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vol. XXI Pag.49 - Da TORMENTATORE a TORMENTO (24 risultati)

sono senza febbre; è un leggero tributo che ogni due o tre anni mi tocca

anni mi tocca da purgare, anzi credo che di questa tormentazione di tempo in tempo

amore, né altra cosa lo poteva sanare che la tormentezza di quei medesimi sguardi che

che la tormentezza di quei medesimi sguardi che gli avevano fatto la piaga. =

gli amiconi, l'infermo, invece che biasciarci una gotta torbida, pareva che fosse

che biasciarci una gotta torbida, pareva che fosse soltanto tormenticchiato da una gotta serena

, si ritornerà il vedere a coloro che hanno begli gli occhi e non veggano.

267: la me ricerca de le erbe che la voi far cavare questo mese,

di medicina volgare, 15: siroppo che si dà agli feriti. togli tormentilla

adunque la tormentilla una picciola pianta che produce le fiondi più picciole del cinquefoglio

o 'cinquefoglio', quella specie di potentina che ha servito di tipo a questo genere

, 68: così i tormenti, che 'l tiranno materia di crudeltà riputava, il

la podestà formò la 'nquisizione, / che contro al buono stato e reggimento /

tormento, confessonno loro esser stati quelli che giannozzo morto e rubato aveano. savonarola,

, i-291: ben dico e dissi che queste cose non si ricerchino con torture

e iuridici ed ovvi detto e dico che non facciate sangue, perché così è la

cose è degno d'esser chiamato carnefice piuttosto che giudice » scrive giulio claro. cattaneo

/ lussurioso e pien di tradimenti, / che più in alcun vizio non fu leo

cesari, 1-2-291: tutti questi cristiani, che patirono così crudeli tormenti e sì gloriosa

a gesù cristo, erano tutti gentili, che di poco innanzi da una vita libera

enno dannati i peccator carnali, / che la ragion sommettono al talento. s.

bonaventura volgar., 1-155: deh, che è a pensare che 'l nostro signore

1-155: deh, che è a pensare che 'l nostro signore dio, benedetto sopra

piovano arlotto, 35: non sai tu che il nostro signore iesu risto patì in

vol. XXI Pag.50 - Da TORMENTONE a TORMENTOSO (51 risultati)

giordano, 5-139: esemplo di dannati, che imperocché con queste chiavi non fu loro

: questo è il continuo furore di dio che egli manda nei degni tormenti coloro,

. v.]: ogni tanto bisogna che ricorra al tormento della siringa.

di quella malattia e della sua impotenza, che non gli arrivava la sensazione di quel

penser novo / e la mia donna che sovente in gioco / gira 'l tormento

crebbe al cuor tanto tormento, / che confessar si volle d'ogni reo /

, amor, d'ogni tormento / che io soffersi e di tanti mie'affanni

in fra gli amanti il più contento / che fussi mai alcun già fra mille anni

toma col pensiero a quello, a che sa di non poter pensare senza tormento

e sempre fremendo. oh! sento che l'amarti mi costa pur de'tormenti:

vi sono, sebbene vi sian pagine che esprimono come volevo certi miei interiori tormenti

una lucidità fantastica, quasi di sonnambulo, che può dire parole fatali con indifferente serenità

tormento intimo. 4. ciò che costituisce motivo intenso e assillante di cruccio

tormento. guicciardini, 2-1-35: coloro che non hanno altro tormento che il desiderio

2-1-35: coloro che non hanno altro tormento che il desiderio della libertà, non si

iv-2-273: è una cosa giusta, ma che mi pone in tasca abbastanza da far

ogni essenza, coi miei racchiusi bocci / che non sanno più esplodere oggi sento /

brusoni, 1-225: la servitù, che debbo a questa dama è l'unico

argomento o autore di difficile interpretazione o che comporta studi faticosi e complessi. algarotti

dell'impresa e dice fra gli altri che coloro che chiamato hanno virgilio il tormento

impresa e dice fra gli altri che coloro che chiamato hanno virgilio il tormento de'grammatici

chiamarlo la peste de'traduttori, come colui che mostra orni studio aver risposto in non

rovani, 3-i-19: ugo foscolo dice che le date storiche sono il tormento degli

complicazione, d'uno sforzo di ricerca che si palesi in ostentate deformazioni esteriori,

. persona fastidiosa, irritante, insopportabile che provoca insofferenza per il suo comportamento.

« un po'per uno, tormento che sei », disse il marito. mazzini

era un tormento, pel continuo litigare che faceva con chirurghi, medici e infermieri

avere un tormento di padre. -persona che è motivo di ansia, di preoccupazione

stemperati in una lor vernice, con che soprasmaltano i legni e ben si tiene ad

all'idea del traliccio e alle lunghe analisi che l'intelligenza aveva operato nella discriminazione dei

tormenti. tasso, 11-83: pria che 'l pio buglione il campo ceda, /

teatrale e cinematografico, battuta o azione che viene ripetuta insistentemente e ossessivamente con intenti

piacevole tra il piccante e l'ironico che prende in giro la tv più sbracata

sbracata dei quiz e delle sponsorizzazioni, e che procede sfruttando con abilità e perseveranza i

? non si sa. si sa invece che moltissime persone... si davano

o con altro castigo, sulle stupidaggini che rafforzano -tutti lo sanno - appunto l'

tormentóne), agg. ant. che provoca rovello, tormento interiore, sofferenza

così tormentosamente nell'orlo delle palpebre, che le belve o perdono gli occhi a forza

figura di transizione -si sapeva e sentiva che veniva assaporato da parecchi per quella sua

sua tormentosità full time ed erga omnes che ravvicinava a un montgomery clift senile, a

agg. (superi, tormentosissimo). che provoca un intenso e per lo più

preso, / sì ch'io son più che prima doloroso. s. bonaventura volgar

1-208: un sospetto tormentoso, / che un tuo nuovo amor mi diè, /

eccessivo sia tormentoso in venezia e conosco che le suppliche e le raccomandazioni sono un'

amore, ora, a questa età, che conosce tutto, l'ideale e il

. bigiaretti, 8-102: per quel che ne so, un vero amore dev'essere

nostro dispetto. 2. che vive in una condizione di angoscia, d'

condizione di angoscia, d'inquietudine, che è afflitto, angustiato da una pena,

/ tuto pien di martiri, / che ventura agio avuta, / oi cor

tormentoso! petrarca, 125-57: ben sai che sì bel piede / non toccò terra

toccò terra unquanco / come quel dì che già segnata fosti; / onde 'l

vol. XXI Pag.562 - Da UOMO a UOMO (75 risultati)

america a quella fatta in francia, troverà che la prima parla ai sensi, la

, 1-214: enorme abuso, o uso che è lo stesso, di morte per

fatto... anche in quella rivoluzione che proclamò i diritti dell'uomo, anche

: nella vecchia russia, l'uomo che non aveva scarpe era come il pollo che

che non aveva scarpe era come il pollo che non ha scarpe: non era meraviglia

né per lui. vale a dire che i diritti dell'uomo sono apparsi in russia

donna strana, reo e malvagio uom che tu se'! valerio massimo volgar.,

le mogli de todeschi pregare mario vincitore, che da lui mandate fossero a le vergini

a le vergini della dea vesta, affermando che non altrimenti elle che quelle vergini non

vesta, affermando che non altrimenti elle che quelle vergini non doveano usare con

, e tanti offesi e tanti, / che chi sarà con lei non senza liti

essere reputato uomo o femina, respondi che si deve considerare la quantità de un

, 38 (658): voglio che andiamo noi altre donne a fare un'altra

: l'uomo e la donna non sono che due porzioni di un solo essere umano

. borgese, 6-97: m'è parso che la mia voce, scoccata come una

moravia, ix-8: era un uomo che aveva le sue idee, poveretto, e

idee, poveretto, e la principale era che lui piaceva alle donne, mentre invece

-in partic.: persona di sesso maschile che ha raggiunto il pieno ed equilibrato sviluppo

le vostre armi e le date a tali che sieno uomini. savonarola, 7-ii-113:

savonarola, 7-ii-113: tu non vedi mai che una donna parturisca uno uomo, perché

: finora di me non ha conosciuto che il fanciullo; ma, bada, in

uomo; e un uomo tutt'altro che de'consueti. bacchelli, 1-i-392: non

, 1-i-392: non poteva opporsi a che gli fosse insegnato il mestiere e a farsi

8-ii-676): io trovai l'uom mio che andava a città. giuliani, ii-245

: forse non lo sapevano neppure loro che più di me gli premeva il negozio a

la terza ridotta, più un trombettiere che faceva 29. 4. persona

: ho messo da parte opere e fascicoli che riguardano garibaldi... faccia il

sua tettoia rossa, col suo fumaiolo che fuma, con i suoi uomini dalla

nella città d'ardea, al tempo che enea venne in italia. leggenda di

, 6-ii-515: di qui lo slancio generoso che caratterizza la gioventù, e la fredda

di cuore. -uomo d'affari: che gestisce affari, imprese economiche, commerciali

uomini d'affari, gente della provincia che viene a sbrigare in città qualche faccenda,

quattrocento e provisionati trecento, in caso che volessi esser operato et fussi richiesto per decta

v-150: saran compartiti in cinque notti, che son due decurie di uomini d'arme

è voce pubblica per tutto il regno che non vi sia il miglior uomo d'arme

d'azione, persona più incline all'agire che alla ponderazione, alla riflessione.

. ta culturale, politica, artistica che ha grande e talora imprevisto risalto nelle

: 'uomo del momento': l'uomo che è necessario in una data contingenza, e

padri di famiglia, agli educatori un libro che essi potessero raccomandare ai figli, agli

religioso. romoli, 3: ancora che non siate né vogliate essere uomo di

raccomandare al re suo figliuolo con ricordargli che senza suo interesse avria potuto aggrandirlo facendolo

tiene per interesse suo proprio tutto ciò che a vantaggio della religione può ridondare;

così monsignore accettò la preghiera e mi promise che si sarebbe prestato per la nostra missione

la nostra missione con quello stesso solo che si prestava per la sua.

tante simpatie, antipatie e idiosincrasie letterarie che due uomini di lettere hanno sovente in

sua tettoia rossa, col suo fumaiolo che fuma, con i suoi uomini dalle pugna

venuto, come novellino, s'accorse che s'era imbattuto nel più singolare tipo di

editore uomo di mondo, l'editore che ha tempo da perdere. pavese, 9-49

osservò, col suo tono sornione, che nessuno avrebbe detto che sotto la scorza

suo tono sornione, che nessuno avrebbe detto che sotto la scorza dura e dinamica dell'

glorioso il trionfar d'amore d'ogni altro che si celebrasse mai nel campidoglio. stampa

, 273: sì, so benissimo ciò che vorrete dirmi: un uomo di stato

accanto una donna come voi, ma che avreste fatto voi medesima se foste imbattuta

nel più rigido senso della parola, che gli avversari dell'archeologia drammatica, sotto

inferiore di numero, consultava uello che fosse da fare. piccolomini, 2-45:

ch'io mi sento uom da fatti, che in altro tempo. g. cappello

a un sostantivo, forma un'espressione che indica il carattere principale, la funzione peculiare

sterminato nido di uomini-formiche, noi ricorderemo che a ciò non va limitato il sistema di

verità piuttosto esclusivo e non guari applicabile che a pochecolonizzazioni in quanto al puro falansterio.

barilli, 5-113: per una commissione che dovevo fare mi sono arrischiato a servirmi

arrischiato a servirmi di un 'riksa', che è una specie di uomo cavallo. tornasi

165: egli si era formato la convinzione che l'aristocrazia consistesse unicamente di uomini-pecore.

. uomo goal: nel calcio, attaccante che segna molte reti. -uomo partita:

molte reti. -uomo partita: giocatore che ha avuto un ruolo decisivo nella vittoria

galliani, ex manager del monza, colui che ha portato al milan massaro e giovanni

, 4-11: ora non vi è nulla che impedisca una indagine concreta su questi fenomeni

. 6. -uomo sandwich: persona che pubblicizza un prodotto camminando con un cartello

con la lanterna magica, da uomini 'sandwich'che percorrevano le vie in processione. e

op ^ inion tra nui, / che l'uom chiama colui / omo gentil che

che l'uom chiama colui / omo gentil che può dicere: « io fui /

finice. boccaccio, viii-2-259: ma a che molte parole? l'uomo si potrebbe

per acqua vi si può andare: perciò che sempre alcune barche coperte, che si

perciò che sempre alcune barche coperte, che si chiamano gondole, si ritruovano, le

: / ragione ha del mischino / che non vuol palesare la sua noia. alfieri

/ brando non v'ha qui feritor che il mio.

vol. XXI Pag.563 - Da UOMODIO a UOPO (53 risultati)

raccomandò ai cittadini d'attendere il segnale che si darebbe colle campane. mazzini,

. uomo nero: inserviente vestito di nero che, in determinati luoghi e circostanze,

-ciascuno dei servitori di famiglie signorili che, vestiti a lutto, seguono il

neri': servitori delle famiglie signorili, che, vestiti di nero, seguono il feretro

-gioco di carte in cui perde il giocatore che rimane con l'unico fante (di

io. abbiamo giuocato all'uomo nero, che è rimasto a tuo padre.

dell'età repubblicana, membro della classe che si andava affermando socialmente ed economicamente al

dalla antichità, un'altra legge vietò che mai potessero sedere nel gran consiglio. bacchelli

il depretis, con la sua facilità, che chiamavano patriarcale, di promettere senza impegnarsi

nostre. fedeli, lii-7-381: mi ricordo che il duca alfonso vecchio di ferrara

sublimità,... non voleva che si dicesse ambasciatore suo, ma suo uomo

suo uomo..., parendogli che a lui non si convenisse usare ne'suoi

convenisse usare ne'suoi ministri quei titoli che usano li re. guicciardini, v-15:

son dato a tutt'uomo; e pare che le alunne mi seguano volentieri.

iv-10: presa la vesta da uomo, che fu nel ventesimo quinto anno, fu

uomo addosso quand'e'si perdesse in lavori che non fruttavano. carducci, iii-19-36:

uomo per uomo; undici officiali caddero prima che l'ordinanza potesse spiegarsi e affrontare colla

, 3-1- 9: è proverbio vulgato che un solo uomo vaglia per mille, dove

, ancorché non con quella franchezza, che molt'altri, quello de'pimmei, cioè

altri, quello de'pimmei, cioè, che si trovassero mai uomiccini. testi,

-uomaccino. marinella, 185: che vi pare di questo uomaccino da bene?

e quelle virtudi, le quali io, che sono un uomicciuolo, ho veduto per

diminutivi]... ci sono che s'adoperano da noi nello stil giocoso,

oggi si asside / filosofia dolcissima, che impera / di tutte sette tolleranze intera,

le carte in tavola. e, quel che è peggio, voi non vedrete assidervi

1-72: uomacci, ben so io, che voi conoscete il suono della pronunzia,

, e senza discrezione / basta, che tu conosca i preti, e i frati

. bareni, 6-241: quegli uominacci che prima non avevano postomente 'a los strangeros'cominciarono

a infilzarmi de'complimenti portoghesi e spagnuoli che non finivan mai. faldella, 3-159:

. cecchi, 1-ii-4: né darà tanto che considerar questa commedia agli uomaccioni, ch'

dicono i vecchi del lor tempo, non che fossero mille anni sono. l.

dio), sm. letter. dio che assume in gesù cristo la condizione umana

, 17-59: questo è divino spirito, che ne la / via da ir su

e d'ali / uopo non men che di maestra mano, / ma tutte opre

pietà non move tardo / il sol che seco in ciel mi ricongiunge; 7

: altro or non penso, se non che gli dei / solleciti del vostro util

quali denari diedi a cordino suo figlio che. lli diede inn. uno paio di

ad uopo dei fanciulli delle femmine pelegrine, che nascono ne la casa, si facciano

piccoli ghiecoli, ovvero culle, acciò che spartitamente giacciano soli, acciò che nessuno incomodo

acciò che spartitamente giacciano soli, acciò che nessuno incomodo e cosa contraria potesse advenire

le devi conoscere più per tuo uopo che per mio utile. buonarroti il giovane,

, i-197: si come i cavalier che fur qui dianzi / in contrasto fra

/ di dirmi, se vi par, che uno scrittore / possa a suo piacimento

. gozzano, i-1249: « scommetto che le fa la corte. » « e

donne, se la lascerà fare quel tanto che basta per utilizzarlo all'uopo. »

nostra breve vita; / qui fa uopo che tu guati e distingua. ariosto,

varie tele / uopo mi son, che tutte ordire intendo, / lascio rinaldo e

e provisti in vari liti / di ciò che d'uopo a le terrestri schiere.

questa bellissima novella, è d'uopo che sappiate, leggitori, che in fuligno si

d'uopo che sappiate, leggitori, che in fuligno si trova (e dove

tempo in cui non fa d'uopo dimostrare che la razza pigmea è una chimera.

dal provenzale, dal francese que'vocaboli che facevano all'uopo. -non essere

2-258: vaga donna non è d'uopo che sudi. / basta

vol. XXI Pag.564 - Da UOSA a UOVO (53 risultati)

attribuito a iacopone, 1-ii-32: prima che tu 'ti celzi / guarda da qual

è un ghiottoncello; e perché egli sa che io son venuto a richiamarmi di lui

egli testé venuto e dice dell'uose, che io m'aveva in casa infin vie

mezzo vide un calzolaio in una bottega che calzari e uosa faceva. luna [s

buoi] un paio d'uose, che difenda il freddo, / ma prima il

calvino, 34: le gambe, che le uose sguainavano fino a mezza coscia,

. saba, 3-97: si diceva che, al tempo nel quale mussolini portava

3. nelle antiche armature, parte che proteggeva la parte anteriore del piede e

, sm. tose. disus. artigiano che fabbricava uose. lancetti,

. lancetti, xii-3-273: volle che con l'altra toscanissima di uosa si

toscanissima di uosa si traducesse, e che uosaio si chiamasse il fabbricatore di essi

negli animali ovipari od ovovivipari, cellula che si origina generalmente nell'ovaio, di forma

guscio o da altro materiale protettivo, che, negli animali ovipari viene espulsa prima

, negli animali ovipari viene espulsa prima che l'embrione si sviluppi. - per anton

, conv., iv-cvi-7: lo circulo che ha figura d'uovo non è nobile

uovo non è nobile, né quello che ha figure di presso che piena luna,

, né quello che ha figure di presso che piena luna, però che non è

di presso che piena luna, però che non è in quello sua natura perfetta.

loro figliuoli d'uova, covandole fino che nascono. varchi, 8-1-482: nell'albume

. tasso, 11-iii1046: dicono ancora che il coccodrillo femina partorisca l'uo- va

10-i-433: nella natura medesima organica è falso che il germe e l'uovo sieno qualcosa

, partecipando al padre e alla sorella che gli avevano offerto un posto di redattore nel-

firenzuola, 738: aveva la serva che sapeva far l'uova affrittellate. grazzini,

, lontana un miglio dalla città; sì che per la sera alloggiò quivi, dove

cui annunzierai la mia venuta pasquale: che ella mi prepari l'uovo benedetto e

uovo benedetto e il mistico agnello, che io mangerò, l'uno e l'altro

uccelli, consistente in due strati sottilissimi che comprendono una camera d'aria.

il loro amore è il loro corpo, che fasciano d'invogli delicati come la pelle

annio l'interna, tenue, e che l'umore / contien del feto alimentizio accolto

moretti, i-926: fu dopo questi trionfi che una vecchia parente... non

la più complicata questione diventava, dopo che lui se n'era occupato, un uovo

: nel linguaggio alchemico, pietra filosofale che, cuocendo, si sarebbe trasformata (come

elissoidale (come l'uovo di legno che serve per rammendare le calze, l'

l'uovo da tè, bucherellato, che viene riempito con foglioline di tè e

sé la borsetta: ancor più contenta che nella borsetta restasse in permanenza l'uovo

, uno più e uno meno grosso, che facevano da coltelli, e un uovo

da coltelli, e un uovo di alluminio che faceva da saliera. -uovo di

giocattolo, un ninnolo, ecc.) che viene donato in occasione della pasqua.

nei vecchi manuali di scherma, vuoto che doveva esistere tra il palmo della mano

: in quegli altri zoofiti... che da'pescatori livornesi son chiamati carnumi e

la potrebbe star sicura; ma dice che non la vuole. -ammazzare la gallina

l'uovo', come dicesi de'selvaggi che recidono l'albero per cogliere il frutto

, iii-206: l'eloquenza greco e latina che quei poverelli a forza di sudori e

guarderebbe da nuocere, inutilmente, non che alle sue vittime, a una mosca

(come dicono i filosofi), / che abbia mosso uesti nostri giovani / a

. senza ubbio / io so che io vi verrei troppo a fastidio. delfico

per avere un bufalo: concedere qualcosa che richieda poco sforzo e scarsi sacrifici ottenendo

ed anco ospizio ai pellegrini, di che fanno le meraviglie gli scrittori chiesastici; ma

molti sarebbe un sorbir un uovo quello che pare ad altri gravissimo malefizio. moretti,

memoria. ma così facile, ondante, che il mio tenero cervello s'impossessò delle

roma ti fa intorno quella moresca, che si suole veder far dagli ongari al

palazzeschi, 1-643: io gli risposi allora che delle quotidiane cure o necessità della vita

caserma, allora. e là vedrai che fai l'uovo. -fare poche uova

vol. XXI Pag.565 - Da UPANISAD a URAGANO (54 risultati)

ova nel paniere. pirandello, 5-305: che colpa ha lui, se io,

due vasi di superstizione, ovvero, secondo che l'occasione gli faceva assumere stile pomposo

paniere dei canonici. -in men che non si volge un uovo: in un

: scritture / furo arse in men, che non si volge un uovo.

io mi ritrovo distrutto per tante spese che ho fatte qui e fo tuttavia; onde

innanzi ad esti, / sentendo, che 'n vercelli combattieno / i guelfi, e

in animo, e poco meno, che aperte le labbra per dover dire alcuna cosa

sassetti, 7-275: io mi dubito che la pestilenza di san rocco..

tutto quanto il mondo, / poi che 'l vostro sapere alto e profondo / ficcate

il pelo sull'uovo'; e pare che ogni buon italiano avrà obbligo di non

7. prov. la gallina che canta è quella che ha fatto l'uovo

prov. la gallina che canta è quella che ha fatto l'uovo: colui che

che ha fatto l'uovo: colui che più parla per discolpare se stesso o altri

bacchelli, 1-ii-17: « la gallina che canta », disse l'insolente,

voltarsi dalla sua parte, « è quella che ha fatto l'uovo ».

». -meglio l'uovo oggi che la gallina domani o ad altro tempo-

landò, 20: detto mi aveva che dimani ci verresti, e non oggi

caro mi è d'avere ora l'uomo che ad altro tempo la gallina.

gallina. -non c'è uovo che non guazzi: ognuno ha i propri

o difetti. bellincioni, i-202: che tal porge botton ch'è pien d'ucchielli

e non c'è sì fresc'uovo, che non guazzi. -quando si bagnano

.. un piccolo baco o bruco che dicesi larva con voce scientifica.

dati, xxvii-6-82: erodotto d'eraclea racconta che le donne della luna fano uova da

cinquanta volte maggiori di noi. oh che uovoni sterminati! = lat. volg

vi sec. a. c., che trattano in particolare il problema della salvazione

gli siede accanto''upa-ni- sidati'), che ha per obiettivo la meditazione dell'assoluto,

carducci, ii-3-34: viva il mal prete che aduggia e spengeogni vita solo dell'ombra sua

spengeogni vita solo dell'ombra sua; peggio che l'albero upas dell'america.

2. sostanza velenosa estratta da tale pianta che veniva usata dagli indigeni per avvelenare le

dagli indigeni per avvelenare le frecce e che viene tuttora usata in farmacologia per produrre

usata in farmacologia per produrre un farmaco che ha effetto antidepressore sul sistema cardiocircolatorio.

x. legno di tale pianta che, stagionato, assume un colore bruno

. = adattamento di una voce malese che significa 'veleno'. uperizzare, tr

) e da [to] pasteurize, che è dal fr. pasteuriser (v

). uperizzatóre, agg. che è relativo o è usato per tuperizzazione

2-17: si vede pur chiaramente, che monsignor bembo a tutt'ol mondo con la

, se avere upmion tutta contraria a quel che dice costui. magi, 77:

: jack sharkey (il vero nome, che ne tradiva l'origine, era joseph

. uppilato, agg. ant. che soffre di un'oppilazione. maniglia,

delle poche specie, e del genere che costituiscono, di uccelli upupidi caraciformi la

, dormendo, vederassi / essere preso, che non par che sogne. bibbia volgar

/ essere preso, che non par che sogne. bibbia volgar., i-275:

gallo upuppa agnel cane o colombo / che vari sono i spiriti infernali. boccamazza

. boccamazza, i-1-442. se tu voi che esca di muta presto [un uccello

ilare uccello calunniato / dai poeti, che roti la tua cresta / sopra l'aereo

in ramo si tende una rete di filamenti che il vento fa dondolare come una grande

anat. formazione fetale annessa all'allantoide che si diparte dalla vescica urinaria e termina

. papini, vi-346: può darsi che quel mio scientismo dialettico e pessimista non

perché in effetto non è altro, che un grandissimo vento, e pioggia insieme

chiamano que'violentissimi nodi di vento, che mettono il mare alle stelle, e ogni

continue. mazzini, 12-297: direte che ogni mutamento di domicilio trascina con sé

, checché ne dicano gli alti e bassi che via via si succedono, si approssima

d'allontanarsi..., burrasca che, se comincia, sarà un urraganó.

l'uragano, / vigile come femmina che cuce, / trasforma il ferro, il

vol. XXI Pag.566 - Da URAGANOSO a URANOSTAFILORRAFIA (60 risultati)

pubblica in mano, potevano, prima che l'uragano scoppiasse, scongiurar le nubi

vangelo contengono tante nozioni violentemente contestate, che dalle più miti negazioni della proprietà e

e vittoriosa fu travolta dallo stesso uragano che la portava a rovesciare tutto davanti a sé

investì con tale uragano di ignominie, che pardone chiuse gli occhi e si appoggiò colle

, il piano erano tanto disordinatamente ingombri che pareva esser passato per le due finestre

haiti. uraganóso, agg. che è proprio, tipico o si riferisce a

o si riferisce a un uragano, che preannuncia uragani. -anche: tempestoso,

, v-671: mi sembra di poter affermare che anche l'italia fu avvertita come la

italia fu avvertita come la giudea -e che roma ebbe nell'ultimo secolo prima dell'

prima dell'era volgare, nel sècolo uraganoso che preparò l'impero, una figura e

plur. m. -ci). che è proprio, che riguarda, che

-ci). che è proprio, che riguarda, che si riferisce agli urali

che è proprio, che riguarda, che si riferisce agli urali, sistema montuoso che

che si riferisce agli urali, sistema montuoso che segna gran parte del confine fra europa

asia. 2. antropol. che si riferisce alla razza umana, caratterizzata

localizzate nella parte settentrionale degli urali; che appartiene a tale popolazione. -anche sostant

popolazione stessa). 3. che è proprio, che si riferisce alla famiglia

. 3. che è proprio, che si riferisce alla famiglia linguistica comprendente le

piros- seno del gruppo degli antiboli monochini che si presenta in aggregati fibrosi di colore

uraloaltàico, agg. ling. che è proprio, che si riferisce al

agg. ling. che è proprio, che si riferisce al gruppo linguistico che comprende

, che si riferisce al gruppo linguistico che comprende le lingue uraliche e quelle altaiche

carducci, ii-8-154: credo che tu mi tenga per il piacere di

e signore, l'ho addomesticato, sì che mi seguita come un valentemente da ammoniaca e

2. figur. persona che si muove o balla con movimenti goffi

balla con movimenti goffi e sgraziati o che si comporta in modo rozzo e con

goffi e con smorfie così scimmiescamente mobili che intorno a lui le risa e i motti

). uraniano, agg. che è proprio, che si riferisce al pianeta

uraniano, agg. che è proprio, che si riferisce al pianeta urano.

2. per estens. che ha un temperamento incline alle fantasticherie,

. soffici, v-6-392: dai rapporti che rimbaud ebbe con questo poeta geniale,

. m. -ci). mitol. che si riferisce alle divinità celesti in contrapposizione

. 2. per estens. che è incline alle fantasticherie, estroso.

urànico2, agg. chim. che contiene uranio esavalente (un composto)

. urànide1, agg. mitol. che discende da urano (saturno o crono

urànide2, agg. chim. che ha proprietà simili a quelle dell'uranio

. uranìfero, agg. miner. che contiene uranio, ricco di uranio.

da altri elementi (quali il torio) che cristallizza nel sistema cubico; è usato

. urànio1, agg. letter. che è proprio, che si riferisce al

agg. letter. che è proprio, che si riferisce al cielo, alle divinità

, 391: 'urano'. metallo fragile, che ridotto allo stato metallico è di color

dell'uranio... il caso che governa la generazione umana che si dice umana

il caso che governa la generazione umana che si dice umana proprio perché avviene a

. dal nome del dio greco urano, che secondo la tradizione mitologica subì la mutilazione

, sf. astron. parte dell'astronomia che ha per oggetto la descrizione e lo

. -anche come titolo di un'opera che tratta tale disciplina. patrizi,

(plur. m. -ci). che si riferisce all'uranografia.

col quale vengono indicate le pietre meteoriche che cadono dall'atmosfera, dagli antichi credute

serpetro, 62: i caldei asseriscono, che tra 48863 stelle, vi erano 832

erano 832 luminari. l'uranologia mostra, che tutte son baie. = voce dotta

, sf. astron. parte dell'astronomia che si occupa della misurazione delle distanze stellari

(e nel passato indicava la disciplina che si occupava della misurazione dello splendore apparente

: 'uranometrìa': quella parte dell'astronomia che tratta dell'eclissi. fanfani [s.

. v. j: 'uranometrìa': scienza che determina il moto degli astri e rende

(plur. m. -ci). che si riferisce all'uranometria. uranoplàstica,

i pesci; sono divoratori, e tali che non perdonano a quelli della loro medesima

all'istesso uomo, se l'incontrano che nuoti. = cfr. uranoscopo

l'alma con la vera fede, / che il mondo con diletto non l'infesta

carne, ed è così vivace, che spogliato degli interiori, ancor si muove

testa, non vede naturalmente gli oggetti che gli stanno davanti o ai lati.

vol. XXI Pag.567 - Da URAO a URBANO (49 risultati)

ed ancora 'urbanità', termine quest'ultimo che in accezione tecnica (in statistica precisamente)

date del ruralismo da ugo spirito, che vuole 'urbanizzare'la campagna e dagli altri

vuole 'urbanizzare'la campagna e dagli altri che suonano il flauto di pan.

pass, di urbanizzare), agg. che si è trasferito in città, inurbato

alvaro, 11-201: un certo cinismo che il meridionale ostenta appena urbanizzato,..

,... è un fatto che molti possono constatare con estrema sorpresa.

(una regione). - anche: che ha assunto carattere e assetto di città

in vigore della presente legge per coloro che sono addetti a zone già urbanizzate,

successivo art 16, ad enti o privati che si impegnino a realizzare la costruzione di

.): ciascuna delle opere pubbliche che servono a trasformare in una struttura urbana

agg. (superi, urbanissimo). che appartiene, che si riferisce alla città

, urbanissimo). che appartiene, che si riferisce alla città; che interessa la

, che si riferisce alla città; che interessa la città, la sua popolazione

guardando a loro e al vasto paesaggio urbano che mi si mostrava di lassù in tutta

-consueto, tipico della città; che si svolge in città urao, sm

o cristallizzata in prismi romboidali obliqui, che si trova nella colombia, in persia,

messicana. urartèo, agg. che è proprio, che si riferisce all'antico

urartèo, agg. che è proprio, che si riferisce all'antico stato a nord

. 2. appartenente al popolo che abitava tale territorio o stato. -anche

anticamera senza dar ombra di sé, intanto che li compagni affrettava, e ben gli

aveva nessun obbligo di andarle a raccontare che impressione mi facesse e del resto la

ho sempre trattata urbanamente le poche volte che ci ho parlato insieme. gozzano, i-1247

stor. nell'antica roma, soldato che militava nella corte pretoria. = dal

doppio suff. urbaniése, agg. che è proprio, che si riferisce o è

urbaniése, agg. che è proprio, che si riferisce o è tipico, è

: le palme erano lo zinzino d'esotico che avevano nel cervello gli urbanisti di riviera

di riviera del secolo scorso, e che nei militari si manifestava coll'istituzione di corpi

bersaglieri. montale, 4-213: tra coloro che non hanno paura dell'avvenire formano un

pianificatori, urbanisti; tutti uomini persuasi che agire è molto più importante che

uomini persuasi che agire è molto più importante che pensare. = deriv

attività culturale interdi sciplinare, che innesta sulla scienza tradizionale dell'architettura nuove

anche scienze sociali ed economiche) e che si propone lo studio, la progettazione

(plur. m. -ci). che riguarda l'insie me delle

urbanistica: il settore del diritto amministrativo che regolamenta l'urbanistica intesa come attività costruttiva

pubblicazione del decreto del capo dello stato che approva lo statuto, il consorzio compilerà

lui più presto per una certa urbanità che volontà landino, 51: dicono che fu

urbanità che volontà landino, 51: dicono che fu uomo assai eloquente e pieno d'

la schietta, gentile e nobile urbanità che conviene anche nelle cose tenui. berchet

seguente, alla quale l'urbanità vorrebbe che si facesse una risposta. carducci,

della casa, iv-184: sarebbe necessario, che fatte tutte quelle urbanità che sono convenienti

necessario, che fatte tutte quelle urbanità che sono convenienti, delle quali io non ho

ne risentisse un poco, se vuole che io difenda questa misera giurisdizione. bruno,

. lenzoni, 29: quella urbanità che voi celebrate tanto, li può ella

, v-2-96: in questa poco men che generale incuria delle lettere latine, una

condiva di attica urbanità fino il discorso che fosse diretto a smascherare l'altrui ignoranza.

, le urbanità e le grazie, che avrete ragione, e forse vi troverò luogo

colonie della grecia, non settimana. che è utopia. ma in ciò che questa

. che è utopia. ma in ciò che questa utopia ha di solo culte, anzi

, 19-27: intanto ho cambiato che ne tratti e nelle vestimenta la italianizza piu

vol. XXI Pag.568 - Da URBARIO a UREDOSPORA (54 risultati)

i-342: questo mio secolo, scarsetto anzi che no d'invenzione, ha voluto pescar

commedia, praticando il dramma urbano, che è come chi direbbe l'epopea delle

di diderot, 1757. 2. che abita, che risiede in città; cittadino

1757. 2. che abita, che risiede in città; cittadino. -anche

occasione, sfugge la trappola con quella prontezza che ha potuto imparare scansando i veicoli e

potrebbe essere supplita da una guardia urbana che si mutasse ogni giorno. jovine, 2-147

don eutichio gli comunicò con molta circospezione che un gruppo di scolari, come gli

, contadine malfamate. 3. che ha modi garbati e distinti, cortese,

boccaccio, iv-84: io, acciò che non isdegnosa, ma urbana paressi,

di tanto grave e piacevol conversazione, che il cortigiano lo annovera fra gli uomini

: mi spiace, urbanissimo garzone, che tu in oggi accresci gli errori filosofici della

, 8-213: tipologia delle donne: quelle che sfruttano e quelle che si lasciano sfruttare

donne: quelle che sfruttano e quelle che si lasciano sfruttare... le prime

, lxxxviii-i-239: se 'pensier tuoi, che son di grazia assai, / e

pane, / quest'è l'umiltà tua che sì t'abbassi. guicciardini, 13-ix-30

.. di pregare ieri el proveditore che, se credeva poterlo fare senza scandalo,

pigri avventori; e con un oste che, con dei modi non del tutto urbani

del tutto urbani, mi fece capire che lì non c'era più albergo.

due pretori urbano e peregrino; ciò che avvenne circa un secolo dopo, cioè

peregrino, perché noi troviamo de'monumenti che ci mostrano questa scelta ora fatta dal primo

iv-511: nel giornale ufficiale si leggeva che il giorno 3 la gente sbarcata a

un tempo in uso nelle regioni italiane che avevano il tedesco come lingua ufficiale.

in rezasco, 1220]: fu accordato che la villa veneta di matisa- na dovesse

[de monarchia], 160: però che numa pompilio, il secondo re de'

fauna urbica: l'insieme degli animali che vivono all'intemo di una città.

e della solenne benedizione papale per indicare che sono rivolti ai fedeli di roma e di

estens., scherz., per indicare che ci si rivolge a tutti, pubblicamente

mondo'. urbinate, agg. che è nato o che è originario di urbino

urbinate, agg. che è nato o che è originario di urbino; che vive

o che è originario di urbino; che vive a urbino. - anche sostant.

gran percossa in un occhio, di sorte che in vero glielo avea cavato, deliberò

fratello in cristo de la corte, allora che si stimava che lo facesse canonizzare per

de la corte, allora che si stimava che lo facesse canonizzare per ufficiale, lo

volponi, 2-395: dico sul mio onore che urbino è molto migliore e che lei

onore che urbino è molto migliore e che lei è molto peggiore di qualsiasi urbinate e

di scienzia e ebbe una moglie più bella che. lla sibilla, donna sanza urba

urceolato, agg. bot. che ha la parte ventrale più gonfia rispetto

a intendere per urchi certe nave, che usono i fiamminghi. c. campana,

di vipusco, setta da michel d'oquendo che commandava ad otto navi, un

410: lo 'urdu'era la lingua che, diffusasi durante la dominazione dell'india settentrionale

2. agg. invar. che si riferisce a tale lingua; indosta-

. = dall'ingl. urdu, che è dall'indostano [zabàn-i \ urdù,

organica azotata, cristallina e incolore, che, nell'uomo e negli animali ureotelici

né molto conosciuto, non mi pare che il mio vecchio testo di chimica organica

e in quel momento ricordavo solo vagamente che era un derivato dell'urea e che

che era un derivato dell'urea e che aveva qualcosa a che vedere con l'acido

dell'urea e che aveva qualcosa a che vedere con l'acido urico. 2

. 2. ant. malattia che colpisce i tessuti del legno delle piante

venire. 3. vento caldo che secca le biade. bibbia volgar.

da uredine, cioè da quel vento caldo che arrostisce e secca le biade.

famiglia di funghi microscopici, parassiti, che si sviluppano ordinariamente nel tessuto stesso di

, di rado alla loro superficie, e che non sono fatti che da sporidie o

superficie, e che non sono fatti che da sporidie o vescichette riproduttrici, piene di

bot. spora dei funghi delle uredinali che compare sulle foglie delle piante attaccate da

vol. XXI Pag.569 - Da UREICO a URETROPATIA (46 risultati)

1-iii-1535: le uredospore, unicellulari, che servono alla propagazione del fungo sulle piante

(urea, creatinina, ammoniaca) che si manifesta con pallore, sintomi nervosi,

ecc. -uremia acuta: stato uremico che insorge in modo acuto in alcune nefropatie

sangue. piovene, 7-429: esigeva che ottuagenario, malato di uremia ed obeso

m. -ci). medie. che è relativo all'uremia, provocato dall'

genere di piante della famiglia malvacee, che comprende poche specie, tra cui l'urena

di piccoli arbusti dei paesi intertropicali, che comprende una trentina di specie..

. urena, dal fr. urène, che è dal malaysiani uren. urènte

: l'ingratitudine è un vento urente, che dissecca li fiumi della grazia, e

: non è raro nelle febbri nervose, che sieno urenti le interne parti dell'infermo

de'corpi animati -siccome i morbi, che ella cagiona loro, sono tutti acuti,

precipitosi, mortali, così le perturbazioni, che muove agli animi, sono sfrenate,

, cieche, violentissime. -patol. che dà una sensazione di bruciore (un dolore

. 3. figur. che rivela un'intensa passione; ardente di

dall'affacciata al piazzeggiante, per modo che la temperatura in quel luogo superava sempre

4. bot. provvisto di peli rigidi che contengono sostanze urticanti (una pianta)

gli organismi viventi sintetizzano l'urea, che permette l'eliminazione dell'ammoniaca altamente tossica

m. -ci). biochim. che è proprio, che si riferisce all'

biochim. che è proprio, che si riferisce all'ureogenesi. ureolìtico,

m. -ci). biol. che utilizza come substrato trofico sostanze azotate,

per la determinazione della quantità di urea che l'orina contiene, fondato di solito

ipobromidi; misurando la quantità di azoto che si sviluppa, si deduce la quantità dell'

ur- ticacee, arboree o arbustive, che comprende circa 30 specie diffuse nelle regioni

urera baccifera è provvista di peli urticanti che causano infiammazioni persistenti anche per diverse ore

cendi, / tu fa che 'l ghiaccio suo s'infiammi ed ura.

chim. estere etilico dell'acido carbammico che è in grado di inibire la respirazione

. ureterale, agg. anat. che si riferisce all'uretere. - meato

2. agg. ant. che è proprio, che si riferisce a tale

agg. ant. che è proprio, che si riferisce a tale condotto. balla

volgarmente pori uritidi, e meati urinarii, che portano l'orina dalle reni alla vescica

cosa mi scordai dirli, et è che quel bianco, o gialletto, che si

che quel bianco, o gialletto, che si vede nello sterco de'camaleonti deve

nello sterco de'camaleonti deve sapere, che quello viene dalli reni, che in buon

sapere, che quello viene dalli reni, che in buon linguaggio è lo stesso,

in buon linguaggio è lo stesso, che se l'urinassero. questo trovò il sig

, e me lo fece vedere, che veniva giù dalli vasi ureteri. =

, sf. invar. chirurg. intervento che si ratica allo scopo di liberare l'

ca effettuata a scopo diagnostico od operatorio, che consiste nel far risalire uno strumento rigido

uretere e dal gr. to|xr), che è dal tema di xé ^ veo

. - fistola ureterovaginale. tratto fistoloso che si crea fra uretere e vagina, per

, agg. anat. e medie. che si riferisce all'uretere e alla vescica

anat ultimo segmento dell'apparato urogenitale, che collega la vescica con l'esterno.

gran parte dal corpo del pene, che accompagna, e circonda il canale dell'uretra

foscolo, xvii-158: un'altra circostanza che mi ha fatto diffidare del signor giuntini

diffidare del signor giuntini si è, che un giorno e la notte seguente mi

. cesarotti, 1-xx-3: queste pesti appunto che devastano le regioni uretrali, comprese sotto

vol. XXI Pag.570 - Da URETROPLASTICA a URGERE (50 risultati)

di ricostruzione delfuretra in caso di malformazioni che comportano disturbi della minzione o dell'attività

, 1-iii-4528: 'uretroplastica': operazione chirurgica che ha per scopo la restaurazione dell'uretra;

uretrorrèa, sf. medie. secrezione mucosa che può comparire nel meato uretrale, dovuta

1-iii-4528: 'uretroscopio': sorta di endoscopio che serve ad esaminare le alterazioni della mucosa

peri. urgentissimo). che richiede immediata attenzione, sollecita soluzione,

richiede immediata attenzione, sollecita soluzione, che deve essere fatto, sbrigato, risolto

moravia, xiii-141: non ci sono cose che non possono essere rimandate. sembrano sempre

un bel niente di tutto l'urgente lavoro che ha sulla scrivania, gli pare di

danaro in cose urgenti; ma veduto che non avea pensato ad altro, che a

che non avea pensato ad altro, che a trangugiarlo, n'ebbe dispetto.

un'opera bella, non c'è che dire, ma non urgente? 2

, ma non urgente? 2. che richiede un intervento immediato e rapido;

a li presenti urgentissimi tempi trovar forma che cadauno secondo le forze sue contribuiscano cum

udito e conghietturato. 3. che deve essere recapitato al più presto (una

d'andar subito a passare il telegramma che ho fatto per il padre, urgente.

1-298: gli raccontò punto per punto che il telegramma urgente da bucarest le era

quando il portone è chiuso, per urgenti che siano, si sa che non vengono

per urgenti che siano, si sa che non vengono recapitati in questo nostro accomodante

malati, ecc., per indicare che ne è richiesto il sollecito trattamento o

col cartellino 'urgente'cucito sul petto, sì che bisogna preparare subito il biglietto d'entrata

fra i morti. 4. che deve essere soddisfatto, esaudito nel minor

dei fiamminghi medesimi per via d'imposizioni che si avessero a costituire sopra il paese.

metriche può esser fatto... desidero che sia fatto presto; perché l'amico

di preghiera urgente e di dignità sdegnosa che alla fine l'aveva incunosito. -pressante

e costituzione del mondo, essere impossibile che egli sia stato creato. leopardi

pasolini, 13-232: è un problema che va urgentemente -non dico discusso e affrontato

detta inutili. loredano, 1-17: che dirò di quelli che... molte

loredano, 1-17: che dirò di quelli che... molte volte pregiudicano all'

creanza interrompere i ragionamenti di coloro, che li trattengono con ciancie inutili. muratori

scrittori, ben è facile di figurarsi quello che seguiva nel popolo, il quale ordinariamente

favellare dall'urgenza del bisogno presente, che spazio non gli lascia di avvertire e

urgenza del fare; sono profondamente convinto che possiamo e che dobbiamo. sbarbaro,

; sono profondamente convinto che possiamo e che dobbiamo. sbarbaro, 5-116: mancato

urgenza di disfarsi della faccia di circostanza che la espone, e la sconvenienza di mostrarne

! -con valore aggett. che deve essere immediatamente trattato e risolto (

d'urgenza, nel quale si annunziava che la cittadinanza addoloratissima con voto unanime reclamava

cifre dei chilometri sui cartelloni e quelle che scattano nel cruscotto sono dati che non

quelle che scattano nel cruscotto sono dati che non dicono niente, che non rispondono all'

sono dati che non dicono niente, che non rispondono all'urgenza delle mie domande

aggiungere la noia dell'ottusa urgenza sessuale che, come avviene a quell'età,

le quali si disse una essere, che 'si bandisser le maschere'. 3.

. 3. situazione grave, emergenza che richiede un intervento rapido e immediato.

alla benignità delle loro altezze serenissime, che tanto umanamente mi onorano e favoriscono in

, unico ricordo di mia madre, che io aveva religiosamente conservato fino a quel

di mettervi imposizioni al piacer suo, che ha nelli altri stati suoi, se non

. banc. urgenzare, urgenzando: dicitura che, apposta a un ordine borsistico di

, 4-84: accade talvolta... che più si cerca, meno si trova

cerca, meno si trova di ciò che in quel momento più urge. g.

: la vita urgeva, e si sa che tra la scuola e la vita c'

, per opporsi tutti insieme alla guerra che urgeva. carducci, ii-7-238: urge l'

vol. XXI Pag.571 - Da URÌ a URINALE (54 risultati)

... / è tuo ciò che tu vuoi: la cassa cala. /

della civiltà europea posta davanti alle forze avverse che la minacciano e urgono per rovesciarla e

sceglierei quella dell'uccello insidiato dal serpe che lo sta incantando per ingoiarselo. monelli

maggio. montale, 14-147: la forza che urgendo nel verde calamo guida il fiore

di delicato candore e due seni piccolini, che le urgevano sotto il farsetto, sodi

. sentivo urgere quella brama d'impero che possedeva tanti cuori. angelini, 1-40

scuotermi di dosso il peso delle memorie che sempre più urgono e s'avvivano. sanminiatélli

modo di cominciare a dirci le troppe cose che ci urgevano dentro. 6

attribuito a petrarca, xlvii-165: langue colei che 'l cuor urge e martella, /

par., 30-70: l'alto disio che mo t'infiamma e urge, /

, / d'aver notizia di ciò che tu vei, / tanto mi piace più

chiedi tu donde mova il disperato ì dolor che m'urge e mi dilania il verso

. pascoli, 242: un desiderio che non ha parole / v'urge, tra

sole. deledda, i-288: la passione che la urgeva le sembrava fosse ancora il

. guglielminetti, 34: l'angoscia che nessun bene consola / più non t'urgeva

, par., 10-142: come orologio che ne chiami / ne l'ora che

che ne chiami / ne l'ora che la sposa di dio surge / a mattinar

lo sposo perché l'ami, / che l'una parte l'altra tira e urge

sonando con sì dolce nota, / che 'l ben disposto spirto d'amor turge.

. cesari, iii-198: ecco dunque che l'orologio tira una parte, e paltra

. invar. relig. vergine bellissima che, secondo il corano, allieta i beati

508: ho letto il corano, che è il vangelo degli islamiti, e se

ecc. = dal persiano hùri, che è dall'ar. fj, ur 'dagli

preso sulle nostre spiaggie, né sapendo che da altri ve ne siano stati visti.

), diffuso nelle regioni eurasiatiche orientali che presenta coma a punte divergenti con creste

! litiosa, diuretica, ma di che? del vino che non bevo più?

diuretica, ma di che? del vino che non bevo più? antiu- rica,

la base era il digiuno, il digiuno che d'ogni male guarisce, gotta,

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce ah'

. -ci). che è proprio, che si riferisce ah'uricemia. -per estens

molti disturbi femminili. 2. che è affetto da iperuricemia. -anche sostant.

. moretti, i-641: lui crede che la consorte sogghigni perché questo cibo è

vi-9: la fisiologia moderna è accertato che, senza un po'di acido urico nel

cerebrale non à quella vibratilità e quella febbricosità che son condizioni indispensabili perché i prodotti mentali

. levi, 2-181: ricordavo solo vagamente che era [l'allossana] un derivato

l'allossana] un derivato dell'urea e che aveva qualcosa a che vedere con l'

dell'urea e che aveva qualcosa a che vedere con l'acido urico. -diatesi

. invar. biol. insieme di processi che portano alla formazione dell'acido urico negli

(femm. -trice). farmac. che inibisce la sintesi dell'acido urico (

. m. -ci). biol. che presenta metabolismo orientato verso l'uricotelismo (

il sudore di sostanze componenti delpurina, che si osserva in casi di uremia.

diagnostica del flusso delle urine, che si effettua in casi di incontinenza urinaria

ciascuno e cognowe con tutta la verità che lo malato non era figliuolo di messere lo

, 22: adiviene in le infirmità pestilenziale che la urina è buona ^..

pur l'infirmo alora more; sì che il signo di la urina è molto falace

passione di vescica, cacciando purina anzi che grande quantitade ne sia adunata, è

tamente. monti, xii-2-144: e sai che è questo libro? una stoltissima e

di medicamenti, nei quali è raro che non entri purina e lo sterco d'ogni

cardinale sud. - anche: vento che spira da tale direzione. tommaso di

: sud est. - anche: vento che spira da tale direzione. tommaso

non morrà, non sarà stato vero che il suo capriuolo sia morto di veneno

mondo. fucini, 832: quer che num mi va, mondo urinale, /

mondo urinale, / è di vede'che 'un passa liscio un anno, / senza

'un passa liscio un anno, / senza che quarche ghigna di maiale, / pelché

vol. XXI Pag.572 - Da URINARE a URLATA (56 risultati)

di pensieri ti vo'fare scarco, / che non ti gravin più sopra la schina

quale sia cotto fenocchio, vale a quelli che urinano con difficultà. salvini, 13-173

gravidanza e 'l partorire ai membri che 'l fanno. 2. tr

escretore di essa, alla fisiologia e patologia che li interessa; orinario. dalla

allora questo particolare effetto della morbifica stilla che venere infuse a principio. c.

, agg. anat percorso dall'urina, che la contiene (un organo).

s. v.]: 'urinifero': che porta l'urina. 'tubi uriferi':

porta l'urina. 'tubi uriferi': che nella sostanza tubulosa del rene portano purina prodotta

. urinìgeno, agg. medie. che seceme componenti dell'urina (un organo

. medie. metodo di indagine batteriologica che consente di isolare e di identificare microrganismi

tipico del l'urina, che ne ha odore e sapore. -in partic

. -infezione urinosa: setticemia da germi che si sviluppa facilmente nel- l'urina.

... sapore, il color verde che dànno al siroppo di viole...

viole... decidono senza replica che vengon formate di questo sale.

, ne'quali or non si dubita che... entri... il

1-230-2: vergo, co'tu sis struolego che montis / urir aqua cum verigola ad

: se questa pietra sia sì grande che non possa uscire per el poro chiamato uritide

volgarmente pori uritidi e meati urinarii, che portano l'orina dalle reni alla vesica

= deriv. da uretra], che traduce il lai pori uretici.

onde levatosi subito un grande urlaménto da coloro che avevano veduto el servo fare tale atto

pres. di urlare), agg. che urla, che grida (per la

urlare), agg. che urla, che grida (per la disperazione, per

: indi son nati questi / urlanti mostri che mi stanno intorno, f come or

. angelini, 1-145: il pellegrino che... arriva la prima volta al

urlante marmaglia d'ogni aspetto e colore che un po'lo disorienta. pasolini,

lunghi sui tappeti. 2. che si esprime con scomposta violenza verbale. -

. - di sogg. collettivi: che si accanisce con invettive contro qualcuno.

urlanti, calunnianti, inscienti di ciò che si vogliano, e i fine del conto

di censurare le opinioni. né disconosco che reagire alla 'canea urlante', suppongo..

. 3. per simil. che soffia ululando (il vento).

papi, 4-41: oh come allora che gli urlanti venti / s'azzuffano fra

). linati, 9-21: quello che sino allora avevo stimato amico e fedele

le svergognate tesser certe / di quel che 'l ciel veloce loro ammanna, / già

, 2-4-122: lo scaligero biasima lucano che attribuisca l'urlare alle donne. alfieri,

, portatevi tosto le mani, tosto che me le vidi ripiene di sangue cominciai allora

paura. moravia, ix-122: non so che avrei fatto: mi sarei precipitata

, oppure avrei preso a schiaffi luisa che pareva farlo apposta a intontirci col fracasso

: la malinconia / sale dei cani che urlano dagli orti. sinisgalli, 2-13:

si capiva dal rancore di quella voce che pollonia gli stringeva il collo in pugno

poetico ». leopardi, iii-116: credo che si sieno accordati fra loro di fare

di mal umore con un mio fratelluccio che ha quindici anni meno di me. carducci

, ii-2- 90: or fa che tu te ristampi: e lascia urlare a

ter posta i guastatori del forcellini, che e'non s'ha a dare in mano

a dare in mano a fanciulli latino che non sia classico. 4. rumoreggiare

54: fischia un grecale gelido, che rade: / copre un tendone i

se l'era mangiato, una sera che il libeccio urlava come cento lupi e il

, ii-309: questa notte una pioggia torrenziale che ha durato più di mezz'ora.

madre. questa sera, ho avuto scene che v'avrebbero dato gioia. il popolo

de amicis, ii-258: a me pare che se fossi in lui,...

. pavese, 9-23: queiraltro, che si chiamava biagio, ogni tanto urlava una

urlare la crociata addosso ai barbari, che fanno dei loro personaggi monete battute ad un

attraverso una var. dissimilata urulàre, che ancora sopravvive nel sardo logudorese. urlata

nome e non di fatto la neutralità, che c'entrava più machiavelli col suo dilemma

nel suo scomparto, dove la legge voleva che passasse la notte, fra le urlate

stento camminare, e diceva: « che avventura per un uomo come me! »

. nievo, 1-253: si sa che gli spintoni e i pizzicotti non son

vol. XXI Pag.573 - Da URLATO a URNA (47 risultati)

sm. (femm. -tricé). che urla, che parla ad alta voce

femm. -tricé). che urla, che parla ad alta voce. guido

la vicina aere. 2. che parla in modo stentoreo ma vano.

3. cantante di musica leggera che, negli anni sessanta, rifiutando lo

cheap'! 'cheap! 'tra un urlerìo che opprime; / 'cheap! '..

.. finalmente un altro odi, che canta. = deriv. da urlare

. soffici, v-2-758: può darsi che io sbagli però, e che il mio

può darsi che io sbagli però, e che il mio vecchio amore per questo pittore

. urlisonante, agg. letter. che echeggia di suoni, di grida (

, acuto e prolungato, in partic. che esprime dolore, disperazione, rabbia;

gridar forte: « aspetta! » / che gli venne disio d'andare in barca

con tanti clamori, urli e lamenti, che non v'è chi se lo possa

xvii-94: stefanino diè un tal urlo che il postiglione s'arrestò e il legno

verso il viottolo gittando lunghi urli striduli che riempivano di dolore la pace intorno.

stazione di massa:... dopo che l'orda dei viaggiatori che aspettavano sul

. dopo che l'orda dei viaggiatori che aspettavano sul marciapiedi accampati sulle valige e

: udii allora un urlo acuto e vidi che ginetta aveva acchiappato tilde per i boccoli

gli urli e le strida / della moglie che grida, / e strappasi i capegli

: io forte mi meraviglio e mi dolgo che i giudici non affatto perduti possano ascoltare

i capi invisibili videro con soddisfazione / che il loro passato cominciava a venir distrutto

v-191: mi parea per tutto, dove che io mi volgessi, sentire mugghi,

mio silenzio, nell'urlo delle cicale, che quel paese era, per me,

alvaro, 9-470: si tenta di indovinare che cosa significhino i rumori di fuori,

catastrofe, l'urlo della città, che si allontana come se si rintanasse in

7. nel gergo giovanile, ciò che impressiona molto favorevolmente. -in partic.

favorevolmente. -in partic.: persona che colpisce per le sue doti o qualità

giuliani, i-445: ve n'è, che cantano a urlo di lupo, e chi

c. levi, 2-14: pareva che questa fosse la sua unica occupazione, solo

(non attestata) * urlone, che continuerebbe il lai unedo -ònis, relitto del

. (femm. -a). persona che parla con tono di voce eccessivamente elevato

vuole vossignoria ch'io badi agli spropositi che posson dire tanti urloni che parlan tutti

agli spropositi che posson dire tanti urloni che parlan tutti insieme? tommaseo [s

tommaseo [s. v.]: che urlona è quella maestra! 2

e l'urna, ovvero vasello d'oro che v'erano. boiardo, 1-165:

narciso appresso una delle najadi ninfe, che gli tiene avanti l'urna piena d'

pingui olive accensi / foco nudrian, che smorta luce spande. g. gozzi,

. -con meton.: ciò che vi è contenuto. caro, 1-314

. caro, 1-314: del vin che il buon aceste /... in

accorto scultor pregi son questi, / che gl'incantò col saper suo divino.

petrarca, 234-6: o letticciuol, che requie eri e conforto / in tanti

conforto / in tanti affanni, di che dogliose urne / ti bagna amor con quelle

e d'ariento e d'oro, secondo che color potevano che ciò facevano, nelle

d'oro, secondo che color potevano che ciò facevano, nelle quali, con diligenzia

uma. bacchetti, 12-297: azia disse che i liberti, prima che la pioggia

azia disse che i liberti, prima che la pioggia ingagliardisse, avevano raccolto in un'

: mi spacciaste per un vecchio, / che su l'urna è già col pie

poeta amante. d'annunzio, i-22: che bei momenti sotto le marmoree / volte

vol. XXI Pag.574 - Da URNINGO a UROLOGICO (31 risultati)

con gli altri, e quivi vedendo, che si mettean nell'urna i nomi de'

urna. carducci, ii-18-300: pare che abbia suscitato in alto una gran paura

roberto, 589: chi può dire che cosa uscirà dalle urne a cui hanno chiamato

, signore, ai merti tuoi / più che alle brame del tuo cor sebato,

cor sebato, / questo è l'onor che a rallegrar gli eroi / sorge dall'

dell'urna angusta e stretta, / che l'adda, che 'l tesino / soverchia

e stretta, / che l'adda, che 'l tesino / soverchia in suo cammino,

/ soverchia in suo cammino, / che ampio al mare s'affretta, / che

che ampio al mare s'affretta, / che sì spuma e sì suona / che

che sì spuma e sì suona / che gli si dà corona. f. f

l'agricoltor dell'egitto, così provido che per cento continui giorni l'innonda,

urna vasta quella della pliadi vuota, che non mai allagano quel territorio serace. parini

. 6. luogo, ambiente che suscita il ricordo di cose passate,

? 7. bot. cellula che contiene le spore; sporangio. - in

(86): accadde in questo tempo che in certi vasi, i quali erano

sm. biochim. frazione di bilirubina che, riassorbita dai vasi intersonali, entra in

eliminazione di urobilina con le urine, che si osserva in partic. in stati

un'ampia cavità a forma di sacco che comunica con i celomi in rapporto con le

, sulle cui foglie producono piccole vesciche che si aprono lasciando cadere una polvere nerastra

urocròmo, sm. biochim. pigmento azotato che rappresenta il principale colorante delfurina, a

. m. -ri). medie. che è proprio, che si riferisce ah'

. medie. che è proprio, che si riferisce ah'urodinamica. uroeritrina,

biochim. pigmento rosso dell'urina, che deriva dall'ossidazione dell'urocromo; purpurina.

sono in tal tempo di urogalli occupati, che... molti rimangon vittima de'

. molti rimangon vittima de'cacciatori, che spiano quel momento per ucciderli più facilmente

l'urina dell'uomo e degli animali, che ha la proprietà di inibire la secrezione

, 1518: 'urogenitale'. tutto ciò che ha rapporto coll'apparato urinario e coll'

. 'canale'o 'seno urogenitale', cavità che, nelrembrione, si produce sul davanti

della membrana dello splancnocranio dei pesci teleostei che fa da sostegno alla lingua.

. branca della medicina e della chirurgia che studia l'apparato urinario e le sue patologie

. m. -ri). medie. che è proprio, relativo all'urologia.

vol. XXI Pag.575 - Da UROLOGO a URTA (37 risultati)

: santucci è un urologo, a quel che so. li. urostilo, sm.

diagnostico, concepito come arte divinatoria, che si proponeva di individuare le malattie a

uròmele, sm. medie. feto che presenta uromelia. lessona, 1518

lessona, 1518: 'uromeli': mostri che hanno due membra addominali molto incomplete,

grave caratterizzata dalla fusione degli arti inferiori che terminano con un unico piede.

pucciniacee, a cui appartengono specie parassite che provocano ruggini su fave, fagioli, piselli

dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).

(femm. -a). etnol. che appartiene alla popolazione irochese, gruppo di

romagnosi, 18-122: convengo agevolmente che prima che un pubblico di uroni o

romagnosi, 18-122: convengo agevolmente che prima che un pubblico di uroni o di ottentotti

. parte della membrana alare dei pipistrelli che si distende tra gli arti posteriori e la

. biochim. sostanza simile alla pepsina che viene eliminata con le urine. =

uropigèo, agg. zool. che è proprio dell'uropigio. - ghiandola

acquatici, situata nella regione caudale, che seceme un liquido oleoso che viene prelevato con

caudale, che seceme un liquido oleoso che viene prelevato con il becco e spalmato

luogo di * vìva'(e alcuni pare che vi propendano) parlerebbe da barbaro cosacco

del penultimo segmento addominale dei malacostraci, che formano, con il telson, il

del d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)

. m. -ci). biochim. che ha sviluppo di colore rosso a causa

, sm. biochim. composto organico che si trasforma in urorubina per esposizione alla luce

invar. medie. infezione batterica generale che si propaga dalle vie urinarie. =

, sm. zool. ciascuna delle squame che rivestono la faccia ventrale della coda dei

ghislanzoni, 18-91: quando si seppe che il forestiero e la grossa dama erano

frasi del presidente, i futuristi ebbero indovinato che il poeta marinetti era assolto, scoppiò

. m. -i). stor. che appartiene a un'antica popolazione stanziata dalla

popolazione stessa). 2. che si riferisce, che è proprio di tale

. 2. che si riferisce, che è proprio di tale popolazione, ai

periodicamente da alcuni osservatori astronomici, che contiene informazioni e dati relativi all'attività

sgradevole questa giovanna. e ho paura che non frequenterei la tua casa volentieri se

, non di modi, beninteso, che irrita. ursigna. = var

del genere eretizone (erethizon dorsatum) che vive nelle foreste dell'america settentrionale;

mammifero rosicante della famiglia degli istrici, che vive per lo più sugli alberi; arriva

tanto in urta il femineo sesso, che quante temine capitavano nel suo dominio tutte

2-466: piglia in urta quelli, che prima più de suoi occhi amava. f

l'hanno ih urta, perché temono che latri loro, ancorché sieno scemi.

in gran dispetto / per truffaldin, che fora lungo a dire; / ma quivi

7-80: 'in urta': lo stesso che 'in odio, in dispetto'. è modo

vol. XXI Pag.576 - Da URTACCHIARE a URTARE (48 risultati)

molto necessario per smaccare certi signoracci, che in casa altmi boriosamente volendo fare il

dai luoghi lor spiccati i monti, / che facessero insieme urta martino; / così

e con una gran fame, tal che a pena mi potea tenir in pè,

. (superi, urtantissimo). che cozza, collide contro una superficie o contro

dell'acqua, è la stessa di quella che fa saltare un corpo urtante in un

dunque. -che si accalca, che fa ressa pigiandosi, stringendosi l'uno

cetere credono orfeo avanzare e tali sono che si vantano, tra gli urtanti animali

simili ad alexandre. 2. che è causa di fastidio, di disagio e

sua pacatezza gelida, urtante, ma che in livia acuiva l'ardore. -che

stuparich, 5-41: « è urtante quel che voi dite! » « mi perdoni

ipocrisia. lei mi piace più come uomo che come romanziere ». 3

delle sporgenze cilindriche di una mina subacquea che, urtate dallo scafo di una nave

carena di una nave. -trave che, nell'invasatura di una nave in costruzione

ponte a veder surto, / sì che s'io non avessi un ronchion preso,

elevato a vedere entro della bolgia, sì che, se io non avessi preso

, e starsi innanzi, / io, che, se nessun vago è della vista

più reali e più vive delle persone che ci urtano col gomito nella calle angusta

fosse o fiumi o sassi0 spine / far che dal corso il corridor decline. baldi,

8 (132): agli altri furfanti che frugavan la casa, dall'alto al

dèe mettere a combattere col valente, che sempre grintraverrà come all'orcio che vuole

valente, che sempre grintraverrà come all'orcio che vuole urtare il pozzo. grandi,

come anzi, nell'oscuro / lo sciame che il crepuscolo sparpaglia, / dei pipistrelli

/ dei pipistrelli; e il remo che scandaglia / l'ombra non urta più

. cassola, 6-78: slegò il bigoncio che precipitò nel pozzo facendo un tonfo sordo

. (con partic. riferimento a veicoli che entrano in collisione). - anche

baglior di elmetti / ne l'aer livida che da'moschetti / divisa stride, /

stride, / e pur fra torride membra che sparte / incestan l'ampia clade il

tempo et urta di traverso, / sì che lui col destrier manda riverso. castiglione

urtò e spinse i regii per modo che furono costretti a disordinarsi. s.

s. maffei, 5-1-103: fu interpretato che maliziosamente ei volesse tal ordine di battaglia

. e molto avanzando leale, sperasse che i suoi di parte e d'altra urtassero

urtassero e sbaragliassero 1 nemici, avanti che quei di catulo arrivassero a mischiarsi con

a poco sostenere un primo urto: che sostenere! doveva prendere d'assalto, urtare

, lo rovinò, e tutti quei che vi erano sopra si affogomo. baldi,

. casti 21- 117: tumido mar che scogli e massi e rupi / impetuosamente

impetuosamente urta e percuote, / vento che chiuso freme in antri cupi, / tremoto

freme in antri cupi, / tremoto che la terra agita e scuote, / fulmin

la terra agita e scuote, / fulmin che scoppia e le alte torri abbatte,

abbandonare mia tristezza / sulla strada / che urta il vento forano / co'suoi

il pittore, e urtammo i tre bicchieri che mandarono un trillo allegro in quello stanzone

ritorno se i due grossi uomini abbracciati, che si sgolavano in coro...

, fischio, e invidio le zenzale / che ponno entrar per ogni bucolino.

... parlò con colera dicendo che è da far sì gran mozion di tanse

altro. de roberto, 1-231: che fare? urtarlo, ribellarmi? è inutile

a urtare i due uomini tutte le volte che poteva. cassola, 1-171: non

altro e però verrà forse tempo, che una parte de grandi ara per amici tanti

grandi ara per amici tanti dei signori che faranno le sei fave e caccerà gli altri

, l'ariete del filosofo, con che egli urta impetuosamente, e quasi d'un

vol. XXI Pag.577 - Da URTATA a URTICCHIARE (57 risultati)

polo. alfieri, 1-178: so che possanza / è molta in te; che

che possanza / è molta in te; che a viva forza urtarla / fia dubbia

la victoria fu da uno canto causa che la testa dello exercito fiorentino cominciò a

cominciò a sacheggiare gl'alloggiamenti e da altro che li inimici, non essendo spinti,

boccaccio, 1-i-196: s'egli avviene che con lui urtare ti convenga col petto

col petto del tuo cavallo, guarda bene che col petto del suo non si scontri

impeto di quest'atto urtò nella tavola che sosteneva la lampada e che si rovesciò sullo

nella tavola che sosteneva la lampada e che si rovesciò sullo spazzo. g.

bassani, 5-148: chiuso in questi pensieri che gli stringevano il cuore in una morsa

fa pensare / agli uccelli di passo che urtano ai fari / nelle sere tempestose:

. quirini, lii-6-21: le artiglierie, che non tirano in giù, passano disopra

patrizi, 3-192: avendo maggior caduta che panaro e po [il reno] vien

2-83: falsa è la ragione di alcuni che dicono tali uccelli porvi la pietra accioché

romperebbono più facilmente, urtando nella pietra che tra loro. ann. romei, 3-492

in quelle materie con impeto così fiero, che spesso le gettava per terra. fagiuoli

aurifero tago a far passaggio, / che il naviglio, cui d'uopo era più

, 9 (145): l'urtar che fece la barca contro la proda,

con tanto empito sopra di loro, che furono astretti ritirarsi verso la porta, dove

porta, dove impedivano gli altri, che cercavano entrare. duoao, lii-15-104: quando

impeto nelle trincere de'nimici... che l'aprirle, il passarle, e

passarle, e il mettere in fuga quelli che le difendevano fu un'azion sola.

gruppo di persone, con una folla che procede in direzione contraria. - anche sostant

erano stati disordinati dall'urtar di coloro che fuggivano, andò per salvar le artiglierie

terra per l'impeto grande dell'aria, che all'improvviso urtò in quella parte.

smuovendo sassi anche di una certa grossezza che si abbattevano fischiando alla base. -infuriare

. caro, 5-224: necessariamente convien che si ritiri, come s'avesse urtato

, come s'avesse urtato in cosa che lo ributtasse. guarini, 2-81: che

che lo ributtasse. guarini, 2-81: che partito prendereste voi signor zeno, se

mali, procedenti dall'innata voglia, che abbiam tutti di superiorizzare, o almeno di

erano urtati quei grandi filosofi, stimo che la definizione più moderna e più completa

. croce, ii-4-158: si può dire che qui il marx sia passato accanto all'

più potente di lui non fa altro che affrettare la propria rovina. giuglaris,

messo ad urtare con la religione, che non rompesse miseramente nella di lei sodezza

. pananti, i-228: ve'lo sapete che c'è un gran partito / che

che c'è un gran partito / che vi fa contro e che vi mina sotto

partito / che vi fa contro e che vi mina sotto; / mettersi a urtar

filologia, urta in una legge dello stato che sancisce inamovibili i professori. -con

, sarà ragionevole, equo, umano, che ceda e vi rinunzi quegli che dal

, che ceda e vi rinunzi quegli che dal rinunziarvi risente minor danno. rosmini,

agevolmente evitarli. pascoli, 1-259: che valore può avere quel progetto, che urta

: che valore può avere quel progetto, che urta contro il fenomeno tante volte sperimentato

contro il fenomeno tante volte sperimentato, che io, ospite graditissimo, onore della

: quel codice d'onore è lo stesso che sopravvive in qualche parte d'italia.

, non una pratica clandestina e mafiosa che, urtandosi con la legge, diventa un

. zeha, 2-167: le tinte che poco prima pareva urtassero fieramente fra di

scopo. boccaccio, 1-i-151: comanda che io non vi vada: egli potrà

assai urtare il capo al muro, che io sanza te vi vada! andrò.

, liii-106: non se fecero altro male che il cardinal ne ebbe una bonissima urtata

di casa. razzi, 6-101: -e che urtata è stata quella. -ohimè,

. urtativo, agg. ant. che ha l'abitudine di urtare, di

de la prosopopea dei ciambellotti, dicovi che subito giunto in corte trovi quella sciaguratella

, i così detti 'urtati di nervi'(che sono poi tanti, oggidì) si

terra alti-sonante. 2. che scuote, che sommuove la superficie delle acque

. 2. che scuote, che sommuove la superficie delle acque marine (

lieve / urtatura od appoggio d'uom che passi. 2. figur.

la moltitudine puoi né stare né andare che tu non sia urteggiato. d'annunzio,

inimici, e prima succumbiamo coll'animo che noi conosciamo quanto possa chi ne urteggia

vol. XXI Pag.578 - Da URTICHINO a USA E GETTA (48 risultati)

, non sa capacitarsi delle fiere percosse che ne riporta un animo alto e gentile.

, 9-125: non mancano popoli industriosi, che a guisa della canape e del lino

varietà di canapa coltivata per l'olio che se ne ricava. = deriv

una percossa così fiera, e risuonante, che si veggono tornare addietro di balzo.

le piante, non solamente per il guasto che vi fa col suo urto, e

. e. gadda, 12-127: ciò che conferisce all'opposizione una pericolosa forza d'

forza d'urto, è il patto diabolico che stringe la faziosità parlamentare, cioè la

montale, 4-211: la maggior giustificazione che potesse avere l'arte moderna (intendendo

dubitarono di perdere per il grand'urto che fecero allora le acque. casti, i-2-77

g. raimondi, 7-30: prima che i ricordi, infiniti, giungessero alla

un senso di dolore, affondato, che affluiva tutto nella testa. e forse avvertii

del sangue. 3. sussulto che accompagna il pianto o il riso; singulto

soldati si ostinano contro il nemico sovrumano che vomita fuoco col bombire di cento artiglierie

-forza d'urto: insieme delle truppe che sferrano il primo attacco per sfondare le

all'opaco / seno d'un masso che le ruba i soli, / le rame

alberella. urto di brezza, / che assidua spiri, non la spinge a quelle

. pascoli, 558: in tanto che, ombrato da un velo / nell'acqua

e. cecchi, 6-345: raccontano che, al minimo urto ed eccitamento anche

sulle norme della legge borghese delle 'cose che non si fanno'. -offesa,

giuoco sì grand'urti / vi dà che con niun vizio più n'atterra / che

che con niun vizio più n'atterra / che fa con esso, né più aspra

lampedusa, 96: sotto l'urto che ricevettero allora dall'impeto della sua bellezza

, analizzandola, i non pochi difetti che questa bellezza aveva. 8.

. 8. fis. fenomeno che si verifica quando due corpi, dotati

genovesi, 1-183: tu dì, che poiché le particelle tutte della materia sono

si spiega ottimamente per l'urto, che soffre la luce propagata in tempo dall'

urto: onda per la quale la grandezza che oscilla presenta una discontinuità attraverso la superficie

suono. -sezione d'urto: parametro che misura le dimensioni trasversali efficaci in un

particelle, in modo da determinare la probabilità che avvengano le collisioni stesse. 9

11. ant. parte della sella che è a contatto con il dorso del

arme, coperta tutta di velluto, fuor che gli urti, che erano coperti di

di velluto, fuor che gli urti, che erano coperti di raso.

l'osso. ariosto, 16-62: poi che si vide tòr, come di furto

urto. urtóso, agg. che ha un comportamento o un atteggiamento indisponente

a brutta! » gridava a qualche signora che vedendoselo venire addosso lo guardava facendo furiosa

, col naso arricciato come sentisse qualcosa che puzzava. = deriv. da

'catarti'('cathartes aura'), che ha becco breve e grosso colle narici co

uruguaiano (uruguayano), agg. che è proprio, che si riferisce all'

), agg. che è proprio, che si riferisce all'uruguay; tipico,

, caratteristico, peculiare dell'uruguay; che è originario, è nato o vive in

magi, 7: le terre, che prima erano state intorno con l'aratro

s'ha a tenere a mente il proverbio che dice: paese che vai, usa

mente il proverbio che dice: paese che vai, usa che trovi.

dice: paese che vai, usa che trovi. 2. rapporto sessuale

redi]: il grave danno che apporta la soverchia usa carnale.

agg. (superi, usabilissimo). che si può usare, utilizzabile, fruibile

sono usabili così riunite. se non che, troppo leopardi. tutte quelle rimerie di

monaldo! a cui dio perdoni, che io non posso. pavese, n-ii-85:

vol. XXI Pag.579 - Da USAGGIO a USANZA (53 risultati)

del commercio ricavano 400 miliardi l'anno, che vanno ad aggiungersi al grande affare del

sigarette, fenomeno in calo, ma che rappresenta ancora il 12 per cento del

. 2. per simil. che ha immediata e vasta diffusione, ma

quasi da trascurare. 3. che è oggetto di intensa ma disimpegnata e fuggevole

presentarsi patty pravo, la 'ragazza del piper5 che vent'anni fa, in micro-vestito 'op'

. morovelli, 280: come quel che per usaio / tuttora perde semenza /

, 394: tutti amadori / conforto che i lor cori / agiano sagi /

'l sa far per usaio, / che facci esto passaio -co'se conven de fare

queste cose così in seguendo diciamo, che questo nome chiese è u. nome dell'

crechi, significante inverso quelli, in ciò che a. nnoi puote pervenire, ragunanza

: tant'è di mal usagio, / che di stat'à gelore.

4-58: tal giovane è più da lodare che non è il vegliardo, che mena

lodare che non è il vegliardo, che mena sua vita dissolutamente, ch'è con

esso l'onestà e buona maniera, che 'l giovane ave per sua buona natura

fine del- l'oficio di cavalleria, che aristotole chiama propungnativa. b. davanzati

davanzati, ii-181: avendo predetto gli auruspici che l'opera non si contaminasse di oro

loro ami- stanza: / ma veio che loro usamente m'arreca alcuna onoranza.

, 4: m'è più dolce assai che mel di canna: / d'esso

pres. di usare1), agg. che usa qualcosa, che se ne serve

, agg. che usa qualcosa, che se ne serve, che se ne vale

qualcosa, che se ne serve, che se ne vale; che attua, che

ne serve, che se ne vale; che attua, che mette in pratica un

che se ne vale; che attua, che mette in pratica un comportamento. -

., 1-4-253: non sono ignorante che propriamente il frutto sia del fruente,

intra l'uno e l'altro, che il fruire si chiama quando la cosa ci

-ant. arte usante, attività che non comprende la produzione dei propri strumenti

dei propri strumenti. -retorica usante: che non elabora precetti ma li applica praticamente.

da molti domandare... quella che pone li precetti e le leggi, retorica

leggi, retorica insegnante, e quella che se ne serve e pone quei precetti in

i loro istromenti. 2. che frequenta assiduamente la compagnia altrui; che

che frequenta assiduamente la compagnia altrui; che si trova bene in compagnia, socievole,

in compagnia, socievole, cordiale; che sa stare degnamente con gli altri. -

l'aveva fatto conversativo e usante più che niun altro della città di sua età;

conuomini di nome, non meno di forestieri che di cittadini. 3. che ha

forestieri che di cittadini. 3. che ha rapporti sessuali, sessualmente attivo.

di usare2), agg. ant. che osa, osante; audace, temerario

. atto o insieme di atti che si compiono per tradizione in uno specifico

fra giordano, 2-265: non è usanza che si battano gli uomini, ma battonsi

: canzone, io t'ammonisco / che tua ragion cortesemente dica, perché fra

1-9: a quel tempo era usanza che se lo figliuolo non prendeva vendetta della

prendeva vendetta della morte del padre, che lui non poteva portare corona. boccaccio

, 11-ii- 8: le città che sono nel piano sogliono aver contado che pro-

città che sono nel piano sogliono aver contado che pro- uce in maggior abondanza le cose

voga. sacchetti, 144: che ciascuna per fare usanza prima [per esser

donna così maritata come vedova, che però non usavano se non donne di

tosto, / fuora una usanza, che tutti non voglino / farla, onde i

: nella pieve avea questa usanza, che quando veniano le feste, si cavavano fuori

. buonafede, 2-ii-25: è chiaro che tra molte dottrine ed usanze portarono di colà

nome si chiamava la dea de'pastori, che inspirava ai romani così semplici e miti

par., 30-84: non è fantin che sì subito rua / col volto verso

fec'io. petrarca, 116-8: ciò che non è lei, / già per

secondo l'usanza sua, questo significa che ha pagato l'obbligo e che non vuol

significa che ha pagato l'obbligo e che non vuol saperne altro. giuliani,