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vol. XXI Pag.73 - Da TORTINO a TORTO (49 risultati)

al fuoco si van tramestando fino a che abbiano una sufficiente sodezza. cantoni, 553

. cantoni, 553: l'angelina che non poteva più capire nella pelle dalla voglia

e, per suo difetto, lo cammino che altri sanza scorta ha saputo tenere,

troverebbe, / a gambe alzate il vidi che tortiva. imbriani, 6-183: parti

. imbriani, 6-183: parti, che 'l padre eterno abbia fatto il bossol delle

monaci incominciarono a lamentarsi di loro medesimi che se l'avevano posto in capo; la

sopra tutte le cose vuole [catone] che quando già il vino è nella sua

mosto tortivo, il quale noi intendiamo che sia l'ultimo che si preme.

il quale noi intendiamo che sia l'ultimo che si preme. = lat tortivus,

è anerita per li doppieri e tortizii che le persone ci pongono. =

dial. ant. tuòrtó). che non è diritto, che ha forma curva

). che non è diritto, che ha forma curva, arcuata o segnata

in arco torta, / come quella che tutto 'l piano abbraccia, / secondo ch'

idem, conv., iv-xm-15: vedemo che la torta linea con la diritta non

dui montoni a la foresta, / che con le coma lor mgose e torte /

linea curva o ver torta è quella che da un punto ad un altro tortamente è

altro tortamente è distesa, e tale che tra quei medesimi punti si potria distender una

242: non vi fu mozzo di nave che con un chiodo torto in vece d'

e 'riflessioni'dobbiamo attribuire molti fenomeni, che ingannano la nostra vista, il minor

minor de'quali si è il remo, che par nell'acqua torto e infranto.

il meato uditorio, trovò quella parte che tuttavia serba il nome di 'chiocciola',

trapunta di nascosto da una fata lunatica che l'avesse tolta dal chiodo dov'era appesa

: compiuto o in- ferto diagonalmente; che giunge o si muove obliquamente. -

da venus ferì con torta percossa colui che s'apparecchiava d'uscire delle selve. guido

ch'ella possa fare, in quell'istante che la palla percuote nel battuto, fermarà

terra è capitato / un valent'uom che rizza i muri torti: / chi vuol

catzelu [guevara], i-25: ora che vi trovate nel campo si permette bene

vi trovate nel campo si permette bene che scriviate in carta grossa, le righe torte

stro cattivo e lettere imbrattate: perciò che i buoni militi più si denno essercitare

si denno essercitare in apparecchiare lanze, che in tagliar penne. tozzi, vi-505

pigia troppo forte. 4. che si snoda tortuosamente, con frequenti svolte

è si malvagio e torto, / che mille fiate errando seria morto. nannini [

d'alme piante / questo terren, che saria secco e torto. manzoni, fermo

/ di sole. 5. che non si erge diritto sullo stelo o sul

sul fusto (una pianta); che si sviluppa in modo sinuoso, contorto (

frugoni, ii-48: la pianta, che torta crebbe per non avepappoggio diritto, non

torto, e eccoli i piccoli verdi pini che ondeggiano la testa come bimbi dubitosi.

alla porta del tempio sì v'avea uno che aveva torti i piedi insino ch'egli

di medicina volgare, 21: nota che lo usare inordinatamente l'acto venereo impedisce

inf, 14-47: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio

: chi è quel grande che non par che curi / lo 'ncendio e giace dispettoso

e giace dispettoso e torto, / sì che la pioggia non par che 'l martun

/ sì che la pioggia non par che 'l martun? -di animali.

, rimproveri e beffe assai: / che li guardava con la faccia torta, /

pagava mai. ottimo, i-138: nota che 'l porco s'invorve nel brago,

là cum torta riera / e aspgtarami che gli porti el dono. becelli, 1-275

braccia, eran simili infatti a quel che appariva negli indemoniati. fenoglio, 4-46:

ariosto, 3-5: il traditor pensò che la donzella / fosse ne l'alto precipizio

xcii-ii-193: certe persone... vogliono che per ferir di punta bisogni firmarsi in

vol. XXI Pag.74 - Da TORTO a TORTO (61 risultati)

... va con barba rasa, che sarebbe grisa, e sarebbe assai amabile

occhi torti. -per estens. che manifesta o esprime malanimo, astio,

guatatura strana e torta, / tal che lo 'mperador n'ebbe paura. pasqualigo

orgoglio, percioché una sola torta guardatura che da bei vostri occhi mi venisse sarebbe

/ salendo e rigirando la montagna / che drizza voi che 'l mondo fece torti

e rigirando la montagna / che drizza voi che 'l mondo fece torti. cavalca,

fece torti. cavalca, 6-1-207: che all'uomo non paia dio buono e

una coscienza retta. 10. che rivela o deriva da corruzione, perversione,

dante, par., 26-62: quel che spera ogne fedel com'io, /

1 nostri torti costumi più di quello che i bei versi della 'georgica'di virgilio

(il senso di qualcosa, l'interpretazione che se ne dà). e

pensier mi paion torti, / perciò che la tua mente n'è soccinta; /

, ii-14: invano adunque si affaticano coloro che fanno due ragioni, l'una torta

? qual fu la scellerata mano / che le sacre di pindo alme parole / ardì

torte ad altro significato dal vero, che pullulano nel comune linguaggio parlato e scritto

fatte; strana cosa sarebbe a credere, che necessariamente dovessimo star saldi a le convenzioni

, 1-37: si guarderà di dire cosa che tomi torta o faccia il fatto dubbioso

: « è questo mio padre, che ebbe a fare cotanto tempo con mia madre

trovato giacer con la moglie, non altro che per buono amore, mi vuole uccidere

103: tutt'a quattro, sanza che mai fussi tra loro una torta parola,

pace e in tanta unione e così allegramente che tutta firenze non aveva altro che dire

allegramente che tutta firenze non aveva altro che dire. pasqualigo, 540: siate certo

. pasqualigo, 540: siate certo che più mi trafigge una torta parola che non

che più mi trafigge una torta parola che non farebbe un coltello che mi passasse

torta parola che non farebbe un coltello che mi passasse nel cuore. loredano, 12-19

una processione di legnate sì gagliarda, che mai più non ardì rinfacciarlo con parole torte

parola torta. 13. ant. che si agita furiosamente, che porta tempesta

. ant. che si agita furiosamente, che porta tempesta (il vento);

valore e senno de nochieri parere, che 'n tenpestoso mare e torto vento? guinizelli

. landolfi, 2-160: è possibile che un boccone che si mangia ci debba

, 2-160: è possibile che un boccone che si mangia ci debba andar torto?

. rajberti, 3-56: se è vero che il buon medico deve possedere delle qualità

cuore e di mente, dirò: che quanto alle prime, eccettuati i pinzocheri i

torto (con valore aggett.): che ha comportamento subdolo, ipocrita.

barba con la mano, trista quella pietra che mi toccasse il piede. tassoni,

anch'io pochissima / fede ho in questi che torto il capo portano. guicciardini,

il portare uno il collo torto, che è cosa che si vede sanza che la

uno il collo torto, che è cosa che si vede sanza che la si cerchi

, che è cosa che si vede sanza che la si cerchi, che le azioni

vede sanza che la si cerchi, che le azioni sue, perché non le sanno

mostrerò ch'io non ho avuto altro fine che di servire al politico; e con

, pure vi stimo dabbene e tale che a voi stava bene il raccomandare quella

chiamato biondello... più pulito che una mosca, con una cuffia in capo

86: se oltre a ciò la vena che per torto taglia la principale non apparirà

genovese, 1-1-215: no aregordo mai / che in zenoa se fesse / festa chi

, sacco diritto'(di cosa male fatta che riesca bene). tòrto2 (

, sm. comportamento contrario a ciò che è giusto, legittimo, equo. -in

dormendo né vegghian- do, sogna altro che il torto li pare ricevere da una sua

gli erano spesso tirati gli orecchi di sorte che si ritirava el cammino diritto. r

indurre a far del torto ad uno che può essere innocente. alfieri, iii-1-162:

dei torti devi dirlo a me e vedrai che tutto andrà bene. cassola, 2-145

iniquità giamboni, 8-i-26: si convenne che per esaltare giustizia e per mortificare il

da padova,... acciò che come tiranno punisse e facesse della ragione

.. è una certa rettitudine e regola che da ogni parte scaccia il torto.

, ii-929: né ti curar di ciò che 'l volgo dica, / che spesso

ciò che 'l volgo dica, / che spesso il dritto biasma e 'l torto loda

firenzuola, 807: ragion è che 'l dritto drizzi il torto, / e

della quale potesse offendersi. 'è verissimo che egli si è comportato duramente con voi

certamente più sofferto dalla unione a lei che ella [mia moglie] non abbia sofferto

essi io mi posso permettere delle libertà che a voi farebbero torto, marchese! lucini

morto; / ed io non son que'che rasembri quello, / di dar tal

vol. XXI Pag.802 - Da VERSO a VERSO (61 risultati)

a loro non piacendo el verso, resposeno che le sue signorie non li strengessono a

, 64: il buon verso, che averemo tenuto tanto innanzi per avere un

verso inconfondibilmente personale, il nostro stampo che ci accompagna tutta la vita.

, / poi mi ven mala novella / che 'l castel mio era perso. campanella

non ho parole per significarvi la compiacenza che mi ha fatto provare il paragrafo che

che mi ha fatto provare il paragrafo che mi scrivete relativamente alla mia tragedia.

mia tragedia. siete uno dei pochi che siasi internato nel mio sentimento, e

siasi internato nel mio sentimento, e che m'abbia giudicato per il suo verso.

. bonsanti, 5-19: il tempo che era venuto dopo, per tanti versi memorabile

, per tanti versi memorabile, non era che una scialba imitazione di allora.

. 9. significato, senso che assume un pensiero, un fatto.

fatto. guarini, 1-iii-216: dissi che io mi terrei un grand'uomo, se

spediti, discorrendo animatamente, come persone che hanno pigliato il verso di una faccenda.

essere traverso, non si stimare più che gli altri. d. bartoli, 163-

alcune cose dell'istituto della compagnia, che non gli andavano punto a verso. algarotti

modo di rallentare un po'quella macchina che appena mossa andava con tanta celerità..

tutti i versi, / né so più che mi fare, così stretto / m'

. sp., 2-26: quello che, per ogni verso, gli parve il

a starci di più nei giorni tristi, che sono molti in inverno...

onde per questo verso si potrebbe dire, che so, per il verso buono:

buon verso, e mi aggionse liberamente, che, se avesse veduto, che non

, che, se avesse veduto, che non potessimo all'ora accordarsi, pensava

ne volete sapere. landolfi, 2-95: che la polvere si sovrapponesse alla polvere non

in quanto polvere, ma come segno che tutte le cose andavano per n loro verso

sproposito, interrompendo fastidiosamente gli altri, che favellan pel verso. -avere verso

: chi vuol fare una casa là, che abbia verso, cava, la prima

cava, la prima cosa, tanto che si cominci a trovare l'acqua.

con proposito canzonatorio comportamenti e caratteristiche che lo distinguono (in partic. l'inflessione

da considerarsi preraffaellita... colui che imita e in modo qualsiasi rifà, per

, 11-239: mandò a dire a'dieci che se'nostri non mutavano verso, in

... /... che suscitato / o desto, abbia mutato

, abbia mutato verso e predichi / quel che già disprezzo. n. secchi,

terso / chiaro fregio delle lettere; / che potrebbesi promettere / d'esser nobil per

c'è da semplificare, e non importa che io (fica in quante e quali

, 6-235: guardavo sempre quelle donne che per un verso o l'altro mi

si vede, non pigliano quel bon verso che si sperava. guicciardini, 2-1-157:

, i-136: la cosa mi pare / che ora incominci a prendere un buon verso

machiavelli, 1-viii-319: non mi par che pel verso il mondo igli.

tutto io bramerei, padrone, che pigliassi la cosa pel suo verso. g

buon verso il vero sentimento di quello che a voi verrà narrato, ne acquisterete

fagiuoli, 1-6-40: è il prim'anno che fa la pratica; piglierà bene il

replicò la signora. « mi pareva che si sognasse soltanto dormendo. » « basta

il suo verso: trattarlo nella maniera che maggiormente si confà al suo carattere,

, 9 (154): gran cervellino che è questa signora!...

il suo verso, le fa far ciò che vuole. carducci, ii-n-37: è

duodo, lii-15-200: essendo persuaso da qualcheduno che, legittimato per susseguente matrimonio, potesse

stato risposto al verso, al presente pare che più non vi pensi. g.

, i quali furono quivi presenti, che a jacopo nel prendere quei sacchetti, che

che a jacopo nel prendere quei sacchetti, che chiudevano il tesoro, tremavano le mani

il tesoro, tremavano le mani, e che parlandogli alcuno, non gli rispondea più

è la causa, o miei uditori, che non si trova il verso di metter

2-419: bisogna m'accontenti del primo imbecille che mi viene per 1 versi.

a'un veritiere vaticinante, un versicello, che mi diè pur nell'umore.

io desidero... un versolino che mi dica dove voi siate, che facciate

versolino che mi dica dove voi siate, che facciate, e come stiate.

n. villani, lvii-172: maron, che per l'oblio sicuro varca, /

imbottiti di borra e gonfi di vento, che potrebbero parer degni del frugoni se avessero

il babbuino / d'esser qualche gran che si è figurato. giusti, 4-i-12:

giusti, 4-i-12: l'istinto più che altro, e la noia m'hanno portato

perché avevo adoperato, in non so che versucciacci, 'fame', plurale di 'fama'.

carattere e la stessa tinta d'inchiostro che la i. -in un libro

vol. XXI Pag.803 - Da VERSO a VERSUZIA (49 risultati)

novità in luogo dell'opale azzurro cenere che il balducci vi aveva veduto l'altre

viva o morta, se hai saputo / che il vero e il falso sono il retto

, alla volta di (indica il luogo che costituisce la meta o la direzione di

sentitone, gli posero insidie nel viaggio che meditava, sperando e di poter aver

ritrovo. pavese, 9-114: ricordo che tornammo insieme verso casa e io tacevo,

. leonardo, 2-413: li alberi che infra 'l sole e l'occhio s'interpongano

occhio s'interpongano, dopo le ombre che di verso il suo centro si dilatano,

freddi, non porgerà alla città quei nocumenti che farebbe venendi di verso tramontana o di

, ed il tempio di augusto, che da tiberio erano stati lasciati imperfetti; e

imperfetti; e cominciò gli acquidotti, che vengono di verso tigoli, e l'anfiteatro

verso tigoli, e l'anfiteatro, che è vicino al campo marzio. -in

e tanto li domanda di merzede, / che gli occhi di pietà verso te muova

pietà verso te muova / per quei che 'n lei ha tutta la sua fede.

., 6-142: atene e lacedemona, che fenno / l'antiche leggi e furon

picciol cenno / verso di te, che fai tanto sottili / provedimenti, ch'a

a mezzo novembre / non giugne quel che tu d'ottobre fili. leonardo, 2-92

uno ora verso l'altro dei commensali che lo chiamavano coi bicchieri levati per augurargli

tavole e altri tappeti e pannacci, che mi riparavano dall'acqua. baldinucci,

: un maso sargiaio dagli uffizii, cioè che dipigneva fa sarge da letto, nato orpellalo

bonini, 1-i-39: fra le parti, che formano un perfetto capitano, si annoverano

ii-89: verso di monna paula non voglio che tu pigli sdegno neuno.

inanzi / verso l'estremo; e parmi che pur dianzi / fosse 'l principio di

di far arretrare verso la bestialità quelli che sono più risolutamente avviati verso l'umanità

stessa età, più verso i quaranta che verso i trenta. 6.

, purg., 28-30: tutte tacque che son di qua più monde, /

sé mistura alcuna / verso di quella, che nulla nasconde. b. croce,

quella medesima proporzione verso gli affetti, che tiene la magnanimità verso le virtù morali

schiopeti, li balestre e li versi, che sono magiori d'uno arcabuso.

versóio), sm. parte dell'aratro che serve a rovesciare le zolle tagliate dal

da vertere (v. vertere), che sopravvive nei dialetti ven. (versór

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1929).

versòrio2, agg. ant. che è libero di volgersi in ogni direzione

vitor mio di nowogardia in moscovia, che vi sono d'intervallo 600 'verst',

fare sette o otto mila verste, che fanno due o tre mila delle nostre miglia

(un dotto pancreatico, il liquido che vi scorre). redi, 16-ix-79

aratro. barbaro, 248: che importa se vitruvio intendesse, per quel

per quel nome di versura, quello che veramente si deve intendere, quando,

alcuni rivi e bracci di mare, che entrano per alcune focie, rigando il

misura di superficie agraria, con valori che variano da luogo a luogo, ma

quest'unica contrada del regno si ode che giungono massari di campo a seminare sino a

presenza quanto raccogliea a versura, rispose che giungea a raccogliere sino e 100 tomoli.

di terra, circa 30 ettari, che si poteva 'vertere'coll'aratro, nel tempo

e di pellegrinare al sepolcro di colui, che vedutamente campava le adultere e s'accompagnava

, e massime e'bugiardi, que'potissime che sono ver- suti e callidi. saraceni

muso ingrugnato! io ti so dire che se ti spacciasti per ermellino...

spacciasti per ermellino... versutello, che vuol dire malizioso, quaggiù farai sempre

. -in senso concreto: singolo comportamento che ne deriva. corona de'monaci

per tutta la cella la segiola in su che sedeva. veggendo '1 vecchio la

, 3-648: ha due insidiatoci nemiche che sono viziose: dalla destra si trova la

vol. XXI Pag.804 - Da VERTA a VERTICALE (48 risultati)

. anat. ciascuna delle ventiquattro ossa corte che, sovrapposte l'una all'altra,

-vertebra cervicale-, ciascuna delle sette vertebre che formano il tratto cervicale della colonna vertebrale

dorsale o toracica: ciascuna delle vertebre che fanno seguito a quelle cervicali, risultando

vertebre lombari: ciascuna delle cinque vertebre che costituiscono l'ultimo tratto della colonna vertebrale

. - vertebre sacrali: i segmenti vertebrali che, fusi, formano l'osso sacro

singola vertebra, tipica dell'età infantile, che si manifesta con rachialgia e lieve incurvamento

. campanella, 4-330: ma quelli che per tutto son duri, come i

questi scorpioni di toscana sono di quegli, che hanno sei nodi, o vertebre,

hanno sei nodi, o vertebre, che voglian dire nella coda, i qualir sentimento

bianchi, d'origine saracena, e che non sono come gli altri cavalli, ma

o vero el primo esce fora è necessario che l'uom vada zotto perché giontura overo

. vertebrale, agg. anat. che è proprio, che si riferisce alle

agg. anat. che è proprio, che si riferisce alle vertebre, composto da

vertebrale, ramo collaterale dell'arteria succlavia che irrora il midollo cervicale. -canale vertebrale.

, iii-222: si chiamano vertebrati quegli animali che sono provveduti d'un ossoso scheletro interno

scheletro interno articolato, e invertebrati quelli che ne mancano. rosmini, x-113: dai

nell'aria. -per simil. che ha una struttura solida, una gerarchia

vèrtebro-basilare, agg. medie. che riguarda l'arteria vertebrale e il tronco

arteria vertebrale e del tronco basilare, che può essere provocato da arterio- patia o

da arterio- patia o da altre cause che comprimono tali vasi. vertécchio1,

vertécchio1, agg. ant. che è astuto, ingannatore o, anche

: specie di bozzello senza puleggia, che stroppato pel ventre a un punto fermo della

), agg. dir. burocr. che è in corso, che non è

burocr. che è in corso, che non è stato ancora giudicato (una controversia

pragia dall'altra, statuirono... che li monachi allora e per l'avvenire

i sudditi e giurati al dominio fiorentino, che fossero nel regno d'inghilterra.

concluso (un negozio giuridico); che è oggetto di discussioni fra le parti

-che è in corso, che è combattuto (una guerra).

. fona, 4-58: espose al re che radirobane, re di sardegna e di

a soccorrere meleandro. 2. che riguarda un particolare oggetto o argomento,

riguarda un particolare oggetto o argomento, che lo regola. g. b.

i-72: aveva risoluto di spedirvi la lettera che ho inserito nel mio 'saggio'a voi

vertente, seppe tanto ben fare, che dando ad intendere al marito, che egli

che dando ad intendere al marito, che egli era bene che egli andasse ad

intendere al marito, che egli era bene che egli andasse ad alcune sue possessioni assai

. dir. burocr. controversia, lite che si protrae, che non è conclusa

controversia, lite che si protrae, che non è conclusa, ancora pendente. -vertenza

ii-430: ma vedete intanto... che a cagione delle assate vertenze io

sanudo, lviii-352: ho inteso che vertendo diferenzia tra il signor duca de

[s. v.]: posto che la religione sia vera, tesservi qualche

di un individuo in piedi sull'attenti che fissa l'orizzonte. = voce

facciamo due supposizioni principali: una è che gli spazi delle cadute de'gravi in

quellaistessa tangente. -per estens. che si sviluppa o ha una disposizione perpendicolare

: volgo gli occhi all'improvvisa stella, che apparve verticale su la stanza di tommaso

3. fuoco verticale, scarica di artiglieria che colpisce il bersaglio dall'alto, dopo

timo. 4. che si articola, secondo un criterio rigidamente

un livello superiore a quelli inferiori; che segue una struttura o un ordine gerarchico.

lotta tra loro. 5. che considera lo sviluppo cronologico di una disciplina.

vol. XXI Pag.805 - Da VERTICALISMO a VERTICE (47 risultati)

montale, 12-183: una raccolta che permette di seguire l'evoluzione della lirica

. disus. proprio di un vertice, che passa per un vertice. galileo

è prossimo alla linea verticale, e che si riscontra per lo più in soggetti

verticale: cerchio massimo della sfera celeste che, intersecando in due punti l'orizzonte

nadir. moleti, 6: quelli che passano per il zenith... sono

guiducci, i-3-4-56: la cometa, che in se stessa è realmente diritta, tale

quando ella fosse distesa in un piano che passasse per l'occhio nostro e per lo

, ch'è in somma il medesimo che l'essere in alcuno de'nostri cerchi

piano meridiano. -anche: cerchio massimo che passa per lo zenit, l'est

.]: primo verticale si dice quello che, tagliando ad angoli retti il meridiano

, 1973: 'primo verticale': quel piano che, passando pei punti di levante e

, zenit moleti, 6: quelli che passano per il zenith o punto verticale

aeron. posizione di un aereo in volo che si trova esattamente sopra il radiofaro dell'

1973: 'verticale', altresì: la linea che scende a perpendicolo sull'orizzonte, e

e nadir. non è lo stesso che normale, perché questa include solo gli angoli

. cicognani, v-2-15: fu lì che, con gli anni, mi perfezionai:

di questo periodo r. si accorge che bisogna pensarci su; acchiappa al volo

in cui le successive fasi di lavorazione che portano dalla materia prima al prodotto finito

prima al prodotto finito sono ripartite fra imprese che appartengono al medesimo trust o alla medesima

'sistema verticale': organizzazione unitaria di fabbriche che danno al mercato un prodotto o più

delle pareti, basta osservare... che le quattro pareti sono tutte all'interno

verticalità squadrate, quasi basamenti e piedistalli che attendano statue di colossi. 3

22-10: l'ottocento è il secolo che dimentica: dimentica petrarca, aimentica l'italia

verticale, voce registr. dal bergantini, che l'attesta in montanari. verticalizzare

è il gruppo ferruzzi attraverso la calcestruzzi che ha offerto la propria disponibilità a concludere

. -anche: organizzazione del processo produttivo che ne deriva. la repubblica [30-vii-1985

verticalizzazione, ecco la ricetta. il che vuol dire ridimensionare le capacità del settore

, 23-170: e'mi sovviene quel moto che si conferirebbe ad un'asta rigidissima,

verticalmente ed orizzontalmente con una forza, che equivale al peso d'una sfera,

scalpelli, quale è l'agente in natura che possa scavare, trapanare verticalmente una roccia

per un breve tratto, poco meno che verticalmente, fino a una vetta in parte

. sannazaro, iv-120: vedrem poi che di nubi ognor si offuscano / le

1-ii-259: in un'eruzione del 1730, che per altro non fu molto funesta,

. manzoni, ii-1-57: qual masso che dal vertice / di lunga erta montana,

, i-10-132: a la tremenda dea, che l'altro supera / ninfe minori,

di seta giavanese / evoca un mare colmo che scintilla / tra i palmisi dai vertici

g. fabrini, io: aquilone che soffia dal vertice del mondo, cioè

, 1-1-240: latitudine dunque non è altro che parco del meridiano intrapreso tra il vertice

malpighi, 1-200. se è vero che le stagioni si diversificano, e nascono

della testa di un individuo in piedi che fissa l'orizzonte; vertex.

del capo usque ad plantam pedum, che se quel lucifer mi vede un tratto,

, 4-ii-51: la larghezza, o latitudine che vogliamo dire, di questa figura in

la radice de'capelli del fronte, che di dietro risponde alla vertice, è una

là ridevano in viso al vecchio gallofobo che ne fremeva sino al vertice de'capelli

le direzioni delle velocità medie delle stelle che costituiscono la corrente stellare. 6

questi razzi estrinsici così circuendo la superficie che l'uno tocchi l'altro, chiuggono tutta

tassare platone in questo luogo, disse che non solo i cubi (co

vol. XXI Pag.806 - Da VERTICELLA a VERTIGINOSO (39 risultati)

uniscono tutte le rette... che passano per gli angoli di detta base

2-8-1-22 ^: tale applicata non è altro che il vertice della parabola, cioè un

, sm. bot. insieme di fiori che sembrano disposti a verticillo. verticillata

verticillata, sf. bot. foglia che fa parte di un verticillo. verticillato

cercato ed essergli riuscito separare alcuni rami che pare abbiano foglie verticillate. 0.

sono:... verticillato quello che essendo in forma di bicchiere, produce dal

opposte, verticillate'e simili: secondo che son disposte sugli alberi. = deriv

moniliacee cui appartengono specie saprofite o parassite che provocano la verticilliosi alle piante di patate

insieme di foglie o di altri organi vegetali che simulano tale disposizione. santi

rosse. quelle sotto i verticilli, che fanno l'ufizio di brattee, son tonde

, 28-vii-1981]: ma sta di fatto che noi, anche pei nostri errori di

vertice. verticista, agg. che sostiene posizioni, atteggiamenti verticistici (una

ogni opera sua, 2. che avviene o si effettua al vertice di un'

ornai non bolle in tutti i petti italiani che un'opiecc. nione.

cui ver'verticistico', detto di ciò che riguarda il vertice di un partito,

vede per l'appunto accader nei ferri che hanno avuto per lungo tempo una continuata

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1886 in giglioli).

verticòrdia, agg. femm. letter. che distoglie il cuore da comportamenti dissoluti (

vaticinante, agg. letter. che impressiona vivamente; che desta stupefazione,

. letter. che impressiona vivamente; che desta stupefazione, smarrimento. bacchetti,

.. in nome di una dottrina che apre all'occhio meditativo l'abisso vertigi-

se sia lineo, o tirsi / che l'occhio mio non vuol vertiginarsi. /

o rotazione del corpo o dell'ambiente che lo circonda, causata da alterazione della sensibilità

mi venne una vertigine in un girar che fece la mula, che rimasi senza

in un girar che fece la mula, che rimasi senza lume de l'occhi e

, 121: rare volte avviene, che le vertigini del capo abbiano altra origine,

le vertigini del capo abbiano altra origine, che la ripienza dello stomaco. targioni tozzetti

alta la mano d'opera; e spero che non ribassi per miseria di avvenire,

la natura compiacersi in questa vicissitudinale circolazione che si vede ne la vertigine de la sua

portata dalla vertigine della terra, nel tempo che 'l sasso consuma nel suo cadere scorrerebbe

asse, egli si può conghiettu- rare che non cominciasse a illustrare il nostro globo.

copioso e proporzionato al risalto della bellezza, che per il principio della presente età,

, 5-302: gli pialla i capelli, che corrono da una grande vertigine al centro

ma più sendo il suo collo, il che si fa con l'acuto del dioptero

è una specie di doppia aletta imperniata che, quando si carica, si mette a

pascoli, 1-255: ma il male è che se ci accostiamo noi a comprare,

de vertiginoso appulso e vicissitudini successo dicono che la fiamma sinspessa in aere, vapore

buonafede, 2-iii-49: disse egli adunque che il sole è grande ed è composto

delle nuvole, altissimo. -ripidissimo o che costeggia pericolosamente un

vol. XXI Pag.807 - Da VERTIGOFOBIA a VERZICANTE (64 risultati)

2. con valore iperb. che ha caratteri fuori del comune, eccezionale

moravia, xiii-31: lei notò allora che in cima ai vertiginosi contrafforti si levava

una parete grigia con tre file di finestre che parevano murate. -molto inebriante

, ii-11: pensa ai suoi capelli rossi che hanno un odore vertiginoso.

con sul capo un cappuccio a cono, che declama con vertiginosa oratoria, con

istrione. 4. medie. che si manifesta con vertigini, caratterizzato da

redi, 16-ix-280: per procurare adunque, che il sig. n. n.

il cervello del gatto, mangiato, che si sia, ammalia di tal sorte gli

sia, ammalia di tal sorte gli uomini che diventano vertiginosi, pazzi e insensati.

vertiginosi, pazzi e insensati. il che non si cura, se non malagevolmente,

precedenzia tra quello e portogallo, cominciata da che l'inghilterra, alienatasi dalla chiesa divenne

degli ugonotti, per avere scoperta la dissenzione che tra loro medesimi vertiva sopra gli stessi

picciola tregua per ventilar gli affari, che allora vertivano fra di loro e terminarli.

del pretorio l'appellazione d'una causa che vertiva per gli granai d'aquileia.

il duca] assolutamente tutte le controversie che vertiscono nei beneficii. l. f.

sapea de lo trademiento. lloro e credendo che. lle parole lloro fossero verdose,

lle parole lloro fossero verdose, voice che cossi se facesse commo illi aveano dicto

, 1-156: verùcolo, sorta di stilo che si adopera nella pittura all'encausto.

di tutte l'altre. e come che le due prime spezie, quando son

ben mature, diventino tanto vermiglie, che quasi nereggino; le venale nondimeno sempre

passavanti, 147: è qui da notare che i peccati veniali in verun modo si

una fame sì grande in corpo, che veruna cosa li bastava a saziarlo, e

m'hanno detto loro e gli altri che ci voglion bene, ch'io iscrissi duo

io iscrissi duo versi a soldo, che per verun modo non volevo mandallo ora.

quale a modo veruno i suoi soggetti che aveva non voleva di spese straordinarie gravare

gravare. gigli, 2-26: pare, che possa dirsi, che ve- run'altro

2-26: pare, che possa dirsi, che ve- run'altro idioma ne sia così

vi- 212: egli [dante] che pur trasse da ogni dialetto d'italia,

posposto. giamboni, 18: poniamo che la ventura alcuna volta si muti,

non si trae frutto veruno del duolo, che l'uomo piglia. dante, inf

quali eran sì del tutto accesi, / che ferro più non chiede ve- run'arte

: per la qual cosa io voglio che tu senza veruno indugio vi bada. bembo

, 10-vii- 385: né vogliate che io mi faccia tener da sciocco senza verun

troverete in lei verun segno di quella prudenza che apparisce nel contegno e nell'elezione o

, 3-260: se no fosse questa acqua che renfresca l'aire, e'vi sarebbe

l'aire, e'vi sarebbe tanto caldo che veruno vi potrebbe campare. s.

figliuola mia, or vedi e sappi che veruno me ne può essere tolto, però

veruno me ne può essere tolto, però che tutti ci stanno o per giustizia o

: non voler mai guerezare / veruno che sia de ti più possente. s.

se veruno / vede la pena mia che m'ha conquiso. ottimo, i-213:

morto. beicari, 5-14: ecci verun che sappi dove sia / el nostro abram

sempre a vezzeggiare una bertuccia oltremarina piuttosto che a stimare un ve- ruomo nostrale.

: la 'verve'è un certo 'brio acre'che segue il concetto e l'accompagna nel

nella espressione e nello sviluppo del soggetto che tratta interrompendolo e riprendendolo a piacere.

allora si facevano più smorfie e piroette che esperienze d'arte, e se si amava

anni, settanta-due, le farei vedere che 'verve'! -impulso creativo; fantasiosa

l'altro grande premorto pittore, domenico feti che s'è conosciuto fin qui troppo per

a modo di mantile, credo certo, che 'l grasso, che vi era suso

, credo certo, che 'l grasso, che vi era suso, averebbe condito un

in un paniere appeso a una cordicella che una ragazza calava da un balcone.

combatto come bisogna combattere la phytomyza flavicomis che divora le radici dei cavoli verzotti.

getti, 15-259: così è tengono ancora che non siano in lui [in dio

ghirardi, 5: eh messer spinellone, che pensate di far con questa vostra robba

vostra robba, quanto vi sarebbe meglio, che deste ormai fine di mangiar tanta verzaia

e petresemolo con altre stranie erbuccie, che il diavolo gli secchi le radice.

medesimo complimento ad una giovane cuci- niera che tornava dal verzaro, io mi ebbi,

d'essere presa per una forestiera e che qualcuno osi offrirle un go, un lotregan

verzelata, una volpina, non altro che pesci di valle. = forma

dal color verde, masticato col giallo che lo veste, onde i latini dal color

ne i primi anni... tosto che da quella provincia cominciò a venire il

e da gli italiani verzi, procacciò che questo nome rimanesse nella bocca del popolo

rimanesse nella bocca del popolo, e che si perdesse quello di santa croce.

. ant. e letter. verdeggiante, che presenta rigogli di vegetazione (una coltura

la primavera stessa). -anche: che inizia a fiorire, a germogliare.

vol. XXI Pag.808 - Da VERZICARE a VERZURA (44 risultati)

che i fioretti novelli / la terra adoman con

. bellini, 5-315: imporrete alla terra che ella germogli in erbe verzicanti e facienti

e conoscersi morire. 3. che è nel pieno del vigore giovanile.

vigore giovanile. bufi, 2-539: che lo liquore chiaro esca dell'alta ripa et

loro si stende in su le frondi, che significano li giovani vigorosi e versicanti,

o vero li atti e l'opere virtuose che da loro esceno verdi e vigorosi.

verdi e vigorosi. 4. che è attivo, zelante, animato da spirito

loro racorre è sterile; perocché 'l bene che fanno, noi fanno al fine di

la parabola, o similitudine del frumento, che gettato in terra, e coperto,

mamme tumide / al piano e al colle che sorride e verzica. pascoli, 672

gli ormeggi ad un len- tisco / che verzicava sopra un alto scoglio. c.

/ dorè, sonando. ed ecco che un susino / bianco sbocciò sul verzicar

è odorifero e sempre verde, però che la vita de'casti è odorifica, e

: il ragazzo guardava quel mondo fresco, che verzicava allora allora, luccicante di sole

verzicava allora allora, luccicante di sole che si era appena levato. 3

simintendi, 2-198: ercole, poi che s'ebbe spogliati e membri mortali,

, iii-6-193: in quel vecchio sembra che tutto ancor verzicasse lo spirito riottoso de'ricci

in questa voce sarebbe cosa più vituperosa che mettersi al casino una carta in seno perfarsi

sapere / su gli uccelli onde avvien che la civetta / eserciti così tanto potere,

. serdini, 1-195: e mentre che le stelle a l'aurora / tutte fan

l'aurora / tutte fan loco, salvo che diana, / lassai la ninfa eguana

selve ombrose. mazza, i-26: rio che placido serpe e si diffonde / in

carducci, iii-4-115: ecco l'acqua che scroscia e il tuon che brontola. pascoli

l'acqua che scroscia e il tuon che brontola. pascoli, 57: rose al

. montale, 3-272: era improbabile che l'algida estate bretone suscitasse dai verzieri

= dal fr. ant. vergier, che è dal lat. viridarìum, deriv.

o qualche altro a questi simile, che sia duro. gargiolli, 151:

verzino ('caesalpina sapan') è un albero che ha il legno rosso pallido.

medesima virtù, fa l'uomo che la guarda nel nascere dii sole vittorioso

disus. lungo ferro appuntito e schiacciato che si usa per rompere il becco del vaso

in grado perdere la verdura per insino che divengono scialbe. = deriv.

nell'arco orientai, sotto la fronda / che fa verzir la giovinetta pianta, /

, 86: in conclusione tutto quello che la spagna produce di buono si trova

in un ambiente o an che, in senso generico, nella natura;

quand'io penso a mia leggera vita / che per veder madonna si mantene /

/ presso cui ride giovane verzura, / che k k nulla teme

quel fólto di verzura / come il falchette che strapiomba / fulmineo nella caldura.

magno volgar., 2-1 io: forse che questa donna [maria maddalena] errando

errò in tutto, la quale crede che gesù fosse ortolano. or non era egli

speranza, fa giardini nel cervello, che vi pianta verzure, che non fur mai

nel cervello, che vi pianta verzure, che non fur mai nel dioscoride stampate,

pòrro, o baccello in verzura, / che quanto più dibucci sua vedrai gli

, gruppo vèrzo, agg. region. che rivela turbamento, soffesconde gli amorini scolpiti

, questa medema la credo quella detta pantere che, oltre alla per la verzura de le

vol. XXI Pag.809 - Da VESANIA a VESCICA (63 risultati)

muratori, 7-iii-75: non è improbabile che le brassiche dalla lor molta verzura fossero

vi si vede un sapor di tinte, che non invidia i migliori veneti della sua

anzi reputato vesano. 2. che denota smaniosa voracità (la fame).

per vesana fame / a ciascun par che sia rimedio unito. = voce dotta

. sercambi, 1-i-388: agustino, che vede che per la giustizia non si

sercambi, 1-i-388: agustino, che vede che per la giustizia non si può trovare

avendo veduto dove i ladri entravano deliberò che a piè della finestra, dove innel fondaco

uno tinelletto pieno di vescagine stemperata aciò che se il ladra v'entrasse vi fusse preso

runeta, a nuovoli, / piuttosto, che lodar sciocchi e svenevoli; che

che lodar sciocchi e svenevoli; che ingrandir atti ingiusti e disdicevoli, / meglio

polpa bianca, compatta, omogenea, che nella maturità si converte in polviglio bruno.

burchiello, 2-8: quest'era l'arte che solevan fare, / mercatanti di zievole

di zievole e d'anguille, / che non vivon se non del lor cacare.

giunco cento vesce /... / che son poi chiassie forni, e boschi,

in caccia / alfin non hai fatt'altro che una vescia / mentre il tutto è

donde 'vesciona'e 'vesciaia', una donna che ridice tutto quello che sente discorrere.

, una donna che ridice tutto quello che sente discorrere. = deriv. da

bontade potiamo noi conoscere per le genti che abitano nel luogo, e che usando la

le genti che abitano nel luogo, e che usando la beono, se elli hanno

puote patire la qualità dell'urina, imperciò che ella è acuta e pungitiva; e

altro modo si è per difetto della vertude che contine l'orina che grava anzi che

difetto della vertude che contine l'orina che grava anzi che l'orina sia adunata.

che contine l'orina che grava anzi che l'orina sia adunata. mazzei,

: il maestro, voltosi a uno che gran male di fianco e di renella

aveva, disse ad amerigo: « fa che tu cavi domattina la visciga a costui

fa bollire un'ora nell'aceto bianco sì che ben si purghi; poi li rimette

mollifica e così la vessiga e a quelli che nel principio patano di male di pietra

principio patano di male di pietra e che n'hanno bevuto, s'è visto molte

molte volte nell'orinare petruzzole poco meno che nicciole grosse. ulloa [guevara

[guevara], iii-12: fra tanto che quell'umor calido è dentro della vessica

concava del fegato in figura di pero, che riceve dal fegato e contiene la bile

espedito di quella molesta sensazione di trop-plein che notifica ogni mattina, ad ogni per

di vento / per modo acconcio, che parevan bene / guardando dalla lunge le

guardando dalla lunge le persone, / che fosser poste a così fatte pene. cennini

son ben secchi, secondo le partite che hai, secondo l'alluoga in cuoro,

e ponela sotto il guarnello; perciò che, venendo questi malandrini, darotti la

: dipo'[mandò] la vesciche cocenti che, corrompendo il corpo, facieno schianze

4. piccola cavità sferoidale piena d'aria che si produce in una sostanza liquida,

alcune bolle a modo di mezze vessiche, che per lo bollore si causavano sopra quella

. soderini, iii-444: altri dicono che messo del vino in una padella che sia

che messo del vino in una padella che sia sopra il fuoco piena d'olio

sia sopra il fuoco piena d'olio che bolla, se facci rumore e mandi fuori

si raffreddano, non ho mai veduto che produca bolle, o vesciche, ma crepacci

e fessure. -bollicina d'aria che si può produrre durante la lavorazione di

3-183: tolli un pezzo di vetro bianco che non verdeggi, ben netto senza vesciche

vetro del quale sian le minute vesciche che esser nelli vetri mal purgati. cellini,

di vetro cristallino, nettissimo, cioè che non abbi sonagli né vesciche. delle

delle colombe, 153: non dico già che per accidente non possa accader che il

già che per accidente non possa accader che il ghiaccio alcuna volta faccia certe bolle e

5. fumetto di una pubblicazione illustrata che contiene le battute del dialogo ed è

è collegato con la bocca dei personaggi che le pronunciano. -anche in un contesto

della maggior parte dei pesci teleostei, che, contenendo una miscela gassosa, assolve

di quella vescica piena di aria, che la natura ha conceduta ad una gran

parte dei pesci tanto d'acqua dolce, che di acqua salata. g. del

un'assai grande, ma sottilissima vescica, che hanno in corpo ripiena d'aria,

de vesighe tu mv sì pasuto / che non fo ma'sì fogla per lo vento

solo... mi manda a dire che si fida di me, ma che

dire che si fida di me, ma che non spiri ec.; ma che

che non spiri ec.; ma che sente che messer cristofano è richiesto dal

non spiri ec.; ma che sente che messer cristofano è richiesto dal duca,

principe nulla si commoveva a quelle lettere che furono stimate una vessica piena di vento

si deve stillare per vessica cioè tamburlano, che abbia il suo cappello di vetro,

con un poco poco di quell'erba, che si vuol dar il nome

vol. XXI Pag.810 - Da VESCICALE a VESCOVADO (50 risultati)

, 1-327: vescica, vaso di rame che ha figura di vescica, e serve

quando tu vedi uno cerchio di uomini che si parlano insieme, non pensare che eglino

uomini che si parlano insieme, non pensare che eglino favellino di te; ma pensa

eglino favellino di te; ma pensa che il parlare loro è tutto buono. non

. non gonfiare la vescica di quello che non bisogna; che se tu pure la

la vescica di quello che non bisogna; che se tu pure la gonfi, tu

gonfi, tu poi verrai a tanto, che tu vi saltarai su, e farai uno

ha deliberato fare questo magno cavaliere; che ben gonfierà la vescica: e se ha

d'umore o biancastro, o limpido, che posto al fuoco si accaglia, come

si graffia / con l'unghie, sì che serpe, ragno o scorpion / par

la scatoletta l'arteria iliaca interna che raggiunge la parte inferiore della vescica.

vessicante, visicante). medie. che produce vescicazioni (in partic. con

2. farmac. disus. che ha azione revulsiva (un preparato,

sono stati mandati i vesciganti lenitivi, che pensavo di portarvi io in persona. ritirateli

di cantaride, euforbio e trementina, che applicato sulla pelle provoca la formazione di

, tr. (vescica, vesci-vescicole; che presenta o è costituito da vescicole. -in

dolore, e proibire la putrefazione. il che si fa scalpellando, vessicando, consolidando

gli vescica e marcisce in tanto, che da quel male alcuni se ne muoreno,

malattie della vescica. -in partic.: che ha proprietà diuretiche (un'acqua)

, erano chiamate vessicarie certe acque ferrate che vi erano. a. cocchi

e vesicarie, per la somma facilità che elle hanno a passare per quelle vie

e lascado per una ora e più defina che lo luogo sia vesigado. dalla croce

, iii-41: la prima indicazione, che occorre nella cura delle adustioni, è vietar

occorre nella cura delle adustioni, è vietar che non vangano vessiche, e la seconda

opportu- namenti, cioè presto, e che le forze non siano prostate ed abbattute.

(vessatòrio), agg. medie. che produce vescicazioni. della pomata

. redi, 16-ix-57: mi piacerebbe che si attaccassero molte mignatte alle cosce in

. blastodermico. -vescicola cerebrale-. quella che nelle primissime fasi dello sviluppo dell'embrione

vescicola del cristallino: introflessione dell'ectoderma che rappresenta l'abbozzo embrionale della retina.

formazione generata dalla trasformazione della fossa ottica che rappresenta l'abbozzo embrionale della retina.

quelle presenti nelle terminazioni dei neuroni e che contengono il neurotrasmettitore. 2.

n. 5. -stomatite vescicolare: quella che colpisce bovini, equini e suini ed

: fiesole fu mali che pel freddo patiscon letargo, io mi occupava

io mi occupava precipuamente allora di quelli che sono fomiti di polmoni sì vescicolari che

che sono fomiti di polmoni sì vescicolari che membranacei. 2. che ha

che membranacei. 2. che ha forma o aspetto di una o più

. f. frugoni, vii-701: un che sia intenzionalmente, ed intensivamente vile,

vescicosi. 2. per simil. che presenta una superficie scabra, screpolata,

alcune specie diffuse dagli artropodi (e che possono essere trasmesse all'uomo),

1-2-16: un babbion da mantova, / che è proprio un vescion tanto pien d'

pien d'aria, / ma per quel che si vede ha il modo a spendere

non di quei da due mantelli, e che un segreto vi marcirà piuttosto in corpo

un segreto vi marcirà piuttosto in corpo che darlo fuora, voglio dire uomo sensato

lo vescovado piuttosto si può chiamare dignità che ordine. materia di questo sacramento è quella

vescovado, anche dura infino a tanto che altro vescovo sia eletto e confermato e sia

fioretti di vite, 14: voi che mi conoscete pervenuto a l'ordine di vescovado

m'amate, or piangnete, però che io piango sanza rimanermene, et priegovi

io piango sanza rimanermene, et priegovi che voi preghiate dio per me. giovanni soranzo

: vide in visione lo santissimo patriarca che pareva a lui che con tutto il chericato

lo santissimo patriarca che pareva a lui che con tutto il chericato uscisse del ve

vol. XXI Pag.811 - Da VESCOVALE a VESPAIA (47 risultati)

in tutto, ec cetto che v'è rimasto d'antichità la chiesa catedrale

iscrizzion di duillio sopradetta la più antica, che noi abbiamo, sì è, per

sì è, per nostro parere, una che è in alatri nel portico di santa

vescovo. vescovile, agg. che è proprio, tipico o relativo a un

è più sicuro fuggire lo stato vescovile che desiderarlo. leggenda aurea, 238: un

vescovile, sì lo spregiò giudicandolo che elli si dilettasse in cotale pompa. massaia

, ii-19: di più, quelle liti che nascono dai matrimoni, sapute ben maneggiare

sapute ben maneggiare e con quell'ordine mirabile che suole regnare nelle curie vescovili, sono

, mangiare e bere e dormire infine che entra lo vescovo. ranieri sardo, 165

, prelato, nominato dal papa, che, come successore degli apostoli, ha

ha il governo ordinario di una diocesi e che, in seguito all'ordinazione episcopale,

si chiama sommo pontefice e pontefice massimo che per essere il più principale di tutti i

fiandre, quelle pro- vincie povere, che non avendo impinguati i lor preti si erano

genova la contessa - si diceva perfino che ce ne fosse uno vescovo. -vescovo

uno vescovo. -vescovo ausiliare-, quello che, subordinato al titolare di una diocesi

-vescovo in partibus (infidelium) il prelato che con la consacrazione riceve solo il titolo

vescovo investito dal papa di un vescovado, che è in potere presentemente degli infedeli.

-vescovo suburbicario: ciascuno di quelli che governano una delle sette diocesi suburbicarie e

governano una delle sette diocesi suburbicarie e che costituiscono in seno al sacro collegio l'

dei vescovi. -vescovo titolare, quello che ha il titolo di una diocesi,

1-xxxvi-168: quel titolo di vescovo universale che i patriarchi di costantinopoli si arrogavano con tanta

vicario... e è colui che renunziò al vescovo per amore della virtù

cattoliche, capo di una comunità cristiana che occupa posizione più elevata rispetto agli altri

aron, ch'era prete e vescovo, che tutti i suoi figliuoli fossero vestiti di

uscivano a nugoli e guai a toccarle che pungevano. -in espressioni comparai,

di nuovi epodi mi ronzano in testa peggio che le vespe di agosto.

anni prima, alla vita di vespa che era stata il suo vanto. moravia,

moravia, xi- 418: notai che senza grembiale bianco di venditrice ci aveva

è inondata da quelle 'vespe'giudicatrici, che tanto ci fanno ridere sulle scene di aristofane

sarcasmo nel bel cesarino, faceva vedere che le magre non perdonano.

irragionevole di quelle vespe [i poveri] che ad ogni passo (senza rispettar eziandio

nel linguaggio giornalistico, titolo di rubriche che vertono solitamente su argomenti politici e sono

solitamente su argomenti politici e sono quello che univa alla dignità ecclesiastica l'investitura feudale

di treviri, magonza e colonia, che partecipavano alla nomina dell'imperatore.

. giovio, ii-199: io, che son povero vescovuzzo, non cedo in

, inf, 3-66: questi sciaurati, che mai non fur vivi, / erano

, 3-4-238: gli venne osservato, che le vespe, le zanzare, e i

amorose vespe / mi pungon sì, che 'nfin qua 'l sento e ploro. bandello

, 4-10 (ii-707): poi che l'amorosa vespa gli avea punto e trafitto

stigliani, 2-372: qual cieco suol, che traviato incespa, / io veggio ch'

. 6. corrente democristiana conservatrice che ebbe breve vita a roma all'inizio

consiglio ti diè melissa in vero, / che d'attizzar le vespe ti propose;

fusti a cercar poco avveduto / quel che tu avresti non trovar voluto. monosini,

115: egli stuzzica il can, che dorme. stuzzica il formicaio; le vespe

a la bestia montata la vespa, che la s. v. m'avisi che

che la s. v. m'avisi che sorte d'arme pone in ordine per

, 200: fin l'areoplano nemico, che non potrà farci male; ch'è

vol. XXI Pag.812 - Da VESPAIO a VESPERTINO (58 risultati)

, / e destar il giordan; che vi sbudelli / e sverre al lion bravo

, sm. nido di vespe, che assume diverse forme, strutture e collocazioni a

cavar pera / a ser minchion, che va cercando cera / intorno all'orlo d'

: metteva un certo rombo continuo, che pareva un vespaio. tarchetti, 6-1-

angioletti, 91: era mai possibile che non sapessi quante cose avrei potuto fare

colmo di favi, ma non era che vespagio di malignità. r. sacchetti,

e giosaffà l'aveva nel mortaio, / che le pestava per fame utriache, /

le portai uno frenello di perle, in che sono perle 261, e si chiama

naturale. 5. archit. intercapedine che si sottopone al pavimento per isolare le

travi, fabbricandovi sopra con vespai battuti che tengan l'acqua. baldinucci, 141:

sasso, non potrà mai l'umidità che esce dalla terra giugnere all'ammattonato;

nelle stanze umide, e son quelli che noi diciamo vespai. carena, 2-128:

di furuncoli raccolti in un punto, e che gemono da aper ture diverse

fami a uscire dal luogo che occupa. glia cerambicidi, diffusi

una polemica, sollevare una questione spinosa che, altrimenti, rimarrebbe sopita, determinando reazioni

a venirvi sopra in un tempo, che si credono di farvi anco pentire di stuzzicare

pericoloso il far diventar inimici apertamente quelli che almeno apparentemente si mostravano confidenti. nomi

credono forti! egli non prevede il vespaio che ha svegliato; e se n'avvedrà

tempestose mattine di cinecittà, fece una domanda che poteva sembrar tendenziosa. sorrideva anche come

. vespertilio con scritta di sangue / che con lo spago legato si -

/ e l'annottare delle prave vecchie / che par che in cielo la finire

l'annottare delle prave vecchie / che par che in cielo la finire nei guai

allungati. - anche: il vino bianco che se ne ricava. = deriv

ant. bucherellato come un vespaio; che ha aspetto spugnoso (un formaggio).

, 2-i-144: noi abbiamo fatto come uno che, dopo aver acquistato un'area fabbricabile

: indi a poco monsignor vescovo, che doveva indossare i paramenti per la breve

chiosco ch'era stato eretto appositamente e che somigliava a un'edicola da giornali o

baratono, si provano le stesse impressioni che alla lettura delle iscrizioni di cui lo spirito

3, 81]: si noti che in italiano la parola si presenta in due

t. flavius vespasianus (9-79), che aveva posto una tassa sugli orinatoi a carico

. ant. e let- ter. che è proprio, tipico del vespro, vespertino

2. sm. liturg. libro che raccoglie la liturgia dei vespri. =

tenebre raccolto nel suo albergo, fora che i vespertilli. ramusio, iii-163:

iii-163: in quel breve summario, che io scrissi in toledo delle cose dell'

. franco, 3-86: la luce che fra cotante tenebre mi mostrate signor vallaro,

del vespertina ardente stella i raggi / più che mai vivi e candidi, giorno.

al paese. savinio, 276: arrivammo che vesperava. tuo velo nero, o stella

s'insangue, / spirti veder alcun pur che si specchie. domenico da prato,

e milvi e vespertili e noctoraci, che per l'aere volano. machiavelli,

1-viii-355: è quasi venuta l'ora / che prendon li animali qualche riposo / e

, 265: ero il vespertilio / che anelava posare / sul capitello grommato d'

cripta. 2. agg. che ama le atmosfere notturne, cupe, gotiche

... né uno spirito vespertiglio che si compiacesse di fumosità e nottumità filosofiche

i-501: delli uccelli, questi sono quelli che voi non mangerete: aquila, grifone

, cioè vespertiglioni; or questi sì, che sono miracolosi al mio giudizio!

plur. zool. famiglia di pipistrelli che raggruppa circa 40 generi e 300 specie diffuse

ignota e con predominante componente autoimmunitaria, che si presenta con macchie rossastre e squamose

, 102: corsero poi molti lustri, che non mi occorse d'informar corpo,

corpo, intorno cui meritino gli accidenti, che io ti faccia parola; quando non

, agg. ant. e letter. che è proprio, tipico o che si

. che è proprio, tipico o che si riferisce al crepuscolo serale; che

che si riferisce al crepuscolo serale; che si colloca temporalmente, che si verifica di

serale; che si colloca temporalmente, che si verifica di sera, all'ora

. frugoni, i-15-13: duoimi molto, che la bella, / saggia, illustre

guardando al cielo vespertino e alle nubi che se ne andavano con il vento,

voglia di cantare. -che sorge, che è visibile nelle ore serali (un pianeta

resta, e più dal luogo superiore che dall'inferiore per la dirittura e poco vapore

-stella vespertina: il pianeta venere, che appare

vol. XXI Pag.813 - Da VESPETO a VESPRO (51 risultati)

2. che ha abitudini crepuscolari o notturne (un animale

o notturne (un animale); che esce a caccia la sera. bibbia

.. i cavalli suoi sono più leggieri che pardi, e più veloci che

che pardi, e più veloci che lupi vespertini; e spargerannosi gli uo

vespertini augelli; / e le lucciole, che vaghe si aggirano / lungo le siepi

lumeggiar si mirano. 3. che si celebra al vespro, al calar del

lo svolgimento di lezioni universitarie); che è incaricato di svolgere la propria attività

tornerò notturno. 4. che è in fase calante (un astro)

, 373: pure affermano i genetliaci, che, se il pianeta è matutino nell'

sua opera, ma nel suo riposo, che non ha sera; però che non

, che non ha sera; però che non è veruna creatura che non possa

sera; però che non è veruna creatura che non possa essere conosciuta altrimenti nel verbo

roter 'ruttare, con allusione agli effetti che questo liquore dovrebbe provocare. vèspidi

vespigliante, agg. letter. che risuona di cinguetii di uccelli (un

mi venne di ricordare il biancastro lordume che al fronte dilagava intorno agli spedali da campo

3-168: tutte genti care al presidente, che ne aveva care anche altre, in

. vespillo -ónis, di origine incerta, che in roma antica indicava chi trasportava e

, 2-xxiii-306: e altrettanto e più importante che le regole della strada siano osservate scrupolosamente

della strada siano osservate scrupolosamente, oltre che dall'automobilista, dal camionista, dal motociclista

, v-2-1-6: 'pipistrelli', uccelli che volano, di notte, detti perciò in

sm. vino rosso dal sapore di fragola che si ricava dall'uva vespolina.

chìo di quei concerti strani, / par che nell'orto intorno all'uva ronzi /

, si lascia vivere senza vesponi, che lo pungano, e senza latrati, che

che lo pungano, e senza latrati, che l'inquietino. 3. autore di

taverna di moda certi vesponi di giornale che fra loro si chiamavan filosofi e che si

giornale che fra loro si chiamavan filosofi e che si sgolavano a dimostrarmi porrore del mio

olivo. cennini, 106: se vuoi che 'l mordente sia buono dall'un vespore

g. stampa, 174: infelice colei che sol attende / da mezzo dì,

vespero, / un canto meditiam, che tonde ascoltino / chete. parini, 532

ahi! troppo è il numero / che invan mirarti brama, / che dal

numero / che invan mirarti brama, / che dal mattino al vespero / te invan

arida, fredda e greve, / che de gli anni ave a me condotta al

servi di ferrara, 212: ma quilli che no sae letere o i quali no

le faville] nel pensier tanto tranquille / che di null'altro mi rimembra o cale

quasi sommariamente compreso [il libretto], che egli da ciò si levasse. g

: questo detto, conchiusero tra loro che all'ora di vespero si ritrovassino nella

rivoli. -speciale suono di campane che segna tale ora, chiamando i canonici

suona. -l'ufficio liturgico che si recita o si canta in tale

: detto vesparo e'suoi compagni vedendo che non compariva cogli altri, andaro a la

sterio... cominciò domenica doppo che fu cantato il vespro. gemelli careri

malecarni, lxxxviii-ii-29: il cavai greco che subverse troia / col sanguinoso vespro siciliano

di sicilia,... avanti che ne seguisse la divisione nel famoso vespro siciliano

somma quest'uomo non sta bene quell'ora che non fa qualche ricevuta. loredano,

ricevuta. loredano, 11-62: voglio che i miei fratelli facciano a giovancarlo una

. foscolo, xiii-2-189: dopo mancò che la regina non avesse fatto registrare nella

levate a rumore, gli austriaci, che non erano moltissimi, e che già

austriaci, che non erano moltissimi, e che già stavano in grandissimo sospetto di qualche

, della bocca, / delle mani che scuotono la luce. -i vespri

. montale, 18-91: tutt'altro che inedito restò invece il libretto dello scribe

restò invece il libretto dello scribe, che con le opportune varianti fu ceduto a verdi

fu ceduto a verdi e diventò nientedimeno che 'i vespri siciliani'. -dire col

vol. XXI Pag.814 - Da VESSARE a VESSILLO (37 risultati)

con tutta la sua armata; / che al ciel gagliarde alva una figliuola indemoniata

pace polazione). di caltabellotta (che sancì il dominio aragonese in sivimina,

: in tante urgenze de mali, con che si vedea la cilia e quello angioino

); espero. qualche volta che un debole oppresso, vessato da un prepo

continuamente, chiaro, dirgli apertamente ciò che si pensa o, anche, serafina

anche, serafina faceva come certi poledri che, non trovando la mano saggia,

sione ad alcuno per raffrenarlo, il che si dice ancora, fare un

seppe sì ben cantare il vespro, che ella diede la stretta ai voti et a

, distante da trento ben quattro miglia, che sono venti delle nostre, perché vi

noioso. sanudo, 3-17: clesio tobia che, vessato dalla mosca la prese, aperse

, deviò verso i quartieri poveri. che siano ordinati in modo che gli innocenti non

poveri. che siano ordinati in modo che gli innocenti non siano facil

iii-18-16: lucca, un'appendice toscana che sente del ligure, 6. infestato da

. vermi piccoli come li vermi che fa ordinariamente la carne 2.

: questo, com'io penso, acciò che saviavessato dal fatto che per accasarsi ci

penso, acciò che saviavessato dal fatto che per accasarsi ci vogliono denari. mente

libro degli ebrei, e forse è questo che m'irrita e mi vessa. sa

: « per il nome di povertà che lo vessava. iesù cristo,

fisica (una malattia); colpire acciò che lei facessi il segno sopra di lui della

. poli, essendogli venuto rogna, che molto lo vessava, essendo vessatóre

sm. (femm. -trice). che sottopone a uso a non perdere

medici, 45: la grave peste, che continue vessazioni, imposizioni, maltrattamenti.

, 14-113: la forte volontà di colui che l'aveva manadunque le passate etadi da

di ramon, troppo giovane, ahimè! che la vessavessare). va,

e mille angherie. vessatòrio, agg. che usa metodi oppressivi, violen

: i suoi sistemi governaantonio e pregollo che dovesse pregare iddio per lui che egli il

e pregollo che dovesse pregare iddio per lui che egli il tivi non erano amati. la

. agostino volgar., 1-9-215: acciò che nessuno si l'esercizio vessatorio, perché dovrebbe

ottenuto almeno un effetto: quello di mostrare che in francia il moralismo vessatorio non

, il disagio, l'oppressione che ne deriva. iacopone, 48-33

: la vessazione aprirà l'intelletto. e che la prosperità acciechi, mostrò cristo

. si diedero con più rabbia e furore che prima alle rapine e vessazioni consuete

; persuasi com'eran tutti, che fossero vessazioni senza motivo, e senza costrutto

vessillare, agg. bot. che assume una funzione di richiamo attraverso la

il portabandiera. -anche: il soldato che faceva parte di una ves- sillazione.

vestiti di rosso, vessilliferi gloriosi, che mandano lampi dalli occhi di rubino.

civiltà. 3. agg. che appare per primo, nel cielo al tramonto

vol. XXI Pag.815 - Da VESSILLOLOGIA a VESTE (50 risultati)

altra del popol cristiano; / né che le chiavi che mi fuor concesse / di-

popol cristiano; / né che le chiavi che mi fuor concesse / di- venisser signaculo

/ di- venisser signaculo in vessillo / che contra battezzati combattesse. livio volgar.

, 2-24: 1 loro ufficiali, che erano cattolici... avevano combattuto

. figur. persona, ideale o valore che costituisce un modello di riferimento, una

clemenza, la pietà sono i vessilli che conducono l'azzioni di questo monarca.

mia ignara e divina creatura, tu che sei senza saperlo il mio segnacolo, il

in melpomene, salutatela, e ditele che sospiro di ritornare sotto 1 suoi vessilli

più spirituale commercio della confidenza fra coloro che militano sotto il medesimo vessillo.

vessillo. 3. segno esteriore che costituisce una manifestazione palese di una condizione

bergantini, 237: parpaglionacei son questi; che imitano / il parpaglione. la superior

ornella trarrà verso di sé la cintura che, agitata, serpeggerà nell'aria come un

. m. -ci). stor. che è proprio, che si riferisce alla

. stor. che è proprio, che si riferisce alla vessillologia. vessillòlogo,

g. bassani, 3-243: invece che malnate, sulla soglia della porticina indicatami

9-70: intravidi presso il nostro ombrellone berti che si allontanava -la schiena nera, i

infamia di peccato, scrivono i poeti che a purgarsi e a scusare la sua

viii-2- 161: pareva uno stupore che alcun fosse di tanta presunzione, che

che alcun fosse di tanta presunzione, che egli ardisse a violare una vergine vestale.

: dice: « e poi si vede che lei è cavaliere ». « purtroppo

è una iettatura: 10 non mi imbatto che in signorine vestali ». =

per lo più a forma di tunica che ricopre la persona dalle spalle alle gambe.

erano [gli angeli] in veste, che da verdi penne / percosse traean dietro

è la vesta orribile e mortale, / che a ercule mandò già deianira. s

bernardino da siena, 844: la vesta che è intrisa nel sangue sia messa a

il sarto non avesse il panno, che presuppone la lana che viene dalla natura

avesse il panno, che presuppone la lana che viene dalla natura non potria fare la

ritruova, / nuda nel letto, che pigli ogni vesta / ch'ella posta abbia

. frugoni, 2-106: la veste, che l'ardomava, era bensì tagliata alla

da scoprire i polpacci robusti. -abito che contraddistingue la funzione pubblica, il ruolo

lo indossa. -veste senatoria: quella che contraddistingueva i senatori romani. - veste

esercitassero nelle azioni della repubblica, permise, che, subito presa la toga virile,

un sacerdote (non più sacerdote, che tale non rendono la veste e il rito

pena pare data a chi ci vive, che reiterate le piaghe della fortuna, nelle

più lungo e aperto sul davanti, che si indossa in casa; vestaglia.

carducci, ii-13-52: l'elvira sappia che le mangiamo tutti i canditi. io ho

era, dice il nostro manoscritto, quello che presso ai romani assumere la veste virile

». -con riferimento alla luce che irraggia e riveste le anime del paradiso

ma con la sua veste di paglia che lo copre. carena, 1-268: veste

: veste, quella copertura di sala che si fa ai fiaschi, e altri simili

ben, se non fusse la presta / che fa la mente questo senso caro,

vesta, / e vestesi di luce che l'indora; / di negro quel che

che l'indora; / di negro quel che senza febo resta. 5

vien oramai a dispogliar la vesta / che mi diede natura e 'l tristo manto

e la terrena vesta / lacera ornai, che in tanta noia io porto. montale

, 14-95: l'uomo invecchiato non è che uno straccio, / una logora veste

, iii-20-339: io per me osserverei che coloro i quali in italia assumono vesta di

critici sogliono essere molto ammirabili per la fiducia che hanno nella lor persuasiva. fucini,

. monte, xvii-289-164: da poi che quanto vegio co'miei ochi / contra

di noi uomini, una veste mentale che non possiamo più smettere. 9

vol. XXI Pag.816 - Da VESTENTE a VESTIBOLO (47 risultati)

[questa opera] allegramente, poi che la viene in veste conveniente al grado

, i-225: qui l'esposizione, che in apparenza è il tutto, è solo

una veste acconcia e trapunta in modo che l'opinione dello storico ne acquisti lume e

di quelli, come il machiavelli, che gettarono via il paludamento troppo ricco di pieghe

domenichi, 5-207: il bambino, tosto che uscito del ventre della madre ne veniva

, xlv-i7: non si vede mai peggio che quando noi vediamo alcune de le nostre

noi vediamo alcune de le nostre gentildonne, che vanno persiena con certe vestarelle che non v'

gentildonne, che vanno persiena con certe vestarelle che non v'è dentro sedeci brazza di

una mendica, coi piedi scalzi e quellavesterella che faceva più compassione, perché voleva parer

. di vestire *), agg. che indossa abiti, che va vestito (

, agg. che indossa abiti, che va vestito (per alludere ironicamente alla

enigma. vestfaliano, agg. che è proprio, che si riferisce, che

vestfaliano, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la vestfalia

che è proprio, che si riferisce, che riguarda la vestfalia, regione storica della

dal d. e. i., che l'attesta nel sec. xx.

. xx. vestiante, agg. che ha attuato l'incarnazione di cristo (

allora vada ella vestaria e aspetti fine che sirà chiamato. litolini, 433: vien

religiosi non costa molto, e crederei che potesse bastare questo assegnamento unito al prodotto

: incontrava a ogni passo poveri, che non eran poveri di mestiere, e

e mostravan la miseria più nel viso che nel vestiario. bianciardi, 4-133:

a varie su- pellettili fraposte, / che senza studio a pena erano conte. carena

beccaria, ii-489: l'archivio, che consiste in un piccolo vestaro, è

il vestiario storico e il bric-à-brac romantico che formano gran parte di tutta la poesia

il ramo dei servizi di commissariato militare che li fornisce). de nicola,

incarico del vestiario di tutto l'esercito che si sta formando. foscolo, xv-56:

al vestiario... egli è certo che né si dèe vestire agamennone alla franzese

fatto per gelarci, massime nelle braccia che figuravano nude, e nel collo tutto

prima di compire il suo vestiario ordinò che della propria armata marciassero subito io mila

il... cervini, e poi che parve di trovare in adelaide qualche artifizio

a dire aiutanti di campo, i 'selàhia'che toma a scudieri, i 'giandàr'o

ermellino. ojetti, i-719: avviene che al vestiarista caramba si affidino cento altre

affidino cento altre mansioni e, solo che scrolli il capo o mormori in un

vestibolare, agg. archit. che è proprio, che si rife

agg. archit. che è proprio, che si rife risce al vestibolo

rife risce al vestibolo, che vi è connesso, che vi dà accesso

al vestibolo, che vi è connesso, che vi dà accesso. 2.

accesso. 2. ant. che è proprio, che si riferisce al vestibolo

2. ant. che è proprio, che si riferisce al vestibolo dell'orecchio;

si riferisce al vestibolo dell'orecchio; che vi è connesso. -apparato vestibolare-.

, tratto inferiore del canale della coclea che comunica con le casse del timpano.

interno collegato al vestibolo. 3. che è proprio, che si riferisce al vestibolo

. 3. che è proprio, che si riferisce al vestibolo vaginale. -bulbo

palazzi, teatri, musei, ampio vano che precede le scale. -per estens.

si trovarono nel vestibolo coi due fratelli che gli stavano aspettando. de amicis, ii-44

gli occhi gli caddero sopra una tenda che a destra del vestibolo dissimulava un uscio

in vicenza (è ovvia l'avvertenza che alcuni vocaboli sono tratti dalle pubblicazioni delle

... 'vestibolo': il piccolo vano che il viaggiatore incontra appena salito sulla carrozza

vol. XXI Pag.817 - Da VESTIERO a VESTIGIO (60 risultati)

, 23-263: ardirei ben di dire, che agl'irrazionali si potesse consentir qualche piccola

, verbi grafia una stroppiatola di quelle che s'esercitano in quel primo vestibulo dell'anima

si canta. 5. esperienza che prepara alla vita ultraterrena. tommaseo,

di là del gran fiume; / sì che m'aggiro così nel vestibolo immenso del

- acquedotto del vestibolo: canale osseo che collega il vestibolo dell'orecchio interno con

interno, cavità centrale del labirinto osseo che accoglie l'utricolo e il sacculo.

compresa nella parte cartilaginea esterna del naso che si apre in basso nella narice e

. spallanzani, v-97: l'haller che vale per mille ci dice che cotal

l'haller che vale per mille ci dice che cotal sede [dell'udito] è

[dell'udito] è molto interna, che trovasi nel vestibolo, almeno in parte

parte superiore dilatata del dotto stomatico, che consente la comunicazione tra gli spazi intercellulari

frugoni, i-14-102: io, che so le cause ignote / vestigar con fedel

nel petto risorgendo / il sublime desìo che lo conduce, / di caronte va lungo

la mia speranza vige, / e che soffristi per la mia salute / in inferno

ottimo, ii-40: siccome addiviene, che le pecorelle seguono la vestigia delle prime

maravigliosa una orma cioè vestigio d'ercule che egli impresse ad una pietra marmorina alla ripa

fuggente. -per estens. piede che imprime orme sul terreno. - anche

anche: zampa di animale; zampata che sferra. petrarca, 35-4: solo

orma n'appareva, né pedata, / che fosse da vestigio uman segnata.

lo sguardo, e vede / uom che d'età gravissima ai sembianti / co t

la terra / co'leggieri vestigi, che levarsi / l'invisibile dea l'aquila vide

mirare a le vestigie de li patemi piedi che a l'altre. cavalca, 20-574

, ed estere / godesti del saper, che in sacre tenebre 1-v-254: vedutosi un legno

un ragionamento. galileo, 3-3-198: che fallacia assolutamente vi sia, lo provo

. traccia del passaggio di qualcuno, indizio che qualcuno è stato o ha vissuto in

perseguitavano li egizi le vestigie di quelli che precedevano, trovorli sopra il mare. ariosto

la città, per vedere ciò, che sia della mia padrona florimena, e non

impressi i vestigi d'un altro uomo che di te. monelli, 2-77: l'

: l'ancella aveva lisciato il letto che non vi apparissero le vestigia di due

parzialmente cancellati, di qualcosa; ciò che consente di riconoscere la precedente presenza di

precedente presenza di qualcosa o di ualcuno che non c'è più, è stato rimosso

i un evento, di un accadimento che ha avuto luogo; strascico di controversie

., iv-vii-7: nevato è sì, che tutto cuopre la neve e rende una

rende una figura in ogni parte, sì che d'alcuno sentiero vestigio non si vede

crateri spenti; manifestazione superficiale di ciò che avviene sottoterra. bertola, 225

alcun vestigio, / mal conosciuto, che quivi traluce. 5. minima

: mentre l'aria era quieta, senza che sopra il nostro emi- sperio comparisce un

bembo, 10-xi-423: manifesta cosa è, che appresso gli ebrei e i greci si

, v-347: quante vestigia delle superstizioni che gli antichi aveano intorno agli astri rimangono ancora

agli astri rimangono ancora in un secolo che si chiama illuminato, e che lo è

un secolo che si chiama illuminato, e che lo è infatti quanto alla classe istruita

ha lasciati nel parlare siciliano minori vestigi che non si creda comunemente. d'annunzio

decorazione su di un muro; traccia che rimane sul terreno di uno scavo,

di mura, e di rocca, secondo che ancora appare per li segni e per

pochi vestigi, sì come dicono quei che son stati di là dal cairo al sues

iii-3-146: alludo ai vestigi di doratura che si scorgono ancora nella statua di marco

tardi; li cerco e non vedo che i loro vestigi. leopardi, 364:

o condizione, fisica o spirituale, che permane nel comportamento di qualcuno, nello

tanto in lui l'abito del servire, che procede nelle azioni sue timidamente e con

f. giambullari, 5-224: avvertite che giammai non traligna una cosa tanto,

giammai non traligna una cosa tanto, che ella non si riservi qualche vestigio della prima

lontano benessere. 10. alterazione che permane nel fisico, negli atti,

aspre battiture e percosse, per modo che chi era con lei, manifestamente vedeva le

: la infermità della fanciulla altro non era che una scalmana continuata, che sarebbe presto

non era che una scalmana continuata, che sarebbe presto sparita senza lasciare il lieve

vestigio. morante, i-311: gli parve che, dall'ultima volta, si fosse

siri, vi-204: il papa senza, che si conoscesse vestigio in lui d'animo

in lui d'animo commosso disse, che non poteva ricevere lettere di contumaci.

23-4: è assolutamente impossibile avvedersi, che abbiano ombra, non che vestigio di superstizione

avvedersi, che abbiano ombra, non che vestigio di superstizione.

vol. XXI Pag.818 - Da VESTIMENTARIO a VESTIRE (68 risultati)

l'ultimo vestigio di compassione o d'indulgenza che poteva rimanergli per lei.

non voglio discorrer per le creature, che vi mostrerai in tutte vestigi apertissimi di questo

menti. erizzo, 2-9: conoscendo, che queste cose corporali sono imagini, vestigi

37: ma chi vi ha detto, che quest'istessa natura sia una cosa da

invisibile? 13. ricordo, memoria che si serba di qualcuno o di qualcosa

ov'io era e dal duro letigio / che io avea con pensieri avversari / e

tra 'fiori e l'erba, / che la mia vita acerba / lagrimando trovasse

, 185: c'interviene come di colui che è per cammino in un arido diserto

poco d'acqua, e quella bee, che dopo il sorso gli raddoppia la sete

l'impressione, o quel vestigio, che fanno tutte e tre le superficie del

galileo, 5-227: pagherei qualcosa del mio che non avesse pur al dispetto del mondo

(vestimentare), agg. iron. che riguarda l'abbigliamento, la moda del

'bohème'e uno scrittore dei nostri giorni che si porta la stilografica agganciata al taschino

veste, vestito; insieme degli abiti che compongono l'abbigliamento esterno (per lo

sono usati più di morbide vesti- menta che d'usberghi né d'elmi d'aciaio.

avvenne quasi nel mezzo de lo mio dormire che me parve vedere ne la mia camera

, e i ricchi vestimenti mostravan veramente che ella era donna di grande affare. g

pelle e vestimente, tutti i pedocchi che trova gli ammazza. manzoni, ii-1-71

armi, mancante di vestimenta pei volontari, che correvano ad iscriversi nelle sue file,

per vestimento / una tonaca bigia anzi che scura, / vieni da noi: tu

5-99: i sapientissimi cabalisti, dissero che i cieli erano fatti delle vestimenta del creatore

appresso dell'altra, cadendo, 'infin che 'l ramo', sopra il quale erano,

da altra parte en- traron nella città che era ancor giorno. tesauro, 2-30:

ancora scaturiscono le 'facetie popolari, pedestri', che consistono in qualche vile 'azzion figurata',

pentì tosto, e riprese la solita freddezza che era il vestimento forzato dell'anima sua

v. franco, 329: dubitai che di piastra e di maglia / ei proponesse

proponesse grave vestimento, / e ferro che non punge e che non taglia.

/ e ferro che non punge e che non taglia. 4. per

vestimente terrene un sì bel sole / che spesso per memoria ne sfavillo. poerio

l'eterna idea / di te, che meco vien dovunque i'mova / ned esser

vien dovunque i'mova / ned esser puote che da me la scioglia / morte istessa

me la scioglia / morte istessa, che spoglia / il terren vestimento.

vestimento, del quale tamar, moglie che fu di giacob, quando ebbe partorito,

vestita l'anima. s. che è sì forte vestimento, che non dimonia

che è sì forte vestimento, che non dimonia né creatura vel può tollere

. cennini, 3-6: adunque, voi che con animo gentile sete amadori di questa

: ecco il mio drappo, / che brilla e opprime. / sol porti io

esteriore. bambagiuoli, xxxvii-31: ciò che risplende non è stella / e sotto

. 7. modo espressivo linguistico che riveste il pensiero; forma letteraria di

un testo, artificio retorico, metafora che lo orna. -anche: aspetto morfologico di

. 1rissino, i-40: voi dite che per aver la lingua toscana assai vocaboli

eziandio la testura sia toscana; e dite che altrui vestimenta, cioè le dizioni

divenir tosca no, e che toglie via gli antichi loro nomi, e

b. fioretti, 2-4-204: con tutto che questi segnalati mescolamenti di cose, cioè

una ciocchettina di neri capelli; cosa che dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola

dimostrava o dimenticanza o disprezzo della regola che prescriveva di tenerli sem> re corti,

ma è da vestire adomatamente di vestimenta che son bisogno. ghirardacci, 3-310: nascostamente

con li frati eremitani della misericordia, che il vestirono da frate. pallavicino, 1-510

baciare le mani di rosa, quelle mani che pettinavano, che lavavano, che vestivano

rosa, quelle mani che pettinavano, che lavavano, che vestivano violetta. saba,

mani che pettinavano, che lavavano, che vestivano violetta. saba, 3-92: per

per oggi resta qui e fa quello che vuoi. domani, dopo la sveglia,

e stando sulla sedia, di quelle cose che più importavano. 0. rucellai,

toccate la carne d'un galantuomo, che...! mi so vestir da

più propria, ne più nobilmente, che d'una tela di ragno. b.

. croce, iii-23-181: un poeta che ha presenti quali erano nel loro aspetto i

la vertù non sentite; / poscia pietate che di sé mi veste, / lo v'

erano bastevoli a vestirla di tanta prudenza, che potesse nascondere le passioni dell'anima.

un severo contegno alto vestendo: / che cerchi or tu? -ordinare con

possono i figliuoli e discendenti di quelli che aranno fondata o acquistata commenda con qualsivoglia

, se non saranno nati per madre che sia nobile, secondo che per li statuti

nati per madre che sia nobile, secondo che per li statuti dell'ordine si ricerca

dati, 3-137: una sera, che era malamente concio, volendo vestire un

, 320: aven dato a giovanni figluolo che fue di messer guido de'peruzzi sopradetto

... per lo costo di gioe che mandò nel forzerino de la moglie quando

: crisostomo fa un rimprovero a coloro che ornano d'auree cortine l'altare, e

., 24 (423): fate che lui li vesta a mio conto,

anno, mi par rubato tutto ciò che non va in pane; ma questo

vol. XXI Pag.819 - Da VESTIRE a VESTIRE (7 risultati)

importanza. -di sogg. inanimati che producono, che offrono il necessario per

-di sogg. inanimati che producono, che offrono il necessario per coprirsi, il

, i-6-145: frutto [il fico] che di sue frondi al tempo antico /

al tempo antico / vesti que'due, che nulla aveano indosso. -fornire

intende già così un fratei del sarto, che m'ha vestito oggi, il quale

delle cose sue, mi diceva, che ha quattro fratelli, dei quali tre vivono

sarta, e ne ha presa una che la veste meglio. -abbigliare la