molti sì ostinati e superbi, che eziandio poi, che s'avveggono che
ostinati e superbi, che eziandio poi, che s'avveggono che hanno il torto,
che eziandio poi, che s'avveggono che hanno il torto, ed hanno detto il
s'arrendono alla verità, per non parere che abbiano detto male. sermini, 18
. della casa, iv-273: colui che ha scritto a messer antonio che io vo
colui che ha scritto a messer antonio che io vo lento, o freddo nella
ha torto, s'egli vuole, / che al cader sempre del sole / lo
/ ma da un popolo assetato, / che con labbri asciutti ed arsi / da
mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'
voi eravate nel torto a rivolere un uomo che di voi non voleva più saperne.
: « in questo caso però mi pare che abbia torto ». « tortissimo!
/ ponete mente a vui, / che bella piui -per orgoglio siete. zena,
posta in croce / pur da color che le dovrien dar lode, / dandole biasmo
. giustinian, 1-306: vedo ben, che m'hai lassato a torto, /
importanza, diventa importante per il terrore che dà agli altri. siri, 1-v-441
possono giustificar omero di gravissimi errori, che gli sono a torto imputati. spallanzani,
imputati. spallanzani, iii-406: comprenderà che queste mie premure sono giustissime, non
giustissime, non avendo altro in mira che di reintegrare l'onestà mia a torto
a torto o a ragione, si pensa che gli impiegati siano soverchi in numero
, iv-309: michele pensava a torto che l'ucciso volesse approfittar dell'ipoteca per spogliarli
currado, / sentito ch'ebbe, che 'l padre era morto, / cavalcò in
alto grado / manfredi suo fratei, che s'era a torto / fatto vicario.
ingiustificato. fagiuoli, 1-3-109: io che credevo d'averne più di loro [della
: dopo qualche momento la marchese sentenziò che il signor viscontini aveva torto marcio. c
eri ingelosito di nella appena avevi visto che lei si era messa con un altro
. ariosto, 27-109: se non che 'l re agramante diede torto / a
il suo buon fratello non voleva scritti che avessero servito per conferenze; né io certo
è molto, » disse luca, « che mi dò sempre torto, e predispongo
o pensare del vero nostro sacrificio, che alla tortola, ovvero alla colomba
torto. ibidem, 173: al villan che mai si sazia non gli far torto
laude di assisi, 241: egea cornandone che fosse legato, / moresse tortoiato.
. soffici, v-2-563: un altro giorno che un tortoio del barroccio gli aveva fatto
, o con la bocca aperta, che appena gli avrebbono mangiati i porci.
tortonesi in compagnia di quasi tutti quelli che abitano di qua dal po.
il libro manuscritto delle iscrizioni tortonesi, che per relazione del signor doti cotta si
altro qui non s'è saputo se non che gi spagnuoli, arrivati a serravalle sui
« più non posso! » / una che ben paria turtur piumata / e quasi
: dice [il levitico], che quando si sacrificava colombi o tortole,
sacrificava colombi o tortole, non volevano che fussero sacrificati, se non facesse che l'
volevano che fussero sacrificati, se non facesse che l'ala passasse di sopra, e
l'ala passasse di sopra, e che il capo fusse tenuto dall'ale dalla parte
, 2-12: fra quelle rocce torreggianti, che sovrastano l'acqua, fanno il nido
de'quali ella faceva non altre corpacciate che facciano di fichi, di ciriege o
era usato prima, esso sarebbe vivo, che ora egli è morto. 2
mia salute alta e primiera / àncora che mantien mio debil legno, / tu se'
e. gadda, 22-148: superfluo aire che l'ambiente è porcellanato in azzurro o
dal pavimento al soffitto. -agg. che presenta tale colore (anche nell'espressione
flavia 'tortora'con giornali e pacchetti che si accumulano sul sedile di dietro fra
la tortoletta a primavera, / e par che 'n tórtora (ant. e
è un uccello di gran castitade, che dimora ne'buchi delli arbori, e volentieri
nel mezzo del palcoscenico come una tortorona che ha dimenticato di volare, come un
di volare, come un grasso cardellino che ha dimenticato di cantare. =
tortorato, agg. letter. che è di colore simile a quello della
: questo è sangue di quella, che per me solo è in pianto; /
furono sempre così ingiusti gli uomini, che ti [pavone] preferirono all'usignuolo dal
: farò vedervi un passer solitario, / che gode dentro una dorata gabbia, /
mesto tortorei di stil contrario, / che d'esser preso e sol piage et arrabbia
8-27: là vede il torto- rello che s'aggira / e alla compagna sua poi
6-i-82: o felice il tortorèllo / che in amar non sa che sia /
il tortorèllo / che in amar non sa che sia / gelosia. = voce
, vl-433: il tortore s'appressa più che lo sbirro, di gran lunga al
: in garibaldi ebbe un portentoso guerriero che odiava la guerra e preferiva la vanga alla
. 2. con riferimento ai diavoli che neh'infemo sottopongono a supplizi le anime
a. gallo, i-2-231: crediamo pure che se ben questi scelerati non saranno prigioni
tempo non pentendosi, non mggiranno però che non siano al fine schiavi de'tortori
fuoco. 3. figur. ciò che assilla, che angustia l'animo con
3. figur. ciò che assilla, che angustia l'animo con ansie, angosce
il tortore ed il tormento è questo / che fia che lo spaventi e più l'
ed il tormento è questo / che fia che lo spaventi e più l'accori /
, 1-9: funi ben tirate coi tortori che sostengono le corde. marc'aurelio,
a uno di quei tortori di rovere che pure avrebbe potuto svellere con facilità da qualche
bersezio, 3-119: e'saranno due colombelle che benediranno la lor pronuba ne'continui tortoreggiamenti
pres. di tortoreggiare), agg. che membro virile. imita
6-38: ripete due volte tutto quello che le dice, e usa quel tono puerile
e usa quel tono puerile, tortoreggiante, che la cagna riconosce come destinato specialmente a
nievo, 443: il conte rinaldo, che rade volte compariva nella camera di sua
famiglie, compresi giovannona e niccolino, che avevano dovuto smettere di tortoreggiare davanti al
d'un giovane e d'una ragazza che tortoreggiavano sulla panca davanti. faldella, ii-2-68
/ ponno di mente togliermi gli esempi / che d'ogni vizio turpe e svergognato /
turpe e svergognato / ci mostran quell'età che in poesia / corre per oro di
/ corno a l'abandonata turturèlla, / che sempre posa in arbore caduto. poliziano
tortorella? gelsi, 5: bisogna che [la coscienza] spesso piangendo, /
[maria] al sacerdote due tortorelle, che era il tributo dei poveri. martello
: questo è sangue di quella, che per me solo è in pianto; /
e aglio uso a sfamarsi, poi / che riposte i fratelli avean le marre,
il vecchio, 2-18: vedova tortorella / che 'n bel verde pur plori e si
. giovane, innocente e dolce, che suscita tenerezza. groto, 7-20
dolce dire, / tortorella gentil, che apporta pace / addolciti gli sdegni, estinte
tutta la brigata, e andava dicendo che il veder quelle due tortorelle gli metteva
'uomo effeminato'. tortorino1, agg. che ha il colore della tortora; che
. che ha il colore della tortora; che presenta sfumature fra il grigio leggermente rosato
. 2. caratterizzato da brevi scatti che ricordano le movenze di tale animale.
tortorino, gli faceva tanta festa, che entrato in superbia, con la furia che
che entrato in superbia, con la furia che uno stallone, rotta la cavezza,
querce, della vite, ecc.) che allo stato larvale rodono le foglie e
dagli antichi entomologi ai bruchi o larve che hanno la consuetudine di 'tor
, agg. ant. e letter. che ha un andamento tortuoso, serpeggiante (
ossa fuori dell'ordine del costolame, che ciascuno de'due si posa in sull'
, 1-18: è grazioso un ruscello che rompendo tortuosamente la svariata eguaglianza di una
nerastra, al principio di un vicoletto che si perde tortuosamente fra altri filari di piante
, 300: altra sorte avrà, che quella tortuosamente promessa dal segretario fiorentino,
promessa dal segretario fiorentino, il principe che rispetterà la chiesa. gobetti, ii-59:
angoli acuti e le linee rette, perciò che non seguono la forma serpentinata rappresentata dalla
12-3-9: queste osservazioni mitigarono la noia che mi avrebbe generato questa strada, per
la linea retta (seppur è retta) che fa intuire la tortuosità d'ogni altra
questo ha [la mente] letizia che in quello attuale andamento, drittamente e
tortuosi- tadi e pori trasversali, infinattanto che si maturi e pervenga a soave sapore
veste bene, non veste'; secondo che toma bene, o no, alla persona
questo soprabito non mi veste; mi par che mi caschi d'addos- so. la
presso a sé le fiamme accese, / che prende il figlio, e fugge e
s'arresta, / avendo più di lui che di sé cura, / tanto che
lui che di sé cura, / tanto che solo una camiscia vesta. cavalca,
pelle. pulci, 23-40: e poi che fu la attaglia finita, / e
257: questo vestito uguale vuol dire che chiunque lo veste è mio fratello e
su la quale erano molte pietre preziose che 'valevano cittadi e castella'. 4
v-1-21: ma dove se udì mai più che uno, a pena vestitosi l'abito
. monte, 1-vii-3: lo contrado che vesto, / in sua sentenza,
, 224. e ben gli è avviso che, poiché prima arme vestio, mai
rialo, un giovane il più bello / che vestisse nel campo armi troiane. pascoli
da longiano, iv-70: in quel dì che l'imperatore si vestiva la toga o
o 'l manto imperiale, tutti i prigioni che lo potevano toccare erano liberi e a
: il generalato è una maestà, che non può ben vestirsi da chi nasce privato
, 7-35: quivi sto io con quei che le tre sante / virtù non si
maestro essere stato franco bolognese di lui che fu di simile mestiere. bandello,
libero campo lasciò di far tutto quello che più a grado l'era. muratori,
muratori, 9-79: i camerali, persuasi che questa sia la mente del sovrano,
detrarre alla dignità dell'italia il desiderare che in caso di guerra ella vesta un po'
una sembianza forestiera, questo cambiamento dèe megliocorruzzione che progresso o miglioramento riputarsi. cuoco,
veste l'auttore la persona d'uno, che nella sua prima età abbia cercato di
tortoletti, i-166: barbara, da che vesti il mortai velo / a l'un-
de sanctis, i-30: i tipi che tu vagheggi, sai tu vestirli di
493: soggiunse il vaja- ri, che lui stesso poteva, quando lui avesse voluto
molto lontano dalle prime, la parte che potrà essere scoperta dal nemico, s'
per la gettata, per la colata che lo riempirà. cellini, 652:
. negri, 1-153: l'effetto che da tale scortecciamento ne proviene, è che
che da tale scortecciamento ne proviene, è che comincia il pino a vestir di gomma
fanteria, rifatto testa tra certe macchie, che vestivano qua e là la pianura,
, iii-451: que'primi / fiori che il giovinetto anno colora, / vestiranno
petrarca, 9-4: quando'1 pianeta che distingue l'ore / ad albergar col
cade virtù da rinfiammate coma, / che veste il mondo di novel colore. garofolo
/ sparge virtù dalpinfiammata coma, / che 'l terren veste di color novello.
mitra, e d'altro alloro, / che non veston le tempie di coloro.
: alto veniam traendo il brutto dorso / che squamoso vestìa color d'inferno. tanara
lui dal color verde, misticato col giallo che lo veste. -circondare le
oscurazioni di quella, fanno chiaro indicio, che la terra considerata ignuda e spogliata di
considerata ignuda e spogliata di tutte tacque che la vestono di fuori, sia raccolta
acqua dell'amnios, dal nome della membrana che veste interamente il sacco, in cui
alle membrane, e particolarmente a quelle, che vestono il cervello. g. del
cerebro, e le due membrane, che lo vestono, pia, e dura madre
ingiuria. rosmini, 2-271: accade che le infiammazioni croniche... della mucosa
e degl'intestini si propaghino alla membrana che veste l'interno dell'apparato polmonare.
39-iii-125: dei vostri ritratti vestì meglio, che di qualsivoglia prezioso parato, la nostra
rendersi conto di tutto. sapevo io che cosa voleva dire 'vestire una barca'?
. grafi 5-1052: o cara luna che vesti / del tuo candore le cose,
.. / luna, sei tu che mi desti? fanzini, ii-126: il
pavese, 10-158: le ombre vaghe che vestono la strada e il corpo / le
pretestuose; arricchire la realtà secondo modi che la fanno apparire migliore, la avvalorano;
non discemere quel tanto di falso, di che la fantasia umana vuol a ogni modo
, d'onde esce una sordida superfetazione che conserva molte brutture del secondo e la veste
7-168: è un processo di familiarizzazione che tende a vestirci il 'reale'dei panni
le voci accompagnate senza verbo sono queste che si fanno, over quando convengono più propri
concetto. goldoni, xii-1001: è ver che alla francese la rima ancor io vesto
di cui vestire i suoi argomenti per modo che persuadessero il vescovo... un
pavese, 11-i-25: « quest'estate che saro libero dei miei atti, del
le parrà troppo spiccio si consoli pensando che il mio sentimento era ed è proprio
essendo essi atti a far favola o sentenzia che stesse bene.
più oltre a ragionare di quelli ornamenti che vestono la parola, che sono tempo,
quelli ornamenti che vestono la parola, che sono tempo, accento e fiato, o
, 1-iii-277: rade volte si cerca, che l'andamento della melodia abbia del naturale
, o risponda al sentimento delle parole che ha da vestire. dossi, 2-i-678:
vestire una strofa buffa sono talvolta le stesse che mette intorno ad una strofa seria.
vestendola l'angiolo enciclopedico non potea avere che tal fortuna. 19. intr.
messer cassesepetri vestìa sì bene al piccolo guadagno che nsavano facesse. savonarola, 8-i-382
non è egli scritto nelle ritture che le donne vestino onestamente? ulloa [guevara
padri. zannoni, 5-25: noi che vestiam di nero siam più fortunati degli altri
. tarchetti, 6-i-502: trasalii scorgendo che egli vestiva in costume borghese. d'
, 1-207: varrà bene la cifra che dichiara, spesa in tirocinio, vestir come
, col qual si vestano, non che si armino. carducci, ii-8-71: giorni
è andata attorno una certa voce, che il suo primogenito vogli vestirsi capuccino. redi
in firenze nel convento della concezione, che pure vi si vesterà, e lo farà
de la macchia e gangarelle, / che tutt'e tre si veston d'un colore
tutti i colori dell'arcobaleno per modo che ne uscì a poco a poco una
xxxv-i-287: le vostre beltà sole, / che lucen piò che sole, / m'
beltà sole, / che lucen piò che sole, / m'hano d'amore punto
verità. castelvetro, 4-207: vuole concludere che se altri si vestirà di quella passione
altri si vestirà di quella passione, che vuole rappresentare in altrui senza arte farà
altrui senza arte farà, e dirà quello che si conviene. guarini, 1-67:
dovuto... vestirsi di passioni che non sente; imparare a mentire, a
, vestitevi di cristo dolce gesù: che è sì forte vestimento, che non dimonia
gesù: che è sì forte vestimento, che non dimonia né creatura vel può tollere
volete. baidétti, 5-6-342: noi, che di cristo ci vestiamo, e che
che di cristo ci vestiamo, e che abbiamo speranza certa di dovere su nel
de'morti nostri attristarci, e quello che segue. segneri, i-41: ma
segue. segneri, i-41: ma che vuol dire vestirsi di gesù cristo?.
.. vuol dire imitarlo di modo che chi ti vede ravvisi in te gesù cristo
. locuz. sapere, non sapere di che panni uno vesta: conoscerne, o
s. v.]: saper di che panni uno veste; di che tempra,
saper di che panni uno veste; di che tempra, di che indole egli è
veste; di che tempra, di che indole egli è. spesso in mal senso
ne fidate di costui; so di che panni veste. -non lo stuzzicate; c'
da cavarla male; dovreste sapere di che panni veste... 'non sapere
veste... 'non sapere di che panni uno vesta': non conoscere la natura
discorrer poco; non si sa di che panni vestano. 23. prov
in tanto odio un carissimo vestire, che 'l pittasse per una macchia ch'avesse
[guevara], iii-97: pare che si abbia cangiato la lingua, come si
pregi / fra i miglior cavalier, che più risembra / alla nuova casta- gnia
/ alla nuova casta- gnia, allor che saghe / dall'albergo spinoso.
iii-254: e potrà anche far la fortuna che mi manchi il vitto e il vestire
dare una veste in premio di giochi che si svolgevano durante i conviti.
vestuto-, superi, vestitissimo). che è coperto da indumenti, abbigliato con
da indumenti, abbigliato con abiti; che indossa abiti di particolare foggia o colore
sanguigno, cinta e ornata a la guisa che a la sua giovanissima etade si convenia
, 91: li pochi capelli che aveva erano tinti de bianco: era vestito
croce, 76: disse a bertoldo che tornasse da lui il dì seguente, ma
tornasse da lui il dì seguente, ma che non fosse né nudo, né vestito
della festa? è un panettiere, che vende anche pasta e generi affini.
candido colore / e rende tanto sprendore / che vedere angiol mi pare. s.
pazzi, ii-267: ci disse lei che cominciò a vedere la vergine alla scoperta,
n. 9. -per simil. che ha folto mantello (un animale);
ha folto mantello (un animale); che ha piumaggio ricco, colorato (un
capre ed una diecina di becchi, che non fu mai veduta la più bella roba
più bella roba. guardate becchi rigogliosi che son questi, come son barbuti, e
gli animali tutti di penne vestiti, o che a cotale proporzione rispondono, diremo essere
... il più ben vestito gallo che abbia mai conosciuto. -incarnato
con partic. riferimento a cristo); che ha fisicità concreta, mortale (una
dissono [i demoni]: « or che ha'tu a fare con noi,
, e curatore degl'uomini nel tempo che a lui piacque, in modo mirabile
iddio nostro è persona divina, ancor che sia vestita di carne umana. fiamma,
vestito di carne. 2. che ha abito ecclesiastico; che ha ricevuto l'
2. che ha abito ecclesiastico; che ha ricevuto l'ordinazione sacerdotale o monastica
ricevuto l'ordinazione sacerdotale o monastica; che è entrato in un ordine. -
uomini bevevano dalle fiasche vestite di giunchi che portavano seco, su su che avanzavano
giunchi che portavano seco, su su che avanzavano. piovene, 2-26: vi si
buona contrascarpa, e con fossi, che si possono riempire, e votare coll'acque
[tommaseo]: quando il vento che esce dalle parti da basso, è accompagnato
, xcii-ii-285: il braccio dell'uomo, che è vestito di carne,..
è tutta vestita di palme di queste che fanno i cocchi. gemelli careri,
vulcaniche sogliono andar vestite di lave, che scorron fino al mare. -fittamente
vestite già de'raggi del pianeta / che mena dritto altrui per ogne calle. carducci
. leonardo, 2-292: l'acqua che da alto cade nell'altra acqua..
sperico. 7. figur. che ha un atteggiamento mentale o psicologico;
ha un atteggiamento mentale o psicologico; che ha assunto un abito spirituale. dante
benignamente d'onestà vestuta; / e par che sia una cosa venuta i da cielo
, 2-61: l'animo, pure che di ragione diritta vestito sia, in ogni
d'intelligenza. fiacchi, 102: convien che il cuor di crudeltà vestito / qual
da vestito di meravigliosa esultanza e riserbo che era. -con riferimento a un
mena vestiti / questi miei messi, che paian nodriti / e pien de la vertù
paian nodriti / e pien de la vertù che dio t'ha data.
-che ostenta modi di pensare diversi da quelli che in realtà condivide, sente (una
di opinioni molto discordanti da quelle di che andava vestito. -commisto ad altri sentimenti
38: non si può dir cose, che non sian vestite di parole. piccolomini
piccolomini, 10-355: non repugna al proverbio che non possa nascer alle volte vestito di
salviati, 1-2-37: i nomi ancora, che eterocliti con istra- niero nome si chiamano
cammarano era pronto a contentarlo, ma che almeno gli facesse udire i due pezzi già
melodia. 9. arald. che ha il campo in forma di losanga confinante
. croce, ii-2-234: in consuetudini piuttosto che in leggi consistevano i diritti allora vigenti
, cioè sussidiati da tali mandare quello cotale che fallirà elio vestitoio e dica 1 parteformole
sm. (femm. -trice). che veste qual cattaneo, vi-4-480
di quei ferrei secoli, un cuno, che provvede al suo abbigliamento. beneficio si
); e il notaio spie2. che riveste qualcosa: che ricopre, che avvolge
notaio spie2. che riveste qualcosa: che ricopre, che avvolge. gava il
che riveste qualcosa: che ricopre, che avvolge. gava il vocabolo, aggiungendo
(carta) svestita'per indicare quella che va fino al dieci. 13
2-55: il medesimo di quelle canzoni, che ballate si chiamano, si può dire
lui, datti conforto, / e sappi che tu se * nato vestito. verga
. abito; insieme degl'indumenti esterni che servono ad abbigliare la persona. cavalca
livio volgar., 2-221: a'cavalieri che furono con lui... diede a
la prima sera dell'opera con un vestito che tutti m'han già visto addosso.
2. risorsa economica per procurarsi di che vestirsi; costo dell'abbigliamento.
uomo c'ha il vitto e vestito, che cosa altra vuole in questo mondo?
per simil. manto di vegetazione; aspetto che la vegetazione assume in una stagione dell'
4. figur. forma letteraria che esprime concetti, pensieri, trame narrative
dai cusciti-nel-vestitello, parse un mariuolo, che adocchia un di quei moccoloni che si
, che adocchia un di quei moccoloni che si lasciano tòr la borsa da canto allineo
con certi vestitoni di rigatino azzurro che davan loro una poetica goffaggine da angioli
3. agg. e sm. che riveste i fiaschi, impagliatore. tommaseo
-anche: foggia dell'abito, materiale che lo costituisce. giamboni, 8-i-160
8-i-160: questa pena è donata a quelli che lungamente vivono, che loro pestilenza rinuovano
donata a quelli che lungamente vivono, che loro pestilenza rinuovano tutto giorno, elli
di boboli. palazzeschi, 8-79: che uniformità di bianco / su quella faccia!
natura i capelli. -la pelle che riveste le membra umane. seneca volgar
da padova volgar., ii-25-7: come che tuttavia di colui statuto sia significato manifestamente
, con quelle spese e que'livelli che occorrono a dar delle spose a gesù
gesù cristo. monti, i-g: credo che lei avrà ricevuto dalla santona la cesta
per una vestizione. moretti, i-388: che cosa intendeva, che cosa dunque voleva
moretti, i-388: che cosa intendeva, che cosa dunque voleva il buon vescovo?
ii-i 1-258: l''omato'letterario, che può ben considerarsi un'aggiunta, una
e a riatteggiarsi e ricomporsi in una forma che sia armonica e coerente.
, 3-125: con un cinismo, che poi spesso si rimproverò, assistè impassibile
scarponi ma dimenticai di sciogliere il cordino che li univa dentro; così appena mi
, 4-164: quel vestone di seta, che voi vi faceste l'al- trianno
voi vi faceste l'al- trianno che voi andaste in uffizio. p. fortini
per un sarto et a quello impose che levasse tanto damasco nero che facesse un
quello impose che levasse tanto damasco nero che facesse un bellissimo vestone. oriani, x-22-166
darei de'scudi, delle vesture, che ti parrebbe? gaiucci [c. acosta
vèsulo, agg. letter. che è proprio, che si riferisce al
agg. letter. che è proprio, che si riferisce al monviso; che appartiene
, che si riferisce al monviso; che appartiene al monviso. spolverini, xxx-1-189
vesu viale, agg. letter. che si riferisce al vesuvio; emesso dal
da vesuviano. vesuviano, agg. che è proprio, che si riferisce al
vesuviano, agg. che è proprio, che si riferisce al vesuvio; che
che si riferisce al vesuvio; che si trova sul vesuvio; che si verifica
vesuvio; che si trova sul vesuvio; che si verifica sul vesuvio; che è
; che si verifica sul vesuvio; che è eruttato dal vesuvio. -anche: che
che è eruttato dal vesuvio. -anche: che ha per oggetto il vesuvio, fenomeni
ha per oggetto il vesuvio, fenomeni che vi accadono (uno studio)
un edificio, una villa); che raggiunge le falde del vesuvio (un mezzo
moretti, ii-402: la verità è che, manovrando sempre con soverchia rapidità la
un getto d'aria e di lubrificante che raggiunge punti altrimenti inaccessibili. =
letter. vesévo), sm. vulcano che domina napoli. -per anton. vulcano
in targioni tozzetti, 13-137): che poi queste [pomici] abbiano avuta l'
(1980), 241]: montecuccoli che ha preso a picca di levare tutti
veterano (vetrano), agg. che ha militato lungamente in un esercito,
. con riferimento a quello romano; che ha molti anni di servizio, lunga esperienza
e dare luogo alli nemici, e che li suoi veterani cavalieri non si vergognavano
di fuggire, pensando d'uccidersi prima, che venisse alle mani de'nemici, cominciò
1-23 (i-296): dico adunque che nel principio de l'edificazione de la
i circonvicini campi distribuiti ai soldati veterani che dei romani ed ostrogoti vi si trovavano
soriani,... certo è ragionevole che non solo vincano i cristiani, ma
: tra per l'autorità di cicerone che lo facea forte in senato; e le
senato; e le legioni de'veterani che si andavano raccozzando insieme a suo favore,
nuove reclute, soldati d'un giorno che combattevano come veterani. pascoli, 1195:
tendente di bologna, mano a mano che mi avvicinava al friuli, mi rifaceva
guerra, quelle parole di fraternità rudi che confortano più d'ogni balsamo falso.
maggiore di tutta la colonia, un veterano che veniva da alcuni anni e aveva una
alcuni anni e aveva una pelle squamata che sapeva odore di pesce e di uovo
serie di oggetti. 2. che ha lunga esperienza in un dato campo,
per molto tempo una determinata attività; che è ben addestrato, allenato a qualcosa.
. giovio, ii-89: m'avvedo che, essendo il legato prattico veterano,
. sarpi, 1-45: mi persuado che non sii il negozio al colmo dove disegnano
forti e più destri / in modo, che van dritti da maestri. cattaneo,
da un corpo di veterani esperimentali, che da una leva di venturieri novelli.
nazionale e una dell'anime più pure che abbiamo fra i nostri. 3
fra i nostri. 3. che dura da lungo tempo; di vecchia data
tinta. 4. ant. che ha alquanti anni, vecchio; attempato.
/ a una sua madre lo dise, che vetrana / si era quela e savia
corridore aderente all'unione velocipedistica italiana, che ha compiuto quarantanni e che può partecipare
italiana, che ha compiuto quarantanni e che può partecipare a particolari gare organizzate appunto
autorevole per tagliare il nodo gordiano del veteratóre che sfugge le reti della giustizia non e
non e d'una invenzione così pellegrina che in tanti anni il mio ingegno benché tardo
lessona, 1544: 'veterinaria': arte che ha per iscopo la cura degli animali domestici
genere, come pure di tutto ciò che interessa la loro educazione e la loro
e ci scandalizziamo solo per quei pochissimi che dobbiamo sacrificare. -facoltà universitaria che
che dobbiamo sacrificare. -facoltà universitaria che fornisce la laurea in tale ramo medico
). veterinàrio, agg. che è proprio, che si riferisce allo
veterinàrio, agg. che è proprio, che si riferisce allo studio e alla cura
in tutto da quella farragine di strenne popolari che innon gazzetta nazionale della liguria
l'uno più esteso e scientifico per quelli che si destinassero all'utile esercizio di medici
. 2. sm. medico che cura gli animali superiori e al quale
quarantena. -con riferimento all'ufficiale che svolge tale funzione nell'esercito.
... giuocatore esimio, e che appunto perciò feci rimpatriare, aveva una madama
, si agitavano intorno all'alce, che seguiva paziente i loro gesti con l'
fazio, iii-7-12: costui fu il primo che fondasse pietra / in italia, per
tutte risveglierò l'arcadi cetere, / che in sermon novo e vetere / di
, i-175: quella pur sei, che al vetere / lazio sermone istesso / sentir
flavia, 3: canta e iubila / che nova occupazione, caccia la vetera.
il pigro passo. idem, i-14-264: che diavolo! un par vostro, /
(plur. m. -ci). che s'ispira al cattolicesimo tradizionale;
s'ispira al cattolicesimo tradizionale; che è fedele ai dettami, alle manifestazioni
alla memoria le zie vetero-cattoliche di voghera che coltivavano il rito solo in ben determinate
(plur. m. -i). che è ispirato a un classismo storicamente superato
la colomba della pace di picasso, che ci ricorda i partigiani della pace degli anni
veterocomunista, agg. polit. che aderisce a un'ideologia comunista superata e
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
-ci). che è proprio, che si riferisce al veterocomunismo, ai veteroco-
(plur. m. -i). che propugna un femminismo storicamente superato. -anche
impegno giornalistico di collins, io mi dicevo che indignarsi per cose come queste sarebbe fare
7: c'è anche chi sogna che il 'bad godesberg 2'diventi il manifesto della
ritrovata identità socialista e sono soprattutto quelli che lavorano alla sua elaborazione: qualche intellettuale
(plur. m. -ci). che è proprio della vecchia unione sovietica.
). veterotestamentàrio, agg. che è proprio, che si ri
veterotestamentàrio, agg. che è proprio, che si ri ferisce al vecchio
ferisce al vecchio testamento; che ad esso è applicato (l'esegesi
distintamente le onde di essenza di 'vétyver'che miss melton teneva tra i capelli. arbasino
l'antecedente storico è individuato nel diritto che un magistrato romano o un tribuno della
papi, 2-1-120: fu riconosciuto che non si poteva senza pericolo privare il
otto centesche, ricusazione sospensiva che il re poteva opporre alle deliberazioni assembleali
, 12-273: ricordare a proposito del rampolla che il veto al conclave contro la sua
libertà di qualcuno; provvedimento amministrativo che vièta una manifestazione, una riunione.
partequesta notte per torino, ebbe corriere ieri che gli indicava la partenza delle regie zie
volte il placet e il veto, che non so se arriverà un contrordine antipapesco
montale, 7-120: l'america, che è il paese più libero del mondo,
carducci, ii-3-264: non mi piacerebbe che i governi, com'el- la mostra
socio di opporsi a una decisione societaria che leda un suo diritto, e di
6. diniego individuale a scelte e attività che coinvolgono altre persone. fogazzaro,
di vostra figlia, il veto paterno, che le leggi rendono inesorabile ogni qualvolta sia
. montale, 4-328: sembra strano che un simile fenomeno mondiale di incomunicazione avvenga
comune della valle due cavalcatori... che... vadano colli ministrali a
(v. vietare), che era la formula dellhntercessio tribunizia. vèto2
peccato eramo en pina / de èva, che magnò lo veto frutto.
. lomazzi, 4-i-208: ricordomi che un certo mio amico soleva, quando
eccetto il loro re, cne molti vogliono che sii la vipera. = alter
rezzonico, xxiii-242: le vetraie numerose, che sono in bristol, si distinguono per
e finitura del vetro e degli oggetti che ne sono costituiti. -anche:
più di quel che vagliono. carena, 1-239: 'vetraio':
. carena, 1-239: 'vetraio': quegli che fa vasellami di vetro. d'annunzio
vetraio in genere': termine professionale indicante coloro che provvedono alla soffiatura, alla foggiatura,
1-239: 'vetraio':... colui che vende e acconcia vetri per finestre e
mercanzia minuta di vetro o di cristallo che si traffica coi selvaggi dell'america e coi
oudin. vetràrio, agg. che si riferisce al vetro e ai procedimenti
carducci, iii-4-202: al sorriso d'april che da la tarda / vetrata rompe e
vetrata rompe e illumina la messa / par che di greca leggiadria riarda / il marmo
tarchetti, 6-ii-546: non ho luce che da un uscio vetrato e da una
un uscio vetrato e da una finestra che non posso aprire in causa di una glicinia
non posso aprire in causa di una glicinia che copre il muro esternamente. moravia,
, ii-13-163: si volga alla scansia vetrata che è presso l'uscio che mette in
scansia vetrata che è presso l'uscio che mette in camera mia. 2
2. 4. per estens. che ha assunto consistenza e aspetto vetroso (
x-19-235: è una voce di pietà, che sale nuovamente e grida al soccorso per
nel paesaggio. 2. negozio che vende oggetti di vetro e cristallo o
chiesa. 3. categoria merceologica che comprende gli oggetti di vetro e cristallo
2-39: poi a le vetriate vo', che pongano / anco le chiavi e senza
passa il viale di una piccola serra che dà sulla strada per una porticina. tozzi
di maniera, e tanto vivamente, che sembrano tante gioie orientali. pacichelli,
. rivestito di una materia vitrea, che ha lo scopo di rendere lucido
acqua. magalotti, 1-57: risolvo che tutto quello che è vetriato e maiolicato
, 1-57: risolvo che tutto quello che è vetriato e maiolicato per di dentro
/ e fa gnocchi farinosi, / che sol piacciono ai golosi. trinci, 1-279
. trinci, 1-279: ben asciutta che sarà nel detto modo la semenza; si
vetriato. 2. figur. che palesa una tranquilla sfrontatezza, non curando
vii-478: si trovano certe facce vetriate, che non patiscono le punture critiche, ma
francesco da firenze, xxxv-i-398: la vetrice che s'inchina / mostra all'uom che
che s'inchina / mostra all'uom che soferenza / è d'orgoglio medicina. simintendi
, ii-8: quelle [piante] che hanno l'umido acqueo, come sono salci
vetrici o pruni senza fine, atteso che sono ancora così ottimo mezzo per difenderti
paura. razzi, 8-60: ma che dirai tu che io tremava come una vetrice
razzi, 8-60: ma che dirai tu che io tremava come una vetrice? imbriani
, femm. di vietor 'canestraio', che renderebbe ragione della forma con -r-.
è qui messer nanni del boccino, / che legge a que'popon del vetriciaio /
, quercia, cerro o noce, che servirà per stile. targioni tozzetti,
. vetricóso, agg. ant. che ha l'aspetto e le caratteristiche del
: le croci fioccavano come la neve che il vento minaccia ora a turbinio contro le
spiritualità e non so qual trasparenza luminosa, che lo assi- migliavano alle imagini delle vetriere
anima col corpo è quel palazzo, / che fondò dio maestro grazioso /..
6-x-374: ma nel giardinetto, alla proda che mira l'occhio del sole, avea
leggiadra fiorita di pianticelle da stufa, che lauretta poscia avrebbe fatte trasferire nella sua
vetro. vetrificàbile, agg. che può essere trasformato in vetro (
. mattone cotto a temperature molto alte, che milizia, vii-13: dove non
milizia, vii-13: dove non si trovano che pietre e terre calpresenta tracce di vetrificazione
vitriolico. la ragione si è, che la terra vetrificabile ed argillosa è insolubile dall'
esterno, in cui fis. che, per effetto delle alte temperature, passa
stato cristallino a quello amorfo, che mantiene anche macia e sulle vetrine
199: il costetti si lamenta che il suo libro non comparisce nelle trasformare
vetrosa. biringuccio, i-43: ma che e cosa molto difficile a cavarlo [
over come si fa ne le arene fluviali che quando il ve si scorge, e
in tre sommi generi, cioè in quelle che col uoco di mediocre attività si calcinano
di mediocre attività si calcinano; in quelle che si vetrificano. filangieri, i-691:
. filangieri, i-691: le braccia che il fanciullo tende alla madre, si
madre, si gelano, e le lagrime che grondano da'suoi occhi, si vetrificano
. vi lificato). che ha acquistato aspetto e caratteristiche vetrose.
204: i corpi fossili vetrificati, o che in altra guisa dimostrano aver sofferta la
6-61: origine dei corpi vetrificati, che si trovano o compariscono in toscana,
: il declivio è ripidissimo e il terreno che si calpesta è formato da minutissimi frammenti
-229: tre ciclopiche vasche vetrificate, che sormontano colossali macchine in acciaio inossidabile per
guardavamo il mezzo acro di piastrelle vetrificate che costituivano il nostro lotto di spazio verde;
, calamitati da quella specie di polpo che ci sovrastava. vetrificazióne, sf
si vede la vetrificazione delle pietre, che per loro stesse giammai fonderebbono, né vetri-
credeva di essermi abbastanza spiegato col dire che quei vulcani o niuna o scarsissime vetrificazioni
2. per estens. che ha aspetto e caratteristiche (in partic
e scontenta come d'un bimbo ghiotto che con un soldo falso e gobbo s'indugi
un rettangolo sparso di luce sottomarina, e che al pari delle vetrine degli acquari apre
, manifestazione o, anche, località che per le sue caratteristiche e la sua fama
di domani. 4. persona che sfoggia in modo vistoso e, talvolta,
manzoni, v-2-561: vedi che belle locuzioni cavo fuori, per mettere
per mettere in vetrina il poco toscano che so. -dare pubblico rilievo o notorietà
moretti, iii-556: la tabacchina notò che il toso fingeva di non vedere la
: una sorta di vernice detta vetrina, che ado- prano i vasellai, per dare
carena, 1-237: 'vetrina. materia che si dà sopra i vasi o altro,
altro, da cuocersi in fornace, che li fa lustri. cattaneo, i-2-81:
acqua naturalmente medicata fa il rumore medesimo che fa una segheria di marmi a filo
coprioggetti: lastrina di vetro molto sottile che protegge il preparato della microscopia.
. cinem. vetro speciale di colore grigio che consente di vedere in bianco e nero
dèe, ché tosto inforza, / che conservato sia in vaso piccino.
di vetro. vetrino2, agg. che ha consistenza vetrosa; che ha colore
, agg. che ha consistenza vetrosa; che ha colore, trasparenza, aspetto simili
. targioni tozzetti, 6-60: differenza che passa fra i coaguli vetrini delle lave
e vetrine. ojetti, ii-674: pare che l'acetone righi alla lunga e incrini
, i3 * 552: è vero che i bourbon ànno la testa dura e che
che i bourbon ànno la testa dura e che la clara è giovane e non à
. -ferro vetrino-, ferro crudo che si rompe con facilità.
]: vetrino: aggiunto di ferro crudo che facilmente si rompe. -cedevole
: barba vetrina: la barba dell'uomo che facilmente sgrana sotto il rasoio.
letto, con la luce vetrina d'aprile che gli pungeva le palpebre chiuse. moretti
, tutta mia, fedele / nell'immobilità che non ha fine. viani, 13-49
mentre assairavo / formiconi e cerambici / che per il gran raspio vetrino rdelle cicale scoppiò
volgar., 6-133: la vetriuòla, che per altro nome paritaria s'appella,
, 1-720: vetriuòla, erba nota, che nascendo per le mura si dice anco
6-57: chi per la pizzicata, che produce / il luogo, fa tragedie in
, 1-iii-49: all'ultimo, sai di che mi minacciò? di 'vitroil'.
'vitroil'... 'vitriolare'colei che mi rubava al suo cuore. marinetti,
. marinetti, i-112: è lui che ha vetriolato adolfo. = denom.
), agg. chim. disus. che si riferisce, che riguarda qualsiasi solfato
. disus. che si riferisce, che riguarda qualsiasi solfato metallico. -anche sostant
. 2. ant. che contiene acido solforico. redi, 16-v-444
di esso sugo nerveo; onde di dolce che dovrebbe essere, acquista una viziosa acidità
sm. (femm. -trice). che ha sfregiato qualcuno con il vetriolo.
), agg. disus. che contiene solfati metallici cristallizzati e idratati;
usi de tacque vetrioliche, sì calde che fredde. maironi da ponte, 1-iii-161
john eliot, un nathaniel ward, uomini che ripetono argomenti inglesi di ortodossia e d'
inglesi di ortodossia e d'intolleranza, ma che trasformano ogni inglese e piatto argomento in
, vitriuòló), agg. veter. che si rompe facilmente, molto fragile (
ghiacciolo. 2. ant. che ha forma o consistenza vetrosa; che è
. che ha forma o consistenza vetrosa; che è trasparente o fragile come il vetro
trasparente o fragile come il vetro; che è molto delicato (con allusione oscena
il vitriuol più commoda = / mente che non ho io, ch'ancor vedutolo
(vitriscìbile), agg. disus. che può assumere consistenza vetrosa. frisi
una proporzione assai vantaggiosa, se dicessi che in mille sassi del reno appena uno sarà
altrui ragione / far ne potrà) che vetriscibil sia / ministri il loco, e
tegola, e mattone / abbiane, che lontan cercar dovria. = deriv
sabbia silicea con carbonati e ossidi, che si preserva come una massa omogenea,
, di solito fragile e trasparente, che viene largamente impiegato per fabbricare oggetti di
bella. petrarca, 95-10: poi che vostro vedere in me risplende / come
con que'raggi dell'eterno lume, / che 'n te risplende, come sole in
. achillini, 1-207: voi, che i mobili misti in vetro avete, /
marte] congiungasi, fa uomini / che col fuoco lavoran, battiferro, / o
i-644: la similitudine della festuca (che talor ne rimane nel corpo del vetro
le scorie vai più d'un vetro che noi dilatiamo e formiamo soffiando. e.
: sono alcune donne tanto pericolose, che come vetro di leggieri sono rotte e
sdrucciolano. giuglaris, 372: a che predicarci sodezza, se siamo d'ogni vetro
d'ogni vetro più fragili. a che gravità se ci troviamo più d'ogni piuma
miscela di ossido e solfuro di antimonio che costituisce una sostanza vetrosa giallo rossiccia largamente
tipico di tale paese con materie prime pure che lo rendono particolarmente duro e simile al
un'ora, già langue la verbena / che vi compose la mia dolce amica?
dalla presenza di ossido di nichel, che gli conferisce colore nero e lo rende
renduta simile ad uno di quei vetri, che si chiamano di ghiaccio.
-vetro infrangibile-, trattato con tempere speciali che lo rendono particolarmente resistente agli urti e
agli sbalzi di temperatura e con materiali plastici che, in caso di rottura, trattengono
direzione opposta alle falde di secrezione planetaria che calavano si levò un volo minutissimo di frammenti
solari, le scaglie della corrazza terrestre che andavano in briciole: vetri infrangibili e
quello realizzato con particolari lavorazioni meccaniche, che diffonde la luce, ma non è
: prodotto dal rapido consolidamento di lave che non cristallizzano, caratterizzato in genere o
fie chi, mentre ogni altra cosa prima che la sua promessa fede o il suo
. andreini, 1-171: dissero alcuni, che la fortuna è di vetro, che
che la fortuna è di vetro, che tanto è più fragile, quanto più risplende
nella fissità della morte). -anche: che rivela insensibilità o crudeltà. pea
pea, 7-491: « lo sa che l'ho chiamato? » domandava come
: a questo puntoti maggiore hanberger, che da un po'di tempo mi guardava fisso
voce fredda: « mi spieghi allora che cosa c'entra la steppa.
il vel suttile e rado, / che non copria dinanzi né di dietro, /
copria dinanzi né di dietro, / più che le rose o i gigli un chiaro
tasso, 13-77: la cadente piova / che la destra del ciel pietosa versa,
non trarrei / più tosto a me, che quella dentro 'mpe- tro. guarini,
questo giorno una di quelle, / che vela il volto, e non si studia
la stupida bestia ancora non s'accorgeva che il collega, pel quale si scalmanava
: la tua figura bella / riluce più che stella; / quando lo sguardo e
alquanto ridotta. -mobile a vetri: che ha gli sportelli di tale materiale, per
via dell'aria. tabucchi, ii-17: che tempo strano, oggi pare una giornata
, 37: farmi veder pur dedalo, che muova / al febeo raggio le sue
6-109: fu la sola della brigata che potetti esaminare da capo a piedi senza il
son fatti questi vetri, posso dire che sono fondi di bicchieri a forma di
: non è [un mosaico] altro che molte pietre o vetri adunati insieme.
, ove molti ha de'folli mercatanti, che comperano vetri per zafiri, metallo per
mio danaio in duo vetri, credendomi che fossin belle gioie. giuglaris, 238:
rubini, zaffiri, e topazi, che ammirate in quel pallio, altro non sono
ammirate in quel pallio, altro non sono che vetri verdi, rossi, turchini,
dell'acqua, una bianca ninfea, / che nel riso del sole apresi ignuda.
gli altri. -vetro metallico: lega metallica che, per effetto di un raffreddamento del
nell'acqua bollente o sotto pressione, che, cosparso su determinati materiali (carta
per questo si è raccomandato più sopra che il legno fosse compatto, e che si
sopra che il legno fosse compatto, e che si inverniciasse o si coprisse di catrame
, 1-808: non creder in beltà, che siamo un vetro, / ma godi
, 126: non mi lasciar cader che son di vetro, / e '1 sentier
-essere piombo e vetro: essere ciò che assicura stabilità e conoscibilità. frate
: canzon, tu puoi sicuro dir che dante / fu piombo e vetro d'ogni
prima solito, ma per sì poco, che venne in proverbio potersi diventar cittadin romani
. si lamenta co'suoi zilli capricciosi che si perdono contro i vetrucci rotti, i
truzzi del muro trasudano ebrietà sulla anca che trasogna. -acer. vetróne (
falsi e d'archimia! / sì che nulla vagliono; / o in dito ancora
di persone nobili, / quanti vetracci che han sotto la foglia. = lai
da creare una camera d'aria, che garantisce isolamento termico e acustico.
dal d. e. i., che l'attesta nel 1949.
parte vetrosa, in parte cristallina, che unisce le proprietà del vetro e della
(plur. m. -ci). che è fatto di vetroceramica. vetrocromìa,
con disegni e figure a colori, che si attacca ai vetri con funzione decorativa
594: 'vetrofania': gomma pellucida colorata che si applica alle invetriate. cicognani, v-2-223
uscio a vetrofanie viola e gialle, che aveva davanti a sé, e dietro cui
trasparenza, erano apparse delle ombre goffe che avanzavano lentamente.
, sm. sottile strato di ghiaccio vetroso che si forma su rocce e superfici lisce
e il piede / (il piede) che batteva / sul vetrone -la mano
, 8-45: a ogni discontinuità del porfido che vugm'indicava giuliva, a ogni vetrosità che
che vugm'indicava giuliva, a ogni vetrosità che affiorava dal basalto, volevo convincermi che
che affiorava dal basalto, volevo convincermi che queste erano solo irregolarità apparenti, che
che queste erano solo irregolarità apparenti, che facevano tutte parte d'una struttura regolare molto
più vasta, in cui a ogni asimmetria che credevamo di osservare rispondeva in realta una
simmetrie. vetróso, agg. che ha l'aspetto o le caratteristiche proprie
invece, l'albore vetroso della barba, che ne denunciò la pertinenza a un egizio
. -che è costituito da vetro, che contiene vetro. savinio, 1-45:
-carica vetrosa: quello di un corpo che presenta elettricità positiva; carica positiva.
carica positiva. -riflessione vetrosa: riflessione che si ha alla superficie di un dielettrico
degli elettroni. 4. petrogr. che è privo di componenti cristalline (un
roccia). 5. dimin. che ha lucentezza vitrea e la proprietà di
di germania. il cen- nini credea che circondasse le miniere dell'argento. il tambro-
spelonca. ariosto, 7-8: poiché che furo ascesi in su la vetta, /
e 'l più giocondo / vider, che mai fosse veduto al mondo. tasso,
guardava e il continente, / però che si chinava all'orizzonte / diana liberal
sta il mi'nonno... gagliardo che è, piglia l'erta, e
bacchelli, 5-192: non s'era accorta che il tempo intanto era mutato. saranno
è tanto forte inarborata in vetta, / che 'l più sotil argier de soa saetta
de soa saetta, / per colpo che le dà, non la spemacchia. ugurgieri
. pucci, 7-293: e se vuogli che 'fichi si maturino tosto, taglia
la mira, ciurmandola di sorte, che la fece andare sopra le vette de l'
. nell'istes- so legno, secondo che è tagliato dal tronco o dal ramo,
. calvino, 2-286: gli uomini che tenevano il lenzuolo erano stanchi. cosimo
sera acqua di vette, / e vedrà che in salute si rimette.
2-90: non riconosco, in questa sonnolenza che sbilancia i pensieri, il punto di
, il punto di arrivo e l'ora che mi mosse, se fu il carro
« non potrò più riparare i torti che gli feci » pensa andrea, guardando la
sublime. gentile, 3-270: bisogna che passi attraverso al logo astratto, che
che passi attraverso al logo astratto, che è il momento delroggetto: e accade talora
è il momento delroggetto: e accade talora che qualche be- lacqua vi si sdraia su
12-385: il lion è un vitalista che guarda alle grandi vette dello spirito.
per non aver scalato quelle vette politiche che si prefiggeva di raggiungere fra le gerarchie del
i gridi alti, e festosi, / che al folto popol la letizia detta;
letizia detta; / e i carmi, che di pindo in sulla vetta, /
l'idea d'un impiegato; oltre che il marchese puoti non salì mai la vetta
. terésah, 1-246: giovine, che la flammea parola / ti vedi ardere
. m. cecchi, 30-64: dice che [la parola 'sudare'] è tratto
, o 'divettini'dell'arte della lana, che nel dar su con quelle lor vette
vette da ghindare: cioè quelle corde che vanno dentro della corsia deltalbero a poppa,
altra,... e questa parte che torna sopra i banchi si chiama ritorno
v.]: vette sono corde che s'attaccano agl'amanti e passano per la
dante, xxxix-9: s'ella è donna che porti anco vetta, / sì 'n
e ricciute le vette de'capegli, / che vi pare attaccati mill'anegli.
, con in vetta le tre danzatrici, che a delfo è ricomposto alla meglio nel
d'una produzione fantasiosa, brillante, che poteva alzarsi al monumentale, ma restando
: attendiamo, stornello, a quello, che abbiamo incominciato, non mi cercare i
, 253: è meglio cader dalle finestre che dal tetto; cader da piè che
che dal tetto; cader da piè che dalla vetta. idem, 366: fuoco
dalla vetta. idem, 366: fuoco che arde in vetta, / non l'
/ di sopra la cappella, / che m'abbaglia. -vetticciòla,
ticciola, una fronda d'albero di quelli che ci aveva lasciati, non si vedeva
per tu e cimentavasi con pezzi d'uomini che se ci si fossero messi n'avrebbero
di fiume e brodo di vettina, che a medicar sì acerbo mal si avea
a medicar sì acerbo mal si avea che fosse una perfetta medicina.
, iii-406: pigliando di quei vettoni principali che camminano alla cima [deltalbero]
vétta, sf. ant. asta che viene manovrata per azionare un dispositivo;
, i quali non altro parevano conoscere che la vetta, le taglie e tasse della
: adoprarono macchine di tal possanza che i sassi, in luogo di far la
ad aprire la breccia... a che richiedendosi assai maggior momento di proiezione che
che richiedendosi assai maggior momento di proiezione che nelle baliste ordinarie, fu giocoforza
e letter. vettaiuòlo), agg. che nasce in cima alla pianta e,
vantaggiati, / ché tale è sciocco che par cutignuolo / e tal ch'è ben
allegri, 31: or io, che non mi persuado d'esser un di quei
questo strumento è differente da quell'altro, che vette, e volgarmente leva si domanda
quello di alzare ed abbassar la macine, che era doppia in due porzioni di sfera
porzioni di sfera infilzate in un vette, che riposava sopra un sostegno perpendicolare.
. 2. figur. fattore che dà impulso a un'azione, a un
un'azione, a un comportamento, che dà luogo a sviluppi, ad avvenimenti.
popoli, stimolo di quella grande gloria, che la virtù genera ed alimenta, attenzione
giustizia, sono state le gran vetti che hanno rivelato lo spirito, il coraggio,
capire soltanto quando si parla di un cane che si è sperduto e si accenna a
sperduto e si accenna a un 'wetterly'che è appeso nell'entratura. savinio,
tributo, o vettigale degli edili, che facevano grandi spettacoli e giuochi fare per sollazzo
novi victigali. sarpi, ix-104: sentenziò che la dimanda fosse reietta e che veneziani
sentenziò che la dimanda fosse reietta e che veneziani non fossero turbati nella possessione loro
: il censimento non ebbe altro oggetto che la giusta distribuzione del tributo, ossia
la importanza delle città e i rapporti che aveano tenuto con roma nelle precedenti guerre
di alemagna e cantori d'italia e che papa leone iii battezza col nome di
in toscana, 14-2-2-665: è ben vero che nelle vet rine, o
rine, o siano giare di terra, che così le chiamano, la qualità di
essa [acqua] e sempre migliore che nelle botti, o altri vasi di
maggiori, ma più per lusso che per servizio. g. m. casaregi
: quel mer cante, che vorrà caricare vetrine, o sia orci,
e di intensità della forza elettromotrice che si origina dal miocardio durante la
vettocardiogramma, sm. medie. tracciato che ri sulta da una vettocardiografìa
vettocardiografìa, consistente in una curva ellittica che unisce le estremità dei vettori istantanei cardiaci
popoli vettoni in spagna trovarono quella, che in francia si chiama vettònica, e in
aeron. guidare a distanza un velivolo che, non potendo procedere con sicurezza lungo
fis. e matem. ente geometrico che rappresenta una grandezza individuata da un valore
una direzione e da un verso e che è indicato con un segmento orientato avente
-coppia di vettori: in matematica, quelli che agiscono insieme su rette parallele, con
applicato. -vettore di campo: quello che rappresenta intensità, direzione e verso di
vettore: coordinata polare di un punto che rappresenta la sua distanza dall'origine del
in partic. di natura proteica, che ha un ruolo attivo o funge da intermediaria
agente infettivo. -vettore meccanico: quello che trasmette un agente infettivo da un ospite
da un ospite a un altro, ma che non è indispensabile al ciclo vitale del
. rappresentazione grafica della corrente di azione che percorre la cellula miocardica dall'estremità eccitata
. 19. 9. biol. che ha la funzione di portare, trasportare,
portare, trasportare, in partic. che trasmette infezioni, agenti infettivi. =
, agg. fis. e matem. che è proprio, che si riferisce,
. e matem. che è proprio, che si riferisce, che riguarda un vettore
è proprio, che si riferisce, che riguarda un vettore. -anche in un contesto
sinisgalli, 6-187: può darsi che quella lontana lettera che io scrissi il
6-187: può darsi che quella lontana lettera che io scrissi il 6 novembre 1941 sia
, a maturarti una coscienza vettoriale più che numerica della poesia e a spingerti alla
e a spingerti alla ricerca di forze più che di forme. -calcolo vettoriale-,
assi coordinati. -funzione vettoriale, quella che rappresenta il valore in ciascun punto della
più de'suoi sono consumati per fame che per ferro; e a questi pochi già
il passo e le vittovaglie, e che essi negato gli avessero...,
ed arruolavano dodicimila uomini di milizia, che chiamarono minuti uomini, cioè, soldati subitali
erudizione e di scienza fa similmente mestieri che sia fornito il poeta. = voce
, e ridere dei milioni di uomini che serse avrebbe condotti in grecia, domandando semplice-
per la mente,... che fosse possibile vettovagliare [berlino] una città
come faremo? ecco, ecco iddio che ci vuol vettovagliare con la grazia sua.
volendo una volta essortare gli ateniesi, che s'erano vettovagliati in negroponte, disse,
s'erano vettovagliati in negroponte, disse, che bisognava che uscisse in campagna il parer
in negroponte, disse, che bisognava che uscisse in campagna il parer di melziade.
uno sfogamento più tosto della sua ira che utile o comodo all'impresa, conciosia che
che utile o comodo all'impresa, conciosia che la città fosse grande e potente,
armeni, altra sicurezza non v'essere che quel castello non vettovagliato. f. corsini
senza difesa e vettovagliato in una forma, che a chiedere non si poteva desiderar di
assai buoni, bisogna considerar la vettura che porta di spesa lire cinque in circa
di queste rarità vi fosse cosa, che facesse per voi, benché per la vettura
: manda in cerca del cavallo / che è ornai vetturina; / son sett'
ornai vetturina; / son sett'anni che someggia / a vettura di calcina. tommaseo
ha fatto quattro vetture. per ogni vettura che fa, il vetturale vuol tre lire
. maulo]: 'naulo': il nolito che se paga per la vettura del mare
modo a morir di fame, nel caso che la vettura per mare della roba altrui
roba altrui sia uno dei principali mezzi che essi hanno di sostentar la vita.
mi. ariosto, 23-36: non che il destrier, ma la vettura darli /
fiorentini, 312: ebene per sue ispese che tolsseda. llui e per vettura d'u'
178: anche demo a ncovero, che. lli diede a tedesco per vettura d'
vettura d'un rondino o vero asina che portò lo pane de'poveri per le ville
: voglio riscuoter undici pezzi di tappezzarie che impegnai sin quando venni da roma che mi
che impegnai sin quando venni da roma che mi bisognò pagar 60 ducati di vetture
, oppure dei cammelli e degli asini che si prendevano a vettura. -dietro
le donne a vettura, a cotanti / che piangino del mal che non le tocca
, a cotanti / che piangino del mal che non le tocca. -con valore
, abito in una camera a pisone / che par un beneficio senza cura.
mura, trovata avendo una carozza, che la mia compagna conobbe essere da vettura
per un prezzo pattuito, siccome quella che un tempo chiamavasi 'fiacre'con appellativo francese
-lettera di vettura: documento che attesta resistenza di un contratto di trasporto
cavour, vli-477: io non disconosco che l'obbligo imposto agli spedizionieri che intendono
disconosco che l'obbligo imposto agli spedizionieri che intendono far transitare delle merci nel nostro
volgar., 2-27: la quarta cosa che rende il podere più fruttuoso son le
. ariosto, 30-8: ma non però che orlando a piedi vada, / che
che orlando a piedi vada, / che di vetture vuol vivere a macco; /
tante ne mise / in uso, poi che i lor patroni uccise. p.
liverpool e manchester una strada di ferro che sarà percorsa da vetture le quali faranno
treno partì tra grandi nubi di vapore che entravano nelle vetture. -autovettura,
polvere. -vettura di rimessa: quella che si prende a nolo conl'autista ma che
che si prende a nolo conl'autista ma che non svolge servizio di piazza. -vettura
: ora tra l'altre volte avvenne che filippo ve ne menò una che aveva nome
avvenne che filippo ve ne menò una che aveva nome la niccolosa, la quale
niccolosa, la quale un tristo, che era chiamato il mangione, a sua posta
(i-231): il buon compagno, che da le vetture di cornelia traeva non
non picciolo profitto, tenne modo, sapendo che marco antonio teneva una femina in chiazzo
se la desse nelle mani, non che un'altra. -donna, femmina
non avere potuto godere se egli avesse risaputo che era femina da vettura.
221: e dè dare soldi x, che. lli diedi in villa, che
che. lli diedi in villa, che i diede a'vetturali che. lli portaro
villa, che i diede a'vetturali che. lli portaro suo mosto a firenze
da siena, 716: 1 vetturali che avevano a caricare le some, caricaro
some, caricaro a quelle lume e credevano che fusse il sole e noi seppero se
francesco. michelangelo, 1-i-11: pregovi che voi pigliate tucti quegli disegni, cioè
quegli disegni, cioè tucte quelle carte che io messi in quel saco che io
quelle carte che io messi in quel saco che io vi dissi, e che voi
saco che io vi dissi, e che voi ne facciate un fardellecto e mandatemelo per
miracolo poteste avere quegli stamponi, bisognerebbe che me li mandaste per qualche vetturale o vetturino
mandaste per qualche vetturale o vetturino, che, venendo qua, sarà pagato. nievo
317: gli è come un passeggierò che per giungere a roma dèe pernottare molte volte
esprimersi). bibbiena, 2-93: che saluto gli darò io? dirò: 'buon
. 2. figur. forza naturale che sposta, che trascina con sé gli
. figur. forza naturale che sposta, che trascina con sé gli elementi nel proprio
trovarono i vetturali del conte di bisignano che andavano al foraggio di fieno.
), rifacimento del lat tardo vecturarius, che è da vectura (v. vettura
[il vetturale], con riflessione più che vetturalesca, il seguito per quella strada
è donna deh'armento; e chi dice che fu una mula, ch'è donna
., 9-63: quei [buoi] che s'apparecchiano per vettureggiare, si dèono
, 1-2-218: ardiscono eziandio di dire, che a tale bestia è nata atta a
capitano insieme con molte altre bestie, che sono in un castello qui vicino.
quito... non basta ai vasi che se ne formano tesser buccheri per trovar
ne formano tesser buccheri per trovar vogliolosi che se la sentano da fargli vettureggiare insino
spettacolo della natura, 1-xii-15: quegli che, a forza di spalle, aiuta
vettureggiare sulla barella il pezzo tagliato, o che lo carreggia sulla vettura tirata da parecchi
bresciani, 1-ii-173: voi... che avete vettureggiato per tanti anni i viaggiatori
indovinello, 20-4: e uno villan che per la via passone / vettureggiando con
4-80: e tu pur vuoi / che senza fin vettureggiando io stenti.
piaciuto, ella convenne col mio guardiano, che io scaricassi deltaltre some a casa sua
: e quella tosse faceva ridere i signori che traballavano nelle vetturette sgangherate. gozzano,
indigeni ignudi. comisso, v-48: vuoi che prendiamo la vetturetta e andiamo a palmanova
maria? tomizza, 3-119: giunti che furono al laco, una vetturetta color muschio-
di cinquantanni dal non avere quasi che niun bastimento in mare pervennero ad averne
mare pervennero ad averne un maggior numero che tutte le altre nazioni dell'europa prese
si darà comodo di mercantare, non altrimente che fanno i vettorini, i quali vanno
miracolo poteste avere quegli stamponi, bisognerebbe che me li mandaste per qualche vetturale o vetturino
mandaste per qualche vetturale o vetturino, che, venendo qua, sarà pagato. pirandello
stron- zoli sinopi / e duri sì che 'l cui parratti acceso. -ant
ne fosse alcuna di rimeno, / che si spendesse poco. buonarroti il giovane,
, 9-721: per fuggire il barbier che rade orecchi, / ebbe dal vetturin
altri... era un suo famiglio che era in su 'n un cavai vetturino
145: manda in cerca del cavallo / che è ornai bestia vetturina; / son
bestia vetturina; / son sett'anni che someggia / a vettura di calcina.
terzo dì, ch'ognun stava aspettando / che non avesse più la pace intoppo,
letter. condizione, carattere di ciò che è vetusto, di ciò che ha
di ciò che è vetusto, di ciò che ha origini antiche, che dura da
di ciò che ha origini antiche, che dura da lungo tempo o che ha
antiche, che dura da lungo tempo o che ha avuto luogo, effetto o è
, non debbe certamente rimanere per questo che noi non siamo ricevuti in amicizia del popolo
: godete or questi immensi / tesauri, che non possono esser predati, / né
i. frugoni, i-2-107: so, che pur altri pregi / te, gentil
vetustate egregi. lanzi, 1-3-539: che dovremo dire di virgilio, a cui la
lampedusa, 216: confessarono però che erano stati pietrificati osservando 10 squallore,
neghiamo noi medesimi, quando fuggiamo quello che siamo stati per vetustà, e sforzianci
e sforzianci di pervenire a quello a che siamo chiamati per novità. s.
., 1-9-207: fia adunque restituito ciò che delli corpi vivi è perito, ovvero
, ed insieme con questo risurgerà ciò che rimase nel sepolcro, mutato dalla vetustà
iddii si manifestavano non essere stati altro che uomini morti, li quali per tanto
le muse l'altare, a dare esemplo che la virtù de'grandi omini è sepulta
vetustissimo). ant. e letter. che è in età avanzata, che si
. che è in età avanzata, che si trova nell'ultimo periodo della vita
: uno sposo sì vetusto / chi dirìa che tanto gusto / a una giovin possa
? gozzano, i-606: un anglo-australiano che aveva preso stanza in val salice, in
, n-13: dal mio vetusto ossame, che si muta / in volontà d'un
zuffa di scintille. 2. che è trascorso da molto tempo; passato,
niccolò, lxxxviii-1-167: non creder dunque che 'l tempo vetusto / sie più filice che
che 'l tempo vetusto / sie più filice che 'l presente essilio: / l'eterno
eterno imperador sì ti martella, / per che a nostro concilio / dal temporale amor
mario o di siila, / né quella che da lepido ed augusto / e marcantonio
case- torri. 3. che risale, trae origine o si riferisce all'
origine o si riferisce all'antichità; che è proprio, tipico o caratteristico dei tempi
di apprezzamento, di stima); che è accaduto o è stato compiuto molto tempo
cavallieri robusti / quindi usci- ran, che col ferro e col senno / ricuperar tutti
imprese, / e quei, che tuo si fé pregio e sostegno, /
giordani, vi-9: io liberamente confesso che io amo la conservazione degli edifizi, e
-che è stato fondato anticamente, che vanta una civiltà culturale, una vicenda
detta, ch'è tanto vetusta, / che prima a la provincia il nome diede
, il primo fatto, / per che il marrone e lesso e grosso e tondo
lesso e grosso e tondo / io credo che nascesse a 'l men co 'l mondo
, 9-464: tanto ama 'l vin nuovo che 'l vetusto. svevo, 5-49:
, 5-49: il vecchio signor aghios sapeva che il formaggio vetusto è buono. savinio
: una presaga voce mi andava sussurrando che in confronto alla maria luisa, il vetusto
fiore di gioventù. 4. che è vissuto e ha operato anticamente, nel
lati campi acquistar mai l'onore / che acquistò il doria ne'tuoi legni angusti
. e sm. dial. ant. che beve, bevitore. petrarca volgar
petrarca volgar., iii-54: collui che fece la fonte... volle dare
, su cui si è detto tutto ciò che poteva esser detto senza che le parti
tutto ciò che poteva esser detto senza che le parti contendenti si siano accordate; e
darmi che sono decrepito. settembrini [luciano],
... vedere un uomo effeminato, che in molli vesti e in lascivi canti
imbriani, 2-204: l'alta luna, che vezzeggiasi ne la rotta onda del lago
onda del lago, par donzella, che d'un rivolo presso al margo aspetti
nulla. caro, 12-i-271: e che pensate voi, cavalier, di fare,
il mondo va sotto sopra, e che non è persona che non abbia i suoi
sotto sopra, e che non è persona che non abbia i suoi cancheri? starvene
vezzeggiativo. vezzeggiativo, agg. che manifesta affettuosa tenerezza (le espressioni,
, era la signorile locuzione vezzeggiativa, che le tornava dal francese nativo, -lo sai
sai di quel santo inseguito dai persecutori che entrò disperato in una grotta.
grotta. 2. gramm. che ha la funzione di alterare un sostantivo
i nomi propri, con procedimenti specifici che in italiano consistono per lo più nella
, 354: tra le facultadi, che ha conceduto l'uso a questo linguaggio,
dal vezzeggiato marito la pienezza di ciò, che fieramente premevale. foscolo, gr.
: tacea splendido il mar, poi che sostenne, / sulla conchiglia assise e vezzeggiate
, era diventata adagio adagio una cosa che la urtava, una cosa quasi insopportabile.
trattamento, non è per questo, che custoditi bene e vezzeggiati essi non rendano
(femm. -trice). letter. che vezzeggia, lusinga, blandisce. -per
lusinga, blandisce. -per simil.: che carezza, sfiora delicatamente (l'aria
marinetti, 1-66: o brezza vezzeggiatrice / che fai danzare gli astri / nelle praterie
panfilo volgar., 61: pregote che tu face tute le cause vezadamentre.
latini, i-1-362: con ciò fosse cosa che sovrani uomini reggessero le grandissime cose,
le grandissime cose, io mi penso che furo altri uomini callidi e vezzati [
le grandissime cose, 10 mi penso che furo altri callidi e vezzati, i quali
. = dal provenz. vezat, che èda vezar 'avvezzare'(v. vezzo1)
, il vezzeggiamento, il regalo, che fuori di corte, come che d'altro
regalo, che fuori di corte, come che d'altro non sien degni, averebber'
. (ant. vezzaggiante). che ha modi teneri affettuosi e, talora,
di lei tenerissima e vezzaggiante, e che della sopravenuta mala voglia della figlia si
d'avante / sporgi, e vuoi che risponda a 'l tuo sorriso. de amicis
ci sono... marchesi vezzeggiaci che porgono lo scontrino come un fiore.
scontrino come un fiore. 2. che è volto a lusingare, a blandire (
vezzeggiarlo, servirlo in que'tanti bisogni che il meschino aveva. g. gozzi,
elegante e di così vero... che... in pratica non vedo
la bambina, volgendole nomignoli e lodi che parevano esprimere, più che l'affetto
nomignoli e lodi che parevano esprimere, più che l'affetto paterno, una specie di
marino, i-y-alleg.: le ninfe, che nel senso del gusto dal mezzo in
: anzi son diventato sì animale, / che la bacio e vezzeggio: ed ho
accarezzandola, vezzeggiandola, promettendole tutto quel che voleva. pratolini, 6-58: era
splendore, / vezzeggia l'occhio, che guarda ed ammuta, / e sì soave
sì soave l'anima saluta, / che desta una spiritei che ha nome amore.
anima saluta, / che desta una spiritei che ha nome amore. nievo,
melanconia e dei poetici amori, tu che semplici scherzi col capo ric- ciutelle dei
amoroso silenzio altro non rompe / se non che il suon di teneri sospiri, /
il suon di teneri sospiri, / che sono appunto in quella dolce calma, /
limpida laguna / di zeffiretto leggerissima ala che il liscio piano vezzeggiando increspa. fantoni,
, garrula / aura, da me che vuoi? -illuminare e riscaldare (
machiavelli, 1-i-19: si ha notare che li uomini si debbono o vezzeggiare o
possono. guicciardini, vi-205: mostravano che sendo e'panciatichi stati favoriti da'medicie vitelli
però essere da vezzeggiare e'cancellieri acciò che non lasciassino gli inimici nostri alterarai lo
: è questione [la questione federalista] che vezzeggia e sollecita l''individualismo',
con foglio; e essendo ella presso che pallida, se col mantice la vezzeggi,
, e vezzeggiargli un pezzo... che così cresceran no e viveranno
rebbe essere apprezzata da lui molto più che l'altra... niente di
quasi dimenticandola, attendono a l'altra, che è il corpo: e quello vezzeggiano
adomare e far più felice e più eterno che possono. 5. intr.
innocenti » vezzeggiò con ironia ilcommendatore -poveri innocenti che non sanno niente, che non capiscono
ilcommendatore -poveri innocenti che non sanno niente, che non capiscono niente...
medici-gonzaga, i-58: presi il tempo che ella si trovava in pescaria intorno a certi
adoardo, ch'è or vivo, / che gli ha frustati più su che la
/ che gli ha frustati più su che la natica. giovan matteo di meglio,
fero, / e pare a lui che a tua cagion l'impero / gli sia
seguivan con quattro sparvieri: / guglielmo, che per suo antico vezzo / sempre quest'
i-84): dimmi, uom da poco che tu sei,... quando
sei,... quando mai dicesti che lasciassi il tal vezzo o non facesti
. brusoni, 9-243: vorrei credere, che fossero anzi vezzi d'una gioventù mal'
ha fatto tante volte questo servigio, che ho giurato di non fargli aver piùsillaba del
: quella ginetta era una bella figliola, che camminava con impeto e aveva il vezzo
lingua, e non d'altre) che in queste sole lettere suol farsi. f
se pure quelle parole alcuno ne hanno, che espor noi, e lo stampatore onestissimo
con ciò tenta di abbattere la massima che 'la noia è il più potente motore delle
ultimo quadro è così pieno di vezzi che nulla più, e conferma in certo modo
in partic. proprio di un donna che metta in atto le armi della seduzione
bembo, iii-418: allora lisa, prima che egli andasse più avanti, tutta piena
piena di dolce vezzo più per tentarlo che per altro: « a mal tempo »
quale, incatenato / da quell'arti che a lui poco son note, / mi
vezzi rispose: « egli è il vero che io me ne sono venuta tosto ».
bene fatta della persona, tanto gentile che cascava di vezzi. g. bargagli,
bargagli, 122: piacerebbemi ancora, che quando uno è chiamato a venire in cerchio
come ho veduto fare ad alcuni, che par che caschino tutti di vezzi. buonafede
veduto fare ad alcuni, che par che caschino tutti di vezzi. buonafede, 1-68
: vecchi rancidi, e sparuti, che intorno a molli fanciulle fanno i cascanti
di vezzi, non son eglino scimie, che s'affibian la coda, e s'al-
? -atto, gesto o parola che manifesta affetto, tenerezza, amore o
cavalca, 19-294: avea un figliuolo, che avea forse cinque anni,..
cocco altronde il vivere si procacciava, che anco a lei non si devesse disconvenire
d'esser distinte i segni certi, / che tutte le carezze, i baci,
il riso della madre ed i vezzi che gli fa intorno, prova un sentimento
assidua di una piantagione, del terreno che la ospita. b. davanzali,
s'avidero [i primi uomini] che essa terra producea i fruti più soavi,
essendole fatti vezzi,... avanti che fosse coltivata. -cura, attenzione rivolta
monti, iv-200: io mi rendo sicuro che gl'ingrati tornerebbero a farmi vezzi e
a farmi vezzi e moine, se sapessero che, mercé del generoso favore di cui
bandello, 1-24 (i-307): aperta che fu la caverna, uscirono i lioni
mangiare, in cavalli e famigli, che infra nullo termine di sua condizione si
, arrivò la virtù della musica, che mi fece risentire fino alla anima.
, i-19-146: ami la pace re che fra gli agi e i vezzi / sol
rucellai il vecchio, 34: cose donate che non se contano:...
questo è un gran vezzo di perle, che mi costa settecento ducati. siri,
oro, le gonnelle dello scarlatto; e che so io. parini, 434: deh
parini, 434: deh, poi che fillide pur tra'velluti / greggi dimorasi,
de'satiri a'comi acuti / o a che, ch'egli abbiansi più de le
filigrana. fogazzaro, 13-211: sapeva benissimo che c'erano molti anelli e braccialetti,
, anime mie, vezzi miei, mentre che i mimmi e personaggi soprastanno a venire
m'hanno le tue parole raddolcito / più che la tosse l'acqua pettorale, /
. testi, 2-674: voi sapete che cotesti titoli d'illustrissimo non ci vanno
6-8 (1-iv-560): uno adunque, che si chiamò fresco da celatico, aveva
ingravidata e partorì romo e remo, che per vezi diminutivamente si chiamaro fanciulli romolo
a vostro figlio, al quale sapete che per vezzo amoroso io dava il nome
ch'altri cangia il pelo / anzi che 'l vezzo, e per lentar i sensi
cini, 84: oh, dio, che 'l lupo perde / prima 'l
'l lupo perde / prima 'l pelo che 'l vezzo! monosini, 100: il
la volpe muta il pelo, anzi che il vezzo. c. i. frugoni
: non sapeva il pastor soro, / che suol dirsi, che non cangia /
pastor soro, / che suol dirsi, che non cangia / vezzo il lupo.
sei piccola tanto / come una bimba che i vezzucci vuole. bianciardi, 4-126:
fra i prosatori di quel secolo, che noi chiamiamo buono per eccellenza, fu uno
/ tu me riguardi e ridi, / che tu m'alcidi e struzi di
144: questa particola 'vi', oltra che significa questo pronome voi, talor tien
il perché è da notare leggendo, che o questo o quello significa. tansillo
, onde s'ammali / la gente che ne mangia, e piante ed erbe /
vi trovò lo sposo, e il pittore che le faceva il ritratto nuziale. carducci
al nativo villaggio, / vi ritrova quello che c'era: / l'odore di
ungaretti, xi-51: gl'inglesi, che nel 1803 s'erano decisi a lasciare
la scrittura santa in quei gemelli / che ne la madre ebber l'ira commota
: ippolito infuriato contro la nutrice, che gli ha proposto di condiscendere all'amor di
mai, leggendo un 'componimento', che il suo autore è istradato a osservare e
qual maniera io trasandai col animo sì che ammutii. -con valore locativo,
: così parlammo infino al loco primo / che de lo scoglio l'altra valle mostra
prego di amarlo ancora: dea! fa'che dorilo m'ami'. pascoli, 304:
cutale signo e per lue farie quello che per la mia persona. monte, i-vilì-19
nove radici d'esto legno / vi giuro che già mai non ruppi fede / al
ruppi fede / al mio segnor, che fu d'onor sì degno. boccaccio,
io non avrei ardire di dirvi cosa che io credessi che noiar vi dovesse.
avrei ardire di dirvi cosa che io credessi che noiar vi dovesse. tansillo, 1-17
tasso, n-ii-55: io non saprei che rispondere, se con le parole di
ed è una eresia, pensate, che discorrevano un capitano di cavalleria e la moglie
rosseggia. /... / or che più dir vo'vi? ariosto, 1-3
nostro, / ippolito, aggradir questo che vuole / e darvi sol può l'
, 6: in quel minuto avanti che morissi, / portai la mano al
. dante, inf, 9-98: che giova ne le fata dar di cozzo?
: io vi voglio confortare, / voi che avete a maritarvi, / di voler
/ di voler prima provarvi / con colui che avete a stare. g. b
domandò guardandosi vezzosamente le mani, « che sia così facile perdonare? »
cato più tosto a'giuochi dilettevoli e lascivi che alle laboriose palestre o a'fieri e
esplicitamente annunziati nel pascoli minore e più che in crisalide nel 'poema paradisiaco'di d'annunzio
o come dire le mossette e vezzosità che il torero compie intorno al toro per 'sfotterlo'
, il 'cordovese'porta avanti il piede destro che gli permette di retrocedere rapidamente.
agg. (superi, vezzosissimo). che presenta un aspetto grazioso e leggiadro,
frescohaldi, 1-59: per me più fugge che 'l dimon la croce / una donna
più ch'altra vezzosa, / or veggio che tu se'sola colei / per cui
volta ha un bel grembiu- lino ricamato che la fa più vezzosa. -di animali
più vezzosa. bembo, 10-vi-234: stimo che ella verrà alle volte più volentieri a
belli occhi e la luce brunetta, / che 'nvece di saetta / mise pe'miei
, o cor beato, / che quella man vezzosa or mulce or stringe.
. de amicis, ii-672: vecchie ofelie che coglievan fiori candanto, con atti vezzosi
di fanciulle trilustri. 3. che si distingue per l'armonia della forma,
vaga collana è quella, monsignore, che mi avete mandata che si vedesse mai.
, monsignore, che mi avete mandata che si vedesse mai. segneri, i-94
. de pisis, 113: la rosa che si ergeva / ieri sul gambo ardita
semi buia / il capo curvo di vecchia che prega. 4. ameno,
ampie falde / del monte altier, che 'l gran tifeo nasconde, / fiammaggiar
. 6. per estens. che ha modi leziosi e affettati, che
. che ha modi leziosi e affettati, che eccede in smancerie per lo più per
non avertene a male. lo sai che ieri ti ho pensato? ».
ad agio, ed essere servito, che pare che sia fratello del re traccio,
agio, ed essere servito, che pare che sia fratello del re traccio, lo
, anzi radissimo si vide abitanti altro che alle vezzose lussuria darsi o seguire. liburnio
voglio sentire i tuoi discorsi, -disse -quel che vi dite tra voi uomini.
pucci, cent, 68-56: priegovi voi che traiate ad un segno / col mio
): andate via, andate, goccioloni che voi siete; voi non sapete ciò
voi siete; voi non sapete ciò che voi vi dite. parini, 725: