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vol. XXI Pag.12 - Da TOMOGRAFICO a TONACA (15 risultati)

ventura. gobetti, i-95: un turati che ha cambiato la tonaca del demagogo con

: poi comincia a lavorare colo strumento che si chiama, disponi giù l'aqua,

la tonica con ogni agevolezza per fino che si pervenga al voto che è dinanzi alla

per fino che si pervenga al voto che è dinanzi alla pupilla. ottimo,

ottimo, iii-571: e nota, che dice 'di gonna in gonna', però che

che dice 'di gonna in gonna', però che l'occhio ha sette tonache; e

rosmini, x-87: quella tonaca parimente che cuopre la laringe, la trachea e i

1949], 25: è noto che le arterie coronarie hanno una parte interna

degenerazione di questa tonaca interna col funicolo che si abbiano a formare due piccoli focolai

color di ferro, per la meraviglia cura che ha avuto la natura di governar dilicatamente

e il greco 'mallos'altro non è che un 'globo'o 'fiocco di lana'; né

some di legna, o più quelle che v'andaranno; e più la cera per

fuoco di legne e carboni, tanto che la tonaca della tua figura sia ben

7. zool. rivestimento sacciforme che avvolge il corpo dei tunicati; tunica

marrone o tanè. -agg. che è di tale colore (anche con riferimento

vol. XXI Pag.13 - Da TONACA a TONAMENTO (57 risultati)

maggiore c'era una concezione della vita che i filosofi e gli scienziati d'oggi respingono

7-118: la sinestesia è un'epoca che non può più estendersi oltre (come

di romana, quasi belliniana, cattolica pigrizia che toccherà anche il filone 'corotiano'di bartoli

denso di ziveri adolescente; ancora prima che vigoreggino la 'scuola di via cavour5 e

mus. il complesso dei rapporti armonici che legano tutti i suoni alla nota tonica (

lei notato l'effetto di quel 'bemol', che viene a formare un accordo parziale di

fa uno strano effetto vedere questo satanasso schònberg che ha sconvolto tutte le abitudini musicali,

sconvolto tutte le abitudini musicali, questo copernico che ha fatto tabula rasa della tonalità e

riescono col loro picchiare su quei tamburi che hanno tonalità diversa (dico bene?)

quanto fosse il modo di quei pittori nostri che credevano di essere forti nelle tonalità in

: una pietra dura dalle tonalià rosa, che meglio si chiamerebbe da qui, dove

205: tal quale la poesia, che non esiste se non nelle singole infinite

poesie, ciascuna con la propria tonalità, che nascono dai cuori e dalle fantasie dei

chim. tonalità termica: quantità di calore che viene svolta o assorbita durante una reazione

data generalmente da una sola d'esse che è pertinente mentre l'altra è ridondante

espressivi. pasolini, 9-287: quella che poteva essere una contaminazione linguistica, tra

, per dar luogo a una lingua che è rigidamente 'una'. = comp.

8-188: correva pure la voce dei disegni che aveva fatto fra girolamo: lasciar la

preti ce li voglio, ci voglio quelli che hanno buttato la tonaca alle ortiche e

più d'un papa in romagna, poi che fu rotto dagli anni vestì la tonaca

, ii-119: sarà molte volte una religiosa che arà lasciato la veste di seta e

, 5-134: pur sotto il tonachin fia che s'appiatte / ciò che lor grava

tonachin fia che s'appiatte / ciò che lor grava e l'uno e l'altro

forteguerri, vii-13-47: figliuoli miei, che vi credete vui che il tonachino ci

: figliuoli miei, che vi credete vui che il tonachino ci pari l'ardore /

il tonachino ci pari l'ardore / che mandan fuori largamente dui / occhi leggiadri?

. bocalosi, ii-21: vedrete infine che la vostra religione... non

... non consiste in altro che in fare il maggior bene che si può

in altro che in fare il maggior bene che si può a'nostri simili, e

oziosi tonaconi. guerrazzi, 9-i-113: quello che si fa con la veste corta del

: ond'egli per ischivar questa taccia, che forse avrebbon potuto opporgli 1 suoi contrari

ampio e lungo fino ai piedi, che ricopre interamente la persona. martello,

, / e tonacato in guisa tal che mai / non fu visto così frigio né

io ti dico, in verità, che sarà più salda della tua corazza.

paonazzo con gigli tutti ricamati d'oro che porta il re quando s'incorona,

delle pareti farai in questo modo, che colla cazzuola fregherai spesse volte. montale,

/ riflessi -e t'attedia la ruota / che in ombra sul piano dispieghi.

. tonale, agg. mus. che si riferisce alla tonalità, che segue

mus. che si riferisce alla tonalità, che segue i princìpi della tonalità. -

. -sistema tonale, insieme dei rapporti che si fondano sul principio di tonalità. -musica

di tonalità. -musica tonale. quella che adotta tale sistema. -leggi tonali: le

sistema. -leggi tonali: le norme che regolano tale musica. -funzione tonale, v

[in lacerba, iii-37]: quel che conta è che essa in musica consista

, iii-37]: quel che conta è che essa in musica consista nella messa in

pare esaurita nelle sue possibilità 2. che si riferisce al tono o all'intensità dei

tonale. vittorini, 5-51: mi pare che facciano, in genere, quando giudicano

efficacia rappresentativa. -pittura tonale, pittura che, fondata su rapporti di 0.

la pretestaalvaro, 7-88: si direbbe che la pittura tonale nasca dai nuota,

di giorgione. egli si è reso conto che la luce è tutta vita e movimento

luce è tutta vita e movimento, che la tenebra è il nulla, silenzio,

1-iv-602): era frate rinaldo sponotare che in eliot la voluta unità tonale è spesso

tonicella. rappreda sarcasmo senza catarsi e che la sua sensibilità ritmica è...

tanta distanza di tempo, l'autore stima che i 'valori fonici'del egatura venga

sciusonetto potrebbero essere concretamente indagati, senza che gatoio avvolto al capo o vero

tonicella rotta e rappezzata. tensità che mette in rilievo determinate sillabe degli enunciati

. da tono1. ea vuo'che in capo mi si pona. mamiani,

altre comodità e più fina nutritura di quella che migliorini [s. v.]:

vol. XXI Pag.192 - Da TRARRE a TRARRE (67 risultati)

... perdonanza al marchese dicendo che per sanarlo l'avea tratto in po.

129: da te 'l morbo crudel, che già s'accinse / di trarmi a

se affondò la nave, oh più che i turbini / e i flutti irati /

, 6-82: una figura d'uomo, che con le ginocchia piegate riguardi in su

g. micheli, lii-13-278: udito che ebbe il simulato comandamento,...

trassero per la manica della veste dicendogli che sedesse. fracchia, 383: lo trasse

e traendo / le avvolte spire, dopo che libato / ebbe le dapi e tare

, inf, 6-40: « o tu che se'per questo 'nfemo tratto », mi

in questo mezzo fu dato tempo, che gli amici di germanico lo trassero dentro

al padiglione, e qui si consultò quel che fosse da fare. goldoni, xiii-84

; / l'aquila il bel fanciul, che d'ida ha tratto, stringendo ignudo

1-148: come augello / di paradiso che a la prole insegni / il remigar

trarre; sorrideva di quel sorriso indefinibile che hanno certi malati quando si piegano alla

alla volontà altrui, pur sapendo bene che il rimedio è tardo e vano.

il cortigiano, essere vile e necessario che segue pure ogni altro uomo di comando.

. de roberto, 3-59: mulattieri che traevano le bestie al fontanile, avevano imparato

921: il nostro fato, dove che egli ci tragga, è da seguire

alberto, e di que'suoi servitori che lo trassero a così misera rovina?

urna s'agita, / ed uscendo farà che a lui salga / su la cimba

: vactende a lo ciù gente, / che per suo 'more mi trange in suo

re filippo... ben sapeva che suoi baroni non li erano leali. ben

baroni non li erano leali. ben sapeva che soa baronia aveva tratti li englesi e

parlar meco, e di vedermi, che per altro, che tratta l'abbia.

e di vedermi, che per altro, che tratta l'abbia. goldoni, x-400

trarrà sul campo. tarchetti, 6-i-657: che è egli questo rispetto ipocrita e vano

è egli questo rispetto ipocrita e vano che ci trae silenziosi e dimessi dinanzi a

un mucchio di polvere [di cadavere] che si dissolve? vittorini, 5-227:

del movimento] sono decine di sacerdoti che pure ci hanno lasciato dei libri;.

/ per lei, di grazia, ciò che, contemplando, / a far ti

segnalata la slealtà di truppe nemiche, che simulando la resa, riuscirono a trarre in

qualcuno. pignotti, 300: voi che nati restaste ognor sepolti / dell'oblio

e giunto / il fortunato punto / che tragghiate del publico gli sguardi.

messere la podestà.., o vero che da esse condannagioni appellasse...

: la calamita, contano i saccenti / che trarre non poma / lo ferro per

lo ferro per maestria, / se no che taire in mezzo lo consenti. guinizelli

sono li monti de la calamita, / che dàn vertud'all'aire / di trar

chiara risplendendo e più lucente, / che non fa lume di piropo ardente, /

trovato a nostra età un pezzo di calamita che da una parte traeva a sé

i-84: con violenza ignota, / che natura le infuse e 'l ciel le diede

nebbia è più folta inverso l'altezza che nella sua bassezza, perché il sole

alto; onde li edifici grandi, ancora che ti sia lontana la cima quanto il

: e'pettinatori debbiano gittare la lana che pettinano a falda a falda come la tragono

modo d'innestare, e dice, che per insino alla midolla l'arbore si fori

i quali usano i gallici, e che la piaga ovver pertugio vada un poco

v-163: alcuna volta io ho veduto che la melarancia, che in sé pare amara

volta io ho veduto che la melarancia, che in sé pare amara e forte,

pare amara e forte, trattone quello che v'è dentro, e mettendola in mollo

ferro, tinto / di sangue, che dal petto s'avea tratto, / porse

tratto, / porse al marito, che già stava accinto / per seguir torme sue

stavale questa spina così fitta nel cuore, che per tramela, mal sapea ella trovar

tramela, mal sapea ella trovar argomento, che l'appagasse. metastasio, 605:

-ritrarre, tirare indietro un arto che era stato sporto. cesari,

dell'arte della seta, 32: prima che [il chermisi] metta su la

metta su la seta, sempre fa che le scope sieno arse tutte, e la

, ii-36 (9): me prega che resusite lo so figlo e renda e

e remande in questo so corpigo l'anima che tu ne treisti. pagliaresi, xliii-139

poi suso menollo / e vidde cui pregò che l'aiutasse / e poi devotamente rengraziollo

. poesie bolognesi, xcv-79: voi che me conforti e traga vita / d'

siria,... e il primo che per forza d'armi si sottomise genti

strozzi, 1-307: ho ben caro che motteggiate, e che vi traiate tempo nello

ho ben caro che motteggiate, e che vi traiate tempo nello scrivere meco alle

dolce paradiso / beati i dì, non che sereni e lieti. tasso, 7-13

ha altro a cuore di tutto ciò che m'appartiene, fuorché lasciarmi vivere in

, 8-34: a questo misero mortale che molto ha pianto e che non ha quasi

questo misero mortale che molto ha pianto e che non ha quasi mai sorriso e che

che non ha quasi mai sorriso e che lunghi giorni ancora trarrà nell'ombra, dite

bruni, 482: felice quei, che trae fra l'ombre il sonno, /

vol. XXI Pag.193 - Da TRARRE a TRARRE (62 risultati)

, discodasse, / servirò tanto l'amor che mi trasse / a voi, mia

iii-4-67: io non pensava, amor, che tu potessi / tanto in un cuor

ben ti è noto, signor, che a tesser versi / né guiderdon terreno,

1-xxxiii-52: non è l'amor quel che mi tragge a lui. -attrarre

venire a me, se 'l padre che m'a mandato noi trae; e io

20-200: allora era tanta la carità, che ciascuno si sforzava di trarre il prossimo

venire a me, se il padre che mi ha mandato, non lo traesse egli

gelio si mostra l'altra cosa, che ci dèe trarre a pemtenzia, in ciò

trarre a pemtenzia, in ciò, che dice, che se ne rallegrano gli angeli

, in ciò, che dice, che se ne rallegrano gli angeli, e questo

da barberino, ii-164: fuggi la cosa che in ira ti trae / che mai

cosa che in ira ti trae / che mai non fae / omo durante quella /

bella. petrarca, 59-1: perché quel che mi trasse ad amar prima, /

mattamente montare a più alte cose, innanzi che facesse altro, con lusinghevole conforto trasse

[antioco] mandòe messi in etolia, che si convenissono con loro, e quindi

da l'una parte mi tira l'amore che io fin ora ti ho portato; da

tragger mi sento, / smarrito più che per tempesta nave. gemelli careri,

fu ben altro per gl'indiani, che non furono i trinceramenti e le macchine militari

militari de'romani per li galli, che da prima ne furono tratti in ammirazione,

bisogno di non essere lasciata sola: che l'altro traesse anche lei nello stesso smarrimento

per le quali assai chiaramente si mostra, che egli fu di pitagora imitatore; ma

1-vii-89: convenne lasciarlo al suo genio, che lo traeva imperiosamente alla pittura. tenca

con più aperta vocazione a quelle'cantiche che rimasero come il frutto più originale della

edificando più con l'esempio assai, che con le parole. 11.

era l'uomo in idea composto avante / che lo traesse iddio dal nulla informe.

gli trasse delle carnai mura / èva, che vuol dir madre: onde io non

e'gli occhi mi traesse, / come che po''l vedrei me'ch'ella preda

in fé di dio io non so a che io mi tengo, che io non

non so a che io mi tengo, che io non ti ficco le mani negli

, xliv-136: tanto fu l'odio che marco antonio portava a cicerone, che,

odio che marco antonio portava a cicerone, che, così morto com'era, si

il cor piano piano / per la piaga che fèr le vaghe stelle. giuliano de'

traessero i denti..., a che sare'io? guido delle colonne volgar

, e così smascellatisi per le risa, che tutti i denti si potrebbon lor trarre

117: facendo questi beffe di loro, che si traeano i capelli, quelle in

e méttollosi. sotto e pélallo, sì che di pochi capelluzzi ch'egli avea no

a'suoi: « ma tu dièi ridottare che roma non ama uno solo difenditore »

168: perché egli non aveva altro che tannatura e 'l cappotto, tratta la

una palla fischiò all'orecchio del giovane, che tratto il lungo coltello, afferratosi ai

: ma alessandro morì dopo cinque anni che elli aveva cominciato a trarre fuora la spada

e diseme: « ve. te che ò miso le mee parole in la toa

valle, 1-27: chi ha da dubitare che subito non abbiano da deporsi e da

abbiano da deporsi e da nascondersi quell'arme che ci lacerano e traggono il sangue,

, con acquetarsi quei pensieri e cupidità che intorbidano ogni nostra quiete? batatri, i-73

indisposizioni del corpo, entrò in pensiero che d. verginia potesse supporre d'essere

più tosto trar il sangue dalle vene che amar altri che voi. -far

il sangue dalle vene che amar altri che voi. -far sgorgare le lacrime

piccolomini, 10-375: omero introduce quel cetarista che allapresenzia di alcinoo canta e racconta le cose

nella nostra città, c'eran miserie, che traevano dagli occhi de'buoni le lagrime

leonardo, 2-44: tutti gli oli che sono creati ne'semi o frutti, sono

di lor natura; ma il colore giallo che tu vedi loro non nasce se non

godala, secondo la bontà e forza che riesce, li pomi salvatici, e insieme

cose mescolate, li fanno tanto bollire, che ne traggono liquore di tanta forza che

che ne traggono liquore di tanta forza che imbriaca l'uomo come fosse vino gagliardissimo

.. per mia mano il vino che dianzi gustaste. -spillare vino dalla

pulci, 18-162: vorrei, prima che 'lumi sieno spenti, / che tu

prima che 'lumi sieno spenti, / che tu traessi ancora un po'di vino

è avvinata, pone poi di quello che non è così buono: ma tu hai

piccol ruscello per giovare a'suoi campi, che trovato la corrente un picciol canale,

grande, traente il latte non altrimenti che da poppe di madre, e davvantaggio

e davvantaggio avvolto in più ricche fasce che non comportava la fortuna di uno abbandonato

. maestro alberto, 120: perché è che tutte [le erbe], quasi

vol. XXI Pag.194 - Da TRARRE a TRARRE (51 risultati)

/ a poco a poco dal fiume che 'l mena, / pensando m'aricchire.

alessandro magno volgar., 162: sappiate che la natura di queste formiche è che

che la natura di queste formiche è che elle traggiono l'oro di sotterra. bertola

foce, ove regna un certo orror che soddisfa, fa inaspettato incontro un mulino destinato

un mulino destinato a lavorare le agate che traggonsi intorno a trenta miglia discosto di

la riempi di quella medesima terra, che ne traesti: e se la terra soperchia

settecento e venti stadi: la terra che de quindi fu tratta fece portare agli

g. bersano, 340: sapi che senza cavare e traere dagli metalli uesto

di mestiere dame altra contezza; se non che da'loro escrementi si tragge molto salnitro

fuoco, e 'l beato francesco comandò, che ne fosse tratto e ren- duto al

.. postele sparse in una tavola che abbia le sue sponde, si teneranno nel

gioia mia nel trovarvi alcuni zecchini, che stretti e coperti essendo da un fazzoletto,

e non li trassi con gli altri, che dalle tasche cavai, quando arrivò a

/ quella convien t'apanni / e che. tti tragga 'panni / e le

e le tue buone calze, / che già mai no. lle calze, /

ch'in ciascuna sua parte, / fuor che nel viso, assimigliava a marte.

attender tanto / il suo nimico, che l'arrivi al varco: / allor,

chiamò vatandono, e detto al padre, che poco a poco da quell'incertezza in cui

era tratte le scarpe) gli ordinò, che il conducesse per tutto, e se,

da un luogo a un altro ricordare che ho ancora a trarmi gli stivali.

pegolotti, i-ioi: ogni altro straniero, che mettesse ariosto, 4-14:

16: si tragge da venne che un povero pellegrino gli chiese, per amor

queste isole gran somma d'una erba che si chiama oricello, con santo

o ad altri un cappuccio, un leva che il monterà lassasse trazer grano. copricapo

quantità grossissima di danari. uel buono che già in aspramonte / trasse del capo orlando

, 20-185: così, accoccandola a ognuno che veniva, tate.

vi prego fact'una corona, / che. cti fa 'l capo tucto sanguinare:

lui quanta spesa correrà in lassa, che non c'è persona / che per pietade

lassa, che non c'è persona / che per pietade te la veng'a trare.

, 1-i-368: quando detti vicini, ancora che infetrasse il capestro dal collo, e

propri deputati,... consultano da che ghero e 'l greco. cose si

per l'ammenda de'sangi ornamenti / che fur tratti di roma, fu mestiero,

tratti di roma, fu mestiero, / che 'l papa ricevesse da'22. filare

e fec'essere amico / queu'aristolfo, che fu tanto fiero. paniga

con numerose stuoie in in che si pongono a trarre, si disfanno [

navi nemiche accarezzato da giunone, che seco assiste a felicitare il parto:

traevano la sete / di un vin, che non avea polso né el grano

o vero legume del detto granaio, secondo che sera fumé. guarini, 16a

a l'ospitale. silvio, che la sete / quivi, come cred'io

le sollecitudini], sarei simile a coloro che e pria renduto / m'ha

macinghi strozzi, 1-128: avevo fatto pensiero che per uscire ma poco onesta e poco

. di vendere il podere dell'antella; che, pa / cieco appetito

.. / puttaneggiando dengato gli obrighi che vi sono, ne traessi fiorini ottocento netti

andare lido in volto, / che potea a pena trar del petto il fiato

una scala propriamente per bere dell'acqua, che ere- ii-239: -poich'ebbe detto

, / per rinfre dea che li traesse il dolore del veleno.

afflitta signora mostacci, 151: om che si part'e alunga fa savere / da

disagio. pasqualigo, 48: crederò bene che le rebora, 3-i-14: al diavolo questo

, 3-i-14: al diavolo questo continuo esame che la sofatiche e i diversi pensieri traggano

attuarsi, prendere consistenza l'imspiri, che del cor profondo tragge / quella ch'ai

dile chiavi. boccaccio, 1-ii-19: che dirò de'sospiri li quali nel sposti

vol. XXI Pag.195 - Da TRARRE a TRARRE (57 risultati)

. pananti, i-14: élla non fea che trar sospiri: io feci / dei

quantità di persone; e veramente credo che comunemente, già fa cinquanta anni, del

ogni dieci parrocchie un franco arciere, che è una cosa minima, daria 150

dalmazia. tasso, 1-42: gente traea che prende a scherno / d'andar contra

. foscolo, vi-404: gli stoici prescrivono che si ricusi il giuramento a tutto potere

: promise loro il detto mastro bernardo che se i detti danari tossono pagati ad altra

purg., 33-27: come a color che troppo reverenti / dinanzi a suo maggior

a suo maggior parlando sono, / che non traggon la voce viva ai denti

ai denti, / avvenne a me, che senza intero suono / incominciai. boccaccio

dentro al pensiero, ond'io non so che farmi. s. giovanni crisostomo volgar

novellino, vi-59: sono stati molti, che sono vivuti grande lunghezza di tempo,

, onesta, savia e bella, / che matutina stella / par tra le stelle

per lo tuo me'penso e discemo / che tu mi segui, ed io sarò

: 1 figliuoli di messe mosca, che l'uno era arcivescovo, cugini di

dopo una lunga amunizione, m'hanno detto che alla avemaria verranno per me e traminomi

di più, chiamògli a sé e informògli che fus- sono prodi e valenti, e

fus- sono prodi e valenti, e che niuna minaccia né priego gli traesse di

cia la merce rea con più vantaggio / che non gli lice. -indurre a

di un innamorato, il quale oda che la sua diletta si è riscossa nel feretro

fatta immortale / col dolce stil di che il meglior non odo; / ma può

: vedesi enea chiaro fra noi, / che morte o 'l tempo il nome non

il tra'di sepoltura 7 e vuol che viva mille etati e poi. giov.

pena, la qual nasce del foco / che m'ha 34. distogliere da

umilemente faccio a voi prehero: / che, d'un penzero, - lo mi'

mi vuo'trare d'amare / e di'che questo mi'signor è reo, /

cavalli... corrono per la lena che hanno assai forte, e spronati contro

dove l'uomo non vuole; il che avviene perché vengono tratti dall'aratro e menati

falier, lii-5-27: l'eboracense vedendo che, seguito il giudicio a favore di

dando parole a sua maestà sino a che sopraggiunsero le bolle della sospensione da roma

bolle della sospensione da roma, talmente che il tutto restò imperfetto. 35

ciasscuno di pena, spegarai quella catena che paradiso fé serrare. s. giovanni

par se tu voi dir la veritae che la malatia... e lo gran

1-423: non temer, citerea, che saldi e certi / stanno i fati de'

390: non fu constantino il primo che trasse dalla povertà i cattolici. ferd.

me con tanto affetto,... che il miglior ringraziamento è quello di dirti

il miglior ringraziamento è quello di dirti che la tua amicizia varrà a trarmi da

. morovelli, 277: ben par che voi / diletto avete / di me c'

., v-716: molto desidera iddio, che l'uomo si tragga di peccato;

piangere, e pregò domenedio molto ferventemente che lo traesse di questo mondo.

ii-44: e'mestieri per forza de rascione che quando lo sole sarà e. llo

su lo cerchio de l'equatore, che e. llo levare e e. llo

mezzo di tutti li cerchi de li orizonti che so'sopra la terra, tingendone due

. tasso, i-220: mi consola che io stracciava tutte le lettere di vostra signoria

, 1-ii-98: basta, diss'io, che voi, madama, col pensiero unghiate

ogni lume, trattone quel poco, che per uno stretto spiraglio, e rotondo

n'andarono a santa croce, però che puficio degli altri non era compiuto.

par., 16-107: lo ceppo di che nacquero i calfucci / era già grande

in su e in giù, secondo che fiano i priori che fiano tratti a settembre

giù, secondo che fiano i priori che fiano tratti a settembre. firenzuola, 608

né prima fu tratto il buon uomo che... fece intendere questo suo

59: acciocché non prendasi ammirazione, che non vedi ch'io sia solito a quello

a quello ufficio del priorato, sappi che ne'tempi che si fecero gli squittinì e

del priorato, sappi che ne'tempi che si fecero gli squittinì e le borse e

questo proposito, d'uno cittadino, che, sendo un di che si traevano certe

cittadino, che, sendo un di che si traevano certe podesterie, sempre andava

, e fu tanta l'alegreza n'ebbe che cominciò a piagnere. -elevare

sono invecchiato, né mai a altro che tu mi vegghi mi trasse. pattavi

vol. XXI Pag.196 - Da TRARRE a TRARRE (79 risultati)

, 66: restavano condannati que'cittadini, che essendo tratti alla rassegna non erano in

precedente esser ridotti, comandò gli stromenti che venissero, e poscia ch'ebbero danzato alquanto

e il termine è disus. salvo che nella forma del pari. pass.)

, ma come procuratore di quello, che ha ordinato la tratta. leopardi, iii-1095

suo un assegno sul proprio conto corrente che ha già il saldo scritto in rosso,

cambio. chinazzo, 704: che se a detto duca bisognerà specie, egli

, egli vuol darle per quel prezio che correranno a venezia, mettendo sotto la

venezia, mettendo sotto la spesa, che anderà a trazerle da venezia. sassetti,

: noi traemo più utilità d'inghilterra che noi no faremo di francia; e a

presta ogi chagiuso sarebe più el costo che noi daremo, che no sarebe el prò

sarebe più el costo che noi daremo, che no sarebe el prò che noi n'

noi daremo, che no sarebe el prò che noi n'avesimo in francia. boccaccio

quali [frati], per ciò che qual calze e qual cappa e quale scapolare

il diletto, e la propria utilità che ne traggono. machiavelli, 1-i-290: per

del quale io traevo assai utile mentre che io lo facevo esercitare. p.

giuoco. erano molto più i danari che e'vincea barando, e giurando il falso

barando, e giurando il falso, che quelli che guadagnavano licitamente. boterò, 8-25

e giurando il falso, che quelli che guadagnavano licitamente. boterò, 8-25: stimava

boterò, 8-25: stimava gotifredo, che chi ha militia pronta, deve per non

m. ortese, 10-80: si sospettava che essa godesse le simpatie del direttore,

attività vantaggi immediati, come medicine, che avrebbe rivendute, pacchi del'eca,

proposito, questa he la megior cossa che se traza da la sopradita terra e paexe

lana et con essa la pelle ben concia che ripara dal freddo, sanissima a portare

essere amato, ma la sua lana, che la puttana mai non può amare,

, e negargli anco tutta quella sadisfazione che a tutti è concessa, di poter veder

1-14: il carro trionfale denota la vittoria che si trae nei combattimenti del giuoco.

, 2-271: cosi fecero i santi, che tutte le tribu- lazioni che ebbero,

santi, che tutte le tribu- lazioni che ebbero, tutte le dirizzaro così al molino

utilitade, o prospe- ritade o avversità che fosse, e di tutte facieno macinare il

, oltra gli infiniti piaceri ed utili che i buoni soldati tranno de le lettere,

si dia a maneggi del mondo e che abbia giudizio, non è dubbio che egli

e che abbia giudizio, non è dubbio che egli trarrà molto frutto dalle lettere,

faranno veder in poco tempo, quel che è in molte migliaia d'anni avenuto nel

, 4-83: veramente questo è profitto che l'uomo trae del far le sue cose

del far le sue cose inconsideratamente, che altro frutto non se ne cava che il

, che altro frutto non se ne cava che il pentirsi. lettere inedite, ii-206

di v. s. illustrissima, che non avrebbe fatto dagli stessi materiali esemplari.

. brusoni, 2-105: il cordoglio che trasse porzia da queste sconsigliate parole di

livia, non potè meglio essere espresso, che da quel mesto silenzio, col quale

cominciava a trarre qualche frutto dal paese che l'ospitava e a prendere dell'america la

e a prendere dell'america la parte che faceva più al caso suo.

, 11-136: a me sarà grato che tragga de'versi miei questa voluttà. caro

. caro, 16-74: da quel che desiai tranquillo, e ermo / ricetto,

spagnuoli e de le carne / genti che ira e furor fean cieche e sorde.

cara quando si sa trame quei piaceri che tu sai procacciarti, quando si può

senza soffrire, e crearsene un altro che lo surroghi, o tentare di averne

emanuelli, 1-56:: l'unico sollievo che ora ne traggo,...

traggo,... consiste nel vedere che anch'essi furono indispensabili per toccare qualcosa

aretino, 1-78: il gusto, che si trae dai morsi dati nel pane,

trae dai morsi dati nel pane, che si ugne mentre la schiena si cuoce,

tirar della pariglia in quel tanto, che quattro carte diverse, o altre tante

disposizione di mente nata: adunque, più che dell'altro è, da lodare sua

sia totalmente spirituale, conviene in prima che 'l suo obbietto, onde traggono lor

5-7: hanno quasi tutti scritto comunemente che vaichiusa trae il nome dal sito,

uno qual ei fusse de'domestici animali che degli antichi erono le riccheze, il peculio

o la pe cunia, che di qui trassero il nome. f.

il limpido nome di quel francesco, che sfolgorò dalle stelle, astro così secondo,

a'talami sterili di tanti prìncipi, che l'implorarono, per ottenere dalle benedizzioni

natura di tutte le cose, o che favellino o che sieno mutole o sieno

tutte le cose, o che favellino o che sieno mutole o sieno dimestiche o fiere

sieno dimestiche o fiere o veggano o che non possano vedere, e di quella

ciò sene può trar segno dalla punizione che si fa inverso li servi, essendo

essendo in costume di punir'maggiormente quegli, che niegano. mascardi, 52: sappia

sappia primieramente chi scrive una vita, che se qualche utilità, per regolar il costume

trarne giocose allusioni contro gli astrologi, che mentre s'avvisano di veder tant'ore in

i-19: veggiamo come è vero questo, che non sia possibile che uno scrittore scriva

vero questo, che non sia possibile che uno scrittore scriva in una lingua senza averla

dall'originale e vi riuscì in modo che somigliano a'giovani e a'vecchi d'oggidì

su la propria ombra glauca il tempio ottagonato che baldassare longhena trasse dal songo di polifilo

del canal grande, con le nuvole che transitavano nere nel cielo e davano un

transitavano nere nel cielo e davano un che di verdigno e di sporco alla bianchezza di

di penetrare il chiaro lume. e come che molto gli fosse difficile di trarre di

[sicurano], dal soldano impetrò che davanti venir si facesse am- brogiuolo e

il vero come stato fosse quello di che egli della moglie di bernabò si vantava

i suoi perseguitatoli sopraggiunsono e per spaventi che facessimo a gianmatteo non trassono mai da

a gianmatteo non trassono mai da lui che lo avessi visto. -esprimere con

5: lo cor mi fa sentire / che già mai non nd'è chito /

, il quale è sempre molesto a queglino che in pace vivono, dalli non pensati

alberti, iii-60: restaci a dire in che modo si disegnino le circulari. tragonsi

vol. XXI Pag.197 - Da TRARRE a TRARRE (76 risultati)

cedenti, che hanno distanzia infra loro. aretino, v-1-214

sforzativi di trare i concetti dai pensieri che vi nascano ne la memoria, mentre

e per ventura più delle circostanze, che dah'intrinseco esser di lei ho tratte le

. tàcci, 2-5: m'aspett'ora che mi si dica, come da'testi

mi si dica, come da'testi che allega il vocabolario alla disputata voce 'occorrenza'

disputata voce 'occorrenza'se ne trae, che 'occorrenza'non significhi altro che 'bisogno'. g

ne trae, che 'occorrenza'non significhi altro che 'bisogno'. g. l.

avvicendar de le marine spume, / che in parte adopra la sua forza il sole

su di me dal confronto degli uomini che conobbi... io vidi che

uomini che conobbi... io vidi che quantunque attaccata alla terra, mi era

8-84: rilevando, con lo jaeger, che intorno al '6oo simili concetti e

di solone, ne trae la prova che, nel '6oo todissea'che conosciamo era

trae la prova che, nel '6oo todissea'che conosciamo era compiuta e classica. michelstaedter

o sul vidire, / assai son quelli che ragionamento / di questi nomi sogliono tenire

.. chiaro e aperto, sì che ne possa l'uditore agevolmente trarre lo intendimento

voglio preterire in questo luogo una cosa che fa per quelli che cercano trarre qualche senso

luogo una cosa che fa per quelli che cercano trarre qualche senso di questa opera

non trovandosi veruno in sì ingeniosa compagnia che della dura scorza il vero senso traere

,... mi pare ancora che trarre possiamo, che dal servire fedelmente

mi pare ancora che trarre possiamo, che dal servire fedelmente grato e cortese signore

inventato; non è per questo, che lo scherzo non avesse fondamento di verità.

e il mio danno è tal, che tragge / dalle fiere selvagge ancor pietade.

guglielminetti, 79: enigma oscuro, che uno sol fra cento / tragga da

, stancarius, imbosematus', ec., che sono tratti dalla lingua volgare. lanzi

tenuta in quell'antico re italo, che secondo gl'istorici denominò l'italia se

vera la specolazione di vairone presso gellio che ne trae l'etimologia dalla copia degli armenti

. cino, iii-42-7: io dico che [amor] per grazia mi concede /

sera, 89: quella, dico, che dettò quest'opra / rozza, e

silenzio notturno nel produrre le bellissime idee, che traeva dalla mente già ricca d'ogni

trarrei, / colui ponendo segno / che de gli onori tuoi, vicenza, è

greco, per il pubblico di roma, che intorno al 200 a. c. era

suo, ma quel 'rictus'provocato dallo sforzo che il trombettiere fa nel pronuncire 'te te'

bella statua d'un marmo rozzo, che d'uno male abbozzato da altrui.

. milizia, iv-384: si pretende, che tutte e sette queste statue siansi tratte

forte e bianco; e così fa'tanto che n'abbi tratto un pane. poi el

in questo panno, e strucalo bene, che l'acqua n'esca fuori quanto più

o fratello di deucalione è scritto, che trasse uomini del fango, vale a dire

a dire, secondoché io interpreto, che dirozzarono genti simili al fango e ai sassi

to trarremo l'uno dall'altro, che noi faremo una linea lunga. chiabrera

tinta / sulle tele distesa, / che non fosse a contesa / la verace sembianza

in una vita di sisto v, che dalle scritture dell'ultimo cardinal montalto ebbe

arco. boiardo, 3-225: quisti nostri che erano nel bosco e talgiavano le legne

nel bosco e talgiavano le legne, che erano otto apunto, et senza arme,

el quale fiume ha quivi meno letto che non ha amo in firenze, ma più

frontiere frammezzo ad alcu -quello che, quanto si può trarre, che si

-quello che, quanto si può trarre, che si trarrebbe con mano: lo spazio

si trarrebbe con mano: lo spazio che si può coprire con un lancio.

lor tanto vicini, / quanto, che un sasso si trama con mano, /

proprio albergo men lontano / di quel che un sasso si può trar con mano

sempre, e sempre chiamandolo, feci sì che se ne fecero scommesse circa lo avere

trassi un motto già molti dì sono, che vedendosi a questo, io arei desiderato

fu tratta a bruciapelo da un uomo che gli si piantò di fronte.

, ma più mi stupisco della pazienzia che ebbe questo benigno gentiluomo, non avendo

dona martiro / lo 'namorato dardo / che trage per amanza, / ma la 'ntendenza

trasse / perch'i'guardava un fior che m'abbellia, / lo quale avea piantato

passò l'altro canto, / onde convenne che 'l cer- cio cascasse. boiardo,

i-1024: a l'ultimo luio, acadete che con gran pioza e cattivo tempo trete

le balestre, e chi le traeva che certi oltre le ferite e altri tritati

maestri,... non usano altro che acqua per fino all'età di sedici

un ginocchio lo ferì di tal forte che fu peggio che stroppiarlo. cantù, 487

ferì di tal forte che fu peggio che stroppiarlo. cantù, 487: il volgo

traria uno arco. -sostant. distanza che si copre con tale lancio. dante

. lorenzo de'medici, 7-143: un che c'era presso a un trar di

i lucchesi del castello di nozzano, che soprastà al detto fiume, cominciarono a

le colonne di detta ne archibusate che gli furon tratte. guerrazzi, 10-298:

quale io trovai i più bei segreti, che mai per insino a oggi da nessuno

traer vanno detti bombardieri tanto temporeggiando, che quelle artiglierie che hanno fatto il tiro

bombardieri tanto temporeggiando, che quelle artiglierie che hanno fatto il tiro, possono essere

tiro, possono essere ricaricate da loro prima che tutte abbiano tirato. pisacane, ii-174

., iv-xxvn-5: nulli dicerebbe savio quelli che si sapesse bene trarre de la punta

: a costui trasse un colpo / che gli mandò giù ciondoloni il collo: /

padron di netto lo recise / sì, che 'l sangue spiciiando d'ogni vena,

lo stocco, e lo ferì, e che il sar- gente mosso in quel momento

trangosciata. sercambi, 1-i-494: polverella, che sente il fratello esser morto, con

storie pistoiesi, 1-381: allora uno, che era rimaso solo in compagnia di niccolò

lancia manesca sì grande colpo nel petto che m. toro cadde da cavallo.

vol. XXI Pag.198 - Da TRARRE a TRARRE (65 risultati)

d'asta a un arco augusto / che mette al fosso; ivi men alta è

mulo trasse, e dielli un calcio tale che l'uccise. niccolò dèi rosso,

oi oimè!) staxone, / che quela ch'or dige: « anci',

s'avria dato d'un spontone / che farmi noia, se dio m'aidi;

mi volge lo cropone / tracendo calci, che l'osa mi stridi. sacchetti,

mulo, sentendosi bezzicare quel luogo di che più sono schifi..., cominciò

tempestare sì diver samente, che, dando tra le caviglie e tra '

della casa, 5-iii-144: persuada loro, che chi ha delle bestie assai per casa

* convien per sorte averne di quelle che mordano e traggano. domenichi [plinio]

: allor non trarrà sì poco vento / che non mi meni, sì ch'io

cadrò freddo. arrighetto, 220: infine che 'l prospero zeffiro traeva, io era

5-2 (1-iv-457): essendo quel vento che traeva tramontana e questo assai soave,

vento incominciava a trarre sì forte, che non si poteva valicare. leopardi, i-72

quattrini! gridarono bestemmiando: non aspettomo che gli si dessero, li cavaron da sé

. tirarono una schioppettata; a quel che trassero non so. 56.

e fu menato a la giustizia, sì che 'l trassero molte genti de la terra

compagni, 2-15: trassonvi i soldati, che non erano corrotti...,

, purg., 2-71: a messagger che porta ulivo / tragge la gente per

i-2-103: trissimi a que'tre spirti, che ristretti / eran già per seguire altro

quel lodava ruggier /... / che sì se avesse / saputo a tempo

da alcina... / e poi che a logistilla si traesse, / dove

. lancellotti, 1-40: elvio cinna inteso che già nella piazza s'abbruciava il corpo

i più onorati. martello, 6-i-345: che volete, o fratelli? e qual

davanzati, lv-8: fo come lepretasso odo che face, / che tragge a chi

come lepretasso odo che face, / che tragge a chi l'appella per amore:

/ tant'è di fedel core / che va a morire e pareli verace. dante

e pura / traggonsi i pesci a ciò che vien di fori. esopo volgar.

, purg., 7-3: poscia che l'accoglienze oneste e liete / furo iterate

ell'oste suo tornato, fé bandire che ciascuno se traesse en certa parte. tavola

su la sferza del caldo, mentre che dafni sonava e le greggi si stavano al

al rezzo, che la cloe per dormire si trasse chetamente dietro

ed ai mortori, 2-432: salvo che se il marito della sposa mangiasse in altra

: rallegran dose il foco delle secche legne che nel focolare trovato avea e in quelle

qua or là, per li intervalli che infra le legne si truovan, traeva.

studio e con assidua cura, / che 'l lauro ebbe radice e nuova fronda

boschereccio orrore, / ond'avverrà, che per te chiaro avvampi, / il veltro

si trae sempre alle virtù, e quello che per istraccutag- gine indugia, non perde

la nominanza oltre il reno aveva divulgato che ogni uomo si traeva alla ruberia.

carrer, 2-564: cleonimo, cosa che i miei lettori non sanno probabilmente,

, a un paesaggio, all'atmosfera che vi regna. bertola, 131:

, 57: grisoletto v'è, gemma che s'accende / e tragge a color

. leonardo, 2-232: il fumo che si mischia infra l'aria impolverata,

erassi ne le sommità più espeditamente il fumo che la polvere, il fumo penderà in

prima il capo trare al ritondo più che puoi, da poi strenzere quello alquanto dai

, zioè ne le tempie, sì che la parte posteriore rimanga larga a la

cro è di forma facto a vm cantoni che trano al tondo. aretino, v-1-308

una parte tullio, e domandollo in secreto che volea zio (un edificio, una

, e trattolo da parte, gli dissi che per alcuni rituti della lega del borgo

partita di chia gli animi, acciò che portino frutto. quelli dentro,

: se non fussono suti i bisconti che gli atarono [i pisani], la

vuole vedere del terzo, el quale voglio che. ssia di dilicatissime rose vermegle.

., 1-5: disegnandoli, i costumi che il re dèe avere...

. segneri, ii-135: poco sarebbe che la nostra incredulità ci dovesse trarre addosso

voi siete pur semplice / a creder che lo stramba (perdonatemi), / voglia

i-24: da oderigo de'fifanti, che gli segò le vene, fu tratto a

questo trasson per sorte dieci di loro che avessino ad amazzare gli altri. b.

venire prima al cappello, e da che testa e da che lato debbe prima cominciare

, e da che testa e da che lato debbe prima cominciare, in questa guisa

il signor prospero e baiar- do, che erano i due padrini, s'abboccarono,

due padrini, s'abboccarono, e decisero che prima di tutto conveniva trarre a sorte

non è in ultimi sudori, ond'è che io debbo giudicare che possa trarre avanti

sudori, ond'è che io debbo giudicare che possa trarre avanti ancor qualch'ora,

messer lancialotto in altro no'pensava, che in amare ed in piacere alla reina ginevra

l'ambasciata tua procedi, / ma fa'che 'l tragghe prima da un lato;

/ e di': « meuccio, que'che t'ama assai / de le sue

vol. XXI Pag.199 - Da TRARRIPARE a TRASALIRE (48 risultati)

li quali, semplicemente parlando, dicono che amore trae altrui del senno. aretino,

aretino, v-1-925: eccovi il sonetto che i meriti de la gentildonna e i

tratto de lo intelletto con tanta volontà che più non si potrebbe dire. cellini,

questo castellano aveva ogni anno certe infermità che lo traevano del cervello a fatto.

di nostra terra / te n'anderai prima che vadi altrove: / li due saluta

due saluta, e 'l terzo vo'che prove / di trarlo fuor di mala setta

24-50: di's'io veggio qui colui che fore / trasse le nuove rime.

fuori il trasse, / ond'e'parlò che più suso il tirasse. savonarola,

medicina volgar., 19: nota in che modo esce el fantolino fora del ventre

maria della scala, 2-34: poco men che le man'si schiantare, / tanto

fronte. caro, 2-1068: ah! che di questa soglia io tragga il piede

, sì disdicono a te, più che ad un'altra, le lagrime. leggenda

gemelli careri, 2-i-251: brievemente dico che, per mio avviso, questa maestà

volta la chimera di queirimmaginario foro, che ci andiamo ideando a capriccio; perché

tratto la vanità di quelle opinioni, che da tale immaginazione derivano. -trarsi d'

con quello solo, perché si vuol egli che s'avessero a imbarazzare con tanti?

di dare a lui le pistole, che aveva, e di ritirarsi,) trattasi

una nella vita d'un soldato, che già s'avanzava con un pistoncino alla mano

, furon talmente da'guasconi ricevuti, che rimase morto un capitano e forse venticinque

alchima mi disfido / e d'om che muta parlar per accento: / non trae

far un buon villano / gentil, che trar la rana del pantano.

d'altissimi luoghi con tutte le some che adosso avevano traruparono, e gli uomini furono

scudo. bresciani, 4-ii-318: al rimbombo che fece il masso nel traruparsi dall'alto

dell'altro spaventati, seguitiamo le virtù che in eliso ci meneranno, e i vizi

ci meneranno, e i vizi fuggiamo che in dite ci farieno trarupare.

la campagna, non arete ad aspettare che, per la caduta piova, si trarupino

trarupino giù dalle balze i torrenti, che fatti preziosi da lor pericoli, s'indoran

. bresciani, 6-x-12: altri vorrebbero che negli antichi cataclismi, calate le giogagie

s'at- tendeano una piena di francesi che trarupasse dall'alpi a suo disfacimento.

], 60: stupenda è la veduta che di là si gode; perocché gli

: si mise per quelle grandi erte, che a gran pena e in molte ore

sempronio, 18-6: serpe così che gelido e languente / giacea nel sen

di trarupevol balza; / s'avien, che 'l tocchi il novo sol nascente,

. impulso emotivo provocato da un evento che sorprende e turba intensamente; soprassalto e

del viso, del tono di voce che ne consegue; moto di sorpresa con

sentimento di meraviglia e quasi di trasalimento iniziatico che mi accompagnò per tutto il cammino.

da un trasalimento della voce, lasciavano capire che per la prima volta si accostavano alle

vita. montale, 1-50: il cuore che ogni moto tiene a vile / raro è

in un trasalimento di tutta la carcassa, che si propaga per la vecchia pelle come

[59]: io sono perciò convinto che qualsiasi impressione lirica esterna deve far nascere

contatto delle labbra, trasalì tanto forte che maria ne fu sorpresa. tornasi da

il professor ermanno,... che mi sorrideva bonario, contento di avermi

presentimento della prima zampata, della zanna che penetra e dirompe l'osso tra l'urlo

so quale / spasimo, di non so che interiore / morso nel seno il cuore

quella chiarità azzurrina delle belle sere primaverili che dà grazia al trasalire dei primi lumi

fumo trasalisce, / si difende nel punto che ti chiude. / nulla finisce,

carducci, iii-3-95: ogni anno, allor che lugubre / l'ora de la sconfitta

una fiata sì rattamente e sì forte, che 'l suo peso e la sua grandezza

vol. XXI Pag.200 - Da TRASALIRE a TRASANDARE (66 risultati)

72-14: dumqua, se cheri: « che è la raxone / per che ornai

« che è la raxone / per che ornai più te ti travagli? »,

: « per questa caxone, / che nel peccato tanto ti barbagli / che tu

/ che nel peccato tanto ti barbagli / che tu ti trovi sì for di staxone

non resta se non ragionare della virtù che trassale tutte le virtù. = voce

il nunzio di sciomberg, e li disse che le cose del re si trovassero trasalite

del re si trovassero trasalite a tanta riputazione che colla passata di convre ne'grigioni aveva

/ passerai innanzi, non è alcun che poi / trasaltando ti giunga o ti

iv-2-903: trasaltò egli udendo la voce angosciosa che rispondeva all'orribile angoscia. tozzi,

all'altro, dal verbo 'uscociti', che in quella lingua significa transaltare fu dato

sconce maniere de'vescovi a tutt'altro intenti che al loro ufficio. = nome d'

,... c'era un che di duro, di rozzo, d'inerudito

è necessario d'essere rifrenato, sì che non transvada; a questa etade è necessario

necessario essere penitente del fallo, sì che non s'ausi a fallare. boccaccio,

quando la pratica è simulata, lo imbasciadore che crede che la sia vera, trasanda

è simulata, lo imbasciadore che crede che la sia vera, trasanda molte volte più

la sia vera, trasanda molte volte più che non ricerca il bisogno della cosa.

. bisaccioni, iii-12: a me, che teneramente amai ulrico mio figliuolo di venerabile

mio figliuolo di venerabile memoria dispiacque sempre che egli trasandasse con tanta facilità da'miei

il poeta rende sapevole il lettore, che la persona, alla quale vuol dar

né trapassare come leggiere quelle cose, che ad inconvenienti grandi danno motivo; non

trasanda, io protesto fino ad ora che io ho coperto sempre la cosa,

nelli amici e uscire de'termini; però che spesse volte uno trasandare acconcia una cosa

volte uno trasandare acconcia una cosa, che tutto il seguire dell'ordine che fu

cosa, che tutto il seguire dell'ordine che fu mai non l'acconcerebbe. aretino

perché il re rinfrescasse gli ungheri, che non trasandassono contro a santa mente,

è ben dipinto il prod'assalto, / che fé bassile il duca e lentulusso

fé bassile il duca e lentulusso; / che s'andaro a fedir di gran trasalto

rimova: / ch'è sì possente, che 'l può far correndo. salvini,

e da amare (v.), che rende il lat peramàre (in cicerone

. giov. cavalcanti, 234: che superba vendetta, con tanto trasandamento di

vendetta, con tanto trasandamento di pena che d'ingiuria, era quella che, per

di pena che d'ingiuria, era quella che, per perdere uno sparviere, volesse

, 2-268: io primieramente qui dirò, che nelle dicerie per loro condizione destinate a

trasandamento delle acutezze è meno intolerabile, che ne'ragionamenti seriosi. 2

chiara luce di virtù e d'onore, che fa la voce dell'oracolo oramai non

la voce dell'oracolo oramai non vuole che da noi si lasci ingombratata da tenebre

salvini, 39-iv-172: quegli... che, non sapendo, si credono di

senza modo né legge, con- vien che talvolta ella superi le forze avversarie, tal

tempo dell'uno e dell'altro, e che si vogli insetare, all'uno e

è da levitade di natura causata: che sono molti di sì lieve fantasia che in

: che sono molti di sì lieve fantasia che in tutte le loro ragioni transvanno,

le loro ragioni transvanno, e anzi che silogizzino hanno conchiuso, e di quella

ed è tanto piacevole la doglia, / che l'animo trasanda / in dolceza di

qual maniera io trasandai col animo sì che ammutii. giuseppe degli aromatari, 216:

bella bestia! non no però ancor beuto che io abbi a trasandare con il cervello

piova, fatto dalla cagione particolare, che non ha virtù di fare piovere, come

di fare piovere, come quello, che dà la cagione comune, la cui virtù

o estetici; prendere qualcosa in misura che eccede quanto è giusto o è concesso.

misure e una carica per uomo. però che chiunque è in quello eremo, e

si osserva questo digiuno così rigorosamente, che il trasandarlo costerebbe la vita. muratori,

. muratori, 5-i-376: bisogna confessare che nel lavorio di queste tali immagini [

: essa è simbolo delle case, che vogliono strafare trasandando la consuetudine co'loro

688: a chiunque fosse per giudicare che io avessi nella presente storia trasandati i

l'impressione di un'anima nobile, che trasanda tutto ciò che vi è di

anima nobile, che trasanda tutto ciò che vi è di troppo materiale.

: in senato propose sopra il collegio degliaruspici che tanta scienza, in italia antichissima, non

: trasanda aurelia l'arti donnesche, che sogliono avvalorare la bellezza, pratica quelle

bellezza, pratica quelle di cristo, che possono avvivare la santità grandi, 209:

grandi, 209: non dovendo supporsi che gli antichi fossero così trascurati, e

del privato, e del pubblico bene, che trasandassero di mantenervi le pescaie, e

è già non curanza della maggior rendita che potrebbero dare i fondi, che ne

rendita che potrebbero dare i fondi, che ne faccia trasandare la migliore coltivazione, ma

. botta, 5-109: foscarini, che aveva più paura del difendersi che del

foscarini, che aveva più paura del difendersi che del non difendersi, aveva trasandato le

dipendenza feudale dal fratello, ciò prova che la fosse rimasa nelle forinole e ormai non

vol. XXI Pag.201 - Da TRASANDATAGGINE a TRASANDATO (56 risultati)

punto stagionate: e voi sapete / che danno è trasandar li arrosti. 6

i primi stanno alla prima impressione, che trasanda le parti e coglie l'insieme;

la fantasia è raffredda e non rimane che il solo occhio corporale ed anatomico.

deposti ogni odio e spirito di vendetta che segretamente incitasse quel tale a sprezzarli e trasandarli

proprio, ma eziandio scherniti, il che suole ingenerare rabbia e desiderio di vendetta

6-79: io dimostro solamente falso essere, che altri non possa senza vergogna trasandare questo

senza vergogna trasandare questo suo credito, e che sia tenuto esigere dal suo avversario tali

fr. ant. trésaller, trésailler, che è dal lat. tardo transalàre (glosse

e delle stonature su quello, anzi che sul corno dogale del faliero, fossero piombati

datezza di chi non ha da vantar altro che la propria zoticaggine e il cattivo gusto

una rustica imponenza dalla severità dei luoghi che domina, e da quella trasandatézza signorile

fonde in un gruppo con le case che la continuano dietro, nel vassallaggio della

di melanconia, di povertà, di trasandatézza che oggi sembra ricorrere tutto ciò che è

trasandatézza che oggi sembra ricorrere tutto ciò che è ancora libero. 3.

prosa; nel mio tormento di evitare che la mia cadesse nella trasdandatezza particolare a

più curato o non curato a sufficienza; che denota incuria, negligenza (un luogo

a modo di femminella di zafferano, e che non sia trasandato, che quando è

, e che non sia trasandato, che quando è vecchio e trasandato, si spolverizza

e d'arnesi, e un certo che indicibile vago di trasandato, di disordinato

levi, 6-37: la chiesa non era che uno stanzone imbiancato a calce, sporco

ii-14-101: un uomo degnissimo... che fa da vero già da un pezzo

già trasandata de'capellini all'inglese, che aveano più della sporta, che della

, che aveano più della sporta, che della cuffia, e non ebbero molto plauso

di citarne fautore, crede il traduttore che la versione del passato di eliano fosse

, sono i caratteri del faccendone, che mi chiedette all'astrologo. monti, xii-6-420

si può) qualche cosa del tanto che è trasandato dal biografo. -non

tanto trasandate le leggi del comune, che quelle cose che erano di necessità a stare

leggi del comune, che quelle cose che erano di necessità a stare segrete,

trasandati, biasimare, o forse, quel che è peggio, schernire tutta la cristiana

il giovane, 9-83: io dico, che bisogna, / prima d'ogn'altra

il mondo. 3. che è vestito senza cura o eleganza; trascurato

di assiduità per i propri compiti; che ha atteggiamento indolente, positura scomposta e

e rilassata (una persona); che rivela trascuratezza, sciatteria (l'aspetto)

e questo sì trasandato e sì magro, che a gran pena si trovava cocchiero che

che a gran pena si trovava cocchiero che si conducesse a voler servire dell'arte

tanti vostri nimici. 4. che non rispetta le leggi, che si abbandona

4. che non rispetta le leggi, che si abbandona ad arbitrii e violenze (

. cesari, 7-466: tu sospetti che e'siano tuttavia troppo trasandati de'fatti

e buono? / - era. - che è trasandato? -eh e'non si

, i-265: le fanciulle come quella che siete sul punto d'aver in braccio

tanto rare in questa nostra italia trasandatissima, che io ho quella per poco meno che

che io ho quella per poco meno che unica. 6. scorretto, abborracciato

, grossolano (il linguaggio); che riproduce intenzionalmente lo stile basso. tassoni

. tassoni, viii-2-21: l'alma che d'umiltade, non d'altriarmo, /

in uno di que'sonetti trasandati, che si leggono nel testo suo manuscritto della

de mena, quantunque ingannato del pari che il suo protettore dalla universale pedanteria e trasandato

, ii-2-299: egli [il vico] che ha avuto tante censure pel suo stile

forma e della toscanità, non meno che sottile estimatore, al dire del capasso,

vocaboli latini. 7. che non è in sé, che ha perduto

7. che non è in sé, che ha perduto coscienza; tramortito, svenuto

un'epoca, una stagione); che appartiene al passato (un fatto).

di spiriti animali un rivoletto, / che dell'idea incontrandosi per via, / toma

molti de'nostri poetanti avrai osservati, che... gridano con quanta voce si

g. morelli, 210: togli fanciulla che tu ti contenti, ch'ella sia

ché diventano viziose quando non hanno quello che la natura richiede. d. bartoli

anni, trasandato d'assai a quel che bisognava, per rinunziargli il governo, e

vol. XXI Pag.202 - Da TRASANDATORE a TRASCELTA (52 risultati)

frutti di questa sorta, non si dà che efimera la permanenza. govoni, 94

da un peso, da un ingombro, che sia superiore alle normali possibilità della deambulazione

, agg. e sm. ant. che viola, che non rispetta una legge

sm. ant. che viola, che non rispetta una legge, una norma.

: « non è questo uomo da dio che non guarda il sabato ».

mia trasandatura permette loro di credersi persone che valgono qualcosa. 3. faciloneria,

in loro quella trasandatura pittoresca e paesana che il mistral finge nella sua strofe: quel

el termene fo gionto, / convenia che parturesse; / dio, con'cordolgloso ponto

vostra signoria vestita di sguardi quell'anima che egli aventò in lei, ond'ella

in pensiero, se non quell'una, che io doveva fare in cristo, perché

fantasticamente, ma realmente era quello, che communicava a me stesso il corpo, l'

1342) [rezasco], 1-15: che niuno lo quale ha la casa propria

è sì trasanto e sì onesto, che il fatto che fosse peccato mortale senza

trasanto e sì onesto, che il fatto che fosse peccato mortale senza matrimonio, è

stradolore, strasapere e strafare, ciò che trafare, trasapere, tra-

o del popolo, o di quelli che fecero la legge. binduccio dello scelto,

nsegna e amaestra in suo libro, che uomo non die suo senno né suo savere

fargli specie la meraviglia di lui, che pure aveva sentito celebrare trasavio. =

avante meglio, ché vostro bono, che non bono sapea voi, sa- verà

sono uffizi di dogana, e ripeto che questa prescrizione non è una novità introdotta

decisi, poi prese a sganciare i cartelli che dondolavano tra le luci.

attesa di trasbordare sulla moderna nave corazzata che si delinea nello sfondo sul mare.

un gruppo o di una categoria ciò che risulta idoneo, migliore per un uso

di tutte maniere di riscontrare si è che ciascun de'tuoi argomenti tu sappi trascegliere

argomenti tu sappi trascegliere e prendere quello che più vale e riscontrarlo al più breve

più vale e riscontrarlo al più breve che tu puoi, in tal maniera ch'egli

puoi, in tal maniera ch'egli paia che la memoria sia rinovellata e non il

là ove 'l ramo n'ha tante che al maturar nocessero, gittandone le cattive in

dèono trascerre e mettere dispersi i vitigni che fanno diverse sorte di uve. fagiuoli,

libro secondo perché in esso mi par che s'uniscano gli esempi delle 'tre'difficoltà

s'uniscano gli esempi delle 'tre'difficoltà che fanno malagevole la versione: l'ambiguità,

1-197: staccò da un chiodino, che era in un'imposta dell'uscio, una

in un'imposta dell'uscio, una chiave che trascelse fra varie che vi stavano infilate

, una chiave che trascelse fra varie che vi stavano infilate. pascoli, i-25:

, i-25: fu il fàn- ciullino che, se mai, fece che trascegliessero tra

ciullino che, se mai, fece che trascegliessero tra le opinioni dei filosofi quelle

trascegliessero tra le opinioni dei filosofi quelle che confermavano il loro sentimento. c. e

occhi una notizia ansa: spiega in che modo in inghilterra l'ordine dei medici ha

sm. (femm. -tricé). che è addetto al trasbordo di persone o

v.]: 'trasbordatore': chi o che trasborda. 2. ferrov.

trasborda. 2. ferrov. che procedendo trasversalmente sui binari consente di trasferire

a pena arrivato, avrebbe fatto quel che era da fare. comisso, vl-273

. calvino, 10-95: le vie che s'aprono a ogni passante non sono soltanto

, senza li riguardi al sommo politici, che per conferirsi in quel luogo, dovesse

2-ih-271: bianca sei come il latte che fanno i pastori / ond'io te trascelsi

landolfi, 15-157: umanità è quella che valuta e trasceglie, non quella che supinamente

quella che valuta e trasceglie, non quella che supinamente accetta. = comp

, agg. e sm. letter. che opera una scel ta,

'oltre'e da sapere (v.) che rende il lat con mobilita dotta e di

23-33: sarebbe venuta se non fusse / che iar- fin troppo noto, risaputo. sera

tardi, io ne comprai / un po'che si trascanna, ma tra ritenute più adatte

: non volle il re di francia altro che paritorcitoio. = deriv. da trascegliere

vol. XXI Pag.203 - Da TRASCELTO a TRASCENDENTE (78 risultati)

una carica. -per estens.: che si segnala per doti, qualità personali ragguardevo

uomo trascelto, come uno di quegli che non hanno altra professione che di fare

di quegli che non hanno altra professione che di fare il bene. il termometro politico

un partigiano austriaco, realista profumato, che è disposto a vendere il proprio patrimonio

2. scelto con cura e attenzione, che è il risultato di un'attenta selezione

di buona razza, in un tino che renda un tanto a discrezione. nomi,

tra ^ primi. 3. che è di notevole pregio e rilevanza estetica

. magalotti, 4-154: penso, che appena di tal voce udita / la

bene o male quelle più felici solfeggiature che quei signori virtuosi portano seco per provvisione

nella concezione filosofica kantiana e postkantiana, che è indipendente dall'esperienza e riguarda le forme

in genere, nel pensiero contemporaneo, che qualifica ogni attività o elemento della coscienza

oggettiva. -io trascendentale-, soggetto pensante che non coincide con il singolo io empirico,

il suo essere universale-concreto: due parole che designano una cosa sola e possono anche

sola, quella di 'trascendentale'o altra che si scelga delle già coniate o che piaccia

altra che si scelga delle già coniate o che piaccia coniare a nuovo. g.

in genere, precedente a kant, che qualifica le proprietà che sono comuni a

precedente a kant, che qualifica le proprietà che sono comuni a tutte le cose e

sono comuni a tutte le cose e che trascendono le categorie aristoteliche (in partic

. tesauro, 2-474: quinci è che molti simboli e tutte le imprese

questa trascendentale in ogni atto onesto, che perciò non può mai essere trascendente.

quante farti e scienze. 2. che appartiene, riguarda, si ispira alla concezionerizzo

di pensiero. kantiana della trascendenza, che ne deriva. -estetica trascendentale-, nella

la realtà è una costruzione dell'intelletto che interpreta i dati fomiti dai sensi mediante

, estetica trascendentale,... cioè che determina a priori i modi, le

trascendentale; il cui principio è quello che supera in maniera perentoria l'empirismo,

richiamando l'esperienza dall'oggetto al soggetto che l'attua. -fenomenologia trascendentale

inaugurato da e. husserl (1859-1938) che si propone di scoprire le strutture trascendenti

ogni costruzione concettuale. -che segue, che aderisce a tale metodo conoscitivo. -anche

in realisti. -per estens. che è al di là dell'esperienza concreta,

boito, 65: una volta mi rammento che la noia chiuse le mie palpebre,

], 397: è un lavoro che non richiede abilità trascurandola. c. éascetta

tiro trascendentale. 4. disus. che trascende le singole individualità, i casi

. salvini, 39-v-170: a voler che l'odio duri... e passi

così, in natura, è a'uopo che faccia lega e s'accompagni coll'amore,

. 5. geom. che non impiega il calcolo differenziale e integrale

: seguendo la distinzione d'alcuni moderni che la dividono in geometria elementare trascendentale e sublime

trascendentale e sublime, noi non proponiamo che le due prime pe'nostri allievi,

sm. filos. ciascun indirizzo filosofico che muova dal fondamento trascendentale del conoscere.

panzini, iv-707: 'trascendentalismo': dottrina che ammette forme e concetti a priori che

che ammette forme e concetti a priori che condizionano universalmente e necessariamente l'esperienza.

solo col più crudo e banale materialismo che era anche esso una stratificazione non indifferente

generico 'idealismo', oggi si chiamerebbe così, che si accentrava nell'emerson e nel suo

emersoniano. trascendentalista, agg. che è seguace e fautore di un metodo

trascendentalità. - per estens.: che è incline alla spiritualità o che tende

: che è incline alla spiritualità o che tende a cadere in un'interpretazione eccessivamente

19-253: questi trascendentalisti politici non considerano che ogni specie di governo è essenzialmente un

ho capito bene se questo boris georgiev che oggi è stato con me un paio

il buddismo. 2. che è proprio, che si riferisce al trascendentalismo

2. che è proprio, che si riferisce al trascendentalismo nordamericano; ispirato

, 5-126: la critica trascendentalista, che pur aveva in john burroughs un degno

. m. -ci). filos. che concerne la trascendenza; che è proprio

filos. che concerne la trascendenza; che è proprio, che è improntato al

concerne la trascendenza; che è proprio, che è improntato al trascendentalismo.

filos. carattere, combinazione di ciò che è trascendente. b. croce

si pensassero le rappresentazioni secondo quella universalità che è insieme concretezza, propria del concetto

concetto vero, secondo quella trascendenza, che è insieme immanenza (e che si dice

, che è insieme immanenza (e che si dice perciò trascendentalità), si

gentile, 3-194: è ben chiaro che, dato il concetto dell'inattualità o trascendentalità

, iii-565: nondimeno voi udirete maraviglia: che la pittura del viso bellissimo di beatrice

: neppure la longanimità del 'saggio re'che wagner creò, forse ispirandosi ad otto wesendonk

. funzione trascendentalmente trascendente-. funzione analitica che non soddisfa nessuna equazione algebrica.

, superi, trascendentìssimo). filos. che è al di là di un certo

là delle facoltà conoscitive dell'uomo; che è al di sopra e al di fuori

partic.: nel pensiero kantiano, che esula da ogni possibile esperienza.

e trascendenti sopra i nostri obbietti 7 che solo son creduti e non compresi.

ancorché scoto dia la sustanza trascendente, che si dice di dio e così ponga i

così ponga i dieci generi trascendenti, che degli altri predicamenti son'detti. tesauro,

xiii-279: diamo nome di trascendente a quella che non nasce per operazione d'alcun ente

per operazione d'alcun ente finito, ma che pose dio medesimo colla creazione. de

mondo trascendente. -che sostiene, che aderisce a un metodo di conoscenza basato

di e. husserl (1859-1938), che ha un'esistenza indipendente dall'atto mediante

atto mediante il quale viene conosciuto, che è esterno alla coscienza (un oggetto)

). 2. per estens. che si segnala, si distingue per caratteristiche,

d'oggi. 3. matem. che non appartiene al sistema algebrico; che

che non appartiene al sistema algebrico; che non si può esprimere in termini algebrici.

algebra trascendente. -curva trascendente-, quella che non si può rappresentare con un polinomio

. 3. -numero irrazionale trascendente, che non è radice di nessuna equazione algebrica

coefficiente intero. -numero trascendente, quello che non è soluzione di alcuna equazione algebrica

vol. XXI Pag.204 - Da TRASCENDENTEMENTE a TRASCICARE (68 risultati)

divina, che si colloca oltre le categorie; ente divino

, n-iii-811: io non intesi dir giamai che l'amore fosse un de'trascendenti,

come si usa chiamarlo, un trascendente che aduna in sé e con perfezione infinitamente

infinitamente maggiore il bene ed il bello che esce dal moto, dalla varietà e

gramsci, 4-11: pare si debba dire che prima del rinascimento il trascendente formasse la

d'un fatto contingente; perché era possibile che io non nascessi giammai, almeno non

filos. qualsiasi dottrina o indirizzo filosofico che ponga il fondamento della conoscenza in un

il fondamento della conoscenza in un principio che trascende il mondo della materia e dei

trascendente. trascendentista, agg. che segue, professa una forma di trascendentismo

(plur. m. ci). che si riferisce, teriale; elevarsi al di

di sopra della dimensione terrena o che è relativo, che è proprio del trascendentismo

terrena o che è relativo, che è proprio del trascendentismo.

filos. proprietà e condizione di ciò che esiste al di fuori di una realtà,

fuori di una realtà, di ciò che è al di là e al di sopra

indole stessa della coltura greca non ammettevan che l'individuale genialità si manifestasse in un

di quell'elemento arbitrario di trascendenza, che nelle religioni orientali e in gran parte

), condizione degli oggetti della conoscenza che trascende la loro percezione nella coscienza.

condizione di superiorità, qualità di ciò che prescinde dalle esperienze più comuni ed empiriche

magalotti, 9-2-62: non tutto quello che si vede fare a un uomo grande

transcendenza di mente e di virtù, che sbigottisca subito ognuno, che non è uomo

virtù, che sbigottisca subito ognuno, che non è uomo grande: e questo

e insieme così fuor d'ordine, che delle volte arriva colla trascendenza della sua

di lemmo di balduccio, 75: infino che i frutti e rendite d'essi beni

membri, quattro il maggiore, conciosia cosa che, trascendendo dal numero, dentro alla

cessate le pioggie con la pendenza, che di presente si trovano in 15, 20

di bronzo / lo slancia sì, che ogni confin segnato / dàgli altri emuli suoi

aromi, profumi, cavalli e muli, che i re vicini mandavano a salomone,

ben parlare e di governare la gente che l'uomo ha sotto di sé, è

ha sotto di sé, è più nobile che nulla altra scienza del mondo. dante

ben, pien di letizia, / letizia che trascende ogni dolzore. bianco da siena

ed oltre tesser grande, / ciò che d'ogni stupor trascende i modi, /

ogni stupor trascende i modi, / è che ne'rami che tastasio, 1-iv-765

i modi, / è che ne'rami che tastasio, 1-iv-765: misura le

misura le mie forze dal mio zelo, che le trascende di troppo.

. baruffaldi, 20: io so ben che là dove 'l picciol reno / a

teatro d'ingegni apre nel seno / che sue torri transcende oltre misura.

9-x-49: un altro figliuolo ebbe ancora, che attese alla pittura, ma non trascese

artistiche. vasari, ii-14: quello che fra i morti e vivi porta la palma

fu storica; assumere un significato che astrae dai singoli episodi, fatti,

, 6-195: per gli ammaestramenti spirituali che trascendono l'umana ragione, purché quegli

sostanza illimitata, / incomprensibilissimo si estende / che in sé eminentemente ha virtù innata,

sé eminentemente ha virtù innata, / che una infinita estension comprende: / e

superficiali o più basse della passione, ciò che dal sentimento strabocca nel senso con decenza

senso con decenza o senza, ciò che dalla realtà trascende a tipo satirico o di

e gli trascende in quella stessa guisa che suol fare l'ente di cui è passione

una tacita questione, come puote essere che 'l senso trascenda la percezione dello intelletto

dio] elegge e destina a ministeri che trascendono la possibilità dell'umana condizione,

vi-149: l'infinito del metafisico è ciò che trascende la natura e la cognizione dell'

di trascendere a impeti e a parole che dispiacciono poi egualmente a te quando leggi

, 8-39: ubriaco, eh? che chiacchiera a vanvera, che insolentisce, trascende

, eh? che chiacchiera a vanvera, che insolentisce, trascende, bestemmia, che

che insolentisce, trascende, bestemmia, che fa il tronfio con la propria ombra?

e ribellandosi legittima- mente a una religione che scomunica, cioè dà del barbaro, a

numerosi per tutto la vanità invecchiata così che trascenaea in alcuni vecchi stomacosa et in

si fa con forze ed ordini publici, che hanno i termini loro particulari, né

termini loro particulari, né trascendono a cosa che rovini la republica. -aumentare

nello impossibile troppo chiaro, quale è che le navi di enea ninfe divenissero. guarini

di trascendere dall'uno all'altro genere, che confonde ogni buona e sana dottrina.

. graf, 5-561: l'anima che s'accende / di santo amore, /

carrà, 443: ecco un'arte che è un riflesso dell'ideologia, che risponde

che è un riflesso dell'ideologia, che risponde ad una visione del mondo;

accoglie i molteplici aspetti della vita umana che mira a trascendere fino al divino senza perdere

della terra, e quella parte d'essa che fia fori della sua spera, cercherà

quale deve essere e quale è necessario che sia; non v'è trascendimento,

qualche volta di trascicare l'ali, che si chiama 'portare i frasconi'.

2. tirarsi dietro a forza una persona che fa resistenza. leggenda di s.

, 45: ora adunque, in mentre che i violenti rapitori e rubatori tiravano e

con molte lagrime in orazione, addimandava che le forze di quegli uomini fussino dalla divina

vol. XXI Pag.205 - Da TRASCICATO a TRASCINARE (49 risultati)

uomo lussurioso e sanguinario,... che trascica attraverso una lunga serie di turpitudini

samoggia, e trattenere la terra più che si può sopra le campagne senza lasciarla dirupare

di trascicare), agg. letter. che è compiuto o che procede trascinando 1

. letter. che è compiuto o che procede trascinando 1 piedi faticosamente, in

tecchi, viii-84: ma è possibile che ci siano anche qui quei gridi di

mesta e trascicata [della canzone] che dava alle parole un sapore curioso, fra

letter. sequela, sfilza di elementi che si succedono a quello principale.

ecc. trascinàbile, agg. che può essere facilmente tirato, trascinato

trascinato. -al figur.: che può essere indotto, per lo più

una pesante catena verso una imprecisata siberia, che a buon conto sarà sempre una siberia

, 7: il trascinamento di materiale che ha eroso gli alvei dei torrenti scaricando fango

trascinamento: in cinematica, il movimento che avrebbe istante per istante un punto in

accelerazione. -velocità di trascinamento-, velocità che il punto avrebbe se fosse solidale col

pres. di trascinare), agg. che sa coinvolgere emotivamente e avvincere,

disc-jockey della riviera adrenalinica. 2. che porta inevitabilmente a un determinato esito o

rabbia dell'azione / non trascinante ad altro che a disperdere / nel suo fuoco ogni

bersezio, 11-91: guardò i due uomini che gli stavan dinanzi... e

». 4. ant. che si muove toccando il suolo (con partic

da siena, 412: fralle altre vanità che io ho veduto, non trovai niuna

voi mi parete tanto grandi donne, che voi avanzate l'altre, quando voi

minor possanza non ha la iperbole nel 'minuire'che nello 'accrescere'. del qual genere ci

alla forca, con una catena di ferro che portano trascinando al patibolo. cesarotti,

come nella meccanica. è l'attrito che impedisce talvolta ad un corpo di essere

abbia il ciel donato loro, / che trassinando merda si fan d'oro. fenoglio

38-6: né più disse al gliuol che mal facesse / a trascinar colei, anzi

a trascinar colei, anzi il suase / che a coda di cavai la conducesse

da clara e si trascinò dietro valentino che non andava a casa di clara da

quelle nevi disciogliersi e precipitare a torrenti che innondavano il piano, trascinandosi impetuosamente piante

su pel selciato, le foglie morte che spiccava da'rami. 4.

anche troppo a fargli giustizia, senza che tiranneggiasse egli la volontà mia con sì

, 1-275: era la prima volta che giocava forte, e ce l'avevano trascinato

le avea piaciuto in ragione della virtù che aveva di ravvivare, di rallegrare,

provare, come lo potrei agevolmente fare, che l'onorevole deputato manza nel rispondermi sia

errore. misasi, 7-ii-115: quel che io chieggo è ben più della vita

: anch'io ho una madre, che trascina la sua vecchiaia senza conforto e

trascina la sua vecchiaia senza conforto e che non vorrei far morire disperata. tarchetti,

a traverso quei corpi logori e disfatti che trascinano la loro gioventù mutilata nelle galere

quelle anime. boine, i-128: che tristezza trascinare il giorno, e qui

qui sul muro stendermi, per non saper che fare. silone, io: la

impegni, e non posso prendermene altri, che poi sarei molto infastidito di dover tascurare

ma tornava volentieri a quel lavoro, che essa si trascinava dietro da quasi un

ovidio volgar. [tommaseo]: forse che tu ragioni: la mia moglie è

è molto rustica, e non fa altro che trascinare lana. -protrarre indefinitamente una

opinioni: prima, per una parte, che non predicassi in nessuno luogo, et

, 809, consideravano per ogni via che la non si trassinassi; partorirebbe qualche

strascicato. leopardi, i-46: vediamo che i fanciulli nel leggere e chiunque trascina

la pronunzia delle parole, a quelle lettere che non hanno vocale dopo aggiunge un mezzo

. bonghi, 1-121: que'pochi predicatori che ascolto di tratto in tratto trascinano sempre

l'uno coll'altro, or dì, che ragionano? se non dell'usura,

vol. XXI Pag.206 - Da TRASCINATIVO a TRASCOLORARE (41 risultati)

alberti, 1-257: credi tu che a uno giovane non pratico sia non

i-33: quanto io, sono di quelli che vorrei mai trassinare e'pic

venuto per la sistemazione di una causa che si trascina da quattro o cinque anni per

. piovene, 3-1 io: vedevo che i nostri discorsi si trascinavano con stento

. trascinativo, agg. ant. che procede strisciando (un animale).

piccolomini, ii-106: né dobbiamo dubitare che in qual si voglia sorte d'animale

tanto a tanto empieva delle innumerabili travi che, trascinate giù per la calata de'

foppa, cxxxiii-275: mi ritrovasti allora / che, trascinata a forza infra i dirupi

carrozzino all'esposizione universale di londra, che non comprende nulla, che s'impipa

londra, che non comprende nulla, che s'impipa di tutto. -spinto con

era stata così completa e rapinosa, che johnny s'era sentito propulso e trascinato avanti

cavour, vii-387: io voglio credere che vi siano alcune persone trascinate aa entare

entare negli ordini religiosi da una vocazione che vince tutti gli ostacoli. thovez, 306

c. carrà, 632: ricordo che trascinato all'eccesso dall'entusiasmo e dalla passione

io stavo muta. 6. che scrive in modo poco scorrevole e faticoso (

. calvino, 20-32: mi sembra che tu abbia delle qualità fortissime; certo

. (femm. -tricé). che tira, che muove qualcuno o qualcosa trascinando

. -tricé). che tira, che muove qualcuno o qualcosa trascinando; che

che muove qualcuno o qualcosa trascinando; che attrae o conduce a forza (anche con

nazione è come quel trascinatore di pesi che, anche in riposo, serba l'atteggiamento

cariatide. 2. figur. che esercita su altre persone (e in partic

voglio dire, quel trascinatore malefico più che amante, non si pentì, non

bassa. 3. ant. che tratta, che maneggia determinati materiali.

3. ant. che tratta, che maneggia determinati materiali. a. pucci

. 4. sm. dispositivo che adopera nastri magnetici o meccanismi di trascinamento

e cinematografici e nelle videocamere, dispositivo che effettua la trazione del nastro o della

. 5. chim. sostanza che, combinata in percentuale consistente con una

pi, anche di animali, che strisciano sul suolo (e, anche,

(e, anche, il rumore che ne deriva). mamiani, 1-284

di sotto, un trascinìo / lento che udivo di feral catena / da più dì

seguela, sequela, seguito'-esempio: 'oimè che 'trascino'(conseguenza) porterà la morte

. [tommaseo]: chi può negare che alcune cose spessamente comandate non smuovano ancora

trascivolante, agg. letter. che scorre, che guizza via.

, agg. letter. che scorre, che guizza via. campana, 193

della rosa di bianca in rossa, che si ha nel terzo canto [dell'adone'

, 61: sono grandi linee calme che se ne vanno verso trascoloramenti turchini di

trascolorare), agg. letter. che assume colorazioni sfumate e cangianti (con

e si fermava alla fine di una palafitta che si prolungava verso il largo. marotta

le rondini si incrociano così fitte e rapide che sembrano nevicare. -contraddistinto dal

alma roma. 2. che cambia colorito del volto, in partic.

di pietra, mentre niuno si accorge che quello di giulia, si colora e si

vol. XXI Pag.207 - Da TRASCOLORATO a TRASCORRERE (13 risultati)

per le invincibili emozioni che l'agitano. d'annunzio, 372:

pass, di trascolorare), agg. che ha trascorrènza, sf. letter. il

, 6-122: ira fluenza sonora non è che il simbolo del tempio, trascolorato cade

trascolorato promette dir cose sì paurose, che gli altri tre lumi ne tremeranno,

trascolorato sotto le continue onde di commozione che lo scrollano... si volge

per un attimo. 2. che ha cambiato colore; che ha assunto colorazioni

2. che ha cambiato colore; che ha assunto colorazioni sfumate, anche sbiadendo

giorno. / come in un sogno che rapido svampi / rivide il cavalier le piaggie

si raccoglieva intorno ai solinghi alfieri prigionieri che trascolorivano splendendo come se conflagrassero. ungaretti

aveva l'aspetto di un ospite insigne che sorride alla festa ma pur con qualche

con qualche dispregio. 2. che ha mutato colore, assumendo toni sfumati e

. 3. figur. che ha perso forza ed efficacia espressiva.

agg. ant. e letter. che scorre, che fluisce (un corso d'