tómbola1, sf. gioc. gioco che, basandosi sull'estrazione a sorte dei
due rozzi tavoli, troneggiava una vecchia che dirigeva una tombola dall'alto di un
.]: 'tombola': anche tutto ciò che occorre per fare questo giuoco; cioè
i numeri di un'intera cartella, che determina la vincita. -fare tombola:
piccolo, nel quale mi fu detto che entrava spesso la maestà sua con buffoni
. zucchetti. 286: sempre temevo che, scappando a talluno il piede da
il piede da que'legni æl ponte, che 'n verun modo non si potevano vedere
, / di se stesso sicurissimo, / che per ber non farà tombola. svevo
fo far tombole e menar le mani che pare un pazzo. 2.
. figur. comportamento arrischiato, azzardato, che può avere serie conseguenze. goldoni
el me va persuadendo de mandarme. certo che se avesse da far la tombola,
tombola, la fari più tosto con questa che con un'altra, ma per adesso
un bambino, un fatto spiacevole, che getta nell'imbarazzo o, semplice- mente
nell'imbarazzo o, semplice- mente, che provoca sconcerto. d'annunzio, iv-2-180
d'annunzio, iv-2-180: -quella signora che stava là sopra, donna viuletta,
l'urto grande, onde e'convien che mora. firenzuola, 271: vergendolo [
ladrone] spenzoloni ed immoto, ancor che con picciola ma con repentina spinta ella
/ sta fermo in sul destriero, / che tombolando in terra / perderai con vergogna
faldella, i-3-135: un giorno accadde che un importante incartamento malaccortamente slanciato infilò la
nomi, 13-3: è il primo gonfalon che ondeggia e sventola, / delle genti
loro insegna han dipinto una pentola / che bolle e fuor degli orli il brodo tombola
pindemonte, iv-65: siete un crudele, che mi soffia via tutte le mie dolci
: mio animo è solo di mostrarvi quello che a me pare sia la verità per
amico, voi non tomboliate in un errore che per avventura non iscorgete. carrer,
iscorgete. carrer, 2-207: credi peraltro che quando ci abbia un po'di cattiva
filenio, 1-207: se tal volta che 'l cervel mi tombola / la ritrovassi,
, 2-54: e tanto fu la fretta che egli aveva di dileguarsi, che tutta
fretta che egli aveva di dileguarsi, che tutta [la scala] la tombolò da
poscia con tal furia cala / che fu per tombolar tutta la scala. faldella
ii-108: non soltanto non mi riesce strano che l'eccellentissimo tron sia stato detronato,
oscuro savonarola dei bassi tempi, che, volendo emendare i costumi de'sovanesi
modo scendere, / disse il villan che tombolò dall'asino. = deriv.
suono, ed in ultimo quello, che è in cima sopra a tutti, fa
terreno, dove è ripigliato da due, che sono quivi a tale effetto: nello
goffo a gambe all'aria sulla sabbia, che pena! 2. per estens
in riva al mare pieno di tomboli, che ha molti monti- celli di arena,
de marchi, iii-1-719: sentì il cigolio che faceva il tombolet- to del pozzo giù
nome comune di alcune razze di colombi che volano volteggiando. -anche con uso appositivo
[s. v.]: oh che bel tombolino. che bella tombolina.
.]: oh che bel tombolino. che bella tombolina. pirandello, ii-2-897:
, vivace e arguta, con due occhi che forano e un nasino ritto che fiuta
occhi che forano e un nasino ritto che fiuta e frugola da per tutto. cicognani
i piè dinanzi, cadde sì sconciamente che, avendo fatto quasi che un tombolo,
cadde sì sconciamente che, avendo fatto quasi che un tombolo, si trovò colle gambe
-analoga evoluzione che si esegue nuotando nell'acqua. luca
, sbuffato ch'egli ebbe, come quello che era buonissimo nuotatore, prese a fare
il paneruzzolo, fece tutti i giuochi che si fanno in su l'acqua.
donne, sì ben facciàno, / che senz'alcun riposo / tre volte e quattro
perché molto chiaro ed io sappia bene che tombolo immenso sia quello di cadere da
dossi, iii-41: ei non prevede che tomboli finanziari. 3. acer.
. tómbolo2, sm. cilindro imbottito che serve da supporto per la produzione a
-anche: l'attività, il lavoro che si compie con tale strumento.
de amicis, ii-401: tutte quelle donne che fanno il merletto col tombolo, sedute
legale era ricavato nella parte della casa che chiudeva il giardino, dove di solito
forma cilindrica, raccolto a'capi, e che si mette a due canti del canapè
velluto. 3. cassetta rotonda che si può muovere intorno a un perno
. carena, 1-335: 'buratello', che altri chiamano 'tombolo', altri 'rocca'
), altri finalmente 'frullone', dal romore che fa nel girarlo, è una specie
di cilindro cavo, lungo poco men che il frullone, entro cui si volge su
si è fatto un giardino la olanda, che due secoli fa non era che tomboli
, che due secoli fa non era che tomboli e cavalli di rena. targioni pozzetti
sul tavolo. faldella, 2-76: che gusto per loro vedere fare alla polenda il
raggiante. savinio, 22-284: i sentimenti che macario ispira a noi sono quelli di
sotto il quale si inabissa un canale che confluisce in un altro. -anche,
della prima vista bastò il riflettere solamente che disotto al tombone, o sia ponte di
col canale fatto a modo di sifone, che volgarmente dicesi tombino o tombone, salto
basso archivolto in cui sprofonda un canale che immette in un altro. bacchelli,
, 2-v-196: signor commendatore, le assicuro che non contesto nulla. andrei volentieri a
3. mescolato con materiali filamentosi che ne aumentino la solidità (un materiale
peli più o meno lunghi e fitti che ricoprono la superficie di vari organismi, in
tessuto serrato e vellutato; peluria cotonosa che si riscontra nelle parti di certe piante
mio fornaceo fervore, molto più peracceptissima che il conceptabulo della lutulenta aqua a lucio
allora siano facte le tomice: cioè quelle che vulgarmente dicemo le coltre imbutite de tomento
'tomentum', cimatura, borra, lana di che si riempiono i materassi.
da una certa bianca lanugine; lo stesso che vellutato. 'l'alcanna spuria è pianta
bagnata modellato per gioco in una forma che ricorda quella del formag- gio.
acqua e i grandi dicono fa'attenzione che ti bagni tutto. = dimin.
ho veduto uno di questi passerini, che con il nido messo in una bilancia d'
, desò il tutto due tomini, che son ventiquattro grani. tanara, 2:
oviedo nell'istoria dell'indie occidentali'dice che il 'passer moschetto'è un uccelletto piccolissimo
di vaghissime piume variamente colorate, e che questo morto fu pesato col suo nido
= adattamento dello spagn. tomin, che è dall'ar. thomin, var.
» i] propr. 'dente molare', che è da xo|j. f),
, dal nome del genere thomisus, che è dal gr. m>|xiy§ 'specie di corda'
d'aquino (1225- 1274), che costituisce una forma di razionalismo cristiano basato
- anche: la corrente di pensiero che ne è derivata, dalla fine del xiii
... molti i giovani cattolici che leggevano maritain e che riprendevano...
i giovani cattolici che leggevano maritain e che riprendevano... il discorso sull'
(plur. m. -i). che sostiene le dottrine filosofiche e teologiche di
stavan sicuri, / e pare stella che tramuti loco, / se non che da
stella che tramuti loco, / se non che da la parte ond'e's'accende
. gidino da sommacampagna, 2-213: nota che in questa composicione la prima sillaba,
. algarotti, 1-ix-179: ho letto dipoi che il salvini avea scritto 'questo', e
, esse gli comparvero una cosa men che mediocre. -cambiare l'uso di
di tacere tutte quelle voci generalmente, che apportavano sinistro sentimento: onde la morte
, purg., 8-74: non credo che la sua madre più m'ami, /
più m'ami, / poscia che trasmutò le bianche bende, / le quai
le bianche bende, / le quai convien che, misera!, ancor brami
gli uomini di pregione a guida di donne che pian gessero a capo chino
i-12-167: la bella renier, che i ricchi manti / in sacri veli a
tramutato il suo vestito in più vari colori che l'arcobaleno, disse: «
la transmuterò di bene in meglio) trasmutarla che perder te. -fornire a qualcuno
., iv-i-8: con ciò fosse cosa che questa mia donna [la filosofia]
., iii-ix-12: vedere si può leggermente che, av- vegna che la stella sempre
si può leggermente che, av- vegna che la stella sempre sia d'un modo chiara
però puote parere così per lo mezzo che continuamente si transmuta. transmutasi questo mezzo
assenza. leonardo, 2-413: i piani che si interpongano infra li alberi che non
piani che si interpongano infra li alberi che non hanno per se alcuna ombra,
. davanzati, 3-18: per li esalamenti che escono della terra ancora si tramutano i
primi semi chiamarsi, anzi conviene / che sian d'alti princìpi incommutabili / composti
: nella natura medesima organica è falso che il germe e l'uovo sieno qualcosa di
si mostra determinato e individuo; salvo che ogni cosa ad ogni momento vi si trasmuta
giallo nel lento tramutar dei mezzi toni che hanno la funzione di voci di violini
maestro sanguigno, 93: avviene molte volte che rangiulo delle tenebre si tramuta in angielo
ciò ch'el dice », / che l'acqua in vin fé presto transmutare.
transmutare. boiardo, 1-142: dicesi che costor sono malefici e incantatori e che per
dicesi che costor sono malefici e incantatori e che per alcuno giorno dell'anno si tramutano
in lupi. ariosto, 1-iv-408: or che dirai, vedendoti / tramutar in un
topo, ch'è sì piccolo? / che s'in un ragno? / che
che s'in un ragno? / che s'in una pulice? s. errico
piante. pascoli, ii-1710: ricordiamoci che in serpente si tramutò il diavolo invido
credette, quando ei disse esser indegno / che tal signor sotto il suo tetto intrasse
di segno in segno, / fin che sopra tabòr si trasmutasse, / allor che
che sopra tabòr si trasmutasse, / allor che ai tre discepoli mostrossi / con moisè
: dice tullio della controversia dell'azione che quando sopria-cciò è. lla questione e'si
è. lla questione e'si conviene che. ll'azione si tramuti in tutto o
xxxvii-210: si- como fa l'orno che sta in la foresta / che no se
l'orno che sta in la foresta / che no se recorda del tempo passato /
verso aspetti inattesi, verso quella giovinezza che si era dimenticato di godere e che
giovinezza che si era dimenticato di godere e che credeva passata via dal suo fianco e
trovare altra maniera al suo malvagio adoperare che fatto non aveva in altra parte.
. sansovino, 2-178: fu di mestiere che 'l re abusabid gli facesse tramutar
, iii-10-338: né il documento prova che dopo aver testato in verona non potesse
leonardo, 2-574: molte son le volte che 'l corso dell'un vento si transmuta
altro; e questo nasce delle percussioni che essi fanno nelli scontri de'lor corsi.
quale si varia per le constellazioni, che continuamente si transmutano). -subire
lo candor della temperata stella / sesta, che dentro a sé m'avea ricolto.
mio e tramutossi la faccia, e parve che tutte tossa si movessono del luogo loro
cento volte il giorno, vogliamo noi dire che chi avesse il capo tutto d'un
: io non sono di quegli uomini che davanti a una donna chiusa tra quattro
nella superficie del muro una mano che scriveva tre parole; cioè mane,
]: ti ragionerei volentieri di quello che fosse da fare, se noi dovessimo trasmutarci
, se noi dovessimo trasmutarci di quello che noi siamo costumati di far sempre in fare
tramutativo (trasmutativo), agg. che ha la proprietà di tramutare, che
che ha la proprietà di tramutare, che può provocare un'alterazione sensibile, una
: dice tulio della controversia dell'azione che quando sopr'a. cciò è. lla
cciò è. lla questione e'si conviene che. ll'azio- ne si tramuti in
, 131: dicendo con francesca alfano miglietta che la ruota, dal momento che viene
miglietta che la ruota, dal momento che viene scelta dall'artista [m. du-
cervio atteone / con la potenzia grande, che tu hai. a. manetti,
armeno, 1-279: io tengo per certo che sendo tu spirito di alcuna nobil persona
precede il mutamento di sostanzia, cioè che la virtù dell'elemento nel tutto ottiene,
elemento trasmutato si figurano in quello, prima che si tramuti la sostanzia. bergantini,
l'ombre ai là eccogli in aria, che stridono e passano. d'annunzio,
voce tanto da sé trasmutata, / che la sembianza non si mutò piùe.
disse, con voce assai tramutata. « che è? » « permettete che
che è? » « permettete che io dica due parole a giovannino? »
fermo e lucia, 309: i pensieri che avevano riempiuta la sua veglia, trasmutati
efficace energia stimolatrice. 2. che è o che appare profondamente cambiato nell'aspetto
. 2. che è o che appare profondamente cambiato nell'aspetto, nell'
preso e legato, / quasi di ciò che io ho già contato / del suo
travagli deltanimo tutti tramutati nella effigie, che rappresentavano un non so che del tartaro
effigie, che rappresentavano un non so che del tartaro nel volto, e nel parlare
che ha mutato espressione a causa di un'emozione
meglio rispetto alla condizione precedente; che ha notevolmente miglio rato la
, se non trebbiani tutti tramutati, che n'areste volentieri. ulloa [guevara
e fatta lontana dalla prima, e che il titolo primo in fronte del libro
avergli delle buone edizioni, perché quelli che furono stampati e ristampati più volte,
più volte, sono così tramutati, che non si possono leggere. -che ha
colle transmutate, e così velare quello che si dice. b. cavalcanti, 2-253
a ragionare di quelle [parole] che tramutate ho nominato. queste sono tali,
e le sue prische istituzioni piuttosto sospese che abolite e più manomesse nel fatto che
che abolite e più manomesse nel fatto che trasmutate nel giure. 6.
6-188: udì [dante] un fabbro che battea su l'incudine, e insieme
). castelvetro, 8-1-211: vogliono che la favola poetica sia intera e tutta
poetica sia intera e tutta, ma che l'ordine delle parti riempienti il tutto,
l'ordine delle parti riempienti il tutto, che sono il principio, mezzo e fine
in ciò sia differente dall'istorico, che è ordinato e naturale. -sostituito con
). ant. e letter. che costituisce la causa determinante di profondi mutamenti
forme. praga, 4-124: le notti che seguono le sventure, sono le grandi
del suo vecchio spirito. 2. che svolge la mansione di recapitare o trasferire
i-69: di tal arte trasmutatoria o alchimica che -alterazione degli assetti territoriali e dei
tranmomento propose una tramutazione di stati, che lo fece passmutazióne, trasmutagióne, trasmutazióne
savonarola, iv-220: dicono e filosofi che sono dua termini in ogni transmutazione;
. barbaro, 74: quelli elementi che convengono in una qualità più facilmente si
3-412: non è inconveniente ma raggionevolissimo dire che le parti ed atomi abbiano corso e
luoghi. galileo, 4-1-249: da che possiamo in un istante venire in cognizione
un corpo solido; né mancano chimici che tolgono al mercurio la fluibilità, benché niuno
storia dell'alchimia, leggevo... che spinoza era presente alla trasmutazione.
bocca de profeta, io sono iddio, che non mi movo, e anco il
di venere] non importa altro se non che la regina didone dell'amore di enea
taccia di cadmo e d'aretusia ovidio, che se quello in serpente e quella in
. ». dominici, 1-135: e che peggio è, quella teneruccia mente si
setta] è quella di zuinglio, che... in tutto rimuove la transmutazione
voi mortali, / pur quella passion che d'amor viene, / fa ciò via
-cambiamento fisiologico, psicologico ed esistenziale che una persona subisce nel corso dell'esistenza o
fino al venticinquesimo anno; e però che infino a quel tempo l'anima nostra
di evasione dal cerchio stretto di cose che ci circonda; raccoglie ben di più,
dispendio grandissimo perché dove ora e'fanti che sono adlogati per quelle castella s'intrattengono
oddi, 1-67: la fede nostra, che è sincerissima, non comporta, che
che è sincerissima, non comporta, che si creda a tramutazioni d'un corpo in
. voi tu dunque, semplicetta, che lo spirito di quell'alessandra sia entrato
sia entrato in te, in maniera che n'abbia a seguire un miracolo sì stranio
la quale una materia venga talmente trasformata che si deva per necessità dire quella essersi del
quella essersi del tutto destrutta, sì che nulla del suo primo essere vi rimanga e
la medesima ragione della a al b, che del c al d, e dal
di valori -, quel non so che di antico e di moderno, sempre pieno
non è più utile ad usare al ricevitore che al datore. -scambio di
principal fine l'accrescimento delle facoltà, che si fa con la trasmutazione.
le ragioni mal guidate per i notai che non gli sapeano correggere, e avevanvi commessi
ridussono in mano di scrivani uomini mercatanti che gli correggessono, e corressono molto chiaramente
creditori, avendo al continovo uno notaio che facea carta delle trasmutagioni per licenza del
1385-1422) [rezasco], 414: che la città di siena abbia el magistrato
... con la medesima potestà che aveva innanzi alla trasmutazione del dominio.
con maniera molto facile e spedita, il che si conseguirà coll'aggiustar prima lo strumento
pigliando rettamente il prezzo della moneta, che vogliamo trasmutare, ed accomodandolo trasversalmente al
ant. e letter. mutevole, che è soggetto a cambiamenti. allegorie sopra
sopra le metamorfosi [tommaseo]: dicea che tutte le cose che àe il mondo
]: dicea che tutte le cose che àe il mondo, fossero d'essere trasmutevoli
: il termine dell'epopea può essere maggiore che non è quello della tragedia; convenendo
non è quello della tragedia; convenendo che il tempo dell'azzione tramutevole nella tragedia
passare un mese. 2. che è soggetto a spostamenti, nella struttura del
castelvetro, 8-2-87: non si può dire che simile scompigliamento veramente non sia usato,
non sia usato, né... che si possa concedere l'ordine tramutevole di
possono tramutare. 3. che può assumere svariate espressioni (il volto di
. longhi, 994: il 'volto', che nel linguaggio goldoniano di venezia valeva qualche
diviene nel traversi il 'sembiante'più trasmutevole che si possa dire; e che ha
più trasmutevole che si possa dire; e che ha tutti i gradi dell'umanità
de'vini... sono di condizione che 'l tramuto si può far loro a
ad urtare ogni punto della botte sino a che siasi affatto estinta la velocità con cui
, / or qual sarà la strada / che prendere ci conviene in tal tramuto?
, 1-8-369: sia obbligato tener diligente cura che le masserizie, quali servono per uso
di quelli [gabellieri o doganieri] che stanno alle porte, non vadano male,
alle porte, non vadano male, e che ad ogni tramuto se ne faccia la
tramuto se ne faccia la consegna da quelli che partono a quelli che entrano a servire
consegna da quelli che partono a quelli che entrano a servire. 3.
, rozze e belle trane, / che fanno della chiesa piazza e scuola.
.). tranaturato, agg. che dimostra di aver perso completamente o parzialmente
, ecc. 'trancia'è altresì la macchina che festona, profila, trafora: se
5-28: le lunghe braccia dell'operaio, che, con misura e calcolo, si
deverb. da trancher, trencher, che è da un lat volg. * trinicàre
). tranciàbile, agg. che si presta a essere tranciato (un
. di tranciare), agg. che non ammette replica, deciso, perentorio
fiume quasi incorporeo. 3. che si propaga orizzontalmente e con grande intensità
trancianti, di vampate chimiche ed elettriche che si sprigionavano dall'ultimo settore delle officine
della fabbrica in moto -ma come crediamo che il punzone tranci la striscia di ferro
1-112: anche girotti, il macellaio, che ha sempre la faccia di quando sta
così fulmineo nelpindovinare e tranciare lo spazio che quasi disegna una ferita tra le molli
, 15-227: la forza, la violenza che manifestava, un vigore velenoso che sfuggiva
violenza che manifestava, un vigore velenoso che sfuggiva alla possibilità di essere domato,
saldatori: allievi e già pratici, che egli, con la naturale allegria prepotente
(1994-1998), 20: lavoratore che, mediante macchine tranciatrici, ottiene tesserine
non vai nessuna esicuranza, / tu che travai e passi ogni forteza / e
. d'ambra, xxi-ii-98: è quello che ha rubato e tranellato la mia fanciulla
rubato e tranellato la mia fanciulla, che solo tenevo per renderla al padre. bresciani
tranellare così bene quell'augusto consesso, che i padn si tennero ben serviti del non
sezio, 70: uno dei tanti birbi che vestono ricchi panni ed onestà d'accatto
g. m. cecchi, 5-35: che tranellerie son quelle? sciagurati! le-
ma fatti tutti i vezzi d'un uomo che tranghiotte in fretta una vatemivi dinanzi
. bresciani, 6-x-130: le tavole che danzano e fanno il riddo- ne,
il riddo- ne, e il cappello che inchina,... nel secolo credenzone
.. nel secolo credenzone sono portenti che vincono i miracoli veraci de'santi, ai
con essa minuta informazione a vostro padre che non si lasci far qualche tranello.
. m. cecchi, ig-33: poi che noi siamo a questo, che ciascuno
: poi che noi siamo a questo, che ciascuno / cerca di render trappole e
lascieranno pigliare a questo tranello, ovvero che si lasciassero troppo trasportar al valor loro,
in una specie di tranello; e che avendo offerto un dito, adesso con un
in partic. di tipo linguistico, che può indurre in errore. b.
. croce, i-2-112: se io dico che 'pietro è'o che 'l'egeo è',
: se io dico che 'pietro è'o che 'l'egeo è', nonuna raunanza presta di
non sulle parole, ma sulle cose che esse designano. bianciardi, 4-152:
per esem ) io, che meteora e meteorite siano la stessa cosa,
tti convien aver gran provedenza / insin che mala-bocca t'è ribello, / ché.
ch'egli è un mal tranello / che giorno e notte grida e nogia e tenza
uomo dèe meglio amare tralorda etravillana morte, che tranetto servaggio. = comp. dal
baccano, trambusto. il dolce che viene dal cielo mesciuto agli uomini nel calice
. tassoni, xvi-702: i macedoni, che re. - al figur.
le loro ricchezze, chiamavano vizio quella virtù che l'eternale dannazione sopra i reprovati
l'eternale dannazione sopra i reprovati, che siano puniti di l'ingordigia loro
, 43: perché la natura istessa fa che l'uomo, tra '1 = nome d'
, traghiottisca quasi molte delle lettere vocali, che intranghiottire (traghiottire, trangiottire),
in visione un grandissimo dragone, che parea che volesse tranghiottire que'frati.
visione un grandissimo dragone, che parea che volesse tranghiottire que'frati. zanobi da
], i-3: chi non sa che la saliva più tosto si può tranghiottire
la saliva più tosto si può tranghiottire che '1 cibo? varchi, 18-1-115: furono
il divino furore del polacco reyten, che vista consumata la divisione della patria,.
sorridere, cominciò a dire tra i singhiozzi che si mutavano in strani scatti di riso
la terra, e me tranghiotta, che io mai cosa, che a te tomi
tranghiotta, che io mai cosa, che a te tomi a vergogna, palesi.
, iv-65: 0 terra, tu che puoi, terra, contentami: / tranghiotti
in le tue viscere, / sì che uom mai non ne trove omia, né
battaglia] fue di tanta tristizia, che meritevolmente possiam dire che la terra di paura
tanta tristizia, che meritevolmente possiam dire che la terra di paura tremò con pianto
con pianto di terribile fragore, considerando che tanto sangue d'uomo isparto dovea tranghiottire
altro da noi non s'aspettava, sennone che tanto iratamente avesse a tranghiottire la
i nostri morti / sotto il gorgo che tranghiottisce i forti / e i lor vascelli
giamboni, 8-ii-61: l'uomo savio che non adopera secondo la sua scienza è
la sua scienza è simile a colui che dorme ed è ebreo, però che
colui che dorme ed è ebreo, però che nell'uomo lascivo l'abisso delli desideri
, viii-i- 260: né altrimenti che i fiumi con le loro circonvoluzioni talvolta
lo: attribuire soverchia importanza a ciò che è di poco 2. venir meno in
321: queste erano necessarie a fare e che faccio o dico non posso sentire; /
per forte languire. navigazione ai san che scotete la zenzara e tranghiottite il camello.
venivaci uno odore sì odorifero e sì soave che = dal lat tardo transgluttire
, 2-275: una volta fra l'altre che costui arrostiva un mezo capretto per lo
vista de'quali cominciò tanto a dilettarli che ad ogni voltata di spiedo ei dava due
carro la mia mente stava desta, / che, mal per lui, non fu
tea digerire quella partenza, così amara, che le avea istupidito il palato.
13-285: nel cosidetto vermouth della cantina, che è la sostanza più alcoolica che ci
, che è la sostanza più alcoolica che ci vien fatto di trangollare, il
, 3-333: se egli è vero ciò che in questo testo così pianta, ci
quali siano quei rami [del fiume] che sono stati trangogliati da'suoi compagni,
stati trangogliati da'suoi compagni, affine che possimo ire a certificarsene. = comp
... accolsero la buona novella che solo traevali di quel mortale trangosciaménto e
tardanza. marino, 1-19-407: poscia che t nobil marmo in cotal guisa / ha
, 2-14: stupi- vasi il filosofo che gli uomini incuriosi del dove vanno a parare
in una tortura di spirito più tormentosa che quella del corpo da noi abolita.
perfin la memoria di quel buon vecchio che ad onta delle mie disperate invocazioni non
non avrei più potuto rivedere, e che dormiva nel sepolcro, mentriio
1'benedico el tuo santo operare, / che dié casone a le zenti d'intorno
: la duchessa è forte errata, / che pensa nostra fede aver divisa; /
. alberti, iii-285: leonara, che aveva il pensiero levato, quando la
ebbe uno incontro ne la testa / che il sangue gli schiattò per naso e bocca
ti potrei dir di un'altra, che veggendo la veste del suo sposo alquanto a
per tagli, o agonizzante per febbri, che non invidiasse le loro pene.
delle colonne volgar., i-200: ben che ilio se credesse in quillo suo placebele
se credesse in quillo suo placebele resguardare che se facea de polissena che le passasse
suo placebele resguardare che se facea de polissena che le passasse quillo trangussuso desiderio, da
trangosciare. trangugiàbile, agg. che si può trangugiare, tracannare; pronto
ah, non mi potea imbatter meglio che a questo sorbi brodo, a questo pappa
. gadda, 22-121: vantava uno stomaco che 'digerisce i sassi'... e
corata pareva e 'l tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia
tristo sacco / che merda fa di quel che si trangugia. boccaccio, dee.
bandello, 1-34 (i-426): ella che non si vedeva mai sazia d'empire
e veduti 1 fichi; in manco che io non ho penato a scrivervelo, gli
e il bevitore trangugia più volentieri solo, che dove sia veduto e dove abbia rispetto
compagni. -inghiottire un oggetto che si vuole tenere nascosto o sottrarre ad
marco polo volgar., 3-282: dicono che li mercatanti sì le [le perle
al patto: / ma forza è che la bocca al fin si turi, /
bocca al fin si turi, / e che l'ira trangugi amara et aera,
trangugi amara et aera, / poi che giurato avea su l'ostia sacra. marino
la regina] ebbe trangugiato lo sdegno che per l'infamia, tenuta nella lidia
129: lo si vedeva trangugiare le lacrime che non gli uscivan dagli occhi bruciati dal
. boccaccio, viii-1-260: né altrimenti che i fiumi con le loro circonvoluzioni talvolta
spallanzani, 4-ii-455: tanto poi è lungi che cariddi in quel tempo faccia suoi i
dentro, e se li trangugi, che anzi li ricusa e ne li caccia lontano
incontro a quella / scongiuro tal gettò / che nave e damigella / il mar si
loro dalla terra assortiti e trangugiati, che mai più furono veduti. 4.
ix-1141: si servivano li svetesi delringordigia che avevano i protestanti di tranguggiare i beni
danaro in cose urgenti; ma veduto che non avea pensato ad altro che a trangugiarlo
veduto che non avea pensato ad altro che a trangugiarlo, n'ebbe dispetto.
. musso, 56: tutto quel che sappiamo è la minor parte di quel
sappiamo è la minor parte di quel che non sappiamo? e... l'
? e... l'isperienzia prova che quanto s'assaggia qua giù ai dolce
a comparazion del fele e deu'assenzio che si trangugia? oliva, i-2-155: senza
trangugerete una sola stilla dell'amaro calice che iddio ha voluto inseparabile dalla onorcvolezza del
studio del latino è necessario alle professioni che tengono della scienza, poiché latino ci ha
: ora conosco una felicità terribile; che sa portare qualunque peso, trangugiare qualunque
sembrare a me come a togliatti, che con quella cerimonia io avessi trangugiato il calice
. guanni, 1-i-119: ella, che 'l conosceva assai tenero e di cuore
debole, pascevalo di speranze sì ben condite che se le trangugiava. 7
alla corte cattolica. ma dissi male dicendo che l'ho lette: l'ho trangugiate
un po'; e guarda con spavento che autori ti bisognerebbe trangugiare.
e il mormorare / de'pa- gan che venivan minacciando / ch'ognun voleva e'cristian
soldani, 1-1: se quell'umor che l'uman sangue abbrugia, / fosse
/ fosse in tutti ad un modo che ciascuno / si becca 'l suo cervel
vano io piglierei quello scudiscio, / che armò la mano al dotto ferrarese, /
monete. lauro, 2-79: dicono che questa pietra traguggiata purga la interiora e le
ad assaltarlo al suo nativo chiostro, / che da lui trangugiati interi, interi,
. borgese, 1-21: sentiva cupamente che la guerra era cosa degli uomini e sua
trangugiatóre, agg. e sm. che trangugia; che mangia con grande avidità
agg. e sm. che trangugia; che mangia con grande avidità, ingordo.
nannini [epistole], 530: che cosa fa un uomo più bestiale e più
latrina -'conciano in guisa le tovagliole che le pezze degli agiamenti sono più nette'-imbrattato
-imbrattato di sudore e cibo, e che dal naso spurga, è un'immagine
trangugiatone), agg. ant. che induce a mangiare con grande avidità (
redi, 16-viii-332: mi son accorto che l'appetito vi s'è convertito in
narrando la noiosa pena et il martyrio che per lei amando sostenea et chiamando mi-
pass, di tranguscire), agg. che versa in gravi ambasce, molto angosciato
nome del centro pugliese di trani, che compariva sulle insegne delle osterie, da solo
dell'ordine di remi più alto, che remava col remo più lungo e pesante rice
maggior salario i tramiti, cioè quelli che adopravano i remi maggiori. idem, 1-133
. idem, 1-133: tutti quelli che sono vicini alla corsia e maneggiano il giron
marchi, 1-ii-210: nome de'marinai che remigavano assisi nella parte più alta della
inf, 29-125: tra'mene stricca / che seppe far le temperate spese, /
le temperate spese, / e niccolò che la costuma ricca / del garofano prima
29-130: e tra'ne la brigata in che disperse / caccia d'ascian le vigna
2. locuz. prepos. tranne che (anche nella forma unita tranneché)
. -locuz. congiunt. a meno che, salvo che. = comp.
. congiunt. a meno che, salvo che. = comp. dall'imp.
padova volgar., i-i-6: io credo che aiuto ne possa venire alla tua maiestà
travalente e tranobole imperadore de'romani, che quri songnosamente, e istudi a provedere
di su detti. 2. che suscita un'impressione di bellezza, dignità e
di tranobile fazzone. 3. che ha un alto valore morale, spiritualmente elevato
latini volgar., i-79: vero è che natura fece tutti omini eguali ma elli
ma per la malisia dell'opere, che per costrignere le niquitade che l'omo
dell'opere, che per costrignere le niquitade che l'omo abbia la signoria delibino,
sì tranobile cosa ed onorata, che sae vanteggiare li altri per sui meriti e
delle classi ciano- ficee e cloroficee, che perfora rocce, conchiglie e gusci calcarei
2-2-5: sequestrato allora dalle faccende publi- che per il sospetto grande in che erano quasi
publi- che per il sospetto grande in che erano quasi tutti quegli che avevano potuto
sospetto grande in che erano quasi tutti quegli che avevano potuto a tempo de'medici,
vedova. del giudice, 2-27: dato che me lo chiedi ufficialmente ti risponderò ufficialmente
, le quali non si può scorgere che siino per terminare tranquillamente, e risolversi
tranquillamente, e risolversi in una tempesta che passi anco di là altrove. tortora
tutta roba 'kascer', tutta roba 'monda'che un ebreo avrebbe potuto tranquillamente mangiare.
altri membri con movimenti di guerra, acciò che la sua fermezza facesse laudare; et
, vi-85: s'era giudicato da francesi che condottisi il duca la mattina del 2
dell'aere, quanto alla parte, che è più vicino a noi. =
pres. di tranquillare), agg. che pone in una condizione psicologica di calma
della chiesa erano falsi. 2. che agisce sul sistema nervoso centrale riducendo gli
si distinguono i tranquillanti minori, ansiolitici che attenuano stati d'ansia, da quelli
23-206: non si abbandoni a medicamenti che possono darle una nuova stanchezza (mi permetto
forse solo a qualche tranquillante, più che ai veri e propri sonniferi. buzzati,
letto. 3. ant. che gode di una condizione di quiete interiore,
cercare, e poi di quelle / ninfe che nel vallone avea trovato / istare all'
di fresche ramelle /... / che non s'accorse ch'egli era già
quindi senza timore, ed era superfluo che per questo lato vi prendeste la pena di
tranquillava. soldati, 248: dissi quello che seppi per tranquillarla: cercai, pianamente
ciglia e la fronte tutto il sereno, che gli tranquillava il sembiante.
e pur cercando vo qualche trastullo, / che mi tranquilli il dolor che mi stanca
, / che mi tranquilli il dolor che mi stanca, / sì ch'a pan
, i-32: o lealtà d'amor, che sì tranquille / il desio degli amanti
degli amanti! o pietà vera, / che cangi i cori e fai dolce il tormento
accrescerebbe in sommo il cumulo degli obblighi che le porto. metastasio, 1-i-1040: se
sola / involarse ad ognuno in fin che il sonno / venga pietoso a tranquillar suoi
m'è sempre il primo studio di ciascuno che la sente inquieta. 3.
il vento, ma può intrepidamente aspettar ciò che lui incontra, e di no sommergersi
. tasso, 13-i-923: £ voi, che le sirene / vincete, o casti
per... tranquillare le discrepanze che ribollivano tra lui e la repubblica.
: tutto e più debbo a voi, che con affetto / paterno sempre or conforto
; e stringendolo li ambasciadori, disse che volea vedere prima messere iacopo partito dall'
era molto tarda l'ora, però che era passata terza, e ciò avea fatto
un solo, / massimo veramente, che con arte / terrà il nimico tranquillando
m. villani, iii-1-97: quanto che messer giovanni si mostrasse amico del comune
, par., 9-115: or sappi che là entro si tranquilla / raab;
, 10-vii-222: la mia quiete, che dite non aver voluta sturbare con
pratichi delle cose di amore stimano prima che il tutto stia nel farsi promettere: avuta
, e'par loro già di avere miei che non hanno, tran- quillansi con la
: fu anco a cagione questa gran pioggia che il senato condusse la madonna di san
/ rozzo contadinello i guardi gira, / che di tanti color la vede altera.
, 10-41: le cose di turchia pare che siano un po'tranquillate, un sultano
agg. ant. e letter. che ha raggiunto una condizione di serenità interiore,
e non se ne curerà. or che è questo a udire? segno manifesto è
è tranquillato e è pacificato, quando vedi che non si cura d'uscime, anzi
di gioia passò negli occhi della cugina, che fé un cenno a noemi come a
incontrò tra marsiglia e villafranca le diece galee che tornavano di levante. bruni, 159
mostrarono curarsi di lui sì poco, che lo lasciarono solitario a dormire sopra una sponda
). ant. e letter. che opera per ricondurre gli animi alla serenità
interiore, le menti all'equilibrio psichico; che infonde pace e conforto; che rassicura
; che infonde pace e conforto; che rassicura, che tranquillizza. marino
pace e conforto; che rassicura, che tranquillizza. marino, xxx-5-8:
anime e di cori, / non che di venti e d'onde. petruccelli della
continuare l'opera tranquillatrice, a impedire che l'imprudente discorso dell'ingenuo spingesse i
mutati le tenebre. 2. che ristabilisce la pace e la concordia, anche
e la concordia, anche politica; che appiana un contrasto, che fa cessare lotte
politica; che appiana un contrasto, che fa cessare lotte e dissidi.
frachetta, 857: è da dire che cesare fosse più tosto tranquil- latore deltimperio
fosse più tosto tranquil- latore deltimperio romano che oppressore della libertà. d. bartoli
bartoli, 16-2-157: perché si vedesse che egli era il tranquillatóre di quella tempesta
-de tanta magiorìa, / cosa nulla che sia -pò variar tuo stato. cavalca,
145: la maniera quieta è quella che riduce l'animo alla tranquillità e allo
. carducci, ii-2-326: ti esternerò quel che il mio pensiero ricava e ricompone di
ricava e ricompone di questo ammasso di fatti che cozzan fra loro. coraggio, tranquillità
la rassegnazione freme un turbamento di spiriti che intuisce il provvisorio in questa apparente sicurezza
l'uomo irato, se giudica, pognamo che dia diretta sentenza, pure non può
condizione di un popolo o di uno stato che non subisca una situazione di crisi sociale
segno della tranquillità di questi tempi, che in firenze di notte non si serravan
notte non si serravan le porte, che la città non aveva gabelle. brusoni,
. -condizione di serenità e di armonia che regna in una famiglia, in un
bernardoni, lasciando in bologna qualche amoretto che non vorrei disturbasse la tranquillità di sua
io similmente mi conforto / pensando spesso che lo mar tempesta / e poi ritorna in
o ne gli otri di ulisse, sì che ne l'italia e ne la francia
italiano. 4. situazione finanziaria che garantisce una certa sicurezza, in partic
. di tranquillizzare), agg. che infonde tranquillità; rassicurante, rasserenante.
dalla bocca, per la madre, che frasi generiche vuote di senso invece che
che frasi generiche vuote di senso invece che affettuose e tranquillizzanti parole? calvino, 5-67
, lucida, di chi sa tutto quel che deve fare. tranquillizzare, tr
un saluto, un sorriso; ma sentì che sorrideva come uno spettro. piovene,
, ii-768: il silenzio è l'arme che ferisce più a fondo. per tranquillizzarmi
sm. (femm. -tricé). che tranquillizza, che rassicura (anche con
. -tricé). che tranquillizza, che rassicura (anche con riferimento a soggetti
, istituzionalmente, a dormire. solo che ha il sonno a singhiozzo, non filato
zione è durata poco. freud ha ribadito che l'aggressività è ineliminabile.
, tranquillis simo). che è in stato di quiete, di calma
il mare, un lago); che scorre con moto regolare (l'acqua
nitide e tranquille, / non sì profonde che i fondi sien persi, / toman
nostri visi le postille / debili sì, che perla in bianca fronte / non vien
pura, tranquilla e chiara vena, / che gli occhi non offesi al fondo mena
: in tanto, il buon piloto, che sedeva al timone, cantava allegramente,
allegramente, come fosse nel maggior tranquillo che possa essere in mare. -terso,
, un periodo di tempo); che è assente o soffia lievemente (il vento
or sùbito foco, / movendo li occhi che stavan sicuri, / e pare stella
stavan sicuri, / e pare stella che tramuti loco, /... /
/... / tale dal corno che 'n destro si stende / a
, ii-236: l'aria era così tranquilla che il fumo delle case invece di salire
onofri, 3-107: salgono, dall'ombra che dirada, / le prime voci debili
queste di vigore aure feconde, / che tu respiri, e queste tiepid'onde /
, in aperta campagna. 4. che sta calmo, che non si agita,
. 4. che sta calmo, che non si agita, che non è inquieto
sta calmo, che non si agita, che non è inquieto, irato o turbato
essendo il mio perturbatis- simo, credo che vostra signoria non isdegnerà le prose, almeno
le prose, almeno insino a tanto che si rasserenino i miei pensieri. muratori,
foscolo, iv-439: meglio così, da che tutto è deciso: ed ora anch'io
alle volte; dopo settimane e settimane che non s'era udito parlare di lui
jso, dove penso / che ho dato invano, che la fine approssima
dove penso / che ho dato invano, che la fine approssima, rpiù mi piace quel
). - in partic.: che non espone a rischi chi lo governa o
, / mi disse, « tanto che, s'io parlo teco, / ad
epicuro, 77: o voi, che la tranquilla / fronte di lei toccasti e
di questo tristo. 5. che trascorre pacificamente, senza affanni, occupazioni
1-279: procurarai con ogni tuo sforzo, che tutti coloro, che vivono sotto il
tuo sforzo, che tutti coloro, che vivono sotto il comando, menino una vita
sicurezza. borgese, 6-98: si direbbe che cose e persone si siano volute mettere
effetti delle gagliarde passioni, in tempi che ogni cosa era in arme, e
iii-961: qui tutto è, e speriamo che sarà sempre, tranquillissimo. oggi o
i voti fervidi e i saluti reverenti che le vengono dalle tranquille plaghe eritree.
2-25: hai ritrovato / forse la strada che tentò un istante / il piombo fuso
seno ec. 'cioè tra terra, che tu non truovi luogo senza guerra, o
non truovi luogo senza guerra, o che goda di pace o di tranquillo. cebà
soldo alle milizie, molto meglio farà che se nel tranquillo della pace rallegrerà coi tor-
imperturbato, pacato (un sentimento); che non rivela passionalità, impulsività (un'
doveva avere la sua parte nell'antipatia che gli addimostrava guardandolo la gente, e nel
la gente, e nel tranquillo disprezzo che credeva di leggere negli occhi d'onice
montefeltro, 1-180: tanto me delectava, che tranquille / non eran le mie voglie
, terrestre manto / di tai disciolse, che chiamar non vale. -con
... considerava egli i nemici che gli si erano ammucchiati addosso.
erano ammucchiati addosso. 7. che non è frizzante, fermo (un vino
. 8. mus. didascalia musicale che indica un'esecuzione calma e pacata.
: io porgevo una carabina ad augusto, che prendendola mi chiedeva se c'era la
è sempre gustato di più il pensare che il leggere, di più il parlare che
che il leggere, di più il parlare che lo scrivere.
[27-i-1981]: la mia impressione è che i 'trans'siano nella maggioranza uomini che
che i 'trans'siano nella maggioranza uomini che vogliono passare di là = forma
transavanguardia, vocabolo-lasciapassare creato da bonito oliva che autorizza i pittori a spiluccare e servirsi liberamente
). transahariano, agg. che attraversa il deserto del sahara (una
situato a nord della catena alpina, che sta al di là delle alpi (uno
il più famoso e cellebrato studio di lettere che recognosca tutto il mondo. sanudo,
.. per levante dalle alpi, che dividono la gallia transalpina dall'italia. carducci
e imperiale. 2. che riguarda, che è relativo o che accade
2. che riguarda, che è relativo o che accade, si svolge
. che riguarda, che è relativo o che accade, si svolge in tali regioni
/ minacciando scenderà. 3. che è nativo o abita in uno stato o
le orrende crudeltadi di mirce spaventati, che... non... ardivano
spirto nemico del maggior dei troni, / che urtasti audace ingegno peregrino / della sposa
] vede luchino visconti, il duce che i popoli transalpini acclamano contro i tiranni e
-che è prodotto in tali regioni, che ne è importato. boccaccio, viii-2-189
di molte maniere. 4. che attraversa le alpi (una strada, un
la cui costruzione è iniziata nel 1970 e che percorre il brasile settentrionale.
miocardico). -anche: l'esame clinico che ne accerta la presenza (ed
iii: sono stati anche esclusi quelli che presentavano alterazioni ematologiche (oltre il io
m. -ci). biochim. che è proprio, che si riferisce, che
). biochim. che è proprio, che si riferisce, che è relativo alla
che è proprio, che si riferisce, che è relativo alla transaminasi o alla transaminazione
e deriv. transandino, agg. che si trova al di là delle ande.
10-xii-1986], 7328: la linea ferroviaria che collega buenos aires a valpa- mentre dall'applicazione
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
or sia quanto si voglia strana questatrasmigrazione, che anche con istrani e nuovi vocaboli 'metempsicosi'.
(plur. m. -ci). che si trova, che proviene da una
-ci). che si trova, che proviene da una regione al di là degli
regione al di là degli appennini; che attraversa gli appennini. cassieri, 14-12
di ex voto transappenninici e relativo catalogo che sto preparando. = comp. dal
solo transaraliana, sf.): quella che attraversa la regione del lago d'aral
con la parte avversaria, tanto più che il mio cliente era disposto a transare
(plur. m. -ci). che è situato al di là dell'oceano
dovrebbero riflettere i tanti scrittori d'europa che parlano con scherno, con commiserazione delle re-
rovesciati, ora fucilati. 2. che è proprio, tipico o che riguarda il
2. che è proprio, tipico o che riguarda il continente americano e, in
udendo il racconto della vita tranquilla e innocente che si traeva in quelle romanzesche contrade?
premuriate con accento transatlantico. 3. che è nativo, abita o proviene dai paesi
grande antiquario all'accattone non sono altro che servitori umilissimi e succhiatori vilissimi di tutte
di tutte le scimmie transalpine e transatlantiche che sbarcano alla stazione di santa maria novella.
-che è prodotto in tali paesi, che ne proviene. imbriani, 8-44:
merci transatlantiche. 4. che attraversa l'oceano atlantico; compiuto sorvolando
compiuto sorvolando o navigando tale oceano; che collega l'europa con le regioni situate
tommaseo [s. v.]: che va al di là del mare atlantico.
, anzi messia, il misterioso transatlantico che aveva traversato lo immenso oceano, com'
tedesco. montale, 15-698: è perciò che ti vedo / volgerti indietro dall'imbarcadero
/ volgerti indietro dall'imbarcadero / del transatlantico che ti riporta / alla nuova inghilterra.
una nave a vapore di circa due metri che avrebbe dovuto chiamarsi rex, come il
anche se la nuova legge è intervenuta prima che la sentenza sia divenuta esecutiva.
transattivo, agg. dir. civ. che ha natura di transazione (un contratto
(un contratto, un accordo), che riguarda una transazione. sentenza
in quanto la corte avrebbe dovuto ritenere che il curatore del fallimento era addivenuto alla
2. filos. e psicol. che è proprio, tipico o relativo al
in dewey una concezione transattiva della conoscenza che diventa immediatamente ricca di suggestioni quando sia
15-x-1986], 6060: deduce altresì che quest'ultimo [il ricorrente] era intervenuto
: nessuno, dalle sue parole, sospetterebbe che il cavaliere del furto legalizzato o transatto
padre e io dolenti fummo poi / che ti partisti in questi dì transatti »
d'informarvi a minuto di tutto quello che avrei saputo delle tante strepitose faccende ultimamente
luogo di trastullo il senato, perciò che il senatore da colui, da cui il
sive censum') annuale, per ottenere che dall'isola si recassero liberamente le vittuaglie in
liberamente le vittuaglie in quello stato e che le sue navi fossero salve da'corsari siciliani
-per estens. situazione intermedia, che rappresenta un compromesso nel passaggio da un
: strano transatto tra l'antica ragione che avea negato il nome di matrimonio ai congiugnimenti
congiugnimenti degli schiavi e la nuova fede che costituivali in sacramento. 6.
transaustraliana, sf.): linea ferroviaria che collega il sud dell'australia al nord
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
sm. arte. movimento pittorico che, a partire dalla fine degli anni settanta
). transavanguardista, agg. che è seguace o fautore del movimento pittorico
, agg. filos. e psicol. che riguarda la transazione o il transazionalismo.
teoria della personalità e del comportamento sociale che basa il proprio metodo psicoterapeutico sullo studio
completo di analisi psicoterapeutica. 2. che studia o adotta le teorie psicologiche della
tra di loro o prevengono una lite che potrebbe insorgere. f.
e molto laudata providere in questo tempo che non avesse effecto una transac- tione overo
de luca, 3: -7-3-40: quel che si dice della transazione, camina ancora
faccia tra li litiganti sopra la cosa che sia in lite. filangieri, i-564:
... qual è l'immediato rimedio che la legge offre alla sua innocenza?
iv-339: 1 commissari di questo risposero che, avendo dimostrato essere la verificazione in
, richiesta dalla giustizia, non vedevano che ci potesse esser luogo a transazione. codice
una lite già cominciata o prevengono una lite che può sorgere. soldati, v-457:
sorgere. soldati, v-457: la transazione che proponevo, assolutamente ridicola per il mio
gli uomini in ogni patto e transazione, che per più efficace segno del cuore e
, 2-61: ho otenuto... che il procuratore generale mi accordi un congresso
vii-66: abboccatosi col capo del villaggio, che, in vedere tante persone, e
riducono a transazioni di pene criminali, che sono registrate in un libro, detto
galdi, ii-213: figli de'barbari, che avevano stabilito la loro grandezza sulle usurpazioni
-stor. atto legislativo o convenzione intemazionale che definisce in modo pacifico e con il consenso
ultimi giorni, s'era affievolito di tanto che, per quella transazione, mario si
io mi faccia conoscere a tutti quelli che non mi conoscono. io dunque sono uno
soppressi. 5. compromesso moralmente riprensibile che una persona fa con la propria coscienza
male non è meno assurda di quello che lo sarebbe nei medici secondare le infermità
chi le soffre e trattarle in modo che conducano a morte lenta, ma non meno
degli accomodamenti. gobetti, 2-73: basta che egli sia stato logico; non abbia
con un altro o con una perifrasi che ha lo scopo di attenuare la gravità
, anzi trufferia di parole, e che pur faceva gran danno. 6
in francia nel 1818 di un autore che ad ogni grande transazione politica d'europa
accomodata una di quelle transazioni del cuore che indicano ordinariamente il marcio del carattere di
perché, rivolgendo pure quella poca attenzione che gli rimaneva libera, a fare una
transazione tra le due paure, pareva che volesse sottrarre e far scomparir la parola
scomparir la parola, nel punto stesso che era costretto a metterla fuori.
stesso gruppo di dati (detto input) che provvedono all'aggiomamento degli archivi interessati.
: 'dolce colori; cioè dilettevile: imperò che come le cose dolce diletta il gusto
vista; et è qui uno colore retorico che si chiama transazione. 11.
[non avrebbero potuto] produrre altro che qualche aggiunta transazioncèlla. = voce
, agg. filos. e psicol. che è proprio, tipico o relativo alla
dewejane ha preso forma una metodologia psicologica che è quella tran- sazionista.
tran- sazionista. 2. che segue, sostiene o adotta le teorie del
anche sostant. regioni del caucaso e che collega i porti del mar nero (
. m. -ci). chirurg. che si effettua attraverso lo scheletro. -trazione
(plur. m. -i). che si rivolge o è accessibile a più
lingua del cinema si presentano dunque più che come intemazionali e interclassite, come
solo transbrasiliana, sf.): quella che collega brasilia con belém, attraversando la
transcheletrica. 2. anat. che attraversa il calcagno (una linea immaginaria)
herschel chiamò già questo fenomeno transcalescenza, che con voce più agevole potrebbe dirsi transcalènza
herschel chiamò già questo fenomeno transcalescenza, che con voce più agevole potrebbe dirsi transcalènza
, agg. ferrovia transcanadese: quella che collega, da oriente a occidente, montreal
, sf.): linea ferroviaria che attraversa le regioni situate attorno al mar
a ciclostile dalla motransculturale, agg. che travalica i particolarismi, stra di pesaro
stra di pesaro, pare di capire che questa sesta opera sia un film
le caratteristiche specifiche delle singole culture e che cruciale della non meglio precisata 'tendenza
2. ferrovia transcaucasica: quella che attraversa le = comp. dal lai
transcaspien. transcorticale, agg. anat. che si riferisce, che è retranscàspico,
agg. anat. che si riferisce, che è retranscàspico, agg. ferrovia transcaspica
quadripolo il rapporto fra la corrente che scorre fra i morsetti di uscita e
.). transconfessionale, agg. che tende a trascendere le confessioni di origine
e modelli universali (un movimento religioso che ammette l'esistenza di più confessioni)
.). transconfinàrio, agg. che travalica gli interessi, le esigenze economiche
singole nazioni. bacchelli, 2-xix-973: che l'europa disastrata mostri chiara e piena
). transcontinentale, agg. che attraversa un conti nente (
, 7-116: passerà del tempo prima che i voli transcontinentali diventino una cosa semplice.
). transcaucàsico, agg. che si trova al di là del caucaso,
georgia, armenia e azerbaigian); che proviene, che ha origine o è
armenia e azerbaigian); che proviene, che ha origine o è prodotto in tali
transcutaneo-, in acqua calda contenente medicamenti che vengono assorbiti per via cutanea.
(transdanubbiale), agg. ant. che at traversa le regioni solcate
transdanubbiale in sostanza è nell'ultimo grado che era permesso, cioè buona e bella fuori
buona e bella fuori d'alcune minuzie che si sarebbono potute desiderare di più.
(ant. trasdanubiano), agg. che si trova al di là del danubio
trova al di là del danubio, che si riferisce a tale zona geografica.
). tran§disciplinare, agg. che supera il settorialismo delle singole discipline (
], 23: un volume quindi che né nella sua globalità, né nei singoli
insegna della transdisciplinarietà su una facoltà umana che pare negletta nell'era dell'ultraspecializzazione.
a. f. bertini, 7-63: che nel tempo che fra voi e il signor
. bertini, 7-63: che nel tempo che fra voi e il signor bertini non
usata convenienza e cortesia, 'transeat'; ma che dopo esser lui stato attaccato da voi
sia questo un pretendere il dovere, lascio che il giudichiate voi stesso che gli siete
, lascio che il giudichiate voi stesso che gli siete avversario. fusinato, iii-151:
destriere con la transégna coverta: pregollo che non lo discoprisse fino a suo ostello
carrelli transelevatori semoventi con conduttore a bordo che compiono operazioni di stivaggio ed operazioni di
lo più di marmo traforato o scolpito che separa due ambienti, delimita uno spazio
due ambienti, delimita uno spazio o che chiude dah'estemo stabilmente finestre e vani
vani. - in partic.: balaustra che nelle chiese separa il presbiterio dai fedeli
roma, / vera una sola casa, che mandasse / baglior di luce dalle sue
case dei polentani, contigua a un giardino che brilla di là da una chiusura di
e hanno incominciato dei lavori di stabilizzazione che durano ancora. g. brera,
arpino, 13-73: dalle lontane transenne che circondavano il padiglione arrivava il mugghiare dei
al plastico, operai e vigili urbani che transennano. = denom. da
gli sguardi sorpresi del centinaio di persone che sono qui raccolte per vedersi il 'bel
(plur. m. -ci). che ha lo scopo di inoculare un farmaco
. transepocale, agg. che non è correlato, che non è
, agg. che non è correlato, che non è strettamente legato a un determinato
transepolcrale, agg. letter. che si riferisce all'oltretomba (in partic
). transequatoriale, agg. che attraversa le regioni situate in prossimità dell'
latitudine, da da una grande ferrovia, che ha già trovato il suo nome -
. (superi, transessualìssimo). che si identifica psicologicamente con il sesso opposto
i comportamenti, anche sessuali. -anche: che la repubblica-torino [8-i-1992], v:
a costo di sottoporsi ad una operazione che li trasformerà anatomicamente. a.
viene seguito da psicologi e psichiatri. che, se lo valutano opportuno, stilano
pianta a croce latina, navata trasversale che interseca perpendicolarmente, all'altezza del presbiterio
tre metri da terra sui due pilastri che chiudono la navata sul transetto. piovene,
transeùnte, agg. filos. che è soggetto al divenire (e si
). bruno, 3-350: al che si aggiunge che per questo, se fusse
bruno, 3-350: al che si aggiunge che per questo, se fusse o se
è, niente si toglie di qual che deve essere in quello che è veramente
toglie di qual che deve essere in quello che è veramente effetto dove gli teologi nominano
, oltre la immanente; perché così conviene che sia infinita l'una come l'altra
, cioè 'l'azione immanente'e l'azione che passa, 'transeunte'. gentile, 3-190
di queste forme, è l'unita, che vive dentro di essa.
essa. 2. letter. che è destinato a passare, a finire,
è destinato a passare, a finire, che ha breve durata; effimero, passeggero
obbligano a un esame di coscienza noi, che siamo invece mutevoli, transeunti, noi
siamo invece mutevoli, transeunti, noi che siamo, nel frattempo, mutati.
l'incarico doveva arrivarmi niente di meno che dal provveditorato agli studi, non dalla
procedimento di stampaggio delle materie plastiche termoindurenti che vengono iniettate nello stampo dopo essere state
bot. cellule transfer, cellule parenchimatiche che trasportano sostanze per mezzo delle pieghe laminari
[20-vii-1983], iv: l'enzima che dà al gene determinate caratteristiche si chiama
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla transferasi.
la transmutazione di essi hanno quella similitudine che hanno i mettalli, né si mescolano in
tra di loro come i mettalli; imperò che la di loro trasmutazione è sì come
, sf. biochim. proteina del plasma che trasporta gli ioni ferrici di derivazione alimentare
. soldati, 6-378: chissà che le circostanze avverse a fermarmi questa volta
fondo, il transfert di una nostalgia che avrei preferito non provare? g. berto
: nella questione della psicoanalisi lei intuiva che, per via del transfert, io
procurato un padre come si conveniva, che potevo amare incondizionatamente. f. alberoni,
f. alberoni, 17-184: ciò che... non serve, anzi è
per altre persone; la condizione emotiva che caratterizza il rapporto paziente e analista.
questo termine intendiamo il seguente fatto: che le tendenze (affettive), sottratte
], iv: il neonato haeseguito quello che si chiama transfert intermodale, ossia il
e genet. operazione di bio- tecnologia che si compie per trasferire geni ah'interno
di g. cantor (1845-1918), che estende i concetti di numero cardinale e
insiemi con un numero infinito di elementi che va al di là del finito (
sinisgalli, 6-43: potrebbe accadere quel che è avvenuto per i numeri cardinali transfiniti
triconsonantiche), tipo di affisso bivocalico che in determinati derivati si scinde dislocandosi fra
. ott. obiettivo transfocatore: obiettivo che è in grado di variare la lunghezza focale
: perché non ho io un pugione, che volentieri mi transfoderei questo petto, misero
transfosforilasi, sf. biochim. enzima che catalizza il processo di transfosforilazione.
. m. -ci). ling. che supera il limite della singola frase coinvolgendo
bigrazia, son stati condotti da quelle navi che furono avanti che si trovasse la prima
condotti da quelle navi che furono avanti che si trovasse la prima. =
transfretare). transfrontalièro, agg. che riguarda, che coinvolge territori e popolazioni
transfrontalièro, agg. che riguarda, che coinvolge territori e popolazioni al di qua
anche -gi e -ghe). soldato fuggiasco che passa al nemico; disertore.
annunziargli la piccolaquantità e la debolezza delli cittadini che v'erano rimasi. cesare volgar.
... si condussero in opinione che i transfugi fossero venuti con mala fede
quello per la giornata, e le provisioni che faceva contra degli elefanti, restomo appresso
. frachetta, 1-392: sono trasfugi quelli che in tempo di guerra passano da un
accadere al transfuga'd'un partito politico che abbia una struttura somigliante a quella della
(plur. m. -ci). che si estende a settentrione del fiume
culturale, sorto negli anni novanta, che legittima ogni possibile forma di espressione della
, quel movimento per l'appunto americano che rivendica la possibilità di scegliere il proprio genere
genet. materiale genetico di una specie che, immesso nell'ovulo fecondato di una specie
diversa, dà origine a un organismo che possiede entrambi i dna.
, abbiamo la costituzione di un organismo che, oltre a possedere il proprio materiale genetico
materiale genetico, ha anche il 'dna'che gli è stato aggiunto dall'esterno 'transgene'
). transgenerazionale, agg. che riguarda, che coinvolge più generazioni diverse
transgenerazionale, agg. che riguarda, che coinvolge più generazioni diverse; che non
, che coinvolge più generazioni diverse; che non è limitato o riservato a una
. m. -ci). genet. che ha il genoma aiterato per l'introduzione
dalla stessa o da altre specie, che ne divengono elemento permanente e trasmissibile alla
ufficio brevetti degli stati uniti ha deliberato che piante e animali manipolati geneticamente -in gergo
. ling. lingua transglottica: quella che si afferma come seconda lingua (in
transhimalaiano, agg. geogr. che si estende a nord dell'himalaya.
(la più lunga del mondo) che collega mosca con vladivostok attraverso tutta la
, 12-129: dal giornale ricevetti un telegramma che mi ordinava di prendere la transiberiana,
transìbile, agg. ant. che si può attraversare, transitabile, guadabile
: rivocò il fiume nella pallude in maniera che il primo uado si fece transibile.
. elettron. e fis. transitorio; che si riferisce al mutamento di regime di
monte bianco. 2. ant. che è in moto. dizionario universale delle
. aria): la differenza che passa tra l'aria permanente e la transiente
la transiente viene ad esser quella appunto che vi è tra il vapore e l'
di transigere), agg. dir. che è parte in una transazione giuridica;
è parte in una transazione giuridica; che addiviene a una transazione.
ruota e dalla curia romana, cioè che indifferentemente si dica alienazione proibita, eccetto
dica alienazione proibita, eccetto il caso che la chiesa avesse tutte le robbe,
chiesa avesse tutte le robbe, e che rimettesse all'altro transigente li frutti decorsi
altro transigente li frutti decorsi, overo che suplisse con denaro contante, o con altra
proibita d'alienare. 2. che è disposto ad accettare compromessi; condiscendente,
. pascoli, 1-772: chi sa che quel cavaliere... transigente (quanto
nelle quali il buon senso ci dice che bisogna tener conto non solo degli interessi
delle cose giuste nel genere di quello che dice o potrebbe dire rouart. soltanto
si tratta di un deputato... che dichiara di non credersi obbligato a seguire
bacchetti, 2-81: la transigenza, che chiamano buon senso, misura, saggezza
alli duchi, protestando loro, che se per lo vigesimo giorno d'aprile non
st'affar transigere alla buona, / che venirne ai rigori? filangieri, i-563
cuore, nella mia anima immortale, che è ormai stanca di transigere sempre con
e dovuto transigere così spesso co'chierici che fossero buoni letterati o patrioti. capuana,
transigìbile, agg. dir. che può essere oggetto di transazione. -anche
.. qual è l'immediato rimedio che la legge offre alla sua innocenza?
. transilvano, a. gg. che si riferisce o che appartiene alla transilvania
a. gg. che si riferisce o che appartiene alla transilvania; che è originario
riferisce o che appartiene alla transilvania; che è originario della transilvania, che vi
; che è originario della transilvania, che vi abita (anche di animali).
questi quattro serragli s'empiono ogni volta che si fa guerra, o per mare o
opera di esponenti della maggioranza rumena, che segnò, tra l'altro, l'abbandono
contrasto / 'altre persone, che sempre riguardano / chi è umile, superbo
adiviene per difetto della vertà vociva, che viene del cerebro, e puote venire
della bagliva di galatina, 263: quello che conducesse grano o victuaglia o qualsivoglia fructi
: tutte queste cose conoscendosi per giovanni che si apparecchiava per transire, fece chiamare a
spogliatevi di queste mondane e mutabili cose che tosto transiscono come ombra, sicché possiate combattere
da massa marittima, 61: tosto che la salute fu transita, / battista precursor
a la suprema vita / certo per fede che non porta inganni. bizzarri, 9
bizzarri, 9: non sai tu, che li pensieri, e cogitazioni umane sono
e cogitazioni umane sono labili, e che presto transiscono. 5. trascorrere
a tutti li confinanti a questi stati, che tutte quelle del tempo, cadere in
in oblio e in abbandono. persone, che volessero far transitare nei medesimi bestie mi
sallo chi si ricorda del vangelio. però che appartengono tre leghe lontano da quella terra sbocca
sano transire in vetustade. e di là che per quella riviera transitasse qualche barca di mer
sta parte di confine transilvanico, resta che si riduca li turchi semiconduttore che, sostituendosi
, resta che si riduca li turchi semiconduttore che, sostituendosi ai tubi elettronici, al
velocissimo passaggio di i947-segnali sugli intricati circuiti che collegano i relè, i diodi, i
. volponi, 2-390: è ovvio che avrò con me negli ultimi giorni sempre
-famil. per antonom.: radio portatile che funziona mediante tale dispositivo. buzzati
i-767: nella stanza è acceso un transistor che frigge e sibila emettendo musica swing.
: questo rumore non mi è sembrato che fosse più interessante e importante di quello
fosse più interessante e importante di quello che faceva sul cassettone il transistor acceso su
o un dispositivo elettronico con transistor invece che con tubi termoelettronici. = denom.
con micrometrica precisione con gli occhiali transistorizzati che oramai sono in suo possesso.
da transistorizzare. transitàbile, agg. che può essere percorso; percorribile (una
accommodar tutte queste strad- de, sì che si faccino ben rottabili, sicure e transitabili
questo svieria la stradda di gratz, che conduce a trieste. soldati, 6-360
pare siano interrotti. -per simil. che costituisce unicamente un tramite, un passaggio
platea transitabile, ma come doppio scenario che si dilunga e s'inalza.
pres. di transitare), agg. che transita, che si trova a passare
), agg. che transita, che si trova a passare per un luogo,
transitanti per questo loco ho inteso ieri che tra bolzano e trento li sono grandissima quanti-
aggruppata parlando del fatto, e soggiungeva che per essersi un transitante fermato a guardare,
: battendo dei piedi sulla banchina, che le serviva di marciapiede, giovanna lanciossi
stesso re pagare, per le robe che gli occorre di far transitare, quei medesimi
far transitare, quei medesimi diritti puntualmente che pagano tutti gli altri, senza eccezione nessuna
(plur. m. -ci). che è proprio, che = lat. transire
. -ci). che è proprio, che = lat. transire, comp. da
canzia. faldella, i-5-87: depretis crede che l'autorità politica si riferisce alla transilvania
; e le due o tre persone che transitavano sopra un chilometro di marciapiede pareva
ponte, 1-i-212: il fiume ollio, che scorre a mezzo miglio di distanza dal
amico maccabruni, additandomi una giovane coppia che transitava il ponte. -compiere un'
/ d'un so- in transito: che sosta temporaneamente in una sito. netto
/ del tuo transito breve / in me che za per continuare il viaggio verso altre destinazioni
tratto di mare medieuropa: quelli che il moncenisio il sempione il gottardo
transitivo, agg. gramm. che si accorda con l'oggetto diretto,
l'oggetto diretto, esprimendo un'azione che dal soggetto si estende direttamente a tale
a tale oggetto (un verbo); che ha il complemento oggetto.
transitivi, come assoluti, sono questi, che si variano. muratori, 7-iii-24:
latino è 'pausare'per 'quetarsi', che il volgo poi fece transitivo. monti,
. monti, xii-7-50: ognuno sa che in buon latino il verbo 'intra'è sempre
transitivo. costruito in caso obliquo non trovasi che in valerio fiacco, silio italico,
. 2. per estens. che implica diretta relazione interpersonale (un concetto
cuore in altrui. -ant. che rinvia ad altri concetti, metaforico (uno
transitivo. 3. matem. che configura la transitività matematica (una regola
transitività matematica (una regola); che gode di tale proprietà (un ente o
transeunte. ottimo, iii-692: or che dèe dunque fare l'anima, che dal
or che dèe dunque fare l'anima, che dal mortai mondo vile e povero e
pur de'ben temporal aver divizia / fece che l'appetito sensitivo / più m'incitò
belle veste. aretino, iv-6-61: conciosia che l'atto di favore sì grande fu
immensa copia di ghiacci e nevi, che per molti giorni hanno tenuto impedito il
città ne annunciava il transito, sperando che visitasse la città pirandello, 8-317:
bisognava affidare le lettere ai bastimenti a vela che impiegavano tempo lungo ed incerte per fare
landino, 121: iunone gli commandò che salissino in sul montone dell'oro el
. guicciardini, 2-1-32: scipione riprese antioco che non avessi fatto pruova di proibire a'
traversava il fiume stipandosi sempre più, senza che si potesse mantenere una qualsiasi disciplina nel
di pisa per conducerla in lombardia, ovvero che per cui si servono le navi
... non si debba pagare che proseguiranno alla volta di un'altra destinazione.
, i-376: la tassa di transito che si paga a porto saia varia dalle trenta
tale passaggio non è consentito a meno che lo stato interessato non conceda apposito permesso
stato interessato non conceda apposito permesso o che il diritto a esercitare un tale passaggio
di catelogna, richiese la comunità di firenza che li piacesse concedere salvoconducto e transito per
, 1-45: voglia... ordinare che le gente nostre che nui mandarimo in
.. ordinare che le gente nostre che nui mandarimo in toscana habbiano transito e vic-
guerreggianti lungo le coste e ne'mari, che circondano uno stato neutrale, andando verso
, 629: per rimediare al danno che ricevono le strade pubbliche... mediante
, fanno... comandare, che in avvenire non si possino fare, né
259: credevo... che, nella pubblica villa, non fossero ammesse
di transito: indicazione della segnaletica stradale che impedisce il passaggio dei veicoli su una
o ferroviari, particolare curva di raccordo che permette al mezzo un passaggio graduale da
portiere, quadri, insomma 'utensili'che poco o nulla pagano di transito, ma
però di rimarcabile ne'transiti de'grani che questi si fanno spesse volte in frode
-commercio di transito: traffico di merci che attraversano il territorio di uno stato senza
merci non si fermano, dove non fan che passare. 5. con meton
meton.: strada, percorso; luogo che, per la posizione geografica e la
. leonardo, 2-458: l'aria che di sé veste li corpi si moverà insieme
. -negli organismi vegetali, apertura che consente la traspirazione. mattioli [
], 85: imperoché quelle piante, che in tutto e per tutto diventano teda
, cxx-387: se ancora l'acqua che si conduce per bere, per esser passata
esser passata per qualche sorte di terra che tenesse di qualche trista miniera, come di
eguali, le velocità medie dell'acqua, che scorre in detti tempi li canali suddetti
della primavera, e sì come li gigli che sono nel transito dell'acqua. ramusio
, 2-493: l'arteria e la vena che ne'vecchi s'astende infra la milza
ch'ella serra il transito del sangue che viene dalle vene miseraiche. campanella,
, più ne fa esalar dal capo che del cibo a quello ingerirsi, perché di
par., 26-86: come la fronda che flette la cima / nel transito del
di transiti loro, secondo li vari modi che puono [1 gravi] essere ietti
dèe venire il senno con noi vecchi, che siamo più certi esser presso a fare
certi esser presso a fare il transito nostro che i giovani. tolosani, 2-47:
. beltramelli, iii- 1195: ognuno che va e sa che orni giorno può essere
1195: ognuno che va e sa che orni giorno può essere quello del suo
transito della madonna, gli apostoli, che sono intorno al cataletto, e l'assunta
friano dipinse il transito di san girolamo, che fu poi guasto per acconciare la facciata
della chiesa lungo la strada. -travaglio che precede il decesso; agonia. guido
a lo transito suo per la grande feruta che avea, non era morto. n
pare di avere a morire, però che la patisce la pena della morte. e
1-i-151: ho avuto el mio garzone, che io lasciai qua, amalato dal dì
io lasciai qua, amalato dal dì che io tomai per insino adesso. vero è
io tomai per insino adesso. vero è che adesso sta meglio, ma è stato
, 3-593: supplichiamolo [il fato] che nella nostra transfusione, o transito,
splendore, il quale è altra cosa che lume, e l'ombra chiamaron tonon e
al pensiero del transito del tempo, che è come dire ravviamento alla morte.
tenuto, e con ragione, per più che un dilettante... ma sapeva
v.]: 'transito': lo stesso che passaggio, e dicesi più particolarmente de'
maggio, s'aspettava il transito della cometa che doveva assassinare il mondo.
collegamento fra due linee telefoniche o telegrafiche che fanno capo alla stessa centrale. 16
questo caso v'avete a promettere, che dove veggia di non violare il dovere
; sistematicamente. guarini, 1-iii-41: che scusa troverò io, che mi vaglia,
, 1-iii-41: che scusa troverò io, che mi vaglia, avendovi dato a tutto
ariosto, 1-iv-267: nessun altro odo che ci abiti, / e pochi ce
: così per transito [dante] dimostra che chi vuole esser ne la vera contemplazione
vera contemplazione delle cose divine è necessario che lasci ogn'altra cosa e fermisi in quella
], 3-5: e ben so io che sarebbe stimata cosa d'animo ingrato,
. -con valore aggett.: che effettua una breve sosta in un determinato
tutti d'accordo; ma allora, che il transito ci sia; e sta diventando
tenerci in transito e dì su di che si tratta senza preamboli. = voce
nel ciel. -per estens. che è in preda alla disperazione; fuori
b. accolti, 267: po'che morto sarò, tutta transita / fia la
transita / fia la voglia crude! che sempre cresce / finché l'alma col corpo
. cavour, iii-212: dichiaro aperamente che tale è la mia fi
in questo [il credito interno], che se esso non fosse stato soverchiamente vincolato
in condizioni transitoriamente sfavorevoli, avrei creduto che, se non tutta, almeno una
b. croce, iv-12-396: mi pare che uno degli oratori che hanno parlato ieri
: mi pare che uno degli oratori che hanno parlato ieri, nell'accennare con una
,... abbia mancato di dire che si tratta di una 'occasione'assai alta
una 'occasione'assai alta e di una 'transitorietà'che si spera possa essere una rapida vittoria
-109: sembra in qualche modo che a olimpia uno sia aiutato ad intendere
transitorio. transitòrio, agg. che non perdura nel tempo; che ha
agg. che non perdura nel tempo; che ha un carattere contingente, momentaneo,
, 1-63: quando gli antifascisti pensavano che il fascismo fosse un fenomeno transitorio,
mia transitoria sordità ho sentito improvvisamente diana che diceva: « è il mio preferito
. giamboni, 8-ii-no: le cose che tu hai transitorie non le credere grandi
1-1 (1-iv-32): manifesta cosa è che, sì come le cose temporali tutte
] si ride e fassi beffe di coloro che pongono tanto affetto in queste cose frali
di transitorio onor rispetti vani, / che qual onda del mar se 'n viene
e parte, / potranno in te più che la fede e 'l zelo / di
e 'l zelo / di quella gloria che n'eterna in cielo? lubrano, 2-493
l'abbondanza superflua de'beni transitori; non che alleggerire, più aggrava l'ansietà di
, disse tullio, è questa spoglia che ti circonda e brevissimo tempo si muove.
transitorio. pascoli, 7-62: mi pare che quasi tutti quelli che passano per artisti
: mi pare che quasi tutti quelli che passano per artisti oggi,...
,... siano piuttosto modisti che altro e seguano il transitorio lasciando l'eterno
. maestro alberto, 204: quello che esprimere ed empiere non puote in alcun
4-48: ha creduto [d'annnunzio] che... le grandi e ricche parole
onorio / de'savelli da roma, che vivette / due anni, e, come
/ morì. 2. dir. che regola il passaggio da una precedente disciplina
, ii-262: signori, se la legge che vi è presentata mirasse a stabilire un
balbi. -uso transitorio: formula che indica un tipo di contratto di locazione
: a parte i superattici, pareva che in città non rimanessero che pied-à- terre
superattici, pareva che in città non rimanessero che pied-à- terre o foresterie per uso 'transitorio'
terre o foresterie per uso 'transitorio', sempre che si fosse disposti ad accettare qualche contratto
truffa dell'agenzia. -disus. che può essere tramandato dal legittimo detentore a
a certe generazioni, per la possibilità, che possa esseri ereditaria, e transitoria ad
società di avere pessimi cittadini, a meno che le cariche ecclesiastiche non diventassero feudi transitori
compulsivo. -in partic.: oscillazione elettrica che si verifica in un circuito a causa
4. fis. fenomeno transitorio: quello che si verifica nel passaggio di un sistema
un altro. 5. mus. che collega due periodi di un discorso musicale.
di frase; ed è quella, che o da sola, o col concorso di
col concorso di altre, compie lo spazio che separa due periodi e gli concatena.
suono stesso. 6. ant. che scorre, che fluisce in modo inarrestabile.
6. ant. che scorre, che fluisce in modo inarrestabile. anonimo fiorentino
voce dotta, lat. transitorìus, (che, nell'accezione di 'temporaneo, passeggero'
. transizionale, agg. che costituisce un elemento di transizione fra due
spazio transizionale tra mondo interno e mondo esterno che faccia emergere il vero bisogno, il
coperta, un pupazzo, ecc.) che permette al bambino di passare dalla prima
'governo, ministero di transizione': quello che non ha proposito certo e determinato, né
, né probabilità di durata, ma che prepara la via ad un altro. il
un'altra; frase o porzione di testo che raccorda le diverse parti di cui è
scritta. piccolomini, 10-381: niegan che si possin far nell'epico poema le
ancora d'usare le transicioni in maniera che co'l mezzo loro legassi e ordinassi al
moto essere. cesariano, 1-150: fin che il medesimo sole da epso trigono in
. 5. biochim. mutazione che determina, nella composizione chimica del dna
: sappiamo assai meglio cos'è la 'langue'che dei cinquantanove elementi chimici metallici che
che dei cinquantanove elementi chimici metallici che le 'paroles'concrete! in queste ultime permane
il mistero dell'atto della creazione, che è translinguistico, e non del tutto
sia pure con entusiasmo -dalla ragione ordinatrice, che, lo più sotto l'azione di
atomiche lente per cui un ato2. che coinvolge i parlanti di lingue diverse.
l'elemento più sig-probabilità di transizione: probabilità che si veri-nificativo delle elezioni e stato il risultato
ogzione ordine-disordine). getti transizionali che entrano nel vissuto affettivo di molti p.
sono allo studio bambini con le caratteristiche che conosciamo, sono gli indipannelli nei quali
sociale, per designare fasi o momenti che presentano caratteri innovativi e che preludono a
o momenti che presentano caratteri innovativi e che preludono a nuove realtà).
a prendere nuovo aspetto; ma ciò che importa è che la religione, la giustizia
nuovo aspetto; ma ciò che importa è che la religione, la giustizia donde dipende
. mus. nota transizionale-. nota musicale che collega tello superiore e quello inferiore della
giulie e la valle del vipacco, che hanno un carattere di transizione tra l'acrocoro
transizione duttile-fragile. fenomeno caratteristico degli acciai che, durante il raffreddamento e in un
vi sono certe transizioni e certi accordi, che un'esperienza comune può facilmente riconoscere in
e deriv. transletteràrio, agg. che trascende l'ambito lette rario
. da esso non si esce. aggiungerei che il romanzo è persino transletterario, per
plur. m. -ci). che esula dall'ambito linguistico.
socialisti e nelle fiandre i cristianosociali (che pure hanno perso sei seggi) si
partito del paese. è quindi accaduto che anche le alleanze translinguistiche fra partiti dello
translombare, agg. medie. che viene effettuato attraverso i muscoli lombari (
. translunare, agg. astron. che si verifica o è posto al di