sdegnosa; « e chi sei tu, che con tanta temerità, e sfacciataggine mi
donne, in queste gabbioline / un uccel che le rompessi, / perché son molto
/ fatte di legname fine; / sì che un tordo o grosso uccello / romperia
o grosso uccello / romperia qualche sportello / che s'arebbe a racconciare. allegri,
, la novellina, / ch'i'credo che tu voglia / piuttosto una radice,
[plinio], 9-15: de'pesci che abitano tra sassi ce manca el turdo
un mare sassoso nutre ottimamente i pesci, che da lui hanno il nome, i
tramater]: tordo a passare è quello che passa di là dal grillo quando dee
., tordo a rimanere, quello che rimane di qua dal grillo quando dee passare
dato nella ragna. -fare che il tordo non dia dietro: non farsi
1-i-179: io ho detto a guido, che e'tenga su le mani, che
che e'tenga su le mani, che questo tordo non dia addietro; che e'
, che questo tordo non dia addietro; che e'non ne dà de'sì fatti
venuto, e voglio, uguccione, che voi veggiate con gli occhi vostri i portamenti
x-198-37: egli è meglio pincione in mano che tordo in frasca. b. minerbetti
. minerbetti, 4-ii-142: dice il proverbio che chi ha pazienza... mangia
261: è meglio pincione in mano che tordo in frasca... è meglio
.. è meglio oggi un uovo che domane una gallina. 9. dimin
/ empion di zirli i platani / che il rosso maggio infiora. -tordòtto
, 23-331: quelle donnicciuole di madrid, che per una fierezza lor naturale, se
di tauromachia, dall'elegante abito sivigliano che indossa. = dallo spagn.
toreare). toreadòrico, agg. che è proprio, che si riferisce ai
toreadòrico, agg. che è proprio, che si riferisce ai toreri, tipico dei
l'arco delle coma, con un'audacia che sconfina nella temerità e nella follia.
massiccio. forse è la prima volta che torea in pubblico. = dallo spagn
testa e lo viso in tar guisa che tuta romase infià e livida. =
o di guido di correggio (1341-1345) che porta un piccolo bove nel centro della
20-76: era grande, la pannocchia che tu dici, quanto quella di uno
mungono il gregge, e la vecchierella che stava filando su la porta dell'ovile,
fregando il torello, e gli agnelletti che belano intorno alle loro madri. carducci,
, una voce da torello innamorato. dice che la voce gli esce meglio se può
la pina sembrava una serva e meno male che guardava nel piatto e non storceva più
una palla calciandola mentre un giocatore, che si trova al centro tenta di intercettarla e
vi riesca, prende il posto dell'ultimo che l'ha colpita, il quale,
tavole di bordatura esteriore, cioè quelle che sono più vicine alla chiglia. i torelli
tavole di bordatura esteriore, cioè quelle che sono più vicine alla chiglia.
. prima tavola del fasciame dello scafo che viene inserita nella ruota di poppa e procede
. la prima tavola del fasciame, che s'intesta nella ruota di poppa, verso
: 'torelli': spranghe di ferro biforcute, che si mettono alla cima delle sartie,
. genere di piante della famiglia scrofulariacee che conta circa 35 specie diffuse in asia
. torèra, sf. donna che combatte contro il toro nella corrida.
: la ventiseienne coraggiosa donna del texas che esercita il difficile mestiere di torera. panorama
letter. cultura, modo di pensare che esalta tutti gli aspetti della tauromachia e,
: è nella patria del torerismo più severo che gayetano bienvenida vide la luce venticinque anni
de roberto, 1-242: grandi dame che si vendevano, velate, in case di
avevano bisogno di denaro; duchesse spagnole che facevano chiamare i toreri più gagliardi.
. 2. con valore aggett. che è proprio di tali personaggi, e
, e delle caratteristiche di spavaldo coraggio che sono loro attribuite. f.
. = dallo spagn. torero, che è dal lat tardo taurarìus, deriv.
. m. -chi). letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al toro, che ha per
, che si riferisce al toro, che ha per oggetto un toro. -
oggetto un toro. - anche: che si riferisce alla tauromachia; che è teatro
anche: che si riferisce alla tauromachia; che è teatro della corrida. latti
se ne'campi memori / de la clade che ancora ulta non fu / scenda a
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
: 'ulice':... lo stesso che ùlece. 2. ant.
9-ix-1973]: alludo a quelle leggi che puniscono... l'uliganismo (teppismo
cui erano indicati in unione sovietica giovani che creavano disordini o compivano atti vandalici,
vandalici. = dal russo uligàn, che è dall'ingl. holigan (nel 1898
tutto egual, non a livello; / che, et erto e pian, ne'fossi
faccia quel limo e quella borra, / che uligine suol dirsi da'latini. bergantini
antichi coltivatori ch'è un altro campo che si chiama uliginoso, del quale ragionando
chiama uliginoso, del quale ragionando dissono che non si poteva ridurre a cultivamento.
, 18: il lembo della riviera che viene a morire nel lago è di nuda
. buti, 2-161: quelli che sono nel mondo in sì fatto stato,
-. della balena esce l'ambra, che le esce di corpo per bocca,
le esce di corpo per bocca, che è così ulimosa cosa. buti, 2-160
ulìsseo, agg. letter. che è proprio, che si riferisce all'
agg. letter. che è proprio, che si riferisce all'eroe omerico ulisse.
nervo / del tuo sonante saettar, che inerme / tacer de'in te, se
ulissésco, agg. ant. che è proprio, che si riferisce all'
agg. ant. che è proprio, che si riferisce all'eroe omerico ulisse.
. m. -ci). letter. che si riferisce o che allude all'eroe
. letter. che si riferisce o che allude all'eroe omerico ulisse, alle sue
, v-6-84: riuscimmo piano piano a sapere che, cacciato dall'università di bologna per
, 12-44: nel germano pulissimo più che in nessun altro europeo si perpetua, ma
di un commercialista. 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che riguarda tale movimento
che è proprio, che si riferisce, che riguarda tale movimento. c.
se li plage / per gascun modo oltra che pò natura. bencivenni [tommaseo]
gombito tre dita tra quelli muscoli, che cuoprono l'ulna ed il raggio, vicino
umero, degli altri due in coppia che succedono, il più grosso si chiama ulna
sanudo, lvii-270: dixono coloro che prima videno detta bestia et come potemo
bestia et come potemo diligentemente la descrissero che l'era di longhezza xxx ulna zoè
90 piedi dal ventre sino alla spina che ha sopra la schena. =
dall ingl. ant aulne, alne, che è dal fr. ant aune, alne
ulnare, agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'
agg. anat. che è proprio, che si riferisce all'ulna; che ha
, che si riferisce all'ulna; che ha rapporti con l'ulna.
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
. dal nome del genere uloborus, che è dal gr. oùxofióqog 'dal morso funesto'
. dal nome del genere ulothrix, che èdal gr. ov x. óùqi£ (
negroidi dell'africa e dell'oceania, che si presentano fini, corti, a spirale
[plinio], 430: alcuni stimano che la buona posta e sementa degli agli
soderini, ii-38: l'ulpico cresce più che l'ordinario, e chiamanlo talora l'
chiamanlo talora l'affricano. potria essere che egli fosse quello che oggi si chiama
affricano. potria essere che egli fosse quello che oggi si chiama d'india, molto
più dolce e delicato sapore, e che meno spuzza mangiandosi, e manco sa
incerta. ulsteriano, agg. che è nato o che vive nell'ulster.
ulsteriano, agg. che è nato o che vive nell'ulster. - anche sostant
sostant. -che è proprio, che si riferisce a tale regione. 2
tale regione. 2. geol. che, nella cronologia geologica, si riferisce
periodo). ulterióre, agg. che viene dopo, aggiungendosi a ciò che
che viene dopo, aggiungendosi a ciò che è stato detto, fatto, pensato o
al- l'instrumento d'un moderno, che assicura d'essersene servito con profitto in
, iii-409: ho pur troppo conosciuto che dovrei rinunziare ad ogni speranza di ulteriori
trovai'nulla di insolito; salvo qualcosa che non ha senso, e che tu
salvo qualcosa che non ha senso, e che tu probabilmente giudicherai ulteriore frutto della mia
o donne, non è, che in un'antica / città della calabria ulteriore
. leopardi, iii-48: vedrò quello che ulteriormente sarà fatto dal segretario di stato
determinerò secondo i di lei consigli, che la prego caldamente a continuarmi.
, iii-176: non so io ciò che per piacermi avete ultimamente scritto al fattore
più rosea e un poco più compatta che ultimamente. pratolini, 3-173: ero
grida: « crasso, / dilei, che 'l sai: di che sapore è
/ dilei, che 'l sai: di che sapore è l'oro? ».
ordinariamente in bologna, dove si crede che ultimamente morisse. m. savonarola,
. guicciardini, n-231: perché recusate che co'soldati communi ultimiamo una impresa.
, acciò possa ultimare e effettuare quello che resta. romagnosi, 3-196: io ho
tarchetti, 6-ii-670: le ultime tue lettere che ebbi da te ultimarono la mia guarigione
... mi ha parlato del figlio che stava ultimando un corso di perfezionamento tecnico
principio del dì par de la spera / che sempre a guisa di fanciullo scherza,
volgar., xxi-855: tieni per certo che quello tare è guastamente del corpo,
e generafemminili costumi; e ultimatamente fa quello che detto è. rinaldeschi, 1-31:
: in prima si dè vedere quelle cose che sono buone,... ed
nome dell'isola (lat. thule, che è dal gr. qovhn) non
mondo. ultimativo, agg. che ha carattere di ultimatum; definitivo,
s. v.]: 'ultimativo': che ha carattere di ultimato: 'una richiesta
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1938).
. [crusca,]: per infino che la sua virtù e giustizia sia convertita
opera, et ultimato scrivere è questo che mando alle illustrissime signorie vostre. siri,
. svevo, 8-825: temono che qualunque cosa esigano con l'ultimatum l'
l'ultimatum l'austria lo conceda ciò che sarebbe un bell'imbaraz- zo per l'
sola ragione, specificata ed esposta, che è istantemente desiderato e chiesto dall'università
(1980), 1, 17, che l'attesta in magalotti.
fin da oggi all'ultimazione del volume che potrei accompagnarmi con voi, per la
agg. (superi, ultimissimo). che conclude, che pone fine a un
, ultimissimo). che conclude, che pone fine a un periodo di tempo (
il periodo stesso è suddiviso); che si colloca alla fine di una serie o
): domane è l'ultimo dì che io debbo essere aspettato. pigafietta, 132
. foscolo, xvi-302: l'angiolina sa che dall'ultimo di ottobre io cesso di
per l'apparente atonia, pel sonno che sembra oggi posar sull'europa; è
; è l'ultim'ora d'untpoca che s'estingue. carducci, ii-15-316: l'
acclamato, e trionfante più assai, che nessun principe il fosse mai stato.
nazionalità. -che è proprio, che si riferisce al momento conclusivo di una
noi tanto levati / li ultimi raggi che la notte segue, / che le stelle
raggi che la notte segue, / che le stelle apparivan da più lati.
di cormorano. -in espressioni che alludono alla fine del mondo. dante
ognor ci sfida. -in espressioni che si riferiscono alla fine dell'esistenza umana
iv-xxviii-i: lo testo intende mostrare quello che fa la nobile anima ne l'ultima etade
l'estro poetico si risente, non meno che il fisico vigor della persona. manzoni
): e poi? ah! vedo che i miei ultimi anni ho da passarli
fu [aristotile] greco, al tempo che regnava alessandro macedonico; morì in ultima
sua follia le fu sì presso, / che molto poco tempo a volger era.
lor piaceri andomo, / né san che sarà l'ultimo quel giorno. segneri
giorno. segneri, i-71: figurati che ogni dì debba esser per te l'ultimo
tua vita... e forse che non può essere ogni dì l'ultimo?
ornai si appressa; ei sente, / che la fatai necessità lo preme. papini
tasso, 1826: costei parla di modo che dimostra / d'esser disposta all'ultima
partita. parini, 308: chi fia che reggaci sul fianco lasso, / fugando
passo? dossi, i-258: mi raccontò che sua zia era all'ultimo lume.
, e l'una in quelli aspetti / che tu vedrai a l'ultima giustizia.
4-8 (ii-695): esso ghiringhello, che era suo innamorato, sapeva chiaramente che
che era suo innamorato, sapeva chiaramente che uno altro in questo ultimo insieme
è medico, né letterato; fa quel che trova da fare, ed era negli
s.). 2. che coincide con il momento conclusivo dell'esistenza
un nome. d'annunzio, iii-2-1109: che prima di morire mi sia dato di
celebrato nel corso di un funerale cristiano che costituisce l'estremo saluto della comunità al
della comunità al defunto. 3. che si riferisce o appartiene a un periodo di
tregua tra lui e l'imperadore, che doveva durare più sei mesi, senza mettere
a più mie e massimamente a l'ultima che vi mandai per le mani del bosio
mandai per le mani del bosio, pensava che per qualche rispetto vi fuste così ritirato
la scrissiper l'ordinario dietro a quello che mi portò le vostre ultime. tarchetti
come tu non abbia ricevuto due mie che ti scrissi dopo quell'ultima in cui ti
pascoli, 1-244: è una settimana oggi che ho ricevuta l'ultima tua.
ultima tua. -edizione di un giornale che esce dopo tutte le altre nel corso
l'ultima di nello è da un altro che l'appresi; il quale, capitato
equestre, scorgeva,... uno che non poteva essere che lui: il
... uno che non poteva essere che lui: il pericoloso anarchico.
cinelli, 2-49: tommaso era di quelli che leggono la cronaca a preferenza degli articoli
della notte. 4. che conclude una serie di fatti, di circostanze
codificata né organica) considerata cronologicamente; che avviene, si svolge o è compiuto
denti, con tutte quelle coselline nobili che vi si mostrano nell'ultimo di questi
: il primo giorno e l'ultimo, che pugna / mai ricusasse il re d'
. pascoli, i-100: l'affermazione che egli stupiva non balenasse ai lettori delle
lugubre e ultimo. 5. che non contempla ulteriori possibilità, sviluppi e
detta l'ultima parola: per indicare che una situazione può ancora subire dei cambiamenti.
a maroncelli, se mai lo vedi, che ho ricevuto la di lui lettera;
ricevuto la di lui lettera; ma che ho creduto dover concedere un ultimo termine
esecuzion della pace. 7. che è il più improbabile, il più remoto
di un'azione). 8. che segue ogni altro elemento rispetto a una serie
le diece / me per l'alchimia che nel mondo usai / dannò minòs, a
dico, nella fronte loro ec tau, che è la ultima lettera delli ebrei
in parti anche fisicamente distinte (o che può essere criticamente scissa in sezioni relativamente
costituisce la parte finale di una parola, che ne forma la desinenza. -anche sostant
, s'intende pur per quella concordanza che ne l'ultima e penultima sillaba far
ultima; gravemente: tutte, tutte fuor che una. piccolomini, 10- 278
di una parola son brevi, fuor che l'ultima. sacchi, 3-5-66: tronche
: tronche sono quelle [parole] che ci fanno l'accento sentire sopra l'ultima
, fa'e simili. 9. che viene dopo tutti gli altri in una successione
una successione, in un'elencazione; che procede in fondo a un gruppo,
un gruppo, a una fila; che arriva più tardi degli altri in un luogo
; / l'altro è orazio satiro che vene; / ovidio 'l terzo, e
buffone], disse: « oh, che lena a dire che dante sia savio
« oh, che lena a dire che dante sia savio! io per me noi
! io per me noi credo, però che 'l savio omo sempre acquista e acquistando
una famiglia, di una stirpe; che non ha altri discendenti - anche sostant.
ho io così a soverchio colmato, che ben mi sta se, ultimo del lor
compie o conclude o subisce un'azione, che è coinvolto in una determinata situazione dopo
essere poi stata l'ultimo popolo d'europa che ricevesse, più assai per violenza che
che ricevesse, più assai per violenza che per via di persuasione, la re-
de li romani,... domandato che fosse gentilezza, rispuose ch'era antica
e belli costumi. 10. che viene dopo tutto quello che è stato detto
10. che viene dopo tutto quello che è stato detto o scritto in precedenza
ché non bisogna, / ma per color che dietro a noi restaro. boccaccio,
(1-iv-841): compar pietro, che attentamente infino allora aveva ogni cosa guardata,
10-i-36: per quest'ultima ragione io vorrei che non s'aspettasse il divolgamento di tal
francese; e dell'inglese; così che oggimai quest'ultima non ha propriamente alfabeto,
propriamente alfabeto, bensì segni ortografici incostantissimi che producono or un suono or un altro
(certo 'poppo', dalla faccia volpina che tu devi ricordare) si vantava anni
propone di contrapporre una spagna più forte che mai. 11. che occupa
forte che mai. 11. che occupa il grado più basso di una scala
più basso di una scala gerarchica; che è inferiore a tutti gli altri per potere
: dante stima più l'ultimo peccatore che opera che non questi mezzi uomini abbietti che
stima più l'ultimo peccatore che opera che non questi mezzi uomini abbietti che nulla operano
che opera che non questi mezzi uomini abbietti che nulla operano. -meno ragguardevole
, poscia quella parte della gran famiglia che occupa gli ultimi posti nella società.
viventi. -ultimo della classe, che riporta i risultati peggiori in ambito scolastico
, 10-ix- 83: sarebbe bene che... mi trovaste una casa,
ermo colle, / e questa siepe, che da tanta parte / dell'ultimo orizzonte
nell'ultima borgata di una valle, ora che aveva raggiunto i trent'anni comprendeva quale
sono i celti popoli finitimi a cynesii, che abi oriente dal zelo della
oriente dal zelo della conversione de'giapponesi, che sommamente amò, sommamente anco riamato da
trova in una posizione fisicamente posteriore; che si vede o si incontra o viene percorso
truova pria l'ultimo sesto / da quei che corre il vostro annual gioco. tommaseo
. leopardi, 874: ogni volta che ella mi toma alla mente, mi nasce
, mi nasce un brivido di gioia, che dalla cima del capo mi si stende
grado, alla sua massima intensità; che è o appare in misura straordinariamente grande
, par., 20-75: quale allodetta che 'n aere si spazia / prima cantando
poi tace contenta / de l'ultima dolcezza che la sazia. bibbia volgar.,
e, faticandosi, non domandare altro che odio, è ultima stoltizia. c.
non sono capace di una minima azione, che non sia dell'ultima delicatezza. spallanzani
impetuoso, né tanto propinquo il pericolo, che per questo s'avessino gli altri potentati
avessino gli altri potentati a precipitare a'rimedi che s'usano nelpultime disperazioni.
obedito e creduto, sì come colui che solo considera l'ultimo fine di tutti
altre ragioni vie più gagliarde per dimostrare che l'esser delle sostanze non è l'
questo è il regno di risto, che ha per fine ultimo la salute eterna degli
par., 30-33: ma or convien che mio seguir desista / più dietro a
diversamente è sentito da molti, awegna che la veritade a l'ultimo sia trovata
in ultimo dove si coniungea due vie che mena a tamnas. boiardo, ii-25-
re... faceva instanza grandissima che e'dichiarassino per ultimo la mente loro.
per essere nominato approvatore de'so- damenti che su facevano dai debitori del comune. pascoli
sono potuto boine, ii-19: forse che in ultimo il torto era suo, ne
è santa teresa. -poco prima che qualcosa abbia compimento; alla fine.
per indicare iperbolicamente la totalità delle persone che compongono una categoria, un gruppo considerato
, i-117: aspetterai chetamente insino a tanto che latua biancofiore vedrai menare per esserle data l'
1-165: se la giovinezza è l'età che ha ragione, pierangelo ebbe ragione sino
all'ultimo. vittorini, 3-1 io: che un uomo abbia lavorato fino all'ultimo
abbia lavorato fino all'ultimo, e che quando unisce di lavorare abbia anche finito
famose: per alludere ironicamente ad affermazioni che vengono del tutto smentite dai fatti.
a l'ultima salute /... che tu dei / aver le luci tue
per grazia, di virtute / tanto, che possa con li occhi levarsi / più
/ non ti vo'dar la pena, che tu merti /... / che
che tu merti /... / che ben è noto a tutto quanto il
la regina] gettar a piedi una femmina che piangeva e gridava dirottissimamente la morte vicina
65: gli fu dimandato se sapeva che il ritorno era punito con l'ultimo
, / ch'ell'è l'ultima frutta che tu mangi. ibidem, 204:
ibidem, 204: l'ultima cosa che si ha da fare è il morire.
ibidem, 269: più vale l'ultimo che il primo viso. ibidem, 343
se già advien ch'io mora, / che gran cosa mi par che viver possa
, / che gran cosa mi par che viver possa, / avendo il spirto già
già del petto fora, / sappi che sol di me perdi queste ossa.
. (femm. -a). che è nato per ultimo, rispetto ad altri
può di additare alcune parole dond'esca che l'amicizia fra l'esule fiorentino e
ultimogenito. 2. pér estens. che pone fine alla produzione di uno scrittore
e della mia complessione, mi predicano che l'ultimo volume della mia istoria, uscito
-trice). ant. e letter. che infligge o ha inflitto punizioni, castighi
accesi d'ire ultrici, / perché san che piace a lui / di veder li
/ ultor degli spergiuri. 2. che ha lo scopo o è diretto a compiere
è diretto a compiere una vendetta, che costituisce una vendetta. goldoni, xiii-130
chiede; / t'adonti il duolo che mi colma il ciglio; / tuona e
. 3. per estens. che costituisce una compensazione, una riparazione morale
lei col più robusto acuto strale, / che uscì mai da poetica faretra, /
. monti, x-3-507: te, che figlio nomai quando il felice / tuo divo
ultòrio, agg. letter. che ha come scopo la vendetta; vendicativo
papato nei loro rispettivi paesi, ciò che significa poi in gran parte che lottavano
, ciò che significa poi in gran parte che lottavano per accrescere la loro forza di
(con il parallelo ultra-royoliste), che è dal lat ultra (v.
rosso, 1-136-4: amore è uno accidente che fage / en siio simil ultra modo
reda, e i santi suoi, che ce le serberanno in eterno, e ultra
convien seguir mie carme / verso colui che sempre d'una voglia / è stato mieco
improvviso. e berci su il vinetto che s'è serbato agli amici buoni.
regno è diviso in dodici provincie, che sono terra di lavoro, principato citra,
oltre). ultra, agg. che appartiene a formazioni o a schieramenti politici
ultraabissale, agg. ecol. che si riferisce alla zona più profonda degli
). ultrabaròcco, agg. che presenta i caratteri archi- tettonici propri del
ultracellulare, agg. biol. che si riferisce a un elemento componente di
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1948). ultracentenàrio
(plur. m. -ri). che ha superato il centesimo anno di età
superato il centesimo anno di età, che ha più di cento anni. ferd
ultracentrifugazióne, sf. tecnol. operazione che, servendosi dell'azione separatrice di ultracentrifughe
d. e. i. (che l'attesta nel 1937). ultraclericale
1937). ultraclericale, agg. che sostiene in modo acceso e intransigente le
clero. cavour, xi-325: che queste libertà esistano, ne sia prova il
esistano, ne sia prova il fatto che in bologna si è stabilito un giornale clericale
). ultracommerciale, agg. che ha come scopo preminente il guadagno,
ultracondensatóre, sm. condensatore ottico che serve a illuminare il preparato da esaminare
agg. (femm. -trice). che porta all'estremo posizioni o istanze ideologicamente
istanze ideologicamente conservatrici. - anche: che rivela tale tendenza. f.
si fa strada una disaffezione alle istituzioni che ci reggono. = comp.
guardano [i colleghi], ma pare che non ti vedano, non sorridono più
mutano anche voce, hai l'impressione che non siano più uomini, ma pesci,
ultracorto, agg. radiotecn. che si riferisce alle onde hertziane di lunghezza
sf. fis. settore dell'acustica che studia la produzione, la ricezione e i
(ultraacùstico), agg. fis. che riguarda l'ultracustica; ultrasonico.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1935).
: in questa mobilità e rotazione, sembra che anche gli elementi più spuri accidentali sieno
bastati, da san ultradecadènte, agg. che presenta i caratteri marmarco, colossale aragosta
, tradizionale. ultrabianco, agg. che è di un colore bianco abba =
(plur. m. -ci). che è un acpiovene, 1-34: sulla
un acpiovene, 1-34: sulla pianura che si stendeva ai miei piedi ceso sostenitore dei
assennata, e quel risolvere pronto e reciso che alle segue i dogmi, i dettami
... sarebbe uno -per estens. che si riferisce alle classi sociali popodegli uomini
croce, iii-22-1q6: è da notare che il fortis, dopo che ebbe ce
è da notare che il fortis, dopo che ebbe ce, iii-27-50: dommaticamente si
al pontefice di stero degli interni, e che egli ottenne per sé e per gli altri
le onorificenze e i titoli gerarchici, che è degli uomini di origine ultrademocratica.
-anche: l'ala, la corrente che, all'intemo della destra parlamentare, ha
). ultradèstro, agg. che appartiene a un'area o a un
essere senatore è stato solo perché voleva che i cattolici diven tassero il
fermi sulla riva, davanti alla corrente che passava senza toccarli. = comp
). ultrafésso, agg. che dà prova di estrema stupidità.
. m. serrati,... che si affida al buon morgari e all'ul-
, per così dire, ultrafilosofia, che conoscendo l'intiero e l'intimo delle
ultrafiltrante, agg. chim. che può compiere un'ultrafiltrazione (una membrana
sia in senso fisico sia in senso che dirò simbolico e ultrafisico. = comp
. m. -i). letter. che porta a esiti estremi le tendenze e
a stendere essi un programma e vedremo che cosa ne verrà fuori: perché o
). ultragentile, agg. che rivela grande cortesia, gentilezza e magnanimità
rima il poeta annichini: 'io vorrei che la terra che mi porta fosse la bara
annichini: 'io vorrei che la terra che mi porta fosse la bara alle venture età'
. pica, 1-35: armand silvestre, che poi è riuscito a conquistare una larga
b. croce, ii-1-48: che, nonostante il disprezzo espresso innumerevoli volte
, sm. filos. speculazione filosofica che porta una concezione esasperata di immanentismo.
l'immanentismo del suo precedente filosofare (che fu, perfino, per parecchi anni
.). ultraindipendènte, agg. che viene prodotto e distribuito in modo autonomo
sole'è uno di quei curiosi film ultra-indipendenti che riescono a trarre forza dai propri difetti
(plur. m. -i). che fa professione di intransigente integralismo religioso.
ha dato il primo spunto di quel che si potrebbe dire p'ultraismo', se questo
messaggio rassicurante, per informare la moglie che il suo lavoro (o infralavoro o
). ultraleggèro, agg. che pesa molto poco, leggerissi
). ultralegìttimo, agg. che sostiene con intransigenza ed esasperato vigore la
e continue col duca di modena, che dopo aver fatto pagare col capestro a ciro
.). ultraliberale, agg. che è fermamente favorevole alla dottrina politica ed
è sparita. 2. che è proprio, che si riferisce a una
2. che è proprio, che si riferisce a una forma accentuatamente liberale
quistioni secondarie, ma nel fatto essenziale che la situazione spagnola era 'esemplare'per l'europa
. m. -ci). filos. che esprime concetti o si basa su pensieri
pensieri improntati a un esasperato logicismo; che assegna un'importanza preponderante al razionalismo.
b. croce, ii-i 1-253: secondo che questa riduzione panlogistica della poesia si mostrava
concreti', come li classifica lo hartmann, che da sua partecredeva distare tra i 'concreti'pur
(plur. m. -ci). che trascende gli aspetti logici e razionali.
qualcosa di ultralogico? certamente si assevera che esso non è mera definizione; ma
mera definizione; ma si può osservare che esso non sia logicità? = comp
ultramanzoniano (ultra manzoniano), agg. che si ispira in modo pedissequo e pedante
ultramaratóna, sf. sport. gara podistica che si svolge su un percorso della lunghezza
. m. -i). letter. che si ispira ai modi espressivi e stilistici
b. croce, ii-7-75: una linea che na, di qua, l'immediatezza
ultramicrografia, sf. fotogr. tecnica che impiega particolari microscopi a forte ingrandimento e
, 1-iii-4510: 'ultramicroscopia': procedimento ottico che permette di vedere con un microscopico ordinario
: si deve esprimere invece pinfinitamente piccolo che ci circonda, l'impercettibile, l'
. m. -ci). ott. che è re lativo all'ultramicroscopio
re lativo all'ultramicroscopio, che è effettuato mediante ultramicroscopio; osservabile solo
ott. microscopio con illuminazione laterale indiretta che permette di osservare particelle altrimenti invisibili.
). ultramiliardàrio, agg. che possiede enormi ricchezze; che riguarda un
agg. che possiede enormi ricchezze; che riguarda un notevolissimo ammontare di denaro.
.). ultramìope, agg. che rivela assoluta mancanza di acume,
, / la loro stolta albagia: sì che il figlio del più ricco / doveva
). ultramodèrno, agg. che è relativo o risponde ai più moderni
, ultramoderni. 2. che è relativo o segue il gusto o le
segue il gusto o le abitudini sociali che si sono affermate più recentemente. l
, figlia di un re di non so che cosa, ma ultra moderna anche nel
mie, pensate alla moda qust'anno più che mai. cicognani, vi-171: ci
). ultramondano, agg. che ha natura diversa da quella umana.
quella umana. -per estens.: che rivela una straordinaria bellezza ceresa
suo raro valor largo mi dice / che di sua gran beltà ragioni alquanto.
beltà ragioni alquanto. 2. che si riferisce all'aldilà, alla vita eterna
rassegnazione cristiana e il pessimismo ultramondano, che mette sempre nell'altra vita la soluzione di
medioevo in germania e in francia, che mirava a difendere i diritti del papato
, anche per la mia istruzione, che tu lasci pubblicare i discorsi coi quali esponesti
, avevano inconsapevolmente concorso a generare quello che si chiamò tultramon- tanismo'.
, agg. ant. e letter. che abita o è originario di paesi che
che abita o è originario di paesi che si trovano al di là dei monti,
e di prepotenza da cotesti signori ultramontani, che per tanto tempo si sono creduti padroni
, iii-7-189: il fervore di libertà che scaldava la città italiana aveva, pare,
2. prodotto o fabbricato all'estero; che è di provenienza straniera, di importazione
11-223: rimane il nome dell'abito popolare che si chiama, tra le donne di
ultramontano2, agg. stor. che è seguace, fautore dell'ultramontanismo.
ha una forza tutta d'apparenza, che le viene da un programma ipocrita appropriatosi,
di preti fanatici e ai ultramontani impazienti che le si è stretta a'fianchi.
monsignor de merode. 2. che si riferisce, che è proprio, tipico
2. che si riferisce, che è proprio, tipico dell'ultra- montanismo
de rosa, 367: a sturzo sembrò che fosse venuto il momento di ricordare ai
di ricordare ai cattolici di tutta europa che i modelli politici, ricavati dalla cultura
5-x-1995]: gligorov rinunciava alla bandiera che ricordava la dinastia macedone di alessandro magno e
alcuno; ancora cum le ultranee rive piu che le citime obscure e intricabile apparendo.
diviene 'una na tura ultranervosa che si è afflosciata'. = comp
.). ultraoriginale, agg. che rappresenta o deve risultare un'innovazione assoluta
.). ultraortodòsso, agg. che accetta e segue fanaticamente e senza compromessi
. procedimento di pasto- rizzazione del latte che consiste nel riscaldarlo per pochi secondi a
vizio, nella decisione del giudice, che consiste nell'accordare alla parte più di
la richiesta'. ultrapiatto, agg. che ha forma molto schiacciata. - in
schiacciata. - in partic.: che ha la cassa dello spessore di pochi millimetri
un orologio). 2. che ha superficie pressoché piana, priva di sporgenza
). ultrapotènte, agg. che ha grandissima forza o vigoria fisica.
bambolone ultrapotente, anzi d'un orco che andasse avanti galleggiando barcolloni, spinto dai
, incontro all'immortalità 2. che emette un segnale molto potente, capace di
1-iii-4510: 'ultrapotente stazione radiotelegrafica': quella che può comunicare con stazioni lontanissime.
e ultrapotente, al quale non manca che una vita veramente futurista.
. matem. caso particolare di ultraprodotto che, in analisi matematica, trova applicazione
.). ultraprivilegiato, agg. che gode di un'eccezionale condizione di privilegio
tempi,... l'uomo che, in virtù dei suoi beni, superasse
. m. -ci). letter. che simovente politico (lotta contro gli ultrareazionari)
, sociali e ideologici marcatamente progressisti; che porta all'estremo le concezioni e gli
e nelartito o nei partiti così denominati, che fronteggiano e com- attono i partiti così
com- attono i partiti così denominati, che si sforzano di rovesciarli, reazionan
l'ettolitro per il vino, diritti che per i grani sono semi-protettori, per i
.). ultraraffinato, agg. che rivela gusti squisiti, il desiderio di
ultrarallentatóre, sm. cinem. rallentatore che può analizzare movimenti molto rapidi, raggiungendo
.). ultraràpido, agg. che è molto rapido, dotato di velocità
elevatissima. 2. fotogr. che ha sensibilità assai elevata (una lastra,
.). ultrarassicurante, agg. che è utile, che serve a tranquillizzare
ultrarassicurante, agg. che è utile, che serve a tranquillizzare, a eliminare del
(plur. m. -i). che è fautore e sostenitore di concezioni estetiche
, il servirsi del nome proprio, che sarà certo il più chiaro, e che
che sarà certo il più chiaro, e che dispensa da ogni perifrasi; perciò noi
ogni perifrasi; perciò noi diremo, che la « gazzetta di francia » appartiene
). ultrarealista2, agg. che propugna una stretta adesione ai canoni e
di spregio e di fastidio, quasi che a forza di farsi dar di conte senz'
croce, i-2-387: a codesti logici, che più o meno lavorano sugli schemi tradizionali
atteggiamenti rivoluzionari. ultranazionalista, agg. che estremizza le idee, i cavour, iii-142
sempre... si è verificato che i mandarini siano stati degli ultrariformisti, anche
(plur. m. -i). che si comporta con assoluta intransigenza e spiccato
leopardi, 142. fra gli altri motivi che hanno renduto così triste la mia vita
rivoluzionarie di molti oppositori quando si accorgono che non solo non mi presto alle chiassate,
. nella filosofia rosminiana, principio intellettivo che è espressione di una potenzialità anteriore all'
anteriormente al principio senziente qualche cosa, che rispetto alla mente nostra si chiude in una
potenzialità.. ora quel qualche cosa che si vede dovervi avere avanti al principio
sensitivo, avanti all'anima, è ciò che noi chiamiamo una ultra-sostanza.
. filos. indirizzo filosofico o dottrina che porta all'estremo la rivendicazione del primato
per garantirla contro la duplice opposta perversione che si è detta, dell'insipido e pur
). ultrastòrico, agg. che si pone al di là della storia,
sonora, ma mezzo termine: « che necessità di formare de'giovi e delle
palladi? scolpite e disegnate le forme che dareste a tali enti chimerici ».
chimerici ». 2. che presenta, esasperandoli, i caratteri propri del
.). ultrarósso2, agg. che si ispira con forza ai princìpi ideologici
lanciarsi; ma sono tra i nostri dottrinari che predicano inerzia, agenti di raggiri francesi
agenti di raggiri francesi, comitati ultra-rossi che spaventano, come hanno fatto in francia,
, per lo più di calcio, che, inserito in un gruppo organizzato,
. 2. estremista politico, che aderisce a gruppi che teorizzano e praticano
. estremista politico, che aderisce a gruppi che teorizzano e praticano la violenza come forma
. ecco gli estremisti più pericolosi, che dall'europa calano in liguria. =
ultrasensìbile (ultra sensìbile), agg. che manifesta una grande sensibilità emotiva (anche
le piange addosso. 2. che si riferisce a una realtà o a un
in costoro il sincero sentimento del cristianesimo che rappresentò lo spostamento dell'ideale umano da
m. -ri). fis. che concerne gli ultrasuoni. migliorini [s
-litotripsia ultrasonica: litotripsia elettro-idraulica che utilizza gli ultrasuoni. avente una frequenza
l'altro era addirittura un 'flying ghost'che mutava ad ogni sera.
sonotrodo. -saldatura a ultrasuoni: saldatura che sfrutta energia di vibrazione ad alta frequenza
dovuto all'azione meccanica delle irradiazioni ultrasoniche che inducono un'accelerazione dello scambio intercellulare.
.]: 'ultrasonoterapìa': metodo di cura che consiste nell'esporre il paziente all'azione
ultraterréno { ultra terréno), agg. che si pone oltre la sfera terrena;
croce, iii-32-372: questa terza proposizione mostra che rultramodemistico ludwig ricorre, quando vuole giustificarsi
vecchio. ultravelóce, agg. che agisce con grande rapidità e dinamismo.
ultraviolétto, agg. fis. che è proprio, che si riferisce a
agg. fis. che è proprio, che si riferisce a radiazione elettromagnetica di frequenza
1511: in fisica raggi ultravioletti diconsi quelli che esistono in ogni luce, e si
-lampada a raggi ultravioletti: lampada che emette raggi in tale campo, di
. fotogr. filtro ultravioletto: filtro ottico che assorbe tale radiazione eliminandone gli effetti nelle
ultravulcaniana esplo sione, quella che emette solo materiale vecchio. = comp
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1937). ultravulcànico
, blocchi e materiale piroclastico freddo, che si verifica all'inizio di un'eruzione.
{ ultragènito), agg. arald. che segue, in ordine di nascita,
di propria iniziativa, volontariamente; senza che vi sia stata richiesta o sollecitazione.
. spaventa, 1-64: insino a che il ministro insieme col re non propose ultroneamente
p verri, 3-ii-110: a me pare che ogni porzione di libertà che ultroneamente si
a me pare che ogni porzione di libertà che ultroneamente si tolga agli uomini sia un
parlò e presentossi ultronea. 2. che oltrepassa il limite, la misura; eccessivo
mille apostegmi e auree sentenze, l'ammoniva che tutto era frustatorio, che gli ultronei
l'ammoniva che tutto era frustatorio, che gli ultronei piaceri s'amplexano e fan parvi-
ogni animadversione, mi insultava e minitava; che potea far io decrepito e micròpsico,
potea far io decrepito e micròpsico, che appena la 'fluctuante anima hos regit artus'
pertinente la richiesta sottoposta al giudice, che è estraneo alla controversia (ed è proprio
da ultro 'spontaneamen te', che è da ulter (v. oltre)
, ad ascoltar avecia / il canto tuo che sembra quel de la ulula, /
correggio, 1-349: pegior augurio el tuo che canto d'ullula. sannazaro, iv-45
struzzi / furon presenti a cortigianispruzzi; / che salir nel profondo dei dannosi. pisani,
romori et ullule / de ingordi lupi che fra i boschi albergano, / e stranie
pres. di ululare), agg. che ulula, che emette ululati (un
ululare), agg. che ulula, che emette ululati (un animale selvaggio,
muto nembo l'aquile agitate, / che veggion nel lor regno angui, e sedenti
lupi. -per estens.: che urla selvaggiamente, che sbraita in modo
-per estens.: che urla selvaggiamente, che sbraita in modo indistinto e tumultuoso;
sbraita in modo indistinto e tumultuoso; che lancia grida, invocazioni strazianti (una
giù per tutta la valle la scampanata ululante che chiama alla messagrande. ululare
star cigni et ulule, / quando awien che talor con la sua lodola / si
ulule. parini, 297: fia che 'l lupo indarno giri ed abbia / in
alla luna ùlula / e russa l'aratore che ha passato / il giorno sul lavoro
piangendo, gridando e mugolando di una gioia che pareva un profondissimo dolore, si distaccavano
del chiaro dioneo / ai genitor, che per la casa innalzino / il funebre ulular
innalzino / il funebre ulular, da che né pure / di promaco, figliuol d'
aleardi, 1-60: rossa una cifra che contende il suo / lungo segreto,
iii-3-3: ululerò le lugubri memorie / che mi fasciano l'alma di dolore,
, / ululerò gl'insonni accidiosi / tedi che fuman da la guasta età, /
è totale mancamento delle vere delizie, che possono spegnere la sete delle nostre brame
le belle davanti a la lupa, che tetra / digrigna i bianchi denti, mette
n-79: si leva l'ululato degli sciacalli che raspano furiosi ai bordi delle tombe e
rozzi scherzi e con un certo ululato che dimostrava la loro trista natura tecchi,
: quel grido, quasi un ululato, che gli uscì dalla gola, appena vide
a muggire una risata, prima ancora che si aprissero e scoppiassero in ululati a
sente l'ululato orribile della moltitudine, che vuol entrare. 4. sibilo
sm. (femm. -trice). che ulula. 2. sm.
, ii-n-91: io sono il vecchio gufo che non muore mai e manda i suoi
notte. io sono il vecchio gufo che tutti scherniscono, e che nessuno ama:
vecchio gufo che tutti scherniscono, e che nessuno ama: perché amare un gufo
, sm. urlo acuto e prolungato, che denota disperazione, spavento o eccitazione.
e di strida / de la misera gente che peria / nel fondo per cagion
.. seco un maledetto cane, / che un ululo facea dogliose e cupe,
ululo facea dogliose e cupe, / e che pareva che abbaiasse al lupo. gozzano
dogliose e cupe, / e che pareva che abbaiasse al lupo. gozzano, 1-551
una foresta d'abeti, sotto la neve che aveva fatto perdere ogni traccia e l'
pantani. boccaccio, 9-41: volesse dio che piuttosto aliga o ulva di padule,
piante crittogame della famiglia delle alghe, che hanno per tipo il genere ulva.
plur. bot. ordine di alghe cloroficee che comprende tutte le alghe con tallo diverso
, anzi è per tempo, / tal che poco mi vai forza o consiglio.
caratterizzati da arti con dita frangiate, che consentono di spostarsi agilmente sulla sabbia senza
lingua del ceppo andino affine al quechua) che significa 'testa, elmetto'.
infra l'altre sue parole, ne disse che dell'abbondanza del cuore parla la lingua
, ii-166: dice virgilio: non che tu umanamente li possa considerare, ma io
principe di far tutte quelle diligenze, che possono umanamente farsi, perché questi manoscritti vengano
gli favella, / e lo conforta che lucina è viva. aretino, iii-249
: io ringrazio la bontade vostra, / che sì umanamente si commove in prò delle
affido alla bontà di v. e. che voglia raccomandarla a chi è tanto altamente
o esaltazione dei valori morali e spirituali che avvalorano la vita umana. pascoli
: o virtù d'una cetra, / che umanar sa le fere. cesarotti,
carducci, iii-7-262: popolo conquistato, che, mercè il lavoro e la libertà
gli uomini transumanare, non si può dubitare che per beneficio degli uomini non possa transustanziare
umano. giordani, ix-52: pensò che molti spiriti vivendo in cielo beati
. bartoli, 15-1-27: passava a quel che sovente era usato di predicargli, sopra
agg. ant. e letter. che ha preso natura umana con l'incarnazione (
cavalca, 6-2-201: per l'umanità, che prese dio, die salute, e
l'apologo... altro non è che una metafora di proporzione continuata che,
è che una metafora di proporzione continuata che, sotto sembiante di animai umanati,
religione umanati. 4. che è proprio della persona umana, che ne
. che è proprio della persona umana, che ne ha i caratteri (il corpo
carducci, ii-9-257: oggi è il naturalismo che pervade tutto, oggi è l'umanesimo
pervade tutto, oggi è l'umanesimo che deve trionfare, oggi è l'ellenismo che
che deve trionfare, oggi è l'ellenismo che ha da risorgere. d'annunzio,
bizantino: il periodo della letteratura bizantina che va dal xii al xv secolo e in
papini, vi-208: quella umanificazióne di dio che fu la discesa di cristo.
concezione culturale e interpretazione generale della storia che afferma la centralità dell'uomo.
b. croce, i-4-219: e che cosa è 'umanismo'se non una rinnovata
una rinnovata forinola di quella 'umanità', che il mondo antico aveva ignorata o quasi
famoso umanista [erasmo da rotterdam] che per fosse, del resto, omino
sansovino, 101: io voglio adunque che subito che 'l fanciullo è capace di
101: io voglio adunque che subito che 'l fanciullo è capace di lettere,
'l fanciullo è capace di lettere, che si procuri con ogni diligenza e con ogni
(fine xviii-inizio xix sec.) che vedeva la storia come un evolversi progressivo
(plur. m. -ci). che è proprio o che si riferisce all'
. -ci). che è proprio o che si riferisce all'umanesimo rinascimentale, che
che si riferisce all'umanesimo rinascimentale, che è manifestazione di tale cultura.
con roma. -cultura umanistica: che riguarda le scienze umane in contrapposizione alle
volle seguire la scientifica e da vecchia che era diventata a ogni generazione più acidamente
3. che è fondato sull'uomo inteso come centro dell'
si entra così nella forma di storia che chiameremo umanistica. moravia, 15-23:
-la bontate / de la deitate -grande che 'n lei posa; / sì che trasnaturò
-grande che 'n lei posa; / sì che trasnaturò l'uma- nitate, / che
che trasnaturò l'uma- nitate, / che di bieltate -è fatta sì forzosa. dante
l'amistade vera è la buona dilezione, che procede dal convivere secondo l'umanitade propriamente
n-ii-20: ricordatevi, o signor antonio, che noi siamo nel mondo e fasciati di
o contendere i voleri degli dei, che con la pazienza. goldoni, iii-
il perdonare è atto magnanimo e generoso, che rende gli uomini superiori all'umanità.
il senso dell'inutilità non ci assale altro che quando, volendo un immediato compartecipe o
giordano, 3-132: dicono i santi, che lo scudo che prese il figliuol di
: dicono i santi, che lo scudo che prese il figliuol di dio contro a'
f. casini, i-332: coloro che voi credete più confidenti, e che
coloro che voi credete più confidenti, e che vi giurano tener segrete le vostre umanità
umanità volgendo gli occhi ai pochi illustri che quasi primati dell'umano genere sovrastano a
bernari, 8-117: la minuta umanità che affollava marciapiedi e tram, che si
umanità che affollava marciapiedi e tram, che si scavalcava, arrampicandosi l'uno sull'altro
sì nella prosa, appartengono a quella che, sovranamente, agostino dice natura comune
del cuore. il quale esercizio, che i moderni barbaramente chiamano 'civilizzazione', i
e graziosa resposta della regina, desiderava che la nebbia si partisse per andarle dinanzi
da quattro o cinque fraticelli girolamiti, che ne ricevettero con molta umanità. e.
e. cecchi, 7-71: non che l'ospitalità africana abbia bisogno di stimoli.
bisogno di stimoli. ed io credo che, in fondo, essa non risponda neanche
una noia disperata, e a niente altro che noia. y ant. come
ant. come formula di ossequio: persona che manifesta benevolenza, da cui ci si
aretino, v-i-520: forse potrebbe venir tempo che per me vi si pagarebbe parte di
vi si pagarebbe parte di quel debito che hanno con la discreta umanità vostra
popolari, i-779: quindi i moderati, che prima erano rarie (anche con uso
e colle fantasticherie loro, divennero pegola, che rie. occupò ed occupa
a le quali non sia concede altro premio che quel de nente dell'umanitarismo. - anche
, la ret- per concludere significano che i sentimentalisti, gli umanita- torica
umanita- torica non hanno altro insegnato che ad ubbriacarsi alle ta risti
allo spirito del nostro tempo, piuttosto che esprimerne, come va finiti.
: su queste e simili altre massime, che è superfluo -che è proprio, che si
, che è superfluo -che è proprio, che si riferisce all'umanitarismo. di qui
futurista, commissione il libro elementare, che deve servire per le due 'lacerba'e la
funzione prevalentemente critica socialisteggiante umain firenze, che avevo 15 anni ed ero uscito allora dall'
(plur. m. -ci). che si riferisce o = voce dotta
. da humanus (v. che è proprio deh'umanitarismo. umano
b. croce, ii-6-367: è noto che al dominio delle teorie demoumanitariaménte, aw
soggettività (dell'aunitaristico, insomma più che altro borghese. tore e della sua
. tore e della sua classe) che umanitariamente (e non operativa = deriv
se non come una forma mentis generale, che informi le to di essa. sue
pres. di umanizzare), agg. che = deriv. da umanitario.
umani. umanitàrio, agg. che è animato da sentimenti di f
intanto col guardo ciò solidarietà umana, che si adopera per migliorare le ch'ei mi
mi suggeriva coll'accennamento dell'occhio, più che col condizioni di vita dell'umanità.
in seguito al diffondersi dell'industrializ2. che rispetta la natura e i bisogni dell'uomo
, 4-i-167: ecco il genio umanitario / che del mondo conseguenza che le dovrebbe
umanitario / che del mondo conseguenza che le dovrebbe rendere 'umanizzanti'e dereifi
deità volere uma 2. che riguarda il miglioramento delle condizioni di nizzare,
la cui natura vita dell'uomo; che promuove il benessere dell'umanon si può
tolnità. - in partic.: che è proprio, che si riferisce all'uma-
in partic.: che è proprio, che si riferisce all'uma- gono di
riferisce all'uma- gono di mostrare che vogliono escludere iddio; in quella vece
stampa periodica milanese, i-171: merito che la 'rivista natura e innatura l'
è rinnovato tra il nazionali che di là dei pirenei. anziché vedervi soltanto
deh'oo'; ma si tratta, più che d'altro, della coda d'una
: furono pochi quelli della mia patria scopritori che le anche: ogni concezione politica storicamente
e improntata a tale tendenza. non erano che stimoli alle sanguinarie rivoluzioni. e
s. v.]: genti feroci che con la evangelica predica =
... non parlo mai con che e di beneficenza per alleviare le condizioni dei
la mia pertinace flussione negli occhi (che si è umanizzata, ma non è finita
pass, di umanizzare), agg. che ha assunto natura e caratteri umani.
scienza e dalla tecnica non sapevo opporre che la pietosa menzogna di una 'storia operaia'.
sm. (femm. -trice). che favorisce la civiltà; civilizzatore.
agg. (superi, umanissimo). che è proprio dell'uomo, che riguarda
. che è proprio dell'uomo, che riguarda, che appartiene agli uomini in
proprio dell'uomo, che riguarda, che appartiene agli uomini in quanto tali (
pareva umano. delfico, ii-99: che altro sono infatti le scienze, se non
fanciulla, la voce umana. -più che umano-, nella lirica stilnovistica, trasumanato.
: tu, violetta, in forma più che umana, / foco mettesti dentro in
ripugnante erbe, radici, cortecce, che avevano raccolte nei prati, nei boschi
, sep., 92: dal dì che nozze e tribunali ed are / diero
maligno ed alle fere / i miserandi avanzi che natura / con veci eterne a sensi
costituita da un elevato numero di persone che si tengono per mano per lo più
per la salute dell'umana generazione crediamo che sopra il legno della croce sostenesse passione.
scalvini, 1-186: ora qui mi pare che la razza umana nasca per affaticare,
190: e però le parole di coloro che v'hanno ingannati..., non
ma piutosto dimonio infernale. 2. che è conforme o è adeguato alla natura degli
più m'avicino al giorno extremo, / che l'umana miseria sol far breve,
anzi saremo dappiù degli altri, se conosceremo che siamo nati per ridere delle umane corbellerie
accennavamo di ricordi di adolescenza; noialtri che non siamo ornitologi né semplicisti e la
, n. 4. 3. che ha un atteggiamento e un comportamento equanime
, comprensivo, solidale verso gli altri; che rivela o palesa, manifesta sentimenti di
fronte con sembiante umano / basciolle sì che rallegrò ciascuna. livio volgar., 1-93
, 1-93: egli ebbe un fratello che fu chiamato arunte tarquinio il quale fu di
vescovo del caccia di pistoia, / che la sua chiesa sì difende e folce,
, 1-ii-1224: e in fatti un dì che per un caso strano / il cittadino
tutta la sua fierezza e diviene sì umano che 'l suo signore lo puote cavalcare se
puote cavalcare se vuole e fallo fare ciò che vuole. francesco da barberino, ii-139
di v. s. illustrissima di quello che mi fa sentire nell'umanissima sua lettera
dover trovare genti più umane di quelle che vedemmo nelle dette almadie. p.
rozzezza e dappocaggine. 6. che ha per oggetto l'uomo (una disciplina
. biologia umana: insieme di scienze che studiano l'uomo e la sua evoluzione naturale
:... ma di sapienza celeste che non fu mai in alcuna scola terrena
481: erano chiamati filosofi tutti coloro che professavano lettere umane. pindemonte, iii-224
l'accettare la cattedra di lettere umane che ti venne offerta in pavia.
i'son quella crudel diana, / che co'mie prieghi attaon fé morire. /
. 9. sm. ciò che è proprio, che riguarda e pertiene
. sm. ciò che è proprio, che riguarda e pertiene all'uomo (ed
, par., 31-37: io, che al divino da l'umano, / a
popol giusto e sano, / di che stupor dovea esser compiuto! savonarola, 7-ii-142
montale, 2-27: tra le mura pesanti che non s'aprono / al gorgo degli
con te in- tristico, / quella che additò un piombo raggelato / alle mie,
alle tue sere: / toma alle primavere che non fioriscono. 11. locuz
ii-395: noi cristiani possiamo ripetere a quelli che ci vogliono consolare alla umana, che
che ci vogliono consolare alla umana, che essi sono... propriamente consolatori
ben tu somigli al soprascritto, / quel che sul bianco mur pinge il carbone,
bianco mur pinge il carbone, / e che fa da padron quando sta ritto,
/ ed a quella schifosa scolazione, / che dagli occhi sanguigni umar ti veggio.
testuggini, il grandissimo uma- ro (che dicono, pigliar gli uomini notanti ne'mari
. adriani, iii-214: valeria, morto che fu, partorì una figlioletta nominata postuma
1-vi-104: postumo fu chiamato, per ciò che dopo la umazione del padre..
. disus. ordine di piante dicotiledoni che presentano piccoli fiori uniti in infiorescenze a
, 3-42: quella più grande, che era poi la ragazza che le dicevo prima
grande, che era poi la ragazza che le dicevo prima, si volta e mi
sangue freddo, gliene tira giù una che non mi oso di ripetergliela, ma le
oso di ripetergliela, ma le giuro che mi ha fatto venire i capelli alpumberta.
2. agr. irrigazione umettante: quella che bagna leggermente il terreno. 3
. sm. alimento, bevanda o preparato che ha tali proprietà. redi,
bevande. redi, 16-vi-197: credo che riceverà gran giovamento, manterrà la promessa
restoro, ii-161: so'tali che dicono che l'oro e l'ariento e
restoro, ii-161: so'tali che dicono che l'oro e l'ariento e li
me, non hano en sé altra virtude che quella de li elementi, come quella
freddo umettava quasi sempre le sue membra, che erano diventate di una magrezza estraordinaria.
medicina volgare, 36: non è longinquo che queste carne siano facte ad generare umiditate
medicina volgare, 20: li darai cose che mediocramente rinfrescano e umectano: cioè lactuche
possa umettarsi, dovendo egli ricevere gustabile che è umido. campailla, 16- 106
l'acqua percuote, / il corpo, che toccandola, si umetta, / allor
restano immote, / e avvien, che nulla, o poco indi rifletta.
{ umectativó), agg. ant. che è atto a inumidire o bagnare superficialmente
o bagnare superficialmente. -in partic.: che ha proprietà rinfrescante dell'organismo, lenitiva
per lo più inteso genericamente come quello che comprende gli ultimi decenni del xix sec.
partic. del rinascimento. uno stile che da noi si chiama 'umbertino'; ed è
uno stile da restaurant di stazione, che noi chiameremmo umbertino e che in russia
stazione, che noi chiameremmo umbertino e che in russia corrisponde all'epoca di alessandro iii
il vestito una bombagina, al più, che si stenda dall'umbico e ai ginocchi
, netoscopia, umbilicomanzìa e podomanzia, che dalle linee delle mani e della fronte
vegetale). 3. zool. che presenta una parte apicale (la valva dei
(talora raffigurante una testa mostruosa) che veniva applicata al centro dello scudo per
1-54: di qui disse persio del giovanetto che alla virilità entrava, che esso aveva
del giovanetto che alla virilità entrava, che esso aveva l'umbone, cioè lo scudo
hanno inizio e origine gli anelli concentrici che ornano le valve dei lamellibranchi.
dell'umbria, regione dell'italia centrale che ha per capoluogo perugia. - anche
in lui un affetto così profondo, che ne erano durevoli i rimpianti e dolci i
i ricordi lontani. 2. che si riferisce o che riguarda o che è
2. che si riferisce o che riguarda o che è proprio dell'umbria
. che si riferisce o che riguarda o che è proprio dell'umbria. bacchetti
pirandello, 8-715: veramente non potrei dirle che non vedessi nulla. gli occhi vedevano
rigati di ruscelli. 3. che si riferisce al dialetto parlato in umbria;
po'cadenzata, con quell'accento marchigiano che non si sa bene se si raddolcisca
: il guamacci ed il dempstero estimano che aborigini, siculi, umbri, tirreni,
enotri, ec., non sono che i primi nomi degli italiani, che al
che i primi nomi degli italiani, che al tempo di saturno non erano che
che al tempo di saturno non erano che un solo popolo. pratesi, 5-118:
landino [plinio], 174: quegli che nascono di questi [dei mu- smoni
ma il vello è più caprino che di pecora. e quegli che nascono
più caprino che di pecora. e quegli che nascono di questi e delle pecore,
. umettàbile, agg. ant. che si può umettare. salvini, v-i-2-2
. (superi. umettantìssimo). che ha la proprietà di apportare umori all'
. del papa, 6-i-79: loderò sempre che anco allora il vittosia umettantissimo...
calce color grigio turchino... che bagnato o anche solo umettato col fiato dà
). romoli, 210: quel che si dice dei lepri, si deve intender
col fazzoletto umettato di saliva il rossetto che il bacio di marta gli aveva lasciato sopra
acqua del mondo e di dio è che queste non cavan mai la sete; quelle
cavan mai la sete; quelle ci preservano che non abbiam mai bisogno di bere altronde
l'innaffiare un terreno e l'umidezza che ne deriva. soderini, i-60:
'sciuccòe col foco e tanto consumolle, che 'ntomo al caldo l'umido non stette
(plur. m. -ci). che è relativo all'humus; che è
. che è relativo all'humus; che è costituito dall'humus. piccola enciclopedia
terreno e della torba. -corpoumico: sostanza che si ottiene sottoponendo le proteine a idrolisi
]: 'umico': acido nero o bruniccio che si forma per la decomposizione di certe
. umìcolo, agg. zool. che vive principalmente nel- l'humus (
. 2. bot. che cresce in suolo ricco di humus o lo
, un calore / umidamente umano / che s'ostina così sulla mia fuga:
. egli [parini] non avea veduto che pescatori d'acqua dolce, gente onesta
circostan- zie, pure di peccato, che fanno la mercanzia che altri fa, diventare
pure di peccato, che fanno la mercanzia che altri fa, diventare illecita. primo
essere umido; la condizione di ciò che è umido o impregnato di umidità o
del bene, 2-8: abbiasi cura che nessuna umidezza ristagni, che il suolo delle
abbiasi cura che nessuna umidezza ristagni, che il suolo delle stalle sia sempre coperto
e morbido abbiano il letto le pecore che hanno figliato. 2. presenza di
. alighieri, 203: ad quel modo che 'l truono, / non producendo suono
arido seconda / la decta sottiglieza / che la grossa umideza. -con riferimento ai
corpi, come è l'acqua, che espeditamente si terminano e figurano al modo del
i volti dei mortai l'umbrante terra / che non rinforzi al mio cor l'aspra
(plur. femm. -ce). che è inumidito, che reca tracce di
-ce). che è inumidito, che reca tracce di umidità; intriso o impregnato
si fa quando l'uomo ha formato quel che e'vuole; ma subito formato che
che e'vuole; ma subito formato che tu l'hai l'opera tua così umidiccia
et ottone, e tutti quei metalli che ti vengono in preposito. soderini, i-37
spulciano. pascoli, 94: al sol che brilla in mezzo agli umidicci / solchi
tutto ha la qualità di questa fasciatura umidiccia che s'intepidisce del mio tepore. gozzano
ii-161 \ var. \. so'tali che dicono che l'oro e l'ariento
var. \. so'tali che dicono che l'oro e l'ariento e li
asieme non hano en sé altra virtude che quella de li elementi, come quella
fa la virtù digestiva, ciò è che fa cuocere ed umidire la vivanda.
delle piogge e l'umidità della rugiada che li cade la notte di sopra, e
dioscoride], 144: l'umidità che risuda dalle mura. galileo, 3-1-49:
: il suolo di questi partimenti bisogna che sia lastricato di sassi, o di tegole
tegole, e fatto così declive, che presto per canali o docce scoli tutta l'
umidità? carducci, iii-12-248: peccato che per guasto cagionato dall'umidità manchi la
cagionato dall'umidità manchi la prima carta che conteneva le 6 ottave onde comincia il
, e in mezzo alla radura una casetta che un tempo doveva esser stata dipinta di
vapore acqueo presente nell'aria e quella che vi sarebbe alla medesima temperatura se l'
di s. caterina ha osservato che il fetore dei cadaveri cresce secondo i
o vero 'dementi', li quali, ancora che abbiano alcun senso umano, per molta
sì il vigore del cuore spento, che cosa alcuna non ardiscono d'adoperare degna
quello inzuppamento, e quella modificazione, che noi sentiamo nelle nostre carni, quando l'
né più, né meno; / agio che 'l gran caldo de la stade /
, 240: i pesci... che abitano in acqua salsa son di minor
minor umidità e il contrario di quei che nascono e si nodriscono in acque dolci
viscosi, perché il salsume dell'acqua che abitano, gli scalda tagliando la umidità e
mia e il dolente seno riempiuto, che... è stata mirabile cosa onde
: è posta la lingua in luogo che sempre sta umida ed è umida da tre
, l'ombra glauca e quasi marina che era l'elemento in cu viveva quel
fagli alora le venciglie / un letto, che tutto el fondo pigli, / e
gettali po'su terra un poco, / che poco li bisogna o li fa loco
non gocciolanti ma umidite, luccicare dell'acqua che vien giù senza suono.
cose odorifere in cassettine di tilia, che non sieno umide, e i semi
: a ciascuno è noto... che la terra arida ama l'umidità e
volto). petrarca, 269-11: che posso io più, se no aver l'
, dove vulcan bollendo insolfasi, / che gli occhi miei non sian bagnati et umidi
londra non si vede umido l'occhio che di qualche tenera ragazza. -di animali
una testa lunga e pensosa di cavallo che guardava: due occhi grandi e umidi
manine fragili, di baciare quelle labbra umide che avevano il rosso casto del sangue e
grannocchie, zanzale e altri diversi animaletti che volando si raggirino e si trattenghino sopra
il terreno, si potrà tal volta sperare che sotto vi sia l'acqua viva e
acqua viva e in quei luoghi ancora che si mantiene il terreno continuamente umido.
i gridi / dell'innominabile folla; / che udivo stridire gli acrìdi
porche d'altri? -letter. che vive nelle acque marine o fluviali (i
vapore acqueo o, anche, la nebbia che si forma per condensazione del vapore acqueo
aere si raccoglie / quell'umido vapor che in acqua riede, / tosto che sale
vapor che in acqua riede, / tosto che sale dove 'l freddo il coglie.
: al sollevar degli umidi vapori, / che fa nel suo ritorno / il rosseggiante
quelli di mezzo giorno; freddi quelli, che tirano dalla parte di tramontana. leopardi
di questa città tè stato mal detto che sia salubre. è mutabilissima, umida,
giambullari, 170: la camia, che nelle tre nominate provincie è l'ultima,
grandissima ed umida stanza terrena con l'acqua che mi si gelava sul corpo. govoni
, ii-45: l'umedo remarrà, emperoiò che 'l caldo non è anco sì forte
, ch'elli abbia consumato tumido, sì che lo tempo de la primavera ne remarrà
mattino. calvino, 5-14: percorso che... egli compiva in quest'alba
1-119: son vostre queste piante / scarse che si rinnovano / all'alito d'aprile
, umide e liete. / per me che vi contemplo da quest'ombra, /
bile, pituita, e malinconia, che nel libro de vetere medicina acremente impugna
delfico, iv-37: bastò l'asserire che le femmine sono deboli, molli,
cibo grosso, umido, nocivo, che fa sognare cose cattive. 7
timoleon si noma. 8. che contiene una notevole percentuale di acqua o
acqua o altra sostanza liquida, o che è costituito da acqua ed è perciò
hanno abitato presso il dannubio, acciò che noiandogli la terra asciutta, si potessero
significar le lagrime, per la somiglianza che hanno coi fiumi le lagrime, in esser
alberi, e comunemente l'ammettono quelli che hanno umida, succosa e forte l'
. -che contiene materia purulenta, che produce essudato (una piaga, un
bronchi. 14. sm. ciò che inumidisce o bagna un corpo, un
la virtù del secco terreo, sì che nulla operar potrebbe. giuliani, i-319:
il feltro ritira tumido della carta, che poi s'asciuga del tutto al vapore.
. cecchi, 9-243: dopo la disgrazia che gli occorse alla corte d'ungheria,
d'ungheria, dove i suoi intarsi, che nel viaggio avevano tirato tumido, gli
876: non ti dico nulla di coloro che tengono la mercanzie all'umido, quando
umido. leonardo, 2-138: fa che 'l terreno dell'orto e 'l muro della
della casa sia uno intervallo, acciò che tùmido non guasti li muri maestri. giuliani
coperto, e gittatomi addosso una constipazione che ieri mi facea doler tutte le ossa
operazione sopra tutti gli umidi; sì che principale hae a muovere lo mare. citolini
, 2-16: essa protestava non si sa che intolleranza dell'umido per evitare di lavare
senza alcuna lesione con umido abbondante anzi che no nei due ventricoli, il tutto di
di ottima sostanza. -linfa che circola nelle piante. crescenzi volgar.
piante son maggiori, e di minor numero che quegli delle piante salvatiche, è l'
irrazionale, iracondo, indolente o indeciso che ne deriva secondo tale concezione. dante
quattro etadi. la prima è adolescenza che s'appropria al caldo e a l'umido
umori col diseccamento dell'umido; sì che agevolmente quindi nascono poi questi furori melanconici
o fin di morte / da morbi che sien umidi o da umidi.
[zibaldone], 5-56: nel canto che viene verso s. piero scheraggio,
camera del principe vengono due 'umidi'uno che nasce da l'acqua che gli è a
'umidi'uno che nasce da l'acqua che gli è a lato dell'aria che pure
acqua che gli è a lato dell'aria che pure gli è da lato sopra alla
grandi piatti: in uno la polenta che fumava, nell'altro lo spezzatino in umido
zini (detto il lasca), che aveva come fine la promozione degli studi
documenti, per lo più stampati, che fornisce una copia bagnata. 22
uccide la crisalide del baco da seta prima che si trasformi in farfalla, sottoponendo i
bigia, mista a un umidiccio sporco, che inzuppava il mio ta- barrello.
. pirandello, 7-666: per l'umidaccio che la acchiappava subito alle reni, adelaide
ant. e letter. condizione di ciò che è umido, l'essere umido.
, 8-i-159: dicono quelli d'egitto, che quando il nilo cresce tanto troppo che
che quando il nilo cresce tanto troppo che nel suo accrescimento si dismisura oltre diciotto
accrescimento si dismisura oltre diciotto piedi, che li loro campi non rendono assai frutto
assai frutto per l'umidore delpacque, che vi giace entro troppo lungamente. la
s'era immerso nell'umidore dell'erba che qua e là era ancora intatta: sentiva
libro di sydrac, 169: l'anno che nella state nascono i tre- muoti,
, nell'aria nascie uno grande umidore, che col freddore si raguna e apiglia.
corso delle stagioni, la dolcissima primavera che colfalito de'zefiri e con un certo
/ pareti, come quei meravigliosi / fiori che in maggio sboccia in mezzo al tetro
lago o stagno od altro umidore, secondo che dimostra il giunco, o salce salvatico
o salce salvatico, e tutti arbori che di umidore nascono. testi fiorentini,
fuoco, sì grandi e forti, che poi a due anni, né per piova
le vetrine, e anche nella gente che, subito chiusi gli ombrelli, vedeva l'
vico, 6-176: la collera virile di che ella abbondava, depredando l'umidore che
che ella abbondava, depredando l'umidore che facevaie mestieri per nudrire i feti già
fatti grandi, fece per mala sorte che tutti nel sesto mese, funesto da'
è fredda ed umidosa. 2. che presenta un'alta concentrazione di vapore acqueo
. de amicis, xiii-253: senti che aria 'umidosa'! vuol venire un '
e a viva voce, divotamente si raccomandava che, sopra a ogni cosa, la
.. i contadini trasportavano la buona terra che le alluvioni in tanti anni avevano ammonticchiata
del suolo a opera di microrganismi, che attaccano residui di vita vegetale e animale
animale, con formazione di sostanze organiche che costituiscono l'humus. = nome
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1929).
buono alle orecchie ulcerate e a quelle che umigano e che menano marcia. =
ulcerate e a quelle che umigano e che menano marcia. = voce dotta,
femm. ant. anche -e). che è consapevole dei propri limiti e non
i propri meriti o qualità. -anche: che tiene un contegno semplice, modesto e
insengniata e di buon aire: umile, che no. ssia adirosa, paurosa né
essere umilissimo dinanzi al padre, iiù che 'l discepolo in conspetto del maestro. giusto
e sii umile: sii umile più che tu puoi. moravia, xi-487: vile
re superbo, xxxiv-477: dicono e'versi che dio leverà / della sua sedia il
superbia sua mitigherà, / e farà che l'umil sani reggente. marsilio ficino,
solaro detta margarita, 65: colui che sa quanto poco costa a dio deporre
: donna, sì fusti cortese, / che null'omo ti riprese / perché cristo
figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'ettemo
ti vestìa l'altare / de'gigli che son tuoi, vergine umile.
, v-25-36: cinna- mo tutto ciò che qui è messo: / guarda il terreno
v'aggrada, donna mia gentile, / che questa doglia pur mi strugga'! core
nuova, 22-9 (90): voi che portate la sembianza umile, / con li
bassi, mostrando dolore, / onde venite che 'l vostro colore / par divenuto de
angelica vista, ogni atto umile / che già mai in donna ov'amor fosse
atti umillimi, sanza voce, però che ancora avere non la potea, dell'abandonata
non sarò umile / verso d'alcun che ne li occhi mi guardi, / ch'
ci porto entro quel segnor gentile / che m'ha fatto sentir de li suoi dardi
tu laudato o padre giusto, / che se'conoscitor d'ogni difetto, / umile
. 2. per estens. che è di bassa estrazione sociale; che
. che è di bassa estrazione sociale; che vive in ristrettezze economiche. dante
amatore d'ogni spezie di virtù, ancora che fossero in persone umili / e basse
i frutti perfetti in un vii canestro che gl'insipidi e gli acerbi in un vasello
signoria nuova. 3. che rivela una modesta condizione sociale; che
. che rivela una modesta condizione sociale; che ha un aspetto dimesso, povero,
sua donna e con quella famiglia 7 che già legava l'umile capestro. sannazaro
all'umil tetto / le più solenni che vi potean farsi. caro, 8-554:
profezia, l'antro divenne rifugio di cristiani che, nei cantucci delle cisterne e nelle
le e più atta alla tromba che alla sampogna. giordani, x-9:
dell'autore nella poesia dell'ultimo libro, che tratta le malattie della greggia, i
lo 'ngegno. muzio, 5-78: or che sian del parlar tre le maniere:
e tra le due / quella, che d'una e d'altra è ne'confini
in lingua illustre. 5. che ha dimensioni ridotte e struttura esile (un'
gustare; / 'n umiliaco assai più, che 'l suco preme / più simigliante.
secondo quello ch'ella non ha; sì che agli altri non sia umiliamento e a
. (superi, umiliantissimo). che umilia, che mette in una condizione
, umiliantissimo). che umilia, che mette in una condizione di disagio,
iii-572: in queste cose a me pare che non vi sia nulla di umiliante.
maldicenze, paurosa del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? gadda
del giudizio mondano, che doveva, che poteva mai fare? gadda conti, 1-40
conti, 1-40: questa constatazione, che avrebbe potuto essere umiliante, non mi
11 bando disperato. -ant. che mette in grave soggezione.
baldonasco, 396: ben è rason che la troppo argoglianza / non agia lungo tempo
tempo gran fermessa, / anzi conven che torni a umilianza / e pata pene chi
superbia, acciocché non perisse, permise che fosse tentato e dalla tentazione vinto.
il mio amor proprio, facendomi conoscere che non son degno della fortuna che vostro
conoscere che non son degno della fortuna che vostro fratello mi accorderebbe, se stesse in
lacrima spuntare nell'occhio di don placido, che evitava di guardarci forse per non umiliare
e depressa quella repubblica... che più non volse giamai a sollevar la fronte
2-13: non ci sarebbe gran male che fossero ben bene umiliati dalla sapiente inghilterra
ben bene umiliati dalla sapiente inghilterra, che volge e svolge e sconvolge le nazioni come
iii-10-309: il da ben frate si duole che per merito del lavoro i suoi superiori
, né isforzarla per più potere; perciò che tu l'hai umiliata (cioè giaciuto
umiliare per alcuna ragione, credo io che tu ti partiresti da loro. l.
pregando / il mio figliuolo umiliando, / che gli piaccia che. ttal bando /
figliuolo umiliando, / che gli piaccia che. ttal bando / non sia con tanto
isbassare / lo meo penare -amoroso, che tanto, / umiliare -la vostra dureza,
mutolo non si facesse, parve loro che con parole d'alto suono essa fosse
la soperchianza / vive in oranza -quel che s'umilìa. fra giordano, 5-400:
caterina da siena, iii-210: l'anima che s'umilia, sarà sempre esaltata.
conosci te medesimo ed umiliati e vedi che tu sei nulla. imitazione di cristo
191): non mi posso persuadere che egli mai sofferisca d'umiliarsi, così
. brusoni, 6-82: si vantano che son nate [le donne] loro serve
nate [le donne] loro serve e che quando le opprimono avviliscono se medesimi per
piuttosto a lasciare gli stati e ciò che avea nella germania che umiliarsi al proprio
stati e ciò che avea nella germania che umiliarsi al proprio fratello e vivere in pace
risonar seppi gli amorosi guai, / che 'l cor s'umiliasse aspro e feroce
, 8-1-363: s'imaginerà ogni altra cosa che la 'ngiu- stizia di dio e s'
117: oggi tu staresti male al mondo che bisogna dar la man dritta, bisogna
2-13: s'umiliò tanto verso di me che mi fece ammettere alla sua presenza.
non vorrei dir peggio, i giovani che si umiliano ai diari politici per averne
l'uom sufficiente a rilevarsi, 7 che s'elli avesse sol da sé dimesso;
onde 'l signore s'è umiliato, acciò che 'l male ch'elli avea detto non
quest'abitato un perfetto triangolo in maniera che, dove finisce il punto superiore, comincia
umiliarsi graziosamente in un certo concavo, che slarga quanto più scende. aleardi,
di umiliato-, voce registr. dal tommaseo che l'attesta in s. girolamo volgar
umiliando-, superi, umiliatìssimó). che ha subito un'umiliazione; che
che ha subito un'umiliazione; che prova un sentimento d'inferiorità, di sottomissione
, né tu, reina, / che dio perdona al core umiliato. bellori,
chiamò su le labbra un riso così aperto che quegli si sentì ferire e restò visibilmente
. cassola, 2-83: si vedeva che era umiliata della propria ignoranza. -di
leone quand'è più adirato, / che torna umiliato / a chi merzé li
suo. viani, 13-34: mano mano che ugo brilli scorreva il minuzioso rapporto impallidiva
lana. fenoglio, 1-161: « fortuna che nostra madre è morta e sotterrata dove
sotterrata dove l'abbiamo vista oggi, lei che era delle umiliate », aveva detto
agg. (femm. -tricé). che umilia, che mortifica, che deprime
femm. -tricé). che umilia, che mortifica, che deprime. giov
. che umilia, che mortifica, che deprime. giov. cavalcanti, 267
330: non dissimile fu la mortificazione, che dio signor nostro, umiliator de'superbi
nostro, umiliator de'superbi, permise, che avesse in presenza di molti un tale
d'uomo cinto di spine, egli che era la vita e la via, egli
era la vita e la via, egli che era la verità e la luce.
da siena, 167: era necessario che deponesse l'officio usurpato, si
d'avantaggio. -comportamento o discorso che esprime sottomissione, condiscendenza, deferenza anche
anche esagerata nei confronti di qualcuno o che si rivela poco dignitoso, degradante.
: ma si sarebbe sbagliato, credendo che l'omino non avesse che quel tono
sbagliato, credendo che l'omino non avesse che quel tono di rassegnazione, quasi d'
mortificante, avvilente; azione o discorso che oltraggia, che avvilisce, che mette in
; azione o discorso che oltraggia, che avvilisce, che mette in una condizione
discorso che oltraggia, che avvilisce, che mette in una condizione d'imbarazzo.
. pirandello, 8-939: ecco a che s'era ridotto! e sempre umiliazioni!
[le armi] tutte, in guisa che di pochissime quei di dentro potevano disporre
umilicòrde, agg. letter. che mostra un atteggiamento umile e dimesso.
umiltà gozzano, i-190: egli che tu ben sai / per motivo nessuno /
umiliévole, agg. letter. che si umilia, che può essere umiliato
agg. letter. che si umilia, che può essere umiliato. d'annunzio
in me, non umilievole. sapevo che avrei serbata la mia solitudine orgogliosa anche
postribolo. 2. ant. che si lascia indurre a misericordia (dio)
, 1-255: umilmente dèe ringraziare iddio, che degna di farli quel dono. boccaccio
quel dono. boccaccio, vii-214: chiunque che ami tanto questa donna, / e
è suo ver cittadino, / colui che è uno e trino, / umilemente preghi
il debito delle orazioni a ogni creatura che ha in sé ragione. 2.
caro, 4-391: in quella guisa che marino augello / d'un'altra ripa
. chiaro davanzati, xliii-32: avegna che conserva / amor di pur servire, /
disse ginocchion con umiltade: / « che mi comanda vostra santitade? ». muratori
: negli antichi secoli frequenti erano coloro che per umiltà fuggivano le mitre e i
6-101: il lume di celeste sapienza, che dio assai per tempo avea messo in
rosmini, xxvii-429: la chiesa professa che l'uomo nasce corrotto per natura: