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vol. XXI Pag.69 - Da TORRIOTTO a TORSO (47 risultati)

(torrissino), agg. ant. che è relativo o era in uso

maddalena, per lo ardore della fede che in cristo aveva, era chiamata dagr apostoli

, 11-54: -salutiamoci qui. non voglio che ti veda la mia aiutante. troppo

quello è il più galgliardo / che mefglio sano dare / l'acqua al suo

, 7-ii-426: altro non è torsello che un volume o rotolo di qualche tela o

: giungevano questi panni in torselli, che erano balle involtate con feltro e tela doppia

torsello. 2. panno arrotolato che si poneva sul capo per portare pesi

intorno alla sua fronte era come quel torsello che è imposto al ci furono anche i

morbido o duro, confezionato in stecche che viene preparato con mandorle o nocciole tostate

, v-4-5-25: 'mele di spagna', che è bianco e si mette in quella confezione

quella confezione, fatta di mandorle, che per la forte presa che fa col mele

mandorle, che per la forte presa che fa col mele si domanda torrone,

: come pure il presente di 'torrone che nel s. martino gli [il re

re carlo] facevano i certosini, che fu pure concordato per riporto ducati 500

di lei sembravano vacillare al chiarore incerto che saliva dal banco del venditore di torrone

richiamato di cavalleria, il capitano pemigotti che in tempo di pace a novi fabbricava torroni

, deriv. da turrar 'arrostire', che è dal lat torrère (v. torrido

si farebbe / forse ai lor prieghi che fossi dannato / a vita nel torrone.

: v'è delia la nasuta: ohimè che naso! / pare il torto torron

, 1-ii-121: iscadé la prima sera, che bisognò far la torsa pe'cavagli,

ne faccia gran torsa, / da poi che la ventura m'è si scorsa,

,... l'altra parte che si domanda torsello,... è

è della grossezza,... che ha da essere la moneta che tu vuoi

.. che ha da essere la moneta che tu vuoi stampare. sassetti, 2-38

: il ferruccio, con quella maggior sollecitezza che fusse possibile, attendeva a far coniare

in ciò dell'opera di un orefice fiorentino che era nel suo esercito, e di

memoria con una medaglia di buon conio che a borso antiquario possa parer domani 'opus pisani

). 3. medie. strumento che misura il grado di rotazione del bulbo

nelle prove meccaniche di torsione, strumento che determina il modulo di rigidità del materiale

. fis. onda torsionale: onda acustica che si propaga parallelamente al contorno circolare della

r. longhi, 196: e che furia di moti, che svincoli, che

196: e che furia di moti, che svincoli, che torsioni, che sfiancheggiature

che furia di moti, che svincoli, che torsioni, che sfiancheggiature, che scivolamenti

, che svincoli, che torsioni, che sfiancheggiature, che scivolamenti d'ala! bacchetti

, che torsioni, che sfiancheggiature, che scivolamenti d'ala! bacchetti, i-i-

. cecchi, 8-205: ciò non toglie che il manzoni fosse convinto dell'inutilità di

non ci si capisce nulla. il che non è materialmente vero; e tanto più

, cisti ovariche, ecc.), che causa un dolore acuto dovuto per lo

dovuto per lo più al disturbo circolatorio che ne è determinato. l. ferrio

o in ascensore, perfettamente normali, che scenderanno definitivamente alla pubertà e che non

normali, che scenderanno definitivamente alla pubertà e che non richiedono alcun trattamento, salvo un

, salvo un controllo annuale per verificare che la situazione non peggiori e la sensibilizzazione

. torsione dei visceri: rotazione di 180° che si verifica nel corpo dei molluschi gasteropodi

. giamboni, 10-42: credi tu che nascan tanti dolori di capo, tante

. boccaccio, viii-2-194: pare convenirsi che, contro alla lor voglia, in

reame, i quali non lasciava a quegli che degnamente erano eletti per lo papa tenere

; e quel molto è ragione, che sia renduto a chi tocca. =

vol. XXI Pag.70 - Da TORSOLATA a TORTA (23 risultati)

in pubblico, coi candidati presenti, che perorano ognuno la propria causa. vi

di alcoolizzati e di serve ignoranti, che li riducono a vivere di torsi di

forestier / in stà venezia, e che l'osserva el corso, / el resta

leopardi, 1-38: è un pezzo che la russia si diverte a merandare a spese

partic. della famiglia pomacee), che si scarta dopo aver mangiato o asportato

. passeroni, iii-108: so, che alla penna in questo stesso punto /

non lasciano costor libero il corso, / che il tormentarmi esse han per un pane

motto con piacevolezza, / come colui che il vero ed il buono ama / e

di mosconi. corazzini, 4-187: tu che stanotte, uscendo da una festa /

di lumi e d'ombre, il torso che scorcia in dentro è nefla parte che

che scorcia in dentro è nefla parte che è più vicino all'occhio e le gambe

è più vicino all'occhio e le gambe che sporgono in fuori son nella parte più

. malvezzi, 6-20: colui, che in vece di mangiare il torso dellavipera mangia

a roma presso i musei vaticani, che ispirò, fra gli altri, michelangelo buonarroti

, e se ci fosse l'artista, che sapendo eguagliare l'antico, aggiungesse le

corpo al venerato avanzo, si potrebbe dire che, completandolo, lo riduca a meno

5. parte residua di ciò che è spezzato. manzoni, fermo e

cadevano penzoloni e d'altre non rimaneva che un torso. 6. figur

. savinio, 10-381: egle argomentò che pina era veramente un torso di broccolo

veramente un torso di broccolo, e che non metteva conto darsi tanta pena per

, emozionanti per tutti gli uomini che non sono dei torsi di cavolo ma appunto

sembra il roder di que'vermi / che della coscienza il torso infetta? bianchini [

, 1-iii-248: se parte alcuna vi fosse che dal torso della materia fosse staccata e

vol. XXI Pag.755 - Da VENTRICOLOGRAFIA a VENTUPLICARE (7 risultati)

disus. ventrìloco), sm. persona che riesce a parlare a labbra semichiuse e

alterare i muscoli lisci facciali, in modo che la voce non sembri provenire dagli

'ventriloquo': un termine applicato a persone, che parlano internamente, avendo un'arte particolare

col tirare l'aria ne'polmoni, talmente che, procedendo la voce dal torace,

omaccione senza un pelo di barba, e che parlava come un ventriloquo. arbasino,

balzac. 2. agg. che è proprio di un ventriloquo, che dà

. che è proprio di un ventriloquo, che dà l'impressione di essere detto,

vol. XXI Pag.756 - Da VENTUPLO a VENTURATO (69 risultati)

. véntuplo, agg. che è venti volte maggiore, che risulta

agg. che è venti volte maggiore, che risulta dalla moltiplicazione per venti di una

ventura, sf. entità o forza superiore che si ritiene determinare gli eventi e 1'

piaggia è impedito / sì nel cammin, che volt'è per paura. idem,

la ria ventura / tuo padre andar che m'ha offeso tanto, e tu sicura

cheto cheto, maladicendo la mala ventura, che negli ultimi suoi giorni gli faceva scontare

gli faceva scontare quel poco di bene che aveva goduto negli anni passati. parzanese,

la sepoltura. 2. ciò che si ritiene assegnato per volere di un'entità

insieme di vicende, fortunate o no, che caratterizzano la vita (in partic.

): lasciagli star con la mala ventura che iddio dèa loro, che essi fanno

mala ventura che iddio dèa loro, che essi fanno ritratto da quello onde nati sono

mio forzevole destino, e voi stelle, che sete delle mondane venture dispensatrici. leopardi

, disgraziatamente. tiepolo, lii-1-131: che se per mala ventura fosse seguito che

: che se per mala ventura fosse seguito che 11 cantoni cattolici avessero consentito alla prava

, era certamente non poco da temere che non s'avriano contenuti nei loro confini

e grave feudalità; più si medita che non si senta. 4.

). buonagiunta, lxiii-50: credo che non feràe / lontana di- moransa /

di- moransa / lo core meo, che tanta pena dura: / mentre che

, che tanta pena dura: / mentre che viverne / serà fòr di speransa /

mi confido i. nostro signore idio che no m'abandonarà e che mi dia

nostro signore idio che no m'abandonarà e che mi dia gragia e ventura, e

chi sa? forse quella, / che pare inevitabile sciagura, / sarà lieta ventura

verri, i-132: è mia ventura che sia qui giunta questa fanciulla tanto ragionatrice

questa fanciulla tanto ragionatrice, perché spero che ti condanni, malgrado l'affetto ospitale

trattato del ben vivere, 21: quelli che dio ha francati, per grazia e

servaggio del diavolo e del peccato; che non sono servi né ad oro, né

lor carogna, né beni di ventura che la morte puote tórre. g. gozzi

incerto, imponderabile o ineluttabile; ciò che riserba l'avvenire a una persona,

di venture m'attendevano al varco prima che tornassi a riporre il piede su quel pavimento

iv-60: risponderò in ventura al vostro foglio che ha fatto la mia più desiderata consolazione

la mia mutazione di casa per motivi che vi dirò in ventura. -predizione

, e cerco dar ventura / a quei che a me se ac- costan volunteri.

più conforme al vero, zingani, che dan la ventura ad ogni dì che nasce

, che dan la ventura ad ogni dì che nasce in tutto l'anno. goldoni

uscite pure, io mi contento / che quest'uomo da bene / vi dica la

, / e state pur sicura / che tutti i detti suoi son verità. navarro

de coleo ène una ventura de uno pecorone che hao la lana de l'auro et

barlaam, e dissegli tutto quello, che 'l re gli mandava a dire. guidiccioni

ventura: e quando non venisse, che pur credo, che vi sarà qualche cosa

non venisse, che pur credo, che vi sarà qualche cosa per lui: si

incomparabile delia, perché la ventura, che deggio ora narrarvi è di riso degnissima

far tante poste e correre a ventura che rinfrancareboe i suoi danari. buonarroti il

l. adimari, 104: ice che il non goder pregio è da stolte;

signor mio caro, aggiate cura / che similmente non avegna a voi.

è da lui guidata / questa schiera, che schiera è di ventura. bacchetti,

ottocento fuochi, trincierata di maniera, che non aveva invidia a buonissime muraglie,

una strenua diceria, acquetando i caparbi che pur volevano che voi foste autore del mettere

, acquetando i caparbi che pur volevano che voi foste autore del mettere a la ventura

recordo come lo martedì di carnasciale, che fu a dì 7 di marzo 1508,

fu cavata la ventura, ciò è che erano stati colti tanti denari che per mectare

è che erano stati colti tanti denari che per mectare alla ventura che erano le

tanti denari che per mectare alla ventura che erano le politii. j. bianchi,

. al banco de li soli funi (che furono) de antonio di ser colombo

ora andare infino a casa, ché vedi che ho così ritta la ventura testé che

che ho così ritta la ventura testé che non c'è persona ». sacchetti,

regina] senz'altro, dopo essersi assicurata che il 'porcellone'avea la ventura ritta

ventura li avenne un bel pensiero: che guardò il pino, e vide l'ombra

, e vide l'ombra più spessa che non solea. manzoni, pr. sp

per render tanta gente allegra? qualche soldo che distribuirà così alla ventura.. ma

il trovarsi di nuovo alla ventura dopo che era sicuro di procedere nella carriera governativa

-senza alcun fondamento o conoscenza di ciò'che si fa o si dice.

, e agli indovini compositori di bugie quello che a ventura dicono, viene loro fatto

ventura, non si verificherà manco di questo che di quello. -andare,

suo rischio e ventura certi terreni paludosi che ammorbavano quel paese, e ne aveva

con torchi passava, vidi e conobi che era uno bastardo del detto visconte di monlev

camillo, più per vergogna de'suoi che per gloria de'nimici, de'dieci

, 1-619: vivo a ventura d'om che guarda punto / a lo gioco,

257: li capitò un nostro medico, che, quantunque se tegna cima degli altri

: no istimi, adunque... che io abbia giusta cagione di chiamarmi venturatissimo

vol. XXI Pag.757 - Da VENTURI a VENULA (61 risultati)

del caso il venturato / scontro, che i labbri incerti al bacio spinse, /

bot. genere di funghi ascomiceti pseudosferiali che presenta una cinquantina di specie, fra

di aganzì, li quali sono uomini, che non hanno soldo, ma come venturieri

soldare diecimila svizzeri, tenendo per certo che per virtù della nuova confederazione non sarebbono

. aretino, iv-5-19: dottor dà-bene che non è poco a dire a chi

ogni tempo i suoi venturieri, mestiere che suppone in chi vi si dedica qualche talento

ogni direzione: gli eterni venturieri italiani che, nati in tempi esausti, dovevano strapparsi

ma per tornare un giorno, più che probabilmente, con qualche cosa di nuovo da

brigate, li quali si domandan venturieri, che volentieri assassinano alla strada. c.

voi sapete ch'io v'ho sempre detto che, qualora vi metteste in una vista

decina di sciagurate... prima che lui acceleri ci troviamo nuovamente assediati: le

donna venturiera. 5. agg. che esercita il mestiere delle armi per professione,

iii-57: intimoriti dalla milizia venturiera, che girava per l'italia e ad ascoli

ascolani di ricorrere al cardinale legato albomozzi che prestamente poteva aiutarli, che soffrire qualche

legato albomozzi che prestamente poteva aiutarli, che soffrire qualche triste saccheggio da quell'esercito

nell'alta italia. 6. che conduce una vita disordinata, irregolare, errabonda

, più visibili. 7. che arreca danni, che è portatore di disgrazie

7. che arreca danni, che è portatore di disgrazie. lubrano,

venturimetro, sm. idraul. dispositivo che misura la portata o la velocità di

così a soldati come a venturini, che in pena della vita nessun ardisse sotto

: se pure non si volesse dire, che queste cose venturine fossero come quelle piante

queste cose venturine fossero come quelle piante che si vedono germogliare in alcuni luoghi,

alcuni luoghi, dove si sa di certo che nessuno ce ne può aver portato il

da ventura. venturo, agg. che accadrà in futuro, che è prossimo

, agg. che accadrà in futuro, che è prossimo a verificarsi, istituito o

o a essere compilato, compiuto; che è destinato ad accadere; futuro (un

], iii-107: con questa alterazione che lo infermo riceve, cercando il rimedio per

precedente assemblea, peroché, dovendo occultarsi più che sia possibile, lo variano quasi sempre

b. croce, iii-9-199: l'organo che costruisce (nei libri secondo e terzo

costruisce (nei libri secondo e terzo, che sono i primi della 'parte sistematica'

venturo. -che verrà in seguito, che sta per giungere, prossimo, in

.. si cominciò subito a disegnar quel che sarebbe stato da farsi per tanno venturo

il nucleo del grande esercito del popolo che nella ventura primavera doveva cooperare col grande

, n. 1. 2. che tornerà sulla terra alla fine dei tempi per

le sue foglie, sono assisi / quei che credettero in cristo venturo. savonarola,

quietavano nella fede di cristo venturo, avanti che venisse, e gli altri poi in

ascoltavo con trepida avidità il vecchio giudeo, che mi parlava del venturo messia.

tempo avvenire più o meno determinato; che è destinato a trovarsi in una data

. boccaccio, iv-148: non altramente che almena alla fama del suo venturo anfitrione

e venturi. -che vivrà, che nascerà nei tempi futuri, nelle generazioni

sii meco, o dio: consenti / che alle venture genti / io dica il

. sm. l'avvenire, gli eventi che avverranno nel futuro. correr, li-4-331

forensi gli assorbiscono il po'd'ora che rimane alla sera. 5.

bacchetti, 2-xix-58: c'è il caso che la sua miglior sorte sia soltanto di

. ant. e letter. fortunato, che ha buona sorte, favorito da essa

e dille, se t'adimanda, / che per lei pene sostengno. sanudo,

avvenimenti, ed anco in essi, tutto che sfortunati, chiamai venturoso il buon scudiere

perdere la sua conquista. infelice in questo che ai temperamenti come il suo s'awicendano

care e benedette / tantiche età, che a morte / per la patria correan le

ad ogni modo verrebbero infine a conchiudere che la pena è ineguale e venturosa; e

altri giocatori, avrebbero più speranza di vincere che timor di perdere. bacchetti, 2-xix-483

sorte venturosa e venturiera, cogli svantaggi che si sentono adesso in età di secchezza

, agg. ant. e letter. che ha vissuto fra peripezie, avventure,

additarsi il peso di quell'anime venturose, che s'unirono più con gli affetti,

s'unirono più con gli affetti, che con le salme, alla produzione di

: o [luna] regina, che porti la luce, dea delle corna di

delle corna di toro, notturna, che tutto vedi, che in cerchio cammini,

, notturna, che tutto vedi, che in cerchio cammini, che ami le

tutto vedi, che in cerchio cammini, che ami le veglie, che cresci e

cammini, che ami le veglie, che cresci e manchi, produttrice, venturosa,

, sf. anat. parte di vena che fa immediatamente seguito a un capillare o

vol. XXI Pag.758 - Da VENULAZIONE a VENUTA (58 risultati)

venule sanguigne... tutti i sintomi che fanno passare la voglia di cantare 'cose

lxxxviii-ii-568: dol- gomi sol d'amor che m'ha ingannato, / scarlatto mio,

truovo legato / d'un sì bel viso che 'n ciel par creato.

venere1). venusiano, agg. che è proprio, che si riferisce al

venusiano, agg. che è proprio, che si riferisce al pianeta venere.

15-xi-1959], 7: si pensa che onde radio di particolare frequenza possano venire

s. v.]: 'venusiano': che si riferisce a venere; abitante di

eleganza, per lo più femminile, che connota in partic. l'aspetto fisico

venustade: la quale amicizia è quella che si conviene solo ai virtuosi e buoni,

accessoriamente de'coperti; di poi vedremo che cosa è 'leggiadria', che vuol dire 'vaghezza'

poi vedremo che cosa è 'leggiadria', che vuol dire 'vaghezza', che intendiamo per

'leggiadria', che vuol dire 'vaghezza', che intendiamo per la 'grazia', che per la

, che intendiamo per la 'grazia', che per la 'venustà'. tasso, n-

.. la venustà non è il medesimo che la bellezza, ma è un fiore

la bellezza, ma è un fiore che da essa spunta. goldoni, xi-77:

xi-77: non così gli uomini / che, quando invecchiano, / maggior acquistano /

come nei muri di un tempio classico, che ha perso i marmi che l'adomavano

classico, che ha perso i marmi che l'adomavano, ma conserva intatta la forma

plastica. -anche: il piacevole effetto che ne deriva. benvenga, 108:

né co 'l lustro de'palazzi, che son di terra cotta al sole, e

di legno; né de'cortili, che non ammettono verun ordine. barujfaldi, i-83

venerabil tetto, o illustri mura, / che ancor l'antica venustà vestite, /

p. verri, 1-i-86: è vero che quel modo di fabbricare è assai lontano

ticino:... quel nero che ogni tanto compariva negli interstizi dei fregi,

una venustà non tenue, ed è più che mezzanamente bello. parini, 554:

, 554: non nego io già che la trasposizion de'verbi non concilli all'

ciò con più riserbatezza usar sì dèe che il bandiera non fa, d'annunzio,

di tal venustà ed in tanta varietà, che non vi ha alcun clima che ne

, che non vi ha alcun clima che ne produca d'uguali. 5

climatica di un luogo e del paesaggio che ne è influenzato. musso, ii-130

avea dio fatto bello e venustato, che eziandio alli nimici piacea. ceresa, 1-604

possente re, candido giove, / che col tuo raggio fai gente venusta / e

benigna, e ben conversativa, / or che farai? bibbia volgar., i-148

più d'uno [uomo] pensando che il viso è una parte troppo piccola

v-1-444: la generosità e la venustà, che vi fa venustissimo, generosissimo, degnissimo

panigarola, 3-i-9: la elocuzione per fare che eloquentemente si ragioni, o che si

fare che eloquentemente si ragioni, o che si voglia persuadere, o no: come

f. f. frugoni, 2-213: che dirò della venustissima veneria reale, struttura

del libro e leggendo i soliti aggettivi che si usano per i monumenti romani -grandioso,

, augusto, vetusto, venusto -più che veramente ammirando la venustà e l'architettura di

: tutto credo - e non discredo / che la mia venuta / dea placire -ed

desiderio la vegnua de beneto, segundo che elio gl'aveo inpromoso, apareglàm ogni

scrisse [calavrion] a carlo man che gli piacessi, / per vedere aldighier

origin questa / è dell'alma città che a noi promise: / questa è mirabil

ragione della sua venuta, gli disse che non era giusto né onesto

così nell'imbarazzo quella povera donna là e che urgeva la presenza di lui alla 'pensione'

fregate napoletane al vice re di sicilia, che si trovava nel forte tatto da lui

dell'uccello di passo, sì nel luogo che è ultimo termine della sua migrazione,

polvere a modo di nuvolo si leva, che mostra la venuta del nemico, e

di cristo nella vergine, per quello che comprender si possa, sentì [virgilio]

: intesi per questo angelo l'amore che dio manda a noi per preparazione della sua

2-465: egli narrò ad aicardo le profezie che aveano accompagnato la mia venuta nel mondo

o del giorno. delminio i-185: che cosa va avanti il sole? le tenebre

quali appresso seguono la sua partita, che cosa ne segue la venuta, e

madre nostra antica, dando quel nutrimento che da il vitto alle figure, create da

piovene, 7-487: pare... che l'agenzia sia un piccolo avamposto di

scrivesse lettera circolare a tutti gli deputati che assistono alle venute d'invigilare con ogni

.. per il rincontro delle mercanzie che respettivamente passeranno da dette venute.

vol. XXI Pag.759 - Da VENUTIERE a VERACE (63 risultati)

stato per fare i manifesti delle mercanzie che s'introducono. 10. teatr

. 10. teatr. passaggio che conduce in scena. fanfani [s

l'aveva nelle sue mani, fu possibile che l'uccidesse, né si vede impedimento

l'uccidesse, né si vede impedimento niuno che vetasse a questa azzione la venuta all'

a lucca, ufficiale o gabelliere che era preposto all'ufficio doganale per l'importazione

veduta una bella pezza di panno lino che il giorno l'avea michele ricolta dal

s'abbattè in un certo giudeo, che avea nome aquila, natio del ponto

di qua i semicircoli de'beati, che credettero in gesù cristo venuto.

cristo venuto. 2. che ha raggiunto una determinata età (per lo

età sono creati 'cadì'delle terre, che sono come i nostri potestà, e amministrano

astratti e in relazione con un compì, che indica tale condizione). sercambi

fue sentito per pierucco marito di fiorina che ella si falba ma non sapea con

del bel desio / quei padri, che 'n pregione oscura e trista / fur chiusi

boterò, 8-81: vi era ancora, che sendo i visigoti dell'arrianesimo contaminati,

di le ^ gi temperato di modo, che né il governo maggior sicurezza, ne

felicità desiderare. 4. che si è formato, presentato, manifestato nella

dimoro per quella, l'ombre di coloro che sono trapassati vedere, e non con

vedere, e non con quegli visi che io soleva, ma con una vista orribile

tutti li onori, e una cosa che è naturale a tutti i populi, quando

insolentemente la sua libertà 5. che suscita determinati sentimenti o atteggiamenti (in

1-171: venuto a noia a coloro che gl'intrattenevano l'infruttuoso pregare, levarono

carducci, iii-9-265: al solo udire che de'nuovi venuti è della stessa sua

scarse capacità e qualità, la prima persona che capita, che si presenta più o

, la prima persona che capita, che si presenta più o meno casualmente in una

per futili compre, come la donna che ha fame e acquista il ventaglio di carta

rivoluzionari rifugiati a londra,... che bemstein trova degnodel primo venuto dei rivoluzionari da

club, mentre poi egli si convinse che la rivoluzione nata dalla crisi del '47 finiva

: onde sdegnato l'imperadore ordinò, che pigliato il monaco, vi fosse precipitato.

, vi fosse precipitato... ma che?... raggiunse per un

e con sembiante di fuoco: « che ti credevi, » gli disse, «

si guardino le pecore dai veprai, che strappano le lane; si guardino dalle voragini

vi rincontra sovente un vepraio acerbo, che acuminosamente la spenna. nievo, 1-55

tendendo deliziosamente l'orecchio ad una disputa che veniva appuntino per districarmi da un brutto

, di sé appena porgea altro indizio che ora faccia troia ne'luoghi suoi.

i vepri. 4. persona che nuoce, che è causa di corruzione morale

4. persona che nuoce, che è causa di corruzione morale. piave

, xc-163: tu, rospo venefico / che suggi l'aconito, / tu,

ad un tratto chi certe palme di mano che pareano di acciaio e chi certi piedi

e's'arrivò al piede della gamba diritta che posa, dove io trovai venuto il

facilità. 7. ant. che è giunto a trovarsi in una condizione

in migliorini, 51]: temo bensì che la vera non sia troppo stretta per

). ant. e letter. che ha in sé la verità, che è

. che ha in sé la verità, che è fonte di verità (con riferimento

era pien di sonno a quel punto / che la verace via abbandonai. idem,

iv-44): per ciò vi priego che, come voi al vostro luogo sarete,

voi al vostro luogo sarete, facciate che a me vegna quel veracissimo corpo di cristo

. pallavicino, 1-403: essi ci negano che gesù cristo sia stato il verace messia

serietà del rito. 2. che corrisponde alla realtà, conforme al vero

giamboni, 4-14: èe cosa verage che questo fiume è molto grande. leggenda

lettor, cosa verace: / cantor che nulla chiede, a molti piace. g

e perciò eleggesti piuttosto le lusinghevoli parole che le veraci. gobetti, i-9: la

è veramente una curiosa e verace leggenda che sta quasi a simboleggiare la fortuna della

come di tutta la sua stirpe. che dice la verità, che non mente,

stirpe. che dice la verità, che non mente, veridico. ante,

turpin, verace in questo loco, / che dui o tre giù ne tomaro accesi

. esopo volgar., 4-43: colui che si diletta della dolciezza di la vanagloria

priego / per quel verace amor, che tu mi porti. morgagni, 134:

verace, esaminiamo alla sfuggita questa fede, che il servo non dèe rompere al tiranno

tiranno. pascoli, i-315: dante vedeva che virgilio era un grande poeta in quanto

è sì saggia e sottile, / che d'ogni cosa tragge lo verace.

tragge lo verace. 5. che possiede realmente o al massimo grado le

massimo grado le qualità o le caratteristiche che gli si attribuiscono (una persona)

in: l'uomo verace confessa le cose che egli ha, non sceman

vol. XXI Pag.760 - Da VERACEMENTE a VERBALISTICO (63 risultati)

vostra lettera 2. gramm. che si riferisce o che è proprio del verbo

2. gramm. che si riferisce o che è proprio del verbo. -aggettivo verbale

n. 2. -frase verbale, frase che contiene un predicato verbale. - locuzione

all'aggettivo per esprimerne un senso verbale che non ha, riducendolo a volte a

participio, a volte da avverbio: violenza che talora si complica con un'inversione,

ricca, varia, difficile, rara, che si raddoppia, s'intreccia, si

i verbali, ciò è quegli stessi nomi che discendono da'verbi, e massimamente da'

fanfani, 3-105: 'creatura'non vale altro che il risul- tamento della 'creazione'(come

della 'creazione'(come tutti quanti i verbali che escono in 'ura'hanno sempre..

nel linguaggio giuridico e amministrativo, documento che attesta e registra quanto è accaduto o

quanto io osservava, non essere cioè presumibile che gli amici dei candidati stati eletti non

-verbale di cassa: documento che comprova il risultato degli accertamenti effettuati sull'

non sulle parole, ma sulle cose che esse designano. marinetti, 2-i-303: sotto

d'antenati senza autontà e senza prestigio che spandono intorno in una penombra tediosa pessimismo

fondato sulla trasmissione meccanica di informazioni, che non promuove la partecipazione attiva dell'allievo

avv. secondo una prassi formalistica, che va a scapito della sostanza e del contenuto

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al

. -ci). che è proprio, che si riferisce al verbalismo; contraddistinto da

quivi intagliato in un atto soave, / che non sembiava ima- gine che tace.

, / che non sembiava ima- gine che tace. 7. efficace (

. guittone, 1-69-12: ma quelli che triaca io sò verace, / contra

ongne veleno, usate; / a ciò che 'n vita voi siate eternali.

siate eternali. 8. che esibisce chiaramente i tratti tipici del proprio

tua e nostra disavventura tu non sei che un pazzo demagogo o uno scaltro mercatante

prudentemente galeotto reggeva il suo regno, che non vi era alcuno che di lui veracemente

regno, che non vi era alcuno che di lui veracemente lamentar si potesse.

e sua fatai possanza / sappi ancor che risponde a la bellezza. cesarotti,

fermo e lucia, 8: io confido che la veracità di questa storia esse la

questa storia esse la sentiranno senza discuterla, che non si divertiranno a sottilizzare per trovare

: tu hai creduto alla veracità delle parole che ti scrissi da padova.

10 più con vetrate. -anche: portico che recinge le costruzioni, tipico in partic

, facendo e'tempi nubilosi caldi e fastidiosi che durano dieci in dodici giorni, che

che durano dieci in dodici giorni, che li chiamano qua il verani- glio,

), agg. dial. ant. che ha in sé la verità, che

che ha in sé la verità, che è fonte di verità (in partic.

dal d. e. i. (che l'attesta nel veraménte (ant

dal d. e. i. (che l'attesta nel em figura d'

). / di voi ciò che mostrate per sembianza. dante, infi,

non so chi tu se'né per che modo / venuto se'qua giù; ma

, come d'io cascai, che tu v'eri presente. bocalosi, ii-184

buon senso e veramente libero non può darsi che un governo democratico. de roberto,

moravia, ix-23: era la prima volta che mi lano il veratro altrimenti eleboro. ariosto

davo veramente ad un uomo. detto che pandaro è rapace, / curio goloso,

flavio biastemiator, via più mi spiace / che se per poco prezzo -in espressioni

cusatro / dar le sentenzie false, o che col tòsco / mastro dulità o

fermar, se quella noi ti dice / che lume fia tra 'l vero e lo nelle

veratrina e della veratridina. volta che elle a queste cosi fatte novelle attendono nascesse

agg. (superi, verbalissimo). che è proprio o che fatto avessero,

verbalissimo). che è proprio o che fatto avessero, io mi credo che poche

che fatto avessero, io mi credo che poche sarebber quelle che che si riferisce alla

, io mi credo che poche sarebber quelle che che si riferisce alla parola, alle parole

io mi credo che poche sarebber quelle che che si riferisce alla parola, alle parole o

): veramente, la correzzione che apartiene al pastore solamente essere verattesa la

(cioè di parole) in quello che dicie: « peccanti dinanzi tutti suno

io alla madre badessa. leoridarguire, che. lli altri abbino paura ». f

, 679: stasera devo sì veramente che:, purché, a patto che;

veramente che:, purché, a patto che; se non che. abboccarmi coi capitani

purché, a patto che; se non che. abboccarmi coi capitani del mio reggimento per

1-iv-49): giannotto, a te piace che io zioni verbali. a.

io sono disposto a farlo, sì veramente che scherzi. ogni genere di scherzi

quivi vedere colui il quale tu di'che è vicario di dio in terra. g

nuovo barocco. / sì veramente che tu mi prometta / d'aiutarlo, possendo

quanto alle prime, io non dubito punto che

vol. XXI Pag.761 - Da VERBALITÀ a VERBO (57 risultati)

. la natura, i caratteri di ciò che è espresso in parole; l'esprimersi

parlato tanto dal '68 al '7°> tanto, che per un pezzo se ne potrà fare

), agg. bu- rocr. che verbalizza, che compila un verbale. -anche

. bu- rocr. che verbalizza, che compila un verbale. -anche sostant.

atto, una denunzia, una querela', che dicono nella curia e fuori 'verbale',

sm. (femm. -trice). che ha l'incarico di redigere un verbale

. 2. per estens. che tende puntigliosamente a classificare e a definire

marinetti, 2-iii-299: è la terza volta che ciò mi avviene in quella spasmodica civiltà

quest'asse verticale pescante nella realtà, che è la grammatica della cinelingua, distingueremo i

concetti. monti, ii-155: messo che sia il governo nella prima attività, sopransi

bot. genere della famiglia scrofula- riacee che comprende piante erbacee o suffrutticose, con

o turchino il verbasco o blattaria, che ha il fior turchino... e

. bot. genere della famiglia verbenacee che comprende circa 250 specie, erbacee o arbustive

ramusio, iii-152: la cicoria è quella che gli erbolari chiamano rostro porcino, la

, l'olivo e il mirto, che cingeva la fronte dei feziali quando andavano

: la verbenacea, colta con gli ordini che dicono molti magi, nel nascere dilla

magi, nel nascere dilla canicula, causa che colui, che di lei è unto

dilla canicula, causa che colui, che di lei è unto, ottenni da ciascuno

di lei è unto, ottenni da ciascuno che grazia egli vuole. = voce

. ant. in roma antica, feziale che portava la verbena. landino

mcclxix una costituzione penale contro quelli, che facessero il battimento, che così chiamavano la

quelli, che facessero il battimento, che così chiamavano la flagellazione, la quale

di quel verberamento di parole precedenti, che ricordavano isaia e dante.

ch'egli avea di me, perciò che io lo volea verberare, se n'era

del fatto / più dentro alquanto, or che disdegno è questo / che 'l tuo

, or che disdegno è questo / che 'l tuo figliuolo a verberar t'ha tratto

volgar., vi-97: come l'uccello che vola per l'aere; nullo indizio

matteo di meglio, lxxxviii-ii-113: se non che 'l pastor sommo, con quel frusto

sol per ridurmi dove / comprender puoi che collocato sono, / che mai disia

/ comprender puoi che collocato sono, / che mai disia chi v'è d'esser

verità egli ci pareva un baretti novello che menasse attorno la sua frusta schioccante,

se le voci vive e morte tutte / che più che spada de ettor e d'

voci vive e morte tutte / che più che spada de ettor e d'achille /

e per la pravità de la scienza, che gli darò tante verberature, gliene darò

anonimo fiorentino, iii-14: in ogni cosa che genera suono hae bisogno verberazióne d'aere

. in psichiatria, disturbo del linguaggio che si manifesta con la formulazione di un

tutto il discorrere dell'ammalato non consiste che in frasi stereotipe più o meno insensate

in frasi stereotipe più o meno insensate che s'awicendano ripetendosi spessissimo o s'inframettono in

. varchi, v-663: ogni volta che alcuno artefice, verbicausa, un medico

: la nona stoltizia dell'iracondo è, che egli non pensa gli mali secondo che

che egli non pensa gli mali secondo che sono: verbi grazia, in ogni ingiuria

in ogni ingiuria o danno, che l'uomo riceve, sonda considerare tre mali

prevaierà in loro la virtù motiva, che viene dalla gravezza. magalotti, 9-1-252:

, io non son ben sicuro, che i cappelli degli aguti fossero di rame.

vi-1-14: come accade di troppo altre cose che si nominano in più d'un modo

più d'un modo: certe macchine verbigrazia che hanno un nome dall'inventore, e

, 5-118: questo barbiere, verbigrazia, che, ripassando sul palmo il rasoio,

corteo, è sul rispuntare del pelo che, con la sua classe onorata, fa

berni, xxvi — 12: questo par che sia contro alla fede, / però

sia detto per un verbigrazia, / che non si dica poi: costui non

buonarroti il giovane, i-245: di quei che in ogni cosa dàn di naso,

della porta, 1-245: io dubito che tu sii allucinato, perché con tanti

verbivéndolo, sm. letter. persona che si perde in chiacchiere inutili o che

che si perde in chiacchiere inutili o che racconta fatti non veri, anche per

... -soffre forse più di quelli che soffrono al campo. =

amor non udresti... / che noi dicesse il tuo consorte! b.

: del resto, è da notare che lo ripubblicai, senza mutarvi verbo e senza

vol. XXI Pag.762 - Da VERBO a VERBO (52 risultati)

del verbo interiore, cioè dell'affermazione che fa lo spirito di un reale, la

rosmini, xx-90: egli è vero che nei platonici si parla di un verbo

i-92: questa riunione ravvicina due termini che si escludono un dio impassibile e un dio

discender piacque / u'la natura, che dal suo fattore / s'era allungata

facile,... poiché si immagina che per 'grazia di dio'tutti ubbidiranno e

, 5-241: immagina una società progredita, che bandisca il verbo dell'eguaglianza e della

, come verbo di fede tutto quel che fa per loro, rigettando con beffe e

rigettando con beffe e con ingiurie quel che farebbe per gli altri. 6

6. gramm. parte variabile del discorso che, nelle lingue in cui è riconoscibile

: verbi fabbricati di nuovo suono, tali che la grammatica non li trasse più nuovi

altrui, è detta 'arena'da 'areo ares'che sta per 'essere secco e asciutto';

questo-verbo mostra qui l'au- tor volere che venga quella rena della quale fa menzione qui

: lì per lì, aveva soltanto pensato che era la prima volta, dopo anni

prima volta, dopo anni e anni, che sentiva pronunciare sul seno il verbo amare

in latino, o le cui voci che in latino sieno o perdute o irregolari,

secolo. -verbo appellativo: quello che indica il chiamare o il chiamarsi,

e deponenti. -verbo difettivo: quello che ha soltanto alcuni tempi o alcune persone

. -verbo di moto: quello che indica un movimento. corticelli,

-verbo perfettivo o risultativo: quello che indica l'azione in quanto raggiunge una

nella teoria degli atti linguistici, quello che rende esplicita la forza illocutiva specifica di

. -verbo atmosferico o meteorologico-, quello che indica (come in 'ci incontriamo'

piovere, grandina- verbo regolare-, quello che segue la coniugazione re, ecc.

forma tutte le sue persone secondo quella regola che è sacchetti, ii-206: la

leopardi, iii-18: conviene emendare la inavvertenza che -verbo riflessivo-, v. riflessivo, n

, n. 2. quello che si coniuga in forma deponente nel perfetto

-verbo denominale o denominativo: quello che deri altri tempi.

sostantivo1, n. 3. quello che, diversamente dai copulativi, che si completano

quello che, diversamente dai copulativi, che si completano con un predicato nominale,

-verbo di percezione o percettivo: quello che indica comando'e l'altro è 'io

). -verbo di volontà: quello che esprime l'idea e l'azioguicciardini,

-verbo durativo o imperfettivo: quello che indica questo passo del tòr moglie

questo passo del tòr moglie, che / il verbo principal non fusse l'

sodisfatto de -verbo elettivo-, quello che indica l'azione di eleggel'accennata sentenza

azione di eleggel'accennata sentenza, dimandò che gli fosse pagato il suo asire e

complemento, il nome di una no, che gli costava otto ducati che erano il verbo

una no, che gli costava otto ducati che erano il verbo principale del carica.

suo intento. -verbo epistemico: quello che indica una conoscen8. locuz. -a

modello originale. -verbo estimativo: quello che indica l'azione di stig. villani

pallavicino, un sostantivo o aggettivo che, se è in forma attiva, ne

-verbo frasale o fraseologico: quello che, in una data 14-1-54: la

verbo. -verbo intensivo: quello che presenta un affisso in- fare verbo:

sa. -verbo intransitivo: quello che non ammette il comviani, 14-317:

se si è a tempo, vorrei che nell'opera si mutasse una parola, cioè

]: 'neutri'si dicono anche i verbi che non si costruiscono né a maniera attiva

: e, tra questi, quelli che trasferiscono la passione nella persona operante si

di stato. -verbo transitivo: quello che regge un complemento oggetto in quanto esprime

complemento oggetto in quanto esprime un'azione che si estende dal soggetto all'oggetto diretto

subisce l'azioariosto, 30-45: tosto che sente il tartaro superbo, / ch'alia

con lo stesso accusativo dell'oggetto lui, che un potente rovescio di destra mi colpì la

. -in verbo: per ciò che riguarda, in relazione a una determinata

]: in verbo accademia, è meglio che tu stia zitto. -muovere verbo

inf, 25-16: e1 si fuggì che non parlò più verbo. c.

vol. XXI Pag.763 - Da VERBOLATRIA a VERDASTRO (71 risultati)

popolar, sordido, osceno, / che l'onestà delle sue orecchie offese? alfieri

ruspoli, 1-143: deh! fate largo che un poeta viene / all'ombra de'

per ghirlanda un basto scassinato, / che nello studio si busco d'atene, /

membra, adattato in sì fatta guisa; che e'serva a tutte senza fatica.

. gramm. ant. costruzione sintattica che prevede il verbo in posizione iniziale rispetto

ed unisce molte cose, al verbo che è posto dinanzi: et adattale di

dinanzi: et adattale di maniera, che tutte se ne servono comodamente. lenzoni,

trattiene dal dire e ridire verbosamente quel che chiede e che li sta a cuore

dire e ridire verbosamente quel che chiede e che li sta a cuore. arbasino,

verbosità e favole di garrinello, più tosto che d'uomo eloquente. saraceni, ii-530

: ecco una causa di quel genere che a questi tempi tiene esercitata quasi unicamente

frequente verbosità delle lettere e de'carmi, che inviar soleva li. c

lettura della vostra 'narrazione', devo confessare che tra un vortice di sottigliezze, d'

... bensì di disputazioni, che tornano ad affaccendarsi per questioni decise poc'

medesime conclusioni. landolfi, 9-106: che povera cosa, che cosa assurda e insostenibile

, 9-106: che povera cosa, che cosa assurda e insostenibile, anche per

agg. (superi, verbosissimo). che si esprime in modo prolisso;

si esprime in modo prolisso; che tende a parlare o a scrivere molto,

: non tenzionare di parole con coloro che sono verbosi, cioè c'hanno molte parole

, cioè c'hanno molte parole, perciò che la parola è data a tutta gente

: non tenzonare di parole con coloro che sono verbosi, cioè ch'ànno molte parole

vergognare l'uomo verboso e parabolano, che per modo d'ipocresia pare quello che non

che per modo d'ipocresia pare quello che non è, e mostra quello che

che non è, e mostra quello che non sa. chiari, 1-ii-10: non

trattato da lei il maestro di musica che si chiamava d. pollastrone ed era

. pollastrone ed era un napoletano verboso che pareva fratello carnale del capitano spavento.

. fogazzaro, 4-19: provveda lei a che l'amico suo non sia giudicato senilmente

: chi saria quello,... che lodasse... una grande e

orazione? lancellotti, 210: quelli che motteggiano le leggi chiamandole verbose, le

. confrontarsi con le verbose passioni dei radicali che offrirono nel mazzinianismo la misura della loro

, scivolavo subito in un sentimentalismo verboso che finiva per allontanarla da me; e sulla

, oppure in una abbondanza di parole che mi induceva, in mancanza di seria ispirazione

). vercellése, agg. che è nato o abita a vercelli, capo-

è una bella squadra la provercelh. dicono che è un vero vivaio ». e

». -che è proprio, che riguarda o è tipico di vercelli;

riguarda o è tipico di vercelli; che proviene o è prodotto a vercelli.

audire il suo accento vercellese, pensai che fosse uno di quei lavoratori delle risaie

uno di quei lavoratori delle risaie, che i loro colleghi nel tranvai chiamano burlescamente

e per il vercellese in particolare, che è la più estrema parte verso oriente,

a vercelli. vercellino, agg. che è proprio, che si riferisce a vercelli

vercellino, agg. che è proprio, che si riferisce a vercelli; che è

, che si riferisce a vercelli; che è rivolto in direzione di vercelli (una

de'capuccini di porta vercel- lina, che si trattenne in questa villa qualche giorno,

di due, segno di ciò è: che il bianco dell'occhio è presso alla

buti, 2-213: finge lo nostro autore che l'angiulo aprisse con le chiavi

nomi, 8-59: dite a ghirone / che come donne vi salviam da morte;

vi salviam da morte; / ma che si serva del nostro verchióne / in avvenire

] non mature, e di quelle che altramente non maturano, sempre di

verde, chiamate verdacchie, non aspre né che alleghino i denti. documenti delle scienze

verdognolo. 2. albero che produce susine, di scarso pregio, dal

, squasi asciutte, di questo colore che si chiama a firenze verdàccio, a

bianco; similmente con terra nera, che la chiamano verdàccio. carena, 1-165

: oh quante venefiche, oh quante, che mi pagarono il nolo con oboli verdacci

, agg. ant. e letter. che ha un colore tendente al verde,

ha un colore tendente al verde, che presenta sfumature verdi. fr. colonna

: s'apre la gran viottola solatìa che da una parte è protetta da una sei-

(verdadièro), agg. ant. che è sincero, che dice il vero

agg. ant. che è sincero, che dice il vero, attendibile.

g. landi, 54: che direte voi? s'io vi mostrerò,

direte voi? s'io vi mostrerò, che ancor l'ignoranza, come privazione di

a leggere alli giovini. 2. che corrisponde a verità, che nasce da sincerità

2. che corrisponde a verità, che nasce da sincerità; veritiero, autentico

lettera presontuosamente mandatami, ma diovolesse, che ciò non russe, poi che te

, che ciò non russe, poi che te fa essere infame il vizio adulatorio:

. = dallo spagn. verdadero, che è da verdad 'verità'. verdante

. e letter. tendente al verde, che presenta sfumature verdi. d'annunzio

è buo'a indugiare a invemicare più che puoi; ché vemicando poi ch'e'colori

scuro. = dal lat viridartum, che da virìdis (v. verde).

. verdastro, agg. che è di un colore verde con sfumature

xvi-308: sopratutto mandami il tappeto verdastro che giaceva nella mia stanza da letto. nievo

. 2. per estens. che ha una carnagione di un colore livido

vol. XXI Pag.764 - Da VERDAZZURRO a VERDE (62 risultati)

iii-2-44: fu il caldo sì disordinato, che tutte le biade verdi inaridì e seccò

verdeazzurro, vérde azzurro), agg. che ha un colore tra il verde

1 pachidermi hanno un colore rosso che spicca tra il verde-azzurro delle altre erbe.

, chiamato vul- garmente verdazzurro, ancora che non l'abbiamo di armenia, non

armenia, non di meno molti pensono che e'si possi usare quello della magna

] suoi sono i colori artificiosi (che i naturali gli abbiamo trovati ne la natura

, accompagnarà la terra di fiandra, che si chiama schiticron, nel detto azzurrino e

agg. (superi, verdissimo). che è proprio, che appare o è

, verdissimo). che è proprio, che appare o è tinto di uno dei

si rivolse, e parve di coloro / che corrono a verona il drappo verde /

le foglie e l'onde / garrire che variamente ella percote. bergantini, 441:

estense, 149: berrillo è una petra che viene de india e trazze a smeraldo

, / sì bella, come questa che mi spoglia / d'arbitrio. de

piovene, 8-60: il mare, che spingeva a riva cavalloni enormi di

colorazione per le verdure e gli aromi che ne costituiscono gli ingredienti (un piatto,

/ da l'un de capi, che da l'altro geme / e cigola per

l'altro geme / e cigola per vento che va via. livio volgar.,

del verde legname spaventò sì gl'inimici, che i romani con meno di forza e

denso fumo. guerrazzi, 2-740: che vuoi tu che mi faccia delle tue legna

guerrazzi, 2-740: che vuoi tu che mi faccia delle tue legna verdi? mi

il fango del suolo e soffiare fin che il fuoco non avesse preso.

de le belle contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa, /

contrade, / di che nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui

nulla pietà par che vi stringa, / che fan qui tante pellegrine spade? /

paese è la cina: risaie allagate che scintillano al sole, selve di bambù su

. 4. per estens. che ha un colorito livido, olivastro,

ha un colorito livido, olivastro, che è di un pallore grigiastro, in partic

faza de morto, zoè disfatto e che 'l colore deventa za fusco, e pare

fazia e diventa come verde, aloni iudica che la morte non è troppo da la

sospiri a tutti gli amici e conoscenti che pensando a me sospireranno e si roderanno

di fatica. 5. figur. che è giovane d'età. -anche: che

che è giovane d'età. -anche: che è dotato di qualità, di prerogative

rosso, 220-9: unde lo spirito, che me tien verde, / desidera non

11: prezzo della mia fatica, / che amor nel cor mi riga, /

cor mi riga, / non domando altro che lo sperar mio / il qual mi

, ii-20-190: chi mi avrebbe detto che io sarei destinato a piangere la morte

verde? -che si riferisce, che corrisponde alla giovinezza (l'età,

malecarni, lxxxviii-ii-30: tapino te! che so ben ch'egli è amore /

so ben ch'egli è amore / che tese l'arco a la tua verde etade

/ doglia mi dà il veder, che non ti fidi / di aprirmi onde

aprirmi onde proceda la cagione, / che in questo fior de la tua verde etade

, sep., 214: felice te che il regno ampio def venti, /

, traggono un magro sollievo dalla constatazione che 'siamo tutti eguali davanti a dio e

. molto energico, vitale; vigoroso, che dà segno di originalità, in partic

landino, 31: qui arroge virgilio che benché sia vecchio nientedimeno la vecchiaia in

, b-i-450: ho sempre delle idee verdi che mi passano d'innanzi agli occhi.

del lume di quegli occhi belli, / che tenean verde in me 'l dolce disio

v'accese; anzi essa, più fervente che mai, con isperanzaverdissima vi nutrica. beicari

dolore riman vivo e verde, tanto che a solo pensarci, 'pur pensando', lacrima

far della cronaca, il carducci, che pure aveva così verdi e vive curiosità

-impresso vivamente nella mente, nell'animo; che permane durevole (la memoria, un

immoderata l'avarizia,... che è notissimo che tutto il regno,.

avarizia,... che è notissimo che tutto il regno,... del

risata). savinio, 524: che ne sappiamo noi di quel suo riso verde

quel suo riso verde? 8. che è ampiamente diffuso, che è tuttora in

8. che è ampiamente diffuso, che è tuttora in voga, in uso

buon retore il quale pretese sul serio, che la greca appunto e la latina,

vive di quando lo erano nel senso che tutti intendono. carducci, iii-28-222: nella

: nella vostra terra gentile è più che mai verde, insieme con l'idea del

vede di doppia guerra / partorir frutto che suo gloria perde, / e tuo gloria

econ. piano verde-, insieme dei progetti che prevedono investimenti statali per lo sviluppo dell'

risolve più spesso intorno a una tovaglia che intorno a un tappeto verde. pratolini

vol. XXI Pag.765 - Da VERDEA a VERDECCHIA (49 risultati)

dei verdi di parigi. carburi diceva che non gli piacevano perché gli alberi erano troppo

frutti suoi. sacchi, 20-21: immaginatevi che le sette voci sieno i sette colori

. bacchetti, 2-265: il cielo, che s'era lentamente impallidito di verde,

. sacchetti, 48-150: altri sono che fuggono di non vestirsi di verde che

che fuggono di non vestirsi di verde che è il più vago colore che sia;

verde che è il più vago colore che sia; altri non principiereb- bono alcun

principiereb- bono alcun fatto in venerdì, che è quello dì, nel quale fu la

colla mummia, [colore più caldo che la terra d'ombra] e farai l'

[le locuste] vanno, rodono ciò che trovano di verde. carducci, iii-9-369

, iii-9-369: siamo ormai giunti al punto che della primitiva indole rusticana e pastorale nulla

e. lecchi, 6-227: dice che il virginia bisognerebbe vederlo a tarda primavera,

dei lavori di iner- bimento e rimboschimento che si compiono per proteggere dell'erosione argini

, 2-256: una bontà così stoica, che tutto il di lui senso fu senno

sua fiorita dalle vipere de'piaceri, che sotto il verde della gioventù si nascondono.

lor maladizion sì non si perde, / che non possa tornar, l'ettemo amore

tornar, l'ettemo amore, / mentre che la speranza ha fior del verde.

. a. cattaneo, iii-91: che fa più al mondo quell'uomo, quella

in bando / li cacciammo: or che resta? or poi che il verde /

cacciammo: or che resta? or poi che il verde / è spogliato alle cose

e 'secchi'), non men che la guelfa. -berretto verde,

. telecom. numero verde, numero telefonico che comporta l'addebito delle telefonate all'intestatario

al verde, ciam- polino, / che già del candellier hai ars'un poco;

... e il landtgravio guglielmo, che poco prima, era giunto al campo

luogo, né lo abbandonarono fin tanto, che f'ebbero condotto al verde.

al verde. -con valore aggett. che è ridotto al lastrico, in miseria;

ridotto al lastrico, in miseria; che è privo di denaro (anche occasionalmente)

egli è al verde: / e che da spender più poco gli resta. bacchetti

mercati, 23: certo che io non aveva di bisogno di minor

puglia. - anche: il vino bianco che se ne produce. -essere

pascarella, 2-188: ora medici che ha subodorato il tranello tesogli dal principe

con questo e con quello di noi che gli si avvicina. 29.

dal lat. volg. * virdes, che è dal class, viridis, deriv.

nel vino. -anche: il vino bianco che se ne produce. crescenzi

volgar., 4-12: nelle viti, che molti spessi nodi, si trovano avere

terre e nelle specie delle viti, che si chiamano albane e schiave: e cotal

tanta fatica l'uomo allaccia, / che di piantarne par ne facci schivo.

, / guarda que'fiaschi, innanzi che tu bea / quel, che v'è

, innanzi che tu bea / quel, che v'è drento, io dico,

io dico, quel vin rosso, / che fa vergogna al greco e alla verdea

'l moscato, / e solo a quel che nuoce il genio inclina. baretti,

verdebianco, agg. letter. che ha colore verde con sfumature biancastre.

. anche verdibióndi). letter. che ha colore verde con riflessi dorati.

verdebottìglia { vérde bottìglia), agg. che ha colore verde brillante e intenso.

intenso. sereni, 3-64: vollero che li leggessi [i versi], /

). ant. e letter. che ha colore verde con sfumature scure.

x-153-5: cavalieri di corredo son quelli, che, con la veste verdebruna,.

citamento d'accordi 7 ed ogni foglia che oscilla / o rilampeggia nel folto /

. petrarca [crusca] -. che bel colore è il perso e il verde

: specie di vitigno e l'uva che produce. = forma femm. di

vol. XXI Pag.766 - Da VERDECCIO a VERDELLO (46 risultati)

anche verdi chiari). che ha un colore verde molto tenue, pallido

. (plur. anche verdicupi). che ha colore verde molto scuro.

sieno bevuti e digeriti più da te che da pellico; bench'ei sorga albero lento

olmi. ti). che ha colore verde con riflessi o sfumature dorati

dorati. marinetti, 2-iii-184: io che vengo da voroscilograd devo precisare però che

che vengo da voroscilograd devo precisare però che le cupole maiolicate a scintillio verdorato non

, agg. ant. e letter. che presenta una tonalità di verde molto chiaro

di color verdegaio: allacciata al petto (che al petto ancora alcune volte, benché

a pascervi la vista: / e quel che 'mpor- ta sustanzialmente / trasportar alterati,

silenzio. cagna, 1-109: si ricordò che ella era venuta via da sannazzaro con

pres. di verdeggiare), agg. che ha colore verde vivo e intenso per

e rosa passò di sotto ai rami verdeggianti che un istante la incoronarono.

giardino dove i raggi del sole autunnale pareva che s'indugiassero con piacere, sotto un

zizanie spesse. 3. figur. che è proprio, che corrisponde all'età della

3. figur. che è proprio, che corrisponde all'età della giovinezza o ne

: bello è il vanto di colui, che in disonore del tempo secco, e

dell'uomo maturo. 4. che muove da gaiezza, da allegria, da

stata tra noi e la memoria, che cerco stia in lui verdeggiante di non

campi pieni di biade non altramenti ondeggiare che il mare. boiardo, 1-6-48

: la bianca selva, amor, che sì verdeza / d'adorni gigli per toa

bellissimi albori molto grandi e alti e che verdezono: et è bella cossa da

3-183: tolli un pezzo di vetro bianco che non verdeggi, ben netto senza vesciche

: il riso / d'un prete che svolazza con la mano / sul cappello di

la maretta verdeggia nel rigoglio / del battello che passa. -mettere germogli, foglie

sorte sopra la verga di aaron solo, che essendo secca verdeggiò e fiorì.

di beltà costante, / vera beltà che non increspa o imbianca.

odio e la fuggo, io son certo che potrà costei avere non so quanti adulatori

cor amor con tal diletto, / che verdegiar lo fa d'ogni stagione / che

che verdegiar lo fa d'ogni stagione / che l'astro suo gentil non si gli

pensiero vi domino come un incantesimo meraviglioso che t'inalzava a un'immensità nova!

. (plur. anche verdigialli). che ha colore verde tendente al giallo;

ha colore verde tendente al giallo; che ha colore verde alternato al giallo (

, dei banani. -per estens. che ha un colorito giallastro, livido (

gonfiare il tagliamento con tutta la bile inferocita che insozzava il mio sangue! palazzeschi,

, 1-165: 'verdegiglio', tintura, che i pittori cavano dalle foglie de'gigli

). verdegrìgio, agg. che ha un colore verde con sfumature e

, chiazzate d'oro dalla luce che passa a strisce attraverso le frasche. p

). verdelèttrico, agg. che ha una colorazione verde con sfumature gialle

saliti su la montagnola. sento lei che dice: « là, là, dall'

, agg. ant. e letter. che ha colore verde chiaro, verdino.

colore. tommaseo, 2-i-213: giovanettin che vesti di verdello, / dammi il

, / dammi il tuo cuor, che il mio te l'ho donato.

, con buccia verdognola e liscia, che matura da giugno ad agosto, ottenuto artificialmente

: 'verdello': si chiamano verdelli i limoni che maturano da maggio a settembre.

il vino bianco, molto secco, che se ne produce. soldati, 6-388

tradizionali: 60 % trebbiano toscano, che qui preferiscono chiamare proca- nico; 20

vol. XXI Pag.767 - Da VERDEMARE a VERDETTO (68 risultati)

verdemare (vérde mare), agg. che ha colore verde con sfumature blu,

vérde mèzzo), agg. disus. che non è più verde; né

di terra cotta sottile, acconcisi dentro che non si tocchino, senza altro male

, secca, fresca, verdemezza, / che s'arrostisce e nell'acqua si bagna

si bagna. -per estens. che è al sangue, poco cotto (la

] questo è proverbioantico, / e fa che non sia povero di panni, / però

non sia povero di panni, / però che questo importa ch'io ti dico;

così verdemezzo come un fico, / par che si strugga quando tu l'assanni.

un pippione grosso arrosto, così verdemezzo, che sanguini un poco. bronzino, 1-46

/ e stridere e soffiare, onde che pive / volete voi da lei, s'

segno / vuoi veder della cottura, / che non sia mai verdemezzo / troppo presto

raviggiuoli grassi, grossi e tondi, / che paion fette fatte d'ap- pamondo.

). cellini, 601: veduto che e'[il gesso] sia rasciutto da

rasciutto da per sé, a modo che usiamo dire noi fiorentini verdemezzo, qual vuol

noi fiorentini verdemezzo, qual vuol dire che e'non sia troppo rasciutto né poco rasciutto

gli una spalletta di terra allo intorno, che sia alta due dita il manco.

manco. 2. figur. che ha un carattere o un modo di comportarsi

un carattere o un modo di comportarsi che rivela debolezza, indecisione, mancanza di

nier del popol verde mezzo, / fate che befania non vi ci trovi. guerrazzi

il pretore... così verdemezzo dice che bisogna scrivere a firenze.

. crescenzio, 2-3-388: crediamo noi che tutti i segni... si possi-

no redurre ad un solo aforismo, cioè che tutti i colori lividi, di cenere

. ant. anche verdinéri). che ha colore verde cupo con sfumature nerastre

regola universale dei colori... è che tutti i neri e lividi e cinerici

neri e lividi e cinerici e verdineri che si vedono nell'aria, diano verissimo

). let- ter. ant. che è al tempo stesso verde e profumato.

). verdepisèllo, agg. che ha colore verde chiaro e brillante (

verdepòrro, agg. ant. che ha colore verde molto chiaro, tenue

la più lodata [borace] è quella che viene d'armenia, e che si

quella che viene d'armenia, e che si trova nelle miniere del rame, di

soderini, ni-169: è ancora da avvertire che per la troppa verderaggine e freschezza

e alla vesica e alli ulceri invecchiati o che colino col verderame e cera. massaia

lavori. soffici, iv-5: dipinsi contadini che zappettavano prode lungo i filari di viti

del verderame. 2. patina verdastra che si forma col tempo sulla superficie di

vien travagliato da la sua ruggia, che chiamiamo verderame; massimamente s'egli cose

quelle di rame nelle quali ogni volta che sia interrotto il corso del- l'acque

catena si videro le macchie di verderame che avevano trapassato la doratura posticcia.

, 4-ii-169: quelli [colori] che fanno il verde sono i verdi azurri,

, il verderame, il verdetto, che si chiama santo, ma tira al giallo

1-580: per contentare i fiorentini bisognerebbe che il passaglia desse una mano di verderame

mirabili porte. i fiorentini non sanno che il vecchio d'ora fu nuovo una volta

verdero / e fa. i parer che sia / quel che fa, notte e

. i parer che sia / quel che fa, notte e dia, - di

verderògnolo, agg. disus. che è di colore verde pallido con sfumature

ii-212: il seme [del miglio] che s'na a eleggere da seminare,

da seminare, dèe essere di quello che tuttavia apparisce verdero- gnolo o del migliore

tuttavia apparisce verdero- gnolo o del migliore che si ritruovi nel paese, perché n'è

. 2. per estens. che ha un colorito, una carnagione livida

gozzi, 1-126: una donna verderognola, che pure non è verde affatto, voi

manto verde scuro misticato con berettino scuro che tira al negro. cassola, 4-261

il dosso coperto di un vello verdescuro, che impediva la vista del mare. arbasino

così verde scuro, sieno tinte alcune che nereggiano alquanto. marino, 1-10-256: quel

i-362: è stato osservato per cosa chiara che i magliuoli che per qualunque accidente.

osservato per cosa chiara che i magliuoli che per qualunque accidente... abbino un

... fanno miglior pruovà assai che bene e freschi conservati. = comp

vérde smeraldo), agg. invar. che ha colore verde intenso e brillante.

il sole, un raggio corse sul prato che da verde pisello diventò verde smeraldo.

. giurati dal lor promettere con giuramento che nella presente causa giudicheranno secondo verità e

e il rosa. -in partic.: che ha un colorito livido (una carnagione

verde e grigio azzurro e una lunghezza che può raggiungere i sei metri. =

verdésco, agg. ant. che tende al verde, che ha sfumature

. ant. che tende al verde, che ha sfumature verdi (anche con riferimento

verdescuro (vérde scuro), agg. che ha colore verde con tonalità o sfumature

... gli strinse la mano che alfonso gli aveva porto prima di udire il

nel lat. mediev. veredictum, che è dal fr. ant veir dit 'vero

(ant. verdéto), agg. che ha colore verde pallido, tenue.

la pupilla appare o si vede nerezza, che si somigli verdeto. magalotti, 2-130

la secca verdetta intorta fronde, / che sciolta a caldo bagno in sua tintura /

vol. XXI Pag.768 - Da VERDEZZA a VERDOGNOLO (47 risultati)

intendevano qualsiasi sorta di vino bianco, che non fosse dolce, anzi fosse brusco.

: il verdetto poi è materia di miniera che si trova fra i monti della magna

verdetto. un color di miniera, che si trova ne'monti dell'àlemagna; serve

. nuovi testi fiorentini, 388: che. nn'ebbe dal fondaco cinque fiorini

e erudita, tornando in sé quegli che l'aveva furate, levolle dal fuoco

; / risguarda come un fiore, che oggi è verde, / in breve

alla bocca del fiume sarà divelta prima che nullo fieno. crescenzi volgar.,

: alcuna volta nelle vigne entrano bruchi, che ogni verdezza rodono. carducci, iii-24-46

questa una delle cagioni principali del diletto che si prova a legger platone, e della

ma lo rovescia la risacca dei giovani che inebriando di verdianismo le tombe si lanciano

verdiano. verdiano, agg. che è proprio, che si riferisce, che

verdiano, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda il musicista

che è proprio, che si riferisce, che riguarda il musicista italiano giuseppe verdi (

giunse ad analoghe conclusioni. 2. che è ammiratore, studioso o, anche,

agg. ant. e letter. che ha colore verde vivo e intenso; verdeggiante

fa bene, aggiungonsi movimenti all'anima che la fan stabilire, e li diserti fa

. -anche: il vino bianco secco che si produce principalmente da tale vitigno,

no, per codesto; quantunque si sappia che poco io bevo / e che,

si sappia che poco io bevo / e che, tale vino, va bevuto con

verdiga. verdìccio, agg. che ha colore verde pallido o sfumature,

, 1-181: non altrimenti egli è, che si ravvisino / nel picciol giro di

degli altri amfibi, non vi ho scorto che la lucertola grigia e verdiccia. pavese

. pavese, 4-108: come ogni volta che usciva dal chiuso, stefano camminò un

. 2. per estens. che ha una carnagione di colore livido,

(verodicènte), agg. ant. che dice il vero, veritiero. -

parlare] se non i verdicenti, che delli maldicenti; e de'menzogneri hanno

quale fa buon vino e serbabile, che appo il pisano massimamente si pianta a verdiga

s. verdigno, agg. che ha colore verde pallido, tenue o

della seta, 43: abbi l'occhio che, se 'l tuo colore ti traesse

o vero allo acerbo, è segno che ha mancamento di giallo. d'annunzio

, v-1-333: sono di colore aranciato, che riceve a quando a quando una mescolanza

.). verdino, agg. che ha colore verde chiaro, pallido o

concetto e difetto caratteristico dei francesi, che li costringe fatalmente nel grazioso, nel

mancano i primi panieri di fichi luglioli, che certo non possono essere paragonati ai dottati

strisciare delle verdine: far credere ciò che non è vero. zena, 1-122

garantiva una cosa non c'era pericolo che strisciasse delle verdine, lo conoscevano abbastanza

. verdipiède, agg. omit. che ha le zampe di colore

e no m'arendo / a null'altro che pera: / c'ogn'altro dè

verdismo1, sm. stile o maniera musicale che si richiama ai caratteri, allo stile

6-i-1990], 5: marco boato, che si atteggia a pontefice massimo del verdismo

-anche: il vino bianco asciutto e frizzante che se ne produce. =

i. austin (1911-1960), che acquisisce un'esplicita forza grazie all'espressione

verdetto1). verdòccio, agg. che ha colore verde pallido, tenue.

, prodotto intermedio del catabolismo dell'emoglobina che si forma dalla co- leglobina per perdita

). verdógnolo, agg. che ha colore verde con diverse tonalità e

mia divina, mio tutto, / che di te resti meno / del tuo fuoco

. 2. per estens. che ha un colorito livido, olivastro (

vol. XXI Pag.769 - Da VERDOLINO a VERDURA (42 risultati)

: quel riflesso violetto mescendosi al verdognolo che viene dalla parte del lecceto, tutta la

è immersa in un chiarore stranamente misto, che nell'ombra degli angoli tiene del livido

suff. verdolino, agg. che ha colore verde molto chiaro, tenue

due lavoratori, li quali, come che fosse da sera, andassono a portare certe

verdoliva (vérde oliva), agg. che ha colore verde con sfumature e tonalità

verde. verdóne, agg. che ha un colore verde intenso, carico

): i primi pomodori della stagione che si mangiano, ancora verdi, in

verdoni et asinucci; ma sono nomi tutti che si mutano secondo i paesi. idem

tonde... non maturano mai che in su la paglia e si cogliono al

. 3. gerg. militare che indossa una divisa di tale colore.

: si come abbiam detto del pettirosso, che col suo nome dà ad intender la

tanara, 123: il verdone è uccello che riceve il nome dal suo colore.

schiena, coda, ea ali, che nella pancia, ove è verde gaio;

. d'annunzio, v-2-923: mi ricordo che nella mia infanzia scopersi nell'ala destra

della mera uccisione, non v'è dubbio che la caccia, come fu originariamente progettata

inferiori sono invece aggressivi e feroci, sia che attacchino in gruppo sia isolatamente. basterà

'verdone': pesce con nuotatoje spinose che ha le labbra grandi, elevate e

... l'imperiale alloro, che tanto tempo su le orride fronti di pseudoregi

spallanzani, v-216: erano giorni 63 che alcune foglie delle due rammentate piante si

modello del lat. tardo viror -óris (che è da virère 'verdeggiare').

dormisse. 2. agg. che ha tale colore. buzzi, 121

/ e neroverde il dorso dei monti che inciela, / azzurra la cresta di roccia

inciela, / azzurra la cresta di roccia che addenta le polpe serene / e bianca

polpe serene / e bianca l'onda che inaffia le anime sulla via ferrata.

5-51: la faldiglia, o verducata, che ella si chiami qui, l'ho

di botte a guisa di pergole, che si chiamano 'verdugati'. = dallo spagn

. verdùccio, agg. che ha un colore verde pallido, po

sydrach, 473: grisopasa è una pietra che viene dalla terra d'india; e

. berni, 16: voi che portaste già spada e pugnale, / stocco

botte, a guisa di pengole, che si chiamano verdugali. d'annunzio,

, iv-2-1197: ecco una polla bassa che suona sotto il verdugale come un batacchio

campana sorda; ecco uno stroscio rude che rapisce una parrucca, l'immola, la

verdùgio, agg. letter. che ha un colore verde delicato. pascoli

perocché meglio di brocchi e d'erba che nascon tra esse, si saziano, avvegnaché

bene intorno a fiume per le dilettevoli cose che appresso vi nascono. -vegetazione

preda a una inondazione di cavallette, che il disertavano d'ogni verdume. 2

2-331: allorché avrai tritati i verdumi, che di sopra son detti, pesta noci

detti, pesta noci mondate quante ti parrà che bastino, e meschiavi un poco d'

vecchissimi elei, d'una verdura così cupa che quasi pareva nera, protendevano su la

l'arbore in lo mese d'aprile, che monstra lo bello maio e la fresca

pino o in abete / o in alcun che sua verdura serba. idem, inf

fresche a dismisura caro, 12-i-271: e che pensate voi, cavalier,..

vol. XXI Pag.770 - Da VERDURAIO a VERGA (63 risultati)

la vanità di questa vita, mostra, che i suoi beni sono fuggiti, e

strada; era il fiume della vita / che passava cantando; era la vita /

passava cantando; era la vita / che batteva alle porte con la mano / color

, e verdure cotte, diedero sospetto che il desinare volgesse di già alla fine;

prematura. pavese, 2-57: un giorno che ceresa aveva da fare a torino,

a torino, io restai solo con nora che puliva della verdura in un secchio sotto

fior e la verdura / e ciò che luce od è bello a vedere; /

è bello a vedere; / risplende più che sol vostra figura: / chi vo'

felice la speranza oltra misura, / poi che per prova ogn'or veggio con ella

2-2-200: era morta l'età, che nascer vide / in me l'uso al

della caritade. 5. ciò che appare effimero, di breve durata, privo

1 pensier è una verdura, / che la morte presto i fura.

di verdura, e con abiti più leggiadri che sontuosi, riescono alla vista vaghissime.

di 'verdura', fan quasi sospettare che ropera abbia servito da cartone per un

cielo v'adoma, e della gioia / che, vereconde, voi date alla miche

, fece delli fiorelli, « fin che dura fa verdura! ». =

intanto parlava dell'impresa di pierino, che era diventata il fatto del giorno. i

il fatto del giorno. i verdurai, che già avevano tentato di toglierlo dalle mani

di cuoio, verduriere dei banchi, che anche loro prendevano grappini o il caffè con

verdusca (verdùschia), sf. vitigno che produce uva bianca, con lievi sfumature

-anche: vino bianco secco da pasto che se ne ricava.

in lo tempo di verno, conciossiacosa che loro tempo sia in vere.

, 1-iii-90: il modesto r curci, che chiamava clemente 'sacrilego e parricida',

d'animo di chi rifugge da ciò che è moralmente sconveniente o che offende il

da ciò che è moralmente sconveniente o che offende il pudore; comportamento di chi pratica

dante, conv., iv-xxv-4: dico che per vergogna io intendo tre passioni necessarie

consperso ec. cioè quella verecùndia, che ha la sua radice in buono proposito.

prudenzia, stiettezza e verecùndia nel ridirle che non ci pare ci possa essere inganno nessuno

trattarvi con quella familiarità colla quale vedete che comincio. comandandomi ch'io vi scriva

mi tenessi soltanto alla verecondia, credo che vi parrei disubbidiente e fastidioso. vittorini,

fastidioso. vittorini, 5-184: uomo che aveva studiato scienze esatte, fanatico di cultura

lo quale ha in sé un'amaritudine, che è ca- stigamento a più non fallire

le forze sue nella presenzia di coloro, che sono ornati di quella virtù, che

che sono ornati di quella virtù, che è contraria al fallo, di cui ci

sia il vostro pensiero, io non posso che lodarlo, perché non si dà mai

. verecóndo, agg. che è dotato di verecondia, che ha

agg. che è dotato di verecondia, che ha il senso comune della pudicizia;

ha il senso comune della pudicizia; che si comporta in modo pudico e modesto

, 1-289: occorre conversar con coloro, che per vari accidenti or temono, ora

, or verecondi. menzini, ii-62: che piu bello è a veder d'un

o grazie, degli eterei pregi / di che terra, / belle vergini!

e lussurioso? -per estens. che afferma princìpi di severa moralità (un

, non verecondo. 2. che rivela o esprime pudicizia, pudore; ispirato

perché li occhi sono lo maggior segno che sia de la castità de le donne,

: all'arietar de'guardi lussureggianti, che con le punte visuali delle cornee membrane,

il ferivano, oppose la cieca modestia, che dalle vereconde pupille gli si calava sul

ingenui e verecondi. 3. che si comporta in modo modesto, riservato,

flemmatico 0 vile e troppo verecondo, che si sentono oppressi per poco che si

verecondo, che si sentono oppressi per poco che si veggono circondati da mondo e da

ma abbastanza per dire, a francesco che lo guardava con una sorta di rattristata

oltre le comparazioni lunghe e poetiche, che vi abbiamo poste, vi abbiamo di più

più sonori, e più lussurianti, che a modesta e verecunda prosa peravventura non conviene

libertade ogn'arte. 5. che non è eccessivamente divulgato, che non ha

5. che non è eccessivamente divulgato, che non ha grande risonanza (la fama

rosa verecondo, per niente carnale, che diventa più innocente, addirittura di para

e egli suol dar questo carico a colui che essi chiamano contrarotolator delle poste.

deriv. dal lat. tardo veredarius, che è dal class. veredus 'cavallo da

verèndo, agg. ant. che suscita rispetto. garisendi, xxxviii-334

veranda / giustizia, e '1 mutuo amor che già ne prese / fan ch'io

in voce alta e palese / tanto gridar che in terra e 'n ciel s'intenda

vergogna sia nelle verende della donna, che in quelle dell'uomo. = voce

s'inalbera, se tan- t'è che arrizziate ancora? = voce dotta

verghe. petrarca, 188-11: l'ombra che cade da quel'umil colle, /

vol. XXI Pag.771 - Da VERGA a VERGA (52 risultati)

spina arabica e la spica, / che più groppi di verghe estolle in alto.

1-273: chiamansi 'riversati'i polloni, che, nati da verghe dell'anno stesso

nemici di dio, a'fianchi, voi che le verghe de'reggimenti d'italia presa

e lo duca delli fianchi suoi, intanto che venga colui che dèe essere mandato.

delli fianchi suoi, intanto che venga colui che dèe essere mandato. soderini, iii-342

, e non ti porre: / però che dentro un'altra donna siede, /

di signoria chiese la verga / tosto che giunse, e amor ghìe diede.

... / guardate dal pastor, che 'n su la verga / poggiato s'è

, 105-44: i'mi fido in colui che 'l mondo regge / e che '

colui che 'l mondo regge / e che 'seguaci suoi nel bosco alberga, /

'seguaci suoi nel bosco alberga, / che con pietosa verga / mi meni a

, / perché tu ruggì, e che le braccia stenda, / sì che dai

e che le braccia stenda, / sì che dai lupi il grege tuo difenda.

dante, inf, 20-44: vedi tiresia che mutò sembiante / quando di maschio femmina

serpenti avvolti, con la verga, che riavesse le maschili penne. ciro di

[guevara], iv-38: aspetto moisè che il signore dichiararebbe nel fiorire della virga

il signore dichiararebbe nel fiorire della virga che aveva da essere sacerdote. pascoli,

pascoli, 1024: è il dio che dio creò su faraone / dal duro

, e gli affidò la verga / che si fa serpe e si disnoda e fischia

: incominciando adunque primeramente da questo, che per buona ventura, e per farmi dar

era stata come una verga di acciaio che non si piega. -in partic

: tale, se il fune pendolo, che scende, / da verga sottilissima è

asta in cui è infilata la lente che sale e scende per mezzo del dado a

e tanto oro e argento in verghe, che in tutto furo stimate oltre a cinquecento

deledda, i-638: peggio per te che non ti sei maritata. non ti

? alla forca le bugie! sei tu che non volevi dritto infilato in una verga

aria... altro non sono, che reflessioni, e ripercotimenti dei raggi solari

. citolini, 176: avvertite; che io non pongo però tra le mescolate

però tra le mescolate di colori quelle che tra un color intiero d'una sorte hanno

: se sopra la verga d'acqua, che ascende in una fontana, io metto

io metto una palla, egli addiviene, che questa vien dalla forza dell'acqua portata

marcello ricordò ad un tratto l'immagine che gli era balenata prima alla mente: la

balenata prima alla mente: la verga divina che colpiva spietatamente la sua famiglia intera.

fu mandata la legge di cristo, che noi chiamiamo il vangelo, e quella conosciamo

'verga sanguigna', dal colore rosso, che acquistano i rami per la parte, che

che acquistano i rami per la parte, che è battuta dal sole. 12.

matematiche, la linea o il tratto che divide il numeratore dal denominatore. paolo

paolo dell'abbaco, 1-12: sappi che ogni rotto si scrive con due numeri

metalli spiranti, in verità io credo che copriranno vivi volti di marmo; più

nei telai, ciascuna delle due bacchette che servono ad assicurare il parallelismo dei fili

di legno, o di canna, che passa tra le incrocciature delle tele.

severo. bruno, 3-15: quelli che n'han donato occasione di far il dialogo

. -riga o striscia di colore che risulta dalla tessitura o dalla coloritura di

scrivere è invergare le carte: imperò che si fanno ne la carta le lettere a

; la quale è occupata da costui, che al tutto cerca portarne la verga bruna

: una fiata era elli più vermeglio che grana, altra fiata era sì pallido come

'tremare a verga'quando uno per freddo che gli faccia o per malattia che gli sopraggiunga

freddo che gli faccia o per malattia che gli sopraggiunga trema forte. adr.

. fenoglio, 1-189: eccolo lì, che tremava verga a verga nella sua fradicia

fradicia camicia cachi, con la carabina che gli sussultava sulla spalla. 19

e le berettine con un leopardo, che la palma aveva nella zampa e sedeva

verghelle legate insieme, con uno motto che diceva: 'unitas fortior'. -vergùccia