4-303: a lungo andare si può dire che una storia letteraria vada formandosi a tozzi
di notizie. -mordere la mano che porse il tozzo: comportarsi da ingrato
insino al gozzo / la man mordesti che ti porse il tozzo. 12
, sm. roman. gerg. adolescente che si- comporta e si veste secondo le
lo credete, or non sapete, che gente abitano in quel loco? per
in quel loco? per mia fé che lo proverete. g. argoli, 342
trastulla, / l'altro col mulo che porta il pan santo, / che fan
mulo che porta il pan santo, / che fan limosinando i cercatori / tozzolando alle
popolo a superlative acclamazioni pel poco, che gli riusciva tozzolare. = denom
? civinini, 7-42: sono discorsi che ho fatto già tante volte con un frate
tante volte con un frate mio amico, che ora è morto; uno di quei
è morto; uno di quei frati tozzoni che vanno alla ricerca per le campagne.
né si folti / quelle fiere selvagge che 'n odio hanno, / tra cecina e
ec. \ cioè tra terra, che tu non truovi luogo senza guerra, o
tu non truovi luogo senza guerra, o che goda di pace, o dì tranquillo
polve immonda il viso, / che giù cadesse il tronco. davila, 470
erto e piano; cioè fra l'erta che va su, e 'l piano della terra
appàxterò. -per indicare lo spazio che separa due luoghi e, anche,
luoghi e, anche, il collegamento che li unisce. piero della francesca,
francesca, 233: egl'è una botte che... tra i fondi e
esempio tra torino e vercelli, notando che il corriere che par te
torino e vercelli, notando che il corriere che par te ordinariamente da torino
vercelli. montale, 2-58: il fiore che ripete / dall'orlo del burnito /
: accarezzo... il bambino che sta traile braccia della donna più giovine.
d'aquino, 113: d'uno foco che non pare / che 'n la neve
: d'uno foco che non pare / che 'n la neve fa 'llumare, /
inf, 2-52: io era tra color che son sospesi, / e donna mi
mi chiamò beata e bella, / tal che di comandare io la richiesi. savonarola
richiesi. savonarola, 8-i-394: considera che lui t'ha creato, e tra e
io mi rinvengo, e credo, / che 'l non averlo io bene inteso allora
/ traile vulgari parola latina, / che mi mettea sozzopra segneri, i-130:
segneri, i-130: tu vedi, che la colomba ama di fare traile pietre i
. carducci, iii-3-284: e quello che cercai mattina e sera / tanti e tanti
frate mosca, va alla via tua, che tu non se'ancora uscito della tua
a un uso, a una tradizione che vi si mantiene). segneri,
fama sì invitta,... che non può avere sua fonte fuorché nel vero
tra noi dov'è l'educazione militare che dia vita agli ordini? -seguito
1-58: il primo impe- rador, che fu cristiano, / fu gostantino nel trecentoventi
'l sì e 'l no vinse il partito che non li le darebbe. poliziano,
, se effetto avesse il 'sì'/ che ogni giorno ho in pagamento, / darei
/ darei fine al vecchio intento / che sospeso è tra'sì'e 'no'. iron
annoverar la quantità delle eresie, e in che sono differenti tra loro. de luca
causa di morte, e l'altre, che si dicono tra vivi. mazzini, 64-301
. bembo, ii-13: gli ho detto che sarà qui tra otto giorni. varchi
traile cinque ore e le sei del sabato che precedette la befania. manzoni, pr
, 24 (421): aggiunse poi che contava di portarsi al loro paese tra
portarsi al loro paese tra pochi giorni, che allora lucia potrebbe venir là senza timore
mazzini, 26-159: tra non molto credo che... io farò una corsa
[predicatore] eziandio non è conceduto che saluti persona tra via, per dimostrar
volger ver la destra i passi; / che 'l mio valor da sé tra via
dè dare soldi xx di piccioli, che. lli prestai a petriuolo tra due
relazione di reciprocità, amicizia, solidarietà che lega due o più persone o un vincolo
, in par- tic. giuridico, che li unisce o pone in rapporto (e
amise e signure e per l'amore che ène tra di nui. dante, purg
era e un modo, / sì che parea tra esse ogne concordia. boccaccio,
ed amor tra voi resti solo imeneo che tutti i suoi piacer vi ponga accanto
sp., 19 (330): che bisogno abbiamo noi di render conto?
avversione, di contrasto, di rivalità che oppone due o più persone (o,
, iii-iv-10: questa è la ragione per che li santi non hanno tra loro invidia
non hanno tra loro invidia, però che ciascuno raggiugne lo fine del suo desiderio
. bernari, 4-130: mi raccomando che la cosa rimanga nel più assoluto segreto
me e te; e al massimo pietro che non ignora la faccenda.
: in ciò dimostrò cristo certamente / che 'n tra li appostoli, che molto amava
certamente / che 'n tra li appostoli, che molto amava, / amò lui quasi
il duca di guisa, avrebbono voluto che si fermasse la guerra nello stato del
sé e per i suoi effetti, che ricevette poi il nome da'trent'anni della
piovene, 7-5: nella cronaca nera che occupa, come da noi, una parte
, / spira di tal amor, che tutto '1 mondo / la giù ne gola
14-80: quale del bulicame esce ruscello / che parton poi tra lor le peccatrici /
valore di cong. disgiuntiva, unita a che e correlata con 0. novellino
romani tennero consiglio qual era meglio tra che gli uomini avessero due mogli, o le
. fiori di ftlosafì, 138: disse che nel consiglio era ragionato qual iera meglio
consiglio era ragionato qual iera meglio tra che un omo avesse due mogli o una
la gente di roma, per ciò che terre si rubellavano. 11.
per me e per mia famiglia, tanto che è in somma di grassetti 39.
. -con riferimento a più cause che, unite, contribuiscono a determinare un
allora tra per lo mancamento delle vettovaglie, che disagevolmente erano loro somministrate, e per
, 7-199: tra la prigione e che partivo quella sera, mi sembrava una
mondo, dove la gente non capisce che è contenta. 12. locuz
. -tra che-, poiché, dal momento che. tommaseo [s. v.
carducci, ii-1-120: ti dico giubbilando che mercoledì 31 io sono in firenze,
inciampata a patto vi s'awolse, che ne stimoli d'onore ne fidi consegli,
si basta di tener vere le cose che sembran nere. = voce dotta
e trabacche quivi s'accampò, e comandò che la detta città si reedificasse. boccaccio
padiglioni e trabacche, disse a coloro che accompagnato l'aveano che starsi volea e
disse a coloro che accompagnato l'aveano che starsi volea e che essi a ravenna se
accompagnato l'aveano che starsi volea e che essi a ravenna se ne tomassono. s
... l'oste de'viniziani, che teneva con le sue trabacche uno spazio
paese. alfieri, 1-103: oimè, che appena io posi il piede in quel
letto da campo, con un dolore magnanimo che agguagliava quella tettoia d'abate e di
, di cui potessono essere le brache, che alla grandezza pareano state d'uno gigante
gigante, gli era entrato una malinconia che quasi non mangiava. frate antonio dall'altra
avere lasciato le brache o la trabacca che fosse, secretamente lo fece sapere alla donna
sapere alla donna, raccomandandoli le brache che avea lasciate. 2. piccola
tende, i graticci et altre stoviglie che loro possino occorrere ovunque voglino stabbiare e
ovunque voglino stabbiare e posarsi, secondo che ritruovino più deboli o gagliardi i loro
a. cocchi, 4-2-208: io credo che vada anteposta l'abitazione passo dal baratro
.. a... queste trabacche che v. s. illustris. dice
il veduto al di fuori non era che un saggio. 3. bancarella
ogni bisogno, un non men bravo che bel cavallo, coperto d'una valdrappa di
sdruscita fece sussultare le nostre cinque teste che s'inchinarono tre da una banda e
... stava in disparte aspettando che ne uscissimo. 6. antica
]: allora quello prete alessandro, che era in compagnia di rinaldo, tese un
forniti, trabacchi, sparaveri o capretti che ti piaccia chiamarli, fomiti pel luogo il
soggiungeremo anco i mortali, o trabacchi, che offendono per linea curva. 5
con piu di centomila fiorini d'oro, che si disse che gli avea guadagnati,
fiorini d'oro, che si disse che gli avea guadagnati, ovvero trabaldati. ser
, 3-291: 1 pisani si scusavano che la detta mercatanzia era stata trabandata,
di francesco datini, ii-275: non temano che le limo- sine si trabaldino e mandinsi
... a godere di principesche ricchezze che nell'ab- bandonare i loro governi trabaldarono
per danari, e fra l'altre cose che fece di rivenderia... per
per certe trabalderie, e cose isconce che dicea, e fue messo in pregione
di donato, 278: andò il bando che chi avesse avere per trabaldarie fatte di
giusto iddio, come mai acconsenti / che costui tocchi e santi sacramenti?
dal d. e. i., che l'attesta nel 1880.
moderna, parlata a nord del pamir, che rappresenta la fase più recente del sogdiano
migliaia di indiani dei territori così vasti, che avrebbero po quasi subito per
vi-313: è un don chisciotte 'yankee'che s'immagina di poter monte'1
= dal guarani yaguarundi, che è dal tupì jaguarundi. plice
[javìsta], agg. relig. che è proprio, che si -agg. che
agg. relig. che è proprio, che si -agg. che è proprio, che
che è proprio, che si -agg. che è proprio, che si riferisce, che
che si -agg. che è proprio, che si riferisce, che è tipico riferisce
che è proprio, che si riferisce, che è tipico riferisce a yahweh, nome
, ottimo da soma, resistentissimo, che vive ancora allo stato brado in qualche remota
sta nascendo una inedita alleanza fra la mafia che conosciamo noi e la yakuza, cioè
il chiavistello è comandato da un rocchetto che, blocca to in un
americano linus yale (1821-1868), che brevettò tale serratura. yang [
dal d. e. i., che in funzione appositiva.
dine marsupiali (chironectes minimus) che vive lungo i ylang ylang,
panzini, iv-753: 'yoga': voce indiana che fu piccola enciclopedia hoepli, 1-iii-3348:
filosofia jogica: 'guai all'imprudente che si dedica alle pratiche dello joga sen
di un tredici metri, una yawl, che attuale incresciosa situazione, pregasi ai
d. e. i., che l'attesta nel 1870. ler
dal d. e. i., che l'attesta nel 1882. ganismo umano il
(plur. m. -i). che è nato o nessere.
. de martino, 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che proviene o è 14-108
che è proprio, che si riferisce, che proviene o è 14-108: si esplorano con
yemenita, avevano brucato tutto il indiani dicevano che gli alimenti, le acque di fonte,
. m. -ci). disus. che persona servile e accondiscendente, in
nei con è proprio, che si riferisce allo voga o agli yogi.
14-107: il saggio di mircea eliade che i clowns, i jongleurs. sulle tecniche
so e gigantesco, coperto interamente di peli che, seconsapore acidulo, a base di
pastori bulgari mangiano largamente il yoghourt, che han diffuso in tutto ma mi
... messo alle strette, credo che salverei solo lo yeti. di
lingua ria della sicilia, appartiene il yoghurt che qui si produce, dolparlata dalle comunità
in caratteri altre mamme gli gridano dietro a che ora vuol pronto il yogurt per
era un sionista e parlava in una lingua che così a occhio e croce avrei detto
tropicale della fa -agg. che è espresso in tale lingua, con particolare
yoruba, agg. invar. etnol. che appartiene a un'importante etnia della nigeria
popolazione stessa). -che riguarda, che è proprio di tale popolazione. -
popolazione. - lingua yoruba: lingua che appartiene al gruppo delle lingue sudanesi.
younghiano, agg. letter. che è proprio, che si riferisce al
agg. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta inglese e.
avvolge e si svolge alternativamente una cordicella che permette al giocatore che ne tiene un
una cordicella che permette al giocatore che ne tiene un capo con la mano di
326: 'yo-yo': lo stesso che jo-jo (v.). il giocattolo
sul noto principio meccanico: 'un volante che gira su sé stesso accumula energia'.
indicare compenso. la cosa commovente è che mostra come simbolo alcuni centesimi di yuan
.; plur. an che yuppies). giovane professionista che, proponendosi
che yuppies). giovane professionista che, proponendosi di raggiungere rapidamente un'elevata
, 29-v-1988], 98: ritengo che la loro generazione sia stata manipolata nel modo
yuppismo. yuppizzato, agg. che si atteggia a yuppie. m
messo in discussione è il senso di quel che si fa. yuyù, sm
imbarcazione cinese, di piccole dimensioni, che viene guidata in piedi con un solo
sm. e f. invar. lettera che nell'alfabeto italiano occupa il ventunesimo e
ultimo posto e il ventiseiesimo nell'alfabeto che comprende anche la /, la k
dall'omonima lettera dell'alfabeto greco, che nella forma maiuscola era rappresentata dal medesimo
in numerosi grecismi. -fonet. segno grafico che indica in italiano due suoni consonantici distinti
, ma in generale si può osservare che il suono itsl ricorre quando z è
e per l'autorità de'fiorentini, che se ne servono più degli altri,
di quattro lettere greche zn4 » x, che corrispondono alle nostre latine z p ph
rispetto la 'c'con la cediglia '5', che rappresenta un che di mezzo fra la
con la cediglia '5', che rappresenta un che di mezzo fra la 'z'e la
in alcune specie di farfalle e uccelli, che hanno la caratteristica di presentare come sesso
a quello delle ascisse e delle ordinate che rappresenta la terza dimensione. 4.
va di læ, / sì che ufrade passa / vèr babillona cassa / in
poco di zabaione in quel piccolo caffè che vedete vuoto. c. e. gadda
, proprio, dopo la guardata ufficiale, che claudio si sentiva offrire dalla lisa,
ogni cosa'. nieri 2-297: pensa che cosa accadrà ora in questo moderno zabaione
accadrà ora in questo moderno zabaione, che ci vendono a racconciare il latino in bocca
, né uno stracotto. non si sa che sia'. 3. agg.
sia'. 3. agg. che è di colore giallo brunito (anche con
diffuso in area illirica) sabaia, che indicava una specie di birra; secondo altri
ciabattino. ariosto, 1-iv-117: che li calciali miei non rimanessino, / padrone
. giovio, i-237: si vede che il principe d'oria, come prudentissimo,
, come prudentissimo, è di opinione che per quesranno non si possa fare armata
grosso partito con mercatanti di danari, che si dovevano al duca d'alba sborsare,
spagn. zabra (nel 1270), che è dall'ar. zawraq.
zabro del frumento, coleottero di colore nerastro che, allo stato larvale, causa danni
'zabrus'), della famiglia dei cambici, che comprende una quarantina di specie comuni all'
mutossi in zabulo per cadere maggiore precipizio che fetonte. = dal lai mediev
= dal lai mediev. zabulus, che è da un gr. biz. £ó
capo verde] a seminare il grano, che chia- man miglio zaburro, e in
come sempre per la prima volta, che ha le gambe storte. -in
8-1065: ma, dacché la gente sapeva che egli attendeva a questo suo poema:
, lii-13-149: quando vien detto 'zacali', che così si dicono i galeotti di quella
introdurre di decimar i peremezini turchi, che sono li barcaiuoli di costantinopoli, per
con le ciurme greche di terraferma, che dicono zacali e noi falileli. =
veronese zacagnàr ed emil. tacagnàr, che probabilmente è dal got. tàhanian 'litigare',
. ant. grumo di fango o sterco che macchia i vestiti o le scarpe o
macchia i vestiti o le scarpe o che resta attaccato alla lana appena tosata;
lana di radicandoli, 178: fermato è che neuno possa comprare in radicondoli alcuna lana
ognun s'asconde i zaccari, / che tal più pute che ebuli et abrotano.
zaccari, / che tal più pute che ebuli et abrotano. -trarre di
zaccari: malmenare, bastonare una persona che si ritiene spregevole e rozza. gir
mie scutiche e mie ferule, / che agli impudenti facciam a mio lubito / convertere
voci querule? /... / che sì, ch'io so trarvi di dosso
zachera), sf. schizzo di fango che macchia i vestiti o le scarpe;
i vestiti o le scarpe; la macchia che ne deriva. g. m
schizzo e zacchera è quella terra molle che andando ci salta su per le calze.
il medico scuote il pillacchere, / che gli scuopre sul saio la regina, /
. -figur. taccia di disonore, che compromette la reputazione di una persona.
-ant. grumo di fango o di sterco che resta attaccato alla lana delle capre o
pare una zacchera; / tanto è che preso non fia più a mazzacchera. poliziano
parole disse un nostro vescovo, dimandato che libro fusse uno che nella tavola serrato aveva
vescovo, dimandato che libro fusse uno che nella tavola serrato aveva. berni,
grazie, esenzioni, immunità et altre zacchere che hanno li signori protonotarii apostolici partecipanti e
. vittorelli, ii-165: par massimamente che ne giubile / ogni poeta, che
che ne giubile / ogni poeta, che per queste zacchere / strimpella il colascion,
. machiavelli, 1-vi-55: io vi prego che a mia contemplazione spendiate uno scudo in
150: ella era la maggior maestra che fosse nello stato de'veneziani,..
stesso; e vedi non t'aver che zacchere. carducci, iii-27-142: il descrittore
è proverbio antico, / e fa che non sia povero di panni, / però
non sia povero di panni, / però che questo importa ch'io ti dico;
operai (tintori segnatamente), che guadagnano oltre la giornaliera mercede; e
per essere quasi poche goccie di tintura che rendono quel guadagno. bernari, 3-2li:
gregorio dati, 3-19: facemmo poi ragione che de'debitori si levasse dal mio conto
. a. manetti, 17: che ò io a fare de'debiti d'un
convenuto di spacciarmi di cento zacchere, che mi stavano intorno. 4.
, i-118: venendo al restante, lascerò che queste zacche- rette di parole se ne
letto, mille zacaruze da fare coiasione: che v'era zucarini, ciambelle, cialde
[malato] con collirio rosso, che si fa di sugo di mele citrine,
rodomel, cioè mele rosato a rodon che vuol dire rose e zacchera.
pregio. pataffio, 6: che dio non disse! egli ha pur zaccherelle
casa, xxvi-i-150: non servar cosa che tu promettessi, / e mill'altre cosette
mill'altre cosette e zaccherelle, / che faria noia altrui s'io le scrivessi.
e tutti molli veggendosi e per gli schizzi che i ronzini fanno co'piedi in quantità
quantità zaccherosi,... essi, che lun
gandino e,... fu bisogno che egli, con gli usatti in gamba e
parve veramente di vedere un corsiero, che, per giunger tosto al luogo, trottando
fatto quattro miglia del più scelerato calle che in piano fangoso si possa fare,
terra. x. figur. che getta discredito, che copre d'infamia;
x. figur. che getta discredito, che copre d'infamia; calunnioso, offensivo
usano in ispagna... porre tosto che e'gli hanno imbottati di sodo,
, se questi zacchi e maniche, che con le dite si passano, riparano le
sett. region. zaccon 'bastone', che è dal longob. zacken 'bastone appuntito'.
appuntito'. zacconeggiante, agg. che nella recitazione assume e accentua i modi
, un po'flautato è tuttavia un attore che ha qualità di finezza.
zachito, agg. tose. gecchito; che manifesta umiltà, sottomissione (un gesto
): o padre meo, pognam che me cazassi / e vaginassi ver'ae mi
zacìntio, agg. letter. che è proprio, che si riferisce all'
agg. letter. che è proprio, che si riferisce all'isola greca di zacinto
greca di zacinto (ora zante), che ad essa appartiene, che ne deriva
), che ad essa appartiene, che ne deriva. foscolo, ii-323
), agg. ant. tose. che va a spasso, a zonzo.
8-2 (i-iv-676): la belcolore, che era andata in balco, udendo!
sere, voi siate il ben venuto: che andate voi zaconato per questo caldo?
di famiglie legate da vincoli di parentela che riconoscono l'autorità di un unico capo.
/ né gozzi vostri o duol, che più v'aghiada, / di sei sconfitte
v'aghiada, / di sei sconfitte, che vostra masnada / da noi già
un oggetto imbrattato, sporco; traccia che ne rimane su una superficie.
biacca nella testa di quel cavallo, che io sto dipignendo, e in una
becchini,... dissero a coloro che erano ivi intorno: « o diavolo
sanudo, xiv-475: et 'accidit'in piaza che era uno puto vendeva a stampa certe
il campo di franza, e fo uno che li zafò di man con dir « tu
sermini, 241: peggio fai tu che t'avvilisci a tenere il tuo lavoratore
t'avvilisci a tenere il tuo lavoratore che non so vedere come tu 'l puoi patire
so vedere come tu 'l puoi patire, che viene a te fangoso e stanco da
onde spirava un sì potente lezzo, / che fu per farci colle sua zaffate /
aria pesante, zaffate di puzzo più forte che uscivan dalle case. fucini, 155
al gruppo dei cantori, e lì sbercia che ti sbercio, e zaffate d'aglio
zaffate d'aglio stantìo e urli a bruciapelo che parevan legnate nelle tempie. pavese,
, 6-24: una zaffata gli rammentò che nei pressi c'era lo scarico di immondizie
: 'zaffata': quella schizzata di vino che salta intorno e addosso a chi tura la
n'andò una zaffata anche a jono, che era vicino, e non gli stette
. montale, 13-11: dicevano i garanti che il vecchio logos / fosse tutt'uno
adriatico, vampate, zaffate di rosso che parevano erompere da un incendio.
degnava neppur d'uno sguardo codesta pulce che gli pizzicava l'orecchio, o se gli
qualche zaffata er a più per noia che per altro. -rimprovero, lavata
mi dava alquante zaffate per gli sconci che vedeva nel muro. 5.
avvolto da una zaffata di odio fisico che proveniva dallo sguardo. cassieri, 1-9
.. aprire pian piano il portello che avrebbe emesso rugginosi cigolìi e rassegnarsi alle prevedibili
: passando ora a la tintoria, dico che qui troverete l'arte de 'l
indu mento, un oggetto che si porta sul corpo); che è
oggetto che si porta sul corpo); che è posto a contatto con polvere di
toma più commodo avere il naso, che la cintola zafferanata. 2.
sfolgoranti del cielo. 3. che è di colore giallo aranciato o rossastro (
stimmi a tromba di colore rosso, che, essiccati, costituiscono la droga per
., 3-228: v'àe un frutto che par zaferano, ma non è,
eravi pien di fior di zafferano, / che avean più freschi e verdi e lor
di acque; vi è pecore assai, che ca- vono utile grande di lana;
cennini, 44: giallo è un color che si fa d'una spezia che ha un
un color che si fa d'una spezia che ha un nome zafferano. convienti metterlo
. ramusio, i-7: e vero, che alle volte prendono certe tinte fatte col
: quel poco di gambetto del fiore che entra nella pianta è di color giallo e
e seccati, sono quei filetti, che si conoscono in commercio e nelle spezierie
frasche, / o pur la zuppa, che fa 'l mio ortolano / d'inzuccherate
: tingendolo poi di zafferano, acciò che paresse morto da dovere. buonarroti il giovane
buonarroti il giovane, 9-349: quel che par ch'abbia... /.
lalli, 2-4-11: cessò la passion che, senza pace, / le avea di
valore aggett. (anche concordato): che è di colore rosso aranciato; che
che è di colore rosso aranciato; che ha sfumature rossastre (il colore giallo
un color giallo zaffarano et tanta infermità che tosto, o poco tempo appresso morivano
pirandello, 8-510: non vide dapprima che queste gambe e queste braccia, gracili
. m. -chi). ant. che si riferisce, che è
. che si riferisce, che è proprio, che è tipico degli agenti
, che è proprio, che è tipico degli agenti di polizia (e
le gabelle / se non fosse quel nome che diriva, / da bolla qual pellicia
da bolla qual pellicia dalla pelle, / che la zaffesca ladraria corriva, / quale
il negramante mi si raccomandò, pregandomi che io gli tenessi il fermo, e che
che io gli tenessi il fermo, e che io facessi fare profumi di zaffètica.
zaffirato, agg. letter. che ha colore azzurro limpido e splendente,
zaffìreo, agg. letter. che ha colore azzurro limpido e splendente,
zaffiree. zaffirino1, agg. che ha colore azzurro, limpido e splendente
la terra dall'estivo ardore. sembra che il cielo, terso da quelli, risplenda
sm. miner. varietà di corindone che presenta diverse tonalità di colore azzurro a
dolce color d'oriental zaffiro, / che s'accoglieva nel sereno aspetto / del
, rubini, zaffiri e topazi, che ammirate in quel pallio, altro non sono
ammirate in quel pallio, altro non sono che vetri verdi, rossi, turchini e
in castiglia v'è un castello / che si chiama roccafredda: /...
vaga, / e 'ncrespa l'onda, che spummoso argento / >ur tra gli scogli
sostanze a seconda delle varietà di colore che si vogliono ottenere. -zaffiro ametista:
-figur. nel paradiso dantesco, la madonna che adorna l'empireo. dante,
sé l'anima tira, / parrebbe nube che squarciata tona, / comparata al sonar
forteguerri, 25-48: il vecchio, che avea gli occhi di zaffiro, / udito
ii-348: deriva indi una pura / luce che, mista allo splendor del sole,
torpida ed ebbra allo stupendo zaffiro strofinato che mette il cielo dopo la tempesta, quasi
, 27-869: v'eran più vetri che marmi e attraverso i colori vividi dei rosoni
tasso, 13-i-207: divi noi siam, che nel sereno eterno / fra celesti zaffiri
botte o del tino; sorta di cavicchio che chiude le cannelle della botte. -
/ ne'gozzi vostri o duol, che più v'aghiada, / di sei sconfìtte
v'aghiada, / di sei sconfìtte, che vostra masnada / da noi già ebbe
vasi da vermiglio questo è certo / che de'lor luoghi non si dien cavare,
per alcun lugo, mettendovi aceto, / che presso al zaffo vi debba abondare.
1 panciatichi erano iti seminando, che pistoia s'aveva a spogliar di tutte le
cilindrica, e di materiale diverso, che, applicato alla bocca di un recipiente
ermeticamente. sermini, 89: fa che tu abbi un quarto di colla di pesce
li mette un buon zaffo dietro in modo che ben suggelli, collo 'mbutello che ti
modo che ben suggelli, collo 'mbutello che ti sai, tutta per bocca lil metterai
spazioso e profondo, accomodato in modo che per una fossa sotto con zaffi si
materia da una testa più sottile, che dall'altra, con la quale si turano
zaffo ancora nella ferita, le ovatte che mi fasciavano, reliquia delle bende mortuarie
di masse o cordoni di tessuto epiteliale che derivano dalle propaggini più profonde dei carcinomi
vi si mette uno zaffo di ferro prima che e'si metta metallo od altro.
dicesi zaffo un turacciolo di ferro, che da'gettatori di metalli si pone dalla parte
. galileo, 3-2-1 io: veggo che, messe in una artiglieria palle di diverse
lungo tempo muovesi una palla di piombo che una di legno, ed assai meno
. 9. parte dello stantuffo che scorre con moto alterno entro un cilindro
pataffio, 6: più presto se', che non è al cacare / la mogliera di
. cavare lo zaffo: dire tutto ciò che si sa chiaramente, non omettendo nulla
, 40: ho più nemici io, che tutti i zaffi delle lagune di vinegia
pulci, 1-6-60: a beltram commesso fu che vada / là, dove c'era
c'era ubaldo co'suoi zaffi, / che n'avea questa volta una masnada.
altrimenti. parabosco, 2-42: ma che fanno qui questi zaffi? chi è costui
fanno qui questi zaffi? chi è costui che ne menano prigione? garzoni, 1-911
da'zaffi un gentil'uomo del nunzio che li cercarono addosso e gli trovarono una pistollacorta
circondato da gran turba di birri, che in venezia chiamano 'zaffi'. monti, 5-71
sopra il letto per rifarmi del disturbo che ho patito in barca, sì del
zaffi', quegli uomin galanti, / che vanno a reverire i passeggieri, /
ii-13 (55): sarà un bravon che daria nelle stelle, / non daria
se è grossa, sta male, imperò che essendo la tela lenta e la trama
la trama grossa se ne fa un drappo che si chiama 'zaf- fone', e sono
zaffo1. zagabrése, agg. che è proprio o si riferisce a zagabria,
la testa azurri, con capei lungi, che volavano per lo vento. c.
, con ferro molto pulito, con che ha da esser trafitto. fr. serafini
, l'omero trafigge / appunto in quella che salta sul cocchio. d'azeglio,
1-37 (101): vedevo un uomo che stava là ad aconciare trincee con una
con errata discrezione dell'articolo), che è dalì'ar. az-zagàya 'punta della lancia'
altra zagagliata a scipion,... che lo fe'cader per terra. varchi
. zaganato, agg. disus. che presenta peli bianchi e argentati frammisti a
e d'oro; nastro, fettuccia, che si usava attaccare nella parte posteriore
montanini, 11: al corpo del mondo che costui mi avrà voluto far correre per
gli ricordò le calamitadi e gli strazii che patirono i cavalieri di san giovanni in
, in tripoli, e il pericolo grande che ultimamente corsero in malta, solo perché
del giappone, di pomi e di peri che circondava la spianata, gli agrumi affacciavano
forte. pirandello, 8-448: ah, che serata fu quella per lei,..
,... tral'odore delle alghe che veniva dal mare, il profumo delle zagare
dal mare, il profumo delle zagare che veniva dai giardini. quasimodo, 3-19:
veniva dai giardini. quasimodo, 3-19: che lunga notte e luna rosa e verde
alberi. 2. essenza che si estrae da tale fiore. =
ar. zah [a] ra, che è dalla radice z-h-r 'brillare, fiorire'
8-16: quella del tasso, anzi che tela si può più tosto chiamare un nastro
di seta, molte ascondono e fingono che per lo naso là andaro.
base al quale il barone poteva ottenere che ogni genere alimentare fosse venduto in una
da bestia per causa d'un moccolo solo che gli era stato rapinato da un certo
= dallo spagn. zahor 'bianco', che è dall'ar. zahara (v.
tropicali affine a quello del pane, che dà frutti commestibili. ulloa [castagneda
, ii-146: ci sono ancora altri arbori che si chiamano zaguni, della medolla de'
de'quali si fa pane, e poi che l'hanno colto il gettano in certi
. = dallo spagn. azahar, che è dall'ar. zah [a \
. m. -i). relig. che apparteneva alla scuola teologica e giuridica musulmana
musulmana, fondata nel ix sec, che si basava sull'interpretazione letterale del corano
beccaria, ii-725: si è fissato che alli condannati destinati a dieta si debba
con una zaina e mezza di latte che non sia stato spannato. 2
: non aveva finito l'ultima battuta, che su la soglia del terrazzo si presentò
talvolta rinforzato da un'armatura interna, che si porta sulle spalle per mezzo di
scarsella fatta di rete, come quelli che adoprano li cacciatori, detta zaino.
avviai trepido / c'era una madre che nel mio zaino / ponesse due pani /
: usavan certi zaini e certi gotti / che avevan certe labbra disoneste / da dare
zana). zàino2, agg. che è di colore scuro, senza macchie o
bianco (un manto di cavallo); che ha il manto di tale colore (
quasi di rosa, overamente oscuro, che non sia di quei zaini coi giri de
congo. zairése, agg. che è relativo, che concerne o che è
zairése, agg. che è relativo, che concerne o che è proprio o tipico
. che è relativo, che concerne o che è proprio o tipico della repubblica democratica
. m. -i). relig. che appartiene alla setta musulmana sciita moderata che
che appartiene alla setta musulmana sciita moderata che ripudia il con cetto dell'
: « guardi un po'questa insalata: che cosa vede in questa insalata? «
guglielmo mio, quel to zingolo zallo / che cinto porti m'à posto volere /
/ tanto nel mio core poterlo avere / che s'io non lo de morte farò
donnòli onoratamente sei gigli d'oro, che portasse in sua civil arma overo insigna,
'zalloppola': tra gli aretini vale lo stesso che zolla di terra. =
zamai / in zò por, mentre che veder disia. lamenti storici, i-72:
ma molto più grossi, un signore che chiamano il zamalucco, che pose l'assedio
un signore che chiamano il zamalucco, che pose l'assedio a [..]
= deriv. dal portogli, nizamaluco, che è dall'ar. e persiano nizànn
grande folia no farò mai, / che tri gargete en un dì abia soto,
en un dì abia soto, / per che segente volte non gl'è asai.
/ un tosego forte de mapello, / che sete setemane durò 'l zambèllo /
parte. boiardo, 2-31-41: però che 'l re agramante e martasino / dopo rugiero
2-39 (ii-14): la concubina, che voleva tornar a vivere a l'ombra
ant frane, cembel 'segnale di battaglia', che è dal lai cymbàlum (v.
cota de damaschin verde e bianco, che è la sua divisa, et a'nochieri
, ha un cappuccio così largo, che può coprire la testa, anco quando vi
specie di mantello, o zamberlucco, che chiamano ciekèn. petruc- s.
gentil zamberlucco il seno involta, / che un sol ago tenea dinanzi chiuso.
zambiano, agg. geogr. che riguarda, che concerne lo stato africano
, agg. geogr. che riguarda, che concerne lo stato africano dello zambia;
concerne lo stato africano dello zambia; che è proprio dello zambia.
dello zambia. 2. che risiede o è nato nello zambia. -anche
ch'io bascio in su le dita, che la tullia e la mamma serrate in
della encivennt, 1-1-3: ma quelli che pco l'usa, sì lava lo stomaco
. = dal fr. chambre, che è dal lat camsra (v. camera
una sincope, impercioché voi siete quelle che abbreviate così comprendente piante fossili del mesozoico affini
la vita, come la borsa dell'uomo che a voi, per divenire bruto,
(v. zamia2). ni che scorrono al piano, e che sono dai
ni che scorrono al piano, e che sono dai paesani chiamati zambre con nome
. nomi, 12-97: vi sovvenga che le donne nostre / come zambracche lor
vergogne han mostre. baretti, ii-276: che differenza fra questa infame zambracca, e
zambracca, e la virtuosissima tullia francesca, che si diede tanto sconcio e tanto affanno
va ornata, lillata, inghiandata, che pare che la sia madonna smiraldina,
ornata, lillata, inghiandata, che pare che la sia madonna smiraldina, e in
mi son pur voluta raffazzonare un poco: che volevi tu ch'io paressi una zambracca
dir delle fanciulle / da bene quel che tu di'? che ti par forse /
da bene quel che tu di'? che ti par forse / di favellar di qualche
sostant. nardi, 1-2-3: vero che l'arte sua [del cuoco] rende
tardo e lento / e il cicalar, che ei fa più che una putta.
il cicalar, che ei fa più che una putta. cenni, 2: vo'
una putta. cenni, 2: vo'che tu vega se gli è un porcaccio
naturale;... vitale, che si genera dal sangue più nobile del talamo
, i-364: zamburri, cioè le punte che si levano de'pani interi [di
quartana e le ma- nenconie e mali che dopendono da suoi vapori la pietra lazuri,
pietra lazuri, tolta per bocca, che da alcuni populi viene chiamata zameli.
. ant. pigna dell'albero di pino che non cade ma matura sulla pianta.
], 334: quelle [pigne] che nell'albero si dividono sono dette zamie
], 16-26: quelle [pigne] che si aprono in sull'albero, si
dotta, lat azanìae [nuces] 'pigne che seccano e siaprono sull'albero'(in plinio
turca. zamorènse, agg. ant che è originario o nativo della città spagnola
calicut. sassetti, 7-401: dicono che era signore di tutto questo ma- labar
. = dal portogli. zamorin, che è dal sanscr. sàmudri 'il marino',
-in partic.: la parte dell'arto che tocca terra (anche con riferimento a
idem, v-24-23: grandi son come can che s'incatena; / dente han qual
, le quali aveva in modo adomesticate che le faceba istare ritte con una candela
altra mena, / con tal prestezza, che si vede apena. ariosto, 10-84
duo unicorni il gran leone, / che la spada d'argento ha ne la zampa
): la mula... pareva che facesse per dispetto a tener sempre dalla
. leopardi, 10-42: i destrier che dovean farmi deserto, / battean la
ostello. carducci, ii-2-165: chi sa che qualche signorina avvezza a leggere le storie
dei fagioli tarliti! -venga, venga, che roba che è questa!
tarliti! -venga, venga, che roba che è questa! -a zampa
.): svasato all'estremità, che si allarga verso il fondo (un pantalone
bandi, 263: fu tanto il chiasso che fece battendo i piedi per terra e
zampe de'tavolini e delle sedie, che garibaldi durò gran fatica a tenersi in
liscio, lucido, senz'altri ornamenti che una zampa di leone scolpita a ciascuna
letti e credenzoni, c'è caso che una zampa un po'tarlata si fiacchi
. 4. plur. rughe che si formano agli angoli esterni degli occhi
impiegati di posta hanno tanto da fare che non possono star lì a perdere il
canoniero, 99: se ti intervenisse che tu fossi tentato di menare le zampe
. muratori, 9-158: ognun sa, che ai ministri e a chiunque dèe regolar
. de sanctis, ii-15-401: sembra pure che i paolotti vi abbiano messa ancora la
7-319: tutte le fiere... che aspettano in letargo queste congiunture per allargare
7. agric. parte di una pianta che viene interrata per 1'impianto di determinate
pazzo e lunatico, e so quel che sa far colla zampetta. romoli, 153
: e si volge a guardare i colombi che passeggiano lenti e grigi,..
al collo, e non s'avede / che correr non si può sì ritta in
. 6. intervento, atto energico, che rivela risolutezza e 19. prov.
. tanto va la gatta al lardo, che ci lascia ladeterminazione. zampa: v
mise in grandi zampe di legname, che i parai delle sue terrade avevano da
di zampare), agg. letter. che avanzando, percuote il terreno con gli
rumore / d una zampante greggia / che il tuono recente impaura. / l'accolse
. / l'accolse la pastura / che per noi più non verdeggia.
caballino]: 'caballino', cioè un fonte che nacque dal zampar del piè d'un
avuta nell'occhio destro da un cane che gli faceva le feste. angioletti, 1-134
pranzo erano venuti a prenderla da mamma che da principio non ne volle sapere. cedette
non ne volle sapere. cedette, più che per le zampate di papà sotto il
scritto di dare una zampata al cane che mi abbaiava d'intorno; eccoti obbedito:
. frugoni, vii-468: il gallo, che trovò nell'orzo una gioia, la
orzo una gioia, la reputò meno che un granel di biada, in cui la
zampatina nella dedica al suo primo libro che mi donava [papini] 'a m.
... a'miei cavalli, fingendo che... si siano sciolti e
pres. di zampettare), agg. che zampetta; saltellante (un uccello)
mezzogiorno, avvertito dallo sparo del cannone che aveva sollevato in volo i colombi zampettanti
atomo, tanto quanto farebbe un uomo che corressi per un bosco... facendo
eglino nel zampettare sopra quelle foglie secche che danno lor fra piedi. soderini, iv-391
fra piedi. soderini, iv-391: riguardinsi che [i fagiani] non zampettino per
mattonato freddo qua e là con certi suoi che chè che tra due cumuli di maglie
qua e là con certi suoi che chè che tra due cumuli di maglie, una
avete voi vergogna d'avere fatto quello che avete, villani, bestiaiacci? or chi
villani, bestiaiacci? or chi pensavate voi che fosse? or con chi vi pareva
andava zampettando per la casa e balbettando che era un piacere. viani, 13-396:
, sgambettare. allegri, 216: che zampettando ancor non vanno alla panca.
-con meton.: il rumore che ne è provocato. linati, 30-34
sbucò dalla macchia con una bestiuola ammazzata che portava per i quattro zampetti, e
portava per i quattro zampetti, e che alla luce dei fari biancheggiò nitidissima,
spallanzani, iv-288: adesso non già, che è scirocco, ma quando sarà venuto
. bisteghi, xcii-ii-346. subito che si è giuocato [le racchette]
piccole cose d'argento e di madreperla che brillavano sul piano di cristallo: novissimo
campagna molle alcun terreno piede, / che non trova lassù la terra dura,
pres. di zampillare), agg. che zampilla (un getto d'acqua,
. 2. per simil. che fuoriesce a fiotti (il sangue).
le sue intenzioni. 3. che si irradia, che erompe con intensità (
3. che si irradia, che erompe con intensità (la luce del
, una luce lunghissima, ferma, che pare non debba mai finire.
frizzante, più zampillante e più mosso che e nella elocuzione dei grandi scrittori classici
dice il nostro primo poeta vivente quello che c'è di più vivido e più
l'acqua da viva pomice zampilla, / che con suo arco il bel monte sospende
per alcuni viottoli correva acqua chiara, che usciva di una vena fra pie- truzzo
truzzo vive dal piede del monte, che zampillava fuora tra le erbette. tasso
piangerò qui sotto alla fontana, / che zampilla nel buio candidamente. g
che si cerca la bocca, / e '1
cerca la bocca, / e '1 sangue che di fuor già zampillava. cesarotti,
sua danza selvaggia, orribile del sangue che zampillò dalle ferite. -orinare.
larghe e dopo un poco lo sentii che zampillava. nino soffocò una risatella.
contro l'apparecchio, zampillando sui vetri che riverberavano. -essere versato (il vino
/ spremo un mosto sì puro; / che ne'vetri zampilla, / salta,
ch'io non ho per buon, non che per santo, / sebben di salmi
[i discepoli] rammentare la risposta che zampillò, come un getto improvviso di fuoco
investirla, con l'indice teso, dicendo che rubava l'onore e il pane ai
l'onore e il pane ai figli e che meritava due revolverate. -manifestarsi, apparire
. aretino, 20-123: fa stima che io fossi un terreno di quelli,
io fossi un terreno di quelli, che zampillano fuori l'acqua tosto che son tocchi
, che zampillano fuori l'acqua tosto che son tocchi. -emettere il sangue
un lai volg. * sympillare, che è dal gr. oujuuxia) 'comprimo'.
dove è luce, e ricadente nel gorgo che la ricircolerà sotterranea, forse per una
rari sono i zampilleti dell'acque vive, che si veggono sorgere pe'campi aperti.
), sm. sottile getto d'acqua che sgorga con impeto da una stretta
da una fontana, ecc. e che per lo più si innalza alquanto per
a guisa d'un minuto cribro, / che i greci antiqui nomi- nor clepsdra,
, i-108: quelle [fonti] che stan sempre posate e ferme, come nelle
foro fattovi caschi sopriesse un continuo sampillo che vi percuota e batta dentro commovendole,
commovendole, tuttavia hanno questo defetto, che sono nascoste al sole. f.
fonte i zampilli chiariv'ammorza gustosamente quella sete che non può estinguer nelle acque de i
sorgeva di mezzo un zampillo vivace, che ricadeva in sottilissimi vapori. d'annunzio,
tacciono le fontane un tempo vive, / che ridean tutte vive di zampilli. pratolini
dal quale col fiato atraendo l'aria che ritiene l'acqua, la fanno uscire
e zampillo al cannoncino di biade verdi che, fesso con uno spillo, serve a'
p. fortini, i-449: quando che monsignore vidde che una donna pisciava così
fortini, i-449: quando che monsignore vidde che una donna pisciava così sottilmente, li
pisciava così sottilmente, li pareva una cosa che non devesse essare... considerando
non devesse essare... considerando che tutte pisciano sparpagliato, facendo mille zampilli
vinto fui scossa tutta da una voluttà che non avevo provata mai, neppur tra le
. gozzano, i-433: un'architettura che ricorderebbe una nostra stazione di provincia se
cilestrine e grassoccie, uno zampillo vegetale, che li coronava assai graziosamente.
d'una simile poesia noi sentiamo bene che dovette nascergli di molto profondo per salire in
i zampillucci scherzanti di questo fonte, che ringorga sù l'erbe ad inargentarle.
ancora pezzo, tanto simile all'albero che si scambia. = forma femm.
la gatta], e dite pure / che sarà pioggia, perch'egli è indovino
una lettera dove waìpole riferisce di gufi che, nei fienili e nelle piccionaie,
lo zampino). -anche: ciò che ne risulta. zeno, 190:
affare. carducci, ii-4-187: dici bene che vi sia lo zampino di doro.
. e dico tra me: giurerei che c'è lo zampino di medardo.
baldovino [tommaseo]: vale anche qui che messo / ha uno zampino il diavolo
redi [tommaseo]: può essere ancora che provenga dalla vecchiaia, che parmi cominci
essere ancora che provenga dalla vecchiaia, che parmi cominci ad arrischiarsi di mettermi uno
prov. tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino: v.
spirale costituita da polvere di piretro compressa che, bruciando lentamente, sprigiona un fumo
, bruciando lentamente, sprigiona un fumo che uccide o allontana zanzare e altri insetti.
zampironi tentano di salvarmi / dalle zanzare che pinzano, tanto più sveglie di me.
partic. di tabacco forte e scadente che emana fumo puzzolente (ed è proprio
com'al pertugio / de la sampogna vento che penètra. ottimo, i-599: valentino
, i-599: valentino... disse che cristo tolse corpo dal cielo, e
suonare una zampogna dolcemente, / tal che del sonator balla l'armento. poliziano,
sonando le zampogne e le pive, che avevano trovato nelle case de contadini e
e soro / con la mia zampognétta che pur suona. firenzuola, 928: stommi
giordano [crusca] -. i pastori che dolcemente zampognavano. luca pulci, iii-19
io ero figlio / di quello iddio che zampognò con canne / di tanto pronto al
tanto pronto al suon lo risomiglio / che il figliuol di quello che amò danne /
lo risomiglio / che il figliuol di quello che amò danne / presto alla cetra sua
a. antonini, i-747: 'zampognatore': che zampogna, qui ioue de la chalemie
li piedi ci aveva du pantofole: che pareveno du zamponi d'elefante.
cotenna della zampa anteriore del maiale, che si consuma lessato e tagliato a fette
ordinare a modena un bello zampone, che sia mandato all'indirizzo dell'avv. brando
avevamo invitato a mangiare lo zampone, che tu non venisti a mangiare. palazzeschi,
piedi, questi avean più del piedestallo che dello stallo attesoché non valeano, ancorché
la macchina di così grande stallone, che perciò titubavano al passo lento del corpulento
. - con meton.: ciò che vi può essere contenuto. p
, / non fa rosicchi a quel che trova e tane. tommaseo, 18-i-1008:
i'vorre'mandare / a quella zana che ti custodiva! pascoli, 792: e
zana (con valore aggett.): che risulta concavo, meno rilevato rispetto a
concavo, meno rilevato rispetto a ciò che è edificato intorno. viviani, 1-65
, cioè alquanto più basse nel mezzo che alle testate, da fermamente incassarsi dentro le
novellino [crusca] -. non pensando che ella fossa zana, siccome era.
, recandogli discredito, accusarlo di colpe che non ha commesso. pataffio, 6
questo malapolanda getta un certo ramo che getta fiori a modo de un pede
ae fave, e poi fa alcuni fructi che sono longhi mezo palmo et un palmo
g. m. cecchi, 1-ii-199: che voi mandiate un zana, e non
cottura. getti, 7-364: ma che fa il servidore di lapo con quel za-
ambra, xxv-2-329: non creder già che zanaiuoli o simili / uomini intorno alla casa
/ e nascondisi croco; / per che l'un zanaiuolo, e l'altro cuoco
par- rebber presso a quello, / che più della bellezza è vago e bello.
e zane un mescolio, / tal che fussero l'umore e di parecchi /
. per estens. persona di malaffare, che si dedica ad attività losche, illecite
4-83: fra biagio del carmine soleva dire che chi doveva essere zanaiolo nasceva col manico
i gruppi si designavano secondo i capi che si tenevano capaci di formare i ministeri
, e simili. 2. che è proprio o si riferisce a tale uomo
ond'egli brontolò: « dopo tanti giorni che si parla inutilmente... »
; ha tallo a forma di disco che aderisce al fondo marino.
d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
di vivande, merci, ecc. che possono essere contenute in una zana.
sì mi giunse al rotto / di quel che si piangeva con la zanca. idem
/ camina e per via erta / di che gli è cosa certa / chi cerca
. sacchetti, x-208-11: questo fu che, chinato il capo verso quel luogo,
, acciò non se forasse li piedi e che paresse fusse uno asino che mangiasse le
piedi e che paresse fusse uno asino che mangiasse le persiche, la nocte poi sucedente
zanche, ne facevano fare di quelli che erano alti cinque e sei braccia da terra
difetto con rallungare quell'asta della squadra che riguarda verso la gioia, aggiugnendovi la
zanella. -nelle stalle, fossetta che serve a raccogliere i rifiuti liquidi.
incerto. zanelliano, agg. che è proprio o si riferisce al poeta
al poeta 4. modanatura curvilinea che incornicia un'apertugiacomo zanella (1820-1888)
altra metà della grossezza: e la mazza che vi è applicata, è tagliata in
poi nulla si sa. vascelli che essi chiamano gionchi e hanno le vele fatte
frugoni, vii-197: se l'ambizioso, che cammina sempre coi zancani sulle nubi,
platone avrebbe l'accademia... che fosse più di lui accreditato. =
muratori, 7-ii-78: si dèe ora aggiugnere che presso i contadini di modena e d'
nome di 'zancni'è passata in quelle che gli antichi latini appellarono 'grallae'.
, 91: sarebbe mai costui astrologo che venisse per incantarmi, mi vo
versi quinari intrecciati fra sdruccioli e piani che può dirsi zanelliana. zanétta
ci arrecarono tanto nocumento e male, che non si potette medicare se non con
non con l'estinzione di queste, che si dicevano 'zannette'. galanti, i-ii-
. sanudo, iv-126: et che li do sagristani debbano portar le zanfarde
la liscivia al3. tose. fossetta che fiancheggia una strada, destidi incorporarvi di
, una zangola, alcune secchie e che riceve e dà scolo alle acque piovane lungo
propiziare in mio favore le ninfe amadriadi che fanno da cameriere alle regine claudie.
tutte le bizarrie quella d'un piacentino che gettava in mare i zanfroni per fare de'
puerili, ed era tanto dall'umore traportato che non conosceva il danno per la bizzarresca
conosceva il danno per la bizzarresca superbia che aveva nel cervello. = dallo
zangolatóre), agg. e sm. che è addetto alla lavorazione del burro con
'zagaglia'. zanichelliano, agg. che è proprio, che si riferisce a
zanichelliano, agg. che è proprio, che si riferisce a nicola zanichelli (1819-1884
due grossi denti, lunghi e ricurvi che sporgono dalla bocca di alcuni animali (
, gli elefanti, ecc.), che se ne servono per difendersi e per
boiardo, 2-14-21: quale un cinghiai che a furia esce del monte, / che
che a furia esce del monte, / che cani e cacciatori estima poco, /
ambe le zane: / tristo colui che a canto gli rimane. / cotal se
e fuggir vedi il cignale / così che caccian ne la selva i cani: /
velluti ricchissimi, dai quali non emergono che i quattro zoccoli enormi, le zanne tronche
, et alle zane molto grandi, che uscivano loro di bocca, gran'similitudine
. e teneva il cavallo pel freno; che voltatosi in faccia a me per voler
faccia a me per voler seguitare una cavalluccia che passava, a una frustateila che gli
cavalluccia che passava, a una frustateila che gli diedi, s'impennò, mi s'
anche aggiunto di quei quattro denti, che pure si chiamano zanne e guardie, acuti
guardie, acuti e più lunghi, che i cani, e più altri animali,
classe de'motteggi passano a quell'altra, che contiene in suo lavoro. note al
, 5 (75): la gente che vi s'incontrava erano omacci tarchiati e
tarchiati e arcigni;... vecchi che, perdute le zanne, pa- revan
poi sul paese selvaggio errarono anche esseri che avevano altre armi oltre le zanne e le
mai finirai la cruda strage, / che fai, peste, in milano, patria
morì il grande con fierezza più tosto, che intrepidezza, portandosi a quel terribile cimento
terribile cimento con tal baldanza di cuore, che pareva la sua anima scherzariintrepida tra le
. / guatalo bene; e quando che la zanna / della morte il rapisce al
non morda ignun chi ha zanne, non che denti. monosini, 306: a
piccole zanne)! ho continua temenza che si faccia male. = forse
netto, [della pesca] in guisa che il sugo inondando dalla dolce ferita tutto
campanella, 1000: si disse che donai proposizioni false contro il libro del
m'hai rapito il cuore. -eh, che non ho bisogno di zannate. voglio
. 2. per simil. che ha aspetto lustrato (una superficie di
r. longhi, 1-i-1-233: così penso che possano persino esser stati prodotti quasi contemporaneamente
po'simile a quella, legnosetta, che del lombardo davano i romani come baglione
lustra e zannata simile a quella con che manfredi e più hon- thorst e zeghers
b. doni, iii-1-76: sarà superfluo che [il cantore] usi gesticolamenti,
(plur. m. -chi). che si vale di especordo. dienti oratori
del dispetto, poco i fini che nobilitano e avviliscono le azioni, e vedrai
dei disinganni, del disprezzo e dell'odio che sento immenso e orator zannesco che
che sento immenso e orator zannesco che rapisci e strade, e case, e
propriamente si dice calco, quell'impressione che vien fatta per avere il rovescio d'un
sopra carta bianca, zannando di maniera che resti nella medesima carta impresso. note al
sbranato da una zannata del cignale, che gli aperse il ventre, come successivamente avvenne
l'istorie descrivendo... ippopotami che con una zannata rovescino barche cariche d'
. fedone, 136: nell'ultima visita che la fiera aveva fatta era riuscita a
non ano altra diffessa ca la targa, che sono de un cuoro, che chiama
, che sono de un cuoro, che chiama vita ch'è durissimo da passar da
lettere di 9 da mesina da ulixes salvador che il vice re di sicilia avea messo
da valico con quello spedo e zannettóne che quelle mi scriveno lui tolse alla famiglia
ve era un poverissimo e ignorantissimo villano che si esprimeva in rustico dialetto bergamasco,
zanni, come arlecchino e pulcinella, che mantenne l'abito originario).
giraldi cinzio, ii-119: si vede che questi che a'nostri tempi introducono e
cinzio, ii-119: si vede che questi che a'nostri tempi introducono e zanni ea
mover risa, sono lontani da quello che alla regolata comedia si conviene. domenichi
. domenichi, 6-25: voglio, che voi sappiate, che non è comedia,
6-25: voglio, che voi sappiate, che non è comedia, né farsa,
non è comedia, né farsa, che più mi piaccia che quelle del barlacchi nostro
né farsa, che più mi piaccia che quelle del barlacchi nostro, o di
. tasso, n-iii-678: io conosco che vi spiace vestirvi in quel modo che fan
conosco che vi spiace vestirvi in quel modo che fan questi che sono chiamati zani o
spiace vestirvi in quel modo che fan questi che sono chiamati zani o pantaloni, o
trovarli. boschini, 266: o che comedie, ò che bote da zane!
266: o che comedie, ò che bote da zane!. fagiuoli, i-159
e macchie di tanti colori, / che il mio vestito par quello d'un
altri un signor di carnevale; / che quanto più pretende esser temuto / un
mutazioni; e non par ormai più commedia che 'l zanni diventi principe, attesoché si
l'intendo, ma non so quel che si voglia dire », va egli piuttosto
per così dire, ma talmente, che in questa sua commedia delln0cchiale'invece d'
g. giambullari, i-143: zannuto più che mai verro o cinghiale. caro,
ch'aggia l'arco al fianco / o che gli omeri vesta d'una pelle /
pelle / di cervier maculato, o che gridando / d'un zannuto cignal segua
a lanci, mal frenata dall'uomo che correndo la regge ancora. 2.
ancora. 2. per estens. che ha denti grossi e prominenti (una
villanoni del mondo universo, spampanate americanesse che dio le stramaledica brutte, lunatiche, zannute
zannute, lazzarone, e tirchie, che son più generoso io.
di tuguri o delle prime case popolari che giganteggiavano sullo sfondo. =
con una spata lievemente convoluta alla base che diventa imbutiforme nella parte terminale, frutto
[plinio] 37-10: democrito dice che la pietra zantene nasce in media, di
zantiòtto (zantiòto), agg. che è nativo dell'isola greca di zante
odierna zacinto), nel mar ionio; che vi risiede. -anche sostant.
. carducci, iii-18-173: e quel zantiotto che era stato a scuola a spalato,
verso? -che è proprio, che si riferisce all'isola di zante, ai
xviii-46: totpoóaoete: non posso dirvi altro che questo termine zantioto. zantòssilo
ferrara, 21: ancor è peggio: che sa dir parole, / ma poi
degli arienti, 18: alcuni, che erano tracti a la rixa, disseno:
in pena, perché ne va altro che zance in questa terra, a fare la
parole può avere forza né essere altro che un vano strepito di zanze sonore,
... / e manda a dir che vuol far mio volere. / sappi se
da zanza. -con valore aggett. che si perde in discorsi oziosi, pettegoli
. francesco di vannozzo, 1-221: che vermican ti vengan en le cervelle!
fuzir dovria zascun fuor de la zente / che tien suo vita in cotal zanzarelle,
, cii-v-640: io ho veduto qui che d ^ alcuni alberi si producono e ne
si producono e ne escono quei zanzali che si sono detti di sopra, e d'
insetti ditteri appartenenti alla famiglia culicidi, che si sviluppano nelle acque stagnanti e presentano
poggio si riposa, / nel tempo che colui che 'l mondo schiara / la faccia
riposa, / nel tempo che colui che 'l mondo schiara / la faccia sua a
59: la natura alla zenzala, che così piccolino animale, diede sei piedi
per pascersi mordono tanto il fiore suo che l'aprono. landò, i-58: con
mosche, da taffanni e da zenzare che di continovar un sol giorno in sì stomacosa
/ il cheto andar d'ogni animai che serpe, 7 né tutti ad uno
nuotatore così vivace, è una zanzara rinchiusa che si spoglia e si sviluppa, e
dall'uovo, nasce il brucio, che diventa crisalide, che scoppia, sicché nasce
il brucio, che diventa crisalide, che scoppia, sicché nasce la farfalla.
nugolo di zanzare ed altri insetti, che ci giravano intorno lasciando sulla nostra pelle
g. gozzi, 1-60. il medico che mai non avea parlato, e a cui
. pirandello, 8-402: il fatto che 'b'e 'a'fa 'ba', enunziato dal
di zanzara e quel sorrisetto mesto e ragionevole che gli era abituale, non le era
tu m'hai messo una zanzara nella testa che mi fa dubitare di quello impiccato di
iii-166: accade alle volte nelle pioggie, che in un battere d'occhi si vede
vede l'aere pieno di queste zanzarelle, che poi diventano vermi, che molto danno
zanzarelle, che poi diventano vermi, che molto danno nelle possessioni fanno.
3-i-1-110: io non sere più longo, che pur ho zanzato assai.
mi a disnare una do- man, che ti magniassi sete pan de quigi da massaria
sete pan de quigi da massaria, e che te) arassi via tri scueloti de
(zanzarèlo), agg. ant. che parla molto e spesso a sproposito;
. m. -chi). letter. che ricorda la zanzara, in partic.
plur. m. - %). che provoca la morte delle zanzare (una
. sottile rete metallica a maglie molto fitte che viene fissata a porte e finestre per
barilli, i-99: in quella enorme zanzariera che è la valle del po fra parma
mi sembra quello solo ed unico, che fu ritrovato anticamente da'pescatori dell'egitto
cioè a dire, un buono zanzariere, che perfettamente circondi il letto. vita di
agg. (plur. -ghi). che tiene lontane le zanzare o protegge la
. f. doni, 5-19: sapete che cosa mi paiono certi poco giudiziosi scrittori
poco giudiziosi scrittori? kagnateli veramente, che con gran viluppi faccino le reti,
con gran viluppi faccino le reti, che ad altro non servono che a pigliar mosche
le reti, che ad altro non servono che a pigliar mosche; perché i tafani
1-18: se quei zanzaroni così grossi che ronzan per le boscaglie, sien così
panzini, ii-112: il bosco è presso che deserto di popolazione. esso non contiene
del genere tipula (tifala oleracea) che, allo stato larvale, si nutre dei
(femm. -trice). ant. che fa discorsi vani, azioni futili;
fa discorsi vani, azioni futili; che dice cose non rispondenti al vero.
, ch'io sento la mia suocera che ne viene qua zanzerando l'uficio. amenta
l'uficio. amenta, 2-117: che va egli zanzerando? 2.
manda biondello, e mandavi pregando che vi piaccia d'arubinargli questo fiasco
caterina non ha zanzeri, né fratelli che le facciano guardia. tozzi,
tozzi, vii-400: voglio dire che non sarà uno dei tanti zànzeri
non sarà uno dei tanti zànzeri che vanno d'attomo a quante più giovani possono
giovani possono. 2. ragazzo che si prostituisce; cinedo. alfieri,
. zanzerino. bandi, 1-i-102: che farete voi di quel leggiadro zanzerino, se
aretino, vi-50: adesso sì che paio uno di questi nostri fot- tiventi
uno di questi nostri fot- tiventi, che salticchiano intorno a le amorose, che senza
, che salticchiano intorno a le amorose, che senza la collana non farebbono il zanzeverino
giorgio a suo modo, e forse che non la portano larga, facendola vedere per
a zanzero1. zanzibarése, agg. che si riferisce o appartiene a zanzibar,
le dolze parole, / li sguardi che me tacivi viziosi / con ss'occhi grandi
spagnola eseguita da un solo danzatore che scandisce il tempo battendo i talloni;
dal d. e. i. (che l'attesta alla fine del xix sec
deriv. da zapatear 'pestare i piedi', che è da zapato (v. zapateado
. m. -i). stor. che si riferisce al comandante rivoluzionario e.
rivoluzionario e. zapata (1870-1910), che a partire dal 1911 guidò l'insurrezione
detto esercito zapatista di liberazione nazionale) che a partire dal 1994 si è battuto
]: 'zapizza': nome dato alla pece che staccasi dai vecchi navigli.
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1882, senza indicarne
m. -chi). etnol. che si riferisce2. milit. trincea bassa e
resti altro rimedio popolazione stessa). che i tiri che ficcano... le
popolazione stessa). che i tiri che ficcano... le cannoniere a canto
), sf. attrezzo agricolo costituitoto, che i nemici si avanzavan con la zappa verso
, quello era sì duro ed agghiacciato: che né con zappe né con mannare lo
e la necessità della cosa insegna quel che far si debbi, ancor che 'l più
insegna quel che far si debbi, ancor che 'l più son martelli a una mano
cui natale in ciel regnava ogn'astro / che torce l'uom dal camin buono e
buono e dritto. / porta un villan che con la zappa e 'l rastro /
. muratori, 7-iii-104: stimo io che il franzese 'sapper', usato per cavare i
contadini, con le zappe in aria, che principiavano a scalzar la pianta, per
i terreni, arenaria o puddinga, che la zappa non morde. calvino, 3-68
sotterrare la carne battezzata dei nostri fratelli che dio ha in gloria.
terra. ramusio, iii-247: di quegli che v'erano dentro, alcuni portavano schioppi
le case, e guastar li ripari che avevano fatti per le contrade. lud.
, 160: e1 non se pò seguire che cussi vada, / perché la spada
/ perché la spada / è mester che più rada che la zappa. dominici,
la spada / è mester che più rada che la zappa. dominici, 4-179:
13-iv-110: non voglio mancare di dire- che questi fanti che ramazzotto ha mandati qui,
voglio mancare di dire- che questi fanti che ramazzotto ha mandati qui, sono una
zappa. tasso, 1-17-31: altri che lasciar la zappa e 'l rastro, /
armenti e gregge, / guida aldiel, che presso i salsi gorghi / vote fece
e borghi. bandini, 2-i-225: guariti che furono non ritornarono più né alla zappa
altrui carità delfico, i-135: ciascuno sa che quella fu l'epoca della più crassa
e le usure erano le sole idee che fiorivao in quelle teste legislatrici.
sotto il gran tiro dello schioppo, o che il fuoco della strada coperta e molto
le teste ai zappa dell'assediante, che la notte dal 5 al 6 tracciò una
son fra le due zappe; al che vuol dire, che vicin sono a questi
due zappe; al che vuol dire, che vicin sono a questi ultimi affanni.
a zappa', si dice di una faccenda che non proceda prosperamente, ma con degli
sul piè con poco onore; / il che mi dà non poco da pensare.
a chi vorresti ora / ficcarla? a che tai giri? al piè la zappa
il macretto [è] della medesima forma che la zappa della passione sui piedi della
tedesco, perché il padre era pali, che abbiano et avere debbiano... da
debbia avere d'una compagnia, come che bestiaiaccio, e da zappa egli fusse,
filmico zafp 'capro'(per i denti che richiamano le coma dell'animale);
del comune di montagutolo, 23: statuimo che el recto-
. paganino bonafè, xxxvii-142: che 'l primo anno tre fiate / le
piante siano zapate, / se tu voi che ben se prendano / e che dal
tu voi che ben se prendano / e che dal caldo si difendano. ritmo nenciale
l'altre una cosa singolare, / che zappando il terren nascon fonti, / si
il terren nascon fonti, / si che per sete non si può pigliare. trinci
. verga, 8-32: gli antenati che fecero mio figlio barone... volete
quali furono?... quelli che zapparono la terra! jahier, 233:
: venono... dalla valle che si chiama sappada, perché ogni anno
l'aratro. pavese, 10-81: fin che queste colline saranno di terra, /
, iv-v-9: oh stoltissime e vilissime bestiuole che a guisa d'uomo voi pascete,
a guisa d'uomo voi pascete, che pressumete contra nostra fede parlare e volete
volete sapere, filando e zappando, ciò che iddio, che con tanta prudenza hae
filando e zappando, ciò che iddio, che con tanta prudenza hae ordinato. nuccoli
e mane e sera mange coi bevol- che, / e fai zappare e metter forme
fa il broncio in te, o contadino che zappi e vanghi, e non ti
il bagnare della terra è la contrizione, che si bagna con le lagrime; il
zappare della terra è la confessione, che, come si apre la terra, cosi
come si apre la terra, cosi conviene che si apra al prete chi si confessa
'l generale si troveranno quelle cose, che posson esser communi a i prati, a
ch'io voglio tornare alla villa, che è manco fatica assai il zappare, lo
, lo arrare, il seminare, che non è servire questi casi ch'io non
cattaneo, 1-3: manio curio, ancor che avesse trionfato tre in abbondanza.
. carducci, iii-2-254: questa terra, che del nostro / sangue e pianto è
potè. marchetti, 5-175: ancor che dorma / il feroce destrier steso fra l'
ed imbiancando il morso, / par, che a cantar il suo valor v'inviti
quale da'vendicativi si finge, quella che fà smaniare e vociferare e spumare e urlare
. potè fare a meno nel tempo che si trattenne in toscana, di non
l'invettiva contro le bestiole puòsembrare rivolta più che a guelfi contumaci, a ghibellini sciolti
a guelfi contumaci, a ghibellini sciolti che cercassero, in loro grossi discorsi, filando
altro fondamento al diritto d'imperio, che quel della fede. periodici popolari,
ii-478: un giorno i nostri figliuoli, che godranno in santa pace i frutti
zappare... non vorranno credere che nel secolo decimonono,... osassero
temo zappare in amo; / ma fin che l'alma me sera nel core, /
zitta. preti, 114: di quel che il ciel mi dona, altri mi
può far di meno, eh? che gli zappi tu? -io non gli zappo
donde queu'accortissimo popolo trasse la congettura che un aratore, un zappaterra fosse per
tant'impresa. tommaseo, 2-i-237: so che l'avete trova un'altra dama:
. pirandello, 7-66: non voleva che il suo unico figliuolo, gerlando, fosse
», gli disse mio zio, « che voi avete molto più garbo del
, 68: la terra, zappata mentre che è fresca, lauro, 68:
68: la terra, zappata mentre che è fresca, trita e sciolta, gonfiasi
sm. (femm. -tricé). che lavora la terra zappando; che compie
). che lavora la terra zappando; che compie i lavori agricoli più umili e
chi vi guida qua a disturbare un zappadore che lavora a opera? b. del
: vien d'appresso il zappatore, che a spessi colpi di marra, ugualmente e
abitanti delle cinque terre parlano un linguaggio che non è quello... dei genovesi
serva e il servo degli schiavi del cielo che dormivano da zappatori. idem, 20-111
da zappatori. idem, 20-111: io che mangiava da zappatore, quando egli non
. è cibo da zappatori e da persone che fatigano, essendo di dura digestione.
di dura digestione. -figur. che, nell'ambito di un lavoro intellettuale,
. milit. disus. soldato di fanteria che, inquadrato in piccole unità, armato
tengono dietro a loro gli zappatori, che posta appena mano alla zappa balenano vedendo
, 1-i-47: aveva la gran barba che nelle armate napoleoniche distingueva i soldati scelti
b. del bene, 2-357: tosto che principierà l'uva a diventar vaia,
9-34: e1 comandò a un scudiero / che per terra. intelligenza, 69: quivi
, / riviera e schiavi di che se alguno di leto se movese, /
regno, ma specialmente in terra di lavoro che danno il frutto = etimo incerto.
o pinastro quel genere di pino che dà la pece. zappésco,
. m. -chi). letter. che è proprio -il legno che si
. che è proprio -il legno che si ricava da tali piante, in partic
. b. zappi (1667-1719); che è di gu piegato nella
1-258: suol nevicare anche in gennaio, che è prin marco polo volgar
, 128: più li danneggiava lo fuoco che altra cosa, ch'elli era
de la nave. petta di che s'udivano intermittenti colpi nel sallo. solinas
caso trovava una di quelle bisce cieche che chiamano orbetti, con quale furia e ribrezzo
capocore e ore. chia che, per la forma, ricorda una piccola
il marretto [è] della medesima forma che che la marra; e il contadino
marretto [è] della medesima forma che che la marra; e il contadino si
[25-xi-1988], 31: quei transfughi che, stufi delle continue interruzioni pubblicitarie,
maggior profitto,... fa sì che i possessori delle valli e de'luoghi
: et feno le lettere per li territori che debbano venir tanti omeni per removere barene
innanzi piega / e così s'assicura che tagliare / quelle non possa più zappone o
un fuoco per sepellire un zappone, che travagliava sotto la nostra galeria. rostagno
gl'istrumenti per la terra sono quelli, che son fatti per e. zani,
potere e l'autorità del zar, che paragonar si può a quella de'turchi,
monarca tra i secondogeniti lo destinasse. che però con tanti speciosi titoli di gran signore
, 903: piccolo / padre, sai che lo impedisce, / zar, la
testamento. = dal russo car1, che è dal lai caesar 'cesare, imperatore',
) dichiarando ad alta voce il numero che si prevedeva sarebbe uscito uguale su tutti
il gioco de la zara, / colui che perde si riman dolente, / repetendo
giuoco di dadi: fa de'giuochi che usano i fanciulli, agli aliossi, alla
si chiama zara per li punti diventati che sono in tre dadi da sette in giù
4-4-296: da questa tavola potrà ognuno che intenda il giuoco, andar puntualissimamente misurando
misurando tutti i vantaggi, per minimi che sieno, delle zare, degl'incontri,
, e di qualunque altra particolar regola che in esso giuoco si osserva.
in bocca questa risposta, come quegli che, intendendo più degli altri le zare del
indietro, andrà a incontrare qualche zarra che la rimandi avanti, se non riuscirà
zara. amenta, 1-97: non credeva che un giovane come voi desse in zara
ariosto, sat., 1-120: pensa che la cara / tua libertà zappullare
. non meno abbi perduta / che se giocata te l'avessi a zara.
, sercambi, 1-i-445: pensa, pensa che tardi si rincocca chi aggiungendovi zaptiè ed
si rincocca chi aggiungendovi zaptiè ed ascari che può prendere dai distaccascende in risalire:
giovanetto forte / sì rosso in viso, che no marittimo { pinus maritima)
di foco. / guardatevi, pagan', che vien la morte: / zara a
- anche: movimento, corrente politica che sostiene tale sistema. s.
(plur. m. -i). che è proprio, che si riferisce allo
. -i). che è proprio, che si riferisce allo zar di russia,
zarista. -che è proprio, che è improntato allo sfarzo della russia pre-rivoluzionaria
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce allo
-ci). che è proprio, che si riferisce allo zarismo. -anche: governato
foria: / qua non s'ode zo che sona. castelvetro, 3-155: quando il
ebbe fornita la canzone accusata s'imaginò quello che averrebbe, cioè che alcun grammaticuccio ignorante
s'imaginò quello che averrebbe, cioè che alcun grammaticuccio ignorante non intendendola zarlerebbe,
, agg. e sm. ant. che ciarla a vanvera, ciarliero, chiacchierone
e imprende fatti così audaci e zarosi, che temerari dimanderebbensi dove men liberale e men
lo scopo. guerrazzi 4-803: penso che trattandosi mettersi allo sbaraglio in zarosa avventura
estrazione sociale e dai modi rozzi, che si veste alla moda in modo appariscente
granduca di toscana, i-291: poi che non si trovaron per appunto i capi
richiuderà in uno grande muro; però che subitamente, quando non si aspetterà,
spezzerassi, come la zara di quello che fa li vasi, con rompimento molto forte
, ii-106: a una femina, che portava una zara di latte in capo,
con secchi e zare, non facevano altro che di continuo gettar il mar nel mare
m. membré, 40: la aqua che el beve, la tiene in sua man
per mettere in una casa d'educazione, che istituisce a pietroburgo. = forma
in un modo così fatto la zarabanda, che si sona dagli spagnuoli sulla chitarra
di sarabanda (v.), che riproduce lo spagn. zarabottana (zarabotana
, i-378: altri portavano zarabottane con che tiravano alcune frizze curte e sottili avvelenate,
e sottili avvelenate, con tanta forza che subito prendevano, e le ferite di queste
io non voglio già inferire per questo che i rrencipi abbino a rinchiudersi, né serrarsi
serrarsi, come quel re di persia che dava gli ordini per zarabotana. =
mio marito non avea tanto da spendere, che non potrei essere al dì d'oggi
zarandéo, da zarandear 'agitarsi, dimenarsi', che è denom. da zaranda 'crivello'
v). zaratino, agg. che è proprio, che si riferisce alla
zaratino, agg. che è proprio, che si riferisce alla città dalmata di zara
oggi nella repubblica di croazia); che è nativo o abitante di tale città.
, zaratino, cognato di francesco civalleli, che dipende dal capiagà. p. giustiniani
.. un provinciale sensato potrebbe rispondere che al postutto, è assai meglio vivere modestamente
a le scarpe de li zercu- lari che portano intesta, io non passarò la fiumara
zarda1, sf. ant. tumore osseo che si manifesta sul garretto del cavallo.
luoghi troverai in- fiature, è segnio che sera lo male che si chiama zarda.
fiature, è segnio che sera lo male che si chiama zarda. folengo, i-31
le sue zarde, / grassi così, che a gli ossi de'galloni / hanno
s. degli arienti, 252: existimò che quisti scolari, per alcune altre zardarelle
. m. -chi). spreg. che è proprio, che si riferisce allo
. spreg. che è proprio, che si riferisce allo zar di russia (il
metodo d'attaccar una guerra è quello che tenne la presente czarina in polonia dove per
], 1: non è un mistero che nessuno ami più la thatcher, questa
ami più la thatcher, questa zarina che tutti chiamano gloriosa imperatrix. =
ri, sai che vuol dire no?, i truzzi,
periferie nici in quella lingua [turca] che vuol dire sfidatoli, e quest'è,
a corpo, a romper lancia, in che zattera, dalla corda, dal trampolino.
suso non si poi per li sassi grandi che li è per dentro. quale i navelastri
zatreri dal borgo in suso son re, che andavano e venivano. ta a
del gr. mod. tocxqovxi, che è dal turco gaik'sandalo di pellame grezzo'
zarzaparìglia alla riva d'un fiume, che vien da monti del perù, il qual
il qual risorge presso ad un luogo che si chiama chimbo. c. durante 2-408
con la zarzaparilla molto meglio quei mali che sono nell'ambito del corpo. boterò
. linati, 20-8: pur che possa frequentare il caffè, la zarzuéla e
montale, 18- 384: più che al classico 'vaudeville'si pensa alla spagnola zar-
montale, 4-46: nell'italia da zarzuéla che in essi si esprime, noi sinceramente
noi sinceramente non riconosciamo il nostro paese, che non è solo un paese di tenori
: lolulio e l'avosto, / fin che avrà resposto / falò zasere a l'
/ falò zasere a l'ayera, ben che inoya gepara. caterina, lxxxviii-ii-630:
atai baiamone / ed i molt'altri che per morte zasce, / i cui dotai
e zò vedemo fare a zascheduno, / che se met'en comuno / piò volentieri
volentieri tra li asai e boni, / che no stan sol se in rea parte
servi della vergine, v-409-5: ma quilli che no sae le- tere, e i
medesimo zascheduno non è solamente quella figura che se potè con lo dito dimostrare.
biasimo a tal ben si convene / che zascun dè volere / quello ch'aver si
si potè, / e lasciar quello che giamai non vene. roverbella, xxxviii-
: vaghi augeleti, odeti: / che quanto gira in tondo / il mare
/ non è piacer nel mondo / che aguagliar se potesse a quel che io
mondo / che aguagliar se potesse a quel che io sento. petrarca volgar.,
medesimo zascheduno non è solamente quella figura che se potè con lo dito dimostrare.