ventura. gobetti, i-95: un turati che ha cambiato la tonaca del demagogo con
: poi comincia a lavorare colo strumento che si chiama, disponi giù l'aqua,
la tonica con ogni agevolezza per fino che si pervenga al voto che è dinanzi alla
per fino che si pervenga al voto che è dinanzi alla pupilla. ottimo,
ottimo, iii-571: e nota, che dice 'di gonna in gonna', però che
che dice 'di gonna in gonna', però che l'occhio ha sette tonache; e
rosmini, x-87: quella tonaca parimente che cuopre la laringe, la trachea e i
1949], 25: è noto che le arterie coronarie hanno una parte interna
degenerazione di questa tonaca interna col funicolo che si abbiano a formare due piccoli focolai
color di ferro, per la meraviglia cura che ha avuto la natura di governar dilicatamente
e il greco 'mallos'altro non è che un 'globo'o 'fiocco di lana'; né
some di legna, o più quelle che v'andaranno; e più la cera per
fuoco di legne e carboni, tanto che la tonaca della tua figura sia ben
7. zool. rivestimento sacciforme che avvolge il corpo dei tunicati; tunica
marrone o tanè. -agg. che è di tale colore (anche con riferimento
maggiore c'era una concezione della vita che i filosofi e gli scienziati d'oggi respingono
7-118: la sinestesia è un'epoca che non può più estendersi oltre (come
di romana, quasi belliniana, cattolica pigrizia che toccherà anche il filone 'corotiano'di bartoli
denso di ziveri adolescente; ancora prima che vigoreggino la 'scuola di via cavour5 e
mus. il complesso dei rapporti armonici che legano tutti i suoni alla nota tonica (
lei notato l'effetto di quel 'bemol', che viene a formare un accordo parziale di
fa uno strano effetto vedere questo satanasso schònberg che ha sconvolto tutte le abitudini musicali,
sconvolto tutte le abitudini musicali, questo copernico che ha fatto tabula rasa della tonalità e
riescono col loro picchiare su quei tamburi che hanno tonalità diversa (dico bene?)
quanto fosse il modo di quei pittori nostri che credevano di essere forti nelle tonalità in
: una pietra dura dalle tonalià rosa, che meglio si chiamerebbe da qui, dove
205: tal quale la poesia, che non esiste se non nelle singole infinite
poesie, ciascuna con la propria tonalità, che nascono dai cuori e dalle fantasie dei
chim. tonalità termica: quantità di calore che viene svolta o assorbita durante una reazione
data generalmente da una sola d'esse che è pertinente mentre l'altra è ridondante
espressivi. pasolini, 9-287: quella che poteva essere una contaminazione linguistica, tra
, per dar luogo a una lingua che è rigidamente 'una'. = comp.
8-188: correva pure la voce dei disegni che aveva fatto fra girolamo: lasciar la
preti ce li voglio, ci voglio quelli che hanno buttato la tonaca alle ortiche e
più d'un papa in romagna, poi che fu rotto dagli anni vestì la tonaca
, ii-119: sarà molte volte una religiosa che arà lasciato la veste di seta e
, 5-134: pur sotto il tonachin fia che s'appiatte / ciò che lor grava
tonachin fia che s'appiatte / ciò che lor grava e l'uno e l'altro
forteguerri, vii-13-47: figliuoli miei, che vi credete vui che il tonachino ci
: figliuoli miei, che vi credete vui che il tonachino ci pari l'ardore /
il tonachino ci pari l'ardore / che mandan fuori largamente dui / occhi leggiadri?
. bocalosi, ii-21: vedrete infine che la vostra religione... non
... non consiste in altro che in fare il maggior bene che si può
in altro che in fare il maggior bene che si può a'nostri simili, e
oziosi tonaconi. guerrazzi, 9-i-113: quello che si fa con la veste corta del
: ond'egli per ischivar questa taccia, che forse avrebbon potuto opporgli 1 suoi contrari
ampio e lungo fino ai piedi, che ricopre interamente la persona. martello,
, / e tonacato in guisa tal che mai / non fu visto così frigio né
io ti dico, in verità, che sarà più salda della tua corazza.
paonazzo con gigli tutti ricamati d'oro che porta il re quando s'incorona,
delle pareti farai in questo modo, che colla cazzuola fregherai spesse volte. montale,
/ riflessi -e t'attedia la ruota / che in ombra sul piano dispieghi.
. tonale, agg. mus. che si riferisce alla tonalità, che segue
mus. che si riferisce alla tonalità, che segue i princìpi della tonalità. -
. -sistema tonale, insieme dei rapporti che si fondano sul principio di tonalità. -musica
di tonalità. -musica tonale. quella che adotta tale sistema. -leggi tonali: le
sistema. -leggi tonali: le norme che regolano tale musica. -funzione tonale, v
[in lacerba, iii-37]: quel che conta è che essa in musica consista
, iii-37]: quel che conta è che essa in musica consista nella messa in
pare esaurita nelle sue possibilità 2. che si riferisce al tono o all'intensità dei
tonale. vittorini, 5-51: mi pare che facciano, in genere, quando giudicano
efficacia rappresentativa. -pittura tonale, pittura che, fondata su rapporti di 0.
la pretestaalvaro, 7-88: si direbbe che la pittura tonale nasca dai nuota,
di giorgione. egli si è reso conto che la luce è tutta vita e movimento
luce è tutta vita e movimento, che la tenebra è il nulla, silenzio,
1-iv-602): era frate rinaldo sponotare che in eliot la voluta unità tonale è spesso
tonicella. rappreda sarcasmo senza catarsi e che la sua sensibilità ritmica è...
tanta distanza di tempo, l'autore stima che i 'valori fonici'del egatura venga
sciusonetto potrebbero essere concretamente indagati, senza che gatoio avvolto al capo o vero
tonicella rotta e rappezzata. tensità che mette in rilievo determinate sillabe degli enunciati
. da tono1. ea vuo'che in capo mi si pona. mamiani,
altre comodità e più fina nutritura di quella che migliorini [s. v.]:
... perdonanza al marchese dicendo che per sanarlo l'avea tratto in po.
129: da te 'l morbo crudel, che già s'accinse / di trarmi a
se affondò la nave, oh più che i turbini / e i flutti irati /
, 6-82: una figura d'uomo, che con le ginocchia piegate riguardi in su
g. micheli, lii-13-278: udito che ebbe il simulato comandamento,...
trassero per la manica della veste dicendogli che sedesse. fracchia, 383: lo trasse
e traendo / le avvolte spire, dopo che libato / ebbe le dapi e tare
, inf, 6-40: « o tu che se'per questo 'nfemo tratto », mi
in questo mezzo fu dato tempo, che gli amici di germanico lo trassero dentro
al padiglione, e qui si consultò quel che fosse da fare. goldoni, xiii-84
; / l'aquila il bel fanciul, che d'ida ha tratto, stringendo ignudo
1-148: come augello / di paradiso che a la prole insegni / il remigar
trarre; sorrideva di quel sorriso indefinibile che hanno certi malati quando si piegano alla
alla volontà altrui, pur sapendo bene che il rimedio è tardo e vano.
il cortigiano, essere vile e necessario che segue pure ogni altro uomo di comando.
. de roberto, 3-59: mulattieri che traevano le bestie al fontanile, avevano imparato
921: il nostro fato, dove che egli ci tragga, è da seguire
alberto, e di que'suoi servitori che lo trassero a così misera rovina?
urna s'agita, / ed uscendo farà che a lui salga / su la cimba
: vactende a lo ciù gente, / che per suo 'more mi trange in suo
re filippo... ben sapeva che suoi baroni non li erano leali. ben
baroni non li erano leali. ben sapeva che soa baronia aveva tratti li englesi e
parlar meco, e di vedermi, che per altro, che tratta l'abbia.
e di vedermi, che per altro, che tratta l'abbia. goldoni, x-400
trarrà sul campo. tarchetti, 6-i-657: che è egli questo rispetto ipocrita e vano
è egli questo rispetto ipocrita e vano che ci trae silenziosi e dimessi dinanzi a
un mucchio di polvere [di cadavere] che si dissolve? vittorini, 5-227:
del movimento] sono decine di sacerdoti che pure ci hanno lasciato dei libri;.
/ per lei, di grazia, ciò che, contemplando, / a far ti
segnalata la slealtà di truppe nemiche, che simulando la resa, riuscirono a trarre in
qualcuno. pignotti, 300: voi che nati restaste ognor sepolti / dell'oblio
e giunto / il fortunato punto / che tragghiate del publico gli sguardi.
messere la podestà.., o vero che da esse condannagioni appellasse...
: la calamita, contano i saccenti / che trarre non poma / lo ferro per
lo ferro per maestria, / se no che taire in mezzo lo consenti. guinizelli
sono li monti de la calamita, / che dàn vertud'all'aire / di trar
chiara risplendendo e più lucente, / che non fa lume di piropo ardente, /
trovato a nostra età un pezzo di calamita che da una parte traeva a sé
i-84: con violenza ignota, / che natura le infuse e 'l ciel le diede
nebbia è più folta inverso l'altezza che nella sua bassezza, perché il sole
alto; onde li edifici grandi, ancora che ti sia lontana la cima quanto il
: e'pettinatori debbiano gittare la lana che pettinano a falda a falda come la tragono
modo d'innestare, e dice, che per insino alla midolla l'arbore si fori
i quali usano i gallici, e che la piaga ovver pertugio vada un poco
v-163: alcuna volta io ho veduto che la melarancia, che in sé pare amara
volta io ho veduto che la melarancia, che in sé pare amara e forte,
pare amara e forte, trattone quello che v'è dentro, e mettendola in mollo
ferro, tinto / di sangue, che dal petto s'avea tratto, / porse
tratto, / porse al marito, che già stava accinto / per seguir torme sue
stavale questa spina così fitta nel cuore, che per tramela, mal sapea ella trovar
tramela, mal sapea ella trovar argomento, che l'appagasse. metastasio, 605:
-ritrarre, tirare indietro un arto che era stato sporto. cesari,
dell'arte della seta, 32: prima che [il chermisi] metta su la
metta su la seta, sempre fa che le scope sieno arse tutte, e la
, ii-36 (9): me prega che resusite lo so figlo e renda e
e remande in questo so corpigo l'anima che tu ne treisti. pagliaresi, xliii-139
poi suso menollo / e vidde cui pregò che l'aiutasse / e poi devotamente rengraziollo
. poesie bolognesi, xcv-79: voi che me conforti e traga vita / d'
siria,... e il primo che per forza d'armi si sottomise genti
strozzi, 1-307: ho ben caro che motteggiate, e che vi traiate tempo nello
ho ben caro che motteggiate, e che vi traiate tempo nello scrivere meco alle
dolce paradiso / beati i dì, non che sereni e lieti. tasso, 7-13
ha altro a cuore di tutto ciò che m'appartiene, fuorché lasciarmi vivere in
, 8-34: a questo misero mortale che molto ha pianto e che non ha quasi
questo misero mortale che molto ha pianto e che non ha quasi mai sorriso e che
che non ha quasi mai sorriso e che lunghi giorni ancora trarrà nell'ombra, dite
bruni, 482: felice quei, che trae fra l'ombre il sonno, /
, discodasse, / servirò tanto l'amor che mi trasse / a voi, mia
iii-4-67: io non pensava, amor, che tu potessi / tanto in un cuor
ben ti è noto, signor, che a tesser versi / né guiderdon terreno,
1-xxxiii-52: non è l'amor quel che mi tragge a lui. -attrarre
venire a me, se 'l padre che m'a mandato noi trae; e io
20-200: allora era tanta la carità, che ciascuno si sforzava di trarre il prossimo
venire a me, se il padre che mi ha mandato, non lo traesse egli
gelio si mostra l'altra cosa, che ci dèe trarre a pemtenzia, in ciò
trarre a pemtenzia, in ciò, che dice, che se ne rallegrano gli angeli
, in ciò, che dice, che se ne rallegrano gli angeli, e questo
da barberino, ii-164: fuggi la cosa che in ira ti trae / che mai
cosa che in ira ti trae / che mai non fae / omo durante quella /
bella. petrarca, 59-1: perché quel che mi trasse ad amar prima, /
mattamente montare a più alte cose, innanzi che facesse altro, con lusinghevole conforto trasse
[antioco] mandòe messi in etolia, che si convenissono con loro, e quindi
da l'una parte mi tira l'amore che io fin ora ti ho portato; da
tragger mi sento, / smarrito più che per tempesta nave. gemelli careri,
fu ben altro per gl'indiani, che non furono i trinceramenti e le macchine militari
militari de'romani per li galli, che da prima ne furono tratti in ammirazione,
bisogno di non essere lasciata sola: che l'altro traesse anche lei nello stesso smarrimento
per le quali assai chiaramente si mostra, che egli fu di pitagora imitatore; ma
1-vii-89: convenne lasciarlo al suo genio, che lo traeva imperiosamente alla pittura. tenca
con più aperta vocazione a quelle'cantiche che rimasero come il frutto più originale della
edificando più con l'esempio assai, che con le parole. 11.
era l'uomo in idea composto avante / che lo traesse iddio dal nulla informe.
gli trasse delle carnai mura / èva, che vuol dir madre: onde io non
e'gli occhi mi traesse, / come che po''l vedrei me'ch'ella preda
in fé di dio io non so a che io mi tengo, che io non
non so a che io mi tengo, che io non ti ficco le mani negli
, xliv-136: tanto fu l'odio che marco antonio portava a cicerone, che,
odio che marco antonio portava a cicerone, che, così morto com'era, si
il cor piano piano / per la piaga che fèr le vaghe stelle. giuliano de'
traessero i denti..., a che sare'io? guido delle colonne volgar
, e così smascellatisi per le risa, che tutti i denti si potrebbon lor trarre
117: facendo questi beffe di loro, che si traeano i capelli, quelle in
e méttollosi. sotto e pélallo, sì che di pochi capelluzzi ch'egli avea no
a'suoi: « ma tu dièi ridottare che roma non ama uno solo difenditore »
168: perché egli non aveva altro che tannatura e 'l cappotto, tratta la
una palla fischiò all'orecchio del giovane, che tratto il lungo coltello, afferratosi ai
: ma alessandro morì dopo cinque anni che elli aveva cominciato a trarre fuora la spada
e diseme: « ve. te che ò miso le mee parole in la toa
valle, 1-27: chi ha da dubitare che subito non abbiano da deporsi e da
abbiano da deporsi e da nascondersi quell'arme che ci lacerano e traggono il sangue,
, con acquetarsi quei pensieri e cupidità che intorbidano ogni nostra quiete? batatri, i-73
indisposizioni del corpo, entrò in pensiero che d. verginia potesse supporre d'essere
più tosto trar il sangue dalle vene che amar altri che voi. -far
il sangue dalle vene che amar altri che voi. -far sgorgare le lacrime
piccolomini, 10-375: omero introduce quel cetarista che allapresenzia di alcinoo canta e racconta le cose
nella nostra città, c'eran miserie, che traevano dagli occhi de'buoni le lagrime
leonardo, 2-44: tutti gli oli che sono creati ne'semi o frutti, sono
di lor natura; ma il colore giallo che tu vedi loro non nasce se non
godala, secondo la bontà e forza che riesce, li pomi salvatici, e insieme
cose mescolate, li fanno tanto bollire, che ne traggono liquore di tanta forza che
che ne traggono liquore di tanta forza che imbriaca l'uomo come fosse vino gagliardissimo
.. per mia mano il vino che dianzi gustaste. -spillare vino dalla
pulci, 18-162: vorrei, prima che 'lumi sieno spenti, / che tu
prima che 'lumi sieno spenti, / che tu traessi ancora un po'di vino
è avvinata, pone poi di quello che non è così buono: ma tu hai
piccol ruscello per giovare a'suoi campi, che trovato la corrente un picciol canale,
grande, traente il latte non altrimenti che da poppe di madre, e davvantaggio
e davvantaggio avvolto in più ricche fasce che non comportava la fortuna di uno abbandonato
. maestro alberto, 120: perché è che tutte [le erbe], quasi
/ a poco a poco dal fiume che 'l mena, / pensando m'aricchire.
alessandro magno volgar., 162: sappiate che la natura di queste formiche è che
che la natura di queste formiche è che elle traggiono l'oro di sotterra. bertola
foce, ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato
un mulino destinato a lavorare le agate che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di
la riempi di quella medesima terra, che ne traesti: e se la terra soperchia
settecento e venti stadi: la terra che de quindi fu tratta fece portare agli
g. bersano, 340: sapi che senza cavare e traere dagli metalli uesto
di mestiere dame altra contezza; se non che da'loro escrementi si tragge molto salnitro
fuoco, e 'l beato francesco comandò, che ne fosse tratto e ren- duto al
.. postele sparse in una tavola che abbia le sue sponde, si teneranno nel
gioia mia nel trovarvi alcuni zecchini, che stretti e coperti essendo da un fazzoletto,
e non li trassi con gli altri, che dalle tasche cavai, quando arrivò a
/ quella convien t'apanni / e che. tti tragga 'panni / e le
e le tue buone calze, / che già mai no. lle calze, /
ch'in ciascuna sua parte, / fuor che nel viso, assimigliava a marte.
attender tanto / il suo nimico, che l'arrivi al varco: / allor,
chiamò vatandono, e detto al padre, che poco a poco da quell'incertezza in cui
era tratte le scarpe) gli ordinò, che il conducesse per tutto, e se,
da un luogo a un altro ricordare che ho ancora a trarmi gli stivali.
pegolotti, i-ioi: ogni altro straniero, che mettesse ariosto, 4-14:
16: si tragge da venne che un povero pellegrino gli chiese, per amor
queste isole gran somma d'una erba che si chiama oricello, con santo
o ad altri un cappuccio, un leva che il monterà lassasse trazer grano. copricapo
quantità grossissima di danari. uel buono che già in aspramonte / trasse del capo orlando
, 20-185: così, accoccandola a ognuno che veniva, tate.
vi prego fact'una corona, / che. cti fa 'l capo tucto sanguinare:
lui quanta spesa correrà in lassa, che non c'è persona / che per pietade
lassa, che non c'è persona / che per pietade te la veng'a trare.
, 1-i-368: quando detti vicini, ancora che infetrasse il capestro dal collo, e
propri deputati,... consultano da che ghero e 'l greco. cose si
per l'ammenda de'sangi ornamenti / che fur tratti di roma, fu mestiero,
tratti di roma, fu mestiero, / che 'l papa ricevesse da'22. filare
e fec'essere amico / queu'aristolfo, che fu tanto fiero. paniga
con numerose stuoie in in che si pongono a trarre, si disfanno [
navi nemiche accarezzato da giunone, che seco assiste a felicitare il parto:
traevano la sete / di un vin, che non avea polso né el grano
o vero legume del detto granaio, secondo che sera fumé. guarini, 16a
a l'ospitale. silvio, che la sete / quivi, come cred'io
le sollecitudini], sarei simile a coloro che e pria renduto / m'ha
macinghi strozzi, 1-128: avevo fatto pensiero che per uscire ma poco onesta e poco
. di vendere il podere dell'antella; che, pa / cieco appetito
.. / puttaneggiando dengato gli obrighi che vi sono, ne traessi fiorini ottocento netti
andare lido in volto, / che potea a pena trar del petto il fiato
una scala propriamente per bere dell'acqua, che ere- ii-239: -poich'ebbe detto
, / per rinfre dea che li traesse il dolore del veleno.
afflitta signora mostacci, 151: om che si part'e alunga fa savere / da
disagio. pasqualigo, 48: crederò bene che le rebora, 3-i-14: al diavolo questo
, 3-i-14: al diavolo questo continuo esame che la sofatiche e i diversi pensieri traggano
attuarsi, prendere consistenza l'imspiri, che del cor profondo tragge / quella ch'ai
dile chiavi. boccaccio, 1-ii-19: che dirò de'sospiri li quali nel sposti
. pananti, i-14: élla non fea che trar sospiri: io feci / dei
quantità di persone; e veramente credo che comunemente, già fa cinquanta anni, del
ogni dieci parrocchie un franco arciere, che è una cosa minima, daria 150
dalmazia. tasso, 1-42: gente traea che prende a scherno / d'andar contra
. foscolo, vi-404: gli stoici prescrivono che si ricusi il giuramento a tutto potere
: promise loro il detto mastro bernardo che se i detti danari tossono pagati ad altra
purg., 33-27: come a color che troppo reverenti / dinanzi a suo maggior
a suo maggior parlando sono, / che non traggon la voce viva ai denti
ai denti, / avvenne a me, che senza intero suono / incominciai. boccaccio
dentro al pensiero, ond'io non so che farmi. s. giovanni crisostomo volgar
novellino, vi-59: sono stati molti, che sono vivuti grande lunghezza di tempo,
, onesta, savia e bella, / che matutina stella / par tra le stelle
per lo tuo me'penso e discemo / che tu mi segui, ed io sarò
: 1 figliuoli di messe mosca, che l'uno era arcivescovo, cugini di
dopo una lunga amunizione, m'hanno detto che alla avemaria verranno per me e traminomi
di più, chiamògli a sé e informògli che fus- sono prodi e valenti, e
fus- sono prodi e valenti, e che niuna minaccia né priego gli traesse di
cia la merce rea con più vantaggio / che non gli lice. -indurre a
di un innamorato, il quale oda che la sua diletta si è riscossa nel feretro
fatta immortale / col dolce stil di che il meglior non odo; / ma può
: vedesi enea chiaro fra noi, / che morte o 'l tempo il nome non
il tra'di sepoltura 7 e vuol che viva mille etati e poi. giov.
pena, la qual nasce del foco / che m'ha 34. distogliere da
umilemente faccio a voi prehero: / che, d'un penzero, - lo mi'
mi vuo'trare d'amare / e di'che questo mi'signor è reo, /
cavalli... corrono per la lena che hanno assai forte, e spronati contro
dove l'uomo non vuole; il che avviene perché vengono tratti dall'aratro e menati
falier, lii-5-27: l'eboracense vedendo che, seguito il giudicio a favore di
dando parole a sua maestà sino a che sopraggiunsero le bolle della sospensione da roma
bolle della sospensione da roma, talmente che il tutto restò imperfetto. 35
ciasscuno di pena, spegarai quella catena che paradiso fé serrare. s. giovanni
par se tu voi dir la veritae che la malatia... e lo gran
1-423: non temer, citerea, che saldi e certi / stanno i fati de'
390: non fu constantino il primo che trasse dalla povertà i cattolici. ferd.
me con tanto affetto,... che il miglior ringraziamento è quello di dirti
il miglior ringraziamento è quello di dirti che la tua amicizia varrà a trarmi da
. morovelli, 277: ben par che voi / diletto avete / di me c'
., v-716: molto desidera iddio, che l'uomo si tragga di peccato;
piangere, e pregò domenedio molto ferventemente che lo traesse di questo mondo.
ii-44: e'mestieri per forza de rascione che quando lo sole sarà e. llo
su lo cerchio de l'equatore, che e. llo levare e e. llo
mezzo di tutti li cerchi de li orizonti che so'sopra la terra, tingendone due
. tasso, i-220: mi consola che io stracciava tutte le lettere di vostra signoria
, 1-ii-98: basta, diss'io, che voi, madama, col pensiero unghiate
ogni lume, trattone quel poco, che per uno stretto spiraglio, e rotondo
n'andarono a santa croce, però che puficio degli altri non era compiuto.
par., 16-107: lo ceppo di che nacquero i calfucci / era già grande
in su e in giù, secondo che fiano i priori che fiano tratti a settembre
giù, secondo che fiano i priori che fiano tratti a settembre. firenzuola, 608
né prima fu tratto il buon uomo che... fece intendere questo suo
59: acciocché non prendasi ammirazione, che non vedi ch'io sia solito a quello
a quello ufficio del priorato, sappi che ne'tempi che si fecero gli squittinì e
del priorato, sappi che ne'tempi che si fecero gli squittinì e le borse e
questo proposito, d'uno cittadino, che, sendo un di che si traevano certe
cittadino, che, sendo un di che si traevano certe podesterie, sempre andava
, e fu tanta l'alegreza n'ebbe che cominciò a piagnere. -elevare
sono invecchiato, né mai a altro che tu mi vegghi mi trasse. pattavi
, 66: restavano condannati que'cittadini, che essendo tratti alla rassegna non erano in
precedente esser ridotti, comandò gli stromenti che venissero, e poscia ch'ebbero danzato alquanto
e il termine è disus. salvo che nella forma del pari. pass.)
, ma come procuratore di quello, che ha ordinato la tratta. leopardi, iii-1095
suo un assegno sul proprio conto corrente che ha già il saldo scritto in rosso,
cambio. chinazzo, 704: che se a detto duca bisognerà specie, egli
, egli vuol darle per quel prezio che correranno a venezia, mettendo sotto la
venezia, mettendo sotto la spesa, che anderà a trazerle da venezia. sassetti,
: noi traemo più utilità d'inghilterra che noi no faremo di francia; e a
presta ogi chagiuso sarebe più el costo che noi daremo, che no sarebe el prò
sarebe più el costo che noi daremo, che no sarebe el prò che noi n'
noi daremo, che no sarebe el prò che noi n'avesimo in francia. boccaccio
quali [frati], per ciò che qual calze e qual cappa e quale scapolare
il diletto, e la propria utilità che ne traggono. machiavelli, 1-i-290: per
del quale io traevo assai utile mentre che io lo facevo esercitare. p.
giuoco. erano molto più i danari che e'vincea barando, e giurando il falso
barando, e giurando il falso, che quelli che guadagnavano licitamente. boterò, 8-25
e giurando il falso, che quelli che guadagnavano licitamente. boterò, 8-25: stimava
boterò, 8-25: stimava gotifredo, che chi ha militia pronta, deve per non
m. ortese, 10-80: si sospettava che essa godesse le simpatie del direttore,
attività vantaggi immediati, come medicine, che avrebbe rivendute, pacchi del'eca,
proposito, questa he la megior cossa che se traza da la sopradita terra e paexe
lana et con essa la pelle ben concia che ripara dal freddo, sanissima a portare
essere amato, ma la sua lana, che la puttana mai non può amare,
, e negargli anco tutta quella sadisfazione che a tutti è concessa, di poter veder
1-14: il carro trionfale denota la vittoria che si trae nei combattimenti del giuoco.
, 2-271: cosi fecero i santi, che tutte le tribu- lazioni che ebbero,
santi, che tutte le tribu- lazioni che ebbero, tutte le dirizzaro così al molino
utilitade, o prospe- ritade o avversità che fosse, e di tutte facieno macinare il
, oltra gli infiniti piaceri ed utili che i buoni soldati tranno de le lettere,
si dia a maneggi del mondo e che abbia giudizio, non è dubbio che egli
e che abbia giudizio, non è dubbio che egli trarrà molto frutto dalle lettere,
faranno veder in poco tempo, quel che è in molte migliaia d'anni avenuto nel
, 4-83: veramente questo è profitto che l'uomo trae del far le sue cose
del far le sue cose inconsideratamente, che altro frutto non se ne cava che il
, che altro frutto non se ne cava che il pentirsi. lettere inedite, ii-206
di v. s. illustrissima, che non avrebbe fatto dagli stessi materiali esemplari.
. brusoni, 2-105: il cordoglio che trasse porzia da queste sconsigliate parole di
livia, non potè meglio essere espresso, che da quel mesto silenzio, col quale
cominciava a trarre qualche frutto dal paese che l'ospitava e a prendere dell'america la
e a prendere dell'america la parte che faceva più al caso suo.
, 11-136: a me sarà grato che tragga de'versi miei questa voluttà. caro
. caro, 16-74: da quel che desiai tranquillo, e ermo / ricetto,
spagnuoli e de le carne / genti che ira e furor fean cieche e sorde.
cara quando si sa trame quei piaceri che tu sai procacciarti, quando si può
senza soffrire, e crearsene un altro che lo surroghi, o tentare di averne
emanuelli, 1-56:: l'unico sollievo che ora ne traggo,...
traggo,... consiste nel vedere che anch'essi furono indispensabili per toccare qualcosa
aretino, 1-78: il gusto, che si trae dai morsi dati nel pane,
trae dai morsi dati nel pane, che si ugne mentre la schiena si cuoce,
tirar della pariglia in quel tanto, che quattro carte diverse, o altre tante
disposizione di mente nata: adunque, più che dell'altro è, da lodare sua
sia totalmente spirituale, conviene in prima che 'l suo obbietto, onde traggono lor
5-7: hanno quasi tutti scritto comunemente che vaichiusa trae il nome dal sito,
uno qual ei fusse de'domestici animali che degli antichi erono le riccheze, il peculio
o la pe cunia, che di qui trassero il nome. f.
il limpido nome di quel francesco, che sfolgorò dalle stelle, astro così secondo,
a'talami sterili di tanti prìncipi, che l'implorarono, per ottenere dalle benedizzioni
natura di tutte le cose, o che favellino o che sieno mutole o sieno
tutte le cose, o che favellino o che sieno mutole o sieno dimestiche o fiere
sieno dimestiche o fiere o veggano o che non possano vedere, e di quella
ciò sene può trar segno dalla punizione che si fa inverso li servi, essendo
essendo in costume di punir'maggiormente quegli, che niegano. mascardi, 52: sappia
sappia primieramente chi scrive una vita, che se qualche utilità, per regolar il costume
trarne giocose allusioni contro gli astrologi, che mentre s'avvisano di veder tant'ore in
i-19: veggiamo come è vero questo, che non sia possibile che uno scrittore scriva
vero questo, che non sia possibile che uno scrittore scriva in una lingua senza averla
dall'originale e vi riuscì in modo che somigliano a'giovani e a'vecchi d'oggidì
su la propria ombra glauca il tempio ottagonato che baldassare longhena trasse dal songo di polifilo
del canal grande, con le nuvole che transitavano nere nel cielo e davano un
transitavano nere nel cielo e davano un che di verdigno e di sporco alla bianchezza di
di penetrare il chiaro lume. e come che molto gli fosse difficile di trarre di
[sicurano], dal soldano impetrò che davanti venir si facesse am- brogiuolo e
il vero come stato fosse quello di che egli della moglie di bernabò si vantava
i suoi perseguitatoli sopraggiunsono e per spaventi che facessimo a gianmatteo non trassono mai da
a gianmatteo non trassono mai da lui che lo avessi visto. -esprimere con
5: lo cor mi fa sentire / che già mai non nd'è chito /
, il quale è sempre molesto a queglino che in pace vivono, dalli non pensati
alberti, iii-60: restaci a dire in che modo si disegnino le circulari. tragonsi
cedenti, che hanno distanzia infra loro. aretino, v-1-214
sforzativi di trare i concetti dai pensieri che vi nascano ne la memoria, mentre
e per ventura più delle circostanze, che dah'intrinseco esser di lei ho tratte le
. tàcci, 2-5: m'aspett'ora che mi si dica, come da'testi
mi si dica, come da'testi che allega il vocabolario alla disputata voce 'occorrenza'
disputata voce 'occorrenza'se ne trae, che 'occorrenza'non significhi altro che 'bisogno'. g
ne trae, che 'occorrenza'non significhi altro che 'bisogno'. g. l.
avvicendar de le marine spume, / che in parte adopra la sua forza il sole
su di me dal confronto degli uomini che conobbi... io vidi che
uomini che conobbi... io vidi che quantunque attaccata alla terra, mi era
8-84: rilevando, con lo jaeger, che intorno al '6oo simili concetti e
di solone, ne trae la prova che, nel '6oo todissea'che conosciamo era
trae la prova che, nel '6oo todissea'che conosciamo era compiuta e classica. michelstaedter
o sul vidire, / assai son quelli che ragionamento / di questi nomi sogliono tenire
.. chiaro e aperto, sì che ne possa l'uditore agevolmente trarre lo intendimento
voglio preterire in questo luogo una cosa che fa per quelli che cercano trarre qualche senso
luogo una cosa che fa per quelli che cercano trarre qualche senso di questa opera
non trovandosi veruno in sì ingeniosa compagnia che della dura scorza il vero senso traere
,... mi pare ancora che trarre possiamo, che dal servire fedelmente
mi pare ancora che trarre possiamo, che dal servire fedelmente grato e cortese signore
inventato; non è per questo, che lo scherzo non avesse fondamento di verità.
e il mio danno è tal, che tragge / dalle fiere selvagge ancor pietade.
guglielminetti, 79: enigma oscuro, che uno sol fra cento / tragga da
, stancarius, imbosematus', ec., che sono tratti dalla lingua volgare. lanzi
tenuta in quell'antico re italo, che secondo gl'istorici denominò l'italia se
vera la specolazione di vairone presso gellio che ne trae l'etimologia dalla copia degli armenti
. cino, iii-42-7: io dico che [amor] per grazia mi concede /
sera, 89: quella, dico, che dettò quest'opra / rozza, e
silenzio notturno nel produrre le bellissime idee, che traeva dalla mente già ricca d'ogni
trarrei, / colui ponendo segno / che de gli onori tuoi, vicenza, è
greco, per il pubblico di roma, che intorno al 200 a. c. era
suo, ma quel 'rictus'provocato dallo sforzo che il trombettiere fa nel pronuncire 'te te'
bella statua d'un marmo rozzo, che d'uno male abbozzato da altrui.
. milizia, iv-384: si pretende, che tutte e sette queste statue siansi tratte
forte e bianco; e così fa'tanto che n'abbi tratto un pane. poi el
in questo panno, e strucalo bene, che l'acqua n'esca fuori quanto più
o fratello di deucalione è scritto, che trasse uomini del fango, vale a dire
a dire, secondoché io interpreto, che dirozzarono genti simili al fango e ai sassi
to trarremo l'uno dall'altro, che noi faremo una linea lunga. chiabrera
tinta / sulle tele distesa, / che non fosse a contesa / la verace sembianza
in una vita di sisto v, che dalle scritture dell'ultimo cardinal montalto ebbe
arco. boiardo, 3-225: quisti nostri che erano nel bosco e talgiavano le legne
nel bosco e talgiavano le legne, che erano otto apunto, et senza arme,
el quale fiume ha quivi meno letto che non ha amo in firenze, ma più
frontiere frammezzo ad alcu -quello che, quanto si può trarre, che si
-quello che, quanto si può trarre, che si trarrebbe con mano: lo spazio
si trarrebbe con mano: lo spazio che si può coprire con un lancio.
lor tanto vicini, / quanto, che un sasso si trama con mano, /
proprio albergo men lontano / di quel che un sasso si può trar con mano
sempre, e sempre chiamandolo, feci sì che se ne fecero scommesse circa lo avere
trassi un motto già molti dì sono, che vedendosi a questo, io arei desiderato
fu tratta a bruciapelo da un uomo che gli si piantò di fronte.
, ma più mi stupisco della pazienzia che ebbe questo benigno gentiluomo, non avendo
dona martiro / lo 'namorato dardo / che trage per amanza, / ma la 'ntendenza
trasse / perch'i'guardava un fior che m'abbellia, / lo quale avea piantato
passò l'altro canto, / onde convenne che 'l cer- cio cascasse. boiardo,
i-1024: a l'ultimo luio, acadete che con gran pioza e cattivo tempo trete
le balestre, e chi le traeva che certi oltre le ferite e altri tritati
maestri,... non usano altro che acqua per fino all'età di sedici
un ginocchio lo ferì di tal forte che fu peggio che stroppiarlo. cantù, 487
ferì di tal forte che fu peggio che stroppiarlo. cantù, 487: il volgo
traria uno arco. -sostant. distanza che si copre con tale lancio. dante
. lorenzo de'medici, 7-143: un che c'era presso a un trar di
i lucchesi del castello di nozzano, che soprastà al detto fiume, cominciarono a
le colonne di detta ne archibusate che gli furon tratte. guerrazzi, 10-298:
quale io trovai i più bei segreti, che mai per insino a oggi da nessuno
traer vanno detti bombardieri tanto temporeggiando, che quelle artiglierie che hanno fatto il tiro
bombardieri tanto temporeggiando, che quelle artiglierie che hanno fatto il tiro, possono essere
tiro, possono essere ricaricate da loro prima che tutte abbiano tirato. pisacane, ii-174
., iv-xxvn-5: nulli dicerebbe savio quelli che si sapesse bene trarre de la punta
: a costui trasse un colpo / che gli mandò giù ciondoloni il collo: /
padron di netto lo recise / sì, che 'l sangue spiciiando d'ogni vena,
lo stocco, e lo ferì, e che il sar- gente mosso in quel momento
trangosciata. sercambi, 1-i-494: polverella, che sente il fratello esser morto, con
storie pistoiesi, 1-381: allora uno, che era rimaso solo in compagnia di niccolò
lancia manesca sì grande colpo nel petto che m. toro cadde da cavallo.
d'asta a un arco augusto / che mette al fosso; ivi men alta è
mulo trasse, e dielli un calcio tale che l'uccise. niccolò dèi rosso,
oi oimè!) staxone, / che quela ch'or dige: « anci',
s'avria dato d'un spontone / che farmi noia, se dio m'aidi;
mi volge lo cropone / tracendo calci, che l'osa mi stridi. sacchetti,
mulo, sentendosi bezzicare quel luogo di che più sono schifi..., cominciò
tempestare sì diver samente, che, dando tra le caviglie e tra '
della casa, 5-iii-144: persuada loro, che chi ha delle bestie assai per casa
* convien per sorte averne di quelle che mordano e traggano. domenichi [plinio]
: allor non trarrà sì poco vento / che non mi meni, sì ch'io
cadrò freddo. arrighetto, 220: infine che 'l prospero zeffiro traeva, io era
5-2 (1-iv-457): essendo quel vento che traeva tramontana e questo assai soave,
vento incominciava a trarre sì forte, che non si poteva valicare. leopardi, i-72
quattrini! gridarono bestemmiando: non aspettomo che gli si dessero, li cavaron da sé
. tirarono una schioppettata; a quel che trassero non so. 56.
e fu menato a la giustizia, sì che 'l trassero molte genti de la terra
compagni, 2-15: trassonvi i soldati, che non erano corrotti...,
, purg., 2-71: a messagger che porta ulivo / tragge la gente per
i-2-103: trissimi a que'tre spirti, che ristretti / eran già per seguire altro
quel lodava ruggier /... / che sì se avesse / saputo a tempo
da alcina... / e poi che a logistilla si traesse, / dove
. lancellotti, 1-40: elvio cinna inteso che già nella piazza s'abbruciava il corpo
i più onorati. martello, 6-i-345: che volete, o fratelli? e qual
davanzati, lv-8: fo come lepretasso odo che face, / che tragge a chi
come lepretasso odo che face, / che tragge a chi l'appella per amore:
/ tant'è di fedel core / che va a morire e pareli verace. dante
e pura / traggonsi i pesci a ciò che vien di fori. esopo volgar.
, purg., 7-3: poscia che l'accoglienze oneste e liete / furo iterate
ell'oste suo tornato, fé bandire che ciascuno se traesse en certa parte. tavola
su la sferza del caldo, mentre che dafni sonava e le greggi si stavano al
al rezzo, che la cloe per dormire si trasse chetamente dietro
ed ai mortori, 2-432: salvo che se il marito della sposa mangiasse in altra
: rallegran dose il foco delle secche legne che nel focolare trovato avea e in quelle
qua or là, per li intervalli che infra le legne si truovan, traeva.
studio e con assidua cura, / che 'l lauro ebbe radice e nuova fronda
boschereccio orrore, / ond'avverrà, che per te chiaro avvampi, / il veltro
si trae sempre alle virtù, e quello che per istraccutag- gine indugia, non perde
la nominanza oltre il reno aveva divulgato che ogni uomo si traeva alla ruberia.
carrer, 2-564: cleonimo, cosa che i miei lettori non sanno probabilmente,
, a un paesaggio, all'atmosfera che vi regna. bertola, 131:
, 57: grisoletto v'è, gemma che s'accende / e tragge a color
. leonardo, 2-232: il fumo che si mischia infra l'aria impolverata,
erassi ne le sommità più espeditamente il fumo che la polvere, il fumo penderà in
prima il capo trare al ritondo più che puoi, da poi strenzere quello alquanto dai
, zioè ne le tempie, sì che la parte posteriore rimanga larga a la
cro è di forma facto a vm cantoni che trano al tondo. aretino, v-1-308
una parte tullio, e domandollo in secreto che volea zio (un edificio, una
, e trattolo da parte, gli dissi che per alcuni rituti della lega del borgo
partita di chia gli animi, acciò che portino frutto. quelli dentro,
: se non fussono suti i bisconti che gli atarono [i pisani], la
vuole vedere del terzo, el quale voglio che. ssia di dilicatissime rose vermegle.
., 1-5: disegnandoli, i costumi che il re dèe avere...
. segneri, ii-135: poco sarebbe che la nostra incredulità ci dovesse trarre addosso
voi siete pur semplice / a creder che lo stramba (perdonatemi), / voglia
i-24: da oderigo de'fifanti, che gli segò le vene, fu tratto a
questo trasson per sorte dieci di loro che avessino ad amazzare gli altri. b.
venire prima al cappello, e da che testa e da che lato debbe prima cominciare
, e da che testa e da che lato debbe prima cominciare, in questa guisa
il signor prospero e baiar- do, che erano i due padrini, s'abboccarono,
due padrini, s'abboccarono, e decisero che prima di tutto conveniva trarre a sorte
non è in ultimi sudori, ond'è che io debbo giudicare che possa trarre avanti
sudori, ond'è che io debbo giudicare che possa trarre avanti ancor qualch'ora,
messer lancialotto in altro no'pensava, che in amare ed in piacere alla reina ginevra
l'ambasciata tua procedi, / ma fa'che 'l tragghe prima da un lato;
/ e di': « meuccio, que'che t'ama assai / de le sue
li quali, semplicemente parlando, dicono che amore trae altrui del senno. aretino,
aretino, v-1-925: eccovi il sonetto che i meriti de la gentildonna e i
tratto de lo intelletto con tanta volontà che più non si potrebbe dire. cellini,
questo castellano aveva ogni anno certe infermità che lo traevano del cervello a fatto.
di nostra terra / te n'anderai prima che vadi altrove: / li due saluta
due saluta, e 'l terzo vo'che prove / di trarlo fuor di mala setta
24-50: di's'io veggio qui colui che fore / trasse le nuove rime.
fuori il trasse, / ond'e'parlò che più suso il tirasse. savonarola,
medicina volgar., 19: nota in che modo esce el fantolino fora del ventre
maria della scala, 2-34: poco men che le man'si schiantare, / tanto
fronte. caro, 2-1068: ah! che di questa soglia io tragga il piede
, sì disdicono a te, più che ad un'altra, le lagrime. leggenda
gemelli careri, 2-i-251: brievemente dico che, per mio avviso, questa maestà
volta la chimera di queirimmaginario foro, che ci andiamo ideando a capriccio; perché
tratto la vanità di quelle opinioni, che da tale immaginazione derivano. -trarsi d'
con quello solo, perché si vuol egli che s'avessero a imbarazzare con tanti?
di dare a lui le pistole, che aveva, e di ritirarsi,) trattasi
una nella vita d'un soldato, che già s'avanzava con un pistoncino alla mano
, furon talmente da'guasconi ricevuti, che rimase morto un capitano e forse venticinque
alchima mi disfido / e d'om che muta parlar per accento: / non trae
far un buon villano / gentil, che trar la rana del pantano.
d'altissimi luoghi con tutte le some che adosso avevano traruparono, e gli uomini furono
scudo. bresciani, 4-ii-318: al rimbombo che fece il masso nel traruparsi dall'alto
dell'altro spaventati, seguitiamo le virtù che in eliso ci meneranno, e i vizi
ci meneranno, e i vizi fuggiamo che in dite ci farieno trarupare.
la campagna, non arete ad aspettare che, per la caduta piova, si trarupino
trarupino giù dalle balze i torrenti, che fatti preziosi da lor pericoli, s'indoran
. bresciani, 6-x-12: altri vorrebbero che negli antichi cataclismi, calate le giogagie
s'at- tendeano una piena di francesi che trarupasse dall'alpi a suo disfacimento.
], 60: stupenda è la veduta che di là si gode; perocché gli
: si mise per quelle grandi erte, che a gran pena e in molte ore
sempronio, 18-6: serpe così che gelido e languente / giacea nel sen
di trarupevol balza; / s'avien, che 'l tocchi il novo sol nascente,
. impulso emotivo provocato da un evento che sorprende e turba intensamente; soprassalto e
del viso, del tono di voce che ne consegue; moto di sorpresa con
sentimento di meraviglia e quasi di trasalimento iniziatico che mi accompagnò per tutto il cammino.
da un trasalimento della voce, lasciavano capire che per la prima volta si accostavano alle
vita. montale, 1-50: il cuore che ogni moto tiene a vile / raro è
in un trasalimento di tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia pelle come
[59]: io sono perciò convinto che qualsiasi impressione lirica esterna deve far nascere
contatto delle labbra, trasalì tanto forte che maria ne fu sorpresa. tornasi da
il professor ermanno,... che mi sorrideva bonario, contento di avermi
presentimento della prima zampata, della zanna che penetra e dirompe l'osso tra l'urlo
so quale / spasimo, di non so che interiore / morso nel seno il cuore
quella chiarità azzurrina delle belle sere primaverili che dà grazia al trasalire dei primi lumi
fumo trasalisce, / si difende nel punto che ti chiude. / nulla finisce,
carducci, iii-3-95: ogni anno, allor che lugubre / l'ora de la sconfitta
una fiata sì rattamente e sì forte, che 'l suo peso e la sua grandezza
72-14: dumqua, se cheri: « che è la raxone / per che ornai
« che è la raxone / per che ornai più te ti travagli? »,
: « per questa caxone, / che nel peccato tanto ti barbagli / che tu
/ che nel peccato tanto ti barbagli / che tu ti trovi sì for di staxone
non resta se non ragionare della virtù che trassale tutte le virtù. = voce
il nunzio di sciomberg, e li disse che le cose del re si trovassero trasalite
del re si trovassero trasalite a tanta riputazione che colla passata di convre ne'grigioni aveva
/ passerai innanzi, non è alcun che poi / trasaltando ti giunga o ti
iv-2-903: trasaltò egli udendo la voce angosciosa che rispondeva all'orribile angoscia. tozzi,
all'altro, dal verbo 'uscociti', che in quella lingua significa transaltare fu dato
sconce maniere de'vescovi a tutt'altro intenti che al loro ufficio. = nome d'
,... c'era un che di duro, di rozzo, d'inerudito
è necessario d'essere rifrenato, sì che non transvada; a questa etade è necessario
necessario essere penitente del fallo, sì che non s'ausi a fallare. boccaccio,
quando la pratica è simulata, lo imbasciadore che crede che la sia vera, trasanda
è simulata, lo imbasciadore che crede che la sia vera, trasanda molte volte più
la sia vera, trasanda molte volte più che non ricerca il bisogno della cosa.
. bisaccioni, iii-12: a me, che teneramente amai ulrico mio figliuolo di venerabile
mio figliuolo di venerabile memoria dispiacque sempre che egli trasandasse con tanta facilità da'miei
il poeta rende sapevole il lettore, che la persona, alla quale vuol dar
né trapassare come leggiere quelle cose, che ad inconvenienti grandi danno motivo; non
trasanda, io protesto fino ad ora che io ho coperto sempre la cosa,
nelli amici e uscire de'termini; però che spesse volte uno trasandare acconcia una cosa
volte uno trasandare acconcia una cosa, che tutto il seguire dell'ordine che fu
cosa, che tutto il seguire dell'ordine che fu mai non l'acconcerebbe. aretino
perché il re rinfrescasse gli ungheri, che non trasandassono contro a santa mente,
è ben dipinto il prod'assalto, / che fé bassile il duca e lentulusso
fé bassile il duca e lentulusso; / che s'andaro a fedir di gran trasalto
rimova: / ch'è sì possente, che 'l può far correndo. salvini,
e da amare (v.), che rende il lat peramàre (in cicerone
. giov. cavalcanti, 234: che superba vendetta, con tanto trasandamento di
vendetta, con tanto trasandamento di pena che d'ingiuria, era quella che, per
di pena che d'ingiuria, era quella che, per perdere uno sparviere, volesse
, 2-268: io primieramente qui dirò, che nelle dicerie per loro condizione destinate a
trasandamento delle acutezze è meno intolerabile, che ne'ragionamenti seriosi. 2
chiara luce di virtù e d'onore, che fa la voce dell'oracolo oramai non
la voce dell'oracolo oramai non vuole che da noi si lasci ingombratata da tenebre
salvini, 39-iv-172: quegli... che, non sapendo, si credono di
senza modo né legge, con- vien che talvolta ella superi le forze avversarie, tal
tempo dell'uno e dell'altro, e che si vogli insetare, all'uno e
è da levitade di natura causata: che sono molti di sì lieve fantasia che in
: che sono molti di sì lieve fantasia che in tutte le loro ragioni transvanno,
le loro ragioni transvanno, e anzi che silogizzino hanno conchiuso, e di quella
ed è tanto piacevole la doglia, / che l'animo trasanda / in dolceza di
qual maniera io trasandai col animo sì che ammutii. giuseppe degli aromatari, 216:
bella bestia! non no però ancor beuto che io abbi a trasandare con il cervello
piova, fatto dalla cagione particolare, che non ha virtù di fare piovere, come
di fare piovere, come quello, che dà la cagione comune, la cui virtù
o estetici; prendere qualcosa in misura che eccede quanto è giusto o è concesso.
misure e una carica per uomo. però che chiunque è in quello eremo, e
si osserva questo digiuno così rigorosamente, che il trasandarlo costerebbe la vita. muratori,
. muratori, 5-i-376: bisogna confessare che nel lavorio di queste tali immagini [
: essa è simbolo delle case, che vogliono strafare trasandando la consuetudine co'loro
688: a chiunque fosse per giudicare che io avessi nella presente storia trasandati i
l'impressione di un'anima nobile, che trasanda tutto ciò che vi è di
anima nobile, che trasanda tutto ciò che vi è di troppo materiale.
: in senato propose sopra il collegio degliaruspici che tanta scienza, in italia antichissima, non
: trasanda aurelia l'arti donnesche, che sogliono avvalorare la bellezza, pratica quelle
bellezza, pratica quelle di cristo, che possono avvivare la santità grandi, 209:
grandi, 209: non dovendo supporsi che gli antichi fossero così trascurati, e
del privato, e del pubblico bene, che trasandassero di mantenervi le pescaie, e
è già non curanza della maggior rendita che potrebbero dare i fondi, che ne
rendita che potrebbero dare i fondi, che ne faccia trasandare la migliore coltivazione, ma
. botta, 5-109: foscarini, che aveva più paura del difendersi che del
foscarini, che aveva più paura del difendersi che del non difendersi, aveva trasandato le
dipendenza feudale dal fratello, ciò prova che la fosse rimasa nelle forinole e ormai non
punto stagionate: e voi sapete / che danno è trasandar li arrosti. 6
i primi stanno alla prima impressione, che trasanda le parti e coglie l'insieme;
la fantasia è raffredda e non rimane che il solo occhio corporale ed anatomico.
deposti ogni odio e spirito di vendetta che segretamente incitasse quel tale a sprezzarli e trasandarli
proprio, ma eziandio scherniti, il che suole ingenerare rabbia e desiderio di vendetta
6-79: io dimostro solamente falso essere, che altri non possa senza vergogna trasandare questo
senza vergogna trasandare questo suo credito, e che sia tenuto esigere dal suo avversario tali
fr. ant. trésaller, trésailler, che è dal lat. tardo transalàre (glosse
e delle stonature su quello, anzi che sul corno dogale del faliero, fossero piombati
datezza di chi non ha da vantar altro che la propria zoticaggine e il cattivo gusto
una rustica imponenza dalla severità dei luoghi che domina, e da quella trasandatézza signorile
fonde in un gruppo con le case che la continuano dietro, nel vassallaggio della
di melanconia, di povertà, di trasandatézza che oggi sembra ricorrere tutto ciò che è
trasandatézza che oggi sembra ricorrere tutto ciò che è ancora libero. 3.
prosa; nel mio tormento di evitare che la mia cadesse nella trasdandatezza particolare a
più curato o non curato a sufficienza; che denota incuria, negligenza (un luogo
a modo di femminella di zafferano, e che non sia trasandato, che quando è
, e che non sia trasandato, che quando è vecchio e trasandato, si spolverizza
e d'arnesi, e un certo che indicibile vago di trasandato, di disordinato
levi, 6-37: la chiesa non era che uno stanzone imbiancato a calce, sporco
ii-14-101: un uomo degnissimo... che fa da vero già da un pezzo
già trasandata de'capellini all'inglese, che aveano più della sporta, che della
, che aveano più della sporta, che della cuffia, e non ebbero molto plauso
di citarne fautore, crede il traduttore che la versione del passato di eliano fosse
, sono i caratteri del faccendone, che mi chiedette all'astrologo. monti, xii-6-420
si può) qualche cosa del tanto che è trasandato dal biografo. -non
tanto trasandate le leggi del comune, che quelle cose che erano di necessità a stare
leggi del comune, che quelle cose che erano di necessità a stare segrete,
trasandati, biasimare, o forse, quel che è peggio, schernire tutta la cristiana
il giovane, 9-83: io dico, che bisogna, / prima d'ogn'altra
il mondo. 3. che è vestito senza cura o eleganza; trascurato
di assiduità per i propri compiti; che ha atteggiamento indolente, positura scomposta e
e rilassata (una persona); che rivela trascuratezza, sciatteria (l'aspetto)
e questo sì trasandato e sì magro, che a gran pena si trovava cocchiero che
che a gran pena si trovava cocchiero che si conducesse a voler servire dell'arte
tanti vostri nimici. 4. che non rispetta le leggi, che si abbandona
4. che non rispetta le leggi, che si abbandona ad arbitrii e violenze (
. cesari, 7-466: tu sospetti che e'siano tuttavia troppo trasandati de'fatti
e buono? / - era. - che è trasandato? -eh e'non si
, i-265: le fanciulle come quella che siete sul punto d'aver in braccio
tanto rare in questa nostra italia trasandatissima, che io ho quella per poco meno che
che io ho quella per poco meno che unica. 6. scorretto, abborracciato
, grossolano (il linguaggio); che riproduce intenzionalmente lo stile basso. tassoni
. tassoni, viii-2-21: l'alma che d'umiltade, non d'altriarmo, /
in uno di que'sonetti trasandati, che si leggono nel testo suo manuscritto della
de mena, quantunque ingannato del pari che il suo protettore dalla universale pedanteria e trasandato
, ii-2-299: egli [il vico] che ha avuto tante censure pel suo stile
forma e della toscanità, non meno che sottile estimatore, al dire del capasso,
vocaboli latini. 7. che non è in sé, che ha perduto
7. che non è in sé, che ha perduto coscienza; tramortito, svenuto
un'epoca, una stagione); che appartiene al passato (un fatto).
di spiriti animali un rivoletto, / che dell'idea incontrandosi per via, / toma
molti de'nostri poetanti avrai osservati, che... gridano con quanta voce si
g. morelli, 210: togli fanciulla che tu ti contenti, ch'ella sia
ché diventano viziose quando non hanno quello che la natura richiede. d. bartoli
anni, trasandato d'assai a quel che bisognava, per rinunziargli il governo, e
frutti di questa sorta, non si dà che efimera la permanenza. govoni, 94
da un peso, da un ingombro, che sia superiore alle normali possibilità della deambulazione
, agg. e sm. ant. che viola, che non rispetta una legge
sm. ant. che viola, che non rispetta una legge, una norma.
: « non è questo uomo da dio che non guarda il sabato ».
mia trasandatura permette loro di credersi persone che valgono qualcosa. 3. faciloneria,
in loro quella trasandatura pittoresca e paesana che il mistral finge nella sua strofe: quel
el termene fo gionto, / convenia che parturesse; / dio, con'cordolgloso ponto
vostra signoria vestita di sguardi quell'anima che egli aventò in lei, ond'ella
in pensiero, se non quell'una, che io doveva fare in cristo, perché
fantasticamente, ma realmente era quello, che communicava a me stesso il corpo, l'
1342) [rezasco], 1-15: che niuno lo quale ha la casa propria
è sì trasanto e sì onesto, che il fatto che fosse peccato mortale senza
trasanto e sì onesto, che il fatto che fosse peccato mortale senza matrimonio, è
stradolore, strasapere e strafare, ciò che trafare, trasapere, tra-
o del popolo, o di quelli che fecero la legge. binduccio dello scelto,
nsegna e amaestra in suo libro, che uomo non die suo senno né suo savere
fargli specie la meraviglia di lui, che pure aveva sentito celebrare trasavio. =
avante meglio, ché vostro bono, che non bono sapea voi, sa- verà
sono uffizi di dogana, e ripeto che questa prescrizione non è una novità introdotta
decisi, poi prese a sganciare i cartelli che dondolavano tra le luci.
attesa di trasbordare sulla moderna nave corazzata che si delinea nello sfondo sul mare.
un gruppo o di una categoria ciò che risulta idoneo, migliore per un uso
di tutte maniere di riscontrare si è che ciascun de'tuoi argomenti tu sappi trascegliere
argomenti tu sappi trascegliere e prendere quello che più vale e riscontrarlo al più breve
più vale e riscontrarlo al più breve che tu puoi, in tal maniera ch'egli
puoi, in tal maniera ch'egli paia che la memoria sia rinovellata e non il
là ove 'l ramo n'ha tante che al maturar nocessero, gittandone le cattive in
dèono trascerre e mettere dispersi i vitigni che fanno diverse sorte di uve. fagiuoli,
libro secondo perché in esso mi par che s'uniscano gli esempi delle 'tre'difficoltà
s'uniscano gli esempi delle 'tre'difficoltà che fanno malagevole la versione: l'ambiguità,
1-197: staccò da un chiodino, che era in un'imposta dell'uscio, una
in un'imposta dell'uscio, una chiave che trascelse fra varie che vi stavano infilate
, una chiave che trascelse fra varie che vi stavano infilate. pascoli, i-25:
, i-25: fu il fàn- ciullino che, se mai, fece che trascegliessero tra
ciullino che, se mai, fece che trascegliessero tra le opinioni dei filosofi quelle
trascegliessero tra le opinioni dei filosofi quelle che confermavano il loro sentimento. c. e
occhi una notizia ansa: spiega in che modo in inghilterra l'ordine dei medici ha
sm. (femm. -tricé). che è addetto al trasbordo di persone o
v.]: 'trasbordatore': chi o che trasborda. 2. ferrov.
trasborda. 2. ferrov. che procedendo trasversalmente sui binari consente di trasferire
a pena arrivato, avrebbe fatto quel che era da fare. comisso, vl-273
. calvino, 10-95: le vie che s'aprono a ogni passante non sono soltanto
, senza li riguardi al sommo politici, che per conferirsi in quel luogo, dovesse
2-ih-271: bianca sei come il latte che fanno i pastori / ond'io te trascelsi
landolfi, 15-157: umanità è quella che valuta e trasceglie, non quella che supinamente
quella che valuta e trasceglie, non quella che supinamente accetta. = comp
, agg. e sm. letter. che opera una scel ta,
'oltre'e da sapere (v.) che rende il lat con mobilita dotta e di
23-33: sarebbe venuta se non fusse / che iar- fin troppo noto, risaputo. sera
tardi, io ne comprai / un po'che si trascanna, ma tra ritenute più adatte
: non volle il re di francia altro che paritorcitoio. = deriv. da trascegliere
una carica. -per estens.: che si segnala per doti, qualità personali ragguardevo
uomo trascelto, come uno di quegli che non hanno altra professione che di fare
di quegli che non hanno altra professione che di fare il bene. il termometro politico
un partigiano austriaco, realista profumato, che è disposto a vendere il proprio patrimonio
2. scelto con cura e attenzione, che è il risultato di un'attenta selezione
di buona razza, in un tino che renda un tanto a discrezione. nomi,
tra ^ primi. 3. che è di notevole pregio e rilevanza estetica
. magalotti, 4-154: penso, che appena di tal voce udita / la
bene o male quelle più felici solfeggiature che quei signori virtuosi portano seco per provvisione
nella concezione filosofica kantiana e postkantiana, che è indipendente dall'esperienza e riguarda le forme
in genere, nel pensiero contemporaneo, che qualifica ogni attività o elemento della coscienza
oggettiva. -io trascendentale-, soggetto pensante che non coincide con il singolo io empirico,
il suo essere universale-concreto: due parole che designano una cosa sola e possono anche
sola, quella di 'trascendentale'o altra che si scelga delle già coniate o che piaccia
altra che si scelga delle già coniate o che piaccia coniare a nuovo. g.
in genere, precedente a kant, che qualifica le proprietà che sono comuni a
precedente a kant, che qualifica le proprietà che sono comuni a tutte le cose e
sono comuni a tutte le cose e che trascendono le categorie aristoteliche (in partic
. tesauro, 2-474: quinci è che molti simboli e tutte le imprese
questa trascendentale in ogni atto onesto, che perciò non può mai essere trascendente.
quante farti e scienze. 2. che appartiene, riguarda, si ispira alla concezionerizzo
di pensiero. kantiana della trascendenza, che ne deriva. -estetica trascendentale-, nella
la realtà è una costruzione dell'intelletto che interpreta i dati fomiti dai sensi mediante
, estetica trascendentale,... cioè che determina a priori i modi, le
trascendentale; il cui principio è quello che supera in maniera perentoria l'empirismo,
richiamando l'esperienza dall'oggetto al soggetto che l'attua. -fenomenologia trascendentale
inaugurato da e. husserl (1859-1938) che si propone di scoprire le strutture trascendenti
ogni costruzione concettuale. -che segue, che aderisce a tale metodo conoscitivo. -anche
in realisti. -per estens. che è al di là dell'esperienza concreta,
boito, 65: una volta mi rammento che la noia chiuse le mie palpebre,
], 397: è un lavoro che non richiede abilità trascurandola. c. éascetta
tiro trascendentale. 4. disus. che trascende le singole individualità, i casi
. salvini, 39-v-170: a voler che l'odio duri... e passi
così, in natura, è a'uopo che faccia lega e s'accompagni coll'amore,
. 5. geom. che non impiega il calcolo differenziale e integrale
: seguendo la distinzione d'alcuni moderni che la dividono in geometria elementare trascendentale e sublime
trascendentale e sublime, noi non proponiamo che le due prime pe'nostri allievi,
sm. filos. ciascun indirizzo filosofico che muova dal fondamento trascendentale del conoscere.
panzini, iv-707: 'trascendentalismo': dottrina che ammette forme e concetti a priori che
che ammette forme e concetti a priori che condizionano universalmente e necessariamente l'esperienza.
solo col più crudo e banale materialismo che era anche esso una stratificazione non indifferente
generico 'idealismo', oggi si chiamerebbe così, che si accentrava nell'emerson e nel suo
emersoniano. trascendentalista, agg. che è seguace e fautore di un metodo
trascendentalità. - per estens.: che è incline alla spiritualità o che tende
: che è incline alla spiritualità o che tende a cadere in un'interpretazione eccessivamente
19-253: questi trascendentalisti politici non considerano che ogni specie di governo è essenzialmente un
ho capito bene se questo boris georgiev che oggi è stato con me un paio
il buddismo. 2. che è proprio, che si riferisce al trascendentalismo
2. che è proprio, che si riferisce al trascendentalismo nordamericano; ispirato
, 5-126: la critica trascendentalista, che pur aveva in john burroughs un degno
. m. -ci). filos. che concerne la trascendenza; che è proprio
filos. che concerne la trascendenza; che è proprio, che è improntato al
concerne la trascendenza; che è proprio, che è improntato al trascendentalismo.
filos. carattere, combinazione di ciò che è trascendente. b. croce
si pensassero le rappresentazioni secondo quella universalità che è insieme concretezza, propria del concetto
concetto vero, secondo quella trascendenza, che è insieme immanenza (e che si dice
, che è insieme immanenza (e che si dice perciò trascendentalità), si
gentile, 3-194: è ben chiaro che, dato il concetto dell'inattualità o trascendentalità
, iii-565: nondimeno voi udirete maraviglia: che la pittura del viso bellissimo di beatrice
: neppure la longanimità del 'saggio re'che wagner creò, forse ispirandosi ad otto wesendonk
. funzione trascendentalmente trascendente-. funzione analitica che non soddisfa nessuna equazione algebrica.
, superi, trascendentìssimo). filos. che è al di là di un certo
là delle facoltà conoscitive dell'uomo; che è al di sopra e al di fuori
partic.: nel pensiero kantiano, che esula da ogni possibile esperienza.
e trascendenti sopra i nostri obbietti 7 che solo son creduti e non compresi.
ancorché scoto dia la sustanza trascendente, che si dice di dio e così ponga i
così ponga i dieci generi trascendenti, che degli altri predicamenti son'detti. tesauro,
xiii-279: diamo nome di trascendente a quella che non nasce per operazione d'alcun ente
per operazione d'alcun ente finito, ma che pose dio medesimo colla creazione. de
mondo trascendente. -che sostiene, che aderisce a un metodo di conoscenza basato
di e. husserl (1859-1938), che ha un'esistenza indipendente dall'atto mediante
atto mediante il quale viene conosciuto, che è esterno alla coscienza (un oggetto)
). 2. per estens. che si segnala, si distingue per caratteristiche,
d'oggi. 3. matem. che non appartiene al sistema algebrico; che
che non appartiene al sistema algebrico; che non si può esprimere in termini algebrici.
algebra trascendente. -curva trascendente-, quella che non si può rappresentare con un polinomio
. 3. -numero irrazionale trascendente, che non è radice di nessuna equazione algebrica
coefficiente intero. -numero trascendente, quello che non è soluzione di alcuna equazione algebrica
divina, che si colloca oltre le categorie; ente divino
, n-iii-811: io non intesi dir giamai che l'amore fosse un de'trascendenti,
come si usa chiamarlo, un trascendente che aduna in sé e con perfezione infinitamente
infinitamente maggiore il bene ed il bello che esce dal moto, dalla varietà e
gramsci, 4-11: pare si debba dire che prima del rinascimento il trascendente formasse la
d'un fatto contingente; perché era possibile che io non nascessi giammai, almeno non
filos. qualsiasi dottrina o indirizzo filosofico che ponga il fondamento della conoscenza in un
il fondamento della conoscenza in un principio che trascende il mondo della materia e dei
trascendente. trascendentista, agg. che segue, professa una forma di trascendentismo
(plur. m. ci). che si riferisce, teriale; elevarsi al di
di sopra della dimensione terrena o che è relativo, che è proprio del trascendentismo
terrena o che è relativo, che è proprio del trascendentismo.
filos. proprietà e condizione di ciò che esiste al di fuori di una realtà,
fuori di una realtà, di ciò che è al di là e al di sopra
indole stessa della coltura greca non ammettevan che l'individuale genialità si manifestasse in un
di quell'elemento arbitrario di trascendenza, che nelle religioni orientali e in gran parte
), condizione degli oggetti della conoscenza che trascende la loro percezione nella coscienza.
condizione di superiorità, qualità di ciò che prescinde dalle esperienze più comuni ed empiriche
magalotti, 9-2-62: non tutto quello che si vede fare a un uomo grande
transcendenza di mente e di virtù, che sbigottisca subito ognuno, che non è uomo
virtù, che sbigottisca subito ognuno, che non è uomo grande: e questo
e insieme così fuor d'ordine, che delle volte arriva colla trascendenza della sua
di lemmo di balduccio, 75: infino che i frutti e rendite d'essi beni
membri, quattro il maggiore, conciosia cosa che, trascendendo dal numero, dentro alla
cessate le pioggie con la pendenza, che di presente si trovano in 15, 20
di bronzo / lo slancia sì, che ogni confin segnato / dàgli altri emuli suoi
aromi, profumi, cavalli e muli, che i re vicini mandavano a salomone,
ben parlare e di governare la gente che l'uomo ha sotto di sé, è
ha sotto di sé, è più nobile che nulla altra scienza del mondo. dante
ben, pien di letizia, / letizia che trascende ogni dolzore. bianco da siena
ed oltre tesser grande, / ciò che d'ogni stupor trascende i modi, /
ogni stupor trascende i modi, / è che ne'rami che tastasio, 1-iv-765
i modi, / è che ne'rami che tastasio, 1-iv-765: misura le
misura le mie forze dal mio zelo, che le trascende di troppo.
. baruffaldi, 20: io so ben che là dove 'l picciol reno / a
teatro d'ingegni apre nel seno / che sue torri transcende oltre misura.
9-x-49: un altro figliuolo ebbe ancora, che attese alla pittura, ma non trascese
artistiche. vasari, ii-14: quello che fra i morti e vivi porta la palma
fu storica; assumere un significato che astrae dai singoli episodi, fatti,
, 6-195: per gli ammaestramenti spirituali che trascendono l'umana ragione, purché quegli
sostanza illimitata, / incomprensibilissimo si estende / che in sé eminentemente ha virtù innata,
sé eminentemente ha virtù innata, / che una infinita estension comprende: / e
superficiali o più basse della passione, ciò che dal sentimento strabocca nel senso con decenza
senso con decenza o senza, ciò che dalla realtà trascende a tipo satirico o di
e gli trascende in quella stessa guisa che suol fare l'ente di cui è passione
una tacita questione, come puote essere che 'l senso trascenda la percezione dello intelletto
dio] elegge e destina a ministeri che trascendono la possibilità dell'umana condizione,
vi-149: l'infinito del metafisico è ciò che trascende la natura e la cognizione dell'
di trascendere a impeti e a parole che dispiacciono poi egualmente a te quando leggi
, 8-39: ubriaco, eh? che chiacchiera a vanvera, che insolentisce, trascende
, eh? che chiacchiera a vanvera, che insolentisce, trascende, bestemmia, che
che insolentisce, trascende, bestemmia, che fa il tronfio con la propria ombra?
e ribellandosi legittima- mente a una religione che scomunica, cioè dà del barbaro, a
numerosi per tutto la vanità invecchiata così che trascenaea in alcuni vecchi stomacosa et in
si fa con forze ed ordini publici, che hanno i termini loro particulari, né
termini loro particulari, né trascendono a cosa che rovini la republica. -aumentare
nello impossibile troppo chiaro, quale è che le navi di enea ninfe divenissero. guarini
di trascendere dall'uno all'altro genere, che confonde ogni buona e sana dottrina.
. graf, 5-561: l'anima che s'accende / di santo amore, /
carrà, 443: ecco un'arte che è un riflesso dell'ideologia, che risponde
che è un riflesso dell'ideologia, che risponde ad una visione del mondo;
accoglie i molteplici aspetti della vita umana che mira a trascendere fino al divino senza perdere
della terra, e quella parte d'essa che fia fori della sua spera, cercherà
quale deve essere e quale è necessario che sia; non v'è trascendimento,
qualche volta di trascicare l'ali, che si chiama 'portare i frasconi'.
2. tirarsi dietro a forza una persona che fa resistenza. leggenda di s.
, 45: ora adunque, in mentre che i violenti rapitori e rubatori tiravano e
con molte lagrime in orazione, addimandava che le forze di quegli uomini fussino dalla divina
uomo lussurioso e sanguinario,... che trascica attraverso una lunga serie di turpitudini
samoggia, e trattenere la terra più che si può sopra le campagne senza lasciarla dirupare
di trascicare), agg. letter. che è compiuto o che procede trascinando 1
. letter. che è compiuto o che procede trascinando 1 piedi faticosamente, in
tecchi, viii-84: ma è possibile che ci siano anche qui quei gridi di
mesta e trascicata [della canzone] che dava alle parole un sapore curioso, fra
letter. sequela, sfilza di elementi che si succedono a quello principale.
ecc. trascinàbile, agg. che può essere facilmente tirato, trascinato
trascinato. -al figur.: che può essere indotto, per lo più
una pesante catena verso una imprecisata siberia, che a buon conto sarà sempre una siberia
, 7: il trascinamento di materiale che ha eroso gli alvei dei torrenti scaricando fango
trascinamento: in cinematica, il movimento che avrebbe istante per istante un punto in
accelerazione. -velocità di trascinamento-, velocità che il punto avrebbe se fosse solidale col
pres. di trascinare), agg. che sa coinvolgere emotivamente e avvincere,
disc-jockey della riviera adrenalinica. 2. che porta inevitabilmente a un determinato esito o
rabbia dell'azione / non trascinante ad altro che a disperdere / nel suo fuoco ogni
bersezio, 11-91: guardò i due uomini che gli stavan dinanzi... e
». 4. ant. che si muove toccando il suolo (con partic
da siena, 412: fralle altre vanità che io ho veduto, non trovai niuna
voi mi parete tanto grandi donne, che voi avanzate l'altre, quando voi
minor possanza non ha la iperbole nel 'minuire'che nello 'accrescere'. del qual genere ci
alla forca, con una catena di ferro che portano trascinando al patibolo. cesarotti,
come nella meccanica. è l'attrito che impedisce talvolta ad un corpo di essere
abbia il ciel donato loro, / che trassinando merda si fan d'oro. fenoglio
38-6: né più disse al gliuol che mal facesse / a trascinar colei, anzi
a trascinar colei, anzi il suase / che a coda di cavai la conducesse
da clara e si trascinò dietro valentino che non andava a casa di clara da
quelle nevi disciogliersi e precipitare a torrenti che innondavano il piano, trascinandosi impetuosamente piante
su pel selciato, le foglie morte che spiccava da'rami. 4.
anche troppo a fargli giustizia, senza che tiranneggiasse egli la volontà mia con sì
, 1-275: era la prima volta che giocava forte, e ce l'avevano trascinato
le avea piaciuto in ragione della virtù che aveva di ravvivare, di rallegrare,
provare, come lo potrei agevolmente fare, che l'onorevole deputato manza nel rispondermi sia
errore. misasi, 7-ii-115: quel che io chieggo è ben più della vita
: anch'io ho una madre, che trascina la sua vecchiaia senza conforto e
trascina la sua vecchiaia senza conforto e che non vorrei far morire disperata. tarchetti,
a traverso quei corpi logori e disfatti che trascinano la loro gioventù mutilata nelle galere
quelle anime. boine, i-128: che tristezza trascinare il giorno, e qui
qui sul muro stendermi, per non saper che fare. silone, io: la
impegni, e non posso prendermene altri, che poi sarei molto infastidito di dover tascurare
ma tornava volentieri a quel lavoro, che essa si trascinava dietro da quasi un
ovidio volgar. [tommaseo]: forse che tu ragioni: la mia moglie è
è molto rustica, e non fa altro che trascinare lana. -protrarre indefinitamente una
opinioni: prima, per una parte, che non predicassi in nessuno luogo, et
, 809, consideravano per ogni via che la non si trassinassi; partorirebbe qualche
strascicato. leopardi, i-46: vediamo che i fanciulli nel leggere e chiunque trascina
la pronunzia delle parole, a quelle lettere che non hanno vocale dopo aggiunge un mezzo
. bonghi, 1-121: que'pochi predicatori che ascolto di tratto in tratto trascinano sempre
l'uno coll'altro, or dì, che ragionano? se non dell'usura,
alberti, 1-257: credi tu che a uno giovane non pratico sia non
i-33: quanto io, sono di quelli che vorrei mai trassinare e'pic
venuto per la sistemazione di una causa che si trascina da quattro o cinque anni per
. piovene, 3-1 io: vedevo che i nostri discorsi si trascinavano con stento
. trascinativo, agg. ant. che procede strisciando (un animale).
piccolomini, ii-106: né dobbiamo dubitare che in qual si voglia sorte d'animale
tanto a tanto empieva delle innumerabili travi che, trascinate giù per la calata de'
foppa, cxxxiii-275: mi ritrovasti allora / che, trascinata a forza infra i dirupi
carrozzino all'esposizione universale di londra, che non comprende nulla, che s'impipa
londra, che non comprende nulla, che s'impipa di tutto. -spinto con
era stata così completa e rapinosa, che johnny s'era sentito propulso e trascinato avanti
cavour, vii-387: io voglio credere che vi siano alcune persone trascinate aa entare
entare negli ordini religiosi da una vocazione che vince tutti gli ostacoli. thovez, 306
c. carrà, 632: ricordo che trascinato all'eccesso dall'entusiasmo e dalla passione
io stavo muta. 6. che scrive in modo poco scorrevole e faticoso (
. calvino, 20-32: mi sembra che tu abbia delle qualità fortissime; certo
. (femm. -tricé). che tira, che muove qualcuno o qualcosa trascinando
. -tricé). che tira, che muove qualcuno o qualcosa trascinando; che
che muove qualcuno o qualcosa trascinando; che attrae o conduce a forza (anche con
nazione è come quel trascinatore di pesi che, anche in riposo, serba l'atteggiamento
cariatide. 2. figur. che esercita su altre persone (e in partic
voglio dire, quel trascinatore malefico più che amante, non si pentì, non
bassa. 3. ant. che tratta, che maneggia determinati materiali.
3. ant. che tratta, che maneggia determinati materiali. a. pucci
. 4. sm. dispositivo che adopera nastri magnetici o meccanismi di trascinamento
e cinematografici e nelle videocamere, dispositivo che effettua la trazione del nastro o della
. 5. chim. sostanza che, combinata in percentuale consistente con una
pi, anche di animali, che strisciano sul suolo (e, anche,
(e, anche, il rumore che ne deriva). mamiani, 1-284
di sotto, un trascinìo / lento che udivo di feral catena / da più dì
seguela, sequela, seguito'-esempio: 'oimè che 'trascino'(conseguenza) porterà la morte
. [tommaseo]: chi può negare che alcune cose spessamente comandate non smuovano ancora
trascivolante, agg. letter. che scorre, che guizza via.
, agg. letter. che scorre, che guizza via. campana, 193
della rosa di bianca in rossa, che si ha nel terzo canto [dell'adone'
, 61: sono grandi linee calme che se ne vanno verso trascoloramenti turchini di
trascolorare), agg. letter. che assume colorazioni sfumate e cangianti (con
e si fermava alla fine di una palafitta che si prolungava verso il largo. marotta
le rondini si incrociano così fitte e rapide che sembrano nevicare. -contraddistinto dal
alma roma. 2. che cambia colorito del volto, in partic.
di pietra, mentre niuno si accorge che quello di giulia, si colora e si
per le invincibili emozioni che l'agitano. d'annunzio, 372:
pass, di trascolorare), agg. che ha trascorrènza, sf. letter. il
, 6-122: ira fluenza sonora non è che il simbolo del tempio, trascolorato cade
trascolorato promette dir cose sì paurose, che gli altri tre lumi ne tremeranno,
trascolorato sotto le continue onde di commozione che lo scrollano... si volge
per un attimo. 2. che ha cambiato colore; che ha assunto colorazioni
2. che ha cambiato colore; che ha assunto colorazioni sfumate, anche sbiadendo
giorno. / come in un sogno che rapido svampi / rivide il cavalier le piaggie
si raccoglieva intorno ai solinghi alfieri prigionieri che trascolorivano splendendo come se conflagrassero. ungaretti
aveva l'aspetto di un ospite insigne che sorride alla festa ma pur con qualche
con qualche dispregio. 2. che ha mutato colore, assumendo toni sfumati e
. 3. figur. che ha perso forza ed efficacia espressiva.
agg. ant. e letter. che scorre, che fluisce (un corso d'