1-338: temo sempre di qualche tradimento; che, per lyra, si disdica;
, per lyra, si disdica; che rimandi a quest'altro anno la 3a edizione
quest'altro anno la 3a edizione, che provveda intanto girando il torchietto e facendo la
laboratori grafici abbondano gli apparecchi o congegni che han nome ai 'torchietti'o 'strettoi':
improvvisato, essendomi dimenticato di portare quelli che avevo. 5. strumento usato
, se fosse spiegato, infin a tanto che si cantano le laude. boccaccio,
la ragia colava bianchiccia come la cera che si strugge e goccia intorno ai torchietti dell'
[in quei libri] un non so che di mirra e di torchietto d'aitar
faceva11 circum circa per tutta la camera peggio che la versiera, brontolando e accendendo torchietti
pavese, 5-70: a sentire i discorsi che facevano adesso donnette e negozianti in paese
noci. -in un'immagine biblica che descrive l'inesorabilità della collera divina.
se molti savi interpreti sieno di parere che il salmo ottavo, l'ottuagesimo e l'
muoiono, e si putrefanno i libri, che non han sale: il torchio che
che non han sale: il torchio che gli stampa, serve loro di feretro che
che gli stampa, serve loro di feretro che gl'in- terra. l. pascoli
. pascoli, iv-1-37: gli scritti pubblicati che sono co'torchi vanno ugualmente fra mano
vampa / i moderni letterati, / che sebben moltiplicati / sono i torchi della stampa
sono assai trattenuto col libraio toumeisen, che ha una stamperia di 9 torchi. moretti
9 torchi. moretti, ii-211: che il proto, il torchio, le cassettine
da un volante a forma di stella che, azionato manualmente, fa avanzare il
macchina nel passato usata per riprodurre ciò che è stato scritto, disegnato o inciso su
/ mel ritosasse in guisa, / che le postille n'andasser disperse, / lucubrate
mi mandi della mia lettera, da che sarà stampata, bramo che siano legate
lettera, da che sarà stampata, bramo che siano legate in cartoncino sottile, o
torchio': l'ultima prova diuna stampa, che poi va in torchio. carducci, ii-17-70
sommo piacere di comunicarla con lei prima che vada sotto il torchio. denina, 2-71
. e tutto insomma il tristo corredo che non mai si scompagna da chi va
non sempre è stato riveduto il foglio che andava in torchio, per veder se
proposi deliberatamente di descrivere tutte quelle cose che, sebbene ne'paesi de'negri sono cose
fusignano, e vi starò tutto il tempo che voi vorrete. manzoni, v-2-149:
gonin, eccoti la prova della vignetta che deve esser messa in torchio oggi. carducci
. frugoni, ii-35: poveri bambalioni, che feste gemere i torchi sopra le bambocccrie
marchesa colombi, 2: una cosa che mi ha sempre inspirato uno spavento indicibile,
critica. moretti, i-956: nessuno ricordava che giovanni zam- piga aveva le sue pubblicazioni
arti sudano per imprimer de'libri che sieno di solo passatempo a chi è imbarazzato
. martini, i-586: avrei solamente voluto che..., ugo avesse riprovato
ugo avesse riprovato questo modo di scrivere che oramai mettono in uso e che mette
scrivere che oramai mettono in uso e che mette il torchio nella bettola.
xl-13: molto più di rado primieramente, che in altre parti, si pongono qui
(con valore aggett.): che è in corso di stampa, di pubblicazione
toscane sono sotto il torchio, e secondo che n'erano stampati sopra venti fogli,
italiana ha avuto grande incontro: prima che sia pubblicata la seconda parte (che
che sia pubblicata la seconda parte (che è sotto il torchio), si è
non daranno subito mano alla stampa: che hanno due altri fascicoli sotto torchi. rebora
pubblicato. pacichelli, 2-298: or che sto ritoccando, sento già che sia
: or che sto ritoccando, sento già che sia uscito dal torchio di londra il
il mio libro scritto in rima, / che da'torchi oggi sol'esce / fresco
dioscoride], 59: oltre a quello che per dedizioni però migliori de'libri, che
che per dedizioni però migliori de'libri, che chiamano rossi e negri, ne in versi
l'aere et al sole lasciandole infortire avanti che elle si sotto- da'torchi de'giunti.
dopo (milano, ottobre anche il 'bungodoot'che esce dai torchi del 'reformer'. carscate
i dogli e i presepi, o magnadore che diciamo. piccola enciclopedia hoepli, 3248
popolo. = dal lat turdetanus, che è dal gr. touòrytavóg.
: il 95 per cento degli italiani che conoscono il 'passero solitario'lo deve certamente
lo deve certamente a giacomo leopardi, che gli dedicò una celebre poesia. però
la maggior parte, probabilmente, non sa che questo bello uccello azzurro-grigio non è affatto
: questo è il risultato degli studi che da 15 anni zahavi conduce sulla complessa
di turdòidi arabici ('turdoides squamiceps') che vivono nel deserto del sinai fra il
. tus (o thus) turis, che è dal gr. ùuos 'offerta sacrificale
tùreo, agg. letter. ant. che è proprio, che si riferisce all'
letter. ant. che è proprio, che si riferisce all'incenso.
secoli costituiscono una massa di materia, che scavata poi... si adopra per
, turfa. turfìcolo, agg. che vive nelle torbiere; torbicolo (un
, 1-198: ciò non toglie però, che continui il concorso della borghesia all'ipodromo
, 16-ix-247: non vi è scrittore anatomico che abbia mai potuto osservare questa turgènza de'
queste gengivette adunque, o guaine, che dir vogliamo, quando la vipera si
de'denti, gemono una certa roba, che par simile alla colla strutta, o
, 183: quelle [piante], che al principiar di primavera / turgere più
, par., 10-144: come orologio che ne chiami / ne l'ora che
che ne chiami / ne l'ora che la sposa di dio surge / a mattinar
che l'una parte e l'altra tira e
sonando con sì dolce nota, / che 'l ben disposto spirto d'amor turge.
., 30-72: l'alto disio che mo t'infiamma e urge / d'aver
urge / d'aver notizia di ciò che tu vei, / tanto mi piace quanto
, 1-17: traboccherà la forza / che mi turgeva, incoscente mago, / da
turgescènte, agg. letter. che ha forme eccessivamente pingui. cagna
l l 2. biol. che è o può diventare turgido (un organo
fibra, alla turgescenza ed altri atti che il corpo riceve dal principio vitale. cagna
turgescenza intollerabile, come una mano ferrea che lo stringesse brancicando atrocemente negli intestini.
da una sovrabbondanza di umore nei condotti che ne contengono naturalmente o negli interstizi degli
o negli interstizi degli elementi anatomici dopo che sono usciti dai vasi, e da
presente teatro altro non insegna al popolo che turgidamente favellare ed acutamente delirare.
fiorentineria stentata e piena di turgidezza, che non serve a correggere i vizi né
diffetto nello svelamento delle femminee poppe, che turgidiscono a lattare gli sguardi per allettare
si cura, sia per la loro lunghezza che per l'affettazione e la turgidità dello
una generazione de aqua quale uilli che di epsa beveno si fano de gole turgide
cocchi, 4-2-246: la tenera meninge che ricuopre immediatamente il cervello era infiammata oltre
un postribolo imbandito nelle femmine venali, che nei seni turgidi aprivano un macello publico.
occhi, -vivo / co- m'uno che dal piangere / fatto è di senno privo
gran luce mischiata con quella 7 che raggia dietro a la celeste lasca,
/ di suo color ciascuna, pria che 'l sole / giunga li suoi corsier sotto
dal fresco alimento, e dalla terra / che mollemente la circonda e copre, /
ojetti, i-137: rose rosse turgide tonde che roteano e si spampanano e si sfogliano
, 'portano in pieno'. per gagliardo che sia, non moverà mai il mare
versa, o torrente cruccioso, / fin che 'l turgido letto arenoso / apra
, 9-309: quest'è l'anima propria che fa vive / l'antenne, andanti
e schiumeggiante il mare, in quelle ore che sono rimasto a guardarlo!
bisogna ch'io sia fratello d'altre creature che tu non conosci, che io non
altre creature che tu non conosci, che io non conosco, monte kàl, ma
piova. 6. figur. che esprime in modo intenso e prorompente una
... sono talmente turgido di vita che mi par di scoppiare.
non si deve alla fantasia tutt'altro che turgida, degli abitanti, ma agli
: il primo [ostacolo] è che lo stile (come si è mostrato)
prosa alquanto turgida, forse sussurra più che non dica. 8. arrogante
delle scienze di parigi, e veggo che non han colpito quelle gran teste in
questo punto. e un bel vedere, che una testa italiana serva di maestro a
non lo dicevo però ad altri mai che a me stesso, spiatteflatamente.
fianco a te / la brieve gonnelletta / che scopre l'agil piè. fantoni,
aria, come un tremito lontano, che forse annunciava altrove la primavera: ma non
vegetale delle felici terre del nord, che si liberano della neve per respirare nel
e universali, somiglia pure all'attaccamento che i personaggi del fogazzaro nutrono per le località
fu il cader nello strampalato... che poteva aver giustificazione nell'allegra mattia di
di una congrega di capiscarichi, ma che ceccardi,... più frastornato che
che ceccardi,... più frastornato che convinto dal fragore e turgore di cotesto
triaca. turiano, agg. che è proprio, che si riferisce al pittore
turiano, agg. che è proprio, che si riferisce al pittore cosmé tura (
all'altare ghedini, ora più raffinamento che sa di ercole e, nel san giorgio
. turibolante, agg. letter. che ha carattere marcata- mente ritualistico.
, e ho detto d'essi quello che l'amicizia deve soffrire volentieri, anzi
, anzi avermene obbligo. ma forse che alcuno d'essi penserà al
al tramente e avrebbe desiderato che io mi fossi taciuto anzi che non
avrebbe desiderato che io mi fossi taciuto anzi che non dàrgli una turibilata in faccia,
. lucini, 13-149: è doveroso, che, colle turbilate delli ignoranti e
le mirabili virtù di codesto uomo, che, falsando la storia delle origini italiche,
rapporti del popolo romano col quirinale, che è quanto dire coi papi prima, coi
l'incenso durante le funzioni sacre e che viene fatto oscillare per spandere il fumo
cavalca, 6-2-62: si dice, che [s. agostino] faceva rompere li
altare. documenti perugini, ii-136: che niuno giudeio né giudeia.. possa
, e'quali tutti avevano el turribulo che davano lo incenso. ramusio, i-212:
sopra alcuni bastoni, non più alti che bordoni, e quelle tengono nella mano sinistra
il turìbile pien di fuoco, fu cagione che la tavola vassene per tutto quel
statua e agli scalini tappezzati di rosso che portano al piedistallo, c'è una profusione
all'altare del santo. non mancano che i ceri e i turiboli dell'incenso.
francesco da barberino, 257: guardati dunqua che l'angelo tuo non aparisca tra gli
frugoni, 3-ii-190: fate pur concetto, che fiancheggiata la detestabile femina, di cui
professori del vizio; incensata da tantin che nei tunbuli de'loro cuori fanno sfumar
turiferàrio), sm. liturg. chierico che nelle funzioni religiose ha il compito di
lucini, 11-321: il d'annunzio, che ha scorazzato, dal ritmo di iacopone
: nasce lo incenso nella arabia, che si cognomina turifera. d'annunzio,
sacerdote per testificare con queste cerimonie, che quelli corpi corrotti devono risorgere.
turificato, agg. stor. che brucia l'incenso alle divinità (e
e tale denominazione fu attribuita ai cristiani che, per evitare il martirio durante le persecuzioni
.. come anco per dinotare, che l'orazioni rappresentate nell'incenso siano profittevoli
thurification. turingiano, agg. che è proprio, che si riferisce alla
turingiano, agg. che è proprio, che si riferisce alla turingia, regione storica
1874). turìngio, agg. che è proprio, che si riferisce alla
turìngio, agg. che è proprio, che si riferisce alla turingia, regione della
turingia, regione della germania centrale; che vi ha sede. l'illustrazione
sm. plur. popolazione di stirpe germanica che nel sec. v costituì un vasto
ben contraddetta ipotesi di alcuni filologi tedeschi che lutero usasse prevalentemente di un suo dialetto
magnesio e ferro di colore verdastro, che cristallizza nel sistema monoclino. bombicci
perenni, giovane germoglio con foglie rudimentali che si sviluppa da rizomi o bulbi e
si sviluppa da rizomi o bulbi e che successivamente diventerà fusto (come nell'asparago
1905], iv-502: turismo: neologismo che, per quanto diacenti, i dizionari
dizionari dovranno accogliere... non rimane che la rusca a sanzionare la parola,
-nella denominazione di enti o di organizzazioni che si occupano di promuovere l'afflusso di turisti
caso di parlare; è una celebrità naturale che fu descritta anche troppe volte. opuscoli
americane. soldati, xi-81: prima ancora che il presidente dell'ente provinciale del turismo
-con uso ellittico: ministero o assessorato che ha il compito di gestire e promuovere
al turismo? » « certo bisogna che quelli di roma capiscano, che gli
certo bisogna che quelli di roma capiscano, che gli diano un ministero importante, un
psicologica, una smagliatura teologica, sia che parli del tempo sia che disserti su una
teologica, sia che parli del tempo sia che disserti su una qualche miseria umana,
dei poeti, degli artisti e oggi coloro che se ne servono fanno ancora parte di
tanto di pennoncello tricolore: non ero che un putin, insomma, in tutto
piccole serie e riservate ad una clientela che ricerchi il massimo confort'.
, 9-91: non sono il turista che venga a profanarti / o grande occhialaio.
turisterìa, sf. insieme dei turisti che visitano in massa luoghi, località,
(plur. m. -ci). che riguarda il turismo 0 i turisti;
riguarda il turismo 0 i turisti; che è meta di turismo (una località)
di propaganda, non so se più turistica che politica, i progressi compiuti dal paese
-agenzia turistica: che organizza o vende viaggi e biglietti per
dai turisti. -classe turistica: quella che, sugli aerei, offre posti a
accade ai viaggiatori di classe turistica, che vengono condotti in giro tutti assieme in
. - pasto, pranzo turistico-, quello che si può avere a tali condizioni.
una birra. -ufficio turistico: che si occupa di fornire informazioni e appoggio
fornire informazioni e appoggio organizzativo ai turisti che giungono in una località. arpino
con cauti maneggi dei guantoni la guida che l'ufficio turistico gli aveva consegnato.
e lo sport, costruito in località che sono meta di turismo. 2.
turismo. 2. per estens. che dà resoconto letterario dei propri viaggi (
23-8: a questa categoria di scrittori turistici che ci hanno tramandato le loro impressioni,
... parla di un modello 'turisticocèntrico'che scricchiola, ma di molte industrie all'
solo in italia, di una riviera che è ormai 'metropoli'con molte economie e molte
l'anima turistizzata al punto da ordinare che la radio di bordo rompa il fragore dei
austria o della baviera e la gente che vi abita, per lo più membri
indigena. turkméno, agg. che è proprio, che si riferisce al
turkméno, agg. che è proprio, che si riferisce al turkmenistan, regione storica
storica e stato dell'asia occidentale; che vi è nato, che vi risiede.
occidentale; che vi è nato, che vi risiede. - anche sostant.
un tuo pari, il padrone, che si fida di te, dargli a intendere
alterigia e boria, / nulla hai che far più meco, e a rompicollo /
, e si conoscono da questo, che non operano secondo il tempo, non
così si levi il volto. -oh che bel turlulù! riccardi di lantosca,
piuttosto al 'turlupinare', come fanno essi, che hanno spirito di farlo? panzini [
e comune: dal fr. turlupiner'che nel francese moderno vale 'se moquer, taqui-
quando avrete voglia di tornare, sappiate che io vi tratterò da amico, a patto
vi tratterò da amico, a patto però che non verrete a turlupinarmi. arbasino,
'chi fa burle di cattivo gusto', che è anche il nome d'arte (turlupin
9-353: un'altra partenza improvvisa e misteriosa che confermava la mia identificazione, ma che
che confermava la mia identificazione, ma che aveva messo alla prova la suscettibilità del
la suscettibilità del mio amico costantino c, che si era sentito tradito e turlupinato.
sm. (femm. -trice). che imbroglia, che truffa; imbroglione,
. -trice). che imbroglia, che truffa; imbroglione, truffatore. deledda
. deledda, v-688: « ma che costare! se tutta la roba che c'
ma che costare! se tutta la roba che c'è qui è falsa. »
1-46: il rispettabile pubblico si aspetterebbe che l'estrema insorgesse contro la 'turlupinatura'; ma
, senza coscienza né memoria. -ciò che è motivo o strumento di inganno, di
dotta, gr. biz. toùqikx, che è dal lat turma (v. torma
de i birri e segretamente ordinogli, che con tutta la sua turmaglia andasse a
. turmale, agg. ant. che fa parte di uno squadrone, di
de'nemici colle sue turmali genti in modo che non era già lontano un trar d'
in sicilia, invaghito di una donzella che vivea nel chiostro e che portava da lungo
una donzella che vivea nel chiostro e che portava da lungo tempo l'abito monastico
. xotjq|ìóqxtì5, comp. da xovqua, che è dal lat. turma (v
pres. di turnaré), agg. che svolge un'attività lavorativa alternandosi con altre
. tumàrio, agg. ant che rispetta un determinato turno, regolato da
: il direttore programma il lavoro dei giornalisti che svolgono esclusivamente attività di elaborazione, adattamento
, sulla base di periodi di turnazione che tengano conto delle esigenze specifiche della redazione
il meccanismo ai turnazione studiato da tito che gli assegnava [al presidente croato]
. dal d. e. i. che l'attesta in savi. turnèra
). tumeriano, agg. che è proprio, che è tipico, che
tumeriano, agg. che è proprio, che è tipico, che si riferisce al
che è proprio, che è tipico, che si riferisce al pittore inglese joseph mallord
di uccelli gruiformi della famiglia tumicidi, che comprende una decina di specie di quaglie
la gioia di sentirti su un cammino che non avrà ritorno, ma sono tomiché in
punto l'auto ha imboccato una strada che scendeva a tumiché verso il lago.
inadeguata dotazione di infrastrutture ad uso scolastico che costringe ancora il 2, 2
2. gerg. strumentista che collabora con artisti famosi, in partic
'gregari in musica', riservato ai turnisti che di solito accompagnano le maggiori firme della
turno, sm. avvicendamento di persone che si alternano in un incarico, nello
de luca, 1-14-1-179: fu stabilito che il circolo, overo il turno per
risaliva, poi veniva giù la mamma, che ogni tanto scoppiava a ridere tutta sola
arrivato il mio turno di parlare, risposi che non mi si poteva espellere dal partito
poteva espellere dal partito per il semplice fatto che non vi ero iscritto.
della ruota ad altri, come un lavoratore che ha compito il suo turno lo cede
4. gruppo, squadra di operai che presta la propria opera in tale periodo
. -farmacia di turno-, farmacia che, secondo una rotazione predeterminata, resta
propaganda contro il fronte popolare, dicendo che se vince si ristabiliranno i turni della
, i migliori turni della poca acqua che sarebbe restata. 6. periodo
. ma in quel turno ella mi annunziò che partiva per londra. svevo, 6-625
partì per quel suo viaggio d'affari che lo tenne assente per mesi.
7. edizione di una manifestazione che si svolge secondo scadenze periodiche.
lungo a seconda della quantità di prodotto che si vuole ottenere (per lo più nell'
trinci, 1-200: tutti quei contadini, che hanno delle selve commesse alla loro cura
nel mese di marzo susseguente, di maniera che ogni tre anni restino
. turno di andata: nei tornei che prevedono due incontri tra squadre concorrenti,
.. per essere lingua fraseggiante anzi che no, e per avere, dirò così
gemelli] si assentava per turno, sicuro che l'altro poteva supplirlo senza pericolo di
asciugamani, le stoviglie, fino una seggiola che ci avrebbe permesso almeno di sederci a
turno (con valore aggett.): che è in servizio; che sta compiendo
.): che è in servizio; che sta compiendo il proprio lavoro alternandosi con
, deverb. da tourner 'girare', che è dal lat. tornare (v.
dalle difficoltà del turnover e dalla spesa che l'eccessivo turnover rappresenta per l'azienda
, 3-192]: recenti esperienze francesi confermano che nemmeno altissimi incentivi di ogni genere riescono
villeggianti, rende meno probabile qualunque dialogo che non sia un incontro senza domani.
s'incupì nel fermarsi, egli senti che il rito del fuoco s'era compiuto dentro
di tours facendo ivi battere quelle monete che 'turoni'appella- rorisi. turonènse,
. turonènse, agg. ant. che è proprio, che riguarda la città
agg. ant. che è proprio, che riguarda la città di tours, il
città di tours, il suo territorio; che si è svolto in tale luogo.
dodeci turonesi fanno un ducato, forse che uno o doi o tre di questi pittavensi
, morì il nostro cristo signori saraceni, che vi gloriate del nome turchesco.
le laidezze dei loro dei, pensando che essi dei le avevano ordinate in purgazion
fremer dentro, sentendo la sua ragione che lo accusava di turparsi in nuovi misfatti,
di turparsi in nuovi misfatti, anzi che purgare gli antichi? = voce
,... magagnato di cose turpissime che non son degne di nominare. boccaccio
mi piace di ricordarti e di pregarti che tu del casto petto esturbi e cacci via
signor, rimettan l'arti, / che già tennero un tempo, onde sbandito /
ferd. martini, 1-iv-225: si accerterà che comandanti di presidi militari rubano il dazio
. montano, 1-316: guarda quel che abbiamo fatto di quanto avevamo più caro:
. sono tali unicamente in forza dell'effetto che l'uomo ne risente.
accendevasi nei turpi ridotti. 2. che si è reso responsabile di azioni moralmente
quella sua speranza recondita e della gioia che dà l'aver avuto ragio
(i giornaletti) i turpi vegliardi che mi tiravano giù i calzoncini.
diogene sputare, s'accostò a colui che menato l'aveva e sputogli nel viso.
verno crudo. svevo, 0-254: che cosa ci ho io nella mia figura di
animali di aspetto sgradevole, ripugnante o che si cibano di carogne. carducci,
rospo terrestre. 4. che è di contenuto moralmente scabroso, osceno,
genti e dall'anima. 6. che è di scarso valore o pregio, di
tanta sfacciatezza questo male tanto grande, che publicamente e manifestamente e a vista di
: spatriò da venezia irato a'francesi che l'aveano proditoriamente venduta, e agli
aveano proditoriamente venduta, e agli austriaci che l'aveano turpemente comprata. poerio,
confidar la tua virginea vita / a colei che nel mondo è già intristita / che
che nel mondo è già intristita / che del natio pudore / trionfò turpemente /
ingenito, costituzionale, su quel palcoscenico che era ingenuamente e turpemente, un mercato
.]: 'tuipeto': una radice medicinale che viene dalle indie orientali, particolarmente da
suratte e goa; benché altri pretendano che il vero turpeto venga per lo più da
. = dal fr. turpet, che è dal lat. mediev. turpethum
. parini, 687: egli è certo che la poesia, movendo in noi le
prezzo avvertì costui della turpezza dell'azione che voleva commettere. betteioni, i-187:
tùrpido1, agg. ant. che denota o deriva da abie
sul modello dell'alternanza torbo-torbido, piuttosto che rifacimento di turpe su turpitudine.
, improperie. silone, 8-37: accadeva che le lettere pastorali dei vescovi ai fedeli
i sugheri, le vetrici, quei che noi chiamiamo fichi d'india (che mettono
quei che noi chiamiamo fichi d'india (che mettono l'una foglia sopra l'altra
] disformitade e turpitade mostra bene, che ogni male dèe procedere da lui; considerando
contro ad orfeo, e lui, che di ciò non si prendeva guardia co'marroni
., 1-93: beato l'uomo che lascia la golositade...; vedendo
la vita. guarini, 1-i-44: coloro che sono invecchiati nel male, non ànno
il dono della vergogna, come costei, che non conosce né stima la turpitudine del
, 2-1-15: non mancarono scrittori ancora che disvelarono le turpitudini della corte. rosmini
/ innanzi alla parola. di': che vedi? / -la turpitudine ovunque,
del viso di messer forese mostrare, disse che stato sarebbe sozzo ad un de'baronci
: rifuggite dal mirare le gotiche mostruosità che al presente si van rinnovando...
una sola delle loro critiche turpitudini, che meritasse l'onore della confutazione. rajberti,
. turricolato, agg. biol. che ha forma di piccola torre (una
, dal nome del genere turris, che è dal class, turris (v.
agg. (plur. -i). che presenta una forma alta e stretta,
non appar. 2. che trasporta portantine turrite (un elefante).
, agg. ant. e letter. che è nato, che abita, che
. e letter. che è nato, che abita, che esercita la propria attività
che è nato, che abita, che esercita la propria attività a porto torres,
, 18-2-441: la signoria elesse quattro oratori che l'an- dassono incontanente a visitare [
), agg. cinto di torri, che racchiude molte torri al proprio interno (
207: le nere selve / che pini al vecchio san marco diedero /
-corona turrita: corona a forma di torre che cinge, sa; cioè l'astiense
esercitata sull'in 2. che è proprio, che si riferisce all'antica
2. che è proprio, che si riferisce all'antica zona di tera
turrita significa le città da lei che vi si trova, vi è ubicato o
: gli facevano la corona turcolto; che vi è trascorso. rita; perché
dei e per con- landò, 1-13: che dirò delle castagne assai migliori delle taseguenzia
delle taseguenzia padrone del tutto volevano dimostrare che ella averantine, più belle delle corelliane
- corona a forma di torre che sormonta il capo di ste amene ville,
mio duolo. metastasio, 1-iv-364: desidero che vi trovi una figura femminile che rappresenta
desidero che vi trovi una figura femminile che rappresenta simbolicamente insieme ristorato dalla vostra
de li castelli, e specialmente quello che matura e s'indora nel
scudo perpetui splendori. ojetti, 1-165: che vidi -via tuscolana: strada che
che vidi -via tuscolana: strada che da roma conduce a mai? un
. 4. per simil. che ha forma cilindrica, simile a quella
affondano e sommergonsi / toniti massi con gran che quella voce 'beato'vuol dire aver ogni bene
], iii-44: lessi il secondo libro che ei fece acque sepolte. arpino,
questioni tusculane, nelle quali vuol egli provare che 'l simo a due mani, come
la torta, va monumentale. 'tusculane'riferisce che socrate, interrogato di qual paese fos
capacità d'una 5. ant. che rivela tracotanza e arroganza. se,
pesci detti torsioni e quali hanbasaltico, che si scava nei monti di frascati ('tusculum
domenichi [plinio], 9-9: quegli che si chiamano tursioni, somi = voce
striato. tussìgeno, agg. medie. che causa, che provoca la = voce
, agg. medie. che causa, che provoca la = voce dotta, lat
dal gr. oipig 'aspetto'. che, se irritate, stimolano l'insorgere della
turtùreo, agg. letter. ant. che è proprio del pesce tussilàggine maggiore-
... /... / che la trugone viva ovvero tortora / orrendissimo
a tutte le opere del tosella, / che ha due virtudi. la gariofilata, /
ant. anche -ce). che è proprio o relativo a un ordine
tuscanica, ancora tussion di petto. che vitruvio la metta nel quarto libro dopo le
unico pezzo, confezionato in modo che averemo de le tuscanice columne. lanzi,
(e, talvolta, ignifugo) e che consente lonne toscaniche. una grande libertà
è indossato in par- 2. che si riferisce, che è proprio degli etruschi
2. che si riferisce, che è proprio degli etruschi, della tic.
f. gori, i-ccxlix: chi pensa che in quel cultissimo rebilisti, ecc.
e schioppettando in bolismo cosmogonico orientale, che gli etruschi derivarono giardino. ne è sceso
tanti elementi si conoscospecie di tuta giallastra che gli dava l'aspetto goffo di un orso
per il tempo libero e in attività che richiedono un abbigliamento comodo (anche nell'
di resistere alle temperature e alle pressioni che si registrano durante i viaggi spaziali.
sorto alla fine degli anni '90, che esprime una radicale contestazione e dissenso nei
, g. castellani polidori ritiene che si tratti di voce coniata dall'inventore
retti e col taglio divaricante dei calzoni che può rappresentare una a). tutaménte
, i-yo: bene consolidati e repleti talmente che tu- tissimamente di sopra si possa edificare
moneta bassa è d'un certo metallo che viene dalla cina, il quale non è
tutàn), sm. ant. dignitario che anticamente nella cina e nel giappone ricopriva
: mi fu assegnato dal magistrato supremo (che è come viceré e si chiama il
ramari- chìo di questi vostri, che pigliassono e fanti forestieri, guardate
, guardate se vi paresse utile che si desse loro de l'uno alcuna quantità
6-x-330: quel tuteggiare ha un non so che di la
tino, che si ricorda la romana grandezza, l'italo
. civ. ufficio del diritto familiare che comporta per il titolare (detto tutore
i venendo alla morte, considerando in che grado restava el f f
, lo lasciò in tutela de'fiorentini, che fedelmente lo govemorono. costo, 1-320
la tutela, e ne'21 anni, che durò il suo regnare, giammai non
medico,... il pretore che amministra la giustizia e le tutele famigliali
mio nipote, ecc. ecc., che passa dunque sotto la mia tutela.
istituto analogo al consiglio di famiglia, che il codice civile abrogato prevedeva per la
è la condizion di quei liberi, che son sottoposti all'altrui potestà, cioè alla
tutela (con valore aggett.): che è sottoposto all'autorità di un tutore
-come condizione politico-statuale, nel caso che il minore soggetto al potere del tutore
re. davila, 22: consideravano che stando sul rigore delle leggi non potevano
mi limiterò ad indicar loro il mezzo che si debba da essi abbracciare per promuovere la
], 345: chi pregherò io, che pigli la mia tutela, avvenga che
che pigli la mia tutela, avvenga che a fatica l'uomo giusto sarà sicuro?
206: egli non poteva desiderare altro che il bene della sorella, considerandosi investito
tutela delle monache avrebbe atteso le carte che dovevano condurla all'altare. de pisis
sempre sotto la tutela della graziosa russa, che fa anche la cucina.
baldini, i-766: 1 poveri preti che hanno la tutela delle poche buone cose
, su un settore dell'attività umana che gli è dedicato, consacrato. -
guardarsi in perpetuo dal molestare nazione, che egli manifestamente vedeva tanto sicura sotto la
/ per guide a lui destina, / che spianino al suo piè tutti i sentieri
, o signora, o tuttasanta, / che bei nomi ti serba ogni loquela!
a un dedicatario; patrocinio e prestigio che quest'ultimo assicura all'opera dedicata.
venendomi a le mani alcune mie novelle che ancora non erano state trascritte né collocate sotto
o padrona miei, restai forte smarrito che ancora a voi nessuna donata ne avessi,
loro peso regolano il passo dello stile che è sempre necessariamente sotto tutela, e le
preminenza nell'ambito di un assetto costituzionale che non lo prevede; signoria di fatto.
m. villani, 9-6: parea che 'l legato volesse guidare il nostro comune
: però sappiamo da gli scrittori, che di bologna ebbero protezione (detta anche
romagnosi, 19-575: qui taluno ricordar potrebbe che sotto nome di tutela fu introdotta pinspezione
, volerlo fino all'ultimo sangue, che il papa sovrano... regni sempre
è l'istes- so, la virtù che si richiede per questa propria tutela. romagnosi
contratti se non in virtù delle somme che egli percepisce dai contraenti. n.
monti, iv-255: e ben credo che al duca medesimo piacerà
ai soccorsi in casi calamitosi sì pubblici che privati, ed al di fuori alla difesa
6-i-190: sono ben grato delle cure che questa benemerita autorità si assume per la tutela
e mi duole di non poterle offrire che un attestato verbale della mia riconoscenza. landolfi
lire 120, 000 all'anno, da che lo zecchino delle lire 16 montò alle
bene o male del popolo, il che porta ad una teoria generale, quella
tutela. lucini, 2-206: è ora che l'individuo esca dalla tutela dello stato
individuo esca dalla tutela dello stato e che ciascuno sia responsabile di se stesso.
particolare regime giuridico istituito per i paesi che, posti sotto la protezione delle nazioni
deputazione non accogliere con piacere la notizia che la giunta municipale abbia volto il pensiero
per l'ambiente in un quadro unitario che tenesse conto di tutte le risorse economiche
: attività di vigilanza e di controllo che organi della pubblica amministrazione esercitano su determinati
. gozzi, 1-8-164: sono altri che vedutomi da lontano scantonano, e colui che
che vedutomi da lontano scantonano, e colui che non molto prima stimavano loro tutela e
agl'infanti. 12. sostanza che preserva da alterazioni o corruzioni. soderini
soderini, i-554: si può dire che questo vizzato sia una tutela e conserva
accanto avevo l'altro militare della tutela che mi è stata affidata dal comitato per
. tutus. tutelare1, agg. che ha natura di tutela, che riguarda
agg. che ha natura di tutela, che riguarda l'attività giuridica della tutela.
giuridica della tutela. -in partic.: che soprintende all'esercizio della tutela. -giudice
devono cessare dall'ufficio: i° coloro che non hanno la libera amministrazione del proprio
iv-33: primo fu [marco aurelio] che fece il pretore tutelare, essendo prima
, iv-12-30: il kuomitang, il partito che governa la cina prevede, per condurre
contro a gli adulteri dalle sacrosante leggi, che dell'onestà sono tutelari. manzoni,
la quale resti incaricata di difendere la società che le è sommessa contro gli assalti delle
universale concorrenza. 3. che è patrono o protettore soprannaturale di una
una persona, di una comunità; che offre salvaguardia contro una malattia, una
contro una malattia, una minaccia; che protegge particolarmente un bene, una prerogativa
nel giorno di san giovanni battista, che è il padrone tutelare di firenze, ed
: non sì tosto fu giunto alla villa che il primo giorno fece una solennità agl'
arici, i-36: al nume tutelar che veglia e siede / dell'ulivo al governo
. pendevano in su le teste de'termini che pareva custodire alberi intatti e intangibili,
-che rappresenta divinità o santi protettori, che si crede trasmetterne l'influenza (un'
di mostrar uella lettra famigliare / di che il mio cardinal mi fece degno,
il mio cardinal mi fece degno, che sempre al collo solea portare, / come
. d'annunzio, i-736: quella che bianca e pura nel tumido vento, nel
raimondo. vi ringrazio angioli tutelari, che il lavorante, dandomi luogo d'intagliarvi le
g. gozzi, ii-300: dio voglia che quell'angelo tutelare, al quale voi
come per accarezzarlo, per ringraziarlo tacitamente che fosse stato per loro un angelo tutelare.
francesca, io mi riferivo spesso negli scritti che andavo pubblicando, portandoli quali numi tutelari
. calvino, 20-496: lei mi dirà che i suoi numi tutelari sono invece maupassant
acqua sotto i ponti. -argomento che sostiene e avvalora ragioni, pretese,
da dieci giorni in qua non fo, che implorare il solito nume tutelare de'disgraziati
il solito nume tutelare de'disgraziati, che è la morte. 4. che
che è la morte. 4. che difende un valore morale (una persona)
nell'ombra. 5. che costituisce protezione naturale e, in partic.
naturale e, in partic., che sovrasta un abitato quasi a proteggerlo (un
un monte, una roccia); che offre riparo dal sole, refrigerio (l'
6. agric. in silvicoltura, che ha compito temporaneo di proteggere le giovani
e usurpazioni i diritti e i soggetti che li detengono (anche in via giuridica
libera ed universale concorrenza, ecco a che si riduce la protezione pubblica perpetua negli
con mio dispiacere a prendere quelle vie che crederò più opportune per tutelare11 mio interesse.
io l'iniziativa deh'interrogatorio, contento che la guardia ne tutelasse lo svolgimento.
le transazioni dei privati per la somma che ha percepita, le riconosco bensì in
con la signoria dei marchesi estensi, che la tutelino dalle brame di venezia e dei
frangente. tozzi, vii-136: io, che ho avuta la non grata incombenza di
povera scema, non vedo l'ora che tutto sia a posto. 3
graf 5-517: facce di gentildonne, che per non star sul grande, /
). faldella, i-5-42: domandò che il governo, intento a tutelare i
la più bell'opera della natura, che è l'uomo. g. manganelli,
un concetto più elevato della propria dignità, che
il 26 aprile 1849, la libertà che voi venivate a tutelare fra noi era,
amministrazione fiat, 386: era meglio che la fiat si tutelasse come meglio riteneva.
dispense e casse. 2. che riceve protezione, assicurazione della piena e
prerogativa, la persona o l'ente che ne è titolare). solaro della
1910 i capocomici dell'unione non rappresenteranno che commedie tutelate dalla società degli autori,
non cederà il repertorio da essa tutelato che ai capocomici iscritti all'unione.
e si dà ai marinai tutto quello che essi hanno diritto di avere. dizionario politico
ordine (un luogo, la comunità che vi risiede). sciascia, 8-15
e alla paura, gli rivolse la lagnanza che nel paese da lui tutelato..
, tutelata da una serie di busti marmorei che formavano la mia grande meraviglia.
sm. (femm. -tricé). che tutela gl'interessi di qualcuno.
. alvaro, 21-116: non credo che in teatro vi fossero rappresentanti e tutelatoli
tuterìa2, sf. fabbrica o negozio che produce o vende tute. =
arbasino, 23-489: tanti diavolini del 'mefistotele'che fanno dello 'skin-diving'fra i granchi e
di ciniglia, costituito da un unico pezzo che veste dal collo ai piedi, munito
netto. giuliano dati, 41: pensa che chi va in mar non è mai
. del carretto, cvi-702: or che tuta me ritrovo / perché, stolta,
rovo quivi in strada, / pria che più avanti vada, de aguardare nel
busciolo, e pigliare del belletto / aciò che ad amor piacia il bel mio aspetto
pare averla guadagnata. 3. che costituisce riparo saldo e sicuro (un luogo
metaforico. alberti, ii-224: dicono che la prudenza si è un muro ultissimo,
cesariano, 1-74: lo erario è quello che noi di- cemo la tesauraria de la
loco tutissimo e forte, a ciò che da li insidenti il conservano li magni
tuto2, sm. eccles. decreto papale che autorizza la canonizzazione di un beato.
, i decreti della congregazione dei riti che dichiarano il 'tuto', ciò l'autorizzazione definitiva
posse ad sollemnem beati canonizationem », che è l'avv. tuto 'sicuramente', da
preromana * toutia, * toutio, che avrebbe riscontri in altre voci della penisola iberica
, in partic. anglosassone, insegnante che segue e guida uno o più studenti
facilmente potuto esorcizzare quel tipo di 'amore che non osa dire il suo nome'che
'amore che non osa dire il suo nome'che noi oggi, dopo decenni di freudismo
brasenose college. -per estens. insegnante che, nei corsi di sostegno agli studi
, figura, ruolo di docente universitario che svolge tale funzione. m
secondo una procedura prevista dalla legge, che si prende cura della persona di un
esercita la sua legale rappresentanza; colui che esercita la tutela. bonagiunta
ad antoniello di convento per sua provisione che fu totore de le rede di rosino,
autorità apresso anco re di romani: che morendo lo lasciò tutore de'figliuoli.
, ed insieme dalla gente militare, che colà si trovava, giurar tutrice de'figliuoli
con dare il curatore, nella maniera che ne'pupilli ha fatto, conforme si
altresì dalla morte del mio maggiordomo, che già per tanti anni fatto m'avea
, e fin dopo la sua morte, che non l'ha morto, quantunque l'
conv., iv-v-11: li sette regi che prima la govemaro, cioè romolo,
, anco, e li re tarquini, che furono quasi baiuli e tutori de la
, i-61: ancor ragionava la matrona / che da tre peregrin', era tutrice.
veste i nudi. fagiuoli, ii-51: che siete pazza eh? dove siam noi
pazza eh? dove siam noi? che siete forse voi la mia tutora, /
siete forse voi la mia tutora, / che mi venite a farla soppottiera? ferd
io sento, con ner saggina, che fu lor tutore, / e'fiorentini,
tutore e difensore non meno dello stato che della chiesa. -protettore e difensore
, 1-109: un buon prencipe deve considerare che egli non è padron della robba de'
4. tutore debordine. agente che svolge compiti di polizia essendo inquadrato in
, volerlo fino all'ultimo sangue, che il papa sovrano, supremo tutore della
(64): sarebbe stato lo stesso che... concitarsi contro tutte le
6. potenza o personalità politica che si pone egemone e protettrice intemazionale di
carezze poi della ricchezza, / che 'n cura m'accettò tata e tutrice,
onesta. goldoni, xiii-738: or che a prò della patria a lui pur
mio tutor conservi / angelo uman, che nel ben far s'atufa, / corno
], 5-48: avea pensato, che tutta questa invenzione fosse dedicata alla natura et
natura et all'arte, mettendoci statue che rapresentino quelli che fumo o inventori,
all'arte, mettendoci statue che rapresentino quelli che fumo o inventori, o cagione,
, 1-567: la madre tua, che ancorin vita / sostien giove sovrano,
. agric. palo, canna o pianta che serve per sostenere le piante giovani o
carena, 1-58: 'tutore', piccolo piuolo che si ficca nel suolo aderente alle pianticelle
10. medie. apparecchio ortopedico che ha lo scopo di proteggere dai traumi
sm. negli studi universitari, insegnante che segue e guida uno o più studenti in
di quattro anni con 'tutori'e 'pupilli'che non volevano saperne di lui, egli è
durante il periodo di prova un docente che ha appena vinto la cattedra in un
. b. cerretani, 1-4io: che la pupilla figliola del duca non obstante altra
per la maggiore adolescenza sua, poi che da la reale tutoria fu emancipata,
cavalcanti, 184: ancora ti ricordiamo, che quando le tue genti andarono per la
e per lo paese di pisa, non che brescia dal tuo seno avessi perduta,
tutore. tutoriale1, agg. che è proprio del tutor, che si riferisce
agg. che è proprio del tutor, che si riferisce alla funzione didattica da questi
). tutòrio1, agg. che è proprio, che si riferisce al tutore
tutòrio1, agg. che è proprio, che si riferisce al tutore, alla tutela
quesito, alla sua natura tutoria bastava che ella fosse sgomenta. 2.
(centrale o periferica) dello stato che esercitavano controllo e vigilanza negli enti pubblici
einaudi, 57: non si tema che i malversatori del denaro pubblico non paghino
di detto rogito là ove è stato stipulato che qualsiasi eventuale modifica alla tariffa dei trasporti
colla società comparente. 3. che svolge una funzione di protezione nei confronti
cui sono contrapposti da una lotta tribale che si protrae da decenni con periodiche recrudescenze
da decenni con periodiche recrudescenze, e che li vede soccombenti e vittime di efferate
le viscere con la sua vita scandalosa che mena con quel suo maledetto amasio.
mena con quel suo maledetto amasio. che possino crepare tuttiddue fra mezz'ora. lami
parini, 485: la comare, che donna / era amica di pace, /
sangimignanesi, 148: fate... che voi siate con muzino e procacciate che
che voi siate con muzino e procacciate che voi miglorate i pacti quanto potete. tutta
triegua. giamboni, 8-i-15: poniamo che 'l mondo no fosse unque fatto; tutta
e crudele paruta ti sono, non voglio che tu creda che io nell'animo stata
ti sono, non voglio che tu creda che io nell'animo stata sia quel che
che io nell'animo stata sia quel che nel viso mi son dimostrata. bembo,
sciegliere e recare alle nostre composizioni, che si possa. ariosto, 15-11: e
perché ha dubbio per tutta fiata / che non gli turbi il suo viaggio alcina
suo viaggio alcina, / vuol logistilla che con forte armata / andro- nica ne
obligato. de roberto, 10-143: sapevo che, se avessi offerto qualcosa, non
dell'offerta. 2. tuttafiata che: ogni volta che, ogniqualvolta.
2. tuttafiata che: ogni volta che, ogniqualvolta. documenti diplomatici milanesi,
ed empimi di frutti; perocché, tuttafiata che all'anima è levata la luce della
la fusoliera e gl'impennaggi, e che raggiunge uno spessore tale da allogare merci,
dal d. e. i., che l'attesta nel 1256 a bologna e
in sul sospetto, e non permettono più che, ad ognuno che vocifera 'italia,
non permettono più che, ad ognuno che vocifera 'italia, italia', si esclami tosto
, si esclami tosto, oh! vedete che ardente figlio la patria ha in colui
figlio la patria ha in colui! che sincero e valoroso mantenitore delle sue prerogative
v.). ha morto che meritavi per ognuno la morte, anzi ti
tassì si può rincorrere il pullman, prima che im- occhi l'autostrada per torino.
vergine, o signora, o tuttasanta / che bei nomi ti serba ogni loquela!
nel convento del monte athos, non fosse che la faccia nera della madonna, chiusa
madonna, chiusa nell'argento dell'icona, che laggiù chia- man 'panaghia'cioè a dire
ii-249: quant'è bella giovinezza, / che si fugge tuttavia! / chi vuol
« quayme, segnor me, / per che som e da voi partia? »
e 'n tragger guai, / tanto che nel dolor m'addormentai / e nel dormir
atrocissime... contro gli spagnuoli che avevano militato e che tuttavia militavano in quelle
contro gli spagnuoli che avevano militato e che tuttavia militavano in quelle pro- vincie.
riferisce. sannazaro, iv-82: posto che molti, da volenteroso ardire spronati,
tentino tuttavia. savonarola, 5-i-347: che ti ha fatto iddio per tanti peccati?
uditori. l'armata spagnola, che veramente è potente, ci ha tenuto e
: istituì in tutta la compagnia, che i sacerdoti offerissero ogni settimana una messa
mantiene. muratori, 7-v-9: il che in fatti si cominciò con molta lode a
della terra, con di mezzo la strada che da lecco conduce a bergamo. d'
egli sia più tosto in una spalla che nell'ombelico. -ogni tanto;
fosse, / più lenta tuttavia par che sen vada; / ma quando par che
che sen vada; / ma quando par che già la stringa o tocchi, /
solo nel fortificare il suo campo, che tuttavia si ingrossava, ma nel tentarianche
ma tuttavia ti guarda / d'una cosa che imbarda / la gente più che 'l
cosa che imbarda / la gente più che 'l grado: 7 ciò è gioco
la pesanga d'amor sì forte sento / che non sol lo smarir pres'ò da
(1-iv-319): io priego idio che vi dèa il buono anno e le buone
assai strano a pensare come in mare, che è il proprio regno dei venti,
halles, e i tubi di suton che la vanno tuttavia rinnovando nel corpo della
(6): e'dùm morir avanti che ti, ma tutavia va'e corno
(i-iv- 467): giovane, che tu con noi ti rimanga per questa sera
caro; ma tuttavia ti vogliam ricordare che per queste contrade... vanno
de le genti; tuttavia farò il sonetto che desidera. muratori, cxiv-32-42: ottima
cosa è chiara, tuttavia non credo che queste di dante sieno vere bellezze. pascoli
. luzi, 11-101: memoria di che, memoria di quando? / non sa
6. con valore temporale. ogni volta che; ogni qualvolta. marco polo volgar
. aretino, 20-166: e tuttavia che ti picchiano a l'uscio aprigli sempre:
dal terreno; e conviene, tuttavia che elle si riseminano, riletamarle. -fintanto
elle si riseminano, riletamarle. -fintanto che. giacomo da lentini, 33:
fatigando il cavallo continuamente, al modo che di sopra è detto. ariosto, io-m
pesti. tasso, 13-i-313: pastor, che vai per questa notte oscura, /
novo non l'estingua il vento / che tutta volta impetuoso dura, / né
/ né selce, né focil convien che prenda: / basta che da quel
né focil convien che prenda: / basta che da quel lauro tu faccenda. ottonelli
poteva ancor romper la calca, / che tuttavòlta si facea più stretta. savonarola,
più si accende, tu poi conoscere che questo lume procede da un altro lume più
da un altro lume più superiore, che lo muove e accende, el quale tu
questa d'aver trovata la donzella, / che gli avea tutta l'istoria narrata /
. marino, 3-100: brama quel che l'offende, ed è costretta / tuttavòlta
è costretta / tuttavòlta a tener quel che desia. zucchetti, 5: onde io
desia. zucchetti, 5: onde io che tuttavòlta mi ritrovavo in quelle vicinanze,
da siena, 2-i-667: e 'l sospetto che tu hai adopera tanto nella mente tua
hai adopera tanto nella mente tua, che tuttavòlta ti pare essare alle mani.
e li inganni degli uomini sono tali, che fanno spesso effetto contrario a quello che
che fanno spesso effetto contrario a quello che si disegna. quirini, li-2- 236
tuttavòlta si è parlato,... che professi [il re] qualche affetto
perduta... -tutta volta vo prego che mi diciate che cortesia voi volete ch'
-tutta volta vo prego che mi diciate che cortesia voi volete ch'io vo faccia.
el sindicato libero a promettere quella pecunia che vuole al sindaco di pisa. tutta
. tutta volta noi gli aviamo scritto che elli non premoecta più, sapendo che
che elli non premoecta più, sapendo che da quello in su elli pagrebbe eli suo
in su elli pagrebbe eli suo, e che procacci d'avere el maggiore termine che
che procacci d'avere el maggiore termine che puote a pagare la moneta. latini
lupa, percioché la maliziosa s'awide che 'l terreno era posticcio. tasso, 11-ii-6
la corte. dossi, 3-25: che faccia assonnata ci mostrò egli neh'aprire a'
: la fame ci oppresse in modo che costò lo staio di grano lire tre,
1-416: quell'esercito non ostante, che si vedesse consumato dalle fatiche e dai disagi
6. con valore ipotetico. posto che; nell'ipotesi, nel caso che
che; nell'ipotesi, nel caso che. galileo, 1-1-293: il consiglio
questa corte, mi parrebbe perfettissimo tuttavòlta che la natura si contentasse di convertire parimente
anni o in mesi quelli pochi giorni, che mi rimangono. = comp. da
e volta. tuttavoltaché (tutta vòlta che, tutte vòlte ché), cong.
cong. ant. ogni volta che, ogniqualvolta. dante, conv
, conv., iii-iii-7: tutte volte che lo gigante [anteo] era stanco
crescenzi volgar., 1-4: tuttavòlta che l'acqua è da libera terra, è
da libera terra, è migliore ancora che la pietrosa, purché ella sia corrente,
facoltà d'interporre l'autorità sua tuttavolta che il municipio o travia dalle forme preordinate
casati, ii-1-856: è popolare credenza che la 'nuggara'mandi suoni senza essere cattura
mandi suoni senza essere cattura, tuttavolta che lo spinto irritato di camrasi brami essere
. tasso, 17-67: sembra che piu avampi e ferva / di barbarico
sm. e f. invar. persona che afincendio italia tutta. fetta di
tutta. fetta di sapere tutto, che vuol dire la sua su tutto (an-
, intero, in funzione rafforz. che nelle espressioni allocutive ser, madonna tuttesalle,
amico, e diviensi tedioso alla persona sì che non osano di usare con esso noi
. sassetti, 353: è verità che questi tuttesalle fanno qua differenza da pietre a
, 6-x-95: tu sei una dialettica, che dio ci guardi, madonna tuttesalle.
metastasio, 1-iv-588: vi dirò sinceramente che le particolari bellezze del vostro componimento non
le scale aperte rincontro formano un tuttinsieme che incanta l'occhio col suo teatrale aspetto.
a se stesso tutto insieme il soggetto che conosce, e l'oggetto conosciuto. tommaseo
con lentezza, le nate vegetazioni, che tuttinsieme cogli animali si mantennero sempre vive
alcun loco: / ben lo sai tu che la sai tutta quanta. boccaccio,
tutta quanta. leopardi, iii-142: quello che spetta ai nuovi frammenti di dionigi alicarnasseo
per due ragioni. l'una, che il mio volgarizzamento già fatto essendo inutilissimo
l'óra, e discovrir l'avorio / che fa di marmo chi da presso 'l
'l guarda; e tutto quel per che nel viver breve / non rincresco a
, i-47: tanto ti vale tutto ciò che tu operi, quanto tu l'indirizzi
i gran viali, e tutto quello, che volete, da parte; mi rivolgerò
rivolgerò solamente a'due solitari amanti, che tutti due si riti stica
si riti stica è tutto che appartiene al cuore e allo spirito. carducci
, ii-7-151: io credo a tutto che tu mi dici: giuro che è verità
a tutto che tu mi dici: giuro che è verità: sei tanto nobile,
: comunque vada di tutto ciò, che la fanciulla fosse molto bella era indubitabile
nero e fu perzona de tanta sufficienzia che non avea paro paro... quanno
vedere esso. sercambi, 1-i-90: avenne che, sentitosi la fama per tutto toscana
scienza di ser martino e delle quistioni che saviamente asolvea... udito il prefetto
, 1-i-74: potrei citarvi tale innamoramento, che dinanzi agli occhi di tutto parigi durò
ricordi... era da più che mezzo secolo una delle personalità spiccanti ed
medici nel mdxxx, con quella violenza che è nota a tutto il mondo.
agg. (superi, tuttissimo). che si dà, che è preso, trappole
, tuttissimo). che si dà, che è preso, trappole, / che io
, che è preso, trappole, / che io tendo, / ridesi, / bastoni
/ bastoni e ciottoli / seco ci che è considerato, che è sperimentato nell'interezza
/ seco ci che è considerato, che è sperimentato nell'interezza, perdono / tutto
credito. calvino, 8-71: un vuoto che era nella piena compiutezza, nella completa
bile, il complemento di quel tutto che era per me il tutto. mitazioni
per intero da una determinata categominativo, che manca sempre davanti ai nomi propri, ria
sì ch'a voi tutta terra / che 'l sole gira 'l giorno / e 'l
infi, 10-33: vedi là farinata che s'è dritto: / da la cintola
1-390: quisto deu postu in croce / che questa adora e crede, / dadlui
s'elli vivesse mille anni, non sarebbero che un solo momento al riguardo dell'altra
: l'armata di genua è più potente che la francesa, e li anglesi col
predicazione di gesù cristo agli ebrei, che vi dice? foscolo, xvl-428: il
481: anch'io stetti tutto ieri che non sapeva se fossi vivo o morto.
di prestansa. et anco... che mes- ser lo papa confermi tucti li
: costui [ettore] si crede che fosse in fatti d'armi e forza corporale
, e solo inferiori a gli angeli, che sono specchio di luce intelligibile. foscolo
col mago / aspettando il cantor, che poi, trovati / deposti i favi,
dante, infi., 31-33: sappi che non son torri, ma giganti, /
da quella finestra e una gran detonazione che zittì tutti quanti. -ant.
d'alcune cose di grande importanzia, che transmettono alli altri paesi; sì come bestiami
anche per introdurre una prop. relativa che specifica l'ambito di riferimento.
i-223: io ho invidia a tutti quelli che hanno meglio di me. capitoli della
: questo congresso fece chiari tutti quelli che prima ne dubitavano, che la regina fingendo
tutti quelli che prima ne dubitavano, che la regina fingendo con gli ugonotti il
vi-126: non capisco come tutti voi che vivete in una zona relativamente tranquilla possiate
fermare la corrente di banalità e di imbecillità che si propaga per tutto scaturendo dai giornali
sconcio spendere altra volta recati, non obstante che in famiglia tutti venuti fossero, più
in famiglia tutti venuti fossero, più che mai strabocchevolmente spendevano ed erano sommamente creduti
a tre / fanno al signor parere quel che non è. ramberto malatesta, 222
confortava: andarsene, liberarsi dalla balia che l'angariava in tutti i modi ed era
voi, putto, trovare / altro che tutta nobil gentilezza! dante, infi.
, infi., 5-136: questi, che mai da me fia diviso, /
tremante. petrarca, 115-7: poi che s'accorse chiusa da la spera / de
lieta si volse; e ben vorrei, che mai non fosse inver di me più
. tasso, n-iii-920: in rodomonte che, tutto sparso di sangue, si lavò
rimasti promessi si trovarono in faccia agnese, che arrivava tutt'affannata. tarchetti, 6-i-436
: tornavano a casa tutti gli altri uomini che non erano in prima. gigli,
: in tut- t'altra guisa, che fatto non avea, incominciò a parlare.
supremazia municipale. -lutf altro che: proprio il contrario di (in relazione
molto per meritarsi un officio tutt'altro che lucroso, tutt'altro che invidiabile.
officio tutt'altro che lucroso, tutt'altro che invidiabile. faldella, ii-2-206: per
credermi leggiera.. sono tutt'altro che leggiera.. sono la negazione della leggerezza
cecchi, 9-372: è però tutt'altro che facile indicare il segreto di cotesta
indicare il segreto di cotesta attrazione che, sono ormai quarantanni, emana dallo
signora di nobile casato, tutt'altro che ricca. -tutto d'un pezzo-
noi residori. 4. indica che qualcosa è presente, disponibile in grande
formula di cortesia nelle presentazioni fra persone che non si conoscevano prima. segneri
muove stomaco ancora a te il rimirare che uno favorito da te con maniere esimie,
con un compì, di materia) indica che l'oggetto cui si riferisce (e
ne è interamente costituito. -letter. che è interamente rivestito, ricoperto di una
la peculiarità più notevole del soggetto, quella che meglio vale a individuarlo, la condizione
: scende sulla rena una vecchia ossigenata che si tira dietro un barboncino bianco tutto
di quel suo commensale, e si augurava che la punta d'uno de'suoi stivali
chi al campanello della porta, aspettando che venisse qualcuno in abito da sera per
orecchi. -unito a un sostantivo che indica atteggiamento fisico o disposizione spirituale o
: quel viso tutto pace, quelle labbra che sorridendo pare attirino i baci, quell'
prostituta. 8. riferito a sostantivi che indicano ambiti di appartenenza, di attività
e molto male affetto a quelli, che aveano servito il governo napoleonico. 9
canonico, sempre sorridendo, disse: « che diavoletto!., tutto sua madre
2-27 (i-942): rodegonda, udite che ebbe queste parole, tutta isvenne,
parole, tutta isvenne, e poi che furono gli smarriti spiriti raccolti, così
], 73: se tu dici che io faccio l'amore con il napolitano,
riferir a v. s. le lodi che dà monsignor archidia- cono marnili, con
1-490: questo mio regno / non che mia reggia in tutta pace io spero /
di tutto punto a considerare alquanto ciò che ha saputo far questo grand'uomo col suo
punto siamo: si fa morire uno che è vivo, con un tratto di penna
aveva sì gran voglia di ridere, che scoppiava. gigli, 2-67: tutto
portare un pacchettino con tutta la strada che c'è a terranova dalla stazione al paese
saggier da chi il circasso intese / che costei fu ch'all'erba lo distese
. cesarotti, 1-xxvi-54: io so bene che eschine sfuggirà a tutta possa dall'accuse
eschine sfuggirà a tutta possa dall'accuse che gli si dànno. ghislanzoni,
. ghislanzoni, 2-89: ricordandosi che al duetto manca la cabaletta, i due
ribalta cantando a tutta voce le strofe che seguono. calandra, 6-226: andremo di
la si vide [la capra] che correva a tutte gambe verso di loro attraverso
tu a la pietà contratti / con benedizion che tutto vale. la spagna, 6-37
de dio date avixo de tutto, che tutto omo stia all'erta et non se
sciocchezze, ma buonissimo il capitolo: 'ciò che dobbiamo alla francia'. le dobbiamo tutto
pavese, 10-102: è venuto un momento che tutto si ferma / e matura.
da aggiungere (in quanto si presume che l'interlocutore abbia capito la situazione spiacevole
bacchetti, 2-34: questi comunisti vogliono che lo stato sia tutto. -pronto
, condizione commerciale di vendita di servizi che indica un prezzo complessivo per l'insieme
aruspici compiaciuti e perentori ci hanno insegnato che la clausola 'tutto compreso'dei tariffari turistici
dei tariffari turistici include pure il vento che si leva. -tutto esaurito-, avviso
avviso con cui si informa il pubblico che i biglietti per uno spettacolo, un concerto
ecc. non sono più disponibili o che un determinato albergo non ha più camere
. basaglia, 1-ii-298: ciò significa che l'ideologia del tutto-subito contrasta con l'
contrasta con l'inerzia dell'istituzione, che corrisponde all'inerzia della società su cui
controllo automatico di carattere tecnico o biologico che si attiva solo se la grandezza di
, e tutto sommato ho l'impressione che non ci sia niente di nuovo.
25: cusì l'amor m'è aviso che li amanti / enduca tutti quanti /
segretamente il grande misterio della sua visione che dio aveva fatto a lui e ricevettero
le vendette e i furori dell'alpi, che si professa a ragione uomo capace di
. 16. mus. didascalia che indica le parti da eseguirsi dall'insieme
tutti, o abbreviato t., indica che tutte le voci o tutti gli strumenti
archi. 17. teatr. indica che la totalità degli attori e dei cantanti
a tutti uguale l'ideale della perfezione, che ciascuno a sé stesso variamente configura,
128: forma una cosa sola con ciò che tutti usano chiamare materia. pavese,
, nella quale si è tutto presi e che tutto risolve in sé mede
sima, è dato dall'aneddoto che i biografi sincroni raccontano tutti rispettato
sincroni raccontano tutti rispettato, bisogna che quanti la fanno, dimostrino di cre
ve calcolata fra i punti estremi, che costituisce la lunguittone, ii-xxm-4: se
, tut to leggeramente avvenire che voi, da me gustando, senza savore
disormeggio, frase con cui si comunica che si possono ma buccio di
da loro venta sarrai, / da poi che adoperai rientrati. 7 tucta particulare
. 7 tucta particulare / la lege che. sse deve fare. d. battoli
fan tutte! -le cose che comunemente non si pensano e non si
parte e ad essa contrapposto, ciò che è compiuto. dante, conv.
., i-vi-5: con ciò sia cosa che li amici siano quasi parti d'un
quasi parti d'un tutto, però che 'l tutto loro è un volere e uno
tanto è più perfetto il corpo del mondo che il corpo di qualunche animale. leonardo
in sé il principato, con ciò sia che nessuno altro corpo è divisibile in infinito
è esso cubo. citolini, 15: che io dovessi metter sempre la parte sotto
patrizi, 1-iii-233: tutto è quello che parti ha, e senza parti niun tutto
asse considerata in astratto altro non indicava, che un tutto divisibile in dodici parti,
conosciuto il tutto, non si può dire che si sia inteso nulla. pavese,
dunque mio rincipio il dimostrarti / che nulla mai si può crear dal nulla.
. i tuoi passi / guidò colui che guida il tutto. b. croce,
. e perdere l'unità dello spirito che regge il tutto e che è di là
dello spirito che regge il tutto e che è di là da coteste empiriche schematizzazioni
convinto. montale, 14-68: e che sarebbe / allora mai la vita?
un vuoto estraneo. -ciò che è essenziale, fondamentale, indispensabile.
tutto della commedia è,... che la commedia abbia turbolento principio e pieno
isdegnar le piccole e le trite; / che in tutte il tutto di sua gloria
del secolo scorso, l'educazione del giovane che include un tirocinio di disegno o
n'escon fuori tanti formigliolini: vedesse che brulicame! cominciano a brulicare, tutto
a brulicare, tutto un formicolaio fanno, che par impossibile venir a quella maniera.
dalle siepi dei funghi rami di pruni che erano tutto un fiore. 23
. avversativa. ant. sebbene, nonostante che. giamboni, 8-i-103: e tutto
federigo assai figliuoli mademali e bastardi, che rimanesser dopo lui, non farà lo
rallegri novità trovare / matto è colui che la sua terra vede / in pace
in pace stante e chiede / altro che sol di fermega pensare / che non
/ altro che sol di fermega pensare / che non mutar e seng'alcun.
consore m'arenno a una magione / avanti che m'ar- tocchi, 'n la persone
. llui dolere, non già di ciò che dole, ma perché dole.
-nella locuz. congiuntiva tutto sia ciò che. testi fiorentini, 197:
, i-4-13: ciò non pertanto il conto che tu mi facesti toma quasi all'in
-a tutte ore che-, ogni volta che, ogniqualvolta. s. girolamo volgar
volgar., 1-21: a tutte ore che noi facciamo male, e che lo
ore che noi facciamo male, e che lo diciamo, sì crediamo il consiglio del
diciamo, sì crediamo il consiglio del diavolo che ci sta dalla sinistra parte.
musavi,... ha ammonito ieri che la repubblica islamica deve prepararsi 'a una
ma io noi vidi, né credo che sia. crescenzi volgar., 9-67:
giudizio su le poesie dello stecchetti, che è anche più originale che del tutto giusto
stecchetti, che è anche più originale che del tutto giusto; l'ho letto
qual di lor due si fosse quella che più gli piacesse, sì era di tutte
grazzini, 4-329: - non sapete voi che è meglio ubbidire che santificare?.
- non sapete voi che è meglio ubbidire che santificare?... - o
- o buono, o buono! so che tu vi sei tutto. -essere
. firenzuola, 667: i'so che tu se'tutta di casa di alessandro
cuore: io farò in sorte, / che mi conosca sempre tutto a lei.
: 'gli è tutto dire', di cosa che desta ammirazione per la sua stranezza o
, ii-5-250: vedrai l'orto mio, che ha già prodotto uva da saziare mia
da fame 90 litri di vino, che è già nella botte. b. croce
: istruttivi del resto, per noi italiani che vi peschiamo abbondanti nomi di scrittori e
di scrittori e titoli di opere italiane che nessun italiano ha mai conosciuti e che mancano
che nessun italiano ha mai conosciuti e che mancano (che è tutto dire)
italiano ha mai conosciuti e che mancano (che è tutto dire) perfino nei dizionari
in modo continuo e gravissimo, ciò che la missione russa non può disconoscere.
giri. set giovanni, 3-504: avenne che 'l re carlo, essendo nel
doria, 1-57: così mi lusingo che l'idea di questa educazione...
quella tante volte ornai ripetuta sentenza, che la letteratura è espressione della società,
quale sia possibile ad avenire e degna che se ne faccia memoria. -a
. manzoni, iv-85: mettiamo pure che il fatto sia, in tutto e per
: oltre a tutto, si diceva vagamente che ci si sentisse, sebbene non vi
. cattaneo, i-374: il demonio, che la sa tutta, stimò con questo
'pagana'e classica, non significa che venisse a mancare il sentimento religioso,
a mancare il sentimento religioso, e che l'emozione cristiana perdesse di sincerità e
tutt'altro; ma comunica qualcosa di speciale che sta proprio nella sua sveltezza.
a, in un tempo-, in men che non si dica; simultaneamente rispetto a
e non ò avuto mai il sentore istintivo che egli fosse invece... un
, la quale noi preghiamo tutto tempo che in più alto luogo ci ponga della sua
ii-xxm-6: mi conforto appresso ne l'umiltà che 'n voi intendo, che tutto tempo
l'umiltà che 'n voi intendo, che tutto tempo me defenda loco ove vostra gran
to tempo sanza reda / l'aguglia che lasciò le penne al carro.
iv-52: notabile proverbio... dice che chi tutto vuol, tutto perde.
, cxxxvii-196: tutto vero non è quel che si crede. proverbi toscani, 139
proverbi toscani, 139: 'tutto è bene che riesce bene'. è il titolo d'
. imbriani, 2-129: pensarono, che tutto il male non vien per nuocere
per uno, uno per tutti: motto che afferma la completa solidarietà e unità d'
. (anche nella forma tutto sia ciò che). m'ha dato il
.). tuttoché1 (tuto che, tuto ke, tutto che),
(tuto che, tuto ke, tutto che), cong. con valore concessivo
tu, vittorioso imperadore, le cose che non sai per iscrittura, ed ora tuttoché
conservamen- to dello imperio, sappi certamente che l'usarono i romani. guittone,
: lo mio core avisa / non che reame, dengno / vi sarebe imperiato -
per lo vostro savere: / e tuto che podere, gientil donna, di rengno
. dante, infi, 6-109: tutto che questa gente ma- ladetta / in vera
mai non vada, / di là più che di qua essere aspetta. crescenzi volgar
. crescenzi volgar., 1-4: tutto che l'acqua piovana sia migliore, tosto
lle portano per questo entendimento, tuto che non gle? iove quel ch'egli
, ed il cuore di combattere tutto che armati di tante belle forze. gigli,
2-67: 'tuttoché', lo stesso che 'benché'. cornoldi caminer, 190: sì
polo] non osava sedere, tutto che confessavano che elli era lo migliore uomo
non osava sedere, tutto che confessavano che elli era lo migliore uomo di romagna
il quartiere di gennaro, e tutto che l'eccellenza del sig. duca
gli chiamano volgarmente uomini selvaggi, tutto che per altro ancora gli stessi abitatori del
2. aw. poco meno che, quasi che. boccaccio, dee
. aw. poco meno che, quasi che. boccaccio, dee., 9-1
(1-iv-788): così dicendo fu tutto che tornato a casa: ma pure il
percosse in una pietra per forma, che tutto fu che caduto in terra. bembo
pietra per forma, che tutto fu che caduto in terra. bembo, iii-
lontano, sì come ha nel boccaccio, che nella novella di madonna francesca disse:
: 'e, così dicendo, fu tutto che tornato in casa'; e poco dapoi
; e poco dapoi, 'da'quali tutto che rattenuto fu'; il che tanto porta
quali tutto che rattenuto fu'; il che tanto porta, quanto è a dire:
, quanto è a dire: 'poco meno che tornato in casa'e 'poco meno che
che tornato in casa'e 'poco meno che rattenuto fu'. -fu tuttoché non
-fu tuttoché non: poco mancò che. luca da panzano, 63:
, 63: per questo fatto fu tutto che i guaz- zoloti non perderò la signoria
. = comp. da tutto e che * (v.).
. ant. e letter. tutto ciò che, tutto quanto. lettere
di spagna et italia e perché può essere che il suddetto libro non sia pur anco
, sm. ogni cosa, tutto quello che; qualsiasi cosa (accompagnato dal pron
cosa (accompagnato dal pron. relativo che). ca'da mosto, 320
, negre, in tanta moltitudine, che mangiano e rodono tuttociò che trovano.
moltitudine, che mangiano e rodono tuttociò che trovano. p f. giambullari, 451
cominciò presto a fare da sé stesso tuttociò che più gli piaceva. giordani, xii-21
più colle proprie parole di dione tuttociò che non volle tacere. foscolo, xvii-225
or tu dirai a briche, ed insisterai che scriva di me tuttociò ch'egli sa
necessario / e consueto, tutto- ciò che è vita, / com'irrita il fuscello
questo (riferito all'insieme di ciò che è stato trattato o detto in precedenza)
: tutta l'umana vita non è che nomi, carte, bolli, titoloni ed
sassetti, 37: tuttociò io voglio che ciò s'intenda con intero comodo vostro
1-1-3: non dèe l'uomo bere tanto che divenga ebro, tutto sia ciò che
che divenga ebro, tutto sia ciò che molti filosofi dicano che esser ebro due
, tutto sia ciò che molti filosofi dicano che esser ebro due volte il mese è
tuttociò parla con certo veneno occulto, che mostra più la malignità de la sua natura
più la malignità de la sua natura, che se prorompesse nel biasimare apertamente, benché
, schernendomi falsamente, e malignamente più che può. fagiuoli, vi-171: in van
tuttoculo, agg. invar. che ha il deretano troppo grande (e
ben si dèe pensare un buono intenditore che tuttodie ragionano le genti insieme di diverse materie
diverse materie, nelle quali adiviene sovente che l'uno ne dice il suo parere e
, e l'altro dice il contrario sì che sono in tencione. fra giordano,
ed a peccato, non a quel fine che fu ed è fatto. dante,
fedeli, li uali domandano quello che dio facea innanzi la creazione el
amiatino trequattrocentesco, ciii-163: siamo disiderosa che ell'errori e quali tucto dì apariscono
., 14-57: ma sì come carbon che fiamma rende, / e per vivo
per vivo candor quella soverchia, / sì che la sua parvenza si difende; /
si difende; / così questo folgor che già ne cerchia / fia vinto in
vinto in apparenza da la carne / che tutto dì la terra ricoperchia.
degli autoveicoli in cui sia la trazione che il cambio sono collocati posteriormente. -anche
.). tuttofacènte, agg. che fa tantissime cose; che si occupa,
, agg. che fa tantissime cose; che si occupa, che s'immischia di
tantissime cose; che si occupa, che s'immischia di tutto. rovani
tutto fare), agg. invar. che è in grado o accetta di eseguire
, 164: una donna a tuttofare, che per qualche tempo è stata a servizio
sta da noi. 2. che, in qualsiasi posto di lavoro, è
sm. letter. millantatore, sbruffone che vanta qualità e meriti inesistenti. aretino
inesistenti. aretino, 20-130: dico che le mascare non fioccavano ancora, quando
mi dice, vedendomi stare come una che vuole essere intesa sanza parlare: « voi
mascararsi alle belle e a chi ha di che vestirsi ». = comp
alcun loco: / ben lo sai tu che la sai ter. sempre,
assai cavatu /, e dello trabucco, che onne dì-ne feria. f. vettori,
e veneziani sollecitavono tuttogior- no il re che almanco, per riputazione della impresa, mandassi
eserciti. salvini, 39-iii-71: il discordare che fa tuttogiomo l'intelletto dalla volontà e
questo è uno dei più fastidiosi ritornelli che accade di udir sonare tuttogiomo
vanno tuttogiomo soli per la foresta, però che lussuria non è in loro grande.
il disegno e la materia di una che vorrei chiamare operetta, ma questa materia
questa materia mi cresce tuttogiomo in modo che sarò forzato a chiamarla opera.
(plur. m. -ci). che rivela la tendenza a occuparsi di argomenti
sottobraccio mecenatismo classico e sponsorizzazione industriale, che è come dire una breve storia della committenza
tuttoniente, anche ora, fra gli uomini che normalmente non se ne accorgono).
. 2. avv. senza che nulla valga, senza poter fare nulla.
nulla. codemo, 255: messa che l'ebbero a letto, si chiamarono medici
panorama », 4-x-1987], 76: che cos'è il garibaldi? pensato come
. tuttopossènte, agg. letter. che può tutto, onnipotente (dio)
, 406: come fontana piena / che sapande tutta quanta, / così lo meo
fortemente abonda / de la gran gioì che mena / per voi, madonna.
. genovesi, 1-iii-7: dice adunque, che dopo il gran diluvio, che disertò
, che dopo il gran diluvio, che disertò la terra tuttaquanta, non vi rimasero
disertò la terra tuttaquanta, non vi rimasero che poche famiglie di pastori. casti,
onorati. berchet, 1-42: oltrepassate che furono da ultimo tuttequante le schiere, ella
2. pron. tutto quello che. cesari, 1-1-6: ciò importa
cesari, 1-1-6: ciò importa, che tutto quanto insegnaron gli apostoli, circa
mente tutto quanto aveva fatto e tutto ciò che aveva scritto e come gli parve di
: in francia comincia la stirpe de're che dominano tuttora, ma il dominio è
ma il dominio è diviso in feudi, che riconoscono il principe per capo, non
il violato talamo, la fiamma / che accesero le furie, e che m'avvampa
fiamma / che accesero le furie, e che m'avvampa / tutto nel sen,
/ e tuttora gemea l'assiolo, / che già spincionava il fringuello. d'annunzio
: è venuto guido po. pareva che avesse tuttora dietro di sé i filoni della
2: ai poveri pescatori negri e meticci che, come a san tome, tuttora
è sagio, / per grande alteze che ventura prende, / ma tuttora mantegna cortesia
pallamidesse, v-292-15: amore, poi che ti piacie, / fatto sono salamandra /
. guinizelli, xxxv-ii-467: radobla canoscenza / che 'n voi tuttora mira. chiaro davanzati
è voluto in altra cosa / fuor che 'n quella amorosa / vista ch'io vidi
rade, / fatta com'un secchion che tuttora arda. cino, iii-33-6: parmi
la guardo, tuttor nova bellezza / che porge a li occhi miei novo piacere
boccaccio, vi-100: e questa, che già vide, udì e lesse / quel
'l preggherrò a. tutt'ore / che gli piaccia per mio amore / di levar
a tuttóra e tramutarlo agevolissimamente a quel che gli pare e piace. -tuttora
ii- 298: la beltà, che mantene, / se pare in nulla parte
, signore, / e sì ti prego che sia esaudita, / cioè abitare sempre
c. 32-1-6: perché ti maravigli tu che la tua peregrinazione neente ti giova?
temporale. tuttora che-. ogni volta che, tutte le volte che. giacomo
ogni volta che, tutte le volte che. giacomo da lentini, 19:
», gioiva cosa, / intenderete che di voi favello. s. girolamo volgar
volgar., 1-21: tuttora che noi facciamo bene e lo diciamo, sì
6. cong. avversativa. nonostante che, tuttavia, con- tuttociò; sebbene
schifare tuttore, / a me, che vile tanto e debel soe, / come
tu puoi andar secura, / e tuttor che per me gran cosa celi, /
. -a tuttora che-, nonostante che. cellini, 754: questo non
cellini, 754: questo non pensiate che io dica per metter tempo in mezzo
dica per metter tempo in mezzo; che vi giuro, che a tutt'ora che
in mezzo; che vi giuro, che a tutt'ora che con un minimo
che vi giuro, che a tutt'ora che con un minimo verso mi avvisiate,
. rilievo pieno, tondo di figure che staccano quasi totalmente da una superficie.
con terra creta coprirete tutte quelle parti che tondeggiano e che il vostro giudicio vi dimostra
coprirete tutte quelle parti che tondeggiano e che il vostro giudicio vi dimostra che se
tondeggiano e che il vostro giudicio vi dimostra che se la forma l'abbracciasse non l'
, v-1-22: non dovevate acquetarmi di ciò che parlai senza inganno, con la medaglia
di due figure di tutto rilievo, che vivono e spirano nell'affetto del santo
serpe avvolto al braccio sinistro, pare che si riconosca per una deità. vittorini,
p. fortini, 74: avenne che questo miser tuttosa un giorno, parlando
. tuttospàzio, agg. invar. che ha lo spazio interno totalmente, vantaggiosamente
spazio interno totalmente, vantaggiosamente sfruttato; che offre uno spazio interno molto grande rispetto
via trasformando le tuttoterreno in moto stradali che poco o nulla hanno a che fare
stradali che poco o nulla hanno a che fare con il fuoristrada. la stampa [
tuttoterrèstre, agg. letter. che ha natura, mentalità concreta, pratica
vittorini, 7-193: l'illusione che l'arte sia un fenomeno di natura
uso engels-lenin. pasolini, 4-44: obbiettivi che appesantisco- no la materia, esaltano il
, stemmi,... mi pare che abbia una rispondenza nella narrazione di giovanni
. montale, 4-167: si afferma che ormai non sono possibili, nel romanzo,
tuttoveggènte, agg. letter. che vede, che conosce tutto (una
, agg. letter. che vede, che conosce tutto (una divinità).
, 1-vii-132: giove dio degli dei, che in ida imperi / massimo, potentissimo
, potentissimo, tonante, / tu sol che d'alto vegli, oc
uno, tutt'uno), agg. che non presenta differenza rispetto a un'
differenza rispetto a un'altra cosa, che vi è indissolubilmente legato. balducci
paura, essendo / sì dotto, che la lettera in grammatica / non facciate più
. de amicis, ii-584: credeva che l'acqua sfacesse la stofa come la
sfacesse la stofa come la carta, che per lei eran tutt'uno. pirandello,