tornate a dio chieggendogli perdono, / che 'l tempo corre e la morte è
. algarotti, 1-x-162: al mio ritorno che spero tostano rifarò i danni certamente.
e tostana. 4. che si percorre rapidamente in quanto breve o
con donne o con omo cortese, / che ti merranno là per via tostana.
per via tostana. 5. che si ode o si diffonde in modo improvviso
da barberino, 119: non voglia iddio che soccorso mi vegna, / né mai
né mai rimedio vegga alcuno: / o che la morte m'abatta tostano, /
morte m'abatta tostano, / o che di pianto mia vita si pasca.
, tostein (nel 1260), che però compare in testi italianizzanti.
boni, 61: i crostini di pane che formano l'involucro di norma non vengono
, tostando un poco le castagne, che riesce alquanto aspretta, ma dura molti
, 61: 1 crostini di pane che formano l'involucro [dei toasts] di
ed ognuno, prendendo quel della dama che più gli piace, 'tosta'a lei.
bevanda di dacché tostate / uella che moka ti manda ferace da l'arabo lido
: 'torrefattore': termine professionale indicante coloro che provvedono alla torrefazione di semi commestibili per
1-viii-139: curiosa è la etimologia, che dànno i medesimi francesi delle mandorle 'alla
francesi delle mandorle 'alla praline'. vogliono che la invenzione di dare alle mandorle quella
sia dovuta al maresciallo di plessis 'pralin', che per tal via trovò il secreto di
essere nelle bocche degli uomini assai più che noi sono luxemburgo e turrena. castri,
tempo pensa e fa'tostamente; perciò che la tostézza fa la cosa graziosa. girone
creta o terra rossa; perocché quegli che si fanno la state per la tostézza del
cilindro, aperto da un'estremità, e che girasi sul fuoco come il tostino del
la parte di esso, che è di ferro e a foggia di tamburo
importante trasformazione: i crostini di pane che formano l'involucro di norma non vengono
agg. (superi, tostissimo). che agisce con rapidità e risolutezza, evitando
co'begli atti novi / ch'ognora par che trovi, / e vertù per essemplo
v-381-36: meglio e lento giudicare, che tosto vendicatore. boccaccio, iv-
, omo più tosto a comunicar vacche che dir l'officio. molza, 2-42:
par., 28-44: mira quel cerchio che piu li è congiunto; / e
li è congiunto; / e saggi che t suo muovere è sì tosto / per
sicano. -che avviene rapidamente; che si verifica entro breve tempo (un
2-42: pensando, consumai la 'mpresa / che fu nel cominciar cotanto tosta. cino
tosta. cino, cxxxviii-163-4: da poi che la natura ha fine posto / al
proprio loco dimorava, / i'prego lei che '1 mio finir sia tosto, /
mio finir sia tosto, / poi che vedovo son d'ogni salute. 7rissino,
voi sarete a tempo / venuto qui, che cenerete nosco, / e questa sera
e questa sera goderenvi alquanto, / poi che sì tosta è la partenza vostra.
voi non averei comportato per la vita che colui mi chiamasse animale, come chiamò
ferrari, 445: due fanciullette che scendean la china / salutaronmi: ed
tiepida al fuoco s'adacqueranno le sementi che vorrai far nascere all'invemo, daran
invemo, daran fuori più presto, ancora che sien di natura di nascer tardi;
., 6-60: vedi là un'anima che, posta / sola soletta, inverso
guicciardini, 13-v-141: ci sono alcuni che vorriano procedessi... alla tosta
1-379: massenzio commandone / alli famigli che ane / che tostu fosse presa.
massenzio commandone / alli famigli che ane / che tostu fosse presa. guido delle colonne
non te par- terrai toste, saze che nde incurrerai periculo de morte. rappresentazione
: è sano consiglio / tosto lasciar quel che tener non puoi. imperiali, 4-156
: pesanti nubi sul torbato mare / che ci bolliva in faccia, tosto apparvero.
» / mi disse, « tanto che, s'io parlo teco, / ad
che sì tosto il cielo / rotasse, anzi
luce. aretino, 20-271: avuto che ebbe il messer fa-sonetti il sì, trovò
di te tosto tosto per un servigio che di qui a tre ore non mi potresti
testi fiorentini, 197: le cittadi che sono asisse a mezodie sono più inferme
per lo mare e per li venti caldi che vi ventano, e quelli che vi
caldi che vi ventano, e quelli che vi dimorano sono piccoli, neri e mal
straordinarie penitenze e molte lagrime nel domandar che faceva a dio mercé di non perderla
ciò per voi manifesto si vede, / che notte e dì non fino di languire
, lxxxiv-102: - amor, dunque che è, com'è, che fai,
dunque che è, com'è, che fai, / se per amarti in pena
e la mia, non curando caldo che fosse in essa, facendo tosto tosto.
alcuna parte corre il fiume sì piano che egli par non men tosto palude che fiume
piano che egli par non men tosto palude che fiume. -più tosto-, v
. piuttosto. -sì, così tosto che o come oppure non sì tosto..
come oppure non sì tosto... che...: non appena che
che...: non appena che, allorché. dante, par.
aretino, v-1-477: il libri- duolo che per la mia figlia mi mandaste è si
è si bello e sì ben legato che ne saria onorevole una regina. ella non
non l'ebbe sì tosto in mano che si pose a vagheggiarlo, godendone fuor di
modo. guarini, 79: io, che fin allor fiamma amorosa / non avea
/ mirato ebbi quel volto, / che di subito n'arsi. bonarelli, 1-232
costui sì tosto adempiuta la scelerata libidine che l'amor suo fu convertito in odio
da qualche magagna il corpo mio, che io ritiravami nelle mie stanze.
degli umani eventi vi dèe tener avvertiti che tardi o tosto avrete bisogno di alleati
: m'era pur fisso in capo che lo spavento incussomi da que'suoi accessi nervosi
continua, il contatto, quel non so che di morboso che vi era in lei
, quel non so che di morboso che vi era in lei, avrebbero dovuto,
un'ipotesi già del salvini) piuttosto che l'evoluzione semantica ricostruita dall'ascoli dal
di limoncello e tanto di acqua rosa che basti a poter menar l'indaspro, che
che basti a poter menar l'indaspro, che non sia né tosto né liquido.
di duri [legnami] e tosti, che pare vogliono garreggiare col ferro e non
, al ricordo, le cose più squisite che abbia mai mangiato. -sodo (un
vi raccomando quelle povere uova toste, che non le strapazziate quest'anno: mangiatevele
.. una gorgiera tesa e tosta, che gli servia di collare perpetuo. bilenchi
14-188: mi comprai un colletto tosto bianco che pagai lire 1, 80, una
gli occhi a'colpi dell'arciere, / che s'ei si muove punto o china
, / per tutto v'è un cultello che l'infizza. note al malmantile,
fare faccia tosta: assumere un contegno che non lascia tradire le proprie emozioni.
fé il viso tosto / ed imbronciato, che tacer lo fei: / così mi
, avere una ciera tosta', di coloro che né per minaccie, né per vergogna
essendone esaminato. -per estens. che agisce o si esprime in modo aperto
dire da qualche viso tosto tutto quel che c'è da dire sulla mala fede
avevano il torto di non indovinare quello che c'era di buono: l'artista
moravia, ix-228: tutte quelle bugie che aveva gridato con tanta faccia tosta mi
: l'autore novizio, l'autore che si presenta per la prima volta sulla
intelligente e schietto, come te, che gli dica senza complimenti e a faccia tosta
bel lavoro! » 4. che non si scoraggia di fronte alle difficoltà o
fronte alle difficoltà o ai pericoli; che dimostra un carattere risoluto, determinato,
bona de saranno de quelli tosti, che fabbricava li palesi. buzzati, i-604:
una curiosa impressione anche a loro, che erano tipi tosti, abituati alle peggio
pirandello, 7-555: già nené, che s'era fatta una bella lam- bocetta
incisivo nel linguaggio, nei contenuti; che desta forte impressione (un'opera, in
bianche mani to- starelle e teneruccie, che peccato a tenerle sole nel letto.
importante trasformazione: i crostini di pane che formano l'involucro di norma non vengono
ed ognuno, prendendo quel della dama che più gli piace, 'tosta'a lei.
degradato 'tosto', / e ne'bisbigli che di te si fanno / veggo già l'
pane tostato'(v. tòsto3) che si soleva inzuppare nel bicchiere prima del brindisi
. tostoché (tostocché, tòsto che), cong. ant. e letter
verbo all'indic.: non appena che, allorché. -anche per indicare la decorrenza
. novellino, xxviii-878: tosto che furo pagati, montare in su un
presto, / ad ogne cosa è mobile che piace, / tosto che dal piacere
è mobile che piace, / tosto che dal piacere in atto e desto. petrarca
: degli occhi è '1 duol; che tosto che s'aggiorna, / per gran
occhi è '1 duol; che tosto che s'aggiorna, / per gran desio de'
aretino, 27-ii-84: quel dolce nodo che n'ordisce amore / per la cara et
, e quel già cade / tosto che t piè toccata ha l'altra riva.
/ tutto l'aere frapposto, e fa che prima 7 vecchiam lui che lo specchio
e fa che prima 7 vecchiam lui che lo specchio. fagiuoli, i-24: vostr'
vostr'altezza facciagli l'onore, tosto che a'piedi vostri ei sarà giunto, /
caldissima, portatevi tosto le mani, tosto che me le vidi ripiene di sangue cominciai
intrapresa. pea, 7-51: tosto che il ragazzo ebbe finito la minestra,
nella quale ella è ora, fa che io non vengo ora con jacopo a vederti
vengo ora con jacopo a vederti, il che sarà tosto che io possa. roseo
jacopo a vederti, il che sarà tosto che io possa. roseo, v-183:
... commandando a gli imboscati che tosto che vedesser lui alquanto slongato, uscissero
. commandando a gli imboscati che tosto che vedesser lui alquanto slongato, uscissero a metter
regio procuratore trasmetterà le sentenze sì preparatorie che definitive, tosto che siano proferite, al
sentenze sì preparatorie che definitive, tosto che siano proferite, al gran giudice,
di come avrebbe dovuto incominciare, tosto che la figlioccia si fosse presentata a lui
plur., indica una quantità imprecisata che non occorre determinare o riferire.
vittorini, iv-324: ascoltavano i nostri che s'infervoravano a illustrar loro le glorie
v.]: 'tot'. si badi che 'tot'significa 'tanti'e non 'tale'
la lettera piena di quelle vivezze, che tirano i gridi fuor de la bocca di
caro, 5-231: il dire ancora, che i pericoli esortino a sovvenire ai pericoli
pungente, né faceto, deve trovarsi che non abbia sale: ma motto salso,
sola focosa vivezza della mia penna, quelle che voi giudicate invettive dell'alterato e risentito
ha cavate le lagrime, e vedo che forse io con troppa vivezza mossi a te
a te quei consigli e que'lamenti che ti sono sembrati acerbi rimproveri. carducci,
del precedente; ma nondimeno e'pare che manchi di certe vivezze anch'egli,
manchi di certe vivezze anch'egli, che sono proprie de'giovani e degli innamorati.
, proporzione, vivezza, e facilità che egli aveva dalla natura, e cne aveva
olio né dar l'ombra alle cose che pingono e così tutte le loro pitture
sono nelle guerre tanta vivezza: in modo che insino al '2i, ierduta la campagna
car- o emanuel bravava e minacciava ferdinando che ove favorisse un simile disegno l'assalirebbe
, costituito da fosfato ferroso ottoidrato, che cristallizza nel sistema monoclino, usato anche
1823). vivìbile, agg. che può essere vissuto, piacevole da vivere
21-ii-1985], 8: è certamente vero che torino non è una città facilmente
, i-i-1-403: sono... convinto che, considerata come massa di produzione e
, l'illustrazione molto più cne l'arte che non vuol essere altro, sia ricca
, sia ricca di umori pittorici sostanziali, che le permettono di rifrangere ancora con simpatica
con simpatica vividézza infinite forme vitali da che l'arte oggi si va sempre più segregando
1 suoi occhi erano di una vividézza che garantiva l'in — telligenza.
spalle e dalla vividézza dei seni, che non si capiva se fossero carne o
non si capiva se fossero carne o che cosa. vìvido, agg. (
agg. (superi, vividissimo). che è intenso e luminoso (un colore
, le tinte di un dipinto); che spicca per contrasto; che ha colore
); che spicca per contrasto; che ha colore acceso. -in partic.:
ha colore acceso. -in partic.: che non è pallido o smorto, ma
più vivido, simili a un diffuso esantema che talvolta s'orlava d'una trina di
grossa nuvola era investita dai raggi: che la tingevano di un rosa vivido e
e delicato insieme. 2. che divampa vigorosamente (una fiamma, il fuoco
/ quella felice stella peregrina, / che la parte divina / nostra, con
foco. fantoni, i-98: alme, che al fuoco vivido / temprò di fantasia
3. sfolgorante, abbacinante; che colpisce con intensità la vista, che
che colpisce con intensità la vista, che rischiara le tenebre (una luce; il
sguardo); acuto, penetrante; che manifesta eccitazione, entusiasmo. -anche:
manifesta eccitazione, entusiasmo. -anche: che manifesta intensamente un sentimento, un desiderio
, estremamente attenti. 5. che è in piena vegetazione o fioritura (una
di far trapiantare nei più celebrati luoghi che fussero ne gli altieri colli di roma
troppo piu cari / ricevuti gli aurei, che non le gemme / avara man riceve
, rispetto / al millefoglio egizio, che da tale / legge disciolto; ed
s'intrecciano. 6. che non è fermo e stagnante (un corso
sentii subito la presenza di quella creatura che è l'acqua; acqua di parecchie sorgenti
è l'acqua; acqua di parecchie sorgenti che la distendono vivida sotto la bella verdura
vivide, montagne ridenti, e spiaggie che l'arte soccorsa dal clima riempie d'incanti
. guerrazzi, 6-639: per poco che dio abbia benedetto la tua anima di
tua anima di poesia, l'aria che spira vivida su questi monti ti suscita
nuova. 7. che si manifesta in tutto lo splendore e la
di beffardo, in quell'aria brillante che pareva offenderli, in quel sole che
che pareva offenderli, in quel sole che copriva come una radiosa coltre tante vivide
. ceresa, 1-6: quella pazienzia che fra tante offese / mi fu dur
ritemprar non potrà col cener molle, / che ortiche e rovi e squallida verdura /
con ansia, cercava parole dentro la vita che comincia, schiacciata fra la guancia e
e d'umore gioviale. 9. che scorre sano, ricco, vitale (il
la circolazione sanguigna). -anche: che ha colore rosso vivo, non raggrumato e
si disegnava, con tanto vivido calore che pareva di fuoco, che pareva lo dovesse
vivido calore che pareva di fuoco, che pareva lo dovesse abbruciare. palazzeschi,
(la fantasia, l'immaginàzione); che richiama precise immagini (la memoria)
precise immagini (la memoria); che si presenta con precisione, con chiarezza
eccesso la fantasia, ch'altro non è che memoria o dilatata o composta. e
.; così un giorno / il giro che governa / la nostra vita ci addurrà
, ma privi di nesso con quello che avvenne subito prima o subito dopo, tanto
subito prima o subito dopo, tanto che rievocandoli non riusciamo a introdurli in una cronaca
una esattezza e con un rilievo così vividi che esse talvolta parevano non più appartenegli,
bava », uomo di pratica più che di teoria, addottrinava 1 giovani con
frizzante, più zampillante e più mosso che e nella elocuzione dei grandi scrittori classici
pres. di vivificare), agg. che dà ori
gine alla vita, che infonde la vita; che apporta vitalità,
alla vita, che infonde la vita; che apporta vitalità, in partic. generativa
.. e vivificante,... che è quello il quale è caldo e vivo
scende sulle maggesi. 2. che rigenera o purifica spiritualmente. scala del
: lo spirito santo è quel fuoco vivificante che l'anime ravviva e d'amor divino
l'accende. 3. che offre conforto morale o apporta nuovi stimoli
cecchi, 5-276: non so come fosse che il discorso più usuale con te diventava
poesia. piovene, 7-277: mi disse che aveva passato metà della notte sui quais
della notte sui quais presso notre-dame, e che mai notte le era parsa più gaia
e più vivificante. 4. che infonde energia, vigore; ritemprante.
le fragranze terrestri. 5. che apporta nuove capacità espressive o raffigurative.
spirito vivificante. 6. che garantisce il mantenimento e lo sviluppo di
dà loro bellezza e forma, però che per la sua sottilitade tutte le cose
: animali sono chiamati generalmente tutti quei che nel mondo son vivificati da spirito vitale,
diffonde a vivificare tutti i corpi, che ad esso centro si aggirano intorno. algarotti
la virtù attrattiva; quella misteriosa virtù, che vivifica l'universo ne è la molla
. soffici, v-2-15: l'uomo che ama sinceramente e intensamente le cose naturali
genialità, è simile a un taumaturgo che vivifica tutto ciò che tocca e ad un
simile a un taumaturgo che vivifica tutto ciò che tocca e ad un iniziatore che scopre
ciò che tocca e ad un iniziatore che scopre e mostra le meraviglie del mondo.
, x-44: se il spirito di quello che suscitò iesù da morte abita in voi
aretino, 13-81: rallegrati cumana, che il presente giesù, come augurasti caminerà
misericordia verso di me comanda priegoti, che del tuo fuoco miracolosamente questa lucerna s'
, ix-500: il spirito è quello che vivifica; la carne nulla giova; le
. savonarola, 8-i-357: dio è quello che vivifica l'impio, e chiamalo a
penitenzia, e perché questa è cosa che viene da dio. bacchetti, 5-196:
scrittura. ma questa è la lettera, che uccide! la scrittura va letta secondo
la scrittura va letta secondo lo spirito che vivifica. 3. rianimare o
, 3-338: l'aria queste tre par che faccia, come vivificare, nutrire,
in cui sono ho più voglia di piangere che di ridere. niente mi rallegra,
tanta legiadregga, / de colore immortai che non so dirti / vivificar li spirti /
disposizione ad amare. è codesta che dev'essere tenuta viva. pregare vuol dire
pregare vuol dire vivificare codesta favilla: che arda di più. 5.
cuore. imbriani, 3-133: l'arte che s'è un tempo compiaciuta di que'
esistente è nulla in confronto al capitale nuovo che incessantemente deve rinnovarlo, vivificarlo.
8-67: chi non sente il perenne ricominciare che vivifica un'esistenza normale e coniugata,
coniugata, è in fondo uno sciocco che, quantunque dica, non sente nemmeno un
bibbia volgar., x-141: secondo che in adamo tutti morremo, così in
. segneri, iii-3-144: scrive pierio che il riccio marino, fatto in pezzi
. svevo, 8-720: nell'episodio che si è convenuto ormai di designare come
, agg. ant. e letter. che dà origine, che infonde la vita
. e letter. che dà origine, che infonde la vita, anche biologica.
: la ragione è questa: conciosia cosa che l'anima sia regolatrice e vivificativa e
di tutto il corpo, seguita, che essa partendosi dal corpo, il corpo non
pur da sé, tenendo in mente che piede 'fermo'è contrario di piede 'infermo',
'fermo'è contrario di piede 'infermo', e che il piede che carnalmente è 'infermo'o
piede 'infermo', e che il piede che carnalmente è 'infermo'o mortificato o marcito,
. (femm. -trice). che dà origine o infonde la vita
la vita, in partic. spirituale; che rigenera spiritualmente (anche con riferimento all'
con riferimento all'azione divina); che apporta nuova vitalità. cavalca, 20-286
quivi non foco, né altro caldo che quel di natura, vivificatrice del nostro
tempo col suo alitare refrigerante e vivificatore che dà trasparenza all'aria e lucidezza alle cose
lucidezza alle cose. 2. che apporta nuovi stimoli ed entusiasmo. e
e. cecchi, 13-52: l'effetto che proviamo è intensificante, vivificatore, ma
ai nostri istinti elementari. 3. che conferisce vivacità, originalità o nuove potenzialità
pasolini, 8-92: nessuno di coloro che si sono occupati del discorso libero indiretto
. segneri, i-198: la misericordia fa che il signore ci pigli amore; e
pigli amore; e l'amore fa che poi ci usi misericordia. ecco a chi
, è sanità; la sanità del piede che poggia sulla terra, è infermità:
: niente però sforza a fare quel passo che dicevo che c'è dalla ricognizione alla
sforza a fare quel passo che dicevo che c'è dalla ricognizione alla vivificazione del proprio
frequentissimo uso dell'imperfetto implica uno scrittore-narrante che a un certo momento... crea
-ci). ant. e letter. che infonde la vita agli esseri, alla
tosto all'altro più tardi, secondo che 'l campo del campo più fecondo si trova
fosco stelleggiato velo. 2. che infonde vita spirituale; che rigenera, che
2. che infonde vita spirituale; che rigenera, che purifica l'animo.
che infonde vita spirituale; che rigenera, che purifica l'animo. abate isaac
gesù cristo. 3. che eccita i sensi, inebriante (un profumo
la virtù e dove sia lo intelletto acciò che tu sappi insieme dove sia la lunghezza
bambagiuoli, 19: non desiderare quelle ricchezze che tu non hai: lo tuo viviménto
molluschi dell'ordine mesogasteropodi, comprendente specie che vivono in acque dolci o salmastre di
28-vii-1990], 4: si ritiene che la specie [di salamandre] non corra
vivipare. -falsa viviparità: moltiplicazione vegetativa che avviene attraverso bulbilli, gemme avventizie,
. dal d. e. i. che l'attesta nel 1937-
vivìparo, agg. zool. che si riproduce per viviparità (un animale
. spallanzani, 4-iv-42: ne viene che le rane si debbono rimuovere dalla classe degli
vivipari. savi, 2-i-33: tutti sanno che gli uccelli non sono vivipari, ma
ma ovipari. 2. bot che si riferisce a una pianta spermatofita in
di parére (v. pari re1) che traduce il gr. (potóxog.
sarmenti, viviradici, propagini fanno, che ciascuno con meraviglia si diletta. vettori
. vettori, 1-124: io stimo che alcuna volta nel porre una vigna eglino
e sicuro modo era colle barbatelle, che così chiamiamo noi quelle che essi dicevano
barbatelle, che così chiamiamo noi quelle che essi dicevano viviradici. lorenzi, 1-137
, 1-137: così stanza s'appresta allor che verna / anche ove il moro propagar
.). vivisettòrio, agg. che si riferisce, che è relativo alla
vivisettòrio, agg. che si riferisce, che è relativo alla vivisezione, che
che è relativo alla vivisezione, che consiste nella vivisezione. = deriv.
rebora, 3-i-543: guardarsi dal 'ragionamento'che giudica e viviseziona. montale, 12-143
9-80: abbiamo preso l'esemplare dal commento che scorre lungo 'de là del muri,
prodotto più singolare della tecnica tessiana: che qui è scoperta fino alla più nuda ossatura
di sperimentazione effettuata su animali di laboratorio che induca alterazioni a livello anatomico o funzionale
verità, vuol dire ricerca di ciò che veramente succede, sia pur doloroso e
, 7-135: personalmente... trovo che i francesi hanno torto se vogliono sacrificare
quell'arte di distacco e di vivisezione che è nelle loro tradizioni. 3.
montale, 1-115: basterebbe la spietata vivisezione che il protagonista compie dei propri sentimenti,
sm. (femm. -trice). che infonde la vita; che dà origine
). che infonde la vita; che dà origine alla vita. m
, 4-38: se... diciamo che la molecula animale vi- vitrice e pensatrice
materia inerte. 2. letter. che conduce una vita sregolata e dissoluta (
ecco perché non si è ricorsi a quella che sarebbe stata la soluzione [per tradurre
vivituro, agg. letter. che è destinato a vivere, che vivrà
letter. che è destinato a vivere, che vivrà. -anche sostant. mamiani
del consorzio civile e promisero (quel che a loro costava poco) un secolo d'
agg. (superi, vivissimo). che èin vita, vivente (anche nelle
di neve si pò diri / omo che no à sentore / d'amoroso calore:
sol per- ch'era vivo, / che morto non m'avea e corutto / chi
onore. cieco, 8-72: quel che più nell'animo il combatte, è che
che più nell'animo il combatte, è che saper non può per alcun rivo,
, 35 (616): ricordati che non e poco ciò che tu sei venuto
: ricordati che non e poco ciò che tu sei venuto a cercar qui: tu
: or direte dunque a quel caduto / che 'l suo nato è co'vivi ancor
per la cieca via, / ma che tu mai la sua faccia non veggi /
mai la sua faccia non veggi / fin che tra 'vivi pervenuta sia. ghirardacci
, sep., 93: dal dì che nozze e tribunali ed are / diero
maligna ed alle fere / i miserandi avanzi che natura / con veci eterne a sensi
ov'è oggi la città di rieti, che per lo suo nome poi fu reata
. giraldi cinzio, iii-7-157: tosto che i malandrini il fer cattivo, / da
sentenza, e senza vedere mai altri che i guardiani delle carceri. michelstaedter, 33
tu parli, come un sepolto vivo che descriva la sua tomba. -come epiteto
volgar., ii-655: io ti dico che senza dubbio veruno io ti piglierò per
., 13-55: ché quella viva luce che si mea / dal suo lucente,
si mea / dal suo lucente, che non si disuna / da lui né da
e recheracci la viva comunione e ciascuno che si comunica dalle sue mani rimane tutto
, inf, 3-64: questi sciaurati, che mai non fur vivi, / erano
ivi. benivieni, 81: lo spazio che è fra l'una porta e l'altra
la caverna deputata a ^ li sciagurati che mai non fur vivi, e quello
fur vivi, e quello picciolo tondo che e disegnato circa alla fine dell'ultima pan'
ata nell'ultima circuizione è posto a denotare che sopra a 0 luogo a perpendicolo è
dica, a cecilia rei in persona, che venga qui. silone, 5-44:
-mal vivo, mezzo vivo: che ha vita stenta, vitalità compromessa,
-gli è meglio essere / ben morto che mal vivo. giuliani, ii-46: per
mi prese il gelo alle carni, che mi ci volle tutto il giorno a risentirmi
genti mal vive. -più morto che vivo: v. morto, n.
suo padre giovanni, restò più morto che vivo; gli s'era serrato il respiro
respiro con un nodo al cuore, che non esplicava parola. -vivo 0
li altri, più desiderosi del suo onore che de la propria vita, deliberarono,
. piovene, 14-114: io immagino che tutta la sua conversazione contenesse una specie
di sottinteso inconsapevole: « resta fermo però che, tu sia vivo o morto,
». -con valore aggett. che deve essere fermato a tutti i costi
. romoli, 223: se avvien che questi tali uccelli si possano render vivi
volare, ne cavano dalle bisaccie alcuni che portano vivi a questo effetto. baluda,
dunque, per facilitar la strada, prima che saltar armato sul cavallo vivo essercitarsi su
pennel fu maestro o di stile / che ritraesse l'ombre e'tratti ch'ivi /
: non era il ricordo della vera lupa che mi faceva evocare con tanta emozione la
il carbone, dalle labbra fresche e rosee che vi mangiavano, no; era la
dell'arte, la 'lupa'creata dal verga che sopraffaceva quella della realtà e me la
vita in partic. nel ricordo altrui, che è mantenuto presente nel pensiero di qualcuno
forse con prosunzione. 2. che appartiene a persona vivente, che presenta i
2. che appartiene a persona vivente, che presenta i caratteri della vita e della
: adunque sono i membri vivi, e che sono partefici de'benefici del corpo.
, 16-iv-67: portate addosso in maniera che tocchino la carne viva, ristagnano immediatamente
ogni più rovinoso flusso di sangue, che da qualsivoglia vena o arteria precipitosamente trabocchi
richiesta in sé vulcano / ritroso anzi che no; quando ciprigna / con la tiepida
ninfa asciuga l'amorose stille, / che rigavan del petto i vivi avori /
tepidamente. metastasio, 1-ii-719: so che sul vivo latte / della tua mano
al corpo (il sangue); che sgorga da una ferita aperta. -anche in
, restando in essi aperta quella piaga, che ancora per lungo tempo è per gettar
: le mani eucaristiche! / quelle mani che estendono tra i raggi / le sacrosante
lapidario estense, 138: l'ostia, che pare pane morto, deventa corpo vivo
, deventa corpo vivo, el vino che sé inel calice deventa sangue vivo.
viva e gagliarda nelle imprese della guerra che si potria sperare se el re fussi
in tutte l'azioni sue tanto fiero, che non trovando mai luogo, era fra
più viva, tane è la bramosia che avevo d'accasarmi. 4.
la sua malattia lunga e compassionevole, che gli tolse il favellare e lo scrivere
. pannuccio del bagno, 6-80: che 'l suo vero ripozo / à d'allegrezza
, / li quai son sì gradivi / che. ffanno in tutto mio esser gioiozo
amor m'assale subitanamente, / sì che la vita quasi m'abbandona; /
l'affare era di travaglio, conviene che li movimenti sieno feroci e vivi.
molte vive parole l'eroico valore, che così in lui, come in tutta
motivo d'una alternazione vivissima, pareva che andasse tutta sos- sopra la casa.
potenze nemiche questa vicendevole protezione della giustizia che è il nerbo della loro autorità.
e, anche, profondo, indagatore; che esprime vivacità e ardore. leandreide
, 9-378: ha due occhi negri, che paiono due carboni, ma così vivi
lucidi, e pieni d'amoroso ardore, che non si possono sofferir i suoi sguardi
, 68: la sposa poi, che affrettasi / al nuovo sposo in braccio,
, 8-74: gli sbuffi e i gemiti che accompagnavano e quasi sostenevano, da dietro
, lo stento, erano del marito, che alla fine spuntò, gracile e sparuto
sire infallibil giustizia / punisce i falsador che qui registra. boccaccio, iii-1-61: poi
stigliani, 1-8: ecco, ella, che cangiar fa nostri giuochi / in vivo
6. chiaro, forte, squillante o che scandisce con chiarezza le parole (la
! '/ in voce assai più che la nostra viva. idem, purg.
., 33-27: come a color che troppo reverenti / dinanzi a suo maggior parlando
dinanzi a suo maggior parlando sono / che non traggon la voce viva ai denti,
ai denti, / avvenne a me, che senza intero suono / incominciai: «
caporali, ii-99: si dice ancor che, senza ballottare, / il chiarissimo bembo
luoghi più facile concessione alle scritture morte, che alla voce viva. foscolo, ix-1-273
voce, sm.): apparecchio telefonico che si può usare senza cornetta.
senza cornetta. 7. che è in piena vegetazione, che non è
7. che è in piena vegetazione, che non è secco (un albero)
linfa, vidi biancheggiare il lastrone eli pietra che cercavo, la sicurezza mi fece esultare
, illuminando dal basso le chiome dei pini che in alto, già spente e grigie
innesto vuol esser fatto a occhio vivo (che sia schiuso): di settembre s'
giuglaris, 85: quel prato, che così vivo verdeggia, l'ho inaffiato
e tristo cuore. 9. che divampa vigorosamente, fiammeggiante, scoppiettante (
, e dàgli suso con uno bastone tanto che le rompi. dell'uva, 13
luminoso (la luna, la luce che diffonde). dante, par.
: ormai dalla nera montagna non emerge che un segmento di cerchio, poi un'
percosse sì un raggio vivo, / che 'l mio camino a veder follia tòrsi,
e mi parca veder quel vivo raggio / che sì il cuor mi scintilla e mi
supplico io a te, vivo topazio / che questa gioia preziosa ingemmi, / perché
frapposti / tremolar vivi adamanti, / che in più facce scintillanti / rota industre
, scintillante (neve, ghiaccio); che svaria da una tonalità all'altra (
dante, par., 14-53: carbon che fiamma rende, /... per
vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende. calandra
attribuito a petrarca, xlvii-143: allor che sotto il cancro cangiato hanno / le
gran fervore estivo / e ramo e tetto che spessa ombra fanno. epicuro, 12
delle figure nobili e principali, ancora che fossero più rimote delle prime e perciò
di fieni falciati. 12. che non è fermo e stagnante, ma che
che non è fermo e stagnante, ma che zampilla e scorre, corrente (l'
scorre, corrente (l'acqua); che sgorga copiosamente e senza intorbidamenti (una
senza intorbidamenti (una fonte); che scorre largo e limpido (un fiume
., 8-7 (280): converrà che voi, essendo la luna molto scema
come diciamo acqua viva quella che corre: così acqua morta quella che
che corre: così acqua morta quella che non corre. cristoforo armeno, 1-295:
tutte dua presso una viva acqua, che nel giardino era, coricatisi, più fiate
dante, conv., i-i-9: acciò che misericordia è madre di beneficio, sempre
madre di beneficio, sempre liberalmente coloro che sanno porgono de la loro buona ricchezza
cui acqua si refrigera la naturale sete che di sopra è nominata. bianco da
di parnaso e quelle / frondi, che fum'ad apollo più care, / m'
/ di rio tormento amaro, / che fuor trabocca or sì d'ambe le rive
vorrei una viva sorgente nel cuore, che me desse non torrenti, ma fiumi,
qual base sia disposta in maniera, che cessata la corrente non possa rimanere in essa
maggiore è l'altezza viva dell'acqua che portano. -argento vivo: v
d. bartoli, 6-5-97: non che mostrarsi fuori della camera, ma né
vivi sassi, / e ripensando al ben che avrò quel giorno, / canto con
animo, e giudicai... che tali scheggiature... procedessero..
incassare quei pezzi serrati a tal segno, che hanno messo a stretta con le parti
del giesù, dalla parte della via che va alla giustizia, sotto l'arco appunto
alla giustizia, sotto l'arco appunto che regge il muro vivo che fa la cantonata
arco appunto che regge il muro vivo che fa la cantonata. stuparich, 1-399:
. 2. 15. figur. che non figura solo nominalmente nei ruoli,
, 2-xiv-208: le teste morte erano quelle che non esistevano più sopra un dato terreno
terreno perché mancate o fuggite, e che dovevano esistere; e il carico incumbente e
incumbente e queste era imposto sulle vive che fatalmente esistevano. 16. proprio della
resto scusabile, di cotesta prosa, che solleva a pena il velo per tosto abbassarlo
, 3-180: non credo... che sia possibile considerare lo stato come una
(un'azione). -anche: che produce meriti per la vita eterna (
nostre secondo il lor valore, troveremo, che sono di quattro maniere: cioè vive
guicciardini, 2-2-90: a me non pare che il mondo del governo di roma fussi
partorire molte discordie e tumulti, tanto che se non avessi supplito la virtù delle arme
avessi supplito la virtù delle arme, che fu tra loro vivissima e ordinatissima, credo
tra loro vivissima e ordinatissima, credo certo che non arebbono fatto progresso grande. b
. b. segni, 74: sperava che la città, avendolo al suo reggimento
più evidenti ragioni, per mostrar, che i loro progetti ferivano il sacro impegno
algarotti, 1-iv-192: quegli stessi prìncipi, che sono veramente dotti, o per una
di eleganza artistica. 18. che è parlato e continuamente modificato dall'uso
dall'uso (una lingua); che è compreso e usato corrente- mente (
, e di lingua viva è da sapere che né i greci, né i latini
buona lingua viva. 19. che rappresenta un soggetto con straordinaria somiglianza e
). aretino, v-1-19: credo che messer iacopo sansovino rarissimo vi omarà la
d'una venere sì vera e sì viva che empie di libidine il pensiero di ciascuno
empie di libidine il pensiero di ciascuno che la mira. g. vasari,
far figure, et non ne fo vive che possino render testimonio, ch'io dia
, così vivo, così splendido, che io non credo che più eccellente esempio trovar
così splendido, che io non credo che più eccellente esempio trovar si possa per
intrattener l'ospite. 21. che è logicamente fondato ed efficacemente argomentato (
paolo dell'abbaco, 2-60: ài fatto che 1 e 9 / 11 sarà la
alano montò in aringhiera e ripricò ciò che colui avea detto, e poi a parte
agli abitatori o a'soldati con ragion vive che si debbano rendere. b. corsini
: or tu componi / sopra il dolor che t'an ge e che
che t'an ge e che t'accora / una lettra, e con
giudizio, non acquetavasi se non a quello che recava con sé il più vivo lume
mesi, di viva necessità ne consegue che tre mesi debbano essere assai per averne
, 67: tanti strai d'or, che amor m'aventa al core, /
, 45-105: il ricordo di coloro che abbiamo perduto balenerà, in questi giorni
, 22: una delle impressioni, che mi rimase viva per parecchi anni, fu
per parecchi anni, fu lo spavento che aveva messo in tutti la prima invasione del
di una moia schietta, viva, che le usciva dal cuore. tarchetti, 6-i-428
leopardi, iii-10: l'interesse vivissimo che io prendo per tutto ciò che riguarda
vivissimo che io prendo per tutto ciò che riguarda il bene della sua persona non le
milano con una viva preoccupazione nelle classi che chiamerò dirigenti. pirandello, 8-251:
con maggiore onestà rimediare a'disordini suoi che cercare di fare vivi quelli danari che
che cercare di fare vivi quelli danari che suo padre doveva avere da molti. f
(441): a me basta che quei mia denari voi me gli teniate vivi
voi me gli teniate vivi, e che e'mi guadagnino qualche cosa. g.
a cesare le provinzie, e regni, che le son soggetti, avend'essi d'
difficile è il cambio de'libri, che vano sarebbe sperare da tutti danaro vivo
del mare dal cardinale erano state quasi che affatto abbandonate a causa del vivo, effettivo
vivo, effettivo, men- suale dispendio che portano le armate navali. carducci, ii-6-
, mano d'opera e macine; che quanto all'opera mia, mi pagherete a
concorra ad eseguirli contro alla potenza di quegli che gli trapassano. s. maffei,
non c'era qualche animosità privata e potente che li tenesse vivi, e li facesse
. della casa, iv-108: desidero che si mantenga viva la pratica dell'esecuzione
, avanzato (una pretesa); che rimane valido (un'offerta).
. loredano, 2-75: può assicurarsi, che se a v s. è morto
, 2-2-190: vi basti... che si mantenga viva la città. giuglaris
ciò fare, senza la legge viva che le dia forza, l'ubbidienza che si
viva che le dia forza, l'ubbidienza che si presta al suo legittimo prencipe non
di sua natura è vero signore degli altri che vagliono meno; onde soprastare deve alla
egli stesso è quasi una legge viva che dà vita alla legge scritta, e ne
e lasciò vive dopo di sé le fazioni che mutano sempre le repubbliche in dittatura.
, xviii-3-272: se la proprietà è tale che quel fondo cui si applica possa cangiar
. zanotti, 1-9-178: dico poi, che queste misure della forza centripeta, o
viva. la motrice è quella, che crea il movimento, cioè muove i corpi
movimento, opera qualche effetto, e che nell'operar l'effetto si consuma, ed
solitaria villa / era il grand'uom che d'affrica s'appella / perché prima col
l'acquarzente, e mi maravigliai, che toccando il vivo di quelle piaghette, non
del tronco o dei rami di una pianta che sta 40. locuz. - al viver
se per acque o per nocivi animali, che dalla croce, ii-101: queste sono adunque
riscoppiassero al piede su quel po'di vivo che c'era ancora. gran terror chiunque le
cosa certo degna di maraviglia mi pare, che d'un emporio sì grande, il
... più altro non sopravanzi, che pochissimi vestigi tagliati nel vivo delle pietre
avere più il vivo e lo acuto, che il maturo e il grave.
il governo], potrebbe essere tanto che porterebbe troppo del vivo, e ci metterebbe
via slargando, e terminano nel plinto, che posa in terra. -parte portante
le misure ordinarie facendoli molto grossi e che uscissero fuori del vivo della larghezza del
1 fianchi, principalmente nel vivo che sovrastà nell'acque, erano in que'tempi
, 1-vii-46: nella volta egli finge che sia inchiodato un gran pezzo di arazzo
vi volorì quel bel pezzo di poema, che esprime così al vivo le nozze di
contempla a parte a parte ne tacciar che l'imago al vivo rende.
fatta viva la sorella di quella lotaria che scrive una tesi su di me.
qui creduto oppri da ciò che esse sono ricerche di mera erudizione, che
che esse sono ricerche di mera erudizione, che da sole mersi i papisti per
di aver timore a avvertiva napoleone che il nemico si faceva vivo.
. con rifirenzuola, 133: pareva che se la volesse inghiottire viva vi
. castelvetro, 8-1-60: conciosia cosa che l'arte del dipingere non consista in
sono certi dipintoruzzi di code di sorici, che, non sapendo che cosa sia dipintura
di sorici, che, non sapendo che cosa sia dipintura, imitano dipingendo le pitture
tanto propinqui al vivo dell'uomo, che sensibilmente si comprende e tocca con mano che
che sensibilmente si comprende e tocca con mano che i moti di un panno sono atti
parere una figura storpiata e goffa, che muoverà stomaco e riso ne'riguardanti. lanzi
il cameriere del papa, vivo piuttosto che ritratto dal vivo. giuliani, i-proem
, 10-443: è un'immagine di sofferenza che la bocca tagliata al vivo, con
sbavando un poco, sottolinea; e che lo sguardo, gli orecchi enormi, allegramente
opinione di tutti, etiamdio di quelli che proponevano il contrario, che uni- cordi
etiamdio di quelli che proponevano il contrario, che uni- cordi vennero nella medesima sentenza.
. bonghi, 1-223: mettiamo il caso che ci sono poi gli impegni a pagherò firmati
gli impegni a pagherò firmati sulle cambiali, che volessi discorrere di tutta la persona del
la casa del nespolo. un ritratto che avesse del vero, del vivo, del
. buonarroti il giovane, 9-344: e che non le diss'io? che non
: e che non le diss'io? che non le feci? / fui viva
eran talmente d'animo cattivo, / che tavrebbon voluto ingoiar vivo. monti,
. monti, i-135: lascia pure che cesarotti schiamazzi e ti voglia mangiar vivo
pascoli, 1-124: caldo sciroccale! mosche che ci mangian vivi! -tormentare, assillare
baldini, 7-103: se l'impazienza poi che vi mangia vivi non se la sente
mal convien che vada. petrarca, 290-10: ch'andar
, o abbandonatisi per istracchezza i soldati che la stese. guardavano, vi
rassetta, / e sta su ritta che pare una canna. algarotti, 1-x-184:
. algarotti, 1-x-184: volete voi che iò vi dia una nuova che mi tocca
volete voi che iò vi dia una nuova che mi tocca nel vivo? io ho
in quella faccenda tanto occupato delle conseguenze che ella poteva avere per lui, che
conseguenze che ella poteva avere per lui, che non pensava che ella potesse toccare altri
avere per lui, che non pensava che ella potesse toccare altri tanto sul vivo.
disse lei, punta sul vivo, « che le disgrazie c'è chi se le
gliardo; fiorente. - anche: che si sente bene, in forze,
e come egli il fece, così volle che sia, cioè con riferimento a
compagni, 3-42: o iniqui cittadini, che tutto il mondo avete l'abate
nezza, com'era egli, che non potrebbe agevolmente sostenere la
la viziàbile, agg. che può essere viziato, corrotto, mistificato
fassi morta / se perde di veder quel che la vizia. moneti, -tosare
questo peccato in voi riprender lice, / che più d'ogni altre ba.
star vivarosa al modo mio. quella bussata che il cuor vi macchia, e
maestro, io mi son convenuto teco, che tu mi radessi la barba; -con
d'aver la vista chiara, vivarosa, che cettare questi tipi!... siamo
per l'ordinario tutte più avide del denaro che non sono le mosche del mele,
mani alcun giovine di prima piuma, che non sia più che avveduto e scaltrito,
prima piuma, che non sia più che avveduto e scaltrito, vi so aire
avveduto e scaltrito, vi so aire che senza oprar rasoio lo radono fin sul vivo
non si disdice; / ben è ver che c'è chi dice / che starebbe
è ver che c'è chi dice / che starebbe me'civette. = lat
costavano molto e mi recavano poco più che nulla. pascoli, equini e dei
pascoli, equini e dei maiali, che provoca gonfiore e suppura1- 161: vivucchiamo
suppura1- 161: vivucchiamo alla meglio. che fu detto idio della medicina. forteguerri,
suff. fa di notte avvenne, che eschino / viziò di atene una fanciulla
tal mal son le doglie sì vive / che 'l cavai non si regge vivole o bianchi
, ho avuto anco le vivole, / che fu per 6-129: l'olio violato si
violato si fa in questa maniera, cioè che si prentargioni- tozzetti, 5-39: lai
: alle vivole, taglinsi gl'orecchi sì che dono le vivuole e si cuocono in olio
volgar. [crusca]: noi sappiamo che lo vivorio è osso di grandi animali
. bacchetti, 13- 2. che ha buon corpo ed elevata gradazione alcoli213:
gradazione alcoli213: forse anche tu pensi che io lo vizio, dandogli danaro e
. e le parole disoneste e dissolute, che hanno a corrompere giuliani, ii-321
: gli ebbi messo in punto il podere che facea 2. deflorare una fanciulla
gravissimo peccato, percioché le si toglie quello che rando; e devo dirti che si
quello che rando; e devo dirti che si conduce bene. capuana, 1-i-37:
rendere non le si può, di che ella riceve grandissimo dantai dei mesi,
mesi, vivucchiando di certi lavoretti di cucito che mi no. buti, 1-229: questo
buti, 1-229: questo flegias, secondo che fingono li poeti fu vivuòla2 (
, 18-120: io prego la mente in che s'inizia / tuo cale ad
cadde alcuno ragionamento per cagione di quelli che sonavano sopra del liuto e della vivuola.
: le mense erano rallegrate dai trovatori che, al suono della vivola, cantavano ser-
11-219: dentro al calmo giardino / che la rugiada bagna / la vivuola si
., 1-12: maladico io voi, che vi levate la mattina per tempo a
. moto e tua virtute, che rimiri / ond'esce il fummo che 'l
, che rimiri / ond'esce il fummo che 'l tuo raggio vizia.
, cioè sono corsi quegl'accidenti, che per nome si appellano galantini. barilli,
l'aria, chiodo si affrettò a dire che non gli dava nessuna noia.
: palesano... alcuni lineari feldspati che marza, trasponi vivuoli, dicono
, 69: tina, con quella grazia che tu suoli / ieri, nell'annaf-
. g. gozzi, i-1-68: pensa che ci sono carni o, anche,
inviato a bella posta, per intendere quello che si faccia quag ser giovanni
essendo bella quanto 'l bel dappiù che tutte faltre persone vivute al mondo. de
guicciardini, 2-2-170: reputo per miraculo che,... allevato e vivuto
mercato sia stabile e fermo, sì che per alcuna cagione non si possa mutare né
rendano inutile il legato, o pure che restino viziate e si abbiano per non
simintendi, 2-43: solo pelopes si dice che allora pianse cod. bartoli, 17-1-18
gli suoi vestiri dal petto; e dicesi che moespressa memoria da'vivuti con lui,
senso. mazzini, 6-177: la patria che dio
pavesalo, lxxviii-i-383: la intenzion di colui che straniero e poi germi d'anarchia che
che straniero e poi germi d'anarchia che viziano le sue instituzio- ne scrisse / fu
ecc. n'ha d'irreparabili e che viziano pur troppo le strofe intiere. mazzini
di demo ralizzazione tale, che non potete idearvi: terra dove il buono
beri, con una specie d'ebbrezza, che usurpava apparenze di dante, purg.,
lorda, / e quindi viene il duol che sì li lancia. g. gozzi
con valore attenuato, nell'uso comune: che rifugprocedimento intellettuale). ge
; getto istorico, diremmo noi che abbellisca lo spirituale ne le cose
. frachetta, 2-54: allora si dica che è avvezzo a essere trattato con eccessivi riguardi
una cosa perfetta e secondo natura disposta, che ella ha che è abituato troppo bene;
e secondo natura disposta, che ella ha che è abituato troppo bene; coccolato, vezzeggiato
; mi esser tratta di sua natura che ella s'è viziata. emiliani-giudici, pentii
viziavasi nel quel tempo, e m'accorsi che io era troppo debole o viziato per
fanciullo viziato, senza levar gli occhi che aveva neri e profondi. g. bassani
delibera, in fondo, non era che un ragazzo viziato, un 'ragazquesto non
, 1-11: ed è da sapere, che tutti gli arbori che -di animali.
è da sapere, che tutti gli arbori che -di animali. tommaseo [
utili, e quegli da penna che non sta vicino al padrone, è un
, è un cane viziato. che si tagliano verso il settentrione, son maggiori
ma si viziano di leggieri. 3. che ha un difetto, una tara fisica (
sacchetto per lo cocchiume, per modo che nel mezzo del l'acido coagulante. cesarotti
corbe basta. renderlo più sano di quel che fosse in addietro. carducci, ii-4-
140: del resto bada, che a giudicare non grande poesia quella 7
cipi',... io ti dico che tu lo apprendi male per vizio d'organi
proprio piacere e comodo. come chi dicesse che il sole è turchino, sta bene;
dette mascalcie [tommaseo]: l'infermità che si chiama ciarda avviene nelle iunture de'
a destra! » comandava all'attendente che la muoveva, « non vedi come
prov. sacchi, 78-65: ciò che abbonda, non vizia. = dal
g. villani, iv-n-106: dissesi che 'l bavero... mandò [marco
parole [l'avaro]; sempre suspica che viziatamente gli sia parlato per sottrargli alcuna
poi quel fraudolente, / e, innanzi che la pace si conchiuda, / lo
se gli avea a dir niente, / che gli scrivessi; e trafelava e suda
piace loro, li riprendiamo, acciò che sanare li possiamo, che con occhio
riprendiamo, acciò che sanare li possiamo, che con occhio viziato queste cose veggono,
del sito si vuole porre mente, che per cattivanza del lavoratore e pigrezza non
qualità di vetro, e lo stesso che se uno, avendo l'itterizia, prendesse
l'itterizia, prendesse a sostenere, che tutte le cose son gialle. lastri,
all'igiene, veicoli d'aria viziata, che hanno soppresso la pas che
che hanno soppresso la pas che ha uno o più vizi morali, che
che ha uno o più vizi morali, che è incline a peccare seggiata stimolante
viziato di temperie di scelleraggine ripugna alla bontà che dio 5. maliziosamente astuto,
adamo non avesse peccato, avvegnaché che fosse con inganno e a mal fine,
difetto, una manchequali, per quegli che fisonomia sanno, sono reputati uomini volezza nel
tu dì bene. getti, iii-12: che borbotta -sostant. la
da ravenna, egli è più tristo che i tre assi, più cattivo che banchellino
tristo che i tre assi, più cattivo che banchellino, più viziato e più trincato
, più viziato e più trincato, che non è un famiglio dotto.
: son, verbigrazia, quelli, / che non prestezza e trappolar ai mano,
fosse più viziato delle cose del mondo che gli altri monaci, sì lo mandò un
1-76: guardino dunque la coscienza, che non facciano viziata la forma del contratto.
, 1-4-1-56: a tal segno, che alcuni credano, che quando anche si
a tal segno, che alcuni credano, che quando anche si dica espressamente, che
che quando anche si dica espressamente, che debba trasmettersi agli eredi, nondimeno resti
resti viziata tal disposizione alternativa, overo che diventi usufrutto causale. pea, 7-334
19-214: s'eran fatti a pretendere che l'asta fosse stata difettosa e viziata,
asta fosse stata difettosa e viziata, e che si dovesse annullare la vendita.
per errore di copisti. 9. che ha manchevolezze logiche (un ragionamento,
e dall'attribuzione di certe strane virtù che l'erbe veramente non hanno, e si
. scannelli, 39: non è che fuori del ragionevole il pensare, che
è che fuori del ragionevole il pensare, che debba in alcun tempo prevalere il gusto
spinola praticata con forme sì astratte, che tutta era spirito, e nulla senso.
cecchi, 1-1-419: ah viziatella! ve'che mi fé ridere. tecchi, 13-9
tecchi, 13-9: il suo bambino, che già faceva molti capricci ed era un
viziatacelo. -vi... farei ciò che voleste se mi date qualche cosa.
a'lusinghieri, né agli viziatoli, che ingannano leggermente. = voce dotta,
benché la nota fatta nel pubblico necrologio (che da chiunque può leggersi) meriti più
leggersi) meriti più fede dell'inscrizione, che non trovasi in marmo, e con
di montagna, a frequenti palpitazioni, che poi,... finiscono con generare
cesarotti, 1-x-169: questa viziatura era quella che facea dai greci guardar come barbare
vizia tura per modo, che a monfalcone più volte gli accadde addor
fra giordano, 5-119: ecco uno che sia nato tra'saraceni, non udì mai
dante, conv., iv-xx-3: quelli che hanno questa 'grazia', cioè questa divina
anselmo d'altaripa, maganzese; / che tra sua gente scelerata,...
castelvetro, 8-1-126: vizio non è altro che turpitudine umana. g. c
nome di vizi a tutto ciò, che contravviene al bell'ordine della natura umana
qual cosa è più frivola in sé che... evitare una mala azione come
i-3-156: la virtù non è altro che passione o abito ad azioni razionali, e
,... non senza sospetto che in ciò entrasse il suo volere, e
lusso, di vizio, di amori, che ci è, con qualche esagerazione certo
vizio di lussuria fu sì rotta, / che libito fé licito in sua legge. s
: la superbia è uno vizio capitale che secca nello uomo tutte le buone virtù.
dunque ciascuno il fiero vizio della gola, che suol esser radice fecondissima di molti mali
pernicioso questo vizio dell'avarizia, è ben che lo conosciamo nell'apologo seguente. magalotti
lussuria è così reo, e pestifero, che lorda le mani a chi troppo,
secondo la sentenzia di tutti, par che si debbano intendere per questi: cioè
fra giordano, 3-54: in quella notte che cristo nacque, tutti quelli i quali
morirò. boccaccio, i-519: dicesi che, vedendo iddio quel vizio contro natura ne
sopra el vizio innominabile fecero una legge, che chi fussi trovato la prima volta,
, xxviii-420: queste foro le vizia che abbe ottabiano... et inviadiao privatamente
: non è maggior vizio in un servo che l'adulazione. da porto, 1-21
fra tutti i vizi degli uomini, che infiniti sono, è vizio grandissimo. muratori
muratori, 10-ii-156: stabilito oramai, che senza che n'abbia a risentire la
10-ii-156: stabilito oramai, che senza che n'abbia a risentire la carità,
chiede. chiari, 2-ii-31: si pretende che la curiosità sia vizio del sesso nostro
leopardi, iii-96: oh qua bisognerebbe che venissero gl'impazienti e quelli che quando desiderano
bisognerebbe che venissero gl'impazienti e quelli che quando desiderano una cosa ardentemente non sanno
questi vizi, ma vi so dir io che questo inferno doma tutte le passioni.
, 7-35: quivi sto io con quei che le tre sante / virtù non si
per estens. abitudine profondamente radicata, che induce al consumo smodato o alla ricerca costante
smodato o alla ricerca costante di ciò che è o può risultare dannoso, per sé
frustato 7 di tutti i vizi che solìa avere; / non m'è rimasto
, i-559: usa i cibi acciò che tu viva, e non vivere acciò che
che tu viva, e non vivere acciò che tu i cibi usi. poca cosa
iv-40: il giuoco è uno vizio che chiunque morde fa che divenga rabbioso,
giuoco è uno vizio che chiunque morde fa che divenga rabbioso, la qual rabbia gli
ponte, 28: cominciai però a sospettare che il povero cavalierino non avesse, come
vittorini, 9-215: la vecchia signora disse che il suo vizio sarebbe stato il tabacco
l'amar donna; ma colui / che vecchio amante fassi altro non face /
vecchio amante fassi altro non face / che lusingar la morte. gobetti, ii-208:
ci si prende il vizio; ed ora che mio figlio potrebbe mantenermi lui, con
potrebbe mantenermi lui, con i soldi che guadagna, non ho il coraggio di
-abitudine discutibile e fastidiosa; vezzo che arreca disturbo ad altri; atteggiamento,
gloria del dì vostro natalizio. / che tutti per ballare eran venuti, / il
vizio di parlar male, un vizio che le s'era attaccato senza dubbio a
, 6-123: mi scommetterei la testa che è venuto per spiare con chi stavo
corale. sacchetti, 8-34: voi sapete che le donne gravide hanno sempre vaghezza di
di cose strane; e però converrebbe che questa donna che cotanto amate, ingravidasse:
; e però converrebbe che questa donna che cotanto amate, ingravidasse: essendo gravida
vizio di cose nuove, cosyiotrebbe intervenire che ella avrà vizio di voi. p.
foglietta, 43: e una gran cosa che questi vecchi scimuniti abbiano così tutti questo
così tutti questo vizio di non volere che i figliuoli siano inamorti, né facciano
figliuoli siano inamorti, né facciano quello che essi fecero in gioventù. 4
di un materiale, di un edificio, che ne altera la struttura o ne impedisce
milizia, vili-148: è da avvertirsi, che i nodi e certi vizi inevitabili nella
requisiti, formali o di sostanza, che inficia la validità di un atto o di
di mente-, stato di infermità mentale che esclude o compromette gravemente la capacità di
bacchetti, 2-xxiii-274: risultò... che campana era stato riformato per vizio di
iv-98: al cominciar del libro io promisi che, descritti i vizi delle varie parti
stato, avrei dato nome al morbo che lo spense. rosmini, 3-41: uno
degli stati costituzionali si è appunto questo, che la minoranza è sacrificata alla maggioranza.
tal modo per vizio di scrittori corrotto, che della litteratura sua neuno intendimento se ne
34-1 (549): avvegna dio, che per vizio dello scrittore non grammatico,
fansi, e non danse o fanse, che sarebbe vizio. battista, ii-211:
lanzi, 1-1-96: la 'ri, che per vizio di organizzazione in alcune bocche
con tutti i suoi difetti e vizi (che io rimo riconosco), l'italia
salvo un vizio fondamentale e alcune parti che andrebbero levate di peso. -manchevolezza,
: ma questo è vizio, conciosia cosa che virtù dell'arte non sia non fare
leggi, quello veramente è gravissimo, che forma l'uomo solamente alla guerra. rosmini
inerenti alle leggi positive si è quello che giace nell'oscura loro esposizione. tommaseo,
professione come la sua è che obbliga a pagare di persona in senso
continuo è quello di dare nel descrittivismo pittoresco che è il vizio della scuola napoletana.
vizio de'moderni prammatici, o collettori che siano, nell'intendere le leggi grammaticalmente,
: ma né pur si può negare che fra i tanti vizi che erano in voga
può negare che fra i tanti vizi che erano in voga per que'tempi,
e circostanziata realtà delle persone e dei casi che si rispecchierebbero nella poesia: quasi che
che si rispecchierebbero nella poesia: quasi che la poesia sia uno specchio. 11
, di una parte del corpo, che può essere causa o di malattie e disfunzioni
o di malattie e disfunzioni organiche o che è determinato come conseguenza di eventi traumatici
vizii corporali nel vecchio testamento rifiutavano coloro che si doveano ordinare, siccome è manifesto
più allora da incolpare il malo aere; che altra cosa. erbolario volgare, 1-20
questa bevanda... giova a quelli che non possono parlare per vizio de paralisia
, 6-i-39: vengono a concludere, che le predette idropisie di petto vengono prodotte da
forse a tre si potrebbono ridurre: o che le corde vocali successivamente non si tendono
carducci, ii-4-140: del resto bada, che a giudicare non grande poesia quella dell'
di 'principii... io ti dico che tu lo apprendi male per vizio d'
per vizio d'organi; come chi dicesse che il sole è turchino, sta bene
giovane. cassola, 6-72: scommetto che è sempre a casa. mi domando
riuscita a far nulla per michele. dice che ha un vizio al cuore.
ordine: l'innominato saltò su quella che gli fu presentata da un palafreniere.
abbondio, rimettendo in terra il piede, che aveva già alzato verso la staffa.
5-135: tocco al massaro lanzone spiegarle che un cavallo che tira il biroccio ha dei
al massaro lanzone spiegarle che un cavallo che tira il biroccio ha dei vizi e non
vizio (con valore aggett.): che ha cattiva indole. crescenzi volgar
crescenzi volgar., 9-9: il cavallo che lieva la coda in su ed in
vizio. -ant. affezione morbosa che colpisce un animale. trattato delle mascalcie
quale si generano: specialmente quelle, che sono proprie della terra, che essi
quelle, che sono proprie della terra, che essi chiamano capallos, la cui carne
di un terreno. -anche: ciò che è causa di tale condizione. anonimo
germi accolse / il vizio del terren che la nutrica. 14. deterioramento
di un cibo, di una sostanza, che ne altera l'integrità e la qualità
le qualità del latte senza vizio sono, che sia candido dolce liscio leggero e senza
aspecto, e miside dimora; / pur che l'indugio suo non pigli vizio.
dar fine a quest'opera, / sì che l'indugio non pigliasse vizio. guerrazzi
. guerrazzi, ii-il-348: al duca parendo che lo indugio pigliasse vizio, stava per
.. contristarsi in volto i capitani che lo circondavano. -prendere qualcosa a
): abbiamo noi lombardi un proverbio che molto spesso si costuma dire, cioè che
che molto spesso si costuma dire, cioè che il lupo muta pelo e non cangia
cangia vizio. belo, xxv-1-93: -poi che avete questa fantasia, quanto più presto
più presto possete cacciatevela; ché le cose che indugiano pigliano vizio. g. c
tristo; ed è peggio non conoscere che un altro sia buono. ibidem, 207
non c'è vizio peggiore di quello che per bontà ibidem, 222: ognun si
. foscolo, xv-316: sospetto assai che la tua sbadataggine quando stai sana ti
febbri e 1 raffreddori, e più che mai quel tuo viziétto di star con tutto
263: quei contadini ce lo sapevano che i tedeschi ci avevano il viziétto delle
me! brancati, 4-31: tu che hai questo viziaccio, come tuo padre!
ordine e dispensazione divina l'uno è bisogno che signoreggi l'altro, non in quanto
cioè, distaccarci a viva forza da ciò che la natura viziosamente appetisce, e dare
1 toscani dicevano il vero, e che non erano stolti, dicendo che i
e che non erano stolti, dicendo che i consoli presenti erano da lui [
, cioè di questa sover- chievole voce che parea che m'infamasse viziosamente, quella
di questa sover- chievole voce che parea che m'infamasse viziosamente, quella gentilissima,
: questa riprensione non è intonata a quel che precede, cioè alla soverchievole voce che
che precede, cioè alla soverchievole voce che infamava viziosamente il suo coperto amatore.
monti, xii-1-118: il caro, che avea ragione da vendere, qui a
, qui a prova diede a conoscere che in fatto di lingua ei ne sapea
ei ne sapea qualche carta più oltre che il suo correttore: perciocché il pronome
eglino'in caso obliquo non fu mai usato che viziosamente. g. capponi, i-552
, e persino qualche più minuto lavoro nostro che romperebbe viziosamente la narrazione.
vergogna ha cotal cosa inverso delli parenti, che non la può tòr la viziositadé.
. genovesi, 1-i-121: io so che alcuni teologi hanno avuto in conto di
a poco, sono le regole migliori e che più importano nell'esercizio della voce per
prestezza e schifare la viziosità, da che ne'principi ogni vizioso abito, ancorché
viziosità, iustizia ancor sì lenta / che la virtù sarebbe al tutto spenta
ignoranti e viziosi, ma credevano tutto quel che la chiesa insegna. goldoni, xiii-343
vedere a tutti, quanto s'ingannino quelli che mi credono un vizioso, capriccioso,
tutti i vizi, lesbica, cocainomane, che donna! moravia, xii-67: mi
! moravia, xii-67: mi accorsi che erano ormai quasi sempre ragazze molto giovani:
: talora nascono cavalli detti ieroftalmi, che sono quelli che... agazzini,
nascono cavalli detti ieroftalmi, che sono quelli che... agazzini, veggono meglio
. arrighi, 4-25: un cavallo che costa un tozzo di pane o è una
figura, oppure è tanto vizioso, che mi farà rompere l'osso del collo in
costò cinquanta ducati e una terribile emicrania che gli si portò, ornata di vizioso pallore
si attiene a regole o vincoli morali, che non opera secondo verità e giustizia (
vasco, no: io suppongo un governo che almeno non sia de'più viziosi,
instabile, non v'è cosa più inutile che un codice di leggi...
e del timore. cesari, 1-2-125: che paolo in quella risposta non fosse mosso
provo anche alla mansuetudine e alla umiltà che mostrò nel medesimo atto verso chi lo ammonì
atto verso chi lo ammonì di quello che non sapeva. pascoli, ii-967: virgilio
sapeva. pascoli, ii-967: virgilio, che lo volse non già dalla vita viziosa
. 3. per estens. che presenta irregolarità, difetti, anomalie (
, xviii-5-1150: per raddrizzare un legno, che ha preso una viziosa piega verso una
frigida e viziosa, il grano, che ivi sarà, non si mescoli coll'
e poco fruttifero. 4. che presenta aspetti di falsità e di errore (
bruno, 3-1068: se non vogliamo far che sia il motto vicioso in equivocazione.
cui il tributo è indiretto, e troverassi che hanno ragione i molti autori che trovano
troverassi che hanno ragione i molti autori che trovano questa forma sempre viziosa.
teoretico) a dimostrarla col metodo psicologico, che si è già scoperto vizioso.
guazzo, 1-89: fanno poi errore quelli che parlano sfoggiata- mente, cioè in maniera
parlano sfoggiata- mente, cioè in maniera che ora usano voci in tutto viziose, ora
5. inconcludente, inutile, che non porta ad alcun risultato.
una sorta di ragionamento vizioso, e che nulla pruova. p. neri, xviii-3-974
sempre con un circuito vizioso tutto ciò che fa (il governo) per nutrire
, n. 16. 6. che manca di elementi essenziali per la sua piena
e francese non vizioso altro non è che una prescrizione incominciata. bacchelli, i-iii-
i-iii- 15: il meglio sarebbe che fosse in grado di riparare, se il
, ai canoni letterari o retorici; che ha scarso valore estetico o formale.
e increscevole. battista, ii-61: credo che la grandezza della omerica iliade fosse stata
. liburnio, 2-61: la medicina che sana le viziose parti del corpo,
corpo, è degna di lodo maggiore, che quelle che bruscia. navagero, lii-1-342
è degna di lodo maggiore, che quelle che bruscia. navagero, lii-1-342: mangia
. navagero, lii-1-342: mangia cose che generano umori grossi e viziosi, dalli
dalli quali consecutivamente nascono quelle due infermità che l'affliggono, la podagra e l'asma
morgagni, 304: con- vien dunque che la medica professione l'aiuti...
.. con una continua medicatura, che insieme correggendo il sangue, renda più
più facile da espellersi alla cute ciò che in quello di vizioso ed insieme vada
sola estrazione d'una dente, è più che non m'aspettava. 10.
10. medie, e veter. che presenta irregolarità e difetti (una postura
andatura). 11. disus. che ha commesso un'azione illegale; colpevole,
chiunque si serviva di falsi strumenti. che se un di questi portato davanti al
f. ceffi, xviii-15-44: però che messere giambello è trovato più volte vizioso
: questa seconda parte si divide indue; che ne l'una dico degli occhi, li
è fine d'amore. e acciò che quinci si lievi, ogni vizioso pensiero,
pensiero, ricordisi chi ci legge, che di sopra è scritto che lo saluto di
ci legge, che di sopra è scritto che lo saluto di questa donna, lo
2-161: io non dico però, che non si deva avere qualche riguardo alla quantità
in corpo al vizioso non serve altro che di sale. 14. vezzegg.
. cattaneo, i-17: al maschio, che comincierà tal volta ad esser un viziosèllo
e altro meglio in piano, / però che miglior vin fa miglior vena. soderini
i-499: a voler fare il vino dolce che sia naturalmente dolce, bisogna la prima
la prima cosa porre le viti in paesi che la natura di quel terreno lo produca
bacchelli, 18-ii-582: -cialtrone, che compicci? / -compicci non mi
scèrre di detta vigna i migliori vizziti che vi sieno, cioè l'uva che tu
vizziti che vi sieno, cioè l'uva che tu senti che regga al dente più
, cioè l'uva che tu senti che regga al dente più soda che l'altra
senti che regga al dente più soda che l'altra e di buon sapore.
(ant. vizo), agg. che non è più fresco, avvizzi
, le fronde, un ramo); che ha su perato il grado
: le pannucie diventano vizze subito che sono mature. f. f. fru
, infitta con le staffe, un'asse che regge pentoli, panieri e arnesi
. 2. per estens. che ha perduto la floridezza giovanile, anche
salute cagionevole (una persona); che ha perso sodezza e tonicità; che è
che ha perso sodezza e tonicità; che è molle, floscio, cascante (
è ben diversamente vizza, / e quel che par quand'un poco si rizza,
grigi scapolac- ci e zitellone vizze, che pareva la morte si fosse dimenticata di
, giglietta, bisogna tenerla più coperta che si può, ch'alia spaparata si vede
oriani, x-18-164: come quegli scienziati che vanno a studiare le flore dei paesi lontani
profumo. 7. ant. che è di facile comprensione, agevole ad intendersi
a lo specchio vostra image, / ciò che par duro ti parrebbe vizzo. daniello
vizzóso, agg. ant. che ha perduto la floridezza e la sodezza
, e parlava iscilinguando per i denti che cadeano. = deriv. da
vizzuto, agg. ant. che ha perduto la freschezza, la floridezza
vizzute, ruvide, villose, / che par che l'eschin dalle male notte.
, ruvide, villose, / che par che l'eschin dalle male notte.
. dionigi, cii-iv-492: gli vescovi (che da'ruteni vladica son chiamati) sono
incolore costituito da arseniato di calcio, che cristallizza nel sistema mo- noclino.
schiaffo, il sibilo provocato da ciò che fende l'aria, ecc. (per
sf. elettron. modulazione di frequenza che varia costantemente tra due estremi in modo
da vocabolario. vocabolariésco, agg. che è proprio, tipico o relativo ai
sm. opera (o il volume che la contiene) che raccoglie, accompagnate da
o il volume che la contiene) che raccoglie, accompagnate da una definizione,
dialetto, o di un ambito lessicale o che traduce i vocaboli e le locuzioni di
della casa, iv-138: è di necessità che altri abbia o maestro o vocabolario
abbia o maestro o vocabolario, che gl'insegni con quali voci hanno in uso
oltre a più altre e maggiori opere in che ebbe la mano, ordinò un copioso
, 1-7-52: non e da credere, che una parola sia cattiva, perché non
cattiva, perché non è nel vocabolario; che potrebbe anche esser buona, e dover
, 1-219: bisogna pregare de'fiorentini che vi facciano un vocabolario del loro dialetto
(1958), 5]: parrebbe che nessun prodotto linguistico dovesse essere più indiretto
. bracciolini, lvii-104: bella boccuccia che sputi sentenze / più dette d'aristotile
onore della italiana letteratura il sovrano decreto che agl'illustri accademici della crusca, è
ecc., è cosa talmente estesa, che trattata massimamente al modo del cinonio,
alle preposizioni ecc. abbraccia niente meno che tutta la lingua e tutto il vocabolario italiano
e poco stabili ma utili e comuni, che sono a disposizione del parlante. -
frequenza (nell'italiano circa duemila) che occupano mediamente il 90 % delle occorrenze
salvini] aulico, con un vocabolario che, qualunque fosse il soggetto, sapeva
. bacchetti, 2-xix-356: può darsi che per caso noi si nasca qui o là
e necessario, a cominciar dal vocabolario che c'insegnano. piovene, 6-231: usavano
crudezza di vocabolario e un verismo descrittivo che non avrebbero usato nemmeno tra loro.
, e con ragione, per più che un dilettante; perché non ne possedevasoltanto quelle
forme eleganti e squisite, sciolte dallo spirito che le creò, divennero a poco a
paese). -il complesso degli elementi che costituiscono un linguaggio non verbale (con
, piccolo piccolissimo, miserissimo, che si potrebbe portare tutto in un occhio.
. foscolo, xvii-118: que'molti che hanno ingegno, dottrina e pazienza maggiore
la parola] nel pensiero del vocabolarista che la definisce, e qui fa rigermogliare tutta
orale, dov'ella riconquista la vita che è sua. alvaro, 8-83: il
. alvaro, 8-83: il primo parlare che si fece della montagna pistoiese fu dei
, iii-1-129: non cercherò dei motivi, che possono aver portato gli uomini vocabolaristi ad
bentivoglio. 2. agg. che deriva o si basa su un lessico.
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce o
-ci). che è proprio, che si riferisce o che concerne un vocabolario,
è proprio, che si riferisce o che concerne un vocabolario, i vocabolari,
einaudi, 303: se si vuole definire che cosa voglia dire la parola divenuta oggi
ignoranza, sul preciso significato vo- cabolaristico che occorre dare alla nuova terminologia politica inventata
, di tra la solita esercitazione vocabolaristica che accumulava i più strani modi di vituperi,
[di pascoli] linguaggio, che vuol essere rinnovatore e non è neppur
nome di questo pesce se non al modo che di sopradissi. = deriv
(femm. -a). letter. che ha vasta conoscenza del significato e dell'
? / -oh! la roba, che l'uom mette e rimette, / che
che l'uom mette e rimette, / che vien via per tropp'uso a fette
papini, iv-528: non è vero che il tommaseo sia unicamente un moralista e
fece [nicolò perotto] uno compendio, che bench'egli lo intitolassi 'comento di marciale'
, 3-146: possiamo ancora imaginarsi, che le parole del vocabolista cognominato catholicon abbiano
voltatevi voi primi, aramei / che studiate la lingua in su'cal
/ indiani e giudei; / e voi che fate i be'vocabolisti, / e voi
be'vocabolisti, / e voi che rivedete i trecentisti / né mai gli avete
come dichiarano i vocabolisti... che indovinare. monti, xii-3-220: la cura
. leopardi, i-811: bisogna notare che i grammatici e vocabolisti intorno a parecchi
scrive il toscano dai toscani di toscana, che non sono né accademici, né pedanti
, né cataloghisti, né il diavolo che se li porti con la loro toscaneria officiale
annotazioni sopra il decameron, 139: che direm noi di alcuni nuovi chiosatori vocabulistari
direm noi di alcuni nuovi chiosatori vocabulistari che tanta e sì larga libertà si hanno
vocabolista, vocabolistano, con cent'altri che in quell'operetta del salviati vi sono
considerarsi sinonimo di parola e voce, che attualmente hanno maggiore incidenza nell'uso corrente
uso corrente, e di lessema, che è termine tecnico linguistico. - anche:
tecnico linguistico. - anche: nome che per convenzione indica, nell'ambito di una
la nobile parte dell'anima nostra, che con uno vocabulo 'mente'si può chiamare
: ed è questo il principio; che 'l nome principe è una voce o vocabolo
quale usiamo a significare femmina o uomo che sopra uomini ha signoria. citolini,
ha vocabolo alcuno di bestemmia, il che forse procede dalla severità delle pene.
insomma (per dirla un termine milanese, che la lingua toscana dovrebbe ricevere poiché non
lingua toscana dovrebbe ricevere poiché non è altro che una applicazione speciale e analoga d'un
perché si aggira in questo basso mondo, che è pieno di tranelli.
vocabolario. pacichelli, 2-630: quegli che opran con l'intelletto,...
a quelle di maggior valore semantico) che formano un periodo, una frase, un
, un discorso, un componimento o che sono propri dell'eloquio di una persona
; / vanno spiacenti, / contenti che da lunga sian mirati. tedaldi, 1-1
ix-1-184: ad ogni pensiero ed immagine che il poeta concepisca, ad ogni frase,
vita quotidiana, legata ormai non altro che al temporale, al transitorio, al
rilievi. ottimo, i-113: credo che questo parlare usa l'autore per confonderli
sotto il generale vocabolo de'cherici, anzi che sotto il proprio nome. s.
, chiamando divoti e devote quelli e quelle che fanno l'operazioni delle dimonia! b
formati nuovi vocaboli e nuovi titoli, con che onorarne il nome [della madre di
di una parola (e il concetto che esprime). castelvetro, 78-1-33:
patria si spacciava magnificamente appresso il popolo che dall'apparenza della libertà era ingannato o
. mazzini, 42-254: le attribuzioni che voi concedete alla costituente o assemblea centrale
roma acchiudono a un di presso tutto quello che noi intendiamo sotto il vocabolo 'unità'.
quali molti fiumi discendono... poi che di tutti un'acqua medesima hanno fatta
bartoli, 2-1-238: famosissima sanciàn, che è una delle tre isole, che
che è una delle tre isole, che si comprendono sotto il vocabolo di sanceu,
ed uom da nulla sarebbe colui riputato che insegnativa dicesse. -spreg. vocabolàccio
naso, poeta mio, sentendo questi vocabolacci che i vostri dizionari forse non registrano.
della valle, 3-132: le dico, che v. s. nella lingua araba si
di tutte le vocalazioni: perché, oltre che libri scritti in uel modo, dall'
agg. (superi, vocalissimo). che è proprio, che si riferisce,
vocalissimo). che è proprio, che si riferisce, che riguarda la voce,
è proprio, che si riferisce, che riguarda la voce, l'apparato fonatorio.
impetuosa scaldò tanto gli organi vocali, che parlò, ch'era anche egli per
, e quello non sviluppandosi specialmente, che nelle società. cattaneo, vi-1-195:
1-47: volevano far sapere al paese, che se a quell'ora dormivano tutti,
e l'altra, parola proferita senza che né i polmoni né la trachea funzionassero
, n. 26. 2. che si esprime, che si compie o si
. 2. che si esprime, che si compie o si trasmette a viva
a viva voce anziché per iscritto; che si avvale della voce; ora- le
la scritta in sciocche carte, / che dicon, quando è stato, quel che
che dicon, quando è stato, quel che fia. musso, 202: peccatori
per la sua mala vita, so che avete la fede semplice di cristo,
sodisfazzione con l'opere per l'offese che avete fatto a dio, al vostro prossimo
. tesauro, 2-9: tutte queste, che recitate a viva voce sono argutezze vocali
cannone. cesarotti, 1-v-5: innante che la scrittura fosse trovata, nis- sun'
: le origini delle diverse lingue vocali, che tutte convengono in una lingua ideale comune
, vocal marmo o tronco / portentoso che parli, a me non porge /
suoi devoti. -per estens. che ha la facoltà di parlare, il diritto
. 4. per estens. che trasporta o diffonde rumori, o suoni;
o diffonde rumori, o suoni; che li riflette o li ripete per effetto dell'
o li ripete per effetto dell'eco; che echeggia di rumori. bruno,
, disse il nolano, non esser favola che le muraglia, sì ben mi ricordo
mi ricordo, di tebe erano vocali e che talvolta cantavano a raggion di musica.
arcadia è piena, / ogni pastor, che gentil suon diffonde, / canta fiorilla
il delfo la vocal cortina / febo che lavi il biondo crin nel xanto, /
dalle vocali cime. 5. che produce un suono pieno, squillante, molto
grande studio il musico sulle migliori opere che vanno attorno di composizioni vocali e instrumentali
martini, 2-3-318: i sorprendenti effetti che raccontansi della musica greca, sì vocale
raccontansi della musica greca, sì vocale che strumentale, prodotti venivano per opera del ritmo
alfieri, iii-1-159: la musica vocale, che dèe pur preferirsi a tutte l'altre
l'altre, le quali altro non sono che una imperfetta imitazione di essa, la
6. ant. e letter. che è proprio, che riguarda la capacità