, 6-ii-535: non si voglia dimenticare che l'italia, unica al mondo, possiede
per le case di tolleranza, - che i nostri romanzi licenziosi sono riprodotti e
: pensai, in un lampo, che fosse una ex professionista e avesse lavorato
il casino, in quel nuovo quartiere che stava crescendo disordinatamente tra la cinta dei
scienza. manzoni, iv-514: non vide che la tolleranza poteva esser presa per un
. pellico, conc., ii-762: che cosa è la libertà che lasciano a
ii-762: che cosa è la libertà che lasciano a questi di conservare i loro altari
governo; la qual cosa è cagione che i pretesi riformati danno il titolo di moderati
indipendenza religiosa agitò talmente la società, che giunse ad ottenere la legge di tolleranza
, xxiii-134: la tolleranza delle opinioni, che nella filosofia fa tanto rumore, qui
fa tanto rumore, qui è una verità che sanno tutti i facchini, ed è
racchiude in sé la riprovazione dottrinale di ciò che è l'oggetto della tolleranza. mazzini
, iii-23-18: l'idea di tolleranza, che avevano proposta, già un secolo innanzi
divenne realtà politica: la tolleranza, che non significa, come taluni immaginano,
l'indifferenza, ma semplicemente l'indifferenza che si era venuta stabilendo nelle classi intellettuali.
in sede di esecuzione di un contratto che comporta il trasferimento di un bene da
divergenza consentito tra il numero di pezzi che un operaio addetto ad una macchina deve
nessuna operazione o movimento può avvenire senza che l'operaio controlli quel che sta facendo
avvenire senza che l'operaio controlli quel che sta facendo: ma già a partire dalle
filo di un angolo, una 'tolleranza'che il reparto principe non si sogna di
estrema penitenza e di patire tutto ciò che un corpo umano può di aspero e di
le fatiche e a superare i pengli che presenta l'elemento sul quale passano la
. machiavelli, 1-vi-492: io credevo che questa impresa non si potesse tollerare.
manso, 2-132: pervenne a tal debolezza che né porteva alcuna speranza alla natura di
idem, 143: non di rado accade che alcuni benché convenienti rimedi non vengano tollerati
vi-182: l'uso delle ortiche, che in milano non ho potuto tollerare,
l'ho ripigliato adesso spontaneamente, convinto che non può farmi che bene, e
spontaneamente, convinto che non può farmi che bene, e pentito di non averlo continuato
parabosco, 4-16: molti sono che non possono toleràre il vino.
tolerar: ma la persuasione / fa che 'l vero da noi non è compreso.
rinunciare; e niun sì gran dolore che non si possa tollerare arditamente e con
mondo, esule volontario da una vita che era caduta in troppa miseria perché potesse intenderla
1-141: oh infausta e crudel terra, che fecondi / modi d'acerbità varia produci
ma le angustie, i dubbi, che vi possa essere accaduta qualche cosa, ch'
l'oltraggio a carlo, / sperando che non sia per tolerarlo. guicciardini, ì-12
ì-12: considerasse [il papa] che, tollerando con pazienza le prime ingiurie.
, 3-207: giulio tollerava male quelli che chiamava capricci dipendenti da una interpretazione sbagliata
. guicciardini, i-3: malvolentieri tollerava che giovan galeazzo sforza duca di milano.
loria, 5-111: non tollera maud che io subisca influenze spiacevoli quasi che dal
maud che io subisca influenze spiacevoli quasi che dal loro gravame possa venir spento il mio
a tollerar pronto non sol quella pena che mi dà il rigor della legge ma qualunque
il rigor della legge ma qualunque altra che possa venirmi imposta dal rigore di vostra maestà
e romani feciono tali patti ai latini che potettono pazientemente tollerare lo impeno loro. g
gualdo priorato, 3-i-80: è massima comune che un fallo commesso è incitamento ad un
commesso è incitamento ad un altro, e che chi non può sopportare la legitima dominazione
e consigliarla in contrario, sforzandosi di mostrare che non si poteva in quel paese tollerare
benissimo non essere sua altezza tanto semplice che conoscendo la natura brava e risentita de'
portoghesi, li stimasse tanto bestie da soma che fossero per tollerare qualsivoglia aggravio che potesse
soma che fossero per tollerare qualsivoglia aggravio che potesse essere loro fatto da'casigliani.
masuccio, 317: l'oste, ancora che gelosissimo fusse, per demostrare, corno
demostrare, corno a tavemaro novello, che gran concorso avea, quando con piacere
croce, 241: egli non fa cose che non si possano tollerare, ma tutte
cieco, 16-27: non voler tolerar che 'l mi sia tolta / la vita
debbono ancora le diligenti nutrici non tolerar che i fanciulli così teneri si dirompino nel
goldoni, xii-890: tollerar non posso / che in faccia mia si parli / così
mi fermerò al tuo passaggio; tollererò che tu mi attraversi la strada millanta volte
metastasio, 1-iii-25: m'avveggo assai bene che vostra signoria illustrissima viene dalle mie lettere
dalle mie lettere incommodata con piùfrequenza di quello che per avventura bisogno non le sarebbe,
non le sarebbe, ma spero insieme che ne tolererà generosamente la noia. giuliani,
, conciossiaché e tu abbi altresì molto che altri dèe tollerare. manzoni, pr.
abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l'
oggetto. arbasino, 23-1189: quello che non posso soffrire è tutta la gente
non posso soffrire è tutta la gente che professa l'amore per la sinistra, vuol
boccaccio, 9-23: affermerò... che dove buona e valorosa donna non sia
sia, essere molto più grave nelle felicità che nelle miserie a tollerare. prose e
, 47: debbesi tollerare lo frate che patisce la 'nfertà della carne, ma 'l
f. doni, 2-24: mentre che la sua borsa versava moneta, i reverendi
reverendi padri lo andavano tollerando, ancora che sapessero tutta la tristizia sua, e
sapessero tutta la tristizia sua, e che lo conoscessero truffatore. f. f.
di bacio della morte, dal momento che come ogni grande genio scènico tollera intorno
dir. permettere un atto o un comportamento che viola o limita un altrui diritto o
, quando li pontefici veggono e sanno che li prìncipi o magistratifanno leggi sopra le cose
molto frequenti. ungaretti, xi-44: pare che il governo voglia in avvenire tollerare qui
? di questo si renderà quella ragione che si potrà migliore. foscolo, ix-1-557:
i papi continuassero a tollerare il libro che non si sentivano potenti a inibire.
rispose non poter più tollerare i danni che i suoi soldati facevano. muratori, 10-ii-140
, 10-ii-140: poscia come tollerar persone che senza voler punto faticare, siccome po-
fatiche altrui? cavour, i-446: che le sia stata fatta frode, lo ammetto
stata fatta frode, lo ammetto, ma che questa violazione così facile e flagrante sia
consiglieri furono di opinione si facesse decreto che si sospendesse ogni castigo sin alla determinazione
alla determinazione di un concilio, e che si dovessero fra tanto tollerare le opinioni
e all'effusione del sangue, cosa che in apparenza pareva molto cristiana e molto
la religione cattolica dominante, ma volle che si tollerassero tutte. statuto albertino, 1
alle leggi. -rispettare una persona che ha idee politiche o convinzioni religiose diverse
in una famiglia diverse religioni, sì che il padre tollera il figlio, il marito
quale fu di nuovo espressamente confirmato, che quelli che seguivano la confessione augustana fussero
di nuovo espressamente confirmato, che quelli che seguivano la confessione augustana fussero per tutta
tolerati. sarpi, vi-1-50: sentendosi che li capuccini e teatini andavano dicendo che
che li capuccini e teatini andavano dicendo che non avrebbono potuto restar di osservare l'interdetto
osservare l'interdetto, non mancavano alcuni che, riputando questo precedere da infirmità di
coscienzia erronea, li compativano e desideravano che fossero tollerati. botta, 5-254: bensì
papa della libertà dei carcerati; il che veniva in grande diminuzione della riputazione del
de luca, 1-6-15: tutto quel che si dia al monastero per il sostentamento
sostentamento della monaca, e anche quel che bisogna darli per altre spese del monacaggio
divenne in progresso così eccessiva e crudele, che qualche autor ecclesiastico giunse a creder esser
2-1-221: qui fa duopo ben distinguere ciò che passa tra il concesso ed il tollerato
o da altra sanzione canonica minore (che non comporta l'obbligo della espulsione materiale
femm. -tricé). ant. che sopporta agevolmente la fatica, le privazioni.
privazioni. trissino, 2-3-8: or che vi piace ch'io di questi elegga /
, i-260: in quell'altra parte che appartiene a la cautela de le proteste
tol- lerazione degli eretici, desidero infinitamente che vostra altezza voglia compiacere il mio desiderio
a sofocle, come cosa sconvenevole, che i tebani non avessero presa cura niuna
, né solve questa sconvenevolezza con dire che sia scusevole e tolerevole poiché è commessa fuori
molte dimcuità leggiermente, pur non mi dare che le scritture sante lo possano tolerare.
il cristiano sapesse essergli fatto un commandamento che l'istesso prelato ha per dubbio,
quando egli dubita, ma non sa che il prelato dubiti per se stesso. gentile
, tuttavia liberissima perché prodotta dalle emozioni che la realtà determina nello spirito dell'artista
. cavour, i-183: io credo che si possa tollerare una dilazione di uno
nel frattempo l'obbligo a tutti quelli che fanno uso dei pesi e misure di capacità
. ottimo, i-296: dice l'autore che la gente nuova venuta alla cittade e
e per conseguente il valore delli uomini, che oggi non sono graditi. guinifo-rto,
. villani, 1-407: è ben vero che per alcuni luoghi portati in questa censura
alcuni luoghi portati in questa censura vedesi che o 'l marino allo stigliano o lo stigliano
bibbia volgar., v-757: colui che raduna ricchezza d'usura o di mal tolletto
la d. bartoli, 2-4-393: fin che v'ebbe fronda e teneri ramoscellisi può fare
fronda e teneri ramoscellisi può fare elemosina, che vaglia a colui che la fa, perché
può fare elemosina, che vaglia a colui che la fa, perché bivia / lascia
. poi sbucciatine i men duri, sogna che la elemosina sia de'propri beni. beicari
681: l'austria non poteva tollerare che il delitto di saraievo = voce dotta,
[di animali macellati] ', che è dal lat. tardo trachali, dal
di cibo, deiezioni, ecc.) che costituisce per il cane e il cacciatore
[cane] ottimo per traccia; / che fortemente è savio a ritrovare / torme
la lepre; e si seguitano le tracce che ci portano fino al covo. barilli
barilli, ii-14: tutto il terreno, che nel giorno della battaglia era molle di
cagnetta da traccia della guardia venatoria aldo tolosano che... si era messo alla
e deltimpiegato brillava di un luccicore miserevole che ricordava allo sguardo le traccie
, lasciato su una superficie da qualcosa che vi sia stato spostato sopra o che
che vi sia stato spostato sopra o che in qualche modo sia venuto a contatto
tufo o in altre pietre spugnose, che perdono facilmente la traccia dello scarpello.
in alto e s'affaccia s'awede / che brilla la tolda e il timone /
tracce immense di materia combustibile, e che comunicassero tra loro per ispazi smisurati.
adottata. 4. figur. ciò che a distanza di tempo ancora permane a
una condizione non più esistente; ciò che sopravvive di un'usanza del passato.
de'nemici né alcuna traccia di gente che se ne fosse partita. g. c
le tracce (fella festa. -ciò che sussiste di una costruzione andata in rovina
attigua [sala], su pareti che serbano tracce di affreschi, s'incollano
-indizio o insieme di indizi e ipotesi che può concretarsi in una linea d'indagine
tuo suicidio non servirà ad altro / che a dare una disgraziata traccia della polizia
, / ch'egli è benigno, avegna che possente, / illustre core, e
marini / all'incalzato scalpito / della zampa che caccia / polve e sassi in sua
, 4-280: molto mi spiace e credo che dispiaccia, / uando son molti a
molle, dura, giaza, / sì che 'l soperchio po'ben far mutare / del
antichi autor seguo la traccia, / che invan per tanti secoli l'ob- blio
sulla traccia di quei maestri ho costantemente desiderato che l'opera d'arte avesse intelletualmente chiarezza
non si può l'uom guardare / che mostri buona faccia / con sagaci costumi
24-140: non è nel monno - tempo che piaccia, / e questa traccia -non
lubrano, 2-516: permettetemi dunque, che io prenda la traccia dell'odiemo ragionamento
poco ne'precedenti suoi discorsi la traccia che in certo modo gli delineai io stesso in
novelle. -nel linguaggio scolastico, tema che l'alunno deve svolgere per iscritto come
in fisica nucleare, l'insieme di segnali che consentono di misurare e visualizzare la traiettoria
vecchia, parlando col dovuto rispetto, che farebbe perder la traccia a chi si
, 5-ii-502: menemio... sospettava che superino si fosse sviato apposta per far
dal peso, e dall'inclinazione, che gli governava, si cercarono, andando in
passeroni, iii-56: da coloro, che van d'onori in traccia, / si
non perdemmo le sue tracce. ci dissero che in questi ultimi anni, nei salotti
, 7-21: se vero fu, quegli che è signore il sa e quelli che
che è signore il sa e quelli che con lui menarono la traccia.
dei diagrammi si fa nella stessa guisa che negli indicatori di watt per le macchine
], 277: trattandosi, più che di un semplice tracciamento di confini, di
pres. da tracciarer), agg. che produce scie luminose nel cielo (e
pallottole o proiettili provvisti di codetta illuminante che si accende alla partenza producendo una scia
accende alla partenza producendo una scia luminosa che rende visibile nell'oscurità notturna la traiettoria
d'un nuovo mondo e traccia il cammino che dèe condurvi. d'este, 70
giungere all'apice della gloria, nell'arte che si propose di seguitare.
piante di tabacco ai lati della rotabile, che conserva tjgo di perso, xxxv-i-589
afaga. -l'insieme dei segni o picchetti che delimitano la = deriv. da un
col tracciarmela davanti, tra la savana selvaggia che è l'odierna società e col percorrerla
'noi tireremo dritto', oppure 'è l'aratro che traccia il solco ma è la spada
traccia il solco ma è la spada che lo difende'. 3. per
. e... e ogni lettera che io traccio m'avvisa che la vita
ogni lettera che io traccio m'avvisa che la vita siegue con pari rapidità la mia
deve sembrare più leggendario delle tre parole che la mano invisibile tracciò sul muro del convito
là, sul cavalletto, per capire che non sarei stato capace nonché di dipingere,
quale abiterà con tutta la sua famiglia sintanto che non sia fabbricato il suo nuovo palazzo
figurare possesso turbabile, se non dopo che sarà stato tracciato il canale, o almeno
un quadro tanto mai fedele al vero, che, comparsa infine costei, dovetti restare
, chi-no: vi significo di verità che naldo di cascio da la rocca li [
il sonnellino. ghirardacci, 3-194: bartolomeo che pur vede che il duca lo va
, 3-194: bartolomeo che pur vede che il duca lo va tracciando, dubita di
, e cavati fuori delle trincee quelli, che andavamo con tanta diligenza ricercando ».
nel vedermi; e ben sei certo che se tracciasti le mie vestigia, quando mi
. velluti, 67: ordinarono, che piccio e cino inieme collui fa- cessono
collui fa- cessono questo fatto. di che, tracciando ciò, i begli amici se
. cerretani, 1-98: e acade che tra soderini e uno figliolo di lorenzo di
. razzi, 6-55: s'ella sapesse che si traccia di darle marito, si
e custodita come un augurio dei padri che ci porti fortuna. sbarbaro, 1-148
, 6-135: giuliano levò la destra, che apparve bianca, vivida e appena tracciata
scarpe, ma subito, dolcissimo nel tracciato che l'erba non lasciava distinguere, trovo
sempre con in mente il tracciato contorto che doveva seguire lui sui rami. eco,
da questo tracciato ideale, il solo che il senno politico poteva proporre a risolvere il
degli uomini di stato italiani nei dieci mesi che corsero tra lo scoppio della guerra e
e la partecipazione dell'italia, si vede che essi vi si attennero esattamente.
strada o su pista. -linea che indica la rotta di una nave o di
in questo volume ho messo insieme scritti che contengono dichiarazioni di poetica, tracciati di rotta
ma dà forse un'idea dell'attitudine che essi imponevano, e che a un primo
dell'attitudine che essi imponevano, e che a un primo momento poteva anche sembrare
assumere. 9. inform. schema che descrive la disposizione, l'organizzazione e
un record. -tracciato stampa: schema che descrive come saranno disposte le informazioni sui
. - disus. tracciato scheda: schema che descriveva il contenuto di una scheda perforata
varie parti di una nave in costruzione che viene eseguito in tale sala.
sm. (femm. -tricé). che indica la via da seguire, che
che indica la via da seguire, che fissa un itinerario, un tragitto, un
confini. 2. edil. che esegue la progettazione e il tracciamento sul
ingegneria civile. 3. sport. che traccia il percorso delle gare di sci alpino
per la protezione esterna di isolamenti termici che sappiano ricavare pezzi sagomati di copertura degli
ecc.) sulla base dei rilievi che gli vengono fomiti. 5.
dotata di una o più penne, che trascrivono su carta i dati sotto forma
. 1. 8. ant. che scopre o stana la selvaggina seguendone le
tecn. nelle lavorazioni meccaniche, operazione che consiste nel segnare sulla superficie di un
q6: operatore derrik o blondin. tubista che esegue su disegno la tracciatura, il
, chi-no: vi significo di verità che naldo di cascia de la rocca li furò
contradecto e per certi lo'fo deto che 'buoi erano là. =
diverse curve e carico di polvere, che, bruciando, produce una scarica di scoppi
forse derivata da 'trich', 'tra- ch'che è quello strumento fatto con un martello di
stecca fissa nel fondo; lo strumento che nei giorni della settimana di passione, quando
tracotaggine. trace, agg. che è proprio, che riguarda, che si
trace, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla tracia
. che è proprio, che riguarda, che si riferisce alla tracia, regione della
parte, attualmente, della bulgaria); che è situato, che si trova in
della bulgaria); che è situato, che si trova in tale regione.
più ornato, il più giocondo / che già mai fosse o per guerra o per
, 2-2-7: né guari andrà, che ad abbassar l'altura / del tracio impero
passar in asia, volendo provedere alle genti che si lasciava a dietro, per che
che si lasciava a dietro, per che non si ribellassero dopo il suo partire
partire, e massimamente i traci, che avea frescamente soggiogati, prese tutti i
chiome / il trace assalitore, allor che vide / di bistoni tifei l'armi.
a dominare quei greci e quei romani che avevano sottomesso, depredato, umiliato la
. stor. nella roma antica, gladiatore che combatteva con coltello a lama ricurva e
sf. ant. organo impari e mediano che costituisce il tratto superiore delle vie aeree
« non dà riflessi! stiamo attenti che non si vada a finire in trachea
componuda de lacerti cartilazene over da li nervi che vengono dal sesto paro de li nervi
quadrupedi respirare soltanto quest'aria, senza che vi fossero immersi. a ciò mi
muso; ma qualche volta anche di tubi che entravano immediatamente nella trachea.
di altro genere e prodigiosamente moltiplicati più che nei vermi. 3. bot
le pareti trasversali sono state riassorbite, che ha la funzione di trasportare la linfa
mentre sieno adacquate a tempo, di quel che facciano in quattro senza questo valevole aiuto
state. spallanzani, v-171: ignorava che le trachee delle piante desser ricetto ad un
targioni tozzetti, i-71: queste fibre che sono di una struttura filamentosa ed appariscono
tracheale, agg. anat. che è proprio, che si riferisce,
agg. anat. che è proprio, che si riferisce, che appartiene alla trachea
è proprio, che si riferisce, che appartiene alla trachea (un tessuto);
appartiene alla trachea (un tessuto); che interessa la trachea (una patologia)
a ritornare ed a mano a mano che i tessuti tracheali si rifacevano, essa
dopo il breve decorso di poco più che undici giorni, vinse la fibra di pio
branchia tracheale-, tracheobranchia, pseu (che l'attesta nel xx sec.).
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.);
. bot. ciascuno degli elementi conduttori che trasportano la linfa ascendente, costituiti da
il legno, cioè il tessuto conduttore che trasporta dal terreno l'acqua e le sostanze
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
. medie. infiammazione acuta o cronica che colpisce la trachea interessando per lo più anche
la voce è come tanti singhiozzi, che ci ha come una sua tracheite, di
ha come una sua tracheite, di quelle che ci abbiamo nella gola. trachelagra
o reumatica dei muscoli del collo che può provocare il torcicollo. =
il terreno, / e più, che il volto asconde apre il bel seno.
. contrazione spastica dei muscoli del collo che può verificarsi durante una crisi epilettica.
durante l'epilessia, ecc., che cagiona la compressione delle vene del collo,
. tgaxt) xioj. ió5, che è da xgaxti ^ og (v.
cotteri) costituita da trachee e tracheole che ricevono l'ossigeno attraverso la parete dell'
, agg. medie, e anat. che è proprio, che si riferisce alla
e anat. che è proprio, che si riferisce alla trachea e ai bronchi;
si riferisce alla trachea e ai bronchi; che interessa la trachea e i bronchi.
infiammazione della trachea e dei bronchi, che si manifesta con febbre elevata e tosse
simultanea della trachea e dei bronchi, che è comune nell'infredda tura
d. e. i. (che l'attesta fiel xx sec.).
tracheoesofagèo, agg. medie. che è relativo alla trachea e all'esofago
vascolari, le tracheidi e le trachee che trasportano la linfa ascendente. =
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
consigliare la tracheostomia, un'operazione chirurgica che viene ritenuta però troppo mutilante: un piccolo
ritenuta però troppo mutilante: un piccolo buco che si chiude di giorno e si apre
si era conosciuto ancora il medicinale potente che oramai rende tanto meno pericolosa la difterite
, di tracheotomizzare), agg. che è stato sottoposto a tracheotomia. -anche
di piccola febbre infettiva. e dicono che ne avrò, finché apparterrò alla categoria dei
dal d. é. i. (che l'attesta nel xx sec.)
traggetta) e di formazione semidotta, che è dal lat tardo traiectans, pari pres
trachifono periato ('trachyphonus prlatus'), che ha becco svelto, di mediocre lunghezza
trachyphonus, dal gr. rpaxinporvog 'che ha voce aspra', comp. da rgaxég
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
della divisione dei 'giugulari'(cioè, che hanno le pinne ventrali poste vicino alla
così denominati o dai tubercoli o pungiglioni che guarniscono la loro testa, o dai pezzi
varietà di porfido con una pasta, che sembra appannata, fusibile, petroselce, inviluppante
dello scioa; formata come le altre, che le stanno accanto, di trachite prismatizzata
è nata da eruzioni vulcaniche meno regolari che determinarono ammassi non uniformi di basalti,
. -ci), agg. petrogr. che è proprio, che si riferisce alla
. petrogr. che è proprio, che si riferisce alla trachite; composto, costituito
. ojetti, i-238: puoi immaginare che l'epoca terziaria e i parossismi vulcanici
. cicognani, vi-221: già avanti che si espandessero le formazioni vulcaniche culminanti con
fino a 3 metri e una pinna dorsale che corre lungo tutto il corpo formando sul
hanno il corpo cosiffattamente compresso ed assottigliato che somiglia ad un nastro: hanno due pinne
tracia'. tracimàbile, agg. che può essere superata dall'acqua quando tracima
pres. di tracimare), agg. che ha forme eccezionalmente prosperose o anche che
che ha forme eccezionalmente prosperose o anche che si impone per l'esuberanza e l'
. 2. per estens. che supera i limiti della misura, del
da cima e dicesi dell'acqua, che trabocca soverchiando l'altezza o cresta degli
l'argine o camminarono coi piedi nell'acqua che tracimava. p. sapegno [«
esteso un po'a tutte le trasmissioni che ormai lasciano più o meno spazio a
.]: 'tracimazione': trabocco dell'acque che vengono più alte del ciglio dell'argine
, istruite, tratto per tratto, che cosa importi e fin dove, sul paese
limite, la giusta misura di ciò che è giusto, opportuno; eccesso, esagerazione
vista che la pericolosa tracimazione dello stilista si espande,
5-1-150: non ci è mai stato verso che lo vivono sul fondo sabbioso.
rigide punte, aghi pun-soderini, i-107: che se accaggia pur che l'acqua piovana a
pun-soderini, i-107: che se accaggia pur che l'acqua piovana a tre gianluigi
fonte si vadi mescolando, non si fa che trasco egli tracolla giù in
tracolla giù in un fascio con gli altri che lo seguitavano. cori numeravano tutti
. cori numeravano tutti quei pesci che svariano sul celeste e lo lata e per
le loro radici e succiano la poca umidità che corpo troppo grande lo impacciava;
(plur. m. -ci). che è proprio, quido attraverso una
parete, un corpo filtrante. che si riferisce alla tracia, ai suoi abitanti
riferisce alla tracia, ai suoi abitanti; che appartiene, che si trova, che
ai suoi abitanti; che appartiene, che si trova, che è situato in tale
che appartiene, che si trova, che è situato in tale regione; trace.
, 3-1-472: nei canali o bosfori, che con tali mari comunicano, l'acqua
maremme. leopardi, 6-1: poi che divelta, nella tracia polve / giacque
i traci monti. 2. che è nato, vive o è cittadino della
quartier de'traci / alleati novelli, che divisi / stansi ed estremi. leopardi,
umana grazia; / tu sei ben quel che l'amplia musa trazia / aguaglia e
qualche affinità con le acate quelle gemme, che alcuni da la contrada, ove nascono
assol. pascoli, 537: che si fa? le guazze / cadono,
una cavità proporzionata alla dimora dell'urina che a poco a poco tracola da'reni.
fistola] si vedde un altro seno che andava per all'ingiù, dove l'acqua
di cuoio, tessuto o altro materiale che, poggiata su una spalla o appesa al
, in vece del fiasco, giudicherei che fusse megliore una tracolla con le sue cariche
tracolla con le sue cariche attaccate, che più presto con essa e più comodamente si
, trovò la tracolla tagliata e trovò che la borsa era sparita. t. valperga
offrì un piccolo otre ripieno di acqua che portava appeso ad una tracolla. d'annunzio
: con tale striscia infilata in modo che attraversi trasversalmente petto e schiena fino al
mente, appoggiata su una spalla in modo che scenda lungo il fianco. solaro
, tracolle, penne, cordoni, che compongono un insieme ove c'è del maresciallo
con tale, con tanto danno, che dei prossimi fabbricati alcuni tracollarono, gli
; onde si alloppiano in maniera, che stando sopra i rami dormendo, cade loro
lato et ora dall'altro, come ebro che tracolla. manzoni, pr. sp.
, 24 (407): seguiva che, a certi luoghi più ripidi, il
un solco rasente le barbe, sì che con poca briga tracollino i cesti mezzo palmo
un lato (il piatto della bilancia che si abbassa rispetto all'altro per il maggior
una decisa evoluzione verso un esito piuttosto che un altro. oliva, i-1-732:
altro. oliva, i-1-732: quel che fece tracollare la bilancia, fu il partito
: là si pareggiano quelle bilance, che qua ci sembrano, oltre a ogni
direi quasi illuminato dalla interna contentezza, che la bilancia dello esame tracollò giù di
segneri, iv-208: converrà pur confessare che lutero fu ingannato e fu ingannatore, e
lutero fu ingannato e fu ingannatore, e che a'suoi ciechi seguaci fu egli guida
: sembrano cose da nulla, ma che valore prendono, quando si è vista tracollare
bacchelli, 9-63: la loro santità, che tanto spesso tracollava in eresia e stravaganza
, 2-4-214: costui, veggendo il tracollare che le cosenostre facevano, preso il punto,
una trabasciata l'abbate scaglia suo fratello che ebbe più volte a incolla bianca sostenente
, xvii-439: se le altro che lagnarsi nel pericolo, che accorrere al bisogno
altro che lagnarsi nel pericolo, che accorrere al bisogno, che tracolare
nel pericolo, che accorrere al bisogno, che tracolare (trascolare), intr
dilava, portandone seco il rossore e necrezza che nomico. insieme per lo forame hanno
infamia della quiete, non quel liquoretto che vi trascola necessanamente dalle minutispresa in tempo
: tracolle: nel senese, le strisce che le donne una facoltà).
collo, per reggersi quasi appeso il bambino che va a papini, 27-240:
, di pentimento, questi soli ricorda sì che = comp. dal lat.
bartoli, 1-7-201: il quinto dì da che gli si diè il male, tracollò
i-3-334: non si dèe trattenere l'arca che crolla... nel tracollaménto di
1 / 3 circa del valore giovanfrancesco, che alla casa ha dato un gran tracollo:
gran tracollo:... se che avevano. non farà quello che potrà enverso
se che avevano. non farà quello che potrà enverso de'creditori, riceverà danno
creditori, riceverà danno e vergogna, che ancora la casa ne sentirà. goldoni,
cicognani, 9-62: era stata abiderivano che dall'abuso della felicità; e tutti coloro
dall'abuso della felicità; e tutti coloro che cadet- tero all'imo con inevitabile precipizio
furono tracollati dal capogirlo dell'ambizione, che nel sommo li prese per farli discendere
perciò deplorabile più d'ogni altro, che mai vaneggiasse poiché diede in eccessi di
in eccessi di così trabocchevole affetto, che facendolo tracullar fin dentro alla tomba lo
buonarroti il giovane, 9-654: - che m'è parso, un tremuoto?
, cred'io, della dogana, / che tracollata fa tremar le case. guerrazzi
conseguenze del giuocatore spallato e spellato, che resta senza resto e senz'arrosto all'odor
non gli s'aggirano in capo sol che i fumi vertiginosi, ond'ebbe cotanti capogirli
: né trattener potendo / la corsa che avea presa, a capo basso / in
pagliaro] urtò sì bestiai tracollo, / che dentro si ficco con tutto il collo
pel sartiame, il fiotto dei marosi che rompendosi contro la prua scivolavano cigolando lungo
e quel tracollo da poppa a prua che squassa la carena alle navi e le viscere
è curvata abbasso, aggiugner di piu che quando ella è dritta ed orizzontale. carena
tracollo, tratto della bilancia'è il perder che fa essa l'equilibrio, per aggiunta
. - con meton.: ciò che ne costituisce la causa. livio volgar
. [tommaseo]: alle cose, che già già traboccavano, diede quasi il
principe di grande affare dubitava il re ruberto che non facesse con la sua venuta qualche
7-517: acquistavano valute deprezzate nella sicurezza che si rialzassero. ed erano tracolli uno dopo
la morte, sì improviso e sì chiaro che più non v'ebbe luogo a speranza
via di ri- mettermisi; molto più che appena toccato firenze, ebbi un nuovo
toccato firenze, ebbi un nuovo tracollo che mi pose in peggior condizione di quand'ero
nascono bambini. m'accorsi alle prime che m'avventurava in un sogno; e mi
con un subito tracollo la buona volontà che già s'accumulava in un tacito fermento.
morale non subisce uno di quei pericolosi tracolli che accompagnano le lunghe fatiche: l'entusiasmo
: traconvenevole non mi pare quello che io ho sendo qui, e tutti li
ho sendo qui, e tutti li altri che io arei sendo e certa
io arei sendo e certa che tullio usa, ch'egli appella cavillazoni.
una battracortése, agg. ant. che ha un animo improntato taglia.
ben piantate [donne], credo che daranno de'tracolloni, se vien loro
alcuni smuntamente adoprati più tracoli, sì che passando la sustanza liquida dall'uno all'altro
secrezione purulenta, granulazioni sulle palpebre che evolvono in cicatrici e dalla presenza di
'tilosi': specie di tracoma o psorottalmia che si fa quando la parte interna delle palpebre
lo sguardo, / mi accorsi subito che aveva gli occhi / bruciati dagli anelli
guardato... con quel muso che sembra un evaso dal lazzeretto, pieno di
o congiuntivite tracomatosa: cheratite ulcerosa, che colpisce più spesso il centro della cornea,
o più frequentemente cronico. 2. che è proprio, che si riferisce al tracoma
. 2. che è proprio, che si riferisce al tracoma. traconfortare,
fatti di cesare, 133: lo dì che l'oste gionse, non fecero assalto
oste gionse, non fecero assalto poi che d'una parte e d'altra li romani
dolore, strasapere e strafare, ciò che trafare, trasapere, tradolore, trapagato
al re quanto gli era noto di che si diede la m. s. per
ciò sto io tracontento e sopra quello che m'aspettava. = comp. dal
apertissimo argomento. e per ciò, acciò che noi per ischifaltà o a grande
ardito di esercitare anche in lui quella padronanza che eserche può durare anche decenni, caratterizzato
malavita tracotante. palpebre. 2. che esprime o denota arroganza, presunzione etracomatóso,
per traccutaggine non cadessimo in quello di che noi per avventura per alcuna maniera volendo
... se non quando io avisava che fusse come debita e desiderata la tracutaggine
arrigo baldonasco, 398: rason è che voi degiate patire / li gran tracuitamenti
tempo aconsentire, / a cominciar quel che voi sentenzati. = nome d'
tracotante (ant trascotante), agg. che ha un contegno arrogante, superbo,
contegno arrogante, superbo, presuntuoso, che agisce o si comporta con insolenza e
esecutore montò in tanta audacia e tracotanza che l'uficio de'priori avea per niente.
diliberato volere la battaglia tentare e per operare che 'l nimico aciò più vogliosamente venisse,
il fermo proposito di respingere quella proposta che le pareva quasi un insulto, anzi
dal tracotar superbioso, e vegga / che giove è sommo e signoreggia a tutto.
i-135: tali cose tracuterei a guido, che non cura così ogni cosa, che
che non cura così ogni cosa, che a voi n'arei cura.
. frachetta, 3-4: altri non creda che egli trascotataménté lasci adietro gli dei.
onde siete voi così superbo o tracotato che alla più valente reina del mondo non rispondete
un desiderio, una passione); che rivela temerarietà (un atteggiamento).
la quale con -sottili ingegni adoperò tanto che col proprio padre più fiate si giacque?
l'altro savio. 2. che agisce con scarsa diligenza o premura; indolente
, quali, e quanti sono quei nomi che il bembo racconta per provenzali..
: si è dubitato se si debba dire che debbano essere primi casi, o per
dimenticanza sua tracutata, se rispose secondo che s'imagina plutarco. tracòtto, agg
aretino, ii-27: adesso sì che ti tracredo, e certo conosco che
sì che ti tracredo, e certo conosco che tu mi ami e ti sono schiavo
tracribrata dalla pioggia de'partici strali, che si lascia porre in catena per la
crusca,]: il maestro tracruccioso disputa che dei propri compiti e dei propri doveri
è... 'tracotanza e oltracotanza', che è 'trascuraggine'. promosso dai teologi
(v.), con aferesi. che volle propugnare la continuità della chiesa anglitracotare
(trattanano), agg. relig. che è proprio o si riferisce al tractarianismo
riferisce al tractarianismo. 2. che è membro o seguace del tractarianismo. -
vien chiamato un certo canto mesto, che si dice dopo l'epistola in luogo dell'
tratto si chiama un certo canto mesto che si usa nelle chiese cattoliche tracotataménte
dotta, lat. scient. trachurus, che è dal gr. tqóxouqog e
di tradire), agg. ant. che tradisce; ingannevole, infido. -anche
punto / de l'universo in su che dite siede, / qualunque trade in ettemo
. idem, inf, 33-129: sappie che, tosto che l'anima trade /
inf, 33-129: sappie che, tosto che l'anima trade / come fec'10
., 139: gravissimi nemici sono color che, per infigni- mento d'amistà,
prìncipi dei sacerdoti ed a'maggiori in che modo egli tradesse a loro jesù.
savonarola, iv-468: oh quanti giuda sono che tradono cristo, e non credono nella
oltre il trade-unionismo, e cioè quel che noi oggi chiamiamo partecipazione intellettuale. =
di palingenesi sociale. 2. che è proprio o che si riferisce al tradeunionismo
2. che è proprio o che si riferisce al tradeunionismo; improntato o
plur. m. -ci). che è proprio o che si riferisce al tradeunionismo
-ci). che è proprio o che si riferisce al tradeunionismo e ai tradeunionisti
, 1-ii-344: vedrà nella « tribuna » che le mando il risultato della conferenza di
.). tradìbile, agg. che può essere tradito; che non si
, agg. che può essere tradito; che non si segue fedelmente (una persona
. e letter. tradimento della fiducia che altri ragionevolmente nutre; azione, comportamento
per forza, e tagliarono tutti quegli traditori che furono colpevoli della tradizione di cesare.
3-27: e1 saxeva ben lo nostro segnor che iuda era avaro e ch'amor de
ne dir ghe parolle dure a go che nessun lo poesse mae scusar de la
accusando i capitani di tradigióne, protestarono che, se non gli avessero condotti contro
ti rese, / perché la tradigion, che dentro asconde / tempio tuo cor,
scatole di confetti, non sarà tradigióne che non tentino,... castità che
che non tentino,... castità che non macchino. -raggiro,
or se'venuta [napoli] vie pegio che troia, /... /
troia, /... / poscia che fo smarita / per suoi figlioli che li
poscia che fo smarita / per suoi figlioli che li fen tradisone. bembo, 10-iii-385
penetrò una congiura, macchinata da chierici, che per promessa di dignità ecclesiastiche, accoppiando
peroccné vogliono quelle medesime cose l'uno che l'altro, e quelle medesime odiano,
... avea piena ragione di dire che costante fu vittima « di una tradigióne
errata conoscenza. monte, 1-xi-58: che, se. lgli ausgei àn temenza /
nostra intitolato il troiano, mentre scrive che ben fu ettore morto da achille ma
). il tradire qualcuno nella fiducia che nutre ragionevolmente, in partic. in base
era ancor giunto michel zanche /, che questi lasciò il diavolo in sua vece
corpo suo, ed un suo prossimano / che 'l tradimento insieme con lui fece.
. machiavelli, 1-i-504: il disiderio che si aveva di avere pisa accecò in modo
avere pisa accecò in modo i fiorentini che, condottisi con l'ordine suo alla porta
disonore loro, per il tradimento doppio che fece detto alfonso. di costanzo, 1-419
24-64: riprese orlando: « e che si può temere / da gano? forse
negherò già io; ma a patto che siemi anco lecito di strapazzarvi e di vituperarvi
in grazia di que'vostri antichi, che voi accennaste poc'anzi, o d'altri
o d'altri i quali, secondo che a me consterà per la tradizione e per
in partic. clandestino o adulterino, che ne deriva. chiabrera, 1-iv-281:
posato, non poteva ammettere neppure, che si scherzasse con lui o d'una
, invece: per tutti i tradimenti che mi hai fatto. g. manganelli,
penale militare, ciascuno dei diversi reati che costituiscono aiuto al nemico contro la propria
è lecito al reo di far le opposizioni che gliare... se è convinto di
filangieri, ii-21: tutte queste leggi che dichiarano alto tradimento i delitti concernenti la
. reato compiuto dal presidente della repubblica che, insieme all'attentato alla costituzione,
nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla
testi, i-83: venga quel dì che vinta / da l'estense virtù l'invidia
far la festa a compare santo, che gli giuocava quel tradimento. faldella,
quivi la piantò con un tradimento promettendole che sarebbe subito ritornata. 5
truo- va le pedate dell'omo prima che veda tomo, esso teme tradimento,
, 12-132: e pensa attilio, che destino può avere uno che sopravvive qui
pensa attilio, che destino può avere uno che sopravvive qui. morire su un letto
3-27: mia madre non disse più che ero come tutte le altre, ma che
che ero come tutte le altre, ma che ero fine, intelligente, nata per
mi volse vele con un vento, / che se non fosse ch'io ne fui
en vista come / si fa qual che di nuovo è discontento. boiardo, 1-243
latino birbone, fuor di chiesa, che viene addosso a tradimento, nel buono d'
giovane, 9-105: può egli essere / che vo'abbiate a mangiare a tradimento /
dopo non mi vollero più perché dicevano che mi mangiavo il pane a tradimento.
: conobbe giano chi lo tradiva, però che i congiurati non si poteano più coprire
. l predisse criste a hi so apostoli che un de lor doghexe chi mangiava con
trair. parini, 438: giura che, insensibile qual cote, / pria che
che, insensibile qual cote, / pria che tradirti la speme, a tema,
schierò dinanzi al letto marito e figliuoli che giravano intorno sguardi cupidi, ripetendo: «
: « io vi dico in verità, che l'un di voi, il qual
/ ai me lasso dolente, / che per altro servente / la mia persona avissi
dolce fu el so rasonare, / che procris, che non era da lontano,
el so rasonare, / che procris, che non era da lontano, / « misera
stessa disse: / « or vedo ben che cefal me tradisse! ». c
: delia lasciò tibullo per un marito pur che fosse: poi tradì, come dicono
202: fui sicuro, improvvisamente, che all'altro capo del filo ci fosse
del filo ci fosse l'attore, che lui e cecilia stessero combinando un appuntamento,
cecilia stessero combinando un appuntamento, e che cecilia mi tradisse con lui. g.
tradiva di nascosto, con tutte le precauzioni che poteva, giusto perché lui non se
dall'altra, parole così tenere ed infiammate che avrebbero trinciato il cuore alle trigri,
cuore alle trigri, e giuramenti di fedeltà che parea che dovesse piuttosto cader il mondo
, e giuramenti di fedeltà che parea che dovesse piuttosto cader il mondo che tradirsi l'
parea che dovesse piuttosto cader il mondo che tradirsi l'un l'altro in lontananza
ideale, un'istituzione, violando gli obblighi che impone, che ci si è assunti
, violando gli obblighi che impone, che ci si è assunti; spezzare una regola
molto meno perdonerà all'innocenza di coloro che non vogliono macchiarsi nelpimpudicizie. marchetti,
simile significava tradire i più nobili sentimenti che ognuno deve avere e deve saper mantenere
da s. c., 207: che dunque giudichi tu? che sieno puniti
, 207: che dunque giudichi tu? che sieno puniti coloro i quali al nimico
, 9-277: sentendo il legato cardinale che la terra di moncia non si potea
cercò trattato con corti della città di lodi che tli dovessono tradire la terra, e
i funerali di roma, per l'amore che gli portarono le donne di capua oscurò
, xvii-503-7: traduto m'àn li sguardi che sovente / mi son mostrati e messo
... pnma tradito dalle proprieassioni, che dalle squadre. ghislanzoni, 16-294: a
l'uomo si misura con mille elementi che io possono tradire. -indebolirsi gravemente
qualcosa (anche materiale) per quello che non è ché eravamo appena alla fine di
avevo sempre manipolandolo, elaborandolo. detto che saremmo restate fuori di roma non più di
verità... ma non crediate che già tradir la voglia io. baldini,
, il crine è crine, senza però che il marmo sia mai avvilito tradito trinciato
imbriani, 4-321: quest'uomo, che tradisce in tal modo i malcapitati testi,
in mille carte celebrate appresi, / che il mondo alletta, e che tradir poi
/ che il mondo alletta, e che tradir poi suole. salvini, 39-i-96:
un mondo. muratori, iii-247: che niuno tradisca la fede che si ha in
iii-247: che niuno tradisca la fede che si ha in lui, con parzialità
-assol. avere un clima diverso da quello che ci si aspetta (un mese,
mostrare un'attenzione fredda e indagatrice, che tradiva la sua diffidenza. -con
conduceva al pascolo un branchetto di pecore che tradivano ancora le recenti sforbiciate della tosatura.
e nello sviluppo generale della pianta, che tradisce la componente britannica. 9
in maniera inopportuna o intempestiva, qualcosa che avrebbe dovuto rimanere nascosto; pro
di ciambellani in aspettativa, tradisca segreti che involgono vite e speranze future. cavour,
tradii. -scoprire una persona che dovrebbe rimanere ignota, o le cui
la fuga e terrori panici, così che i seguaci di tiepolo credendo d'essersi reciprocamente
rivelare involontariamente la propria interiorità o personalità che consapevolmente si tende a nascondere o a
. pirandello, 8-1038: « temo che tuo marito sospetti di noi..
ni sebbene sapessi dentro di me che non era vero e adesso mi ero
-in relazione con un compì, pred. che indica l'aspetto che si rende evidente
, pred. che indica l'aspetto che si rende evidente. pavese, i-426
. pavese, i-426: poteva darsi che qualcuna delle ragazze si tradisse come conoscente
, 22: come i popon da chioggia che si dice / che d'una buccia
popon da chioggia che si dice / che d'una buccia lor son tutti quanti,
proverbi toscani, 201: aver un amico che ti vuol tradire, son dieci doglie
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1160).
20-256: sai tu, pippa, ciò che pareva la casa del tradiscefemine, tosto
pareva la casa del tradiscefemine, tosto che si sparse il nome dei gran partiti,
tradispregévole, agg. ant. che merita profondo di sprezzo,
. [crusca] -. la cosa che ciascuno uomo tradi- spregevole e tralordo puote
testi fiorentini, 119: or avenne che. lli uberti, lanberti, ca-
. secondo tarentino, 509: acciò che il cavalier traditamente / non si partesse,
volerle provare con l'armi in mano che fece traditamente in farvi conoscere tanto bene e
. siri, x-155: fra coloro che corrotti... se ne ritornarono alla
amata (un amore). getto che lo simboleggi; traditio brevi manu il passaggio
/ alle im di proprietà che non comporta l'effettiva consegna poiché il
con questo traditivo inganno, dicendomi allegramente, che domani o l'altro ti mandarò nel
via una traditoràggine de le più sforprietà che un signore concede ad un altro a condizione
pass, di tradire), agg. che non vede rispettati i patti; che
che non vede rispettati i patti; che viene ingannato, perlopiù dalle persone vicine
. bonaventura volgar., 124: che... dolore fu quello di coltello
quello di coltello aguto a due tagli che passò in quell'ora i cuori de'santi
terra e successore di quello stesso uomo-dio, che spregiato e tradito dal popolo suo scelse
, 27-162: duncombe disse al gabinetto che il sangue dei bandiera e dei loro
loro compagni stava sulle loro teste, e che quando s'inalzerebbe a cosenza un monumento
aleardi, 1-326: e al traditor, che torbido le file / cavalcando radea,
papini, x-2-156: ma non bisogna dimenticare che in ogni tradimento, di qualsiasi sorta
. alfieri, 1-312: morte, che altrui tu davi, a te spettava:
/ tieni tuttora. 2. che è vittima di un atto di infedeltà da
mani spietate, una moglie tradita, che a me sola dovendo la libertà sua,
sicurezza. piovene, 14-98: volle che conoscessero il suo rimorso donne tradite in gioventù
: al ventilar dell'alma / face, che nutre ad un aperto sposo / venere
come piena è d'icari tutta quest'aria che, dalle proprie invenzioni traditi, quanto
, ah! l'infinita / felicità che non può dar fortuna. presse
: lo chiamavano cincinnato; dicevano pure che gli mancasse più di un venerdì;
stesso punto tradita dalla propria vergogna, che le corse sulle guancie a far pomposa
guancie a far pomposa mostra importuna non che dei suoi sentimenti, ma dei più
, del suo sguardo. giate che io abbia; che anco il bel visetto
. giate che io abbia; che anco il bel visetto d'una donna è
: ce ne fu uno [giuda] che per ingordigia di danari lo [gesù
descognoscenti. ritmo nenciale, 1-138: allor che tu t'affacci a traitóró)
anche -torà-, superi, traditorìssimo). che commetscaricassi una balestra / così m'infilzi
il paracuore. te tradimento; che viene meno alla fiducia altrui; che
; che viene meno alla fiducia altrui; che manca a un impegno, a un
. giamboni, 10-106: crede'forse che io sia traditore, che così malamente
: crede'forse che io sia traditore, che così malamente v'ingannasse, che desse
, che così malamente v'ingannasse, che desse vista d'una cosa e un'altra
se le mie parole esser dien seme / che frutti infamia al traditor ch'i'rodo
petrarca, 102-1: cesare, poi che 'l traditor d'egitto / li fece il
, e questi giovanotti erano proprio quelli che i tedeschi cercavano perché li consideravano traditori
profughi palestinesi... non pensano che al ritorno e ritengono traditori i politici moderati
gesù. laude, v-518-61: puoi che venne el tradetóre / dai iudire aconpangniato
aquilon, nell'isola del gruogo, / che seminò quel traditor di giuda, /
dove atteon vide diana ignuda, / che si bagnava nel beato truogo. savonarola,
iuda traditore, hatt'egli così insegnato che in questo modo venga al sacramento senza
l'apostol traditore, / allorché vedde, che la maddalena / con quel balsamo ungeva
cara madonna, io tremava di paura che quella traditora vecchia non si svegliasse, e
quale, come si fu appreso, credendosi che io fossi voi,
il desierio vostro. -che assale, che colpisce inaspettatamente, alle spalle, a
partir, stiam cheti e bassi, / che mille aguati il traditor [poli- temo
): paravano umilmente la mano, che tante volte avevano alzata insolente a minacciare,
, 20 (346): l'altro che le aveva fatta quella domanda traditora,
: ci è un pesce detto orca cannicula che con grande astucia si ghiotte i poveri
movendosi niente da ver traditore, insino che guata il notatore chi lo possa a gaffare
la vita. 2. che commette infedeltà nei confronti della persona alla
rapporto affettivo o coniugale. -anche: che si comporta con leggerezza e volubilità.
amadore ma traditore dè essere chiamato quello che vuole pur far suo volere, dimenticata l'
aretino, vi-370: -che? voi volete che ognun dei detti vi tenga un dì
: a la mal'ora non posso far che questa traditora m'ame, o che
che questa traditora m'ame, o che al meno mi remiri con un simulato
d'occhio. goldoni, iii-966: -sappiate che fiorindo va in casa di beatrice quasi
certo l'uomo deve considerare la donna, che l'ha nel sangue d'esser traditora
d'esser traditora, anche senza il caso che resti sola voglio dire col marito assente
del cane. -che seduce, che ammalia irresistibilmente, procurando fallaci illusioni (
proposito di una cantatrice del san carlo che,... gli buttava occhiate traditore
. -che non viene mantenuto; che ha un esito contrario alle aspettative (
in corfù, quanto a me, intendo che sia... per temperare
per temperare le promesse troppo ampie, che da ultimo riescono traaitrici. 3
. 3. per estens. che illude, che induce in errore con la
3. per estens. che illude, che induce in errore con la sua apparenza
/ se'di quel falso dolce fugitivo / che 'l mondo traditor può dare altrui,
traditor può dare altrui, / a che ripon più la speranza in lui? s
questa vita, / né altro al fin che fatica e dispetto. landi, 77
è traditrice. 4. che non viene chiaramente avvertito nella sua pericolosità
, 4-ii-787: ò inteso del gran duca che sta meglio, dio lodato, ma
onbra sua inporta tanto, signor mio, che io che sto qui 10 sento.
inporta tanto, signor mio, che io che sto qui 10 sento. vai,
confidenze col mare... fanno conto che sia traditore; ma, come lui
di ghiaia traditora. 5. che porta rapidamente all'ubriachezza o può causare
nardi, 6-43: ben sappi ogn'uomo che non fu acquarello, / ma un
, / ma un vin traditore, che a un tracto / mi diè al capo
quando il vino è giù, è lui che parla. e. cecchi, 3-126
alcool traditore. 6. che viene meno, che mostra gravi limiti,
6. che viene meno, che mostra gravi limiti, lacune (una
/... narra lor quel che successe. 7. che travisa
quel che successe. 7. che travisa, che altera arbitrariamente un testo.
. 7. che travisa, che altera arbitrariamente un testo. - in
testo. - in partic.: che non rende fedelmente il testo originale in
ch'era stato schiantato dalla febbre spagnola che aveva preso lui alla traditora in un momento
udire. ma vedi: io vo'che tu mi prometta che, mentre ch'io
: io vo'che tu mi prometta che, mentre ch'io m'apro, come
per favellare teco, di stare avvertito che non uscisse alcuno di uesti traditorelli di
, 1-8-4: antar gli volea tosto che usciva / la notte fuor dell'ocean
il giovane, 10-901: traditoraccio, che mi giunga il boia, / s'
agente da tradire 'consegnare'), che si generalizza nel lat. cristiano del iv
con le accuse ai vescovi traditores, che al tempo della persecuzione di diocleziano (
siere. baretti, i-224: so che fra i nostri tanti baronfottuti d'italia
traditoresco, e sarà forse vero che quel conte rivolga in mente pensieri di
. 2. per estens. che trae in errore, inducendo a una
esempio, di tradimento, bisogna dire che si è commesso traditoriamente e contro a fedeltà
, agg. ant. e letter. che costituisce un atto di tradimento; compiuto
marinetti, 3-204: la signora porta telefona che corre voce che pirelli è stato o
la signora porta telefona che corre voce che pirelli è stato o sarà presto arrestato come
aresi. tradizionale, agg. che è fondato su una tradizione; che
che è fondato su una tradizione; che ne deriva; che si svolge rispettando regole
una tradizione; che ne deriva; che si svolge rispettando regole fissate da lunghe
1 pagani non aveano un codice religioso che potesse produrre delle controversie dogmatiche: ma
io l'edonismo derivante dallo 'sviluppo economico') che cam- ia la realtà del potere da
giù, retto dal tubo di rame dorato che prolunga sulla fronte il naso.
, alcuni luoghi comuni: ecco ciò che si trova in tutti indistintamente.
in tutti indistintamente. 2. che si attiene ai canoni e alle regole formali
ai poeti dello 'stil novo'e ai pittori che precorrono il ri- nascimento. c.
. carrà, 113: pongasi per principio che la natura e l'arte non permettono
natura e l'arte non permettono variazioni che esorbitano dalle loro leggi; per cui
leggi; per cui è piuttosto consigliabile che chi vuole riformare l'arte ritenga almeno
. 3. per estens. che avviene secondo una prassi ordinaria; che
che avviene secondo una prassi ordinaria; che costituisce un comportamento abituale in una determinata
recente, tuttavia dura -il pregiudizio che nei fatti della capitale concentra i fatti
darla ad intendere a certe semplicette, che con tutta semplicità rendono loro frase per frase
è tradizionale. 4. che si presenta sempre con le medesime caratteristiche
aria di profumo. 5. che manifesta attaccamento ai valori ricevuti dalla tradizione
è una ragazza tradizionale, e vuole che io le faccia una dichiarazione in regola,
sbagliato sistema, e se le dico che voglio sposarla, accetterà. =
quando doveva soltanto nominare suo marito, che per lei come per tutti era il 'signor
d'arte o di uno stile letterario che si attiene fedelmente ai canoni classici, ai
ci vieta ai prevedere una macchina letteraria che a un certo punto senta l'insoddisfazione
, 3221: 'tradizionalismo': sistema filosofico che, negando alla ragione individuale ogni valore,
(plur. m. -1). che si mantiene fedele ai principi, ai
educato o in cui si è formato; che segue, spesso acriticamente, la tradizione
, i-124]: mi fa ridere che garda lorca sia chiamato poeta dai comunisti.
figurati: un cattolico tradizionalista come lui che ha persino scritto col più spagnolo dei
, subito si è condotti a constatare che eisenhower segna anche la ripresa di gruppi etnici
(plur. m. -ci). che è fondato sulle tradizioni, su regole
su regole fissate da lunghe consuetudini; che è diretto a mantenere l'ordine costituito ed
. croce, i-2-389: la logica, che abbiamo esposta in questo trattato, è
popolo, anche il più selvaggio, che non presti culto ad un essere soprannaturale,
spropositatamente i giovani con indulgenze e riguardi che invece sarebbe più umano e più giusto
tradizionàrio, agg. disus. che è fondato o è conforme alla tradizione
attività generosa, per vedere un quadro che rappresenta al vivo i dannosi effetti dell'agricoltura
evidenze, opinioni, usi e costumi che si costituiscono come autorevole patrimonio del passato
dicie... aristotole... che 'strafforte è vedere il cominciamento'cioè
punto possibole a tutti fuorché a. ccoloro che. s- sono di strabuono e aguto
, ad una tal femina e onesta, che stefanina nomavasi, rivocandola dalla tomba all'
trovarsi secondo le tradizioni e memorie antiche, che in tutto il tempo passato alcuna cosa
sino ai tempi di s. antonino, che il lasciò scritto nell'opere sue.
nemmeno per tradizione, può lasciar supporre che fosse una legge di fatto. cattaneo,
4-1-54: la tradizione scientifica non è altro che il dere in mano i destini
b. croce, ii-8-40: come che sia, la letteratura si difende da sé
difende da sé, col fatto stesso che non cessa d'esser coltivata in ogni parte
trattava in sostanza di persuadere gli artisti che era giuntal'ora di superare le nozioni astratte
, ii-2-219: le 'caus- sae, che prima erano forinole cautelate di proprie e prcise
parole, diventano affari o negozi, che si solennizzano coi patti convenuti e,
naturale. -consegna di un oggetto che simboleggia l'esercizio di un possesso (
di albero, o altra simil cosa, che si metteva nelle mani del nuovo vassallo
a stampa (tradizione a stampa) che tramandano lo stesso testo; e si
; e si distinguono una tradizione diretta, che riporta il testo completo di un'opera
opera, e una tradizione indiretta, che riporta solo citazioni, epitomi o traduzioni
d'altra parte per rendere indubitato, che monumenti si son pur conservati fino al
4. ling. serie di mutamenti che costituiscono la storia di una forma.
rivelate e delle norme e dei riti religiosi che risalgono all'insegnamento di cristo e degli
all'insegnamento di cristo e degli apostoli o che si sono sviluppate e stabilite con l'
di tali verità, norme e riti che è considerato, come le sacre scritture
. razzi, 3-90: que'precetti, che sotto il nome di tradizioni (così
comprendono. panigarola, 54: dico che non ordinando mai santa chiesa cosa alcuna
non ordinando mai santa chiesa cosa alcuna che non sia conforme o alla scrittura o alle
gioberti, 1-iii-452: la tradizione, che è la ragion della chiesa, illustra
e psicologici. giuglaris, 2-83: che vi sia un primo motore, da cui
.. per troppo tra- dolcie amore che portò noi e porta, di morte noi
mio, con sano vero palato, che gioia dolze, chiara, e cara rende
: dicono li filosafi ch'è uno suono che le rote del cielo fanno el loro
el loro volgimento ed è tanto tradolcissimo che una orechia no 'l potria sostener.
: perocché non l'avean riconosciuto / che fosse il lor maestro tradolciato. laudario detta
; / tradolciato bel bambino, / più che lingua no 'l diria!
dolore, strasapere e strafare, ciò che trafare, trasapere, tradolore, trapagato
addii, di mal frenati pianti, / che la tradotta in partenza affollava? bilenchi
d'eusebio tradotta da san girolamo, che sotto vespasiano incrudelì dentro di roma la
tedeschi, come nello stile della moda che corre. -sostant. baretti
3. che trova attuazione in una disciplina o nella
voleva essere l'uomo di una politica che fosse appunto cultura tradotta in politica senza
plinio], 372: non è dubbio che il segno che rimane della legatura fa
372: non è dubbio che il segno che rimane della legatura fa detrimento. solevano
per cui esprimono l'errore di coloro che ammettono generarsi l'anima da'parenti nella
l'anima da'parenti nella stessa guisa che addiviene del corpo, ciò che dicesi
guisa che addiviene del corpo, ciò che dicesi propagazione dell'anima per traduce.
per traduce. 3. ciò che consente di tramandare ai posteri un sentimento
quegli odii irreconciliabili delle contrarie scuole, che, di odio delle opinioni, diventan
n. 2 è registr. dal bergantini che l'attesta già in celotti.
pres. di tradurre), agg. che è autore di una traduzione, traduttore
tratti più scelti, di quelli cioè che più garbano al traducente. 2
garbano al traducente. 2. che raggiunge un apprezzabile esito culturale o artistico
, mostra facilmente la ricchezza di informazioni che ogni buon dizionario bilingue deve avere:
. traduciano, agg. teol. che è proprio, che riguarda il traducianismo
agg. teol. che è proprio, che riguarda il traducianismo. 2
v.]: 'traduciani': un nome che i pelagiani anticamente davano a'cattolici perché
pelagiani anticamente davano a'cattolici perché insegnano che il peccato originale è trasmesso da padre
n. 2 è registr. dal bergantini che l'attesta in celotti.
agg. (superi, traducibilissimo). che può essere tradotto o espresso adeguatamente in
traducibile'. sarebbe più traducibile in italiano che in francese. b. croce, ii-8-104
. 2. per estens. che si può esprimere in codice o in un
in un codice? 3. che può essere ricondotto o interpretato in termini
noi, con autorità veramente nazionale, che quanto sono meno traducibili in numero e
); è registr. dal bergantini, che l'attesta già in giambattista caracciolo.
2. per estens. qualità di ciò che può essere espresso in una forma artistica
traducibilità in linguaggio verbale) e extraconcettuale che permette un genere di conoscenza diversa da
linguaggio. calvino, 13-119: quel che voglio dire è che chi scrive per
, 13-119: quel che voglio dire è che chi scrive per comunicazione dovrebbe (sto
, cioè di comunicabilità, delle espressioni che usa. = deriv. da traducibile
lombardelli, 132: m'è paruto, che sia molto acconcio tradu- cimento d'un
sua natura, dalla voce 'pathos', che significa ogni movimento nell'animo umano, d'
posso per conservare all'espressioni la forza che hanno nel testo) a dare alla
, quando mancano le parole proprie, che corrispondano ne l'idioma diverso, è necessario
corrispondano ne l'idioma diverso, è necessario che stiano bene le sentenze, accioché l'
l'auttore sia bene inteso, il che è officio di prudente e di galantuomo.
1-i-132: è più facile il tradur che il comporre e si traduce pel popolo
è scoperto, altro più non rimane che di tradurlo alla capacità degli apprendenti.
cavour, vii-307: io devo aggiungere che non in una legge fu essa [
ma solo in un progetto di legge che non è mai stato tradotto in legge.
di uniformarsi a quello del pubblico, che per essere il risultato di tutti i gusti
questi problemi viene sviluppata da un partito che è al potere e si cerca quindi
aver trovato un allievo a suo modo, che sapesse tradurre in disegno le sue invenzioni
lettera si conosce dettata da un cuor che ama. nelle sue espressioni traduce qualche raggio
espressioni traduce qualche raggio di speranza, che fa dubitare della risoluzione di chi la scrisse
e lo tradusse in quest'altro modo che lo fece ridere dentro: « forse
in parole gli indecifrabili moti dell'animo che da una confusa sensualità cerca di trarre
g. bianchetti, 1-211: gli scrittori che sanno il lor mestiere, riv.
bernari, 3-386: da vecchio cocainomane che vive nella nostalgia di quei paradisi artificiali
in grammi di cocaina quelle pietre preziose che lo abbagliavano. n. ginzburg,
bambino in cibo, carbone o panni, che non ha il modo di guastargli lo
virtù d'una forte nota di micheroux, che riclama contro alcuni articoli calunniosi del «
casi previsti dalla legge e nelle forme che essa prescrive. -demandare, delegare
. foscolo, xv-32: vedendo dunque che non v'era materia per tradurre l'
di s. francesco, 2-145: subbito che esso morì, dalli angeli sancti fo
fiume. soderini, iv-130: dèesi sapere che tutte le sorti dei puledri, prima
tutte le sorti dei puledri, prima che egli sieno levati dalla campagna e tradotti
per una piccola parte degli animali, che tradur bisognasse dai luoghi allagati. faldella,
intimidire dalle lucerne dei carabinieri di servizio che minacciavano di tradurci in guardina come disturbatori
si transfonde e traduce col seme di che il padre genera il figliuolo. bandello,
foscolo, sefi., 103: religion che con diversi riti / le virtù patrie
xxvii-402: se il principio senziente, che si traduce pel seme, è già di
, è già di natura sua, tosto che è costituito, ammesso alla visione dell'
, prende un senso verissimo di dire che la natura umana si traduce per virtù
g. ferrari, 36: riconosciamo che l'industria e il commercio cospirano contro
risposte monosillabiche, rabbiosi sbatter di porte che facevano tremare la casa. 17
, sf. ling. carattere di ciò che è connesso alla traduzione da una lingua
. traduttivo, agg. ling. che riguarda, che è proprio della traduzione
, agg. ling. che riguarda, che è proprio della traduzione da una lingua
agg. è accolto solo dal gdg, che esemplifica con 'processi traduttivi. processi traduttivi
infatti il titolo del volume (86) che raccoglie gli atti di un seminario sulla
traduttologìa, sf. ling. scienza che studia i principi, i metodi e
], 5: quella scienza 'in fieri'che si chiama traduttologia. = dal ir
traduttològico, agg. ling. che riguarda, che è proprio della traduttologia
, agg. ling. che riguarda, che è proprio della traduttologia.
sm. (femm. -trice). che in modo occasionale o per professione esegue
traduttori, né tmovo per li passati che alcuna stima se ne facesse. bisticci,
istanza da fabriano non intermisse né gli edifici che non si seguitassino, né gli scrittori
non si seguitassino, né gli scrittori che non seguitassino, et così e'tra-
e di tazze d'argento e d'oro che, levate via l'arme di colore
più riguardo a certe vane proprietà di grammatica che al senso. patrizi, i-135:
al senso. patrizi, i-135: questi che a nostri è tanto in pregio,
traduttori felici: perché pochi son quelli, che comprendano il vigor del linguaggio, che
che comprendano il vigor del linguaggio, che si metteno a careggiare sulla schiena,
omero. carducci, ii-1-143: quello che bramarei tu facessi prima di metterti a tradurre
sbaglio, conobbe quel ferrarese gerolamo naselli che fu il suo primo traduttore italiano.
d. t. con cui si indica che una nota esplicativa contenuta in un testo
sua trovata falliva. 4. che è in grado di condurre a grande distanza
e da una tastiera alfabetica e numerica che consente di visualizzare la traduzione di un certo
sistema operativo di un elaboratore elettronico digitale che permette la conversione da un linguaggio di
. pellico, 2-429: ti pare che quel traduttoràccio cabassino di ovidio e rigoli
« europeo », 27-vii-1985]: coloro che un paio di anni fa hanno lanciato
di anni fa hanno lanciato l'idea che un certo scrivere maluccio si debba considerare
sono invitati a leggere l'ottima traduzione che di questo romanzo ha fatto maria g.
traduttore. traduttòrio, agg. che riguarda la traduzione di un testo o
. elettr. traduttrice elettrica: apparecchio che, mediante un sistema di punti luminosi,
concreto: il testo tradotto; la pubblicazione che contiene un testo tradotto. - in
traduttori, né truovo per li passati che alcuna stima se ne facesse, né per
... furono in altri intitulate che solo in quelli alli quali s'appartenevano,
li nomi loro, con ciò sia cosa che tali traduzioni facevano caritativamente e non per
parole latine nondimeno sono 'virtus generis', che noi in favella toscana trasportiam 'virtù di
ualche poco, massimamente in quelle che son passate per iverse lingue,
passate per iverse lingue, perciò che i diversi numeri e variati stili le
. cesarotti, 1-xxxvii-275: non sarà difficile che dopo terminata la traduzione di demostene io
. soffici, vi-87: credo anch'io che sia meglio dare la traduzione a borgese
: mi fece da interprete andré frénaud, che dopo la mia lettura in italiano lesse
san martino / ingrato giunge a rammentar che ornai / a far la traduzione ed il
la stessa invidia, se non maggiore, che provavo verso i più diligenti della classe
se ci sono stati prima, dal momento che non intervengononella preparazione, nell'aria compiuta della
gobetti, 1-i-341: è naturalmene logico che questo compito si presenti ai comunisti prima
questo compito si presenti ai comunisti prima che ad ogni altro poiché a loro prima
ad ogni altro poiché a loro prima che ad ogni altro interessa neutralizzare l'istintivo reazionarismo
serie di amminoacidi costituenti un polipeptide, che avviene nei ribosomi per azione di un
, enzimi, e certi particolari rna che servono a collocare gli aminoacidi della proteina
, vii-348: era sì manifesta l'ingiustizia che... fu dal senato statuito
... fu dal senato statuito che s'inviassero gli ordini necessari in candia per
più elegantemente. pavese, n-i-426: dicono che qui l'inverno sarà molto umido.
7-403: ottenuta dal questore la promessa che la traduzione in carcere non sarebbe avvenuta
comandi stessi. -traduzione assistita: quella che si avvale di speciali programmi applicativi per
con speciali programmi per calcolatori elettronici, che garantisce la corrispondenza fra testi di lingue
un buon livello qualitativo solo con testi che hanno una struttura linguistica semplice. 7
da ponte, 1-ii-144: questi abitanti, che non superano i duecento trenta, attendono
tutti alle mandre, tranne quelli, che si impiegano nella scavazione delle miniere, o
ai forni della torre e di gavazzo, che le sono i più vicini.
di una parola secondo le diverse accezioni che le sono proprie. buti,
2-474: molte possano essere le cagioni, che a ciò lo indussono; cioè o
lo indussono; cioè o per mostrare che si possa fare o per fare colore
possa fare o per fare colore retorico che si chiama traduzione, che si fa in
colore retorico che si chiama traduzione, che si fa in uno medesimo vocabulo presso
. traduzioncèlla. magalotti, 9-1-168: che libri! traduzioncelle di pendatucoli e ragguagli
pres. di trarre), agg. che tira, che esercita una trazione,
trarre), agg. che tira, che esercita una trazione, che trascina,
tira, che esercita una trazione, che trascina, trainante (una forza di
voi reggete in mano una pietra, che altro fate voi che pimprimerli tanta virtù impellente
una pietra, che altro fate voi che pimprimerli tanta virtù impellente all'in su
natura ascose la traente forza, / che con mutue ritorte e arcane leggi / uno
istante della sua azione. -figur. che ha la capacità di convincere, di influenzare
, di dare un impulso positivo, che trascina o influenza in virtù del proprio
forza traente). 2. che ha origine, che deriva da qualcosa.
2. che ha origine, che deriva da qualcosa. = voce di
volgar. [tommaseo]: non sai che tu pecchi e trafalli la legge?
un po'nelle mie braccia, / che io trafanterò se tu noi fai.
stradolore, strasapere e strafare, ciò che trafare, trasapere, tradolore, trapagato
come un incosciente... ricordo che pensavo: « tu vuoi trafare, imprudente
razzo; / per non trafar quel che t'ho detto e peggio, / tutta
in triemito in orazione, infino tanto che le dette candele a loro veggiente arseno a
trafatto. velluti, 143: veggendo che le spese soperchiavano l'entrate e i
di esser nati in un luogo piuttosto che in un altro. 3.
3. dir. comm. che emette una tratta o un assegno. -
cambiale protestata non può ritornare più lontano che dal luogo per dove la lettera è tirata
dell'ordine, un portatore dell'ordine, che fu anche detto remittente. 4
5. ant. e letter. che avanza con un'andatura lenta e strascicata
a 'l campo, / e il fumo che volteggia in alta riga / da i
vampo, / e il lieto zappator che il suol castiga / co 'l ferro che
che il suol castiga / co 'l ferro che salendo mette un lampo, / vedere
parecipante d'azzurro, conciossiaché ogni cosa che apparisce nello specchio partecipa del colore di
traente al basso. 8. che scorre o soffia in modo impetuoso, violento
la valle corra una fiumana, / che vada notte e dì traente e rasa.
dopo loro, e le sette spighe sottili che vento traente percosse, sono sette anni
sue [dell'anatomia] voci, che vidi mai nella sua reggia immortale?
trafalcióna, sf. tose. donna che fa affermazioni spropositate, inverosimili.
, inverosimili. aretino, 20-256: che forgia di chiappole, che tignuole, che
, 20-256: che forgia di chiappole, che tignuole, che trafalcione son quelle le
che forgia di chiappole, che tignuole, che trafalcione son quelle le quali abbaiano con
di trafelare), agg. letter. che respira affannosamente, ansimante. papi
, 3-ii-8: tu sei più caro assai che il sorriso dell'amabile saburna, più
sorriso dell'amabile saburna, più grato che le correnti del gange al sitibondo e
occhio semichiuso. 2. che rende ansanti (uno sforzo intenso e prolun-
milleottocentodiciannove durava in europa quell'inquietudine nervosa che dura in un corpo dopo la corsa
30-59: chi ha provato, sa che tormento e noia sian tesser ito per vedere
stormo di popolo, pigiato e 'nfranto sì che tu sudi e trafeli quantunque e'sia
trafelando e mostrandosi ben trambasciato gli dirà che alla sua moglie è venuto un grande
la caccia della gente della fede padana che tutti fuor quasi morti di ferro e qual
per dieci dì una calma sì tediosa che... si sentiano cuocer vivi dal
sete. cavalca, 20-30: dopo che ebbero refocillato e dato bere a quel
refocillato e dato bere a quel monaco che trafelava di sete, seppellirono quell'altro monaco
cantandolo, / arciballandolo / awien, che stanchinsi, / e per grandavisa / sete
magalotti, 9-2-68: io non vorrei che ci trafelassimo a cavar fuori e a
a cavar fuori e a spiegar voci che in questo secolo non accaderà che un
spiegar voci che in questo secolo non accaderà che un uomo roda nominare una sola volta
, 1-208: e così dietro ciò che non si compra... [il
136): arriva uno tutto trafelato, che stentava a formar le parole. pirandello
: c'è il viaggiatore di commercio che, la borsa di pelle sottobraccio e il
svolazzante, corre via trafelato verso il viale che porta alla stazione. -di animali
con grande angoscia, come un trafelóne che egli era, tutti gli avvisi di
avvisi di quella impresa, gli stratagemmi che aveva fatti, le prodezze della sua
aretino, 20-264: perché gli pareva che il tentone l'avesse grattata e la
, il quale la teneva sì forte che aveva agio di inaspare col dimenarsi e col
visaggi, per tale è si fatta forza che amendue andarono alla terra con loro cavagli
me ancora in mente pose / saturnio, che a sorta avvinazzati, / e piantando
2. punto trafermo-, segno d'interpunzione che indica una netta separazione fra due parti
, 1-1-327: convien bene aver cura, che esso punto fermo, più e men
sette teste d'una similglianza; / che tanto fora traferoce fera, / se
trafésso, agg. ant. che presenta numerose fenditure. canzoni
canzoni a ballo, 5-30: oh che buon brodo fan le fave lesse, /
trafficàbile, agg. disus. che può essere oggetto di traffico economico;
. trafficale, agg. disus. che soffia periodicamente nella zona tropicale (un
(un vento). - anche: che ha un'incidenza periodica (una malattia
. (ant. traficanté). che esercita un'attività commerciale di compravendita.
all'ultimo facchino, marinaio, carrettiere, che trasporta le mer ci.
crisi commerciale fu quella del 1826, che nata in inghilterra, si dilatò in tutti
versato nel commercio, nella compravendita; che svolge un'intensa attività in tale ambito
il mondo. 2. che vende o in altro modo mette in circolazione
è stata al potere una giunta militare che ai trafficanti di coca teneva bordone.
faldella, ii-2-146: della monaca mi sosteneva che egli fu abbordato da mezzani e da
borghese, un trafficante: mi disse che, rappresentando una casa francese di apparecchi
fabbricabili. 3. figur. che sfrutta una situazione o pratica un'attività
un'attività per fini bassamente economici; che volge spregiudicatamente ai propri interessi diritti e
allora sopraggiunse la turba dei trafficanti, che specularono sull'incertezza dei princìpi e sull'
la lode di giosuè carducci ai tempi che l'« apuano » rugghiava ai trafficanti della
, dell'accomodantismo, della corruzione oligarchica che fu rappresentato dai vecchi ceti sedicenti democratici
rappresentato dai vecchi ceti sedicenti democratici e che il fascismo portò alle estreme misure di
, 221: anco a tucti coloro che fanno alcuno traffico o lavoro di fuore da
o lavoro di fuore da panni, che sie tassato di tucto quello che lavorano e
, che sie tassato di tucto quello che lavorano e trafficano di fuore da panni
lavorano e trafficano di fuore da panni che pertegnano a la decta arte. statuto dei
richiedere tutti e ciascuno cittadino di firenze che trafficassono d'alcuna cosa che alla detta arte
di firenze che trafficassono d'alcuna cosa che alla detta arte s'aparte- nesse,
alla detta arte s'aparte- nesse, che giurino e sottomettansi e obblighinsi sotto loro e
. b. cappello, 67: lasso che 'l servar i grani agli anni più
denari, le quali a pena che la vita civil può mantenersi. buonarroti il
opinione e d'affetto, tanto più coloro che devono trafficarla devono anche studiarsi di adescarsi
dispensatore del signore, cadde sì laidamente che per pecunia tradì cristo. s. gregorio
magno volgar., 4-192: quegli che aveva ricevuti cinque talenti... gli
se'ogimai grandicello...; per che noi ci contenteremmo molto che tu andassi
; per che noi ci contenteremmo molto che tu andassi a stare a parigi alquanto,
traffica. gherardi, iii-104: veduto che abiamo come la pecunia si traffica e perché
.. quanti sono i modi in che pecunia s'aquista. buonarroti il giovane,
son venuta qui per altro affare / fuor che per insegnare / il trafficar denari /
esempio se tizio dasse a sempronio un mandato che impiegasse il suo denaro in compra di
di beni stabili,... o che in altro modo lo negoziasse e traficasse
. b. del bene, 1-43: che non traffichi per se stesso, né
due più principali fondamenti dello stato, che sono la giustizia e il tesoro, hanno
persecutore, perché io fossi nominato in cosa che non rapisardi, vi-793: a che
che non rapisardi, vi-793: a che le ciglia inarchi, / o turba rea
ciglia inarchi, / o turba rea, che ci ho pensato mai. muratori, 10-ii-98
ciascuno è forteguerri, iv-211: parasito che mangi, anzi divori, / un occupato
que- maligno sfrontato ed un avaro / che per crescer denar traffichi st'altra, e
con gli avvocati e le influenze, che è riuscita a riavere il figlio, a
non debbono mai lasciarsi. gente che l'arnese aduna; / a più poter
. i-36: non m'avete voi detto che volete / affaticarvi ancor tanto a.
. co 'l tempo / e trafficarvi tanto che sperate / di racquistar segneri, i-409
racquistar segneri, i-409: considera, che i giorni di questa vita si sono da
dio donati ad un fine grandissimo, che è per trafficare il negozio sommo della
cuoco, 1-138: il popolo credette che tutto fosse trafficato non colla bilancia dell'equità
riscaldarono li omini e le donne intanto che pare loro esser innel paradiso terrestre.
voi non si disegnano le trasformazioni, che scrisse ovidio, volendo che gli uomini si
trasformazioni, che scrisse ovidio, volendo che gli uomini si convertano in fere:
trafica l'ingegno e la robba a fare che il piombo si muti in argento,
questi nelle sue idee, i talenti che gli erano stati dati da trafficare, e
giordani, ii-2-200: ma vedete, che io da nessuna parte mi posso salvare
parte mi posso salvare da una genia che vuole trafficarmi! 10. intr
ii-250: questo s'entenda in coloro che trafficassero in grosso e facessero traf- fecare
): fu un mercadante fiorentino, che teneva casa in parigi e trafficava in molti
: 1 mercanti dei diciassette stati che vi trafficavano [a bruges] e vi
la qual cosa gravò tanto a'mercatanti, che abbandonarono in gran parte il reame e
in quello. lancellotti, 192: che vi par di quel, che disse del
192: che vi par di quel, che disse del mercantare e trafficare il profeta
farmaceutici, l'enorme ricchezza di gente che traffica in questo genere e in altri
refurtive e contrabbandi d'ogni specie, che bisognava smaltire o rinverdire, e tutti quelli
smaltire o rinverdire, e tutti quelli che bazzicavano là intorno trovavano da trafficarci sopra
come sapevano i nostri maggiori mostrarono ai preti che mal presumono trafficare su cristo come cosa
muratorino c'è garoffi,... che traffica sempre con pennini, immagini e