de roberto, 561: le pareva che il cognato fosse ristabilito del tutto; nulla
tutto; nulla le faceva più sospettare che lo squilibrio della sua mente durasse. comisso
1-103: il sonno reso pesante dal freddo che cresceva ogni giorno e lo squilibrio dei
non si conti un certo squilibrio ormonico che si manifestava più che altro nel carattere,
certo squilibrio ormonico che si manifestava più che altro nel carattere, insieme infantile e
, produce quello squilibrio totale nella macchina che è la rovina infallibile degli studiosi, come
di reddito, provoca essa stessa conseguenze che destano preoccupazioni. -in partic.
... i tipi di squilibri che si vengono a determinare:...
una quantità di derrate maggiore di quella che acquista ordinariamente, oppure quando acquistando la
mezzi coi quali abitualmente paga queste derrate che trae dall'estero, dal che risultando uno
derrate che trae dall'estero, dal che risultando uno squilibrio nella circolazione, allora
tutte le leggi economiche; ne segue che la disoccupazione consiste in uno squilibrio tra
, cioè un dato valore del cambio che si tratta di correggere. -scompenso
non e dall'applicazione dell'articolo 5 che possa nascere uno squilibrio nelle finanze dello stato
poiché l'articolo 5 non fa altro che stabilire un conto corrente fra gl'individui
stabilire un conto corrente fra gl'individui che avrebbero fatto parte successivamente dell'una e
, come cavaliere, li seguii: ciò che ha portato un po'di squilibrio nei
in partic. politica o sociale, che determina la prevalenza di uno di essi
, 180: montesquieu ripete sempre che le divisioni sono necessarie alla conservazione delle
8. situazione socio-politica di forti contrasti che mettono in rilievo le contraddizioni del sistema
trovo sempre in squilibrio col gran numero che prende invece le più gravi cose con leggerezza
i-15: in questo squilibrio tra l'ambiente che trova e quello che vuole imporre,
tra l'ambiente che trova e quello che vuole imporre, c'è tutta la tragedia
datore di lavoro] squilibri morali, che si riflettono in una revisione della posizione
era contenta o no di questa visita che portava un certo squilibrio alle sue abitudini
di sera... con un treno che mi consenta di ritardar la cena di
. gobetti, ii-233: scelse una vita che fosse squilibrio e discordia, in cui
bisognava amarla tanto più ch'io sapevo che se fosse morta io l'avrei pianta
fosse morta io l'avrei pianta. che squilibrio! 11. disarmonia di
suo bel manoscritto. « ebbene? che ve ne pare? » « bellissimo »
riesce a stabilire un equilibrio tra quello che è il portato della cultura e..
e con un suono particolarmente acuto, che, all'intemo di un complesso campanario
, odo di trombe un suono / che l'alto popular grido confonde. stigliani,
il tocco misurato e solenne della squilla che annunziava la fine della giornata. leopardi
or la squilla dà segno / della festa che viene. mameli, vii-1060: i
, 2-xix-909: fu egli a ordinare che le squille rintocchino per l'ora del tramonto
io avessi le belle trecce prese, / che fatte son per me scudiscio e ferza
... /... che lo novo peregrin d'amore / punge,
, se ode squilla di lontano / che paia il giorno pianger che si more.
lontano / che paia il giorno pianger che si more. breve dell arte della
sacchetti, 84-118: lo parente, che di fuori aspettava come la cosa dovesse riuscire
non vi fate beffe della fava, / che di notte vi sta infino alle squille
alle squille, / più per amor che per la voglia prava. delluva, 96
: campanello; ed è propriamente quello che per lo più si mette al collo degli
d'una sonagliera. -sonagliera che i monatti solevano portare legata al collo
quella gentil tromba / possa e chiara agguagliar che sì rimbomoa. f. f.
-con riferimento al suono delle trombe che annunzieranno il giorno del giudizio.
non vi resta, / latona insigne, che tentar la squilla / del lupanare.
come dissepolto un canto / cupo / che lentissimamente si trasmuta / in chiarore celestiale
schernevole e, insieme, eroico timbro che i compagni ne furono stupefatti.
destarsi. montale, 2-86: or che in fondo un miraggio / di vapori vacilla
per recordo d'una bella anzilla, / che, sopran fermo in schilla, /
qual fu più dolce equana, / che fé d'amar? narcis, fedra o
11. figur. persona o istituzione che diffonde e propugna con chiarezza, determinazione
. molza, 1-320: bembo, che dietro a l'onorata squilla / ch'uscì
caro alamanni mio, la vostra squilla / che già rara rimbombar si sente, /
mi prende gioia e sì possente / che per dolcezza il cor lagrime stilla. pecchio
* ìra crudel del furibondo achille, / che con la carne e 'l sangue degli
bramo cantar con bemiesche squille, / che la troia oggimai credo che annoi.
squille, / che la troia oggimai credo che annoi. 12. manifestazione chiara
commercio del 1882, 387: il commissionario che assume tale responsabilità è personalmente obbligato verso
alla provvigione speciale denominata 'star del credere'che si determina secondo gli usi del luogo
starò, staremo-, cong. pres. che io stia-, cong. imperi,
de'nimici né altra preda, temendo che. lla gente di curradino non si
, 10-21: è un'altra rete, che erpicatoio è chiamata, assai grande,
cacci. mazza, il-p5: destrier che teme non toccar la meta, / stassi
mangiare [l'abate], secondo che alla sufficienza di primasso si conveniva, il
lo stare. alfieri, 7-144: vorrei che fosse uno risoluto di darsi a me
di darsi a me per sempre, e che non s'impicciasse mai né dell'andare
occhi miei sì bella cosa, / che dentro dal mio cor dipinta l'hanno,
lei tuttor no stanno, / infin che non la trovan, non han posa.
giochi di carte, annuncio del giocatore che rinuncia ad avere altre carte. 2
, infi, 27-63: s'i'credesse che mia risposta fosse / a persona che
che mia risposta fosse / a persona che mai tornasse al mondo, / questa fiamma
stette. manzoni, ii-1-57: qual masso che dal vertice / di lunga
: tosto el quinto sì me disse - che 'n tal ramo più non staìsse,
., 5 (8): poscia che papa non si facea, voleano ritornare
a san francesco e tomamo a desinare che v'era l'alexandra con mona lucrezia e
giusto ch'io prima intendessi / color che in anticamera si stanno. manzoni, fermo
e lucia, 118: gl'impose che ne andasse a pescarenico e si stesse un
, ma sempre in vicinanza, aspettando che il padre cristoforo lo venisse a chiamare.
, iii-2-41: amor mi sormontava, sì che stare / non potea il meo spirito
, / innamorassi tanto della donna / che non trovava loco dove stare; / deliberò
. carducci, iii-8-367: egli dice che, dove per prendere commiato si legge
con dio': ed io leggo nel boccaccio che ifigenia prende commiato da cimone con un
cimone con un bel 'rimanti con dio'che è affine dello 'sta. 4
: una fiata fu sì battuto dalle demonia che non poteva stare né muoversi. campanella
, 1083: universalmente, le arti che si fanno sedendo e stando per lo più
in unione con una prop. complementare che indica che cosa deve accadere o essere
con una prop. complementare che indica che cosa deve accadere o essere fatto)
a messere: però sono stato più che io non me ne poteva saziare. guido
stagando tanto a fabricarlo, è segno che è opera molto grande. bibbiena, 2-81
. bibbiena, 2-81: samia, poi che il negromante sta tanto a venire,
disse: « io giuro a dio, che tanto voglio stare a pagarlo, quanto
far ritorno. -stare poco tempo che, non stare molto tempo a-, trovarsi
stante; non stette molto, guari che; pochi dì stando, stando poco tempo
stando poco tempo, stette più di che. cino, cxxxviii-13-g: deh,
donare al mio cor vita, / che si muor sospirando; / ch'è inaverato
muor sospirando; / ch'è inaverato sì che poco stando / sarà la sua finita
né guari di spazio perseguì ragionando, che egli s'incominciò tutto nel viso a cambiare
e appresso il cambiamento non isterie guari che egli perdé la vista e la parola
, 2-30: non molto, doppo che egli ebbe la donna menata, isterie ch'
, 1-277: né guari di tempo stette che, ritornato l'uccellatore nel luogo dove
la luce di cotanti esempli, / che stai? lévati e parti. cassola,
inf, 7-99: già ogne stella cade che saliva / quand'io mi mossi,
si vieta. borghesi, lxi-53: mentre che così guarda divien ghiaccio, / lascia
, prima si morrìa di fame, / che liberi omo l'un recasse ai denti
stette; poi disse: « come? che cosa è questa cne voi m'avete
da compiere, la perdita di tempo che comporta, l'ostinazione, anche inutile o
a costei un calendario buono da fanciulli che stanno a leggere. bandello, 1-12
starò a raccontarvi per minuto le carezze che fecero e quante fiate a la lotta giocarono
: non sto a dirti del gran dorare che fu anche per me la morte del
- non gli ho sì piacente, / che la mia mente - ne stea in
ha concluso, e consigliato per ora, che sia bene a starsi a vedere.
-sta'a vedere che-, indica la probabilità che avvenga (o che sia avvenuto)
indica la probabilità che avvenga (o che sia avvenuto) un fatto. g
io-14: deh sta'a vedere, / che sì, ch'ell'è per me
. ghislanzoni, 18-53: sta'a vedere che i milanesi non avranno pensato ad ingrandire
« sta'a vedere », pensava « che ora sente rimorso della morte di john
perplessità, totale mancanza di ipotesi su ciò che accadrà. faldella, i-5-232: chi
l'interlocutore a fare attenzione a ciò che si sta per dire. segneri
. segneri, ii-269: perché vediate che ho ragion di pretenderlo, state a
si ruzzava e così per ridere miri che graffio mi diede. pirandello, 8-676
degli uditori... se noi diremo che... sono neghettosi, che
che... sono neghettosi, che tuttora si stanno e dormono e non si
li loro piedi si pongano tutti quelli che per pigrizia si sono stati, ché non
sedere. machiavelli, 1-viii-18: ei bisogna che tu ti affatichi, che tu vadia
ei bisogna che tu ti affatichi, che tu vadia a pregare gli amici del vecchio
vadia a pregare gli amici del vecchio e che tu non ti stia. vasari,
. vettori, 1-vi-270: la maggior faccenda che io abbia è lo starmi. foscolo
di quel sommo filosofo... che morì nell'anno appunto in ch'io nasceva
ch'io nasceva, il quale crede che l'uomo sia posseduto dalla forza d'inerzia
d'inerzia ed inclinato più allo starsi che al fare. -astenersi dal lavoro per
piacente / di sì dolce intelletto / che vi sarà diletto / starle davanti ognora
sta dritto un gran veglio, / che tien volte le spalle invèr dammiata / e
. tutto consolato / per una dama che gli stava innante / de la qual s'
, inf., 30-67: li ruscelletti che d'i verdi colli / del ca-
., 6-4 (1-iv-548): ciò che vedeva, credeva che gru fossero,
1-iv-548): ciò che vedeva, credeva che gru fossero, che stessero in due
vedeva, credeva che gru fossero, che stessero in due piè. deledda, ii-992
, iii-30: son altre [viti] che come piccioli alberi stanno da loro istesse
testimonio della grandezza dell'animo di colui che edificò. carducci, iii-4-239: sta
gridando: « sta'su, misero, che fai? ». sacchetti, x-48-10
, mercé, c'or m'è mister che stia. dante, purg.,
: / sta'come torre ferma, che non crolla / già mai la cima per
machiavelli, 1-viii-220: né per lui mancò che lo stato de'medici non stessi,
stettero contra di me. e quelli che appresso di me erano, stettero dalla lunga
è tale orlando paladino, / come costui che meco a fronte è stato, /
, ii-560: ma dante nel luogo che abbiamo alla mano, chi l'ha mai
al fine un gran fendente, / che tra 'l brando e lo scudo entra sul
sia l'estrano cavallier sì forte / che non pur gli sta contra ardito e
: a postutto t'affermo, se quello che perduto hai di felicità mondana fusse stato
mio bisogno era di trovare un editore che stesse di fronte al tipografo, e
dalle cui fibre si fan lacci e tele che stanno a fuoco. -reggere
istà. carducci, ii-4-140: il razionicinio che tu fai non istà. tu dici
radicandoli 168: ne le questioni, che fissero o saranno tra'lanaiuoli e lavorenti,
della fede mia, offra ch'io voglio che tu ti guadagni qualche cosa apresso.
soli al mondo certi testi del boccaccio che io ho veduti e che si avesse
testi del boccaccio che io ho veduti e che si avesse a stare a quelli,
a quelli, state sopra di me, che non farebbe oggi manco ridere per le
manco ridere per le sciocchezze di questo scrittore che si faccia per la piacevolezza del proprio
.. l'accomandante starsene al conto che li darà il suddetto accomandatario, purché giuri
rodrigo, il quale non avrebbe voluto che la questione andasse troppo avanti: «
carletti, potrebbe aversi una vaga impressione che queste isole, al tempo suo,
partito il farsi strada coll'armi proprie, che lo stare alle speranze di buonaparte.
c'era da starci, tanto più che nessuno comprerebbe mai la casa e la
. vittorini, iv-23: lo sa che a camminare non ci sto. fenoglio,
vostra un altro [diavolo] / che all'abito, al visaggio, / oh
dettami della legge; attuare gli ordinamenti che ne emanano; osservare un patto,
osservare un patto, sottostare alle clausole che lo compongono; dare attuazione a una
molta esperienzia ebbe provato [ataulfo] che i goti non erano gente cne istessero a
: quando l'attore fosse egli colui che il giudicio rifiutasse al reo, non rimarrebbe
duca..., però, tutto che professasse di stare al capitolato di susa
liutpranao, la quale prescrive ai notai che, avendo a fare scrittura o secondo la
: altri sono i quali, nel tempo che potano le viti, cavano quanto possono
]: per lo teneróre de'membri, che volentieri si piegano e dirompono.
tenerume del lentischio e si faccia bollire infin che sia consumato l'aceto. landino [
, e molti hanno la scorza più grossa che certi alberi. soderini, ii-152:
frali dell'altre; e compongono quel tenerume che i legnaiuoli rifiutano, come troppo fragile
colle foglie dànno un bel colore, che s'approssima a quello di castagna,
approssima a quello di castagna, eccettuato che è più debole. -germoglio,
preso col dito grosso e con quello che gli è accanto il granello dell'uva e
e ignudo, tengono per manifesto segnale che ella sia matura. marino, xii-521
fece [gli orecchi] di tenerume, che s'ella gli avesse fatti di pura
di sopra e di sotto bianchissimi più teneri che l'osso, e più duri che
che l'osso, e più duri che il tenerume. l. bellini, 5-1-22
poco men duri degli ossi... che stanno sempre a'capi degli ossi aderenti
pesante colpo sul volto dell'amira, che sente spezzarglisi sotto il tenerume del naso,
cartilagini unite alle costole degli animali, che costituisce un taglio di macelleria usato in
con le sue gangolette, fateli bollire tanto che sieno mezo cotti. g. vialarai
8-36: faccia di polipo. occhietti incolori che si liquefanno nel tenerume.
: il lungo inveterar nel tenerume, / che in noi doppia il servaggio in cui
marciume. guerrazzi, 9-i-128: costui sembra che patisca di tenerume, e caso mai
e caso mai s'intoppi in qualche sgualdrina che gli tiri su le calze, è
degno in vero di un popolo d'eunuchi che non de'robusti e dignitosi italiani.
vita nell'oceano del tenerume sentimentale, che esaspera e diluisce due o tre punti
per la tortora, pel cagnolino, sì che la casa è convertita in un'arca
(tigrati), con sotto un cartello che diceva che erano in vendita, e
, con sotto un cartello che diceva che erano in vendita, e sopra la fotografia
sopra la fotografia dei loro genitori. che ciacciume, linuccia mia, che tenerume!
. che ciacciume, linuccia mia, che tenerume! 4. in senso
. in senso concreto: gesto o atteggiamento che denota amorevolezza; affetto anche eccessivo o
e tenerumi e spasimi donneschi, con far che sieno consegnati a buona servitù e a
lodi. carducci, ii-9-158: ma sa che aleardi, visto da presso e parlandoci
testa? è proprio bello: peccato che scrivendo si sdilinquisca in un secentismo di tenerume
toglietevi fuor dai diedi... che volete mai saper voi tenerume? »
, il vallès. non vano tenerume, che si sfoga colle lagrime e s'accascia
probabilmente dal fr. ant. tenez, che indicava l'avviso del tennista che stava
, che indicava l'avviso del tennista che stava per battere ah'avversario.
: il porro medica il tenasmo (il che è specie di pondi) in pultiglia
viscosità, consiglia l'uso delle cose che 'pinguefaciunt'gl'intestini. metastasio, 1-iii-239
sanità, iii-136: 'tenesmo': stimolo doloroso che si prova nel fondamento con voglia continua
evacuare per secesso, senza spellere altro che poche mucosità, e talvolta sanguinolente.
voglio descrivere, el me- gliore che sia in tutto el mondo, el quale
sta l'elefante appoggiato, è quello che da quel frutto che si conduce in spagna
, è quello che da quel frutto che si conduce in spagna, chiamato da'
coco per rispetto di quelle tre punte che tiene, e al medesimo arbore palmiere e
, 210: il 'cocco'è l'istesso che la 'tenga'. è albero che nasce
istesso che la 'tenga'. è albero che nasce in malabar e nella china. ha
la prima sua dote è nel frutto, che dagli indiani è nomato tenga, ovvero
cestodi, dette comunemente vermi solitari, che parassitizzano l'intestino di alcuni mammiferi e
note sono la taenia saginata, che è un verme piatto e nastriforme, lungo
emessi con le feci, liberando le uova che possono essere ingerite dall'ospite intermedio (
a una seconda forma larvale o cisticerco che si fissa di preferenza nel connettivo dei
nel connettivo dei muscoli; nell'uomo, che può infestarsi mangiando carne di animali parassitati
-tenia echinococco: echinococco del cane, che può parassitare anche l'uomo.
vi-1-139: si dimandò... che cosa debba dirsi dell'anatomia e fisiologia
denominazione attribuita a un tipo di vermi che si nutrono di cadaveri in putrefazione.
carducci, iii-23-127: egli sa cià che ha fatto, e in tondo crede
ha fatto, e in tondo crede che è bene; ma ha dentro di sé
ma ha dentro di sé la tenia romantica che gli dà il mal umore.
archit. nell'ordine dorico, listello sporgente che separa l'architrave dal fregio.
quali devono essere sei e al listello che è sotto la tenia che è per il
e al listello che è sotto la tenia che è per il terzo di dette goccie
se 'n varca / ad altro lito, che di tenie e polpi / ogni nassa
a quella foggia o distinzione dottorale, che porta sopra la spalla sinistra il decano del
'liberty', quella rosolia del buon gusto che è dileguato senza lasciar traccia.
tenuissimo velamine offerite cemua, ad questo che gli svelati occhii lui gli dovesse teniare
da cestodi o tenie allo stadio adulto, che può essere diagnosticata dal reperimento di proglottidi
). tenìbile, agg. che può essere tenuto o difeso (una
. (plur. m- -i). che ha la proprietà di distruggere le tenie
), sm. fusto di legno duro che nella balestra porta a un'estremità l'
. strascino, xxvi-2-204: hai quel capoccio che pare un pagliaio, / quegli occhi
strafulgenti, bianchi e neri, / che mi stralucon quanto un lampanaio, / quei
/ e quel nasin tanto ben bucherato 7 che pare un sampognin da far cristeri.
: l'armi da offendere sono schioppi (che ne vidi uno numero grande, tutti
con li tinieri neri e colle serpentine che fanno foco da per loro. =
(plur. m. -ghi). che provoca l'espulsione della tenia dall'intestino
impiega pure frequentemente uno dei migliori tenifughi che si conoscono, la corteccia della radice
. caterina da siena, iii-152: vedete che ogni cosa passa. onde, vedendo
ogni cosa passa. onde, vedendo che elle passano, si debbono possedere con
di ragione, amandole con quel modo che si debbono amare. e così tenendole,
, 3-20: in ciò errare » sozzamente che dissero qui potere essere l'uomo felice
una cosa s'accordaro bene, cioè che nella beatitudine fosse fermezza di tenimento, cioè
fosse fermezza di tenimento, cioè, che se hai bene, di non perderlo e
., i-133: bene è lo viro che la isola de cecilia go la citate
. in senso concreto: estensione di territorio che appartiene a una città, a un
/ alle sue donne fé comandamento / che greci, trazii, egizii o sabei,
, i-120: mittiteve in mare azò che con salvamiento pozati pervenire a li tenimenti
: con altro editto si è ordinato che i forastieri tutti, fra cinque giorni,
mezzadro, credo, su una piccola terra che si aveva e si ha nel tenimento
, per lo più di grande estensione, che può comprendere più poderi. -in partic
2-5-4: legge il libretto, e vede che una pianta / ha quel giardino in
m. barbaro, lii-12-304: timari, che le signorie eccellentissime vostre sanno, per
e ridurre il tenimento in un ordine tale che si possa un giorno affittar bene,
32-80: l'usura sta nel riscuotere più che la vera sorta, però che 'l
più che la vera sorta, però che 'l peccato nel tenimento non sta ne'fiorini
fiorini cento, ma sta in quello che si dà più che la vera sorta.
sta in quello che si dà più che la vera sorta. -l'essere
o tanto di rame insieme, che tutto il detto allegamento ritorni a tenimen
to di rame della moneta, che noi vogliamo fare, cioè a karati 2
banche e di botteghe, ma mercanti che erano insieme uomini di stato e uomini
. chiama 'raptores'i lupi, ben altro che mali tenitori delle loro ricchezze; sono
3. chi sostiene, sorregge qualcuno impedendo che perda l'equilibrio e cada.
. monte, 1-viii-134: e poi che ì peso è ben collato alto, /
(in relazione con un agg. che ne qualifica le proprietà, in partic.
staggio coperto da tutti i venti, salvo che da levante e sirocco, e da
e sirocco, e da ostro e shocco che con tal venti non si staria ben
si staria ben securi: ma, che che si sia, ha buon tegnitóre.
staria ben securi: ma, che che si sia, ha buon tegnitóre. crescenzio
2-5-530: la profondità dell'acqua è tale che ogni sorte di vascello può dar i
frugoni, vi-319: comanda vostra altezza che dia un'altra volta fondo; benché qui
un altro azzo, et è quel che verona / avrà in poter col suo ben
tènnis, sm. invar. gioco che si svolge in un campo rettangolare (
pallina al primo rimbalzo o, tranne che nel servizio, al volo per rimandarla
negli spazi consentiti dal regolamento in modo che l'avversario non riesca a colpirla o
il luogo dove si gioca al tennis che è una specie di gioco della pallacorda.
1-iii-9: ho giocato al 'tennis'giuoco che, ripreso da qualche giorno, mi
un gran bene alla salute temperando i torpori che sono effetto della vita sedentaria. ungaretti
... non capiva il fatto che io andassi in montagna, a sciare.
fr. tened. 'tenete', grido che accompagnava il lancio della palla; v.
altri sensi dell'uomo, in modo che dalla fusione delle sensazioni risulta spesso un'immagine
43: boris becker è vivo più che mai tennisticamente parlando. = comp.
2. per simil. che si riferisce al risultato conclusivo di una
sovrano'. tennysoniano, agg. che è proprio, che si riferisce al
tennysoniano, agg. che è proprio, che si riferisce al poeta ingl. a
. 2. parte del fermaglio che protegge il corpo del co — dice
. medie. infiammazione della guaina fibrosa che riveste posteriormente la capsula di tenone.
v.]: 'tenontagra': gotta che ha sede ne'tendini larghi, per esempio
. tenonte) e fiyea litigio che n'era seguito. redi, 16-vi-51:
tenopessìa, sf. chirurg. intervento che fissa un tendine.
star colla guardia de'sensi, colla mortificazione che cristo comanda a tutti. ungaretti,
e la crisi molte volte non significa che difficile adattamento a un ritorno a limiti normali
dovuto all'inefficienza e alla mancanza di calcolo che non all'alto saggio di accumulazione.
anno, la semmana e 'l mese / che prima si movèro a quel tenore.
battaglia, comandò al soprastante della battaglia che comandasse al bifolco che si levasse e combattesse
soprastante della battaglia che comandasse al bifolco che si levasse e combattesse. =
scergli tra molti, e provargli, che tutt'a sei camminino d'uno stesso
simile tenore si venne al punto, che per entrare nell'ordine dei teatini bisognò
vi-286: il mondo si è un cerchio che volge sanza riposo, formamento di molte
da basso. crudeli, 2-109: astri che in ciel splendete / torbidi sempre,
nella polifonia antica, parte vocale principale che esegue il canto fermo, tenendo più
dotta, lat. mediev. tenor 'voce che tiene la melodia principale', che è
'voce che tiene la melodia principale', che è dal class, tenor -óris nel signif
condotta, contegno; modo di fare che può essere più o meno caratteristico,
ceffi, xxviii-10-59: ona io consiglio che ne tegniate il detto tenore, però che
che ne tegniate il detto tenore, però che molto male se ne ischifa e acquistasene
anni... mi fa a credere che ella non abbia trasmesso quel suo amichevole
mia bella spergiura, /... che la terra di stelle, ciel di
di fiori / sparso pria si vedrebbe / che tu tenor congiassi e che mai fosse
si vedrebbe / che tu tenor congiassi e che mai fosse / altro signor di tanto
181: tutto cangia; e il dì che viene / sempre incalza il dì che
dì che viene / sempre incalza il dì che fugge; / ma cangiando si mantiene
cesarotti, 1-xx-90: conciossiaché quell'io che nel tenore della mia vita mi studio
studio a tutta possa di sostenere quel grado che a me sercambi, 22: mandato
la malattia del padre ai tribolati, dopo che esso padre ebbe avuti i sacramenti,
, m'ase- gna, per laude che me fati, beninenza, / che la
laude che me fati, beninenza, / che la proferta di om che me degna
, / che la proferta di om che me degna supra 'l tenorio de vostra plaenza
quanto / meglio m'era il morir, che 'l viver tanto. guarini, 50:
peccati vi son d'altro tenore, / che se tutti osservar vorrete attento, /
di, 236: e cura avea che veramente fosse / con perfetto rigor la
tedesche spuntare in que'pochi scrittori che badano a'tedeschi; se gli studi di
tenore, fue molto allegra, perché vide che era così vero come io dicea.
: in quella borsa avea una lettera, che era dello infrascritto tenore. zanobi da
volgar.], i-5: secondo che dimostra il tenore di questa pistola,
menzione. bembo, 10-vii-440: sarà bisogno che s. sant, ordini un brieve
. ma ci possiamo bene imas'nare che fossero d'un cotale tenore. idem,
idem, 4-290: quella favo- che è d'un tenore solo uguale e simplice
ma confusamente, il tenore della scritta che lasciò il signor stefano buona memoria.
. pascoli, 1-814: ora come è che il tenor generale e i particolari delle
sembrano presupporre questa opposizione mia, sì che quasi hai l'aria di rivendicare codesti
nostri endecasillabi, o soli o misti che sieno, e quanto sia stucchevole quel perpetuo
a. pucci, 5-56: 'l re che savio era e ben accorto, / a
ti ha mandato per questa cagione / che tu rapporti a lui tutto il tenore »
... solino,... che tra l'altre grandi cose disocrate, quella
quello medesimo tenore di volto nelle prosperitadi che nelle awersitadi. -funzione grammaticale.
con una lettera di vostra reverendissima signoria che io eseguissi el tenore di detto breve.
, e l'importanza e dignità del giuramento che sete per prendere ora. brusoni,
conservato il possesso di tutto quello, che gli avevano gli svedesi occupato contro il
delle leggi civili prova molto probabilmente, che in roma antica vi fusse ancora l'istesso
roma antica vi fusse ancora l'istesso stile che nella moderna. alfieri, 1-37:
: ad essa / null'altro manca che del re l'assenso. / -e il
nurra sono state scoperte recentemente e pare che si estendano per più di 4000 ettari
più di 4000 ettari. il minerale che si estrae si calcola in 300000 tonnellate;
di tener desta la guerriglia delle letterature e che devono ricominciare a scoprire il mondo da
un brieve corso di suono della sua compagna che nelle prime note già ritornava, al
ad operar di concerto più per utilità che per erudizione. operino a tenore delle
il secretario abbia da osservar inviolabilmente, che così si camminerà sempre ad un tenore
commiato / domando senza tenore; / che vi sia racomandato, / ché con voi
provide la risposta della domanda de'greci, che si dovesse fare per socrate filosofo,
arrivata / col suo bel viso, che rendea splendore: / davanti al re si
la parte (vocale o strumentale) che ha la funzione del canto fermo in
musici intendentissimi, e avevano parecchi giovani che facevano canto e tenore. canti carnascialeschi,
la scienzia del contrapunto è una facultà che contiene diverse variazioni di suoni cantabili,
suoni cantabili, distribuiti in quattro parti, che sono canto, alto, tenore e
lv-85: i'ho veduto questi veneziani / che aspettano in rialto il chiamatore, /
-voce maschile di registro più acuto, che si estende dal do sotto il rigo
la laude in quel tenore, / che fa il cappon quando talvolta canta. marcello
falsetto sino al contralto, nulla importando che, per ciò fare, la voce sia
discreta presenza, e un'aria di timidezza che faceva fantasticare le donne. montale,
retribuzione]. -tenore drammatico: che ha intensità drammatica e potenza nel cantare
-tenore leggero o di grazia: che ha timbro chiaro e agile ed è
il registro sopracuto. -tenore lirico: che ha una notevole cantabilità espressiva nei registri
con uso appositivo) indica il modello che ha estensione media rispetto all'estensione globale
mio pianto i tuoi lamenti, / che non portasse il termine beato, / chiamaron
tenore ostinato al par di secchi / che scendano e ritornino piagnenti / dal cupo
loro avanti a cantare una dama / che con la lira si facea tenore. tasso
357: don abbondio aveva una parlantina che nessuno gli avrebbe supposta vedendolo così silenzioso
, lucrezia borgia, bassa e grassotta che strideva come un ingranaggio cui manchi l'olio
tenore, [chris merritt], che dico: un tenorone. grande e grosso
pass, di tenoreggiare), agg. che tende al registro di tenore (una
. tassoni, 8-46: e poi che fu d'intorno ognuno assiso, / col
. anonimo, lxxxix-ii-108: bottali, che tenoreggia, fece udire di tempo in tempo
suff. frequent tenorile, agg. che è proprio, tipico, adatto a un
destino. bacchetti, 14-116: casati, che aveva discreta voce quasi tenorile e orecchio
tenorile, da far rimescolare il sangue, che lui... aveva udito levarsi
provincia in busto e co 'l rossetto, che sbercia, tenendosi con le due mani
arrivato. -tenorino di grazia: che ha timbro chiaro e piacevole ma di
uno scrittore piuttosto simpatico (in gioventù che tenorino di grazia!). tobmo
di più si esasperò. e pensare che oggi, con la liberalità, con le
tenorismo; e, sotto, una immobilità che è anche mancanza di vero dolore.
una fasciatura, si riuniscono benissimo senza che vi sia bisogno di sutura. =
. tenosinoviale, agg. medie. che riguarda la guaina sierosa del tendine.
. nella lussazione della spalla, operazione che fa passare una striscia del tendine del
: uno strumento speciale detto tenotomo, che è un piccolo scalpello a lama corta e
ecc.) di appartenenza del comune che ne regolava l'accesso, di solito con
mediev. tensa (nel 1174), che è probabilmente dal class, tendère (
. tendere) nel senso di 'corda tesa che segna un confine'; cfr. piemont
giappone. = voce giapp., che significa 'figlio del cielo'; è registr.
. i. tènsile, agg. che può essere teso. tramater [s
estensibile; e dicesi di quel corpo che patisce tensione. 2. fis
tensione. 2. fis. che può essere sollecitato a trazione e subire
. 3. mus. ant. che è a corde (strumento). -anche
, vedo dai rilievi e pitture antiche che nella musica ordinaria si usasse soltanto le cetre
tensilità, sf. proprietà di ciò che è tensile. = deriv.
tensioattivo, sm. chim. sostanza che determina, anche in soluzione diluita,
quella idrofila automaticamente esposta all'acqua, che avrà così agio di asportare l'olio.
25-v-1983], i: sostanze tensioattive che reagiscono al blu di metilene. =
tensiòfono, sm. medie. apparecchio che fornisce i dati palpatoli e ascoltatori della
. fis. strumento meccanico o elettrico che misura le tensioni meccaniche. -in partic.
. 3. tensiometro magnetico: apparecchio che misura le
(plur. m. -ci). che si riferisce ai tensiometri e al loro
loro impiego. tensionale, agg. che è proprio, relativo a uno stato
essere teso, 10 stato di ciò che è sottoposto a sollecitazioni varie (e
delle vibrazioni e percosse dell'onde dell'aria che vanno a ferire il timpano del nostro
viviani, vi-105: par- mi dunque che egli intendesse di valersi di simili catene sottilissime
, un vapore in relazione ah'ambiente che lo contiene, a una determinata temperatura
polvere, doveva scemar di tensione a misura che la palla, scorrendo entro il cannone
putrefazione materie da cui si svolgono gas che, più leggeri dell'aria, e scaldati
, 6: sono corrugamenti e ferite che testimoniano le tremende tensioni all'interno della
tecnico della medicina indica propriamente la resistenza che una parete organica oppone ai liquidi o
liquidi o ai gas presenti nella cavità che delimita). crescenzi volgar.,
enrico la ritrasse da quell'epidermide, che un po'per la tensione muscolare, un
, insieme di sintomi psichici e somatici che precede mensilmente l'inizio delle mestruazioni;
, iii-93: si deve ben riconoscere, che... una sequela di piaceri
una sequela di piaceri vari e temperati che non tengano in continua tenzióne la nostra
continua tenzióne la nostra sensibilità, ma che ad intervalli l'occupino, la tengano
, sia più adattata all'umana natura, che i piaceri violenti e rapidi, i
il corpo una specie di contrattura convulsiva che rispondeva alla tensione estrema del suo spirito
cercava di scoprire qualcuna delle segrete analogie che dovevano collegare le imagini molteplici e diverse
. carrà, 444: pare tuttavia che il contrasto fra naturalismo e tensione idealistica
valéry è la personalità del nostro secolo che meglio ha definito la poesia come una tensione
: tensione morale per un movimento proletario che rifiuta la piccola borghesia e i suoi
: a me pare,... che la sua [di soffici] pittura,
, si soffermi in un mondo poetico che opera attraverso un realismo non episodico.
, di solito non esplicitamente manifestata, che si verifica in par- tic. fra
di un processo di sgonfiamento delle tensioni che in questi anni hanno caratterizzato il mercato
effetti di questi cambiamenti dinamici, secondo che la tensione monetaria - sia per una
la precedenza le do mande che perverranno dai comuni ad alta tensione abitativa'.
414: tensione esprime lo sforzo continuo che fa l'elettrico per dissiparsi, o sia
elettrico per dissiparsi, o sia la pressione che esercita contro l'aria, e contro
l'aria, e contro gli altri corpi che come l'aria rendono difficile il ristabilimento
potenziale, o tensione o voltaggio, espressioni che nella pratica si equivalgono. g.
di conduttori da diversi condotti speciali, che chiameremo alimentatori, i quali la portano
un determinato circuito, differenza di potenziale che ha un valore elevato (e nei sistemi
comisso, 7-224: il produttore improvvisato che ha le mani sui milioni diviene come un
, letterati, pittori, sceneggiatori, che gli creano un clima ad alta tensione
in un mezzo isolante dielettrico, quella che determina una scarica disruptiva perforante.
di conduttori di una linea, quella che si produce fra i conduttori in condizioni
. 9. ant. tutto ciò che attiene a un evento nei suoi aspetti
8-ii-319: le proprietà della cosa son tali che per loro può il parlatore dire e
quella cosa... le proprietà che si tengono con la cosa sono in tre
). tensivo, agg. che provoca tensione. - in partic.:
partic.: accompagnato da tensione; che determina una fastidiosa impressione di tensione (
trapanante. 2. medie. che è proprio, che si riferisce all'ipertensione
2. medie. che è proprio, che si riferisce all'ipertensione; ipertensivo (
la medicina moderna si è resa conto che lo stato tensivo è una piaga che va
che lo stato tensivo è una piaga che va curata e guarita. = deriv
di tendere), agg. ant. che è in tensione, teso (una
corpo. bisteghi, xcii-ii-347: subito che si è giuocato [le racchette] si
. malpighi, 65: ogni volta che per la fermentazione, o per altra
obbligarono i comuni a vendere persino quelli che un tempo erano considerati come sacri e
tensóre, agg. e sm. che ha la funzione di porre e di
). 2. anat. che consente la tensione di un organo cavo
o involontario). -sostanti il muscolo che ha tale funzione. 3. fis
senso generico: ciascun insieme di grandezze che varia col variare del sistema di riferimento
e magnetico. -tensore metrico: quello che caratterizza la metrica dello spazio tempo quadridimensionale
. 4. matem. ente matematico che permette la rappresentazione di grandezze fisiche o
in conversazione sul linguaggio e la logica, che sarebbero anch'essi basati sui tensori.
nuovo ente matematico, chiamato spinore, che si affiancò subito ai vettori e ai
e ai tensori nel firmamento degli effetti astratti che terrorizzano i non esperti. =
tensoriale, agg. matem. che si riferisce, che è proprio di
agg. matem. che si riferisce, che è proprio di un tensore.
3. fis. campo tensoriale-, campo che si comporta come un tensore per trasformazioni
dello spazio-tempo. -grandezza tensoriale-, grandezza che si comporta come il prodotto cartesiano di
cavi, in partic. metallici, che sorreggono una copertura utilizzata per proteggere grandi
1993], 52: e salone che occupa sessantamila metri quadrati, di cui
due fronti: dalla nuova e pratica tensostruttura che comprendeva gli stand dell'accessoristica e dell'
, o esso tossa e starnuti, però che queste cose fanno agevolmente uscire l'aqua
1-684: tenta, uel ferretto che adopera il cirusico per riconoscer la profon-
, vi piantava una tenta, che dirigendo alla volta delle vertebre dorsali faceva
delle vertebre dorsali faceva entrare nel foro che tiene rinserrata la midolla spinale. guerrazzi,
perdita. nardi, ii-180: vedendo adunque che invano si poteva sperare di pacificarsi con
di pacificarsi con l'imperadore, perciò che, per ogni tenta che con quella maestà
, perciò che, per ogni tenta che con quella maestà si faceva, essa non
varchi, 18-3-193: dubitando ancor essi che questa non fusse una tenta, risposero che
che questa non fusse una tenta, risposero che si cercasse prima del duca e poi
tente. tentàbile, agg. che può essere tentato. magalotti,
magalotti, 20-114: ci vorrebbe altro che una piccola scaramuccia d'una lettera confidenziale
problema, di percorrere tutte le soluzioni che ne furono tentate nella storia o sono
tentabóndo, agg. letter. ant. che agisce per faticosi, incerti tentativi.
(letter. tentaculare), agg. che è dotato di tentacoli (un animale
di tentacoli (un animale); che ha forma, struttura e movimento di
oggetto, una sua parte); che è costituito da parti allungate riunite al
centro e agilmente mobili. -anche: che ha l'aspetto di lunghi filamenti aggrovigliati
cristiane. 2. figur. che all'inarrestabile e incontrollata espansione urbanistica unisce
insidiosa, ineludibile attrattiva per l'individuo che vi si perde e annulla (una
atene non era di quelle città tentacolari che chiudono le porte alla campagna e spargono
della metropoli tentacolare. 3. che si espande insidiosamente e inarrestabilmente (un
un panteismo brutale, nutritizio, tentacolare, che affliggeva il giovanotto. -profondamente
di gigio'è costruita dalla pura fantasia che connette un grande sistema filosofico vissuto; e
[boccioni] sei invece un termosifone che tentacola sul mondo le sue tubature riscaldanti.
colore. 2. figur. che esercita un'attrattiva seducente ma insidiosa.
. lucini, 3-62: questa città che intruglia dentro ai talami altrui, /
termine tecnico da me italianizzato, e che viene da 'tentaculum', di cui fa uso
gonfia [il polpo] un sacco che sembra un viscere rosso uscito adesso da un
i tentacoli; son quei filamenti vibranti che sembrano corolle, afferrano la preda e
divorano. montale, 5-15: il polipo che insinua / tentacoli d'inchiostro tra gli
del cerro. -luce del lampo che si protende ramificandosi nel cielo.
accesero tutte in un groviglio di fulmini che palpitarono da un capo all'altro dell'orizzonte
al moncone. -condizione psicologica che opprime angosciosamente. montale, 21-88:
(con riferimento enfatico a una persona che attrae sessualmente). g
. -oh! iddio sa il mal che gli è saputovene! / che vuol dir
il mal che gli è saputovene! / che vuol dir che io non ho d'
gli è saputovene! / che vuol dir che io non ho d'attornole / l'
d'attornole / l'accoglienze e le storie che aveteli / fatto voi. = comp
disio carnale / elio è tentamelo / che dominio face, / e'ilo mantene e
'jeronimo ad oceano'. spezialmente t'ammonisco che attentamente guardi, che tenta- menti sono
spezialmente t'ammonisco che attentamente guardi, che tenta- menti sono de'cherici lo spesso
questa visione il santo,... che ai frati soprastava grave rischio di tentamento
purità per continova intenzione del cuore, che la sua mente prosciolta dal tentamento di
e così quando fia svegliato ei troverà che la carne sua dopo lungo temporale sia corrotta
continuare in questi assalti nemici più tosto che tentamenti amorevoli,... mi ridurrò
gelosie per il possesso dell'animo, che sentano i volgari amatori per il possesso del
ultimamente e'riesce col tentamento generale, che per la vostra lettera de dì xi a
lettera de dì xi a ore 17 scrivete che ha fatto maravigliar costoro assai, perché
detto sempre aspettare risposta da roma, che, ora che e'dice averla avuta,
risposta da roma, che, ora che e'dice averla avuta, e * fussi
maggior senno di attendere con pazienza quello che piacesse alla divina bontà ordinare di lui,
alla divina bontà ordinare di lui, che di farsi autore della propria rovina ne'tentamenti
rovina ne'tentamenti infausti della fuga, che lo rendeva reo senza speranza di salute.
di poter afferrare l'uva, disse che non sapea che farne. boine, iv-75
l'uva, disse che non sapea che farne. boine, iv-75: vedo.
brexa e veder di aver la terra, che tien... avera, perché
: non sarà... cosa disconvenevole che ponendomi a volgarizzarlo segua io pure questa
loredano, 8-107: - so ben quel che meritereste. - tu sei il satanasso
pres. di tentare), agg. che attira, che piace e lusinga;
tentare), agg. che attira, che piace e lusinga; allettante.
16 dollari,... uno strumento che avrebbe affascinato il marchese de sade.
interni. 2. ant. che costituisce, che esercita tentazione peccaminosa.
2. ant. che costituisce, che esercita tentazione peccaminosa. capellano volpar.
di tentante lussuria. 3. che tocca, che tasta, che fruga (
. 3. che tocca, che tasta, che fruga (le mani)
3. che tocca, che tasta, che fruga (le mani). boccaccio
gli comanda iddio, ma egli vede, che egli il vuole fare, e vede
farla a suo modo, ma secondo che a dio piace, e non più.
passavanti, 46: dice santo gregorio che 'l diavolo lascia di tentare coloro i
le tempeste e le impetuose turbazioni che nell'aere sono e in terra discendono;
lo dimonio tentare volse la femmina prima che 'l maschio in prendere cibo, con ciò
prendere cibo, con ciò sia cosa che del maschio li sarebbe maggior vittoria seguita,
li sarebbe maggior vittoria seguita, se non che provide che la femmina era più inchinevole
vittoria seguita, se non che provide che la femmina era più inchinevole all'appetito della
era più inchinevole all'appetito della gola che 'l maschio. leggenda aurea volpar.,
., 919: alcuni frati tento che mangiano più che non si conviene e così
: alcuni frati tento che mangiano più che non si conviene e così, per troppo
: credo tu sia il diavolo / che mi viene a tentar. fiamma, 294
il petrarca in altro proposito mostra, che, quando l'uomo è più risoluto di
barocci vi aveva finto il demonio, che parlava all'orecchio di giuda, tentandolo
g. gozzi, i-27-190: il diavolo che mesce il bene al male, /
compera lo spirito santo in tal modo, che chiunque ponesse la mano in capo
i-466: se il demonio scorge, che il giovane, con fervor dello spirito,
dello spirito, disprezza tutt'il patire che fa la carne, anzi ne gioisce,
e commendandogli, su l'ignoranza, che in lui presuppone, il far cose oltre
menato dallo spirito nel deserto, acciò che fosse tentato dal diavolo. cavalca, ii-29
del peccato della gola, sapendo, che chi egli vince di questo vizio, leggermente
iesù nel deserto dal spirito, acciò che fosse tentato dal diavolo. bellincioni, i-128
bellincioni, i-128: se dio patì che 'l diavol lo tentassi, / ti voi
d'uno autor, siccome avverto, / che quando il vostro padre di bugia /
miraculi in la gexa de deo azò che li iusti siano proadi e più temptadi.
ché, se ci revoltaremo, vi parerà che non è necessario de stare a vociferare
f. doni, 13-7: 0 che fate per tentarmi nella pazienza o il vostro
vostro giudicio sa di non so che. bruno, 2-24: viene bonifacio con
, 2-24: viene bonifacio con lucia, che lo contrista, tentandolo di paciencia per
145: a questi detti, che poteanmi forse 7 tentar d'orgoglio, arse
piglio la cosa in questo senso, che vostra eccellenza abbia voluto tentare la mia
aver alle mani cattivo partito, vedendo che il santo padre era per tentare il naturale
con lascivo riso. bembo, iii-83: che dove dite, messer ercole, che
che dove dite, messer ercole, che la nostra volgar lingua era eziandio lingua a'
negli antichi tempi, io stimo che voi ci tentiate; ché non posso credere
ci tentiate; ché non posso credere che voi il vi crediate, né niuno altresì
crediate, né niuno altresì credo io essere che il si creda. da porto,
. da porto, 1-28: io stimo che voi mi tentiate, domandandomi nelle vostre
vostre lettere, per qual cagione io pensi che questa tanta crudeltà sia usata ai viniziani
per tentarmi, corisca, / più tosto che per dir quel che ne senti.
, / più tosto che per dir quel che ne senti. 3.
ten tato / d'amor che mi soduce. /... /
. goldoni, ii-95: questa posso dire che sia stata la commedia fatale che
che sia stata la commedia fatale che mi ha nuovamente tentato per il tea
il tea tro, dopo che avea risolto di abbandonarlo e che sfavami in
, dopo che avea risolto di abbandonarlo e che sfavami in pisa ad esercitare l'
lo tenta a fare più citazioni di quello che possa parere a proposito al lettore
relazioni tra cose disparatissime, e che, espresse, tirano e distraggono l'attenzio
forza e dipintori e poeti, e che, imitato, potrebbe umiliar forse i primi
ho lì dinanzi un gentile mistero che mi tenta e mi seduce; e
[i soldati] dalle scarpe nuove che dà la atria. gadda conti,
, no ad un certo colle, che di lontano le aveva sempre tentate.
, oltre ai liquori, tante altre cose che la tentavano e la respingevano.
, 174: no è persona tanto ferma che sendo così continovo tentata che non stia
tanto ferma che sendo così continovo tentata che non stia a gran periglio di cadere
le donne buone e ne li adolescenti, che tanto sono pudici, che non solamente
adolescenti, che tanto sono pudici, che non solamente là dove richesti o tentati sono
cellini, 1-105: veduto il ditto frate che non potette ottenere il corrompermi per via
4-113: con licenza di maurizio, che sempre gli trattò umanissimamente, e senza tentargli
a farvi oggidì una predica, piuttosto che altro componimento. colletta, iv-112:
versi o di prosa originale, non fai che tentarmi a un dolce sorriso. gnoli
: o ricca di lusinghe, a che mi tenti / co la memoria dell'antico
: c'è con loro un borghese, che essi chiamano commissario, che gira per
borghese, che essi chiamano commissario, che gira per il reclutamento, accosta e
far male insieme, e fanno più tristizie che noi faremo far loro stimulandogli.
): gran cosa vi pare, che una fanciulla, essendo da un innamorato ed
, / sì la cruda tenterò / che a mal gioco meco treschi. manzoni,
. fece una partaccia a quella sfacciata che veniva a tentarle il fratello in fin
per tentarmi la moglie: fargli vedere che il mondo non è più quello! montano
più quello! montano, 1-237: colui che si accosta a una donna senza il
riguardevole e di ricchezze abbaglianti avea di che tentare l'ambizione e la cupidigia di
l'ambizione e la cupidigia di coloro che non restringevano le loro mire alla vita eterna
« ché, parlandomi tosco, / par che del buon gherardo nulla senta ».
rispose a santo piero, e pregollo che tentasse dante de la fede. boccaccio
tentare cipseo, padre d'efigenia, che lei per moglie gli dovesse dare. g
me voi tuor per moglie / ben che non sia a lui di roba equale.
a questa risposta la moglie già caldamente che mai lo cominciò a tentare, e di
tentare, e di tal sorte, che il cavaliere stracco dall'importunità della sua lingua
di volere in altrui persone tentar quello che il marito dicesse da farne; e
dicesse da farne; e destatolo quello che presenzialmente a lui avvenuto era disse essere
, 2-18: non è maggior pazzia che tentare quello non può attenersi. guicciardini,
. muratori, 7-iv-355: quello intanto che odi di una città; tieni per fermo
di una città; tieni per fermo che fu anche tentato od eseguito dall'altre,
ogni cosa ha a tentar prima, / che l'usar l'arme. manzoni,
tentarne il guado; ma sapeva bene che l'adda non era fiume da trattarsi così
: sian dunque grazie al manzoni, che primo ha tentata fra noi l'unione della
stranamente i ciclisti in ritardo sui migliori che tentano la fuga. -assol.
per viva forza, è un modo che nessuno potrà scusare. cavour, iii-
far uscire il dibattimento da quella calma che debbe avere in una sì grave emergenza.
sarebbe / da scemar nostro duol, che 'nfin qui crebbe. donato degli albanzani,
le serve, porzia disse: « quel che tu pensi mattamente fatto, non è
facesse sopra di voi più (peffetto che la pietà -ordire una macchinazione.
fatto, ed ebbe anco quell'altra parte che fu tentata contro ad un principe odiato
g. gozzi, i-21-71: penna, che molto in solitaria parte / giacesti oscura
. montano, 1-86: a ogni passo che tento, mi manca sotto i piedi
tal m'à dato [amore], che non si gdrria / trovare, quando
, tanto in odio il nome regio che nessuno obbligo di alcuno suo cittadino, che
che nessuno obbligo di alcuno suo cittadino, che tentasse quel nome, potè fargli fuggire
sua origine e costumi, e con che ardimento tentò signoria. dalla croce, v-10
periglioso e dubio tentar la salute, che tralasciando ogni ispenmento veder l'amalato a morire
possesso. cesarotti, 1-viii-141: ecco ciò che più t'è d'uopo: il
fiat, 608: tentare una soluzione che consenta con una spesa minima di rimanere
lo bramava, tentando appresso sua santità che gli si desse il carico di condur le
m. zane, lii-5-384: forse tenteranno che il pontefice lo elegga imperatore di tutta
4-2-286: io vorrei pur tentare tante volte che il sig. colombo intendesse la mente
intendesse la mente del sig. galileo, che almeno una sola mi succedesse il farlo
mazzini, 14-166: più volte ho tentato che si riordinasse qualche cosa da parigi e
si formasse di tre o quattro giovani che ricominciassero a spargere il nome, non
, 236: questa volta vorremmo meno che mai che tentare il passato per comprendere
: questa volta vorremmo meno che mai che tentare il passato per comprendere il presente
i-10-37: non dirò i pochi, che tentare » poi / di tebe, e
foscolo, vi-277: eminente fra quelli che tentarono traduzioni in greco reputo eugenio bulgari
corcirense, oggi metropolita in pietroburgo, che dotò il vello virgiliano della grandezza di
del genere mio prediletto (cioè: che tenterei se me ne sentissi la tempra
rassomigliante ed il più 'mio'dei busti che siano stati tentati. aspetto dunque che sia
busti che siano stati tentati. aspetto dunque che sia 'rinvigorito', come ella dice,
, / tu 'l fai, che sì l'accendi e sì la sproni,
, 1-iv-460: pur tentiamo una via, che succedendoci, / si potria far che
che succedendoci, / si potria far che 'l nuovo sponsalizio / non seguirla.
: né vo'negare in questo luogo, che il papa non desse molte cagioni a
desse molte cagioni a tanti travagli, e che e'non avesse voglia, e tentasse
destrezza, e tentare ogni rimedio più tosto che quello del- l'armi. tasso,
mezzo per scoprire chi fosse lo sconosciuto che mi aveva indirizzato quel biglietto. verbali del
394: prescrive [il regolamento] che gli scioperi debbono essere dichiarati con preavviso
scioperi debbono essere dichiarati con preavviso e che debba tentarsi prima dello sciopero l'esperimento dell'
: mi costringevano ad assumere un atteggiamento che non mi era affatto naturale: quello dell'
affatto naturale: quello dell'uomo spiritoso che tenta la via dell'umorismo ad ogni battuta
vostro aveni- mento farete cierti: però che potrebbe essere tale lo stato della cosa
essere tale lo stato della cosa, che a noi parrebbe di tentare livorno, o
o vero qualche cosa altro fare innanzi che l'armata disarmassi. benvenuto da imola
capriata, 885: toccossi colle mani, che il tentar quella piazza da chi prima
i prodigii di una sorte felice, e che ritornassero in qualche abbattimento i nemici,
... iudicamo per la informazione che di essi avevamo e per la qualità del
e facilmente darli una stretta, al che voltamo tutto l'animo nostro. machiavelli,
: fece prigione certi de'barbari, che abbero ardire di venirlo a tentare in quella
volgar., ii-224: cesare credendo che la gallia universalmente fosse pacificata e che
che la gallia universalmente fosse pacificata e che più non dovesse tentare guerra, mandòe le
premiar buoni, ti lasso vecchi romani, che ti hanno creato et han servito me
adunque, e ragionevolmente invero, credere che l'uso del navicare, e del fabbricar
venisse primieramente da noè, avanti al quale che si truovi, o legga, non
legga, non era stato mai alcuno, che si fosse messo a tentare il mare
soggiorno, / e se fia, che muggendo o borea, od ostro / svegli
famosi; e pur alcun non fue / che non fuggisse a le minaccie sue.
ed aperta la via perpetuamente, / che da persone vive esser tentata / la non
vive esser tentata / la non può mai che malagevolmente. albertazzi, 171: fulvia
1-35 (i-440): ella poi che molto dimenata si fu e che vide che
ella poi che molto dimenata si fu e che vide che punto 1 amico non si
che molto dimenata si fu e che vide che punto 1 amico non si svegliava,
tentarono entrambi del gomito, avvertendosi vicendevolmente che il tizio biondo pedinava dappresso.
ha una nervosità eguale, quasi più che le tele de'ragnateli, e risuona,
d'ettore lo spettro insanguinato, / che il cener freddo delle patrie mura /
d'empietà, con un incerto gestodella mano che sembra tergere dalla bocca una schiuma penosa
capelli come a tentar l'ago crinale che la traversa. gozzano, ii-263: dolce
, ii-263: dolce tentare l'ultime che tieni / chiuse tra i seni piccole comici
, 41: non basterà ad uno che faccia la parte (poniam caso) d'
dunque un sogno? »; col cuore che gli batteva da spezzarsi, tentò
. edo, 5-18: fa'donche sì che ne la notte bruna / tentata sia
[tasso], 126: vedi, che io sento tentar l'uscio di casa.
mano a tentare il coperchio della pietra che il sepolcro chiudea. guerrazzi, 6-654
misere capanne; e la prima porta che tentò era aperta. c. e.
porta cedette. -cercare di sconficcare ciò che è infisso con le mani o con
(252): venuto poi il tempo che io me ne volsi servire, io
cominciai con esse a tentare di quei chiodi che sostenevano le bandelle. -rovistare
giuglaris, 238: 1 pilastri, che di mischi più preziosi rilucono, se
niente li tentate con un martello scopriranno, che oltre una crosta sottile, altro non
crosta sottile, altro non sono, che pietre rozze. -cercare di colpire
. chiabrera, 1-i-70: volea, che tra 'suoi canti / sull'ali delle
escon sì rozzi e miseri, / che più poveri versi non faria / tommaseo,
l'arco rallenti / del tenace pensier che l'affatica, / e quella corda tenti
quella corda tenti / della tua lira che più dolce dica, / che t'agguaglia
tua lira che più dolce dica, / che t'agguaglia di tenera dolcezza, /
/ tentando in su la lira / suon che virtude inspira. -eseguire un
savonarola, 1-138: e nota, frontosa che hai le mane di pelle grosse
le mane di pelle grosse, che cussi non remagni enganata nel tal cercare
temptare la guarzona di pelle subbie, che zià a mio tempo n'è stati broati
portata a spalla da quattro giovani contadini che precedevano la processione e andavano tentando,
alcun fu visto / tentar, però che rinvenirvi ha speme / l'oro che i
però che rinvenirvi ha speme / l'oro che i vinti trangugiar per rabbia. poerio
: le pieridi s'aggirano sui fiori / che volsero in bellezza ogni bontà / tentano
membrane, e particularmente a quelle, che vestono il cervello, genera inflazione,
1-ix-52: la conclusione però si è, che sarebbe un tentare apollo a voler tradurre
è impresa puerile. per una volta che s'incontri la si sgarrerà più di mille
non cessava di ammonire i suoi discepoli che... non s'àfndassero..
rispose ai detti esaminatori con- stantemente, che essi tentavano iddio con tali non ragionevoli
: il rimaner quivi non essere altro che tentar dio, ed esporre a notabile scorno
algarotti, 1-ix-98: certo si è almeno che nulla tentando, nulla si ottiene.
fato. deleada, iii-699: sa che cosa faccio, adesso signorina? torno
dai prìncipi si domandava un concilio, o che veramente credessero lui aver a riuscire un
a riuscire un rimedio buono, ovvero che solo tentatamente sei facessero per portar innanzi
1982, 18: a tanti enti locali che saggiano 'tentativamente'le proprie competenze (
'tentativamente'le proprie competenze (senza che nessun potere centrale riesca ad imporgli limiti
scopo. caro, 2-3-37: il che penso farà o daddovero o tentativamente che
che penso farà o daddovero o tentativamente che sei faccia. 3. sporadicamente
caro, 3-3-195: potreste incominciare ad intonare che in questo caso doveriano pensare a provvedersi
luigi carafa', poi 'cardinale', che con comodo le farò vedere.
m. di dote, si dice che avrà dalla madre 3 m. scudi a
nozze,... io so cose che nessuna potenza d'invenzione umana avrebbe saputo
dopo qualche inutile tentativo di scambiar parole che la fanciulla non intende. fenoglio,
ci rimase, nulla gli seccava più che tesser colto in insufficienza nei suoi tentativi
degno dell'accettazione vostra questo lavoro, che può riguardarsi come un tentativo.
« questa è la mia scommessa, che esista l'altro padrone, un tentativo
parte d'uno di que * fatti generali che si chiamano lingue, manifesta cosa è
si chiamano lingue, manifesta cosa è che la traccia ne dèe rimanere ancora meno
intendere ciò basterà vincere l'avversione aprioristica che si manifestava allora contro ogni tentativo nuovo
manifestava allora contro ogni tentativo nuovo, e che ancora, sia pure molto attenuata,
dopo aver narrato marcio e di catrame che la circondava lo tiravano pericolosaciò che lasciò
catrame che la circondava lo tiravano pericolosaciò che lasciò scritto landolfo seniore dell'abolizione di esso
pen. tentativo di delitto: azione delittuosa che, credo quindi che le considerazioni,
: azione delittuosa che, credo quindi che le considerazioni, le quali muoverebbero
prova il nostro autore contra molt'altri, che ciò non era, se il pensiero
atti esecutivi di un delitto doloso, che non giungono a consumarlo, sono tentativi
la verifica finché se ne trovi uno che soddisfi le condizioni del problema. 7
preservativo, o almen questo tentativo, che sentano in discredito d'esso alcuni moderni
pozzetti, 2-98: il popolo è quello che ha alle mani gli annegati subito ripescati
annegati subito ripescati, ed è quello, che subito, senza il minimo indugio,
tentativo2, agg. letter. che non deriva da esperienza diretta, ma
, e corrisponde male all'immagine tentativa che mi stavo fabbricando, se non per il
, conv., iv-v-13: chi dirà che fosse sanza divina inspirazione...
in altro modo, se non vogliamo che l'uomo tentato dica così. savonarola
/ aiùtati, meschina, / col don che dio ti dà; / tu hai libero
/ tu hai libero arbitrio, / che meritar ti fa. varano, 1-508:
varano, 1-508: appena / tacque, che si mirò cinto d'intorno / dai
, 5-concl. (1-iv-527): voglio che domane con l'aiuto di dio infra
b. davanzali, ii-6: credettesi che capitone tentato da'legati a novità,
8-94: non volle dire neppure in che via fosse, temendo che di nascosto
neppure in che via fosse, temendo che di nascosto e con la madre o col
: propenso, incline. -anche: che è, che è stato sul punto di
incline. -anche: che è, che è stato sul punto di dire o di
primo alfonso, quella del bel nome che già le ho rapito per certe mie nuove
, laura dianti. 4. che costituisce oggetto di uno o più tentativi,
costituisce oggetto di uno o più tentativi, che si è cercato, in partic.
. ghirardacci, 3-59: nel concilio che si celebra in fiorenza è riconciliata et
massimamente da maometto ii nel 1456, il che gli successe facilmente. tentatóre (
. (femm. -ilice). che tenta, che induce in tentazione, che
. -ilice). che tenta, che induce in tentazione, che spinge a
che tenta, che induce in tentazione, che spinge a compiere azioni malvage e proibite
in ispecie di buono angelo, ma che egli non m'ingannasse, tu m'alluminasti
per dare a l'anima doctrina, / che vinca 'l tentatore che la china,
anima doctrina, / che vinca 'l tentatore che la china, / la palma in
, 22-289: ecco il tentatore nostro che, trasformato in un romitello, lo
tentatore. giuglaris, 148: fin che tu non hai cognizione di questa,
malizia, faccia quanto può il tentatore, che per quella parte tu sei sicuro.
questo il tentator mi trova, / spera che resti il buon desio schernito; /
, questo gran padre / del peccato, che fa la professione / di tentator,
professione / di tentator, si sa che leggiadro / arti dell'alme in signoria
angeli. -con riferimento al serpente che, secondo la bibbia, indusse èva
detto aspide tentatore. -ant. che mette alla prova, o, anche,
2. con valore attenuato: che fa proposte allettanti ma rischiose, insidiose
. gozzi, 393: io non so che diavol tentatore sia la speranza. graf
tentatori resisto. 3. letter. che tenta; che si cimenta in qualcosa (
3. letter. che tenta; che si cimenta in qualcosa (in partic
di rendita, in paragone d'una cella che, se ben riverita da tutti,
. pirandello, 8-658: vuol dire che questa donna ha l'ossessione di immagini
al solo pensiero. 5. che attrae e avvince col proprio fascino tentacolare
rendere meno tentatrice e men lubrica quella che conduce alle sterili lauree. moretti, ii-384
e, in verità, tentatrici, che s'imitava di lui perfino la calligrafia.
accontentato il persecutore usuraio, avevano tanto che bastasse ad intrapprendere il lungo e tentatore
diavolo ce reca -mala tentazione: / « che fai, de- toperata -d'onne tua
da siena, 2-i-129: ogni tentazione che ci viene, prima incomincia dalla carne
pazzi, i-211: io avevo paura che questo non fussi una gran tentazione che 'l
paura che questo non fussi una gran tentazione che 'l demonio me la dessi per farmi
. parini, 707: io m'immagino che voi terrete riposta nella vostra piccola spezieria
qualche breve o qualche orazioncina, che possavi alle occasioni servire di facile contraveleno
, cioè se non gli fossero insorte tentazioni che il lusingassero di volgersi dal retto e
sono gli dei, ed è inutile che il mortale cerchi di resistere e opporsi alla
, pensiero, situazione, ecc. che costituisce un'istigazione al male, al
di cristo volgar., i-13-2: quelli che non hanno potuto bene sostenere le tentazioni
granucci, 1-21: non posso già negare che 'l mondo, e le sue tentazioni
mondo, e le sue tentazioni dal principio che quivi mi ridussi non facessero in me
, o anche tolta la libera facoltà che hanno da cristo, di esercitar il loro
, a parlare delle sue tentazioni, che in quegli ultimi giorni tanto lo avevano molestato
antonio-, le lusinghe e le minacce che il demonio mise in atto contro sant'antonio
2. allettamento, spinta a fare ciò che non si dovrebbe o che si presenta
fare ciò che non si dovrebbe o che si presenta come rischioso, superiore alle proprie
sessuale. -in senso contrario: ciò che alletta, che piace intensamente; piacere,
senso contrario: ciò che alletta, che piace intensamente; piacere, gusto.
: ti giuro per gl'iddii immortali che io mi pensava che nel tempio delle vergini
gl'iddii immortali che io mi pensava che nel tempio delle vergini vestali non venissero
1-79: quelli è buon capitano, che più resiste alle tentazioni doppo le buone
le proprie massime con qualche apparenza, che avesse del soprannaturale, fortissimi. muratori,
... non ho maggior tentazione, che di veder a nuotare fanciulli. monti
1-i-208: non permesse mai... che si tentasse di volerlo spegnere, giudicando
con tanto infoca- mento d'animo, che manifesto fu a tutti ch'e'parlava da
alcuna tentazione. 4. stimolo fisico che richiede di essere soddisfatto. g.
, 230: la fame non è altro che una trista e dolorosa tentazione della boca
dolorosa tentazione della boca del stomaco, che procede da con- sumptione de l'umido
, 9-166: con amedeo ci voleva una che fosse contro le tentazioni.
foscolo, xvii-94: con un tentellamento che ci scuoteva tutte le viscere siamo finalmente
ore e con non poco danaro (che fu benissimo speso) ho fatto rifare
italia /... / un re che gli era, fin dalla balia, /
firenzuola, 206: il letto, che da se medesimo, per esser picciolo
per impedire un principe di far ciò che vuole nei suoi stati... è
altro; ma tentennare dice una cosa che tentenni, barcolli o stia male in piedi
. gioberti, 315: ogni stato che non si fonda nel popolo è in
. con un così gran tentennamento di testoni che tutti a un tempo sembravano agitati da
, le sue superbie, i pregiudizi che fino allora le avevano fatto considerare quell'amore
come una colpa li attribuiva alle ultime nebbie che... aveva ancora nella mente
con me per la primissima volta quello che ha fatto con rebo. = nome
-e interrompe un avviarsi di magri pini che giù ai nostri piedi tornano a vedersi
si mise ad annaspare come un moscone che batte contro un vetro... sul
un altro mondo. 2. che si muove con passo malfermo e insicuro (
querimonie e rammarichi di vecchi, / che 'nsieme andando a mazza tentennanti, / si
mie peregrinazioni una di quelle carrozze chiuse che vedevo passare ammaccate e tutte nere, con
: questo spirito crescerà e sono convinto che fra non molto prenderà aspetto sufficientemente attivo per
, dei tentennanti, dei misurati, che nell'abbondare della mesata s'accomunava ai
lui, verso le undici, piuttosto che ingarbugliarsi l'anima e gli orecchi dei
fare un rime- nio, un tentennare che pare che qualche spirito la dimeni. marignolle
rime- nio, un tentennare che pare che qualche spirito la dimeni. marignolle,
, frates dilectissimi, sur una tavola che tentenna, sedendo sur una scranna, sulla
d'annunzio, iv-2-57: non si udiva che il tentennare eguale di una culla e
buonarroti il giovane, 9-710: oimè, che fra i miei denti / tutti intarlati
quello or sì mi tentenna, / che col primo boccon fia ch'io lo 'ngoi
parlando di denti, dicesi quello smoversi che essi fanno prima di cadere. d'annunzio
, 7-106: il gambo del frutto, che pareva quasi maturo, resiste: il
dell'abbuiamento con mal celata impazienza e che quando la luce delle lampade ad arco ha
fluttua. pananti, i-329: e mentre che il vascel s'alza, e tentenna
l'antenna. sbarbaro, 1-191: nave che sullo scalo tentenna è già in mare
sta in piede: e in casa, che tentenna, / vi può esser un poco
fagiuoli, xv-134: considerate voi, che tentennate, / se av- vien,
tentennate, / se av- vien, che diate in terra una spanciata, / sappiatemelo
a stento. pea, 7-17: quello che apparve di brutto, senza rimedio,
... furono le gambe ercoline che la facevano tentennare ad anatra, quando cominciò
manzini, 5-182: ser bozio, che non sa come si fare ad arricchir
fu visto tentennare a modo di albero che il boscaiolo a grandi colpi di accetta
la testa gli tentennava, pel troppo vino che aveva bevuto. -palpitare fortemente
varchi, 3-55: ogni volta, che ad alcuno pare aver ricevuto picciolo premio
se la vuol fare, o non mostrando che egli la farebbe, se maggior prezzo
siri, x-599: il duca, che odorò il credito che questo uomo godeva
: il duca, che odorò il credito che questo uomo godeva fra 'l popolo meglio
felice cavallotti. un altro di quelli che non tentennano, che non piegano,
altro di quelli che non tentennano, che non piegano, che vanno sempre avanti.
non tentennano, che non piegano, che vanno sempre avanti. c. e.
dell'armistizio e tentennano, attendon ordini che non verranno, si demoralizzano, essi
davanzati, i-271: vi furon di quelli che protestando, se cesare la tentennasse,
in quanto ella presentemente mi comanda, e che non bisogna tentennarsela, o dondolarsela.
in dubbio, e la tentenna dopo che l'osservazione era già stata stampata, qual
veduto l'impiccati e veduto una forma che viva li parea, ebbe grandissima amirazione,
pensando come o chi si fosse quelli che l'impiccati tentennasse o movesse.
. doni, 4-60: il greco mette che la scure era nel ceppo, e
e l'aveva alquanto aperto, e che la scimia salendogli sopra cominciò a tentennar
so io, sanno parecchi, / che suona perché v'è chi la tentenna
, fabbricata con lamiera imbiaccata in modo che simula il marmo. per accorgersi della
a tentennare il manico del paiolo, che faceva una musica di drin! drin
cotanto la scossa e ten- tenò, che la fece risvegliare. 8. scrollare
. casti, ii-2-45: quel pancion che in modi triviali / e con quell'aria
sf. forte percossa, botta violenta, che tramortisce, che fa vacillare.
, botta violenta, che tramortisce, che fa vacillare. pulci, 17-101:
sconoscendo, potrebbe darvi qualche tentennata, che voi non sareste mai più buono. costo
grugo e su per le costole, che tu te ne aresti a pentire da senno
questa celle è una terra di toscana / che nata. g. botta [in boxne
2. figur. affermazione o notizia che desta sconcerto o sgomento. a
ci calate di spesso una tentennata, che ci riscuote a udire la verità.
sul viso ai forti quei bei sillogismi che v'afferrano come tanaglie, e che
sillogismi che v'afferrano come tanaglie, e che una tentennata la farebbero dare a chiunque
-fosse una piramide d'egitto -quei sillogismi che -l'ho detto, ho passione delle
sm. (femm. -trice). che fa tentennare; che provoca uno scotimento
-trice). che fa tentennare; che provoca uno scotimento. crusca, iii
s. v.]: 'tentennatóre': che fa tentennare. 2.
fa tentennare. 2. che ha un fare irrisoluto, indeciso, titubante
], 2: non conviene dimenticare che i francesi ammirano de benedetti il decisionista
a macine, elemento di ferro sagomato che raccorda il palo o asse verticale con
. quella parte della ruota del molino che muove le macine. -dispositivo che
che muove le macine. -dispositivo che, producendo un suono metallico, segnala
, producendo un suono metallico, segnala che la tramoggia si è svuotata del grano.
]: diconsi anche 'tentennelle'quelle nottole che tengono con corda certi pezzi di ferro,
[s. v.]: mobile che sta male in gambe, si dice ch'
tentennino1, agg. tose. che induce in tentazione, che istiga al
tose. che induce in tentazione, che istiga al male (ed è epiteto popol
3-69: costei è quella strega maliarda / che manda i cavallucci a tentennino. gigli
ba arrabbiato colla sua crezia: 'prima che veder liei vorre'vedere / tentennin colle
tentennin me la fa nera, / sì che a voler né men lo posso fare.
voi ignota, e farvi travedere, / che vi sareste dato a tentennino.
89: il signor bartolomeo dal viano, che si truovaui in buono credito col signor duca
faria ridere. è un iavolo tentennino che inanimeria el castiglia, parla in modo
castiglia, parla in modo delli inimici che pare li abbi in uno calcetto. aretino
tentennino / scatenato e maladetto; / che se ben pare un bambino, / è
, pianta panicolata con spighette pendenti ovate che oscillano a ogni minimo soffio di vento
pendenti da sottilissimi peduncoli, fanno sì che ogni piccola aura le tiene in movimento.
m'accorgo a un certo tentennio, / che gli orecchioni dell'asino stropiccio. moretti
stropiccio. moretti, 3-30: vuoi / che il cuor mio canti anche nell'ascensore
so se tu m'intendi, / che dice sì e no. pirandello, 7-523
tentenno barcollava, ad un sol guizzo che fece il giovinetto, si trovò per
, si trovò per terra rovescio, che parve un sacco di stabbio.
cenno, / ma c'è befana che caccia al tentenno: / pero fuggite,
quando la sera di notte, e che non è lume di luna si va alla
la qual si cuopro- no l'allodole che sono la terra. = deverb
f. alberti, lxxxviii-i-65: quel che 'ntende per cenno / o sta sodo
. tentennóne1, agg. che ha un comportamento titubante, irresoluto;
ha un comportamento titubante, irresoluto; che esita a prendere una decisione, ad
non m'ha mai dato fantasia più che tanto. allegri, 213: sol io
nave / con la bonaccia in mar, che mi si niega / l'aver le
un certo coram vobis tentennone, / che pare un di color ch'alle persone /
ii-82: scrivete al battaglia di brescia che, a dirla così tra noi, mi
. 2. per estens. che sollecita altri con insistenza, che provoca
estens. che sollecita altri con insistenza, che provoca o istiga ad azioni anche riprovevoli
tentennino, messer silvio, ma risolvetevi che io non vi posso trattenere con lettere
è oggimai così chiara e incontrastabile, che tutti i tentennini del mondo non riusciranno a
. 2. per estens. che manca di vivacità, di stringatezza,
... e con quella prosa tentennona che i nostri pigliano per gravità petrarchesca,
, com'un ciociaro che balli la tarantella. pea, 7-317:
. baldini, 3-127: sono vecchi canuti che vanno tentennoni e cogli occhiali neri
vecchia va in arcione, / e par che ad ogni scossa / nella smagliata pelle
: andate a farvi mugnere, tentennonàccio che siete, salvo il rispetto dovuto al provveditorato
tentennóne2, sm. scossone, botta che fa vacillare. a. casotti
ha toccato un forte tentennone, / che getterebbe a terra chi si sia.
nievo, 1-672: lo vedeva lui che il busillis era nel dare un tentennone
prova, con goffi tentennoni di cetaceo che impari a volare. = acer,
per altro sotto il palco o alle bande che tentetonare a tutte tore tistromenti per accordarli
i-5-65: ben sento, disse, che il mio seme è altissimo, / poiché
queste tue pregne di purità lussuriosa, che, facendo l'amore con pitoccheria e or
tengono anni in tentigine... oh che non tentino di soppiantarci! zena,
voi dall'eterna sete, / voi che pure combatte / la tentiggine rea / in
eran vini ipiù generosi e i più delicati che sprimesse mai bacco a uso di venere
, iv-53: voi non vedrete mai che 'l povero, la cui casa è frequentata
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.)
ove metter piede, tentonando alla meglio che seppe, si spinse in sicuro sul
olivi, 91: il tritone, che tale n'è appunto il vivente, è
nel vano e versò un gran fiotto verde che si diffuse fino al fondo della mia
è nel buio, detta dal tentatore che si fa, per non percuotere in che
che si fa, per non percuotere in che che sia. ariosto, 28-62:
si fa, per non percuotere in che che sia. ariosto, 28-62: il
2-xxiii-241: i miei periodi somigliavano uno che scenda le scale bendato, a tentoni
, 93: come i ciechi fanno / che lor casa non sanno, / e
e medica maestro gregorio da toscaneria, che anco medica el papa,...
ora col picciol lumicino de una lucernetta, che ha poco d'olio e sottilissimo il
a tentone, scopriranno mille chiarissime lampe che illumineranno il cammin del cielo. as-
, 2-1-134 not.: questo è quello che il lodato cav. nostre desinenze sopra
nostre desinenze sopra quelle tenuissime fibre interne che mo bottrigari chiama a tentone
facea meraviglia come ad onta della ridicolaggine che s'infiltra il più delle volte in questi
il cappello sullo schienale dell'inginocchiatoio che aveva davanti. 4. ant
sacchetti, 3-67: continuo sospettando parcittadino che quella robba non fosse serpe o baaalischio
quella robba non fosse serpe o baaalischio che 'l mordesse, a tentone la ricevette
. anat. prolungamento laminare della duramadre che separa le strutture del cervelletto da quelle
2. entom. l'insieme degli apodemi che sporgono all'interno della cavità cefalica di
apparicchiamento. 7rissino, 2-1-72: fecero, che due segni de gli astuti, / e
il contorno. -drappo di tessuto che si pone come riparo davanti a un'
dalla croce, vii-i: l'istromento che nel terzo luogo sommamente conviene al cirugico
d'argento o d'ottone, volendo che sia fermo e potente... gli
-e; superi. tenuissimo). che ha spessore esiguo; sottile, fine.
alcune son tenue alcune tengono, quele che contengono per comune nome son chiamate mirach
sebbene sparuto e tenue e magrospento, cosa che dispiacesse. g. b. martini,
/ dal bianco bisso, e sì, che la fiorita / sembra che odori.
sì, che la fiorita / sembra che odori. d'annunzio, 4-i-56: il
infermità. 2. per estens. che è di peso leggero; che ha consistenza
estens. che è di peso leggero; che ha consistenza morbida, soffice, fragile
: uscì in alcun luogo a dire, che l'attrazione era forse effetto della impulsione
effetto della impulsione, dell'urto, come che fosse, di una materia oltre ogni
finissima, di un vapor tenuissimo, che diffuso trovasi per avventura in tutte le parti
fumo / ch'esce alla casa, che se più non esce, / la gente
più non esce, / la gente dice che la casa è vuota. de pisis
, nella sua trasparenza senza sole, che potevi cogliere o arguire il reale attrito di
di quelle ruote lontane sui banchi petrosi che emergevano da quella strada di scampo e
aria non può attaccarvisi e far resistenza che la falda non cali. marchetti,
lucenti e gasose. 4. che è di scarsa intensità, pallido, sbiadito
rossore, non più forte di quello che lì accosto tingeva le corolle di un