184: volendo il rege eterno, / che l'antico valore, / dopo dante,
, par., 13-122: vie più che 'ndamo da riva si parte, / per
l'arte. petrarca, 99-2: poi che voi et io più volte abbiam
, mi toma il calore in sommo ben che mai non spiace / levate il core a
nobile pare cosa molto dagli scritti che avanzate piu l'un dì che l'altro
dagli scritti che avanzate piu l'un dì che l'altro voi medesimo. vergognosa, e
toma in me. montano, l'amante che vuole non fa ristoramento grandissima prodezza
i-238: il buon umore tornò assicurato dopo che la chiromante di costumi. floro volgar.
concesso (la grazia divina). / che teco presto non si riconcilii, / massimamente
teco presto non si riconcilii, / massimamente che gli dante, purg., 3-134
lor maladizion sì non si perde, / che toma in utile / questo error tuo.
tornar, l'ettemo amore, / mentre che la speranza ha zione,
la speranza ha zione, che n. s. ha commessa in v
. bartoli, 16-1-135: de'pellegrini, che rimangon colà, d'animo)
mentre tal volta trascorrono oltre a'confini che si permettono forteguerri, 10-80:
grezza nel bel viso. che finalmente toma a sconcio del monistero, che
che finalmente toma a sconcio del monistero, che per carità li 15. accadere
proeresio tornò in vantaggio della sua patria, che per suo mez attribuito a
ora se permuteranno / di tal natura, che molte per quando si riesce
sone / in dubio stanno, che de là non tome / nova fortuna,
de là non tome / nova fortuna, che 235: anche a lei credo
anche a lei credo non tornerebbe piacevole, che i tre o ci faccia danno.
siamo adul ché, oltre che la vita è meglio che la morte,
ché, oltre che la vita è meglio che la morte, possono facilmente ti
tornare de'tempi e degli accidenti, che a chi sarà morto non recitata
ii-78: non toma più la gioventù, che camminava innanzi non mi tornava nuovo.
i-229: gesù ce ne scampi! quel che so; convenire, occorrere
: quanto alle veglie... stimerò che sia senza posa / e se
a soprassedere; si perché ad ottenere ciò che si vuole, del possibile.
1-iv-318: scarsi monumenti d'epigrafia che ci avanzano di quel tempo.
quel tempo. assai chiaro apparisce che non iscrupoleggiarono più che tan
assai chiaro apparisce che non iscrupoleggiarono più che tan -rientrare in vigore (
la capitolazione approvata dal re carlo, ciò che loro tornava. d'azeglio, 6-45:
editto, per l'osservanza di essa, che fu il secondo editto si sulle apparenze,
dice, quando gli torna, che è popolo e che perciò ama il popolo
quando gli torna, che è popolo e che perciò ama il popolo. 16
tornate / care all'idol mio semle che mi piaccion meno. se vi toma di
nel merito, non si vede punto a che -essere nuovamente ricordato, soprattutto per
-risultare gradito, piacevole. / canta che l'alma di virtute addoma / non dè
me certo torna più far il regalo, che piterna gloria. / così 'l morto
di seragiorna. fico, che mi toma assai: un quissimile dei paradisi
tomarà. boccaccio, e ecco che toma bene. fagiuoli, x-175: misurami
vedrai s'io 1-i-206: conviene che ce la facciate udire se aver commesso
aggiungo: questo fallo, però che noi dubitiamo che, sanza fare il debito
questo fallo, però che noi dubitiamo che, sanza fare il debito /
il debito / tutto quello, che in lor va per lo lungo, 7
zuffa, e d'ammazzare qualunque ei vedessono che si fug in tutti gli
in tutti gli altri, cosa che non si potrebbe ottenere, se ne'cen
parole, perché quantunque credere, che i calcoli tornino a maraviglia cogli effetti,
fatto (una sofferenza, un'afperiodi che non tornano. papini, x-2-499: posso
posso ancora far verflizione). si che tornano. gramsci, 6-238: è un
: or non una grandissima tri- analfabeta, che scrive dei versi che non tornano e vive
grandissima tri- analfabeta, che scrive dei versi che non tornano e vive di ribulazione e
la toma, fate, / che torni ancori a voi, perch'io vi
voi, perch'io vi accerto, / che in favellar di gloria: v. gloria
: una sola cosa non vi tornava: che questo guidotto da bologna, 1-88:
anni di quello. a neuno altro che a costui poteva questo micidio tornare a -avere
s'è cercato di zolfare la viti appena che avean messo le prime foglie,
a tutte l'ore; guazzosa o asciutta che sia la vite, non toma.
vestito dal signor belom, trovava poi che non era tanto ben tagliato e che 'le
poi che non era tanto ben tagliato e che 'le tornava male di spalle'.
dove tornava la testa, il salvatore che sta sopra un monte. 22.
circolare. céllini, 709: da poi che quella prima veduta dinanzi ei se n'
poi la sua figura per canto, che è una delle quattro vedute principali,
navate della nostra donna delle lagrime, che fu molto male intesa, perché scompagna
eseguito, rispetto all'ordine dorico, che le metope, rispondenti al loro intercolonnio
collo, e l'altezza del piede, che con queste toma nove. l'adotto
pertiche 120 e profondo piedi 15, che moltiplicate le larghezze di ciascuno per la loro
arabiche, ma romane, quelle medesime che edrisi adopera nel capitolo della sicilia e che
che edrisi adopera nel capitolo della sicilia e che rispondono, quasi a capello, alle
soldi tornano 17 soldi 6 denari, che torneranno 90 lire? o vuoi dire così
lira torna 7 / 8 di lira, che tornente ch'io abbi per 90 lire
tanto bollire nella... acqua che tomi a mezzo. libro della cura delle
fatto bollire in due libbre d'acqua tanto che tomi ad una. trattato delle mascalcie
lavegio con molta aqua e fa bolire difino che l'aqua torni dieci libre. piero
, intorno al pozzo per via del manico che ad essa è congionto, e con
congionto, e con l'aiuto dei curolotti che gli sono disotto, fa che la
curolotti che gli sono disotto, fa che la detta mota essendo dentata piglia co5 i
intenti ben dentro fin al zeram tanto che tu metti el cauo de sangindas per
dante, infi, 9-2: quel color che viltà di fuor mi pinse / veggendo
color, cioè il color pallido, che di fuor nel viso mi pinse viltà di
a parte torno / per le luci maggior che tu m'hai mostro, / e
mio veder si stinse: / per che tornar con li occhi a beatrice / nulla
via, ma tornarono poi alla bambina che veniva avanti adagio per il prato.
tommaso di sasso, xxxv-i-93: eo che no rifino, / son poco mino
iii-36-6: or se fuste un dragon, che non pens'eo, / che vi
dragon, che non pens'eo, / che vi ferebbe un angelo tornare. laudario
bruno. boccaccio, 1-i-79: poi che vide lo spirito del parlante cavaliere avere
iv-19- 65: citarea veramente, che allora ode / il fleto acierbo de le
membra lor sì fuorte / indurò, che le fece tornar sasso. / e con
il viso e 'manoni dell'uomo, che scoperto si vide, diventarono come un
carbone acceso in duro legno, tal che a mettervi su il dito e pigiare un
l'amicizia? / ov'è l'amor che noi ci avevamo insieme? / tornato
lorenzo de'medici, ii-17: e tu che lieta col tuo marte stai, /
-trasformarsi di nuovo, riassumendo le sembianze che si erano abbandonate. forteguerri, vii-24-44
perdervi la coda ed altre penne: / che poi tornando [mala- gigi] nella
arà disposto sì sua madre, / che noi potren tornarla in casa, e fare
, 36: lo buono pastore, che aveva cento pecore, quando se ne trovò
andò cercando solamente per una, tanto che l'ebbe trovata, e arrecolla addosso in
: / « coltello toma en guaina / che piace al mio signore ».
, volse di nuovo a quell'isola sperando che... gl'impetrassero scusa
giustino volgar., 73: quelli che reggievano i lacedemoni, acciò che combattendo
quelli che reggievano i lacedemoni, acciò che combattendo contro alla fortuna non dessero maggiore
provenienza. birago, 563: il che saputo dal maestro di campo, dando alcuni
le dita colla lingua bagnatesi, a guisa che fa la gatta, or qua,
, il corpo gli votano, e poi che hanno netto il fegato e le intestine
. bembo, 10-ix-382: sarà bene che compriate anco qualche guastadetta picciola, e
43: io spero, / che tomi a chi 'l rubasti il degno elmetto
fu d'oro 10 strale, / che 'l sen di giove penetrò felice, /
amor fece il bel colpo, / poi che da tal radice / dovea sì degno
dovea sì degno germinarsi il seme, / che le parti più estreme / fia che
che le parti più estreme / fia che del mondo ancor renda beate, / e
alta dqnna dal su'lato, / che lo vii omo fa esser pregiato / e
c'è in casa il medico, / che ha seco la ricetta, e sarà
in questo vi sarà coadiutora chiedendo grazia che la tomi al vero vivere religioso. alfieri
io ti tolsi. tenca, 4-49: che si fa? bisogna tosto dargli qualche
poveri noi. bacchetti, 1-ii-577: ben che dolendo, il sole tornato li tornava
lo tramutò a castiglione, a speranza che l'aria natia, e la bella postura
un brontolìo sommesso come di un cane che si svegli; ma un sibilo della
espressiva, all'insieme degli elementi estetici che ne costituiscono il carattere specifico; ricondurre
, non lasciare manco memoria di sé che fatto si aveva cimabue e giotto.
7-61: il tempo toma al mondo ciò che fura, / quel che furate voi
mondo ciò che fura, / quel che furate voi non può riavere. b.
avrebbe raggiunto [la perfezione] prima che il caos tornasse le cose all'uno
affetto, e discemesi 'l bene / per che 'l mondo di su quel di giù
guardo e più rimiro, / forza è che l'occhio a quei la vista torni
. d. bartoli, 1-8-55: senza che i cristiani mettessero mano a vendicarsene,
gli empi, e così tosto, che non rimase dubbio, ch'ella non fosse
, / convien, se pregio vuol, che tal gravessa / ristori per gran gioia
oimè, perché hai tu tornato il diletto che tu sentivi, parendoti che io fossi
il diletto che tu sentivi, parendoti che io fossi morto, in grieve noia,
, 1-7: pregati dio signore, / che finisca i pianti / e tomi in
anni, / ed infra 'l tempo, che stette vacata, / manfredi tra per
vacò la sede apostolica ventun mesi prima che l'altro pontefice fusse eletto. bembo,
bembo, 5-44: piaceva al senato che a m. gabriele boldi suo figliuolo si
figliuolo si dovesse conferire il primo canonicato che nella chiesa episcopale di padova vacasse.
era ben più soda e importante: era che sperava un certo posto più alto,
. aretino, ii-109: i benefici che vacavano si compartivanoonestamente ed ognuno era rinumerato di
si compartivanoonestamente ed ognuno era rinumerato di maniera che fra la famiglia non s'udiva rammarico
,... egli può pensare che l'animo del cardinale è di dargliene,
cardinale è di dargliene, imperò aspetti che vachino. -cessare di validità (
imperadori era urato lini anni, poi che vacarono i franceschi. b. cerretani,
i-294: e la balìa, secondo che e'castellani vacavano non gli lasciavano fare
tratta, dove fosse nella ballotta qualcuno che vacasse. 3. essere libero da
sono molto occupati, non possono, secondo che desiderano, vacare ed attendere allo studio
: a noi non è licito di credere che diventi altro dio quando vaca ed altro
: taciturni e solitari erano quei radi spassi che seco stesso lo facevano vacare o per
[tommaseo]: or è da credere che l'uomo che avea a generare figliuoli
or è da credere che l'uomo che avea a generare figliuoli e non avea proponimento
: di poi non vacò intervallo di tempo che, disaminato dalla sua inistimabile animosità,
maggiore fama si debbe acquistare cogli uomini che colle bestie. 4. attendere
: giusta cosa e molto onesta reputerei, che, ad onor d'iddio, più
d'iddio, più tosto ad orazioni che a novelle vacassimo. bibbia volgare,
tempo tuo all'orazione, ti prego che 'l faccia. bisticci, 3-324: non
non perdevano mai un'ora di tempo che non vacassino agli studi. machiavelli, i-iii-1490
: le persone nostre in el tempo che loro scrivevono bisognava vacassino in altro.
. croce, i-2-304: c'è colui che combina parole per dare a sé e
altri l'illusione di conoscere ciò che non conosce e poter vacare senza altri fastidi
felice fabbrizio se la pecunia mandata vacasse che la battaglia. g. argoli, 97
. argoli, 97: non vuo'che da quel guscio unqua ti spicchi, /
28: è vizio tór via le parole che... [l'autore]
accaduto qui, dove parve a qualcuno che le parole 'et d'ogni quantità di denari'
periodo, generalmente di quindici giorni, che intercorre fra la pubblicazione di una legge
cent., 8-14: infra 'l tempo che stette [la chiesa] vacata.
provveduto ad uno col priorato di castiglia che ha grossissima rendita, oltre le entrate
malispini, 1-338: per la vacazione che dopo lui ebbe la chiesa, che
che dopo lui ebbe la chiesa, che più di due anni stette senza pastore,
il tempo di sì fatta vacazione, non che vescovo ne fusse, ma nel converso
adoperarono. de luca, 1-2-24: overo che per mancamento del medesimo nell'esercizio,
ne seguisse la vacazione per quella morte che i giuristi dicono civile, non gioverebbe
imperadore augusto, a cui dio diede che a niun altro, non restava d'ottarsi
villani, iv-4-3: racconteremo gli imperadori italiani che arano in que'tempi, apresso la
a essere ista- ta sanza padroni, che hanno tempo mesi quattro dopo la vacazione
in villa per recreazione / dii dolce affanno che a studiar si paté. aretino,
aretino, v-1-491: non si sa egli che le vacazioni sono il giardino in cui
getti, 7-445: il porzio, che legge in pisa filosofia, si stette per
3-151: il giudice... dice che in magistratura la misura del lavoro..
. invece di ora di lavoro, che è termine volgare, si dice 'vacazione'.
iii-157: par- mi di tutta equità che ti abbiano a pagare le vacazioni come
né torà iò neente bado, / che per li tempi assai m'àn corneggiato.
volgar., 9-62: scrive vairone, che per la generazione si dèe avere questa
si dèe avere questa osservanza, cioè che le vacche non s'empiano di mangiare
s'empiano di mangiare o di bere innanzi che si faccian coprire, perocché si crede
faccian coprire, perocché si crede, che le magre più tosto s'apparecchino a con-
alora lo medico ebene a comandare / che zibi grosi qui si sia arecato, /
e. gherardi, cxiv-20-232: la vacca che fa in copia del latte non si
da chi mugnendola ne tira profitto, che giammai si seccasse. pascoli, 45:
: a onore d'una loro iddea, che avea nome iside, adoravano la vacca
un cortile ove c'è un tempietto che ha la forma di un tabernacolo, dentro
: l'infamia di creti era distesa / che fu concetta ne la falsa vacca.
maestro: questi fece scorticare una vacca, che 'l toro quivi amava, e fece
immorali e licenziosi, in partic. che si prostituisce (con valore fortemente spreg
cuor rocca dicea: « deh, vacche che spuzzate come carogna, e volete dire
spuzzate come carogna, e volete dire che io sia quella che tale cosa abia fatto
, e volete dire che io sia quella che tale cosa abia fatto! ».
altra [bigoncia] dicendo: « che rozza, che vacca, che ladra,
] dicendo: « che rozza, che vacca, che ladra, che troia,
« che rozza, che vacca, che ladra, che troia, ella lo vuol
rozza, che vacca, che ladra, che troia, ella lo vuol tutto nel
è meglio essere trattata come una madonna che come una vacca. 3.
stava con pippotto alvini al circolo. che vacca è diventata, eh?
: somigliavano a que'vermi da seta, che ammalandosi, e quasi marcendo prima di
si è condotto con quella dili- genzia che sempre noi aviamo ragionato, in su le
d'incudine, la quale adoprano coloro che fanno figure o vasi, o altra che
che fanno figure o vasi, o altra che sia cosa di piastra di metallo.
7. mercato delle vacche, mercanteggiamento che svilisce il valore morale e ideale delle
vacca produce nell'america meridionale un latte che non la cede al vaccino. de amicis
qualunque parte si punga, egli non sprizza che latte. 9. vacche
denominazione comune degli insetti di varie specie che secernono sostanze zuccherine di cui si nutrono
. tose. plur. le macchie bluastre che si producono sulle cosce e sulle gambe
per le gambe lavorate dalle vacche, che le fa il foco, che nel correre
vacche, che le fa il foco, che nel correre giù lavavano la roccia,
correre giù lavavano la roccia, tal che avreste detto: egli è l'arco baleno
. carena, 2-144: 'incotto': che anche dicono 'vacche', plur., sono
, sono certi lividori o macchie, che vengono alle cosce pel soverchio uso del
sacchetti, x-77-8: l'officiale, che avea detto della vacca, disse loro
avea detto della vacca, disse loro che gli era un proverbio, che sempre questi
loro che gli era un proverbio, che sempre questi mercatanti di bestie usavano,
369: e se da'lupi, che già intorno i'sento / spaventevoli urlar,
22: se non ci è altro che questo, la vacca è nostra. a
c'aveva presa il re, e che si aveva gonfiato di sospetto il cervello;
gabreiello hertz... prenderà più che volentieri cinquanta de'suoi zecchini e le
lasciando le burle, bisogna ben dire che gran buona vacca da latte sia oggidì
una vacca, secondo il proverbio fiorentino che dice: 'minchione chi non sa trovare il
ti sbagli di grosso e ti ripeto che sei un provinciale.?
vacche, va al mulino colla puledra (che porta poco)... ara
. busi, 16-352: io so che la bocca non è stracca se non sa
per dispregiativo: 'è una vaccaccia. che vaccaccia! '. capuana, 14-53:
: là ci sono macellerie di cavalli che fanno affari meglio di quella di vaccacce
si tenevano le pecore e le va- che in sino dove sono oggi e'banchi de'
redi, 16-iii-173: quell'uova, che si trovano attaccate alle penne dell'aquila
reale, del gheppio e del vaccaio, che pur an- ch'esso è un uccèl
dal d. e. i., che l'attesta, per il signif.
vaccaio. vaccata, sf. ciò che è fatto o riuscito male, che delude
ciò che è fatto o riuscito male, che delude notevolmente le aspettative. panzini
sf. nella locuz. atta vacchereccia: che è tipico o ricorda gli usi e
fine mi consigliò, con gaia ironia, che nel comporre la mia seconda prosa di
dal d. e. i., che l'attesta in penzig. vaccherìa (
milano, iii-384: all'ultima vaccherìa che si incontra, prendesi una secchia di legno
incontra, prendesi una secchia di legno, che riempiesi dell'ultim'acqua che si trova
legno, che riempiesi dell'ultim'acqua che si trova nel salire. einaudi,
(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce,
. -chi). che è proprio, che si riferisce, che è tipico delle
è proprio, che si riferisce, che è tipico delle vacche. p
ricercando i miei pastori d'una vacchetta che egli avevano smarrita, per mia mala
sera da ungere, per un calcio che per mia buona ventura ho tòcco dal
, iddio m'ha fatto grazia, che non m'ha colto in pieno, e
non m'ha colto in pieno, e che lo stivale è d'una grossa vacchetta
agli angoli da due ornamenti di legno, che s'alzavano a foggia di coma,
per lo più di forma allungata, che anticamente era rilegato con tale pellame e
porten- tini, bucii et usierii, che sono tutti nomi di vasselli maritimi che
che sono tutti nomi di vasselli maritimi che s'usavano in quel tempo. dizionario di
vacca. vacchino, agg. che è relativo, proprio della vacca o
il sangue / ma il più grosso che si è il [latte] vacchino /
gambe sono rivolte in dentro in modo che i garretti si toccano nel camminare.
.]: 'vacchino': aggiunto di cavallo che, per ma- la conformazione, ha
troppo in dentro, e così avvicinate che quasi si toccano. vaccina,
gatto talor avido, ingordo, / che suol la ronda far per la cucina,
ercole bentivoglio, 11: non vuò che si vanti / di farmi digiunare:
vanti / di farmi digiunare: e che mi pasca / sempremai di vaccina e di
dì il vero, quanto a te, che se ben non sei mongana, non
una matrona mia pari, chi vuoi che la toccasse? 4. medie
a anche il pus ricavato dalle pustole che veniva impiegato come vaccino). ressi
è andata all'altra villa e balbo che non ha mai avuto né vaiolo né vaccina
ciò detto, diede le mosse a uno che, con quella ingordezza che va il
a uno che, con quella ingordezza che va il frate al brodo, si gì
dal d. e. i. che l'attesta in trattati antichi.
antichi. vaccinàbile, agg. che si può vaccinare. rigutini-fanfani [
s. v.]: 'vaccinabile': che è in grado di potere essere
vaccinale, agg. medie. che riguarda, che è relativo al vaccino
, agg. medie. che riguarda, che è relativo al vaccino e alla vaccinazione
eruzione vaccinale: esantema di natura allergica che può comparire in seguito alla vaccinazione.
21-108: molti medici sono oggi d'opinione che il vaccinaménto non serva a nulla.
condurre i loro figli a quei medici che egli indica e che si offrono a vaccinare
a quei medici che egli indica e che si offrono a vaccinare chiunque voglia senza
medico aveva roffizio di vaccinare tutti gli schiavi che venivano dal darfùr. svevo, 8-694
sopportabile. il porena e gli altri che vi si abbandonano dovrebbero rileggere, nel
cappac- cino. così è da sperare che si vaccinerebbero, una volta per sempre
. vedessi.. cara mia, che cosa è da spogliato! sembra un vaccinaro
romana. soldati, 6-469: qualcosa che assomiglia, nella sua saporosa e fragrante
fragrante magrezza, più all'ox-tail degli inglesi che alla coda alla vaccinala dei romani.
pàss. di vaccinare), agg. che è stato sottoposto a vaccinazione. -
1884], 127: ne dedussi che i conigli vaccinati in luglio 1882 si
vaccinica. 2. figur. che è adulto e in grado di affrontare le
b. croce, iv-12-103: potrà darsi che altri popoli (che il cielo non
iv-12-103: potrà darsi che altri popoli (che il cielo non permetta!) siano
morti per vaiuolo sono indizi al legislatore che il pregiudizio contro la vaccinazione è tuttora
. 2. figur. ciò che serve a premunirsi da rischi, pericoli
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è relativo
medie. che si riferisce, che è relativo al vaccino; eseguito mediante vaccinazione
[24-viii-1884], 127: ne dedussi che i conigli vaccinati in luglio 1882 si
associazione vegetale in cui predominano i mirtilli che si forma nelle brughiere o in boschi
. vaccinìfero, agg. medie. che somministra il vaccino. - anche:
vaccinogeno. 2. disus. che è stato sottoposto a vaccinazione antivaiolosa.
quell'individuo, bambino o altro, che ha attualmente pustole di vaccina, innestategli
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1932).
, agg. medie. in dermatologia, che è morfologicamente simile a un'eruzione cutanea
. dal d. e. i. che l'attesta in audouin (nel 1831)
comprare tutti quei bestiami vaccini, ed altri che mancano alle stalle. savi, 2-i-349
buturo vacino e buturo carino è megliore che l'altro buturo. citolini, 424:
latte. 2. medie. che colpisce i bovini (il vaiolo);
colpisce i bovini (il vaiolo); che è ricavato dalle pustole del vaiolo bovino
glorioso. 3. veter. che si riferisce a cavalli o ad altri equidi
riferisce a cavalli o ad altri equidi che presentano gli arti rivolti in dentro in modo
presentano gli arti rivolti in dentro in modo che i garretti si urtino nel camminare.
partic. in relazione con un aggettivo che indica la malattia prevenuta (vaccino antidifterico
, v-3-9: luisa vi porta il vaccino che sogni t'ha annunziato con la sua
medesimo filo ad un suo fratello, che vuol fare inoculare il vaccino ai suoi
vaccinògeno, agg. medie. che produce vaccini (un istituto, un
vaccinologìa, sf. medie. scienza che ha per oggetto di studio e di
vaccinoteràpico, agg. medie. che si riferisce, che è relativo alla
agg. medie. che si riferisce, che è relativo alla vaccinoterapia.
arbasino, 40: la baronessa considerava che sarebbe stato ben difficile mettere insieme otto
una donna grassa come un vaccone, che prendeva il sole. 2.
, 1-118: orchi, streghe, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe
, melarance che partoriscono donzelle, donzelle che diventano colombe..., galletti che
che diventano colombe..., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi
., galletti che viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con
viaggiano, vaccucce che filano, ranocchi che vanno in cocchio con la cuffia,
altri. varchi, 3-259: bisognerebbe che io fussi la vaccùccia, a dire,
pigro e vacillante... sappi che quello vagillaménto sarà venuto per leggiere cagione.
arrestato, offrendole il braccio nel vacillamento che l'altra non riusciva ancora a vincere
dal vacillamento degli occhi... che la smarrita donna teneva... correva
dopo qualche vacillamento e impedimento dio provide che fussi quasi uno sti- mulo ad maggior
uno sti- mulo ad maggior bene, che per questo quasi si rinnovò quel pristino
5-61: era così assennata nelle decisive, che le fissava senza vacillamento, e le
ii-249: sotto ai tratti della fune che lo martoriava si dichiarò mentitore; poi
si dichiarò mentitore; poi rinnegava quel che aveva detto; cedeva ai tormenti fino
b. croce, iv-12-251: quel che nei due ministeri del bonomi era stato
regione sta sorta sopra ciò e duolle che le venga tal vacillamento. segneri, ii-93
vagillante-, superi, vacillantìssimo). che non sta bene diritto e saldo sulle
bene diritto e saldo sulle gambe, che si regge a fatica in piedi,
si regge a fatica in piedi, che avanza con passo incerto (una persona o
ciondolante. marino, xiii-151: che gravi incarchi ne'più debil'annij /
. del carducci non v'era restato che l'ombra. il suo corpo, incurvato
fece l'effetto d'un sacco di cenci che si ripieghi: stentò a raddrizzarsi e
con mano vacillante. 2. che dà segni di instabilità e rischia di cadere
zoppo l'archipenzolo, / mestiero è che mal fatto e sconcio in vista, /
. caro, 1-189: lei girò che 'l suo giro stesso / le si fè
l'illuminazione frantumata e vacillante dei lampioni che la dolce umidità fa piangere e gocciolare sui
sotto la mite luce vacillante per il vento che riusciva a sorpassare le imposte massiccie.
le imposte massiccie. 4. che è in condizioni critiche di salute (una
vacillante. 5. figur. che è indeciso, irresoluto nel prendere una
maffei, 207: quivi animati quei che correvano, risvegliati i pigri e confermati i
indegno d'anima vacillante / prendi tu, che mi testi per amor tuo incostante.
ed incerti, non volean nimicarsi coloro che potean difenderli dalle invasioni straniere. tozzi
un lembo troppo fuggevole d'una cosa che non mi riesce a capire per intero.
divolto. casti, 11-13: lascia che timoroso e vacillante / di virtù per gl'
tentenni il volgo. 6. che versa in grave crisi politica o istituzionale
incolpare il conte duca delle guerre, che hanno in questi tempi sempre tenuta vacillante
degli austriaci, ma più tosto quelli che sediziosi le hanno mosse. assarino, 2-ii-
. -che mostra segni di debolezza, che è sul punto di venire sconfitto,
seul, il quale voleva dare ad intendere che con l'acquisto della corsica la francia
finanziaria). landolfi, i-520: che vuoi, i balli dell'imperatrice, e
mio povero medico. 8. che può essere messo in dubbio, in discussione
pallavicino, 10-i-57: onde non vorrei che fosse appoggiata a sì vacillante fondamento una
appoggiata a sì vacillante fondamento una verità che dev'essere inconcussa. g.
. grandi, 216: ma sentiamo ciò che conclude il nostro autore da tutte queste
legarsi alle opinioni di un certo autore, che più non si sappia scostarsene, e
quindi imputabili a noi. 9. che manca di scioltezza e fluidità espressiva; approssimativo
talora, è l'incertezza del concetto che non è misurato, e della frase resa
286: così esco da quella vacillanza che possedevami e infe- licitavami in ogni cosa
/ or qua or là ciascun par che vacilli. landino, 255: virgilio l'
, e sì quel colpo sente, / che tutto ne vacilla e ne traballa,
presero allora gli amici e gli dissero che non era ancor tempo d'andare a
tempo d'andare a casa, e che qualche capogirlo lo feceva vacillare. c.
sai? questo è ben altro / trionfar che d'un teschio. brusoni, 9-279
sinistramente el carro soccorse oza l'arca che vacillava; e porsevi la mano acioché non
in questa forma l'assedio, avvenne che un dì si levò tempesta grandissima, in
si levò tempesta grandissima, in modo che col suo impeto tutte le macchine de'romani
chiama alla soglia / e alla lampada che brilla, / nella casa, ch'è
, il peso spropositato di un piede che si poggiò sul montatoio fece vacillare la
vela a la mia nave, / che su tonde d'amore ancor vacilla, /
, quell'alto e bel penserò / che mi facea, parlando, alzar l'ingegno
pontile dentro la barca a fondo piatto che stava sotto. la barca vacillò sotto il
xxxvi-378: scosse l'eterna fronte, tal che tremar le stelle e 'n modo orrendo
). tasso, 8-25: poi che tornò il lume a gli occhi miei,
tratto in tratto hanno un lieve scoppiettio che fa vacillare appena la lunga fiamma gialla.
addolciva il silenzio e vacillavano calde stelle che stefano aveva creduto lucciole.
754: nulla ti diro della mia salute che vacillò piucchemai dopo la partenza di spiro
piucchemai dopo la partenza di spiro e che si rimise allora soltanto quanto pensai che
che si rimise allora soltanto quanto pensai che rafforzata mi avrebbe servito a raggiungerlo.
tiepido in renderti li usati diletti, sappi che la sua fé vagilla. m.
i-492: pregare iddio per me, procurando che i miei propositi siano forti e fermi
. / tornerà poi la bonaccia / che c'inviti a riamar. 5
pare in cotal caso un mercante, che nello accorgersi che quello al quale ha creduto
caso un mercante, che nello accorgersi che quello al quale ha creduto vacilla e
chiesa, si travaglia seco in modo, che si ritrae con men danno che può
, che si ritrae con men danno che può. a. l. moro,
elleno vacillino. sacchi, 3-48-165: il che se vero fosse, vacillerebbe il fondamento
2-i-216: questa cassa di cui non pareva che apparirebbe mai il fondo per avere impegnate
, protetto più dalle numerose interruzioni stradali che dalle retroguardie. -disporsi in
trattato e per mentacat- taggine del signore che non sapea con chi si tenere, e
: cominciava a perdermi di animo e vacellare che il me- lio era de ritornarmene in
: sotto il terrore elle tenebre che calano rapidamente, tutti vacillano, incertisulla via
evangelio di cristo alla gente cristiana, che già vagillava, li dubbi confermasse e li
bonucci vacillò in fede, e poco mancò che... non stette per negar
a vacillare, e non sì però e che tura espressiva). te
espressiva). te / col piede che vacilla, allor vegh'io / che l'
piede che vacilla, allor vegh'io / che l'età de'fanciulli l'usato presente di
di vacillare), agg. ant. che ha anco è cadente. marchetti,
vagilla, e dato segni di instabilità, che è stato scosso da terrepiè vacilla.
. saluzzo roero, 1-i-108: vanne: che tardi? / chi ti istà aspettare,
, comportamento o, persino, affermazione che rivela esitazione, indicazione, irresolutezza.
due cose... cioè, e che fruisca quello bene incommutabile, che è
e che fruisca quello bene incommutabile, che è dio, senza veruna molestia, e
è dio, senza veruna molestia, e che non dubiti per veruna vacillazione sé dovere
in terra di promissione se non due che furono buoni, iosuè e caleb, e
fare, se volete avere le grazie che dio v'ha promesso. d'annunzio,
, ii-3-55: e il comune, temendo che in questa vagillazione peggio non ne seguisse
, non doveva volere perdere la opportunità che gli dava la vacillazione di quelle cictà
. d'azeglio, 4-199: credendo che questa voglia di fuggire nascesse da vacillazione
2-21: oltre la svolta: non altro che il vacillio della costellazione. pavese,
ombra saliva dal mare come un alito che accompagnava il vacillio delle stelle, enormi.
hacci ancora, e forse da usar più che vacillità. = deriv. da
era tanto sottile spirito in trovare moneta, che là donne esso traieva lo fiorino aitri
i-2-385: si pigliano quelli vachi d'erba che sogliono nascere in mezzo de rami di
è malo movimento della vertude motiva, che disidera di cacciare cose
uscire da generalità vacue e vacuanti, che io amo in ispirito e prediligo nella
forma e l'idea, e la realtà che fu, della città vacuare [
se fussero stati perxoni, in modo che niuno poteva uscire ad vacuare il superfluo.
, 9-67: quel ci spianerà poi, che vuol « ch'i mali / nati
curin vacuando: e riempiendo / quei che per troppo evacuar si fanno ».
2-273: quella polvere [della bombarda] che più presto s'accende, dà meno
spazio di vacuare l'aria, e quella che più tarda, dà spazio all'aria
serlio, 3-6: la grossezza del muro che circonda il tempio è palmi xxxi,
in essa grossezza ci sono assai vacui, che oltra le cappelle che vacuano assai,
assai vacui, che oltra le cappelle che vacuano assai, ci è ancora fra l'
e l'altra cappella alcuni vacui, che molti dicono essere fatti per spi- racoli
vacuativo, agg. ant. che ha proprietà lassative. costo,
: ingannato di quel intanto che bisognava. 3. scevro da
ma è diletto sommo, il più che possa essere, vacuato e spogliato di
difetti. vacuatòrio, agg. che ha proprietà lassative (un alimento,
carena, 2-308: 'vacuatorio': che evacua; e in forza di sostantivo
e in forza di sostantivo vale medicina che fa evacuare. = agg.
, 1-23: dice... plinio che le vacazioni di sotto insegnarono le cicogne
: generalmente terminano più per sudore, che per niuna altra vacuazióne. abate isaac
caro, 12-i-155: di voi dico, che ancora la vostra fortuna ha fatto questa
ha fatto questa volta una vacuazion tale che poco vi può rimanere ornai di maligno
2. ant. eredità inalienabile, che l'erede deve trasmettere al successivo erede
erede deve trasmettere al successivo erede e che non può essere soggetta a esproprio.
assicurarsi di lasciare una eredità ferma, che dicono vacuf, ai loro posteri,
loro posteri, quasi sotto fidecommisso, che non può essere loro levata dal principe
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1937); per il
i], sm. filos. teoria che postulava 1'esistenza del vuoto nella natura
. v.]: 'vacuista': filosofo che sostiene nella natura delle cose trovarsi il
; voce regista anche dal bergantini, che l'attesta in francesco celotti (nel
parte, la zona di un corpo che si presenta vuota. -in partic.
per ogni vago alito indistinto nel silenzio arcano che riempiva la sterminata vacuità, ove un
quando il fremito d'un'ala / che solcando invisibile la sala / dilegua per
non evidente alla vista, sgretoloso e che si scioglie in sabbia. spallanzani, 4-i-304
la sensazione fisica più o meno intensa che ne deriva. cavalca, 19-353:
19-353: dobbiamo sapere, o pietro, che in sei modi avvengono le immaginazioni de
. croce, iv-12-205: non è evidente che la decadenza della poesia ai nostri tempi
delle radici principali di quella tanta vacuità che trovavasi per lo più nelle orazioni seminaristiche
a stare tutta la notte, con speranza che, la donna la matina andando a
vacui ventri di bronzo rabescato, aspettavano che il braccio di biasce le facesse vibrare trionfalmente
si porta con gli stomachi vacui, che co'i pieni di umori cattivi.
pieni di umori cattivi. 2. che ha l'interno cavo o presenta una cavità
ca'da mosto, 322: gli arbori che nascono in questa isola, la maggior
, salvo spine, tribuie et alcune piante che rano fructi grossi corno pome, belle
uscivano i rami. 3. che è privo di persone, di abitanti,
v-173: el qual frutto eramo noi che dovevamo andare a riempier quelle sedie vacue del
conto di lei, gli fu risposto che l'era a letto: e andarono a
, ii-100. e tanto terreno vacuo, che a un bisogno faria da 300 stara
di coltivare ogni piccolo spazio di terreno che fosse vacuo. verbali del consiglio di
d'ogni proprietà vacua, potrebbe ordinare che spettasse, non per successione, ma per
, ma per altro titolo a quelli che fossero sprovvisti. -privo di un
e morti i fratelli per la discordia che era tra loro, dovendo assalire la possessione
detti del beato egidio, 248. acciò che noi non ci troviamo vacui e sanza
l'animo). - anche: che manca di personalità, di caratteristiche proprie
d'amore overo d'odio verso quelli che con le loro azzioni diedero materia alla narrazione
. algarotti, 1-i-41: quella passione che è genitrice de'vizi, abitatrice de'
piovene, 6-206: ero io adesso che mi sforzavo a nobilitare antonio, o
. nievo, 431: mi pareva che migliaia di teste coperte dell'antico cappuccio
vacua e impotente per ciò solo, che la scienza del cuore non fu mai scritta
, e iddio non ne concesse l'espressione che alla natura. -effimero,
ulloa [guevara], i-60: secondo che sono finte tutte le cose che qua
secondo che sono finte tutte le cose che qua passano, vane, vacue, inconstanti
per sempre sperse. 9. che è espressione di vanità mondana, frivolo
candidi fratelli; / questa indolente, / che a vacue mostre adorna e a vacue
6-ii-94: essendo ormai giunto il tempo che suole esser vacuo degli esercizi della guerra
semplice eletto, e la mezz'ora che rimane vacua sino alle quattro si passa
da pensieri o, anche, da distrazioni che ne limitino la facoltà di giudizio (
b. davanzati, ii-325: sapeva bene che arrigo amava anna focosamente, ma pensava
arrigo amava anna focosamente, ma pensava che, come già la madre e la sorella
, a partire da quella atomistica, che suppongono l'esistenza del cosiddetto spazio vuotò
). savonarola, 7-ii-293: dicono che dal cielo in giù non si truo-
va buca né luogo alcuno vacuo, e che non sia pieno o d'aria o
o di qualche altra cosa; e che questa plenitudine appartiene all'ordine dello universo
si vedrebbe di terra una formica, che fosse in cielo. patrizi, 3-15:
del supremo cielo, stellato, o altro che sia sopra esso. questo spazio per
, ii-207: pensano [i cinesi] che il cielo è vacuo e le stelle
le note... la qualità secondo che sono prime o vacue, cioè nero
sm. ant. e letter. ciò che è vuoto (in senso generale e
e astratto); condizione fisica dello spazio che si suppone non occupato dalla materia,
per lo vacuo, per quello ordine che egli discrive, discendere. ottimo, iii-104
gelli, 11-28: hai da sapere che non si può dare nella natura il vacuo
scrittura chiama vacuo e niente lo spazio che abbraccia e circonda la terra, e che
che abbraccia e circonda la terra, e che noi sappiamo non esser vuoto ma ripieno
l'acqua ascenda nelle trombe aspiranti, il che è cagionato da questo peso, ricorrevano
ricorrevano ad un certo ideale orrore, che la natura avea pel vacuo. g.
francese stava collocata parimente, tra vacui che rimanevano tra l'uno e l'altro
. 148... dai vacui, che sono i territori intorno le muraglie della
, 78: la midolla di dentro, che sta attaccata a questa scorza, è
iii-121: questa mistura... doppo che è asciutta, diventa alquanto spongiosa,
, diventa alquanto spongiosa, non però che abbia buco, né vacuo alcuno come
4-20: per la grossezza del muro che circonda il tempio vi sono alcuni vacui
statue dei più ricchi mastri, / che godesser giammai l'aurora e il giorno.
milizia, iii-485: 'sfogatoi. vacui che si lasciano dagli architetti nelle grossezze de'
affinché per essi possano traspirare i vapori che si sollevano dal terreno senza nuocere alla muraglia
, e con titoli e vacui stimo che formerebbono un libretto pari ad uno di quelli
riempirne i vacui con una grossa levata che a tal effetto attendeva de'svizzeri.
. monti, xii-5-262: si confessa che il gran vacuo del vocabolario è nel
'basso di viola': stromento di musica, che ha sette corde, la più bassa
[in rezasco, 1226]: che per autorità de questo consiglio sia concesso
ove se abbia a celebrare, aziò che la cosa non vadi in vacuo.
la liberazione de'prigioni; rispose federico che non voleva farlo...: e
, 13: non sapete quel proverbio: che il vacuo ventre volentieri le parole non
vacuo, può ragionevolmente dirsi un non so che più del nulla, e meno del
nulla, e meno del qualcosa; che poi qualcosa diviene con l'aggregamento de'
termocoppia sensibile, impiegato per misurare leiccolissime correnti che attraversano il filo in un am-
vacuolante, agg. medie. biol. che determina la comparsa di vacuoli nel
. vacuolare, agg. scient. che riguarda i vacuoli; caratterizzato dalla presenza
agente patogeno appartenente alla famiglia papova, che induce la comparsa di numerosi vacuoli di
vacuolizzare), agg. biol. che ha subito la vacuolizzazione (una cellula)
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1906). vacùolo
tecn., ciascuna delle piccole cavità che si trovano all'interno di un materiale
sistemi isolanti in resina, piccolo incavo che si può formare per difetto di fabbricazione
gas residuo sottoposto a compressione isoterma, che permette di misurare pressioni fino a un millio-
del gas. -vacuometro molecolare. quello che impiega in modi diversi le proprietà molecolari.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1950). vacuòstato
regolare automaticamente l'azione di una pompa che genera il moto in un ambiente,
moto in un ambiente, in modo che il valore della pressione di quell'ambiente
medie. metodo di terapia fisica che consiste nefl'applicare a una parte del corpo
fuggirà dentr'al suo stato, / che riga l'albia impetuoso fiume, / che
che riga l'albia impetuoso fiume, / che mai da tempo alcun non può vadarsi
per indicare repulsione o per allontanare qualcuno che offre proposte allettanti, ma inaccettabili (
vadie de repromesse e dote de le done che sono levate per testificazione de uno testimonio
], 144: bebio iudice morì volendo che il vadimonio ciò è il dì del
per vietare questo, timo- leone pregò che lo lasciassero tare. 2.
figiovanni, 28: alcuna volta temei che non fusse sommersa la nave con naufragio
nave con naufragio nella bianca acqua, mentre che tu tendi a'periculosi vadi di ebro
tedeschi ed i guasconi un ponte, che occupa la vista de'primi cavalli;
sorte / cercando il viver lor, che trovan rado. -aiuto o sostegno
33-108: ferma tu dunque il piede / che s'ello ti trascorre ed ora cadi
dolci affanni ha sottoposta l'alma, / che nascon dal desio che in lei si
alma, / che nascon dal desio che in lei si avviva / fin che non
desio che in lei si avviva / fin che non tocca la bramata riva.
, / ch'ha nome vita, che a molti è sì a grado.
romane, 210: guarda, collegio, che le rete ha tese / l'altro
la barca fra l'arena e tacque / che, decrescendo il flusso, venian meno
. invar. indica l'assoluto arbitrio che il vincitore si concede nei confronti dei
necessario dei discorsi, sfoggia nelle determinazioni che si prendono per giungere ad uno scopo senza
. iv, in risposta ai romani che lamentavano l'uso di pesi falsi per
il fumo, i sensali, e pareva che ascoltasse i discorsi. arbasino, 7-30
bel titolo, e un bellissimo inizio, che però viene fuori dopo dieci minuti che
che però viene fuori dopo dieci minuti che la commedia è cominciata, fra va-e-vieni irrilevanti
fra va-e-vieni irrilevanti di camerieri e telefoniste che non devono poi far niente.
3-127: con bologna, non fosse altro che per cambiare un po'aria, quando
bruma e libeccio sulle dune / sabbiose che lingueggiano / e là celato dall'incerto lembo
va-e-vieni (ielle spume / il barcaiolo duilio che traversa / in lotta sui suoi remi
manifestare la noia, o il fastidio che suscita, per intimargli di andarsene, ecc
, vaffanculo te; e, poi, che so io? potresti dirlo alla tua
giannone, 278: né può dubitarsi che la morale che insegnano i gesuiti a
278: né può dubitarsi che la morale che insegnano i gesuiti a venezia abbia date
un vafro uomo et è un ideota che non degerisce le parole nostre. giannone,
a vaber (glosse), che si conserva nell'abr. vafre, vafrone
ritenuto indizio di pericolosità sociale delle persone che vi sono dedite). tommaseo
, 639: sempre accadde... che taluni uomini siano dediti al furto,
stuparich, 1-226: e dire, che, prima, in certi momenti il pensiero
: una di quelle solenni nevicate torinesi che fanno rientrare in petto i propositi di
: non sarà di necessità... che tu discorri di qua e di là
, fermo e lucia, 521: coloro che erano stati vagabondi prima d'entrare nel
per la vita di famiglia io. badate che siamo in debito di un semestre di
disciplina, perché molti vi s'introdussero che a volontaria milizia avea spinti vagabondità e
mi muove in dire a te, che consideri e pensi e di ripensare non stancare
. vacabundo, vagabundó), agg. che vive irregolarmente senza una dimora fissa e
rambaldo di vaqueiras fu delle poche figure che più spiccassero per rilievo di contorni in quella
contorni in quella turba di cantori vagabondi che fa folla su l'uscita del secolo decimosecondo
scioprati, i vagabondi e quelli / che campon sull'altrui credulità. manzoni, fermo
? stoppani, 1-249: la prima cosa che avevamo vista, per dima una,
proposito del problema del vagabondaggio, ammette che il vagabondo non nasce ma lo diventa
brunastra negli intervalli. 2. che vive in modo riprovevole; ozioso, scioperato
. 3. per estens. che vaga senza una meta precisa; che
. che vaga senza una meta precisa; che si sposta continuamente da un luogo all'
più sovente serviva a pascere la curiosità, che ad aumentare la pietà, oltre agli
-di animali (anche con riferimento a bestiame che pascola liberamente). dante,
, molto vagabonda, e un merlo, che pendeva sopra la finestra in una gabbia
tavolino in isconto della vita vagabonda, che fo nel resto dell'anno. nievo,
un tempo fermo. -figur. che vaga per il cielo (una nuvola)
zona infuocata. 5. che non ha patria né casa, che ne
. che non ha patria né casa, che ne è stato cacciato, che vive
, che ne è stato cacciato, che vive ramingo; errante. cavalca,
onor, ciré stato peggio; / che se ben con effetto io non peccai,
per gli altopiani. 6. che segue molti e diversi pensieri, che si
. che segue molti e diversi pensieri, che si distrae, che divaga facilmente,
diversi pensieri, che si distrae, che divaga facilmente, che non si concentra (
si distrae, che divaga facilmente, che non si concentra (la men- te
ove vai? donde vieni? e che pretendi? / tu su l'ale leggiero
: son'io colei... che scioglie i nodi intrigati, che ferma i
.. che scioglie i nodi intrigati, che ferma i vagabondi pensieri, che desta
, che ferma i vagabondi pensieri, che desta gl'intelletti assopiti. roberti, i-214
pregiava più quella sconfinata ambizione di pirro che quella savia temperanza di cinea.
temperanza di cinea. 7. che vaga distratto (lo sguardo, gli occhi
aria annoiata. 8. che è privo di una solida trama (un
solida trama (un romanzo); che si svolge in modo incoerente (un sogno
e, nella trama, smarrito, che infine non è un romanzo. g.
, dislessici. 9. che prescinde da stabilità di relazione, da fedeltà
.. ha un carattere quasi mistico che nulla può cancellare. 10.
. [tommaseo]: chi è colui che fra l'ansietà di questo vagabondo mondo
infermità penose non desideri piuttosto la morte, che assai lunga vita o languida?
debbasi più presto gloriarsi, / pensando che di là sarà giocondo / e potrà
e potrà con quel gaidio ristorarsi / che non fie transitivo o vagabondo. 11
tre il senso di una repentina commozione che le fosse ascesa dall'utero per i
: si parla sempre vagamente d'amnistia che verrà data, alrepoca dell'incoronazione, ai
possibilità di un abbordaggio. era evidente che la ragazza apparteneva a un mondo completamente diverso
suoi locali sono ammobiliati in uno stile che va dal tudor al bie- dermeier.
l-ded:. non son mancati molti, che tragedie, comedie, satire, sonetti
. carducci, iii-25-155: né ciò che il dolce romanziere vaghissimamente racconta degli amori
smoderato per cui sembri più tosto errare che viaggiare, e non s'allontani da
pres. di vagare), agg. che vaga, che erra qua e là
vagare), agg. che vaga, che erra qua e là, ramingo.
anima ardita / e in sé sicura, che furtiva ir voglia / de'fier troiani
, se non qualche ombra vagante piuttosto che persona viva. carducci, iii-27-7: que'
oscene e goffe figure... che i marciaioli vaganti vendono di soppiatto,
, caccia senza appostamenti. 2. che colpisce accidentalmente e in modo del tutto
, 12-128: anche i proiettili vaganti, che giungevano come sospiri di qualcuno che dormisse
, che giungevano come sospiri di qualcuno che dormisse greve, cessarono: solo di
visi eccitati. 4. che passa sulle cose e le persone senza trattenersi
9. medie. dolore vagante, quello che si manifesta in diverse zone alternatamente.
: 'vagante', dicono i medici quel dolore che non è sempre fisso in una stessa
, 21-54: gli mandò dio tal sentenza che il capo gli tremava ed andava tutto
era molto opportuna a causa dei cani che infestavano le strade. calvino, 3-95:
quasimodo, 2-52: tutte le pecore che vedi sono mie: e molte vagano
non avere per inconveniente alcuno il credere che l'etere celeste sia un liquido tenue
ariosto, 34-50: una dolce aura che ti par che vaghi / a un
34-50: una dolce aura che ti par che vaghi / a un modo sempre e
l'aria temolar d'intorno, / che non potea noiar calor del giorno. pirandello
sul vario disordine del letto, / che imeneo, non amor turbato avea.
. di costanzo, 1-229: disse che dopo aver vagato con la mente per
la mente per tutti i modi, che potessero tenersi per far danari per rino-
guerra, non avea conosciuto più certa via che quella di uesto matrimonio. n.
: ma da ritornare è, per ciò che assai vagati siamo, o belle donne
e sm. ant. e letter. che vaga, che va di qua e
ant. e letter. che vaga, che va di qua e di là.
là. - con uso scherz.: che compie escursioni in una determinata regione.
. rebora, 3-i-124: non vorrei che il suo richiamo mi giungesse nella seconda
buti, 2-525: e da notare che virgilio nel iii libro dell'eneide,
fantasie ed alle vagazioni della mente, che il nemico ci procura a tempo d'orazione
3-24: facciasi contro a tutto ciò che fomenta la vagazióne e la leggerezza degli
sieno tenuti di fare iurare tutti coloro che portano le cose delli uomini de la
bestie, li quali non avessero iurato, che serviano d'esso mestiere tutti li maestri
. bacchetti, 1-ii-357: convinto che il vèrgoli, l'alpi, i colpevoli
, travide, nel vagellamento, col proverbio che dice gli stracci vanno all'aria,
. mamiani, 8-135: ai tempi che corrono e invocandosi da ogni lato il
ogni lato il saper positivo, è sembrato che rifuggirsi nel sentimento a proposito anche di
gargiollo, 154: il vagellante che ha quella ingerenza con lento fuoco mantiene
giorni almeno lascia posare la caldaia, aspettando che 'nasca il vagello', vale a dire
'nasca il vagello', vale a dire che arrivi a maturità. = deriv
pres. di vagellare), agg. che oscilla, che pencola, malfermo (
), agg. che oscilla, che pencola, malfermo (il capo).
pareva in visione vedere combattere, secondo che l'animo vagellava. f. scarlatti,
chi altrimenti vaggellando sogna / difiscile è che si possa salvare. nannini [petrarca
i fradici, gli ubbriachi, coloro che vagellano, e putono. g. f
: vagellava nel letto con un febbrone che la tramutava. 2. essere
bisognerà concludere per forza questo assurdo: che le metafore e le circunscrizioni sieno lo stesso
le metafore e le circunscrizioni sieno lo stesso che 'l parlar proprio...
cavalca, 21-39: guai a colui che contraddice al suo fattore. or dice
lo fango al figulo, e a que'che fa i vagelli o altre cose di
altri, elli si penava di dannare colui che aveva la cosa la quale elli desiderava
vagello del vetro nel qual era lo vino che doveva bere benedetto. biringuccio, 1-139
saramento a li tegnitori del guado, che non pongano vagello d'alcuno uomo lo quale
donna disse: « e'ser'meglio che tu n'andassi a dormire et io rimarrò
rimarrò a far bollire il vagello fine che arai un poco dormito. » trattati dell'
di quelle lunghissime sciarpe di garza orientale che il tintore alchimista mariano fortuny immerge nelle conce
, xli-i-466: o quanto sarebbe il meglio che quel tempo ch'elle [le donne
vagelletti, scato- lucce e drizza-crini, che non vogliono dir nulla, lo spendessono
pignatti, a tegami, a spedoni, che importano il tutto, e lo studio
importano il tutto, e lo studio che fanno in camera lo facessero in cucina.
suol riscaldare con la sola carbonella accesa, che si depone nel piano di esso fornello
la natura sghignazza in faccia ai vagelloni che ingobbano sul microscopio per sorprendere i suoi secreti
pres. di vagire), agg. che vagisce. - anche sostant.
pisis, 3-101: una povera madre che deponeva in una mangiatoia con poca paglia un
v.]: 'vàggiolo': lo stesso che sovvaggiolo. = var. aferetica di
. bibbia volgar., vii-428: in che netterò lo tuo cuore io, dice
cuore io, dice iddio, conciosiacosa che tu faccia tutte queste cose, opera
opere visibili. sciascia, 8-42: bastava che una ragazza o una collega mostrasse di
anelarlo, l'agognarlo, lo sperare che accada. -anche: ciò che è oggetto
lo sperare che accada. -anche: ciò che è oggetto di immaginazione, di aspirazioni
: non è la prima idea della cosa che produce un vivo diletto; ma la
carducci, iii-15-12: sarebbe difficile negare che le menti non volgessero o inchinassero o non
pres. di vagheggiare), agg. che indugia a guardare, a contemplare,
è ripresa per troppa licenza la larghezza che dava mizio al figliuolo pure vagheggiale. costui
. costui, sendogli dal fratello detto che il figliuolo avea... per forza
e osservatori e vagheggianti e femmine / che per mercede il letto dànno al popolo.
mirare con affetto, devozione la persona che si ama o che attrae per la
devozione la persona che si ama o che attrae per la bellezza, la leggiadria
ne l'arte / di quel maestro che dentro a sé l'alma, tanto che
che dentro a sé l'alma, tanto che mai da lei l'occhio non parte.
luy trovò gà sunto a tanto / che 'l vagegar ch'el fee, caro gli
splendea ed era bella tanto, / che a vagheggiarla mai l'occhio è satollo.
poi vagheggiarono le pitture del vanni, che di molte sparse ve ne sono.
il voc ^ bol de la stella / che 'l sol vagheggia or da coppa or
dione, pigliavano il vocabolo della stella che vagheggia il sole, ora di dietro
, ora dal ciglio, cioè la mattina che li va davanti. -dominare
dateli le stanze de la loggia, / che vagheggia il giardin vicino al mare.
cim'a un alto monte, / che vagheggiava il gran padre oceàno / e
d'un angusto piano / duo guerrier che si feano offese ed onte. vasari,
piccola accanto alla chiesa,... che vagheggia, essendo alquanto rilevata, tutta
ride armida a quel dir, ma non che cesse / dal vagheggiarsi e da'suoi
narciso appresso una delle naiadi ninfe, che gli tiene avanti l'urna iena d'
par d'esser quello scimonito, / che di se stesso dall'amor fu tocco.
ricominciò con tanta importunità a vaghiggiarla, che lei non possea a finestra farsi.
non ha tanta carne a dosso, / che sfamasse una marmeggia. gualdo priorato,
di quelle tanto ardite e sfacciate, che co'giovani vi ponete a vagheggiare eziandio dentro
condizione, anelarla, agognarla, sperare che si verifichi un determinato evento; richiamare
: vagheggiò... la cattedra che vota lasciava nelpuniversità di padova il gentilissimo
, vagheggia, dolorosamente richiede, un che di umano a cui finalmente credere e affidarsi
il sistema dello spinoza, che professò il metodo geometrico, né quello del
geometrico, né quello del leibniz, che vagneggiò il calcolo universale, sono sistemi matematici
... era ben più dolce che l'orgoglio di madre badessa, e in
tornare indietro, come conviene alla pudicizia che non ama uscire dalle fantasticherie in cui
mai. 2. figur. che è oggetto di intensa e prolungata immaginazione,
sm. (femm. -trice). che si sofferma a guardare con particolare attenzione
ricco e bello e gran vagheggiatore, che più giovane vergini per la sua astuzia avea
nullaggine. savinio, 2-41: via via che gli anni passano, i vagheggiatori della
. 2. per estens. che indugia a immaginare, a raffigurare nella
immaginare, a raffigurare nella fantasia qualcosa che si desidera fortemente; che anela,
fantasia qualcosa che si desidera fortemente; che anela, che agogna a una condizione,
si desidera fortemente; che anela, che agogna a una condizione, al raggiungimento
. vagheggiatelo, agg. letter. che non esce dall'ambito della pura immaginazione
vagheggino, sm. giovane fatuo e vanitoso che corteggia ogni donna; bellimbusto, cicisbeo
forestino, figliolo naturale del principe, che faceva il vagheggino tra quelle bellezze. lucini
ma del vagheggio / curan men, che briaca del fuso. = deverb.
bisogna fare come certi vagheggioni sciocchi, che si pongono al riscontro:...
): forse v'eran di quelle che non meno per vaghezza di così spesse
meno per vaghezza di così spesse nozze che per pietà di colei sospiravano. sacchetti,
marchese aldobrandino da esti, nel tempo che ebbe la signoria di ferrara, gli
(i-1071): son io come uno che, tratto da la vaghezza di seguir
folto bosco, tanto va innanzi seguitando che poi non sa trovar il camino di ritornar
tradita son da un falso amadore, / che m'avea per vaghezza tolto il core
868: si vorrà egli dir forse che una tal varietà anzi opposizion di giudizi
opposizion di giudizi non abbia altra cagione che un capriccio, una vathezza incorreggibile di
da barberino, 13: s'egli avien che per simil comando le convenga ballare,
costume, / non ti dorrai; che di natura è frutto / ogni vostra vaghezza
definita, ha nondimeno moltissime frasi ec. che per la stessa natura loro, e
, sono di significato così vago, che a determinarlo, e renderlo preciso non basta
. -anche, in senso concreto: ciò che è seducente e grazioso in lei,
la vaghega, / di gi ochi che ver'ti amare movi, / che però
ochi che ver'ti amare movi, / che però manchi tua gentilega. sannazaro,
dolce mio ben, vera pietade, / che tutte altre parrian mostrose larve. chiabrera
vaghezze di gentil donzella / voglio, che sian rivolti i tuoi pensieri. g.
, 15: sa ognuno di voi che il viso delle sirene ha in sé tanta
sé tanta vaghezza e tal grazia, che non è donna al mondo che si potesse
grazia, che non è donna al mondo che si potesse a quelle rassomigliare. borsi
tua bellezza ha qualcosa di magico, che trascende la vaghezza e la venustà dei tuoi
: però di questa sorte di fiori, che sono portati di qua ve ne sono
alla sua diletta villa... che per la struttura e vaghezza non solo è
. -in senso concreto: ciò che è particolarmente grazioso. -in partic.
in sé quella bella varietà di venture che di passo in passo tira l'animo del
natura mastra perfetta di tutte le cose, che per far bello il mondo l'ha
quella vaghezza rimirando fiso, / sentia tauretta che gli odori spande, 7 mollissima passarmi
acquistò più nome per le cose, che scrisse, che per lo stile. e
nome per le cose, che scrisse, che per lo stile. e così veggiamo,
lo stile. e così veggiamo, che quelli innanzi a lui non ebbero quella vaghezza
scrittori di quella purità e vaghezza, che si soavé rendono la nostra poesia.
dulcedini, profuse nel 'pastor fido', che, cullando l'anima in un vago sentimentalismo
è un personaggio e ci sono alcune scene che spiccano con singolare rilievo. -giusta
: fu in que'tempi un miracolo, che giotto avesse tanta vaghezza nel dipignere,
tanta vaghezza nel dipignere, considerando massimamente che egli imparò l'arte, in un certo
, 2-1: la qual rustichezza tanto par che si faccia maggiore, quanto che voi
par che si faccia maggiore, quanto che voi, vaghito delle cose toscane, a
. vàgile, agg. biol. che è idoneo a spostarsi (un or
30-84: già non si accorge orlando che la spada / gli sia caduta fuor de
penetrar le mura, / come folgore suol che, quando scende, / la vagina
: agamennone / tratto il coltello, che alla gran vagina / della spada portar
2. figur. la pelle, che riveste le membra umane. dante,
sua. dolce, 1-151: soviemmi che dante chiamò la pelle che fascia le carni
1-151: soviemmi che dante chiamò la pelle che fascia le carni, vagina delle membra
2-209: dunque, mia man, tu che mai sempre sei / fra me stata
, base dilatata delle foglie persistenti, che circonda il fusto; guaina. -anche
quale nasconde la spiga delle biade prima che fiorisca; guaina. 5.
femminile, costituito da un canale muscolo-membranoso che va dalla vulva all'utero.
istessa vagina della inferiore, avendo asserito che detta femmina diceva aver auto copula tanto
aver auto copula tanto nell'una, che nell'altra. campailla, 15-31: in
, / ampio e lungo canal, che s'incamina, / ed al cavo de
ha dato segni già insino a qui, che puoi credere che 'l sia vero,
insino a qui, che puoi credere che 'l sia vero, perché m'ha già
il brando? / contra que'duci, che ingannati avrai, / non dovrai tu
vaginale, agg. anat. che è proprio, che si riferisce
agg. anat. che è proprio, che si riferisce alla vagina. -arteria
-arteria vaginale-, ramo dell'arteria ipogastrica che irrora la vagina. - plesso vaginale-,
interposto fra il foglietto parietale esterno (che riveste la vaginale comune) e il foglietto
due lamine di quella propaggine del peritoneo, che forma i ligamenti lati dell'utero;
, fibrosa, e quasi muscolosa, che si potrebbe chiamare vaginale. r. cocchi
una raddoppiatura di una membrana cellulare, che chiamano vaginale. vaginalite, sf
: 'vaginalite': infiammazione della tunica vaginale che accompagna p'epididimite'o torchite'; può anche
padre meo, pognam che me cazassi / e vaginassi ve? de
, fortifica e sostiene il fusto, che allora chiamasi vaginato. = deriv.
d. e. i. (che l'attesta nel 1831). vaginismo
condizione spastica della muscolatura della vagina, che ne riduce la pervietà rendendo doloroso o
primitivo: dovuto a cause psicogene, e che esprime un'avversione fobica al rapporto sessuale
: 'vaginismo', ristringimento spasmodico della vagina che impedisce il coito, sia per causa d'
vaginite, sf. medie. processo infiammatorio che colpisce la vagina nei suoi vari strati
anziana, causa la formazione di placche che possono ostruire il canale. piccola
. chirurg. fissazione chirurgica della vagina che si pratica in caso di prolasso vaginale.
qual fanciulla / nu- drilla insin da che vagiva in culla. oliva, 224:
culla. oliva, 224: stimi, che poche stille del battesimo, sparse su'
giorno, né giorno / notte, che non sentisse in un confusi / col vagir
cicognam, iii-2-212: beatrice non sentiva che l'incessante vagire della creatura nella culla
dossi, iii-27: né vi ha sbarbatello che non mi venga a vagire i suoi
, i-3-134: non vi fu scandalo, che improvvisamente vagisse, a cui non suffogasse
voci e vagiti / di pargoletti infanti, che dal latte / da le culle acerbamente
singolare di vagiti e di belati; fin che arrivò a un assito scheggiato e
figur. il primo manifestarsi di una lingua che si origina da un'altra più antica
, spero, se ti farai a considerare che in quegli agresti vagiti della lingua italiana
del 'gg, il battezzatore dei giovani eroi che dovevano cangiare il vagito in ruggito,
amori di fanciullo, vagiti del cuore che si sveglia. 5. il
l'aria sgroppar tremoli accenti, / che del sol moribondo eran lamenti, /
tombari, 4-160: fu col giorno che si venne in chiaro, coi primi vagiti
l'altra poi è sanza vaglia, / che nulla cosa può fare. lamenti storici
: v ii sapete che i francesi un foco, un vento /
voti di paura; / son pazzi che d'onor pieni e di vaglia / come
spagna, 17-7: quell'amostante, che fu di gran vaglia, / involsono in
di sì gran forza e vaglia / che maraviglia paria a chi l'udisse.
, 891: ordinò a tutti quelli, che formavano la consulta di guerra di porre
non ristette mai di cavalcare, / che all'aquila non fu. = deriv
. -in senso concreto. la cedola che dà diritto alla riscossione. collodi
fra tante lettere, ve ne hanno alcune che racchiudono un vaglia, e queste lettere
-vaglia del tesoro: emesso da una tesoreria che ne effettua la liquidazione a un'altra
cavour, v-310: trovo un po'strano che... quest'offerta non sia
le possibili assicurazioni, ma non scade che nel venturo novembre, e nella romagna
un sigaro virginia, di quelli lunghi che fumano i signori, e si tastava la
; cfr. spagn. vale 'buono che sostituisce denaro'. vagliàio, sm.
preci io chiamo, / niseo, che dal padre, e dalla madre / crescente
7-iii-390: altro non è 'vagliare', che agitare e scuotere il grano nel vaglio
: se la giannicca altri legumi vaglia / che del suo giardinier, tosto il marito
(41): piero, ecco satanas che v'ha ad- domandati per vagliarvi come
con cui si vagliano grasapevalo indubitato, che a vagliar l'alcorano, non se ne
rimanere in quell'ambito, i pensieri che capitano, senza vagliar li
lippi, 6-59: si vede un nudo che si vaglia e duole, / perocché
; si dimena; come fa uno, che abbia rogna o altro per la vita
rogna o altro per la vita, che si dimena e scontorce per grattarsi il prudore
il prudore o pizzicore coll'abito, che ha indosso, e fa colla vita un
vita un moto simile a quello, che fa uno, che vagli il grano.
a quello, che fa uno, che vagli il grano. piovene, 7-437:
ode per la povera lepri: quando vedrai che setacciataccia me n'ha fatta torricelli,
me n'ha fatta torricelli, sentirai allora che nespole! = femm. sostant.
sole per tre dì, e poi rivagliata che non si sia dentro punto di
gozzi, i-12-90: gli ritrovò appunto che misuravano il grano poco prima vagliato,
grano poco prima vagliato, e disperatamente che appena tanto ne ricoglievano, quanto ne
, iii-56: di mano in mano che la farina vagliata sfuggiva di sotto allo staccio
diventato a quest'ora un covone di versi che, battuto, ventilato e vagliato,
di tutt'a tre, come credo che sempre torrà, è credibile che resterà eletto
credo che sempre torrà, è credibile che resterà eletto uno de'tre più atti
questi esercizi fanno ai nostri corpi quello che i vagliatori al grano, che ventilando ne
quello che i vagliatori al grano, che ventilando ne mandan via la pula e
. in senso concreto. materiale di scarto che rimane dopo tale operazione, pula.
vittoriosi. borsi, 1-96: vedi quei che a capo chino / la carriola agevole
. magalotti, 9-2-194: avvedutici poi che quel primo impeto di zelo aveva vagliato
verri, 2-ii-260: io mi aspetto che non sarò interrogato altro che dopo di te
mi aspetto che non sarò interrogato altro che dopo di te, dovendo bastare una
, dovendo bastare una simile vagliatura, che vuol esser terribile, a quelloche vedo.
, di quando in quando, fino a che, fra qualche anno, ne risulti
gram. lo qua... avene che caìte e fé-sene doi pegi. savonarola
del vaglio in questa operazione è, che egli viene agitato e mosso in modo tale
viene agitato e mosso in modo tale, che il suo centro cammina per la circonferenza
in molte fattorie il vaglio a cono, che con molta facilità e prestezza pulisce i
: il vaglio più rado, quello che toglieva la crusca alla farina, ma lasciava
, con fori di dimensione crescente, e che ruotando selezionano progressivamente il materiale.
pezzature. -vaglio delle danaidi: quello che le figlie di danao dovevano eternamente usare
come un arcolaio / a'saracin, che faceano a sonaglio. domeniche 6-67:
ti farò io più buchi nella pancia, che non ha un vaglio. nomi,
così la emulazione, o rivalità, che necessariamente nasce tra 'differenti comuni, è
'differenti comuni, è cagione, che sieno rigorosamente esaminate, e poste ad angustissimo
angustissimo vaglio tutte le opinioni letterarie, che vi sorgono. montale, 1-122:
via di vagli ripetuti. non è certo che il vaglio funzioni sempre a perfezione.
perfezione. fenoglio, 5-i-584: johnny disse che erano troppi. « siamo troppi,
aquam haurit biondi, 58: accortami che fusse vano il credere potersi ritenere l'
4-267: non pensare, giannin mio, che io faccia come il cavai grosso,
io faccia come il cavai grosso, che, poi ch'egli mi ha mangiato il
r branda pubblicamente trattato da mulo, che, dopo aver mangiato la biada, trae
proposto parve aver pisciato nel vaglio, tanto che quasi per vergogna ammutolò. grazzini,
buonarroti il giovane, 9-188: veggo quel che s'alleva in sen la serpe:
alleva in sen la serpe: / quel che nel vaglio piscia. -tenere come
. bacchelli, 1-iii-235: sei quello che sei: un credenzone, un bietolone
bietolone, se vuoi saperlo, uno che l'infinocchia chi vuole; e tieni
, 2-74: grattugetta traditora, / che in brev'ora / tanto lecchi, e
lecchi, e tanto morda, / che ogni mandorla al precetto / dal vagliétto /
di buchi / mi fece cenno, che menava moglie, / e ch'ai corteo
faganla perde'lo vagno de la conpunctium che inprima avea. = alter, dial
agg. (superi, vaghissimo). che ha caratteri indefiniti, che non è
). che ha caratteri indefiniti, che non è ben precisato, sicuramente indicato;
è ben precisato, sicuramente indicato; che non è rigoroso, scientifico (il modo
generalmente considerato (un concetto); che non è chiaro, ma indistinto,
petrarca volgar., iii-47: innanzi che tu movissi li piedi da casa, tutte
argomenti, si passa alla declamazione, che si surroga alle prove del raziocinio.
[del vico] alle altre storie, che non siano quella di roma, mancano
un'impressione). - anche: che non ha, che non riconosce una causa
- anche: che non ha, che non riconosce una causa certa, un
melanconia e dei poetici amori, tu che semplici scherzi col capo ricciutello dei bambini
nel cuore un timor vago, non so che presentimento tragico. pirandello, 8-485:
via dell'oche. ò il vago sospetto che la scelta della via fosse dovuta allo
eccellenti sì vaghi sono ed incerti, che non è un solo degli ascoltanti, che
che non è un solo degli ascoltanti, che sappia intendere che cosa sia quel che
solo degli ascoltanti, che sappia intendere che cosa sia quel che sonano. di giacomo
che sappia intendere che cosa sia quel che sonano. di giacomo, i-567: a
, di salmastro terrestre, più forte che altrove. -tenue, sfumato (
si volse e non distinse sulle prime che una vaga macchia biancastra.
vaga, / fecimi qual è quei che disiando / altro vorria, e sperando
: per satisfarvi ho fatto versi, che sono molti anni ch'io gli dismessi,
professione più tosto di giovane vago, che d'uomo attempato come sono io.
4. ant. e letter. che vaga qua e là, che non può
letter. che vaga qua e là, che non può o non vuole fermarsi,
non può o non vuole fermarsi, che non ha sede fissa, errante, ramingo
solo d'un lauro tal selva verdeggia / che 'l mio adversario con mirabil arte /
i vostri peccati, insino a tanto che saranno consumati i vostri corpi. regola
-sbattuto qua e là dal mare; che ha perduto la rotta (una nave
19-22: io son dolce serena, / che 'marinari in mezzo mar dismago.
moto nel cielo (un astro); che non è fisso (una stella)
maestro alberto, 135: penetra 'l del che scalda il foco rosso, / fin
fermato, rinchiuso (l'aria); che fluttua nell'aria (fumo, nubi
fiocco di bambagia vago, / che s'ostina. -non stabile,
: oltre i molti mali morali, che accompagnano la libertà del vago concubito,
considerabile ancora è queu'orribile malattia, che perciò si chiama venerea. ferd.
, né strettezza / del viver, che i pensieri non lascia ir vaghi, /
non lascia ir vaghi, / cessa amor che sì gli ha la mano avezza,
mi costò travaglio maggiore forse di quel che provai nel drizzare la mente vaga alle
le approfondisce. 5. che è amante, appassionato di qualcosa, che
che è amante, appassionato di qualcosa, che è desideroso di possederla, di goderla
cani de'bastoni; del contrario più che alcun altro tristo uomo si dilettava. bembo
(i-95): sono io assicurato che tu sei più vago mille volte dei
sei più vago mille volte dei fanciulli che non è la capra del sale. alfieri
congiurati insanivano, ma la plebe intera che vaga di nuove cose a catilina applaudiva
. complementare, implicita o esplicita, che indica ciò che si desidera di fare
implicita o esplicita, che indica ciò che si desidera di fare o che avvenga
ciò che si desidera di fare o che avvenga o che altri faccia. guittone
desidera di fare o che avvenga o che altri faccia. guittone, ii-31:
e 'l volto, e le parole che mi stanno / altamente confitte in mezzo 'l
dica la cosa per minuto: ella sa che noi altre monache siamo vaghe d'intendere
-mal vago: che non desidera affatto qualcosa, che è
vago: che non desidera affatto qualcosa, che è contrario ad essa. grazzini
venute miravano. -di animali. che è attratto da qualcosa, che ne è
animali. che è attratto da qualcosa, che ne è bramoso. giamboni,
: sono sì correnti [questi ungulati] che l'uomo non li potè prendere in
potè prendere in alcun modo, se non che sono molto vaghi del fuoco. pulci
quanti, [gli uccelli], / che stan per fiumi e per paludi e
-che è incline a un atteggiamento, che aspira a una condizione, desideroso di
in un'attività, assiduo nel praticarla; che è cultore, ammiratore di un'arte
e imparare; e grati verso coloro che insegnano loro, e molto vaghi di
7-ii-147: sperin poscia indarno / quei che di crudeltà son troppo vaghi. baretti,
, 4-3-229: se v'ha tra voi che sia vago di pitture maestose e terribili
è la nostra. 6. che è dotato di una bellezza piena di leggiadria
senza alcun fallo filomena, in ciò che dell'amistà dice, racconta 'l vero.
, 1: dicesi del famoso zeusi, che avendo egli avanti agli occhi le più
petrarca, 123-1: quel vago impallidir che 'l dolce riso / a'un'amorosa
con tanta maiestade al cor s'offerse / che li si fece incontra mezzo 'l viso
/ la rosa il pregio cede, / che per lo scorno or più arrossir si
facoltà irascibile. vaghissimo era quello, che il re d'assiria, mandò tra gli
umore. moretti, i-659: fu quel che doveva essere [il vitellino] ebbe
c. gozzi, 4-64: e voglio che sappiate, uditor vaghi, / acciò
compagno). fanzini, ii-299: che vago uomo che voi siete!
fanzini, ii-299: che vago uomo che voi siete! 7. bello
, 106: vaga verghetta, che già fusti avolta / nel candido e bel
arnese guerriero e in viril veste / che si tenea leggiadramente in sella. foscolo,
lirici, 11-66: infino al dì che fra le ninfe uguali / lasciolla in nisa
un vaghissimo quadretto di un san francesco che sviene al suono della viola toccata da
vello / le cingea 'l capo in guisa che capello / del vago nodo non usciva
cennini, 43: giallo è un color che si chiama orpimento. questo tal colore
color più vago giallo resimigliante all'oro, che color che sia forteguerri, 17-19:
vago giallo resimigliante all'oro, che color che sia forteguerri, 17-19: già già
, 17-19: già già le cose, che di negro asperse / avea la notte
l'istona dilettevole. 8. che ha forme e colori vivaci, attraenti (
415: l * api gentili, / che ronzano con grato mormorio / colgono il
fiori. m'intese, e rispose che li ama perché duran poco, e pur
9. ameno, ridente; che offre un bel panorama, che promette
ridente; che offre un bel panorama, che promette piacevole soggiorno (un luogo,
, / l'entrata ha buona di quel che si paga. g. morelli,
tanto vago e piacevole con tutti i diletti che saprai domandare. ariosto, 6-21:
afflitta provincia i suoi pensieri / sai che tutti egli dona e il suo riposo.
. fazio, i-19-53: 1'dico che il mio nobil campidoglio / fabbricar fece
sì vago, / ch'alcun dicea: che maraviglia è questa! gemelli careri,
iulio ancor provate / la dolce acerbe cure che dà amore, / viveasi lieto in
goldoni, xiii-12: nella vaga stagion che i prati indora, / dietro un fonte
1-135: e péra il dì, che volta all'oriente, / quando nasce il
le parole, lo stile); che dona attrattive all'esposizione, che ha
); che dona attrattive all'esposizione, che ha presa sul lettore, sull'ascoltatore
piccolomini, 10-307: non è maraviglia che vaghissima sia la metafora in chiamar le lagrime
ai miei dì in quel dialetto, che mi sono riuscite ingegnose, vaghe e lepide
, e special- mente in toscana, che in qual altra nazione si voglia?
, lumi, oltre la qualità del soggetto che si rappresenta, e sinfonie vaghissime e
e sinfonie vaghissime e sommamente imitative, che opportunamente le accompagnano,...
e del misterioso, simile all'onda melodiosa che ti sveglia nel core ineffabili moti.
i-423: io aspetto una buona notte, che m'ha promessa la mia vaga.
di gel. niccolini, ii-38: lascia che spento / cada il suo vago.
i barbari, venendo da tal plaga / che ciascun giorno a'elice si cuopra,
la vezzosa pasitèa, / di cui so che sei vago e sempre amante.
de la luna / addormentato in qua'che verdi boschi. d'annunzio, i-429:
.. / con dolce vago, fan che