pres. di tormentare), agg. che provoca grave sofferenza morale e spirituale.
. agostino volgar., 1-9-101: però che quello che non ha avuto senza amore
volgar., 1-9-101: però che quello che non ha avuto senza amore allacciante,
anche ingiusta. 2. che molesta il corpo in modo intenso e persistencome
[philippe], 101: non so che sia a te (uno stimolo)
tutto il rengno di pulgla; e molti che. ssi fecero suoi ru- belli a
il re, comandò parisatide a'giustizieri che, preso costui, per dieci giorni
stillassero negli orecchi rame fonduto infino a che morisse. botta, 6-i-224: furono
papini, v-561: tutto l'amore che potremo torchiare dai nostri cuori devastati sarà
cuori devastati sarà per te, crocifisso, che fosti tormentato per amor nostro.
inf, 11-38: onde omicide e ciascun che mal fiere, / guastatori e predon
irrazionali da loro investigate, e predicavano che quello che le avesse manifestate era tormentato nell'
loro investigate, e predicavano che quello che le avesse manifestate era tormentato nell'altro
giannone, ii-169: si favella degli angeli che come ministri di dio soggiornano in cielo
, e de * reprobi e ribelli che per loro ambizione e superbia furono precipitati nel
fatti, molto infermato di più infermità che spesso lo tormentavano. orsi, cxiv-32-104
, stimandolo cagione d'una flussione indiavolata che mi tormenta le gengive. mazzini,
occhiali, per una infiammazione d'occhi che mi tormenta da venti giorni. bilenchi,
pisis, i-131: non vedo l'ora che il mio dentista abbia finito di tormentarmi
: tormenta e perturba ognora quella persona che dice amare più che le pupille degli
perturba ognora quella persona che dice amare più che le pupille degli occhi suoi. brusoni
suoi. brusoni, 1-48: penso bene che, se tu volessi seguitare per poco
2-ii-172: quando si presenti qualche cosa che faccia per te, scrivimene subito: ed
ed io vedrò di tormentare tutti quelli che conosco e che possono avere influenza,
vedrò di tormentare tutti quelli che conosco e che possono avere influenza, sì che qualche
e che possono avere influenza, sì che qualche cosa si faccia. moravia, ix-9
, venne ad antonio, e pregollo che dovesse pregare iddio per lui. passavanti
tutti tormentato e preso dal diavolo, che tutto quanto si lacerava con denti.
guittone, ii-iii-67: lo mondo, che d'amaritudine tante tormenta noi. novellino
male appresa, / ciò mi tormenta più che questo letto ». edo, 15-79
e quanti sono poveri e gentili / che di fortuna avversa se lamenta. a.
e però non avevano alcuno tumulto nel cuore che gli tormentasse. forteguerri, iv-99:
dubbio solo ancor mi resta, / che mi tormenta. goldoni, xlii-937: che
che mi tormenta. goldoni, xlii-937: che se l'uso, l'invidia o la
alfieri, iii-1-151: quella smania stessa che tormenta l'uomo, e lo sforza a
. fagiuoli, xl-148: or conosco che amor è in ver tiranno / i fidi
anni. manzoni, iv-304: non già che si dica dagli storici espressamente che il
già che si dica dagli storici espressamente che il tormentare e l'opprimere senza paura
scarpa fin alla scalmata, il mare che ivi batte, senza tormentarla sfugge in su
cagione delle nevi grandi e dei temporali che allora tormentavano gli appennini. d'annunzio,
tin si pestino. bellini, 5-1-93: che mai di moltiplicità di lavori son quelli
è necessario tormentare il grano, prima che noi ce ne possiamo servire in forma di
ce ne possiamo servire in forma di pane che ci conservi? 8.
consulterà l'amico suo sopra lo schizzo che ne avrà fatto prima di por mano in
piuttosto sopra li vari schizzi e cartoni, che ne dovrebbe fare per non aver poi
la pittura. carducci, ii-9-79: che bel carattere, e come eguale e fermo
marito tormentano spesso un infelice pianoforte, che mi grida vendetta. molineri, 2-113:
spartiva e se la spiegava, quasi che l'immobilità del silenzio potesse essergli dispiacevole
preoccuparsi, in partic. per ciò che si è fatto o si intende portare a
/ e più. mmi monta affanno / che s'a morte lo spirito mi mancasse
sono infiammato / d'amore spessamente, / che mi fa tormentare; / poi ch'
giovinezza, come nessuno accusa la primavera che si spande, l'albero che mette
primavera che si spande, l'albero che mette fiori. 13. patire
grande male di fianco, in tanto che dì e notte tormentava. ariosto,
allorché il sudore non vuol uscire, lasciando che i miseri si tormentino e venga loro
faccen- doli fuoco di sotto, acciò che lo tormentato mugghiasse come bue. s
: a settentrione fuor della gran muraglia, che fa fronte alia tartaria, è una
cina, peroché non v'è quasi altro che tormentatori e tormentati. d'annunzio,
agguagliavo alla vostra angoscia, come colui che per misurare il dolore si coricò su
6-4: al tornar de la mente, che si chiuse / dinanzi a la pietà
la pietà d'i due cognati, / che di tristizia tutto mi confuse, /
della santità di questo glorioso santo da quelli che lo portavano fu pregato istantemente, che
che lo portavano fu pregato istantemente, che per i suoi meriti dovessi operare che
che per i suoi meriti dovessi operare che il potentissimo dio gli rendessi la sanità.
55: un certo cortigiano chiamato frontone, che tormentato da una rabbiosa infermità, si
che gli flagellava, si videro più degli assediati
tormentato da i sassi e dalle spine che maggiormente non la invigorisse la speranza
indisposizione del tormentatissimo stomaco... che a pena mi lassa respirare.
veranda, non curando il suo male che di sole e di riposo, riposo anche
: riprese dominio su di sé accorgendosi però che anche lui aveva il viso tormentato e
lui aveva il viso tormentato e smosso e che la guardava come si guardano i malati
, trivialuccio, bisbetico. 4. che è oggetto di lunghi e accaniti dibattiti in
: tormentatissima questione è questa dell'arte che prende la parte suprema dell'uomo. forse
; e questo per via dei raggi che trapassano (rifratti) sembra ceruleo, pei
di quell'isola. 7. che ha un profilo aspro, accidentato (un
terra, meglio riesce d'un'altra, che intera ad illesa fu posta, non
e le zampe (un uccello); che ha la testa passata entro una gemella
sm. (femm. -tricé). che infligge torture, supplizi; torturatore.
essendo tormentati si mostrarono più forti, che li tormentatori e le squarciate membra vinsero li
e le squarciate membra vinsero li ferri, che li stracciavano ». meditazione sopra l'
con mente divota pregava il suo padre che perdonasse a'tormentatori. s. giovanni
più d'un modo vien tormentato, come che quando il tormentator birro o vero il
per quanta virtù possieda, forza è che diventi tormentatore. leoni, 240
d'iniquità. -con riferimento ai demoni che sottopongono a pene e a supplizi le
nello 'nfemo sarà freddo importabile, fuoco che non si spegnerà, verme immortale, puzza
demonia. aletifilo, 29: lo credo che li tormentatori dell'infemo non potrebbero più
più fare nell'ufficio loro di quello che voi uomini fate nel vostro. a.
san tommaso) e tanto vicino, che alcuni dottori hanno detto esser lo stesso
stessi tormentatori. -per estens. che sottopone qualcuno a maltrattamenti, a vessazioni
il tormentatore della moglie e, cosa che nessuno avrebbe potuto prevedere, s'abbandonò
alle percosse. 2. che affligge duramente procurando sofferenze o disturbi fisici
strame e seco la fame tormentatrice, che come feroce esattore, dimanda e riscuote
suo debito. 3. che provoca angoscia, inquietudine intensa, struggimento
tormentatore? -in partic.: che suscita pene d'amore. i
lunghe pene, altro non vorrei, che mi concedesse amore, se non che,
, che mi concedesse amore, se non che, sì come io veggo la vostra
anima mia tormentata. 4. che infastidisce, che irrita con un'atteggiamento
tormentata. 4. che infastidisce, che irrita con un'atteggiamento indisponente, invadente
tocchi ad ogni individuo il colpo mortale che lo estingue. = deriv.
rispondenzia, nella quale è maggiore armonia che nel grave ed acuto; ancor che 'l
che nel grave ed acuto; ancor che 'l grave ea acuto refratti generino forse
ea acuto refratti generino forse maggior armonia che non fa l'unisono. casoni,
4-37: unisono altro non è, che due voci simili insieme unite. d'
d'annunzio, iv-1-168: mi ricordo bene che in alcune parti il quintetto, per
unzione e spontaneità e unisono al tuo cuore che ti fa piangere... è
calvino, 7-140: sentivo il grido che il nostro incontro -di me e di lei
persona (o, anche, coppia) che manifesta grande affiatamento. campofregoso,
geni lor nasceva questo affecto, / che era conformi e unisuon perfecto. a.
mi manca molto mancandomi il mio unissono che eri tu. 8. locuz
patrizi, 3-122: quelle [corde] che hanno a rispondersi sieno tirate all'unisono
io domando al sarsi, onde avvenga, che le canne dell'organo non suonan tutte
conformarsi in unisono a quella del re che né gli spagnuoli né i protestanti signoreggiassero
in caso di dissonanza, verrà tempo che ci metteremo amendue perfettamente all'unisono.
noi pur troviamo in noi quella corda che suona all'unisono con quella degli altri
fune, e tirano all'unisono la rete che di lontano, trascinata a riva,
trascinata a riva, rastrella i pesci che incontra. pratolini, 6-29: parlava
'moderno'servirsi d'altra legatura, che della solita 'quarta e terza',
solita 'quarta e terza', nel che, se gli paresse ancora di dar troppo
unisperante, agg. letter. che confida concordemente in un unico dio (
. unispirato, agg. ant. che è l'unico insufflato di spirito santo
sf. condizione e caratteristica di ciò che è unico, singolo (e in partic
-anche: condizione o caratteristica di ciò che, pur essendo formato da varie parti
per dispartimento, si dissolve, chiaro è che l'animale e che più animale non
, chiaro è che l'animale e che più animale non è. s. agostino
de'corpi è la coesione delle parti, che genera l'unità. rosmini, xii-222
, xii-222: l'unità ontologica è tale che non esclude ogni moltiplicità, e quindi
sulla mia esistenza: essa mi dice che io non sono due o più individui,
non sono due o più individui, che io non sono una pluralità, ma bensì
ch'è uno; acciocché non pensi che sieno più, o chi egli sia diviso
, le gerarchie narrano li cieli mobili, che sono nove, e lo decimo annunzia
. cicognani, v-2-167: è umano che l'uomo umanizzi e personifichi. questo non
1-8: ma ancora attendi innanzi, che perocché alcuna fiata gli eretici essendo spirati
: par da dire ch'in ogni pittura che faccia il pittore, non si soglia
, pazze in sé, perciò appunto che sono savie assai troppo, pur giovano in
conservata più scrupolosamente, se è possibile, che quella di tempo. b. croce
. pavese, 10-204: succede anzi che, composto tutto il gruppo, la sua
o unità è intra loro [monaci] che è in esemplo o in ammirazione ad
tanto v'ha bisogno di vari geni, che concorrano alla unità del buon governo,
impossibile di trovar un ingegno solo, che serva d'argo e di briareo ad un
interruzioni, dal 16-xii-1911 al 30-xii-1920, e che affrontò le grandi questioni politiche e sociali
un'intera unità. balbo, 5-10: che è unità di una nazione? che
che è unità di una nazione? che le fa? in che consiste? nel
nazione? che le fa? in che consiste? nel ridurre una nazione ad
nome. mazzini, 62-100: ciò che vogliamo, ciò che l'italia vuole
, 62-100: ciò che vogliamo, ciò che l'italia vuole anzi tutto è.
, i-289: il quarantotto aveva dimostrato che, per ottenere l'unità e indipendenza dell'
quello, chiarissimo, di mazzini, che consisteva nel detronizzare tutti i re: c'
cui prendono parte tutte le forze politiche che hanno orientamento democratico. - governo di
: il minimo di superficie agraria, che si chiamerà 'unità prediale', sarà d'un
alvaro, 7-175: la famiglia, che era l'unità di misura italiana migliore
. 6. gruppo di persone che svolge un'attività specifica in un determinato
formati da elementi di più armi, che a loro volta si distinguono a seconda
, iv-n-219: il badoglio mi disse che in sardegna sono divisioni nostre bene armate e
12. -unità strutturale, raggruppamento di atomi che si ripete regolarmente a formare la molecola
. cinem. gruppo di attori e tecnici che sono impegnati nella realizzazione di determinate sequenze
di carico-, determinata quantità di merce che può essere manipolata, trasportata e immagazzinata
ogni fabbricato o porzione o insieme di fabbricati che appartiene a un determinato proprietario e che
che appartiene a un determinato proprietario e che rappresenta quindi un cespite di reddito indipendente
croce, i-3-253: né è concepibile che, circolando una certa moneta inconvertibile, circolino
), pinta e condotta, che ella pare fatta in un giorno, e
18. inforni. ciascuna delle apparecchiature che compongono un sistema di elaborazione. -in
centrale, componente fondamentale di un elaboratore che ospita l'insieme dei circuiti necessari a
di controllo-, parte della precedente componente che coordina lo svolgimento delle operazioni e gestisce
l'esterno. -unità periferica: componente che invia o riceve i dati dall'unità
motorizzate, co19. ling. elemento che, pur facendo parte di un inrazzate,
termine si indica sia la singola nave (che a seconpiuto in sé. - unità
dell'impiego viene designata rispettivale. lessema che esprime una nozione in contrapposimente come unità
, sottile o da combatzione ad altre che esprimono rapporti grammaticali o timento, da
, la radice quadrata di — 1 che corrisponde al quadrato négativo. f
117: nei numeri l'unità è quella che da nessu- n'altro discende, e
, n-ii-95: s'è vero quel che voi giudicate, aviene come de'numeri,
e in frazione; ma nota, che le decine delle linee aritmetiche ti debbono servire
del numero; e questo non è che l'insieme delle unità. leopardi,
specifiche e il personale medico e paramedico che se ne occupa. 22. mus
ritmica musicale, nota o figurazione musicale che da sola può riempire un'intera misura
è detta anche unità di misura) o che da sola corrisponde a un intero tempo
fisso. -unità tipo-, unità statistica che presenta caratteristiche medie e può considerarsi come
volgar., 7-6: se il desiderio che mi ho grandissimo di dàrla fuori unitamente
il signor trasse fuori un picciolo scoppio che a lato teneva e avea cinque bocche,
fogli delle prove di stampa delle 'operette', che io tomai a spedire colle loro correzioni
: di poi si piglia certe pietre, che si chiamano frassinelle, e..
a ogni bel fine, che mai minio nessuno si condusse talmente. r
longhi, 97: certo è che il san francesco a bocca chiusa, sotto
sotto i peluzzi radi e i denti che brillano in penombra, 'par vivo', una
penombra, 'par vivo', una qualità che, dichiarata dal biografo effetto di diligenza,
biografo effetto di diligenza, ribadisce ancora che questa non era già intesa come stentata sedulità
nostra releva monto,... che simile cose se deliberem unitamente. guicciardini
, in inghilterra e negli stati uniti, che afferma l'unità assoluta di dio
. -anche: l'insieme dei gruppi che professano tale dottrina. pecchio,
ancor molto più abbonito dalla chiesa dominante che non lo sia in oggi.
luce negli sguardi. 2. che è proprio, che si riferisce all'unitarianismo
2. che è proprio, che si riferisce all'unitarianismo. = dall'
omogeneo. gramsci, 4-112: ciò che importa nella ricerca è il carattere potenziale
vellutata unitezza, splendeva ora qualcosa che era simile a una ridente minaccia.
in un contratto d'appalto, allegato che riporta i prezzi delle singole =
unità di unitivo, agg. che ha la forza, il potere di unire
, 21-206: l'amore è virtù unitiva che trasformaprodotto. l'amante nell'amato. colombini
finanz. dividendo unitario: quota di utile che spetta a ogni azione.
insieme formato da un cellentissima, è comandato che si lassi e rimuovasi nell'amore solo
192: questi sonno e'frutti unitivi che mangia l'anima in questa vita ne l'
, ii-2-70: le favole cipale, che valgono uno. destarono platone a intendere le
platone a intendere le tre pene divine, che gli dèi = deriv. da
eterne cose divine. 2. che è in rapporto con altro di armoniosa corrispondenza
sostanza dell'animale in continuarsi nell'azione che gli reca diletto si dèe cercare, a
nella sua semplicità congiunge in uno l'atto che fa, e il 'piacere'che
che fa, e il 'piacere'che egli è prodotto dall'atto. mamiani,
mamiani, 10-ii-74: non è concepibile che orni qualunque diverso possa unificarsi con ogni
'omogeneità'. 3. che comporta un'unione paritaria, senza dipendenza
d'un solo. 4. che determina e mantiene unione e contatto fisico
se non per un'altra virtù, che quella superi. 5. gramm
. 5. gramm. ant che serve a unire due o più parole,
piare. 6. archit. che permette la congiunzione di diversi elementi strutturali
con il sistema di unitiz- zazione; che ha subito unitizzazione. = deriv.
\ unitize, denom. da unity, che è dal lai unìtas (v.
: nel primo o secondo anno, allor che il pesco sarà unito col legno del
tanto più et opera tanto meglio, che aggravandosi e caricandosi per di sopra le
marchetti, 5-63: alfin, le cose che più dure e dense / sembrano agli
stretti. pascoli, 138: e vero che non s'è più soli? / sì
sì, diranno, vero ver. che liete / grida! che voli! sul
vero ver. che liete / grida! che voli! sul far dell'alba,
joséphine baker. -che appare, che si presenta privo di interruzioni, uniforme
, delle lime e dei trapani (che così vien finita la figura) poi si
unito, di lino, semplicissimo, e che s'intonava a meraviglia con il viso
d'oro carico. -ant. che è tutt'uno, che non è separato
-ant. che è tutt'uno, che non è separato, diviso. dante
riunito ad altri raggruppamenti o persone; che sta, che si trova in compagnia di
raggruppamenti o persone; che sta, che si trova in compagnia di qualcuno (
principio reale) la caratteristica più sicura che possiamo predicare è l'unitarietà ossessiva di
poema. unitàrio, agg. che è proprio, che è relativo o che
unitàrio, agg. che è proprio, che è relativo o che mira o si
che è proprio, che è relativo o che mira o si basa sull'unità o
stati uniti: le parole vogliono dire che ogni isola formi uno stato da sé
formi uno stato da sé, e che dovendo fondare una costituzione, sta in
4-76: crispi si lega alla monarchia, che egli ca- isce sarà risolutamente unitaria
piemontese con una energia e una foga che non avevano gli stessi politici piemontesi.
una nazione). - anche: che non prevede il decentramento politico e amministrativo
: il senso comune è portato a credere che ciò che oggi esiste sia sempre esistito
comune è portato a credere che ciò che oggi esiste sia sempre esistito e che l'
che oggi esiste sia sempre esistito e che l'italia sia sempre esistita come nazione
, ii-2-138: ad alcuni pochi può parere che il rossetti sia poeta di setta,
e si formò un atto di accusa che foggiò una parola la quale visse alcuni
intemazionale comunista. 2. che si sviluppa con logica e armoniosa coerenza,
sviluppa con logica e armoniosa coerenza, che è compiutamente unificato e non comporta contrasti
hegel... tutto sommise al pensare che appartiene alla forma reale, tutto unificò
per ora quelle note autobiografiche del rosselli che raccolte insieme da più parti hanno tatto
parti hanno tatto un volume quasi unitario che esisteva senza che l'autore se ne
un volume quasi unitario che esisteva senza che l'autore se ne fosse accorto.
improntato a coerenza rappresentativa ed espressiva; che ne costituisce il risultato (un'opera letteraria
. vittorini, 5-354: è questa disinvoltura che permette ad arpino di trattare in modo
tutti usciti dal caos. 3. che costituisce un insieme omogeneo, organico.
protestano contro ogni infallibilità di dottrina, che imponga leggi eterne alla coscienza. amari
2-xix-95: può ritenersi con molto fondamento che la 'dittatura letteraria carducciana'non sia in tutto
livellarsi della coltura italiana, nel tempo che si può chiamare dell'unitarismo gretto.
virtù dell'acume ossia del discernimento, che l'unitarismo teologico della metafisica tendeva a
unitarisme. unitarista, agg. che è proprio, che è relativo, che
unitarista, agg. che è proprio, che è relativo, che rivela la tendenza
che è proprio, che è relativo, che rivela la tendenza all'unitarismo, in
nell'età alessandrina, filologo o critico che riteneva che l'tliade'e l'odissea'fossero
alessandrina, filologo o critico che riteneva che l'tliade'e l'odissea'fossero ambedue
di omero. unitaristico, agg. che è proprio, che si riferisce alla
unitaristico, agg. che è proprio, che si riferisce alla ricerca, al processo
unitèrmine, agg. filos. che indica o si riferisce esclusivamente, univocamente
, e non vi ha di unitermine che la contraddizione. = comp.
. castri, ii-30: si distinguerà che il pane è lievito dall'unitezza della
è lievito dall'unitezza della superficie, che respinge la mano che lo preme senza
della superficie, che respinge la mano che lo preme senza che si rompa.
respinge la mano che lo preme senza che si rompa. cinetti, 2-142: felicità
aria, dritta a prua della barca che scivola sull'unitezza di cobalto mossa appena in
. manzini, 12-38: non immaginava che bastasse tanto poco, perché la pelle
quali si fecero capi de'parigini, che già si erano armati, e in grosse
. -che mantiene i ranghi, che non si disperde (un esercito in
placa molto l'ira di dio, fatela che ce n'è bisogno. fagiuoli,
disse, vo'dar mille mentite, / che de'fratelli è la concordia rara:
grandi ho ne'miei giorni osservati, che più hanno tenuti uniti al suo volere
volere gli eserciti con l'amore, che co 'l timore. g. gozzi,
ha confusa la religione per tutto, che è quel solo mezzo che tiene i
per tutto, che è quel solo mezzo che tiene i popoli uniti ed obbedienti al
1605), li-7-64: il stato poi che possedè la chiesa è assai grande et
chiesa è assai grande et unito, che di longhezza passa 400 miglia. -che
400 miglia. -che ha raggiunto, che ha ottenuto l'unità, l'unificazione
per chiarire con un esempio paradossale) che il secolare brigantaggio nell'italia meridionale fu
essendo unità divina, non riceve altre che uniti e amatori d'unità. savonarola,
me stesso affatto dimentico? 4. che è in rapporto di armoniosa corrispondenza,
son pure tre cose unite insieme, che mai si dovrebbero sciorre dalle mani del principe
, xi-200: non ci stupiremo dunque che l'idea di virgilio qui fosse unita a
unita a quella di magìa, e che la stabilità d'un duro castello facessero,
esse remunera l'anima, si- condo che ella ha meritato nell'operazione sua.
nell'operazione sua. 5. che è in perfetto accordo; che è concorde
5. che è in perfetto accordo; che è concorde con altri. bisticci,
di tutti; la quale fu conforme: che li cinque proposti dovessero morire..
fatto il musico infra le voci, che, benché la sia unita e appicata insieme
, 16-vii-48: il primo sonetto, che comincia: 'questo mio core, / amor
e senza difetti. 7. che presenta gli stessi fenomeni naturali, in par-
ed insegnato con quelle distinzioni e qualità che si ricercano: cioè a dire che
che si ricercano: cioè a dire che venga ad essere risoluto, spicciato, unito
se i cavalieri di nostra città il sapessero che io per vostro sogno fossi isbigottito,
(femm. -trice). disus. che unisce, che favorisce o suscita unione
). disus. che unisce, che favorisce o suscita unione, concordia, solidarietà
e non unitori. 2. che costituisce la causa, l'elemento attivo di
sola è la grande unitrice delle cose che assicura la felicità delle anime nella grand'anima
anima dell'umanità. 3. che ha la capacità e l'aspirazione di procurare
'principe'. 4. filos. che determina un rapporto di armoniosa corrispondenza,
è partecipata, ella è causa unitrice che della pluralità, indefinita delle cose soggette
di tutta quella immensa varietà e moltiplicità che cade nel pensiero umano, risultando che
che cade nel pensiero umano, risultando che tant'è lungi che questa pregiudichi o
umano, risultando che tant'è lungi che questa pregiudichi o all'unità dell'essere
o alla trinità delle forme categoriche, che anzi in questa unitrinità rinviene la sua origine
unitrino, agg. nella religione cristiana, che si riferisce a dio in quanto uno
univalve, della razza di quelle, che dagli scrittori son chiamati balani. santi,
neologi. 2. bot. che si apre da una parte sola.
agg. (superi, universalissimo). che si riferisce all'intero universo. -fis
con cui due corpi si attirano e che è direttamente proporzionale alle loro masse e inversamente
barberino, 7: pero ch'io so che questa donna mia / e tutte le
donna mia / e tutte le virtù che sono, / e anco le creature /
sono, / e anco le creature / che sono tutte universali, / hanno ciò
e vasi di frutti nani, e che di ogni stagione vi si possino ritrovar
.. e ce n'ha di quelli che sono proprii d'una sola regione.
volgar., 81: a quel tempo che il figliuolo di dio venne in carne
tanta pace era ne l'universale mondo, che uno solo imperadore de'romani signoreggiava pacificamente
fisici, spirituali, ecc.) che lo caratterizzano. buonafede, 3-175:
ed è anzi benefico un principe, che largisce le grazie sue accompagnate da fatiche e
merito e speranza, lo sarà iddio che ci dà il bene della vita, da
per xv dì l'altra universale gente che non tossono romani, a tutti fece piena
: odi 'l romor de'cocchi universale / che van precipitando inver la corte / dal
giordano, 1-13: la bocca, secondo che dicono i savii, è il più
è il più necessario ed universale membro che sia in tutte le creature.
). spallanzani, i-45: dopo che lionnet, reaumur e bonnet hanno trovato
lionnet, reaumur e bonnet hanno trovato che gli animaluzzi chiamati 'pucerons', si fecondano
i naturalisti per ispiegare cotal fenomeno, che viene a distruggere un canone che comunemente
, che viene a distruggere un canone che comunemente riputavasi universale.
3. che coinvolge, che riguarda tutta l'umanità o
3. che coinvolge, che riguarda tutta l'umanità o un ampio
fu acquistata, ma per forza, che a la ragione pare esser contraria. g
, 1-81: volli cercare il male / che tarla il mondo, la piccola stortura
, la piccola stortura / d'una leva che arresta / l'ordegno universale; e
universalissimo... per dinotare, che tutti al fine dovranno provare la lor
cibo e nel bere temperatissimo, intanto che di lui si legge che, essendo una
, intanto che di lui si legge che, essendo una mortale e universale pestilenza
da nimici fatta grande et universale: come che anco degli loro non pochi vi rimanessero
morbo, sarebbe difficile l'impedire, che non vi facesse un eccidio universale.
universal verità si comprova dall'innata brama che ciascuno sperimenta di sapere: il qual sapere
: il qual sapere è lo stesso che 'l conoscere la cagione di quegli effetti che
che 'l conoscere la cagione di quegli effetti che sentiamo. g. gozzi, i-13-138
. gozzi, i-13-138: ogni uomo sa che cosa è bisogno, ed ecco che
che cosa è bisogno, ed ecco che l'argomento è chiarissimo e universale. leopardi
continua dimenticanza di quella verità universale, che tutto è nulla. -accessibile a
abbiamo spesse volte detto di sopra, che il beato giob, tenea...
giorno, e in tanti sacrifizi, che tutto dì si offeriscono a dio, ne'
. 4. -pace universale, quella che coinvolge un'ampia comunità di persone o
dante, conv., iv-v-8: però che pace universale era per tutto...
: delle cose del mondo non so che dire: siamo in una pace universale:
colla restituzione de'carichi a coloro, che per ciò n'erano privi.
chiari, 5-76: non erano passati che tre giorni di villeggiatura; ed era avanzata
rinaldo ebbe il consenso universale, / che fur gli antiqui ingiusti e mali accorti,
antiqui ingiusti e mali accorti, / che consentirò a così iniqua legge, / e
legge, / e mal fa il re che può né la corregge. p.
il variare dagli edifici ordinari: di che molte volte con lode universale se ne
, e sia ragione e legge / ciò che 'l consenso universale elegge. segneri,
uscir a combattere un'opinione appunto allora che è fatta universalissima. f f
eccitarono un riso universale. 5. che prevede la partecipazione al potere di molteplici
così andò continuando la detta balìa mentre che essi medici tennero lo stato insino all'anno
stato insino all'anno millecinque- centoventisette, che successe un altro governo universale. b.
ed universale. 6. che svolge un'attività di generale interesse e utilità
attività di generale interesse e utilità; che esercita una carica religiosa, politica, ecc
boterò, 498: papa eugenio iv ordinò che gli osservanti il ministro generale per unico
, fatta l'italia, il papa che si facesse italiano davvero cesserebbe d'essere universale
. versato in ogni campo del sapere, che possiede una cultura enciclopedica; che ha
, che possiede una cultura enciclopedica; che ha grande perizia in ogni ambito di
dante fu uom de'più universali, / che a suo tempo avesse l'universo /
sf.): raccolta o collana che comprende opere su argomenti appartenenti ai più
del sapere. -dizionario universale, quello che comprende termini relativi a ogni ambito e
pugliesi sono tenuti i più universali cavali che abbia il mondo ad ogni ufficio, ovogli
chiamato buggerone o puttaniere, si dice che è universale, alla mano e buon
buon compagno. io. che si diffonde in tutto il corpo (un
nervi. là onde spesso si muoiono coloro che ne son trafitti, d'un spasimo
universale con giramenti di capo, che mi minaccia qualche disgrazia. bicchierai,
206: sorpresa da universali dolori reumatici, che si fissarono più forti nei muscoli dei
-medie. ant. paralisi universale, quella che coinvolge l'intera parte destra o sinistra
, n. 2. 12. che presenta macchie e venature di molti colori
dell'ottocento si diceva 'universale'quel diaspro che senza ordine è confuso con vari ed opposti
14. biol. recettore universale, individuo che, avendo il sangue del gruppo ab
. -donatore, datore universale. individuo che, avendo il sangue del gruppo zero,
gruppo sanguigno universale, il gruppo zero che può essere trasfuso a individui di tutti i
15. bot. velo universale, membrana che riveste interamente il ricettacolo dei funghi a
il ricettacolo dei funghi a cappello e che sparisce al termine dello sviluppo.
di una miscela di numerosi indicatori, che assume colori nettamente differenziati ai diversi valori
. -successione a titolo universale, quella che riguarda la totalità dei rapporti giuridici del
la totalità dei rapporti giuridici del defunto che si trasmettono all'erede. -successore
industriale. 19. filos. che esprime un concetto di carattere generale o
concetto di carattere generale o fondamentale; che è proprio, che si riferisce a
o fondamentale; che è proprio, che si riferisce a un tutto; che
che si riferisce a un tutto; che può essere predicato o che è valido per
un tutto; che può essere predicato o che è valido per tutti gli individui appartenenti
., ii-iv-5: chiamale plato 'idee', che tanto è a dire quanto forme e
citolini, 17: platon mi rispose che ancor a le cose insensibili e quantunque universali
aristotelica e nelle sue rielaborazioni, quella che comprende in sé tutte le altre virtù
le virtù; percioché al forte comanda che non lasci l'ordinanze negli eserciti..
a tutte l'altre virtù; sì che niuna virtù è, che sotto lei non
; sì che niuna virtù è, che sotto lei non si comprenda. baldi,
376: tu parli sempre di quella giustizia che tu chiami universale, come se la
l'obiettivo. -obiettivo universale, quello che, mediante anelli adattatori, può essere
varie sorte son più nomi universali, che convengono a più persone, ed a
ecc. -grammatica universale, quella che definisce le regole, le nozioni o
, 1-x-97: fu già un tedesco, che intento al ben pubblico immaginò una certa
24. log. chiusura universale, espressione che si ottiene quantificando universalmente ciascuna delle variabili
25. sport. nella pallavolo, che svolge le funzioni di schiacciatore e alzatore
26. tecnol. testa universale, dispositivo che si può montare alle fresatrici per collegarvi
degli uomini si pascono così di quel che pare come di quello che è. bandello
così di quel che pare come di quello che è. bandello, 2-56 (ii-
ii- 224): è ben vero che un solo freno hanno queste donne di
freno hanno queste donne di stato, che è che, essendo negli occhi de l'
queste donne di stato, che è che, essendo negli occhi de l'universale,
peccato loro è più manifesto e chiaro che de le donne di bassa condizione.
arte mia, perché il linguaggio, che ne è lo strumento, non sia inteso
la pratica di questi uomini, pare che si possa concludere quest'universale, cne il
. filos. principio generale; concetto astratto che siindividuale, paragonabile la prima alle pitture piccole
ciascuna delle idee di generi e specie che esisterebbero nella mente di dio e che sarebbero
specie che esisterebbero nella mente di dio e che sarebbero i modelli di tutte le cose
, gli universali e quell'altre cose, che vi mostrai. scola, xl-452:
presta un omaggio di venerazione a quelli che si chiamano filosofi antichi. manzoni,
volta disse, con gran modestia, che l'essenza, gli universali, l'anima
divina. gentile, 3-313: ecco che la verità non è più soltanto quella che
che la verità non è più soltanto quella che si conosce per uri universali nella filosofia
uri universali nella filosofia, ma quella pure che riempie animo agitato e commosso, che
che riempie animo agitato e commosso, che non si esprime per teoremi, ma
. -questione degli universali: espressione che traduce il lat. scolastico quaestio de
libri. guarini, 2-53: chi dubita che nell'universale una medesma proposizione può servir
: giudicava potersi affermare in universale, che ai nostri tempi, la stima comune degli
si ottenga in vita con altro modo, che con discostarsi e tramutarsi di gran lunga
di ritraere dalla czarina altre dichiarazioni, che quelle già palesate in termini universali,
tasso, n-ii-223: a me parrebbe che queste cose che si sono dette del
n-ii-223: a me parrebbe che queste cose che si sono dette del principe e di
.. contro le astrazioni del pensiero che universaleggia l'esperienza. -nella teoria
abbiamo da considerare questo universale. il che non è altro, che quello,
. il che non è altro, che quello, che è avenuto a certe persone
non è altro, che quello, che è avenuto a certe persone, e può
ad altre, e s'universaleggia tanto, che non ha cosa particolare per la quale
essere avenuto più ad una certa persona che ad alcune altre. 2.
), agg. privato dei caratteri che rendono individuato, specifico, riferibile a
, 8-1-78: domando universaleggiata quella narrazione che narra per capi o per ispezie o per
naturali. rosmini, xi-183: aristotele dice che negli universali (noi 33.
in diverse maniere dividere, questa sola intendo che basti per universale, cioè dividersi in
la seconda alle grandi e precise, che accusano chiaramente ogni loro tratto e ogni
330: il senso dell'universalismo politico, che è quanto dire la coscienza della nazione
stato sempre contraddetto dai particolarismi locali, che elaboravano proprie lingue in quanto ponevano le basi
(plur. m. -i). che è fautore dell'universalismo, dell'universalità
montale, 7-261: è da credersi che tutti questi preti poeti (universalisti nella
un solariano, e solariano era parola che, negli ambienti letterari di allora, significava
papini, ii-348: la filosofia farà quel che nessuno fa o vuol fare, ha
scoperta del particolare'. la tradizione universalista che rimonta, nella filosofia occidentale, a
(plur. m. -ci). che mira a coinvolgere l'intera umanità,
mira a coinvolgere l'intera umanità, che si propone come universalmente valido.
a particolare); caratteristica di ciò che astrae e prescinde dallo specifico e dal
riconosce essere avenuta più a'predetti re che a tito, a coisippo e a sofronia
esser la poesia una di quelle arti che dall'uno all'altro popolo si sono
altro popolo si sono comunicate, ma che sembra in certo modo appartenere all'essenza
la coscienza immediata non ci dà altro che fatti. e i fatti, dati così
con rigorosa universalità, cioè in modo che nessuna eccezione sia possibile, non deriva dall'
: aristotile già ammoniva nella sua 'poetica'che alla poesia si addice sempre certa universalità esclusa
a mille individualità particolari e precise, che non han fine. 2.
e si leggono più libri non per altro che per la universalità della lingua e la
pellico, 2-427: non volete mai concedere che la divisione politica in piccoli stati ha
una penisola molti popo- ietti, e che non c'è fra loro universalità di gusto
universalità di gusto in letteratura, più che non vi sia nelle diverse scuole di pittura
, 807: se vi fu sentimento che vincesse in veemenza e in universalità quell'
contro di lui, esso fu certamente quello che sorse nel cuore di tutti contro l'
palazzo, 78: ora diciamo, che non è da maravigliarci, che pren-
diciamo, che non è da maravigliarci, che pren- cipi et i legislatori debbano saper
eleganti, ne nasce assai più danno che utile alla universalità dei lettori. ghislanzoni,
, 17-57: vi sono certi capolavori che destano nell'universalità sentimenti identici e congruenti
-totalità di cose, di tutto ciò che esiste. -insieme degli esseri animati.
opere d'arte, ecc.) che sono fisicamente distinti ma appartengono a uno
rconsiderata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e hanno una
. di universalizzare), agg. che rende universale, che diffonde o estende
, agg. che rende universale, che diffonde o estende qualcosa.
estende qualcosa. -filos. che tende a passare dal particolare all'universale.
naturale d'una ragione universalizzante, merita bene che se ne conosca l'artifizio. b
, 2-2-181: io dissi... che non potea essere l'intelletto quella virtù
non potea essere l'intelletto quella virtù che universalizzava le sensazioni, ma che quella
quella virtù che universalizzava le sensazioni, ma che quella dovea esser l'anima stessa.
. croce, ii-2-58: universali fantastici, che sarebbero qualcosa di mezzo tra l'intuizione
qualcosa di mezzo tra l'intuizione, che è individualizzante, e il concetto,
è individualizzante, e il concetto, che universalizza. 2. aprire la mentalità
con buoni e ragionati pratici principi, che tuttora da qui emigrano nella opportuna stagione uomini
b. spaventa, 1-206: il finito che si fa infinito è come il particolare
si fa infinito è come il particolare che si universalizza. gentile, 2-ii-130: il
mattina si è sparsa generalmente la nuova che cancellieri portato avesse un generale amplissimo indulto
... e si è così universalizzata che ha prodotta vallegria in tutta la città
nuova d'una sedia d'appoggio, che non si universalizzò allora; ma di
all'universale; il rendere universale ciò che è particolare, soprattutto in ambito filosofico
genovesi, 133: nondimeno è da avvertire che non si procede tant'oltre in quelle
tant'oltre in quelle analisi e universalizzazioni, che si venga poi ad uscire, per
, 2-125: vi ha un'astrazione che altro non fa se non dividere la parte
non si participa così universalmente, però che. cci ha molti ciechi e impedimentiti degli
animali bruti, appresso alla lussuria, che a altro gli conobbe apertamente. bembo 10vi-
apertamente. bembo 10vi- 13: ancora che il papa sia di natura sua universalmente
uomini universalmente, volendo vivere, conviene che credano la vita bella e pregevole. e
(1-iv-9): universalmente a ciascuno che quella vide o altramenti conobbe dannose.
, conv., ii-xiv-9: manifesto è che 'l cielo stellato ha grande similitudine con
la metafisica... per lo polo che vedemo significa le cose sensibili, de
, 5-7: quelle [mele] che son perfette e mature, universalmente son
: onde universalmente concluderemo, esser verissimo che pesi diseguali pesino egualmente sospesi contrariamente da
egualmente sospesi contrariamente da distanze diseguali, che abbi no l'istessa proporzione
completamente. fra giordano, 72: che avvegnaché sieno [gli angioli] così
. e questo è in ciò, che in parte hanno scienzia, ed in parte
imola volgar., ii-224: cesare credendo che la gallia universalmente fosse pacificata e
la gallia universalmente fosse pacificata e che più non dovesse tentare guerra, mandòe
caldo. botta, 5-289: affermava, che in ogni parte apparivano segni di una
in italia;... che questo fuoco covava universalmente in italia, e
fuoco covava universalmente in italia, e che chi 1'attizzava, era l'inghilterra.
l. ghiberti, 195: diciamo universalmente che ogni cosa la quale si comprende dal
, 7-43: essi detto insin qui universalmente che cosa è l'anima, cioè che
che cosa è l'anima, cioè che ell'è una sostanza per via di ragione
dante, conv., iv-iv-8: però che... li appetiti sono quasi tutti
sono quasi tutti singularmente diversi, awegna che universalmente siano pur uno, malagevole fu
universàrio, agg. ant. che riguarda tutti; che deve essere celebrato
agg. ant. che riguarda tutti; che deve essere celebrato, santificato da tutti
potea essere ragunato con loro, a ciò che non paresse che per mangiare un poco
loro, a ciò che non paresse che per mangiare un poco di legume fosse rallargato
plotino dichiarando la intenzione di platone, che quella anima, la quale credono essere dell'
sitade, non è d'altronde beata che la nostra. machiavelli, 1-1-79:
è platone, il quale non volle che l'università fosse il mare, ma un
accostino alla università ed alla supremazia, che nel principio morale si vien cercando.
. 2. insieme delle persone che costituiscono una popolazione, una cittadinanza,
giordano, 170: può essere tale, che n'ha tre al suo ministerio; e
questo sarebbe se fusse re grande, che avesse a reggere univer- sitade. testi
d'università, è stato abbattuto però che. llo 'ngrato popolo mai non rende
fatta resistenza, assai chiara testimonianza rendè che l'università dei cittadini erano mal contenti
: la chiesa non vuol dire altro, che la università de'cristiani buoni, e
la università de'cristiani buoni, e che sono in grazia di dio. boccalini,
supplicavano sua maestà a compiacersi di comandare che leggi tanto inumane fossero moderate. gualdo
i baroni e l'università di napoli che gli conducessono nella città. palmieri, xviii-5-1121
città. palmieri, xviii-5-1121: posto che in ogni provincia vi fusse un tal seminario
un'esatta ricerca di tutti i fanciulli che nelle loro case non possono apprendere un
loro case non possono apprendere un mestiere che dia loro da vivere. alvaro, 11-196
hawi uno de'membri della loro università che ha cura di fabbricar titoli per libri,
un tanto la canna, secondo la lunghezza che altri vuole. beccaria, i-353:
o così dette badie delle arti, che si devono considerare come dannose alle medesime.
dai fiumi e dalle condizioni della vita che vi menavano, eran fatti, più
vi menavano, eran fatti, più che una corporazione o gilda o 'arte'ereditaria,
seconda del campo di studi coltivati e che, a conclusione del corso di studi
titolo di studio (titolo accademico) che in italia tradizionalmente è il diploma di
tradizionalmente è il diploma di laurea ma che tende ora ad articolarsi (sul modello
1 primia muoversi furono gli scuolari, che calarono armati dall'università, e diedero
e diedero quasi le mosse alla moltitudine, che s'impadronì, prima d'ogm cosa
riputazione. bùgnole sale, 3-32: voi che pur testé giungete di salamanca, non
6-188: « ma se mi ha detto che fa l'università ». « sì,
-università popolare-, istituto o associazione che mira a diffondere tra la popolazione una
popolari, e non ci andavan altri che dei vecchi rispettabili pensionati, per ammazzare
-università della terza età: organizzazione culturale che promuove corsi e conferenze per adulti al di
enti collettivi, di origine medievale o che riportano a modelli medievali, tuttora esistenti
fraterne, società ed associazioni israelitiche, che saranno indicate in apposito elenco da approvarsi
prof. aw. brando brandi, che insegna storia del diritto universitariamente, molto colto
universttario. universitario, agg. che è proprio, che si riferisce all'
universitario, agg. che è proprio, che si riferisce all'università o anche a
a una sede di tale istituzione; che si impara o si insegna all'università.
stretto relazione con certo federico m. che era professore di patologia e di clinica
1-17: pensava anche,... che la guerra poteva rimandare di qualche mese
; compiuto da studenti di un'università che si riferisce, che riguarda un tale
studenti di un'università che si riferisce, che riguarda un tale periodo. carducci
ministeriale, tutt'altro: ma dico che il prof. de gubernatis fece male a
. de gubernatis fece male a scrivere ciò che fu stampato nel fascicolo ultimo (
materie da ciascuno insegnate. 2. che studia o insegna all'università, che frequenta
. che studia o insegna all'università, che frequenta l'università. - anche sostant
facoltà di legge, ai signori clienti che mi hanno affidato la vita, l'
è il negro sradicato e inurbato che soprattutto diventa universitario. e suonerà per
per avventura, inatteso: ma la facoltà che ad hod- ward ha raggiunto il massimo
(71-1): o vero deo, che gli omini universi / governi secundo il
/ non consentire per alcun peccato / che la fede crestiana se summersi. guido da
di natania, e trovorolo alle molte acque che sono in una contrada che si chiama
molte acque che sono in una contrada che si chiama gabaon. sacchetti, 134:
della universa grecia... comandòe che queste parole tossono nunziate a loro per
plage non son sode / di quel che fu sopra lo legno morto! / el
procede onni corno a sentenza, / che, si ben miri, en l'universo
, ix-261: in verità vi dico, che in ogni luogo dove sia predicato questo
questo evangelio per lo universo mondo, che questo ch'ella [la donna] ha
in sua memoria. segneri, iii-1-258: che giova all'uomo guadagnar l'universo mondo
e a buon mercato. 2. che è proprio, riguarda tutta la terra,
, 74: questa sublime e predominante facoltà che ha l'uomo di scoprire il tanto
di scoprire il tanto infinito numero delle relazioni che passano fra lui e le cose altre
annunzio, iii-1-104: sol per riconoscere che la sua mèta non era se non la
imperitura e al culto dell'eterna gioia che è il polso della vita universa. b
. confermano tutt'al più l'identificazione che si soleva fare del diritto con l'eticità
gozzano, i-367: giusto è pensare che un'intelligenza / sola, universa, sparsa
e senza venire a cose particolari, che non sapreste, che cosa vi dire
a cose particolari, che non sapreste, che cosa vi dire. 4
vi dire. 4. che si propaga dovunque, per ogni dove,
così in genere ed in universo, che delle cose quelle sono più nobili e più
quelle sono più nobili e più perfette, che meno si discostano e s'allontanano dal
insieme dei corpi celesti e dello spazio che li comprende (e in quanto tale
tale è oggetto di studio della cosmologia, che elabora i modelli strutturali secondo i quali
modelli strutturali secondo i quali si ipotizza che esso si sia sviluppato).
dove fur chiuse le membra / di ta'che non saranno senza fama, / se
un somerso / legge ordinata non vuol che si doglia. poliziano, 1-729: io
, 1-729: io son costretto, poi che vuole amore / che vince e sforza
costretto, poi che vuole amore / che vince e sforza tutto l'universo, /
con umil verso / la gran letizia che m'abonda al core. tasso, 16-32
quella bella machina dell'universo? or che dici della sodezza, con cui vi
. calvino, 8-41: ero impaziente che la nostra terra si separasse dalla ruota di
prima a sfuggire a quel disperdimento inutile che è l'universo. -re,
creatura, come sono nomi di benefizi che ha fatto dio alla generazione umana;
/ conta per l'universo, / che m'à vestito di colore istrano / più
vestito di colore istrano / più buio che perso. leonardo, 2-376: piglierà il
festa reai care novelle; / tal che tosto lo seppe l'universo. manzoni,
64): sarebbe stato lo stesso che rinunziare a'propri privilegi, screditare il
figur. ambiente, reale o fantastico, che caratterizza il pensiero, gli atteggiamenti,
iv-3: era una camera vasta ed irregolare che,... costituiva per me
buio improvviso infranse anche l'arcana rete che ci assimilava in quell'universo espressivo gremito
-insieme delle idee, dei sentimenti che costituiscono il motivo fondamentale d'ispirazione di
tutt'i suoi aspetti è la condizione preliminare che ci renda atti a comprendere e gustare
] el rigoroso editto / a ciò che l'universo sie descritto. 6
tutt'i possibili, allora chi potrà negare che qualche cosa sempre vi sia stata,
cosa sempre vi sia stata, e che nulla possa nascere dal nulla? mamiani,
nulla? mamiani, 10-ii-173: ciò che chiamiamo totalità e universo risol- vesi in
qual cosa di nominale; nel modo che certa somma di unità disgregate chiamiamo
di tutti i modi è l'universo, che nella vicenda dei fenomeni rimane sempre lo
, perché l'universo è nient'altro che l'organismo vivo dei nostri pensieri ed
dell'io è la crisi dell'10, che è sempre sé essendo tutto. donde
epiteto conferito nell'antica roma alle donne che si sposavano una sola volta. -per
univira, dato per onore alle vedove che non si erano rimaritate. savinio, 21-77
di univocare), agg. ant. che si presta a un'unica interpretazione.
i giuramenti di un traditore vaglion meno che le bugie, le promesse si univocano colle
di univocare), agg. ant. che è oggetto di una sola interpretazione.
e uni- vocazione, onde non pare che arrechi novità e maraviglia nel predicar l'
alle creature, deve intendersi per modo che l'essere, che affermiamo comune,
deve intendersi per modo che l'essere, che affermiamo comune, non sia tale se
, non sia tale se non nel concetto che noi possiamo avere delle creature e di
, sf. proprietà, caratteristica di ciò che è univoco, che può essere inteso
caratteristica di ciò che è univoco, che può essere inteso e interpretato in un
univocità e un certo determinismo nell'oggetto che diviene immagine cinematografica: ed è naturale
diviene immagine cinematografica: ed è naturale che sia così. unìvoco, agg
(plur. m. -ci). che ha un'unica e determinata modalità,
, caratteristica, significato, specie; che si presta a un'unica interpretazione. -causa
: nella terminologia scolastica, la causa che produce un effetto della stessa sua specie
questi filosofi, distinguendo le cause, che le sono due: l'una si chiama
chiama 'univoca', come è l'uomo che genera l'altro uomo, cioè che fa
che genera l'altro uomo, cioè che fa l'effetto, che ha quel
uomo, cioè che fa l'effetto, che ha quel medesimo che ha la causa
l'effetto, che ha quel medesimo che ha la causa. varchi, 8-1-490:
, 8-1-490: se mi fusse risposto che [le stelle] sono d'una medesima
univoca i cortigiani col principe, stante che così questo come quelli temono gli uomini
, ma vive di una vita incapsulata che, a seconda del terreno e dell'umore
a seconda del terreno e dell'umore che l'awolge, può esplodere nelle più diverse
unita più s'in- vigora nel modo che fan le luci degli altri fuochi nostrali,
scolastica e della logica ter- ministica, che ha il medesimo significato per tutti i
. delminio, i-307: sinonimi quelli che univoci sono chiamati. et hanno detto
et hanno detto omonimi tutti quelli simplici, che convengono nella voce, ma sono diversi
nella significazione, come, richieder, che or significa convenirsi, or dimandare. tasso
e solo in un senso può dirsi che abbia in comune coll'altre cose l'
universale o sia l'essere, in quanto che l'essere è la sola cosa che
che l'essere è la sola cosa che si può predicare di dio e delle creature
3. matem. relazione univoca: che associa un elemento a ciascun elemento di
. 7. -risultato univoco: quello che ammette un'unica soluzione al problema.
biol. proprietà di determinate specie animali che hanno un'unica generazione all'anno.
univoltino, agg. biol. che ha una sola generazione all'anno
il subietto abbiamo detto, è ciò che v'ha di uno, di primo,
. tommaseo, 1-264: vuoisi la meditazione che condensi le idee, la fede che
che condensi le idee, la fede che raffittisca e unizzi i fatti, il dolore
raffittisca e unizzi i fatti, il dolore che allacci gli uomini. -intr
per armonizzare, né può farlo altrimenti che rinvertendo verso il suo principio, cioè verso
. m. -ci). letter. che è relativo, proprio, tipico o
è relativo, proprio, tipico o che si riferisce agli unni. carducci,
unno). unno, agg. che appartiene alla popolazione nomade, originaria dell'
era il glorioso duca del suo friùli, che più volte aveva battuto gli unni e
. -che non ha senso civico, che non ha rispetto degli altri, dei
una può subire elisione davanti a parola che inizia per vocale; dell'uso letter
femm. -e). numero cardinale che nella serie naturale segue lo zero e precede
1 e nella numerazione romana i (che oggi per lo più indica il corrispondente
due. davila, 331: era verisimile che il duca di guisa, come grandemente
: gccoti la tua porzione d'un regaluccio che mi sono trovato in casa. l'
. pirandello, ii-1-1187: m'ha detto che non può trattenersi alla tribuna dopo le
pei mille ed uno accorti infingimenti / che presto apprende ogni simule fanciulla.
fanciulla. -un due: comando che scandisce un movimento in due tempi (
vaso d'oro amendue tien riserrati non altrimenti che se noi fussimo stati un solamente
5 (84): ci vuol altro che invidia; testa vuol essere: e
parti del teatro un solo [palco] che non fosse occupato. per
, prima si morrìa di fame, / che liberi omo l'un recasse ai denti
/ e'cittadini pensino e'comuni, / che stan divisi sempre e non son uni
per emancipare l'italia una dalla 'monarchia che ci diede lissa e custoza'.
lissa e custoza'. 4. che ha un'essenza unitaria, indivisibile (l'
generazione di cose, quella è ottima che è massime una, come dice aristotele nella
aristotele nella metafisica. di qui avviene che l'essere uno è radice dell'essere buono
in commercio fra loro, ciò vuol dire che sebbene per un rispetto siano diversi,
vogliamo prendere il diletto naturale e proprio che si dèe prendere d'una favola, conviene
si dèe prendere d'una favola, conviene che sia una, la quale abbia tutte
minturno, io: quel veramente s'intende che sia [un poema] uno che
che sia [un poema] uno che non è misto, né composto di cose
più d'un sol getto, di quello che l'italiano sia. b. croce
fra giordano, 3-244: seguita ora, che vergiamo di quest'al- tra parola,
vergiamo di quest'al- tra parola, che dice 'in unum'. dice che iddio è
parola, che dice 'in unum'. dice che iddio è uno e non più.
6. sport. formula uno: categoria che comprende le automobili da corsa in circuiti
14-29: quell'uno e due e tre che sempre vive / e regna sempre in
dio è il linguaggio, l'uno che ne creò tanti altri / per poi confonderli
faremo a interpellarlo e come / credere che ha parlato e parlerà / per sempre
per sempre indecifrabile e questo è / meglio che nulla. 10. inforni.
cella di memoria, ecc., che abbia natura binaria. 11. matem
carducci, ii-7-240: e addio, che suona l'una. pratolini, 3-150:
. petrarca, 109-12: l'aurea soave che dal chiaro viso / move col suon
paradiso / sempre in quell'aere par che mi conforte / sì che 'l cor lasso
quell'aere par che mi conforte / sì che 'l cor lasso altrove non respira.
consistenza una mia idea di poesia-racconto, che agli inizi mal riuscivo a distinguere dal
cima, e ne fanno delle rimesse, che le so dir io! n'ammucchiano
la conversione con l'aria, più che di ritrarsi, di fame una delle
evidenza l'importanza in un determinato ambigrafico che indica tale grandezza. savonarola,
e religione de'matematici di non credere che uno e uno facciano due se prima
da cui deriva la serie dei numeri che costituisce il mondo reale; monade.
, con riferimento al>ensiero platonico, il principio che governa la realtà, a molteplicità delle
uno primo, del dio pitagorico, che secondo noi e l'idea dell'essere,
comiglia. martello, 21: gridan che non fu pria né sarà poi / un
-carducci, iii-10-391: un bartolomeo ceffoni, che nel 1432 scriveva certe sue postille marginali
venire a'vostri servigi, e acci richiesti che noi ve ne scriviamo.
. boccaccio, iii-9: vero è che onestissima giovane è, per povertà non
i-145: più è da amare un ladrone che un che dica sempre bugie e falsità
è da amare un ladrone che un che dica sempre bugie e falsità. petrarca,
e falsità. petrarca, 53-102: un che non ti vide ancor da presso,
fama uom s'innamora, / dice che roma ogniora / con gli occhi di dolor
cesari, 1-2-300: chi sarà oggimai, che o per peccati, o per violenza
della sua conversione, quando una, che vivea a posta di tale imperadore, si
(96): una mia amica, che voleva prender uno contro la volontà de'
. pavese, 10-128: uno crede che dopo rinasce la vita, / che il
crede che dopo rinasce la vita, / che il respiro si calmi, che ritorni
, / che il respiro si calmi, che ritorni l'invemo / con l'odore
. soldati, 2-531: « me dicesti che era impossi- ile, sì, ma
il coraggio ». « ho detto che era 'una'delle ragioni ».
i monti, anche di notte, senza che per uesto uno ch'è uno dei
3-186: il senato bandisce fi bislacchi, che non vaglino più che soldi 42 fune
bandisce fi bislacchi, che non vaglino più che soldi 42 fune e che non si
vaglino più che soldi 42 fune e che non si possa spendere altri quattrini che i
e che non si possa spendere altri quattrini che i bolognesi, e bandiscono li picchioni
. marchetti, 5-61: ond'avvien poi che non sì presto ponno / l'un
ecc., manovra di un giocatore che affronta direttamente l'avversario tentando un'azione
, e gli amori coldio, le compagne che adesso la piangono - siete cose diverse.
; insieme (per indicare sia contemporaneità che associazione). doria o semprebene,
donna, tutta en una, / che no è in fortuna. dante, purg
possibile dovevo... buttar giù qualcosa che avesse almeno una lontana apparenza di racconto
apparenza di racconto,... e che in una mi raggiungesse la cifra minima
quei rumori, o versi gentili, che salivano dal basso. -andare,
5-29: entra nell'un vie un, che non ha fine. mamiani, 10-ii-389
iii-25-262: e non si oppongano metafisicherie che manderebber nell'un via uno.
g. gozzi, 1-345: se non che al mettersi sulle spalle il tabarro,
esso era un mantello da cieco e che vi si vedea la prestanza mille miglia da
altro, con sommo piacere di tutti coloro che... ivi se ne
] non meno di cento trenta libbre che è quasi la quarta parte come vedete di
quarta parte come vedete di cinquecento, che vuol dire l'un per l'altro ogni
, ii-2-31: molti e molti vi saranno che... dimanderanno tempo per dimandar
337: non pianse mai uno, che non ridesse un altro. = dal
(unòculo), agg. letter. che è provvisto di un solo occhio per
in questo mondo di ventura beata, che dello stato suo, per molti modi,
.. ch'elli non avea unqua apreso che si trovasse donzella sì poveramente andare.
a te n'invia si trova tale / che sen'il tuo favor unqua non vive
, unqua altra moglie: / ed ecco che l'ha presa. pindemonte, ii-272
. pindemonte, ii-272: tu, che pubblica cura unqua non chiama / tra
move una compagnia splendida e bianca, / che per monte e per piano si conduce
piano si conduce, / e per camin che faccia unque si stanca.
questo albero della vita son tutti gli eletti che unque furono, e sono, e
forse non è lontana la pietà, che a noi preghi, / se l'inflessibil
2-1-10: e quale al mondo il sol che lo circonda, / o l'
, / o l'immenso oceano che in grembo il serra, / seppero unqua
/ ché lungiamente faggio udito dire, / che buono amor non fu néd esser osa
ne'figli sonnacchiosi ed egri / tanto valor che un tratto alzino il viso. carducci
marco seppe più di quelle cose, che nessuno uomo che nascesse unque. intrichi d'
di quelle cose, che nessuno uomo che nascesse unque. intrichi d'amore [
tasso], 286: è ben ragion che d'ogni intorni giri / adorna di
intesta del più raro e bel lavoro / che spettator illustre unqua rimiri. maggi,
voi, donna, gradisse, / che sì alto poeta unqua non scrisse / quant'
un pipistrello / de'più bei, che la notte unqua vedesse. 5
se ne rallegrò quand'egli intese, / che 'l gentil palmerin lo seguiria: /
lo seguiria: / ma 'l grave duol che di tal gita prese / polinarda,
. petrarca, 125-54: ben sai che sì bel piede / non toccò terra unquanco
toccò terra unquanco / come quel dì che già segnata fosti. sacchetti, 310:
. ariosto, 18-148. quel re che si tenea spacciato al tutto, / né
mai credea più riveder biserta, / che con viso sì orribile e sì brutto /
avea fortuna esperta, / s'allegrò che marsilio avea ridutto / parte del campo
imbriani, 2-261: faccia il ciel che sdegnarle io sempre possa. ma scordato non
-in costrutto ellittico (nell'espressione che domine unquanche, unquanco, in relazione
... cominciò con costei, che nuta aveva nome, a entrare in parole
nome, a entrare in parole e dirle che egli era gentile uomo per procuratore e
egli era gentile uomo per procuratore e che egli aveva de'fiorini più di millantanove
più di millantanove,... e che egli sapeva tante cose fare e dire,
sapeva tante cose fare e dire, che domine pure unquanche. alaleona, 6:
egli è cosa così buona roba, che domine unquanco. 2. per
culacci di tori o di capre, fa che io abbia questo contento. alfieri,
più amò ed onorò sua madre, che unquanche neuno uomo. saìvini, 33-124:
s'udì sì ricca vena unquanco, / che qualunque si bagna in lei risana,
si bagna in lei risana, / che nell'alma riseggia, ella il fa franco
somaro anno grandissimo più che d'issopo unquanco o di ser gianni la
/ difenda te, difenda ognun, che un'ombra / di sospetto entri in sinadabbo
. 6. sm. persona che è in grado di risolvere un problema,
, di affrontare una determinata situazione o che tale si presume (in partic.
poteva essere e difatti non ci mancava che lui, il matricolino, il faticone,
frase tirata a fil di retorica e tutto che puzzasse di plebeo spregiavan di cuore.
son stizzata / con la serva, che ho guatata / col suo venere nel tempio
siam vostre, ed unquemài / più che noi siamo non ci vederete. cino,
prima e l'ultima pena di tanta crudeltà che un- quemai per li romani fosse data
unquemài despota, neppure tra gl'imbi, che non pretenda di essere o una divinità
veggiamo quel siciliano palmier abate, giovane che non avea visto unquemài battaglia, rapito
duro e crudel destino... fece che l'esecuzione del mio arresto si fosse
più indegne, inospitali ed inumane, che fossero unquemài accadute ed immaginate.
compare del boccaccio stesso, uomo, che non solo si prese cura di copiare
cura di copiare il 'decamerone', ma che fu così vago di scrivere e di
barzellettarvi ancora,... nulla dice che l'istoria del medesimo illustri, o
. dopo la seconda guèrra mondiale, che si riferisce agli approvvigionamenti forniti dah'amministrazione
quale se fusse di guerra li comisse che desse al re di azcapuzalco certe arme,
facevano alli uomini morti, dicendoli, che poiché non voleva pace, li averebbono
maraviglio bene, come il dottissimo medico, che assiste, non abbia voluto dare al
del tufo, 120: co l'untar che fan sopra gli peni / quelle loro
così perfette / qual dolore è nell'uom che non raffreni? s. carlo
la segniavi tre volte con il crocifisso che portava, dicendogli che sarebbe guarita [dalla
con il crocifisso che portava, dicendogli che sarebbe guarita [dalla peste] con il
ontargli con fede l'oglio della lampa che arde avanti del santissimo sacramento.
vuole lavare a tante acque, fin che non senta di lardo né di sale e
, vi porrai la composizione, ma che sia ben onta e la cucinanti nel forno
comandò a una parte de'suoi soldati che pigliassero tutta la pece ch'era per la
corno della mistura di suarello, poi che sì bene ha untati gli stivali a
ha mostrato sì bene la purità della lingua che ella potrebbe servire per formulario. varchi
formulario. varchi, 3-67: quegli, che parendo loro essere il seicento, hanno
migliaio, e di questi tali, che s'ungono, o untano gli stivali da
da se medesimi, si suol dire, che hanno cattivi vicini. -untare la
sentì sollevato. alfieri, 6-436: quella che allaccia al vostro carrozzino / le ben
l'acquarzente, e mi maravigliai, che toccando il viso di quelle piaghette
, con nell'aspetto qualcosa di sconcio che mi levò lo scappellotto dalla mano priva della
lor presa e lor vantaggio, / prima che sien tra lor battuti e punti.
boccaccio, viii-3-213: così unti, avanti che venissero al prendersi, si riguardavan per
639: né come unti lottatori ignudi / che si serrano a modo di due travi
volgar., 5-1: altri dicono, che se l'arbore si cinga con una
e 1 tempi, e le torri, che son di fuori unte con pece (
di fuori unte con pece (il che non è maraviglia) di maniera, che
che non è maraviglia) di maniera, che non si può smorzare il fuoco.
m. cecchi, ii-361: oh! che tu sai d'arrosto / più che unto
! che tu sai d'arrosto / più che unto carnovale. 2. sporco
la credenza popolare diffusa nei secoli passati che un contagio venisse propagato attraverso tale pratica
re). -per estens.: che ha ricevuto una consacrazione. -per anton
sei cristiano vero, l'olio di che tu se'unto di spirito santo penetrerà
re tai nuove, e fuggi prima / che al tuo fuggir la via si tronchi
394: a ciò s'aggiunga che l'opinione del secolo attribuiva singolari prerogative
. moretti, ii-206: si conveniva che la creazione del canonico buzzi non aveva
del canonico buzzi non aveva niente a che fare con i grandi istituti d'educazione
con i grandi istituti d'educazione e che, come istituto, era più per la
, era più per la grama minutaglia che per la prole degli eletti o unti del
: feci di cappello al carro / che traboccava di convolvoli e di fulmini,
palazzeschi, 1-560: sentivo troppo bene che da quelle sue paroline unte..
del mio regno / in menarvi credei che di sconfitte / fosti sicuri e gente d'
d'onore degno: / ma poi che di viltà sete unti e brutti, /
. moniglia, 1-iii-434: corron, che paion unti. zannoni, 5-30: 1
panni strappati'. importa più il mangiare che il vestir bene. ibidem, 310
, sm. sostanza grassa, oleosa, che unge, che lubrifica. - anche
grassa, oleosa, che unge, che lubrifica. - anche: sudiciume, lordura
petrarchista in vista? guardiate, che non sa far un sonetto, se non
. èorghini, 1-39: mi maravigliava, che questo gonfiavesciche stesse tanto a venire a
mutati la camicia e quel vestito / che sta dall'unto e dalle toppe ritto,
grattando mi toccò la masserizia, / che qual tu debbi credere era in punto,
ii-243): seco amorosamente trastullandosi, volle che egli cin- ue volte nel suo grasso
ungesse,... ed ogni volta che commo- ità v'era e sentiva crescersi
2. condimento per cibi, che contiene olio, burro o altri grassi
animali; residuo untuoso di tale condimento che rimane sulle stoviglie e nei tegami. -anche
oglio, / corno l'unto, più che l'ambra. / -a le bone
onto e tripe, / empiti noi, che pieni e ben satolli / a vostro
onore scoppieremo versi, / a'forse, che non mai sonor si tersi! balbi
il piatto così lucido e terso, che era una meraviglia. g. raimondi,
, iii-208: quale una cocentissima cura fece che appresso di tutte le maghe e incantatrici
p verri, i-390: si diceva che per ogni quartiere della città vi fossero
barbieri destinati a fabbricare gli unti, e che più di cento cinquanta persone fossero adoperate
(559): citavano cent'altri autori che hanno trattato dottrinalmente, o parlato incidentemente
, tutto un sorriso, sorriso e cortesia che rasentavano l'unto, mentre la parola
dilettamente o dolcezza di gola? però che la speranza di tutte queste cose era tolta
vorrei esser servita più di ponto, / che quando a tributare incominciai. / che
che quando a tributare incominciai. / che m'interviene tadverbio chi conto / la
era senza dubbio il tal principe, che voleva far morire gli abitanti del ducato,
., 34 (600): « che diamine...? » cominciava
cogliere altimprovviso, lasciò scappare il grido che aveva rattenuto fin allora: « l'
di persone traviate e perniciose; quasi che la democrazia fosse la peste, e
colui: « non sarai tu quello che spianti milano ». 2.
poco conto, di scarse capacità o che può apportare poco danno. visconti venosta
povero untorello, non sarai tu quello che spianterà l'italia! ». carducci,
, ii-24-292: quei cenci di sonetti che quel 'povero untorello'del signor professor rizzi
povero untorello, stai fresco te, che assurdità! non era nemmeno il caso
, sudatori, untuari, e tutto quello che alla mondezza ed alla sanità del corpo
la galleria era uno di quei sotterranei, che i latini chiamarono 'specus'e servìa di
e che questa sia la causa per la quale si
liberare. 2. figur. che è improntato o denota servilismo, intento
. ricciardo da cortona, 5: che giova udire le prediche,...
il cui titolo dice l'untuosa moralità che ne doveva stillare: 'non arrossire della virtù'
. cantù, 2-90: don diego che non avea che testa, gran pratica nell'
2-90: don diego che non avea che testa, gran pratica nell'arte fluida
, promise molto di più di quel che intendesse mantenere. guerrazzi, 4-35: a
2-xxii-221: lasciamo andare questi sempre vivi che non sanno liberarsi dall'untuosa e indiscreta
persona). -con valore attenuato: che si comporta in modo eccessivamente e formalmente
, e fors'anche un po'compiaciuto che dopo tutto nessuno dei suoi preti potesse
al principale. 3. persistente, che assilla costantemente (uno stato d'animo
. ant. negli ospedali, infermiere che eseguiva le medicazioni o applicava unguenti e
unzioni; e vigili con gran diligenza che non sieno defraudati i poveri infermi, delle
, sì come molto virtuosa, avvegna che galieno non ne parli in alcuna parte
sue medicine, sì e tanto adoperò, che il fuoco minacciatogli di grazia si permutò
altre femmine, e usò tutte quelle cose che provocano lussuria, sì in cibo,
, ii-109: è una montagna, che butta olio negro di gran puzza, il
: si potrà anco a questi distorditi e che hanno quasi persa la memoria, ungerli
cervice del collo con questa unzione, che io dirò. machiavelli, 1-viii-152: io
con fistole incancherite, vi vuol altro, che un medico che il tutto operi per
, vi vuol altro, che un medico che il tutto operi per via di profumi
ed unzione / tornasse ove natura vuol che stia. g. del papa, 6-ii-114
, sm. sostanza oleosa o vischiosa, che unge, che lubrifica. - anche
oleosa o vischiosa, che unge, che lubrifica. - anche: sudiciume, lordura
, e quale è questo untume, che nutrica il fuoco, che non si spegne
untume, che nutrica il fuoco, che non si spegne? g. villani,
sopra il quale era tanto untume, che abrebbe condito il calderon d'altopascio,
fosse il siri di cia- stiglione, che rivestir la voleva e rimetterla in arnese.
frequentare i bagni. beccaria, ii-589: che sia vietato a qualunque persona che lavori
: che sia vietato a qualunque persona che lavori all'incannatura o a dispanare le
. 2. condimento per cibi che contiene, per lo più in eccesso
d'altri untumi, un'incudine, che fu molto bella e buona. passeroni,
, al vociare continuo, al fumo che i camini rimandano negli occhi, all'untume
e sono non meno stomachevoli a fiutarsi che orribili a vedersi. viani, 19-213:
untume. -stor. unguento malefico che si riteneva venisse spalmato sulle porte delle
. hanno, è l'untume guattero che gli sorge adosso, tenendogli sepolti in
una mandra di grassa ignoranza, non voglio che gli imbratti del mio inchiostro gli cuopra
m. cecchi, i-367: ben sai che noialtri conversi non possiamo / star sulle
di untuoso. tuosità della ragia che fa 'l pino, e per esser tanto
76: possido- nio riferisce aver veduto che i quadrelli fatti d'una certa creta
i quadrelli fatti d'una certa creta che netta le cose inargentate, sta di sopra
e le scavemosita con la eccessiva siccità che non admetta l'umore. lauro,
] essendo avicinato al fuoco, concluderemo che la sua sostanzia sia molto untuosa e
sia molto untuosa e viscosa: sì che per la sua untuosità sia facile da
untuosità sia facile da infiammarsi: e che per l'untuosità sia coagulato, la sua
fiamma è molto fumosa, quasi di negrezza che inchina al colore safirino.
untuosità discorrente nello stomaco: onde prima che si smaltisca discende allo stomaco, e
: io concepisco per cosa possibile, che infuriando la peste in una città, naturalmente
la gran dissipazione, e svolazzamento, che allora si fa di spiriti e vapori
tanti cadaveri, può esser cagione, che si fermi sulla superficie d'alcuni corpi qualche
fan, perche la secca / mucillagine che forte consiste, / è senza untositade;
quella flemma, con quella untuosità, che sempre gli mettevano in corpo una tentazione
galantuomini e iniziava una serie di visite che richiedevano tutta la ipocrita untuosità di cui
10-48: quanto a me posso dire che queste sentenze della sacra rota mi hanno
malafede, dell'untuosità, del privilegio che mai come qui appaiono in tutta la
. leopardi, i-35: dall'influsso che ha il cuore nella poesia del petrarca
di unto o di sostanza viscosa; che unge o sporca di unto. -
sporca di unto. - anche: che ha aspetto, consistenza e caratteristiche di
, 2-13: è detto di sopra, che i frutti si cagionano dall'umido untuoso
, ma questo non è, se non che fortissimamente alla terrestrità è mischiato: adunque
mortale signo è la urina aquosa, che cossi persevera, e la fetida e la
n. franco, 6-59: poi che 'l maggior ornamento che i malignido le egestione
, 6-59: poi che 'l maggior ornamento che i malignido le egestione sono molto fetide,
. landino, 109: da quello che ha più grossa substanzia nasce l'amaro,
[dioscoride], 176: diremo che, quelle noci che sono alquanto rilevate,
176: diremo che, quelle noci che sono alquanto rilevate, e che hanno i
quelle noci che sono alquanto rilevate, e che hanno i nodi, overo occhi sopra
loro, sieno le vere vomiche: e che quelle che son piatte, irsute e
le vere vomiche: e che quelle che son piatte, irsute e untuose, che
che son piatte, irsute e untuose, che ammazzano i cani, sono le vere
. doni, ii-45: tutte le cose che sono untuose vanno a galla e vengono
tenere vermene / l'untuoso legname, che neppure / voglion soffrir d'esseme tocche.
v-1-928: ispirano una ripugnanza simile a quella che si prova nei musei ai cere in
: venne a perdere il gusto di maniera che... untuosità montuosità, untosità
lauro, 2-1 io: gli è necessario che simile untuoso si trovi in rmettendo di quelle
per quella uncopia nelle materie de'metalli che sono dalla natura prodotte:
'unzioni lungo le vertebre', tanto del collo che nel torace, e dei lombi,
giornaliera d'odor non ingrato a coloro che patiscono dolor di nervi. massaia,
ghislanzoni, 18-29: ho inteso dire che le unzioni col grasso di cappone sono un
i cristiani delle chiese orientali, sacramento che si somministra a chi è prossimo alla morte
, né altra cosa di quelle, che 'operantur ex opere operato'al morto purgante
parlar, perché il piovano, / che con l'estrema unzion già l'aveva unto
gli accomanda l'anima, dicea / che andarlo a disturbar non si potea.
con doloroso rispetto il debito suo, disse che a qualunque ora chiamassero, tornerebbe.
consolidata; / e 'l bel manto, che ogn'un vestir si lascia, 7
voi; e essa vi farà sentire che cosa è unzione ai grazia, gusto di
io ho ancora un fanciullo piccolo, che pasce le pecore ». felice da massa
capo, cioè l'unzione del re che si faceva nel capo, fa levare il
clodovero'più di mille anni addietro, che non si è ancora scemato con l'unzione
malefico. frisi, xviii-3-350: credevasi che la peste venuta di valtellina fosse l'
osservati in madrid quattro uomini, che avevan portati degli unguenti per recare la
ed ironica, allora si difese col dire che veramente gli si chiedeva troppo più di
ii-2-84: tutta poesia del popolo è quella che domina nel bellissimo 'morgante', credenza,
, affetto potentissimo, unzione cristiana, che se ne dica: si legga in prova
lo squarcio su la morte di orlando che a me pare tanto ma tanto bello.
la santa alleanza non esistè mai altrove che nella fantasia dello czar alessandro i, come
sguardi pieni di religione e di amore celeste che tratto tratto alzava verso il cielo non
un giovanotto, ringrazia con un'unzione che lo restituisce tutto intero al suo abito.
ma pieni d'unzione e di forza, che non respiravano se non cristo e l'
la epistola da noi sovente citata, che ben risponde ai due titoli dello autore:
riproduce il rumore provocato da una persona che tossisce in modo convulso. -anche iterato.
uòh.. è vero che io sono adesso un poco infreddato; ma
. uoitò, agg. invar. che si riferisce o appartiene alla popolazione dell'
(wòlof), agg. invar. che appartiene alla popolazione stanziata nelle regioni costiere
, e non pecore matte, / sì che 'l giudeo di voi tra voi non
uomo. dondi, 252: pensa, che tu sei uom per la ragione, /
ragione, / la qual convien, che ti sia principale / duce e guvemo boccaccio
uomo essere il più nobile animale, che tra 'mortali fosse creato da dio.
: perché, vedendo alcuno esser vero che ogni uomo sia animale, potrà, convertendo
volitivo. leopardi, iii-94: certo che non voglio vivere tra la turba;
era bestia. era una bestia quella che aveva in sé il suo destino futuro.
la mia misura umana / per ciò che posso credere e sperare. vittorini,
sperare. vittorini, 7-22: ciò che permette all'uomo di opporsi alla natura per
te ne spartir molto legiero, / che se iesù non fusse giù disceso /
ai malvagitade e di resia, acciò che alcuno non dica che l'uomo dèe sperare
resia, acciò che alcuno non dica che l'uomo dèe sperare di sé quello che
che l'uomo dèe sperare di sé quello che dio uomo incarnò e diede. tasso
e l'uom d'esser mortai par che si sdegni. -in senso generico
, i-365: ma udite similitudine, che la più dessa non troverebbe uomo in tutto
ne leggete distrattamente uno, e non prevedete che finirà per lasciare in voi una traccia
. -diritti dell'uomo: i diritti che costituiscono il patrimonio inviolabile individuale nell'ambito