-luogo che è la sede deputata di virtù, di
. moneti, 286: il vizio che nel mondo ha gran possanza / la
2-35: ecco perche i mali, che hanno stanza abituale tra gli uomini, li
. letter. strofe di una canzone, che, essendo conclusa semanticamente, metricamente e
sia / la miscredente gente, / che dicono in parvente / ch'io vado vanean-
venuta m'è a disia, / avegna che neiente / credesse veramente / andarmi piùe
tal victoria per davi- no castellani, che quine si trovò, s'impose alcune stanse
castelvetro, 8-1-85: si può dire che i toscani sieno stati i trovatori della
... è il più antico che abbia usata cosi fatta catena di rima;
; e similmente dell'ottava rima, che ancora stanza si chiama, poiché giovanni
boccaccio è il più antico... che l'abbia usata. s. errico,
prima stanza dell'adone'cne l'invocazione che si fa a venere non sia né cristiana
: v-447: le dame autrici anzi che farsi prestare uno o due versi luminosi de'
e divenne l'eroe di quel poemetto che i posteri hanno chiamato le 'stanze'. cicognani
per non irritare più il pontefice, che maravigliosamente si risentiva, mandate le genti alle
: acquartierato in un determinato luogo, che vi ha la propria sede o vi è
qui insieme col reggimento d'ingermanlaski, che va di pari con essi. pratolini,
, i-278: né piace servidore / che poi fa lunga stanga in sua mangiare.
., 3-2 (1-iv-250): come che grave gli paresse il partire, pur
né blasmar se deve, / però che non perfetta è loro stanzia.
20. retor. ant. prova che serve a confermare un'asserzione. b
i luoghi i quali non sono altro che la stanza degli argumenti che servono al genere
sono altro che la stanza degli argumenti che servono al genere deliberativo, al dimostrativo
devo né posso ingolfarmi in tante spese che rapirebbero quel poco che resta a mia
in tante spese che rapirebbero quel poco che resta a mia madre. grafi 5-145:
di clinica, posso smentire le incongruità che m'è toccato sentirmi attribuire al processo
sedeva sul materasso disfatto, senza camicetta sì che mostrava le spalle, e mangiava col
distraendola alquanto da'pensieri e dalle rimembranze che, pur troppo, anche in mezzo al
voleva aprire la porta per far intendere che qualcuno sentiva. -stanzuòla (v
faceva loro intendere per protesto in forma che per l'avvenire non si ragunassero né tenessero
stanzacce torte di sotto e di sopra che ci erano e che vi séte sì bene
sotto e di sopra che ci erano e che vi séte sì bene accomodato di questi
una stanzaccia disabitata dell'ultimo piano, che rispondeva sulla spianata. svevo, 2-483
stanzaccia, in presenza della sozza vecchia che stava a guardarlo lieta d'aver conquistato un
., 8-9 (1-iv-748): poi che hanno bevuto e confettato, fatta una
: siete venuto a stanza degli amici che v'hanno richiesto che vegnate a pregare
stanza degli amici che v'hanno richiesto che vegnate a pregare alcuno che per la
hanno richiesto che vegnate a pregare alcuno che per la prestanza non siate disfatto. vasari
sezze, ii-132: mi fu fatta stanza che li avessi mandato uno sbozzo della sua
manni, 2-245: non è d'uopo che circa l'imitazione della nostra novella del
alessandro, e con grande stanzia adomandava che li facesse ragione. compagni, iv-109
rivolti alla speranza della nuova lega, che con grande stanza, con molte promesse ricercava
molta stanza questa gran serva di dio che io domandassi l'anima sua al signore
io lascerò stare il più racontame, acciò che, per queste dette, assai bene
lancie. mercati, 21: ditemi che ho io da fare ora di quelle due
di quelle due casse di zucchero, che non sono più a stanzia del ciciliano,
fago fino al meo trovare, / po che per ti sono gunto in tal g
gunto in tal g: nare / che mai non campo del pelago / sì tempestoxo
. erizzo, 172: si conviene che i miseri mortali, a guisa di ottimi
ti vedo, astro d'argento / che sorgi sull'età nera, e salendo /
un po'tempestosa. 8. che si trova o è caratterizzato da una condizione
. g. bentivoglio, 4-532: mentre che più ondeggiava tra moti sì tempestosi la
tra moti sì tempestosi la fiandra e che pareva più necessaria la provvisione di un
tranquille; anzi minacciano esser più tempestose che mai. b. croce, ii-2-236:
ritornata barbarie. 9. che è dominato o sconvolto dalle passioni; che
che è dominato o sconvolto dalle passioni; che si lascia trasportare da emozioni violente e
trasportare da emozioni violente e veementi; che agisce in modo impulsivo, sconsiderato, focoso
s. maffei, 6-350: aggiungasi che questi spiriti tempestosi oltrepassar non sogliono le
re delle conche. io. che sconvolge, perturba o eccita l'animo;
sconvolge, perturba o eccita l'animo; che deriva da un profondo turbamento emotivo,
da uno stato di forte inquietudine; che si manifesta in modo veemente, impetuoso
petto, quasi a trattener la vita che poteva sfuggirgli dal seno, cadde in
un sonno tempestoso. 11. che esprime inquietudine, cruccio, irrequietezza,
fronte solcata e tempestosa. 12. che affligge gravemente il corpo, tormentoso (un
il corpo, tormentoso (un laio che serve a tenere il tessuto teso nel senso
soderini, iv-251: è da sapere che, risciacquandosi altrui la bocca con l'
e meno corredate di accidenti di quel che sia stata quest'infermità dell'altezza sua
] e si confetti con latte di femmina che nutrica fanciulla femmina e con l'albume
penso sempre, se quest'arma avesse coscienza che cosa farebbe il giorno cne colla mano
quanto fosse bella, di una bellezza che mi faceva bruciare le tempie.
castalio fonte e delle fronde, / che già più ch'altre piacquero ad apollo
fu più splendida /... / che l'altra, al cielo lustro in
capigliatura (con particolare riferimento a quella che cresce sui lati del capo).
voi,... per caramente pregarvi che... meco insieme volontario essilio
già per molti anni bianchissime, più riposo che affanno domandano. b. tasso,
hieronymo, pure sbagliando l'anno, afferma che morì giovane: a roma. e
ahi anime ingannate e fatture empie, / che da sì fatto ben torcete i cuori
, 118: il cappuccio di scarlatto, che alla barto- lommea o alla bemarda vi
caso. caro, 12-i-81: dice che c'era un tratto un certo temprane che
che c'era un tratto un certo temprane che si trovava un paio di sì gran
trovava un paio di sì gran tempiali che, facendo a le pugna con chiunque
egli si schermisse, né per lontano che l'avversario li tirasse, si poteva mai
tirasse, si poteva mai tanto riparare che ogni pugno non li investisse ne le tempie
del te sale, evitando che si restringa o si raggrinzi; è costituito
alcune rotelle munite di punte uncinate, che arpionano il tessuto e lo tendono tirandolo verso
morse carena, 1-298: 'tempiale', che alcuni chiamano anche tendella, arnese con cui
verso della sua larghezza, il panno che si sta tessendo, affinché non si raggrinzi
: co'tempiali si tien larga la tela che non si sciupi il pettine.
a capriate, trave parallelo alla gronda che trasmette ai puntoni del cavalletto il peso
latinamente 'columen', è quel trave che giace a lungo sul comignolo e che tiene
trave che giace a lungo sul comignolo e che tiene uniti tutti i cavalletti che
che tiene uniti tutti i cavalletti che mai possano occorrere in un lungo tetto.
sermini, 109: a me pare che chi sta a vedere abbi le tre parti
(plur. m. -ci). che è proprio, che pro
. -ci). che è proprio, che pro viene dalla valle ai
): il ramo di lauro che ogni anno un giovinetto portava in proces
strappato dall'al bero sacro che sorgeva nella valle presso l'altare di
apollo, nel luogo dove si credeva che fosse avvenuta la metamorfosi di dafne
gandini, 1-ii-128: il fanciullo che porta il lauro tempico a delfo è
. bontempi, 1-1-45: il fanciullo che portava il tempico a delfo era seguitato da
tempièra, sf. disus. donna che svolgeva la funzione di custode, inserviente
luciano], iii-2-232: la tempiera, che se ne stava vicino, ci narrò
. pensorono fare uno imperadore, uomo che fusse giusto, savio e potente, figliuolo
, i-236: clemente... fu che abolì i templieri, ordine di frati
s. agostino volgar., 1-1-156: che ragione v'è di eleggere li iddìi
, quando questo mezzo iddio platone, che con tante disputazioni si sforza ad estirpare li
si sforza ad estirpare li mali costumi che corrompono li animi, non lo tennono degno
doppio suff. tempiése, agg. che è originario, che risiede nella città
tempiése, agg. che è originario, che risiede nella città di tempio pausania,
di marmo, appese la lucerna / che rischiarasse a myrrhine le notti. montale
ch'io troverò in questa cosa sarà che non v'ha colà luogo veruno consacrato alla
una divinità, nel quale si ritiene che la divinità stessa abbia sede e dimora,
divinità stessa abbia sede e dimora, o che entri in contatto con l'uomo e
serie di ambienti o di strutture esterne che circondano un'area interna più sacra vie
il luogo dove si radunano gli adepti che imparano l'insegnamento del maestro e celebrano
! chiamano dei e dee, avvegna che non così filosoficamente intendessero quelle come plato
comandamento massenzio, /... / che omne om che ricco era / tenga
/... / che omne om che ricco era / tenga cotal manera,
era / tenga cotal manera, / che degia allu templu gire / ciascuno ad
di forma separate erano, da quelle che generalmente per gli uomini si abitavano;
, 129: scrive el ditto ioseph che ne la dieta torre sonno bellissimi tiempi
comperare e vender dentro al tempio / che si murò di segni e di martìri.
, par., 31-44: quasi peregrin che si ricrea / nel tempio del suo
ch'essi fanno come la campana, / che chiama al tempio, ed ella è
il duomo di milano erail tempio più grande che fosse negli stati del re. montale,
là fuoresce il tritone / dei flutti che lambiscono / le soglie d'un cristiano
si ragunavano in quelli medesimi luoghi secreti che si solevano, dove non era concesso
lor [agli eretici] concedere ancora che potessero fabbricare un particolar ricettacolo, a
seguire i progressi del sepolcreto di famiglia che stavano fabbricandogli nel cimitero del paese:
fabbricandogli nel cimitero del paese: voleva che fosse un tempio di marmo di carrara
il bosco; non la selva tropicale che s'ode la notte scricchiolare nella mostruosa crescita
in questo tempio, 'le indistinte parole che lascian talora sfuggire i suoi vivi pilastri'
o per le virtù e i valori che vi regnano o vi si manifestano in
fellipari, 20: questa è vercelli, che ^ ià fu l'albergo / e 'l
; animo pervaso dallo spirito santo, che accoglie in sé dio con fede profonda
vostro dolcissimo sposo gesù cristo, secondo che dice el suo devoto predicatore paulo apostolo
el suo devoto predicatore paulo apostolo, che 'l cuore umano è tenpio de lo spirito
. g. stampa, 17: poi che con tanti miei tormenti e guai /
in questo miro e angelico tempio / che solo amore e luce ha per confine,
prudentemente hai deciso, o giove, che questo sia il sacerdote nel celeste tempio.
aver iddio costituita la gran lampada, che doveva rendere il sommo splendore a tutto il
re di francia filippo il bello, che ne temeva la potenza e la crescente autonomia
appresso. salvini, 39-iv-108: dalle parti che si feriscono col colpo della mano sortirono
questi colpi vari nomi, come quei che si dànno alle tempie, tempioni; quei
si dànno alle tempie, tempioni; quei che all'orecchio, rec- chioni e recchiate
caluso, 186: però vi sovverrà che ginocchione / perdon vi chiesi, e per
. marinetti, 2-iii-19: filippo turati che entresce le mani piene di giornali riviste
pungiglionare stentoreamente moderazione e tempismo a folle che aizzate da scioperi esitano ad agire. fenoglio
sabbia con tanto di tempismo e forza che, piombando di schiena, restò come
. m. -i). mus. che nel cantare o nell'eseguire un brano
, iv-480: 'tempista': detto del musico che ben sa e tiene il tempo musicale
il tempo musicale. 2. che agisce con tempestività e al momento opportuno.
linguaggio del pugilato o della scherma, che sa scegliere il momento più adatto per
graziosamente tempista, uno dei ragazzi stranieri che, seduti davanti a noi, si fingono
chiama? ». 3. che avviene o si attua nel momento più adatto
: non sono certo le normatività moralistiche che possono provvedere alle eliminazioni tempiste e sistematiche
successive in cui si programma o si prevede che si debba svolgere un processo economico,
strategie della stet ai tempi del riassetto, che saranno inevitabilmente lunghi.
(plur. m. -ci). che sa decidere con abilità il momento
(ant. templèró), agg. che è proprio e re lativo
e una notte. 2. che appartiene all'ordine militare religioso dei cavalieri
per cosa miranda la constanza e la fortezza che mostroron questi templari nei tormenti accerbissimi e
gherardi, 2-i-30: essere non istimava altrove che nella più bella e ricca parte del
e templare, con mille colonne marmoree che più l'occhio mio pascere non potea
miri, / come ciascun col ciel par che contempli. = alter,
temprare. templàrio, agg. che è proprio o si riferisce a un
o si riferisce a un tempio; che è caratteristico di un tempio. fr
atmosfera tempiaria, un venticello eleusino, che alle altre scuole manca.
svolgono, e misurata secondo un ordine che implica un passato, un presente e un
newton fra tempo assoluto, dimensione oggettiva che contiene le cose nel loro fluire,
nel loro fluire, e tempo relativo, che ne è la misura sensibile; a
schemi temporali, mentre per kant, che tenta di conciliare la prospettiva psicologistica con
, in quanto condizione universale e necessaria che rende possibile e oggettiva la conoscenza e
come forma esistenziale legata essenzialmente alla coscienza che ne ha l'individuo.
preterito. dante, xlv-49: vertù, che se'prima che tempo, / prima
, xlv-49: vertù, che se'prima che tempo, / prima che moto,
se'prima che tempo, / prima che moto, / o che sensibil luce,
, / prima che moto, / o che sensibil luce, / increscati di me
, iv-ii-6: lo tempo, secondo che dice aristotile nel quarto de la fisica,
. caro, 12-i-336: il caso è che il mio male è tanto acuto che
che il mio male è tanto acuto che non può aspettar la medicina del
. tasso, n-ii-296: il tempo, che è mobile imagine de l'eternità,
moti del cielo e de le stelle, che a la luce del sole chiarissima facevano
dalla quiete. foscolo, 1-160: che stai? già il secol l'orma ultima
sono / nella fionda del tempo / che la scaglia dei sassi tarlati / dell'improvvisata
c'è una specie di linea di demarcazione che attraversa tutte le cose, e questa
et è morir secondo; / ne più che contra 'l primo è alcun riparo.
, 2-8: chi può troncar quel laccio che m'avinse? / se ragion porse
chiamò dalla torre / lontana... che strepito! è un treno / là
/ là, se non è il fiume che corre. d'annunzio, 1-ii-562:
offesi... appresso in ciò, che non sono sotto tempo, cioè a
sono sotto tempo, cioè a dire che quello che possono fare, sì 'l
sotto tempo, cioè a dire che quello che possono fare, sì 'l possono fare
par., 31: io, che al divino da l'umano, / a
in popol giusto e sano, / di che stupor dovea esser compiuto! landino,
in eterna quiete, ma nel tempo, che non è altro che assiduo fluxo e
nel tempo, che non è altro che assiduo fluxo e corso. -il
, i benefici del tempo: il vantaggio che si ottiene o che si pensa si
: il vantaggio che si ottiene o che si pensa si possa ottenere attendendo e
, o sul corso apparente del sole che produce l'alternanza del giorno e della notte
il giorno, il secondo; a seconda che si faccia riferimento all'osservazione del sole
, il cosiddetto tempo dette effemeridi, che risulta immutabile perché è fondato su astrazioni
minore di sotto e in modo lo scompartivano che all'altro nascimento n'ebono pieni ventiquattro
il quale è l'intervallo di tempo che vi ha tra due passaggi successivi di una
o meno precisi, caratterizzato da particolarità che lo isolano in una successione cronologica e
, quando mi sembra, / li tempora che vanno, / che m'an tenuto
/ li tempora che vanno, / che m'an tenuto danno, / già non
al tempo d'i dolci sospiri, a che e come concedette amore / che conosceste
a che e come concedette amore / che conosceste i dubbiosi disiri? boccaccio,
, le quali niuna fede servano, avvegna che essa con li loro bianchi rompimenti mostrano
lui ricevuti benefici et onori nel tempo che a sardi aveano mandato per comprare oro che
che a sardi aveano mandato per comprare oro che adoperare voleano nel torace del simulacro d'
adoperare voleano nel torace del simulacro d'apollo che nel presente è in laconica. sarpi
giorno artifiziale, cioè quello spazio di tempo che il sole dimora sopra l'orizonte.
. chiari, 2-ii-16: tempo già fu che mi divertivano tutte le cose umane,
animo combatteva da qualche tempo, parve che a un tratto lo soverchiasse. pascoli,
tempi del suo amore, quando sperava che il matrimonio di pietro con maddalena sarebbe
: quando mi vedeva, ai tempi che rosetta era piccola, mi domandava sempre
delle lancette) da quell'orologio, che si trova immediatamente vicino (spazialmente)
tempo della genitura e dello influsso celeste che in quello istante... influisce.
morte il tempo infausto ed adro, / che ci rapisce con la sua tempesta,
palco, così il tempo stretto è quello che i venditori possono a suo agio dimorare
teatro: il quale io non veggo che possa passare il giro di sole, sì
il presente ha da comprender tutto quello che si comprende nella propria azzion della favola,
azzion della favola,... che è il tempo d'un giorno artifiziale.
le illusioni. 5. lasso che occorre a portare a termine un'operazione,
un lavoro o un'azione; periodo che si destina o si assegna a un'attività
scala del paradiso, 146: noi che siamo caduti, sopra tutte le cose
combattiamo contra il demonio dell'accidia, però che nel tempo delporazione ci stae adosso,
a memoria la conndenzia e la consolazione che solevamo avere, e per questo ci
tra lor fu la battaglia, / che altro tempo bisogna al ricontare. /
sospiri degli amanti, / l'inutil tempo che si perde a giuoco, /.
giuoco, /... / ciò che in somma qua giù perdesti mai, /
iii-223: egli è tale cosa, che vuol tempo ed agio a chiarirla compiutamente
7-347: e da tutta questa mattina che cerco di bere un caffè: non
determinato o a tempo indeterminato a seconda che essi prestabiliscano o no la durata del rapporto
danaro; ma cadaun principe e città franca che manda soldati, finito il tempo deirobbligo
avvantaggio. pascoli, 1-719: avrei bisogno che tu potessi richiamar l'attenzione..
.. a ogni modo si desidererebbe che facesse il suo tempo, tività lavorativa
tempo di produzione); intervallo che intercorre fra l'inizio e la fine
1-ii-867: uguale importanza ha l'architetto che studia i 'tempi'(cioè il tempo che
che studia i 'tempi'(cioè il tempo che gli elementi della casa richiedono per essere
casa richiedono per essere montati) di quello che studia gli impianti o i servizi.
all'argomento delle qualifiche e dei tempi, che doveva saltar fuori, il direttore gli
: rilevatore tempi e metodi; rilevatore topografico che esegue con tacheometro, livello, bussola
accada. ma il film vuole appunto dirci che nulla accade. ci può piacere o
tempo parziale o definito, a seconda che tale durata comprenda l'intero orario lavorativo
). -tempo libero: quello che non viene dedicato all'attività lavorativa o
vittime del mito del tempo libero, che è il padre adottivo della stupidità
io: gli officiali dello stato civile che avranno proceduto alla celebrazione dei matrimoni contratti
di venticinque anni, ovvero da figlie che non abbiano compita quella dei ventuno,
abbiano compita quella dei ventuno, senza che il consenso dei padri e delle madri
fissato convenzionalmente nell'arco dell'anno, che è consacrato a celebrazioni religiose (e
restrizioni di natura rituale), o che è riservato a ricorrenze festive civili o
giulietta si deliberò fidarsi d'una sua vecchia che seco in camera dormiva. straparola,
. straparola, ii-147: non stette molto che venne il tempo di confessarsi, e
.. cioè gli sponsali del futuro, che si hanno contratti con un'altra persona
: s'accosta natale, tempo più tristo che allegro per me. bartolini, 20-90
nel calendario liturgico cattolico, il periodo che va dall'epifania alla quaresima e dalla
, 510: non vogliamo con questo affermare che le sueentro cui si può o si deve
sculture siano dei capolavori, ma è certo che in tempi di quaresima quali sono gli
di essere segnalato come uno dei pochissimi che abbiano diritto alla nostra ammirazione.
declinazione. torricelli, ii-3-309: si trova che la pendenza del fosso verrebbe prossimamente raddoppiata
raddoppiata, e però quell'acqua, che ora si scarica in 7 tempi, allora
, ardori di reni, e dolendomi che 'l mio tempo non venisse, discopro per
, discopro per via di mia madre che sono gravida. vignali, 106: da
questo viene il colamento del sangue, che esse chiamano tempo o marchese, quale
marchese, quale invero altro non è che un purgamento di quella loro piaga avelenata
corto ed un altro più lungo; che, se bene non è affatto pavana,
metà del secondo tempo. ha detto che lei non sopporta quel tipo di film.
e comunque inferiore a quella regolamentare, che in alcuni sport o in alcuni tornei
. soldati, 2-381: voleva dire che, nel secondo tempo, invertendosi lo
più notevoli esperti di football possono testimoniare che da anni la nostra nazionale non giocava con
capacità manovriera. 11. lasso che intercorre fra due termini prefissati, vincolati
: « dammi la moglie mia, imperciò che lo tempo è compiuto, acciò ch'
capo di milano, è assai duro che la restituzione di quella città si dimandi attualmente
città si dimandi attualmente e prontamente e che poi nelle terre del ducato di savoia si
suoi dovuti e convenuti tempi il maestro che ha preso sopra di sé la fabbrica
suo debito, alle spese e danni che per tale mancanza avrà patiti il detto
ii-164: il ministero desidera solo vivamente che discussioni della natura di quelle che vertono da
vivamente che discussioni della natura di quelle che vertono da alcuni giorni non vengano a
28 febbr. 1903), per evitare che si muti lo stato di fatto.
per mille lire ». « à che tempo? ». « a un anno
a sottostare a gravissimi sacrifizi per ottenere che lo siano dai convogli speciali. carducci
— tempo massimo-, in sport che si svolgono come gare su una certa
, 18-13: insino in quella somma, che e'vorrebbe, / la prometterò io
e'vorrebbe, / la prometterò io che e'me ne faccia / un po'di
e ne avvertano i loro ufiziali, che non si può far tempo alli debitori
politico, giuridico o amministrativo; periodo che si reputa adatto per mettere in opera
quando, o con cui o in che modo, o davante a cui, o
o per quale ragione, o in che tempo. valerio massimo volgar., i-172
lucio flaminio del novero de'senatori, però che ne la provincia dov'era mandato comandò
ne la provincia dov'era mandato comandò che fosse percosso con una scure uno ch'
una specifica collocazione storica o cronologica, che corrisponde agli sviluppi e alle manifestazioni di
a spalancare le porte della chiesa, che le donne vi irrompessero a pregare, eccezionalmente
(per lo più con un agg. che ne specifica la condizione). -mezzo
dante, xliv-10: il dolce tempo che riscalda i colli, / e che li
che riscalda i colli, / e che li fa tornar di bianco in verde /
: le appellazioni dei giudizi così civili che criminali si spediscono nel luogo ove è sua
tempo e due altri vecchi abiti estivi che mi rimangono. carducci, ii-12-94:
ii-12-94: rivedremo la galeazza al buon tempo che tutto verdeggia, e si sforzerà anche
quale la terra produce determinati frutti o che è particolarmente adatta per svolgere certi lavori
sto tempo si vogliono gli arbori che son nel semenzaio potare e levare i
e levare i ramuscelli superflui e le radici che si veggon di sopra. guido delle
volgar., i-231: tiempo era intando che lo sole stava inde lo circolo de
siena, 2-ii-1253: egli è il tempo che si suole pigliare de'tordi al fischio
di galatina, 247: in tempo che la uva è maturata, li cani non
tempo della pesca, non rimangono nel villaggio che le donne e i bimbi: gli
fantino ch'è di poco tempo, / che guarda pur nel viso a la sua
dolce tempo de la prima etade, / che nascer vide, et ancor quasi in
ancor quasi in erba / la fera voglia che per mio mal crebbe, / perché
di dio a cui piaceva più la carne che il pane, una cotale scamuzza di
, tutta leccata, con certi occhiolini che chiamavano la imbeccata di lontano mille miglia
giovanil. lisi, 1-148: or che era giunto quasi alla vecchiezza, la morte
certo savio uomo... mi disse che 'l cavallo ha dodici denti, cioè
in casa una donna di tempo, che lo provedeva nelle sue nicistà. a.
dante, inf, 33-132: sappie che, tosto che l'anima trade / come
inf, 33-132: sappie che, tosto che l'anima trade / come fec'io,
l'è tolto / da un demonio, che poscia il governa / mentre che 'l
, che poscia il governa / mentre che 'l tempo suo tutto sia volto. domenichi
presa fantasia / di far de versi, che non feci mai / in tutt'il
-stato, situazione, condizione esistenziale che caratterizza un determinato periodo della vita.
cavalcanti, 1-xi-9: per lo folle tempo che m'ha giunto, / mi cangio
. dante, xlv-51: vertù, che se'prima che tempo, /..
xlv-51: vertù, che se'prima che tempo, /... / increscati
petto / bagno e nutrisco il cor, che non disia / se non che morte
, che non disia / se non che morte o miglior tempo vegni. -stato
: de la tiriaca dice: a quelli che l'usa in tempo di sanità,
aspetti storici, sociali, culturali o economici che lo caratterizzano o che si ritengono precipui
culturali o economici che lo caratterizzano o che si ritengono precipui e distintivi (e
1-72: nacqui 'sub iulicr, ancor che fosse tardi, / e vissi a roma
. boccaccio, viii-1-191: nei tempi che [cristo] nacque, era la potenza
nostra città di lucca, al tempo che messer marco visconte di milano la lassò
: oh tempi, oh usanze! voglio che ristretta / sia la divina voce e
ristretta / sia la divina voce e che s'annodi, / e con sua buona
più calamitosi, e non è giusto che quella povera donna meni per me disagiata
meni per me disagiata la poca vita che ancora le avanza. carducci, iii-9-157
. bernari, 3-177: « sta'tranquilla che andrea si interessa più di politica che
che andrea si interessa più di politica che di donne ». « di politica?
.. con quella serrata generale, che al « tempo » tanto dispiace. flaiano
, ricevono la befana i giornalisti, che pure inneggiano a questa odiosa carità,
», traendo da questa la conclusione che finirò prima o poi al « corriere della
(con valore aggett.): che è in carica nel periodo a cui fa
età remota e poco conosciuta; periodo che appare lontanissimo e di cui si è persa
. de amicis, xii-368: argomentai che non avesse mai visto torino o non
c'era mai stato verso di fargli intendere che gli potesse recar vantaggio di sapere che
che gli potesse recar vantaggio di sapere che cosa gli altri uomini avevano fatto,
. serdini, 1-87: io vedea ben che non con minor doglia / era nell'
modo e il tempo, / sì che fu ben per tempo / ch'amor ci
aventu- roso astolfo d'inghilterra, / che 'l lungo esilio avendo in odio ormai
anima passata / e tu volontà nuova che mi chiami, / tempo è forse d'
dante, ix-5: guido, i'vorrei che tu lapo ed io / fossimo presi
voler vostro e mio, / sì che fortuna od altro tempo rio / non ci
guicciardini, ii-125: non si dubita che se vi fussino [i francesi],
. carducci, ii-19-71: col tempo che fa temo di non poter uscire più tardi
dispaccio. d'annunzio, xciii-209: pare che occorrano alcuni giorni perché si ristabilisca il
visite. 21. econ. interesse che è maturato alla scadenza di un debito
compagni della compagnia de'peruzi della tavola che cominciò in kalen novembre anno 1324
trovo cosa migliore e di maggior allegrezza che questo imprestar con utile, dar a
grammaticali, appartenenti al sistema flessivo, che, in ciascuna lingua, servono a
; e si dicono tempi assoluti quelli che designano il momento dell'azione esclusivamente in
passato, futuro), tempi relativi quelli che si riferiscono al tempo di un altro
persona. ruscelli, 2-408: dico che le cose o accidenti, i quali bisogna
mostrarvi, dopo il passato remoto cadesti, che ha data per consumata la fine della
per consumata la fine della speranza, indica che l'apparizione è più lentamente dileguata.
certe volte pensa [lo scrittore] che non riesce più a scrivere perché odia
. -avverbio di tempo: avverbio che indica il momento in cui avviene un'
momento in cui avviene un'azione o che ne specifica la durata. f.
ecc. -complemento di tempo: complemento che esprime una nozione cronologica (e nella
distinguono il complemento di tempo determinato, che indica un momento preciso, e il complementodi
preciso, e il complementodi tempo continuato, che esprime la durata). 23.
e la comunicazione « in tempo reale » che caratterizzano la nostra epoca. c.
. insieme degli ingranaggi di un orologio che, funzionando, permettono di misurare e indicare
s'essere sin qui potuto fabbricare quello, che noi chiamiamo il tempo dell'orologio,
51: fare le ruote dentate, che, in vece di muovere i manticetti o
, 46: ho visto io una ruota che con un giro solo e col mezzo
altre ruote era cagione ch'un altra, che voltava un leggierissimo peso, facesse centotrentamila
, più veloci e meno, secondo che era temperata dal ritegno di quello istro
ritegno di quello istro mento che si chiama tempo. zonca, 90:
. zonca, 90: il tempo, che tempra il movimento delle ruote.
iii-159: il qual numero altro non è che il tempo che alle sillabe si dà
qual numero altro non è che il tempo che alle sillabe si dà, o lungo
o brieve, ora per opera delle lettere che fanno le sillabe, ora per cagione
sillabe, ora per cagione degli accenti che si dànno alle parole. castiglione,
lingua volgare] più culta in toscana che negli altri luochi de italia per avere servato
nelli casi e numeri e tempi piu che l'altre. piccolomini, 10-277:
secondo il più o meno del tempo che si metta in proferire una sillaba. rezzonico
: noi non abbiamo più vocali semplici, che siano di due tempi, com'ebbero
, coincidenti nell'andatura accentuativa generale, che è all'ingresso giambica nella forma crescente e
, s'intende per tutto quel parlare che 'n numeri e tempo regolato in rimate
, e prima con poetico costume, bene che con piedi stretti e regolati sotto il
carducci, iii-8-20: a quel modo che al tempo presiedeva il metro, così al
studi in casa di farvi venir maestri che insegnino loro ballare e andare a tempo.
: seguono poi i tre generi, con che ogni canto si tesse, cioè il
in avanti, più secondo la melodia che secondo il tempo. -durata di
di musica, ma riflettano questi tali che ciò nulla dichiara, essendo che ogni tempo
questi tali che ciò nulla dichiara, essendo che ogni tempo o movimento dev'esser giusto
anonimo romano, 1-91: la prima vattaglia che venissi allo campo la dimane tiempori fo
letterario di viareggio. ma io ho risposto che non la so fare. cioè al
tempo (con valore aggett.): che parla o agisce a sproposito, incapace
. caro: questo oste è peggio che da mal tempo. ricci, 3-151:
for del tempo. -al tempo che berta filava: v. berta1.
troppo saputo e riputato il miglior ingegno che abbia sua maestà presso di sé, ricco
farà fracasso sicuramente e fracasso sì grande che ne tremeranno i denti in bocca al frate
., 8-60: quella sinistra riva che si lava / di rodano poi ch'è
20-123: non ci è cosa più necessaria che i risi e i pianti che ti
necessaria che i risi e i pianti che ti ho detto: ma bisogna fargli a
ma bisogna fargli a tempo, perché scappato che ti è il tempo delle mani non
abbondio: serva affezionata e fedele, che sapeva ubbidire e comandare, secondo l'occasione
ne ho visti sudare ». « e che una storia non finisce mai a tempo
, 6-77: il poeta poi bisogna che sappia a menadito la storia e la
la storia e la mitologia, e che sappia far companre in un verso un nome
quali sono prestate a tempo, secondo che piace alla divina bontà e secon
gonfaloniere], e massime non più che per uno anno, se ne trarrà poco
trarrà poco frutto a comparazione di quello che si desidera. codice dei delitti e dette
dette pene, 108: i colpevoli che avranno fatta questa notificazione o procurato questi
. -con valore aggett.: che dura un periodo limitato; che è
: che dura un periodo limitato; che è corrisposto per una prestazione di lavoro crono
126: il salario a tempo è quello che viene pagato per un dato tempo;
di lavoro. -che agisce, che fa effetto dopo un certo intervallo.
morte, con un veleno a tempo, che prima di consegnarlo a carlo gli diedero
anonimo romano, 1-59: questo era che. lli feruti essivano dallo stormo e
, 12-505: di questo avviene naturalmente che il core sospira, perché, concorrendo
care / erano le graziose villanelle, / che al primo sguardo si facean amare.
die la morte. landolfi, 2-95: che la polvere si sovrapponesse alla polvere non
in quanto polvere, ma come segno che tutte le cose andavano per il loro verso
voi altri: per me m'accontenterei che sparissero tutte le giovani purché venissero pagnotte
. bacchelli, 1-i-459: non sapete che il mondo e bello perché è vario?
sydrac otrantino, 260: lo folle omo che ha poco calore o nienti, se
machiavelli, 1-i-267: ei può sperare che col tempo ei lo re- sttuisca nel
di giunger dato avria ad alcina, / che venia dietro, et era ornai vicina
, veduto comparire queste galee e dubitando che portassero qualche soccorso alla piazza, prese risoluzione
tempo: indugiare, temporeggiare; attendere che il corso degli eventi produca i suoi effetti
ghirardacci, 3-74: il senato, accortosi che tutto questo era vana finzione e un
di finissimi vini colla magior festa e alegrezza che voi vedessi mai; e così ci
tempo. piccolomini, xlv-9: ricordamdomi che io non mi seppi pigliar quel ben tempo
io non mi seppi pigliar quel ben tempo che arrei potuto, il diavolo..
le sue facoltà, consistenti in tanti debiti che egli aveva fatto per darsi bel tempo
spettro, e chedergli... in che modo essi possono darsi buon tempo sottoterra
bello e molto gentile, di modo che in pochi giorni venne de la donna possessore
, 4-89: niente... provava che la donna fosse uscita in macchina con
progressi di tal forma, né li poeti che di tempo in tempo con nuove aggiunte
, come la nostra del bolognese, ma che da'cavatori non si travagliava perché da
e si approssimava alla dormiente, per assicurarsi che riposasse tranquilla. -di un tempo
): del passato, antico; che appartiene a un periodo precedente e ormai
un tempo nella gran massa dei dipendenti che affollano le strade al mattino per recarsi al
propria epoca. soldati, 6-152: che diamine: sono, a mia volta,
, per diverse ragioni, avverrà agli scrittori che oggi si affannano ad essere 'del loro
e il brutto tempo: fare ciò che si vuole imponendo le proprie decisioni.
sbagliato. montale, 3-74: che cos'era accaduto? il capo-claque, risvegliandosi
l'elmo anche t'aggrevi, / che render già gran tempo mi dovevi?
sercambi, 1-i-55: donna, il moscato che hai desiderato lungo tempo ora hai auto
tempo ho tenuto fuora di quei pidocchi che son ritornati a divorarlo. tasso, 17-19
l'alarcon passar si vede, / che la vita famelica ne l'erme / piaggie
a tempo per la cena il grave pasto che hanno in corpo, si mettono a
. giuglaris, 1-206: seneca vorrebbe che già s'hanno a farci i consegli
crescenzi volgar., 9-9: il cavallo che gitta gli orecchi indietro in ogni tempo
to, si mosse a correr ignudo, che parve un cerbiatto. -lasciare il
un cerbiatto. -lasciare il tempo che si trova, il tempo come è:
inconcludente. massaia, ix-112: risposta che non concludeva nulla e che lasciava il
ix-112: risposta che non concludeva nulla e che lasciava il tempo com'era. b
definiranno nessuna questione, e lasceranno il tempo che avranno trovato. r. longhi,
della preminenza fra pittura e poesia, che lascia naturalmente il tempo che trova.
poesia, che lascia naturalmente il tempo che trova. -non aspettare tempo:
quando hanno a rimediare a una cosa che non aspetti tempo. -notte tempo
201: deu non fece nulla creatura che ilio non senta... lo sole
insieme ogni tempo di gran meraviglia argomento che tante e così virtuose azioni uscissero da
prudenti... e felici quelli che per tempo si dànno tutti a dio e
forse per la trista giornata che ho passata ieri. nievo, 314:
. ariosto, i-iv- 73: che '1 vecchio per tempissimo / questa matina è
dove non si può fare, salvo che in peggio, non perda egli l'opera
principali della francia paga angarie, esenzione che hanno avuto dai re per tempora.
meis, ii-19-207: di questo fate quello che crederete, e pigliate il vostro tempo
a parlare d'amore, parve a me che fosse d'aspettare tempo, lo quale
2 (26): a ogni partito che rifiutava, il poveruomo si rivoltava nel
poveruomo si rivoltava nel letto. quello che, per ogni verso, gli parve il
del compagno / ordirai tela d'altro che di ragno. g. brera [«
e fugir dalle mani d'altrui più che gli fosse possibile. -senza porre
tempo in mezzo dissi: « bisogna che tu vada! ». barilli, 5-9
di questa pupilla lo spirito visivo, che si continua da essa, a la parte
- montale, 3-21: chissà che cosa si diranno le due donne. in
mandati al mondo, secondo e misteri che debbano essere fatti e secondo che è l'
e misteri che debbano essere fatti e secondo che è l'ordine e la volontà di
; e andate pensando sempre di quel che vi bisognerà tempo per tempo: la
non avviene a noi [animali], che viviamo a beneficio di natura. g
. g. gozzi, i-n-150: mentre che così belle e rare virtù andavano tempo
un tempo, ch'era quivi, / che questo orlando fosse, ebbe palese.
gran dispetto / per truf- faldin, che fora lungo a dire. marchetti, 5-88
pavese, 10-108: nessuno / crederebbe che un tempo una donna abbia fatto carezze
al tutto dal vero, come è quella che diceano ef savi della nostra città un
tempo fa. aretino, 20-225: tosto che la signora ebbe messe le coma a
, procede da una occulta cagione, che per non si essere veduta esperienza del
fretta acerba e dura, / quella che 'l tempo non matura. idem, 335
malinconia. idem, 355: al villan che non si sazia, / non gli
-eh, signor zanetto, mi pare che vi vogliate prender divertimento di me. -
prender divertimento di me. - seguro che me vorave devertir, ma col matrimonio.
tempo. ibidem, 123: al bambin che non ha denti, freddo fa di
aspetti tempo! verga, 7-784: « che sapeva di certo? » « nulla.
in tempo di guerra, più palle che terra. 31. dimin. tempétto
spallanzani, 4-iv-169: raccolsi... che il corso del sangue nell'aorta è
piccolomini, xxv-2-73: oh! io credo che io arò el buon tem- picciuolo,
compagnia, / ch'io vi so dir che noi farem tempóne. caro, 12-i-5
a roma, e non ci scrivete. che discrezione è la vostra? e che
che discrezione è la vostra? e che maggioranza è quella che tenete con noi?
vostra? e che maggioranza è quella che tenete con noi? non vi basta
noi? non vi basta il tempóne che ora dovete avere senza noi, che ancora
tempóne che ora dovete avere senza noi, che ancora da noi volete essere trattenuti?
un tempon con quelle donne, / che mai il più bello. compagnia
pres. temporale1, agg. che è proprio, che si riferisce al
temporale1, agg. che è proprio, che si riferisce al tempo, che avviene
, che si riferisce al tempo, che avviene nello svolgersi del tempo storico (
alla dimensione alternativa dello spazio); che riguarda il tempo narrativo. -anche:
riguarda il tempo narrativo. -anche: che ha durata limitata nel tempo, temporaneo;
, in forme e in tempi: sì che questo temporale spiegamento, ragunato nello sguardo
una temporale quiete in questo modo, che del tutto con puoco ci renda satolli,
è il teatro vero ed unico, che vive e si attua di cotesta scambievole unanimità
. regge, ii-38: si pensa che lo spazio abbia undici dimensioni, una
, il temporale l'eterno senza però che siffatti termini possano in veren tempo e
: per giungere all'arte non vi è che una strada: fare esperienza esterna col
fuggiranno di preggione, dieno quei bandi che alla conscienzia loro parerà, sì come
li regolari del sesso mascolino, cioè che li superiore debbano essere temporali, e
essere temporali, e non perpetui, che però l'abbadessa, o altra superiora,
altra superiora, non può durare più che cne per un triennio. -con
. deiminio, i-87: la pena che le anime patiscono nel marziale è temporale
milesio, l'uno di quelli sette che furono appellati savi, famosissimi e
. il tempo quanto compare in equazioni che esprimono leggi fisiche. 4.
leggi fisiche. 4. gramm. che indica il tempo in cui avviene un'
un'azione o si verifica una condizione; che si riferisce al tempo della flessione verbale
temporali. -caso temporale-, caso che in talune lingue (per esempio l'
del tempo. -proposizione temporale, subordinata che esprime l'indicazione del tempo; può
o infinito). -ant. che esprime una qualificazione accessoria e contingente (
, 8-2-98: aggiunto temporale è quello che significa alcuna parte che non è perpe
temporale è quello che significa alcuna parte che non è perpe tuamente nel
: la parte più importante nell'anno liturgico che comprende avvento, epifania, quaresima,
, n. 1. 6. che è proprio, che si riferisce agli aspetti
. 6. che è proprio, che si riferisce agli aspetti dell'esistenza umana
): bellissime donne, al tempo che il buon re guglielmo la cicilia reggeva,
facendo di loro come de l'animale che s'ingrassa per menarlo al macello. leggenda
stimare più la gloria e reputazione sua che la vita, sendo quella perpetua,
generale né in particolare, di quello che concerne le cose temporali nelli paesi e
giuglaris, 106: l'istesso credo che in casi simili occorra a tutti: occupando
il desiderio di conservare la vita temporale che fin che questa pericola, non vi è
di conservare la vita temporale che fin che questa pericola, non vi è modo di
anno e tutte le felicità tanto spirituali, che temporali. manzoni, pr. sp
22 (379): per tutto ciò che potesse toccare o il suo interesse,
predice, francesca? perché la vita che le fu spenta non è solo quella temporale
. papini, x-1-108: nel vangelo leggevo che per seguire cristo è necessario rinunciare a
temporale. -che coglie, che colpisce durante la vita, limitato alla
sopra di loro, per la quale sanno che essi ne possono fuggire l'eterna.
spontaneamente fuggendo le molestie temporali, acciò che non caggia nelle perpetuali. manzoni, pr
da gentildonne. -sm. ciò che è mondano, concreto, transitorio.
sua vita quotidiana, legata ormai non altro che al temporale, al transitorio, al
al caduco: 'momentaneità'. 7. che è legato a un'altra persona da vincoli
fra parenti e amici temporali, / però che carne e sangue li rinuova, /
ch'è meglio aver le madri temporali che spirituali. cesari, 6-192: voleva il
: noi siamo anco sapute in modo, che piacendoti ti faremmo confessare che il furto
modo, che piacendoti ti faremmo confessare che il furto, al quale conduciamo quegli
il furto, al quale conduciamo quegli che non hanno via da trovarne altrimenti, è
altrimenti, è vizio sì commune, che si onorerebbe il cielo e la terra,
temporale e spirituale. 8. che è proprio del potere politico, giurisprudenziale,
giurisprudenziale, militare ecc. laico, che ne discende, che ne trae legittimazione
ecc. laico, che ne discende, che ne trae legittimazione, che da esso
discende, che ne trae legittimazione, che da esso è comminato; che è ordinato
legittimazione, che da esso è comminato; che è ordinato secondo i princìpi mondani della
diritto (uno stato). -anche: che non riguarda la sfera religiosa e liturgica
hanno in alcuna cosa potuto punire quegli che se medesimi uccidono, percioché il corpo
, 128: con ciò sia cosa che tra. ll'altre verità oculte e
, non possono avere altro giusto giudice che l'imperadore. assarino, 34:
imperadore. assarino, 34: decretarono che mentre pendea indecisa cotal lite, i consiglieri
guittone, 7-20-112: a signore temporale, che benigno molto e largo fosse, e
a tutti gli uomini illustri pervenne, che così da principi e signori temporali come
: se un signore temporale comanda e vuole che nel suo stato non si robbi,
ammazzi e non si biastemi, quelli, che contra fanno, peccano. muratori,
re, o signori che non dipendevano dalla superiorità di alcun signore
maggiore imperiale. 9. che è proprio del potere politico e giurisdizionale
stata sì potente né di tanta virtù che l'abbia potuto occupare la tirannide d'italia
questa gente [i protestanti] a proporre che si dovesse perseguitarla con l'armi temporali
del direttorio ultimamente venuti essendo tali, che mettono per terra tutta la potestà temporale
in partic. territoriale, le entrate che ne derivano), che ne è
le entrate che ne derivano), che ne è il presupposto e la conseguenza.
questo finalmente si trattano tutte le cose che s'appartengono al culto, alla fede,
entrate sue temporali, eccetto quella parte che si trova nel paese di bearne, sottoposto
, sottoposto al re di novara, che sono godute da lui. -sm
, se di me vi cale, / che ben conforto sia in vostro pensiere.
tutto questo fu in uno temporale, che david nacque e nacque roma. fiori di
, 13-31: fu già temporale / che si fossi il destrier di chi il sognava
: com'a lo ciervo avene / voria che m'avenisse, / che suo gran
/ voria che m'avenisse, / che suo gran temporale / rinuova, secondo aggio
1-29: bene fa l'uomo fermamente, che in qua dirieto sono stati fancelli e
uomini e femmine di tutto temporale, che questi santi gradi hanno montato.
invita orna'd'amore. / ed eo che lungo tempo ò disiato / nel meo
qual fosse la natura di questo elemento, che alcuna volta discordava e alcuna ripugnava alla
abitudini, gli usi, le mentalità che vi dominano, la temperie storica che
che vi dominano, la temperie storica che lo caratterizza. rainerio da perugia volgar
ì-io]: però vorre'ti pregare che tu ne dicessi qualche cosa; considerato i
dicessi qualche cosa; considerato i temporali che sono. machiavelli, 14-i-504: questi ci
chi volge vectovaglie in questa terra più tosto che da
e da persona, secondo il temporale, che mezzanamente intendesse, e per questo e
da ti una raxom / de quili che in l'inferno déno intrare, / sili
om la veia sciolta: / vide che fa la dèmona -co la sua capovolta:
le treze altrui componese -non so con che girvolta; / farattece un'ac
un'ac colta, - che pago en capo nate. -in
1 messi dei consoli e del camarlengo che per temporale saranno, debbiano essere e
. testi sangimignanesi, 136: arte che serà per temporale o per cui s'apartenes-
proveduto, ordinato e stanziato per coloro che ànno piena ballia ne la detta arte di
da le oppenioni dai privilegi, e'par che tu abbia fatto i duchi co'piedi
dove- resti vergognare a dir le cose che tu dici. 6. prov
temporale, / un tumulto generale / che fa l'aria rimbombar. leopardi, iii-407
e con la rosea sera, / sera che par la sera dell'arrivo, /
pietro veniva su un temporale, pareva che fosse già quasi sera. -ant
, è soltanto paura, paura borghese. che cos'è, se non questo,
ma le riceviam con batticuore per timore che il temporale in moto venga a terminar sopra
in questo momento la sua del 28 aprile che mi ha fatto fare un salto sulla
sulla sedia, vedendo tutto il temporale che s'ammassa a cagione della mia risposta a
: quando ugo brilli, presago del temporale che stava per scatenarsi sulla sua testa,
serva a testa bassa lasciò passare quel temporale che il suo consiglio ingenuo aveva scatenato.
col quale entrai in amicizia; un'amicizia che fu spesso attraversata da nuvole e da
scoppiai in un'apostro fe che lo fece restare come una statua. brancati
ne aveva ancora varcato la soglia, che scoppiò nella strada un temporale di
, 17-187: non facevano mai altro tutti che continua- mente rammaricarsi; l'uno delle
mente rammaricarsi; l'uno delle terre che non rendevano per la indisposizion de'cieli
: fece solo una carezzacela alla canina: che da quei bef bef cosi stizzosi,
bettini, 1-290: l'anno prima che morisse, un temporalaccio seminò nel suo vaso
alla tempia, prossimo alla tempia; che ha con essa un rapporto anatomico e
le parte temporale è manco caldo naturale che ne le parte anteriore.
. -arteria temporale, quella che irrora il muscolo temporale; si suddivide
temporale. -nervo temporale, quello che innerva il muscolo temporale; si suddivide
si suddivide in superficiale e profondo (che, a sua volta, si distingue in
ciascuna delle due ossa pari e asimmetriche che costituiscono la parte laterale e la base
sinistro, con le lunghe braccia svitate che sciabolavano. tobino, 5-222: dalla
neri, e subito -non trovando le ossa che sorreggono, i arietali, i temporali
osso temporale. -vena temporale, quella che raccoglie il sangue proveniente dai tegumenti della
-neurol. sindrome temporale, quella che si manifesta in soggetti colpiti da lesioni
f. turati, cxlix-i-226: ond'è che eccomi qui, -con questo cielo bigio
qui, -con questo cielo bigio, che ieri temporaleggiava, come fosse d'agosto,
prude da un po'una specie di gragnuola che mi temporaleggia dentro e che bisognerà pure
di gragnuola che mi temporaleggia dentro e che bisognerà pure che finalmente rovesci. =
mi temporaleggia dentro e che bisognerà pure che finalmente rovesci. = denom. da
(plur. m. -chi). che minaccia temporale, minacciato dah'incombere o
, la luce, ecc.); che porta tempesta, soffiando a raffiche
klump si presentò dalla vecchia nell'atto che stava per chudersi nella sua tana. stoppani
: la minaccia del furioso vento temporalesco che in valsolda si chiama 'caronasca'si era fatta
ella, alzando gli occhi, non vide che il cielo cupo della sera temporalesca e
pioggia); causato dalle piogge intense che accompagnano i temporali (l'innalzamento del
: le acque sono ferme ed è difficile che le crescite temporalesche le portino via
nervosa, dolori osteo-articolari e muscolari) che insorgono in taluni individui all'approssimarsi di
byron. 3. figur. che apporta o fa presagire uno sconvolgimento dell'
cuore basterebbe dell'amore il lampo, che da lontano esso, nuvola temporalesca e fecondatrice
della nostra vita, manda quel lampo che è illusione o quell'ombra che getta
lampo che è illusione o quell'ombra che getta pur da lontano, trascorrendo via,
da lontano, trascorrendo via, quell'ombra che è dolore. sbarbaro, 5-108:
silenzi addensavano sulla piattaforma una nube temporalesca che non si vedeva quale parafulmine avrebbe scaricato
nievo, 827: mano a mano che i tempi minacciavano scuri e temporaleschi mi
serbava la mia bile contro la gente che li circondava. viani, 14-412: all'
: la onestà ragionevole dell'accademico toscano che s'illude per tutta la vita di poter
, sm. orientamento politico e ideologico che tendeva alla conservazione del potere temporale del
. è assai meno temporalista di quel che si pensi, e sa e sente che
che si pensi, e sa e sente che il temporalismo se prevalesse ancora sarebbe la
'restrizione mentale'. 2. agg. che manifesta un atteggiamento favorevole alle pretese temporali
suo anonimo biografo ci racconta alcuni aneddoti che dimotemporaleggiare, intr. (temporaléggio)
nel tempo, l'occuparlo; percezione che si ha del tempo nelle rappresentazioni mentali
pura immagine di spazio, è chiaro che quello spazio è anzitutto assenza di tempo,
per manifesta differenza dalla seconda spezie, che contiene le pruove riconoscitive per la constituzione
favola, salvo se noi non diciamo che aristotele intende di distinguere queste da quelle
di fiamme contemprate con tacque e sangue che per me ancora scaturirono dal tuo infocato petto
2. per estens. ciò che riguarda taspetto mondano e materiale della vita
mondane. ottimo, ii-15: quelli che ha a fare tale viaggio, conviene essere
né possono imprendere giudicio di caso alcuno che abbia mira alla temporalità o che sia
alcuno che abbia mira alla temporalità o che sia in qualche parte misto. f.
diventano religione. 3. ciò che concerne il potere temporale della chiesa.
fussino buoni e moderati, io confesserei che uno pontefice arebbe minore causa di curarsi
entrate sue temporali, eccetto quella parte che si trova nel paese di bearne, sottoposto
, sottoposto al re di navarra, che sono godute da lui. de luca,
buon cattolico, e anche per obligo, che porta seco rimperio, mosso timperator enrico
. di temporalizzare), agg. che rende collocabile qualcosa in una dimensione temporale
si temporalizza; da eterno ed extratemporale che era nella concezione iniziale. v. vitiello
la violenza del più violento è ciò che permette all'essere di manifestarsi, di
papi in gran parte quel rispetto, che ogn'uno loro portava perduto. -intr
femm. -trice). filos. che concepisce resistenza del tempo; che non ne
. che concepisce resistenza del tempo; che non ne può prescindere.
entrambe egualmente presenti come attualità dell'io che confronta e giudica. egualmente presenti,
quali cose ti voglio rispondere, acciò che non ti trovi ingannato di malvagia credenza.
.], 2-20: dèi sapere, che quando la santa scrittura parla delle cose
temporalmente fatte, è di bisogno, che usi sermoni temporali. boterò, 1-3-150:
, 1-3-150: rare volte è avenuto che quei, che si sono mostrati contumaci verso
rare volte è avenuto che quei, che si sono mostrati contumaci verso il vicario di
, di croce, sono abboniti più che i nomi di morte, da chi non
tutti li re e principi cristiani, che reggono 'l popol temporalmente,...
concordia. collenuccio, 132: per fin che il papa perseguitaria lui temporalmente, esso
savonarola, iii-324: questi discepoli, che avevano poco lume, stimomo che egliavessi a
discepoli, che avevano poco lume, stimomo che egliavessi a resuscitare e repiare temporalmente in questo
, permaneva una situazione di non-stato e che essa sarebbe durata finché anche la religione
cosiddetta storia esterna non in altro consiste che in una serie di notizie attestate, ordinate
, ma poi dà tribolazioni più amare che il fele, e quante ne nascano da
, quanto richiede l'afflizione di colui che ha perduto così benedetto unigenito figliuolo,
, 41-113: da quanto sappiamo risulta, che i casi di toscana son gravi e
i casi di toscana son gravi e che noi possiamo aspettarci che temporaneamente la libertà
toscana son gravi e che noi possiamo aspettarci che temporaneamente la libertà di toscana sia soppressa
fenoglio, 5-i- 1618: la casa che ospitava temporaneamente il quartier generale di nord
temporaneità, sf. carattere di ciò che è temporaneo, soggetto a limitazione di
rosmini, xiii-337: l'uomo vede che la forma sostanziale degli enti finiti dura
, e chiamata temporaneità. ella suppone che almeno le forme sostanziali degli enti finiti
un termine. -carattere di ciò che è soggetto a forti variazioni nel corso
guglielmini, 2-254: abbiamo gran dubbio che la navigazione almeno per lungo tratto potesse
acque. temporàneo, agg. che ha durata limitata nel tempo, che
che ha durata limitata nel tempo, che non è duraturo né definitivo; provvisorio.
egli propone la suspen- sion temporanea, che gli pare non poter pregiudicare. pallavicino,
eternità. magalotti, 23-293: onde è che aristotile possa egli ancor aver presi degli
, vi sarà chi affronti -per temporanea che sia -la vicinanza del suo simile. del
del giudice, 2-147: poi ricordò che si era addormentato. non un sonno vero
da produrre alcun vantaggio non farebbe altro che perpetuare i difetti. -passeggero,
serao, i-517: - dottore, ma che, è morta? - urlò il vecchio
1. 2. in partic. che è a tempo determinato (un incarico,
mansione, un impiego). -anche: che ha un incarico a tempo determinato.
e temporanea. mazzini, 24-179: che fai tu in losanna? come vivi?
permanenti, mentre prima non si costumavano che le temporanee. n. ginzburg,
a tempo determinato fornita da un lavoratore che invece di essere assunto alle dirette dipendenze
azienda stessa. -lavoratore temporaneo: quello che presta opera in questi termini. elenco
di lavoro temporaneo. 3. che è allestito per una durata ben determinata,
allestito per una durata ben determinata, che non è stabile; provvisorio. scamozzi
permanente). 4. ant. che giunge a tempo opportuno, al momento
frutto de la terra, pazientemente sostenendo infino che riceva lo temporaneo e lo serotino.
acqua di questi è continua in maniera che mai non si scopra il fondo del tutto
perenne'; ma se qualche volta accade che resti affatto asciutto, si nomina 'fiume
presso gli idraulici, vale lo stesso che torrente. = voce dotta, lat
è fatto il deposito dei dementi, che dalla provincia di siena, tempora- riamente
e lucia, 461: quando si dice che l'amore, le speranze, i
, la stanchezza, si deve intendere che le tolgono temporariamente, che le sospendono.
deve intendere che le tolgono temporariamente, che le sospendono. mazzini, 55-320:
, non all'uomo o al potere che la rappresenta temporariamente. garibaldi, 2-95:
ne chiesi il permesso al presidente, che me lo concesse. cavour, v-236
ad arringare il popolo circa i motivi che impediscono temporariamente l'attuazione di questa operazione
(ant. temperàrio), agg. che ha durata limitata nel tempo, che
che ha durata limitata nel tempo, che non è duraturo né definitivo, né
di 'legge'intendiamo già le promulgazioni temporarie che l'autorità sovrana giudica convenienti per la
disciplina civile. cavour, iv-380: stabilisce che una parte della ritenenza debba considerarsi come
non perdo la vista. non è che una leggiera flussione temporaria chrè già sul
sul calare. 2. che è a tempo determinato (un incarico,
castello] l'atto d'investitura temporaria che avevo ricevuto dal duca. codice napoleonico
sovrano. manzoni, iv-417: ciò che servirebbe a dimostrare sempre più, se
, se ce ne fosse bisogno, che l'assemblea non intese di distruggere il
non si avvide d'averlo distrutto, è che non pensò a sostituirgliene un altro,
universalmente associate, cioè fra quelle associazioni che dalla generale e costante natura degli uomini
landino [plinio], 405: quegli che potano le viti per essere invitati dal
nata la vituperosa riprensione di coloro, che potano le viti, per essere invitati a
a ciò dal canto dell'uccello temporàrio che si chiama il cuculio. 4
guardici dio da quelli ingegni temporari, che si accomondano più alla fortuna che al dovere
, che si accomondano più alla fortuna che al dovere, come se fosse giusto
, come se fosse giusto o necessano che avesse la fede da dipendere dalla fortuna
dipendere dalla fortuna. 5. che segue una successione temporale, cronologico.
far qui precedere nell'ordine poetico ciò che materialmente siegue nell'ordine temporàrio.
-che si colloca nella dimensione temporale; che presenta un'evoluzione nel corso del tempo
, ci pare ch'egli possa conchiudere che la diligenza sia nelli negozi simili alla
il temporeggiare simile alla frigidità nell'impressione che fanno ne'corpi misti queste due
. di temporeggiare), agg. che indugia, che prende tempo.
), agg. che indugia, che prende tempo. g. bragaccia
lxxxviii-i-56: colui è saggio e sperto / che sa giucar coperto -al fuggir susta;
, 1-191: mise otone in consulta che era meglio o temporeggiare e mandar la guerra
carabinieri temporeggiavano e allora i ragazzi urlarono che li avrebbero sgozzati tutti. -sostant
g. correr, lii-6-179: però quello che non facessero nel principio non farìano manco
monelli, 2-194: mi accorsi poi che questa era soltanto raffinatezza, un savio
da incalzare; savio è l'uomo che sa bene temporeggiare. angiolieri, vi-
non pò fallir, e mistier è che sia: / saggio il tegno chi sa
v-234: alcuni sono savi tenuti, però che sanno bene guidare i fondachi, le
sì provvedutamente temporeg giare, che al tempo del maggior bisogno...
egli ebbe degli amici e non parenti che l'atarono. machiavelli, 1-viii-124: addio
1-i-172: statevi im pace, temporegiando me'che potete, e non vi impacciate se
1-iv-293: rincrescemi /... / che quel con che temporeggiar potriano / e
/... / che quel con che temporeggiar potriano / e con pane e
.. è più salutifero partito temporeggiarlo che urtarlo. sarpi, i-1-108: è
temporeggiare la guerra con quelle poche genti che aveva e con pratiche d'accordo e
perticari, ii-106: vi faremo considerare che se questo accrescimento potesse tornar grave ad
tornar grave ad alcuno si potrebbe statuire che l'aprimento del nuovo teatro si temporeggi fino
una persona, anche assecondandola; impedire che prenda decisioni o che compia azioni non
assecondandola; impedire che prenda decisioni o che compia azioni non gradite. machiavelli
xxii-107: né restiamo qua in la terra che per altro che per temporegiare gli inimici
qua in la terra che per altro che per temporegiare gli inimici. machiavelli, 1-i-424
sua lentezza e tardità, e vedendo, che nelle leggi era poco da confidare,
da confidare, lo pregai molto instantemente che e'volesse far prigione me e arminio
sm. (femm. -trice). che temporeggia, che indugia, che
-trice). che temporeggia, che indugia, che prende tempo (in partic
che temporeggia, che indugia, che prende tempo (in partic. come
nella fabia schiatta / del temporeggiator fabio, che roma / massimo a gran ragion ne'
esempli. de roberto, 434: prevedendo che lo zio avrebbe seguito fino all'ultimo
ferd. martini, 1-i-239: temo che la politica temporeggiatrice non ci sia lungamente
fr. colonna, 3-386: ecco che io respecto esso cum plumbea et trista
tempòrivo, agg. ant. che agisce con tempestività. f.
sforzandola dar il latte a fiordaura, che così chiamò la nipote. quindi tempo-
], 57: come abbiamo detto quelli che vanno verso il nascere del sole vanno
predisporre 0 programmare un dispositivo in modo che funzioni secondo intervalli di tempo prestabiliti.
le 'epoche'... sono nient'altro che il respiro del nostro pensiero nel pensare
nostro pensiero nel pensare la storia: fallacia che si congiunge con l'altra dell'inizio
un disposi tivo in modo che funzioni secondo intervalli di tempo prestabiliti
del processo produttivo sia in termini qualitativi che quantitativi, curando anche la registrazione,
temporomandibolare, agg. anat. che si riferisce alla regione o all'
tempororbitàrio, agg. anat. che si riferisce all'os so
.). temporospaziale, agg. che riguarda le categorie del tempo e dello
senso concreto: l'insieme di proprietà che acquistano i materiali trattati in tale modo
da l'arte e da la frode, che hanno variamente mescolato i metalli co'metalli
niun uso si può trarre dal legname che con l'aiuto del ferro (gli antichi
gli antichi davano la tempra al rame che tagliava poco manco che quello). gualdo
la tempra al rame che tagliava poco manco che quello). gualdo priorato, 1-246
ha non a far mostra ma fatti, che prò del fornimento d'oro, de
l'anglicano ardir come l'acciaro / che castigato sull'incude attinse 7 miglior la
: o nave, è in te più che la tempra / del ferro cui tratto
era arrivato alla foglia più duttile, che s'increspava ad un fiato.
un arco pieno / mi giunse, che non valse a dir merzede / con tutta
pensa passato avesse un corpo umano / che spezzaria le tempre di vulcano!
, sat., 5-212: non sa che 'l liscio è fatto col salivo / de
fatto col salivo / de le giudee che 'l vendon; né con tempre / di
. bonarelli, xxx-5-9: veggio ornai che 'l sol, pittore eterno, /
a mimare ilcielo; / ed ecco già che intinto / il pennel de la luce
dante, purg., 30-94: poi che 'ntesi ne le dolci tempre / lor
/ lor compartire a me, par che se detto / avessen « donna, perché
rispose, e con un volto, / che temer e sperar mi farà sempre.
lungo l'amate rive andai, / che volendo parlar, cantava sempre / mercé chiamando
/ risonar seppi gli amorosi guai, / che 'l cor s'umiliasse aspro e feroce
, i-217: morto è 'l gran bembo che 'n sì dolci tempre / cantò d'
mirabil tempre in un cor misti, / che l'un per l'altro, e non
d'oriuoli / si giran sì, che il primo a chi pon mente / quieto
petrarca, 35-10: io mi credo ornai che monti e piagge, / e fiumi
/ e fiumi e selve sappian di che tempre / sia la mia vita, ch'
donna, vano è il pen- sier che mai non crede / che venga il tempo
pen- sier che mai non crede / che venga il tempo della sua vecchiezza,
tempo della sua vecchiezza, / e che la giovinezza / abbi sempre a star ferma
abbiam ambo in petto un core, / che cangiar non può di tempre: /
g. gozzi, i-19-208: so che ti par talora d'esser donna perfetta
tempra vezzosa, il dir soave / che natura ti diede. manzoni, pr.
., 4 (61): il che dava opportunità di fare una guerra,
opportunità di fare una guerra, ogni volta che una testa dura s'abbattesse in un'
ii-8-21: furori e languori vani, ma che... tormentano angosciosamente sempre,
ai gramsci. pavese, 8-103: a che cosa ha servito questo lungo amore?
bertolucci, 1-142: il politecnico, che lo laureò ingegnere, è stato molto importante
l'indefesso bonaparte, a cui / par che tempra di membra il ciel conceda /
, picchia domani, andò a finire che facemmo una pelle da ippopotami: si
, i-9-63: dietro a l'etiopia par che stempre / tanto il calore e la
calore e la giacente rena, / che natura vi perde le sue tempre.
ra, di tempra poco meno che metallica, e le felci, le ortiche
solamente bado al buono ed al cattivo che contiene, ma bado eziandio a dicifrare la
, 1-ii-62: oh fortunate / genti, che in dolci tempre / quest'aura respirate
. v.]: 'tempra': denominazione che indica una qualità del suono, per
i colori. -anche: tecnica pittorica che usa colori preparati con tali sostanze (
, i-241: molti sono i colori principali che a fresco, a tempra ed a
, 2-1 io: il colorire, che è la terza parte della pittura, si
, ombrando e lineando solamente. il che s'intende in due modi, cioè o
è orlando, non si tratta / altro che bene e sotto le sue tempre /
non vorrei trovar rimedio o tempre / che mi togliessi il voler arder sempre.
tempera. tempràbile, agg. che si può temprare (con partic.
varchi, 22-84: questa tempranza ciò che spirar suole / vita nel mondo a'
/ amor fabbrica e tempra le saette / che mi sassano il core a tutte tore
garisendi, xxviii-304: amor convien che tempre / i venenosi dardi di sua
gli intinge e tocca / la spuma che escie a cerbero di bocca. lemene,
praga, 3-143: mi piace tartier che tempra il ferro; / la polverosa sua
lamenti storici pisani, 93: ben conosco che 'l meo gran martire sarà exemplo al
: ha sempre presente la convinzione sua che tutti i travagli,... eran
per le grandi cose e per la missione che doveva poi compiere. gobetti, 1-i-292
prosodia provenzale sonora di finali tronche più che la siciliana. stuparich, 4-174:
(con partic. riferimento al vino che gli antichi erano soliti annacquare).
se quel fanciullo ha preso la pozione, che io con le mie mani ho temprato
vigilia / ho temprato un liquore / che bagnandone i dardi / non sarà più mortai
meraviglie udite / d'un'erba, che tra noi solatro è detta? / s'
è detta? / s'altri avverrà, che d'una dramma al peso / osi
a oglio. chiabrera, 1-i-440: che temi tu, che in solitaria parte /
chiabrera, 1-i-440: che temi tu, che in solitaria parte / tempri con dotta
giuste querele, / altro non sa, che con l'umor del ciglio / i
fuochi tuoi nelle umane menti, acciò che per soverchio del tuo valore non si mettano
al tuo parlar si incordano, / che temprar non gli so. v. colonna
v. colonna, 1-115: sperai che 'l tempo i caldi alti desiri / temprasse
, 1-i-27: sarà cagione / o che tempri la tema che m'opprime, /
cagione / o che tempri la tema che m'opprime, / o mi prepari a
dei suoi effetti equilibrandoli con uno contrario che addolcisca ciò che in esso vi è
equilibrandoli con uno contrario che addolcisca ciò che in esso vi è di eccessivo.
aretino, 9-295: temprate la doglia, che vi dà la mia partita con quella
la mia partita con quella gioia, che vi darà il mio ritorno in cielo.
. stampa, 204: misero, che agghiacciando avampo ed ardo, / e,
la voce, e tempra il pianto / che di pianto maggior non sia cagione.
pasqualigo, 1-65: quest'acqua, che temprar può ogni gran sete, /
doni un via maggior tesoro, / che non ha l'indo, e 'l moro
, 1-54: non è fontana / che ne tempri la sete. -per
fervore estivo / o ramo o tetto che spessa ombra fanno. fazio, iii-8-33
ombra fanno. fazio, iii-8-33: che 'l giogo apennin quell'aire tempre. aretino
14-9: aure, o aure, che vi raggirate, / per questo disvelato ciel
ma di com- plession calda, che l'obliga a dormir su lo strame,
[hudson], 34: altissime nubi che ondeggiano in tinte e forme mutevoli,
lo puoi / con non gir fora infin che non se tempre. -trascorrere
: in quella parte del giovanetto anno / che 'l sole i crin sotto l'aquario
belle, e nobil sfere, / che fallo ne'lor corsi unqua non miri.
miri. baldi, 7: voi che dal sommo padre aveste in sorte / di
lor governo: / una di quelle che temprate in parte / son da statuti che
che temprate in parte / son da statuti che si chiaman carte. -per
rispose un galant'uomo a certi, che lo riprendevano d'aver mal temprato un'orologio
: ma se 'l sole va male, che colpa v'ho io? ».
il maestro de la tracia cetra, / che le selve non pur lusinga e molce
d'avorio e d'ebano / cetra che un dio mi diè, / là su
: gli diede un pugno sì grande, che gli ruppe un braccio, e a
braccio, e a un'altro, che quivi era, con un coltellino da tem
da tem prare penne, che seco aveva, diede morte. saluzzo roero
con cura, scrivere sulla carta da musica che rigava da sé. -con riferimento
pi, / di comprender la strada / che per lo mezo vada. -trattenersi
mal ch'aduce peggio, / sì che mi fa temer comsumamento? ugurgieri,
35: o reina, tu comandi che io rinnovi dolori da non aire,
vede / già col desio l'agnel che sente il ventre. 10.
rapidità. menzini, 5-65: forse che nella curia il padre o l'avo /
. fazio, v-24-31: ancora vo'che ne la mente tempre / la forma
pass, di temprare), agg. che è stato sottoposto al processo di tempera
orologi, com'è quel da ruote, che non per cor da si
paolini massimi, xxi-39: il ciel sa che non cede / temprato alle sventure eroico
7 egli è un uomo, che le vene / di temprato sangue na piene
, così non ho io dubbio alcuno, che essi si truovino. -sfumato,
: fosti o iphis, più impaziente amante che fervido,... più di
,... più di mente furiosa che di temprata concupiscenza. g. stampa
112: se pur vuoi [amore] che dietro a le tue strade, /
voglia di fare temprata / da consuetudini che hanno invece tremebonde / pratiche: quelle di
le hanno lasciate. -letter. che si colloca in una posizione intermedia fra
uno stile temprato, e mezzano, che in un alto e superbo. gesualdo,
nate, / negli odorati fior, che colti abbiamo / là dove a lo spirar
lari di nevi alpine, che incamiciano perpetuate serra nevata la quale divide
temprata lira / suona il gran mondo che risplende e gira. testi, i-183:
gira. testi, i-183: così mentre che tocca / le tese fila a ben
agg. (femm. -trice). che modera, che mitiga il calore,
femm. -trice). che modera, che mitiga il calore, la sete (
. montale, 8-198: dopo un tempuscolo che parve eterno seguì un cozzo violentissimo.
già pieno di vino e temulento, che li fossero portati i vasi d'oro e
ottrettatore, rfido, fallace, che volerlo altrove publico suo diffamatore. f.
la noia con quel forte liquore, che agita lo spirito e lo colma di un
colma di un passeggero temulento piacere, che poi gli sprona a sanguinose risse.
], 14-13: catone dice, che i parenti usavano di baciar le loro donne
delle malattie alle quali sono soggetti coloro che manipolano vino, birra, cidro, spirito
capo, quasi come nell'ebrietà, che è il sintoma più familiare, l'
. chim. alcaloide contenuto nel loglio che svolge azione tossica sul sistema nervoso.
voi salite sul trono: sopra un trono che né prestigio di gloria, né memorie
tutti gli olezzi delle sue viole / or che temuta e grande / entra nel tempio
mio seggiolone, perché nessuna s'accorga che la mia sapienza temuta e ambita,
il bren ten ten d'un tamburo che annunziava... l'ultima maravi-
-e-, superi. tenacissimo). che ha notevole forza adesiva per cui trattiene
se ella è tenace o viscosa, sappi che ella è grassa. dante, infi
malori. carducci, iii-22-202: cemento tenacissimo che egli ottenne mescolando la calce alla marna
certo pantano e melma molliccia e tenacissima che parca vischio. guglielmotti, 910:
e ne componi / un liquido tenace più che puoi. a. cocchi,
a. cocchi, 8-224: può accadere che tal cagione sia ancora mescolata ed inerente
distribuzione. 2. per estens. che è molto compatto e resistente (un
, i quali son detti gorre, che sono ottimi per li tini e per le
fa come l'ancudine del malleatore, che quanto più vi percuoti su del martello,
bentivoglio, 4-809: fabbricavasi un vascello che fosse composto, di grossissime e tenacissime
. casini, ii-318: voi crederete che non si possano dare fili sì ben ritorti
fili sì ben ritorti e sì tenaci che possan reggere a tanto. -molto solido
. -che ha fibra dura; che si mastica o si cuoce con difficoltà
tanto far bollire ogni stagione, / che ammorbidasse sua [della gallina] carne
/ spessi baci. 4. che si avvolge, si avvinghia saldamente (una
, 89: quelle edre tenaci, / che l'olmo han con più viti avvolto
beatrice; / o dolce madre, quel che tutto prende, / se dici si
. segni, 11-231: trovansi alcuni, che stan fermi nel- l'oppenione, e
osservatori delli commandamenti ingionteli dal papa, che più presto che trasgredirli, sopportarebono qualsivoglia
ingionteli dal papa, che più presto che trasgredirli, sopportarebono qualsivoglia supplicio. segneri,
. tarchetti, 6-i-205: la vanità che è sentimento istintivo nell'uomo li rendeva [
, un'idea, un'opinione); che rivela costanza e perseveranza o, anche
). ariosto, 24-77: zerbin che i languidi occhi ha in lei conversi,
più doglia ch'ella si querele, / che de la passion tenace e forte /
de la passion tenace e forte / che rhan condutto ornai vicino a morte. v
e inchinazioni tanto più radicate e tenaci che non hanno le private persone. boterò,
tenaci e i più pericolosi sono quelli che il malvagio tende attorno i giudici. loredano
: lo imprigiona con affetti così tenaci, che si scorda di se stesso. parini
tempo - ricopiata l'ode di foscolo che vi manca. è povera cosa; ma
carducci, ii-8-275: a me non dai che tormento, e mi abbandoni solo nella
, e mi abbandoni solo nella età che le passioni sono più tenaci e più
la fronte sbaldanzita ma ignara e sicura, che sfidano ogni ripulsa più ostica. tornasi
e zerto queste son la lanza / che sanza fine poi gli amanti preme. b
amicizie crescono difficili e lente, ma più che altrove sincere e tenaci. montale,
. pare ch'egli non debba morire. che vita tenace. -stretto o
, 4-1553: senza dubbio si poteva giudicare che niun vincolo sarebbe riuscito più tenace di
spettatori un vento tenacissimo e tagliente, che, più che nostalgiche visioni coloniali,
vento tenacissimo e tagliente, che, più che nostalgiche visioni coloniali, risvegliò in noi
antichi reumi sopiti. 8. che conserva a lungo e fedelmente ricordi, immagini
tenace la memoria di quelle cose, che s'apparano nella primaticcia età petrarca, 161-
lorenzo de'medici, 11-182: quelli che sono di tenera età hanno più tenace memoria
. beni, 1-149: non è possibie che intelligenza e memoria umana, per vigorosa
memoria umana, per vigorosa e tenace che ella sia, in udirla o leggerla
loro beni, e non dandone secondo che richiede lo stato, e la magnificenza delli
eziandio gli animi de'buoni padri, che li fa alcuna volta essere tenaci ed
. ariosto, 1-iv-58: l'ultima roca che mi fa guerra... è
casalicchio, 350: ond'è, che con sapienza disse colui, com'è riferito
un tal verace istorico, ad uno, che li diceva, perché fasse anche nella
ed avaro. 10. ant. che ha la proprietà di assorbire o di trattenere
in sasso curerai / vivo si ponghin, che sien men tenaci / d'umidità;
salvini, 39-iv-193: un orlato è cosa che tenacemente sta unita colla cosa orlata.
corpicciuolo acuto: / chi sia, che da l'argento indi il richiame, /
, altro egli non è in realtà che separamento di particelle tenacemente fra lor congiunte.
. g. bentivoglio, 4-685: che se bene il fin nostro è di far
la cattolica, restando fra noi tanto paese che tenacemente vuol professarla. pananti, ii-345
v-72: le altre donne sperano tenacemente che le proprie figlie si sposino.
nel cuore degli uomini così tenacemente, che,... sono sforzati di guardarsi
di questa gente è d'una tenacia che non lascia nessuna speranza. pratolini,
nella mia memoria colla tenacia e l'incanto che hanno solo certi istanti di giovinezza.
/ la tenacia del nesso tendinoso / che biancheggiava di color di perla / nel
è sì tenace e sì forte, che per nulla maniera di mondo si può partire
la tenacità e lentezza de la calce, che l'impedisce la virtù di potere attaccare
per dir meglio la tenacità de'princìpi che gli compongono, arriva a tal segno che
che gli compongono, arriva a tal segno che son capaci di ricevere un intentissimo caldo
g. manfredi, 232: noi vedemo che ne la estate viene più sete che
che ne la estate viene più sete che fame, perché il caldo extrinseco rarifica e