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vol. XXI Pag.46 - Da TOREUMATOGRAFIA a TORITE (59 risultati)

de'marmi scolpiti, come que'moltissimi che il bartolo incise in rame. tale

rame. tale si è pur quella, che con brevità ed eleganza diede il bellorio

, ed il vescovo suares di quei che veggonsi nell'arco di severo.

torèute), sm. artefice, artista che plasma sculture in metallo.

, 3-84: testificare posso... che nunque al nostro saeculo tale né alquanto

u politecnico [1861], 317: che se, in luogo dell'argilla,

(ant. turinésé), agg. che è nato, che risiede (

), agg. che è nato, che risiede (v. toreuma)

il xvii e il xix sec. e che, in opposizione a quella whig (

= adattamento dell'ingl. tory, che è dall'irlandese toraidhe in origine 'inseguitore'

a indicare bande armate di fuorilegge irlandesi che, col pretesto di difendere il re

torio e uranio, raro e radioattivo, che si presenta sotto forma di piccoli cristalli

liceoton, doripetron, e torivéntoron ha radice che fa ristagnare il ventre e purga la

piano dove il terreno sia sottile. dicono che chi bee il suo seme fa sogni

. m. -ci). geom. che è proprio, che si riferisce al

). geom. che è proprio, che si riferisce al toro, che ha

, che si riferisce al toro, che ha forma di toro. -livella

2. ott. lente torica: quella che ha una superficie sferica o piana e

'toriche'(per astigmatismo) sono lenti che hanno proprietà tali da poter essere usate

tali da poter essere usate in pazienti che non tollerano le lenti rigide o semirigide

toriglioni sono due perni di metalo, che escono dalla superficie esteriore del cannone, a

. touritton, deriv. da tour, che è dal lat. tornus (v.

fondo di quell'elegante 'toril'un toro che a uno sguardo più attento mi si rivelò

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).

appartiene il torymus druparum, fitofago, che si evolve nelle mele, nelle sorbe e

incerta. o, anche, che svolge la propria attività a torino o nel

.. non hanno altro gusto in generale che per una certa uniformità foscolo, xv-102

/ e li dedico agli operai torinesi che parlano l'italiese. 2.

parlano l'italiese. 2. che si riferisce, che è proprio di torino

2. che si riferisce, che è proprio di torino, dei suoi

della loro cultura, tradizioni e mentalità; che è prodotto a torino; che ha

; che è prodotto a torino; che ha sede a torino (un'attività,

inerti proprietari delle terre vecchie, quel che si faceva e si ardiva in bonifica da

idem, i-1295: il nostro amore che sarebbe fiorito con tutti i fiori della primavera

torinese (così dolce per l'esule che ritorna!) anche la stagione sarebbe

tanti scioccamente fanno nella città nostra, che conducendo i loro figli alcune miglia lontani,

alcune miglia lontani, li sgridano subito che li sentono pigliar su qualche vocabolo della provincia

vocabolo della provincia, e non vogliono che parlino se non pretto torinese. tornasi

28: il piemontese, il cosiddetto galantuomo che faceva tanto chiasso nella sua piccola capitale

sarebbe stato lo stesso? dialetto torinese invece che napoletano. e basta.

. 4. sm. territorio che comprende torino e la sua provincia;

torino e la sua provincia; area che geograficamente, culturalmente, linguisticamente ed economicamente

toponimo torino, città capoluogo del piemonte, che è dal lat [augusta] taurinorum

. pavese, n-ii-200: si capisce che fare il becero per farlo non è

ma, credi tu, tullio pinelli, che quando io scrivo 'tampa'o torinesizzo

perché io quando torinesizzo sono piu letterato che mai. = denom. da

frequent. torinista, agg. che è proprio, che si riferisce alla

torinista, agg. che è proprio, che si riferisce alla squadra di calcio del

», 15-vii-1987], 23: spera che la roma, incassata la cifra per

. torino, agg. ant. che è proprio, che si riferisce ai

agg. ant. che è proprio, che si riferisce ai tori, che è

, che si riferisce ai tori, che è o ricorda i tori; taurino.

e il torino / scotitor della terra, che di tebe / la faccia tiene,

, 225: cosa è questa lastra che può darci anche l'immagine di ciò che

che può darci anche l'immagine di ciò che l'occhio non vede, ricorrendo all'

m. de cize, ufiziale franzese che è stato qualche tempo al servizio d'

v'abbia detto: è molto probabile che in agosto il 'torismo'sia al potere:

'nuova generazione', con un rinnovato torysmo che prendesse a cuore gli interessi del popolo

avvenuto anzi, nella storia inglese, che non la borghesia abbia guidato il popolo e

vol. XXI Pag.47 - Da TORLACCHIO a TORMENTALE (61 risultati)

. è una sostanza nera vetrosa, che scalfisce il vetro e che colla calcinazione fornisce

vetrosa, che scalfisce il vetro e che colla calcinazione fornisce acqua e assume color

vestono pelli di castrato in quel modo che i 'dervisi', e del resto ignudi,

'l rimbombo / de. l'acqua che cadea ne l'altro giro, / simile

l'altro giro, / simile a quel che l'amie fanno rombo, / quando

, / correndo, d'una torma che passava / sotto la pioggia de l'aspro

, xliii-321: o pietro, e'par che tu ti dormi ancora: / di

tuo promission non segui torme, / colà che mi tradisce non dimora: / tosto

, 28-86: ordinò [carlo] che per tutto si spanda / nei paesi di

incontrarono in una turma di paesani, che volendo far testa furono in gran parte

massa. -nutrito gruppo di persone che appartengono a una stessa categoria o classe

interessi, attività, caratteristiche comuni o che sono accomunati da passioni, interessi,

. passavanti, 348: dicono che le donne della torma, che guidano

: dicono che le donne della torma, che guidano l'altre, sono erodia,

guidano l'altre, sono erodia, che fece uccidere san giovanni batista, e

sopra di quella torma di grammatici, che fanno intisichire la lingua per volerla costringere

sia benedetto il nobil nido ancora, / che la portò dinanzi al partorire / finch'

la spagna, 4-1: verace dio che a tua propria forma / facesti di

di sabbione èva ed adamo, / di che discese poscia la gran torma,

, il-i: da xx in su, che sia forte i figliuoli d'israel:

ripa, ove cadeo / ycharo, puoi che per la cera calda / penne spennarsi

. stor. unità tattica della cavalleria romana che in origine comprendeva trenta cavalieri divisi in

. adriani, iv-225: replicò alessandro che il mare d'ellesponto già valicato da

, ognuna composta di trenta cavalieri, che chiamavano torme, o turme; queste

bartoli, 2-3-315: comandò dunque, che manigoldi e soldati in varie torme divisi,

torme divisi, gittando quelle scondite strida che sogliono, e scotendo manette e catene

, e scotendo manette e catene di che andavan fomiti oltre al bisogno, corressero

le funeree tombe / mira di quei che con fulmineo acciaro / fecero un dì tremar

fui ricevuto assai cortesemente dal giovine generale che aveva grandissima confidenza nelle sue torme di

in altrui forma, / come l'altro che là sen va, sostenne, /

è donna deltarmento; e chi dice che fu una mula, ch'è donna e

magnifici cavalli e una torma di cani che per un certo tempo formarono il terrore di

l. cassola, 143: altre, che son d'innumerabil torma, / sparse

, st., 1-60: la notte che le cose ci nasconde / tornava ombrata

vagar mi fai co'miei pensier sultorme / che vanno al nulla eterno; e intanto

guglielmotti, -55: sono un cuor che soggiace a un'insaziabile torma / di

rame, un'esil forma di donna che mai non ha pace. 5

: non vanno per altro in chiesa, che per farsi vedere in torma: come

verno giacque / il lieto gregge, che, belando, in torma / toma all'

ogni stato e condizione gente, pregandolo che impetrasse loro da dio che piovesse. leonardo

, pregandolo che impetrasse loro da dio che piovesse. leonardo, 2-552: mentì

, 4-1-366: l'ambasceria del corai, che per essere di così fresca memoria,

era raccordata, se non per dire, che quella sembrava una tormaglia di servidori,

enigmatico soppesava nel palmo della mano le pietrine che aveva raccolto, d'un verde bitume

raccolto, d'un verde bitume. « che roba è? » domandò il mio

) e tourmaline (nel 1771), che è probabilmente dal singalese tóramalli.

. bufera di neve con violente raffiche che trasportano neve polverizzata, caratteristica in partic

, per quella pericolosa burrasca di monte che talora pur infierisce nell'appennino predetto,

orizzontale; una vera tormenta, quella che forma il terrore delle alpi. pascoli,

piovene, 14-82: una pioggia gelata, che presto si mutò in neve e tormenta

quelli 67 giorni levammo el peggior tempo che mai levasse uomo che navicasse nel mare,

el peggior tempo che mai levasse uomo che navicasse nel mare, per molti aguazeri

per molti aguazeri e turbonate e tormente che ci dettono. ramusio, iii-1-688:

con esso noi tanta tormenta di vento ponente che fece partir le navi l'una dall'

3. figur. situazione avversa, traversia che colpisce una persona. arìia,

. = dal fr. tourmente, che è dal lat. tormenta, neutro plur

tormentàbile, agg. letter. ant. che si torce, che si piega (

letter. ant. che si torce, che si piega (il salice).

virgula salicea... più plicabile che salice... = agg.

]: grandi sono le tormen- tagioni che cagiona lo male della pietra. =

. tormentale, agg. ant. che causa gravi danni, devastazione (un

vol. XXI Pag.530 - Da UMILTÀ a UMORE (53 risultati)

da questa dottrina un sentimento di umiltà che lo accompagna in tutti i suoi passi

per dimostrar la sua somma umiltà, che ha presa la viltà nostra, la fragilità

tu comprendi la gran folla di affetti che nasce dal considerare il contrasto fra la

necessità si richiede, come color sanno che intendono che vuole dire 'comedia'. bonghi,

richiede, come color sanno che intendono che vuole dire 'comedia'. bonghi,

1-122: io non voglio già che tu creda che questa rettorica gretta sia

: io non voglio già che tu creda che questa rettorica gretta sia per me la

alvaro, 17-214: l'umo che vi si è formato [nel palazzo abbandonato

). umorale, agg. che si riferisce agli umori corporei; che

che si riferisce agli umori corporei; che è causato da uno squilibrio o da un

, ii-38: è commune opinione de'medici che la paralisia, prodotta da cause manifeste

con facilità sanare: ma quella, che nasce da cause interne e umorali, sia

sono più esposti alle malattie umorali di coloro che variano. baretti, i-246: io

pochi dì, vale a dire tosto che potrò uscir di letto, dove m'ha

do o insieme di fluidi superflui o corrotti che provoromoli, 299: è chiamato il

. ramazzini, 53: ora dovendosi credere che in le espressioni cattivo, maligno

son quatro omori / di diversi colori, che al meno della linfa, o

inf, 30-53: la grave idropesi, che si dispaia / le smi difensivi e

e dei liquidi circomembra con l'omor che mal converte, / che 'l viso non

con l'omor che mal converte, / che 'l viso non risponlanti nell'organismo.

(un comportamento, un atteggiamento); che ra, reuma e melancolia. guicciardini,

purificato. pellico, 2-164: sono convinto che nacqui con poca dose di vita

umorale; nel senso... che la mia vita, ho scoperto, dipende

1-9-50: la lingua alla quale desiderava che fosse infuso un poco d'umore. livio

destrier prima aggravato, / segue il compagno che partir si vole / a ricercar albergo

umori / anche i muti abitatori / che il soggiorno / intiepidì. fiacchi, 28

a bagnare le labbra aperte del moribondo, che ora restavano insensibili a quel contatto,

: per piova intendiamo qui ogni umore che dall'aer discende. landino, 146:

giorno, i-44: il rugiadoso umor che, quasi gemma, / i nascenti del

ch'è per omor tanto gagliardo, / che que'che vide nel fiume lombardo /

omor tanto gagliardo, / che que'che vide nel fiume lombardo / cader suo figlio

umore. spallanzani, ii-ii: ella sa che resta anche indeciso tra i fisici se

: come la carne mummificata: si vede che ogni suo umore, ogni senso di

: / l'omor della radice / che de cim'è nutrice. restoro, i-148

umori. soldati, 6-83: gli umori che le radici traggono da una determinata zona

, / guarda il calor del sol che si fa vino, / giunto a l'

fa vino, / giunto a l'omor che de la vite cola. crescenzi volgar

più del dolce umor di bacco, / che veduto e gustato ancor gli piacque,

gonfi d'umore, sono meno gustosi che da noi. -nettare dei fiori

: questo fiorito timo, / per tapi che d'intorno / vaghe d'umor opimo

. 3. nella fisiologia antica, che trae origine dalle concezioni della medicina ippocratica

, ii-100: non è impossibile veder imagini che mostrino di sudare o piangere o gittare

, n. 1. -spirito sottile che, anticamente, si riteneva consentisse la

color varie, / per lo vigor, che zeffiro da l'arie / spira,

fontane d'acqua surgente, in tanto che più si maravigliarono donde tanto umore egli

si maravigliarono donde tanto umore egli avesse che al suo pianto bastasse. tasso,

le guancie asperse di que'vivi umori / che giù cadean sin de la veste al

o sanguigno in tanta abbondan- zia, che tingono e intorbidano del medesimo color l'acqua

dura e l'uvea e l'umor acqueo che ricevono la luce grossa e alterata.

maschio umor più puro un verme sta / che oi che, uscito, in altra

puro un verme sta / che oi che, uscito, in altra stanza entrò,

ad al- ergar se 'n va / che, solo, in vita mantener lo può

grado di forza e di pienezza, che dal suo sangue si separa ne'testicoli tumore

vol. XXI Pag.531 - Da UMORESCA a UMORISTICO (52 risultati)

de'nostri tempi di così terribile umore che ad un suo figliuolo virtuoso e di

pensa per molti mesi, di che umore sia quella giovane, di che

di che umore sia quella giovane, di che facoltà, di che grazia, come

giovane, di che facoltà, di che grazia, come modesta, quanto famosa.

montava un animale d'umor difficile, che poteva rifiutarsi innanzi a qualche ostacolo.

a suo piacere; / ma ricciardetto, che sapea l'omore, / non vuol

, quando è di buon umore, che tre sono i piaceri dai quali è stato

il decreto a un certo tale / che mi pareva di cattivo umore. manzoni,

! tu mi guasti il benefizio. con che cosa mi vieni fuori? m'hai

e dominato dall'umor nero, leggiamo che per mantenersi allegro si ubbriacava mattina e

teco parlare / d'un successo, che può allegro / farti al diavolo mandare

gusti, di atteggiamenti o di abitudini che prevalgono o sono tipici di un luogo

umore... ottenne ad essi unito che il teatro fosse distrutto.

concreto: la parte, la fazione che sostiene tale orientamento. machiavelli, 1-vii-99

pa> a e alcuni errico; il che fu seme degli umori guelfi e ghibel-

lippo strozzi onde salvar la città che ondeggiava travagliata da tanti umori, da

tempo siamo rimasti in disparte. ma oggi che un umore meno positivista s'è messo

: si dà onde sfogare a quegli omori che crescono nelle cittadi, in qualunque

finiti e vi tirerete umori adosso, che vi metteranno in travagli grandi e forse

di tanto in tanto, si capiva che qualche cosa andava di traverso. a tavola

per nome; ma pazzi come questovecchio, che non stesse o legato o rinchiuso, non

, non viddi alcuno mai. guarda che bello umore! g. c. croce

: s'immaginò [il re] che costui fosse qualche stravagante umore, essendo che

che costui fosse qualche stravagante umore, essendo che la natura suole spesse volte infondere in

, ii-273: il commendatore, vedendo che la cosa minacciava di propalarsi nei corridoi

(dove c'è sempre il bell'umore che ha gusto di ridere alle spalle dei

l''umore'è una forma artistica, che ha, per suo significato, la

lierlo e renderlo con quella bontà comica che è l'anima dei- umore di buona

entrato in me [cristo], che sono legno verde e fruttifero d'ogni frutto

sete di castalii umori / la via che guida ai margini canori / prendi a calcar

con tutte le altre [giovani] che gli dànno nell'umore. lancellotti, 4-220

xi-142: evvi in abissinia un proverbio, che dice: quando il padrone è di

qualche umorucciac- cio acido ed amaro, che per ancora continuerebbe a ribollire nel suo

sotto lo schermo del racconto umorésco, che tutte le anime umane son da vendere,

le anime umane son da vendere, che tutte le anime son morte. e.

di animali fa luogo al saggista umorésco che sa raggiungere qui effetti non meno fortunati

santo, andar aldeserto ad abitar colle fiere che abitar con una bellezza umoresca e mal

di assaporare in tutta quiete le cata, che il mito romantico della passione mediterranea traricorrenti

(plur. m. -ci). che è proprio, che siumorismo, sm.

. -ci). che è proprio, che siumorismo, sm. capacità di percepire e

. de sanctis, 9-11: alfieri, che aveva un ingegno umoristico e

intr.)]: in quella guisa che sacrificava talora una verità per fare un epigramma

, di cui tolse lo sterne quel rare che i determinare il carattere de'vari secoli della

dell'umorismo. -umorismo nero: che trae motivo di divertimento da situazioni macabre

2. teoria presente nella medicina ippocratica che attribuiva la causa delle malattie all'alterazione

, 8-736: c'è anche una donna che diventa madre e quei dolori si descrivono

imitabile. 2. artista che si esibisce professionamente in spettacoli recitando o

, 3-68: le scrissi da baghdad, che se vostra signoria per favorirmi, voleva

ora alla seconda setta degli umoristi, che disubbidiscono a dio, perché idolatrano se medesimi

offre infiniti esempi de'funesti effetti, che l'abuso di tali scienze ha prodotti,

scienze ha prodotti, tutte le volte che da una sola di esse si è voluto

mio umor melanconico e ringrazio vostra altezza che mi fa purgare: ma sono sicuro

vol. XXI Pag.532 - Da UMOROSITÀ a UNA TANTUM (64 risultati)

na, dice che il cinquecento 'chiacchierava'. d'annunzio, v-3-

grazia negletta e zione scient.), che è da una forma frane. * humilo

(v. ublone). licatezze che vi si incontrano ah'improvviso,..

.. non trascorse mai nell'umo- / che no è in fortuna. dante, purg

, quella sciapitezza di trivialità e brutture, che i più degli scrittori umoristici scambiano per

scambiano per riso, dovrebbe pur ammonire che a questi tempi vuoisi piuttosto compiangere o

piuttosto compiangere o sdegnarsi... che non ridacchiare e sghignazzare. 2

ridacchiare e sghignazzare. 2. che presenta una trattazione degli argomenti improntata all'

. carducci, ii-5-207: mi rallegro che la nuova « rivista » abbia cominciato

prof, di storia della medicina. che sublime imbecille. -giornale umoristico:

imbecille. -giornale umoristico: pubblicazione che commenta gli avvenimenti di attualità in modo

gli avvenimenti di attualità in modo ironico e che contiene vignette e caricature. ghislanzoni

, 2-109: erano ben crudeli quegli umoristici che ti davano notizie della mia fiorente salute

sf. ant. caratteristica propria di ciò che è liquido. imperato, 1-6-1

, agg. ant. e letter. che trattiene al suo interno una grande quantità

la corteccia, per beneficio della terra che vi s'accosta, umoroso diventa. lud

sono tanto umorose e tanto nutritive, che le bestie il pelo più grosso, più

, ii-221: il cavolo è tanto umoroso che non pur riceve in sé altri innesti

). giamboni, 4-138: non che l'aria fosse più o meno temperata

l'aria fosse più o meno temperata che soglia, com'è usato in quelle cotali

usato in quelle cotali pistolenzie, cioè o che 'l verno va secco, o la

ormai / divisi dall'umoroso / autunno che li gonfiava, / non m'era più

buti, 2-435: diceno li savi che le cure de le solicitudini riscaldano lo

quale viene lo sonno, sì veramente che la calefazione non sia troppa. leonardo

duole col vivo ammortito. 3. che cambia repentinamente umore o disposizione d'animo

lettera, e ch'io mi contento che la severità del poetino non abbia passati

virtute sì ch'è comune opinione, che giammai non si corrompano. /

sì come l'indice d'una / meridiana che scende la carriera / del sole e

crepuscoli / e alleghi sul tonaco / che imbeve la luce d'accesi / riflessi

riflessi - e t'attedia la ruota / che in ombra sul piano dispieghi.

col popolo e col comune, ordinarono che si facesse moneta d'oro in fiorenza

). unànime, agg. che manifesta piena concordanza di opinioni o unione

piombano e ne fanno / brani così, che vivo uno non resta. pascoli,

la commissione. 2. che esprime una volontà concorde su iniziative,

di conforto agli amici suoi la certezza che ove fosse stato possibile a raccorli, i

assemblea dei soci aveva espresso il voto unanime che si tornasse al più presto all'antico

come per accarezzarlo, per ringraziarlo tacitamente che fosse stato per loro un angelo tutelare.

un cugino, il conte salvadori, che gliela amministrasse con quella generosa pazienza che dona

che gliela amministrasse con quella generosa pazienza che dona l'affetto; uomo tanto amico

a lui. 4. ant. che sta in armonia e in pace con gli

ferma a quest'anno il vescovato di federigo che da scrittori autorevoli era unanimemente anticipato al

lingua unanimemente riconosciuta, senton subito ciò che non è conforme ad essa.

rosmini, 5-2-93: negli affari che secondo il diritto vanno decisi per unanimìa

3-xii-1985], 44: piccoli dice che la componente dorotea s'è sempre battuta per

j. romains, basata sulla teoria che il singolo individuo trovi la sua piena realizzazione

la coscienza collettiva di una comunità piuttosto che le emozioni del singolo. c

lacerba, ii-167]: tutta l'arte che scaturisce da ragioni intellettualistiche e cerebrali non

. idem, 22-49: non mi pare che ci riescano gli unanimisti -che d'altronde

(plur. m. -ci). che è proprio, che è caratteristico deh'

. -ci). che è proprio, che è caratteristico deh'unanimismo in partic.

in partic. in ambito politico, che riguarda, che si riferisce ai fautori di

in ambito politico, che riguarda, che si riferisce ai fautori di tale orientamento

e pluralistico svoltosi nei mesi di preparazione che al clima pasticciato e unanimistico dal quale

l. salviati, 11-121: e che altra cagione, che di somma concordia

, 11-121: e che altra cagione, che di somma concordia e unanimità può mai

a un avvenimento spargono assai più lume che non le probabilità suggerite da congetture.

fiume è uno il consenso di quelli che hanno combattuto e patito; e si chiama

e una sola proposizione qualunque siasi, che non passi, scioglie una dieta per altro

questioni di proprietà collettiva', non basta che la maggioranza sia per alienarla: ci

s. v.]: 'unanimitario': che manifesta unanimità = deriv. da

/ vien meco e dami aiuto, che di accendere / phileno del mio ardor

moravia, 24-196: non sarebbe bastato che beate gli promettesse di andare a letto

gli auricolari ». « meno male che t'incazzi una tantum! sei più credibile

scusa ». 2. agg. che viene corrisposto o versato una sola volta

vol. XXI Pag.533 - Da UNAÙ a UNCINETTO (43 risultati)

successiva, senza tenere conto delle attese che la variazione stessa provoca. = locuz

. lat. di coniazione mod., che si rifà al class, unus tantum

casati, i-iii: gli sgabelli che ordinariamente servono per le donne (giacché

corona de'monaci, 84: avenne che uno nocchiere, fedele persona, lo

cacciare, / il compare il tradì, che con gran passi / n'andò al

: grugnendo il fante a l'uscio che era serrato, come cominciò a picchiare e

uncino. uncifórme, agg. che ha forma di uncino. 2

di uncinare), agg. letter. che provoca una profonda sofferenza, in partic

: punta di freddo diamante: / riso che stride dolore, / sterile in mezzo

. riferimento a malacoda, il diavolo che artiglia i peccatori della quinta bolgia nell'inferno

cantava la bisogna / colui [malacoda] che i peccator di qua uncina ».

, 1-546: sono uncinati, imperò che l'uno tira e sgraffia, rapendo dall'

govoni, 7-225: sei peggio del diavolo che uncina / il dannato venuto a galla

ai pesci un adunco amo dibrono / che sì li uncina; e ne schermisce

patina aveva uncinato un certo suo nasaccio che voleva dire: « state indietro con

portare le punte lunghissime, non altrimenti che se con quelle uncinar dovessono le donne

6-i-380: questo è quel triplice amo che, allettando gli incauti, gli suole

sue risa livide, rampogna / al pentimento che t'uncina acuto. buzzati, 6-109

, 6-109: sapeva, è vero, che tra poco lei se ne sarebbe andata

calcio, agganciare col piede il pallone che giunge al volo per bloccarlo o rilanciarlo

diss'egli dopo avermi abbracciato sì strettamente che alcune delle sue croci mi si uncinarono

divenuto, / dotto in null'altro che uncinar le dita, / sguattero entravi e

dell'intestino umano (ancylostoma duodenale) che provoca l'an- chilostomiasi.

dal d. e. i., che l'attesta in audouin nel 1831.

nus, causa di una grave anemia che colpisce in partic. i minatori.

. (ant. oncinato). che ha forma di uncino, ricurvo (un

, 762: falci erano pur travi, che avevano un ferro uncinato, col quale

muraglie. galileo, 4-3-18: voglio che sia bucato nel mezzo, sì che vi

voglio che sia bucato nel mezzo, sì che vi passi un filo di ferro oncinato

sui primi punti, i quali l'interesse che avea nelle uncinate mani ogni maliziosa perizia

con macchine uncinate e grossi travi, / che davano al salir molto sostegno. tèrésah

uncinate. -per simil. che presenta una punta molto lunga e rivolta

aguzze e lunghe. 3. che ha forma ricurva; aquilino (il naso

lucente al pari d'un carbonchio la goccioletta che spesso aggiungeva vezzo al suo naso uncinato

immortale / fegato. 4. che presenta un tratto angoloso, spigoloso (una

. cicognani, 6-66: ogni volta che arrivava una lettera sulla cui sopraccarta era

dei mammiferi. 6. bot. che ha forma di uncino (un organo vegetale

1-228: una resta di spine uncinate che armava sul nervo la foglia. 7

medie. crisi uncinata: manifestazione patologica che si origina nell'uncino dell'ippocampo caratterizzata

uncinègli), sm. gancetto metallico che si infila nell'occhiello di filo o

ma sì incavigliatili con un zeppetto, che soffican tra due ucchielli, se li stringono

se li stringono addosso con quella grazia che potete pensarvi. d'annunzio, 4-i-

tavola, l'altra nel panno, sì che stia ben teso. = dimin

vol. XXI Pag.534 - Da UNCINO a UNDECAGONO (48 risultati)

bettini, 1-368: ecco un ricamo che il nostro giardino ha prodotto con una

con una settimana di sole, e che vale tutti gli uncinetti, da èva

: dedicarsi al particolare tipo di ricamo che si esegue usando tale strumento. di

: syera nel luglio. presso alla finestra che affacciava sul vasto cortile del palazzo,

con un'estremità appuntita e molto ricurva che, applicato ad aste, a pertiche

acciallino. fr. serafini, 179: che dirò de'ghiacci, delle forche,

1-ii-262: girava la trista compagnia, che legava cogli uncini i cadaveri, trascinandoli

giù e'rami delle pome, acciò che non ve ne rimanga nessuna in sullo

mascheroni, 8-191: né vidi pescator, che l'amo getta, / mostrar per

ho più potuto vedere un amo senza che una visione di fazzoletti o di sottovesti

. brusantini, 24-92: ove dappoi che fur fatti vicini / assaltati restaro all'

sarebbe meglio attaccarmi ben gli uncini, che ti stringerebbero più, e non ti fareb-

e. gadda, 370: la moglie che sedeva in lavori d'uncino e sosteneva

scrivo in furia / fo cert'oncin, che sono una bellezza. bechi, 2-274

penna. moretti, i-239: prima ancora che stefano finisse di rivestire di uncini e

seduzione in partic. amorosa; ciò che alletta, attrae fortemente e insidiosamente.

i'ho di voi più volte udito / che pigliar vi lasciate a ogni uncino,

artigli, / appena creder posso / che alcun altro uncin mai più mi pigli.

polite guanze, / più vivo assai che perla o che rubino, / che fu

/ più vivo assai che perla o che rubino, / che fu '1 primaio uncino

assai che perla o che rubino, / che fu '1 primaio uncino de mia mente

, 1-8: le conversazioni altro non sono che uncini e tenaglie, le quali ritraendoci

giovannona... non pensò ad altro che ad aggrapparsi all'anima di niccolino con

bandello, 1-53 (i-616): mentre che antonello faceva tra sé i conti suoi

difendersi dall'evidenti ragioni de catolici, che l'allegar non esser stato convocato un concilio

tutto sorridente a farmi scuse e cerimonie, che vorrebbero essere uncini per tirarmi a pagare

raggiro. ariosto, 1-iv-49: che farò dunque? io farò bene..

. non è buono, verna scoperto. che s'io vo per un'altra via

non vo dir truffata: ma forsi, che so io guadagnata alla fiera de l'

. nelle ife degli ascomiceti, cellula apicale che nella fase precedente alla formazione dell'asco

becco di un rapace). che uniscono fra loro le piccole diramazioni uncinate

: nel pugilato, termine disusato cor- che presenta un'estremità aguzza e molto incurrispondente

-tiro a uncino: nella pallacanestro, tiro che si esegue in prossimità del canestro effettuato

e la bocca simile ad un taglio, che pareva non dover mai sorridere.

, 4-10 (1-iv-432): per ciò che fresca e gagliardaera, volle una volta attaccar

attaccò l'uncino. don bassano, che era sotto il letto, e udiva tutte

, 4-182: farfanicchio... bisogna che abbia una mascheracela col ceffo contraffatto e

parassite delle piante tra cui y uncinuta vecator che provoca la comparsa di macchie bianche sulle

(oncinuto), agg. ant. che ha forma di uncino, uncinato.

gola appaia. 3. figur. che si appropria indebitamente dei beni altrui,

sineddoche. arrighetto, 248: quello che tu vuoi donare, dàllo senza speme

senza speme di riavere. né quello che l'aperta mano diede, l'oncinuta

marino, xii-244: si lamentano ed arrabbiano che nel proemio fatto dal claretti nell'ultima

intorno a certe arpiette dall'ugne uncinute che vanno rapinando i concetti altrui.

). uncovertebrale, agg. che si riferisce o che colpisce il processo

uncovertebrale, agg. che si riferisce o che colpisce il processo uncinato in una vertebra

vertebra. -anat. articolazione uncovertebrale-. che si stabilisce a livello della colonna cervicale

incomposte come composte, delle quali quelle che son composte d'altri numeri

vol. XXI Pag.535 - Da UNDECENNALE a UNGARICO (43 risultati)

vi si creano dentro con molta più facilità che non vi si creano il pentagono,

, l'eptagono, l'undecagono e simili che non son composte se non d'unità

). undecennale, agg. che si riferisce a un periodo di undici

a un periodo di undici anni; che dura undici anni. 2.

dura undici anni. 2. che ricorre ogni undici anni, che ha ciclo

2. che ricorre ogni undici anni, che ha ciclo di undici anni.

de'maestri di cappella in san petronio e che cessò dall'officio con l'ultimo giorno

capitolo ottavo e le cento trenta pagine che vanno dall'undecimo al penultimo, bellissime.

). undècuplo, agg. che è undici volte maggiore, che è

agg. che è undici volte maggiore, che è multiplo in ragione di undici.

, nondimeno ha prevalso, per quel che si vede, l'ottava rima. g

doni, iii-i-l8: i principali versi che si possono adoprare, oltre l'un-

). undicènne, agg. che ha l'età di undici anni. -anche

s. v.]: 'undicenne': che ha undici anni, di undici anni

undicèsimo, agg. numer. ord. che in una progressione, in una serie

, viii-1-154: fu questa camilla, secondo che virgilio scrive neh'und. icesimo delf'

partic. in numeri romani, indica che ha avuto dieci predecessori dello stesso nome

predecessori dello stesso nome. 2. che corrisponde quantitativamente a ciascuna delle undici parti

: sopra la settima è l'ottava, che risponde all'unisono; la nona alla

agg. num. card. invar. che, nella serie naturale dei numeri occupa

11 e nella numerazione romana xi (che oggi tuttavia indica il corrispondente numero ordinale

a dieci più uno; il segno che lo rappresenta. 3. l'undicesimo

giuocatori si partono dal tavoliere, quelli che ha perduto rimane solo, e dice fra

. matem. numero del sistema decimale che corrisponde a un milione alla undicesima potenza

card. costituito da undici migliaia; che conta undici migliaia. massaia

. massaia, x-74: dicevasi che sarebbe stato venduto per undicimila scudi.

tra i prigionieri pisani della meloria, che languirono nelle prigioni di genova ricusando il

dottori. -undicimila vergini: quelle che, secondo una leggenda medievale, furono

piè saldo... bene è vero che addoppiato nella fine... del

del verso, non fa bene: e che non può far solo i primi quattro

attese ad altro fra quei gentiluomini, che a prepararsi per l'undimane. =

, iii-66: quelli [alberi] che hanno delicato legname più presto crescono come

detto da'latini,... che è il corbezzolo, e l'abeto.

unènne, agg. letter. che ha un anno di età.

ungarettiano, agg. letter. che è proprio, che si riferisce al

agg. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta g. ungaretti

riferisce al poeta g. ungaretti; che è opera di ungaretti; che è

; che è opera di ungaretti; che è ispirato al suo stile (1888-1970)

recente. pasolini, 9-133: un metro che anziché essere, come sembra, ungarettiano

suole doppie, e nemmeno nei ginocchi, che ricordavano pochissimo quelli di sigfrido.

). ant. e letter. che è proprio dell'ungheria e della sua popolazione

dell'ungheria e della sua popolazione; che si riferisce agli ungheresi e agli antichi ungari

ii-14-29: l'ambasciator ungarico aveva premesso che fosse aggiunto al capitolo della pace [ecc

vol. XXI Pag.536 - Da UNGARINO a UNGERE (54 risultati)

ungarizzato, agg. letter. che è passato in ungheria, che vi

. che è passato in ungheria, che vi ha soggiornato brevemente (e ha connotaz

e tomo, e parto / com'uom che frusta e spron più ch'altro adopra

(òngaro, ùngheró), agg. che appartiene all'antica popolazione di stirpe ugro-finnica

danubio e del sava, costituendo un regno che dopo alterne vicende fu incorporato nel sec

romanam. bisticci, 1-i-329: dissigli che questo giovane ungaro gli voleva parlare, che

che questo giovane ungaro gli voleva parlare, che già per fama lo conosceva. savonarola

di questa città non vi è altro che la persona di sua maestà e la corte

giorni dell'antica roma. 2. che è proprio, caratteristico del tipo umano ungherese

, capo marchesano. 3. che è parlato da tale popolazione (la lingua

più generale. -ant. che parla tale lingua (e alla forma di

gherardi, iii-104: dapoi in qua che noi passamo il mare, noi abiamo

trovati fanciulli piccolini di sei e cinque anni che fa- vellono ungheri. 4

vellono ungheri. 4. che è proprio, che è caratteristico dell'ungheria

4. che è proprio, che è caratteristico dell'ungheria, che vi

, che è caratteristico dell'ungheria, che vi è prodotto e ne è originario o

prodotto e ne è originario o proveniente; che vi ha sede. aretino,

mano questa collana, lavoro francese; e che oro! ongaro per mia fé.

altra non comprerei di gemme tante, / che del tuo duro cor l'aspro diamante

matera / vanno nel corpo, sì che 'l ventre torna / nel grosso petto ove

punto ungaro: punto di ricamo su canovaccio che si lavora orizzontalmente eseguendo punti verticali

un giorno eran le barche dei fascicoli che lo seppellivano, un gran cuscino ricamato

tutti ducati ungari e veneziani nuovi, che mai fu veduta più bella moneta.

letto dove giaceva amalato i cento ongari che per suo mezzo è piaciuto a la vostra

. veter. escrescenza membranosa e dura che, nel cavallo, si produce patologicamente a

occhio, e cresce alle volte tanto che cuopre la pupilla, e le toglie la

, olio, ecc., per evitare che il cibo contenuto si attacchi durante la

ugnerai gli arnesi di legno, di che condizion sieno, non infracideranno, e

d'ungersi i capelli col burro, che irrancidisce facilmente ed esala anche di lontano

t'ungi / d'esto liquor, che nelle man ti spargo; / poi quest'

stretto a quel più largo, / che d'uom son, con le verbene aggiungi

croce con giuseppe e niccode- mo, che pungono avanti di deporlo nel monumento.

e una penna di falco in mano che, mogio mogio, ungeva l'arrosto.

amore o, anche, quelle spirituali che il peccato imprime nell'animo.

, par., 32-4: la piaga che maria richiuse e unse, / quella

tanto bella da'suoi piedi / è colei che l'aperse e che la punse.

piedi / è colei che l'aperse e che la punse. tansillo, 18:

, la mia nobil maga, / che pietà del mio mal forse la punga,

forse la punga, / franga il serpente che già morse, ed unga / del

col santo crismate ungeva e battezzava coloro che per questo venivano. giuseppe di santa maria

ungere questa canaglia: ungili estirpali costoro che non son buoni a qualche cosa che

che non son buoni a qualche cosa che morti, o birboni. idem, pr

(547): un vecchio più che ottuagenario, dopo aver pregato alquanto inginocchio-

» gridarono a una voce alcune donne che vider ratto. -assol. diffondere

a contenere l'odio contro il governo (che si riteneva 'ungesse'di colera, a

/ ch'i'noi so ripensar non che ridire. g. stampa, 132:

si sospira, / e finalmente un mal che unge e punge. tasso, 13-i-929

roberti, vii-305: la soavità, che unge il cuore dopo un'azion virtuosa,

perché con una voce secreta lo rassicura che il creatore sia giudice provvido, e

. casini, lvii-63: ei, che non è stupido, / tanto si mette

tanto si mette ad ungere, / che gli riesce muovere / un ministro primario /

a proposito di esazioni ricordatevi di ciò che vi scrissi toccante il signor bindi;.

ungere. bernari, 3-376: state sicuro che con le buone o le cattive avrete

signore, e quella di molta gente che vale la pena di ungere!

vol. XXI Pag.537 - Da UNGERIA a UNGHIA (42 risultati)

mani quel figliuoletto dello speziale, credo che l'avrei unto ben bene senza darmene

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1685 nell'opera del

ungherino, sm. disus. conciatore che tratta le pelli -ungere la mano a

a firenze, spe artigiani che impiegano non solo cuoi passati in bianco,

pasriamo. cassola, 2-456: capii che bisognava ungere le ruote... e

, e passate nel sevo; il che è il lavoro distintivo di tal conciatore di

san giovanni fazio, ii-2-89: queste mostravan che come col dito / istà la boccadoro

non fo il dì e la notte altro che minori, che denari non osan toccare

e la notte altro che minori, che denari non osan toccare) acciò che egli

, che denari non osan toccare) acciò che egli dovesse filare, tanto che la carne

) acciò che egli dovesse filare, tanto che la carne mi s'è spiccata dall'unghia

lui misericordiosamente aparare. almeno aver tanto olio che n'arda la nostra lucerna? leonardo,

, / e trovar seppe scusa, che 'l meschino / a la sua vigna il

, 200: a l'uomo è dato che si- condo i tempi elli usi.

elli usi... irascibilità; imperò che tempo è da ugnare e tempo è

, iii-53: bonifazio disse: « or che è quello? » a cui rispondea

(ongarése, ungarése), agg. che si riferisce 1-2-200: io dividerò

ordinarie, ungheresi. ma la prima che accési fu buonissima. -che si

e della jugoslavia (una lingua, che appartiene al ramo ugrico del gruppo linguistico

ramo ugrico del gruppo linguistico ugro-fìnnico e che si è affermata come lingua letteraria e

li lava colla spugna, se non che ti farebbe l'unglia nere. sanudo,

: noi... di casa, che godevamo della sua presenza, il riconoscevamo

mi partii / poco è, da un che fu di là gendo al petto

unghia incarnita in un dito del piede che gli dà molto dolore a camminare'.

12. 2. formazione cornea laminare che riveste l'estremità dorsale delle dita di

volgar., i-i-m: quando vedi che [il falcone] perde l'unghia dello

e molti, dal colore, giudicano che questa bestia sia l'asino selvaggio.

utensile o, anche, estremità di esso che termina con un taglio obliquo o con

vannocci biringucci, 5: il vette che si dice lieva, è un istru-

penosi per dissimulare le unghie d'acciaio che gli laceravano il cuore. 6

di una rivista o di un libro che sporge rispetto alle pagine. arneudo [

piccolo incavo longitudinale sul dorso della lama che ne facilita l'estrazione. 9

ugna. buonarroti il giovane, 9-344: che la superba inritro- sita donna / non

delle quattro parti della volta a crociera che risultano dalle intersezioni delle due volte a

dalle intersezioni delle due volte a botte che la generano; vela. mascheroni,

, 9-xxx: nelle volte a botte, che i francesi chiamano 'en berceau',

hanno due sole tra le facce opposte che sieno convergenti fra loro; dove al

, di colore grigio cenere e brunastro, che cresce sulle latifoglie; farfara, tussilagine

13. enol. cerchio di schiuma biancastra che il vino deposita sul bicchiere, sintomo

'unghia': in tipografia, nome dell'uncino che serve a fermare le lastre stereotipe sui

ritrovasi nelle paludi a'in- ia, che producono il nardo. 17.

17. ant. escrescenza membranosa che si forma partendo dall'angolo interno dell'

vol. XXI Pag.538 - Da UNGHIALE a UNGHIONE (31 risultati)

propria balìa. ariosto, 26-93: che se credesse aver ruggier ne pugna, /

aver ruggier ne pugna, / più che mai lepre il pardo isnello e presto,

se vorrìa fermar tanto con lui / che fesse un colpo de la spada o dui

essergli di del tessuto unghiale che rendeva l'unghia del pollice simile ad

nessun s'impacci / di farci cosa, che ci straziare le carni dei condannati

condannati. sia cutigna, / che non gli basterebbe unghie alla tigna.

fioretti di vite, 139: comandò che fosse messo a la colla e da

nel far de le rime sei certo che i dottrinali ti daranno su l'unghie.

tal volta su pugne a questi sfacciatelli che s'arrogano con essi tanta auttorità. pavese

, ti metti nei danni. lo sai che è un bestione. -essere carne e

come carne e unghia: per mente che era uomo sofistico e che ogni cosa,

per mente che era uomo sofistico e che ogni cosa, quantunque miindicare un intimo

amicizia e familiarità fra due persone. ancora che per altro fosse molto apto e commodato a

, / a di gatto, che lo graffiò così bene, da fargli uscire

dottor domenico sbuffava, ma monosillabi che sembrano botte e risposte a morsi e ad

: il ripromesso riscatto subiva segno che la gota non riassorbiva, ai lati delle

. verga, 5-152: ma ti giuro che se mi capiti fra le unghie ti

: son disceso a pranzo; non vidi che l'inglese, un ometto rubizzo sui

le ti e tutto fu ottenuto dopo che io promisi di pagare una sommani.

: tra carne e ugna non sia uom che vi pugna. ibidem, 341:

, 1-151: hai mai visto l'implume che punta le scapole e si rizza sull'

forteguerri, vii-16-46: io tengo certo che il gelato monte / noi saliremo assai piacevolmente

govoni, 431: lo sgomento matto / che mi unghiava alla gola.

piccolo incavo longitudinale sul dorso della lama che ne facilita l'estrazione. carena

anche ai coltelli da serrare, cioè che non sono in asta. tommaseo [

come portasigarette, portacipria, ecc. che ne permette l'apertura. 4

. cicognani, 1-207: e pensare che ora, per via di quelle malignità

3. disus. piccola parte di ramo che resta sull'albero dopo una potatura eseguita

naturale escrescenza cornea più piccola dell'unghietta che si vede alla faccia interiore ed inferiore

alla faccia interiore ed inferiore del cubito, che i francesi chiamano antibraccio.

: 1 leoni non costumano altra moneta che gli ugnoli. collodi, 248:

vol. XXI Pag.539 - Da UNGHIOSO a UNGUENTO (38 risultati)

registro / per satisfare a me, dica che vole / perch'io non temo onghion

tesercizio del rubare e per gli unghioni che portano, sono vere figure dei ladri

inf, 22-40: o rubicante, fa che tu li metti / li unghioni a

/ li unghioni a dosso, sì che tu lo scuoi! -zoccolo caratteristico

. latti, 4-166: giunone, che vedea la meschinella / tanto stentar ch'

in terra mandò, sua damigella / che le tagliasse il fil col proprio unghione.

. unghióso, agg. letter. che ha le unghie alquanto sviluppate. -

luccicanti e sonanti. 2. che denota grande attaccamento alle cose e bramosia

. e. gadda, 13-347: libri che non legge mai, ma che conserva

: libri che non legge mai, ma che conserva con una tenacia unghiosa di possessore

certi cornuti e unghiuti e codati signori che non voglio per creanza qui nominare.

ch'amor non te pigli / e che te spezi adosso ciascun arme. / e

altezze del 'demi-monde', non c'è guanti che bastino a mascherare e rifare le mani

le mani storte ed unghiute... che accusano, ben altri mestieri che il

. che accusano, ben altri mestieri che il nobile esercizio del fabbro e del

. landolfi, i-49: il cacciatore che cerca d'aprirsi un cammino attraverso un

. / parole unghiute, uguali a uncin che artiglia, / singhiozzi, uguali a

, a ciascuno ugniménto dicendo le parole che sono più proprie. crescenzi volgar.

il fascismo non poteva mancare a quellefunzioni dirigistiche che i suddetti ungimenti erano costretti a sollecitare

a sollecitare a favore dell'uno piuttosto che dell'altro. = nome d'

alcuno è manigoldo, alcuno ungitóre, che vano movimento della braccia fa come se

dimostrativo, sentono maggiore dolcezza, però che più meritaro. 2. operaio

s. v.]: 'ungueale': che appartiene o è relativo alle unghie.

unghie. diconsi 'falangi ungueali'o unguifere'quelle che sostengono le unghie. =

amano di siria, più lodato da medici che da gli unguentari. salvini, 41-292

damigelle e dame una naturale diafaneità, che tutte le arti dei vostri unguentari, tutti

libertà. 2. agg. che contiene unguento (un recipiente).

delle vesti profumate, della divina fraganza che spiravano i numi e le loro chiome.

combattitori e tutta quella scien- zia, che sta nell'olio e nell'atro, i'

io gli unguentieri, e'cuochi e coloro che danno gli 'ngegni loro a tutti gli

. unguentìfero, agg. letter. che reca unguenti. salvini, 39-v-84:

47: tiberio io ricuso il parentado, che non astarebbeno quattro doti a pagar medici

al medico da succiole / l'unguento, che le fa veder le lucciole. foscolo

foscolo, xv-19: ho sborsato cjuel più che ho potuto per gli unguenti; ma

buon'unguenti e buon liquori, 7 che non potrebbe averli il re più fini

come unguento sparso sui capelli, / che piove giù dal capo sulla barba. moravia

i-253: non c'era unguento o lozione che non avesse provato, sempre invano,

, i-21-18: io, dottando padre, che per lo gran turbamento del corpor vostro

vol. XXI Pag.540 - Da UNGUENTOSO a UNICO (64 risultati)

città che sì pestifere infermità non potessino essere medicate hanno

dita avvolte ad uno zoccolo o ungula, che può esser con unguento sì dolce.

darvi unguento. / i so, che sbarbatello il primo pelo / non messo

. unguicolare, agg. letter. che costituisce l'unghia. c.

unguicolato, agg. zool. che si riferisce al becco di alcuni uccelli

basso. 2. bot. che si riferisce a un organo vegetale caratterizzato

: diconsi tutti quegli animali vertebrati mammiferi che hanno le dita ricoperte dalle unghie nella

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).

letter. ant. untuoso, oleoso, che ha la consistenza di un unguento.

2. medie. ant. macchia bianca che si forma sugli occhi diminuendo la capacità

: termine chirurgico. specie di male che viene agli occhi, che oscura la vista

di male che viene agli occhi, che oscura la vista, detto anche da alcuni

delle mascalcie, 1-51: e1 cavallo che ne'piedi suoi dinnanzi, sopra le

volgar., i-1-107: quando tu vidi che le ungule delli piedi e la cera

becco diventano bianche, allotta dèi conoscere che ae lo male che si chiama gotta filara

allotta dèi conoscere che ae lo male che si chiama gotta filara. 2

2. ant. escrescenza membranosa che si forma partendo dall'angolo interno dell'

ucello levala sotilmente con un aco fin che si parta dal bianco, poi lo taglia

). ungulato, agg. che ha le falangi rivestite da uno zoccolo

, 1512: 'ungulati', animali vertebrati mammiferi che ungulazióne, sf. letter.

. ungulifórme, agg. letter. che ha forma ovale e allungata, simile

'forma'). ungulìgrado, agg. che cammina appoggiando sul suolo solo le ultime

], agg. invar. bot. che ha l'asse primario terminante con un

uniate, agg. relig. che appartiene a ciascuna delle chiese orientali cristiane

delle chiese orientali cristiane con rito proprio che, dopo la separazione conseguente allo scisma

unijat, deriv. da unija 'unione', che è dal lat unus (v.

). unìbile, agg. che può essere unito o collegato con altro

salvini, 1-245: col disceverarsi delle cose che non si uniscono, più s'uniscono

ariosto, 5-90: il re, che liberata la figliuola / vede da morte

s'allegra, gioisce e raconsola, / che s'avendo perduta la corona / ripor

la vedesse allora allora: / sì che rinaldo unicamente onora. parini, 42:

, i-491: ci esalti questa solenne affermazione che ci viene donde è ormai unicamente solito

ricco / di terra e d'oro, che in fenicia fosse, / da la

poi questo libro parlando delle qualità, che sono unicamente proprie del discorso poetico relativamente

tortuosa è come l'immagine di quel dolore che ci scava. = comp

unico. unicamerale, agg. polii che si riferisce a un sistema parlamentare in

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1949). unicameralismo

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1949).

. unicàule, sf. bot. che ha un solo stelo (una pianta)

presenta un tale grado di semplicità, che non sono rappresentati o costituiti che da un

, che non sono rappresentati o costituiti che da un solo elemento anatomico, analogo

solo elemento anatomico, analogo a quelli che appartengono al gruppo delle 'cellule'. moravia

a scuola, ricordo, ho appreso che ci sono nella natura degli organismi composti di

due diocesi tra esse unite principalmente, sì che a tutti ^ li effetti si abbiano

per due distinte. salvini, 41-128: che pero... mostratore fu detto

per l'unicità del nostro intimo senso che molte sensazioni, o in sé o

(relativamente determinata) dell'opera d'arte che discende dopotutto la sua irreperibilità -cioè la

, 1-44: la legge dunque di sintesismo che stringe il sentito col senziente è nuova

speculativa della semplicità ed unicità del sentimento che ne risulta. leopardi, i-289:

] quelle [piante] prima. che hanno un sol fusto, come il girasole

costituita da un solo at che producono molti cauli o fusti dalle radici,

vecchio uri e quindi simbolici, che costituisce l'agire mitico. 3

4. matem. proprietà di un ente che è il solo a soddisfare alcune condizioni

cardarelli, 1007: questa necessità, che ha lo spirito, di unicizzare,

unicizzava il nocchiuto in quella angusta preminenza che gli è propria, che è dell'

angusta preminenza che gli è propria, che è dell'alluce, e soltanto dell'alluce

1 è registr. dal bergantini, che l'attesta in a. f. gori

, unicissimo, ant. unichìssimo). che è il solo esistente del suo tipo

del suo tipo, genere o specie, che non ha simili o uguali, antecedenti

unica sposa / de lo spirito santo e che ti fece / verso me volger per

e padre. ariosto, 4-42: or che quivi la vede, e sa ben

tanto gaudio ha pieno il cor, che appella / sé fortunato et unico felice.

) patalocco... non poteva ammettere che si spazzasse, ed era l'unico

, 2-49: fu l'unica volta che annina / viaggiò col biglietto di

vol. XXI Pag.541 - Da UNICOLORE a UNIFAMILIARE (59 risultati)

etade, / esser tra quei bramò che '1 tuo consiglio / seguendo han cinto

le spade. goldoni, ii-611: che bisogno ha egli di dote? è unico

leggi e altri testi, ecc. che non si pubblica secondo una cadenza periodica

. pascoli, 1-721: è questo che interessa me e deve interessare zanichelli, non

lo studio: unico divertimento è quello che mi ammazza. pascoli, 41: morte

del tuo riso / unico muove l'ombra che ci occulta 1 silenziosa, e,

del secondo impero. 3. che è costituito o rappresentato da un solo elemento

par., 31-28: oh trina luce che 'n unica stella / scintillando a lor

balzò da una rimessa / un bassotto festoso che latrava, / fraterna unica voce dentro

si macerava. e morrebbe. e che altro poteva fare, in caso di perdita

, fuorché morire? 4. che non può accadere nuovamente, irripetibile.

propria esistenza. pavese, 3-198: noi che sappiamo, non abbiamo preferenze. e

, non abbiamo preferenze. e loro che vivono istanti imprevisti, unici, non

altri nel tempo ovvero in quelle cose che sono nel tempo misurate. bacchelli,

altro stato. 6. che è il solo superstite di una generazione,

., 34 (597): e che altro potè fare, se non posar

sul letto l'unica [figlia] che le rimaneva, e mettersela accanto per

. settembrini, 2-60: ora avvenne che tecmessa ammalò, e brevemente morì,

, e brevemente morì, ed eufranio che l'amava assai ne ebbe tanto dolore

l'amava assai ne ebbe tanto dolore che indi a poco tempo moriva anch'egli,

più nessuno. / e solo a me che chiamo, ecco risponde / il pigolio

f f >. che non ha pari, che non ha altri

>. che non ha pari, che non ha altri riscontri, sin- are

è unico: sono io medesimo quegli che riceve le sensazioni corporee, e quegli che

che riceve le sensazioni corporee, e quegli che ragiona sulle medesime. soffici, v-2-509

raggio di sole, senz'altro ritmo che quello inerente al mio essere solitario,

. o non piuttosto scindere da me quel che ha la vita sì dura.

vita sì dura. io. che costituisce un insieme omogeneo, organico,

su cui puntano. 11. che ha caratteristiche, peculiarità, qualità morali,

ecc. per lo più positive, che lo contraddistinguono nettamente rispetto ad altri.

di loda esservi scarso / nel dir che i dolci vostri unichi sguardi / puon far

mento. 12. bot. che ha una sola foglia che protegge il fiore

. bot. che ha una sola foglia che protegge il fiore prima che sbocci.

sola foglia che protegge il fiore prima che sbocci. 0. targioni pozzetti,

neh'amarillide. 13. sf. che è la sola soluzione opportuna o possibile.

. 14. locuz. più unico che raro: v. raro, n.

papini, i-974: desideravo... che la lontananza fosse veramente una spaccatura netta

). uniconcettuale, agg. che tratta un solo concetto, che non

. che tratta un solo concetto, che non presenta varietà di temi.

gennaio 1972]: 'uniconcettuale': film che illustra un unico concetto. può durare dai

unicòrde, agg. ant. che è concorde nelle opinioni, nei comportamenti

nell'opinione di tutti, eziamdio di quelli che proponevano il contrario, che unicordi vennero

di quelli che proponevano il contrario, che unicordi vennero nella medesima sentenza. f

unicòrne, agg. zool. che ha un solo corno (in par-

. -medie. utero unicorne: che si presenta asimmetrico e con il fondo

cortesia / com'aguglia fa d'uccello, che 'l prende / e no i

, 2-i-154: l'unicorno medesimo, che, superbo quasi porta lo scettro di

tra duo unicorni il gran leone, / che la spada d'argento ha ne la

leonfanti assai salva- tichi, e unicorni che non sono guari minori che leonfanti. e

, e unicorni che non sono guari minori che leonfanti. e sono di pelo di

precauzione di mettere sulla tavola l'unicorno che trasuda all'avici- narsi dei veleni.

unicòrpore, agg. letter. che ha un solo corpo (con riferimento

, esemplare di un libro a stampa che è unico fin dah'origine o diviene

non si considera un 'unicum'un erudito che si rifaccia a saussure. = propr

unidimensionale, agg. geom. che ha una sola dimensione (in partic

. calvino, 7-146: quelle che potevano essere pure considerate linee rette unidimensionali

. unidirezionale, agg. tecn. che permette il passag gio di

2. elettrotecn. corrente unidirezionale, che corre sempre nello stesso senso.

1883). unidòse, agg. che contiene una sola dose (un preparato,

vol. XXI Pag.542 - Da UNIFICABILE a UNIFORME (46 risultati)

). unificàbile, agg. che può essere unificato, uniformato; omologabile

pres. di unificare), agg. che unisce, riduce a unità.

distinzione viene dal confonderla con la 'separazione', che è un concetto affatto straniero alla vita

alla vita dello spirito e alla filosofia che la pensa. unificare, tr.

: siam convinti d'essere l'unico partito che possa unificare, non due o tre

gli umani individui, perché ella non è che l'idea che fa conoscere le cose

, perché ella non è che l'idea che fa conoscere le cose reali. vittorini

riso, scapigliate e sensuali. il fatto che, come ho detto, durassero poco

b. croce, ii-1-25 8: ciò che sorge a un tratto è un nuovo

). de sanctis, ii-15-81: che nell'unità d'italia si unifichino i

'fare'. unificativo, agg. che tende ad unificare, in partic. a

, 1-v-426: dei cinque momenti unificativi, che sono la casa, la città,

di una prosperità sobria ed equilibrata, che restituiva alla gente nostra l'antico buon

al vivere. 2. ant. che attrae a sé, che aggrega altri materiali

. ant. che attrae a sé, che aggrega altri materiali. campanella, 2-23

di carlo alberto cominciarono le illusioni, che né inganni né sangue hanno potuto finora spegnere

agg. (femm. -trice). che ha lo scopo o è diretto a

la coscienza alle grandi masse dell'importanza che ha anche per il destino di ogni

2. agg. e sm. che è addetto a rendere uniformi materiali di

da unificare. unificatòrio, agg. che tende, che è diretto a ricondurre

unificatòrio, agg. che tende, che è diretto a ricondurre tutta la realtà

coglie nelle forme dello spirito la reale unità che è la loro stessa attiva distinzione.

di tutte le specie non sono finalmente che unificazioni di più elementi operate dall'unità

cristianesimo. einaudi, 1-87: l'idea che prima si possa procedere ad una unificazione

... quando nell'amore non vedevi che l'unificazione di due anime? ed

) per indicare quella forma di organizzazione che ha per scopo di limitare la serie dei

. uniflòro, agg. bot. che produce un fiore solo (una pianta

unifogliato, agg. bot. che porta una sola foglia (un picciolo

picciolo). 2. che per una anomalia o riduzione filogenetica ha

pres. di uniformare), agg. che rende uniforme, omogeneo. piovene

assolute restaurate, erano mossi dal timore che l'accentramento, uniformando, impoverisse e

solaro detta margarita, 224: non pretendeva che alle sue leggi, alle sue forme

suoi, dovessimo mai uniformare i princìpi che ci reggevano. piovene, 3-111:

piovene, 3-111: temevo d'anna, che era di indole pronta ad ammettere il

loro non aver ritrovato alcun pittore, che più di questo si uniformasse col gusto del

rispetto alla poesia cantante, l'istromerito che accompagnavala uniformavasi servilmente. -conformarsi a

per sì gran modo alla mia, che non è più meraviglia, se mi sia

. non s'occupa... che di proposte di guerre... la

colletta, ii-58: fu prescritto che sino agli ordini nuovi reggessero gli antichi

. uniformato2, agg. che veste un'uniforme militare. garibaldi,

uniformatore, agg. e sm. che tende a uniformare, e rendere omogeneo

de nicola, 393: si dice che sia venuta la uniformazione di s

ha tutte le sue parti sì uniformi che non si può assegnare in lui né

àe quattro movimenti; cioè l'uniforme che si rota col mondo in ventiquattro ore col

d'uniforme e lento giro, / che i confini de l'empiro / custodite

uomo comincia a praticare dei buchi, che poi tappa e stappa, a seconda di

vol. XXI Pag.543 - Da UNIFORME a UNIGENITO (53 risultati)

: nelle cose dunque della natura, che opera per necessità sempre uniforme, la sa-

dell'uomo non è di così poca attività che non possa arrivare a svelare buona parte

de'suoi artificii. 2. che ha caratteristiche identiche; del tutto simile

gherardi, iii-233: raguardisi le colonne che dentro vi sono tutte uniforme. scaramuccia

mincera con un volume di prosa, che sarà... nel formato e nell'

. carducci, ii- 15-m: procurare che le pubblicazioni delle diverse deputazioni e società

con tipi uniformi. 3. che si svolge con le medesime modalità per tutta

, i-32: non essendo amore altro che una gentile passione, sarebbe più presto maraviglia

una gentile passione, sarebbe più presto maraviglia che un amante avessi mai potuto di quiete

usava una specie di lira d'oro che per tutto era uniforme nella divisione in

pascoli, i-595: esprimiamo il desiderio che uniformi siano i criteri degli ispettori destinati a

di soggetti. einaudi, 1-502: che cosa è l'imposta sulle vendite, la

russe, se non l'imposta uniforme che, non esistendo, almeno legalmente, grossi

redditi di tutti? 4. che si esprime o si comporta in modo del

ii-384): perché di rado avviene che ove le volontà sono uniformi non segua di

: è solo per l'amministrazione della giustizia che si richiede necessanamente un numero d'individui

paese starà a fronte d'un altro che ponga la sua forza nel numero degli

e l'aver in sé dignità sono parti che rendono amabile un capitano. tortora,

tortora, i-24: il re gli rispose che tutte le sue azioni erano uniformi,

tutte le sue azioni erano uniformi, che le passate facevano conoscer le presenti e

le passate facevano conoscer le presenti e che sempre si comprendeva in lui la medesima fede

parlò non furono uniformi con quella di che scrisse virgilio. scannelli, 35:

di gusto assai più uniforme alla statuaria che alla pittura. galdi, ii-233: per

vista questa materia non dubitarono di affermare che i generi anticamente erano a vilissimo prezzo

anticamente erano a vilissimo prezzo, e che i soldi e le lire sono stati in

tempi uniformi. 7. fis. che presenta caratteristiche costanti (un fenomeno fisico

circolare uniforme. moto che ha come traiettoria una circonferenza. - moto

vero repubblicano, ad un uomo riconoscente che brama aver le divise della sua benefattrice.

qui cominciarono i guai: i creditori, che fin allora avevano dovuto rispettar l'uniforme

foggia codificata, prescritta per tutti coloro che appartengono a determinate associazioni, corpi militarizzati

in automobili di antico modello, ma che hanno percorso poche migliaia di chilometri,

percorso poche migliaia di chilometri, e che uno chauffeur in uniforme mette in moto con

-per estens. modo di vestire che connota un carattere, una categoria sociale

erano poi nel gruppo, due giovani che avevano l'aria, e direi, l'

per l'oscuritade de le tenebre, poi che reddio purgato il diametro del sole,

: quel muro sempre si fende, che non si secca uniformemente con equal tempo.

tirati così uniforme- mente su qualunque superficie che diventavano totali. -mantenendo la stessa velocità

quest'uguaglianza quantitativa dipende da due requisiti che ha la materia metallica, il primo

. manzini, 12-38: non immaginava che bastasse tanto poco, perché la pelle

, 2-i-14: quella è vera amicizia, che... stabilita da una non

in quell'immensa provincia centrale di mato-grosso che vince la francia in grandezza.

livellamento delle masse è certamente oggi ciò che colpisce di più il viaggiatore in cina.

sua monotona uniformità, il cupo silenzio che ogni cosa circonda, ti gettano in una

. 5. monotonia dell'esistenza che produce noia e tedio. algarotti,

l'uniformità mi ammazza; e stanotte che eravamo inseguiti a spron battuto da tre

i-33: anche l'amore della maraviglia par che si debba ridurre all'amore dello straordinario

di cavalleria sono stati tutti uniformizzati. che il signore iddio benedetto benedica la lingua

e schiarisca il comprendonio a coloro, che usano di così fatte vociacce. =

di cavalleria sono stati tutti uniformizzati'. che il signore iddio benedetto benedica la lingua

e schiarisca il comprendonio a coloro, che usano di così fatte vociacce. =

. unigèneo, agg. ant. che ha la stessa natura, materia o

unigenere, qualunque siano gli effetti esterni che produce, e la forma sotto cui

). unigènito, agg. che è l'unico figlio. -anche sostant.

vol. XXI Pag.544 - Da UNIGENO a UNIONE (53 risultati)

nievo, 401: finì col confessare che io gli somigliava, massime negli occhi e

, 5-167: l'altra cosa si è che ne tocca la prima ragione, come

figliuolo è unigenito del suo padre in ciò che dice: suum. cavalca, 20-286

. unìgeno, agg. ant. che è l'unico generato, unigenito.

s. v.]: 'unilabbiato': che non ha che un sol labbro,

.]: 'unilabbiato': che non ha che un sol labbro, come la corolla

.). unilaterale, agg. che considera un solo aspetto di un fenomeno

mi è permesso dirlo, unilaterale, che non resiste all'analisi. gobetti,

tutte le correnti, il pensatore sistematico che invera tutti gli atteggiamenti unilaterali che lo

sistematico che invera tutti gli atteggiamenti unilaterali che lo hanno preceduto. 2.

lo hanno preceduto. 2. che si riferisce a un solo lato o parte

al corpo umano). 3. che riguarda una sola delle persone o parti;

comama, quanto più cognosce; sì che il conoscimento va innanzi, piuto o

parte promette e l'altra non fa che accettare, siccome sarebbe un patto di

questione. -contratto unilaterale-, contratto che stabilisce un'obbligazione per uno solo dei

dei contraenti. -negoziounilaterale,: negozio giuridico che nasce dalla volontà di un unico soggetto

chi lo sostiene, è una posizione che rispetto, come rispetto i bonzi e i

non c'è dubbio forza politica, che rifiuta ogni appoggio in parlamento che alla

, che rifiuta ogni appoggio in parlamento che alla formazione di governi del primo tipo,

, con un solo partito, il che accade dove sono in lizza due soli partiti

le 5. fratelli unilaterali: che hanno in comune solo il elezioni: o

il sistema uninominale a uno o due turni che padre o solo la madre.

proporzionale. 6. bot. che si sviluppa da un solo lato dell'asse

sviluppa da un solo lato dell'asse o che è rivolta da un unico lato,

. unilàtero, agg. geom. che ha una sola faccia (un ente

). unilineare, agg. che procede o si sviluppa lungo una sola

accettato il tempo 'unilineare', cioè quella che noi chiamiamo storia. egli ha rotto la

2. in antropologia sociale, che si analizza su un'unica linea di

gramsci, 4-60: il canone critico che tutto lo sviluppo storico è documento di

storico è documento di se stesso, che il presente illumina e giustifica il passato

. unilìngue, agg. disus. che parla una medesima lingua. gioberti

lingua. gioberti, xix: che cos'è... una nazione,

uniloculare, agg. bot. che ha una sola cavità o lo

unimandatàrio, agg. dir. priv. che si assume l'obbligo di compiere atti

e sottilmente considerando, non è altro che uniménto spirituale de l'anima e de

l'anima corre tosto e tardi, secondo che è libera o impedita. ottimo,

il segue; il quale non è altro che uniménto dell'anima spirituale e della cosa

. unimodale2, agg. statisi che ha un solo punto massimo (una

uninominale, agg. polit. che prevede tanti collegi (denominati collegi uninominali

cui il seggio viene assegnato al candidato che ottiene il maggior numero di voti (un

classe elementare: con la sostituzione inoltre (che durò pochi anni) dello scrutinio di

votazioni, in cui vince il candidato che abbia ottenuto il maggior numero di voti

al regime proporzionalista; ma il fatto che ora vogliono tornare alpuninommalismo è la prova

. uninominalista, agg. polit. che è proprio, che si riferisce al

agg. polit. che è proprio, che si riferisce al sistema elettorale uninominale.

uninominalista in cabina elettorale. 2. che sostiene o applica il sistema elettorale uninominale.

: l'opera è la prima cosa che nasce dell'unione. firenzuola, 537:

: appresso ai platone, si nieghi che la bellezza consista in un membro semplice

il medesimo in altri termini; cioè che l'unione del verbo col nome, congiungendo

-anche: l'organizzazione o l'istituzione che ne risulta e di cui costituisce la concreta

doganale-, accordo fra due o più paesi che concordano il libero scambio al loro interno

accordo economico tra due o più paesi che prevede la libera circolazione della moneta all'

le spinte nazionaliste francesi e non solo francesi che minacciano di fermare il cammino verso l'

vol. XXI Pag.545 - Da UNIONE a UNIRE (59 risultati)

. sarpi, i-1-125: abbiamo di che ringraziare nostro signore iddio benedetto, il

york, fcon dolci lacrime'si sente che cosa gli uomini riescono a fare, nell'

piccolo-mini, 1-438: è d'avvertire che, quantunque io abbia detto, che

che, quantunque io abbia detto, che due sono i mezi da far goder la

questa diversità ai pensare mi faceva temere che dovess'essere poco durevole la nostra unione.

attribuirsi una parte di merito, mostrava che il signore aveva benedetto la loro unione

unione, / non c'è divisione che te da lui retragga. s. maria

detta anima in pensar a questa unione che fa dio con l'anima, e essa

, gli mostrò esso signore il modo che teneva a attrarre l'anima a sé.

. gramm. complemento d'unione', quello che indica l'essere inanimato con cui si

matem. insieme formato da tutti gli enti che appartengono ad almeno uno dei due insiemi

due insiemi dati; l'operazione stessa che ha come risultato tale insieme. 10

10. piti disus. armonia cromatica che conferisce particolare risalto agli elementi raffigurati.

l. pascoli, l-proem.: so che gl'antichi pittori avendo avuto sol l'

.. eran privi di quel segreto, che dà alle tele, e alle figure

equit. ant. struttura raccolta del cavallo che lo rende bilanciato nell'andatura e adatto

cavalli altro non vuol dire se non che un raccoglimento di parti e di virtù;

raccoglimento di parti e di virtù; il che si fa col bilanciare il peso sopra

, le membra, nella maniera appunto che facciamo noi quando ci prepariamo a salto,

o lotta, o qualunque azione, che richieda forza e leggerezza. 14.

bisogno d'unire, poiché ormai sanno che punione fa la forza. proverbi toscani

associazione, il modo è l'unione che fa la forza, il modo è di

animali invertebrati molluschi acefali dalla conchiglia bivalve che vivono nelle acque dolci, e si

peso; le quali cose sono sì rade che difficilmente se ne truova due al tutto

margarite. aretino, ii-67: sarà: che io ho a fare di tanti

del vecchio 'unionismo inglese', converrà con me che l'italia è in uno stato d'

(plur. m. -i). che è favorevole all'unione di stati,

: sarebbe da ricercare come sia avvenuto che i vecchi sindacalisti sorelliani (o quasi)

. 5. movimento unionista: quello che, successivamente alla seconda guerra mondiale,

'unionista', nome di un movimento politico che ha qualche seguace in sicilia e nell'italia

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce all'

. -ci). che è proprio, che si riferisce all'unionismo, agli unionisti

, iii-27-64: in questa stessa cerchia, che è ideologica, troppo se ne rialza

femminile (una gravidanza gemellare); che è frutto di tale gravidanza, monozigotico

. uniovulàto, agg. bot. che contiene un solo ovulo (un ovario

. unìparo, agg. zool. che mette al mondo un solo figlio per

enciclopedia hoepli, 1-iii-3260: 'uniparo': che partorisce un sol vivente al parto.

. * 2. bot. che è formato da un solo ramo.

un solo ramo. -cima unipara: che termina con un fiore e dalla cui

asse fiorale. -cima unipara elicoide, che presenta infiorescenza formata da ramificazione su entrambi

i lati. -cima unipara scorpioide, che presenta una infiorescenza a monocasio.

parére 'generare'. unipersonale, agg. che è proprio, che si riferisce alla

unipersonale, agg. che è proprio, che si riferisce alla singola persona, alla

unipolare, agg. elettr. che ha un solo polo, una sola

elettrico). -cavo unipolare, che può realizzare un solo circuito indipendente.

2. elettron. transistor unipolare, che utilizza solo portatori di carica di maggioranza

3. inforni. segnale unipolare, che, adottando valori diversi della stessa polarità

mitotico). -cellula unipolare, cellula che presenta una forma al =

uniproprietario, agg. invar. che è appartenuto a un unico proprietario (

più elementi, mettendoli insieme, in modo che costituiscano un tutto unico. - in

., xxx-x-2: dov'è da sapere che quanto l'agente più al paziente sé

ii-v-10: puotesi considerare lo padre secondo che ha relazione al figlio, cioè come da

aristotile, il caldo essere qualità, che ha virtù d'unire insieme i corpi composti

natura, e di separare quegli, che sono composti di parti eterogenee. -collegare

, quando si levano loro le crudezze, che appariscono fra l'uno e l'altro

fra l'uno e l'altro, facendo che vi sia la dovuta unione fra essi

l'occhio in qualche gruppo di stelle che facevano un disegno ricordevole. unendo i punti

ricordevole. unendo i punti luminosi trovava che quel gruppo assomigliava a una bestia o

mirabile, volendo legger tale libro, che tu unisca l'intelligenza al debito ordine

vol. XXI Pag.546 - Da UNIRE a UNISEX (63 risultati)

4-97: sappiamo esserci delle sante vergini, che ad un elevato ingegno uniscono un gran

, lii-4-193: non fu mai tempo alcuno che le cose spirituali non fossero separate dalle

l'arte unisce insieme quelle bellezze, che la natura disperse e dissipò.

, i-238: qual suole avaro peregrin, che unita / hamolta merce da caucaso a tile

hamolta merce da caucaso a tile, / che poi ritorna nell'età senile / ricco

azzurri alle giunchiglie / di bellosguardo, che all'amante suo / coglie pomona.

di non leggerla, senza opporsi a ciò che mi conviene e mi giova. muratori

per cagione delle carte manoscritte. ripeto che ella potrà tralasciare di unirle colle prove,

scuro casalingo, ed al formaggio pecorino che odorava di erbe aromatiche, egli unì

, egli unì una scatola cu sardine che, a parte la testa mancante, sembravano

popolari pel pagamento del terzo di maggio, che pretendevano pagare in carta, ma giustamente

. guicciardini, 13-iv-97: si intende che e'viniziani univano le gente a

: parlando ugolino con rubertet gli disse che non era necessario al presente l'unire l'

piegava la pensosa fronte mazzini, pur che il re unisse l'italia.

li savi di lui ragionanti e secondo quello che per esperienza continuamente vedemo, è che

che per esperienza continuamente vedemo, è che congiunge e unisce l'amante con la

abbiano. tasso, n-ii-320: ciascuno che unisce gli animi è mezzano fra coloro

union può sola / sgombrar da me quel che da me si teme. chiari,

dimani in privato stringeremo quel vincolo indissolubile che ci unirà per sempre colla persona quanto

costante / nel primo suo desìo, / che alfine a quella / rosa sì bella

di felicità, mi affretto ad annunziarti che fra quindici giorni anch'io sarò unita

giorni anch'io sarò unita all'uomo che adoro. 9. portare l'

poterono, insieme assai chiare, che van poi leggermente imbrunendosi per unirsi

, xiii-374: merlano queste nozze singolari / che altre armonie. deledda, ii-28

s'univa ad un suono ancor più dolce che na singolarmente volevo prima di giorno

si unisce meco a renderle grazie di ciò che ella ha e più abbandona la ragione.

è radicale. è già da un pezzo che la sanno i lavoratori del mondo civile

si unirò insieme sì fervidamente, / che d'ambo i cori con eguale affetto

. fantoni, i-139: ftia, che si unisca a licida / la bionda foloe

(637): io ho veduto in che maniera voi due siete stati condotti ad

colomba vedutasi rinchiusa, pregò i colombi che s'unissero tutti insieme, e che dessin

che s'unissero tutti insieme, e che dessin de piedi in terra, onde

, onde spiegate l'ali avrebbono tanta forza che si levareb- bon la rete in capo

i cavalli sono colpiti da una tal paura che divengono immobili, e si coprono ai

stando sopra di quello riceve tutto 'l vapore che si rissolve in esso: e i

con un muro vecchio per quelle prominenze che ad un tal fine lasciate furono nel medesimo

terra e la collina s'univano e pareva che l'ultima arborea decorazione di quelle gobbe

corticelli, 154: è da notarsi ancora che il 'ci'si unisce al verbo sustantivo

verbo sustantivo, o al verbo avere, che ne fa le veci, per significare

dalla croce, ii-104: quando aviene, che tal specillo non sia commodo, si

... nelle preste operazioni, innanzi che la carne ammaccata si gonfia, o

). salvini, 48-64: ciò che gl'iadii mi detteran, sporronne. /

disio / di veder quella essenza in che si vede / come nostra natura e

, 298: il primo spirito adunque che vien dal cielo, nel corpo terreno è

udirti dire [o signore] / che in te finalmente annullate / le anime

anima passata / e tu volontà nuova che mi chiami, / tempo è forse dwirvi

leopardi, iii-188: io non ho dubitato che al valore di v. s.

squisita cortesia, la quale è ragione che non sia trascurata dai cultori di tali

tutte le bontà create] è quello che noi dicemo amore, per lo quale

l'anima, veggendo di fuori quelli che ama. = dal lai unire

cavaliere con tanta disletade quanta tu hai, che m'hai unita per tue parole,

parole, e lo tuo zio re marco che molto t'amava. annotazioni sopra il

l'origine e come la madre 'onire'che 'unire'ancora si truova; che anche

madre 'onire'che 'unire'ancora si truova; che anche queste due vocali 'o'et 'u'

[u + a], agg. che si riferisce a un solo sesso;

si riferisce a un solo sesso; che appartiene a un solo sesso; composto da

grasso, come si conviene ad anglosassoni che viaggiano in coppia unisessuale. 2

unisessuale. 2. biol. che presenta caratteri e organi sessuali di un

di un solo sesso. detto di fiore che contiene gli organi o mascolini o femminini

organi o mascolini o femminini. il fiore che gli ha tutti e due, si

unisèx, agg. invar. che può essere usato indifferentemente da persone di

l'allacciatura a doppiopetto su un plastron che rende il modello 'unisex'. s.

moda, una volta raggiunta la t-shirt. che è unisex, e allungata fra splendidi

vol. XXI Pag.547 - Da UNISILLABICO a UNITÀ (15 risultati)

. -ci). gramm. disus. che è formato da una sola sillaba,

, unìsuono), agg. mus. che è simultaneo ad altri della stessa altezza

). - per estens.: che ha una sola tonalità, monotono, monocorde

. galilei, 1-4: proverrovvi adunque secondo che io vi ho proposto, che le

secondo che io vi ho proposto, che le due note qui a piè poste,

anzi la medesimità, del suono, che in due corde è uno solo, quando

dei congiunti sono due cetre unissone, che debbono esser temprate ad un tuono, con

, con tal'in- dividual'esattezza, che se l'una è percossa l'altra risponde

. -che prova gli stessi sentimenti, che tende allo stesso scopo (diverse persone

] sono unisone, distribuite nel modo che di sopra si è detto.

scoppiò poi un applauso strepitoso e unisono che pareva fuoco di plotone. -privo di

politiche e morali. 4. che ben si addice a una determinata situazione,

di voce studiate e unissone alla circostanza, che incatenano specialmente chi gli capisce.

). scola, xl-448: ricordatevi che in grazia solo delle sensazioni, noi

noi sappiamo di esistere, e quello che avesse una sola e sempre unissona sensazione