: uno tale colpo li ha dato / che tuto te fege torcere e pigare.
a traverso ne la faccia / tal, che pel gran dolor tutto si torse.
, 5-131: ma ci fu la volta che silvia piangeva, si torceva sullo sdraio
e piangeva. arpino, i-388: ricorda che cercai di consolarla, ma più tentavo
degli armadilli, presi nell'erba, che si torcevano violentemente nelle loro mani.
gabbare la notte, e vide che nullo segno di dormizione appariva nei vigilanti,
torce. panigarola, 185: ecco quelle che odiate tanto e doveressi amar tanto.
doveressi amar tanto. le santissime indulgenze. che vi torcete miseri? state fermi che
che vi torcete miseri? state fermi che siete stati ingannati. -per estens
profondamente. savonarola, 7-ii-105: che farete nelle tribulazioni? sono alcuni,
soldati, 2-325: la raggiunse prima che si voltasse, l'afferrò alla vita
va... nel regno di kham che è incorporato al thibet. indi torcendo
montagutolo, 34: statuimo et ordiniamo che e'detti tre buoni omini e'quali saranno
drizza al vicin prato il passo, / che con corso pacifico vi scorge / torcersi
il sole de l'ordinario suo corso, che francesco maria da giudicare il giusto,
o il fuoco, se vuoi, che a terra stampi, / figure parallele,
(105): se avvenisse alcuna volta che frate elia andasse inverso di lui,
siri, vll-557: fecero li francesi, che il duca d'an- gnien dai paesi
3-iii-10: ed è possibil... che tutta una francia non giunga a cogliere
, snervata, e così conoscibile, che dovunque torca il passo, non può nascondersi
tempo alzeranno il fondo di vigarano, sì che resterà sopra l'acqua et asciutto.
. grandi, 165: gli stessi intoppi che già obbligarono il fiume a torcere il
suo corso come scrive seneca e dice che quando dovea andare dal levante e ponente,
nel foco. legia, / che, perché il capo reo il mondo torca
. chiabrera, 1-ii-279: a noi che vai, se dalla gloria i cori /
su si comporta / con men disdegno che quando è posposta / la divina scrittura o
co- mento di dante, un proverbio che la scrittura santa ha 'l naso di
'l naso di cera, volendo significare che si può ad ogni luogo torcere.
: di tal maniera bisogna intendere quel che dio comandava nella sua legge, che non
quel che dio comandava nella sua legge, che non volendo torcer le lettere, si
sensi, / e menzogne ammantar, che sembrin vero. bettinelli, 1-i-104:
manzoni è diverso dal fare de'più, che, togliendo la locuzione da un antico
si miravan con tanto disio, / che l'un dall'altro gli occhi non tornea
. bruni, i-133: empio e crudo che sei, di mie bellezze / sazio
torci da me le luci amate, / che furo in prima a vagheggiarmi avvezze.
senza torcere l'occhio, guarda questo / che viene avanti nella carrozzella, / confitto
anime ingannate e fatture empie, / che da sì fatto ben torcete i cuori,
torcano il guardo da questa operetta, che non è scritta per loro. fogazzaro,
silenzio. pascoli, i-23: direte voi che il sentimento poetico abbondi più in chi
scienze uomini eccellenti. l'una, che i padri sogliono torcere i figliuoli a
al mezzo non confitta e intanto ristretta, che possa intra tasse levarsi, acciocché se
. leonardo, 2-70: se volli che una trave o altra dirittura non si
. trinci, 1-243: dalle spighe che si tergono molto molto più acutamente nel colte
torcergli altro a vizio, se non che si fosse rivolto a parte catolica, cercando
sfogare contro di me quelle frenesie, che comincia accanito a torcere contro la sorella
nomi o sostantivi, o agghiettivi, che siano, cioè gli torcono, e variano
nel far questo il raggio di luce che di esse particelle e composto, si
quasi viene a spezzarsi, indirizzandosi altramente che prima. 17. per estens
, quando il consigliatore nel consiglio, che pone, dà per consiglio, che non
, che pone, dà per consiglio, che non per odio, né per amore
: l'altro inconveniente si è, che quanto l'uomo più pecca, più si
da siena, 2-i-720: o tu che predichi, va'dritto, non ti
13- vii-83: né per qualunque querela che si farà, torcerò dal cammino giusto
e retto, perché una delle maggiore parte che può avere uno governatore, è tenere
aveva preso costi sì bassi e deboli concetti che io avevo deviato l'altezza dell'ingegno
muratori, 5-i-19: si dèe nondimeno avvertire che ottimo è il gusto di tutti i
tutti i rimatori di quel tempo, e che niuno per l'ordinario torce dal buon
concetto unico di questi diversi fatti è che chi si fissa nel bene che non è
fatti è che chi si fissa nel bene che non è bene, si distoglie a
si distoglie a mano a mano dal bene che è vero bene e si torce al
11-16: una cosa ^ era certa: che egli torceva; torceva da una via
io dal ver non mi torco, / che pure in far danari son suoi ufici
il nostro ragionamento si va torcendo, senza che ce ne avvediamo, ad altra parte
di scorgere chiarissimamente l'angustia del metafisico, che vedendo la linea del suo ragionamento torcersi
3-ii-644: strana cosa è... che un tale, venuto la sera doppo
coi suoi argomenti veramente filosofici e invitti, che si chiamano necessità. bacchetti, 1-iii-734
b. giambullari, i-210: lasciami tibaldo che accende torcietti / a macone e apollino
non dovea così disonestamente alla scoperta fare che i demoni i torcetti accesi nelle parti
il tortore ed il tormento è questo / che fia che lo spaventi e più l'
il tormento è questo / che fia che lo spaventi e più l'accori / del
. costituito da un'asta di ferro che corre per tutta l'altezza dello sportello
altezza dello sportello di un serramento e che presenta alle estremità una parte ritorta tale
con la mano, il gesto del pasticciere che dà la forma a un torcetto.
il torchio le ulive intere, perché pensano che così perisce qualche parte d'olio.
in rovere massiccia, testimone del tempo che l'oliva si torchiava a braccia.
, torchiandola, la parte di mosto che rimane in quell'uva che schiacciaste appena
di mosto che rimane in quell'uva che schiacciaste appena, avrete un vino di sapore
... - mi torchiate talmente che mi fate male. -in un'
pace, cum tanta dolceza e carità, che scrivere non lo potrei; et essendo
impartiva amarai. i prescelti odiavano amarai che li torchiava e non feola che li faceva
amarai che li torchiava e non feola che li faceva torchiare. e. boverandi
mai perseguitati... dalle malattie che ci tormentano il corpo e dalle malinconie che
che ci tormentano il corpo e dalle malinconie che ci torchiano l'animo e da sinistri
l'animo e da sinistri influssi, che ci avvelenano i spiriti, ne da
spiriti, ne da disastrosi successi, che del tutto ci abbattono i sentimenti.
v.]: 'torchiàtico': il vino che si tragge dall'uve già fermentate e
rimane da fabbricarsi, dell'ultima svinatura, che taquavite. = deriv. da
anzi la feccia del vin torchiato, che sta al fondo della botte. nievo,
non abusare di quel famoso vino torchiato che la stava confezionando al nostro partire.
. degli arienti, 2-95: non so che debia fare, percioché da un lato
avanza senza dubbio i due precedenti, che non paiono usciti da vena naturale, ma
, in senso concreto, il liquido che se ne ottiene). c
codesta torchiatura, dannoso solamente per quelli che profittano solamente del primo vino. betteioni,
organizzazione. machiavelli, 1-i-469: uno che sia preposto a guardia d'una città
debba avere prima scritti e scelti quegli che voglia si armino. guicciardini, 2-1-313:
de'sommi, 19: non è naturale che tomultuosaménté si ragioni tra le persone civili
io non capisco, non intravedo, di che si tratti. dammene un cenno,
dentro di noi abbiamo deciso di colpo che quello è il naso e il nome e
diluvio di pianto, amaro così, che avrebbe attossicato chi n'era cagione. l
non per anco provata, un desiderio solare che a quando a quanao si ridestava
gli andarono all'incontro: ma prima che venissero al combattere, fece il principe
fece il principe un ragionamento tumultuoso alle genti che erano nell'armata. soldati, v-402
subita cosa, domandando in tumultuoso consiglio che fosse da fare... la sua
enol. fermentazione tumultuosa: vivace fermentazione che, nel processo di vinificazione, si produce
anco qui dire di certi altri cardi che tune chiamano e dell'istesso nome dicono il
, stilla un licore, come latte, che si condensa in gomma bianca e vale
cocciniglia] come un piccolo vermic- ciuolo che nasce e si perfeziona sopra le frondi d'
frondi d'un albero salvatico e spinoso che chiamavano allora tuna silvestre. =
forma gli aquitrini e le tundre spugnose che rendono ora così difficile penetrare nell'interno.
. tunga, dal portogli, tunga, che è da una voce indigena dell'
parassitaria, tipica di alcune regioni tropicali che si manifesta con lesioni della pelle causate
da tunga. tungide, agg. che appartiene alle popolazioni del gruppo mongolide diffuse
succedonsi con tale rapidità... che l'occhio ha l'illusione di una
con valenze da 2 a 6, che si presenta come un solido di colore grigio
acido tungstico: acido bibasico del tungsteno che precipita per acidificazione da soluzioni di tungstati
inodorifero, insolubile nell'acqua, ecc. che risulta dalla combinazione del tungsteno coll'ossigeno
). tunguso, agg. che appartiene alla popolazione tungide stanziata nella siberia
fra cui il 'tunguso'. 2. che è proprio, che si riferisce a tale
. 2. che è proprio, che si riferisce a tale popolazione. =
de euticio in alto, pregando dee che mandasse de l'aigua. panni, 895
ma più la madre; / e poi che lacerata alle spalle pendeva la sua veste
più in quest'ultimo / onorato, che tu sei carta fragile, / che mai
, che tu sei carta fragile, / che mai non fusti tela, se ben
: curiosissimi soprattutto perché nessuno avrebbe creduto che fosse madre di quattro figli quella splendida
uguale in tutti i corpi, per modo che al caso del passaggio di un milite
uno all'altro corpo, nulla più occorresse che cambiarne le mostre. cavour, vii-384
cavour, vii-384: se adunque, ciò che non è poi ipotesi impossibile,
della mitra, io non mi meraviglierei che, fatta spogliare ai seminaristi l'usata veste
montanara ove cadde. -vegetazione che ricopre un edificio, una struttura architettonica
3. anat. involucro o struttura stratificata che avvolge un organo in partic. cavo
albuginea: strato di tessuto fibroso biancastro che costituisce l'involucro di una struttura anatomica
-tunica sierosa: strato di cellule appiattite che riveste una cavità linfatica. -tunica vaginale
debilitade; sì come avviene molte volte che per essere la tunica della pupilla sanguinosa
nella pupilla, dove lo numero, che ha la virtù visiva, si termina.
, indebolite e fiacche di maniera tale che appena fu possibile vederlo intero, e
le tempie e sentivo il battito così forte che n'avevo quasi ribrezzo come se le
calda. 4. bot rivestimento che protegge organi vegetali delicati, soprattutto bulbi
: le tuniche lignee, per l'altre che dattorno le vestono, costringono la via
midolle, e quasi la fanno insensibile che non si vede. soderini, ii-18:
soderini, ii-18: sonone alcuni erbaggi che con la carne, et alcuni con le
, vii-110: certe erbe altrove non nascono che nei seminati, perché dalle putrefazioni o
per favola essere i cieli concentrici e che uno s'involta nell'altro a guisa
tuniche. rosmini, xiii-351: avviene che una forma s'involga dentro all'altra
. liturg. camice bianco indossato dal laico che esercita funzioni di lettore, cantore o
7. zool. rivestimento sacciforme che avvolge il corpo dei tunicati.
sbarbaro, 1-138: la tunichétta sbracciata che indossava era ancora vasta pel suo corpo
poi nel linguaggio scient.), che è dal fenicio; cfr. fr.
e dalla presenza di una corda dorsale che si forma nello stato di larva nella
nello stato di larva nella coda e che talora permane nell'individuo adulto.
abbondanti in tutti i mari, ma che ancora godono di scarsa 'popolarità', pur
). tunicato, agg. che indossa una tunica. targioni pozzetti
due uomini tunicati, uno per parte che colgono le uve. pascoli, 625:
consunto d'una musa tunicata e cinta che nessun attributo distingue. c. e.
il tunicato attendente in obblighi di dorifero che reca il samovàr di argento dello squattrinato e
, / perché concresce in un globo, che involto / è da più scorze.
tunicato differente cioè da quello del tulipano che è rivestito da tuniche papiracee.
28: alberto scrive d'una donna, che fece uno aborto di 22. un'
altra di 150 [figli]. il che fu avvertito dall'aver tagliate le tunicelle
da tunica. tunisino, agg. che è nato o abita a tunisi o in
e di un cristiano, né credo che li avrebbe un tunisino. 2
avrebbe un tunisino. 2. che si riferisce, è proprio o tipico della
g. pitrè, cxxviii-57: vorrei che vs. tenga presente, come per
non riuscirà a nulla di convincente per coloro che ammettono l'influsso di que'popoli sopra
. tunker, agg. invar. che appartiene a una setta di battisti tedeschi
costruzione è chiamata con voce inglese tunnel, che suona tubo, botte, imbuto.
lunghezza, dalla natura degli strati geologici che traversa e dallo spessore della massa che
che traversa e dallo spessore della massa che lo domina. soldati, v-177: all'
franca, i prati brillarono di un verde che pareva più fresco, più vivo,
alquanto lungo e completamente chiuso ai lati che collega due ambienti o due cortili di
-nei parchi di divertimento, tipo di attrazione che si presenta come una galleria stretta e
18-46: uno di quei tunnel dell'orrore che si macchinano nei circhi di paese per
acqua con cui vengono lavate le vetture che avanzano lentamente su rotaie da un'estremità
di quei mesi infernali drunka- to drunkato che ho rischiato di lasciarci le penne.
[luglio 1993], 122: pelle che ritroviamo anche su tutta la pannelleria e
ritroviamo anche su tutta la pannelleria e che bene si armonizza con le finiture di
veramente capace di alloggiare i numerosi 'impedimenta'che dettero poi origine allo slogan 'la casa
sarai assalito di notte ai tua allogiamenti o che tu ne dubitasse, usa tenere in
ne dubitasse, usa tenere in punto trabocchetti che gittino triboli di ferro. gigli,
avrai il cuoco in cucina, la carrozza che t'aspetta, e le tue buone
secondo: damme io de'tuoi, che n'arò doi tanti de te. saba
a me riposo / è il libro vivo che, se i tuoi non vale, /
salute » 7 cominciò beatrice, « che tu dei / aver le luci
ochi tuoi nutrica la mìa vita / che d'altro non s'aita, / perché
fra le tue chiome il vento par che mormori / procace un inno fàllico. ungaretti
faba, 66: em per quello che tu ei omo digno de multo onore
romano, 1-58: quanno lo re intese che. lla reina era morta per le
'l picciol dono, vergine gloriosa, / che qui presento inanzi a tuo eccellenza,
, 15-89: o fronda mia, in che io com- piacemmi / pur aspettando,
noi ti preghiàn, dolce padre, / che. cci accendi in santità. passione
nostro core / de cusì mortale novella / che tu dici a le tuoi sore.
e mise- rabil fine verrà tempo, che giacerà nella strada senza sepoltura in preda
godianci i denari e a mogliata dì che ti sia stato imbolato. bibbia volgar.
saio e 'l capperone e 'l tocco, che non ti rimanesse appreso addosso e tu
addosso e tu noi portassi a moglieta, che sarebbe trista cosa. d'annunzio
a fratelto, / il porta- lancia che sostiene l'asta. 5.
occhi casti / di marzia tua, che 'n vista ancor ti priega, / o
ti priega, / o santo petto, che per tua la tegni. laude di
il 'tuo'caro pulga, le belle cose che va dicendo in giro di te,
giorno da darci, e avvisacene, che farai una vera opere buona. ama sempre
novellino, xxviii-857: farai così, che nella tua giovenezza, che tu userai
così, che nella tua giovenezza, che tu userai tutte le belle e piacevoli e
ria. ariosto, 40-38: so che se muori, sian sempre captivi, /
tanta fama già è corsa di te che quasi tutti li omini ciò sapendo l'
omini ciò sapendo l'altro non pare che abino a parlare, se no della tuoe
lucchesi, 60: sogija mala femmina che tu se': e'conviene ch'io ti
tenzia ch'el viene la spada, che perdi tu a far questo? nulla:
leonardo, 2-225: noi sappiamo chiaro che li errori si cogno- scano più in
si cogno- scano più in altrui opere che nelle sue, e spesso riprendendo li
« vieni qua, o anarchico, che stasera è l'ultima delle tue! »
'l lungo studio e 'l grande amore / che m'ha fatto cercar lo tuo volume
. malatesta malatesti, 1-163: sappi che 'l to ultimo sonetto / nel cerebro mi
, / né tanto me losinghi / che con toi parol me prindi. nuccoli,
sì in ordo / colle tuoi volte, che n'hai più che golpe. b
tuoi volte, che n'hai più che golpe. b. pulci, xxxiv-553:
mie voglie. fagiuoli, vi-184: che importa, gli uditor sian'uno o dui
ti dirò, con le tue parole, che queste cose mi nauseano.
mi nauseano. 9. che spetta o è attribuito alla persona a cui
incontro e disse: / « fermate che doman fia il to'ristoro ». pirandello
miserabile della terra. 10. che ubbidisce a un superiore, che è soggetto
10. che ubbidisce a un superiore, che è soggetto al dominio di qualcuno.
novellino, xxviii-820: messere, ciò che ti piace puoi fare di quello de'
colpa. grifoni, xxxvii-87: quel che ti dice male / de mi to servo
l'ale / de ti, madona, che se'mio conforto. -con uso
or un de'tuoi mi trova, / che più di me sia del viaggio esperto
. 11. sm. ciò che costituisce la proprietà o il patrimonio della
; tutti i beni e il denaro che possiede (per lo più in contrapposizione o
gelli, 17-198: essendo (dapoi che egli entrò nel mondo il tuo e
mio) divenuti gli uomini tanto avari, che ciascheduno sta continuamente vigilante a pensare in
ciascheduno sta continuamente vigilante a pensare in che modo, così lecito come illecito,
, 1-252: nel proemio si è detto che favoloso sia quel tempo dell'età dell'
di possesso; ma non sanno convincersi che la proprietà, il mio e il
, possa avere una stabilità di diritto, che il diritto solo è modificabile per consenso
13. plur. l'insieme delle persone che appartengono al gruppo, alla famiglia,
alla posta, trovai la seconda tua che era stata collocata per errore nella casella della
18 mi sconsola perch'io m'accorgo che tu sei caduto in quella stessa malattia
caduto in quella stessa malattia d'animo che mi afflisse questi mesi passati. mazzini
a quest'ora: partita da qui prima che giungesse la tua pascoli, 1-214:
sta il pappà? e una settimana oggi che ho ricevuta l'ultima tua.
pavese, 7-120: per fidarsi di quelli che studiano, bisogna studiare. tu hai
. pascoli, i-307: seppi allora che tu non eri ricca, che eri figliadi
seppi allora che tu non eri ricca, che eri figliadi buoni operai, e che ti
, che eri figliadi buoni operai, e che ti eri ascritta da te alla società dante
te alla società dante alighieri, e che pagavi di tuo la quota annuale.
tuona), sm. fenomeno acustico che accompagna le scariche elettriche durante i temporali
109: la gente la temea più che le tuona. boccaccio, viii-2-4: è
un tratto, dopo un tuono formidabile che parve un ordine militare. montale,
. montale, 14-158: la bufera che sgronda sulle foglie / dure della magnolia
, 549: il tuono altro non è che fiamma spinta / entro li corpi da
, col poncho svolazzante all'aspro vento che domina l'isola, impera con quella voce
l'isola, impera con quella voce che s'ode di lontanissimo come tuono.
scoppiò il tuono; vale a dire che, una bella mattina, si sentì che
che, una bella mattina, si sentì che il padre cristoforo era partito dal convento
un grido di sì alto suono, / che non potrebbe qui assomigliarsi; /
certo molti mali; / però domando a che l'udire è bono. g.
fanno uno romore e uno tuono sì grande che pare il mare quando ha fortuna,
aria; con un tuono così orrendo, che ne tremò tutta l'isola e se
2-260: rispose loro un tuono di fucileria che parevano reggimenti schierati a battaglia sulle colline
e intenso prodotto dallo scroscio di acque che cadono o scorrono impetuosamente, dal mare
ville / salgono lai di squille / che dei torrenti il tuon. d'annunzio,
, iv-2-281: l'organo mise un tuono che fece vibrare i pilastri come stromenti;
grigiori d'alba. nella muta via / che sa di pane fresco e di rugiada
« madonna cicogna, voi putite tanto che è troppo ». bandello, 1-34 (
colline, non lontano dal mal foro che non vuol festa, cominciò con puzzolenti
pioggia, e mandar fuori un'aria fetida che la camera tutta d'intorno ammorbava
. biol. sostanza del citoplasma dell'uovo che l'embrione utilizza, durante lo sviluppo
, 8-i-113: se 'l bianco dell'uovo che aggira il tuorlo non tenesse e non
terza maniera si è collera vitellina, che è somigliante al tuorlo dell'uovo. egidio
r. cocchi, 1-71: quel torlo che cresce, e
si scorge benissimo una pallottola gialla, che sta nel mezzo, e vien chiamata comunemente
oppure sparnazza certo giallo e certo rosso che vincono il tuorlo d'ovo e il
del ninfemo, madre de le cose che nascono e, balia di quelle che vivono
cose che nascono e, balia di quelle che vivono, divoratrice di tutti, celliere
fuoco col conforto del vento a tramontana che traeva forte, sicché in quel giorno.
le gaglioffarie dei gaglioffi: spetta pure che io ti porga inanzi il tuorlo.
insettivori, della famiglia degli erinacidei, che comprende animali dell'arcipelago indiano che corrono
, che comprende animali dell'arcipelago indiano che corrono velocemente sugli alberi come gli scoiattoli
affini in venezuela, argentina e perù) che a partire dal 1967 hanno condotto la
guerrigliero (anche con riferimento ai gruppi che negli anni settanta praticavano la guerriglia urbana
latina: in origine, guerrigliero uruguayano che agisce nelle città, compiendo anche assalti
non so chi, un nessuno, che abita, pare, di contro al mio
mi daresti troppo dispiacere e son sicuro che il mio alessandro non me ne vuol dare
lucide, di colore verde intenso, che nella stagione autunnale assumono una tinta rosso
(tupi), agg. invar. che si riferisce o appartiene alla popolazione indigena
tupì guarani), agg. invar. che si riferisce o appartiene alle popolazioni stanziate
caduta. -anche nell'espressione tappete tappete che allude a un rumore o a un
in partic., napol.), che è dal fr. ant.
facendo un viso offeso; ma col cuoré che mi faceva tuppè tuppè. pratolini,
tu, bruto, figlio mio? 'che, secondo la tradizione storio- afica antica
detta tura con steccata, crederemmo assolutamente che l'acqua la penetrasse, con pericolo di
ruscelletto, si poteva osservare la tura che in due ore poteva fare di quel fossato
le ture con la mota nei rigagnoletti che correvano per la via, in fondo ai
, di cartellini, di annunzi, che non allettano solo il volgo.
col petto tura / a don ficai, che su saliva anch'esso / adagio.
adagio. 4. figur. condizione che ostacola o impedisce l'attuazione di un
/ ripugnandovi molto la natura, / e che sol l'interesse ed il diletto /
secco. è formata come cassa, che si acconcia ai garbi del naviglio,
aperta sopra quel lato o parte che si vuol visitare. 7.
redi, 16-v-444: bisognerebbe procurare, che le... glandule facessero bene
. turàbile, agg. letter. che si può turare (un'apertu
: né a lui doversi la reputazione in che si tengono i predicatori; ma come
tengono i predicatori; ma come non altro che 'turabuchi', dover così prontamente accorrere a
p. fortini, ii-616: credo che vi paresse d'avere a fare un turaccio
. corsini, 5-11: il nini, che teneva un gran bottaccio / fra sé e
tappo (in partic. di cera) che si introduce nell'orecchio per attutire i
ci convien fare più forte turaccio, che quello con che ulises turò gli orecchi a'
più forte turaccio, che quello con che ulises turò gli orecchi a'compagni suoi,
mare. forteguerri, i-225: ma che? a udito stai forse sì male,
, / o v'hai qualche turaccio, che non odi? -levare il
tino de le lagrime, piagni più che se tu mi vedesse fredda ai piedi:
se tu mi vedesse fredda ai piedi: che iddio me ne guardi, e conduca
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
. fagiuoli, x-n: si sa, che il nonno ai fiaschi fé i turaccioli
ai fiaschi fé i turaccioli: / che il zio rivedde alle mezzette i goccioli:
rivedde alle mezzette i goccioli: / che il fratello a stiacciar si messe i noccioli
i pescatori sono tutt'occhi al turacciolo che galleggia sulla corrente. 3.
ma prima di darsi per vinti, che pioggia di turaccioli sulle schiere nemiche!
certi turaccioli fatti del massiccio della canna che si chiaman nodi o nocchi. 5
turacciolo e diedi una gran vociata gridando che se fossi stato donna io avrei voluto lodarmi
voluto lodarmi piuttosto di monsignore suo zio che di quel zoticone di colonnello.
. fagiuoli, v-101: io, che per mia sventura ho buono udito, /
ovver i sughero un turacciolétto, / che ben chiuda e sigilli, come fassi
un bocconcino non più grosso di quel che si sia un turacciolin da fiaschi ordinari
anche nel lat. scient.), che è dal fr. tauraco, a
turàglio, sm. ant. ciò che serve, che viene usato per
sm. ant. ciò che serve, che viene usato per turare un foro
: voi sapete ch'a un vin che non sia stato / gustato ancor da alcuno
stato / gustato ancor da alcuno, e che 'l padrone / 10 tenga molto caro
con aprir e turar detti forami, che si aprono mentre vogliamo la forza del
. della prima maniera sono i turali, che vagliono 300 aspri, quanto uno zecchino
turarne, sm. ant. ciò che serve, che viene usato per turare
sm. ant. ciò che serve, che viene usato per turare un foro,
nel fondo del fiume torbido, e prima che moverlo si turasse la bocca, tirando
si turasse la bocca, tirando un filo che fosse attaccato al turarne chiaro, e
fosse attaccato al turarne chiaro, e che si empirebbe dell'acqua al fondo vicina,
bencivenni, 7-8: la virtù che ha a cacciar fuori è debele o
debele o vero per turaménto e ragrinzamento che è ne le vie per le quale
. turaniano, agg. bot. che presenta un areale esteso dal mediterraneo orientale
monti del parapiomiso e dell'indu-kush, che traversano tutto il continente asiatico dal mar
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al
. -ci). che è proprio, che si riferisce al 'riràn, denominazione di
popolazioni turche e mongole ivi stanziate; che appartiene a tali popolazioni (e in senso
si attengono molti giudizi e sentimenti, che quotidianamente vediamo manifestare: per esempio, sul
per esempio, sul pericolo asiatico, che rovescerà sulla piccola europa onde travolgenti di
. turànide, agg. antrop. che si riferisce o appartiene a una delle
turchia all'inizio del xx secolo, che mirava all'unione di tutte le popolazioni turani-
all'unione di tutte le popolazioni turani- che; panturanismo. piccola enciclopedia hoepli,
volgar., 9-98: tutte le fessure che son d'intorno, di loto di
turarono con dette erbe, il meglio che potettero. d. bartoli, 1-1-50:
larghe fessure nelle pareti e nel tetto che quasi sembrava ch'io stessi all'aperto.
con degli stracci ricavati stracciando le lenzuola che ci erano state finalmente concesse e le
. ottimo, ii-51: al tempo che l'uva s'imbruna, li villani vanno
alcuna volta racchiudono uno sì piccolo buco che una forcelletta di spine lo tura. galileo
a, vi si tenga anco avanti che col fuoco si scacci l'aria, ma
l'aria, ma tengavisi in modo che non turi il foro; perché aggiugnendovela solamente
potrebbe col suo nuovo peso aggravar più che non faceva l'aria contenuta nel vaso.
bocca, assai ci verseresti suso, che tu mai l'empiesse. crescenzi volgar
acqua o vino bollente, e turisi che non rispiri, e lascisi per alcuna ora
lì metti detta destillazione con tanta acqua che pareggi l'ambra; e tura ben di
noi crede / venga a veder, che il fosso appiana e tura, / alza
quelli iscrigni uscio si grandissimo puzzore, che tutti quanti si turarono li nasi, e
e fuggivano per la grande puzza, che sentivano. sercambi, 1-i-335: lo speziale
stupenda la figura d'un servo, che... cacciando con una delle mani
polo volgar., 3-176: agli cavagli che non ne sono usi, egli li
ristettero perciò ancora, ma diventarono peggiori che prima, ché gridavano a grande boce
, appresero la prudenza da ulisse, che regossi all'albero, e turassi le orecchie
come un preservativo contro al cannone, che si debbano turare le orecchie ai soldati
gli orecchi con le mani, aspettando che l'agonia terminasse. pavese, 5-162
i mortaretti. vidi irene bionda bionda che si turava le orecchie. -tappare
ser gaudio, 54: vero è che mangiare persa / perché altri possa me'
possa me'soffrir lor alito, / che rutano, già sì ingralito / col
, già sì ingralito / col puzzaglioso che lor bocca versa, / che solo dio
puzzaglioso che lor bocca versa, / che solo dio riversa; / e se
. sercambi, 2-i-45: comandò loro che non si rivestano senza sua licensia:
4-10 (ii-708): ogni volta che il marito andava fora a la caccia o
inferno con vie assai più di piacere che non si prendeva vitaliano in contado dietro
l'amiche membra han cura, / pur che sgombrino ciò che 'l varco tura.
cura, / pur che sgombrino ciò che 'l varco tura. siri, x-223:
cavalieri, turano le bocche delle strade che menano alla cittadella. -con
guarini, 1-i-85: e molto ragionevole che costui peni molto a smuover quel sasso
dell'antro. panigarola, 1-39: commandato che alcuni sassi grandi fossero posti a turare
... a gli altri commandò che seguitassero pure a dare in coda a'nemici
lo splendore... fecero tanto, che finalmente sfondarono quel gran masso che turava
, che finalmente sfondarono quel gran masso che turava lo spelonca ed aprirono la via
fate turare le bocche de'fiumi, che vi mettono entro, e poi si misuri
s. antonino, 4-94: colui che ha addomesticato il suo giardino, la prima
addomesticato il suo giardino, la prima cosa che gli convien fare, si è di
di turarlo molto bene intorno, per modo che né bestie, né li mali uomini
diede a la pendente roccia, / che l'un de'lati a l'altra bolgia
bronzino, 1-331: così creder si può che la natura / avend'a far quest'
cristo, era sì tormentato dal diavolo, che per niuno modo lo poeta vedere:
vedere. boccaccio, viii-3-11: poi che fautore ha dimostrato il romor fatto dalle
: ed io confesso senza turarmi il viso che la roba di pé- guy e di
due beni ne nascono: l'uno, che chi ha un certo viso che non
, che chi ha un certo viso che non istà bene a farlo vedere, può
la sua imperfezione; e l'altro, che celandosi, non dà dispiacere altrui ai
al malmantile [tommaseo]: quelle materie che le donne si mettono sopra il viso
- scienza -di guisa sconvolta, / che drittura -si tura -e mess'è in
/ per tale, -tale -volta, / che svia -di via -d'om che sen
, / che svia -di via -d'om che sen no svolt'à. s.
quale si era turato egli stesso prima che che s'addormentasse. tommaseo [s
si era turato egli stesso prima che che s'addormentasse. tommaseo [s.
. fermare, trattenere una persona, impedire che avanzi o che faccia qualcosa.
una persona, impedire che avanzi o che faccia qualcosa. firenzuola, 646:
sì grande lo schioppo con gran puzza che li omini che di fuora erano disseno:
schioppo con gran puzza che li omini che di fuora erano disseno: « fistola tei
f. scarlatti, lxxxviii-ii-573: che reperisci tu? tuo cervel vola;
disse la balia: « oimè, che fai tu? ora manifesti tu le tue
. gozzi, 1-6-io: talora, il che peggio è, inventano con la fantasia
è, inventano con la fantasia disgrazie che non hanno, per turar la bocca
in lacerba, i-153]: mi pare che questo sia un ottimo sistema per turare
turarsi le orecchie-, ignorare volutamente ciò che gli altri dicono, consigliano, promettono;
9-23: chi si tura le orecchie, che non oda la legge, la sua
, andò pure innanzi accompagnato non più che da tre discepoli pronti e disposti a lasciare
i-3-34: pur finalmente, come colui che avea gran cuore, turatisi gli orecchi a
orecchi a tutte le larghe promesse, che voluttà gli facea, si attenne a virtù
al patto: / ma forza è che la bocca al fin si turi, /
bocca al fin si turi, / e che l'ira trangugi amara et aera,
trangugi amara et aera, / poi che giurato avea su l'ostia sacra. fr
, proem.: meglio è, che si turi la bocca un che predica senza
è, che si turi la bocca un che predica senza spirito, e che non
un che predica senza spirito, e che non parli né rifiati. pananti, i-119
col campanello per la via / come uno che scappò di barberia? fenoglio, 5-iii-12
fiasco di vino, e tanto pane che tun un fiasco ('dicesi da'briaconi,
, ché passa l'ora'. bada che il troppo stare a tavola non ti rubi
turano, agg. tibia turaria: flauto che presso gli antichi romani era suonato durante
come in que'tempi si costumava, che guardandolo alcuna volta le monache per la
alcuna volta le monache per la turata che egli avea fatto fare, cominciarono a dire
, cominciarono a dire col castaido che non piaceva loro vederlo a quel modo in
modo in farsetto. -sbarramento naturale che impedisce il passaggio. b. davanzati
e fitti ginepri, nocciuoli e gelsi, che fanno buon'ombra, e turata per
turato. turatiano, agg. che è proprio, che si riferisce all'uomo
turatiano, agg. che è proprio, che si riferisce all'uomo politico filippo turati
tono il discorso di quest'ultimo, che ha portato nell'assemblea il soffio del vecchio
1-44: fino all'ultima ora si temette che quell'illustre uomo, socialista, massimalista
vampata di nostalgia) mancasse alla parola che aveva data a ne- storo e al
una ampolla nova, e bolla tanto che sciemi el terzo poi stilla per feltro e
2-358: prendasi una palla di terra che dentro sia ripiena d'aria e ben turata
egli a punto m'ha detto e che si vede, / da sì grave petron
una stanza, un ambiente); che non ha aperture verso l'esterno.
da vento. pirandello, 8-562: « che rovina! che pazzia! » non rifiniva
pirandello, 8-562: « che rovina! che pazzia! » non rifiniva d'esclamare
81: dicie chi l'ha vedute che le saracine vanno tanto turate che del
ha vedute che le saracine vanno tanto turate che del volto quasi non mostrano o de
. strozzi, 1-185: costor, che vanno aliando intorno all'uscio, / e'
307: dimandogli,... che usanza era quella d'andar'in seggia così
andar'in seggia così turato, quasi che si vergognasser l'uom, e le femmine
. -che è mascherato o camuffato; che sta nascosto. canti carnascialeschi, 1-277
destri a far quest'arte siamo, / che non ne suol da noi molti scampare
quella perspirazione, o traspirazione insensibile, che da tutta la vita nostra continuamente pe'meati
bandello, 1-34 (i-422): voi che dite non amar questo vostro maestro di
suono, come avete così turato il naso che non sentiate sì noioso e gran puzzore
situazione, fingere di non udire ciò che viene detto. ulloa [guevara]
, torma. -anche con riferimento alle folle che seguivano cristo nella sua predicazione.
una vailetta fuori / una gran turba che s'era fuggita, / ed a veder
tanta turba a l'uscio, credeva o che io facessi miracoli o che ci fusse
, credeva o che io facessi miracoli o che ci fusse il giubileo. tasso,
: e chiedendo le turbe al battista, che avessero a fare per isfuggire l'ira
celebrata nella cappella assisteva una turba densa che traboccava fuor della soglia dila- tandosiper lo
suo vizio, / a'misererelfi fa che sie propizio. serdini, 1-6: per
abracciaren la vera croce in grazia, / che fé l'umana turbe adorna e sazia
di lete le triste acque, / di che spesso n'ha sete umana turba.
l'umana turba dispregiar quel bene / che a lui tal sembra e l'universo intero
/ desiar sempre, e non saper che voglia. misasi, 7-i-190: aveva vissuto
possanza mortai opre fùr quelle, / che per secoli intieri / stancar de l'
[ammiano], 299: mentre che i nostri vinti dalla gran turba, non
] chiamò le turbe achille: / che gli pose nel cor questo consiglio /
fianco d'echètlo, / dell'eroe rurale che uccise / gran turbe di medi col
tanta turba di figliuoli bastardi gli nacque che averebbe fatto di loro un esser- cito
arbarie. muratori, 7-iv-3: potrebbe temersi che dopo sì grande e pia profusion di
la turba de'poveri e bisognosi, e che per loro languissero le opere della misericordia
, 1-xviii-62: dopo ciò potrebbe sperarsi che la turba dei fisici mattematici cessasse ai
voi sol contento, / dispregio quel che più la turba estima, / non
chiedea. leopardi, iii-94: certo che non voglio vivere tra la turba; la
/ evoca pel disgusto mio supremo / quella che fu da tutti posseduta / nel suo
turba mangna / di diversi animali / che non so ben dir quali, / ma
chi in su carri, e 'maestri che le fecero, i quali erano tanti
fecero, i quali erano tanti, che in quattrocento dì tutte furono fomite.
abbondanza / delle nuvole acquose, allor che insorta / n'è turba assai maggior,
e di sopra / prime, e fa che la pioggia indi si spanda. montale
case in fuga nei fiumi / è ciò che videro i vivi. -con riferimento
riferimento a sentimenti, pensieri, ecc. che affollano tumultuosi e, talvolta, contraddittori
il vostro segreto e nascondimento dalle cose che ingereno le moleste turbe de'pensieri, già
possa il cuore / d'esprimer quella che per te m'inonda / turba d'
nascono in ongaria, boemia ed austria mostrano che non sarà così facile continuar la successione
1-i-200: le lesioni cerebrali e sensoriali che provocano delle turbe nervose parziali, segmentarie
la facciata alquante turbe di marmo, che sono spezie di cappelle con cupola,
sono spezie di cappelle con cupola, che servono di sepolture ai giovani prìncipi musulmani.
, agg. ant. e letter. che si lascia facilmente turbare; soggetto a
di sé era turbabile. 2. che può essere alterato, sconvolto o, anche
turbabóndo, agg. letter. ant. che provoca, suscita turbamento.
rifino. giamboni, 8-ii-188: le cose che l'uomo fa con alcuno turbamento non
castelvetro, 8-1-430: è di necessità che la madre la quale s'induce ad
s'induce ad uccidere, sapendo quello che fa, il figliuolo innocente vi s'induca
cara paolina mia, non posso dissimulare che lo stato dell'animo vostro, e
vostro, e il turbamento e l'agitazione che mi dipingete nella vostra lettera, mi
un poco riprensibile. carducci, ii-8-63: che vuoi? il crearsi turbamenti e tormenti
turbamento di consolati e di consoli, che la pazzia di caio facea e disfacea a
, iv-105: mi sono assai consolato che facesti una felice navigazione senza alcun turbamento
e turbamento di mare, con un vento che ci rtienò tre miglia lontano da trabisonda
turbantato, agg. letter. che indossa un turbante. - anche sostant
leone ebreo, 305: non basta che mi contorse come un turbante, e
: sopra il capo turbanti grandi di veli che vengono d'india. sansovino, 6-33
ravviluppati le teste altere di turbanti fastosi, che sventolavano sulle cime flottanti, pennacchiere,
damaschine. foscolo, xi-2-593: shakespeare fece che si pigliassero per capitano generale un moro
turbante. salgari, 23-17: sei soldati che avevano dei turbanti immensi, delle larghe
a. chiappini, cxiv-14-405: intendesi che alla reggenza di firenze scottata sia assai
terminando: ave maria per la religione che sen va via. -la religione musulmana
io ero più tosto distinato al turbante che al cappuccio. -per simil.
essere una di quelle intellettuali in turbante che si erano gratulate con me, la sera
di faille verde-bandiera sopra un corsetto rigido che fa addirittura degli angoli, e un
pirandello, 8-700: contro ogni supposizione diversa che altri possa fare, bereccne seguita a
4. = dal turco tiilbent, che è dal persiano dulband, a sua volta
pres. di turbare), agg. che turba, che inquieta; che costituisce
), agg. che turba, che inquieta; che costituisce motivo di turbamento.
. che turba, che inquieta; che costituisce motivo di turbamento. brancati,
modo amputato della mia nuova famiglia senza che la prima mi fosse restituita, ma solo
occhi celesti, quel rimasuglio di peli che un vetro divideva dalle mie dita,
o nave di turbanza, 7 che ciò che vita congiunge e notrica / nulla
di turbanza, 7 che ciò che vita congiunge e notrica / nulla ti par
al sommo padre un messo, / che di lor duol facesse rimostranza. / il
i suoni propri di quella lingua e più che altrove le desinenze imitative delle sue,
non poter mi turba, / com'om che pinge e sturba / e pure li
/ e pure li dispiace / lo pingere che face -e si riprende. iacopone,
sagacità ordinò con lui assai di quello che volle senza turbare i cittadini. gherardi
ingombra il petto? parini, 228: che strano evento / turba la vergine /
dì? leopardi, iii-207: quello che mi turba è il sentirti ancora travagliato della
atanagi, xxxvi-171: scaccia quel nuvol che la bella fronte / turbati e lascia le
di noi a persona del mondo, acciò che alcun non ci vegna a turbar nostra
599: permane a soffrire dell'immagine viva che gli turba la pace del sonno.
., 28-14: queste sono quelle persone che per avere li onori e l'uttilitadi
muratori, 9-52: dimandiamo delitti quei che turbano la quiete pubblica e la giustizia
coalizioni illecite. pratolini, 9-740: colui che aveva ucciso e rapinante, sfidando la
opinione di qualche uno di loro che il papa venga per turbare lo accordo presente
il papa venga per turbare lo accordo presente che questi dello imperadore tracti fra noi et
ad onta della prava / fortuna, che ad ognor par che s'ingegni /
prava / fortuna, che ad ognor par che s'ingegni / di turbar, di
de tode fo reparato co epso papa che tal vendita non se facesse, però che
che tal vendita non se facesse, però che, si succedeva, seria uno accendere
biondo, xlv-99: si trovano tre cose che sogliono turbare il studio di alcuno,
poter entrar drento per turbare quella orazione che si faceva. cesarotti, 1-xviii-172:
di tutti gl'imbarazzi e gli ostacoli che ne turbavano l'esecuzione, calato il
turba il nostro giudizio, perché sentiamo che dietro a queste influenze c'è uno spirito
dietro a queste influenze c'è uno spirito che le assimila e le fa proprie.
proprie. gramsci, 1-272: il fatto che la 'società industriale'non è costituita solo
acque, paste, confetti, tutta roba che turba lo stomaco. 8. intorbidire
stagione de l'anno turbandola, il primo che. cci entrava, era sanato da
d'orazio, il quale esopo mette, che un buon vecchio pescando turbava facqua ogni
il diavolo e turbò il mare sì che tutti affogarono. ariosto, 13-15:
ci assalse alla sinistra sponda / un vento che turbò l'aria serena, / e
, 1-1-218: ma de vor no so che tanna / se me coposse una tannana
ovidio volgar., 6-85: io ricordo che, essendo adirato, torbai li capelli
consonante leggere si potrebbe (tal che la vera pronuncia si turberebbe), pur
stesso èe dirsi de'preteriti, che hanno l'affisso, ed hanno nella pe
14-71: così vid'io taltrianima, che volta / stava a udir, turbarsi e
: forte e costante è l'animo che non si turba ne le cose aspre.
, / ca no so lecteratu, / che tantu agia paratu ». boccaccio,
i-18-169: rassicura / l'afflitta anima mia che alla tua vista / si turba e
iv-62: la vide turbarsi e, quel che fu peggio, per sfuggire ai suoi
. petrarca, 129-10: e 'l volto che lei segue ov'ella il mena /
due cavalieri e sì si turbarono, che, se in altra parte che davanti
turbarono, che, se in altra parte che davanti al papa stati fossero, avrebbono
, riprendendole della loro tardità, allegando che per strette cagioni gli conveniva sollecitarsi di
conv., iii-canzone-78: tu sai che 'l ciel sempriè lucente e chiaro, /
124: il tempo si turba, vedrai che poi verrò, al solito, con la
ladro normando, / che se n'avide e svegliò gelosia / e
avide e svegliò gelosia / e castità, che ciascuna dormia. sannazaro, iv-93:
ciascuna dormia. sannazaro, iv-93: ecco che 'l mare / si comincia a turbare
la lingua quando sei turbato, / acciò che non ti ponga in malo stato.
« io priego dio e s. magno che voi non possiate fare altro di qui
». bruno, 3-719: maraviglia, che con più del solito frettolose piume mi
turbativa, sf. comportamento che, in qualunque modo, ma in
e fu così spietato il precipizio, / che sdegnato nettun, di turbativa / alle
, agg. ant. e letter. che turba, che inquieta, che
ant. e letter. che turba, che inquieta, che conturba; che
che turba, che inquieta, che conturba; che suscita ansia e preoccupazione.
che inquieta, che conturba; che suscita ansia e preoccupazione. fr.
della speranza. 2. che disturba, che ostacola, che impedisce il
. 2. che disturba, che ostacola, che impedisce il regolare svolgimento
2. che disturba, che ostacola, che impedisce il regolare svolgimento di qualcosa.
della quiete publica, ci voleva altro che rimostranze, e offerte. b. croce
, turvato; superi, turbatissimo). che si troralmente. va in
, disorientamento, affanno. -anche: che è in preda a sdegno, a
tullio era sì turbato in se medesimo che non poteva intendere a rettorica sì come solea
rettorica sì come solea insin a tanto che cesare non li rendeo sua grazia. dante
, funne turbato e domandò coloro di che forma era alessandro. s. gregorio
, 2: tu me pairi pu turbao che no soli. boccaccio
, 6-44: il fero argante, che se stesso mira / del proprio sangue suo
turbata, ormai, più dai propri sentimenti che dalla presenza dell'uomo.
presenza dell'uomo. 2. che rivela o esprime inquietudine, turbamento,
ad ogni altra nazione invidiosi. il che si comprende ne'nostri aspetti turbati,
dispettosi, come o veggiamo o udiamo che alcuno abbia alcun bene. s. bonaventura
faccia turbata e torneale gli occhi, dubitando che non avesse commesso adulterio. guido delle
, 5-287: l'osserva ettor, che con turbato ciglio, / mostra del mesto
a parlare d'amore, parve ame che fosse d'aspettare tempo, lo quale
. ceffi, xx-5-31: quinci avviene che potemo con lacrime satisfare alla turbata volontade
fantasia. guerrazzi, 40: le immagini che gli offriva la turbata fantasia non erano
dante, inf, 11-91: 0 sol che sani ogne vista turbata, / tu mi
contenti sì quando tu solvi, / che, non men che saver, dubbiar
tu solvi, / che, non men che saver, dubbiar m'aggrata.
nel turbato stagno. 6. che trascorre o è trascorso in modo agitato,
mi tolgono in tanto la mia quiete, che io sempre non renda grazie a dio
lvi-179: nodo sacro e vital, che abbracci e leghi / due famiglie famose o
a ferire i vicini ferraresi, senza osservare che in turbatissimi tempi possono darsi giusti motivi
vita e nella poesia -si mescolano più che non si creda. specialmente in epoche
nostra, turbate. 7. che ha subito una trasformazione, modificato nella
una trasformazione, modificato nella struttura; che non segue rigorosamente la successione cronologica dei
materia. castelvetro, 8-1-211: vogliono che la favola poetica sia intera e tutta,
poetica sia intera e tutta, ma che l'ordine delle parti riempienti il tutto,
l'ordine delle parti riempienti il tutto, che sono il principio, mezzo e fine
in ciò sia differente dall'istorico, che è ordinato e naturale. 8
finestra del palagio e vidde altri giovani che accoglievano l'acqua piovana e faceano pescaie
ai turbato tempo / fanno splendor, sì che facciàn ritorno / mentre ch'è atta
per placare lo spirito, dal quale credono che sia mosso e governato. goldoni,
10. fonet. vocale turbata: che si combina con i caratteri propri di
margine d'un fresco e limpidissimo fonte che in quella sorgea. il quale né
non pur prima lo vidde, che il core, presago, gli diè due
i-27-78: ma com vedi ciascun ben, che ci è dato / per la fortuna
bernabò, un poco turbatétto, disse che non lo 'mperadore ma idio, il quale
, il quale poteva un poco più che lo 'mperadore, gli avea questa grazia conceduta
turbatetta seco discorre, ecco il sire che vi si fa portare. alfieri, 8-132
presente quell'atto soave, / con che tu volgi turbatetta il ciglio. turbatóre
sm. (femm. -tricé). che sovverte un ordine sociale o istituzionale,
o istituzionale, una situazione politica; che provoca disordini, che fomenta tumulti; sobillatore
situazione politica; che provoca disordini, che fomenta tumulti; sobillatore.
consoli, e prima hanno tentato parlando che uno della plebe si facesse console: ora
della plebe si facesse console: ora dimandano che il popolo possa fare consoli a sua
programma. 2. per estens. che disturba, che interrompe uno stato di
2. per estens. che disturba, che interrompe uno stato di quiete, di
b. possevini, io7: coloro, che fanno ingiuria altrui, sono ingiusti,
pur, batti, tempesta: / che vedrai, marangon mio, / se so
iv-1102: non posso permettere... che si seguiti ancora a non sapere.
'fratelli karamazov. 3. che si oppone, che contrasta il raggiungimento di
3. che si oppone, che contrasta il raggiungimento di un risultato,
i. frugoni, i-14-128: or che a voi non è presente, / turbator
in vero sfortunato. 4. che ottenebra, che altera nelle sue funzioni una
. 4. che ottenebra, che altera nelle sue funzioni una facoltà.
impaccio in molte cose, ma sappi, che una è principalmente necessaria cosa..
: li stoici dicono... che per nulla awersitate turbazióne non cade nella
vado col comere a venezia: di che no qualche turbazióne d'animo. alfieri,
cadere in questo stato di turbazióne, che lo rende non meno degno di pietà
lo rende non meno degno di pietà che di maraviglia. de sanctis, 11-69:
2-163: se io avessi commesso l'omicidio che tu di'per turbazióne che io avea
l'omicidio che tu di'per turbazióne che io avea col mio padre e colla matrigna
quietamente la mostruosa turbazióne di coloro, che da tal [dell'ira] passione son
mano la giustezza del sacro detto, che 'l'uomo iracondo sconcia cosa è a
occasione, l'evento, la contesa che ne è causa. cavalca, iii-199
uno forte castello del contado di siena, che si chiamava poggio santa cecilia, per
erano tra le predette sette, come che dell'altre alcune non fossero congiunte parenti d'
sarpi, ii-274: non doversi permettere che ciascuno finga che religione li piace,
ii-274: non doversi permettere che ciascuno finga che religione li piace, né introduca novi
città de sanctis, i-216: or che l'ingegno italiano per le turbazioni politiche
., 9-4 (1-iv-804): di che il romor fu grande e tutta la
fu in turbazióne, dicendo l'angiulieri che egli là entro era stato rubato e minacciando
useremo i rimedi più lievi, acciò che quelle cose -che per discorrenti turbazioni in
ii-iii-35: quanto è da stimare vertù, che non rapire, non tórre, non
non tórre, non perder pò, che non naufragio, non tempesta tolle,
muovono le tempeste e le impetuose turbazioni che nell'aere sono e in terra discendono.
un tuono tanto grande e tanto spaventevole, che gli spettatori credettero ch'egli fosse veramente
quanto all'aquirente con titolo, dopo che ottenne la effettiva immissione nel possesso della
la pupilla appare o si vede nerezza, che si somigli verdeto, o turbeza,
palpebre de li ochi suoi, sapie che il vedere suo è meno vedere,
campailla, 332: per prova che vaglia l'acido, nel poro dell'alcali
, v'è gran differenza dal turbietto, che tocca solo in punto una tavola piana
punto una tavola piana, all'acido, che gira dentro un forame, le di
: fa impressione quel sistema di funi che ne formano una sola, la quale,
annunzio, vii-149: 1 grandi tubi che constringono e dirigono la forza dell'acqua
è la prima nave della marina mercantile italiana che abbia motrici a turbina. =
. = dal fr. turbine, che è dal lai turbo -ìnis (v.
, ii-5-109: ecco questo nuovo turbinaménto: che sarà di noi? saran conservate almeno
conservate almeno le tre letterature alle università che non hanno facoltà filosofica? = nome
part. pres. di turbinare). che gira, che rotea vorticosamente (un'
. di turbinare). che gira, che rotea vorticosamente (un'elica, un
). marinetti, 192: ecco che cosa mi disse l'elica turbinante,
della flagellazione. 2. che spira in folate vorticose (il vento)
in folate vorticose (il vento); che scende sospinto da un vento turbinoso (
marmo bianco dei castelli. 3. che si muove all'intorno con moto velocissimo;
muove all'intorno con moto velocissimo; che danza velocemente in cerchio. oriani,
l'aspetto di quella moltitudine turbinante, che si solleva da ogni parte e armata
era continuamente indaffarata come tutte le persone che non hanno niente da fare.
montanari, 2-205: non dobbiamo credere che tutto lo spazio in cui girano quelle
si contiene la tromba, e l'aria che all'intorno vi turbina. c.
signora mortimera, fermi sulla strada nella neve che turbinava. calvino, 17-ii: è
turbinava. calvino, 17-ii: è là che eccelle la qualità poetica di lucrezio:
di lucrezio: i granelli di polvere che turbinano in un raggio di sole in
inebrianti vapori della birra e del vino che gli facevano turbinare la testa, egli
la testa, egli s'avvide tuttavia che c'era qualcosa di vergognoso nel trovarsi
ancora qualche passo, tra la folla che si agitava e turbinava al buio,
: vorrei trovarmi teco, udire le idee che ti turbinano in mente. comisso,
guatar del mobil primo il corso, / che dall'orto all'occaso, immensa via
valor fé mai condilo? / omè che il par, cum loro industria insieme /
fr. colonna, 3: ecco che, repente disaviduta, da uno ventale
tu donde mova il disperato / dolor che m'urge e mi dilania il verso
2. figur. frastornato da discorsi che s'intrecciano, che si accavallano (
frastornato da discorsi che s'intrecciano, che si accavallano (una persona, un ascoltatore
, agg. ant. e letter. che ha forma affusolata, rastremata o conica
riduce. 4. bot. che ha forma simile a quella di una trottola
'turbinati'si ricoprono di un muco viscoso che funge da sostanza fortemente igroscopica e che consente
che funge da sostanza fortemente igroscopica e che consente all'animale di conservare gran parte
animale di conservare gran parte del vapore acqueo che satura l'aria reflua dei polmoni.
con sé stessi un coperchio... che perfettamente si adatta alla bocca dei gusci
. bottari, 3-2-14: quelle conchiglie, che gli autori, i quali di esse
.: la tùrbine). vento che soffia con forza vorticosa, che crea mulinelli
vento che soffia con forza vorticosa, che crea mulinelli sollevando da terra polvere,
alcuno a guardia del palagio: / il che a melissa, che stava alla posta
palagio: / il che a melissa, che stava alla posta / per liberar di
un vento / con un turbine tal, che il giovanetto / fu ricoperto, e
per fine un vento impetuoso, / che cangiatosi in turbine vorace, / la
, 6-66: considerazioni su i turbini che hanno infestato la toscana, loro cause ed
/ dolce è l'amica consolar, che pavé, / e nelle notti gelide /
per simil.: voluta di fumo che sale. f. casini, ii-269
un turbine spaventoso di sassi, più tosto che mancare all'ufficio di salvatore. fucini
eravamo inconsistenti come quel turbine di polvere che aggira nel lontano una forza occulta della
... non meno dallo sdegno, che dal vino riscaldate imperversano alla vendetta,
marchetti, 5-203: corpi non mancano che, sorti / dall'infinito ed agitati
grida di suoni orribili, un macellarsi che facean colle palme, che trambusto!
, un macellarsi che facean colle palme, che trambusto! che turbine! landolfi,
facean colle palme, che trambusto! che turbine! landolfi, 19-145: coloro la
, un turbine di scambietti così perfetti che tutto il teatro esilarato gridava: «
; immagine, anche illusoria, di luci che roteano vorticosamente. -anche con riferimento a
martello, i-3-182: io fui, che per bocca di giosuè fissai / al
rotante pianeta il turbine de'rai, / che sé volve e a sé volve co
, ii- 497: l'anima che passa sul mondo, nel mondo non si
: questo è il giudizio di quelli che più intendono intorno all'esito che dei presenti
di quelli che più intendono intorno all'esito che dei presenti turbini si possa aspettare.
capo languiscono le membra, e senza che n'abbiano parte uomini d'autorità,
si prevedevano i turbini e le tempeste, che da innocenzio iv... erano
, e guardò quasi teneramente don onofrio che gli trotterellava al fianco. -innovazione
[musica], rivolgendola sottosopra in modo che venne a disperderla totalmente, col promovere
guerra; lo sconvolgimento, i disastri che provoca. -anche: furia di una battaglia
e così procellosi torbini di guerra, che flagellavano quasi tutta l'europa pareva, che
che flagellavano quasi tutta l'europa pareva, che trapelasse sovente qualche baleno di speranza di
loro felicità, a questa povera donna che si muore qui, sola, derelitta?
e intento. deledda, iii-07: che male ti ho fatto io? e stata
accresciuto tutto quel turbine di piccoli dettagli che aveva già addosso: individui che scrivono,
dettagli che aveva già addosso: individui che scrivono, inte ressandosi,
, e ai quali bisogna rispondere; romori che corrono su ciò che si dice nei
rispondere; romori che corrono su ciò che si dice nei comitati, e ch'esigono
, 2-424: milano è un turbine vorticoso che aggira gli uomini senza lasciarli in posa
no per certo. svevo, 6-505: che turbine di uomo!...
, i millepiedi, e mille altri insetti che sono in terra e non mancano a'
159: conchiude in fine, che poiché il colore del detto turbine,
pace, / ma non sì che tra di loro / a ogni tanto il
aggiungere, se non alcuni turbinetti fossili che erano sparsi in margone argillaceo presso la
dal nome del genere turbo, che è dal lat class, turbo -ìnis 'trottola'
tommaseo]: s'udiva un tumulto che s'aggirava per quell'aere, siccome la
, incantata da un turbinio di circoli rossi che gli si producevano nella retina.
.. ch'elli stesse colli greci infino che durasse il turbinio delle battaglie.
, ossequi, evviva, un turbinio che l'oggetto di tanta festa non vedeva,
la testa! ho in essa non so che turbinio, non so che bisogno di
non so che turbinio, non so che bisogno di percuoterla alla parete. pascoli,
di idee e dolori e forse celesti deliquii che quell'ansito virile poteva nascondere in se
tutte le conchiglie colla spirale prolungata, che non si sono mai potute riferire a
si rincorrevano, sospinti da un vento che scoteva le foglie appassite dagli alberi dal viale
di turbinoso. turbinóso, agg. che crea turbini, che gira vorticosamente (
turbinóso, agg. che crea turbini, che gira vorticosamente (il vento, una
piccola nube così temuta dai naviganti, che appoco appoco cresce, s'inalza, s'
di rame. -che presenta, che forma gorghi, vortici (l'acqua,
. 2. per estens. che presenta un rapidissimo andamento rotatorio; vorticoso
di prigioniere sbigottite. 3. che presenta bagliori repentini e cangianti. pratesi
. pratesi, 5-453: tre figure che la fiamma illuminava variamente, mandando rapidi
processo turbinoso e troppo celere, pare che a torino debba incombere un'altra volta
in 45 minuti si arriva a chicago, che è una città turbinosa che ha persino
chicago, che è una città turbinosa che ha persino un locale di spogliarello e 'un'
un locale di spogliarello e 'un'cinema che comincia dopo le io. 5
dopo le io. 5. che agisce in modo impulsivo e irruente: molto
correva dietro quanto poteva con la parlantina, che aveva... oltremodo sciolta.
(turbitato), agg. ant. che contiene turbit- to. bencivenni,
e lacra, con altre specie, che no mi racordo el nome. anonimo
redi, 16-ii-230: turbitti. molti credono che sien così detti, a turbando ventre
tra 'quali turbit vaio lo stesso che il medicamento de'turbitti. 0.
, o di porpora minerale, o che è pur meglio, del sale nato per
ar. turbid (e turbai), che è dal persiano turbid, di origine
/ dopo la pioggia... allor che 'l turbo placasi. d'annunzio,
stessa, il tumulto, lo scompiglio che produce. l. capilupi, 124
altrove questo turbo e folgore di guerra, che non tempesti e non batta l'italia
paventa. 3. moltitudine di persone che si muovono in modo tumultuoso e disordinato
è la iniezione diretta a controllo elettronico che è un po'il 'segreto'dei turbo.
\. turbo3, agg. che manifesta inquietudine, preoccupazione, agitazione;
di 20 000 hp, producono l'energia che... serve a tutto il
. turbocomprèsso, agg. meccan. che è alimentato da un turbocompressore (un
da un compressore e da una turbina che sfrutta una parte dell'energia del gas di
. marin. dotato di motori elettrici che azionano le eliche e sono alimentati da
d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
dal turboespansore regolato da due valvole, che lo riportano alla giusta temperatura per essere
con successo, nei primi aerei senza elica che ci si compiaceva di definire 'a reazione'
femm. ant. anche -i). che ha un carattere incline alla protesta
incline alla protesta, alla ribellione; che fomenta disordini, agitazioni, rivolte.
giuseppe flavio volgar., i-211: dicevano che si vedrebbe chiaramente che i giudei,
i-211: dicevano che si vedrebbe chiaramente che i giudei, che al presente erano accusati
si vedrebbe chiaramente che i giudei, che al presente erano accusati come uomini turbolenti
più intriganti e turbolenti, / lo che contrasti e scission produsse. massaia,
massaia, ix-123: sembra a tutti che ormai sia giunto il tempo di liberarci
, i quali non hanno fatto altro che apportar male al nostro paese. bacchetti
sia geloso e troppo sospeccioso, perciò che mai non si riposa. rappresentazione di s
meridionale d'occhi e di carnagione, che teneva corte d'amore. c. e
orgoglio dei familiari, oltre al fatto che ora un simile incidente li distraeva troppo
. 2. per simil. che infuria impetuosamente e con violenza (un
napoli ricusa di ricever l'inquisizione, che secondo il severo costume di spagna il
condizione turbolenta e misera dei tempi, che correvano allora in persia. foscolo,
verso la fine dell'età sua la povertà che è più grave nella vecchiaia, e
e con sospetto trepido i mutamenti politici che parvero turbolenti operati da giuseppe ii nel
intendere alle bestie tremanti e ignoranti d'italia che il numero non conta.
agio vi sia, / riveder ciò che ci è; giacché quel tanto, /
ci è; giacché quel tanto, / che di sesto può darsi / alla confusion
entro in una stamberga vastissima e turbolenta che, a quel che sembra, funge
stamberga vastissima e turbolenta che, a quel che sembra, funge da quartier generale.
ma non hai idea della vita turbulente che mi tocca fare, e m'occupa tutti
il tutto della commedia è... che la commedia abbia turbolento principio e pieno
fr. andreini, 63: voi volevi che la vostra amorosa favola, come si
... è drama turbolento, che consiste più né gesti che nelle parole.
turbolento, che consiste più né gesti che nelle parole. 4. soggetto
pellico, 2-141: si dovrà dire che sono governi più sensati la turbolenta democrazia
arbitraria aristocrazia e il despoti- smo, che non è quello degli stati uniti?
primo riso, e con tale dolcezza che ogni turbolenza cadde d'un tratto, come
disposizioni di questo paragrafo non si applicano che alle turbolenze, oltraggi e vie di
di ordine politico, sociale, economico che investe un paese. sanudo, lviii-597
ramberto malatesta, 241: avverto vostra signoria che in queste turbolenzie de lo paese la
foscolo, xviii-129: le turbolenze, che spero s'acqueteranno presto,..
altezza procurerà, in occasione di turbolenza che intervenisse tra i due re, di starsene
proemio, nel quale diceva il papa che nelle turbulenze della chiesa si era consolato
-situazione di grave instabilità e di insicurezza che caratterizza un paese o un periodo storico.
di turbolenza: nube di tipo cumuliforme che si forma quando si verifica un rimescolamento
p. levi, 3-106: o che ci fossero delle turbolenze, o che il
o che ci fossero delle turbolenze, o che il pilota non fosse tanto bravo,
pilota non fosse tanto bravo, o che ci fosse qualche difetto, l'aereo
scaricate in mare dal corso de'fiumi che in quello versano. -offuscamento della
7-79: se il male avenisse per turbolènzia che avenisse a lo spirito visibile, la
d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
8-iv-1994], 109: se quello che cercate è una sferzata di energia, provate
d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
quelli 67 giorni levammo el peggior tempo che mai levasse uomo che navicasse nel mare,
el peggior tempo che mai levasse uomo che navicasse nel mare, per molti aguazeri
per molti aguazeri e turbonate e tormente che ci dettono. = dallo spagn.
turbonada, deriv. da turbón 'acquazzone', che è da un lat * turbo -ònis
turbopómpa, sf. meccan. pompa che funziona sfruttando la forza centrifuga.
, 21-v-1959], 3: il turbopropulsore che ha portato a ginevra il ministro degli
in un involucro munito di condotto a spirale che guida il fluido verso la mandata.
(turbofan). in questa variante che in forma perfezionata domina il trasporto aereo
iii- 63-2: bernardo, quel gentil che porta l'arco, / non pon sanza
: repuossi alluoco l'arco e lo tarcaso che portava. bissino, 2-2-124: detto
toma a mente il costume di quei barbari che per ciascun giorno infelice della loro vita
misericordia di dio... le sagitte che si cavano del turcasso sono li principi
si cavano del turcasso sono li principi che iddio manda in italia. 2
caro, i-268: è parve loro che le ninfe della grotta... presentassero
pres. di turcheggiare), agg. che sostiene politicamente i turchi o la turchia
artigianale o artistico turco o orientaleggiante o che ne imita i motivi e lo stile (
: turchio overo turchésa è pietra turchina che tira al bianco. targioni tozzetti, 12-6-376
ne sono tinte di verde chiaro, che è una cosa di mezzo tra la turchina
(plur. m. -chi). che si riferisce o è proprio della turchia
ii-161: era costantinopoli assediata / tanto che più non si potea difendere, / tanto
chesco, poiché quei popoli non desiderano altro che sottrarsi dal giogo di quel tiranno.
era poi sparso voce... che si fosse dato sotto la protezzione de'turchi
fosse dato sotto la protezzione de'turchi e che conducesse un grandissimo esercito turchésco contro i
2. parlato in turchia; che si riferisce o è proprio della lingua
de sua madre, zovene di anni 30 che apena sa parlar rabesco e turchésco.
rabesco e turchésco. 3. che è proprio dei costumi, della cultura e
magalotti, 1-8: dice un proverbio turchésco che la miglior salsa per mangiare una cosa
. d'azeglio, 7-94: confesso che tanto m'aspettavo questa lite feudale éd
risparmio dipinta in quello stile turche- sco che la virtù d'infiammare la fantasia dei sottuffiziali
cereale, riceve danno dall'acqua, seminato che è; la sua erba e paglia
... detti qua zatte oturcheschi, che cominciano in calendi settembre e durano tutto
: questi signori uomini si dànno a credere che noi altre donne caschiam morte di loro
lii-13-167: il luogo dove siede, che è alto un palmo e mezzo da terra
basico pentaidrato di rame e alluminio, che cristallizza nel sistema triclino; di notevole
le pietre chiamano turchiese in grande quantità, che si cavano delle montagne. niccolò da
vari colore; e il più passabile, che gli venisse -turchese d'ossa o
porpora, di cenere turchimatrice, quella che contiene impurezze di psilomelano o diaspro
'azzurrato'o dal ma- lachitico, e che hanno quindi contratto un colore bellissimo,
bellissimo, ed una maggiore durezza, che li rende suscettibili di pulimento lucido.
turchese. x. agg. che è di tale colore (anche con riferimento
rubino, mascondendoci tra filamenti color turchese che si snodavano dal fondo. 4
gli orecchi d'austria mia figlia. imperò che l'una nel comprenderlo non pur d'
. disus. caffè corretto e zuccherato, che talora veniva venduto per strada (ed
dal d. e. i. (che l'attesta in bresciani).
molte corone, e di certi coralli che nascono nel mare del sur, molte
del sur, molte turchine molto buone che vengono di verso tramontana. aretino,
, 12-5-77: ci farebbe altresì comprendere che si dànno le vere turchine pietre naturali
le vere turchine pietre naturali, e che non tutte le turchine sono ossi tinti così
a ciascuno una turchinetta di poco valore che io gli avea donata. =
turchinastro, agg. disus. che tende al colore turchino, all'azzurro
. frequent. turchinétto, agg. che è di colore turchino chiaro.
1-186: le accludo il turchinetto da calza che non le ho potuto mandare prima d'
partenza della marchesa e i tempi ridotti che mi hanno impedito prima di mandare il
. turchinìccio, agg. che è di colore turchino scuro, che
che è di colore turchino scuro, che ha sfumature tendenti al turchino scuro (anche
una mano, le scarpe a stivaletto che mostravano calze di color turchiniccio, opera
. (superi, turchinìssimo). che è di colore azzurro cupo. libro
non si conviene a questa età, più che gli abiti gialli o turchini che soleva
più che gli abiti gialli o turchini che soleva farmi mia madre. fagiuoli, xv-118
fagiuoli, xv-118: osservate colui, che par l'abassi, / che ha rosso
colui, che par l'abassi, / che ha rosso berrettin, mantel turchino,
berrettin, mantel turchino, / e che fa sempre pizzicotti e graffi. carducci,
di lui, quegli occhi turchini e dolci che gli promettevano la sposa amorevole e ubbidiente
non era altro in fin dei conti che una bonissima fata che da più di mill'
fin dei conti che una bonissima fata che da più di mill'anni abitava nelle
andrea da barberino, ii-290: fecesi patto che... e'saraini venissono vestiti
gambe sono appena velate da calze trasparenti che lasciano vedere il roseo dell'epidermide, nonché
terra e il turchino le nuvole, che passano con rapido cammino, portan forme di
ciò per la causa di un dio che li lascia scannare e abbrustolire, e di
lascia scannare e abbrustolire, e di re che lesinano a londra il quattrino o sbordellano
. turchino2, agg. che è proprio, che si riferisce, riguarda
turchino2, agg. che è proprio, che si riferisce, riguarda o ricorda i
(questa ha da essere la prima cosa che io gli dico; e se trovo
pirandello, 3-28: glielo farà vedere che non è più il caso di metterla
attualità l'omino d'an- traccoli, che con due parole turchine rimetteva insieme le ossa
macerate, e la 'strega'di vicopelago che levava il diavolo di corpo.
ove si truovano pietre in grande quantità che si chiamano turchie. dolce, 6-64:
turchio, overo turchesa, è pietra turchina che tira al bianco. = dal plur
= dal lat mediev. turcicus, che è dal gr. biz. toupkikós 'turco'
popolazione dell'asia centrorientale di razza mongolica che migrò in europa nel v sec. d
disus. opera di interprete fra persone che parlano lingue diverse. baretti, ii-90
frate, forse che non se ne fece conscienzia, parendoli meritare
per la sua turcimania, e acciò che nulla ne rimanesse delle robe del sfortunato
. calaman- ci in tartaresco sono gente che temperano e danno a intendere linguaggi da
linguaggi da uno linguaggio a un altro, che non s'intendessero insieme. i.
per vedere questo macometto e queste cerimonie che mori facevano. entrammovi dentro di notte
e il turcimane disse a leonello cotigno che si ritirasse percioché volevano amazzar- lo.
segrete, se non mi spaventasse l'idea che il grion possa fare da turcimanno.
io facevo dell'inglese; di modo che sarebbe stato assai difficile intenderci se il devoto
. manzoni, v-1-545: sapete a che mi bisogna ricorrere tante volte, per
francese! fanfani, 3-318: uno straniero che avesse letto la relazione del manzoni,
manzoni, avrebbe potuto credere... che, per intendersi fra noi, bisognasse
portar sempre a cintola il turcimanno, il che, grazie a dio, non e
alla repubblica e all'ambasciadore seppe agrissimo che di nuovo avesse il governatore di milano per
via di turcimani denunciato al cardinale duca che se non gl'inviava prontamente e in
. 5. figur. ciò che permette di comunicare i propri pensieri e
: è una gran turcimana la carta, che mes-3. che si riferisce, che è
gran turcimana la carta, che mes-3. che si riferisce, che è proprio della turchia
, che mes-3. che si riferisce, che è proprio della turchia o dellesangiacco con duemila
tacita l'interno d'un'anima cupa, che non osa commettersi ad una lingua loquace
abbondavano perciò i turcimanni e i sensali, che non aveano altro mestiere di che mantenersi
, che non aveano altro mestiere di che mantenersi che cotali baratterie. 7
non aveano altro mestiere di che mantenersi che cotali baratterie. 7. mezzano
, o appartenente a una delle popolazioni che vissero o abitarono nel territorio di tale stato
tale stato. - et- nol. che appartiene a una delle popolazioni di razza
e di bella maniera, in tanto che egli piaceva sì a messere amerigo, che
che egli piaceva sì a messere amerigo, che egli il fece franco; e,
il fece franco; e, credendo che turchio fosse, il fé battezzare e chiamar
: verrà a tale la generazione umana, che non si intenderà il parlare l'uno
. navagero, lii-12-80: dicono i turchi che i tedeschi non son buoni a niente
tedeschi non son buoni a niente e che sempre sono stati rotti da loro.
, cxxxi-116: queste altre generazioni, che ora conto, sì sono infedeli: turchi
71: quest'uso de'servi, che volgarmente in italia diciamo schiavi, resta con
ha fatto turco. carducci, ii-2-165: che è, che non è? un
carducci, ii-2-165: che è, che non è? un gridare per tutta la
franco, 3-89: la stanza schifa, che il bagno a morbo è un careggi
? latti, 11-191: ella, che '1 riconobbe, a lui rivolta,
così, voleva la legge., ma che legge era quella? legge turca!
... si può ancora sperare che,... sapendo le lingue turca
goldoni, v-243: farò tutto quel che ti voi. sì, baronzella, parlerò
i lenguazi de sto mondo te dirò sempre che te voggio ben. fogazzaro, 2-213
n. ginzburg, i-434: aspettava sempre che cenzo rena scendesse in piazza per parlare
, o di chi strapazza la lingua che parla. verga, 7-224: don liborio
, quasi parlasse turco, e gli parve che gli avesse dato volta il cervello.
a fin di pranzo. popolazioni che vi furono stanziate o abitano nel territorio
sacchi, 125-106: tale è la descrizione che ci fa nel citato capo gioanni kepplero
esprimere con le note nostre un non so che di simiglie- vole a quello che aveva
so che di simiglie- vole a quello che aveva udito. verga, i-96: alcuni
il caffè all'angolo, la traversa che va al porto. -caffè alla
caffè turco va macinato nello speciale macinino che permette di ottenerlo in polvere finissima. piovene
cornoldi caminer, 105: non vogliamo sostenere che questo sia un letto di moda,
un letto di moda, ma diremo bensì che la sua forma essendo più bella,
verso di farla, tutto un brivido che ti rattrapisce. -nodo turco-,
], 442: 'erba turca'. dico che 'l cardo santo, chiamato da alcuni
de'ceci rossi e de * fagiuoli che chiaman turchi, gittata ch'ebbero qualche
principale, e ragionevolmente il maiz, che in castiglia chiamano tormento d'india e
5. mus. stile alla turca: che imita la banda dei giannizzeri e i
; ma per causa del gran turco che veniva a malacca non le mandò,
iii-12-13: si discore in principio della parte che 11 duca di ferrara era per pigliare
fondato alla fine del xix sec., che nel 1908 provocò l'insurrezione che depose
, che nel 1908 provocò l'insurrezione che depose il sultano abdel hamid; durante
tradizioni, gli usi tipici delle popolazioni che abitano in turchia o nei paesi arabi mediorientali
.). letter. ant. che qui li chiamano bazar, alla turca,
paesi arabi mediorientali. l'iran (territorio che press'a poco costituisce l'odierna
. comoldi caminer, io: l'abito che porta la donna qui - anche sostant.
anche per fumare spendo pochissimo; non che non fumi -anzi, fumo come un
fumo come un turco - ma è che il tabacco quasi sempre me lo regalano.
: un uomo ammogliato e con figlio, che approfitta vigliaccamente del suo mestiere di marinaio
a baciare e si divertirono, senza però che il turco entrasse in costantinopoli.
quella flemma, con quella untuosità, che sempre gli mettevano in corpo una tentazione
l'occhio franco e minaccioso del vagabondo che conosce i suoi diritti. 12
europa. turcoegiziano, agg. che riguarda i rapporti fra la turchia e
e regitto. - flotta turcoegiziana: quella che fu sconfitta nel 1827 a navarino durante
[17-xii-1911], 42: il voltafaccia che in austria hanno fatto in questi giorni
non è altro, in sostanza, che una recrudescenza di quella italo- fobia,
una recrudescenza di quella italo- fobia, che ha per substrato la turco-filia.
cpixla 'amicizia'. turcòfìlo, agg. che simpatizza per il popolo o per lo
fusinato, i-262: la è proprio curiosa che in questa gran guerra / che tutta
curiosa che in questa gran guerra / che tutta minaccia sconvolger la terra, / diventin
. turcophile. turcòfobo, agg. che dimostra ostilità verso il popolo o lo
turcologìa, sf. ramo dell'orientalistica che studia la lingua e la cultura delle
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
lo,...; studioso che si occupa del 'turco'. genti
, 24: li nobili e potenti che hanno qualche grado verso l'asia e la
, senza la fazione tur- comanna, che sdegnata... non aveva voluto seguire
. turcomòngolo, agg. etnol. che deriva dall'incrocio fra la razza turca
sopravviene una compagnia di turcòpulli armati, che rudemente apre la calca. mazzieri e
critico, è un 'turcos': e crede che le questioni d'arte si risolvano alla
. turcotàtaro, agg. che si riferisce 0 appartiene alle popolazioni di
], 78: questa guerra turcotripolina che noi combattiamo aspramente da quattro mesi, è