insino alla tomaia a sua magione, che costei tornò in casa e cominciossi a specchiare
impossibile, e noioso al disiato fretto che tu nascondi; però tu rimarrai degna
dalla tua tornata; e dio faccia che tu possa tornare presto. -con
concreto: strada, tragitto, camminamento che ha senso di marcia opposto a quello dell'
, 5-3-167: convenevol cosa è ora, che avanti che ad altro passiamo, dobbiamo
: convenevol cosa è ora, che avanti che ad altro passiamo, dobbiamo ragionare de'
fare errare l'andata e fare, che si ritorni ne'medesimi errori.
se io intesi bene tu dicesti dianzi che ti trovasti a operare assai per la tornata
: fu opinione in quel tempo, che questa invenzione fusse fatta per significare la tornata
, 71: con questo però ancora, che, se fosse venuto occasione di guerra
se fosse venuto occasione di guerra e che io vi fossi voluto andare, eglino non
armi e cavallo e la tornata sempre che io fussi vissuto. -ant.
: li pisan chiedevan patti tali, / che non gli are'fomiti il gran tartàro
un uomo misterioso, e miracoloso, che si procacciava con modi mirabili autorità traile
talmente sotto il tempo della leggera, che né in ben cento vibrazioni, né in
fare le leggi: l'uno, che le facessino in quella medesima forma e
medesima forma e con quegli vagli medesimi che sono oggi, aggiunte solo dua cose
solo dua cose: l'una, che... le si dovessino leggere loro
dovessino leggere loro una tornata manzi, che saria almeno tempo di uno dì. giornale
.. per finire e concredere il giorno che s'avessi a fare tesequie. compagnia
compagnia della lesina, i-ii: dico adunque che i nostri antichi erano ordinatissimi in tutte
tatto del ritornare il latte alle donne che allattano, ed anche la quantità del
, ed anche la quantità del latte che è lor ritornato. -sceverare,
fantasia e ne tira per sé, quel che fa a'suoi interessi, e il
e il resto lo volta e toma fino che vi trova il suo conto.
bisteghi, xcii-ii-338: accadendo mai nel bocchiare che si rompere una qualche bocchia, allora
rotta;... se è quella che bocchiò, allora può il giocatore rippren-
xxviii-809: il fummo non si può ritenere che toma ad alimento, e non ha
alimento, e non ha sustanzia né proprietade che sia utile. -tornare a
gola: per indicare il sapore sgradevole che si avverte in seguito a una cattiva digestione
, / tornata ne la carne, in che fu poco / credette in lui che
che fu poco / credette in lui che potéa aiutarla. -tornare cenere o
). novellino, xxviii-858: trovare che tutto era tornato alla terra, salvo
tutto era tornato alla terra, salvo che tossa e la lingua; e ciò dimostrava
statua sua e fecelo diseppellire e trovò che tutto era tornato in terra. passavanti,
. passavanti, 200: ricorditi, che tu se'cenere, e in cenere tornerai
boccaccio, viii-1-216: di questo séguita che la terra se ne commuove, cioè l'
né venere né eziando quella giunon gelosa che fu del sommo giove suora e sposa,
non la carne, e 'l corpo, che toma in cenere. pirelli, 286
le cose in piazza: rendere pubblico ciò che dovrebbe restare riservato o segreto.
bembo mi pare divina, come credo che sia anco l'ingegno di lui; se
proverbi toscani, 255: chi vuole che il suo conto gli tomi, faccia prima
da tornus (v. tornio), che ha soppiantato gran parte dei significati di
gran parte dei significati di volvére e che dal valore originario di 'girare, far
simile a quella di alcuni echinodermi, che, dopo aver condotto vita pelagica,
, v-vm: a guisa di quel tornasole che sempre le sue foglie aulentissime gira a
reverenza ubidienti, a guisa di quel tornasole che sempre le sue foglie aulentissime gira all'
vidi tra gli altri quello piccolo fiore che vulgarmente chiamiamo 'tornasole'e da'latini detto
299: così osservando l'autore avrebbe trovato che durante un'ora del giorno, in
peso è di grammi 0, 014 e che nelle stesse condizioni in un metro quadrato
aridi ed originaria delle regioni mediterranee, che fornisce un colorante variabile dal rosso al
certi colori d'ombra di nero et altri che servono per acque- relle, come l'
migliore l'inchiostro della china, ma che non sia alterato. vallisneri, cxvi-74
del tornasole, ch'è un sugo concreto che adoprano i pittori, vedrà con questo
reazione neutra al tornasole, per il che la miscela si riscaldò tortamente ed emise abbondanti
di carta imbevuta di tale sostanza, che diventa rossa se immersa in una soluzione
risuscitare. cellini, 829: tu che dài legge al cielo, agli elementi,
. berchet, 223: credil pur che ov'io da morti / tornar lor potessi
svelti, / mercè del gran dolor che tu prendevi / de la mia doglia,
,... presero il bambino che tutti amavano, l'involsero, lo riscaldarono
fuggir queste nozze io più desidero / che tu d'averle. -mi hai tornato in
qualche raggiro / qui bisogna intrecciar. sai che una donna / non v'ha di
medio'dei nostri padri, ma devo dire che mi garbano poco. -tintura di
di milano, iii-124: si dimostra che l'aria atmosferica prima di essere inspirata non
ne svolge una grandissima quantità: il che è provato... daltarrossi- mento
. daltarrossi- mento della tintura di tumesole che si ottiene soffiando in essa per mezzo
in essa per mezzo di un tubo che dentro vi peschi. b divulgatore, 12
espressione consistente neltesporre più ampiamente ciò che si è accennato in precedenza.
ènàvoòog e da'latini chiamata 'egressio'poi che brevemente ha proposto due o più cose
tribuno e segnore del popolo, si fece che non potte tor
mi sarebbe stato ben carissimo lo intendere, che le mentovate ultime evacuazioni mestruali fossero venute
, né di colore pallido. voglio sperare che alla tornata di quest'altro mese abbia
una sera si corica ricco: ecco che all'alba una tornata di gelo gli ha
e suppellettili ai piccola taglia, tanto che lo stock era già pronto alle spalle del
dante, conv., ii-xi-2: accio che questa parte più pienamente sia intesa,
parte più pienamente sia intesa, dico che generalmente si chiama in ciascuna canzone '
in ciascuna canzone 'tornata', però che li dicitori che prima usaro di farla,
'tornata', però che li dicitori che prima usaro di farla, fenno quella
, cxxxi-225: pagammo in alessandria al consolo che ritiene i pellegrini, ducati uno per
quand'io morrò, o io gli lascerò che l'abbia la tornata qui di casa
tornata. firenzuola, 322: fa che tu sii di buona tornata, perciocch'egli
conviviali. -anche: rinsieme delle persone che la compongono. n. martelli
. martelli, 101: non vi crediate che e'degni le tomatelle per le oneste
, / piè snello, ed agile / che dir potrò? mazza, iv-146:
poetino ambratile. 2. che può essere tornito, lavorato al tornio (
diversi, e stoviglie da cucina, che esposte al fuoco acquistano maggiore durezza.
pass, di tornare), agg. che è giunto in un luogo avendovi fatto
avendovi fatto ritorno. -in partic.: che è ritornato in patria dopo aver compiuto
compiuto una missione, un'impresa; che è rientrato nella propria casa, stanza,
a non voler gravare il re ladislao che a lui mandasse gente per sua sicurtà.
accesa, e il tegame della minestra che fumicava. -sostant. manzoni
molto a venire precedendo velocemente il clero che gli faceva codazzo, ed entrato nella
-che si è incamminato per fare ritorno; che è sulla via del ritorno.
n. franco, 5-76: il che credo era avvenuto, quando tornato di
provenza, non troppo si fermò in avignone che avendo in odio l'abominevole vita di
: con voce piena di letizia vi dico che voi siate il ben tornato. l
ben tornata, marcella cara, 'coi voti che sai'. 3. divenuto altro
3. divenuto altro da quello che era, mutato, cambiato (in
bianchi. carducci, iii-2-172: poi che ti presti ogni or mattina e sera /
paltoniera; / o sciaguarata, fa che ti ricordi / a chi tu fosti ed
si è volto ad un altro atteggiamento; che ha cambiato umore. d.
veduto frenoiama, né voi. oh! che smemoraggine (ripigliò il bonzo, tornato
, e su le risa), che grossezza di cervello! egli ti sarà uscito
sarà uscito di mente. 4. che ha riacquistato caratteri perduti, che ha ripreso
4. che ha riacquistato caratteri perduti, che ha ripreso una condizione; che ha
, che ha ripreso una condizione; che ha riassunto un atteggiamento. c.
, perché tornato il navarra più potente che prima,... facevano quei della
nell'alba dei tempi. 5. che si ripresenta a distanza di tempo, recidivante
. locuz. - tornato in sé-, che si è riavuto, che ha ripreso
in sé-, che si è riavuto, che ha ripreso i sensi. t
s'adire. -tornato in uso: che è nuovamente usato dopo un periodo di
di abbandono. - in partic.: che ha ripreso corso (una moneta)
una dissertazione del cavaliere francesco vettori, che diligentemente ha illustrato tutto quanto appartiene alla
tornato2, agg. letter. che ha forma elegantemente tondeggiante; ben tornito
nostro [paese] la gioga, (che è il iugero antico) il quarto
la riccardina è grandissimo, e tanto, che in molti luoghi ascende a 150 scudi
po. bacchetti, 1-i-37: dico che se anche avesse in tasca il tesoro del
al sole in italia, e più ori che il ghetto di ferrara, adesso m'
930: 'tornavira': lo stesso che viradore, perché desso sempre torna all'
e di grandi cavallarie e di nobili tomeamenti che fatti fuoro al tempo dello re uter
il rossiglione in questa disposizione, soppravenne che un gran tomea- mento si bandì in
molte giostre e tomiamenti per la grande singnoria che aveva acquistata lo re agolante. luca
tomiamento in una delle sue sale terrene, che è ora destinata alla edificazione delle anche
rosana. boiardo, 1-2-37: colui che vien davanti, è paladino; /
un torneamento instabile, e vagante, / che di battaglia, e nemistà fra loro
, 1-53: come circoscrivere quella grazia che trae al vago! leggiera, fresca,
18. anat. nervo misto che costituisce il decimo paio dei nervi cranici
: 'vago': o nervo pneumogastrico, che si distribuisce al collo, al torace ed
. davanzati, ii-293: oratore è colui che sopra ogni cosa proposta può dire vago
era... uno di quelle donne che conoscono uno per uno i propri compaesani
ne parlate: lasciate con tutti quei che chiedono le cose nel vago. piovene,
e nel vago, non sapendosi veramente che cosa fosse venuto a fare nel mondo,
, e tra gli uomini, uno che era sopra e perciò intimamente estraneo alpuomo e
è vaghetta, quando parliamo d'una che ha un certo lascivetto e un certo ghiotto
/ oh la filosofia vaghetta e pura / che larga a un tempo e stretta è
di vagolare), agg. letter. che vaga qua e là, senza una
la edificazione dei fedeli. 2. che procede ondeggiando, caracollante. de marchi
cina la figura vagolante di don lorenzo, che vestito della sua zimarra rossa, col
delle onde. 5. figur. che traligna dalla retta via. leandreide,
della vagolante alba dei sensi: aureola che poi da rossa nel nero si rischiara,
savinio, 8: l'anima di colui che è morto male non trova da allogarsi
pietà di un fuggitivo amante / il sol che muore. parronchi, 129: quel
, al popolo incerto, al popolo che vagola nel buio, le designazioni politiche,
. quantità di merci o altro materiale che può essere trasportata in un vagone ferroviario.
tutte le carrate e vago nate di bestialità che si tira dietro la cosiddetta cultura.
stradicciola traverso i prati, e par che scorra sul verde. 2.
d'una volta, s'intende, che giravano intorno ai grandi fabbricati in costruzione
se si potesse entrare in un vagone, che ci condurrebbe in quattr'ore a novara
. de sanctis, 9-16: mi ricordo che quando fu aperto il primo 'chemin de
quel fumo, udendo que'sibili conchiusero che nella locomotiva dovesse esser chiuso un demonio che
che nella locomotiva dovesse esser chiuso un demonio che tirasse tutti i vagoni. alvaro,
in treno col vagone-cisterna, una donna che lavava. ivi segregati e
nanda stamane, ma è più probabile che per mancanza di vagoneletto, arrivi domani
qualche giorno, poi oreste ci disse che l'avevano spedito al mare in vagoneletto.
. = dal fr. wagon, che è dall'ingl. wa [g \
anche con la vagotomia (intervento chirurgico che comporta tinterruzione del nervo vago) e perciò
vago) e perciò non pochi pensano che una 'cura assoluta'dell'ulcera sarà difficile
comp. da vago2 e dal gr. che è dal tema di xé (ivco
. m. -ci). medie. che si riferisce a vagotonia, che presenta
. che si riferisce a vagotonia, che presenta vagotonia. c. e
degli ori. alvaro, 20-140: trovò che soffriva d'uno squilibrio vagotonico..
inganna il giudizio. 2. che vola libero, senza una direzione precisa.
comporre nuovo nido. 3. che emana un chiarore fioco e baluginante.
. t t, che trascorre nel cielo (le nuvole).
vagole nubi, / la luna strana che vi assomiglia. rotaie, e
è il commendator berlicche, stavolta, che gli appunta ecco, sul risvolto della vaiana
molto pregiato, coltivato un tempo, che produceva uva nera. - anche:
nera. - anche: il vino che se ne ricavava. folgore da
quell'albano, / quel vaiano / che biondeggia, / che rosseggia / la negli
quel vaiano / che biondeggia, / che rosseggia / la negli orti del mio redi
e vinosi. i vinosi quelli, che noi in toscana chiamiamo vaiani e che in
, che noi in toscana chiamiamo vaiani e che in altri luoghi si chiamano schiavi et
e catal. virar 'cambiar colore', che continuano però il lat. variare.
, 5-59: e guardami adesso a che son ridotta. una vaiassa. eppure una
, agg. ant. e letter. che presenta un colore tendente al nero o
2. ipp. disus. che presenta gli occhi diversi uno dall'altro
occhi sono diversi l'uno dall'altro o che hanno un cerchietto bianchiccio intorno alla pupilla
ciuffetto di peli irti sulla fronte, che aveva gli occhi cattivi. = deriv
quattrocento, lxiv-17: guar- dase che in trachigiare / pe'ingannar cicui se sia
/ pe'ingannar cicui se sia, / che se crederà salvare / questa nova
precisamente quel raddoppiamento o rinforzo di tela che a guisa di striscia viene cucito in giro
le membra umane (in un passo che riecheggia scherzosamente dante, par.,
: e tra le altre quella di lui che per triomphante martirio de la vaina de
tratto, quello con invitta sufferenza portando che marsia per sua convinta temerità.
corda va dentro di una vainèlla, che fa quella testa della vela, con la
testa della vela, con la zagarella, che va dentro alla vainèlla de'calzoni;
, agg. ant. e letter. che presenta un colore tendente al nero.
e fa'un colore di varo, che si chiama cignerognolo. -con riferimento
uliva del mese di novembre, allora che comincerà ad esser vaia. giuseppe degli aromatori
ad un grappolo d'uva primaticcia, che va piluccando le grane vaie e l'
. del bene, 2-357: tosto che principierà l'uva a diventar vaia, fa
/ con certe rosse tonache vestiti. / che son di vaio tutte foderate. g
di questi due esempi è ridicolo. che significhi 'tenere mal coperta una moglie',
'tenere mal coperta una moglie', e che differenza passi tra la copertura d'un
., 8-5 (i-iv-699): come che egli gli vedesse il vaio tutto affumicato
a cintola e più lunga la gonnella che la guamacea e assai altre cose tutte
questo una, ch'è più notabile che alcuna dell'altre al parer suo, ne
fuine o volpe, overo ancora zebellini, che molte ne sono d'inverno; poi
tutti quei luoghi dove tu non vuoi che si appicchi l'oro. vasari, 4-i-
di vaio, fra sottili e grossi, che sieno corti di punta, per lavorare
incassate fra pareti ripide e ai torrenti che le attraversano. = voce di
1-113: come sono le lentigine seu varale che in facie e sopra lo corpo precipue
... son buoni per le creature che hanno le varale. dalla croce,
le macchie. cestoni, 238: sento che in reggio vi sia il mal della
vi sia il mal della vaiuola, e che restano morti molti figliuoli. zucchelli,
aperte e colle tende alzate, senza che gli altri quattro vagolanti ne restassero incomodati
di loro quel molesto frizzio d'occhi che suole provarsi sempre nei vaiuoli epidemici.
di chiazze, come di quel nero che vaiola la pietra dura di certe case
ungaretti, i-70: guardo l'orizzonte / che si vaiola di crateri. =
. bencivenni, 8-94: dicie aviciena che quelle [sanguisughe] ch'àno grossa
] ch'àno grossa la testa e che àno colore intra verde e nero e sono
, nei giochi d'ombra e di luce che, variando agli aliti della brezza,
la pelle vaiolata della faccia, ora che badava lui a dar da mangiare scientificamente ai
, 95]: un altro termine che non ha trovato un felice equivalente nella lingua
sf. medie. antica pratica medica che consisteva neh'immunizzare dal vaiolo un soggetto
: inoculazione del contenu- per estens. che suscita profondo disprezzo e reto di pustole
acuto e dall'eruzione disseminata di vescicole che evolvono in pustole con esiti cicatriziali: ormai
pistolenzia, cioè a dire di malattie che avengnono per corruzione d'avie, sì come
in bordo o col vairolo / da poi che non sapevan chi ess'era: /
52: le infìrmità del corpo, che han da venire agli uomini, molto manco
de la rosedie e del vaiuolo, che, quanto più si sfogano allora, tanto
xv-109: dite un po'delle lenti e che farete? / ne piglierete il brodo
: col volto corroso dal vaiolo aspettava che il suo nemico si decidesse. morante,
prima [del fanciullo] esser quella che da ogni parte sparge le molte e grandissime
-con riferimento a malattie di caratteristiche analoghe che colpiscono alcune specie animali. -vaiolo dei
di batteri della specie boreliota variolae, che si manifesta come eruzione vescicolosa e pustolosa
agl'oc- chi de'colombi i vainoli che gl'acciecano, et massime d'agosto,
, ma piene di un siero trasparente e che in tre giorni si seccano.
]: 'vaiuolo della vite': malattia che deriva da un piccolo fungo, lo 'sphaceloma
lo 'sphaceloma ampelinum'de bary, e che ha preso questo nome per certa somiglianza che
che ha preso questo nome per certa somiglianza che le lesioni, prodotte sui germogli e
) con suff. dimin., che nel vi sec. diventa sostant nella forma
scarsi fenomeni generali ed eruzione moderata, che si può manifestare più comunemente in soggetti
minore del vaiuolo per forza del vaccino che spense più o meno la proclività della
v.]: 'vaioloide': eruzione cutanea che ha la forma del vaiolo, ma
(vaiuolóso, vanoióso), agg. che è proprio, che si riferisce al
, agg. che è proprio, che si riferisce al vaiolo; provocato dal vaiolo
s. v.]: 'vaiuoloso': che ha il vaiuolo. tommaseo [s.
saba, 6-284: il riscuotitore infedele, che poi - per rimediare al male fatto
, qui dove la gente, anche ora che ci hanno dato la casa, continua
piaci: con i tuoi muri vaiolosi / che ammalan l'acqua di colorazioni elettriche.
vairon, véron (nel 1576), che è da un lat. volg. *
. dal d. e. i. che l'attesta in oudin (sec.
agg. (plur. -chi). che si riferisce, che è proprio della
-chi). che si riferisce, che è proprio della valacchia, regione storica
compresa fra i carpazi e il danubio, che costituisce la zona meridionale dell'attuale romania
dell'attuale romania. 2. che è nato o abita in valacchia o appartiene
uno fanciulletto d'età d'anni tredici che eliino [i corsari] vendere volieno,
paga ogni anno il bogdan some 70, che sono poco più di zecchini 29.
tracce di quella lingua valaca o dacoromana che si formò intorno alle colonie romane del
veniva designata dalla parte avversa la fazione che sosteneva i medici. giov. cavalcanti
= dallo slavo ant. wlachu, che è dal ted. ant. walh,
plur. -chi). ant. corriere che nell'impero ottomano aveva l'incarico di
206: furono subito spediti dei valachi, che sono quelli che si spediscono per le
subito spediti dei valachi, che sono quelli che si spediscono per le cose d'importanza
dimensioni e dotata di forza considerevole, che precipita lungo un pendio montuoso, aumentando
dell'uso. gran quantità di neve, che si stacca, e cade rovinosamente dalle
un insieme di oggetti, un veicolo che cade, che rotola che avanza rumorosamente
di oggetti, un veicolo che cade, che rotola che avanza rumorosamente o un evento
un veicolo che cade, che rotola che avanza rumorosamente o un evento sconvolgente.
-cordicella o cordino da valanga: cordino rosso che, assicurato alla vita di uno sciatore
valige e bauli, pur sapendo perfettamente che non li avrebbero mai aperti.
mai aperti. -serie di suoni che si susseguono e si propagano in modo
parole del ragazzo si perdettero nel rombo che piombava. una valanga di rombi, e
per lo più caotica e tumultuante o che può rappresentare un grave pericolo. savinio
sequela di atti, circostanze, notizie che si presentano contemporaneamente o in un breve
perentorie, e viola era più lontana che mai. -grande mole di lavoro
fronte. einaudi, 23: quelli che rimangono fedeli allo stato... sono
-per estens. processo, fenomeno, evento che si sviluppa aumentando in modo rapido e
. -scarica a valanga: scarica elettrica che si innesca in un isolante sottoposto a
di un impulso nervoso attraverso molti neuroni che convergono e, sommandosi, aumentano l'
sport. nello sci alpino, squadra nazionale che riesce costantemente a piazzare un numero rilevante
sospensione solida di frammenti incandescenti di lava che, appena depositate sui fianchi di un
son come le valan- ghette di neve che fanno i ragazzi giù per le colline -facendo
fr. avalanche (nel 1500), che conosce le var. avalange (nel 1835
e allo svizzero romanzo avalantse, e che alcuni riconducono al lat. tardo labina
= dal fr. valanginien, che è dal nome del castello di valangin,
dal d. e. i., che l'attesta a venezia (nel 1279
fabriano, 50: statuimo... che nigiuno pulcatore, valcatóre...
dal d. e. i., che l'attesta a forlì (nel 1359
. v.]: 'walchirie': dee che servono il walalla. più italianamente valkirie
avuto qualcosa d'inquietante e di profondo che non si riusciva a definire e dava disagio
codo (1140-1217 ca.), che affermava il principio della ro bellissimo e
. = dal tea. walkure, che è dal nordico ant. walkyrja, propr
. walkyrja, propr. 'colei che sceglie i caduti in battaglia'oppure 'colei che
che sceglie i caduti in battaglia'oppure 'colei che divora i morti'. valchiusano
valchiusano (valclusiano), agg. che è proprio, che siriferisce alla vaichiusa (
), agg. che è proprio, che siriferisce alla vaichiusa (fr. 'vaucluse')
della francia meridionale nella valle del rodano, che prende nome dalla fonte, sbocco di
carsica (assai ricorrente nella vaichiusa) che si trova nei calcari crepati, nelle
: e'si vide per gli uomini savii che, se ci fusse venuto più avanti
se ci fusse venuto più avanti, che nulla delle valdamesche terre faceva né poteva
difesa. valdarnése, agg. che è proprio, che si riferisce al
valdarnése, agg. che è proprio, che si riferisce al valdamo, nome di
di una zona della valle dell'arno; che vi è nato, che vi risiede
arno; che vi è nato, che vi risiede; che ne ha le caratteristiche
vi è nato, che vi risiede; che ne ha le caratteristiche tipiche.
, / mordennone valde, - che non ne do posa. 2
), agg. stor. relig. che si riferisce al mercante e predicatore lionese
dottrina e al movimento di rinnovamento religioso che ne trasse ispirazione e che nel 1582
rinnovamento religioso che ne trasse ispirazione e che nel 1582 aderì alla riforma calvinista organizzandosi
ii-246: l'occasione fu perché di quelli che già circa quattrocento anni si ritirarono dalla
san martino. baretti, 3-345: che i valdesi fossero un tempo soggetti spiritual-
ai papi o no, il fatto sta che le dottrine degli ugonotti s'insinuarono un
= voce registr. anche dal bergantini, che l'attesta per la prima volta in
morte. valdimarino, agg. ant che è proprio, che si riferisce alla
, agg. ant che è proprio, che si riferisce alla val di marina,
a grado pe'valdimarini / poggi salir che questi aurei palagi / a cercar la consorte
festini. valdinievolino, agg. che è proprio, che si riferisce alla
valdinievolino, agg. che è proprio, che si riferisce alla valdinievole, regione della
agg. (femm. -a). che è proprio, che si riferisce o
. -a). che è proprio, che si riferisce o è tipico della valle
del gergo valdostano. 2. che è nato, che è originario o abita
2. che è nato, che è originario o abita nella valle d'
autentico, per credere meretrice una donna che vede ad ogni istante alle finestre d'un
avea bisogno d'una valdrappa assai larga che gli coprisse la groppa. 2
corame tempestata di fango e di muffa, che rassomigliava la sbemia di un di quei
dico a dio. / e la fé che dato m'hai / serva, e
m'hai / serva, e fa'che sempre mai / nel tuo cor sia stabilita
, orfeo, ded:. vi priego che con la vostra autorità resistiate a qualunque
della ventura. jahier, 3-44: sa che la morte allora diventa dipartita, che
che la morte allora diventa dipartita, che il colpito dalla medesima assume il nome di
. foscolo, 1-173: né credo che cassandra e il lauro / respirimai sul labbro
in buona salute', formula di saluto che in roma antica veniva pronunziata o
: ma tutte queste ed altre cose che si allegavano per l'inghilterra, non avevano
che si praticano nella terra interposta fra que'pali
validità, importanza. - anche: ciò che appare valido e rilevante. chiaro
. valèntri; superi, valentissimo). che vale, che possiede notevoli pregi e
, valentissimo). che vale, che possiede notevoli pregi e qualità, dotato di
, l'animo). -anche: che ha le qualità che rendono degni dell'
). -anche: che ha le qualità che rendono degni dell'amore cortese (la
infiammato / d'amore spessamente, / che mi fa tormentare; / poi ch'io
bieltate appare in saggia donna pui, / che piace a gli occhi sì, che
che piace a gli occhi sì, che dentro al core / nasce un disio de
e tanto dura talora in costui, / che fa svegliar lo spirito d'amore.
buono a servirla, e tenga per fermo che un più valente e un più fortunato
sincero, più fermo, né uno che tammiri più intimamente del suo giacomo leopardi
, ii-15-216: è tempo di mantener quello che mi fu promesso. il restori è
madre vedova e un fratello in età che chiede spese e cure per l'educazione.
: e s'imbatterono in una fanciulla che andava per acqua / figlia valente d'
la chiarezza de la bontade, sì che la fanno parere men chiara e men
tanta è la utilitade delle tentazioni, che i santi valenti molto volentieri le ricevevano,
1-iv-858): io trovai più vicino che 'bagni un valente medico, il quale
le scuole e gli uomini dotti, che l'avere un valente maestro di gramatica veniva
a stento può cavare dell'arte sua di che vivere, comecché ne sia maestro valentissimo
e disse: 'òr va tu su, che se'valente. -che eccelle
veduto,... sopra la panca che davanti allo speziale era, si pose
sì splendidi studi, non crederà lievemente che ella abia avuto origine di bassa nazione
valenti come lei. 4. che è dotato di grande valore e coraggio,
è dotato di grande valore e coraggio, che ne dà prova nel compimento di un'
detto pravus era lo più valentre cavaliere che a suo tempo si trovasse. romanzo ai
lo giorno tanto d * arme, che bene si dèe ricordare per ogne valentre
ariosto, 18-48: con tutto 'l valor che di sé mostra, / non può
spaventosa agli stranier. 5. che è di complessione sana e robusta, che
che è di complessione sana e robusta, che appare in ottime condizioni fisiche, pienamente
. agostino volgar., 1-5-136: posto che non sia licito dubitare che l'anime
: posto che non sia licito dubitare che l'anime delli giusti e fedeli morti vivano
: il diuturno esperimento di filadelfia prova che dopo i quattro, i cinque, i
con valenti chiodi una spranga di ferro, che taggavigni e cinga e l'aggrappi e
dito talor gemma lucente: / ei, che di quella non ne sa il valente
volta vaglientino, / e segue gerion che lo fuggia, / perché 'l malvaggio e
v-165: non vogliate avere invidia a quelli che per disposizione mia tengono i primi luoghi
, e con tanta forza si difende, che i cavalieri tornano addietro per la migliore
si portò insieme col suo banderaio più che valentissimamente, dato una mezza rotta alle
sanità della virtù, la quale averemo poi che saremo giunti a vittoria di noi medesimi
spera; poiché niuna cosa è più dolce che tessere ingannato. da ponte, 172
. da ponte, 172: fu allora che gli venne voglia di tornar a venezia
carducci, ii-16-64: io sono 27 anni che faccio più o meno valentemente la guerra
del catù sono le medesime, se non che per essere egli la sustanza del legno
sciloppi, dando certo legno macinato, che domandano qua pao de cobra, che vuol
che domandano qua pao de cobra, che vuol dire legno contro alle serpi,
giordano, 5-16: siccome del re, che una piccola valentia di un piccolo merito
novelle adespote, vi-321: di pochi era che non ne avesse onore per la sua
di fare a modo della moglie (che è una valenterìa delli sciocchi), per
sia di lungi la gloria delle valentrie che tu mentisci c'hai fatte. giorgio dati
nascoste: e non ci è bisogno che uno ti spogli della pelle del leone
pelle del leone per parere quel somiere che sei... le tue valenterie da
: come egli è un po'alticcio, che valenterie mi conta egli di sé.
/ nelli giuochi olimpiaci pregiar, sì / che coronato fu; e''n compagnia /
ventura di potersi aiutare, sia colla mano che le rimaneva, sia colla valentia contadinesca
. -in senso concreto: opera che richiede o rivela grande abilità, capacità
parole del tutto strane e pedantesche, che altro non aveano di francese se non
or ecco donna di gran valentia, / che per sua cortesia / vuole su'servo
né di grandi ricchezze dalla fortuna, in che vi tenete voi per mio superiore,
al diavolo, uomo o donna, chi che loro venisse in piacere, e poi
iv-3-182: né vi ode mai parlare, che non mi paia la sua propria voce
sodenni, iv-272: altri hanno openione che cinque o sei galline e non più
aretino, 20-178: non può far che i ribaldi non me la faccino salire
salire e udirai come sanno ritorre quel che danno e la valentigia loro in isfregiare
. valentiniano, agg. relig. che è seguace del complesso delle dottrine e
una delle più importanti scuole gnostiche; che ne continua il suo pensiero. -anche
sf. miner. minerale molto raro, che si presenta in piccoli cristalli incolori o
= dall'ingl. valentine, che è da st. valentine, il santo
è da st. valentine, il santo che nella tradizione popolare è protettore degli innamorati
valentin. valentino2, agg. che appartiene, che è prodotto o è
valentino2, agg. che appartiene, che è prodotto o è tipico della città
la contessa di lùcoli era più adorabile che mai, in una veste di lana di
fulvo. 2. stor. che è proprio della contea e del ducato di
con un motto non meno da ridere che da commendare. storia di stefano,
, le signorie, non importava quello che russino, perché a ogni modo avevano la
1-113: per certo que'tre valentuomini che furono da me introdotti a ragionar nel precedente
eloquenza e quella di medicina, e che egli andava in cerca di valentuomini per occuparle
,... quindi i valentuomini che compilano il dizionario sono dei benemeriti che compiono
che compilano il dizionario sono dei benemeriti che compiono la loro utile e degna fatica
i-iv-235: guarda tu, valent'uomo, che non abbi errato la stanza. g
manni. nievo, 1-436: lasciai che il valentuomo rubasse in tutta coscienza al morto
volgar., 50: nullo valentuomo, che abbia volontà di combattere, non si
, 28: se alcuni altri erano, che lo volessino seguitare, fi accettarla di
sofriri i le pene e fi martiri / che 'nver lei dir fallensa ». anonimo
/ legandoli con amorosa lenza, / che non si rompe, né scioglie l'amante
ciuccio, 23: la vertude, / che dona oni vagliènza, / enforzirà potenza
bona spene mette il core e penza / che grave intenza -non dura e rincresce.
xxxvii-203: sì m'aviti conquixo / che sum vostro e no meo, / tant'
3-157: dice [bembo] ancora, che i fini dei nomi amati dalla provenza
natura, più tosto da ringraziarne idio che da molto desiderarli. -ardimento,
concreto: azione, comportamento valoroso, che rivela coraggio; prodezza. ottimo,
iii-360: poi seguitai ec. dice, che seguitò l'imperado- re currado in fatti
dubiterei, e non sanza temenza, / che la moneta di poca valenza / non
terreno stallo. -somma di denaro che corrisponde al valore di un bene,
nave o la valenza: i mercatanti diceano che l'amen- da non dovea essere domandata
da non dovea essere domandata, perciò che per necessitade e non per volontade erano
cromosomica: il numero di cromosomi omologhi che sono in grado di appaiarsi durante la
equivalente) con cui può combinarsi o che può sostituire, numero che per gli
combinarsi o che può sostituire, numero che per gli ioni coincide con il valore della
valenza. -il numero di elettroni che un elemento è capace di cedere,
-strato di valenza: il gruppo di elettroni che costituiscono lo strato elettronico più esterno.
elettrone. 7. ling. possibilità che sostantivi, aggettivi e verbi hanno di
a sé un certo numero di complementi che ne integrano la capacità semantica e ne caratterizzano
. valenziano, agg. che è nato, è originario o abita
bembo, iii-107: il papa medesimo, che di tutta la corte è capo,
d'ignorante. 2. che appartiene, che è prodotto o è tipico
2. che appartiene, che è prodotto o è tipico della città
tipico della città spagnola di valenza, che è costruito in tale città (in
a ciò mi sicurai, / sì che ciò ched io vaglio da voi tegno,
maniere e costumi, si credono più che gli altri in ogni cosa valere e sapere
chi è stimato uomo da bene e che vaglia, ciò che e'fa per allargare
uomo da bene e che vaglia, ciò che e'fa per allargare l'animo e
, 10-vii-39: ora vedrai quello, che io vaglio nel polito e vezzoso scrivere
uno valentissimo capitano, ha voluto la sorte che sia il duca di alva, il
di svezia valeva più con la mano che col senno. carducci, ii-6-86: ha
senno. carducci, ii-6-86: ha saputo che intanto il municipio di firenze ha impiegato
quattro o cinque ch'ei conosce e che valgono press'a poco come lui. piovene
un po'a bessie. è una donna che vale. non lo dico per oggi
oggi, ma per tutti i trent'anni che ha passato con me. -sostant
i-14-100: giunto a san francesco e vedendo che le gambe non gli poteano più valere
valere. sarpi, 1-212: credo che si faranno valer in roma contro la
se ci umilia / la sorte rea, che il genio ci sublimi; / si
genio ci sublimi; / si sprezza quel che troppo si rinvilia, / chi stimato
maestro sanguigno, 99: quelli che sono aiutati dal braccio della divina forsa
:, 264: iddio m'è testimonio che mai non mi parve di tanto adoperare
gherardi, cxiv-20-146: tanto è vero che un uomo talvolta vai più di cento,
uomo talvolta vai più di cento, e che mille non equivalgono ad un solo.
io rimasi di tanta tristizia punto, che conforto non mi valeva alcuno. idem,
lungo studio e 'l grande amore / che m'ha fatto cercar lo tuo volume.
e pure furono governate piacevolmente. in che io vi confesso che valse assai il
piacevolmente. in che io vi confesso che valse assai il consiglio dei principali dello
mirato. leopardi, 830: dovresti sapere che ho mala vista, e che non
sapere che ho mala vista, e che non posso usare occhiali, perché gl'inglesi
, perché gl'inglesi non ne fanno che mi valgano, e quando ne facessero,
: spiegazione più chiara di questa mi sembra che non avrei potuto dare al signor lavaccara
d'udire una laidura / ch'una cosa che vaglia. boccaccio, 9-68: forseché
veggia quanto sempre più vaglia l'ingegno che la pecunia. boterò, 28: alfonso
28: alfonso d'aragona diceva, che la parola d'un principe deve valer tanto
. fra giordano, 1-253: or che ti vale il viaggio, se tu se'
mortale? chiabrera, 1-ii-279: a noi che vai, se dalla gloria i cori
per apparire adorni? metastasio, 1-ii-866: che vaimi, lasso, col veloce corso
cesarei regni? goldoni, ix-189: che vaimi il regno, / che mi vale
ix-189: che vaimi il regno, / che mi vale il dominio, or che
/ che mi vale il dominio, or che mi rendo / ai vassalli soggetto?
moretti, 2-33: chinar la testa che vale? / e che vai nova fermezza
la testa che vale? / e che vai nova fermezza? / io sento in
ton tant'ostinato sta nel male, / che de l'error pentirsi più non vale
mille mariti ne troverete uno appena, che sia contento. gli altri tutti vi giu-
. gli altri tutti vi giu- rerano che se valesse un no a distruggere la validità
temperata complessione, perocché son fredde meno che tutte l'altre, per la qualcosa
degli adornamenti dette donne, 1-4: unguento che vale a tutte bollicole e litiggini della
pregio. lettere senesi, 80: che se noi gli tolesimo in presa [certi
xxviii-943: era lo più forte cavallo che a quelli dì si trovasse, e lo
e lo più valoroso, e quello che più denari valeva. marco polo volgar.
, egli ne fa de le piccole, che vagliono una medaglia di tomesegli picculi,
uno de'lati, e segnò quello che valevano. poliziano, 4-44: un contadino
poliziano, 4-44: un contadino, domandato che valeva in piazza il grano, disse
eli si è d'un'erba, che nasce dentro i prati, e facilmente se
iv-: parti, e che più vagli: imperiali spiace ai nobili
dormire in casa, ma poi pare che ci vogliano sotto tenda... questo
non conveniva tener più oltre una freccia che certo valeva quanto il più sontuoso dei monili
senese, v-200-46: se tu voli diciare che noi togliamo in presta cagiuso, non
denari e sei libra; e altri che no siano mercatanti sono valuti diece denari
anco sono in chello istato: or vedi che 'nprontare avemo noi cagiuso! carducci
ii-2-157: resteremo a tremila franchi, che, detratte le poche lire che prelevano per
franchi, che, detratte le poche lire che prelevano per la pensione vedovile, sono
è di picciolo convenente, si che non pare che ne sia molto da
di picciolo convenente, si che non pare che ne sia molto da curare e l'
causa d'una gallina o d'altra cosa che sia di poco valere. angiolieri,
m'è ancora rimas'un podere / che frutta l'anno il valer d'un sambuco
relazione con un compì, pred. che indica qual è il valore corrispondente).
puoi dire: se 3 mi vale 4 che mi varrà 5? dolce, xxv-2-230
5? dolce, xxv-2-230: un piacer che si fa senza che altri il ri-
xxv-2-230: un piacer che si fa senza che altri il ri- chiegga vale tre tanti
introdotto nel consiglio secreto più per onore che per il suo voto. è signore
per il suo voto. è signore che mantien la parola, quando la dà,
sì. goldoni, x-983: io dico che siccome / a far l'amor è avvezzo
un tormento, / un castigo sarà che vai per cento. algarotti, 1-v-18:
algarotti, 1-v-18: ben potete credere che i sogni di un tal uomo vagliono per
saba, 4-44: 1 libri che ti rendo, amico (e sono /
me riposo / è il libro vivo che, se i tuoi non vale, /
tanta la autorità degli impera- dori, che non valeva la elezione di uno pontefice se
in sutri nell'anno 1220 fu ordinato che non valesse l'ultima disposizione de'pellegrini se
, ma per noi gente ordinaria, che non sappiamo bene come si devon fare
fare... n'è vero che son cose che non valgono?
.. n'è vero che son cose che non valgono? -essere in corso
vale e si spende, / la vacca che guardò tanto argo intende / far di
più di lui vedere / di quel che 'mprende s'è buon pugnatore: / perdendo
lucini, 4-33: è necessario che alcuno faccia valere,... il
: l'inglese, e il sudafricano che non è che il vecchio olandese cotto
inglese, e il sudafricano che non è che il vecchio olandese cotto al sole -linguaggio
cesari, ii-449: non vo'tacere, che alcuni codici, in luogo di '
careri, 1-iii-17: non si mangia carne che vaglia, in daman.
delle arme in guisa era premuto, che egli valersene non poteva. nardi, i-26
loro autorità in temporale, delle assoluzioni che delle scommuni- che. d. bartoli
temporale, delle assoluzioni che delle scommuni- che. d. bartoli, 2-2-422: valendosi
le mie vigilanze, per non lasciare che altri prendesse le mie veci, per
resistere a mia madre e a mio fratello che mi consigliavano il riposo.
tutto insieme la ringrazio, e la prego che da qui innanzi si vaglia di me
nievo, 773: e se credeva che non mi amassi più, perché dunque
monte albano, conobbe lo 'nganno che maccario di losanna, gli aveva fatto,
irritati pensano di valersi, odiando più presto che temendo le cose che si dicono contro
odiando più presto che temendo le cose che si dicono contro a loro. leggi e
beni de'ribelli o banditi, che si trovino fuora di esso stato.
uomo dopo quella gran piena di barbari che sommerse il romano impero, traportata dal
a valere una nuova spezie di servitù che si disse omaggio. carducci, iii-5-231:
crusca 'certo cotale 'notte'fia 'più'candida che '1 mezzo diè; dove, per il
cesarotti, 1-xli-65: le poche ore, che ho passate con voi, mi valsero
suo corpo vibrava come per interno affanno che gli valesse un'apparente supremazia e gli si
detto d'amore, 251: per che '1 me'cor sì chiariha / di
ch'i'non troveria pregio / nessun, che mai la vaglia. metastasio, 1-i-491
, 1-i-491: dov'è quel tormento / che vaglia un momento / di questo piacer
annunzio, iv-1-709: sei tu certa che il mio amore valga il tuo lungo dolore
, ben s'iddio mi vaglia, / che tu sarai impregnata alla rivaglia. fiorio
in battaglia. / or và, che macometto sì ti vaglia. carducci, iii-
veneziani maligni, ben sappiate esservi d'uopo che £•io sia con voi contra genovesi, perché
e tanti han presi di voi, che ne vivete bassi e dolenti.
, 1-10 (1-iv-85): madonna, che io ami, questo non dèe esser
, e spezialmente a voi, irò che voi il valete. erizzo, 212:
vi tengo, m. gmilio, oltre che il valete, fa ch'io a voi
, fa ch'io a voi, prima che agli altri, imponga il ragionare.
mi dess'un colpo a la sgaraglia / che m'ebbe presso che fatto morire;
a la sgaraglia / che m'ebbe presso che fatto morire; / ma pur infine
inutilità di un'azione e per dire che il medesimo risultato poteva essere conseguito in
tarchetti, 6-i-384: è a deplorarsi che egli abbia sciupato il suo talento a
le crepe / di valeriane. che tanto valeva starsene più comodi. 2.
: essere utile, vantaggioso, proficuo, che non la si disturbi... non
giuliani, ii-219: ora che siamo scarsi a legname, si diliscame
: famiglia di piante separate convinto che non valeva la spesa di espatriare per quell'
. pirandello, 8-876: per il servizio che quello può ancora genere valeriana (
e malandato, siamo giusti, vi par che valga la spesa del fieno o anche
, n. 25. amile, estere che si presenta come un liquido, incolore,
un liquido, incolore, -valere quel che vale, quello che vale-, per indicare
, -valere quel che vale, quello che vale-, per indicare - -valere
220: il seicento italiano pittorico varrà quel che varrà, ma è pur certo che
che varrà, ma è pur certo che ebbe veramente alcuni pittori di razza,
ebbe veramente alcuni pittori di razza, che noi dobbiamo ammirare anche se non riusciamo ad
, 15-62: ti no scritto queste cose che valgono quello che valgono, soltanto perché
ti no scritto queste cose che valgono quello che valgono, soltanto perché le no pensate
vero, è mirabile un principe, che sappia così ben maneggiar la penna, come
è del principe così la professione del soldato che debba passare per fantacino colla spada alla
98: e vaglia il vero, che il clima della galazia sia favorevole per la
prete? or non sapete voi, che il cane che molto abbaia, non vai
or non sapete voi, che il cane che molto abbaia, non vai nulla?
ibidem, 40: val più un amico che cento parenti. più vale il cuore
cento parenti. più vale il cuore che il sangue. ibidem, 71: un
bagnarlo nel bere o nel mangiare, tutti che berranno di quello, poco depoi
altro presi il valerianato di china, che molto mi turbò il sistema nervoso: oggi
valerianella, o lattughino o 'soncino'che dir si voglia. = voce dotta
da valeriana. valeriano, agg. che è proprio o si riferisce allo stile,
. beolco, 39: misero me, che sento già in oblio andar ogni mio
l'affeccion mia sì profonda, / che basti render voi grazia per grazia, /
grazia per grazia, / ma quei che vide e puote acciò risponda / e tu
/ e tu, diva del ciel, che nostriingegni / fai gloriosi e rendigli longevi
malato. -anche: cagionevole di salute; che è soggetto boschi dell'eurasia.
c. durante, 2-467: potersi ritirare che gli venne concessa. algarotti, 1-viii-11:
al frassino, o al sorpocrate vuole che il medico, a poter meglio giudicare nell'
sano della persona; platone al contrario, che sia vale
ix-246: ci sono i valetudinari, che sentite disporre sul comodino le boccette d'una
periodici popolari, ii-186: conoscendosi in pratica che nulla tanto giova al pronto ristabilimento dei
agg. (superi, valevolissimo). che vale; che produce l'effetto voluto
superi, valevolissimo). che vale; che produce l'effetto voluto; che consegue
; che produce l'effetto voluto; che consegue lo scopo a cui è destinato;
. mazzei, i-162: sarebbe assai valevole che martedì in persona venisse qua. bandello
, iv-252: tra tutti i cibi di che si nutrisce l'uomo, niuni sono
9-2: né si può già negare, che il possesso di sì fatti beni parrebbe
il vostro primo liberatore giuseppe garibaldi, che avrà sempre in pronto la spada per
. -convincente, persuasivo, inoppugnabile; che determina l'assenso, il convincimento di
più potente a ritenerlo nel peccato, che non sono valevoli l'essortazioni a tirarlo
, 122: dèe la persona, innanzi che si confessi, cercare e domandare e
e ingegnarsi d'avere sì fatto confessore, che la confessione sia valevole e che l'
, che la confessione sia valevole e che l'abbia potuta prosciogliere. carducci,
, i-3-161: paoletti notò a mio fratello che il foglio della cambiale non è valevole
, 7-77: il contadino è tanto misconosciuto che la gente di città pare dica:
trattasse di un cristiano valevole a men che nulla. -con riferimento alla potenza
prato, lxxxviii-1-497: quale è la cagione che non valevolemente loquendo la fatica ti perdi
autorità necessaria a valevolmente operare nelle bisogne che vi occorressero. -con forza,
: non sia già ch'io voglia pensare che il loro scampo fosse effetto della pietra
robusta natura, gagliarda e risentita, che, valevolmente combattendo, superò alla fine
valgismo, sm. patol. condizione patologica che si verifica quando gli assi longitudinali di
agg. patol. affetto da valgismo; che presenta il maggiore asse deviato verso l'
. = dal fr. vali, che è dal turco vali, a sua volta
wali. valicàbile, agg. che si può attraversare, oltrepassare; superabile
tommaseo]: trovaro un'altra buca, che rispon- dea a quella cava, la
iìi-32-14: la metafora, anche quella che si chiama 'conti nuata',
di ducati venticin- ue anco quelli che, non avendo bottega residente, né facultà
trattura de'bozzoli, e neanche del 'valicaio'che fila e torce la seta.
nume danubio una innumerabile gente barbaresca, che volevano valicare al fiume e tutte le
e varcarle, e oggi in particolare che l'artiglieria favorisce ogni passaggio. brusoni
e li passi difficili e pericolosi, che si dovevano valicare volendo seguitare i nemici
: mi restava a valicare quel tratto che propriamente dèe dirsi il cono dell'etna
/ venne un lontano popolo guerriero, / che il largo fiume valicò sul ponte.
il vento incominciava a trarre sì forte, che non si poteva valicare.
e da nessuno altro animale, salvo che dagli uccelli d'acqua e dai pesci,
sono in ciò superati... di che fanno testimonianza molti luoghi di mare,
fanno testimonianza molti luoghi di mare, che per questo si dicono 'bosfori', perché da'
mio destriere ha valicato altri fiumi, che non è l'asopo, e con altro
altro peso sul dorso di quello, che di presente vi porta. -intr
gran fracasso e spiacevol sentire; / per che, levato il capo, gli sembiava
gli sembiava / un gran cinghiar veder che valicava. la spagna, 10-30:
10-30: comandamento mi fé carlo iersera / che qualunque persona valicasse, / fusse chi
valicasse, / fusse chi si volesse o che maniera, / che sanza dir niente
chi si volesse o che maniera, / che sanza dir niente gli asaltasse: /
i'me ne voglio andare, / or che le pecorelle voglion bere / a quella
terra mi porrò a sedere, / tanto che vi ti veggia valicare; / voltolerommi
il punteruolo nel sacco del capitano nemo che valica per la redola, strisciando invisibile
, v-176: erano quasi diciotto mesi che non valicavo la frontiera, e non
al porto, salì sopra una nave lidia che era pronta a valicare il mare;
galileo, 1-2-301: mirabil cosa è, che i caldissimi e lucidissimi raggi solari,
: sole della memoria, antico sole / che un cielo antico valichi, ti vedo
di quelli uomini fu sì lunga, che... quello che meno visse innanzi
lunga, che... quello che meno visse innanzi al diluvio giunse a
i più valicarono novecento anni, posto che niuno giugnesse a mille. cesari, 6-48
trentacinque anni... l'età che il reflesso della vita scòrsa illumina la soglia
da noi servata fin qua: massimamente che questo canto è l'ultimo del purgatorio
petrarca] valica ogni misura; il che gli incontra per lo più, quando scrive
: era [la deliberazione] più sua che del suo consiglio: però che il
sua che del suo consiglio: però che il suo senno con sottile e temperata
., presentare o ricevere alcuno gioiello, che valichi le sopradetta quantità della detta stima
da lavoro, sordo a qualsiasi voce che cercasse di distoglierlo dai suoi pensieri, chiuso
suoi pensieri, chiuso in una solitudine che non si poteva valicare. 6.
, e massimamente de'grossi, come che qui per la sua barca, o per
un'altra, lo 'ntenda carene; 'convien che ti porti', cioè ti valichi.
ch'elli chiamano campo d'annibale, che non valica quaranta mila passi.
quei pii pe'quasi si dimostrava / paffezion che giaceva nel petto / e dopo quei
bel prato et una fontana, e ciò che potea dilettare a satollare lo corpo.
si puosono a cena col grasso, che erano già valiche le tre ore e mezzo
e con un bel diploma / prova che lunga pezza era già valica / che fra
prova che lunga pezza era già valica / che fra 'topi vigea la legge salica
il cielo, la qual cosa fa che niuno (oltreché gli è già valicata mezza
s'egli grave non v'è prima, che valichiate a dir d'altro, poscia
valichiate a dir d'altro, poscia che la bellezza proporzione non è, fatemi
non è, fatemi chiaro un dubbio che n'occorre. siri, 1-iv-202: valicò
13: seguendo aguzzo ad aguzzetto prima che io valichi innanzi qui solamente dirò che
che io valichi innanzi qui solamente dirò che dante disse nel canto 16 del paradiso 'e
d'aguglion, di quel da signa / che già per barattare ha l'occhio aguzzo
io non porti questa pena, pregavi che voi la mi leviate; che si
, pregavi che voi la mi leviate; che si valichi e cessi da me.
si potrà, di leggieri, comprendere di che gravità fosse la ricaduta che m'era
comprendere di che gravità fosse la ricaduta che m'era a fronte. ottimo, ii-109
o da una fila di pietre affioranti, che consente l'attraversamento di un corso d'
, agg. e sm. ant. che percorre una super ficie,
, vi-151: egli è tanto infoiato, che non v'è gatto di soria,
valicator di tetti, miagolator di gennaio, che 'l pareggi 2. figur
bono per lo vacuo, per quello ordine che egli discrive, discendere. manzoni,
la frescura di quelle vallate, uno che già ci sia stato e conosca i luoghi
doveva aver preso... la mulattiera che dapprima costeggiava il ruscello e poi,
tagliando arbori per le selve, veggendo che questo era un bello arbore, 10
guada il fiume, vuol esser certo, che il valico già sia tentato e ritentato
il valico di una trave, sì che io passi sopra l'abisso e non affoghi
ma non han detto al misero / che più non v'è cui fera? /
più non v'è cui fera? / che in tutto il campo sola / sventa
/ sventa la sua bandiera? / che cui la fuga all'avide / lance
po? 6. ant. ambiente che mette in collegamento locali diversi; corridoio
al galoppo / lo cavalier di schiera che cavalchi, / e va farsi onor del
in via con esso i due / che fur del mondo sì gran marescalchi.
sentire le sue virtù cotali, / che dentro al cuore la ferì con suo arco
comportamento. firenzuola, 358: parevoli che amore, impennando ognor più l'ale
in movimento dalla forza dell'acqua, che serve per filare e torcere la seta
seta. carena, 1-318: valico, che i setaiuoli piemontesi chiamano filatore, è
a girare con la più bella volta che voi vi possiate pensare,...
lorenzo de'medici, ii-155: che fa'tu entro, che non esci fuo-
, ii-155: che fa'tu entro, che non esci fuo- ra? / vientene
padredomenicano se e'sapeva il 'credo', rispose che ne sapeva dove un valicóne e dove
piccolomini, 1-513: non mancano alcuni, che per questa ragione stessa vogliono, che
che per questa ragione stessa vogliono, che la stagion dell'inverno sia più atta a
sia più atta a concipere validamente, che la state. amari, 1-i-175: il
le due isole, e massime la sicilia che più le premea. carducci, ii-15-135
premea. carducci, ii-15-135: occorrerebbe quindi che si nominasse nella commissione un segretario attivo
si nominasse nella commissione un segretario attivo che potesse validamente aiutarmi nel disbrigo degli affari
sudetta bolla, hanno creduto alcuni, che l'estinzione del censo non possa seguire
possa seguire validamente in altro modo, che col'istess'atto della pecunia numerata,
ed al timore si riduce il ratto, che le leggi positive suppongono toglier sempre alla
contributo mirabile, sostenendo validissimamente la dottrina che i fenomeni psichici sieno funzioni dell'organismo e
e debellando per sempre quel decrepito nume che chiamasi 'principium vitae'o 'forza vitale'
zucchetti, 200: si sa di certo che vi sono [i minerali], né
ragioni. sarpi, vi-2-105: vero è che questa approbazione de'pontefici, necessaria per
le cose ecclesiastiche, non è necessario che sii espressa, perché anco una tacita
con sì probabili argumenti hanno validata, che necessario sia in parte concedere quello ch'
: in effetto egli validava quella massima, che i figliuoli delle tenebre son più che
che i figliuoli delle tenebre son più che quei della luce nelle lor pro- cediture
bresciani, 6-iii-49: io vi dirò cose che vali- deranno i miei detti.
adriani, i-198: fania da lesbo scriva che solone ingannò gli uni e gli altri
camina... circa le proibizioni che si facciano a prossessori di feudi, signorie
principe o soperiore, non già in quel che riguarda la sostanza e la validazióne del
osservanza dei criteri e delle regole tecniche che la riguardano (anche con riferimento all'
giuridicamente si ha per nullo ogni atto che li inquisitori facessero senza l'assistenza,
overo circa le prerogative del padronato, che resta al padrone, il qual dia la
atto qualunque: assegnando anticipatamente i caratteri che quell'atto deve avere per essere un atto
-prerogativa di un documento, di un modulo che ottempera a tutte le clausole che ne
modulo che ottempera a tutte le clausole che ne garantiscono il valore legale. -per
ecc. cicognani, 13-205: quel che preme era e è lo scritto della
abbiano le foglie / validità; e di che prerogative / vadan dotate le più rare
agg. (superi, validissimo). che ottiene o produce l'effetto desiderato;
prima fu di gran carità, e volle che fosse sì valida, ch'ella valesse
cellini, 1-90 (212): portato che io abbi 'l libro al papa, grandemente
gli sodisfece: di poi si consigliava meco che scusa e'si poteva trovare con lo
si poteva trovare con lo imperadore, che fussi valida, per essere quella ditta
im pedi che francesco estense, un parente di obizzo,
e convincente; cogente; inconfutabile; che si basa su presupposti teorici irrefutabili;
superfizie d'una in altra figura, e che la medesima scienzia restituisca tal superfizie nella
ne sono di quelle [opposizioni] che per la compagnia di due fonti onde surgono
. galileo, 3-3-216: io dichiaro, che l'obbie- zione del signor liceti contro
la mia posta di sopra in provare che il candore non sia effetto dell'etere
il re, e i suoi consigli, che... vennero trasmesse al conte
valido sia l'argomento di quel chiosatore, che non ci sarebbe in tante leggi menzione
ho rotto il ghiaccio; e dicoti che ti ringrazio molto dell'ultimo tuo libretto,
molte ragioni, valide e sufficienti; che erano poi sempre le stesse.
non può stare. 2. che ha effetto giuridico, in quanto ottempera alle
): aspetta e intendimi bene prima che stipuli questo contratto, se vuoi che
prima che stipuli questo contratto, se vuoi che sia valido. b. davanzati,
ultimo caso della valida alienazione sarà quello che si faccia con la deroga. s.
5-2-502: notasi da un annalista, che fu condotta in francia da berta madre
anno 1634, reagiva particolarmente al pregiudizio che la legge ebraica cosiddetta di dio fosse
per ogni tempo. 3. che è particolarmente abile, capace, esperto,
, efficiente in una determinata attività, che è alfaltezza di un compito.
altro capo, ma poco più valido, che fu il re di danimarca. batacchi
sono di questi forti figli della patria nostra che potendo esser validissimi in guerra contro lo
libero reggimento. 4. che è in ottime condizioni di efficienza fisica e
diede al greco tal colpo nella faccia, che gli venne a tagliare di netto una
cura è licida garzon fortissimo, / che alcide in valide membra pareggia, /
, o desii torbidi: / ciò che fu toma e tornerà ne i secoli.
mese ò un disturbo all'occhio sinistro che è il solo valido. non posso leggere
, lxxviii-ii-26q: ma pur, ad ciò che del tucto il tuo sermo / inpunito
/ e 'l petto gli passò, tal che gli fece / uscire il ferro acuto
eziandio valido e potente di tanta forza, che, per quella parte dove discorre,
: si chiama firpo, campione completo, che dispone di molte risorse. ottimo percotitore
ma, come incassatore, io credo che non resista ad un valido pugno.
taxon). 9. matem. che, nella formulazione di una teoria,
partic. formula valida o logicamentevalida: formula che è sempre vera indipendentemente dal modo in
valido-. >arte del corpo dell'avversario che, se toccata con la ama
galileo, 1-2-295: può benissimo essere che si faccia l'eclisse del sole per
sole per l'interposizione della luna, e che l'oscurazione sia tale, che permetta
e che l'oscurazione sia tale, che permetta il vedersi le stelle, e che
che permetta il vedersi le stelle, e che il candore della luna vi sia,
molin, lxxx-4-83: alcuni però bramerebbero, che quest'applicazione alla musica fosse men valida
/ anzi nutrito in tanta amaritudine, / che ancor ne monstro macilento e squalido.
, agg. e sm. ant. che viene in aiuto, che soccorre,
. ant. che viene in aiuto, che soccorre, che mostra coraggio, gagliardia
viene in aiuto, che soccorre, che mostra coraggio, gagliardia. terino,
vostro presgio e 'l valore, / che tufi buoni stano a lamendare, /
posso difendendo la drittura / d'amor che solo in gioia ave l'assetto, /
poche cose; ed infatti non aveva che un bauletto piuttosto grande, una valigietta alquanto
me recorda, cara mia valise, / che già de molti vai t'ho fatto
, nella quale e'portava quel, che bisogno gli iacea. sercambi, 1-i-361:
volte mi hanno aperto un for- ziero che ho meco in nave e quella valigia,
e rovistato e vol- tomi sozopra ciò che io vi ho dentro e ne la tasca
. frugoni, iii-232: philothea- mone che ne sapea l'istinto accennò al suo cameriere
ne sapea l'istinto accennò al suo cameriere che gli [gabellieri] contentasse, mentre
arcato a tirar nella borsa, più che colle mani sollecite squittinar le valigie.
sopra una picciola barca sen'altra provvigione che biscotto e poche frutte, non permettendogli
fatto a sacco, molto più lungo che largo, nel quale riavvolgono le biancherie
d'annunzio, iv-1-702: ippolita, che cercava qualchè oggetto in una sua valigia,
a chi dice io mi riporto, / che quando ebbe il poter ch'è sopra
14-34: « presto » disse « bisogna che io faccia in fretta le valigie »
postale e passeggeri istituito nel 1835, che collegava la gran bretagna e le indie orientali
poco a lei venire dal nilo la nave che porta la valigia delle indie, che
che porta la valigia delle indie, che tu avresti potuto far passare per taranto
della valigia dell'indie, non meno che a quello dei viaggiatori diretti o procedenti dall'
. -valigia diplomatica: la corrispondenza che una missione diplomatica invia al proprio governo
missione diplomatica invia al proprio governo o che riceve da esso, esente a norma
borsa o piego contenente documenti e corrispondenze che gli agenti diplomatici di uno stato portano
, 1-72: niuna virtù è minore, che vincere il compagno in mangiare, e
dì fa a toccar la tale; oh che slandra, oh che solenne sudicia!
tale; oh che slandra, oh che solenne sudicia! ella ha le groppe punteggiate
avanti una valigia molto più rilevata di quel che convenga alla forma del loro capo.
n. franco, 4-55: ora io che so quanto siate desideroso di pascervi l'
grossa valigia, se non fosse, che il lezzo tavemesco v'amorbarebbe pur'a
desseno in questo modo: prima, che per lei si comprasse uno ambiente di
, cent., 38-12: que', che avevan piene le valigi / difiorin, valser
, valser molto più in quella, / che non valieno i poveri servigi.
si adira e di beffe o di cosa che gli sia fatta o detta. oggi
. m. cecchi, 1-2-426: bisogna che voi siate anco libero, / e
e lesto, / sarà facile cosa che sia fatto / e cordovano e caciato in
ma chiara a tutta gente, e che 'l nemico / potesse riformar la sua valigia
: si porta cinto ognor la valigiòtta / che di siffatte palle è sempre piena.
scuriata in mano, seguito dal servitore che porta un valigiotto. g. gozzi,
ne stava sotto il portico attendendo, che i plichi delle lettere si chiudessero nei valigiotti
dargliene ancor io qualche covone, / acciò che se vi fosse uno scorpione, /
, 1-349: 'valigiaio', denominazione che si dè all'artiere che fa le valigie
valigiaio', denominazione che si dè all'artiere che fa le valigie, ma che eseguisce
artiere che fa le valigie, ma che eseguisce pure alcuni altri lavori comuni alle sue
viaggiare perché speravo in un disastro ferroviario che avesse schiantato due macchine e più vagoni
fortemente fra i due valigiai, così che l'urto non mi tocca.
poi ch'avete ogn'altro valiménto, / che ver5 di me non siate disdegnosa.
e sempre avvenir questo troverai / a cavalier che sia di vali- mento ». boiardo
son contento, / (come colui che è pien di cortesia), / e
dritta non ha valiménto, / in fin che 'l vecchio pegoraro tomi, / ch'
pegoraro tomi, / ch'ornai temp'è che el caldo lo ritorni. siri
adornamento / à tanto valiménto, / che, s'io non vaglio, sì mi
alto guamimento, / e un turcasso, che nobile- mente / lavorato era, di
. 6. potere, influsso che si suppone venga esercitato da una pietra
me ben de'pia- cire, / che. nd'agio avuto tanto valiménto.
risiedenti nel territorio dello stato o ai forestieri che vi abitavano. f. galiani
punto preciso di una delle quattro catene che compongono l'emoglobina. = deriv
allo scadere della valitura di essa, che è quella di un anno.
valituro, agg. ant. che risulterà legalmente valido, che sarà in
ant. che risulterà legalmente valido, che sarà in vigore (un editto).
e deduciamo alla notizia di tutti quelli che intraprendono il nobilissimo carico di eternar con
posterità le azioni degli uomini segnalati, che perpetuamente devono pubblicare scritti pieni di quella
pubblicare scritti pieni di quella verità istorica che appresso le etadi future eterno e glorioso
africa. l'uno era da quei, che in odio de'suoi raggi troppo focosi
vederlo; l'altra da quei, che con insulto più atroce gli scaricavano contra
. cavalca [tommaseo]: quelli che punto è provocato da essa, subitamente
... / poi col dinar che al compimento vuole / ha vallane e ve-
, deriv. dal lat. balànus, che è dal gr. póxavog (v.
i suoi poderi, poderi d'acqua, che i vallanti sfruttavano come lei sfruttava i
vallanti; perché doveva sapere l'andreana che il 'novellarne'guadagna le acque basse e tranquille
militare tributata nell'antica roma al soldato che per primo avesse superato il vallo nemico
; era d'oro e presentava fregi che imitavano una palizzata. livio volgar
item le vallali, le quali aveva quello che era il primo a salire in sul
corone murali,... le vallali che si davano a chi era il primo
giugnemmo dentro a l'alte fosse / che vallan quella terra sconsolata: / le mura
terra sconsolata: / le mura mi parean che ferro fosse. guiniforto, 194:
entro alle alte e profonde fosse, che vallan, che circondali quella terra sconsolata e
e profonde fosse, che vallan, che circondali quella terra sconsolata e dolorosa di
, nazionalità: ecco due sublimi idee che fan palpitare ogni cuore; che son l'
idee che fan palpitare ogni cuore; che son l'aspirazione d'ogni anima generosa
, vii-198: veggiamo nelle battaglie corporali, che, poiché i nemici sono in volta
in volta e fuggono, se veggono quelli che li cacciano sparti e troppo sicuri,
grosso, e vallarsi e sconfiggere quelli che in prima gli mettevano in volta.
ii-5-5: ritorna adietro per una vallata / che proprio ariva sopra al bel palaggio /
la dama prima avea trovata, / che mirandosi al brando stava ad aggio. p
p. cattaneo, 6-8: awertiscasi che tra 'l luogo dove nasce e si piglia
spaziose e di molta maggior bellezza vallate che sia il luogo dove si debbe ricevere
, se io avessi un millesimo di quel che ha queirimbecille del principe giovannelli..
quei sentieri sassosi mi arrampicavo sui pendìi che dominavano la vallata e dall'alto l'
o mi recavo nel folto dei boschi che si protendevano verso il santuario di oropa
il vino rosato della vallata della loira, che varia ogni dieci chilometri, ma ha
forestiere, con una gamba di legno che gli cigolava a ogni passo, gli
. [crusca] -. li luoghi che essi cavavano e le vallate s'empievano
arredi. thovez, 1-70: che fa di bello? la vedo vallato di
de'modi e de'patti e condizioni che si dovessono oservare intra l'una parte e
all'oracolo della sede apostolica, e intanto che la risposta viene, non lasciarti libera
non lasciarti libera al duca l'autorità, che gli abbiamo, per vallate carte e
. segneri, iv-185: torrentacci, che nella loro furia maggiore, non sottomettono
furia maggiore, non sottomettono altro più che qualche vallato, ed ivi in poco
/ che date retta a tutti gli amatori. /
come il fiume di toscana, / che tira l'acqua da tutti i valloni:
l'acqua da tutti i valloni: / che tira l'acqua da tutti i vallati
pendici montuose (dette fianchi o pareti) che si incontrano nella parte bassa lungo una
quella carsica, in cui il fiume che la percorre scompare per un certo tratto.
tic. di origine glaciale o carsica, che sbocca su un dirupo o su una
del substrato o per ingressione marina, che mantiene la morfologia acquisita prima della sommersione
., i-107: tanti uccidete ed abattete che la valle ne sia tutta piena.
dante, par., 6-60: quel che fé [l'aquila] da varo
: ancora [vediamo] l'aria che veste la spera dell'acqua insieme colli monti
dell'acqua insieme colli monti e valli che superano essa spera, e non rimane vacuo
la terra e l'aria, sì che chi disse generarsi vacuo ebbe tristo discorso.
non avea fatto via molta, / che scontrò un eremita in una valle, /
l'italia, fra montagne altissime, che la costeggiano da ogni parte; lasciandole nel
, irrigata dall'adda fiume nobile, che le scorre per mezzo, e ripiena di
, anche, in unione con un nome che è per lo più quello del fiume
è per lo più quello del fiume che l'attraversa. dante, par.
deliberato [il marito di bertolina] ciò che era da fare, disse un dì
fare, disse un dì a la moglie che voleva andar in valle seriana e che
che voleva andar in valle seriana e che starebbe ivi tre o quattro dì. piccolomini
stoppani, 1-523: quando si è detto che la valle del bove presenta una montagna
-con meton.: l'insieme delle persone che abitano in una tale zona.
guittone d'arezzo, 1-50: ahi! che laid'è di gran monte avallare,
invase da acque di modesta profondità e che comunicano con il mare. s
sola rotta, stavano molti giorni avanti che ritornassero in po o calassero alla marina
reno bolognese, dove c'era stato quel che là chiamano una 'valle'.
uguale, di pesci circondati dai graticci, che distinguono i luoghi da valle a valle
nette: di coteste non si mangiano che le uova tuttavia molli. g.
le arginature delle valli da pesca (che sono le zone di lagunachiuse per la pratica
. masuccio, 150: me persuado che... vedendo... non
se mi risponderai, ti donerò una perla che raccolsi un giorno nella più fantastica valle
nella più fantastica valle del mare, e che nessun occhio ha veduto al di fuor
di o delle lacrime o lacrimosa, che ricalca l'espressione lat. [in hac
, ii-228: altro non è, che fosca valle il mondo, / ove l'
, / ove l'uom coglie, che per lei s'aggira, / tra mille
pannuccio del bagno, 2-13: quei che. cciò non fa, degn'è
dante, par., 17-63: quel che più ti graverà le spalle / sarà
anziani guelfi e ghibellini tutti popolari, che dovessero insieme con li tre anziani
. -in sicilia, circoscrizione territoriale che costituiva la giurisdizione di un giustiziere ai
prima valle / sapere e di color che 'n se assanna. idem, purg.
va », diss'el; « che quei che più n'ha colpa, /
, diss'el; « che quei che più n'ha colpa, / vegg'io
., 9-82: la maggior valle in che l'acqua si spanda /..
... / fuor di quel mar che la terra inghirlanda, 7 tra 'discordanti
liti contrial sole / tanto sen va, che fa meridiano / là dove l'orizzonte
del sangue in la qual bolle / qual che per violenza in altrui noccia. idem
minare a valle / fino a minós che ciascheduno afferra. cicerchia, xliii-
: li raggi del sole mostra la polvere che sono a valle la magione.
su esse il suo sismografo senza pretendere che questo registrasse conclusioni già anticipate.
/ lei cerca davanti a sé / ciò che ha lasciato alle spalle.
testimonio n'è di queste cose, che si dicierà da quie a valle, gazaneto
conti / dicono in ogne parte 7 che mali e beni a lui son gionti.
salvini, 39-iii-230: tristo a quell'uccello che nasce in cattiva valle. proverbi toscani
altresì molti pini di mediocre altezza, che fanno una vaghissima verdura in mezzo a quelle
ledisse il buon lucano / colui che 'ncominciò, v'è tutto quanto;
ii-1-69: tale il marmo inoperoso, / che premea l'arca scavata, / gittò
/ dalla squallida vallea, / al divino che tacea: / « sorgi »,
nelle ombrellifere, ciascuno dei solchi longitudinali che percorrono il frutto. 3. anat
suolo determinano il corso all'acque, che grondano dall'alture circonvicine in vari
. contarmi, lii-4-90: si può reputar che il re ne abbia poco più della
valle (con partic. riferimento a coloro che abitano o lavorano nelle valli da pesca
seco i signori delle tre leghe, che si chiamavano i grigioni, e benché una
lunga avanza. 2. che è proprio o che si riferisce a tale
2. che è proprio o che si riferisce a tale regione; che
o che si riferisce a tale regione; che vi viene prodotto o ne è tipico
vallétta, sf. ragazza avvenente che assiste chi conduce o presenta uno spettacolo
rappresentazione un aspetto di volgarità e meschinità che faceva piuttosto pensare al bastardume risalito e
. vallettiano, agg. che è proprio, che riguarda, che si
vallettiano, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce a vittorio
. che è proprio, che riguarda, che si riferisce a vittorio valletta (1883-1967
d. frescobaldi, i-64: dico che, se 'l valletto è saggio e 'nteso
. palamedès, 105: convenia, che re donasse alli due giganti sei pulcelle e
lo sposo usò questa malizia: disse che volea cenare di buonora, però che la
disse che volea cenare di buonora, però che la mattina innanzi dì volea andare a
andare a siena, per fare acconciare ciò che bisognava; e disselo sì, che
che bisognava; e disselo sì, che 'l valletto l'udisse. boiardo, i-22-47
ordauro, quel gentil valletto, / che senza altro pensier ne andamo via. sanudo
presso a tre legne a quella torre / che siede inanzi ad un piccol boschetto,
senza più compagnia mi vado a porre / che d'una mia donzella a d'un
i marchesi pur del secolo passato dicevano che la religione era pe'loro valletti.
valletti. pirandello, 8-517: colui che troneggiava ogni giorno per via maqueda,
rossa, i valletti dovevano fare attenzione che fosse trascorsa tutta prima di richiudere i
, 12-407: nella 'galene de la plèiade'che ospitava la mostra, mi avevano detto
anni. 2. usciere municipale che, in livrea da cerimonia, segue
cronografo -corrisponde al frane, 'vaiet', che però (bemer 4021) non avrebbe lo
). vallicóso, agg. che presenta le caratteristiche tipiche di valle;
presenta le caratteristiche tipiche di valle; che ha conformazione di valle; caratterizzato dalla
guicciardini, iv-255: duemila valligiani, che alloggiavano a san salvadore tra san lanfranco
necessità assoluta ai miseri valligiani, senza che vi fossero notizie di nemici.
notizie di nemici. 2. che è proprio o che si riferisce a una
2. che è proprio o che si riferisce a una zona valliva;
si riferisce a una zona valliva; che vi viene prodotto o ne è tipico.
foglie più larghe. verebbe che i fiori maschi della 'vallisnèria'devono essere dotati
di piante delle famiglie delle idrocaridee, che comprende piante acquatiche che si trovano nelle
delle idrocaridee, che comprende piante acquatiche che si trovano nelle acque dolci di europa,
). vallivo, agg. che si riferisce, che è proprio, relativo
vallivo, agg. che si riferisce, che è proprio, relativo alle valli o
bonificando a tutto corso il paese vallivo che gli è d'intorno. tanara, 123
ponente verso una bella corrente di acqua che serpeggiava nella pianura qua e là. beltramelli
2. abitante di una valle lagunare; che svolge la propria attività in una valle
terre, accioché siano più forti, e che noi volgarmente chiamiamo 'steccato'; e da
marchetti, 5-66: siccome / veggiam che fra i quadrupedi succede / specialmente agli
de'quali l'india è sì fertile che cinta / sembra d'eburneo impenetrabil vallo;
di scelte / anime! o campo che non fu mai mosso! / o insegne
. massa di corpi di caduti in guerra che accatastandosi gli uni sugli altri formano un
non potrebbero... resistere gli avversari che dentro il vallo, e fuori sarebbero
vi vegg'io da prima. / che prò? se t duce mio nel vallo
vite, e miete / intanto allor che non è sangue. carducci, iii-3-304:
d'uomini e di cavalli, / che fuggon d'alessandria da i mal tentati valli
mucosa della faccia superiore della lingua, che circonda le papille circonvallate. -vallo ungueale-
-vallo ungueale-, la parte della cute che ricopre la base e i lati dell'
vada 'n nel vallo, / tanto che trovi loco meno reo, / e chi
. coronarono le alture del vallo, che nella sua concavità rende figura d'anfiteatro.
nostro paese... per la guerra che gli alleati sarebbero costretti a condurvi senza
senza quartiere, per le ritirate strategiche che le truppe di hitler vi opererebbero, di
cristo). boterò, 11-301: che vallo è questo di tormenti, / onde
(disus. valombrosano), agg. che è proprio, che si riferisce,
, agg. che è proprio, che si riferisce, che è tipico di vallombrosa
è proprio, che si riferisce, che è tipico di vallombrosa, località montana
località - anche sostant. 2. che appartiene alla congregazione benedettina fondata nel sec
[l'eccezione] a patto però che la congregazione si dichiarasse un semplice ramo
tommaseo, ii-529: eleggi buon passo, che pigli più vallona- te. a.
tante busne e comi alla moresca, / che rimbombava per tutti i valloni, /
tutti i valloni, / e par che degli abissi quel suono esca. ariosto,
/ ch'erano a quella età, che nei valloni, /... /
, /... / trovavan quel che nei palazzi altieri / a pena or
alba, riprendendo la via, si accorse che sull'opposto versante del vallone, a
e poco dopo vi scorse qualche cosa che si muoveva. 2. fossato
giovane in un gran vallone, di che subito morì. guerra di volterra, n
non anco a far pareggio avvezza / che sia, non sa, la somma parte
marino più o meno ramificato e profondo che si addentra nella costa. -fondo marino
valle. vallóne2, agg. che è proprio, che si riferisce, che
vallóne2, agg. che è proprio, che si riferisce, che è tipico della
che è proprio, che si riferisce, che è tipico della zona, francofona,
di bolge pendenti. 2. che appartiene al gruppo etnico, francofono, della
e altri naturali di tutta la fiandra, che si potriano assoldare, ed appresso 300
pretesero per sé tre posti, e che il quarto fosse dato a un belga
. = dal fr. wallon, che è dal germ. * walha, con