[degli edifizi], ogni volta che tutti i musi saranno di buona materia composti
e rivestendo tutte le pietre, in modo che non vi si lascino topai o pertusi
corrisponde alla zona sede del dolore, che si osserva in pazienti psiconevrotici, nevrastenici
artiglierie si tengono ordinariamente in due luoghi che si chiamano 'topàna'. =
dal d. e. i. (che l'attesta in sansovino).
lubrano, i-6o: non pensate che si appagasse il santo di vincere genterella ai
topàzico, agg. miner. disus. che contiene cristalli di topazio. lessona
topazìfero, agg. miner. disus. che contiene cristalli di topazio (con riferimento
di alluminio, fluoro e ossidrili, che cristallizza nel sistema rombico, le cui
vincon le bionde chiome presso agli occhi / che menan gli anni miei sì tosto a
dove fu primamente trovata. e dicesi che si noma topasi isola. giulianelli,
la stoffa, onde far luccicare i topazii che aveva al collo. c.
, 6-236: aveva sognato un topazio: che cos'è infine, un topazio?
una specie di fanale giallo giallo, che ingrossava, ingrandiva d'attimo in attimo fino
. come epiteto rivolto a un'anima beata che risplende della luce paradisiaca. dante
supplico io a te, vivo topazio / che questa gioia preziosa ingemmi, / perché
, 2-64: è questo il color verde che chiamano topàsion, et in ogni tal
-di topazio o color topazio-, che è di colore giallo ambrato o ha
diretto in grecia dentro una sciroccosa calura che solo ad atene scoppiò in pioggia facendo
del partenone in una chiarità di topazio che nell'ombre pendeva al roseo. valeri,
la sopravveste pervinca. -agg. che è di colore giallo ambrato (con partic
giallo ambrato, con ali lunghe che si incrociano (dette anche colibrì topazio
topazzino, agg. disus. che è di colore giallo ambrato (anche
d'artiglieria, così chiamato dal cannone che maneggia e che nella lingua turca suona
così chiamato dal cannone che maneggia e che nella lingua turca suona 'top'.
topescaménte, aw. in modo che ricorda i com portamenti dei
gentarella tra di borgo e di campo che vive assai topescamente... mi danno
(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce ai
. -chi). che è proprio, che si riferisce ai topi o che ricorda
, che si riferisce ai topi o che ricorda o è simile all'aspetto, ai
di vita ritirato, riservato); che è rappresentato o prodotto da topi (
siede? linati, xvi-241: più che vedere sentivo accanto al mio il suo profilo
/ tanto macello come quella notte / che le truppe topesche furon rotte. vittorelli,
rotte. vittorelli, ii-136: poscia che gonfiagote ampio e ribaldo / annegò rubabricioli innocente
si ributtarono all'indietro contro il nastro che incalzava: si alzò nello scontro un'onda
nello scontro un'onda nera e rossa che arrivò a coprire per più di un momento
per sollevare il cor dalla paura, / che il cuculo, che i topi han
dalla paura, / che il cuculo, che i topi han per divino, /
, neutro plur., 'giardini artificiali', che è dal gr. xójuov 'campo',
topiario. topiàrio, agg. che è proprio, che si riferisce alla
topiàrio, agg. che è proprio, che si riferisce alla potatura di piante e
giardini, preferendo... quella che a'tempi suoi fu particolarmente introdotta dagl'
: dice boezio nel quarto della 'topica'che 'l fine di questa arte è doppio,
bono da ferrara volgar., 39: che dobbiamo argomentare prima destrutivamente, over negativamente
specie delle definizioni possa questa riferirsi, direi che non so veder l'assurdo per lo
. croce, ii-2-244: l'arte che vi si deve insegnare [nella giovinezza]
schiavo; escogita la soluzione. bisogna che la topica dello scienziato determini essa la
, reperimento di argomenti nel trattare problemi che non siano risolvibili in modo sistematico e
, titolo di uno scritto di cicerone che riproduce i ta tomxà di aristotele, da
topicale, agg. retor. ant. che si riferisce a una certezza condivisa.
. eco, 12-94: dopo che si è deciso (per topicalizzazione) che
che si è deciso (per topicalizzazione) che il termine va inteso nella seconda eccezione
va inteso nella seconda eccezione, si stabilisce che esso vale grammaticalmente come sostantivo e non
25-61: come non razionalizzare questa 'eccezione'che dalle proporzioni è segnalata come ancor meno
culminante allontanamento nello spazio e nel tempo che si chiude e inverte (aiutando l'
(plur. m. -i). che serve per uccidere i topi (un
affettuosi e così svisceratamente cordiali di noi, che per soverchio amore desiderando di mescolarsi ed
. m. -ci). retor. che è proprio, che si riferisce o
). retor. che è proprio, che si riferisce o che è attinente alla
è proprio, che si riferisce o che è attinente alla topica. bono da
e sottile, allora conviene all'auditore che sia grande la di lui allegrezza.
il fine del conservare, è cosa che male si può insegnare, altro che per
cosa che male si può insegnare, altro che per senno esercitato nell'istorie e nelle
, 0-i-231: produce ancora alcune altre ragioni che non sono al tutto vere, e
. -sm. ciascuno degli otto libri che compongono la 'topica'di aristotele.
ragionare suo, ma di semplice visione, che al fonte degli otto topici della conoscenza
si può ridurre. 2. che è proprio, che si riferisce o che
2. che è proprio, che si riferisce o che appartiene a un
che è proprio, che si riferisce o che appartiene a un luogo o a una
città e le provincie i numi tutelari che topici fur nominati dagli scrittori così greci
complemento qualificativo (o meglio qualitativo) che si ha in 'cento lire di perdita'.
perdita'. -data topica: data che reca l'indicazione di un luogo,
. 3. figur. che ha fondamentale importanza, cruciale, risolutivo
del dileggio. -scherz. che focalizza l'attenzione, che attira gli
-scherz. che focalizza l'attenzione, che attira gli sguardi (una caratteristica fisica
e la bocca. 4. che si riferisce al contesto di un discorso o
di tempo. 5. disus. che è adatto o che viene adibito per svolgervi
5. disus. che è adatto o che viene adibito per svolgervi determinate attività o
topico. 6. medie. che ha uso locale, che si applica diretta-
. medie. che ha uso locale, che si applica diretta- mente sulla parte malata
2-194: egli è necessario a'medici che sappiano per l'appunto le loro origini e
e quall'io, es e super-io che prevede che questi si dispongano secondo strutture
io, es e super-io che prevede che questi si dispongano secondo strutture, ognuna
caratteri diversi, regolate da un ordine che permette di rappresentarle spazialmente come luoghi psichici
. m. -ci). scherz. che è proprio, che è tipico,
. scherz. che è proprio, che è tipico, che si riferisce ai topi
è proprio, che è tipico, che si riferisce ai topi. f
grosso e più degli altri smisurato sorcio, che di tutti parea il trotoquanquam', e
trotoquanquam', e postosi nel mezo di essi che 'l festeggiarono con sibili e stridori
è la malignità ai questi sorci, / che colla coda il traggon [l'olio
o eremo o romitorio o topinaia o conigliera che se la vogliam chiamare. carrer,
4-ii-676: credevo in su quel subito che l'uomo / m'accomodasse in qualche topinaia
erbacea perenne del genere elianto trionale che produce un tubero commestibile, dalla polpa
e nodosi della grandezza di una patata, che sono molto nutrienti. = dal
alla topina ra, che no à ochi e va sempre sotto terra
: e1 principio fo per una topinara che cavò; e uno poto ne trovò alcune
note a cavar, e altri, sì che trovono assa'quantità a. briganti,
dentro della terra come topinera, dicono che di lei si nutrisca perché fuor di
prelato volle saperne il netto, trovò che dette rotte erano seguite per causa di
(nel se. xiii), che è da un lat volg. * talpinaria
aggiunge, acciò si spiani / quella che chiaman pasta da topini. fogazzaro, 10-327
. fenoglio, 5-iii-599: mi sembrava che due topi, non grossi, due
piccolo e snello, più? er vezzo che per disprezzo. 'è un topino. pare
piccoli gnocchi, fatti di patate, che si mangiano per minestra o cotti nel sugo
sulla sua circonferenza di tre sgorbiature, che serve nelle corderie a commettere i cavi.
) originaria dell'america setten che volta su i prati, particolarmente a certe
. topino2, agg. ant. che ha una tonalità grigiastra, simile al
nascono alcuni cavalli di color topino, che è più raro che buo
di color topino, che è più raro che buo no.
zampe; il topo campagnolo (denominazione che può designare anche l'arvicola dei campi)
di uccelli; fam. psittacidi, che hanno lingua pelosa. = voce dotta
8: il tricogramma è una metodica che permette di studiare la dinamica del ciclo follicolare
, cui appartiene il trichogratnma evanescens, che vive a spese delle uova di oltre cento
d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
per 100 dell'insieme delle leucemie), che colpisce soggetti fra i 40 e i
branca della medicina e settore della cosmesi che hanno per oggetto lo studio e la
. m. -ri). medie. che è proprio o che si riferisce
medie. che è proprio o che si riferisce alla tricologia. la stampa
12-iv-1988], 5: le cause principali che conducono all'alopecia (perdita dei capelli
brignetti, 3-127: dottori tanto complicati che questo si chia mava endocrinologo
comprese le specie provvedute d'un anello che si risolve in una specie di frangia
e 'lembo'. tricolorato, agg. che ha tre colori. -con partic.
nel mezzo / splende tricolorato arco ndente / che con dio pace annunzia e nuovi patti
bandiera / in man del duce, che in feral conflitto / rampogna, incalza,
il nucleo d'uomini, l'assemblea che scrivendo arditamente sulla bandiera tricolorata, da un
da tricolore. tricolóre, agg. che ha tre colori (con partic. riferi
salve d'artiglieria, uccelli a centinaia, che con in bocca piccoli motti di libertà
. cavour, iii-317: dirò sinceramente che se fossimo attaccati, io, più che
che se fossimo attaccati, io, più che nel soccorso della francia, avrei fede
sentimenti unanimi della nazione, nell'entusiasmo che si desterebbe in tutti nel vedere lo stendardo
non guarda le viole tricolori di cardella, che son nere con una piccola pupilla gialla
v'era più un solo punto sul lago che non avesse abbassato le abbonite insegne dell'
, o nobile piemonte, / quei che a sfacteria dorme e in alessandria / diè
inesorabile; un bel tipo di legittimista che preferì non regnare piuttosto di rinunciare al suo
tricolorito, agg. disus. tricolorato, che ha tre colo ri.
untume sono tenuti in tale avviticeliiamento, che non si possono in verun conto separare
, la filipendula; e la pimpinella che puzza di becco. = voce
tricomatóso, agg. bot. medie. che si riferisce al tricoma. tricomìa,
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
meridionale, a cui appartengono alcune specie che vivono come parassite nelle camere branchiali di
flagellati, a cui appartengono varie specie che vivono come parassite nell'intestino e nel sistema
parassitarla causata da protozoi del genere tricomonade che colpisce l'uomo e alcuni animali (
come infezione vaginale caratterizzata da fenomeni irritativi che provocano intenso prurito). tricónco
della forinola ideale e del dialettismo, che è pure dicotomia. dorfles, 7-11
dorfles, 7-11: il primo punto che vorrei chiarire... è quello della
. « non posso dire al grande pubblico che un signore ha un ematoma circumorbitale quando
nel medichese, se dico a un paziente che è necessaria una tricotomia, si sentirà
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
: 'tricotomo': aggiunto di tronco o ramo che si divide costantemente in tre rami.
cuoio capelluto ricoperte di capelli su parti che ne sono prive. = voce
come il predatore diventi invece bottino della larva che afferra l'aggressore per una zampa,
innato anche in una altra diapositiva, che lo mostra avviluppato da una rete conica
tricrestato, agg. letter. ant. che ha tre pennacchi (un elmo)
e gli tagliò via il tricrestato elmo che balzò in terra. = voce
. m. -ci). cristall. che presenta tricroismo. tricroismo,
. proprietà di alcune sostanze trasparenti, che cristallizzano nel sistema tri- clino, monoclino
. v.]: 'tricròma': quella che ora impropriamente dicesi 'biscroma'.
). medie. in oculistica, che possiede una sensibilità cromatica normale (l'
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
. in oculistica, normale sensibilità cromatica che permette di discriminare i tre stimoli monocromatici
. tricorpòreo, agg. letter. che ha triplice corpo (con riferimento a
relativo al tricontinentali- smo e ai paesi che vi aderiscono. relazioni internazionali [22-i-1966
], 72: la conferenza 'tricontinentale'che si è svolta all'avana dal 3 al
del dissidio cino-sovietico, ossia su quello che riguarda le possibilità di orientamento del terzo
attivo in partic. negli anni settanta, che sostiene la collaborazione dei paesi deh'america
{ tricòrde), agg. ant. che ha tre corde (un arco,
congiunti e purette / uscirò ad esser che non avia fallo, / come d'arco
divisa, / ov'arde l'aloè che rende audore. = voce dotta,
finalmente don blasco, col faccione sudato che luceva e il tricorno in capo.
tricornétto. pratesi, 3-217: zerbini che sfarfallano in tricornétto e mantellina di seta
= dal fr. tricorne, che è dal lat. tricornis (v.
). tricomuto, agg. che ha tre coma. faldella, 13-182
). tricoronato, agg. che reca tre corone (con riferimento alla
{ tricòrporé), agg. letter. che ha tre corpi, tricorporeo (
et litando il nume di plutone tricorpo che essi a tanta impietate non cespitasseno di essere
presenza di peli in regioni del corpo che normalmente ne sono prive. 2
2. qualunque malattia o anomalia che interessa l'apparato pilifero, indipendentemente dalle
l'apparato pilifero, indipendentemente dalle cause che la determinano. m. a
tricòste, agg. letter. ant. che ha tre facce (la punta di
, sf. invar. veter. enterite che colpisce bovini, ovini e caprini provocata
c'è infine una categoria recente, che rappresenta un anello di congiunzione tra le
agg. bot. nelle piante dicotiledoni, che presenta tricotilia (un embrione).
la tricotillomania è un disturbo psichico grave che porta chi ne è affetto a strapparsi i
presso a una pelle di lontra, che cominciava a intignare, e a un
: cartoline illustrate di tipo sentimentale, che, sullo sfondo di un paesaggio in
. m. -ci). tipogr. che si riferisce alla tricromia, eseguito con
(plur. m. -ci). che presenta tre colori, tricromatico.
tricromatico. 2. fis. che riguarda la composizione cromatica che si ottiene
. fis. che riguarda la composizione cromatica che si ottiene partendo dai tre colori fondamentali
tricromo. tricromo, sm. che presenta tre colori, tricromatico. =
, con un tric trac di pianellette, che par che gli abbino il diavolo fra
un tric trac di pianellette, che par che gli abbino il diavolo fra le gambe
elettriche, di splendore lunare crematorio, che di tanto in tanto si eclissano facendo
uno all'altro, pieni di uomini che giocano alle carte o a tric-trac fumando
. 3. fuoco d'artificio che nell'esplodere produce scoppiettìi brevi e secchi
cubiti. sassetti, 48: considerate che gli strumenti da per loro stessi sono
zool. famiglia di nematodi enoplidi, che comprende l'unico genere trichuris, a
coda'. tricuspidale, agg. che ha tre cuspidi o tre punte (
, 117: a voi... che avete pensato la vostra facciata tricuspidale,
avete pensato la vostra facciata tricuspidale, che come tale l'avete allevata e tirata su
su, non solo infliggiamo il coronamento che voi non volevate, ma impediamo col
impediamo col nostro ordine del giorno, che nemmeno la fantasia dei vostri successori si
edificio vostro. 2. figur. che si articola intorno a tre nuclei principali
'prologo in terra'di quella epopea tricuspidale che narra, come il faust, la vittoria
demonio. 3. anat. che presenta tre punte (una struttura anatomica)
voce registr. anche da bergantini, che l'attesta in a. pascoli.
pascoli. tricuspidato, agg. che ha tre punte o vertici.
parete. 2. bot. che ha tre punte (un organo vegetale)
un fiore. 3. matem. che ha tre cuspidi (una curva).
da tricuspide. tricùspide, agg. che ha tre cuspidi, punte, vertici o
il sole, tramontando dietro le brulle vette che sorgono sulle sponde occidentali del lago,
pioppo / del canadà, tricuspide, che vibra / nel giardino a ogni strappo
strappo. 2. anat. che presenta tre punte (una struttura anatomica)
ossicino. 3. bot. che termina con tre punte (un organo)
: gli autori d'alessandro magno dicono che nel mare d'india si truovono [ostriche
gli chiamò tri- acni volendo dimostrare che sieno sì grandi che bisogni mor
acni volendo dimostrare che sieno sì grandi che bisogni mor derli tre volte
plinio], 32-0: non so chi che già le chiamò tridacne volendo che s'
chi che già le chiamò tridacne volendo che s'intendesse come elle erano tanto grandi
s'intendesse come elle erano tanto grandi che se poteva far tre bocconi d'una.
. tridàttilo1, agg. zool. che ha le zampe fornite di tre dita
tridattilo1). tridentato1, agg. che ha tre denti o punte (una lancia
coperto era dal pelo, / tal che fu il tergo assicurato e franco / percosso
forchette lor tridentate, con tale ardore, che sembravano tanti eroici pailadini, ma della
2. chim. aggruppamenti tridentati: quelli che si coordinano all'atomo metallico mediante tre
e tolsero tutti li vasi di metallo che erano nel ministerio. tasso, n-iii-1112:
con la medesima maniera tutti? certo che no, si prendono con la sciabica,
/ e coll'onda atterrò le fondamenta / che di travi e di sassi v'avean
p. verri, v-341: una signora che ho conosciuto io, per secondare la
di un'equazione cartesiana di terzo grado che può incontrare tasse x in uno o tre
. patol. mano a tridente-, deformazione che si riscontra nella condrodistrofia con dita corte
con la triestina, il tecnico ammette che i granata hanno giocato male. fascetti
corso, del babuino, di ripetto) che si dipartono da piazza del popolo.
/ dipinse quelle gocciole di sangue, / che parean ch'una porpora marina / da
, 3-33: un dì, che irato il tridentier nettuno / tentò rapirci nel
tridentìfero, agg. letter. ant. che porta il tridente (con partic.
conturboe invadendo tale terriculemento... che cusì ad ella il tridentifero neptuno violentemente
/ meda tarme cader dio tridentigero; / che tue medulle, o pluto,
deriv. da tridentino. dimensionalmente, e che la lunghezza è il magnetismo, la lartridentino
la lartridentino, agg. letter. che riguarda, che si riferi
agg. letter. che riguarda, che si riferi ghezza, l'
de'concili,... non veggo che in questo proposito proibisca altro, se
la moltitudine de'concili insieme si troverà che abbia fatti decreti sì favorevoli alla giurisdizione
consanziense, lateranense ultimo e tridentino, che non sono registrati nel corpo de'decretali.
in muratori, cxiv-6-563]: liutprando (che in vari pergameni di s. pietro
boezio, cui durò fino alla visita che venne doppo il tridentino, nella quale
disciplina. -catechismo tridentino: quello che seguiva i decreti della controriforma del concilio
: divisione alpina stanziale nel trentino-alto adige che venne sciolta al termine della seconda guerra
trentino- alto adige. 3. che è nato o vive a trento, che
che è nato o vive a trento, che vi svolge la propria attività. -
). tridimensionale, agg. che ha tre dimensioni: lunghezza, larghezza
un oggetto, lo spazio); che è proprio di ciò che ha tre dimensioni
); che è proprio di ciò che ha tre dimensioni. b.
, 4-273: il non artista moderno sa che il tempo è irreversibile, sa che
che il tempo è irreversibile, sa che la natura tridimensionale degli oggetti è una
. grafica tridimensionale-, sistema delle procedure che permettono di lavorare direttamente su oggetti a
l'essere tridimensionale; carattere di ciò che è tridimensionale o si percepisce come tale
[i + e], agg. che è relativo, che si riferisce a
], agg. che è relativo, che si riferisce a to permette di ricreare
b. croce, ii-3-350: dire che la materia riempie lo spazio trimorfe della
+ a], agg. letter. che dura o è durato tre giorni.
dipoi, la narrazione del triduale combattimento che ebbe luogo contro la squadra brasiliana.
+ a], agg. disus. che dura tre giorni o da tre giorni
il re di prussia sospendeva i professori che avevano spinto la gioventù germanica alla battaglia tri-
con alcmena. tra entrata libera che il sussidio triennale. de luca, 212
vi sono in oltre le litanie triduane, che si celebrano nelli tre giorni precedenti all'
, con l'occasione d'alcuni lupi, che infestavano il popolo. a. cattaneo
triduo pasquale-, celebrazione del mistero pasquale che si svolge dalla sera del gio
triduo né pianto, / né sia nessuno che pianga per mia, / né omo
pianga per mia, / né omo che ne porta nigro manto. codice aragonese
sette mesi e più dal glorioso triduo che firenze indisse alla memoria di dante alighieri.
costumi. sciascia, 10-85: io so che la santa c'è sempre stata,
la santa c'è sempre stata, che ha protetto questo paese ed ha fatto miracoli
questo paese ed ha fatto miracoli, che per lei ci sono state messe, tridui
parroco cantava un triduo, perché quei che avevano seminato formenta volevano che non piovesse
perché quei che avevano seminato formenta volevano che non piovesse. -in senso generico
per trioico. un triedro, che ha la forma di un triedro.
triedro'è la figura formata di tre piani che si tagliano due a due e sono
differenziale delle curve sghembe, quello trirettangolo che ha origine in un punto di una
distingue per la sua divisione meccanica, che avviene in prismi con base romboidale, divisibili
borgosesia dove l'acqua dei tre pozzi principali che alimentano racquedotto è inquinata da trielina.
). triennale, agg. che ha la durata o la validità di tre
istituita nel 1923) d'arte moderna che ricorre a milano ogni tre anni,
quella specie di interesse naturale alle persone che vivendo della fatica dell'arte, intendono il
dell'arte, intendono il febbrile travaglio che questa grande esposizione è costata. 17
, festa in onore di dioniso, che veniva celebrata sul monte citerone ogni tre
talor da'sacrifici desta, / (dopo che 'l triennal di bacco ascolta /
[i + e], agg. che ha tre anni di età (una per
gentiluomo francese. 2. che ha la durata di un triennio, triennale
. caro, 9-2-310: nel contratto che le faremo le si promette la continuazione
come segue ne'beni della chiesa, che è ristretta ad triennio. goldoni, ii-5
per autenticare la mia onestà in quel triennio che sotto gli occhi vostri costì ho vissuto
, ii-39: era cosa assai probabile che molti di questi bastimenti sarebbero rimasti lontani
ma dopo un triennio cominciò a dire che la clara essendo d'indole svogliata doveva
trientale1, agg. mus. disus. che corrisponde alla terza parte di un tono
2. agg. ant. che misura circa quattro pollici. fr.
detto dimerone, le cinque quintario, che pendamerone si chiama. zeno, v-288
so dove guidi le ignote triere / che sotto le stelle sobbalzano nere. d'annunzio
trière samotrace / venir dèe verso me che senza pace / persèvero lo sforzo mio
, vii-508: li trieri sono navi, che dice che hanno tre ordini di remi
: li trieri sono navi, che dice che hanno tre ordini di remi.
. insieme dei caratteri e degli aspetti che qualificano e contraddistinguono trieste e i suoi
, vernacole, pettegole -del 'rifacimento': che del resto coesiste benissimo con tutto il
tutto questo: fra le molte cose che vassalli riesce a ridimensionare, per fortuna,
triestino. triestino, agg. che è nato o risiede a trieste, attuale
giunto appena in cremona due negozianti triestini che correvano dietro a'loro cotoni in francia
sorridendo. -che è proprio, che si riferisce a trieste, alle sue
quelle successive alla seconda guerra mondiale; che proviene, che è stato prodotto a
alla seconda guerra mondiale; che proviene, che è stato prodotto a trieste, che
che è stato prodotto a trieste, che si trova a trieste. a.
(plur. m. -ci). che avviene in tre fasi, trifase.
. trifàuce, agg. letter. che ha tre fauci (per lo più
cammeo: in esso intagliato uno ercole che legava il trifàuce cerbero. caro, 6-586
in cui sono presenti tre fenili, che si ottiene come sottoprodotto nella pre
della castigatezza, della semplicità della lingua che faranno del suo triestino una materia pura
. m. -ci). disus. che ha la durata di un triennio.
f. pace, 1-97: io che ho consumpto più d'un trieterico / spatrìfera
. in onore di dionisio), che si celebrava ogni terzo anno, cioè ogni
. tqitiqùqxos o -arco di tempo che intercorreva tra una celebratqitjqóqxn, comp.
trietèride, agg. nell'antichità classica, che ricorre ogni tre anni (una festa
cristiana. il sacerdote ama la fanciulla che è amata anche dall'ospite. l'
-sf. nell'antica grecia, ciclo cronologico che comprendeva due anni lunari più un mese
. grifalco. trifamiliare, agg. che è suddiviso in tre appartamenti (un'
). trifase, agg. che ha tre fasi, che agisce in tre
, agg. che ha tre fasi, che agisce in tre fasi. - in
prima pietra della grande stazione elettrica centrale che dovrà fornire alla città ai roma 30
continua. 2. chim. che comprende tre fasi (un sistema).
egli è anco ottima la trifera minore, che scrive mesue. ricettario fiorentino, i-6-iv
tre parti. 2. figur. che presenta tre aspetti o interpretazioni nettamente distinte
dal d. e. i. (che l'attesta nel xla sec.)
un minerale grigio verdastro, cristallino, che presenta quattro clivaggi, di cui tre conducono
stesso pedicciuolo. 2. agg. che ha foglie divise in tre lobi.
. triflòro, agg. disus. che reca tre corolle (un caule).
, si usa in parlando d'una croce che termina da ciascun capo in tre nodi
trifoglio. 2. arald. che ha l'estremità terminante e forma di
villani, 6-62: per ricordanza, quegli che in quello luogo furono coniati, ebbono
cannucce, trafoglio, pruni, rovi che fanno le more, grassi perenni salvatichi.
ventura rosetti, 1-83: se volete che creschino [i capelli] fino alli
cogliere un fiore, anzi un quadrifoglio, che diceva di avervi scorto fra mille non
.) ni a clima freddo. che sembra connessa con il lat. tardo tufera
trifoglio (con valore aggett.): che ha forma simile a quella di tale
l'innalzamento della cupola sulla chiesa amolfiana, che terminava col gigantesco ottagono, cui confluivano
tume, è una pianta che fa e'sua rami folti et alti un
bituminoso... è una pianta, che cresce sopra paìtezza di un gombito,
con più gamboncelli sottili tondi e piccioli, che tutti nascono da una radice, nella
3. arald. figura smaltata di verde che rappresenta tale pianta con il gambo ondeggiante
chiome riveder fluenti e morbide, / che la brezza marina investe e scioglie,
(anche con riferimento a un oggetto che riproduce una pian- ta).
aurea, tri- foglia, intatta, che ti guardi. = v trifoglio1.
di quei formidabili bastardini delle sue campagne che scoprono il tesoro delle trifole bianche,
troppo garbato per tradurre alla lettera « dice che sono un cane da trifola, ma
, scusi il linguaggio, un boy-scout che la inzaboriava da dietro, uno che
che la inzaboriava da dietro, uno che la trifolava nel modo legale. =
. veter. particolare forma di fotodermatosi che colpisce per lo più i cavalli, caratterizzata
... vorrebbe disfatte le trifore che in parte chiudono gli archi, aiutate dai
chiudono gli archi, aiutate dai soprammattoni che a quelle si appoggiano. moretti, ii-191
destra e a sinistra, per dirmi che la città era prossima e che in quella
dirmi che la città era prossima e che in quella città i campanili, per
monte intorno a un agile campanile romanico che sale col ritmo crescente della manofora della bifora
fuga di note musicali in un'eco che le moltipichi. -con valore aggett
romaniche, e cioò pensò una massa quadrata che si sviluppa in vari ordini, pieni
. e letter. (trifulcato). che è diviso all'estremità in tre parti
diviso all'estremità in tre parti, che presenta tre diramazioni. palladio volgar.
tre parti, in tre punte; che presenta tre prolungamenti o diramazioni.
lingua triforcuta, diceva il marito, che si provò a richiamarla alla briglia.
tiche d'oltralpe, galleria che corre sopra le navate laterali aprendosi su
incendio: sono otturate le finestre bipartite che davano nel tempio. = voce dotta
trifórme, agg. letter. che si manifesta, che si presenta con
agg. letter. che si manifesta, che si presenta con tre aspetti diversi,
si presenta con tre aspetti diversi, che ha tre forme (anche con riferimento
sotto / si piange: or vo'che tu de l'altro intende, / che
che tu de l'altro intende, / che corre al ben con ordine corrotto.
o in cristallo / raggio resplende sì, che del venire / a tesser tutto non
manifestamente appare necessario come dice il poeta che questo triforme effetto, cioè materia,
. dotti, 1-59: triforme dea, che dai celesti calli / spargi, a
vergin custode di boscaglie e monti / che ascolti il prego tripilice e le spose
misteriosa gieroglincatura inquartato un mostro triforme, che triplicava un'orror piacevole nelle sue tre
freni al cavallo alato, a pegaso che porta bellerofonte a uccidere la chimera, la
stampa », 4-xi-1981], 11: che co = comp. dal lat.
chim. fosfòro a tre bande spettrali che sotto l'azione di radiazioni ultraviolette emana
iugum 'giogo'. trigambe, agg. che pare avere tre gambe in quanto cammina
poiché s'appoggiava sopra un bastone connaturale che s'appellava, in linguaggio ionico, 'muletta'
. per estens. condizione di un governo che nasce dall'alleanza fra tre forze politiche
. trìgamo, agg. che risulta essere sposato contemporaneamente con tre persone
con tre persone. - anche: che ha contratto successivamente tre matrimoni.
la maggior parte dei matrimoni non erano che concubinati legali, o meglio unioni di
il numero delle mogli e dei mariti che i coniugi avevano ripudiati e poscia presi
gridaron più voci; quelli di coloro che non avevan capita l'allusione a cri-
gioco e a far volar piccioni, / che triga- nieri fur cognominati, / nemici
o l'ultima trave del di dietro, che serve a tener salda la poppa.
. trigàstrico, agg. anat. che presenta tre rigonfiamenti (un muscolo)
a tre fasci di fibre carnose, che lasciano delle cavità od intermezzi a guisa
al suo ambito di distribuzione o alle patologie che lo interessano. trigeminismo, sm
patol. aritmia cardiaca causata da extrasistoli che compaiono a intervalli regolari. l
sol- lenemente concette e dichiarate tali, che quella la quale fu fatta nell'abbattimento
[queneau], 118: -non che si somiglino molto, ma a farci
farci bene attenzione, si può scoprire che sono tre gemelle. -trigemine? non
-trigemine? non saprei. é dire che sono fisionomista. -che presenta la
trigemine. savinio, 22-151: le creature che questo autore dai parti trigemini mette in
parti trigemini mette in giro sono tante, che il pericolo lo guata di rimanere sul
. 3. in cardiologia, che presenta trigeminismo o ne è la causa
). trigèmme, agg. che presenta tre gemme (una pianta,
s. v.]: 'trigenàrio': che è in età di trenta anni.
. trigenerazionale, agg. che coinvolge tre generazioni. boscolo e bertrando
trigènito, agg. letter. che è stato generato tre volte (con
salvini, 24-317: dionisio chiamo, che ben lungi freme, / e l'
peri, di gignere ^ generare'), che traduce il gr. xqiyovog.
sanudo, liv-548: 'praeterea'abbiamo inteso che il figliuolo del serenissimo nostro si expectava in
contribuzion di sudditi, parte delle gabelle, che in germania chiamano mude, in ongaria
del valore dei beni richiesti in giudizio, che i condannati dovevano pagare come sportula al
d. carafa, 155: sì che per cosa alcuna se vole consentire irendano
cosa alcuna se vole consentire irendano, che vostro patre fa cossi, che anco le
irendano, che vostro patre fa cossi, che anco le trecesme le ha evate e
leopardi, v-755: riferisce clemente alessandrino che epigene per le tre parche, delle
nell'ode trigesima seconda del primo, che si deve porre a capo di questi canti
radice sensitiva e di una motoria, che presiede alla sensibilità della faccia e all'
. pavese, 5-239: siamo tornati che era già buio, pluto ha dovuto
tngesi- maquarta'. la tragedia adunque diremo che sia una imitazione d'azzion grave e
fermo un giudizio solenne, autorevole, che assegnava alla malasomma il trigesimono- no posto
non ha pur un >almo di terra che sia sterile e senza frutto. nelle maritate
parte, massime il trigesimo degli animali, che quasi tutti vengono cavati dal paese turchesco
: onde nacque forse quel rito sacro, che usa la santa chiesa nel trigesimo de'
: giornali piemontesi affermano... che pel trigesimo della morte del povero benedetto
lo pianse trenta dì e quinci viene che li cristiani fanno trigesimo a'morti. a
quanti in veste lugubri voleva io, che fussero ad accompagnare il mio corpo, e
e quanti torchi accesi io voleva: che ardessero intorno la mia sepoltura: e quante
: e quante messe desiderava io, che si dicessero il dì, ch'io fussi
quai cerimonie, quanti trigesimi voleva io, che fussero detti per l'anima mia.
in atene, fecero delle vinaccie un colore che si chiama trìgino. =
= dal lat. tryglnon, che è da un deriv. dal gr.
ingl. trigintal (nel 1491), che è dal lat triginta (v.
: asse di simmetria di ordine tre che determina, per rotazione intorno a sé
acantotteri, della famiglia dei catafratti, che si distinguono per avere la dorsale spinosa
e se ne distinguono parecchie specie, che vivono nei nostri mari; capone caviglione
piimo], 9-15: de quelli che entrano in ponto sole non tornano le tre-
tre volte l'anno e sono tanto ingorde che si pascono nei corpi morti degli uomini
d'altri simili pesci da canaglia e che una triglia di due libre valeva cento
triglia di due libre valeva cento scudi che oggidì vale quattro carlini. redi, 1-22
è intestato l'autore nel suo parere, che trova ancora la somiglianza fra i cefali
triglie di scoglio, e le aguglie sottili che s'aguzzavano nel pungiglione fine. calvino
ad un animale simbolico... che si è tramandato nella tradizione per motivi
triglia: sguardo ammiccante, languido, che cerca di sedurre o accattivarsi qualcuno,
cerca di sedurre o accattivarsi qualcuno, che esprime un vivo desiderio. verga,
. verga, 7-508: quando vide che le visite del maestro si facevano troppo
365: la contessa aveva creduto di accorgersi che la signora lorenzina, oltreché fare delle
le lueerte, / gli scepani e ciò che si nutre in fanghi.
volg. * trigla, * trigle, che è dal gr. xqlyxa, xqiyxri,
'trigliceridi': gliceridi (gli eteri composti che la glicerina forma cogli acidi) in cui
glicerina otteniamo la grande famiglia dei trigliceridi che contiene quasi tutti i grassi animali a
dei grassi e rappresenta uno dei fattori che predispongono all'arteriosclerosi. f
periodo, phillipson e i suoi collaboratori dimostravano che il consumo di pesce in quantità elevata
1], sf. chim. composto che si ottiene per amminolisi dell'acido cloroacetico
. dal d. e. i. che l'attesta nel 1831 (nell'opera
triglifale, agg. archit. ant. che è proprio, che è relativo a
archit. ant. che è proprio, che è relativo a un triglifo.
+ 1], agg. letter. che presenta tre solchi (una scultura)
libere / con le man niveotomatili / che son l'ali amboversatili / con un altro
una lastra quadrangolare di pietra o terracotta che presenta tre scanalature verticali o glifi.
. cattaneo, 3-21: e ancor che nel di fuore di questo tempio non ci
capitelli sopra i quali è la cornice, che si chiama corona erché cigne l'edificio
'architrave avrà i triglifi piani, che cadono sul mezzo della colonna alta diti
il 'fregio'rappresenta la disposizione de'travicelli che si soprappongono all'architrave per sostenere la
e i triglifi / divelti e i fregi che sotterra intoppo / fanno spesso all'aratro
triglòchide, agg. letter. che ha tre punte, che termina con
letter. che ha tre punte, che termina con tre punte; tricuspide.
v.]: 'triglòchide': tripuntuto, che finisce con tre pungoli.
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xx)
. levi, 3-5: in quel porto che le stavo dicendo, anche la faccenda
maneggio. fenoglio, 5-iii-68: penso che ci ha fatto un piccolo trigo, ci
deriv. dal gr. tquyòv -óvog, che è da tq'ucu) 'strido'.
). -anche: il frutto commestibile che produce. messisburgo, 5:
padule'; frutto d'una pianta acquatica che regna fra noi nelle valli, d'acqua
-acqua di trigoli: l'essenza profumata che se ne estrae. ventura rosetti
tqlytovov 'triangola. trigonale, agg. che ha forma di piramide triangolare. cesariano
trigonale. 2. astrol. che si riferisce a un trigono. -anche:
si riferisce a un trigono. -anche: che presenta una differenza di longitudine celeste fra
asse di simmetria trinario. -anche: che presenta la struttura cristallina propria di tale
sulle foglie migliaia di piccole uova, che se ingerite da un insetto fitofago si schiudono
dell'ospite e di proseguire lo sviluppo sempre che trovino la larva di un parassita primario
. dal nome del genere trigonalys, che è dal class, trigonalis (v.
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
in loco alcuno più da se biastemare che 'l pungione, quale appare sopra la coda
poi nel linguaggio scient.), che è dal gr. xqvywv -óvog (v
fiori piccoli, gialli e molto profumati che si presentano in corti racemi o in
utili consumati in verde, di quello che seccati. lessona, 1406: 'trigonella',
piante della famiglia delle tribù delle lotee, che comprende erbe dalle foglie pennate, a
dei mammiferi, di molare inferiore, che in origine presentava la forma di triangolo.
sm. geom. ant. l'operazione che consente di ottenere una figura geometrica che
che consente di ottenere una figura geometrica che contiene un triangolo o ne è contenuta
ma al facile trigonismo, cercando un triangolo che abbia la linea uguale alla linea del
alla linea del circolo, ed un altro che vegna ad ottenere la superficie uguale alla
dagli astrologò di giove e saturno, che restano in una stessa zona celeste per diversi
non in quanto era equilatero, laddove pare che la sambuca, avesse forma di trapezio
capo, noi trincare a garganella, che ne eravam fradici; e poi ci ungemmo
trìgono1, agg. geom. ant. che ha forma triangolare o di piramide triangolare
della pratica dell'astrologia escellentissimo, un istrumento che è trigono con le faccie, con
mezzogiorno. 2. bot. che presenta forma allungata con tre spigoli (
inscritto nel medesimo un trigono equilatero, che lo divide in tre parti eguali.
quale / un vessilletto ispesso si moviva / che avea in sé un cierchio colorato quale
orifizi ureterali e da quello uretrale, che nella donna è in stretta prossimità con
pectidi, i barbiti, e quelli che unicamente riguardavano a lusingare l'udito, gli
patol. rara malformazione del cranio, che appare quasi triangolare per sporgenza della regione
, 2-861: 'trigonocefalia'. dicesi del cranio che assume figura triangolare per forte sporgenza della
{ trigonocephalus piscivorus), serpente velenoso che vive nei pantani, nei fiumi e
gli esse un articolo in cui un missionario che aveva abitato l'isola della dominica raccontava
aveva abitato l'isola della dominica raccontava che quegl'indiani, a differenza di tutti
la guerra d'indipendenza americana i coloni che scelsero la neutralità fra gli inglesi e
americana, si chiamarono così i coloni che restarono neutrali fra gli inglesi e gli
sf. matem. parte della matematica che, servendosi delle relazioni intercorrenti fra i lati
; si distingue una trigonometria piana, che si applica ai triangoli piani, e
triangoli piani, e una sferica, che studia le relazioni fra gli elementi dei
può immaginare un entomologo specialista, senza che tutti gli altri uomini siano 'entomologhi'empirici
, uno specialista della trigonometria, senza che la maggior parte degli altri uomini si occupino
. m. -ci). matem. che si riferisce, che è relativo alla
. matem. che si riferisce, che è relativo alla trigonometria; eseguito, ottenuto
, mediante il calcolo trigonometrico, dedussi che il detto capo corrispondeva nell'ec- clittica
iii- 545: un ufficiale austriaco che eseguiva misurazioni trigono- metriche, calcoli,
panarotta. una pazienza che alle volte dà quasi un po'd'affanno
ibrido per tre diverse coppie di allelomorfi che controllino tre diversi caratteri.
, agg. biol. relativo a ibridi che differiscono fra loro per tre coppie di
. triidrato, agg. chim. che contiene tre radicali idrossilici (un
di un sistema di da legami di iodrogeno che tendono a dissolversi con coordinate cartesiane ortogonali
di origine degli archi e un verso (che è solita -cerchio o circonferenza
, sm. chim. composto binario che contieporto fra il seno e il coseno
. trilabiato, agg. bot. che ha tre lobi opposti semiaperti (un
. dal d. e. i. che l'attesta nel xx sec. trilaterale
xx sec. trilaterale, agg. che riguarda o ha tre lati, elementi
: addetto all'allestimento ordini di spedizione che in base a metodi di lavoro prestabiliti utilizza
solo trilaterale, sf.): che taglia o raffila su tre lati contemporaneamente.
intese politiche, economiche, ecc., che riguarda tre contraenti o tre aspetti diversi
aspetti diversi di una con il teodolite che permette di misurare la quota di un
dei vertici dei triangoli piani o geodetici che costituiscono una rete trigonometrica.
il solo punto trigonometrico di i° ordine che si abbia per quell'isola. sinisgalli
il complesso dei triangoli piani o geodetici che costituiscono una triangolazione ai fini del rilevamento
muratura af fondato nel terreno che serve a individuare i punti trigonometrici:
. 4. geom. disus. che ha tre lati, trilatero. tommaseo
. invar. carattere, qualità di ciò che è trilaterale. = deriv
le coordinate pianimetriche di punti del terreno, che consiste nel collegare i punti tra loro
. trilàtero, agg. geom. che ha tre lati (un poligono).
lari, o ver trilatere, quelle che saran chiuse da tre linee...
, delle quali la più semplice è quella che da tre linee rette comprendesi e si
ovvero triangolo. 2. che ha forma, base o sezione triangolare (
.]: 'foglia trilatera', quella che nella sua lunghezza presenta tre facce piane,
sua lunghezza presenta tre facce piane, e che termina in punta. 3
. papini, vi-352: per uno che sia solo in mezzo a questo trilatero
dolore e condanna -non c'è altro scampo che ubriacarsi di poesia e di santità.
conchiglia irregolare con le valve più lunghe che larghe, arrotondate nella parte anteriore e tronche
quasi di tanti strati terminati da una membrana che le forma delle folte crespe, si
, e dei zoofiti in tal maniera, che spesso per distaccamela si ricerca una forza
o problema) formata da tre proposizioni che vengono poste come alternative. genovesi,
di escogitare una nuova dottrina di estetica che non si sa dove trovare.
davan pena, / essendo in fuora quel che seguitava / tanto che un lambda greco
in fuora quel che seguitava / tanto che un lambda greco si formava. =
. idem, 3-428: né credo che clavata tonica, né bilicata lorica, né
trilineare, agg. geom. matem. che ha o è formato da tre linee
. 2. in algebra, che ha tre gruppi di variabili al primo
. torricelli, ii-4-27: si nota che il trilineo bcfhi, alle volte sarà
colla retta bi, questo accaderà ogni volta che la bi, sarà tangente della cdb
della cdb, nel punto b-, il che può seguire in infiniti casi. viviani
origine incerta. trilìngue, agg. che parla correntemente o che conosce tre lingue
trilìngue, agg. che parla correntemente o che conosce tre lingue. domenico da
da vituperare li poeti e li filosofi grechi che non hanno avuto il latino, e
latino, e li poeti e filosofi latini che 'l greco non hanno avuto, secondo
secondo la oppinione di questi bilingui o trilingui che siano. amari, 1-iii-365: qual
devo parlare, allora. lo sai che sono trilingue, come il bambino quando ricevette
testo). -in partic.: che registra parole e locuzioni di una lingua
dante fece una canzone; se non che in vece del provenzale che piacque a
; se non che in vece del provenzale che piacque a dante, il madrigalista mescola
piazza, ogni ufficio. 3. che presenta tre punte, triforcuto, trifido.
nato foco. 4. che si manifesta con tre lingue luminose (un
in guatarti sì fiso e istupidito, / che paio uom da trilingue fiamma di ciel
dicasi della morte dei cosiddetti individui, che muta e perverte miliardi di trilioni di rapporti
rapporti. calvino, 8-80: capii che questo prender su e uscire da se stesso
prender su e uscire da se stesso che la nascita-morte avrebbe fatto il giro si sarebbe
in compenetrazione e mescolanza di cellule asimmetriche che sommano i messaggi ripetuti attraverso trilioni di
. numerale ordinale di un trilione; che occupa in una progressione o in una serie
archit. relativo a un trilite; che ha forma di trilite o ne riproduce
trilìtere, invar.), agg. che consta di tre lettere. - anche
ma certamente 'gheleb', verbo trilitere, che significa 'occupa, conquista, vince'e
. nel linguaggio della pubblicistica immobiliare, che è distribuito su tre piani (un'unità
pres. di trillare), agg. che parla o chiacchiera con un tono di
la marcia fragorosa di una nuova banda che entrava nel salone, scapparon via tutte,
trillanti, appena voltandosi a far segno che presto sarebbero tornate. flaiano, i-44
trillante il cardellin? 2. che è di tono acuto e vibrato (la
un « buongiorno, buongiorno, buongiorno » che ha rivelato una voce trillante e allegra
trillante e allegra. 3. che produce un rumore argentino e intermittente (
avevamo una passeggierà. 5. che ha caratteri di brillantezza e vivacità espressiva
è un brieve gorgheggia- mento di gola che in un tratto si fa sentire e tostamente
di oggidì. thovez, 230: che vocalizzi ed appoggiature e flau- teggi e
teggi e gorgheggi; come trillo bene e che sapienza di fioriture e di pianissimi!
queruli e sommessi / d'un oboè che nel silenzio trilla. pascarella, 1-290
sulle scale, ed era impaziente di dirle che all'indomani non sarebbe partito. fanzini
una chiara promessa di gioia nel sangue puro che affiorava sulle mie guancie, nel trillar
? egli rimase col respiro sospeso aspettando che il campanello trillasse da capo. montate
dirigere il servizio e perché la gioia che gli trillava nell'anima non gli permetteva
di prima classe non ne ho veduti che tre, e nei tre casi, a
si fabbnca di tavole, di modo che senza andare in colombaia, sempre con
alla botte tre o quattro volte, che i granelli rientrino bene insieme; e quello
insieme; e quello spazio di lato che, per essere avvallati, resterà voto in
, le quali trilla nell'atto medesimo che con quelle vola. = voce di
piedi un posto conveniente per quietare la tremarella che aveva nelle gambe, e far tacere
gambe, e far tacere le trillate nervose che i suoi calcagni battevano sul pavimento.
3. che risona con tono acuto e limpido.
, 199: nulla v'è più improprio che l'udire un altro che trilleggi in
più improprio che l'udire un altro che trilleggi in sospirando / e che coll''
altro che trilleggi in sospirando / e che coll''ahah'vada a morire.
iv-1-302: si può provare ne'cembali, che hanno il semituono diviso, facendo le
mordente (o anche la loro composizione) che precede tale abbellimento. -anche: la
prima alternanza. -trillo calato: quello che termina con una cadenza discendente. -
.. non vi ha altra figura che di ausiliario... il secondo è
tuono, e d'un semituono maggiore, che sieno prossimi... il terzo
. il terzo è il mezzo trillo, che dal suo nome si fa conoscere.
. il quinto è il trillo calato, che consiste nel far discendere insensibilmente la voce
per coma col trillo, in forma che non si distingua il declivo...
il settimo è il trillo raddoppiato, che imparasi col frapporre poche note in mezzo
di grado. fogazzaro, 12-x-98: che grazia, che malizia nel trillo del violino
fogazzaro, 12-x-98: che grazia, che malizia nel trillo del violino! pascarella
1770), dovuto al fatto che il musicista ebbe l'ispirazione durante un
un sogno in cui gli apparve il demonio che lo sfidava a ripetere la virtuosistica sonata
lo sfidava a ripetere la virtuosistica sonata che stava eseguendo sul violino. g
paganini] l'europa con un segretario che pare fosse il diavolo in persona, forse
diavolo in persona, forse lo stesso che sulla testatura del violino dettò a tartini il
et è un brieve gorgheggiamento di gola che in un tratto si fa sentire e tostamente
da un'improvvisa e forte emozione o che esprime un sentimento; strillo. pirandello
; strillo. pirandello, 7-447: che s'accompagna spontanea a un trillo di
buonarroti il giovane, 9-228: oh che gentil conserto, oh chearmonìa! / oh
mi lasciavano più indifferente i trilli del telefono che venivano insistenti a turbare la quiete armoniosa
. sinisgalli, 6-194: tu sai che i sogni durano attimi, due o tre
il pittore, e urtammo i tre bicchieri che mandarono un trillo allegro in quello stanzone
saba, 4-67: contentezza provano / che m'occupi di loro, e quella esprimono
dello stricca legacci, 8-14: compar vo che cantando / diciamo a ballo una trilla
.]: 'trillo': scherz. piu che ubriaco. e la veronica cibo
trilobato, agg. biol. bot. che ha tre lobi (una foglia 3.
, il calice di un fiore); che è diviso in tre lobi tre elementi.
. v.]: 'trilobato': che ha tre lobi; e dicesi più specialmente
aspetto. 2. archit. che ha la linea di intradosso costituita da
intradosso costituita da tre settori di cerchio che si incontrano formando spigoli sporgenti, trilobo
abbandonato l'arco aguzzo, se non che comparisce insieme con esso qualche arco tondo o
le stava sul capo la guglia trilobata che sovrasta ai santi nei pilastri e nelle
3. aeron. disus. che ha contorno costituito da tre archi (
mia simmetria bilaterale né più né meno che i trilobiti. = voce dotta
lai scient trilobitae deriv. da trilobus, che è dal gr. tqiàopog (
triloculare appuntata 2. anat. che presenta tre cavità o celle (un organo
nell'antica grecia, le tre tragedie che, insieme con un dramma satiresco, costituivano
un dramma satiresco, costituivano la tetralogia che un autore doveva presentare per essere ammesso
musicali, cinematografiche, ecc.) che, composte da uno stesso autore,
distanti. 2. archit. che ha linea d'intradosso costituita da tre
intradosso costituita da tre settori di cerchio che s'incontrano formando spigoli sporgenti (un
triloculare, agg. bot. che è suddiviso in tre loculi (un
de pentalogo, eptalogo, ed altri, che abusivamente si chiamano dialoghi. p.
. trilongheróne, agg. invar. che è costituito da tre longheroni (una
?? trilussiano, agg. che è proprio, che si riferisce al
trilussiano, agg. che è proprio, che si riferisce al oeta romanesco a.
odierna produzione romanesca, non bisogna dimenticare che il vero continuatore di belli è zanasso.
trilustrale, agg. letter. che ha svolto un'attività, un'azione
4-1075: temevano di essere visitati pel desiderio che i francesi avevano di recare in loro
trilustre, agg. ani e letter. che dura da quindici anni; che è
. che dura da quindici anni; che è durato quindici anni. -per estens.
durato quindici anni. -per estens.: che dura da o per lungo tempo.
quasi rivoluzionario in cui si parlava del 'più che trilustre sgoverno'. 2.
2. quindicenne (una persona); che è di quindici anni (l'età
mi prese amore al varco, / che ceder mi convenne al grave incarco, /
il riflesso alla mia età poco più che trilustre, e a perdonarmi il coraggio di
dedicargliela le sarà scorta quella abituale bontà che la rende amabile a tutti. carducci
d'annunzio, iv-2-1246: nel dominio che la nepote trilustre di maria de'medici
dispositivo di compensazione manovrabile dal pilota, che consente di stabilizzare l'assetto del velivolo
. v.]: 'trim'voce inglese che significa 'ordine, = assetto'
così occasionale, fuori programma: quella che si fa ignorando l'ascensore e salendo
, 1-286: non si fa qui parola che questo taliarco fosse il trimalchióne d'un
astrarsi dal fattore economico nel considerare ambiti che ad esso sono estranei.
v. tre) e da catamarano, che è dal tamil kattumaran 'legno legato'.
elementi; suddiviso in tre parti, che si articola in tre parti, triplice.
tre parti, triplice. -anche: che si fonda su tre presupposti culturali o
voglio dissimulare la ingegnosa division trimembre, che il capra pone in questo luogo,
(costume). 2. che ha tre membra o membra di triplice natura
quello costituito da radice, 2. che denota un'eleganza e una preziosità eccessivasotto-ispettore non
un oggetto). ii-8-286: bisognerebbe dunque che per questo 20 volume mi quaglino,
la desse qualche cosa di più; e che... me lo distribuisse in rate
. xglxoaog. trimensile, agg. che è pubblicato tre volte al mese (
). 2. chim. che risulta dalla polimerizzazione o dalla riunione di
dicembre 1988], 135: si pensa che la proteina sia un trimero composto da
'parte'. trimestrale, agg. che ha durata di un trimestre; che
che ha durata di un trimestre; che riguarda un progetto, uno sviluppo di tre
: ti saremo grati di una pronta risposta che ci auguriamo affermativa per poterti inserire tempestivamente
formula di cui si dà lettura e che assicura il cambio sulpammortamento sino a che
e che assicura il cambio sulpammortamento sino a che il tesoro non avrà a denunciare il
alla sua lettera. 2. che si corrisponde ogni tre mesi (una rata
una rata, un canone); che si raccoglie dopo un ciclo vegetativo di
mesi (un frutto). -anche: che riguarda un periodo di tre mesi,
riguarda un periodo di tre mesi, che si fa allo scadere di tale periodo (
, e a battersi contro la direzione che voleva buttarla fuori a tutti i costi
2. somma di denaro che viene riscossa o versata ogni tre mesi
una nuova idea. cioè, una rivista che sostituisca i gettoni, che si pubblichi
una rivista che sostituisca i gettoni, che si pubblichi trimestralmente in quaderni d'una
bisognevole per il mantenimento di quel fanciullo che la generosità vostra si è addossato. manzoni
2. somma di denaro, che si paga o si riscuote ogni tre
alla morte. metastasio, 1-iii-509: credo che i miei, negl'imbarazzi che ha
credo che i miei, negl'imbarazzi che ha cagionati la morte del povero perrone,
uno o due tremestri del fitto della casa che abitavano. pellico, 2-212: ho
andava economizzando quanto più poteva sul trimestre che mi veniva dalla famiglia. borgese, 1-244
1-244: per conto suo sapeva però che avrebbe ripensato al consiglio fra un mese
3. agg. agric. ant. che giunge a maturazione in tre mesi,
in due specie, cioè in quello che seminato l'autunno si miete nella susseguente
nella susseguente estate, ed in quello che chiama... trimestre o sitanio,
, e noi chiameremmo marzuolo, cioè che seminato nella primavera, si miete nella
;... il trimetro, che ha tre dimensioni e sei piedi, per
]: è cominciato ieri sera quello che il direttore del trimillesimo anniversario di gerusalemme
. m. -ci). biol. che ha gli elementi germinali completamente maturi in
. trimolecolare, agg. chim. che contiene o interessa tre molecole.
. m. -ci). bot. che porta sullo stesso individuo tre tipi di
2. miner. polimorfismo di alcuni minerali che possono presentare tre fasi diverse di cristallizzazione
trimòrfo, agg. bot. che può assumere tre forme diverse (un
organo). - fiori trimorfi: quelli che, su individui distinti di una stessa
brevi. 2. miner. che presenta trimorfismo (un minerale).
2-1013: 'trimorfo': epiteto di una sostanza che può cristallizzare in tre modi differenti.
stecchita figura militare. 2. che avanza sobbalzando e oscillando (un veico-
sdegnato, / taci, rispose, che tu m'hai seccato. faldella, 13-220
e giallognola, e in camiciuola bianca, che trimpella allegramente la chitarra, mentre suo
, liuto o altro strumento simile, che fanno coloro che imparano a suonare;
altro strumento simile, che fanno coloro che imparano a suonare; e da questo
trimpellino, sm. tose. persona che barcolla, malferma sulle gambe. -al
: 'trimpellino': suol dirsi ad uomo che, per impedimento alle gambe, va con
1. neri, 5-54: fille, che poco dorme e non riposa, / fu
e riconobbe quella man graziosa, / che suona il violin con tanto brio. nievo
invar. nell'induismo, figurazione divina che riunisce in sé gli aspetti delle tre divinità
più parte di quelli [simboli] che si riferiscono alla famosa 'trimurti', di cui
oriani, x-4-132: non vi ricordate più che tutto è triplo, la trimurti indiana
è triplo, la trimurti indiana, che passa trinità cristiana. 2.
o elementi con caratteristiche e qualità simili che costituiscono un insieme unitario (e può
(plur. m. -ci). che si riferisce alla trimurti. montale
, iv-21: non avete voi una fanciulla che lavora di queste trine di refe curato
ricci, 107: la trina, che ci chiese, non è stata prima fornita
stata prima fornita; ché è opera che si pena a farla. pallavicino, 1-531
ha forza d'incitazione a maggior superbia, che una cortina di seta con trine d'
, v-212: -favorisca, come vorrebbe che andasse vestita? -positiva; senza cerchio,
. praga, 3-65: eran fanciulle che poneansi al crine / fra i vezzi,
in gracili motivi floreali o in linee che seguono il frastaglio complicato delle trine marmoree.
nel mezzo della trina di ferro battuto che s'incide contro lo sfondo verde e bianco
un tuono lascivo di baci / che mi apre nel buio / l'oscillante venezia
/ nelle vie lastricate di mattoni, / che tagliano, seguaci e infossamenti e ascese
. barilli, 9-325: la luna che fa strillare i dormenti... ricama
b. barezzi, 1-274: fuor che per non trovarsi buon dante per un
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.)
moneta del valore di 2 'onde d'oro'che fece coniare ferdinando iii re di sicilia
'promontorio'. trinàcrio, agg. che si riferisce, che è proprio della
trinàcrio, agg. che si riferisce, che è proprio della trinacria, del suo
e di sudori impiega / verme, che là su le triname rive, / senza
e delle sante leggi, / cerere, che solea le pometine / spesso anteporre alle
= voce dotta, lat. trinacrìus, che è dal gr. tgivóxgiog, deriv.
. trinàia, sf. artigiana che confeziona trine; merlettaia. - anche
; merlettaia. - anche: merciaia che vende trine. fanfani [s.
si addarti la trina dimensione, ma che resista alla collocazione d'altro corpo nel
guareschi (1908- 68) in vignette che volevano segnalare l'estraneità dei comunisti al
: per vent'anni e passa ogni volta che mi sono trovato a dissentire, a
trinàrio, agg. ant. che è suddiviso in tre parti, che
. che è suddiviso in tre parti, che si articola in tre argomenti.
ai cicco, e questo fa nel trinario che comincia: 'qui pose ne'.
caro di gettito alte tre palmi, che rappresentavano tanti personaggi comedianti naturalissimi. testi
maestà de'velluti trinati d'oro, che 1'addobbano, in riverenza delle apostoliche funzioni
trinato di oro, ma vi pare che sia abito conveniente per un povero vassallo
la vista della elegante fanciulla nero-bianca trinata che ricompose immediatamente il maleducato visitatore.
-trinca dei vasi: insieme delle corde che passate tra i vasi e fermate a
: nelle imbarcazioni a vela, legatura che fissa l'estremità interna del tronco maggiore
... bere assai; voce che viene dal tedesco; e diciamo 'trinca',
e diciamo 'trinca', o 'trincone', uno che beve sregolatamente. guadagnali, 1-ii-238:
pres. di trincare1), agg. che beve avidamente e abbondantemente, soprattutto bevande
dire / la gioia smesu- rata / che sente 'l core che diventa mondo. /
smesu- rata / che sente 'l core che diventa mondo. / l'alto signor
d'amore. pataffio, 6: più che sabato santo tu se'maggio, /
: / ed ha più tempo, che non ha scheraggio. boiardo, 1-2-63:
acqua e un vino io trinco / che sa girmi in visibilio. saccenti, 1-2-161
grande amicizia. arpino, 15-201: ma che anche lei sia di quelli che trincano
ma che anche lei sia di quelli che trincano e pensano solo alle carte e all'
usato nelle cartiere per filtrare l'acqua che entra nella pila. ir.
piccola doccia o cassetta di legno, che conduce l'acqua. carena, 1-68:
pel trincarèllo passa colata e chiara l'acqua che continuamente entra nella pila a cenci,
. marin. ciascuna delle tavole che costituiscono il trincarino. crescenzio,
-anche: ciascuna delle singole tavole che compongono tale struttura. vocabolario nautico
v.]: trincarini sono quei legni che si mettono sopra i pontuali. stratico
tavole e correnti posti sopra ogni coverta che circondano internamente la nave. buzzati, 4-559
gli occhi seguirono il percorso della lente che accelerava via via la rotazione finche si
di poppa. 2. canalino che circonda i ponti di un'imbarcazione con
]: 'trincata': gran sorso, non che di vino, ma di qualunque altro
don franco delle solenni scorpacciate e trincate che pasotti e gli amici suoi facevano spesso alle
pass, di trincare1), agg. che è stato bevuto con avidità (in
giacomuzzi. trincato2, agg. che sa agire e comportarsi con scaltrezza,
dormire, trovò la più bella malizia che uomo vivente si potesse mai imaginare. p
. i. nelli, ii-184: bisogna che costui sia un furbo trincato bene.
quella trincata zaira aveva capito il profitto che per lei... c'era da
sm. (femm. -trice). che è dedito e bevute abbondanti e frequenti
cane, famoso trincator di birra, pare che gli faccia la corte, [al
combattimento e difeso da un parapetto, che serve a proteggere la fanteria nelle guerre
inteso questo, il magnifico proveditor aricordandoli che 'l faza far una trinzea 'immediate'con ogni
pavia, sanza mai strignerla di altro che di trinciere. ramusio, iii-323: intomiansi
è cosa impossibile a riuscire, stante che le sue fortificazioni non si possono difendere
. soffici, vl-107: sembra però che il mio destino sia d'arrivare nelle trincee
fango e il freddo, le due cose che odio con più forza. saba,
2-66: la guerra sul serio era quella che i soldati facevano in trincea: settimane
1. -trincea di approccio: quella che, nella guerra d'assedio, è
riparo de'moschettieri. -barriera naturale che impedisce l'accesso in un luogo o
, con una gran massa d'arena, che facessero trincierà. benvenga, 78:
ghiaccio. 3. figur. ciò che costituisce una difesa nei confronti di obiezioni
cattiva causa, per difendersi il meglio che si può. einaudi, 2-55: il
può essere falsato da monopoli. fin che si tratta di piccole trincee che ogni produttore
. fin che si tratta di piccole trincee che ogni produttore scava intorno a sé per
, poco male. -ciò che costituisce un impedimento, un ostacolo al
, e ha disarmato tutte le trincere che custodivano la di lui moglie. moravia,
18-92: adesso, però, visto che la prima trincera è caduta, passiamo
6-268: dalla strada di falcognana, che sorpassa col ponte del divino amore la
vecchi pensionati, s'interessava a operai che faticavano sprofondati in una trincea aperta in
. campana, 38: gli spagnuoli, che qui se ne stavano senza riparo,
pieni di fascine, i quali speravano che potessero almen resistere all'archibugiate e tòr
n. villani, i-3-89: balduin, che v'era a guardia messo, / de
marsili, 1-ii-445: progettai... che si potesse ad ogni rottura serrar le
serrar le case dentro d'un trinseramento, che respitti- vamente al campo di dietro di
quei del cuban e della crimea, che sono più addosso alla russia, sonosi alzati
bastione. cattaneo, iii-4-292: intanto che i generali del re si adoperavano dentro
è provato con quel rigor di ragionamento che lo porta alla dimostrazione, finché non
alloggiar la sera tanto per tempo, che munire si potesse e trincierare il suo
a ricrearsi in tutti quei sollazzi, che può godere, che vive prosperato. salvini
quei sollazzi, che può godere, che vive prosperato. salvini, 39-vi-197:
ravvolgersi nella propria virtù, non è altro che un trincerarsi dentro nell'anima sua.
di ottocento fuochi, trincierata di maniera che non aveva invidia a buonissime muraglie.
. martini, 1-i-31: è di parere che si debba costruire un campo trincerato in
grosse tavole, e altra materia, che potevano assicurare altrui da'colpi de'moschetti
all'ultima tagliata, o trincierà, che vogliamo chiamarla, del ponte, che
, che vogliamo chiamarla, del ponte, che metteva nella città, che trovarono fortificato
ponte, che metteva nella città, che trovarono fortificato con più robusti ripari,
parimente trincierate tutte l'imboccature delle strade che si scoprivano. -sm. luogo
tutta la montagna del territorio lucchese, lasciando che gl'inimici si godano i forti loro
non dubito; non posso però assicurarti che ci trovi ancora qui, trincerati dietro
, richiedereste voi da servente claustrale, che trincierata da mura presidiate dall'assistenza di
carne, tiene da sé lontana ogni ansietà che la turbi. a. cattaneo,
tutti comune, spalleggiata dal vizio, che a tutti piaceva. ghislanzoni, 18-188:
. ghislanzoni, 18-188: l'altro, che in quel punto si sentiva più che
che in quel punto si sentiva più che mai trincerato nelle sue prerogative di inviolabilità
escavazione con trincerazioni svuotabili a mano, che organizza e provvede alla loro svuotatura con
. (plur. -i). soldato che combatte o ha combattuto in trincea.
, i-84: è questa la prima casa che egli [d'annunzio] in vita
marinetti, 3-320: certi chiamano i soldati che hanno molto combattuto 'trinceristi'. prezzolini,
di semplice terra accommodate in modo, che da se stesse si difendono. brusoni,
salvo 2. figur. ciò che rappresenta un ostacolo contro posel trinchéto.
né alzano tanti trincieroni da superare prima che ad essi si giunga. -chi
dipendenti, i pretendenti, gli adulatori che vi assistono e vi circondano, sono
sono squadroni fedelissimi e trinceroni impenetrabili, che tengono lontana dalle vostre soglieogni paura.
un calzolaio gobbo, ma poco mancò che non lo prendesse a trincettate appena senti
. rigido e stecchito nel collare alto che glfincastrava il mento tra due trincetti di
'trinchétta': vela trian golare che in alcuni bastimenti si pone nel davanti o
. marin. vela triangolare prodiera (che nei velieri a più fiocchi è la più
1-i-476: 'trinchettina': è una vela triangolare che si mette sul davanti delle navi e
delle navi e d'altri bastimenti, e che segue la direzione dello straglio di trinchetto
di ruota, poiché aiutato dalla trinchettina che resistette all'impeto del vento, puoté ancora
et el sion qual ebbe tanta forza che ruppe el bompresso e la civideria, l'
raro e nov'arte; / quasi nave che vada senza sarte, / senza timon,
la vela del trinchetto e fu il primo che in galea fece lo sperone di acciaio
nave, spinta da una brezza favorevole che gonfiava la randa e le vele di trinchetto
giuliani, ii-396: delle volte lo sento che le gambe mi fanno trinchetto (mi
con riferimento alla forma della vela (che è il signif. anteriore a quello
]: 'trinciaforaggi': macchina o strumento che serve a tagliare foraggi, per lo più
trinciainsilatrice, sf. macchina agricola che trincia il foraggio e lo immette nei
. raineri, 1-6-13: -con che gli deste? con un partegianoneah? -no
g. belli, 373: sottigliezze più che ragioni: trinciamenti anziché analisi d'idee
brando trinciante / sopra al mostaccio, che era rilevato. calandra, iii-221: il
onor di proverbi... in quanto che sono formulati in un aforismo breve,
). - in senso generico: cameriere che serve a tavola. f.
cuoco ladro, o ruffian spenditore, / che il dritto lor per la puttana involi
gentiluomini, pur senza numero limitato, che si chiaman serventi, che sono trincianti
limitato, che si chiaman serventi, che sono trincianti, panattieri, coppieri e simili
trincianti, panattieri, coppieri e simili, che servono alla tavola ed hanno per questo
di due gradi; uno di quelli che hanno il carico di portare le vivande
fanno come il trinciante di tavola, che fa le parti a tutti, ed egli
, 2-65 (i-56): o paladin che fate sì 'l trinciante, / venite
nell'uso un coltello assai affilato, che serve per trinciare. bechi, 2-133:
questo trinciante casca più da questa parte che da quest'altra; queste braccia portale più
: le senesi dicono trinciante a la scuffia che usa l'uomo la note.
alquno come reo e colpevole inposato sia che. ll'uomo gli dicie; e
dicie; e questo è trinciantemente quello che. ll'uomo dicie essere conmesso.
trinciapèlle, agg. invar. letter. che ferisce, che lacera la cute;
. invar. letter. che ferisce, che lacera la cute; tagliente (un'
trinciaradiche... una macchina cioè che con molta prontezza riduce in piccoli frammenti
effetto variabile secondo il grado dello sminuzzamento che producono. p. petrocchi [s
, 51: io ho veduto tale / che, come vi s'avezza punto punto
pepe e senza sale; / senza che sien così trinciati a punto. galanti,
tabacco, per ridurlo in chiome compatte che scivolando bionde giù dalia coltella fremono e
tosco ne le medicine: e pur quello che sa ferire tringia le carni e questo
ferire tringia le carni e questo, che suole uccidere, sana le infermità. romoli
il lor servigio del trinciare, ancora che sia poco, che smembreranno o trinceranno qualche
trinciare, ancora che sia poco, che smembreranno o trinceranno qualche grande o grossa
m. ricci, i-54: è necessario che tutto quanto si pone a tavola venga
, 47: adesso mi manda al cappellaro che gli trinci un cappello e una berretta
un cappello e una berretta, acciò che 'l cervello possa esalare. galileo,
o tagliuzzo di quell'istesso drappo, che allora vestendosene lo fa trinciare, anzi
, a colpi ripetuti, trinciai la tela che stavo dipingendo. -recidere il
inverso de'cristiani ognun valente / nanzi che siano a lor, ciascun li trincia
trincia. roseo, v-181: diede ordine che alla venuta di certi ambasciatori, che
che alla venuta di certi ambasciatori, che dovean venir a lui mandati da quei
traci, si uccidessero publicamente alcuni dei prigioni che aveva dei loro, e dopo gli
capriolette così minute e così preste, che e'non parea, ch'egli avesse
. bacchetti, 2-xxii-329: siccome pare che ci si accusi di trinciare giudizi a
di sfida a michele: « lei che trincia giudizi e dà così facilmente del ladro
dà così facilmente del ladro alle persone che valgono molto ma molto più lei, lei
muratori, 6-372: di lunga mano più che grincalliti nella pratica della medicina, trincierà
far... di quelli ancora, che dopo d'aver trinciata la scienza e
in buona fé, / più belli che 'l fiore, se 'l libro vero trincia
qui nasce la soluzione di quell'effetto che i giocatori di palla a corda più esperti
cioè d'ingannar l'avversario col trinciare (che tale è il lor termine) la
con la racchetta obbliqua in modo, che ella acquisti una vertigine in se stessa contraria
i-io: il trinciare dunque altro non è che 'l tirare dal luogo dove si trovano
della malattia senza render conto di ciò che faceva. faldella, 1-120:
sono tutte le lingue mordaci e mormoratrici che, nate e uscite dalla feccia e materia
, trinciando i giubboni addosso in quella guisa che usavano portarsi una volta, acciocché si
ancor iacea. algarotti, 1-iv-379: golui che trincia i panni addosso all'amico lontano,
trincia i panni addosso all'amico lontano, che noi difende quando ne è detto male
le ciniche / baie all'ingrosso, / che à tutti trinciano / la giubba addosso
) 'tagliare con un colpo netto', che è da un lai volg. * trinicare
mais, di tabacco, di girasole che restano sul campo dopo la raccolta, e
abbandonarsi il poliedro, fa più effetto che cinquanta scapezzonate dopo. = deriv.
, trinciata sì mi nutamente che par che sia polvere. sansovino, 6-88
sì mi nutamente che par che sia polvere. sansovino, 6-88: le
/... /... che delle trinciate melarance / uscisser le donzelle.
ch'è il più atroce suplicio a che i cinesi condanino gli enormissimi malfattori.
lilla, tutta trinciata, con la stoppa che spuntava dalle fenditure. -rotto,
paese troppo trinciati i campi di maniera che poderi vi saranno che avranno più e più
campi di maniera che poderi vi saranno che avranno più e più pezze di terreno
. zanon, 2-xviii-273: ostacoli fisici, che de rivano dal territorio,
. muratori, 7-i-205: ora da che l'italia si trovò trinciata nel secolo
città libere, prìncipi e signoretti, che l'uno dipendeva dall'altro, troppa facilità
è trinciata in lobi. 5. che ha il bordo dentato, seghettato (una
. son differenti dalli garofani nelle foglie, che sono più strette e più trinciate.
più lati per bizzarria. 6. che presenta ricami traforati, tagli, ecc.
). scamozzi, 2-207-5: dopo che sono poste in opera, si lavorano
a. cattaneo, i-112: danza che aveva del virile e del robusto,
diviso in due parti uguali da una linea che lo attraversa diagonalmente dal cantone destro del
: 'trinciato': una delle qualità di tabacco che si estrae a freddo dalle foglie colla
una sigaretta da un pacchetto di trinciato che poco prima avevo veduto sul tavolo.
sm. (femm. -trice). che trincia le carni in un pranzo signorile
e tipica è quella del trinciatore, che... affetta l'enorme 'barron'di
fia ceduto il trincia- tor coltello / che al cadetto guerrier serban le mense.
individuo / sentiva poi parlarne, / che tanta umana carne / trinciava a di lei
. 5. per estens. che pronuncia affermazioni o giudizi avventati, presuntuosi
pezzi, dei frammenti, di ciò che è stato trinciato. castelli, 2-70
queste son rancide e sciocche trinciature, che almeno la faran ridere, quale ancora sarebbe
ciò è perciò ch. nniuno come che sia peccatore contra le dissci- prine sprequlative
sopravesta di scarlatto con certi trinci e greppi che imitassero quei suoi riverberi ne le nugole
branchigli di smalto ed auree stampe / che figuran di grifi artigli e zampe. viani
sera io vidi sulla prima panchina un uomo che aveva, fronte recisa da un taglio
battutosi col trincio della mano il tacchetto che tenea in capo, salutarono cortesemente il
in capo, salutarono cortesemente il generale che rientrò. = deriv. da
di rilievo, ch'è quello, che nello strisciare dà loro agevolezza, percioché tirati
). scherz. disus. persona che beve spesso e in abbondanza; beone,
non come colà qualche trincone, / che giorno e notte sempre fa un verso.
crescenzio, 2-5-488: ordinando alle ciurme che fermino con le sue trinelle a'banchi
della prora... ha cura anco che i buglioli, coffe, moscelli,
apparecchio accessorio della macchina per cucire che serve per applicare trine, ricami o
pennuta... sono uccelli marittimi, che stan sempre in branchi numerosi, cercando
. dogma fonda- mentale della fede cristiana che afferma in dio un'unica natura distinta
., ii-v-9: con ciò sia cosa che ciascuna persona ne la divina trinitade triplicemente
, sono in ciascuna gerarchia tre ordini che diversamente contemplano. niccolò del rosso,
molta puritate, / secondo la natura che abbiamo. laudario di borgo san sepolcro
trinità per niente è più beata, che per poter il padre, comunicare al
antagonismo e una dialettica divina interna, che è esemplare della dialettica cosmica. rebora,
fu da ogni canto tanto tirato, che si risolse in nulla. -festa liturgica
nulla. -festa liturgica di tale dogma che si celebra la domenica dopo pentecoste.
. f. scarlatti, lxxxviii-ii-525: que'che di trinità usian chiamare, / con
matha e s. felice di volais, che aveva lo scopo di riscattare i cristiani
costoro non mi perdonano di aver pensato che la trinità del vero, del buono e
quali si nutre un'ammirazione intensa o che si considerano come i più autorevoli di
. campanella, 5-96: gli aristotelici che si sforzano far uno l'animale togliendo
[dioscoride], 453: quella pianta che per produrre le sue fiondi divise in
agg. teol. nella teologia cristiana, che si riferisce al dogma della trinità di
/ mi eleva al cuor del figlio che m'incendia / e al trinitario focolar rapisce
. g. morselli, 5-250: tesi che personalmente, come privato studioso, che
che personalmente, come privato studioso, che vi parla si diverte a smontare,
parla si diverte a smontare, ma che per l'autentico socialismo hanno tanta importanza
. correr, lxxx-3-438: in segno, che sia bonissimo catolico, se ben non
religione per rispetto d'i popoli, che sono tutti eretici e per il piu trinitari
, abbia più volte fatto instanzia, che gli sia mandati dei jesuita, perché
moravi protestano contro ogni infallibilità di dottrina, che imponga leggi eterne alla coscienza; la
], i-38: poco fa al caso che un religioso pigli l'abito di benedetto
pensavano i trinitari scalzi di milano, che avevano il convento presso la chiesa de'miracoli
ma se questa soluzione trinitaria [e cioè che il volere si obiettava e produce le
volere si obiettava e produce le idee che informano i fenomeni, le rappresentazioni]
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
(plur. m. -ci). che si riferisce a tre persone (con
) è cotone dotato di proprietà esplosive, che si ottiene immergendo il cotone in fiocco
fu, « trino e uno, / che nel mio seme se'tanto cortese!
essenza sì una e sì trina, / che soffera congiunto 'sono'ed 'este'. cavalca
spirito santo. boccaccio, vii-214: chiunque che ami tanto questa donna, / e
è suo ver cittadino. / colui che è uno e trino, / umilmente preghi
de'perduti regni. savonarola, 8-i-291: che dio sia trino e uno, e
sia trino e uno, e in che modo sia incarnato e fatto uomo e così
può. goldoni, xiii-29: ecco colei che verità si appella, / santa divinitade
ora l'empireo cielo, dove l'uomo che sentì nell'essere suo l'inerte vegetar
par., 31-28: oh trina luce che 'n unica stella / scintillando a lor
enti, persone, ecc.; che risulta dalla mescolanza di tre componenti diverse
: parlando di la liga trina, disse che l'aspetava una risposta di franza,
l'aspetava una risposta di franza, et che li capitoli erano diferenti di quelli mandoe
questi aspetti diversi del 'segno'linguistico, che è dunque uno e trino.
larghezza e profondità, e sono queste che si veggono e si toccano. il
parmi ancora di rivederlo affannato a persuadermi che un suo cagnolino non fosse che un orologio