'à sì preso la voglia,
à sì preso la voglia, / che 'l disusare m'è doglia / vostro piacere
-7: con guerra, pace par che 'n esso acolglia, / e 'l mezzo
/ vive amorosa e null'altro raffrena / che tema di vergogna. lorenzo de medici
: dolgomi ben della fortuna mia, / che impedisce la tua e la mia voglia
dolgomi dell'invidia e gelosia, / che di dolcezza tal mi priva e spoglia.
. bartoli, 1-7-62: i sacrifici che a colei si facevano, erano delle carni
dopo avella ben guatata, / o che fortuna grande ghi è toccata. a.
codardia a quel maravi- glioso eccesso, che taluno propose in senato il decreto che ti
, che taluno propose in senato il decreto che ti fosse conceduta libera dissolutezza nella comune
la vicenda orribile della prima notte, che l'aveva resa conscia del suo errore,
contrastare intorno alle voglie e alle fantasie che vengono alle donne gravide. nasce un
volta, per una di quelle voglie che hanno le donne incinte, saltò il confine
di giacobbe. bacchetti, 18-ii-444: -di che hai voglia, bellona? -di ciliege
cocchi, 1-92: tutte le voglie, che io fin ora ho vedute, o
labbri leporini, o sono malattie, che torsero le ossa, o tumori,
questo nome chiamansi quelle macchie o segni che i fanciulli portano nascendo. manzoni,
guancia. alvaro, 2-119: ha paura che faccia il figlio con una voglia di
! cassola, 2-373: hai voglia prima che passi la giornata! 7
reprensione del mio passare, / digli, che a sua voglia / se ben
, 1-25 (i-320): non vogliamo che le povere donne possino far a lor
donne possino far a lor voglia cosa che sia, e se fanno cosa alcuna
sia, e se fanno cosa alcuna che a noi non piaccia, subito si viene
[1305], di funesta memoria, che tutti s'accordano a dire aver patteggiato
m'ha l'aria d'un uomo che non abbia mai mangiato a sua voglia in
noioso tempo intrevescato, / ma pur che 'n gioì s'acoglia / l'affanno
guardando al tuo trovato, / amico, che d'erranza mi dispoglia. sacchetti,
; egli stette un gran pezzo, che non potea ricogliere l'alito, tanto ridea
posso negarlo, e dio il volesse che io non facessi così ancora nell'altre cose
gli rimetto di buona voglia, non che ogni ingiuria passata. manzoni, fermo
l'affezione materna però le faceva desiderare che geltrude si facesse monaca di buona voglia,
buona voglia, come una buona madre che abbia una figlia tanto scrignuta e contraffatta
giuliani, ii-168: lavora di genio, che è un gusto a vederlo: sotto
terra ubbidisce, e come! dà più che non puole. è un lavoratore di
erano baci finti, né in quella guisa che ella gli soleva porgere agli altri amanti
inf., 18-56: 1'fui colui che la ghisolabella / condursi a far la
far la voglia del marchese, / come che suoni la sconcia novella. pagliaresi,
, xliii-15: abbiate si ben procacciato / che voi gli diate bellissima moglie, /
voi gli diate bellissima moglie, / che sempre faccia tutte le sue voglie.
. guiniforto, 422: io fui colui che la ghisola bella, sorella mia,
attraente. nievo, 1-485: sembra che l'allattare non la guasti per niente,
anche questi sebbene fossero due brunetti che a vederli facevano voglia. baldini, i-783
3-6 (1-iv-286): io so bene che oggimai, posciache tu conosci chi io sono
, posciache tu conosci chi io sono, che tu ciò che tu facessi faresti a
conosci chi io sono, che tu ciò che tu facessi faresti a forza: ma
contentarli. nievo, 1-272: rispose, che se all'indomani le fosse durata quella
io credo, a cento per dieci, che la si voglia cavar qualche vogliuzza con
così vi potess'egli mandare l'originale, che io mi ci sommetterei, che no
, che io mi ci sommetterei, che no pur la gran vogliolona di vedere
è chi piange la perdita di una corte che ha scacciata egli stesso, insomma vogliucole
non dè aver fe- mina credenza / che nessun uon malia farle potesse, / néd
/ legandoli con amorosa lenza, / che non si rompe, né scioglie l'amante
vogliolóso, agg. disus. che è pieno di voglie, di capricci,
, di capricci, di desideri; che desidera, che ha intenzione di raggiungere
, di desideri; che desidera, che ha intenzione di raggiungere uno scopo,
tentare e mettere in atto le cose che el desiderano. l. salviati, 19-23
: or fa / tuo conto, che colei subitamente / come fanciulla e come vogliolosa
come vogliolosa, / come quella, che c'è fora e novizia, / ed
. siri, vii-1364: testificò foxestem che la corona di svezia vogliosamente aspirasse alla
iii-26: per disponere adunque questa donna che le ne venga sete, che la dimandi
questa donna che le ne venga sete, che la dimandi vogliosa mente,
in guisa ad allettarvi i popoli, che divenuti schifi di quella antica ruvidezza di
di voglioso. sissimo). che desidera, che ha un impulso irrefrenabile
sissimo). che desidera, che ha un impulso irrefrenabile a soddisfare un
tenere un determinato comportamento. -anche: che ha un'indole incline a cedere a
. dante da maiano, 17: da che procede, lasso! esto distino,
, lasso! esto distino, / che sempre fui e son d'amar vollioso,
vili-2-197: là dove l'autore scrive che questo demonio, come gli vide, aperse
abito di seta a sua moglie, che n'era vogliosissima. giordani, v-77
me contento, o padre: e vedrete che non come discolo vi abbandonai; ma
in prigione, per cavarsi la mascara, che sparta la novella per la città,
ma nulla fa. 2. che esprime intenso interesse, bramosia o, anche
esser meglio incontrar gli svezzesi, fin che le soldatesche sono vigorose, e vogliose
onorar nostra dolente madre / porto quel che mi lice, / e mesco all'opra
subito conto ch'era arrivato l'uomo che a firenze ci voleva, voglioso e capace
non si fidando del fervor de'novizzi, che suol'essere più voglioso, che consigliato
, che suol'essere più voglioso, che consigliato, non gliel consentì. 4
. vogliosèllo. bronzino, 1-27: che per essere, o farsi, o parer
(plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda, che
. -ci). che è proprio, che riguarda, che si riferisce ai voguli
che è proprio, che riguarda, che si riferisce ai voguli. vogulo,
. vogulo, agg. etnol. che appartiene alla popolazione finnica del ramo orientale
appartiene alla popolazione finnica del ramo orientale che vive nella vallata settentrionale degli urali e
amise e signure e per l'amore che ène tra nui e per la liberalitade che
che ène tra nui e per la liberalitade che ène in vui. latini, i-41
par., 2-1: o voi che siete in piccioletta barca, / desiderosi d'
, seguiti / dietro al mio legno che cantando varca, / tornate a riveder li
/ de le belle contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa,
contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui
pietà par che vi stringa, / che fan qui tante pellegrine spade? i perché
sentirete fra i più degni eroi, / che nominar con laude m'apparecchio, /
m'apparecchio, / ricordar quel ruggier, che fu di voi / e de'vostri
foscolo, gr., ii-6: voi che marte non rapì alle madri, /
madri, / correte, e voi che muti impallidite / ne'penetrali della dea
altre. pascoli, i-300: il tempo che per voi egli prendeva al suo tempo
invano il morso / secreto, il vento che nel cuore soffia. / la più
è di chi tace. / il canto che singhiozza è un canto di pace.
un punto colorato, una freccia sulla mappa che ti informa chiassosamente: « voi siete
; non ne troverete altre, cne quelle che procederanno da voi stessi. magalotti,
voci rancide, voci disusate; voci, che son ridicole, a voi medesimi.
a guisa d'uno argeri / quel che vi presentò l'alma ferita? boccaccio,
secondo il mio solito dissi ad uno che da un cassettone trasportava sur un tavolino
! dante, par., 4-122: che basti a render voi grazia per grazia
non l'affeccion mia sì profonda, / che basti render voi grazia per grazia.
è preso / inver lo grande orgoglio / che voi, bella, mostrati, e
io vi voglio confortare, / voi che avete a maritarvi, / di voler prima
di voler prima provarvi / con colui che avete a stare. sansovino, 189:
, par., 16-io: dal 'voi'che prima a roma s'offeria, / in
a roma s'offeria, / in che la sua famiglia men perserva, / ricominciaron
, perché le signorie si sono intromesse che tra loro possa entrare il voi, quando
'voi', e fra non molto vedo che andrete al 'lei'; e sì ch'io
. leopardi, iii-681: credi a me che se nell'ultima lettera
ti trattai col 'voi'piuttosto che col 'tu', fu senza deliberazione,
, 1-73: un altro ha trovato che l'usare il 'lei'in luogo del 'tu'
una depravazione ineffabile, e poco meno che irreparabile. carducci, iii-9-204: la bella
voi è abbandonato... a quelli che sono bassamente eguali in ogni punto,
ci voglio piu stare con quello là che mi dà del voi! 5
persona, in partic. per qualcosa che si suppone possa accadere in futuro.
il padre di lei / (secondo che voi stesso m'accennasti) / ve n'
, par., 2-10: voialtri pochi che drizzaste il collo / per tempo al
domanda dunque a mamma se crede bene che io accluda la lettera a voialtri. carducci
voialtri. carducci, ii-2-219: saputo che io avevo parlato di lui a voialtri,
un emanuele fi- liberto sugli schettini, che piroetta gorgheggiando la mattinata di leoncavallo,
anne baxter in voile nero con un filtro che si chiamava cucaracha o marimba e lei
, ii-11-8: costui qui padre, che. ll'uomo non sa avere prociède alquna
toscani del quattrocento, 84: ve aviso che voivoda di turchi, cioè mimgiatovich,
gritti, lii14- 29: voleva 'etiam'che rado transalpino non potesse dar il carazo
senza espressa licenzia del suo re, e che il detto rado e stefano vaivoda,
in questa openione mi vado fermando, quanto che già altre volte essendo io ai servigi
in stato il fratello di uno, che, già alquanti anni, fu da essi
in un lungo colloquio feci loro rispondere che voleva parlare io medesimo al vaivoda.
clientele di romolo: forma di vassallaggio che si osservava ancora ai tempi del vico
dove gli 'kmet'erano una specie di schiavi che quei 'palatini'(o 'voievoda')
loro giuochi, perdendone le intere famiglie che passavano così a nuovi padroni.
'vaivodato': provincia governata dal vaivoda, che in ungheria corrisponde a polatinato. voivodèssa
. v.]: 'voivodia': nome che hanno in polonia la provincia che suddividonsi
nome che hanno in polonia la provincia che suddividonsi in obvodie o distretti. =
mi conduca ma'nel vostro stato, / che 'l dì vi fate di mille colori
vi fate di mille colori / innanzi che 'l volàggio sia contato. =
tra le molte cose insussistenti e vane, che facevan conoscere la sua vergognosa ignoranza,
vergognosa ignoranza, mi ha assicurato, che non lascerà mai questa sua vita volagiera.
volage (nel sec. xii), che è dal lat. volatìcus (v.
, deponeva nel suo piatto un vola-al-vento che sboccava dalla testa la sua besciamella,
. 4-37: sentendo [la volpe] che l'aquila gli aveva predati, incominciolla
aquila di rendermi i miei figlioli e che l'abitazione di l'alto albore e dilettevole
ancora per tanti crudelissimi volamenti degli uomini che dentro erano gittati; si disposero con
parte più leggera e volatile della farina che si alza durante l'operazione di macinatura,
. volandièro, agg. marin. che viene noleggiato espressamente per viaggi singoli o
non adibita al traffico di linea, che viene noleggiata per singoli viaggi a tempo
nell'accezione di 'temporaneo, passeggero', che è da ''en volandas''rapidamente, velocemente'
volando, sm. finanz. clausola che viene inserita in un ordine di borsa
è quella parte più sottile della tritatura che fa la macina del grano o biade
fa la macina del grano o biade che si vogliono triturare, la quale vola nella
sopra la spazzatura e sopra i ragnateli che trova. 2. farfalla.
costituito da una fibra corta e leggera che si addensa sopra le corde. 4
: mostrati colle tue e colle mie ragioni che tu se'un volandolino e che tu
ragioni che tu se'un volandolino e che tu non sai tu stesso quel che tu
e che tu non sai tu stesso quel che tu ti gracchi. =
una maglia traforata di materiale sintetico, che i giocatori si rimandano vicendevol
. bacchetti, 1-iii-114: non vedete che l'ulà è stata messa in un punto
giusto d'altezza e posizione e pescaggio, che invece d'aggravare sembra che sia lei
pescaggio, che invece d'aggravare sembra che sia lei a reggere il mulino, a
a scoppio monocilindrici a due tempi, che, oltre a regolarizzare il movimento dell'
l'insieme dei crediti per cassa, che un'azienda destina a coprire le proprie necessità
in partic. economica od organizzativa, che permette di assorbire ritardi o di ridurre
. dispositivo in grado di accumulare energia che può essere impiegata in caso di necessità.
un'angoscia ben più fiera di quella che aveva patito. pratolini, 10-40.
10-40. lì ricordi forse la volta che ti portai sulle automobiline e un
prese di mira? io non sapevo da che parte girare il volano per scansarlo;
, 20-121: tutto eguale: un volanino che s'è logorato / una calza che
che s'è logorato / una calza che s'è sfilata, di sera, in
anche -e, superi, volantissimo). che è in grado di librarsi e di
muoversi nell'aria per mezzo di ali; che si trova in volo (un uccello
gli cavalli correnti, colui, come persona che queste cose mai non vide, perocché
, 1-i-113: giulia di grazia domandò che il corpo del suo lelio non rimanesse esca
. libro di sydrac, 414: quegli che saranno in cielo giammai increscimento non avranno
1-34 (i-412): gli pareva che non gli uomini, ma che le mosche
gli pareva che non gli uomini, ma che le mosche volanti per l'aria devessero
passera volante: / uno scorbellator par che tu sia. comisso, v-20: tutti
: riguardate i volanti del cielo, però che non sanno né mai sovente né non
ora a caso manifestavano, come volanti che di terra in terra trasportano, e lasciano
volante. -come attributo di diversi animali che, pur privi di organi appositamente destinati
vio, spiccano, fischiando, salti che paiono voli. -con riferimento a
/ ecco qui la gran fama -triunfante / che vien con sue volante -argute penne,
volante -argute penne, / lodando il re che sì palma ottenne. gnoli, 1-102
poeta, volentieri parlerei a que'due che 'nsieme vanno », essendo da quella bufera
quella bufera portati, « e » che « paiono sì al vento esser leggeri »
). 2. per estens. che sta in equilibrio sospeso sopra un cavo
della volante. -che incede, che si muove con grazia e levità, quasi
e canagliesco. 3. che corre, che si sposta rapidamente; che
3. che corre, che si sposta rapidamente; che si slancia
che corre, che si sposta rapidamente; che si slancia con impeto; che si
; che si slancia con impeto; che si precipita verso un luogo. gir
seguendo a scolta briglia la volante non che corrente fiera, molto da la compagnia si
bandello, l-27 (i-332): ancor che tutto ì dì accadino e si sappiano
sappiano simili essempi, non resta perciò che la gioventù dietro ai sensi sviata,
gli resta nemmeno il tempo di bestemmiare che si trova già ad esser morto.
propria attività. - in partic.: che non è assegnato a una sede determinata
, volle impiegarvi un nunzio particolare volante, che trascorrendo or qua or là, ne
lontane / fissavo. 5. che percorre la propria rotta, che avanza sul
5. che percorre la propria rotta, che avanza sul mare a velocità molto sostenuta
delle volanti prue. 6. che è in grado di staccarsi da terra e
e scocca a un'invisibil telo, / che al volante quadriga tarpa i vanni /
scanni. 7. figur. che percorre velocemente una traiettoria sospinto da una
una forza esterna. -in partic.: che viene scagliato a notevole distanza (un
, un'arma da lancio); che schizza via a grande velocità (una
arme da le machine volanti, / che scemano fra i merli i difensori. ciro
al fianco ha una volante accetta, / che tirano lontan ben cento passi. gnoli
dal lato manco, / e fa'che l'un dell'altro resti amante.
varco? carducci, iii-4-223: stella volante che di lume un solco / traesi
di rosa. -che spira, che soffia (il vento, la brezza)
i vortici confusi e la volante / infezion che i moribondi, i morti, /
8. che passa rapidamente (un periodo di tempo,
/ passate voi questa volante etade / che ch'ella siasi! c. i.
bellezza aura volante, / fiore, che nato appena, è già languente.
occhi della corte. 9. che non è attaccato in modo stabile e definitivo
attaccato in modo stabile e definitivo; che non è legato, che non è solidale
definitivo; che non è legato, che non è solidale a un supporto fisso
nella tecnica dell'uncinetto, il punto che costituisce la parte iniziale del lavoro; nella
ci troverà anche due cartolini volanti; che sono per inserirsi uno nell'odi,
, iii-22-255: l'archivio, oltre che di molti fogli, lettere, ricevute,
di testamento, né un appunto pur che fosse in qualche o in qualche pezzetto
, n. 1. 10. che non si verifica a scadenze fisse; che
che non si verifica a scadenze fisse; che ha carattere saltuario (un evento,
. malaparte, i-29: era quel che si chiamava 'thè flying market', il mercato
modo estemporaneo e senza grande impegno; che ha un carattere frivolo, leggero e superficiale
la letteratura volante. 12. che svolge un'occupazione in modo saltuario e
. 1. 13. letter. che muta spesso opinione o stato d'animo,
. bartoli, 4-1-87: paruto alla reina che oramai fosse da richiamarsi, credendosi riaverlo
, credendosi riaverlo, come giovane, che sogliono essere per natura istabili e volanti
ch'è un spirito volante, / che a tutte a prima vista suol far lo
rifiuta di affrontare seriamente i problemi; che ha un atteggiamento svagato e superficiale.
la questione dei loro rapporti: ciò che, appunto, la leggera e volante silvia
voleva evitare. 14. che trascende in una sfera spirituale, ideale,
la sublimità dei sentimenti. 15. che gode di ampia notorietà bruni, 352
chiaro e volante. 16. che ha forme slanciate, aeree (un elemento
, residuo finissimo della misurazione dei grani che costituiscono un aggregato, separato, nelle
sussidiaria, solitamente leggerissima e di taglio che viene issata quando il vento spira con
guglielmotti, 998: 'vela volante': che è stabilita sui canapi, e non
volante, sf.): ruota che imprime il movimento a un meccanismo;
bisogno di poca esposizione, vedendosi chiaro che è un ordegno da tritare il grano
da tritare il grano nell'ara, che mettendo il motore in f, che
che mettendo il motore in f, che giri il perno e b, la ruota
pesanti. 20. milit. che non è disposto in un determinato punto
con rapidità in relazione alle diverse necessità che si vengono a creare nel corso di una
di monti, si portò con tal valore che costnnse il nimico a ritirarsi con gran
. brusoni, 4-ii-130: si ricavò che il cattrezzogli si trovasse a rettimo con duemila
awersario. -ant. colpo di taglio che veniva eseguito orizzontalmente, tenendo la spada
del papa, il consigliere d'assemblea che non era schierato apertamente con nessuno dei
manubrio a forma circolare con raggi, che serve di manovra regolatrice nelle macchine. per
equivoco: l'illusione, sotterranea, che nel costo del lubrificante sia compresa la millecento
guidare da una donna. non sapete che le donne quassù ci stanno bene al volante
? 2. aeron. ruota che, applicata alla barra di comando,
il corpo greve caduto contro il volante che luigi bàilo ha abbandonato per rizzarsi in piedi
comando, specialmente quelle dei grandi apparecchi che richiedono un certo sforzo per eseguire le
. organo a forma di ruota a raggi che, applicato a un asse, serve
sarà la macina di sopra q, che si presume sia di diametro di tre piedi
della natura, xl-125: il volante, che essendo strascinato dal cilindro della, vite
delle sue braccia e delle masse di piombo che ha nelle estremità a moderare la sfuggita
volano. redi, 16-ix-161: vorrei che procurasse di dormire sopra un'ora,
esercizio al meno per un'ora, e che questo esercizio lo reiterasse il giorno passeggiando
di palla di sughero munita di piume che viene lanciata e rilanciata con il 'bat'
in lana nera, col gran velo vedovile che copre quasi tutta la persona. è
occupazione, volantinaggio,... invece che di storia romana, grammatica italiana,
. volantino1, sm. foglietto stampato che viene distribuito al pubblico a scopo informativo
2. rete da posta alla deriva che viene calata in profondità per la pesca
neri a cui sono attaccati crini secondari che portano gli ami nella parte distale.
forma di disco o di ruota che, insieme con l'otturatore di una saracinesca
circuito idraulico, elettrico, ecc. o che, solidale con la vite di manovra
col volantino e il segreto delle sue rotelle che giravano, giravano. pratolini, 10-199
stringe e si allarga secondo il novio che regola la misura del pezzo da lavorare
-in un cannone, ciascuna delle due manovelle che servono ad alzare, abbassare o modificare
comando di frenatura di un veicolo ferrotranviario che si aziona a mano. 3.
cucitrice. 4. aeron. ruota che, applicata alla barra di comando di
grazia all'aria, e pareva, che giocasse al volantino. goldoni, vl-463:
i-136: ho ucciso sì ucciso una volantista che ir ritato dal motore sonnacchioso
bisogna riluttare, se non si vuole che per disperazione gli italiani adottino un volapuk
delle opinioni scientifiche consegue la tendenza, che è propria di tutte le forme di
= dal corrispondente termine di tale lingua (che vale pro- pr. 'lingua del mondo'
marcite e di quel volare di gabbiani che cercava di riempire il cielo troppo grande
volando dietro li tenne, invaghito / che quei compasse per aver la zuffa.
congetturando a guisa de'mortali, udendo che gli angeli volino, avviso loro dovere avere
il quale pretende aver trovato niente meno che la direzione dei globi aereostatici, ossia
pan american non ha trovato di meglio che vendere un glorioso capitolo nella storia dell'
famelici leoni fra le pecore incontrando gli nemici che gli si erano opposti, facevano volare
quanta la francia più velocemente di quello che un dardo vola. cesarotti, 1-iv-299:
. cesarotti, 1-iv-299: allor fu che volò la prima volta / l'asta di
la fece volar fuori dalla finestra prima che gli attendenti croati arrivassero ad impedirmela.
, in mezzo alla ressa, berretti che volavano in aria. d'annunzio, iv-2-20
: c'eran dei monelli intorno, che cominciarono a sghignazzare e a dar la
armata veneta, facendo volare dieci uomini che vi erano sopra. fenoglio, 169:
torre, il ridotto, e alcune case che restavano, ammazzandovi più di cinquecento persone
per l'impeto grande dell'aria, che ah'improwiso urtò in quella parte.
terreno sodo e tenace e grave, che né si stritola né vola di leggieri
monosini, 105: ha paura de'bruscoli che volan per aria. mazzini, 58-187
la finestra chiusa, e ogni volta che s'apre la porta, mi volano via
volano via tutte le carte, sì che è una vera tribolazione. pascoli, 40
a un filo, l'aquilone / che non son mai riuscito a far volare /
2-2-123: t'ama l'aura, che vola, / e 'l rio, che
che vola, / e 'l rio, che corre: e t'ama, / t'
t'ama quel dolce rosi- gnuol, che in versi / or ti ringrazia, e
volare le stelle, là dove loro pare che vadino a cascare, nascerà tra poche
. leopardi, i-118: l'illusione che ho detto si può in qualche modo
può in qualche modo paragonare a quella che noi proviamo credendo la terra immobile perché
cicerchia, xliii-390: come 'l fantin che corre a la mamilla / più tosto
catene e le inferriate non mi terrebbero che non volassi a voi. carducci,
-fare qualcosa, svolgere un compito in men che non si dica. machiavelli,
me volando, mandandomi lettere di lionardo che 'l salnitro sia consegnato ad mio mandato
vigna di nostro signore finita, poi che 'l vostro pennello ha cominciato a volar
circa quelle tangenti dell'ellissi io non so che diavolo m'abbia scritto perché quasi sempre
5-153: ferma ne sembra / la nave che ci porta, ancor che voli /
la nave che ci porta, ancor che voli / per l'alto a piene vele
fido / si cela agli occhi, che non si san torre / da quella vista
, tutte bollenti di popolo e di carrozze che volano ritto e a traverso, dando
tempesta sagra più fitto, e la carrozza che porta quest'ira di dio, sferzata
/ vostra parola disiata vola, / che più la perde quanto più s'aiuta?
2-146: non udite voi mai 1 sospiri che volano per casa e i zufoli della
lauro, 2-124: quella parte del vapore che è accesa, svapora e vola via
e vola via per quel stretto foro che è nel collo del coperchio. chiabrera
coperchio. chiabrera, 1-i-353: ecco che incensi e fumi / sen volano alle
d'intorno a lui volano odori / che a le varie manteche ama rapire / l'
esposizione dei salmi, 1-31: attendi che le giustificazioni di dio sono l'operazioni
, onde vola lo'ntel- letto sì che non è alcuna volta desiderio, e sappiamo
sparvieri, / o come sasso, che cede dal monte, / o come volan
molle arena, / e presti sì, che la seguano appena. cesarotti, 1-xli-13
e le ore si contano più col cervello che colle dita. fratelli, 1-266:
propria mi sembrò, in quell'ultimo respiro che mi dette la vita, il colmo
di molti per lo mondo vola, / che son tornati da questi tormenti. leggenda
con sapienza e con bellezza, intanto che la fama e la nominanza di lei correa
conoscer se il vero agguagliava la voce che per tutto di tanta beltà volava.
mentre per italia una grandissima fama, che in tolone, e marsiglia racco- riessere
di pesce le quali non si mangiavano che lì. c. e. gadda,
, 2-2-65: io sempre cercai, che le mie lodi / volassen per la bocca
vii-126: io voglio... che il letterato abbia non solo lusinga ma piena
non solo lusinga ma piena certezza morale che, quand'egli scriva con eloquenza e con
a castelnovo et al sanzaco di carzego che le letere dii julian siano per olachi fatte
qui. machiavelli, i-iii-171: desiderrei bene che questo avviso volasse per posseme aver subita
innumerabili. leonardo, 2-48: l'età che vola discorre nascostamente e inganna altrui,
, e niuna cosa è più veloce che gli anni. dolce, 1-141: si
anni. dolce, 1-141: si avvedeva che la nostra vita volava e, morto
la nostra vita volava e, morto che è l'uomo, non ritorna. gaudiosi
ritorna. gaudiosi, i-510: or che degli anni è già passato il fiore,
: 1 brevi giorni d'indugio che mi ero concesso volarono, quasi a mia
. fanzini, i-241: il vento che ci sferzava di dietro, fece sì che
che ci sferzava di dietro, fece sì che i sei chilometri del pianoro li volassimo
volassimo senza toccar pedale per la via che vi serpeggia come un nastro sottile.
dei piccioni o contra un grazioso mucino che si lecca quetamente i barbigi e spiluccavasi al
volo per far capire al proprio compagno che non si hanno più carte di quel
venat. liberare un richiamo vivo in modo che la selvaggina si diriga verso la terra
terra. 18. locuz. -credere che gli asini volino: ritenere vero 0
e di pelo tondo: « vof credereste che gli asini volassero ».
sentito volare una mosca': maniere proverbiali che si usano a denotare un silenzio assoluto
, un evento straordinario o inverosimile o che sia impossibile che si verifichi. p
straordinario o inverosimile o che sia impossibile che si verifichi. p. nelli,
nelli, i-16 (77): il che a ciascun parve cosa più nova / che
che a ciascun parve cosa più nova / che il veder volar l'asino a pont'
olmo. l. strozzi, 1-172: che gl'asini volassin senza dubio / darò
. parabosco, 1-36: -io dico che staresti meglio in compagnia delli asini.
. -ma li asini volano. -voleranno allor che volerai tu, e non più tosto
un viaggio, quanto è dire un asino che voli per la spaziosa via dell'aere
e viva infin all'ultim'ora, che lo spirito ne volò al cielo, ond'
a tutti parea di veder gli angioli che fossero venuti a pigliarla. -volare basso-
a voi come rondine volare basso, che come nibbio altissime rote fare sopra le cose
un'occupazione oziosa). truppa che ancora sta chiusa nella cittadella di messina e
ancora sta chiusa nella cittadella di messina e che si diverte là dentro ad acchiappar mosche
, par., 31-97: « acciò che tu assommi / perfettamente », disse
, « il tuo cammino, / a che priego e amor santo mandom- mi,
, chi sanza l'ale vola, / che doloroso faria suo viaggio; / così
se'tanto grande e tanto vali, / che qual vuol grazia, e a te
amicis, i-543: 1 mille usignoli che vi cantavano nel cuore son volati via
attonito. fanzini, i-225: per impedire che se ne volasse via un'altra volta
c. boito, iv-109: mi rincrescerebbe che, quando sarò volatouna condizione o un'apparenza
. tener la passera nella mano, che sperare d'aver l'aquila volando. proverbi
tanto vola il parpaglione intorno al fuoco, che vi s'abbrucia. ibidem, 222
= adattamento del fr. voler, che è dal lat volare (v. volare1
volare3, agg. anat. che si riferisce alla palma della mano o
ed uccelli, e tanta gente bassa che è cosa da non credere. =
volastro, agg. tose. che sta incominciando a volare (un uccello
nieri, 3-250: 'volastro': uccellino che comincia a poter volare. pascoli,
, 13-347: non potei finire la parola che lui, agile e volastro come un
vanni al volo mio sì ratta, / che non sai s'io li fermi, o
.: stormo di uccelli ghe volano o che si innalzano in volo contemporaneamente.
corresti col sidecar dal fratello dell'onorevole che abita lontano da via robbia: una
giù per il pendìo. era tanto ripido che in breve la sua corsa divenne una
aria fende e fiede / il guerrier, che su vi siede / turro in armi
fracasso, ma eran più le fermate che le volate: come certi scrittori che
fermate che le volate: come certi scrittori che s'avvolgono di nebbiame per sembrar profondi
usuali nelle prolusioni, l'asserzione finale che il compito della disciplina di cui si tratta
me parve in quella volata d'occhio che gli diedi, che le sue osservazioni non
volata d'occhio che gli diedi, che le sue osservazioni non fossero le più
evocazione, nella volata lirica, cose che richiedono magistero stilistico. -sproloquio,
, ed ora è ministro perle finanze. che bella volata! 7. nella
9. equit. salto libero del cavallo che descrive un arco in alto e in
. -gioia di volata: ornamenti metallici che abbellivano nei secoli passati tali pezzi.
, è quella parte del pezzo, che è compresa tra il centro degli orecchioni e
lavoro... ma per le occasioni che somministrate ad una bella ed esperta voce
se stessa, non vagliono ad altro che a scorticare gli orecchi. -per
in una progressione di note sempre più rapide che brillarono in volate di trilli, vibrarono
il mezzogiorno. carducci, iii-4-245: che giovinezza nova, che lucidi giorni di
carducci, iii-4-245: che giovinezza nova, che lucidi giorni di gioia / per la
vicino cessa, e non si ode che una volata di suoni lontani.
partic. nel ciclismo, scatto finale che un concorrente compie in prossimità del traguardo
agevolmente. -nel tamburello, palla che supera tutti i giocatori avversari senza toccare
-nel gioco del pallone al bracciale, tiro che fa arrivare il pallone nelle reti di
di battuta o di rimessa, o che gliele fa superare, mandandolo nello spazio delimitato
contorse come per schermirsi da tanti cani che volessero addentarlo. 14. tecn
convè tanto bello sentire l'ansare del treno che sale la faentina e il rotolare di
di volata il treno per una destinazione che tu conosci molto bene. 16
, perché pratica assai vicino a quei molini che stanno in acqua, attorno a'quali
: anche dalli volatevoli, tutti quelli che avessero quattro piedi, non ne mangiate.
, sf. tose. eritema della pelle che si presenta sotto forma di chiazze rossastre
di sidrach, 387: volatica che s'apiglia alla carne, e non.
-177]: un'acrimonia calorosa e stimolante che gli aveva contaminata la cute d'impetigini
nella faccia e sotto le mascelle, che altrove. a. casotti, 1-4-
separate una dall'altra come succede in queste che fanno la loro sede sulla faccia,
. -ci), agg. ant. che è in grado di volare, che
che è in grado di volare, che vola. - anche sostant aretino,
. 2. per simil. che si sposta rapidamente nel cielo (un
. segneri, ii-83: allora intenderete che volean dire quelle esalazioni focose, che
che volean dire quelle esalazioni focose, che sotto nome di comete atterrivano i princìpi,
volgar., 50: se 'l seme che averà seminato [nel campo del cuore
. serdini, 1-161: da poi che tien di signoria la sedia, / metta
pesci una specie di pesci volatici, che sono in effetto muggini con l'ali
fermar la violenza di quella peste, che a guisa di fuoco volatico per ogni
agg. (superi, volatilissimo). che è in grado di volare, che
che è in grado di volare, che ha natura adatta al volo in quanto possiede
la struttura fisica necessaria. -anche: che vive, si riproduce e ha come ambiente
v-259: rondine è uno uccello volatile che si pasce volando in qua e in là