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vol. XXI Pag.6 - Da TOLO a TOLTO (55 risultati)

fr. colonna, 3-242: suspicai che il tolo, overamente culmo mediano dii

posa su colonnette di porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge,

di porfido: quelle che sorreggono il tolo che la protegge, sono di diaspro verde

/ di tutto l'anno di'/ che faccia quella parte / che 'l mio dir

di'/ che faccia quella parte / che 'l mio dir vi comparte; / e

cotal vantaggio ha questa tolomea, / che spesse volte l'anima ci cade / innanzi

, deriv. dal lat. ptolemaeus, che è dal gr. nxota [iaìog

[iaìog 'tolomeo', nome del principe giudaico che uccise in un banchetto il suocero simone

cognati oppure dell'omonimo sovrano d'egitto che fece assassinare il suo ospite pompeo.

. teloneo. tolosano1, agg. che è nato, vive o è cittadino di

tanto fu dolce mio vocale spirto, / che, tolosano, a sé mi trasse

. balducci pegolotti, i-293: a che leghe di monete... tolosani

toponimo tolosa. tolosano2, agg. che è nato, vive o è cittadino di

, fabbricato o usato in tale città; che ne proviene o ne è originario.

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831).

i-4-16: e questo come tolpo, / che non piega sua cima a forza d'

dicea tra li altri: « se ciò che voi pò / amor quanto si dice

, probabile bizantinismo diffuso dall'esarcato, che è dal gr. xoxxmri 'gomitolo'(v

tolstoiano. tolstoiano, agg. che è proprio o tipico, che si riferisce

agg. che è proprio o tipico, che si riferisce allo scrittore russo l.

atteggiamento intellettuale, agli ideali umanitari; che li richiama alla memoria, che ne presenta

umanitari; che li richiama alla memoria, che ne presenta analogie. nencioni

carocci, lui l'ha letto nel tempo che ho passato a venezia al congresso tolstoiano

l'umanitarismo tolstoiano. 2. che si ispira alla concezione letteraria, etica,

politica, agli ideali di tolstoj; che ne imita e ne rielabora le idee

risponde: « noi siamo tolstoiani. che cosa è la guerra rispetto a un

» bilenchi, 14-296: lessi tutto quello che trovai di tolstoi e diventai un tolstoiano

tolstoismo e di altre bellissime entità, che non valgono a cavare un ragno da

pres. di tolstoizzaré), agg. che segue e si ispira agli ideali umanitari

di quel castello de'senesi, pare che a siena sia ito bando contra noi fiorentini

di vestimenta, di cavalli e d'arnesi che gli eserciti impongono colla forza agli abitanti

star tutto dì a sentir gente, che chiede, / e che non vien per

sentir gente, che chiede, / e che non vien per dar né anco una

i-iii-201: -io ho quelle mia nuora / che l'è una tolta degna. -

\ plur. m. -chi). che appartiene alla popolazione precolombiana stanziata negli altipiani

ramo di quella gran famiglia tolteca, che popolò non solo il vecchio messico e

con i toltecni, secondo una tendenza che più tardi culminerà nel mondo mexica,

allor dal fuoco tolto, 7 che il pelò tutto, come un porchettone /

: passando più oltra, trovarete voi che la più eccellente nobiltà della chiesa non si

chiesa non si gloria d'altro, che d'una povera barchetta tolta a pigione e

porcacchi, i-280: la moltitudine di coloro che si resero, insieme col tesoro tolto

molti e molti osservai lupi maligni / che dallo scannar pecore e agnellini, / e

la superiorità della valacchia, e quel che più importa, 60 leghe di

e con poca gloria a'capitani pontifici che un dopo l'altro benedicevano quelle masnade

ai padri loro,... converrà che ne succeda altro modo di governo.

cor non mi sei tolta, / che tutto ardo del tuo foco, / e

è vocabolo latino et è quel vento che i toscani chiamano zefiro, che ne riporta

vento che i toscani chiamano zefiro, che ne riporta la primavera; tolto puramente

tolto puramente da'greci, non significa altro che apportare vita. martello, 6-ii-561:

di vaccinazione, sopra un putto allegorico che sgambetta furiosamente, tolto da una qualche

. davanzati, i-413: maravigliandosi nerone in che modo le notturne invenzioni si risapessono,

notturne invenzioni si risapessono, si ricordò che silia, donna conosciuta come moglie d'

patito. 10. sm. ciò che è stato sottratto o ottenuto, procacciando

buio preso l'abito di linceo, che ipermestra aveva riposto in luogo del tolto

questa forzata promessa di restituire il tolto che tanto gli era costato in sudori e danari

vol. XXI Pag.7 - Da TOLÙ a TOMBA (44 risultati)

da cui si ricava un balsamo, che si trova in commercio anche solidificato,

dal d. e. i. (che l'attesta nel 1875). toluensolfonato

lessona, 1476: 'toluidina': corpo che si ottiene per l'azione dell'idrogeno

, 25-i-1989], ii: basti pensare che per tripla nitrazione del toluolo (parente

giornaliero del caseificio sociale o casone, che tocca per turno proporzionato alla somma del

turno proporzionato alla somma del latte, che vi si porta dai singoli associati. soldati

lat. region. * toma, che potrebbe rappresentare il gr. xojiri 'taglio',

sett. togna 'sito remoto della campagna', che è probabilmente dal lat. latomia,

talvolta anche solo anteriore) delle scarpe che ricopre il piede. salimbene de adam

. ramusio, cii-vi-352: portano scarpe che non hanno tomara, ma solamente le suola

al collo del piede certe corregge larghe che con certi bottoni si ligano quivi.

suoi spaghi e spianare le tomaia, come che poco conto tenessi di me pensa s'

, ma consunte e non alle suole che erano grossissime, ma alla tomaia, logora

valeva 'piccolo rotolo', 'piccolo tomo'), che è dal tema di xéfxvo) 'io

tutti commessi a pezzetti, di modo che non fu di tanti pezzi la nave di

l'arte a rappiccare quei poveri rimasugli che non poteano più stare insieme. carena,

: tutta la parte della scarpa, che cuopre e cigne il piede, escluso il

ramusio, cii-iii-313: il secondo comandamento fu che fossero annoverati tutti quelli che fossero atti

comandamento fu che fossero annoverati tutti quelli che fossero atti alla milizia... e

li dessero trecento tomani in denari, che son tremila zecchini. gemelli careri, iii-171

anno, soldo ordinario de'ius-bascì (che monta a 950 ducati della nostra moneta)

alle mani / per cento mamoède, che forman due tomani. e. martinori,

si batte nel cavaliere tanto aspramente, che gli conviene vuotar gli arcioni e tornare

in l'orecchie / una voce crudel che lo minaccia / di farlo giù tornar

e 'n tal modo s'adatta, / che toma e 'n piè riman com'una

gli azzoppassi 'l mio caro asinelio / che salta, e raglia, e d'allegrezza

tumer (nel xii sec.), che è da una base espressiva da cui

buonarroti il giovane, 9-359: ve'con che leggiadria questi animali / si rimetton la

polpetta o pasta con zucchero e uova che si mangia fritta a pezzetti.

, serviti con fettoline di pane, che siano state nella ghiotta, tramezate di tomasellette

dal d. e. i. (che l'attesta in au- douin).

. tomate, dallo spagn. tornata, che a sua volta è dall'azteco tornati-

un esempio si è dimostrato di recente che nel frutto del pomodoro (ortaggio già per

riscontra un complesso (la tomatina) che agisce quale vero e proprio antibiotico.

tómmà), sf. luogo di sepoltura che può consistere in una semplice fossa nel

su colonne di marmo, volta tonda, che dintorno x colonne e sei spalle di

un villan di sì difforme aspetto, / che più d'orso che d'uomo avea

difforme aspetto, / che più d'orso che d'uomo avea figura. giannone,

di famiglia-, struttura di varie dimensioni che ospita più loculi ed è destinata ad accogliere

considerazioni, la signora cesira rivelò di che si trattasse: aveva acquistata una tomba

una tomba di famiglia, da certi clienti che andavano in rovina per la svalutazione delle

di famiglia. -figur. ciò che è considerato con il massimo rispetto,

essere in chiaro delle mire del giusti, che si diverte a tenermi sospeso. potessi

non si smentisce da quella donna coraggiosa che fu sempre. -declino di una

vol. XXI Pag.124 - Da TRAFFICATO a TRAFFICO (21 risultati)

p. levi, 3-97: sarebbe bella che uno dovesse pagare per gli sbagli degli

da certaldo, 316: molte volte avviene che uomini lusinghieri ledano coloro con cui stanno

boiardo, 1-268: né è credibile che onete quale non era paesano avesse saputo

incerto: forse dal catal. trafegar (che presuppone un lai volg. * transfaecare

è una quintessenza delle cose, / che qua e là s'emugne, trafficate.

i governi furono fondati sulla proprietà, sì che ne'più incivili potesse apparire un'ombra

sera... dai vigneti e nocchieri che s'adagiano fiorenti sulle prime pendici della

dagnato. pallavicino, 1-218: il capitale che trafficato ci frutta sì gran tesoro,

disordinato, spesso infruttuoso. 1755, che sopra il mercimonio si dovesse esigere in ragione

= deriv. da trafficare. che presenta un intenso passaggio di persone, di

(femm. -trice). disus. che è dedito ad attività commerciali, mercante

. 2. per estens. che briga per ottenere vantaggi, profitti economici

: e così non c'è dubitanza che vi sia in contrario. d'annunzio,

trafficare. traffichino, agg. che briga in più ambiti di attività per

quaranta, smunto, sdentato e traffichino che non parlava mai, ma pensava sempre al

testa, sono arrivati i traffichini, coloro che combinano e pasticciano liste, preferenze,

particolaristi. 2. ant. che pratica il commercio degli schiavi. loredano

, voglio dopo avere svaliggiato costoro, che siano incatenati come bestie e consegnati a

alemagna, e ritornato eri sera, riporta che, ritrovandosi in questi giorni di la

a mangiare; e a me pare che, se vorranno incominciare il ballo, che

che, se vorranno incominciare il ballo, che in tre anni saranno disfatti per le

vol. XXI Pag.125 - Da TRAFFICONE a TRAFIATARE (56 risultati)

: numero di veicoli e di pedoni che passano in un determinato punto in un dato

aeron. circuito di traffico: percorso obbligato che un aeromobile deve seguire in fase di

telefoniche, i-254: va però notato che nella zona timo, costituita da piccoli

parti; cioè la inferiore e pratica che àe traffico co le cose mondane e la

le cose mondane e la superiore e teorica che traffica co le cose celesti.

s'ingrandisce la specie degli uomini, che si vogliono soldati. spallanzani, 4-i-130:

vogliono soldati. spallanzani, 4-i-130: sappiamo che anticamente in ischia si cavava il sulfato

ogni parte gridare dalla ingorda turba, che delle sacre lettere... vuol traffico

poco termine tanta quantità di fiorini: che quelli, che io ebbi, tutti

tanta quantità di fiorini: che quelli, che io ebbi, tutti gli ho posti

io: tu erri, se pensi, che io sia teco questi due giorni albergata

femm. -a). persona intrigante, che traffica senza scrupoli per perseguire i propri

, facendo svolazzare il suo gran mentello, che copre le mercanzie. ah! ora

a raspare la limatura di ferro, che vende per dei giornali vecchi, quel trafficone

, dovrei mescolarmi ad una lotta politica che non mi interessa. 2.

interessa. 2. agg. che vuole sempre e comunque intromettersi; impiccione

orrore i socialisti e tutta questa populace che vien su, trafficosa e imbrogliona.

negli instrumenti ae la voce, senza che facciano accostamento fra loro gli istrumenti, alcuni

non si possa del vulgo è, che tanto si dice mercatante quegli che perde,

è, che tanto si dice mercatante quegli che perde, quanto quegli che nel suo

mercatante quegli che perde, quanto quegli che nel suo traffico guadagna. t. contanni

: quest'autore fa menzione del traffico che alla metà dell'ottavo secolo faceano i

figliuolo d'un mercante... che, ne'suoi ultim'anni, aveva rinunciato

questo traffico de'negri è da sapere che in tutta la costa dell'affrica che guarda

sapere che in tutta la costa dell'affrica che guarda verso ponente, vi sono diverse

umana carne come si fa delle bestie che si conducono a macello. -libertà

di francia sopra il commercio aell'indie che... il re di spagna non

domeniche: costume per altro poco lodevole, che non s'è mai potuto sminuire non

non s'è mai potuto sminuire non che sradicare in italia. e. cecchi,

un mercato quasi senza apparato, e che non aveva bisogno di consumare energie in

non sarà chi non creda, vedendolo, che lui non sia mercatante di gran traffico

zoa- chm, loco de mahumetani, che volge circa uno miglio e mezo,

al commercio (una persona); che ha mentalità mercantile. tassoni, xvi-308

genti di trafico e, pel guadagno che cavano dal contrattar vantaggiosamente co'passeggieri e

come uno maestro d'uno trafico, che dando al casiere danari, gliele fa mettere

entrata, di poi vuole vedere in quello che gli ha ispesi. 2.

, o peggio, ci saranno persone che si saranno costruiti enormi patrimoni edificando case

sessuale. aretino, 20-283. so che il puttanare non è traffico da ognuno.

il lumicino, quello è un traffico, che chi lo intende, non veste un

la fede / per molt'uomini rei, che l'accarezzano / finché per farlo n'

uno spirto gentil traffico indegno, / che l'artefice e l'arte disonora. tarchetti

, ix-1-401: crebbe il traffico peggio che infame d'adulazioni, e di titoli superlativi

et ispacciatevi di dirizare sì i trafici mondani che questo brieve tempo resta il possiate dare

boientis estremamente s'innamorò, in modo che mostrando aver traffico in quel luogo, per

p. maffei, 72: il modo che teneva in ammaestrare tutti insieme, e

se medesimo più traffichi e più faccende che maggio foglie. n. ginzburg, i-733

porta, ragguagliando i volontari prigioni, che dalla piazza ritornando menelao, mostrava che

che dalla piazza ritornando menelao, mostrava che la smenticanza di qualche cosa a questo

(terrestri, marittimi, aerei) che le trasportano; volume di merci commerciate.

, per rispetto de'grossi navilì, che vi si conducono, onde il traffico delle

, 1-i-191: l'altra dogana, che si chiama di 'stambul', posta nell'angolo

, per li traffichi di terra, che era aiutata dalla sua bella ed opportuna situazione

in egitto, i cammelli non erano usati che per il traffico tra il nilo e

poi, con tutto quel traffico di gente che va a spasso fuori porta, avessi

: il semaforo è regolato in modo che dalla nostra parte la luce rossa duri cen-

centoventi, certamente in base al presupposto che il traffico della via perpendicolare sia più

vol. XXI Pag.126 - Da TRAFICARE a TRAFIGGITORE (72 risultati)

, nasce un certo scoppio e suono che pure è elemento. = comp

1-60: l'altrieri ti vidi nella selva che tu feristi con un trafiero un cinghiale

subito sanza altro dire o fare bonifazio che dalli per lo petto d'uno trafieri

, 1-94: e 'l primo modo con che questa [la lussuria] fiere /

. (ant. trafigènte). che trafigge, che punge, che pungola;

. trafigènte). che trafigge, che punge, che pungola; atto a penetrare

. che trafigge, che punge, che pungola; atto a penetrare in profondità

ferro, ma sì trafiggenti e destre, che con esse combattono presso e lontano,

tormentati molto più dall'oggetto fraposto, che dallo stimolo trafiggente. marotta, 1-118

piu trafiggente. 3. che procura dolori lancinanti (una parte del corpo

, unguenti e impiastri, perché era sicuro che non facevano nulla, neanche male

. croce, iv-12-404: io non pensavo che la sorte mi avrebbe, negli ultimi

riserbato un così trafiggente dolore come questo che provo nel vedermi dinanzi il documento che

questo che provo nel vedermi dinanzi il documento che siamo chiamati ad esaminare, e nell'

, i-369: non provava... che un immenso dolore, sormontato solo da

il viso del babbo per quella trafiggente curiosità che sovente rimane viva nel più profondo compatimento

il nocivo fermento e de le polvi / che roder gli potrien la molle cute,

canti, 1-68: più sicuro a bocca che per scritto / trattar con essi,

per scritto / trattar con essi, che le terre sante / dove dio venisse in

. fiamma, 346: le mani, che fecero il mondo, sono state trafitte

, 1-232: internatevi nelle spine, che lo trafissero, accioché vi sia molle ogni

maladetto serpente a tentare e trafiggere èva, che era più agevole che l'uomo.

trafiggere èva, che era più agevole che l'uomo. nardi, ii-410: essendo

, 197: ho visto io alcuni, che sono stati in toscana trafitti da loro

: quando alcuno profeta profetarà più, che dirà a lui lo suo padre e la

lui lo suo padre e la sua madre che lo generarono: « tu non viverai

: « tu non viverai, però che tu hai parlato menzogna nel nome di

lo suo padre e la sua madre, che furono suoi genitori, quando egli averà

. pattavicino, 1-149: tolga iddio che ogni sinistra opinione, la quale, annebbiando

potesse armare l'altrui mano, sì che ci trafiggesse la vita. baiatri, 1-51

1-51: or non ho da temere che amasio mi trafigga se gli ammazzo la

dolendo / con la rivolta saetta, che 'l petto / trafigge, corso però non

perdendo. masuccio, 295: ante che 'l preparato ferro il core transfiga, chiamo

poscia accolse il vescovo ricardo, / che gli era appresso e gli traffisse il

. giuglaris, 125: ecco che si trafisse con quella spada saule,

colpa di chi? di natura, che non soffre d'aver uguale.

, onde ferrata scenda / pioggia, che infin entro il cor gli offenda.

raggi del sole / tra le foglie / che hanno un palpito lieve / e non

farse tutta e qui finio la guerra / che trafitto m'avea d'altro che d'

guerra / che trafitto m'avea d'altro che d'ago. boccaccio, 9-26:

trafiggesse, prego vi riduciate alla mente che teseo, le cui opere furon ma-

prima volta ch'io ho conosciuta l'affezione che vostra signoria mi porta in queste cose

fanno sentire, tanto sono maggiori quelle che mi dànno molestia e quasi mi trafiggono

l'avviso del corrispondente, che conteneva averne esso distribuito sei copie,

tuo lamento? monti, ii-101: ciò che più mi trafigge è il momento in

il momento cioè in cui mormora più che mai il grido di guerra e che i

più che mai il grido di guerra e che i nostri nemici mettono a profitto le

: serafino fu trafitto da quelfamaro sentimento che provò l'apostolo pietro, quando non

dante, purg., 30-41: tosto che nella vista mi percosse / l'alta

vista mi percosse / l'alta virtù che già m'avea trafitto / prima ch'io

. boccaccio, 21-20-4: con quella forza che puote, riceve con lia insieme

. doni, 2-143: da poi che il mio padrone, ricco mercante (come

già due anni sono, tant'ozio, che io non sarei così trafitto dalla passione

., 25-6: come fa l'uom che non s'affigge / ma vassi a

ma vassi a la via sua, che che li appaia, / se di bisogno

vassi a la via sua, che che li appaia, / se di bisogno stimolo

uno innanzi altro prendendo la scala / che per artezza i salitor dispaia. b.

massimamente a trafiggere l'animo di coloro che noi esortiamo, con lo sprone dell'

: a la fine non altramente facea che soglia far l'uomo che non si ferma

altramente facea che soglia far l'uomo che non si ferma, se stimolo di

trafigge, ma a la sua via (che che gli appaia) sconsigliato ne corre

, ma a la sua via (che che gli appaia) sconsigliato ne corre.

viandanti con tanta amaritudine ai parole, che essi vorrebbero essere digiuni di simile impresa

loro con quelle d'alcuni altri, che vollero mordere con qualche motto, furono

. guerrazzi, 1-661: lì monghini, che questo disse, allora come ora apparve

scritto: - / l'amor, che ferì febo di parnaso, / ferito m'

fiere, a divoramenti di fiamme, anzi che comparir nella chiesa e sopra i seggi

amarissimo trafiggiménto. groto, 249: io che so per prova con che forza passano

: io che so per prova con che forza passano il cuore i trafiggimenti filiali nelle

sm. (femm. -trice). che trafigge (in parile, come epiteto

apollo, sarà lo stesso apollo trafiggitore, che si porrà sotto 'l piede il pitone

il vero io son come gli ebrei, che non prestano sopra le cianze. -

vol. XXI Pag.127 - Da TRAFIGGITURA a TRAFITTIVO (34 risultati)

tai trafiggiteli, subito ti rispon- eranno che eglino non degnano mirar sì baso con a

fediti enfiano, del quali alcuni dicono che questa trafiggitura ha nome 'boam',

. casini, iii- 439: che raggiratasi nella mente e nel cuore? urli

. f. casini, ii-173: che dentro al cuore proviate o trafiggiture di

richiede l'uso continuo di lubrificanti particolari che riducano l'attrito della vergella contro i

, con impianto di plastificazione gomma, che effettua il cambio volta, matrice e

matricola. faldella, i-4-286: domandava che il disegno di riforma elettorale, senza

nella linguistica storica, successione dei mutamenti che costituiscono la storia di una parola; tradizione

. trafilàbile, agg. che, attraverso l'operazione di trafilatura,

per varie machine, quindi è, che le organizationi delle parti saranno necessariamente minute

1-419: provvidenza del creatore si fu che tanto i vasi linfatici, quanto i sanguigni

argentiere (1995-1998), 28: lavoratori che, coadiuvando lavoratori di categoria superiore,

un foro calibrato di varia forma, che ne riduce la sezione e ne aumenta la

dell'impasto attraverso trafile di bronzo, che conferiscono forma e, in partic.

il far pagare al filo di ferro che vale molto di più lo stesso dazio che

che vale molto di più lo stesso dazio che al ferro il quale costa meno,

ferro il quale costa meno, e che i fabbricanti di filo di ferro sono obbligati

nostri signori giornalisti, senza punto badare che alla voce gallica 'filet'corrisponde la

nostra 'linea', senza badare all'equivoco che potrebbe far sorgere la voce 'filetto', abboccarono

sulla strada s'intravedevano grandi aspi quadrati che dipanavano le lucide matasse, e tutto

trafitti se stessi, nel medesimo punto che si trovarono indeboliti si videro oppressi.

. 2. chirurg. amputazione che si esegue trapassando col bisturi la parte

acuminato; ferita profonda, dolore lancinante che provoca. -per estens.: morsicatura

] èè fatto a modo dell'ape, che alla prima trafitta che dà, se

modo dell'ape, che alla prima trafitta che dà, se la dà buona,

volgar., 6-63: plinio dice che le sue cipolle [del giglio],

di alcune evaporazioni calde al capo, che di quando in quando facendosi sentire apportavano

provava ancora... trafitte acutissime che di giorno gli levavano il lume degli occhi

loro dolore n'ebbe umana trafitta tale, che credetter di morire, fra i canti

e insieme una trafitta del vecchio dolore che credeva d'avere sopito.

. muzio, 7-58: coloro, che l'amor volgare dipinsero, gli diedero le

, agg. ant. e letter. che trafigge in profondità, penetrante, acuminato

marino, 1-12-173: non fu fratanto amor che stava al varco / a córre il

il suo veleno è più trafittivo, che tutti gli altri veleni, ch'egli

vol. XXI Pag.128 - Da TRAFITTO a TRAFORARE (47 risultati)

. berchet, 368: ecco che il tigre nel bel fior degli anni /

dettero a cercare, tra i corpi che avevano formato il memorabile baluardo, chi

amorosa. dante, li-5: io che trafitto sono in ogni poro / del prun

trafitto sono in ogni poro / del prun che con sospir si medicina / pur trovo

e poi le appaia. è un motto che stava bene impresso sulle conche da bucato

di cipressi. -per estens. che riceve un'intensa e breve emissione luminosa

con la voce de l'afflitto / sì che con tutto che fosse di rame /

de l'afflitto / sì che con tutto che fosse di rame / pur el pareva

io non vidi a'miei dì strion che 'l duolo / meglio imitar sapesse di colui

duolo / meglio imitar sapesse di colui / che facea quella parte. pallavicino, 1-46

benché sì poco abile a'movimenti, che solo quasi i dolori, ond'era perpetua-

era perpetua- mente trafitto, gli palesavano che 'l suo corpo era vivo. cesarotti,

la testa trafitta da un calore / che annuncia lo svenimento. 3.

malinconosi, trafitti e dolenti, / che sempre piena ne trovo la strada, /

n'ha, quando me vede, / che per mi ratto non si levi in

tal risposta un venenato telo / di che me ne senti'l'alma traffissa. boccaccio

in piedi si levarono, più la morte che altro aspettando. boterò, 8-82:

8-82: gli amici, per la rovina che ad amen due, o

poveruomo, trafitto da tutte le sofferenze che un'anima onesta può ricevere dall'oppressione.

casa un silenzio e una certa diffidenza che turbarono lo sposo trafitto anche da'modi

, s'è detto d'alcuni vostri, che gli sono ancora dietro (come si

/ dolce d'amor un non so che d'amaro / sorge, che fin tra

non so che d'amaro / sorge, che fin tra 'fiori ange gli amanti

delle gambe e lo smarrito dei sensi che si scorge in colui già mosso a pagare

e sentiva al cuore, col respiro che le veniva meno, come la trafittura d'

vivo in lui come una trafittura « che si fosse ucciso veramente? ». moravia

, 14-52: si sentiva un grido, che si cangiava in lamento, in un

[dello scorpione] a strapparlo, che infuocavano le membra avvelenate, ma anche

bartoli, 4-5-95: i sintomi poi, che di fuori palesano quel che dentro s'

poi, che di fuori palesano quel che dentro s'asconde, eran pessimi: cioè

... e una focosa febbre che il sopraprese. de roberto, 3-115:

3-115: s'era appena seduto, che sentì una trafittura allo stomaco, come se

tal odio e tanto sdegno contro licambo che lo indusse a darsi da se stesso,

prova una tale trafittura di gelosia, che perde i sensi. e. siciliano,

a prendermi in giro per le trafitture evidenti che provavo. = nome d'

trafluènte, agg. ant. che si diparte da un corso d'acqua

il traforare (e an che, in senso concreto, il buco o

pres. di traforare), agg. che passa attraverso un corpo.

traforante dei reattori di uno stormo militare che ha base presso la città 3

. sanudo, liii-218: quel che ci dette più molestia fu tesser combattuti

io sostengo veramente degne pene di quel che io ho fatto ». laude di assisi

poi potrai cominciare a traforare alcuna rosetta che sarà ordita in nella tua opera.

e vale incavare; et è quel che fanno gli scultori intorno a'muscoli e

scultori moderni, il traforare gagliardamente quelle che devono esser poste in luoghi molto ahi

all'immagine poetica degli occhi come saette che colpiscono il cuore dell'amato).

, pene, alti sospiri, / che si rinfrescan ne la mente ognora, /

canti e miri / a questa donna, che 'l cor mi transfora. lippi,

vol. XXI Pag.129 - Da TRAFORATO a TRAFUGARE (49 risultati)

vista trafora ovvero passa in una grandissima loggia che sboc ca per un'altra

udienze, e nelle ritirate di coloro, che il volgo crede starsene in grembo alla

. (ant. trasforato). che presenta uno o più fori, fessure o

loro moto circulare son tanto veloci, che, per l'essere traforati, non impediscano

, lo coprirai con un altro crogiuolo che sia traforato in alto per lasciare sortita al

passaggi. zendrini, iii-361: oggi che è traforata la montagna, / starò in

traforata la montagna, / starò in timor che la mi frani sotto. d'annunzio

scultori ai sottosquadri così profondamente incavati, che sembrano quasi spiccar le cose dai marmi.

le cose dai marmi. 3. che presenta motivi decorativi a forellini (un capo

sm. (femm. -tricé). che buca, che perfora. -in

femm. -tricé). che buca, che perfora. -in partic.:

, 13-252: qui nota di traforo, che mi è mestiere di tommaseo [

mobile, scultori. -figur. che si introduce furtivamente nelle case altrui per

le portan via maggior mole di quella che le rimane. 2. compenetrazione

quella rete d'una sua carrozzaccia sdrucita, che per tanti trasiori pareva trappola più che

che per tanti trasiori pareva trappola più che carrozza. a. cattaneo, iii-13:

venirgli alla faccia, in quella maniera, che il sole da qualche traforo spinge una

nato, credo, dentro uno stipo / che ho salvato da sgombri e inondazioni.

non tornare ad apprendere ogni giorno quello che ha fatto nella sua vita nostro nonno,

intagli, statue e piramidi senza fine che con tanti trafori e con tanta minutezza

congerie. pascarella, 2-23: nei vicoli che si vedono percorrendo la via grande -scenari

tecnica. aretino, ii-45: mira che collana lavorata di traforo. documenti della

trafori (con valore aggett.): che presenta decorazioni eseguite con tale tecnica.

, e questo punto a spina, / che mette in mezzo questo cordoncello, /

or, signor mio, non crederete voi che la signora madonna la fortuna abbi succinta

poi potrai cominciare a traforare alcuna rosetta che sarà ordita in nella tua opera: la

cosa io ne ho vedute e fatte che mostrano molto vaga la opera, quando in

trafòrte, agg. ant. che dimostra grande forza, coraggio e resistenza

, 4-47: david disse nel salterò che 'l diavolo abbatte li beni fatti e li

di sentenze, 1-27: colui è traforte che può sofferire le paurose cose.

: correva un verno traffreddissimo e più che trafreddissimo. palladio volgar., 11-:

, agg. ant. oltremodo riposato, che ha interamente riacquisito il vigore fisico.

v-1-446: non può esser, signora, che non sia stato qualche rubafavori, mendigrazie

qualche rubafavori, mendigrazie e trafugacene quello che per fòrmi la servitù che io ho

trafugacene quello che per fòrmi la servitù che io ho con seco, due ore inanzi

io ho con seco, due ore inanzi che il ser- vidor mio venisse a voi

588: i legislatori del secolo passato, che dopo il trafugamento di pio vi si

a mio credere il peso più imponente che dorso politico abbia mai tentato di sollevare.

. portare via di nascosto ciò che appartiene ad altri; sottrarre furtivamente.

buone,... di quelle che da diversi pontefici e signori cardinali e romani

e potea egli solo aver trafugato quel che non vi era. monti, ii-128:

quei manoscritti ch'erano stati trafugati o che correvan pericoli in mano de'possessori inculti

, nelle ore in cui bob sapeva che i suoi parenti si trovavano a lavorare

lontano. -portare in altro luogo oggetti che si vogliono nascondere o preservare.

preservare. landino, 4: poi che dante insieme con messer vieri de'cerchi

, la moglie sua chiamata gemma inanzi che t tumulto populare gli corressi a casa trafugò

ariosto, vi-38: seremo sì presti che la cassa li troverem subito in casa

la cassa li troverem subito in casa che non gli daremo tempo di poterla trafugare

. boccaccio, 21-1-4: alcuni sono che, dal biforme figliuolo feriti di citerea

vol. XXI Pag.130 - Da TRAFUGATAMENTE a TRAGARE (45 risultati)

elgina sua madre, con più prestezza che ella potè, trafugato nella inghilterra. c

, v-1-190: divenni come un di quegli che trafugano la vita di mano a la

a la peste o a la fame, che sono simili a l'ombre di loro

: tanto era tassedio stretto e pauroso che quelli di dentro, quando uno e quando

e delle pene, 62: coloro che scientemente avranno ricettato, in tutto o

, parte trafugate, parte vendute, che oggi adomano case private e i musei del

e i musei del mondo, affermano che in akragante fioriva una scuola di valentissimi

della cina, dove lo zar avrebbe letto che nel proprio impero, fra i monti

: è [un figlio] l'esul che sempre tè fisso nel cor. /

; / si tolse d'italia nel dì che l'inerte / di sé, dei

disperata / di non aver goduto altro che avanzi / trafugati ed odiosi, e ancora

non siamo sufficienti a conoscer chiaramente quel che sempre in questa vita ci dimostra sotto

sei innamorato, è vero? rispondimi, che vai trafuggendo, tu m'hai promesso

a sommo potere trafugendo di abboccarmi con colui che vi ha detto vincenzo. =

dove ti nascondi, o consolo metello, che nella guerra contro giugurta sendoti fatti restituire

sospettoso intorno alla fonte con due fiaschi che ha riempito quasi di trafugo.

segretamente. aretino, 20-211: fa'che gli assai si bandiscano e i pochi si

e i pochi si celino; quello che ne dà uno il faccia e noi dica

uno il faccia e noi dica, quello che ne dà dieci trombeggiasi: e in

dolce, xxv-2-289: madonna, che è quello che hai nel grembo?

, xxv-2-289: madonna, che è quello che hai nel grembo? / tu avevi

insignerote el modo asai vexoso, / che zerto me ponti de qui trafurare,

, vi porrem tal guardia / che non saranci traffurati o tolti.

capo; fa conto ch'i'non so che tu se'causa con le tue traforellerie

causa con le tue traforellerie di fare che io non abbia l'attento mio.

da trafurello. opere che è nemica de'ladri e traforelli..

odiscalco. varchi, 5-49: a coloro che sono bari..., trappolatori

.. si suol dire... che non avemo paura di lor tranegli.

, contra i debitori ordinari, non che contra i trafforelli. c. montanini,

lo mundo lo traforièllo stregone, fattocchiaro, che dovente niro e vianco a posta sea

e la faretra del traforel cupido, che la forza del timore, che ella non

cupido, che la forza del timore, che ella non me lo negasse fu causa

ella non me lo negasse fu causa che la delettazione del ricercarla mi si fuggissi

lampadeschi, certe spalle così strettine, che è impossibile a vederla e scamparne mai.

. faldella, iii-104: era lei che con due occhi traforelli e con una

con una pugnalata di voce da ladroncello che proponga un assalto al ciliegio altrui,

, 20-253: vado pensiereggiando a le trafolarie che gli uomini hanno per mezzana quando vogliono

(per lo più tre o quattro) che i filatori sistemavano alla caviglia della torcitura

arte della seta, 7: molti sono che pigliano la trafusola, e di tratto

del genere astragalo, comprendente molte specie che paia lor fato, possan farsene

. giovio, ii-5: poi che vostra eccellenza gode la fama gloriosa testi non

375: la tragacanta è una radice che nasce nella superficie della terra, larga e

. chiamasi ancora tragacanta il liquore congelato che distilla dalla sua intaccata radice. domenichi

] nasce un altro albero detto tragacante, che ha la radice di spina bianca.

da e'greci tragacanta, è una lagrima che stilla dalla radice d'una pianta spinosa

vol. XXI Pag.131 - Da TRAGAZZATO a TRAGEDIMANIACO (58 risultati)

e trahano uno liquore grosso e negro che loro nominano acchij. 3.

., iv-38 (2): qo che li superchiava de lo guagno de la

dentro sempre, note e dia, / che presa fose se venia pensando.

di sì buona marito, dando consiglio che ganfo sia sopellito. -muoversi,

, farete bene di sostenere i fanti che voi ci avete che essi non tracano.

sostenere i fanti che voi ci avete che essi non tracano. = forma

). giusti, ii-501: che vi siete messi in testa? che il

: che vi siete messi in testa? che il pelame stornello sia il segno del

sia il segno del giudizio, e che uno che si vegga nevicato sul ciuffo

il segno del giudizio, e che uno che si vegga nevicato sul ciuffo, abbia

, in stile e tono elevato, che narra per lo più le vicende di personaggi

antiche de le comedie e tragedie latine, che non si possano transmutare, quello medesimo

non si possano transmutare, quello medesimo che oggi avemo. boccaccio, viii- 3-16

cotali dittatori si conviene quello cotale calzamento che. ssi chiama contumo. piccolomini, 1-102

: spesse fiate in una città occorre che per alcuna occasione si fanno festa,

l'unità di luogo è nata dal fatto che la più parte delle tragedie greche imitano

in un sol luogo e dalla idea che il teatro greco sia un esemplare perpetuo

cui appartiene tale tipo di opera drammatica che ha avuto origine nella grecia classica,

per opera di eschilo una struttura definita che con poche modifiche è sopravvissuta fino all'

notizia della qual cosa è da sapere che le poetiche narrazioni sono di più e varie

depongano la fierezza e le altre passioni che turbano la pubblica tranquillità. manzoni,

altra materia, dirò così, immediata, che il verosimile. leopardi, i-5:

alcun loco: / ben lo sai tu che lo sai tutta quanta. buti,

. buti, i-531: dice virgilio, che la sua 'eneide'è alta tragedia;

tragedia; questo finge dante per mostrare che in alto stile è fatta, e

in alto stile è fatta, e che si dèe chiamare tragedia, con ciò sia

dèe chiamare tragedia, con ciò sia cosa che tratti de'fatti de'prìncipi, e

fatto luttuoso; grave sventura o disgrazia che provoca dolore, pietà o, anche,

piena di sviluppi drammatici, di sventure o che ha per esito una morte violenta o

i-504: lagrimai le mie funeste tragedie, che cominciarono all'ora ch'il gelo tirannico

peluria copriva il labbro ed era strano che da una persona vestita di un abito

giorni, forse un segno della tragedia che gli veniva raccontata. gentile, 3-258:

1-i-1317: ti renderai conto, spero, che vai soldato al quarto atto della tragedia

della casa, iv-252: è certo che a me pare vergogna che si facciano

: è certo che a me pare vergogna che si facciano tante tragedie 'in nugis'.

-fare tragedie sul cappotto: uccidere i pidocchi che infestano gli abiti. lippi,

, 6-57: chi, per la pizzicata che produce / il luogo, fa tragedie

tragediùccia. salvini, 46-3-215: dicono che niente è di diogene, e le tra-

(con riferimento ai componenti del coro che agivano travestiti da capri; e tale

, 1-1031: non riesce cosa niente tragediabile che l'un nemico faccia all'altro quanto

conc., ii-232: una giocasta che s'impicca, e un edippo che si

giocasta che s'impicca, e un edippo che si cava gli occhi colle fibbie del

de sanctis, iii-361: alfieri, persuaso che non fosse tragediabile, pure l'arrischiò

o, con uso spreg., che recita con eccessiva enfasi drammatica.

citarizzare, e del fatto di un tragediante che aveva bella voce, e non gli

dei superiori'. 3. storico che offre una versione dei fatti ricca di

rimetterei ora a tragediare, ma eccoti che mi toma, da vari giorni in qua

accetterebbero da parte loro quel soggetto, che, sia detto tragediabile o no nelle scolastiche

. -chi). letter. ant. che è autore di tragedie. ovidio

e l'ira si conviene a li poeti che portano li calzamenti coturni. valerio massimo

poeta tragedi- co, fu laudevole quello che li rispuose euripide. 2.

li rispuose euripide. 2. che è proprio della tragedia (un costume,

e non avendo ancora detto tutto quello che intendeva di dire,... prende

parlare delle soluzioni delle parole da quello che aveva detto prossimamente. = voce dotta

fondamento della compassione e dello spavento, che sono quelle cose secondo aristotele che con-

spavento, che sono quelle cose secondo aristotele che con- stituiscono il tragediesimo, è la

. m. -ci). letter. che ha una passione smodata per le

una passione smodata per le tragedie, che ne scrive continuamente, in gran numero

vol. XXI Pag.132 - Da TRAGEDIOGRAFO a TRAGHETTO (47 risultati)

voce dotta, lat. tardo tragoediogràphus, che è dal gr. tqayqjóioyqctcpog,

'scri tata l'artiglieria, che conduceva per battere la fortezza. l.

. ant. scrivere tamente, che non eccede ottanta miglia quello spazio di terra

eccede ottanta miglia quello spazio di terra che a traghettar le robe da mare a mare

questo passo vinto mi concedo / più che già mai da punto di suo tema /

oggi dì. bacchelli, 11-46: ecco che la leggenda tebana sorge a sublime figurazione

e norme / dava il tragedo, allor che 1 gesti altrui / atteggiando imitava in

: rimase il nome di cantore al tragedo che usava il solo canto. 3

anfesibena in bicicletta. -nome che nell'antichità (sulla tradizione di plinio)

, 167: è uno animale non altrimenti che il cervo, se non che ha

altrimenti che il cervo, se non che ha la barba e velli come un becco

del presumibile e del conveniente? e che è mai questo traghèlafo? una storiografia

e striature bianche lungo il dorso, che vivono in zone boscose o acquitrinose.

pres. di traghettare), agg. che tra-colmi dei liquami più differenti, sorti qua

f f hetta, che trasporta da una sponda all'altra (un'

1581, lii-13-455: trovò parecchie barche che aspettavano per traghettarlo, sopra le quai

sponda, sulla lingua sottile di rena bianca che la bocca del fiume aveva formato di

mare. -con riferimento a caronte che, nella tradizione mitologica classica, trasportava

. parabosco, 7-2: io credo che se caronte potesse morire, che egli

io credo che se caronte potesse morire, che egli sarebbe già morto, per la

egli sarebbe già morto, per la fatica che gli dona questa spada in fargli traghettare

questa spada in fargli traghettare le anime che essa manda allo inferno. carducci,

alto là a caronte... sai che notizie ho a darti? tu non

del mangano, o barche cariche, che d'un'acqua in un'altra si traghettano

solenne del feld- webel della grossdeutschland division che dirigeva il traffico fluviale.

simili imprese possiamo usar più corpi ma che siano in ordine ad un'azione e formino

termine d'argomento, come molti cervi che traghettano il mare appoggiati l'uno e

caterina da siena, 447: saputo che il barcaiuolo era un ladro, rotto il

zilioli, iii-98: 1 monti, che dividono l'italia dalla francia in quattro

posto d'onore fra i modesti passeggieri che traghettano con lui, familiari e riverenti.

= dal venez. traghetàr, che è dal lat. tardo traiectàre (v

sciascia, 11-132: c'è dunque gente che si paga il prezzo della traghettata

traghettato da un povero barcaiolo, che non vuol rimunerazione di sorta. fenoglio,

l'andare e il venire del traghettatore che mi proponeva continuamente di portarmi all'altra

: quel traghettatore / è caron, quei che navi- gan, sepolti. marrone,

2. per estens. uomo politico che guida un paese in una situazione di

notte si fa del continuo da più che cinquanta barche, che conducon gente e

del continuo da più che cinquanta barche, che conducon gente e da padova a vinegia

turisti. calvino, 10-95: le vie che s'aprono a ogni passante non sono

pecchi, 2-24: anche l'incanto lieve che stava sul fiume, largo, placido

quella barca da traghetto, incappucciata, che andava lenta lenta da una riva all'altra

vela contro il consiglio di molti, che stimavano assai arrischiato il fare traghetto tanto

f. frugoni, vi-70: tu sì che sei un figurone e un sacco di

un figurone e un sacco di chiacchiere che non vaglion l'obolo che mi pagherai per

di chiacchiere che non vaglion l'obolo che mi pagherai per lo traghetto. z

tra i morti si può mettere la maestra che dava bacchettate / alle dita gelate della

-con meton.: tratto di mare che separa due sponde vicine; punto di

vol. XXI Pag.133 - Da TRAGHION a TRAGICO (47 risultati)

alle volte entrarono, dove non v'è che un piccolo traghetto di poche miglia.

il verso] co'fa quelo / che va a la longa al ponte de rialto

la longa al ponte de rialto, / che se 'l passa tragheto el va int'

sorprendere le barche e bastimenti piccioli, che passano que'traghetti. 2.

esiste un servizio di tale tipo o strutture che lo agevolano). -in partic.

. -in partic.: nave (che svolge servizio di linea) costruita e

in loro quello sgomento e quel ribrezzo che si prova per gi oggetti appartenuti a qualcuno

14-99: avevamo davanti quei pochi alpini che sarebbero finiti tragicamente se il comandante della

grave mestizia; con toni e atteggiamenti che esprimono vivissima preoccupazione, scoramento.

io per grazia d'iddio vi feci conoscere che il non temere, anzi amar la

tragicamente eambaldo portando la mano alla catenella che scende sul petto del collega, e

... scoperto un tipo d'uomo che prende tragicamente sul serio i doveri morali

, ii-8-176: la tragicità richiede un'azione che si svolga nel corso di un volgere

travolto da quell'atmosfera di tragicità shakespeariana che la creatura diffondeva intorno a sé.

esempio, risultò sufficiente fotototoi'di cassandra, che magari significa poco, non essendo che

che magari significa poco, non essendo che la trascrizione onomatopeica d'un urlo di

-che è proprio dei personaggi tragici, che li caratterizza (l'abbigliamento, anche

biondo, xlv-100: né crederai perciò che la pompa della mia donna è quel

sì calzarmi i tragici coturni, 7 che dalle mie profonde orme stampate / sul

a capriccio. 2. che è autore di tragedie (uno scrittore,

, e stagira patria di aristotile, che dalla sua bocca, come dice cicerone,

, i-v-ioi: taccata una fune che scorre lungo un'altra fune tesa 2.

dello sguardo, setasso, i-155: che vo io dietro a l'uso de'tragici

,... di una tragicità universale che ch'empiono di concetti magnanimi ed

dicono nelle campagne toscane, d'uno che rigiri nascosamente attorno ad un luogo,

ad un luogo, non si sa a che fine, come suole chi va per vie

unqua s'udì per tragiche querele, / che non trovi 9. prov. minor

liberati. esser più tragico, che più è atto a imitare i nostri alterni

a imitare i nostri alterni ragionamenti; che ciò è il proprio della tragedia. castelvetro

v. tragion. tanti, che rappresenta una università, come un popolo o

piante erbacee della famitra maniera di gente che si truova nel luogo dove si fa l'

centinaio di specie, fra cui che non induchino a credere ch'egli volesse ch'

dare significato serio, fondamentale a ciò che tale non è. pavese, 8-44

conflitto eterno attirava il giovane romantico triestino che viveva la tragedia della sua città.

, ant. tragichissimó). che si riferisce, che è relativo alla tragedia

tragichissimó). che si riferisce, che è relativo alla tragedia; proprio,

; proprio, tipico della tragedia; che ha carattere e tono di tragedia;

ha carattere e tono di tragedia; che è adatto alla tragedia; che è in

tragedia; che è adatto alla tragedia; che è in forma di tragedia.

visconti, conc., ii-108: supponete che un tragico rappresentasse nerone che diventa tiranno

: supponete che un tragico rappresentasse nerone che diventa tiranno,... non sarebbe

? foscolo, xvii-148: la contessa che ha pigliato a volermi bene, mi lasciò

prìncipi da gran tempo provarono col fatto che il tragico astigiano falsamente loro apponeva i

al dramma di shakespeare e di schiller che non a quello d'alfieri o dei tragici

la contessa di albany su 'l sepolcro che fece fare a vittorio alfieri fece anche campeggiare

dell'alta tradizione. 3. che interpreta personaggi della tragedia (un attore)

, più sonore e più gravi, che si usino comunemente parlando. gol

vol. XXI Pag.134 - Da TRAGICOCOMICO a TRAGICOMMEDIA (62 risultati)

altissimo stile, mi par assai conveniente che fultime parole non siano manco risonanti de

. 5. per simil. che ha le caratteristiche della tragedia, luttuoso

gesti di cesare e di pompeo, secondo che allora bastavano e forse soverchiavano a dipingere

d'una storia tragica s'è resa, che i figli scellerati abbiano uccisa / la

odio. pavese, 8-46: gli artisti che veramente si sono uccisi per i loro

15-120: vorrei con tutta l'anima che la sua vita fosse meno tragica di

sua vita fosse meno tragica di quello che è. -che ha (o

... mi sopravvenne una polmonite che per poco non mi mandò all'altro mondo

cuore un timor vago, non so che presentimento tragico. -irreparabile.

e desolato e disperato, perché quel che sempre sormonta nel suo sentire e lo conclude

: non hanno coscienza tragica di ciò che li attende: il poeta li penetra e

oca, ma non il senso tragico che hanno loro della vita. pasolini, 7-194

in ogni affetto / ritorna il senso che ha per noi la nostra intera vita.

intera vita. 6. cruento; che culmina, che consiste in una morte

6. cruento; che culmina, che consiste in una morte violenta; funestato

, e vitellio, zio di colui che fu imperadore di questo nome, aprendosi le

pavese, 5-130: non vuole nemmeno che vada a caccia. già suo padre

difficoltà e rischi di ogni genere; che si conclude con la morte. ferd

-tante sono le noie e i dispiaceri che me ne vennero. de amicis, ii-351

stelle. bigiaretti, 8-242: comprenderai che senso avrebbe per me una sua fuga,

non posso parlare del piemontese alfieri, che all'opposto del lombardo corani malediva la francia

tribunizia e consolare. 8. che costituisce il luogo, l'ambito, il

teatro di fatti dolorosi, luttuosi, che suscita ricordi tristi, penosi; sinistro,

il tevere, lungo il fiume tragico che ogni giorno ha il suo mor

nella stanza si faceva quel silenzio tragico che suole precedere gli avvenimenti supremi.

espressione grave, austera e corrucciata; che appare cupo, contrariato (una persona,

una persona, il volto); che ha una piega amara (la bocca)

il tuo discorso, o figlio, / che, se m'appongo al vero,

vide così triste e tragico in viso che ebbe paura di averlo offeso. térésah,

, 1-216: nei lucidi spegli / che livida ciocca! / o bruni capegli,

le parole tragiche e dolenti, / che allora disse, ed i gesti, che

che allora disse, ed i gesti, che feo. c. carrà,

. g. bassani, 3-239: che cosa significavano le improvvise assenze, i

il repertorio di atti inconsulti e imbarazzanti che esibivo di continuo, senza il minimo

. melodramma tragico: opera lirica seria, che mette in scena contrasti di sentimenti e

cui si mettono in scena passioni veementi che conducono per lo più a triste e

, essenza della tragedia, dei sentimenti che suscita, dei suoi aspetti tipici o

anche figurativa) o di un linguaggio che presenta affinità con essa. g.

e siringe'del museo di brusselle, che a rendere incubo la nuda ninfa. g

di morte, ci voleva un ritratto che pendesse verso il tragico. -aspetto,

rieccolo a roma, in quella turbinosa apparizione che aveva del tragico e del carnevalesco.

tre parti della colpa le attribuisco alcapitano, che è impulsivo e fa il tragico come un

un bamboccio o una donna, ma che non punisce mai. g. bassani,

, sebbene presti pochissima fede alle cose che vi sono narrate: le quali, se

, la dinì e ranaelo. non già che prendesse le cose sul tragico; quell'

fondo lo divertiva. bernari, 3-418: che stata facendo?.. su!

tragico.. dopotutto si giocava.. che diamine. n. ginzburg,

i-121: a poco a poco ho capito che non bisogna pigliar le cose sul tragico

tragicommedia. tragicogioióso, agg. che vede inscindibilmente intrecciati gli aspetti tragici e

faldella, i-4-146: racconta il galati che, quando, stanco, la sera

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla

. -ci). che è proprio, che si riferisce alla tragicommedia.

racconto per non esser tragico nella maniera che ho dimostrato di sopra non esser il caso

. 2. per estens. che riunisce in sé, inscindibilmente commisti,

tragici e comici (una situazione); che li alterna imprevedibilmente (il corso dell'

comico, risibile da cadere nel tragico; che sarebbe ridicolo se non fosse tragico.

fé chiamar regina. rajberti, 2-65: che belli aneddoti tragicomici avrei a raccontarvi se

in francese. verga, 5-516: tu che mi avevi veduto un momento innanzi collegiale

noi venerare come uno de'maggiori poeti che qualunque favella avuto abbia, imperciocché nobilissimo

questi contrasti e della loro unione -ciò che si disse poi l''umoristico', il

aplologia. tragicomicopastorale, agg. che mescola elementi della tragedia e della commedia

chiari, nel genere del mirabile, che sempre ha forza nel pubblico. tommaseo,

vol. XXI Pag.135 - Da TRAGIOGARE a TRAGITTO (53 risultati)

e commedie pastorali e rusticali, che sono vere caricature, non potè

svolgersi la favola o tragicommedia pastorale che è l'idealizzazione. b. croce,

: mostrò plauto, prima di me, che alle tragedie di fin lieto, come

di plauto ha tanti altri errori gravi, che per avere ancora questo non sarà reputata

, iii-19-157: come dopo la catastrofe che chiuse la tragicommedia borbonica del '20 ei vivesse

agli amici e alle lettere e alle scienze che coltivava erudito... è bello

. 'tragiogare': dicesi di buoi che tirano uno in qua e l'altro in

beltramelli, iii-1050: ribelli come il bove che tragioga e si scaglia innanzi contro il

né avrebbero voluto sottostare ad alcuna legge che avesse menomato, ai loro occhi,

salvini, 41-182: ma, oimé, che spesso sbandita la bella pace, e

. dal lat. scient. tragus, che è dal gr. tgayog (

. tragiovante, agg. ant. che reca grande aiuto e conforto. salvini

: ma awertisci, dice il verato, che si trovano eziandio persone, che sono

, che si trovano eziandio persone, che sono state e re e pastori, e

città; e di questi tali voglio 10 che si costituisca l'azione e la favola

di tragittare), agg. disus. che fuoriesce. opuscoli scelti sulle

milano, iii-149: tale resistenza fa che il fuoco non tragitti, se non accumulato

tragitti, se non accumulato, lo che importa interruzione e densità e vivezza maggiore,

iv-42: è necessario... che sollecitino diligentissimamente il barone della guarda,

sollecitino diligentissimamente il barone della guarda, che traggetti la gente di provenza e della corsica

, per tentar quest'impresa, aspettava che l'elettore inviasse di bonna alcuni vascelli

. chiari, 1-iii-145: noleggiai una feluca che tragit- tommi in sicilia da dove poi

forza dei gendarmi e delle guardie nazionali che dovevansi tener pronte e indettate a siffatti

riferimento alla figura mitologica di caronte, che traghettava le anime al di là del fiume

galileo, 5-28: trovaron caron demonio che nella gran barca tragetta le anime all'

: giunge il nocchier funereo, / che guata fiso con pupilla spenta; / giunge

porto, al quale approdano principalmente quelli che tragittano il lago per portarsi dalla provincia bresciana

quel capitano da tragittare gl'immensi deserti che giacciono tra l'ucraina e la crimea,

all'esercito contro a un nemico, che è sempre a cavallo. -oltrepassare

non l'ardian gli ardenti corridori / che mettean, fermi all'orlo, alti nitriti

. bresciani, 6-x-21: nell'atto che girano, s'intreccian colle braccia sopraccapo

sai, tu tragitti in forma, che come tu hai la forma, così hai

la 'mpronta biringuccio, 1-6: di che qualità esser debba la terra da far le

o vero in tinelle di legname pulite, che questo si domanda tragiettare in acqua.

tragiettare in acqua... ad effetto che l'acqua gli cavi una sorte di

buone acque e dolce sito, / che 'n vita erbo lo nome tragetta.

. marini, i-341: ben potrei (che pur anche tante forze m'avanzano)

si] fantasticò nelle isole dell'oceania, che un tempo avrebbero un'imbarcazione; traghettare

sarò io di poca levatura notato, che per vaghezza di tragittarmi nelle contrade natie

milano, iii-149: tale resistenza fa che il fuoco non tragitti, se non accumulato

tragitti, se non accumulato, lo che importa interruzione e densità e vivezza maggiore,

al moto, come avviene ai solidi, che discendono, la ragione dell'impeto o

e le paure di mio padre fecero che molte pagine, andassero smarrite e le

urna rugginosa, dove riponeva gli oboli che dai tragittati scuodea. martello, 6-1-

il panno ('limbus') cinto ai fianchi che lascia nuda interamente la parte superiore del

: elli discese dinanzi al padiglione, che molto era bello e ricco, del quale

corpus eius quasi scuta fusilia »: dice che « il corpo suo è come scudi

-anche: l'itinerario, la strada che percorre; percorso. fazio degli uberti

tragetti, / giungemmo a la città che porta il fiore, / degna di ciò

venire a porto / sempre d'ognun che si commette al vento / noi pense-

rem qualche tragetto corto, / però che un'ora ornai parrebbe cento. bandello

a messina, come in quella città che è per incontro a l'italia e da

di così mostruose e terribili forme, che non v'era a chi sofferisse l'animo

vol. XXI Pag.136 - Da TRAGIUSTO a TRAGRANDE (48 risultati)

astri. -passaggio, varco che consente il superamento di un argine.

portò sovra 'l colmo de l'arco / che dal quarto al quinto argine è tragetto

portello in su 'l colmo de l'arco che fa tragetto da 'l quarto al quinto

: mancati quei filosofi e quei santi / che lo [al silenzio] solean tener

spagna, fu fatto prigione nel tragitto che fece con un picciolo naviglio da an-

di nuovo in quella vita non provò che una burrasca di mare nel tragitto alla gor-

/ ferma l'avaro remo, / che il pigro, irremeabile / stagno rompendo

. metastasio, 1-i-498: ditemi voi / che per meiù non erra invendicata / l'ombra

invendicata / l'ombra del figlio mio; che più di ete / non sospira il

: gli uficiali della valtellina diedero notizia che 'l governatore di milano voleva impadronirsi d'un

del lago di como appartenente a'grigioni e che mulinava d'impadronirsi della valtellina stessa.

due schiavi] per certi tragetti, che sapevano, corsero innanzi agli altri alla casa

ivi pascetti. redi, 16-v-202: vorrei che questi tali... dicessero a

ringraziamenti, volò giù pe'tragetti insino che giunse alla villa, ed ebbe mandato

se io non avessi paura del risentimento che faresti, s'io non rispondessi alla vostra

arei lasciato indreto il rispondervi, massime che fate la risposta e proposta da voi

risposta e proposta da voi nella dimanda che per tragetti mi fate. giorgiodati, 2-1348

nello andare copertamente e per tragetti, che nel procedere alla scoperta e per la

crea una specie di prosa ritmica, che simula l'armonia dantesca; con ardite ellissi

, 23-108: quella poca di comodità, che si ricava ad andar innanzi con esse

ingegni ad avventurarsi per certi tragetti, che paiono andar a riuscir nella via maestra

budello v'è un picciolo tragetto, che può chiamarsi il piloro, il quale fa

piloro, il quale fa due angoli, che formano la figura della s.

, siccome per uno di que'sifoni, che 'tragitti'si chiamano da'meccanici, vien

con entro una guglia di piombo, che a forza d'argani e di traglie si

traille (nel sec. xiv), che è dal lat. tragitta, deriv

13: quelle girelle da tirar pesi, che vulgarmente si chiamano taglie o traglie.

traglorióso, agg. ant. che gode di somma gloria. salvini,

ricavata dai semi di tale pianta; cibo che se ne prepara. landino

specie di frumento anche così chiamato, che nasceva nella campania e nell'egitto.

], 287: l'asia produce quello che chiamano tragon overo scorpione. è pruno

, 203: vedrete quell'erbe, che dagli antichi scrittori si trovano nominate: ma

in candia sola nasce un arbuscello, che si chiama tragion, simila al terebinto,

nasce il tragio anco in asia, che similmente si chiama scorpione; et è

; et è un pruno senza foglie che ha i grappoli rossi, buono per medicina

battista, ii-250: a colui che nel canto vincitor si dichiarava, donavasi

si dichiarava, donavasi un irco, che trago è detto da'greci. =

quali... la tragopa, che ave per armatura in testa coma arietine,

desunto dall'enorme grandezza del becco, che quasi uguaglia la lunghezza totale del corpo di

de, el quale molti affermano essere maggiore che l'aquila. domenichi [plinio]

plinio], 10-49: credo bene, che sia favola... ii medesimo

tengo della tragopanade, la quale molti dicono che è maggior dell'aquila e nelle tempie

. aveva un corno in fronte, che gli spuntava dalla parte superiore del rostro di

superiore del rostro di gran mole, che vicino alla fronte era largo un palmo.

largo un palmo. l'aldovrando stima che sia la tragopanda di plinio. =

'tra- gosellino': è questa una pianta che produce foglie dentate ed attaccate lungo una

fontana; e soprattutto la scala, che il conte di monterey guastò con fame un'

quelle gentilizie. 2. che è di grande rilievo, memorabile (un

vol. XXI Pag.137 - Da TRAGRAVE a TRAIERO (62 risultati)

[del paradiso] è sì grande, che chi n'avesse assaggiato una sola gocciola

una sola gocciola della più picciola, che là ci è... quello tragrande

e odiare peccato e amare vertudi, che tutto il putidore di ninfemo. f.

autore... ha non so che di tragrande e di austero che leva l'

non so che di tragrande e di austero che leva l'uo mo sovra

la virtù della carità è sì tragrande, che nullo guiderdone si puote appareggiare a lei

prodeza d'ettor essua aspreza, però che ciascuno di due che collui si conbattieno

essua aspreza, però che ciascuno di due che collui si conbattieno, sì credeva averlo

, ma di tale forza il trovarono che niuno corpo umano allui potrebbe aver durato

. tragrave, agg. ant. che richiede un grande impegno, molto arduo

tragrave [la difesa] tra coloro che conoscono gli avvenimenti umani. = comp

(v.). tico che permette di stabilire una linea o un piano

/ meglo tragualgi e meno ti agruspa / che la fortuna se al gusto te agrispa

ruspa, / piu crudel la trova che ni'un aspo, / né di dolge

/ io cognosco le fiche / e quei che le tragualza. = voce di

, probabilmente da accostare a trangugiare piuttosto che considerarla deriv. dall'ant ted.

ott. guardare, fili paralleli che individuano un piano verticale e per

de va e, per la linea che farebbe l'occhio, faresti ficcare una

l'occhio, faresti ficcare una staggia che fusse una pertica lungie dal punto del d

qualunque altra misura vilessi o maggiore o minore che pertica la qual sia in sul punto

della distanzia, e vedrò quanto la linea che è nel mezzo della croce d,

è nel mezzo della croce d, che in questa presuppongo passi sotto11 ponto d gradi

nella medesima dirittura, credo, dico, che tenendo fermo il quadrante, dopo aver

qualche piccolo foro d'alcun corpo, che ci si pari davanti agli occhi. opuscoli

poi da ciascuna parte del bicchiere ho veduto che gli interi raggi a f g b

sfuggita; osservare o spiare attraversò oggetti che, pur costituendo una barriera, consentono

tanto dal finestrino della carrozza, vedeva che quella del galantino seguiva la sua placidamente.

in toscana, 14-1-27: il primo che fé dono al genere umano del cannocchiale.

occhiali, uno convesso ed uno concavo, che si trovavano giusto collocati in quella distanza

. intr. filtrare attraverso fessure o barriere che ne attenuano l'intensità (la luce

'traguardo', e sarà acconcio di modo che si potrà volgere intorno, stante fermo

parlando de la corografia, dico, che in essa troveremo il corografo, la corografia

, 1-07: indicatore di deriva -strumento che misura l'angolo di deriva -è composto

di deriva -è composto di un traguardo che viene orientato in modo che i punti

di un traguardo che viene orientato in modo che i punti individuati sul terreno si vedono

aeromobile in volo in base al tempo che impiega ad attraversare tale piano.

1833], 1-iv-273: 'traguardo': ordegno che in certi casi si aggiugne alla parte

o il cordoncino o ogni altro segno che lo indica. ojetti, ii-147:

per parte, vestiti di scarlatto, che li devono vedere fin da borgo, come

. / tutte le strade... che abbiano come traguardo / ultimo il /

. figur. obiettivo, scopo, risultato che si cerca di ottenere. pea

sessanta, si vedeva negli ultimi tempi che non doveva star bene. tecchi, 13-115

'l naso ha sì acutissimo, / che pare una lesina di tragole. livio volgar

livio volgar., 3-16: annibaie, che incautamente entrò sotto al muro, ferito

la tragula era una specie di dardo che, pur confitto nel corpo o nell'arme

così detto dall'esser armato di 'tragula'che era un'arme da lanciare. d'

. traianèo, agg. che si riferisce, che è relativo all'imperatore

traianèo, agg. che si riferisce, che è relativo all'imperatore romano traiano (

uno dei lati del foro traiano, che si eleva su tre piani e termina in

antiche botteghe. traiano, agg. che è proprio, che è relativo all'imperatore

traiano, agg. che è proprio, che è relativo all'imperatore romano traiano (

attorno alla quale si snoda un fregio che rappresenta gli episodi salienti della spedizione di

memmo, 143: non vi resta che una sola colonna, che da molti

non vi resta che una sola colonna, che da molti si giudica per dorica,

, la quale poi non potrebbe imporre che per la sua grandezza e per le sue

tutti que'monumenti,... che ricordano tante nostre vittorie! dalla colonna traiana

tante nostre vittorie! dalla colonna traiana, che innalzava il suo capitello gravato da non

innalzava il suo capitello gravato da non so che statua di santo, fino all'arco

fino 492, quando d'ogni marca, che contiene 1152 caratti, ne sono solo

sotto le basette / di quelli, che vi restano impianati. / se la passa

. gherardi, cxiv-20-455: ella sappia che qui [a venezia] le monete d'

pagamento a peso e, per ogni grano che calino, si rifondono cinque soldi,

vol. XXI Pag.138 - Da TRAIETTARE a TRAINANTE (43 risultati)

più efficace che il chiamarli alla zecca a numero e non

la dicitura 'iudicium rectum'. to, che varia al variare di fattori quali il peso

: il traiménto de le radici cubiche che s'elleno nonn avessero radici cubiche non se

con la fantasia al di là di ciò che concretamente si vede. bacchelli,

, 1-i-468: 'alla traina': si dice che un bastimento, un canotto, un

, quand'è attaccato ad una corda che si stende dalla poppa della nave, ed

in coperta quantità di pesce, tanto che la ciurma ne fece un incughatella.

2. tipo di pesca marina che si effettua rimorchiando una o più lenze

con una lenza piombata o altri strumenti che permettono di immergere l'esca a mezz'acqua

o con una canna armata di mulinello che viene trascinata a pelo d'acqua imprimendole

... era colto dalla paura che gli spiriti maligni fossero stati liberati a condizione

non vi è sistema più redditizio di quello che si fa pescando con i divergenti e

e la ragione di ciò sta nel fatto che con questi attrezzi è possibile filare in

(o di un'altra cavalcatura) che galoppa con le zampe anteriori e trotta

ancora nascono naturalmente con una traina, che è un trapasso un poco minore del portante

, si è quella sementata di polvere, che alla lunga di dentro alla mina si

f. giorgi, 1-2-14: delle traine che se gli fanno, sappi che le

delle traine che se gli fanno, sappi che le poi fare da oche, d'

trainare. trainàbile, agg. che si può trainare. = agg

. (ant. trananté). che tira o trascina dietro sé; che rimorchia

che tira o trascina dietro sé; che rimorchia (un veicolo, un'imbarcazione

un'imbarcazione). -ant. che ha lo strascico (un abito).

dilungi. 2. figur. che dà impulso o incentivo a un'attività inpartic

stato seriamente dimagrito... nel senso che svolga funzioni essenziali, concentri le proprie

il tentativo di creare una categoria selezionata che raccogliesse i gruppi professionali 'trainanti'nell'

tavemaccia isolata, di fama dubbia, che aveva per clientela i trainanti, i cavallanti

bizoni, 93: barche vi si trovano che traiettano alle ville per la riviera.

materiale] al contratto del cambio ne venne che i commercianti invece di 'traiettare'materialmente il

, orbita, si potrebbe forse dire che razza. 6. figur.

notizia veruna di quella specie di traffico che si pratica in oggi con queste lettere.

guadagnare, con barchette di quella sorte che appresso diremo, passano qualunque ne ha

: una rincorsa disperata del terzino caligaris, che riusciva a raggiungere l'ala avversaria in

stoppani, 1-519: più volte avvenne che questo aerolito di nuovo stampo deviasse dalla

aria. bernari, 4-259: dopo che ebbe sistemata ogni cosa con la sua

sulla traiettoria di uno spiraglio d'aria che veniva dal finestrino della cucina,.

sguardo la bionda ebbe come un trasalimento, che si concluse con un gesto d'infantile

una grandissima impresa umana, secondo i limiti che amaramente le fissava dante pensando alla sconfitta

, 1-i-1-459: proprio luca giordano è quegli che spezza la deliziosa traiettoria -parabola non lo

iperbole. salvini, 41-230: il che fa un altro effetto... di

, 41- 375: l'iperbato che i latini dicono traiezióne, e noi in

(magnetica, elettrica, ecc.) che tende ad avvicinare due corpi, attrazione

frachetta, 3-168: non so vedere che si vaglia lucrezio della terza cosa supposta

, o ad altra corte; o vero che da esse condamnagioni

vol. XXI Pag.139 - Da TRAINARE a TRAITO (51 risultati)

c'era la cava, e col rimorchiatore che trainava i bar coni oppure

bruno, 2-65: era un tempo che il leone e l'asino erano compagni;

e andando insieme in peregrinaggio, convennero che, al passar de'fiumi, si

tranassero a vicenna: com'è dire, che una volta l'asino portasse sopra il

trainando lungo la senna, pesca a strascico che si può fare camminando lentissimamente e leggendo

. varchi, 23-60: crisippo dice che così si debbe aspettare il tempo e

tempo e ristorare i benefizi, come quegli che fanno a correre, debbeno stare alle

correre, debbeno stare alle mosse infino che si dica: trana. -come

un lat. volg. * traginàre, che è da un * tragére, forma

trainati da buoi, i contadini intabarrati che spuntano nella nebbia sui sentieri tra roggia e

non ha più speme né disio / che di vedermi tranat'ad un fosso; /

ha di le'fatto sì grosso, / che metter già non lo posso 'n ubblìo

battelli. varchi, 18-2-3: pur che i collegati gli pagassino... mezza

pagassino... mezza la spesa che nel traino e nella munizione delle artiglierie fare

da fare quel traino. - ha detto che ci pensa il massaro. -con

. -con meton.: rumore che viene prodotto da un veicolo in movimento

viene prodotto da un veicolo in movimento che traina, che rimorchia merci, vagoni

un veicolo in movimento che traina, che rimorchia merci, vagoni, ecc.

vedere el traino suo in sul posarsi che in sul levarsi. citolini, 336:

p. verri, 2-48: osserviamo ciò che accade sul moncenis, allorché è coperto

, allorché è coperto di neve, e che vi si discende rapidissimamente sopra di un

traino, le abbondanti provviste di tutto ciò che può bisognare all'esercito, non bastano

va duplice forza / di vaporiere, che un crescente sciame / di monelli saluta;

notturna. 3. ciò che viene trainato; il carico di merce trasportata

. longano, xviii- 5-385: osservai che in una campagna si stavano scaricando quattro

. di armati) e di mezzi che formano il seguito di uno o più personaggi

di italia; e avendo disegnato con che ordine e in che alloggiamento dovesse procedere

e avendo disegnato con che ordine e in che alloggiamento dovesse procedere la sua corte e

, non volendo stare a quell'ordine che era dato, si spinse innanzi. m

di accompagnatori e d'armati, credeva che ciascuno fusse il re. siri,

il vescovo con dietro un traino di preti che non veniva più alla fine.

cellini, 2-3 (305): inmentre che noi desinavamo, loro, che avevano

: inmentre che noi desinavamo, loro, che avevano avuto indizio che io me ne

, loro, che avevano avuto indizio che io me ne venivo sanza il traino del

i-131: allora severo cecina disse per sentenza che in reggimento non s'andasse con traino

breve e di vasto richiamo o da annunci che promuovano il programma successivo. -anche:

7. sport. nel ciclismo, corridore che si pone alla testa di un gruppo

un impianto sciistico di risalita, dispositivo che collega la fune portante alla barra a cui

carena, 2-319: 'traino', nome che si dà a certa andatura del cavallo,

quella fra l'ambio e il galoppo, che anche dicesi andar d'an- chetta e

le donne co'traini: e gli uomini che non digiunano. sacchetti, x-178-19:

/ e questo è tale trano - che null'om pò placare. 14

c. gozzi, ii-168: convien dire che un giovinetto nel suo primo amore travegga

, vi-508: chi traintende le parole che hanno significato certo in se stesse,

tenuissime modificazioni di lingua e da particelle che acquistano senso e vita diversa secondo gli

foscolo, xi-1-123: sappiamo per prova che né un napoletano illitterato intende un milanese

trainteso una donna cristiana di molta virtù, che una gentile carica di molti filiuoli,

/ è disleale larone e traito, / che vuol la nostra gioia disturbare. cielo

« becchin'amor! ». « che vuo, falso tradito? » / «

vuo, falso tradito? » / « che mi perdoni ». « tu non

sì prese a dire, / « che venisti per me tradire ».

vol. XXI Pag.140 - Da TRAITORE a TRALATIZIO (51 risultati)

mente poteano parlare intra loro delli fatti che avevano a fare insembla e delraltre loro

. 3. per estens. che induce in errore; fallace, ingannevole.

i-529: già non m'era mestiere / che gli occhi miei traditi / la dovesser

poi lei son sì giechiti, / che mi fanno penare. guittone, 211-13:

fu preso a traito da un gobbo, che aveva le braccia f

libri criminali lucchesi, 62: traitoncèllo che tu se'.. se tu mi

: la reticenza e l'omissione, che noi possiam dir tralasciaménto, sono usate

e contrista il tralasciaménto dell'opere belle che il facimento delle disonorate ed infami.

e questo tralasciaménto è stato più per necessità che per virtù, giacché le fatiche corporali

), agg. ant. che viene meno in un impegno assunto in precedenza

, 10-vi-266: non rimarrò di dirti, che non vogli mancare a te stesso.

, nessuno può maggiore essere, né che più danno rechi al tralasciante.

più danno rechi al tralasciante. che si potrebbero raccogliere. d'azeglio, 7-1-61

1-81: i comizi del popolo sì minori che maggiori, le più grave bisogne si

esser stato tralasciato il marquel poco tempo che mi son trattenuto in inspruck ho veduto chese

chese santa croce. tutte quelle cose che avea tralasciate l'anno passato. spallan

: e'mi dè tre paia di scarpettacce che ve n'era turale di pavia

scrittoio per addentrarsi nello studio della causa che aveva e incompleta. tralasciato. capriata

pittori o di scoltori non esperti, che tralasciataménte abbino a. cattaneo,

. boterò, 9-32: e già che si è discorso del vestire del doge,

non tralasserò di dire in questo luogo che come tutta la nobiltà veste abito lungo

abito lungo di pano nero con maniche, che dicono a co- mito. gualdo priorato

.. tralascio di ringraziarla della memoria che ha voluto far di me, come anche

di me, come anche della cura che si è presa pel senofonte, ch'è

a questo proposito con ugo ojetti, che forse molti di voi ricorderanno.

non resta da suggerire, se non che a poco a poco si tralasci l'uso

man di marito, / che mal ti si convien, vecchio buffone.

do tutta la notte; e non ostante che e'fusse ancora di tenera età,

nondimeno mantenne severamente quella usanza antica, che già in roma si era tralasciata e solo

bevanda. redi, 16-ix-10: credo che sia necessario necessarissimo che per molti mesi

, 16-ix-10: credo che sia necessario necessarissimo che per molti mesi ella tralasci totalmente il

sfuggire un'opportunità, una situazione, che potrebbe anche rivelarsi favorevole; rinunciare a

, i-2-100: non debbo tralasciare l'occasione che se m'appresenta di far conoscere a

tanto amica degli animi semplici e buoni, che non tralasciava occasione alcuna di gratificarli,

migliori. carducci, ii-4-157: vero che la ballata di montecatini è come un'

. tassoni, xvi-282: poniam caso che un giovine sia innamorato di due donne

sia innamorato di due donne igualmente e che ad un'ora determinata possa ritrovarsi con

possa ritrovarsi con ciascuna di loro separatamente, che farà egli? goderle entrambe non potrà

castelvetro, 8-1-211: con la cagione che gli è prestata dalla curiosità di didone

nome delle famiglie ed altre cose tali che, tralasciate, rendono l'istoria digiuna,

una prop. limitativa: non considerando che, a prescindere dal fatto che.

considerando che, a prescindere dal fatto che. brusoni, 8-125: egli è

[il mare], a quello che sento e, tralasciato che fa piu strepito

, a quello che sento e, tralasciato che fa piu strepito una sola delle sue

piu strepito una sola delle sue percosse che non farebbe il muggito di centomila tori

. libumio, 1-32: chi è che voglia dire il petarca non usar alcuna

io non poma divisare lo bene / che. nde nasce ed avene a chi à

, 1-xii-55: poi veggio e sento che nel me'podere / non si riten

podere / non si riten di ciò che dipart'omo, / cioè ragion, da

], 5083: numerosi contratti collettivi che -col riprodurre più o meno tralatiziamente la

leggi e negli editti, tralatizie; che è a dire, copiate da un altro

vol. XXI Pag.141 - Da TRALCIAIA a TRALIGNAMENTO (44 risultati)

problema, sia detto per incidens, che non trova sempre una soluzione soddisfacente,

di due lunghi tralci di vite, che un tempo si legavano ai pali o ad

ii-334: i pisani chiamano 'pendagliola'ciò che nella versiia si dice 'pendìa',

in talciaie di viti lunghe e magre che s'arrampicavano come vitalbe sulle piante di

amica, s'erano arrampicate così alte, che, tra balcone e balcone, formando

, sm. bot. ramo giovaneun bottegaio che arricchì col zampone di modena e con la

. casoni, 5-7-475: la vite che non si pota s'arricchisce di soverchi tralci

tralci, in righe spezzate, ma che pure segnavano la traccia de'filari desolati.

tralcio. d'annunzio, v-2-595: ecco che le vene son prese da suoni avvolti

suoni avvolti a spira come i viticci che nascono dal tralcio della vite. arbasino

prime piantagioni di tralci in germania, vuole che le vigne della mosella e del reno

gozzano, i-1220: ordini di tralci che declinano verso il piano. -come

padre mio è lavoratore. e ogni tralcio che in me non fa frutto, sì

ancora, signore, la vera vita, che da essa ne nascono i tralci con

fra di loro, trasceglieva tra i fiori che aveva sul grembo, quelli che eran

fiori che aveva sul grembo, quelli che eran più grandi e sbocciati. cicognani,

tanto [le piantine di cocomero] che abbiano circa a un palmo e mezzo di

/ di que'regi beoti, anzi che cadmo / cultore ardito, in bellicose

. goldoni, x-460: non sai che la contessa, / degna prole del mio

emiliani-giudici, 1-272: mi dimenticavo dirle che il nostro personaggio chiamavasi il cavaliere gentilini

levar simili rancori e tagliare i tralci che noiano l'andare. siri, xii-185:

burchiello, 2-39: simon, secondo che udir mi pare, / quel buon

udir mi pare, / quel buon che fu spiccato da'tralci, / e fuori

bergantini, 1-331: que'tralciuzzi, che van germinando... / traggonsi

, attestato nelle leggi longob., che avrebbe dato tralce, nel plur. tralci

tralcio. tralcióso, agg. che ha il peduncolo troppo lungo e debole

potati fanno sempre la foglia cattiva, che è quanto dire troppo tenera e tralciosa.

seneca volgar. [manuzzi]: pognamo che 'l savio sia trasnello e traleggiere.

e da leggero (v.), che rende il lat. perlevis (in

219: a quei giorni: il vestito che avevano addosso, quattro libri e un

petto egli è il traliccio, 7 che assai ben colle mani ella distende.

tesa su di un traliccio di legno che formava una parete divisoria, vide proiettarsi

divisoria, vide proiettarsi ombre di persone che stavano nella stanza attigua. pavese,

pavese, 2-42: sull'orlo della balza che dava nel vuoto facevano da ringhiera certe

opere di rossini quel netto traliccio sonoro che in fondo è il loro maggiore pregio,

363: non è l'azione drammatica che interessa haendel, bensì il racconto di

, bensì il racconto di un fatto che fornì l'impalcatura, il traliccio di un

s. bona di vidor), che è da un lat. volg. hrilicius

bianco di traliccio. tarchetti, uno, che i superstiti alla strage catilinaria, fermandosi in

allora inforcati. pratolini, 9-385: e che debosciato che eri, fin da allora

. pratolini, 9-385: e che debosciato che eri, fin da allora. marione

nell'atrio, in mezzo alle due sentinelle che li sbirciarono in tralice.

perché mirandosi con diritto occhio, si vedrà che per lo più questo tralignaménto non avviene

. tasso, n-iv-105: sì può dire che da catone il maggiore degenerasse il figliuolo

vol. XXI Pag.142 - Da TRALIGNANTE a TRALUCENTE (11 risultati)

salvini, 41-326: nello stesso modo, che il poeta dalla divinità del lavoro fu

quasi facitore e creatore, titolo, che si dà a dio presso i greci nel

presero per sé proprio, quel, che era universal nome di tutto ciò che s'

, che era universal nome di tutto ciò che s'impara, e mat- tematico presso

tematico presso i greci, non quel che presso i latini con vergognoso tralignamento valse

pres. di tralignare), agg. che si allontana dalle caratteristiche o dalle

(117): non commettiamo cosa che noi faccia indegni di questa nostra perfezione e

e nobilità di cotanta adozione, e che ne privi come tralignanti del retaggio paternale

gli eroi e filosofi più pruove / che 'l cibo 'l generar fallano spesso, /

2. per estens. che perde o altera le proprie qualità naturali

e del sito si vuole porre mente che, per cattivanza del lavoratore e pigrezza,