, 2-259: pensavo al caso, che mi aveva portato a sedere, senza volerlo
», scattai. « ma chi è che vuoi torturare, se me o te stessa
». 2. per estens. che tende ad affliggere, a vessare il
amate e torturatrici, non è così che bisogna comportarsi verso di esse. =
, refrigerio divino ma troppo breve e che faceva, dopo, più tortuosa la sete
dal d. e. i. (che l'attesta in audouin, nel 1831
genere torula { torula histolytica), che si manifesta come meningite cronica e con
e con lesioni cutanee simili all'acne che evolvono poi in ulcere torpide. —
torulóso, agg. bot. che è allungato e presenta varie strozzature (
9-1241: e qual fiero leone, / che da la moltitudine e da l'armi
se volete imitar le stelle, che sempre da me dileggiate, mi riguardano
egli stesso con una furia di parole che sono spintoni giù per la scesa del male
torvìguardo, agg. letter. che ha lo sguardo torvo, che guata
. che ha lo sguardo torvo, che guata truce, minaccioso. alfieri,
letter. espressione del viso, atteggiamento che denota austerità, gravità o, anche,
). tórvo, agg. che rivela o esprime malanimo, astio,
profonda ostilità nei confronti di qualcuno; che incute timore, spavento; bieco,
. s. degli arienti, 2-101: che diresti tu se vedesti uno te avesse
: c'incontriamo in certi volti, che hanno del serigno, in certe guardature naturalmente
, cogli occhi torvi. infine spiattellò quel che aveva sullo stomaco. pirandello, 7-264
i più fidati del ser- gentello, che stavano sempre intorno alla donna, lo guardavano
trattato 'della carità'. le verità che in esso ho detto, so che mi
verità che in esso ho detto, so che mi faran guardare torvo da alcuno.
torvo l'amico, come per dirgli che non era il caso di far commenti.
354: ecco tu [morte] che con torvo ed egual volto / e l'
porta il macigno. 2. che ha intenzioni bellicose (una persona, un
), propositi aggressivi, ostili, che li manifesta, che ne è segnale
aggressivi, ostili, che li manifesta, che ne è segnale (un atteggiamento,
all'attacco (un animale); che manifesta tali caratteristiche (lo sguardo,
la tua città non lasciar più che cinta / sia di deserti e verdi acque
acque muggenti / del torvo bue selvaggio che vi guazza. n. ginzburg,
torvo e feroce. x. che è ispirato a- intenti malvagi, a perfidia
malvagi, a perfidia e crudeltà, che ne è dominato; astioso, colmo di
, 1-iii-21: lei scopriva soltanto adesso che cosa fosse stata la torva passione dell'uomo
fosse stata la torva passione dell'uomo, che pur d'aver lei e di saziar
e di saziar la sua brama, non che inganno e ricatto, neanche il sacrilegio
motore d'auto. 4. che ha carattere, modo di fare scontroso,
scostante o anche chiuso, scorbutico; che è psicologicamente mal disposto o, anche
dalla mia astrattezza; la paralisi interna, che m'impediva quasi di parlare con anna
come un anno. 5. che appare sciupato, segnato, stravolto dagli
ella trattenne lo sguardo, e le sembrò che lui sorridesse ironicamente, con quei suoi
quella sua cera pallida, torva, che lo fa assomigliare al padre.
tra gli argini cretacei con un silenzio che lo rendeva più torvo. ungaretti,
: / anche in quel vellutello, / che ammorbidisce i nodi ossei d'un tronco
bruscamente in una torva gola così precipitosa che non si capiva come avrebbe fatto a
a quelli di un'altra persona; che ne condivide le opinioni, la mentalità
per discutere con te, tanto più che siamo molto più vicini che tu non pensi
tanto più che siamo molto più vicini che tu non pensi in idee. gobetti,
mi sentirò più vicino a un francese intelligente che a un italiano zotico.
ma assai vicino. 9. che è primariamente, responsabile di un dato effetto
si rivolge a dio s'induce a credere che egli abbia conceduto questo felice avenimento al
. (femm. -a). persona che si trova accanto, a poca distanza
longiano, iv-193: non hanno albergatrice che non sforzino, né vicina che non
albergatrice che non sforzino, né vicina che non convitino e, che è peggio,
né vicina che non convitino e, che è peggio, quelle che vanno pongono
convitino e, che è peggio, quelle che vanno pongono in appetito quelle che vi
quelle che vanno pongono in appetito quelle che vi sono. lampredi, 4-102: io
e fu vista da una vicina, che la squadrò sospettosamente dalla testa ai piedi
. bisaccioni, 1-1: fu dato ordine che si seminasse tutto il paese d'ogni
nominarono per capo lo stesso promotore, che non traslasciò di ponersene all'ordine e
dante, infi, 17-68: sappi che 'l mio vicin vitaliano / sederà qui
pianga pistoia e i cittadin perversi / che perduto hanno sì dolce vicino. carducci,
. latini, i-122: al tempo che in fiorenza / fiorio e fece frutto,
/ la donna di toscana, / ancora che lontana / ne fosse l'una parte
/ ché 'n te non è latino / che non strugga 'l vicino / quando con
, i-415: nel tempo stesso però che il signore di urbino ci rendeva lieti della
cui si punta insieme con i quattro che lo precedono e lo seguono sulla ruota della
regoliere se prima non apparirà... che sia ammesso in cittadino dal consiglio.
: assai vai meglio trapassar le porte / che viver pur penando, / ché pur
giuliani, i-140: quando il legno che sta per accenno, si trae su
, lxxviii-ii-295: sì cuom- me lupo che altra volta fino / dentro a toville fu
dentro a toville fu, né, per che abagli / il cane, temme farsi
da vicino il sole / par che sovrasti, e che da rai lucenti /
sole / par che sovrasti, e che da rai lucenti / del suo fervido
, è una saggia pietà, ma che mi toglie fin l'illusione d'essere compianto
un cammino, / per lo furto che frodolente fece / del grande armento ch'elli
suo amante sollazzatasi, gli disse: « che ti pare, anima mia, dello
esser esseguito vicino allo spontar del giorno, che il sonno tien gravata la maggior parte
'vittorie'pompose e nei 'lan- dau'opulenti che le passavano accanto. fogazzaro, 7-310:
delle quali è la victoria regia, che cresce nel rio delle amazzoni; presenta
presenta un grosso rizoma, foglie galleggianti che raggiungono anche i due metri di diametro
fiori simili a quelli delle ninfee, che la sera si aprono ed esalano un
d'esercito verso guienna per la suspicione che aveva da quella banda; fece ritenere il
visdame (nel sec. xii), che è dal lat. m ediev.
: chiamasi vidazzóne una porzione di terreno, che viene coltivata a cereali durante l'anno
-onis (v. abitazione), che dal significato originario di 'case e terre contigue
è di genere masch. come maisòne (che in sardo ant. era fernm)
'video', in genere, tutto ciò che è o riguarda la parte visiva di una
un geremia apparso sul video / aveva detto che ormai sarà questione di poco. a
. 3. agg. invar. che è proprio, che si riferisce alla trasmissione
agg. invar. che è proprio, che si riferisce alla trasmissione e ricezione di
. varchi, v-44: questi tali che si ungono o untano gli stivalida lor posta
lodano da sé medesimi, si suol dire che 'hanno cattivi vicini'.
si afferma, per antico proverbio, che è bene avere il francese per amico,
: più vicino è 'l dente / che nessun parente. idem, 290: chi
ha 'l buon mattino... casa che ha buon vicino, / vai più
ha pane e vino, / sta me'che il suo vicino. ibidem, 281
donna annuzza? la vicinella nostra? che ne è? -vicinùccio.
soggetto di tutte forme, a fin che secondo tutte le parti,...
167: la fortuna non è altro che... un temporal successo, una
vicissitudine e mutabilità delle cose temporali, secondo che procede da una providenza suprema. berni
coraggio, ma per una certa curiosità che fa nascere la vicissitudine delle cose,
, i-ix: esige pur la natura che l'uomo si guardi dalle intemperie e si
... col patrimonio modesto, che le vicissitudini finanziarie ed economiche ave- van
. -situazione di crisi, di instabilità che investe uno stato, una città,
paone] perde la coda nel tempo che le foglie caggiono dagli alberi e rimette
. niente prendeva in cibo, acciòò che lo dì della penuriosa refezione e lo
. bembo, 5-133: quel vico che è lungi cinque miglia da ferrara, dove
miglia da ferrara, dove le barche, che vengono da vinegia, arrivano. v
malinconie, se non in quelli ragazzi che per ogni vico e pago e taverna escono
. carducci, iii-3-109: i vichi umbri che foschi tra le gole / de l'
città. frachetta, 281: quella che da latini è chiamata 'urbs', significa
della notte dovesse ritrovarsi ad una ferrata, che corrispondeva in un vicolo non praticato.
carducci, iii-24-446: i vicoli non che le piazze delle cento città paiono oramai scarsi
furono gli eredi di tutti gli effetti che lasciò, i quali oltre agli altri consistevano
indietro. sciascia, 8-40: un giornale che aveva due soli abbonati in tutto il
tutto il paese: un indizio preciso, che apriva la strada dritta delle indagini
entra nel vicol di mona sandra, che non avea riuscita. 3.
12: mamma rosa era una grassona che teneva osteria in un vicoletto cieco.
elettronico. -con valore aggett.: che appare sugli schermi di tali apparecchi (
. = dah'ingl. video, che è dal tema del lai vidlre (v
espresso [17-iv-1983]: si può dire che ormai non ci sia musicista che non
dire che ormai non ci sia musicista che non voglia realizzare un video per il lancio
sm. (femm. -trice). che gira film con la videocamera a livello
) è il titolo del nuovo programma che la casa di produzione inglese 'grenada television'
. corrente artistica nata negli anni settanta che, per mezzo della televisione, produce registrazioni
teorizzare come attore della sua messinscena (che non a caso ha già in sé
plur. m. -i). artista che pratica la video art.
: tutti i videoartisti sottolineano il fatto che questi spettacoli sono originati da loro.
(plur. m. -ci). che è proprio o si riferisce alla video
grado di registrare immagini dal televisore, che può essere vista per mezzo di un videoregistratore
a una telecamera a circuito chiuso, che permette di vedere in un piccolo monitor
vedere in un piccolo monitor la persona che ha suonato il campanello all'ingresso dell'
un 'depliant'del videocitofono, l'invenzione che eliminerà il lavoro dei portieri.
videoclip, sm. invar. brevissimo film che accomvideogame [videogèim], sm.
l'esecuzione di un brano musicale o che recladeogame ^. gioco programmato per simulare
della durata media di 3-4 concorrente che gioca contro la macchina, minuti
sf. riunione, dibattito tra persone che si trovano in sedi diverse e lontane,
ecc. videodipendènte, agg. che guarda assiduamente la televisione, fino a
a. grasso, 530: quella cinefilia che faceva percorrere chilometri e chilometri per agguantare
, sm. disco magnetico per videoregistrazioni che, attraverso uno speciale lettore, possono essere
è il videodisco. è un disco che permette di 'sentire'le immagini. a.
videosegnali a un processore computerizzato, che li elabora in immagini visibili su uno schermo
uscita di un video-film... che descrive la sua vita con la gente della
, 23: sia la scuola di perugia che l'istituto per la formazione al giornalismo
... i grafici e i designer che hanno deciso di cimentarsi con la rete
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla videografia.
videoinformativo, agg. telecom. che è proprio, relativo alla video informazione
: 'videolento'multerà a distanza l'automobilista che passa col rosso. = comp.
videoléso, agg. medie. che presenta una menomazione della vista. -
si entra nel vivo di tali esperienze che spaziarono dalla danza all'evento, dall'happe-
]: la rubrica televisiva... che per prima ha lanciato i video-music in
di videomusic. videomusicale, agg. che è proprio, relativo alla videomusica.
: il videonastro non ha niente a che vedere con le videocassette. a. rusconi
sm. (femm. -tricé). che esercita l'attività del videonoleggio.
plur. m. - *). che esercita la videopirateria. la
la videoregistrazione è un mezzo di comunicazione che l'intellettuale del nostro tempo non può
lo più inviato in zone di guerra, che realizza direttamente i suoi servizi con una
dotata all'estremità di una telecamera miniaturizzata che consente di ispezionare attraverso il video la
sembra destinato anche un altro settore, quello che attraverso l'informatica punta alla parola videoscritta
sistema di scrittura mediante elaboratore elettronico, che consente di scrivere un testo visualizzandolo sul
delle telecamere e del videoregistratore, e che, trasmesso al televisore, si trasforma
(plur. m. -ci). che permette di usare un solo trasmettitore per
un solo trasmettitore sia per la visione che per il suono, utilizzando per questo i
non sono problemi soltanto italiani, visto che in tutto il mondo si discute della
è riuscito. prima con quel giocattolo che si chiama 'videotape'poi con una stazioncina
f. colombo, 72: è possibile che la disponibilità e accessibilità al videotape dia
-per estens. sistema di ripresa che si serve della videoregistrazione. m
a un impianto televisivo a circuito chiuso che consente di vedere la persona con cui
31-i-1948], 56: si annuncia ora che i. p zakharov in russia ha
governo per non avere rispettato le prescrizioni che evitano o quantomeno riducono le malattie da
. m. -i). operatore che lavora a un videoterminale. la repubblica
denominazione intemazionale di un servizio telematico interattivo che, tramite rete telefonica commutata, consente
videvìtt, inter. letter. voce onomatopeica che riproduce il verso del passero.
non aveva il 'vidi'del maresciallo di bellegarde che ora comanda la milizia italiana.
. anat. - arteria vidiana: arteria che si origina da quella mascellare interna e
. nervo, ramo del ganglio sfenopalatino che si dirige al setto nasale, alla vòlta
strumento per satellite bisogna pensare a sistemi che permettano la digitalizzazione e la successiva trasmissione
da ripresa televisiva simile all'orticonoscopio, che sfrutta la fotoconduttività anziché la fotoemissione.
essenzialmente in una macchina da presa cinematografica che registra su pellicola una trasmissione televisiva.
anche la ricevuta: la quale bisogna che sia vidimata e certificata per la firma.
pos sono avvenire solo dopo che le intendenze di finanza e le cir
un istante veramente 'svagato'(tanto, che -dimentico di far vidimare il biglietto -
fatto intendere ai vescovi e all'arcivescovo che la bolla 'in coena domini',..
(femm. -trice). burocr. che effettua una vidimazione. 2
della polizia del dipartimento o dell'autorità che ne esercita le funzioni, ove non
è il telespettatore abituale e recidivo, che paga il canone e, come se questo
di 'video'e 'idiota', per indicare colui che passa molto tempo davanti al televisore sino
al punto di esserne condizionato, colui che prende per buono tutto quello che il piccolo
colui che prende per buono tutto quello che il piccolo schermo gli offre.
e con vie minor diversità di quella che risulta dai vari dialetti in varie parti
il cielo empireo,... che e'gli è vie di sopra?
lo quale per la moltitudine delle celle che v'erano disperse in diversi luoghi, chiamavano
: giungere felicemente alla conclusione di ciò che si era intrapreso. monosini, 288
giordano, 2-83: viemaggiore è l'uomo che non è la stella, ché noi
ò spesso vie maggior bisogno / più che non à il tignoso del cappello. palamedès
far la vendetta più compita e vie maggior che si potesse, assai meglio la sua
. imbriani, 7-124: un orangutango che scolpisse bambole farebbe meravigliare anche piu e
l'uso viemaggiore prode fa nella battaglia che la forza. = comp. da
: proseguirò altre scoperte di monumenti, che viamaggiormente confermano, essere la nostra città
: ella si strinse viemmaggiormente a quei tali che col loro brio attizzavano il suo.
, 5-254: ne t'inganni il veder che l'uom da terra / può viemeglio
spazio / si distendan le nuvole, che quanto / salgano ammanticate inverso il cielo
chiaro davanzati, lx-11: ch'io sento che 'n amore / è via men danno
. cavalca, 21-5: tutto il male che ci può fare l'uomo è viemeno
può fare l'uomo è viemeno infinito che la morte dell'anima. boccaccio,
ampia lor prova / col ferro io do che traditor vie meno / son,
traditor vie meno / son, che guerriero. = comp. da
14. viennése1, agg. che è nato a vienna, capitale dell'austria
a vienna, capitale dell'austria; che vi risiede stabilmente. - anche sostant.
viennesi, l'amore di tutti coloro che in un'arte qualunque curano e cercano il
8-141: ve ne dirò un'altra; che non è veramente una farsa, ma
di nasso'. -che awiene, che si verifica o si è verificato a
. freud e dagli psichiatri e psicoterapeuti che ne condividevano le teorie psicoanalitiche e i
tempio quelle targhe esagonali od ovali con che verso il 1905 o il 1910
sulla cui crosta è spalmato del burro fuso che conferisce un colore e una lucentezza caratteristici
. viennois. viennése2, agg. che è proprio, che si riferisce a
viennése2, agg. che è proprio, che si riferisce a vienna, città della
meridionale, nel dipartimento dell'isère; che è nato o risiede a vienna.
a partire dal x sec., che ebbe larga diffusione e fu frequentemente imitato,
, 5-488: ercole intanto, qual lione che sorga dal suo covacciolo febbrile, in
; e il popolo soffriva di buon grado che l'autorità di questo coipo 'giudice degli
non sia profittevole, via più quelli che dàn precetti de la lingua
giamboni, 46: non è niuno che abbia tanto, che non sia via
: non è niuno che abbia tanto, che non sia via più quello che non
, che non sia via più quello che non ha, là ove si possa appigliare
, 1-255: se l'offesa è viepiù che 'l servigio, questa è cosa pessima
di dio in specie d'uno romito che viepresso sedeva, e tesseva sportelle, e
fuori, e con quella rovina / va che de la balestra esce la viera.
vièro, sm. grossa cesta di vimini che serve a mantenere immersi nell'acqua pesci
ogn'anno la crosta. nei momenti che precedono la muta, 1 nostri pescatori
(dip. isère in francia), che esercitarono il diritto di zecca fin dal
/ con preda e con prigion, che chiaro veggio, / a 'ntenzion di tornare
causa non è se non ria sorte / che m'è invidiosa e via peggio che
che m'è invidiosa e via peggio che morte. = comp. da vie
a'tuoi vicini invidie, / poscia che s'infutura la tua vita / via più
infutura la tua vita / via più là che 'l punir di lor perfidie. fiori
chi contende di assare là ove vede che l'altro sia caduto e via più folle
esquisitezza, e vie più parrà a quelli che le sottilissime invenzioni di sì divino uomo
secondo termine di paragone (introdotto da che o di). petrarca, i-3-50
vidi sansone, / vie più forte che saggio. boccaccio, 1-i-74: certo,
affanni, sempre aiutandoti e seguendoti, che non fu issicratea a mitridate. ariosto,
popul suo via più sicuro, / che se, per opra ai vulcan, di
dolce rossor le belle gote, / che il sol, che secca i fiori in
gote, / che il sol, che secca i fiori in ogni riva, /
si vendono in anguersa a una misura, che s'appella vier- talo a pregio di
. landò ed altri ornatissimi cocchi, che viesempre più vanno smoderatamente crescendo.
vietcong. vietàbile, agg. che può essere vietato, impedito.
salvini, 10-3-159: le cose che sono a noi, sono di natura
lascito di un daniele camazai di udine, che lasciò tutto il suo asse al conte
e. cecchi, 9-107: era naturale che manet, degas, renoir, pis-c.
l'amante né sarro e minori, che liberamente si formarono su quegli esempi,
ne traessero più robusta sostanza di quella che, dai propri predecessori immediati, potevano
la giustizia non è sì amata, che la cupidità del peccare sia vinta per la
, secondo l'uso lat., che indica l'attività). -anche con riferimento
secondo si è 'prohibitio', cioè quello che egli vieta: e questo è l'altro
di dio; quando egli ti vieta che tu non facci la cotale né la cotale
pietà; / già ogne stella cade che saliva / quand'io mi mossi, e
: cristo... espressamente vieta, che il suo santissimo corpo non sia dato
7-76: chi può a le donne vetare che esse, dai medesimi luoghi dove rinchiuse
, lii- 1: 5-325: vietò che alcuno non potesse pigliare né dar danari per
di incorrere nella perdita dell'unica cosa che abbiate voluta accettare sin'ora da me,
, ed ebro / di quel, che grave sorte / or mi contende e vieta
più dolce il penar per amarilli, / che il gioir di mill'altre / e
e sèmpre più mi compiango della sorte che mi vietò fare il militare.
ed elli non ardisce di negare ciò che comanda. pascoli, i-449: c'è
in noi una forza, un alito incessante che è forse quello del demone socratico che
che è forse quello del demone socratico che non comanda ma vieta, non spinge ma
a reno posto in sulla strada romea che va in lombardia e la porta di
passaggio, giunti al luogo dove credevano che il conte fosse, non vi trovomo uomo
e fatta ben riconoscere la piazza, giudicossi che non se le potesse in maniera alcuna
genti stanziali governate dal maffei, e che poste alla croce bianca, ed a san
55-68: 1 trenta mila soldati dell'austria che avean preso rifugio in verona, in
. costituire la causa, l'ostacolo che impedisce l'azione di qualcuno, il
, e questo vietatomi la grande oscurità che là entro era, stato alquanto, subito
. galileo, 1-2-295: convenghiamo, che il candor vi sia nel tempo dell'eclisse
nel tempo dell'eclisse solare, tal che se fosse potente a vietar l'eclisse,
, / a quel barbaro dovere / che avvelena ogni piacere, / che ci vieta
dovere / che avvelena ogni piacere, / che ci vieta aver pietà. tarchetti,
, non potrà vietare a essi membri che non triemino. foscolo, vi-695:
dato in cesena dal consiglio ducale, che vietava a'giudici sotto asprissimepene l'accettar presenti
rici, al dispetto di tanti concili che loro vietano il nudrire cani da caccia
l'ordini de'frati mendicanti, salvo che. ll'ordine de'frati minori e predicatori
, 8-1-270: pervenne a notizia degli 'nquisitori che egli n'era stato l'autore,
vietati i libri de'gentili, poi che i gentili li vietavano ai cristiani sapendo l'
li vietavano ai cristiani sapendo l'utile che ne conseguivano. g. gozzi, i-13-17
: or bene, soggiunse più alterato che mai il venerabile baccello: con l'autorità
carducci, ii-2-302: mi giunge nuovo che le realiste strofe della croce di savoia siano
alla norma religiosa e ai dettami etici che ne derivano (i comandamenti divini,
restano i diece precetti, e non so che altre baie da poco conta: e
conta: e perché la più gran cosa che vetano è l'uccidere, si sa
è l'uccidere, si sa bene che l'armi mie, non fanno cotal effetto
. zanotti, 1-6-390: si vede, che quantunque il castelvetro vietasse quivi a'poeti
scientifiche, non però gli dispiacque, che per incidenza le toccassero. 4.
demorase, no li fosse vedada cosa che elio volesse. iacopo del bientina, 5
5: buon segno mi pare / che la robba da sé discacci, e vieti
quando l'ignorante è impedito, sì che non può godere della persona che, essendo
sì che non può godere della persona che, essendo vile, è reputata nobile
è reputata nobile, facendosi a credere che gli sia stata vetata una grande felicità
gliene >orge un gran piattello. / che fia betto? non so, grave è
: cacciando uno sguardo airitaiia, vedrete che l'educazione voluta da voi forse non
voi forse non può darsi al popolo; che il popolo non può progredire, perche
a caritade lega lo mio core, / che non mi sia vetato lo tuo amore
sono in questo essere attendasi ai rimedi che si possono fare di presente, fermarlo,
. buonarroti il giovane, i-547: ma che rileva il non potersi vietar la morte
a chi volentier la sostiene, e sa che per una fortezza sì fatta s'acquista
bisaccioni, 1-74: quel capitano, che non ha armato più il volto di
armato più il volto di buona dissimulazione che il petto d'acciaro, e non sa
, 188: de lo suo amore, che m'à radopia- to, / ch'
quale io t'avea vietato, e comandato che tu non ne mangiasti, sì sarae
unquanche di pietà non seppe usare, / che del cammin c'ha nome troppo -dare
al tuo signore, / e di'che a lui già mai serà vedata / del
la intrata dentro e fore / pur che la roba nostra sia salvata / e che
che la roba nostra sia salvata / e che le done nostre abiano onore.
di fronte alla vostra audacia, senza che una sicurezza ben più salda della vostra mi
non aveva avuto coraggio di violare la consegna che gli vietava l'entrata alla villa senza
oro guemito e riccamente adomo, / che salta macchie e rivi, et a fracasso
et a fracasso / arbori mena e ciò che vieta il passo. fantoni, ii-72
e tento / il sasso immane, che ne vieta il varco. -rendere inaccessibile
; e gli ufici vietò a chi che russe che non vestisse l'abito lungo
e gli ufici vietò a chi che russe che non vestisse l'abito lungo civile.
volto a noi si vieta, / che queta il ciel qual'or più si contnsta
9-399: le sue serve e amiche, che si sforzavano di stagnarle [a maria
239: l'ombra era come il velo che ricopre la polpa vietata della bellezza.
delfico, i-332: si concede, che i sammarinesi possano estrarre da rimino quelle
]: non c'è cosa vietata, che non sia desiderata. vietatóre, agg
di liberazione nazionale del vietnam del sud che combattè, tra il 1057 e il
lastampa », 2-xii-1972]: è certo che il nazionalismo, più che il comunismo
: è certo che il nazionalismo, più che il comunismo, e stato la grande
dei vietcong è giusta. 2. che è proprio, che si riferisce, che
. 2. che è proprio, che si riferisce, che è relativo ai
che è proprio, che si riferisce, che è relativo ai militanti di tale movimento
maria e di tutta la corte di vietema che mi concieda grazia a me arnoldo e
rimarrà di fare in questo secolo quello che sia suo onore e sua riverenza, sì
sia suo onore e sua riverenza, sì che apreso la mia fine e de li
la mia fine e de li altri che verano apresso di me possiamo essere partefici
era rappresentato da componenti della classe media che si prefiggevano essenzialmente di porre fine al
vietnamese). vietnamita, agg. che è nato o abita nel vietnam,
consumo del napalm. 2. che è proprio, che riguarda il vietnam.
2. che è proprio, che riguarda il vietnam. il politecnico [
vietnamizzatóre, agg. e sm. che promuove un tipo di conflitto di guerriglia
di guerriglia; carattere di un conflitto che si trascina indefinitamente con continui episodi di
della sera », 29-ix-1970j: è lui che sfida america e russia vagheggiando una vietnamizzazióne
da vietnamizzare. vièto, agg. che risale a molto tempo addietro; antico,
; antico, vetusto. -anche: che è o appare antiquato, sorpassato;
inf, 14-99: una montagna v'è che già fu lieta / d'acqua e
/ d'acqua e di fronde, che si chiamò ida; / or è diserta
e nove deletano sempre e piacciono più che le antique e le vecchie, le quale
settembrini [luciano], iii-1-59: quello che ai romani era nuovo e piaceva,
vocaboli, non compariva per anco il frutto che di tali studi va raccogliendo il nostro
a modo suo, bene o men bene che dicesse già: semplice, se era
). sacchetti, 303: ma che tristizia de le monete! / quando le
/ quando le viete / son me'che le nuove. / se vuogli saper dove
solea. 2. tose. che ha acquisito un sapore o un odore acre
delle dita insa- vorate non dico; che pare ch'e'succhi i fiedoni: e
o stame, come col vieto lardo che usava in contado. pulci, 1-66:
ognun s'affanna, e non par che gl'incresca, / acciò che questa carne
par che gl'incresca, / acciò che questa carne non s'insali, / e
carne non s'insali, / e che poi secca sapessi di vieto. mattioli [
60: ha questo olio questa proprietà che invecchiandosi non diventa vieto, né rancido
l'arcile manicato. 3. che, ha un aspetto malandato, cadente,
è vecchia sì rancida e vieta, / che non s'intenerisca in su gli arnioni
, 8-136: non vi avvederete se non che sarete al quaranta, al cinquanta,
, gialla, vieta e stantia, che non sarò can né gatta che pur vi
, che non sarò can né gatta che pur vi musi. gli ingannati, xxv-
gli ingannati, xxv- 1-329: credi che fusse ben condotta, quella povera figliuola,
vecchio rantacoso? alla croce di dio, che io la strozzarei prima che voler ch'
dio, che io la strozzarei prima che voler ch'ella fusse data a questo vie
. 4. figur. che professa idee retrograde, retrive. magalotti
di gesuiti ai quei peripatetici vieti rancidi, che ammorbano. = dal lai vetus
, raro continuatore della forma nomin. che dal signif. originario di 'animale che ha
. che dal signif. originario di 'animale che ha compiuto l'anno'è passata a
.). vigècuplo, agg. che è venti volte maggiore. -anche sm
repugnanza nell'intelletto, come potesse essere che un corpo dieci o venti volte più
pres. di vìgere), agg. che è in vigore, che non è
agg. che è in vigore, che non è stato abrogato (una legge,
una legge, una legislazione); che è stabilito, regolato dalla legge in vigore
in vigore. -per estens.: che è in uso, che è generalmente seguito
estens.: che è in uso, che è generalmente seguito, osservato, praticato
575: è incredibile la traccia profonda che lascia ne'popoli una legislazione per lungo
, 314: dovevano essere decreti provvisori che, pur lasciando in parte tamministrazione vigente
il codice della cavalleria allora vigente prescriveva che chi aveva salvato da pericolo certo la
, lii-15-212: questi fecero un protesto, che vige ancora, ed è che,
, che vige ancora, ed è che, essendo stato il fratello pari di francia
grigioverde, vigono gli stessi rapporti sociali che regolano la vita civile. -essere
. carducci, iii-13-330: ricordiamo che fino allora era fiorita e vigeva
la mia speranza vige, / e che soffristi per la mia salute / in inferno
dall'ansia, dal ricordo, dal sospetto che lo provocò, e vige da solo
1460) [rezasco], 7-35: che quantunque in sua possanza [del papa
previ... e cossi la vicèxima che è de li todei, pur elio se
li todei, pur elio se contentarla che ella se metesse con piacere nostro.
inoperosi (nemontemi). non pare che questo sistema quinario e vigesimale possa essere derivato
, agg. ant. e letter. che, in una serie e progressione occupa
caterina, 156: el vigesimo capitolo: che non sia pecato mortale né veniale chi
perché se vive al mondo, / sì che era vecchia nel vivessimo anno. tasso
de l'uttime stanze del vigesimo, tutto che da l'inqui- sitore fosse vista e
suo successore nei beni così di roma che di napoli. a. verri, ii-275
al pittore... vorrei raccomandare che ponesse nel bel mezzo e bene in
luce quel grazioso e snello bronzo praxiteleo, che è il nearchi delrode vigèsima del libro
tade si guardi, comanda salomone a colui che 'l valente antecessore nae avuto, nel
: « non trapasserai li termini antichi che puosero li padri tuoi ». boccaccio
». boccaccio, viii-1-73: avvenne adunque che, essendo quasi nel fine del suo
la bellissima beatrice, piacque a colui che tutto puote di trarla delle temporali angosce
di vi- sulanio. 2. che costituisce ciascuna delle venti parti in cui si
bandini, 2-i-237: se io proponessi che per ristabilire la maremma basti il contentarsi
(plur. m. -chi). che è nato o abita a vigevano,
di vigevanaschi. vigevanése, agg. che è nato o abita a vigevano,
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1914). vigghi
certe i vigghi e i tori, che portano alternativamente al potere i princìpi del progresso
fazio, i-16-45: folle è qual crede che, per suoi consigli, / rimuover
/ se non con santi pregni in che vigigli. = denom. da vigilia
vigilia. vigilàbile, agg. che si può vigilare, controllare.
immaginazione, quali sono le opposte stravaganze che si vengono ora affacciando in taluni di
cui sia vietata ogni unione o federazione e che siano per ciò più facilmente vigilabili.
dal d. é. i. (che l'attesta nel xx sec.).
. (superi, vigilantissimo). che veglia, che non dorme; desto.
, vigilantissimo). che veglia, che non dorme; desto. - anche
lunga vigilia gabbare la notte e vide che nullo segno di dormizione appariva nei vigilanti,
2-24 (i-904): la cameriera, che era stata buona pezza vigilante, s'
esprimere giudizi. -per simil. che ha funzione di vedetta (un edifirosmini,
quello e di queste una sola scienza, che chiamarono or teoe di galata si guardano
. 2. per estens. che tiene sotto costante sorveglianza 3. con puntuale
puntuale precisione. luoghi o persone; che segue con attenzione ciò che avgiovanni dalle
o persone; che segue con attenzione ciò che avgiovanni dalle celle, 4-2-7-3: ma
, il vangelio non esprimerebbe così vigilantemente che il ricco, ch'era viene
del sito, sospingeriano qualsivoglia esercito francese che penetrare volesse. casti, xxiii-504:
xxiii-504: la rigorosa e vigilante polizia, che da qualche tempo si è introdotta in
donne, dai savi del mondo, che la fortuna aiuta e'vigilanti. loredano
padre reso vigilante da quella lettera, che gl'incaricava l'onore, fu all'appartamento
cessa di consolidare su tre dimensioni quel che è motivo lirico. tutto ha da
sobriamente, ma la mente di colui che non è astinente, si riempie d'immonde
di fuori poco vi possono nuocere, che le vostre intrinsiche non vi of =
p. verri, 1-i-35: ogni volta che sia mancata la vigilanza nel preservare il
famipiccolomini, 4-1: potrà essere agevolmente che a questa mia gliali, dei superiori,
1-239: per una o due querele, che vengano conti. tro un ministro,
. sm. ferrov. dispositivo di sicurezza che interviegratuita di assistenza, incaricando me della
il corpo dei citper rimediare agl'incendi che nascevano. era l'offizio di questi
vegliare andando attorno, et aver cura che non ne succedesse diritti politici
giurasulle attività degli stranieri. no che alla prima occasione si travaseranno a buenos aires
buenos aires leti, 9-2-184: nell'officio che chiamano della vigilanza, di dov'è
consiglieri. sontuoso palazzo di giustizia, che dà grandi garanzie del fun- condizione di
-membro di un corpo di polizia privata, che svolge gano collegiale (a volte permanente
partita dal suo genio, dal fuoco divino che è in lui, io non l'
— in senso concreto: azione o provvedimento che denota accortezza, preveggenza, attenzione scrupolosa
le opere e vigilanzie de quel magistrato che se trovò in questo tempo nefi'offizio forono
arald. in una raffigurazione araldica, ciottolo che la gru tiene nella zampa destra sollevata
guari, come fu partita / asteria, che rendeo le membra al sonno, /
al dubbio raggio delle smorte faci / fuor che le prime guardie illanguidite / pel lungo
vigilate ne l'ettemo die, / sì che notte né sonno a voi non fura
né sonno a voi non fura / passo che faccia il secol per sue vie.
. iv: egli non mai ad altro che all'utilità e conservazione di lei pensò
5. vegliare su qualcuno, badare che non gli accada nulla di negativo,
maria maddalena de'pazzi, ii-70: intesi che essa gloriosa vergine teneva un conto particulare
un conto particulare di tutte noi, e che ci amava tanto, e molto più
giannone, 2-i-132: a me conviene guardare che 11 prelato non vigili sopra altro che
che 11 prelato non vigili sopra altro che sopra l'anima mia. tozzi,
quella infelice, non vedo l'ora che sia salita in tranvai: e speriamo che
che sia salita in tranvai: e speriamo che dio vigili su di lei.
cellini, 1-52 (133): avenne che una notte in fra l'altre, essendo
, il quale sott'ombra di dire che era orefice, aocchiando quelle gioie disegnò rubarmele
annunzio, i-878: tu, madre, che da i tristi occhi preganti / mi
seguire con assidua cura e attenzione ciò che avviene, l'andamento di una vicenda o
machiavelli, 1-vii-319: fu pertanto concluso che si lasciassero entrare i nuovi signori e
si lasciassero entrare i nuovi signori e che si vigilassero i loro anda
menti. guicciardini, 2-2-81: è necessario che chi governa gli stati sia bene prudente
. g. vasari, 4-ii-815: io che mangio il loro pane sono forzato obbedirle
tasche di qualche spettatore del tumulto, che tutt'intento a vedere come andassero gli
il tempo preziosissimo ai pochi o molti che vogliono riuscire e provano immenso diletto nello studiare
. villani, i-408: pochi sono quelli che di gran poeta hanno 1 3
acquistato il nome; ma molti quelli che da'loro studi degnissima laurea hanno riportata
iennaro, 44: imperò ch'io spero che se le sentenzie, farte e la
e palladio tribunale, cui al meglio, che per me si puote, delle vulgari
, a figurar la vaga / druda che mi era ignota, il mio pensiero /
zienti, e con grida rauche che giungevano fino a noi. avran le
vivon le carte, / e vivran fin che vita 2. sottoposto a sorveglianza o
re le armi per via alle soldatesche che gli dovevano contrastare tommaseo [s
. occasione e si augura sempre che passi l'occasione che lo ha
e si augura sempre che passi l'occasione che lo ha -sottoposto a vigilanza da
perti di impermeabili e di cappellacci che avevano loro pre gliato speciale
corpi di guardia, chiamati i vigili, che di notte battessero baldini, i-389:
soldato d'una coorte; poi beneficiario (che trovò ad attraversare un ponticello vigilato da
sm. (femm. -tricé). che sorveglia legione quinta 'macedonica'. migliorini
gli undici uccisi. la notte) che precede una festa solenne, durante il qua
a'servitori e paggi ch'averete, fate che mamiani, 11-108: all'
e imparino i diece comandamenti, che si confessino almeno la de'suoi nultiformi
remora, soppressa qualunque precetto e che odano messa la domenica. foscolo, xiv-176
non voglio vigilazióne né protezione da un governo che ria prigione dalla tua lettera.
, la vigilia, disse: « guarda che bei galletti! » c.
femm. ant. anche -e). che vigila, campana, che pareva scendere dal
-e). che vigila, campana, che pareva scendere dal cielo. che segue con
campana, che pareva scendere dal cielo. che segue con attenzione ciò che avviene, in
dal cielo. che segue con attenzione ciò che avviene, in partic. -la
veglia notturna e in partic. la penitenza che si per evitare che si verifichino incidenti
. la penitenza che si per evitare che si verifichino incidenti; guardingo, at
osservava in tale ricorrenza e che consisteva nel di tento,
pur, e non abbiate dubbio, / che noi ben ci staremo armati e vigili
de / sta vigil serpe, acciò che dagli oltraggi / d'invide voglie il
preste. / commandate lor pur, che fieno or ora / e sem- premai
del trionfale destin. 2. che veglia, che trascorre la notte desto,
. 2. che veglia, che trascorre la notte desto, in partic.
, 8-337: così il piccolo operaio che fino ad allora aveva fantasticato sulle storielle
fino ad allora aveva fantasticato sulle storielle che gli aveva racontato alessandro, piccole storielle
gli aveva racontato alessandro, piccole storielle che correvano le calli, di tiri bricconi fatti
.. ora non contava più le doghe che tagliava per arrivare a sera. barilli
. il giorno o il periodo di tempo che precede immediatamente il verificarsi di un evento
51: alla vigilia di un evento che deve ricreare la nostra unità, salutiamo
, per l'astinenza e vigilie, che li poeti sofferano per imprendere poesia. ariosto
, 46-80: eran degli anni appresso che duo milia / che fu quel ricco
eran degli anni appresso che duo milia / che fu quel ricco padiglion trapunto. /
fortemente legati dal sonno, ma così leggiermente che il mio stato era mezzo fra la
vigilia, co'compagni, / insin che si rischiari l'aer fosco. c.
salto) dal letto: cascai, che mi snodò il collo del piede.
ufficio religioso celebrato per il defunto, che consiste in salmi o preghiere recitate e
facciano offerere le candele al frate, che ne dica o faccia dire messe per l'
uscita di casa. -sentinella che prestava servizio di notte. s.
comunque ne'sonni si veggono quelle cose che più s'immagino- no e desiderono nella
sue vigilie, ma allora pare più diligente che la sorella, stanca da le fatiche
m. savonarola, 36: li accidenti che soleno apparere, sono vomito, vigilia
26-114: o frati,... che per cento milia / perigli siete giunti
in questa ultima piccola vigilia dei sensi che mi rimane non voglio distrarmi ad altri studi
voglio distrarmi ad altri studi da quelli che mi sono proposti. rapini, iii-214:
con lode e onesto piacer di coloro che leggeranno le vigilie mie. c- campana,
. nel gioco del lotto, il numero che precede o segue quello estratto.
randello, 1-40 (i-466): che valeva il dolersi? della cantava a'
consueto stile di vivere, di maniera che domicilia faceva vigilie che mai non furon
vivere, di maniera che domicilia faceva vigilie che mai non furon in calendario. p
dànno sì poco per lo mio salario che, se non fussero le limosina di
bene, mi converrebbe digiunare molte vigilie che non sono di comandamento. n. secchi
20: la necessità mi fa vigilie che non sono comandate dal piovano.
così cercando la mia guida cara, / che non guardava festa né vigilia, /
(ii- 231): ella, che si vedeva il campo libero a'suoi piaceri
17-49: abbiam sanza vigilia digiunato, / che ci partimo per tempo ier mattina.
et alle volte male trattandogli tanto adoperò che gli costrinse a lasciar l'assedio e ritrarsi
machine produttrici, a favore dell'uomo che vigilia? 2. ant.
le saggine, tanto quelle per mangiare che l'altre chiamate spargole, che servono per
mangiare che l'altre chiamate spargole, che servono per uso di granate..
. si semina il seme delle viglie, che servono per granate grandi per uso dell'
dell'aie. 2. ramazza che serve a vigliare il grano battuto.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1738).
39-ii-128: gli uomini intesi più all'utilità che alla nobiltà delle cose, maggiore diligenza
delle cose, maggiore diligenza usano in quelle che tirano più al lor profitto e guadagno
profitto e guadagno; e l'altre, che crun generoso divertimento e d'un onorato
, 8-348: un uomo ammogliato, che approfitta vigliaccamente del suo mestiere di marinaio
e. cecchi, 3-171: sentivo che non comprar nulla era una vigliaccata.
comprar nulla era una vigliaccata. gente che era stata su fino alle due di notte
vigliaccarìa del tesoriero di cotesto dominio, che tosto vedrete se io so saziarvi di
vedrete se io so saziarvi di ciò che i vostri affari vanno cercando. leo
fausto da longiano, iv-193: incontinente che hanno la bandiera, tengono licenzia di
agric. spiga o parte di essa che resta dopo la battitura. giuliani,
= deriv. da viglia. che per mancanza di coraggio evita ogni occasione di
pericolo e subisce sopraffazioni senza reagire; che si comporta con prepotenza con chi è
5-219: a uno adirato si comporta facilmente che con parole doppie dica che colui di
comporta facilmente che con parole doppie dica che colui di chi parla fosse uno scavezzacollo,
o uno squassaforche o con parole forestiere, che fosse un vigliacco o vero un mecciante
, 2-48: ho sempre udito dir che disperarsi / è cosa da vigliacco e pusilanimo
: - tutti fuggirò? / -o senti che vigliacchi! c. gozzi, 1-81:
loro combriccole. leopardi, 1-67: questi che forse spesso passano per coraggiosi, sono
per coraggiosi, sono i più vigliacchi che mai. misasi, 7-ii- 108
assalirci -dicevano i più -son due giorni che non si muovono. cassola, 1-198:
. cassola, 1-198: io ti dico che ieri, oggi, domani e sempre
chi accoltella un prigioniero, un uomo che non si può difendere, è un vigliacco
, v'è pur troppo il brutto costume che quasi nessun uomo sa accostarsi ad una
ma propriamente 'contadino di condizione media', che è dal fr. ant. bachelar
decameron, 78: è vigliare altra cosa che vagliare, et si fa con altri
con altri strumenti e in altri modi; che quando il grano è battuto in su
ragion di meritare in voi, secondo / che buoni e rei amori accoglie e viglia
, colla voce stentorea di un muratore che superò quella degli altri: « hai fatto
significato. 2. region. che si comporta o si mostra sfrontato e
o si mostra sfrontato e arrogante o che provoca con maliziosa impertinenza. pavese,
gli occhi, « vieni con me che ti levo il calore. »
pavese, 10-25: quando ho detto che venga più in centro, lasciando la
incidentale di valore interiettivo, per indicare che non si è assolutamente compiuta un'azione
da sgherro, ma guai a colui che ardisse di fame uso. 4
di fame uso. 4. che rivela mancanza di idealità sincera, bieca
: finora, non v'è di positivo che questo: l'amnistia data a orioli
questo: l'amnistia data a orioli che l'ha ben meritata colle sue vigliacche adulazioni
caratteristico per quanto corrotto e vigliaccùccio anzi che no. -acer. vigliaccóne.
più contumeliosa dappocaggine, crede codardia quello che è gentilezza. = dallo
della battitura si ribatte, e quel che se ne cava, si chiama il grano
1-1-382: s. r avrebbe ordinato qua che il libro si stampasse, però con
avrebbe mandata in un vigliétto, il che non seguì poi se non otto giorni
carducci, ii-7-246: nella lettera che ricevei giovedì stesso mi romettevi che mi
lettera che ricevei giovedì stesso mi romettevi che mi avresti scritto più a lungo l'indomani
da visita. 3. biglietto che si acquista per entrare in un teatro,
vigliétto, / con tante spese, che sperar mi resta? poerio, 1-47:
fu ordinato alla regia zecca... che avesse battute monete nuove di 4,
e., ed io ti dico che gli stessi inquisitori di stato non rilasciano viglietti
600 per ogni individuo. -documento che assegna particolari diritti o facoltà. manzoni
vl-1-341: al contrario li avventurati, quelli che dopo quattro o sei anni di pena
trovano buone mercedi, pel gran bisogno che si ha d'operai. 5
da aggiungere nient'altro, se non che una tale anticipazione, che11 sovrano dovrebbe fare
de'viglietti o così detti 'coupons', che la sperienza ha insegnato essere tanto salutare
, ii-287: la moneta minuta (che, forse per essere fatta di metallo
della battitura si ribatte, e quel che se ne cava, si chiama il grano
dial. recipiente di legno o metallo che funge da latrina. settembrini,
coltivato a vite; insieme delle viti che vi sono coltivate. nuovi
la vigna del nemico suo, e pensa che. ssia il peccato secondo il guasto
: e tra'ne la brigata in che disperse / caccia d'ascian la vigna e
di cxvitella, 246: la vingnia che lavorava gionta sopra magiolica, e anco questa
giuda disse: « ditemi le confini, che secondo che i'ho trovato per mia
: « ditemi le confini, che secondo che i'ho trovato per mia arte,
dal di fuori potè subito argomentare in che stato la fosse. gozzano, i-1103:
canneti, / e conosci la vigna / che di notte tace. -con
fu [dionisio bacco] lo primo uomo che piantò vigna in grecia. pezzati,
ponete la pasta in luoco fresco perciò che non si levi né facci crosta, e
16-i-64: qui vigna vale lo stesso che vite, nel medesimo modo che appresso.
stesso che vite, nel medesimo modo che appresso..., i franzesi la
... come la vigna, [che] hanno dei fili nelle loro giunture,
coi quali si attaccano a tutto ciò che incontrano. -il frutto della vite
espressione vigna del signore o di cristo che trae origine dalla parabola della vigna o
, par., 18-132: ma tu che sol per cancellare scrivi, / pensa
sol per cancellare scrivi, / pensa che pietro e paulo, che morirò / per
/ pensa che pietro e paulo, che morirò / per la vigna che guasti,
paulo, che morirò / per la vigna che guasti, ancor son vivi. s
iv-162: voi siete miei lavoratori, che v'ho messi a lavorare nella vigna della
di cristo! son già moltissimi quei che in essa procedono da padroni. bacchetti,
lor santa premura tanti buoni secolari: che sarebbe mai se operando questi nella vigna
guadagno al tale è una vigna; che ci ha la sua vigna'. bacchetti,
adomare di grottesche le stanze della vigna, che fu del cardinale poggio fuori della porta
un'aria dimessa ma nitida di pensionato che villeggia nella vigna del compare e scende in
il quale di lei era tanto geloso, che dì né notte non molti passi da
o a feste prender le lassava, o che sempre in compagnia di lei non fusse
. caro, 12-i-328: conosco benissimo che non è una fronda di porro la
è una fronda di porro la domanda che vi fo da sua parte; e 'l
petrucci sanese, argutissimo intelletto, suol dire che, sarebbe stata una buona spesa lastricare
... in una contrada, che si chiamava bengodi, nella quale si legano
quivi, e pensano a ogn'altra cosa che a quella, che dice colui,
ogn'altra cosa che a quella, che dice colui, si chiamano porre o vero
vigna posta, non si sa quel che la costa. ibidem, 26: chi
stato alcuni dì per inviare una vignetta che vi ho presa trovai la lettere di
v. s. de'6 d'aprile che m'aveva molti giorni aspettato. manzoni,
casa altrove, e di vender quel poco che hanno al sole qui: una vignetta
. v.]: è una vignùccia che frutta poco. -vignicciuòla. torneisi
mazzei, ii-30: così noi, che vegnamo da vignone (che bene è
così noi, che vegnamo da vignone (che bene è vigna e vignone il corpo
dal d. e. i., che l'attesta in audouin (nel 1831
campi. baruffaldi, i-225: io, che vignaia son forte sul piè, /
illarità, / io sento un foco che divampa in me, / e mi porta
gran dottor si feo; / tal che si mise a circuir la vigna / che
che si mise a circuir la vigna / che tosto imbianca, se 'l vignaio è
ne'piccioli monti ad oriente volti, che facciano diverse generazioni di buone uve.
mauro, xxvi-1-253: nel tempo che li lanzi e li spagnuoli / con
corpus domini, visto il miracolo dell'ostia che, vomitava da un vignarolo nella vigna
bisogna fare come l'astuto vignaiuolo, che lodando la vigna al padrone, resta
nella simbologia cristiana, sacerdote o religioso che diffonde i princìpi evangelici. felice da
imperadore verrà alle nozze con l'italia che libererà dal carcere degli empi, e questi
e affiderà la vigna ad altri vignaioli che rendano nella vendemmia frutto ai giustizia.
e molto belli, i quali bisogna che l'estate adacquino, però che in quella
quali bisogna che l'estate adacquino, però che in quella stagione mai piove. loredano
lat. mediev. vineale e vignale, che è dal class, vinealis, deriv
il fervore degli ecclesiastici dèe esser fuoco che accenda l'anima, non latte e mele
accenda l'anima, non latte e mele che impingui il corpo, e non vignarne
impingui il corpo, e non vignarne che inebri la mente, fino a farci vacillare
. ottimo, i-444: il villano, che abita il poggio, vede nel tempo
, x-355: tacete, fermate, / che nelle vignate / lo scherzo, la
, 396: anne dato soldi vii, che. lli paghò per meie per la
11-41: molti diletta aver belli vignazzi, che facciano molte e buone generazion d'uve
vignatium (a bologna nel 1250), che è dal class. vin \ e
siri, 1-vii-76: sono i vigneroni quelli che fanno il mestiere di lavorare le vigne
le mosche, ch'ànno il ventre lucido che pare che sia fuoco, e chiudono
, ch'ànno il ventre lucido che pare che sia fuoco, e chiudono et aprono
e chiudono et aprono questo fulgore, secondo che si chiudono et aprono con l'alie
coltura de'campi e l'abbondante vigneto che mena diversi vini... tutte queste
oliva, 447: chi sarebbe sì pazzo che riputasse prosperato quel vigneto, ove i
colle lungo il mare, nell'ora lenta che la terra dà il suo odore?
cui si arricchivano gli antichi manoscritti e che vennero copiati, riprodotti nelle più antiche
almanacchi, ecc.; disegno, illustrazione che rappresenta una scena satirica o umoristica corredata
storie si raccontano meglio con dei fumetti che non con un raccolto di frasi una
dovrei ricordarmi meglio com'eran fatte tante cose che ho dimenticato da tempo.
3. in egittologia, figura che in un papiro risulta unica o isolata
, etichetta adesiva da applicare sulle auto che consente di circolare nelle autostrade svizzere.
nella stampa di negativi fotografici, procedimento che consente di isolare e far risaltare l'
2. perdita di luminosità, che si verifica per lo più con obiettivi
di un'immagine fotografica dovuta al fatto che l'obiettivo non copre in modo uniforme
longhi e goldoni non hanno in comune che delle particolarità ambientali: e argomenti in esse
(plur. m. -ci). che riguarda il vignettista, il suo stile
soggetti. 2. spreg. che indulge a una rappresentazione sem- plificatoria e
(plur. m. -chi). che è proprio, tipico, relativo all'
rozzi detto il vignola (1507-1573); che è stato disegnato o costruito dal vignola
un vivaio di circa 800 gelsi innestati che possono benissimo essere piantati. 2
e lega la sua imbecillitade, sì che sostiene lo peso del suo frutto.
machiavelli, 95: una vignuòla di trebbiano che è dinanzi all'entrata di detta casa
giorni è stato festa, / e che finita poi quella vignuòla, / il maladetto
allevano quasi innumerabili armenti di vicugne, che sono come cagne di montagne ligeri.
gioia, iii-95: al guardo della vigogna che scorre le cime montuose alte 3000 metri
, s'apre un orizzonte più vasto che all'occhio della scimia, la quale non
1156: vede un mare verde là che sogna / d'essere terra né fiottare più
: la contessa di lùcoli era più adorabile che mai, in una veste di lana
cotone o anche di solo cotone), che trovano impiego nella fabbricazione di indumenti
. = dallo spagn. vicuha, che è dalle voci vikuha e huikuha,
, 57: osservandosi gli escrementi, che sono così pallidi, può congetturarsi che
che sono così pallidi, può congetturarsi che sia depressa la bile e i principi attivi
chiara, 72: con ciò sia cosa che per diciotto dì
signore di tanta fortezza vi- gorata, che tutti quelli che a lei venivano gli confortava
fortezza vi- gorata, che tutti quelli che a lei venivano gli confortava nel divino
. agostini, 86: tu altre volte che conoscesti questa pianta cliffettosa per troppa grassezza
grassezza di terreno,... impedisti che 'l soverchio vigore suo non terminasse tutto
vigilie potevano macerare. pandolfini, 1-25: che cose trovate voi buone alla sanità?
. caro, 2-ioao: voi, che ne'vostri anni / siete di sangue e
grazie, cresce il vigore, / tal che con venere tu sembri amore, /
atto un piccolo e velato germe di somiglianza che aveva con l'incantato fratello. carducci
riavrà presto dalla prostrazione di forze in che ora è, e racqui- sterà salute
vigore del suo aspetto, ecco quel che lo rende oltre ogni dire simpatico.
vigore ai membri lassi, / sì che giungono al loco ove le aspetta / lo
in fretta. morgagni, 97: dal che si- come risulta lo scopo curativo di
animali. cavalca, 20-126: incontanente che quello aspido fu giunto ai loro piedi
300: sì l'orno vede 'nansi lui che 'l lupo lu vegga, sì tolle tomo
6-i-345: quand'anche la vostra voce, che è così gentile, avesse cento volte
della mia, non sarebbe sentita più che noi potrebbe il ronzio di un moscherino.
faceva un certo senso quel suo canto; che a volte stagnava in una nenia monotona
, né abbiamo quello vigore d'animo che avevano gli avoli nostri. beccuti, i-326
.. per tòrmi al reo pensier che al cor s'è fitto. butti,
non meno dal caldo del vino, che dalla speranza del guadagno ministri potentissimi a
tanto vigore il campo de fiorentini, che... li feciono in queirimprovviso
buti, 3-422: la santa teologia, che non viene in alcuno senza la grazia
d'iddio, dà vigore d'intendere quello che l'uomo non arebbe potuto intendere.
marsilio ficino, 6-15: quegli uomini che sopra gli altri hanno vigore d'intelletto sono
aretino, v-1-491: non si sa egli che le vacazioni sono il giardino in cui
/ lo certo affinamento, / per che l'amor più flore / e luce e
. landino, 264: pone l'amore che va al bene con men vigore che
che va al bene con men vigore che non debba. forteguerri, 6-1: l'
tutti i mali: / e tristo quei che non le sa tarpare / su'primi
le penne e l'ali: 7 che quando ha preso punto di vi
42: io non sono però uomo che non abbia ossa, polpe e sangue,
d. bartoli, 2-1-147: da che nella cina si fa professione di lettere
con qualche vigore i lavori della ferrovia che dovrebbe condurre da chiasso e locamo al gottardo
e disubbidienze presero vigore dalla grave infermità che a carlo sopravenne per istrada.
. franco, 7-451: essi dunque diffiniranno che la grandine sia gocciola di pioggia per
di vento congelato nell'aria, e che si facci di umido e freddo vapore,
7-358: si conseguirebbe in questo modo, che l'acua non farebbe più impeto negli
, poiché il vigore ed il corso, che noi le diamo, sarà nel mezzo
stato di ben altra importanza, il remore che anche in genova s'era fatto sentire
s'era fatto sentire mi dava apprensione che forse avesse avuto10 stesso vigore. -in
prendo de altri segni più spavento, / che il sol callando perse il suo vigore
: il sole non ha tanto vigore che possa a fatto maturar l'uve innanzi la
fu tanto 11 vigore del fummo, che gemette e uscì fuori di questa buca.
, 18: arde ogni legno ogni corpo che umore / ha dentro a sé,
fatti bene accesi dipoi benissimo consumati tanto che ei perdessino il vigore, e fussino bene
cor con minor forza i venti / che del mantice uscir sogliano i fiati / a
in testa da una fiera sassata, che scagliò un frombolière, la qual ebbe
iii-160: non sembra né pure improbabile, che il veleno stesso della peste possa andare
conveniva. tale esulcerazione si osservò ancora che rinasceva, se, mancati affatti i suoi
ebben tanto vigor nel mio conspetto / che ratto a questa penna la man porsi.
sentenza, orazione non aveva quello vigore che ha al presente, perché 'l pregante non
nel mondo. guidiccioni, 4-35: fate che io conosca quanto le vostre persuasioni hanno
antico suo vigore, ma si vede, che ogn'ora piu va restringendosi in ogni
, 1-3: per vigore del compromesso sentenziò che i ghibellini tomassono in firenze con molti
[dell'arte dei vinattieri], anzi che l'ufficio predetto prenda, sia tenuto
detto, o per una lunga consuetudine che na vigore di legge. compagnia della
leggi scritte, ma nell'uso, che per buona esperienza ha acquistato vigore di legge
, questa buona consuetudine, con altre che seguono appresso, che non può entrare
, con altre che seguono appresso, che non può entrare in questo luogo, se
1-52: in una monarchia, quello che nella giurisprudenza romana chiamavasi rescritto del principe
la sua materia, tant'è vero che la insegnava soltanto da quando era entrata in
galleggiare la falda d'ebano'e afferma che il sig. galileo si trova stretto
vigore, cioè di conoscere le liti che possono occorrere o per confini, o per
, l'immondizia ed i scandali, che per l'indisciplina di un lungo viaggio
mostrarsi avidi molto più di perder la vita che di salvarla. -nel vigore degli anni
), agg. let- ter. che ha crescita e sviluppo rigoglioso, florido (
. arici, ii-188: l'aura che vital fugge da'tronchi / vigoreg- gianti
foglie. 2. figur. che è in una fiorente fase politica ed economica
un'esecuzione sociale del sermone sulla montagna, che si trova vigoreggiante nelle sette eretiche del
. carducci, iii-13-28: dunque era quello che fu il tempo del vigoreggiare giovanile della
scienze positive non sono filosofia, e che, se quelle vigoreggiavano, l'altra era
: questa smoderata avidità dell'avere, più che altrove, vigoreggia nella famiglia de'potenti
^ 7: insinuavano [i baveri] che questo argomento dovesse perciò obligare li cattolici
tanto lo strinse tra le sue braccia che gli fece mancar l'anima. cesarotti
anima. cesarotti, 1-viii-288: lascia che i greci da bevanda ed esca /
azione e vigoria, si crede comunemente, che intenda assai più avanti chi è stato
o due il nemico in viso, che colui, che ha meditato per lunghi anni
nemico in viso, che colui, che ha meditato per lunghi anni ve- gezio
i-380: questa... / terra che il franco industre e l'auro ispano
cresce di necessità in vigoria, da che l'anima a prò di lei spende
spende anche gran parte di quelle forze che in altri destina alla fantasia ed al
feci e fo questo gran voto, / che in iò vui me prestati solite
egli avea il duca tante perle addosso / che non vai tanto spagna e la turchia
spagna e la turchia. / imagini ciascun che non è grosso / ornai la lor
e quanto sia lucente lor ricchezza / che ragionarne più mi par mattezza.
vigorióso, agg. ant. che ha vigore, forza vitale, robustezza.
caro, i-271: come esser può che... i fiori siano così vigorosi
. i fiori siano così vigorosi e che io non tessa ghirlande? i giacinti cominciano
vigorisce la gioventù (i novelli) che se ne rifanno le selve.
, o bel nume, sorrido / però che sentomi vigorire. 3. figur
nella moderna italia, non però ne segue che, destandosi, non possa vigorire assai
destandosi, non possa vigorire assai più che negli altri paesi. 4.
sì di puro amore e pura carità, che più e più m'avvisa; ciò
reso o divenuto nuovamente vigoroso, che è nel pieno delle forze fisiche.
barnaba contradissero loro vigorosamente, e mostrarono che sola la bontà de la grazia di dio
: è un fatto assai caratteristico che il comunismo fin da principio ha vigorosamente
, 3-2-229: vi si potrebbe aggiugnere ancora che nelle cadenze a due cori la quarta
mondo in sua vigorosità in altessa: imperò che a mano a mano cade e secca
. (superi, vigorosissimo). che ha vigore, pieno di forza, di
, il corpo). -anche: che è nella piena vitalità dell'età giovanile;
nella piena vitalità dell'età giovanile; che è ancora in buone condizioni fisiche, prestante
, 70: medica piagando / amore, che nel mare tempestoso / navica vigoroso,
amore e io sono la follìa, / che vo ciercando il mal ch'è periglioso
fare uccidere alcuna persona, fa tórre quello che sia lo più vigoroso, e fagli
1-164: 1 romani per lo contrario, che dal cominciamento della battaglia erano stati taciti
to bene a ritornare, / e quello che più importa, a tornar sano /
la quale tu non istimi esser cosa alcuna che non sia prima stata ne le sentimenta
sentimenta. casti, ii-1-28: zelmira provò che un servo spesso, / se forte
contempo si sentì afferrare da dieci braccia vigorose che lo sollevarono d'impeto come fosse un
se, quando sono già vigorosi, prima che levino il volo, poche penne lor
. chiaro davanzati, liv-32: voria che m'avenisse / com'aggio audito dire
de l'orso simigliante a sua natura / che per doglia ch'avesse / o per
età vigorosa e valoroso non meno d'animo che di corpo. g. gozzi,
suonando un oboè con tanta maestria, che sembra la sua professione. foscolo,
impresse una vigorosa spinta al riparo, che cedette arrovesciandosi. monelli, 2-482: entrò
entrò a quel punto uno schiavo, che disse qualcosa all'orecchio di scribomano,
iii-128: vi son... peccati che più facilmente padroneggiano l'anime vigorose e
di salvare la repubblica... che la propia vita. 4.
sì tosto diviso dal fianco mio, che ritornò il marchese all'assedio con tanta
assedio con tanta ostinazione e calore, che tutta ci volle la destrezza mia per fare
era accompagnato da quei vigorosi provvedimenti governativi che sarebbero stati richiesti dalle circostanze. arbasino
denuncia, però anche di vigorosa protesta, che riesce a produrre felicissimi risultati.
vigorosa, insistente. 5. che ha effetto immediato, risolutivo (una medicina
vi-524: 1 malati... che son usi alla dilicatezza, non gustano
iii-239: silvio de le boe tiene che nulla ci sia di sì vigoroso per mitigare
fruttifero (unaianta, un ramo); che si diffonde, che prolifera (un'er-
un ramo); che si diffonde, che prolifera (un'er- a);
per la qual cosa è da sapere, che nel luogo tra due acque e sopra
i rami più vigorosi e più alti, che degli altri. g. gozzi, i-25-
gozzi, i-25- 216: vedi che belle biade, che vigne vigorose, che
216: vedi che belle biade, che vigne vigorose, che alberi che si
che belle biade, che vigne vigorose, che alberi che si piegano all'ingiù per
biade, che vigne vigorose, che alberi che si piegano all'ingiù per lo gran
. mascardi, 2-335: ma, che maraviglia se sempre vigoroso si mantiene il
mandano a dio nel primo tempo / che fa la terra vigorosa e verde. b
il nero sabbione, e il rossiccio, che sia frammisto con vigorosa terra, fu
è vigorosa. 7. ardente o che scalda a sufficienza (il sole).
fiamme. -che prevale, che s'impone su un altro elemento naturale
: vegio cui ventura voi atare, / che 'n breve tempo va 'n alto gioioso
veggio il foco vigoroso, / ed odo che contro a natura pare: / così
scaletta del bosco scese nel arco, che in quell'ora pomeridiana riposava deserto, tra
quindi fiacchi secondo la misura del tempo che hanno. -che comporta ingente movimento
beni, 1-149: non è possibile che intelligenza e memoria umana, per vigorosa
memoria umana, per vigorosa e tenace che ella sia, in udirla o leggerla
... bensì di disputazioni, che tornano ad affaccendarsi per questioni decise poc'
medesime conclusioni; colpa di quella inquietudine che nelle menti vigorosissime agita affollatamente i pensieri
v-394: federico ii... notava che il vigoroso sapere degli uomini di stato
, 4-136: si ricerca... che a quella idea se ne sieno aggregate
essa, o relative alla medesima, che dieno moto a qualche vigorosa passione.
tremendo, volgendo gli occhi alle fortune che passavano, alle felicità ancora vigorose,
muratori, 7-v-106: intanto da quel che s'è detto possiamo raccogliere che anche
quel che s'è detto possiamo raccogliere che anche ne'rozzi secoli si mantenne sempre salda
. piccolomini, 1-258: dice eustrazio che, invecchiando gli altri vizi, e
nel fior suo vigoroso s'ha da stimar che sia la metafora, quando da prima
, in roma, un tempo, che il vizio iva scoperto, / usar soleva
cosa mi dà non minore speranza, che il bello e vigoroso parlare debba in poco
: van der goes, il solo fiammingo che abbia gusti e tormenti spirituali di primitivo
gusti e tormenti spirituali di primitivo e che sogni il cielo, artista dalle deformazioni
potenza rappresentativa (un artista); che descrive con efficacia, icastica- mente (
uno de'più massicci vigorosi e nerboruti pittori che fossero al mondo. d'annunzio,
flaubertiano. 13. ant. che è in vigore (una legge).
stretta l'entrata: / ma puoi che dentro senti, -lebbe t'è puoi la
o amor, ch'èi tempestato, / che en te non fai recetto, /
ar. wilàya 'circoscrizione, provincia', che è da walà 'reggere, governare'.
agg. (superi, vilissimo). che manca di coraggio, di ardimento,
. boccaccio, viii-1-222: temere quelle che nuocere non possono, come sarebbe che
che nuocere non possono, come sarebbe che l'uomo temesse una lepre o il volato
cavalier tristo e codardo, se non che a disnor mi tornerebbe d'ancider vile anima
. ariosto, 20-91: se udite dir che ardimento priva / la vii plebe si
basso, / non vi maravigliate, che natura / è de la lepre aver sempre
la virtù si rischiara / nel forte che pugna con arte. -di animali
il vizio del timore alla lepre, che ella è il più vile e 1 più
, per mia fé, vedria / che pe'teucri sta giove: ogni lor strale
sia vii, sia forte il braccio che lo spinge, / porta ferite, e
. 2. per estens. che è privo di dignità, di qualità morali
, di qualità morali o intellettuali; che palesa un animo meschino e gretto;
: il bestemmiatore è più vile e sconoscente che il cane, perciocché il cane non
, ahi mente poco accorte, / che avete in fidel morte poca fede! buonarroti
! buonarroti il giovane, 9-199: che dai mercanti e vili e immondi / non
a me? vile, a me? che ti ho chiesto, io, perché sia
questi tai termini e modi a uno che t'è stato sì domestico compagno?
al parere delle genti via più sottani che gli altri ed uomini quasi pur della
sia tra 'dicitor più vile, / che non sarebbe tra 'datteri il paino
asino ed è il più vii animale che la natura creasse e non è da altro
animali più vili e sono così delicati che basta dire che siano del paradiso?
vili e sono così delicati che basta dire che siano del paradiso? l.
far paragone / col poeta novel, che più noioso 7 ha il canto del
bestie piu vili. 3. che è di umili origini, di bassa estrazione
vien quirino / a sì vii padre, che si rende a marte. crescenzi volgar
: oh già si sa, / che una dama di rango non si degna /
abbiettamente! pirandello, 7-7o: come! che dice, vossignoria? una signorona di
. lapo da castiglionchio, 8: che errore è adunque portare così molesto la vile
): molto diffidi gli era a creder che il nipote suo, uomo ricchissimo e
trionfo e la gloria è di colui che ne conseguisce maggior porzione, e che sa
colui che ne conseguisce maggior porzione, e che sa e può godere e immergersi nei
senza soffrirne, senz'accorgersene, quasi che la loro vita corporale si affinasse,
vita corporale si affinasse, quasi, che la loro sostanza si sublimasse spogliandosi dei
non consentite in questo esilio indegno, / che della povertà tira e l'oltraggio /
, uomini non meno per natura robusti che nemici dei turchi, e molto più per
molto più per la servitù vile in che sono tenuti, continuamente spogliati e bastonati
, 7-i-221: ma si dèe osservare che vilissima era la condizion de'servi. pananti
volgar., 4-31: ammaestraci l'autore che il savio e potente uomo non dèe
adimari, 1-37: ben conoscendosi da lei che lo sviscerato amor del suo dio,
morto sì vile. 5. che appare privo d'importanza, indegno di considerazione
quale è di picciolo convenente, sì che non pare che ne sia molto da
di picciolo convenente, sì che non pare che ne sia molto da curare. cecco
di sonare? 'al quale io dicevo che no, perché mi pareva arte troppo
mi pareva arte troppo vile a quello che io aveva in animo. allegri, 201
in queste cose vilissime e vanissime colui che vive nel regno della carne e del
scala del paradiso, 339: quegli che intende di pervenire a questo tranquillo porto
umili e vili. 6. che ha un esiguo valore economico o una qualità
le cose vili diventano regiate, tosto che si locano ne'tempi. baldi, 412
calvino, 8-40: il preteso cristallo che m'imprigiona adesso è vile vetro.
le pecore nere, odo dire, che sono vili, le galline nere e le
se è possibile, dà al ventre cibo che l'empia, che sia leggieri e
dà al ventre cibo che l'empia, che sia leggieri e vile e sottile.
. p. verri, 2-282: stabiliti che siano i vincoli al commercio del grano
del grano in una nazione abbondante accade che al tempo della messe ne è vile
: 'elle numerose e vaste terre che gli antenati di don carlo magna avevano
poche ne restavano. 7. che ha scarsi pregi artistici (un'opera d'
perché non posso non cantare, canterò fin che la lena dura. -basso
. castelvetro, 8-2-65: le traslazioni che vengono da parti o da cose vili
casa per risparmiare e tener meno fantesche che poteva. loredano, 1-73: èrcole
poteva. loredano, 1-73: èrcole che non fece per essere amato da onfale?
: il da ben frate si duole che per merito del lavoro i suoi superiori
. m. -chi). ant. che ha scarso pre 8.
basso e vile / mostrava il segno che lì si disceme! boccaccio, viii-3-108
). guinizelli, xxxv-ii-461: poi che n'ha [alla pietra preziosa]
fore / per sua forza lo sol ciò che li è vile, / stella li dà
: chi sarà così vile e pusillanime, che non giudichi un vilissimo fango tutte le
e fetido, putrido e da poco, che se non fossono gl'accidentali
cosa. benci, 1-63: l'anima che non hae scienza de la natura delle
le saette, e l'arco, / che più che morte sanità pavento. fagiuoli
, e l'arco, / che più che morte sanità pavento. fagiuoli, xiii-20
a processione, / cadde da ciel, che no l'aveano a vile, /
scienze. rinaldeschi, 1-136: nota che nella sacra scrittura sono divini e profondi misteri
misteri; e sono nascosti a ciò che non sieno tenuti a vile. l.
cosa senza fallo è cagione... che i nobili uomini d'esercitare quell'arte
, lui, francesco, una cosa che si odia e si tiene a vile.
, poiché iddio m'ha tanto caro che ha dato il suo figliuolo per mia redenzione
, iii-1-15: 1 pochi uomini, che re non sono né schiavi, ove
dico, venuto loro sì a vile, che mi stimano a pena, come un
pezza di tessuto leggero lunga e stretta che serviva come acconciatura femminile. s
: ora se tu brami godertela bisogna che tu vadi intu 'l chiasso del bargello,
chiasso del bargello, a quella donna che vende e'viletti, che se bene ho
quella donna che vende e'viletti, che se bene ho in memoria è una
, di un ricco senza tesoro, che si vendicava della sua vilezza con l'arma
hanno udito e inteso le magnifiche cose che fare solea il popolo di roma,
fuggi adunque simiglianti estremi d'amore, che ti portano ad una estrema vilezza. rosmini
, x-314: con- vien riflettere, che questa bellezza e dignità della volontà buona,
. guerrazzi, iii-161: non già che nella vilezza universale si stimino di più
abbonda di ogni necessario alimento, fuor che di vino, il prezzo del quale compensa
. -in senso concreto: ciò che appare privo di valore. f.
om parlasse mai, / eh'abandoni figliuol che picciol vede, / com'io tre
ppiu sopramente peccia e. ppiù gravemente che. ll'altro è. ttenuto d'insengnare
. ttenuto d'insengnare tutto per opera che per parole di viliere non fare.
salvini, 5-iv-339: nel suono che rappresenta con quelle due voci fitte alla
con quelle due voci fitte alla mano che cominciano dall'v consonante, la forza
. carducci, iii-26- 370: che non gettò egli la sua dimissione in faccia
sua dimissione in faccia a un ministro che lo vilificava a tal punto? 2
confortava alla povertà, dicendo loro, che seguitasseno cristo, il quale, essendo iddio
tempo, ch'è la più preziosa cosa che. ssia, si vilifica così malamente
. [tommaseo]: in ogni modo che tu puoi ti vilifica e dispregia.
. agostino volgar., 1-2-46: acciò che quello che era stato lodato in romolo
volgar., 1-2-46: acciò che quello che era stato lodato in romolo non si
sm. (femm. -trice). che disprezza, che non tiene in alcun
. -trice). che disprezza, che non tiene in alcun conto. salvini
. vìlio, agg. tose. che ha basso prezzo, che è poco
. tose. che ha basso prezzo, che è poco costoso, molto economico.
c., 5-1-5: ogni cosa, che è rada, suole essere più cara
pepe appo quelli d'india è più vilio che 'l poleggio. periodici popolari, i-615
28-304: ritrovai una di quelle botteghe che da trent'anni non vedevo più;
fede per lo molto sisma / di quigli che vilipendono il crisma. bibbia volgar.
acuta e arida, quella di vilipendere ciò che era onorato, di abbassare ciò che
che era onorato, di abbassare ciò che gli altri innalzavano. codice penale, 402
, 1-ii-38: sentia troiol tal dolore / che dir non si poria, talor temendo
/ e i'son un di que'che mi cordoglio / degli animi al presente
tanto ingrati. sercambi, iii-32: avenne che il dicto sinibaldo, vinto da ingratitudine
foscolo, xii-691: non è presumibile che il cardinale mazarin... avrebbe
schiavo dello straniero ingordo, superbo, tracotante che lo insultava, lo vilipendeva, lo
: alcuni vilipendono tanto le persuasioni, che nulla crederanno essere vero, se sillogizzando
vilipende, come v'ha un animale che dopo abbeveratosi dà un calcio alla secchia
da vicino alla venerazione e al vilipendio che queste cose possono attirare da'diversi umori
levi, 2-5: ricordo qui per inciso che 11 vilipendio del manto di preghiera è
2. dir. pen. reato che consiste in manifestazioni di aperto e pubblico
dichiarassi pubblicamente, mettiamo, uel che penso del rito di portare corone al cosidetto
pò maggior il vilipendio / d'un vecchio che d'amor piglia el stipendio. campiglio
approvare i vilipendi anche turpi ai pisani che il morelli lietamente racconta. ferd. martini
nausea di tanti grecisti per tutto ciò che non era greco, i vilipendi dei latinisti
buonafede, 2-i-104: è già provato che i maggiori eroi si for- man tra
a gg. ant. e letter. che vilipende, che costituisce vilipendio.
ant. e letter. che vilipende, che costituisce vilipendio. bacchelli, 19-147
. bisticci, 3-342: veduta la vilipensióne che gli era stata fatta come uomo politico
ii-251: nulla troverebbono [nelle lettere] che contenesse vilipensióne di quella sacra adunanza.
schernito, e vannino contento di ciò che desiderava. pulci, 19-89: io mi
virtù va stracciata e vilipesa / tal che le tele sue restan di ragno.
, onorata; preggiata, più verisimile che la contraria. metastasio, 1-iv-314:
beolco, 49: ahimè, pastor, che questo non bisogna; / ché maior
, la proprietà fondiaria, la campagna che la circonda. fiori di filosofi
non solamente diserta ma pestilente, acciò che l'asperità del luogo rompesse la voluntà
o la maggiore parte del tempo, quello che dovea essere: poco meglio ch'un
me bisognarebbe andar togato e a voi altri che ciascuno vestisse secondo il grado suo.
, ho trovato un tesoro, il maggiore che si possegga in terra, cioè la
il duca e la duchessa di windsor, che hanno una stupenda villa a cap d'
da l'em pio cólto che 'l mondo sedusse. boccaccio, dee.
): lasciando star le castella, che simili erano nella loro piccolezza alla città