il mento, gli spifferava tutte le birbonate che aveva tatto, ed erano scritte senza
aveva tatto, ed erano scritte senza che vi mancasse una parola sulla carta.
e diegli uno tovagliuolo da volto, dicendo che quello mettesse alla faccia di nostra donna
un tovaglione grande da stufa, dicendo che quello offeria all'abate, acciò che i
che quello offeria all'abate, acciò che i preti di quel luogo si possino
. = dal fr. tovaille, che è dal frane. * thwahlja \ cfr
. 2. l'insieme dei lini che ricoprono l'altare nella celebrazione eucaristica.
sottilissime e bellissime da maggior maestro, che 10 non sono, e questi buonissimi
pose mano ad un tovaglino più bianco che falda di neve, e ingombrò la picciola
/ e di tanti colori colorito, / che sembra il gremial di gian bernardo.
le grazie e postovi suso una tovaglia che parea di damasco bianco, e sapea
bianco, e sapea più di spigo che di zibetto gli animali che lo fanno;
più di spigo che di zibetto gli animali che lo fanno; e acconciatovi tovaglini,
e forchette per tre persone sì pulitamente che non te lo potrei dire.
è alcuna tova- gliola... che gli piaccia, lodala. prose genovesi,
aqua a le mane; per il che corse el padre e prese el bacino e
5-iii-298: conciano in guisa le tovagliole, che le pezze degli agiamenti sono più nette
. misasi, 5-101: era il parrucchiere che, ritto innanzi allo specchio su la
agiamento', è una tovagliuola o cencio che tiensi nello stanzino per pulizia.
per pulizia. 4. fazzoletto che si lega al collo. sacchetti,
, sm. ant. servitore di mensa che doveva aver cura dei tovaglioli e porgerli
firenzuola, 379: misi sottosopra ciò che era su per le tavole, e su
il muso. grazzini, 4-323: che tu rassetti un poco e metta in ordine
: paola chiamò a sé l'angelina che aveva udito ogni cosa e che stava in
l'angelina che aveva udito ogni cosa e che stava in piedi nel suo cantuccio col
sottoponendo al piattino uno dei tovagliolini bianchi che eran sul banco servì.
, nelle mense, ecc. -bavaglino che si lega al collo dei bambini (ed
, 2-240: 'tovagliolino', piccolo panno lino che si lega intorno al collo ai fanciulli
uovo e stava scodellando, la ragazza che ci seviva stava legando il tovagliolino al
a sacco dove mettevo tutte le cose che occorrevano alla bambina, il tovagliolino di
e certi dolci morbidi con lo zibibbo che ci mandava mia madre. 2
cui si accompagna (o con altri che ben si armonizzino), di cui è
di cibo. -tovagliolo di carta: che si getta dopo l'uso.
arrotolati in punta, come tanti birilli, che portavano ciascuno un fiore in cima.
, e si riproduce sia per ciclo asessuato che sessuale, determinando nell'organismo infestato la
polimorfa causata dal parassita toxoplasma gondii, che, colpendo alcuni animali domestici (e
, in cui raramente è grave, salvo che in gravidanza, dove può causare natimortalità
durante la gravidanza, è la toxoplasmosi che può provocare gravi danni al feto.
della famiglia toxotidi (toxotes chatareus) che vive nelle acque costiere australiane e asiatiche
e toxo-test per la toxoplasmosi), che viene associato a un test per le urine
toyotismo, sm. metodo produttivo industriale che pone al centro della vita individuale e
. teorico dell'indirizzo produttivistico giapponese, che pone al centro della vita singola e
diffusa anche nel trentino (tociàr), che po trebbe essere dallo spagn
. zabaglia, 1-5: tozzetti, che sono chiodi grossi e corti. manni,
ridotte, in partic. decorata, che s'intercala a scopo ornamentale alle piastrelle
genere di piante della famiglia scrofulariacee, che presenta due specie diffuse sui monti europei
, caratterizzate da rizoma coperto di squame che contengono ghiandole secer- nenti acqua.
monaco vallombrosano. tozziano, agg. che è proprio, che si riferisce allo
tozziano, agg. che è proprio, che si riferisce allo scrittore f. tozzi
di sconfìtta. tòzzo1, agg. che è alquanto basso e largo rispetto all'
e, in partic. un edifìcio, che appare privo di slancio ed eleganza)
e di macigni smisurati, tozzo anzi che tropp'alto, che le mura maestre larghe
, tozzo anzi che tropp'alto, che le mura maestre larghe più di tre piedi
pittura, scultura, e architettura, che tanto nel tutto, quanto nelle parti
fa apparire anzi sottigliezza e lunghezza, che grossezza e cortezza, qualità della maniera
iii-10-276: non è questo il solo male che ha fattoranticlericalismo portato grezzo e tozzo dai comizi
e. cecchi, 13-43: vedremo che le due formule... significano,
, l'essenziale pronunziabilità del reale: solo che, in una, ripetiamolo, questo
altra si affina. 2. che non è alto, snello, slanciato,
entrarono due altri ufficiali: un giovinetto che poteva avere diciannove anni, lungo, smilzo
questurino. cassola, 6-59: quella che era sempre stata zitta era bassa e tozza
lineamenti grossolani; mentre lei, si intuiva che era snella. e anche di viso
simigliano ai cortigiani dal dì d'oggi, che per la divizia di loro stessi bisogna
molano di stento; e per un che abbia pane in l'arca, ci son
moravia, xiii-82: il naso tozzo che pareva storto di faccia e aquilino di
le vipere corte e tozze di qui, che i contadini chiamano cortopassi, dal veleno
]! sono oggi mai cinque mesi che barellando e cianchettando su le distese palmipedi
loro prosa, mi corron dietro chiedendomi che cosa ho fatto del loro maestro.
del loro maestro. 3. che non si eleva svettando, ma si spande
le differenti forme... degli alberi che gli uomini aveano giornalmente tra le mani
, 1-vii-159: forse ch'ella ci troverà che dire nelle forme delle figure, che
che dire nelle forme delle figure, che tirano alquanto al tozzo, toltone la madonna
alquanto al tozzo, toltone la madonna che è di giusta simmetria. lanzi, i-5
, e più hanno di diligenza, che di espressione. 5. dimin
ranieri trovasi una statua, tozzetta anzi che no di forme, malamente acconciata.
come quel tozzettino lì (il giovinotto, che mi veniva indicato), non è
non molto alto; più tosto tozzoletto che altrimenti, così pienotto in faccia.
non affettato con regolarità), o che costituisce rimasuglio, avanzo poco appetibile,
/ perché da lucca son sute novelle / che pe'l gran secco acqua non viene
mezz'ora. caporali, ii-109: altro che di sparmiar non cerca e pensa,
pane, / cioè quei tozzi, che restan a mensa. oliva, 15:
di pane) -, modesto sussidio che viene elargito. amenta, 2-85:
foscolo, xiv-79: senza la malattia che frenò le persecuzioni io sarei stato costretto a
sia viltà dal lavoro durato nel dire quel che si sente (nel dirlo in lode
xl-317: tutti s'erano dimenticati di rembrandt che continuava a lavorare condannato a quasi morire
basso in rapporto al valore di ciò che si vende o acquista. tommaseo
. « voi dovreste comprare la casa che abitate: il padrone, ch'è in
pane i mobili corposi, sontuosi, opulenti che mobiliavano questo salotto. 4
4. figur. cosa o persona che nel suo genere vale poco e nulla
genere vale poco e nulla; ciò che gli altri non degnano neppure; una
. frugoni, i-285: per mostrar, che anch'io ho un tozzo di ragionevole
. mi posi tra i festevoli applausi, che feano ad an- tistene i suoi discepoli
di marito. carducci, ii-1-306: che hai che fare con noi tu?
. carducci, ii-1-306: che hai che fare con noi tu? che è
hai che fare con noi tu? che è questo tuo strisciarti a'nostri piedi?
sua malizia,... augurando infine che, dopo essere stata ludibrio delle genti
antico tozzo di gioia, malinconico scavatore che rovista nelle macerie della sua casa.
porta al canapino (lavoratore della canapa) che la concia,... ne
ardivano di tenere in casa, non che gorbie, o tozzi, o capaguti.
arma usata da fiorentini nel 1530, che doveva essere asta biforca, come l'armatura
berretta a tozzo, a tozzi: quella che il doge di venezia portava, in
berretta bassa, molto simile a quella che portano i preti in chiesa, se
i preti in chiesa, se non che aveva due soli rialti, divisi da nappina
per questa mia berretta a tozzi, / che te ne pentirai se non ti fermi
peneo vorticoso; / te sempre l'aedo che tocca la cetra suave / molli inni
pieni di forza vitale. 2. che spira turbinosamente (il vento); che
che spira turbinosamente (il vento); che solleva e fa turbinare in aria ciò
solleva e fa turbinare in aria ciò che incontra (la tempesta); sollevato
cielo sopraquel bosco di repente piomba, / che con acute strida, / torcendo i
; questa pianta contorta dal vento vorticoso che si ingolfa in vaichiusa piacque al poeta
, in volute (il fumo); che gira su se stesso (una fiamma
ballerini (la danza). -anche: che crea ingorghi di folla. fantoni
. imbriani 2-250: la musica, che trascina per l'ombre vinta da'lampi delle
una delle porte, il movimento vorticoso che provoca taffluenza di nuovi ospiti nella folla
di que'suoni svariati e rimbombanti, che intronavano a dante le orecchie. foscolo,
dati dal posto, lavoro e bisogni continui che ignorano lo speculatore e il circolo vorticoso
, il modo di fare); che domina emotivamente, che sopraffà in modo
di fare); che domina emotivamente, che sopraffà in modo irresistibile. linati
politiche il corso di questi venticinque anni, che dio solo potè guardarlo senza ingannarsi.
7. caratterizzato da vigore espressivo, che esprime una notevole tensione interiore (un'
ancora epurato. 8. che ha le vertigini (la testa).
distinte in due superiori e due inferiori, che raccolgono il sangue proveniente dalla coroide e
capuana, 1-i-175: ed ora., che farà voscènza? non si danni l'
! pirandello, 7-830: « nousi! che dice, 'voscènza'? » esclamò angustiata
, 295: beato ben seria colui / che di vosco finire avesse in dono /
ne dorremo. bene, che vossustrissima è di più alta prosapia che non
, che vossustrissima è di più alta prosapia che non son io. = forma sincopata
2-43 (ii-108): vi piacerà fare che i primi baroni del regno, che
che i primi baroni del regno, che ne la corte sono, sappiano che questa
, che ne la corte sono, sappiano che questa notte io sia stata con voi
: non di men se vi piace che talore / per passar tempo vosco stia sedendo
onde la spada / di morte par che v'apra, e 'n due vi parta
ognora: / buon per voi, che sposata non vi ha don flavio ancora.
, e ci raccomandiamo a 'vossia', che qui un voto non scappa. =
diceva intanto / telemaco alla dea, che con creanza / a'dolci detti suoi
ristette alquanto. segneri, iii-275: conviene che vossignoria si disdica, singolarmente appresso quei
vossignoria si disdica, singolarmente appresso quei che la udirono affermare di una signora onorata
se lo conoscessi, vossignoria vede bene che non avrei avuto bisogno di domandargli il
il disco della loro umilissima schiena pare che voglian dire: « vossustrissima mi faccia
, 12-i-45: oltre semplice 'voi'. che, essendo strettamente vostro, non posso mancare
gente con indosso un averlo nel medesimo grado che voi. zeno, iii-415: abbraccianabito
, 23-133: « virgilio è questi che così mi dice », / e addita'
ogne pendice / lo vostro regno, che da sé lo sgombra ». idem,
rettro al dittator sen vanno strette, / che delle nostre certo non avvenne. petrarca
io guido. 2. che appartiene, che è inerente alla sfera fisica
. 2. che appartiene, che è inerente alla sfera fisica, psichica
dante, ix-4: guido, i'vorrei che tu e lapo ed io / fossimo
, anime ingannate e fatture empie, / che da sì fatto ben torcete i cuori
del desiderato acquisto di vostra sanità, che quasi el mal mio da me s'è
« signor, non vi rincresca! / che del cader non è la colpa vostra
/ meglio si convenia che nuova giostra ». tasso, n-ii-168:
mostran vari ognor biondeggiamenti, / sì che a senso mortai ne sfugge il vero.
sanza vostra domanda io vi confesso / che questo è corpo uman che voi vedete.
confesso / che questo è corpo uman che voi vedete. caro, 12-ii-88: conoscendo
l'interpretazione de le parole vostre il senso che date a le mie, m'ha
dante, inf, 11-43: giron convien che sanza prò si penta / qualunque priva
l'agg. possessivo precede un nome che indica stretta parentela, prevale l'uso
qualificativo. tansillo, 1-344: or che sarebbe del grande avo vostro, / di
-che è dedito a voi; che si dedica momentaneamente a voi.
resurga / o sante muse, poi che vostro sono. l. strozzi, 1-274
maestà la quale non tende alla vittoria che per convalidare la giustizia pirandello, 8-885
risponde jo kurtz « ma perché credetti che volesse prendere un po'd'aria ».
una persona o un gruppo di persone che si trovino, nei confronti della collettività di
. cristoforo armeno, 1-303: perciò che io, come buona vassalla vostra,
vostra, non minor cura dell'onor vostro che del mio proprio debbo avere. misasi
bisaccioni, 1-294: tutti quelli che votarono, furono gli stessi interessati nell'
furono gli stessi interessati nell'unione, che mendicavano l'occasione di venir a rottura
. privare un recipiente di tutto ciò che vi è contenuto. boccaccio,
1-iv-521): sotto una cesta da polli che v'era, il fece ricoverare e
suso un pannacelo a'un saccone, che fatto aveva il di votare. leonardo,
modo di votare un porto: fa che questo sia 40 braccia per faccia, e
come volendo empiere un vaso, / che già fosse ripieno, / converrebbe votarlo,
un ambiente delle masserizie, delle merci che lo occupano (anche con un provvedimento
89: statuto et ordinato è, che li rectori e lo camarlengo sieno tenuti di
fossa. roseo, v-176: bisogna che questo assalto sia dato tutto a forza di
., 1357: allora data la parola che chiunque volesse portare via la terra,
portare via la terra, tutta la pecunia che vi trovasse in quella terra fosse sua
gli partivano con giusta compensazione, acciò che non si votasse la tesoreria per le
casaregi, 92: forse non a color che giorno e notte / stanno immersi nel
una pietra molto mirabile, in modo che la donna si maravigliò della sua bellezza.
il corpo gli votano, e poi che hanno netto il fegato e le intestine,
1-33 (362): ogni minima parola che tu dica, io ti darò tanta
pugnialate, cne io ti farò votare ciò che tu hai nelle budella. govoni,
vuotai il ventre con un cozzo / che avrebbe smantellata una muraglia. -evacuare
: così facìeno i padri di coloro / che, sempre che la vostra chiesa vaca
padri di coloro / che, sempre che la vostra chiesa vaca, / si fanno
?? i. che è originario, nativo o che risiede nel
i. che è originario, nativo o che risiede nel paese o la città delle
donne i fiori, / amanti, che non mai diventin spine, / né fuggan
mai diventin spine, / né fuggan poi che mostro v'hanno il volto.
rivolge; tutti i beni e il denaro che possiedono. betussi, xliv-53: sapete
vostro. guicciardini, 2-2-348: il che se si fussi fatto,...
sarebbono ridotte in sul vostro le arme che erano sparse in tutta italia.
rapidamente. 12. ant. che si nutre nei confronti della persona a
d'aquino, 114: vostr'amor, che m'à priso / a lo core
cellini, 2-79 (440): sappiate che misser bindo alteriti mi menò a vedere
, di bronzo, e mi disse che l'era di vostra mano.
tronfia della tragedia svaniva, e rimaneva quello che avrebbe dovuto essere, e non era
privare qual cosa di ciò che vi è contenuto. - per estens.
erari, s'erano violentemente più tosto che spontaneamente pacificati. -sparizione di una merce
di questa merce sotto quella naturale legislazione che non produce mai quest'effetto sopra le
e dal votaménto di charlestown, nulla, che degno sia di speciale ricordanza, era
vera, ma era stato un sogno che gli era advenuto per votaménto di
di io. sm. ciò che costituisce la proprietà o il patrimoi'i5'
il patrimoi'i5'3 " 364: che però tutti gli altri prelati referendari della se
pres. di votare1), agg. che vota, che ha il diritto di
votare1), agg. che vota, che ha il diritto di voto, che
che ha il diritto di voto, che partecipa a una votazione. -anche sostant
608: in tutto il veneto puossi dire che tutti i votanti furono affermativi e in
cairoli, si trovarono 54 schede bianche che si attribuirono alla destra scontenta. gobetti,
tutto s'anima. 2. che fa un voto religioso. - anche sostant
: commetti a'ricchi di questo secolo che non accrescano ricchezze,... commetti
non accrescano ricchezze,... commetti che votino quel che posseggono. colletta,
,... commetti che votino quel che posseggono. colletta, 2-ii-54: cesare
: nestore annunciò fin d'allora al delegato che anche molti borghesi avrebbero votato la lista
prendevano, ma si vedeva poi alle elezioni che votavano comunista. 4.
carli, xviii-3-470: le figlie, che non si maritavano co i propri parenti
, 36 (634): dice, che so io? che, quella notte
: dice, che so io? che, quella notte della paura, s'è
, 6-ii-602: risposi a mia madre che mi sono 'votato al celibato'e che è
madre che mi sono 'votato al celibato'e che è inutile che ella mi faccia altra
sono 'votato al celibato'e che è inutile che ella mi faccia altra offerta di matrimonio
una giovane donna a me nota, che, ricca, andava a votarsi a
andava a votarsi a dio, e che di lì a pochi anni doveva morire.
e sagrificarsi agl'iddii penati, comandò che nessuno il seguisse e si rivolse al suo
x-i7: fu proprio in quel tempo che, vedendomi trascurato, mi votai ad adorarla
e profumo di prugna, / felicità che mi vuoti il cuore? marotta, 6-84
, si converrano al postutto i piedi che zoppicano, disolare, acciocché gli umori e
copula furono, secondo te, le cagioni che spinsero il bruto a trasformarsi in essere
9. venire abbandonato dalle persone che vi si trovano (un luogo,
beva da sedere; 7 sì che in un punto si vota la sala,
una villa venne /... / che per le spesse ingiurie che sostenne /
. / che per le spesse ingiurie che sostenne / dai soldati, a votarsi fu
delle donne,... parve che, vuotandosi del pensiero di dio, scintillassero
svuotamento di un recipiente di tutto ciò che vi è contenuto. -in partic.:
. destinato inesorabilmente a una condizione; che si dedica, che si impegna totalmente e
una condizione; che si dedica, che si impegna totalmente e con passione a
. mazzini, 83-301: la convenzione che abbandona roma, salvo la condizione impossibile
] è un collegio di buoni ragazzi che vogliono, come i loro mandanti,
loro mandanti, più figurare e divertirsi che lavorare: onde venti giorni di discorsi
di bruchi radunati sotto una specie di canavaccio che poteva somigliare tanto a una spoglia di
40, risponde, cioè, al formato che, in terminologia antiquaria, si direbbe
filosofia, nasce la forma di errore, che è l'inversa di quella testé esaminata
l'inversa di quella testé esaminata e che meriterebbe il nome di isterismo. è
6-311: quella mattina, sembrava non sapesse che cosa gridare, quasi frastornato, poco
(femm. -tricé). ant. che offre un voto alla divinità.
cioè, cambiare con altro beneficio, sì che la giustizia di dio si contenti che
che la giustizia di dio si contenti che l'anima del votatore ne sia fuori di
pena della inordinazione dello stolto votare, sì che mai, se non è pagata,
sm. (femm. -tricé). che svuota un luogo, un recipiente da
svuota un luogo, un recipiente da ciò che vi è contenuto. -in partic.
e vo- tator di cesso, / che gridate per via, gridate basso: /
ciacco ecco sogna. 2. che divora voracemente, con ingordigia tutto ciò
divora voracemente, con ingordigia tutto ciò che trova; gran mangiatore. buonarroti il
. svotamento di un luogo di ciò che contiene. testi pratesi, 218:
: senza venalità, senza prefetti o birri che violassero la libera votazione delle genti,
quella in cui è possibile individuare in che modo hanno votato i singoli votanti,
-votazione segreta o a scrutinio segreto: quella che non permette di individuare in che modo
quella che non permette di individuare in che modo hanno votato i singoli votanti,
nera. faldella, i-4-115: che, senza una comunanza, anzi senza una
2-205: aveva dato svogliatamente gli esami che gli rimanevano, li aveva passati con una
ma di latta per lo più, che adoprano i bottegai per prendere il riso,
di cibo (e la sensazione di fame che ne deriva). citolini,
. varchi, 22-47: ad altro che a riempere la votezza del corpo non intendono
stimolanti. nievo, 1-vi-13: giorni che affaticano l'anima colla loro vuotezza.
di conoscenza. guittone, i-1-118: che montan donque, che, ricchesse de fo-
guittone, i-1-118: che montan donque, che, ricchesse de fo- re, se
: neppure nelle opere dei poeti trovavo che rispondesse alla mia presente ansia, al
. carducci, iii-15-60: quegli che impersonò in sé la vanità e
intensità di ragionante persuasione... che la vita è male. 4
longano, xviii-5-3q3: si crede in oltre che alcune malattie de'grani sieno incurabili come
. -chi, -hi). etnol. che appartiene alla popolazione finnica stanziata nella
: si quistioneggia se si dèe tenere che fosse per comandamento di dio che jefte uccise
tenere che fosse per comandamento di dio che jefte uccise la figliuola che uscì incontro
di dio che jefte uccise la figliuola che uscì incontro al padre, avendo egli votito
dalla battaglia, di sacrificare a dio ciò che prima incontrasse di casa sua nella sua
l'avea votito, quello fanciullo nato poi che fu spoppato. 3. riti.
del trabocco del sacco, 5: ve che mi suole il tristo la- o
expedita. sanudo, xxi-40: si prometa che le cose siano per succeder più votivamente
siano per succeder più votivamente de quello che la desidera, mediante lo adiuto del
votivo. votivo, agg. che si riferisce, che è relativo o che
votivo, agg. che si riferisce, che è relativo o che accompagna un voto
che si riferisce, che è relativo o che accompagna un voto; dedicato a una
dante, par., 8-5: per che non pur a lei [venere] faceano
ii-301: fallo signor pietoso, / che la tavola pinta a te votiva / appenderò
/ t'appenderò corona / di fior che l'aure di brianza educano / o del
! eran d'italia l'armi / che d'alta strage saziaste, e a tare
are d'italia / le appendeste votive allor che rise / il gran sol de 'l
avere aute più littere dal ditto signore, che del suo amore la recercava; il
dimmi, o luce d'irlanda, or che su noi / toma il votivo dì,
noi / toma il votivo dì, che sì t'onora, / là in ciel
t'onora, / là in ciel, che volge negli augusti suoi / pensier quella
del voto, s'è sì fatto / che dio consenta quando tu consenti. cavalca
egli domanda di poter sacrificare, però che avanti a tutte le cose i voti
dio non si placa, è forsi che non ci sente? brusoni, 8-161:
dopo otto anni di sterilità, e che aveva ottenuto per voto fatto alla beatissima vergine
vergine. moravia, i-155: oltre che in una religione tutta sua, quella dei
erano la maggior parte de'voti d'argento che già si conservavano nelparmario della nunziata.
4-193: a pena giungo al lito, che i nocchieri mi tengono per la lor
, ciascuno degli impegni e degli obblighi che assume chi abbraccia la professione religiosa o
: e1 se puoi dir in verità che questa sancta donna observava perfectamente li tre
, 11-68: erano e'tre voti che abbiamo promesso povertà, castità e obe-
suo confessore, gli recitò i voti che dio voleva da lei, e nel tempo
della verginità giova più a se stesso che alli altri. leopardi, iii-806: saprete
, degl'inganni, dei mali trattamenti che si usavano alle giovani educande per indurle a
cioè, gli sponsali del futuro, che si hanno contratti con un'altra persona;
v.]: 'voti semplici': quelli che non obbligano il religioso per sempre alla
, attuato soltanto nella professione religiosa, che presuppone un vincolo forte e che assai
, che presuppone un vincolo forte e che assai difficilmente viene sciolto (cfr. anche
cuore e nella mente tre voti solenni che facesti nella professione, lassandovi la impronta
c. gozzi, 1-737: o che spirito! o che diavolino! ardo tutto
1-737: o che spirito! o che diavolino! ardo tutto, non posso più
, non posso più resistere; bisogna che prenda moglie in secondi voti. niccolini,
, colmandola di tutte quelle maggiori prosperità che possono scaturire dalla sua immensa bontà. leopardi
ai miei ardenti voti, il cielo volle che tu ti destassi dal tuo letargo mortale
unì. poerio, 2-186: colei, che fu mio voto un giorno / altro
un giorno / altro or non è che un mio sospir perduto. 4
costuma, e si sospetta con gran ragione che fosse potentissimo veleno, perché dissentiva dalla
agl'istorici di tutte le classi comandò apollo che dicessero i voti loro. lanzi,
molti. leopardi, ii1-660: confesso che mi sento molto lusingato e superbo del voto
molto lusingato e superbo del voto favorevole che ella accorda alle predilette mie 'operette morali'.
rovani, 3-i-23: per quest'opera che manzoni fu con voto concorde chiamato il
martino v col voto del concilio ordina che siano interrogati li suspetti di eresia. de
quando un vescovo si porti male, sì che meriti di essere privato della chiesa,
, 5-2-77: è però da avvertire che non hanno ragione di voto i più salariati
.. elegge anche il segretario, che sta allato del presidente e non ha
, allora parendo il voto dubbio si dice che quelli che approvano la proposizione fatta vadino
il voto dubbio si dice che quelli che approvano la proposizione fatta vadino in tal parte
vadino in tal parte, e quelli che non la vogliono stiano alli luoghi loro.
promesse degli uffici e benefici suoi, che erano amplissimi, molti voti di cardinali.
tribunato, alla moltitudine sconosciuto ancor 'voyeurs'stupefatti che fiutano le tracce dei grandi uomini 2-187
una votazione. -avente voto: espressione che indica chi ha diritto all'elettorato attivo
morosini, lii-6-70: pochi sono i prìncipi che han voto in dieta, né passano
pascoli, 1-806: gente straniera, che ha rinnegato la patria,...
ha rinnegato la patria,... che qui non dovrebbe aver più voto,
del gruppo di appartenenza e le finalità che con essa si vogliono perseguire.
... la loro dipendenza dalle direzioni che ne governano autoritariamente 1 rappresentanti, allontanando
1 rappresentanti, allontanando nelle rielezioni coloro che hanno dato segni d'indipendenza o tenendoli
intoppi procedurali o scadenze particolari, ma che non implica un appoggio politico alla maggioranza
del lavoro, il voto universale sono idee che sorgono dal senso intimo d'ogni uomo
ella ben rammenta il detto d'orazio che chi mischia l'utile al dolce ottiene il
elettorale maggioritario, suffragio dato al candidato che si ritiene possa vincere piuttosto che a
candidato che si ritiene possa vincere piuttosto che a quello più gradito. 6.
desiderio relativa a determinati comportamenti degli stati che non presuppone effetti giuridici sui partecipanti alla
econ. azione a voto limitato: azione che dà al possessore il diritto di votare
proprio ritornata anche uella collegiale gaiezza, che sembrava definitivamente ban- ita dalla classe della
so di certo, invece, che i cattivi voti che mi fioccavano addosso ad
certo, invece, che i cattivi voti che mi fioccavano addosso ad ogni fine d'
= voce fr., propr. 'colui che vede', deriv. da voir 'vedere'(
. ebbe la 1898 nel senso di 'persona che assiste a scene erotiche in una laurea
povertà, e obedienza, in maniera che diventino veri religiosi incapaci di posseder
dell'uno e l'altro sesso, / che fate i voti per dar buon esempio.
mi ascrissi al partito socialista; il che fa che ora io non sia un prete
al partito socialista; il che fa che ora io non sia un prete spretato.
e sdottori come un cavour e vorresti che io fossi rimasto ignorante affatto?
/ grazia sperando attenti / da quel che sembra dà né scema il vaso
. dial. ant. chiocciola; decorazione che la ricorda. lomazzi,
sf. avvertimento inascoltato, opera di persuasione che risulta vana. -anche: persona che
che risulta vana. -anche: persona che pronuncia avvertimenti inascoltati. fanzini [
valore di sf. ling. parola che non ha in sé significato positivo o negativo
senso o in un altro secondo aggettivo che l'accompagna o secondo il contesto (come
di inter. sentenza di origine medievale che afferma che opinioni largamente diffuse e comunemente
. sentenza di origine medievale che afferma che opinioni largamente diffuse e comunemente accettate possono
mettendo in opera quel tanto di voyeurismo che è connaturale a tutti gli uomini e
è connaturale a tutti gli uomini e che pertanto sarebbe sciocco considerare una deviazione.
beha-ferrarotti, ni: preparare un ambiente che consenta uno sport attivo di massa e
... /... / che d'ogni cosa impir si vuol la
= dal lai brathy -ys, che è dal gr. pgcdh), prestito
della consonante v (v), che nell'alfabeto che comprende anche / e
v (v), che nell'alfabeto che comprende anche / e k occupa il
k occupa il ventiduesimo posto; il segno che la rappresenta. p.
2. per estens. immagine o forma che ricorda il segno grafico v borgese
vennero affascinati dal filo metallico della lampadina che faceva tanti vu o tanti emme, consecutivi
sarebbero come loro dei venditori ambulanti, quelli che la gente definisce 'vo'cumprà'.
3-i-212: godo un'ebbrezza magnifica d'intelligenza che vulcaneggia e non chiede altro.
: 'esplosione vulcania na', che emette grande quantità di vapore d'acqua e
insieme dei fe nomeni vulcanici che caratterizzano una determinata area geografica;
giovano a mettere in evidenza le leggi che governano cjuelle manifestazioni primarie della vulcanicità per
(plur. m. -ci). che si riferisce o appartiene a uno o
. cecchi, 5-161: vero è che il corallo siculo, in parte, è
. c. levi, 3-98: pàre che quest'aria vulcanica, che questo lucido
: pàre che quest'aria vulcanica, che questo lucido mare avvolgano impassibili ogni cosa
. galanti, xviii-5-1009: io mostrai che la rivoluzione francese era da riguardarsi come
-che ha aspetto, conformazione di vulcano; che deriva dall'evoluzione di un originario vulcano
filangieri, ii-571: l'eruzioni ignee che dai vulcanici monti son partite con ispaventevoli
son partite con ispaventevoli ed orribili fenomeni che han bruciato spazi immensi,.
immensi,... sono avvenimenti che il tempo può alterare, ma non
rocce, una formazione geologica); che presenta in modo evidente o predominante tali
tutti questi siti delle montagne del milanese che ho visitati, non ho trovato segnale alcuno
particolare formazione geomorfologica, generalmente conica, che deriva dall'accumulo dei materiali eruttati attorno
[stromboli], anzi un vulcano che sorge dal mare. pratesi, 5-428:
... l'orizzonte non limitato che da qualche promontorio lontano della sicilia,
vulcanica. -lago vulcanico-, quello che occupa il cratere di un vulcano spento
spento. vittorini, 1-13: direi che si tratta d'un lago vulcanico. e
. ojetti, i-238: puoi immaginare che l'epoca terziaria e i parossismi vulcanici
fa. -rischio vulcanico, probabilità che in una determinata zona si verifichi un'
, messa in relazione con i danni che ciò provocherebbe nella zona stessa.
. 1. 2. figur. che ha un carattere esuberante e impulsivo o
conosceva quella testolina vulcanica; e sapeva che,... sarebbe tornata per dio
una specie di santa francesca dassisi, che si sarebbe ridotta sulla paglia a furia
c. bini, 132: bisogna che tu ti contenti dell'amore mio scapigliato,
quando la giovine generazione intenderà., che l'italia sotterranea è volcanica, e
l'italia sotterranea è volcanica, e che una scintilla,... darà moto
). carducci, ii-1-146: sentirai che dissertazioni calorose, infiammate, vulcaniche ti
incomposta. 3. ant. che si riferisce o appartiene al dio vulcano.
vulcanico. vulcanifórme, agg. boi che la forma di vulcano (un organo
da vulcano e dal lat. -formis (che è da forma 'forma').
. vulcànio, agg. letter. che è proprio, che si riferisce al
agg. letter. che è proprio, che si riferisce al dio vulcano o,
al dio vulcano o, anche, che è tradizionalmente messo in relazione con tale
; e il complesso di tali manifestazioni, che sono: a) primarie (i
. spallanzani, iv-430: voi che con tanto profitto vostro stu
diato avete la vulcanologia, avrete veduto che i moderni vul- canisti si trovan ben
. 2. neol. scienziato che attribuisce origine vulcanica ai crateri lunari.
: è lo scienziato il quale ritiene che i crateri della luna siano di origine vulcanica
vulcanizzarer), agg. chim. che favorisce il processo di vulcanizzazione (una
più bella occasione possibile... che basterebbe a volcanizzare l'italia.
spallanzani, ii-133: si è creduto che le zeoliti appartengono esclusivamente ai paesi vulcanizzati
tanto abbondanti, il terreno così volcanizzato che ritengo sufficiente a porli in moto,
suscitare un incendio. 2. che manifesta intenzioni fieramente bellicose, che si
. che manifesta intenzioni fieramente bellicose, che si sente spinto irresistibilmente a sollevarsi, a
vulcanizzatóre, agg. e sm. che è addetto all'operazione della vulcanizzazione sia
parkes (1846),... che passa per essere uno dei più pronti
xi-160: l'occasione venne il giorno stesso che fui licenziato, per scarso rendimento,
: stratovulcano. -vulcano lineare, quello che emette lava lungo un'estesa fessura.
eruttivo. -vulcano multiplo o poligenico-, che si è formato in seguito a ripetute eruzioni
eruzioni. -vulcano omogeneo o semplice, che si è originato con un solo tipo
da colate di lava a cuscini, che si apre sotto il mare. -vulcano spento
apre sotto il mare. -vulcano spento: che, a memoria auomo, ha cessato
residenza dell'anima vigitativa sono li fochi che per diversi lochi della terra spirano in bagni
ardenti, come etna e vesuvio, che dise ^ ualissimamente respirando le loro fiamme
loro fiamme, ora deboli e quasi che affatto spenti rassembrano ora più gagliardamente esalano
si vedrano dei vulcani d'acqua. quella che farò scrosciare dal cielo per quaranta giorni
notti,... non sarà che uno dei soliti acquazzoni, un poco più
sociale e politico. -anche: paese che si trova in tale situazione. foscolo
: le altre vostre immagini, quelle che secondo voi associano la passione e il disordine
ho radicata la convinzione nell'animo, che io non sarò felice mai -che ho troppo
ho troppo un volcano nell'anima, che ho subito troppi colpi. ghislanzoni, 16-260
rifocillarci da uno dei più originali albergatori che abbia mai incontrato. un vulcano di
la particolarità del fenomeno non può dipendere che da circostanze speciali. 8.
turchi nell'arcipelago, celebrata dai poeti che vi finsero la fucina e caduta di vulcano
. vulcanologìa, sf. scienza che studia i vulcani e i fenomeni da
descrittiva: specifico settore di tale scienza che studia e descrive devoluzione dei vari apparati
. spallanzani, iv-430: voi che con tanto profitto vostro studiato avete la
studiato avete la vulcanologia, avrete veduto che i moderni vul- canisti si trovan divisi
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla vulcanologia; che è
, che si riferisce alla vulcanologia; che è a essa inerente. vulcanòlogo,
vulcanica, l'insieme delle dislocazioni tettoniche che si verificano in seguito all'attività eruttiva
. vulcènte, agg. archeol. che è proprio, che si riferisce all'
agg. archeol. che è proprio, che si riferisce all'antica città etnisca di
all'antica città etnisca di vulci, che ne proviene. carducci, iii-21-204:
ii-37: fu di lui volgato un proverbio che tale era la sua vita quale la
quelle parole, 'ap- prehendite disciplinam', che tanto diversamente hanno interpretato gli espositori,
, l'auttor, seguendo la traduzzione, che si chiama vulgata, accettata dalla santa
della bibbia. massaia, vii-214: dicevasi che quel castello era distante da gerusalemme 160
2. testo manoscritto o a stampa che, in una data fase della tradizione
livio volgar., 2-180: perché tu che sei vecchio imperatore ed animoso in battaglia
volgata l'istoria di quel regnante, che, veggendo il cordiale affetto de'due amici
è vulgata la partizione della storia in istoria che si fa col radunare e criticare i
, 2-xxii-54: si stenta a credere che veramente un critico ignori... che
che veramente un critico ignori... che cos'è la volgatissima nozione del sentire
. verri, 2-i-2-55: le confessioni, che le ho fatto della mia vita passata
s. v.]: 'vulgivago. che vaga tra * volgo. -venere vulgivaga
casa bianca sull'altra riva poteva lasciar capire che là, 'proprio là', fatti
, agg. ant. e letter. che può essere colpito e danneggiato da ferite
dei nervi (dove son vulnerabile), che mi rende più penose tante faccende.
faccende. 2. figur. che è fragile, insicuro e, quindi,
egli con me esagerasse, non volevo che azzeccasse la battuta, cogliesse la mira,
i più vulnerabili. 3. che può essere facilmente discusso, dimostrato come
vulnerabile. viani, 13-106: seppi che il maestro consegnava al discepolo alcune poesie
i lati vulnerabili. 4. che può essere aggredito militarmente con successo (
(un paese). - anche: che presenta debolezza eco- nomico-sociale. mazzini
, 7-445: la mancanza di carburante, che ha paralizzato la francia,..
la francia,... ha mostrato che le risorse d'energie nazionali sono di
tommaseo]: facea le maggiori prodezze che mai facesse uomo tra costoro, vulnerandoli.
cortesia -de cui se 'nnamorato, / che t'ha sì vulnerato - che pazo te
/ che t'ha sì vulnerato - che pazo te fa gire? s. caterina
o iesu non cerca e brama / che te suo dolce amato. salvini, 12-8
suo dolce amato. salvini, 12-8: che dolorosa nuova non mi vulneri / l'
orecchio. baldini, 6-i-153: tutto quel che richiama la vita di prima mi vulnera
nostra umana essenzia, / in modo tal che ferma la fa stare. rosmini,
. rosmini, xxvii-431: egli è perciò che la predicazione del cristianesimo tende direttamente a
. delfico, iii-298: una legge che infrange questi rapporti [fra gli uomini]
, e vulnera i rapporti sociali, che su quella base eterna devono essere fondati.
, v-2-693: riflettevano pure gl'imperiali, che tal concessione valer potesse a vulnerare i
senza concretarsi in una di quelle caricature che rimangono eterne e vulnerano il nemico.
7-12: altri generi ve ne sono, che si colti vano, o
vulnerane. vulneràrio, agg. che favorisce la cicatrizzazione di ferite e piaghe
la tintura di esso balsamo, e che riuscisse un balsamo vulnerario eccellente. a
; il quale, ognuno può pensare che sentimenti avesse per le sollevazioni e per
non gettano su la sabbia più ombra che non ne facciano i peccatori nella landa
del terzo girone, laddove scorrono le lacrime che il veglio goccia da tutte le fessure
quelle leggerissime avarie sotto la pianta, che sono uno dei vostri più curati se
: gli piacque sì [il giovane] che 'l caldo cor nel petto / che dentro
] che 'l caldo cor nel petto / che dentro nascono. pasta, 2-52: perocché
gli occhi vulnerato, / al primo colpo che per quei placabil prurito, dolor cruccioso e
siri, 1-v-877: quanto al secondo punto che risguardava la cellotti, 318:
cellotti, 318: molte cose che già non solevano assaggiarsi, non riputazione
sede apostolica vulnerata nell'invasione de'che mangiarsi, ora per delicatissime sono tenute;
sono il forti, certa cosa essere che difficilmente potesse venire risarcita mulso,
volgar. i-150: e vedendo lo signore che lia gli di-vulneratóre, agg. (femm
(femm. -trice). letter. che colpisce spiacea [a giacobbe], apersele
. raggruppamento esil di vene / che gli organi dell'àntera sostie
vulvare, agg. anat. che è proprio, che si riferisce
agg. anat. che è proprio, che si riferisce vùlnere, sm.
v.]: 'vulvare': lo stesso che 'vulvario'. piccola en briccio
ferito di quel vulnera, / che il dardo pungentissimo / fa del fiol
del fiol postero-inferiore delle grandi labbra che generalmente scom de venere,
grandi labvulneróso, agg. ant. che costituisce una ferita (in bra
piaga e lo vulno, e guarda che non toccasse acqua. moderno caton, che
che non toccasse acqua. moderno caton, che al tosto odore, / a me par
odore, / a me par l'erba che 'vul = dal nomin.
s. v.]: 'vulvario': che appartiene alla vulva. onde la'e
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1937).
vulsivo, agg. medie. disus. che provoca o comporta l. ferrio, 2-912
vulvocrurale, agg. anat. che si riferisce alla vulva vo,
a simiglianza le riduco, / ma voglio che di lui sii vena- = voc. e
famellici lupi vulvovaginale, agg. anat. che è proprio, che si ricorreno dietro
agg. anat. che è proprio, che si ricorreno dietro a le puzzolente cadavere
di ulisse / il multifronte: che ringanno piombi, / vulture ma- cro
. lontaria del canale vulvovaginale, che rende difficile e doloroso il coito.
del dì subito si sgombra; / che 'l vulture cadente il ginali. manifesta
cadente il ginali. manifesta, / che del meridiano il calle ingombra. l.
dotta, aall'agg. lat vulturinus, che è da vultur -uris = voce dotta,
vuotabarili, sm. invar. persona che beve in maniera smodata; beone,
/ cioè i medici, dicon, che le gotte / son causate da indigestione.
g. m. cecchi, 30-13: che sono queste tante leggi,...
. disus. tavoletta a vuotaborse-, tavolino che serve a contenere il necessario per il
due sorte di tavolette. l'una che chiamano 'a vuotaborse'e l'altra la 'teletta'
), agg. invar. ant. che sottopone altri a continue richieste.
votafuse), sm. invar. strumento che serve per annaspare il filo avvolto intorno
fuso. giuliani, i-398: filati che siano, tanto le roccate, che i
filati che siano, tanto le roccate, che i tozzi, com'eno sulle fusa
, 1-5-28: guarda rimessa di vota madie che m'ha fatto il mio figliuolo.
, v. votamento. che mangia smodatamente e a sbafo.
de roberto, 67: il meno che gli disse fu « ruffiano del capitolo,
/ con uccidermi; ah no, che ucciderai / un ladro vile, un vii
periodici popolari, ii-70: lo vorrei che qualche letteratone, che la sa dall'
: lo vorrei che qualche letteratone, che la sa dall'alfa all'omega, pigliasse
{ vuotasaccòccié), agg. invar. che comporta molte spese; che implica un
invar. che comporta molte spese; che implica un grande esborso di denaro;
ingorda, golosa o, anche, che mangia a scrocco. b.
un nuovo guadagno colle vere malattie, che loro poi sopravvenivano. = comp
): nell'industria laniera, macchina che prepara la lana alla filatura raccogliendo gli
se pure insieme vuotissimo). che non contiene alcunché, che è stato
vuotissimo). che non contiene alcunché, che è stato svotato di ciò che conteneva
, che è stato svotato di ciò che conteneva (in partic. un recipiente)
prese un gran vaso di terra, che quivi vuoto si ritrovava, e sotto le
, 84: da un ermo santuario / che sa di morto incenso / nelle grandi
in mezzo della foresta vuoto da alberi, che tutto intorno cinto dal bosco formava un
spiaggia in semicerchio, di sabbia rovente che sfuma lontano in pianure d'erba e d'
lii-6-198: vi è il lago czirknitz, che ora è pieno / vegno a vedervi
ora è vuoto per via d'alcuni buchi che servono per allagar la campagna, e
cavaliere o soma (una cavalcatura); che non sta trasportando persone o merci (
; / e la turba ridea, che il padre e 'l figlio / seguisser tardi
alle vampe. 2. che ha l'interno cavo o presenta una cavità
una pianta). - anche: che costituisce una cavità. dante, inf
cielo; / e la terra, che pria di qua si sporse, / per
, 2-4: troviamo ancora altre piante, che son del tutto cavate e vote,
luce, trasportata ne'nostri paesi, che fa per lo più un fusto solo,
volte è senz'anima: però, bene che vuoto dentro (nel mezzo),
tien ritto. 3. che è o è rimasto privo, anche temporaneamente
una città, ecc.); che ha un numero esiguo di avventori o
94: ci sono d'estate / pomeriggi che fino le piazze son vuote, distese
son vuote, distese / sotto il sole che sta per calare, e quest'uomo
per calare, e quest'uomo, che giunge / per un viale d'inutili piante
qua voto di case; in modo che bisogna fare alloggi allo scoperto.
computare non si vorrebbe lo spazio vuoto che passa tra l'una e l'altra
1-30: taluno è, mio carissimo, che ha tutti e due gli occhi spenti
nel capo, e le occhiaie vote, che è più cieco di una cavalla da
ghiotto, sì ch'esser non puote / che per diversi salti non si spanda;
vote. 6. figur. che è sprovvisto; che difetta o manca di
6. figur. che è sprovvisto; che difetta o manca di una facoltà,
altrui per una superbia e indiretta umiltà, che, essendo vóto di virtudi, presumere
fermo e lucia, 25: che gli ecclesiastici vuoti di spirito sacerdotale, ambiziosi
svevo, 5-404: già allora 10 sapevo che quel vuoto uomo pieno di serietà ch'
: desolato e virile come il volto che gli appartiene in quell'istante. -che
si sente fisicamente o psicologicamente stanco; che ha perso ogni entusiasmo, ogni interesse.
. non vi porterò, probabilmente, che metà della mia persona e della mia
vuota di fallo; ma dirò bene, che con la scusa, con la quale
signor, questo vecchio cattivo, / che d'ogni altro sollazzo è voto e privo
voto e privo. 7. che è del tutto privo di mezzi di sussistenza
, 3-68 (ii-609): egli, che vóto e morto di fame era e
spediti al campo due di quel corpo, che gli rappresentassero i guai e le strettezze
li ladroni canterebbe. arrighetto, 241: che farà il vóto viandante dinanzi a'ladroni
periodo di tempo). -anche: che trascorre senza scopo, senza senso (l'
3-41-147: a tale effetto è bisogno che chi recita o legge questi versi, fermisi
voto. pavese, 8-63: è incredibile che la donna adorata venga a dire che
che la donna adorata venga a dire che i suoi giorni sono vuoti e tormentosi ma
i suoi giorni sono vuoti e tormentosi ma che di noi non vuole saperne. cassola
(un discorso, uno scritto); che difetta di efficacia espressiva, di valore
silenzioso, non disturbato da rumori; che non provoca alcun rumore. cesarotti,
4-99: « faccio forse una vita gran che diversa? » si disse con una
pensieri. 11. arald. che è rappresentata soltanto con la linea di
di compiti e poteri reali; società che non esercita un'effettiva attività economica.
16. ling. parola vuota: parola che non ha un contenuto semantico autonomo,
matem. insieme vuoto o nullo: insieme che non contiene alcun elemento. 18
. polso vuoto: in semeiotica, polso che trasmette una particolare sensazione imputabile alla
romoli, 359: parimente si avvertisce che non si debba dormire a stomaco vuoto
vuòto2 { vóto), sm. ciò che non è pieno; concetto che risponde
. ciò che non è pieno; concetto che risponde al principio fisico opposto al pieno
fausto da longiano, 17: conciosia che ne le cose de la natura non
voto, i corpi più o meno gravi che fossero, caderebbero colla medesima velocità,
: la luce vi è più trista che l'ombra della notte; fa vedere il
ombra della notte; fa vedere il vuoto che vi circonda e l'intensità che dalle
vuoto che vi circonda e l'intensità che dalle lontane terre vi separa. mamiani,
intorno al voto del corno a guisa che l'uomo fa in queste scale ravvolte,
uomo fa in queste scale ravvolte, che vulgarmente si chiamano 'chiocciole', discendersi. deledda
testa pensieroso. 3. spazio che interrompe la continuità di una dentatura dovuto
alle gengive, al posto di due denti che gli sono stati estirpati. calvino,
noi con un irritante mezzo somso interrogativo che mostrava i vuoti della sua dentatura.
questi vuoti sarà riempiuta dalla ricchissima collezione che scopoli ha venduta alla corte di vienna
ed i geografi riempiere i vuoti, che ancora si trovano nelle carte di un paese
si trovano nelle carte di un paese, che... è in gran parte
forma un vuoto tale nella serie aritmetica, che nel- sostituzione delle monete forastiere e nella
delle monete forastiere e nella guerra monetaria che ci fanno gli esteri e i nazionali,
i nazionali, non possiamo se non che di giorno in giorno perder terreno.
carducci, ii-17-81: sicuro, che io ebbi il vino; molto buono,
? -vuoto a perdere, contenitore che può essere gettato dopo l'uso (
, per lo più di vetro, che deve essere restituito. -vuoto di ritorno
capitale non supplì al vuoto del denaro, che avevano dovuto pagare, poiché in vece
sono, perché bisogna prima allogare quei che concorsero. ma di giorno in giorno
i-116: la noia non è altro che il vuoto dell'anima. moravia, xiii-90
moravia, xiii-90: lucio, pensando che baba, una volta di più, cercava
con un'ombra di sospetto: pareva che aspettassero di sorprendere nei compagni attori un
di memoria per rivalersi di chi sa che cosa, forse d'una sopraffazione. vittorini
13. mancanza di qualcuno o di qualcosa che provoca solitudine e sofferenza; grave disagio
durante il mio esilio; e so che una simile perdita getta nella vita nostra
perdita getta nella vita nostra un'ombra che non sarà mai allontanata, un vuoto che
che non sarà mai allontanata, un vuoto che non sarà mai colmato. calandra,
colmato. calandra, 1-58: sono sicuro che un certo vuoto, un po'di
di una corrente d'aria ascendente, che causa una rapida diminuzione di quota di
la clausola 'vuoto per pieno', che, cioè, il vuoto debba essere pagato
mercurio. -pompa a vuoto: apparecchio che produce il vuoto in un recipiente,
. 2. -vuoto pneumatico: vuoto che risulta dell'aspirazione o dalla compressione dell'
. polit. vuoto di potenza: condizione che si verifica in un territorio quando,
196: 'vuoto di potenza': il vuoto che viene a
uno stato o un gruppo di stati che prima vi dominavano si ritirano da esso e
. -vuoto di potere-, condizione che si verifica in un paese o in
: diversamente da 'vuoto di potenza', che concerne la politica intemazionale, il vuoto di
più efficiente. -vuoto legislativo-, condizione che si verifica quando relativamente a un determinato
177: stoltizia è di quelli che innanzi alla battaglia s'armano, pensansi
gran colpi in vóto, ma incontanente che la battaglia giugne, gittano l'arme,
trascorse a vuoto sopra una maglia d'acciaio che copriva il re. e. cecchi
. adunque, per questi detti manifesto è che a vuoto lavori, e, dopo
di mal umore con un mio fratelluccio che ha quindici anni meno di me. pavese
» disse per prima cosa e aspettò che questa rodomontata facesse un certo effetto, non
et ogni stratagemma avrà si noto, che sarà duro il poter fargli inganno. algarotti
, 2-166: l'ago del vuotometro, che stava verticale sullo zero, cominciò a
sm. e f. invar. lettera che occupa il ventitreesimo posto dell'alfabeto che
che occupa il ventitreesimo posto dell'alfabeto che comprende anche / e k, fra
fra la v e la x, e che corrisponde alla venti- duesima lettera dell'alfabeto
popoli settentrionali, la quale non è che un 'v'doppio. trovasi introdotta nella
strada, si coprivano di rossi manifesti che invitavano all'adunata, di scritte con
fis. particella, bosone w: particella che propaga le interazioni deboli tra i quark
, i-ii-iq84], i: la scoperta che potrebbe portarlo a stoccolma è quella di
di due particelle, chiamate wez, che mediano le interazioni deboli, cioè quei processi
molte altre cose: dalle radiazioni termonucleari che tengono accese le stelle alla formazione degli
determinante wronskiano. -curva w: curva che ammette un gruppo continuo di trasformazioni che
che ammette un gruppo continuo di trasformazioni che mutano in sé. 6. metrol
è il simbolo del modulo di resistenza che è dato dal rapporto tra il momento
dal d. e. i., che l'attesta nel 1614. wadi
; è registr. dal dei, che l'attesta nel 1893 nell'opera di pertile
iv-528: 'wafer5: voce ingl., che vuol dire ostia, e come termine
molto sottile di silicio o germanio, che costituisce la base per la realizzazione dei
wagneriano [vagnerjàno], agg. che è proprio, che si riferisce al
], agg. che è proprio, che si riferisce al musicista tedesco richard wagner
barilli, 9-179: ecco gli ottoni wagneriani che avanzano come dei sovrani. savinio,
tema wagneriano rimosso: l'apprendista eroe che nella foresta addormentata, cieca, muta
stile, maniera musicale o concezione drammaturgica che si richiama all'opera wagneriana.
assenza di ogni pensiero melodico; dicono che il giovane compositore è infetto irreparabilmente di wagnerismo
carducci, ii-8-358: è una poesia che vorrebbe esser letta e detta molto, ma
credo, sapranno leggerla: è cosa più che aristocratica: è wagnerismo greco in poesia
vagnerìsta] { vagnerista), agg. che è sostenitore, ammiratore o studioso di
del duetto con una di quelle cabalette che mettono la febbre ai vagneristi. capuana,
ma gnesio e ferro, che cristallizza nel sistema monoclino. lessona
in wagon lit, io! e sì che comincio a essere in età che un
sì che comincio a essere in età che un po'di comodo sarebbe ben accolto
'letto'(v. letto1), che traduce l'ingl. sleeping-car.
wagon 'vagone'e restaurant 'ristorante1, che traduce fingi, restaurant-car. wahlenbèrgia
. genere di piante della famiglia campanulacee che comprende specie erbacee perenni, diffuse in
in italia i 'walkman'hanno un mercato che non accenna a calare. = voce
. zool. genere della famiglia macropodidi che comprende marsupiali diffusi in australia, tasmania
[vàlser], agg. invar. che appartiene alla popolazione tedesca di dialetto alemanno
e in walser. 2. che è proprio, che si riferisce, che
. 2. che è proprio, che si riferisce, che è tipico di tali
che è proprio, che si riferisce, che è tipico di tali territori.
walterscottiano [wolterskottjàno], agg. che è proprio, che si riferisce a
, agg. che è proprio, che si riferisce a walter scott (1771-1832)
; tipico, peculiare di tale autore; che ne evoca lo spirito e lo stile
savinio, 12-241: siamo gradevolmente sorpresi che uno dei più severi censori della moda
in arte, passando dal verismo, che, a sua propria dichiarazione aveva fatto
2. gioco elettronico o da tavolo che simula una battaglia o una guerra.
più inclini ad usare 'mouse'e tastiera che carta e penna. -per estens
warholiano [woroljàno], agg. che si riferisce o è proprio e caratteristico
, iv-528: 'warrant': voce ingl. che vale garanzia, malleveria. è una
. 2. finanz. certificato che dà diritto a sottoscrivere, entro una
. 3. disus. documento che autorizza a svolgere una determinata operazione o
è proprio il principio aristocratico del presbitero che, spogliato di motivazioni mistiche, ridotto
washingtoniano2 [woèéintonjàno], agg. che è proprio, si riferisce, è
capitale degli stati uniti d'america; che ne è originario, vi è nato
il cesso alla turca sia per gli uomini che per le donne, evita ti raccomando
secondo, e rappresenta l'attività del sistema che produce o consuma il lavoro. calvino
razzista se dici di un saltatore negro americano che forse è un 'watusso'.
swahili watutsi, plur. di tutsi, che è dal nome indigeno abatuutsi (v
nuovo, di incontrarti con l'umanità che sta dietro a ogni pagina del web
weberiano1 [veberjàno], agg. che è proprio, che si riferisce al
], agg. che è proprio, che si riferisce al musicista tedesco cari maria
weberiano2 [veberjàno], agg. che è proprio, che si riferisce al
], agg. che è proprio, che si riferisce al sociologo e storico max
contrapposizione weberiania fra formale ed informale, che si trova al centro di questo complesso rapporto
di là del 'weekendista'napoletano, che rappresenta un'altra costante. wehrmacht [
[vainingerjàno], agg. filos. che è roprio, che si riferisce al
. filos. che è roprio, che si riferisce al filosofo e psicologo austriaco
superstiti, dei quali non esistono più che due o tre esemplari in tutto il
wellingtònia è un albero gigantesco della california che arriva fino all'altezza di centotrenta metri e
wellsiano [welsjàno], agg. che è proprio, che si riferisce allo
], agg. che è proprio, che si riferisce allo scrittore inglese h.
. labriola, 1-iii-711: osservazioni, che non sono di letterato- recensente, ma
dal d. e. i., che l'attesta nel 1890. wèstern [
invar. genere cinematografico e letterario americano che narra le avventurose vicende che caratterizzarono la
letterario americano che narra le avventurose vicende che caratterizzarono la colonizzazione dei territori occidentali degli
, il 'far- west', prodotto tipico che ha fatto fortuna oltre oceano. soldati,
insistè per un film del genere immaginando forse che una vi- ceda avventurosa mi avrebbe distratto
in italia agli inizi degli anni sessanta, che ripropone temi, personaggi e vicende del
, 19-63: non è un caso che una produzione artigiana di qualità costante e
pensare a quegli attori violenti e predestinati che nei film western hanno la parte del
occidentale? '. -agg. che ricorda l'ambientazione, o l'abbigliamento
fa perfino delle cose di laccio, oltre che le sue danze acrobatiche, esotiche,
costituito da ossolato di calcio monoidrato, che cristallizza nel sistema mono- clino.
xvii e il xix sec. e che, in opposizione a quella tory (
, portano il nome di 'vigs', nome che in sostanza non significa nulla; benché
. il vero e certo si è, che con questo sopranome di 'vigs', s'
, nome di un gruppo di rivoltosi che nel 1648 marciarono su edimburgo per opporsi
anche adesso un giovane straniero o no che voglia far la sua via è il
mi constano le seguenti neoformazioni: 'whiskyteca', che fa concorrenza lessicale a una 'whiskerìa'(
direttore della rivista era un famoso bevitore che arginava drammatici periodi di whisky con più placide
di whiskybae, var. di usquebaugh, che è dal gaelico uisghebeatha, propr.
mi constano le seguenti neoformazioni: 'whiskyteca', che fa concorrenza lessicale a una 'whiskerìa'(
giuoco di carte. 'wist'è esclamazione che vuol dire silenzio. g. gabardi [
budapest il nostro duca trova un vescovo che giuoca al biliardo e un arciduca (
e un arciduca (augusto giuseppe) che giuoca al 'whist'. = voce
esclamazione whist 'zitto'(riferita al silenzio che si deve osservare durante il gioco)
deve osservare durante il gioco), che si è sovrapposta a un precedente whisk
percettiva delle possibilità funzionali della linea, che, infuse forzatamente dall'oriente all'occidente
[witmanjàno], agg. letter. che è pro prio, che
che è pro prio, che si riferisce al poeta statunitense walt whit-
(1819-1892) o alla sua opera; che ne evoca lo stile, il
. inclina zione, atteggiamento che, attraverso un misticismo li
tista... non era che una 'miscela di whitmanismo, di decaden
.; plur. an che wigwams). tenda costituita da una struttura
maria, 17: dal giorno che partisti nella franca / nave dal wigwam non
[waildjàno], agg. invar. che è proprio, che si riferisce
invar. che è proprio, che si riferisce allo scrittore inglese oscar wilde (
, peculiare di tale autore; che ne evoca lo stile, il linguaggio,
: un insegnante grosso e rossiccio che non aveva davvero nulla del
wilsoniano [wilsonjàno], agg. che è proprio, che si riferisce al
], agg. che è proprio, che si riferisce al presidente degli stati uniti
w. wilson (1856-1924), che si ispira alle sue idee politiche, alle
e accuratamente scotennati torno tomo alle orecchie che reggon le suste degli occhiali: deve
trattarsi di residui del tipo wilsoniano, che imperversò e fece strage nel dopoguerra.
, v-3-619: m'ero avviato -alla città che m'atten deva in angoscia
, sm. l'insieme dei principi che caratterizzarono la politica del presidente statunitense t
[wimbledonjàno], agg. sport. che è proprio, che si riferisce al
. sport. che è proprio, che si riferisce al torneo intemazionale di tennis
anche se queglisioux sono armati di 'winchester', che non hanno la portata né la precisione
0. f. winchester { 1810-1880) che lo produsse per primo.
] { winckelmaniano), agg. che è proprio, che si riferisce all'archeologo
, agg. che è proprio, che si riferisce all'archeologo e storico dell'
sm. fi-worcester, e l'angostura, che non possono assolutamente man osiride
mobile e vela con doppio boma arcuato che consente di dirigere la tavola stando in
bianco, costituito da carbonato di bario, che cristallizza nel sistema rombico; di notevole
. wittgensteiniano [vitgenstainjànoj, agg. che è proprio, che si riferisce al
, agg. che è proprio, che si riferisce al filosofo austriaco ludwing wittgenstein
un messianismo movimentistico diciamo pure wojtylesco, che rifugge dal compromesso facile con chicchessia.
voitiljàno] (woitiliano), agg. che è proprio, che si riferisce a
, agg. che è proprio, che si riferisce a karol wojtyla (1920)
, 26-ix-1985], io: un indirizzo che i vescovi italiani stanno ancora in parte
: è l'idea woitiliana di una chiesa che diventi visibile in una società secolarizzata.
una restaurazione, è un fatto nuovo, che i laici e la sinistra non hanno
wòlffliniano [volflinjàno], agg. che è proprio, che si riferisce allo
], agg. che è proprio, che si riferisce allo storico dell'arte svizzero
(volfianó), agg. filos. che è proprio, che si riferisce al
. filos. che è proprio, che si riferisce al filosofo tedesco ch. wolf
wolfram biancastro, divisibile in filolini, che da un centro di spandono a stella.
insolubile in ac qua, che si presenta sotto forma di polvere gialla
da wolframato di ferro e manganese, che cristallizza nel sistema monoclino ed è utilizzato
dal d. e. i. (che l'attesta in audouin nel 1831)
legno cavo con una fenditura longitudinale, che riproduce un suono secco e penetrante. -
legno cavi con una fenditura longitudinale, che vengono percossi con una bacchetta.
, l'organo hammond e altre diavolerie che non conosciamo neppur di vista ('temple-block'
[wordswortjàno], agg. letter. che è proprio, che si riferisce al
. letter. che è proprio, che si riferisce al poeta inglese w. wor-
normali. -osso wormiano insulare-, quello che si sviluppa, indipendentemente dalle suture o fontanelle
wronskiàno [vronskjàno], agg. che è proprio, che si riferisce al
], agg. che è proprio, che si riferisce al matematico e filosofo polacco
denina, 3-55: io, che non ho corrispondenza negli stati wiir- tenberghesi
sf. miner. varietà di asfalto che si presenta come un idrocarburo elastico; si
nero, costituito da solfuro di zinco, che cristallizza nel sistema esagonale e si presenta
dimorfa della blenda, la wurtzite, che ha la stessa composizione chimica (è
da un canonico oberthul, e sembra che questo canonico professore gli lasciasse ignorare il bravo
sm. e f. invar. lettera che occupa il ventiquattresimo posto dell'alfabeto che
che occupa il ventiquattresimo posto dell'alfabeto che comprende /, k e w e
fra la w e la y, e che corrisponde alla ventitreesima lettera dell'alfabeto latino
sequenza consonantica non sonora (ks), che specialmente nel parlare rapido e nelle parole
converte in due 'ss', come quegli che scrivono 'alessandro'e non 'alexandro', e
.]: 'x'dice il signor bembo che vale per due consonanti e li toschi
1-737: la x si può dire che non abbia luogo nella nostra lingua,.
necessaria per esprimere i nomi forestieri, che cominciano da questo carattere. carena, 1-32
carducci, iii-8-181: poiché mi sono accertato che la 'x'nei nostri manoscritti rappresenta
di scambi a x tra le due lingue che stanno dal limite orale-grafico in su e
limite orale-grafico in su e le lingue che stanno dal limite orale-grafico in giù.
creare xxx cittadini popolari, di quelli che si erano affaticati in questa guerra, nellwdine
questo re volse intendere quanto tempo era che se eramo partiti de spagna. g.
, ecc.) sconosciuta o indeterminata o che non si vuole designare con precisione.
la conferma, per me definitiva, che l'arte e l'oscenità non si escludono
, 4-501: ci sarà ben stato qualcuno che ha avvertito: da oggi la parola
y: o se mai, solo quello che si è già stampato. luzi,
4. biol. cromosoma x: cromosoma che determina il sesso di un individuo.
un certo gruppo. -nell'enalotto indica che il numero estratto al lotto è compreso
oriani, x-1-308. ah questi dotti che riducono tutto ad a + b =
. chim. sale dell'acido xantico, che trova impiego nella vulcanizzazione della gomma e
. m. -ci). chim. che è proprio, che si riferisce o
. chim. che è proprio, che si riferisce o è derivato dallo xantene.
di un derivato dell'acido carbonico, che si presenta come un liquido oleoso,
. m. -ci). chim. che è proprio, che si riferisce alla
. chim. che è proprio, che si riferisce alla xantina. - base xantinica
lomazzi, 4-ii-169: quelli [colori] che fanno il verde sono i verdi azurri
azurri, il verderame, il verdetto, che si chiama santo, ma tira al
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla xantocromia. xantodèrmo,
. xantodèrmo, agg. etnol. che appartiene a una del
caratterizzata dal colore giallastro della pelle e che comprende le popolazioni mongoloidi. - anche
composto organico, derivato del carotene, che costituisce il pigmento giallo di molti vegetali
è simile a quella dell'acido folico e che costituisce il pigmento giallo delle ali di
hanno isolato dall'orma umana una sostanza che è 5. 000. 000 di volte
i neurobiologi svedesi in- gvar e franzen che usarono tra l'altro un gas radioattivo -lo
per nessuno (perché non fanno altra opra che dir male de l'opre),
di quelli ch'hanno operato per altri che per essi, e che per altri hanno
per altri che per essi, e che per altri hanno instituiti tempii, capelle
. xantomatóso, agg. medie. che si riferisce a xantoma; caratterizzato da
, spesso tumorali, ed extracutanee, che assumono una colorazione giallastra. =
: reazione cromatica caratteristica delle proteine che si manifesta con la comparsa di un colore
caratterizzata da un'abbondanza di globuli bianchi che conferiscono alla secrezione un colore giallastro.
xantòtrico, agg. letter. ant. che ha i capelli biondi, color dell'
e. montale, pubblicata nel 1971, che comprende i componimenti ispirati alla morte della
/ 'xenia sai con attica reticenza tutto ciò che uò sapere chi sapere non vuole
, sm. ling. esotismo non assimilato che circola in una lingua in determinati periodi
e l'impresa è apparsa talmente straordinaria che gli è stato conferito il premio nobel
xenòbio, sm. biol. organismo che si trova, per cause accidentali o
. m. -ci). biol. che è estraneo alla normale nutrizione dell'organismo
. petrogr. componente di rocce scistose che non ha una forma cristallina ben distinta.
volgar. [tommaseo]: io odo che tu hai fatto un zenodochio, cioè
v.]. 'seno- dochio': che accoglie forestieri. ospizio destinato a riceverli
xenòfìlo, agg. biol. che è caratterizzato da xenofilia (un organismo
nei confronti degli stranieri e di tutto ciò che proviene dall'estero, che si manifesta
tutto ciò che proviene dall'estero, che si manifesta in atteggiamenti e comportamenti di
vorrei aver fatto credere... che i francesi stiano attraversando una crisi di nazionalismo
, 116: xenofobia è quel sentimento che tutti gli stranieri hanno contro il forestiero il
atroce malattia del letterato italiano... che gli ha fatto accettare, poi,
xenofobo (senòfobo), agg. che è caratterizzato o ispi rato
un atteggiamento, un comportamento); che nutre sentimenti di xenofobia. -anche sostant
al marocco... non sono avvenimenti che possano trascorrere tra l'indifferenza. migliorini
sopra tutto quelle dei peri di poreta che io ho piantati dodici anni fa con le
'portatrici di stranieri', per l'attitudine che hanno di cementarsi addosso ('agglutinarsi'è il
dalla conchiglia di forma conica e larga, che porta aderenti a essa corpi estranei come
xenogeno. 2. chirurg. che viene effettuato per mezzo di un donatore
. xenògeno, agg. medie. che ha cause esterne, che è provocato
. medie. che ha cause esterne, che è provocato da elementi esterni. -siderosi
trance, in una o più lingue che normalmente non si conoscono. -per estens
sai con attica reticenza tutto / ciò che può sapere chi sapere non vuole; di
poi di fronte ad alcuni xeno-latinismi, che potrebbero essersi originati con uguale probabilità da
, 116: xenolatrìa è quel sentimento che tutti gli italiani piu imbecilli hanno verso
organico, dotato di proprietà antisettiche, che si può considerare derivato dal difenile per
aprirsi in un ambiente secco, in modo che i semi vengano dispersi dal vento.
. m. -ci). bot. che è proprio, che si riferisce alla
. bot. che è proprio, che si riferisce alla xerocasia. xerocòpia
e da alterazioni oculari e neurologiche, che spesso si manifesta nella prima infanzia
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
. medie. che è proprio, che si riferisce alla xerodermia. xerofilìa,
. xeròfìlo, agg. biol. che vive preferibilmente in luoghi aridi (un
. m. -ci). bot. che è proprio, che si riferisce alle
). bot. che è proprio, che si riferisce alle piante xerofite.
. l'insieme delle caratteristi che proprie delle piante xerofite. =
specie sono fomite di dischi adesivi ventrali che derivano dalla trasformazione delle pinne pettorali.
digestione. aiutata da un di quei xeres che sappiamo. volponi, 2-282: -che
. bot. in fitogeogra- fia, che presenta una spinescenza da porre in relazione
xeròbio, agg. biol. che vive in ambienti aridi (un
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio dello
. medie. che si riferisce, che è proprio dello xeroftalmo. xeroftalmo,
stampa a secco, effettuato mediante macchine che utilizzano l'elettricità statica, impiegato in
. m. -ci). tipogr. che si riferisce, che è proprio della
. tipogr. che si riferisce, che è proprio della xerografia; ottenuto mediante
? xeromegatèrmo, agg. bot. che si adatta alle alte temperature (una
. xeromòrfo, agg. bot. che ha caratteri morfologici e funzionali simili a
xeroradiografìa, sf. procedimento radiografico che consente di ottenere radiogrammi di tipo xerografico
dei vari tipi di terapia. ecco che la termografia, la ecografia e la
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla xeroradiografìa; ottenuto mediante
. in geobotanica, serie di raggruppamenti che vanno verso il climax partendo da un ambiente
. m. -ci). paletn. che è pro prio, che
che è pro prio, che si riferisce al periodo successivo al ritiro dei
attuale. 2. ecol. che mantiene una temperatura più elevata rispetto alle
1990], 15: inoltre l'area che rappresenta un caso unico di oasi
xerotèrmo, agg. bot. che vive in regioni con scarse precipitazioni
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce
medie. che è proprio, che si riferisce alla xerosi. 2
le quali sono pallidissime con quello splendore che si vede nel coltello e sanza alcuni
del genere xi phias, che è dal gr. \ upiag 'pesce spada'
gli nacque in capo leggendo in istrabone, che gli xifi, cioè pesci spada,
. zool. ciascuno dei due elementi che formano l'ultimo pezzo scheletrico del piastrone
sm. e f.): cartilagine che forma la parte inferiore dello sterno
sterno, terminante a punta e che ossifica nell'età matura. carradori
dal d. e. i., che l'attesta nella var. sifopàgio.
antica grecia, particolare tipo di spada che nell'età omerica era di bronzo con
stati ritrovati 45 esemplari di xifosuri, che sono stati identificati ma non ancora sottoposti
. m. -ci). bot. che è proprio, che si riferisce allo
. bot. che è proprio, che si riferisce allo xilema. xilène
d. e. i., che l'attesta nel 1850. xilenòlo
xilitòlo, sm. chim. alcool pentavalente che si ottiene per riduzione dello xilosio;
l'aloè. -anche: il legno che si ricava da tali piante.
bencivenni, 7-33: confectione di xiloaloe, che è medicina grande a le infirmiti del
ec. tanto celebre per l'odore che spande quando si brucia. si adopera util
fiorentino, 128: balsamo legno, che è il zilobalsamo. gaiucci [g.
foglie espresse e cotte al fuogo, che chiamano xilobalsamo. b. del bene,
leggono... tutte le robbe che dovevano pagar dazio nel mar rosso
sto nome diverse cortecce legnose, che sembrano doversi ripor tare ad
et altri colla di toro, è quella che delle cuoia di toro si fa in
famiglia apidi, comprendente numerose specie tropicali che, con potenti mandibole, scavano gallerie nel
. sono api dei paesi caldi, che intaccano il legno. = voce
. m. -gi). zool. che si nutre di legno (un animale
, è nome di tutti gli animali che vivono e si nutrono nel legno o che
che vivono e si nutrono nel legno o che vi depongono soltanto le loro uova.
], 63: non è altro che una larva xilofaga di legno già perito.
famiglia di insetti dell'ordine coleotteri, che si nutrono della corteccia degli alberi.
coleotteri, e della sezione de'tetrameri, che traforando la corteccia degli alberi si nutriscono
bot. disus. genere di funghi lignivori che, in alcune tassonomie, era stato
in piedi, e il brivido continuo che lo scuote trasforma la sua dentatura in un
(plur. m. -ci). che riproduce il rumore di un legno percosso
cantarellare xilofonico di quel centinaio di zoccoli che si avviavano frettolosi per la strada del
. portavano grossi zoccoli, per modo che camminando su pel molo e per la calata
insieme un romono cantante,... che ti faceva l'effetto del trillo insistente
legno di varia lunghezza disposte in scala che si percuotono con apposite bacchette.
egli pensa a cose più serie, cose che non han bisogno di commento orchestrale e
imitare il legnoso tac tac degli scheletri che ballano. montale, 18-451: l'
baia- fon, una specie di xilofono che si suona con i martelletti.
denominazione generica delle larve di alcuni insetti che distruggono il legno. vallisnen
stampa, di origine molto antica, che utilizza matrici di legno duro su cui
legno duro su cui viene incisa l'immagine che si intende riprodurre su carta, stoffa
a parigi nel 1827 è un avvenimento che per anni continua a venire istoriato in
m. -ci). tipogr. che si riferisce, che appartiene o serve alla
. tipogr. che si riferisce, che appartiene o serve alla xilografia; preparato
italiana [27-x-1912], 416: ciò che prima s'otteneva faticosamente col processo silografico
la mostra. -per estens. che ricorda il tratto violento tipico delle xilografie
xilografo, come è superiore all'officio che tiene, così è degno di attenzione.
, condottovi dallo spezzino emilio mantelli, che fu poi vigoroso xilografo ed eroe,.
. capitò in camera un pittore tarchiato che schizzava salute da tutti i pori della pelle
(silòide, xylòidé), agg. che è simile al legno, ligneo.
-lignite xiloide-, varietà bruna di lignite che conserva ancora l'originale struttura lignea.
, sf. chim. composto organico che si ottiene per nitrazione dell'amido con acido
: nome dato da braconnot alla sostanza che proviene dalla reazione dell'acido azotico a freddo
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio della
-ci). che si riferisce, che è proprio della xilologia. xilòlogo (
. mus. strumento musicale a percussione che presenta le caratteristiche combinate dello xilofono e
. soderini, ii-397: lo xilon, che alcuni gossipion lo chiamano, è un'
monosaccaride a cinque atomi di carbonio che si ottiene dallo xilano per idrolisi con
, cui appartiene la specie ximenia americana che fornisce un legno molto apprezzato.
). ximeniano, agg. che è proprio, che si riferisce al
ximeniano, agg. che è proprio, che si riferisce al geografo e matematico leonardo
leonardo ximenes (1716- 1786); che da lui è stato fondato.
[1-xi-1912], 504: la fotografia che riproduciamo... fu eseguita all'
pochi giorni di distanza dal disastro automobilistico che privò di un occhio guglielmo marconi. p
, 559: lonchite non è quella medesima che xiphion o phafgomon come molti credono,
questa pianta chiamata dalla forma di spada che hanno le sue fiondi. anonimo [
. m. -ci). ant. che è coperto o circondato da portici;
si chiamava xisto. li xisti si facevano che tra due portici vi fossero selve e
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce allo
. -ci). che è proprio, che si riferisce allo xoanon.
= traslitterazione del gr. ijóavov, che è da £éu) 'intaglio, scolpisco'.
. disus. tecnica di riproduzione fotografica che consente effetti tridimensionali mediante l'accostamento di
quelle delle tribù dell'equatore, è naturale che sia difficile riconoscere subito un'origine comune
era impaurito degli spa- gnuoli, dubitando che lo imbasciatore non gli fesse fare un xse
sm. e f. invar. lettera che occupa il venticinquesimo posto dell'alfabeto che
che occupa il venticinquesimo posto dell'alfabeto che comprende /, k, w e
fra la x e la z, e che corrisponde alla ventiquattresima lettera dell'alfabeto latino
y, ma sì la z (avenga che in alcuna parte di toscana la non
toscana la non s'usi mai) e che senza quellapotremmo fare facilissimamente. n. dortelata
parentela tra la u e la y che lo più delle volte se mette l'una
si spingerà fino a riprodurne alcune forme che non rappresentano né rappresentavano un suono o
alle virtù e l'altra dall'uomo che preferisce una vita più agevole e meno
lettera la quale ha due rami, che si interpretano... che uno uomo
rami, che si interpretano... che uno uomo savio delle due strade sempre
una biforcazione. -anche agg.: che forma o è caratterizzato da una biforcazione
, ecc.) sconosciuta o indeterminata o che non si vuole designare con precisione.
: 'affiato': viene dalla lettera y che sempre si contrassegna quando si stornano le
un y dal cuor contento: « che tipo espressivo la pasqua! come l'accompagne-
lui. ha uno yacht a portofino che ci stanno trenta invitati. c. cederna
242]: imbarcar su'l medesimo iacht che porta betthu- nes a danzica.
cappelli: dal berretto di panno compatto che era in commercio col nome di yachting-berretto,