. landolfi, 15-137: tu, topolino che ti arrampichi guardingo su pel piede di
, topolino poco, e vano nano, che mi farai? de sanctis, 9-216
marc'aurelio, 181]: mentre aspetti che esca la seconda serie appaiono nuovi modelli
topolino). savinio, 27-113: che dire della topolino, / quest''ultimo
3. matem. parte della geometria che studia le proprietà qualitative di figure piane
proprietà qualitative di figure piane o spaziali che restano inalterate in seguito a trasformazioni biunivoche
verso la metà del diciannovesimo secolo e che ha come oggetto lo studio delle proprietà
lo studio delle proprietà delle figure geometriche che persistono anche quando le figure sono sottoposte
(plur. m. -ci). che è proprio, che è relativo
. -ci). che è proprio, che è relativo alla topologia (in
-come localizzazione topologica dei sintomi. che applica le categorie della topologia geografica per
. topimatti). fuoco d'artificio che esplode in fasi successive; razzomatto.
nazionale commemorativa del primo patto confederale, che gli svizzeri celebrano in quieta attesa e
nel fromentone, come fosse il vento che scartocciasse lentamente le foglie. arbasino,
rotondi. 2. figur. persona che si muove con circospezione e cerca di
vania è un topone velleitario e frastornato che non ha mai deciso se pendere verso ercole
(plur. m. -ci). che è proprio, re lativo
biondone. bernari, 7-141: pare che anche in questo curioso toponimo sia da
in toponimi,... - che si esercita liberamente l'inventività popolare.
, sf. ling. parte dell'onomastica che studia i nomi di luogo, ricostruendone
un'altra monografia pur di toponomastica italiana che intendo leggere a questa accademia...
classico. montale, 7-138: quel tanto che ne resta [del bretone] nella
una civetteria, niente di più, che piace molto agl'inglesi. = voce
(plur. m. -ci). che riguarda i nomi di luogo, la
la loro distribuzione locale. -anche: che concerne la toponomastica. migliorini
nella tuscia, come risulta, oltre che dalle fonti storiche, dalle tracce toponomastiche.
destinato a inaudite glorie toponomastiche, oltre che ammazzare contadini,... era un
all'uso più / puro dell'espressione, che la scarsezza / della fede d'una
. 2. matem. categoria che generalizza la nozione di insieme, utilizzata
gioberti, i-49: il solo paese che per la sua topotèsia è forse più
dentro con chiavistello e toppa serrato a chiave che gran tempo non era stato aperto.
1-iv-306: riportatemi / la chiave, che lasciata pel medesimo / effetto ho ne la
far conciare la toppa della cassa, che è guasta, accioché no mi sia trafuggato
più per non trascurare una formalità, che per fede che avesse in quella toppa
non trascurare una formalità, che per fede che avesse in quella toppa e in que'
quandunquet'una d'este chiavi falla, / che non si volga dritta per la toppa
. l. strozzi, 1-192: che grimaldelluzo / è cotesto di fava, non
2. ritaglio di stoffa variamente sagomato, che si cuce su un tessuto, su
-nell'antica sartoria, quadrato di stoffa che chiudeva l'apertura dei pantaloni abbottonandosi o
, pezzo, fascia di un materiale qualsiasi che serve per eseguire la riparazione di un
papini, 28-128: non si incontravano che le stelle spinose delle carline, spiaccicate in
s'incassano verticalmente come colore nel paesaggio che abilmente distanziato appare in totale come un
la cui esistenza è tut- t'altro che certa) e si limita a darci toppe
subito una partitina a toppa col primo che capitava. tozzi, v-312: tu
. 7. milit. dispositivo che serve a tenere chiuso il focone e
una toppa. cantoni, 752: buono che giovannona, senza volerlo, ci mise
la verità della parola del divino maestro, che toppa nuova su panno vecchio non regge
: forse deriv. da toppo, piuttosto che di origine espressiva (da * topp-
destra... sulla stessa toppa che teniamo sull'aia per la legna.
vicino a nostra casa vi sta una donna che fa la divota e pretende a santa
guevara], iii-167: l'ingegno con che tirano su la vela, chiamano toppa
toppàio, sm. ant. artigiano che fabbrica e ripara serrature. testi
toppaiuòlo, sm. ani artigiano che lavora, fabbrica o ripara serrature,
la falla per quel poco di tempo che con più commodità si romba, come
, 1-48: ecco qua quell'insolente dottoraccio che moniglia, 1-iii-205: sol drusilla, che
che moniglia, 1-iii-205: sol drusilla, che mi toppa, / e l'a,
e tal paro il negaste, / che vi potéa far d'or. r.
sempreverdi era quasi nero, più triste che mai, in tutto quel colore. e
macchie grandi, non tonde, senza che si determini il colore. manzini,
. soffici, v-5-187: una pittura che non fosse neanche una pit
: così chiamasi un pezzo di flanella che portasi da alcuni sopra il corpo per difenderlo
1-341: 'toppo': cilindro di legno, che si introduce nella campana sopra la piastra
metteva un faldone nero con due pigne che gli arrivavano fino sul toppone delle scarpe
più pezze sovrapposte e cucite insieme, che si mette nel letto sotto i bambini,
in muratori, cxiv-6-293]: mi dice che tutti que'religiosi sono anch'essi tanti
tanti topponi tagliati in un bosco, che non ne sann'una ladra. =
, contra avevo non so che presentimento non soltanto di una assenzariare. più
lunga ma anche di qualche cosa di triste che mi aspettasse guittone, i-36-28: o
. 12: pigli tanto ardimento che voli... tristare l'anima mia
catena un stare a. mmodo che. ssi tristo cristo. boccaccio, 21-30-29
alle 'mprese e liberale / atteso che fastidioso e triste è il stato de la
quello sciame di pitocchi, di oziosi, che a ogni maseo]: nullo
passo s'aveva tra 'piedi, che piombavano addosso come locu gloriare
con buona grazia delle donne... che il perder che si nasconde gemendo
... che il perder che si nasconde gemendo nell'umida nebbia delle nostre
perdita veramente da rallegrarsi, più tosto che da tristarsi. 4. per
agg. (superi, tristissimo). che è in uno stato pratiche a cui di
zioni, ecc.); che ha un umore cupo e malinconico (e
malinconico (e lo ste opinion de quello che io non sciò. tarchetti, 6-ii-346:
superiore di gran lunga al concetto più triste che avevano potuto farsi degli uomini, ed
potuto farsi degli uomini, ed era naturale che ne fos ce, ecc
tansillo, 35: a guisa d'uom che per soverchia pena / il cor
si sa bene con quali mezzi raggiunta, che le furor lo mena. bruno
screto francese, vecchio ufficiale; carattere che a me piace, sì scostati
dalla cre professando un mestiero che rende tristissimi i tristi. de ami
tristi. de ami denza che la rivoluzione francese abbia iniziato un'epoca
'tosca', il poeta forte e triste, che doveva morir nel fior dell'età,
non rideva, quasi ti corpi, acciò che si possa dire: « giulia amò tanto
triste e abbattuto. soldati, x-79: che ella fu morta con lui insieme ne'sanguinosi
quella tana potriano incorrere in tale disordine che triste a loro. 7.
del « manifesto dei comunisti », ma che aveva una schietta vena di poesia,
, 14-29: mi mise al corrente che in via santa maria avevano sparato sullo
cum gram tristèga: « longo tempo è che lo nostro frai è tormentao en lo
gli abbandona, e non gli pasce insino che non gli vede alquante poche penne nere
bene ch'egli fa non è altro che desideri, ma profondissima ed effettiva tristezza
leopardi, iii-982: la tristezza, che dite, dell'animo, bisogna medicarla colla
col disprezzo delle cose di questo mondo, che non sono fatte per gli spiriti gentili
, 561: ti crogioli nelle cose che ti fanno tristezza. montale, 1-93:
tante. -espressione del volto o sguardo che palesa tali sentimenti o stati d'animo
se io volessi attendere a queste tristezze che tu di'che vedevi, io le venissi
attendere a queste tristezze che tu di'che vedevi, io le venissi a fare dinanzi
danno gli parea di perdere un figliuolo che. ddue. -atmosfera o aspetto
bianco guardano la tristezza di quei tronchi ammuffiti che mai porteranno a maturazione i frutti.
piede in su le dita di colui che era sotto la cesta egli grida,
beni, un sol male v'ha, che tutti li guasta o gl'infama,
tansillo, 1-236: il più bel che abbia l'aglio è la bianchezza, /
l'aglio è la bianchezza, / che gliela diè natura per inganno, /
girenei àll'oraculo, e ebbero in risposta che da una città d'ar- cadia nominata
toscani, 245: grave è la tristezza che segue l'allegrezza. =
tristìbile, agg. ant. che procura tristezza. fr. colonna
del volgare illustre, il romanesco non era che un tristiloquio. = comp
viaggio pasquale; ma forse, più che le zitelle immusonite, tu hai (esasperatamente
zoia de zoioso onore, / azò che comprendiate po'madore / stato de me per
la qual lunzato m'avea de letizia / che renovato m'à tuto lo core.
io rimasi di tanta tristizia punto, che conforto non mi valeva alcuno. idem,
: al tornar de la mente, che si chiuse / dinanzi a la pietà d'
pietà d'i due cognati, / che di trestizia tutto mi confuse, / novi
», / disse 'l maestro, « che 'l tuo non è stato; /
; o l'uomo s'attrista cognoscendo che egli ha alcuna o molte cose meno
agostino volgar., 1-8-49: però che la vita di coloro che per consolazione
1-8-49: però che la vita di coloro che per consolazione della sociale amicizia ci diletta
ci diletta, or come può essere che la morte loro non ci dia tristizia?
-espressione del volto, dello sguardo che palesa tali sentimenti o stati d'animo
brancati [plinio], 9-9: quilli che si chiamano 'tomiosi'hanno la similitudine de
2. evento, situazione o pensiero che causa tristezza, sconforto, angoscia,
gregorio magno volgar., 1-18: che mali sono, da quali il mondo non
da quali il mondo non sia oppresso? che tristizia, che avversità è, che
non sia oppresso? che tristizia, che avversità è, che non gli dia angoscia
che tristizia, che avversità è, che non gli dia angoscia? boccaccio, dee
un anno con te lontano dalle tristizie che a me e a te son toccate in
. caro, 12-ii-72: un tristo che faccia del buono, inebbriato o in altro
, 1-xxvii- 339: un uomo che in una repubblica porta leggi, non a
ribaldaglia da gogna, qual sarà gogna che basti alla sua tristizia? foscolo, ix-
battaglia] fue di tanta tristizia, che meritevolmente possiam dire che la terra di paura
tanta tristizia, che meritevolmente possiam dire che la terra di paura tremò con pianto
con pianto di terribile fragore, considerando che tanto sangue d'uomo isparto dovea tranghiottire
. dunque pecca di questo vizio, che s'apella tristizia, chi il ben,
s'apella tristizia, chi il ben, che potrebbe fare non incomincia, o lo
poi lo impicchino o lo squartino, / che n'abbiàn noi a far? per
non far mai tristicia, né cosa che non debba. grazzini, 4-95: mai
gli uomini di cattiva vita, e pare che di natura nascnino inclinati a ogni tristizia
ne domanda, tristizia? ma ricordati che me ne hai fatta una. 6
1-467: non ci si truova di quelle che abbino le parti che l'uomo vorrebbe
truova di quelle che abbino le parti che l'uomo vorrebbe: e se v'è
vorrebbe: e se v'è di quelle che abbino alcuna parte buona, non sono
: per la tristizia delle strade molti pesi che potrebbero carreggiarsi si portano sul dorso o
1-iii-11: qualche notizia lassù di quel che avveniva nel mondo e cne il marchese
: investiva le famiglie una nobiltà sacerdotale che non poteva che svelare l'odiosa, repulsiva
famiglie una nobiltà sacerdotale che non poteva che svelare l'odiosa, repulsiva tristizia dei
129: se non le piacerà questo sonetto che le mando, ponga tra la tristizia
, il merito dell'obbedienza: poi che ho fatto quel che mi comandava.
dell'obbedienza: poi che ho fatto quel che mi comandava. 12.
/ e così fa sovente / la roba che s'acquista con tristizia, / che
che s'acquista con tristizia, / che manca tosto perché vuol giustizia. segneri,
santità ha potuto più volte toccar con mano che tutte sono malignità e tristiziuole. gheri
manderò via, [vicario] acciò che non stia più qui, e a ogni
agg. (superi, tristissimo). che si comporta in modo bieco e malvagio
comporta in modo bieco e malvagio, che ha natura incline al vizio, al
/ tegnon l'anime triste di coloro / che visser sanza 'nfa- mia e sanza lodo
piangene ancor la trista cleopatra, / che, fuggendoli innanzi, dal colubro / la
145: quelli sono pessimi e maliziosi nemici che sono ne la fronte allegri e tristi
che fu un gioco, / un tranello,
di quel malvagio tristo cacocherdo, / che sì da sezzo affligger volle noi / con
, 120: sei tu peccatore tristo che vuoi fare il maestro? landolfi, 13-58
sono un tristo », disse uno che era presente: « ben mi disse dunque
tale affermandomi, non ha molto, che voi eravate quel che dite, cioè
non ha molto, che voi eravate quel che dite, cioè un gran tristo »
ora tra l'al- tre volte avvenne che egli [filippo] ve ne menò una
egli [filippo] ve ne menò una che aveva nome la niccolosa, la quale
la niccolosa, la quale un tristo, che era chiamato il mangione, a sua
vettura. castiglione, 3-i-1-569: quello prete che ha dato le bastonate al fiozzo,
bastonate al fiozzo, so io troppo bene che è un tristo. lorenzino, xxv-2-142
, xxv-2-142: li uomini, veggendo che dai tristi ai buoni la fortuna non
sezze, ii-418: sono molti gl'incanni che usano li tristi per pigliare le semplici
dur talor si è visto, / anzi che il buon renda migliore un tristo.
5-289: io non son di quei tristi che godono di far patire senza utile alcuno
cattive, d'ottenere da quel tristo che finisse d'infliggere il martirio alla povera
aspido sordo è un tristo animale, / che dinanzi e di retro ognuno assale.
-che ha condotta immorale e licenziosa; che ha costumi sessuali lascivi (con partic
i cani de'bastoni; del contrario più che alcuno altro tristo uomo si dilettava.
7-8 (1-iv-641): son certa che, essendo bene ebbro, si mise a
ed ebbe lunga malattia, per tale che il marito alcuna volta s'era infardato con
p. fortini, i-147: credo, che voi crediate che per lo essare io
, i-147: credo, che voi crediate che per lo essare io foristiera in questa
lo essare io foristiera in questa città che io sia una trista. g.
/ la più bestiai o trista damigella / che mai servisse dentro ad osterìa. tommaseo
un tristo carattere. 2. che rivela o è improntato a malvagità, crudeltà
., 24-132: e 'l peccator, che 'ntese, non s'infinse, /
gente: e se v'è tal che sia, / miserie e stracci per sua
tornielli, 475: ahi tristo mondo, che bella tua sorte, / se costei
integerrimo e puro, di quella purezza specchiata che è, pur troppo, un'eccezione
nel tristo mondo. 4. che è in uno stato d'animo di afflizione
« tristi fummo / ne paere dolce che dal sol s'allegra, / portando dentro
iii-85-10: sed io vedesse ciò, sì che novella / ne portassero li occhi
cor cantare, / spogliata del dolor che la conquista. intelligenza, 105: le
, 2-24: la sera, ritornato che 1 fo da la moiera, / l'
mercé pietà se acquista, / a che più querelarsi, anima trista, / e
io mi specchio, e sento / che tanto ho di ragion varcato il segno /
: afgitta indietro toma / lirina, che perduta ha lei di vista, / tutta
d'avermi messo l'allegrezza nel cuore, che prima era proprio tristo, perché tu
io mi adagio tristo e sonnolente / poi che più nulla al fine ora m'illude
e a lui succeder osi / tu, che sì rozzo e strano il canto rendi
, come fu mala mossa / quella che 'l mi'disir per mi'danno ebbe!
io fui de la città [firenze] che nel battista / mutò il primo padrone
e lagrimosa. 5. che rivela pena, profonda mestizia o anche incu-
, se non in vista, / che. ffan la ciera lor pensosa e trista
purg., 9-13: ne l'ora che comincia i tristi lai / la rondinella
un fatto, un avvenimento); che arreca tristezza e dispiacere, che è
); che arreca tristezza e dispiacere, che è fonte di sofferenza (un pensiero
dante, purg., 24-81: però che 'l loco [firenze] u'fui a
dunque la trista e ria novella / che d'amorosa doglia fa penarlo, / affligger
affligger, lamentare e dir parole / che di pietà potnan fermare il sole. straparla
valle, ove correndo scersi / quel che non pinser mai prose né versi. pallavicino
a sé una congregazione dei cardinali, che si chiama congregazione di stato, non tanto
5-114: svelatemi liberamente il cuor vostro, che a qualunque nuova più trista ho preparato
ne diede il tristo annunzio colle forti parole che gli ultimi desiderii di suo padre sarebbero
. -che contiene funesti presagi, che è di cattivo auspicio, infausto.
le brutte arpie lor nidi fanno, / che cacciar de la strofade i troiani /
è stata trista la mia sorte, che la prima abbi da essere a dare
sarien morti di sì tristo fato, / che fino ai saracin dolse e fu ingrato
. g. gozzi, 401: pareami che, abbattuto dalla trista fortuna, era
città a me non conosciuta, e che andando per le vie non sapea che farmi
e che andando per le vie non sapea che farmi per acquistar di che vivere.
non sapea che farmi per acquistar di che vivere. nievo, 1-255: il bell'
bell'ometto frattanto era rimasto più stizzito che umiliato da quella trista fortuna. gozzano
di vita la dolente madre, sì che impossibile mi fu di conoscere i miei genitori
6-163: ella riposa dalla trista vita, che solo negli ultimi anni le fu meno
la tua lontananza. 8. che ha un aspetto fisico sgradevole, trasandato o
, trasandato o sciupato. -anche: che ha salute cagionevole; deperito, debilitato
, e giunsevi sì tristo, / che 'n pochi dì morte il mise al dichino
suo fante sempre pesci piccolini più tristi che poteva, che non valeano li dieci uno
pesci piccolini più tristi che poteva, che non valeano li dieci uno danaio. andrea
sanz'el- mo e sanza scudo, che altr'arme non gli mancava. sanudo,
, xlix-470: una gaiina per trista che la sia vai un scudo, et uno
, et uno ovo un iulio, che è un marcello d'arzento; e pur
. ricci, i-76: altri sono che, avendo tanto che gli basti per comprare
i-76: altri sono che, avendo tanto che gli basti per comprare una moglie,
figliuole, li vendono per manco prezzo di che si rende un porco o un tristo
corata pareva e 'l tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia
tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia. idem, purg.
., 23-39: già era in ammirar che sì li affama, / per la
lor trista squama. 9. che rivela miseria, trascuratezza, abbandono (un
vi cento, e con molti arabi che portavano tormento per lo diserto alle loro
, povero ugo, ed al tristo paese che abiti, ove l'intemperie sarà tanto
, ove l'intemperie sarà tanto maggiore che qua. jahier, 2-127: per carità
l'allea d'ingresso, col vento preserale che vi si infuriava, nella vana ricerca
: di tutte le cose del vestire bisogna che quel paese si provveda da'forestieri,
paese si provveda da'forestieri, salvo che di certa poca quantità di panni tristi
cappel bizzarro s'impennacchia / con due che paion ali di cornacchia. fiacchi, 184
mela grattugiata. 11. che cresce o è cresciuto lentamente, a fatica
o è cresciuto lentamente, a fatica; che ha vegetazione poco rigogliosa o rada (
o rada (una pianta); che è scarsamente sviluppato o maturato (un 'infiorescenza
, 5: quella [cannella], che nasce in malavar è tutta trista,
e tanto differente da quella di zeilan, che cento libre di quella di zeilan,
vegetazione trista. 12. che ha sapore alquanto sgradevole, mediocre, di
d'orzo e di un'altra semenza che chiamano tafo, la quale è picciola e
. grazzini, 2-364: gli domando a che fare o con qualeautorità si muovano a chiamare
l'altra la più trista e scipita che si mangi. gemelli careri, 1-iv-300;
pomeriggi caldi e sereni, gli scolari che avevano fatto nottata bevendo del tristo caffè
bisticci, 3-77: sendovi tacque triste, che tenevano di grosso e del gesso,
586: nella guerra si vuole aver riguardo che i soldati non sieno astretti di bere
scender convien esser tardo, / sì che s'ausi un poco in prima il senso
. landino, 122: faeva tal gomma che faceva zuffa col naso e con gli
bruttezza. ariosto, 17-46: e poi che 'l tristo puzzo aver le parve,
puzzo aver le parve, / di che il fetido becco ognora sape, /
fé; ch'ella è sì grande che lo cape. benzoni, 1-71: vi
benzoni, 1-71: vi sono certi alberi che producono olive, però di tristo odore
al s. duca e conte di pitiglano che non fussi bene cavalcare in sì tristo
. frezzi, i-2-22: proserpina, che stava in balli e gioco, / fei
stava in balli e gioco, / fei che rapìo e feila far regina / del
proprio la cetra del famoso orfeo, / che addolciva / fin la trista internai riva
: signore, io patirò volentieri ciò che ti piace per tuo amore, e voglio
tosto, e ringraziarti d'ogni cosa che m'avviene. 17. malvagità
malpighi, 1-229: facilmente intenderò, che il medicamento purgante passando per lo stomaco
portar fuori parti liquide e fluide, che incontra, non avendo questa discrezione di tirar
privo del siero il sangue, cosa di che niente avrà bisogno l'ammalato. lorenzino
l'ammalato. lorenzino, i-281: sapete che le medicine potenti nel levare il tristo
, i-140: restaci ora ad insegnare, che venendo la figura con mancamento, perché
caso levi l'artefice tutto quanto il tristo che è in uel getto, e
casa, ii-249: l'abate tuti dice che lo scala deve avere un gran cervello
mai impazzato fino a cinquantaquattro anni, che debbe avere, se non una volta;
, se non una volta; e che a casa sua s'impazza, alla più
re aombrava meritamente della repubblica troppo più che dell'austria, perché con questa poteva
a cena cotale alla trista, sì che costor non vi vollon cenare e partirsi da
1-634: della guardia civica già dissi, che conceduta alla trista, ne fu prorogato
... ma in quest'annata, che tutti si vive alla trista, mi
si vive alla trista, mi dànno quasi che nulla. -avere tristo in mano
. firenzuola, 87: il giocator che ha tristo in mano e 'nvita, /
: vedesi non fare manco errori a quelle che hanno i mariti giovani, che a
quelle che hanno i mariti giovani, che a quelle che gli hanno vecchi: perché
i mariti giovani, che a quelle che gli hanno vecchi: perché i giovani
, e fannole disperare, in modo che di molte volte per vendicarsi si dànno a
stato d'urbino, il quale par che sia un refugio a tutti quelli che privi
par che sia un refugio a tutti quelli che privi di volontà di fare il debito
bastoni percossono l'asino con tante busse che tristo lo feciono. -come espressione
proverbio: 'tristo a quell'uccello, che nasce in cattiva valle', perocché a ognun
, 66: trista a quella pecora che ritorna al branco. ibidem, 109:
, 109: tristo a quell'avere che il suo signor non vede. ibidem,
, ni: trist'a quella casa che ha bisogno di puntelli. ibidem, 129
nella terra del tiranno trist'a quelli che vi stanno. ibidem, 325: tristo
ibidem, 325: tristo a colui che dà l'esempio altrui. ibidem, 343
, 343: tristo a quel cavallo che va contro allo sprone. 22
nel mio castello; / così margutte vo'che noi trattiamo, / benché e'fussi
da uno, forse tristarèllo, dipoi che la duchessa m'aveva parlato,..
io dissi a girolino degli albizi, che io rimettevo in lui il tutto.
tristerella. muratori, 5-i-268: so che almeno avrà questo autore, ne'due
» direbbero i ragazzi d'oggidì, che sono svegli e tristarelli più assai che una
, che sono svegli e tristarelli più assai che una volta. -tristerellino.
o giusto iddio, come mai acconsenti / che costui tocchi e'santi sacramenti? castellani
. trisulcato, agg. ant. che si presenta o manifesta con tre lingue
della morte: trisul- cati 'fulmini', che uccidendo gli uni, minaccian gli altri.
. ant. e letter. che presenta o che si manifesta con tre lingue
e letter. che presenta o che si manifesta con tre lingue (la
con tre punte (una freccia); che si sviluppa in tre direzioni o rami
: qual nume? il terribile, che il mondo / col trisulco suo folgore
un colpo. carducci, i-q-6: intendo che del serpente tu hai molto, nella
trita1, sf. ant. trebbiatura che si effettuava facendo passare i cavalli o
1047 (1009): vengo fatto certo che non vi sono altro che cavallaccie indomite
fatto certo che non vi sono altro che cavallaccie indomite, avezze alla trita. baruffaldi
i-163: il battere all'aia, che trebbiare comunemente si dice e volgarmente tibbiare
una trita a siena per le tante dissoluzioni che vi si fa. = deverb.
tarida. tritàbile, agg. che può essere tritato.
per non entrare in nuove liti, che non la so, ma che so bene
liti, che non la so, ma che so bene che né l'acqua né l'
non la so, ma che so bene che né l'acqua né l'aria si
soderini, i-131: questo vano che resta tra l'una scorza e l'altra
corona de'monaci, 191: vi priego che noi entriamo nelle nostre coscienze ed esaminianle
.. e trovatolo in dolo, che noi credeva, gastigarlo con esilio, senza
): narrai tritamente tutte l'opere che io avevo fatte e tutti gli accidenti che
che io avevo fatte e tutti gli accidenti che io avevo auti in esse. botta
98: voi direte... che se professate per intero la dottrina del rosmini
il ridurre in minute particelle; ciò che se ne ottiene. -anche in un
: questo mostra la significazione de'nomi; che come contrizione, dice uno tritaménto minuto
aprono la strada alle particelle del fuoco, che solleticate e stuzzicate da quel minuto tritaménto
d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
d. e. i. (che l'attesta nel 1929). tritaprezzémolo
: si piglia un paio di forbice che taglino bene, e tutto l'oro che
che taglino bene, e tutto l'oro che tu vuoi macinare, tritalo in piccoli
e tritela e cocila in vino tanto che rientri la terza parte poi il cola.
.. trita e fracassa tutto quel che rincontra. graziani, 53: diè sovra
al lor cospetto / cada fulmin dal ciel che spezzi e triti / annosa uercia
faceva tanto fuoco sotto la caldaia, che la carne diveniva tenera a poterla rompere e
... suggerito di non lavorar che pochissimo e all'impiedi, di far delle
delle lunghe passeggiate, di non mangiar che cibi sani e tritando bene.
fiorentina, 1-342: alcuni hanno decto che questa cosa si dover- rebbe examinare e
così tritati i componimenti degli uomini famosi, che non mi fate già venire con voi
x-10: né la mia censura cade che sul far di quelli, i quali non
averlo tanto maturato, tritato e manipolato, che l'ultimo resto di vita per esso
per esso possibile sia quella scialba e stanca che gli può venire dalla vicenda del mondo
: loda e trita ogni uomo, secondo che gli viene in talento.
ch'elle tengono più della maniera tedesca che dell'antica... vera e buona
del naturale si formò un sistema, che trita le masse, non rende a sufficienza
, come si dimostra sperò tritandola: il che si fa, tenendo il piè sinistro
infino entro la terra; ma al cadere che fa, per la spessezza dell'aere
e spesse volte si disfa, anzi che sia in sulla terra. crescenzi volgar.
fa tener le paste di quei pani, che cotti non hanno tegnenza, ma spezzansi
secondo la quantità della siccità e caldo che le ha coagulate: perché alle volte si
tritarifiuti, sm. invar. congegno elettrico che, inserito nella tubatura di scarico dei
cavar sangue sotto la lingua: sgorgato che sia, con sale tritato e farina
: teneva in mano il grosso budello che via via si riempiva di carne tritata quando
maniera le balestre, e chi le traeva che certi oltre le ferite e altri tritati
sm. (femm. -trice). che trita, che sminuzza. bibbia
femm. -trice). che trita, che sminuzza. bibbia volgar.,
-nell'industria conserviera, addetto alla macchina che sminuzza gli alimenti. dizionario delle professioni
. sf. nell'industria conserviera, macchina che sminuzza gli alimenti. dizionario delle
sbriciolatura. -in senso concreto: ciò che è stato tritato, sminuzzato. bencivenni
tanta la tritatura delle biade tagliate, che impedirà la vendemmia; e la vendemmia sarà
; e la vendemmia sarà tanta, che occuperà la semente; e lo vostro pane
l. bruni, lxx-98: di quelli che s'abbia notizia, il tritavo suo
aria un poco esotica d'un figliuolo, che... sarà tutto l'atavo
1-iii-140: chi le ha mai ricordato che così facevano altre volte radunati sul monte
. vasari, 1-3-140: ser brunelesco, che desiderava che egli [filippo] facesse
1-3-140: ser brunelesco, che desiderava che egli [filippo] facesse il mestier suo
: nella serie delle corde o voci che formavano appresso a'greci... un
stor. relig. dottrina eretica medievale che sosteneva la triplicità non solo delle persone
. marchi, 1-i-306: 'triteisti': eretici che sostennero il triteismo. 2
, poi ariano. 2. che è proprio, che si riferisce al triteismo
2. che è proprio, che si riferisce al triteismo. triteita,
pres. di tritellare), agg. che ha uno stile incerto, esitante,
mai mi piacquero que'saltarelli spezzati, che fanno molti autori tritellanti. tritellare,
grano rubato e scroccata la for farina) che mondiglia immonda e tritei leggiere. fiacchi
di 'mistura'sia pur di tritello, basta che non debba più basir di fame.
le quali poi cadendo appiè del corpo che si consuma, formano quei vari sfarinamenti o
o tritelli, quegli spolverizamenti o polvigli che dir vogliamo. = deriv. da
tritellóso, agg. ant. che contiene tritello. guittone [manuzzi]
sf.): nella metrica classica cesura che, nell'esametro, cade dopo il
. triternato, agg. bot. che al posto di ciascuna delle nove foglioline
. m. -ci). chim. che ha relazione con un triterpene (un
. lacerba, ii-221: ah, che vecchiumi, che banalità, che tritez-
, ii-221: ah, che vecchiumi, che banalità, che tritez- za di luoghi
ah, che vecchiumi, che banalità, che tritez- za di luoghi comuni!
grano: il triticale..., che dà buoni raccolti e fornisce un'ottima
'segale'. tritìceo, agg. che è proprio, che si riferisce al grano
tritìceo, agg. che è proprio, che si riferisce al grano, al frumento
trillare e gli altri mille modi, con che compongono le lor barzellette queste sirenucce dipinte
centimetri. 2. agg. che indossa abiti logori, sciatti, pur con
sevo e faraili bollire insieme, tanto che si schiumino e poi li leverai dal
poi lo frizi con lo grasso della carne che tu coxi, toi pan e gratillo
/ alle sole granella, avanti maestro che l'ente ideale non è dio ne seguirebbe
l'ente ideale non è dio ne seguirebbe che la forma ascondansi / a te l'orientai
frumento..., bisogna ben supporre che
martino, lxvi-1-184: sopra terrai lo storione che sia un poco passato, trito o
o frolo e non fresco; se vole che sia bono in perfectione abi di bon
bianco o aceto mescolato con acqua pura che sia tanto l'uno quanto l'altro e
sofficenzia. caro, 11-139: dicendomi che era differenza dalla carne...
redi, 16-iv-238: su questa favola credo che sia fondato quello che vien riferito delle
questa favola credo che sia fondato quello che vien riferito delle frecce di macassar, delle
di macassar, delle quali si racconta che... in una sola mezz'ora
non gli far torto, / e fa che la sia molto ben trita, /
la sia molto ben trita, / che al nascere molto ben quel aita. battista
zappa e la terra riman trita trita, che si semina bene. e. cecchi
indi dolenti in su la trita rena / che mi facea di sé novelle piume,
o maria, io pò veduto / che i giuderi l'ànno pigliato, / cum
/ ma così triti e contriti / che parean cose rimorte. -gravemente provato
e trito / dalla paura, assai più che dal male, / di mai più
e trito. -per estens. che indossa abiti poveri, dimessi, logori,
, logori, cenciosi o trasandati; che è di aspetto misero. - anche
morir vestito, / ecco la massima / che mai non falla. pascoli, 953
e ora deputato. 6. che è battuto, calpestato dal passaggio continuo
strada). -per estens.: che è percorso frequentemente o abitualmente. boccaccio
,..., io avea ordinato che ozi alogassero cento omene d'arme e
sceglie più trita e più sicura, / che s'innalza nell'umida pianura. leopardi
dettato tritissimo appresso il volgo, ma che pure è provato; né io mi vergogno
è assioma trito, ma non perfetto, che il mondo si contenta dell'apparenza
. pavese, 8-163: un'esperienza che vi pareva trita... la rivedrete
secco, duro, monotono delle cicale, che aveva assordato gli orecchi lungo la giornata
oh come là nella corusca / distesa che s'inarca verso i colli, / il
al suon d'un batter di denti, che egli faceva per troppo freddo, sì
troppo freddo, sì spessa e ratta, che mai simile veduta non aveano. ariosto
non arà ad essere ignuda, facciasi che i panni ch'ella sarà ad aver addosso
ch'abbiano del secco, né tanto grossi che paiano sassi. guerrazzi, 16-287:
. testi, 1-473: il disegno che v. a. mi ha mandato (
non è al proposito perché, oltre che la forma del vaso non è la più
dovendo essere posto in alto, bisogna che sia tale che l'occhio il possa
posto in alto, bisogna che sia tale che l'occhio il possa perfettamente discemere e
godere. 10. ant. che è di piccola stazza (una nave)
ant. trito minuto: passo di danza che consiste in brevi e veloci movimenti laterali
far le mutanze però principiandosi con quel piè che si trova innanzi, si fanno tre
pulci, 16-58: a me, che ignuno error di ciò sapea, / m'
. dispose questi quattro modi in maniera che ciascuno ottenne un altro modo compagno l'
). filenio, 1-201: quel che da cittadin si scrive e 'ntitola /
si scrive e 'ntitola / amor, che ogni gente al mondo lacera, / è
gente al mondo lacera, / è quel che m'apre el cor, minuza e
signora aristea,... asseriva che quel signore tarchiato... il quale
le spalle e su le rene / colpi che il fanno tritolar, ma bene.
parte orientale fuori d'una porta, che sopravanza alle mine dimostrano il luogo dove
. medie. intossicazione professionale da tritolo che può verificarsi per via respiratoria o per
grafia de dio costui assagia de'tritoli che caggiono de la vostra mensa prima che morte
che caggiono de la vostra mensa prima che morte sia venuta el lui ch'e
ha da tagliare in tritoli tutto l'oro che si vuol macinare. spallanzani, 4-ii-162
, mise in ischiappe masserizie e suppellettili che valevano un tesoro. d'annunzio, iii-1-1027
di fave, / nel terzo queste cose che ti dono. 2.
sai pure ch'io sono tuo tutto, che non ve resta un tritolo per altri
d'importanza / il guardar una figliuola che trovomi / in casa, di vent'
v-59: quando i maestri voglion significare che i fanciulli non se le sono sapute,
de'rossi, 1-19: le tritone, che furono quattro, [avevano] i
aventi doppia natura, umana e pisciforme, che si immaginavano al seguito di poseidone.
a tiberio imperadore solamente per avi- sarlo che avevano udito e veduto in una spilonca tritone
e udito innuna certa spelunca tritone, che sonava la cornetta e era di quella forma
l'artifi- ciose, come si crede che siano 1 satiri, i centauri, le
tritoni. d'annunzio, v-1-385: che son mai le sirene, i tritoni,
nettunio al confronto di queste creature indicibili che popolano gli immensi mei orti di coralli
simili figure prese dall'antico, credo che lo derivasse piuttosto da padova o da
europa centromeridionale e sull'appennino toscoemiliano, che presenta una cresta dorsale gialla e nera
il tritone italiano (iriturus italicus) che si distingue per le dimensioni contenute e
olivi, 91: il tritone, che tale n'è appunto il vivente, è
stopparti, 1-427: un còrno naturale che consiste in uno di quelle gròsse chiòcciole
tritone perciato d'in sull'apice, che i pescatori suonano per allettare i pesci
, sm. scherz. uomo malvestito, che indossa abiti poveri, dimessi, logori
, 1-43: dopo un'insegna nera, che v'è drento / cupido morto,
uomini mal vestiti, quasi uomini 'triti', che suona uomini abietti: ovvero traslato dai
tritoni, dei o mostri marini, che si dipingono ignudi o al più coperti d'
tritòneo, agg. letter. che ricorda la rappresentazio ne mitologica
con i fianchi impecettati di rosso, che o salpavano dal porto per lontani paesi
tritonésco, agg. letter. che ha una spiccata predi- lezione per il
.). saccenti, 1-2-42: che importa che una porta abbia a vedersi
. saccenti, 1-2-42: che importa che una porta abbia a vedersi / con
cui sarebbe nata presso un lago africano che avrebbe derivato il nome dalla divinità greca
busca, 279: sì come ancora che la chiamino tritònia, per essere tre
latini minerva (perché ammonisci rettamente quelli che hanno bisogno di consiglio) indirizzo affettuosamente
tritònio, agg. ant. che è proprio, che si riferisce o
agg. ant. che è proprio, che si riferisce o appartiene al dio tritone
quarta eccedente formato da tre toni interi che, per la singolarità del suo effetto
, fu teoricamente vietato dalla prassi medievale che gli diede l'appellativo di 'dia- bolus
il tritono intervallo dissonante e il ditono che nelle misure antiche era dissonante anch'egli
negli spettacoli della grecia antica, coreuta che stava nella parte sinistra del coro,
. patrizi, 1-i-417: convenia che un coreuta fosse all'altro a destra
tri nell'armadio; ed era un topo che rodeva il legno'. giuliani, ii-276
legno'. giuliani, ii-276: vede che bimba!... ha messo una
ha messo una spaglierà di denti, che è un disio: sentisse come stritola il
quelli zannini comincia a fare 'tri tri', che dà proprio gusto a sentirla!
, iii-207: l'ingegno del d'annunzio che è anzitutto descrittivo, ha fatto di
grandi quadri, una specie di trittico che attrae l'attenzione del pubblico. montale,
, come i paraurti e il trittico frontale che compone la più viva nota di eleganza
della vettura di serie, facendo sì che comunque vestita la vettura vista a distanza
di cui era costituita ogni file, che servivano per la distribuzione delle incombenze relative
. del d. e. i. che l'attesta nel 1930. trittòngo
noi oltre a loro alcune voci, che ad imitazione delle già dette solamente chiamano
: trittonghi e quadrittonghi, oltr'a quel che si creda degli antichi linguaggi, agevolmente
tacciuoi', 'rosignuoi'e sì fatti, che ne'poeti con tutte e quattro quell'
posto nel vino mentre ancor bolle, più che poi quando ha finito di bollire,
[particelle] poi cadendo appiè del corpo che si consuma, formano quei vari sfarinamenti
tritumi o tritelli, quegli spolverizamenti o polvigli che dir vogliamo. trinci, 1-225:
i frammenti più minuti e l'arena che dette pietre compone, non sono quasi
dette pietre compone, non sono quasi che tritume degli stessi marini prodotti. mamiani,
avevano la vanità di quei tritumi nericci che galleggiano a zone su le onde abbonacciate
dopo prese quattro brice di quel tritume che lor si mette avanti, dipongono i bastoncelli
poi certe sottigliezze e certi tritumi, che son poi più tosto curiosità, ai matematici
de sanctis, i-44: la quasi 'parentela'che è tra il cielo e l'occhio
: la parlata di popolo - e più che mai nel belli -segna l'affiorare di
, 5: né meno essere, che biasimevole quello, che al contrario per dimostrare
meno essere, che biasimevole quello, che al contrario per dimostrare il pittore nella
disegno, tritume nelle pieghe, piedi che scortan bene, ma troppo distanti l'uno
facilmente sulla parola del primo venuto, che bramante peccasse di tritume e non conoscesse le
. - in senso concreto: ciò che è ridotto in frammenti o che è
: ciò che è ridotto in frammenti o che è stato tritato, macinato.
bastone e croscia a braccia aperte, tanto che lo specchio cadde in tritura, e
un momento dopo una tirata rude e sconnessa che gli fa contro le ragazze torinesi.
e vigore. 3. ciò che è di scarso valore, pregio, importanza
. f. frugoni, i-257: compresi che lo studio del filosofo, quando sia
lo studio del filosofo, quando sia che incappi nei denti di qualche cane, vien
, i-75: io affermo esser di parere che nella fabbrica e struttura dei detti calcoli
pres. di triturare), agg. che tritura. -in partic.
-in partic.: in odontoiatria, che serve a triturare i cibi nella masticazione
liberarsene. il moto e l'agitazione che è nella materia sottile, le tritura e
secche, foglie di pero, di quelle che i soldati solevano triturare per fame una
, 1-162: quel mulinetto non ha ora che una sola macina da polenta, ma
trita, ove si batte più paglia che grano, altro più da triturar non hai
grano, altro più da triturar non hai che fieno arsiccio. genovesi, 308:
meccanica agraria, esser dovrebbero tutti quelli che servono:... a sementare con
agostini, 1-108: 1 molini voglio che siano le buone coscienze, ove a
codesti storici,... non fanno che triturare e liquefare, a forza di
. carducci, iii-30-20: ho paura che questa speranza nell'attrito del mondo non
, e si riduca a superficie lievissima che ogni urto per piccolo che sia possa triturare
superficie lievissima che ogni urto per piccolo che sia possa triturare. -vanificare
... egli un'esistenza minuziosa che minacciava di triturare la sua vita, essa
crudelità del re di siria, dice che ha triturato e battuta la terra di galaath
la terra di galaath con li carri che avevano le mote con denti di ferro con
triturando con la predetta acqua, tanto che 'l solimato la receva tuta. arti
degl'uccelli, il quale è un muscolo che dentro di sé forma una cavità,
alla tenuità, e sottigliezza della pellicula che cuopre questo seme, la quale non
tre lingue cotte, prendete un piatto che resista al fuoco, e mettete nel fondo
.. trascorre il liquore pancreatico, che sovente è salsissimo, ed attivissimo:
reazione chimica. muratori, 6-54: che a questo principio chimico volesse ta
trituratóre, agg. e sm. che tritura, che è atto, che
agg. e sm. che tritura, che è atto, che serve a triturare
. che tritura, che è atto, che serve a triturare. - dente trituratóre
triturare rifiuti solidi o scarti di lavorazione che, riducendone il volume, ne facilita
di salumeria in genere, sia fresche che stagionate. 4. macchina trituratrice
5. sf. meccanismo psicologico che cancella esperienze e ricordi. calvino
calvino, 16-69: non hai fatto che gettare altri ricordi nella trituratrice della dimenticanza
, secondo la doctrina di damasceno, che le spezie non si debbono triturare e
, 4-101: per rimescolamenti o triturazioni che si operino, non poter subire i farmaci
operino, non poter subire i farmaci che due accidenti. -anat. superficie
. redi, 16-iv-88: io tengo che la digestione ne'ventrigli degli uccelli non
dalla triturazione,... ma che dopo di essa ci voglia ancora un mestruo
esse fortificano lo stomaco colla maggior triturazione che richieggono. = dal lat
parve di leggere nel borelli... che egli tenesse opinione che gli uccelli si
... che egli tenesse opinione che gli uccelli si nutrissero di quelle pietre,
: il ceppo era un tronco di quercia che due uomini non arrivavano ad abbracciare,
falegname che riceveva quattro tari e mezzo barile di vino
triumvirale (triunvirale), agg. che è proprio, che si riferisce ai
), agg. che è proprio, che si riferisce ai triumviri, al triumvirato
sferza / triumvirale / lacero insino / che il banditore / sazio ne fu, /
. in un podere avanzatogli dei molti che la proscrizione triunvirale del 711 tolse a
suo padre. 2. che si riferisce ai triumviri della repubblica romana
(mazzini, armellini e saffi); che è retto da triumviri, che si
; che è retto da triumviri, che si concreta nel potere dei triumviri.
repubblica romana mazzini. 3. che si riferisce a tre personaggi eccellenti in un
, magistratura costituita da tre titolari, che poteva essere ordinaria o straordinaria, fornita o
titolo di 'tresviri reipublicae constituendae', e che durò fino al 32 a. c.
10-8 (1-iv-901): nel tempo adunque che ot- tavian cesare, non ancora chiamato
organo di governo costituito da tre membri che agisce su basi legislative o, più
della città mazzini, 39-109: affermo che, ad eccezione di ancona, dove
. giovio, i-99: ardisco dire che non fu mai triunvirato in amore e
prìncipi esposero su '1 fine, che si sarebbero contentati di formar tra lei
. per estens. insieme di tre persone che condividono supremazia e funzione direttiva, d'
, ecc.; i tre personaggi che per l'eccellenza in un campo (in
questa invidiabile agitazione mi ritrovarono le persone che compongono il noto triumvirato. lanzi, i-129
felice risuscitamento della critica e del buongusto che prima nascosi giacevano fra le rovine della
; il primo di quel gran 'triumvirato', che, circondato da tanti altri poeti e
in roma antica, ciascuno dei magistrati che costituivano un triumvirato (per lo più
espresso in quel libretto delle colonie, che la fa creatura de'triumviri. ulloa [
mesi ultimi della sua vita profetò, che, da poi che la monarchia s'
sua vita profetò, che, da poi che la monarchia s'era trasportata a roma
ci durerebbe per più generazioni; il che certo non arrideva al gran triumviro; ma
di forte animo,... che portava con sobria ed austera dignità il casato
personaggi a cui è riconosciuto (o che si arrogano) prestigio e autorità indiscussa in
1-157: se io vo'gustar del buon che t dente frange, /..
amoroso. alfieri, i-122: seppi che il marito avea proseguito il processo divorziale
processo divorziale in mio nome, e che in ciò mi avea accordata la preferenza
nostro triumviro terzo, il proprio palafreniere, che anzi gli stava ancora in servizio
(triùncio), agg. ant. che misura, che pesa tre once.
, agg. ant. che misura, che pesa tre once. landino [
e quadrante il rame quadrante, cioè che era la quarta parte della libbra, prima
2. numism. moneta romana che valeva tre once. tramater [s
: 'triunce': moneta degli antichi romani, che rispondeva treonce; o la quarta parte
d. e. i. (che l'attesta nel 1831).
, i-2-88: la terza forma fondamentale, che in essa [logica formalistica] si
trivalènte, agg. chim. che ha valenza tre (un atomo,
ione o gruppo radicale). -anche: che contiene tre volte un determinato gruppo (
1-vi-1884], 353: dimostrò pel primo che la glicerina è un alcool triatomico,
ora più comunemente, trivalente, e che quindi richiede tre molecole d'un acido
monobasico per dare un etere neutro, che può combinarsi anche con una o con
3. matem. logica trivalente:, che prevede tre valori di verità, per
tale vaccino. 5. tecn. che prevede tre tipi di alimentazione (un
trivalve, agg. bot. che si compone di tre valve (un
con la punta avvolta a spirale, che serve a praticare buchi nel legno;
: la trivella tiene anco non so che della vite; perocché mentre move il peso
. leonardo, 2-342: dice vetruvio che i modelli piccoli non sono i'nessuna
di certa quantità di diamitro, e che poi un buso di dupplicato diamitro non sarà
, manda fuori un'acqua chiara, che bevuta per molto tempo ha virtù di
serafini, 255: io so, che regnano costaggiù tra voi, omei, sospiri
brignetti, se pure si posson ricambiare occhi che stanno confitti nei tuoi come trivelle.
, così caro ne'trecentisti, e che è la grazia della sua natura [
vite o con la punta a scalpello che, alzata ripetutamente e abbassata a colpire
fare quei pozzi detti 'artesiani', e che dovrebbero chiamarsi 'modenesi'. d'annunzio,
bitume era compatto, pulito, tenero, che quasi si poteva cavare con le mani
delle scale nautiche, e delle torri che si conducono per via di ruote.
, 1-14-120: questi in pace vie più che per battaglie / con man sortii e
tutte queste siano al commodo di quel che opera. malaparte, i-400: lungo
leonardo, 3-352: il retroso, che è veloce, in mezzo della sua
pres. di trivellare), agg. che trivella. -per estens. che ferisce
. che trivella. -per estens. che ferisce, che dilacera in profondità (
. -per estens. che ferisce, che dilacera in profondità (il becco di
fegato. 2. figur. che ha suono acuto e lacerante (uno strumento
loro canne d'organo agli alti venti che giù s'incanalano per uscire tra le
un tratto a correre uno sguardo trivellante che per suo conto attacca di tu.
). leonardo, 2-354: trattato che hai de'moti de'solidi gravi,
biringuccio, 1-113: hanno principiato a volere che dentro per tutto si trivellino. soderini
dentro con un uomo o due, che con la ruota da carri de cannone.
penetrante. parini, 663: costui che era un bel garzonaccio di sedici in
. un pa'd'occhi brunotti e furfanti che areb- bono trivellato una montagna, e
: e soprattutto di due occhi spiritati che paiono voler trivellare il cielo.
ne trassero 305 milioni di litri, che danno 100 milioni di lire in petrolio,
non si discende, per pozzi infiniti che trivellan l'abisso; ma si sale.
appaiono d'improvviso, uscendo dagli ascensori che trivellano la roccia, i vestiti all'ultima
lunghi tarli o vermi di mare, che da'marinari son chiamati brume...
da'marinari son chiamati brume... che si annidano in tutte quelle tavole delle
trivellare e rinettar l'arteglieria; e poi che ella è netta, vedremo le parti
, 7-168: ho gambe delle ballerine / che mi trivellano e mi pompano il cervello
trivellare nelle sue muschiose protuberanze, quasi che la controra agisse da lente d'ingrandimento
è un monte trivellato a scaglioni, che digradano in platea, degno dell'infemo,
digradano in platea, degno dell'infemo, che suggerì all'alighieri. alvaro, 12-103
occhi, videro il colle imminente, che sembrava disabitato; ma lo immaginavano allo stesso
trivellato da una squadra di operai diligenti che cominciano di buona ora la loro opera.
per riparare al difetto di acque vive che costringe i mercanti a dissetarsi a scarse
consistente in un tubo aperto alle estremità che viene infisso nel terreno e nel quale
terreno e nel quale viene introdotta una sonda che asporta la terra. 2.
, il rumore si allargava sulla brezza che ancor fiacca sembrava provare le sue forze
vii-5: l'altra sorte di scalpro, che nell'ultimo ha specie di lente,
trivellatóre, agg. e sm. che trivella, che pratica trivellazioni, perforazioni
agg. e sm. che trivella, che pratica trivellazioni, perforazioni, ecc.
il sustantivo verbale 'trivellatore', cioè colui che per mestiere dà opera a trivellare il terreno
combattere. 2. letter. che trafigge, che trapassa con una pioggia
2. letter. che trafigge, che trapassa con una pioggia di dardi.
23-1265: spostandosi continuamente fra i vari interessi che hanno nei petroli in parecchi paesi,
uomo di eccezione e può persino illudersi che la sua trivellazione della couche vitale sia
8: non v'è dubbio infatti che quella sua strenua capacità di analisi e autoanalisi
trivellino, agg. ant. che ha la punta atta a perforare,
ai quellich'adoperano alcuni maestri di tomo, che li chiamano trivelli alla francese, che
che li chiamano trivelli alla francese, che stanno quasi come gobbie; ma questo era
ammesso il sustantivo verbale trivellatore, cioè colui che per mestiere dà opera a trivellare il
chiuso in una torre d'acciaio, che cerca talvolta il petrolio a una profondità di
palle di fuoco arteficiale, di quelle che ardono sotto acqua,...
famiglia di foche vien su dall'acqua (che deve essere molto fredda) -fitte,
le viti] si è a trevilino / che farà ben lo sedacino. trattato delle
loro: e prima per nettarla poi che ella è fatta, sarà il trivellóne
'trivellòtta': barcone di lavori idraulici, che lavora colla trivella. trivèneto,
trivella. trivèneto, agg. che è proprio, che si riferisce alle
trivèneto, agg. che è proprio, che si riferisce alle tre venezie; che
che si riferisce alle tre venezie; che di tale area geografica è tipico, che
che di tale area geografica è tipico, che vi è usuale. pratolini
ride tra le ninfe etteme, / che dipingono il ciel per tutti seni, /
sopra migliaia di lucerne / un sol che tutte quante l'accendea. caro,
latmii boschi erano un tumulto di cacce / che trivia convertiva in cacce di amori.
. (superi, trivialissimo). che è di bassa o infima estrazione, privo
sociale, dappoco, rozzo, volgare, che ha, anche provocatoriamente, modi grossolani
x3 " 37: voi pensavate, che io fossi triviale. f. f.
comoda l'ha lasciata, / ma so che anch'ella è nata / povera e
sul brio ineducato de'soliti cantori nostri, che ogni spettatore d'indole appena appena non
in una di queste vie sinistre, che si addentrano nel quartiere di porta ticinese,
appartenenti alla più schietta canaglia cittadina, che è davvero fra le canaglie italiane la più
più viziosa. fogazzaro, 1-191: credo che a mariano il soggiorno di s.
aretino, v-1-753: accetto la lode che mi date, come dono uscito di
laide, d'una espressione feroce, e che nella penombra si scomponevano come nei sogni
conto di quanto / costò, e trovo che quattro volte venti / vien a sommare
fr. morelli, xi: bisogna bene che questi gentiluomini siano grandi amatori della cortesia
sua mensa, né le triviali bassezze che la deturpavano. ùazeglio, 4-iii-507: per
cinque parole la storia di tutti i poteri che rovinarono, serve mirabilmente un proverbio volgare
stupida e triviale; né altro meriterebbe che uno scappellotto per ammonimento come ragazzaccio ignorante
mano e fanno quel gesto profilattico efficacissimo che son le coma. atto triviale, se
, rattenevano a stento l'ilarità, che poi scoppiava villana e triviale come un insulto
. buonafede, i-59: coloro, che vorrebbero pescar misteri ne'più triviali romanzi
nella pura atmosfera dell'arte vuol dire che egli ha 'pensato'primieramente che metteva conto
vuol dire che egli ha 'pensato'primieramente che metteva conto di occuparsene... perché
; / alcuni poi... che roba!... io li ho
3. ignorante, indotto; che ha competenze modeste, limitate (un
, limitate (un intellettuale); che tratta di argomenti non elevati, non
dimesso (un autore); che ha tratto grossolano (un pittore).
aretino, 1-3: nella foggia che la sustanza del pane suddetto nutrisce le
sustanza del pane suddetto nutrisce le turbe che diciamo resta in noi la volontà delle persone
resta in noi la volontà delle persone che ci adoprano, onde siamo or larghe,
, ma non si mangia gran fatto altri che da'fanciulli. così si potrebbe significar
da'fanciulli. così si potrebbe significar che quel tale a cui si mandasse fosse
gesuita scrive contro il gilberti, credo che non vedremo maggiori sottigliezze delle solite di
tanto si compiacerà più degli eccellenti, che degli inetti, quanto più volentieri leggerà
leggerà i libri degli scrittori grandi, che de'triviali. 4. che
che de'triviali. 4. che è di livello linguistico ed espressivo basso,
, iii-22-412: nel rimatore bolognese quel che soverchiava, era la parte prosaica, e
di cattivo gusto. 5. che non ha alcun pregio artistico e stilistico;
letteraria o musicale). - anche: che è di cattivo gusto. allegri,
. allegri, 1: io, che non son da mettermi in dozzina, come
riconoscerle per mie, non ho lasciato che senza '1 nome vostro, e mio.
pascoli, ii-263: il quadro, che chiude la nicchia per esser triviale, e
riscaldato, illuminato, ornato di fiori che sono sempre grossi e triviali.
amorucci passeggeri o triviali. 7. che è scipito o forte e grossolano (un
forte e grossolano (un sapore); che non ha buon sapore, sgradevole (
, 2-323: certamente vuoisi aver cura che l'olio non riesca triviale; il che
che l'olio non riesca triviale; il che in un sol modo potrà schifarsi,
a. verri, i-146: quell'io che dapprima colla chioma incolta e triviale manto
banale, scontato, sconcertantemente ovvio; che è di evidenza palmare, a tutti
prova di una proposizione fra testi, che pare che trattino di
di una proposizione fra testi, che pare che trattino di
, nel valersi di tutti i mezzi, che essi hanno per ritrovare il vero di
hanno per ritrovare il vero di cose, che paiono facilissime e che son comunissime e
vero di cose, che paiono facilissime e che son comunissime e trivialissime. muratori,
cioè se a tutti è già noto, che piacere può ritrame l'intelletto, il
: questo sembra un parlare da ciarlatano, che spaccia per portentose le cose più treviali
per le pubbliche e private ragioni, che non è maraviglia che sia uno de'più
e private ragioni, che non è maraviglia che sia uno de'più triviali soggetti di
più triviali soggetti di discorso nelle nazioni che hanno la mala sorte di provarlo.
alla madonna di pontano è così triviale, che potrete farne voi stesso l'esperimento quando
trovare di quelle opinioni speciose e vacillanti, che da una parte hanno l'aria d'
: questa è una verità triviale, che deve trovarsi in tutti gli elementi di economia
sempre rinnovata. -con litote: che è innovativo, stimolante, originale.
scru- tinapensieri. 9. che appartiene all'ambito della quotidianità (un
per tutto al soggetto suo, pur che sempre elle sieno e regolate. pallavicino,
. goldoni, xii-149: 1 rinfreschi che io do, non son triviali:
. piccolomini, 10-345: le parole che... sono attissime a levare
.. è pericolo dall'altra parte che non impedischino alquanto la chiarezza e rendino il
-che costituisce pratica deplorevole ma invalsa; che appartiene alla più squallida quotidianità. m
oramai triviale, almeno in questo stato, che i vivi non rispettino e non osservino
cattaneo, \ t-i- 213: dite che adamo significa 'uomo; che caino significa 'possidente'
213: dite che adamo significa 'uomo; che caino significa 'possidente'; che abele significa
'uomo; che caino significa 'possidente'; che abele significa 'nullatenente'; e avrete mostrato
livello (un tipo di conoscenza); che richiede minimo impegno intellettuale. -scuola triviale-
. liburnio, 3-13: in che modo alessandro quel magno abbia onorato e
le più triviali leggi dell'ottica non soffrono che il vicino sia grosso, e il
al riso e allo scherzo fanno sì che la maggior parte delle persone mi credano un
avevi ragione. è un gilbert, che per disperazione del trivialismo e dell'ordinario
addirittura realismo per trivialismo, ed opina che tutta l'arte così definita non ha
arte così definita non ha altro scopo che... di accusare al massimo la
ma il professor covotti dimentica di aggiungere che 'vanno cercando'altresì trivialismi di concetti e
fioretti, 2-3-99: né corruttela veruna è che più snervi e distrugga la forma vemente
lea dio nelle offerte ancor più solenni che a lui facevansi. desideri, lxii-2-vii-189
. bacchelli, 2-xxiii-516: quella tanta che circola, e che si chiama arte
2-xxiii-516: quella tanta che circola, e che si chiama arte per insulto e sfregio
e sfregio alla medesima, ha i successi che competono alla sua trivialità, palpabili,
tremava la voce innanzi a quella serva che la torturava, con un rifiuto villano
parole, discorsi, lavori d'arte, che siano volgari e di poco pregio.
ucci, iii-26-283: la scorrevolezza più che metastasiana di certi versi e insieme la
recessi del cuore per dire non solo ciò che uno fece, trivialità da cronista,
fece, trivialità da cronista, ma ciò che ha sentito, pensato, immaginato.
[di ruskin] è propno un libro che fa bene all'anima e che,
libro che fa bene all'anima e che,... malgrado l'apparente trivialità
r. longhi, 1-i-1-165: la frase che cortona è sufficiente per farsi un'idea
'6oo italiano è la più sciocca trivialità che si possa pronunciare. = deriv.
è il momento poetico, la favilla che si dilata in fiamma nei momenti e
in fiamma nei momenti e negli spiriti che per eminenza si dicono poetici. ma
trivializzare), agg. filol. che corrisponde alla lezione più facile in presenza di
, i-2-103: non ha fondamento il timore che con l'identificazione proposta si scemi importanza
: naturale pure, come dicevo, che l'arte europea, influenzata a sua volta
: c'è anche un altro elemento che, sempre secondo paggeler, proverebbe la
'complicità'del pensiero heideggeriano con la mitologia che il nazismo avrebbe trivializzato al massimo ma
nella critica testuale, errore di trascrizione che consiste nel sostituire una lezione più ovvia e
quella autentica. -trivializzazione poligenetica: quella che si produce in copie e in epoche diverse
parlava con pulitezza; 'bucca', che abbiamo in plauto e in giuvenale, da
senza alcun rispetto, è da credere che avendo gli animi elati e superbissimi tollerino
e di cognizioni apprese trivialmente, ma che divertono chi non va in cerca di
: così appariva trivialmente una giovane ebrea che si rallegri delle sciocchezze che pronuncia. e
giovane ebrea che si rallegri delle sciocchezze che pronuncia. e. cecchi, 13-
del 'tempo': il solo guaio è che gli uomini non sono abituati, immersi
: come accade di conoscer la donna, che s'idolatrerà? trivialmente, in una
identità di volere degli amanti, principio che, se andrea lo riceve ('omnia
belo, xxv-1-122: -ma dove dire che vanno? -là giù per quel trivio.
pronuba consapevole e mezzana; / ecate, che ne'trivi orribilmente / sei di notte
le maghe sanno le parole dannate, che scendono la luna a saltare sui trivii
l'ampie sale. -ant. spiazzo che costituiva luogo d'incontro degli abitanti di
dagli antichi le piazze, propriamente luoghi che sono in capo di tre strade; similmente
si radunavano molte persone d'una contrada, che erano come una piccola piazza.
pecchio, 1-27: in quell'età che il giovine trovasi in mezzo d'un trivio
via abbia da prendere, fra le tante che gliene si presentano davanti, il giovine
di una notizia e la stessa gente che s'incontra e discute per strada, l'
discute per strada, l'opinione pubblica che forma, il pensiero diffuso, comune)
l'alcali, e l'acido, che vole, / ne i trivi farà il
iv-374: l'altro è l'eroe, che da la guancia enfiata / e dal
paesi, più della nostra, ci dimostra che le cospirazioni politiche non si formano soltanto
fino ne'trivii. tarchetti, 6-ii-90: che cosa è l'illusione? uno splendido
l'illusione? uno splendido manto dorato che noi logoriamostrascicandolo nella società., insozzandolo nel
d'annunzio, ii-49: e lo stranier che merca / e froda al pubblico sole
pubblico sole, / il falso mendico che ostenta / nel trivio l'ulcera immonda,
immonda, / il marinaio rissoso / che batte il fanciullo e il vegliardo /
avere statue in vita,... che domani saranno per essere punti d'interrogazione
, l'insegnamento di spregiudicatezza e violenza che se ne trae. manzoni, fermo
quelle anime ignorate, spregiate immeritatamente, che lan- guono nel trivio. bacchelli,
il cor vigliacco / come i vigliacchi che a me dàn revello? / venìan di
di bordello, / briachi di livor più che di bacco? d'annunzio, 1-686
evoca pel disgusto mio supremo / quella che fu da tutti posseduta / nel suo
liberali (grammatica, retorica e dialettica) che costituivano gli studi di preparazione alla filosofìa
: quanto più esalti i tuoi padri, che guerreggiando ti lasciarono il marchesato ed il
la tua codardia, patrizietto, ghiottone che scioperi come servo d'anticamera tra '
pirandello, 8-352: e poi, che vuoi mettere? una femminuccia da trivio
. cantù, 3-266: io spero che a poco andare anche gli operai avran
, quanto volte te l'ho detto che mi fa senso sentirti parlare con questo
filologi, ed alcuni letterati di trivio, che puoi vedere nell'edizione cognominata greviana.
la più bella'. è verso, che sta come una croce su un trivio,
tri voltino, agg. biol. che può avere tre generazioni all'anno (
(ant. trevolzianó), agg. che è proprio, che si riferisce o
, agg. che è proprio, che si riferisce o appartiene alla nobile famiglia milanese
dalla francia o dall'italia settentrionale, che prende nome da g. b.
pasquinate romane, 208: par che sia un bartolome'coglione; / dapoi
/ dapoi quel trivulcésco milanese, / che sì, papa serrà, come farnese
papa serrà, come farnese / a che far più cortese. trizadro (
trigadra; / et en decrepità, che gl'ogli stilla; / sortìlega doventa e
et alcuni autori,... credono che sia quello che noi chiamiamo grillo.
,... credono che sia quello che noi chiamiamo grillo. domenichi [plinio
183: di voi diria giacomino / che vostra usanza sia spessamente / che ti
giacomino / che vostra usanza sia spessamente / che ti 'nfinga d'amare, /
. tricherie, deriv. da tricher, che è da un lat volg. *
(tritiato), agg. chim. che contiene uno o più atomi di trizio
.. tro tro sul suo cavalluccio, che fare che abbia dietro gli assassini,
tro sul suo cavalluccio, che fare che abbia dietro gli assassini, in quella malaria
. ant. fino a, fino a che (con valore temporale): fino
): fino a, fino a che (anche nelle forme tro a, fin
nelle forme tro a, fin tro che). elucidano volgar.,
deno stare aprixi cerca quello freto fin tro che quello corpo starà in la giexia on
quello corpo starà in la giexia on che al serà sepelido. 2.
2. quando tro: una volta che. anonimo genovese, 1-1-307: quando
... / andromaca, allor che incedi a diana simile, /..
voce dotta, lat. troàs -àdos, che è dal gr. tpcoag -aòog, deriv
lingua romanza essersi rifugiata in provenza, che comprende la francia meridionale tutta e dissesi
pellico, 2-181: e un poema che fingo scritto da un trobadore in quel latinaccio
(plur. m. -et). che è proprio, che si riferisce
). che è proprio, che si riferisce ai trovatori, alla loro arte
una civiltà poetica). -anche: che è ispirato alla poesia dei trovatori,
è ispirato alla poesia dei trovatori, che ne è rifacimento (anche con uso
romanzetti dovrebbero essere dei migliori 'motivi poetici'che erano nella relativa poesia -quest'anno,
se della poesia amorosa si volesse dire che vi si esagerarono e portarono all'estremo
dondolanti scioccaje: con quel seno! a che il foscolo avrebbe conferito diploma di sen
questi autoricordi s'interpola, « più che '1 doppiar de li scacchi s'immilla
(plur. m. -ci). che si ispira a quello degli antichi trovatori
difficile / dare un nome a colei che ha posseduto / la mia testa poetica o
stile accessibile e piano dei trovatori provenzali che rifiutavano polemica- mente il trobar clus.
trobriandése, agg. etnol. che è proprio, che si riferisce agli
agg. etnol. che è proprio, che si riferisce agli abitanti di trobriand,
di trobriand, arcipelago della melanesia; che è nativo o abitante di tale arcipelago.
sillabe dispari (un verso); che ha andamento calante (un piede)
carducci, ii-15-33: la vaga strofe che il chiabrera chiama trocaica,...
l'andatura accentuativa generale, che è all'ingrosso giambica nella forma crescente
fra l'osso pube e l'ischio; che però otturatori si dicono, e sono
, dove posa l'emisfero, o appendice che forma il capo, fino all'estremità
. m. -ci). metr. che è proprio, che gas anomali
). metr. che è proprio, che gas anomali accumulati; trequarti.
. si riferisce al trocheo; che è costituito da uno o più
metro trocaico: insieme di due trochei, che costituisce = dal fr. trocart
d. e. i. che l'attesta nel 1853). tali
porre tanti piedi, e con quell'ordine che ricercano cotali metri. salvini, 39-v-114
cesura dopo la terza arsi, onde ciò che resta forma una tripodia trocaica.
tripodia trocaica. -cesura trocaica: quella che, nell'esametro dattilico, cade dopo
tròccio, sm. ant. zattera che si ormeggiava a fronte della corrente davanti
'tròccio': armadura o travata galleggiante, che si ormeggiava sopraccorrente innanzi ai ponti militari,
di espugnazione, simile alla sambuca, che fu adoperata in fiandra all'assedio di ostenda
per navigare bisogna aspettare certe burrasche, che i portoghesi addomandano troccoadas'...
di ferro cui erano appesi anelli, che risuonavano quando il tutto era fatto girare
di tròccole annunciò, come un cataclisma, che il sacrificio era compiuto. =
, 5-vii-1989], iii: ecco allora che la della vergine. zampa coinvolta
pasta da minestra costituita di dell'articolazione che unisce l'anca al trocantere senza la mi
. m. -ci). anat. che è pro napol. truocchio
, da connettere con prio, che si riferisce al trocantere. -regione trocanteri
torchio. ca: quella che circonda il grande trocantere. -indice
. trocantiniano, agg. anat. che è proprio, che si riferisce al
agg. anat. che è proprio, che si riferisce al piccolo trocantere. >
s. v.]: 'trocantiniano': che è relativo al piccolo trocantere o trocantino
terza parte, iscrive verso saffico, che è diviso in cinque piedi: il primo
steuco nel proemio suo sopra i salmi, che il verso ebreo, il quale non
varchi, v-123: dice quintiliano, che distingueva coll'orecchio quando un verso esametro
... quel canto del coro che si fa con versi privi del piede anapesto
: il trocheo ha più del saltarello, che non si ricerca a l'orazione:
cetera sono corde, così nelle travi che per lungo allato alla torre si pongono,
trocciola (con valore aggett.): che è di grantorre i combattitori escono.
queste tali leggi, dovete sapere, che non solo ebbono gli antichi musici le
corde; ma alcuna altra ne avevano che era a questi e a quelli comune,
: terpandro ritrovò la canzone ortia, che si chiama trochea datrice del segno, e
trochifórme (trocheifórme), agg. che ha conchiglia individui della famiglia eucrinidi
di berberi contra febri infiammative, e che la spegne essa, e la
a cui appartiene la famiglia trochilidi, che vivono in america e sono importanti impollinatori
pietre, come l'astroite e trochite, che plinio nomina, le quali, poste
e se ne trova di quella, che si muove da luogo a luogo. santi
lito. e un piccolo uccello, che quivi si chiama trochilo, e in italia
grue, vigilantissimo uccello; del trochilo, che purga i denti al coccodrillo. garzoni
e de avere de li trocissi, de che se fa la bona triacha, è del
farmaci amorosi, cioè i trocisci, che erano certi pastelli bislunghi. a. casotti
bislunghi. a. casotti, 1-8-45: che vuoi darmi... /.
e prima ci parla della raglia, che egli troclea... dimanda. ceredi
di superiori e inferiori girelle, è quella che i greci chiamano troclea, e noi
superficie articolare dell'epifisi dell'omero, che si articola con la cavità sigmoidea dell'
trocleare, agg. ariat. che è proprio, che si riferisce alla
agg. ariat. che è proprio, che si riferisce alla troclea. -nervo trocleare
: il quarto paio di nervi cranici che, innervando il muscolo obliquo superiore dell'
trocleóne, sm. antico strumento a corde che si suonava appoggiandolo all'omero.
v. trocoidale, agg. matem. che è proprio, che si rife
agg. matem. che è proprio, che si rife troch ilo 1
). risce alla trocoide; che ha forma di trocoide. tròclea2
, sf. anat. qualunque formazione ossea che dizionario universale delle arti e delle scienze (
specie hanno una spessa conchiglia a spirale che si chiude con un opercolo; è
domenichi [plinio], 9-52: dicesi che i pesci eritini e le cane hanno
le cane hanno le matrici. quel che i greci chiamano troco usa il coito
se dice avemo le matrice; quii che se chiama da greci 'troco'se montar
: questo corpo ha di rimarcabile, che lungo il fesso delle volute è infettato
da piccole cavità, fatte da nicchi, che vi sono impressi, e ciò non
ciò non solo accade a tali 'trochi', che si trovano qui in questi luoghi,
in giappone e taiwan, sempreverde, che può raggiungere i 15 m di altezza ed
specie di diartrosi, o congiunzione, che gli anatomici dissero trovarsi nella seconda vertebra
. curva piana descritta da un punto che, collegato rigidamente a un cerchio, rotola
trocoides']: la trocoide è lo stesso che ciò che altrimenti si chiama 'cicloide'.
: la trocoide è lo stesso che ciò che altrimenti si chiama 'cicloide'. =
. trofeale, agg. letter. che è proprio, che si riferisce a
agg. letter. che è proprio, che si riferisce a un trofeo.
15-iv-1913]: qualunque coppa o challenge che vada ad arricchire il trofeàrio dell'associazione.
delle armi e delle spoglie del nemico, che il vincitore esponeva, appendendolo a un
estens.: qualsivoglia oggetto o segno che costituisca il ricordo di una vittoria o
portati? ariosto, 1-5: orlando, che gran tempo inamorato / fu de la
o temerari, le vostre istesse arme, che siete stati vinti ». muratori,
presi quarantasei cannoni e tutti i trofei militari che si trovavano nel suddetto corpo perfettamente distrutto
d'alabastri. aretino, v-1-592: ma che trofeo e che statua vi dirizzarà e
aretino, v-1-592: ma che trofeo e che statua vi dirizzarà e consacrarà l'universo
tanto / abbia in sé di vigor che in un sol colpo / aprir possa le
francia, sulla collina di la turbie, che un tempo era al confine fra l'
, cioè, dove era stampato un puttino che d'una mano scolpiva sur un plinto
posano sopra nobile imbassamento sostengono un fregio che ricorre per tutta l'ampiezza di fronte,
ojetti, ii-223: la stessa ammirazione che riportavo dalla lunga visita, per la finezza
per estens. vittoria, trionfo; gloria che ne deriva. - anche: conquista
lo glorioso tuo fratei cantiamo, / che di nuovo trofeo rende giulio / il chiaro
apristi. parini, 467: fra tanto che vulcano / fabbricava arme agli dei,
santa gesta. bettini, 1-118: dopo che in solitudine mi dolsi, / te
vittima. boccaccio, vii-39: il che parria forse terribil mostro, / se non
pur un poco / ritardava il venir più che non feo. tasso, 19-54:
i suoi più eletti, / veggio che ne circonda alta difesa. / vano trofeo
. testi, ll218: tutto ciò, che nereo / dalle panfilie arene al varco
del prevalere di una forza o di eventi che trascendono o soverchiano la possibilità umana di
della vechiaia di questo suo marito, che la pensò trovarci qualche riparo. loredano,
degnamente i trofei della sua forza, che co 'l vestirsi d'una sottilissima rete d'
, non esservi forse altra città, che conti tanti miracoli della divina beneficenza,
al cielo. 9. ciò che testimonia e tiene viva la memoria di un
da parte a parte portava infisse due ruote che lui stesso aveva tolto dalla bici della
berretto o sull'elmetto di soldati, che ne indica simbolica- mente il corpo o
. 13. zool. le coma che ornano la testa di cervi, daini
, calco del gr. tqójicoov 'monumento che ricorda la sconfitta del nemico', deriv
appuntite e più grossi al centro, che si serve condita col pesto o altri
'trofico': epiteto della parte degli alimenti che serve alla nutrizione, cioè ch'è assorbita
, dicesi di quella parte degli alimenti che serve alla nutrizione, che è assorbita e
degli alimenti che serve alla nutrizione, che è assorbita e assimilata, per opposizione
e assimilata, per opposizione a quella che viene respinta come escrementizia, o che
che viene respinta come escrementizia, o che essendo assorbita viene rigettata da qualche organo
, è consigliabile l'intervento chirurgico, che sarà comunque stato ben preparato dal punto
, iv-622: nervo trofico: lo stesso che nervo vaso-motore. 3.
vaso-motore. 3. medie. che concerne o regola il trofismo. =
, sf. letter. ant. donna che porta un trofeo in una processione.
cioè se ne trofìnano gli oggetti di rame che voglionsi inargentare. -frizionare una
], iv-622: 'trofismo': potere regolatore che il sistema nervoso esercita sulla nutrizione.
non mi consentono di insistere su ciò che in medicina chiamasi trofismo ossia nutrizione e
in medicina chiamasi trofismo ossia nutrizione e che implica un'attività categorica e sistematrice da
della bagliva di galatina, 263: item che nulla persona ausa tagliare termiti berdi né
zool. insetto mirmecofilo se- cemente liquidi che attirano le formiche. = voce dotta
chiamano gli embriologi una lamina cellulare spessa che esiste nello strato di rauber ed ha
trofocita), sm. biol. cellula che fornisce il nutrimento a un'altra cellula
, sf. me vescicolose che colma la cavità celomatica del meta-
trofofillo, sm. bot. organo fogliare che svolge esclusivamente funzioni vegetative.
prof. g. grandi (bologna) che propone di chiamarla 'trofolopade'(piatto per
amido o trofoplasti, l'autore trovò che le produzioni descritte da schmitz nelle alghe sotto
sono identiche coi cristalloidi delle sostanze proteiche che trovansi frequentemente nei trofoplasti fusiformi di molte
conduttori e di solito radicata nel suolo, che svolge la funzione di assumere gli alimenti
. bot. organo fogliare delle felci che provvede alla sintesi clorofilliana e alla sporogenesi.
anterio fomicrobica: teoria odontoiatrica che riconosce come cause della carie dentaria due
). ittiol. ciascuno dei villi che rivestono la parete dell'ovidotto degli elasmo-
lessona, 1500: 'trofoneurosi', atrofia parziale che nasce da una lesione dei nervi della
: 'relativo ai nervi trofici', cioè che presiedono al fenomeno della nutrizione. 'fenomeni
. m. -ci). letter. che ha il carattere e i toni di
papini, ii-1015: quella critica impressionista che si disprezzava e si voleva abolire,
, deriv. dal lat. trophonìus, che è dal gr. tpocpóviog, nome
). biol. parte del protoplasma che provvede alle funzioni nutritive e vegetative.
cui stanno immersi gli elementi cromatofili e che contiene le fibrille nervose. = voce
. stadio vegetativo degli sporo- zoi, che al termine del ciclo biologico si divide più
puntura della zanzara, i plasmodi, che hanno forma di microscopici filamenti detti sporozoiti,
tròga, sf. neol. società segreta che organizza e compie crimini o atti di
dopo entrambi sono eliminati perché hanno capito che la troga è una setta segreta,
: troga è novello conio rugarliano (che sciascia giura apparirà presto o tardi nel
bertoldino e cacasenno, 15-54: eccol che troglia, / come fa un pappagai di
troglieggiare, in fine, dopo molto sollazzo che ebbero certi uomini dabbene del loro troglieggiarre