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vol. XXI Pag.54 - Da TORNARE a TORNARE (81 risultati)

184: volendo il rege eterno, / che l'antico valore, / dopo dante,

, par., 13-122: vie più che 'ndamo da riva si parte, / per

l'arte. petrarca, 99-2: poi che voi et io più volte abbiam

, mi toma il calore in sommo ben che mai non spiace / levate il core a

nobile pare cosa molto dagli scritti che avanzate piu l'un dì che l'altro

dagli scritti che avanzate piu l'un dì che l'altro voi medesimo. vergognosa, e

toma in me. montano, l'amante che vuole non fa ristoramento grandissima prodezza

i-238: il buon umore tornò assicurato dopo che la chiromante di costumi. floro volgar.

concesso (la grazia divina). / che teco presto non si riconcilii, / massimamente

teco presto non si riconcilii, / massimamente che gli dante, purg., 3-134

lor maladizion sì non si perde, / che toma in utile / questo error tuo.

tornar, l'ettemo amore, / mentre che la speranza ha zione,

la speranza ha zione, che n. s. ha commessa in v

. bartoli, 16-1-135: de'pellegrini, che rimangon colà, d'animo)

mentre tal volta trascorrono oltre a'confini che si permettono forteguerri, 10-80:

grezza nel bel viso. che finalmente toma a sconcio del monistero, che

che finalmente toma a sconcio del monistero, che per carità li 15. accadere

proeresio tornò in vantaggio della sua patria, che per suo mez attribuito a

ora se permuteranno / di tal natura, che molte per quando si riesce

sone / in dubio stanno, che de là non tome / nova fortuna,

de là non tome / nova fortuna, che 235: anche a lei credo

anche a lei credo non tornerebbe piacevole, che i tre o ci faccia danno.

siamo adul ché, oltre che la vita è meglio che la morte,

ché, oltre che la vita è meglio che la morte, possono facilmente ti

tornare de'tempi e degli accidenti, che a chi sarà morto non recitata

ii-78: non toma più la gioventù, che camminava innanzi non mi tornava nuovo.

i-229: gesù ce ne scampi! quel che so; convenire, occorrere

: quanto alle veglie... stimerò che sia senza posa / e se

a soprassedere; si perché ad ottenere ciò che si vuole, del possibile.

1-iv-318: scarsi monumenti d'epigrafia che ci avanzano di quel tempo.

quel tempo. assai chiaro apparisce che non iscrupoleggiarono più che tan

assai chiaro apparisce che non iscrupoleggiarono più che tan -rientrare in vigore (

la capitolazione approvata dal re carlo, ciò che loro tornava. d'azeglio, 6-45:

editto, per l'osservanza di essa, che fu il secondo editto si sulle apparenze,

dice, quando gli torna, che è popolo e che perciò ama il popolo

quando gli torna, che è popolo e che perciò ama il popolo. 16

tornate / care all'idol mio semle che mi piaccion meno. se vi toma di

nel merito, non si vede punto a che -essere nuovamente ricordato, soprattutto per

-risultare gradito, piacevole. / canta che l'alma di virtute addoma / non dè

me certo torna più far il regalo, che piterna gloria. / così 'l morto

di seragiorna. fico, che mi toma assai: un quissimile dei paradisi

tomarà. boccaccio, e ecco che toma bene. fagiuoli, x-175: misurami

vedrai s'io 1-i-206: conviene che ce la facciate udire se aver commesso

aggiungo: questo fallo, però che noi dubitiamo che, sanza fare il debito

questo fallo, però che noi dubitiamo che, sanza fare il debito /

il debito / tutto quello, che in lor va per lo lungo, 7

zuffa, e d'ammazzare qualunque ei vedessono che si fug in tutti gli

in tutti gli altri, cosa che non si potrebbe ottenere, se ne'cen

parole, perché quantunque credere, che i calcoli tornino a maraviglia cogli effetti,

fatto (una sofferenza, un'afperiodi che non tornano. papini, x-2-499: posso

posso ancora far verflizione). si che tornano. gramsci, 6-238: è un

: or non una grandissima tri- analfabeta, che scrive dei versi che non tornano e vive

grandissima tri- analfabeta, che scrive dei versi che non tornano e vive di ribulazione e

la toma, fate, / che torni ancori a voi, perch'io vi

voi, perch'io vi accerto, / che in favellar di gloria: v. gloria

: una sola cosa non vi tornava: che questo guidotto da bologna, 1-88:

anni di quello. a neuno altro che a costui poteva questo micidio tornare a -avere

s'è cercato di zolfare la viti appena che avean messo le prime foglie,

a tutte l'ore; guazzosa o asciutta che sia la vite, non toma.

vestito dal signor belom, trovava poi che non era tanto ben tagliato e che 'le

poi che non era tanto ben tagliato e che 'le tornava male di spalle'.

dove tornava la testa, il salvatore che sta sopra un monte. 22.

circolare. céllini, 709: da poi che quella prima veduta dinanzi ei se n'

poi la sua figura per canto, che è una delle quattro vedute principali,

navate della nostra donna delle lagrime, che fu molto male intesa, perché scompagna

eseguito, rispetto all'ordine dorico, che le metope, rispondenti al loro intercolonnio

collo, e l'altezza del piede, che con queste toma nove. l'adotto

pertiche 120 e profondo piedi 15, che moltiplicate le larghezze di ciascuno per la loro

arabiche, ma romane, quelle medesime che edrisi adopera nel capitolo della sicilia e che

che edrisi adopera nel capitolo della sicilia e che rispondono, quasi a capello, alle

soldi tornano 17 soldi 6 denari, che torneranno 90 lire? o vuoi dire così

lira torna 7 / 8 di lira, che tornente ch'io abbi per 90 lire

tanto bollire nella... acqua che tomi a mezzo. libro della cura delle

fatto bollire in due libbre d'acqua tanto che tomi ad una. trattato delle mascalcie

lavegio con molta aqua e fa bolire difino che l'aqua torni dieci libre. piero

, intorno al pozzo per via del manico che ad essa è congionto, e con

congionto, e con l'aiuto dei curolotti che gli sono disotto, fa che la

curolotti che gli sono disotto, fa che la detta mota essendo dentata piglia co5 i

intenti ben dentro fin al zeram tanto che tu metti el cauo de sangindas per

dante, infi, 9-2: quel color che viltà di fuor mi pinse / veggendo

color, cioè il color pallido, che di fuor nel viso mi pinse viltà di

vol. XXI Pag.55 - Da TORNARE a TORNARE (51 risultati)

a parte torno / per le luci maggior che tu m'hai mostro, / e

mio veder si stinse: / per che tornar con li occhi a beatrice / nulla

via, ma tornarono poi alla bambina che veniva avanti adagio per il prato.

tommaso di sasso, xxxv-i-93: eo che no rifino, / son poco mino

iii-36-6: or se fuste un dragon, che non pens'eo, / che vi

dragon, che non pens'eo, / che vi ferebbe un angelo tornare. laudario

bruno. boccaccio, 1-i-79: poi che vide lo spirito del parlante cavaliere avere

iv-19- 65: citarea veramente, che allora ode / il fleto acierbo de le

membra lor sì fuorte / indurò, che le fece tornar sasso. / e con

il viso e 'manoni dell'uomo, che scoperto si vide, diventarono come un

carbone acceso in duro legno, tal che a mettervi su il dito e pigiare un

l'amicizia? / ov'è l'amor che noi ci avevamo insieme? / tornato

lorenzo de'medici, ii-17: e tu che lieta col tuo marte stai, /

-trasformarsi di nuovo, riassumendo le sembianze che si erano abbandonate. forteguerri, vii-24-44

perdervi la coda ed altre penne: / che poi tornando [mala- gigi] nella

arà disposto sì sua madre, / che noi potren tornarla in casa, e fare

, 36: lo buono pastore, che aveva cento pecore, quando se ne trovò

andò cercando solamente per una, tanto che l'ebbe trovata, e arrecolla addosso in

: / « coltello toma en guaina / che piace al mio signore ».

, volse di nuovo a quell'isola sperando che... gl'impetrassero scusa

giustino volgar., 73: quelli che reggievano i lacedemoni, acciò che combattendo

quelli che reggievano i lacedemoni, acciò che combattendo contro alla fortuna non dessero maggiore

provenienza. birago, 563: il che saputo dal maestro di campo, dando alcuni

le dita colla lingua bagnatesi, a guisa che fa la gatta, or qua,

, il corpo gli votano, e poi che hanno netto il fegato e le intestine

. bembo, 10-ix-382: sarà bene che compriate anco qualche guastadetta picciola, e

43: io spero, / che tomi a chi 'l rubasti il degno elmetto

fu d'oro 10 strale, / che 'l sen di giove penetrò felice, /

amor fece il bel colpo, / poi che da tal radice / dovea sì degno

dovea sì degno germinarsi il seme, / che le parti più estreme / fia che

che le parti più estreme / fia che del mondo ancor renda beate, / e

alta dqnna dal su'lato, / che lo vii omo fa esser pregiato / e

c'è in casa il medico, / che ha seco la ricetta, e sarà

in questo vi sarà coadiutora chiedendo grazia che la tomi al vero vivere religioso. alfieri

io ti tolsi. tenca, 4-49: che si fa? bisogna tosto dargli qualche

poveri noi. bacchetti, 1-ii-577: ben che dolendo, il sole tornato li tornava

lo tramutò a castiglione, a speranza che l'aria natia, e la bella postura

un brontolìo sommesso come di un cane che si svegli; ma un sibilo della

espressiva, all'insieme degli elementi estetici che ne costituiscono il carattere specifico; ricondurre

, non lasciare manco memoria di sé che fatto si aveva cimabue e giotto.

7-61: il tempo toma al mondo ciò che fura, / quel che furate voi

mondo ciò che fura, / quel che furate voi non può riavere. b.

avrebbe raggiunto [la perfezione] prima che il caos tornasse le cose all'uno

affetto, e discemesi 'l bene / per che 'l mondo di su quel di giù

guardo e più rimiro, / forza è che l'occhio a quei la vista torni

. d. bartoli, 1-8-55: senza che i cristiani mettessero mano a vendicarsene,

gli empi, e così tosto, che non rimase dubbio, ch'ella non fosse

, / convien, se pregio vuol, che tal gravessa / ristori per gran gioia

oimè, perché hai tu tornato il diletto che tu sentivi, parendoti che io fossi

il diletto che tu sentivi, parendoti che io fossi morto, in grieve noia,

, 1-7: pregati dio signore, / che finisca i pianti / e tomi in

vol. XXI Pag.611 - Da VACANZARE a VACCA (55 risultati)

anni, / ed infra 'l tempo, che stette vacata, / manfredi tra per

vacò la sede apostolica ventun mesi prima che l'altro pontefice fusse eletto. bembo,

bembo, 5-44: piaceva al senato che a m. gabriele boldi suo figliuolo si

figliuolo si dovesse conferire il primo canonicato che nella chiesa episcopale di padova vacasse.

era ben più soda e importante: era che sperava un certo posto più alto,

. aretino, ii-109: i benefici che vacavano si compartivanoonestamente ed ognuno era rinumerato di

si compartivanoonestamente ed ognuno era rinumerato di maniera che fra la famiglia non s'udiva rammarico

,... egli può pensare che l'animo del cardinale è di dargliene,

cardinale è di dargliene, imperò aspetti che vachino. -cessare di validità (

imperadori era urato lini anni, poi che vacarono i franceschi. b. cerretani,

i-294: e la balìa, secondo che e'castellani vacavano non gli lasciavano fare

tratta, dove fosse nella ballotta qualcuno che vacasse. 3. essere libero da

sono molto occupati, non possono, secondo che desiderano, vacare ed attendere allo studio

: a noi non è licito di credere che diventi altro dio quando vaca ed altro

: taciturni e solitari erano quei radi spassi che seco stesso lo facevano vacare o per

[tommaseo]: or è da credere che l'uomo che avea a generare figliuoli

or è da credere che l'uomo che avea a generare figliuoli e non avea proponimento

: di poi non vacò intervallo di tempo che, disaminato dalla sua inistimabile animosità,

maggiore fama si debbe acquistare cogli uomini che colle bestie. 4. attendere

: giusta cosa e molto onesta reputerei, che, ad onor d'iddio, più

d'iddio, più tosto ad orazioni che a novelle vacassimo. bibbia volgare,

tempo tuo all'orazione, ti prego che 'l faccia. bisticci, 3-324: non

non perdevano mai un'ora di tempo che non vacassino agli studi. machiavelli, i-iii-1490

: le persone nostre in el tempo che loro scrivevono bisognava vacassino in altro.

. croce, i-2-304: c'è colui che combina parole per dare a sé e

altri l'illusione di conoscere ciò che non conosce e poter vacare senza altri fastidi

felice fabbrizio se la pecunia mandata vacasse che la battaglia. g. argoli, 97

. argoli, 97: non vuo'che da quel guscio unqua ti spicchi, /

28: è vizio tór via le parole che... [l'autore]

accaduto qui, dove parve a qualcuno che le parole 'et d'ogni quantità di denari'

periodo, generalmente di quindici giorni, che intercorre fra la pubblicazione di una legge

cent., 8-14: infra 'l tempo che stette [la chiesa] vacata.

provveduto ad uno col priorato di castiglia che ha grossissima rendita, oltre le entrate

malispini, 1-338: per la vacazione che dopo lui ebbe la chiesa, che

che dopo lui ebbe la chiesa, che più di due anni stette senza pastore,

il tempo di sì fatta vacazione, non che vescovo ne fusse, ma nel converso

adoperarono. de luca, 1-2-24: overo che per mancamento del medesimo nell'esercizio,

ne seguisse la vacazione per quella morte che i giuristi dicono civile, non gioverebbe

imperadore augusto, a cui dio diede che a niun altro, non restava d'ottarsi

villani, iv-4-3: racconteremo gli imperadori italiani che arano in que'tempi, apresso la

a essere ista- ta sanza padroni, che hanno tempo mesi quattro dopo la vacazione

in villa per recreazione / dii dolce affanno che a studiar si paté. aretino,

aretino, v-1-491: non si sa egli che le vacazioni sono il giardino in cui

getti, 7-445: il porzio, che legge in pisa filosofia, si stette per

3-151: il giudice... dice che in magistratura la misura del lavoro..

. invece di ora di lavoro, che è termine volgare, si dice 'vacazione'.

iii-157: par- mi di tutta equità che ti abbiano a pagare le vacazioni come

né torà iò neente bado, / che per li tempi assai m'àn corneggiato.

volgar., 9-62: scrive vairone, che per la generazione si dèe avere questa

si dèe avere questa osservanza, cioè che le vacche non s'empiano di mangiare

s'empiano di mangiare o di bere innanzi che si faccian coprire, perocché si crede

faccian coprire, perocché si crede, che le magre più tosto s'apparecchino a con-

alora lo medico ebene a comandare / che zibi grosi qui si sia arecato, /

e. gherardi, cxiv-20-232: la vacca che fa in copia del latte non si

da chi mugnendola ne tira profitto, che giammai si seccasse. pascoli, 45:

vol. XXI Pag.612 - Da VACCAGIONE a VACCHERIA (54 risultati)

: a onore d'una loro iddea, che avea nome iside, adoravano la vacca

un cortile ove c'è un tempietto che ha la forma di un tabernacolo, dentro

: l'infamia di creti era distesa / che fu concetta ne la falsa vacca.

maestro: questi fece scorticare una vacca, che 'l toro quivi amava, e fece

immorali e licenziosi, in partic. che si prostituisce (con valore fortemente spreg

cuor rocca dicea: « deh, vacche che spuzzate come carogna, e volete dire

spuzzate come carogna, e volete dire che io sia quella che tale cosa abia fatto

, e volete dire che io sia quella che tale cosa abia fatto! ».

altra [bigoncia] dicendo: « che rozza, che vacca, che ladra,

] dicendo: « che rozza, che vacca, che ladra, che troia,

« che rozza, che vacca, che ladra, che troia, ella lo vuol

rozza, che vacca, che ladra, che troia, ella lo vuol tutto nel

è meglio essere trattata come una madonna che come una vacca. 3.

stava con pippotto alvini al circolo. che vacca è diventata, eh?

: somigliavano a que'vermi da seta, che ammalandosi, e quasi marcendo prima di

si è condotto con quella dili- genzia che sempre noi aviamo ragionato, in su le

d'incudine, la quale adoprano coloro che fanno figure o vasi, o altra che

che fanno figure o vasi, o altra che sia cosa di piastra di metallo.

7. mercato delle vacche, mercanteggiamento che svilisce il valore morale e ideale delle

vacca produce nell'america meridionale un latte che non la cede al vaccino. de amicis

qualunque parte si punga, egli non sprizza che latte. 9. vacche

denominazione comune degli insetti di varie specie che secernono sostanze zuccherine di cui si nutrono

. tose. plur. le macchie bluastre che si producono sulle cosce e sulle gambe

per le gambe lavorate dalle vacche, che le fa il foco, che nel correre

vacche, che le fa il foco, che nel correre giù lavavano la roccia,

correre giù lavavano la roccia, tal che avreste detto: egli è l'arco baleno

. carena, 2-144: 'incotto': che anche dicono 'vacche', plur., sono

, sono certi lividori o macchie, che vengono alle cosce pel soverchio uso del

sacchetti, x-77-8: l'officiale, che avea detto della vacca, disse loro

avea detto della vacca, disse loro che gli era un proverbio, che sempre questi

loro che gli era un proverbio, che sempre questi mercatanti di bestie usavano,

369: e se da'lupi, che già intorno i'sento / spaventevoli urlar,

22: se non ci è altro che questo, la vacca è nostra. a

c'aveva presa il re, e che si aveva gonfiato di sospetto il cervello;

gabreiello hertz... prenderà più che volentieri cinquanta de'suoi zecchini e le

lasciando le burle, bisogna ben dire che gran buona vacca da latte sia oggidì

una vacca, secondo il proverbio fiorentino che dice: 'minchione chi non sa trovare il

ti sbagli di grosso e ti ripeto che sei un provinciale.?

vacche, va al mulino colla puledra (che porta poco)... ara

. busi, 16-352: io so che la bocca non è stracca se non sa

per dispregiativo: 'è una vaccaccia. che vaccaccia! '. capuana, 14-53:

: là ci sono macellerie di cavalli che fanno affari meglio di quella di vaccacce

si tenevano le pecore e le va- che in sino dove sono oggi e'banchi de'

redi, 16-iii-173: quell'uova, che si trovano attaccate alle penne dell'aquila

reale, del gheppio e del vaccaio, che pur an- ch'esso è un uccèl

dal d. e. i., che l'attesta, per il signif.

vaccaio. vaccata, sf. ciò che è fatto o riuscito male, che delude

ciò che è fatto o riuscito male, che delude notevolmente le aspettative. panzini

sf. nella locuz. atta vacchereccia: che è tipico o ricorda gli usi e

fine mi consigliò, con gaia ironia, che nel comporre la mia seconda prosa di

dal d. e. i., che l'attesta in penzig. vaccherìa (

milano, iii-384: all'ultima vaccherìa che si incontra, prendesi una secchia di legno

incontra, prendesi una secchia di legno, che riempiesi dell'ultim'acqua che si trova

legno, che riempiesi dell'ultim'acqua che si trova nel salire. einaudi,

vol. XXI Pag.613 - Da VACCHESCO a VACCINIO (56 risultati)

(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce,

. -chi). che è proprio, che si riferisce, che è tipico delle

è proprio, che si riferisce, che è tipico delle vacche. p

ricercando i miei pastori d'una vacchetta che egli avevano smarrita, per mia mala

sera da ungere, per un calcio che per mia buona ventura ho tòcco dal

, iddio m'ha fatto grazia, che non m'ha colto in pieno, e

non m'ha colto in pieno, e che lo stivale è d'una grossa vacchetta

agli angoli da due ornamenti di legno, che s'alzavano a foggia di coma,

per lo più di forma allungata, che anticamente era rilegato con tale pellame e

porten- tini, bucii et usierii, che sono tutti nomi di vasselli maritimi che

che sono tutti nomi di vasselli maritimi che s'usavano in quel tempo. dizionario di

vacca. vacchino, agg. che è relativo, proprio della vacca o

il sangue / ma il più grosso che si è il [latte] vacchino /

gambe sono rivolte in dentro in modo che i garretti si toccano nel camminare.

.]: 'vacchino': aggiunto di cavallo che, per ma- la conformazione, ha

troppo in dentro, e così avvicinate che quasi si toccano. vaccina,

gatto talor avido, ingordo, / che suol la ronda far per la cucina,

ercole bentivoglio, 11: non vuò che si vanti / di farmi digiunare:

vanti / di farmi digiunare: e che mi pasca / sempremai di vaccina e di

dì il vero, quanto a te, che se ben non sei mongana, non

una matrona mia pari, chi vuoi che la toccasse? 4. medie

a anche il pus ricavato dalle pustole che veniva impiegato come vaccino). ressi

è andata all'altra villa e balbo che non ha mai avuto né vaiolo né vaccina

ciò detto, diede le mosse a uno che, con quella ingordezza che va il

a uno che, con quella ingordezza che va il frate al brodo, si gì

dal d. e. i. che l'attesta in trattati antichi.

antichi. vaccinàbile, agg. che si può vaccinare. rigutini-fanfani [

s. v.]: 'vaccinabile': che è in grado di potere essere

vaccinale, agg. medie. che riguarda, che è relativo al vaccino

, agg. medie. che riguarda, che è relativo al vaccino e alla vaccinazione

eruzione vaccinale: esantema di natura allergica che può comparire in seguito alla vaccinazione.

21-108: molti medici sono oggi d'opinione che il vaccinaménto non serva a nulla.

condurre i loro figli a quei medici che egli indica e che si offrono a vaccinare

a quei medici che egli indica e che si offrono a vaccinare chiunque voglia senza

medico aveva roffizio di vaccinare tutti gli schiavi che venivano dal darfùr. svevo, 8-694

sopportabile. il porena e gli altri che vi si abbandonano dovrebbero rileggere, nel

cappac- cino. così è da sperare che si vaccinerebbero, una volta per sempre

. vedessi.. cara mia, che cosa è da spogliato! sembra un vaccinaro

romana. soldati, 6-469: qualcosa che assomiglia, nella sua saporosa e fragrante

fragrante magrezza, più all'ox-tail degli inglesi che alla coda alla vaccinala dei romani.

pàss. di vaccinare), agg. che è stato sottoposto a vaccinazione. -

1884], 127: ne dedussi che i conigli vaccinati in luglio 1882 si

vaccinica. 2. figur. che è adulto e in grado di affrontare le

b. croce, iv-12-103: potrà darsi che altri popoli (che il cielo non

iv-12-103: potrà darsi che altri popoli (che il cielo non permetta!) siano

morti per vaiuolo sono indizi al legislatore che il pregiudizio contro la vaccinazione è tuttora

. 2. figur. ciò che serve a premunirsi da rischi, pericoli

. m. -ci). medie. che si riferisce, che è relativo

medie. che si riferisce, che è relativo al vaccino; eseguito mediante vaccinazione

[24-viii-1884], 127: ne dedussi che i conigli vaccinati in luglio 1882 si

associazione vegetale in cui predominano i mirtilli che si forma nelle brughiere o in boschi

. vaccinìfero, agg. medie. che somministra il vaccino. - anche:

vaccinogeno. 2. disus. che è stato sottoposto a vaccinazione antivaiolosa.

quell'individuo, bambino o altro, che ha attualmente pustole di vaccina, innestategli

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1932).

, agg. medie. in dermatologia, che è morfologicamente simile a un'eruzione cutanea

vol. XXI Pag.614 - Da VACCINISTA a VACILLANTE (50 risultati)

. dal d. e. i. che l'attesta in audouin (nel 1831)

comprare tutti quei bestiami vaccini, ed altri che mancano alle stalle. savi, 2-i-349

buturo vacino e buturo carino è megliore che l'altro buturo. citolini, 424:

latte. 2. medie. che colpisce i bovini (il vaiolo);

colpisce i bovini (il vaiolo); che è ricavato dalle pustole del vaiolo bovino

glorioso. 3. veter. che si riferisce a cavalli o ad altri equidi

riferisce a cavalli o ad altri equidi che presentano gli arti rivolti in dentro in modo

presentano gli arti rivolti in dentro in modo che i garretti si urtino nel camminare.

partic. in relazione con un aggettivo che indica la malattia prevenuta (vaccino antidifterico

, v-3-9: luisa vi porta il vaccino che sogni t'ha annunziato con la sua

medesimo filo ad un suo fratello, che vuol fare inoculare il vaccino ai suoi

vaccinògeno, agg. medie. che produce vaccini (un istituto, un

vaccinologìa, sf. medie. scienza che ha per oggetto di studio e di

vaccinoteràpico, agg. medie. che si riferisce, che è relativo alla

agg. medie. che si riferisce, che è relativo alla vaccinoterapia.

arbasino, 40: la baronessa considerava che sarebbe stato ben difficile mettere insieme otto

una donna grassa come un vaccone, che prendeva il sole. 2.

, 1-118: orchi, streghe, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe

, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe..., galletti che

che diventano colombe..., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi

., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con

viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con la cuffia,

altri. varchi, 3-259: bisognerebbe che io fussi la vaccùccia, a dire,

pigro e vacillante... sappi che quello vagillaménto sarà venuto per leggiere cagione.

arrestato, offrendole il braccio nel vacillamento che l'altra non riusciva ancora a vincere

dal vacillamento degli occhi... che la smarrita donna teneva... correva

dopo qualche vacillamento e impedimento dio provide che fussi quasi uno sti- mulo ad maggior

uno sti- mulo ad maggior bene, che per questo quasi si rinnovò quel pristino

5-61: era così assennata nelle decisive, che le fissava senza vacillamento, e le

ii-249: sotto ai tratti della fune che lo martoriava si dichiarò mentitore; poi

si dichiarò mentitore; poi rinnegava quel che aveva detto; cedeva ai tormenti fino

b. croce, iv-12-251: quel che nei due ministeri del bonomi era stato

regione sta sorta sopra ciò e duolle che le venga tal vacillamento. segneri, ii-93

vagillante-, superi, vacillantìssimo). che non sta bene diritto e saldo sulle

bene diritto e saldo sulle gambe, che si regge a fatica in piedi,

si regge a fatica in piedi, che avanza con passo incerto (una persona o

ciondolante. marino, xiii-151: che gravi incarchi ne'più debil'annij /

. del carducci non v'era restato che l'ombra. il suo corpo, incurvato

fece l'effetto d'un sacco di cenci che si ripieghi: stentò a raddrizzarsi e

con mano vacillante. 2. che dà segni di instabilità e rischia di cadere

zoppo l'archipenzolo, / mestiero è che mal fatto e sconcio in vista, /

. caro, 1-189: lei girò che 'l suo giro stesso / le si fè

l'illuminazione frantumata e vacillante dei lampioni che la dolce umidità fa piangere e gocciolare sui

sotto la mite luce vacillante per il vento che riusciva a sorpassare le imposte massiccie.

le imposte massiccie. 4. che è in condizioni critiche di salute (una

vacillante. 5. figur. che è indeciso, irresoluto nel prendere una

maffei, 207: quivi animati quei che correvano, risvegliati i pigri e confermati i

indegno d'anima vacillante / prendi tu, che mi testi per amor tuo incostante.

ed incerti, non volean nimicarsi coloro che potean difenderli dalle invasioni straniere. tozzi

un lembo troppo fuggevole d'una cosa che non mi riesce a capire per intero.

vol. XXI Pag.615 - Da VACILLANZA a VACILLAZIONE (56 risultati)

divolto. casti, 11-13: lascia che timoroso e vacillante / di virtù per gl'

tentenni il volgo. 6. che versa in grave crisi politica o istituzionale

incolpare il conte duca delle guerre, che hanno in questi tempi sempre tenuta vacillante

degli austriaci, ma più tosto quelli che sediziosi le hanno mosse. assarino, 2-ii-

. -che mostra segni di debolezza, che è sul punto di venire sconfitto,

seul, il quale voleva dare ad intendere che con l'acquisto della corsica la francia

finanziaria). landolfi, i-520: che vuoi, i balli dell'imperatrice, e

mio povero medico. 8. che può essere messo in dubbio, in discussione

pallavicino, 10-i-57: onde non vorrei che fosse appoggiata a sì vacillante fondamento una

appoggiata a sì vacillante fondamento una verità che dev'essere inconcussa. g.

. grandi, 216: ma sentiamo ciò che conclude il nostro autore da tutte queste

legarsi alle opinioni di un certo autore, che più non si sappia scostarsene, e

quindi imputabili a noi. 9. che manca di scioltezza e fluidità espressiva; approssimativo

talora, è l'incertezza del concetto che non è misurato, e della frase resa

286: così esco da quella vacillanza che possedevami e infe- licitavami in ogni cosa

/ or qua or là ciascun par che vacilli. landino, 255: virgilio l'

, e sì quel colpo sente, / che tutto ne vacilla e ne traballa,

presero allora gli amici e gli dissero che non era ancor tempo d'andare a

tempo d'andare a casa, e che qualche capogirlo lo feceva vacillare. c.

sai? questo è ben altro / trionfar che d'un teschio. brusoni, 9-279

sinistramente el carro soccorse oza l'arca che vacillava; e porsevi la mano acioché non

in questa forma l'assedio, avvenne che un dì si levò tempesta grandissima, in

si levò tempesta grandissima, in modo che col suo impeto tutte le macchine de'romani

chiama alla soglia / e alla lampada che brilla, / nella casa, ch'è

, il peso spropositato di un piede che si poggiò sul montatoio fece vacillare la

vela a la mia nave, / che su tonde d'amore ancor vacilla, /

, quell'alto e bel penserò / che mi facea, parlando, alzar l'ingegno

pontile dentro la barca a fondo piatto che stava sotto. la barca vacillò sotto il

xxxvi-378: scosse l'eterna fronte, tal che tremar le stelle e 'n modo orrendo

). tasso, 8-25: poi che tornò il lume a gli occhi miei,

tratto in tratto hanno un lieve scoppiettio che fa vacillare appena la lunga fiamma gialla.

addolciva il silenzio e vacillavano calde stelle che stefano aveva creduto lucciole.

754: nulla ti diro della mia salute che vacillò piucchemai dopo la partenza di spiro

piucchemai dopo la partenza di spiro e che si rimise allora soltanto quanto pensai che

che si rimise allora soltanto quanto pensai che rafforzata mi avrebbe servito a raggiungerlo.

tiepido in renderti li usati diletti, sappi che la sua fé vagilla. m.

i-492: pregare iddio per me, procurando che i miei propositi siano forti e fermi

. / tornerà poi la bonaccia / che c'inviti a riamar. 5

pare in cotal caso un mercante, che nello accorgersi che quello al quale ha creduto

caso un mercante, che nello accorgersi che quello al quale ha creduto vacilla e

chiesa, si travaglia seco in modo, che si ritrae con men danno che può

, che si ritrae con men danno che può. a. l. moro,

elleno vacillino. sacchi, 3-48-165: il che se vero fosse, vacillerebbe il fondamento

2-i-216: questa cassa di cui non pareva che apparirebbe mai il fondo per avere impegnate

, protetto più dalle numerose interruzioni stradali che dalle retroguardie. -disporsi in

trattato e per mentacat- taggine del signore che non sapea con chi si tenere, e

: cominciava a perdermi di animo e vacellare che il me- lio era de ritornarmene in

: sotto il terrore elle tenebre che calano rapidamente, tutti vacillano, incertisulla via

evangelio di cristo alla gente cristiana, che già vagillava, li dubbi confermasse e li

bonucci vacillò in fede, e poco mancò che... non stette per negar

a vacillare, e non sì però e che tura espressiva). te

espressiva). te / col piede che vacilla, allor vegh'io / che l'

piede che vacilla, allor vegh'io / che l'età de'fanciulli l'usato presente di

di vacillare), agg. ant. che ha anco è cadente. marchetti,

vagilla, e dato segni di instabilità, che è stato scosso da terrepiè vacilla.

. saluzzo roero, 1-i-108: vanne: che tardi? / chi ti istà aspettare,

vol. XXI Pag.616 - Da VACILLIO a VACUO (57 risultati)

, comportamento o, persino, affermazione che rivela esitazione, indicazione, irresolutezza.

due cose... cioè, e che fruisca quello bene incommutabile, che è

e che fruisca quello bene incommutabile, che è dio, senza veruna molestia, e

è dio, senza veruna molestia, e che non dubiti per veruna vacillazione sé dovere

in terra di promissione se non due che furono buoni, iosuè e caleb, e

fare, se volete avere le grazie che dio v'ha promesso. d'annunzio,

, ii-3-55: e il comune, temendo che in questa vagillazione peggio non ne seguisse

, non doveva volere perdere la opportunità che gli dava la vacillazione di quelle cictà

. d'azeglio, 4-199: credendo che questa voglia di fuggire nascesse da vacillazione

2-21: oltre la svolta: non altro che il vacillio della costellazione. pavese,

ombra saliva dal mare come un alito che accompagnava il vacillio delle stelle, enormi.

hacci ancora, e forse da usar più che vacillità. = deriv. da

era tanto sottile spirito in trovare moneta, che là donne esso traieva lo fiorino aitri

i-2-385: si pigliano quelli vachi d'erba che sogliono nascere in mezzo de rami di

è malo movimento della vertude motiva, che disidera di cacciare cose

uscire da generalità vacue e vacuanti, che io amo in ispirito e prediligo nella

forma e l'idea, e la realtà che fu, della città vacuare [

se fussero stati perxoni, in modo che niuno poteva uscire ad vacuare il superfluo.

, 9-67: quel ci spianerà poi, che vuol « ch'i mali / nati

curin vacuando: e riempiendo / quei che per troppo evacuar si fanno ».

2-273: quella polvere [della bombarda] che più presto s'accende, dà meno

spazio di vacuare l'aria, e quella che più tarda, dà spazio all'aria

serlio, 3-6: la grossezza del muro che circonda il tempio è palmi xxxi,

in essa grossezza ci sono assai vacui, che oltra le cappelle che vacuano assai,

assai vacui, che oltra le cappelle che vacuano assai, ci è ancora fra l'

e l'altra cappella alcuni vacui, che molti dicono essere fatti per spi- racoli

vacuativo, agg. ant. che ha proprietà lassative. costo,

: ingannato di quel intanto che bisognava. 3. scevro da

ma è diletto sommo, il più che possa essere, vacuato e spogliato di

difetti. vacuatòrio, agg. che ha proprietà lassative (un alimento,

carena, 2-308: 'vacuatorio': che evacua; e in forza di sostantivo

e in forza di sostantivo vale medicina che fa evacuare. = agg.

, 1-23: dice... plinio che le vacazioni di sotto insegnarono le cicogne

: generalmente terminano più per sudore, che per niuna altra vacuazióne. abate isaac

caro, 12-i-155: di voi dico, che ancora la vostra fortuna ha fatto questa

ha fatto questa volta una vacuazion tale che poco vi può rimanere ornai di maligno

2. ant. eredità inalienabile, che l'erede deve trasmettere al successivo erede

erede deve trasmettere al successivo erede e che non può essere soggetta a esproprio.

assicurarsi di lasciare una eredità ferma, che dicono vacuf, ai loro posteri,

loro posteri, quasi sotto fidecommisso, che non può essere loro levata dal principe

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1937); per il

i], sm. filos. teoria che postulava 1'esistenza del vuoto nella natura

. v.]: 'vacuista': filosofo che sostiene nella natura delle cose trovarsi il

; voce regista anche dal bergantini, che l'attesta in francesco celotti (nel

parte, la zona di un corpo che si presenta vuota. -in partic.

per ogni vago alito indistinto nel silenzio arcano che riempiva la sterminata vacuità, ove un

quando il fremito d'un'ala / che solcando invisibile la sala / dilegua per

non evidente alla vista, sgretoloso e che si scioglie in sabbia. spallanzani, 4-i-304

la sensazione fisica più o meno intensa che ne deriva. cavalca, 19-353:

19-353: dobbiamo sapere, o pietro, che in sei modi avvengono le immaginazioni de

. croce, iv-12-205: non è evidente che la decadenza della poesia ai nostri tempi

delle radici principali di quella tanta vacuità che trovavasi per lo più nelle orazioni seminaristiche

a stare tutta la notte, con speranza che, la donna la matina andando a

vacui ventri di bronzo rabescato, aspettavano che il braccio di biasce le facesse vibrare trionfalmente

si porta con gli stomachi vacui, che co'i pieni di umori cattivi.

pieni di umori cattivi. 2. che ha l'interno cavo o presenta una cavità

ca'da mosto, 322: gli arbori che nascono in questa isola, la maggior

vol. XXI Pag.617 - Da VACUOGIUNZIONE a VACUOLARE (64 risultati)

, salvo spine, tribuie et alcune piante che rano fructi grossi corno pome, belle

uscivano i rami. 3. che è privo di persone, di abitanti,

v-173: el qual frutto eramo noi che dovevamo andare a riempier quelle sedie vacue del

conto di lei, gli fu risposto che l'era a letto: e andarono a

, ii-100. e tanto terreno vacuo, che a un bisogno faria da 300 stara

di coltivare ogni piccolo spazio di terreno che fosse vacuo. verbali del consiglio di

d'ogni proprietà vacua, potrebbe ordinare che spettasse, non per successione, ma per

, ma per altro titolo a quelli che fossero sprovvisti. -privo di un

e morti i fratelli per la discordia che era tra loro, dovendo assalire la possessione

detti del beato egidio, 248. acciò che noi non ci troviamo vacui e sanza

l'animo). - anche: che manca di personalità, di caratteristiche proprie

d'amore overo d'odio verso quelli che con le loro azzioni diedero materia alla narrazione

. algarotti, 1-i-41: quella passione che è genitrice de'vizi, abitatrice de'

piovene, 6-206: ero io adesso che mi sforzavo a nobilitare antonio, o

. nievo, 431: mi pareva che migliaia di teste coperte dell'antico cappuccio

vacua e impotente per ciò solo, che la scienza del cuore non fu mai scritta

, e iddio non ne concesse l'espressione che alla natura. -effimero,

ulloa [guevara], i-60: secondo che sono finte tutte le cose che qua

secondo che sono finte tutte le cose che qua passano, vane, vacue, inconstanti

per sempre sperse. 9. che è espressione di vanità mondana, frivolo

candidi fratelli; / questa indolente, / che a vacue mostre adorna e a vacue

6-ii-94: essendo ormai giunto il tempo che suole esser vacuo degli esercizi della guerra

semplice eletto, e la mezz'ora che rimane vacua sino alle quattro si passa

da pensieri o, anche, da distrazioni che ne limitino la facoltà di giudizio (

b. davanzati, ii-325: sapeva bene che arrigo amava anna focosamente, ma pensava

arrigo amava anna focosamente, ma pensava che, come già la madre e la sorella

, a partire da quella atomistica, che suppongono l'esistenza del cosiddetto spazio vuotò

). savonarola, 7-ii-293: dicono che dal cielo in giù non si truo-

va buca né luogo alcuno vacuo, e che non sia pieno o d'aria o

o di qualche altra cosa; e che questa plenitudine appartiene all'ordine dello universo

si vedrebbe di terra una formica, che fosse in cielo. patrizi, 3-15:

del supremo cielo, stellato, o altro che sia sopra esso. questo spazio per

, ii-207: pensano [i cinesi] che il cielo è vacuo e le stelle

le note... la qualità secondo che sono prime o vacue, cioè nero

sm. ant. e letter. ciò che è vuoto (in senso generale e

e astratto); condizione fisica dello spazio che si suppone non occupato dalla materia,

per lo vacuo, per quello ordine che egli discrive, discendere. ottimo, iii-104

gelli, 11-28: hai da sapere che non si può dare nella natura il vacuo

scrittura chiama vacuo e niente lo spazio che abbraccia e circonda la terra, e che

che abbraccia e circonda la terra, e che noi sappiamo non esser vuoto ma ripieno

l'acqua ascenda nelle trombe aspiranti, il che è cagionato da questo peso, ricorrevano

ricorrevano ad un certo ideale orrore, che la natura avea pel vacuo. g.

francese stava collocata parimente, tra vacui che rimanevano tra l'uno e l'altro

. 148... dai vacui, che sono i territori intorno le muraglie della

, 78: la midolla di dentro, che sta attaccata a questa scorza, è

iii-121: questa mistura... doppo che è asciutta, diventa alquanto spongiosa,

, diventa alquanto spongiosa, non però che abbia buco, né vacuo alcuno come

4-20: per la grossezza del muro che circonda il tempio vi sono alcuni vacui

statue dei più ricchi mastri, / che godesser giammai l'aurora e il giorno.

milizia, iii-485: 'sfogatoi. vacui che si lasciano dagli architetti nelle grossezze de'

affinché per essi possano traspirare i vapori che si sollevano dal terreno senza nuocere alla muraglia

, e con titoli e vacui stimo che formerebbono un libretto pari ad uno di quelli

riempirne i vacui con una grossa levata che a tal effetto attendeva de'svizzeri.

. monti, xii-5-262: si confessa che il gran vacuo del vocabolario è nel

'basso di viola': stromento di musica, che ha sette corde, la più bassa

[in rezasco, 1226]: che per autorità de questo consiglio sia concesso

ove se abbia a celebrare, aziò che la cosa non vadi in vacuo.

la liberazione de'prigioni; rispose federico che non voleva farlo...: e

, 13: non sapete quel proverbio: che il vacuo ventre volentieri le parole non

vacuo, può ragionevolmente dirsi un non so che più del nulla, e meno del

nulla, e meno del qualcosa; che poi qualcosa diviene con l'aggregamento de'

termocoppia sensibile, impiegato per misurare leiccolissime correnti che attraversano il filo in un am-

vacuolante, agg. medie. biol. che determina la comparsa di vacuoli nel

. vacuolare, agg. scient. che riguarda i vacuoli; caratterizzato dalla presenza

vol. XXI Pag.618 - Da VACUOLIZZANTE a VAGABONDAGGINE (44 risultati)

agente patogeno appartenente alla famiglia papova, che induce la comparsa di numerosi vacuoli di

vacuolizzare), agg. biol. che ha subito la vacuolizzazione (una cellula)

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1906). vacùolo

tecn., ciascuna delle piccole cavità che si trovano all'interno di un materiale

sistemi isolanti in resina, piccolo incavo che si può formare per difetto di fabbricazione

gas residuo sottoposto a compressione isoterma, che permette di misurare pressioni fino a un millio-

del gas. -vacuometro molecolare. quello che impiega in modi diversi le proprietà molecolari.

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1950). vacuòstato

regolare automaticamente l'azione di una pompa che genera il moto in un ambiente,

moto in un ambiente, in modo che il valore della pressione di quell'ambiente

medie. metodo di terapia fisica che consiste nefl'applicare a una parte del corpo

fuggirà dentr'al suo stato, / che riga l'albia impetuoso fiume, / che

che riga l'albia impetuoso fiume, / che mai da tempo alcun non può vadarsi

per indicare repulsione o per allontanare qualcuno che offre proposte allettanti, ma inaccettabili (

vadie de repromesse e dote de le done che sono levate per testificazione de uno testimonio

], 144: bebio iudice morì volendo che il vadimonio ciò è il dì del

per vietare questo, timo- leone pregò che lo lasciassero tare. 2.

figiovanni, 28: alcuna volta temei che non fusse sommersa la nave con naufragio

nave con naufragio nella bianca acqua, mentre che tu tendi a'periculosi vadi di ebro

tedeschi ed i guasconi un ponte, che occupa la vista de'primi cavalli;

sorte / cercando il viver lor, che trovan rado. -aiuto o sostegno

33-108: ferma tu dunque il piede / che s'ello ti trascorre ed ora cadi

dolci affanni ha sottoposta l'alma, / che nascon dal desio che in lei si

alma, / che nascon dal desio che in lei si avviva / fin che non

desio che in lei si avviva / fin che non tocca la bramata riva.

, / ch'ha nome vita, che a molti è sì a grado.

romane, 210: guarda, collegio, che le rete ha tese / l'altro

la barca fra l'arena e tacque / che, decrescendo il flusso, venian meno

. invar. indica l'assoluto arbitrio che il vincitore si concede nei confronti dei

necessario dei discorsi, sfoggia nelle determinazioni che si prendono per giungere ad uno scopo senza

. iv, in risposta ai romani che lamentavano l'uso di pesi falsi per

il fumo, i sensali, e pareva che ascoltasse i discorsi. arbasino, 7-30

bel titolo, e un bellissimo inizio, che però viene fuori dopo dieci minuti che

che però viene fuori dopo dieci minuti che la commedia è cominciata, fra va-e-vieni irrilevanti

fra va-e-vieni irrilevanti di camerieri e telefoniste che non devono poi far niente.

3-127: con bologna, non fosse altro che per cambiare un po'aria, quando

bruma e libeccio sulle dune / sabbiose che lingueggiano / e là celato dall'incerto lembo

va-e-vieni (ielle spume / il barcaiolo duilio che traversa / in lotta sui suoi remi

manifestare la noia, o il fastidio che suscita, per intimargli di andarsene, ecc

, vaffanculo te; e, poi, che so io? potresti dirlo alla tua

giannone, 278: né può dubitarsi che la morale che insegnano i gesuiti a

278: né può dubitarsi che la morale che insegnano i gesuiti a venezia abbia date

un vafro uomo et è un ideota che non degerisce le parole nostre. giannone,

a vaber (glosse), che si conserva nell'abr. vafre, vafrone

vol. XXI Pag.619 - Da VAGABONDAGGIO a VAGABONDO (41 risultati)

ritenuto indizio di pericolosità sociale delle persone che vi sono dedite). tommaseo

, 639: sempre accadde... che taluni uomini siano dediti al furto,

stuparich, 1-226: e dire, che, prima, in certi momenti il pensiero

: una di quelle solenni nevicate torinesi che fanno rientrare in petto i propositi di

: non sarà di necessità... che tu discorri di qua e di là

, fermo e lucia, 521: coloro che erano stati vagabondi prima d'entrare nel

per la vita di famiglia io. badate che siamo in debito di un semestre di

disciplina, perché molti vi s'introdussero che a volontaria milizia avea spinti vagabondità e

mi muove in dire a te, che consideri e pensi e di ripensare non stancare

. vacabundo, vagabundó), agg. che vive irregolarmente senza una dimora fissa e

rambaldo di vaqueiras fu delle poche figure che più spiccassero per rilievo di contorni in quella

contorni in quella turba di cantori vagabondi che fa folla su l'uscita del secolo decimosecondo

scioprati, i vagabondi e quelli / che campon sull'altrui credulità. manzoni, fermo

? stoppani, 1-249: la prima cosa che avevamo vista, per dima una,

proposito del problema del vagabondaggio, ammette che il vagabondo non nasce ma lo diventa

brunastra negli intervalli. 2. che vive in modo riprovevole; ozioso, scioperato

. 3. per estens. che vaga senza una meta precisa; che

. che vaga senza una meta precisa; che si sposta continuamente da un luogo all'

più sovente serviva a pascere la curiosità, che ad aumentare la pietà, oltre agli

-di animali (anche con riferimento a bestiame che pascola liberamente). dante,

, molto vagabonda, e un merlo, che pendeva sopra la finestra in una gabbia

tavolino in isconto della vita vagabonda, che fo nel resto dell'anno. nievo,

un tempo fermo. -figur. che vaga per il cielo (una nuvola)

zona infuocata. 5. che non ha patria né casa, che ne

. che non ha patria né casa, che ne è stato cacciato, che vive

, che ne è stato cacciato, che vive ramingo; errante. cavalca,

onor, ciré stato peggio; / che se ben con effetto io non peccai,

per gli altopiani. 6. che segue molti e diversi pensieri, che si

. che segue molti e diversi pensieri, che si distrae, che divaga facilmente,

diversi pensieri, che si distrae, che divaga facilmente, che non si concentra (

si distrae, che divaga facilmente, che non si concentra (la men- te

ove vai? donde vieni? e che pretendi? / tu su l'ale leggiero

: son'io colei... che scioglie i nodi intrigati, che ferma i

.. che scioglie i nodi intrigati, che ferma i vagabondi pensieri, che desta

, che ferma i vagabondi pensieri, che desta gl'intelletti assopiti. roberti, i-214

pregiava più quella sconfinata ambizione di pirro che quella savia temperanza di cinea.

temperanza di cinea. 7. che vaga distratto (lo sguardo, gli occhi

aria annoiata. 8. che è privo di una solida trama (un

solida trama (un romanzo); che si svolge in modo incoerente (un sogno

e, nella trama, smarrito, che infine non è un romanzo. g.

, dislessici. 9. che prescinde da stabilità di relazione, da fedeltà

vol. XXI Pag.620 - Da VAGALE a VAGELLAIO (44 risultati)

.. ha un carattere quasi mistico che nulla può cancellare. 10.

. [tommaseo]: chi è colui che fra l'ansietà di questo vagabondo mondo

infermità penose non desideri piuttosto la morte, che assai lunga vita o languida?

debbasi più presto gloriarsi, / pensando che di là sarà giocondo / e potrà

e potrà con quel gaidio ristorarsi / che non fie transitivo o vagabondo. 11

tre il senso di una repentina commozione che le fosse ascesa dall'utero per i

: si parla sempre vagamente d'amnistia che verrà data, alrepoca dell'incoronazione, ai

possibilità di un abbordaggio. era evidente che la ragazza apparteneva a un mondo completamente diverso

suoi locali sono ammobiliati in uno stile che va dal tudor al bie- dermeier.

l-ded:. non son mancati molti, che tragedie, comedie, satire, sonetti

. carducci, iii-25-155: né ciò che il dolce romanziere vaghissimamente racconta degli amori

smoderato per cui sembri più tosto errare che viaggiare, e non s'allontani da

pres. di vagare), agg. che vaga, che erra qua e là

vagare), agg. che vaga, che erra qua e là, ramingo.

anima ardita / e in sé sicura, che furtiva ir voglia / de'fier troiani

, se non qualche ombra vagante piuttosto che persona viva. carducci, iii-27-7: que'

oscene e goffe figure... che i marciaioli vaganti vendono di soppiatto,

, caccia senza appostamenti. 2. che colpisce accidentalmente e in modo del tutto

, 12-128: anche i proiettili vaganti, che giungevano come sospiri di qualcuno che dormisse

, che giungevano come sospiri di qualcuno che dormisse greve, cessarono: solo di

visi eccitati. 4. che passa sulle cose e le persone senza trattenersi

9. medie. dolore vagante, quello che si manifesta in diverse zone alternatamente.

: 'vagante', dicono i medici quel dolore che non è sempre fisso in una stessa

, 21-54: gli mandò dio tal sentenza che il capo gli tremava ed andava tutto

era molto opportuna a causa dei cani che infestavano le strade. calvino, 3-95:

quasimodo, 2-52: tutte le pecore che vedi sono mie: e molte vagano

non avere per inconveniente alcuno il credere che l'etere celeste sia un liquido tenue

ariosto, 34-50: una dolce aura che ti par che vaghi / a un

34-50: una dolce aura che ti par che vaghi / a un modo sempre e

l'aria temolar d'intorno, / che non potea noiar calor del giorno. pirandello

sul vario disordine del letto, / che imeneo, non amor turbato avea.

. di costanzo, 1-229: disse che dopo aver vagato con la mente per

la mente per tutti i modi, che potessero tenersi per far danari per rino-

guerra, non avea conosciuto più certa via che quella di uesto matrimonio. n.

: ma da ritornare è, per ciò che assai vagati siamo, o belle donne

e sm. ant. e letter. che vaga, che va di qua e

ant. e letter. che vaga, che va di qua e di là.

là. - con uso scherz.: che compie escursioni in una determinata regione.

. rebora, 3-i-124: non vorrei che il suo richiamo mi giungesse nella seconda

buti, 2-525: e da notare che virgilio nel iii libro dell'eneide,

fantasie ed alle vagazioni della mente, che il nemico ci procura a tempo d'orazione

3-24: facciasi contro a tutto ciò che fomenta la vagazióne e la leggerezza degli

sieno tenuti di fare iurare tutti coloro che portano le cose delli uomini de la

bestie, li quali non avessero iurato, che serviano d'esso mestiere tutti li maestri

vol. XXI Pag.621 - Da VAGELLAME a VAGHEGGIARE (64 risultati)

. bacchetti, 1-ii-357: convinto che il vèrgoli, l'alpi, i colpevoli

, travide, nel vagellamento, col proverbio che dice gli stracci vanno all'aria,

. mamiani, 8-135: ai tempi che corrono e invocandosi da ogni lato il

ogni lato il saper positivo, è sembrato che rifuggirsi nel sentimento a proposito anche di

gargiollo, 154: il vagellante che ha quella ingerenza con lento fuoco mantiene

giorni almeno lascia posare la caldaia, aspettando che 'nasca il vagello', vale a dire

'nasca il vagello', vale a dire che arrivi a maturità. = deriv

pres. di vagellare), agg. che oscilla, che pencola, malfermo (

), agg. che oscilla, che pencola, malfermo (il capo).

pareva in visione vedere combattere, secondo che l'animo vagellava. f. scarlatti,

chi altrimenti vaggellando sogna / difiscile è che si possa salvare. nannini [petrarca

i fradici, gli ubbriachi, coloro che vagellano, e putono. g. f

: vagellava nel letto con un febbrone che la tramutava. 2. essere

bisognerà concludere per forza questo assurdo: che le metafore e le circunscrizioni sieno lo stesso

le metafore e le circunscrizioni sieno lo stesso che 'l parlar proprio...

cavalca, 21-39: guai a colui che contraddice al suo fattore. or dice

lo fango al figulo, e a que'che fa i vagelli o altre cose di

altri, elli si penava di dannare colui che aveva la cosa la quale elli desiderava

vagello del vetro nel qual era lo vino che doveva bere benedetto. biringuccio, 1-139

saramento a li tegnitori del guado, che non pongano vagello d'alcuno uomo lo quale

donna disse: « e'ser'meglio che tu n'andassi a dormire et io rimarrò

rimarrò a far bollire il vagello fine che arai un poco dormito. » trattati dell'

di quelle lunghissime sciarpe di garza orientale che il tintore alchimista mariano fortuny immerge nelle conce

, xli-i-466: o quanto sarebbe il meglio che quel tempo ch'elle [le donne

vagelletti, scato- lucce e drizza-crini, che non vogliono dir nulla, lo spendessono

pignatti, a tegami, a spedoni, che importano il tutto, e lo studio

importano il tutto, e lo studio che fanno in camera lo facessero in cucina.

suol riscaldare con la sola carbonella accesa, che si depone nel piano di esso fornello

la natura sghignazza in faccia ai vagelloni che ingobbano sul microscopio per sorprendere i suoi secreti

pres. di vagire), agg. che vagisce. - anche sostant.

pisis, 3-101: una povera madre che deponeva in una mangiatoia con poca paglia un

v.]: 'vàggiolo': lo stesso che sovvaggiolo. = var. aferetica di

. bibbia volgar., vii-428: in che netterò lo tuo cuore io, dice

cuore io, dice iddio, conciosiacosa che tu faccia tutte queste cose, opera

opere visibili. sciascia, 8-42: bastava che una ragazza o una collega mostrasse di

anelarlo, l'agognarlo, lo sperare che accada. -anche: ciò che è oggetto

lo sperare che accada. -anche: ciò che è oggetto di immaginazione, di aspirazioni

: non è la prima idea della cosa che produce un vivo diletto; ma la

carducci, iii-15-12: sarebbe difficile negare che le menti non volgessero o inchinassero o non

pres. di vagheggiare), agg. che indugia a guardare, a contemplare,

è ripresa per troppa licenza la larghezza che dava mizio al figliuolo pure vagheggiale. costui

. costui, sendogli dal fratello detto che il figliuolo avea... per forza

e osservatori e vagheggianti e femmine / che per mercede il letto dànno al popolo.

mirare con affetto, devozione la persona che si ama o che attrae per la

devozione la persona che si ama o che attrae per la bellezza, la leggiadria

ne l'arte / di quel maestro che dentro a sé l'alma, tanto che

che dentro a sé l'alma, tanto che mai da lei l'occhio non parte.

luy trovò gà sunto a tanto / che 'l vagegar ch'el fee, caro gli

splendea ed era bella tanto, / che a vagheggiarla mai l'occhio è satollo.

poi vagheggiarono le pitture del vanni, che di molte sparse ve ne sono.

il voc ^ bol de la stella / che 'l sol vagheggia or da coppa or

dione, pigliavano il vocabolo della stella che vagheggia il sole, ora di dietro

, ora dal ciglio, cioè la mattina che li va davanti. -dominare

dateli le stanze de la loggia, / che vagheggia il giardin vicino al mare.

cim'a un alto monte, / che vagheggiava il gran padre oceàno / e

d'un angusto piano / duo guerrier che si feano offese ed onte. vasari,

piccola accanto alla chiesa,... che vagheggia, essendo alquanto rilevata, tutta

ride armida a quel dir, ma non che cesse / dal vagheggiarsi e da'suoi

narciso appresso una delle naiadi ninfe, che gli tiene avanti l'urna iena d'

par d'esser quello scimonito, / che di se stesso dall'amor fu tocco.

ricominciò con tanta importunità a vaghiggiarla, che lei non possea a finestra farsi.

non ha tanta carne a dosso, / che sfamasse una marmeggia. gualdo priorato,

di quelle tanto ardite e sfacciate, che co'giovani vi ponete a vagheggiare eziandio dentro

condizione, anelarla, agognarla, sperare che si verifichi un determinato evento; richiamare

vol. XXI Pag.622 - Da VAGHEGGIATO a VAGIMENTO (57 risultati)

: vagheggiò... la cattedra che vota lasciava nelpuniversità di padova il gentilissimo

, vagheggia, dolorosamente richiede, un che di umano a cui finalmente credere e affidarsi

il sistema dello spinoza, che professò il metodo geometrico, né quello del

geometrico, né quello del leibniz, che vagneggiò il calcolo universale, sono sistemi matematici

... era ben più dolce che l'orgoglio di madre badessa, e in

tornare indietro, come conviene alla pudicizia che non ama uscire dalle fantasticherie in cui

mai. 2. figur. che è oggetto di intensa e prolungata immaginazione,

sm. (femm. -trice). che si sofferma a guardare con particolare attenzione

ricco e bello e gran vagheggiatore, che più giovane vergini per la sua astuzia avea

nullaggine. savinio, 2-41: via via che gli anni passano, i vagheggiatori della

. 2. per estens. che indugia a immaginare, a raffigurare nella

immaginare, a raffigurare nella fantasia qualcosa che si desidera fortemente; che anela,

fantasia qualcosa che si desidera fortemente; che anela, che agogna a una condizione,

si desidera fortemente; che anela, che agogna a una condizione, al raggiungimento

. vagheggiatelo, agg. letter. che non esce dall'ambito della pura immaginazione

vagheggino, sm. giovane fatuo e vanitoso che corteggia ogni donna; bellimbusto, cicisbeo

forestino, figliolo naturale del principe, che faceva il vagheggino tra quelle bellezze. lucini

ma del vagheggio / curan men, che briaca del fuso. = deverb.

bisogna fare come certi vagheggioni sciocchi, che si pongono al riscontro:...

): forse v'eran di quelle che non meno per vaghezza di così spesse

meno per vaghezza di così spesse nozze che per pietà di colei sospiravano. sacchetti,

marchese aldobrandino da esti, nel tempo che ebbe la signoria di ferrara, gli

(i-1071): son io come uno che, tratto da la vaghezza di seguir

folto bosco, tanto va innanzi seguitando che poi non sa trovar il camino di ritornar

tradita son da un falso amadore, / che m'avea per vaghezza tolto il core

868: si vorrà egli dir forse che una tal varietà anzi opposizion di giudizi

opposizion di giudizi non abbia altra cagione che un capriccio, una vathezza incorreggibile di

da barberino, 13: s'egli avien che per simil comando le convenga ballare,

costume, / non ti dorrai; che di natura è frutto / ogni vostra vaghezza

definita, ha nondimeno moltissime frasi ec. che per la stessa natura loro, e

, sono di significato così vago, che a determinarlo, e renderlo preciso non basta

. -anche, in senso concreto: ciò che è seducente e grazioso in lei,

la vaghega, / di gi ochi che ver'ti amare movi, / che però

ochi che ver'ti amare movi, / che però manchi tua gentilega. sannazaro,

dolce mio ben, vera pietade, / che tutte altre parrian mostrose larve. chiabrera

vaghezze di gentil donzella / voglio, che sian rivolti i tuoi pensieri. g.

, 15: sa ognuno di voi che il viso delle sirene ha in sé tanta

sé tanta vaghezza e tal grazia, che non è donna al mondo che si potesse

grazia, che non è donna al mondo che si potesse a quelle rassomigliare. borsi

tua bellezza ha qualcosa di magico, che trascende la vaghezza e la venustà dei tuoi

: però di questa sorte di fiori, che sono portati di qua ve ne sono

alla sua diletta villa... che per la struttura e vaghezza non solo è

. -in senso concreto: ciò che è particolarmente grazioso. -in partic.

in sé quella bella varietà di venture che di passo in passo tira l'animo del

natura mastra perfetta di tutte le cose, che per far bello il mondo l'ha

quella vaghezza rimirando fiso, / sentia tauretta che gli odori spande, 7 mollissima passarmi

acquistò più nome per le cose, che scrisse, che per lo stile. e

nome per le cose, che scrisse, che per lo stile. e così veggiamo,

lo stile. e così veggiamo, che quelli innanzi a lui non ebbero quella vaghezza

scrittori di quella purità e vaghezza, che si soavé rendono la nostra poesia.

dulcedini, profuse nel 'pastor fido', che, cullando l'anima in un vago sentimentalismo

è un personaggio e ci sono alcune scene che spiccano con singolare rilievo. -giusta

: fu in que'tempi un miracolo, che giotto avesse tanta vaghezza nel dipignere,

tanta vaghezza nel dipignere, considerando massimamente che egli imparò l'arte, in un certo

, 2-1: la qual rustichezza tanto par che si faccia maggiore, quanto che voi

par che si faccia maggiore, quanto che voi, vaghito delle cose toscane, a

. vàgile, agg. biol. che è idoneo a spostarsi (un or

vol. XXI Pag.623 - Da VAGINA a VAGLIA (48 risultati)

30-84: già non si accorge orlando che la spada / gli sia caduta fuor de

penetrar le mura, / come folgore suol che, quando scende, / la vagina

: agamennone / tratto il coltello, che alla gran vagina / della spada portar

2. figur. la pelle, che riveste le membra umane. dante,

sua. dolce, 1-151: soviemmi che dante chiamò la pelle che fascia le carni

1-151: soviemmi che dante chiamò la pelle che fascia le carni, vagina delle membra

2-209: dunque, mia man, tu che mai sempre sei / fra me stata

, base dilatata delle foglie persistenti, che circonda il fusto; guaina. -anche

quale nasconde la spiga delle biade prima che fiorisca; guaina. 5.

femminile, costituito da un canale muscolo-membranoso che va dalla vulva all'utero.

istessa vagina della inferiore, avendo asserito che detta femmina diceva aver auto copula tanto

aver auto copula tanto nell'una, che nell'altra. campailla, 15-31: in

, / ampio e lungo canal, che s'incamina, / ed al cavo de

ha dato segni già insino a qui, che puoi credere che 'l sia vero,

insino a qui, che puoi credere che 'l sia vero, perché m'ha già

il brando? / contra que'duci, che ingannati avrai, / non dovrai tu

vaginale, agg. anat. che è proprio, che si riferisce

agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla vagina. -arteria

-arteria vaginale-, ramo dell'arteria ipogastrica che irrora la vagina. - plesso vaginale-,

interposto fra il foglietto parietale esterno (che riveste la vaginale comune) e il foglietto

due lamine di quella propaggine del peritoneo, che forma i ligamenti lati dell'utero;

, fibrosa, e quasi muscolosa, che si potrebbe chiamare vaginale. r. cocchi

una raddoppiatura di una membrana cellulare, che chiamano vaginale. vaginalite, sf

: 'vaginalite': infiammazione della tunica vaginale che accompagna p'epididimite'o torchite'; può anche

padre meo, pognam che me cazassi / e vaginassi ve? de

, fortifica e sostiene il fusto, che allora chiamasi vaginato. = deriv.

d. e. i. (che l'attesta nel 1831). vaginismo

condizione spastica della muscolatura della vagina, che ne riduce la pervietà rendendo doloroso o

primitivo: dovuto a cause psicogene, e che esprime un'avversione fobica al rapporto sessuale

: 'vaginismo', ristringimento spasmodico della vagina che impedisce il coito, sia per causa d'

vaginite, sf. medie. processo infiammatorio che colpisce la vagina nei suoi vari strati

anziana, causa la formazione di placche che possono ostruire il canale. piccola

. chirurg. fissazione chirurgica della vagina che si pratica in caso di prolasso vaginale.

qual fanciulla / nu- drilla insin da che vagiva in culla. oliva, 224:

culla. oliva, 224: stimi, che poche stille del battesimo, sparse su'

giorno, né giorno / notte, che non sentisse in un confusi / col vagir

cicognam, iii-2-212: beatrice non sentiva che l'incessante vagire della creatura nella culla

dossi, iii-27: né vi ha sbarbatello che non mi venga a vagire i suoi

, i-3-134: non vi fu scandalo, che improvvisamente vagisse, a cui non suffogasse

voci e vagiti / di pargoletti infanti, che dal latte / da le culle acerbamente

singolare di vagiti e di belati; fin che arrivò a un assito scheggiato e

figur. il primo manifestarsi di una lingua che si origina da un'altra più antica

, spero, se ti farai a considerare che in quegli agresti vagiti della lingua italiana

del 'gg, il battezzatore dei giovani eroi che dovevano cangiare il vagito in ruggito,

amori di fanciullo, vagiti del cuore che si sveglia. 5. il

l'aria sgroppar tremoli accenti, / che del sol moribondo eran lamenti, /

tombari, 4-160: fu col giorno che si venne in chiaro, coi primi vagiti

l'altra poi è sanza vaglia, / che nulla cosa può fare. lamenti storici

vol. XXI Pag.624 - Da VAGLIA a VAGLIO (44 risultati)

: v ii sapete che i francesi un foco, un vento /

voti di paura; / son pazzi che d'onor pieni e di vaglia / come

spagna, 17-7: quell'amostante, che fu di gran vaglia, / involsono in

di sì gran forza e vaglia / che maraviglia paria a chi l'udisse.

, 891: ordinò a tutti quelli, che formavano la consulta di guerra di porre

non ristette mai di cavalcare, / che all'aquila non fu. = deriv

. -in senso concreto. la cedola che dà diritto alla riscossione. collodi

fra tante lettere, ve ne hanno alcune che racchiudono un vaglia, e queste lettere

-vaglia del tesoro: emesso da una tesoreria che ne effettua la liquidazione a un'altra

cavour, v-310: trovo un po'strano che... quest'offerta non sia

le possibili assicurazioni, ma non scade che nel venturo novembre, e nella romagna

un sigaro virginia, di quelli lunghi che fumano i signori, e si tastava la

; cfr. spagn. vale 'buono che sostituisce denaro'. vagliàio, sm.

preci io chiamo, / niseo, che dal padre, e dalla madre / crescente

7-iii-390: altro non è 'vagliare', che agitare e scuotere il grano nel vaglio

: se la giannicca altri legumi vaglia / che del suo giardinier, tosto il marito

(41): piero, ecco satanas che v'ha ad- domandati per vagliarvi come

con cui si vagliano grasapevalo indubitato, che a vagliar l'alcorano, non se ne

rimanere in quell'ambito, i pensieri che capitano, senza vagliar li

lippi, 6-59: si vede un nudo che si vaglia e duole, / perocché

; si dimena; come fa uno, che abbia rogna o altro per la vita

rogna o altro per la vita, che si dimena e scontorce per grattarsi il prudore

il prudore o pizzicore coll'abito, che ha indosso, e fa colla vita un

vita un moto simile a quello, che fa uno, che vagli il grano.

a quello, che fa uno, che vagli il grano. piovene, 7-437:

ode per la povera lepri: quando vedrai che setacciataccia me n'ha fatta torricelli,

me n'ha fatta torricelli, sentirai allora che nespole! = femm. sostant.

sole per tre dì, e poi rivagliata che non si sia dentro punto di

gozzi, i-12-90: gli ritrovò appunto che misuravano il grano poco prima vagliato,

grano poco prima vagliato, e disperatamente che appena tanto ne ricoglievano, quanto ne

, iii-56: di mano in mano che la farina vagliata sfuggiva di sotto allo staccio

diventato a quest'ora un covone di versi che, battuto, ventilato e vagliato,

di tutt'a tre, come credo che sempre torrà, è credibile che resterà eletto

credo che sempre torrà, è credibile che resterà eletto uno de'tre più atti

questi esercizi fanno ai nostri corpi quello che i vagliatori al grano, che ventilando ne

quello che i vagliatori al grano, che ventilando ne mandan via la pula e

. in senso concreto. materiale di scarto che rimane dopo tale operazione, pula.

vittoriosi. borsi, 1-96: vedi quei che a capo chino / la carriola agevole

. magalotti, 9-2-194: avvedutici poi che quel primo impeto di zelo aveva vagliato

verri, 2-ii-260: io mi aspetto che non sarò interrogato altro che dopo di te

mi aspetto che non sarò interrogato altro che dopo di te, dovendo bastare una

, dovendo bastare una simile vagliatura, che vuol esser terribile, a quelloche vedo.

, di quando in quando, fino a che, fra qualche anno, ne risulti

gram. lo qua... avene che caìte e fé-sene doi pegi. savonarola

vol. XXI Pag.625 - Da VAGNO a VAGO (75 risultati)

del vaglio in questa operazione è, che egli viene agitato e mosso in modo tale

viene agitato e mosso in modo tale, che il suo centro cammina per la circonferenza

in molte fattorie il vaglio a cono, che con molta facilità e prestezza pulisce i

: il vaglio più rado, quello che toglieva la crusca alla farina, ma lasciava

, con fori di dimensione crescente, e che ruotando selezionano progressivamente il materiale.

pezzature. -vaglio delle danaidi: quello che le figlie di danao dovevano eternamente usare

come un arcolaio / a'saracin, che faceano a sonaglio. domeniche 6-67:

ti farò io più buchi nella pancia, che non ha un vaglio. nomi,

così la emulazione, o rivalità, che necessariamente nasce tra 'differenti comuni, è

'differenti comuni, è cagione, che sieno rigorosamente esaminate, e poste ad angustissimo

angustissimo vaglio tutte le opinioni letterarie, che vi sorgono. montale, 1-122:

via di vagli ripetuti. non è certo che il vaglio funzioni sempre a perfezione.

perfezione. fenoglio, 5-i-584: johnny disse che erano troppi. « siamo troppi,

aquam haurit biondi, 58: accortami che fusse vano il credere potersi ritenere l'

4-267: non pensare, giannin mio, che io faccia come il cavai grosso,

io faccia come il cavai grosso, che, poi ch'egli mi ha mangiato il

r branda pubblicamente trattato da mulo, che, dopo aver mangiato la biada, trae

proposto parve aver pisciato nel vaglio, tanto che quasi per vergogna ammutolò. grazzini,

buonarroti il giovane, 9-188: veggo quel che s'alleva in sen la serpe:

alleva in sen la serpe: / quel che nel vaglio piscia. -tenere come

. bacchelli, 1-iii-235: sei quello che sei: un credenzone, un bietolone

bietolone, se vuoi saperlo, uno che l'infinocchia chi vuole; e tieni

, 2-74: grattugetta traditora, / che in brev'ora / tanto lecchi, e

lecchi, e tanto morda, / che ogni mandorla al precetto / dal vagliétto /

di buchi / mi fece cenno, che menava moglie, / e ch'ai corteo

faganla perde'lo vagno de la conpunctium che inprima avea. = alter, dial

agg. (superi, vaghissimo). che ha caratteri indefiniti, che non è

). che ha caratteri indefiniti, che non è ben precisato, sicuramente indicato;

è ben precisato, sicuramente indicato; che non è rigoroso, scientifico (il modo

generalmente considerato (un concetto); che non è chiaro, ma indistinto,

petrarca volgar., iii-47: innanzi che tu movissi li piedi da casa, tutte

argomenti, si passa alla declamazione, che si surroga alle prove del raziocinio.

[del vico] alle altre storie, che non siano quella di roma, mancano

un'impressione). - anche: che non ha, che non riconosce una causa

- anche: che non ha, che non riconosce una causa certa, un

melanconia e dei poetici amori, tu che semplici scherzi col capo ricciutello dei bambini

nel cuore un timor vago, non so che presentimento tragico. pirandello, 8-485:

via dell'oche. ò il vago sospetto che la scelta della via fosse dovuta allo

eccellenti sì vaghi sono ed incerti, che non è un solo degli ascoltanti, che

che non è un solo degli ascoltanti, che sappia intendere che cosa sia quel che

solo degli ascoltanti, che sappia intendere che cosa sia quel che sonano. di giacomo

che sappia intendere che cosa sia quel che sonano. di giacomo, i-567: a

, di salmastro terrestre, più forte che altrove. -tenue, sfumato (

si volse e non distinse sulle prime che una vaga macchia biancastra.

vaga, / fecimi qual è quei che disiando / altro vorria, e sperando

: per satisfarvi ho fatto versi, che sono molti anni ch'io gli dismessi,

professione più tosto di giovane vago, che d'uomo attempato come sono io.

4. ant. e letter. che vaga qua e là, che non può

letter. che vaga qua e là, che non può o non vuole fermarsi,

non può o non vuole fermarsi, che non ha sede fissa, errante, ramingo

solo d'un lauro tal selva verdeggia / che 'l mio adversario con mirabil arte /

i vostri peccati, insino a tanto che saranno consumati i vostri corpi. regola

-sbattuto qua e là dal mare; che ha perduto la rotta (una nave

19-22: io son dolce serena, / che 'marinari in mezzo mar dismago.

moto nel cielo (un astro); che non è fisso (una stella)

maestro alberto, 135: penetra 'l del che scalda il foco rosso, / fin

fermato, rinchiuso (l'aria); che fluttua nell'aria (fumo, nubi

fiocco di bambagia vago, / che s'ostina. -non stabile,

: oltre i molti mali morali, che accompagnano la libertà del vago concubito,

considerabile ancora è queu'orribile malattia, che perciò si chiama venerea. ferd.

, né strettezza / del viver, che i pensieri non lascia ir vaghi, /

non lascia ir vaghi, / cessa amor che sì gli ha la mano avezza,

mi costò travaglio maggiore forse di quel che provai nel drizzare la mente vaga alle

le approfondisce. 5. che è amante, appassionato di qualcosa, che

che è amante, appassionato di qualcosa, che è desideroso di possederla, di goderla

cani de'bastoni; del contrario più che alcun altro tristo uomo si dilettava. bembo

(i-95): sono io assicurato che tu sei più vago mille volte dei

sei più vago mille volte dei fanciulli che non è la capra del sale. alfieri

congiurati insanivano, ma la plebe intera che vaga di nuove cose a catilina applaudiva

. complementare, implicita o esplicita, che indica ciò che si desidera di fare

implicita o esplicita, che indica ciò che si desidera di fare o che avvenga

ciò che si desidera di fare o che avvenga o che altri faccia. guittone

desidera di fare o che avvenga o che altri faccia. guittone, ii-31:

e 'l volto, e le parole che mi stanno / altamente confitte in mezzo 'l

dica la cosa per minuto: ella sa che noi altre monache siamo vaghe d'intendere

vol. XXI Pag.626 - Da VAGO a VAGO (59 risultati)

-mal vago: che non desidera affatto qualcosa, che è

vago: che non desidera affatto qualcosa, che è contrario ad essa. grazzini

venute miravano. -di animali. che è attratto da qualcosa, che ne è

animali. che è attratto da qualcosa, che ne è bramoso. giamboni,

: sono sì correnti [questi ungulati] che l'uomo non li potè prendere in

potè prendere in alcun modo, se non che sono molto vaghi del fuoco. pulci

quanti, [gli uccelli], / che stan per fiumi e per paludi e

-che è incline a un atteggiamento, che aspira a una condizione, desideroso di

in un'attività, assiduo nel praticarla; che è cultore, ammiratore di un'arte

e imparare; e grati verso coloro che insegnano loro, e molto vaghi di

7-ii-147: sperin poscia indarno / quei che di crudeltà son troppo vaghi. baretti,

, 4-3-229: se v'ha tra voi che sia vago di pitture maestose e terribili

è la nostra. 6. che è dotato di una bellezza piena di leggiadria

senza alcun fallo filomena, in ciò che dell'amistà dice, racconta 'l vero.

, 1: dicesi del famoso zeusi, che avendo egli avanti agli occhi le più

petrarca, 123-1: quel vago impallidir che 'l dolce riso / a'un'amorosa

con tanta maiestade al cor s'offerse / che li si fece incontra mezzo 'l viso

/ la rosa il pregio cede, / che per lo scorno or più arrossir si

facoltà irascibile. vaghissimo era quello, che il re d'assiria, mandò tra gli

umore. moretti, i-659: fu quel che doveva essere [il vitellino] ebbe

c. gozzi, 4-64: e voglio che sappiate, uditor vaghi, / acciò

compagno). fanzini, ii-299: che vago uomo che voi siete!

fanzini, ii-299: che vago uomo che voi siete! 7. bello

, 106: vaga verghetta, che già fusti avolta / nel candido e bel

arnese guerriero e in viril veste / che si tenea leggiadramente in sella. foscolo,

lirici, 11-66: infino al dì che fra le ninfe uguali / lasciolla in nisa

un vaghissimo quadretto di un san francesco che sviene al suono della viola toccata da

vello / le cingea 'l capo in guisa che capello / del vago nodo non usciva

cennini, 43: giallo è un color che si chiama orpimento. questo tal colore

color più vago giallo resimigliante all'oro, che color che sia forteguerri, 17-19:

vago giallo resimigliante all'oro, che color che sia forteguerri, 17-19: già già

, 17-19: già già le cose, che di negro asperse / avea la notte

l'istona dilettevole. 8. che ha forme e colori vivaci, attraenti (

415: l * api gentili, / che ronzano con grato mormorio / colgono il

fiori. m'intese, e rispose che li ama perché duran poco, e pur

9. ameno, ridente; che offre un bel panorama, che promette

ridente; che offre un bel panorama, che promette piacevole soggiorno (un luogo,

, / l'entrata ha buona di quel che si paga. g. morelli,

tanto vago e piacevole con tutti i diletti che saprai domandare. ariosto, 6-21:

afflitta provincia i suoi pensieri / sai che tutti egli dona e il suo riposo.

. fazio, i-19-53: 1'dico che il mio nobil campidoglio / fabbricar fece

sì vago, / ch'alcun dicea: che maraviglia è questa! gemelli careri,

iulio ancor provate / la dolce acerbe cure che dà amore, / viveasi lieto in

goldoni, xiii-12: nella vaga stagion che i prati indora, / dietro un fonte

1-135: e péra il dì, che volta all'oriente, / quando nasce il

le parole, lo stile); che dona attrattive all'esposizione, che ha

); che dona attrattive all'esposizione, che ha presa sul lettore, sull'ascoltatore

piccolomini, 10-307: non è maraviglia che vaghissima sia la metafora in chiamar le lagrime

ai miei dì in quel dialetto, che mi sono riuscite ingegnose, vaghe e lepide

, e special- mente in toscana, che in qual altra nazione si voglia?

, lumi, oltre la qualità del soggetto che si rappresenta, e sinfonie vaghissime e

e sinfonie vaghissime e sommamente imitative, che opportunamente le accompagnano,...

e del misterioso, simile all'onda melodiosa che ti sveglia nel core ineffabili moti.

i-423: io aspetto una buona notte, che m'ha promessa la mia vaga.

di gel. niccolini, ii-38: lascia che spento / cada il suo vago.

i barbari, venendo da tal plaga / che ciascun giorno a'elice si cuopra,

la vezzosa pasitèa, / di cui so che sei vago e sempre amante.

de la luna / addormentato in qua'che verdi boschi. d'annunzio, i-429:

.. / con dolce vago, fan che