stanziàbile, agg. che può essere stanziato (una somma,
linguaggio bancario, titolo pubblico o privato che la banca d'italia accetta come garanzia
stanziabile. stanziale, agg. che dimora, vive o è presente in modo
stabile e permanente in un luogo; che è nativo del posto. - anche
e agricola? -turismo stanziale-, che si svolge entro una zona ben delimitata
lo più anche di un nucleo di truppe che prestano servizio volontariamente e comunque per
tratta di un tipo di organizzazione militare che nei secoli xix e xx si è
gli stati, nonostante la pregiudiziale ideologica che nei suoi confronti aveva il pensiero politico
suoi confronti aveva il pensiero politico liberaldemocratico che lo considera un pericoloso strumento in mano
botta, 6-i-16: gli eserciti stanziali, che pure ad ogni modo costringono i popoli
tipo francese, con un esercito stanziale che potrà essere impiegato contro il popolo.
quartiere militare stabile. -guarnigione stanziale-. che è acquartierata come presidio permanente in un
la guarnigione stanziale. 3. che non è migratore; che non compie spostamenti
3. che non è migratore; che non compie spostamenti rilevanti (un uccello
bufi, 2-505: induce stazio, che significa lo intelletto, ch'è cosa
cosa stanziale et estendesi a vedere quello che la sensualità e la ragione non può
in modo stanziale l'ordine dell'universo che, se uno de'movimenti celesti cessasse,
sportivo », 4-xii-1961]: il wm che si gioca in italia è penoso pappagallismo
pappagallismo. tre beceri in riga aspettano che l'avversario si avventi. recuperi in diagonale
bambagia-, partita, fornitura di bambagia che viene registrata come acquisita. testi
fiorentini, 57: anche stanai aro che non si dovesse fare neuno stangiaménto né
ed ai mortori, 2-442: volendo che ogni e ciascuna infrascritta e soprascritta,
ogni e ciascuna infrascritta e soprascritta, che sono negli presenti ordinamenti e stanziamenti,
stanziamenti et ordinamenti della compagnia di coloro che si ra- guneranno a fare disciplina in
è bellissima voce, interamente italiana, che vale 'statuire, ordinare, stabilire'per
ec., fiorini cento d'oro: che ne tenne conto niccolò di domenico giugni
di tutti e nostri capitani e condottieri che furono nel suo tempo, e massime de'
del quale stanziamento ser cerbone predecto disse che si servirebbe, poiché per al presente
, in tra le altre cose, che di uno stanziamento aveva avuto dal signore
9-17: avversavano il progetto perché temevano che un eventuale stanziamento di fondi da parte
pres. di stanziare), agg. che dimora in un luogo in modo stabile
e abitanti della città di qualunque stato che fossero si raccogliessero sotto le insegne de'
insegne de'capitani. 2. che appartiene a un reparto, a una guarnigione
per far vedere ai soldati stanzianti in boston che, se volessero far le pazzie,
provincia d'imporre loro un tal freno che mal per loro, che l'armata e
un tal freno che mal per loro, che l'armata e la guarnigione erano venute
venute alle mani. 3. che si è depositato in un organo (un
0. rucellai, 2-10-8-239: rimarremo capaci che queste perfezioni sì grandi in dio ci
lo sacciate: / paniccia egli è: che fate, o da fiorenza, /
, ché non stanzi / d'incenerarti sì che più non duri, / poi che
che più non duri, / poi che 'n mal fare il seme tuo avanzi?
: anche stangiaro, quello die medesimo, che si dovesse fare uno avello per coloro
fare uno avello per coloro dela compagnia che vi si potessero riporre quando neuno ne
nel bollore della guerra retica stanziato fu che né a'dadi né ad altro giuoco che
che né a'dadi né ad altro giuoco che agli scacchi nella città e miglia venticinque
né al tempo de'regi, né avanti che i tribuni della plebe fossero stanziati.
/ mal fatto è d'altra forma che non stanzi ». 4.
, non essendo guerra, per modo che fosse necessario el remanere, li sia licito
. fazio, v-22-21: ben penso che di'questo, perché dianzi / mostrai
dov'io dissi: « per dio, che qui
: superna maestà da cui procede / ciò che nel mondo di bene si stanza,
fuoco la mistura, eccitata da sottil matena che nel nitro e più nelle ramose particole
ove a stanzar abbia io, / che luminosa sia, che poco saglia, /
abbia io, / che luminosa sia, che poco saglia, / e da
i costumi, specialmente dei senoni, che stanziavano tra i fiumi l'adige e
aldilà. ramusio, cii-i-572: tengono che le anime siano immortali e che doppo
tengono che le anime siano immortali e che doppo morte si vadi a stanziar appresso il
1 greci erano eccitati sì dalla primavera che ormai s'appressava, sì per le
ormai s'appressava, sì per le genti che sotto a mardonio in tesaglia stanciavano.
. per alleggerire e'sudditi loro, che, dove stanziavano le genti del conte jacopo
. botta, 6-i-127: deliberò ancora che una fregata, due brigantini e due fuste
la flotta sarda... vuoisi che da ancona, ove stanziò in questi due
vero filosofo è se l'anime, che sono trasfuse ne'corpi, abbiano con
degli anni, gli spuntarono nel mentre che stanziò in quei patimenti alcuni capelli bianchi
la bottiga e l'anima, però che e't'è lecito di fare compensazione,
è lecito di fare compensazione, con tutto che tu abbi comprato in sorta la tua
di volere più denari de la buona che di quella che non è così buona
più denari de la buona che di quella che non è così buona. però che
che non è così buona. però che se tu dici: « de la mezzana
] fecero piani; poi, accorgendosi che l'acqua vi stanziava, cominciarono a farli
ond'io mi doglio, / par che la mente al mondo esser presumi, /
chi vertù consumi / contro a ciascun che con le muse stanzi, / dov'
pensiero in te si avanzi, / che tre persone fèr iesù incarnare, / posto
tre persone fèr iesù incarnare, / posto che la seconda in carne stanzi.
dell'arte dei vinattieri, 1-61: quello che per loro consoli... sarà
la condotta della medesima colonia. il che nasce... che, seguendo egli
. il che nasce... che, seguendo egli in questo gli atti pubblici
pubblici, la mette spesso l'anno che la trova dal senato stanziata.
tempo stanziato ovvero ordinato. 2. che dimora, che vive o che lavora in
ordinato. 2. che dimora, che vive o che lavora in un luogo in
2. che dimora, che vive o che lavora in un luogo in modo stabile
. ancora ogni dì più si dia cagione che in quella vi multiplichino nuovi abitatori.
, 9-199: ho comandato respettivamente / che qualsiasi mercante o stanziato / o forestiero
in quei contorni dissero tutti senza stupirsene che di quando in quando vedevano costui e
di quando in quando vedevano costui e che nel paese era assai noto. pasolini,
maccari, ni: da indiscrezioni trapelate, che le comunichiamo in via riservata, il
signor moffat, in un viaggio recente che fece nell'africa meridionale, il governo rappresentativo
rappresentativo trovò molto bene stanziato tra popoli che noi teniamo per selvaggi. -insito in
. sia stanziata nell'ami- stade, che noi non preghiamo di fare le sozze cose
sm. (femm. -trice). che dispone lo stanziamento di una somma di
, votano, gli stanziatoli sanno perfettamente che buona parte dei nuovi appalti saranno 'comunque'
truccati. 2. disus. che vive o dimora stabilmente in un determinato
, e pregala di perdonarmi, e dille che una stanzina ov'io dormo fu da
. morselli, 4-34: li ho trovati che chiacchieravano con don costantini nella stanzina da
1-1-362: così quel vecchio cortese e che ha boria / di questa bella casa
faccia mi piacque per una certa crudità che contrastava con tutte quelle forme della raffinatezza
destro, cacatoio, ritirata': denominazioni che per convenuta sinonimia indicano tutte quel luogo
potrà mai affermare vostra signoria né altri che non sia felicità il trovarsi in uno
ebbi lo scolare in uno stanzinac- cio che è nella volta, chiamai la balia.
conseglio della campana del comun di siena che l'usciti e ribelli del comune di
(plur. m. -chi). che è riconducibile allo stile del pittore manierista
attribuzione a carlo sellitto, stanzionésco, che da alcuni si fa del 'san carlo'di
/ stanzonate brutte e lercie, / sì che han perso ogni lor fede.
l'umido rorido per el corpo, de che procede sete, perché non è cussi
gli sputi di biancastri e puramente catarrali che erano si cominciarono a fare di vario
confessarete almeno essere... credibile, che così come questa terra è un animale
il moto e delazione d'un corpo, che non ha tenacità né resistenza alcuna,
resistenza alcuna, più raro e più sottile che esser possa questo aria in cui spiriamo
, 252: tutto quello... che io commetterò ne gl'intimi precordi del
del tuo religioso petto, io ti prego che sempre rinchiuso ritenga, e ristori con
parli: ama ugoni, e procura che alla tenacità nell'oprare s'aggiunga in
rocco, 1-53: potraisi aggiornare ancora che la tenacità d'amore riceva stabilità nelroggetto
gratitudine, più negli agenti naturali, che agiscono quanto ponno, e perciò più dei
, e perciò più dei ragionevoli, che oprano quanto vogliono! d'annunzio, iv-1-430
. landò, 1-41: chi è che a lui... pareggiar si potesse
lui io rubai le tanaglie, con che io sconficcai li chiodi di queste bandelle.
medici, i-275: non teme la pernice che 'l terzuolo / la stringa, come
la 'nvenzion trovai io di quello oncino / che s'allunga e rientra, / e
piana: con labbra lunghe e piatte che, serrate, combaciano per il lungo.
. berchet, 1-212: molti, che sciupano la vita canticchiando de'versi, vedremmo
materiale dalla stiva e lo rovesciava nei vagoni che entrano negli stabilimenti. -draga
-draga a tenaglia: draga a due branche che, giunte sul fondo (del mare
forma del badile, over tanaglia doppia che si suol usare in luoghi marittimi e porti
un molo. carducci, iii-22-103: che se i massi fossero men logici o se
fòri delpulivella'(per dir così) che in essi pezzi riscontransi, la forma di
negli edifizi. -strumento di tortura che veniva usato rovente per strappare le carni
all'altre. boccaccio, viii-3-143: dice che 'pascendo', cioè rompendo e schiantando l'
. aretino, 10-27: sapia- te che la ragione ha il torto a castigare altrui
le mani, e i piedi, che si tenevano alla catena, avessero anch'es-
di monaci precede i carnefici -i carnefici che strascinano al rogo un vecchio le cui membra
abbiamo tra di noi tanta canaglia / che fa la spia, che scrive le gazzette
canaglia / che fa la spia, che scrive le gazzette. de amicis, i-597
piroscafo. -in espressioni iperb. che alludono all'estrema difficoltà incontrata nel convincere
bisognerebbono / tanaglie e non parole; che più facile = / mente cavar li denti
li denti lasciarebbesi / de la mascella che scemare un picciolo / de la scarsella.
di un uomo o di un animale che afferra, che stringe, che svelle con
o di un animale che afferra, che stringe, che svelle con forza qualcosa
animale che afferra, che stringe, che svelle con forza qualcosa. dante
/... / « o tu che con le dita ti dismaglie »,
l'un di loro, / « e che fai d'esse tal volta tanaglie,
alvaro, 9-185: con queste dieci dita che sono sul principio i nostri ganci,
quella vecchia casa azzurrina e i campi che da essa digradavano a terrazzi, sopravvivevano
, quell'arpia della nostra città, che ha fatta tanta roba con queste e
si cavano delle tenaglie della tesoreria, che si rimanghino nelle mani o vostre o
da le tanaglie del ricchissimo / vecchio (che con ragion tanaglie nomino / quelle sue
croce posto / già son dui giorni che mia vita è rea / per non aver
in me, un'anima senza volto, che soffriva più di me, abbrancata e
sorte, da una di quelle tanaglie che i fonditori di metallo chiamano abbracciatoie.
. 8. ragionamento capzioso, che distorce la verità. f. f
s'ella ne resta così sfigurata, che non ardisce di comparire? 9.
, 2-112: 'scala a tanaglia': quella che comincia con due branche a collo,
balza al frullo gagliardo del primo siluro che lascia la tenaglia a parte. dizionario di
armature a morse, dette 'tenaglie', che tengono afferrato e sospeso il siluro in
seta. casahcchio, 275: il che colui prontamente eseguendo, fattosi mostrar il dente
bacchelli, 1-i-547: era come colui che vuol fare il forte davanti le tenaglie del
ci si addentra per vie fitte d'insegne che sporgono dai muri. l'occhio non
occhio non vede cose ma figure di cose che significano altre cose: la tenaglia indica
ed ogni altra sorte di guerriera struttura, che regolarmente s'usa nell'arte miltare.
essere suscettibile di esser trincerata, bisogna che sia fornita di tanaglia, che non
bisogna che sia fornita di tanaglia, che non sia mezzo rivestimento. de amicis,
conte di bricherasio, comandante supremo, che gli ordinava di abbandonar la tenaglia e di
al serin. -tratto di muro che collega la cinta di una città con
quella parte di muraglia della città, che si va a giungere alla fortezza,
di strategia, 'azione di guerra'che tende a prendere il nemico come entro le
fr. tenaille (nel 1830), che è dal lat. tardo tenacula,
premio. tasso, 18-v-24: non trovando che io dica il vero, mi feccia
], 762: queirinfernale sentenza portava che, messi sur un carro fossero condotti
segneri, i-679: per quello sfogo, che diedero alla lussuria, sarà il corpo
sofferenze fìsiche. lubrano, 2-93: che spasimi tenagliavan annone cartaginese frustato publicamente dalla
, tanagliata da quel maledetto dente, che non le lasciava requie. -affliggere
parlo io qui per ora de'rimorsi, che tormentano la coscienza de'dissoluti, e
tormentano la coscienza de'dissoluti, e, che tenagliano l'animo de'peccatori, e
sempre in campo con questi tuoi trovati, che mi tanagliano e squartano. papini,
alle prove o se assiste non fa che gridare, rimproverare e tanagliare senza proposito
6-16: sofferta una stretta di mano, che fu una mezza tanagliata da quel pezzaccio
un salto, quand'anche esso, più che arrembato, fosse impietrato.
, 1-886: in un attimo non fui che io, con la di lei mano
di valecchie, alle forche, pensava che qualcuno vi dondolava al vento in pasto
spie del essercito di lodovico dal verme, che era nel territorio di bologna.
, dibucciato, e tinto, / che mai baciar non volle quel de gli agli
certe tena- glinole, come quelle, che sogliono usare le donne in pelarsi le
ancora adatterete un gran paro di tenaglioni che abbino le bocche bucate d'un buco quadro
e con queste l'andarete maneggiando secondo che v'occorrerà. girateli cinzio, 2-6
confessar più volte ho ritrovato, / che vi voglion del fabbro i tenaglioni /
sostituti, delegati, procuratori e ministri, che sotto vari pretesti succiavano a sorso a
, 14-3-282: mi si potrebbe rispondere che in tanto si va cavando il fango con
strumenti simili, ma non ci avvediamo che questi ci vuotano la borsa e non il
serafini, 336: plinio disse alla balena che ella altro non è che un grosso
alla balena che ella altro non è che un grosso scoglio di carne, guernito di
per far un guazzetto... sento che la minoccia glielo domanda.
v-69: 'dei tanaglioni'. queste opere che insieme con le controguardie vanno sotto il nome
lasciato ormai altro di capitale salvo, che tossa, e la pelle. =
, i-182: 'tanagliozze': sono piccole tanaglie che i calzolai adoperano ne'lavori gentili,
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.).
e, anche, il muscolo abduttore che forma tale prominenza). d
(tenàreo), agg. letter. che si riferisce a capo tenaro, antica
presso il quale si trova una caverna che dagli antichi greci era considerata una via
infeme. -per estens.: che si riferisce agli inferi, all'oltretomba.
valvasone, 1-1-28: indi, vie più che mai crudele, e rea / mosse
: denominazione di due varietà di marmo che si estraevano nella regione del promontorio da
è anche negro il marmo tenario, che si cava in tenaro promontorio de la
, 7-22: è in esso serosità, che excortica la budella, e genera li
, 13-iii-200: bongiovanni ha uno suo terzo che ha cavato di bocca a uno lazzero
lazzero pezza rossa tencimano di roberto, che quella notte ruberto fu con dugento compagni sotto
o lasciato pendere sopra o davanti ciò che si vuole riparare dalle intemperie o nascondere
caterina da siena, 268: saranno alcuni che prestaranno a usura; non che tengano
alcuni che prestaranno a usura; non che tengano la tenda come i publicni ususari,
. 2. drappo di tessuto che si appende ah'intemo delle finestre o
la bella tenda bizantina da finire, che la voglio trovare alla finestra di biblioteca
: la donna sparì dietro la tenda che era in fondo alla stanza, tornandone dopo
comisso, 12-215: ci addittò il glicine che lasciava scendere tra gli archi di un
per lo più di materiale plastico, che ripara la stanza da bagno dagli schizzi
aria infocata. -massa di nuvole che scherma il sole. baldini, 6-38
bigia del mare vagamente scosso da un vento che non esisteva. 3.
tavola ritonda, 1-39: fu comandato che si raccogliesse tende, trabacche e padiglioni
tende, i graticci et altre stoviglie che loro possino occorrere ovunque voglino stabbiare e
verso il confin delle nemiche tende, / che fora vano opporgli usbergo e scudo.
militare di brusegana... oh che pittoresco spettacolo! una selva di più che
che pittoresco spettacolo! una selva di più che duemila tende ordinate simmetricamente. cantoni,
le masserizie sul fango degli argini, che dormiva la notte, fin da quando s'
quella, usata per il campeggio, che riproduce la forma di una casetta con tetto
molto isolante. -padiglione smontabile e trasportabile che costituisce l'abitazione tradizionale di molte popolazioni
campagna con li carri e tende, che sono come città mobili. giannone,
delle tende, a memoria del tempo che passarono nel deserto. -tendone da
pennoni, come quelle dei circhi equestri che battono la provincia. -teatro tenda:
. 4. anat. struttura anatomica che ricopre o si dispone al di sopra
del cervelletto-, ampia piega della duramadre che si interpone trasversalmente fra il cervello e il
sintetiche, sostenuta da tiranti metallici e che ha l'aspetto delle tende di tessuto
tende! pantera, 1-383: prima che si venga all'ultimo atto della battaglia
tenda del cassero': è la tenda che si mette sopra il cassero tra il parapetto
massaia, i-183: vedendo il capitano che cominciava a spirare un vento non tanto
un vento non tanto rassicurante, ordinò che si levasse la tenda; ed in un
e sollevan gli uomini mentre il mare che rugge par che sia lì pronto ad ingoiar
uomini mentre il mare che rugge par che sia lì pronto ad ingoiar tutto.
altra in modo da formare un'intercapedine che ripari maggiormente dal calore del sole.
montanti e puntelli (e le navi che presentano tale tipo di ponte sono usualmente
in altro materiale impermeabile al gas, che è destinato a isolare il letto di
come possono essere quelle di un uomo che ha bisogno della tenda a ossigeno per
6-i-228: mi giunse una vostra lettera che mi avvisava come la 'scolastica'del- l'
, egregi comici, rappresentata, anzi che essere stata accetta, fra gli sbadigli
scena passando, così svergognata venisse meno che fu mestieri calare pria della fine la
ber buona. tasso, 15-13: sì che speriio che prima assai ritorno / fatto
tasso, 15-13: sì che speriio che prima assai ritorno / fatto avrem noi che
che prima assai ritorno / fatto avrem noi che mova egli le tende. siri,
di qui. ho una gran paura che ci tocchi levar le povere tende!
levar le tende, / però tu che tanto piatoso sei, / domine, memento
, 1-71: abbiamo o non abbiamo stabilito che, o le cose ci vanno
-ritrarsi alle proprie tende: abbandonare ciò che si è intrapreso; rinunciare a una
diritto ha di condannare l'altrui scetticismo che si ritrae scettico e disperato sui primi scontri
località. gozzano, i-1342: sai che ho lasciato per una settimana il mio
9-337: e 'n quella gabbia, / che quella tendaròla tien coperta, / un
= dal lat. tardo tenda, che è da [tela] tenta, 'tela
tendàggio, sm. tenda alquanto ampia che chiude interamente il vano di una porta
: dall'uscio a vetri vedevo l'abate che celebrava messa, nella luce rossiccia d'
messa, nella luce rossiccia d'un tendaggio che avevano calato sul finestrino, ingegnandosi così
. 2. ciascuno degli elementi che compongono il sipario di un teatro.
plur. m. -i). artigiano che confeziona tendaggi su misura. -anche con
. v.]: tenda è quella che copre la galea. tendale è quello
copre la galea. tendale è quello che copre la poppa. d. bartoli,
da un uomo di mezza età, che era andata a sedersi con lui sotto
tendaletti di cotonina o d'altra materia, che si mettono alla poppa, per ripararla
chiama ancora con questo nome la tela che forma l'imperiale sopra la galleria di poppa
poppa delle navi, e le cortine che la guemiscono d'intorno. 2
tendalino, sm. marin. piccola tenda che serve come riparo di boccaporti o protezione
carena, 1-298: 'tempiale', che alcuni chiamano anche 'ten- della', arnese
verso della sua larghezza, il panno che si sta tessendo, affinché non si
. ant. anche -e). che mira al raggiungimento di un dato fine
così rotti tra di loro ministri, che apena si parlavano nei congressi s'offendevano,
levar l'uno il credito dell'altro, che a prosseguire in maneggi. p.
. -che ha una certa intenzione, che si propone il raggiungimento d'uno scopo
, si potrà comprendere molto meglio quello che si possa giudicare nelle occasioni presenti.
illimitata e per esser illimitata è necessario che ci intendiamo prima fraternamente in tutto e per
frontespizio, 309]: è un fatto che noi per primi, come uomini tendenti
certe anime tendenti al buono, e che fors'anche si danno ad intendere di
ai facili costumi. -disus. che verte intorno a un certo argomento (
avea enunziato ancora non poco ai ciò che pensava sul merito de'greci, non
sul merito de'greci, non meno che sopra i lor difetti. 2
i lor difetti. 2. che si dirige in un determinato senso; che
che si dirige in un determinato senso; che è diretto a un certo luogo (
, 2-208: le linee ritte, che qua vedi astante / tendenti a la radice
. 3. per estens. che si avvicina a un determinato colore,
mostra una pietra del genere di quella che a firenze si chiama pietra forte, di
i baffi folti tagliati a spazzola, che un tempo, come i capelli,
caro, lo vedrò volentieri ». al che soggiunse quell'altro, col riso un
bella cosa! » 4. che è in procinto di mutare condizione, che
che è in procinto di mutare condizione, che sta per cambiare (un processo,
. campailla, 1-6-11: dio, che de l'uomo ha l'anima creata
doppia potenza. parini, 653: che altro erano mai, fuorché mutoli sforzi di
fuorché mutoli sforzi di quella naturale tendenza che ha l'uomo all'imitare, fuorché aridi
quando in quando vi caaeano non riflettendo che fossero vizi. tarchetti, 6-ii-656: che
che fossero vizi. tarchetti, 6-ii-656: che avverrebbe di tutto ciò, colla tua
onestamente... devo avvertirti subito che da noi ti divertirai poco...
degli anni, a mano a mano che si andava formando la propria personalità,
cominciò a presentarsi una esagerata tendenza introspettiva che si evidenziava in ogni manifestazione della sua
dava qualche anno di più, e ricordava che era nato lombardo. n. ginzburg
, 1-xviii-101: è questo l'ossigeno: che ha una massima affinità e una tendenza
tendenza (con valore aggett.): che mira a propagandare o a diffondere una
di tendenza), quando oltre e più che all'effetto artistico, mira ad altri
: la tendenza naturale delle cose fa sì che mentre il prezzo del grano deve stare
è di ridurre i salari il più che sia possibile, e di togliere al consumo
di togliere al consumo dei lavoratori ciò che esso chiama il superfluo. verbali del consiglio
320 % con una tendenza all'aumento che ha ancora di questi giorni una ripresa impressionante
. -linea di tendenza: quella che rappresenta tale direzione o orientamento.
. x. per estens. ciò che è in voga o costituisce un modello
1983]: mi interessa il teorema che i teorici della tendenza traggono dalle loro premesse
tendenza (con valore aggett.): che rappresenta ciò che è più in auge
aggett.): che rappresenta ciò che è più in auge, alla moda (
tal tendenza verso quel punto, che se cessasse ogn'altro moto, che lo
, che se cessasse ogn'altro moto, che lo spinge altrove, egli andrebbe
tendere. tendenziale, agg. che rappresenta la direzione in cui evolve
. calvino, 13-102: occorre però dire che se esaminiamo gli atteggiamenti tendenziali dominanti la
economico, la progressiva diminuzione del guadagno che un detentore dei mezzi di produzione ricava
altra, determina, per il cangiamento che introduce nella composizione del capitale, la
del saggio del profitto. 2. che ha determinate attitudini e propensioni (una
: chi conosce facchinetti, e la debolezza che è sotto la sua bontà, immagina
facilmente il suo imbarazzo davanti al dittatore che non mostrava la faccia feroce, ma anzi
sm. complesso delle concezioni e teorie che propendono verso un determinato orientamento ideologico.
la trovo legittima; può anche darsi che sia storicamente necessaria: in ogni caso
affettuose. bernari, 8-158: quindi ignori che uno dei due fedeo, non quello
uno dei due fedeo, non quello che se n'è andato a insegnare a torino
torino, ma l'altro, quello che sa tutto su tutto, ha confessato a
su tutto, ha confessato a qualcuno che, psicanalizzandosi, si è scoperto tendenzialmente
si rende conto... l'autore che il discorso tenuto finora dalla letteratura sulla
col secchiello della vernice, la pennellessa che sgocciola, e il solvente per lavare la
richiede un'attrezzatura vistosa e ingombrante, che si presta male ad operazioni tendenzialmente clandestine
altra. einaudi, 576: chi afferma che può esistere un giudice della verità,
afferma necessariamente, trattandosi di sinonimi, che è lecita la censura della stampa.
della coscienza grazie alla sua tendenziosità liberatrice che cerca in quelle zone di fondo dove
(superi, tendenziosissimo), agg. che è suggerito o ispirato da una data
non può essere paragonata a quella della storiografia che si chiama 'tendenziosa'. gramsci, 4-186
. gramsci, 4-186: è da rilevare che nell'attuale storiografia del risorgimento, che
che nell'attuale storiografia del risorgimento, che è tendenziosissima a modo suo, si
si dà come 'acuto realismo politico'tutto ciò che coincide col programma piemontese dei moderati.
più assurdi..., erano quelli che portavano sotto la notizia un commento più
, n. 4. 2. che è mosso da interessi particolari e non obiettivi
da interessi particolari e non obiettivi, che agisce per fini personali (una persona)
noi per indicare nelle ferrovie un carro che segue immediatamente la vaporiera e che porta
carro che segue immediatamente la vaporiera e che porta l'acqua e il carbone necessario
, 573: tender': quel carro, che è attaccato alla macchina sulle strade ferrate
acqua... a noi pare che si potrebbe dire o 'carro'o 'magazzino'
una ruota del tender. l'olio che c'è nel mozzo ha preso fuoco e
in linguaggio di marina, è un naviglio che serve a qualch'altro vascello più grande
varco ». petrarca, 106-6: poi che senza compagna e senza scorta / mi
senza scorta / mi vide, un laccio che di seta ordiva / tese fra l'
radiandoli, 178: ordinato è, che neuna persona tenda né tendare faccia alcuna
tendare faccia alcuna tela sopra alcuno panno che fusse teso nel muro del castello.
quelle ne porta, e quasi nulla pare che alcuna cosa adopri nella caccia altri che
che alcuna cosa adopri nella caccia altri che ameto. savonarola, ii-299: quando
machiavelli, 1-i-491: ricordava a quelli che mandava in agguato in su e'monti
in agguato in su e'monti, che gli erano simili a quelli che andavano a
monti, che gli erano simili a quelli che andavano a tendere le reti in su
faceva appannare molti nelle funeste reti, che egli tendeva, accusando alcuni per stregoni
a tendere le reti tornato, egli, che di ragione e intelletto dotato era,
e intelletto dotato era, sì fece che, tratto col becco uno legnetto che
che, tratto col becco uno legnetto che 'l portino della gabbia chiuso tenea, e
landolfi, 2-53: una vecchia cadente che... tendeva la camicia davanti alla
francesco da barberino, ii-123: ognun che tende non piglia ma spesso / chi
, i-257: e gino? beato lui che potrà tendere a'tordi. io per
tordi. io per quest'anno bisogna che ci rinunzi. -con riferimento alla
. sta tendendo la sua tela mattiniera prima che il sole penetri tra le frondi a
. novellino, xxviii-878: uno mercatante che recava berrette, sì li si bagnare
in capo. sigoli, cxxxi-252: poi che gli aveva lavati [i panni]
tendere il bucato, i panni, che si asciughino. tendere la biancheria.
qua. cassola, 6-86: la vide che tendeva i panni sui cespugli.
: ci sono poi... quelli che suonano le gnacchere, tamburi, trombette
trombette, pivotte e quelli altri istrumenti che sono di numero incredibile; quelli che
che sono di numero incredibile; quelli che tendono i padiglioni; quelli che governano
; quelli che tendono i padiglioni; quelli che governano i cavalli, i cammelli,
la balestriera il fé volare, / sì che '1 castel ma'più non si difende
. guidiccioni, 5-30: lo strai, che 'n sorte ebb'io, dentro a'
lo strale, e tendo l'arco oh che nobil vendetta! f. m.
] ma arciere e poeta non han che una meta: / da turpe servaggio le
8-1-256: e appresso soggiugne... che quella poesia la quale ha teso l'
figliuol ribaldo e disobbe- diente, / che non sol non piegasti, / né tendesti
mura. pellico, 2-7: l'uomo che ha poderi, e favore, e
par., 23-122: e come fantolin che 'nveri la mamma /
figiovanni, 27: alcuna volta temei, che non fusse sommersa la nave con naufragio
nave con naufragio nella bianca acqua, mentre che tu tendi a'periculosi vadi ai ebro
come appare nella fiamma del fuoco, che infino ch'ella dura, sempre tende
sanudo, lviii-12: il papa disse etiam che di pranza il reverendissimo tomon avia lettere
di pranza il reverendissimo tomon avia lettere che 'l re tendeva in picar- da.
è l'ordine diverso / da quel, che a i cannellin forma il disegno:
i-458: se si sommano i pedaggi che si pagano a tutti i ponti che
pedaggi che si pagano a tutti i ponti che s'incontrano sulla strada che da torino
i ponti che s'incontrano sulla strada che da torino, tende a novara, si
, tende a novara, si vedrà che si paga almeno quanto si paga pel transito
penisola! tende a roma. ciò che fu, sarà; egli avanzerà di vittoria
le nostre artiglierie obbligarono una colonna nemica che da predii tendeva verso plezzo, ad arrestarsi
pesi del matrimonio li sente l'orno che no gh'ha giudizio... peso
eia mi chiama con una voce, che fa compasione che veramente si vedono che sta
con una voce, che fa compasione che veramente si vedono che sta male. mazzini
che fa compasione che veramente si vedono che sta male. mazzini, i-255:
i-255: perché in tutti i momenti che non dedichi alle cose di giurisprudenza,
levante andò correndo in fretta / fin che trovò dove tendea sul lito / di nera
, ne sa tender molte, si che per l'avvenire io sarò la gatta di
. neh'industria conserviera alimentare, macchinario che misura il grado di durezza di un
co lo exiercito loro, e parea che con quella spata menazasse li grieci soperbamente
soperbamente. tendìbile, agg. che è sottoponibile a tensione, che si
agg. che è sottoponibile a tensione, che si può tendere. =
tendibilità, sf. qualità di ciò che è tendibile. tendicaténa, sm
, sm. invar. meccan. dispositivo che mantiene ben tesa e al proprio posto
, 82: ma perché alla tendice, che è l'ultima parte che sente nella
tendice, che è l'ultima parte che sente nella parte dinanzi del cervello, così
del cervello, così parrebbe ad alcuno che questa ultima cosa che sente fosse il senso
parrebbe ad alcuno che questa ultima cosa che sente fosse il senso comune. =
cinghia, dispositivo a forma di rullo che mantiene la cinghia di trasmissione alla corretta
. tende le braccia, poi che 'l latte prese, /...
sento, ingombro d'una / forma che mi fu tolta. calvino, 1-163:
pezzo di giornale spiegazzato al signor rizieri che tendeva la mano impaziente.
dica » fece milton con tutti i nervi che gli si tendevano in corpo. calvino
delle mascelle spalancate, la carotide riversa che si dibatte nel colletto inamidato, la mano
si dibatte nel colletto inamidato, la mano che sale contratta e lacera il petto scintillante
il senso dell'udito in tutto il corpo che più non ha peso né ha memoria
costa, e guarda addietro al vento / che avea 'l suo soffio rallentato. guerrazzi
, / ma non veggo la man che ne spiccava / aste da guerra. carducci
orrende / l'ombre disegna di quel pin che tende / cruccioso al suolo informe i
. sansovino, 2-128: è chiaro, che chi sta per rubare alcuna cosa,
rubare alcuna cosa, necessario è, che la notte vegghi, e il giorno tenda
ordine le spie, se vuole ottenere ciò che desidera. sarpi, i-1-58: quanto
, ma ho cotidiani riscontri di insidie che mi sono tendute. brusoni, 825
pensier della morte la vivace / veglia, che ne'perigli ognor ti desti. casti
lacci ed in formare i nodi / con che gli amanti semplici incapestra, / tratti
un'insidia. graf 5-1034: un prete che tende il laccio / alle donne che
che tende il laccio / alle donne che confessa. d'annunzio, iii-3-129: -dio
tuoi crimini. / -ti prenderà nei lacci che tu tendi. bollettini della guerra 1915-18
delminio, ii-106: si potrebbe rispondere, che 'l petrarca in molti luoghi delle sue
dimostra, in alcuni punti dell'età che tendeva alla matura, essergli venuto deliberazione
perché si consuma più legname di quello che se ne produca. verbali del consiglio di
è colpito da una perdita rilevante, che crescerà ancora di più quando tali signori
quando tali signori vorranno realizzare le azioni che hanno radunato. fenoglio, 5-i-1505:
produzione appunto per accompagnare la curva statistica che tende normalmente a discendere con particolare rilevanza
mihi pareat') al vizio della miseria che non. muratori, 6-393: l'uomo
. carducci, ii-9-8: veggo bene che tu tendi a ridurre a settimanale la
delle tanè scure e chiare e d'altre che tendono al nero. mattioli [dioscoride
: e hanno le loro squame bianche, che tendono al giallo. dalla croce,
: le bevande tendano più all'addetto che al dolce. piovene, 15-41: le
della luce divenivano di un bianco acuto che dominava, distruggendoli, tutti i colori
colori secondari. parise, 5-283: « che c'è, cosa ti succede? stai
convinto. anonimo, i-475: poi che potenza avete / in poca dimoranza / me
1-86: così fa il vero amato, che non per l'effetto, cioè per
, cioè per lo fine, a che alcuni villani amanti tendono,...
possono essere gentili quanto sono e'fini a che tendono le cose. sanudo, lviii-372
in molte parti più alla potenza di pochi che a partecipazione universale. g. b
b. adriani, 1-i-449: le cose che vi si dicevano non erano vere e
dicevano non erano vere e si conosceva a che fine si tendeva. ammirato, 1-ii-122
regno, non si sapea conoscere a che fine tendessero i moti del prencipe. g
costoro non tendere ad altro fine, che valendosi del mezo della lega a sottoporre al
manfredi, 3-333: tutto ciò, che fin'ora ho notato, non tende ad
ad avvicinarsi incessantemente a quell'intelligenza perfetta che noi abbiamo concepito, ma dalla quale
. dispositivo presente su alcune automobili, che tensiona le cinture di sicurezza anteriori facendole
[22-v-1992], 125: ogni volta che presentiamo un dispositivo innovativo (come l'
, per lo più di plastica, che si inserisce nella parte interna del colletto
insidia. filenio, 1-377: acciò che quella, da sua solita cortesia com
teso et parato. bruno, 3-669: che ti guardi di far mai domestica
ti guardi di far mai domestica di quei che con troppo giudicio ti cercano: e
ti cercano: e color men ti veggano che con più tendicoli, lacci e reti
elettrica. 2. tess. dispositivo che mantiene teso il filo che si svolge
tess. dispositivo che mantiene teso il filo che si svolge dal rocchetto. -nei
. -nei telai senza navetta, parte che tende la trama in entrata.
borgese, 1-33: nella mezz'ora che il treno sostò a firenze...
finestre di quella via: non una che si aprisse, nessuna tendina che si
una che si aprisse, nessuna tendina che si scostasse. -per simil.
scostasse. -per simil. ciò che impedisce o vela la vista. montale
]: 'tendina': striscia di drappo verde che si tiene agli occhi da chi li
, entrando, un passo falsamente deciso che le faceva sbattere i capelli a tendina lisci
due diaframmi di tela gommata o metallo che, scorrendo successivamente, permettono la temporanea
pellicola. 5. cinem. effetto che permette di passare da un'inquadratura a
cinematografico, usato anche in televisione, che consiste nel coprire progressivamente da destra a
finestra a sviluppo per lo più verticale che compare sullo schermo dei computer scendendo dal
lo troverai [l'amico] nella taverna che ha / ai vetri stinte tendinette rosse
di tes suto fibroso connettivo che unisce i muscoli alle ossa o
. galileo, 3-1- 115: che cosa è [una statua] in comparazione
muscoli, tendini, nervi, ossa, che servono ai tanti e sì diversi movimenti
lor son gli ordini tessuti, / che compongon le fila angoli acuti. monti
pelli de'primi nati dalle capre, / che a te dall'acqua parino le spalle
, 5-157: è un dolore acutissimo, che però all'inizio somiglia a un indolenzimento
tendine. -tendine d'achille-, quello che inserisce il tricipite surale sulla tuberosità del
achille... nome d'un muscolo che serve a distendere il piede, altrimenti
iii-40: i tendini, per soverchio sforzo che fa il cavallo per trarre fuori li
alla faccia posteriore dello stinco. si dice che il cavallo ha il 'tendine fallito',
e aderenti al sunominato raggio osseo; lo che indica la poca solidità del membro così
. / governano ordigni più snelli / che il tèndine equino / ma possenti più ch'
piovene, 7-560: uno mi ricorda che il platano è stato definito da valéry
v'ha tendinetti, come anella, che gli orlano. caldesi, 1-14: e
. relativo al tendine. -anche: che ha aspetto e consistenza simili a quelle di
, sm. medie. tumefazione rotondeggiante che si forma sul moncone di un tendine reciso
tendine. tendinóso, agg. che è costituito prevalentemente da tendini, che
che è costituito prevalentemente da tendini, che ne presenta molti (una fibra, una
, una parte del corpo); che riguarda o è relativo a un tendine.
redi, 16-iii-287: quegli, che rassembrano stomachi, son tre fasce ritonde
, son tre fasce ritonde, rilevate che in tre diversi luoghi cingono l'esofago
/ la tenacia del nesso tendinoso / che biancheggiava di color di perla / nel
arnese con punta sagoma ta che viene inserito nelle scarpe per mantenerle in
. attrezzo costituito da una piastra metallica che viene applicato alla suola di scarponi da
sm. (femm. -tricé). che tende trappole, reti, ecc.
uno star si dolce e vago / che qui sempre tramezzo a'versi, e ai
un gran tenditore un vero mago, / che vive fra prestigi e fra gl'incanti
di tali strumenti. 2. che mette in tensione, in partic. l'
partic. l'arco. -letter. che tende l'arco; arciere. monti
avrei dovuto tornare, ma io, dopo che avevo finito di saldare e mi avevano
il 'tagliatore di calieri', cioè quello che fa le paste minute. 3
le paste minute. 3. che stende i panni ad asciugare. c
: le domestiche tenditrici. 4. che tende, che porge qualcosa a qualcuno.
tenditrici. 4. che tende, che porge qualcosa a qualcuno. -tenditore di
. pascoli, 1-772: io voglio che a lungo andare non si faccia passar
mano. 5. ant. che è addetto a tendere i fili sul telaio
predecte. 6. agg. che serve a porre o a mantenere in tensione
ecc. -galoppino tenditore-, puleggia folle che mantiene tesa una cinghia di trasmissione.
cinghia di trasmissione. -sm. dispositivo che serve a tendere o a mantenere in
. marinetti, 1-115: 'tenditore': accessorio che serve a regolare la tensione dei fili
e son più larghe delle almasie, che non hanno tendola alcuna. = dimin
o i tendoni de'muscoli non son altro che le lor testate d'argento con le
tendóne, sm. grande tenda che si appende davanti alle finestre o alle
... sui lunghi tendoni bigi che pendevano maestosi dalle finestre. pirandello, i-161
di qua e di là dall'uscio che sta in mezzo, potrà nascondere la veranda
p f. carli, i-24: mirando che appariva / al tirar del tendone ignota
a congiungere le due parti del tendone che era di tela juta, quella che
che era di tela juta, quella che si fa i sacchi. 2
. e. gadda, 60: ciò che non potei ignorare furono le bibite del
tendoni da barca. -telone che copre il cassone di particolari tipi di
: non ne rimaneva [del camion] che lo scheletro. il tendone era scomparso
, 54: fischia un grecale gelido, che rade: / copre un tendone i
una piccola tendopoli per accogliere i feriti che arrivano dai paesi. =
. bernardino da siena, 2-ii-1091: a che si cognosce dove si presta a usura
innumerevoli dall'ordito tenduti dalle forate pietruzze che pesano ai capi. 2
già per li splendori antelucani, / che tanto a'pellegrin surgon più grati,
56: dopo ciò non stette molto che il buon cavalier palamades vi sopravenne e
smontato assai presso a monsignor tristano, tutto che di lui niente s'accorgesse per le
giugnendovi dentro la subita luce, fa che troppa quantità della popilla, già tenebrata,
tenebre già suefatte e abituate nell'occhio, che cercan mantenersi i'loro essere e non
giuoco tosto, e molto innanzi / che non solea là dentro esser costume: /
certi chiurli e gufi e allocchi, / che aman tenebre sol, mai non riluce
tenebra, dopo aver atteso un poco che la famigliuola fosse andata a letto, si
: mi davano coraggio non tanto la pistola che avevo in tasca (e che in
pistola che avevo in tasca (e che in ogni caso mi sarebbe stata di poco
), quanto i miei tre zolfanelli, che avrei potuto accendere al momento opportuno.
portai in là volta la testa, / che me parve veder molte alte torri;
ond'io: « maestro, dì, che terra è questa? » /.
ed elli a me: « però che tu trascorri / per le tenebre troppo da
troppo da la lungi, / avvien che poi nel marinare abboni ». boccaccio,
stato ingrato, non volendosi ricordare di ciò che esso avea dal suo signor ricevuto.
d'annunzio, iii-2-1131: dio scettrato, che fondasti il suo seggio nella tenebra,
fondasti il suo seggio nella tenebra, tu che serri le radici terrestri, tu che
che serri le radici terrestri, tu che rapisti già la figlia di demetra sul prato
. 2. -con riferimento all'oscurità che seguì la morte di gesù cristo,
'in exitu israel de aegypto'. cioè che noi siamo usciti delle tenebre d'egitto.
. siamo ancora usciti delle tribulazioni, che sai che ti pareva essere angustiato e
ancora usciti delle tribulazioni, che sai che ti pareva essere angustiato e non poteva
plinio], 7-6: dieci giorni dopo che il parto è concetto il dolor di
il vomito nello stomaco, sono ormai segni che la creatura è già incominciata. galileo
non ancora del tutto perso, ma che anch'esso pur va verso le tenebre.
, riga per riga, su più che diecimila cartigli. la scrittura è più o
xvii-164-13: non sai ch'è legie? che pur legi è luce, / che
che pur legi è luce, / che tenabre d'erore e torto afaccia, /
siena, 153: ogni vedere, che l'anima riceve mentre che è nel corpo
vedere, che l'anima riceve mentre che è nel corpo mortale, non è una
è una tenebre a rispetto del vedere che ha l'anima separata dal corpo.
subitamente. alberti, iii: mentre che lo [studioso] s'avolgerà fra quelle
g. bargagli, no: in che tenebre e cecità d'ignoranza sarebbe il mondo
, 6-326: nissuno si deve maravigliare che la più parte degli uomini resti nelle tenebre
il progresso era rappresentato da una donna che, con una fiaccola luminosa, simbolo
presente / l'estremo accecamento, / di che ultima fornace - / di tenebra?
518: detto ciò, è evidente che l'ambizione di apparire originalissimi, quando poi
forme vecchie di parecchi secoli, è espediente che ogni artista di vero ingegno deve rifuggire
madre, e parenti e vicini, che fanno dirigione e beffe e contastano a
ma molto maggiore il rancore e la invidia che e'portava agli altri pittori, di
portava agli altri pittori, di maniera che con le tenebre del peccato sotterrò e
mondo per illuminare l'anime nostre, che erano nelle tenebre del peccato. loredano,
se n'andava all'occaso, quasi che alle tenebre spirituali del peccato vi si aggiongessero
hai sparse grandi tenebre, ficché eziandio che fossero egregi cittadini, sono venuti in oblivione
de'miei affanni mi sono rallegrato, che facessono nel limbo i santi padri, udita
onore, a ciò fus- se conosciuto che 'l splendore de la virtude non può essere
vulnerabilità i rimedi alle tenebre del dolore che thanno ingombrata ora. a. f
uomini... e non sai che cosa fragile è l'uomo, non sai
cosa fragile è l'uomo, non sai che tenebre ci sono nel suo cuore.
sarebbe traile tenebre più orrende; / che saria più compianto e men guardato.
. 6. carattere di ciò che risulta confuso, impreciso, difficile da
zione con le più vulgate e vedrà che s'è dato lume alle tenebre.
grandi, cxxix-47: vi ha tal'uno che fortemente si lamenta di esso che non
uno che fortemente si lamenta di esso che non voglia a poco a poco richiamare alla
ricadere nelle tenebre del peripate- tismo, che dio ce ne guardi. de sanctis,
. de sanctis, iii-45: poscia più che il dolor potè il digiuno. verso
potè il digiuno. verso letteralmente chiarissimo e che suona: più che non potè fare
letteralmente chiarissimo e che suona: più che non potè fare il dolore, fece la
la folla de'sentimenti e delle immagini che suscita. bacchelli, 2-xxiv-544: egli agisce
splendore ai vocaboli con esempiche altro non sono che tenebre? g. bianchetti, 1-44:
di frasi imbrogliate e di gran parole che non significano nulla. 7.
tenebre, se io non avessi pure giudicato che molto a proposito fusse lo scrivere per
ai campi eterni, al premio / che i desidèri avanza, / clov'è silenzio
clov'è silenzio e tenebre / la gloria che passò. tarchetti, 6-i-620: il
poco anche a me stesso, i fatti che conosco; faccio la cronaca delle tenebre
. giovannini, 5-153: non credo che il petrarca sia per riportar biasimo de
cotal suo imperfetto, anzi mi pare, che mostrasse forza d'ingegno quasi piu che
che mostrasse forza d'ingegno quasi piu che umana, non essendo per tanti secoli
essendo per tanti secoli stato veruno, che levasse dalle tenebre e dalla oscurità
de barbari la lingua latina, sì che messer francesco fu il primo, che
che messer francesco fu il primo, che a tanta opera si accinse e ardì di
si accinse e ardì di far quello, che infiniti altri osato non avevano.
. 9. espressione del volto che rivela tristezza, insoddisfazione, turbamento.
piovano arlotto, 176: io voglio che giovedì e venerdì santo i fanciulli possino fare
degli uffizi delle tenebre, apertamente prescrive che... si dia principio al
iii-2-1016: non è vero? dici che non è vero? eppure ho sentito tutta
altro [lume, cioè la luna] che nocte alluma, / essere oggetto di
io rappresenti / quella cassa di cassia, che venduta / al mestola speziai, riuscì
chi fra le tenebre macchina lo sconvolgimento, che quelle svelate di chi sotto pretesto di
e di affetto al principio consiglia provvedimenti che ne infievoliscono l'autorità e tolgono il
questo mio mazzafrusto le tenebre addosso totalmente che ha portate tossa scommesse lungo tempo.
. di tenebrare) agg. letter. che obnubila, che rende incapaci di agire
agg. letter. che obnubila, che rende incapaci di agire, di ragionare.
col cuore fasciato stretto dalla libidine erotica che gli tenebra gli occhi e gli rapina l'
costui non ruppe mai promessione, / che tenebrasse soa dritta leanza, / e troverasse
. / per te li fo vegliar / che in questo tenebrar / luce mi sei
4-633: tenebrarsi i lumi / al trafitto che cadde fragoroso, / e cupe gli
l'ombre amor squallide nato, / che da sì fosca origin poi si feo /
: giugnendovi dentro al subita luce, fa che troppa quantità della popilla, già tenebrata
, 4-106: illumina le menti, / che paion tenebrato. laude cortonesi, 1-ii-224
di virtù desio. 3. che ha un'espressione cupa, triste, maliconica
di sangue. -per estens. che rivela desolazione, profondo turbamento, cupa
pisa, 1-87: con tenebrati pianti pensando che dio non era con loro e non
tenèbreo, agg. ant. che si riferisce all'infemo, agli spiriti
giamboni, 8-i-16: la natura degli angioli che non trapassano la volontà di dio è
chiarezza, e la natura di coloro che trapassano è appellata tenebrea. = deriv
/ e a quella tenebria sembra, che metta / di socchiusa pupilla un guardo in
molte finestre rischiarate, molte voci sommesse che venivano dall'interno delle abitazioni, rompevano
occhi del... mago, sì che perdette il vedere e andava palpitando,
rondini era sopra essi stercorizzonno, sì che la escita di quegli cadde suso gli
da ferrara, 70: e tutti quei che son del peccato cieghi / allumi e
la ignoranza de tua corte, / che fonte de dottrina esser dovria. berchet
m'apri la via, / e fai che a 'l fin su questa tenebria /
, ii-1096: anche i fumi del punch che fermentava nello stomaco... inondavano
e certo vino dolce, amorevole, che i malati presero a volerla bene: era
ospedale. camerana, 60: non è che lutto, / non è che bruma
non è che lutto, / non è che bruma e tenebria la vita.
uomini validi, non c'è speranza che qualche aiuto possa venir da un'altra
. non dall'esperienza, e nemmenoalle tradizioni che vanno perdendo nella tenebria del presente lo
fonda oscurità (un luogo), che non è illuminato, buio,
faritempo. na') e ha osservato che i piccoli mammiferi sceglievano sempre mazza,
te s'inganni / e la modestia sua che tenebrio -dnis, (v. tenebrione)
sentazione pittorica. precetto che se n'era formato e quella si prese
ributtante. 3. disus. che provoca obnubilamento delle facoltà mentali (una
zena, 1-615: marco, che già... conosceva il santo sdegno
lui divideva nel suo intimo la credenza che ella fosse davvero in comunio
lei? ancora oggi stupenda donna, ma che roba è? tutta ieratica, una
tutta ieratica, una figura di imperatrice bizantina che non parla e non ride..
facciamo prego a messer do- menedio / che folla delli nostri quori ogni tenebrio, /
genere di coleotteri della famiglia tenebrionidi; che ha abitudini notturne, corpo allugato di
), x-217: 'tenebrio': nome che linneo dà ad una spezie di scarafaggio che
che linneo dà ad una spezie di scarafaggio che cammina lentamente e ch'è la 'blatta
eteromeri...: sono insetti che fuggono la luce, che hanno il corpo
sono insetti che fuggono la luce, che hanno il corpo allungato e stretto.
). fondi caravaggeschi? ora io penso che il 'tenebrismo', comune fr.
degli amici, è simile ad orbo che cammini pe'luoghi tenebricosi senza guida. naturalismo
ambientazione delle 2. figur. che parla con un linguaggio allusivo, ciscene
, nella penombra. frato, che esprime concetti complessi e anche oscuri,
, i-312: io non veggio ornai quello che per me si deb- sarebbe come
neri e le cocolle (mantelli corti che gli coprivano le spalle fino al gomito)
gli coprivano le spalle fino al gomito) che venivano avanti producendo un frastuono spaventoso,
entrò il padre: uno scontroso tenebrone che guardava in terra continuamente. palazzeschi,
e là dentro era molto scuro / che non v'era lume, né splendore,
, 115: piansero fra l'ombre infin che chiara / la luce apparve dell'aurora
tenebrar della notte, men dalla carne preso che da'pensieri quasi leone che da vecchia
carne preso che da'pensieri quasi leone che da vecchia catena si sferra, esce libero
v-17: una luce tenue e tremolante, che non riusciva ad illuminare tutto il tenebrore
lati. -con riferimento alle tenebre che caratterizzano la rappresentazione dell'inferno, in
/ come di selci percosse, / che gli occhi m'eran nelle fosse /
/ selci nell'ordigno d'acciaio / che le attanaglia. 3. condizione
l'anima del padre e de la madre che mi trassero a vita, quando stoe
nel limbo misar e dolente: / eccho che vien giesù imnipo- tente, / che
che vien giesù imnipo- tente, / che. tti trarrà di tanto tenebrore. bianco
siena, 2-21: chi vuol provare che cosa è l'amore, / e prima
gozzano, i-217: il flavo galileo che ci afflisse / di tenebrore e di
. croce, i-4-43: e'comune sentenza che della storia solo una parte, una
ci è nota: fioco lumicino, che rende più sensibile il vasto tenebrore che circonda
che rende più sensibile il vasto tenebrore che circonda il nostro sapere. bacchelli,
era, per gli agenti, nulla che non fosse già stato visto. salirono al
di scrittori che spingevano fieramente o tenebrosamente alla guerra,
solito, tenebrosamente, di modo che m'è impossibile dirti precisamente quanto crede che
che m'è impossibile dirti precisamente quanto crede che costi il trasporto delle opere.
tenebrosità terrestre. leonardo, 2-87: lume che fanno le stelle dintorno a sé e
è 'cupato per la tenebrosità de la notte che si truova infra l'occhio e pallumazione
per la mità di l'occhio destro che mi molesta con una graveza. fasciculo
leone ebreo, 30: non ostante che quella [anima intellettivaj sia prodotta chiara
divina, per l'intendimento della colligazione che tiene col corpo e per essere offuscata
per la tenebrosità e pestilenza de'venti che quindi soffiano. = voce dotta,
. (superi, tenebrosissimo). che è scarsamente o per nulla illuminato, senza
luce, nell'oscurità, buio; che è in una zona d'ombra, al
/ sì tenebroso ed erto, / che pur la vista mi feo quasi stanco.
condusse in un luogo tenebroso e puzzolente che evaporava fuochi... parato agli eretici
agli eretici e bestemmiatori e a quelli che loro dottane seguitano. tasso, 1-1-2:
si lascia / al nocchiero fatale / pria che si varchi il tenebroso fiume. fagiuoli
pascoli, ii-1254: avanti a beatrice, che pur li va a trovare nella loro
difforme aspet to, / che più d'orso che d'uomo avea figura
to, / che più d'orso che d'uomo avea figura. baldi, i-104
figura. baldi, i-104: quella che miri tenebrosa fossa / d'uom non chiude
la sua bieltade quant'è poderosa, / che taira tenebrosa, / s'apare,
per gli occhi mando fore, / che tanta acqua non versan dua fontane.
aere fuggo tenebroso e fosco, / che avea l'ingegno mio presso che spento
/ che avea l'ingegno mio presso che spento. de amicis, i-945: il
meno tenebrosa. -ant. che non è dotato di luce propria (un
illustrati dal sole. 2. che arreca l'oscurità, anche temporanea, impedendo
[il vento d'oriente] / che, tenebrosi vapori accompagna. zanobi da strafa
: stendon le nubi tenebroso velo / che né sole apparir lascia né stella. f
. i. fruconi, i-8-162: che dolce verno! tenebroso velo / di nubi
i-786: ahi! la fragrante rosa che pure dianzi fioria / or su l'arente
piomban le caligini. 3. che è di colore molto scuro, cupo,
o nerastro (un oggetto); che ha tonalità scure, cupe (un colore
pietra tenebrosa, / con una porta che assembra a diamante. caraccio, ix-22:
solo i troppo folti tenebrosi capelli, che pareva le invadessero non solo la fronte,
ripiegati in dentro formando un nucleo compatto che pesava sul collo. 4. figur
rosmini, xxvii-151: egli è questo che insegna appunto il redentore, quando fa
con grand'umiltà mercé li chero / che faccia clero -me, che son pensoso /
chero / che faccia clero -me, che son pensoso / d'amor. abbracciavacca,
al poderoso; / unde dimando a voi che. ssiete spero / paleze altero -
impedisce di valutare e agire convenientemente, che offusca l'intelletto (l'ignoranza).
: digiuniamo ne la primavera, acciò che sia domato in noi l'aere del rigoglio
. e ne l'automo, acciò che si domi la terra de la spirituale frigidezza
vedere puro e schietto della volontà, che nascono gli affetti e le azioni non
fe'santo pietro grazioso / nel tempo che fu tanto tenebroso, / negando cristo sì
tentatore tenebroso in ispecie dibuono angelo, ma che egli non m'ingannasse, tu m'alluminasti
, minaccioso (una persona); che rivela pena, profonda tristezza, anche
cicerchia, xliii-346: dir mi facesti che piena di grazia / i er'e
aspetto, / qual le nube un balen che passe e vòle. pananti, iii-122
e. gadda, 6-192: « ma che cos'ha stasera dottore? »..
mala pena / celata la mannaia / che si abbatterrà sulla tua nuca / schiantando testa
in sembianti e parla con una voce che sembra venire da una profonda caverna.
stop. -bel tenebroso-, uomo che ama circondarsi di un alone di fascino
conoscenza... ma neppur l'ignoto che per i tratti fisici, per teleganza
-che arreca angoscia e sofferenza, che dà pena e tormento (uno stato
non ho il coraggio di parlarti di ciò che avviene. spero però. spero sebbene
la più tenebrosa. non è possibile che l'italia, la nostra cara,
, 1-134: lasso, ben so, che del mortai mio scosso / non fui
1-xxxiii-64: ah piaccia al ciel, che questi nuovi giorni / di grandezza e splendor
e di sentenze scritti da lui, che pochi eran coloro li quali potessero de'suoi
onde la fata vien sì disdignosa / che mai potesse alcun darsi tal vanto. bruni
lascieremo stare le arti tenebrose ed infelici che tentano l'avvenire. buzzati, 4-533:
. leopardi, i-767: le osservazioni che abbiam fatto, dovranno poter giovare notabilmente
mamiani, 4-355: il fatto è che le origini dello stato ecclesiastico sono tenebrose
-che turba o può turbare, che richiede discrezione e delicatezza, che si
, che richiede discrezione e delicatezza, che si preferisce non trattare esplicitamente, scabroso
ai spegnere il lume, non potea essere che non imprimesse un carattere aristocratico anche nelle
tenebrosi offici. 8. che agisce in modo losco e subdolo, che
che agisce in modo losco e subdolo, che dissimula i suoi veri fini organizzando trame
tenebrosi politici di sostener come un fatto che in mezzo alla miseria appunto si è
in mezzo alla miseria appunto si è che maggiormente propagasi la nostra specie. periodici popolari
bene alla patria, ci vuol altro che mettersi la maschera al volto, e andar
e tenebrose; ed è troppo necessario che lo siano, quando s'impiegano i denari
negli usi capricciosi di un cacciatore, che si chiama re. manzoni, pr.
come pare, molto potente, al tempo che l'autore scriveva. calandra, 3-59
sennonché a questi vezzi antichi altri ne mesce che son del suo tempo: in quel
nel più di contrapposto e di sbattimenti che gli verranno forse dagli esempi di uno
ella la lucidezza. 12. che ha la vista poco acuta (l'occhio
: le nature dei serpenti son tali, che quando egli invecchia, li suoi occhi
. febus-el-forte, 6-41: febus, che alora d'amore si lagna, / aperse
, in luogo più comodo oproponendone qualcuna altra che gli cavi quella di mente.
vedevano, grigi scapolacci e zitellone vizze, che pareva la mor te si
tegnènte; superi. tenentìssimo). che ha consistenza solida e compatta o anche
tenace e viscosa (un terreno); che ha una densità tale da consentire l'
., 3-7: quello [pane] che si fa del primaio [grano]
del campo ricolto a misura meno risponde che 'l grosso. romoli, 150
spiga] sarà la candida farina / che la pasta farà molto tegnente / e farà
pasta farà molto tegnente / e farà pane che molto ricresce. -che ha
: si dee temperar la pania, sì che sia ben tegnente. firenzuola, 989
ben tegnente. firenzuola, 989: o che bella calcina / bianca come fanna /
bianca come fanna / e più tegnente che la gelatina! vasari, i-130: diremo
alcuni segreti di colle e paste così tegnenti che, insaldata con esse una porcellana,
niun luogo sono meno sottoposti e rirompersi che nella saldatura. parini, 664:
tegnente. 2. ant. che ha salda presa su un fondale (l'
orientali e agli austri, acciò che negli abandonati porti un'altra volta sieno gittate
gittate le io. pittor. che predilige i chiaroscuri intensi, i fondi
scuola pittorica, in 3. che attecchisce bene, che si dimostra particolarpartic.
3. che attecchisce bene, che si dimostra particolarpartic. quella caravaggesca)
in voga il genere -che si avvinghia, che si avvolge (una pianta ramtenebroso;
4. molto flessibile e resistente, che si rompe difficilmente (un legno)
cerchi da botti. 5. che tiene saldamente legato o connesso. boccaccio
congiunte con tegnente vinco. 6. che ha, che possiede qualcosa, in partic
vinco. 6. che ha, che possiede qualcosa, in partic. una dote
, i-479: doglio come perdente, / che si pena trovare / la cosa c'
se la potè invenire; / e quel che n'è tenente / n'à cura
per troppo volere / sì come impronto che traggo al tegnente / e talor va e
, 453: lucesti per l'ordine che trovasti / e per la vera luce che
che trovasti / e per la vera luce che portasti, / colla quale lo mondo
1-1-240: anti porrexi tu morir, / che tropo e misero e tegnente, /
noi le serrammo. 8. che occupa l'animo con intesità e persistenza (
in disio tenente / eo non creo che sia inalcuno amante. cione, 1-57-3:
8-i-23: la memoria è sì tenente, che se alcuna cosa si leva dinanzi del
giovanni crisostomo volgar., 3-33: per che la memoria fosse pu tegnente e pu
guardiano di pace. 9. che si accompagna, che si armonizza con un
9. che si accompagna, che si armonizza con un altro suono.
alle loro note! 10. che si astiene da un determinato comportamento.
, / d'ogni graverà alloro / che non lo tuo tesoro. 11
lo tuo tesoro. 11. che contiene qualcosa, contenente. m.
. fiorio, 375: il piombo cinericcio che di sua natura è senza ogni vena
suo offizio. 13. arald. che sta a lato dello scudo, mostrando di
militare prenapoleonico, ufficiale di grado inferiore che in partic., faceva le veci
faceva le veci di un capitano e che attualmente nell'esercito, nell'aeronautica,
sempre dietro la compagnia, per far che i soldati seguano unitamente il capitano e lo
facendo bruttissima vista una compagnia di cavalli che marci disunita. bisaccioni, 1-16:
f. marsili, i-ii-465: temendo che il suddetto sargente maggiore, per la
ci dissero, ma vestiti in borghese che, anche loro come tanti, fuggivano
dodici anni di servizio nel grado, che comporta la corresponsione di tutti gli emolumenti
, negli eserciti prenapoleonici, ufficiale superiore che faceva le veci del colonnello in
tenente colonnello ingegnere visconti, acciocché insista che i guastadori partano. goldoni, v-540
questi il tenente colonnello conte origo, che da molti anni conosco. nievo,
conosco. nievo, 1-vi-670: ora che mi hanno fatto tenente colonnello sento questa
militare prenapoleonico, ufficiale di alto grado che faceva le veci del generale in sua
numero di nobili milanesi e forestieri, che si trovarono insieme nella magnifica villa clerici,
sua abitazione, e tutti i professori che l'eccellentissimo signor marchese generale e tenente
pubblica. bacchetti, 1-i-531: è quello che ho detto al comandante della fortezza,
signor tenentemaresciallo il conte d'auersperg, che aveva presa molto male la fuga del suo
2. ant. guardia o agente che sostituiva il bargello nell'esercizio delle sue
magistrati comandano al tenente degli sbirri, che alcuna persona faccia prigione, non intendono
faccia prigione, non intendono già, che egli solo debba mettergli le mani addosso
debba mettergli le mani addosso, e che da per se stesso debba condurlo in
prigione. 3. funzionario che riveste un ruolo subalterno nell'amministrazione di
carducci, iii-15-210: il tenentino, che, salvo qualche scontro con masnadieri
ufficio politico per via di un tenentino che interrogava con la pistola in pugno.
sorella! sbarbaro, i-568: meno dura che a san lorenzo, neanche qui la
d'un tenentello..., che nel suo compito di istruttore per conservarselo,
te- nentucolo di fanteria, uno scapigliato che frequenta la peggior feccia di firenze.
adattamento dell'ingl. ant. tenant, che è dal fr. tenant (v.
amoroso. anonimo, i-516: quella che m'à in tenenza, /..
303: madonna, agiate provedenza, / che lo 'ndugiar che fate, più non
agiate provedenza, / che lo 'ndugiar che fate, più non sia; / se
tener le paste di quei pani, che, cotti, non hanno tegnenza, ma
magalotti, 9-1-22: c'è dunque voluto che... tutto questo sito,
e mitrila in aqua bene calda acciò che se peli, ed altri dice che si
che se peli, ed altri dice che si vuole bullire, e toli lo tenerame
.. ama più teneramente el figliuolo che non fa el padre, perché in
il fratellastro di giulia la nonna, che le aveva ritrovato al suo ritorno in
ritrovato al suo ritorno in italia e che amava teneramente. 2. con
: piangendo molto teneramente domandò e richieselo che il facesse diritto di coloro che le avevano
e richieselo che il facesse diritto di coloro che le avevano morto un suoi figliuolo ch'
i-92): la buona femina aloni, che sapeva come il fatto stava, piangendo
il misero di mio marito è quello che inganna se stesso, e si vergogna dir
onde teneramente li pregare / que'che tenevan l'uficio de'nove, / sicché
: dole- vasi talvolta teneramente con dio che poco di patrimonio conceduto le avesse,
, ad onta delle paterne ricchezze, da che poco, e non molto le era
seguire. goldoni, iii-367: -volete che io procuri di trovarle marito? -procuratelo
5. mus. didascalia che prescrive l'esecuzione delicata di un brano
equivalente all'amoroso, e di mota che si deve esprimere con somma dolcezza il
minute e arsono 20 case di cittadini che s'erono ritrovati principali ah'ammunire; e
per allora si quetò in parte come che teneramente istavano le cose. 7.
per non sottoporsi alle inique leggi, che alcuno volea fare, per non tolerare
: cattive filiere son quelle... che empiono i fusi molli e teneramente.
vasello, e ri- cevea il fummo che n'usciva. dante, inf, 28-121
giove, s'egli è giusto e lecito che questo numa pompilio (il cui capo
città di roma, io ti priego che i tuoi segni siano a noi certi,
manifesti. chiabrera, r-iv-35: a che tien per lo crin (spettacol fiero!
gozzi, 331: io non so quello che si abbia a fare queiraltra femmina con
il cappello in mano e mi parve che, guardandosi attorno, egli temesse qualche
è veracemente iddio, ora mi dica che è quello che io tengo ora chiuso ne
, ora mi dica che è quello che io tengo ora chiuso ne la mano.
fra le dieci dita / la bella mela che vi tiene stretta. -afferrare
i fianchi dal riso, pensando al triangolo che si voleva mettere sul capo. verga
sul capo. verga, 3-182: quelli che ci avevano messo un po'di tempo
era più cristiano giulio. e non era che un deista. non mi so rassegnare
straparola, ii-128: la donna, che le prestava intera fede, così nuda
piedi, sorreggere, sostenere una persona che vacilla, un oggetto instabile, una pianta
, 5-63: irregolare è lo scheletro, che tien su le viti, che imprigionate
, che tien su le viti, che imprigionate piangono. -alpin. arrestare
collo una canina di bologna, / che sulle braccia un figliuolin tenere. g.
1-80: veggonvisi due donne, una che presta aiuto all'infermo, l'altra
presta aiuto all'infermo, l'altra che tiene sulle braccia il bambino moribondo. giuliani
, forse di tre anni. il dottore che la medicava, la vide scoppiare tutt'
affinità spirituale... resta deciso che non si stenda oltre gli stessi principali
romanzo di tristano, 186: sì voglio che voi sappiate ched ella tutta notte sì
, ned altro diletto ella non credea che fosse ned altro giuoco se non quella
fosse ned altro giuoco se non quella che tristano le facea. bandello, 1-17 (
l'avrebbe, se non fosse uno che 'l tenne per lo braccio. dante,
, 31-88: a cigner lui qual che fosse 'l maestro, / non so io
il braccio destro / d'una catena che 'l tenea avvinto / dal collo in giù
giù. machiavelli, 1-i-323: quegli che in frotta condensati... vengono a
della balia sua, achei chiamata, che seco sempre dimorava, fu tenuta.
verga, i-432: lui, per mostrare che era in sensi, non l'avrebbero
23-77: tenete i piedi, / voi che correte sì per l'aura fosca! aretino
non inciampare ne lo errore di quelli che, avendo figliuole, si credono non pur
si credono non pur tenere le mani che non le tocchino ma gli occhi che non
mani che non le tocchino ma gli occhi che non le mirino, ho conchiuso meco
meco di prender partito di questa mia, che sendo femina non è punto differente da
. bibbiena, 5: vi rispondo che se costì come a firenze s'è dectoche
anco comunica la sua virtù a quel ferro che attrae, che ne può un altro
sua virtù a quel ferro che attrae, che ne può un altro ferro che li
, che ne può un altro ferro che li sia presso, attraere anco e tenere
li sua impeti, dove la sa che non sono fatti li argini e li ripari
ramondo le sue schiere tenne; / che se l'avesse pinte alle frontiere, /
: ella [circe] seppe tanto fare che la fecie diventare i compagni d'ulisse
volgar., xxi-450: vedendo li frati che egli s'affrettava di tornare al suo
5-10 (1iv- 520): acciò che io non ti tenga più in parole,
parole, ti dico infino a ora che tu non potevi a persona del mondo scoprire
persona del mondo scoprire l'animo tuo che più utile ti fosse di me. valerio
: cornelia madre de'gracchi, conciofossecosa che una donna di capova con lei albergata
de'gracchi la tenne tanto in parole che li suoi figliuoli tornarono da la scola,
: con buone parole lo teneano sì che non fece novità nessuna. a. manetti
con un fondaco sei fiorini di suggello, che l'no tenuto in parole un pezzo
il cortese volgar., 323: a che vi tengo io in tempo. 9
, 22: com'agio falluto, / che cusì lungia- mente / non son tornato
alcuno escusare per legame di matrimonio, che in lunga etade lo tegna. fazio,
volgar., iii-20: concessia de cosa che multa occasioni me teneno, ninna m'
me teneno, ninna m'è più potente che la pagura de lo mare. f.
d'ambra, 4-102: io non credo che al mondo sia possibile / trovar un
è... il timor dell'avvilimento che gli tenne lontani da una tal forma
, cosa mi tiene, anima maledetta, che hai il miele in bocca e in
1-i-54: quando ne manda uno che non riesca valente uomo, debbe cambiarlo;
, quando sia, tenerlo con le leggi che non passi el segno. oddi,
vi dicessi dove andiamo, io credo che vi potrei tenere dal battere una tarantella
e rei portamenti eziandio de'piccolissimi ufficiali: che è un gran tenerli in briglia e
1-v-286: essi giungono a predicare pubblicamente che molte cose sono state inventate per tenere
buon numero ai leggi e regolamenti, che dovrebbero tenere a freno questa mala bestia che
che dovrebbero tenere a freno questa mala bestia che si chiama uomo. -mantenere
14-144: quel fu 'l duro camo / che dovria l'uom tener dentro a sua
, vegendo la tua gran pazia, / che sempre brama tanti ufici avere, /
grido, un atto o una parola che riveli un sentimento, ecc. gherardi
sentendo il concerto solenne de'suoi confratelli che cantavano a distesa, provò un'invidia,
mesta tenerezza, un accoramento tale, che durò fatica a tener le lacrime.
, 261: restano ora, le operazioni che fa la bocca umana...,
: le convinzioni non hanno nulla a che fare cogli affetti, anzi vi si
per tenere a freno un impeto d'ilarità che gli gorgoglia dentro e gli fa sussultare
tenendo a freno lo scatto di violenza che l'aveva preso e riuscisse a stemperarlo,
divino timor. morgagni, 304: convien che la medica professione l'aiuti non solo
giordano, 86: questo non si tiene che t facciano, ma bene il possono
1-192: ogni po'di rugine / tien che non volge t perno. cellini,
49°); tutti si condolsono meco che federigo de'ricci teneva che loro non me
condolsono meco che federigo de'ricci teneva che loro non me la spedi- van;
, i-50: se agrippina non teneva che il ponte in sul reno non si tagliasse
2-70: comandando a tutti gli altri che quando ser mazzeo volesse venire a lui,
delle nobili / persone come io so: che mai tenutami / non è porta.
], iii-3-268: verrai da noi senza che altri mai ti tenga porta, senza
altri mai ti tenga porta, senza che nessuno t'impedisca il nostro cospetto, neppure
a la natura, / chiudivi dir che tene / ogn'om ch'ai monde vene
ogn'om ch'ai monde vene, / che nasce primamente / al padre e al
: per molti anni [sparta] tenne che i suoi cittadini non praticassero o avessero
serrati. viani, 19-91: pane che tiene l'acqua anche dopo la cottura,
tiene l'acqua anche dopo la cottura, che abbraccia e riempie lo stomaco, che
che abbraccia e riempie lo stomaco, che quando si mette in catana pesa e
male de'suoi organi disposto, però che né denti né lingua ha né palato
pieno d'omori venenosi contrari, sì che mai vivanda non terrebbe.
crescenzi volgar., 1-4: l'acque che tengon ferro risolvono, cioè distruggono la
. bisticci, 3-77: sendovi tacque triste che tenevano di grosso e del gesso,
la bocca dalle mammelle di quella persona che lo dà, e ha origine detto latte
della donna, et è della sua sustanzia che tiene in sé nascosta. gemelli cateti
). scarujfi, 69: figuro che di una libra d'argento misto, qual
1000 di peggior lega, si dirà che la tale moneta tiene di fino argento
36: maria... ebbe grazia che quello che non poteva capire in cielo
... ebbe grazia che quello che non poteva capire in cielo, ella el
regno di boemia, con il resto che ella tiene, compreso nella germania, mostrerò
, compreso nella germania, mostrerò anco che religione tengono. gemelli cateti, 1-v-63:
paolo dell'abbaco, 2-34: noi diciamo che ogni braccio quadro tiene 9 staia che
che ogni braccio quadro tiene 9 staia che fae 9 via 621, che fae 5589
9 staia che fae 9 via 621, che fae 5589 staia e cotanto terrà il
: temperanza se trova sol dipinta / che con misura l'acqua e il vin dimostra
nostra / vuol pure il corpo impir più che non tiene. lorenzo de'medici,
lorenzo de'medici, 7-119: io credo che costui più ne divori / a pasto
più ne divori / a pasto, che non tien dua carrategli. a. f
l'altro due gran bicchieri di vino, che tenevano tre fiaschi per ciascheduno.
de qui 'n terra d'abruzzo / che non ne 'namorasse coralmente. sercambi,
dossi di vaio, lo malandrino, che quello ha veduto, disse: « quello
lapidario estense, 139: per le vertute che s'è in le prete, chi
duca d'orléans; gli fu risposto che non vi era questione di ciò. cornoldi
gozzano, ii-263: dolce tentare tultime che tieni / chiuse tra i seni piccole cornici
serrato in una tua cassa, sì che né fante né altra tua famiglia noi potesse
da siena, 2-ii-863: io mi credo che tu... i tuoi denari
si solea tenere il grano dei signori che non abitavano allora in detto borgo. g
, 1-7: e della sontuosità de'fazzoletti che si ha a dire? sopra a'
fagiuoli, ii-177: così fa quel mercante che il migliore / tiensulla mostra: è ver
il migliore / tiensulla mostra: è ver che l'ha in bottega, / ma vel
tenervele. -tenere discosto: far sì che un fatto o un avvenimento (per
meglio tener la guerra discosto di casa che tirarsela addosso. 21. mantenere
, inf, 6-24: non avea membro che tenesse fermo. s. gregorio magno
; poi rivolto / al primo uomo che stava sospiroso, / e per rossor teneva
prima volta nello studio, sebbene capisse che mary lo avrebbe aspettato molte ore vegliando
ore vegliando e tenendosi la mano sul cuore che le batteva. pratolini, 9-265:
. zanotti, 1-8-5: sei pur tu che in gentil nodo tenesti / le chiome
avv.; e talvolta la locuz. che in tal modo si forma equivale al
quando il marito viene di francia, che bene otto dì dinanzi che venga,
di francia, che bene otto dì dinanzi che venga, si tiene la casa ispazzata
pasciuto di parole il lei desiderio, fin che con un suo viaggio, d'innanzi
4-99: si trattava d'una bellezza che teneva in spregio i canoni classici.
cellini, 686: si deve avvertire che ogni volta che si metta nuovo metallo
686: si deve avvertire che ogni volta che si metta nuovo metallo della fornace,
, e molto più presto di quello che t'imagini l'avrai. ti prometto di
farti un servizio di tal sorte e che quelli che ti tengono su la burla non
servizio di tal sorte e che quelli che ti tengono su la burla non ti potranno
, i-176: non sarò certo io quello che terrà su la baracca.
cascava la testa e i rari momenti che la teneva su allora guardava di storto il
5-ii-419: quelli del boscaccio erano una razza che teneva sempre la testa tanto in su
, io n'ho levati / molti, che, disperati d'aver luogo, /
tenne de'piè salde lo piante, / che d'arco, di faretra e di
occhi tenendo al cielo, dandoli intendimento che la sua eredità era lassù, acciò
la sua eredità era lassù, acciò che 'n essa dovesse tenere lo core e procaciarliadvenire
7-23: ruggiero entrò ne'profumati lini / che pareano di man d'aracne usciti,
non sta alla porta il fraticello / che tien torecchie tese ad ascoltare / ogni
torecchie tese ad ascoltare / ogni volta che suona il campanello. varano, 1-30:
nel sommo dio tenevo la memoria / che in fin mi disse: « questo
. pecchi, 2-135: s'accorse che quella lo portava abilmente benché egli non volesse
., 3-36: matto è chi spera che nostra ragione / possa trascorrer la infinita
/ possa trascorrer la infinita via / che tiene una sustanza in tre persone.
non però si può attualmente intendere più che una cosa sola. -esporre,
, da una fonte comune. ed è che lo scrittore non sa tener insieme nel
tien celato. campofregoso, iii-45: che giovano a tegnir le gemme ascose? /