cornacchia della campagna romana ed il torneo che una colomba varia a tomo di una
lavori di tornitura. -anche: il personale che vi lavora. l'illustrazione
avrà una fermata della 'torneria cilindri', che aveva già fatto tempo prima una azione completamente
a livrate gli da come sono perle lire che sono scritte in sul panno a pregio
lire di tomesi e manda'lo pregando che mi facesse assapere ove e in che parte
pregando che mi facesse assapere ove e in che parte volesse andare, e non me
... fu ordinato a detta zecca che si battessero monete di grani e tomesi
dodici milioni di lire tomesi all'anno, che rileveranno circa a sei milioni de'
tempi e'grievi pesi, / reputandogli men che due tor- nesi: / d'un
, 4-212: potrete dir solamente, che l'inchiostro dei notai non corre, se
non sente il suon de tornese, che vai più di tutti gli amici.
: ola, rimettetevi nel pagliarotto, che già terremo i tordi, per noi fatti
ant torneis (mod. tournois), che è dal lat. mediev. turonensis
si veggiono, ma spendonvisi tomeselli piccioli, che sono di lega d'once 2 e
egli ne fa de le piccole, che vagliono una medaglia di tomesegli picculi,
.. (tomaio, propriamente quegli che lavora di legno al torno).
ne fan delle scatole assai belle, / che hanno arricchito già più d'un tomiaio
tomiante, sm. operaio che lavora al tornio, tornitore.
ceramica (igg2-ipgó), 52: tomiante che realizza in autonomia modelli di particolare complessità
costui [fidia] fu il primo che mostrò... l'arte del torniare
i-219: ho visto un libro francese che tratta dell'arte di fare le funi e
i cordami; ne ho visto uno che tratta del modo di torniare,..
.. e altre simili cose, che trattate dagl'italiani nel modo corrente riuscirebbero seccaggini
modo corrente riuscirebbero seccaggini insopportabili, e che in francese sono cose dilettevoli.
, tornito. per estens.: che ha forme tonde e armoniose (il corpo
vi-72: l'ombelico tuo, coppa torniata che mai ha bisogno di nappi. lo
, agg. e sm. ant. che lavora con il tornio; tornitore.
a un tomiatore, di rozza e goffa che ella era la fece ridurre delicata e
torniare1. tornìbile, agg. che può essere lavorato al tornio, foggiato
tornichétto, sm. marin. speciale maglia che si inserisce nell'estremità della prima lunghezza
lunghezza di catena dell'ancora per impedire che si attorcigli; maglia a mulinello.
2. sportellino mobile o girevole, arganello che, consentendo il passaggio di una persona
dove sta un arnese come un arcolaio, che gira e nota il numero delle persone
gira e nota il numero delle persone che entrano. f f
i tintori si servono di una croce che spingono in basso nella caldaia con vite
onde tenervela più fermamente, ed in modo che il janno che si tinge non sia
, ed in modo che il janno che si tinge non sia troppo compresso nella tintura
il 'piumacciòlo', o 'guancia- letto', che serve a comprimere i vasi o la vena
'tornio'per quel girare, e torneare che si fa in tale spezie di combattimenti.
{ tornièro) sm. disus. artigiano che lavora al tornio, tornitore.
: l'officina di tomiere e di stipettai che intendete di avviare col capitale della vostra
altri materiali. - tornio automatico: che, munito del necessario corredo di attrezzi
, produce in serie un dato pezzo senza che si renda necessario l'intervento di un
esterna di superimi cilindriche e coniche, oltre che per la tornitura interna e la filettatura
sacchetti, 12: le lor orecchie, che forate a'torni / son per metter
il carbone un piccolo tornio a pedale che ancora funzionava. -ant. e letter
alla cocca. 3. ruota che, negli antichi conventi, serviva a passare
conventi) era uso mettere i neonati che s'intendevano abbandonare alla pubblica carità.
battoli, 2-1-86: per intrometter poi ciò che si è comperato, non v'ha
, non v'ha uscio o finestra che s'apra, ondeque'd'entro si possano
tomo cioè sulla grande mota in legno che si trovava all'ingresso della casa di
8-877: ecco, prima da uno là che fabbrica pasta al tornio e la tiene
. 5. figur. ciò che ha virtù di affinare, nobilitare cose
poetica). guazzo, 1-158: che amore faccia apprender gli uomini a lavorare
opera modellatrice di dio, della natura, che determina l'armonia di forme delle creature
'il marinaio'] la grammatica di shakespeare che pessoa, nel tornio del suo ragionamento,
molino per via d'una corda, che s'avvolge all'asse del tomo segnato
-fatto, lavorato a, al tornio: che ha una forma armoniosa e una rotondità
'risplendo come un astro, / che il mio seno è 'fatto al tomo',
seno è 'fatto al tomo', / che il mio collo è 'd'alabastro'. zena
, caramba! fatta al tomo! e che occhi. moravia, xi-110: ines
indeur.; la forma tornio, che ha poi avuto maggior fortuna, è in
forma buona / difficili a tornir, fan che scappando / lo scarpel dà nel quadro
oggetti o parti disposto, / che ne gl'istessi scudi abbiam gli specchi.
di oggetti. che dalla legislazione a difesa del paziente, dipende
. bacchetti, 2-xxiii-497: supponiamo che uno sappia,... tornire
, 5-iii-185: spesso trovava ammassi di ciottoli che il gioco dell'acqua torniva e disponeva
si torniscano. questo tornire s'intende che si facia arrotare a taglio fino un
tre pagine del libro i, sembra che si sia compiaciuto a tornire i suoi versi
ressa piu occhiuta volle tornire, nel modo che gli pareva più baronale, profondi elogi
8-37: il saper vivere è un'arte che semplicemente giova a tornire il materiale umano
... s'intende quel ronfare che fanno talvolta, perché è simile a quel
talvolta, perché è simile a quel rumore che fa il tornio quando gira. carena
le fusa'dicesi quel mandar fuori, che fa il gatto, certa voce sommessa
al tornio. -per estens.: che ha forma tondeggiante e profilo levigato.
in esso infisso il regolo y. che di tal maniera giustamente con l'arte
bel vaso di tornito abete, / che 'l nettare di bacco entro raccoglie: /
e lungo più d'un braccio, che pesava circa a tre libbre. g.
morbide (tornite, stampate e centrifugate) che ne determinato una diversa tollerabilità.
. 3. per simil. che ha armoniosa e gradevole rotondità (il
c. i. frugoni, i-2-264: che nitida, che molle / lunghetta man
. frugoni, i-2-264: che nitida, che molle / lunghetta man tornita, /
molle / lunghetta man tornita, / che in sì gentili dita / va bianca a
ed il tornito braccio, / ahi che mi gonfia il fegato / l'ardente bole
fiammetta, appunto come una bella bambola che ci ha tutte le parti tornite alla
in mano. 3. che ha perso fragranza, intensità (un profumo
quando poi la solenne ora è vanita / che fuor dell'altra gente / lo trasse
nel cor ritorno. 5. che si è dileguato, che è sfumato,
5. che si è dileguato, che è sfumato, che è venuto meno
si è dileguato, che è sfumato, che è venuto meno (un sogno,
vanitosamente a me stesso, alla donna che mi stava accanto la quale, anziché el
. moravia, iv-148: la trovò che passeggiava in su e in giù,.
agg. (superi, vanitosissimo). che, ritenendo di possedere notevoli doti fisiche
altrui, vanaglorioso (una persona); che si comporta in modo superbo e presuntuoso
disutile; co- gnosciti vanitoso ingannatore, che non misuri e non pensi alla sentenzia
maschi... non sappi quella vedova che di iesu si vuol fare sposa.
un vanitoso, -uno spaccone, uno che aveva sempre pronta l'ira senza riuscire a
gran fatto vanitoso. 3. che evidenzia un'ostentazione compiaciuta delle proprie qualità
al suo merito, e al prò che avea fatto nel popolo. tarchetti, 6-ii-
, lieta di quella specie di superiorità che era quasi certa di avere su clara.
lei,... per malignare, che certo borghesuccio vanitosétto,...
vedi, / co- m'ogni augel che spiega a l'aura i vanni, /
nubi, e i poderosi vanni / vedrai che in lunghe ruote il falco stende.
simbolo del potere politico, in espressioni che indicano dominio o espansione territoriale.
da polenta là si cova, / sì che cervia ricuopre co'suoi vanni. monti
, a cui cresciute / son l'ugne che del po perse alle sponde. guerrazzi
: la conquista del mondo iniziata prima che l'aquila napoleonica pensasse a spiegare i
. 2. con riferimento alle ali che si attribuiscono a divinità mitologiche (in
poi, volse il destriero, / che chiuse i vanni e venne a terra a
come casca dal ciel falcon maniero / che levar veggia l'anitra o il colombo.
questi, / si reca in man, che attorti ha due dragoni. campailla,
tempo e della morte, / che van battendo i vanni. b. corsini
dagli orecchi / perder vedransi i cape'che fùr d'oro, / mostrando allo canuto
. petrarca, v-1-23: or conven che s'accenda ogni mio zelo, / sì
(305-10): perch'io conforto quei che sono in via, / che più
conforto quei che sono in via, / che più per tempo al ciel drizzino i
plauso degli amici aura serena, / che insuperbì della mia speme i vanni.
ma qui raccolgo i vanni: / che l'ora tarda non mi fa vedere.
. firenzuola, 180: da poi che allo imperio romano fùr tarpati i vanni
un lago dell'armenia e della città che fu la capitale dell'antico regno di urartu
ieri vidi un vannino per la strada, che seguiva un buttero a cavallo. tanto
. (superi, vanissimo). che è privo di fondamento razionale; immotivato;
l'albor e 'l vento siete veramente / che faite 'l fror, potetelo granare,
istievi a mente -la gente cristiana, / che non sia vana - la nostra speranza
ch'avean per guida un nano, / che la speranza aggiunsero al desire; /
né t'allegrar colla vana speranza, / che una lacrima sola, un sol sospiro
, a non avverarsi nella realtà; che non va a buon fine; inesaudito,
disegno. leopardi, iii-94: certo che non voglio vivere tra la turba; la
eli loro stessi. 2. che non corrisponde alla verità, falso; inattendibile
iv-xv-11: è manifesto a li sani intelletti che i detti di costoro sono vani,
ti sforzi a difendere i tuoi errori, che non mi sarebbe lieve a rispondere
: vanissima è ancora quell'altra finzione che i romani, per ripopolarla e riempirla
davanzati, ii-560: e potete soffrir quel che si legge / scritto di noi e
gettare in italia quella vanissima sentenza, che 'il rimedio vero sta nel riunire in una
: è non è vana / la cagione che sì lieto a te mi guida.
. buonafede, i-143: opinando socrate, che i greci dottori dietro vane speculazioni d'
in morte del thowar, canzone in che volli cercare il semplice tenue, e
foste fatti ciechi della mente per forma che vi pare sia bene quello che voi fate
per forma che vi pare sia bene quello che voi fate? -che è frutto
3. precario, transitorio, effimero, che rivela la caducità delle cose terrene (
[dio] generai ministra e duce / che permutasse a tempo li ben vani /
di lei parlò irosamente: « puttana che somigli all'altre cagne, / che
puttana che somigli all'altre cagne, / che mio zio schifi, troia fraudulente,
tutto vano e ambitione, mondo, che non vai appresso ad altro, che alle
che non vai appresso ad altro, che alle vane lodi. casti, 115:
. casti, 115: folle colui che ne'più lieti dì / della verde stagion
. -che inganna gli uomini, che suscita false illusioni, fallace (con
28-84: questa guerra fu più gloriosa / che alcuna altra, per gli uomini strani
meleto e di anito imputava socrate, che egli corrompeva la giovanezza, e che
che egli corrompeva la giovanezza, e che introduceva dei vani. b. corsini,
la sacrosanta fede. 4. che non offre vantaggio alcuno; che non serve
4. che non offre vantaggio alcuno; che non serve a nulla; che non
; che non serve a nulla; che non dà i risultati sperati; inutile,
ré? landino, 400: duolsi che questo monasterio solea avere uomini e quali erano
in lui e ad abbandonare quella resistenza che durava da dieci anni e che,
resistenza che durava da dieci anni e che, rendendo vani tutti i tentativi dell'austria
: cesare fui e son iustiniano, / che, per voler del primo amor ch'
quinci invidia a contrastar possente, / che contra verità vane son l'armi. fagiuoli
: tanto i vestiti oltramontani, / che i nostri, come sopra abbiam mostrato,
-che non colpisce il bersaglio, che va a vuoto. - anche in
per esprimere rassegnazione nei confronti di ciò che sembra inevitabile o immutabile. panigarola,
panigarola, 303: certo io non credo che alcuno sia sì sciocco, il quale
il quale non conosca la relazione perpetua che si trova fra sacrificio, e altare
fra sacrificio, e altare: e che non sappia che dove e sacrificio, è
, e altare: e che non sappia che dove e sacrificio, è altare;
e dove non è sacrificio, sarebbe vano che vi fosse altare. bertola, 204
di parecchi recenti scritti, è vano che io parli. d'annunzio, iii-2-102:
ch'io evada. 6. che non dà frutto; sterile, improduttivo (
, un fiore, un seme); che non è fertile, improduttivo (un
laudare la natura se, sappiendo prima che li fiori, d'un'ardore in certa
de'semi si dilava e perisce, sì che nella primavera diventano vani e non fruttificano
g. soderini, 4-173: il seme che s'ha a elegger da seminare.
vedranno se t pensier non erra, / che veder meglio ogni lor mente è vana
preso e morto. 7. che ha o palesa un carattere frivolo e incostante
palesa un carattere frivolo e incostante; che si compiace in modo eccessivo delle proprie presunte
essere ammirato e lodato da altri; che dedica eccessiva attenzione al proprio aspetto fisico
6-8 (1-iv-561): ella, più che una canna vana e a cui di
di senno pareva pareggiar salamone, non altramenti che un montone avrebbe fatto, intese il
vano gio- van lascivo, / giovan che t fren d'ogni licenza hai sciolto,
divo, / de l'aureo crin, che fan mirre odoroso, / fregi le
con nausea di chi l'ascoltava, da che gli nacque non pochevolte biasimo e malevoglienza.
, ii-119: poi [riprendo] che abbiate così facilmente creduto il vostro amico o
vanità, e tu attendi a quelle cose che il signore t'ha comandate. michelstaedter
vanissimo del mio non assomigliarmi a certe birbe che conosco. pananti, iii-127: vani
pianto, e destin chiama / ciò che di sua fralezza è colpa e pena.
colpa e pena. 8. che denota vanità, frivolezza (un apparato,
a sessantasette anni volontario per una guerra che dev'esser prosecuzione e compimento di quella
quella del 1866. 9. che ha valore esclusivamente nominale; che non
9. che ha valore esclusivamente nominale; che non trova corrispondenza alcuna nella realtà (
. ottimo, i-114: alcuni dicono che fortuna null'è altro che un vano nome
alcuni dicono che fortuna null'è altro che un vano nome. petrarca volgar.
suoi veri nomi, come a quelli, che meglio degli altri gli squadrano. muratori
vano, ma una verità palpabile, che tutti noi uomini siam fratelli, perché
figliuoli tutti di quell'ottimo padre, che ci trasse dal nulla, e ci
-che è venuto meno, che ha cessato di esistere (il nome
, 8-651: aveva avuto l'impressione strana che tutte le cose, a un tratto
sento una campana, rotta e fessa / che sare'guida ad ogni maremmana; /
canna vana / '1 battaglio par che sia di fava lessa. ariosto, ii-72
ii-212: il seme [del miglio] che s'ha a eleggere da seminare,
da seminare, dèe essere di quello che tuttavia apparisce verdero- gnolo o del migliore
tuttavia apparisce verdero- gnolo o del migliore che si ritruovi nel paese, perché n'è
dell'ordinanza, ma sempre supplir con quelli che sono più verso le bandiere a coloro
sono più verso le bandiere a coloro che mancano nella fronte. -privo, mancante
nudi e vani. e dice vittorino che eloquenzia sola èe appellata 'la vista'perciò che
che eloquenzia sola èe appellata 'la vista'perciò che ella fae parere che sapienzia sia in
'la vista'perciò che ella fae parere che sapienzia sia in coloro ne'quali ella non
la maneggiò sì presto su coloro, / che li fé tutti dell'anima vani.
dolce canto, esile, vano, / che su la piuma delle sue parole
certa carta in guisa di breve, che nel calar giuso si raggirava in se stessa
, 2-79: ohi ombre vane, fuor che ne l'aspetto! / tre volte
ch'io mostri tal viso vano, / che voi, bella, conoscete. pascoli
e nel suo cuore è vano / ciò che gioì, ma piange ciò che ha
ciò che gioì, ma piange ciò che ha pianto. quasimodo, 1-46: sprofonderà
furia, / quel suo morso di fulmine che schianta. 16. tose.
cappellai a quel pelo grosso e ruvido che trovasi nelle pelli, il quale non feltra
vana o pelo vano-, la prima peluria che spunta sulle guance degli adolescenti.
tozzi, ii-714: il fratello, che pareva il più giovane, sorrise. era
, i denti quasi gialli e una bocca che pareva uno di quei bacherozzoli rossi quando
17. dir. ant. che non è produttivo di effetti giuridici né
ora dalla cima mattoni sulla soldatesca, che faceva ressa alla porticina esterna, e
faceva ressa alla porticina esterna, e che prese a sbrattare le scale con un giuoco
, il vico accusava la fisica cartesiana, che anch'es- sa ha per principio il
diversa da quella di epicuro in ciò che l'una ferma la divisibilità del corpo negli
il trombone questo particolare d'eccellenza, che egli è atto (per non avere
11-33: parte sotto machine s'appiatta / che fan riparo al grandinar de'sassi;
asse dal pavimento, e dal vano che ivi sotto comparve trasse fuori a manciate molta
le assi sulle impalcature dei solai, che al sansovino viene attribuita, molto utile e
. tutto l'artifizio consiste in far che le commettiture delle assi restino sulle travi
dominasse soltanto la forza attrattiva, senza che niun'altra imbrigliata la tenesse, già non
imbrigliata la tenesse, già non pare, che tra le parti della materia esser vi
. spallanzani, ii-121: primieramente osservo che l'acqua nella più parte de'minuti animali
. apertura ricavata da una struttura muraria, che consente l'accesso a un'ambiente o
i quali nella parte da basso, che veniva a conrispondenza di quella di sopra
all'entrata e all'uscita di quei che abitano e delle cose a loro bisognevoli.
sono alcune colonne di marmo greco venato che reggono un'architrave. manzoni, pr
, nel vano d'una finestra, che il duomo di milano era il tempio più
duomo di milano era il tempio più grande che fosse negli stati del re. arbasino
braccio. -vano finto: porta finta che simula un vano d'ingresso. c
; ma quello dicesi vano finto, che ha dietro a sé un muro.
dove in alcuni luoghi non stava bene altro che cose in aria; per il che
che cose in aria; per il che facevano in quelle tutte sconciature di mostri,
ed altri componimenti, tanto aggiustati, che un quadro con l'altro si congiunge
-intercolunnio. palladio, 1-13: essendo che per lo molto aere che sarà tra i
1-13: essendo che per lo molto aere che sarà tra i vani, si scemerà
. filarete, i-1-409: vero è che nel mezzo di queste mura feci uno
. manetti, 115: e1 vano che rimarrà da l'una cupola all'altra,
e il cigolar di un can- tenaccio che entrava negli anelli. marotta, 6-192:
a napoli nella maggior parte dei vani che qui sarebbero botteghe abita la povera gente
-edil. vano abitabile-, ambiente che presenta i requisiti necessari a norma di
comandava el vano, ho visto una galia che ne era sopravento. 26
siccome nel vano della piazza tutto ciò che può desiderarsi intorno al vitto.
29. epoca priva di testimonianze storiche che ne consentano una ricostruzione. di
guardia non si prende / di quello che dispende, / in cui lo mette,
ma vi invaghite facilmente della gloria, che è almeno l'ombra d'un ideale.
= dal fr. vansire, che è da una voce di origine malgascia;
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831 in audouin).
versificato, v-564- 77: poi che il giorno fue venuto a dichino / non
sfuggito d'avere a compagno appio claudio, che per eloquenza ed arti civili senza dubbio
perciocché il sacro testo afferma di lui, che nessun di tutto quel popolo lo vantaggiava
, 109: per la quale cosa avvenne che i cartaggi- nesi evidentemente vantaggiavano i romani
103: pochi paesi vedrai nel nostro contado che vantaggino questo di grandezza o eziandio d'
priorato, 10-viii-78: non v'è cosa che maggiormente vantaggi l'interesse del terzo che
che maggiormente vantaggi l'interesse del terzo che la discordia degli altri due. denina
e lumeggiò con sì vaghe tinte, che nulla più; e la vantaggiò, pare
privilegio. malispini, 193: certificato che tra loro era cumulino, per vantaggiarsi
alieno da ogni appetito dell'altrui, che laddove molti, solo che possano poco
dell'altrui, che laddove molti, solo che possano poco più dei vicini, usurpano
volli anco accettare quel tanto di paese che mi era offerto. -giovarsi di
conati / drizzano a vantaggiar in quel che fanno. amari, 1-1-4: vantaggiavano
vantaggia sopra la scritta, co quella che suol essere più circostanziata... più
rispondermi da chi voleva così accennarmi, che in quell'anno la primavera s'era
attendeva a marciare, avisandosi ogn'uno che tanto s'avessero eglino a sentir di
privilegiando, attribuendo maggiore importanza a qualcosa che ad altro. 0. rucellai
dell'amore e del timore], che, nel riguardare i principi, l'uno
accoppiato coll'altro; anzi vantaggiataménte del primo che del secondo. 2. con
più balestra, e buone: sì che, a mio parere, la rocca è
; superi, vantaggiatìssimó). disus. che si trova in condizioni di favore,
in partic. economico, sociale; che risulta superiore per forza bellica, per
giustino volgar., in: elio, che avea l'oste pari ai nimici, era
: gli dette / la figliuola (che avea di vantaggiarti / partiti) solamente perché
giovane d'assisi. 2. che possiede doti in partic. fisiche o capacità
capacità in misura maggiore di altri, che risulta più efficiente, più abile in
zappatori, fra 'quali era uno garzone che era vantaggiato lavoratore che alligrino si chiamava
era uno garzone che era vantaggiato lavoratore che alligrino si chiamava. macinghi strozzi,
d'averla: qualche tartera di nazione, che sono per durare fatica vantaggiate e rustiche
vantaggiate e oneste. 3. che è di qualità eccellente, squisito, prelibato
, un ingrediente). -anche: che è di qualità superiore rispetto ad altro.
altro. pandolfini, 1-98: non che la donna cuoca, ma comandi, insegni
salvatichi [fichi] a molti par che secchi / sien vantaggiati. soderini, ii-377
miele, e di qui predicono coloro che hanno la cura delle api la carestia e
. filarete, i-1-65: le calcine che tu hai a far fare per lo pro-
, per farle buone e vantaggiate secondo che ho veduto e provato, vogliono essere
4. tose. abbondante, che supera la giusta misura; superiore a
come il sarto fa de'panni, che più tosto gli taglia vantaggiati che scarsi
panni, che più tosto gli taglia vantaggiati che scarsi. l. ricci, xviii-7-513
vantaggiate. -in partic.: che eccede per contenuto di metallo il fino
varchi, 9-264: perché i fiorini che si battono alla zecca di firenze,
serbargli. 5. ant. che arreca benefici, vantaggi; conveniente,
loro amore. 6. che ha avuto un esito molto positivo.
v'ha fatto tanta vantaggiata pruova, che devono loro in molti canti.
in molti canti. 7. che ha le suole rinforzate (una calzatura)
, sm. tose. quantità di merce che il venditore concede in più rispetto a
.]: 'vantaggino': è lo stesso che sopras- sello, il di più che
che sopras- sello, il di più che dànno alcuni venditori fatto che hanno il
il di più che dànno alcuni venditori fatto che hanno il peso o contato il novero
2. in calzoleria, striscia di pelle che si mette di rinforzo alle scarpe rotte
dover rinunziare a quel vantaggino di vacanza che mi promettevo di godere a lesa.
ant. vantàgió), sm. ciò che pone in una condizione favorevole o proficua
amare omo e servire tal persona / che, se l'acquista, à povero vantagio
lor presa e lor vantaggio, / prima che sien tra lor battuti e punti,
visaggio / drizzava a me, sì che 'n contraro il collo / faceva ai piè
poco in paragone di quell'altro vantaggio, che può venire alla chiesa dal promuovere la
, e sopra tutto a quelli, che languiscono o per povertà, o per mancanza
maestri. leopardi, iii-82: son persuaso che in queste baie non istà l'amicizia
un uso porta più comodi e vantaggi che un altro mi par che sia da preferire
e vantaggi che un altro mi par che sia da preferire. pirandello, 8-1075:
cotal vantaggio ha questa tolomea, / che spesse volte l'anima ci cade / innanzi
morgagni, 158: egli è anche vero che nella scorsa primavera non riportò vantaggio dal
spaccia la merce rea con più vantaggio / che non gli lice. magalotti, 9-2-174
m'allontano troppo dal nostro trattato, che non risguarda altre materie che di commercio per
trattato, che non risguarda altre materie che di commercio per il solo vantaggio dei
-elemento naturale, sito o luogo che costituisce un riparo o una posizione ben
in battaglia (e anche la condizione vantaggiosa che ne consegue). compagni,
. machiavelli, 1-i-420: il modo che tenne fabio massimo di star ne'luoghi
è buono quando tu hai sì virtuoso esercito che il nimico non abbia ardire di venirti
.. io ne sapea tanto poco, che voi mi davate di vantaggio la donna
. distacco tra persone, animali o veicoli che compiono lo stesso percorso, in partic
, 2-114: ci sono piloti prudenti, che calcolano perfettamente il carburante per arrivare alla
fine senza restare a secco, piloti che si risparmiano sul rischio, che fanno
, piloti che si risparmiano sul rischio, che fanno la media tra la tenuta della
mettere il vantaggio ai coturni di coloro che n'auranno bisogno. tommaseo [s.
5. tose. quantità di merce che il venditore aggiunge al peso richiesto,
6. gramm. complemento di vantaggio: che indica a favore di chi o di
indica a favore di chi o di che cosa avviene un'azione. -dativo di
azione. -dativo di vantaggio: quello che indica la persona a favore della quale
il servizio o la rimessa, dopo che si è raggiunto il risultato di 40
vantaggi: trovarsi nella condizione di parità che comporta l'inizio di tale fase.
, interno: punto ottenuto dal giocatore che effettua la battuta dopo che si è raggiunto
dal giocatore che effettua la battuta dopo che si è raggiunto il risultato di 40
, esterno: punto ottenuto dal giocatore che effettua la rimessa dopo che si è
dal giocatore che effettua la rimessa dopo che si è raggiunto il risultato di 40 pari
costruzione delle casse dei fucili, misura che regola le dimensioni del calcio. 10
composizioni per ordinare le righe man mano che vengono composte e controllarne l'esatta disposizione
, con due regoletti chiamati 'staggi', che fanno sponda a due lati contigui.
, le righe a mano a mano che le ha formate sul compositoio.
1303) [rezasco], 296: che e'fiorini nuovi che al presente sono
], 296: che e'fiorini nuovi che al presente sono nelle borse del suggello
vantaggio e vaglino... meglio che e'vecchi del suggello, fiorini cinque per
'fiorin d'oro largo in oro', che valeva io per 100 vantaggio o lire sei
in prodotti agricoli e d'allevamento, che veniva imposto dal padrone di un podere
di più [contadini] dànno quello che chiamiamo 'vantaggio'che sarà un agnello l'anno
contadini] dànno quello che chiamiamo 'vantaggio'che sarà un agnello l'anno, diciotto
,... dandogli quel vantaggio che io volevo che servissi per carne di
. dandogli quel vantaggio che io volevo che servissi per carne di vestire detta armadura
.. e facevano tutta la strada che far doveva tutta la cavalcata fino alla chiesa
: e'termini di questo pagamento vorremo che fussino a vantaggio nostro. rosmini, 3-166
altre. -con valore aggett.: che si trova in posizione più elevata rispetto
di luogo, vale al disopra, che è situato a cavaliere d'un altro.
: di strada, la quale, non che essere erta, pende piuttosto al declive
pende piuttosto al declive, si dice che è 'a vantaggio. da fiesole a
della casa, iv-65: assicurate sua maestà che noi dalla banda nostra non solo non
non solo non mancheremo un puntino di quello che l'abbiamo promesso di fare, ma
di vantaggio. magalotti, 9-1-162: che volevi, o potevi tu far di
a dirvi delle altre [classi] che sono a sangue caldo: io intendo gli
aizzar di vantaggio la razza mussulmana, che tanto ci odiava. -in frasi
x-149-4: non era buono essemplo al mondo che li suoi pari andassino per loro vivere
bisaccioni, 1-91: il tilli, che si trovava in posto di vantaggio,
e tutti i settentrionali hanno per massima che il truffare e il giuocare di vantaggio
pisa una strana e pericolosa malattia, che le persone infermavano d'un'ardentissima febbre,
cavarmi di mano quel po'di vantaggétto, che io mi credea poter pigliare sopra l'
5-2-337: l'union fisica non ne è che una cotale appendice, la quale può
lunghe e replicate osservazioni si è rivelato, che i benifondi non possono vantaggiosamente stare nelle
quale d'una donna dice in teatro che è la prima t.. di bologna
. giusti, i-328: mi dicono che élla parla vantaggiosamente di me, ed io
del variar musicale, guidandoci a quello che comunemente chiaman trasporto. = comp.
vantaggioso. vantaggióso, agg. che comporta un ampio margine di guadagno;
comporta un ampio margine di guadagno; che arreca un vantaggio economico; che conviene
; che arreca un vantaggio economico; che conviene all'acquisto, a buon prezzo;
prezzo; redditizio. - anche: che produce ricchezza (con riferimento a una
né per altro finalmente si arresero, che per mancanza di polvere, e con
grand'opera rigeneratrice delle ferrovie, più che mai reclamata dalle nuove e momentanee esigenze
favorire o ad assecondare determinate esigenze; che reca un giovamento, un vantaggio (
regno, i quali per le condizioni vantaggiose che loro furono concesse, restarono molto gagliardi
.. le lettere a tutto ciò che vi ha nel mondo di buono o di
: ancora vi tornino ad utilità, che è quanto, fino dal ristabilimento della
benedettini. posto su d'un'eminenza che, per lo sito vantaggioso, ha dato
1-1-3: sarebbe certamente una gran cosa, che in un sito così comodo, in
chiaro. 4. fis. che si riferisce a una macchina semplice, in
di beffardo. 6. che rivela buona disposizione d'animo, simpatia,
d'animo, simpatia, consenso; che esprime, che denota favore, approvazione,
simpatia, consenso; che esprime, che denota favore, approvazione, stima,
vantaggiosa dell'ariosto. 7. che ha determinate proprietà terapeutiche. bicchierai,
usata esternamente. 8. che è di grande utilità, che può essere
8. che è di grande utilità, che può essere impiegato per molti usi.
. bellori, ii-48: dirò solo che nel colorire a fresco vi sono parti
parti le più vantaggiose e compite, che possa mai usare il pennello. betteioni
uom. 9. ant. che agisce unicamente o soprattutto per il proprio
, difficile co'commissari fiorentini, e che spesso nella deliberazione ed espe- dizione delle
dizione delle cose si arrogava più autorità che non parea conveniente. manni, ii-70
-per estens. arrogante; presuntuoso, che abusa della propria posizione e capacità.
troppo vantaggiosi, e soper- chievoli, che della naturale facoltà s'abusavano fuor di misura
chiose cagliaritane, 144: el nostro criatore che volse il sesto quando esso criòe el
quando esso criòe el mondo non poteo fare che 'l suo valore non remanesse vantagioso da
rifiutava il beato gregorio tutti i vocaboli che risuonavano vantaménto, ovvero vanitade al tutto.
fanno / le prove e i vantamene che promette. batacchi, ii-146: dopo tante
modo scema il segreto della coscienza, che si loda, quante volte alcun vantando il
: in questi vaneggiamenti dell'anima, che ora ambiva la soggettione, ora vantava il
seneca e l'oratore d'arpino, che vantavan tanto la moderazione e la povertà,
qualcosa di cui si è fieri, che costituisce un vanto, un motivo d'orgoglio
, e del più generoso sembiante, che mai vantasse gravità eroica. moretti, iii-
, nato di re norvegi, / che scettri vanta e titoli e corone. bruni
rosolino pilo aveva sparto / suo gentil sangue che vantava angiò. gozzano, i-430:
, cotanto povera, cotanto dozzinale, che non possa vantare qualche sua eccellenza negata
due altri insigni poeti, benché piuttosto originali che creatori. c. carrà, 655
quel vantar talvolta in materia cavalleresca, che l'onore dipende dalle virtù, e dal
foscolo, iv-314: per me, lascio che i saggi vantino una infeconda apatia.
ho letto già tempo, non so in che poeta, che la loro virtù è
tempo, non so in che poeta, che la loro virtù è una massa di
loro virtù è una massa di ghiaccio che attrae tutto in sé stessa e irrigidisce
. modera noi dal vantare noi oltre che siamo e da lo diminuire noi oltre che
che siamo e da lo diminuire noi oltre che siamo, in nostro sermone. aretino
nei versi: giova bene a un, che ha il torto, la ragion che
che ha il torto, la ragion che gli dàn le chiose. tansillo, 1-240
se ne gloria, come / donna che ha 'l figlio in braccio e vantar l'
fantasia nelle indagini archeologiche e storiche, che quella che egli chiamava, e si suol
indagini archeologiche e storiche, che quella che egli chiamava, e si suol chiamare,
beltramo si vantò ch'elli avea più senno che niuno altro. s. bonaventura
s. bonaventura volgar., 194: che sciocca cosa è l'uomo vantarsi e
olimpici, la più giusta maniera di contesa che ritrovar si potesse. bisaccioni, 1-203
: non è cosa più difficile, che schivare i tradimenti, non è più facile
i tradimenti, non è più facile, che l'inciamparvi: tutto l'arti possibili
non ha schermo, e quelli, che più si vantano d'accortezza, quelli sono
fantasma comincia a dileguarsi a'miei occhi che pur ti guardavano con tanta avidità.
vergogno a scrivere di questa materia, che non è mio costume il vantarmi, come
subord. anonimo, i-463: voglio che l'amor mio canti, / di bella
si vanti, / di mio amor vo'che s'amanti / e portine [la]
jahier, 241: perché è bene che emigrino [i montanari] per mantenere
. è un'avventura tra i popoli che lo sviluppa e migliora. che gli fa
i popoli che lo sviluppa e migliora. che gli fa apprezzar meglio, al confronto
., 1201: vedendo dunque il diavolo che per tutto questo non giovava nulla,
associare a quell'avventura un ricordo, che togliesse al ragazzaccio ogni tentazion di vantarsene
in una casa di ladri e quel che è peggio questi ladri non avevano paura perché
astolfi, 1-484: in tempo, che imperava in oriente romano lacapeno, si
si trovò un certo basilio di macedonia, che vantandosi di essere figliuolo di costantino duca
novellino, xxxviii-851: noi vi preghiamo che al primotorneare che si farà, che la
xxxviii-851: noi vi preghiamo che al primotorneare che si farà, che la gente si vanti
preghiamo che al primotorneare che si farà, che la gente si vanti. 12
tavola ritonda [crusca]. quel cavaliere che sarà vincitore, cioè il più vantato
: sembra anche provato,... che i sacerdoti egizi, troppo vantati dai
l'indole del mestiere non meno ignoranti che impostori. di giacomo, ii-770:
arte il lamarra divenne l'eccellente fotografo che tutti hanno conosciuto e il cui nome è
, il quale resta scornato da le brighe che piglia nel credersi pur essere ciò che
che piglia nel credersi pur essere ciò che gli ha dato ad intendere la bugia.
muratori, 1-42: né già sussiste che i filosofi spaccino così sovente, come
sicurezza delle contrarie norme, una cosa che sa di miracolo, una cosa da
della ridevolezza di quelle vantate forinole, che costituivano la romana giurisprudenza, ci porterebbe
tutti / gli allori tuoi vantati sol che or deggia / italia a te le sue
provenza, più certo forse di qualunque altro che sia vantato in francia. cesarotti,
il vantato giardino di alcinoo non è che un brolo di quattro pertiche, attorniato da
specialmente imprendo a trattare, come quelle che portarono a luce la vantata giuri
romana. foscolo, vi-277: que'preti che posero rim- petto a catullo questo petulante
petulante e scipito verseggiatore ben mostrano a che stato era la sì vantata letteratura italiana di
femm. -tricé). ant. che vanta, che ostenta qualità (proprie o
). ant. che vanta, che ostenta qualità (proprie o altrui o
e sedette melglio e più forte a cavallo che uomo. libro di sydrach, 206
sydrach, 206: altra gente sono, che si chiamano codardi, e sono vantatori
indiligenzie voi prestassi fede a qualche vantatore che per le sue frappe o per favore che
che per le sue frappe o per favore che di qua dato li fussi, da
, xv-308: tomo con questi franciosi che stemprano un pensiero in dieci periodi,
sarcastico e vantatore. 2. che esprime, che manifesta o denota vanagloria,
. 2. che esprime, che manifesta o denota vanagloria, millanteria
nuovo coraggio; / e com'uom che se stesso ama ed inganna, / de'
369: non è vantatore, / che parli senz'errore. = nome d'
vantare. vantatòrio, agg. che esprime orgoglio, vanto. c
: aveva un tono vantatorio, allegro, che contrastava con le prime parole che arrivai
, che contrastava con le prime parole che arrivai a distinguere, e che non
prime parole che arrivai a distinguere, e che non erano altro che un elenco dei
distinguere, e che non erano altro che un elenco dei campi di concentramento e
saper tutto, e non hanno sapore sol che di scipide rape. calvino, 1-427
santo genaro, con santo anello, che voi con la poesia vi pensate volare al
vecchiezza tanti fastidi per quattro versi merdosi, che depennate, alora che dovete stare in
versi merdosi, che depennate, alora che dovete stare in letto, rallentar coreggie e
far le fica a la morte, che ne la vanticamera vi canta la mattinata?
sentenza? boccaccio, 1-i-175: ciascuno che questo udì si maravigliò molto, dicendo che
che questo udì si maravigliò molto, dicendo che veramente sarebbe da riputare valoroso chi tal
ricordandomene, dir qualche volta per vanto che il dono di un mio libro fu accettato
, di cui era stato il nobfl vanto che tanto avea dato da pensare a girone
da pensare a girone di volere, malgrado che si avessono suoi ventisei cavalieri, far
giovenil furori / d'agramante lor re, che si diè vanto / di vendicar la
imperator romano. 2. ciò che costituisce motivo di orgoglio o che rende
. ciò che costituisce motivo di orgoglio o che rende una persona degna di lode,
sasso, una cera maggior nella stima, che un'egual mole d'oro schietto.
era vanto supremo per lui la testimonianza che gli stessi proprietari di terre rendevano unanimi,
stessi proprietari di terre rendevano unanimi, che mai come in quei tempi i contadini s'
al lavoro e obbedienti. -persona che reca prestigio al proprio luogo di origine
fra noi / saggia amar quelle, che te amar già tanto, / divine muse
al vanto / di casa, al fiore che già dava il frutto. -merito,
, 7-i-79: era la prima volta che si vedeva così poco apprezzata, lei che
che si vedeva così poco apprezzata, lei che a corte aveva conteso a lady hamilton
i subalterni un persiano, / giovin che avea di bel scrittore il vanto.
, sorta di sfida tra cavalieri, che cercavano di superarsi a vicenda narrando a
andrea da barberino, i-140: mandò comandando che tutti e'signori cristiani fussono infra tre
i vanti, così chiamarono la poesia che noi diremmo eroica, vanti di nobil sangue
? / non vedi tu la morte che 'l combatte / su la fiumana ove 'l
dai tu vanto, / intese cose che furon cagione / di sua vittoria e del
.. portare il vanto di quelli che dopo lui sono stati molti anni. carducci
un poliziano quasi tutto nuovo, e che caccia di nido tutte le edizioni che
che caccia di nido tutte le edizioni che fin qui han portato il vanto.
canterei di te, fonte gentile, / che togli il vanto a quanti uscian famosi
. membri, 32: con quel freddo che fo in el pavion, con una
insulsaggine. -in senso concreto: ciò che appare privo di valore, futile, insulso
. parte del grano o di altro cereale che si secca senza giungere a maturazione.
quella parte di grano o altra biada che secca senza venire a perfetta maturità.
senza riflettere; senza pensare a quello che si dice o si scrive, senza
vanvera. bacchelli, 2-xxii-329: siccome pare che ci si accusi di trinciare giudizi a
disinvolta, mentre sente la voce di fui che parla cordialmente a vanvera, dicendo delle cazzate
varchi, 7-108: un saettatore, che non s'avesse proposto ber- zaglio nessuno
dicesi ancora nell'uso 'tirare in arcata', che altrimenti si dice a occhi e croce
occhi e croce e a vanvera, che vale propriamente tirare sconsideratamente e senza cori
[filosofia] è una speculativa confusione che cinguetta in esempio e in oscurità, scrivacchiando
. m. cecchi, 1-1-14: a che proposito mandarmi sottosopra tutta la casa,
vapiano, sm. invar. persona che agisce con eccessiva lentezza e cautela;
l'affettazione cinquecentistica dei piccoli eleganti, che dilavano ancora in una brodaglia di pa
l'influsso spagnolo e accademico diventò un che di vapido, così mettendo capo all'arcadia
; cfr. fr. vapide 'che esala un cattivo odore'e ingl. vapid
. 3 è registr. dal bergantini, che l'attesta nell'opera di vallisneri e
'forno a vapore'. deforme parola, che si legge in alcune insegne della capitale!
e vapoli: / lodano dio coloro che vi vanno, / se senza danno da
. vaporàbile, agg. ant che può evaporare, evaporabile (una sostanza
, ma pur in qualitade, sì che è meno vaporabile e consumabile. ottimo
dell'argento vivo. e noi diciamo che, per esser di natura vaporabile, possa
, agg. ant. e letter. che è proprio, che è relativo al
. e letter. che è proprio, che è relativo al vapore.
firmamento sono sospese. 2. che evapora, che è soggetto a evaporazione.
. 2. che evapora, che è soggetto a evaporazione. romoli,
essercizio e finirsi. 3. che impiega l'energia a vapore (un mezzo
pres. di vaporare), agg. che emette vapore o, anche, fiato
i loro ferri ardenti e le vaporanti biancherie che la giornata di caldo e di lavoro
macchina vaporante. - che emana odori, profumi. carducci,
e d'incenso. 2. che si trasforma in vapore, che evapora.
2. che si trasforma in vapore, che evapora. crescenzi volgar., 2-25
abbassa giuso. -che fuoriesce, che esala (un profumo); che si
, che esala (un profumo); che si espande, che si diffonde (
profumo); che si espande, che si diffonde (un vapore).
. fenoglio, 4-127: « scommetto che è uno scozzese », diceva johnny
fisso alle vaporanti, lontane, alte colline che albergavano l'inglese. s. vassalli
qualche albero qua e là e un'autostrada che affiora dalla nebbia. 4
dalla nebbia. 4. che si manifesta chiaramente e liberamente (un
non è forse l'istinto erotico vaporante che muove l'interessamento onde si accumulano libri su
un'altra cagione di scemamento, cioè che l'acqua, che vi mettete per
di scemamento, cioè che l'acqua, che vi mettete per empier la guastada,
il vaporar dell'acque / fasse per foco che sotterra scaldi, / non indarno da
nell'aria rigida invece del fumo della pipa che non accendevano per rispetto alla morta.
crescenzi volgar., 2-21: quello che si chiama aquilone, quando non è
c'era in casa un lungo corridoio, che quell'esattissimo modello di vaporiera percorreva sbruffando
. per l'aria una umida bruma, che affrettava la sera paolieri, 36:
di me la valle affogata nella nebbia che vaporava fuor delle zolle. 5
, 2-422: sicché tutti i nostri protettorati che avevamo tanto leggermente distesi su queste terre
terre, dileguaron più leggermente di quel che non vaporino all'apparire del sole le
entrato è avvolta di un odore di limoncella che sembra vaporare dalle fondamenta.
: guardando entrambi nella notte, sentivano ora che la loro infelicità quasi vaporava, non
di sole, si metta cenere, che vapori quegli, e riscaldigli e asciughigli.
acqua lassù canta alla villa, / che un fil di fumo qua e là vapora
. brocca d'acqua calda, che vaporava un piacevole calore nella restoro
l'aere si raccoglie / quell'umido vapor che in acqua riede, / d'annunzio
vapora il fiume le sterpose lande. tosto che sale dove 'l freddo il coglie. boccaccio
: tu vedi lunge gli uliveti guigi / che va antico, arso il
diversi porti e foci e liti dal detto che è un vapore umido, io di nuovo
io di nuovo desidererò sapere vento secco che vapora la dolorosa povertade. maestro alberto,
vapora la dolorosa povertade. maestro alberto, che cosa sia il vapore: mi sarà per
5: io naufragato, e sanza legno che mi levi, percosso dal secco acqua per
, ed in quello risoluta. stopvento che vapora la dolorosa ruota che m'ha sommerso
. stopvento che vapora la dolorosa ruota che m'ha sommerso. pani, 1-321
boraciferi... non son altro appunto che = voce dotta, lat vaporare,
la vaporano, agg. disus. che impiega l'energia termi commessura
vedere la pentola sul tavolo: il vapore che ne ca del vapore.
consultore di varie società britanni che e straniere su vari punti controversi nella pratica
. vaporativo, agg. ant. che si trasforma in vapore; che emette
. che si trasforma in vapore; che emette vapori. -anche: che ha l'
; che emette vapori. -anche: che ha l'effetto di asciugare un umore
; ossidabile (un metallo); che diminuisce per effetto dell'assorbimento fisiologico (
fuori umido, fummo e nebbioso, sappi che quivi per certo avrà acqua. d'
l'aria vaporata ch'è sì morta / che non da ramo foglia al suolo cade
ramo foglia al suolo cade, / si che varcata sembrami la porta / aver de
: sia curato in questo modo, che riceva vaporatoio, ove sieno cotte rose e
(femm. -tricé). ant. che ha l'effetto di asciugare un umore
. 2. sm. macchina che produce vapore. bernari, 1-12:
, 1-12: macchine panciute e primitive, che hanno nomi goffi: battosta, diavolo
. vaporatòrio, agg. ant. che produce o emette vapore o fumo.
lauro, 2-120: è cosa convenevole che un tratto, con l'industria de'savi
annasata la vaporazione dolciastra e ancor tepida che ne promanava, manifestò nell'erubescente pelle
centrali geotermiche, l'insieme delle tubazioni che canalizzano il vapore prodotto dal calore interno
vapóre, sm. stato aeriforme della materia che de
oltre l'opifizio pure a vapore che da parecchi anni a tale scopo qui esiste
riflettere qualche parte del gran sogno futurista che sorge dalla nostra vita odierna, esasperata
papini, i-914: ora poi che si va a vapore e tutto corre più
a dieci anni, si capisce più cose che i ragazzi antichi a quindici o sedici
macchina soffiante poi è messa dall'acqua che porta fuori uno « steam engine »,
ojetti, 1-27: i. poeti che si sono messi a cantare le meraviglie della
sono come i cortigiani d'una volta che cantavano le prodigiose gesta dei loro padroni.
-effluvio soave, profumo; aroma che si diffonde nell'aria. mascheroni
sottosuolo dalla combustione interna della terra, che fuoriesce dai vulcani in eruzione o durante
;... ma alcune sono che gettano fore cenere e sulfo, dove il
signor gian jacopo, con quel moto che corrono al mare tacque generate dai vapori che
che corrono al mare tacque generate dai vapori che esalano ne le concavità de la terra
dei terremoti, e i vapori e boati che si dice uscissero dai crepacci, aggiungevano
? landino, 301: ha che sfruttano il principio della macchina a vapore.
, era esaltazione, era musica; e che musica: su un basso continuo di
, 20-172: già saprete dalla nostra gazzetta che il 'presidente', il più grande
'presidente', il più grande vapore inglese che faceva i viaggi tra qui e l'
omora d'esitazione rispose alla miss, che subito glieravrebbe mandato da porto empedocle col
per sabbioni, / cerca il vapore, che, nei cupi / silenzi, mostri
i rossi occhi ai leoni, / che sperda col suo fischio i lupi.
i lupi. 5. umidità che esala dal terreno; nebbia, foschia.
sando. tansillo, 1-298: noi che le scorze aveamo un po'più dure
frugoni, i-6-83: il dì seguente ahi che giornata nera / per nebbioso vapor sul
/ resta un aratro senza buoi, che pare / dimenticato, tra il vapor leggero
farsi e fioccar di vapor triunfanti / che fatto avien con noi quivi soggiorno.
, 2-98: camillo... comandò che fosse messo fuoco nella siepe dello steccato
, 23-115: non molto va, che da le vie supreme / dei tetti uscir
ora almeno svaporar quel fumo e vapori che fanno. foscolo, sep., 205
la polenta sulla tafferia di faggio, che stava apparecchiata a riceverla e parve una
). landino, 71: dimostra che questa palude stige che spira, cioè
, 71: dimostra che questa palude stige che spira, cioè che alita il gran
questa palude stige che spira, cioè che alita il gran puzzo perché di quella surgono
, / dimostrato ch'el vento che percuote le frondi non nasce da vapori
suo celebro per molti vapori di vino che li sono montati nel capo. campanella,
. fiamma, fiammata; vampa di calore che produce. dante, inf, 14-35
/ con le sue schiere, acciò che lo vapore / mei si stingueva mentre ch'
, 344: avendo mescolato non so che nel vino, il quale egli aveva con
calando, nuvole d'agosto, / che color non tornasser suso in meno. leggenda
in partic. patologica, degli umori che l'antica fisiologia riteneva costitutivi del corpo
... i medici vogliono, che sia solo un certo vapore di sangue puro
aùto già due volte vapori alla testa, che l'hanno fatto cadere come morto,
ipocondriache ed isteriche, perché si crede che vengano cagionate da vapori che si alzano
si crede che vengano cagionate da vapori che si alzano dalle viscere, si osservano
: le ragazze hanno sempre qualche incomoduccio che vuol essere curato, così vapori di testa
sempre si sollevarono i più turbulenti vapori, che ingombrarono la serenità della pace. c
17-48: vivente in milano negli anni che 'fermentavano e davano vapori e lampi
atmosfera tanto agitata e calda coll'impassibilitàdell'uomo che ha le sue idee fatte, ferree,
modo dire, pregare e persuadere, che li amanti, o fusseno da naturale virtù
sta occupando dei 'vapori'di un giovanotto che ha queste reazioni da anima, o si
si è qui per stabilire il principio che solo l'empfindung può redimerci? -empito
trae a sé li spiriti umani, che quasi sono principalmente vapori del cuore, sì
quasi sono principalmente vapori del cuore, sì che quasi cessano da ogni operazione.
di ricamo con cui si eseguono disegni che devono risultare sofficemente rilevati sul tessuto (
moravia, 18-84: non c'è che dire, dopo un inizio di conversazione
vapore. pavese, n-i-721: sento che le tue mene lupesche vanno a tutto
bassani, 6-14: lassù egli trovava termosifoni che andavano a tutto vapore. -a
da fetide paludi si sollievano torbidi vaporacci, che addensati in nuvole nascondono i suoi splendori
, agg. letter. ant. che si espande come il vapore, simile a
ma falso come il padrone di essa, che col fuoco di quel panno ardente prefigurava
sopra il gorgoglio fumoso delle pentole grasse, che con estro odorato vaporeggiavano. 2
nembi lieve s'irradiano, e par che scenda / il cielo sopra la vaporea terra
s. v.]: un vaporetto che va due volte la settimana da livorno
. vaporévole, agg. ant. che evapora. crescenzi volgar., 2-14
aggiugne nel luogo de'paludi, conviene che stia sotto il razzo del sole prima
stia sotto il razzo del sole prima che si gitti sopra il letame, e con
mescoli e si muova in tal maniera, che per lo movimento faccia schiuma e diventi
espressioni comparai, per indicare un animale che sbuffa rumorosamente. beltramelli, i-729:
vi attendeva per uel mattino un amico che doveva giungervi sulla vaporiera a pallanza.
macchina si rompe; e non resta altro che il proprio giuoco di velatura ausiliaria,
un liquido dalla tensione del vapore, che da quello nell'ebollizione si svolge.
iii-517: lì trovai, nell'alba che appena si schiudeva, un vaporino, cioè
vaporino ha fatto ritardo, mi dispiace che tu abbia aspettato. = dimin
viene così fitta, a momenti, che dovunque solleva un vaporìo. =
vaporisage. vaporizzàbile, agg. che può vaporizzare o essere vaporizzato.
4-ii-308: guardando alcune esperienze, sembrerebbe che il vaporizzaménto delle acque qui non meno cagionar
è... [le stufe] che derivare non possono se non se
[s. v.]: corpicelli che si vaporizzano sotto l'azione del fuoco
aeree di fili d'acqua sottili sottili che si vaporizzano nell'aria. = denom
. piovene, 7-126: ti confesso che il caldo, la lunghezza della sfilata,
attenzione continua mi hanno stancato leggermente e che il profumo dei mughetti era un
era un po'troppo forte: tanto più che le 'secondes', con un vaporizzatore,
2. recipiente pieno d'acqua che si appende ai termosifoni per umidificare l'
vaporizzatura, sf. tess. operazione che consiste nel sottoporre filati e tessuti all'
, trattamento con vapore dei bozzoli, che viene effettuato dopo la bagnatura per facilitare
più atta a dimostrare le rovinose esplosioni che possono produrre i vulcani per la vaporizzazione
dell'acqua, quando que'funesti accidenti che talvolta succedono, facendo entrare il metallo fuso
sua mescolanza alla forte proporzione d'aria che rendeva la fiamma più viva e sfavillante
vapore. -anche con riferimento alle esalazioni che, secondo la medicina antica, si riteneva
. buti, 1-349: dice che gocciolava il sangue del capo del troncone,
dall'altro, e fischia per la vaporosità che n'esce. crescenzi volgar.,
crescenzi volgar., 1-5: coloro che dimorano nei profondi e bassi luoghi hanno
. vaporóso, agg. che ha consistenza e qualità gassosa; costituito
causa del diafano alquanto più denso, che probabilmente pongo che circondi la luna,
alquanto più denso, che probabilmente pongo che circondi la luna, in quella guisa
circondi la luna, in quella guisa che la sfera vaporosa circonda la terra.
olivi, 1-6: siamo guidati a sospettare che molte pretese emanazioni vaporose sieno intimamente combinate
. ma., se hanno monti che schifino i venti, diventano vaporosi. algarotti
, i più caldi e vaporosi orizzonti che uno possa vedere. pirandello, 8-634
aere vaporoso s'aduna in nugola, pur che sia consistente e uguaglievole e di picciole
sottile e leggero (un tessuto); che ha linea morbida e ampia ed è
e vaporoso e uno di quei cappellini estivi che le stavano sul capo come uno scappellotto
ricca e vaporosa. 3. che si esprime in modo confuso, astruso e
non sentiti. t t che assume atteggiamenti languidi e svenevoli.
, 83: ho udito dei sentimentalisti vaporosiesclamare che il viaggio di nozze è una profanazione;
il viaggio di nozze è una profanazione; che si vanno disseminando le più care memorie
. ant. vino andato a male, che ha perso aroma e sapore.
plinio], 297: vappa significa vino che abbia presola cima. 2
di vapularé), agg. disus. che percuote, che dà botte.
agg. disus. che percuote, che dà botte. biffi, 34
, ii-53: o povero polanteo, ve che ti caccieranno l'amor del capo?
io te voglio dare mille vapulature acciò che tu essemplifichi gli altri condiscipuli tuoi.
purgate con sì lieve vapulazion, ecco che la reina in capo a cinque anni-
questi nomi vogliono dire misure, con che si misura panni lani e tele line e
line e zendadi ed altre cose, che si misurano a conto di lunghezze. balbi
di 200 soldi; e in caso, che accadesse mutazione della moneta, sei marchi
= dallo spagn. vara, che è dal lai vara (v. vara2
d. e. i. che l'attesta in oudin (nel sec.
, dal gr. pàpig -1605, che è dal copto bari. varaménto,
(var. di waral), che ha fatto ingresso nella terminologia scient europea
buti [crusca]: fingono li poeti che, quando la detta nave [argo
ebbe dolore, vedendo ch'era cagione che la terra s'abbandonasse dagli uomini, e
vascelli... altro non è che il movergli dal luogo, in che sono
è che il movergli dal luogo, in che sono stati fabri- cati, per mettergli
per mettergli in tanto fondo di mare, che basti a farli navigabili. d'annunzio
. ant. calare in acqua un battello che è a servizio della nave per scendere
manica, o di sotto la tavola quella che proprio in quel momento gli ci voleva
dopo l'armistizio: così si spiega che nel 'ig, le navi varate raggiunsero
, agg. e sm. disus. che è addetto al varo delle imbarcazioni.
caricamenti. 2. figur. che si fa promotore di un progetto, di
di barca. varcàbile, agg. che può essere varcato, oltrepassato. biondi
ponte, all'invasione dello stato, che prima non era. 2.
di varcare), agg. ant. che de termina il superamento di
, una linea di demarcazione, qualcosa che segna un limite, ecc. passando
. foscolo, xv-262: godo intanto che benedetto abbia varcati gli appennini: s'
tutti gli uomini furono esuli, anche coloro che non varcarono mai le mura della città
occhi verso la nostra villa era sicuro che l'avrei visto lì. dante
portava la mia fronte / come colui che l'ha di pensier carca, / che
che l'ha di pensier carca, / che fa di sé un mezzo arco di
a te quest'ora / condurrà il merciauol che in patria or toma / pronto inventor
liberal di forestieri nomi / a merci che non mai varcaro i monti.
e fe'mi presso, / acciò che fosse a li occhi miei disposta.
115: i pellegrini affannati, che vanno scorrendo le solitudini, sono costretti
costretti a varcare una pianura di sabbia, che cedendo sotto i lor passi rende il
, 23-135: rispuose adunque: « più che tu non speri / s'appressa un
non speri / s'appressa un sasso che dalla gran cerchia / si move e varca
tutt'i vallon feri, / salvo che 'n questo è rotto e noi coperchia:
montar potrete su per la mina, / che giace in costa e nel fondo soperchia
correggiato, 29: un dubio che mia mente spesso varga / voglio che tu
dubio che mia mente spesso varga / voglio che tu sentir meglio delibre. 2
senza nave uno dei suoi cavalli candidi che nivei sono appellati entrò nell'acqua.
fazio, v-30-6: dimmi qui, mentre che 'l nocchier li varca, / a
nocchier li varca, / a ciò che meno c'incresca il cammino, / il
incresca il cammino, / il bo', che scrivi ch'era in questo fiume,
. carducci, iii-4-31: o nave che attingi con la poppa paltò infinito / varca
pannuccio del bagno, 12-5: poi che mia voglia varca / sofferensa convene /
voglia varca / sofferensa convene / tutto che sento c'apra. -varcare a
faccia di ciò maraviglio, / però che le sue pene a doppio varga.
agnolo,... forse sotto colore che quel povero uomo abbia varcato in qualche
aspettata in ciel beata e bella / anima che di nostra umanitade / vestita vai,
gli alberi e con le rive medesime, che la videro, ne ragiono.
rampollato dal paradiso terrestre, e figuriamo che sia il nilo, il quale irriga
, par., 2-3: o voi che siete in piccioletta barca. / desiderosi
ascoltar, seguiti / dietro al mio legno che cantando varca, / tornate a riveder
3-364: ahi, lassi a me, che dolce tempo varca, / e 'l
: e fu sì grave il morbo suo che, avanti / che 'l terzo giorno
grave il morbo suo che, avanti / che 'l terzo giorno vargasse, transìo /
, 6-3: non varcarono molti giorni, che panfilio per sua sciagura prese tanta rogna
panfilio per sua sciagura prese tanta rogna che pareva leproso. leti, 4-74:
: non varcò molto... che ei diede bando a tutti i raggiri,
tesauro, 3-149: et ecco, che dal notturno ferro di grimoaldo sprovedutamente raggiunti
batacchi, 3-23: deh! pria che varchi il guado estremo, e prima
il guado estremo, e prima / che nel gorgo leteo l'alma trabocchi, /
gorgo leteo l'alma trabocchi, / lascia che un bacio sulle labbra imprima.
pass, di varcare), agg. che è stato oltrepassato, valicato, superato
bigiaretti, 8-203: mi fa l'effetto che si tratti di una porta che appena
l'effetto che si tratti di una porta che appena varcata si chiuda alle mie spalle
varcati, quei cittadini vì- niziani; che nel principio della guerra nella romagna contro
, agg. e sm. letter. che varca, che oltrepassa un confine,
e sm. letter. che varca, che oltrepassa un confine, una barriera naturale
39: quanto poi a que'mobili, che potrebbon dirsi semimobili, come sono le
ecc. io vorrei,... che tali e simili fabbriche non si aggravassero
apertura attraverso la quale si passa o che consente l'accesso a un'altra zona
purg., 32-28: la bella donna che mi trasse al varco / e stazio
stazio e io seguitavam la rota, / che fé l'orbita sua con minor arco
così com'i'passava per un varco / che 'l piana lassava e prendea dell'altura
: qui, dov'ogni sentiero / che per la selva e qua e là ne
d'un ambiente chiuso, mi pare che s'aprano in silenzio dei fori,
silenzio dei fori, dei varchi, che fan breccia. -apertura per lo
passando lungo il sentiero il servo s'accorse che in una delle siepi era stato praticato
siepi era stato praticato un varco, e che alcune pietre erano cadute dal muro.
della lega, 234: non è difficile che il numero dei fringuelli presi in un
e de'più levi pini, / sì che non s'apre ornai securo varco /
adunque il duca al fiume versa, che per non dar comodo il varco se
: l'anima del tremendo rodomonte, / che pur dianzi ruggier dal corpo sciolse /
. leopardi, 5-65: nostra vita a che vai? solo a spregiarla: 7
solo a spregiarla: 7 beata allor che ne'perigli avvolta, / se stessa
il flutto ascolta; / beata allor che il piede / spinto al varco leteo,
varco. tasso, 1-24-34: avvien che trafitto a terra ei cada: / poi
tempo velocissimo non ave, / che dar suole a virtù noiosi incarchi. jahier
jahier, 2-102: sem- rava che contro di noi, che abbiamo il destino
rava che contro di noi, che abbiamo il destino di sfidarli, la
, di sottrarsi a un'impegno o che accada qualcosa. buonarroti il giovane,
mai un varco per venire alla dichiarazione che era pure indispensabile. -espressione, manifestazione
un sentimento. - anche: possibilità che un sentimento si manifesti. stigliani,
ma no; piacere io sento, / che sia chiuso quel varco al mio dolore
ond'è solito uscire il pentimento; / che rimarrà così tutto nel core. solaro
, 311: vanno frenati i desideri che troppo oltre trascorrono, e quando loro si
si apre ogni varco, verrà giorno che gli uomini si debelleranno gli uni gli
dunque forte, in catalogna, il varco che divide i poeti dagli artisti visivi.
capo avea un brando forbito, / che morte li minaccia tutta fiata; / ed
men d'un varco, / un che avea posto la saetta a l'arco.
di dragoncelli, dice il corio, che nascevano nei varghi o sotto tascelle,
nascevano nei varghi o sotto tascelle, che alla più lunga in tre giorni traeva gli
lui sia spenta / la ria cagion che i danni miei fomenta. moretti, iii-887
, nelle sue moine, ogni volta che in quei giorni la vecchia veniva a
portar la merenda. non gli importava che i bocconi più buoni fossero per filippo
-con riferimento enfatico a un evento che sta per accadere o può accadere a
di venture m'attendevano al varco prima che tornassi a riporre il piede su quel
30-8: atamante divenne tanto insano, / che veg- gendo la moglie con due figli
tondo a tondo / la faccia sua che sì risplendea / quale l'acqua nel sol
sono mesdite. garisendi, xxxviii-289: varda che se egli è ver quel ch'om
3. proteggere un alimento da una condizione che lo può deteriorare. anonimo veneziano
fare sambugato, toi lacte de pecora che sia chiara,... per una
verità: /... no vedela che 1'zira con la testa, /
l'ochi e varda alquanto / ver colui che t'ama tanto! / che te
colui che t'ama tanto! / che te nuoxe il riguarda'? 5.
di un alimento da condizioni e agenti che lo possono deteriorare. anonimo veneziano,
per ordine de l'offizio de'caporiuni che regevano, fo fornita la ciptà de tode
nel 1160) 'relitto gettato sulla spiaggia', che è dall'ingl. ant. wraec
fanzini, iv-729: varechina': alga marina che, contenendo soda, serve a
se ne consuma ancora nelle lor varelle che sono gli suoi pagodi, dei quali ve
varentare. varesino, agg. che è nato o abita a varese, capoluogo
a varese. varesòtto, agg. che è nato o abita nella provincia di
di como e il confine svizzero, che si distingue per caratteri morfologici peculiari dalle
. nell'industria libraria, classificazione merceologica che comprende opere di narrativa e di saggistica.
agg. (superi, variabilissimo). che non si mantiene uguale a se stesso
si mantiene uguale a se stesso, che può subire cambiamenti più o meno repentini
natura. sanudo, lviii-442: la fortuna che è variabile mandò un'altra cativa nova
d'usanze, tu hai da sapere che questa differenza di servo e di signore è
la queta del notturno cielo / imperadrice, che d'un lume gelido / sua faccia
faccia variabile inargenta. 2. che è soggetto a variazioni nella quantità, nella
variabile al variar delle stagioni, e che prende un colore simile a quello del
nudo, ora candido come la neve che lo ricuopre, vedesi un ammirabile esempio
ammirabile esempio della legge provvidenziale di natura che facilita a ciascun animale il modo di
repentini, instabile (il clima); che non spira sempre dalla stessa direzione e
si voltino le sue mura a quei venti che più la possino contemperare e render sana
d'ogni altro si potrà giudicare quello che serà temperato, e la sua aria serà
è sotto un clima così variabile, che gli astronomi ne perdono la seri- ma
si fa sentire. 4. che è incostante nei propositi, nelle convinzioni
convinzioni nelle inclinazioni, nei sentimenti; che cambia repentinamente umore o disposizione d'animo
. calandra, 6-19: si accorse che la sua indole temperata, l'abituale
o meno lunga a seconda dell'umore, che era variabilissimo, con periodi alternati di
eruttiva, sf.): stella che subisce un rapido cambio di intensità a
6. bot. foglia variabile: quella che può avere forme diverse in una stessa
stessa specie. 7. gramm. che è soggetto a flessione. - parti variabili
- parti variabili del discorso: parole che sono soggette a variazioni di declinazione o
invariabili. 8. matem. che può assumere tutti i valori di un determinato
dalla variabilità di una o più grandezze che intervengono nel suo funzionamento (un dispositivo
11. log. matem. ogni simbolo che non abbia un preciso referente, ma
non abbia un preciso referente, ma che stia per un qualsiasi elemento di un
alfabeto ('x', 'y \ 'z') che può assumere tutti i valori appartenenti a
valori appartenenti a un determinato insieme e che rappresenta in generale tutti gli elementi di
- variabile complessa o reale. quella che assume tutti i valori di un dato insieme
. io. -variabile proposizionale, quella che indica una proposizione. tommaseo [s
è inserita. - variabile stocastica: quella che ha lo scopo di rappresentare gli effetti
. -variabile aleatoria o casuale, grandezza che in ogni evento assume un valore dipendente
distribuizione, dite un poco a coloro che vogliano che ella sia quella che si canta
dite un poco a coloro che vogliano che ella sia quella che si canta oggi,
coloro che vogliano che ella sia quella che si canta oggi, che vi dividino
ella sia quella che si canta oggi, che vi dividino in qual si voglia maniera
pubblico] della economia pubblica quella parte che più si congiunge alla privata, il giro
-nel linguaggio filosofico, proprietà di ciò che è soggetto al divenire e che può
ciò che è soggetto al divenire e che può modificarsi nel corso del tempo o
dei quattro elementi e de le cose che da essi si mischiano e si compongano
: esempio per tutti, il-virgiliano manzoni, che nella vertiginosa evoluzione del romanzo, nell'
di generi e forme, resta esempio che sfida la variabilità infinita dei gusti,
cui un individuo presenta caratteri suoi propri che lo differenziano dagli altri della stessa specie.
tra gemelli omozigoti (e quella parte che può essere attribuita alle differenze di ambiente
5. matem. proprietà di una grandezza che può variare nel suo campo di definizione
dati. -indice di variabilità: indice che esprime la disuguaglianza di un insieme di
(varègo), agg. stor. che appartiene al gruppo di mercanti scandinavi che
che appartiene al gruppo di mercanti scandinavi che, tra il ix e l'xi secolo
pena del furto si varia, secondamente che variamente di lui si tratta. boccaccio,
deprime. patrizi, 2-43: in che fu variamente e con considerazione di diversi avvenimenti
piena storia dell'arte, ma soltanto ciò che egli chiama, variamente, una 'storia
(i-934): tutto il dì veggiamo che molti nascono variamente diversi. c.
castigo della noia e della rabbia con che la natura percote i mortali che non
rabbia con che la natura percote i mortali che non lavorano con le facoltà ch'ella
appasionato gandino... aveva piùale chimeriche che non hanno ale i parpaglioni, così variamente
manifestarsi le cristiane virtù, non altrimenti che in un verziere fior d'ogni sorta ridono
situazioni. giamboni, 56: secondo che richiederà il mutamento del tempo e il
: niuna cosa è dilettevole se non quella che per variamento si rifà. patrizi,
clivo, in più di cento / rivoli che brillavano, pe'sassi / fini e
p quintilio varo, generale di augusto che nel 9 d. c. fu sconfitto
. (superi, variantìssimó). che va incontro a modifiche, alterazioni, trasformazioni
derivato dal non aver essi mai avvertito che i gradi della libertà e della coazione
volentier si metta / alla battaglia e che superiore / si partirà...
oro / alga. 2. che differisce da altre persone o cose per determinati
caratteristiche. boccaccio, 1-i-119: poi che a giove piacque di dar fine a'suoi
; elemento di differenziazione rispetto a ciò che è considerato un originale, un modello o
se si vuole il preludio di ciò che oggi si chiama lo spettacolo.
del dialetto corso, e delle varianti che veste la canzone passando di paese in paese
le varianti trentine hanno le stesse qualità che le euganee, ma forse condizioni geografiche
in microbiologia, colonia o cellula batterica che assume caratteristiche morfologiche diverse da quelle consuete
lezioni presenti nei manoscritti e nelle stampe che costituiscono la tradizione di un testo (
, e cinque fogli e mezzo delle varianti che con molta pazienza vo estraendo io stesso
12-595: c'è un mio amico che sta preparando la riedizione dei miei libri
gioc. negli scacchi, serie di mosse che modificano secondo un progetto unitario uno schema
erba, fino ai cadenzati e grassotti che cominciano verso la carmelata e si spandono,
(velare, palatale, ecc.) che uno stesso fonema può avere nella catena
ciascuna delle diverse forme di un vocabolo che si differenziano limitatamente alla grafica -variante
facoltativa o individuale-, la diversa forma che un elemento del sistema, pur conservando la
-variante morfologica: ciascuna delle modificazioni che un morfema o un elemento lessicale può presen
condizionale 0 contestuale, la diversa forma che un elemento del sistema, pur conservando
conto delle varianti o delle vie nuove che possono essere in seguito state aperte.
le auto a rallentare la velocità, che potrebbe diversamente raggiungere valori pericolosi.
9. sm. biol. individuo che, per un dato carattere, presenta
. v.]: 'variantista': filologo che esamina le varianti di un testo.
aver la varietà delle parti, senza che si confonda un tutto con un altro tutto
un tutto con un altro tutto. il che non sarebbe varianza, ma confusione.
d'annunzio, v-2-345: dal giorno che,... dipingendo la nuova tavola
, perciocché da quel dell'uno, che 'singolare', è chiamato, a quel de'
, è chiamato, a quel de'più che si suol dire 'plurale', ha pur
, ii-i-157: dica pur dell'uso ciò che gli aggrada quintiliano in contrario e produca
intorno a questo, esempli di varianza, che misuso, e non uso, sempre
uno o più fattori influenzano un fenomeno che è oggetto d'indagine. =
giamboni, 8-ii-268: è di colui che vole contare una vecchia istoria, e
variare suo ordine, in tale modo che paia nuova. crescenzi volgar., 2-12
volgar., 2-12: l'accidente che molto varia e aiuta la natura delle piante
suo beneplacito. sbarbaro, 1-178: altro che corsivo, grassetto o maiuscolo! che
che corsivo, grassetto o maiuscolo! che sono, a petto di questa mimica,
volto / pallido pria, poi più che fiamma rosso, / data in preda al
strumento debbe essere di ricalco, acciò che l'umido non lo variassi.
casti, i-1-115: la donna, che passò degli anni il fiore / fra i
812: la gloriosa mirabile natura, / che di rilievo ci ha tutti creati,
una volta quanto male spendano le fatiche che in ciò spendono. tommaseo [s.
: farei delle variazioni in modo però che l'andamento o il pensiero principale di
514: non variare quelli, pregoti, che sono più semplici, nelle astuzie delle
la quale si varia per le constellazioni, che continuamente si transmutano). r.
. vittorini, 5-261: vorrai concedermi che il rapporto della politica con la cultura
la cultura non sia sempre lo stesso, che varii, che varii forse parecchie volte
sia sempre lo stesso, che varii, che varii forse parecchie volte, ma che
che varii forse parecchie volte, ma che varii almeno una tra una fase in
greci e i latini 'casus'quei luoghi che i grammatici hanno attribuiti al nome nel variarsi
, v-1-126: non crediate, figliolo, che l'imagine che di voi mi stampò
non crediate, figliolo, che l'imagine che di voi mi stampò nel core la
si come afferma macrobio, non sapendo che cosa sia il variare de'tempi,
, sta sempre fermo in quel tempo, che è presente, e si chiama il
65: quando tutto va prospero sa che la calma del mare inganna; quando
quando la tempesta è per sommergerlo, sa che basta un variar di vento per condurlo
né si scoprendo più per gli italiani che per i franzesi vantaggio alcuno, era
i franzesi vantaggio alcuno, era più che mai dubbio chi dovesse essere vincitore.
porcacchi, i-335: la zuffa di coloro che or cacciavano e or fuggivano gli elefanti
quindi mi fu chiaro 7 il variar che fanno di lor dove.
e mutasi secondo li diversi accidenti, che gli occorrono o possono occorrere. poliziano
con essa d. pedro variava da quello che aveva promesso a milano. g.
gozzi, 287: io non so quello che parrà ad alcuni della mia nuova e
e forse strana fantasia; ma dico che gl'ingegni delle femmine sono in capacità di
inforsa: e ben m'aweggio, / che l'altrui mobil voglia / colpando,
philosophiae'[tommaseo]: perciocché quello che pensa profondamente alcuna materia, raccoglie la
leon, un fischio d'angue, tal che ogni ucello dal suo nido varia.
o qualche accento, deve esser cagione che italiano non si chiami questo parlare.
] coprir di confusione e vergogna coloro che tanta possanza d'opinione ostentano e questa
in una situazione o in un luogo che rischiano di essere monotoni. baretti,
ma l'uniformità mi ammazza; e stanotte che eravamo inseguiti a spron battuto da tre
di più e variate giammengole bisognava bene che egli arzigogolasse variata- mente la voce naturale
comisso, 12-155: ritrovai furio drago che dopo il nostro incontro a siena aveva cercato
la morte di due nimici re, che tristizia dell'oste perduto con zopirione.
osservazioni... alle stampe 7. che presenta un'alternanza di colori diversi; vadi
l'animo a più utili cose disposto, che, di = comp.
variàtio, sf. retor. procedimento stilistico che coniii- 1090: [il porfirione]
ant. variado; sudarlo a lei che già il tenea, / ma un bel
/ di peri. variatissimo). che ha subito nel corso del tempo colore delicato
state di color giallo e variato, che di lontano fanno bellissimo meno di
pietro, maggior assai in ogni dimensione, che cesarotti, 1-xx-240: apparisce da questi dettagli
cesarotti, 1-xx-240: apparisce da questi dettagli che la ve- variato e mutato da altri
e. cecchi, 2. che si differenzia più o meno nettamente da altri
più o meno nettamente da altri 3-25: che folla variata: ufficiali austriaci, una coppia
fortuna variata or del favore quanto dicono che 'all'abito ne sembri', che quasi ciascuna
quanto dicono che 'all'abito ne sembri', che quasi ciascuna de'padroni or della malevolenza e
lo spirto 11. ant. che ha un'opinione divergente da altri (una
tutte le terre contrarie, però che non erano fomiti né preveduti, e
variati, perché 'l detto impera- che d'irrigazione. dico dunque, che escluse
che d'irrigazione. dico dunque, che escluse quelle, nel costruir dore
di nostra zione variata, fino a che, almeno con palpabili sperimenti, non
, e riconoscere i progressi della medesima, che pare non ne venga provata l'infedeltà
o) -6: con guerra pace par che 'n ti. esso [amor]
espressione del volto). 3. che si presenta in un gran numero di varietà
mi fece il velo / e la man che sì spesso molteplice, svariato,
gran desio per isfogare il petto, / che forma rono i romorosi truoni con
-trice). ant. e letter. che vita, / d'opere variate,
di costumi. varia, che alterna abitudini, comportamenti, ecc.
roseo, ii-41: dèono elegger balie, che sieno temperate nel aspetti, di caratteristiche
temperate nel aspetti, di caratteristiche; che non è tutto uguale, momangiare,
ripetitivo, ma gradevolmente vario. 2. che modifica, che reinterpreta personalmente c.
gradevolmente vario. 2. che modifica, che reinterpreta personalmente c. i. frugoni
e si guardi come un motivo fantastico, che lanteria d'una festa ridente che un
, che lanteria d'una festa ridente che un poema tragico. alfieri, xiv-
suono. rosmini, xxi-161: dissero, che la assuma quasi aspetti goffamente magici..
nella memoria deformante del rozzo variatore abruzzese, che cere. saba, 3-71:
, 5-7: svago senza affaticarsi, lifase che consente di variare lo sfasamento tra il sialimentazione
e quello delle tensioni 5. che presenta un alternarsi di elementi paesaggiprimarie.
. 4. sm. tecn. dispositivo che consente di variare una giuseppe flavio volgar
flavio volgar., ii-134: quelli spazi che erano allo determinata grandezza fisica. scoperto
pare, leggendo io queste vostre lettere, che la velocità angolare di un albero rotante
2. fis. in fisica matematica, che esprime una condiducci, iii-6-279: studiava
mon zione riferita alla variazione che una certa grandezza te, di