- che contiene una sostanza tossica (una pianta,
n'ai forza, tostamente fallo, / che 'n altra guisa viver non ti largo
. m. -ci). medie. che è relativo ciar li peli /
è legname tossicoso, quello del tasso il che si guarisce, tr. (
acdeh, donaci salute '/ anzi che mutiam loco, / ché già a poco
, vi-i-147 (18-5): non vedi che di mezzo luglio tosse, te. boterò
, vi-i-247 (i-i): chi dinò che tostamente su l'albero salisse e l'augello
2. per estens. che sotto un'apparenza di cortesia, naudisse
bicci vocato forese, / se; il che egli con tanta leggerezza eseguì. monti,
ha preso un subito giramento di capo, che zione, un comportamento). quel
3-91: niente altro vederai, fori che blandizie tostosendo, / che zerto el
, fori che blandizie tostosendo, / che zerto el me fano stomicare. ariosto,
uòh, uòh... è vero che io porta, e disse: « dove
a lor posti. chiudo più fermamente che ai quel tossicoso mele abbi il stopo?
, subito. maco ripieno. grande che gli rendeva difficoltà dell'annelito con dolore pon-
un atto, una situazione). gitivo che gl'impediva il respirare il non poter tossere
chiunque este bono soferente. tossicoso governo che il tiranno. dotti, 1-46: fra
e giamboni, 54: i savi dicono che le ricchezze tostamente gua voltò
, a fatica per il tetto, così che in breve rosetta ed io co
lacrimare. tossicoso2, agg. che ha una leggera tosse, cronica e
come alcuno amaro incarico. liinsistente; che ne è scosso. c.
da roma tostabruno, 3-765: questa che ha le narici aperte, la fronte im
delle muratte, ritroverei certo il fioraietto tossicoso che, russare, e dormire,
dove ora brieve gorgheggiamento di gola che in un tratto si fa sentire e
mostro un tal meraviglioso, / che fa parlar di me fino le mura.
i quali avengono ai cavalli sicome il male che si chiama in so de'serpenti. buonafede
di eloisa con tanta rapidità e furore, che giungridare. scire e inciesbicare, el
principio di bolso e tossese forte. si-sciuto che la prima e più principale indignazione, e
fermezza, si è quella dell'anima istessa che tic. da sostanze tossiche di
... / ridendo, parve quella che tossio / al primo fallo scritto di
nel sangue di sostanze poteva più veder ciò che accadesse davanti alla casa di don tamente,
vre i passi / per lo sommo sprendor che sì lucente / infiammò propria casa
volta tostanamente nel ge coloro che stanno dentro. g. manganelli, 8-87
3. per simil. produrre rumori secchi che indicano alla tossiemia; causato da tossiemia
cui è presente tale alcaloide), che è comp. dal class, toxìcus (
fontana / ment (nel 1298), che però compare in testi italianizzanti. a
uno stato tossico delirante. malata, / che spasimo / sentirla / tossire!
. m. -ghi). farmac. che calma o fenoglio, 5-i-1965: - perché
perché l'avete staccato? - è lui che si è adr. politi, 1-693:
si mettono tutti insieme tal luogo a quello che vien qui addotto. fuggire).
nome d'azione da tossire. samente dimando che in quello che a voi pare da fare
da tossire. samente dimando che in quello che a voi pare da fare in quetossina,
tossica travioletta. a piedi che erano in montevarchi, con gli altri vadamesi
alicamasso, demetrio con delle malattie che hanno origine dai microbi. g. brera
città borsi, 1-104: di dicono che un goccetto di quel sangue torbido di tossine
. tanto poco degli altri artifici psicontiene che i cavalieri s'eleggano non solamente del corpo
26: le tatori di tumore che, secondo alcuni studiosi, sarebbe
proprio o caratteristico della tossinfezione; che provo = comp. da
addosso a brundisbergo, e colla suagermi patogeni che producono tossine compromettenpotenza di combattere, inscendiamo
: subitamente si sentì venire tanta forza, che più to- sindrome morbosa gastroenterica con prevalenti
volgar., 11-47: il cavallo, che ha distesi i garretti e sostanze
doppiamente, / e dovuta a germi che producono tossine. dar come sforzato / perde
vicino nel tempo, prossimo, imminente; che avviene
lamprede. ghislanzoni, 16-17: le parole che più spesso gli uscivano dalla gola erano
agli esami dal parroco del paese, che prima di varcare la soglia del guarini
di vitello concia e datale la patina, che si adopera per fare scarpe a gente
gente civile. pratesi, 5-199: digli che mi mandi subito mezza dozzina di vitelli
tale animale con speciale concia al cromo che la rende molto leggera e flessibile,
aquila trovai / me fatto, sì che l'umana figura / era più bella in
umana figura / era più bella in me che l'altra assai. 4.
.. sentendo i balli ed i canti che 'l popolo faceva nel campo intorno a
quel popolo di dura cervice, parendogli che moisè stesse troppo a tornare e quasi
stesse troppo a tornare e quasi credendo che lui più non tornasse, con- strinsono
. trova tale guerra raffigurata nello sterminio che moisè ingiunse, agli adoratori dell'aureo vitello
vanno in breve dietro il primo grosso vitello che si presenta con le maniche corte e
... di sua natura impediscono che 'l fulmine non possa offendere, come il
, fanno nel dormire così alto ronfare, che sembrano muggire. spallanzani, 4-ii-148:
grande gioia e festeggiamenti una persona cara che ritorna dopo molto tempo, in partic.
, 2-103: quando questo tuo figliuolo, che ha mangiato i tuoi beni con le
: 'non posso 'l vitello, e volete che porti 'l bue? '. idem
, 253: è meglio perder la pelle che 'l vitello;... la
vitello;... la lana che la pecora... è meglio perder
... è meglio perder l'uovo che la gallina. proverbi toscani, 45
329: è meglio perdere la pelle che il vitello. 9. dimin
viterbese romanelli. 2. che è proprio o si riferisce a viterbo e
] ne'tentativi di alcune bande garibaldine che già combattono nel viterbese con varia vicen
. vitévole, agg. ant che apporta vigore ed energia fisica.
siccome il biado ch'è troppo spesso che cade in terra. 2.
cade in terra. 2. che purifica dal peccato, che rigenera spiritual-
2. che purifica dal peccato, che rigenera spiritual- mente. corona de'
, 1-647: come fa lo viticchio, che è una erba che s'avvolge alli
fa lo viticchio, che è una erba che s'avvolge alli arbori. 0.
da intingere al suo chierico, laudando che il bianco era di grandissima sustanzia e
. nucleo di segmentazione delle uova meroblastiche che coopera all'assorbimento dei materiali nutritivi del
vitellògeno, agg. biol. che produce deutoplasma. 2. sm
. vitellóne, sm. vitello che ha superato l'anno di età;
ragione al regio commissario, sosteneva cioè che veramente egli più del cappadona somigliava a
2. appendice filiforme e pensile che serve come organo di sostegno di alcune
3. archit. ant. motivo ornamentale che ricorda la forma del viticcio o del
viticciato, agg. disus. che porta viticci, cirri. 0
cirroso o cirrifero... quello che porta o tramanda viticci e filetti con i
, sm. appendice filiforme e prensile che serve come organo di sostegno di alcune
provide, / e questo modo voglio che tu provi / ad ogni vidicio che tu
voglio che tu provi / ad ogni vidicio che tu trovi. palladio volgar.,
: la ragion del potare è questa, che i vecchi sermenti, dai quali l'
e di pampini e di viticci ripiena, che se ne offendono le belle uve.
cielo. gozzano, i-223: ci rivediamo che ricopri i vetri / di verde folto
cassola, 6-44: anche la vite americana che si avvolgeva intorno alle sbarre deh'inferriata
. 2. qualsiasi motivo ornamentale che ricordi la forma di tale appendice o
marmi sopra i cardinali delle porticelle, che sono negli sproni sotto i viticci, non
con le sue volute o cartocci o viticci che ferre 'portare'. vitigno
due lavoratori, li quali, come che fosse da sera, andassono a portare certe
], 140: il vitice, che volgarmente si chiama agno casto, è in
acosta], 106: dicono alcuni, che le cubebe sono semenze di vitice,
., 4-12: nella potazione si sforzi che la vite si faccia nel gambo più
si faccia nel gambo più robusta e che alla debole viticella non sien lasciati due
o pali curvi e torti, pero- che... afferrandosi a qualunque sia sostegno
suff. viticolo, agg. che è proprio o si riferisce alla vite e
della scienza agronomica. sarebbe men male che 'vinicultore'(usato da alcuni), e
proprio. fucini, 593: io deploravo che a causa delle troppe vigne che si
deploravo che a causa delle troppe vigne che si facevano, il vino, in un
della vite (e anche la scienza che ne studia le tecniche e i metodi)
. n. villani, i-3-11: quei che d'erban l'inaccessibil terra, /
, si perde. 2. che si riferisce alla vite e alla viticoltura.
]: industria vitifera. 3. che serve di sostegno ai tralci della vite.
piccoli vitiferi, da formar sono, che, da che sono piantati, poiché per
da formar sono, che, da che sono piantati, poiché per due anni ovvero
piedi d'altezza, si riddano, sì che nella sottile terra più breve, nella
/ del vitigno / sì benigno, / che fiammeggia in san- savino. b.
le nebbie e la brina; di quello che è al colle, sofferente il secco
vitiligine, sf. medie. alterazione cutanea che si manifesta con chiazze biancastre prive di
di più guariscono la rogna e le piaghe che da sé nascono nel corpo, tolgono
nel corpo, tolgono via le lentigini, che si veggono talora come picciole macchie nel
umano, e le vitiligini medesimamente, che è un simile morbo di macchie, bianche
simile morbo di macchie, bianche, che nasce per tutto il corpo. mattioli [
viscida, ma non molto, e che si fermi in varie parti del corpo,
pelle) rugosa. 2. che è proprio o si riferisce alla vitiligine.
8-85: non veggiam l'ora, / che possiamo sfogar nostro disio / v'è
/ ch'ora si ruota, o che rotonda gamba / o che piè scarno e
ruota, o che rotonda gamba / o che piè scarno e rotondetto e vago /
e unti, in un vitino attillato che faceva risaltare la loro magrezza, intrappolavano
deriv. vitivinìcolo, agg. che la riguarda la coltivazione della vite e
s. v.]: 'vitivinicolo': che concerne la viticoltura e la vinicoltura.
armi da fuoco ed avancarica: pezzo filettato che chiudeva la canna dalla parte della culatta
argento, come anco di quella che in piombo si li quesa e di colori
dentro, vi si pone il lavoro che si ha da inargentare. a. briganti
sf. chirurg. tecnica di microchirurgia che permette di asportare dalla cavità oculare il corpo
vitreo, agg. costituito da vetro, che contiene vetro. bibbia volgar.
fuoco. dolce, 1-30: ialtrio, che eziandio è detto vitreo, niveo,
o le caratteristiche proprie del vetro; che ha struttura vetrosa; simile al vetro
[agricola], 280: il splendore che ne le vere gemme sfavilla, sta
fermo;... là dove quello che ne le vitree si vede, prima
ne le vitree si vede, prima che a la vista giunga, divien languido.
/ fino a vitreo pulviscolo, / senza che il ghiaccio si desti / dal suo
sospensione, di immobilità dolcemente vitrea e luminosa che è particolare di certi nostri autunni.
. carducci, iii-2-301: gli occhi mirar che vitrei / orribilmente nuotano nel vano /
è vitrea, / si rompe allor che splende. 5. anat.
momento al genere di vittazióne, agli stravizi che fa conlare tra il cristallino e il
ciliare, contenente tinuamente ed alle malattie ereditarie che l'affliggono, tra le umor acqueo
-lamina, membrana vitrea: sottile membrana che costituisce il lato esterno della coroide.
2. bot. alterazione delle mele che si manifesta con la formazione nella polpa
-alterazione delle piantine coltivate in vitro, che assumono aspetto vitreo e muoiono in breve
. costituente microscopico del carbon fossile, che si presenta come un gel grigio,
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1830; la var
negli elasmobranchi, sostanza di origine mesodermica che costituisce il rivestimento duro delle squame placoidi
porlfiro1 vitruviale, agg. ant che è proprio o si riferisce all'architetto
docet. vitruviano, agg. che è proprio o si riferisce all'architetto
rezzonico, 3-106: dietro la sala, che con vitruviana espressione chiamasi 'egyptian-hall', avvi
vitt, inter. voce onomatopeica che riproduce il verso della rondine.
partic. a roma, benda decorata che le matrone e le vestali portavano attorno
2. liturg. ciascuno dei due nastri che pendono dalla mitra vescovile; infula.
si trattava di compiere un qualsiasi esercizio che richiedesse un po'di forza, di cui
solennemente e con sì lieti auspici, / che non fur viste mai / né viscere
di sacrificare; all'intomo popolo, che alza le mani al cielo in segno
conveniesi, a quella pietra scema / che guarda 'l ponte, che fiorenza fesse /
pietra scema / che guarda 'l ponte, che fiorenza fesse / vittima ne la sua
d'abram la storia mando a te, che memini / tu concupir, da me
far vittima / del suo figliuol, che mai fé torto a nemini. brusoni,
quella ostia, vittima e sacramento, che per la salute umana si debba sacrificare.
su l'altar d'amore: onde conosco che voi ancora foste un tempo idolatra.
'l niego: e la vittima fu quella che voi diceste, amore il sacerdote,
chiamo col nome di signora la vittima che l'amico mio ha fatta nei quartieri alti
, poi tre di quei pennuti animali che stanno fra il pesce e l'uccello,
non rimane in sì dogliosa vita / fuor che la miseriamola, che dèe / esser
vita / fuor che la miseriamola, che dèe / esser l'ultima a dio vittima
del voto, s'è sì fatto / che dio consenta quando tu consenti; /
guisa delle giovani vittimarie, e de'garzoni che servono a tavola. d'annunzio,
vittima sacrificale. mangiare altre carni che degli animali vittimati o uccisi per le
ma questo non c'entra: volevo dire che l'automacerazione e il vittimismo non sono
a tanto. vittimista, agg. che indulge al vittimismo, che ama atteggiarsi
, agg. che indulge al vittimismo, che ama atteggiarsi a vittima. - anche
fo rense e della criminologia che studia il rapporto che si instaura fra
rense e della criminologia che studia il rapporto che si instaura fra le vittime e i
criminali e i fattori psicologici e sociologici che li condizionano. g. zaccaria
cibo o insieme di cibi e bevande che costituiscono l'alimentazione giornaliera o abituale di
, ecc. -per estens.: ciò che è necessario per il mantenimento di qualcuno
, xxxv-i-794: ota è stabilito / che il villano deza aver per vieto / lo
vitto suo. piccolomini, 1-533: faremo che mai in casa non manchi abondanza di
casa non manchi abondanza di tutto quel vitto che lor si convenga. tasso, 7-12-25
tasso, 7-12-25: porta un villan che con la zappa e 'l rastro /
ii-81: non può trovarsi vitto più povero che 'l pane e l'acqua.
iii-254: potrà anche far la fortuna che mi manchi il vitto e il vestire,
bacchetti, 1-ii-354: state al vitto che passa la prigione, o volete che ve
vitto che passa la prigione, o volete che ve lo portino dall'osteria? pratolini
, 4: niene è più misero, che l'uomo, né più superbo,
cavargli la fame,... accadde che niuno osava più andare a bere.
: 'mezzo vitto': del cibo più scarso che prescrive il medico, quando il malato
3. 2. figur. ciò che conforta ed eleva lo spirito. lupis
assoluta e catechizata da un religioso, che quotidianamente le prestava il vitto dell'evangelo dalla
et altri ha vinto lui, / che del suo vincitor sia gloria il vitto.
sm. (femm. -trice). che vince, che sottomette gli avversari.
femm. -trice). che vince, che sottomette gli avversari. -in partic.
gli avversari. -in partic.: che ottiene la vittoria in una battaglia,
ariosto, 35-27: se tu vuoi che 'l ver non ti sia ascoso, /
al contrario l'istoria converti: / che i greci rotti e che troia vittrice
converti: / che i greci rotti e che troia vittrice, / e che penelopea
e che troia vittrice, / e che penelopea fu meretrice. tasso, 7-6-3:
e di trofei / provincia... che stendesti a gli esperii a i nabatei
vittrici. monti, 1-674: fa'che vittrici, sien le spade troiane. pascoli
, / dell'elmo ferreo t'armerà, che ha l'ale. d'annunzio,
. iacopone, 91-158: la forma che gli è data - [all'anima]
tanto sì l'ha absorto, / che vive stando morto, -è vinto ed è
medici, 1-201: veggo or per pruova che ogni gran potenza / è sotto maggior
o fide e costanti alme, / che mille al re britanno / deste vittrici palme
. 2. per estens. che afferma la propria superiorità, la propria
il vittore di tanta insigne palestra, / che coniunse piedi degni d'omame trionfi.
1-iv-53: la tua gran musa or che non può? quand'ella / me stolta
altera / vittrice. 3. che esercita un assoluto dominio sui propri sentimenti,
dell'onda. 5. che fiacca la resistenza fisica (una condizione patologica
ottimo, in-409: noi dicemmo di sopra che li uomini, infino che sono nelle
di sopra che li uomini, infino che sono nelle fatiche del mondo, sono detti
conta saggio vittorevile vinta in tribulazione vincere che 'n battaglia. = deriv.
de diversi genti e de diverse provincie che abero. compagni, 3-29: questa fia
li dai tu vanto, / intese cose che furon cagione / di sua vittoria e
, viii-648: confortava li suoi, che... al presente sperassero conseguire la
: quella vittoria fu più di conforto / che d'allegrezza. tasso, 3-43:
, e con la spada / fa che scemo del capo a terra cada. mascardi
borgese, 1-164: celestina le tuniche che chiamava 'sacerdotali'le riservava per 'la festa
sotto l'aspetto di una donna alata che reca in mano un ramo di palma.
: per fare bene quelle due vittorie, che andavano negli anguli da canto nel mezzo
, e nella sinistra una vittoria, che è uno angeletto che porge una corona
sinistra una vittoria, che è uno angeletto che porge una corona [d'alloro]
mano e con l'altra regge una palma che si ha gettata in su la spalla
1-viii-261: dalle varie rappresentazioni delle nereidi che ora si trovano sulle medaglie portate in
! -vittoria di pirro: successo che comporta un sacrificio sproporzionato ai risultati ottenuti
militari di pirro, re di epiro, che nel 280 a. c. sconfisse
42-17: hanno vinto, ma ti giuro che son le vittorie di pirro; e
gli dava la vittoria della beltade, che... donerebbegli infinite vittorie con
tra noi di baci; e quella, che d'ogni altra baciatrice più scaltra,
scudo, un- d'è vittore / che non piò re che grilli in timor hai
d'è vittore / che non piò re che grilli in timor hai. dante, par
s. pietro] che tien le chiavi di tal gloria. f
ch'ella 'l metta, / da poi che contra amor mi diè vettoria. buonarroti
con lei, e sapere le risposte che ella certo avrà fatte tra sé a
sopra l'egoismo. pavese, 3-93: che cosa è una vittoria se non pietà
cosa è una vittoria se non pietà che si fa gesto, che salva gli altri
non pietà che si fa gesto, che salva gli altri a spese sue?
, vli-226: poi quando a dio parrà che 'l mio fin sia, / perdon
sia, / perdon ti cheggio e che per mia vittoria / sempre la faccia tua
mi stia. fioretti, 2-6-20: di che santo francesco... molti dì
per lui e raccomandandolo a gesù cristo che gli dovessi dare vittoria contro al demonio.
amorosa. petrarca, 7-2-168: ipomenès che fra cotanta / turba d'amanti miseri
un fattore su altri; preponderante rilievo che assume una caratteristica, una qualità rispetto
l'altra in giù, e quella in che l'uomo sta più forte, quella
, ma non perciò vince la calidità che è nel corpo sì superchia vittoria: vero
corpo sì superchia vittoria: vero è che si fa più e meno, secondo che
che si fa più e meno, secondo che è più e meno il dolce. marchetti
vittoria potesse poiché allacciavasi la francia, che in oggi vittoriava in pugno:
e gli altri suoi credieno, / che così fosse, e con grande allegrezza /
parieno. buzzati, 6-273: credeva forse che lui avrebbe ceduto, il sondaggio telefonico
vittoriale, agg. ani e letter. che riguarda una vittoria. - anche in
fino a voi, o dalmati, bisognerebbe che ora c'inginocchiassimo ».
22-302: il paragone più illuminante è quello che si può fare tra stalinismo e vittorianésimo
5-267: l'arcadia è l'arte che il vittorianésimo o il secondo impero volevano.
. vittoriano, agg. che è proprio, tipico o relativo a
alla moda, all'arte, alla letteratura che ne erano tipici. -stile vittoriano:
seconda metà del xix sec., che riproponeva forme e strutture neogotiche e rinascimentali.
4. gastron. preparazione dolciaria che nell'aspetto ricorda la particolare struttura di
: se l'antica potenza ritornasse, / che strusse catellina dal conzuro, / s'
l'intelletto puro, / non credo che così vittoriasse. ottimo, iii-110: mostrato
vittoriasse. ottimo, iii-110: mostrato che la imperiale sedia sia quella che abbia soggiogato
mostrato che la imperiale sedia sia quella che abbia soggiogato tutto il mondo e vittoriato
di ragione. liburnio, 3-14: mentre che augusto porta popoli d'agrania, dacia
della malvagia pianta / di superbia, che canta / vittoriando me col greve pondo
montanari, ii-299: 1 quinari, dopo che, ad imitazione d'altri della dalmazia
: 'vittoriato': moneta d'argento, che i romani coniarono insieme al denarius, ma
tipo laureato di giove e della vittoria che corona un trofeo d'armi.
lat victoriatus [nummus] [moneta] che reca l'immagine della vittoria, deriv
. vittoriniano1, agg. letter. che è proprio, tipico o relativo allo
. vittoriniano2, agg. filos. che è proprio, tipico o relativo al
v-850: ma, qualunque sia il giudizio che possa darsi sull'impeccabilità della teologia vittoriniana
riconosce anche un po'di quella 'arte popolare'che fa spesso da mamma a tanti gattini
. moneta fatta coniare da federico ii che prendeva nome dalla chiesa di s. vittore
di s. vitor martire, e denari che fece battere in quella domandò vittorini.
partic. dei rappresentanti della scuola teologica che si sviluppò in tale abbazia nel xii
abbazia nel xii sec., e che annoverò fra i suoi principali rappresentanti ugo
. vittore. vittorioemanuelliano, agg. che è sostenitore del re vittorio emanuele ii
: e non crescendo io manzoniano (il che credo, o prego, mi sia
guicciardini, vi-259: lo effetto fu che consalvi venne nel reame a giornata co'
illustrissimo di urbino... volle che io quietamente entrassi per le batterie e
, v-1-1037: il dio nostro faccia che il vento del camaro... giunga
, 22-21: quella stessa servitù materiale che il cristianesimo aveva vittoriosamente combattuto, oggi
oggi rispunta in forma diversa e tale che il cristianesimo nulla può contro di essa
agg. (superi, vittoriosissimo). che vince, che ha vinto, che
superi, vittoriosissimo). che vince, che ha vinto, che ha riportato la
che vince, che ha vinto, che ha riportato la vittoria; vincitore (in
, anche, in un duello); che ha conseguito molte e importanti vittorie,
ha conseguito molte e importanti vittorie, che è abituato alla vittoria (anche come
dante, conv., iv-xxvi-14: ciò che promise per le vittorie, lealmente diede
come era di loro lunga usanza, che era loro legge. m. frescobaldi,
dando trestizia. boccaccio, viii-1-20: poi che i vittoriosi ebbero la città riformata secondo
ammiraglio. bacchetti, 12-302: prima che apparisse il maggiore, che fu la cometa
12-302: prima che apparisse il maggiore, che fu la cometa di quel luglio e
di cesare vittorioso a farsalo, prima che apparisse l'astro di cesare, novità di
egitto il vecchio re vittorio emanuele iii che regnò sull'italia per quarantasei anni a fu
signor mio caro, aggiate cura / che similmente non avegna a voi. mazzini,
d'italia. -per estens. che non si sottomette a qualcuno, che
. che non si sottomette a qualcuno, che non cede alle sue lusinghe.
e vittoriosa fu travolta dallo stesso uragano che la portava a rovesciare tutto davanti a
, adele montagnani. 2. che riporta la vittoria sul peccato e sulla morte
del precipitato, quanto a iddio piacque che s. zenobio del miracolo vittorioso el morto
falla meravigliosa contrial leone dell'inferno, sì che, più gloriosa che lisimaco, vittoriosa
inferno, sì che, più gloriosa che lisimaco, vittoriosa ne resti. 3
ne resti. 3. letter. che domina la mente e le passioni dell'amante
gli occhi dell'amata], / sì che la lor vittoriosa vista / poi non
è rimasa trista / l'anima mia che n'attendea conforto. petrarca, 75-10
75-10: questi son que'begli occhi che l'imprese / del mio siior vittoriose
contra mie voglie. 4. che appartiene al vincitore, che ne è contrassegno
4. che appartiene al vincitore, che ne è contrassegno (un'insegna,
mantenersi armato. 5. che sprona alla vittoria, che ne dà auspicio
5. che sprona alla vittoria, che ne dà auspicio; che porta alla
alla vittoria, che ne dà auspicio; che porta alla vittoria; che celebra una
auspicio; che porta alla vittoria; che celebra una vittoria; che ha per
alla vittoria; che celebra una vittoria; che ha per oggetto una vittoria, anche
latini, rettor., 78-13: che 'l parliere che vuole smuovere il populo
rettor., 78-13: che 'l parliere che vuole smuovere il populo a guerra dèe
: amore in quel vittorioso giorno, / che mi rimembra il primo dolce male,
-che è trascorso favorevolmente per qualcuno, che ne ha conosciuto i successi (un
pascoli, i-316: di tutto ciò che faceste, niente è più bello, più
-oh! veramente umile e alto - che nel vostro anno vittorioso faceste e ora divulgate
contrapposti (una polemica, ^ eloquenza che la sostiene). cesari, 1-2-376
: or un apostolo, un santo, che dio e 'l prossimo ama focosamente,
'l prossimo ama focosamente, parli quello che vuole, parlerà sempre con vittoriosa eloquenza
. un poco più intimamente la poesia che gli sgorgherà vittoriosa nella maturità, la
si avanzava vittorioso. 7. che vegeta incontrastato, che resiste a ogni vento
7. che vegeta incontrastato, che resiste a ogni vento contrario (una
victorughiano), agg. letter. che è proprio, che si riferisce allo scrittore
. letter. che è proprio, che si riferisce allo scrittore fran
., alla poetica, allo stile; che a essi è ispirato (anche in
nome di danton non hanno altro difetto che di essere victo- rughiani, non vorranno
slancio di poesia vittorughiana assicurò l'arciprete che sciami, grappoli di galanterie eteree ronzavano intorno
magniloquenza victorhughiana i mille tentacoli della piovra che gli si è avvinghiata al cuore;
ha messo in testa a quello scemo, che io abbia voluto fare del vittorughismo?
se li grani, e gli altri vittuali che si provedono per servizio dell'annona publica
veggiamo, e non questi gran santi / che vitulando van per la sua mente.
vitulino, agg. letter. che è proprio del vitello, di vitello
la donna, invermigliandosi quale una rosa thea che si sommerga nel vino. idem,
vitello. ugurgieri, 172: comanda che sieno sacrificati tre vituli a erice
sannazaro, iv- 123: poi che morte vuol che vita abomini, / quasi
123: poi che morte vuol che vita abomini, / quasi vacca che
vuol che vita abomini, / quasi vacca che piange la sua vitula / andrò noiando
. vituperàbile, agg. che può essere vituperato, che merita vituperio
, agg. che può essere vituperato, che merita vituperio, riprovazione; biasimevole,
, cognobe e vide per una fatai stella che questa sua gita gli dovea essere a
cosa di gran disonore degni saran coloro che a così vile, infame, abietta e
denari, non ad altro fine, che per li denari stessi, ma molto più
1-541: amando più l'onor popolare che 'l solido, godono d'essere stimati
per dovizia e vituperabili per avarizia, che deboli per inopia e laudabili per parsimonia.
vituperare. vituperando, agg. che merita riprovazione e censura (un'azione
la fanno, e l'altro di quegli che non la rimuovono da coloro a'quali
agg. ant. e letter. che offende, che insulta, che denigra.
. e letter. che offende, che insulta, che denigra. dante,
letter. che offende, che insulta, che denigra. dante, conv.,
vedere quello vituperio vituperante de la bontade, che in sola la memoria è cimasa
voltati vituperanti. 2. che lancia imprecazioni. emanuelli, i-97:
m. savonarola, 55: quilli che ànno più sutilmente considerato de l'aqua
facta con instrumento de pionbo, imperò che da lo dicto instrumento re- ceve male
, la cassia scabrosa, e quella, che ha odore di becco, che è
, che ha odore di becco, che è sottile di canna, e di ruvida
romoli, lxvi-1-384: in quel modo che dagli antichi è laudato il cascio fresco
dagli antichi è laudato il cascio fresco che abbia un pochette di sale, così per
è vituperato il cascio vecchio, o che sia salato o no, perché dicono
salato o no, perché dicono tutti che il cascio vecchio che ha in sé molto
perché dicono tutti che il cascio vecchio che ha in sé molto sale diventa secco
cicerchia, xliii- 357: nullo è che la tuo nudità ricopra. veggionti morto,
fogazzaro, 2-352: deve aver compreso che mi faceva orrore, perchè mi ha vituperato
un grosso litigio con la sua bella che furibonda per il vino bevuto lo vitupera
dio. fra giordano, 7-93: non che a dio possa scemare gloria, ma
, 18-173: consentono, anzi ordinano che dio sia offeso e vituperato. esposizione
la potenza del signore, a ciò che voi siate migliori, perché il signore non
onde si è visto (dicono essi) che dio sdegnato ha voluto mandar un altro
sono vicino al morire; ma in che stato io mi sia, già non vitoparrò
i peccati della lingua, così voglio che si chiami pungi- lingua; che siccome
voglio che si chiami pungi- lingua; che siccome ella mal punge, così sia punta
non vitupero, mi pare nondimeno d'ammonirti che, se piacerà al cielo di darti
non debba educarli sotto sì molle disciplina che riescan simili a que'frigi. pallavicino,
in firenze non si trova nessuno, che con generoso sdegno insorgendo contro siffatte mostruose
don secondo non alzò mai la considerazione che il tutto si faceva e si machinava
carlo iii e del re ladislao, che vedevano vituperare la memoria di due re tanto
., 15: or sappiate di vero che mio affare non vi vitupererà punto,
affare non vi vitupererà punto, perciò che quando voi saprete la cosa, vostra
a gran torto, pur da quelli che poco innanzi gli aveano magnificati; molto
di turbare e vituperare il romano imperio coloro che fingono d'essere figliuoli della chiesa.
. borghini, 4-ii-98: parmi bene che voi vogliate vituperare quel vostro libro, volendovi
: nelle croniche di parnaso si trovava scritto che quel paladin poeta di pietro aretino,
, vituperò venti gran personaggi poeti, che aveano avuto ardire di toccarlo nell'onore
tutti. leopardi, 944: diceva che oggidì, qualora ti e lodato alcuno,
di probità o del contrario, da persona che abbia avuto a fare seco, o
abbia avuto a fare seco, o che di presente abbia; tu non ricevi di
quel tale altra contezza, se non che questa persona che lo biasima o loda
altra contezza, se non che questa persona che lo biasima o loda, è bene
gesuiti e sbirri li vituperarono tanto, che noi non li vituperia
guelfe come ghibelline, in tanto numero che fu una pietà, vituperandole. varchi,
saremo o sì pazzi o sì cattivi, che lasceremo svergognare le gliuole nostre, strupare
la formica alla mosca] vituperi ciò che tu tocchi con le tue mani. storia
agli occhi tanto denso / ch'el par che la ragion non se discopra. machiavelli
ciò compénsa ad usura i maledetti odi che vituperarono per secoli le due città
1-i-375: lo re di spagna, vedendo che la pace far non si potea,
de l'onestà sua, rispondemi sempre che molto più presto voleva morir per amarmi
molto più presto voleva morir per amarmi che vituperarsi per contentarmi. giorgio dati,
, ma quella solamente... che nasce in luoghi salvatichi fra terra, per-
dino da firenze [tommaseo]: guarda che il cavallo non si gratti, perché
vituperata- mente sopra gianson di tesaglia, che m'à così forte mente tradita.
buti, 2-611: finge l'autore che le parole confortative a la castità dicano
oltraggiato, vilipeso; disonorato. -anche: che si è coperto d'onta con un
1-91: dunque chi fugge quel pericolo che per lo suo comune dèe pigliare, mattamente
, e grande schifeze parmi mille anni che noi siamo al lume, ché io ti
come tu se'degno, sozzo cane vituperato che tu se'. magno volgar.],
2-10-38: io voglio anzi morire, / che vivo rimaner vitupema della onestà. domenico
divina / fronte 1-102: te pare forsi che amor di donna sia vituperevole, sei in
, 249: scrivono le antiche istorie, che un porte. manetti, 17:
te fu: non, che una traversia di vento vel sospignesse a forza
sospignesse a forza, 2. che suscita esecrazione, riprovazione; biasimevocome da
lancialotto disse: « per mia fé, che istromento del padrone; quasi ciò
quale avea tutta nell'aver detto aristotele, che il non difendere 'i suoi'è cosa
cosa sua roba tagliata, sì che sua natura si vedea tutta; ed era
più vituperevole. panni, 687: e che altro fa il poeta che...
687: e che altro fa il poeta che... introdurvituperata cosa del mondo
quello officio non credea aver altro che vergogna, poiché non rosmini,
sozzo e vituperevole desiderio è in coloro che guardaze necessarie alla loro conservazione, e
con morte vitu 2. che arreca vituperio; offensivo, oltraggioso.
. dio. castelnuovo, 379: non che alessandro, come spesso succe- anche sostant
io misi insieme le rime e desidero che si stampino da lui voli. solo
; disdicevole (un luogo, un che per altro l'ho da fuggire, massimamente
intendo locale). che s'aspetta ch'io abbia a dar fuori
don la folla di vituperati che affrontano il disprezzo pubblico colle ne
4. guasto, corrotto, che è indizio di cattiva salute. voi
sm. (femm. -trice). che oltraggia altra volta era stato preso
è il frutto della tua gentilezza, che, se tu eziandio poco errerai,
vituperevol natore della via, che t'è mostrata da'tuoi passati. tolomei
veder ni 2-207: ordinò che se qualcuno immodesto e senza vergogna
. arrighi, 1-271: non è lei che dovete compian compassione, se
.. no, non è lei, che ci ha ingannati ambedue nunzio,
iii-2-336: o vituperatore / spietato, tu che fosti / la ignominiosamente, vituperevolmente
vituperila, infetta, e 2. che svilisce, che denigra qualcosa. uccide
, e 2. che svilisce, che denigra qualcosa. uccide quella stessa virtù
dibrio; censura sociale più o meno grave che colpisce gregorio magno volgar.],
], 28-2: chi è costui, che involge le sen un atteggiamento
guidotto da bologna, 1-151: colui, che è dicitore, debbe da sé
e i vituperi pensare e vedere, da che sa le cose generali costui?
: marco bruto prima 'pa- di che puote l'uomo essere lodato o biasimato.
, tricida'de le sue virtudi che patricida del padre della patna...
m. zanotti, 1-6-254: a guisa che presso i ret l'uomo
loda e di vituperio solo in quelle cose che toria il genere laudativo, abbracciando
boccaccio, vii-144: meno, che le vituperazioni, prendendosi però il nome dalla
dei ghi vitupero, / che mordesse l'altrui. filippo degli agazzari,
mi abbandonare in tanto pericolo, che pur sai ch'io so tua
ogni della fama di quelle cose in che noi ci siamo trovati od occumisterio /
loda somma e grandissima, non mi pare che noi possiaempii. bandello, 1-5 (
cose, e tutte ree, che la natura ne disconforta questo vizio, e
più felici ritirò ad osservarne l'esito, che fu tutto a suo scorno e vitupe
/ a me pare quel solo, che buone, o ree, degne di lode
né i miei tiranni si pasceranno del mio che merita di essere vituperato; esecrabile, riprovevoavvilimento
privazione potrà ridare qualche nobiltà a un legame che vitiperevole patto facendo, a'tigurini diede
di maria, la quale è provato che cristo prese di lei. aretino,
discortese del suo proprio: ora pensisi che infamia gli è il mostrarsi villano de
, si rimangano puriessi col loro onore, che dèe essere il contrario di letterato,
di chi prezza / disonesto tesor più che il mistero / dell'aurea antichità porre
. giuliani, i-363: fu già tempo che fra 'l popolo d'israele le madri
fu passionato in tutti i sensi; che gli occhi gli fuoron velati con la fascia
tutto il male e tutto il vitupero che ella poteva del suo marito el fratello.
: io ti comando per santa obbedienza che..., mi ponga l'uno
essi non dàn- no cura a vituperio che si gli dica: né tu a villania
si gli dica: né tu a villania che te si faccia. b. fioretti
, perdio, non posso patire. che questi nobili gentiluomini e voi, messer
duole; non già delle basse calunnie che si sono vociferate da'letterati contro di me
quell'articolo su l'odissea, credete voi che il pretesto non si sarebbe un dì
ha nella penna e nella mente altro che la retorica: retorica allo spumone con essenza
retorica rococò, per quando non sa che si dire; come ier l'altro.
non mi terrò appagata di questo vituperio che fatto m'hai, se non ti fo
4. azione vile e ingiusta; comportamento che causa disonore, discredito; gesto,
buone donne... dicevano: « che vitupero è questo? or che cosa
« che vitupero è questo? or che cosa è lasciare andare una giovane in questa
lasciare andare una giovane in questa forma che tutta la città non dice altro che di
forma che tutta la città non dice altro che di lei? » boccaccio, viii-2-159
suoi vituperi lo spinsero a far quello, che a puri farlo no'l poter movere
sapere più tosto i vitu- perii, che le glorie delle famiglie. delfico, ii-28
ii-28: il pubblico non permette, che i suoi falli o vituperi passino formalmente e
autore pazzo di tanto vituperio? tu che non cessi dal farmi onta con le
molto oro a uno nobile omo, che per povertà avea ordinato di darsi a vitiperio
l'abate pastore: « meglio è morire che fornicare, e guai a quelli che
che fornicare, e guai a quelli che dànno ad opera di vituperio le membra
. tanto sfrenato nel suo regno, che per vituperio in luogo di corona d'
convenienti. savonarola, i-59: ha voluto che la sua croce sia adorata e ha
ha vinto... e ha voluto che... l'uomo vada al
sopra questa povera disgraziata tutto l'odio che aveva accumulato nel fegato contro la contessa sua
più decentemente conforme alle cose rappresentate, che non è, com'altri vogliono,
là dove 'l sì suona, / poi che i vicini a te punir son lenti,
doni, / dov'è il libero arbitrio che recasti / da lui, ed in
recasti / da lui, ed in che ben l'adoperasti? g. gozzi,
. gozzi, i-8-164: sono altri che vedutomi da lontano scantonano, e colui che
che vedutomi da lontano scantonano, e colui che non molto prima stimavano loro tutela e
? carducci, iii-1-307: oh più che pecoroni, / on peggio che asinacci e
più che pecoroni, / on peggio che asinacci e che giumenti! / o
pecoroni, / on peggio che asinacci e che giumenti! / o italia vituperio delle
questo divano potesse parlare! » « direbbe che sei un vituperio! » gli urlava
altro popolo apporrà la sua mano, acciò che questo obbrobrio e vituperio togli del mezzo
amandola dietro certi pezzi di legno, che gli fa guaire un'ora. è proprio
rer quel vitupero un'onorata famiglia, che aveva conservato lungo 1 secoli senza macchia il
egli uno schiavo chiamato gambone, / che a riguardar proprio era un vituperio; /
se non vel mostro. -ciò che è considerato scadente, di pessima qualità,
e di non tirarvi addosso brighe letterarie che sono per lo più il vituperio degli studi
berchet, 1-41: ma come è vero che non siamo così tristi, nessuno in
.]: ha scritto un sonetto, che è un vitupero. 7
, i-1-365: aristotile... estimò che l'officio del parlatore sia sopra tre
berativo e giudiciale. dimostrativo è quello che si reca in laude o in vituperio
i-ix-3: a vituperio di loro dico che non si dèono chiamare litterati, però
non si dèono chiamare litterati, però che non acquistano la lettera per lo suo uso
foglie, le quali sonno le parole che escono dalla bocca in vitoperio di me e
, 1-35: essi a parole, che in lode, ovvero in vituperio di loro
: sordide fascie e maledette cune, / che nudriste del mondo in vituperio / queste
: laviamo de'nostri vituperi, acciò che li troiani non più così si muovano da
contesto figur. giusti, iv-92: che meditano i malvagi? dimmene qualcosa..
quassù non mi arrivano i tocchi delle campane che suonano a vitupero. tommaseo [s
è come la campana del bargello, che suona sempre a vitupero'. -tornare
preso e legato / sì vituperosamente / che noi porria pensar la mente. boccaccio,
la potessi o far morire o fare che cacciata fosse. seneca volgar.,
savonarola, 8-ii-293: se dio permette che voi siate derisi, raccordante vi che lui
permette che voi siate derisi, raccordante vi che lui è stato deriso per voi,
minacciarlo de far morire vituperosamente, dicendo che 'l tenia pratica con francesi. n.
siria, e... altri molti che si lodavano e vantavano di fortezza,.
., 61: vi mandiamo comandando, che voi abbandoniate il vostro navilio, inanzi
voi abbandoniate il vostro navilio, inanzi che lo fuoco ve lo facci abbandonare vituperosamente
pavia fu un giovane religioso... che sì bruttamente e sì vitopa- rosamente e
meretrice. sercambi, 1-i-5: quella creatura che dio più fè beata e che a
creatura che dio più fè beata e che a sua similitudine la creò, più vituperosamente
un giovane sgherro e di mala vita, che di lei nulla si curava, ma
77: s'introdusse il turpe costume'che ogni pellegrino, andando alla mecca,
alla mecca, porti seco un giovane che più gli aggrada, abusandone vituperosamente.
: pregando e ripregando il vostro portinaio che m'aprisse, infine elfi m'aperse bestemmiando
fatto ben animo, e dal prencipe, che già data l'aveva, presa licenza
. pasqualigo, 383: io con tutto che sia certa che m. fantino non
: io con tutto che sia certa che m. fantino non abbia mai parlato vituperosamente
ulloa [guevara], iv-43: che male, o che ingiuria vi ha fatto
], iv-43: che male, o che ingiuria vi ha fatto la pietosissima vergine
pietosissima vergine maria sua madre santissima, che sì vituperosamente biastemando di essa, la
. (superi, vituperosissimo). che costituisce motivo di disonore, di ignominia,
, di biasimo, di disprezzo; che reca grave infamia, discredito a una
dagl'imolesi conosciute a tanto il recarono, che, non che la bugia ma la
a tanto il recarono, che, non che la bugia ma la verità non era
atti vituperosi e meritevoli più di castigo che di biasimo. fagiuoli, 1-7-62: il
1-64: romani, potete voi sofferire che dinanzi a'vostri occhi il mio figliuolo sia
egl., 2-65: or saziati crudel che me condanni / a questo fin vituperoso
questione la quale e appellata giudicamento perciò che. ssi puote giudicare. guicciardini,
miserabile e vituperoso consiglio... che già mai potessi avere. aretino, iii-
, quanto la seconda vituperosa, conciosia che l'onesto dèe sempre anteporsi a l'
a l'utile. 2. che si è reso o si rende degno della
si rende degno della pubblica riprovazione, che è oggetto di biasimo e di disprezzo per
contro a loro i quali fuggono, acci che egli non possano fuggire, o
egli non possano fuggire, o che, perduti gli arnesi, fuggano ignudi e
più bella e la più gloriosa madonna che fosse mai in cielo o in terra:
sei la più brutta e vituperosa bestia che si potesse mai pensare. celimi,
stesso spettacolo, un vecchio mal vissuto, che, spalancando due occhi affossati e infocati
corda, quattro gran chiodi, con che diceva di volere attaccare il vicario a
a un battente della sua porta, ammazzato che fosse. de sanctis, 11-237:
prima agitato e consumato da passioni, che poi si trasformano in movimenti meccanici,
poi si trasformano in movimenti meccanici, che nella vituperosa canizie si trasformano anch'essi in
desideri impotenti. 3. che trascorre o è trascorso in modo peccaminoso
. cesarotti, 1-xxiii-203: chi è che al solo mirar timarco non gli legga nel
volgar., 5-37: uno altro però che vide i segni vituperosi nel sozzo letto
e vituperoso. 4. che costituisce un'offesa, un'ingiuria, che
che costituisce un'offesa, un'ingiuria, che risulta particolarmente infamante, denigratorio (un'
i-60): la giovane, più baldanzosa che non si conveniva? e non pensando
si conveniva? e non pensando ciò che seco aveva fatto, cominciò a dirgli villania
iv-2-1123: una parola vituperosa, quella che svergogna la femmina da conio, risonò
frasi [le parolacce] vituperose, che anche là sta in fondo ai parlari specifici
consigli volere più tosto vituperosa pace, che si potesse dire che non volessino pace
tosto vituperosa pace, che si potesse dire che non volessino pace. machiavelli, 1-vii-328
tanto più temè eugenio una pericolosa guerra che una vituperosa pace. giannotti, 2-1-296:
quinto pompeo. 6. che desta orrore, ribrezzo (i segni di
terra nel più brutto luogo e vitoparoso che poterono. beccuti, i-303: mi vien
rima e in prosa / a coloro che vogliono che sia / l'osteria cosa sì
in prosa / a coloro che vogliono che sia / l'osteria cosa sì vitupe
. porcacchi, i-179: quel re, che poco dianzi col favor degli dei era
stato con ogni maniera d'onore, quasi che adorato da'suoi sopra 'l carro.
se volessi curarmi di quei vituperosacci, che... mi scrivono un caos di
: se i tuoi parenti trovanmi, -e che mi pozon fare? / una difensa
a deo! / intendi, bella, che ti dico eo? g. villani,
il tiran no e que'che 'l vono / o la sua voglia,
la juventus! 'era l'unico grido che in quel tempo fosse concesso agli italiani
in quel tempo fosse concesso agli italiani che non volevano gridare 'viva il duce! '
è a loro discrezione avere. per che incontra che molte volte gridano viva la loro
loro discrezione avere. per che incontra che molte volte gridano viva la loro morte,
e muoia la loro vita, pur che alcuno cominci; e quest'è pericolosissimo
brindisi. dessi 10-51: - matti che siete! e chi è per aragona,
). aretino, 8-246: dico che ammazzar borbone, e guadagnate non so
palazzo con un viva, viva, che assordava il cielo e la terra. scaramuccia
f. casini, i-371: tutti coloro che deliziavano, e s'ingrassavano alle spese
là fermate. / chi viva? a che venite? ove n'andate? ».
pres. di vivacchiare), agg. che conduce una vita spirituale e intellettuale povera
aretino, 20-166: io, che vivacchio a la schietta, non me ne
mi dà noia se 'covelle'è più goffo che 'nulla'. serdonati [tommaseo]:
482: il poveruomo / dalla natura, che non suol mancare, / aveva avuto
, iii-19- 16: questa italia che vivacchia giorno per giorno di espedienti.
offerte dei suoi vecchi amici di san siro che adesso avevano smontato le scuderie e vivacchiavano
. bacchelli, 2-xxii-119: queste industrie che ora vivacchiano, domandano di poter esportare
la capacità jovine, 3-131: diceva che la bottega vivacchiava ma non prosperava.
po'di voga, vivacchiò quel minimo che bastava per non essere del tutto dimenticata.
mitraglieri di villa, s'è visto che cos'era successo. = frequent.
, 25-73: or chiama i parenti, che te venga adiuta- re /..
e d'ani mo, che non facilmente ai successi avversi si arrendeva.
, 384: un tal loro figiuolo, che quanto era piccolo di età,
. è uno de'più comuni, che vive tanto in monte quanto in piano,
(una città, un ambiente) o che ne è caratterizzato (la vita sociale
ne è caratterizzato (la vita sociale che vi si svolge). g.
il ai lei amico fronimo salvatico, che sebbene ei sia regalato del nome di
. svevo, 2-451: trovò anche deplorevole che la vita di trieste fosse poco vivace
. tasso, n-ii-03: aristotele osservò che, se la stirpe è buona, nascono
divengono di costumi pazzi, come coloro che trassero l'origine da alcibiade e dal primo
paradiso terrestre... non credo che bastasse altro ingegno chet suo, e
quella sua feconda e vivacissima immaginativa, che sola di quelle beate delizie potea disegnargli
. de sanctis, ii-341: ma ciò che è uscito dalla fantasia, è una
rudi- to. 3. che denota o esprime vitalità, esuberanza, spigliatezza
: se mi par di comprender, che 'l messaggio / con favellar serrato, /
medesimo cavagliere per gran pezza osservarono, che con vivace e ardito movimento sta in
avventare il colpo del fortunato sasso in colui che gigantescamente oltraggiava il popolo di dio.
mia s'apprese / tosto alla sua, che nel vivace sguardo / foco di gloria
sì vivace e di sì altera giocondità che non cape in se stessa. pellipari,
, quanto più è efficace l'oggetto che l'ingenera. -che persiste,
l'ingenera. -che persiste, che è ben vivo nella memoria e nella
, 1-143: nel resto l'allegrezza, che vien portata dalla memoria del ben passato
passato, suol derivare o da qualchebuon effetto che presente ne rimane o dalla vivace cognizione
presente ne rimane o dalla vivace cognizione che di quell'oggetto avventuroso l'esperienza ci lascia
. frugoni, i-9-94: so, che dopo un breve oltraggio / più piccante e
, come soleva quando imbattevasi in gente che gli sollevassero delle difficolta. carducci, ii-10-145
anche come devono essere belli i colli che inghirlandano la bellissima verona, e come
bellissima verona, e come più allegro che mai deve schiamazzare nel suo vivace idioma
una più vivace e calda di questa, che fece dante pure a parole. mazzini
informar di luce sì vivace, / che ti tremolerà nel suo aspetto. idem
face / stavano accese, e quella che pria venne / incominciò a farsi più
/ tal quel sol ch'io credea che fusse spento, / or più che mai
credea che fusse spento, / or più che mai me piace; / e più
; / e più vivace -è assai che già non era. tommaseo, 11-208:
, signor, quella stella vivace / che discende per l'etere immenso. papini,
la copiosa e vivacissima tintura porporina, che somministra. tarchetti, 6-i-405: certo
verdeggianti tronchi. -che avvampa, che arde vivamente (il fuoco).
... può cominciare la voce ancor che ne segua un'altra consonante, come
vivace e spiritoso. 9. che procura una sensazione di piacevole freschezza,
scende / quest'etere vivace, / che gli egri spiriti accende. foscolo, xvii-
amena de'colli, e l'aria vivace che sorge dall'amo mi rallegri alquanto.
si levava una brezza abbastanza vivace, che radeva le onde, increspandole come una
10. chim. reazione vivace-, che si presenta con evidente effervescenza e sviluppo
di calore. 11. enol. che è leggermente spumante e ha gusto fresco
). -sm. denominazione delle didascalie che, apposta a un passaggio musicale,
13. disus. letter. che ha crescita e sviluppo florido, rigoglioso
, y-intr. (1-iv-585): poi che l'ora del mangiar fu venuta,
generi d'erbe pratensi, tanto 'annue che vivaci'. -che conserva l'apparato
-che conserva l'apparato radicale (una pianta che sta per essere messa a dimora)
, 55: non ardirei d'assicurarvi, che tutt'i vegetabili oltremarini possino crescere fra
incolpare... principalmente la poca cura che si ha nel trasporto da si lontane
vivaci. 14. ant. che è in vita, vivente. - anche
anche sostant. bembo, iii-344: che se tanto a voi piace / veder in
/ veder in polvequesta carne ardita, / che vostro e mio mal grado è sì vivace
sì vivace / perché darle giamai quel che l'aita? cellini, 4-3-418: padre
aita? cellini, 4-3-418: padre, che in terra e in ciel primo monarca
per fama è dato / agli uomini, che sian vivaci e chiari / più lungamente
quelli d'otto. 15. che sgorga o scorre ininterrottamente; inesauribile (
idio e a chi tu neghi ciò che egli ti chiede, forse averesti dimandato a
ch'egli dimanda a te. e sappi che io ti averei dato acqua vivace,
dante, purg., 32-137: quel che rimase, come da gramigna / vivace
vivacétto. tommaseo, lxxix-iii-127: rammenterò che un giorno a proposito di lettera da
: « a voi rispondo più pronto che ad altri, perché vi so vivacétto':
vivacemente serve. giuliani, ii-225: che cercasse mai di prendersi un po'di
per la galleria de'pitti), vedete che bella faccia (la madonna del murillo
i-14 (io): di quelle cose che sono riservate loro [alle anime dei
più vivacemente dopo l'averlo rotto, che non l'aveva prima assalito, essendo
almeno perplessi a dovere assuefarci all'idea che la grande scultura e architettura antica fosse
letto dove giaceva amalato i cento ongari che per suo mezzo è piaciuto a la vostra
6-47: egli è fuor di dubbio che maggior vivacità d'ingegno ha d'ordinario
ha d'ordinario chi nasce ne'climi caldi che ne'freddi, e ne'meridionali che
che ne'freddi, e ne'meridionali che nei settentrionali. parini, 574: voi
una prontezza e vivacità sì fatta, che sarei stato lì ore e ore a sentire
e l'età del re minore stimava, che dovessero concitare movimento maggiore. arbasino,
eretico nasce tra 'fedeli cristiani, che son fruttiferi nella fede; ed egli gl'
iacopone [tommaseo]: in tal modo che partendosi dall'orazione con vivacitadé ed armoniositade
così lo eretico nasce tra'fedeli cristiani, che son fruttiferi nella fede; ed egli
. g. gozzi, i-3-164: che non sì tosto cominciarono i ballerini a riscaldarsi
di tutti una vivacità ed un vigore che veniva sin dal fondo delle viscere. comisso
. delfico, i-34: è così che moltiplicandosi i desideri cresce il numero e
prendono quella nuova e più sensibile forma che solo può fare la felicità di esseri ragionevoli
, per la influenzia dei corpi celesti che descende più efficace in quella parte che
che descende più efficace in quella parte che altro, come appare nei frutti della terra
savi, 2-i-51: la differenza costante che presenta la livrea de'maschi adulti in primavera
valore di 100 'paoli', a meno che fossero lì presenti ambidue da confrontare: in
, trattato con un realismo di modellatura che, insieme alla vivacità e naturalezza del
viva vi si scorge, per il che questo gli diede, oltra le lodi che
che questo gli diede, oltra le lodi che aveva, più nome assai. de
loredano, 2-i-3: a sua gentilezza, che non ha fine, produce in me
, produce in me un obligo, che non ha termine, mentre mi porge occasione
godere la vivacità dei non men vaghi, che dotti 'scherzi geniali'deh'illustrissimo signor giovan
/ un'isola m'apparve bella tanto / che 'l ciel per certo lì de'far
similmente il vivagno della tela più tosto che l'estremità adr. politi, 1-727:
183: altrove... al serchio che risplende, al sole / che prende
serchio che risplende, al sole / che prende il monte... o nelly
pannello, anco alle mucche sole / che brucano il paleo sotto i castagni.
parole di verità, sulla confusione tenebrosa che viene indotta in chi deve delinquere ed
solo ai decretali / si studia, sì che pare a'lor vivagni. pratesi,
mano i vivagni di questa bibbia, che perciò è preziosa. sbarbaro, 1-122:
. sestini, 229: le rupi che coronano lo stagno / son d'olmi
tassi e le cicute. -vegetazione che fiancheggia un corso d'acqua. pascoli
. verde vivagno della tremula tela glauca che è la corrente del mincio.
xiii-177: non ti domando neppure se sai che si chiama 'capezza'quell'ultimo solco che
che si chiama 'capezza'quell'ultimo solco che fa vivagno al lato del campo.
umano. arici, i-288: come che dal centro a'suoi vivagni / con rapida
giovane, i-367: la sustanza si è che l'apparecchio / si fece in sur
all'uomo, degli uomini agli uomini, che altro sono se non menzogne o rappezzature
buonarroti il giovane, 9-22: né che, ignorante delle cose note, /
tranquillo vivaio correr la lasca / al pan che getti il pescator, o all'esca
avvenne, non so qual anno, che le acque del neva per una straordinaria
entrarono in un vivaio di sterlett, che non era dal fiume lontano. amari,
... insomma fatto acconcio a ciò che molte lavandaie insieme possano in ogni tempo
tanto desiderate nelle cene... che furono di quelli, che s'ingegnarono
... che furono di quelli, che s'ingegnarono a fame de'vivai,
vivaio, conducono all'offerto pascolo quelli che stanno indugiando. -luogo in cui
mi parla dell'italia,... che per lui rimane un vivaio di cesari
è una bella squadra la provercelli. dicono che è un vero vivaio.
5. ambiente o situazione che favorisce determinati comportamenti. giuglaris,
, 1-305: un pietro pescatore degli uomini che, risarcite le reti dell'osservanza romitica
del celibato. 6. ciò che suscita pensieri, sentimenti, idee, immaginazioni
del serbatoio / gran custode, odor che ingoio, / de'pensier almo vivaio,
. piovene, 7-331: la camargue, che è il delta del rodano, nel
. pavese, 3-7: siamo convinti che il mito è un linguaggio, un mezzo
linguaggi, una particolare sostanza di significati che null'altro potrebbe rendere. 7
ordine e pronti il medesimo giorno, che si voglion piantare, sbarbati di fresco
ii-138: tanto per la vegetazione dei semi che per la educazione delle barbatelle o vermene
luogo di riserva; uello cioè che si conosce comunemente sotto i diversi nomi
un vivaio di circa 800 gelsi innestati che possono benissimo essere piantati. d'annunzio,
vivaio di pioppi e una siepe di tamerici che riparava un frutteto. 8
'vivaio': è un battello da pesca che nel mezzo ha un serraglio di tavole in
tavole in cui entral'acqua per dei fori che sono dai lati, per tenervi il pesce
sono dai lati, per tenervi il pesce che si prende. 9.
né roba ne abilità, servi in quel che puoi. 11. dimin.
mezzo una grotticella colla sua acqua viva, che forma un vi- vaietto.
vivaista. vivaldiano, agg. che si riferisce al compositore veneziano antonio vivaldi
montale, 22-1184: tutto quel che può dirsi della 'ninfa fedele'dopo una
'ninfa fedele'dopo una prima audizione è che in essa ritroviamo tutti i caratteri della
necessario... fare loro intendere vivamente che lo animo di chi governa è che
che lo animo di chi governa è che si facci indifferente iustizia, e dimostrarlo
tosto vide egli fuor di minorità, che si pose subito in cuore di proseguir
, ma senza dubbio, una volta che tutti... decidevano di non pagare
turchi fingere in modo questo lor pensiero che non apportasse scopertamente mala soddisfazione ai francesi
scopertamente mala soddisfazione ai francesi, e che non desse loro occasione di dolersene vivissimamente
vivissimamente; perché pensava il signor turco che i polacchi eleggessero in loro re uno di
voler fare vivamente sentire altrui, bisogna che vivissimamente senta lo scrittore egli primo: non
non si può mai fortemente esprimere ciò che debolmente si sente. manzoni, pr
i veri successori degli apostoli? quelli che credono vivamente in cristo, che hanno il
quelli che credono vivamente in cristo, che hanno il suo spirito, che hanno
, che hanno il suo spirito, che hanno carità, umiltà, pazienza.
bisogno di cotesto romor negli orecchi, che mi offende assai ». chiari, i-95
, i-95: mi rispose ella, che d. massimo licenziato s'era dal padre
di prendergli la mano. vivamente grida che non lo tocchi; ma non arretra;
: ciò non toglie... che l'atmosfera di manifestazione popolare,
vivamente nell'animazione, quelle belle e giovinibestie che avevano anche fiutato la primavera.
mio portamento, e la mia bellezza che spiccava più vivamente per la vaga foggia
: un oggetto così bello, sembra, che ad ogni oravivamente mi si rappresenti innanzi agli
il naturale, con quell'apparente facilità che tanto ha travagliato, e sembra scherzare.
, 3-3-214: riluce venere tanto vivamente, che si vede la notte i corpi tenebrosi
il cielo da questi tetti si potrebbe giurare che le stelle questa notte non vedano altro
espresse, così avverrà parimente de le virtù che sono con la prudenza.
quando l'om si svia, / sì che monti in richezza, / la gola
mele e locuste furon le vivande / che nodriro il batista nel diserto. egidio
altro gaudio lor cura mi tocca; / che quanto averne da tutte le bande /
28-58: or dì a fra dolcin dunque che s'armi /... /
.. / sì di vivanda, che stretta di neve / non rechi la vittoria
-anche con riferimento all'acqua del lete che, secondo la tradizione classica poi
gustata sanza alcuno scotto / di pentimento che lagrime spanda. -lista delle vivande
ghiotto, sì ch'esser non puote / che per diversi salti non si spande.
. 3. figur. ciò che costituisce un insegnamento, un conforto o
prendano la mia vivanda col pane, che la farà loro e gustare e patire.
porzio, 3-187: fratelli, la vivanda che io stasera vi ho apparecchiata è di
la più delicata e la più nobile che uomo mortale possa gustare, essendo composta di
prenderai quel cuor di cinhiare e fa che tu ne facci una vivandétta la migliore e
migliore e la più ilettevole a mangiare che tu sai. romoli, 11: mostrando
corrompe, e noia i vermi, che si contorcono poi, e noiano anch'essi
fr. viande (nel 1050), che è dal lat. vivenda, neutro
tomo al campo, vide un vivandiera che aveva i più belli e grossi porri che
che aveva i più belli e grossi porri che mai si vedessero. domenichi, 7-119
s'incominciarono a partire i vivanderi e alcuni che portavano le bagaglie. g. micheli
, dove una vivandiera aveva più rilievo che tutti i marescialli, gli assalti e le
venir giù la vivandiera, il carrozzone consolatore che porta in piazza emanuele filiberto la colazione
, 3-107: benché oggi non ci siano che pochi turisti, non mancano, col
col fornello acceso, canotti di vivandieri che provvedono merende ai gitanti. moravia, ii-124
(plur. m. -chi). che è proprio o si riferisce al pittore
sua produzione artistica, al suo stile; che imita la sua maniera pittorica.
del san vincenzo... suggeriscono naturalmente che nell'altare originario figurassero, oltre le
venezia un polittico di questo tipo complesso che è di quello stampo mantegnesco e vivariniano
mantegnesco e vivariniano il quale non durò che poco, nei centri artistici, oltre
terrestri e di palude in molta quantità che ne'vivari aveano racchiusi. trissino, 2-2-220
un bianco naturale, vivente, pietra che si fa guancia. -quadro vivente-,
17. 3. per estens. che persiste, che continua a manifestarsi (
3. per estens. che persiste, che continua a manifestarsi (uno stato d'
, tanto più sincere e profonde ora che nel paese mio, io sospiro il
, rancori viventi nel mio fegato più che nella testa. trattato del ben
: a se stessi faranno bene però che aranno lunga e prospera vita, non solo
scrivendo ai posteri e non ai viventi, che sanno per lo più le cose accadute
non pongono la dichiarazione dei termini, che vedono o mutarsi o di nuovo introdursi,
a carico-, condizione di un familiare che, non avendo mezzi di sostentamento
avendo mezzi di sostentamento vive, che è in vita; vivo (in partic
, 70-11: il terzo, che di danar, né di gente / alcun
di danar, né di gente / alcun che fosse d'imperio ribello, /
poliziano, 1-725: ma io che ho libra la persona mia / viver vuò
, giunti al luogo dove credevano che il conte fosse, non vi trovomo uomo
colpa in un povero giovane, che in altra guisa non potea sperare aiuto da
e quando taci, e par che tutto dorma / nel cipressetto, trema ancora
l'intero / mon do che respirava, sorse allora il mistero / a
scongiuro per lo dio vivente, / che dica se tu sei figliuol di dio.
trino. -che si sostenta, che conduce la vita in un certo modo
: notando... ne'moderni quel che v'è d'errato d'improprio e
falliragio / per lo lusingatore, / che parla di fallagio. chiaro davanzati,
. chiaro davanzati, xxxiii-5: om che va per ciamino / e ten verso
'l mio vivente di aver letto, che gli uomini forti e virtuosi temessero mai
e di poi. 2. che è o pare animato; caratterizzato dalla presenza
spezie hanno per cosa commune tra loro che sono sustanzia vivente, adunque animale è
sanctis, ii-6-11: venni nel concetto che la base dell'arte non è il bello
agg. (ant. vivanté). che 4. realmente esistente, effettivamente disponibile.
vente invano chiedevano aiuto a quella patria che difendeva'la vivenza e carico del lavoratore
. mazzini, 60-306: un partito che dà sangue e non vuol dar danaro
amico prediletto di tuo padre? -tanto che sposò la vedova per serbare di lui un
più vivente, più appassionato, più attuale che ne'suoi scritti, nella sua vita
secondo un criterio e un interesse, che sgorga soltanto da un vivente animo umano
. 5. 7. dir. che risulta in attività nel momento preso in
vivente-, disposizione legislativa non codificata, che esprime la volontà immediata e variabile a
giudicare secondo il loro assoluto volere (che è quello che i legali chiaman legge
il loro assoluto volere (che è quello che i legali chiaman legge vivente) tutte
principali, de'tanti milioni di sudditi che hanno. f. d. vasco,
, no: io suppongo un governo che almeno non sia de'più viziosi,
, non v'è cosa più inutile che un codice di leggi. 8
tasso, 9-58: va', dille tu che lasci ornai le cure / de la
, né lo negherò, ma lascero, che più di me sapienti determinino sopra ciò
, gr., ii-605: al suono che invisibili spandeano / le grazie intorno,
viventi, / mia desolata anima, che speri? -levare dal libro dei
in quanto luogo dove sono destinati coloro che hanno meritato la vita eterna.
i-2936: ed è a dio piaciuto / che sia tanto vivuto, / qual
sia tanto vivuto, / qual che sia la cagione. re enzo, 221
: chiove e martielgle faite venire, / che sia cecto cro cefisso /
cecto cro cefisso / quel che fra noi è tanto visso. dante,
parlai / de la mia donna, mentre che vivia. idem, conv.
virgilio, assentirei un sole / più che non deggio al mio uscir di
gran giove in ira, / che dal vento percosso e da le fiamme /
: è folle inganno / dir che affretti un affanno / l'ultime della vita
nel camposanto d'ivry / sobborgo che pare / sempre / in una gior
io solo / so ancora / che visse. -in relazione con espressioni
visse. -in relazione con espressioni che indicano la durata della vita stessa.
dall'anno della morte sua infino al tempo che tolomeo re d'egitto domandò e fecessi
soranzo, lii-3-39: poco dopo morì, che fu alli 6 luglio 1553, avendo
vomito per mangiar di nuovo, il che forse fu causa della sua immatura morte
ciò facendo debilitata la sua complessione, che gli causò poi debolezza di stomaco, e
continue mancanze, e non essendo vivuto che anni 51 e mesi due in circa
14-28: quell'uno e due e tre che sempre vive / e regna sempre in
persona. romagnosi, 18-19: quei che vissero dapprima, formano l'antichità o
l'antichità o gli antenati: quei che vengono dopo, formano la posterità foscolo
non così all'erbe ed a ciò che è radicato e vive nella terra? però
è radicato e vive nella terra? però che queste cose, posto che non sentano
? però che queste cose, posto che non sentano, si dicono pure vivere.
pavese, 5-150: sembrava quelle freddoline che vengono nei prati dopo la vendemmia o l'
nei prati dopo la vendemmia o l'erba che continua a vivere sotto una pietra.
cesare, 155: lucano disse che nerone al suo tempo stoppò quella tana,
tempo stoppò quella tana, e comandò che neuno v'andase per risponso, per ciò
, per ciò ch'era sì inferma che non poteva vivare e convenivali morire o sofferire
sia data la polvere al vento: / che più dolcezza mi saria morendo / per
morendo / per contentarvi, donna, che vivendo. guicciardini, 2-1- 100:
vara], i-193: 1 clamori che sonano le campane nelle chiese, non
nelle chiese, non sono per quei che moreno, ma per quei che vivono.
per quei che moreno, ma per quei che vivono. alfieri, 1-49: da
come ce ne fa fede quella sentenza che si stà nell'esodo: « nessuno vedrà
el sostenne perch'io viva / e quel che spera ogne fedel com'io /.
l'immortalità dell'opera compiuta dagl'invidivui, che, morti, pur vivono nel ricordo
pallavicino, 1-432: ma, secondo che veggiamo un più dirozzato conoscimento in que'villani
hanno praticato nelle città e ne'palazzi, che in quelli i quali sono vivuti sempre
tal lume di dottrina intorno, / che fia sempre più chiaro assai del giorno /
. de sanctis, ii-15-324: l'imperatore che è vivuto lungo tempo in inghilterra e
, accettò immediatamente la sua alleanza, che gli dava gran forza. comisso,
favore. liburnio, 2-60: quelli'che lungamente vissono co piedi in ceppi, e
: la classe dei signori abbracciava tutti quelli che avevano che vivere comodamente, senza bisogno
dei signori abbracciava tutti quelli che avevano che vivere comodamente, senza bisogno di lavorare.
/ da l'ora in qua, che son quaranta giorni. betussi, xliv-81:
si vuole, / venga, or che l'aere è cheto, / sull'acque
1-iv-288): ma di questo vivi sicuro che io non sarò mai lieta se in
. mazzini, 75-319: quel grido innanzi che voi mi gittaste nel vostro indirizzo del
51-8: purgala questa ecclesia, -e quel che c'è mal visso / sia
piangiam, chi a morte viene / che non teme altro piu s'ei visse bene
strana cosa può questo comparire a noi che viviamo con altri costumi. cesari,
9: leggesi adunque..., che detta città nel principio che cominciò a
., che detta città nel principio che cominciò a vivere a repubblica, fu di
era uomo di tanta scienzia e litterato che parea che tutte le scritture sapesse a
di tanta scienzia e litterato che parea che tutte le scritture sapesse a mente.
e se tu fai così, di che viverem noi? onde avrem noi del pane
tempo a non saper viver d'altro che di spoglie e di rapine. loredano,
, 1-6: in somma potrei dire che se l'audacia conviene al soldato, è
onde se ogni pena è morte, secondo che pruova santo agostino, dunque il pane
tempi vivevano gli uomini solo de'cibi, che naturalmente la non lavorata terra faceva.
pavese, n-i-427: erano 5 giorni che vivevo a latte e fichidindia.
animali nel cibarsi, perché alcuni sono che vivono di carne, come il lupo,
par., 2-12: voi altri pochi che drizzaste il collo / per tempo al
poi mai non uscirò di recanati altro che mendicando, prima della morte di mio padre
hai bisogno di professione per guadagnare, che da vivere te ne lascio io. piovene
de la porta lo doppio di quello che e'sarrebbe tenuto di pagare se le
parascandolo conservava il suo sorriso di napoletano che ha viaggiato, che ha vissuto,
suo sorriso di napoletano che ha viaggiato, che ha vissuto, che ha una grossa
ha viaggiato, che ha vissuto, che ha una grossa fortuna sicura. cinelli,
ben morta; / chi è più scellerato che colui / che al giudicio divin passion
chi è più scellerato che colui / che al giudicio divin passion comporta? petrarca,
paura e duol talma trista ange / che 'l desir vive e la speranza è
sassi, avran mercede / del cor, che desiando arde e sfavilla. s.
1-41: vedi i tuoi peccati, che ancor vivono. loredano, 240: non
dio e ne'princìpi, negli elementi, che da lui emanano. gobetti, 1-8
ii-137: io guardo come precari quegli stati che vivono affidati alle sole leggi civili e
ugualmente brutti e pericolosi per una repubblica che era vissa sì lunga età innocente e
], 508: intanto lo prezente capitulo che parla della electione degli anziani et l'
della electione degli anziani et l'altre cose che di ciò parlano, vivano.
castelvetro, 8-2-89: e 'l zanco replicava che questo peraventura si sarebbe potuto comportare nel
viveva, cioè si parlava, ma ora che è morta, dicea, non possiamo
, 1-i-406: perché nell'ora, che miei dì chiudesse / orrida morte sotto
, sul margine di una bozza, che va annullata una correzione fatta precedentemente e
passo di scrittura cancellata, per significare che non si deve far conto della cancellatura
di stampa, per avvertire il compositore che la correzione o cancellatura già effettuata deve
1-4 (i-56): ora la fine che la sfortunata ha fatto e la vita
la sfortunata ha fatto e la vita che ella dopo la morte del signor ermes viveva
viveva, hanno tutti quelli sgannati, che pensavano il suo marito esser geloso.
con pace / de'sommi dei, che placidi e tranquilli / vivon sempre un'età
romita, / e visse quella vita che non vissi. cassola, 2-40: io
vissi. cassola, 2-40: io penso che, se tu cominciassi a vivere la
. della casa, 5-i-9: io che l'età solea viver nel fango, /
e spoglio. bruno, 3-1116: quel che abbiamo vissuto è nulla, quel che
che abbiamo vissuto è nulla, quel che viviamo è un punto, quel che abbiamo
quel che viviamo è un punto, quel che abbiamo a vivere non è ancora un
ad altri la tacita riserva li accompagna che per intenderli bisogna fame
modo intelligente e personale tutte le opportunità che offre. casaviva [novembre 1991]
fu chi disse, aver luigi predetto, che il detto padre corbinelli morrebbe prima di
prima di lui: e così avvenne, che venti giorni prima finì di vivere.
/ senza figliuol, ch'averne un che mi stimuli / sempre e flagelli e non
giorni fuori una mia apologia contro uno che non mi volea lassar vivere se sarà
capitata costà, come io credo, vorrei che mi diceste ingenuamente quel che i vostri
, vorrei che mi diceste ingenuamente quel che i vostri gentiluomini ne sentono. segneri,
sentono. segneri, iii-3-271: pareva che non potesse vivere senza vedere il giovane.
piuttosto non vivo, al mio solito, che ti amo come sempre, e mi
: e però questo sarà ancora quel santo che tu ti eleggerai... a
tasso, 18-ii-15: se piacerà a dio che possa vivere a me stesso ed a'
: signor pantalone, io sono uno che non ha amici di confidenza, perché vivo
della carne sua, giustamente è ripreso che è ozioso, perocché non seguita il frutto
bibbia volgar., v-637: colui che sua fidanza ha sicura nella bugìa,
ha sicura nella bugìa, assimiglia colui che vive di vento; assimiglia a colui che
che vive di vento; assimiglia a colui che caccia li uccelli volanti.
fin fine il poveruomo non domandava altro che quiete, vivere e lasciar vivere, come
irritazione sproporzionata mi prende contro quel fiore che vorrebbe impedirmi di vivere la mia vita
proverbi compresi; / come a dir che alla mensa non s'invecchia, / ché
. idem, 334: 'corpo non è che senza capo viva'. rege in- terempto
ibidem, 36: è meglio viver picciolo che morir grande. ibidem, 58:
, 58: è meglio morire con onore che vivere sprezzano poi i padri e
): insieme di derrate alimentari, che servono al sostentamento di una comunità,
4-1-103: il vivere andava sì scarso, che i nostri non prendevano in tutto il
. cesari, 6-92: quando sentiva dire che i viveri rincaravano, ovvero che i
dire che i viveri rincaravano, ovvero che i tempi andavano piovosi o secchi,
dà pace. ibidem, 225: volpe che dorme vive sempre magra. ibidem,
non là dove tu se * nato, che non avevi di che vivere. canteo
* nato, che non avevi di che vivere. canteo, 447: ad voi
segni, 11-107: quelle cose adunche che ci sono utili al vivere, si posson'
sostegno, / prendilo da ragion, che contra amore, / quasi contra nemico,
loro larga significazione, abbracciano tutto quello, che riguarda il vivere umano. parini,
numi, e le secrete / cure che al vivere tuo furon tempesta. carducci,
temo di perder viver tra coloro / che questo tempo chiameranno antico.
, 10-1 (i-iv): vegendo che, considerata la qualità del vivere e de'
d'oggi è stimato più uno ricco che uno buono. g. gozzi, i-13-188
loro è più volto all'utile, che all'onesto. foscolo, sep.,
un altro vivere, non fosse altro che camminare sui marciapiedi, era tutt'un
, anche, in senso concreto, ciò che è materialmente necessario a tale scopo,
x-149-4: non era buono esemplo al mondo che li suoi pari andassino per loro vivere
cocco altronde il vivere si procacciava, che anco a lei non si devesse disconvenire a
30 e 45 cm, ghiandole perianali che secernono una sostanza che odora di muschio,
, ghiandole perianali che secernono una sostanza che odora di muschio, detta zibetto,
, quali altri chiamano schiratto e di pelo che gial leggia. m.
m. fiorio, 526: la viverra che donnola di sopra ho pur chiamata
d. e. i. che l'attesta in auaouin. viverrino,
in auaouin. viverrino, agg. che presenta somiglianza con le viverre. -cane
gli cacciano nelle caverne dei conigli che hanno molte entrate, e questi
molte entrate, e questi cacciando che hanno molte entrate, e questi cacciando
1931], iv-724: viveur è colui che vive per eccellenza, largamente usufruendo di
largamente usufruendo di ogni svago e diletto che offre la moda, il progresso,
corre, a mio credere, la differenza che passa fra un 'viveur5 e un artista
quotidiano del viveur, nelle canzonette dissipate che facevano rabbrividire l'italia frugale?
. aretino, v-1-659: da che la dolce vivezza di quello spirito piacevole
, mi ha fatto sincero amico del nome che avete saputo procacciarvi, debbo in ogni
occorrenza venire a voi con la dimestichezza che io desidero che veniate a me. g
voi con la dimestichezza che io desidero che veniate a me. g. bentivoglio,
concorreva in lui gran vivezza d'ingegno, che nel suo mestiere lo rendeva prontissimo alle
volpe. era la sua vivezza mediterranea che fruttificava nell'ambiente adatto.
ladri finissimi e chi n'ha uno che sia buono, ha un gran servizio di
lui. cagna, 1-54: fece sì che in breve gli occhi del professore luccicavano
, i-58: se le effigie e ritratti che ho posti di tanti valenti uomini in
non tutti hanno quella proprietà e simiglianza che suol dare loro la vivezza de'colori.