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vol. XX Pag.86 - Da STARE a STARE (66 risultati)

dolore aspettava a che devesse il gioco reuscire. cellini,

s'affaccia / a una finestra sua, che stava a tetto. d'annunzio,

. fra giordano, 1-67: mostra che lo spirito santo sia cosa che si

: mostra che lo spirito santo sia cosa che si possa mettere e stea in vasello

possa mettere e stea in vasello, e che l'anima nostra sia il vasello da

dante, inf, 20-74: ivi convien che tutto quanto caschi / ciò che 'n

convien che tutto quanto caschi / ciò che 'n grembo a benaco star non può,

., 1009: a la perfine confessòe che alcuna volta meditando lui, ovvero orando

]: sta scritto nel vangelo che l'albero si conosce da'frutti. praga

greco', l'altro portava il titolo che sta in cima di queste righe.

di vivere..., quell'aria che, verso sera, nel lume ultimo

oppure vibrante, quieta immota aria, che pure ha uno strano sentore di lontananze

sanza prima essere disposto lo subietto sopra che la forma deve stare. 29

, par., 31-45: quasi peregrin che si ricrea / nel tempio del suo

così adattate l'un sopra l'altro che ciascuno de'superiori fosse nel medesimo piombo

, / credo lo vostro sia, / che nel meo petto stia / e abiti

, 1-248: gentil fai divenir ciò che tu miri, / né può star cosa

. alfieri, 7-22: ella sa benissimo che la religione non istà nel paese,

, ma nel cuore di ciascun uomo, che la porta con sé dovunque egli vada

stando avanti a noi sì luminosa fiaccola che ci fa lume in mezzo alle tenebre,

non si sa dove, essendo segreto che sta tra due o tre.

la pace lì sta idio, / onde che senza rio / s'essalta sempre quel

: co madonna sta lo core, / che de lo mio petto è fore /

si sarebbero rallegrate assai per l'affetto che mi portavano, ed io mi sarei

. g. bassani, 8-64: che cosa diavolo dirci dopo quasi trent'anni /

cosa diavolo dirci dopo quasi trent'anni / che non si sta un po'assieme?

: spesso altri si getta / in compagnia che non è che disdetta / di mala

getta / in compagnia che non è che disdetta / di mala fama ch'altri di

« si dice... si dice che siano sposati in chiesa » osservò carmela

, io starò con lui di sorte / che, se e'mi coglie più,

stare con questo franzese e col secretario che ha seco del salerno. 33

. cavalca, 21-151: credendo pur che ella volesse una che stesse a sua

21-151: credendo pur che ella volesse una che stesse a sua compagnia e servigio,

ci voglio più stare con quello là che mi dà del voi! ».

tasso, n-ii-15: lo sprezzar quelle cose che non debbano esser disprezzate è argomento ai

rimanere attento per il tempo necessario a che qualcosa si compia; fare qualcosa con

del nostro dire, fare intenti coloro che noi odono, sì che vogliano achetare i

intenti coloro che noi odono, sì che vogliano achetare i loro animi e stare

-co so ententi a lo veghiare, / che de fore so assediate -da color

de fore so assediate -da color che voi pigliare; / tutta notte sto a

giorni, e sì andò la bisogna che... egli divenne magro e secco

scrivi cose del padrone, non comportare che altri ti stia a vedere. fagiuoli,

poi di notte impazzisce di gelosia sapendo che lui intanto sta a sbevazzar champagne con

quelle di come si sta a tavola, che sono perfettamente valide, tuttora.

i-35: imprima xxiii soldi dati ad alascia che stette con madona moscada. guittone,

madona moscada. guittone, iii-16-2: miri che dico onni om che servidore / talenta

iii-16-2: miri che dico onni om che servidore / talenta star per avanzar suo stato

la gente eram si acesmae, / poi che le tore eran segnae, /.

mistiere, e chi ne prende è usanza che paghi. cavalca, 21- 151

151: teofilo non intendendola e credendo pur che ella volesse una che stesse a sua

e credendo pur che ella volesse una che stesse a sua compagnia e servigio. velluti

volgar., 135: tutti questi che andare in egipto e tucti li figlioli loro

andare in egipto e tucti li figlioli loro che dissesero da ipsi stettoro nella servitute de

nella servitute de cjuilli de egipto da poi che mono lu dicto ioseph clxiiii anni.

n'è fatto memoria, ma i'truovo che nel centocinque o circa isterie alla scuola

egli scritto un libro intorno a quei che stavano a mercede coi ricchi signori romani

più alto officio di roma, sentìo che coniurazione si facea per lo male del

: « starai in questo grado tanto che tu impari a sapere essere consolo ».

rosso, 13: in nove anni che egli stette capitano generale della repubblica in

uomo, fai reggimenti bestiali, in ciò che stai sempre col capo chinato e guardi

19-49: io stava come 'l frate che confessa / lo perfido assessin, che,

che confessa / lo perfido assessin, che, poi ch'è fitto, / richiama

è fitto, / richiama lui per che la morte cessa. cavalca, 20-435:

le mani e il volto e pareva che si volessono quasi uccidere. boccaccio, dee

bocconi steo. e quando venne tempo che partir si dovea, avendo più miglia caminato

più miglia caminato, la donna disse che la seguente notte tornasse. cronaca di isidoro

vol. XX Pag.87 - Da STARE a STARE (68 risultati)

. gior. orsini, i-202: vorrei che alli fanti fusse insegnato conoscere ed obbedire

, / e vedo un quatrifoglio / che non raccoglierò. fenoglio, 5-i-1732:

. fenoglio, 5-i-1732: 10 credo che si stessero a tre passi e ancora non

subito foco, / movendo li occhi che stavan sicuri, / e pare stella che

che stavan sicuri, / e pare stella che tramuti loco. boccaccio, dee.

non per lungo spazio così stette / che un calpestio le par che venir senta

così stette / che un calpestio le par che venir senta. firenzuola, 762:

lo braccio! ora bene. ve'che scappa: guarda lo grugno. getti,

. buonarroti il giovane, 10-940: che stia 'n contegno, stucchevol, leziosa.

147: pegio fa star pigro che l'esercizio ne l'uomo. boccaccio,

n-26: io sono di questa opinione che convenerà al cristianissimo il stare quetto come

mia, di starti il più tranquilla che puoi, e guàrdati in cotesto tuo

era il maggio del 15 mi dicevano che « stavo bene » vestito da alpino.

bene, come altri pensava, però che cominciavono a mancare del credito. sercambi,

acquistò molti monachini e così steo fine che la badessa morì. savonarola, iv-234:

savonarola, iv-234: voi avete scritto che li gentiluomini qua stanno male e il po-

male e il po- polazzo bene e che il frate è capo del popolazzo. ariosto

391: son altri in le cittadi, che stan comodi / di possession, di

gagliardamente, ché questa è quella volta che a dispetto de'nostri nemici noi la

e staremo bene, e tanto bene che noi nuotaremo nel lardo. costo, 1-571

dovrebbe pensare più a far bene, che a star bene: e così si finirebbe

mi van dicendo in questa malattia, che, s * io mi rallegrassi, ciò

è di proprietà dei genitori di sua moglie che sta bene di famiglia. -essere

se può fare senza montieri, e che abbia il suo limieri, perché secondo li

si tegnon or là su gran regi / che qui staranno come porci in brago,

di bere e di mangiare di fiamminghi, che poco possono stare digiuni, era loro

strozzi, 2 (12): dissemi che tu stavi molto magro della persona,

stavi molto magro della persona, ma che eri sano. buonarroti il giovane,

, 20-65: eccoti mia madre, che mi rimenò a casa: dove, curata

tutto quel dì balorda per la mala notte che io ebbi. g. b.

. casalicchio, 433: spesso avviene che, prima della visita del medico,

questo luglio ch'egli non istava bene e che dimagrava a vista d'occhio; oh

bene, bene per ora come un infermo che dorme e non sente i dolori.

aprì lentamente gli occhi e colla mano che aveva fuori strinse quella del figliuolo.

domandò come stava. bernari, 7-216: che cos'ha questo ambino? stesse male

signoria per via di castrocaro a me più che gratissima per intendere del suo stare.

. bernardino da siena, 781: vuoi che ti paghi la pena se t'è

stata detta villania, e non vuoi che si paghi la pena di chi lo

, anche, con una prop. complementare che indica da quale stato d'animo si

latini, rettor., 34-2: nota che odio non è altro se. nno

dante, xxi-6: lo doloroso amor, che mi conduce / a fin di morte

di morte per piacer di quella / che lo mio cor solea tener gioioso,

tolto e toglie ciascun dì la luce / che avean li occhi miei di tale stella

li occhi miei di tale stella / che non credea di lei mai star doglioso.

stati tra lui e biancofiore, poi che fileno tornò da'lontani paesi nella sua corte

in chiesa, / ché di quel che seguì stava in sospetto. aretino,

contrari consigli. metastasio, 1-ii-21: fin che ciò non avverrà, signore, /

pur sicuro il critico: il giorno che al verga verrà l'idea di uscire dall'

in morte di peccati, a ciò che t dimonio non ci possa tollere lu lume

non ci possa tollere lu lume della mente che demonstra a vedere lo criatore nostro e

anonimo, i-499: fera pietanza, che umile esser sole, / molto ti

, d'amor tanto corale, / che 'nvèr sua donna stea fermo e leale.

merzé, prego, per dio, / che non mi stea guerrero / il su dolze

è assai chiaro ed aperto, / che niente le pareva che calesse / di troiolo

ed aperto, / che niente le pareva che calesse / di troiolo e dell'amor

calesse / di troiolo e dell'amor che le portava, / ma come non amata

anche in relazione con una prop. complementare che indica su che cosa si appunta l'

una prop. complementare che indica su che cosa si appunta l'attenzione).

2-ii-103: il preposto disse alla brigata che stessero atenti d'andare stretti e ordinati,

stretti e ordinati, perché il paese che hanno a. ffare molti giorni è paese

guardian delle pecchie dèe sempre stare attento che elle non fuggano. g. morelli

119: è difficile l'ingannar quelli che già sono entrati in sospet40. esporsi

essere esposto piacevolmente o con dito e che stanno intenti ad osservare ogni minimo accidente.

re'fiol. creatura vocale / che non ha carne e non sangue / e

et ad- domare il suo dire che, poi che. ll'uditore crede,

domare il suo dire che, poi che. ll'uditore crede, che stia contento

, poi che. ll'uditore crede, che stia contento e faccia quello ch'e'

). x-214-11: colui che vive leale, stando contento del suo,

vol. XX Pag.920 - Da TERGESTINO a TERGIVERSAZIONE (15 risultati)

ch'era necessario anche il mio assenso e che non credeva ch'io un

delegato campo- le di serrafila, che conduce le truppe della retroguarsampiero. dia

pass, di tergiversare), agg. che dizionario militare italiano [1833],

sm. (femm. -trice). che è solitopolitiche superate. tergiversare o non agisce

belliche insegne, i loro restii che indugiano, gli ombrosi che shrinketh

i loro restii che indugiano, gli ombrosi che shrinketh backe and will not holde

a wran- balenano, e i tergiduttori che guardano indietro e camminano gler, a dodger

. dispositivo costitui cesi colui che dà le spalle al nemico, che ricusa

colui che dà le spalle al nemico, che ricusa di battersi e to da

to da una sorta di piccolo tergicristallo che scorre con fugge. movimento alternato

qualcosa. cristallo fornito di un dispositivo che spruzza acqua, fontano, 316: lo

tergiversazione. guicciardini, 13-vi-26: che viene applicato al lunotto degli autoveicoli.

. aggiunto questo aviso alle tergiversazione che si vede fanno la stampa [

. sarpi, viii-247: è da concludere che, non ostante ruttore inerziale,

zi'meo e la sua figliuola, che con queste tergiversioni del caro dustriale

vol. XX Pag.921 - Da TERGIVERSO a TERGO (39 risultati)

, fastidi, sdegni, avare concessioni che epidermicamente riescono dolcissime, e legano il

. tergivèrso, agg. ant. che tende a tergiversare, a non obbedire

: -figliuol ribaldo e disobbediente, / che non sol non piegasti, / né tendesti

tommaseo]: tergiversóre è quel soldato che fugge e volta le spalle.

2. dir. rom. accusatore che si ritira senza giustificazione, desistendo dall'

legge giulia] dichiarava rei coloro, che avessero preso danaro per accusare, ovvero per

inciampava nella pena del senatoconsulto turpilliano, che castigava i tergiver- sori, cioè coloro

lxxxviii-i-524: e tu, amor, che puoi, alquanto affiena / questa noverca

loro terghi eruditi in alcuni seggioloni, che formavano un semicircolo. savinio, 22-158:

1-8-128: ma ve l'eroe, che a corridor veloce, / già preme il

i terghi vi cacciò grassi bracati / che richiamato in fin ai casa a l'orco

celata un teschio / di lupo, che dal capo insino al mento / sbarrava le

, 49: ancor non sai / che, per piacer ad onfale, non pure

varca, e la campagna acerba, / che di giunchi palustri il tergo ammanta,

sia seggio / un terren pingue, che disciolte zolle / abbia e morbido tergo,

zolle / abbia e morbido tergo, e che somigli, / quando si vanga,

arene. fiacchi, 167: ma poi che fu quella stagion comparsa, / quando

muzio, 5-80: s'io fo che ne'miei fogli alcun favelli, / mi

ho creduto di fare qualche osservazioncella, che ho scotto a tergo delle medesime.

e la faccia anteriore del settimo, che restò vuoto a tergo. pascoli, 1-263

rapida fuga, perseguitati da corridori turchi, che teneano ordine di battere le terga de'

sei compagnie di granatieri, rovesciati quelli che guardavano il varco del toce, assalirono

. martello, i-3-12: lepido, che d'argento traggesi il manto a tergo

mena / l'altre stelle minore / che a lei d'intorno intorno / cedon parte

voi, e chi è quella turba / che se ne va di retro a'vostri

. /... / non san che casamenti sian né villi; / tane e

; / or qua or là ciascun par che vacilli. / dietro atalante e morocco

/ io fra tutti i trasformati, / che tanti anni or ho sul tergo,

, 219: al cenno di colui, che regge il mondo, / or da

la strada / qual barlume di giorno, che incerto o sorga o cada. monti

io da tergo intanto / voce sentii, che mi chiamò per nome. savinio,

far fronte a questi di fianco, che altri arrivano da tergo, mentre la testa

mazzini, 66-329: salvateci dal nemico che sotto amiche sembianze ci trafigge da tergo

tergo. -con valore aggett. che proviene da dietro. g. bassani

bacchetti, 1-iii-342: il meno accorto partito che potesseprendere, era quello di esordire col suo

, quando eziandio osano irridere cinicamente uomini che or ora non si vergognavano di mostrare

. grafi 4-90: fra cento giusti che, voltato il tergo / alla rea babilonia

nemico. peri, 14-22: fin che a terra i fiesolani alberghi / non veg-

sollevi al celeste bello albergo, / che per seguirti, al mondo volgo il tergo

vol. XX Pag.922 - Da TERIACA a TERMICO (47 risultati)

dotta, lat. tergum propr. 'pelle che ricopre il dorso'e poi 'dorso',

aracnidee, proposto da walckenaér, e che ha per tipo yaranea sisiphia di linneo,

, il nido è ricoperto di materie straniere che collocano in mezzo della tela, ed

. teriocèfalo, agg. letter. che ha la testa di belva (una

del d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)

teriologìa, sf. branca della zoologia che ha per oggetto lo studio dei mammiferi

, sm. in alcune religioni politeisti- che, attribuzione alle divinità e a personaggi mitologici

dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)

vide con stupore la mano dell'altro che, sportosi dal parapetto e sottrattogli il calamo

in ultimo dove si coniungea due vie che mena a tamnas: imperciò che era

due vie che mena a tamnas: imperciò che era cresciuto seia, e non lui

6-488: anche questo vino proveniva dai vitigni che gli danno il nome (terlano,

italiana di numismatica: la maestà regia vuole che si spendano le tedine da li

cesato e alessandro porro, si rileva che erano alla bontà di denari 16v2, a

terlina. termale, agg. che è proprio, che si riferisce alle terme

termale, agg. che è proprio, che si riferisce alle terme, alle sorgenti

terme, alle sorgenti di acqua calda che vi si trovano o alle cure idroterapiche

vi si trovano o alle cure idroterapiche che vi si praticano. -acquetermali: sgorganti a

]: sono di parere... che queste suddette ac- ue termali producano

12-3-103: il primo non ha notato che alcune poche acque termali, e certi

deposito e i terreni sedimentari fa supporre che le acque termali abbiano cooperato a formarli

-bot. pianta termale-, organismo vegetale che cresce in tali acque. - flora

specie di batteri e di diatomee, che possono tollerare temperature molto elevate.

temperature molto elevate. 2. che è proprio, che si riferisce alle terme

. 2. che è proprio, che si riferisce alle terme dell'antichità classica

lessona, 1455: 'termalità': qualità che ha un'acqua di essere termale ad

. -ci). ant. riscaldante; che produce una sensazione di calore.

= voce dotta, lat thermantìcus, che è dal gr. ùeg ^ avrixóg,

in le dite termen chi servìa a queli che se ge bagnavam. filarete, i-i-30

, i teatri, le terme, che pur erano momenti grati se non altro a

più calde... sono quelle che formano le terme o bagni di pisa.

nulla poteva far tacere le malelingue, che dicevano essersi ridotta, l'antica prosperità

silva, lo salutò, gli disse che aveva fatto le terme e gli disse:

alcum buello né budella infra. 1 terme che di socto si contene. cicerchia,

contene. cicerchia, xliii-389: po'comandò che sien serrat'e ferme / le

fu [mosè] lo primo uomo, che alli s'udei desse leggi, come

/ d'aprir saracinesche e serrature, / che senza il termegisto ed i poeti /

il termegisto ed i poeti / eran che trovar l'or strade secure. =

n-xi-1987], iii: grandi rocce che, riscaldate dal sole, dànno origine a

(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce al

. -ci). che è proprio, che si riferisce al calore o alla temperatura

s. v.]: 'termico': che appartiene al calore, calorifico. bacchelli

un grado di calore eccessivo: una salita che è impossibile arrestare senza artifici meccanici,

, elettrici ecc., interventi complessi che ridurrebbero la gradazione alcoolica, ma snaturerebbero

speciali trattamenti. -che fornisce o che produce calore. -centrale termica-. impianto

termico: quello attraversato da resistenze elettriche che riscaldandosi impediscono o eliminano l'appannamento.

su lunotto termico (vetro temperato) che esegue in autonomia operazioni

vol. XX Pag.923 - Da TERMIDORIANO a TERMINANTE (58 risultati)

ma contiene un programma elettronico in modo che aggiusti la temperatura secondo le parti del

gavoille, il comandante, rené gavoille, che lui aveva descritto in 'pilote de guerre'

descritto in 'pilote de guerre'come il meglio che la francia potesse offrire, non era

-energia termica: quantità di energia che possiede un sistema termodinamico in uno stato

dilatabilità estrema, sparso per l'universo che penetra con minore o maggior facilità tutti

). termidoriano, agg. che si riferisce al periodo della rivoluzione francese

francia rivoluzionaria, ciascun membro della convenzione che il 27 luglio 1794 (9 termidoro

mai ammesso (almeno in pubblico) che cavour sia stato essenzialmente un 'pompiere'

la rivoluzione francese, membro della convenzione che, con il colpo di stato del

periodo segnato dalla fine dell'estremismo politico che ne seguì. carducci, iii-23-272:

. dopo il 9 termidoro, le bande che s'intitolavano del sole e della croce

, 12-129: le cospirazioni segrete, che poi ebbero tanta diffusione in italia prima

gli intellettuali di qui non si ricava che un'impressione di mugugno, di 'refunfu-

, di 'refunfu- nar', uno sfogo che sembra esser concesso da tutte le dittature

'portare'. terminàbile, agg. che ha un limite cronologico, che ha

. che ha un limite cronologico, che ha un termine, che può concludersi o

cronologico, che ha un termine, che può concludersi o essere concluso.

maestro alberto, 203: quel che di non terminabile vita tutta pienezza parimente

e questi ancora vole vano che tutte le cose fossero per imitazione de l'

l'idee; ma socrate non voleva che fossero per imitazione, ma per parti-

, 4-3-38: una divisione e suddivisione, che si possa proseguir perpetuamente, suppone che

che si possa proseguir perpetuamente, suppone che le parti sieno infinite, perché altramente

è una questione filosofica! 2. che può essere delimitato spazialmente o ricevere una

quella qualità per la quale i corpi che ne sono affetti sono facilmente terminabili da termini

si figura secondo la forma di ogni vaso che la contenga. delle colombe, 153

se fosse rarefatto, chi non vede che egli sarebbe più corrente, flussibile e terminabile

sarebbe più corrente, flussibile e terminabile che non è l'acqua stessa? e nulladimeno

essere terminabile; la proprietà di ciò che ha un limite temporale o spaziale.

contrario occorre alle terminabilità e interminabilità, che dall'umidità nasce o dalla siccità. l

stoppani, 1-479: il cono terminale che io vedevo sovrastare, mentre il mio

einaudi, 2-69: potremo noi immaginare che ci siano due ferrovie in concorrenza le

, e spesso si aveva anzi l'impressione che potesse essere totale, come accade alle

, si attua nel vocabolo terminale, che salvo errore fa qui la sua prima apparizione

apparizione italiana. -crepaccio terminale: crepaccio che si apre negli strati nevosi sul bordo

2. ultimo in ordine di tempo; che conclude una successione cronologica, conclusivo.

passione. piovene, 14-165: definì che cos'era per lui l'esposizione letteraria

e irreversibile fase di una malattia, che preceda la morte. -ammalato, malato

morte. -ammalato, malato terminale: che si trova in tale fase.

...... quegli ammalati che con tecnologico eufemismo si definiscono terminali.

3. ant. e letter. che segna il confine di un terreno o

di cartagine, ficcati i pali terminali che la disegnavano, la notte da'lupi

anelli di ferro di sopra forniti a fine che troncati non siano e perché siano più

confini agrari. -feste terminali: quelle che si celebravano annualmente il 23 febbraio in

proprie, non desiderassero le aliene, che tutti ponessero i termini alle loro possessioni,

fossero segnati con pietre, e volse, che quelle pietre fossero consecrate a giove terminale

consecrate a giove terminale, commandando, che à quelle ogn'anno à un giorno

una e di ritenere per sacro il sentimento che nell'antico lazio ispirava le feste terminali

.]: nastro da macchina con terminale che permette di non sporcarsi le mani.

. sf. crepaccio o sistema di crepacci che separa un ghiacciaio dai nevai che si

crepacci che separa un ghiacciaio dai nevai che si trovano a ridosso di una parete

. genere di piante della famiglia combretacee che comprende più di un centinaio di specie

il 'giallo'del campidoglio non sarebbe altro che l'errore di un terminalista frettoloso?

pres. di terminare), agg. che presenta l'estremità conformata in un certo

otto lunghissime zampe terminanti in soffici peli che attutivano dolcemente ogni passo. -che si

ma terminante in arsi. 2. che si spinge fino a un determinato punto dello

a un determinato punto dello spazio; che vi ha il suo limite estremo.

.. possiede il maggior luogo, che è nella superior parte e nel concavo del

/ il cerchio formerà del mezzogiorno, / che ha con quello diametro comune, terminante

vol. XX Pag.924 - Da TERMINARE a TERMINARE (62 risultati)

varchi, 8-1-445: quello [infinito] che termina alcuna cosa è diverso da quello

termina alcuna cosa è diverso da quello che egli termina, altramente il terminante ed

contrade loro partiti. 3. che conclude in un certo modo (una vicenda

doversi dir la tragedia terminante in mesto che in lieto fine. s. maffei,

poeta l'azzione di sua tragedia, che possiam dire, esser il furore di cleopatra

a. cocchi, iii-166: essendo che accennate febbri... per il corso

molto simili. 4. ant. che determina, che provoca determinati effetti.

4. ant. che determina, che provoca determinati effetti. crescenzi volgar.

6. bot. disus. che si trova all'apice del ramo o del

secondo il desiderio di v s. fuori che il levar gli uscocchi di segna.

la cena, / al guardiano in che modo ei sia qua dentro. f.

per il tomo 30 delle antichità, che si termina totalmente di stampare nella settimana

come potere rilevare dai segni dell'età che stanno dinnanzi a voi, io non vengo

8-i-221: io mai non terminerò di dire che giacerà a terra fra noi altri la

io la lascio a maggior bando / che quel della mia tuba, cne deduce /

e terminarlo in quattro libri, o che più non ne facesse dalla morte soprappreso,

facesse dalla morte soprappreso, o che perduti sien gli altri, più non appariscon

perduti sien gli altri, più non appariscon che i due primi. dominici, 1-151

, iii-847: mi rallegro con te che abbi terminato la tua 'patologia', la quale

'patologia', la quale non dubito punto che non sia per acquistarti nuova e splendida fama

200: per dire le solite preghiere, che duraron circa mezz'ora, ch'in

de parme'di stendhal, grande emporium che oscilla tra la grandezza e l'appendice

questo numero ha principio con la notizia che, di due publici legni (navi

., 28-105: quegli altri amor', che intorno gli von- no, / si

come fa lo cesne quando more, / che la sua vita termina in cantando.

riposare l'animo stancato e terminare lo tempo che m'è dato. boccaccio, dee

: onde altro non resta, se non che per esquisito fine del medesimo, additi

terminò la sua vita con un martirio che da eusebio è chiamato illustre. leopardi,

, a suo fianco / terminare la vita che m'avanzi / tra questo verde e

m. leopardi, 1-81: ricordo che appunto nel giorno 16 agosto, in

machiavelli, 1-i-226: vennono i dì che terminavano l'anno. nannini, 1-163

ti rivolgevi per la mente quei giorni che furono innanzi a'nostri giorni, quei

innanzi a'nostri giorni, quei giorni che non eran terminati da notte alcuna.

4. far cessare una situazione, impedire che si protragga. -in partic.:

difficile. boccaccio, 1-i-490: avvenga che vuole, io terminerò i suoi

renien, xxxvi-77: se li pianti, che so vente / la mia

i tuoi gran piati, / se non che 'l fier rinaldo, il qual

altronde, / mi porge il ciel, che a terminar m'affretta / i

savio signoreggia le stelle e termina che i corpi celesti abbino dominio sopra di noi

1-252: per tanto vuol essere un miracolo che que gli inquinamenti ch'eccitano

meco distinse con esterno vincolo, / che sol colei [la morte], che

che sol colei [la morte], che tutto rompe e termina, / con

, e non parla, / fin che il maestro la question propone, / per

vostra magnifica signoria e prudenzia, acciò che voi, in tutte scienze amaestrato,

di pace non avevano nessuno comune maestro che terminava loro questioni. statuto dell'arte

le terminino infra due mesi dal die che fia posta la petizione, la sposizione overo

dal re la quistione, con ordinare che la moneta si fabbricasse « del mismo

documenti perugini, ii- 256: anco che li detti officiali... possano,

cavalcanti, 63: non ci sia niuno che creda che tutte le cose sieno terminate

63: non ci sia niuno che creda che tutte le cose sieno terminate e disposte

9-55: o voglia o no, bisogna che ciascuno / sopporti quel che ha terminato

, bisogna che ciascuno / sopporti quel che ha terminato el cielo, / contro del

. gioberti, 11-i-312: non vedete che la necessità del fine dèe travasarsi nei

del fine dèe travasarsi nei mezzi? che la metà proposta dèe terminare la via

. gallo, e quivi si terminò che domani in sull'ora di terza si levasse

biringuccio, 2-40: è ben vero che [il diamante] dispone e termina

si transferisca in sul luogo della differenzia e che quivi si attendino a terminare li confini

communi, overo di rimettere quelli, che fossero stati ammossi. -circoscrivere,

[l'asia] la più nobile contrada che sia, la quale per la sua

molte ragione sigondo la diversità delle linee che terminano la superfice. caro, i-65:

del papa, 5-10: dicesi orizonte, che vale a dire terminatore, perocché egli

a. cocchi, 8-15: i monti che

vol. XX Pag.925 - Da TERMINATAMENTE a TERMINATO (73 risultati)

per povertà d'intelletto molto di quello che è vero di lei, e che quasi

quello che è vero di lei, e che quasi ne la mia mente raggia,

/ sua quantità è certa / per quei che l'han provata / e tutta terminata

tanti scandoli e mali in un dì che non si terminano per molti e molti

si termineranno le passate miserie, e che con rovina di chi n'è cagione si

priorato, 3-ii-1: terminatosi l'anno 1652 che fu così infelice, e fastidioso alla

approvata, e cominciò e terminò senza che vi nascesse sconcerto veruno. c.

-morire. boccaccio, 1-iv-537: di che a madonna oretta, udendolo il cavaliere

2-2-105: il dì avanti la notte in che morì, gli si diede uno sfinimento,

gli si diede uno sfinimento, tal che perdé il polso e pareva a ogni punto

1-14: là ove terminava quella valle / che m'avea di paura il cor compunto

opachi e cubi male fieno intesi quello che dentro a'sua termini collocato fia, e

trovai all'imboccatura di un golfetto, che tanto s'inoltra in terra, che arriva

, che tanto s'inoltra in terra, che arriva a terminare a distanza d'un

ove terminano tutte e tre le scalee, che sono spirali, overo a chiocciola.

importanza del riferito porto di atemo, che in esso andavano a terminare tre famose

: tutte le strade... che abbiano come traguardo / ultimo il / mare

, maravigliandosi del mio sguardare, che parea che sopra lei terminasse.

del mio sguardare, che parea che sopra lei terminasse. -presentare l'

galileo, 4-2-71: quelle [figure] che si vanno verso la sommità attenuando,

attenuando,... e massimamente quelle che vanno a terminare in una acutissima punta

: pendeva una catenella d'oro purissimo che andava a terminare in un gioielletto di diamanti

stesso lavoro, con due torri allato, che terminano a guisa di turbante. ferd

la testa è cinta da una corona che dalla parte centrale termina con una piastra sulla

d'altare, di quello speciale formato che hanno tutti i quadri d'altare della fine

fine del duecento: un largo rettangolo che termina a punta in un angolo ottuso

, 8-2-157: più fermezza ha quello piede che comincia dalla sillaba lunga e termina nella

nella brieve o nelle brie- vi, che non ha quello che comincia dalla brieve o

brie- vi, che non ha quello che comincia dalla brieve o dalle brievi e

appo noi le desinenze de'casi, che terminano tutti allo stesso modo e soltanto sono

. / sappi ad ogni buon conto che pari al tuo / termina in 'e'.

e ancora il regno di castiglia, che termina con navarra. ruscelli, 3-123:

termini. baldelli, 3-404: poi che apollonio fu arrivato a que'luoghi dove l'

.. egli vi ritrovo dell'oro, che non era segnato. maniani, 7-259

di rienzo, 162: quando poi vide che la voce terminava a male, dubitò

terminava a male, dubitò forte, specialmente che esso fu abbandonato da ogni persona vivente

esso fu abbandonato da ogni persona vivente che in campidoglio stava. leonardo, 2-360

stava. leonardo, 2-360: ancora che la natura comincia dalla ragione e termini

de'diletti mondani non termina in altro che in un amaro pentimento. loredano, 2-238

. frugoni, 1-118: i balli che, facendo girar il capo, non ponno

girar il capo, non ponno terminar che in cadute, erano da lui detestati come

angiolini, 2-83: far voglio una osservazione che a prima vista vi parrà contraddittoria,

prima vista vi parrà contraddittoria, ma che non è meno vera e che esaminata

, ma che non è meno vera e che esaminata più da vicino termina con persuadere

da pisa, 7-219: or vedi in che si termina la bellezza e la mondizia

mondizia corporale! leonardo, 2-56: tanto che, passata la fredda e sottile aria

mise sospetto negli animi de'medici, che ella finalmente non terminasse in etica. fiamma

etica. fiamma, 1-329: bisognava che la pentecoste ebrea si finisse o terminasse

, par., 8-87: 1'credo che l'alta letizia / che '1 tuo parlar

: 1'credo che l'alta letizia / che '1 tuo parlar m'infonde, segnor

adem piuto è quel che fu profetato / della mia morte e della

si voglia figura latera equilatera, di che si desideri terminatamente ciascuno de'suoi lati

dignità di uno stato soprannaturale... che ha per sua natura, cioè col

sua reale sussistenza (realmente): il che è dio. = comp.

della famosa strada fra liverpool e manchester che si dovette terminativamente cangiar di teoria in

, e riconoscere fallaci tutti i calcoli che credevansi i meglio fondati. de sanctis,

terminativo, agg. ant. che delimita, che circoscrive uno spazio,

, agg. ant. che delimita, che circoscrive uno spazio, una superficie,

le linee rette. 2. che costituisce la parte finale (in partic.

romanticismo, con quelr'ismo'terminativo, che può dirsi desinenza di degenerazione o di esagerazione

storia]: intendo il punto terminativo, che diede termine al mio diletto. a

paradisus apertus'. 3. che segna l'epilogo di una vicenda; che

che segna l'epilogo di una vicenda; che conclude una serie di eventi, un

un suo segretario e gli dettò alcuni articoli che doveano servire di fondamento ad un accordo

altro, se ben si guarda, che l'organi mento, l'unificazione e

iii-26-279: nel mondo sono pur necessari quelli che sognano il paradiso terrestre, la vita

la stasi terminativa e beata, e che in questa immagine simboleggiano i loro sforzi

sforzi pel bene. 4. che esamina in modo esaustivo, che fa il

4. che esamina in modo esaustivo, che fa il punto definitivo su un determinato

terminativo. 5. filos. che è in grado di determinare le caratteristiche

, x-48: l'essenza terminativa è quella che determina la natura dell'ente. se

compiuto (un'età). -anche: che è giunto a compimento, che è

: che è giunto a compimento, che è stato portato a termine, espletato

vol. XX Pag.926 - Da TERMINATORE a TERMINAZIONE (77 risultati)

18: ell'è quasi come aurora / che intra due templi adora, / che

che intra due templi adora, / che dimostra il dì e l'ora, /

: benedite a dio, o vecchi, che vi ha fatto grazia di veder terminata

. della commedia è la più strana conclusione che vedessi mai, perché la non pare

del re furono sopra la statua equestre che gli aveva ordinato per esser poi fusa in

prego ancora, e strengo forte, / che morir meco vogli de una morte.

il qual sia con tale arte temperato / che il spirto nostro a un ponto venga

un segnale terminato a te medesimo, che non possi passare benché tu volessi.

benché tu volessi. 2. che ha limiti spaziali precisi, costituiti da punti

iv-iv-3: onde, con ciò sia cosa che l'animo umano in terminata possessione di

, conveniente umor d'acqua e temperato che la nutrisca, ed aere simile a sé

congiunge a maremma e campagna di roma, che oggi son terminate al fiume di qua

terminate, alcune più lontane, et altre che terminano con l'orizzonte. sarpi,

di sereno mattino, terminato dalle alture che sovrastano ad omavasco nei contorni del lago

introdotti, venduti e portati nel regno che coltelli con lama terminata in forma rotonda

senta terminarsi. l'acqua, sempre che truova declivio, si muove, e noi

., iii-ix-8: quasi come specchio, che è vetro terminato con piombo.

duodecimo secolo, dalle quali si scorge che quel censimento, s'ei non raffigurava,

: sono appellati soneti muti, per che tutte le consonancie de le rime sono termenade

. muratori, 7-iv-125: ora certo è che anche gli arabi anticamente si dilettarono di

consonanza delle voci. 3. che ha contorni netti, ben delineati (un

non irsuto, ma terminatissimo, non meno che l'occhio libero scorga il lembo della

. bertola, 44: si vuole che le figure tondeggianti e le linee curve procaccinomaggior

figure tondeggianti e le linee curve procaccinomaggior bellezza che non le angolose e le terminate da linee

rette. 4. che è circoscritto e individuato da limiti percepibili

varchi, 8-1-445: quello [infinito] che termina alcuna cosa è diverso da quello

termina alcuna cosa è diverso da quello che egli termina, altramente il terminante ed

volgar., x-306: io ti pregai che tu rimanessi in efeso, quando io

quando io andai in macedonia, acciò che tu facessi manifesto ad alquanti..

le quali dànno altrui maggiormente questione, che edificazione di dio, la quale è

, ed esser preso come assoluto quello che non si può intendere senza relazione,

intendere senza relazione, ovvero come terminato quello che è indeterminato. -sottoposto a

sette cieli con gli ottavi lumi, / che hanno lor potenze terminate / sì come

elementi puri immacolati. 5. che ha in qualcosa il proprio fine, lo

). machiavelli, 1-i-142: quelli che dipoi vi vennero ad abitare, trovando

). ant. e letter. che termina, che conclude un'attività, che

. e letter. che termina, che conclude un'attività, che pone fine

che termina, che conclude un'attività, che pone fine vittoriosamente a una guerra.

; / il padre à dato al figliuol che non erra, / la sapienza eh'

proclivi a confidare nella fortuna assai più che nell'assidua fatica e nello assiduo risparmio'.

e nello assiduo risparmio'. 2. che dirime controversie stabilendone e imponendone la soluzione

la sua ampissima nominanza in quello tempo che, essendo nata grande discordia de'confini

re allora diede loro l'incarico, che di questo egli fussero li giudici e terminatoli

terminatoli. -stor. magistrato che giudicava in ultima istanza ricorsi e appelli

le terminazion loro. 3. che fissa termini, che segna e impone confini

3. che fissa termini, che segna e impone confini spaziali, territoriali

terminatóre terminò con lungo termine la terra che prima era comune. m. adriani,

m. adriani, i-165: sembra che [numa] fusse il primo terminatóre del

ufficiale (o collegio di ufficiali) che apponeva i termini nei terreni pubblici e

30 di denari. 4. che costituisce desinenza di parole (una vocale)

-che dà scansione al verso quantitativo, che ne costituisce misura (il piede)

gr. ópt ^ cov 'cerchio che delimita, orizzonte'(in aristotele).

: né altro vale il nome orizzonte che terminatóre o finitore. varchi, 8-1-257:

. barbaro, 403: imaginiamo, che quel piano dove egli sta dritto nel

mezo, si estenda d'intorno tanto, che pervengni alla circonferenza del cielo certo è

del papa, 5-10: dicesi 'orizonte', che vale a dire terminatóre, perocché egli

sta esposto agli occhi nostri. -circonferenza che delimita l'immagine del disco solare per

3-1-380: se voi considererete come, dopo che avrà scorso la terra in sei mesi

sarà costituita incontro all'emisfero del sole che ora ci è occulto, sì che

che ora ci è occulto, sì che il terminator della parte che allor sarà veduta

, sì che il terminator della parte che allor sarà veduta sia l'istesso cerchio

veduta sia l'istesso cerchio abcd, che pur passerà per i poli e, i

per i poli e, i, intenderete che l'istesso accaderà dei viaggi delle macchie

istesso accaderà dei viaggi delle macchie, cioè che tutti appariranno fatti per linee rette.

. nell'immagine del disco lunare, linea che separa la parte oscura da quella illuminata

concessione. baldinucci, 0-274: qui voglio che raccontiamo un affronto fatto a questo grand'

rallegro con esso voi per la salute che godete e per la terminazione della fatica fatta

in questa medesima particella, cioè, che ove un oratore troppo contino- vati faccia

vati faccia i periodi, gli ascoltanti che imparano la terminazione, e prevengano il

, e dicano essi stessi prima quello che egli dèe dire poi. bontempi, 2-2-179

di proposito,... sì che vengono ad avere più del diletto e dello

ad avere più del diletto e dello spensierato che di terminazione alcuna, però sono levi

alquna sua sentenzia di lui appellar quanto che a verità sovrana fuori di susanza.

l'intelletto nostro considerare e discorrere, che di quelle linee, come di parti

si rappresentano parallele tanto alle prime, che alle seconde (montagne), avendo tutte

1-127: scorse anche il acchiatore, che si teneva in piedi su una inforcazione,

cavare ogni necessaria soluzione perqualunque nodo difficoltoso, che gli possa accadere in questo

vol. XX Pag.927 - Da TERMINE a TERMINE (58 risultati)

da ogni concrezione e terminazione mortale, che sente e muove ogni cosa, ed

ferrara volgar., 92: ogni cosa che è fuor di costume sempre ha bisogno

ii-55-192: rimase sagasto molto sodisfatto, che i padri avessero lasciato la terminazione del negozio

dunque il duca in primo luogo, che far si dovesse ogni tentativo per ottenere

, 16-vii-208: ho letta la lettera che v. s. illustriss. mi ha

si viene alla terminazion di esse, che secondo il modo più celebrato si fa col

retraire a. ssène la sentenzia de quilli che so'manco. codice dei beccai ferraresi

codice dei beccai ferraresi, 241: segundo che aparerà iusto e ra- sonevelle a loro

[di arrendersi] subitamente maccario iscrisse che 'l campo si levasse da monte albano.

nostro farà sopra ciò più una terminacione che una altra, io sempre serò parato

: per far el debito mio, cosa che forsi per qualche dì non potrò cussi

4-88: successe il tutto conforme quello che avevamo concertato, perché passando tebaldo una

lui come contra publico eretico, recordandovi che in cosa ve declarati come bono cristiani,

. anat. terminazione nervosa: fibra nervosa che riceve o trasmette un impulso per mezzo

], 78: la fibra nervosa che decorre nell'intemo dei corpuscoli dell'herbst è

parti onde si compone la fibra midollare che va a questi corpuscoli. la natura

da rallegrarsi per l'azione del fumo, che come prima manifestazione opera su di esse

dall'esterno, la spiegazione non può che enuclearsi dalle numerosissime terminazioni nervose che io

può che enuclearsi dalle numerosissime terminazioni nervose che io e lei e tutti questi qui.

. abbiamo distese nella superficie corporea e che trasmettono la percezione stessa al cervello.

bembo, 10-xi-309: abbiamo detto, che la terminazione latina 'orio', o

'um', come tollerare negli animi loro, che i soldati del re... fossero

troppo muta, e obtusa, che la lingua medesima anche in prosa. si

regione (anche con riferi che costituiscono il discorso. manzoni, vi-1-125:

di questi fini de'vostri fratelli, figliuoli che furono di esaù, i quali abi

, oltre al nostro 'renduto', di altri che la regina saba, udita la fama di

ne li termini de li regni, sì che pace d'alinetu ad iscala de

e dirubarono le gregge e spaventarono fino che non toccarono li termini della terra di promissione

trovata in egitto per le piene del nilo che levò li termini termini d'italia,

tra gli egizi per le inondazioni del nilo che dileguavano i terreverendissimi legati santiquattro e mantoa

33-98: vide la gade e la meta che con la sodaglia che poi si

la meta che con la sodaglia che poi si innestava al piano. pose

d'una piccola cella, senza altra compagnia che del padre. gui ni

. gui ni soli par che non si curino molto di viaggiare o perché

rendono essi medesimi difficile colla pompa che affettano da femene li tiermini delle

onestate per tutto o perché credono che tutta la pulitezza de'costumi e

. ciascuno dei vari tipi di manufatti che servono a timo istante l'animo suo

-stor. termini proibiti: quelli che i condannati al che servano a stabilire

proibiti: quelli che i condannati al che servano a stabilire una tale linea di confine

cippi in pietra se gono che i banditi, trovandosi dentro ai termini proibiti

pasto, comune divellesse alcuno termino o vero che diterminasse o sarebbe viltà nelle cose:

campi, lo quale era sì grande sasso che a pena xn d'ogne parte.

sieno tenuti e debiano medi, imperò che il fiume alys era termine tra il regno

di per tutto lo mese di febraio prossimo che seguita terminare e media e quello di

romano, / né sian termini a roma che l'altre ragioni del detto padule. ramusio

e i termini di / termine immenso che da mare a mare, / col fondamento

è messo un termine doppio segnato +, che un bollettini della guerra 1915-t8, 5

il tricolore d'italia sui termini sacri che la natura pose ai destà e sindaci del

di pietre, la linea di confinazione che viene riportata nelle corrispondenti mappe -sponda

mine al mare e poneva legge a tacque che non passassero li bligare il suo

, 20-47: addivenne per giudizio di dio che loro proprietà contigue. d'annunzio

terra di pe sicché parea che il diluvio dovesse essere da capo. g

: amo uscì de'suoi termini sì disordinatamente che gran posato sopra un termine di

ed è mantenuta a spese comuni, salvo che vi sia termine una volta il

luvio] vennero parte dal cielo, che ruppe le sue cateratte, parte cavalieri il

san giovanni, e dal mare, che gonfiò sopra gli antichi suoi termini. conduceanlo

salienti nel perimetro di una me'uno termine che ancora v'è d'una pietra intagliata a

, minore, come dicono alcuni, che non fu la prima cictà marino, -

vol. XX Pag.928 - Da TERMINE a TERMINE (62 risultati)

d'entrata i due squallidi inutili termini che non servivano più da gran tempo a

, 13-ii-142: del più bel regno che 'l mar nostro inonde /...

de'piùsaldi termini d'alcide, / quel che già l'una e l'altra esperia

degnie cose. aretino, 25-12: quel che si chiama il destino ha la effigie

un termine e stassi fermo in un gesto che non lo moveriano quanti argani adopra il

termini o statue di mezzo busto, che per ornamento del suo studiuolo di villa

teficate. maestro alberto, 72: che cosa ampia e magnifica ha la?

11-102: 'orizzonte'non vuole dire altro che l'ultimo termine. varchi, 8-1-446

pascoli, 349: di là ciò che vedo e ciò che penso, / non

: di là ciò che vedo e ciò che penso, / non trovar fondo,

giù, via via, sperar., che cosa? / la sosta! il

i termini suoi solo quattro ponti, che tirando dipoi da ponto a ponto con

commode scale con diversi e come infiniti viali che per l'ordinario hanno per termine rappresentazioni

a lei in verun modo quel pregio che alla prospettiva per la sezione delle linee

e non si dà numero alcuno determinato che non se ne truovi un altro maggiore

, 23: punto si è cosa che sta e che non si può partire,

punto si è cosa che sta e che non si può partire, linea si è

e la linea diricta si è quella che si traggie dirutamente da un punto ad

cerchi entro si pone / uno axis che nel cielo è immaginario: / duo termin

termin tien per opposizione, / e che passi pel centro è necessario. grandi,

, 4-ii-196: il lume riflesso è quello che nasce dal termine del diretto.

convergenza dei raggi in un termine solo che sarà distrutto. -parte finale di

. frugoni, 2-106: la veste, che l'adomava, era bensì tagliata alla

alla moda, ma con tal maestrìa che serbava, ne'termini regolati, le

, al ponte di castel tedaldo, che è corsi tre sopra il termine inferiore di

verso il termine da fasci di luci che da certe finestre tagliavano il granito dei

lor natura mobili... quello che si muove di moto retto muta luogo,

come se un termine por vi volesse che non si devesse passare. -barriera

par., 2-86: s'elli è che questo raro non trapassi, / esser

2-129: io ho sempre avuta questa opinione che gli sforzi e conati della natura abbiano

o turbi un poco secondo gli accidenti che gl'incontrano, nientedimeno... sempre

corre la carriera, non si dèe colpare che il cavallo porti i crini sparsi a

, arrivato al termine, è giusta cosa che sien racconci. manso, 2-12:

, i-13-133: egli mi parea dormendo che, posto i miei libri in certi

f. lana, 74: supponiamo che la cassetta l con entro la sua palla

: è concetto quasi universale degli uomini che i fiumi richiedano della caduta, acciò tacque

, acciò tacque possano correre, cioè che sia necessario che il fondo del fiume sia

possano correre, cioè che sia necessario che il fondo del fiume sia inclinato all'

9. scopo di un'azione, fine che si vuole ottenere, in partic.

, iv-xn-15: l'anima nostra, incontanente che nel nuovo e mai non fatto cammino

in un altro, o voglian dire che, secondo i vari tempi, varie cose

secondo i vari tempi, varie cose che muovono gli appetiti essere al cuore trasportate.

per lo peccato d'adam per modo che neuno poteva giugnere al termine di vita eterna

con- dutto la cosa a quel termine che loro desideravono, perché ogni volta che

che loro desideravono, perché ogni volta che io russi ritornato in francia loro si ritornavano

è però duopo tener conto dello spiraglio che l'innovazione apriva con esso a un concetto

figlio, / umile e alta più che creatura, / termine fisso d'ettemo consiglio

fu et è quello termine fermo, in che si diliberò e consilliò la somma sapienzia

cotal ricordanza ne l'animo, ecco che ci appar dentro la resenza, la

termine della rivoluzione. -persona che è punto di riferimento rispetto all'attesa,

, e « speranza de'troiani », che è passione, ché non era esso

luce del consiglio ed era termine in che si posava tutta la speranza de la

conceduta a livello una quantità di beni che debbono passare negli eredi senza che vi

di beni che debbono passare negli eredi senza che vi si prescriva termine alcuno. pea

6-71: è una facile illusione credere che la nostra intelligenza possa minimamente spostare i

cui natura / mise tutta misura / for che termin di morte corporale. giamboni,

iv- xxvm-14: morì ortensio: per che si significa lo termine de la senettute

presagir. fontanella, i-232: oh, che sarà ai me quando sia giunto /

guazza rossa, / e la pancia che tanto le si estese. d'annunzio,

. ungaretti, xi-91: l'uomo che è debole come è uno all'inizio e

o molti anni, la ricchezza immensa che è la vita. -momento finale

ch'el termene fo gionto, / convenia che parturesse.

vol. XX Pag.929 - Da TERMINE a TERMINE (50 risultati)

: primieramente della gravidanza / parmi dover che il termine si attenda. d'annunzio,

, 59: a quello termine dirittamente che breus riguardava in tal guiza li tre

future nozze, gisippo pregò un ai tito che con lui andasse a vederla, ché

. ariosto, 3-12: merlin, che 'l ver sempre mi predisse, / termine

. gelli, ii-137: non voglio già che tu passi un di que'termini ne'

ne'quali tu se'solito prendere il cibo che tu non pigli qualche cosa. filicaia

. laude cortonesi, xxxv-ii-17: poi che 'l termin fu compiuto, / l'

, 85: oh dario dolente! che sentenzia è questa che t'e sopra venuta

dario dolente! che sentenzia è questa che t'e sopra venuta, che tu

è questa che t'e sopra venuta, che tu eri e 'l più possente e

277): niun termine è sì lungo che mi bastasse a pienamentepotervi ringraziare come io vorrei

iddio ha dato cosa a'suoi apostoli, che non l'ha dato ad altri.

: passato hanno lor termine le fronde / che trasse fuor la vertù d'ariete /

modo è quando egli ànno conpiuto lo termine che idio à loro dato. boiardo,

termino di vita di anni settanta, che sono venticinquemilia e ducento giorni non vi

. carducci, ii-10-82: potrei ripeterti che a simili dolori bisogna pur esser preparati,

simili dolori bisogna pur esser preparati, che sono necessità naturali, che più di certo

preparati, che sono necessità naturali, che più di certo termine non è dato

loro termine e dare a quella persona che piaciarà a loro. statuto dell'arte dei

novanta quattro corso, / dal tempo che iesù le nostre ville / vicitò prima.

momento iniziale e da uno finale (che per lo più assume particolare importanza)

fosse piaciuta / la pace, pria che fosse scombattuta. cellini, 4-501: desidera

esser rimesso nel buon dì, e che il termine del protesto non gli sia

per moda, favorevole più ai mascalzoni che ai galantuomini; e di aspettare il termine

a 'termine fermo', l'imprenditore, che la comparizione è determinata dal solo intento di

termine per la difesa non rispetto a concorrenti che si approvvigionino direttamente sul inferiore a cinque

sul inferiore a cinque giomi, salvo che il giudice ritenga di rinviamercato 'a

, n. 2. quell'azione uguagliatrice che ad essi spettava. sono scomparsi i

contratto a lungo termine, io credo che gli inglesi vorrebbero essere pagati -disus.

a ri riodo di tempo che deve intercorrere dall'avviso al conoscere

determinati tempi dell'anno e giorni giuridici, che so- ant. differimento del pagamento a

, ed esso domandò tanto termene a respondere che potesse pria mandare a roma, sì

pria mandare a roma, sì com'orno che voleva inanzi essere so'la signoria de

inanzi essere so'la signoria de roma che per sé esser signore. statuto del

del comune di montagutolo, 5: ordiniamo che ogne questione infin'a quantità di xx

priego, per l'amore di dio, che mi diate termine insino dimane ciré 'f

le spalle il debitore e ripregava il duca che almeno d'un mese gli facesse termine

io): a tutti costoro ordina che, nel termine di giomi sei, abbiano

. v. quirini, lii-6-9: che debba in termine di due ovver tre

. -periodo di durata di un contratto che prevede prestazioni per un certo tempo,

... e l'altra è quella che risulta o che si presume dalla legge

l'altra è quella che risulta o che si presume dalla legge per la sola continuazione

. -contratto a termine, contratto che ha per oggetto prestazioni protratte nel tempo

i. prevede: la direzione riconosce che l'attuale sistema di cottimo è superato e

tasso, 5-67: sendo giunto il termine che fisse / il capitano a darle alcuno

trascorso. morando, 292: sento che il termine di eseguire sì detestabile proponimento è

diversi termini, per sodisfacimento delle spese che il re d'ungheria avea fatte in

per arbitrio, può fare alcuna cosa che il signore non conosce. machiavelli,

1-iii-1117: e'termini di questo pagamento vorremo che bissino a vantaggio nostro. b.

lei a passargliene nei modi e termini che ella crederà. einaudi, 3-77:

vol. XX Pag.930 - Da TERMINE a TERMINE (69 risultati)

circostanziato gli aspetti fattuali di una controversia che va decisa giudiziariamente. giannotti, 2-1-218

caro, 12-ii-58: io vi prometto che senza aspettare altro, io vi rimetterei

erizzo, 309: fabio, conoscendo che il termine del suo reggimento era venuto e

il termine del suo reggimento era venuto e che più oltre reggere non doveva, levatosi

la quinta nella mascolina, con quel periodo che li politici de'nostri giorni chiamano termine

appartenenza e scegliete uno stato di vita che bastar vi possa al nostro congruo sostentamento

, 287: le vicende di più che un millennio ammonivano che quella immensa rovina era

vicende di più che un millennio ammonivano che quella immensa rovina era il termine di

gran parte sopiti et offoscati dall'allegrezza che nasce dal felice termine della tragedia.

più vero contenuto. -segno ortografico che indica la fine di una frase.

lunghi, talvolta interminabili, di quelli che fan temere il fiato, anche se giunganosempre

a ristrignere dentro a alcun termine quello di che dobbiamo novellare e davanti mostrarlovi, acciò

dobbiamo novellare e davanti mostrarlovi, acciò che ciascuno abbia spazio di poter pensare a

, per mancamento dell'altre parti, che ci concorrono. cesari, 6-319: non

in una assai celebre e profonda inquisizione che in questo proposito fa il chiarissimo autore

fu di stirpe saracina; / ma quel che inteso n'ho dalla mia madre,

bisaccioni, 1-185: non posso negare che la pratica supplisce a molti bisogni e

la pratica supplisce a molti bisogni e che cento sergenti maggiori, senza saper conoscere

, 2-3: parlo di tali e quali che a questi nostri tempi si dànno a

tinto de'primi termini dell'astronomia, non che dell'astrologia, prenderà gran piacere di

lo suo amore al debito di colui che riceve, ma soperchia quello in dono

né umani. vico, 4-i-774: lo che ne dèe ammonire essere pur diffiniti i

cose, ma si stendeva poco meno che a tutto lo scibile. piovene, 7-300

appartiene alla grande dinastia francese degli ingegni che portano una secchezza matematica nelle cose non matematiche

del necessario, la coscienza dei termini che la realtà pone alla nostra azione.

qualcosa, io ti prego socrate mio, che tu ami le creature con certo modo

alcuni dicono la verità con così poco termine che la fanno abbonire anco da chi ne

, conv., i-iii-8: quella mente che prima la partorisce, sì per far

sì per la caritade de l'amico che lo riceve, non si tiene a li

i quali di presente la giudichino, che senza giudiciale sentenza10 non intendo di farla di

intendo di farla di fatto morire, acciò che alcuno non potesse dire che io i

, acciò che alcuno non potesse dire che io i termini della ragione in ciò trapassassi

termini. castelvetro, 3-12: quintiliano dicendo che ora- zio è 'e variis figuris et

: il tenore di questa lettera, che non eccedeva i termini di un sentimento modesto

di maniera l'animo del re addolorato che lo fece traboccare da uelli di

: — dico, ico, che se non avevate altro da dirmi, potevate

dirmi, potevate lasciarmi stare, e che questa non è la maniera (mortificata)

debbono per mio avviso reggersi fra certi termini che le opportunità del cangiamento non oltrepassino.

racconto di vari effetti della malinconia, che si ravvisano nelle scritture poetiche. magalotti

aspetti, di elementi o di fattori che caratterizzano una situazione sia individuale, sia

cervello. se voi avessi fatto quello che io vi ho predicato, voi non

predicato, voi non saresti ne'termini che voi siate. machiavelli, 1-i-345: a

non gli autori gravissimi, più cattolici che cristiani, riducano la chiesa di roma per

la via del ridicolo a termini peggiori che non s'è mai ritrovata sotto il

lotta, non concepisce possa esservi altra forza che non sia quella data dall'orgoglio.

caos o tirannide. -ciascuno dei punti che sono oggetto di una trattativa politica o

quali parole toglieno l'animo a quelli che disegniavono tornare a'primi termini. consulte e

: il parere di tutti i savi è che i francesi debbano al fine cedere quando

era stato contento ai termini di accomodamento che si proponevano. gazzetta nazionale genovese,

la prefettura. -complesso dei particolari che enunciano o precisano una questione o un'

: meritò... più laude quinzio che appio; e la sentenza di cornelio

come testimonio di vista e fin tanto che la si truovi. magalotti, 9-2-50:

: vi dirò bene in termini generali che tutto il componimento si risente del pregiudizio

oro, e l'altro tanto bianco / che nulla neve a quel termine arriva.

lui a tal termine della teologia esser pervenuto che, essendo dante, possa senza virgilio

: splendeva quivi il ciel tanto sereno / che nul zaffiro a quel termino ariva.

trovato uno in ogni cosa perfetto? e che abbia ridotto le cose al termine di

di eccellenza. carducci, 1i-3-238: che storici, che filosofi, che letteratura,

carducci, 1i-3-238: che storici, che filosofi, che letteratura, che arte!

1i-3-238: che storici, che filosofi, che letteratura, che arte! chi l'

storici, che filosofi, che letteratura, che arte! chi l'ha mai raggiunti

all'affetto et al bisogmo e nel termine che io mi truovo. s. degli

degli alienti, 1-301: tu vedi in che termine sono: così è il fine

dirò tanto male e commetterò tanti scandoli che ti parrà esser in mal termine.

fatica e stracchezza, di febbre, che lo tenne un anno nel letto e

anno nel letto e ridusse a termine che il medico lo diede per ispedito. g

mia mano non è ancora in termine che io possa scrivere, ma tuttavia va megliorando

[i portoghesi] furono in termine che potevano serrare quel commercio del tutto, sono

a'fatti suoi, deliberò, prima che se gli votasse affatto la borsa, di

vol. XX Pag.931 - Da TERMINE a TERMINE (85 risultati)

né per altra via potè esser sicuro che col finger d'essere in termine di

d'uno spirito italiano, era necessario che la italia si riducesse nel termine che

necessario che la italia si riducesse nel termine che ell'è di presente. nuovi documenti

41: la cictà vostra è in termine che non potrebbe più aver bisogno di benevolenzia

benevolenzia, e maxime col sommo pontefice che è el primo per preminenzia. sarpi,

anno, non sono le cose in termine che possi succedere alcun sinistro, sebbene il

1-xxxiv-223: la religione modificata dalla personalità che per legge di natura s'incorpora nell'idee

in quel termine ch'io ho deliberato che sia. vasari, 4-iii- 20

de cavalieri come ella va et a che termine si trova. de'sommi, 9

, qui in casa di veridico ricamatore, che vedremo a che termine sta la sopraveste

di veridico ricamatore, che vedremo a che termine sta la sopraveste e 'l girello ch'

. tasso, iii-167: m'avisi a che termine sia la stampa. gualdo priorato

: vorrei sapere dalla sua gentilezza a che termine sia il 'vocabolario'. spallanzani,

. spallanzani, i-196: voglio sperare che le lenti saranno a buon termine.

l'accordo e parentado essere in termine che oramai si può dire essere concluse l'una

corte delle cose di ungheria e in che termine si trovasse il negozio di quella

5-62: per ravvisare in esso quel che un'anima, conoscente delle infinite obliga-

anima, conoscente delle infinite obliga- zioni che ha con cristo, gli dèe in termine

di questa tua commissione con quelli termini che in sul fatto ti parranno più a

termine e in apparenza non si può dire che soda e modesta. capriata, 670

sa te creanze, / e i termin che ci vanno. -trattamento inflitto a

de'gli altrui torti, soporterai tu che nella mia casa, contra mia voglia e

. ruscelli, 2-178: si vede che come pronomi vanno vagando intorno a verbi

intorno a verbi senza aver con essi altriobbligo che quello della costruttione, e con questi

divisione, ma voltati li termini: che al figliuolo tocchino le nove parti, ed

montanari, ii-279: i filosofi c'insegneranno che le relazioni richiedono per necessità due termini

, come è la vergine mana: il che non mi pare troppo bene pensato,

non mi pare troppo bene pensato, da che tra que'due termini tanto fra sé

, iii-8-203: sarà meglio... che pigliare esso oro ed esse gioie per

da termine di confronto. -elemento che costituisce una serie di composti chimici,

, e parmi avere contratta tale dimestichezza che non è cosa che io non facessi

avere contratta tale dimestichezza che non è cosa che io non facessi. caro, 12-ii-58

12-ii-58: io sopporto con pazienza, ancora che non senza mio gran dolore,

senza mio gran dolore, tutte le fiancate che voi mi date, perché n'avete

, per non venire a termini con voi che sieno fuor de la natura mia,

natura mia, e fuor di quel rispetto che vi porto. de'mori, 1-100:

: anch'io son condotto a'termini che tu sei con un mio zio che

termini che tu sei con un mio zio che qui tutto giorno m'osserva e mai

, xiv-211: voglio prima sapere a che termini sei col tuo cecco, perché io

da te e non avere per altra ricompensa che una tua lagrima. bandi, 23

di ruggine; si erano lasciati tutt'altro che in buoni termini a roma, e

i consigli dei nemici della francia; che il primo suo pensiero, il più efficace

: usò modo e termine migliore / che si convenga a messaggiera accorta: / et

àlcina a ruggier pose, / in che soglionsi aver l'orribil cose. mascardi

e della maggior parte degli altri capitani che tutti o almen il maggior numero avevano sotto

sotto di lui militato, s'avvide che il disegno suo era scoperto.

ricevuto dai prìncipi di savoia diversi aggravi che mi hanno intaccato la riputazione, ho stimato

generale termine sotto el quale ogni cosa che vive con senso s'intende. savonarola,

savonarola, ii-207: considera e vede che nella persona del padre vi è la

persona del padre vi è la paternità che non è nel figliuolo e la figliazione nel

e la figliazione nel fi- liuolo che non è nel padre e la processione neyla

nella guerra... non si vede che voi abbiate usato alcuno termine antico o

voi abbiate usato alcuno termine antico o che a quegli alcuna similitudine renda. b.

greche idee con voci tanto propie latine che essi greci, tra'quali è dione,

, tra'quali è dione, dicono che tutta la grecia non abbia termini simiglianti per

. gozzi, i-27-124: quanto a quello che mi domanda del libro di chimica,

tutte piene di termini di un'arte che non possono sapersi altro che da chi l'

un'arte che non possono sapersi altro che da chi l'esercita. leopardi,

scarsa familiarità. sapevo sì e no che si trattava d'un genere di farfalle

un certo numero di nozioni essenziali, che gli consentono di capire i termini e le

tanta melodia, termini e verbi, / che volgerebbe i tigri aspri e superbi

perché... misero chiamiamo noi quello che si astiene troppo di usare il suo

distintissimo s. luca? e credere che egli ivi a due parole sole tomi ad

la soldatesca e prorompendo a termini poco dopo che sapevano più di minaccie che di querele

poco dopo che sapevano più di minaccie che di querele, non tardò poi molto

, mentre generalmente conviene anche a quello che si paga per la pigione de'beni

: per esprimersi in termini moderni diremo che egli venne a trovarsi nello stato d'

a bordo di uno degli aerei paciocconi che ranno il cabotaggio fra palermo e napoli

cornoldi caminer, 219: il sesso, che affetta divozione, sa mirabilmente unire i

leonardo, 7-i-20: non è nessuno che non volesse piuttosto perdere l'udito e

piuttosto perdere l'udito e l'odorato che l'occhio, la perdita æl quale

udire consente la perdita di tutte le scienze che hanno termine nelle parole. carducci,

dell'orazione per testura scompigliata. il che fassi quando le parole non s'allogano

, et esso è forte, però dico che vosta magnificenzia arà gloria, onore,

perché in un segno hanno più virtù che in un altro. 31. astron

, ix-110: per termini propri intendiamo quelli che sono necessari all'essere, acciocché egli

egli sia completo: per impropri quelli che non sono punto necessari al suo compimento,

egli, senza questi, aver tutto ciò che gli è necessario ad essere appieno determinato

divinità quella parte dell'essere e della forza che eccede il fatto della osservazione dell'uomo

senziente si dice principio del sentimento, che vuol dire la parte attiva di lui;

e il sentito si dice termine, che vuol dire la parte che nell'ordine del

termine, che vuol dire la parte che nell'ordine del sentire, non è attiva

termine-soggetto; e si comincia a vedere che cos'è questo pensiero che ci ferve dentro

a vedere che cos'è questo pensiero che ci ferve dentro. 34.

. complemento di termine-, nesso sintattico che indica la persona a cui è rivolta l'

vol. XX Pag.932 - Da TERMINE a TERMINE (54 risultati)

si divide e si risolve: conciosia che quelle particelle e segni universali e particolari

computati tra essi termini, e quello che gli congiugne e unisce non concorra come

termini, come in questa proposizione predicativa che dice 'l'uomo è giusto', questi

ficino, 5-130: guai a quelle anime che si ravolgono in computare i termini del

rosmini, xix-107: io so bene che accidente è un termine relativo a quel di

relativo a quel di sostanza, e che però si parla di accidente da per tutto

termini, cioè le due proposizioni di che si fanno i sillogismi. piccolomini,

termini, dei quali sia cosa nota che due abbian convenienzia col terzo, mediante

terzo, mediante questa convenienzia si conclude che quei due parimente convenghin tra lor medesimi

b. spaventa, 1-387: si vede che il centro, la sostanza, l'anima

, è il termine medio: non quello che si dice come tale, come un

partic.: grandezza numerica e letterale che costituisce un polinomio, un'espressione algebrica,

i due estremi e i due medi) che la costituiscono. c. bartoli,

. bartoli, 7-67: è manifesto, che la proporzione continova consiste almanco in tre

due proporzioni componenti in quattro termini, che sono i quattro lati de'parallelogrammi. grandi

, 1-30 (i-388): avvenne che l'anno passato egli ebbe alcuni termini

intendevano appresso d'alcuni popoli solamente quelli che sotto nome del dio termine erano adorati

166: termini dice- vansi anticamente quei che erano adorati sotto il nome del dio

straparola, 11-66: parve al cirusico che fusse una postema a poco a poco

postema a poco a poco crisciuta e che ora fusse matura e a termine di

instanza fece l'ambasciator veneto, imperò che agiustato questo ponto il negozio era in

quasi sembiante di nobile matrona e antica che per ispaziosa contrada si vada passeggiando a

, » rispose lesto il giovine, che intanto aveva pensata la sua risposta. ne

termine (con valore aggett.): che ha effetto non immediato, che richiede

: che ha effetto non immediato, che richiede un certo tempo per agire (un

da quella sera, signor mio fedele, che foste qui fino a quest'ora,

, sono vivuta e vivo con quella smania che suol vivere uno c'avendo bevuto il

differenza la persona di giovanni, avertir, che la pace e le condizioni larghissime che

che la pace e le condizioni larghissime che loro si offerivano, era un veleno

età romantica, l'idea del circolo (che pure conteneva una grande esigenza mentale da

, e del progresso a termine, che si conclude con uno stato limite o

parrà nova cosa né forte, / poscia che le cittadi termine hanno. boccaccio,

e la superbia poco regna, / che cristo non gli ponga suo termino. guicciardini

mio cenno / a questi fidi miei, che fre- mon d'ira / pel mio

ed allegrezza il duca... che non capiva nelli termini di se stesso.

mazzei, i-13: conchiudendo, vorrei che v'avvedeste di regare a termine molti

di regare a termine molti vostri fatti che voi stesso dite sono isqua- demati.

. mazzini, 53-222: ho bisogno che tu mi compri due camicie di colore

, par., 15-10: bene è che sanza termine si doglia / chi,

/ chi, per amor di cosa che non duri / ettemalmente, quello amor si

di cristo, mostrandone i segnali, che egli lasciò: cioè che ci amassimo insieme

i segnali, che egli lasciò: cioè che ci amassimo insieme senza verun termine.

insuperabile, sanza termine, infinito, che in quanto a sé non ha incominciamento.

fanno in noi e dalla stretta legatura che hanno insieme: ma eziandio dallo stato

loro senza fine e senza termino, che non mancheranno mai. -illimitato nel

. morando, 408: mi pelesò che lenta febbre, ma senza termine gli

eseguire con molto minore spesa di quella che andarebbe volendolo [il porto di napoli]

] mantenere nel suo luogo, perciò che la spesa sarebbe terminata, là dove

decameron, 3: è da sapere che l'adoperare per nome gli infiniti, per

infiniti, per usare questa voce che pur è trita mediante l'uso delle scuole

trita mediante l'uso delle scuole e che alcuni hanno chiamata senza termine.

: non oltrepassare il limite di ciò che conviene, in partic. alla propria condizione

tuo e misura i trasandati cittadini e fa'che ogni ciascheduno stia contento a'suoi termini

diligenza a riformare la chiesa, e fare che i religiosi istes- sino a'termini loro

vol. XX Pag.933 - Da TERMINEVOLE a TERMOAUTONOMO (51 risultati)

nelli amici e uscire de'termini, però che spesse volte uno trasandare acconcia una cosa

volte uno trasandare acconcia una cosa, che tutto il seguire dell'ordine che fu

cosa, che tutto il seguire dell'ordine che fu mai non l'acconcerebbe. aretino

acconcerebbe. aretino, ii-62: l'amor che ti portiamo ci fece uscir dei termini

cecchi, 253: venne a termine / che il poveretto non poteva vivere, /

finestre e cornici tutte varie da quel che s'usa, e molto graziose. sassetti

su- biecto'a quello giovane delli arrighetti che sta in compagnia nostra; pure penso

sta in compagnia nostra; pure penso che non vorrà avere altro e glie ne saranno

maga ha dietro a se la statuetta che nella descrizione del marmo no riferita.

perfetta tutta insieme. 2. che si trova alla fine di una parola.

vocis'), ma termini, cioè parole che significano concetti conosciuti grazie alla capacità di

. m. -ci). filos. che si riferisce, che è proprio del

. filos. che si riferisce, che è proprio del terminismo. terminologìa,

un'arte, e la scienza delle idee che questi termini rappresentano. pascoli, i-594

correggendolo, dicendo la parola esatta o che lui considerava esatta. calvino, 13-120

: a me pare, al contrario, che una terminologia che vuol essere univoca,

, al contrario, che una terminologia che vuol essere univoca, e una sintassi ramificata

uno strumento utile più a non dire che a dire. -con riferimento al lessico

. dicesi pure della lingua particolare, che si foggia, ogni autore: così dicesi

dal suo stile e dalla sua terminologia, che sono di un estremo e compiaciuto dialetticismo

a riprodurre quel moto e quella vita che sono al di là del limite, che

che sono al di là del limite, che ci si rivelano per segni, barlumi

. 2. scienza o studio che ha per oggetto la ricerca e l'

(plur. m. -ci). che è relativo alla terminologia, scelta dei

metafisica, la disputa è più terminologica che altro. b. crocet i-2-24: rimane

la que stione terminologica, che ha scarsa importanza,... nessuno

suoi momenti più speculativi in cui sembra che a forza di moltiplicare le maglie della

le improvvise illuminazioni come lampi d'evidenza che arrivano quali regali soprendenti e definitivi.

) in quella di una sistematica empirica, che li rag- gruppi per affinità.

con in cima una pustola nera o livida che seccasi come una crosta, e

dovrebbe essere la sottile pressione di un termistore che registra la temperatura del corpo.

. e. l. i. (che l'attesta nel 1961).

e auello positivo è 2. figur. che consiste in una sensazione come di conferito

. figur. folla, moltitudine di persone che si agitano, assiepandosi in un luogo

di ravvisarvi il filo di un'idea che possa dare un senso all'esistenza del termitaio

di santi. moravia, 23-197: oltre che di bacche, di termiti, di

della bagliva di galatina, 263: item che nulla persona ausa tagliare termiti..

dell'università di bisceglie, 33: che possano levare la pena de carlini quindici per

). termìtico, agg. che è relativo, che è proprio delle

termìtico, agg. che è relativo, che è proprio delle termiti. migliorini

1949], 231: è ben noto che in africa le termitiere rappresentano una manifestazione

termitòfilo, agg. zool. che vive in simbiosi, o come parassita

. dal nome del genere termitoxenia, che è comp. dal class, termes -itis

(plur. m. -ci). che è relativo sia al calore sia al

). termoaderènte, agg. che aderisce in modo stabile se riscaldato.

tecn. metodo di separazione dei minerali che si fonda sulla proprietà di alcuni di

). termoadesivo, agg. che aderisce a una superficie sotto l'azione

. termoalino, agg. ecol. che riguarda la temperatura e la salinità.

termoanalìtico, agg. chim. fis. che riguarda la termoanalisi. termoanalizzatóre,

, sm. chim. fis. macchina che esegue l'analisi termica. =

calvino [queneau], 68: guardi che non c'è solo la bicame- reservizi

vol. XX Pag.934 - Da TERMOAUTROFICO a TERMODINAMICO (39 risultati)

. m. -ci). biol. che è capace di trasformare, in presenza

dell'università deh'illinois, sono giuntialla conclusione che il più antico essere vivente della terra è

(plur. femm. -che). che si riferisce a un recipiente o un

'termobarometro': sorta di termometro ad aria che serve a misurare la pressione atmosferica.

termobattèrio, sm. biol. batterio che causa un aumento della temperatura nell'ambiente

termobilància, sf. fis. apparecchio che registra le variazioni di massa di un

termocàrsico, agg. geol. che si riferisce a una forma di erosione

termocauterizzazióne, sf. chirurg. terapia che impiega il termocauterio per arrestare le emorragie

termochìmica, sf. settore della chimica che studia la dispersione o l'assorbimento di

: 'termochimica': quella parte della termologia che si occupa dello studio delle quantità di calore

occupa dello studio delle quantità di calore che si svolgono nei fenomeni chimici. il berthelot

(plur. m. -ci). che è relativo, che è proprio della

-ci). che è relativo, che è proprio della termochimica. p

pirolisi, cioè scissione termochimica, con rendimenti che dipendono dalla temperatura raggiunta e vengono recuperati

, sf. fis. settore della termologia che studia le propagazioni di calore.

. termocinètico, agg. fis. che concerne la termocinetica. termoclàstico, agg

. m. -ci). geol. che si riferisce alla disgregazione delle rocce determinata

, si.): la curva che rappresenta le variazioni termiche in un termoclino

). termocoibènte, agg. che isola il calore (un materiale).

termocompressióne, sf. tecn. procedimento che consiste nel comprimere in modo meccanico un

agg. (femm. -tricé). che conduce calore (una sostanza, un

colma sino all'orlo, in modo che possa facilmente sfuggire alle mani ustionate.

termoconvettóre, sm. tecn. apparecchio che riscalda o che raffredda, costituito da

. tecn. apparecchio che riscalda o che raffredda, costituito da tubi alettati nei

al cui interno passano resistenze elettriche isolate che servono a riscaldarla. junker

colonna grande, sì, della colonna che si era ammalata, era proprio il cuore

c'era anche una termocoppia apposta, che comandava un termografo, sa bene, una

, sa bene, una punta scrivente che scrive la curva della temperatura su un rotolo

m. -ci) fis. disus. che seleziona le radiazioni calorifiche in base alla

1456: 'termocroico', dicesi di quei corpi che, come l'allume e il vetro

radiazioni e non lo sono per altre che assorbono o trasmettono disugualmente. -dispersione

[1842], 180: notiamo poi che la voce termocroico... non

(plur. m. -ci). che cambia colore al variare della temperatura.

materiali trasparenti, vetri provvisti di elettrodi che si opacizzano premendo un interruttore, vetri

un interruttore, vetri termocromici o fotocromici che cambiano le proprietà a seconda del calore

per indicare quella facoltà particolare ai raggi che li rende più o meno tra

, sf. fis. settore della fisica che studia le trasformazioni dell'energia termica in

. canini, 1-980: 'termodinamica': scienza che tratta degli effetti meccanici dovuti al calore

più illustri critici detti 'ermetici'sostiene che si può fare della filologia decente soltanto

vol. XX Pag.935 - Da TERMODISPERDENTE a TERMOGENICO (27 risultati)

-macchina termodinamica: macchina che trasforridurre l'esborso di valuta c'è

termica. quell'enorme quantità di combustibili che vengono impiegati negli impianti termoelettrici aumentandone il

termodisperdènte, agg. biol. che produce disper sione di calore

termodolorìfico, agg. medie. che concerne la sensibilità al calore e al

una termodontiaca bipenne. 2. che abita presso il termodonte (con particolare

/ e le termodontiache donzelle, / che poser l'armi, e per rossor più

(plur. m. -ci). che è relativo alla termoelasticità.

sua temperatura. -effetto termoelastico: fenomeno che consiste nella variazione di temperatura legata alla

), sf. complesso dei fenomeni che collegano elettricità e calore, in par-

. m. -ci). fis. che produce energia sfruttando il calore.

: 'termoelettrico': dicesi così tutto ciò che concerne l'elettricità proveniente da calore. a

20-v-1954i, 21: gli inventori affermano che nella trasformazione dell'energia solare in elettricità

sistemi possibili per -spettrografo termoelettrico-, apparecchiatura che consente l'analisi e la registrazione della

(plur. m. -ci). che ri guarda la costruzione di

. e. l. i. (che l'attesta nel 1961).

(plur. m. -ci). che riguarda l'emissione di elettroni da parte

). -tubo termoelettronico: quello che sfrutta l'effetto termoelettronico. =

. e. l. i. (che l'attesta nel 1935).

. termòfilo, agg. biol. che predilige ambienti caldi o vive in zone

esistono anche organismi, detti termofili, che sono perfettamente adattati alle alte temperature.

, sf. fis. settore della fisica che studia gli effetti provocati dalle variazioni di

. termofisiologìa, sf. scienza che ha per oggetto le funzioni degli organismi

morboso del calore e di tutto ciò che lo produce. = voce dotta,

fotogr. stampo, positivo o negativo, che riporta la forma da riprodurre su una

. termofotòfilo, agg. biol. che necessita di ambienti caldi e di abbondante

m. -ci). fis. che concerne la variazione dei valori tra loro collegati

termogeneratóre, sm. tecn. impianto che produce calore, in partic. per