. mazzei, i-47: poi che sono per isamimare, mercoledì piacemi ci
cui venivano registrati i nomi dei magistrati che al suono della campana che segnalava l'
nomi dei magistrati che al suono della campana che segnalava l'inizio delle pubbliche attività erano
1-5-8: dalla fede delle spuntature del toiano che si mandano alla camera, per qualunque
i fiorentini nel 1362 tolsero la campana che, posta sul ballatoio del palazzo dei
ciascuna delle uve e dei vini bianchi che se ne ricavano. magalotti,
e. gadda, 20-6: -guarda che scherzo. nella mia borraccia s'è gelata
gli è capitato il contrario. è caldo che pare sugo di ciliegie. montale,
cameriere più anziano e meglio sbarbato, che portava la lista dei vini. chiaretto
dei carpazi; voce registr. dallo zaccaria che l'attesta in lud. guicciardini,
il nome di un fiume del friuli, che attraversa la zona del collio, che
che attraversa la zona del collio, che è la più tipica per la produzione
l. a. artsimovié, che ne fu l'inventore. tokyoita,
(plur. m. -i). che è proprio o si riferisce alla città
to- kyoiti. 2. che è nato o risiede a tokyo. -
da un desco o da due seggiole, che dicesi 'tola'. 3. tavoliere
lo condusse sopra la tolda della nave, che è in cime de la poppa,
alto e s'affaccia s'avvede / che brilla la tolda e il timone / nell'
di cuoio crudo, per riparare quelli che andavano dentro delle pavelle della nave.
], i-217: il generale comandò che pigliasse una terrada di quelle che aveva
generale comandò che pigliasse una terrada di quelle che aveva preso a'mori, e la
(toletano, tolettanó), agg. che è nato o vive nella città spagnola
francesco hemàn- dez, il medico toledano che filippo ii mandò nel messico per studiarne
studiarne la flora 2. che è proprio o si riferisce alla città di
di toledo o al suo territorio; che ne è originario o caratteristico; che
; che ne è originario o caratteristico; che vi è prodotto. papini,
ordeno la sancta gexia a-1 concilio toletan che gasscaun vescovo e gascaun pre- vee quando
. -ci). stor. che è proprio o si riferisce alla dinastia dei
riferisce alla dinastia dei to- lomei, che regnarono sull'egitto dal 304 al 30 a
. c. -per estens. che è proprio o si riferisce all'egitto
riferisce all'egitto durante tale epoca; che vi fu in uso. calvino,
più di 5000. 2. che è proprio o si riferisce all'astronomo claudio
dell'universo. galileo, 3-1-148: che dite, signor simplicio, parv'egli che
che dite, signor simplicio, parv'egli che 'l signor salviati possegga e sappia esplicare
gozzano, 1-42: fra i pedagoghi che l'opprimevano di dottrine tolemaiche o platoniche
è impersonata da sagredo, un personaggio che interviene nella discussione tra il tolemaico simplicio e
copernicano salviati. 4. che ha una concezione finalistica dell'universo;
ha una concezione finalistica dell'universo; che è convinto della centralità dell'uomo nel creato
posizioni concettuali antiquate e ormai superate; che ha mentalità e comportamenti non al passo
i cattolici]... sul fatto che la grande maggioranza della popolazione, non
fiorellini placidamente raccolti sull'ajuola nativa, che ora vorrebbe dire l'unica ajuola fiorentina
. (femm. -a). persona che è nata o che vive in toscana
). persona che è nata o che vive in toscana (e può denotare la
permesso di risponder lei. -letterato che propugna una difesa puristica del toscano fine
carducci, ii-7-108: come? io che non chiedo mai nulla a voialtri,
voialtri, toscanelli annacquati e impaolottati, che da voialtri non ho se non disprezzo
grazzini, 4-10: se vi paresse che il nostro componitore avesse detto qualche cosellina
e massimamente dalla maggior parte di quelli che fanno professione d'intendere le toscanene.
dell'eccesso delle toscanerie popolari nelle scritture, che a noi riesce affettato. cattaneo,
nostra! parleria franca e forestiere / che in toscanese non la cede a dante.
. verb. 2. che manifesta una fervente ammirazione per tomediocri,
. zar non attendono, il che negar non mi potete, per esser voi
, 1-i-106: il goldoni è tutt'altro che scrupoloso su questo articolo, e se
12-i-97: simili altri vostri modi di parlare che in bocca di questa donna divina potete
questa donna divina potete imaginare se sono altro che toscanesmi. salvini, 39-iv-136: si
; e lasciando da parte i toscanesimi, che a noi non importano più che tanto
, che a noi non importano più che tanto, pigliamo a difendere, fatti che
che tanto, pigliamo a difendere, fatti che tu ci porgi nel racconto, asseverando
tu ci porgi nel racconto, asseverando che tu non menti. carducci, ii-9-69
, 9-261: fatto sta, ancora, che popone, e più mellone in senso
deteriore, sono rimasti toscanismi, del che si potrà trovare ragione nel fatto che il
che si potrà trovare ragione nel fatto che il secondo, con buona pace del
(plur. m. -i). che è studioso e cultore della parlata toscana
italiana... non è altro che toscana, e da toscani o toscanisti autori
toscanismi; adescanità schifa, anzi biasima che consegua lode... cioè, che
che consegua lode... cioè, che chi j j scrive
merita>iù tosto di non dover essere biasimato, che di dovere essere odato. alfieri,
, ii-2-299: egli [il vico] che ha avuto tante censure pel suo stile
forma e della toscanità, non meno che sottile estimatore, a dire del capasso,
, 4-i-879: certamente si ha da'latini che il lazio e l'itabarbaglio del pulviscolo
quell'arte come in trasparenza qualche cosa che richiama il pensiero alla più schietta fiorentinità
], 4: il 'chewing. gum'che i toscani toscanizzarono subito in 'ciringomma'.
. montale, 7-11: non diremo che tale iniziazione ferroviaria sia la meno conforme
la meno conforme ai caratteri di un paesaggio che il pittore macchiaiolo ha troppo raggentilito e
usato da dante. 2. che ha adottato costumi, usanze, lingua e
usciva a dir l'ora e anche diceva che una bella fiorentina, non si sa
il quale non aveva lasciato di sé che l'alterna meccanica petulanza dell'orologio a cucù
. contini, 155: può far meraviglia che una tesi di tale evidenza abbia trovato
trovato oppositori... ostinati a ritenere che la veste linguistica dei siciliani fosse in
dei canzonieri peninsulari attestanti non si sa che contemperamento e mescolanza pluriregionali (canzonieri che
che contemperamento e mescolanza pluriregionali (canzonieri che peraltro, come bene mostrò il sanesi
agg. (superi, toscanissimo). che si riferisce, che riguarda, che
toscanissimo). che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana,
che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana, dei suoi
della toscana, dei suoi abitanti; che vi è situato, che vi si trova
suoi abitanti; che vi è situato, che vi si trova. machiavelli,
toscane vie / stato con il boccaccio, che mi detti / il tema con leggiadre
litorano / tra ebro e macra, che per cammin corto / parte lo genovese dal
contadini delle due case vicine alla piramide che parte il modenese dal toscano, e voi
del mar toscano. 2. che è nato o abita in toscana; che
che è nato o abita in toscana; che ne è originario o vi esercita la
, 8-2-216: si sa per fama che bacco tramutò i nocchieri toscani in delfini.
. toscaniniano, agg. che è proprio o si riferisce al direttore
concerto toscaniniano (di musiche tutt'altro che contemporanee). io pure.
. (ant. toscanizanté). che usa con affettazione modi e forme del
solamente per far intendere a questi toscanizzanti che non ben scrivono, né ben parlano
siena, 821: la più iniqua gente che sia oggi al mondo, si sono
: quella durezza e precisione toscana, che s'accorda con la passionalità più veemente.
passionalità più veemente. 3. che è parlato in toscana; che fa parte
3. che è parlato in toscana; che fa parte, che si riferisce o
parlato in toscana; che fa parte, che si riferisce o è proprio delle parlate
. nel fiorentino letterario del trecento (che è all'origine della lingua italiana).
: a costei impose la reina anna che desse opera d'aver qualche rime toscane
. tasso, iii-17: faccio quel che vostra paternità mi consiglia perché ho qualche
io sono stato con lui più negligente che non deveva. bontempi, 1-1-19:
incomincia la vita nuova, con tutto quel che v'è di primaverile e di virgineo
biasima il pudore fuori di luogo, che ci trattiene dall'adoperare vocaboli bellissimi,
299: pensi alla lingua radiofonica, che è della rai e fu del- l'
noi. ghislanzoni, 8-8: clementina! che vuol dire? da qualche tempo tu
vera, così è talor molto più, che io non ho detto vera, perché
primi fiorentini: / il bel toscano, che sui banchi appresi, / ha qui
, 20-1 io: dalla sommaria indagine che ho potuto compiere finora -completamente digiuno in
in materia come sono -mi pare indubbio che è assurdo, per esempio, riscrivere
mia lina, mia vecchia lina) che mi aveva mandato di regalo, assieme
buzzati, 4-363: lassù dalla sua camera che dà sul tetto della chiesa, il
toscano. 5. ant. che si riferisce, che riguarda, che appartiene
5. ant. che si riferisce, che riguarda, che appartiene alrantica etruria,
. che si riferisce, che riguarda, che appartiene alrantica etruria, etrusco.
tempio scrive m. vairone, che tutte l'opere nei tempii erano toscane.
dei cinque ordini di derivazione etnisca, che può essere considerato una variante del dorico
membro principale di quello, è da sapere che sopra l'altezza di tal colonna sono
settimo capitolo del suo quarto libro par che sia che tal colonna con la base e
del suo quarto libro par che sia che tal colonna con la base e capitello debbia
nelle modanature. -che è proprio, che si riferisce, che si ispira a tale
-che è proprio, che si riferisce, che si ispira a tale ordine.
larghi la metà di loro lunghezza, che è un quarto di braccio, e grossi
italiana e alla toscana, io tengo che sia caro esso e che siate castelvetro,
io tengo che sia caro esso e che siate castelvetro, voi. pratesi,
il mucchierello del fanfani e la robetta che i suoi collaboratori, pedanti, facchini
cognome manifesta, / e tutte buone son che dio le fece: / hanno anco
ha posto nome a questa cosa / che verza si dinoma dagl'effetti / perché
. toscanóso, agg. che usa (talvolta con affettazione) modi
pessimo e tanto cattivo e vituperoso, che puzza, dagli scrittori toscanosi vien chiamato
è detto 'putorius'. 2. che è tipico dei costumi, delle abitudini,
partorire el fongo / sì venenoso, che mi ha toscato / sì che mai sanità
venenoso, che mi ha toscato / sì che mai sanità più non raggiongo.
-chi, ant. anche -sci). che si riferisce, che riguarda, che
anche -sci). che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana
. che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana, dei suoi
suoi abitanti, della sua cultura; che fa parte della toscana, che si trova
cultura; che fa parte della toscana, che si trova in toscana.
, v-9: sventurata italia e più che sventurata toscana, che bene è il
sventurata italia e più che sventurata toscana, che bene è il suo nome diritto,
, xxxvi-41: non sono io pastore che 'l tosco tuo almo paese / orni di
travalico già per le / tosche balze, che tante ali non puote / neppur scaricalà
d'una stessa gente, la gente che abitò la tòsca metropoli di felsina.
ebbe nome il paese e provincia però che vi furono i primi sacrificatori a rldii con
cittadina e sacerdotale. 2. che è nato o vive in toscana, che
che è nato o vive in toscana, che vi abita o vi risiede, che
che vi abita o vi risiede, che ne è originario. guittone, xix-92
romagnuoli e marchigiani, / fiorenza, fior che senpre rinovella, / a sua corte
del mosca, /... / che fu mal seme per la gente tosca.
. boccaccio, vii-88: vedrai ancora che la gente tosca / risponder sappia quand'
un proverbio d'un poeta tosco / che disse che assae sa chi taser sa.
d'un poeta tosco / che disse che assae sa chi taser sa. fagiuoli,
, 1-217: morto è 'l gran bembo che 'n sì dolci tempre / cantò d'
maffei cui mandai le censure, dolendosi che non abbracciata e lodata la sua opera,
più largo di tirreni, ivi forse meglio che altrove le reliquie della lingua, ivi
si viene. 3. che è parlato in toscana, che fa parte
3. che è parlato in toscana, che fa parte, che si riferisce o
parlato in toscana, che fa parte, che si riferisce o è proprio delle parlate
partic. nel fiorentino letterario del trecento (che è all'origine della lingua italiana)
dante, infi, 23-76: e un che 'ntese la parola tosca. firenzuola,
firenzuola, 530: in cosa che io mai componessi, non ho costumato porre
più dolce, la più tersa parola che le potiate dire. tasso, 13-i-901:
, 16-137: parlandomi tosco, / par che del buon gherardo nulla senta.
gli offerse. marino, 1-13-251: adon che fai? deh qual follia ti tira
, 1-2-37: pianta non sorge qui, che sia maligna, / né frutto fa
sua labbra usato, / prega il compagno che a giocar attenda, / e'oea
, per la gran possa / del tòsco che si spande / sùbito, e prende
. 2. figur. ciò che costituisce la causa di un degrado
casa l'imbonimento e la menzogna! che nemmeno ti sogni di truccare il tuo vino
del mosto, ecc.), che si compiono per produrre vino.
, 6-18: significa conversare con la persona che presiede alla vinificazione, proprietario enologo fattore
legame, e tre di idrogeno, che è in grado di polimeriz- zare originando
da vino, in quanto derivato dall'etile che è il radicale dell'alcol etilico che
che è il radicale dell'alcol etilico che se ne ricava. vinilène, sm
vinìlico, agg. chim. che si riferisce al vinile; che comprende
chim. che si riferisce al vinile; che comprende o è costituito da uno o
longobardi. carducci, iii-4-225: poi che di sangue vìnilo rinfusa / pugne cercando
'combattere'. vinilpèlle, sf. prodotto che imita la pelle conciata, ottenuto mediante
: vinismo ed alcoolismo sono le cause che più diminuiscono la volontà di lavoro e la
, pure ottenuti con la fermentazione, che non corrispondono alla precedente definizione, compresi
, ecc.), di polifenoli, che sono sostanze tanniche e coloranti, di
, enzimi e vitamine; a seconda che vengano impiegate uve chiare o scure,
. iacopone, 23-21: de la vita che ne nasce? - l'uva bella
dante, pure., 15-123: che hai che non ti puoi tenere, /
, pure., 15-123: che hai che non ti puoi tenere, / ma
tenere, / ma se'venuto più che mezza lega / velando li occhi e con
bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco, gittandovi
un- guenti e buon liquori, / che non potrebbe averli il re più fini.
concava usammo e tonde fresche, / che le tazze d'argento e 'l vin
tenue vino / del mio poder sabino / che in greco vaso io stesso ho suggellato
: il vino è come la poesia, che si gusta meglio, e che si
, che si gusta meglio, e che si capisce davvero, soltanto quando si
meno liquorosi e con una certa asprezza che si fa sentire alla lingua.
vin santo. per la dose, che se ne vuol fare si prendono due terzi
, fatto di sole uve di trebbiano, che se non era mitliore, poteva certamente
paradosso, in paese repubblicano, è che senza essere propriamente ufficiali queste visite hanno apparenza
14-51: il 'vino affettuoso'del beone che va intorno alla tavola abbracciando i commensali
destro. -agg. invar. che ha una gradazione e tonalità di rosso
e ricotta. jahier, 265: reduce che arriva al cancello della caserma ondoleggiando,
: la credenza del 'corpus domini'si è che 'l pane e 'l vino che piglia
è che 'l pane e 'l vino che piglia 'l prete nell'altare a la messa
cristo, et alle volte per quelle azioni che se le fanno intorno. tarchetti,
6-i-449: non v'ha uomo sì povero che non conviti colla famiglia o coll'amico
conviti colla famiglia o coll'amico, che non si apparecchi una mensa, che
che non si apparecchi una mensa, che non senta la solennità di quell'ora casta
del cattai si beono d'un vino che fanno di riso e di molte buone spezie
. 3. figur. ciò che esercita sullo stato psichico un'azione eccitante
sullo stato psichico un'azione eccitante, che eccita o alimenta la fantasia, la
, la speranza, la fiducia; che induce irresistibilmente alla pratica di un'attività
.. è un certo vino, che dà alla testa. foscolo, xv-m:
aveva bevuto il vino forte della battaglia che gli ferveva ancora nelle calde vene.
bacchetti, 1-i-153: soltanto qualcuno, che forse aveva il vino cattivo, stette
1-330: 'vin d'una orecchia'è quello che è eccellente, che quando l'hai
orecchia'è quello che è eccellente, che quando l'hai bevuto, va in testa
chinate un orecchio: quando bevete uno, che non vi garba, le rimenate tutte
sacco non può uscir se non quel che v'è. idem, 333: buon
: ognun sa, perché è proverbio, che l'asino porta il vino e bèe
. ibidem, 289: pane fin che dura, ma il vino a misura.
nel vino. ibidem, 313: vin che salti, pan che canti, formaggio
313: vin che salti, pan che canti, formaggio che pianga (il vino
salti, pan che canti, formaggio che pianga (il vino che mescendolo gorgoglia,
canti, formaggio che pianga (il vino che mescendolo gorgoglia, il pane croccante e
361: fa come l'asino, che porta il vino e beve l'acqua.
n. 18. -il vino che si pasteggia non ubriaca: le abitudini
proverbi toscani, 17: il vino che si pasteggia non imbriaca. 9
vinazo remaniato grande miscolato con malvasia, che puzava di rasa e pegola, in modo
(superi, vinolentìssimó). disus. che abitualmente eccede nel bere vino o,
, altre bevande alcoliche. -anche: che è in preda all'ubriachezza.
[crusca] -. di uomo vinolentissimo che era, si ridusse ad una totale
giovanni dalle celle, 4-1-12: conviensi che 'l vescovo sia irreprensibile, sobrio, non
taverna, o di andare a quelle eccetto che in caso di necessità. boiardo,
, a punto di quelle cose, che sono acconce al costume d'un servitor di
fame e sete si emenda ciò, che si peccò in saturitade e vinolenza; e
4-63: conosceva [alessandro magno] che in lui la vinolenza svegliava la violenza:
: vino grave, gagliardo... che dà facilmente alla testa. volponi,
creonte. e più oltre riferisce filodemo che antea lindio grandissimo tracannator di vino,
rarità astratte di colori falsi e inaspriti che fecero del cerano, di daniele crespi
. vinóso, agg. che è proprio, che si riferisce al vino
vinóso, agg. che è proprio, che si riferisce al vino, al suo
laudabile e il più sano è quel vino che è in mezzo fra il vecchio e
può penetrare per tutto il corpo, che sia senza amaritudine e stiticità, e che
che sia senza amaritudine e stiticità, e che è vinoso e picca alquanto nel principio
: la vinse un certo promaco, che bevé quattro cogni di vino...
spumoso, non spumante. 2. che abusa, che eccede nel consumo di vino
spumante. 2. che abusa, che eccede nel consumo di vino; che è
, che eccede nel consumo di vino; che è in stato di ebbrezza. -
vinosi, perché nessuno altro animale e che bea senza sete. domenichi [plinio]
dico 'l sonno, / oimè, che sì sovente / abbandona color, che veggono
, che sì sovente / abbandona color, che veggono molto / con gli occhi dello
rovine / ch'altra storia non san che di vinosi / prenci la fine! d'
bacco. alamanni, 5-3-161: guardi che dentro al tin non caggia ascoso /
interne / per questo esser non può, che bene accopie / predicato, e subbietto
/ poete, ch'io non men che divi adoro, / e voi narrate i
cavolo si elevano alcuni vapori grossi, che più ingrossano quelli del vino. aristotele vuole
più ingrossano quelli del vino. aristotele vuole che tirando da ogni parte gli umori vinosi
de sanctis, iii-321: non è che in questo mondo non ci sia materia
71: o non succeda pur quel che si vide / già de'guerrieri lapiti e
de'guerrieri lapiti e centauri, / che fero stanza di vinosa cena / cadaverosa scena
vinoso calice. 4. che produce vino, per lo più di pregio
michel de montaigne. 5. che ricorda o ha l'aspetto o altre caratteristiche
154: 1 vinosi melagrani quelli, che noi in toscana chiamiamo vaiani, e
noi in toscana chiamiamo vaiani, e che in altri luoghi si chiamano schiavi,
sapore. lustri, 1-4-9: si sa che da tutte le frutta si può ricavare
testaceo. -in partic.: che ha colore rosso più o meno intenso
, non lascierò passarmi innanzi nella riverenza che devo ai suoi gran meriti. g
! guai ai vinti!, per indicare che non c'è misericordia per chi soccombe
alla manifestazione di una di quelle grandi verità che danno alla rivoluzione francese quel carattere monumentale
danno alla rivoluzione francese quel carattere monumentale che resterà sempre. -con riferimento alle
, 2-27: il sole dell'illusione, che è più generoso coi vinti e cogli
più generoso coi vinti e cogli stravaganti che coi vincitori e coi saggi, per
.. il fresco di color nero, che tende dal vinoso al cenerognolo, liscio
un muro dove il sasso rispunta dall'intonaco che ammuffisce; sotto, qualche tavola rozza
macchie rossastre. 7. ant. che ha introdotto la viticoltura e la vinificazione
4-323: caio gabinio legato, nella vinta che si fece de'nemici, fue morto
saggio vittorevile vinta in tribulazione vincere, che in battaglia. francesco da barberino,
[s. v.]: 'vinteriana'che anche scrivesi 'winteriana': addiettivo femminile.
aggiunto di corteccia d'una pianta esotica che ci si reca in pezzi accartocciati,
ant. vento, vitto). che è stato superato, battuto, sconfitto in
della preminenza, ridotto in subalternità, che è inferiore in un confronto.
livio volgar., 1-314: noi che siam vinti stiamo più coll'animo riposato
vinti stiamo più coll'animo riposato, che voi i quali siete vincitori. scombuila,
verga, 3-10: ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si
deboli che restano per via, ai fiacchi che si lascian sorpassare dall'onda per finire
onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano
, avidi anch'essi d'arrivare, e che saranno sorpassati domani. -di
purg., 19-3: ne l'ora che non può t calor diurno / intepidar
dante, infi, 3-33: e che gent'è, che par nel duol sì
, 3-33: e che gent'è, che par nel duol sì vinta? idem
purg., 9-11: quand'io, che meco avea di quel d'adamo [il
lo lungo digiuno era sì vinto, che più avanti non poteva. bandetto, 1-40
testerminio tuo scorgo e prevedo; / che quando nel mio dio confido e credo,
immenso, dall'amarezza di tanta ingratitudine che gli saliva alla gola. bernari, 3-101
rimboccava le coperte, e nella certezza che il ragazzo vinto dal sonno non si accorgesse
nome, più ardente del fuoco di cielo che del fuoco di ninfemo. g
freme l'aspro e crudele / nembo, che sotto l'implacabil onda / il vinto
): tanti prieghi so- pragiugnendo, che l'angiulieri, sì come vinto, disse
l'angiulieri, sì come vinto, disse che era contento. sacchetti, x-163-17:
: or pregavano i cristiani san piero che si partisse indi, e non volendosi partire
il signor bernardo, non meno cortesissimo che virtuosissimo, vinto dalle dolci parole e
latona, / con reverenza io prego che ti piaccia / che mi sia data la
reverenza io prego che ti piaccia / che mi sia data la vinta corona. m
soriano, lii-4-111: sempre è occorso che allora quando pareva che quel regno fosse
: sempre è occorso che allora quando pareva che quel regno fosse mezzo vinto, dopo
a maggior gloria mi reco i libri che ho letto, che ho composto, che
reco i libri che ho letto, che ho composto, che le battaglie vinte e
che ho letto, che ho composto, che le battaglie vinte e che i regni
ho composto, che le battaglie vinte e che i regni acquistati. leoni, 113
lo vuol mettere in collegio perché teme che la madre, dandogliele tutte vinte,
su'primi passi, confessando con ischietezza che assai più facile alla natura sia fare
più facile alla natura sia fare, che all'uomo narrare. parini, 251:
dimostrano esser questo il più grande beneficio che augusta potesse fare al suo
più forte / vinto restò, poi che veduta m'ebbe. confraternita di giovanetti pistoiesi
meo percussore. idem, 172-14: per che 'l ventor, più d'altro,
pianta di tale genere; il fiore che produce. - per anton., nel
dante, purg., 32-58: men che di rose e più che di viole /
32-58: men che di rose e più che di viole / colore aprendo, s'
aprendo, s'innovò la pianta, / che prima avea le ramora sì sole.
in terra / mirando a la stagion che 'l freddo perde, / e le stelle
io vivo altrove, e sento / che sono intorno nate le viole. quasimodo,
stavano ritrose davanti all'ombra delle malve che avanzava verso l'angolo in fondo per
, 78: era sera. ogni passo che movevo calpestavo una viola selvatica e pronunciavo
20-20: e battezossi ancora quella dama / che del soldano si era figliuola, /
era figliuola, / ch'era più bella che un fior di rama, / gaia
il pavonazzo. 2. agg. che è di colore misto di turchino e rosso
10-105: si fuma / e si vede che il cielo è sereno, e lontano /
. 3. sport. che tifa per la squadra di calcio fiorentina
cui maglie sono di tale colore); che se ne occupa, che la allena
); che se ne occupa, che la allena, ecc. -sm. plur
trovavano un avversario, o due, che gliela sradicavano. de le pazzie,
gliela sradicavano. de le pazzie, che non si farieno in siena. vomene a
viola (con valore aggett.): che è di tale colore. aleardi
si rincorrono tra loro, / sin che sfumano in dolci ondeggiamenti / entro vapori
videro, sull'alba, nel cielo che mai non videro così di viola,
, quei viola, queir arabesco elegante che contorna gli oggetti. 7.
chiacchiere, braccio, tengo per fermo che ne siano stati autori gli italiani, e
. fugire. violino ma con tal diferenza che ha le corde di metallo sotto -condurre
nievo, 259: quanto al sospettare che l'ottimo padre l'avesse -viola
3-214: se di lingua latina, / che della violina / ogni dì de
viani, 14-265: lungo la via che da firenze sale all'imprubella ragazzina.
un'orchestra o in cordofono ad arco che si maneggia come il violino, ha
tipo di viola da gamba accordata 2. che può subire violenza, oltraggio (una persona
(80): dico e sostengo che un messo ilquale ardisce di porre in mano
scritta in intavolatura. 3. che può essere oltrepassato (un confine, anche
tipo di viola bastarda con corde di risonanza che ve -che può essere infranto
xix e j. deserti, che ci pareva non violabile. haydn scrisse
frugoni, iv- dalla viella medievale, che si suonavano imbraccian219: il labro [
a manico tasteggiato, la viola tenore, che, per la sua grandezza, si
lippi, 7-88: e però, prima che a viola a gamba / una fuga
al malmantile, 7-88: intende, 'prima che d'accordo se ne fug- gano.
. e con questi equivoci intende quel che s'è accennato. = dal
), di origine onomat, piuttosto che dal lai vivida 'vivace'come si è ritenuto
agg. (superi, violabilissimo). che può essere violato, trasgredito. -
altra cosa attendevano [le patrie] che di esser corse a furore, e fatte
uomo e la donna non sono più che due anime congiunte in dio, genitori e
con spe molto grande, che si appoggiava anche alla spalla e si
: sono camaleonti [i cortigiani], che >rendono ogni colore:...
, genere mattiola { matthiola incanti) che cresce spontanea nell'italia centro-meridionale ma è
bianchi, violacei, rosei, profumati, che sono ven cie coltivate
cie coltivate e selvatiche, e che, per le sostanze contenute, ha
. v.]: 'violacciocco': pianta che produce le viole a ciocche, di
laciocchi dai colori ardenti, una vaschetta che spiscellava notte e giorno. 2
viola1). violàceo, agg. che ha colore viola, o, anche,
, 2-85: se ne trova una sorte che ha il rosso sparso di colore di
leggero, un carminio di sugo vegetale, che ci ricorda le ciliege o 1 lamponi
magri, 40: si deve qui avvertire che il vestire di color violaceo, come
colore. sacchi, 20-21: immaginatevi che le sette voci sieno i sette colori
della terzana. parise, 5-283: « che c'è, cosa ti succede?
livido. 3. letter. che ha colore turchino cupo e plumbeo (il
652: guardò: ma vide non sapea che nero / fuggire per il violaceo mare
/ fulvidi oceani. 4. che evoca il colore viola (un'esperienza sensoriale
violaceo, simile a una stoffa marezzata che si divincoli al vento della sera.
, 9-22: si solleciti quanto può, che il corpo del cavallo si mollifichi;
ei son fanciulli, che possono eglin mai fare? m. adriani
adriani, 3-2-pavese, 8-95: è chiaro che non tornerà mai più indietro e se
qualche cerchio si racconta il vioanche, che ormai ci siamo troppo violati, per convivere
di patti, è da dire, che giustissime cause avesse m. ant. di
e la voglia distemperata deh'arricchire; che è la mezzana delle truffe, dei
. sostanza derivata dalle ro- doamine, che colora in violetto. = deriv.
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xx).
susanna, non volendo consentire a'prieghi che i vecchi mal side,
sta diva inclita figlia / di quel che dar gli volle tutti i tuoni. svelse
cennini, 3-65: abbi in mente, che quanto la trii più sottile,
sorta di difese e di ostacoli, ecco che noi sappiamo vio vane età
larlo. legami di sangue che la uniscono al violatore, ecc.;
contro apolline avendogli lui violatola figliuola, che accese e arse nel suo tempio.
tempio. ariosto, 1-iv-253: costui che l'ha violata non è de la
lo dio apollone era multo corrozato, perzò che lo tiemplo suo era stato violato per
ben riposta / fùr sempre, infin che l'empio diomede, / e l'in-
sotto accusa di eresia e di disubbidienza, che luigi xiv alla fine della lunga disputa
mancator di fede, il letto geniale che tu sì leggermente hai b.
sentenza il principe moderò molte cose; che il nome di risone non si radesse,
poiché pur vi erano quelli di marcantonio che fece guerra alla patria, e di
guerra alla patria, e di giuliantonio che violò la casa d'agusto. tarchetti,
congiunti. fazio, ii-23-35: dico che molti a costui rubellaro, / violando
, più crudele, e più fiera, che violar la fede? investita di una particolare
affermava, fede e parola di re, che... funzioni; sottoporla a
con mor te, di che supplizi siete digni voi li quali con fatti
, 1-236: t. quinzio gridava, che non si doveva violare l'uomo citato
non si doveva violare l'uomo citato che di quivi a poco tempo si doveva giudicare
chiave ho serrato in questo punto dua che volevono violare la fama sua, come
un popolo geloso delle sue libertà, e che le vendicherà, se elleno saranno un
64): sarebbe stato lo stesso che rinunziare a'propri privilegi, screditare il
albertazzi, 85: paolo desilva protestò che si violava in lui la libertà dell'insegnamento
anzi quasi tutto il volgo di quelli che si applicano alla poesia., non ardiscono
. monti, iii-463: la notizia che voi avevate indiscretamente violato il sacro e
sono incapaci di violare le lettere che mi vengono. mazzini, 77-282:
, dicolore grigio violetto e lucentezza metallica, che cristallizza nel sistema cubico e si trova
deriv. dal lat. tardo violaris, che è da viola (v. viola1
. violastro, agg. letter. che è di colore violaceo smorto o commisto
[sciroppo] per le vivuole, che gli dànno colore, non puore venire chiaro
del late de la femina due aureos, che sono oncie tre, e la terza
trovarlo subito, e mandarmelo di modo, che non si spanda, ben consignato ad
fare. redi, 16-iv-370: credo che voi abbaiate pensato bene, a dargli
effervescenza veruna. 2. che è di colore viola; violetto, violaceo
del manganese abastanza del vetro, acciò che sia uno poco violato. bizoni,
refe violato per segnare le biancarie, che quanto più si lava tanto più mantiene
questi sono il violato, il croceo, che è il giallo, il vermiglio,
giallo, il vermiglio, il purpureo, che noi diremo purpurino, e il verde
, 1-24: il pavonazzo, e violato che tira al turchino, lo fa l'
fa l'indico, e l'altro, che più ha del rosso, il tornasole,
me stesso rodendomi, vò figurando, che sia per dinotar segretezza. d.
4-11 (ii-714): cecilia, ben che incorrotta di animo, nondimeno violata di
suoi disciolti pannicelli e a la meglio che puoté rasciugatosi gli occhi, se ne
: queste sono ferocie o frenesie, che la natura se ne tiene violata ed offesa
licenza militare non manco perniciosa agli amici che agli inimici, violata la religione.
. cesari, ii-596: toma a quello che più lo tocca, cioè alla chiesa
castigati con pena di vita, senza che per ciò s'intendesse violata la pace
giuramento violato, non si sperano mai che vituperio e sconfitte. de amicis,
, l'amicizia, l'affidamento reciproco che ne deriva). caro, 5-8
torti e tonde / fatte ad un re che la pietà profuse, / reo ti
/ mille fioretti na o unità che forza il blocco posto dal nemico in una
sm. (femm. -trice). che viola una -ant. violatore del
mare-, pirata, corsaro. donna, che la possiede sessualmente con la violenza sarpi,
; stupratore; defloratore. - anche: che approfitta della republica, per andar
cavalca, 20-531: narrano i savi greci che tebana vergine, la uale il
di loro tuttavia non temi, perciò che tu moglie non hai, che essere
, perciò che tu moglie non hai, che essere ti possa violata. guicciardini,
un violatore micidiale, rinnovandole quella aura che la faceva gioire più d'ogni dolcezza.
ritenne solamente orazio. 2. che sottopone qualcuno ad arbitraria, ingiustifidelminio,
: da cuca ho inteso alcune ciance, che sonocata violenza, o trattamento iniquo ed offensivo
: era verisimile, e quasi necessario, che i demoni autori de la violazion del
bolla, dal volgo 3. che misconosce e offende valori generalmente riconosciuti e
offende valori generalmente riconosciuti e condivisi; che ha atteggiamento blasfemo ignorante, e
degli oggetti, dei simboli, dei luoghi che viquasi che porti una certa violazione della legge
, dei simboli, dei luoghi che viquasi che porti una certa violazione della legge di natura
un uomo educato ne'princìpi del cristianesimo che: che tradisce l'affidamento reciproco che nasce
educato ne'princìpi del cristianesimo che: che tradisce l'affidamento reciproco che nasce dal
che: che tradisce l'affidamento reciproco che nasce dal non può pensare alla
, 159: non piaza a dio che de la coniugale nostra fede, de la
la santità della patria, unica leva che possa darci forze a combattere efficacemente i violatori
-che infrange la fedeltà coniugale, che offende l'onore del talamo.
altramente questo ferro sarà il tormento, che trarrà a viva forza dalla vostra bocca la
giuridico o morale, tradimento delle aspettative che ne derivano; inosservanza di fatti,
4-159: tratta special- 4. che s'impossessa di oggetti di culto; che
che s'impossessa di oggetti di culto; che manomente della violazione di segreto epistolare compiuta
. latore di un vaso sacro, che il parricida. carducci, iii-21-82: in
. sigillo, n. 3. che e la paurosa vista del bacco funerario ad
, la libertà, il 5. che trasgredisce leggi giuridiche o morali; che
. che trasgredisce leggi giuridiche o morali; che diritto delle genti, ecc.)
impegni, a promesse, a giuramenti; che m. adriani, iii-420:
alto prezzo la vionon rispetta patti; che rompe tregue, che pone fine alla
rispetta patti; che rompe tregue, che pone fine alla lazione della giustizia
'l pace. - anche: che si sottrae al rispetto del vincolo che
: che si sottrae al rispetto del vincolo che diritto fusse picciola e legger cosa
a'romani, domandando li fabii, che erano stati violatori della ragione. giorgio
: il meraviglioso violator di leggi alcibiade che non conobbe limiti alla sua licenza meditata
, iv-11-29: non vi ha dubbio che da un regolare processo non potrebbe uscire se
scesa in terra, protestò a coloro che la chiamavano violatrice del sabato, che
coloro che la chiamavano violatrice del sabato, che nemmeno nel sabato lasciava mai di operare
in mente questo e quell'esempio, che aveva sentito raccontar più volte, che
che aveva sentito raccontar più volte, che lei stessa aveva raccontato alla figlia, di
voto. mazzini, iv-6-479: ciò che da parte mia posso dichiarare si è ch'
dichiarare si è ch'io non credo che la spedizione dei bandiera costituisca una rottura
foscolo, xvi-406: vìvrò sempre certo che niun vostro nemico sarà punito da voi
, mancata osservanza dei doveri di assistenza che gravano sul genitore verso la prole,
in questi quasi mai uel risentimento, che nasce dalla violazion de'diritti. piranello,
un'indignata protesta contro la potente violazione che della libertà del culto avevano in animo
. mazzini, 16-328: non importa che ci curiamo ora delle scor
letto altrui. guicciardini, 2-2-2io: in che modo si potrà secondo la conscienza fare
9-67: qual guerra fu mai, che non avesse in sua compagnia,..
pirandello, 8-683: scendendo, avvertii subito che la terra si vendicava della violazione del
pres. di violentare), agg. che violenta, che agisce con violenza nei
), agg. che violenta, che agisce con violenza nei confronti di qualcuno.
: ma quando il violentato fusse più forte che il violentante, si poteva dubitare
il violentante, si poteva dubitare che ogni giorno quella vio lenza
ch'io faccia ingiuria a colui, che coi concetti così degni per favorirmi violenta la
gli occhi dall'uscio, con l'idea che qualcuno potesse entrare, a rubarla,
disse nulla, incominciava così quel silenzio che le era calato adosso nel momento che
che le era calato adosso nel momento che i marocchini l'avevano violentata.
-sodomizzare. moravia, 24-123: « che è successo allora quel giorno? » «
niente. mi ha violentata, voglio dire che mi ha sodomiz- zata. »
g. rucellai il vecchio, 40: che piacere può avere colui, al quale
. calandra, 321: tutti auelli che titubavano o rifiutavano di prender parte nella
1-169: è naturalissimo, di fatti, che i lettori non si trovino comodi con
lettori non si trovino comodi con scrittori che gli violentano; e che preferiscano di
comodi con scrittori che gli violentano; e che preferiscano di leggere in quelle lingue,
si discostano meno da quell'uso, che essi lettori hanno imparato se non dal
. bacchelli, 2-i-662: l'aria che violentava la faccia... gli faceva
periodici popolari, ii-683: il liberalismo parziale che si arresta a qualche miglioramento politico è
. aretino, v-1-781: ma io, che per a l'ora non aveva da
spegner sì mortai fuoco, ho spettato che egli si estingua da sé proprio,
saraceni, i-78: i tarquini fino che si contentarono di viopalescandolo, 165:
il popolo conti novamente oppresso e aggradire che ciascuno possa disporre del suo danaro a suo
a di istoria vera,... che ella non sia contra la religione e lume
violenta le finenaturale,... che ella sia cosa verisimile,...
ella sia cosa verisimile,... che ella non sia strac- stre, non
, 2-115: violentando la nostra natura, che non si può cuoco, 1-177
vuol male, ci conduciamo ad che la costituzione. amare il nemico
conto. sisterò, perché non voglio che la mia volontà sia violentata, e tornasi
tempo possibile. de pisis, quello minuscolo che violentava l'aritmetica a donnafugata, a
, a 1-322: aveva scelto ciò che incontrava più favore e incoragquelli maggiori a
, non avevano forse comgiamento in quelli che gli eran più vicini e nei quali soli
con una prop. complementare o con te che corretto'temo di aver violentato oltre le mie
, (introdotti dalla prep. a) che indicano = denom. da violento-
sua testa, violentarono il re a comandar che a violenza, a maltrattamenti, a coercizione
3-349: v'ha molta ragione di sperare che la lii-3-103: quello che per
sperare che la lii-3-103: quello che per comodità prima facevano, ora vio
francesi. galileo, 1-1-78: io credo che i detti signori, cercato di dormire
subito, magari violentandosi in qualche quando vegghino che, bisognando, si averanno dei più potenti
non aspetteranno di far, violentati, quello che la co 6.
fascino personale. nell'orto, che fu poscia anco in breve venduto scudi cinque
. e quando parlava era sì grato, che dolcemente violentava -sostant. altri
-sostant. altri ad ascoltarlo più che volentieri. imperiali, 3-217: li padri
232: quando il violentato fusse più forte che il teatini di san bartolomeo mi
loro violentante, si poteva dubitare che ogni giorno quella violenza ospizio.
si dava nuovo spettacolo al teatro senza che lauretta venisse armi del fascino. dolcemente
contino. mi violentato dall'affetto, che ho mai sempre portato a questo
preghiere 7. costituire la causa che spinge ineluttabilmente a del grande, intraprese
casoni, 4-29: è chiarissimo, che le stelle possono inclinare, prende la via
: presto non ci fu eccesso e malfatto che non si attrisottoporlo a sollecitazioni (una
la gente di giannino, ragionevole che due piene, le quali corrono all'ingiù
: un grosso calabrone azzurro, fosco, che unirgli va più veloce, converrà che
che unirgli va più veloce, converrà che la velocità di esso a nel
dalla medesima feroce di quella bestia che mi fa paura. azione di due
aspetto di natura violentata, manomessa, abusata che sassetti, 339: il cavar
poscia ne nasce la rottura in quel dipinto che viedal vino gli aventò contro una tazza
, dissolto (lalari, 103: sapendo che lo arcivescovo doveva il giorno seguendorio,.
l'abbandonò senza rispetto, e passossene quasi che violentemente al frigio più di esso dorio
-i; superi, violentissimo). che è animato da intrinseca brutalità, che
che è animato da intrinseca brutalità, che ricorre abitualmente all'uso della forza fisica,
dell'oggetto della loro violenza); che compie atti di per sé delittuosi, con
eziandio con piacere al giovane, posto che violento sforzatore. panigarola, 1-63: chi
come per esempio si dice quella pena, che dalli canoni s'impone allo stupratore violento
invidioso, il violento difficilmente posson tenersi che non trascorrano sempre con le ingorde lor voglie
, iii-29: i figli di questo bey che hanno molta influenza sono violenti e feroci
giub- bino... ritornava quello che era, violento nel comandare e nel
moravia, ix-285: ce ne sono tanti che... in guerra ci si
sanguinari. -violento contro sé: che si procura danni, ferite e, in
dignità prostri. -per estens. che manifesta un carattere brutale, prepotente (
ci guardano con quei visi belli e violenti che si direbbe non conoscano né pudore né
marchetti, 5-120: alfine ond'è che violenta forza / de'superbi leon sempre
sempre accompagna / la semenza crudele, e che de'padri / han le volpi l'
caccia? -con valore attenuato: che agisce con forza, con vigore,
forza, perché i violenti son quei che lo rapiscono. bisogna darsi a virtù
varietà degli oggetti. 2. che agisce con prevaricazione nei confronti dei governati
amico a quelle, et a coloro che l'hanno favorite e mantenute. ceba,
violento, dell'uomo straordinario e prodigioso che prenderebbe il governo dei popoli e di
talmente violento e tirannico da spingere gli uomini che sentiranno nominarlo a farsi un segno di
: sua maestà può chiaramente conoscere, che in questo caso la volontà nostra è violentata
occasioni. -ant. con litote. che si fa naturalmente evidente. ottimo,
ottimo, iii-84: onde chiaro appare che l'uno stremo sì è involontario non
di giugno, fui padre di un uomo che poteva essere mio padre. fenoglio,
secondo la influenzia di tutti li cieli, che tutti si muoveveno, così per lo
4-3-17: la ragione del vacuo, che milita e conclude nelle due piastre, non
, le quali violentate da forze gagliarde, che dirittamente le tirino, finalmente si separano
sm. (femm. -tricé). che esercita violenza, brutalità; che attua
. che esercita violenza, brutalità; che attua violenza sessuale. zanobi da strafa
, 25-5: questo violentatore e sforzatore che noi abbiamo detto, non credea che
che noi abbiamo detto, non credea che dio considerasse l'opere sue allora, quando
allora, quando egli faceva ogni male che egli poteva, senza esser punito. frachetta
, 777: la violenza pare, che rechi seco non so che di ragione,
violenza pare, che rechi seco non so che di ragione, per la potenza data
dio a violentatore. 2. che travolge violentemente ogni resistenza (una forza
veramente violentatrice. -che induce, che spinge a compiere violenza sessuale (la
e ai serve, tormentosa come la tigna che gli aveva intignato il cranio aguzzo.
re de franza lo dona, azo che lu lo tolesse ae le man de quello
serve, quale ardire è questo, che vi concede che la vostra donna da voi
ardire è questo, che vi concede che la vostra donna da voi violentemente sia
boccaccio, viii-2-3: giusta cosa è che chi, peccando, fece violenza a'
chi giocava con una palla di vetro, che quando il compagno la manda con forza
: detto vespaio e'suoi compagni vedendo che non compariva cogli altri, andaro a la
. romoli, 271: galeno dice che l'acqua dei finocchi degli orti scalda
debeli e macri: e a quelli che hanno il petto stretto: perché la
». svevo, 3-574: pare che la mite donna abbia dovuto intervenire talvolta
estinguere, temperare almeno quegli incentivi, che violentemente il tiravano al sodisfacci- mento delle
borgese, 1-338: io dico soltanto, che in quei momenti io desideravo, violentemente
quei momenti io desideravo, violentemente, che la signora lambert non morisse. piovene
la gioia strozzata, di quegli abbracci che commuovono violentemente, ma senza rivelare nulla
erari, s'erano violentemente più tosto che spontaneamente pacificati. siri, ix-364: i
i francesi... rappresentavano, che il volere violentemente affrettare il finimento d'
d'una sì implicata negoziazione non servisse, che a multiplicare gli ostacoli. il sognatore
stanco di comperare, tralascia: senza che niuno possa violentementeobbligarlo a nulla.
il fuoco dura più nel proprio luogo, che in quello dove sta violentemente.
405: lamentavasi l'acqua della macchina, che violentemente la levasse del sito in cui
galileo, 3-1- 269: stimo che nella caverna, ripiena d'aria, tutta
: una quantità di oggetti e di mobili che contrastano violentemente col tipo di appartamento.
li-1-438: con violentissime leggi hanno provveduto che niuno possi passare in india senza la licenza
(un comportamento, un'azione); che è istintivamente brutale (un gesto)
(un colpo, le percosse); che implica violenza, il ricorso alle armi
massimo volgar., i-369: poi che s'awide claudia che 'l suo padre trionfante
i-369: poi che s'awide claudia che 'l suo padre trionfante era tratto del
tribuno. v. colonna, 1-242: che a te furar si possa il tuo
317: le imprese violente, e che ad ogni passo trovano incontri, consigliava
ad ogni passo trovano incontri, consigliava che si lasciassero, come nate dal malo spirito
se stesso. -che induce, che sprona alla violenza (un pensiero,
, 5-i-86: con tutto ciò bisogna confessare che questo sia stato un parlar molto stracco
poiché s'esclude il medesimo nunzio apostolico che non può dar gelosia alcuna da interporre
violento matrimonio contratto,... pensò che per la morte di costui tornerebbe a
corso. piccolomini, 1-209: segue che coloro che posti in condizion violenta eleggono
piccolomini, 1-209: segue che coloro che posti in condizion violenta eleggono il minor
, e non si chiama violenza quella che si fa a l'uomo volendo. metastasio
tempi son fatte così a caso, che non ci si trova neppur la notizia
, 1094: rim- proveravangli tacitamente che coll'arme e coll'autorità cesarea desse
cesarea desse assistenza a'fini più violenti che giusti de'ministri spagnuoli contro un vassallo
l'avversione, ecc.); che si manifesta con grande vivacità (la
(un atteggiamento). -anche: che domina e sconvolge l'animo (una
1-ii-1126: il violento sospetto di edipo che tiresia sia stato sedotto da creonte e
così repentino e violento di passioni, che recandola sull'orlo del precipizio, la trassero
di senno. leopardi, iii-61: da che ho cominciato a conoscere un poco il
ardentissimo di tradurre e far mio quello che leggo, non han dato altri che
che leggo, non han dato altri che i poeti, e quella smania violentissima di
smania violentissima di comporre, non altri che la natura e le passioni, ma in
i-908): ora nel penar del morire che fu violentissimo, o forse pentita e
, escandescenze (la follia); che è causa di profonda inquietudine (una condizione
e special- mente il gentile uranio, che usandogli parole di cortesia, l'invitò
. d. bartoli, 2-2-161: e che i testi... non sofferissero
un moto, una forza); che produce o trasmette una forza potente (
forza potente (un meccanismo); che oppone forza, resistenza inerziale. -anche
non conferisce in modo alcuno quella cosa che è mossa. bernardo, lii-13-379:
la mollezza non atto a ricever suono che non sia una straordinaria e violenta percussion
, 1-134: in quell'ime avvien grotte che gire / violento foco, e lo
mucchio di case. 8. che richiede un intenso, faticoso e, talvolta
tempo per la cena il grave pasto che hanno in corpo, si mettono a far
rovinata la complessione con gli esercizi violentissimi che faceva, aveva natura di poter viver molto
mangia e beve pochissimo. e bisognerà che li sia avuto gran rispetto nelli esercizi del
maneggiar cavalli, al giuocar d'armi, che sono esercizi ancor che da principi,
d'armi, che sono esercizi ancor che da principi, però per il più troppo
giorno. 9. grave, che si presenta con intensità, che insorge
grave, che si presenta con intensità, che insorge rapidamente e con grandi sofferenze (
molineri, 1-113: era la prima volta che don gregorio recava il viatico di notte
notare l'avvedutezza del poeta mentre dice che gli tremavano le vene ancora, come
tremavano le vene ancora, come quegli che benissimo sapea che per non andar mai
vene ancora, come quegli che benissimo sapea che per non andar mai disgiunte dalfarterie,
di queste, non può far di meno che quelle ancora tanto quanto non s'alterino
s'alterino. 10. che agisce vigorosamente e con immediatezza (un
(un rimedio, un espediente); che produce soluzioni immediate ma spesso sconvolgenti.
zelo, sicché i rimedi troppo violenti che s'usino a tale effetto, in vece
v. franco, 324: e senza che più avanti io la descriva, /
-che guarisce prontamente una malattia, che ne debella i sintomi, anche provando
la sobrietà e diligenzia del vivere, che con violentissime medicine. casalicchio, 58:
: dì da mia parte a puccinotti che il mio non era negozio da rimediarsi con
non era negozio da rimediarsi con cibi che tengano ubbidiente il corpo, perché non solamente
quanto un'acqua fresca. 11. che ha un colore intenso, vivido o fortemente
risaltasse troppo sul bianco, scegline uno che sia meno violento, ma che tiri al
scegline uno che sia meno violento, ma che tiri al patetico. onufrio, 184
: ci si deve astenere dalle luci violente che sono un semplice inganno grossolano dell'obbiettivo
sotto la luce violenta d'un lampadario che stordiva. landolfi, 2-120: le
le lunghe ciglia brillavano di minute goccioline, che a momenti la luna accendeva di luce
speciale sapore violento, acre, catramoso, che qualche volta è sgradevole; che a
, che qualche volta è sgradevole; che a qualche palato (diciamolo francamente,
isola alta faticando molto per le raffiche che scendevano dai monti e per i violenti
secca rena col caldo rovente, / che dalla zona torrida discende. brusoni,
ed è sì impetuoso e violento, / che in alto li respinge. pananti,
. linati, 20-36: si direbbe che la natura violenta della montagna ricompaia qua
. guicciardini, 2-2-19: quella distinzione che ha fatta piero, tra il governo
de'sudditi, e uno governo usurpato e che ha del violento, ha anche in
stessa natura. spallanzani, i-24: so che dirà che questo è un quesito che
. spallanzani, i-24: so che dirà che questo è un quesito che ha del
che dirà che questo è un quesito che ha del violento, ma io le dirò
ha del violento, ma io le dirò che è di gran lunga più violento e
, 7-40: il più speditivo, ma che è un tantino vio- lentetto, perché
opera fatta a forza, con violenza, che non sia d'arbitrio, di libera
di occupare e di rapire, conviene che ella sia amica del ferro e della violenza
più pacifica, la più disprezzatrice della violenza che possa contenere nel suo seno una società
sua violenza [di giulio], che voleva purificare anche la mia vita trascorsa,
17-43: due di prima le aveva detto che voleva parlarle (nel suo viso c'
9-103: « mi dice il mio amico che lei ha smesso gli studi » disse
» disse doro a un tratto. « che cosa fa? lavora? » «
condensata, racchiusa in quel semplice gesto che lui stava per fare, e che
gesto che lui stava per fare, e che poteva fare sciegliendo tra una serie innumerevole
in gadda svuotate di contenuto. non resta che la loro forza, la loro violenza
, né più si vede e sente che qualche lampo e tuono. tabucchi, 7-93
lor [delle fiamme] violenza è tale che non sembra nascere a fior di terra
. baldi, 397: è forza che seguano l'impeto delle passioni, ed
, tutto è relativo e fallace, solo che vi entri la mente dell'uomo,
dell'istinto allora si può essere certi che siamo nell'assoluto e nel vero.
non sua, ma parlata da coloro che egli amava con dolcezza e violenza,
62: ma la violenza della peste, che cresceva, dava assai che pensare.
peste, che cresceva, dava assai che pensare. cesarotti, 1-xxi-332: come poi
, xvii- 65: febbri veementi che incominciano a sera mi levano il sonno,
. montano, 103: in quell'agosto che vide per roma la massima violenza della
fastidio grande per la violenza del rimedio, che in pericolo di morire, e ancora
buona speranza e gagliarde promesse dal medico che tornerà sano. erbolario volgare, 1-56
prendere quanto ella vuole dai due vasi che a lei si presentano, e se
(in partic. compressione o tensione) che si esercita su un corpo; effetto
si esercita su un corpo; effetto che si determina; applicazione o azione di
breve vita si causa in quelli corpi che per accidentale violenza stanno fori di loro
per violenza eschi fora di quell'altezza che li sarà posta. oliva, 129:
oliva, 129: fu pietra sì grossa che, senza violenza di ferri e senza
in un fianco con tanta violenza, che gli sparse le viscere a terra.
tiratosi da parte, vidde un cavallo che era nella corte al siepe legato.
legato. -forza, energia naturale che preme per manifestarsi. valeri, 3-93
, il soffocato / fremito della terra che formicola / di giovani violenze prigioniere?
? 9. atto di forza che mira a provocare a qualcuno (o
sangue, in la qual bolle / qual che per violenza in altrui noccia. boccaccio
equi pregiarono sì poco queste parole, che poco meno non fecero agli ambasciatori violenza
opporsi... con quelle forze che dio ha dato per difendere lo stato da
moravia, 16-56: le ho detto che... lei doveva...
, 4-73: se violenza è quando quel che paté / niente conferisce a quel che
che paté / niente conferisce a quel che sforza, / non fuor quest'alme per
: vedo pure da questo vostro libro che avete una buona porzione d'ingegno.
violenza, e diventerete quel letterato grande che avete la nobil voglia di diventare. pellico
, i-871: fece violenza al tremito che la scuoteva, e s'avanzò con passo
: allora li idumei sospettando nel principio che e'fussi anano, che volessi far loro
nel principio che e'fussi anano, che volessi far loro qualche violènzia, missono
persistente, la più solenne è quella che sta sul labbro di colui che vuole sagrificare
quella che sta sul labbro di colui che vuole sagrificare i suoi figli, e
medici nel mdxxx, con quella violenza che è nota a tutto il mondo.
g. bentivoglio, 4-342: si desidera che il re sia ubbidito,
degli antichi, e sopra l'uso che ne facevano alla guerra. della violenza loro
. insieme di atti, di comportamenti collettivi che tendono a sovvertire i rapporti sociali ed
4-75: era in essi ferma credenza, che dio, a tempo, quando che
che dio, a tempo, quando che fusse, ne castigasse la violenza [dei
, allontanando con la forza quel ragguaglio che la nazione e la natura medesima andava
. giordani, viii-79: mi pare che la sovrabbondante dottrina del mai faccia qualche
forzar la parola animale a significare quello che non significa per mera voglia di mantener
certi essen con violenza in una specie che lor non ispetta. bonghi, 1-183
aggettivo per ispri- meme un senso verbale che non ha, riducendolo a volte a
zanotti, 1-5-173: ma pochi sono, che vogliano fare una tal violenza alle idee
, 177: il buon mantovano, che non era perciò morto, né era di
: l'insieme degli atti di ostilità che una potenza può compiere contro un'altra
dalla fresca e timida bellezza; giovane che inizia ad affacciarsi alla vita mondana.
mondana. 16. ant. effetto che le preghiere e la carità hanno c
do amore e da viva speranza, / che vince la divina potestate. e
. gli [o dio] che con amorosa violenza tiriate a voi quei che
che con amorosa violenza tiriate a voi quei che da voi si dilungano.
. gatto, 2-124: 1 primi che giunsero affannati e pronti a slanca'da
ai fatti: forzarne l'interpretazione bache, che a nostro modo chiamemo tamburli grandi; l'
a modo de una violeta, de queste che nui altri soniamo con per farla coincidere
, ii-2-42: di qui la tendenza, che è nel vico, a fare,
, iii-i- di superbia: uno spettacolo che fa violenza alla mente. 534: le
e parte violétto, agg. che ha colore viola chiaro e luminoso
colore viola chiaro e luminoso par che facciano violenza all'intelletto. =
produsse a tiro la porpora più pregiata, che si alcun violeppe / di medico africano
giulebbe (v.). 2. che ha iridi di tale colore (gli occhi
'l piumacciuol d'un violeto / capelli grigi che gli incorniciavano la fronte obliqua, mi fissalungo
appena pavese, 3-173: vengo a dirti che il tuo caro ragazzo dalle sbocciata.
vasel d'or le rose o 3. che ha veste liturgica, paramenti sacri di tale
, 4. sm. tale colore (che è uno dei sette fondamentali) /
neri, 1-155: verrà un zaffiro orientale che arà un violetto occaso? cassola,
carena, 1-163: 'violetto': colore che risulta dall'acbolo, in cerca di
genere saintpaulia seconda dei vari rossi e turchino che s'adoperano per compor (saintpaulia ionantha
e del maginaria degli uomini che nacquero, anche con poco margi
dei colosoldati, 2-25: emilio capì che non c'era rimedio, e se ne
è una polvere verde con riflessi metallici, che sciolta
concetto e difetto caratteristico dei francesi, che li costringe fatalmente nel grazioso, nel
lettoni carichi, gialli sparati, azzurri che vengono meno in un celeste estenuato.
malmantile, 4-69: dice il minucci che significa 'dir della violina': non so già
della violina': non so già da che abbia origine questo dettato, che è lo
da che abbia origine questo dettato, che è lo stesso, che 'dire l'orazione
questo dettato, che è lo stesso, che 'dire l'orazione della bertuccia'.
violinaio. portare il violino al violinaio, che raccomodi. = deriv. da violino1
palchi gallerie loggione scatenano 6000 mani applaudenti che sembrano 3000 becchi agitatissimi di oche selvagge
assai buono, e un mio paggio, che sonava l'arpa con assai buona disposizione
borghesi; escono tutti cioè dal poco pubblico che in italia può assistere ai concerti di
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
. -ci). che è proprio, che si riferisce al violino o ai violinisti
sferzante nel canto, dotata di armonici che tengono dell'arte violinistica, capace di
fonica superiore a quella della viola) e che si maneggia tenendo il manico con la
il violino, il violoncello sono tre voci che parlano come in un dramma religioso,
turchi suonare coll'arco simile a quello che si adopera per la viola uno stro-
pavese, n-i-27: le protesto qua che stimo più lei che non tutti i
: le protesto qua che stimo più lei che non tutti i provveditori al mondo.
il violinista più importante dell'orchestra, che esegue gli assolo principali; secondo violino-
e così pure d'ogni altro strumento, che sia da orchestra, si dà anche
]: 'violino d'orchestra': quello che concorre semplicemente all'effetto generale dell'orchestra
quattro o cinque tromboni e un cornetto che componevano torchestra della cantoria petroniana. moretti
studente tenacemente e ottusamente studioso, e che ostenta atteggiamento saccente; secchione. gobetti
gobetti, 1-i-59: in una scuola buona che sia laboratorio intellettuale, campo di ricerche
il marmo non è fulminato dalle scalpellature che lasciano l'impronta del lacerante martirio ma è
far altro e non vuol far altro che suonare la chitarra, come non è improbabile
violino. -tanfè suonargli un corno che un violino-, di chi non ha
.]: 'tant'è sonargli un corno che un violino': dichi non ha l'orecchio
contadino, tanto è a suonargli un corno che un violino. 10.
. savinio, 2-41: quelli stessi che ieri ancora non conoscevano altro idolo di
violetto. - per estens.: che ha colorito fresco e soave (il viso
rappresentare pittoricamente in forme ampie e riposate che ricordano la musica per violoncello.
tortuosi e insenati: ecco tutto ciò che interessa battistello. violoncellata, sf.
. oriani, x-4-214: non sapeva che quel signore era forse il primo violoncellista
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al violoncello, ai violoncellisti;
violoncèllo, sm. strumento cordofono ad arco che, nella famiglia di violino, viola
di violoncello eseguiscono nella ottava superiore ciò che nella inferiore è scritto. oriani,
vedo la fotografia di pablo casals, che sale ai baux, si ispira, e
e così pure d'ogni altro strumento che sia da orchestra, si dà anche al
un soave e dolce concerto di violoni che proprio pareva quella stanza un paradiso, tal
toccare più tosto mezzanamente un violone, che perfettamente scarabillare un ribechino? redi,
metastasio, 1-i-63: si figuri / che qui l'orchestra suoni / co'soliti
soliti violini e violoni, / e che sia questa stanza / il fondo d'una
fondo d'una torre, o quel che vuole. tarchetti, 0-i-534: vorrei vedere
a corde. è un violone, che a causa della grandezza della sua forma,
acido violurico: acido isoni- trosobarbiturico che si ottiene trattando l'acido barbiturico con
l'acido barbiturico con nitrato potassico e che si presenta in cristalli incolori che si
e che si presenta in cristalli incolori che si sciolgono in acqua dando colorazione violetta
somiglia questa scesa a quella, e dice che v'e alcuna viottola da scendere.
viottole / coi nostri armenti in luoghi che gringrassino / secondo i tempi. soderini,
correre / per l'oblique viottole / che a perdizion conducono. -percorso intellettuale o
d'annunzio, v-1-1103: bisogna finalmente riconoscere che, dalla prima ora a oggi,
via maestra: la mia; e che per le viottole tortuose e scure seguite da
o], sm. stradina stretta, che si snoda attraverso la campagna o terreni
sogliono condurre a sicuro porto; e'viottoli che vanno per lo bosco, per raccorciare
. getti, 15-i-594: uno di quegli che noi chiamiamo viottoli, che attraversano i
di quegli che noi chiamiamo viottoli, che attraversano i campi o i boschi, i
son più tosto continovati e usati dalle nere che da le persone. manzoni, fermo
borgo era lontano dalla via maestra, che passa quasi rasente il monte. e
, ix-356: prendemmo per un viottolo che serpeggiava attraverso la macchia in direzione della
a man diritta ancora torceti, / fin che darai del capo in certo picciolo /
leopardi, iii-862: questi viottoli, che si chiamano strade, mi affogano;
. cavalca, 20-516: la via che mena a vita eterna, è stretta e
stretta e malagevole, e la via che mena a perdizione è larghissima e piena
e viottoli. papini, i-978: quello che ho fatto negli ultimi tempi è sopra
mio. moravia, ii-445: si sente che l'autore muove dall'esterno all'interno
viottolo per entrare nel seminato: dico che ti cominciai a dire di colui che si
dico che ti cominciai a dire di colui che si attaccò a la speranza de lo
la speranza de lo schizzo dje la rondine che mi cacò in seno. -uscire
stavam girando / placidamente pel viottolone / che ci riman di dietro casa, quando
piè, parte in vettura / una masnada che facea paura. viani, 13-200:
stupito il passo marziale di questo manipolo che faceva il viottolone impietrato che dall'umile
questo manipolo che faceva il viottolone impietrato che dall'umile casa va alla chiesa.
e f. invar. persona importante e che gode di vasta notorietà (in partic
bifida; il morso inocula una sostanza velenosa che determina infiammazione e contrattura dolorosa dei
brevissima e, sul dorso, macchie nerastre che possono apparire come una striscia a zig-zag
2683: è velenoso vipera serpente / che partorisce i figliuoli per forza / sì ch'
/ sta la vipera crudel, / che ferire insidiosa, / che può uccidere
crudel, / che ferire insidiosa, / che può uccidere infedel. pratesi, 5-60
gridare; una vipera, sì, che urtata, per poco non la mordeva.
dragone lo quale ha nome vipra, che non ce ne sono di nessuno tempo più
non ce ne sono di nessuno tempo più che dui, ed hanno una meravigliosa natura
, ed hanno una meravigliosa natura: che quando lo maschio vole ingenerare, si
farà sì bella sepultura / la vipera che melanesi accampa, / com'avria fatto il
poi di portar per insegna la vipera che partoriva un fanciullo. cantù, 380:
sono gl'ingrati paragonati alle vipere, che dilacerano quel ventre, d'onde ricevono l'
chi si azzarda a toccarti. salta su che sembra una vipera. pasolini, 7-116
per giustificare quel grazioso epitteto di pipistrello che mi regalò altre volte quella lingua di vipera
regalò altre volte quella lingua di vipera che tu sai. 2. figur
re ch'era una delle vipere di lione che col duca di bellagarda, il guardasigilli
, 1-213: chi si sarebbe immaginato che quella vipera di fanciulletta dovesse farsi una
carducci, iii-15-108: disprezzava quei cittadini che pur lo avevano onorato, li chiamava
silenzio, mascalzone... ed io che stavo pure a sentirti...
... via, vattene prima che ti uccida. 3. dolore
. 3. dolore o desiderio che tormenta; sospetto, gelosia. -anche
marino, 1-18-106: la bella dea, che si distrugge invano / da mille acute
, 310: -gli è per questo che sei così? -esclamò alessandro, morso da
redi, 16-iii-368: tra quei pesci, che ho osservati, ho rinvenuto...
in cui i ciarlatani conservavano i serpenti che mostravano al pubblico). 8.
, i-486: -che lingua! si vede che t'ha morsicato la vipera. prendi
: dalla vipera non nacque mai altro che vipera. 10. dimin. viperèlla
intanto d'insinuarle il veleno delle vipererelle che occultamente le mordevano il cuore. idem
redi, 16-iii-205: a prima vista giudicai che fosse una viperetta. carducci, iii-3-54
si è lasciato ingannare dall'errore popolare, che i viperai prendano le vipere impunemente,
. a. casotti, 1-8-45: che vuoi darmi stillati, e consumati, i
. redi, 16-ix-68: non credo che il bere vino viperato vaglia -repentino (
sbarbaro, 4-76: per fa dura mulattiera che vi sale, non un figlio mio
/ gli occhi hai pieni di lacrime! che pianto / albero che dia ombra: viluppi
pieni di lacrime! che pianto / albero che dia ombra: viluppi viperini di euforbie.
(vipèrio), agg. letter. che è proprio di vipefreddezza crudele o,
avea stimolata, piena rimasa superbia viperina, che di tosco, / perché sparga velen,
milioni di travagliosi con enfiatura sozzissima parea che occupasse. leopardi, 26-95: pensieri,
menti interni di viscere, per una vendetta che feci. c. gozzi,
cre 2. figur. che esprime odio, malignità, malevolenza dei di'
, / e nieghi la risposta convene- che esprime subdola malignità o, anche, una
con più veneno di viperei sguardi, / che il grande ingegno vasari, iii-533: l'
, ed in somma con viso e fattezze che tutte una ragazza tossì: zoraide levò
addosso, saettando occhiate rivoltò con violenza che avevo ritenuto possibile in viperine, borbottava.
, stizzoso (una persona). ciò che fu il gattone. svevo, 8-335:
statura, come per 3. che è fatto di vipere; crinito di vipere
azzurra'(echium vulgare), con fusto che presenta maccrin di rabbia tinta. alfieri
... ul- chie che ricordano quelle della pelle delle vipere (e
/ flagel passato si riteneva anche che la stessa pianta fosse sanguigno.
tali animali). 4. che è nato da vipera (in partic.
i fusti dell'erba viperina e della malva che mi pun querelarsi d'essere
scorzanera. scorzanera di dea, che col suo robusto vigore, se non sosteneva
16-ix-68: non mi è ignoto ciò che galeno... e ciò che
ciò che galeno... e ciò che sta subtriangolare col vertice generalmente coperto da
propri del rino, per guarire le malattie che sogliono venire nella pelle. mondo antico
dioscoride], 201: non dice egli che i viperini ro di tale
vipera). lamente intender di quelle che hanno i viperini in corpo al- viperino1
in corpo al- viperino1, agg. che è proprio, che si riferisce a una
viperino1, agg. che è proprio, che si riferisce a una l'uova attaccati.
una l'uova attaccati. vipera; che appartiene alle vipere. = dimin. masch
, 8-106: chi fugge orsa crudel che non lo sbrane, / di morso
, / di morso 2. che reca l'effigie di una vipera (una
- con riferimento a un gioiello che riproduce in matugliani, xxxix-ii-14: de galia
tal sigillo / veggio improntar voi, che vostra mano / cremona tolse al vimodo
valvasone, 1-4-15: dicesi... che l'in- = dimin. masch. di
di svilupparsi da quelle inaudite viperine catene, che dante, conv., ii-iv-17
fortemente stringendoli non li lasciano, se non che esangui o l'aere essere luminoso
, 2. per simil. che si muove guizzando (una fiamma).
vipisbarbaro, 1-190: dallo stecco fulminato che schizzava or ora strello è uno uccello che
che schizzava or ora strello è uno uccello che è più lussurioso animale che sia. s
è uno uccello che è più lussurioso animale che sia. s. lingue viperine non
lingue viperine non s'esala già più che un filetto di fumo. agostino volgar.
, perché notturni, tutti i grammaticastri, che a guisa di vipistrelli non sogliono uscir
di vipistrelli non sogliono uscir di casa che quando il sole tramonta. a.
modo; e quelle svolazzava, / sì che tre venti si movean da elio.
e vera onni tradimento, radice prima che 'l suo criatore volse tradire, e con
vipistrello, e già vicina / al passo che da'membri la disgombra.
vippistrelli, ma di quei viperei, che avvelenan col morso e si lancian astiosi ad
, di pipistrello (v.), che risente del lai vespertilio (v.
di insuloma costituita dalla proliferazione di cellule che secernono il poli- peptide intestinale vasoattivo,
repentino cambiamento di colore di un indicatore che segnala il compiersi di una reazione comportante
, 1-579: viraggio: è quella operazione che dà alla fotocopia una tinta gradevole e
indicare il bagno d'oro o di platino che modifica in meglio la tinta della stampa
pittura ad acquerello. -mutamento di colore che una vernice può presentare in corrispondenza a
a simulare ondeggiamenti, avvitamenti, cadute che ci facevano battere il cuore; senonché
sf. ant. e letter. donna che dà prova di energia fisica, di
molineo. bandi, 418: certo è che anita fu vista da lui, bella
viragine, in mezzo alle compagne, che... attendevano cantando alle opere domestiche
don giovanni erano certe pie viragini, che vivono in casa sottilmente, o sole o
/ « ornamento e sostegno e di che lode, / e di che premio al
e di che lode, / e di che premio al tuo gran merto uguale /
. gioberti, 4-1-328: la donna che si veste da uomo è depravata o
questa fie chiamata 'virago', imperciò che dell'uomo è fatta ». aretino,
dice dio questa si chiamara virago, conciosia che da l'uomo è suta presa.
virale, agg. biol. che è proprio, che si riferisce a un
agg. biol. che è proprio, che si riferisce a un virus; causato
a rna trasmesso sia per via orale che per via parenterale, che generalmente, guarisce
via orale che per via parenterale, che generalmente, guarisce senza lasciare postumi;
», 23-vi-1981], 11: quella che ha colpito il apa sarebbe dunque
nanometro è un miliardesimo di metro) che contiene una parte centrale, o nucleocapside
si fabrica un capelletto, o virandola che si chiami, fatta di quelle piastre sottili
, fatta di quelle piastre sottili stagnate che vengon di terra tedesca perché sii più lieve
vira. vira forte: è un grido che si fa dagli ufficiali marini. d'
sottoporre le positive a un trattamento speciale che dà loro il tono di colore voluto
3. intr. manovrare in modo che l'imbarcazione a vela riceva il vento
. -virare in prora: in modo che, orzando, l'imbarcazione si orienti
-virare in poppa: manovrare in modo che inizialmente, poggiando, la poppa dell'imbarcazione
abborda un barcone furibondo con la sua vela che non fa in tempo a calare.
tempo a calare. sgoverna. e bisogna che viri perché si affianchi allo scafo.
4. aeron. manovrare in modo che l'aereo muti direzione (anche con
aveva risalito la linea della veneto mentre che tutti abbadavano a quegli altri, ai
erba e si risollevano con un grido che sembra beccare un acino dell'ultima luce
. = dal fr. virer, che si fa risalire al lat vibrare (v
virata, sf. marin. manovra che si effettua per virare di bordo (
per estens.: brusco cambiamento di direzione che una nave subisce per l'azione del
centripeta. -virata imperiale, figura acrobatica che consiste nel riprendere la posizione di volo
, protti mi guizza via come un pesce che annusa l'esca e poi se ne
pieno zibaldone demagogico da cui non faceva che... arrivarci senza che nessuno
faceva che... arrivarci senza che nessuno se ne accorgesse, e come di
di virare), agg. chim. che ha mutato colore (una soluzione in
indicatore). - per estens.: che ha mutato tonalità o tende a una
grigioblu. 2. fotogr. che è stato sottoposto a viraggio (una pellicola
(una pellicola). 3. che è stato totalmente trasformato, in partic.
, con un cast tutto d'uomini vecchi che hanno la danza del cigno e
), sm. marin. cavo ausiliario che si legava alla gomena e si tirava
u n cavo fabbricato come un'ansiera che si applica alla gomona e che si vira
un'ansiera che si applica alla gomona e che si vira all'argano per facilitare il
virazióne, sf. ant. vento che spira dal mare. sassetti,
freschissimo, sano e giocondo, pure che sia preso con modo, il quale è
.). ant. e letter. che ha colore verde intenso, per lo
(l'erba, una pianta); che è ricco di vegetazione, lussureggiante (
terra. ibidem, viii-160: per che volete più li idoli? io esaudirò
cintia. 3. figur. che si riferisce o è proprio, tipico della
europa con la specie vireo olivaceus, che ha dorso verde oliva, sopracciglio bianco
famiglia appartenente al sottordine passeri, che comprende specie arboricole e insettivore diffuse nel
di virescere), agg. bot. che presenta virescenza. virescènza, sf
dal d. e. i., che l'attesta nel 1884. viréscere,
made. menaini, 1-343: io credo che scienza in ogni caso / sempre viresca
serdini, 1-39: e sappi ben che lui / mi viresce con arme e
, sf. mus. neuma gregoriano semplice che serve a destinguere i suoni acuti da
virgale, agg. ant. che si sviluppa perpendicolarmente all'asse longitudinale dell'
. fascio di pieghe ad assi divergenti che interessa generalmente insiemi geologici di grandi dimensioni
dubbiare, vedendo un tanto ingegno, che costui non fusse stato bastante per se
, ii-1649: dopo l'inferno, che ha i mostri e demoni stessi nell'uno
virgilianità, sf. letter. maniera poetica che ricorda quella del poeta latino virgilio,
ricorda quella del poeta latino virgilio, che ne rieccheggia i modelli espressivi e stilistici
virgiliano (vergiliano), agg. che è proprio, tipico o si riferisce
composto da virgilio. - anche: che si rifà o richiama la sua opera il
belle ottave armoniose. 2. che imita o si rifà allo stile del poeta
gli eletti / virgiliani, orazì e più che gracco, / col poetico stil mi
v. dispartire]: 'dispartire'è quel che disse il virgiliano palemone: 'non nostrum
xv-292: voi avrete un bel dire che l'epistola alla 'saggia isabella'terrà il
il principato; -lo teneva forse -ma dopo che il poeta con men arte e con
attraverso i giorni di quell'inferno luminoso che si chiama verginità virgìlie, v
. letter. poeta, in partic. che funge da guida, da modello ad
ornare già le chiome / della fronde che odora i salsiccioni, / orazio sol di
donna vergine. -per estens.: che è proprio, che si riferisce o è
-per estens.: che è proprio, che si riferisce o è tipico di una
/ sembianti, e 'dolci risi, che disporre / posson di me quanto diletta
il cui valor fu sì gradito, / che dio prese da te l'umane salme
nel suo diletto figliuolo quella propria carne che essa nutricò col suo proprio latte;
, né prova i mali, / che fu pena prescritta al peccar nostro; /
, gigli immortali. -per estens. che denota o deriva da candore, da
2. per estens. che è rimasto allo stato di natura, senza
uomini e gli iddii / l'eroe che vanamente / sul pamète vergineo / nell'ombra
la tua bianchezza. 3. che non è mai stato soggetto a dominazione straniera
mai stato soggetto a dominazione straniera, che ha conservato la libertà. gir.