non stando a questo, disse a giacomino che di grazia voleva da lui poterle un
): giannotto non stette per questo che egli, passati alquanti dì, non
l. salviati, 6-30: conoscendo che non la mia solamente, ma perduta
chi ha de'figliuoli non può stare che non gli maledica. carducci, iii-5-544:
: per me non starà mai cosa che a grado ti sia. -non
grado ti sia. -non stia che non (impers. e con valore deprecativo
valore deprecativo): non sia mai che non, non manchi mai di accadere.
/ né stea per vii temenza / che non mi diate aiuto, / ch'ardimento
] della villa s'intende quello spirituale che dimanda in se medesimo di starsi delle
machiavelli, 1-i-385: né possono gli uomini che hanno qualità eleggere lo starsi, quando
involto, / merzé per quella donna che tu miri, / d'opra non star
: tanto la cercò sanza più stare / che la trovò sotto ad uno canto;
grandissimo pianto. ariosto, 43-124: che d'andar per questo ella non stesse
esopo volgar., 7-196: ragione è che vendichi il grande stato con tanta miseria
e li tuoi insuperbiti salimenti così voglio che stiano per lungo tempo. vasari, 1-3-169
nuccius fratello di nieri da sanmi- niato che stava in pisa a la porta di guassalungo
... o voi mi licenziate che io per li miei pensier mi ritorni e
o più... è quella età che gli uomini desiderano più lo starsi nella
casa nella contrada di pireo, ogni dì che veniva in terra, facendo quaranta stadi
parlasse un altro, la mia voce che diceva: « sta qui victor hugo?
, -diceva il padrone al ragazzo, che... si era spiegato male.
: di questo ò fatto memoria acciò che. ssia manifesto con quanto caldo fervore e
prociedea ne'fatti del nostro comune, però che... io e mio figliuolo
, voi altri ci beffate e dite che noi siamo mal nette, vestite a la
, ne la fronte, cioè li p che l'angiulo li scrisse ne la fronte
col puntone de la spada, cioè quello che sta a la porta del purgatorio.
con grande riveren- zia alla pianeta juppiter che esse sole non fussero da lui avute
paglia, / ora i topi, che lì stanno a quartieri. -con
., 9-97: quelle [api] che di verno si trasportano, malagevolmente s'
infra l'uve, pigliava le mosche che in su tal uve si pascevano.
nutrir ti fei. / vi stetti insin che il sol correndo intorno, / portò
cassetto all'altro, si sarebbe detto che in quell'albergo intendeva starci degli anni
., 120: ancora devi sapere che l'anima del ficto adam stecte nel limbo
di terza ogni venerdì, a quella ora che vi saranno due de'consoli de l'
pene stando nel mondo, non vo'che ve ne crucciate né vi lamentiate di me
escorialense, 17: dio sa vita or che fagemo, / u'è poco ge staremo
/ trovà'speranga ge poemo, / che ne ducto spesavia. dante, purg
non fur lor pianti; / e mentre che di là per me si stette, 7
altre sette. michelangelo, 1-v-1: ciò che tu farai à a esser per te
per te e non per me, che ci ò a star poco. cesari,
intanto essendogli aggravato il male, tanto che un padre ebbe a dirgli che pochi
tanto che un padre ebbe a dirgli che pochi giorni poteva stare, luigi tutto festante
, non sapete voi la lieta novella che mi fu data? ». settembrini,
dante, xxxix-14: m'avviso / che ella è d'ogni peccato netta /
d'ogni peccato netta / come angelo che stia in paradiso. idem, ìnf,
del cerchio primate / giu nel secondo, che men loco cinghia / e tanto più
., 11-1: o padre nostro, che ne'cieli stai. rappresentazione dell'ortolano
elimosiniere, xxxiv-512: o padre nostro che ne'cieli istai, / el nome tuo
innalzavamo la preghiera / al padre nostro che nel cielo sta. 27.
la nostra nave era più tarda di vela che nessuna dell'altre, però che,
vela che nessuna dell'altre, però che, stando in quell'altura, ci sopraggiunse
fosse, cioè nel luogo dove hai disposto che poi continuamente stieno. -avere
iii-379: fa notar dante col primo verso che, stando il sole nel nostro emisferio
). ugurgieri, 881: poi che le navi tennero l'alto mare, né
giordano, 1-294: trovo io ben cosa che, stando in fuoco, non arderebbe
: rivolto ad essi: « fa'che dopo 'l dosso / ti stea un lume
dopo 'l dosso / ti stea un lume che i tre specchi accenda ». palladio
volgar., 4-23: da sapere è che poi che l'uve colte sono in monte
, 4-23: da sapere è che poi che l'uve colte sono in monte poste
: posto l'occhio per un pertuso che nel solaro stava, con insupportabile
fracchia, 51: annodata che ebbi quella cravatta intorno al collo,
mio poder sabino. 5. che non presenta caratteri di gravità (una malattia
di gravità (una malattia); che non è elevato (la febbre).
. bisticci, 1-i-412: l'aria che era non molto buona né conforme allui
con una febre tenue di quella natura che sono le febri di quegli pantani. leoni
non paura. 6. che ha dimensione modesta o ridotte estensioni (
1-84: si distendeva una radura libera, che finiva, con tenue declivio, nel
, nel mare. 7. che procede lentamente (il cammino).
opinione di tutti, sul primo punto, che la piazza si poteva difender poco,
piazza si poteva difender poco, considerando che tenuissimo era il numero de'difensori.
soranzo, lii-13-199: non fa altra spesa che pagar li cinque mila cavalli della sua
nel tenue allora popolo romano un coraggio che nelle perdite sapea risorgere e ributtare i
, si aggiunsero a tempo opportuno quelle, che froelich conduceva dallo stato romano.
dallo stato romano. 9. che è di modesta consistenza (un patrimonio,
disponibilità di beni, di denaro); che è di scarsa entità, esiguo (
, 1-600: solo dannò quel neghittoso, che lasciata in ozio la tenue somma a
, vii-77: le rivendite... che superano le lire 500 di prodotto lordo
delle finanze, interesse tenue, interesse che io dichiaro di second'ordine.
debolissimo, / dà par suo, che non ha più: / e da lui
e da lui è per appunto, / che non può salir più su. a
moro, i-49: mi procuro l'onore che d'una copia [del libro]
e fra garzon, / fra bimbi che sorridonmi / lieti di tenue don. corazzini
amore / a una crocetta d'oro / che s'apre, sul mio cuore;
e mele; l'altra tenue, che solo si concede la tisana, cioè i
e la terza piena, ed è quella che si usa ogni giorno con alcun riguardo
tenuissimi assegnati et insegnati da ipocrate, che sono dar niente, fino che 'l male
ipocrate, che sono dar niente, fino che 'l male non è giudicato. scalvini
ricci, 2-30: quelli [corpi] che tenue e leggero alimento prendono non solo
alimento prendono non solo il danno, che dalla malattia es
procella scansano, ma il male ancora che sia già presente, quasi l'empito
assai. 11. figur. che è poco intenso, poco vivo, debole
emozione); destinato a svanire, che non comporta grande sofferenza; incerto, poco
son questi tormenti a paragone di quello che appresso racconteremo. siri, i-v-517:
, i-v-517: non dispiaceva a roma che questo negozio incagliasse in ordine alla tenue
. rosmini, xxvii-53: quella forza che può venire all'uomo da quella tenue
0 lei beata, signora contessa, che tante volte vide da presso e personalmente amò
: non altrimenti nella coltura spirituale ciò che fa il predicatore, lo scrittore il consigliatore
paesaggio, non molto vario, ma che nelle sue linee tenui e quasi sfumate rivelava
foscolo, vi-508: chi fraintende le parole che hanno significato certo in se stesse,
tenuissime modificazioni di lingua e da particelle che acquistano senso e vita diversa secondo gli accidenti
non risentono, insomma, di quelli che abbiamo proposti come tenui influssi 'pezzuoliani,
influssi 'pezzuoliani, influssi, frattanto, che, con il loro persistere, si
del poi è difficile scoprire indizi, altro che tenuissimi, atti a colegare il 'detto'
un sorriso tenue. 13. che ha scarso valore o importanza, insignificante
siri, i-vn-146: è assai verisimile che guari non tardassero i mantovani et il
nché tenui. 14. che ha modesto pregio artistico o letterario, privo
mie tenui produzioni poter meno di danno che d'utilità (di tanto non ardisco
, i-162: eccole la tenue mia operetta che mi sono preso la libertà, come
. leopardi, iii-8: non altri che il suo buon cuore potè farle dar qualche
altro argomento dar non saprei a lei che di continuare la storia d'italia.
storia d'italia. 16. che si muove in modo aggraziato e armonioso
ventilata e tenue come la paglia d'avena che svola senza / polvere brillando nel turbine
parola). pavese, 10-140: che diremo stanotte all'amico che dorme? /
, 10-140: che diremo stanotte all'amico che dorme? / la parola più tenue
fra il piloro e la valvola ileocecale che ha una lunghezza di circa 7 metri e
intende sempre vaccino) dato alle cornacchie che si rappiglia nel ventriglio, negli intestini
, negli intestini tenui e crassi, e che rappigliato in parte esce recesso. la
e delle conseguenti suture, fra cui quella che allac- cerà lo stomaco all'ansa del
v q, ma le mute, che sono pyòxjrxùtp, si partono in tenue,
martini, 2-3-431: le mute, che serbano una peculiar ragione lor propria, sono
una peculiar ragione lor propria, sono quelle che dall'apice, dirò così, muovon
, 19: gli intelligenti ci sapranno dire che lor non hanno bisogno né di nostre
né di nostri segni, come quelli che sanno molto bene torre'quando egli è verbo
. nella fisica e nella fisiologia antica, che è dotato di scarsa corporeità, densità
filosofico e teologico medievale era riferito a ciò che si riteneva dotato di potenza attiva,
290: quelli philosophi... vogliono che l'anima al tutto incorporea si congiunga
angeli. giannone, ii-273: certamente che giovanni di tessalonica ci rende testimonianza che
che giovanni di tessalonica ci rende testimonianza che a'suoi tempi la chiesa cattolica ed
tempi la chiesa cattolica ed apostolica tenne che gli angioli non fossero affatto incorporei,
angioli non fossero affatto incorporei, ma che avessero corpi minuti e tenui, quasi ignei
minuti e tenui, quasi ignei ed aerei che potessero disgiungersi. 20.
umile, conveniente alla qualità delle persone che in essa sono introdotte. panigarola,
, xiii-543: v'ha alcuni colori, che non convengono allo stil magnifico, ma
chi avesse veduto!... sfere che s'ammosciavano / in dischi tenuicolori;
tenuifòglia, agg. invar. bot. che ha fogli molto sottili e fragili.
attribuire alla tenuità e sottigliezza della pellicula che cuopre que sto seme.
: per magrezza era tanto assottigliato, che la pelle con tutte e tre le sue
: io toccavo in tasca le cosette che avevo portato con me per leggergli, e
, lo corpo venne a tanta tenuità, che nella morte sua si vedeva l'ombelico
: un satirico prese occasione di dire, che l'altezza del ponte dimostra l'ambizione
. siri, vii-290: riputavasi, che gli spagnuoli... per la tenuità
ii-46: saragozza aveva ricevuto soccorsi, che, ad onta della loro tenuità, erano
la libertà ea ampiezza dei canali che le nostriacque possono promovere e mantenere.
sentito la tenuità delle mie cognizioni quanto oggi che dovrei e vorrei rendermi degno del nuovo
compatisca ella la tenuità dell'opera, che peraltro non è che per uso di squola
dell'opera, che peraltro non è che per uso di squola. scalvini,
grave discorso per la tenuità dell'argomento che fu occasione a questa lettera. leoni
far le conviene: et è di avvisare che sta presso di me tal iscrizione,
], 48: speriamo... che chiunque abbia cose utili, nuove e
abuso e un pervertimento, rivelando più che l'efficacia del castico, la propria tenuità
, 29: non c'è da stupirsi che la tenuità, un fil di paglia,
dei fenomeni geologici] attuale tenuità prova che il globo ha raggiunto all'epoca nostra un
le spese mie sono state di sorte, che a forza in esse è andato le
illustrissime ed anco delle facolta mia tanto, che alla tenuità d'esse è stata assai
stata assai. lippomano, lii-6-315: nel che mi sono sforzato di superare le mie
leopardi, i-130: egli mi fece conoscere che questa scelta non mi era utile per
di questa rendita, si verrà a riconoscere che una gran parte non paga realmente in
: passati dalla lautezza del vitto, che somministrava loro l'abbondanza del paese ad
vitto e la rigorosa dieta è quella che conduce la nave del corpo nostro, non
la fretta, e le distrazioni hanno cagionato che la scrittura venga picciola non meno di
venga picciola non meno di pregio, che di mole. guglielmini, 2-91:
: una tramoggia pel beccar componi / che sia di moggio, o circa, sua
-con riferimento scherz. alla quantità di cibo che può contenere lo stomaco. m
ad voci lasse e grame / pregando che lor morte adivenuta / fusse in cucina
di carne piene / davano al ventre più che sua tenuta. -possibilità di un
stringano i cerchi dell'inferno, secondo che si dismonta,... pur ancora
in suolo di terra argillosa o tenace che conservi a tenuta l'acqua ivi guidata
. santi, ii-391: credo adunque che i due recinti fossero due vasconi a
239: si conchiude manifestamente, che nell'ipotesi dell'esatta tenuta degli stantuffi
'galleggiante. scatola vuota a tenuta stagna che certi idrovolanti portano in numero e forme diverse
diaframma di tenuta: parete di calcestruzzo che nelle fondazioni di costruzioni idrauliche ha la
comune di montagutolo, 12: statuimo che qualunque... traesse alcuno di
in tenuta d'esso luoco, acciò che si veggia l'artacione a voi reportata.
aita, ma ecco di qua tiberio che vorrà anch'egli entrar5 in tenuta della
- gabella delle tenute, la tassa che si pagava sui beni pignorati e venduti all'
oliva, 735: già credono essi, che ne'primi mesi della maggioranza, trapiantasse
città di castello e gubbio, 117: che niuno... porti o mandi
a niuna tenuta o fortezza o luogo che gueregiasse o facesse novità ala cità,
. b. cerretani, 1-4: chiesono che una tenuta nella quale era palamidesse panciatichi
[alla chiesa] ogni tenuta, che teneva in arimino infino ad ascoli per
divisi in cinque regioni, o tenute (che potranno al solito chiamarsi imposizioni) cioè
verso mezzogiorno, e tutte talmente distribuite che non si soprapponga più runa all'altra
perfetta tenuta e la buona creanza di momolo che aveva giustamente i suoi quarti di nobiltà
calvino, 11-126: non tutte le storie che riuscivo a comporre visualmente mettendo in fila
a scriverle; ce n'erano di quelle che non comunicavano alcuno scatto alla scrittura e
non comunicavano alcuno scatto alla scrittura e che dovevo eliminare perché avrebbero abbassato la
(1993-1994), 20: le imprese che intendano fare indossare al personale una tenuta
più la tenuta, e questo trovo che è un sintomo di lucidezza, nelle
abbigliamento. saba, 5-154: uno che col compagno ansante balla / grottescamente in
volte per il suo danilo dopo quella mattina che le apparve in una tenuta così sconveniente
2-340: la sua magrezza snervata, che risaltava singolarmente in quella sua tenuta di
posizione di articolazione di un suono, che può essere momentanea (nel caso di
tenuta'sul fondo del mare, secondo che il fondo è buono o cattivo tenitore.
è il modo di tenere i libri che consiste nel non menzionare ad ogni articolo,
nel non menzionare ad ogni articolo, che quello che deve o a chi si deve
menzionare ad ogni articolo, che quello che deve o a chi si deve; e
'tenuta dei libri in partita doppia', che consiste nel riconoscere ad un tempo un
perfezione nella tenuta e nel maneggio delle armi che fosse degno d'altrettanta perfezione d'animo
. del giudice, 2-39: sembrava che wang mettesse un chiodo dopo l'altro
successivo provasse continuamente il piede su quello che stava per lasciare, controllandone la tenuta
, più tecnica, ha sviluppato i motivi che interferiscono col problema del traffico, della
ecc. la proporzione media di metallo commerciale che può rendersi libera, nell'officina metallurgica
, da 100 parti del minerale metallifero che si tratta. -ant. percentuale
la proporzione media della sostanza utilizzabile, che è contenuta in cento parti delle materie
contenuta in cento parti delle materie promiscue che si estraggono da una miniera costituisce il
gali. sbarbaro, 5-131: dichiarava che lui agli specchiati cittadini e alle illibate
case di tolleranza temeva la legge merlin, che progrediva nella mente dei legislatori.
è un luogo comune ormai tanto proverbiale che non fa più neanche ridere. m
, 615: qualunche tenutarii... che avessino insino in questo dì acquistate o
e. cecchi, 13-144: quello che mi piace in lui [torrefranca] è
ant. tegnudo, tenudó). che ha il dovere di agire in un determinato
tra le donne vede; / quelle che vanno con lei son tenute / di bella
: in ciascuno caso il laico [che riceve confessione] è tenuto di celare i
mai stato, se non in caso che la spettativa di pesaro s'adempisse.
. gemelli careri, 1-i-355: ogn'uno che ottiene qualche carica è tenuto fare un
nella scrittura del loro contratto si diceva che se alla nave accadesse alcun disastro non
adulta è tenuta a trarre, dalle origini che le ha assegnato il caso, i
2. che ha l'obbligo di restituire o di pagare
resto della somma di fiorini... che mi pre- stoe quando io mi conventai
e tenuto verso il venditore allo stesso interesse che ragguaglia li frutti. broggia, 21
ad intendere al mal rischiarato legislatore tuttociò che vogliono, per esimersi da que'soccorsi
a dio sempre son tenuta / per te che m'ài visitata. boccaccio, 1-i-140
. boccaccio, 1-i-140: da poi che amore in un regno, in una città
rucellai, di molte e infinite grazie che m'à facto messer domenico, delle quali
virtudioso e buono e per molti piaceri che ha fatto il patre suo e fa
sono troppo tenuto / alla mia moglie, che per tanto tempo / mi ha sopportato
. testi fiorentini, 35: ordiniamo che nessuno usi, vada, manu- chi
questa compagnia, ove- ro con cului che faccia e procuri male contra questa compa
gnia, e maximamente si ne guardino quelli che sono tenuti più divoti. dante,
altro per uomo pieno di bontà, ma che non sa molto. n. agostini
. mazzini, 5-220: l'individuo sensale che sarebbe il viaggiatore, è italiano:
4-2-72: aveva egli, nell'amvar che fece a cesana, fatto intendere agli orsini
a vìtellozzo e a liverotto da fermo, che s'apparecchiassero all'impresa di sinigaglia,
stimato. cavalca, vii-45: quelli che si gloriano di essere tenuti e reputati,
e in errore. 5. che si trova in una determinata condizione, in
morte di federigo secondo, coloro, che a parte d'imperio attendeano, tenuti sotto
invilite le braccia di santa chiesa, che i suoi fedeli quasi non la ubbidivano.
. goldoni, iii-1109: -an! che vi par? son io un uomo ben
, 2-383: per questo il vento, che dentro vi percote, ritarda il moto
quali [soldati] dicevano alla scoperta che le compagnie de'batavi erano state mandate da
aver espresso esageratamente... un'idea che tenuta nei suoi giugliore del predetto.
tenute in ordine e le persone che tengono in ordine le case.
greco, lmafrica hotel'. pelizza che è piccolo ma stupendo, e ha uno
all'ita liana meglio tenuti che esistano. 16. mus. eseguito rispettando
aspetto di queste fabbriche è tra ostro tagramma che prescrive tale tipo di esecuzione. ed
. dessi, 3-63: il grano lo che si abbreviano in ten.: parola che
che si abbreviano in ten.: parola che s'incontra talora scritta aveva seminato nel
a svolgere una 17. ant. che ha il diritto di compiere un atto libefunzione
], 219: se di spagnuoli che avevano militato e che tuttavia militavano m
se di spagnuoli che avevano militato e che tuttavia militavano m quella mercatanzia overo
). s'aspettava, nacque sollevamento che ebbe a rovinar la città, mazzei,
notte xxvi di febbraio. otone ordinò che la coorte diciassettesima, tenuta in ostia,
2-2-417: già sono passati otto giorni, che io ricevetti venisse in roma. per
controllo di un'autorità civile o micora che sia festa solenne, per tre vittorie tenute
pafirenzuola, 771: chi fa quel che sa, non è tenuto a far più
e tenza / in 8. che si è svolto in un determinato luogo o
fu nato! anonimo genovese, 1-2-117: che se grande tenza determinato periodo di tempo
tenza ch'avea colla chiesa per la presura che fece la signoria gli punisse,
o amici, sarebbeci alcuno tra voi, che valerio massimo volgar., i-445
gli venisse fatto di udire ordinato che se alcuno intrasse con arme in parlamento,
discorso tenuto dai troiani e saper i consigli che ten continente fusse morto.
questa vita lasciva tenuta ter. che discute o che disputa con altri intorno a
tenuta ter. che discute o che disputa con altri intorno a de
e da'primi giovani di quella nobiltà, che gli erano terminati argomenti. - anche sostant
. - anche sostant. intorno, che partorì un grandissimo scandalo. g. gozzi
da tutti i buoni poeti, l'uno che dall'altro lato de'tenzonanti non pareva dovere
dall'altro lato de'tenzonanti non pareva dovere che segli si considera la usanza tenuta da
condotta tenuta da un altro in giudici, che fosse ragionevole e comune all'una e all'
fu l'opinione comunemente tenuta, 2. che scambia componimenti con altri autori in ancorché
con altri autori in ancorché alcuni negassero che cosa tale seguisse. una tenzone poetica.
legate e tenzone, le dame che doveano pronunziare sentenza su la contenute per
col gesto i 3. per estens. che è in una situazione di dissidio pensieri
è in una situazione di dissidio pensieri che gli passavan a tumulto per la mente.
, un bene). desima, che, a poco a poco venuto meno il
trovano in un casnà a parte, che dicono esser intatto e tenuto dal signor turco
far, / con to se non che presa altra occasione sciolse le fasce e aperta
la maor no tenzonar, / che se grande tenza averai / pur a la
fece l'ambasciata a 13. che ha un carattere riservato e poco espansivo o
nannini [ammiano], 250: ben che fosse un poco aspro e teccio allora,
, lett. it., i-i: che cosa è la cantilena di ciullo?
, tra amante e madonna: amante che chiede e madonna che nega e nega
e madonna: amante che chiede e madonna che nega e nega e in ultimo concede
da poeta letterario sur un avvenimento privato che dovè toccar la fantasia de'contemporanei e
dovè toccar la fantasia de'contemporanei e che perciò dovè essere sparsa fra il popolo
cose impossibili,... cioè che oreste nella tenzone del corso delle carrette sia
carrette sia morto, con- ciosia cosa che a quel tempo ne'giuochi pitii non fosse
stura in su la riva, / che di pillotta in nobili tenzoni / fanno a
morando, no: un'altro, che professava esser campiond'amore, più che di
, che professava esser campiond'amore, più che di marte, mostrò esser la caccia un
rossor di quante sciocche / donne, che sol nella tenzon d'amore, / egli
: quante volte udimmo il nostro commendatore che rincasava e traversava l'anticamera col suo passo
.: il tormento, il turbamento che ne deriva. ritmo nenciale, 210
provenz. ant. tenson 'poesia dialogata', che è probabilmente da un lat. volg
/ toe parole dèi condir: / che pezo è lengua per ferir. egidio romano
romano volgar., i-2-28: quellino che son battaglieri e tenzonieri. = deriv
guiana, del messico e di caracas, che forma un genere nella monadelfia decandria di
scuole della facoltà sostenne in una tesi che if cioccolato, anziché il nettare e l'
nome dato da linneo al cacao e che poi fu dato a parecchie sostanze considerate
quella in fulvi riflessi radiosa / chioma che l'agil capo t'incorona / parmi la
parmi la selva di castagni ombrosa / che la su papuane alpi tenzona / co'venti
latini, rettor., 106-n: pare che [tullio] rechi tutta la retto-
... voglio tacere quello ai che molti dubitano e tenzonano, cioè chi abbia
potea più giovare al giovine lodovico, che udir quivi tenzonare i partigiani del vecchio
so scegliere fra i due giudizi finali che pronunziano. bonsanti, 4-523: era.
, e io rimagno in forse, / che sì e no nel capo mi tenciona
morte e l'odio verso la morte che gli aveva rubato il compagno.
lo suo regno per dirittura a coloro, che duramente hanno tencionato incontro a tutti i
dialogante. castelvetro, 4-219: bisogna che il coro prenda la persona d'uno
a colui il mutare nome a tebe che si convenga giudicheremo. n. franco
] lungo e sottile, è segno che sia sciocco e pauroso e tenzonatore. avvertimento
dragoni si dovrebbe l'uomo anzi dimesticare che con fenmina che non riceva gastigamento e che
l'uomo anzi dimesticare che con fenmina che non riceva gastigamento e che con fenmina
che con fenmina che non riceva gastigamento e che con fenmina tencionatrice. 2
con fenmina tencionatrice. 2. che prende parte a una disputa; che partecipa
. che prende parte a una disputa; che partecipa a una contesa. b
avrò cuore tanto sicuro..., che lo vogliaesser pure spettatore, non che tenzonatore
, che lo vogliaesser pure spettatore, non che tenzonatore in questo perigliosissimo agone.
questo perigliosissimo agone. 3. che scambia componimenti con altri autori in una
e quella tincione fu più volte, tanto che funno a pisa. guiniforto,
recassi sopra, non sarebbe ciò altro che un ritessere, a guisa dell'
d'ingegni, chenti e quali son quelli che nell'oscuro campo (che tale
quelli che nell'oscuro campo (che tale da principio apparve) della loro tenzone
di tenzoni, / stupirai più che l'intelletto umano / s'adatti in altro
due credenze, una del tutto congetturale, che non ha alcun rinfianco dalla lettera di
rinfianco dalla lettera di dante, l'attra che dalla lettera di dante riceve grandissima verisimiglianza
latini, rettor., 98-18: avegna che 'l libro tratti pur sopra controversie e
controversie e insegni parlare sopra le cose che sono in tencione e insegna cognoscere le
lievissima cagione, una così fiera tenzone, che restarono uccisi dei soldati più di trenta
i. frugoni, i-9-115: feriti che lasciavano / ne la tenzon lo spirito,
un strepitoso e sconcertato grido: / come che uscisser fuori di prigione / euro adirato
e aquilone infido, / all'or, che fanno in mar cruda tenzone / e
3. genere poetico di origine provenzale che trovò ampia diffusione nella poesia romanza dei
due o più autori reali o fittizi che dibattevano in forma polemica o in tono di
latini, rettor., 102-10: quelli che manda la sua lettera guer- nisce di
. fr. théobrome. chico secondo quello che era innato in loro, interesse di classe
interesse di classe degli 'idilli'di teocrito, che presenta una cesura dopo teobromina,
cristallino presene inclinazione ai casta, più che malizia e malafede. tre piedi e mezzo
in forma di polvere incolore e 2. che esercita, che detiene il potere nell'ambito
polvere incolore e 2. che esercita, che detiene il potere nell'ambito di carducci,
bocalosi, ii-93: non è che queste verità dispiacessero nella 'ciclope', tendente ad
lessema, 1-1452: 'teobromina': alcaloide che si trova nel cacao ('theobroma cacao'
considerata identica alla cafeina o teina, che è molto più solubile nell'acqua, nell'
e nell'etere. è una base debole che è cristallizzabile, come la massima parte
sm. filos. indirizzo filosofico-reli- gioso che pone dio al centro di ogni realtà,
. gruppo eretico del sec. vii che condannava l'operato divino. dizionario universale
setta d'eretici o piuttosto bestemmia- tori che ardivano di criticare certe parole e azioni di
elevato. bocalosi, ii-184: osserva che quell'espressione è un equivoco malizioso,
2. capo di un movimento ideologico che assume atteggiamenti tipici d'un capo religioso
furon per tutti, compreso mazzini, che bacùnin chiamò prete e teòcrate della libertà borghese
quanto, anche bacùnin, non era altro che un ciarlatano romantico hegheliano!
(plur. m. -ci). che si riferisce alla teocrazia, proprio,
1 primi [governi] furono divini, che i greci direb- bono 'teocratici'. filangieri
, 1-1-8: dalle cose dette conseguita che la chiesa è un regno teocratico..
volontà degli uomini non può regnar altri che dio; e perché il sommo re
dio; e perché il sommo re che governa la chiesa, è cristo figliuolo di
). teocritiano, agg. che ricorda moduli e stolemi delteocratismo, sm
da una casta o da un'istituzione che si ritiene essere stata investita da dio
propriamente se non dov'eran caste sacerdotali, che facevan servir tutto all'interesse di lor
servir tutto all'interesse di lor religioni, che impedivano ogni altro svolgimento, come in
, e ne ha sì brutto concetto, che fugge come un mostro l'ateo.
teocrazia però, mercè l'educazione lubrica che riceve sin dai primi anni, si concentra
inutili i grandi edifici decorativi e imperituri che esprimevano, un tempo, l'autorità
teocrazia morale o di gregorio vii, che già trova il suo riscontro in persia
ii-15-254: il primo giorno... che gli uomini... si sentirono innanzi
teocrazia, a questa libertà della chiesa che pesava sopra tutti, ci fu un partito
, ci fu un partito... che prese il nome di partito liberale,
, autore john eliot) risulta chiaro che la trasformazione dalla primitiva democrazia in teocrazia
del clero, avveniva sotto l'impressione popolare che così si dovesse escludere ogni residua prepotenza
, 7-172: egli non v'ha dubbio che cristo signore fondò una stupenda e pura
alla teocrazia sua vera perfezione nel mentre che la democrazia e l'ateismo sciolgono ogni
strapotere di un'organizzazione economica e pubblicitaria che impone al pubblico modelli di riferimento.
e. cecchi, 6-134: è curioso che, per i miti femminili più travolgenti
portato quaggiù il suo senso del tempo che si muove, né la sua teocrazia statale
statale, né la sua perenne attività che cresce su se stessa. = voce
nel1679). teocritèo. agg. che è proprio, che si riferisce al poeta
teocritèo. agg. che è proprio, che si riferisce al poeta greco teocrito di
questi idilli di un teocritismo ottocentesco, che il piccolo coro di santa cecilia cantò
un altro tedesco romantico e barbuto, che non sul pentagramma scriveva i suoi poetici
. la tendenza al- l'annullamento, che è una anticreazione infinita, e l'impossibilità
la sua teodia / dice « color che sanno il nome tuo »: / e
teodicèa, sf. teol. dottrina che mira a una conciliazione razionale della presupposta
estratto delle mie prove contro di leibnizio, che sostiene, nella sua 'teodicea', essere
e di teodoliti ripetitori di 8 pollici, che sono squisitissimi stromenti usciti dagli stabilimenti del
videro... degli strumenti geodetici che i nostri geometri preferiscono a quei di francia
. gadda, 18-4: se non che il terreno sul quale il geodeta fonda il
(plur. m. -ci). che si riferisce al teodolite. -goniometro teodolitico
. teodosiano, agg. che è proprio, che si riferisce a
teodosiano, agg. che è proprio, che si riferisce a uno dei numerosi personaggi
in un codice, o volume, che da lui fu chiamato il teodosia- no
può apparire o diventare non altro che una pubblica devozione più adatta a edificare gli
più adatta a edificare gli spettatori che a purificare o sublimare il comunicando.
progresso, come sviluppo di dommi, che non sia commentario meramente analitico. papini
uno dei suoi ultimi libri, jung dice che l'ossessione dei dischi volanti (visti
i sostituti degli angeli. son certo che è così. -per simil.
: se si considera l'entità degli apporti che la cultura retorica, filosofica e teologica
medioevo latino ha dato al poema e che rende quasi impossibile una lettura ingenua,
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla teofania, che ne
, che si riferisce alla teofania, che ne è ispirato; adatto per la
dio e l'immortalità dell'anima, che ebbe larga diffusione sotto il direttorio,
. compagnoni, lv-477: credo che i seguenti siano pressoché tutti i vocabili
più curioso a notare è l'appoggio che il lauberg dette, in quel circolo
quel circolo costituzionale, alla nuova religione che si veniva tentando anche in italia,
. m. -ci). filos. che è proprio, che si riferisce alla
. filos. che è proprio, che si riferisce alla teofilantropia, ai teofilantropi.
credenti ad ascoltare la verità... che cosa e mai questa così vantata società
questa così vantata società di 'teofilantropi', che or ha tanta voga in francia,
fanno... ai dì nostri ciò che venne tentato dai deisti degli ultimi secoli
secoli, e da quella povera setta, che morì fra le risa universali nei teofilantropi
lui quel teofilantropo julien de la dróme, che lo aveva accompagnato a napoli, sostenendolo
(plur. m. -ci). che è composto col nome di dio
, nome teoforico il quale, piuttosto che 'dio è mio giudice', come generalmente
papini, 44-144: la teofora, che scelse quel luogo [lourdes] per una
porto'. teòforo2, agg. che è composto col nome di dio (un
: 'teofori', nomi, sono quelli che nella loro composizione o etimologia contengono il
confessare ch'io parlo sul serio affermando che la superbia dei panteisti non pareggia la
teogonia, sf. insieme di miti che riguardano la generazione e la genealogia degli
buonafede, 2-ii-38: quindi non è inverisimile che anch'egli dall'africa venisse in grecia
198: l'espositore esclude con saldo ragionamento che la mista persona possa rappresentare ermafrodito o
greci e degli indiani, la parentela che unisce la teogonia bramina alla teogonia ellenica
teogonia ellenica. -opera mitologica che narra la nascita o le origini degli
secondo membro della sopraposta divisione e diciamo che il maggiore, e più nobile fatto
, fu il produrre gli altri dei che fu compreso dai sudetti poemi delle teogonie.
yewàto 'genero'. teogònico, agg. che è proprio, che si riferisce a una
teogònico, agg. che è proprio, che si riferisce a una teogonia.
teorica. teologale, agg. che si riferisce alla teologia, teologico.
m'abbraccio con questa seconda via, però che è veramente teologia mosaica. bruno,
con certe vane conclusioni e teoremi, che non sono filosofici, né teologali, ma
più al filosofo il carattere teologale, che perfino lo hegel gli aveva conservato. pasolini
-letter. come epiteto di beatrice, che nel 'paradiso'dantesco simboleggia la teologia.
carducci, iii-7-336: dopo la teologale beatrice che non ha né colore né viso,
risplende e movesi nel canzoniere più assai che niuna madonna nelle tavole di giotto.
, le tre principali virtù infuse, che hanno dio per oggetto formale, e cioè
, e questa sì piacque a dio, che t nostro signor gesù cristo niuno uomo
virtù appellate teologiche, o teologali, che si chiamano fede, speranza e carità:
teologale, nelle chiese cattedrali, teologo che ha l'incarico di esporre e spiegare le
teologale). -prebenda teologale, quella che spetta per tale incarico. duodo
lettura teologale; ma con tanti maneggi che basterebbono in un conclave per far un
è obbligato. 3. che ricorda quello di un teologo, da teologo
letto nel primo libro delle 'metamorfosi'che 'os homini sublime dedit caelumque tueri \
teologalmente conoscere il primo principio in quanto che i superni numi hanno revelato e gli
, diciamo solo del naturale... che è... per frequenza, efficiente
pres. di teologare), agg. che si occupa di teologia. - anche
si tengono offesi, s'io dirò che io aviso che le menti loro non siano
offesi, s'io dirò che io aviso che le menti loro non siano di
di gran lunga più sublimate, che si fossero quelle de primi teologanti.
quasi universale di quelle acute disquisizioni, che sono proprie dei teologanti e dei legisti
, iii-17-122: quella forma d'arte più che figura di retorica avea già fatto la
teologo. teologheggiante, agg. che tratta in modo superficiale argomenti teologici.
. teologhéssa, sf. donna che si occupa di teologia. - per
salvini, 41-357: il raggionamento, che fa diotima di manti- nea, filosofa
platone nel simposio, mostra chiaramente, che l'uomo non dee in una creatura
diletto, e certi catoni hanno voluto che la sia nata per arrecare utile;
. teologìa, sf. scienza che ha come oggetto di studio la natura
alla tra- izione; dottrina sistematica che codifica i risultati di tale speculazione e
la stellata, risponde la scienza naturale, che fisica si chiama, e la prima
chiama, e la prima scienza, che si chiama metafisica; a la nona
cielo quieto risponde la scienza divina, che è teologia appellata. bocaccio, viii-1-9:
, 291: tanto li piacque teologia, che lui molte volte si gloriò aver letto
la teologia tratta di quelle cose alte che sono sopranaturali. baldi, 421: attese
teologia. sforza pallavicino, 579: che diremo noi della teologia, la quale
la teologia è la teoria dell'essere proprio che è dio stesso. cattaneo, iii-3-94
si dipinge tal volta nostra donna, che va in cielo. -secondo l'
il comune provvide e mise in opera che in firenze fosse generale studio di catuna
. cavour, ii-285: io credo che il governo debba rimanere estraneo all'insegnamento
estraneo all'insegnamento della teologia, e che la vigilanza su questi studi debba essere
vescovi. -teologia civile. quella che presiede, nelle città o nelle comunità
14-211: la teologia civile conserva pure ciò che ha di buono nel sistema dei politici
nel sistema dei politici, cioè di quelli che volgevano la religione a sussidio civile.
, poi condannato dal sant'uffizio, che sostiene la necessità dell'impegno dei cristiani nel
, p vanburen, th. altizer) che, presupponendo la scomparsa di dio nella
2-391: leonardo da cam- poloro, che mi siede accanto, minore osservante come me
v.]: 'teologia naturale': scienza che tratta di dio secondo i lumi della
agiunse alla disciplina militare le lettere, che fu litteratissimo, et amatore de literati,
alcuna a distinzione di questa teologia, che è pratica e regolatrice di nostre azioni
teologicale, agg. ant. che si riferisce, che è proprio della
agg. ant. che si riferisce, che è proprio della teologia.
, 92: medardo sorvolò sul fatto che le persecuzioni venivano da parte della chiesa cui
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla teologia; che pertiene ai
, che si riferisce alla teologia; che pertiene ai suoi principi. dante
iv-xxi-ii: per via teologica si può dire che, poi che la somma deitade,
teologica si può dire che, poi che la somma deitade, cioè dio, vede
demonio per ragione teoloica o loica, che frate guido era suo. masuccio, 15
, 1-321: la religione altro non è che opinione, ogni opinione è fondata sopra
questo cader dell'anima in inferno, tosto che trade, se non per significare che
che trade, se non per significare che il suo tradere è un superbire, e
il suo tradere è un superbire, e che 'ipsum extolli iam deiici est'?
le mirabili cose della teologia, dice che si trasmutò come glauco, che d'uomo
, dice che si trasmutò come glauco, che d'uomo divenne divino. denina,
libri latini, spezialmente teologici e scritturali che si spargono nei paesi cattolici della germania
bentivoglio, 5-i-58: fra le visite che io ho avuto questi giorni nell'ingresso
due collegi della sorbona e di navarra, che sono i due più eminenti della facoltà
una volta contezza di certa accademia teologica che intendo essere stata fatta costì da sua santità
seminario renda alla società i suoi alunni, che liberi cittadini concorrano col resto della gioventù
? alvaro, 11-203: la riforma che non si era effettuata in italia conquistava nella
. crostino teologico: pezzetto di pane che, se ingerito a colazione, non pregiudica
teologico': dicesi nell'uso familiare quello che a colazione può intingersi nel caffè o nella
digiuno. 4. ant. che ha natura divina, che deriva dall'opera
. ant. che ha natura divina, che deriva dall'opera di dio.
spirituale, della quale sono adomati quelli che iddio se li è fatti grati per mezzo
, 6-195: per gli ammaestramenti spirituali che trascendono l'umana ragione, purché quelli seguitiamo
, iv-331: vostra signoria, pensi, che l'opere de la liberalità saranno minime
contemplazione alta, e profonda / sia che il divino influsso in voi le infonda.
. soffici, v-5-296: per quel che è della pittura italiana, essa è cominciata
pres. di teologizzare), agg. che si occupa del problema di dio;
si occupa del problema di dio; che si dedica alla teologia. - anche
san sigismondo, l'opera sua. che si trovò impigliato nel filo della logica d'
da una 2. agg. ant. che riguarda la teologia, teologico. matrice
. vattimo, 11-89: su questo, che a noi appare un equivoco a che
che a noi appare un equivoco a che vogliano; ch'é la terza quistione.
parte. -nella filosofia crociana, che si occupa di problemi 3. acer
in sagrestia; / fategli re che la sua ulteriore e recente critica della filosofia
: dacché i dogmi o insegnano certe che sostant. verità, o rivelano certi misteri
incarico è alieno dall'essere loro; il che risponde eziandio teologo e'1 suo teologizzare
il poter temporale dote] a teologizare che medesimamente è maraviglioso, e da col nome
verità questo alla contemplazione di natura, che similmente mirabie mezza bugia. le
v. teologia). filosofia, che sia proibito di teologizzare? teomacca, sf
bacchetti, 1-ii-423: mazzini, non che esule, straniato a lon
fra dei. tipapa e profeta più che mai. m. a. marchi,
origine divina. gorico] prendono altrimenti che li poeti; ma però che mia inm
prendono altrimenti che li poeti; ma però che mia inm. a. marchi,
; comp. da allegorico secondo che per li poeti è usato. maestro alberto
sone ispirate da qualche divinità, e che non andava disgiunta -91: dicono
-91: dicono e'sacri teologi nostri che la scrittura sacra ha per da una specie
oeóg (v. teologia) e consentono che nella scommunica contra li eretici non siano havrela
. compresi li mentali, e che un canone che volesse comprenderli teomètrico
compresi li mentali, e che un canone che volesse comprenderli teomètrico, agg.
. m. -ci). ant. che esprime sarebbe nullo. galileo,
barbari. giannone, ii-106: que'catechisti che prima eran teomòrfo, agg. letter.
prima eran teomòrfo, agg. letter. che ha aspetto e caratteridetti isagogici, divenissero
risposta a il teologo è quello che conosce le dottrine intorno a dio: ma
l'uomo religioso è quello che conforma la vita a tali dottrine.
) 'forma'. quella musa velata che conferisce allo spirito una grazia simile a
nomi iettati) a spigioni, termine che designa il nome proprio di una dinoza.
. nemente sono chiamati teologi coloro, che imparano o inse teopaschismo,
sua rore de'teopasciti, i quali volevano che non tanto in croce descrizione dell'infemo
qual setta fu veramente de'poeti teologi, che 2. che è proprio, che si
veramente de'poeti teologi, che 2. che è proprio, che si riferisce al teopaschismo
, che 2. che è proprio, che si riferisce al teopaschismo. fondarono
teo- pneusto). che con valore appositivo. bentivoglio,
bentivoglio, 5-i-72: l'altro che tocca il teologo della chiesa teopnèustico, agg
afè ispirato da dio. fermato che il sigillo della confessione obbliga in tutti i
tutti i casi, gioberti, 14-349: che lo stato teopneustico fosse abituale,
non passeggero e affettasse il parlante non meno che lo scrivente, ricavasi eziandio dai collegi
. (femm. -a). sacerdote che dichiarava di essere ispirato da dio.
1-ii-261: 'teopneusti': sacerdoti o sacerdotesse che spacciavansi invase dallo spirito di dio per proferir
ragioni di stato. 2. che nutre un progetto di trasformazione della società
come riformatore teo-politico, un di que'frati che precessero il savonarola. = voce
logica matematica, ogni proposizione non primitiva che sia derivata o derivabile da altre proposizioni
, in partic. attraverso una dimostrazione che da assiomi o postulati (enunciati primitivi)
validi e certi) e tesi (deduzione che ne consegue), generalmente riceve il
], 127: qual frutto darebbe colui che di nuovo dimostrasse, cioè volesse dimostrare
loro problemi, ma negli stessi teoremi, che volgarmente si stimano cosa di mera contemplazione
. manganelli, i-42: una domanda che mi coglie impreparato, come certe interrogazioni
grano. questo è un teorema, che si legge in tutti i libri d'economia
quest'arte [la pittura], resta che in questo libro io tratti de le
mosso da questo teorema forte; / che delle spade posson più le gonne. algarotti
251: ma generalmente io credo, che la proporzion de'quadrati possa stabi
ogni gran passione. non v'à, che voi, che potreste rovesciar questo
. non v'à, che voi, che potreste rovesciar questo teorema, e
rovesciar questo teorema, e fare, che la memoria di voi, e con
considerazione a'un fatto costante, e che non può in modo alcuno essere rivocato in
1983]: mi interessa il teorema che i teorici della tendenza traggono dalle loro
: la lotta armata non avrebbe fatto altro che portare epigonalmente alle estreme conseguenze il teorema
nel linguaggio giornalistico, interpretazione dei fatti che individua un rapporto fra una serie di episodi
tu certo puniresti col disprezzo colui, che dichiarasse non vero anche soltanto il più
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce a
. -ci). che è proprio, che si riferisce a un teorema; fondato
e formali. 2. ant. che ha significato letterale, privo di valenza
, 1-267: li sogni allegorici sono quelli che significano diverse cose da quello che rappresentano
quelli che significano diverse cose da quello che rappresentano, li teorematici, così detti
così detti dalla conteplazione, sono quelli che rappresentano le cose nel modo che stanno
quelli che rappresentano le cose nel modo che stanno. = voce dotta, gr
b. croce, ii-8-9: che cosa è... l'espressione poetica
è... l'espressione poetica, che placa e trasfigura il sentimento? è
han dato ragione e gli contraddicono più che mai, perché il teoreta della perenne continuità
continuità critica del pensiero in un sistema che celebra la perenne creatività, ossia la
b. croce, iii-9-130: potrebbe darsi che la cosiddetta sociologia, ingiustificabile teoreticamente,
mica tutte. arbasmo, 19-185: che cosa prendere e che cosa rifiutare nelle due
, 19-185: che cosa prendere e che cosa rifiutare nelle due germanie, concretamente
concretamente e non teoreticamente o giornalisticamente, che cosa dipende dalla storia e che cosa dall'
, che cosa dipende dalla storia e che cosa dall'antropologia e che cosa dalle
storia e che cosa dall'antropologia e che cosa dalle ideologie, che cosa hanno in
antropologia e che cosa dalle ideologie, che cosa hanno in comune? = comp
. sini, 100: questa intenzionalità che heidegger, nonostante le sue critiche al
. m. -i). filos. che predilige un tipo di ricerca speculativa eccessivamente
gli esclusivi intellettualisti o teoretici- sti, che la volontà non consiste nella conoscenza ma nel
: quell'assoluta libertà del soggetto, che è negata dal tuo persistente concetto della teoreticità
(plur. m. -ci). che concerne i principi generali di una disciplina
. giannone, 1-i-38: quei che delle cose teoretiche erano vaghi per apprendere
di quelle cognizioni teoretiche della scienza militare che impongono tanto facilmente al maggior numero.
. manzoni, iv-273: e un lavoro che esige sagacità, costanza, ricerche,
argomento per la sua indole piuttosto teoretica che pratica. bonghi, 1-197: alcuni grammatici
ha carattere puramente conoscitivo, speculativo; che si riferisce all'attività concettuale nel suo
la filosofia è una conoscenza teoretica, che non ha niente a fare con la
creazione. gentile, 1-209: quel che è l'errore teoretico, è il male
un coinquilino, studente di filosofia, che si preparava a un esame di teoretica:
teoretica: suo fratello rimpetto a lui che si preparava a un esame di calcolo
uno dei molti casi comprovanti l'influsso che il movimento del pensiero filosofico esercita sull'intera
distesa della vita teoretica. 2. che si occupa di studi speculativi, spesso cadendo
: la critica dovrebbe essere più pratica che teoretica, più sperimentale che astratta.
più pratica che teoretica, più sperimentale che astratta. 3. sf.
'teoretica': nome generico delle scienze speculative che hanno per iscopo la verità tali sono la
. -insieme di norme e precetti teorici che regolano un'attività, un'arte.
assai interessante... per il filosofo che voglia davvero (uscendo dal campo ristretto
meno astratti, di principi e leggi generali che permettono la descrizione, la classificazione e
3-480: lascio gli altri più savi, che, avendo capito il moto de la
ma 'etiam'per qualche raggion naturale, che del mondo ed universo che col senso de
naturale, che del mondo ed universo che col senso de gli occhi possiamo comprendere
natura... potrà di leggieri avvenire che non soddisfaccia. rodi, 16-ix-28:
algarotti, 1-x-158: è un peccato che la materia sia tanto ritrosa a corrispondere alle
, i-5-12: ci sono certe teorie che a forza di essere ripetute e per la
di assiomi. soffici, v-2-17: sappiamo che questa teoria può esser buona chimicamente parlando
a cui è ispirata, della persona che l'ha elaborata, ecc. documenti
del metro, non fece mostra di bellezza che sotto la scorta dell'espressione, la
quadrature è sempre 'razionale'per ciò stesso che è aritmetica e 'discretiva'. cavour,
b. croce, iv-n- 67: che cos'è il 'materialismo dialettico'? una teoria
stato teoreticamente organizzato da freud in quella che egli chiama la 'teoria delle zone erogene'
tuttavia la genesi periferica della cenestesia, che rappresentava nella teoria simpatico- viscerale di head
, 32]: anche gli astronomi che andarono a vedere l'eclisse totale del sole
controllare le teorie di einstein, non ebbero che due secondi di tempo. a.
presentemente l'altre non poche osservazioni, che ho fatte in detto viaggio, spettanti
di norme, di regole e di princìpi che servono da guida alla pratica; parte
molto, da porle più tosto in pratica che in teoria, ancora che vi abbia
in pratica che in teoria, ancora che vi abbia per dentro sparse di molte alte
provisione tutti gli dei, per quel che conviene che alla legge abbia la sedia
tutti gli dei, per quel che conviene che alla legge abbia la sedia vicina il
indicate scienze, tanto per la teoria che per la pratica delle medesime. cavour,
terzo inconveniente proviene dal sistema di studi che in quell'istituto si vogliono seguiti,
, a mio credere, per ciò che riflette la veterinaria, sacrificata soverchiamente la
quanto riflette l'agraria, creduto erroneamente che si potesse accoppiare la pratica alla teoria
16-11: l'errore di quel pilota che ha fatto precipitare un jumbo sbagliando la lettura
estremi, come quando adriano cecioni, che in teoria tu il più tipico mac-
, 2-ii-117: la mia teoria si è che, per la via piana e onesta
i-711: sa bene il regnante pontefice che le teorie e le tendenze oggi comuni
. nicotera rimasticò le sue teorie sulla sconvenienza che il governo desse pur il suo nome
cne abbiano più presa sul popolo quelli che hanno la teoria del pigliare a man
. landolfi, 2-65: ma si sentiva che la picchiapetto, sebbene volesse essere pregata
sacerdotesse gl'interpreti de'pubblici voti, che giravano in frequenti teorie, che interpone
voti, che giravano in frequenti teorie, che interpone vano a guisa di
d'anacarsi, 1-iii-231: ogni 'teoria * che giungeva era accompagnata da suoni e da
gozzano, i-473: una teoria di pellegrini che sale le scalee sembra una schiera minuscola
sotto alle colonne dei tempii maestosi e par che preghino pace per quei clivi abbandonati.
sf. complesso di norme e di precetti che regolano un'attività, un'arte;
,... essendo vui in età che sete e scripto libri ch'aveti,
per teorica avere inteso e liquidamente cognosciuto che le stelle disponeno e govemono cum loro
528: gli è bene... che l'uomo si eserciti, quella tanta
, si cominciò a vedere ben tosto che molti dei suoi pensieri non ricucivano così nella
sanno nulla di teoriche, non hanno che la praticacela. pascoli, i-246:
occhiale dipende dalla cognizione delle refrazioni, che è parte delle scienze matematiche, mia
volte vale l'esperienza e la pratica che il consiglio e la teorica. metastasio,
teorica, ho pratica per far tutto quello che fanno gli altri. -in senso
manfredi, 1-236: è manifesto che tutto ciò che si è detto nella teorica
: è manifesto che tutto ciò che si è detto nella teorica del sole intorno
: vivete per via di mattematica, / che voi sapete fra mill'altre cose,
cose, / e non meno in teorica che in pratica. muratori, 5-i-8:
professa [in inghilterra] il principio che 'il tempo è moneta'. bonghi, 1-203
è dubitato mai davvero e di cuore, che la lingua non sia un complesso di
massima di questo e di quel dottore che fu ricevuta non si sa come, ed
teorica, ed è quella propria scienza che a noi insegna la prima questione di
una teorica cometale, e come quello che si è costituito arbitro e regolatore di
regolatore di tutti gli affari astronomici, vuole che quelle cose sieno vere, e giuste
quelle cose sieno vere, e giuste che rispondono alle sue osservazioni o fantasie.
mente. carducci, ii-3-255: la critica che egli fa alla teorica del progresso della
il terzo libro contiene le predizioni, che possono trarsi da i difetti o dalla
teoricale-, voce registr. dal bergantini (che l'attesta in jacopo antonio cortuso)
teoricale-, voce registr. dal bergantini (che l'attesta in jacopo antonio cortuso)
, 4-37: nota qui, lettore, che molte cose son quelle che teoricamente mal
, lettore, che molte cose son quelle che teoricamente mal si possan dimostrare, se
dell'autorità imperiale in italia, ammette che gli imperadori l'avevano annullata di fatto.
periodici popolari, i-171: sappiamo ancora che in que'luoghi stessi ove sono le
le scuole prelodate non tutti le frequentano e che ove le scienze sono soltanto teoricamente insegnate
gratuitamente ammessi per approfittare di quel tanto che potrebbe tornar loro di giovamento. c
; ma aveva detto in fondo quel che pensava. = comp. di
-ci; superi, teoricissimo). che tratta i principi generali e fondamentali di
ecc. prescindendo dalle applicazioni pratiche; che ha un carattere eminentemente speculativo, conoscitivo
al numero congiunta, quanto a quello che alla notizia del misurare la terra fa
annunzia di avere studiato tutta la notte e che perciò, quanto a nozioni teoriche,
constata l'essere, ma prescindendo dal soggetto che è quello in vero che definisce o
dal soggetto che è quello in vero che definisce o constata. f. basaglia,
terreno di lavoro pratico. -teorico-pratico: che compenetra l'elaborazione astratta dei fondamenti di
funzionario (l'intellettuale o il teorico che produce l'ideologia e il tecnico che
che produce l'ideologia e il tecnico che la traduce in pratica) e la finalità
ne ritorna e siamo sì merlotti, / che vediam torci il pane e siamo chiotti
caso della victoria), era tutt'altro che malvisto. bianciardi, 4-148: insomma
-chimica teorica: branca di tale disciplina che studia i problemi relativi alla struttura e
. -bot. diagramma teorico: quello che viene elaborato almeno in parte a prescindere
l'una la teorica, cioè speculativa, che consiste nella cognizione e considerazione d& suoni
altra la pratica, cioè azzione, che consiste nell'esercizio di tutte quelle cose che
che consiste nell'esercizio di tutte quelle cose che appartengono al suono della voce. carducci
, di una tecnica, ecc.; che ne ha padronanza. -in partic.
ha padronanza. -in partic.: che elabora, sviluppa una teoria scientifica,
io le manderò, sin a quando giudico che si debba stendere questa moderazione d'ornamento
giudicarne. bocalosi, ii-61: quelli che imporporarono i bei panni di tiro, coloro
imporporarono i bei panni di tiro, coloro che resero fertili le campagne di misia e
trattava in sostanza di persuadre gli artisti che era giunta l'ora di superare le nozioni
parti; cioè la inferiore e pratica che àe traffico co le cose mondane e la
le cose mondane e la superiore e teorica che traffica co le cose celesti.
di teorismo germanico -una mistione adunque che non potrebbe meglio rappresentare la sorte critica
pratiche. romagnosi, 19-20: che cosa riescono questi teoristi improvvisati fuorché centoni
theorist. teorizzàbile, agg. che può essere teorizzato, conoscibile in via
meritò di esser designato piuttosto come 'servii'che come 'liberal'. gentile, 3-223: è
rinunziare, neanche volendo, il pensiero che di tali esperienze non si può spogliare
pres. di teorizzare), agg. che teorizza un'attività, una disciplina,
da controversie, e tra maestri (che / cattedranti) precettori, teorizzanti, allievi
-intr. delfico, ii-251: che diremo dunque di un moderno filosofo,
su la bellezza, si pregia di sostenere che le arti lungi dal favorire la causa
pratica? ed io non sono nato che a teorizzare su l'umane perfidie, e
2-67: l'economista... constata che la situazione da lui teorizzata nel caso
nel caso del monopolio conduce a conseguenze che il politico, che il moralista, che
conduce a conseguenze che il politico, che il moralista, che l'uomo della strada
che il politico, che il moralista, che l'uomo della strada definiscono ingiuste.
gramsci, 1-242: non si è accorto che le osservazioni fatte al sorci si possono
sm. (femm. -trice). che teorizza, che formula teorie (per
. -trice). che teorizza, che formula teorie (per lo più in termini
come precisazione ed eventuale correzione dell'immagine che più facilmente ci facciamo dei frye: il
ci facciamo dei frye: il critico che interpreta le funzioni letterarie in base all'antropologia
un certo particolare contesto storico, ma che niente di esse può far restare tali
idea 'non sua': non può sapere infatti che gli viene dal basso. e così
). nell'antica grecia, cittadino che assumeva l'incarico di ospitare i teori
assumeva l'incarico di ospitare i teori che giungevano da altre città. =
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
22: la piantina si chiama teosinte che, in linguaggio nahuatl, significa 'mais di
. tutto ciò ha incuriosito diversi botanici che hanno cercato di accertare le relazioni esistenti
. teosofeegiante, agg. che afferma principi o concetti teosofici (e
.). asserzione o credenza che si richiama alla teosofia o, per estens
esperienza belga dimostra insomma ancora una volta che non sono i dottrina- resimi o i
sono i dottrina- resimi o i teosofemi che fanno la storia, ma pur sempre la
movimento vibratorio di evoluzione e di involuzione che, applicandosi alla vita fisica, è
un saggio delle 'devozioni', cioè delle preghiere che il teosofico è esortato a recitare.
, bensì una bottega di cultura spicciola che forniva in prestito a inglesi e americani (
anche a italiani) libri di vario genere che andavano dalla teosofia al romanzo giallo.
. ciascuna teoria filosofica e dottrina religiosa che si fondi su una gnosi superiore proveniente
a. rosmini, denominazione della scienza che comprende in sé l'ontologia,
pensiero di v gioberti, la scienza che si occupa dell'ente intellegibile, intuito
denominazione di teosofia data all'unica scienza che, dividendosi nelle indicate tre parti, riesce
fra le varie scienze, la protologia che è la teosofia. cantù, 2-202:
primato d'italia', togliendo a mostrare che la nostra nazione è superiore a tutte le
(plur. m. -et). che si ispira o propugna i principi della
del gesuitismo... ragionando sopra ciò che della loro dottrina, proselitismo e fatti
saggio delle 'devozioni', cioè delle preghiere che il teosofico è esortato a recitare..
forze finora occulte. 2. che è proprio, che si riferisce, che
2. che è proprio, che si riferisce, che riguarda la teosofia
che è proprio, che si riferisce, che riguarda la teosofia (con riferimento sia
teosofiche o morali o metafisiche o fisiche che già sapeva altronde. carducci, iii-21-
tra il bene e il male, che dall'oriente dell'asia passò ai fenici e
tutti, fosse meno insopportabile in casa sua che nelle altrui. teosofismo, sm
, sm. atteggiamento filosofico o intellettuale che si ispira ai principi della teosofia (con
via dicendo, compreso il 'futurismo', che era, anche quello, una concezione
piaciute a quei teosofi d'acqua dolce che ne avrebbero coperto le sale dove tenevano
a far credere non solamente a valeriano, che, figlio d'un giudice distrettuale,
. teotannino, sm. tannino che viene ricavato dal tè. =
. bot. ciascuna delle parti del fiore che compongono il perigonio. dizionario di
'tepalo': 1) fg. fiorale che compone il perigonio (fg. perigoniali)
dal d. e. i. (che lo attesta nel xix sec.).
. daniello, lxi-59: innanzi che di nuovi e bei colori / si veg-
gia rosseggiare il prato e innanzi / che la loquace rondinella il nido / sospenda
agg. letter. leggermente riscaldato; che emana un lieve tepore. boccaccio,
aure odorate. fogazzaro: augelletto gentil, che... / esultando ne vai
nel primo volo / dietro a'tepenti dì che il verno incalza / addio! cucini
cuor de'cuon, sopra quest'urna che freddo ti chiude / odora e tepe e
. soffici, v-2-664: ecco la natura che tepe, odora, frondeggia, splende
averne adesso in questa santa festa / notturna che di buon incenso tepe / una piccola
dante, par., 29-141: però che all'atto che concepe / segue l'
., 29-141: però che all'atto che concepe / segue l'affetto, d'
ninfa asciuga l'amorose stille, i che rigavan del petto i vivi avori /
potenza concupiscibile ed appetito sensitivo, avvegna che amore non sia pura sensitiva, ma
per soperchio amare la cosa, che l'uom dèe amare; per poco;
. machiavelli, 1-i-32: qualunque volta quelli che sono inimici hanno occasione di assaltare,
[dio] più intensamente e coloro che non son tanto favoriti gli ama più tepidamente
uomini tiepidamente buoni,... che intravedono talora il dovere. landolfi,
avevo imparato a conoscerlo, dal personaggio che le due buone zie ('una furba e
da un ministro si serbavano le vesti che i bagnanti si traevano di dosso. moretti
in viaggio di nozze è tale forse che non desidera trovar le cose cambiate.
porre tre vasi di rame, uno che si chiama il caldario, l'altro il
fiori: / forse due tepidari / che restano spogliati. g. capponi, 1-i-308
man diritta è il tepidario delle piante che non patiscono l'aere. de amicis,
ancor salito in ver la tramontana più che si sia. castelvetro, 3-125: egli
caldo e 'l bollore, di maniera che allo spuntar del giorno rimane con la
tiepidezza. tassoni, xvi-407: s'aggiugne che per ragion
la gran fossa scavata dalle alluvioni, che trascina la gelidità delle cime alla tiepidezza del
il quarto cerchio / cerchiar mi fé più che 'l suarto centesmo. boccaccio, viii-2-259
tepidezza è, molle- mente operare quello che si dè fare. s. bernardino da
ritorna a far bene e riscaldati, acciò che tu non facci vomicare il signore,
non facci vomicare il signore, imperò che a dio dispiace molto la tepidezza.
, parte per paura delli avversari, che hanno le leggi dal canto loro, parte
da sezze, i-311: possiamo considerare che fusse un mezzo di dio per resvigliare
rinfacciargli la sua tepidezza verso un popolo che non chiedeva, infine, che un po'
un popolo che non chiedeva, infine, che un po'di cibo spirituale una volta
di vienna o dall'arte de'turchi, che non vi mancano d'applicazione o dalle
applicazione o dalle tepidezze de'prencipi cristiani, che ra- lentino all'imperatore li promessi soccorsi
promessi soccorsi, corre gran pericolo, che accresciute dall'altrui perplessità quelle deh'lmperatore,
, iii-258: viva filippo, viva! che se noi mitigherà la ragione, gli
crebbe in corone la contagione sì, che spaventati quelli che rimasero in vita,
corone la contagione sì, che spaventati quelli che rimasero in vita, così greci,
iv-299: 'tepidismo': l'atteggiamento di quelli che seguono un movimento politico o religioso senza
dell'autunno paiono tremare nell'umidore, che la tepidità della terra viene esalando.
questo significa el tempo della tepidità, che è oggi, per la troppa abbondanzia
vede il porto / in mar cupo che freme, / tutto tremò di speme.
]... per sì facto modo che, mandando fuori de li lor petti
li lor petti alcuni suspiretti ardenti, pareva che adi- mandasseno l'uno a l'altro
pietade al suo dolore. 3. che sente diminuire in parte l'affetto per una
scarsella di quel buon prelato, 7 che sapea di salsiccia e al tiepidore /
volgar. 17 (186): coloro che stando in tiepidore e in negligenza non
, 2-xi-84: l'aria calda del sotterraneo che vi stagnava, pesante e viziata dai
dall'attuale tiepidume cattolico la parte dolce che piace e l'altra austera che non
dolce che piace e l'altra austera che non piace si scarta. idem, 39-124
volgar., 2-22: l'acque con che s'innaffia, non sia fredda mortificante
non sia fredda mortificante, come quella che di presente è attinta de'pozzi:
, e si li dones, appres che sia molgiada en aiga tepesa am sacre
tal condizione fosse incapace di que'gusti che portano i venticelli di procida o i
, 454: forse ti disse alcun, che fra 'suoi [di venere]
. patrizi, 3-145: dovete sapere che i pianeti operano e ne i corpi eiementali
atteggiamento. poerio, 3-66: quella che t'amò d'amore /...
poco alla vita. -affetto intenso che circonda una persona. piovene, 7-192
. piovene, 7-192: questo giovane che non ha una madre, ma molte
ha una madre, ma molte: che cresce, come nell'ovatta, dentro il
. gioberti, 8-iii-39: i prosatori che non possono aver la stessa molla,
oscura lanugine o pic- ciol'erba, che teppa è volgarmente chiamata. tommaseo, 2-ii-
per estens. associazione malavitosa; delinquenza che agisce e si sviluppa in un centro urbano
-in senso generico: gruppo di persone che compie atti di violenza o di vandalismo
1817 e sciolta dalla polizia nel 1821, che si riuniva solitamente nei prati del castello
solitamente nei prati del castello sforzesco, che erano coperti di borraccina).
violenta. bocchelli, 2-287: nel caso che si insinuassero fra noi elementi torbidi,
di infima estrazione o condizione sociale, che suscitano disprezzo; marmaglia, canaglia.
chiusura delle botteghe siamo arrivati alla confisca che c'è sotto qualcosa di più grave
c'è sotto qualcosa di più grave che non sia la 'miscredenza'dei preti, la
. gruppo di persone facinorose e violente che compiono atti malavitosi o vandalici. pasolini
più o meno numeroso di teppaglia razzista che approfittando del carnevale si mette ad andare in
giro prendendo a sprangate gli immigrati di colore che gli capitano a tiro. =
vente. -in partic.: giovane facinoroso che compie violenza e atti vandalici (anche
. papini, 39-8: vi son teppisti che hanno un mestiere e operai che fanno
teppisti che hanno un mestiere e operai che fanno 1 teppisti a tempo avanzato. c
processo di quei gaglioffi teppisti richiamati di che ti parlai. 2. agg
parlai. 2. agg. che è proprio o tipico di chi compie atti
tipico di chi compie atti vandalici, che si comporta in modo violento, provocatorio,
1955], 57: una solitudine amara che avvolge l'intera città, punteggiata di
(plur. m. -ci). che si riferisce, che è proprio
. -ci). che si riferisce, che è proprio o è caratteristico dei
peggio, anzi primo il pessimo, che vantava e meritava il suo teppistico soprannome
. 2. per estens. che ha un atteggiamento letterariamente trasgressivo (e
e incamerato in una nuova stilizzazione, che egli chiama 'mezzo parlare'. =
tequila, con un'etichetta gialla sulla bottiglia che sembrava il frontespizio di un don chisciotte
scroffa, 18: ma oimè, che s'in bellezza egli è ter maximo,
è il mio camillo, / tal che un dì mi farà migrar del seculo.
. i. teramano, sgg. che è nato o abita a teramo (anche
vestine gambe bianche. 2. che si riferisce o che è proprio o tipico
2. che si riferisce o che è proprio o tipico di teramo o
vino del teramano: neppure questo, che mi pare di una qualità eccezionale.
eccezionale. 4. dialetto che si parla a teramo. savinio,
terrestre e l'immortale / gioia, che da lui sgorga e sopravanza.
ci troveremmo nella condizione di un terapeuta che, davanti a un delirante, si limitasse
. appartenente alla antica comunità ascetica giudaica che aveva sede in egitto, lungo le
: aggiunto agli ebrei o de'cristiani che viveano nelle solitudini d'egitto. g.
©egajxevxrig, ori ginariamente 'colui che venera gli dei', in seguito 'colui che
che venera gli dei', in seguito 'colui che si prende cura di qualcosa',
, e in partic. della psicanalisi, che studia e applica i metodi di cura
disse galieno nel septimo de la 'terapeutica'che la doctrina per auctorità di platone aiutò
coll'esperimento ed esame delle cose, che possono crederei medicinali e lontane dal pericolo
, molto e molto, o almeno più che non si sa, e sarebbe d'
= voce dotta, lat tardo therapeutìca, che è dal gr. fregajtetmxr] [
. m. -ci). medie. che si riferisce, che è proprio o
. medie. che si riferisce, che è proprio o caratteristico di una terapia.
gadda, 12-26: non è escluso che l'avida e furba galigai...
censis 1992, 300: dai dati emerge che i tossicodipendenti in trattamento nelle strutture pubbliche
fanno registrare un aumento nei sei mesi che intercorrono tra la fine del 1990 e il
. 2. per estens. che procura sollievo morale e psicologico; rasserenante
al valore terapeutico del giallo, aggiungo che non ne ho letto uno dal '39 al
. - anche: branca della medicina che ha per oggetto tale cura; terapeutica
, 13-130: il tempo è passato senza che ce ne rendessimo conto, disse il
pochi sono i medici di malattie nervose che fanno uso della terapia psicoanalitica. n.
, ii-308: -sono circondata di gente che sa tutto di me. voi, e
. 2. per estens. ciò che procura sollievo morale e psicologico; motivo
anche la sera; è una terapia morale che mi permetto settimanalmente: altrimenti c'è
musica di rossini era per schopenhauer più che un godimento estetico: una terapia.
da ftegcuteùto 'mi prendo cura', che è denom. da ùegàmov 'servo, scudiero'
565: il dr. legrand, che conosce molto bene la cina,..
il decalogo per il perfetto terapista, che voglia far quattrini e acquistarsi gloria laggiù.
f. basaglia, 1-ii-307: è quello che si tenta di fare e se ci
liorhinus, una delle specie ai teràpsidi che per milioni di anni, prima dell'
-figur. edificio o realizzazione urbanistica che denota un notevole scadimento o degenerazione del
togenicità, cioè della possibilità che una sostanza induca mal- 3. per estens
sostanza induca mal- 3. per estens. che non è spiegabile razionalmente, formazioni (
) non è ancora possibile senza che risulta anomalo, sorprendente. l'
, iv: esisteva quindi il pericolo che le cure antirigetto potessero avere qualche effetto teratogeno
avere qualche effetto teratogeno sul feto e che il fegato trapiantato non fosse in grado di
], 6: non voglio credere che il calcio non potrà mai essere nulla di
essere nulla di diverso e di meglio che il luogo e il tempo dell'odio e
teratologìa, sf. biol. scienza che studia le malformazioni genetiche (anche degli
animali), in partic. quelle che riguardano il feto, e che nel linguaggio
quelle che riguardano il feto, e che nel linguaggio scientifico antico erano chiamate mostruosità
della scienza patologica, la teratologia, che fa raccolta e studio di mostri. la
. figur. opera e produzione letteraria, che denota un gusto particolarmente sgradevole e scadente
ubbidisce alla logica o coerenza estetica e quella che è intorbidata da motivi pratici.
: è... questo l'elemento che il de man, empiricamente, contrappone
di cadere nella stessa posizione di coloro che avendo descritto il folclore, la stregoneria
. m. -ci). biol. che è proprio, che si riferisce alla
. biol. che è proprio, che si riferisce alla teratologia, a un'anomalia
navarra. 2. bot. che è proprio, tipico o che si riferisce
bot. che è proprio, tipico o che si riferisce alla fitoteratologia. f
. zool. ordine di anellidi che il caso teratologico sopra descritto poco si accorda
sopra descritto poco si accorda colla teoria che considera l'ovario infero delle iris com costituito
costituito da policheti sedentari, costituito da specie che vivono in tre foglie carpellari fuse insieme
tario raccolto con i tentacoli e agglutinato e che sono teratòlogo, sm. (
. manganelli, 16-239: un libro scolastico che vuol essere discusso da letterati, storici
. cassieri, 11-116: quelle che volgarmente si chiamano vo- lie,
. m. -ci). letter. che si riferisce, che rappresenta o è
. letter. che si riferisce, che rappresenta o è costituito da creature mostruose,
], 187: la conclusione è che nel duemila la domanda di energia elettrica in
: corpo indecomposto, quasi ignoto, che fu rinvenuto da mousander nel 1844.
magra o ne tonde del serchio / che voler trasandare con nostre isotte. g.
da una forma precedente * tecchio, che ha riscontri nel piemont. tee''tozzo',
nov. tecio 'pieno, sazio'e che è dal lai titulus (v. titolo
carne è angusta, quell'istromento, che albucasis chiama torculare e guidone terebello inverso
di consistenza oleosa e di colore giallastro che si ricava dall'essenza di trementina;
terebintina), sf. olio resinoso che si ricava dall'incisione della corteccia del
ficino, 4-67: l'olio, che per certa via di soblimazione si cava dalla
del larice quella liquida e valorosissima ragia, che per tutte le speziarle (iella italia
essere successa in luogo di quella, che si cava dal terebinto. p. e
7-199: producono delle frutta succose, che sanno di terebentina. d'annunzio,
la callaide; e questo vuol dioscoride, che si chiama terebintizusa. domenichi [plinio
se così è bisogno, fate quello che voi volete; tollete delle cose ottime della
: nasce ancora in siria l'albero che si chiama terebinto. marino, 1-6-128:
anche il terebinto sarebbe uno degli alberi che dovrebbe e potrebbe moltiplicarsi in alcuni luoghi
all'assalto dei tronchi col loro verde che s'infiamma. 2. disus
, i cottoni, i vini, che vi provengono eccellentissimi, grani legumi, zaferani
= voce dotta, lat. terebinthus, che è dal gr. xegépivùog, di attestazione
gasteropodi, appartenente alla famiglia terebridi, che comprende numerose specie di diverse dimensioni,
, di veneri e d'arche; animali che preferiscono i fondi arenosi o coperti d'
di terebrare), agg. zool. che ha la funzione o la capacità di
perforante. 2. medie. che ha carattere penetrante o infiltrante (un'
'perforante'. 4. che penetra nel profondo dell'animo, intenso
: dolce per sé, non nel dire che resta disadorno, sereno dunaue catartico,
dalla croce, ii-21: curando uno, che pativa una frattura nel sincipite ed un'
, diffuso dal miocene al pliocene, che presenta una conchiglia biconvessa con margine cardinale
descriva alla meglio una nuova terebratola, che non ho sinora trovata ne'libri di
si rompono alcune di quelle venette, che sono seminate per il craneo, a nutrizione
craneo: percioché spargono talora tanto sangue che impediscono l'operatore dal suo officio.
zool. famiglia di molluschi gasteropodi prosobranchi che comprende numerose specie diffuse nei mari tropicali
all'estremità in corrispondenza del piede, che utilizzano per scavare gallerie; nei legnami
: teredine... si sa, che questo è uno degli animali marini i
quali s'interna in tanto numero, che arriva a distruggerli. p. levi,
], 346: quattro sono le generazioni che infestano gli alberi: il tarlo,
morsicante af- fecto... più che rosicante teredine nel trabe ceso sotto lo hirsuto
: potrebbonsi descriver alcune altre passioni, che sogliono occorrer all'ossa del capo, come
passato in seguito nel linguaggio scient), che è dal gr. teqtiòórv arane a
, ma ne anco piedi: ma quel che è di color di rame, nasce
incerto. terenziano, agg. che è proprio, tipico o si riferisce
, iii-6-408: non però dovete credere che il signor orazio sia uno di quei soliti
micione terenziano. teresiano1, agg. che è proprio, tipico o si riferisce a
anni fa, un codice criminale, che si chiama il codice teresiano. quest'opera
civiltà austriaca. teresiano2, agg. che è proprio, tipico o che si riferisce
agg. che è proprio, tipico o che si riferisce a santa teresa d'avila
'desìo'del poeta 'si appunta'dantescamente nullameno che 'nel seno di dio'; lasciando quello
5-49: era pure operaio di quattro conventi che godevano anche la protezione della contessa,
muscolini tereti, e quasi cilindrici, che questa specie d'uccelli ha di più delle
. sm. anat. ant. legamento che, nell'incavo dell'acetabolo collega l'
. v.]: 'terete': ligamento che nella cavità dell'acetabolo mantiene fermo il
si può dire vie più tosto radice che frutto. è simile alle tartufale, ma
terfez 'tartufo', adattamento del berbero tarfez, che è dell'ar. tirfas.
terfeziesono funghi ipogei di qualità inferiore ai tartufi che vivono in luoghi molto caldi, quasi
2. sm. spalliera, schienale che ha soprattutto valore decorativo. p
et verecundia sua- dentimi al milite advenire che nel principiato certamine tergavertire et monstrare le
. ant. triplice, trigemino; che presenta triplice forma, natura o aspetto.
le tersero la bocca con un pannolino che diventò vermiglio. pirandello, 12-168: quando
notizia attendibile. bacchetti, 2-ix-405: ecco che viene quella donna...,
dolce l'ora, / trovando lei, che con pietoso zelo / il suo dolce
bruciando d'entusiasmo, e le vecchie madri che si tergono le lacrime di dolore.
terge di scatto / il sudore pungente che sa di rugiada. 2.
con imagini sante e simolacri, / che si leva e ripone, e lustra e
, per vaso d'onore, bisogna, che sempre putisca, olte tesser fragil',
, xliii-112: fà, signor mio, che l'anima, di vero, /
, xxxvi-374: quest'alma mia, che giace dentro torbido fango e pigra dorme
or fatta è sì bella, / che all'anime de'tuoi mirarla piace.
: di quella tintura del seicento, di che tengono le prime sue opere, egli
la macchia originale, / sin, che incarnato un dio renda felice / l'uom
, 5-49: già di questa, che ancor molto m'avanza, / gioia ringrazio
tergo il pensiero, / come fanciul che dal nuotato fiume / toma cantando,
el peccato lo collo tanto erge / che denanti dio il soperglo s'encoca, /
s'encoca, / piu volte occurre che fulgore scoca / e [d] ove
creato sperge; / unde la lingua che a torto sumerge / alcuna parte ch'el
stilistimenti del corpo degli artropodi. che. 6. forbire, rendere
tergicristallo. sbandito sia! ché più che i'non vorrei / è per me noto
clio, tergi lo stile, / sì che parole. adegui il
/ e ricusanti la severa lima, / che gli emanuelli, i-166: «
pres. di tergiversare), agg. che pucciarello, vii-799- (i4-7):
o an siderio] rai che, s'io m'accorgo, / tant'
/ tant'è la gente mia nante e che ambiguo (un discorso). postergo
. cantù, 410: nessuno vi sarà che chiarezza il proprio parere o le
e a tergestino, agg. che si riferisce, che è proprio delnon
tergestino, agg. che si riferisce, che è proprio delnon confessare subito che la
, che è proprio delnon confessare subito che la vera chiesa di dio governata,
deputato di zelanda... allegò, che prima d'approvare un trat
sulle ritirate, e più tosto tergiversare, che parlare a pro = voce dotta,
stria', oggi trieste. tergiversare risposi che io ritornava in toscana per ivi prose-
il punto, in cui i whigs, che ora due finestrelle incorniciate di neve
dispositivo chetti, 14-211: la paura, che è pronta consigliera d ^ un sol parcostituito
3-120: attilio infine bordo gommato, che, mosse da un motorino elettrico, si
antica della rapidità, della stallo che si affannava contro il temporale diluviante. moravia