vii-1999], 21: un approccio che qui nel nostro paese, dove i
italiana canyoning. torrentìzio, agg. che riguarda, che è relativo a un
torrentìzio, agg. che riguarda, che è relativo a un torrente, proprio
. v.]: alessandro manetti diceva che l'amo è un fiume di natura
è un fiume di natura torrentizia (che viene dal torrente). bacchelli,
], 23: è uno di quelli che soffrono assistendo all'attuale torrentizia programmazione cinematografica
bocca bambina con gorgogli di polla acqua che sapeva anche d'arno e di senna
da torrente. torrenziale, agg. che è proprio, che si riferisce a un
torrenziale, agg. che è proprio, che si riferisce a un torrente; che
che si riferisce a un torrente; che ha carattere torrentizio. cantù, 3-184
rattengono le acque torrenziali, e fanno che suddividansi all'infinito e lentamente fluiscano alle
dal nilo azzurro torrenziale -e dà notizia che la crescita è finita. 2
crescita è finita. 2. che cade copiosamente e impetuosamente, scrosciante (
cui rimbombava la valle, da parere che li volesse schiantare dalle radici.
di luce guadagna la corsia via via che il sole rosso declina, si distende sul
il crescere di una luce torrenziale, che, invadendo da una sorgente ignota e tutta
a me né a lei tanto più che ama ragionare la veemenza della sua torrenziale
linati, 13-100: non ci s'imaginava che la sua vena creativa avesse ancora tanti
americana a un dipresso la stessa importanza che céline ebbe poco prima della guerra per quella
: viva la faccia degli scrittori torrenziali o che non hanno tempo da perdere!
, in fatto del parlare, non che largo e turgido, torrenziale addirittura. arbasino
: ora le appare inceronato l'attore che a questo punto è già diventato jeannot
a quei mi- sconosciuti geni di paese che trovi sulla porta del bar principale.
gabbia a masticarne le sbarre nel pubblico che tumultuando in un capitolare di zuffe schiaffi
fenoglio, 5-i-2091: nel brevissimo tempo che ci concede parla, parla torrenzialmente di
la toreta dove se fa el fano che fa lume la note. s. gregorio
. ricci, ii-197: la cosa che mi fece più maraviglia in questo viaggio
additava al padre casacconi una torretta quadrata che, costruita su di una pendice, sta
torretta coperta, quasi una loggia, che serviva alla zia per mettervi i vasi
14-232: sono i russi del 'blocco 20'che si lanciano in massa all'assalto dei
quella più alta parte della gola, che s'innalza al di sopra del tetto
uno o più buchi esce il fumo, che span- desi nelparia. d'annunzio,
vengono montati vari accesori e utensili e che ne consente il cambio rapido.
si chiama torretta portaobiettivi un cilindro girevole che... può alloggiare contemporaneamente due
, del peso di una buona libbra, che gli etiopi usano per pane. arpino
torretta e piene del 'bianco mangiare'che somiglia ad una ricotta. 6
. -nei sommergibili, sovrastruttura stagna, che si eleva sulla coperta al centro dello
comunicazione con la camera di manovra, che serve come ponte di comando per la
7-x-1945], 205: bastava sovente che sporgesse sulla superficie liquida il periscopio o la
marinetti, 1-118: 'torretta': intelaiatura metallica che si trova su certi apparecchi da bombardamento
guerra, e lei dovrebbe immaginare persone che cercano nello stesso disegno il punto migliore
. struttura metallica o impalcatura di legno che serve per supporto al sistema di luci del
di ferro o impalcatura di legno) che serve come supporto per apparecchi di illuminazione
e altre per l'ottimo legname che se ne ricava. = voce dotta
di babilonia?... più cerchiata che corinto? più tornata che capua?
più cerchiata che corinto? più tornata che capua? tombolo, v.
piccole camerette presso quella porta di gandia che conduce a valenza. s. maffei
22 di novembre, il mercoledì; salvo che le colonne che sono nelle finestre grandi
il mercoledì; salvo che le colonne che sono nelle finestre grandi e nelle torreselle che
che sono nelle finestre grandi e nelle torreselle che sono di sopra, perché esse furono
furono finite alli 6 di luglio dell'anno che seguì. g. bianchetti, 1-330
là sulla cima d'una torricella, che chiamano la specula. cantoni, 210:
monumentale del casino, e alle torricelle che ne adomano i lati ho proprio da dire
comanini, l-lli-282: i dodici raggi, che sono da ciascuna parte del tavoliere,
d'assedio in cui trovavano posto i soldati che dovevano assalire le mura. giamboni
muro si giugne, subitamente la torricella che dentro hanno fatta, su la tirano con
torricellato, agg. arald. che raffigura una torre, sormontata da altre
.]: 'torricellato': del blasone, che ha una torre. = deriv.
pass. torricelliano, agg. che è proprio, che si riferisce al
torricelliano, agg. che è proprio, che si riferisce al fisico e matematico evangelista
di 1 cm2 con un'estremità aperta che viene immersa capovolta in una vaschetta piena
guglielmini, 2-291: suppongo, che la pressione dell'aria è limitata e
la pressione dell'aria è limitata e che a questa ancora nella bilancia naturale, volendoci
da fuori finestra, barometri, sia torricelliani che aneroidi ed altri, igrometri.
secca rana col caldo rovente, / che dalla zona torrida discende / costui reggeva
decidere questa nobilissima questione, io soppongo che il mondo nuovo sia, in gran parte
(come egli è in effetto) e che sia affatto oltra allo stretto di zibilterra
costituire l'occhio nella medesima linea retta, che li tre centri sopradetti congiunge, l'
sopradetti congiunge, l'occhio dico di un che fuora della torrida zona, cioè dei
eccede come in arabia e ne'deserti che sono sotto la torrida. g. l
24: n'hai pur le legioni / che con folgori e / cantando guidubaldo
malatesta malatesti, 1-139: posto che peregrino al giogo altero / passeggi alpestri
, 153: nella valigia non le sta che un solo abito da sera. vorrebbe
lorenzo de'medici, ii-9: poi che il monarca, ch'ogni cosa regge
: le carezze più torride, gli abbracci che sembrano un desiderio di rompersi le ossa
ognun festina, / gridando a dio che l'ode voluntieri, / dentro in sion
accostò alla ruota e disse dolcemente alla tornerà che un forestiere aveva stretto bisogno di parlare
sia torrionato / da la crosta, che dà impiccio. / spianerò con man brodosa
villani, iii-9-5: fece prendere il torrione che dava entrata alla rocca. la spagna
miglior e più forte mure e torioni che si potessero fare. idem, liii-290:
fatto uno castello di legname smaltato, che parea russe di muro, con 4
un torrione difendeva molto vantaggiosamente la muraglia che vi correva. capriata, 408: era
pascoli, 191: non i loquaci spettator che suole, / avrà sui merli il
di saladino s'alza, coll'ombra che cerca gli spigoli dei baluardi e dei torrioni
costruzione o un elemento naturale imponente e che sovrasta gli altri. torrigiano (dial
vicino a me, torrioneggia. che l'ebbe intorno passeggiato, / fermosse al
è una specie di torrione cavo, che rinchiude un anfiteatro di ghiacciaio e di
. della porta, 4-77: dice che la vostra tavola non è altro che
dice che la vostra tavola non è altro che salvietti piegati in torri, torrioni,
torrioni, bellovardi, e forti, ma che poi non vi compaiono cose di sostanza
dalla coperta in parecchi piani sovrapposti, che contiene gli organi di governo e di
, nascono alcuni torzi o torrioni, che vogliate dare, come germogli, che dànno
, che vogliate dare, come germogli, che dànno ai frutti grande odore.
casalicchio, 436: tutto il male che ci può venire in questo mondo,
, 7-4: al conte venne male, che in sette dì si trovò morto.
! g. gozzi, i-23-119: dicon che duol di ginocchio o di braccio /
20: d'uno fermo penserò, / che lo piacer mantene, / desianza mi
partire / fallo con alcun dire che sembli te non ischifar lor riera. s
cuore, a'quali neuno può resistere che non vengano. a. f. doni
venne stizza, e non si potette tenere che la non rispondesse. b. davanzati
peccati, pure di guatarla, non che d'entrarvi, gli verrà schifo. crescenzi
opere, mi venne voglia, finite che io le ebbi, di cambiare maestro.
lo stesso viaggio ogni anno, senza che ti vengni voglia di salir più in
forteguerri, 2-19: subito vedrai, che così tocca / verralle unsonno sì spropositato.
maggio, e di giugno, prima che tutti gli altri frutti. trinci, 1-5
fermano a rac- corlo quando cade? che venga da sé come i funghi? periodici
. jovine, 5-395: questa parte che va verso le masserie del fras ^
quella delli quattro figlioli minori del re che vengono su e presto serano omeni,
su e presto serano omeni, talmente che la spesa più tosto come dico crescerà
spesa più tosto come dico crescerà, che sciemerà. settembrini, 2-59: i due
: dette l'abbraccio di rito alla ragazza che aveva visto venir su fin dalla più
sercambi, 1-i-489: quando venne tempo che partir si dovea,... la
,... la donna disse che la seguente notte tornasse. leggenda aurea volgar
, 1578: or venne il dì che lo 'mperadore disse che volea fare ragione
or venne il dì che lo 'mperadore disse che volea fare ragione a'pupilli e a
, il presente, e quello, che ha da venire. muratori, iii-39:
poi penseremo nei primi mesi dell'anno che è per venire. calvino, 5-22
il sangue nel mezzo di sé, acciò che vegna il suo tempo, e questa
il suo tempo, e questa è quella che fece li idoli contro a sé medesima
idoli contro a sé medesima, acciò che si corrompesse. lotario diacono volgar.,
., x-335: verrà tempo, che non vorranno sostenere di udire la sana e
con bruttissimo e miserabil fine verrà tempo che giacerà nella strada senza sepoltura in preda
venire (con valore aggett.): che è prossimo a verificarsi; incombente,
e di sottil senno è l'uomo che col pensiero prende le cose che sono a
l'uomo che col pensiero prende le cose che sono a venire per innanzi e fa
per innanzi e fa reparata a quello che puote avenire. fausto da longiano,
21-26: byron ha detto della poesia che è la coscienza d'un mondo da
.. libre lxxxxiiii... che lgli le prestano, termine per meggo aprile
prestano, termine per meggo aprile prossimo che viene. l. contarmi, lii-4-101:
l. contarmi, lii-4-101: l'anno che viene potria vedersi qualche notabil effetto dall'
affiderà al caso anche durante l'anno che viene? -far venire-,
ripassando / davanti a quella porta / che trasudava un fioco baglior rosso! pavese,
dì del santo venuto in lunedì e più che tutto quella reazione morale che scatta da
e più che tutto quella reazione morale che scatta da tanta misera vita, da
idem, 3-224: dicono i filosofi, che iddio è la prima causa, onde
v-5: donde nasce e onde viene che alcuno dubita dell'altra vita, e
vita? sannazaro, iv-220: io dico che di questa e d'altre colpe /
di là su venir vendetta, / prima che 'l corpo mio si snerve o spolpe
m. barbaro, lii-12-344: in quello che ha potuto venir da me,.
ciò gran vantaggio ancor ne viene, / che dell'anima essendo il volto imago,
leopardi, i-115: da questo venia che gli antichi... erano vinti dall'
. erano vinti dall'infelicità in modo che esprimevano la loro disperazione cogli atti e
terribili. savinio, 12-359: onde viene che un grammatico gusta le singolarità di un
grammatico gusta le singolarità di un sostantivo che funge da aggettivo, più che i
sostantivo che funge da aggettivo, più che i palpiti di una novella di capuana?
10-211: più par cosa nostra quello imparar che facciamo col senso nostro e con la
senso nostro e con la sperienzia nostra, che l'imparare che facciamo per il mezo
la sperienzia nostra, che l'imparare che facciamo per il mezo dei precettori, e
dei precettori, e non è dubio che le cose che da noi nascono, ci
e non è dubio che le cose che da noi nascono, ci dilettano più che
che da noi nascono, ci dilettano più che quelle che da altri vengono. baldi
noi nascono, ci dilettano più che quelle che da altri vengono. baldi, 4-2-84
quella minaccia negli ascoltanti, come quelle che venivano da persona terribile e potente,
di vista, massimamente, l'insegnamento che ci viene dall'opera complessa di antonio
bisogna ostinarsi a dire e a sostenere, che tutta, o quasi tutta la nostra
altra parte è tavolara, un'isola che dicono deserta, e proprietà d'un
deserta, e proprietà d'un tale che ci va per la caccia. tavolara;
mano, imperò che oltre essere eglino figliuoli di gregorio e
abiti, e la sarta ha assicurato che quel della bambina verrà un bel vestitino.
per far scattare l'obiettivo quando mi accolgo che gesuina verrebbe con la lingua di fuori
così. multiprica 8 via 3, che fae 24, e poni, di sopra
di sopra a 24, 2; ài che ne viene 2 / 24 cioè 1
, 145: la radici di quello che ne viene gionta collo numero che tu salvasti
di quello che ne viene gionta collo numero che tu salvasti, e la radici di
una grillanda di penne con perle, che viene fiorini ottanta. sanudo, lvii-638
un po'di soldi e la prima volta che scesi ad alba le comprai a un
piazza un bottiglino d'acqua d'odore, che mi venne venticinque soldi.
e mai di quine non si partìa fine che la notte venia. ghirardacci, 3-78
, secondo il consiglio di zenesio, che venisse il giorno. parabosco, 2-28:
voi ci potrete andar fra un poco che già comincia a venir sera; mai
fanzini, i-41: veniva l'ora che dai tuguri s'alza il fumo per il
latini, i-972: ristora lo danno / che l'egitto sostene, / che mai
danno / che l'egitto sostene, / che mai piova non vene. paganino bonafè
5-7 (1- iv-495): avvenne che dopo molti tuoni subitamente una gra- gnuola
. venne in bologna il terremoto, che non poco ispaventò le persone, ma durò
(la luna) talmente oscura, che del tutto restò incospicua, fui reso certo
., 37 (642): prima che arrivasse alla viottola la veniva giù a
fanciullo, s'è venuto a li anni che intenda e non a quelliche 'nfinga. straparola
della vita, dichiarò nel suo testamento che di tre giovani che si chiamavano suoi figliuoli
nel suo testamento che di tre giovani che si chiamavano suoi figliuoli, un solo
in unione con un pari pass, indica che qualcosa accade indipendentemente dalla volontà di qualcuno
in casa sua senza sospetto, non obstante che fra puccio in casa fosse.
venne veduto attaccato a una colonna, che essendo nel mezzo sosteneva la trave del palco
« perdonatemi, carte mie, poi che i primi moti non sono in pote-
avendo ben ponderato il valore delle ragioni che a mano a mano io sono venuto
tempo. pea, 7-674: venivo apprendendo che le bestie hanno le stesse malattie degli
truova più debole il battaglione, per rispetto che le battaglie... si vengon
si vengon sempre scemando di gente e che tuttavia più si vengon rarificando le schiere
apparisce in quella guisa... che farebbe una gatta. ojetti, ii-3:
la fenice impreso aggio natura, / che s'arde se medesma, per venire /
gir lo raggio / de l'alta luce che da sé è vera. intelligenza, 287
giorni cominciò in me talmente ad operare, che venni, di allegro ch'io era
vedere il fine di questa causa prima che venga vecchio. chiabrera, 1-iii-267:
son sì rari, e divini, / che s'alcun per vederli alza le ciglia
un momento, e io a pensare che mi toccava metterlo in piedi in mezzo al
23: ho detto di sopra, che monsignore di berbessi era venuto nuovo ammiraglio
moravia, 16-20: una volta bastava che ti guardassi, e subito te ne venivi
hai trent'anni, non mi dirai che sei diventato impotente. arbasino, 9-78:
risolvere. varchi, v-440: prima che venghiamo alla sposizione particolare delle parole,
, dovemo notare alcune cose non meno utili che necessarie. pallavicino, 1-217: ciò
inciso o, anche, sull'argomento che ha dato spunto al dialogo. mazzini
35-26: venendo a noi, è strano che io non abbia mai veduto una sola
copia della lettera di guerrazzi a me, che voi tutti leggete. giuliani, i-27
buono e il bello e il vivo che si asconde sotto la ruvida scorza. allora
e dalle circostanze alterata di modo, che ne acquista tante differenze, quanti sono
5-80: tra le molte cose, che vengono opposte al petrarca, è il poco
al petrarca, è il poco amore che egli portò a questo monaco suo fratello.
164: osservò egli di più, che gl'infermi d'altri mali, se si
tamburo. / sono arrivato al muro / che vien detto futuro? 34.
vita, 39: nel presente fa quello che tu debbi senza negligenzia, e fallo
; nel venire pensa tutti i contrari che ci possono concorrere. 1
veniva, ebbe più volte a dire, che aria tolto a reggere piuttosto una legione
a reggere piuttosto una legione di diavoli, che una compagnia di volontari.
viene viene, come ben viene, quel che viene viene-. riesca come può (
). condivi, 2-107: voglio che voi mi promettiate di farmi qualche cosa
, come ben vi viene; sia quel che si voglia, scultura o pittura.
penna e butto giù; e quel che vien viene. piovene, 7-455: qui
per improvvisazione, per omissione di riflettere che quell'assassinio non serve. non si
un cuore animoso; di un cuore che prendesse il mondo come viene! giuliani
aver doppio porto; e non vorrei che le vostre, come spesso avviene,
carlona, scamiciato poco o molto, che viene come vuol venire. -venire
conta nel suo seno ornai principi, che può chiamare italiani, e...
canzone di francavilla, una selvaggia canzone che non diceva d'amore. -venire
: io ò compassione della turba inperciò che già sono perseverati meco tre dì e non
sono perseverati meco tre dì e non ànno che mangiare; e non li voglio mandare
non li voglio mandare via digiuni, acciò che non vengano meno nella vita. dante
. dante, infi, 5-141: mentre che l'uno spirto questo disse, /
disse, / l'altro piangea sì, che di pietade, / io venni men
com'io morisse. marino, 442: che dirò poi del candi- detto seno,
stomaco e di testa sì crudele, che in tre giorni era venuto meno e
/ m'è più caro il morir, che 'l viver senza. d'annunzio,
. c., 172: non sostenete che il reame di numidia...
: non mi vennero meno quei conforti che... sollevano l'anima alla serenità
, 3-9 (1-iv-324): volete voi che noi vegniamo
per riaver sanità donammo alla damigella, che voi in guiderdon di ciò domandò per marito
? chiabrera, 3-153: non volendo che si divulghino, è buon consiglio tenerle
di città altamente artistica, e non vorrà che si faccia sfregio alle grandi e solitarie
sassetti, 335: io non so quello che sarà, ché già mi pare che
quello che sarà, ché già mi pare che sia venuta meno quell'usanza che le
pare che sia venuta meno quell'usanza che le vigne ci si legassero con le
ci si legassero con le salsicce o che pure le civette ci cacassero mantelli, come
, i-1395: tu sapie 'n certanza / che null'ora che sia / venir non
tu sapie 'n certanza / che null'ora che sia / venir non ti poria /
, iii-187: io sono un poltrone che perdo mezza giornata in dormire, e volendo
mandarlo al perticali, vi so dir che il tempo mi vien proprio meno.
/ un'imagine salda di diamante / che l'atto aolce non mi stia davante
li secoli creata sono; e nel secolo che dèe venire, non verrò meno »
, 246: e'non è mal che non venga dal capo. idem, 337
, agg. ant. e letter. che non è originario di un luogo,
non è originario di un luogo, che è venuto da fuori (una persona)
venuto da fuori (una persona); che è nuovo arrivato, avventizio. -
ci. 3. che non è congenito, ma acquisito, accidentale
, o veniticci. 4. che cresce rigoglioso (un albero). -
anche avventizio. venizeliano, agg. che è proprio, che si riferisce all'uomo
venizeliano, agg. che è proprio, che si riferisce all'uomo politico greco e
plur. m.. -t). che sostiene l'azione politica di e.
illuminata dall'incendio, scorgo un militare che... riconosco per un graduato dell'
venosino (venusino), agg. che è proprio, che si rife
), agg. che è proprio, che si rife risce alla cittadina
oggi in provincia di potenza), che ne è nativo o abitante. -per
boccalini, i-213: orazio venosino, volendo che quella que stione alla cavalleresca
due immagini così disperate come quelle che si associavano nella mente di fermo
mente di fermo. 2. che è proprio, che si riferisce alla poesia
2. che è proprio, che si riferisce alla poesia di ora- zio
.]: 'venosità': qualità di ciò che è venoso. venosità morbose.
(superi, venosìssimo). anat. che è proprio, che si riferisce alle
. anat. che è proprio, che si riferisce alle vene del corpo umano;
si riferisce alle vene del corpo umano; che è costituito da vene. -circolo venoso
. -circolo venoso: la circolazione sanguigna che si compie nelle vene. - pressione venosa
: congestione rilevabile sui tegumenti esterni, che assumono colorito cianotico. -trombosi venosa:
volentieri seguitano il moto del sangue arterioso che del venoso. malpighi, 1-235:
buzzi, 218: vogliamo la scultura / che scolpisca la carne in palpito e pelo
lo scalpello meccanico / tutto scintille / che travasi la vita del fuoco / per la
comparata, compartimento del cuore dei vertebrati che si trova in posizione caudale e nel
vene vitelline). 2. che presenta vene contorte e rilevate (in partic
. leonardo, 2-226: ti ricordo che tu abbi grande avvertenza, nel dare
, il legno, ecc.); che ha inclusioni in forma di vena (
di roma, il giovine compagnaccio, che più volte aveva servito di modello all'artista
). venostiano, agg. che è proprio, che si riferisce all'uomo
venostiano, agg. che è proprio, che si riferisce all'uomo politico emilio visconti
baretti, 6-258: chi sa che qualcuno... non dica che io
sa che qualcuno... non dica che io derido e vitupero tutta la nazione
. = voce spagn., che è dal lat. vendita (v.
siri, 1-ii-165: significò cecilio che 'l desiderio in qualche modo ventàbile
'ventàggine': vento impetuoso, vorticoso, che avvolge e spinge quanto trova in aria,
e non può durare molto per ciò stesso che violento. lo dicono nel valdamo di
, sf. parte inferiore dell'elmo, che copriva la bocca ed era dotata
dal viso, e pregarlo per amore, che cantasse. fatti di spagna, 723
sparsa la nuova di sua morte, che bastiano di amorino suo paesano, ventagliaro
suo paesano, ventagliaro in roma, che doveva esser suo erede ancora esso morì.
, sm. oggetto per farsi vento, che si agita con la mano davanti al
. luigi bembo, il quale stimava che fusse in ciò più pratico di voi per
conto della moglie più ornata e galante che non va la vostra. m.
vi è anco puoco usata da'nostri, che è di ventagli per sventarsi nella state
ne farai cenno quando passerò. intenderò che tu mi vuoi se ti porrai il
segni col ventaglio a donna rachele profeta che stava di fronte. calvino, 2-31:
con gran calma, prese un ventaglio che era posato su una poltrona di vimini
. -per simil. attività ricreativa che non fa sentire il caldo e fa
leggono le canzoncine de'ventagli, ristorielle che si cantano per istrada, e l'imposture
. baldini, 14-129: ci accorgiamo subito che questa in fondo non era più che
che questa in fondo non era più che una poesia d'albo e di ventaglio,
. tarchetti, 6-i-208: dal momento che mi conobbi possessore di un harem mi
profumi inebrianti delle indie, tutto ciò che desta la voluttà. 3.
3. per simil. raggera di elementi che si dipartono da un punto centrale,
, ecc.; zampillo d'acqua che si allarga a semicerchio o spruzzo di
, stocchi e pugnali, oggi quel che prima incanta il visitatore è l'adorna
a un tratto veramente un volto ombrato che mi sorrideva, uno strizzar d'occhi
d'occhi, e due labbra scarlatte che mi facevano: pss pss. calvino,
di mitragliatrice; il raggio d'azione che copre. d'annunzio, v-1-1033:
mitragliatrice aveva risparmiato l'ultimo a destra che restava un po'fuori del ventaglio. montale
largo fino all'efferatezza e un esercizio che può permettermi ormai di scegliere quella giusta.
(in partic. del pesco) che consiste nel ramificare il fusto in due
i giardinieri l'albero o pianta, che stendendosi a guisa di spalliera, viene
. ventaglio dei prezzi: insieme dei prezzi che le grandezze economiche considerate possono assumere.
solitario fatto con un mazzo di 52 carte che vengono disposte a semicerchio sul tavolo da
orecchi. savinio, 216: i passeggeri che gremivano le circolari in via emanuele filiberto
presto. -con valore aggett. che circonda il viso allargandosi sul petto (
i-209: fugge pur sempre dai maldicenti; che gli sembrano anime nere. e la
vela, quale se piglia nel filo, che altri dicono ventamo, cioè il ferzo
. in una bandiera, il lato verticale che si muove libero, opposto a quello
di ventare1), agg. letter. che soffia, che spira, che si
agg. letter. che soffia, che spira, che si muove (una tromba
. che soffia, che spira, che si muove (una tromba d'aria)
verticante a succhio, ventante a turbine, che mise in fuga la gente sbigottita verso
'nforzare / per lo vento a provenza che ventava. testi fiorentini, 203
, 5-928: ma l'aura boreal, che fresca intorno / ventavagli, tornò nei
disseccano, si ravviluppano pel ventar vorticoso che le accumula e aggira. pascoli, 656
ora la nave / nera con pietre, che al ventar non tremi. montale,
1-99: o rabido entare di scirocco / che l'arsiccio terreno gialloverde / bruci.
paura e il fumo, un fumo che ventava su dalla tromba delle scale come
della salsuggine. gozzano, i-289: che pensasti nell'attimo? colpisti. /
: i falchi, di mano in mano che scendiamo, spiccano il volo, e
: come albero barbato in buona terra, che non si crolla per neuno vento
non si crolla per neuno vento che 'l possa ventare. bibbia volgar.,
; e nel tuo nome disprezzeremo quelli che si levano contra di noi.
ma non me n'accorgo / se non che al viso e di sotto mi venta
nel viso e din 'beati / pacifici, che son sanz'ira mala! '.
mula vostra mi diè dolore; cioè, che è ventata tanto perfetta, che ora
, che è ventata tanto perfetta, che ora ho io per male che guido non
perfetta, che ora ho io per male che guido non la menò. tommaseo,
, e scientificamente 'anemoscopio': istrumento che si rizza sul comignolo delle case,
-figur. persona incostante, volubile, che muta facilmente opinione o atteggiamento per tornaconto
'ventarola': per metafora dicesi a persona che cambi opinione o propositi secondo il tornaconto
ad ago di mantova, e non so che colletti. sergardi, 1-336: con
, per lo più di forma tondeggiante, che veniva usata per ravvivare il fuoco,
, in metallo, in pittura, che si apponga al cammino o su o
di paglia adattatovi un manico di canna che si adopera a ravvivare il fuoco in cambio
canna sormontata da due eliche di carta che vengono fatte girare rapidamente correndo o esponendole
.]: 'ventarola': trastullo da fanciulli che consiste in una canna in cima della
: la ventarola si fabrichi di due croci che abbiano le loro braccia tanto lunghe quanto
7. region. soffio di gas che fuoriesce da una fessura del terreno in
lo intendimento del suo padrone, però che una ventata delle solenni mandasse a rotoli
, 3-358: si vedevano delle persone che tornavano di fretta verso casa, e
fondo, illuminate dalla luce del bar, che aspettavano l'autobus, sotto le ventate
attendere con impazienza il suo consueto gesto, che nel passato mi era tanto sgradevole,
, la ventata come d'uno spegnitoio, che mi fece chiudere gli occhi.
. -ondata di suoni, di voci che si propaga in modo improvviso.
., n (206): vide che quel gran corpo era la sottana che
che quel gran corpo era la sottana che la donna teneva per il lembo, con
la potenza di questa improvvisa ventata eroica che mi sale dalla tua lettera, mio caro
. pavese, 4-292: era incredibile che gente come quella, che mi vivevano
: era incredibile che gente come quella, che mi vivevano nel sangue e nel chiuso
, ciò devono alla nuova ventata caravaggesca che, passati i tremori della peste, giunge
cassola, 1-255: era chiaro per lui che il partito d'azione era il migliore
d'azione era il migliore dei partiti e che passata la ventata del comunismo..
vetro. 2. figur. che ha avuto origine in modo improvviso e
tutto e da nulla, come un rigurgito che non si può reprimere. 3
), sm. ant. vento che spira da nord, tramontana. monachi
ciò lo vorren tórre la volta, / che noi sarà chi volentieri ascolta. bibbia
ventàvolo2, sm. ant. vento che spira da sud-ovest, libeccio.
si pongono i venti di fuori, che escono del mare, detti da costoro [
e a mezzo giorno: / e che a noi più riscalda il nostro mondo:
cavare con diligenza, con più terra che si può, quando non piova o ven-
non piova o ven- teggi, sì che non se li guasti le barbe. adr
. ventenàrio, agg. disus. che ha venti anni di età (una
.). ventennale, agg. che dura da venti anni; che è durato
agg. che dura da venti anni; che è durato venti anni. - anche
durato venti anni. - anche: che ricorre ogni venti anni. b
per la caduta del ventennale regime, che si vantava così saldo e così sicuro,
venti anni in uso nell'italia meridionale che impegna l'affittuario ad apportare miglioria alla
fondo. to contratto a miglioria, che vige in tutto il mezzodì. è la
ventennio. ventènne, agg. che ha venti anni di età (anche in
militare. -proprio di una persona che ha venti anni. -per estens.
venti anni. -per estens.: che ha aspetto o caratteristiche proprie di chi
lunghi, ultimo fiore della gioventù inaridito che pativa a staccarsi da quel capo ventenne.
a vedergli le membra muscolose poco più che ventenni, stefano pensava con invidia al
stefano pensava con invidia al nero sangue che doveva nutrirle e si chiedeva se quel
donna anche lui. 2. che dura da venti anni o, per estens
ventenni guerre napoleoniche, non si ridestarono che nello scorso anno. d'annunzio,
rancore / pestifero cedea / la più che ventenne costanza. 3. ventesimo
di pubblicità pasolini, 10-291: il fascismo che avevano sperimentato gli uomini di allora,
sperimentato gli uomini di allora, quelli che erano stati antifascisti, ed avevano attraversato
ord. numerale ordinale di venti, che occupa in una progressione o in
. castelvetro, 8-2-188: impossibile è che la vita del cane s'allunghi infino al
allunghi infino al ventesimo anno, nonostante che aristotele... affermi che la vita
, nonostante che aristotele... affermi che la vita de'cani, fuori che
che la vita de'cani, fuori che quella de'cani laconici, s'allunghi infino
ha ammazzato nessuno, ne convenga, che uomo è? -in numerali composti
adunque è da reducere a mente quello che di sopra, nel ventiduesimo capitolo di questo
si ragiona. boccaccio, viii-2-85: secondo che plinio, nel libro ventinovesimo 'de historia
di costanzo e di giuliano imperadori, che dice: 'sileat onms divinandi curiositas'e quel
: 'sileat onms divinandi curiositas'e quel che segue; e nelle canoniche sotto il titolo
dinastia principesca o a un papa, che regna con il nome che fu già
un papa, che regna con il nome che fu già di diciànnove suoi predecessori (
le frecce per traverso, tuttavia credo che intraversata non andrebbe ne anco la ventesima parte
il ventesimo di più, e sapete che dissero i gonzi? dissero che il
e sapete che dissero i gonzi? dissero che il prefetto intendeva farsi proprietario della sila
. numer. invar. numero cardinale che equivale a due decine di unità, a
20, e nella numerazione romana xx, che oggi per lo più indica il corrispondente
/ cinquecento anni e venti, allor che fece / cartago meco pace al mio
ispazio di venti anni, cioè da dì che elena fu rapita al ai che a
dì che elena fu rapita al ai che a menelao fu restituita. pigafetta, 197
, conv., iv-xxiv-3: lasciando ciò che ne scrivono li filosofi e li medici
e tornando a la ragione propria, dico che ne li più, ne li quali
di donne leggiadrissime una schiera, / che di ventiquattr'anni si confessa? infino in
imbasciadore di spagna, prega quella, che si degni mangiar questi per suo amore,
mangiar questi per suo amore, e che quando vi sia commodo, vi vorria dire
: pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto,
fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato. pea, 7-489:
è raccontato. pea, 7-489: e che ti farebbe lì, al muro, il
mi darebbe il cuore nominarvene venticinque, che voi vedete avere favore al gonfaloniere e
favore al gonfaloniere e a'dieci, che io non so se vi paressi troppo il
'città di dio', capitolo venti, che regnando appo gli ebrei sedecia, e
io porto a mia madonna, / che dato mi ha quel pellegrino, dice /
dato mi ha quel pellegrino, dice / che alle vintitrè or, ch'esser den
guisa / ch'anch'ei ne gusta, che vedrà miracoli / uscir di questa cosa
andammo al giorno e all'ora deputata, che fu un dopo desinare alle ventidue ore
numero, la cifra o il segno grafico che indica tale grandezza. -anche in composizione
, faccia la vendetta e venticinque cielo che non piove. rebora, 3-i-7: questa
di cristo quattrocentocinquanta, e, poi che ella era stata edificata, cin- quecentoventi
repubblica di venezia, i membri del tribunale che presentano prerogative diverse nel corso dei successivi
viani, 19-653: mergano; uccello marino che si ciba d'ossa di cristiani;
). venticinquennale, agg. che dura venticinque anni, che ha una
agg. che dura venticinque anni, che ha una validità di venticinque anni; che
che ha una validità di venticinque anni; che ricorre ogni venticinque anni.
, 10-108: oggi non c'è rivoluzionario che non voglia essere proprietario della casa in
essere proprietario della casa in cui abita; che non si getti nei debiti, nei
un evento. -anche la celebrazione ufficiale che si svolge in tale circostanza.
venticinquennio. venticinquènne, agg. che ha venticinque anni di età.
bonghi, 82: piu ancora sorprende che nel primo venticinquennio del novecento, i
. disus. canale sotterraneo in muratura che imprigiona le correnti d'aria e ne permette
conducevano alle loro stanze quel fresco, che temperavano a loro talento coll'aprire più
2. archit. milit. riparo che si collocava davanti alle feritoie di una
machiavelli, 1-ii-501: puossi alzare tanto che vi passi sotto uno uomo e non
e non uno cavallo, e tanto che vi passi il cavallo e l'uomo,
. ventilàbile, agg. disus. che può essere aerato (un luojgo chiuso
cattaneo, vi-1-410: non basta che molte delle carceri antiche...
giovanni battista profetizza la venuta di cristo che, nel giorno del giudizio, separerà con
ma egli bruciarà le pglie col fuoco che non si potrà estinguere. savonarola, 7-i-16
segneri, i-243: il ventilabro, che tiene in mano è la ventola, istromento
. caproni, 163: uomini miti che nella profonda / viola che fa il
: uomini miti che nella profonda / viola che fa il mare dentro l'urna /
3. mus. valvola dell'organo che serve per regolare l'afflusso dell'aria
peccatori. segneri, i-245: che orrenda separazione sarà per tanto quella che
che orrenda separazione sarà per tanto quella che cristo farà, quando, in virtù di
virtù di quest'alto ventilamento, farà che i tristi vadano lontani da'buoni, come
. (ant. ventilante). che si muove, che ondeggia al vento (
ventilante). che si muove, che ondeggia al vento (un tessuto,
un tessuto, un indumento); che sventola, che garrisce (uno stendardo
un indumento); che sventola, che garrisce (uno stendardo, una bandiera
tutto un ventilante palmeto. 2. che fa vento; che muove l'aria con
. 2. che fa vento; che muove l'aria con un battito rapido
barca della vaga mente dirizzata a'venti che muovono da'dorate penne ventilanti del giovane
per la mia inestimabile potenza vi prego che divotamente prestiate alquanto alla presente opera l'
. 3. per estens. che ricade fluente, che scende a ciocche
. per estens. che ricade fluente, che scende a ciocche soffici (la capigliatura
calore intrinseco exalato. 5. che segue una traiettoria non rettilinea, irregolare
: se essa così facessi, quella cosa che pesassi meno non sarebbe alla proporzione della
fece similmente come aveva fatto, per fino che l'orzo si volse battere e ventilare
. monti, 5-661: come allor che di zefiro lo spiro / disperde per le
scevra / dal suo frutto gentil, che il buon villano / vien ventilando..
rumore nascosto / e perenne del grano che ventila / un vecchio attento e polveroso.
: « io veggo venire quattro coma; che cosa son queste? » e l'
gli rispose: « queste sono le corna che hanno ventilato iuda e ierusalem ».
, iii-330: beatrice muove il dubbio, che ventila sotto la distinzione dello raziocinamento dello
in molte consulte, fu finalmente determinato che e'si facesse uno consiglio di tutti
. fogazzaro, 1-513: una commissione che ventila, vota e propone alla adunanza
, i-260: mentre aspettava nel viale che la madre scendesse, ventilava di chiedere
, 8-62: gli si ventilò la possibilità che in quanto muratore dovesse passare dalla fanteria
/ gentil, dolce e suave, / che m'era un refrigerio ai caldi sensi
e ventilando le bandiere, gridavano ferocemente che si andasse avanti. -cospargere
s. v.]: sono stanze che bisogna ventilarle spesso, perché sono molto
, 1-60: aveva anche lui un garzone che gli ventilava la forgia.
non ventilasse lui tantiqua face, / che nova fiamma più non mi spaventa.
umeredità (in conformità a un istituto che prevede la ricerca d'ufficio degli eredi
di ventilare la sua eredità, segno che la credevano o la speravano morta.
, / ecco le voci tante / che inalzandosi al ciel gridan vittoria. goldoni
e con l'altra si stringeva il peplo che ventilava. -ondeggiare al vento (
un'aria dolce rispirava rara, / che ventilar faceva i biondi crini, / di
le fronde, / l'allettar sì, che 'nsu le sponde erbose / in un
e l'inclita belleza di costei, / che per virtù miglior effetto chiama.
in veste [gli animali], che da verdi penne / percosse traean dietro
. alfieri, 8-319: leggieri più che ventilate piume, / altre al ponte primier
furia, la corsa turbinosa di coloro che recavano le torcie, e la donna di
. domenichi, 5-29: una fiamma che schizzò da un candeliere del lume di
s'apprese talmente nel padiglion della reina che le tende reali, ai circuito grande,
reali, ai circuito grande, arsero prima che con l'acqua vi si potesse soccorrere
a. cocchi, 4-2-208: io credo che vada anteposta l'abitazione asciutta, aperta
353: quante volte a'gran soli, che non placa / mai refrigerio di soave
circostanti, era né più né meno che la cantina di un gran personaggio morto
ventilata e tenue come la paglia d'avena che svola senza / polvere brillando nel turbine
: forse era l'odore troppo intenso che dava quella sensazione di soffocamento. i
comunque, erano fermi. -apparecchio che provvede a far circolare aria o altri
in modo tale da gonfiarsi d'aria, che poi restituisce. algarotti, 1-viii-74
strano a pensare come in mare, che è il proprio regno dei venti, l'
di halles, e i tubi di suton che la vanno tuttavia rinnovando nel corpo della
sono preparatorie al lavoro sì del lino che della stoppa come rompitoi, battitoi,
ventilatore modificato del signor combes alla corrente che il signor pelleton ottiene da un getto
1963: 'ventilatore a canale': quello che si usa nelle ferriere per avvivare la
acqua tra casse e tubi comunicanti, che cacciano avanti perenne corrente di aria infino
, 1964: 'ventilatore a bucarola': quello che si usa nei sotterranei, gallerie,
tempo d'estate per rinfrescare le camere che fa dispiacere il vedergli totalmen
.. è quella del ventilatore, che senza bisogno di molte opere, come segue
e sm. ant. e letter. che libera dalle impurità il grano o altri
, vagliatore. - al figur.: che libera un luogo dalla corruzione e dagli
. 7. figur. che esamina, che passa in rassegna, che
7. figur. che esamina, che passa in rassegna, che analizza.
che esamina, che passa in rassegna, che analizza. gioberti, 189:
sagace delle altrui allegazioni non può fallire che non faccia prova di pari lealtà e
pari lealtà e discernimento intorno a quelle che adopera. = voce dotta, lai
, quanta apparirà allora, quando ciascuno che vi sarà, vi starà sempre. ca
-con riferimento a un'analoga operazione che si compie per il fieno usando la
ventilazione di vari progetti, fu stabilito che la mattina del 29 si sarebbe collocata la
d. battoli, 2-1-133: questi, che pur sono un qualche migliaio, alla
partic. si definisce ventilazione naturale quella che si attua con l'apertura periodica di
o sfruttando le diverse condizioni di umidità che si determinano tra l'interno e l'
estemo e ventilazione artificiale o meccanica quella che è praticata per mezzo di impianti a
stanze grandi o piccole, quanto giovi che sieno in dirittura, ed in riscontro
esalò un sospiro di soddisfazione. però che bello, qui, disse; che bella
però che bello, qui, disse; che bella ventilazione! -disus. apertura
9-2-189: agitate i vostri ventagli, e che comincia la ventilazione, nascono in quella
, tante le brezze, e brezzoline, che per gentilissime che tutte siano, in
brezze, e brezzoline, che per gentilissime che tutte siano, in ogni modo quella
piglia i due capi anteriori del lenzuolo che ha sulle spalle protendendo le mani in avanti
. ventilazione polmonare-, rinnovamento dell'aria che si attua nei polmoni per mezzo della respirazione
della respirazione quantificabile nel volume d'aria che, nell'intervallo di un minuto,
di ambienti domestici costituito da un ventilatore che diffonde aria attraverso una serpentina in cui
ordini, presa i tedeschi tanta audacia, che quindici o ventimila di loro assalterebbero ogni
. m. cavalli, lii-1-275: scozzesi che avevano ventotto mila uomini in arme,
stato promesso, se rinfreddirono; al che giovò assai li sinistri portamenti di lorges
le banconote (o la banconota, che ebbe corso per breve tempo negli anni
ordin. numerale ordinale di ventimila; che in una serie rappresenta il numero ventimila
animo di pitagora fu tanto applaudito, che costò la vita a cento buoi, senza
costò la vita a cento buoi, senza che quell'anima che lo pensò, costasse
cento buoi, senza che quell'anima che lo pensò, costasse alla materia più della
: messere donato acciaiuoli... ordinò che le prestanze si rimutassono in questo modo
prestanze si rimutassono in questo modo: che si squittinasse sessanta uomini in tre ventine
sessanta uomini in tre ventine, e che ciascuna ventina ponesse la prestanza a tutta
ventine in bastardella, / e schiodionate che fanno terrore. pascoli, i-412: ci
ventina spiega ai compagni con molta chiarezza che cosa sia la festa del primo maggio.
marini. aretino, 20-211: fa che gli assai si bandischino e i pochi,
i pochi, si celino; quello che ne dà uno il faccia e noi dica
uno il faccia e noi dica, quel che ne dà dieci trombeggiasi: e in
mazzei, i-82: or non è che non abbi fatto molto per voi, e
molto per voi, e non è che l'amico mio non dubiti; però che
che l'amico mio non dubiti; però che nell'altre ventine non fia tanti amici
lxxxviii-i-14: lapin d'andrea, barbier che sta agli spini, / di ventina ha
: la carne più ordinaria, non vale che dodici ventini al rubio, che verrà
vale che dodici ventini al rubio, che verrà ad essere un soldo veneto la libra
poco più. sbarbaro, 5-108: ora che il tram si va vuotando, il
ventino *, sm. ani moneta portoghese che costituiva multiplo del reis. ramusio
una frutta di queste due 'basalucchi', che sono uno di questi 'ventini'. =
2. figur. evento storico che determina sconvolgimenti. guerrazzi, i-30:
ventiquattrèsimo, agg. numer. ord. che in una serie, in una progressione
ora reca 2 / 3 a ventiquattresimi, che sono 16 / 24, anche reca
anche reca 7 / 8 a ventiquattresimi, che sono e 21 /
3. tipogr. formato libri che si ottiene piegando per sei volte non
ventiquattro pagine in volta, in modo che il foglio una volta stampato su entrambe le
ventiquattresimo (con valore aggett.): che ricorda in proporzioni o a un livello
amerà giammai un don giovanni in ventiquattresimo che si chiama semplicementepietro brusio. =
. numer. invar. numero cardinale che equivale a due decine e quattro unità (
, e nella numerazione romana xxiv (che oggi per lo più indica il corrispondente
-in composizione con altri numeri (che indicano centinaia, migliaia, ecc.
. 2. numero di carati che qualificano la purezza dell'oro (v
. collodi, 1-69: « tu che sei stato capo di bottega, e passi
a ventiquattro carati, non mi saprai che lodare ». 3. con
, 217: un prete di que'bestialotti che portano il berrettino sulle ventiquattro, un
). cicognini, xxx-11-44: so che c'è un pollastron che la ga-
xxx-11-44: so che c'è un pollastron che la ga- veggia, / e che
che la ga- veggia, / e che gli fa portar de l'imbasciate; /
visto una di quelle piccole valigie piatte che si chiamano ventiquattrore. la stampa [
ventisettàio, sm. l'impiegato che aspetta il giorno 27 del mese
], 4: insopportabilità di carattere che esisteva fra italiani e ventisettai. =
: qui vorremmo solo accennare alla perfezione che il romanzo [di manzoni] consegue
agg. numer. invar. numero cardinale che equivale a due decine e sette unità
27, nella numerazione romana xxvii, che per lo più indica il corrispondente numerale
passeggio uguale a tutti, e nessuno sa che da ventisei giorni aspetto il ventisette del
è più crudo, nell'uso polemico, che non il garbato ma anche generico 'ventisettino'
ventìsono, agg. letter. ant. che echeggia del soffiare dei venti.
agg. numer. invar. numero cardinale che equivale a due decine e tre unità
, e nella numerazione romana xxiii (che oggi per lo più indica il corrispondente
5. sf. ant. l'ora che precede l'avemaria (quando le ore
n (199): il fatto sta che il buon uomo da cui erano state
in gran confidenza, l'opera buona che aveva fatta, e il rimanente.
filippo [papa clemente]... che dicesse liberamente a quei cittadini che più
. che dicesse liberamente a quei cittadini che più gli parevano a proposito, ch'
col tempo alle ventitré ore, e che intendeva di lasciare dopo di sé lo stato
medici di tal maniera in firenze, che dovesse restar sicuro. manzoni, pr
): ma! fortunati voi altri, che, non succedendo disgrazie, avete ancora
ventitremolante, agg. letter. ant. che si muove sospinto dal vento.
ardita e nuova composizion di parole, che si truovi in essi, riprensibil sono.
cominciò una mulinaia, un ventivolvolo (neve che fa mulinello, aggirata dal vento)
fa mulinello, aggirata dal vento), che tutti noi si credeva morire diacciati.
masse d'aria con direzione prevalentemente orizzontale che si origina per mutamenti di pressione e
-anche: aria, brezza leggera che soffia per lo più continuamente; corrente
idem, ix-3: guido, i'vorrei che tu e lapo ed io / fossimo
: volontieri / parlerei a quei due che 'nsieme vanno, / e paion sì
venti teme. piovano arlotto, 278: che cosa è vento. turnazione d'aria
, 3-1-168: il viene la virazon, che chiamano, marea, o vento di mare
vento si definisce, non esser altro che aria mossa. marchetti, medesimo, e
urlava per tutta la città e pareva che volesse spiantarla. verga, 8-34: veniva
. -con riferimento a quello infernale che nel canto xxxiv dell'inferno dantesco accompagna
morale di una persona o qualsiasi evento che possa influire sulle azioni umane.
questo tuo grido farà come vento, / che le più alte cime più percuote;
, presero ad imprecare contro le macchine che vanno a velocita come il vento, e
-con riferimento all'antica concezione scientifica, che attribuiva l'origine dei terremoti alla spinta di
, 108: questa è la cagione, che assegnano i savi, perché si fanno
, perché si fanno i tremuoti, che dicono che e'sono certi venti che
perché si fanno i tremuoti, che dicono che e'sono certi venti che si creano
che dicono che e'sono certi venti che si creano nel ventre della terra e da
si creano nel ventre della terra e da che non si trovano luogo, onde possano
ora dirò di quelle da vento, che spiritali chiamate sono. giuseppe da capnglia
sia un perno ribattuto nella larghezza, che il giro porta della medesima ruota nel
vento: fiaccola impregnata di sostanze particolari che si spegne difficilmente all'aria aperta.
. verri, 4-61: io non travedevo che qualche raggio delle torce a vento che
che qualche raggio delle torce a vento che portavano i lacchè del maresciallo. guglielminetti,
a tre venti, croatte pure, che s'affaccino in punta di piedi per di
incognite; in una parola tutto quello che si chiama vestire schietto, tanto veleno per
. -venti costanti o generali: quelli che spirano sempre nella medesima direzione e senso
. vasco della gana... tosto che i navili furono in punto raccolse la
, senza aspettare la elezzione de'mesi che ora usiamo per andar a pigliare i
per andar a pigliare i venti generali che corrono in quelle bande. -vento
-vento di bolina o stretto: quello che forma un angolo di 45-67° con la
compagno d'ulisse, con un viso che par modellato dal vento di fortuna.
fortuna. -vento di gradiente-, che ha direzione perpendicolare alle isobare.
mare, di marina o marino: brezza che dal mare spira verso le coste originata
in una valle d'alpe montanina, / che non vi possa vento di marina,
-vento di terra: flusso d'aria che spira dalla terra verso il mare.
quelli di mezzo giorno; freddi quelli che tirano dalla parte di tramontana. -vento
. -vento inferiore o al suolo: che scorre fino alla quota di 1.
per filetti paralleli. -vento periodico: che spira sempre nella stessa direzione invertendo periodicamente
'vento periodico'o 'regolare': diconsi quelli che in certi tempi del giorno, del mese
breze. -vento pulsante, che spira da una direzione costante ma a
-vento superiore o d'alta quota: che soffia oltre i milnano, come noi
fuggir corsali, far buon guadagno, il che parimente risponde a la mercatanzia. cesari
ringrazio, amor, d'ogni tormento, che io soffersi e di tanti mie'affanni
fra gli amanti il più contento / che fussi mai alcun già fra mille anni;
alcun già fra mille anni; / poi che mia nave spinta da buon vento /
muratori, 7-ii-117: per altro è vero che ne'secoli addietro, allorché godevano buon
): espressione rivolta a una persona che giunge inaspettata ma gradita. manzoni,
: « oh! la mia donna, che vento v'ha portata? ».
. -vento in poppa: quello che soffia nella stessa direzione della rotta seguita
toma! s'awera il pronostico del soprannome che mi diede mio padre. -figur
furiosissimi e repentini piè di vento, che stravolgono e profondan le navi, prima che
che stravolgono e profondan le navi, prima che s'avveggano d'essere assalite.
, 154: da questa vertute, che, sendo in la verga, ella induse
si trova soggetta alle flatulenze, sia che manifestino i loro effetti nell'intemo,
com'al pertugio / de la sampogna vento che penetra; / così, rimosso-d'aspettare
ii-6 (27): la poesia che considera attento senza archetto, e, ri-
di non so quale ardimento, sì che,... pongono ogni loro gloria
boccaccio, iv-99: né è colui che sé dispose ad abitare ne'colli de'
]: 'bandiera da ogni vento': uomo che muta opinioni e affetti e portamenti e
leoni, 347: povero uomo, che brutta figura fece! che bandiera da
povero uomo, che brutta figura fece! che bandiera da ogni vento!
, e pieno di vento di vanità, che per ogni dove vai a vela,
e balzac vivente a quei giorni, che avea preso a regolare la prosa francese;
pur con la malora, pallon di vento che sei. 6. veemenza, intensità
sue viscere, col suo cuore d'uomo che vive nel tumulto della vita, e
dal furioso vento d'intolleranza religiosa, che al giorno d'oggi imperversa. bernari,
terrore svanì improvvisamente dallo sguardo di bianca, che si sentì per la prima volta investita
. -condizione, fattore, circostanza che induce irresistibilmente a determinate scelte o comportamenti
: in luogo di abbracciare la bella occasione che dio vi metteva nelle mani di poter
una infelice prosperità a disegni ed a speranze che hanno ridotto questo povero stato nella disperazione
hanno ridotto questo povero stato nella disperazione che vedete. -situazione, circostanza
o insieme di circostanze, di condizioni che possono essere favorevoli o contrarie (in
in partic. nelle espressioni secondo il vento che tira, tirare un certo vento,
barca della vaga mente dirizzata a'venti che muovono da'dorate penne ventilanti del giovane
io per la mia inestimabile potenza vi prego che divotamente prestiate alquanto alla presente opera l'
: conoscevano gli ambasciadori francesi il vento, che spirava a loro favore. metastasio,
potendo sperare in roma alcun incamminamento fin che dura questo vento. manzoni, pr
229): chi è riuscito a persuaderli che un tale non meriti d'essere squartato
bisogno di spender più parole per convincerli che sia degno d'esser portato in trionfo
interlocutori dei velaschi non tardavano a capire che vento tirasse. 7. ciò che
che vento tirasse. 7. ciò che costituisce causa di corruzione morale o spirituale
i venti contrari a questa nave, che. lla 'mpediscono di venire al porto.
: l'ingratitudine è vento abbruciante, che secca la fontana della pietà, la rugiada
fatto venendo, non permetta già iddio che... resti ingrata, sapendo
, sapendo esser l'ingratitudine un vento che adugge ed asciuga la fontana de la
, 3-160: chi non confesserà, che bruttissimo sia questo vizio, poiché gli è
vizio, poiché gli è detto vento, che secca il fonte della pietà.
8. ciò che è effimero, fugace o, anche,
chi non potrà mai giugnere a conseguirla, che la gloria è un fumo, un
488: umana gioia è vento / che rapido trascorre. -persona la cui
questa è la luce della gran costanza / che del secondo vento di soave / generò
fore el monisterio erano secure del monistero che non sarebbe arso ed era remaso el
11. carattere di un'opera che risente di determinate situazioni e condizioni ambientali
nenni indicante l'espandersi delle tendenze democratiche che avrebbero portato poco dopo alla caduta del
per indicare la spinta politica verso sinistra che il nord avrebbe portato (e per ottenere
nord avrebbe portato (e per ottenere che nella soluzione del problema istituzionale prevalessero le
in terra? ovvero questo spirito corporeo che si chiama il vento. 15.
cattaneo, vi-1-167: egli aveva osservato che la palla si soleva tener troppo piccola
, o 'anima'del cannone, e che quell'intervallo vuoto, chiamato dagli artiglieri
si legano le cime degli stili, che si rizzano per servizio degli edifici,
più luoghi ben tirate, ad effetto che essi stili stien fitti in terra diritti,
sopra quel grasso mettanvisi lasagne da vento che sarà come sfogliata di sotto. 22
. ciascuna delle manovre fisse o correnti che servono a stabilizzare qualsiasi asta sporgente o a
di rame (detto il boccalare) che lo porta al forno. per il ferraccio
vien meglio. -buchi o vuoti che si formano durante la gettata di un
carradori, 32: non vi ha getto che vada esente da buchi o venti,
vite, in proporzione dei buchi, che si vanno con essi riturando con arte.
cardinale manda un suo a venezia per causa che acciò non vi venga senza qualche titolo
vi venga senza qualche titolo, o forma che faccia vedere che egli a vento non
titolo, o forma che faccia vedere che egli a vento non vi sia venuto,
seco, ma tacitamente / ridea di ciò che troiolo dicea, / e conosceva manifestamente
/ e conosceva manifestamente / la cagion che a ciò dire il movea, /
per non farlo di ciò più dolente / che el si fosse, sembianti facea /
venaretino, 20-179: -io so ben che non c'è guadagno con loro -
per amor ch'io ti porto, che per alcun tributo, ben che mi e
porto, che per alcun tributo, ben che mi e grato non gettare mia fatica
al vento. moravia, xii-223: capivo che andarmene, dopo aver aspettato tanto,
sofferenze di quel pomeriggio; ma sentivo che, almeno per quel giorno, non ero
fossero partigiani ignavi e malfidi, coloro che non promettevano se non una futura riforma
griaan quinci e quindi: / sì che le pecorelle, che non sanno, /
quindi: / sì che le pecorelle, che non sanno, / toman del pasco
mio le vele al vento, / che mel conduca nel più chiaro foco / per
un manticetto in mano, il quale subito che tu cavi l'opera del fornello,
ch'io già gli sento'quei nani ridicoli che si fanno vento col fazzoletto a pie'
tu non hai da fare altro seco che render fumo per vento, e fiato
, e fiato per quei sospiri, che sanno sì sbudellatamele formare. -trovarsi
il vento. ibidem, 280: infin che il vento è in poppa, bisogna
i-286: sento un suave venticel, che spira / dall'aurora rutilante e rossa.
, / un'auretta assai gentile / che insensibile, sottile, / leggermente,
il mormorio piacevole / delle fresche acque che d'un sasso piombano, / né quando
tue son sollazevole, / le rime tue che per tutto rimbombano. alfieri, 8-104
. pratesi, 4-229: un ventolino che vien di fuori fa fiottare la tenda.
con impeto, mostrano chiaro; per che non sono mai senza qualche venticciuolo.
epiteto di plumbeo: 'plumbeus auster', che gli dà il nostro orazio...
a un ventaccio umido e pigro, che stupidisce le fibre e i muscoli. pirandello
chiamano 'ventolatore'dalla ventola o vassoia che usano all'uopo. pirandello, 8-421
come fosse una ventola da mosche, sì che gli dà freschezza e aria. panni
venditor sono di ventole / per la state che verrà. borgese, 1-421: di
le si presentò all'improvviso davanti, che usciva dalla libreria treves, fuffi, il
e 'ventola'si chiama quella piccola rosta che serve per parare il lume di lucerna o
dorato o cartapesta o altri materiali, che si appende alle pareti delle case o
: migliaia e migliaia di lumi, che dal soffitto arrivavano fino a terra, illuminavano
di luce e le pellicole per evitare che queste si surriscaldino. p gonnelli,
: è il piccolo schermo metallico mobile che, nel proiettore cinematografico, si frappone fra
di luce e la pellicola, per evitare che quest'ultima si surriscaldi.
sacchi. segneri, i-243: il ventilabro che tiene in mano è la ventola,
dicesi dagli architetti e muratori a muro che non regge nulla e serve solamente a tramezzo
costituita da una struttura piana di ferro che viene fatta ruotare intorno a un asse orizzontale
vèntola2, sf. tirante o cinghia che serve a tenere in un determinato assetto
nel mezzo sostenute dalle ventole e bilicate che stieno in pari, sì che non
bilicate che stieno in pari, sì che non tocchin da banda alcuna.
nelle carrozze a cavalli, lista di pelle che tiene fissata la cassa alle molle posteriori
ventolàcchio, sm. tose. pellicola che ricopre la polpa delle castagne.
castagne si ventolano colla vassoia (il che dicono vassoiare o avvassoiare) per levargli da
da dosso il ventolàcchio (la pellicola che le ricopre, della quale la sanza è
. = deriv. da ventolare, che sostituisce il lai class, ventilabrum
ottimo pascolo per i bestiami sì fresca che secca. = alter, di
: con queste ventolerai siria, tanto che tu la disfacci ». bibbia volgar.
castagne si ventolano colla vassoia (il che dicono vassoiare o avvassoiare) per levargli da
da dosso il ventolàcchio (la pellicola che le ricopre, della quale la sanza è
. carlo da sezze, i-269: parmi che il caso fusse posto in mano di
.. una banderuola in capo, che tutti scorrendo i cavalieri ventolavano con gentil vaghezza
come fosse una ventola da mosche, sì che gli dà freschezza e aria. bresciani
monti un po'd'aria pelasgica, che ventolava i polmoni di quelli ominacci,
di canestri, sportelli e cotali doni che sogliono fare i monachi, ricevete da
la faccia del vento zeffiro o austro che soffi tra le nuvole, onde i panni
ventolièro, agg. letter. che si agita al vento, sventolante (
liere stende; / trotta quell'altro che parea restio. = deriv.
chiedea sbattendo il ventolo / decrepito coniglio / che nel maggior consiglio / votò l'ultimo
. straparola, 13-4: avenne, che tra l'altre mosche ve n'era una
generalmente di gomma o plastica flessibile) che ha la proprietà di aderire mediante pressione
lastre di vetro o di altro materiale che non presenta appigli per le mani.
che lode. f. f. frugoni,
regina] era come una ventosa, che non lasciava di attrarre il sangue fin che
che non lasciava di attrarre il sangue fin che ve n'era. c.
consiste nelfaver detto a ghirin- ghelli, che seguita a concupirmi come una ventosa (in
in qualità di inquilino pagante), che mi trasferisco definitivamente a roma.
ventosa (con valore aggett.): che presenta le labbra arrotondate e sporgenti.
-ventosa ostetrica; strumento di forma emisferica che si applica sulla parte presentata del feto in
sulla parte presentata del feto in modo che vi aderisca strettamente mediante depressione pneumatica,
fenditura, la piccola ventosa circolare e prensile che dieci anni fa mi stringeva con forza
la remora e nel polpo), organo che serve per afferrare o per aderire a
a sé la circomposta materia sia di che qualità esser si voglia. = voce
. ccavallo, cercarono convegna colla compagna che di lombardia era venuta a budri.
d'un cacciatore,... che, gettando un cane bracco, morsicato
, ii-170: volendo noi cercare la casione che fa tremare la terra, trovamo una
tremare la terra, trovamo una ventosità che s'engenera e. llo ventre de
quinto de li giovamenti de li membri è che proibisce li intestini dal rompersi quando avien
proibisce li intestini dal rompersi quando avien che si gonfiano da ventosità dalla croce,
da ventosità dalla croce, v-18: quelli che l'hanno [l'orifizio] più
lui sarà detto, gli è una ventositade che essala. zucchetti, 77: se
zucchetti, 77: se si accorge che qualche cane, overo altra fiera se li
ca'da mosto, 1-28: diseno che la boca è una bruta cosa che continuamente
diseno che la boca è una bruta cosa che continuamente rende algune ventosidade e mal fetor
dice enfiare cioè elevare in superbia quasi che di vanissima ventosità periodici popolari, i-780
ottimo, ii-387: l'aere, che perbene alla materia del cielo è sottile;
achittini, in: ora ecco glauco che vien furiando / come fa reno nel
uno anno è ventoso, l'altro che segue è piovoso. morgagni, 52:
la notte ventosa, la limpida notte / che il ricordo sfiorava soltanto, è remota
xiii-25: il dire di una colonna, che l'ira di giove non l'ha
/ di trevi la città, che con iscena / d'aerei tetti la ventosa
tetti la ventosa cima / tien sì che a cerchio con l'estrema schiena / degli
: lasso, ch'ella mi batte più che lito / o scoglio o nave batta
lito. canteo, 85: colui che... tempre il cielo /.
giamboni, 7-80: consideransi tacque, che non bea toste acque inferme, o
le male acque spezialmente a'cavalieri, che sono ventosi, se le beono, pistolenza
quarto la milza, la qual, dopo che l'ha purificato con attrazione de le
non ne farei caso alcuno, perciò che sia acquosa o ventosa; mentre non le
12-7: sopravvenne allora una colica ventosa che la disturbò terribilmente per un paio d'
paio d'ore. 7. che provoca lo sviluppo di gas intestinali; che
che provoca lo sviluppo di gas intestinali; che induce meteorismo (un alimento).
: il legume non mi piace, che sono cosa ventosa, i porri accendono la
sì pieno e d'onore, / che ne scoppiò quasi il ventoso core. di
m. villani, iii-8-62: coloro che per li tempi verranno al reggimento del
e degli altri comuni di toscana, che vogliono e amano di vivere in libertà
francese, sesto mese dell'anno, che andava dall'ultima decade di febbraio fino
signore... aveva usato dire, che ogni volta ch'egli ti vedeva,
tu riuscito un disutile e senza parte che buona sia, ma nato solo per riempier
era mai sì allegro né sì contento, che non si contristasse. giusti, ii-185
: respirava da qualche giorno e pareva che questo ventraccio mi si riordinasse, quando mi
assalito una tal costipazione alla testa, che mi rende quasi mentecatto.
2. uomo dedito ai bagordi, che mangia e beve smodatamente (anche come
in quest'illusione i rospi obesi che trascinavano audacemente i loro ventraccioni proprio in
., 30-54: la grave idropesì, che sì dispaia / le membra con l'
dispaia / le membra con l'omor che mal converte, / che 'l viso non
con l'omor che mal converte, / che 'l viso non risponde a la ventraia
labbra aperte / come letico fa, che per la sete / l'un verso 'l
1-23-17: via tagliò un braccio, che e tutto peloso, / e gionse al
di 'ventraiolismo'è più umiliante per i dirigenti che la facevano che per i governati che
umiliante per i dirigenti che la facevano che per i governati che soffrivano realmente la fame
che la facevano che per i governati che soffrivano realmente la fame. =
di 'ventraiolismo'è più umiliante per i dirigenti che la facevano che per i governati che
umiliante per i dirigenti che la facevano che per i governati che soffrivano realmente la fame
che la facevano che per i governati che soffrivano realmente la fame. = deriv
. ventraiolo, agg. letter. che è esclusivamente interessato al proprio benessere materiale
ventraia. ventrale, agg. che si riferisce, che è proprio del
ventrale, agg. che si riferisce, che è proprio del ventre; che risiede
, che è proprio del ventre; che risiede nella regione del ventre; che riguarda
; che risiede nella regione del ventre; che riguarda la superficie della parte anteriore del
, 1-708: aveva abbandonate le redini, che stracciavano sul terreno... il
. il volto [di lui] più che cera bianca, ed inclinato sul petto
il to fu d'opinione, che i ragnateli non si cavino il filato dalla
plur. m. -i). atleta che pratica il salto in alto superando l'
.]: 'ventralista': è l'atleta che compie il salto in alto con il
18: no vuol gnianche magniar erbette, che i dixe che le spaza massa presto
vuol gnianche magniar erbette, che i dixe che le spaza massa presto el ventrame,
mi sento borbottar tutt'il ventrame, che par che mi si sgrappoli el polmone.
borbottar tutt'il ventrame, che par che mi si sgrappoli el polmone. roccatagliata
o mamma mia, -ecco le scorte / che en una notte -hai guadagnato: /
parlando di giacobbe, e di esau, che nacquero ad una ventrata: « non
fatto alcun bene o male, fu detto che il maggiore servirà al minore ».
magalotti, 1-44: io non credo che occorra mettere in considerazione alla signora marchesa
occorra mettere in considerazione alla signora marchesa che folla, che urtoni, che ventrate,
considerazione alla signora marchesa che folla, che urtoni, che ventrate, che bel volar
marchesa che folla, che urtoni, che ventrate, che bel volar di mezzine
folla, che urtoni, che ventrate, che bel volar di mezzine per aria,
bel volar di mezzine per aria, che sfracassamento di cocci. = deriv
, 161: ha questa virtute, che, chi. lràe cum sì, scanpa
170: a posta mangia la sera cose che ti movino il ventre, o finge
a calatran fu la lorica, / sì che nel ventre penetrò lo stocco, /
di pustole: una specie di orticaria che mi da gran fastidio. moravia, ix-166
col ventre pien, senza saper di che, / così alla peggio, come s'
ventri; il primo chiamato infimo, che è quello dentro il quale sta il ventre
le budella; il secondo detto medio che è quello che racchiude il cuore.
il secondo detto medio che è quello che racchiude il cuore. targioni tozzetti,
vogio far pi busi in la panza, che no ha una grata casa da frati
una grata casa da frati, o che ghe darò un pugno su la testa,
ghe darò un pugno su la testa, che ghe manderò la dura mare in tei
., 9-2: non si conviene che [le cavalle] sieno vaste, né
modo della matrice,... e che cosa lo spinga fori del corpo della
fori del corpo della madre e per che cagione qualche volta lui venga, fori
cui ventre uscirà il seme fecondo / che onorar deve italia e tutto il mondo.
inferno, / ne le lozze di lei che del materno / ventre e del regio
era ancor nascosta nel ventre della madre, che la sua condizione era già irrevocabilmente stabilita
massa marittima, 60: la virgo che nel sancto ventre pieno / aveva conceputo
medici, ii-129: quel- l'amor che incede in tutto, / la bellezza alta
: il ninfemo è un luogo strettissimo, che non tiene più che il ventre della
luogo strettissimo, che non tiene più che il ventre della terra. dante, xliii-53
vene le fummifere acque / per li vapori che la terra ha nel ventre, /
la terra ha nel ventre, / che d'abisso li tira suso in alto.
gozzi, i-13-147: avrebbero voluto quegli uomini che si fosse spaccato il profondo ventre della
.. un giorno, insieme al sole che lo saluta mentre risale dal ventre della
cui ventri di bronzo rabescato, aspettavano che il braccio di biasce le facesse vibrare
dalla colonna; chiamasi ventre perché e'pare che in quel luogo la colonna gonfi alquanto
tasi, così chiamasi quella maggior grossezza che dassi d'ordinario alle colonne, nel
al calore delle macchine. -cavità che si forma all'interno di un minerale,
un minerale, di una roccia e che può presentare cristalli sulla sua superficie.
cui ventricelli correva sopra i pesci, che nuotavano nel canaletto, che chiama euripo il
pesci, che nuotavano nel canaletto, che chiama euripo il garo piperato.
: intesi per gli amanti curiosi da donne che serventi sue sono state, che ella
donne che serventi sue sono state, che ella ha una gamba affisselata con mirabile
una gamba affisselata con mirabile affilatura, che da la cavicchia si inalza a tonnare il
cavicchia si inalza a tonnare il ventricèllo che niun leggiadrissimo giovane non l'ha sì formata
dal viso pelegrino, / dicete pur che s'abbi buon reguardo / e che atenda
pur che s'abbi buon reguardo / e che atenda a empir quel ventricino. nappi
ventricolare, agg. anat. che è proprio, che si riferisce al
agg. anat. che è proprio, che si riferisce al ventricolo; che interessa
, che si riferisce al ventricolo; che interessa il ventricolo. spallanzani, v-150
spallanzani, v-150: non è già che venuto non mi fosse in mente di
ed inconcludenti tai tentativi, sul riflesso che la farina stemperatasi dai sughi gastrici, uscisse
il moto ventricolare degli animali, senza che si fosse punto digerita. de marchi
. anat. parte dell'organo digerente che corrisponde allo stomaco o a una sua
strigolo so no coperti eccetto che ne'generanti ova. dalla croce, ii-91
arriva francamente a conoscere la triturazione che si fa nello stomaco mediante le
non è ingordigia, ma provvido istinto, che insegna alla gallina a fornire ventricolo e
sotto il palato, e l'umidità che di quello esce venendo sopra i denti della
i denti della serpe, è quella che gli fa velenosi. l. ghiberti,
. buti, 2-600: debbiamo sapere che 'l cuore àe due ventriculi, l'
stringere e dilatare: ad questo generate che quando nel corpo nostro si genera molto sangue
io porto spesso al rione ponte i forestieri che mi chiedono qualcosa di inedito a roma
troia et de roma, xxviii-420: poi che abbe la sinio- ria, dèose molto
animali bruti, appresso alla lussuria, che ad altro, gli conobbe apertamente.
non pur si volge al grido filiale che dal fondo del camaro le ricorda la promessa
. salvini, 13-5: pastori, che alloggiate alla campagna, / malvagi vituperi
detta capo e l'altro coda, che vanno d'ordinario amendue a mettere nelle
dorso). -parte finale dell'archegonio che presenta una forma ad ampolla e contiene
dell'altofomo corrispondente alla zona del tino che presenta la circonferenza più larga. 15
ant. sacca, rete a maglie fitte che serve a catturare uccelli e piccola selvaggina
baiatri, i-59: dice... che vi avea una tavola da principe, che
che vi avea una tavola da principe, che vi eran cento intingoli e pasticci e
vi eran cento intingoli e pasticci e che n'esciva sempre a crepa ventre.
d'annunzio, iii-1-474: tacete, che non v'oda i balestrieri / e
non m'accocchi lesto un verrettone / che mi colchi sul ventre anzi il mio
uscì fuor di camera, né guari stette che ritornò. -sciogliere il ventre,
: ip- pocrate... disse che l'austro aggrava il capo, fa sonno
1-ii-3: le susine dette 'alubacara', che nascono ne'confini della tartaria, e
pezza di lungi da lui sì putente, che arde come bragia ciò che tocca.
putente, che arde come bragia ciò che tocca. -stringere il ventre,
lancieri a cavallo, ventre a terra, che portavano in tutte le direzioni gli ordini
168: i servitori non sono altro che ventre. 18. dimin.
di casa... ha da procurare che la dispensa sia ben fornita di tutte
. ottimo, i-429: un serpente, che avea sei iedi, si lancia
, 32: o gajo erennio, poi che la ventresca / ti svezzò dell'
la cerbottana, / non pensar che la zazzera ti cresca. pasquinate romane,
510: poi viene il pescia che ha maggior ventresca / ch'un porco grosso
ventreterra nel cortile per un buco che c'era nella rete vicino all'officina.
la maestro ne la sua camera, che fu tutta di uova fresche, e dure
subito nel gozzo dell'acqua tante volte che lo votate, cavategli solo le budella e
come gli altri liquori salutiferi, bevuta che ella è, umetta i cibi sodi;
è, umetta i cibi sodi; per che ne possa fare sugo la virtù del
possa fare sugo la virtù del ventricèllo che gli suole altra forma dare. antonio
si può accommodare in tutte le vivande che s'accommoda l'anatra domestica; la lingua
do conoscono che gli sopr'abonda il sangue, se lo
le mani, ed in quello che è più largo nella commissura della ma
ventripotènte, agg. letter. che ha ventre molto grande, prominente
ventre molto grande, prominente; che è capace d'ingerire grande quantità
linati, 19-134: non bisogna credere che pastonchi sia un ventripotente: tutt'
ventritogato, agg. letter. che dissimula la propria naturale avidità con una
fratelli asvini e la falange / ventri-togata e che a far ventre insegna.
stessa grassa e molto panciuta si dice che è un ventróne. 3.
si suole per villania a colui, che molta copia di vivande ingollando con- tuttociò
in casa d'un ventróne, / che pappava egli solo almen per tre.
ventronàccio. fagiuoli, 1-4-25: comando che v'andiate a casa vostra a fare
da esser [i buoi] delle fattezze che io dissi dei tori, purché son
alle femmine; non ventroso, ché quelli che hanno grande trippa non possono comodamente montare
cotesto ventoso, e ventroso momaccione, che si mostra con le guancie paffute tronfo,
e sbiffante, altro non fu mai che suono e violenza. 2. per
violenza. 2. per simil. che ha le pareti convesse, rigonfie (un
. 3. per estens. che ha attinenza con la nutrizione, con
la ventrosa mia grave scienza, / che con flemma, con gusto e senza
, ii-233: erano appunto questi tentatori profumi che... mi circonfondevano di loro
val d'elsa e val di pesa che si chiama marzolino, che la donna che
di pesa che si chiama marzolino, che la donna che lo preme sia fresca
che si chiama marzolino, che la donna che lo preme sia fresca di mani e
quanto può essere quella lon- driota, che viddi a westminster. f. f.
: osserva... colui là che più degli altri ventruto ronfa dormendo a tut-
accasciava sul tavolo cercando fra alcune carte che erano forse telegrammi. jovine, 3-174:
di un ragazzo. 2. che ha il ventre gonfio per la putrefazione (
per lo piu. 3. che sporge all'infuori, essendo costituito da elementi
: ne vi crediate signor dottore, che quelle vostre pillole possano evacuar pimaginata pituita
vostre pillole possano evacuar pimaginata pituita, che in quantità riempie li ventricoli del cervello.
senza alcuna lesione con umido abbondante anzi che no nei due ventricoli, il tutto di
2. medie. in radiologia, angiocardiografia che permette di verificare le dimensioni e la
. nel trattamento dell'idrocefalo, operazione che consiste nello stabilire, attraverso un'apertura
'taglio'. ventricóso, agg. che ha un rigonfiamento nel mezzo (un
. fascia di lana o di tessuto elastico che si porta a diretto contatto con la
ventriere, i tiranti, gli spaghi, che servivano a tenerle su il corpo vanesio
di tessuto a forma di larga fascia che si portava un tempo legata alla vita per
lunga e stretta, di pelle, che tiensi legata o affibbiata intorno alla vita a
viaggio. adopranla anche i cacciatori, che vi tengono la munizione e altre minute robe
a percorrere a piedi il lungo tragitto che divide la piazza del duomo dalla stazione
3. marin. parte superiore dell'invasatura che è a contatto con la carena della
vedevo, la bellona,... che saturno stava borgese, 1-233: rise di
rise di quel riso gutturale, ventriloquo, che sorprendeva sempre dopo la sua voce chiara
sua voce chiara. -scherz. che risuona di voci e suoni misteriosi (
è serrata. -striscia di cavo intrecciato che serve per mantenere ben aderente al parabordo
ramusio, iii-54: similmente ho notato che gl'indiani quanventrifisso, agg. bot
indiani quanventrifisso, agg. bot. che ha il connettivo inserito sul filamento dalla
biade inghiottendo talora i chiodi ed altri ferri che se gli porgono alla bocca; i
. busi, 16-29: il mangime che era restato nei ventrigli lo buttava fuori nell'
233: potta del ciel! che cosa sarà questa? / or so quel
cosa sarà questa? / or so quel che vuol dire! gli è l'amore
dire! gli è l'amore, / che cor un dardo m'ha transformato / la
ventriglio, la mattina dice alla donna che vada per la sera a stare a casa
stare a casa della sorella, però che lui pensa d'aver qualche cosa di vantagio
. ventrelh, catal. ventrell), che è dal lat ventricùlus (v.
una qualità di suono interiore; pareva che in quella carne buia e servile diventasse una