dotta e civile: né libro che uscisse da'suoi torchi poteva esser cosa
cartamoneta. einaudi, 1-88: occorre che i singoli paesi doganalmente uniti rinuncino al
quei decenni, dal 'i5 al '40, che avevano visto la degenerazione progressiva di ogni
cicognani, 1-136: ricevo clienti.. che cosa borbotto? chi sa quanti spropositi
spropositi, quanto male fatto senza volere! che torchio! é fuori c'è il
contorni terminalissime, con tale nettezza, che, se fossero state di argento o di
dei muscoli dell'addome e del torace che servono a ridurre il volume della cavità
. fogazzaro, 1-319: una scena che avevo ideata prima... mi era
vetriato, overo di stagno nel bagno, che chiamano di maria, per alquanto spazio
ceneremo. savonarola, 7-ii-239: e1 ladro che va di notte per fare male,
per se,... se non che i monaci gli dovessero
attorcigliate e spalmate di resina, in modo che la fiamma resista al vento.
. 2. figur. ciò che illumina spiritualmente. aretino, 17-239:
studio, avevan talmente l'ingegno illustre, che non solo eran capaci di quanto la
l'infermo. pigafetta, 4-99: quella che ha mazato il porco, po- nendose
in fretta con le torce, avvertirono che molte visite stavano aspettando. massaia,
di fuoco (i pinastri qua e là che are il torchio-, con allusione a
via con torchiaccio acceso: pensavo io che mi volessino gittare innel trabocchetto del sammalò
. elemento superiore di un elmo, che regge il cimiero. boiardo, 3-7-51
tanto orgoglio e con tanta possanza, / che il cappo e il torchio manda nel
di canapa o di salcio per via che non infiati la tagliatura. pascoli, 234
: i vetrici ed i salci, / che ripulisco ogni anno d'ogni vetta /
vinco bene stretti e ritorti in modo che non scorrano. 2. dimin
fiori alla meglio, con un torchietto che strappa lì per lì a un salcio.
. ugolino martelli, 102: ricordanza che questo dì xv di luglio bernardo d'
= adattamento del lat torques, che è da torquère (v. tacere)
la parte superiore di un elmo, che regge il cimiero. boiardo, 3-7-50
torchiuto, agg. letter. che presenta una forma elaborata, a intreccio
-torcia a vento: quella impregnata di sostanze che producono una fiamma resistente al vento.
, 3-22: grazia alzò il capo, che tenea dimesso, / e fece un
fece un cotal atto naturale, / che il nostro sarto, a contemplarla intento
i cespugli, a snidare le coppie che non c'erano. flaiano, i-ii-
comprare una torcia elettrica, per il caso che dovessi uscire la notte. fenoglio,
so se forse possa assomigliarsi il ballo che noi chiamiamo delle torcie. -figur.
umana: nel linguaggio giornalistico, persona che brucia, avvolta dalle fiamme. balestrini
. balestrini, 1-33: gli operai che si trovavano a io metri d'altezza
torcetto. leonardo, 2-652: vole che a le sue exequie siano sexanta torchie
. c. gozzi, 4-271: ciò che adduceva l'avaron marito / per non
dar cere a quella sepoltura, / ciò che il piovan rispondeva perito / a voler
l'uso suo veder si lasce / quel che 5. tose. varietà di pane
260: val più un moccolo davanti, che una torcia di dietro. p.
.]: 'un lume di più fin che sto al mondo e una torcia di
di paglia intreccia ta', che è da un lat. * torca per
, sf. tose. sfilata di persone che portano in mano fiaccole o ceri.
\ torcìbile, agg. letter. che può essere facilmente alterato, stravolto.
, 2-xxi-77: quanto a idee, quelle che presiedettero alla fondazione di questo istituto [
più povere e vane e storte e torcibili che la storia ricordi. = agg.
intestinale (e anche il forte dolore che ne deriva), in partic. provocata
. panzini, iii-188: il male che tu hai, si chiama torcibudella e
calvino, 3-19: era una sentinella che s'appoggiava alla lancia come avesse il torcibudella
stampa [8-iv-1986], 6: dicono che il bottiglione di vino da tavola al
di sotto delle 2 mila lire non può che essere un torcibudella. 3
: ma cosa dicono gli altri? vedrai che gli altri, presto o tardi,
del capo (e anche il dolore che ne deriva): in partic.,
nifestazioni morbose quasi sempre di tipo infiammatorio che interessano i muscoli del collo o i loro
nervi motori; un torcicollo congenito, che è una deviazione permanente del capo rispetto
. bacchetti, 1-i-432: quei venticelli che non si sentono, non si sa da
da dove spirano, e infreddano senza che l'uomo s'avveda, lasciandogli per lo
, avendo cacciato un suo ministro, che gli dava poco credito, prese in
fenomeno da non lasciare senza studio, che un frate, un prete, un torcicollo
pigliava su quelle maniere solite dei torcicolli che rendono sospette e spiacevoli perfino le virtù.
al passato e non accetta innovazioni. che succede in un contesto nazionale diverso dal proprio
un torcicollo e un torcicuore con laura che mi parlerà tutto il tempo di 'bou-
è caratterizzato da vertebre cerebrali assai mobili che consentono la più svariate contorsioni del collo
savi, 2-i-289: alcuni autori dicono che il 'torcicollo'fa tali movimenti anche essendo libero
/ avanti o dietro, e che giammai non erra, / cantava pur la
un torcicollo e un torcicuore con laura che mi parlerà tutto il tempo di 'bou-
15: furono accese le torcie delle torciere che faccano ghirlanda all'anfiteatro. sabbatini,
con duplice giro di candele a torcerà, che possono anche venire accese.
.. ai quattro pilastri corrispondenti, che sostenevano candelieri grandi o, per meglio
un torciere. 2. servitore che porta una torcia, una fiaccola.
. torcièro, agg. ant. che reca fiaccole (ed è epiteto della
si mette un torcifec- cio sottile, che stilli quel sugo. ruscelli, xxvi-2-186:
d'olmi si pone meglio in autunno che in primavera; e i suoi ramicelli lentamente
la quale è quasi nascosta tra diversi arbori che vi son nati e torcigliatisi insieme.
acconciature femminili, fascia di stoffa attorta che serviva a trattenere i capelli sul capo
zoccoletti rossi, più alta per la pettinessa che dal torciglione dei capelli corvini le irradia
. annunzio, iii-2-80: io fui che lo trattai col torciglione / come cavai
uomo non sarìa stato sì cordoglioso, che gran risa di ciò non avesse fatte
torcimenti e piegamenti. -contrazione che altera la normale espressione del volto;
non guardare agevolmente si ottiene da chi che sia, con un torcimento di volto,
torcimenti di sguardo: « posso permettere che mia figlia sappia di queste cose,
2. tratto curvo, tortuosità che si presenta in un percorso, nello
uno. pirandello, ii-1-1203: sostenevo che, in certe questioni... politiche
-che è la stessa persona; che s'identifica con un altro personaggio.
, rilevato e notevole, floro, che è forse tutt'uno con lo storico e
stesso nome. 2. che avviene, si manifesta, si esprime o
, 12-90: il fatto è, che a nove ore del mattino, scendere al
ad ogni costo al caffè; bada che non è positivamente rimpetto a te, ma
mammoletta d'umiltà.. » / che voi siate un fiore o un pruno,
. dal d. e. i. che l'attesta in fagiuoli.
, chi le potrà seguire le pattinatrici veloci che volteggiano sulla musica come sul ghiaccio?
d'argento, aggiungendo quasi con tenerezza che la gonna ricadeva ampia e a tutù
. tutulato, agg. ant. che ha forma di tutulo.
. della valle, 4-ii-642: m'immagino che sia portamento molto antico, oggi disusato
tutto è italico, e specialmente le femminili che han tutulo non usato da greche donne
ricchezza del popolo coi lor ornamenti, che il gusto con la beltà del disegno.
romanzo di tristano, 2-199: dappoi che lo ree si fue posto a campo
figliuola de. re de'mangi, che le dorvesser menare ad argon, al signore
levante. boccaccio, iii-1-19: la notte che le cose ci nasconde / aveva l'
d'or braccata a fiori 7 che, de l'estremo marcine trapunta / di
, forteruzzo e nauseaticelo beveraggio della girra, che non se ne possa trovar mai mai una
ne possa trovar mai mai una gocciola e che resti tututta sciupata. -tutto
michelangelo, 1-v-113: e dove io credecti che ora fussi finita decta volta, non
s'accese, / e 'l tempo, che leggieri / sen vola, tutto in
a sé paletti / a que'piacer che prima gli eran duri, / né d'
a lui e a dirgli villania di ciò che contro alla donna diceva. pagliaresi,
sue damigelle nascoso; e per gelosia che alcuna d'esse non giacesse seco,
o 'braccio di mare'] è 'tuvolo', che si trova una volta sola nel compasso
così entrarete nepto, per uno tuvolo che è en quella parte del golfo sopre dicto
ritenuta tradizionalmente di origine prelat. ma che, più verosimilmente, potrebbe appartenere alla
prodotto secondario della lavorazione dello zinco, che si presenta come una polvere fine grigia
ii-101: pon- ghinsi quelle cose, che valorosamente disseccano, come la tucia,
e mestieri, i-14: prendi la quantità che vorrai di rame, mettila in un
a voi altri è parso altramente bisogna che paia ancora a me, e se io
un responso). -per estens.: che consiste nell'attenersi comunque alla norma ritenuta
maffei aspirante ai primi seggi, oh che belle cose avrebbe detto il padre concina contro
i mezzi co'quali sciogliere i dubbi morali che gli si affacciano, egli è appunto
operazione. ora noi abbiamo già detto che questi in tal caso dèe tenersi alla più
il tuzionsmo de'popoli primitivi, il tuziorismo che si manifesta sempre ne'rozzi. guerrazzi
, aggiunta cautelare di ogni argomento accessorio che possa sostenere il proprio assunto.
.. tra le molte belle cose che scrive contra il padre concina già a tutti
a tutti manifeste, una si è che sia 'giansenista'e 'tuziorista', ignorante del 'probabilismo'
s'incontra alcuna parola sopra gli errori che accadono circa alla forma e agli intendimenti
agli intendimenti delle azioni morali; non ostante che in quel secolo stesso e nelle età
: perché me vide l'autro ivomo, che stava tuzzare non poco co pace sopra
ant. tedesco. -in senso generico: che vive, che è originario dei paesi
-in senso generico: che vive, che è originario dei paesi al di là della
influsso di tweed, nome di un fiume che scorre nella scozia meridionale.
. sport diffuso in valle d'aosta, che si disputa tra due squadre di dodici
palla con cui si gioca (e che deve essere lanciata in modo da toccare
tooqpàg e al rum. ciorbà, che è dall'ar. larba (v.
gian giorgio tassino nel sec. xvi che si impose compiutamente nei due secoli successivi
. bembo, iii-148: senza che la 'o', quando è in vece della
più alto rendendolo e più sonoro, che quando ella è in vece della 'u \
le labbra in fuori e meno aperte che nel 'o'. adr. politi, 1-707
: 'u', sola delle cinque vocali, che si fa talora anco lettera consonante,
». aretino, iii-32: quel tintinnio che ci fa 'u''u'ne le orecchie,
'u''u'ne le orecchie, tosto che una campana si resta di sonare, nacque
dare impace alle persone per la strada? che volete voi da me? 2.
nome proprio di persona o un vocabolo che iniziano con tale lettera. volponi,
volponi, 3-8: 1 primi che si spinsero a passeggio oltre il teatro
una serie di uadi; sono ciò che ricorda la forma di tale segno grafico.
tj: manovra compiuta da un veicolo che, restando sempre sulla stessa strada,
venivamo accusati di immobilismo; un'altra che eravamo incapaci di gestire una società cambiata.
discender piacque / u'la natura, che dal suo fattore / s'era allungata,
u'tocca de'vaghi desiri, / che per voi, donna, mi son fatte
le parole magnifiche e'precetti / con che i miseri amanti molestavi? / perché
. foscolo, 1-290: era l'istante che su squallide urne / scapigliata la misera
onorar nostra dolente madre / porto quel che mi lice, / e mesco all'opra
ferro i marmi avviva. -xt che: dovunque. dante, inf,
, 7-119: sotto l'acqua ha gente che sospira, / e fanno pullular quest'
come l'occhio ti dice, u'che s'aggira. 2. cong
gradire -u'pur m'orgoglia / madonna, che mi spoglia / di coraggio e di
, farà; ed è un pretendere troppo che oretta con una mammella dia a te
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
di un corso d'acqua asciutto, che in occasione dei rari temporali subisce piene brevi
, sf. pregiudizio, opinione infondata che è causa di timore o avversione ingiustificati;
sacchetti, x-48-13: lapaccio, che parea più morto che 'l morto,
x-48-13: lapaccio, che parea più morto che 'l morto, si comincia a levare
e studiossi d'uscir fuori più tosto che poteo per due cagioni che non so quale
più tosto che poteo per due cagioni che non so quale gli desse maggior tormento
per fuggire il pericolo e andarsene anzi che l'oste se ne avedesse; la seconda
dal morto, e per fuggire l'ubia che sempre si recava de'morti.
certa ubbia a quelle volgari donnicciuole, che dovevano lavarlo dopo morto. algarotti,
1-vi-36: 1 marinai non vogliono, che si parli gran fatto del vento,
gran fatto del vento, del cammino, che si ha a fare; sono pieni
, 7 (114): una casa che bruciò, pochi anni or sono,
e me ne rido. questi villani, che so pieni d'ubbie, non ci
obliviusr. v. ob livio), che e però voce rara e poetica
., 1-80: noi crediamo veracemente che lo senno e 'l savere dei
. tas bidientissimo). che ubbidisce a qualcuno, si sottomette alla
ordini, ne soddisfa i desideri; che è solito ubbidire ai comandi e alle esortazioni
ai comandi e alle esortazioni ricevute; che ha carattere docile, umile, sottomesso,
qui poi di poco dissomigliano dagli indiani che ci molestano di continui assalti. -in
continui assalti. -in partic.: che si sottomette ai comandamenti, alla volontà
/ enfiaste unque lo scoglio, / sì che 'l tuo creatore / non amassi di
2. improntato a ubbidienza, che esprime adesione a un ordine (un'
e sommessi. 3. figur. che offre frutti adeguati al lavoro agricolo svolto
e sì per le medesime generazioni de'frutti che produce, come per la felicità del
lavoro, tutta almen pari al meglio che abbia lode di fertilità in europa.
mio campetto, utile e pia, / che al campo sei come l'anello al
sei come l'anello al dito, / che dice mia la donna che fu mia /
dito, / che dice mia la donna che fu mia / 10 pur ti sono
marito, / o bruna terra ubbidiente, che ami / chi ti piagò col vomero
], 365: appresso all'ulivo vuole che si pianti11 fico in forma che lo possi
ulivo vuole che si pianti11 fico in forma che lo possi ben toccare il ramo dell'ulivo
parlare alto e molto, e da'raffreddori che potrebbero cagionare o tossi o sternuti frequenti
iii-606: di'da mia parte a puccinotti che il mio non era negozio da rimediarsi
non era negozio da rimediarsi con cibi che tengano ubbidiente il corpo, perché non
un'acqua fresca. 6. che risponde bene a uno stimolo, a un
sottomesso. porcacchi, i-367: comandò che gli facessero due mila cinquecento cavalli,
facessero due mila cinquecento cavalli, il che tutto ubidientemente fu fatto da'barbari.
, in capo di sei anni, che tanto ella vedovò, colla dispensa di papa
galanti, 1-82: orazio ci fa osservare che questo popolo guerriero, si avvezzava di
, iv-660: necker non aveva fatto che magnificare l'ubbidienza e le buone disposizioni
, 14-168: l'ubbidienza cieca, non che essere una perfezione, è un delitto
parte fomentato, dalla poca ubidienza e intelligenza che di sopra si è più volte accennata
capi. loredano, 2-i-102: so che mi potreste dire che l'ubbidienza è la
2-i-102: so che mi potreste dire che l'ubbidienza è la prima regola del
di sola paglia col suo tristissimo odore che dura tutta la notte; rifiutare venti
. machiavelli, 1-i-199: il premio che antonio ne riportò fu che musiano gli
: il premio che antonio ne riportò fu che musiano gli tolse subito la ubbidienza dello
riducendo alla sua particolare ubbidienza tutto quello che potè acquistare co'l mezzo deltarmi e
di agire viene considerato un obbligo morale che ogni cristiano deve perseguire nei modi e
con quelli di castità e povertà, che caratterizzano lo stato religioso). giamboni
: amaestravagli, secondo l'apostolo, che fussene ubidienti, per amore di dio,
-dir. can. dovere di sottomissione che un religioso deve al vescovo, al
, 1-19 (i-232): ora che io non posso né debbo più celarvi la
posso né debbo più celarvi la persona che ne la mia cella ho tanti giorni nascosta
mia cella ho tanti giorni nascosta, voglio che ella sia a tutte manifesta, ma
, ma sotto pena d'ubidienza non voglio che a secolari si riveli. manzoni,
: « e perché mandarlo via? che faceva tanto bene qui? oh signore!
i superiori dovessero render conto degli ordini che danno, dove sarebbe l'ubbidienza,
.. per cagione d'una aspra ubbidiènzia che gli aveva comandata. gelli, i-63
. gelli, i-63: sentiva il dispiacere che gli [i sacerdoti] avevano
nell'universale in quel concetto di bontà, che dà loro di che vivere.
concetto di bontà, che dà loro di che vivere. -in partic.
cambiare convento. -anche: il documento che contiene un tale ordine. masuccio
.: atto di omaggio e di sottomissione che principi e stati cattolici tributavano al nuovo
stati cattolici tributavano al nuovo pontefice o che un principe appena eletto rendeva al pontefice
gino in genova..., voleva che noi dessimo l'ubbidienza a papa benedetto
a gregorio. sermini, 211: seguì che al papa gregorio fu levata l'ubbidienza
ammirato, ii-5-192: a pietro malegonnelle, che v'era commessario per la repubblica,
se tu dirai loro dolci parole, parrà che tu abbi paura del popolo, onde
/ rendere a te onor, poi che desire / mi desti d'ubidire / a
. straparola, ii-200: più tosto che non s'è detto, il figliuolo,
ma anche un organizzatore, un uomo che sa tenere nella disciplina gli uomini.
e sono decine di migliaia i monaci che allegramente gli ubbidiscono. -sostant.
tanto m'aggrada il tuo comandamento / che l'ubidir, se già fosse, m'
bernardino da siena, 64: ogni volta che i pianeti non andassero con quella ragione
andassero con quella ragione e con quello modo che idio ab eterno lo'diè che facessero
modo che idio ab eterno lo'diè che facessero, e'quali sempre hanno ubidito.
, / ché mi convene ubidire / quelli che m'à 'n pote- state. dante
, 109: ubidirono l'abate che l'aveva loro imposto. boccaccio, dee
fuori. tasso, n-ii-162: veggo che sete ubbedito a cenni, perché tutti v'
abbandonato, se non questi due fanciulli che ci menano i cavalli. cesari,
continuare a ubbidire le sue carceriere accettando che la si trattasse ancora da bimba.
., 6 (88): 'in che posso ubbidirla? 'disse don rodrigo
trassi pluto delle infemal segge: / e che non ubidisce alla mia legge? giorgio
voluntade. sercambi, 1-i-7: poi che a voi piace che io vostro preposto sia
1-i-7: poi che a voi piace che io vostro preposto sia chiamato, sto
chiamato, sto per contento pregando tutti che quello che comanderò sia ubidito. b
sto per contento pregando tutti che quello che comanderò sia ubidito. b. pitti
182: alcuni furono, a quali pareva che le lettere imperiali si dovessero ubbidire.
. di costanzo, 1-364: altri dicono che quella fama fu procurata a studio,
, poi ch'era circondato tutto di terre che ubbidivano al caldora. 3
mai placarsi a cenni dell'amata coloro che non ubbidiscono che a i propri furori;
cenni dell'amata coloro che non ubbidiscono che a i propri furori; comeotranno amar quell'
ubbidito all'iniquità, non curando ciò che il dovere vi prescriveva. -con
, nel mostrare cioè come nasca la necessità che le azioni ubbidiscano alle idee, consiste
moravia, 14-167: lei non può negare che, se una cosa avviene frequentemente,
essa ubbidisce ad una legge; e che se questa cosa riguarda la vita pubblica,
dà indietro sgomentata; le membra par che ricusino d'ubbidire. nievo, 406:
facevo ubbidire quell'oro, a tale che in pochi giorni io condussi la prima figura
... tra tutti i legni che si adoperano alla scultura, è il tiglio
la cornice altri quattro pilastri minori, che reggono un'altra cornice che fa spartimento
minori, che reggono un'altra cornice che fa spartimento per tre quadretti, che ubbidiscono
che fa spartimento per tre quadretti, che ubbidiscono ai vani di sotto.
giannotti, 2-1-79: quello comanda bene, che sa ubbidire. grazzini, 4-329:
grazzini, 4-329: non sapete voi che gli è meglio ubbidire che santificare?
non sapete voi che gli è meglio ubbidire che santificare? manzoni, pr. sp
vuoi ubbidire, non fare più di quello che ti vien comandato. ibidem, 271
ibidem, 271: è meglio ubbidire che santificare. = dal lai oboedire
(femm. -trice). ant. che ubbidisce a comandi, prescrizioni, ordini
x-48-3: tanto ubbioso vi- vea, che se subito, essendo stato tocco, per
, avea per certo di far quella morte che colui per cui era stato tocco,
n'han, tu 'l sai, / che strani e capricciosi, / obbiosi,
e confidente. 2. che genera o deriva da ubbie, preoccupazioni;
[1763], q72: è ver che allora / d'esser mortai ti sembrerà
di due uomini per ciascuno e di quelli che estimano più pratichi e più intelligenti delle
..., era segnale manifesto che egli o a ragione o a torto voleva
(244): benvenuto mio, sappi che chi è prigione non è ubrigato né
ubbligatìssimo). ant. soggetto 3. che si svolge con facondia, con ricchezza di
meglio, lxxxviii-ii- 128: più che altri mi tengo ubrigato / espor l'alma
beatrice, / per l'eccellente don che m'hai donato. g. rucellai il
vendicar di tanto tradimento / costei, che per commune opinione, / di vera pudicizia
chiaramente comprendere quantos'avesse per chiaro in venezia che le chiese fossero ubligate alle imposizioni.
alle imposizioni. 2. che nutre e manifesta un sentimento di gratitudine,
vi preghiamo, se vien qui, che gli caviate del capo che sia il grasso
vien qui, che gli caviate del capo che sia il grasso e rimandatelo a casa
femina, voi direte a la vostra donna che vi manda che io sempre le sarò
direte a la vostra donna che vi manda che io sempre le sarò tenuto ed ubligato
di questa sua cortese ed amorevol dimostrazione che mi fa. cellini, 2-108 (491
2-108 (491): io conclusi che ero loro ubbrigato et entrai in altri piacevoli
qualsivoglia più divoto, e ubbligato servidore che abbia l'altezza vostra serenissima.
altezza vostra serenissima. 3. che ha particolari doveri con qualcuno derivanti dal
tua, dove tu potevi meritare, che n'eri tenuto e tu non l'hai
castelvetro, 8-1-409: ci possiamo imaginare che alcmeone, essendogli stato promesso dal padre
, essendogli stato promesso dal padre anfiarao che dovesse fare la vendetta della morte sua
la vendetta della morte sua sopra erifile, che l'aveva tradito e manifestato, non
., con riferimento al nutrimento spirituale che proviene da dio. bianco da siena
bianco da siena, 65: a quel che l'ha creata / l'anima s'unisce
/ da lui è uberata / tanto che rinforzisce. = voce dotta, lai
ingegnose... niuno ne fu mai che con più grand'animo, con più
., 9-102: infra tutti i fori che hanno cacchioni, un foro maggiore,
dipoi le guance squallide, / [lasciam che] a forza rosse facciano / di
3-133: elle [pecore] sono tali che appena possono atomeare ey distesi uveri colle
erbe infinite do lor tante e tali / che gli uveri di quelle fan sugosi.
non scio la cagione e temo assai / che altrui furtivo l'ubera li mugge.
gli ovini a quel tempo non servivan che per lana; ed era un'operazione
ed era un'operazione sterile munger pecore che, per u fatto di non esser mai
(ubièro), agg. ant. che ha peli bianchi e rossi mescolati (
, agg. ant. e letter. che gode di una fiorente economia; prospero
suole, mostrando gli altrui regni più che i suoi uberosi, fare sanza utilità dolere
.. e uberoso di tutte vittuaglie che fosse trent'anni addietro. = deriv
il segno del leone, isterile; sì che da caro e sterelità e non ubertà
. / per li gran duci tuoi, che il cielo onora, / per questi
: non è la sola ubertà degli interessi che favorisce il superiore aumento dei capitali mercantili
mi parve un mormorar di fiume / che scende chiaro giù di pietra in pietra,
., 23-130: oh quanta è pubertà che si soffolce / in quelle arche ricchissime
si soffolce / in quelle arche ricchissime che fuoro / e seminar qua giù buone bobolce
allo stesso concetto mille svariate forme: che è prova di grande ingegno, colla varietà
terreni. soffici, v-2-43: strami tutti che si converton senz'altro in sangue generoso
colorita e sapida... quella che ora mangiamo è la sintesi di quella linfatica
agg. (superi, ubertosissimo). che tali fabbricati. lore
in abbondanza, fertile, produttivo; che presenta una vegetazione molto sviluppata, rigogliosa
, iv-13-17: sale ha sì bel, che par che sien cristalli, / larghe
: sale ha sì bel, che par che sien cristalli, / larghe pasture e
il vigoroso, / instancabile bifolco, / che in terren pingue, ubertoso, /
più dello spettacolo dei suoi ubertosi poderi che di quelli delle pubbliche solennità. d'annunzio
trinci, 1-205: le piante, che vengono dal seme, loro vero e
, 2-ii-92: si finga adunque un regno che avesse lungaestensione di mare che lo circondasse e
adunque un regno che avesse lungaestensione di mare che lo circondasse e lungo tratto di provincia
traffico di terra e di mare, ma che nell'altra parte, ciò'nelle provincie
assai fruttifero, del- l'eufrate, che vi trascorre, fecondo d'acque, delle
fecondo d'acque, delle mercanzie, che vi confluiscono e rendono la città ubertosa d'
di trafico. 4. che ha complessione fisica florida; formoso, prosperoso
creature trionfanti. 5. che è autore di una vasta e pregiata produzione
coro in coro / al punto fisso che li tiene a li 'ubi'. brignetti,
sfuggita il presidente ammise, fra sé, che detta 'eur... era
comunità di firenze perché regali quel terreno che occorrerà per ubicare = denom.
ubicativo, agg. burocr. che riguarda, che si riferisce all'ubicazione
, agg. burocr. che riguarda, che si riferisce all'ubicazione di un determinato
per lo più architetto o ingegnere) che ha il compito di reperire aree o
, 6-281: una delle prime cose che, al giungere in una città..
meno invadente era sempre il cavaliere, che sapeva tutto sull'antica ubicazione del paese e
, ma mancano di quell'unità poderosa che è pubi consistam'di archimede per muovere
e diegli a pascolar l'erba minuta / che smaltava di sé l'ermo confino.
, i-5-300: il buon tritemo, che il ver dice ognora, / n'ha
. son divenuti non meno celebri, che i palafreni discesi dalle puledre di maometto
= dal fr. ant. hobin, che è dall'ingl. hobby 'cavallino', probabilmente
reale di gesù cristo nell'eucaristia, che gesù cristo vi si trova in virtù della
ubiquisti': una setta di luterani, che nacque e si sparse in germania,
e la cui dottrina distintiva si era che il corpo di gesucristo sia dappertutto o
ubiquista2, agg. ecol. che è diffuso ovunque in quanto si adatta
'moderato'; altri come 'rosso'. rimango quel che sono. p. petrocchi [s
aveva ritegno di farsi sentire a dire che avrebbe dovuto far tutto da sé, e
avrebbe dovuto far tutto da sé, e che purtroppo non aveva il dono dell'ubiquità
ubiquitàrio (ubiquetàrio), agg. che è dotato dell'ubiquità (ed è
. 2. per estens. che è presente, che si trova dappertutto,
. per estens. che è presente, che si trova dappertutto, che ha diffusione
presente, che si trova dappertutto, che ha diffusione universale. lubrano, 1-161
de'sensi interdetti ad ogni cosa, che appetissero; l'indifferenza non ristretta a
anche sostant. giuglaris, 150: che male non ha fatto nel mondo martin
ubiquo, agg. letter. che riesce a essere presente, a intervenire
intervenire in tutte le circostanze e situazioni, che ha un'attività frenetica (e ha
affari tenebrosi. 2. che si è ampiamente diffuso (una notizia)
mi toma al peggiore / veri quella che 'l me'cor ha 'n ubrìa.
carani, 2-5: dubitò forte che... non lo stogliesse dagli studi
, agg. (ubriacante). che provoca uno stato di ebbrezza, che rende
che provoca uno stato di ebbrezza, che rende ubriaco (un vino, una
liquore terrestre. 2. che causa uno stato di stordimento; inebriante
. cecchi, 7-29: nell'umida gelidità che precede il mattino, esalava dalla landa
ubbriacante dell'adunanza... senti subito che la forza... sta ancora
da quella parte. 4. che sorprende l'avversario per la rapidità e la
e il suo vino per ubbriacarle in modo che non avvertano ciò che si faccino.
ubbriacarle in modo che non avvertano ciò che si faccino. carducci, ii-i 1-243:
: non s'avveggono i materiali, che quel canto altro non è che un'ubriacatura
, che quel canto altro non è che un'ubriacatura d'azzurro. mi accusavano
accusavano di ebro. il fatto è che il vino non mi ubriaca mai:
: la mia vanità m'aveva tanto ubbriacato che in qualche istante quella donna mi sembrava
ella gli volse uno di quegli sguardi che lo ubriacavano. x. intr.
: li plebei, al modo di quelli che non avvezzi a bever vino al primo
si ubbriacano, ad ogni buon occhiata che loro dia la fortuna rimangono affascinati. casti
: io godo senza fine nel vedere che in te riposano le prime speranze dei buoni
e mi ubbriacherò poi di piacere quando sentirò che sono stati esauditi. de roberto,
esauditi. de roberto, 1-298: secondo che scriveva la sua eccitazione cresceva, ella
, agg. (ubbriacato). che si trova in uno stato di confusione mentale
consorte alla partenza affretta, / che non dà retta, e mezza ubriacata
253: il signore si risvegliò come uno che dorme, come un gagliardo ubriacato dal
buzzi, 174: ubbriacati della cervogia che sputan le colonne, / libera le tue
, 27-459: vedo ora i sofismi che incantavano il mio spirito ubriacato.
sm. (femm. -tricé). che ubriaca. -al figur.:
ubriaca. -al figur.: che esalta, che eccita gli animi.
-al figur.: che esalta, che eccita gli animi. tommaseo [s
testa di provare, come studio, che cosa fosse l'ubbriacatura; feci dunque
la sera, e bevere punch fin che potessimo. papini, 27-930: fra un
visconti venosta, 36: l'autore che prediligevo sopra tutti era il berchet.
questo era vero, come mi pareva che fosse, che io, dopo un'ubbriacatura
, come mi pareva che fosse, che io, dopo un'ubbriacatura di alcuni
nerone... n'impose a britannico che nel mezo andasse e cantasse improvviso.
fanciullo non usato a cene oneste, non che ubbria- chesche. = deriv.
; cioè leggerezza d'animo: imperò che niuno segreto è ove regna rebriachezza.
copiosa con molto vino, e voleano che loro figliuoli e minori vedessero le ubriachezze
. lippomano, lii-6-284: questa ubriachezza, che essi [i polacchi] chiamano specchio
polacchi] chiamano specchio dell'anima, fa che sono loquaci, terribili e poco facili
stato più sincero durante l'ubbria- chezza che dopo, e confessai netta e schietta ad
di bevande alcoliche (e l'intossicazione che ne deriva); alcolismo, etilismo.
i-168: spieghiamo più per minuto, in che consista questa spirituale ubbriachezza, propria di
(plur. m. -chi). che si trova in stato di alterazione delle
. giamboni, 8-ii-125: guarda che di tuo segreto tu non parli a
o, venite a vedere il nostro padre che è ubriaco, starnazato in terra e
vino per disposizione della legge, onde che, più facilmente divenuti ubriachi, si vengono
: maledetto anche il vecchio marito, che ritorna ubriaco al solito dalla bettola e
: per far passare il tempo non restava che bere e cantare, si capisce,
a bologna, quando c'erano arrivati che ormai era notte... tutti.
varchi, 23-20: verrà un dì che gli ubbriachi saranno in somma riputazione.
altro proposito recitato i versi di lugrezio, che dipingono il barcollare dell'ubriaco. carducci
ii-296: errava nelle parole / come uccellacci che riprendano il volo a becco asciutto, e
-castelletti, 1-14: costui è un ucellaio che ha gran piuma, ma l'ubriachezza
l'ha poca carne. quanto tempo è che viene in casa? hatti mai dato
dicio. ridotto a bosco / sì che noi riconosco. tanto che ti bastasse a
bosco / sì che noi riconosco. tanto che ti bastasse a far cantar un cieco?
da offuscare la capacità di giudizio; che si trova in uno stato di grande
padri son sì ubbriachi delpamor de'figliuoli che disvengono però come stolidi e scemuniti. forteguerri
va di lui sì pazza ed ubriaca / che più non pensa all'altre cose sue
cabina. saba, 4-63: tuo padre che si fece / di te sostegno,
si fece / di te sostegno, che da te rinacque / (e sia per
grazzini, 4-35: rozzetta, ubriachella, che, se tu beessi meno la sera
tommaseo [s. vj: artigiani ubriaconi che in un giorno spendono alle taverne tutto
chiuri, appartenenti alla famiglia ocipodidi, che comprende diverse specie diffuse lungo le coste
, x-247: una ucella picciola e nera che comunemente si chiama merla, e cominciolli
veniva infino al volto, e sì presso che co mano l'avarebbe potuta prendare se
anzi gli scalda e cova più facilmente che le altre uccelle. saba, 4-45:
. uccellàbile, agg. ant. che può essere oggetto di caccia mediante richiami
richiami (un uccello). -anche: che può essere usato come richiamo.
uccellabile. 2. figur. che può essere facilmente ingannato, truffato,
, ché in questo sono uccellabile più che quando io gli compravo. =
riferimento agli avvoltoi o ad altri uccelli che si nutrono di carogne).
/ dell'alta rupe: e sente che s'abbassa / la rupe sotto l'uno
2. figur. persona malvista, che suscita fastidio o, anche, disprezzo
chiamato l'uccellaccio; con- ciossia cosa che percoteva volentieri alle corrotte e putride carogne:
necessario, non la dando a costui che la dia a te! piccolomini, 8-152
lucia, 260: quello ch'io vorrei che tu prendessi non è nessuno di questi
prendessi non è nessuno di questi uccellacci che hai nominati: è il più picciolo
nominati: è il più picciolo reatino che tu possa immaginare. -uccellaccio del
fan dentro prova; / ma noi che più lo spasso piace e giova, /
assai delle ricchezze naturali, come quello che di grano e di vino e d'
aprosio, 1-117: benché vada dubitando che sia per mostrarne tanti esempi quanti asini
luca pulci, 1-5-37: vedesti mai villan che sotto frasca / ha percosso in sul
e armonica uccellaia, e una stufa che serva a una picciola biblioteca 'selectorum tantum
/ vago, leggiadro e bello, / che lieti fa tuffarli all'uccellaia. n
quelli, / come dire i fratin, che vanno a paia. 2.
i't'o detto oramai tante volte che queste uccellaie di alessandro non mi piacciono.
sciocca, sciocca! / non vedi tu che a te tocca a correre? /
a te tocca a correre? / che ti gonfian, veggendoti gelosa. / tu
uscite era la caccia de uccelli, che facevano di cicogne, milani...
due paretai naturali si posava l'uccellame che aveva tragittato l'oceano. -insieme
case requisizione di roba da mangiare, che portavan subito in cucina. fu una
pascilo delle carni de'grandi uccelli, acciò che ricor- dantesi l'anno seguente di suo
. firenzuola, 645: adunque, che baie son queste e che uccel- lamenti
: adunque, che baie son queste e che uccel- lamenti? v. borghini,
mancano mai delle persone argute ed ingegnose che hanno cotali adulazioni sciocche per una spezie
. 3. figur. ciò che lusinga, che seduce, che attira irresistibilmente
3. figur. ciò che lusinga, che seduce, che attira irresistibilmente. p
. ciò che lusinga, che seduce, che attira irresistibilmente. p vaierà, 1-81
agg. ant. e letter. che cerca di catturare gli uccelli con reti,
colombaie. 2. figur. che lusinga, che attira irresistibilmente. lucini
2. figur. che lusinga, che attira irresistibilmente. lucini, 11-343:
buono stallo / e'pregovi, figliuol', che voi v'andiate; / traetevi buon
: ora vanno attorno certi bergamaschi rompistivali che si spacciano per maestri nell'arte dell'uccellare
, 224: aspetti [il cortegiano] che i favori gli siano offerti, più
favori gli siano offerti, più presto che uccellargli così scopertamente, come fan molti
uccellargli così scopertamente, come fan molti che tanto avidi ne sono. tesauro, 4-305
, io non t'uccello), / che con la scala si va sulle mura:
): credonsi molti, molto sappiendo, che altri non sappi nulla, li quali
parlò loro sopramano e alterato, dicendo che lo avevano uccellato. a. f.
i-24: il terzo è l'avaro ingiusto che tende reti e trabocchelli quanti può,
altro, benissimo i democristiani sapevano della legge che poneva l'ineleggibilità dei gerarchi fascisti,
, 9-5 (1-iv-808): ella, che avveduta s'era del guatar di costui
poi, del suo sturbamento fu cagione uno che venne a scon- chiudere il parentado.
vedova mi disse: « tornate domani, che gli voglio a ogni modo ».
ispassarsi ne l'uccellarsi insieme. -a che modo? -co 'l darsi tristo l'un
lo scambievole satireggiare e uccellarsi, quel che rimane è briachezza, sazietà e silenzio.
gian- figliazzi, si trovorono più là che malalbergo. machiavelli, i-vi- 302
: come si cominciò buccinare... che io avea riposto qualche gruzzolo di zecchini
così levaronsi contro di me questi dottori che uccellano di continuo al danaro altrui.
conosci tu quel vecchio... che non ha figliuoli, ed ha attorno almeno
figliuoli, ed ha attorno almeno cinquantamila che uccellano alla sua eredità? de sanctis,
de sanctis, 11-213: voltaire, che uccellava alle sostanze di uno zio prete,
. magalotti, 23-187: spero, che senza mettermi in tanta spesa, quanta
d. buoninsegni, 1-i-268: mi pare che non sia da indugiare a metter mano
sia da indugiare a metter mano, che non vorrei che egl'avessi a parere a
a metter mano, che non vorrei che egl'avessi a parere a costoro che
che egl'avessi a parere a costoro che la fussi una ucciellata. = deriv
, e il gufo sia pure egli / che rimarrà nel vischio spennacchiato: / avendo
tua figliuola l'è una sfacciataccia / che sta uccellando a tutti i giovanotti.
, donne, tutti siamo, / che per giuoco e piacere, / com'ognun
qualche garbo ne faceva la istessa festa che si fa de i pemiconi e de i
delle trincere, e pronti col moschetto, che tolgano al nemico la fiducia di potersi
affacciare dalla sommità dei baluardi, tanto che i lavori di zappa possano procedere avanti,
sono in parte del frutto villatico, quelle che propriamente sono fatte per uccellar a'tordi
beccafichi, onde si dice d'un che abbia i panni lordi: e'può uccellar
, n. 14. vostro uccellatolo, che, com'è vinto / nel montar sù
el poeta vuole riprendere el superfluo edificare che faceva el popolo fiorentino ne suoi tempi
e lodar la parsimonia antica: dice che l'uccellatoio donde si -uccellare a pispole
veggono e romani edifici. il che in somma significa che al tem
romani edifici. il che in somma significa che al tem ni o ambizioni
di cacciaguida non era el luxo nello edificare che fu al serdonati [tommaseo]
deriderlo. 10 non dico, che faccia errore chi toscanamente favella: ma che
che faccia errore chi toscanamente favella: ma che varchi, v-36: dicesi ancora
. qualche pedantuzzo sordido e ignorante, che con un frontispi- venire altuccellatoia venire raggirati
uccellare1. 3-39: l'arcivescovo, che si vede uccellato da gattamelata, pieno
salda. a. manetti, 2-18: che dirò io, che io no sia
, 2-18: che dirò io, che io no sia tenuto pazzo e uccellato?
vedi famiglie bone e regazze madonne lasciar che si parta al su'destino il tanto
annunzio, iii-1-609: -buon mercatante, che mi porti tu? / -magnifica madonna,
/ -magnifica madonna, tutto quello / che si conviene alla magnificenza / vostra: zendadi
to a spasso infino all'uccellatoio, che vi erano tre miglia da casa sua
tordo. leopardi, 960: quello che pare ameno e leggiadro a noi, quello
, 8-i-233: pernice è uno uccello, che, per bontà di sua carne,
colla sampogna canta l'uccellatore, infino che vuole ingannare gli uccelli, e mentre
vuole ingannare gli uccelli, e mentre che lo stormento fae dolce verso, tradisce
uccelli. cieco, 20-53: l'uccellator che vede molti augelli / intorno alla sua
in sé di pigliar quelli, / che non ardisce tirar ad un solo. parabosco
: io mi ricordo... che dimodio tenne in casa alloggiato per alquanti
alloggiato per alquanti giorni uno uccellatore, che avea il più bello e il più leggiadro
se non vi fossero quei cattivi uccellatori che si ostinano a vietarci il passaggio,
fa come '1 fino uccellatore, / che gli auselli sguarderi / si mostra più
ella, ch'è già lungo tempo, che quivi d'ogni parte della nostra terra
cuore è... come l'uccello che vuole volare a sua volontade..
lacci dell'uccellatore di ninfemo cioè del diavolo che non guarda altro che di prendere tale
cioè del diavolo che non guarda altro che di prendere tale uccello. a. cattaneo
di riuscire sazievole io vo'ripetere, che, battendo alla porta dello interesse,
interesse, ei non può darti altro che uccellatori di strade ferrate o di appalti
o di cariche. 4. che circuisce, seduce con lusinghe o adesca con
., 5-40: io vidi ingannato colui che si infignea d'amare; e l'
della buona intenzione del tordo, finse che, nel volergli far atto con mano
in un guanto e in un fazzoletto che avea sulla finestra. -con riferimento
/ è un bravo uccellatore, / che tutti sa pigliar. / e quando men
quando 'l richieggo mi presti dua ragne, che non le tengo, se non tutta
più onorata la bugiarda uccellatura di colui che, volendo trarre utilità dagli inchini, svolazza
, e attende solamente a far sì che la uccellessa gli presti gli occhi.
né altro, fuor eh'amor, che. llei 'ntenda. = dimin.
smerli son di tre maniere. l'uno che ha la schiena nera, e l'
la schiena nera, e l'altro che ha grigia; e son piccioli e sottili
l'uomo si fusse tratto avanti / tanto che quel letto avesse tocato, / quegli
ciascuno a gran voce cantato, / che a udirli pariano angeli santi. pulci
io non saprei dir tanti / certi ugelletti che si dice alcioni, / che fanno
ugelletti che si dice alcioni, / che fanno al mar sentir lor nidi e canti
tocco da tanta allegrezza, a vedere che dovunque il vascelletto passava, fiorivano d'
fermo e lucia, 298: il villanello che a fatica si è arrampicato all'albero
: mi sentivo felice per gli uccelletti che in quella stagione non pativano il freddo e
all'uccelletto raggiungendo più un valore narrativo che di sapore. -uccelletti scappati,
. candela composta da un impiastro medicamentoso che, bruciata, sprigiona fumo aromatico; oseleto
mescolati insieme con uccelletti cipriani ed altri odori che piacevolmente olivano ed al cerebro molto erano
nell'oldano, e nell'altre cose che per brevità non si scrivono.
proverbiava: « meglio uccelletto in mano che aquila a volo ». 5
. piè d'uccellino: raggera di rughe che si forma zi. magalotti, 23-50
del panico e batter tutti quelli uccelli che vendono per beccutaneo; zampe di gallina
, dagli animali selvatichi in poi e una che si fanno intorno agli occhi, verso le
). sercambi, 158: avvenne che un giorno, in nel principio del-
alzato molto in alto sullo strallo, che consente una migliore visibilità verso prua rispetto
una vela quadra di bel tempo, che si faceva sui bastimenti latini con un
se gli antichi nostri ebbero sì grandi uccellinaie che di quelle se ne ingrassino e campi
uccellinàio, sm. venat. uccellatore che caccia uccelli, in partic. di
ella mira loro, e non s'avegono che rimangono presi e impaniati. savonarola,
223: è la lodola uno uccellino, che ha un cappelletto in su la cima
ii-29: fa [la fame] che infino gli uccellini medesimi, abbandonando con
solo una lepre, un solo fagiano: che a fare una strage di uccellini.
. m. -chi). scherz. che si riferisce o appartiene agli uccelli;
si riferisce o appartiene agli uccelli; che ricorda il modo di muoversi degli uccelli
una chiesa, una gabba-femine; eccolo che cade tutto con la persona inver
si pongono in quelle parti dell'uccelliera che sopra non hanno pertiche, acciocché più
balia, affacciandosi all'uccelliera, vide che il visconte aiolfo era morto. gli
diversi uccelli, e in particolare di que'che cantano, 2. per simil
borghini, 1-31: sette sono gli escrementi che escano del corpo umano; le lacrime
nome vulgare del 'ragadiolus stellatus', che anche 'piè d'uccellino'e 'radichiella selvatica'
giovane che è facile vittima di raggiri o, anche
, ho promesso », guardando pur che il semplice andasse a levarla, ed il
a'richiami; e troppo è il disprezzo che oramai ho per questa buffa italia sì
oramai ho per questa buffa italia sì che debba occuparmi d'altro che delle mie
buffa italia sì che debba occuparmi d'altro che delle mie idee e delle mie erudizioni
e delle mie erudizioni. -persona che è oggetto di pubblico scherno o derisione;
l'uccello. getti, 7-425: il che non vorrei però, perché ei diventerebbe
ricco, o bravo o bello, / che dove gli è, fia sempre mai
, il quale potè annunziare a don rodrigo che poco mancava a sapere su che albero
rodrigo che poco mancava a sapere su che albero l'uccello fosse andato a posarsi
elevato, o di censo cospicuo, che riveste una posizione sociale importante. cantù
bagatelle è men difficile ad imparare, che non è lo accarezzare l'uccello sì che
che non è lo accarezzare l'uccello sì che, ancora che non voglia si rizzi
lo accarezzare l'uccello sì che, ancora che non voglia si rizzi in piedi.
trito proverbio: tristo a quell'uccello che nasce in cattiva valle; perocché a
, 133: tristo a quell'uccello che nasce in cattiva valle. ibidem, 167
: è meglio esser uccei di bosco che uccei di gabbia (liberi, anche a
laceri e patiti, uccellucci del mezzogiorno che han freddo in questo clima nordico.
tossono o hanno il singhiozzo, credendo che ciò basti a farlo fermare.
infamato appieno per solenne investigazione di quelli che ne'detti casi avieno errato, no
si dice:... 'uccellin che mette coda, mangia ogn'ora ogn'ora'
]: lo scricciolo è un uccellinuccio che sta tra le siepi. =
uccellino2, agg. letter. che ha come argomento o motivo ispiratore
componimento). -per estens. che ha un carattere gaio, garrulo.
: sono i pensieri de'quattrini, che mi rodono; e non poco, questa
come del papagallo e d'altri, veggiamo che formano voce articolata, e. in
da cigno, ch'è un uccello / che lungo il collo ed ha bianche le
, ii-347: la msieria è quella che non ci lascia quetare del nostro stato;
vuole. montale, 14-131: tutto che già perdei / tornerà con gli uccelli.
/ tornerà con i piccoli / uccelli che mattinano / e piano in coro senza
un compì, o con un agg. che specifica le abitudini di vita e di
sanità, 1-3: cibi... che più tosto si smaltiscono...
san gregorio magno] quel- l'abborrimento che dalli uccelli notturni si mostra al sole.
o a coppie: pochi son quelli che si riuniscono in branchi. beltramelli,
iii-266: un uccello notturno cantò dagli olmi che circondavano l'aia, e la vegliante
terra saremo tra i nostri, prima che i rapaci ci assaltino. forza, or
comune degli individui del genere ortotomo, che costruisce il nido con foglie piegate e
coccodrillo': piviere ('pluvianus aegyptius') che pulisce la bocca ai coccodrilli dalle sanguisughe,
e questo naturalista notò fin d'allora che la più frequentata sede di questo 'procellaria'si
. 22. -uccello di passo: che non è stanziale ma attraversa un territorio
mi fa pensare / agli uccelli di passo che urtano ai fari / nelle sere tempestose
accordandosi però il più, dal pigliar che fa de'pesci, a chiamarlo 'pescatore'
ed occidentale. in antico, sembra che fosse comune nelle isole baleari, dalle
chiaro davanzati, xvii-222-52: è lo mal che me mosse / come d'usgiel che
che me mosse / come d'usgiel che fosse / la sua vita cazato. la
ii-151: di notte, si correva più che del vapore; ci parca d'aver
: ha circa settant'anni, e dir che sia un bel vecchio, non si
dante, par., 6-4: poscia che costantin l'aquila volse / contrai corso
ch'ella seguio / dietro a l'antico che lavina tolse, / cento e cent'
sarà la cortesia del gran lombardo / che 'n su la scala porta il santo
preco, per quel sant'uccello / che sol remase teco per figliolo, / quando
la scala'... era l'aquila che i vicari imperiali portavano su lo stemma
(con allusione iron. al fatto che nell'iconografia tradizionale san luca ha per
se non fuccello di san luca, che è la più ladra cosa che sia al
, che è la più ladra cosa che sia al mondo. 3.
'l gran proposto, vólto a farfarello / che stralunava li occhi per fedire, /
dove questo messer nicola sedeva, parendogli che fosse un nuovo uccellóne, tutto il venne
quando tu mi riprendi sì sfacciatamente: che non di'tu di te medesimo,
capelli splendidi, occhi magnifici, una pelle che è una meraviglia, e un uccellóne
una meraviglia, e un uccellóne poi che dev'essere davvero fra i più grandi
altri v'era un testugginone acquatico, che aveva stretta amicizia con duoi uccellonacci grandi
pres. di uccìdere), agg. che uccide; uccisore. - anche sostant
minori nelli animi delli uccidenti e percussori, che nel corpo delli percossi e uccisi?
della porta, 2-215: uccidente è quello che uccide. uccìdere (ant occìdere,
uccidesti / d'angelica il fratei (che son quell'io), / dietro all'
. cesarotti, 1-xviii-360: quello poi che unico mi restava, quell'ettore ch'
il quale ucide e fa tutti i fatti che apartengono a fare al manigoldo. gozzano
... e tutte le altre cose che la retorica insegna. -rifl. togliersi
feristo del adiglione ove era legato, che s'uccise. boccaccio, viii-2-123:
, belli, fiorenti, ingegnosi, che io ho dovuto sentire da lontano essersi
uccisi. sbarbaro, 5-32: capisco allora che finirò come uno di quegli stracci umani
finirò come uno di quegli stracci umani che non avranno mai il coraggio di uccidersi
con richieste di danaro gli ultimi amici che mi eviteranno. -con uso recipr
in certe parti s'appuzzarono sì. tacque che uccisono e corruppono gli pesci. leonardo
questi fiori di così gentile temperamento, che non sono tantosto aperti, che sono uccisi
temperamento, che non sono tantosto aperti, che sono uccisi dal sole. a.
8-277: le nevi e le brine, che tutte l'erbe uccidono.
uccida / pur lo vinco d'amor che fa natura. d. frescobaldi, i-19
core / per man di quel segnore / che con tormento ogni riposo uccide. zanobi
altri vizi solamente feriscono quelle virtudi, che sono loro contrarie, siccome tira uccide
vera poesia del cibo e della nutrizione, che è comunione, ignota agli animi aridi
, ignota agli animi aridi, e che è completamente uccisa nei negozi lucidi a
in pace i figliuoli, suggendosi i dispiaceri che uccidono i padri. moretti, iì-678
candore, questa naturalezza dei giudici, che uccide uno scrittore non abbastanza risoluto e sicuro
/ no- vament'è apparita, / che m'uccide la vita / s'amor no
caro padre a solo a solo, / che l'uccideva l'amoroso duolo.
dante, conv., iv-xn-9: che altro cotidianamente pericola e uccide le cittadi
un uomo morto: infierire contro qualcuno che ha già subito un danno, una perdita
dore; però è più mal mese settembre che non ei: come si ragiona,
324: ne uccide più la gola che la spada. proverbi toscani, 186:
(femm. -tricé). disus. che uccide, uccisore. restoro,
venuti a questo li tuoi beneficii, che colui, che tu facesti pari a'tuoi
li tuoi beneficii, che colui, che tu facesti pari a'tuoi figliuoli, e
3-7 (334): io credo avanti che mezza notte sia, dandovi gli ucciditori
, 3-199: combattete contro marco antonio che volve pigliare lo imperio, e perseguitava gli
quella prigione ch'era deputata per coloro che giustamente meritavano la morte. varchi,
qua? 2. figur. che determina la fine di un sentimento, di
non sei fenice, / guarti d'amor che non pianga, s'tu ridi ».
già fatta uccisaglia, non minor de quella che per erodes in li innocenti ebrei fu
si fosse potuta usare in un traditore che tutta una città avesse messo a uccisione
si sanno particolarmente né puntualmente le vie che tenesse o i modi cne usasse a pervenire
20-49: tisafemo non ha nemico certo / che gli sia para- on degno in battaglia
italiani sono l'unico popolo... che abbiano, alla base della loro storia
col parricidio (uccisione del vecchio) che si inizia una rivoluzione. -uccisione
., 1-1-68: non ha la femmina che in sé debbia punire per spontanea uccisione
altrui peccato. 2. ciò che provoca l'annullamento di un valore, di
occiso, avendo spogliato il corpo conobbe che era il corpo del fratello carnale. porcacchi
(femm. popol. -óra). che uccide; assassino. tasso,
ingiustamente sparso, / e farò sì che versi l'omicida crudel l'alma col sangue
in calca intorno all'uccisore di quelli che dolore de'perduti parenti. manzoni,
sconosciuti... fu una vista che cambiò, in yn punto, l'animo
). 'tommaseo, 3-i-72: che il ferro uccisore fosse conservato a mostra
, io non so; e ad uomini che avevano grado nella marineria, il fatto
grado nella marineria, il fatto, che sarebbe riprovevole, non è noto.
, 2-i-267: o fanciulli, sapete a che s'asomiglia la mala lingua? alli
(disus. ucrànio), agg. che è proprio, che si riferisce,
, agg. che è proprio, che si riferisce, che riguarda l'ucraina regione
è proprio, che si riferisce, che riguarda l'ucraina regione compresa fra i
successivamente, divenuta repubblica indipendente; che proviene da tale regione. carducci
carducci, iii-2-340: ratta più che il'fulmineo / piè de'poliedri ucrani
fodera dell'uniforme. 2. che è nato o vive in ucraina. -
ukràjna, propriamente 'regione di confine', che è da ukràj 'al margine, dall'ucraino
). ucraniése, agg. che è nato o vive in ucraina, ucraino
diversi, costituiscono la parte più affascinante che si snoda su un piano esoterico,
(plur. m. -ci). che è proprio o che si riferisce all'
. -ci). che è proprio o che si riferisce all'ucronia. -in partic
= adattamento di una voce ar. che significa 'legno'. udènte (pari.
agg. (ant. udiente). che ode, che ascolta, che sta
. udiente). che ode, che ascolta, che sta ascoltando un discorso,
. che ode, che ascolta, che sta ascoltando un discorso, un'orazione
orazione, una predica, ecc.; che fa parte di un uditorio. -
potrà egli più tosto pervertire gli udienti che ridurli al diritto cammino. -che è
v-895: nessuno, meglio di agostino, che per nove anni era stato udiente manicheo
castelvetro, 8-1-533: e è vocale quella che senza percossa ha la voce udevole.
la voce udevole. e mezzo vocale quella che con la persona ha la voce udevole
e tò p. 2. che ascolta ed esaudisce le preghiere, le invocazioni
(ant. odìbilé), agg. che può essere udito in maniera chiara e
udibile, piangeva. -ant. che si può comprendere e conoscere. dante
conv., iv-xxn-7: dico adunque che dal principio se stesso a me,
principio se stesso a me, avegna che indistintamente; poi viene distinguendo quelle cose
indistintamente; poi viene distinguendo quelle cose che a lui sono più amabili e meno e
, e le mie, pare, che ve ne sia così poca. 2
di essere ricevuto e ascoltato da persone che rivestono alte cariche; 1'incontro (
e, per estens., il colloquio che ne consegue). -in partic
non ha voluto dare udienza a'legati che vengono da'compagni e per li compagni
a'servi di dio e a quegli che sapeva ch'erano buoni. ca'da mosto
iii-790: parlai con bunsen: mi disse che fino neltultima udienza aveva ricordato al segretario
o alla totalità di una cittadinanza e che si svolge per lo più in modo solenne
continua sua maestà a far divano, che noi diremmo dare udienza pubblica, quattro giorni
giuglaris, 1-240: pensano alcuni, che l'usanza introdotta in molte corti cristiane
, vi veggo assai più politica, che serve a tener in freno i potenti.
. baldelli, 3-572: poi, che si vide per i surgenti raggi del sole
e chiesta la prima udienza per cosa che importava allo stato, incomincia. 2
dare ascolto a qualcuno, l'attenzione che gli si presta per prendere atto di quanto
darmi udienza /... / dico che v'amo sì c'ongni altra cosa
cessa, e poi cessa il dolore / che le avea quasi l'anima trafitta.
ordinare il bisogno tuo, perché hanno sempre che fare e sono obbligati a dare tale
un cerchio di assisiani e l'operai che facevano un po'di siesta dopo il
petrarca, 126-12: erba e fior che la gonna / leggiadra ricoverse / co
. 3. insieme di persone che ascoltano un discorso, una lezione,
, 1-403: tra tutte le unità di che disputarono tanto classici e romantici, la
con questo credo di aver esaurito le ragioni che suggeriscono indulgenza verso chi crea o adatta
verso chi crea o adatta o 'monta'opere che, volendo rivolgersi a una vasta udienza
le sensazioni. -insieme degli spettatori che assistono a uno spettacolo teatrale, a
. metastasio, 1-iv-706: non dubito che avrete solide e fisiche ragioni per difendere
udienza. pellico, 2-20: eccoti che lanciotto atterrito da quell'udienza stroppia tutti
1-45: dotato di una bellissima voce che sa modulare con molto garbo, e con
dove un tempo si raccoglievano gli spettatori che assistevano agli spettacoli in piedi.
1-360: oggidì anche quella parte del teatro che chiamasi udienza, è ripiena di civilissime
ripiena di civilissime maschere; e quiviforse più che ne'palchetti si ode facilmente la rappresentazione.
5. dir. fase dell'attività processuale che si svolge davanti al giudice. -
buccinava sotto l'atrio nei giorni d'udienza che chi aveva buoni pugni e voce altamente
1-i-170: la principale funzione delle udienze pare che sia la condanna de'carcerati poveri.
la trattazione di un processo, senza che vi siano compiute attività rilevanti. -udienza
ritengono solamente alcune reliquie in quella funzione che nella curia si dice udienza publica,
esecutivi. -udienza riservata-, quella che si tiene a porte chiuse per decisione
, nel tardo impero, il tribunale che era presieduto dal vescovo. - anche:
-udienze regie-, ciascuna delle magistrature supreme che giudicavano sulla legalità delle sentenze emesse da
ch'è tristo lo cor meo, che sì si sente / involto di pensier crudeli
segno farete / con quella grata udienza che solete. aretino, v-1-3: la
: accordato come? / registrato su che nota? / intonato su quale 'la'perduto
di scrivere il vero delle cose certe che io vidi e udi', però che furon
certe che io vidi e udi', però che furon cose notevoli, le quali ne'
come io: e quello che chiaramente non vidi, proposi di scrivere
le circostanti gravezze e le cose materiali che sono poste dinanzi agli occhi corporali.
animali. -in senso concreto: ciò che si è udito, ascoltato. -
udirei. udinése, agg. che è nato o vive a udine, capoluogo
di borbone. -che è proprio, che si riferisce a udine, al suo territorio
., 8-5: era già l'ora che volge il disio / ai navicanti e
ai dolci amici addio; / e che lo novo peregrin d'amore / punge,
, se ode squilla di lontano / che paia il giorno pianger che si more.
di lontano / che paia il giorno pianger che si more. firenzuola, 99:
firenzuola, 99: qual tardanza è quella che vi ritiene, madonna, che io
quella che vi ritiene, madonna, che io non odo così presto, come io
s'allegra e duole, / fan che per l'aria un mormorio s'aggiri /
selve udir si suole / s'avien che tra le frondi il vento spiri. g
/ del bosco non odo / parole che dici / umane; ma odo / parole
; ma odo / parole più nuove / che parlano gocciole e foglie / lontane.
romoli, 241: i pesci generalmente che non sono dei rapaci, più travagliano
dei rapaci, più travagliano il dì che la notte e generalmente più odono di
e in quello luogo udire volentieri quelli che celebrano li divini unci. boiardo,
boiardo, i-1-1: signori e cavalier che ve adunati / per odir cose dilettose
quieti, ed ascoltati / la bella istoria che 'l mio canto muove. s
orecchie e stammi tu a udire / che gl'awenne a quest'uomo giusto e santo
della domenica o in altra festa solenne, che in altra festa semplice. gherardi,
mi saprestù contare con alcuno conoscimento, che fosse di tanta fermezza che, per amore
conoscimento, che fosse di tanta fermezza che, per amore d'aver paradiso,
amore d'aver paradiso, cioè cosa che non vede né palpe, ma solamente l'
: poi potesti da piccarda udire / che l'affezion del vel costanza tenne.
muratori, iii-10: pochi anni passano, che non s'oda regnar la peste o
giordano, 1-169: nondimeno quegli, che non ode gli ammaestramenti, e puogli
, odi me », gli stima pedanti che vogliano impacciarsi ne'fatti suoi.
se orazione in prima non m'aita / che surga su di cuor che in grazia
aita / che surga su di cuor che in grazia viva, / l'altra che
che in grazia viva, / l'altra che vai, che 'n ciel non è
viva, / l'altra che vai, che 'n ciel non è udita? g
. boccaccio, 1-vi-234: poi che alquanto tempo ebbe udito sotto arcelao,
lo scrittore, essendo con certi scolari che udiano da messer agnolo da perugia,
da messer agnolo da perugia, dissi che si perdeano il tempo a studiare in quello
si perdeano il tempo a studiare in quello che faceano. fausto da longiano, iv-14
pur si vede per le sue parole, che udiva e studiava leggi. cattaneo,
io parlassi e arrisemi un cenno / che fece crescer l'ali al voler mio.
[maria] fu capace d'udire cose che non fu mai creatura che le potesse
udire cose che non fu mai creatura che le potesse udire, se non lei.
: vuole anco il serenissimo gran- signore che siano per cadauna città li 'cadì', che
che siano per cadauna città li 'cadì', che sono, come diciamo noi, li
, cxxxviii-46-42: io sto com'uom che ascolta e pur disia / d'udir di
. tommaseo, 3-i-75: ella sa che a treviso non veneziani sparsero quel sangue,
4-6 (1-iv-405): il podestà quello che adomandato avea, ragionandolo messer negro alla
, 146: il consenso di lei, che non ne vuole / udir parola,
vuole / udir parola, e 'l padre che non vede / altro bene che questa
'l padre che non vede / altro bene che questa suo figliuola, / non sa
. ferrari, 353: e'mi par che tu non ci oda da quest'orecchio,
. prov. latini, i-2655: che tale 'l mal dir t'ode / che
che tale 'l mal dir t'ode / che poi no. llo disode. bambagiuoli
, xxxvii-23: più dèe l'uom udir che ragionare. varchi, 24-36: dubito
di tutta firenze per certe lingue tebane che ci sono; e chi ode, poi
, 56: chi affoga grida, ancor che non sia udito. ibidem, 57
, ché noi udiamo più dalla lunga che non odoriamo. dante, purg.
volte veggiamo aver gl'infermi, udì ciò che costoro di lui dicevano. crescenzi volgar
dante, conv., i-iv-4: però che alcuna oppenione fanno ne l'altrui fama
la presenza si discorda lo imperfetto giudizio che non secondo ragione ma secondo senso giudica
: marco e luca l'evangelio, che scrissero, non per veduta, ma per
. giamboni, 8-i-179: la gente che vi abita, sia bene sana delli
loro corpi e ben chiari ed aperti e che la veduta e l'udita e la
da sezze, i-433: il dolore che sentiva era grande e l'udita restava impedita
4. in senso concreto: ciò che si è udito, che si è sentito
concreto: ciò che si è udito, che si è sentito dire. cavalca
. cavalca, 20-337: ella udì che messere gesù cristo favellava a simone,
fu tanto dolce nel cuore suo questa udita che pareva che ella venisse tutta meno.
nel cuore suo questa udita che pareva che ella venisse tutta meno. 5
. baldini, i-814: m'accorsi che quella nenia mi tirava a sé con
forza spaventosa dal fondo delle strade, e che quando la perdevo d'udita tutta l'
: val più un testimone di vista, che mille d'udita. = deriv
udire1. uditivo, agg. che è proprio, che si riferisce o è
uditivo, agg. che è proprio, che si riferisce o è relativo all'organo
facevano capire, per contrasto, quel che sia la facoltà d'orien
della direzione entro le cognite gallerie, che li sa condurre anche nel buio.
meato uditivo esterno: condotto dell'orecchio che convoglia i suoni dall'esterno verso la
fonet. fonetica uditiva: branca della fonetica che studia il modo in cui i suoni
« giudicio senza misericordia, fia a colui che misericordia, non farà ». queste
quasi cedesse ai nimici: donne infuriate che gridavano finimondo; fremiti forestieri uditi nel
t'è sofferto l'animo ferir colei, che t'avea sanato della ferita della miseria
con nuova e non più immaginata non che udita maniera di crudeltà. udito2,
dove ch'oggetto dell'udito è quello che col puro suon della voce s'imita.
parini, 769: esaminò le sensazioni piacevoli che gli venivano dagli oggetti esteriori, spontaneamente
gli occhi, in una tensione tale che non mi par d'esistere se non nei
energia meccanica dell'onda pressoria del suono, che colpisce la membrana del timpano, viene
: ricordati sovente di quel proverbio: che la vista non si sazia per vedere,
-trice, ant. uditoréssa). che ode, che percepisce con l'udito.
. uditoréssa). che ode, che percepisce con l'udito. - anche:
con l'udito. - anche: che sta ad ascoltare le parole, le argomentazioni
un oratore o di un predicatore; che apprende una notizia comunicata oralmente.
, rettor., 160-16: dico che immantenente che. ll'uditore è docile
., 160-16: dico che immantenente che. ll'uditore è docile sicché voglia
mal disposto, mal sono quelle ricevute che buone siano. fiori di filosofi,,
di filosofi,, 182: a quelli che dice sie tacito uditore, a quelli
dice sie tacito uditore, a quelli che ti domanda rispondi volentieri. m.
essere la natura de'motti cotale, che essi, come la pecora morde,
1-174: notate signori uditori: coloro che pur dianzi non volevano, che questa lingua
: coloro che pur dianzi non volevano, che questa lingua fosse altra dalla latina,
fosse altra dalla latina, ora vogliono che ella fu da se medesima separata.
: alcuni autori hanno acremente difeso, che proteo... fosse un bel parlatore
... fosse un bel parlatore, che sapea volgere a suo talento gli animi
: renzo aveva parlato tanto di cuore che, fin dall'esordio, una gran parte
: quella sovrabondan- za e quel gonfio che mi nuoce scrivendo mi aiuterebbe parlando..
. buti, 1-5: conciò sia cosa che in questa opera io intenda ad acconcia
giorno più non vi leggemmo avante'ove pare che francesca chini gli occhi; e si
, iii-27-199: la università di bologna che ebbe già tra gli uditori suoi niccolò copernico
4-39: ricordo bene, anche, quello che accadde dopo l'ingresso in aula del
nel libro ottavo 'de civitate dei', scrive che egli [socrate] fu uditore d'
per la quale opinione si crede, che numa pompilio fosse uditore di pittagora;
e di crantore, uditor suo, che fu il primo, a commentare questi dialoghi
io mi morrò cantando. 3. che assiste come spettatore a una rappresentazione teatrale
, a un concerto. - anche: che ascolta un'esecuzione musicale riprodotta su un
i quali, oltre tutti gli altri par che ricerchi per uditori. b. fioretti
carione far una lunga diceria di cose che all'uditore sarebbono state e per lungheza
macchina: un buon uditore saprà sempre distinguere che intenzione, che stile pigliano in casa
uditore saprà sempre distinguere che intenzione, che stile pigliano in casa vostra, sul vostro
: con quali lettere descrivermi questo core che tu non empia un libro? e quanto
ulditóre. leopardi, i-27: voler supporre che questa rosa viva, e non viva
al poeta e agli uditori del poeta, che non sono mica i metafisici ma il
marino, sì nella curia romana, che presso i delegati ed uditori della medesima.
una sentenza di un uditor della ruota-romana che voleva di germania avocare a sé certa
e grado iniziale nella magistratura ordinaria, che comporta il compimento di un periodo di
il rapporto di una delle prime autorità che si sono recate sul luogo, vale a
mandato, secondo la sua volontà, trattò che tutti i conestaboli... e
uditori e con più signori del reame, che poi vi si sono aggiunti a questi
. uditòrio1, agg. disus. che si riferisce alla funzione dell'udito,
si riferisce alla funzione dell'udito, che ne costituisce l'apparato anatomico; che
che ne costituisce l'apparato anatomico; che consente l'udito; uditivo. campanella
, 1-5-240: credesi... che il tremore dell'aria per cui si fa
il meato uditorio, trovò quella parte che tuttavia serba il nome di 'chiocciola',
voglioso di non aver nell'uditorio mio che correggere, dico tutto contento. segneri
, ma non sono questi alla fine quei che trionfano di un uditorio composto di menti
tutto l'uditorio, parve a don rodrigo che lo fermasse in viso a lui.
pratica costante sceglier nell'uditorio un viso che gli ispirasse fiducia, e rivol- gerglisi
persuasione. -l'insieme degli studenti che seguono regolarmente le lezioni, i corsi
partic.: gruppo di studenti o discepoli che seguivano le lezioni di un maestro della
offre oggetti più degni della nostra curiosità che gli uditori o ambulanti, o stabili de'
trovò un uditorio più preparato e attento che mai. 2. per estens
, 15-64: una letteratura... che si propone per uditorio non un crocchio
questa ragione disson bene gli antichi, che l'udizion si faceva mediante il vacuo.
riflettendo appena e fuggevolmente sui processi spirituali che producono quella visione, udizione e tastamento
udo, agg. letter. che ha a che fare con l'acqua;
, agg. letter. che ha a che fare con l'acqua; che è
ha a che fare con l'acqua; che è divinità delle acque.
-coefficiente udometrico: portata specifica massima che un bacino scolante convoglia nel canale di
leti, 5-v-113: fra le molte cose che ricevettero i pontefici romani da poter portar
gazara 4 zomate lontan dii cajero, che era per intrar nel deserto, e
a sua volta il barattolo al marchese, che vi nascose dentro il naso e strabuzzando
orgoglioso: uéi! ci ha il figlio che chiava! 2. sm.
io gli ho, non romei) / che giacque su le lastre più d'un
.. è uno di quegli svenimenti che vengono alle donne. imbriani, 6-149:
: « pensaci bene, vedrai che te ne ricordi ». « uff.
la tua mamma un giorno ti domanderà che cosa nei hai fatto, [delle monete
] e tu cosa le dirai? « che le ho regalate, uffete! dunque
d'este, 197: i fogli che si annettono agli originali del pre
è officiale. foscolo, xvi-289: quello che è di 'positivo'e d'lufficiale'si
di 'positivo'e d'lufficiale'si è che la guardia dell'imperatore s'è già
pubblico, al fine di allontanare i danni che si annunziavano. cinelli, 2-361:
, n. 2. 2. che diffonde notizie di origine e ispirazione governativa
ispirazione governativa (un giornale); che è l'organo d'informazione esclusivo e
, per le insinuazioni e la pressione che il giornale officiale della prefettura ha tentato
iv il predominio della teologia fu tale che sotto giustiniano (529) furono chiuse le
(pandette). 3. che ha ricevuto una pubblica nomina, un'investitura
una pubblica nomina, un'investitura; che è riconosciuto in una funzione rappresentativa e
ufficiale della romagna. 4. che è sede in cui si svolge una funzione
latino, può darsi,... che alcun de'notai lasciasse in quelle carte
invariabilmente scuro. 5. che si svolge secondo un preciso protocollo, che
che si svolge secondo un preciso protocollo, che ha carattere pubblico (una cerimonia,
. -che ha contegno sostenuto; che svolge con piglio formale le proprie funzioni
, 7-516: diversi questi ciceroni francesi, che già una volta mi hanno colpito
ufficialissimi, pieni della loro funzione, che eseguono con sussiego e la dovuta pompa
pompa di vocabolario. 6. che si svolge secondo precise modalità, ritualità
è qui al forte per rivedere loli che questa volta ha portato con sé la madre
(l'istruzione). -anche: che è fatto proprio dalle classi dominanti e difeso
il prestigio dell'autorità, fanno sì che nella massa nessuno pensi come un giovanetto
pascoli, i-710: persino catullo, che aveva assalito così fieramente quello [cesare
assalito così fieramente quello [cesare] che egli aveva chiamato 'magnum', non senza
fu liberalmente riaccolto. 9. che ha profilo sociale e politico di rilievo pubblico
sociale e politico di rilievo pubblico, che costituisce casta governativa (una classe sociale)
sociale); considerato negli strati sociali che detengono ed esercitano il potere politico,
possa portare rimedio a una situazione di cose che tocca principalmente le provincie lombardo-venete, è
paesi in cui si è impedito d'autorità che l'esperienza dell'arte moderna (dall'
si trova ancora fermi alle manifestazioni accademiche che godevano i favori di tutta l'europa ufficiale
-che è investito di una funzione pubblica; che interviene a una manifestazione in veste pubblica
, 11-139: finalmente i due posti vuoti che io credevo destinati a personaggi ufficiali vennero
anche qui), uella dell'impero che occupa l'isola. barilli, 5-74:
: l'inglese, e il sudafricano che non è che il vecchio olandese cotto al
, e il sudafricano che non è che il vecchio olandese cotto al sole - linguaggio
il caffè tostato. 12. che è l'unico autorizzato a prestare un servizio
di campione. 14. ant. che, in un organismo, è deputato a
, ecc.). -anche: che presiede a speci- che facoltà (un'
-anche: che presiede a speci- che facoltà (un'area cerebrale).
avente parti organiche e ufficiali, che l'ordinarle, il comporle, l'osservanza
degli statuti, a convenire il più spesso che può, il dar loro anima e
e vita, è magisterio d'altra mano che non di massimamente all'elettione degli offiziali.
sono da riprendere quelli officiali e statutari che tutti i loro statuti fanno giurare,
verebbono per paura di condannatone di danari, che non fanno per lo giuramento. g
edificare le mura, di prima adoperammo che le torri si facessero di cc in cc
167): hanno bene provveduto questi uficiali che lotto abbia le sacca del grano nelle
maestri delli precetti politici e morali, che deve il principe, o altro superiore
, officiali eletti al governo di terre, che per leggi scritte volete che del giuoco
terre, che per leggi scritte volete che del giuoco s'astegna, ed exemplo dirò
sercambi, 1-i-477: und'è venuto che l'officiale della grassa, del quale
stamane vi parlammo, l'avete cassato, che sapete v'avavano ditto che si rifermasse
cassato, che sapete v'avavano ditto che si rifermasse, che ben si può dire
v'avavano ditto che si rifermasse, che ben si può dire oggi questo colleggio
fatto du'grandi mattìe? e pertanto faite che rifermo sia poi che noi vel dichiamo
e pertanto faite che rifermo sia poi che noi vel dichiamo. savonarola, 5-i-15:
fare orazione per questi officiali della abbondanzia, che dio li ispiri a provvedere secondo el
-ufficiale della condotta: antica magistratura che, in firenze e nell'umbria,
1-i-224: dall'anno 1623 a tempo che gli officiali della zecca stavano sospesi da'loro
da'loro offici per sinistra opinione, che poi furono restituiti, dalli regenti gli offici
uficiali di banco quello numero di cittadini che a loro parrà. broggia,
madonna dell'impruneta, 1-28: ordiniamo che i nostri ufficiali correttori si debbino spesso
camarlinghi. bisticci, 1-i-595: volle che dua figliuoli ch'egli aveva dessino opera alle
en- trassino sotto lui in firenze, che legeva, condotto dagli uficiali dello istudio
roma, non si farebbe altro consiglio che il comune. -nell'antica roma
loro proprie mani, egli ordinò un ufficiale che si chiamò il re dei sacrifici,
da barberino, iii-304: non sostener che li tui officiali / vandan la gente o
. boccaccio, vii-233: ricorda all'offizial che fermo credi / che 'n tutto sia
ricorda all'offizial che fermo credi / che 'n tutto sia leal suo portamento: /
grano ad un contadino chiamato agnolo, che sta ora in casa d'un mio
1-46 (i-551): voleva esso luigi che agli ufficiali suoi fosse la stessa riverenza
ufficiali suoi fosse la stessa riverenza avuta che a la presenza sua si deveva avere
né pure mancavano allora ufiziali del principe che introducevano delle cattive usanze in pregiudizio de'
primi uffiziali della corte, da colui che decorato era del nome di gran sacrificatore?
ufficiali generali di casa d'austria pareva che dov'io scrivendo avessi disingannatogl'italiani.
paradiso, all'infemo: angelo o demonio che agisce come messo e ministro di dio
ancor non facea motto, / mentre che i primi bianchi apparver ali: / allor
i primi bianchi apparver ali: / allor che ben conobbe il galeotto, / gridò
, / gridò: « fa, fa che le ginocchia cali. / ecco l'
iii-437: cominciò sì dolcemente a sonare, che tutti gli uficiali d'inferno lasciarono stare
ad ascoltare il suono d'orfeo, sì che tutte l'anime stavano per questa cagione
siena, iv-12: non tenete occhio, che i vostri officiali facciano ingiustizia per denari
, 225: volendo inferire, che al ministro, e uffiziale convenga opporsi
di non aver ragione, procura, che non se ne venga a fine.
alcuni giudici, i quali le interrogavano mentre che un officiale scriveva.
. giovanni delle celle, 4-2-29-4: che diremo del prelato che ha giurisdizione temporale
celle, 4-2-29-4: che diremo del prelato che ha giurisdizione temporale, e impone al
giurisdizione temporale, e impone al suo ufficiale che sopra tale e tale maleficio cerchi la
la impietà e vanità di que'magi, che sono i. mpregionati e castigati,
.. e altri... che sono sottoposti all'arte della lana,.
della lana,... non vogliono che l'ufi- ciale s'intenda essere più
ebbero e non hanno altra ambizione, che di consacrare i cinque sensi alla scoperta
la condizione di quelle [anime] che sono nel secondo circulo, ovvero grado
ovvero grado, e prima conta delli offiziali che qui sono; poi della pena che
che qui sono; poi della pena che hanno; terzo luogo descrive la condizione ael-
altra specie di bassi uffiziali della giustizia, che con un vero inchiostro simpatico delporo.