ariete è segno di mars occiditore, che li suoi animali che si rassomigliano a
di mars occiditore, che li suoi animali che si rassomigliano a lui, fossero per
la lana com'ella è tosolata, che una oncia non me ne lassarebbe della sua
non me ne lassarebbe della sua parte, che vede e'miei cittoli che sono tutti
parte, che vede e'miei cittoli che sono tutti ignudi e scalzi, e così
bibbia volgar., x-122: ogni femina che ora, ovver profeta col capo non
una piumosa folgoraggine rimaneva, non altramente che a'cignali tosati le prime setole facci.
restoro, 1-23: pare d'inverno che la terra sia isvedovata e li monti
. burchiello, lxxxviii-ii-452: civetta, che pur miri in orizzonte, / se
goe var raxon ni zuixe; / che alo me g'e daito farro / de
, or ch'io sono infreddato, / che matura la tosse contumace,
stavano ritte ritte / in sulle panche, che parean steccate, / certe brutte fanciulle
sacchetti, 16-76: ben dice il proverbio che l'amore e la tosse non si
illustrissima di una poca di tosserella, che di quando in quando si esaspera. verga
. betti, i-505: sono tossettine che conducono al sepolcro. -tossicèlla.
, mi ha levato via quella tossolina che io avevo stamani. -spreg.
, la quale peraltro todeschini mi assicura che scomparirà in un paio di giorni.
, lii-557: trovassemo sotto un tossèllo, che li credo si chiamerebbe un capicielo over
pres. di tossire), agg. che tossisce; tossicchiante. martello,
, 6-ii-570: a lo splendor funesto scemo che il rio si varca / sovra sdruscita
oscura, scoperta, unica barca, / che, qual è piena d'ombre,
tosse. tossialimentare, agg. che ha origine da alimenti alterati (una
liii-160: acadete a dì 22, che in le quarantie fu preso, che 'l
, che in le quarantie fu preso, che 'l fosse ben retenuti dui i quali
1-18: l'acerbità dell'ingiuria è tanta che tossica e avvelena quanti servigi mi fece
arrivammo intirizzite tossicando al letto di lei che moriva. = frequent. di tossire
morso [del serpente], / che ad un tempo finì la vita e 'l
del fuoco ardente e zolfo, che è la morte seconda. =
pres. di tossicchiare), agg. che tossicchia. montale, 3-145:
-accompagnato da colpi di tosse, che, per lo più, dimostrano esitazioni
tossichévole, agg. ant. che può risultare tossico o, con valore
frugoni, 3-ii-61: io stesso fui quello che di mia mano volli formar la tossichevole
[crusca,]: scrisse ad alessandro che egli si dovesse guardare da filippo,
egli si dovesse guardare da filippo, che egli non lo tossicasse. r. caracciolo
: or non sono queste cose maravigliose che dio fa? catzelu [guevara],
citade d'efexo si ave la copa cum che beve re. - anche in espressioni
mazale; / lasege li sanguanaci / (che li azi tosegati!) fontane. e
!) fontane. e per lo tossico che bebero, grane parte de li romani
ovidio volgar., 6-839: se incontanente che fu fedito arosto. f. degli
3-51: giallo è un color giallo che si chiama risalgallo. questo colore è tossico
caso atroce di vibuleno agrippa cavalier romano, che quando gli accusatori ebber detto, nel
1-637: preso hanno il tossico, / che si può far? guerrazzi, 1-439
/ alla ventura sotto una masnada / che in coppa d'oro tracannare il tossico
-per indicare una persona malvagia o che ha tenuto comportamenti molti riprovevoli.
fumo e amma sì molesta, / che ti farebbe tosto venir meno. gigli,
intossicazione. - tossico endogeno: veleno che ha origine alfintemo dell'organismo da germi
metabolismo. - tossico esogeno: veleno che proviene dall'esterno dell'organismo, quali
o 2. figur. ciò che tormenta l'animo, che costituisce la
figur. ciò che tormenta l'animo, che costituisce la strutture terapeutico-riabilitative e socio-assistenziali,
, 18: per saciar quello toxico occulto che lui ne l'animo aveva, informato
scrisse una lettera per certo suo scudiero che diceva in questo modo. gherardi,
questo amore dolce rmescolato con uno tossico che ti uccide. detti del beato egidio,
cor ebbe alor copia, / pensilo ognun che 'l ver cognoscer vole, / che
che 'l ver cognoscer vole, / che desiai de vita avere inopia. pallavicino,
queste voluttà. 3. agg. che possiede tossicità; che può avvelenare,
3. agg. che possiede tossicità; che può avvelenare, intossicare o inquinare.
cabrano è venuto a malincuore. diceva che il sonnifero non è tossico. l'
non è tossico. l'importante è che il cuore resista. rapporto censis 1992,
365: il dm 457 / 88 (che detta disposizioni in merito al trasporto transfrontaliero
tossici). 4. figur. che produce un'influenza altamente negativa, corruttrice
lascia gridare 'vìva menelik'ai giovinetti borghesi che pigliano indigestioni di tossici dottrinari alle università
. bianciardi, 4-182: so anche che i tafanatoci delle nove e dieci, nove
de bomaré), xi-102: da, che si riferisce alla tossicologia. -esame, perizia
'pelle. tossicodipendènte, agg. che si trova in condizioni di tossicodipendenza;
1992, 309: dai dati emerge che i tossicodipendenti in trattamento nelle strutture pubbliche
fanno registrare un aumento nei sei mesi che intercorrono tra la fine del 1990 e
quale viene accertato lo stato di tossicodipendenza e che intende accedere ai programmi terapeutici e di
: esprimersi con odio, livore, che studia l'origine, la natura, le
.: in medicina legale, disciplina che si occupa della diagno tòssico2
tossicòfilo, agg. medie. che si trova nella condizione di tossicofilia.
corriere [1-x-1979]: è una piaga che peggiora, perché cresce in italia il
tossicofifo. -che è proprio, che si riferisce a tale condizione. corriere
2. nel linguaggio giornalistico, che è favorevole alla liberalizzazione della droga.
anche sostant. tossicògeno, agg. che produce sostanze o effetti tossici.
da una settimana quel capitolo di tossicologia che mi abbisognava. pabucchi, 11-151: si
. pabucchi, 11-151: si ricordò che nell'ultimo cassetto, sotto le camicie estive
camicie estive, aveva nascosto la pagina che aveva scritto a memoria, cercando di ricordare
. m. -ci). medie. che riguar nistero della sanità ha
ed ecotossicologiche cui dovranno attenersi i produttori che chiedono l'autorizzazione all'impiego di sostanze
tempo, e su tempre meno gagliarde che non sien quelle dei tossicologi. g.
, un sicario a pagamento, una prostituta che frequenta solo ecclesiastici. un tossicologo specialista
). tossicolóso, agg. che ha una tosse cronica e insistente.
tossicòmane, agg. medie. che assume abitualmente sostanze psicotrope; che è
. che assume abitualmente sostanze psicotrope; che è affetto da tossicomania; tossicodipendente.
da una specie di sciagurata vanagloria, che alimenta e fomenta il vizio stesso.
moravia, 19-68: mi sono resa conto che era soltanto frenetica, spasmodica impazienza di
équipe, secondo le norme di un incontro che si autocostituisce (la 'comune'di piazza
bacchelli, 2-xxiii-775: bisogna dedurne che un carattere dominante... di
- anche sostant. 2. che è proprio, che si riferisce alla tossicomania
2. che è proprio, che si riferisce alla tossicomania. = deriv
(plur. -ci). medie. che è proprio, che è relativo alla
. medie. che è proprio, che è relativo alla tossicomania o ai tossicomani.
giusti, iii-378: è meglio finirla, che vivere soffiando come un mantice o con
le spalle a arcuccio e un tossicone che gli si risvegliava a ogni frescura presa.
intossicazione alimentare caratterizzata da acuti processi infettivi che colpiscono specialmente il lattante alimentato con latte
corpi chetonici, caratterizzato da ìperglice- mia che determina il coma diabetico. i
del serpente ch'è fregiato, / che par dipinto per gran maestria, / e
serpe tosicosa porze / de foco fiama che m'aceca e straze. 17 manganello
/... or cotal visione / che vuol significare? cesarotti, 1-iv-314:
nelle vite de'santi padri si legge, che uno di essi padri ebbe una visione
giacobbe fece nel luogo della visione, e che chiamò bethel, cioè casa del signore
questa di mostrare una determinata faccia, che non v'era caso capitassero, sotto gli
ciascuno compiuto per sé, senza un'azione che si snodi di mezzo al contrasto delle
e separar con essa la parte, che senza controversia doveva immediate restar certa alla
certa alla serenissima repubblica, dall'altra, che doveva esser riservata alla visione et accordo
le dizioni, le autentiche, il diavolo che li porta tutti. lucini, 4-246
, 2-135: chiamasi visione la rappresentazione, che può essere data in prevenzione di ogni
dirò subito, nel modo più semplice, che l'arte è visione o intuizione.
, secondo la sua visione, dicendole che dolcetta, la quale non aveva voluto ascoltarla
si trovava ora a dover piangere qualcosa che di certo aveva perduto. fratelli,
del corpo animato, non osservano poi che questo può passare in abuso quando non si
misterioso di questo trafiletto, un titolo che vorrebbe inoltrarsi con innocenza nell'ultimissima cinematografia
sono in ritardo rispetto alla nozione, che ancora una volta è legata alla nascita
caterina da siena, i-4: coloro che sono perseguitati e tribolati in questa vita,
un mio beneficiotto, come un romito che sta nel deserto, sperando quando che
che sta nel deserto, sperando quando che sia di veder la faccia di dio;
di veder la faccia di dio; e che fra tanto de le tentazioni e de
o revelazione di quell'altra vita, che lo rinfranchi ne la fede e lo
. rosmini, xxvii-322: è manifesto che giunto l'uomo o alla visione del verbo
. m. -ci). ant. che presta particolare attenzione alla fisionomia delle persone
[gli indiani] grandissimi visionomici, che resteranno di trattar con uno perché non ha
. gozzi, 1-381: ah, che mai vedo! ecco il fratello. /
danari... in tanto tempo che è gran visir si è affaticato di cumulare
visir. = dal turco vezir, che è dal persiano vaztr 'consigliere', da
g. micheli, lii-13-287: chi fusse che mandasse detti tartari ad assalirlo, e
visisformante, agg. letter. ant. che stravolge, che altera i tratti del
. letter. ant. che stravolge, che altera i tratti del viso (una
l. bellini, i-59: pare, che dentro di esse [labbra] all'arrivarvi
razzi matti vengono quando frugati dal fuoco che per entro loro serpe e divampa,
. -con meton.: la persona che compie tale azione. bandello,
questi suoi andamenti continovò l'abbate, che la giovanetta a cui natura non solo
provisto, s'accorse molto bene di che strale il gesualdo fosse ferito. della
casa, iv-203: non ci è rimedio che le visite mi lascin vivere, né
cerimonie. tasso, n-ii-220: egli dice che 'l prencipe, per ischivare o ^
essere in maggio, pazienza: ma spero che mi compenserete il ritardo con una maggior
160: egli rispose balbettando al cameriere che introducesse pure la visita nella sala di
, 6-107: imprecai contro la stravaganza donnesca che adotta le scarpe da visita per la
la montagna, contro la fredda tenacia che nega / lo sbaglio, contro la fatale
. -cartolina di visita: cartoncino stampato che ripor ta nome, cognome
. -visita di calore: quella che personalità politiche e religiose compiono subito dopo
legislazione dello stato pontificio, permesso temporaneo che veniva accordato a determinate categorie di carcerati
a. tiepolo, lii-5-152: è assai che lo riconoscano come re, come comportano
8-119: ho detto: ecco donna bianca che fa la sua visita alle quarant'ore
visite ordinarie non conduchino con loro altri che il notaio. cavour, ii-154: a
visita stato rigettato dal governo francese dopo che era stato firmato dal suo negoziatore.
. 4. osservazione, esame che il medico effettua sul paziente per accertarne
pensiero di avviarlo alla medicina, voleva che intanto lo accompagnasse nelle visite, per prepararlo
per oggi resta qui e fa quello che vuoi. domani, dopo la sveglia,
medica, le accuse paiono fondate. risulta che, anziché nelle camere, venivano messi
freddi. parise, 5-261: si capisce che lei dovrà fare una visita prematrimoniale molto
e forse in carrozza, con aladino che deve passar la visita. 5
bianche'prodotte da'vini crudi e agresti, che sento esser visite universali di questo clima
mancate le lagrime: e pertanto, che ha da far ella [anima] in
, 1-2-127: or io vi so dire che una di queste visite [di gesù
segneri, 12-108: le visite che vi ha egli fatte [il signore]
ne eravate più bisognosa, vogliono dirvi che bisogna staccarsi in tutto e per tutto
e scorrere per lombardia tutto questo tempo che monsignore sta in visita; ma mi
sta in visita; ma mi pare che giove e iunone abbin fatto lega contra el
un'altra singolarità di quella bella vita: che, piena come fu d'attività,
parte, ma ce n'ebbe tanta, che per un letterato di professione sarebbe bastato
-in partic. visita ai limini: quella che, ogni cinque anni, i vescovi
de luca, 1-3-1-126: eccetto che per li vescovi, li quali vengano
s. pietro e s. paolo, che si dice la visita de limini.
farò dir c'è una bella signora / che far vorrebbegli una visitina: / e
nascosto qualche visitina alle mercanzie, lasciò che ogni cosa partisse per aden. fogazzaro,
3-265: quattropani abbassò lo sguardo sulle unghie che si pulì accuratamente l'una con l'
, la dovè aver inteso al momento che quella visitaccia a grigioverde e nero.
visitare. visitabile, agg. che si può visitare, per lo più a
di ulan bator città nuova di zecca, che, se condo la logica
in poche ore; ci dicono invece che nella capitale è prevista una sosta di
visitaménto, mi rivolsi del farvi motto: che ne vo- lea menare la famiglia a
e feci come borsa di barattiere, che non ha legame, ché m'avea posto
legame, ché m'avea posto a cuore che niuno sapesse io ci fosse.
tamento singolare, che cristo fa nell'anima santa. bencivenni -ant
]: conviensi visitare d'atarla di quello che fa bisogno continuo una o più
]: abbiendointra le genti buona conversazione, che in quello che trattano di voi,
le genti buona conversazione, che in quello che trattano di voi, siccome di mafattori
salesiana. pananti, i-219: io che mi son sorretto, e che son figlio
: io che mi son sorretto, e che son figlio / del dio de'versi
queste mal pentite non parlano d'altro che delle visitandine e mi ci vogliono mandare
di chantal: ma si dà il caso che appunto là io non ci voglio andare
veniva a dir messa un vecchio sacerdote che somigliava -dicevano -a san francesco di sales
. = dal fr. visitandine, che è da visiter (v. visitare)
pres. di visitare), agg. che si reca presso qualcuno e si intrattiene
de parole facunde e de ingegno prestante, che mai fu veduto tanta cosa, respondere
/ a plebei e patrizi visitanti: / che venero in quel giorno a sua presenzia
pianti. guerrazzi, ii-381: più che tutto la offese la 'spiegazione'che le suore
: più che tutto la offese la 'spiegazione'che le suore provette, e le più
eri te, temo, il divino visitante che in quella notte di primavera mi svegliò
e di parole. 2. che si reca in un luogo o in un
. carducci, iii-26-114: la spada che la tradizione asserisce dell'ultimo de'paleoioghi,
donzella, / figlia d'un re che agenore era detto. leopardi, iii-262:
nessun uomo celebre, salvo il povero giordani che venne a visitarmi a posta. pirandello
8-94: non volle dire neppure in che via fosse, temendo che di nascosto o
neppure in che via fosse, temendo che di nascosto o con la madre o
ad una signorina esperta in amore, che non temeva di visitare gli uomini nelle
5-89: o animai grazioso e benigno / che visitando vai per l'aere perso /
vai per l'aere perso / noi che tignemmo il mondo di sanguigno, /
., 10-9 (1-iv-936): infino che questo avvenga, non vi sia grave
pratiche e trame scolastiche: le quale come che mi so- gliano essere poco a grazia
lettere, onde non nascesse il sospetto che io il facessi a secondo fine. foscolo
. bacchetti, 2-i-328: sapete quel che si-dice delle apparizioni che lo visitano?
: sapete quel che si-dice delle apparizioni che lo visitano? tecchi, 11-103: le
e in quello luogo udire volentieri quelli che celebrano li divini ufici. leggenda aurea volgar
se alcuna volta alcuna cosa potea comprendere che fosse immortale, sì se ne rallegrava
ne rallegrava, s alcuna volta si conchiudesse che fosse mortale, sì si partiva tristo
, la bella donna, or che l'ha grave e pieno, / e
accenti. casalicchio, 323: per il che, come se andasse a visitare l'
di fronda in fronda, come uccelletto che amoroso cantando visita molte foglie, s'andava
visiterà, puoi fare scrivere a lui quello che bisogna, e io gli risponderò.
mi condussero da un dottore che mi visitò tutto, poi si levò gli
sercambi, 1-i-483: è d'usanza che li anziani di lucca vanno a visitare
guerrazzi, 2-684: questo vi basti, che visitata o no la nave non ci
3-12: fece visitare a papa nicola, che era allora soddiacono apostolico, san giovanni
allora soddiacono apostolico, san giovanni laterano, che era in mano di preti secolari.
queste parole intende l'autore d'ammaestrarci che noi non dobbiamo con la meditazione semplicemente
noi descritti i fiumi conviene, innanzi che passar più oltre, visitare alquanto il mare
5-i-34: bisogna visitare i concetti dell'istoria che s'è scritta, se questa porta
fonti, per attignerne l'idee prime che servono a quelle cienze di fondamento.
209: si respira una dolce aria che scioglie / le dure zolle, e
ritirerò a dormire col d., parendomi che si possa fare alla libera, non
dante, conv., iv-xix-7: che cosa è l'uomo, che tu,
iv-xix-7: che cosa è l'uomo, che tu, dio, lo visiti?
visiti? tu l'hai fatto poco minore che li angeli, di gloria e d'
l'avea promesso; ed empiè quello che disse. mariano da siena,
doppo molti dì saranno visitati, poi che certamente risusciteranno co'corpi. -con
corpi. -con riferimento alla conoscenza che dio ha delle azioni umane.
bellissima languente per tenerla ferma insino a che la virtù del poderoso medicamento le visitasse
contarini, ii-113: in quei giorni che stetti lì, spesse volte mi visitava di
jahier, 9: tutte le ombre che sfilano nel cimitero tutte le ombre che
che sfilano nel cimitero tutte le ombre che voglion vedere 'la famiglia che è stata visitata'
le ombre che voglion vedere 'la famiglia che è stata visitata'senza accostarsi troppo.
di vedere, andare a vedere', che è da videre (v. vedere)
. (superi. visitatìssimó). che riceve o ha ricevuto una visita di
che ogn'uno sa, capitò mesi sono in
da molti cavalieri, ebbe occasione di quegli che con più lode si son portati nelle cariche
, la più parte greci e romani che la più copiosa e la più scelta si
darci la caccia: è molto probabile che non rispetteranno la bandiera di s. m
. m. britannica, perché conoscono che non si romperà la guerra per una nave
contro le regole. 5. che è oggetto della rivelazione o della grazia difinita
lui. poerio, 3-142: quella fè che iddio ti dette, / siati vivido
sm. (femm. -trice). che si reca in visita presso qualcuno (
dico, acciocché mons. reverendissimo sappia che io non sono men sufficiente visitatore di
non sono men sufficiente visitatore di donne che di cardinali; e vi andrò pure,
suonato: così i tanti visitatori e clienti che si raccomandano a me che non posso
e clienti che si raccomandano a me che non posso giovare nemmeno a me stesso
in città con la carrozza tanto più che da mezz'ora non si sente più
. ne. -creatura soprannaturale che appare in una visio- visita medica.
infermo gno'del carpaccio, non è che un anello un po'più grande.
opera- -professore visitatore: docente universitario che tiezioni, può nella seguente visitazione cercar
[della montagna] e sionale specializzata, che effettua visite a domicilio oveduto ch'ella continuava
domicilio oveduto ch'ella continuava con altra montagna che pure ha i anche in luoghi di
aiutare a ripiedi sul mare, e che medesimamente è formata di pomici, solvere
i miei occhi le diverse specie di pomici che vi si sione di un'educazione
esperienza di comunione con il di2. che si reca in un luogo, in una
un vino. edificio, che li frequenta, per lo più a scopo
f. f. frugoni, v-484: che i visitatori delle librerie apollinee, con
abitan'ignoran- ti, vi sian libri che non capiscano. foscolo, iii-1-286: però
grecia. bacchelli, 9-321: io credo che tutti i visitatori, alzando l'occhio
, alzando l'occhio lieto e l'animo che si sgombra davanti ai templi di pesto
giordania è la vita del paese arabo, che lega fortemente il visitatore, perché è
piacere ai turisti. 3. che compie una visita d'ispezione in ordine a
in ordine a 4. eccles. che è designato a effettuare una visita apostolica
: voi ringrazio della visitazione d'ieri, che così amorevolmente mi faceste. s.
arienti, 301: da nui se costuma che, per umana e dolce domestichezza,
. gozzi, 1-15-66: ecco il giovine che picchia e tutto lieto comincia i convenevoli
sommamente dispiacque a sua maestà... che l'ambasciatore di esso duca andasse alla
le minacce a loro fatte per grande dimoranza che faceano per la lunga vicitazióne. r
eserto per il quale passano li pellegrini mussulmani che vanno alla visitazione della mecca. gozzano
il corteo di parvati, un rito che si ripete due volte al giorno, portando
lascieranno in te pietra sopra pietra, imperò che misericordia... li visitatori
oltre al pretore o consolo, visitatori, che referendo come ciaschedun si portasse tenevano i
queste visitazioni si ramarica e duole, mostra che figliuolo di dio esser non vuole.
essere più curanti e gelosi delle punizioni che dei premi, il cristianesimo pervenne a dar
agl'infortuni più amari e meno meritati che colpiscono l'anime rassegnate e devote.
passavanti, 160: ecco che dio dice a te superbo, verrà il
quasi come suono di metallo; però che s'appresseranno con l'oste e verranno
maria vergine alla cugina elisabetta quando seppe che questa era incinta di giovanni battista.
battista. -anche: la festa religiosa che celebra tale evento. dominici, 1-91
il villaggio considerabile per la sua popolazione che ascende a mille trecento cinquanta persone, è
principio una congregazione di donne e donzelle che si recavano a visitare i malati e i
i malati e i poveri, e che san francesco di sales trasformò in ordine reli'
il grande sogno dell'arte contemporanea, che è un sogno di totalità: portare nei
avvio devo immaginarla con gli occhi (che però sono già chiusi), cioè
e. cecchi, 13-502: ciò che fa la magia della nuova visività insegnata
dalle riviste fotografiche e cinematografiche, è che l'immagine non è più statica.
più statica. visivo, agg. che è proprio, che si riferisce, che
visivo, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la facoltà
che è proprio, che si riferisce, che riguarda la facoltà, il senso della
: visus. -asse visivo-. linea che unisce la fovea con il punto di fissazione
., 30-47: come subito lampo che discetti / li spiriti visivi, sì che
che discetti / li spiriti visivi, sì che priva / da l'atto l'occhio
nelle cose da lui fatte si truova che il visivo senso degli uomini vi prese
prese errore, quello credendo esser vero che era dipinto. pescatore, 31:
mostruosi, disse o russò nasalmente: « che c'è? cne c'è?
). pea, 7-669: figure che ora mi rivengono visive alla mente,
acconce a ridirla. 3. che si esprime per mezzo di immagini o di
mezzo di immagini o di figure; che si riferisce alle arti figurative. -arti visive
faccia dire da qualche viso tosto tutto quel che c'è da dire grafia e della
nuovo montale, 3-248: pensate che la figuratività abbia ancora un che
che la figuratività abbia ancora un che vedesse. senso nel campo delle
stiamo forse entrando in una civiltà transitoria che tenta di sostituire al -in espressioni ingiuriose.
sergardi, 1-92: sta a veder che farà, viso di cazzo, / giunger
elapisciata / la puzza al ciel, che fai tanto schiamazzo. idem, 1-93:
viso di fava, / il più sfacciato che si trovi al rappresentazione dei fatti, dei
rivelano nel racconto la presenza di uno che n'ha avuto esperienza diretta. montale
. letter. poesia visiva, componimento poetico che si quello sono da lasciare e da
di stampa disponendoli in 9-40: non altrimenti che s'io tornassi da'borghi o del contado
. - anche: il genere letterario novecentesco che e graziose parole del tuo mecenate
nel madrigalismo e in alcune più turbato che sereno / prese la carta bradamante e lesse
o artifici grafici in una scrittura musicale che danno, fatte con viso e con gesto
conformarmi al tempo, faccio un viso che paio catone in urica. pirandello,
: a veder ridere uno così, senza che voglia dime la ragio 6
certo viso da scemi si reste e che si ha del proprio corpo. memoria visiva
'tallero') del valore di 60 'grossetti', che corrisponde, morì nel 1544. bacchetti,
scherzi, molte volte crudeli e penosi, che gli trinseco carati 79, 3.
ste, si può dire che la visnaga sia la pastinaca salvatica mag
cerbata. può egli che gli spiriti infernali s'abbiano de'nomi più
, i-657: il suo modo di chiedere che neppure gli altri volati di questi
'viso lungo'la più ingrata espressione dell'ospite che evita visnuismo [u + i]
8-1 io: sette dell'induismo che venera visnù come dio supre
. -i). appartenen che 'l suo proprio nome si deriva, /
i miei sospiri più 2. che è proprio, tipico o relativo al visnuismo
mazzei, ii-24: tra la bottega che volge il viso alla via d'andare all'
(plur. m. -ci). che è proprio, bergo, e
bergo, e due pozzi da olio che s'appigionano, se n'ha fiorini 15
appigionano, se n'ha fiorini 15; che si riferisce al visnuismo o ai visnuiti.
così mi disse il pigionale calzolaio ieri, che è mio amico. viso1 (ant
viso / con una barba grande, / che sul petto si spande. petrarca,
e gli aurei capelli / di questa, che m'è in terra un paradiso,
turchini e dolci, la sola cosa che avesse realmente bella sul viso dilavato e
ne, i-41: le parole che vi correvano erano facezie, racconti di
di filosofi, vi-269: con quello viso che si prendono, con bacchetti,
bacchetti, 2-xxiv-211: finalmente, vedendo che non c'era più rimedio, fece
). boiardo, 1-21: quello che non solamente a lui poteva intervenire,
intervenire, ma a tutti quegli ancora che per buon viso della fortuna stimano se
: assai mi basta, erofilo, / che mi faccia buon viso. g. m
. gozzi, 1-48: la giovane che onesta e saggia era molto, piangendo amaramente
, 17-49: non si trova piu nessuno che abbia paura de'83: oh abbondante grazia
; anzi non c'è piccol fanciullo, che, s'e'gli fusse fatto luce ettema
gli fusse fatto luce ettema, / tanto che la vedute vi consunsi! dispiacere,
, iv-268 (156-6): e quel che pare e quel che mi traluce
): e quel che pare e quel che mi traluce guido delle colonne volgar
la mattina nella levata dell'aurora, che distrugge le tenebre dal viso della terra.
sammi male di quelli danari della paga che hanno viso di perdersi. guarini, 2-135
: son molte cose di tento peso che non posson cadere sotto nome, né aver
2-131: alla cantoniera, colle stanze che avevan mutato viso, si sentiva un intruso
. industr. carta a doppio viso: che presenta due facce diverse (ad esempio
l'uno e l'altro viso, / che da ragione e da vertù diviso /
visi (con valore aggett.): che si presta a diverse interpretazioni; equivoco
doppio senno e intendimento, lasse, che. ll'uomo dicie parole a due visi
ll'uomo dicie parole a due visi, che inpacciano i cuori per loro lassure e
l'altra poggiata le mani alla lettiera che di tratto in tratto gemeva. gozzano,
ciascun di tórre via fiorenza / colui che la difesi a viso aperto. ottimo
ben solo, dove per parte di coloro che furono meco a questo male si trattava
, / dicendo a viso aperto, che non s'hanno / a sofferir laidezze per
qualche suddito, ma non in modo che si dia nel viso a'nostri pari.
dir lui senza rispetto il peggio, che l'uomo sa, e può, e
alcuno. s. spaventa, 2-168: che gusto trovarsi in mezzo a gente che
che gusto trovarsi in mezzo a gente che ti darebbe sul viso, come a italiano
ah, potergliela dire sul viso fantipatia che provava per lui, sì proprio per lui
per lui, per quella mollezza apatica che metteva nella voce e nei gesti.
1-x-316: dalla più parte degli stranieri, che la conoscono [la lingua italiana]
far loro intendere ch'ella vegliava, e che la loro mina era sventata. de
in sostanza s'accordano in certe massime che odorano di patibolo. -gettare in
voi mi gettate in viso dei complimenti che appena sarebbero tollerabili se partissero da un amico
deve più fuggire nel dare i benefizi che la superbia, che bisogna gonfiare il viso
dare i benefizi che la superbia, che bisogna gonfiare il viso? a che effetto
, che bisogna gonfiare il viso? a che effetto usare parole grandi et alte?
: nessuno ci è tanto superiore, che con qualche aderenza di altri...
teme, / perch'egli è uom, che sa mostrare il viso. man
un cavaliere; gli è un uomo che può fare del male; è un uomo
può fare del male; è un uomo che sa mostrare il viso ».
i-281: dopo un momento vedo il soldato che si fa rosso, bianco, verde
fa rosso, bianco, verde, che par seduto sulle spine, che non sa
verde, che par seduto sulle spine, che non sa dove nascondere il viso.
sua identità ariosto, 43-31: vo'che muti il parlare e i vestimenti / e
óuicciardini, 2-1-52: non è maraviglia che chi non sapeva e'particulari delle cose
, 269: più vale l'ultimo che il primo viso... per un
6-741: il visetto era tanto bello che valeva davvero la pena d'essere spiritoso.
-visino. cellini, 4-3-96: fatte che furono le insalate, e incominciando a
: aggrappatosi su, con quella gravità che gli fu possibile e con un visino da
una figliuola d'una mia fattoressa, che con un certo visuccio suo, tutto
. parini, 671: ma che dico visi? se visi non ve ne
pannuccio del bagno, 1-5: se quei che regna e 'n segnoria enpera / avesse
, 7-1: molto m'è viso che sia da blasmare / chi puote e non
i-267: e alla brigata era di viso che fussero sofficienti a disfare firenza. leandreide
leandreide, lxxviii-ii-268: le membra, che non può veder, gli è viso /
non può veder, gli è viso / che sian megliori assai. machiavelli, i-vul-150
di spionaggio, aver egli risposto risolutamente che tal infamia mai accetterebbe. = voce
digitigradi, della famiglia delle mustele, che presentano come un passaggio da queste alle lontre
più una membrana natatoria coperta di brevi peli che congiunge fin oltre alla metà le dita
vesele. visonétto, sm. pelliccia che imita quelle di visone ma di minor
visore a raggi infrarossi: dispositivo elettronico che permette, al buio, la visione
core, nell'antica provincia romana, che aveva l'incarico di controllare e stimare
visòrio, agg. ant. che concerne la vista, visivo.
. v.]: 'visorio': che appartiene alla vista, ed aggiunto d'alcuni
viene scritto per cosa certa e sicura, che il sig. galileo galilei matematico di
dotta, lat. mediev. vesorius, che è dal tardo visorìum 'spettacolo,
proponimenti, e tutto quello di somigliante che io porto meco, ha vispezza, agilità
il filosofo solitario. pure, nelpelogio che ne scrisse, non riuscì a infondere
, non riuscì a infondere la poesia che sentiva in quello che egli chiama loro
infondere la poesia che sentiva in quello che egli chiama loro 'riso', in
animale. redi, 16-iii-103: appena che furon nati con grandissima ed incredibile vispezza
e manca il brio / sollazzevole, che tresca / volentier coll'età fresca. moretti
non si poteva rimandarlo indietro con la scusa che la penna del padron di casa correva
. bacchetti, 18-ii-144: - senti che degnazione? in un certo senso..
. eh, vispillóne? -vispillóne? che significa? -accompagnatore... dell'
, vivace, di sensi svegliato. credo che abbia avut'origine dalla voce visto,
abbia avut'origine dalla voce visto, che appresso i fiorentini significa lo stesso che
che appresso i fiorentini significa lo stesso che vispo. alfieri, 7-153: a rivederli
tratto, con una rapida, speciosa mossetta che le era abituale levava una mano e
caldo e vispo qual demonio, / che cercando va da insano / sopra i coppi
con esso insieme un passer nuovo, / che a te pigoli sol, da te
trave. 3. per estens. che ha un carattere brillantemente scherzoso, arguto
il mare è una delizia; guarda che ondicine vispe, che cielo terso; avremo
delizia; guarda che ondicine vispe, che cielo terso; avremo una traversata d'
visso, agg. ant. che ha trascorso 1 'esistenza o una parte
vii-799 (14-14): o tu, che navigando vai esto fiume / e desnodando
e desnodando gli aspere ligame / colla suttilità che d'esso schiume, / d'esta
la farina. -ben visso: che ha trascorso un'esistenza proba e onesta
pass, di vivere), agg. che ha trascorso 1'esistenza o parti di
: si aggiunge a questo il veder quelli che sono stati del partito della lega.
o sorella. -ben vissuto: che ha trascorso una vita proba e lodevole.
, v. malvissuto. 2. che ha un'intensa e lunga esperienza di vita
con partic. riferimento a una donna che ha avuto molteplici relazioni amorose).
. -che rivela notevole esperienza, che esprime spregiudicatezza, disincanto (i tratti
. d'annunzio, iii-1-225: pareva che ogni sera tutte le più dolci cose
esperienza diretta, esperito, praticato; che deriva dall'esperienza viva e diretta.
nessuna fede. piovene, 7-286: che cosa egli intenda dicendo che la purezza è
7-286: che cosa egli intenda dicendo che la purezza è in paradiso o all'
dei due ragazzi, fratello e sorella, che servirono di modello agli 'enfants terribles'di
. e sociol. l'insieme degli eventi che rappresentano la storia di un individuo o
morale. -per estens.: ciò che si è sperimentato nel passato e conserva
19-141: paragoni con le epoche e fasi che si sono attraversate: contestazione, boom
, sf. facoltà di vedere; senso che presiede alla percezione degli stimoli visivi.
a'miei dottori, / e com'om che va secondo ampliare ch'elli ascolta.
: l'aglio alla vista do che s'era in ginocchie levata. idem,
10-vi-348: io vi fo intendere, che avendo io usato gli occhiali tutto questo tempo
ogni lettera senza essi, di modo che ho ricuperata la vista d'assai. g
d'una vista così na; / che il buon vecchio dicea: « là su
monte / io veggo una formica, che cammina, / e veggo tra le frondi
fonte, / ed un cardello, che vi si spollina ». foscolo, xiv-250
erta: ho veduto da lontano cecco che tornava indietro, e l'abbiamo scappata
il misterio consista, / sallo colui che fece il mondo e 'l cielo: /
popolo e stringerlo con immaginarie catene, che lasciarlo sciolto e vagante in balia de'
: quando uno scritto non facesse altro che dar delle viste agli uomini onde giunghino
maestri collimavano così finitamente colle sue viste che né a lui era mestier domandare a
dà. anonimo genovese, xxxv-i-732: che bella vista era lantor / de segnoi
la sola vista di voi mi fa presso che beato. c. i. frugoni
(anche con riferimento all'immagine stessa che appare in tale percezione soprannaturale).
., 15-65: perché il sacro in che io veglio / con perpetua vista
veglio / con perpetua vista e che m'asseta / di dolce disiar, s'
volontà, suoni disio, / a che la mia risposta è già decreta! vincenzo
beni sensibili. 4. scena che si presenta allo sguardo (in partic.
(in partic. in un contesto che ne connota l'eccezionaiità, l'effetto di
e ammirazione, o, anche il raccapriccio che suscita). tasso, 18-77
, panorama; l'insieme degli elementi che lo compongono. -anche: possibilità di
: il piacevolissimo ed onorato mincio, che per i nostri lieti campi discorrendo suole agli
, in durissimo ghiaccio congelato, pareva che tutto di puro vetro fosse divenuto. piccolomini
10- 296: quella lieta vista che mostran le campagne nella primavera. mazzini
sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea, / come fa
allo sguardo. omne altro sentimento eccetto che del cibo e del periculo. gamagi,
65: ho fatto questa vista, acciò che 'l soldato ingegnolileo, 3-1-280: l'
suoi luochi gli scorti obliqui, cioè quelli che nelle volte delle capelle si
cui si presenta una persona, ciò che ne appare e può vedersi in apparenza,
parole, / ma per la vista, che non meno agogna. boccaccio, dee
dimoro per quella, l'ombre di coloro che sono trapassati vedere, e non con
vedere, e non con quegli visi che io soleva, ma con una vista orribile
statura e di tutte l'altre parti apparenti che si convengono a donna di vista amabile
36-1 (143): avvenne poi che là ovunque questa donna mi vedea, si
mano a mano; / ma come quella che era saggia e trista, / coperse
con san marco vangelista, 7 che dalla scala il faranno cadere / a poco
ella ammira / quell'altra [cometa] che di foco porta vista / e con
arbore molto grande e bello in vista, che ha li rami diritti, la foglia
.. dava molto più vista di quello che era in effetto. casalicchio, 131
intarsiato di fiori, e di rose, che facevano una bellissima, e deliziosissima,
barba per farsi ritrarre dal cellini, e che il ritratto facesse bella vista essendo barbato
veduto questa disposizione, e mi è parso che faccia... bella vista.
, 11-213: egli è già tempo, che si dia una vista / al canal
si dia una vista / al canal che l'europa e l'asia parte. /
l'europa e l'asia parte. / che non è cosa, degna d'es-
: mi fece intendere... che voleva dare un'altra vista all'opera,
un'altra vista all'opera, e che però io gliene mandassi una copia. f
temanza, 4: non abbiano dato che una scorsa, o più presto una vista
8. intenzione, proposito rivolto a qualcosa che si farà o si compirà nel futuro
d'utile. leopardi, i-152: credete che un
entrava nelle mie viste tesser canonizzato prima che sepolto. bacchelli, 2-xxii-
cassola, 4-202: « ma cosa vuoi che anna si confonda col diploma »,
», intervenne bice. « anna vedrai che tra pocorende marito ». « be',
sposarti? » -possibilità, eventualità che un fatto accada. bibbiena, 465
mo s. viceré non ha migliore spie che per il passato, avete vista di
p. verri, 2-378: la legge che vieta la libera circolazione dei grani nello
una pronta ed allegra accettazione del partito che mi viene corte- semente proposto.
12-12 (47): amore è qui che per vostra bieltate / lo face,
, 3-124: la vista mia, che tanto fei seguìo [un'anima beata]
/ quanto pos- sibil fu, poi che la perse, / volsesi al segno di
e più rimiro, / forza è che l'occhio a quei la vista tomi.
mia vista abbraccia buona parte delle terre che il samo percorre e bagna.
: il basalischio è di tanta crudeltà, che quando colla sua venenosa vista non pò
della vostra cupola, non per altro che per dar una vista alla città e al
tasso, 1-73: intanto il sol, che de'celesti campi / va più sempre
vedute / per vista rie credute / che son poi misurate / composte et insegnate.
cavalca, 6-1-102: l'uomo superbo, che vuole essere adorato ed onorato come dio
canteo, 39: vince costei, che par sì dolce in vista, / e
, 415: a un bacchetton, che pare un santo in vista / e bin-
viste (con valore aggett.): che è in arrivo, che sta per
.): che è in arrivo, che sta per giungere entro breve.
padre fu avvertito allo spuntar del giorno che il vapore era alle viste.
185: anco pagare sanesi a più forestieri che si tramettevano con la detta compagna,
d'oro. palescandolo, 115: ma che più costi quel danaro, il qual
xviii-173: 10 la settimana ventura farò che in qualche modo vi sieno agati
. beccaria, ii-18: qui dicesi che le cambiali a vista, a piacere,
prontamente. foscolo, xvi-155: ringrazioti che tu m'abbia scritto, e perdona
. -con valore aggett.: che si estende fin dove giunge la vista
già d'erba impaziente. indica che un titolo di credito scadrà in un determinato
il gionse nella testa, / poco mancò che non fosse caduto. ariosto, 26-75
pensier par bello in prima vista, / che camminare è poi spinoso e fero.
cavano bellissime, e facilmente derivazioni, che a poma vista paiono stranissime. mazzini
l'importanza dei particolari e di ciò che sembri a prima vista minuzia. montano,
. foscolo, iv-424: non conoscendovi che di vista ed essendo scorsi quattro anni
(21): non conosceva don rodrigo che di vista e di fama, né
di fama, né aveva mai avuto che far con lui. pratesi, 1-177:
giovane alto e grosso con gli occhiali, che fausto conosceva di vista.
di dio, aprite, guardate quel che fate, pensate all'anima vostra ».
pensate all'anima vostra ». « che pensare? mi si è coperta la vista
.): fornito di lenti graduate che correggono i difetti visivi. -dileguarsi dalla
dentro ne la selva s'imboscò, che né egli averebbe potuto udire le sonanti
concorse da ogni parte gran numero, che in comitive a molti insieme, abbigliati ricchissimamente
niuno cavaliere di vista v'arrivasse, che gliele facesse assapere. -essere in
, 2-i-209: non è meraviglia adunque, che madama nicol albergatrice nostra, con tutti
. bacchelli, i-256: fatto sta, che, essendo lui in mala vista presso
. giamboni, 8-ii-32: sono uomini che si mostrano arditi anzi che vegnano alli
sono uomini che si mostrano arditi anzi che vegnano alli fatti, e fanno grande vista
cortese / e non mostrare in vista ciò che sia. monte, ii-388: di
vista di venire a queste bande, che potrà essere di no, manderò la morosina
morosina a venezia in qualche loco, che voglio far il vostro consiglio, al
avete datelmi, c'amore / non voi che donna quel c'à degia dare,
schivare ogni questione, come suole ognuno che abbia un'impresa scabrosa alle mani, non
accorgersene. bonsanti, 3-i-207: devi promettermi che non andrai in collera, che con
promettermi che non andrai in collera, che con lui farai le viste di nulla.
quella di roma, non è meraviglia che ingrossi tanto la vista, e la
, e la memoria degli uomini, che faccia dimenticarla de'servitori. f.
. frugoni, v-312: lo stigliani, che non avea deposto ancor l'astio covato
marino, mirandolo col suo occhiale, che tanto gli avea ingrossata la vista, motteggiò
scorrendo la staria d'una d'esse, che ne pareva copiosa di arbori, discoprimmo
arbori, discoprimmo la bocca d'un fiume che usciva di questa isola. ramusio,
, i-606: la scala di cemento che portava alla grande scala dove si mangiava in
caricate anco a vista del sovrano, che mostra di compiacersene. forteguerri, iv-341:
10-iv-186: a'signori dell'arzanà fu ordinato che tostamente minor legni da mandare in po
d'anni per consiglio dei medici, che in vista della sua complessione gracile le avevano
. milizia, ix-94: non basta che [la scala] sia a vista,
] sia a vista, bisogna anco che sia a portata. moretti, iii-804:
dall'alto, il giardino a terrazza che domina l'altra metà del pendio verso
). fanzini, iv-345: dicesi che una persona è 'in vista'quando il
d'azeglio, 2-216: gli farò conoscere che vi son molti, che si farebbero
gli farò conoscere che vi son molti, che si farebbero cavar un occhio, per
mani e corse via con tanta velocità che li nostri lo perseno di vista. massaia
troppo di vista il mio comaro, che è stato il mio sovrano medico.
distinzione fra ridea'e la 'sostanza', pretendendo che non si possa veder t'idea'senza
un'altra via ascese suso una loggia che sovra il giardino porgeva la vista.
, uno sul quale il primo carabiniere che capita può sparare a vista.
124: tal sembra in vista agnel, che dentro è lupo. idem, 407
il signore) mantengati la vista, che d'appetito n'hai buona provvista. proverbi
insù, o pazzo, o tanto savio che non si possa dir piu. ibidem,
e chiamollo sotto boce, e disse che accostasse il cavallo. questi non fue
, ii-202: v'ha chi pretende sapere che voi avete fatto vistare il passaporto per
, all'ambasciata francese? sono certo che non potrà aver nulla in contrario. c
quella questura. pratolini, 8-417: ciò che le taceva, siccome le sue lettere
trice in suon di sdegno, / che già s'appressa a ruinoso assalto,
.). vistato, agg. che è munito di visto, che ha ricevuto
agg. che è munito di visto, che ha ricevuto il visto dall'autorità (
ritadi. petrarca, 192-6: vedi lume che 'l cielo in terra mostra! /
ci si trova. -per estens.: che non è nuovo, privo di originalità
non essendo tanto mal visto, pareva che non avesse causa di temere. garopoli
; e così è tanta vista, che ogni orazione fatta a lei, pietosa ed
si sottomettono a ispezione del capo-banco, che vi appone il suo 'visto', e
nel nuovo messico, io arrivai al confine che il visto consolare sul mio passaporto era
. arbasino, 3-64: bisogna poi che ripassi a quell'ambasciata d'ungheria.
. cong. visto che-, dal momento che, considerato che, poiché.
che-, dal momento che, considerato che, poiché. m. villani,
m. villani, 9-104: visto che non si potieno confidare, come meglio
difesa. carducci, ii-16-61: visto che tu a lendinara stai bene,..
ordino, di aspettare fino a sabato, che veniamo io e giulio. dessi,
giulio. dessi, 7-147: visto che non venivano ad aprire il cantiere,
tenendola nelle sue braccia, gli pareva che del suo corpo uscisse un leoncello presto
vistoliano, agg. geol. che riguarda la quarta glaciazione accaduta nel nord
poesie intime, sciolte e rimate, che sopravanzano, spesseggia assai vistosamente la gufaggine
: gli sconforti di una letteratura moderna che si trova ad agire 'egemonicamente'in una società
, in una scuola degradata e marginale che scimmiotta in ritardo i tratti più 'esagerati'
. -anche in senso concreto: ciò che spicca, che si distingue particolarmente,
senso concreto: ciò che spicca, che si distingue particolarmente, soprattutto per caratteristiche
quella vistosità caratteristica degli uomini del nord che s'insabbiano nel deserto e acquistano le
adomarsi di gioielli vistosi: anelli massicci che le ballavano intorno alle dita magre, braccialetti
e di pendagli. 2. che si fa notare per la notevole bellezza o
giovane bella e vistosa, come quella che fornita era di vestimenti di seta e
nievo, 190: vedendo... che eran parole buttate via, la vistosa
, era estate. 3. che ha fronde rigogliose e vivacemente colorate.
. 4. per estens. che è di notevole entità; considerevole,
. foscolo, xvii-228: mi scrive che malgrado alcuni debiti che gli restano da
xvii-228: mi scrive che malgrado alcuni debiti che gli restano da pagare, e parecchie
restano da pagare, e parecchie spese vistose che deve fare prima della sua partenza,
, 672: è una riccona sfondolata, che ha corso il mondo a'suoi
visual sime- tria e non istamutano mai che non tuonino e non tempestino. verdinois
visuale-, angolo solido formato dai raggi che partono dalle estremità di un oggetto e avente
-linea visuale: linea retta immaginaria che congiunge l'organo della vista di un
leonardo, 2-202: le linee visuali che si trovano infra l'obietto e l'
8-1: la prospettiva è una scienza che considera le linee visuali e tratta de
ed allunga il semi- diametro suo, che misura il diametro de l'orizzonte.
di chi riguarda il tempio nella distanza che si conviene, se ne va dall'occhio
: ci pareva, e lo dicemmo, che questo espandersi di strade e di case
, sf. invar. qualità di ciò che si percepisce con la vista. -in
del mondo: e non può essere che lirica coloristica con l'esperienza storica di
visuale. visualizzàbile, agg. che può essere reso o anche immaginato in
letta è il lettore stesso, sia che la lettura avvenga dinanzi all'altoparlante, sia
lettura avvenga dinanzi all'altoparlante, sia che essa resti interiore, silenziosa. leggendo il
resti interiore, silenziosa. leggendo il testo che ho sottomano lo visualizzo, lo trasformo
, 2-415: mi si visualizzava il ricordo che quella sera avevo voluto dichiarare in quel
visualizzatóre, agg. e sm. che rappresenta mediante immagini; che serve a
sm. che rappresenta mediante immagini; che serve a visualizzare. 2.
2. sm. schermo video che rappresenta visivamente i dati fomiti o elaborati
2. medie. percezione mentale di immagini che presentano la nitidezza propria della percezione sensoriale
di un elaboratore elettronico di immagini tridimensionali che rappresentano un insieme di dati associabili a
, 11-126: non tutte le storie che riuscivo a comporre visualmente mettendo in fila
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1935, senza indicarne
vita1, sf. condizione di ciò che vive, proprietà essenziale degli organismi viventi
): in quello punto dico veramente che lo spirito della vita... cominciò
, 18-54: ogne forma sustanzial, che setta / è da matera ed è con
sentita, / né si dimostra mai che per effetto / come per verdi fronde in
: « donna, qui bisogna altro che piangere; però, mentre che avrò vita
altro che piangere; però, mentre che avrò vita in corpo, ti prego
: il vegetale si appropria l'acido carbonico che lo attornia, e con esso mantiene
esso come spiritualità, come quella spiritualità che sovente si designa come il calor vitale,
. struggle for life o for existence, che, secondo le teorie darwiniste, indica
dai pericoli. sbarbaro, 4-55: che in me avesse adocchiato il concorrente più
ma pregando il vostro e nostro idio che vi dia lunga vita. ariosto,
gottoso, infermo e in stato tale che gli pronostico cortissima vita, e certo
gli pronostico cortissima vita, e certo che sarà gran peccato, perché nel suo carico
, invidiosa e maligna fu la natura, che fino agli ultimi anni della vita ne
preda alle tempeste; / i venti che vi regnano / son le passion funeste.
diversa da quella di tanti giovani provinciali che calano a roma con una laurea in legge
montale, 1-46: andando nel sole che abbaglia / sentire con triste meraviglia /
/ in questo seguitare una muraglia / che ha in cima cocci aguzzi eli bottiglia.
giuliani, ii-20: da prima si vedeva che la poverina stava sempre addietro; ma
sempre addietro; ma non si pensava mai che dovesse sparire così sul fior della vita
così sul fior della vita. si crede che fosse un sudor raffreddato, che la
crede che fosse un sudor raffreddato, che la fece andare in consumamento. tarchetti,
. a quelle realtà amare e affannose che ci seguono in quelli [anni] della
joanni] tesorier del maggiore tesoro, che in questa vita avesse cristo, cioè la
in questa vita già stata tanto, che ne lo suo tempo lo cielo stellato era
e sono in prima vita, / ancor che l'altra, sì andando, acquisti
vita terrena è quasi un prato / che 'l serpente tra 'fiori e l'erba
ben vivere, 1: voi dovete sapere che questa vita non è, se non
non è, se non morte; che morte non è, che un trapassamento brieve
non morte; che morte non è, che un trapassamento brieve. mazzini, 25-68
quale gli uomini ch'egli amava, e che, non essendo forti a seguirlo,
vita. guicciardini, 2-2-165: -vorresti voi che questi se
padri, i quali conti- simbolo sessuale che induca a muoversi all'infinito. novamente richiedevano
pure di camangiari o di pomi, posero che la refezione del solo 4.
pane era sopra tutti questi, e fermarono che in due panellini di un sentimento
è poco premio l'onore e la riputazione che avessi l'uomo di essere senatore a
matrimonio... conviene quella diffinizione che dalla legge civile vien data alle nozze
civile vien data alle nozze, cioè che sia una legitima congiunzione del maschio e
per la giustizia, anima persa? credevamo che ti tenesser dentro a vita! piovene
sarà mezzo opportuno a giustificarmi in modo che non avrò da temer più in vita mia
di forse venticinque anni, di una bellezza che poche volte l'ho vista in vita
, anche, agli aspetti esteriori pratici che possono essere presi in considerazione.
nome bovitoro, l'altro bellucco, che, avendo desiderio di guadagnare senza fatica
, 3-7: messer gabriello condulmeri, che fu di poi papa eugenio iv, di
da sezze, iii-178: alcuni di questi che ricevono tante grazie... tengono
terzana. tarchetti, 6-ii-571: io vorrei che tu potessi farti un'idea della mia
ma lascia immaginare, la vita d'inferno che oramai le si prepara. montale,
non vuole, gli sarà dato quello che gli è dovuto di salario, e un
quando non fosse per mutar vita; che per questo sara sempre ricevuto a braccia aperte
doppiatura come 'picchiatello', con voci che alludono a nomi di personaggi, come
-vita privata: l'esistenza di un cittadino che non prende parte attiva alla vita politica
prende parte attiva alla vita politica o che non ricopre cariche pubbliche. s
alla fine del mandato; a meno che prima non si dimetta e si ritiri a
nei cuori de'cittadini, insino a tanto che non... sia introdotta affatto
b. croce, iv-n-17: proposito che per lo meno dovrebbe significare questo: che
che per lo meno dovrebbe significare questo: che essi siano esclusi dalla vita pubblica.
inappagamento; l'una di quelle mancanze che nella vita fisica affiorano sotto forza
lume pien di spiriti d'amore, / che porta uno piacer novo nel core,
piacer novo nel core, / sì che vi desta d'allegrezza vita. dante,
dolente / un soave pen- ser, che se ne già / molte fiate a'pie'
1-423: l'ordine fu questo: che laterano inginocchiatosi a'piedi del prencipe,
: non conobbe [la signoria] che appunto quelle sono le infermità più pericolose dove
tu sei di sì poca vita, che ogni minimo nocumento ti ammazza. b.
la vita: con riferimento a una persona che sembra all'apparenza godere di un'ottima
nessuna republica può essere di tanta vita che possa passare molte volte per queste mutazioni
papa, fu rovinata dalla plebaccia, che oggi quegli stessi perseguita fieramente, che ieri
, che oggi quegli stessi perseguita fieramente, che ieri aveva posti in cielo. magalotti
qual ragione s'abbia a credere, che egli [dio] abbia poi talmente
mutato di registro nella legge di grazia, che tutto il soprannaturale, ricominciato in persona
medesimo cristo indefinitamente a tutti quegli, che gli avrebbono creduto, non abbia ad
trieste. 6. forza universale che impregna di sé e anima il mondo
pregne di vita, e pe'lavacri / che da'suoi gioghi a te versa apennino
/ una vita indicibile, / però che i prischi numi italici, / subitamente reduci
vita è il fuoco; non la terra che si incrosta e assume forma. gentile
tutto a cui appartiene. quella sintesi che si compie nel processo, di cui essa
se risuscitasser oggi alcuni di quegli uomini che usavan le dette lingue, mentre che avevan
che usavan le dette lingue, mentre che avevan la vita e lo spirito della
le sentisser da noi proferir nel modo che noi facciamo, si dèe tener per certo
moderna rimangono estranee le donne, vuol dire che essa non ha vita. fogazzaro,
ha vita. fogazzaro, 1-98: credo che l'interesse sarà prodotto dalla straordinaria vita
novelle. sinisgalli, 6-260: io credo che il lavoro d'incisione sul legno o
attività produttive, politiche, culturali, che animano una compagine statale o una città
fermandosi o raffreddandosi la vita sua, che sono la industria e li esercizi, diventa
possibile, senza due condizioni principalissime, che sono l'indipendenza politica e la dipendenza
paura di fronte alle nuove forze travolgenti che esigono di partecipare alla vita dello stato.
10. in senso concreto: ciò che costituisce il sostentamento necessario per vivere;
si fa incontro per intrattenerci; in modo che restiamo fuora sanza riputazione e sanza roba
guadagnarsi la vita. -persona amatissima, che costituisce la ragione dell'esistenza di qualcuno
, refrigerio e vita / di quel che t'ha con tutto il core amato,
. tecchi, 10-162: s'accorse che proprio dal fondo di quelle acque cupe saliva
, delle relazioni e dei rapporti interpersonali che si vengono a creare. piccolomini
, al suo moto, alla vita che spira in esso, come se mondo e
3-38: o ben creato spirito, che a'rai / di vita ettema la dolcezza
di vita ettema la dolcezza senti / che, non gustata, non s'intende mai
filosafi, 148: cato, pensando che l'anime son perpetue, per increscimento di
felice te, se tu conoscessi oggidì quel che ti deve dar salute, pace e
e lungi / trarrete i giorni infin che nel riposo / di miglior vita v'addormenti
il trapasso dalla veglia a uno stato che riunisce i pregi di essa con quella del
come condizione la vita eterna è un orgoglio che mi ripugna. è una prepotenza meschina
: la mia cara madre (allora che più del suo aiuto m'era mestiero)
ritrovando i gradi, traboccò e perciò che alto era il precipizio, tutte tossa rompendosi
, 662: quando fu ben certo che don rodrigo era veramente passato all'altra
su quel secolo; ed è quella che si è seguitata e si seguita dagli scrittori
si è seguitata e si seguita dagli scrittori che voglion vita. foscolo, i-94:
ne'carmi avrai perenne vita / sponda che amo saluta in suo cammino / partendo la
in suo cammino / partendo la città che del latino / nome accogliea finor l'ombra
ho veduta l'esperienza in certa 'vita', che va attorno, di marco aurelio imperatore
la quale leggendo alcuni e non sapendo che fosse falsa l'avevano cara e ne
diletto, ma avendo poi saputo che non era vera, la sprezzarono e pareva
non era vera, la sprezzarono e pareva che ne sentissono noia. alfieri, l-tit
renan: 'la vita di gesù', che fu letta con incredibile avidità dalla maggioranza
e riletta con quel senso perpetuo di piacere che sempre mi dànno le cose vostre.
concordi numi / poscia la luce in che mirabil vita / del poverel di dio narrata
ballo incominciato da più persone, e che nel fine si raddoppiavano: poi si passava
d'oro \ alla 'cara scena', che ballavansi, per così dire, a popolo
, rappresentata dall'insieme di quelle dottrine che contrappongono all'astratto e freddo razionalismo le
: avvertimenti gridati per far scansare persone che ingombrino un passaggio ristretto, o che
che ingombrino un passaggio ristretto, o che si trovino in un punto dove deve giungere
potere di dio o la stessa divinità che garantisce l'immortalità dell'anima (cfr
] sbandita / di paradiso, però che si torse / da via di verità e
, i-338: chi con questa divozione che usale [alla vergine] truovi lei
interruppe un momento e tutti potemmo vedere che si era interrotto... per
era interrotto... per via che piangeva. 23. statist. vita
media di vita: il numero di anni che una persona di una certa popolazione può
-vita media residua: il numero di anni che una persona di una determinata età può
o probabile-, il numero di anni che una persona di una determinata età può superare
con il 50 % di probabilità e che risulta equivalente al lasso di tempo che
che risulta equivalente al lasso di tempo che deve passare perché i sopravvissuti di una
vita..., se quel tale che ammazzerà... sarà sbandito
nel quale si attestava in termini legali che una persona era viva nel momento in
deserti. uf, ufi... che vita! carducci, ii-10-218: io sento
è intisichita dentro il corpo sano. che vita! bacchelli, 2-96: un
da squadernare in discussione, ah, che vita larga, che vita!
discussione, ah, che vita larga, che vita! -0 la borsa 0
dite voi, sig. colombo, che il sig. galileo non sa questa cosa
quale voi medesimo avete copiata dal luogo che avete citato? f. pona,
o della vita: verificarsi una situazione che rischia di portare alla morte di una
(1-iv-917): come fostù sì folle che... tu confesassi quello che
che... tu confesassi quello che tu non facesti giammai, andandone la
vita? magalotti, 9-2-247: io so che quanto è vero quel che dice il
: io so che quanto è vero quel che dice il machiavelli, cne quando ne
, egli è anche altrettanto vero, che delle volte in questi medesimi casi non sono
loro comandò sopra la loro vita, che nullo fosse sì ardito ch'elli si armasse
cromuelo comandò loro da parte del re, che a pena della vita gli condannassero immantenente
di morire (con riferimento a qualcuno che è disposto a difendere una persona con
). pulci, 20-91: ecco che leopante ha ora il bone, / che
che leopante ha ora il bone, / che colla lancia lo volle contendere: /
de li peci e de li drusi, che puosero la loro vita per la patria
cristo, sì e per siffatto modo, che desideriate mille volte se tanto bisognasse,
troppa libertà la tua, / sappendo che c'è mille che arien messo,
tua, / sappendo che c'è mille che arien messo, / e metteriano ancor
quando ti sciorrò l'obbligo mai, / che due volte la vita dato m'hai
vita a forti e vive / fantasie che volar basso non sanno. -riportare in
assise, e sulla scranna un custode che non da più segno di vita. tornasi
: sono tre secoli e più, che lettori e autori, considerati tutti insieme come
finissimi vini colla magior festa e alegrezza che voi vedessi mai; e così ci demo
e le cose erano arrivate al punto che essi non si parlavano più e dietro
3-40: mi creda, non è che io ci prenda gusto a leggergli la vita
la vita, perché gliel'ho detto che non era cattivo: è che mi toccava
ho detto che non era cattivo: è che mi toccava proprio nel mio punto debole
braccio dietro nel capo lo percosse, / che gli levò la vita e la
ciaperelli, 1-12: sicché rallegratevi, che avete mandato a vita eterna una figliuola
, con grande umiltà pregava il bone che lo lasciasse e perdonassegli la vita.
11-48: accordossi con rinaldo insieme, / che non gli [ad astolfo] fia
uomo di neve prendeva vita nelle prodezze che di lui raccontava berta ai bambini.
convenisse con le proprie braccia il pan che mangiar volea guadagnare e filando lana la
pananti, i-217: fra poca robicciuola che spedita / non fu al presto,
/ il nostro antico carro trionfale, / che servì quando avea tutto il suo oro
pellico, 2-182: parlai al medico che aveva tuttodì sudato facendo tutti i possibili
la vita, purché quella mi annunzi che non soffri più. -rimettere la vita
inghestada, al frate gli piacque sì che gli parve gli rimettessi la vita a
cominciando a menar colpi da cieco, di che si da un periodo di decadenza,
nuova vita dopo la lunga notte, che insieme con esse avea spento ogni chiarore
, un fatto importante: ed è che noi esciamo da una servitù di più
motivo, diventerei una persona spregevole, uno che ha rubato la vita.
boterò, 8-133: io prego iddio che mi scancelli del libro della vita,
libro della vita, se la setta che voi tenete e la dottrina che con tante
la setta che voi tenete e la dottrina che con tante crudeltà sostentate non è falsa
, si toglie la vita. un suicidio che gli eroi di stendhal non potrebbero ammettere
vita / di diana mercé, poscia che morto / per frode fu de la madrigna
dante, inf, 20-58: poscia che 'l padre suo [di manto] di
volle piuttosto uscire di vita libero, che senza libertà vivere. tasso, 13-i-1097:
148: meglio è assai morte onorata / che una vita svergognata.
ma perché cosimo taddei le aveva insegnato che alle sciagure le lagrime non son rimedio
poetica, e vituzza di cittadino esemplare che si continua fino al 20 marzo 1905
la vitaccia del quale non vaglia più che quella di un cane. verga,
di tempo 'ntoni aveva pescato un camerata che sapeva di lettere, e si sfogava a
: è tutto ieri e tutta stanotte che noi mandiamo degli accidenti secchi a pascal
al più delfine, ma non di quelle che vi dànno tutte addietro. manzoni,
busto è composta di merletto e di batista che si alternano a zone, giù giù
diluvio avanzarono due innamorati stretti alla vita che si riparavano dall'ultima pioggia sotto a
rossa alla vita come un carrettiere, che vendeva ferri da vanghe e picconi.
bassa a seconda dalla posizione del punto che, in un abito intero, raccorda
generale è quella parte di qualsiasi vestimento che cuopre l'imbusto della persona. manzoni,
1-i-47: ecco la moda delle polacchine, che sono una sopravvesta manicata senza vita.
parte del vestito, specialmente da donne, che veste la persona dalla cintola in sù
, lii-14-148: ha il collo in modo che volendo voltarsi gli bisogna voltare tutta la
di grassi, xcii-ii-211: quando aviene che si possa coglier gagliardamente l'inimico senza
vita,... tanto faceva che quel marmo,... fatto venire
stare un po'più sulla vita, che faceva un tutt'altro vedere, mandò più
molto e standogli ben la vita, avvenne che una di queste berbiere...
molto bella presenza, e chi non sapesse che fusse imperatore, mai lo giudicheria tale
, io mi fermai dentro ad un fossatello che assai pigramente sotto mi correva.
. v.]: 'ha una vitona che pare un armadio'. 'a salire le
: ha una vitaccia / grossa, che par, vestita, uno stivale. faldella
vitàbile, agg. medie. disus. che presenta tutte le condizioni per poter vivere
i cui organi hanno tal grado di sviluppo che uscito dall'utero materno può esercitare le
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
vitaiòlo (vitaiuòlo), sm. persona che ama divertirsi, che conduce una vita
sm. persona che ama divertirsi, che conduce una vita mondana e ricca di avventure
, i-56: tutti i 'vitaiuoli', giuocatori che hanno vuotato le loro scarselle, giornalisti
vitaiolo provvisto di tutti i crismi, che salta da un convegno galante all'altro
campana era molto tempo durata, tanto che la fune per la piova era venuto meno
datosi due strette con quella vitalba attorcigliata che lo cingeva, disse: « signori
giudicatemi al fuoco, e a quello che vi parrà ». p. fortini,
attaccarsi a tutto quella ch'ella truova che la sostenga. forteguerri, 18-90:
/ siepi di mirto e rose, / che la vitalba e l'edera / intreccian
pur nel vitalbaio: / laggal'ir, che ti caschin le cervella! / io
provi a non mangiar tutto l'anno che raponzoli e vitalbini, cotti senza sale
agg. (superi, vitalissimo). che è proprio o riguarda la vita,
potemo dire delle tre po- tenzie, che la prima è vitale,...
sono i moti vitali infino a tanto / che squassata e scommossa ogni materia / per
costei di far sì preme, / vo'che venga da sé, non ch'io
tasso, n-iv-373: chiara cosa è che l'aria è più 'vitale'di ciascun
galla, / ch'è quel composto che si vende a macca / dai ciarlatani,
teriaca. 2. vivo, che è in vita, che svolge tutte le
. vivo, che è in vita, che svolge tutte le funzioni necessarie per vivere
tutte le funzioni necessarie per vivere, che presenta tutte le condizioni per poter vivere
281: più facilmente si dà il caso che il testatore- lasci pregnante il ventre della
pregnante il ventre della sua moglie, senza che lo sappia,... ed
vitale. -che si riferisce, che riguarda la vita ultraterrena. s.
morte, ma vitale e immortale, in che sta la vera beatitudine. 3.
. guicciardini, 2-1-26: certo è che e vanni e la religione sono fondamenti
e de'regni, e tanto necessari che, mancando ciascuno di questi, si può
: la carità è foco vitale, che arde, e non consuma; incende,
agli occhi del sottoscritto è quella degli elettori che debbono nominare il consiglio principale. nievo
. gobetti, ii-39: a ciò che nella commedia è vitale la costruzione rimane estranea
di cosidetta 'verità', 'umanità', 'commozione'che trova eco nel pubblico. piovene, 15-52
fatti non si può attribuire altro valore che d'esperienza: ma poiché l'ebbero,
esperienza: ma poiché l'ebbero, significa che esperienza fu fatta, scontata, adoperata
fu fatta, scontata, adoperata; dunque che la nazione era viva e vitale,
mondo sì selvaggio e crudo, / che non sentisse in parte / dell'amoroso tuo
, i-2-220: vedrai garzone, / che, in sua ragione / fermo, di
son vitali / que'tanti strali, / che ne'buon succhi suoi prima temprò.
, nella storia della chimica, forza che si pensava presiedesse alla formazione dei composti
capacità vitale, quantità massima di aria che si può emettere con una espirazione forzata dopo
dell'insop portabil dimora, che fa nel mondo. cesarotti, 1-vii-185:
del loro architetto antonio da ponte, che, senza por mano nel vitale dell'edificio
opposizione al meccanicismo e al determinismo, che individua in un principio vitale primordiale l'
una attività inconscia dell'anima, ciò che è l'ipotesi dell''animismo', né
per le proprietà degli organi, ciò che e l'ipotesi dell''organicismo'. gentile
, dei tipi rina scimentali che stanno di casa appunto in quelle storie di
casa appunto in quelle storie di stendhal che lo eccitano. 3. esaltazione
-anche: la corrente artistica e letteraria che presenta tale caratteristica. = deriv
: si mossero censure legittime ai vitalisti che spesso parlarono in guisa da far della vita
e d'aereo, una certa generalità che mai non si concreta nel positivo e
e di materia. 2. che è proprio o si riferisce al vitalismo.
da sistemi scientifici e filosofici, è quello che ci fornisce da una parte la vecchia
(plur. m. -ci). che si riferisce o è proprio del vitalismo
come il deposito inconsapevole di un ricordo che pareva cancellato: l'ultima brace di un
un ardore effimero, di un'ubriacatura che avevo completamente dimenticato, sebbene fosse una
, sebbene fosse una di quelle ubriacature che, per vanità vi- talistica, soliamo
sempre presente, quell'affetto profondo che ci occupa di continuo, ci dava
e ferace, un brio estroso, che innamora. piovene, 14-131: una piccola
d'aforismi, risiede, oltreché nell'età che dimostrano, in quella che è effettivamente
nell'età che dimostrano, in quella che è effettivamente la loro. piovene, 52
sopravvivere. delfico, iv-40: certo che per tal modo più istruite, la comune
sì facilmente esposta a quei terribili naufragi che non vengono dalla natura, ma dall'
4. numero percentuale delle nascite che si verificano in una zona e in
era molto maggiore e la mortalità minore che nel moderno. 5. filos
. croce, iii-32-184: il vero è che lo spirito stesso è progresso, e
dispose del suo patrimonio in maniera, che se lo godesse vitaliziamente chiunque della sua
vitalizio. vitaliziante, agg. che eroga un vitalizio (in partic.
di questa quiete è uguale alla differenza che passa tra la rendita annua che riceve
alla differenza che passa tra la rendita annua che riceve il vitaliziato e quella che riceverebbe
annua che riceve il vitaliziato e quella che riceverebbe se dirigesse egli stesso i suoi
o li vitaliziavano a potenti privilegiati, che non pagavano tasse e non temevano tribunali
vitalizio. vitaliziato, agg. che benefica di un vitalizio. - anche
, maggiore o minore si è l'età che resta al vitaliziato. periodici popolari,
paesi non so; ma par lecito affermare che esso è uno dei fattori, e
(ant. vitalìzzió), agg. che dura per tutta la vita della persona
dura per tutta la vita della persona che ne è titolare (una carica, una
la terza parte della robba boera, che avere il tutto a vita solamente così vincolato
di autunnare sul lago d'orta nella villa che già cedette ai marchesi solaroli, riservatasene
-dir. civ. assegno vitalizio: quello che grava sul patrimonio ereditario del genitore naturale
sul patrimonio ereditario del genitore naturale e che spetta ai figli naturali non riconoscibili,
2. camera vitalizia: organo legislativo che prevede la nomina a vita dei suoi
gli epigrammi di giovan battista giorgini, che, dalla camera elettiva passato nella vitalizia
le vitamine. -anche: che contiene vitamine, ricco di stema
varie combinazioni vitamine. che ne risultano: sistema delle due camere o
usufrutto / sopra un magro vitalizio, / che d'alcuno a pregiuamica [n-iii-1991]
pres. di vitalizzare), agg. che in nizzare il suo partito
: un colore vitaminizzato dise su qualcosa che appartiene al passato. pinge l'intero [
risolutamente. vitaminoresistènte, agg. biol. che contrasta l'azio pallavicino,
. medie. terapia basata sulla che è ora in questa materia [la grammatica
in questa materia [la grammatica] e che la fa ostica somministrazione di vitamine.
). procurarsi uno stato di vitamorte / che parrebbe la prova ge cielo
, -ca per te nerale / di ciò che sarebbe di noi quando cadrà la tela.
vitando, agg. letter. che si deve assolutamente mio, n
vigna sono vitami di più vitando, insin che il prete ergenna / con le fibre d'
sa di pedantesco e si manca ciò che manca nell'altre province e si cerca invano
è l'arte di scegliere que'vitami che sono più adattati alla qua
lità de'terreni ed al clima, e che possono far lega insieme, =
tegno lo fuggire / quando bisogna, che non sia lo stare, / sol per
vinle come regolatore dei processi vitali, che viene assunto succombere sanza prima concertare e
partic. con gli alimenti, dal momento che l'orgavirtù. siri, vii-55:
francesco da barberino, ii-106: uom che non ha in suo or
dine vita, / ben fa ognun che vita. n. 6.
. 7. - 2. impedire che qualcuno incorra in determinati vitamina e:
vitamina epitelioprotettrice. v. epiteliocosa correr che ti possa / far penter della mossa.
a staio in circa posto nel tamina che lei ha provato tanto tempo fa in villa
ii-13-285: erano cinquantacinque biolche economica che può risultare utile a rendere nuova
maturo orzo. ne per un gruppo che... non è in ottime condizioni
2. maritato a una vite, che la sostiene (un albero).
sostiene (un albero). visto che il bilancio del 1990 chiuderà con un risicato
vitato2, agg. letter. che non si muove da un luogo,
sf. bot. genere della famiglia vitacee che comprende alcune decine di specie originarie
iacopone, 23-20: de la vite che ne nasce? / l'uva bella c'
, 25-78: guarda il calor del sol che si fa vino, giunto a
vino, giunto a l'omor che de la vite cola. s. bernardino
medici, i-92: e chi crederebbe che d'uno piccolo acino d'uva, nel
qua e là i suoi tralci, che d'altro appoggio non abbisognano. foscolo
, deserto; divorata, innanzi / che i grappoli novelli imporporasse / a'rai
iii-3-171: amo te, vite, che tra bruni sassi / pampinea ridi, ed
pavese, 5-30: qui il caldo più che scendere dal cielo esce da sotto -dalla
terra, dal fondo tra le viti che sembra si sia mangiato ogni verde per andare
tralcio. -vite americana: specie che appartiene a tale genere (vitis labrusca
labrusca), spontanea negli stati uniti, che produce l'uva fragola. - anche
cassola, 6-44: anche la vite americana che si avvolgeva intorno alle sbarre dell'inferriata
in partic. deh'arizona, che produce uva con acini di colore nero
, rogna causata dal batterio agrobacterium tumefaciens che attacca fusti, radici e rami della
vite. -rossore della vite, malattia che colpisce i vitigni rossi dovuta a un
svariate altre specie della famiglia vitacee, che appartengono però a generi diversi e non
, e nella vite / del canadà, che vien dai colorati / indi; e
d'inverno lo fecero entrare e lui, che girava con degli stivali da cacciatore,
2. con meton.: il legno che si ricava da tale pianta. c
d'anni incorrotta; e tutti dicono che non è leggno alcuno più eterno.
padre mio è lavoratore. e ogni tralcio che in me non fa frutto, sì
, a seminar la buona pianta / che fu già vite e ora è fatta pruno
vite, coleottero (haltica hampelophaga) che si nutre del parenchima delle foglie della
genere tar- gionia (targionia vitis) che vive su viti, querce e corbezzoli.
, 3-444: 'a', è una vite che preme il mantice. citolini, 404
vite tenere il primo luogo, come quella che non solo al muovere, ma al
è circondato da una superficie curva, che segue l'evoluzioni di una spirale disegnata
fe come un chiodo, una vite che a ogni movimento fa un giro di più
di filettatura di verso oppo- so, che collega i due spessori di un cavo,
tubolare in gomma, plastica o metallo che, inserita in un foro, si
, nelle macchine utensili, asta filettata che, fatta ruotare nella madrevite solidale con
ferro: questo detto mastio si e quello che veramente si domanda vite.
nel tornio parallelo, organo di manovra che consente avanzamenti precisi dell'utensile, necessari
motore arà maggiore vantaggio quando moverà quel che move e non pò dall'altra esser
. moto discendente verticale di un velivolo che ruota sul proprio asse con una spirale molto
consistente nel movimento elicoidale di un aereo che procede in pari tempo in senso orizzontale
: hanno gli orecchi, in quel pertugio che manda dentro la voce, quella certa
cipitando a picco sull'avversario che tentava di scendere a vite, aveva
= da vite1, per il filetto che ricorda il viticcio della pianta. vitèlla
reno delicatissimo, spezialmente i 'salmoni', che han la testa simile alle vitelle. batacchi
c'è rimasto solo il vecchio drea che ha la vitella da abbeverare e il 'magliaie'
affliggo e struggo. carducci, ii-9-156: che fa la pollastra ingrassata col riso,
sanità, 1-3: cibi... che più teste si smaltiscono, che l'
. che più teste si smaltiscono, che l'umana natura si conforta, sono questi
: la vitella di latte, ancora che ci serva per nostra consolazione tutto l'anno
piedi nell'erba molle d'acqua, che stava a curiosare chissà cosa.
marrocchinaio o pergamenaio; pure le pelli che passano per le mani di tali lavoranti,
'vitellina': è un composto albuminoide che si trova nel tuorlo dell'ovo; è
tu veduto un mio vitellin bianco, / che ha una macchia nera in sù la
uomo non mangia, fa il lavoro che gli accascan le braccia, da stracco,
gli accascan le braccia, da stracco, che non può tenersi ritto. d'annunzio
, e ride / a 'l bianco vitellino che saltella / dinanzi a loro. cassola
5-123: tutta una fila di vitellini giovani che non hanno ancora finito le elementari.
di vitello1. vitellino2, agg. che è proprio o si riferisce ai vitelli;
. vitellino3, agg. biol. che è proprio o si riferisce al deutoplasma
parete del corio e genera un duplice strato che si attacca alla mucosa uterina.
. 6. 2. disus. che ha colore giallastro, simile a quello del
, 21-42: il porco e il vitello che uomo dèe uccidere, lascia ben pascere