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vol. XXI Pag.53 - Da TORNARE a TORNARE (48 risultati)

tanto era in questa bisogna infatuato, che soleva dire, ch'ei faceva più stima

faceva più stima di un tamburino, che d'un letterato. carducci, ii-6-185:

torniamo al bartolini, il quale pretende che gli uomini sien sempre pronti a farli

tornando agli affreschi della cappella brancacci dirò che la profondità della visione, la sicurezza e

madama mi ha detto in massimo secreto che cesare toma su nuove sue chimere strane,

toma su nuove sue chimere strane, cioè che egli vuole il regno di napoli durante

885: l'oratore avendo un fundamento che a lui pare che vaglia assai,

oratore avendo un fundamento che a lui pare che vaglia assai, piglia occasione molte volte

zanotti, 1-7-31: 1° estimo, che per apprendere una lingua il miglior mezzo sia

di nuove cognizioni, come lo scultore che fa prima tutta la statua e poi

, a poco a poco mi persuasi che il tono in cui era scritta fosse affettatamente

c. dati, 276: credo bene che protogene, volendo dare un bonissimo corpo

: qui ci basterà di tornar a dire che vulcano in questo luogo significherà l'ethere

replico, e tomo a dire, che scrivendo quella lettera, non ho avuto

bonghi, 1-199: 'rebus sic stantibus', che rimedio c'è egli? qui toma

. foscolo, vi-240: io reputo che nulla torni più alla verace eloquenza quanto

carrà, 495: io credo fermamente che occorre tornare e ci si debba rifare

italiana. flaiano, 1-i-337: dissero che il teatro dovrebbe rinnovarsi, oppure tornare

rinnovarsi, oppure tornare alle origini, che occorrerebbe un pubblico preparato, oppure un

relazione con un compì, pred. che indica la condizione ricuperata e, talvolta,

..., io metto pegno che tornerete in fiore tra pochi mesi.

di misura, di normale percezione sensoriale che si è alterata; riprendere il controllo di

me non raffiguro il mio / cor, che da me fuggio / esule dal suo

potrai scrivermi a lungo, amerò sapere che vi sia di nuovo intorno alle sorti dell'

di nuovo intorno alle sorti dell'amico e che cosa pensi egli di fare. michelstaedeter

; tornare in coscienza, rivivere, poco che fosse la estenuava, come un tenue

: molti v'aveva di buoni uomeni, che lassavano le loro possessioni, e tornavano

: ordinò poi al suo nunzio, che tutti coloro che fossero tornati alla fede

poi al suo nunzio, che tutti coloro che fossero tornati alla fede cattolica, con

, con quei segni di vera penitenza, che si richiedono, gli ricevesse con ogni

si potrebbe conchiudere la cosa: talmente che tutta la nazione de lucani tornerebbe all'ubbidienza

del re tutto 'l poitù, senza, che si fosse perduto un sol uomo,

in libertà. alfieri, 1-871: dico che il tutto nel primier suo stato /

isabella asconda in el suo seno / un che farà tornare al seco! d'auro

relazione con il compì, pred. che indica la condizione ricuperata). leonardo

). leonardo, 2-45: fatto che hai questo, lascia seccare la detta

venere finito di cantar questo madrigale, che la nuvola si rinchiuse di nuovo,

solo la notte, e quando sente che le coma gli tornano, accioché >resto

, iv-2- 36: gli sembrava che il sangue scorrendo non gli tornasse al

tornando, / si potea dir, che guarireste poi. n. ginzburg, ii-936

purg, 12-80: vedi colà un angel che s'appresta / per venir verso noi

/ per venir verso noi; vedi che toma / dal servirio del dì l'ancella

con sì bel nodo intorno, / che sciorsi non saprian dal ricco laccio, /

soffio d'aquilone, e borea, / che portava le nubi e la bufera,

di guicciardini, 116: ogni volta che esso [saturno] tornerà e verrà

, 5-153: astro non v'è che con assiduo / moto non giri,

assiduo / moto non giri, conciossia che tutti / sorgendo, i lunghi cerchi a

lunghi cerchi a veder tornano / tosto che i globi lor chiari e lucenti / han

vol. XXI Pag.594 - Da USO a USO (58 risultati)

: si vede chiaramente che l'uso più che la ragione ha forza d'introdurre cose

beccaria, i-69: non vi è uomo che abbia spinto le sue idee al di

al di là dei bisogni della vita, che qualche volta non corra verso natura,

qualche volta non corra verso natura, che con segrete e confuse voci a sé lo

correre a ghiaggiolo dalla tua / orabile che ornai ha fatto l'uso / alla

si faceva pregare a raccontarla, tanto che ormai ci aveva fatto l'uso.

era / sì povero ad arnese / che non mi dà sospetto ch'egli segua /

cavaliere, quale / è paolo, che per uso / largheggia con tal gente.

109-5: ma uso è al savio che spande semenza / nel folle, perch'

; / tu manderai per gan, che gli è buon uso. / a questo

cose. e per emenda io vorrò sol che faccia / quali per uso faresti,

, 3-42: 0 iniqui cittadini, che tutto il mondo avete corrotto e viziato

e falsi guadagni! voi siete quelli che nel mondo avete messo ogni malo uso.

uso quasi davanti mai non udito, che niuna quantunque leggiadra o bella o

o tosto in lor si spegne, / che non appressar mai gli usi gentili,

. leopardi, iii-82: son persuaso che in queste baie non istà l'amicizia,

un uso porta più comodi e vantaggi che un altro mi par che sia da

comodi e vantaggi che un altro mi par che sia da preterire. pirandello,

mi parli ora d'incanto, tu che di continuo mi richiami ai comuni usi,

felice da massa marittima, xliii-238: 'nnanzi che s'aprino e'superni cieli, /

s'aprino e'superni cieli, / che poi niente vi sarà propizio, / lassate

o sodomiti] / e l'uso brutto che fa l'uom bestiale.

particolare gruppo sociale, con la convinzione che esso sia giuridicamente obbligatorio, sia nel

compagni, 2-7: ricevessono lettere bollate che non acquisterebbe contro a noi niuna giurisdizione

nardi, 19: e quinci si dice che ebbe origine l'uso di chiamare nel

uso della chiesa romana, volle anco che giassemen... avesse achei, fidelissima

cuzione della vita, in quella forma che sia proporzionata all'uso del paese,

sia tra due particolari soggetti) e che assume rilevanza nell'interpretazione dei singoli contratti

contratti. -clausola d'uso-, quella che viene abitualmente inserita in un determinato tipo

inserite nel contratto, se non risulta che non sono state volute dalle parti.

, e pochi uomini vi mollano, che non era in uso l'ucciderli. p

mala consuetudine venuta già tanto in uso, che non contenti a le badie sole,

tosto di sciocchezza ripor- tarò biasimo, che di poca accuratezza. l. adimari,

sistema; in ogni tempo / sai che si apprezza e loda, / che si

sai che si apprezza e loda, / che si chiama virtù l'uso e la

i-27-10: non parlo dell'altre sue qualità che non sono in uso fra 'turchi

sono in uso fra 'turchi, non che tra noi. d'azeglio, 4-9:

costumi, le consuetudini, le tradizioni che vi sono diffusi. g. correr

giuridico. muratori, 7-i-67: pare che da questa legge e da altre dello

stefano come scritto in cera, cosa che secondo l'accusatore non erasi mai più

giudizi innanzi a quel giorno: dal che si arguisce necessariamente che questo genere ai scrittura

giorno: dal che si arguisce necessariamente che questo genere ai scrittura era in uso

capriccio impera, / e misero colui che vi si oppone. a. verri,

.. gli usi e i costumi che si erano tramandati di padre in figlio nella

ch'io ora sostengo è questo: che non ha l'uso santissimo de ^ suffragi

una data arte, o tipica di popolazioni che vivono in determinati paesi o regioni;

e di pretesta, per begli abiti che fossero, ci offenderebbe non meno che se

abiti che fossero, ci offenderebbe non meno che se portasse la berretta a taglieri e

: in francia l'uso aveva introdotto che le spoglie de'vescovi ed abbati si applicassero

careri, 1-i-44: mi persuasero i francesi che mi vestissi all'uso del paese.

dante, conv., ii-x-8. però che ne le corti anticamente le ver- tudi

d'uno tanto amico, mi pare che non si possa fame altri rimedi che

che non si possa fame altri rimedi che, il più che a noi è possibile

fame altri rimedi che, il più che a noi è possibile, cercare di godersi

da cespugli intralciati e densi tanto, / che trovar non lo può chi non n'

vile, /... / che né 'l domestico uso, né tamore,

frugoni, i-13-173: oimè! m'avveggio che dal lungo antico / uso sì vinta

sì vinta mia virtù sen giacque, / che odiar costei non posso, e l'

vol. XXI Pag.595 - Da USOCCUPAZIONE a USTO (43 risultati)

perché l'altra è castità verginale, che non ebbe anche uso d'uomo; e

; e altra è castità vedovale, che già uso d'uomo hae avuto, ma

astiene; e altra è castità matrimoniale, che hae uso d'uomo, ma legittimamente

, 1-9: sia comandato al paziente che dimori in luogo oscuro, e sia guardato

1-i-10: l'uso venereo più frequente che non bisogna è molto contrario e nocivo

, accresciute anco dall'uso venereo, che si vuole soverchio al suo vigore. causa

e le femmine non si sentono mai nominare che per il solo uso matrimoniale, o

ed avere un interesse proporzionato al valore che la legge accorda al prestito od uso.

in trincea, per una brutta ferita che vi s'era buscata e l'avea messo

: e 'l detto comune si verifica, che uso si converte in natura. cornaro

. cornaro, 29: certa cosa è che l'uso negli uomini col tempo si

in natura, sforzandosi ad usare quello che s'usa sia bene o male. romagnosi

con le massime stesse e le norme che reggono l'usoccupazione delle cose irrazionali e

: stavo una volta con un padrone, che aveva il vizio di stare a usolare

per ascoltare, e veder tutto quel che si faceva nell'altre stanze; e per

piccola e autentica crudeltà della duchessa, che forse in quel momento stava usolando di

alla giovane alzato il viso e veduto ciò che la badessa aveva in capo, e

aveva in capo, e gli usulieri che di qua e di là pendevano.

, dal fr. ant oiselier 'che riguarda gli uccelli'(deriv. da oisel

uspergènse (uspegènse), agg. che è nativo, origina rio

abitante di ursperg, città della baviera; che è proprio o relativo a tale città

leggiera, più avida della preda, che della battaglia, i quali lo svaligiare.

ussaro (con valore aggett.): che ricorda l'abbigliamento di tali soldati.

. 2. figur. persona che assume atteggiamenti severi e sprezzanti.

un ussero. = dall'ungnerese huszàr che, per il tramite del serbocroato kursar

, ii-203: fra i quali cavalli dicono che saranno alcune bande di ussaroni ungheri.

sorto in boemia nel xiv sec., che promuoveva un ritorno agli insegnamenti evangelici,

perché ebbe andare contro gli ussi, che con gran forza vennono presso a vienna

i-149: arrivò al fiume tigri, che da gli abitatori è detto pasitigri enasce ne'

, un desiderio tale di ritrovarle, che tosto battono dietro quella traccia tutta una

in un bosco pieno di selvaggina, che salta di usta in usta, trema tutto

e [a \ nastà 'fiutare'(che presuppongono un lat. volg. * nasitare

stor. in origine, slavo balcanico che combatteva contro i turchi. -dopo il 1929

polizia politica sul modello di quella nazista che si rese responsabile di eccidi fra i

fondato nel 1922 contro il predominio serbo che, nel 1940, ha assunto il governo

usto), con allusione al fatto che le piante attaccate da questo fungo

pres. di ustionare), agg. che scotta, bruciante, caldissimo. -anche

, 12-145: si stenta a credere che un fuoco verde possa avere delle qualità ustionanti

si voglia trovar necessaria per il fatto che e meno comune e non volgarmente intesa

pass, di ustionare), agg. che ha riportato ustioni (una persona,

: or qual mai novo caso / fece che dall'immensa / asia o dall'africa

, i-324. l'usta montagna, che si incurva possente in fondo al cielo

occhi consunti a forza di guardare, che un'ombra, un simbolo, un ricordo

vol. XXI Pag.596 - Da USTO a USUFRUIRE (42 risultati)

spade? 3. chim. che è prodotto per calcinazione. = voce

nave, da rota a rota, che sia per essempio piedi oo. d'annunzio

, consunto come fusto / dell'ancora che troppe volte morse / con sue marre

, sarà la terza parte più duttile, che non è l'usto. = etimo

di nuovo il [cane] priega / che concedagli, guardando / a quel sacco

il viso rivolto verso una triste finestra che dava su una corte ove non s'udiva

fuori a salvamento, sulla traccia del tasso che era uscito da un altro cunicolo.

b'io non mangio, ho paura, che la testa, / mi barcolli,

buona a poco, / perché allor, che lo stomaco ci pesta, / ustola

.. ma il cuore me lo diceva che saresti venuto un momento o l'altro

avuti tanti la bella figliuola degli spasimanti che ustolavano dietro il suo gonnellino corto. loria

ustolare. ustòrio, agg. che serve a bruciare, a incendiare. -

- lente, vetro ustorioc specchio concavo che concentra nel fuoco reale i raggi solari

/ le ustorie lenti puntai, persuaso / che come io avea già l'altra flotta

ustóso, agg. ant. che aspetta avidamente il cibo (un animale

d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).

strenge, funi, e altre bisinelle, che ogni giorno mi facevano toccare denari freschi

donne amorose, / parlar di ciò che accade ai tempi nostri? / sempre d'

e veri e sicuri sono gli ultimi che gli uomini trovano così nelle arti e nei

usuali, con la stupidità pensante di che viene dalla gozzoviglia. palazzeschi, 4-25

esenti dal pagamento delle alienate regalie, che restavano in mano di private persone,

delle convenienze usuali appare dall'immenso baccano che si fa intorno a uno scrittore solitario

: da certe nostre usuali espressioni sembra che troppa buona idea alla grassezza il pubblico non

. sbarbaro, 4-49: (rapita che le parole più usuali prendano in bocca un

usualità e sicurezza. 2. ciò che risulta consueto, usuale, privo di interesse

, non badate a queste usualità, che a noi fantastici oziosi paiono di gran

noi. svevo, 8-137: spero che le mie carte conterranno anche le parole

le mie carte conterranno anche le parole che usualmente non dico, perché solo allora la

certezza intorno alle transazioni economi che compiute dai proprietari od usuari od assegnatari (

monaco padrone ma solamente usuario di quello che alla mensa gli fosse dato da mangiare,

mensa gli fosse dato da mangiare, che dell'avanzo doveva disporre il superiore e il

fatta la loro col possederla lungamente, che direste? = voce dotta,

la non correttezza della motivazione, deducendo che la corte di merito avrebbe erroneamente ritenuto

nuova legge rimediarono e questa fu quella che chiamossi di preterizione e di usucapione. b

'per usucapione'- capite? - che nasce dal pacifico possesso. = voce

4-482: era stato fissato il principio, che, essendosi incominciato a possedere con buona

buona fede, si poteva usucapire malgrado che, prima di compiere il tempo, fosse

g. ferrari, 408: stabilirete voi che la forza di usucapire le cose per

[u + i], agg. che si può fruire, godere (un

un bene materiale o spirituale); che può apportare utilità e vantaggio; che

che può apportare utilità e vantaggio; che si può utilizzare con profitto. -anche

alloggiato, bene stipendiato, e, quel che è più, rispettato, si vede

vol. XXI Pag.597 - Da USUFRUITO a USURA (51 risultati)

d'annunzio, xciii-134: può essere utile che tu abbia il mio vecchio permesso

e 'l camarlengo sieno tenuti quello cotale che non pagasse, di non lassarlo stare nel

, i-551: per capitoli si debba ottenere che le possessioni che hanno l'uomini di

capitoli si debba ottenere che le possessioni che hanno l'uomini di s. marino in

frutti con quelle exemptioni et immunità, che sono usati di avere ecc. muratori,

principessa in caso di morte del marito, che dio ne guardi, o con figliuoli

loredano, 13-8. non è alcuno che possa meglio giovarvi di bigoncio che così

alcuno che possa meglio giovarvi di bigoncio che così frequente vi usufruttua il desco. siri

. bembo, 10-vi-102: ora, che egli è eccellente in sommo e singolare,

quale [noè] innanzi si dèe stimare che la [vite] fosse, se

a contenuto e a durata limitati (che, se è a favore di una persona

non esservi la patria podestà, eccetto che per l'usufrutto, il quale ancora

il quale ancora riceve tante limitazioni, che quasi rare volte si verifica la regola

quegli in usufrutto a'poveri, con che venivano ad usarne e vivere tutte e due

: rileggete bene la transazione, e vedrete che l'errore è vostro e che non

vedrete che l'errore è vostro e che non è mai possibile che nella corrisposta che

vostro e che non è mai possibile che nella corrisposta che mi date di annui

che non è mai possibile che nella corrisposta che mi date di annui scudi centosettanta siavi

essi altra specie di diritti reali è giocoforza che lo stato assicuri in proposito la certezza

nuda proprietà conservando l'usufrutto-, il che si dice fare riserva di usufrutto).

: credono alcuni canonisti, e morali, che mentre il decreto conciliare, per il

servitù, in proposito dell'usufrutto legale, che non si acquisti al padre, con

delle annualità e degli interessi dei capitali che decorrono dal giorno in cui si apre l'

materna; e questi non credeva che mi si negassero per giustizia; ma perequità

si negassero per giustizia; ma perequità sperava che 'l re dovesse darmi gli usufrutti almeno di

o impedisse loro tale autorità, voglio che, con intimargli tre mesi di tempo se

. guicciardini, ix-46: fu contento che la casa di firenze... la

usufruttaria di tutto il suo avere, che a gran somma di capitale arrivava. romagnosi

all'usufruttuario ogni frutto naturale o civile che può produrre la cosa di cui ha

2. per estens. che trae vantaggio da una certa situazione politica

iii-562. se sono i proprietari infatti quelli che più godono de'vantaggi dello stato sociale

rendite, niente di più giusto, che in ragione delle lord ricchezze e del

dello stato. 3. che costituisce un ente pubblico a sé stante e

un sovrano (sia pure assoluto) che lo governi con criteri privatistici (un regno

! latini, i-1519: già d'usura che dai / nulla grazia non hai,

piacer di dio, quanto quel frutto / che fa il cor de'monaci sì folle

. ottimo, i-310: usura è quello che si riceve oltre la sorte prestata.

sono tanto cresciuti per la usura, che io sono spogliato di tutti i miei beni

miei beni, ed ho perduto ciò che aveva e mobile e immobile. nardi,

rosso, 74: noto e vituperò alcuni che, avendo presi certi danari a cambio

debitore per la soddisfazione del credito, che le usure accresceano a dismisura.

desti la pecunia mia a usura, sì che tornato ch'io fussi l'arei

è tenuto a restituzione; ma colui che accatta non ha peccato. panigarola, 1-218

macedoniano diede eccezione contra i creditori, che avessero prestato a usura a'figliuoli di famiglia

: niente minor di questo era il frutto che i nostri ricavavano dal cambiare o dal

voce accettata in que'tempi tanto in buono che in cattivo significato. -pigliare,

re, in egitto, cotal legge, che alcuno non potesse prendere danari a usura

se te ne vuoi chiarire, guarda che l'uno toglie a usura e l'altra

fingono d'aver finito di danaio, e che l'attendono di giorno in giorno;

. corona de'monaci, 34: colui che fa misericordia al povero dandogli limosina,

usura. granucci, 2-90: colui che ha misericordia e soccorre il prossimo suo,

vol. XXI Pag.598 - Da USURA a USURATICO (64 risultati)

. cavalca, 20-479: come credete voi che sia accetta a dio quella penitenza di

accetta a dio quella penitenza di colui che vede che non può più vivere né

a dio quella penitenza di colui che vede che non può più vivere né usare le

può più vivere né usare le ricchezze che ha acquistate d'usura o d'altro

d'altro mal acquisto, e lascia che sieno restituite. s. bernardino da siena

maxime la maladetta voragine della usura, che è quella che disfà le città, le

voragine della usura, che è quella che disfà le città, le case e le

, 2-7: con grande instanzia lo pregava che senz'alcun rispetto volesse biasimare e mettere

operazioni per una banca publica, tanto più che la legge riprova tuttora queste arrischiate operazioni

delle condizioni economiche sparirà l'usura, che è una forma della speculazione di mercanti

hai tremila lire in casa, tu che fai anche l'usura? ».

, pigrezza e losura; / e ciascuno che 'n te ha pensamento / e'studia

. 4. figur. profitto che deriva da un lavoro svolto; remunerazione

poi pagarvene il merito con tutta l'usura che straordinariamente ci può andare. tasso,

grande usura hanno fatto le poche parole che io scrissi a vostra signoria reverendissima poiché

trovarsi atto e disposto a giovare, sa che il suo benefìzio gli frutterà per lo

, io7: ben nata figlia, che con larga usura / hai data immortai

hai data immortai vita / a quei che ti donar vita mortale. gioannetti, ii-441

urtante li suoi nipoti e tutti quei pochi che sapevano ad usura secondare le sue private

iii-383: ti ringrazio soprattutto de'ragguagli che mi dai di te stesso al che vedi

ragguagli che mi dai di te stesso al che vedi che io corrispondo con usura.

mi dai di te stesso al che vedi che io corrispondo con usura. nievo,

usura. nievo, 262: le assicuro che i miei cognati la compenseranno ad usura

1-599: debbo riconosce re che i miei sacrifizi verranno compensati ad usura.

.. per il pane e non dubiti che se viene al mio paese, glielo

logorare'. usuràbile, agg. che può logorarsi facilmente; soggetto a progressivo

.). - al figur.: che può andare incontro a un più o

di un congegno o di un materiale che ne indica il grado di usura nel

foscolo, iv-426: io vidi per prova che il danaro fa parere benefico anche l'

, trafelato, per trovargli una somma che lo doveva salvare. c. levi

usurai questi lombardi della società coloniale, che si atteggiano a salvatori nella nostra patria

servigi resi all'eritrea. poniamo anche che li abbiano resi, han pero guadagnato parecchi

. v.]: è un usuraio che non darebbe neppure un centesimo a suo

neppure un centesimo a suo padre. che usuraia è quella donna! bacchetti,

avaro, ed è più e peggio che avaro e usuraio feroce: è un immondo

stesso. 4. agg. che ha carattere di usura; fondato sulla richiesta

, 93: come sono contratti usurai, che sono tanti, e tutto dì se

, e tutto dì se ne truovano che appena si sanno o si possono intendere.

carli, 2-xiii-88: e certo è che i cambisti ne avevano qualche profitto,

[il vino] con una più che intenzione. carducci, ii-10-234: il matrimonio

... di quell'usuraietto / che vo'intendete ch'io vo'dir zaccheo.

pres. di usurare'), agg. che determi na un progressivo logorio

e forense, riferito ad attività lavorative che per loro natura possono minare più o meno

i nostri partiti e governanti, sul fatto che un panno possa usurarsi senza mai strapparsi

sperato nella rivoluzione mondiale, hanno sperato che l'aiuto necessario alla loro esistenza fosse

. usuràrio, agg. dir. che eccede notevolmente la mi sura

fondato su tale tipo di interesse; che ha carattere di usura (un prestito in

usurari e per cagione di molte compagnie che 'n quelli tempi e dinanzi erano falliti

tempi e dinanzi erano falliti, levarono che non si potessono impetrare privilegi di giudici

131: stanziare, diliberare e reformarono che messer andrea rectore del decto spedale sia

luca, 1-5-3-12: si stimava, che in fatti, overo in sostanza questo contratto

interesse odioso ed usurario è propriamente quello che riguarda l'abuso verso la debolezza o la

o rattivo o usurario / del danaio, che 'n virtù di cambio onesto / in

elesse per suo domicilio, come quella che gli pareva più atta a sopportare chi con

economica. 3. ant. che concede prestiti a usura; che svolge la

ant. che concede prestiti a usura; che svolge la professione di usuraio (per

da siena, 103: o usurario, che hai fatto? guiniforto, 400:

offende la natura: perché non è naturale che el denaio partorisca el denaio sanza sua

fu anco degno di eterna fama ciò che occorse nelle esequie di un usurario pubblico

. goldoni, v-1066: -la persona che cerca i mille scudi, siccome ne

anche il dieci. -guai a coloro che fanno simili negozi usuratici, indegni. è

. 2. per estens. che denota avidità, tendenza a speculare,

e tanto se ne compiace: oltre di che l'accettarle mi parrebbe usuràtico, non

l'accettarle mi parrebbe usuràtico, non che indiscreto. = voce di area

vol. XXI Pag.599 - Da USURATO a USURPARE (68 risultati)

usureggiare), agg. ant. che pratica l'usura. s.

maffei, 9-133: dicesi in quel canone che i chierici usureggiane si degradino.

i-208: chi usureggia offende natura, che è la bontà di dio. s.

amaro sapore. denina, v-80: il che altro non era che prestare ed usureggiare

, v-80: il che altro non era che prestare ed usureggiare all'ingrosso.

sua; né pigliarti più grano di quel che gli desti o qualsiasi altra cosa.

[crusca]: furono i primi danari che coniati fossero e primi offerti e primi

. latini, i-2789: un'altriè, che non cura / di dio, né

maniere / ravolge suoi danari, / che li son molto cari. fiore [dante

], 118- 1: vedete che danari ànno usorieri, / siniscalchi e prevosti

siniscalchi e prevosti e maggiori, / che tutti quanti son gran fiatitori. dante,

d'eucrito l'usuriere, a quel giovane che studia filosofia. -come epiteto ingiurioso,

d'annunzio, v-1-868: sono le voci che s'arrochirono a disputarsi il bottino.

= dal fr. ant. usurier, che è dal lat. usurarìus (v.

. usurpàbile, agg. che è suscettibile di usurpazione (un bene

). 2. figur. che può essere attribuito ad altri fattori (

strumento. galileo, 3-4-222: parmi che il negozio proceda tutto all'op- posito

proceda tutto all'op- posito, cioè che lo strumento sia diverso, e l'usurpamento

pres. di usurpare), agg. che compie un atto o atti di usurpazione

possidenti, di conti, duchi, che ebbero quelle terre in feudo probabilmente dalla

bene, una proprietà, un territorio che appartiene legittimamente ad altri.

purgati de lor colpe a un monasterio / che dava di sé odor di buoni esempli

causa delle sue ragioni, chi direbbe che tal cose si dovessero tollerare? de

per il quale ciò si faccia, cioè che sia seguito studiosamente, e con dolo

ai giovinetti l'esempio di quel giacobbe che usurpa l'eredità a suo fratello per

fratello per un piatto di lenti, che ruba con la più vile astuzia le pecore

vile astuzia le pecore a labano, che gli fa trafugare da sua moglie i vasi

chilperico fu ucciso da un figlio di sigeberto che volle vendicare il padre e usurpare il

fior scempio improvviso, / ma ciò, che il tempo usurperatti al viso / al

raffreddato, nello affetto stiamo più accesi che mai a tórre, ad usurpare e

. morosini, lii-6-77: si dogliono che sua maestà... cerchi d'alienar

i-120: serenissimo mio gentil padrone, / che voi facciate, supplicar vi voglio,

di digressione, / sol tanto, che leggiate questo foglio, / e sao mi

mi convenga di usurparmi quella licenza, che in voi con me non è altro che

che in voi con me non è altro che diritto, dico di trattarvi con quella

di trattarvi con quella familiarità colla quale vedete che incomincio. -sedurre con l'

: per la qual cosa non deve temere che altri gli usurpi né la moglie né

. baldi, i-184: magrin, che vin non bèe, di vino abbonda.

perché niuno le usurpasse, vi scrive che sono d'orlando. -ostacolare, intralciare

/ il luogo mio, il luogo mio che vaca / ne la presenza del figliuol

di tiranni. l'una sono quelli che sono legittimamente signori... l'altra

miei di civita- nova mi fanno intendere che sono vessati da la communità per conto

per conto de l'essenzion mia. cosa che m'è di meraviglia e di dispiacere

di meraviglia e di dispiacere, considerando che la mia non è come quella de gli

è come quella de gli altri, che sia estorta o usurpata indebitamente. muratori,

ci fa vedere la storia de'regnanti, che han voluto dominare sopra i dogmi della

sopra i dogmi della chiesa di dio; che hanno usurpato i diritti, e i

, quanto con maggior disidero da quegli che men sapevano di lui o da'suoi discepoli

re francesco inanzi a tutti, / che così rompe a'svizzeri le coma, /

così rompe a'svizzeri le coma, / che poco resta a non gli aver distretti

a non gli aver distretti: / sì che 'l titolo mai più non gli adoma

usurpato s'avran quei villan brutti, / che do- mator de'prìncipi, e difesa

quali ha veramente del ridicolo, atteso che ne anche loro conviene quello del voi.

essi atti a far favola o sentenzia che stesse bene, ma essendo solamente semplici versificatori

semplici versificatori o traslatori, non ostante che senza niun loro merito s'usurpino il

, o da quegli impassibili egoisti, che oggidì questo sacro nome si usurpano, mi

esser meno filosofica, e ragionevole, che l'odiare. de roberto, 6-201:

. distingue i geni autentici da quelli che ne usurpano il nome ed il posto.

. -con riferimento a un concetto che assume una denominazione diversa da quella più

pertinente. quirini, li-2-312: quello che negli altri si dimanderebbe collera e bile

splen- aeva un lampo di quella vita italiana che fu e che sarà, ma ch'

lampo di quella vita italiana che fu e che sarà, ma ch'oggi si giace

voluta da chi comanda, una superstizione che usurpa il nome di religione. tornasi

mancava sì di quella prontezza di spirito che in sicilia usurpa il nome di intelligenza,

gloria frutto di uno sforzo collettivo o che spetta legittimamente a un'altra persona.

: non ti vien sdegno ancora / che quel lussurioso porco gode, / e le

. goldoni, xiii-888: e quei che fan servir la devozione / per farsi

usurpar gli onori, / mertan, anzi che laudi, esecrazione. leopardi, iii-1029

vol. XXI Pag.600 - Da USURPATIVAMENTE a USURPATORE (71 risultati)

ghiberti, 23: ma apelle avanzò quelli che furono innanzi a lui e quelli che

che furono innanzi a lui e quelli che sono e che saranno il quale fu nella

a lui e quelli che sono e che saranno il quale fu nella 112 olimpia.

e lui solo fece più alla pittura che tutti gli altri... ed un'

sua volontà ridicendo il medesimo, soggiunse che, se noi avevamo animo a questo

più tosto d'usurparsi la cristiana teologia, che riprovarla e convincerla. casoni, 312

aristide in difesa di pericle disse, che il premio del silenzio è caro, e

ed il concetto di s. tomaso, che scriveva la 'summa contra gentes',

e mille di quei piccoli negozii, che mi contendono e mi usurpano il meglio

. leopardi, iii-16: veggo bene che io usurpo momenti che do- vrebbono esser

iii-16: veggo bene che io usurpo momenti che do- vrebbono esser sacri a tutta la

liburnio, 1-4: non accade, che io dica la preposizione 'ab'semplice dalli

fioretti, 2-5-43: dico essere impossibile, che il poeta possa aversi immaginata quella materia

ragion commendare è sì dilettevole e sì soave che pare al core che se ne pasce

e sì soave che pare al core che se ne pasce di presentar nulla donando se

fine; / ei vien colui, che tua pietà materna / primo si usurpa.

usurpativo, agg. disus. che ha natura di usurpazione. sarpi,

sarpi, 2-334: quelle [dottrine] che vogliono dargli [al papa] autorità

autorità temporale sopra i prìncipi supremi o che levano a questi l'autorità..

. (superi. usurpatissimo). che è stato espropriato con la frode o

con la coscienza così come un cane che lo morde ai calcagni; non deve vivere

. siri, i-559: dicon, che se il turco venisse a convertirsi, non

l'usurpata corona di capo all'ottomano, che in altissimo seggio si sta assiso.

l'intruso, quando si diceva, che trattasse in una giunta publica di lasciare

: ah ruggiero, qualora / penso che un usurpato / godiam noi principato.

usurpata ingiustissimamente. sarpi, vi-2-55: che questa non fusse una potestà usurpata e

, 13-370: non mi dite quel che avete creduto; ditemi quel che credete ora

dite quel che avete creduto; ditemi quel che credete ora: si sottometterebbero? restituirebbero

i diritti vescovili usurpati? pagherebbero quel che da anni non pagano? 3

anni non pagano? 3. che spetta ad altri (un onore, un

presto per avvisar chi non lo sapesse, che il ritrovamento sia stato del todesco,

molte scoperte usurpate dagli stranieri, e che porrà in chiaro uomini nostri, de'quali

vita e i lavori si rimangono presso che sconosciuti in italia. 4.

. 4. per estens. che non definisce un oggetto in modo appropriato

un oggetto in modo appropriato alle caratteristiche che gli sono proprie (una parola)

com iassionevoli trabiccoli cellulari, che col nome usurpato di di- f

. galileo, 3-4-221: egli dice che il telescopio or lungo or corto si

sempre traza guai. salvini, 41-45: che il corpo debba essere schiavo dell'anima

. (femm. -tricé). che usurpa, che si appropria indebitamente, in

. -tricé). che usurpa, che si appropria indebitamente, in modo illegittimo

, di una proprietà, di un territorio che appartiene legittimamente ad altri; che ruba

territorio che appartiene legittimamente ad altri; che ruba, che trafuga, che sottrae

appartiene legittimamente ad altri; che ruba, che trafuga, che sottrae furtivamente.

; che ruba, che trafuga, che sottrae furtivamente. s. gregorio

quali non usano piacevolezza e liberalità, che non suole i poveri, benché rubatoli

. goldoni, xii-630: io vuò che mora / l'usuipator di questo regno,

: giudicata usurpatrice d'una eredità, che a voi non si aspetta, il principe

fati loro / son anco i miei, che tór del lazio io deggia, /

. spallanzani, 4-iii-386: è verissimo che qualche tratto i passeri altarrivo dei rondicchi

loro nidi. egli è vero egualmente che amvativi fanno lo schiamazzio attorno agli usurpatori

forte occupante. 2. che si arroga un diritto, un privilegio di

, un privilegio di pertinenza altrui; che si appropria illegalmente del potere politico o

e però con la nostra gente voglio che noi pigliamo tutto il reame di franza.

desideri, lxii-2-vi-57: il debà, come che era della stirpe degli antichi re naturali

la mia fronte la corona di spagna. che importa se i maneggi di una donna

rapini, 27-147: divenne, oltre che usurpatore dei miei diritti, imitatore di

imitatore di caino. 3. che attribuisce a sé onori altrui o prerogative divine

sé onori altrui o prerogative divine; che rivendica illegittimamente a sé un titolo che

che rivendica illegittimamente a sé un titolo che non gli compete. cavalca,

: molti sono usurpatori delli onori divini, che si fanno alli uomini, o perché

di scialon, co'quali dichiararono coloro, che tenevano il luogo di tali parlamenti

, un uso retorico). 4. che rivendica indebitamente a sé la paternità di

opera letteraria o di un'invenzione; che plagia opepo mondano in tre parti,

inventore del mio compasso geometrico, chiamandopare che per potere usare l'appellazione antica in luogo

, o moderna,... che non sia per nascere sospezzione, per l'

zione usurpata, d'alcuna opinione men che diritta di dio e tanto disonore, /

diritta di dio e tanto disonore, / che ne saresti morto di vergogna. offensiva

: questo voca 5. che denota o rivela l'inclinazione a impadronirsi

da dante e indebitamente di ciò che appartiene ad altri; che vie

indebitamente di ciò che appartiene ad altri; che vie napoleone, dall'adoratore

in modo indebito, illegittimo. tico che i secoli abbian veduto, non appare se

vol. XXI Pag.601 - Da USURPATORIO a UTENSILE (53 risultati)

in una certa famiglia; di modo che dall'uso usurpatore passando all'altro, vi

discutere una legge restrittiva del suffragio, che violava apertamente l'articolo 30 della costituzione

bernari, 3-331: credette per poco che il 'capitalismo guerrafondaio e usurpatore'si trovasse

dall'altra parte contro gli operai, e che fosse necessario combatterlo. 6

. domenico da prato, 1-ii-329: che diranno questi non dico satiri, imperò

diranno questi non dico satiri, imperò che li satiri non sono riprenhensori delli scrut-

moderni discenti. 7. che spazza via, che annienta ciò che incontra

7. che spazza via, che annienta ciò che incontra sul cammino (

. che spazza via, che annienta ciò che incontra sul cammino (un fenomeno naturale

usurpare). usurpatorio, agg. che si è impadronito del governo di uno

di uno stato in modo illegittimo; che ha la tendenza a prevaricare, ad

e speranza. 2. figur. che influenza, che condiziona profondamente. landolfi

2. figur. che influenza, che condiziona profondamente. landolfi, 11-140:

: così è di tutte le cose; che non paion vere, e sono in

l'ultima difficultà è per le innovazioni che si fanno 'in deneficia- libus'nel regno

ragione alcuna, 'etiam'minima, che giustifichi questa usurpazione. capriata, 556

per maggior verisimilitudine, essendo probabile, che un consuetudine, publica, e universale

le chiese, e i loro rettori, che all'incontro la prescrizione si può riferire

isforzo lento e penoso alle istituzioni elettive che tutta già la informavano e il cui

peccati. guicciardini, 11-185: quelli cittadini che appetiscono riputazione nella città, pure che

che appetiscono riputazione nella città, pure che non la cerchino per via di sette

laonde questa mi par più tosto usurpazione che legitimo acquisto. de luca, 1-3-1-41

reputato l'idea del tiranno, e che fu continuata da altri successori, fu più

, fu più tosto tirannica usurpazione, che legitimo principato, e dominio. casti,

autori delle usurpazioni e dei mali che avevano i bostoniani a sopportare. carducci

le figure del parlare, chi non sa che queste cose furono quasi prestate dal poeta

però né foratore e né gli altri che scrivono in prosa hanno alcuna cosa che

che scrivono in prosa hanno alcuna cosa che non sia quasi usurpazione. delfico, iii-56

, iii-56: né vaglia l'opporre che fosse una usurpazione dello stile della cancelleria di

onorar gli altri sudditi di quei titoli, che solo ai propri vassalli si convenivano.

ruolo o un onore non meritato, che va al di là delle proprie capacità e

di assumere l'autorevole carattere di giudice che vostra eccellenza con eccesso di gentilezza mi attribuisce

ogniqualvolta egli attribuisce a sé quelle prerogative che solamente all'essere sono dovute.

'usurpazione di comando': il militare, che indebitamente assume o ritiene un comando,

distintivi militari': il militare, che porta abusivamente in pubblico decorazioni militari,

]: non si fanno coscienza di certe che appellano usurpazioncelle dell'altrui.

= voce dotta, lat usurpatio -ónis, che assume nella terminologia giuridica dell'età tardo-imperiale

cittadino 'foscolo'ha la parola. dice che poca fede si può prestare alla 'cronaca'di

aver formulato esattamente il secondo dei due criteri che la 'recensio'moderna adopera

paesi e in tutti i tempi, che di chiavi? = probabile incr

vidi un gran pagliaio di prosciutti, / che cantavan la zolfa e le nocciuole:

narrigli un tuo fatto, quando tu credi che t'oda, e'ti spicca un

assieme di orchestra o 'ut'di petto, che valga quanto il nitrito d'un cavallo

10-6 (1-iv-885): l'altra fanciulla che veniva appresso, aveva sopra la spalla

biscaiuoli un manciacipolle, un di quei che si portano l'utello sotto la cappa,

camicia si rasciugò il capo riponendo quello che adoperato aveva. idem, 1-94: quando

la suocera s'ingegnò il più presto che possè di sgocciolare l'utiello.

). duodo, lii-15-159: che nessun lavoratore di terra potesse, per

per debiti pubblici o particolari, siano di che sorte esser si voglia, esser astretto

la pronta ossidazione de'metalli non permette che di rado l'impiego degli utensili di rame

sono altri arnesi o avanzi di utensili che si rinvennero nel sepolcro. b.

crani, gli utensili e i graffiti, che si sono rinvenuti, appartenenti a quei

utensile agreste. vittorini, 7-22: ciò che permette all'uomo di opporsi alla natura

vol. XXI Pag.602 - Da UTENSILE a UTERO (50 risultati)

chi se ne serve, se non che di comodo e di piacere. deledda,

grato odore richiamò l'uomo nella cucina, che per quanto nuova arieggiava le antiche,

oggetti, delle suppellettili e dei mobili che costituiscono l'arredamento di un'abitazione.

manualmente o applicato a un macchinario, che serve ad asportare o a incidere il

altri e perfino a se stesso che prima di quell'orribile guerra egli saltellava

prima piuma, tutto becco, e che durante l'orribile guerra la adsum non aveva

adsum non aveva fabbricato altri utensili metallici che spolette. 5. prov.

trucioli; solitamente è costituita da meccanismi che fissano il pezzo da lavorare e l'

lavorare e l'utensile e da meccanismi che regolano, con la velocità scelta,

adempiendo in modo più complesso, il lavoro che compiva la mano dell'uomo. gli

lat. utensìlis, propr. 'utile, che serve all'uso', deriv. da

. simonetta, i-261: -un deposito di che cosa? -di utensileria, vicino allo

: è inutile perciò chiedersi a quali 'utenti'che non siano altri scrittori (numerosissimi)

, nell'interno di quell'individuo storico che è contemporaneamente utente di queste due lingue

8-56: questo è appunto il desiderio segreto che sento... divorare il doti

motore stoltamente a scoppio), e visto che ci siamo divorare pure quella rompiscatole della

utente. uterino1, agg. che si riferisce, che è proprio dell'utero

uterino1, agg. che si riferisce, che è proprio dell'utero, che riguarda

, che è proprio dell'utero, che riguarda l'utero, dal punto di vista

solo le fasciature e pulizia son quelle, che possono usarsi, acciò non si faccia

infermità, né spiegarsi con altro principio, che con l'origine comune alle affezioni uterine

croce, ii-101: ponghinsi quelle cose, che valorosamente disseccano, come la tucia,

'vesi- carie', per la somma facilità che elle hanno a passare per quelle vie

-arteria uterina: ramificazione dell'arteria ipogastrica che si conclude sul fondo dell'utero.

: insieme delle sostanze secrete dalla mucosa che riveste l'utero o risultanti dal disfacimento

. fratello uterino, sorella uterina-, espressione che deè impressa nel fondo del ventre.

512: il figliuolino non signa coloro che sono figli della stessa madre ma di

signore di gomerone, e del castello che da un lato s'unisce alla terra

al suo cognome quello di baccher, che poi prevalse. -figur. che presenta

, che poi prevalse. -figur. che presenta uno stretto legame di affinità o

intorno all'origine del sudore; e dice che il sudare il più delle volte vien

delle volte vien da far caldo: e che chi ha possa grosse e con poco

e con poco midollo, suda meno che chi l'ha sottili, o piene di

amavamo fraternamente. 5. figur. che rivela mancanza di equilibrio, irrazio

al fine ecco de'nervi un tremito / che vi commuove, e le lor fauci

caratteristico degli insettivori e degli artiodattili, che presenta una cervice unica e i due

, 4230: nervoso membro è l'utero che sente, / sì che lontano

utero che sente, / sì che lontano tempo non aspetta: / natura circospetta

rambaldo, al fin ruggier secondo, / che fé, come d'atlante udir potesti

croce, ii-93: rare volte occorre che l'utero, over matrice nelle donne

e sì nero uscì in luce, che diè sospetto d'essere scappato più che quatriduano

, che diè sospetto d'essere scappato più che quatriduano dall'utero, per entrare immantenente

. salvini, 48- 78: che se a non propri luoghi marte i rai

sta male;... so che sono mali d'utero, o dii gravidanza

o dii gravidanza, o di titolati che non vogliono venire a visitare al solito.

a poco un de'mostri più malfacenti che utero di donna abbia espulso. c.

, 6-280: incontrò una prostituta, che si dichiarava guarita anche lei di un tumore

5-2-42: e quali mai vi credereste voi che fossero gli uteri delle piante, e

5-2-49: negli ordini [di gemme] che seguon di sopra sono i cristalli naturali

delle matrici o degli uteri loro, che son pure di sasso anch'essi, come

vol. XXI Pag.603 - Da UTERORRAFIA a UTILE (76 risultati)

e rame, / che sognano di sciogliersi, alle voci / dell'

animali. -profondità della superficie terrestre che, secondo le antiche credenze mitologiche,

, e arcicorredata di pellegrini pensieri, che dal rimpinzato utero della sua mente scappan

in noi, un ragionevole utero, che si sconturba a'un ammicco, a'un

, d'uno spolpettare di polpastrelli di che... si attoscano le più

. fenoglio, 1-282: qui finisce che la fucilano davvero. e a me non

e troppo, in fondo per una donna che ragiona con l'utero. =

. masch. -ci). anat. che si riferisce, che è proprio sia

. anat. che si riferisce, che è proprio sia dell'utero sia dell'ovario

maiuscola, marco porcio catone il minore che a utica organizzò l'estrema resistenza contro ce

agg. (superi, utilissimo). che serve, che può essere usato per

, utilissimo). che serve, che può essere usato per soddisfare un bisogno o

conv., viii-11: si conchiude che 'l dono conviene essere utile a chi

utile a chi lo riceve, acciò che sia in esso pronta liberalitade. boccaccio,

croce, vii-14: si giudica veramente che siano istromenti utilissimi presso gli esperti, poi

siano istromenti utilissimi presso gli esperti, poi che continuamente sono servati per l'uso.

, può essere utilissimo. -abitabile o che può essere destinato all'uso voluto (

michelozzo, quanto questo fu il primo che in quella città fusse, stato fatto con

stato fatto con ordine moderno, e che avesse in sé uno spartimento di stanze,

di un luogo. 2. che apporta vantaggi concreti, che giova al benessere

2. che apporta vantaggi concreti, che giova al benessere o ai bisogni di

utile e convenevole fu più perquello cammino procedere che per l'altro. simintendi, 3-38:

volgar., ii-209: e questo fu che parve loro util consiglio assalirli a poco

a l'utile consiglio, domanda ciò che tu vuogli (e l'avrai).

1-6: è però più utile il giuocare che il mercantare? b. segni,

segni, 11-182: pare certamente, che prudenti si debbin dire coloro che

certamente, che prudenti si debbin dire coloro che possono consigliare rettamente delle cose che

che possono consigliare rettamente delle cose che sono utili e buone a se stesso

, 144: con ciò sia cosa che 'l detto padule bisogni d'essere sanificato,

e reparazioni da lo stagno dell'acque che in esso padule derivano,...

un ente pubblico a persone disoccupate, che ha come obiettivo la copertura di servizi

di punire chi si droga, amato ritiene che la soluzione non sia il carcere.

. correr, lii-4-185: chi dirà mai che le guerre del 1563 e del 1566

brusoni, 177: una tregua, che conosceva altrettanto dannosa al partito de'prencipi,

alto tradimento, è sospeso e tagliatogli che si ha le parti utili, gli vengono

: andrai a spasso alla villa, che ti sarà utile alla persona. fasciculo di

letto, dello infrascritto gentile unguento zulfureo, che secondo le molte osservazioni che ne ho

zulfureo, che secondo le molte osservazioni che ne ho fatte, suole essere molto utilissimo

postumi della sbornia. 4. che comporta o favorisce la comprensione, l'apprendimento

nozioni o l'acquisizione di ammaestramenti; che contiene concetti e informazioni interessanti, istruttivo

onorate per trovarsi in quelle scrittori eccellenti, che con loro bellissimi libri e utilissimi scritti

abbino chiaramente illustrate in tal guisa, che siano sospinti e costretti gl'ingegni umani,

costretti gl'ingegni umani, per piacer che vi trovano, e utilità che ne ricevono

per piacer che vi trovano, e utilità che ne ricevono, amarle, coltivarle e

alla latina [lingua], dico che non solamente il precettor dèe aver cura che

che non solamente il precettor dèe aver cura che in quella i suoi scolari si essercitino

cercherò con ogni studio di profittare delle istruzioni che ne riceverò. sinisgatti, 6-289:

. sinisgatti, 6-289: non è improbabile che de chirico,... sia

enigmatico e concreto, utile e suggestivo, che è il fondamento degli studi propedeutici.

5. nel linguaggio tecnico e scientifico, che risulta efficace, vantaggioso per particolari scopi

tutta utile, lavorando per tutto lo spazio che si spigne verso f. g.

marinetti, 1-40: carico utile -il carico che l'apparecchio può portare oltre il peso

). -resistenza utile, forza che deve essere vinta da una macchina al

lo scopo prefissato. 6. che comporta lauti guadagni, che produce ricchezza;

6. che comporta lauti guadagni, che produce ricchezza; redditizio, remunerativo.

in inghilterra. 7. che è o può essere d'aiuto ad altri

o può essere d'aiuto ad altri, che fornisce un valido contributo, che opera

, che fornisce un valido contributo, che opera efficacemente a vantaggio di una comunità

sua, ovvero nell'ufficio suo a che è posto. dante, conv.,

l'uomo è animale civile, per che a lui si richiede non pur a sé

: io sento spesso lodare alcuni ministri che sono utili a'principi, perché han trovato

di modo in autorità co'magistrati, che li trovò sempre pronti ad eseguire gli

. alfieri, iii-1-29: la virtù vuole che l'uomo pubblico evidentemente sia utile al

veniva il mal di testa, ma riconosceva che si rendeva utile. -che

cavallo, della fanteria e di quelli che servono sopra le navi delle terre marittime.

e dirò di quelle [qualità] che sono desiderate in uomini di milizia.

i feudatari col divenire proprietari, dove che oggi sono possessori 'utili', cioè precari

elettorale maggioritario, voto dato al candidato che si ritiene possa vincere invece che al

candidato che si ritiene possa vincere invece che al candidato più gradito. 11.

: se mi fusse troppo sconcio fare quello che l'amico mi richiedesse, perché debbo

io avere più caro l'utile suo che egli il mio. rosaio detta vita,

machiavelli, i-vl-234: prie- go iddio che con vostro utile e bene mi dia facultà

essere grato. ariosto, 41-18: poi che senza rimedio si comprende, / la

. bartoli, 4-ii-626: piacemi anco che andiate a roma, donde potrete sperare

180: sarebbe adunque non minore la gloria che l'utile di quella città, dove

foscolo, xvii-9: io non sono nato che a teorizzare su fumane perfidie, e

vol. XXI Pag.604 - Da UTILISMO a UTILITÀ (65 risultati)

scia; salvo le persone, e quelli che lo tenevano for lassati perché li personi

l'usata sua pietà natia / vuol che costei de la sua grazia degni,

util ancor, ch'util gli fia / che ne l'imperio di damasco regni /

gran nome sono i 'bagni'per l'utile che recano a diversi morbi.

il poema vedrò io volentieri essendo sicuro che da la sua lezione ne cavarò utile e

diletto, e certi catoni hanno voluto che la sia nata per arrecare utile; onde

paolo da certaldo, 89: acciò che la tua famiglia sieno solliciti a l'utile

tua, sempre gli ammaestra quanto puoi che non tornino in casa co le mani

poi ben tardi mi fé intendere / che non me li dava egli, ma servimene

vi fa più generali di mare, che oltre all'onore hanno pochissimo utile. periodici

. carducci, ii-2-148: veggo bene che per l'utile ne avevo più ad esser

iii-26-310: consultate, nella tabella degli utili che provennero in pochi mesi al governo delle

delle regie lotterie, consultate la cifra che han data le sole province toscane.

quanti è capace di mantenerne l'utile che se ne cava. soldati, 2-251:

affari andavano bene, golzio aveva promesso che avrebbe incominciato a riconoscergli una percentuale sugli

anche i costi a imputazione indiretta e che costituisce la somma spettante agli azionisti).

, ii-78: se voi credete dunque che sia d'utile e di profitto alla vostra

d'utile e di profitto alla vostra patria che l'imperatore lassi per testamento al figliuolo

, e sarebbe di grand'utile al mondo che gli uomini empi fossero privi di prole

l'utile col diletto: come colui che si tiene una amica, la quale il

scuola utilitaria non intende già di asserire che il gretto calcolo del materiale interesse sia

manzoni, v-2-460: m'immagino che la risorsa che si aspettava dalla vendita

, v-2-460: m'immagino che la risorsa che si aspettava dalla vendita dei livelli,

più alla redenzione, o non la vorranno che a condizioni inaccettabili. gramsci, 7-193

vero proprietario)... sapeva che tutto il prodotto lordo del fondo spettava a

funzionale a uno scopo; vantaggio pratico che si trae da qualcosa; efficienza,

dèe essere la previdenza in far sì che... a lo ricevitore vada l'

'olio'intendiamo quello dell'olive, come che per la grandissima utilità che si trae

, come che per la grandissima utilità che si trae dal suo communissimo uso, ad

, possono avere due utilità 'principali', che chiamerò qui 'assoluta'e 'relativa'. quella riguarda

. — anche in senso concreto: frutto che se ne ricava. crescenzi volgar

pecore è grande, imperocché della lor lana che si fanno i vestimenti necessari e dilettevoli

, 2-117: vedendo il villano la utilità che resultava della vite, le dette molti

né si dèe chiamare vero filosofo colui che è amico di sapienza per utilitade, sì

li medici e quasi tutti li religiosi, che non per sapere studiano ma per acquistare

. savonarola, i-96: l'amore che nasce dalla amicizia è quando uno amico ama

con molte parole i comodi e l'utilità che arrecherebbe al mondo la pace. pallavicino

signor conte firmian: non bisogna meno che la considerazione dell'utilità pubblica per acquetarsi

economico. -in senso concreto: ciò che serve a tale scopo. testi fiorentini

fratello, e monna deca, molgle che fue di baldovino, manovaldi cho manno,

manovaldi cho manno, insieme sì guarentaro che quessti denari iierano isspesi per utilitade di

, 1-2-277: comanda alla giustizia, che doni benefici ad acquistarsi l'amicizie necessarie al-

iv-163: sarebbe cosa mostruosa vedere colui che dèe raffrenare le avarizie altrui, avere sempre

loro tepido con utilità nelle orecchie, che dogliono. leopardi, iii-1091: la

più presto ch'io possa, non ostante che i medici dicano che l'utilità di

, non ostante che i medici dicano che l'utilità di quest'aria non si può

utilità di quest'aria non si può sperimentare che nella buona stagione. 4

47: é da considerare l'utilitade che riceve l'anima dalle tentazioni, per

. pascoli, 1-68: tuttavia osserviamo che egli conclude come sia utilità inestimabile trovarsi

: niuna parte della letteratura ci è, che sia tanto capace d'essere sempre mai

volte. tommaseo, 15-136: crediamo noi che da''promessi sposi'non sia venuta veruna

conienti,... quando si vuole che giovino più largamente all'intelligenza della poesia

costretti ad alleggerirli di tutte quelle cose che... non hanno utilità diretta ma

10-319: fra le altre virtù et utilità che porta lametafora, una non piccola sia il

, lasciando tutte l'uttilitadi sue; sì che quando morìo no li si trovò tanto

altra utilità principale è delle pecore, che vien riscosso tanto per animale, e questa

corona non trae di loro altra utilità che la entrata del sale. s. cavalli

utilità di quelle parti; battuto quello che si spende là. m. giustinian,

: vi sono poi le utilità casuali, che sono con- fiscazioni per delitti, eresie

fiscazioni per delitti, eresie, offici che vacano, forestieri che muoiono senza eredi

, eresie, offici che vacano, forestieri che muoiono senza eredi, che giungono alla

, forestieri che muoiono senza eredi, che giungono alla somma di scudi duecento mila

qualche capriccio e ne traeva danari. di che oltremodo contento e sempre più invogliandosi per

contento e sempre più invogliandosi per la utilità che ne traeva, si diede a lavorare

utilità et altro [elesse] uno magistrato che abbia il carico di sollecitar la esazione

vol. XXI Pag.605 - Da UTILITARE a UTILIZZATORE (58 risultati)

d'una cosa, altro non è che quell'attitudine o facoltà, per la quale

ma anche nella confessione e unificazione di quelli che erano stati posti dapprima isolatamente: dei

2. -funzione di utilità: quella che trasforma i profitti di un soggetto nei

condizioni di incertezza, somma dei vantaggi che un soggetto può ottenere moltiplicate ciascuna per

stesso. -utilità totale-, soddisfazione globale che un individuo ricava dal consumo di una

trascrivere gli atti del consiglio, e che in seguito furono subordinati soltanto in rappresentanti

1420) [rezasco], 1-179: che il signor podestà col consiglio delli deputati

e obbrobriosa morte, per l'obedienzia che gli osservò del padre in utilità dell'

, i-484: e notevole, dico, che questo giovanissimo istituto, nato a decoro

e di terra, fatte più a utilità che a pompa. -di utilità (con

ad affadigarvi virilmente, voi e gli altri che sono a vostra compagnia, affadigandovi con

fadiga, e di più utilità, che alcuna altra fadiga del mondo. p.

pallavicino, 1-498: a quegli obbietti che sono d'utilità sì grande e sì aperta

allettamento di piacere bastò per far sì che non fossimo ritrosi dal travaglio di procacciarli.

: questa è l'edizione principe, e che gli sarà di grandissima utilità il consultarla

rispende, in opere di utilità e che segnano veri progressi con vantaggio suo e

603: ancor avi tornino ad utilità, che è quanto, fino dal ristabilimento della

li suoi amici, e quilli specialmente che cognosceva de qualche prestanzia e valore, cosa

mandare a córre ogni mattina, sin che non arriva il sig. duca, tutti

l'aspetto morale qualcosa di non assoluto e che dev'essere ulteriormente regolato; ma non

d'indifferente, come se l'uomo che adempie utilitariamente al suo dovere tanto valga

al suo dovere tanto valga quanto colui che non sa essere consequente nemmeno nel perseguire

. vittorini, 7-159: tutta la violenza che era stata negata come naturale, viene

utilitario. utilitàrio, agg. che s'ispira ai princìpi dell'utilita- rismo

. - anche, per estens.: che fa riferimento in modo prioritario all'utilità

motivi utilitari come fanno tanti ragazzi, che ci salgono solo per cercar frutta o

si dedicò subito a quel modello utilitario che doveva fare la sua fortuna e dei

. marotta, 6-195: può darsi che io abbia avuto, a suo tempo,

un'automobile utilitaria. 3. che è seguace della dottrina delfutilitarismo. -

entrare la società unicamente considerandola come quella che è utile a ciascuno, per gli

, per gli scambievoli vantaggi de'membri che la compongono, e questi sono propriamente

dannosi alcuni filosofi in francia) credendo che sia possibile studiare il consorzio umano e le

studiare il consorzio umano e le leggi che lo governano e i fini ai quali tende

variamente si chiamino. -per estens. che si prefigge esclusivamente l'utile materiale;

. non sarà certo la teologia scolastica che le parerà i colpi degli utilitari.

toc all'uscio ed entra la cameriera che mi porta il tè. è una toscana

utilitarismo, sm. filos. dottrina che considera l'utile individuale o sociale come

: utilitarii si addimandano « gli uomini che fingono potersi l'utilità porre come unico vincolo

come unico vincolo di società, e che il sentimento della virtù e del dovere si

questo non può cadere in mente, che ad uomini educati alla scuola dell'utilitarismo

: 'utilitari'di addimandano « gli uomini che fingono di potersi l'utilità porre come unico

porre come unico vincolo di società e che il sentimento della virtù e del dovere si

nell'interesse individuale; il cristiano dice che dio padre inviò gesù suo figliuolo.

ricchezze. 2. agg. che è proprio, che si riferisce alfutilitarismo

2. agg. che è proprio, che si riferisce alfutilitarismo e agli utilitaristi;

messianismi utilitaristici e riformisti ha la superiorità che scaturisce da una terribile coerenza ideale,

. -ci). filos. che è proprio, che si riferisce all'

filos. che è proprio, che si riferisce all'utilitarismo e ai suoi fautori

non ti sia di niuna cosa / che tu gli facci in sua utilitudine, /

consuetudine. utilizzàbile, agg. che può servire, che può essere adibito

utilizzàbile, agg. che può servire, che può essere adibito a un determinato uso

. energia utilizzabile-, funzione delle variabili che definiscono lo stato di un sistema, la

, quando ti ho sentito parlare) che utilizzate idee morte anche voi per non

. buono o tristo, non pare che vi sia mezzo d'utilizzarlo, poiché né

[il poeta] un giardiniera / che il sentiero / de la vita co 'l

concetti picanti contro esso ghisa, motteggiando che egli fosse venuto a napoli, per

sm. (femm. -trice). che utilizza qualcosa, utente.

2. tecn. apparecchio o impianto che sfrutta l'energia elettrica. =

vol. XXI Pag.606 - Da UTILIZZAZIONE a UTRAQUISTICO (63 risultati)

. montale, 4-19: in tempi che sembrano contrassegnati dall'immediata utilizzazione della cultura

. aeron. curve di utilizzazione-, quelle che rappresentano il modo di variare della potenza

utilizzazione dei segreti di stato: delitto che il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico

conoscenza per ragione del suo ufficio e che devono restare segrete per la sicurezza dello

o l'incaricato di un pubblico servizio, che imiega a proprio o altrui profitto invenzioni

o altrui profitto invenzioni o scoperte scienti- che o nuove applicazioni industriali che egli conosca per

scoperte scienti- che o nuove applicazioni industriali che egli conosca per ragione del suo ufficio

del suo ufficio o servizio, e che debbano rimanere segrete nell'interesse della sicurezza

fondo, manivallo di tempo e quella che si sarebbe potuta ottenere festi politici di intellettuali

sarebbe potuta ottenere festi politici di intellettuali, che vogliono raggiungere l'ottimo sfruttando completamente

si ha il mascondizione irrealizzabile; progetto che non può avere simo della potenza

dando molti buon pesci, massimamente uta, che ne dà quantità grandissima di più sorte

essi d'una specie molto saporiti, che si chiamano utini. = dal fr

= dal fr. ant hutynge, che è dall'ingl. whiting 'merlano, nasello'

trattati dopo una guerra, per significare che il territorio conquistato deve restare al conquistatore

vim fieri veto, propr. 'ordino che non si faccia violenza per impedirvi di

. modello politico, sociale o religioso che non trova effettivo riscontro nella realtà ma

non trova effettivo riscontro nella realtà ma che viene proposto come ideale, spesso con intenti

necessariamente illiberali, come vorrebbe l'utopia che essi vagheggiano. gramsci, 4-219:

le utopie sono dovute a singoli intellettuali, che formalmente si riattaccano al razionalismo socratico della

razionalismo socratico della 'repubblica'di platone e che sostanzialmente riflettono, molto sintomo:

/ vienne oramai, ché 'l tempo che n'è imposto / più utilmente compartir si

iii-29: utilmente amare iddio dobbiamo, non che a lui possiamo fare utilità, ma

., 6-66: quella [lattuga] che sarà seminata nell'autunno, utilmente si

3-78: di questi ultimi, più che d'altri caratteri utilmente si serve la cronologia

amica può fare ancora di più, che essere utilmente consultata. tarchetti, 6-ii-225

di eugenio, sopra un brigantino italiano che salpava per la nuova olanda, e

salpava per la nuova olanda, e che lo accettava a bordo impiegando- velo utilmente

qualunque nella patria nostra si trovi, che in alcuna sorte di lettere, di

parola col marchese d'azeglio, bestemmiando che la capitale a roma è un'utopia

xcmog 'luogo'per indicare un luogo che non c'è, nome dell'isola immaginaria

1516. utopiano, agg. che appartiene o si riferisce all'immaginaria isola

riferisce all'immaginaria isola di utopia; che vi è nato o vi risiede. -

legge 180, quella d'ispirazione basagliana che pose fine ai lager manicomiali e,

dell'università di torino, utopicamente sperava che tutta la società si trasformasse in un'

(plur. m. -ci). che prescinde dal compromesso inerente alla realizzazione pratica

dal compromesso inerente alla realizzazione pratica, che lo ripudia in nome di una pretesa

in nome di una pretesa purezza ideologica; che, per l'assoluta fedeltà all'

s'incontrava con un'aspettativa paesana: che le cose, cioè la rivoluzione italiana,

non reale, inventata. 2. che nutre speranze, aspirazioni, ideali irrealizzabili;

, ii-920: i futuristi son gli unici che abbiano veramente a che fare con la

son gli unici che abbiano veramente a che fare con la realtà. proprio loro -i

landò, 3-135: di quel parlamento che fece raffaello mytlo- deo de l'ottimo

sono tanto vili apo gli utopiensi, che perdendoli tutti non pa- rebbe loro di

labriola, 1-iii-916: io credo fermamente che i socialisti di tutto il mondo devono

. m. -i). filos. che è ideatore, sostenitore, seguace di

utopisti si rallegravano, persuadendosi, che fosse venuto il tempo di veder in opera

in opera quella spezie di reggimento, che nelle buone menti loro si avevano concetta

utopisti'italiani, esecrato dal grosso delle popolazioni che si sollevarono qua e là.

utopista può intravedere le terre lontane, che daranno un giorno alla sociétà un'aria

entrava in milano applaudito festeggiato da quelli che il botta chiama utopisti italiani.

e lucia, 210: chi avesse detto che quello era un male temporario, e

. accanto al realista c'è un utopista che volentieri, in odio al presente,

quelle invidiuzze od invidiacce municipali o provinciali che avean lussureggiatoda tanti secoli, e pur testé

(plur. m. -ci). che ha i caratteri dell'utopia, dell'

periodica milanese, i-342: noi quindi, che da passa trent'anni abiamo sempre avuto

settecentesche, astrattistiche e utopistiche, che continuano a vivere come filosofia, etica e

1. 2. per estens. che non ha attinenza concreta con la realtà

ha attinenza concreta con la realtà, che appartiene a un ambito di astrattezza ideale.

7-526: tutta nuova è le havre, che gli ultimi bombardamenti avevano portato via.

ogni quartiere quasi un edificio unico, che si ripete centinaia di volte. utopizzare

boema, sorta nel xv secolo, che rivendicava per i laici la comunione sotto

. m. -ci). relig. che riguarda, appartiene, è proprio dell'

vol. XXI Pag.607 - Da UTRAQUIZZARE a UVEO (44 risultati)

d. e. i. (che l'attesta nel 1949).

utraquizzare), agg. polit. che comprende abitanti appartenenti a due diverse confessioni

= voce registr. dal dei (che l'attesta nel 1949).

, 1-79: prendi una utria della grandezza che è la mia persona. =

, 230: l'andar a zonzo par che vi utriachi, / che per tutto

a zonzo par che vi utriachi, / che per tutto v'arriva fino al mento

. finiguerri, lxxxviii-i-706: e quel che dopo lui venir vedrete / si chiama

pallotte investì nello 'utriusque'del giovanetto, che sguizzò come una anguilla nel ricevere il colpo

, e com'è cacciato nel pozzo ciò che si trae in una cisterna si diffunde

, e da mercanti da olio, che del tuo cuoio non facessero un utro da

linguaggio della filosofia scolastica, per indicare che ciò ai cui si parla è considerato

utteriano, agg. stor. che è proprio, che si riferisce

agg. stor. che è proprio, che si riferisce alla setta anabattista,

ter (morto nel 1536), che praticava il comunismo assoluto, rifiutava il

seguita la state, / e utunnal, che muta qualitate; / ragiugne el verno

, un'apposizione o un compì, che ne specificano le caratteristiche, il vitigno

villa quando l'uva imbruna, / che non era la calla onde saline / lo

incontanente per carità portò ad un altro che gli pareva più infermo di sé. guido

il munifico autunno è un giovinetto / che non la fronte, come dionigi, /

), diffusa nell'italia centrosettentrionale, che si evolve a spese di numerose piante

caratterizzata da un profumo e un sapore che richiamano vagamente la fragola (cfr.

. 1. -uva puttanella: quella che presenta acinellatura. scotellaro, tit.

2. denominazione comune di varie piante che presentano caratteristiche simili a tale frutto,

, breve, e pure spinosa pianta che produce anch'ella le frondi d'apio,

lotus), originaria dell'asia, che secondo la leggenda avrebbe fornito il legno

. -uva quercina: tipo di galla che si forma sul tronco delle querce.

botanica... riportando una osservazione che egli fece nel 1657 di certa uva

uva agresto: per indicare una faccenda che sembrava conclusa, ma che si rivela poi

una faccenda che sembrava conclusa, ma che si rivela poi un fallimento.

(uveàceo), agg. disus. che è proprio, che si riferisce all'

agg. disus. che è proprio, che si riferisce all'uva. tommaseo

v.]: 'uvaceo': lo stesso che 'uveaceo', ma sarebbe più conforme all'

baldinucci, 66: 'giacinto': gioia, che, secondo plinio, depende dall'amatista

di piante della famiglia delle anonacee, che comprende piante arborescenti delle parti calde dell'

altra breve e pure spinosa pianta, che produce anch'ella le frondi d'apio,

iride, corpo ciliare e coroide, che forma una rete spugnosa di vasi (anche

e l'uvea e l'umor acqueo che ricevono la luce grossa e alterata; però

averani, ii-143: uno smeraldo, che presentato al sole, da esso tosto si

. uveale, agg. anat. che è relativo all'uvea, che costituisce

anat. che è relativo all'uvea, che costituisce l'uvea. = deriv

. ùveo2, agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'uvea

agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'uvea.

campanella, i-172: dice all'anima che il carcere suo è tutto opaco,

, e solo ha due forami trasparenti, che sono gli occhi; pe'quali neanche

vol. XXI Pag.608 - Da UVETTA a UZZOLO (46 risultati)

: se quella parte dell'uvea tunica, che colorata sotto trasparente cornea, alla nostra

fondo,... io crederò, che l'occhio ne verrà sempre più vago,

: 'sinchisi': quella malattia d'occhi che proviene da confusione di umori, il che

che proviene da confusione di umori, il che accade con infiammazione della tunica uvea.

caro, n-109: quelle uvette succose che facciano i granelli, fanno vino.

. a. briganti, 55: dicono che fa certi graspi con alcune uvette della

uvette della grandezza di coriandoli secchi, e che questo è il suo frutto, il

; e m'offrì di quella uvetta verde che l'avarizia spreme dai luoghi incolti.

: rammento con strana precisione, tuttavia, che cosa mangiammo quella sera: e cioè

uvìfero, agg. ant. che produce uva. giov. fiorio,

d'ammazzare e spegnere li ghiri, che mandano a male tutte l'uve, e

si pagano] agli uvrie- ri, che lavano, da sterline 2 e mezzo per

si pagano] agli uvrie- ri, che lavano, da sterline 2. e mezzo

(uvolare), agg. medie. che si riferisce, che è relativo

agg. medie. che si riferisce, che è relativo, che è proprio

riferisce, che è relativo, che è proprio dell'ugola (uno stato patologico

s. v.]: 'uvolare': che appartiene all'uvola, o che vi

'uvolare': che appartiene all'uvola, o che vi è relativo. 2

relativo. 2. fonet. che viene articolato a livello dell'ugola (

vixe sempre in grandissimo favore. di che indico essere meglio uxorare il figliuolo nel

meglio uxorare il figliuolo nel regno, che fuori de quello et altamente et cum più

tommaso di silvestro, 316: et ogie che fu sabbato a dì iiii de luglio

et uxorato. guicciardini, ix-220: che necessità avevano di adoprarti si estraordinariamente,

avevano di adoprarti si estraordinariamente, massime che tu sei seculare ed uxorato, ed

s. v.]: 'uxorato': che ha preso moglie. si usa,

linguaggio ecclesiastico, in riferimento ai sacerdoti che lasciano la veste talare appunto perché si

del coniuge. 2. agg. che è proprio, che si riferisce a un

2. agg. che è proprio, che si riferisce a un uxoricidio. =

i-803: cadresti dalle nuvole se si scoprisse che la benestante vedova non si è mai

uxòrio, agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla

agg. letter. che è proprio, che si riferisce alla moglie (anche idealizzata

identificazione di gusto, di stile, che coesisteva accanto ai fantasmi del

abiti) / sopra una sedia -quali / che fossero l'umore o la stabilità /

umore o la stabilità / l'uxorio brontolamento che lo af fliggeva.

gli è calata giù un'ernia intestinale, che non solo vi sono caduti dentro gli

v.]: 'uzza': quella frescura che, sul far del giorno e della

uzza del crepuscolo mattutino, egli proclamava che occorreva reagire. 2.

pensava di darti copiuzza / di quella donna che miri fisuzzo. = dal fr.

. housse 'coperta'e 'gualdrappa'), che è da un frane. * hulfti 'vestito

uzzanésco, agg. ant. che è proprio, si riferisce alla fazione

. uzzato, agg. tose. che ha le doghe molto incurvate, che

che ha le doghe molto incurvate, che ha forma alquanto tondeggiante. d'alberti

]: 'uzzato': termine de'bottai. che ha sufficiente o soverchio uzzo.

uzo, levar a uzzo', vale far che la botte, il barile o simile

è una frasca / ed una frottola / che egli ha la colottola di struzzolo;

uzzolo adesso? vuol passar mattana! che cerca? papini, ii-993: giovanni pascoli

vol. XXI Pag.609 - Da V a VACANTE (29 risultati)

sm. e f. invar. lettera che nell'alfabeto italiano occupa il ventesimo posto

fra la u e la z e che corrisponde alla v dell'alfabeto latino e

arrotondata u. -fonet. segno grafico che indica in italiano la consonante fricativa labiodentale

giorgio trissino nel xvi sec., che si impose compiutamente nei due secoli successivi

, di verbo, in opere gramdischi che la donna porta incastrati nel labbro inferiore e

, iii-28-13: nel libro v occorrono più che 140 w. corretti e alcuni due

puntata indica un nome proprio di persona che inizia con tale consonante o è abbreviazione

espressione aggett. av indica genericamente ciò che ricorda la forma di tale segno grafico.

la tecnica costruttiva alla ricerca di forme che consentissero sempre maggiori velocità, si è

. per simil. forma di una valle che si restringe a un'estremità.

sistema di numerazione romana, segno grafico che indica il cinque nella successione cardinale e

'sestertium'e vale mille sesterni piccoli, che sono quasi xxv fiorini d'oro. g

: per molti si disse... che m. corso donati gli avessi promessi

. cicerchia, xliii-353: vah! che distruggi lo tempio di dio, /

5-vii-1992], 6: l'oms rivela che ogni giorno sulla terra ci sono 100

apocope. vacàbile, agg. che può rendersi vacante (un incarico,

vitalizi, non trasmissibili ad altri, che potevano venire alienati dai pontefici dietro compenso

rata di provisione comportabile così alla fatica che facesse come eziandio alla speranza che certa

fatica che facesse come eziandio alla speranza che certa avesse del primo luogo vacabile. pagliari

pagliari dal bosco, 198: nasce che a chi possiede benefici o uffici vacabili

investigando i progressi del loro male, come che la curiosità di coloro gpaccellerasse la morte

monte vacabili: quote del debito pubblico che alla morte del titolare si ritenevano estinte

: si aggiungono monti vacabili quindeni, che in tutti si mettono per scudi centoventimila l'

3-310: queste due badìe, vacanti che fossero, dovessero unirei al detto vescovato

state fatte della cattedra di padova, che per morte di siuseppe moleti stette gran tempo

chiesa o di una diocesi nel periodo che intercorre fra la morte o la rinuncia

successore. nardi, ii-31: ancora che i cardinali avessero tratto dal detto castello

sedia vacante ducati ottantamila per le spese che s'ebbono a fare. de luca,

de luca, 1-3-2-23: quindi nasce, che in tempo di sede vacante o impedita

vol. XXI Pag.610 - Da VACANTELLA a VACANZA (59 risultati)

conta: e perché la più gran cosa che vetano è muratori, 7-iii-492: l'

curia romal'uccidere, si sa bene che tarmi mie non fanno cotal effetto, e

sannazaro, iv-341: si facciano mo che son le vacanzie tutti li provedimenti oportuni

. carducci, ii-9-111: bisogna pur che mi riposi e mi svaghi un po'anch'

in giorno, di ora in ora, che scoccasse il momento delle vacanze, con

casa. -vacanze intelligenti: quelle che cercano di conciliare il riposo con attività

detesto il concetto di vacanza intelligente, che recentemente ha avuto gran successo; mi pare

avuto gran successo; mi pare presupponga che tanno sia tutto idiota, eccetto quei quaranta

eppure l'impiego del seminario non toccupa che nel solo dopo pranzo, talché gli

mattinate ed i giorni di vacanza, che sono molti. ojetti, iii-155: era

: dovesse... nei due mesi che durano le vacanze spedir tutte le cause

vacanze spedir tutte le cause con quell'autorità che faria il medesimo parlamento. de luca

rimanere in una bottega, è più facile che la buona reputazione gli procacci lavoro in

non è così, e sono io / che muoio? -assenza di persone con

in pochi anni è la seconda volta che qui s'ode citar il nome d'un

della legge, avendo egli (col comandare che si dovessero tagliar le viti) comandato

si dovessero tagliar le viti) comandato che si desse il guasto alla terra.

possessione. bembo, 10-v-321: sapete bene che per lo vacante e mortuorio solo niuno

né tanta somma né così tosto, non che io. cantini, 1-13-107: non

. cantini, 1-13-107: non vogliamo che i riscuotitori o procuratori del tesoro presumino

vacante: la prebenda o la rendita che si rende per prima disponibile per una nuova

e domandarle una riserva de la prima vacante che venisse ne lo stato di questi miei

predetti... tutti uei beni che nel rassettare essi fiumi verranno incorporati nel

sco... come cose vacanti, che non avranno padrone. romagno

i beni del nonno filippo dal tribunale che li faceva amministrare come eredità vacante.

ho ricevuto stamattina lettera di devecchi, che ringrazierai per parte mia anche per aver

argomenti ad uso delle scole, in che non ebbi parte. buonarroti il giovane,

noi qui ci possiamo, / mentre che libertà d'ore vacanti / da'servizi

ani e dial. privo di ufficio; che non ricopre la carica che gli spetterebbe

ufficio; che non ricopre la carica che gli spetterebbe. cronaca di perugia,

vacanti di offizio... però che si rifè il sacco. -che

... /... / che si chiama acquacheta suso, avante 7

chiama acquacheta suso, avante 7 che si divalli giù nel basso letto / e

mar pauroso con tonde correnti, / che 'l fondamento farebbe vacante. / gli eccelsi

fatichi ficcar fondamenti. 10. che ha comportamenti o pensieri fatui e superficiali.

guglielmotti, 967: 'bastimento vacante': che non ha carico di merci, e

: restano i diece precetti e non so che altre in vacante. = voce

: per vita mia, signor luigi, che dovunque io ho praticato, che è

, che dovunque io ho praticato, che è stato molto più che a casa,

ho praticato, che è stato molto più che a casa, va in proverbio questa

gentiluomo, un gentiluomo / di quei che son da vero e non di nome,

castelletti, 14: il cortile vo'che sia tondo com'è quello del alazzo

., i-149: perzò te prego multo che te digi ben guardare la toa persone

apostolica o della santa sede, la situazione che si determina fra la morte di un

machiavelli, 1-vii-129: la chiesa ordinò che ciascuno nelle vacanze de'benefici pagasse una

e la pienezza poi di lui, che vie peggior fu, che la vacanza non

lui, che vie peggior fu, che la vacanza non era stata. p.

, 3-459: matteo palmerio scrive, che tanno 1253 morto innocen- zio iv durò

la vacanza della sedia apostolica due anni, che è affatto incredibile, dice il marquez

. d. contarmi, lxxx-4-286: pareva che il padre principiasse distaccarsi da quella disinteressatezza

mia cattedra non può avere altro fondamento che la mia domanda. de sanctis,

dichiara la vacanza della cattedra », che implica il consolidamento legale di un vuoto

consolidamento legale di un vuoto, e che comporta la vaga, e forse repressa

e forse repressa memoria, di un che di festoso, di languido e disimpegnato.

presto a provedere di una vacanzia, che già non avessi segnata nel mio libro la

. detta casa, 1-23: io desidero che m. prospero abbia la vacanza di

gola, del giuoco e della lussuria, che nelle loro vacanze (com'altre volte

(com'altre volte dicemmo) oggi più che mai abusar sogliono, constituiremo i caporioni

pura, e guardando il mare. vedete che mi concedo anche le mie vacanze.

vol. XXI Pag.611 - Da VACANZARE a VACCA (12 risultati)

è stato preceduto dal sostantivo vacanziere, colui che è in vacanza. 0. beha

è stato preceduto dal sostantivo 'vacanziere', colui che è in vacanza. g. manganelli

giorni, tener d'occhio la gente che resta in città, coloro che, d'

la gente che resta in città, coloro che, d'agosto, custodiscono la solidità

). vacanzièro, agg. che è proprio, che si riferisce alle

vacanzièro, agg. che è proprio, che si riferisce alle vacanze. -in partic

alle vacanze. -in partic.: che riflette l'euforia, la spensieratezza delle

intemazionale del turismo. 2. che va in vacanza; che si reca in

2. che va in vacanza; che si reca in villeggiatura (una persona

ogni anno l'italiano vacanziere e quello che suda in città si lamentano, sbuffano

uscita del vacanzi- ficio e di ignorare che, oltre la valicabile barriera bianca e rossa

padri di coloro / cne, sempre che la vostra chiesa vaca, / si fanno