come attorba! andiamo a casa, che non ci pigli l'acqua! '.
. viani, 14-202: quello che voleva imballare il fumo, nei compagni
caligo, capaci di torbare il cielo che sta su loro come una pietra. montale
montale, 1-123: nel guscio esiguo che sciaborda, / abbandonati i remi agli scalmi
abbandonati i remi agli scalmi, / fa'che ricordo non ti rimorda / che torbi
fa'che ricordo non ti rimorda / che torbi questi meriggi calmi. =
: pesanti nubi sul torbato mare / che ci bolliva in faccia, tosto apparvero.
tor- bezza, vedendo chiaramente ogni bene che è in lei essare dato e fatto
torbìccio, agg. tose. che contiene impurità; che non è perfettamente
agg. tose. che contiene impurità; che non è perfettamente limpido; alquanto torbido
. torbìcolo, agg. biol. che vive nelle torbiere (un organismo vegetale
patrizi, 3-192: avendo maggior caduta che panaro e po, [il reno]
guglielmini, 2-159: attesa la velocità che aggiungerà il reno a quella del po
], i: si generano frane sottomarine che creano vaste correnti di torbida.
muovono torbidamente e disordinatamente a quelle cose che la sapienza vieta. salvini, 48-122
come costretta da un sogno rigido e cieco che non mancava di affascinarla torbidamente. pasolini
, al male, alla corruzione; che egli amava con dolcezza e violenza, torbidamente
saputo poi (ed ho riso molto) che nel dezza de'propri affetti
s. maffei, 6-334: diasi primieramente che onesto cittadi stivali suoi,
inquietudine, tristezza, accoramened ostinato, che o per torbidezza di genio, o per
: siasi davanti la diman lavata / che mo non torbidi l'acqua troppo. maestro
mar giocondo, / torbidi l'onda, che di ciò s'attrista, / col
del rosso, 402-10: qual questa pianta che 'l tosicco scorge / fra li vicini
scorge / fra li vicini, e che l'amor torbeda, / extirpa, en
salute. giordani, iii-44: udimmo che giammai non lo tentò febbre, né
mocenigo, li-2-686: nelle corti non meno che nell'elemento dell'aria non è il
chiaramente apprende il vero quando è tranquillo che quando è torbidato dalle passioni. torbidazióne
, 333: la turbidazióne del vapore da che si generano venti grandi che vengono con
vapore da che si generano venti grandi che vengono con le nuvole, intorbidano le nuvoli
: 'livida'la chiama, a dimostrazione che l'acqua sia torbida, e quella torbidezza
e non torbide e lutose, il che essendo, dà segno che quella torbidezza
lutose, il che essendo, dà segno che quella torbidezza proceda da acque che per
segno che quella torbidezza proceda da acque che per molto terreno correndo portano quel lozzo
sbarbaro, 1-120: a scusarsi si diè che il gociarel di vino che avea per
scusarsi si diè che il gociarel di vino che avea per messa beuto torbo fosse;
, sedimenti, materiali minuti in sospensione che rendono torbido un liquido. crescenzi
fondo. f. michelini, 387: che tacque torbide de'fiumi mosse velocemente rodono
il letto del fiume quelle minute parti terrestri che compongono la torbidezza. 2
una favilla neltangolo dell'occhio: una favilla che interrompeva la torbidezza del rancore.
righe più giù una lunga parentesi, che indica torbidezza e confusion d'intelletto.
senza torbidezza e non concedendo la fortuna che alcuna cosa sia riposata senza onde.
onde. piccolomini, ii-2: è forza che questi tali, che per ogni minima
ii-2: è forza che questi tali, che per ogni minima torbidezza s'affanni tanto
60]: è un pezzo ormai che l'italia si trova meglio riflessa in
agg. alquanto torbido o intorbidato; che non è perfettamente limpido o trasparente (un
v'avea un'infinità di corpicini infinitesimali che torbidiccia rendevano l'acqua. -offuscato
riduzione di intensità di un fascio luminoso che attraversi la solu zione.
{ turbidimètrico), agg. chim. che concerne, che riguarda la torbidimetrìa.
agg. chim. che concerne, che riguarda la torbidimetrìa. torbidìmetro (turbidìmetro
della piattaforma o della scarpata continentale, che provocano nuvole torbide di detriti in sospensione
. (superi, torbidissimo). che non è trasparente, che è privo
torbidissimo). che non è trasparente, che è privo di limpidità per effetto di
, 35-10: sul fiume uscirò, che d'arena misto / con fonde discorrea turbide
turbide. gemelli careri, 1-iii-5: quelle che si dipingono col pennello, vengono di
levà la testa d'oratium, avegna che l'aire fuse inprima iaira e non turbida
piova e tanti lampi e truni e tempesta che beneto né li frai...
, iv-151: dietro la piu torbida notte che rappresentar possa a'mortali irato cielo,
lete / quel proprio avesson fatto / che fan fonde del mar sovra del lito
sederono tutti agli scalmi, / e via che in fila coi remi battevano il torbido
cadde eloquenzia in tanto odio et invidia che gli uomini d'altissimo ingegno, quasi per
in torbida tempesta. 3. che è di colore cupo, scuro, tendente
tendente al nero o al bruno; che ha tonalità cupe, scure (un colore
tassoni, xvi-213: gli stoici giudicarono che la luna d'un fuoco feccioso e
[oviedo], cii-v-873: le perle che si trovano nelle conche di questi naccaroni
profonda, benché torbida, benché appannata, che ha l'alabastro. -denso
misura / tutto questo emispero, 7 che senza quel farìa turbido e nero.
el se vede el sole, non però che per spacio de meza ora el renda
li véne male a li ochi e che lagrimano e doventano turbidi. bandello, 2-24
2-24 (i-914): pensate poi che cosa era a veder la miseranda donna
e stravolti, i quali, secondo che prima erano il dolce e vero albergo
. muratori, 8-i-qi: quindi è che in questa parte debbono essere i rimedi
refrigeranti e lenienti,... che te pelino l'effervescenza allo spirito,
pelino l'effervescenza allo spirito, non che lo rendano torbido e lento. cattaneo,
ii-2-277: quel pochissimo e torbido rivolo che dell'arte ci avanza. 5
da ricordare; oscuro, astruso; che genera dubbi, ambiguità; complesso.
. sacchetti, v-121: le ragioni che ella [maddalena] fu peccatrice di
perderebbe altresì quella torbida ma possente efficacia che può tener luogo talvolta della chiarezza.
confusa e torbida reminiscenza / di quel che tu eri lassù. -che risulta
le costui satire molti più del grave che del ridicolo; ma son torbide alquanto e
torbida ancora per la sospensione delle parti che duravano fatica e compenetravisi, emerse la
detta. pasini, v-26: l'incauto che s'accosta e ricorda e vite dei
guardati. -che ottenebra la mente; che annulla la memoria. c. i
ancora / surta l'aurora, / allor che i languidi / miei sensi un torbido
tutti ingombrò. 6. che provoca, suscita o è determinato da dolore
: tardi ho chiarito il turbido suspetto / che finte erano allor tue parolette, /
; / cura torbida infesta / par che il cor mi lusinghi e me l'afferra
disordine morale. -in partic.: che per indole o per intenti tende alla
pensava alla natura de'galli, e temeva che [saturnino] non vedesse quella torbida
lo vescovo, accortosi del fatto e che del suo amore era uccellato, e
del suo amore era uccellato, e che questa era chiara per altri ma turbida per
si hanno da frenar con leggi più rigide che i quieti e placidi. goldoni,
capitale della quiete nella mia compagnia, che stimo più un personaggio di buoni costumi
stimo più un personaggio di buoni costumi che un bravo comico che sia torbido e
personaggio di buoni costumi che un bravo comico che sia torbido e di mal talento.
. montale, 3-22: aveva il dono che anche persone non torbide, vicino a
, anche, incultura, rozzezza; che ne nasce, ne deriva. donato
morini, scusando l'errore di sua gente che egli si fossono ribellati contro il popolo
più d'ogn'altro gli affetti torbidi che lo sconvolgono. cesari, 6-12: i
nella presente di corti e torbidi piaceri, che perderanno alla morte. d'annunzio,
. alvaro, 12-179: alle impressione che gli aveva dato la morte si erano mescolati
si erano mescolati spesso pensieri carnali, che lo tenevano in un torbido incubo.
gadaa conti, 1-244: una ragazza che si lascia prendere dal desiderio del lusso
torbido come la sensualità 8. che manifesta un forte turbamento, inquietudine,
genitori. moravia, xi-292: notai che ci aveva lo sguardo torbido e il
sguardo torbido e il viso assorto e che si rosicchiava l'unghia dell'indice.
quanto nuto gli disse ridendo ch'ero uno che gli aveva mangiato del pane e bevuto
torbido. -che nutre, che prova turbamento, inquietudine, sconforto,
continuo martire, / qual uom ch'aspetti che su 'l collo ignudo / ad or
sino alla nausea di quelle bellezze medesime che l'avrebbero, anzi che pur l'hanno
quelle bellezze medesime che l'avrebbero, anzi che pur l'hanno altre volte dolcemente sollecitato
masserizia, ché verrà un tempo turbido che bisognerà avere del congregato a volere tenersi saldo
bembo, 10-vii-192: a me pare, che chiunque a questo tempo muore, egli
dè fare, essere avigudo, agoè che le visende nostre u altrue possano avere
elli odie più di dugento voce d'uccelli che tutti cantavano ciascuno a sua guisa,
questi sopramondi tecnici ci metterei anche le filosofie che credono di funzionare troppo bene e senza
e l'uno era troppo più poderoso che l'altro. furo insieme a la
esser mi parca troppo più lieve / che per lo pian non mi parca davanti.
fama stati appresso le nazioni strane che appresso noi. tansillo, xxx-10-255:
/ ascender giovinetto ebbe ardimento; / che ad età de la sua troppo maggiore /
non avea appostata questa diversa interpretazione, che dà troppo più giusto e ra- gionevol
esprimono la coscienza nazionale,... che cosa esprimonoessi? sé medesimi, e,
germania, la francia o l'italia, che sono cose grandi, ma tutte troppo
-s'io non tomo, / fate pur che ogni cosa vadi male. / -noi
, 3-287: compera, non quello, che bisogno ti farebbe, ma quello,
bisogno ti farebbe, ma quello, che necessità vuole. quello, che non è
quello, che necessità vuole. quello, che non è bisogno è troppo caro d'
. purtroppo. 8. agg. che è in quantità, intensità o numero eccessivo
infino alla mattina con gran paura; perciò che conoscevano bene, che avevano a far
paura; perciò che conoscevano bene, che avevano a far con troppo numero di gente
: troppe opere aveano sempre le mani, che li distraevano; e tullio ne fu
12 (219): già lo dicono che siam troppi; l'hanno detto nella
quest'orecchi, da una mia comare, che è amica d'un parente d'uno
: si era tirato indietro i capelli lunghi che aveva sempre arruffati e ci aveva messo
messo della lacca per schiacciarli giù solo che ce ne aveva messa troppa. -ant
questa è buona derrata. ma dicoti che non ci sono se non io e la
se non io e la fante mia, che tutta la famiglia mia è in villa
famiglia mia è in villa, sì che che troppo mi sarebbe una derrata. fra
mia è in villa, sì che che troppo mi sarebbe una derrata. fra
fanno contro il comandamento di santo paolo, che dice: stea la femina nella chiesa
dobbiamo fare contra la temperanza; però che ogni cosa che è troppo, è viziosa
la temperanza; però che ogni cosa che è troppo, è viziosa.
troppa / d'arte e d'ingegno avanti che diserri. boccaccio, dee., 3
non ti lasciassi vincere tanto dall'ira, che tu a alcun de'tuoi il
., 22-27: io stava come quei che 'n sé repreme / la punta del
un sentimento, un'inclinazione); che eccede la giusta moderazione, i limiti
, 3-36: e io a l'ombra che parea più vaga / di ragionar,
fra giordano, 5-26: ancora però che sono più le pene che 'l diletto
: ancora però che sono più le pene che 'l diletto, troppe più. dante
troppa. ariosto, 5-89: quel, che non può far più troppa guerra /
cesari, 1-1-5: voi sapete, che giovanni battezzo in acqua; ma voi sarete
. 11. sm. ciò che è in quantità o misura esagerata o
troppo. montale, 14-67: e che sarebbe / allora mai la vita? ombra
con discrezione e sanza niuno troppo ma che gastighiate i vostri corpi sì temperatamente che
che gastighiate i vostri corpi sì temperatamente che non vegnano meno quanto alla natura,
vegnano meno quanto alla natura, ma che muoiano quanto a'vizi. dante, conv
, la qual fugge ogni troppo, / che tiene in mano el fren della misura
della misura, / fate, signore, che sia del vostro groppo, / e
: cesare fui e son iustiniano, / che, per voler del primo amor ch'
, 4-24: io stimo... che al mondo si farebbe grandissimo giovanetto.
vi), usata per indicare ciò che eccedendo o adomando in eccesso, offende il
: d'animo eccelso e magno, sì che anzi dava nel troppo. -di troppo
fagiuoli, i-162: se no dico che in su tornerò adagio, / perché
è sempre un certo numero d'uomini che,... fanno di tutto per
di un fatto, di una situazione che si è venuta a creare. girone
troppa penitenzia; e però dico che il troppo si versa. b. cavalcanti
, 1-87: meglio è peccar nel poco che nel troppo. monosini, 314:
. calvino, 20-513: ci sono editori che valorizzano il nome di mediocrissimi traduttori sulla
le cose con parole di maggior significato, che non sono quelle veramente. =
in particolare, quel pezzo di legno che si mette nella 'strettóia'per strizzar meglio la
tecn. valvola, apertura di scarico accessoria che impedisce al liquido di superare il livello
: armilla... non ha nulla che la faccia sembrare una città, eccetto
città, eccetto le tubature dell'acqua, che salgono verticali dove dovrebbero esserci le case
esserci i piani: una foresta di tubi che finiscono in rubinetti, docce, sifoni
la sua mate troia, / col rugnir che dal loto de le treccie / si
le treccie / si stacca il verro che ha le mosche a noia, /.
spartisco da te, rosa viola, / che morrai di paura a restar sola.
11-68: oh quanti profumi et odorifere aque che ella adoperava et ora il profumo del
, 1-704: troscia, fiorentino la riga che fa l'acqua corrente della pioggia,
della pioggia, ma più propriamente a quella che viene a fermarsi nelle concavità dove corre
troscia di umidore, per cui pareva che la muraglia lacrimasse da un occhio solo come
, i-484: frenar tento / quel sangue che gli sgorga a larghe trosce.
un metro e larghe uno e mezzo, che adoperano per preparare i pellami alla concia
ponila nella cenere calda, e guarda bene che non arda. = var. di
dieci sono per monna orxolina charrafa moglera che fu del trosere d'abruzzi.
.). tròsque { trò che, trò qe), prep. ant
. 2. cong. fintanto che. patecchio, xxxv-i-563: l'om
verso, oltre'e que (v. che 4). tròssulo (tròsulo
quella potranno ben vivere di que'pesci che son nelle parti di lombardia, cioè cavedini
andrea di gualterotto mi disse... che se volessi passare il monte, serbava
pessi de fiume. lucci, ten- che, raine... trute. bissino
trotta. citolini, 230: quelli che sono de tacque dolci, chiamati fluviatili
trarmi da gran curiosità di sapere, che sorte di pesci piobbero, se grandi,
dolce, o salsa. crediamo noi, che fossero lucci, tenche, anguille,
la verità, non di quel gusto che sono i quelli di venezia; i frutti
le trote non sono di quel sapore che sono quelle del lago. are. lamberti
pesci, e particolàrmente di trutte, che in gran quantità da per tutto se pescano
visotukacevski e i suoi colleghi fossero innocenti, che le confesstolida, ebete.
. arpino, 19-53: speriamo che la tua tizia non abbia una faccia
con sei trotelle del- l'astico, che l'ammalato di seghe le aveva mandate in
bresciani, 6-iii-201: oh ecco toste che mi arreca pesciatelli, trotterelle del brenta
, trotterelle del brenta, manicaretti, che siate benedetto, oste dabbene!
con il gr. tqioxttis 'specie di tonno che risaliva i fiumi'. trotare, tr
]: 'trotare': cucinare a maniera che si cucina le trote. trotato
trote. trotato, agg. che presenta sfumature e riflessi che ricordano la
, agg. che presenta sfumature e riflessi che ricordano la marezzatura delle trote (un
di andrea castagno. 2. che ha l'iride tendente al bianco vaiolato (
3. scherz. che ha assunto la forma, l'aspetto di
. trotino, agg. zoot. che presenta trotinatura (un cavallo, il
di color rosso, somiglianti a quelle che porta sul suo dorso la trota.
politica di re, né volendo che si credesse fosse malato uscì a trottare fuori
seppi credergli perché bronètein (1879-1940) che condusse una lotta tenace quel giorno stesso mi
consistente essenzialmente nella ma trottando io stesso invece che facendomi portare a cavallo. teoria della
xxviii-196: si profila l'altra ipotesi: che cioè g. gozzi, i-27-263: intanto
alto, in carsioni siano false e che di un solo reato fossero colpevoli, quello
mosca, lungi dal colpire gli elementi reazionari che dirigono la politica dei paesi 'cosiddetti democratici'
a lungo gli aspetti politici della lotta che si combatteva. trotskista (trockista
. m. -i). stor. che è seguace, sostenitore delle idee politiche
di non temere nessuno di quegli aggettivi che i moralisti di sinistra gettano come insulti
mi davano del trotzkista perché dicevo quello che andava detto ogni volta che imbarcavo un
dicevo quello che andava detto ogni volta che imbarcavo un ex seminarista e un fascista.
e un fascista. 2. che si riferisce a trotskij o al trotskismo;
si riferisce a trotskij o al trotskismo; che si ispira alla dottrina di trotskij.
politica rivoluzionaria alla precisazione della quale vedo che il pensiero trotskista non può non esser
pres. di trottare), agg. che procede al trotto. -anche, per
trotto. -anche, per estens.: che si muove agile e spedito (un
e f. invar. scherz. persona che si muove o, anche, agisce
viani, 19-670: « hai inteso quello che m'hanno chiesto i due galeotti che
che m'hanno chiesto i due galeotti che s'eran fermi dietro di me? »
avere a memoria di scegliere quello cavallo che ti sia bisogna a tuo servigio, che
che ti sia bisogna a tuo servigio, che alcuno, conviene bene correre ed alcuno
: il bàtterà nella groppa, sollecitandolo che trotti o galoppi con quanta furia si può
lii-15-103: i loro cavalli vogliono solo che trottino, galoppino, voltino bene a una
dedalei poemi onde il sonoro / ritmo che il cor ritenne / somigliava un trottar di
. -con riferimento a una persona che, per gioco, procede a quattro
e già la sera fassi: / sì che givan trottando e di galoppo. anonimo
trottar si vede inanzi un cavalliero, / che porta in braccio e su l'arcion
salta e trotta, / e canzisce che par pur un somiere. -in
, dove il soavemente andare, ancora che alquanto più tardi altrui meni all'albergo,
dosso, e sapere se ben trottava e che andare era il suo. l.
il trottar forte / più rompe e stanca che l'andar di passo. cadamosto,
57: quivi, per comandamento di lei che tutta d'amoroso fuoco tremava, spogliatosi
., 24-70: e come l'uom che di trottare è lasso, / lascia
li compagni, e sì passeggia / fin che si sfoghi l'affollar del casso,
tu dicesti il vero dianzi, giovanni, che la ambizione e l'avarizia fa trottare
magalotti, 9-1-184: bisogna in primis che tu sappi che il poveraccio fa una
9-1-184: bisogna in primis che tu sappi che il poveraccio fa una vita da asino
e mezza viene 11 lacchè a dire che s. a. ha aperta la camera
un quacquero credo, ei si figurava che io trottassi tutto il santo giorno per collocare
10-107: vedi cosa significa vecchiaia? che gli altri stanno giù e trottano, mentre
. aretino, v-1-481: è vero che mi pare esser vendicato di lui con
io gli ho fatto tórre, dolendomi che non posso apiccargliene un'altra a le spalle
o meno secondo la forza o disposizione che mostrarà -percorrere una strada cavalcando al
. v.], 'è una strada che si può trottar tutta': andarvi sempre
dovuto vedere in me avverarsi il proverbio che, dove mancano cavalli, si fa trottar
quale... la trottata di più che mille miglia sul cavallo di san francesco
pass, di trottare), agg. che si è recato a cavallo in un
una persona). -per estens.: che è accorso precipitosamente in un luogo o
, e quetarsi alquanto, ma insuperbiti che il figliuolo del legato trottato a difenderli chiariva
bene essersi avuto per filo quello, che con le buone non si sarebbe ottenuto
cavallo). - per estens.: che ha acquisito una determinata esperienza (una
, 2-1: ora, quanto tempo è che l'uomo ha capito che a correre
quanto tempo è che l'uomo ha capito che a correre su un terreno liscio e
di granito collocate in mezzo all'acciotolato, che si vedono ancora in parecchie strade delle
se si farà a mano destra bisogna fare che ambo i rapporti...; nel
granito collocate in mezzo all'acciottolato, che si vedono ancora in parecchie strade delle
sm. (femm. -tricé). che va al trotto; addestrato per le
addestrato per le corse al trotto, che vi partecipa (un tipo di cavallo
! m'aspetterebbe troppo... fortuna che i cavalli son trottatori.. »
. 2. scherz. che è in grado di camminare a lungo con
persona). 3. scherz. che si prostituisce sulla pubblica via. pratolini
pres. di trotterellare), agg. che avanza al piccolo trotto (un cavallo
un cavallo). -per estens.: che si muove a passi piccoli e svelti
si videro un uomo e una donna vecchi che spronavano un asino ilare e trotterellante,
cavallo nero. 2. che procede a piccoli passi veloci (una persona
verga, 7-292: il solo che volesse bene al puledro era il ragazzo
volesse bene al puledro era il ragazzo che lo faceva trotterellare pel sentiero, quando tornavano
fanzini, i-381: il treno omnibus che portava pierino o pie- truccio in vacanza
. letter. movimento di un quadrupede che procede a passi piccoli e veloci (e
trotticchiava per le semideserte e muschiose strade che conducono allo squallido lago dove sorgeva la casa
agg. (femm. -a). che procede al trotto; addestrato per il
. -anche sostant. -per estens.: che agisce con prontezza e sollecitudine (una
medicina, / che cavalcate trenta migliatella, / e tutti en
vezzosi tanto largamente veloce e soave portare che l'achinee di frigia a vedere con
cavallo ha troppo duro trotto, per che io vi priego che vi piaccia di
duro trotto, per che io vi priego che vi piaccia di pormi a piè.
. caro, i-120: è ragionevole che i cavalli che volano non si contentino né
i-120: è ragionevole che i cavalli che volano non si contentino né dell'ambio,
in breve con maravigliosa mutazione si avvide che avea preso un portante destrissimo. fagiuoli,
il giubetto per giungerlo, cupin, che ha veduto coloro di trotto venire al
mani dirieto. aretino, ii-57: che vorrà la mia balia, che ne viene
ii-57: che vorrà la mia balia, che ne viene a me di trotto?
, 78: gli fu forza andar più che di trotto. loredano, 5-76:
, e fugaci; / credete forse, che 'l vostro andar via / vi conduca
della piazza e se ne andò più che di trotto a casa sua. faldella,
i-300: un ingresso tra due garitte che nessun campo di corse al trotto ne
-in relazione con espressioni o aggettivi che specificano la lunghezza o la velocità del
sportivi, ii-103 6: il trotto, che può essere 'ordinario', 'allungato'e 'raccorciato'
pianura / d'un chiuso trotto, che giamai non lenta. gualdo priorato, 7-239
l'ingresso al rimanente de'cavalli toscani, che scagliatisi di trotto serato contro li squadroni
. -trotto rotto: andatura del cavallo che comporta il passaggio dal trotto al galoppo
rotto'(l'andatura particolare del cavallo che sta fra il trotto normale ed il
da indi in poi mai non fu sentito che lo sventurato cozzone desse a madonna cavalla
e si vestirò. / il portentoso fu che si sentirò / più vigorosi dopo tanto
camminare sul trotto dei corrieri pedestri, che voi portaste qualche gran nuova al rialto
dingeva, camminando così di quel trotto che vanno i curati, da un campanile all'
per le scale udì il trotto dei compari che invadevan la casa, il signor podestà
casa, il signor podestà chiamò la serva che allestisse il bambino. 3
vedo insomma, o padre benedetto, / che le cose hanno preso un certo aire
cose hanno preso un certo aire, / che se un poco di freno non ci
nievo, 285: il fattore lo ammoniva che andando di quel trotto le entrate di
. chiari, 2-ii-79: misurando la strada che i rapitori miei m'aveano fatta tenere
fare con essolui di gran trotto il miglio che corre tra fratta e teglio per guadagnare
calpestìo e rotolìo e tintinnìo ha un che di sonagliere da festa. -di
i-179: basta ben. rubino, / che, o di trotto o di balzo
mie lettere riceve, / mi par, che venga a guadagnar nel cambio. cesari
perdere quel natio nitore di schietta bellezza che vi aveva spirato nella formazione primera; e
, cxiv-6-289]: è cosa volgata che il trotto dell'asino di sua natura è
spiccò un trottarel- lo agevole e brioso che durò cinquanta passi. moravia, i-416:
. nievo, 4-228: non vi era che zorz, che seguitasse il suo trottino
4-228: non vi era che zorz, che seguitasse il suo trottino a fianco della
, a forma di cono rovesciato, che si fa girare vorticosamente su se stesso
una scalanatura o con un sistema elicoidale che viene azionato con un'asta). -anche
: turbo in linea latina significa instrumento che s'aggira. onde
f. scarlatti, lxxxviii-ii-621: fate che non man / el giuoco vi s'addossi
sopra chi appoggiarsi, cascherebbe; quasi che il moto velocissimo (per l'apposito)
l'apposito) non sia quello, che vieta il cadere agli uccelli volanti, a'
, 1-39: dietro avea alquanti ragazzi che giuocavano alla trottola; e uno di questi
, 3-42: e 'l vento fiero, che la galea perquotela, / po'ch'
pirandello, 8-290: parlò della terra che soltanto le bestie non sanno che gira come
della terra che soltanto le bestie non sanno che gira come una trottola. calvino,
. fagiuoli, vii-115: così conviene; che nel fango io salti / fino al
, gli dà una scossa sì gagliarda che parve una trottola sferzata dalla stringa,
e la collottola; / e quei che si dicea fermo da vicchio, / a
. nievo, 1-vi-42: non credere che faccia la vita dei morti, giro
, la risata chiassosa, la parlantina che scorreva stridendo a guisa di carrucola.
dato ai molluschi della famiglia trochidi, che presentano una conchiglia conica a spirale di
penserebbero a un deverb. da trottolare, che tuttavia è molto più tardo.
a'loro bimbi questo indovinello: 'trottolin che trottolava, / senza gambe camminava,
scorre e trottola e rota: / ciò che fu sarà in eterno. dossi,
vi giuocola e vi trottola, / che se per altro ei fosse / un qualche
faccia rugosa di quella povera vecchia, che, trottolando, corse in guardaroba.
delle ballerine di rango francese, quelle che lavorano sulla punta de'piedi e si mettono
con riferimento a quella piccolissima e sfaccettata che, munita di un piccolo perno, veniva
biundi, 322: 'piribìssu', giuoco che si fa girando sopra un piattello una
trottolina! capuana, 12-24: dopo che dovette ritirarsela in casa, a cinque anni
, a cinque anni, la trottolina che le si raggirava tutto il giorno fra i
, ma ben presto seccata di quella trottolina che le si raggirava tutto il santo giorno
. bambino molto vivace e inquieto, che si muove in continuazione. fanfani,
o ragazzetto vispo, vivace, che muovesi a piccoli passi e lesti.
v-i-intr:. 'paleo', trottolone grande, che colla sferza ancora si fa girare.
appena fatto mezzo miglio di un trottone che lo facea cavalcare sbilanciato or di qua or
tanto la bestia andava per dispetto, che tutto ad un tratto il cavallaccio si
ascese questo bravissimo signore, parendomi pure che, dove un mortale galoppava speditamente,
. prov. berni, xxvi-1-70: che si dà spesso in un peggiore intoppo,
è talor con danno altrui insegnato, / che gli è meglio in trotton che di
/ che gli è meglio in trotton che di galoppo. = deriv.
attori, registi e tecnici che lavorano insieme per realizzare un film o
il primo basso, un colosso vocale che con un filo di fiato tien per
case più belle, trovarono una piccola troupe che fotografava una diva. = voce
. 'truppa'. trovàbile, agg. che si può trovare; reperibile, rinvenibile.
stanno da secoli in quel disordinato ordine che gli fa alla meglio trovabili agli impiegati usuali
nascostamente in italia. 2. che si può raggiungere (uno stato d'animo
trovadorésco (trovatorésco), agg. che concerne i trovatori, la loro lirica
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce ai
-ci). che è proprio, che si riferisce ai trovatori, alla loro poesia
semplicissima e primordiale, erano tutt'altro che acconci a ricevere la studiatissima forma trovadorica
storia come questa cronica di dino compagni, che non le liriche trovadoriche o le medievali
. e letter. reperimento di qualcosa che era andato smarrito o disperso. -in par-
tanto stordite le menti di quelli operanti, che ancora regna pavento di tale ammirativo tuono
è detta perché in cotale die si dice che fu trovata. alfieri, 6-27:
vero? rosmini, 2-2-191: conviene ora che un passo dopo l'altro noi ci
noi ci conduciamo al travamento della verità che investighiamo. soffici, v-5-247: se
e del mortifero si potrebbe quasi affermare che dunque il capolavoro è il travamento di
quale sia possibile ad avenire e degna che se ne faccia memoria. b. fioretti
può stare senza invenzione favolosa; conciosia cosa che il travamento sia anima della poesia.
7-3: 'inventio', cioè travamento di ciò che bisogna sopradire alla materia proposta. giamboni
. giamboni, 8-ii-256: tullio dice che in questa scienza ha cinque parti, cioè
ser brunetto, volgarizzato il primo libro, che marco tullio lasciò scritto del travamento,
culto iudicio del suo consiglio, che le demonia suspensero e suspengono omini simili
: non ti ricorda [catilina], che... io dicea dinanzi al
. io dicea dinanzi al senato, che a un certo dì... sarebbe
le quali farai, insino a tanto che ti distrugga e perda e uccida per le
ha il compito professionale di cercare persone che facciano da spettatori in studio durante spettacoli
c. carrà, 41: con quello che riuscimmo a tro = comp. dall'
, i-479: doglio corno perdente, / che si pena trovare / la cosa c'
[dante], i-250: per che 'l me'cor sì chiariha / di non
ch'i'non troveria pregio / nessun che mai la vaglia. dante, conv
prima pietra si è lo diamante, / che ne le parti d'india è trovata
: guarda se tu sai trovar cosa tu che al sole si liquefaccia e al fuoco
soldati non ci trovarono altro botino che di pannilini e biancherie, che tutte furono
botino che di pannilini e biancherie, che tutte furono messe a sacco. gemelli
1-392: il ricco trova il tesoro che il suo avo seppelliva sotto gli atrii
posta, rifacendoti della spesa su quel che rimanderai a me. d'annunzio,
ti ringrazio) ho trovato questi fogli che avevi dimenticati e che ti rimando.
ho trovato questi fogli che avevi dimenticati e che ti rimando. gozzano, ii-89:
, e fuori di se medesimo, che non trovava la scala onde scendere al basso
tosto ruppe le dolci ragioni / un alber che trovammo in mezza strada, / con
nave così pogo intendenti come landone, che v'aveano condutti di moltissimi agli e
, venendo giuso, / ringhiosi più che non chiede lor possa. -raggiungere
altezza rispondere al fondamento, e secondo che truovi la terra non soda, tanto manda
tanto oro e tante altre novità, che hanno empito l'europa di ricchezze e di
ottenere ciò di cui si necessita o che si desidera (lavoro, abitazione, denaro
si paga 'mmantenente, / e crede che la gente / li ponga in larghezza
nido de'suoi dolci nati / la notte che le cose ci nasconde, / che
che le cose ci nasconde, / che, per veder li aspetti disiati / e
cibo onde li pasca, / in che gravi labor li sono aggrati, / previene
da lavorare nelle tante fabbrichette della zona che spuntavano su dappertutto intorno ai paesi.
(1-iv-513): niuna cosa trovandosi di che potere onorar la donna, per amor
ravedere. boiardo, 2-5-42: lui, che si trovava un tal destriero, /
eredi non avendo tanto amore a quello che sanza loro fatica si hanno trovato in casa
non avendo imparato le arti del guadagnare, che maraviglia è che o per troppo spendere
arti del guadagnare, che maraviglia è che o per troppo spendere o per poco governo
a dono, / ca 'l bisogno che sono, / amico né parente non mi
: conoscere la donna o l'uomo che si intendono sposare (anche in relazione
truovisi un'altra o del- l'altre che gliele attengano. l. contarmi, lii-4-74
lii-4-74: non ha mai trovato marito che se le convenga, sebben si è trattato
ch'ella possa trovare / uno, che sia per suo nuovo consorte. goldoni,
nuovo consorte. goldoni, iv-836: oh che donna! ricusa dodici zecchini! una
prezzo strattissimo dello 'schal'; e caso che non lo comperasse, la pregai di serbarlo
cordiale amicizia e di cui serbo, ora che sono quasi tutti scomparsi, un grato
-per indicare iperbolicamente una persona rara, che possiede doti, qualità o caratteristiche fuori dal
so'armasta sì adolorata, / più che mai dopna che sia trovata.
sì adolorata, / più che mai dopna che sia trovata. 4. incontrare
di legna, prega johanni te- daldini che li faccia aitare cavare la poltruccia dal fango
mia signorina è andata via! affé che ha fatto bene, perché se la
e se davvero non san far altro che piangere, tuti quanti sono, questi pusilli
la moglie d'agiluf re, di che agiluf tacitamente s'accorge; truo- valo
. bonaventura volgar., 1-90: intrati che fuoro li discipoli nella nave, et
e così campò delle mani di coloro che trovare lo voleano. p. del
. del rosso, 182: dicono che antonia sua avola, in casa della quale
a trovar il re, e lo supplicò che volesse ritornare cotrone nello stato, che
che volesse ritornare cotrone nello stato, che si trovava il dì avanti, che
che si trovava il dì avanti, che l'esercito ci entrasse. de'mori,
perun'ora almeno trattenerlo con qualche piacevolezza, che n'era, come s'è detto
2-130: andossene a trovar claudia, che tutta assorta nella considerazione delle cose discorse,
pratesi, 1-102: più d'uno pensò che valeva la pena di fare un viaggio
guicciardini, iii-68: proponevano i capitani franzesi che, congiunte all'esercito le genti del
una determinata azione; notare, rilevare che una persona possiede determinate qualità e caratteristiche
loco dove dimorava il giovene, trovollo che andava solitario per il giardino a spasso
a spasso. boterò, 57: al che rispose il bassà, se tu mi
io sarei assai mal contento della nuova che tu mi porti. chiabrera, 1-iv-64
con una prop. subord.: rilevare che un oggetto o un luogo si presentano
luogo si presentano in determinate condizioni, che un fenomeno o una sostanza possiedono determinate
ratteristiche o qualità, che un fatto si è svolto in un
ch'i'vi vidi prima, / tal che null'altra fia mai che mi piaccia
/ tal che null'altra fia mai che mi piaccia. / ma trovo peso non
515: per poter facilitare la gran difficultà che io trovavo in nel niellare, solo
trovarete la virtù meno imperfetta di quel che la veggiate fra gli ateniesi. lemene
indi a fille rivolto / dì ciò, che scoprì in lei di più perfetto.
». de roberto, 3-253: ora che aveva la macchina, la nunziata non
trovato la terra bagnata. -constatare che un paese o una regione versa in
economica. lippomano, lii-15-35: giudico che sia bene di narrar prima in qual
mazzeo di ricco, 210: ben so che trove- ragio in voi pietanza / per
cavalca, 21-38: mormorando di quello che pazientemente portando potevamo meritare ed aver pace
.. / merzé ti chiamo, che non truovo posa, / merzé ti chiamo
infinito. onofri, 3-87: ma tu che tanto sai, / hai trovato la tua
ch'io'ho trovata la cagione; imperò che 'l vostro reame non è di questo
'l piè fuori / della beltà, che dipigner pensando, / non truovo il verso
cose non fa a proposito al ragionamento che abbiamo. pallavicino, 1-433: l'
e pensa e ripensa, aveva trovato che gli avrebbe potuto dire: non mi sarei
. dati, 3-2: non trova meglio che andarsene a letto senza cena.
alcun compenso!... trova che 'l tempo non passi / perduto.
. aretino, v-1-37: i ensieri che io cercava di scemare nel trovar la via
212): por tato che io ebbi el libro al papa, grandemente
sodisfece: di poi si consigliava meco che scusa e'si poteva trovare con lo
si poteva trovare con lo imperadore, che fussi valida, per essere quella ditta opera
orsù, vien meco adesso; / che bene la maniera io troverò / di tórre
sera... ma alberto mi diceva che erano idioti e trovava sempre delle scuse
], iii-113: dunque voleva l'imperatore che i cristiani fossero puniti non perché fussero
de l'altro conmo 3 de 4, che montiplicato il minore in sé fa tanto
ii-3-360: manda la proposta di un problema che gli piace assaissimo, è ben vero
gli piace assaissimo, è ben vero che ne trovai la dimostrazione avanti che io
ben vero che ne trovai la dimostrazione avanti che io tornassi a casa dopo aver avuto
io sono disposto,... che ella onestamente tua moglie divenga ». bonavia
in persona mi disse ch'elli non trovava che. lla casa mi fusse allogata a
, o lelio, io trovo, / che siete un uom valente, / non
medico. leopardi, i-i77: io credo che i selvaggi trovino il canto degli uccelli
dolce. jahier, 148: intellettuali che gridavano guerra tra sigarette e stravizi, e
contadini. pavese, 8-54: trovo che il mondo ha ora perso per me tutto
suo aspetto incantato, poiché molte cose che mi piacevano e contentavano si sono ora
si sono ora spente nella pagina scritta che le incenerì. -in espressioni
come te, è un letterato, uno che tira a scrivere ». 10.
. dante, conv., iv-v-11: che se consideriamo li sette regi che prima
: che se consideriamo li sette regi che prima la govemaro, cioè romolo, numa
, anco e li re tarquini, che furono quasi baiuli e tutori de la sua
a tutti, e lesso il primo verso che li venne trovato. varchi, 8-1-59
iv libro della generazione degli animali, trovarrà che aristotile vuole che la cagione vera e
degli animali, trovarrà che aristotile vuole che la cagione vera e propinqua di generare maschi
il cuore. fagiuoli, vi-70: so che i soldati han trovo certi rari /
han trovo certi rari / vocaboli, che io no ho mai visti, / bench'
, 7-v-535: si vuol nondimeno confessare che non è sì facile il trovarne altri vestigi
trovarne altri vestigi, tanto in francia che in italia, prima del secolo xiii.
mondo. boccaccio, viii-2-52: secondo che alcuni scrivono, costei fu che prima trovò
secondo che alcuni scrivono, costei fu che prima trovò la scure: vero è
prima trovò la scure: vero è che quella, che da lei fu trovata,
scure: vero è che quella, che da lei fu trovata, aveva due tagli
egitto per le piene del nilo, che levò li termini delle terre. cronaca di
. filarete, 1-i-23: non è dubbio che lo edificare fu trovato da l'uomo
. latini, xxviii-148: dice tulio che 'inventio'è quella scienzia per la quale
verisimili, cioè argomenti acconci a provare che così sia. guidotto da bologna, 1-44
, inf, 4-7: vero è che 'n su la proda mi trovai / de
de la valle d'abisso dolorosa / che 'ntrono accoglie d'infiniti guai. petrarca,
medesimi prìncipi e conti stranieri, se accadeva che si trovassero dove i messi regi o
francesi, nello sbucar dal sentiero che metteva alla vallata, si sarebbero trovati
al nativo villaggio, / vi ritrova quello che c'era: / l'odore di
. testi fiorentini, 40: ordiniamo che tutti quelli di questa compagnia, così
con lei trovatosi, di quelle meluzze che innel seno dianabella portava, due ne
piccolomini, xlv-n: dunque voi tenete che sia utile in questa età ch'io
età di dodi- cianni mio padre, che si tratteneva in quel tempo in una città
e repente montagna, / quan'una, che trovammo sì alpe- stra, / che
che trovammo sì alpe- stra, / che fé maravigliar la mia compagna. crescenzi volgar
trova. leonardo, 2-202: le linie che si truovano infra l'occhio e la
mente sava o la savia tutto ciò che di lei si truova tra la sava
pesatele, le rovesciava in un cesto che si trovava lì presso. moravia, viii-
andarono ad un portacenere massiccio di cristallo che si trovava sul tavolo. 19
1-i-100: checca, ornai ti dico che matteo non si troverà più a sì fatti
ii-255): quanto è vero quello che communemente si dice: 'beato esser colui
communemente si dice: 'beato esser colui che di saggia donna innamorato si truova, e
truova, e veramente colui esser infelicissimo che in donna sciocca e di poca levatura
trovato subito d'accordo, ha detto che era pronto a riparare per il figlio,
pratolini, 3-205: nella casa nuova, che come ti ho detto è una topaia
popolare a suo amore congiugne, imperciò che in prima pare che 'l faccia per
congiugne, imperciò che in prima pare che 'l faccia per troppa abondanza di volontà strafar
fu uno di quelli gagliardi uomini, che nel territorio imolese si trovasse, ma giunto
. foscolo, vii-248: trovansi anche taluni che fanno tutto per sé, senza mai
, 2-133: e'sono quattro difetti che non vogliono essere a battaglia, ed ove
: è stato osservato giustamente dal berenson che in paolo veronese si trovavano accoppiate qualità
paradiso, 510: giammai non si truova che iddio, udendo la confessione, la
: trovase scripto nelli libri delli filosofi che questo socrate fo omo de lo corpo
no, anzi infiniti altri ne sono, che quivi non si trovano scritti. muratori
si truovano memorie scritte nell'anno 1003 che fanno conoscere la maggior antichità del testo
, 'essuto', o 'istuto', che talvolta si trovano nelle più antiche scritture.
24. locuz. -lasciare il tempo che si trova: v. tempo,
il suo fu grandissimo dolore, però che dietro a lunga fatica, aspettando il frutto
fedele è difendimento forte, e quegli che 'l truova ha trovato tesauro. bibbia volgar
l'amico fedele è defensione forte; colui che il trova, trova tesoro. bencivenni
1-1- 306: dice il proverbio che chi cerca truova. f. d'ambra
fermi stanno. lippi, 8-4: che ben sapesti che chi cerca trova. proverbi
. lippi, 8-4: che ben sapesti che chi cerca trova. proverbi toscani,
al cane. ibidem, 199: paese che vai, usanza che trovi. ibidem
, 199: paese che vai, usanza che trovi. ibidem, 234: chi
ibidem, 206: abbi pur fiorini, che troverai cugini. ibidem, 247:
con tropi', contro l'ipotesi originaria che faceva risalire la voce al lat turbare.
dir lo con- venente / di quei che di trovar non ànno posa. federico ii
ch'a voi piace, amore, / che eo degia trovare, / faronde mia
tempo rambertino buvalelli, un cittadino bolognese che 'trovava'in provenzale, lodarono e vagheggiarono
, 22- 67: e'curioso che il de sanctis, con sottomano il manuale
: farò ismarrire ogni intelletto, / che si creda sentir maggior diletto, / quando
donna trovo / e la gran gioi che lei vedendo provo. 2.
guittone, iii-25-1: ben saccio de vertà che 'l meo trovare / vai poco,
1-ii-883: la strada realistica, il treno che arriva alla stazione de la ciotat e
miti. arbasino, 20-66: piuttosto che volgarità, ripugnanza: le vetrinette dei piattiimitati
comisso, 18-142]: mi venne supposto che le dente / che t'avrebbero fatto
mi venne supposto che le dente / che t'avrebbero fatto miglior riera, / ed
. montale, 15-325: non è certo che la troppo muta [poesia] /
basti a se stessa / o al trovarobe che in lei è inciampato / senza sapere
rimenarò il vecchio a casa, acciò che angelica lo indolcisca con parole. pea,
: cominciai a sospettare... che la trovata della catena nascondesse un altro scopo
ogni via se ci fusse stato architetti, che con trovate di legnami e ai ferri
ferri l'avessero potuta armar di maniera, che ella si fosse condotta salva. faldella
originale. loredano, 2-403: ma che cosa volesse significar platone con simil trovata
lombardamente. marinetti, 2-i-145: il pubblico che applaude ora il nuovo dramma di pirandello
, applaude anche la sua trovata futurista che consiste nel far partecipare il pubblico all'
8-129: la trovata dostoje- vskiana è che si cessa di soffrire soltanto accettando.
camera del comune di firenze le trovate che fatte avranno. dimin. trovatèllo
: questo per i temi poetici generali, che sono di tutti e di nessuno;
bernari, 8-244: mi venne il sospetto che [placido]... volesse
il muratore... il mestiere che gli hanno insegnato ai trovatelli.
a quest'oro trovaticcio poteva appartenere quello che nella prima conquista della siberia si rivenne
mio trovato. de notari, 18: che dirò de'più moderni tro567: eragli
filosofo in quella parte di loica, che inventiva o vero trovativa si chiama. piccolomini
cose naturali, era di quei pochi che hanno potere di mente trovativa.
né d'altre più sane deliberano, che quelle trovate da'primi sopra le sepolte
di pietre preciose, trovate più per pompa che per grandezza. redi, 16-iii:
l'altro uno scarabeo trovato a sovana, che mi volle donare. c. e
, con tanta abbondanza di ricchezze, che io dalla gran maraviglia del dire mi
plauto,... egli fa che il soldato, trovato sollazzarsi con una onorevole
dell'università di bisceglie, 47: che detti trovati in detti furti debbiano pagare
per mille volte ben trovata, / che mi dite di buono? beatrice del sera
per la terra mandò il banditore, / che ciascuno venisse a farli onore / già
non fosse in sì lunga contrada; / che venissero a darli 'l trevuto / al
, 10-x-198: adunque è da dire, che la lingua comune è un nome vano
nome vano, non significativo di lingua, che si sia parlata in contrada niuna,
savi e valorosi furon da lui pregati che vedessero di fare alcuna composizione in nome suo
, 6-74: nulla legge è piò giusta che li trovator de la morte perire de
anticamente fu una pura idea di platone, che sbandì dalla sua repubblica come scandalosi i
, i-4: sono ancora alcuni lochi, che allegano materie de'filosofi, o per
suo grado scegliere o creare la forinola che gli sembra più atta ad esprimere il suo
all'esecuzione di forinole, di trovati, che servono ad imporre un programma di predominio
donna adunque, sì come quelle, che sono tutte accomodate a trovare le malizie,
terribili. rovani, i-626: per astuto che fosse e ricchissimo di trovati, egli
fra tutti fu lepidissimo il suo trovato, che la francia distruggeva l'independenza di genova
. 6. ant. ciò che non è mai stato visto o osservato
ove trovava / quello nel quale isotta par che sia. / per le giunture del
10 noioso tempo intrevescato; / ma par che 'n gioì's'acoglia / l'affanno
guardando al tuo trovato, / amico, che d'erranza mi dispoglia. latini,
mi dispoglia. latini, ii-153: ciò che scritto mando, / è cagion a
, / è cagion a dimando / che ti piaccia dittare / e me scritto mandare
, vedete voi ingegno maraviglioso di dante che mai non rallenta, ma trae sempre
dovete sapere, miei dolci compari, che per quanto ciascuno di voi si adoperi
, 10-10 (i-iv-943): poi che pure in queste catene vi piace (
e io voglio esser contento; e acciò che io non abbia da dolermi d'altrui
io non abbia da dolermi d'altrui che di me, se mal venisse fatto,
il trovatore di questo libro, e che fue la sua intenzione in questo libro
intenzione in questo libro, e di che tratta. cavalca, 20-565: venne un
altri più savio, e più acuto che li altri, non deputato alla sapienza quasi
si distende per tutto, come gli altri che trascendenti son detti da'filosofi. moniglia
della favola, e quegli insieme, che il poetico componimento distese. carducci,
uomo e sì possente cittadino di roma, che non degnòd'uscire della cittade. bibbia volgar
. 7. agg. che costituisce la guida nel percorso della salvezza
(14): pensando io a ciò che m'era apparuto, propuosi di farlo
mondo non è... trovadore / che
chiabrera, 544: certa cosa è che i maestri antichi, di cui sì care
2-21: nel movimento delle passioni arbitro io che dei trovatori toscani egli [pariosto]
, e alle razze de'cavalieri poeti che dove avevano signoria tenevano corte bandita a'trovatori
. soffici, v-2-51: sembrava che tutta la logorrea del trovatorismo, del
preciso di certe 'travature', tesori nascosti che dicevano di saper sotterrati nelle campagne del
trovévole, agg. ant. che può essere ritrovato, individuato, scoperto
trovevole. se è trovevole, basta che un ozioso la truovi, e gli altri
xiv nelle corti della francia settentrionale, che s'ispirò ai generi e ai contenuti
balbo, i-284: il fatto sta, che non solamente nella poesia de'troveri e
nella poesia de'troveri e trovatori (che è notato da tutti), ma
come ville har- douin e joinville (che è tralasciato da molti), le due
un'enorme tazza di granito bigio orientale, che fino al secol nostro servì di abbeveratoio
, sf. marin. collegamento a collare che unisce all'albero la parte centrale di
sono le palle di legno e le corde che tengono unita l'antenna all'arbore.
trozzèlla, sf. archeol. anfora messapica che presenta un corpo ovoidale rastremato al piede
no, saldi pur per i pali; che questi xè i veri trozi de le
dante], i-114-3: ad alcun altro che. ffa lavoraggio, / ma ben
consente idio ben truandia / per quel che gli fallisce al su'managgio.
e 'l folle saggio / dic'om che fai, e palese 'l selvaggio! proverbia
viante di cotal gente, il conforto che procacciasse d'alcun buono maestro. p
falsator de monete. 2. che pratica l'accattonaggio, mendicante. -anche
truanti ti dànno esemplo di confessare, che mostrano lor povertade e lor malattie, e
deriv. truccàbile, agg. che può essere alterato, manipolato allo scopo
(per farlo apparire diverso da quello che è, in partic. più pregiato)
il crine è crine, senza però che il marmo sia mai avvilito tradito trinciato
ricettazione della roba rubata o contrabbandata, che sapeva nascondere, truccare, esitare, rapido
invita a colazione un giovane antiquario, che ha fama di truccare i suoi pezzi e
realtà concreta diversa e migliore di quella che è, in partic. non ammettendone
alvaro, 5-147: non si accorgevano più che, pure stando soli, seguitavano a
(anche con riferimento alle specifiche tecniche che consentono a un attore di adattare il
alvaro, 20-92: considerava susanna così innocente che il suo vestire alla moda, l'
, gli sembravano intuizioni puerili di cosa che non capiva. bigiaretti, 10-20:
musa non sarà l'attrice / annosa che si trucca e pargoleggia, / e la
le carte-, imbrogliare, cambiando senza che sia mutato l'aspetto esterno, per ottenere
facciano quello scoppio nel cascare, / che fa le palle quando son truccate. alfieri
: si trova... 'bocè'oltre che nel senso di 'levar colla sua la
o altra pallottola di tal forza, che ella basti a superare la resistenza, che
che ella basti a superare la resistenza, che anno quegli strumenti da giuoco ad esser
in giuoco, ma si può dire che vada sempre in buca rimanendo distrutta e annichilata
ingannare, raggirare, frodare sottraendo ciò che spetta. l. bellini, 6-77
bellini, 6-77: un certo giucca / che non ha sugo per un uvesecca.
amor per un bel giovane trucchierebbe l'altro che ha pe'libri. pananti, i-25
pananti, i-25: io nel veder che sempre mi si truccia / dico l'
. = dal fr. truquer, che è un lat. * trudicare (v
raineri, 2-5-20: -vorrei far altro che rider io. -che. -rodere,
mi hanno veduto, hanno truccato ambidui, che pareva c'avessero dietro il trentapara.
. = dal provenz. trucar, che è forse da un lat * trudicare,
costume di posa, sono nel ristorante che fa servizio all'interno dello stabilimento. g
, vertiginosamente, un numero di palline che mi sarebbe piaciuto contare.
elisabetta, questa tua auto americana, che sembra un camion truccato. 4
, comuniste o capitaliste, per motivi che non siano strettissimamente privati...
: riusciva ad accordarsi coi medici militari che, dopo un esame truccato, lo lasciavano
giuoco, ma si può dire, che vada sempre in buca rimanendo distrutta, e
-trice). persona esperta di cosmesi che provvede a truccare per esigenze di scena
. a deformarsi così; e mi spiace che si ostini un cotal poco nella truccatura
nonostante la truccatura, qualche vecchio livornese che l'aveva bene in mente, riconobbe l'
questo: prima di conoscerla, pensavo che i suoi romanzi avessero troppa truccatura.
fare uso di artifici tecnici o stilistici che alterano la realtà rappresentata o fuorviano la
più abili trucchisti. 2. artista che fa uso di artifici tecnici o stilistici
disciplina interiore rivela soltanto balzana civetteria, che è basata su quel tutto fatto di
basata su quel tutto fatto di niente che alcuni trucchisti chiamano ampollosamente arte universale.
. m. -ci). letter. che si riferisce, che è relativo alla
. letter. che si riferisce, che è relativo alla tendenza a fare uso di
fare altra spiegazione di piu ognun vede che il raschiare è un simile trucciaménto.
e l'altro tira un nocciolo a quello che è in terra: e, cogliendolo
, vince: se no, quello, che tirò in terra il primo, raccoglie
suo nocciolo, e lo tira a quello che tirò l'avversario; e così continovano
: e chi coglie, vince il nocciolo che coglie o quello che sieno convenuti.
vince il nocciolo che coglie o quello che sieno convenuti. = deriv.
suo determinato aspetto, per simulare ciò che di fatto non esiste. -in partic:
nel gergo cinematografico quegli innumerevoli espedienti tecnici che servono a riprodurre l'effetto di un fenomeno
. il quale è venuto a dirmi che colà si tiene che io sia stato convertito
venuto a dirmi che colà si tiene che io sia stato convertito dallo sforza alla
convertito dallo sforza alla repubblica, e che la reggenza è per noi un tracco per
ed esperienze accumulate nel corso degli anni che permettono di svolgere nel modo migliore una
tracchi del mestiere: tutti gli elementi che fanno sì che ciò che scrivo sia riconoscibile
: tutti gli elementi che fanno sì che ciò che scrivo sia riconoscibile come mio,
gli elementi che fanno sì che ciò che scrivo sia riconoscibile come mio, mi
come mio, mi sembrano una gabbia che limita le mie possibilità. -in
urne ed i resultati stanno a dimostrare che il popolo ha seguito l'appello dei partiti
il popolo ha seguito l'appello dei partiti che sempre hanno difeso i suoi interessi.
. bontempelli, 22-190: oggi che il belletto ha conquistato in pieno il
carattere spettacolare, si dice trucco, parola che allora era riservata al teatro. il
di solito molto truccata, un giorno che la sorpresi senza trucco; ed era
buzzati, 6-126: capisce mentre parla che è un piccolo trucchétto da collegiali
mia gioventù, è piaciuto più questo che gli altri. muratori, cxiv-45-32: alla
far una comedia. goldoni, v-1295: che voglia è venuta a don mauro di
.. perché i giovanetti novizi, che stanno vicino a giocare al trucco o a
fargli sol quel broncio, / par che tutto pel dosso mi riscuota. / gli
mercato delle erbe ci sono i trucconi che comprano la roba in digrosso, e
carducci, iii-24-171: è di prammatica che ogni truccone di qual si voglia sbercia tedesca
. (superi, trucissimo). che ha aspetto o espressione torva, sinistra
espressione torva, sinistra, corrucciata; che nutre o manifesta aggressività e propositi malvagi
propositi malvagi (una persona); che esprime minaccia, ostilità, rabbia (lo
irata e con truci oculi / a me che prendea venia per discedere / ch'io
: se c'incontriamo in certi volti che hanno del serigno, in certe guardature
se non di tenere per fermo, che in que'corpi abbondino spiriti di maligna struttura
25-94: guidar quelli / ove faccin che dati in mano al truce / bertolagi non
e quei sì feri e truci, / che tratti dal natio barbaro instinto / afmsser
un condottier più truce / che il sommo in essa avea scettro e diritto
di padova. 3. che denota, rivela o muove da efferatezza,
volontà suicida. 4. che annuncia o apporta maltempo; che si manifesta
4. che annuncia o apporta maltempo; che si manifesta con violenza, furiosamente.
timida ognor di truce affrico insano / che le flagelli tempestoso il fianco? / ecco
è anche la bora truce; la bora che infuria sotto cieli plumbei, tesi in
di paurosi rigori. 5. che incombe o si staglia tetramente; che suscita
. che incombe o si staglia tetramente; che suscita un senso di squallore, di
fucini, 383: il vesuvio, che osservato da qualunque altra parte si mostra
truce. pascoli, 518: l'ulivo che ombreggi d'un glauco / pallore la
mole del municipio. 6. che risuona in modo cupo, con tonalità basse
quel lampo di viltà operando più trucemente che mai nel primo scontro co'suoi nemici,
.]: guarda po'po'di trucia che si ritrova! con quella trucia addosso
. lacerba, ii-141: so benissimo che hai passato parecchi anni di trucia e di
un uomo e una donna miserevoli, che vestono abiti logori e consunti. sacchetti
di truciare), agg. tose. che si trova in condizioni di povertà estrema
. v.]: vestito truciante, che mostra la trucia. anco la persona
tribolata nelle barbe. 'è un truciante, che truciante! 'fanfani, i-187:
meschini; e dicesi anche degli abiti stessi che appariscono tali. = denom
. cecchi, 1-72: sta di fatto che gli argomenti cui egli dà vita, 440
marte marte, / cieco trucidator, forse che siedi / brutto peccano senza scampo di
. di strage su crollate mura, / che indugi? che non perdi oggi dal
su crollate mura, / che indugi? che non perdi oggi dal = deriv.
. da trucibaldo. campo / quel diomede che porrebbe il ferro / sopra il tonante?
trucibaldo, agg. che ha un aspetto e comportamenti ostentatamente aggressivi
potrebbe probabilmente comporre o evitare, col dire che se lo meritarono tutti e due,
bisogna stare attenti perché ci sono due trucibalde che forse stanno facendo lo stesso, loro
, 1-vi-749: gl'imperiali, smaniosi che più di quaranta de'loro soldati sparsi
conquista gari- aldina non poteva avere che un senso: il possesso delle terre,
. giordani, ii-1-134: sappiate dunque che il giorno 12 decembre io mi partii per
allontanandomi alquanto dalla cagione della malinconia fierissima che mi trucidava. 4. annullare
massacrato. caviceo, 1-230: quello che d'ogni sapienzia il pare non ebbe.
figliolo pianse, ne mai ritrovò altro diletto che il tanto affanno adolcire potesse. siri
, dopo cento qua- rantasett'anni, che vide e disse chi erano stati i veri
stati i veri carnefici, il primo che richiese per degl'innocenti così barbaramente trucidati
magalotti, 23-117: voglio dire, che di capestri, de'pugnali, de'
trucidatóre, agg. e sm. che trucida, che massacra, che uccide
agg. e sm. che trucida, che massacra, che uccide in modo spietato
. che trucida, che massacra, che uccide in modo spietato. fra giordano
degli uomini divorate dall'ambizione spietata più che dal ferro nemico, piange e rimprovera
, 3-200: guardava con aria indifferente quelli che stavano ancora lì, nelle casette degli
piccola shangai, trucidi morti di fame, che se ne andavano a fette in giro
. arbasino, 23-599: fotografi e trucidi che urlano « a'bella sorca! »
trùcio, agg. tose. che veste con indumenti logori, consunti,
v.]: 'trucio': di persona che à trucia. giannini- nieri, 61
e ora, pensavo fra me, speriamo che il gemello non si ritrovi, perché
riton- data con un par di cesoie che non taglino; e... il
le donne, di quella lana grossa che trugiolano di quello bestiame e questo tessono senza
bestiame e questo tessono senza telaio, che pare panno di ginestre. -radere
tuo braccio sforza, o scipione, / che sconficcasti in fior di puerizia / cesare
ne. / o giunon di cammilla, che galizia / trugiolando la chioma di sansone
lana. bronzino, 1-315: mentre che voi vi date, e fate stima /
uno paramento ora l'altro, infino che rimase in una cioppa ch'avea: e
o andar lentamente a far una cosa che si faccia mal volentieri. = etimo
pressati. truciolatóre, sm. macchina che riduce il legno in frammenti per la
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
poi il vino nuovo sopra avanti che abbia finito di bollire. = nome
mente arricciata che si stacca dal legno o dal metallo
[particelle] poi cadendo appiè del corpo che si consuma, formano quei vari sfarinamenti
far bollire la pentola le poche volte che la s'attaccava. moretti, ii-171:
non spiacesse del tutto camminare su trucioli che esalavano quello scipito aroma del legname fresco
trucioli e due o tre ceppi sulle fiammelle che le era riuscito di riattivare.
rinchiuso in una cesta di truciolo, che tiene dietro alle spalle, dentro alla quale
(iggi-igg5), 127: aziende che esercitano la lavorazione delle trecce e cappelli
. figur. brano di un componimento letterario che viene scartato nella stesura definitiva. -anche
. carducci, iii-24-209: altro è che lo scrittore di gusto raschi d'attomo
d'attomo l'opera sua i trùcioli che vi può aver lasciato il maneggio della
[in questo libro] si tratta più che altro delle solite spigolature che sono trucioli
tratta più che altro delle solite spigolature che sono trucioli e rimasugli. -titolo
il mio primo libretto, per questo che potrebbe essere l'ultimo, rinuncio al
. (superi, truculentissimo). che ha un aspetto torvo, minaccioso,
aspetto torvo, minaccioso, truce; che ha comportamenti efferati e spie
: quella trucolentissima femmina, più crudele che le infernali furie, nulla passione ebbe
molli / lingue lambenti tortuosamente / la man che il loro fato, ahimè, stringea
è la voce, non truculenta et orrida che ci sgomenti come alle fiere, ma
di questi savi dal dì d'oggi, che con li trucolenti occhi, con le
l'andar solo, voglion parere da più che gli altri. -feroce (un animale
, iv-60: o crudelissima e fiera più che le truculente orse, più dura che
che le truculente orse, più dura che le annose querce, et a'miei preghi
, et a'miei preghi più sorda che gli insani mormorii de l'infiato mare!
monti, 447: scoprì papà la pace che covava là sotto, mai estinta:
atrocini, stupri. 3. che narra o descrive fatti cruenti o terrificanti,
c. arrighi, 3-57: si direbbe che i giornali si sieno dati l'intesa
lenzia, ché per ogni fallo sufficit che al figlio se gl'imponga acciola pena
truffa è comandare a'subietti uello che non fa il comandante. pulci, 9-26
f i sì nobil famiglia, / che mai non fece tradimento o truffa.
): egli mi pare, madama, che tutto il dì questi uomini si prendano
fatta qualche truffa non cessano mai fin che a tutto il mondo narrata non l'hanno
ancora in favor suo, dello scultore che egli ci dà buoni ammaestramenti, e buoni
; ma furto implicito e improprio, che si esplica con vocaboli diversi di truffa,
-truffa all'americana-, quella in cui colui che si vuole truffare viene indotto a credere
all'americana del signor pietro - pietro che ha fatto? - una truffa! una
: nella vita quotidiana non c'è nulla che rallegri di più la fantasia della gente
fantasia della gente quanto le imprese dei truffaldini che si leggono nei giornali 'la solita patacca'
all'americana': sono questi i titoli che chiamano il lettore a festino.
. riferimento alla legge elettorale del 1953 che stabiliva il sistema maggioritario nelle elezioni alla
truffa, patto atlantico...) che non riguardavano solo loro come categoria,
non votare e spiegava con la matematica che le astensioni avrebbero bloccato fa legge truffa
queste truffe. sacchetti, 64: ben che tu pai truffa, / e'non ti
mi si stringono nelle spalle e mi dicono che non c'è. è una trufferia
qui, siamo obbligati a prendere quello che danno o niente. = dal
= dal fr. ant truffe, che è dal provenz. trufa, propr.
. truffaldéllo, agg. ant. che truffa, imbroglia, impostore. -
farà per lei guardisi questa truffaldella, che uno fregio non sia il castigo delta
. e. gherardi, cxiv-20-116: sapevano che l'ordine venuto da roma era una
io ho caro di mostrare a cotesta gente che non mi degno ricordarmi delle loro truffaldinerie
, 17-vi-1986], 24: foco importa che la rame e fo parlino della sacrilega
da lui, e glielo dissi inquel modo che meritava la bassezza truffaldinesca dell'animo suo
animo suo. 3. che non rispetta un modello originale. p
scultori di gusto cattivo, di modo che han fatto un abito truffaldinesco di pezze
1-209: confrontate, italiani leggitori, che intendete bene il francese, la sua truffaldinesca
truffaldino. truffaldino, agg. che commette truffe, raggiri; impostore,
è ver quel ch'io sento, / che carpi... / sia virgin
nella vita quotidiana non c'è nulla che rallegri di più la fantasia della gente
della gente quanto le imprese dei truffaldini che si leggono nei giornali.
nei giornali. 2. che ha lo scopo, che è volto a
2. che ha lo scopo, che è volto a truffare, a raggirare
franceschino intascò bellamente il premio, dichiarando che, se il suo motto era il migliore
migliore gli spettava di diritto, e che egli rifuggiva dai 'sistemi equivoci di una
equivoci di una pubblicità truffaldina, e che intendeva con ciò dimostrare che il concorso
truffaldina, e che intendeva con ciò dimostrare che il concorso era stata una 'cosa onesta
vitalità di queste attività truffaldine, più che dalle cifre degli accertamenti, emerge dalla
, 5-64: oh, s'io credea che 'l far da truffaldino / o pascariel
far da truffaldino / o pascariel, che la panata succia / m'avesse a guadagnar
, agg. ant. e letter. che compie truffe, raggiri; imbroglione.
volgar., i-2-30: ché alcuni sono che desiderano di sempre fare ridare le genti
genti e forzansi più a far ridere che a dire belle parole ed areste sì come
come sono uomini giocolali ed uomini truffardi che vanno per lo mondo. f. f
iii-282: entrò l'astuto truffardo, che avea due visi, qual giano,
in turbarsi, e in truffare, che non dava vista di non mai dover venire
loro così di- cieno: « sì che voi ci avete cossi beffati, per certo
o messer federigo delle coma, / che ben amaestravi / che mia gente facessi istar
coma, / che ben amaestravi / che mia gente facessi istar più adoma /
, 10-ii-43: non son rari gli esempi che nelle case private, e negli stessi
[guevara], i-99: è impossibile che 'l vizio del giuoco si possa sostenere
vizio del giuoco si possa sostenere altrimenti che rubando o truffando. b.
de le venete, io riarò ciò che le cene e i desinari, roffiani de
non vo dir truffata: ma forsi, che so io guadagnata alla fiera del uncino
cagnoni da molto tempo truffava il denaro che si spediva per l'officio postale.
si truffò di quel suo medico dimestico, che li avea predetto che sarebbe tagliato da
medico dimestico, che li avea predetto che sarebbe tagliato da capo. 5
daghe il simile fero di gittalle, che fatto dell'altre arme avieno...
costoro a loro così dicieno: « sì che voi ci avete così beffati, per
se non è quel vantaggio esuperante, / che non ha dafla industria, / ma
non videro l'usura, non seppero che nella storia i 'registri'son monumenti, son
tirannici! flaiano, i-146: la simpatia che si ha pel truffatore eguaglia il sentimento
eguaglia il sentimento di rimprovero, la pena che nasce in noi per il truffato.
sm. (femm. -trice). che compie truffe, ordisce inganni o induce
più tristi e più miseri ed infermi che non sono. binduccio detto scelto, i-155
. binduccio detto scelto, i-155: colui che corregge il truffadore fa iniura a sé
a chi dico io? aiutatemi, che non mi fugga. tu non vuoi parlare
eh? costui è mutolo, o che lo finge. varchi, 3-78: bari
lo direbbe meglio brighella: fatto sta che il buon vecchio cadde nelle reti del truffatore
10 rallegrò; gli diede la certezza che il suo amico fosse un truffatore,
commosse profondamente. 2. che compie furti, o sottrae i beni altrui
manare d'apollo grande e dottissimo, che stava cantando. 3. traditore
ariosto, cinque canti, 3-62: che mandasse sùbito a ricardo, / ch'
punto, anco gli disse, / acciò che dal fiamingo e dal picardo / ne
, truffatore? / venuta è l'ora che serrai ponito! / stenni lo capo
ma lo paradiso è altrimenti in delibino che in della nave corporale; ché in
a fidarsi nelle parole de'bricconi, che ànno già per loro trufferia disfatti molti
, ii-22-56: ora ecco un altro, che ha nome falsetta, / ingannatore e
non fussino venute tantti inganni e truferie che gl'è meglio il tacelle. mattioli [
e disse iddio a lui: « che vedi tu, amos? » io veggi
corno si usa con la trala, che dicemo cazola, sopra fi parieti.
sta el signore e dice: « che vedi tu, amos? ». il
roma, io ti prenunzio questa mattina che 'l signore ha buttata giù la trulla:
conto mio, senza curarmi delle osservazioni che potessero essermi trinciate addosso. fanfani,
soppiatto trulla. imbriani, 9-220: poi che produci questi effetti, spetezza, scorreggia
gira pur, rigira e frulla / fin che il mosto sfuma e trulla / e
buchi tralleggiavano e fiatavano, non poteva che essere grave, nauseabonda.
. ma trulleria dice meglio l'atto che l'abito. cagna, 1-50: proclamando
l'abito. cagna, 1-50: proclamando che in ogni caso ella era tal donna
1-i-35: dice, con una bocca che non è più bella, migliaia di trullerie
elevano: i 'trulli', abbaglianti di bianco che arieggiano marabutti orientali. = dal
'cupola', accr. del tardo xqovxxa, che è dal lat. trulla (v
non è quel vantaggio esuperante, / che non ha dalla industria, / ma dalla
a ben riflettere, non possono essere che le soverchierie, le prepotenze e le
, anzi trufferia di parole, e che pur faceva gran danno. =
molti altri e negavagli in debito, dicendo che non gli aveva a dare'nulla.
, 140: mai non credere a niuno che 'ndovini, né a niuno che
che 'ndovini, né a niuno che t'insegni malìe, né a niuno che
che t'insegni malìe, né a niuno che ti consigli di fare archìma, però
ti consigli di fare archìma, però che tutti sono arcaderi di lingua e truffieri
è da una parte un nostro miserabile truffiere che i cambio di buffetti e guanciate dà
73: io mi sono accorto al ragionare che egli fa truffo, lo voglio far
vitto ferato / a li scotitori, che non me'n cote, / e con
e trùfélè), corrispondente a cutrufo, che ha continuatori nello spagn. cotrofe e
cothofle (mad. goudouflé) e che risale probabilmente a un lai region. *
una trùffola levaste / sopra 'l valetto che vo'ben sapete: / con grande torto
, ii-254: voglio concedere... che siano quali sono stati descritti, neghittosi
: sguazzarvi, quasi rawolgervisi. 'ragazzacci che, quando è piovuto, vanno a tru-
trugliardo, agg. ant. che agisce con astuzia maliziosa e truffaldina (
gherardi, iii-107: il vetturale, che vedea l'arcivescovo, cominciò a dire
guarda, guarda al corpo d'iddio, che quel trugliardo di dianzi e tornato arretro
conven de dred fais aisì con quel che fraglia, / ch'in leu del pes
/ ch'in leu del pes prend serp che 'l po per- coder. / a
troillier (nel sec. xiii), che è dal germ. trotta 'affascinare'
giunta di stato, ed oggi sento che sarà decisa la causa di d.
. trùglio2, agg. ant. che agisce con astuzia maliziosa e truffaldina.
di tempio in croce] tengo io che tanto più averà proporzione e bellezza,
farmi con molta rovina; / e che di quella avrei poi la traina /
v-5-268: cosa strana e stupefacente è che questi che gli inglesi direbbero truismi, siano
cosa strana e stupefacente è che questi che gli inglesi direbbero truismi, siano diventati al
pellicole cinematografiche, operante per proiezione, che consente di introdurre nel film numerose variazioni
correzioni, effetti speciali, trucchi) che non si possono ottenere o che si
) che non si possono ottenere o che si possono ottenere difficilmente durante la ripresa.
.]: 'truca': apparecchio di proiezione che funziona insieme con un apparecchio da ripresa
, e lagene, / e noi, che cantiamo /
piluccare qua e là, più per vizio che per appetito, ora un libro ora
pur cercando vo qualche trastullo, / che mi tranquilli il dolor, che mi stanca
/ che mi tranquilli il dolor, che mi stanca / sì, ch'a gran
tutte risveglierò l'arcadi cetere, / che in sermon novo e vetere / di gastrimargo
vemacchio, un peto, via, ma che parve bombarda. = deverb.
un vecchio trumò e diceva a tutti che ivi rinchiudeva il demonio. fu. ugolini
arnese assai noto specialmente al bel sesso, che i nostri vecchi non si vergognavano di
locali proclamano la loro solidarietà con quel proletariato che non si muove dal suo status proletario
della 'truna', rifugio scavato nella neve che ha per tetto gli sci ricoperti da
piemont. truna 'luogo sotterraneo, cripta', che è dal lat. tribunal (v
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831). truncatèllidi
aquilon, nell'isola del gruogo, / che seminò quel traditor di giuda,
dove atteon vide diana ignuda, / che si bagnava nel beato truogo. libro della
porci. - anche: quantità di cibo che vi è contenuta. sermini, 341
al truogo assai più costumatamente si portano che voi, preti ghiottoni, dintorno al
preti ghiottoni, dintorno al buono piattello che non fate all'altrui spese. pulci,
scortificazione e rossore de'testicoli della terra che sta sotto il truogo della ruota del
, ragie, e pesta queste cose che sono da pestare e mescala con olio e
calzolai di siena, 301: ordiniamo che alcuno di sottoposti de la detta arte non
ugurgieri, lxxviii-ii-89: 'di pari come buoi che vanno giogo'/ figura quanto la superbia
passa come fa lo trono, / che fer'per la finestra de la torre /
la finestra de la torre / e ciò che dentro trova spezza e fende. anonimo
levà la testa d'oratium, avegna che l'aire fuse inprima iaira e non turbida
e tanti lampi e truni e tempesta, che beneto né li frai...
estense, 153: è quella petra che caze dallo trone. r. da sanseverino
4-36: quasi mai non passa dì che non piova e tempesti e tirino troni
tirino troni e saette, di modo che ognuno sta come se 'l mondo volesse
tuono. ricordo lo stuolo delle lamentatrici che imprecavano furibonde contro i troni.
vegne da cel grande corno un tran che disse: « e ho? a chieramente
« e ho? a chieramente mostro che tu e me figlio per gli gran miracoli
, venne una voce come un truono che disse: « levate via, prìncipi,
, di grida o anche di armi che cozzano l'una contro l'altra.
, 4-9 [var]: vero è che 'n su la proda mi trovai / de
de la valle d'abisso dolorosa / che truono accoglie d'infiniti guai.
nel loro inscontro fu maggiore il trono / che quando giove fulminò tipheo. 3
grande. soffici, v-2-218: quello che aveva detto getulio era esatto: era infatti
detto getulio era esatto: era infatti lui che insieme a quella dei cani aveva immaginata
: concorsero tutti in questa opinione; che per sottrarsi all'imminente pericolo facesse mestiere
: se la camera... crede che sia necessaria un'arma speciale per fare
truppa di donne è seco mista / che stan tremanti ad aspettar la guerra. bettinelli
stromen- to, facendolo stridere più forte che può affine di poterlo sentire in mezzo
, 81: una truppa di smargiassi che vivono male e giudicano peggio. algarotti,
. algarotti, xvii-257: quel senato che parve già a linea un concilio di venerabili
di venerabili re, non era più che una truppa di ladroni, che volean per
era più che una truppa di ladroni, che volean per capo pompeo. buonafede,
sovviene d'una truppa di scostumati, che non è già molto prendevano il piacere pi
ferire di spada o di coltello coloro, che incontravano. -disus. compagnia
oggidì tra i comici dell'italia, che intenda le circostanze de'tempi e il ben
animali porcini era una truppa, / che mangiava di semola la pappa. f.
l'immaterialità ed immortalità dell'anima, che consolano. 6. locuz.
tanta festa, e per il fracasso che lo sbalordiva. d'azeglio, 1-332:
fenoglio, 5-i-713: ha detto alle ragazze che noi siamo sì partigiani, ma partigiani
fr. troupe (nel 1483), che è dal frane, thorp 'villaggio'(
, agg. ant. e letter. che è fatto ruotare, che è spinto
e letter. che è fatto ruotare, che è spinto a mano (una ruota
si caccia sotto le ruote trusatili, che sono le macine da pestare, per cavarne
per cavarne il succhio e la schiuma che ella fa. govoni, 7-239: girava
, 3-141: lei non deve mica credere che certi truschini si combinino solo a casa
si combinino solo a casa nostra, e che soltanto noi altri siamo bravi a imbrogliare
di trusciare), agg. gerg. che chiede l'elemosina, accattone. -
grisone, 1-96: allora sarà di necessità che non solo voi vogliate tacere senza dargli
tacere senza dargli altra molestia, ma bisogna che un uomo a piede da dietro il
(mod. dial. trou), che è dal lat. tardo tursus, per
adattamento roman. del fr. trousse, che indica diversi contenitori, collegato con trousser
. invar. forma di concentrazione industriale che comporta l'integrazione di diverse imprese sotto
. einaudi, 2-33: questi produttori che sono soli o cjuasi soli si chiamano 'monopolisti'
monopolisti'. può darsi... che si mettano d'accordo ad agire come
calvino, 13-109: è il sistema che abbraccia ugualmente trusts privati e industrie di
monopolio sul mercato di una singola impresa, che potrebbero orientare secondo i propri interessi la
2. per estens. gruppo di persone che, imponendo leggi e prezzi in un
cervelli: gruppo di consulenti altamente qualificati che operano in un settore specifico; gruppo
; gruppo di scienziati o di tecnici che lavorano a un progetto comune.
usata nell'accezione di 'credito (che si concede al consorzio degli associati) '
trustaiòlo, agg. disus. che fa parte di un trust ed è
parole da capitalisti e da operai, che a turno ci accusano di essere degli economisti
è la democrazia liberale e liberista, che nelle ultime elezioni ha sconfitto la democrazia
di frustare), agg. disus. che fa parte di un trust.
valore spreg.: unione di persone che si accordano per gestire e controllare in
4-184: 'trusto': è voce anglo-americana 'trust'che significa propriamente 'unione società', ma oggi
trust. trustifìcato, agg. che è caratterizzato dalla concentrazione industriale in trust