touche) da parte del giocatore che porta il pallone, o del pal
1959], 88: il toupet, che equivale a mezza parrucca.
al toupet di dire: « chissà che bambini divini nasceranno da un gran sacerdote
in questa accezione dal 1900), che è dall'angio-normanno topet, deriv. da
tour meridionale, grand tour, viaggio che, nei secc. xviii e xix,
opardi, i-45: quella lingua che purché faccia intendere non cerca altro né
. invar. sforzo prolungato e intenso che richiede un impegno psicofisico superiore al consueto
si perpetua sulle macchine da scrivere, che hanno i tasti coperti da tondini di carta
una superficie data è un tour de force che viene affrontato prestissimo. =
di consociazione turistica italiana. e vero che il nome di 'touring'era caro a tutti
tutti i vecchi soci, è certo che il nome di consociazione era pesante ed era
assunto di mala voglia: resta indiscutibile tuttavia che un'associazione così italiana non dovrebbe avere
. boni, 492: spieghiamo subito in che cosa consistono i tournedos. sono delle
osservò subito tante odile rivolta al ragazzo che sentiva anche lei solo 'ragionevole'« non
anche lei solo 'ragionevole'« non so che cosa diranno i buoni sudditi a pensare il
diranno i buoni sudditi a pensare il sovrano che guida la sua personale orchestra in un
perfino in america, in una tournée che restò famosa. calvino, 15-132: la
mura di blocchi d'aria e d'ambiente che gli sovraccaricano un accenno di egizio.
-ricovrati in uno di que'tortuosi viali che un 'tourniquet'suole proteggere dalla prepotenza de'
frammezzo ai fusi di una ruota orizzontale che fa crich. è il 'tour-niquet', il
testi fiorentini, 63: conciò fosse cosa che la tovaglia del legal fine di controllare
percallo dai vivi colori, un grembiale che contrastava con una tinta più allegra ancora
, pizzi, frange, ecc., che si stende sulla tavola per apparecchiare la
cin 4 uarre di grano v poi che voi ne veniste. statuto della gabella di
v'ha tela al mondo sì fina, che degna sia ai ricoprire i. loro
pascoli, 495: bambina! / che tu non lasci mai stesa, / dalla
v-69-37: item xii soldi e vi denari che diè ma- dona moschada in trenta brada
2. paramento sacro di colore bianco che si stende sopra l'altare per celebrare
tiranni, de le vostre messioni, che del ladro che menasse a la sua
de le vostre messioni, che del ladro che menasse a la sua casa li convitati
in su la mensa e non credesse che altri se n'accorgesse. capitoli della compagnia
tovaglia e a tutti quelli delle laude che stanno ginocchioni si dia lo candeletto acceso in
. sermini, 334: beata è quella che più a dio offerisce, chi davanzali
o sciugatoie. berni, 92: non che tovaglie, e non vi è pur
dice il medesimo s. dottore, che votano a dio le tovaglie per l'altare
guardare sommamente di impostarealla lingua nazionale, ma che si presentano anche (o soltanle grandi
gio de la compangnia sia sì stretta che il legio non se ne cuo- pra
non se ne cuo- pra bene, che. lla si debbia cresciere.
signori, e una tovaglia di bombagia con che si nettano le mani e la bocca
toutoù), inter. voce onomat. che ri sanudo, lii-352:
motovaglia bianca, o di colore, che tutta quasi s'ammassa dietro una squadra
tanta graveza quanto è la volta, che di sotto aparisce rendendo il pavimento più
legiadro. cellini, 681: di poi che sarà fatto il detto piano, si
: le volte gotiche sono lo stesso che a crociera. berchet, 87: que'
272: mi pregio significare... che debbansi conservare... i dipinti
del tempio, una di quelle principali che sorreggono la volta, separano la navata dal
capo inoltra rannicchiato e basso, / che teme urtar la soprapposta volta / dell'incavato
couplet la materia delle volte piane, che piattabande si chiamano. -in espressioni
rispecchiava perfetta mente nell'acqua che giungeva a metà dei parapetti di mattone.
l'ombra è estuosa / al sudore che pesa nel sangue e alle membra infiacchite,
fu suso un paio di speroni che in mano aveva. r. borghini,
preso chi è richiuso in volta, / che tanto sono innoverato e punto, /
tanto sono innoverato e punto, / che mai fugir non posso, né dar volta
] in una scura volta, acciò che il suo tristo annunzio non fosse dalla
francesco datini, ii-280: volle nientedimeno che alle spese de'suo'rede si faccia la
volte siano in minor numero di quello che sono le galere, e che per ciò
di quello che sono le galere, e che per ciò sia necessario che molte galere
, e che per ciò sia necessario che molte galere restino in acque, non però
tecn. nelle cartiere, traversa di legno che presenta la medesima curvatura della grillanda e
presenta la medesima curvatura della grillanda e che può essere usata o come sostegno o
traverse di legno, della stessa curvatura che quella della grillanda, poste ambedue in ciascun
8. marin. elemento strutturale che ha la funzione di collegare lo specchio
. 'volta': struttura più o meno concava che in talune navi si eleva a partire
. martini, i-328: è da sapere che la parte verso la tramontana della casa
in volta, dove non pare, che possa entrare ne mula, ne vacca,
tare a terra una torre alta piedi 140 che era nella casa sua,...
. -con valore aggett.: che presenta tale tipo di copertura (un
ii-102: débole fare del disegno che so'quelle che so'alla cappella del crocifisso
fare del disegno che so'quelle che so'alla cappella del crocifisso, sotto
e di cose d'arte, ii-410. che l'al- teza delle dette testiere e
rifiancati, e rinserrati da'mattoni, che fanno le volticciuole, non tremano, e
, agg. ant. e letter. che gira, per lo più velocemente.
ricci, lxxxviii-ii-373: e1 mondo vedi che mutazion face; / che sia voltabil
mondo vedi che mutazion face; / che sia voltabil tienlo per distino, / e
piegabile e voltabile, come tossa deltadiutorio che si commette nella spalla. 2
commette nella spalla. 2. che muta opinione facilmente, improvvisamente, per
il carattere). -in partic.: che passa facilmente da un partito ad un
di sardegna,... siccome quegli che è di natura molto voltabile. guerrazzi
. arrighi, 4-116: fu l'onorevole che nella camera parlò più di tutti per
catena unite in mezzo a mulinello così che girano spontaneamente, sempre che occorre nella direzione
mulinello così che girano spontaneamente, sempre che occorre nella direzione in cui chiamano i
. citolini, 464: le azzioni che si fanno sono... il combattere
priorato, 1-54: chi commanda ordinerà che il tamburo tocchi volta faccia.
della gattina, 1-ii-16: la cosa che pungeva di più i farisei gli era il
. gramsci, 11-230: per me che sono invecchiato -ho i capelli bianchi purtroppo!
de cherini, volontaria e positiva, che gli riusciva la piu simpatica. 4
tommaseo [s. v.]: che voltafaccia di cose! se la miseria si
miseria si aggrava ancora dell'altro, che voltafaccia s'ha a vedere! de
amicis, xii-53: ma ahimè, che bruschi voltafaccia ci fa la fortuna anche
d. e. i., che l'attesta nel 1929. voltagabbana
amministrazioni comunali, elementi infidi e voltagabbana che tiravano l'acqua al loro mulino.
figur. arbasino, 3-52: capirete che sto parlando dei due maestri, gadda
pafini, iv-545: l'eterno voltagiubba che si ritrova fresco e pronto, nella
(plur. m. -et). che è proprio, che si riferisce ad
. -et). che è proprio, che si riferisce ad a. volta (
scoperte e invenzioni riguardanti l'elettricità; che applica e sfrutta tali scoperte (un
., iii-318: senza i mezzi efficaci che questo stabilimento ha posto nelle mani di
due poli opposti son congiunti dall'arco voltaico che vi si scarica framezzo.
potassio con 18 molecole d'acqua, che cristallizza nel sistema cubico; è stato
suo incamminato disordine... avanti che alcun altro, e spesso interviene che
che alcun altro, e spesso interviene che... per salvare amici o parenti
voltàmetro, sm. fis. apparecchio che misura la quantità di elettricità.
voltammetrìa, sf. in elettrochimica, analisi che si basa sullo studio della curva
della potenza di una corrente elettrica alternata che corrisponde a un volt moltiplicato per un
di voltare1), agg. ant. che ruota, che gira (il cielo
agg. ant. che ruota, che gira (il cielo rispetto alla terra,
: in questo punto tu raguardi colui che fece la terra soda, lo mare mobile
tien sempre in modo le sue ragnatele / che chi vi incappa non può far difese
e roinosa, / e più fallace che alcuna altra cosa. voltapasta,
invar. dispositivo a forma di vomere che, nella gramola dei pastifici, serve a
udire quelle voci, sotto uel cielo che pare di sodo metallo più grigio che azzurro
cielo che pare di sodo metallo più grigio che azzurro, epresso come a voltapiana
azzurro, epresso come a voltapiana che ti si prema sul capo.
italia, e si nutre diùccoli animali marini che scova sotto i ciottoli del fiorale
lii-14-148: ha il collo in modo che volendo voltarsi gli bisogna voltare tutta la
ha voltato il capo, non pareva che avesse all'angolo della bocca un filo
il destrier volta / tanto leggier, che fa sembrar ch'abbia ale; / e
, vedendosi quasi assediato, sollecitava san polo che gli mandasse gente per mare, e
mandasse gente per mare, e i fiorentini che voltassino a lui dumila fanti i quali
la mira nel mezzo apunto a uno che io vedevo sollevato dagli altri. n.
, 1-455: o primo o non primo che sia stato il galileo a comporre il
o una parte di esso in modo che abbia un determinato orientamento o esposizione.
nell'architettura, e più intelligenza bisogna che ci abbia dentro per sapere i termini delle
3. girare o rovesciare qualcosa in modo che presenti il lato opposto. - anche
ripe. cellini, 537: avvenga che gli smalti si rasciugano tanto che e'si
avvenga che gli smalti si rasciugano tanto che e'si seccano, e perché in
secondo [errore] può nascere da colui che ha cura di caricare e l'orologio
44: per fare poche fusa nelle rocchette che muovono il peso, come sono quelle
muovono il peso, come sono quelle che ruotano le macine, e assai denti
macine, e assai denti né timpani che voltano le rocchette, si farà il movimento
secreta, trovò un giovinetto chiamato stefano, che voltava lo spiedo. giraud, 2-450
2-450: volterà la chiave con avvertenza che non faccia rumore. -rivoltare la
480: come la zolla bionda / che a voltarla sul fianco con la vanga
lesina, i-72: le vesti e cose che possono voltarsi, voltinsi finché sono buone
amazzò un fratello di golia tanto gagliardo, che l'asta della picca o lancia di
quale voltano la tela di mano in mano che la vanno facendo i tessitori. d'
, i-619: vivo a ventura d'om che guarda punto / a lo gioco,
a. f. doni, 275: che cerchio grande d'uomini son quegli che
: che cerchio grande d'uomini son quegli che voltano i sassi; e quell'altro
sassi; e quell'altro piccolo di donne che voltano incontro a loro? 4
: la torci-verzella è un ferro ottangolare, che ha un occhio in una estremità e
augea fu necessario voltarvi un fiume, che tutte le immondezze per lungo tempo ammassate
po medesimo, non v'ha dubbio che si scoprirebbero tutti li terreni situati a destra
. g. capponi, i-i: ottennero che la chiana non fosse voltata a metter
2-23-50: mandava un messo a bradamante / che, giù voltando quella costa intorno,
troppo trasportati sotto vento, mentre che avrian dovuto rasentar creta a destra, voltar
di satisfare a tua richiesta, immaginando che questi tuoi pensieri leggermente passassero, come
odanlo i fiumi, odanlo i sassi / che un lieto fausto aventuroso giorno / s'
dei compagni voltarono gli animi per modo che quelli stessi, che avevano gridato duca
animi per modo che quelli stessi, che avevano gridato duca, cominciarono a gridar libertà
sbagliato? e allora tutti i calcoli che facevi? » « tanto per passare il
., 38 (663): ora che siam qui, che tutto è finito;
663): ora che siam qui, che tutto è finito; quel latino che
che tutto è finito; quel latino che andava cavando fuori, lì proprio, in
quel canto, per darmi ad intendere che non poteva, e che ci voleva dell'
ad intendere che non poteva, e che ci voleva dell'altre cose, e
ci voleva dell'altre cose, e che so io? me lo volti un po'
, ha tradotte alla lettera le parole che dovranno ora voltarsi così: « guarda in
di voltare questa mia misera sorella, che voglia venire alla predica. guicciardini, 2-1-305
papa e i fiorentini in sul verso che gli parrà, che non aranno remedio
fiorentini in sul verso che gli parrà, che non aranno remedio. de sanctis,
autorità in quella repubblica, essendo quello che l'ha constituita, senza dubbio,
sanudo, li-578: iudicamo per la informazione che di essi avevamo e per la qualità
sicuro e facilmente darli una stretta, al che voltamo tutto l'animo nostro. canti
gozzi, i-8-49: il peggio sì è che voltando io il cervello ora ad un
volta il ragionamento a lei, dolendosi che gli uomini si sieno dati a'piaceri del
ventiquattro ore del giorno, tra quelle che si voltano via dormendo, e quelle altre
si voltano via dormendo, e quelle altre che si passano in qualsiasi modo isolati,
: non passeranno però quattro mesi, che io voglio aver volto tutti i miei danari
suo conto le partite di que'beni che per qualsivoglia titolo e causa in esso
una direzione diversa o opposta a quella che si stava seguendo; dirigersi, avviarsi
ricorda, / quando sente il mal che fanno. ariosto, 1-iv-422: va'dritto
, e con essi uno degli spini che gli esortò a voltare indietro con la speranza
, prima d'entrare nel vicoletto, temendo che golia stesse a spiarlo. pirandello,
6-57: era una creatura bellissima, una che per la strada tutti si voltavano a
lii-15-103: i loro cavalli vogliono solo che trottino, galoppino, voltino bene a una
, donde non si poteva più veder ciò che accadesse davanti alla casa di don abbondio
lottini, 218: pochi sono quelli che vogliano, mentre sono alla caccia,
parecchie ore, non altro vedendoci intorno che l'acqua e quel tacito e brutto bosco
e quel tacito e brutto bosco, ecco che volta il fiume. calandra, 1-4
, sorgeva su quel tratto di lor case che da strada maggiore voltavano e inoltravano in
cino, xxxv-ii-687: quando pur veggio che si volta il sole / ed apparisce
p. cattaneo, 7-43: quando che la testa o ponto della lancetta dove
vede talvolta un certo cerchio dentro a quelli che manifestamente ha qualche luce. -spirare
del giorno dallo spinola ricevette gran danno, che sana stato notabilissimo se non si voltava
si voltava un vento fresco da ponente che sforzò le galee abbandonar l'impresa. davila
172: se avesse saputo a che altro mestiere voltarsi nel mondo, si
miseria di questa vita, e conosciuto che l'ultimo rimedio era voltarsi a dio,
sostentato dal priore di atochia nella maniera che scrissi alla s. v.
, vi-223: successe uno accidente grandissimo che fece voltare gli uomini a altri pensieri di
aretino, v-1-449: il quale vorria che ogni parola e ogni pensiero si voltasse
rota son posti esempli assai, / che volta e gira, e non dimora in
da tutti i lati però apparivano segni che le tempeste fossero alla fine per voltare
patito, e non ti par vero che la possa voltarsi in bene. ma lascia
pino, facendo più bianca la vela che lo solcava. 21. trascorrere
voltandosi intorno a queste riviere; infino che ammessi riveggono gli stagni desiderati.
e di modo la colera se le commosse che cominciò a vomitare con gran furia il
parole. pavese, 7-76: disse che a lui veder le donne far da sole
lui veder le donne far da sole quel che si deve fare in due, gli
sono tenuti intenti tanto più quanto pare che costì non sia stimata. -in
più comodi, perché si può dire che in un voltar d'occhi tutta una compagnia
dico un eccellente incisore, ma uno che passi la mediocrità, e che faccia cosa
ma uno che passi la mediocrità, e che faccia cosa che si possa comportare.
passi la mediocrità, e che faccia cosa che si possa comportare. paolieri, 286
paolieri, 286: non sapevo più a che santo voltarmi.
.. presero a dire essere onesto che il re si aiutasse del regno, e
il re si aiutasse del regno, e che essi volevano spendere la facoltà e la
la polonia. botta, 6-i-410: intendevano che si facesse impeto primamente,..
. savonarola, 5-i-125: sono molti che si voltono ad ogni vento. non
i-117: le mura sono arrivate al termine che le volte s'abbiano a voltare o
mille e mille volte più forte di quello che voltò la vostra cupola vaticana e soffiò
, 2-343: un lenzuolo... che è così sporco da far venir il
3. immagine situazione o persona che suscita fastidio, ribrezzo. p
. v.]: 'voltastomaco': cosa che ripugna. cassieri, 35:
, v-1-259: questi son cibo più sicuro che quegli pericoloso, e si cuocano in
e indietro; tanto a piede fermo che di scorsa. -voltata d'occhi:
ripete il vecchio... e che volete che sia mai? una stiratina di
il vecchio... e che volete che sia mai? una stiratina di gambe
: negli sveglietti nostri (e così credo che fossero allora) quel che batte nella
così credo che fossero allora) quel che batte nella campanella è un martellino a
in cima ad una verghetta di ferro, che bilicata a basso in un centro,
/ insegna rarmi maneggiar sì ronte / che fa che ognuno il suo cervello ammiri.
rarmi maneggiar sì ronte / che fa che ognuno il suo cervello ammiri. giacosa,
2-399: ancora una voltata secca, che fece sussultare dino. -mutamento improvviso della
8-103: come succede alle voltate, che per l'inclinazione del binario il paesaggio
tratto di una struttura architettonica o urbanistica che gira ad arco o che descrive una curva
o urbanistica che gira ad arco o che descrive una curva, forma un angolo
egli... replicata la voltata che fa il cortile dell'ingresso. -ciascuno
: gioberti s'è dimesso. dio sa che nuova voltata c'è li sotto.
voltatile, agg. letter. ant che si può voltare, che può ruotare
letter. ant che si può voltare, che può ruotare; voltabile. salvini
appunto con la sua vicendevole rotatura altro trono che un doglio voltatile non gli si deve
pass, di voltare1), agg. che sta girato con il tronco o con
longamente, voltato al duca de saxonia che è capo de luteriani. b. davanzati
immagino la tua camera tanto al naturale che mi pare di trovarmici. mi pare di
di persia, lii-12-222: quei giardini che sono in ripa del fiume hanno miglior comodo
183: nel pranzo ebbimo del pesce carpone che venne ieri in tavola, voltato in
ieri in tavola, voltato in un sciugatore che pareva un bambino. 5.
fino a noi, non possiamo dire che sieno molte, ma neppure le pochissime
beni già decimati e non voltati, che il triplo della decima che gli è imposta
voltati, che il triplo della decima che gli è imposta. botta, 5-221
. fornito di soffitto a volta, che è coperto da una volta. vasari
: chi non volesse toccar né di quelli che sono nel pedale o nelle voltature dei
per tutti gli uliveti certa sorte di ulivi che sono venuti su doppi d'in su
ancora in modo separati dal compagno, che senza danno alcuno se ne può levare
uno. lastri, lii-69: troveremo che è infermo nella sua base, e
dal 1859 in qua. molti, che fino a quel tempo alzavano bandiera lore-
pres. di volteggiare), agg. che descrive ampi movimenti circolari nell'aria,
ii- 417: fama è, che s'udì per le tenebre / d'angioli
l'arpe d'oro. 2. che si muove ora in una direzione, ora
impulsi del paradello. 3. che sventola, che garrisce al vento (una
. 3. che sventola, che garrisce al vento (una bandie- ra
roero, 2-ii-108: chi fia costui, che impavido veloce, / fra stuol di
impedimento. bacchetti, 13-225: fin che si trattò di far volteggiare 1 cavalli
festa piena di gaiezza, salvo per quelli che uscivano d'arcione. -navigare rasentando
volteggiando pur s'aquista, / forse che in porto condurrem la nave, / di
e grave. boiardo 1-215: mentre che tarmata navale intorno al promontorio di sunio
fa grembiule: / e più biascia che le mule / quando intorno mi volteggia
o movendosi altramente, in ogni modo che tomo mini a terra se dice cadere.
nei loro walzer più gaie e vispe che mai. montale, 3-147: un istante
,... farvi mettere una palla che sia di metallo che...
mettere una palla che sia di metallo che... facci di fuori volteggiare perpetuamente
perpetuamente una figura o altra cosa leggiera che vi si metta. moravia, i-359:
il volto coperto da un fitto velo che volteggiava loro dietro. 6.
. carducci, iii-1-162: il fumo che volteggia in alta riga / da i casolari
era sordo da quell'orecchio. non che dicesse di no; ma eccolo di
brio militare, con quell'arte leggiera che vi fa tenere a bada un salotto.
in una asta, in un modo però che si possa volteggiare. bacchetti, i-125
preda, e con animo non raro più che lo spar- biere. 16
mo voltegiando la terra un poco, sin che verrà l'ora della cena. imperiali
l'ali, / gli occhi bensì, che sospettosi intorno / taire. -anche: avere
: a prato ster ventidue die, / che fu tutta barbogio affatto. b. croce
voltegiatóre), agg. e sm. che comritmo laurenziano, xxxv-i-5: se mi
- - pie acrobazie; che si muove, salta e corre con speditezza
: in ginnastica e in equitazione, che esegue volteggi. collenuccio, 184
sono li più destri voltegiatori e corritori che siano nel mondo. baluda, xcii-i-103:
cavallo, dire alcuna cosa... che... servirà per rendere maggior
, vl-659: alle rondaccie e a'picchieri che erano uomini scelti in ogni compagnia sono
e non si vedeva nel suo vertice altro che la sua catena di volteggiatori.
bonsanti, 164: scorgemmo un buttero che cavalcava in distanza con larghi volteggi.
3. sport. in ginnastica esercizio che consiste nel compiere figure acrobatiche appoggiandosi su
ginnastica, salto, evoluzione, circonduzione che l'atleta esegue al cavallo o alla cavallina
fatica metteva il piede nella staffa, lui che prima montava da terra con un volteggio
. 4. aeron. evoluzione acrobatica che prevede un capovolgimento dell'aereo.
dal d. e. i., che l'attesta nel 1937. volterare
(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce,
. -chi). che è proprio, che si riferisce, che riguarda voltaire,
è proprio, che si riferisce, che riguarda voltaire, le sue opere, la
ha studiato in libris tante notti / che fa che'pedignon diventan gotti, / allegando
volterrano paolo maffei. 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che riguarda o si
che è proprio, che si riferisce, che riguarda o si trova nella città di
dicono muffa o muffetta la crittogama, che nel volterrano si chiama salsuggine e melata in
volessimo sapere le 60 lire di pisani che saranno a volterrani, di così: se
2 soldi 29 / 48 di soldi, che varranno le 60? e. martinori,
), avv. letter. sedisciplina che tratta la misurazione delle volte (anche
dicono in tono grave: rifiutiamo una vita che terti si è contraddistinto colla sua 'voltimetrìa'
pratica = comp. di volterriano. che insegna a misurare le volte. =
insieme delle teorie, delle concezioni storico-filosofi- che ispirate al razionalismo e alla lotta alle superstizioni
antireligioso di voltaire; corrente di pensiero che vi si ispira. bresciani,
illuminismo, il voltairianismo, l'enciclopedia che precedé e accompagnò la rivoluzione del 1789.
{ voltairiano, volteriano), agg. che è proprio, che riguarda, che
, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce al filosofo,
che è proprio, che riguarda, che si riferisce al filosofo, letterato e
anche, ironico, scettico, scanzonato; che ne ricorda l'aspetto, la fisionomia
poeta [gòthe] sono sì separate, che la prima appartiene alla generazione volterriana,
sul doppio mento. 2. che è cultore o seguace delle dottrine filosofiche,
gervaise', una volterrana per convinzione, che a poco a poco diventa bigotta nell'ambiente
voltévole, agg. ant. che gira su se stesso, che viene
ant. che gira su se stesso, che viene fatto girare intorno a un asse
di sotto, e di questo pare che più si diletti, che de'sottani farli
di questo pare che più si diletti, che de'sottani farli soprani e felici.
voltarex. voltiano, agg. che è proprio, che riguarda, che si
voltiano, agg. che è proprio, che riguarda, che si riferisce al fisico
. che è proprio, che riguarda, che si riferisce al fisico e chimico alessandro
borsieri, i-46: è stato necessario che la pila di volta passasse nella mani
analisi de'corpi, la 'pila', che giustamente ed esclusivamente chiameremo 'voltiana'.
.. fatta di parole... che volticano le anime e le imparadisano in
legname tagliati a foggia di balaustro, che formano la parte superiore del tagliamare.
forma di voluta ondeggiante scolpito sulle travi che univano il rostro alle fiancate.
: sono lunghi pezzi di legno ricurvi che legano lo spero e al corpo del vascello
: 'voltinismo': il numero delle generazioni che certe razze (per es. bachi da
per locomozione, parete in materiale refrattario che protegge la piastra tubiera dall'azione diretta
. m. -ci). elettr. che è proprio, che si riferisce,
. elettr. che è proprio, che si riferisce, che riguarda il voltmetro o
è proprio, che si riferisce, che riguarda il voltmetro o il suo impeto.
: non vo'tener cotal usata, / che cangia '1 cor e divisa gli
venendogli addosso, e per altri modi che l'ira richiede; pure vinse lo
venga al volto, / né omo ancora che per lui sospiri; e chi 'l
fa l'uomo ipocrite ed occulto / che del dannoso mal nel cor s'allegra /
si ravvisano le vere fattezze del volto che entro vi si specchia. panni,
, ritraendo sì bel viso; / credo che tu andassi in paradiso / e 'l
era curato di disegnare il volto; così che ogni identificazione, almeno per me,
a lucca] visitai il santo volto, che è la principal divozione di detta città
il volto santo lasciatoci da santa veronica, che in roma si conserva. a.
restò effigiata l'immagine di cristo, che a roma si mostra al popolo sotto
tabarro, bauta, cappello e volto che formavano insieme un soprattutto quasi ad ognuno eguale
. per i crateri e le macchie che conferiscono un aspetto che ricorda un viso
crateri e le macchie che conferiscono un aspetto che ricorda un viso umano (anche nelle
. tasso, 13-ii-121: santa virtù, che da l'orror profon
profon do / che le cose ascondea nel rozzo seno / pria
il volto della stanza patema, prima che divenisse un assurdo sacrario. -
; / e le donne sapeano or che si fare, / sé ristorando del tempo
. 6. atteggiamento, comportamento che rivela la natura, l'indole,
. petrarca, 129-9: e 'l volto che lei segue ov'el- la il
s'affisse, / ignito sì che vincea 'l mio volto. daniello, 661
. pietro e s. iacopo] poscia che insieme si furono congratulati, ciascuno di
'ignito', in tal guisa infiammato, che vinceva il mio 'volto', la veduta
, conv., iv-vm-io: ma però che dinanzi da l'aversario se ragiona,
cautela usare nel suo sermone, acciò che l'avversario quindi non prenda materia di turbare
di turbare la veritade, io, che al volto di tanti avversari parlo in
e se'tanto da poco, / che volto hai d'apparire in alcun loco?
fazio, ii-28-9: e quando udio che 'l partito si prese / per ciascun
schiaffeggiarlo. novellino, iii-22: fa'che la prima volta ch'e'ti dice più
venire più con queste novelle, però che tu sai bene ch'egli è nemico del
dio, e non si mettevano in silenzio che dopo aver toccata qualche bussa.
. boccalini, iii-48: riferiscono quei che si truovarono presenti a quest'atto che
che si truovarono presenti a quest'atto che... apollo fece volto di ridere
rinfacciarglielo. boccaccio, v-256: che gentilezza ti può dunque da lei essere
. aretino, 1-141: quei voltacci che si dipingono in su le tele fiandresche
tele fiandresche, son ritratti dagli sbarleffi che fanno i mercanti. = lat.
[alessandro] a gli amici suoi disse che quel sangue che egli versava dalle piaghe
gli amici suoi disse che quel sangue che egli versava dalle piaghe non era simile a
ciascuno sono alla regina volti, come quella che col 'sì'e col 'no'può far
giovancarlo, sibilando le esse « ma che ci sei venuto a fare propriamente quassù?
luci, e da lontan gli pare / che scuota tali un non so che di
/ che scuota tali un non so che di lume, / com'a nocchier dopo
del corpo, ecc.). che 'l suo proprio nome si deriva, /
piedi volti a mezzodì. 3. che ha forma ricurva; arcuato, inarcato,
volti, tantoché e'si viene a quei che sono diritti a punto della detta grandezza
volti, finche si viene a quelli, che sono diritti appunto. -che forma una
in pace. grazzini, 9-28: perciò che i giovani erano più che mai scorretti
: perciò che i giovani erano più che mai scorretti e volti ai vizi. g
uguali a te, figliuolo caro, solo che tu sei volto alle cose rudi e
suoi disegni, ciro nelle sue glorie, che i nostri profeti e i nostri sacerdoti
0-28: volte son le noie / che vi premeano... / _.
nostra. 8. ant. che ha una determinata disposizione d'animo nei
me, a l'ultimo possetton tanto, che pure mi tolse la zecca.
porte. cellini, 681: la fiamma che entra, per la natura del fuoco,
pezzo di questo parapetto vi sarà un travicello che lighe le due cortine, come fanno
guarino guarini, 1-275: secondariamente, che siano i volti svelti più de'due
cecchi, 5-177: non consiste il volto che in un fusto semicilindrico, dalraspetto di
di palma, non diverso da quelli che portano in vinegia le gondole.
conducevano alle loro stanze quel fresco, che temperavano a loro talento coll'aprire più
de'tubi. 4. struttura che copre un bacino di carenaggio. minio
lii-14-73: ha un arsenal... che da volti 114, e continua a
chiamiamo volti) coperti con tetti, che piovono l'acqua da destra e da sinistra
uscire di sghembo, filando i remi che sotto il volto non avevan largo per
casa e ripara i voltini delle finestre che mi cadevano sul capo. pea, 7-328
pea, 7-328: non c'era che da chiudere sopra il santo il voltino di
[tommaseo]: un altro uccello, che si chiama uxion, simigliante al voltoio
8-62: tali ancora sono certi movimenti che necessariamente dovriano vedersi nel- l'imprese,
, come chi volesse depingere il voltoio, che prima di piombarsi giù fa molti giri
montano, 202: allora sì che bisognava veder la scena. pianti, grida
smanie, voltolamenti per terra, quello che non fece non si sa. 2
più dvuna mezz'ora, / tanto che valicomo e'tuo'castroni. varchi, 18-3-187
sacchetti, x-17-20: questi diavoli, che vanno la notte, non fanno se
fanno se non male; ché, non che altro, ma la botte mia, che
che altro, ma la botte mia, che era in su l'aia, m'
a. cattaneo, i-121: colui che facea del morto si lasciava voltolare dall'una
e dall'altra parte, secondo le piegature che il carro facea nel camminare. sestini
camminare. sestini, 99: sembra che nuova altera onda il sor- monte,
altera onda il sor- monte, / che il crin gl'inonda, e voltolando il
voltolando il mena / al mar, che lava il vicin piè del monte. d'
, 20-339: dicesi s. benedetto, che per un pensiero disonesto si voltolava su
1-81 (190): il duca, che lo teneva quando per pazzericcio e quando
nel letto e si rise delle parole che gli aveva detto. mazzini, 9-296:
ma la cosa, la forma, che lo faceva smaniare di ripugnanza, e voltolare
ogni altro scopo, non le resta che il sensualismo e l'emozione, i bassi
asciugano al sole tante fiate, fin che quella scorza sia divenuta ben dura.
a. pucci, 7-159: dice alcuno che 'l duca il fece [regolo] fondare
si lagne / non teme el voltolar che fa fortuna. = intens. di
. = intens. di voltare, che presuppone un lai volg. vólutulàre,
presuppone un lai volg. vólutulàre, che è da volutàre iter, di volvére (
amari, 1-ii-230: coltolo un dì che dormiva sur una panca, satan
ghirardacci, 3-82: fecero rovinare tre voltoni che le erano congionti. l. pascoli
critiche... nelle statue, che fece a concorso parimente d'altri celebri professori
giordani, i-25: questa sezione, che abbiamo delineata sulla lunghezza di mezzo della
dogana, vi mostra il canal navigatorio che mette nella darsena, coperto dal ponte;
/ -animato il voltone / di voci che si spandevano / trasparenti / di bimbi /
.. /... ohei, che gridi /... / lanciavano alle
; è costituito da due parti raccordate che ruotano di mezzo giro intorno alla bure
]: voltaorécchio': detto dell'aratro che ha due orecchi, l'uno destro,
ravvolgere. -in senso concreto: ciò che serve ad avvolgere, con cui si
era il vecchio catasto di re gioacchino che rimontava al 1808... aveva raramente
volturno (vulturno), sm. vento che spira da sud-est; euro, greco
, ha di verso tramontana uno vento che secca tutte cose, ed è appellato
, onde è meno forte vento, che in mezzo tra 'l vento diritto a
], 18: dalla parte orientale che fa l'equinozzio viene subsolano. et onde
fiorio, 46: poi segue vulturno, che volgarmente vien chiamato scirocco. marchetti,
dal d. e. i., che l'attesta nel sec. xix.
(superi, volubilissimo). letter. che gira, girevole. - anche:
da'propri falli oppresso; / sì, che dal moto immo- ile sferzato, /
nuda parola, col naturale giudizio conobbe che qualunque si fosse [la lezione]
. f f -rotante, che si muove circolarmente (un corpo celeste
marino, 1-5-79: il pianeta volubile che splende / tra le fredd'ombre del notturno
. 2. per estens. che si sposta nel cielo cambiando continuamente forma
forma (una massa di nubi); che si muove con andamento spiraliforme (il
ogni campicello. 3. che si avvolge a spirale attorno a un sostegno
erbolario volgar., 1-78: quello che forza la sua [del luppolo] operazione
elli volubili. 4. che avanza someggiando (un rettile).
volubile. 7. figur. che trascorre, velocemente (il tempo, resistenza
malata. 11. ant. che comporta un mutamento, una trasformazione.
ne la sua prima voce apertamente vedrà che elli stesso lo dimostra, che solo
vedrà che elli stesso lo dimostra, che solo di legame di parole è fatto,
, cioè di sole cinque vocali, che sono anima e legame d'ogni parole,
crusca]: incostanza è volubilità, a che la lussuria induce l'uomo. lomazzi
: si fidò più egli nella sicurezza che gli parve d'avere per l'ostaggio
d'avere per l'ostaggio datogli, che non si diffidò della volubilità e della perversa
boccalino. segneri, ii-422: certo è che niuno può al tempo medesimo farsi reo
, ii-5-119: quella sua volubilità d'idee che pretenderebbe un cotal poco a esser dispotica
volubilità e alla volontà della fortuna quel che gli uomini con maturissimo consiglio, con
vanno a spasso lungo el fiume, che è cosa volubile, 'idest', vanno
, v-3-119: mentre vagiva nella culla quegli che doveva esperimentar poi così crudamente la volubilità
ricchezze, o imperadore, durano quasi che un giorno solo. chiabrera, 1-ii-260:
chiabrera, 1-ii-260: con lor piroo, che il sol sferza, ed affiena,
la volubil fama alto sospira, / che ne'rapidi aringhi ha minor lena.
, iii-47: per me negli anni, che finora no corsi, / la volubile
ne accorsi. 9. che cambia spesso opinione; incostante, mutevole
, v-9: facci debili e volubili, che ci voltiamo come la foglia al vento
i-59: chi ama le cose terrene che sono volubili, diventa volubile ed instabile come
volubile, e il più ambizioso animale che sia al mondo. lifipi, 8-64:
iii-345: io sono molto più ostinato che volubile, e molto più disprezzato re
volubile, e molto più disprezzato re che ammiratore. massaia, ii-209: si sa
seguaci. pea, 7-596: non che fossero come carmen, volubili sempre, le
tanta prestezza al lume della lucerna, che la lingua correva con più velocità che
che la lingua correva con più velocità che la mano de'notai che scrivevano, e
più velocità che la mano de'notai che scrivevano, e in tal modo,
scrivevano, e in tal modo, che la volubilità del sermone guastasse i segni e
faceva mostra di una volubilità di lingua che in verità possedeva in un modo singolare.
volubilità questa non ha mai requie insino che si congiugne al suo marittimo elemento. savarese
50: balza nella sua evidenza che cosa è la vita di una popolazione
cosa è la vita di una popolazione che non ha terra: tutta affidata alla volubilità
volubilità delle acque ed ad una attività che non può sostare. 5. modulazione
una progressione di note sempre più rapide che brillarono in volate di trilli.
proprio della natura di quelle barche vergole che ballenano per il canal grande di venezia,
sot to l'acqua coloro che si fidano delle sue girandole. =
della sorte. sacchetti, x-193-16: che vo io cercando le cose antiche, che
che vo io cercando le cose antiche, che si potrebbe din forse non fu così
forse non fu così? diciamo di quelle che ieri vedemmo: quanto volubilmente la rota
la misurazione della quantità di reagente titolato che si immette nella soluzione stessa.
volume di reagente di titolo conosciuto, che è capace di produrre a contatto della sostanza
. m. -ci). matem. che è proprio o si riferisce alla misurazione
2. archit. e arte. che concerne il volume o i volumi di
dilatazione della forma, per mezzo di che s'illude di riconquistare la densità volumetrica
, potentemente e crudamente volumetrici, dicevo che eran concepiti e visti e resi nello spirito
e scabro. 3. chim. che è proprio o si riferisce alla volumetria.
-ci). fis. e metrol. che si riferisce all'unità di volume.
inghirlanda i lendini, / e vuol che ne'poetici volumini / affaticando i muscoli,
. 3. tess. proprietà che acquista un tessuto voluminizzato. voluminóso,
agg. (superi, voluminosissimo). che ha notevole volume, che occupa molto
). che ha notevole volume, che occupa molto spazio; ampio, ingombrante.
verri, 2-243: è da osservarsi, che quanto più le merci sono voluminose e
conservatori e delle loro facoltà, a segno che alcuni vi abbiano sopra ciò composto de'
], non vi trovereste una sillaba che oltrepassi queste idee. 3
queste idee. 3. che ha corporatura robusta e imponente. -anche,
fùr gemme e pietre preziose, / che le teneva per cotal costume. gucci,
bere / dell'acqua pure, non che de'pesci in fiume, / che ne
che de'pesci in fiume, / che ne suol pur menare un gran volume.
nobil donna neglettamente raccolto il crine, che in un volume s'aggira intorno il
, el dicreto è di minore vilume che non è la legge. 2
dischi del radiogrammofono, attento, sempre, che il volume del suono non soverchiasse le
soverchiasse le nostre voci. -dispositivo che regola l'intensità sonora negli apparecchi di
tracciato in partic. sul recto, che costituiva il libro antico. giamboni,
a questo quinto libro fo fine, acciò che le battaglie cittadine, insieme con quelle
le battaglie cittadine, insieme con quelle che colle genti straniere sono ratte, per
lungo studio e 'l grande amore / che m'ha fatto cercar lo tuo volume.
costume / e per larghezza ti dico che degno / è da notare in ciascun bel
., 33-86: nel suo profondo vidi che s'interna, / legato con amore
con amore in un volume, / ciò che per l'universo si squaderna.
di veicoli e di pedoni -volumòtto. che passano in un determinato punto in un dato
tutti i volumi / del mondo, che più ferve e più s'avviva / ne
ch'è primo di tutti gli altri cieli che intorno si volgono; e chiamalo manto
di sé tutti gli altri, non altrimenti che si faccia il mantello gli altri vestimenti
si faccia il mantello gli altri vestimenti che sotto quello si portano. lemene, xxx-5-
puri del cielo ampi volumi, / che son forse le ruote, / che il
/ che son forse le ruote, / che il pazzo volgo assegna / a la
indomito vapore / vaso non è, che incarceri i volumi. -ciascuna delle
rilievo in una scultura. -forma plastica che una pittura realizza attraverso i valori prospettici
l'accesso a quelle parti degli impianti che non possono essere comprese nel corpo dell'
ed espirata durante ogni atto respiratorio, che nell'adulto è di circa 500 mi
a circa un litro e mezzo, che resta nei polmoni dopo un'espirazione massima
nei polmoni dopo un'espirazione massima e che agisce da tampone rispetto alle variazioni di
merci, secondo una modalità di vendita che si basa sul calcolo del volume del
d'annunzio trovi ora una definitiva forma spirituale che lo contenti. -volumettino.
carducci, ii-1-142: ti sarei più che gratis simo, se ti tenessi a
da sé di questi primi 6 discorsi che sono proprio un'operetta tutta insieme e
copertina a scacchi rosso e nero, che è riposto nel mobile di mario.
nomi non si raccomandano alla tarda posterità che per la 'scienza nuova'e l'elogio della
hai visto le grandi bestialità e moltissime che bernardino (!) zendrini dice in certa
'ri, non si valeva del consiglio che di uomini volgari. camz, 4-66
la salda stabilità volumistica li seduce meglio che la più stupida e oscena copia dell'
pres. di volumizzare), agg. che rende più voluminosi i capelli (una
, tr. trattare i capelli con sostanze che li rendono più voluminosi. =
o spiraliforme. -anche: motivo ornamentale che riproduce fogliame e viticci. alberti
sue volute o cartocci o viticci che ognuno se li chiami. algarotti, 1-viii-267
le opere corinzie; come quella, che per tenerezza, floridezza, e leggiadria per
vari ornamenti ai foglie e di volute che ricevono. ojetti, i-236: è
i ciottoli d'una strada, parendogli che la visione e il computo non fossero mai
con la sua voluta e 'l coperchio che si fanno pel verno. d. bartoli
alle scorze. -ciascuno degli anelli che un serpente avvolge su se stesso.
il ciel sereno, / e in quel che l'una in su rotando s'alza
la voluta o impennandosi come le capre che danzano in memoria dei satiri. cassola
abituale sulla voluta dei capelli che gli pendeva sulla fronte. bacchetti, 2-272
di neve soda, o di ghiaccio che si staccano dall'alto dei monti. giuliani
e famiglia di molluschi testacei gasteropodi, che si trovano principalmente nei mari dei tropici
voluttabro, non s'avvede di coloro che scompaiono: non ha rimpianti per questi estremi
lat volutabrum, deriv. da volutàre, che è da volvére (v. volvere
pass, di volere1), agg. che risponde al volere, all'intenzione,
con lei vergogna di una felicità, che in sua presenza e voluta da lei,
volute: erano due giovani polacchi, che forse ora saranno stati giustiziati.
voluto2, sm. ant. motivo ornamentale che riproduce fogliame e viticci; voluta.
morboso godimento (e in partic. quello che deriva dall'appagamento dei sensi e dal
e della voluttà si rilassano, chi fia che la possa tenere, e rivocare da
. brusoni, 1-150: non sapea che farsi diambra quinci tiraneggiato dalla voluttà,
andando avanti, si sognò, si credette che ci fosse una non so quale voluttà
diabolica in quell'ungere, un'attrattiva che dominasse le volontà carducci, iii-3-277: pace
, ove fiorisce pura / la voluttà che nel mio spirto dorme, / e che
che nel mio spirto dorme, / e che promesso m'ha l'alma natura /
voluttìfero, agg. letter. che procura un intenso godimento fisico.
ai divani voluttiferi, ai soffici buchara che anche alla vista dànno la fiduciosa impressione
anche alla vista dànno la fiduciosa impressione che, comunque si cada, non ci si
: tre vite sono nel vero quelle, che hanno più favore di tutte l'altre
della vita voluttuaria. 2. che soddisfa bisogni non strettamente necessari, indispensabili
peggio del lupo mannaro. 3. che si limita a una piacevolezza puramente superficiale,
b. croce iii-32-38: né mai par che il marangoni dica bene quando, confondendo
voluttuario col dolce color d'oriental zaffiro che può prendersi a simbolo dell'arte,
prendersi a simbolo dell'arte, afferma che il seicento « rappresenta un ritorno al prevalere
per virtù segrete l'anima delle voluttuarie che avevano offerto agli amori una carne macerata
vita di orientale, troppo sottile, che aggravata dall'opulenza del seno e delle anche
. croce, ii-13-156: l'efficacia sociale che esercita e di cui qui si sono
il guizzare di tanti desidera da occhi accesi che la seguivano in tutte le mosse e
sguardo voluttuosamente, il calore di simpatia che la avvolgeva, inebriarono in breve anche
po'l'uomo riduce a fine quello che desidera voluttuosamente, (farducci, ii-8-234
(farducci, ii-8-234: avevo bisogno che la donna da me voluttuosamente amata fosse
a comprenderle. -in modo che suscita desiderio, eccitazione erotica. foscolo
. f. frugoni, vii-299: quelli che s'avvezzarono a voluttuosamente vivere, non
dell'incesso animava così amorosamente quelle linee che il cervelletto ne veniva offeso, sconvolto
esistenza effimera [degli indigeni] un che di fantastico e dolcemente delirante.
: mi rientrò l'orgasmo: la sofferenza che aveva in sé la voluttuosità.
de i piaceri di un principe, che sia un principe de i piaceri,
anche l'arbitro della di lui volontà, che con esser voluttuosa rivoltar si lascia da
braccia. soffici, v-2-486: è così che, per me, è falsa l'
dominato dai propri istinti, non pensa che a ricercare e ad assaporare i piaceri
voluttuosa, politica e contemplativa, imperò che ellino vidoro l'uomo essere mezzo delle
tutto della ragione. 2. che alletta, che eccita i sensi; che
. 2. che alletta, che eccita i sensi; che suscita vivi desideri
che alletta, che eccita i sensi; che suscita vivi desideri; che provoca intenso
sensi; che suscita vivi desideri; che provoca intenso godimento. s. antonino
perduta in un'estasi così voluttuosa, che le altre due non erano a lei paragonabili
1-240: tra poco quel torpore voluttuoso che mi teneva avrebbe raggiunto anche la consapevolezza
co'suoi amanti, è un appartamento che sotto un nome modesto, racchiude il più
dalle male compagnie. metastasio, 1-iii-936: che fa il mio caro fra lumaca?
forze e le dee all'amore, che ci ascoltavano e ridevano. 3
3. procace, seducente, che ha una forte carica erotica (il
l'immagine con quella dell'adolescente voluttuosa che le stava dinanzi. brancati, ii-122:
'alme', e delle 'ballia- dere', che intrecciano voluttuose danze e cantan liete canzoni.
cantan liete canzoni. 4. che ha un carattere marcatamente profano, edonistico
deriva... quel non so che di patetico tra il voluttuoso e il doloroso
delle creature michelangiolesche. 5. che presenta contorni piacevolmente morbidi e sinuosi (
: una nazione [l'egiziana] che era allora in possesso non meno delle
delle scienze ed arti più necessarie, che delle più voluttuose, e perciò della
, doveva ancora essere una delle cagioni che hanno fatto a'tempi nostri degenerare la
nel primo sta l'eloquenza necessaria', che adopera tutte le parole necessarie per farsi
. nel secondo sta la 'voluttuosa', che orna molto ed empie di lumi le materie
gli veste prima del loro sviluppo e che si rompe e rimane lacerato nel loro
buonora / sorprenderò qualcuno di quegli essermi / che soffiano tra l'erba / con in
vulva (v. vulva) che in plinio indica l''involucro dei funghi'
volgere); non è tuttavia escluso che si tratti di un deriv. dotto del
di volvere), agg. letter. che rotola su se stesso; che ha
. che rotola su se stesso; che ha un movimento rotatorio. pindemonte [
fumo dai tetti. 2. che inverte la direzione di marcia o di attacco
. frisi, 179: potrebbesi ricavare che la diminuzione della mole ne'sassi e
, se al fregamentó delle ruote, che chiamasi radente, si sostituisse l'altro
chiamasi radente, si sostituisse l'altro che si chiama volvente, che ha luogo nelle
l'altro che si chiama volvente, che ha luogo nelle sperienze de'sassi scossi
sgombri e disperda aura celeste / pensier che nasce e si nutrica in terra!
scabro ed essenziale / siccome i ciottoli che tu volvi, / mangiati dalla salsedine.
frezzi, i-i-i: le dea, che 'l terzo ciel volvendo move, / avea
figur., con riferimento a dio che accoglie le anime nel suo regno.
cantelli, xxxix-i-173: colui me vuolse che volve le chiave / come a lui
avete ne gli occhi la tempesta, / che volve ancora il mar tutto sossopra,
il mar tutto sossopra, / ma passata che sia questa memoria, / d'altro
a mano / vedren dic'ei ciò che 'l tuo seme frutti, / e dell'
: questa gente sempre masticano uno frutto che chiamano 'areca'; è come uno pero.
volvono ne le foglie del suo albero, che le nominano 'betre'.
, 10-5: « o virtù somma, che per li empi giri / mi volvi
ingegno, / pietà volvevete a me, che a voi mi spando, / chiedendo
la luna. muzio, 5-18: or che la notte ogni color nasconde / agli
tal crede vincer ch'egli è perditore / che la costura non vien per riflesso.
e angosciosa, / sì come gente che più non poteno, / si volser tutti
e volve, / tal per lo suol che sembra esser ferito. / corrono i
). arici, i-288: come che dal centro a'suoi vivagni / con rapida
lascia il tempo volvere: / color che son parati in tanta porpora / hanno a
e fassi nel senato a forza assolvere / che l'etemal salute già lo scorpora.
imagine cotanta, egli la vita / che per lo mar de tessere si volve /
volve, / pien 1798), che è da una voce indigena australiana.
la divina giustizia li sprone / sì che la teme si volve in disio.
(volvévile), agg. ant. che gira, che scorre in senso rotatorio
, agg. ant. che gira, che scorre in senso rotatorio. giamboni
vane e cadevile siano tucte queste cose, che sotto la volvevile mondana ruota sono.
spere sopra gli elementi / ordino giove e che le creature / siano inclinate per lor
-tricé). ant. e letter. che muta radicalmente lo stato delle cose (
appartengono specie d'acqua dolce o marina che si riproducono sia per 00- gamia sia
gamia sia per divisione di una cellula che genera, a sua volta, nuove
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
23-127: così da'dolori colici, che oltre il guarirgli quasi sicuramente, si può
quasi sicuramente, si può dir, che si faccia senz'incorrer nel pericolo in altri
per lo più nasce quell'atroce sintoma che chiamano volvolo, e l'ammortimento della parte
genere e famiglia di mammiferi marsupiali, che presentano le forme dei rosicanti.
davanti e più acuminata del ceppo, che riceve il collo del vomere. =
. sannazaro, iv-246: nella stagion che la gran matre antica / si spoglia
aratro, costituito da una lama d'acciaio che taglia orizzontalmente la zolla di terra dopo
come purpureo fior languendo muore, / che 'l vomere al passar tagliato lassa;
, andaron tanto innanzi e 'ndietro, che compirono di lavorare e di seminare una
, a forma di lamina sottile, che costituisce la parete mediale delle fosse nasali
dell'affusto di un pezzo di artiglieria che, conficcandosi nel terreno ne impedisce lo
. nei vertebrati, osso impari o pari che riveste il pavimento del neurocranio osseo.
. savonarola, 1-97: avicena comanda che non se debba fare vomere la pregnante.
preda] al sole fino a tanto che si scaldi, poi mettilo alla ombra e
aureo scudo vome grandi fuochi: non altrimenti che quando nella serena notte rosseggiano comete sanguinee
uo mini e dèi, che pur del nome / spaurì il mondo e
vomerino, agg. anat. che si riferisce, che è relativo
agg. anat. che si riferisce, che è relativo al vomere e in
solo vomeroetmoide, sm.): osso che nel cranio dei pesci murenidi sostituisce i
solo vomeropalatino, sm.): osso che riveste la superficie ventrale del cranio degli
, 6-ii-107: non è... che io creda, essersi nel caso nostro
. caterina da siena, iii-213: colui che molto beve,... ineb-
, anco ne beve più; in tanto che, riscaldato lo stomaco dal vino,
., iv-io (52): sappiamo che dovremo essere vomicati dalla bocca del signore
dalla bocca del signore secondo la sua sentenza che dice così (apoc. 3)
quella parola: « maladetti tiepidi! che almen fuste voi pur ghiacci. se
frettolose iddie... menano i cavalli che vomicano fuoco. ottimo, iii-203:
. giovanni crisostomo volgar. 1-1-35: addiviene che molti, poiché coi lor piedi,
vomito di pura confessione tutto ciò, che grava lo stomaco della conscienza. s.
sì felice, / orientai fenice, / che se renova in meglio per sanare /
in meglio per sanare / gli apostemi che voglion vomicare. = da un
(femm. -trice). ant. che emette dalla bocca materiale purulento fuoriuscito da
pleura e nei bronchi. -anche: che vomita. dino da firenze [
da firenze [tommaseo]: per lo che si generano aposta- mate nel polmone,
vomichévole, agg. ant. che provoca il vomito, emetico (una
vomitare... vo- michevole, che provoca il vomito. = agg.
. m. -ci). ant. che provoca il vomito, emetico (una
8-102: se ciò è per li omori che sono nelo stomaco, sì. ssi
vòmico2, sm. ant. ciò che è vomitato. -anche in contesto figur
di dilettarsi in dio, è bisogno che ritorni ai miseri e disordinati diletti fetenti
delle colonne, i-52: sì l'adomao che ritrasse da. llui per vomico multo
e fini vivande e pigliandone spesse volte più che 'l ventre non puote ricevere né comportare
s'inveschia nel palato per farti presso che vomire, o te s'arresta qualche aresta
pres. di vomitare), agg. che vomi ta. - anche
. 2. per simil. che erutta, che scaglia fuori con violenza
2. per simil. che erutta, che scaglia fuori con violenza fuoco, lava
vomitanti gole / di quegli ordigni, che dell'aere tutte / le viscere squarciò
871: accavallamenti e serragli di montagne che s'aggruppano, s'addentrano, s'addossano
fa zampillare acqua (una fontana); che fa sgorgare, che fa scaturire acqua
fontana); che fa sgorgare, che fa scaturire acqua (una sorgente).
veggo talor gonfiar le luci, / che le borse d'alcun gonfiar più tonde 7
sorgenti del seie lasciate in libertà e che alimentano ciò che rimane del fiume che
lasciate in libertà e che alimentano ciò che rimane del fiume che va dalla parte
che alimentano ciò che rimane del fiume che va dalla parte di pesto; un boccalone
, e sotto un'infinità di fontanini che intrecciano le loro vene fra li olmi
le acacie, il sambuco, un fico che ha l'età di latusalemme.
latusalemme. 2. figur. che proferisce ingiurie, improperi, espressioni volgari
, per spasso, i pochi soldi che avevano in tasca... lasciandole intanto
piangenti o vomitanti un sacco di sozzure che lo facevano ridere a crepapelle.
, per miracolo o per magia, cose che normalmente non sono contenute nello stomaco.
ii-355]: se le pillole, poi che avessero menato del corpo, ti facessero
e di modo la còlerà se le commosse che cominciò a vomitare con gran furia il
: dimolte vomiche / ho fra man più che mai, che me medesimo / fan
/ ho fra man più che mai, che me medesimo / fan quasi vomitar,
donne sane, finita l'elevazione, dicono che un'indemoniata à vomitato un garofano,
, ii-184: dio apparecchiò una balena, che lo inghiottì [giona], e
sia quasi un rompere l'occulta postema che c'affogava, e quasi un vomitare
, e quasi un vomitare il veleno che ci uccideva, grande stoltizia è volerlo
frugoni, v-399: è gran tempo che mi trovo certe flemme sullo stomaco,
trovata nelle ostriche... dicesi che quando tuona, le ostriche le vomitano,
d'abisso empi vapori: / né soffrendo che in terra il ciel si adori,
il ciel si adori, / come che fatto ad arte un ciel distrusse. carducci
, iii- 23-88: allora i dragoni che stanno a guardia dei pomi d'oro
, quella panciera: / a vomitar bisogna che cominci / ciò c'hai nel corpo
ciò c'hai nel corpo, e che ritorni macro, / altrimenti quel buco mai
diciamo, per le cose già dette, che non si trovino punto appilati i meati
in una bellissima pianura quattro pezzi, che si chiamano d'acgue vive, i
da terra, sì pieni d'acqua, che ne vomitano perpetuamente a sufficienza per molti
, quindi apparve il muso della locomotiva che vomitava faville e lo sbuffo di fumo
berlino, / odia il metallico fafner che vomita. 4. con riferimento
ghislanzoni, 16-122: voi non dovete ignorare che le finestre di quella casa vomitarono sui
metro distante e vomitò sulla strada un materiale che i umano aveva solo gli stracci che
che i umano aveva solo gli stracci che indossava. -produrre violente precipitazioni (
dell'autunno: un autunno rigido e bizzarro che ha già vomitato sulla terra pioggia e
fondo del mare da quelle poche alghe che vomita sulla spiaggia. moravia, i-604
insieme con i detriti e la nera minutaglia che il mare agitato vomitava sulla sponda.
è della razza di quei sozzi cani / che vomitò la rea terra latina »,
se ad un reo / fucci filologo fia che t'abbatta / rimpiallacciatosi da guccio imbratta
/ rimpiallacciatosi da guccio imbratta, / che vomitarono le sagrestie / de'galantuomini su
saranno piene le strade di questa medesima città che ora vomita cristo fuor dalle mura,
nievo, 616: avevamo sparso la voce che quelle flotte erano cariche di masnade albanesi
ogni fanciullo / vomita contro il dio che prende a gioco, / stimo unico
tutti. mazzini, 47-253: le villanie che il gioberti vomitò contro di me,
jovine, 2-239: il serpentello, che era rimasto per alcune ore stranamente immobile
, stomachevoli frappe, e scniocche novelle che la signoria sua vomitò in due ore,
la signoria sua vomitò in due ore, che noi stentassimo in quel suo spedale,
in quel suo spedale, più tosto che alloggiamento. sergardi, 1-278: ha
: ha più ciarle [barro] che non han le piche / e dal labro
vomita sentenze addosso al povero mfiorde, che le accennò di volerle far forza e violentarla
i-71: la sente lei la gioventù che ritorna tutta la notte per lo stradone,
da un fossato all'altro, brilli che non si tengono in piedi, vomitando
in piedi, vomitando tutte le enormità che sanno, e quelle che non sanno,
tutte le enormità che sanno, e quelle che non sanno, tirando calci nel nostro
) abbracciati alla madre e alle due zie che ci stanno. -dire uno sproposito
un'immensa turba di famosi latinisti, che appunto ammirarono il boccaccio perché lo scorsero
bruno, 2-23: gli sopragiunge bartolomeo che con certo mezzo artificio gli fa vomitare
'memor esto judicii mei', o recidivo, che, due specie: l'una fa la
. l'altra... è quella che vomitati di fresco centinaia di peccati,
manchi subito di fede descrive il mattioli, che si seminava in toscana, ed è assai
. fagiuoli, v-92: un che voglia per forza cinguettare, / di quel
forza cinguettare, / di quel, che non intende e che non sa: /
di quel, che non intende e che non sa: / questo qui non fa
oggi un certo entusiasmo per certe cose che fanno vomitare. -far vomitare il
. verga, i-439: una notte che tutti dormivano in bottega... si
tutto quel veleno contro vostra serenità, che tengono occulto in spagna. forteguerri,
tibile veleno, a fine di fare che le radici della crescente religione venissero a
xiii-90: sovra l'istesso ferro, / che 'l ditator trafisse, / cassio lo
vomitativo, agg. disus. che induce a conati di vòmito (uno
in compagnia d'altri a quei prencipi che più possono, era un pascersi di vomitativi
pascersi di vomitativi, non di cibi che si convertano in buon nutrimento vitale. redi
(femm. -tricé). disus. che vomita. milizia, ii-46: queste
versi e con prestezza e spero, che il sig. torti conoscerà la qualità e
occhi su quell'ammasso di pietrame oscuro che formava la città, e si sentì di
vomitare. vomitévole, agg. che suscita il vomito, emetico.
emetico. 2. figur. che suscita sdegno, riprovazione disprezzo o avversione
e forse a inaugurazione, di quel che la storia può cavare da un'ideologia
, sm. letter. fenomeno di vomito che presenta accessi, conati ripetuti.
vomitare. 2. figur. che suscita sdegno, riprovazione, che provoca
figur. che suscita sdegno, riprovazione, che provoca fastidio, irritazione. papini
vomitivo, agg. che ha la proprietà di provocare il vomito
e umidi nel secondo grado e que'che son dolci, son temperatamente freddi.
temperatamente freddi. e avicenna dice, che la sua radice in quel medesimo modo
in quel medesimo modo è vomitiva, che detto è della radice de'cedriuoli e de'
savonarola, 98: per questo apare quello che dir abiamo dii terzo, quanto al
abiamo dii terzo, quanto al vomitivo che dar se gie debbe; che vole
al vomitivo che dar se gie debbe; che vole essere leziero e non forte.
un fischietto da pulcinella... che gli si fé recere con un vomitivo.
disturbi dello stomaco e gli starili conati, che minacciavano di soffocarlo, si accrebbero talmente
vòmito, sm. atto riflesso che per contrazione attiva dei muscoli addominali e
giovanni dalle celle, 4-2-12-2: che sarò quando allo infermo si dà smisurato
e carla respingeva da sé il catino che non senza disgusto l'uomo andò a riposare
: il vomito bilioso, cioè colerico, che nelle fratture del craneo persevera e ne
movendosi il vomito copioso di bile, che mi aggitò fieramente un giorno e una notte
-vomito nero-, fuoriuscita di sangue dalla bocca che si verifica nei casi gravi di febbre
di vomito cioè di rigettamento di quelli che vi mangiavano, e furono anche piene
furono anche piene di brutture, intanto che non v'era più luogo. landino [
avesse a fare con qual che parabolano e pascibietole, che logorasse quel poco
che parabolano e pascibietole, che logorasse quel poco tempo, che importa
, che logorasse quel poco tempo, che importa tanto, in dire: « signora
. barilli, i-24: si direbbe che debussy, attaccato a wagner, dopo averlo
la rinunzia finale. -persona che, a causa dell'aspetto sgraziato o del
odiata la colpa sua per l'offesa che ha fatta a me, ma per timore
questo argomento, bastandomi di dire, che sempre sarà bella carità il convertir a dio
anche convertite, rimane sempre il pericolo che ritornino al vomito, spintevi sgraziatamente dai
vomitonégro, sm. vomito sanguigno che si verica nei casi gravi di febbre
vomito ha le foglie nere e più lunghe che gli altri. mattioli [dioscoride]
, e molto più lunghe di quello che si mangia. targioni pozzetti, 7-211:
salassi. 2. figur. che suscita riprovazione, sdegno, fastidio.
vomitoria. 3. sm. giornale che diffonde a profusione chiacchiere, pettegolezzi;
non è strano, a dir poco, che proprio al guamieri, appena rientrato nel
, ciascuno degli ingressi aperti sulla cavea che permettevano l'accesso e l'uscita in
ministeriale avventati contro di loro nella guisa che dagli aperti vomitoli si rovesciavano di ogni
detta gattina, 1-i-55: il vomitorio che stava al disotto del podium si aprì
, 4-170: oh, futurismo ingenuo, che pedissequa e copia le vecchie e vomitose
male, qui, alla testa, che mi dava il farnetico, il capogiro e
= dall'ingl. wonga-wonga, che è da una voce indigena australiana.
tu per tu con il tuo sesso. che pure era dolcissimo profumato una piccola vongola
vongola rosata colta nel profondo del mare che si apriva sotto le mie dita curiose.
, sf. attrezzo a forma di rastrello che, fissato a bordo di un'imbarcazione
invar. etnol. relig. religione che si basa su riti magici e propiziatori e
sacrifici umani. arpino, 13-26: ma che bravo. buttati sugli haitiani. fermati
. 2. ciascuno degli spiriti che sono oggetto di culto in tale religione
tale religione. 3. agg. che segue i principi di tale religione (un
morti vivi della magìa woodoo nelle antille, che sembrano vivi, si comportano da vivi
agg. (superi, voracissimo). che mangia molto, che ha un bisogno
voracissimo). che mangia molto, che ha un bisogno istintivo di una grande quantità
animale) e, in partic., che sbrana altri animali o, anche,
hai tratto, orca vorace, / che come erisitton vuote ho le vene. ariosto
tutte destina a un animai vorace / che viene ogni dì al lito, e sempre
fiso la bellezza umana; / né rondinella che con destri giri, / di sangue
suo vorace e ingordo / l'api, che son di cera e di mel carche
fianco. 2. per simil. che mangia con avidità, che eccede nel
per simil. che mangia con avidità, che eccede nel mangiare, ingordo. -
pusillanimo, questo tale si può dire che abbia più tosto ingegno di plebeo, che
che abbia più tosto ingegno di plebeo, che di cavai
liero. martello, i-3-201: lascia, che un po'dian loco fesche a novel
po'dian loco fesche a novel, che piace 7 cibo a lui posto innanzi,
. e. gadda, 10-77: dicevano che fosse vorace, e avido di cibo
dovere molto bravamente. 3. che ha bisogno di molto nutrimento e umidità
e umidità (una pianta); che ne assume dal terreno in grande quantità
, teneri virulti: altro non fanno che contendersi, in una lotta mortale,
cose e persone (un fiume); che tende a strappare terra alla costa (
e travolgente (le onde); che trascina a fondo le imbarcazioni (un
seguia la gente poi candida e bionda / che tra i franchi e i germani e
ferace; / e gl'insulani lor, che d'alta sponda / riparo fansi a
a l'ocean vorace: / l'ocean che non pur le merci e i legni
sorse per fine un vento impetuoso, / che cangiatosi in turbine vorace, / la
un pulcin nibbio rapace. 4. che divampa con violenza e distrugge ciò che
. che divampa con violenza e distrugge ciò che incontra (il fuoco, un incendio
audace, / non seppe far, che i suoi nel fosso spinse, / dove
lo favoriva. onofri 3-105: tu sai che la fiamma lingueggia / tanto vorace che
che la fiamma lingueggia / tanto vorace che cosa non è che resìstale intatta.
/ tanto vorace che cosa non è che resìstale intatta. -che consuma,
resìstale intatta. -che consuma, che logora il corpo, le energie (una
guglielminetti, 47: voi sembrate colui che si compiace / spiando in volto ad
cupidigia delle ricchezze essere voracissima, sì che giamai non si sazia; così conosce la
rapace, / l'interesse vorace / che tutto inghiotte e nulla il sazia.
.. venne da voracissimi interessi, che mangiavano il capitale. -volto alla
di legge pur merita nome), che confina, incamera, o appropria a quel
confina, incamera, o appropria a quel che per beffa chiamasi stato, o a
3-i-134: voglionsi società nuove... che ingentiliscano le arti sordide, che assicurino
. che ingentiliscano le arti sordide, che assicurino... la famiglia e il
più ampi. 6. che denota avidità sessuale, concupiscenza (la
annunzio, iv-2-597: un giovine biondo imberbe che aveva una bella bocca porporina e vorace
vorace. moravia xii-171: la ripresi senza che lei aprisse gli occhi, benché con
le sue parole. 7. che sconvolge, che costituisce un assillo, un
. 7. che sconvolge, che costituisce un assillo, un tormento,
. di amore o di odio); che domina incontrastato l'animo; che costituisce
; che domina incontrastato l'animo; che costituisce un assillo, un tormento,
bandello, 1-17 (i-197): veggendo che effetto nessuno al suo desio conforme non
, della noia sitibonda, della noia che aspira l'anima e il corpo.
). cattaneo, vi-1-327: bisogna che la società provveda prima, e supplisca
[gesù cristo] la morte insegnando che il peccato è più vorace dei vermi
vorace dei vermi. -ant. che consuma, che distrugge, che annulla
vermi. -ant. che consuma, che distrugge, che annulla ogni cosa (
-ant. che consuma, che distrugge, che annulla ogni cosa (il tempo,
vorace n'abbia consumati i sensi, o che le fiamme n'estinguessero le note nella
fiamme n'estinguessero le note nella notte, che caddero. giannone, i-209: il
giannone, i-209: il tempo vorace, che tutto consuma, ci ha tolto queste
morgagni, 108: non voglio già che si mangi voracemente né in quantità,
mangi voracemente né in quantità, e che a cibis, come dice ippocrate abstineat dul-
. divampando violentemente e divorando tutto ciò che incontra. g. bentivoglio, 4-866
sporchi, e d'inesplebile voracità come che ell'abbino per entro la vita il
[simboleggia] la voracità de'figliuoli, che era venuta meno. crescenzi volgar.
non d'altra è madre parto, che dell'istessa varietà di cibi, seguiti sempre
buonafede, 3-121: narra adunque ateneo che vi fu già in lidia un re nominato
, il quale fu di tanta voracità che in una notte... mangiò tutta
mani e lo mangiò con tanta voracità, che i medici, lì presenti, dissero
medici, lì presenti, dissero subito che questa fame da lupi non era punto un
27-519: quella nostra patema sollecitudine non era che a frode a profitto della voracità nostra
. frugoni, 2-250: oh grande più che alessandro, alla cui smoderata voracità piccol
rocco, 180: si potrebbe opporre, che se le comete fossero contigue all'orbe
può chiamarsi felice, infelice all'incontro che divien preda delle sue onde.
cancellato e spento i nomi di tutti quelli che ci sono stati serbati da qualunque altra
, ed altre pur maestose già vedi che da'posteri furono inalzate. alfieri, xiv-2-176
boccaccio, 1-i-458: quel giovane parea che d'in su la nave levasse e
gittasseli in un luogo di voracità pieno, che davanti a lui parve oscurissimo e tenebroso
, 4-139: cessò la detta pistolenzia poscia che marco cuzio... entro vi
dell'india antica narra di un uomo che pende su una voragine attaccato alla radice di
buti, 1-139: di lui dice orazio che, per essere tenuto immortale, si
et arsevi dentro. magalotti, 9-1-9: che importava egli a me di..
egli a me di... quello che è stato il compimento di tutte le altre
alla vista di quella voragine di macerie che si apriva sotto, si fermò.
3. per estens. gorgo o depressione che si forma nel mare o in un
alto mare tanto trascorrere,... che o... per abbattimento de'
questo mezzo una onda par sé spicchi / che de una gran montagna avea inmagie /
mare] non nutre nel suo seno che dei nostri, e non apre nelle sue
nostri, e non apre nelle sue voragini che delle tombe. -getto,
e grande voragine d'acque calde, che li sabini fumo costretti a dare volta,
dare volta, e compomo li romani che non fumo sconfitti. 4.
chiuso ovil cacciato viene / lupo talor che fugge e si nasconde, / che,
che fugge e si nasconde, / che, se ben del ^ ran ventre ornai
.. e le scarpe di chevrau che sbadigliavano come la bocca di lui, voragine
. 6. figur. ciò che costituisce, per lo più in un bilancio
se medesimo [massimiliano] aveva danari che gli bastassino a condurre i svizzeri..
... né il sussidio pecuniario che gli aveva promesso la dieta era tale
gli aveva promesso la dieta era tale che potesse supplire a una minima parte della voragine
pelagia, pelago di iniquitade, e che trabocco di peccato io sono abisso di perdizione
dio, ti se'tu precipitata, che forse noi senti!. -sentimento
: sentendomi di dentro una voragine, non che una votezza, che insaziabilmente cercava d'
voragine, non che una votezza, che insaziabilmente cercava d'empiersi; mi diedi
8. situazione o condizione negativa, che presenta gravi difficoltà e pericoli.
. colletta, ii-76: misera napoli che innabissò nelle voragini del dispotismo. comisso,
. il susseguirsi rapido e affannoso di pensieri che si intrecciano fra loro. emiliani-giudici
: poi acerbamente fu ripreso delle voragini che vastissime si veggono nelle sue 'istorie'
solo assorbisce quel di soverchio e di prezioso che v'entra, ma quello a dismisura
, ma quello a dismisura più, che se le apparecchia. 12.
, agg. ant. e letter. che presenta una voragine o un gorgo (
da guerra in quelle parti più opportune e che non erano alte e voraginose. g
/ mare sterminator. 2. che è causa di ingenti spese (una guerra
nel 1866 la vittoria. 3. che arreca una profonda degenerazione, corruzione morale
demostrazioni nove e mirabili del gran pronunziato che sul vortice cupo e voraginoso delle cupidità e
7-869: tra le selve un fiume / che per gran sassi ru moreggia
rode le ripe e le scoscende, / che fa spelonca orribile e vorago, /
: / e questa è la virtù che fé sì arditi / orazio al ponte e
bramai sotto i piedi una vorago / che m'inghiottisse. -cratere di un
e fa gorgo e vorago, / che bolle e frange, e col suo negro
, o cupa e 'ngorda / vorago, che, rotando, il flutto e i
[in etruria, i-36]: quello che vi rimanea, se nulla vi rimanea
rimanea, [le arpie] bruttavono sì che persona né egli non ne potea mangiare
perfid', ecco tirannia. / quella che sempre vora e sempre è 'ngorda.
-tricé). ant. e letter. che mangia, in partic. con ingordigia
roseo, ii-41: dèono elegger balie, che sieno temperate nel mangiare, né voratrici
. 2. per estens. che legge rapidamente e con passione un gran
lei. 3. figur. che annienta, che distrugge ogni cosa (una
3. figur. che annienta, che distrugge ogni cosa (una guerra,
son già -che risucchia, che trascina con sé nella corrente, nei
dell'onde voratrici. 4. che assorbe, che permette il deflusso e lo
. 4. che assorbe, che permette il deflusso e lo smaltimento di
mare come esca per attirare le seppie, che poi vengono catturate con una piccola rete
più varia, perché oltre al ventre che pur ha nero e tutto il corpo pezzato
letteratura organica di tali complessi nazionali, che come lao-tse, nascono già vecchi di
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1936).
pres. di vorticare), agg. che si muove vorticosamente. ojetti,
davanti alla vorticante ebbrezza della cavalleria indigena che faceva fantasia, m'è saltata su
. calvino, 8-41: ero impaziente che la nostra terra si separasse dalla ruota
prima a sfuggire a quel disperdimento inutile che è l'universo. 2.
non vedeva nulla, nemmeno gli uccellacci che vorticavano nello spazio. fenoglio, 1-32:
risaliti a vorticare in cielo, aspettano che [gli spogliatoli di cadaveri] abbiano finito
della sua clava abbatteva le bestie feroci che dall'africa nel marasma delle invasioni erano
non è raro il caso... che il poeta metta in scena se stesso
nel quale il senso, via via che l'occhio vi legge, riesce e attratto
, riesce e attratto e disperso, quasi che vorticato. vorticatóre, sm
di un motore endotermico o la palettatura che gestisce l'entrata dell'aria nel combustore
onde con blando sussurro; col monte che erutta cenere e fumo, la valle
vortici, con acque dense e violente che sembrano, e infatti sono, molto fredde
. marchetti, 5-264: succede ancor che se medesmo avvolga / il vortice ventoso
i lumini sui sepolcri. -fiamma che divampa avvolgendosi a spire (anche con
i vortici infernali, / tipar, che merti in terra di pompe funerali? pananti
entravano a ondate vortici di fumo denso, che facevano tossire don diego, mentre continuava
materia, qual ch'ella sia, che vada intorno a un punto, o centro
su per l'altura disperdendosi nel sole che sembrava divorarli. quasimodo, 6-161: tu
tuo corpo, / dimentico dei colpi che vibravi dal carro. 4.
, 1-108: egli era solo, egli che in campo / il vorticeguidò de'coruscanti /
col seguace occhio paterno, / in fin che cadde. 6. figur.
. foscolo, iv-521: si vede che cammina verso la fossa ravvolto fra i vortici
ravvolto fra i vortici di quella fiamma che lo avrebbe forse fra non molto distrutto,
ma invano, ché l'ora / che fugge traevali a sé, nel suo vortice
non corrono affari né politici né economici che ci obblighino a suggerirci scambievolmente incidenti,
: assorbiti dal vortice dei fatti / che appartengono al presente o all'avvenire, noi
126: nel vortice vertiginoso delle tante notizie che vengono per lettera, che si svisano
tante notizie che vengono per lettera, che si svisano ed improvvisano, non è
pensieri, di idee o di immagini che si presentano alla mente. to egli
lettura della vostra narrazione, devi confessare che tra un vortice di sottigliezze, di
: è ci fu anche qualche altro, che ne disse a pezza di trasporto più
, d'arte e di scienza, che nell'error medesimo vi siete fatto glorioso
9. filos. nella fisica cartesiana, che riprende un concetto diffuso nella cosmologia antica
de la luna il vortice indefesso, / che fra la terra, e marte è
andamento rotatorio in una corrente fluida, che si origina per lo più da ostacoli
in partic.: -vortice aderente: quello che si origina quando la corrente fluida incontra
. - vortice a spirale: quello che si manifesta quando insieme al tubo vorticoso
mozzo delle scale a vortice trasudava infetto che da studio a studio scendeva a grumare
vicinanza del molo da un come vorticétto, che deve farvi l'urto delle onde nelle
vorticellato, agg. medie. che ha forma di vortice (un'alterazione
-teoria della vorticità: parte della fluidodinamica che si occupa dell'evoluzione nel tempo della
il futurismo attraverso una forma d'arte che affermasse i valori di forza ed energia
oscurò ad un tratto dietro un nuvolone che rammulinandosi vorticosamente, anneriva e gonfiava minaccioso
marinetti, 2-iii-38: toscanini ringrazia gli applausi che vorticosamente ammatassandosi rompono le reti delle gemme
, i lunghi baffi grondanti, le zampette che battevano vorticosamente fra il pattume del rio
vorticoso. vorticóso, agg. che scorre formando vortici, gorghi e mulinelli
). - per estens.: che presenta buche, voragini che creano risucchi (
.: che presenta buche, voragini che creano risucchi (il letto di un
degli sproni ne'fianchi ad un cavai turco che sotto aveva, nel corrente e vorticoso
/ in questa sabbia avrai, tu che superba / cuna sortisti alla gigèa palude