né sua parte dire si potrebbe come che di farvi alcun uffizio mostrasse.
vita. indigenti, non avere di che sfamarsi. 7. dimin. torsolino.
: la tua poltroneria / è cagion, che poi non landino [plinio], 433
buono a nulla: è un torsolo, che torsolo! cicognani, 3-23: la
muscia da siena, 94: in tale che d'amor vi passi 'l core, /
-piluccare il torso: impossessarsi di quel poco che rimane. monte, 1-73-13:
ude- ransi i guai più 'n là che 'n ispangna! -valere meno d'
, cent., 78-18: pognan, che 'n fine valse men d'un torso
tanto va l'oca al torso, che ci lascia il becco. ibidem, 246
gambe... non si conosce in che modo le si sieno appiccate a quel
class, thyrsus 'gambo della pianta', che è dal gr. ùùqoog, voce proveniente
infiato:... e morti che erano, esciali sopra la persona a modo
faoni. fagiuoli, vi-29: o che vorresti tu, che si trovasse / (
vi-29: o che vorresti tu, che si trovasse / (soggiunse un topo,
trovasse / (soggiunse un topo, che lattea la cassa) / un, che
che lattea la cassa) / un, che di sogni, come te, campasse?
da portare alla sua famigliola altro nutrimento che pochi torsoli di cavolo raccattati nella spazzatura
e pere marce, per opera di persone che a causa del buio non si vedono
pannocchie mostravano il bianco / del torsolo che regge i chicchi gialli. tozzi,
borgese, 1-247: il barone ferrare, che è ignorante come un torsolo, si
in partic. della famiglia pomacee) che si scarta dopo aver mangiato o asportato
di vecce e de'torsoli di pera che diventano buoni se ci sia l'appetito.
spesso specificato da uno degli ingredienti particolari che si aggiungono all'impasto di base.
nel quale non fu mai altra vivanda che arrosto, prosciutto, formaggio e molte
cuoco piemontese, lxvi-2-271: le torte che si fanno colla gelatina sono differenti,
torbido, richiamano meglio quelli di zucchero che i pasticcieri mettono sulle torte. pavese,
, io vorrei... che questi gabbadei, / chietin, poltron,
scuopri este torte, / nel dir che proverbiato / fia ciascun, tolto il
: voltate la torta quanto volete, che questa torta sarà sempre torta indigesta,
torta indigesta, e una prova manifestissima che fino a quel punto voi ignoravate l'
1960]: mi prende un sospetto: che la prima olimpiade moderna sia incominciata con
parte a maneggiar la torta, / che sembrano d'agnelli e son di cani.
vadalochio a lionello; pure, poi che è seguita, mi importa manco el
ha buono in mano, ché non vorrei che questa torta restassi tutta al saulo.
tristo giuoco. / parlo di quei che a posta voglion morta / la ragione e
un pollastro, e ci volevano altro che vent'anni di età per manipolare quella torta
ci si può sottrarre alla inevitabile conseguenza che la quota spettante ai poveri diavoli estranei
è tolto l'uno appena, / che l'altro è corso a farla far di
tondino, sola o in numero, che può essere caricata, bordata, ecc.
], 3: se novelli sospettava che alcuni assessori erano in torta con un lestofante
, n. 6. -so quello che dico, m'intendo da me quando dico
. -che cosa sono? - quel che ha da essere, e che sarà.
quel che ha da essere, e che sarà. -che vuol dire? -eh,
formaggio e d'ova, / di quella che ci avanza la mattina. -tortina
da manigoldi, pur nel solito modo che l'altre volte si faceva. alfieri,
, il quale non fu altro, che un grandissimo tortone, dove si sfamarono
vigna tua, / a ciascaduna vite che è posente / che fa poca uva e
a ciascaduna vite che è posente / che fa poca uva e tienti a mente /
da'mega torta a ciascaduna, / che quella torta gli è molto bona. pulci
, 141: assai già si disceme / che le spere superne / non fanno la
soderini, ii-103: uno scarpello tagliente che abbi una torta come una zappa.
e quelli si addomandano legnami di garbo che naturalmente hanno la torta che si confà al
di garbo che naturalmente hanno la torta che si confà al luogo dove egli s'
ippiatria, 170: a guarire la tòrta che si fa il cavallo ne le gionture
destai co'certa offesa nel collo tale che io ora muovere non posso, se non
tutta la persona e ancora male così, che mi da noia non poca, credo
di lamento / e non fa altro che dir del passato, / avara, tarda
tortale1, agg. ant. che si riferisce alla torta, che è
ant. che si riferisce alla torta, che è proprio di tale vivanda (ed
son gl'appititi ancor delle persone, / che il nome. = deriv
gambe di capra (per reggere) che si mette sopra il tortale, e
la linea curva o ver torta è quella che da un punto ad un altro tortamente
un altro tortamente è distesa, e tale che tra quei medesimi punti si potria distender
la 's, tortamente figurata per la somiglianza che ha il suo suono col sibilo de'
., iii-v-13: dico... che 'l cielo del sole si rivolge da
intenzioni di curarle; cioè quella, che viene fatta per traverso; e quella
fatta per traverso; e quella, che per lungo, cornei. celos vi aggiunge
la terza, ed è quella, che obliqua e tortamente si fa.
: con tai parole enea di dido (che arde di sdegno, e tortamente il
dice,... l'autore, che non con poco sdegno si comporta,
quel secolo non si annovera il maggiore storico che abbia avuto l'italia. nieri,
pieni di carne minuzzata, di sorte che non si puoté comprendere che carne si
di sorte che non si puoté comprendere che carne si fosse; e un altro con
sempliciucci, colli torteggianti (parola nostra) che so io? li quali, quelli
uomo da torteggiare alcuno, più tosto che ingannare te, né il tuo patrone torrei
patimenti, di quella carcere, o che che sia, subito li battezzano per
patimenti, di quella carcere, o che che sia, subito li battezzano per impazienti
odio, d'invidia e di rancore che non hanno piacere che quando veggono il lor
e di rancore che non hanno piacere che quando veggono il lor fratello in travaglio
mini, ma in quello di dio a che fare? come? tortellàio,
: non v'eran tra lor due più che tre giuli: / onde per
e congiunti con li lor pezzetti in modo che sieno venuti a foggia di cappelletti.
féi lite con un tal soggetto, / che diceva, che quand'ei canta,
un tal soggetto, / che diceva, che quand'ei canta, pare, /
chianti ho scritto rapidissimamente delegia di pico'che ti accludo. arbasino, 23-492: vecchi
arebbe prima detto e poi voluto mantenere che panno tessuto a vergato fusse ben detto
per rascione / è fatta l'unione che non veste vergato. 10.
di quei primi vergatori di carte, che io non so quanto a me quello che
che io non so quanto a me quello che mi dite. = nome d'agente
vii-165: la gola, interdetta così, che non potea più esalar un latrato,
tic.: l'insieme delle linee che si possono osservare guardando controluce alcuni tipi
de pisis, 3-162: il marcnesino pensò che infine le linee fondamentali di quelle teste
fare il giardin qui serai desto, / che non più seminario né vergella, /
, 444: è il teucrio una erba che si rassem- bra a una vergella,
e se ne cavano i pezzi d'agro che si fanno rappigliare sul piano del fucinale
e gli agricoltori a quel ramicello, che si adopra per innestare a 'sfessa', o
, ciascuno dei fili paralleli di ottone che costituiscono il piano del vergato. -al
.: l'insieme delle linee orizzontali che costituiscono la vergatura del foglio. carena
. vergue (nel 1369), che è var. di area piccardo-normanna di verge
vergarci), sf. region. donna che coadiuva il vergaio nella direzione della casa
ii-416: tengo sempre a mente il giorno che l'acchiappai in quella vergaia a rubarmi
dal d. e. i., che l'attesta nel 1552. vergàio
centro italia, il capo del personale che si occupa della custodia di ovini o
tre-quattrocentesco, ciii-102: fusse- mo pregati che bestie che fussero fidate per li vostri vergali
ciii-102: fusse- mo pregati che bestie che fussero fidate per li vostri vergali che
bestie che fussero fidate per li vostri vergali che potessero passare innel nostro passato. g
sono il capo vergaro di certe vitelle, che in questa maremma mi sono state date
.. per potere abbordare il vergaio che veniva dietro. = voce di
bocchelli, 2-xxiv-400: ero l'asino vergato che a vostro dispetto vi riconduceva da vostro
questi dì trovai un grande orsacchio / che diguazzava un sorbo agli orsacchini: / io
, i-355: erte donne ingelosirono, che vedevano i loro mariti corrermi appresso;
aveva vergato una tale stangata nella pancia che erano piovute in blocco tutte le caramelle e
lana di radicandoli, 173: statuto è che tutt'i texitori e che texono panni
statuto è che tutt'i texitori e che texono panni sieno tenuti e debbano vergare
. anguillara, 10-89: nel sangue che 'l bel volto irriga e verga,
voi, e chi è quella turba / che se ne va di retro a'vostri
ove oggi vive, / lei, per che piango e sempre carte vergo. g
prime ore d'oscurità vergando queste pagine che non so se qualcuno leggerà mai.
più premurosa, ad imitare quelle rime che l'immortale costanzo vergò. aleardi,
lo stilo, onde vergastiil tuo volume / che assolve e danna uomini e tempi. carducci
più si può desiderare, e poi che più occorre se non ri dire che ella
poi che più occorre se non ri dire che ella fu vergata dal pennello di guido
: come straziar, signor, e da che mano, / ti veggo alla colonna
e da vergate orribili traffitto, / che i masnadier doppiano a mano a mano.
essere da molto più tenuta e più che l'altre onorata. boiardo, 1-5-34
quel raso vergato, con quello sciamito che fa specchio. 3. carta
. carta vergata: tipo di carta, che lascia intravedere, come filigranata, vergature
buste o di sigarette. 4. che ha la pelle, il manto, il
del raggio, lxxxviii-ii-638: se non che 'l dir prolisso oggi ci grava,
cara donna, vergate con quella mano che egli ancor tocca non ha. carducci,
anche: abito confezionato con tale stoffa (che nel medioevo era riservata ai paggi come
acciaio o altro, la cosiddetta vergella, che viene compressa a freddo in uno o
), agg. gastron. ant. che presenta filamenti di grasso (la carne
martino, lxvi-1-131: togli la carne salata che [sia] vergellata di grasso e
pres. di vèrgere), agg. che tende verso una determinata condizione.
condizione. tommaseo, 4-ii-175: prima che dalle promesse de'prìncipi, può un
della figliuola, il padre, ora che seppe il genero quasi vergente alla inopia,
schermirsi con le parate e dire: che alle cose, le quali si fanno
raggio incidente o emergente, l'angolo che il raggio forma con l'asse del
, il capo / posso rizzar, che sempre verge al suolo. g. l
mento, duolo del vergheggiato erano gli oggetti che stavano nel pensiero di cicerone.
trattò in senato: i pareri erano che i pretori potessero vergheggiare gli strioni. m
averani, i-151: 1 mazzieri, che precedevano i magistrati maggiori, i fasci
ai vite era il distintivo dei centurioni che con esso vergheggiavano i rei.
. e'lavorenti ad uscia chiuse (salvo che non si possa battare ad arco né
avieno. 3. per estens. che presenta striature di colore. domenichi [
: il medesimo animale si potrebbe dire che fosse quello, che si chiama asterion,
si potrebbe dire che fosse quello, che si chiama asterion, se non fosse vergheggiato
: legni vergheggiati dicon- si quelli, che hanno delle vene bianchicce o rosse, che
che hanno delle vene bianchicce o rosse, che paiono più umide dell'altro legno.
pettinatori, i vergheggiatoli... che sono sottoposti all'arte della lana,
giamboni, 8-i-117: se alcuno dicesse che l'aere non fosse spesso,
fosse spesso, io li direi che s'egli menasse una vergetta di legno per
: negli sveglietti nostri (e così credo che fossero allora) quel che batte nella
così credo che fossero allora) quel che batte nella campanella è un martellino a
con una veighetta / l'aperse, che non v'ebbe alcun ritegno. buti,
alcun ritegno. buti, 1-261: dice che [l'angelo] molto li parea
porta e con una vergetta l'aperse che non vi fu restistenzia. g. gozzi
lomazzi, 4-ii-516: per le arene auree che mena il sottil pa- noo [il
. verghiano, agg. letter. che è relativo, proprio o ti
g. verga (1840-1922) o che si ispira o ne ricorda i caratteri
idem, 13-113: il sommovimento linguistico che già si nota nei 'racconti romani'-dove
tema del lat. ferre 'portare', che traduce il gr. naanylag 'uomo da frusta
(o anche di un uomo) che ha conservato l'illibatezza per lo più per
perché l'altra è castità verginale, che non ebbe anche uso d'uomo; e
; e altra è castità vedovale, che già uso d'uomo hae avuto, ma
astiene; e altra è castità matrimoniale, che hae uso d'uomo, ma legittimamente
cavalca, 19-434: per certo sappi, che non fu mai vasello né d'oro
degli amanti, ma due labbra sconosciute che si avvicinassero alle sue bastavano per farle affiorare
per farle affiorare nella pelle non sapeva che ritrosia istericamente verginale. -fiore verginale
agl'anni 28 ornata di bontà, più che di vaghezza ere- desi disposta a preservar
6: era vicino il dì che 'l creatore, / che ne l'altezza
vicino il dì che 'l creatore, / che ne l'altezza sua potea restarsi,
. 2. per estens. che è di un biancore luminoso, di un
nome. 4. figur. che rivela innocenza interiore, pudicizia, sincerità
con aria verginale. 5. che evoca sensazioni di purezza per il chiarore e
una di quelle mattine verginali della primavera che nasce, in cui la campagna ha come
. papini, v-517: giornate verginali che si preparano con lucidi pallori, con lieta
lieta verecondia. 6. che è espressione di grazia e semplicità artistica o
.. quella pia e verginal tenerezza che move dai lavori dell'antica scuola toscana.
. cattaneo, vi-1-329: la poesia che rousseau aveva pur allora sparsa su le
società (1755-1762), faceva imaginare che il solo contatto di quelle verginali selve dovesse
. 8. astrol. che si riferisce al segno zodiacale della vergine
pudicamente. aretino, 19-132: tosto che rebecca seppe colui essere chi egli era
con un grembiule tutto pizzi e fiori che le dava un aspetto di fanciulla.
, se il comporre la vita di colei che partorì virginalmente cristo me lo concedesse.
, vìrginé), sf. donna che è nella condizione di verginità, che non
donna che è nella condizione di verginità, che non ha avuto rapporti sessuali completi con
1-33: ciascuno anno tutte le vergini che da marito sono in un luogo si adunano
e standovi intorno la frequentia di coloro che prendere vogliano moglie. ulloa [guevara
[guevara], ii-48: le vergini che nell'evangelio non aveano le lampade accese
vergine già fra le mani dell'uomo che tenta di opprimerla, teme che la costanza
dell'uomo che tenta di opprimerla, teme che la costanza dell'animo suo venga meno
santus, santus, santus deo, / che 'n la vergine venisti, / salva
tuo figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'et-
. petrarca, 366-1: vergine bella, che di sol vestita, / coronata di
stelle, al sommo sole / piacesti sì che 'n te la sua luce ascose.
carte dove è dipinta la forma del piede che dicono essere stata della vergine, alla
, alla misura della quale non vogliono che si truovi piede di niuno uomo o donna
sotto il titolo del rosario, sembra che ne abbia protetti in modo specialissimo,
1-382: tua madre pensa sempre al miracolo che t'ha fatto la vergine addolorata;
morto. -in invocazioni o in esclamazioni che indicano stupore, timore o inquietudine o
ira. d'azeglio, 4-109: che volete che vi dica? vergine mia benedetta
d'azeglio, 4-109: che volete che vi dica? vergine mia benedetta!
mia benedetta! pietraccio voleva fargli capire che pagasse non so quanti ducati di taglia
diavolo ». 2. religiosa che ha pronunciato il voto di castità;
: andà a un monester de vergene che era lì preso in la via. ghirardacci
muratori, 7-v-277: s'introdusse poi che molti monisteri di sacre vergini, non
di sacre vergini, non men vecchi che nuovi, si suggettarono all'autorità e
suprema vigilanza...: i sacerdoti che fos sero onesti, le
, i capitani molto valorosi e quei che insegnavano a'giovanetti, molto virtuosi.
fra la bilancia e il leone, che gli antichi greci identificavano come demetra,
carte celesti è raffigurata come una donna che tiene in mano una spiga. -in
astrologia, il sesto segno dello zodiaco, che domina il periodo compreso fra il 23
vico, 178: nella fascia del zodiaco che cinge il globo mondano, più che
che cinge il globo mondano, più che gli altri, compariscono in maestà o,
-vergine doppia: paranco simile al precedente che presenta però due pulegge per ogni bozzello
-me ne rammento. -a quel cociore che ti abbruscia grattata che ti hai, si
-a quel cociore che ti abbruscia grattata che ti hai, si assimiglia il dolore
ti hai, si assimiglia il dolore che si sente mentre si taglia il vergine donzellesco
. 10. sm. uomo che ha vissuto in castità, anche come
da sei o più giocatori, il giocatore che ha conservato le tre bilie di cui
facendo alla corda, 'mortale'dicesi colui che delle tre bilie ne ha sofferte due
'vergine'. 12. agg. che è nella condizione di verginità, che
. che è nella condizione di verginità, che non ha mai avuto rapporti sessuali completi
legge di lui in un libro, che chieggiando a dio la sapienza, e'stetto
era adamo conservato vergine, per insegnarci che le nozze riempono la terra, ma
pavese, 6-22: quel lazzarone sa che ti accontenti di gelati e con la storia
ti accontenti di gelati e con la storia che sei vergine approfitta. -con
da piccoli tutti ci appropriamo le lingue che intorno ci sono parlate mentre da adulti non
vergini agisca nel nostro spirito una facoltà che poi, col sorgere e l'illuminarsi
spegne. 13. figur. che è moralmente puro, incontaminato dal peccato
, di gloria, di patriottismo, che facevano battere il mio vergine cuore. tarchetti
6-i-388. risentii quella sensibilità vergine e squisita che è propria della prima giovinezza.
i-18: queste ed altre simili parole che udimmo noi stessi dalla bocca di gente
vergine di trincea. 16. che è allo stato grezzo o che non ha
16. che è allo stato grezzo o che non ha subito manipolazioni, lavorazioni o
un poco del verderame del più bello che si possa avere dal suo vergine pane,
smorte e rotte, quei digradamenti indefinibili che si trovano talvolta in certi fiori,
-puro (un colore); che si avvale di colori puri (una
'vernine'dicesi del colore naturale o artificiale che si colloca qua e là in un
non impastato con altri colori, dopo che si è operato la fusione generale o la
di chiaroscuro de'fatti delle sabine, che mettono in mezzo la porta di mi:
la porta di mi: schio principale che entra nella loggia, dove si scende alla
vergine. moretti, 15-312: bada che la fontana di trevi può essere asciutta per
volgi il piè. pea, 7-9: che gusto sdraiarsi sull'erba in fiore e
miei lombi vigorosi! 18. che non è mai stato usato. moretti
o già sviluppate. 19. che è rimasto allo stato naturale, che non
. che è rimasto allo stato naturale, che non ha subito interventi, modificazioni nel
, i-276: una selva ancor vergine, che non sia mai stata messa al taglio
-terra o terreno vergine: quello che non è mai stato arato, coltivato
campo di attività non ancora sperimentato e che offre potenzialità di indagine, sfruttamento,
profonde radici. pascoli, i-179: possibile che alle terre vergini la grande colonizzatrice,
alle terre vergini la grande colonizzatrice, che fu l'italia, non abbia saputo
l'italia, non abbia saputo dare che i picconi? bacchelli, 2-xix-172: costoro
letteratura italiana. 20. che ha conservato sempre la libertà, che non
. che ha conservato sempre la libertà, che non è mai stato soggetto a dominazione
nati e gentiluomini di questa nobilissima città che vergine e purasempre la sua libertà ha conservata
vergine venezia. 21. che non è ancora stato oggetto di analisi,
). ramazzini, 179: sbrigato che sarò di questa facenda, voglio impiegar
questa facenda, voglio impiegar quell'ozio che... potrò avere sopra il trattato
contenutisti è quello di germain bazin, che oggi studia tra l'altro un argomento
, senza essere a conoscenza di ciò che si deve trattare, analizzare, discutere (
morgagni, 2og: le regioni sopradette che nascono come da sé dalla nostra opinione
: se si considera l'entità degli apporti che la cultura retorica, filosofica e teologica
medioevo latino ha dato al poema e che rende quasi impossibile una lettura ingenua, a
a mettere in dubbio l'iniziale impressione che dante potesse scrivere a briglia sciolta.
canto di verginella, assiduo canto, / che da chiuso ricetto errando vieni / per
ogn'omo dolcemente / guardi la verzenella / che ha par- turito el nostro salvator.
3. religiosa per lo più giovane che ha pronunciato il voto di castità;
: tu, musa poco casta, che uscita un dì verginella dai boschetti dell'arcadico
]: 'verginella':... nome che si dà in toscana e particolarmente nel
quali viene fissato il maglio con elementi che ne permettono lo scorrimento. carena
. carena, 1-229: 'maglio', che è un ceppo ben cerchiato di ferro,
a cristo conservasti / per possedere el ben che non vien meno. b. tasso
certe dita delicate e belle, / che fan conserve e cotognati fini! goldoni,
. 2. per estens. che è appena sbocciato (un fiore, anche
l'ortica: / « onde vien che sì nemica / ogni mano è sempre a
foscolo, gr., il-m: geme che a tante verginette il seno / sfiori,
de'perigli è schivo, e quei che indegno / è della patria e che sue
quei che indegno / è della patria e che sue brame e suoi / volgari
, i-22-64: si teme in ciel, che i verginetti e casti / pensier da
vergini. martello, i-3-281: ma che fa quel crudele verginicida? almeno /
giamboni, 150: santo agostino dice, che la verginità è fermezza sanza corrompimento della
ritonda, 1-32: sire, sappiate che io ero fermo di non prendare mai
boccaccio, 1-i-436: non è dubbio che tra l'altre cose che la femina
non è dubbio che tra l'altre cose che la femina ha sopra tutte cara è
, degl'inganni, dei mali trattamenti che si usavano alle giovani educande per indurle
: il codice della cavalleria allora vigente prescriveva che chi aveva salvato da pericolo certo la
; ma io m'ardisco a dire, che senza l'umiltà la virginità di maria
maddalena de'pazzi, ii-240: quelli che sono proprietari e amatori della roba e
valse a ridonarmi quella verginità di pensieri che aveva già in parte perduta. 3
copia ordinaria d'esso foscolo: quella che mi desti l'ho ridata io in
la sua poesia, signorina, è ciò che è... e gine)
, iii-212: 1 prudentissimi vecchi, che han sempre fatto lo zio e i
forte, aggiontovi... il savore che si dice verzuzo francioso. anonimo veneziano
e aqua freda, e sale tanto che basta. maestro martino, lxvi-1-139: per
, di mortificazione, derivante dalla consapevolezza che un atto, un comportamento, un discorso
de'mali, e si rifrena la lingua che sozze parole e di soperchio non favelli
202: non solamente averanno vergogna, che saranno così veduti da'santi, ma
veduti da'santi, ma anche, che si vergogneranno fra loro medesimi l'uno
. (1-iv-19): io non voglio che per le raccontate cose da loro che
che per le raccontate cose da loro che seguono e per l'ascoltate, nel tempo
da un certo senso di vergogna per quel che aveva fatto. moravia, vi-17:
): la tua liberalità è tanta che vince la mia debita vergogna. guicciardini,
ragionare, però non mi resta ora scusa che sia buona. pavese, 5-80:
pavese, 5-80: massaro lanzone mi disse che la vergogna a tavola stava bene,
vergogna a tavola stava bene, ma che il lavoro andava fatto con franchezza.
e procura di farsegli veder più bella che può, ma la vergogna la fa ritenuta
della vergogna più pronto, più delicato che gli uomini.
-con meton. rossore che si manifesta sul viso a causa di
, inf, 24-132: e 'l peccator che 'ntese, non s'infinse, /
il saracin... poco giocondo / che non sa che si dica o che
. poco giocondo / che non sa che si dica o che si faccia / tutto
che non sa che si dica o che si faccia / tutto avvampato di vergogna in
di buona creanza et una convenevole vergogna che sparsa quasi per le guance come una
questo stesso punto tradita dalla propria vergogna, che le corse sulle guancie, a far
, a far pomposa mostra importuna, non che dei suoi sentimenti, ma dei più
: l'ultima porzione di una vivanda che viene lasciata nel piatto. nieri,
è quel molto o poco o pochissimo che si lascia nel piatto, quand'uno
no): grande vergogna sarebbe a colui che rimasse cose sotto vesta di figura o
vergogna e la servitù è minore male che la morte. brusoni, 169: imputando
, 169: imputando a loro vergogna che una piazza di tanta importanza cadesse sotto
la schiena, e sol fu questi / che, greco, accompagnò l'arme latine
, riprovevole o anche clamoroso o umiliante che offende la morale, le leggi di
di convenienza o l'amor proprio o che reca disonore, discredito a chi lo compie
ii-107: è gran danno e vergogna, che sì degna pittura vada a male.
da tutti noi forestieri tanto poco, che è una vergogna; e tanto pochissimo da'
; e tanto pochissimo da'nativi, che è una vergognissima. manzoni, iv-313:
tutto quello sconquasso si mise a gridare che era una vergogna e che li avrebbe denunciati
a gridare che era una vergogna e che li avrebbe denunciati ai superiori.
denunciati ai superiori. -persona che per il suo comportamento riprovevole è causa
! -scritto o opera di scarso valore che reca discredito all'autore. saba
. saba, 4-77: questo libro che a te dava conforto, / buon lettore
. croce, ii-2-169: venere, che si copre le vergogne col cesto, era
vasari, iii-133: ma agostino, che era galantuomo, senza
aver rispetto alla vergogna che giovannantonio aveva ricevuto, gli diede a
da gubbio, 1-161: aspetti tu che ti sia detta vergogna / per la grave
elli più tosto si saziasse di darli pena che di darli vergo- gnia ». bisticci
bemi, 115: io ho un vin che fa vergogna al greco. tommaseo
.]: quel giovanetto è così savio che fa vergogna a'più grandi.
grandi. confessore il peccato che contro l'istesso dio non si vergo-
di rifare. leopardi, iii-766: dico che mi vergogno a raccontarti questo, perché
mi sono forse vergognato di far conoscere che ti amava? gozzano, ii-178: io
vostra, e degli altri due, che senza muovere difficoltà m'onoraste d'accentrarmi
ma così tu dici cosa molto più brutta che forse egli non ha tentato. ha
capisco, questa sarà la turpitudine, che tu non vuoi dire. -rimanere in
2-180: né ad altro si attende che ad affliggere et opprimere. infino per le
: cominciò a ritirarsi con tanto valore, che i nemici voltati tutti a dar la
tutti a dar la caccia ai suoi, che senza vergogna fuggivano, lasciaro lui,
senza vergogna fuggivano, lasciaro lui, che si ritirò a nola. 8
a dar nelle mani di qualche baionaccio che mi arebbe spogliata, e fattomi..
vergognaccia. carcano, 361: dopo quel che c'è stato ieri., venir
pres. di vergognare), agg. che prova vergogna; vergognoso. tommaseo
vergognoso. tommaseo, 16-319: giacobbe che scopre lia essergli data per moglie,
vergognante per essa. 2. che getta nella vergogna, nel discredito; che
che getta nella vergogna, nel discredito; che induce a vergognarsi delle proprie azioni.
per azioni o comportamenti propri o altrui che paiono riprovevoli o sconvenienti; avere
(199): misser giovanni gaddi, che s'era vergogniate, non mi capitava
giuglaris, 209: le sole lagrime che per far a noi stessi l'esequie,
spargiamo, ponno esser viste da chi che sia, senza che ce ne dobbiamo vergogna-
esser viste da chi che sia, senza che ce ne dobbiamo vergogna- re. delfico
e rideva e non si vergognava della barba che avevo. -in relazione con
a cino da pistoia, iii-7-83: 1'che tanta laidezza / mi vedea, vergognava
vi vergognate d'andare più semplicemente vestite che non fate. della casa, iv-241:
vergogno a scrivere di questa materia, che non è mio costume il vantarmi,
interesse, o raccomandarmi a qualche amico che mi sovvenga. 2. per
v. j: per celia delle ciliege che cominciano a diventar rosse: 'si cominciano
. sercambi, 1-i-333: il modo che madonna cicogna tenea a vergognare altrui si
cicogna tenea a vergognare altrui si era che a tali feste, come un pannaio se
. aretino, 20-243: sia certa che tutta quanta la santa notte la tempestarono
). ant. e letter. che ha perso la dignità, la stima
fanciullo. garibaldi, 2-321: ecco in che modo si va costituendo questo umile e
3-410: vergine se morì, più tosto che vivere vergognata. -che prova
gli uomini vergognati di portare quella maschera che la società impone loro fino dall'infanzia
dall'infanzia, vogliono essere e parere quello che sono. -titubante, esitante.
esitante. brancati, 4-19: sente che la sua mano vergognata e spaurita erra
yergognévole, agg. ant. che è motivo di vergogna; biasimevole,
ca- valier tal quale il vedete, che nella medesima vergognevole e disonesta forma si
l'altrui scienza con vergogna imparare, che vergognevolmente non sapere. 2.
volgar., 177: io so certo che mai più non voglio esser chiamato cavaliere
voglio esser chiamato cavaliere, se a tal che è qui non io portar le sue
io portar le sue armi più vergognevolmente che io non fo le mie, che per
vergognevolmente che io non fo le mie, che per avventura ben se ne stima partire
pianta simile ad una piccola gaggia, che viene a noi dall'america e dal
perdetti nel detto naufragio tutte le cose che io aveva meco,... vergognosamente
de la scelerag ne, che non sarebbe stato la morte istessa. muratori
iunse prima avviso... che il principe eugenio vergognosamente si fosse incantonato
con... reverenzia e vergognosamente che 'l sovvenisse. boccaccio, 1-i-508: levatasi
mia, questo è quello scelerato che dio gli perdoni, di mio marito »
propri errori, colpe o difetti; che si dimostra imbarazzato o timido, schivo
e timida, siccome colpevole, non sapeva che si rispondeva. ariosto, 7-65:
/ mirando in terra, e mal sapea che dire. tasso, 13-389: arrossir
amorose na lasciata quella vaga lascivia, che fu poi troppa in ovidio, per essere
, per essere egli d'altra natura che virgilio non fu. brusoni, 2-62:
vergognosa. -che esprime, che rivela imbarazzo, soggezione, timore (
a voi umile- mente / del fallo che scoverto si sentia, / venne subbietto in
, xxv-2-247. tosto che io sarò dinanzi al vecchio, da poi
segue celsa... con occhi che vorrebbero essere maliziosi, e sono tra
lacopone, 47-54: « un deferto par che agi, ch'è contra la calcitate:
limosina onestamente, col più secreto modo che fare si possa, conservando la loro
, iv-914: l'avanzo del denaro che non si spendesse, vada in una
uno solo. 2. che è o si dimostra umile, modesto;
è o si dimostra umile, modesto; che ispira il proprio comportamento alla pudicizia,
vergognosa, per più ragioni, però che la femina ch'avrà in sé vergogna non
-con riferimento alla viola mammola, fiore che simboleggia la pudicizia. poliziano,
gli occhi vergognosi, / e disse che più il tartaro avea caro. tasso,
un vergognoso rossore. 3. che tiene un comportamento gravemente riprovevole. -
riprovevole. - in partic.: che non ha alcun ritegno e pudore;
svergognato. fogazzaro, 11-327: « che vergognosa »... « scordarsi le
queste vergognose accumulano peccati fino al giorno che si presenta l'occasione di fare col
. bonsanti, 210: son dieci giorni che non gli si leva una parola di
gli si leva una parola di bocca che non sia disperata. e tutto per
quella vergognosa. 4. che è motivo di vergogna, di discredito;
è motivo di vergogna, di discredito; che squalifica gravemente una persona; esecrabile,
, 2-1-194: il duca di ferrara, che fa mercatanzia, non solo fa cosa
vergognosa, ma è tiranno, facendo quello che è officio de'privati e non suo
libera; e vi accuso del delitto che è stato commesso, del vergognoso tradimento
è stato commesso, del vergognoso tradimento che è stato compiuto contro ospiti inermi,
qual intervenne molte lascivie e parole vergognose, che tutti che era lì ave da mormorar
lascivie e parole vergognose, che tutti che era lì ave da mormorar assai.
poscia esser divenuti così prodighi e dissoluti, che si sono in poco tempo ridotti a
originali diritti, spezza le vergognose catene che ti stringono da tanto tempo.
i-79): m'è troppo diffidi creder che sì fatto amico mio mi debba far
e ripulse, vergognosissime non a me che poco le curava, ma a vostra serenità
così vergognoso accordo. cesarotti, 1-xxviii-199: che la pace per tua cagione non sia
della quale le mammelle son parte, che l'autore non vedea. g. capodilista
.. portano una pelle di pecora che gli copre le parte vergo- gnoxe.
abbiamo vergogna non solamente de le cose che di sopra si son dette vergognose, ma
usare il coito, ma de le cose che ne son segni. 5.
, 7-690: sostenere, santo dio, che sempre -come tarù -ne avevi sentito il
età tua vergognosàccio!), e che io non ti potevo compatire.
, i-50: vi manda / questo capretto che è delle sue capre, / che
che è delle sue capre, / che la comprò di quella tela, piena /
quella tela, piena / di vergole, che voi già le faceste; / e
come una vergola di fumo a modo che d'incenso ed entrando per lo naso ai
empiè l'anima sua e il corpo, che immantanente egli fu ratto in dio in
sf. dial. ant. piccola imbarcazione che per la sua leggerezza è alquanto soggetta
proprio della natura di quelle barche vergole che ballenano per il canal grande di venezia,
e di tirar sotto l'acqua coloro che si fidano delle sue girandole. l.
v, vergole chiama le barche, che di leggier si rivoltano. =
anche nell'uova non nate, che trovansi nell'ovaia delle galline castrate e dell'
galline castrate e dell'altre galline, che non hanno abitato con il gallo, si
di seta. baruffaldi, 41: che nuova moda / van seminando, / per
nv d'una sorte [di legnami] che si chiama vagescot,
la cosparse / dei lenitivi farmaci, che al padre, / d'amor pegno,
, di sapore acidulo e zuccherino, che matura nei mesi in vernali
, e desse fra tutti, a che sarebbero poi buoni? fucini, 60:
tirarmi su con quel po'di fiato che mi dava la disperazione. 2
972: giocolava con tal maraviglia, / che quasi a marcia forza e lor dispetto
per pigliargli poi, vi voglion i panioni che altrimente diconsi vergoni. guerrazzi, 1-80
guerrazzi, 1-80: sicuro, a modo che i pesci da che mondo è mondo
, a modo che i pesci da che mondo è mondo si pigliano con le reti
: a volere guarire costui, bisogna che domattina a digiuno tu facci ben rovire un
rovire un vergo- nello di ferro e che sia tondo, di grossezza d'una canna
cellini, 548: e di poi che l'hai condotta sottile [la verga]
talor fra cento / troverete qualcun, che non si fida, 7 e che
che non si fida, 7 e che v'opponga il vero a tradimento,
92: si può veridicamente rispondere, che se ben disse plinio che le ragie
rispondere, che se ben disse plinio che le ragie secche si ricoglievano dal pezzo e
dal pino, non osta però questo che cotali alberi non producano ancora le ragie
averebbe parlato più veridicamente se avesse detto che il po è via per la quale il
bugiardi e saranno anco trovati tali, che per l'avvenire prediranno ciò ». alfieri
non sento in me quel carattere disappassionato, che necessario si reputa per veridicamente narrare.
la virtù con nude parole. e quelli che veridicissimamente e nobili sieno, e buoni
di costanzo, 1-158: conosciuto, che la regina veridicamente non era nominata, né
delle colombe, 2-376: veridicamente apparirà che la luna non sia liscia e rotonda
. papini, vi-53: la religione ha che fare con la storia, ma solo
plur. ant. anche -chi). che dice il vero, veritiero. -anche
il vero, veritiero. -anche: che prevede in modo corretto lo svolgersi di
aretino, iv-3-309: non è maraviglia, che ci sia sì bestiai penuria di veridichi
: narrano persone, peraltro veridiche, che sia stata tagliata più volte in quattro
d'annunzio, iv-2-585: non crediate che io inventi. sono veridico. papini
un libro... per dimostrare che non sempre l'alfieri fu veridico.
-è veridica. 2. che corrisponde al vero; attendibile. brusoni
. 2. prova o dimostrazione che conferma l'autenticità di un'affermazione,
non irritarlo. non importava a lui che vi fosse o no verifica medica:
interne di una struttura al fine di accertare che esse non risultino maggiori dei corrispondenti carichi
nella contabilità meccanizzata, prospetto per verificare che quadrino i conti della giornata prima che
che quadrino i conti della giornata prima che vengano registrati sul giornale. -bilancio di
nella contabilità a partita doppia, quello che permette di individuare e correggere errori commessi
-verifica della stabilità: metodo per controllare che nessuna componente di un sistema sia divergente
di governo effettuato dai responsabili dei partiti che lo sostengono. n. sabbatucci,
, inerente una disciplina caratterizzata da domande che richiedono risposte sintetiche. = deverb
agg. (superi, verificabilissimo). che può essere verificato, assoggettato a controllo
il principio dei lor maestri, si trovò che il primo era indimostrabile perché repugnante alle
una dimostrazione perfetta, perché non verificabile che in un solo caso. delfico,
; niente di più verificabile colle scarse memorie che ci restano. mazzini, iv-3-52:
. mazzini, iv-3-52: questo è pensiero che è verificabilissimo in sé, ma che
che è verificabilissimo in sé, ma che esige una costante insistenza di pensiero:
nuh'altro. 2. che può avverarsi; che si può mettere in
2. che può avverarsi; che si può mettere in atto, rendere
de luca, 203: in caso poi che pusofrutto si lasciasse ad un corpo inanimato
basta, per verifica- mento di quel che dice, che tutti quegli animali, che
verifica- mento di quel che dice, che tutti quegli animali, che possono generare
che dice, che tutti quegli animali, che possono generare, e sono di considerabil
manni, 2-x: di ciò pare, che faccia sicura fede lo schiarimento, e
lo schiarimento, e quasi direi verificamento, che donò all'ultima delle 'novelle'francesco petrarca
scrisse, nel cangiarla in latino, che il cognato del marchese gualtieri di sa-
: per verificare questa oppinione, voglio che mi bastino gli esempli soprascritti. g.
nostra conoscenza del passato è costituita di ipotesi che attendono di essere verificate storicamente: altrimenti
rincrescevole la ricerca delle cagioni delle disgrazie che ha sofferto e trascuro di verificarle.
io abbia esagerato in questo povero schizzo che tentai abbozzare, chichessia >uò verificarlo
zarate], 5: il dubbio, che soglion avere intorno al verificare per dove
potessero passare alle provincie del perù quelli che da'tempi antichi vi abitano, pare che
che da'tempi antichi vi abitano, pare che sia risoluto per una istoria, che
che sia risoluto per una istoria, che racconta il divino platone sommariamente nel libro
da ponte, 1-ii-77: ho verificato che superiormente alla grotta trovasi uno sprofondamento della
verificava se mai mancasse alcuno della carovana che aspettavasi. sbarbaro, 1-239: lo
e non avevo nessuna voglia di verificare che tutto non fosse altro che un 'automatico'
di verificare che tutto non fosse altro che un 'automatico'moto interno. -in
il tempo preciso da giulio, e fa che qualcuno sia ad aspettarmi con le chiavi
dunque per verificare la vostra proposizione, che non solo quando il raggio si muove ci
muove ci paresse star fermo, ma che quando sta fermo ci paresse muoversi.
guidiccioni, 5-267: quel federigo vitale, che mi raccomanda per l'altra, per
per l'altra, per ricoprir quella giunteria che fece, s'offerse in pubblica udienza
pubblica udienza, se io la verificavo, che gli dessi tre tratti di fune.
3-151: siete più fortunati voialtri, che le vostre strutture ve le vedete crescere sotto
gli occhi, verificandole a mano a mano che vengono su. g. testoni,
fine di appurare la sussistenza delle condizioni che l'hanno fatta nascere. 3
in prima dico esser prova leggerissima, che lo stile di terenzio ci verifichi la
, col verificare quella trita sentenza: che gli onori mutano i costumi. metastasio
delfico, iii-272: un antico stabilimento che si chiama tribunal della grascia...
è sicuro dal pericolo se non colui, che lo teme. rebora, 3-i-
: aiutare gli increduli nella vita immortale (che noi dobbiamo progressivamente verificare, render vera
18-314: in questo si verifica il proverbio che dice che a cui non piace il
questo si verifica il proverbio che dice che a cui non piace il giullaro non piace
mese, ch'egli si verificò quello che aveva detto il re alfonso. sarpi,
quanto alle cose di francia, dubito che il pronostico di padre paulo si verificherà
come nell'altre età il proverbio, che non fiorisce rosa senza spine.
la luce verifico. d'amore che nel proemio abbiamo detto, molto bene ancora
le è di provare per evidente ragioni che il cuore acceso d'amore un documento per
abilità del nostro viandan messi che si chiudesse la posta. per verificar quello
si chiudesse la posta. per verificar quello che scrivo te sarà egli il sostegno
. iii-601: il carabiniere, che aveva intanto verificato i passaporti -capitare
ad accertamento un conteggio, un bipare che nella terra non si verifichi che nessun coipo
bipare che nella terra non si verifichi che nessun coipo semplice lancio, un
il re... fece un editto che i ricevitori do proposizione al
: tutte le partite del denaro che attualmente hanno sborsato. quando poi
.. si verifichi, egli è chiaro che il mazzini, 27-173: mi
piemonte d'italia non potrà salvarsi altrimenti che intrinse alcune stamperie di parigi
stamperie di parigi il conto di 570 franchi che ha dato. candosi col suo
8-74: proprio per il suo lavoro che restavano ancora da darsi a vari articoli proposti
di persona, di dirigente specie di officine che si verificavano abbondanti presso tutte le altre
.. rettificandosi e verificandosi, fanno che la nazione divenga altrettanto povera, quanto
pass, di verificare), agg. che si è dimostrato vero; che si
. che si è dimostrato vero; che si è avverato o tradotto in realtà;
giudicare a uno uomo savio gli effetti che nasceranno, e scrivesse il giudicio suo
quanto prima intender verificato un presagio, che portano le lettere di venezia intorno alla
mal guadagnato, mal speso, è proverbio che bene spesso mi- riam verificato. goldoni
verificato. goldoni, x-805: -compatitemi, che no sognato. -ecco il sogno verificato
, o cari, verificato ciò che più altre volte vi dissi, che in
ciò che più altre volte vi dissi, che in mano di dio tutto fa prova
4-128: un solo esempio ben verificato, che si potesse addurre della comunicazion delle passioni
diligenza di tutti gl'imbarazzi e gli ostacoli che ne turbavano l'esecuzione, calato il
suoi pensamenti. -sottoposto a prove che ne accertino la funzionalità, le qualità
armi verificate. -controllato con verifiche che ne accertino la necessità (un'operazione
3. accertato, appurato con indagini che ne provino la veridicità, l'autenticità
ii-70: s'egli non rapportasse alcun fatto che dopo averlo maturamente e diligentemente verificato.
e voi vorreste, mio caro, che dall'alto intelletto di dante fosse uscita
chiamare alessandro petronii. 6. che ha accertata validità (un contratto).
1-i-234: le polizze di banco non esigono che una semplicissima ed inutile liturgia per dirsi
in partic. in quelle pubbliche, che verifica la regolarità di determinati procedimenti,
posti di verificatore del bollo e registro che vacheranno in ancona e in rimini alla
i verificatori responsabili di tutte le deficienze che possono aver luogo per colpa dei contabili da
-ant. che ha la capacità di dimostrare con argomenti
ogni giustizia ». 2. che serve a percepire e a constatare i dati
a prima giunta come verificatore, e pare che voglia identificare tesser col pensare.
nelle ferrovie e nelle aziende tranviarie, che controlla le condizioni e l'efficienza delle diverse
condizioni e l'efficienza delle diverse parti che compongono le vetture. 4. industr
impiegati. 5. tecn. che serve a effettuare verifiche (un dispositivo)
per conseguente non prima, noi conosceremo che dio l'ha mandato. e questo
questo abbiamo visto in tutti i profeti, che a fatica, dopo la verificazione delle
1-13-2-29: in questo secondo caso, che la pensione sia riservata in quantità certa
sia riservata in quantità certa, e che la condizione sia per conta, atteso che
che la condizione sia per conta, atteso che al pensionario attore, resta l'obbligo
risulterebbe la non rara verificazione del caso che l'istituto dell'assessore come tale si
trovasse in conflitto ed in collisione col dovere che pure ad esso lui incomberebbe come membro
meno dotto, né veritiere nelle allegazioni che egli ha fatto della sua cosmografia di
con una nuova richiesta, e volete che il sig. galileo sia quello che trovi
volete che il sig. galileo sia quello che trovi un corpo che quieti sotto l'
galileo sia quello che trovi un corpo che quieti sotto l'acqua. 4
, di una notizia) con indagini che ne provino la veridicità, l'autenticità
per rispondere aspettava qualche verificazione delle cose che si narrano. de luca, 1-14-2-81:
sopra la verificazione della sudetta circostanza, che il matrimonio resti in termine di rato
ad altri consessi e ad altri tribunali che quello del consiglio superiore? 5
pace del sinor duca di umena, che questo. gualdo priorato, 10-vi-08:
adempimento delle leggi nei casi particolari, che insorgono fra i cittadini. -certificazione
parte dii ditto duca ci è stato fattorelazione che esso compisse interamente tutto quello a che in
fattorelazione che esso compisse interamente tutto quello a che in virtù di la ditta sentenza era
dei pesi e delle misure, quello che controlla e bolla tutti gli strumenti che servono
che controlla e bolla tutti gli strumenti che servono per il peso e la misurazione
dei registri dello stato civile, revisione che il pretore esegue due volte all'anno sui
volte all'anno sui registri per accertare che siano tenuti con precisione e regolarità.
in giudizio dalla parte avversa, chiede che ne sia certificata l'autenticità tramite il
quello in base al quale un enunciato che non sia analitico è dotato di significato
2. per estens. ogni orientamento che consideri prioritario un preciso criterio di verificazione
2. agg. e sm. che sostiene il verificazionismo. verifico, agg
. verifico, agg. ant. che dice sempre la verità, sincero (
da sezze, i-260: era uomo verifico che aveva nel cuore e nella bocca la
1-230-2: vergo, co'tu sis struolego che montis / urir aqua cum verigola ad
. verìloquo, agg. ant che dice, che narra il vero.
verìloquo, agg. ant che dice, che narra il vero. folengo,
folengo, i-345: io, che sculpito in cuor le note aveami / d'
1-119: 'velina': giro stretto e vizioso che una fune fa sopra se stessa per
simile al tor chio, che veniva usata per alzare i vascelli e mantenerli
una macchina a foggia di torchio, che serve a rilevare i vascelli, e a
, quando si racconciano in terra, o che si fabbricano. = forse
, usato per sollevare grossi carichi, che può essere azionato a mano o per
italia alla fine del sec. xix che, ispirandosi al naturalismo francese, propugnava
ran moda il 'verismo'o 'naturalismo'che voglia dirsi, assai piu che non adesso
'naturalismo'che voglia dirsi, assai piu che non adesso. dovevo essere, pensavo
: così da noi si pensa generalmente che il verismo italiano sia stato in un
alla vita provinciale e regionale, a ciò che era l'italia reale in contrasto con
veristica: e i prodotti bassamente dialettali che il verismo ha dato nelle varie letterature
de sanctis, 7-381: vi sono pittori che, con frase barbara, dicono di
cossa, in una prefazione, dice che ritrae dal vero. e. cecchi,
cecchi, 9-113: con pochi macchiaioli che contavano, s'erano rumorosamente avviati ar-
, s'erano rumorosamente avviati ar- tistucci che presto sentirono di non farcela; e s'
noi spettatori un vento tenacissimo e tagliente, che, più che nostalgiche visioni coloniali,
vento tenacissimo e tagliente, che, più che nostalgiche visioni coloniali, risvegliò in noi
crudezza di vocabolario e un verismo descrittivo che non avrebbero osato nemmeno tra loro.
xix e l'inizio del sec. xx che si ispirò ai temi tipici del fenomeno
della musica, è solo per ricordare che la massima assenza di sonorità è raggiunta
(plur. m. -i). che segue o applica i princìpi e le
le teorie del verismo letterario o artistico; che elabora nelle sue opere temi, motivi
in gran moda il 'verismo'o 'naturalismo'che voglia dirsi, assai più che non adesso
o 'naturalismo'che voglia dirsi, assai più che non adesso. dovevo essere, pensavo
come fenomeno). 2. che rivela o presenta i caratteri propri del verismo
gentile, 3-227: il poeta che 'veristicamente'la descrive [la natura]
, rimane all'esterno: a quella corteccia che, come ben disse goethe, non
disse goethe, non è nella natura, che non ne ha. = comp
(plur. m. -ci). che rivela o presenta i
caratteri propri del verismo; che è conforme o si ispira neanche esse definitive
(un'opera, un 3. ciò che è reale, che ha effettiva esistenza,
un 3. ciò che è reale, che ha effettiva esistenza, che è genere
è reale, che ha effettiva esistenza, che è genere, uno stile).
stile). - per estens.: che si attiene o rappreproprio dell'esperienza sensibile
del cagnone, si conosce, che egli era stato del mestiere; perché ha
io miravo più all'italia politica che alla letteraria. b. croce,
e pratici non era certamente quella che il goethe avrebbe chia accidenti
accidenti così ben espressi ed imitati, che par di vedere i veri mata
vedere i veri mata 'tirtaica', che incoraggia e rafforza gli uomini nelle bat
sempre il primo tempi sono tutt'altro che maturi. pasolini, 9-130: non c'
letteratura friulana, nessuna fase veristica. che dovea sostenere. lanzi, iii-290: più
di cessare dal chiedere ad altri, che non sia colui che è via verità vita
ad altri, che non sia colui che è via verità vita, la salvezza
in verità, in verità vi dico; che chiunque osserverà la mia parola, non
in verità, in verità vi dico, che quello che non entra per la f
, in verità vi dico, che quello che non entra per la f f
viene fuora alla luce, e vuole che le opere sue siano manifeste, e non
padre può con verità chiamarsi savio consentendo che 'l suo figliuolo sia vizioso. g.
rifflesso, si può asserire con assai verità che manchi di previdenza e perciò, anche
argomento, io mi fiderei di provarti ciò che a primo udito sembrerebbe stranissimo paradosso.
primo di tutti fu guarino, e primo che con averne messa scuola ne seminasse in
parole ad una sì piccola fanciulla, che, quantunque ella dicesse pergiuoco, questa
ch'eo non so in veritate / che voi sacciate -lo ben ch'eo vi voglio
cantari, 254: la madre, che sapea per veritade / la sua tornata,
., 9-65: ma quelle cose che io ho potuto con verità sapere, fedelmente
lii-14-312: sebbene si può dir con verità che i turchi abbiano quasi sempre il torto
l'essere vero, caratteristica di ciò che è conforme alla realtà (per lo
, a una realtà obiettiva); ciò che è vero in senso assoluto o in
noi la veritàde di quelle cose, che noi sapere sanza lui non potevamo,
potrei agevolemente rispondere, se mi paresse che tu mi domandassi per cagione d'apprendere
presto a galla e cognoscesi poi più che ella è verità. g. micheli,
, 8-ii-103: niuno ha mai preteso che... si neghi la verità per
dalla sua pregiatissima dell'8 corrente raccolgo che ella non è ben persuasa della verità di
iv-12-380: la verità è il solo lavacro che l'umanità possegga, e bisogna frequentarlo
conv., iv-ii-17: chiamo la veritade che sia meco, la uale è quello
meco, la uale è quello signore che ne li occhi, cioè ne le dimostrazioni
tu del cielo / primogenita figlia, e che qualora / nuda te gli presenti e
-in partic. cinema verità: quello che riprende la quotidianità, senza la partecipazione
pavento, / nom sia vertate ciò che proferete / d'amor, senza villano
. 2. affermazione o conoscenza che corrisponde a un concetto ideale del vero
a un concetto ideale del vero, che viene considerato certo o inconfutabile.
hanno cavato da loro tutto quello di buono che vi anno trovato e molte verità
io da tutto ciò: / primo, che nei governi in generale / trovar perfezion
perfezion mai non si può, / e che in tutti è ognor misto il ben
male. carducci, ii-10-123: io credo che la vita sia una cosa da pigliarsi
stesso. -in relazione con un attributo che ne specifica l'ambito scientifico o filosofico
, e questa è quella verità ontologica, che loro solo conviene. gramsci, 1-55
carducci, iii-30-5: quali furono le cose che influirono sì potentemente su questo fatterello tanto
la verità, tutta la verità, nienfaltro che la verità: formula giuridica del giuramento
filosofia medievale, quella per cui ciò che è dimostrato razionalmente come vero può essere
come vero può essere diverso da ciò che è creduto vero per fede.
fede. -verità di fatto: quella che deve essere accertata mediante l'esperienza.
. -verità di ragione: quella che non dipende dall'esperienza. galluppi,
verità: le verità di ragione, che sono le verità necessarie, e le verità
necessarie, e le verità di fatto, che sono le verità contingenti.
log. funzione di verità: funzione logica che ha come valori di verità vero e
, affettuoso, facile; tale insomma che... si dischiuda la via a
sua vita. boccaccio, vili-1-42: mentre che essi mattamente gli poeti riprendono di ciò
spirito, il quale nulla altra cosa è che via, vita e verità. bibbia
de luca, 1-14-1-25: ne segue che in questo genere di mendicanti, entra
fa- dighe dell'ordine e innanzi morire che trapassere il gioco del- l'ooedienzia,
ooedienzia, ma sempre è suddito non tanto che al prelato, ma la più minimo
al prelato, ma la più minimo che irè. 15. prov.
egidio romano volgar., i-2-23: quelli che è di gran cuore die essere veritàbile
il più veritevile. 2. che è attendibile, credibile; veritiero (una
, non prima le fu creduto, che fu trovata veritevole in molte altre predizioni.
e più detti, e più essempi, che da veritevoli scrittori potremmo apportare per prova
sanudo, vi-364: esto moro, che a qui el vice re feze re,
cotesto a voi più veritevolemente potremo, che ben potreste essere il nostro buon incontro,
, per la quale è cosa iusta, che recevesse tanto onorato beneficio.
liegesi sogliono dire, e veritieramente, che hanno, fra le altre, tre cose
. ant. anche -è). che dice la verità, che esprime i propri
-è). che dice la verità, che esprime i propri pensieri con sincerità,
non ricorrendo a menzogne o reticenze; che si comporta in modo franco e leale;
si comporta in modo franco e leale; che è fedele nei sentimenti.
uomo veritiere dire di lui maggior cose che vi sieno. s. caterina da
aver la grazia della gente, sarà necessario che sia il nostro cittadino nelle parole e
. (secchi, 2-127: è probabile che non sarò creduto; benché, come
ii-60: potrebbe sembrar forse a taluno che il bel privilegio di poter essere storico veritiero
leone x, pubblicata recentemente da un autore che suol essere veritiero. comisso, 17-146
zoppo, dopo quattro mesi di lavoro che mi à quasi esaurito nella tensione di essere
, bene il sarà ancor di quest'ultimo che rimane. foscolo, xvii-455: so
promesse, v'insegnerà un tal rispondere che il mondo non troverà che rispondere.
tal rispondere che il mondo non troverà che rispondere. 2. perfettamente attendibile e
una nota veritiera e brevissima di ciò che vale quel di barzalone. gemelli careri,
cinese] dàn forma quadrata; pretendendo che tanto sia di lunghezza quanto di larghezza,
equo e illuminato e veritiero sì degli altri che di sé. 3. che
che di sé. 3. che riproduce esattamente le immagini (lo specchio)
se stesso. 4. che gode di maggiore considerazione, importanza rispetto
e per più veritiera la prima moglie che l'altre. 5. locuz
. olina, 41: quello che nella campagna di roma si dice ca-
verlainiano (verleniano), agg. che è proprio, tipico o relativo
1844-1896), alla sua opera; che ne imita, ne riproduce o ne ricorda
varletino in su un destriero, / che avea dietro una dama iscapigliata.
verlibrismo, sm. letter. movimento letterario che, in partic. all'interno del
. verlibrista, agg. letter. che è seguace, sostenitore del verlibrismo.
lacerba, iii-88]: io non voglio che si dica che il verlibrista profeta del
]: io non voglio che si dica che il verlibrista profeta del 1910 è quello
il verlibrista profeta del 1910 è quello stesso che à scritta questa paginetta. bacchelli,
fr. vers-libriste (nel 1891), che è da vers-librisme (v. verlibrism
. -anche: larva vermiforme di insetto che si nutre in partic. di alimenti
infi, 3-69: questi sciaurati, che mai non fur vivi, / erano ignudi
lor di sangue il volto, / che, mischiato di lacrime, a'lor piedi
marchetti, 5-80: inoltre ancora, il che scansammo avanti, / perché veggiam che
che scansammo avanti, / perché veggiam che de'crestati augelli si cangian l'uova in
di piccioli vermi il suol ribolle / allor che per tempeste intempestive / divien putrido e
marcio, indi ne lice / saper che fassi ai non senso il senso. monti
ed il vorace / morso de'vermi, che gli estinti in guerra / tutti consuma
è là, come in croce, che tende / quel verme a quel cielo lontano
vista del verme coi visceri in trasparenza che, stiracchiato, si disimpegna dalla motta di
/ mori de far perfecta folgia, / che sia ruvida, grosa e dura /
; / cioè per vermi de follexeli / che fina seta facian quelli. fazio,
s'in- reta / la terra per che l'uomo alcuna volta / ci è preso
/ ci è preso, come vermo che s'inseta. marco polo volgar.,
però ch'ànno molti gelsi e molti vermi che la fanno. bissino, 2-2-138:
portasse il seme di quei vermi, / che pasciuti di gelsi, mandan fuori /
ale. soderini, iii-7: ai vermi che fan la seta secan per cibo le
corpo corrotto della fenice; ma dice che questa, morta e imputridita, si
e tutta pistoia e tutta toscana, che i vermi se la portino.
. 2. ciascuno dei parassiti che si insinuano nell'organismo dell'uomo e
la tosse, distemperendogie il stomeco il che ma producono moltiplicando flemati assai di vermi
son giovane, goderve, ma poi che invecchiano e che ad altro che a percantare
goderve, ma poi che invecchiano e che ad altro che a percantare i vermi a'
poi che invecchiano e che ad altro che a percantare i vermi a'fanciulli o
non vagliono, le rimettere a nui che le scorticamo. boccamazza, i-1-394: quando
di cui raccontano le balie abruzzesi e che ai bambini fanno venire i vermi per
intagliano quei rilevi co'suoi concavi, che vanno montando in suso a lumaca o chiocciola
linea disegnata per la linea aefgh, che volgarmente addimandiamo il verme della vite,
volgarmente addimandiamo il verme della vite, che nasce dalla linea ac. r. ponghi
. 4. figur. ciò che costituisce motivo di afflizione, di tormento
afflizione, di tormento interiore, o che è causa di corruzione morale o spirituale
velenosa fera, o crudel vermo, / che i corpi e tutto il mondo tieni
colla tuo possa tu hai valor tale / che ciascun corpo sano tu fai infermo!
, ii-85: né giovinetto alcun, che roso avesse / il cor da dolci ed
: -annullata questa convergenza, i partiti che cosa diventano! -diventano, come li chiama
è del verme della co- scienzia, che gli rode tutti. buti, 1-182:
v'è il verme della conscienza, che sempre gli rode. a. cattaneo,
inferno per lo verme della coscienza: che rode, per le furie, che sconvolgono
: che rode, per le furie, che sconvolgono l'animo, per le tenebre
l'animo, per le tenebre, che acciecano la mente. y persona
ingiurioso). citolini, 180: che potete voi dunque aspettar da me, che
che potete voi dunque aspettar da me, che son un verme, e che ho
, che son un verme, e che ho di tutte quante l'altre cose ancora
anzi va in traccia di qualche commedia che lo renda illustre. svevo, 5'
quel barbaro, in confronto suo nient'altro che un verme, aveva osato tanto.
daniello, 300: non vi accorgete voi che noi siam 'vermi', diffinizione dell'uomo
dell'uomo, il quale non è altro che un picciol vermicello. ciro di pers
al vento, ombra fugace, / fior che nasce il mattin, langue la sera
tenera cera / è l'uom, che a mille infermità soggiace. manzoni, pr
(617): guarda chi è colui che gastiga! colui che giudica, e
guarda chi è colui che gastiga! colui che giudica, e non è giudicato!
, e non è giudicato! colui che flagella e che perdona! ma tu,
non è giudicato! colui che flagella e che perdona! ma tu, verme della
vuoi far giustizia! buzzati, 4-367: che vuoi? siamo fatti così, peccatori
, peccatori siamo, poveri vermi, peccatori che hanno bisogno della pietà di dio.
o superbi cristian, miseri lassi, / che, de la vista de la mente
passi, / non v'accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l'
a formar l'angelica farfalla, / che vola a la giustizia senza schermi. campaiilla
verme bombice è fuomo: all'or, che nasce / mente celeste in terrea spoglia
corporee fasce, / s'avvien, che male il gran lavoro adopre: / ma
mi presi / al pel del vermo reo che 'l mondo fora. cesari, i-662
vermo. mazzini, 20-235: sento ciò che mi dite sugli ulivi, ma state
dite sugli ulivi, ma state sicura che il verme, il diavolo, rovineranno
l'annata: son anni ed anni che non sento un'annata buona.
. pulci, 4-15: ma poi che molto ha bussato rinaldo, / e co-
bussato rinaldo, / e co- gnoscea che questo crudel vermo / l'offendea troppo col
, / e spiccò il capo, che parve d'un pollo. -gran
. ling. in crittografia, sequenza numerica che indica gli alfabeti segreti usati per sostituire
. 9. marin. cima sottile che viene passata tra i legnoli di un
cecco d'ascoli, 817: dello soverchio che da donna muove / pascesi creatura,
prove. / per l'ombilico va ciò che nutrica, / stando legato sì che
ciò che nutrica, / stando legato sì che il verme tocca. 14
avviene ancora alcuna volta per la 'nfermità che s'appella vermo volativo: onde seguita
appella vermo volativo: onde seguita, che 'l cavallo manda fuori tutta l'umidità del
il giovane, 10-896: i'non ere'che di me l'avesse 'l verme
. segneri, ii-121: vuol dire che peneranno infino a tanto che un minuto
: vuol dire che peneranno infino a tanto che un minuto vermetto, tornato a dare
esso si dà la morte a quelli che recano a'legumi non picciolo pregiudizio. targioni
trovati nei libri qual sia l'infetto volatile che suol depositare le uova nei fioretti del
di nessuno, neppure del vermicciuo- lo che calpestiamo passando. -vermiccioluzzo. redi
, 4-vi-547: dirò di più, che certi vermiccioluzzi sì d'acqua nostre
pare agli uccelli quelli essere piccoli vermini che scherzino. p. levi, 3-76:
: e a beccuzzare su dalla terra, che pareva n'estirpassero voce registr. dal penzig
si cibano di soli insetti e vermiciattoli, che congna settentrionale. -anche: il vino
sulle piante o li prendono nelto, che se ne produce.
teneva nel becco un vermiciattolo rossiccio lucente che si contorceva. cassieri, 136:
bisogno delle vostre teste per testimoniare in oriente che ho polverizzato voi vermiciattoli dell'occidente.
franzoi, 30: le perle che vedete incastonate sui rosoni degli specchi,
.. in una parola tutto ciò che si contiene nei saloni dove siete introdotti
pascoli, 215: io sognava tuttavia che fosse / sopra il mio fusto,
/ sopra il mio fusto, e che mettesse i fiocchi / verdicci dalle sue vermelle
boccaccio, viii-3-143: la pianta è maggiore che la vermena, in quanto la vermena
vermene / pel figlio dell'uomo, che viene / sul mite asinelio. d'annunzio
le vermene oscillanti, un uccello misterioso che fugge per l'ombra senza grido.
senza grido. -germoglio rimessiticcio, che nasce sui tronchi o sui rami di
bramosi / fors'anco di quelle vermene / che sorgon per nesto in corona / dalle
un altro forse, ricordandosi di quel che nelle scuole imparato avesse, metterebbe innanzi.
fusse pe gradi tanta nobiltà discesa, acciò che quel ch'ei non potesse dire nella
più lunga / del sentiero di capre che mi porta / dove ci scioglieremo come
cimiteri, / eccoti fuor dal buio / che ti teneva, padre, erto ai
abilemente riesce di tale radice (poi che pare spenta cotale schiatta) alcuna vermenella,
spenta cotale schiatta) alcuna vermenella, che o per sé o per suo discendente dimostra
p. querini, ii-147: ma peggio che noi eravamo carghi e pieni di tanto
e pieni di tanto vermenezzo di pedocchi che a pugnate li gettavamo nel fuoco,
di uno mio scrivanello ne viddi tanti che gli avevano rosa la carne fino alli nervi
la carne fino alli nervi e stimo che tessero potissima cagione della sua morte. c
tornasi di lampedusa, 197: sento che per lei sono come un verme della
verme della terra, ed è giusto che sia così; debbo trovare una vermessa
sia così; debbo trovare una vermessa che si accontenti di me. =
nei mari caldi e temperati, che vivono attaccati alle rocce, sopra altre
vermiano, agg. medie. che si riferisce, che è proprio del
agg. medie. che si riferisce, che è proprio del verme cerebrale. -
tipo sifilitico o a un tumore, che determina l'incapacità di mantenere la posizione
. pirandello, 8-159: dio, che occhi apriva quel volto smunto, citrino
viii-28: in ultimo egli parlò dell'inconveniente che potrebbe nascere... in ordine
. in ordine alle paste fine da vermicellàio che si esportano all'estero.
tra tutte le creature un picciolo vermicello che sia malvagio per natura, certo tu fai
le creature. maestro alberto, 67: che più debole cosa che l'uomo può
, 67: che più debole cosa che l'uomo può tu trovare, se il
s. agostino volgar., 1-4-258: che diremo di tutti li animali eziandio inrazionali
, or non mostrano con tutti li movimenti che possono, sé volere essere, e
, cioè isvergogna- mento si è, che qui, ove la divina maestà di esinanitte
awilitte, insuperbisca e invanisca l'uomo, che è un vermicello. aretino, ii-211
vermicelli dunque duelliamo con un serpente, che al primo fischio, che diede, impresse
un serpente, che al primo fischio, che diede, impresse mortai contagio nel cielo
impresse mortai contagio nel cielo, tanto che morti alla grazia in un baleno caderon
altro immortali? 3. ciò che angustia, che affligge l'animo (con
3. ciò che angustia, che affligge l'animo (con partic.
fatto il corso suo... che rimedio dunque ci sarà? che poss'io
.. che rimedio dunque ci sarà? che poss'io far più per liberarmi da
far più per liberarmi da questa frenesia che mi tormenta? goldoni, xii-
l'amore un vermicello... / che s'asconde in mezzo ai fior,
spaghetti, ma con sezione più larga, che si cucina per lo più asciutta e
diluvio di braciole di maiale in gratella, che furono spolverate in un baleno dalla chiassosa
soderini, ii-122: 1 vermicelletti e bacolini che nascon dentro ai vuoti delle lor pinne
giu- dicio dal suo polso vermicolante, che corresse pericolo di morire da un'ora
(ant. vermiculare), agg. che presenta un aspetto vermiforme. mattioli
... alcuno ne è rasile, che chiamano per che si rade dal rame
alcuno ne è rasile, che chiamano per che si rade dal rame: altro ne
: altro ne è vermiculare detto così pur che si fa in forma di vermicciuoli.
vermicciuoli. 2. anat. che ha una forma stretta e allungata (un
miner. aggregato vermicolare, aggregato cristallino che, per la disposizione degli elementi che lo
che, per la disposizione degli elementi che lo costituiscono, assume l'aspetto di
rapini, 27-386: erano anime più sciagurate che colpevoli, senza luce e senza arditezza
la ruvidezza di queste pietre risaltate, che si chiamano bugne o bozze..
rese ancora con artifizio più rozze di quello che naturalmente sono, vermicolandole e puntecchiandole in
. nell'antica tecnica del mosaico, che presenta un andamento curvilineo (
(con riferimento ai disegni di mosaici pavimentali che si snodano e s'intrecciano sinuosamente)
in cui sono rappresentate quattro colombe, che stanno scherzando sul labbro d'un vaso
. lo vermicolo si è quello di che si fa la porpora. =
. biondi, 1-iii-96: nell'albero, che fa buoni frutti non resta di nascervene
vermicoloso, denso di certi vermicciuoli bianchissimi che paion di latte e che stanno.
vermicciuoli bianchissimi che paion di latte e che stanno... intrecciati e ammatassati l'
), vale a dire in un fertilizzante che, essendo naturale al 100 per cento
iii-i: queste sono come ulcera umida, che i greci chiamano reumatica, phagedenica cioè
da silicato microcristallino di alluminio e magnesio che si forma spesso per alterazione delle miche
97: la vermiculite è un minerale che pesa soltanto circa 113 kg per metro
, e stampato un certo libricciuoli, che quella infezione fu una pestilente vermifìcazióne.
vermifórme, agg. anat. che presenta una forma stretta e allungata (
una serie di linee e di curve che si intersecano (un disegno).
(plur. m. -ghi). che provoca l'espulsione dei parassiti intestinali,
]: 'vermifugo'... lo stesso che 'antelmintico'. tommaseo [s. v
. gadda, 6-314: è l'ora che le donne sogliono provvedere a mercato,
carducci, iii-24-405: o dolcissima scuola che fissava e fissa le norme all'epopea
vermigliàceo, agg. letter. ant. che ha colore rosso intenso (una pietra
vermigliante, agg. letter. ant. che presenta sfumature rossastre (un colore)
vermigliato, agg. letter. che emana o risplende di luce rossastra (
essere vermiglio, qualità propria di ciò che è di colore vermiglio. -anche: il
tesauro, 4-347: i frutti, che crescono all'ombra, mai non attingono
-a; superi. vermiglìssimo). che ha colore rosso vivace, quasi purpureo
colore rosso vivace, quasi purpureo; che ha la corolla di tale colore (un
). - per estens.: che ha colore rossastro (un terreno, un
, 203: questo fiume divisava la privincia che ciesare guardaba, da la provincia di
e per lo sabione del suo letto, che è vermiglia, iacopone, 61-51:
a meravelio. dolce, 6-14: dico che 'l color vermiglio vien nelle pietre quando
scrivania davanti a un pacco di foglietti che recavano incisa sull'angolo di sinistra una
iii-167: il libro non è altro, che pelli d'agnello ben rase, legate
non varcare quelli / cornuti lutti, che salendo vanno / sul corbezzol vermiglio agili e
mangia] è calda e secca, conviene che la bestia sia nera; e se la
questo fucile, sarà ben vermiglio, prima che quei birbanti saltino qui dentro ».
. bagnato, intriso, lordo del sangue che sgorga da una ferita, di quello
, gli abiti, l'arma stessa che l'ha provocata). -anche: ancora
, infi, 28-69: un altro, che forata avea la gola /...
/... / e te, che torme lor fervido premi, / bel
era vermillia. petrarca, 44-2: que'che 'n tesaglia ebbe le man sì pronte
tradimento e il torto / contra quei che gli avranno il padre morto. monti,
alte strida. 3. che è naturalmente soffuso del colore rosato più
per colorarle). -per estens.: che è nel pieno dell'età florida,
divenuta per vergogna vermiglia, per ciò che l'una era di quelle che dall'
ciò che l'una era di quelle che dall'un de'giovani era amata, disse
, per dio, guarda ciò che tu dichi ». giusto de'conti,
volto, e sì vermiglio, / che prendon di mia vita altro consiglio / gli
amor scoverse la ricchezza immensa, / sì che scorno in un tempo, e doglia
farsi io vidi il cavalier vermiglio, / che, fra me dissi, spinger non
con una collera finta, tanto finta che non riusciva a impedire alla bocca di
: sai, dilettissima mia figliuola, che la sposa, quando va dinanzi allo sposo
chiome sparte, / qual fosti allor che col tuo bello adone / giacesti ardendo in
parte. 4. letter. che si ottiene da uve di colore scuro,
sempre i migliori vini bianchi e vermigli che in firenze si trovassero o nel contado.
sacchetti, 109-5: comandò alla moglie che d'una sua botte di finissimo vino
bollire olio di lino seme i'modo che vi s'appicchi dentro il fuoco, gittandovi
medesimo lo stagliata la nera bile / che tale appunto, come sapete, vale presso
, v-1-196: ed è sì ostinato che se vostra madre non mi dava le botti
le botti del bianco e del vermiglio che ella mi diede, si credeva a tutti
. 5. per estens. che esprime sentimenti violenti, passionali (una
: tanto salivan [le ali] che non eran viste; / le membra d'
questi sono il violato, il croceo, che è il giallo, il vermiglio,
, il vermiglio, il purpureo, che noi diremo purpurino, e il verde.
539: detti ignoranti... direbbono che alcuni gioiellieri di poca pratica ed esperienza
di una varietà di corindone telesia, che è stato detto anche rubino 'calcedonio) '
bella da basciare, / e era più che grana vermiglietta / con le labbra sottili
e vergheggiate con certe venuzze ver- migliette che a fatica si veggano, fanno grande aiuto
quella sua bocca vermigliuzza e quelle sue gote che paion due rose, e poscia manicarlati
olei sussurri e certe spumette fuggitive, che parean filze di perle trascorrenti sopra una
nel 1080) e provenz. vermelh, che sono dal lai vermicùlus (v.
'cochinilla'; bachi rossi dell'india, che servono a tingere di scarlatto e
e, anche, la sostanza colorante che se ne ottiene). balducci
glione, argento vivo, e corallo, che tutto vale assai. lud. guicciardini,
qui si fa unicamente il vermiglione, che noi altri diciamo cinabro. fanfani,
(vermiglione) è una massa cristallina che produce una polvere di colore rosso scarlatto
l'acceso vermiglione. -agg. che presenta tale tonalità di colore. valeri
(nell'espressione male di vermiglioni, che indica tale malattia). cravaliz [
sec. xiv, 51: fa'che funghi lo corpo colla erba verminaca e
e cosmpolita bensì il paganesimo raggiante e puro che aveva la sua teologia nei misteri e
verminàia, sf. letter. ciò che risulta moralmente spregevole, che rivela corruzione
. ciò che risulta moralmente spregevole, che rivela corruzione, depravazione. f
a testimone 'contro la sozza verminaia socialista che osa lordare la memoria di un purissimo
pappagalleggianti. 3. agglomerato di costruzioni che deturpano una zona di interesse paesistico.
funivia, senza uella verminaia di ville che occupano troppa parte dei suoi anchi,
9-178: umanità della quale non sarebbe rimasto che un turpe guazzabuglio puzzolente...
per estens. massa di persone, folla che si muove o pare muoversi in modo
più curioso o pietoso del verminàio umano che brulicava nel bagno. pasolini, 3-336
tingon di verde, come la cacciagione che comincia a verminare; e il barocchismo
dei panneggi sembra una cosa istessa col morbo che li intride di veleno.
per nutrimento delle galline e de'polastrini che raspando se li procacciano.
la camesecca senza sale, / e che sol guasta e verminata vale? verminazióne
corpo, segnatamente negl'intestini; e irritazione che ne deriva. sinonimo antico: verminara
vermiforme di un insetto, in partic. che si nutre di materiale organico in decomposizione
, 1-9-9: certa generazione di vermini che si trovano nelle vene dell tacque caldissime
da ue sorte di vermini, che lo divorano. settembrini [luciano],
degno figliuolo di podalirio, per cancrena che da un piede gli salse all'inguine
, tante altre, lì intorno, che avevano perso tutto quello che avevano, e
intorno, che avevano perso tutto quello che avevano, e s'erano ridotte ignude
a modo di femminella di zafferano, e che non sia trasandato, che quando
e che non sia trasandato, che quando è vecchio e trasandato, si spolverizza
tutti li corpi de'morti e dicono che 'l fanno perché non facciano vermini.
giordano, 7-120: sì come del vermine che nasce all'uomo dentro nello stomaco,
nasce all'uomo dentro nello stomaco, che a. llui fa male, e egli
): comare, questi sono vermini che egli ha in corpo, gli quali gli
passati ho avuto un dolore in corpo che m'ha dato molto travaglio e dubitava che
che m'ha dato molto travaglio e dubitava che potessero essere vermini. g. gozzi
v'hanno molti gelsi, e vermini che la fanno. cavalca, iii-179:
giamboni, 18: dice salomone: secondo che rode la tignuola il panno e il
cura dette malattie, 1-14: si conviene che l'orec- chie del paziente sieno guardate
di maria, la quale è provato che cristo prese di lei. 3
. 3. figur. ciò che appare sommamente sgradevole, immondo, ripugnante
temete delle parole de'peccatori; perciò che la gloria loro è bruttura e vermini.
. g. gozzi, 1-98: voi che siete cuori di fango e impastate di
mazzei, xxi-272: e santi dicono che, come del grano nasce la tignuola
allora questo sarà il grande vermine, che più tormenterà che 'l fuoco, più di
il grande vermine, che più tormenterà che 'l fuoco, più di dieci tanto;
sta qui quasi come cheto. e che tormento è quello della co- scienzia?
: questa è quella perfetta pace, che lieva, e consuma il vermine della
cattaneo, i-173: ecco il bene, che si procurano in questa vita i peccatori
cuore / un certo nego- zietto / che mi mette in sospetto / se veramente deva
ci dài tal termine, / però che sempre buon cristian saremo: / il zel