Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XXI Pag.1 - Da TOIANO a TOLEMAICO (40 risultati)

. mazzei, i-47: poi che sono per isamimare, mercoledì piacemi ci

cui venivano registrati i nomi dei magistrati che al suono della campana che segnalava l'

nomi dei magistrati che al suono della campana che segnalava l'inizio delle pubbliche attività erano

1-5-8: dalla fede delle spuntature del toiano che si mandano alla camera, per qualunque

i fiorentini nel 1362 tolsero la campana che, posta sul ballatoio del palazzo dei

ciascuna delle uve e dei vini bianchi che se ne ricavano. magalotti,

e. gadda, 20-6: -guarda che scherzo. nella mia borraccia s'è gelata

gli è capitato il contrario. è caldo che pare sugo di ciliegie. montale,

cameriere più anziano e meglio sbarbato, che portava la lista dei vini. chiaretto

dei carpazi; voce registr. dallo zaccaria che l'attesta in lud. guicciardini,

il nome di un fiume del friuli, che attraversa la zona del collio, che

che attraversa la zona del collio, che è la più tipica per la produzione

l. a. artsimovié, che ne fu l'inventore. tokyoita,

(plur. m. -i). che è proprio o si riferisce alla città

to- kyoiti. 2. che è nato o risiede a tokyo. -

da un desco o da due seggiole, che dicesi 'tola'. 3. tavoliere

lo condusse sopra la tolda della nave, che è in cime de la poppa,

alto e s'affaccia s'avvede / che brilla la tolda e il timone / nell'

di cuoio crudo, per riparare quelli che andavano dentro delle pavelle della nave.

], i-217: il generale comandò che pigliasse una terrada di quelle che aveva

generale comandò che pigliasse una terrada di quelle che aveva preso a'mori, e la

(toletano, tolettanó), agg. che è nato o vive nella città spagnola

francesco hemàn- dez, il medico toledano che filippo ii mandò nel messico per studiarne

studiarne la flora 2. che è proprio o si riferisce alla città di

di toledo o al suo territorio; che ne è originario o caratteristico; che

; che ne è originario o caratteristico; che vi è prodotto. papini,

ordeno la sancta gexia a-1 concilio toletan che gasscaun vescovo e gascaun pre- vee quando

. -ci). stor. che è proprio o si riferisce alla dinastia dei

riferisce alla dinastia dei to- lomei, che regnarono sull'egitto dal 304 al 30 a

. c. -per estens. che è proprio o si riferisce all'egitto

riferisce all'egitto durante tale epoca; che vi fu in uso. calvino,

più di 5000. 2. che è proprio o si riferisce all'astronomo claudio

dell'universo. galileo, 3-1-148: che dite, signor simplicio, parv'egli che

che dite, signor simplicio, parv'egli che 'l signor salviati possegga e sappia esplicare

gozzano, 1-42: fra i pedagoghi che l'opprimevano di dottrine tolemaiche o platoniche

è impersonata da sagredo, un personaggio che interviene nella discussione tra il tolemaico simplicio e

copernicano salviati. 4. che ha una concezione finalistica dell'universo;

ha una concezione finalistica dell'universo; che è convinto della centralità dell'uomo nel creato

posizioni concettuali antiquate e ormai superate; che ha mentalità e comportamenti non al passo

i cattolici]... sul fatto che la grande maggioranza della popolazione, non

vol. XXI Pag.82 - Da TOSCANELLA a TOSCANO (57 risultati)

fiorellini placidamente raccolti sull'ajuola nativa, che ora vorrebbe dire l'unica ajuola fiorentina

. (femm. -a). persona che è nata o che vive in toscana

). persona che è nata o che vive in toscana (e può denotare la

permesso di risponder lei. -letterato che propugna una difesa puristica del toscano fine

carducci, ii-7-108: come? io che non chiedo mai nulla a voialtri,

voialtri, toscanelli annacquati e impaolottati, che da voialtri non ho se non disprezzo

grazzini, 4-10: se vi paresse che il nostro componitore avesse detto qualche cosellina

e massimamente dalla maggior parte di quelli che fanno professione d'intendere le toscanene.

dell'eccesso delle toscanerie popolari nelle scritture, che a noi riesce affettato. cattaneo,

nostra! parleria franca e forestiere / che in toscanese non la cede a dante.

. verb. 2. che manifesta una fervente ammirazione per tomediocri,

. zar non attendono, il che negar non mi potete, per esser voi

, 1-i-106: il goldoni è tutt'altro che scrupoloso su questo articolo, e se

12-i-97: simili altri vostri modi di parlare che in bocca di questa donna divina potete

questa donna divina potete imaginare se sono altro che toscanesmi. salvini, 39-iv-136: si

; e lasciando da parte i toscanesimi, che a noi non importano più che tanto

, che a noi non importano più che tanto, pigliamo a difendere, fatti che

che tanto, pigliamo a difendere, fatti che tu ci porgi nel racconto, asseverando

tu ci porgi nel racconto, asseverando che tu non menti. carducci, ii-9-69

, 9-261: fatto sta, ancora, che popone, e più mellone in senso

deteriore, sono rimasti toscanismi, del che si potrà trovare ragione nel fatto che il

che si potrà trovare ragione nel fatto che il secondo, con buona pace del

(plur. m. -i). che è studioso e cultore della parlata toscana

italiana... non è altro che toscana, e da toscani o toscanisti autori

toscanismi; adescanità schifa, anzi biasima che consegua lode... cioè, che

che consegua lode... cioè, che chi j j scrive

merita>iù tosto di non dover essere biasimato, che di dovere essere odato. alfieri,

, ii-2-299: egli [il vico] che ha avuto tante censure pel suo stile

forma e della toscanità, non meno che sottile estimatore, a dire del capasso,

, 4-i-879: certamente si ha da'latini che il lazio e l'itabarbaglio del pulviscolo

quell'arte come in trasparenza qualche cosa che richiama il pensiero alla più schietta fiorentinità

], 4: il 'chewing. gum'che i toscani toscanizzarono subito in 'ciringomma'.

. montale, 7-11: non diremo che tale iniziazione ferroviaria sia la meno conforme

la meno conforme ai caratteri di un paesaggio che il pittore macchiaiolo ha troppo raggentilito e

usato da dante. 2. che ha adottato costumi, usanze, lingua e

usciva a dir l'ora e anche diceva che una bella fiorentina, non si sa

il quale non aveva lasciato di sé che l'alterna meccanica petulanza dell'orologio a cucù

. contini, 155: può far meraviglia che una tesi di tale evidenza abbia trovato

trovato oppositori... ostinati a ritenere che la veste linguistica dei siciliani fosse in

dei canzonieri peninsulari attestanti non si sa che contemperamento e mescolanza pluriregionali (canzonieri che

che contemperamento e mescolanza pluriregionali (canzonieri che peraltro, come bene mostrò il sanesi

agg. (superi, toscanissimo). che si riferisce, che riguarda, che

toscanissimo). che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana,

che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana, dei suoi

della toscana, dei suoi abitanti; che vi è situato, che vi si trova

suoi abitanti; che vi è situato, che vi si trova. machiavelli,

toscane vie / stato con il boccaccio, che mi detti / il tema con leggiadre

litorano / tra ebro e macra, che per cammin corto / parte lo genovese dal

contadini delle due case vicine alla piramide che parte il modenese dal toscano, e voi

del mar toscano. 2. che è nato o abita in toscana; che

che è nato o abita in toscana; che ne è originario o vi esercita la

, 8-2-216: si sa per fama che bacco tramutò i nocchieri toscani in delfini.

. toscaniniano, agg. che è proprio o si riferisce al direttore

concerto toscaniniano (di musiche tutt'altro che contemporanee). io pure.

. (ant. toscanizanté). che usa con affettazione modi e forme del

solamente per far intendere a questi toscanizzanti che non ben scrivono, né ben parlano

siena, 821: la più iniqua gente che sia oggi al mondo, si sono

vol. XXI Pag.83 - Da TOSCANOSO a TOSCO (74 risultati)

: quella durezza e precisione toscana, che s'accorda con la passionalità più veemente.

passionalità più veemente. 3. che è parlato in toscana; che fa parte

3. che è parlato in toscana; che fa parte, che si riferisce o

parlato in toscana; che fa parte, che si riferisce o è proprio delle parlate

. nel fiorentino letterario del trecento (che è all'origine della lingua italiana).

: a costei impose la reina anna che desse opera d'aver qualche rime toscane

. tasso, iii-17: faccio quel che vostra paternità mi consiglia perché ho qualche

io sono stato con lui più negligente che non deveva. bontempi, 1-1-19:

incomincia la vita nuova, con tutto quel che v'è di primaverile e di virgineo

biasima il pudore fuori di luogo, che ci trattiene dall'adoperare vocaboli bellissimi,

299: pensi alla lingua radiofonica, che è della rai e fu del- l'

noi. ghislanzoni, 8-8: clementina! che vuol dire? da qualche tempo tu

vera, così è talor molto più, che io non ho detto vera, perché

primi fiorentini: / il bel toscano, che sui banchi appresi, / ha qui

, 20-1 io: dalla sommaria indagine che ho potuto compiere finora -completamente digiuno in

in materia come sono -mi pare indubbio che è assurdo, per esempio, riscrivere

mia lina, mia vecchia lina) che mi aveva mandato di regalo, assieme

buzzati, 4-363: lassù dalla sua camera che dà sul tetto della chiesa, il

toscano. 5. ant. che si riferisce, che riguarda, che appartiene

5. ant. che si riferisce, che riguarda, che appartiene alrantica etruria,

. che si riferisce, che riguarda, che appartiene alrantica etruria, etrusco.

tempio scrive m. vairone, che tutte l'opere nei tempii erano toscane.

dei cinque ordini di derivazione etnisca, che può essere considerato una variante del dorico

membro principale di quello, è da sapere che sopra l'altezza di tal colonna sono

settimo capitolo del suo quarto libro par che sia che tal colonna con la base e

del suo quarto libro par che sia che tal colonna con la base e capitello debbia

nelle modanature. -che è proprio, che si riferisce, che si ispira a tale

-che è proprio, che si riferisce, che si ispira a tale ordine.

larghi la metà di loro lunghezza, che è un quarto di braccio, e grossi

italiana e alla toscana, io tengo che sia caro esso e che siate castelvetro,

io tengo che sia caro esso e che siate castelvetro, voi. pratesi,

il mucchierello del fanfani e la robetta che i suoi collaboratori, pedanti, facchini

cognome manifesta, / e tutte buone son che dio le fece: / hanno anco

ha posto nome a questa cosa / che verza si dinoma dagl'effetti / perché

. toscanóso, agg. che usa (talvolta con affettazione) modi

pessimo e tanto cattivo e vituperoso, che puzza, dagli scrittori toscanosi vien chiamato

è detto 'putorius'. 2. che è tipico dei costumi, delle abitudini,

partorire el fongo / sì venenoso, che mi ha toscato / sì che mai sanità

venenoso, che mi ha toscato / sì che mai sanità più non raggiongo.

-chi, ant. anche -sci). che si riferisce, che riguarda, che

anche -sci). che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana

. che si riferisce, che riguarda, che è proprio della toscana, dei suoi

suoi abitanti, della sua cultura; che fa parte della toscana, che si trova

cultura; che fa parte della toscana, che si trova in toscana.

, v-9: sventurata italia e più che sventurata toscana, che bene è il

sventurata italia e più che sventurata toscana, che bene è il suo nome diritto,

, xxxvi-41: non sono io pastore che 'l tosco tuo almo paese / orni di

travalico già per le / tosche balze, che tante ali non puote / neppur scaricalà

d'una stessa gente, la gente che abitò la tòsca metropoli di felsina.

ebbe nome il paese e provincia però che vi furono i primi sacrificatori a rldii con

cittadina e sacerdotale. 2. che è nato o vive in toscana, che

che è nato o vive in toscana, che vi abita o vi risiede, che

che vi abita o vi risiede, che ne è originario. guittone, xix-92

romagnuoli e marchigiani, / fiorenza, fior che senpre rinovella, / a sua corte

del mosca, /... / che fu mal seme per la gente tosca.

. boccaccio, vii-88: vedrai ancora che la gente tosca / risponder sappia quand'

un proverbio d'un poeta tosco / che disse che assae sa chi taser sa.

d'un poeta tosco / che disse che assae sa chi taser sa. fagiuoli,

, 1-217: morto è 'l gran bembo che 'n sì dolci tempre / cantò d'

maffei cui mandai le censure, dolendosi che non abbracciata e lodata la sua opera,

più largo di tirreni, ivi forse meglio che altrove le reliquie della lingua, ivi

si viene. 3. che è parlato in toscana, che fa parte

3. che è parlato in toscana, che fa parte, che si riferisce o

parlato in toscana, che fa parte, che si riferisce o è proprio delle parlate

partic. nel fiorentino letterario del trecento (che è all'origine della lingua italiana)

dante, infi, 23-76: e un che 'ntese la parola tosca. firenzuola,

firenzuola, 530: in cosa che io mai componessi, non ho costumato porre

più dolce, la più tersa parola che le potiate dire. tasso, 13-i-901:

, 16-137: parlandomi tosco, / par che del buon gherardo nulla senta.

gli offerse. marino, 1-13-251: adon che fai? deh qual follia ti tira

, 1-2-37: pianta non sorge qui, che sia maligna, / né frutto fa

sua labbra usato, / prega il compagno che a giocar attenda, / e'oea

, per la gran possa / del tòsco che si spande / sùbito, e prende

. 2. figur. ciò che costituisce la causa di un degrado

vol. XXI Pag.887 - Da VINERIA a VINO (22 risultati)

casa l'imbonimento e la menzogna! che nemmeno ti sogni di truccare il tuo vino

del mosto, ecc.), che si compiono per produrre vino.

, 6-18: significa conversare con la persona che presiede alla vinificazione, proprietario enologo fattore

legame, e tre di idrogeno, che è in grado di polimeriz- zare originando

da vino, in quanto derivato dall'etile che è il radicale dell'alcol etilico che

che è il radicale dell'alcol etilico che se ne ricava. vinilène, sm

vinìlico, agg. chim. che si riferisce al vinile; che comprende

chim. che si riferisce al vinile; che comprende o è costituito da uno o

longobardi. carducci, iii-4-225: poi che di sangue vìnilo rinfusa / pugne cercando

'combattere'. vinilpèlle, sf. prodotto che imita la pelle conciata, ottenuto mediante

: vinismo ed alcoolismo sono le cause che più diminuiscono la volontà di lavoro e la

, pure ottenuti con la fermentazione, che non corrispondono alla precedente definizione, compresi

, ecc.), di polifenoli, che sono sostanze tanniche e coloranti, di

, enzimi e vitamine; a seconda che vengano impiegate uve chiare o scure,

. iacopone, 23-21: de la vita che ne nasce? - l'uva bella

dante, pure., 15-123: che hai che non ti puoi tenere, /

, pure., 15-123: che hai che non ti puoi tenere, / ma

tenere, / ma se'venuto più che mezza lega / velando li occhi e con

bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco, gittandovi

un- guenti e buon liquori, / che non potrebbe averli il re più fini.

concava usammo e tonde fresche, / che le tazze d'argento e 'l vin

tenue vino / del mio poder sabino / che in greco vaso io stesso ho suggellato

vol. XXI Pag.888 - Da VINOLENTO a VINOLENTO (42 risultati)

: il vino è come la poesia, che si gusta meglio, e che si

, che si gusta meglio, e che si capisce davvero, soltanto quando si

meno liquorosi e con una certa asprezza che si fa sentire alla lingua.

vin santo. per la dose, che se ne vuol fare si prendono due terzi

, fatto di sole uve di trebbiano, che se non era mitliore, poteva certamente

paradosso, in paese repubblicano, è che senza essere propriamente ufficiali queste visite hanno apparenza

14-51: il 'vino affettuoso'del beone che va intorno alla tavola abbracciando i commensali

destro. -agg. invar. che ha una gradazione e tonalità di rosso

e ricotta. jahier, 265: reduce che arriva al cancello della caserma ondoleggiando,

: la credenza del 'corpus domini'si è che 'l pane e 'l vino che piglia

è che 'l pane e 'l vino che piglia 'l prete nell'altare a la messa

cristo, et alle volte per quelle azioni che se le fanno intorno. tarchetti,

6-i-449: non v'ha uomo sì povero che non conviti colla famiglia o coll'amico

conviti colla famiglia o coll'amico, che non si apparecchi una mensa, che

che non si apparecchi una mensa, che non senta la solennità di quell'ora casta

del cattai si beono d'un vino che fanno di riso e di molte buone spezie

. 3. figur. ciò che esercita sullo stato psichico un'azione eccitante

sullo stato psichico un'azione eccitante, che eccita o alimenta la fantasia, la

, la speranza, la fiducia; che induce irresistibilmente alla pratica di un'attività

.. è un certo vino, che dà alla testa. foscolo, xv-m:

aveva bevuto il vino forte della battaglia che gli ferveva ancora nelle calde vene.

bacchetti, 1-i-153: soltanto qualcuno, che forse aveva il vino cattivo, stette

1-330: 'vin d'una orecchia'è quello che è eccellente, che quando l'hai

orecchia'è quello che è eccellente, che quando l'hai bevuto, va in testa

chinate un orecchio: quando bevete uno, che non vi garba, le rimenate tutte

sacco non può uscir se non quel che v'è. idem, 333: buon

: ognun sa, perché è proverbio, che l'asino porta il vino e bèe

. ibidem, 289: pane fin che dura, ma il vino a misura.

nel vino. ibidem, 313: vin che salti, pan che canti, formaggio

313: vin che salti, pan che canti, formaggio che pianga (il vino

salti, pan che canti, formaggio che pianga (il vino che mescendolo gorgoglia,

canti, formaggio che pianga (il vino che mescendolo gorgoglia, il pane croccante e

361: fa come l'asino, che porta il vino e beve l'acqua.

n. 18. -il vino che si pasteggia non ubriaca: le abitudini

proverbi toscani, 17: il vino che si pasteggia non imbriaca. 9

vinazo remaniato grande miscolato con malvasia, che puzava di rasa e pegola, in modo

(superi, vinolentìssimó). disus. che abitualmente eccede nel bere vino o,

, altre bevande alcoliche. -anche: che è in preda all'ubriachezza.

[crusca] -. di uomo vinolentissimo che era, si ridusse ad una totale

giovanni dalle celle, 4-1-12: conviensi che 'l vescovo sia irreprensibile, sobrio, non

taverna, o di andare a quelle eccetto che in caso di necessità. boiardo,

, a punto di quelle cose, che sono acconce al costume d'un servitor di

vol. XXI Pag.889 - Da VINOLENZA a VINTO (62 risultati)

fame e sete si emenda ciò, che si peccò in saturitade e vinolenza; e

4-63: conosceva [alessandro magno] che in lui la vinolenza svegliava la violenza:

: vino grave, gagliardo... che dà facilmente alla testa. volponi,

creonte. e più oltre riferisce filodemo che antea lindio grandissimo tracannator di vino,

rarità astratte di colori falsi e inaspriti che fecero del cerano, di daniele crespi

. vinóso, agg. che è proprio, che si riferisce al vino

vinóso, agg. che è proprio, che si riferisce al vino, al suo

laudabile e il più sano è quel vino che è in mezzo fra il vecchio e

può penetrare per tutto il corpo, che sia senza amaritudine e stiticità, e che

che sia senza amaritudine e stiticità, e che è vinoso e picca alquanto nel principio

: la vinse un certo promaco, che bevé quattro cogni di vino...

spumoso, non spumante. 2. che abusa, che eccede nel consumo di vino

spumante. 2. che abusa, che eccede nel consumo di vino; che è

, che eccede nel consumo di vino; che è in stato di ebbrezza. -

vinosi, perché nessuno altro animale e che bea senza sete. domenichi [plinio]

dico 'l sonno, / oimè, che sì sovente / abbandona color, che veggono

, che sì sovente / abbandona color, che veggono molto / con gli occhi dello

rovine / ch'altra storia non san che di vinosi / prenci la fine! d'

bacco. alamanni, 5-3-161: guardi che dentro al tin non caggia ascoso /

interne / per questo esser non può, che bene accopie / predicato, e subbietto

/ poete, ch'io non men che divi adoro, / e voi narrate i

cavolo si elevano alcuni vapori grossi, che più ingrossano quelli del vino. aristotele vuole

più ingrossano quelli del vino. aristotele vuole che tirando da ogni parte gli umori vinosi

de sanctis, iii-321: non è che in questo mondo non ci sia materia

71: o non succeda pur quel che si vide / già de'guerrieri lapiti e

de'guerrieri lapiti e centauri, / che fero stanza di vinosa cena / cadaverosa scena

vinoso calice. 4. che produce vino, per lo più di pregio

michel de montaigne. 5. che ricorda o ha l'aspetto o altre caratteristiche

154: 1 vinosi melagrani quelli, che noi in toscana chiamiamo vaiani, e

noi in toscana chiamiamo vaiani, e che in altri luoghi si chiamano schiavi,

sapore. lustri, 1-4-9: si sa che da tutte le frutta si può ricavare

testaceo. -in partic.: che ha colore rosso più o meno intenso

, non lascierò passarmi innanzi nella riverenza che devo ai suoi gran meriti. g

! guai ai vinti!, per indicare che non c'è misericordia per chi soccombe

alla manifestazione di una di quelle grandi verità che danno alla rivoluzione francese quel carattere monumentale

danno alla rivoluzione francese quel carattere monumentale che resterà sempre. -con riferimento alle

, 2-27: il sole dell'illusione, che è più generoso coi vinti e cogli

più generoso coi vinti e cogli stravaganti che coi vincitori e coi saggi, per

.. il fresco di color nero, che tende dal vinoso al cenerognolo, liscio

un muro dove il sasso rispunta dall'intonaco che ammuffisce; sotto, qualche tavola rozza

macchie rossastre. 7. ant. che ha introdotto la viticoltura e la vinificazione

4-323: caio gabinio legato, nella vinta che si fece de'nemici, fue morto

saggio vittorevile vinta in tribulazione vincere, che in battaglia. francesco da barberino,

[s. v.]: 'vinteriana'che anche scrivesi 'winteriana': addiettivo femminile.

aggiunto di corteccia d'una pianta esotica che ci si reca in pezzi accartocciati,

ant. vento, vitto). che è stato superato, battuto, sconfitto in

della preminenza, ridotto in subalternità, che è inferiore in un confronto.

livio volgar., 1-314: noi che siam vinti stiamo più coll'animo riposato

vinti stiamo più coll'animo riposato, che voi i quali siete vincitori. scombuila,

verga, 3-10: ai deboli che restano per via, ai fiacchi che si

deboli che restano per via, ai fiacchi che si lascian sorpassare dall'onda per finire

onda per finire più presto, ai vinti che levano le braccia disperate, e piegano

, avidi anch'essi d'arrivare, e che saranno sorpassati domani. -di

purg., 19-3: ne l'ora che non può t calor diurno / intepidar

dante, infi, 3-33: e che gent'è, che par nel duol sì

, 3-33: e che gent'è, che par nel duol sì vinta? idem

purg., 9-11: quand'io, che meco avea di quel d'adamo [il

lo lungo digiuno era sì vinto, che più avanti non poteva. bandetto, 1-40

testerminio tuo scorgo e prevedo; / che quando nel mio dio confido e credo,

immenso, dall'amarezza di tanta ingratitudine che gli saliva alla gola. bernari, 3-101

rimboccava le coperte, e nella certezza che il ragazzo vinto dal sonno non si accorgesse

nome, più ardente del fuoco di cielo che del fuoco di ninfemo. g

vol. XXI Pag.890 - Da VINTO a VIOLA (39 risultati)

freme l'aspro e crudele / nembo, che sotto l'implacabil onda / il vinto

): tanti prieghi so- pragiugnendo, che l'angiulieri, sì come vinto, disse

l'angiulieri, sì come vinto, disse che era contento. sacchetti, x-163-17:

: or pregavano i cristiani san piero che si partisse indi, e non volendosi partire

il signor bernardo, non meno cortesissimo che virtuosissimo, vinto dalle dolci parole e

latona, / con reverenza io prego che ti piaccia / che mi sia data la

reverenza io prego che ti piaccia / che mi sia data la vinta corona. m

soriano, lii-4-111: sempre è occorso che allora quando pareva che quel regno fosse

: sempre è occorso che allora quando pareva che quel regno fosse mezzo vinto, dopo

a maggior gloria mi reco i libri che ho letto, che ho composto, che

reco i libri che ho letto, che ho composto, che le battaglie vinte e

che ho letto, che ho composto, che le battaglie vinte e che i regni

ho composto, che le battaglie vinte e che i regni acquistati. leoni, 113

lo vuol mettere in collegio perché teme che la madre, dandogliele tutte vinte,

su'primi passi, confessando con ischietezza che assai più facile alla natura sia fare

più facile alla natura sia fare, che all'uomo narrare. parini, 251:

dimostrano esser questo il più grande beneficio che augusta potesse fare al suo

più forte / vinto restò, poi che veduta m'ebbe. confraternita di giovanetti pistoiesi

meo percussore. idem, 172-14: per che 'l ventor, più d'altro,

pianta di tale genere; il fiore che produce. - per anton., nel

dante, purg., 32-58: men che di rose e più che di viole /

32-58: men che di rose e più che di viole / colore aprendo, s'

aprendo, s'innovò la pianta, / che prima avea le ramora sì sole.

in terra / mirando a la stagion che 'l freddo perde, / e le stelle

io vivo altrove, e sento / che sono intorno nate le viole. quasimodo,

stavano ritrose davanti all'ombra delle malve che avanzava verso l'angolo in fondo per

, 78: era sera. ogni passo che movevo calpestavo una viola selvatica e pronunciavo

20-20: e battezossi ancora quella dama / che del soldano si era figliuola, /

era figliuola, / ch'era più bella che un fior di rama, / gaia

il pavonazzo. 2. agg. che è di colore misto di turchino e rosso

10-105: si fuma / e si vede che il cielo è sereno, e lontano /

. 3. sport. che tifa per la squadra di calcio fiorentina

cui maglie sono di tale colore); che se ne occupa, che la allena

); che se ne occupa, che la allena, ecc. -sm. plur

trovavano un avversario, o due, che gliela sradicavano. de le pazzie,

gliela sradicavano. de le pazzie, che non si farieno in siena. vomene a

viola (con valore aggett.): che è di tale colore. aleardi

si rincorrono tra loro, / sin che sfumano in dolci ondeggiamenti / entro vapori

videro, sull'alba, nel cielo che mai non videro così di viola,

vol. XXI Pag.891 - Da VIOLA a VIOLAMENTO (39 risultati)

, quei viola, queir arabesco elegante che contorna gli oggetti. 7.

chiacchiere, braccio, tengo per fermo che ne siano stati autori gli italiani, e

. fugire. violino ma con tal diferenza che ha le corde di metallo sotto -condurre

nievo, 259: quanto al sospettare che l'ottimo padre l'avesse -viola

3-214: se di lingua latina, / che della violina / ogni dì de

viani, 14-265: lungo la via che da firenze sale all'imprubella ragazzina.

un'orchestra o in cordofono ad arco che si maneggia come il violino, ha

tipo di viola da gamba accordata 2. che può subire violenza, oltraggio (una persona

(80): dico e sostengo che un messo ilquale ardisce di porre in mano

scritta in intavolatura. 3. che può essere oltrepassato (un confine, anche

tipo di viola bastarda con corde di risonanza che ve -che può essere infranto

xix e j. deserti, che ci pareva non violabile. haydn scrisse

frugoni, iv- dalla viella medievale, che si suonavano imbraccian219: il labro [

a manico tasteggiato, la viola tenore, che, per la sua grandezza, si

lippi, 7-88: e però, prima che a viola a gamba / una fuga

al malmantile, 7-88: intende, 'prima che d'accordo se ne fug- gano.

. e con questi equivoci intende quel che s'è accennato. = dal

), di origine onomat, piuttosto che dal lai vivida 'vivace'come si è ritenuto

agg. (superi, violabilissimo). che può essere violato, trasgredito. -

altra cosa attendevano [le patrie] che di esser corse a furore, e fatte

uomo e la donna non sono più che due anime congiunte in dio, genitori e

con spe molto grande, che si appoggiava anche alla spalla e si

: sono camaleonti [i cortigiani], che >rendono ogni colore:...

, genere mattiola { matthiola incanti) che cresce spontanea nell'italia centro-meridionale ma è

bianchi, violacei, rosei, profumati, che sono ven cie coltivate

cie coltivate e selvatiche, e che, per le sostanze contenute, ha

. v.]: 'violacciocco': pianta che produce le viole a ciocche, di

laciocchi dai colori ardenti, una vaschetta che spiscellava notte e giorno. 2

viola1). violàceo, agg. che ha colore viola, o, anche,

, 2-85: se ne trova una sorte che ha il rosso sparso di colore di

leggero, un carminio di sugo vegetale, che ci ricorda le ciliege o 1 lamponi

magri, 40: si deve qui avvertire che il vestire di color violaceo, come

colore. sacchi, 20-21: immaginatevi che le sette voci sieno i sette colori

della terzana. parise, 5-283: « che c'è, cosa ti succede?

livido. 3. letter. che ha colore turchino cupo e plumbeo (il

652: guardò: ma vide non sapea che nero / fuggire per il violaceo mare

/ fulvidi oceani. 4. che evoca il colore viola (un'esperienza sensoriale

violaceo, simile a una stoffa marezzata che si divincoli al vento della sera.

, 9-22: si solleciti quanto può, che il corpo del cavallo si mollifichi;

vol. XXI Pag.892 - Da VIOLAMINA a VIOLATO (44 risultati)

ei son fanciulli, che possono eglin mai fare? m. adriani

adriani, 3-2-pavese, 8-95: è chiaro che non tornerà mai più indietro e se

qualche cerchio si racconta il vioanche, che ormai ci siamo troppo violati, per convivere

di patti, è da dire, che giustissime cause avesse m. ant. di

e la voglia distemperata deh'arricchire; che è la mezzana delle truffe, dei

. sostanza derivata dalle ro- doamine, che colora in violetto. = deriv.

dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xx).

susanna, non volendo consentire a'prieghi che i vecchi mal side,

sta diva inclita figlia / di quel che dar gli volle tutti i tuoni. svelse

cennini, 3-65: abbi in mente, che quanto la trii più sottile,

sorta di difese e di ostacoli, ecco che noi sappiamo vio vane età

larlo. legami di sangue che la uniscono al violatore, ecc.;

contro apolline avendogli lui violatola figliuola, che accese e arse nel suo tempio.

tempio. ariosto, 1-iv-253: costui che l'ha violata non è de la

lo dio apollone era multo corrozato, perzò che lo tiemplo suo era stato violato per

ben riposta / fùr sempre, infin che l'empio diomede, / e l'in-

sotto accusa di eresia e di disubbidienza, che luigi xiv alla fine della lunga disputa

mancator di fede, il letto geniale che tu sì leggermente hai b.

sentenza il principe moderò molte cose; che il nome di risone non si radesse,

poiché pur vi erano quelli di marcantonio che fece guerra alla patria, e di

guerra alla patria, e di giuliantonio che violò la casa d'agusto. tarchetti,

congiunti. fazio, ii-23-35: dico che molti a costui rubellaro, / violando

, più crudele, e più fiera, che violar la fede? investita di una particolare

affermava, fede e parola di re, che... funzioni; sottoporla a

con mor te, di che supplizi siete digni voi li quali con fatti

, 1-236: t. quinzio gridava, che non si doveva violare l'uomo citato

non si doveva violare l'uomo citato che di quivi a poco tempo si doveva giudicare

chiave ho serrato in questo punto dua che volevono violare la fama sua, come

un popolo geloso delle sue libertà, e che le vendicherà, se elleno saranno un

64): sarebbe stato lo stesso che rinunziare a'propri privilegi, screditare il

albertazzi, 85: paolo desilva protestò che si violava in lui la libertà dell'insegnamento

anzi quasi tutto il volgo di quelli che si applicano alla poesia., non ardiscono

. monti, iii-463: la notizia che voi avevate indiscretamente violato il sacro e

sono incapaci di violare le lettere che mi vengono. mazzini, 77-282:

, dicolore grigio violetto e lucentezza metallica, che cristallizza nel sistema cubico e si trova

deriv. dal lat. tardo violaris, che è da viola (v. viola1

. violastro, agg. letter. che è di colore violaceo smorto o commisto

[sciroppo] per le vivuole, che gli dànno colore, non puore venire chiaro

del late de la femina due aureos, che sono oncie tre, e la terza

trovarlo subito, e mandarmelo di modo, che non si spanda, ben consignato ad

fare. redi, 16-iv-370: credo che voi abbaiate pensato bene, a dargli

effervescenza veruna. 2. che è di colore viola; violetto, violaceo

del manganese abastanza del vetro, acciò che sia uno poco violato. bizoni,

refe violato per segnare le biancarie, che quanto più si lava tanto più mantiene

vol. XXI Pag.893 - Da VIOLATO a VIOLAZIONE (62 risultati)

questi sono il violato, il croceo, che è il giallo, il vermiglio,

giallo, il vermiglio, il purpureo, che noi diremo purpurino, e il verde

, 1-24: il pavonazzo, e violato che tira al turchino, lo fa l'

fa l'indico, e l'altro, che più ha del rosso, il tornasole,

me stesso rodendomi, vò figurando, che sia per dinotar segretezza. d.

4-11 (ii-714): cecilia, ben che incorrotta di animo, nondimeno violata di

suoi disciolti pannicelli e a la meglio che puoté rasciugatosi gli occhi, se ne

: queste sono ferocie o frenesie, che la natura se ne tiene violata ed offesa

licenza militare non manco perniciosa agli amici che agli inimici, violata la religione.

. cesari, ii-596: toma a quello che più lo tocca, cioè alla chiesa

castigati con pena di vita, senza che per ciò s'intendesse violata la pace

giuramento violato, non si sperano mai che vituperio e sconfitte. de amicis,

, l'amicizia, l'affidamento reciproco che ne deriva). caro, 5-8

torti e tonde / fatte ad un re che la pietà profuse, / reo ti

/ mille fioretti na o unità che forza il blocco posto dal nemico in una

sm. (femm. -trice). che viola una -ant. violatore del

mare-, pirata, corsaro. donna, che la possiede sessualmente con la violenza sarpi,

; stupratore; defloratore. - anche: che approfitta della republica, per andar

cavalca, 20-531: narrano i savi greci che tebana vergine, la uale il

di loro tuttavia non temi, perciò che tu moglie non hai, che essere

, perciò che tu moglie non hai, che essere ti possa violata. guicciardini,

un violatore micidiale, rinnovandole quella aura che la faceva gioire più d'ogni dolcezza.

ritenne solamente orazio. 2. che sottopone qualcuno ad arbitraria, ingiustifidelminio,

: da cuca ho inteso alcune ciance, che sonocata violenza, o trattamento iniquo ed offensivo

: era verisimile, e quasi necessario, che i demoni autori de la violazion del

bolla, dal volgo 3. che misconosce e offende valori generalmente riconosciuti e

offende valori generalmente riconosciuti e condivisi; che ha atteggiamento blasfemo ignorante, e

degli oggetti, dei simboli, dei luoghi che viquasi che porti una certa violazione della legge

, dei simboli, dei luoghi che viquasi che porti una certa violazione della legge di natura

un uomo educato ne'princìpi del cristianesimo che: che tradisce l'affidamento reciproco che nasce

educato ne'princìpi del cristianesimo che: che tradisce l'affidamento reciproco che nasce dal

che: che tradisce l'affidamento reciproco che nasce dal non può pensare alla

, 159: non piaza a dio che de la coniugale nostra fede, de la

la santità della patria, unica leva che possa darci forze a combattere efficacemente i violatori

-che infrange la fedeltà coniugale, che offende l'onore del talamo.

altramente questo ferro sarà il tormento, che trarrà a viva forza dalla vostra bocca la

giuridico o morale, tradimento delle aspettative che ne derivano; inosservanza di fatti,

4-159: tratta special- 4. che s'impossessa di oggetti di culto; che

che s'impossessa di oggetti di culto; che manomente della violazione di segreto epistolare compiuta

. latore di un vaso sacro, che il parricida. carducci, iii-21-82: in

. sigillo, n. 3. che e la paurosa vista del bacco funerario ad

, la libertà, il 5. che trasgredisce leggi giuridiche o morali; che

. che trasgredisce leggi giuridiche o morali; che diritto delle genti, ecc.)

impegni, a promesse, a giuramenti; che m. adriani, iii-420:

alto prezzo la vionon rispetta patti; che rompe tregue, che pone fine alla

rispetta patti; che rompe tregue, che pone fine alla lazione della giustizia

'l pace. - anche: che si sottrae al rispetto del vincolo che

: che si sottrae al rispetto del vincolo che diritto fusse picciola e legger cosa

a'romani, domandando li fabii, che erano stati violatori della ragione. giorgio

: il meraviglioso violator di leggi alcibiade che non conobbe limiti alla sua licenza meditata

, iv-11-29: non vi ha dubbio che da un regolare processo non potrebbe uscire se

scesa in terra, protestò a coloro che la chiamavano violatrice del sabato, che

coloro che la chiamavano violatrice del sabato, che nemmeno nel sabato lasciava mai di operare

in mente questo e quell'esempio, che aveva sentito raccontar più volte, che

che aveva sentito raccontar più volte, che lei stessa aveva raccontato alla figlia, di

voto. mazzini, iv-6-479: ciò che da parte mia posso dichiarare si è ch'

dichiarare si è ch'io non credo che la spedizione dei bandiera costituisca una rottura

foscolo, xvi-406: vìvrò sempre certo che niun vostro nemico sarà punito da voi

, mancata osservanza dei doveri di assistenza che gravano sul genitore verso la prole,

in questi quasi mai uel risentimento, che nasce dalla violazion de'diritti. piranello,

un'indignata protesta contro la potente violazione che della libertà del culto avevano in animo

. mazzini, 16-328: non importa che ci curiamo ora delle scor

vol. XXI Pag.894 - Da VIOLEBO a VIOLENTATO (58 risultati)

letto altrui. guicciardini, 2-2-2io: in che modo si potrà secondo la conscienza fare

9-67: qual guerra fu mai, che non avesse in sua compagnia,..

pirandello, 8-683: scendendo, avvertii subito che la terra si vendicava della violazione del

pres. di violentare), agg. che violenta, che agisce con violenza nei

), agg. che violenta, che agisce con violenza nei confronti di qualcuno.

: ma quando il violentato fusse più forte che il violentante, si poteva dubitare

il violentante, si poteva dubitare che ogni giorno quella vio lenza

ch'io faccia ingiuria a colui, che coi concetti così degni per favorirmi violenta la

gli occhi dall'uscio, con l'idea che qualcuno potesse entrare, a rubarla,

disse nulla, incominciava così quel silenzio che le era calato adosso nel momento che

che le era calato adosso nel momento che i marocchini l'avevano violentata.

-sodomizzare. moravia, 24-123: « che è successo allora quel giorno? » «

niente. mi ha violentata, voglio dire che mi ha sodomiz- zata. »

g. rucellai il vecchio, 40: che piacere può avere colui, al quale

. calandra, 321: tutti auelli che titubavano o rifiutavano di prender parte nella

1-169: è naturalissimo, di fatti, che i lettori non si trovino comodi con

lettori non si trovino comodi con scrittori che gli violentano; e che preferiscano di

comodi con scrittori che gli violentano; e che preferiscano di leggere in quelle lingue,

si discostano meno da quell'uso, che essi lettori hanno imparato se non dal

. bacchelli, 2-i-662: l'aria che violentava la faccia... gli faceva

periodici popolari, ii-683: il liberalismo parziale che si arresta a qualche miglioramento politico è

. aretino, v-1-781: ma io, che per a l'ora non aveva da

spegner sì mortai fuoco, ho spettato che egli si estingua da sé proprio,

saraceni, i-78: i tarquini fino che si contentarono di viopalescandolo, 165:

il popolo conti novamente oppresso e aggradire che ciascuno possa disporre del suo danaro a suo

a di istoria vera,... che ella non sia contra la religione e lume

violenta le finenaturale,... che ella sia cosa verisimile,...

ella sia cosa verisimile,... che ella non sia strac- stre, non

, 2-115: violentando la nostra natura, che non si può cuoco, 1-177

vuol male, ci conduciamo ad che la costituzione. amare il nemico

conto. sisterò, perché non voglio che la mia volontà sia violentata, e tornasi

tempo possibile. de pisis, quello minuscolo che violentava l'aritmetica a donnafugata, a

, a 1-322: aveva scelto ciò che incontrava più favore e incoragquelli maggiori a

, non avevano forse comgiamento in quelli che gli eran più vicini e nei quali soli

con una prop. complementare o con te che corretto'temo di aver violentato oltre le mie

, (introdotti dalla prep. a) che indicano = denom. da violento-

sua testa, violentarono il re a comandar che a violenza, a maltrattamenti, a coercizione

3-349: v'ha molta ragione di sperare che la lii-3-103: quello che per

sperare che la lii-3-103: quello che per comodità prima facevano, ora vio

francesi. galileo, 1-1-78: io credo che i detti signori, cercato di dormire

subito, magari violentandosi in qualche quando vegghino che, bisognando, si averanno dei più potenti

non aspetteranno di far, violentati, quello che la co 6.

fascino personale. nell'orto, che fu poscia anco in breve venduto scudi cinque

. e quando parlava era sì grato, che dolcemente violentava -sostant. altri

-sostant. altri ad ascoltarlo più che volentieri. imperiali, 3-217: li padri

232: quando il violentato fusse più forte che il teatini di san bartolomeo mi

loro violentante, si poteva dubitare che ogni giorno quella violenza ospizio.

si dava nuovo spettacolo al teatro senza che lauretta venisse armi del fascino. dolcemente

contino. mi violentato dall'affetto, che ho mai sempre portato a questo

preghiere 7. costituire la causa che spinge ineluttabilmente a del grande, intraprese

casoni, 4-29: è chiarissimo, che le stelle possono inclinare, prende la via

: presto non ci fu eccesso e malfatto che non si attrisottoporlo a sollecitazioni (una

la gente di giannino, ragionevole che due piene, le quali corrono all'ingiù

: un grosso calabrone azzurro, fosco, che unirgli va più veloce, converrà che

che unirgli va più veloce, converrà che la velocità di esso a nel

dalla medesima feroce di quella bestia che mi fa paura. azione di due

aspetto di natura violentata, manomessa, abusata che sassetti, 339: il cavar

poscia ne nasce la rottura in quel dipinto che viedal vino gli aventò contro una tazza

vol. XXI Pag.895 - Da VIOLENTATORE a VIOLENTO (60 risultati)

, dissolto (lalari, 103: sapendo che lo arcivescovo doveva il giorno seguendorio,.

l'abbandonò senza rispetto, e passossene quasi che violentemente al frigio più di esso dorio

-i; superi, violentissimo). che è animato da intrinseca brutalità, che

che è animato da intrinseca brutalità, che ricorre abitualmente all'uso della forza fisica,

dell'oggetto della loro violenza); che compie atti di per sé delittuosi, con

eziandio con piacere al giovane, posto che violento sforzatore. panigarola, 1-63: chi

come per esempio si dice quella pena, che dalli canoni s'impone allo stupratore violento

invidioso, il violento difficilmente posson tenersi che non trascorrano sempre con le ingorde lor voglie

, iii-29: i figli di questo bey che hanno molta influenza sono violenti e feroci

giub- bino... ritornava quello che era, violento nel comandare e nel

moravia, ix-285: ce ne sono tanti che... in guerra ci si

sanguinari. -violento contro sé: che si procura danni, ferite e, in

dignità prostri. -per estens. che manifesta un carattere brutale, prepotente (

ci guardano con quei visi belli e violenti che si direbbe non conoscano né pudore né

marchetti, 5-120: alfine ond'è che violenta forza / de'superbi leon sempre

sempre accompagna / la semenza crudele, e che de'padri / han le volpi l'

caccia? -con valore attenuato: che agisce con forza, con vigore,

forza, perché i violenti son quei che lo rapiscono. bisogna darsi a virtù

varietà degli oggetti. 2. che agisce con prevaricazione nei confronti dei governati

amico a quelle, et a coloro che l'hanno favorite e mantenute. ceba,

violento, dell'uomo straordinario e prodigioso che prenderebbe il governo dei popoli e di

talmente violento e tirannico da spingere gli uomini che sentiranno nominarlo a farsi un segno di

: sua maestà può chiaramente conoscere, che in questo caso la volontà nostra è violentata

occasioni. -ant. con litote. che si fa naturalmente evidente. ottimo,

ottimo, iii-84: onde chiaro appare che l'uno stremo sì è involontario non

di giugno, fui padre di un uomo che poteva essere mio padre. fenoglio,

secondo la influenzia di tutti li cieli, che tutti si muoveveno, così per lo

4-3-17: la ragione del vacuo, che milita e conclude nelle due piastre, non

, le quali violentate da forze gagliarde, che dirittamente le tirino, finalmente si separano

sm. (femm. -tricé). che esercita violenza, brutalità; che attua

. che esercita violenza, brutalità; che attua violenza sessuale. zanobi da strafa

, 25-5: questo violentatore e sforzatore che noi abbiamo detto, non credea che

che noi abbiamo detto, non credea che dio considerasse l'opere sue allora, quando

allora, quando egli faceva ogni male che egli poteva, senza esser punito. frachetta

, 777: la violenza pare, che rechi seco non so che di ragione,

violenza pare, che rechi seco non so che di ragione, per la potenza data

dio a violentatore. 2. che travolge violentemente ogni resistenza (una forza

veramente violentatrice. -che induce, che spinge a compiere violenza sessuale (la

e ai serve, tormentosa come la tigna che gli aveva intignato il cranio aguzzo.

re de franza lo dona, azo che lu lo tolesse ae le man de quello

serve, quale ardire è questo, che vi concede che la vostra donna da voi

ardire è questo, che vi concede che la vostra donna da voi violentemente sia

boccaccio, viii-2-3: giusta cosa è che chi, peccando, fece violenza a'

chi giocava con una palla di vetro, che quando il compagno la manda con forza

: detto vespaio e'suoi compagni vedendo che non compariva cogli altri, andaro a la

. romoli, 271: galeno dice che l'acqua dei finocchi degli orti scalda

debeli e macri: e a quelli che hanno il petto stretto: perché la

». svevo, 3-574: pare che la mite donna abbia dovuto intervenire talvolta

estinguere, temperare almeno quegli incentivi, che violentemente il tiravano al sodisfacci- mento delle

borgese, 1-338: io dico soltanto, che in quei momenti io desideravo, violentemente

quei momenti io desideravo, violentemente, che la signora lambert non morisse. piovene

la gioia strozzata, di quegli abbracci che commuovono violentemente, ma senza rivelare nulla

erari, s'erano violentemente più tosto che spontaneamente pacificati. siri, ix-364: i

i francesi... rappresentavano, che il volere violentemente affrettare il finimento d'

d'una sì implicata negoziazione non servisse, che a multiplicare gli ostacoli. il sognatore

stanco di comperare, tralascia: senza che niuno possa violentementeobbligarlo a nulla.

il fuoco dura più nel proprio luogo, che in quello dove sta violentemente.

405: lamentavasi l'acqua della macchina, che violentemente la levasse del sito in cui

galileo, 3-1- 269: stimo che nella caverna, ripiena d'aria, tutta

: una quantità di oggetti e di mobili che contrastano violentemente col tipo di appartamento.

vol. XXI Pag.896 - Da VIOLENTO a VIOLENTO (67 risultati)

li-1-438: con violentissime leggi hanno provveduto che niuno possi passare in india senza la licenza

(un comportamento, un'azione); che è istintivamente brutale (un gesto)

(un colpo, le percosse); che implica violenza, il ricorso alle armi

massimo volgar., i-369: poi che s'awide claudia che 'l suo padre trionfante

i-369: poi che s'awide claudia che 'l suo padre trionfante era tratto del

tribuno. v. colonna, 1-242: che a te furar si possa il tuo

317: le imprese violente, e che ad ogni passo trovano incontri, consigliava

ad ogni passo trovano incontri, consigliava che si lasciassero, come nate dal malo spirito

se stesso. -che induce, che sprona alla violenza (un pensiero,

, 5-i-86: con tutto ciò bisogna confessare che questo sia stato un parlar molto stracco

poiché s'esclude il medesimo nunzio apostolico che non può dar gelosia alcuna da interporre

violento matrimonio contratto,... pensò che per la morte di costui tornerebbe a

corso. piccolomini, 1-209: segue che coloro che posti in condizion violenta eleggono

piccolomini, 1-209: segue che coloro che posti in condizion violenta eleggono il minor

, e non si chiama violenza quella che si fa a l'uomo volendo. metastasio

tempi son fatte così a caso, che non ci si trova neppur la notizia

, 1094: rim- proveravangli tacitamente che coll'arme e coll'autorità cesarea desse

cesarea desse assistenza a'fini più violenti che giusti de'ministri spagnuoli contro un vassallo

l'avversione, ecc.); che si manifesta con grande vivacità (la

(un atteggiamento). -anche: che domina e sconvolge l'animo (una

1-ii-1126: il violento sospetto di edipo che tiresia sia stato sedotto da creonte e

così repentino e violento di passioni, che recandola sull'orlo del precipizio, la trassero

di senno. leopardi, iii-61: da che ho cominciato a conoscere un poco il

ardentissimo di tradurre e far mio quello che leggo, non han dato altri che

che leggo, non han dato altri che i poeti, e quella smania violentissima di

smania violentissima di comporre, non altri che la natura e le passioni, ma in

i-908): ora nel penar del morire che fu violentissimo, o forse pentita e

, escandescenze (la follia); che è causa di profonda inquietudine (una condizione

e special- mente il gentile uranio, che usandogli parole di cortesia, l'invitò

. d. bartoli, 2-2-161: e che i testi... non sofferissero

un moto, una forza); che produce o trasmette una forza potente (

forza potente (un meccanismo); che oppone forza, resistenza inerziale. -anche

non conferisce in modo alcuno quella cosa che è mossa. bernardo, lii-13-379:

la mollezza non atto a ricever suono che non sia una straordinaria e violenta percussion

, 1-134: in quell'ime avvien grotte che gire / violento foco, e lo

mucchio di case. 8. che richiede un intenso, faticoso e, talvolta

tempo per la cena il grave pasto che hanno in corpo, si mettono a far

rovinata la complessione con gli esercizi violentissimi che faceva, aveva natura di poter viver molto

mangia e beve pochissimo. e bisognerà che li sia avuto gran rispetto nelli esercizi del

maneggiar cavalli, al giuocar d'armi, che sono esercizi ancor che da principi,

d'armi, che sono esercizi ancor che da principi, però per il più troppo

giorno. 9. grave, che si presenta con intensità, che insorge

grave, che si presenta con intensità, che insorge rapidamente e con grandi sofferenze (

molineri, 1-113: era la prima volta che don gregorio recava il viatico di notte

notare l'avvedutezza del poeta mentre dice che gli tremavano le vene ancora, come

tremavano le vene ancora, come quegli che benissimo sapea che per non andar mai

vene ancora, come quegli che benissimo sapea che per non andar mai disgiunte dalfarterie,

di queste, non può far di meno che quelle ancora tanto quanto non s'alterino

s'alterino. 10. che agisce vigorosamente e con immediatezza (un

(un rimedio, un espediente); che produce soluzioni immediate ma spesso sconvolgenti.

zelo, sicché i rimedi troppo violenti che s'usino a tale effetto, in vece

v. franco, 324: e senza che più avanti io la descriva, /

-che guarisce prontamente una malattia, che ne debella i sintomi, anche provando

la sobrietà e diligenzia del vivere, che con violentissime medicine. casalicchio, 58:

: dì da mia parte a puccinotti che il mio non era negozio da rimediarsi con

non era negozio da rimediarsi con cibi che tengano ubbidiente il corpo, perché non solamente

quanto un'acqua fresca. 11. che ha un colore intenso, vivido o fortemente

risaltasse troppo sul bianco, scegline uno che sia meno violento, ma che tiri al

scegline uno che sia meno violento, ma che tiri al patetico. onufrio, 184

: ci si deve astenere dalle luci violente che sono un semplice inganno grossolano dell'obbiettivo

sotto la luce violenta d'un lampadario che stordiva. landolfi, 2-120: le

le lunghe ciglia brillavano di minute goccioline, che a momenti la luna accendeva di luce

speciale sapore violento, acre, catramoso, che qualche volta è sgradevole; che a

, che qualche volta è sgradevole; che a qualche palato (diciamolo francamente,

isola alta faticando molto per le raffiche che scendevano dai monti e per i violenti

secca rena col caldo rovente, / che dalla zona torrida discende. brusoni,

ed è sì impetuoso e violento, / che in alto li respinge. pananti,

vol. XXI Pag.897 - Da VIOLENZA a VIOLENZA (56 risultati)

. linati, 20-36: si direbbe che la natura violenta della montagna ricompaia qua

. guicciardini, 2-2-19: quella distinzione che ha fatta piero, tra il governo

de'sudditi, e uno governo usurpato e che ha del violento, ha anche in

stessa natura. spallanzani, i-24: so che dirà che questo è un quesito che

. spallanzani, i-24: so che dirà che questo è un quesito che ha del

che dirà che questo è un quesito che ha del violento, ma io le dirò

ha del violento, ma io le dirò che è di gran lunga più violento e

, 7-40: il più speditivo, ma che è un tantino vio- lentetto, perché

opera fatta a forza, con violenza, che non sia d'arbitrio, di libera

di occupare e di rapire, conviene che ella sia amica del ferro e della violenza

più pacifica, la più disprezzatrice della violenza che possa contenere nel suo seno una società

sua violenza [di giulio], che voleva purificare anche la mia vita trascorsa,

17-43: due di prima le aveva detto che voleva parlarle (nel suo viso c'

9-103: « mi dice il mio amico che lei ha smesso gli studi » disse

» disse doro a un tratto. « che cosa fa? lavora? » «

condensata, racchiusa in quel semplice gesto che lui stava per fare, e che

gesto che lui stava per fare, e che poteva fare sciegliendo tra una serie innumerevole

in gadda svuotate di contenuto. non resta che la loro forza, la loro violenza

, né più si vede e sente che qualche lampo e tuono. tabucchi, 7-93

lor [delle fiamme] violenza è tale che non sembra nascere a fior di terra

. baldi, 397: è forza che seguano l'impeto delle passioni, ed

, tutto è relativo e fallace, solo che vi entri la mente dell'uomo,

dell'istinto allora si può essere certi che siamo nell'assoluto e nel vero.

non sua, ma parlata da coloro che egli amava con dolcezza e violenza,

62: ma la violenza della peste, che cresceva, dava assai che pensare.

peste, che cresceva, dava assai che pensare. cesarotti, 1-xxi-332: come poi

, xvii- 65: febbri veementi che incominciano a sera mi levano il sonno,

. montano, 103: in quell'agosto che vide per roma la massima violenza della

fastidio grande per la violenza del rimedio, che in pericolo di morire, e ancora

buona speranza e gagliarde promesse dal medico che tornerà sano. erbolario volgare, 1-56

prendere quanto ella vuole dai due vasi che a lei si presentano, e se

(in partic. compressione o tensione) che si esercita su un corpo; effetto

si esercita su un corpo; effetto che si determina; applicazione o azione di

breve vita si causa in quelli corpi che per accidentale violenza stanno fori di loro

per violenza eschi fora di quell'altezza che li sarà posta. oliva, 129:

oliva, 129: fu pietra sì grossa che, senza violenza di ferri e senza

in un fianco con tanta violenza, che gli sparse le viscere a terra.

tiratosi da parte, vidde un cavallo che era nella corte al siepe legato.

legato. -forza, energia naturale che preme per manifestarsi. valeri, 3-93

, il soffocato / fremito della terra che formicola / di giovani violenze prigioniere?

? 9. atto di forza che mira a provocare a qualcuno (o

sangue, in la qual bolle / qual che per violenza in altrui noccia. boccaccio

equi pregiarono sì poco queste parole, che poco meno non fecero agli ambasciatori violenza

opporsi... con quelle forze che dio ha dato per difendere lo stato da

moravia, 16-56: le ho detto che... lei doveva...

, 4-73: se violenza è quando quel che paté / niente conferisce a quel che

che paté / niente conferisce a quel che sforza, / non fuor quest'alme per

: vedo pure da questo vostro libro che avete una buona porzione d'ingegno.

violenza, e diventerete quel letterato grande che avete la nobil voglia di diventare. pellico

, i-871: fece violenza al tremito che la scuoteva, e s'avanzò con passo

: allora li idumei sospettando nel principio che e'fussi anano, che volessi far loro

nel principio che e'fussi anano, che volessi far loro qualche violènzia, missono

persistente, la più solenne è quella che sta sul labbro di colui che vuole sagrificare

quella che sta sul labbro di colui che vuole sagrificare i suoi figli, e

medici nel mdxxx, con quella violenza che è nota a tutto il mondo.

g. bentivoglio, 4-342: si desidera che il re sia ubbidito,

vol. XXI Pag.898 - Da VIOLENZARE a VIOLETTO (36 risultati)

degli antichi, e sopra l'uso che ne facevano alla guerra. della violenza loro

. insieme di atti, di comportamenti collettivi che tendono a sovvertire i rapporti sociali ed

4-75: era in essi ferma credenza, che dio, a tempo, quando che

che dio, a tempo, quando che fusse, ne castigasse la violenza [dei

, allontanando con la forza quel ragguaglio che la nazione e la natura medesima andava

. giordani, viii-79: mi pare che la sovrabbondante dottrina del mai faccia qualche

forzar la parola animale a significare quello che non significa per mera voglia di mantener

certi essen con violenza in una specie che lor non ispetta. bonghi, 1-183

aggettivo per ispri- meme un senso verbale che non ha, riducendolo a volte a

zanotti, 1-5-173: ma pochi sono, che vogliano fare una tal violenza alle idee

, 177: il buon mantovano, che non era perciò morto, né era di

: l'insieme degli atti di ostilità che una potenza può compiere contro un'altra

dalla fresca e timida bellezza; giovane che inizia ad affacciarsi alla vita mondana.

mondana. 16. ant. effetto che le preghiere e la carità hanno c

do amore e da viva speranza, / che vince la divina potestate. e

. gli [o dio] che con amorosa violenza tiriate a voi quei che

che con amorosa violenza tiriate a voi quei che da voi si dilungano.

. gatto, 2-124: 1 primi che giunsero affannati e pronti a slanca'da

ai fatti: forzarne l'interpretazione bache, che a nostro modo chiamemo tamburli grandi; l'

a modo de una violeta, de queste che nui altri soniamo con per farla coincidere

, ii-2-42: di qui la tendenza, che è nel vico, a fare,

, iii-i- di superbia: uno spettacolo che fa violenza alla mente. 534: le

e parte violétto, agg. che ha colore viola chiaro e luminoso

colore viola chiaro e luminoso par che facciano violenza all'intelletto. =

produsse a tiro la porpora più pregiata, che si alcun violeppe / di medico africano

giulebbe (v.). 2. che ha iridi di tale colore (gli occhi

'l piumacciuol d'un violeto / capelli grigi che gli incorniciavano la fronte obliqua, mi fissalungo

appena pavese, 3-173: vengo a dirti che il tuo caro ragazzo dalle sbocciata.

vasel d'or le rose o 3. che ha veste liturgica, paramenti sacri di tale

, 4. sm. tale colore (che è uno dei sette fondamentali) /

neri, 1-155: verrà un zaffiro orientale che arà un violetto occaso? cassola,

carena, 1-163: 'violetto': colore che risulta dall'acbolo, in cerca di

genere saintpaulia seconda dei vari rossi e turchino che s'adoperano per compor (saintpaulia ionantha

e del maginaria degli uomini che nacquero, anche con poco margi

dei colosoldati, 2-25: emilio capì che non c'era rimedio, e se ne

è una polvere verde con riflessi metallici, che sciolta

vol. XXI Pag.899 - Da VIOLINA a VIOLONCELLO (38 risultati)

concetto e difetto caratteristico dei francesi, che li costringe fatalmente nel grazioso, nel

lettoni carichi, gialli sparati, azzurri che vengono meno in un celeste estenuato.

malmantile, 4-69: dice il minucci che significa 'dir della violina': non so già

della violina': non so già da che abbia origine questo dettato, che è lo

da che abbia origine questo dettato, che è lo stesso, che 'dire l'orazione

questo dettato, che è lo stesso, che 'dire l'orazione della bertuccia'.

violinaio. portare il violino al violinaio, che raccomodi. = deriv. da violino1

palchi gallerie loggione scatenano 6000 mani applaudenti che sembrano 3000 becchi agitatissimi di oche selvagge

assai buono, e un mio paggio, che sonava l'arpa con assai buona disposizione

borghesi; escono tutti cioè dal poco pubblico che in italia può assistere ai concerti di

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al

. -ci). che è proprio, che si riferisce al violino o ai violinisti

sferzante nel canto, dotata di armonici che tengono dell'arte violinistica, capace di

fonica superiore a quella della viola) e che si maneggia tenendo il manico con la

il violino, il violoncello sono tre voci che parlano come in un dramma religioso,

turchi suonare coll'arco simile a quello che si adopera per la viola uno stro-

pavese, n-i-27: le protesto qua che stimo più lei che non tutti i

: le protesto qua che stimo più lei che non tutti i provveditori al mondo.

il violinista più importante dell'orchestra, che esegue gli assolo principali; secondo violino-

e così pure d'ogni altro strumento, che sia da orchestra, si dà anche

]: 'violino d'orchestra': quello che concorre semplicemente all'effetto generale dell'orchestra

quattro o cinque tromboni e un cornetto che componevano torchestra della cantoria petroniana. moretti

studente tenacemente e ottusamente studioso, e che ostenta atteggiamento saccente; secchione. gobetti

gobetti, 1-i-59: in una scuola buona che sia laboratorio intellettuale, campo di ricerche

il marmo non è fulminato dalle scalpellature che lasciano l'impronta del lacerante martirio ma è

far altro e non vuol far altro che suonare la chitarra, come non è improbabile

violino. -tanfè suonargli un corno che un violino-, di chi non ha

.]: 'tant'è sonargli un corno che un violino': dichi non ha l'orecchio

contadino, tanto è a suonargli un corno che un violino. 10.

. savinio, 2-41: quelli stessi che ieri ancora non conoscevano altro idolo di

violetto. - per estens.: che ha colorito fresco e soave (il viso

rappresentare pittoricamente in forme ampie e riposate che ricordano la musica per violoncello.

tortuosi e insenati: ecco tutto ciò che interessa battistello. violoncellata, sf.

. oriani, x-4-214: non sapeva che quel signore era forse il primo violoncellista

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al

-ci). che è proprio, che si riferisce al violoncello, ai violoncellisti;

violoncèllo, sm. strumento cordofono ad arco che, nella famiglia di violino, viola

di violoncello eseguiscono nella ottava superiore ciò che nella inferiore è scritto. oriani,

vol. XXI Pag.900 - Da VIOLONCINO a VIPERA (59 risultati)

vedo la fotografia di pablo casals, che sale ai baux, si ispira, e

e così pure d'ogni altro strumento che sia da orchestra, si dà anche al

un soave e dolce concerto di violoni che proprio pareva quella stanza un paradiso, tal

toccare più tosto mezzanamente un violone, che perfettamente scarabillare un ribechino? redi,

metastasio, 1-i-63: si figuri / che qui l'orchestra suoni / co'soliti

soliti violini e violoni, / e che sia questa stanza / il fondo d'una

fondo d'una torre, o quel che vuole. tarchetti, 0-i-534: vorrei vedere

a corde. è un violone, che a causa della grandezza della sua forma,

acido violurico: acido isoni- trosobarbiturico che si ottiene trattando l'acido barbiturico con

l'acido barbiturico con nitrato potassico e che si presenta in cristalli incolori che si

e che si presenta in cristalli incolori che si sciolgono in acqua dando colorazione violetta

somiglia questa scesa a quella, e dice che v'e alcuna viottola da scendere.

viottole / coi nostri armenti in luoghi che gringrassino / secondo i tempi. soderini,

correre / per l'oblique viottole / che a perdizion conducono. -percorso intellettuale o

d'annunzio, v-1-1103: bisogna finalmente riconoscere che, dalla prima ora a oggi,

via maestra: la mia; e che per le viottole tortuose e scure seguite da

o], sm. stradina stretta, che si snoda attraverso la campagna o terreni

sogliono condurre a sicuro porto; e'viottoli che vanno per lo bosco, per raccorciare

. getti, 15-i-594: uno di quegli che noi chiamiamo viottoli, che attraversano i

di quegli che noi chiamiamo viottoli, che attraversano i campi o i boschi, i

son più tosto continovati e usati dalle nere che da le persone. manzoni, fermo

borgo era lontano dalla via maestra, che passa quasi rasente il monte. e

, ix-356: prendemmo per un viottolo che serpeggiava attraverso la macchia in direzione della

a man diritta ancora torceti, / fin che darai del capo in certo picciolo /

leopardi, iii-862: questi viottoli, che si chiamano strade, mi affogano;

. cavalca, 20-516: la via che mena a vita eterna, è stretta e

stretta e malagevole, e la via che mena a perdizione è larghissima e piena

e viottoli. papini, i-978: quello che ho fatto negli ultimi tempi è sopra

mio. moravia, ii-445: si sente che l'autore muove dall'esterno all'interno

viottolo per entrare nel seminato: dico che ti cominciai a dire di colui che si

dico che ti cominciai a dire di colui che si attaccò a la speranza de lo

la speranza de lo schizzo dje la rondine che mi cacò in seno. -uscire

stavam girando / placidamente pel viottolone / che ci riman di dietro casa, quando

piè, parte in vettura / una masnada che facea paura. viani, 13-200:

stupito il passo marziale di questo manipolo che faceva il viottolone impietrato che dall'umile

questo manipolo che faceva il viottolone impietrato che dall'umile casa va alla chiesa.

e f. invar. persona importante e che gode di vasta notorietà (in partic

bifida; il morso inocula una sostanza velenosa che determina infiammazione e contrattura dolorosa dei

brevissima e, sul dorso, macchie nerastre che possono apparire come una striscia a zig-zag

2683: è velenoso vipera serpente / che partorisce i figliuoli per forza / sì ch'

/ sta la vipera crudel, / che ferire insidiosa, / che può uccidere

crudel, / che ferire insidiosa, / che può uccidere infedel. pratesi, 5-60

gridare; una vipera, sì, che urtata, per poco non la mordeva.

dragone lo quale ha nome vipra, che non ce ne sono di nessuno tempo più

non ce ne sono di nessuno tempo più che dui, ed hanno una meravigliosa natura

, ed hanno una meravigliosa natura: che quando lo maschio vole ingenerare, si

farà sì bella sepultura / la vipera che melanesi accampa, / com'avria fatto il

poi di portar per insegna la vipera che partoriva un fanciullo. cantù, 380:

sono gl'ingrati paragonati alle vipere, che dilacerano quel ventre, d'onde ricevono l'

chi si azzarda a toccarti. salta su che sembra una vipera. pasolini, 7-116

per giustificare quel grazioso epitteto di pipistrello che mi regalò altre volte quella lingua di vipera

regalò altre volte quella lingua di vipera che tu sai. 2. figur

re ch'era una delle vipere di lione che col duca di bellagarda, il guardasigilli

, 1-213: chi si sarebbe immaginato che quella vipera di fanciulletta dovesse farsi una

carducci, iii-15-108: disprezzava quei cittadini che pur lo avevano onorato, li chiamava

silenzio, mascalzone... ed io che stavo pure a sentirti...

... via, vattene prima che ti uccida. 3. dolore

. 3. dolore o desiderio che tormenta; sospetto, gelosia. -anche

marino, 1-18-106: la bella dea, che si distrugge invano / da mille acute

vol. XXI Pag.901 - Da VIPERAIO a VIPISTRELLO (50 risultati)

, 310: -gli è per questo che sei così? -esclamò alessandro, morso da

redi, 16-iii-368: tra quei pesci, che ho osservati, ho rinvenuto...

in cui i ciarlatani conservavano i serpenti che mostravano al pubblico). 8.

, i-486: -che lingua! si vede che t'ha morsicato la vipera. prendi

: dalla vipera non nacque mai altro che vipera. 10. dimin. viperèlla

intanto d'insinuarle il veleno delle vipererelle che occultamente le mordevano il cuore. idem

redi, 16-iii-205: a prima vista giudicai che fosse una viperetta. carducci, iii-3-54

si è lasciato ingannare dall'errore popolare, che i viperai prendano le vipere impunemente,

. a. casotti, 1-8-45: che vuoi darmi stillati, e consumati, i

. redi, 16-ix-68: non credo che il bere vino viperato vaglia -repentino (

sbarbaro, 4-76: per fa dura mulattiera che vi sale, non un figlio mio

/ gli occhi hai pieni di lacrime! che pianto / albero che dia ombra: viluppi

pieni di lacrime! che pianto / albero che dia ombra: viluppi viperini di euforbie.

(vipèrio), agg. letter. che è proprio di vipefreddezza crudele o,

avea stimolata, piena rimasa superbia viperina, che di tosco, / perché sparga velen,

milioni di travagliosi con enfiatura sozzissima parea che occupasse. leopardi, 26-95: pensieri,

menti interni di viscere, per una vendetta che feci. c. gozzi,

cre 2. figur. che esprime odio, malignità, malevolenza dei di'

, / e nieghi la risposta convene- che esprime subdola malignità o, anche, una

con più veneno di viperei sguardi, / che il grande ingegno vasari, iii-533: l'

, ed in somma con viso e fattezze che tutte una ragazza tossì: zoraide levò

addosso, saettando occhiate rivoltò con violenza che avevo ritenuto possibile in viperine, borbottava.

, stizzoso (una persona). ciò che fu il gattone. svevo, 8-335:

statura, come per 3. che è fatto di vipere; crinito di vipere

azzurra'(echium vulgare), con fusto che presenta maccrin di rabbia tinta. alfieri

... ul- chie che ricordano quelle della pelle delle vipere (e

/ flagel passato si riteneva anche che la stessa pianta fosse sanguigno.

tali animali). 4. che è nato da vipera (in partic.

i fusti dell'erba viperina e della malva che mi pun querelarsi d'essere

scorzanera. scorzanera di dea, che col suo robusto vigore, se non sosteneva

16-ix-68: non mi è ignoto ciò che galeno... e ciò che

ciò che galeno... e ciò che sta subtriangolare col vertice generalmente coperto da

propri del rino, per guarire le malattie che sogliono venire nella pelle. mondo antico

dioscoride], 201: non dice egli che i viperini ro di tale

vipera). lamente intender di quelle che hanno i viperini in corpo al- viperino1

in corpo al- viperino1, agg. che è proprio, che si riferisce a una

viperino1, agg. che è proprio, che si riferisce a una l'uova attaccati.

una l'uova attaccati. vipera; che appartiene alle vipere. = dimin. masch

, 8-106: chi fugge orsa crudel che non lo sbrane, / di morso

, / di morso 2. che reca l'effigie di una vipera (una

- con riferimento a un gioiello che riproduce in matugliani, xxxix-ii-14: de galia

tal sigillo / veggio improntar voi, che vostra mano / cremona tolse al vimodo

valvasone, 1-4-15: dicesi... che l'in- = dimin. masch. di

di svilupparsi da quelle inaudite viperine catene, che dante, conv., ii-iv-17

fortemente stringendoli non li lasciano, se non che esangui o l'aere essere luminoso

, 2. per simil. che si muove guizzando (una fiamma).

vipisbarbaro, 1-190: dallo stecco fulminato che schizzava or ora strello è uno uccello che

che schizzava or ora strello è uno uccello che è più lussurioso animale che sia. s

è uno uccello che è più lussurioso animale che sia. s. lingue viperine non

lingue viperine non s'esala già più che un filetto di fumo. agostino volgar.

vol. XXI Pag.902 - Da VIPOMA a VIRATO (49 risultati)

, perché notturni, tutti i grammaticastri, che a guisa di vipistrelli non sogliono uscir

di vipistrelli non sogliono uscir di casa che quando il sole tramonta. a.

modo; e quelle svolazzava, / sì che tre venti si movean da elio.

e vera onni tradimento, radice prima che 'l suo criatore volse tradire, e con

vipistrello, e già vicina / al passo che da'membri la disgombra.

vippistrelli, ma di quei viperei, che avvelenan col morso e si lancian astiosi ad

, di pipistrello (v.), che risente del lai vespertilio (v.

di insuloma costituita dalla proliferazione di cellule che secernono il poli- peptide intestinale vasoattivo,

repentino cambiamento di colore di un indicatore che segnala il compiersi di una reazione comportante

, 1-579: viraggio: è quella operazione che dà alla fotocopia una tinta gradevole e

indicare il bagno d'oro o di platino che modifica in meglio la tinta della stampa

pittura ad acquerello. -mutamento di colore che una vernice può presentare in corrispondenza a

a simulare ondeggiamenti, avvitamenti, cadute che ci facevano battere il cuore; senonché

sf. ant. e letter. donna che dà prova di energia fisica, di

molineo. bandi, 418: certo è che anita fu vista da lui, bella

viragine, in mezzo alle compagne, che... attendevano cantando alle opere domestiche

don giovanni erano certe pie viragini, che vivono in casa sottilmente, o sole o

/ « ornamento e sostegno e di che lode, / e di che premio al

e di che lode, / e di che premio al tuo gran merto uguale /

. gioberti, 4-1-328: la donna che si veste da uomo è depravata o

questa fie chiamata 'virago', imperciò che dell'uomo è fatta ». aretino,

dice dio questa si chiamara virago, conciosia che da l'uomo è suta presa.

virale, agg. biol. che è proprio, che si riferisce a un

agg. biol. che è proprio, che si riferisce a un virus; causato

a rna trasmesso sia per via orale che per via parenterale, che generalmente, guarisce

via orale che per via parenterale, che generalmente, guarisce senza lasciare postumi;

», 23-vi-1981], 11: quella che ha colpito il apa sarebbe dunque

nanometro è un miliardesimo di metro) che contiene una parte centrale, o nucleocapside

si fabrica un capelletto, o virandola che si chiami, fatta di quelle piastre sottili

, fatta di quelle piastre sottili stagnate che vengon di terra tedesca perché sii più lieve

vira. vira forte: è un grido che si fa dagli ufficiali marini. d'

sottoporre le positive a un trattamento speciale che dà loro il tono di colore voluto

3. intr. manovrare in modo che l'imbarcazione a vela riceva il vento

. -virare in prora: in modo che, orzando, l'imbarcazione si orienti

-virare in poppa: manovrare in modo che inizialmente, poggiando, la poppa dell'imbarcazione

abborda un barcone furibondo con la sua vela che non fa in tempo a calare.

tempo a calare. sgoverna. e bisogna che viri perché si affianchi allo scafo.

4. aeron. manovrare in modo che l'aereo muti direzione (anche con

aveva risalito la linea della veneto mentre che tutti abbadavano a quegli altri, ai

erba e si risollevano con un grido che sembra beccare un acino dell'ultima luce

. = dal fr. virer, che si fa risalire al lat vibrare (v

virata, sf. marin. manovra che si effettua per virare di bordo (

per estens.: brusco cambiamento di direzione che una nave subisce per l'azione del

centripeta. -virata imperiale, figura acrobatica che consiste nel riprendere la posizione di volo

, protti mi guizza via come un pesce che annusa l'esca e poi se ne

pieno zibaldone demagogico da cui non faceva che... arrivarci senza che nessuno

faceva che... arrivarci senza che nessuno se ne accorgesse, e come di

di virare), agg. chim. che ha mutato colore (una soluzione in

indicatore). - per estens.: che ha mutato tonalità o tende a una

vol. XXI Pag.903 - Da VIRATORE a VIRGINEO (42 risultati)

grigioblu. 2. fotogr. che è stato sottoposto a viraggio (una pellicola

(una pellicola). 3. che è stato totalmente trasformato, in partic.

, con un cast tutto d'uomini vecchi che hanno la danza del cigno e

), sm. marin. cavo ausiliario che si legava alla gomena e si tirava

u n cavo fabbricato come un'ansiera che si applica alla gomona e che si vira

un'ansiera che si applica alla gomona e che si vira all'argano per facilitare il

virazióne, sf. ant. vento che spira dal mare. sassetti,

freschissimo, sano e giocondo, pure che sia preso con modo, il quale è

.). ant. e letter. che ha colore verde intenso, per lo

(l'erba, una pianta); che è ricco di vegetazione, lussureggiante (

terra. ibidem, viii-160: per che volete più li idoli? io esaudirò

cintia. 3. figur. che si riferisce o è proprio, tipico della

europa con la specie vireo olivaceus, che ha dorso verde oliva, sopracciglio bianco

famiglia appartenente al sottordine passeri, che comprende specie arboricole e insettivore diffuse nel

di virescere), agg. bot. che presenta virescenza. virescènza, sf

dal d. e. i., che l'attesta nel 1884. viréscere,

made. menaini, 1-343: io credo che scienza in ogni caso / sempre viresca

serdini, 1-39: e sappi ben che lui / mi viresce con arme e

, sf. mus. neuma gregoriano semplice che serve a destinguere i suoni acuti da

virgale, agg. ant. che si sviluppa perpendicolarmente all'asse longitudinale dell'

. fascio di pieghe ad assi divergenti che interessa generalmente insiemi geologici di grandi dimensioni

dubbiare, vedendo un tanto ingegno, che costui non fusse stato bastante per se

, ii-1649: dopo l'inferno, che ha i mostri e demoni stessi nell'uno

virgilianità, sf. letter. maniera poetica che ricorda quella del poeta latino virgilio,

ricorda quella del poeta latino virgilio, che ne rieccheggia i modelli espressivi e stilistici

virgiliano (vergiliano), agg. che è proprio, tipico o si riferisce

composto da virgilio. - anche: che si rifà o richiama la sua opera il

belle ottave armoniose. 2. che imita o si rifà allo stile del poeta

gli eletti / virgiliani, orazì e più che gracco, / col poetico stil mi

v. dispartire]: 'dispartire'è quel che disse il virgiliano palemone: 'non nostrum

xv-292: voi avrete un bel dire che l'epistola alla 'saggia isabella'terrà il

il principato; -lo teneva forse -ma dopo che il poeta con men arte e con

attraverso i giorni di quell'inferno luminoso che si chiama verginità virgìlie, v

. letter. poeta, in partic. che funge da guida, da modello ad

ornare già le chiome / della fronde che odora i salsiccioni, / orazio sol di

donna vergine. -per estens.: che è proprio, che si riferisce o è

-per estens.: che è proprio, che si riferisce o è tipico di una

/ sembianti, e 'dolci risi, che disporre / posson di me quanto diletta

il cui valor fu sì gradito, / che dio prese da te l'umane salme

nel suo diletto figliuolo quella propria carne che essa nutricò col suo proprio latte;

, né prova i mali, / che fu pena prescritta al peccar nostro; /

, gigli immortali. -per estens. che denota o deriva da candore, da

vol. XXI Pag.904 - Da VIRGINIA a VIRGOLATO (4 risultati)

2. per estens. che è rimasto allo stato di natura, senza

uomini e gli iddii / l'eroe che vanamente / sul pamète vergineo / nell'ombra

la tua bianchezza. 3. che non è mai stato soggetto a dominazione straniera

mai stato soggetto a dominazione straniera, che ha conservato la libertà. gir.