. anonimo genovese, 2-91-88: zò che in gran tempo avea ama- sao /
organismo. svevo, 8-50: ora che la sua infermità aveva squilibrato il suo
pea, 3-43: la carne, che tradisce anche i santi, turba e squilibra
era un tentativo di conciliare il dissidio che squilibrava la politica dei cechi.
fascicoli si squilibrarono. l'orologio che era sotto fece bilancia. dei fascicoli scivolarono
stampa periodica milanese, i-220: le cure che doveva alla propria salute, avendo sortito
di- licata,... complessione che al minimo soffio si squilibrava.
ii-14-271: intrinseco alla concezione storicistica è che il pensiero del mondo... sia
contrasti e di gare tra le sue parti che di continuo si dividono e squilibrano,
, agg. privo di equilibrio; che pende o sporge da un lato; sbilanciato
le donne] hanno 'corpo squilibrato, tanto che nella corsa facilmente cadono'. solinas bonghi
come una gallina. 2. che si comporta in modo bizzarro o dissennato,
strana, forse squilibrata di mente più che a chi la vedeva di rado non apparisse
una così bella ragazza con la scusa che è squilibrata ». -sostant
signora santini nominata levatrice a massaua e che, viceversa, s'era domiciliata ad
un rotar senza posa di due occhi squilibrati che sembravano pronti a balzare fuori dell'orbita
vi-44: dubitava, per certe voci, che gli scremin fossero un po'squilibrati nelle
-eccentrico. ojetti, 2-1-44: « che ne pensa ella di tolstoi? » «
squilibrati, tanto soli senza quei figliuoli che uniscono e dividono i genitori.
i genitori. 3. che manca di un'equilibrata proporzione fra i diversi
un'equilibrata proporzione fra i diversi elementi che lo compongono (un sistema, una
squilibrata. -in partic.: che presenta una notevole sproporzione fra le entrate
]: non è neppure da escludersi che, durante i primi anni, la nostra
, e promesse. 5. che ha un andamento irregolare, desultorio (un
mancanza di equilibramento delle masse rotanti, che si presenta quando tasse di rotazione non
o centrifughe. -squilibrio dinamico: quello che si ha
trasporto di merci pesanti; il cesto che vi poggia sopra; la quantità di
, ceste, mercanzie o altre cose che eschino in fuora piu di sett'ottavi
: il princeps / dei folli, quello che ha baciato il muso / di un
università di bisceglie, 55: si ordina che li sporgateli da oggi avanti non possano
dalle possessioni... legne alcuna che sia atta a fare dentali, cime,
con forma allungata di un dispositivo meccanico che abbia funzione di trasmettere il moto o
manovra manuale di esso; albero verticale che trasmette il moto alla macina di un
siena, 239: statuirne et ordinamo che, infra xv dì entrante lo mese di
a li tessitori et a le tessitrici che tessono li panni dell'arte in pectini di
panni dell'arte in pectini di santellere, che cia- scheuno abbia una stanga o vero
in terra... legata di sorte che montandovi sopra con un piede facci come
: ogni tanto, usciva dalla bottega qualcheduno che portava un pezzo di cassone, o
per regolare lo zipolo dell'acqua, « che cosa canta questo gaglioffo? ».
pertica e con le braccia s'ateneva meglio che posseva tenen do e'piedi
carne in aria a rasciugar sulle stanghe appena che sia levato dalle fosse.
alla quale si sospendono le belle forme, che esse sole veramente beatificano lo spirito estetico
e simili. -bastone fissato al muro che funge da mancorrente di una scala.
. v. j: 'stanga': quella che accompagna la scala, da attenervisi scendendo
un altro anello per attaccare quelle stanghe che tramezzano i cavalli. soderini, iv-
legno diritto, riquadrato et acconcio, che regga una stanga posta a giacere,
sbarra o da un cancelletto di legno che impedisce l'uscita degli animali da una
/ ha nella sala un nobile sparviere / che sta legato ad una stanga d'oro
altra inquisizione fumo tutti posti a tormento, che è con doi stanghe stringere il tallone
tallone de'piedi con grande dolore, del che alcuni restano stroppiati per dar sopra le
il podestà: « buona donna, che domandi tu a costui? ». storia
37: così fattolo raffermare alla stanga che cristo, in quanto uomo viatore e
simili, è dell'uso comune famigliare. che stanga che ha quel povero prete!
dell'uso comune famigliare. che stanga che ha quel povero prete! lacerba, ii-141
prete! lacerba, ii-141: so benissimo che hai passato parecchi anni di trucia e
, considerato le qualità della città e che il dare 50 mila, quando bene
: 'essere la stanga di mezzo': quello che si frappone fra i contendenti, quasi
: il mondo si muove più co'fuscelli che colle stanghe. -i panni
-i panni rifanno le stanghe-, per indicare che l'abito elegante può nascondere i difetti
andassero mal vestiti come noi altri, oh che sci- mie, oh che babbuini ei
, oh che sci- mie, oh che babbuini ei parebbeno. grazzini, 4-32:
ei parebbeno. grazzini, 4-32: vedi che egli è pur vero, come si
è pur vero, come si dice, che i panni rifanno le stanghe. guerrazzi,
la spesa di certa pompa regia, che ai borgia piacque sempre sfoggiare un po'
fortemente dalla parte dond'ella era, che niuno non poteva passare a lei per modo
dei più ostinati e dei più maladetti che si vedesse mai, egli la notte stangava
iii-248: sta'a vedi, collega, che quelle cinquanta firme al mese meno cinque
mese meno cinque crazie sono state l'osso che m'ha stangato la gola!
vedi il volume dimmi cosa vale, che mi vien voglia di stangarlo. g.
, ii-351: a dispetto del giudice che brandiva la canna d'india...
aveva vergato una tale stangata nella pancia che erano piovute in blocco tutte le caramelle
nemico. zena, 1-539: dopo che le nostre truppe erano partite piene d'
occasione, furono degni della tremenda stangata che condé aveva inferto all'arciduca.
.]: 'dare stangata': lo stesso che 'dare cartacce'. 10. dimin.
, ii-3-34: saluta il cavaciocchi e digli che preparo una stangatina al fanfani. g
dell'uso comune. è uno stangato che non accozza il desinar con la cena
due o tre venturi, son più che stangato. de amicis, xii-159: saltò
xii-159: saltò giù dalla piattaforma dicendomi che andava comprare una mezza dozzina di 'numeri
n. secchi, 1-10: vedendo che non potete far senza loro, vi
di altro materiale per svariati impieghi o che fa parte di un utensile, di uno
fa'una arca di legno di setym che è uno legno che non infracida mai.
legno di setym che è uno legno che non infracida mai... fàgli quattro
e due stanghette di legno di setym dorate che stiano in quelli anelli per poterla portare
in quelli anelli per poterla portare e fa che quelle stanghette non si cavino mai di
sei deta, lungo un palmo, che termina piramidalmente in punta, con due
-in partic.: ferretto che a un'estremità presenta una curvatura a
asta orizzontale superiore. -perno metallico che permette di assicurare un segmento mobile a
nel mezzo di quella. -piccola leva che, negli acciarini delle armi da fuoco
consentirne lo scatto. 2. sbarretta che, al volgere della chiave, esce dalla
e serrate / gli usci a stanghetta che, se pure e'fusse / nella trappola
si dice... quel ferro che serra insieme le imposte degli usci,
: luigino è in ansia. si accerta che la stanghetta della serratura è lunga dentro
delle aste laterali del morso del cavallo che terminano all'altezza dell'occhio e a
: si pò meio inbrenarlo cum morso dolce che forte, cumo seria uno canon o
: il cavallo molte volte, siasi di che qualità si voglia, ingorga, inghiottisce
inghiottisce e si beve il morso, a che quantunque si rimedi, quando egli ha
. 6. mus. linea verticale che divide una battuta musicale dall'altra.
mediatur, c 'et sic finitur', che sono i tre passi d'ogni intonazione
chiama misura; le linee poi, che servono a dividere le misure, si
e gl'intingoli e facci fare occhi che paiono maccatelle. e che sia vero,
fare occhi che paiono maccatelle. e che sia vero, domandatene chi l'ha
chi l'ha avuto a'piedi, che, com'e's'è dato stanghetta e
ormito, per lo qual duolo pare che il capo sia sprangato o legato con
gli tirò così fatto colpo sul capo che lo stordì di maniera ch'ei parea
avuto tante stango- nate... che, di cento fiorini che valeano, non
... che, di cento fiorini che valeano, non se ne troverrebbe quaranta
s'ordinano, sceverate con convenevoli spazi, che per lo mezzo delle dette schiere passino
gli stangoni gli mazzicarono per tal forma che quasi guasti rimasono. pulci, 22-178:
nencia mi dà al cuore tanta tencione / che 'ppare ch'io v'abbia fitto uno
l'alta scortesia / del gigante inuman, che, sopraggiunto, / alla sua miseranda
: / poi- ch'un grave stangon che in mano avìa / su la schiena appog-
è uno stangone. cne stangone! che pezzo di stangone. cicognani, 2-185
ciascuna di quelle due verghe di abete arrotondate che sporgono a destra e a sinistra dalle
appendono con il filo elettrico le lampadine che si dispongono dietro le quinte o le
stanga. stanguto, agg. che è di statura molto alta e ha portamento
pianificato e organizzato delle aree di compenso che le consentano l'espansione del suo tecnicismo
dunque, ai tecnicismi: altra eredità che respingo, perché non ha servito che a
eredità che respingo, perché non ha servito che a creare nuove accademie, non meno
: come già dicemmo, siamo sicuri che il tecnicismo figurativo e la critica formale
gli addottrinati e scienziati solenni troveranno forse che al pensatore letterato manca quel tecnicismo convenuto
far tacere un dubbio, di quelli che non si lasciano accantonare e ti scricchiolano
geometrico e di matematico e di scientifico che ischeletrisce la lingua. calvino, 13-205:
la lingua. calvino, 13-205: vedo che il tuo di
. vittorini, 5-152: accade spesso che grandi libri siano così: ieni dentro
: ieni dentro d'una virtù straordinaria che li rende simili a eni della natura
da un perduto, da uno qualunque che ne abbia, per disperazione o speranza,
da una parte c'erano i tecnicisti, che credono alla componente retonca di ogni scrittura
ispirazionisti, i quali puntano sul soffio che non proviene più da apollo ma dal
ho voluto ribadire con la prima testimonianza che mi capita sotto gli occhi,.
, è la conoscenza stessa in genere che prende quel nome in quanto serve di
quasi direi tecnicità, non sian di quelle che si prestano a sfoggi di stile.
3: particolarmente riveattribuzioni avute sinora e che egli dovrà quindi occuparsi latori sono
successione ma un ammasso, una mano che disegna sempre sullo stesso foglio senza cancellare
di cartone giallo naturalmente,... che si venivano incontro pian piano, traballando
del lettore. esso converrà con me che gran parte del parlato del nord si è
, tecnicizzato, intellettualizzato, e credo che tenda a saldarsi in un arco che comprenda
credo che tenda a saldarsi in un arco che comprenda cattolici e marxisti, dagli uffici-studio
, ma è necessario creare il meccanismo che permette di sfruttare tale base per sviluppare una
pasolini, 13-273: l'ossessione dei gesti che si ripetono -l'occhio del padrone (
-l'occhio del padrone (tecnicizzato) che osserva -l'inaifferenza cretina e sublime della
della macchina -sono tutti i particolari reali che hanno riferimento con un misterioso sogno profetico già
ficializzazione (l'industrializzazione) non procedono che inefficacemente. pasolini, 8-106: dovrebbe
g. vattimo, 9-370: nietzsche avverte che la tecnicizzazióne totale comporta una modificazione strutturale
del lettore. esso converrà con me che gran parte del parlato del nord si è
e strategico. cavour, vii-20: che cosa si tratta qui di constatare?
tecnico'e 'progresso morale', e il dubbio che tra i due vi sia un intrinseco
giacomo. non servono le innovazioni tecniche che avete introdotto nel vostro podere, non
non serve tutto il bel sognante denaro che ci avete speso. pecchi, 13-103
nominare direttore generalel'ing. fomaca facendo presente che gli saranno mantenute le come in
-in relazione con un agg. che ne specifica l'ambito e il valore
, 24-81: anche le numerose riviste tecniche che riceviamo, italiane e straniere, sono
7. sm. lavoratore specializzato che possiede una determinata competenza, acquisita mediante
anche in relazione con un agg. che specifica l'ambito di competenza).
il tipo del 'tecnico'd'officina, che serve di collegamento tra la massa operaia e
tipo, i famosi operai polivalenti, che la fiat si forma direttamente nella 'scuola fiat
martini, 1-i-108: 1 cannonieri protestano che la costruzione fu fatta senza che essi
protestano che la costruzione fu fatta senza che essi fossero interrogati; asserivano che il
fatta senza che essi fossero interrogati; asserivano che il disegno del forte fu tracciato sul
una caserma, qui una batteria e senza che nessuno dei tecnici dicesse il parer suo
de amicis, xiii-vii: « sa che s'ha da fare? rivolgiamoci ai tecnici
i-70: l'attore cinematografico non è che il risultato momentaneo di parecchi sforzi convergenti
-tecnico-video-, nella trasmissione televisiva, operatore che controlla gli strumenti e sovrintende al trattamento
alcuni sottosegretariati a tecnici fuori partito, che avevano fatto buona prova. l.
quasi arida ma utile e precisa, che riproduce il sottotitolo del giornale salveminiano i
attività e agli aspetti pratici e teorici che li caratterizzano; legato all'attuazione e
prova cavata dalle generazioni d'uomini, che sono indicate dagli autori della storia di
avviene automaticamente: si mettono i clichés che si hanno o quelli che riempiono bene quel
i clichés che si hanno o quelli che riempiono bene quel dato spazio, e
di avere acquistato un istinto tecnico tale che, senza pensarci deliberatamente, ormai le
escon fuori immaginate secondo quella fantastica legge che nominavo il io ottobre. bernari,
bernari, 6-180: volli reagire all'ansia che mi procurava la sua vicinanza [della
alla sua tensione. 4. che possiede specifiche capacità e competenze scientifiche o
cavour, v-329: è cosa naturalissima che le persone le quali non sono tecniche,
direttivo... è un organo tecnico che con la massima esattezza e speditezza converte
93: 'assistente tecnico': è colui che distribuisce il lavoro agli operai, cura
settori scientifici, culturali e professionali piuttosto che da esponenti politici (un governo)
con la sua sagacia tecnica aveva capito che la portella era difettosa e nell'imbarazzo balbettava
. volponi, 2-448: avevo sempre ritenuto che overath avesse delle qualità tecniche superiori e
overath avesse delle qualità tecniche superiori e che fosse in grado di risolvere qualsiasi situazione
5. fondato sulle norme stilistiche e compositive che regolano l'attuazione di un'espressione artistica
. soffici, vi-86: può darsi che non sia riuscito a spiegarmi ma non parlo
ugualmente schietto e di una precisione tecnica che rende risultati deliziosi è il dipinto. e
2-157: mi par di vedere shakespeare che, sotto a una pergola, discorre
con amleto o con lear, spiegando loro che son yper- sonae'di simbolo e favola
, i vocaboli tecnici e i raziocini che non lasciano scampo alla convinzione delle lucide
proposto alcuni temi di traduzione dall'italiano che per la modernità del dettato e per
le parole e le frasi, più che nei dizionari. michelstaedter, 209: le
di riordinare le tue letture a quel che chiedono i programmi elementari e tecnici; ma
l'istruzione era tecnica sul serio sì che il lavoro poteva ben chiamarsi 'di attrezzatura'
sono anch'essi eminenti, ed occorre che le università offrano la cultura tecnica specializzata
-in relazione con un agg. che specifica il settore di applicazione.
. fortunatamente questa non corrispondeal suo nome, che indicherebbe un insegnamento professionale, mentre dev'
, ente di formazione di durata biennale che impartiva una formazione pratica per preparare personale
di erudizione generale, impartiscesi quello speciale che toma utile ai mestieri ordinari e si accompagna
sono conservatori di arti e mestieri, che danno nozioni teoriche applicate alla pratica,
danno nozioni teoriche applicate alla pratica, che sono di giovamento agli industriali. pascoli
le tecniche. -per estens. che insegna in tali scuole (un docente)
tali scuole (un docente) o che le frequenta (uno studente). -
di tecnificare), agg. ling. che ha assunto un'accezione tecnica (un
sono parole foggiate e tecnificate da poco che corrono per le bocche di tutti.
migliorini, 8-147: delle due vie che si aprono a chi vuole fissare un
tecnica e scientifica... più che l'astratta tecnificazióne conta il quadro delle scelte
galoppante, dice giovanni nencioni, tanto che adesso anche la gente comune parla di 'terapia'
anche la gente comune parla di 'terapia'invece che di 'cura'. = nome d'
parallele e perpendicolari costituito da un carrello che scorre su guide, o da un insieme
e cifre, formule e formule, che poi seppi rappresentare una ruota d'automobile.
tecnoarte, sf. neol. arte figurativa che si avvale di strumenti tecnologici e informatici
agg. (plur. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
-ci). che è proprio, che si riferisce alla tecnoburocrazia. r
fortemente stereotipato e ricco di tecnicismi) che ne è tipico. r. alquati
per cui l'approccio alla fabbrica (che è per gli uomini del partito il regno
regno neutrale e oggettivo della tecnica, che produce i beni, che crea il progresso
della tecnica, che produce i beni, che crea il progresso, ecc.)
della tecnoburocrazia non hanno da desiderare altro che la sua accelerazione e il suo fluire
tecnocalìa, sf. letter. arte che persegue unicamente il bello estetico.
fautore della tecnocrazia. -an che: chi esercita un potere, in partic
bacchetti, 20-66: diciamo il tecnocrate, che sarebbe il tecnico e tecnologo infatuato o
e corretto, della parola), persuaso che la tecnica non è mai un fine
non è mai un fine. un tecnocrate che senza contraddirsi, credeva nella democrazia.
: a spese dei contribuenti, compresi quelli che le centrali le hanno accettate,
per modo di dire, forse più autoritario che tecnico tecnicista, uno come tanti,
agg. (plur. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla tecnocrazia. -in partic
la 'società industriale', tecnocratica e produttivistica che egli aveva profetato ha vinto. l
difficile a questo punto avanzare l'ipotesi che si tratti del momento ideale in cui la
bacchelli, 2-xi-89: insulsa superstizione, che sbocca nella spietata servitù alla dittatura e
sta già sviluppando in russia una tecnocrazia che prenderà col tempo caratteri americani, compresa
4-350: un vasto gruppo di 'consumatori'che rimangono naturalmente nelle mani di una tecnocrazia
h. scott e th. veblen, che attribuiva un ruolo fondamentale al progresso tecnico
sistemi multimediali, la responsabile del progetto che in tre mesi ha reso possibile la tecnorequisitoria
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla tecnofagia.
g. contini, 22-125: che tutto nell'episodio di ugolino sia pacifico
a non tornare su quell'interpretazione tecnofagica che il croce non era in grado di
grado di scartare del tutto, e che, letta in filigrana, conferirebbe all'intero
tecnofasci§mo, sm. sistema politico oppressivo che fa ampio uso di strumenti tecnologici.
). tecnòfìlo, agg. che ammette o incrementa l'impiego di tecnicismi
nutre una grande avversione -tecnologia dolce, quella che riduce i costi e l'imper l'
], 88: la paura di ciò che le macchine materie prime, rispetto alle forme
eco, 4-353: potremmo dire che, se la posizione del tecnolatra è
idioletto. tecnolingua, sf. linguaggio che adotta molti tecnicismi; lingua settoriale.
. tecnologìa, sf. disciplina che studia i macchinari e materiali propri di
l'ordine delle funzioni, ecco in che consiste l'essenza logica e morale dell'
cui assistiamo ci affidano e ci assicurano che saranno immitati e sopravanzati da altri nuovi
e pel miglioramento dell'umanità di quello che ottenuto avessero in molti e molti secoli gli
cieco empirismo. gramsci, 1-55: ciò che interessa la scienza non è tanto dunque
l'oggettività del reale ma l'uomo che elabora i suoi metodi di ricerca, che
che elabora i suoi metodi di ricerca, che rettifica continuamente i suoi strumenti materiali.
ci offre alcuni entusiasmanti orizzonti su ciò che saremo in grado di fare tra dieci,
tecnologia (con valore aggett.): che rappresenta o applica l'evoluzione ultima del
altamente inquinante o estremamente costosa, o che sfrutta le risorse senza riguardo all'eventuale
terminologia tecnica. carducci, iii-5-192: che importa ch'ei muti tecnologia e sistema
d'ortografia e d'ortoepia a ogni legger che fa alcun libro nuovo di coteste materie
fa alcun libro nuovo di coteste materie che prima non avesse letto? p. petrocchi
tecnologia, del progresso; per quel che concerne la tecnologia, le sue scoperte
in due grandi categorie... quelle che fanno subire alla materia semplici cambiamenti di
più elementare al più tecnologicamente avanzato) che la letteratura rimanda, è a ogni
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla tecnologia, ai suoi
. tommaseo, lxxlx-ii-224: credete voi che de'libricciuoli morali, religiosi, tecnologici
diffusa, quasi una verità indiscutibile, che il progresso tecnologico debba per forza portare
calvino, 17-7: forse il segno che u millennio sta per chiudersi è la
tutti d'accordo su un punto: che noi viviamo in un mondo tecnologico, e
esso prepararsi la francia d'oggi, che entra nel mondo tecnologico con uno stile
avvento di una società scientifica e tecnologica che distruggerà le arti. pasolini, 18-39:
storia della borghesia -attraverso una civiltà tecnologica, che né marx né lenin potevano prevedere -si
struttura. 4. che nutre eccessiva fiducia nelle macchine e nel
c'è anche la possibilità di controllare che sul proprio computer non avvengano strani movimenti.
: larga misura, quello del diritto che i settori più tecnologizzati della medicina vogliono
plur. m. -gl). persona che studia le varie tecnologie o è particolarmente
corretto, della parola), persuaso che la tecnica non e mai un fine.
testa, perché non hanno niente a che fare con i nostri. c. c
bacchelli, 20-66: diciamo il tecnocrate, che sarebbe il tecnico e tecnologo infatuato e
disastro ci trova sempre in fiduciosa attesa che il messia arrivi, esperto di informatica
(plur. m. -ci). che designa il nome di una persona considerata
della 'malattia delle orecchie del maiale', che viene considerata una tecnopatia condizionata dall'alleva-
letter. composizione per lo piu poetica che imita la forma di determinati oggetti mediante
sesso, si sta sviluppando una riflessione che avrà importanti conseguenze sulla vita urbana dei
plastica impiegata per fa costruzione di oggetti che tradizionalmente si producevano in metallo, in
un settore, quello dei tecnopolimeri, che è a metà strada tra la chimica di
, 16: dalle vetture degli anni 50 che, in termini di peso, erano
sf. psicol. ramo della psicologia che studia l'uomo in rapporto alla sua attività
degli anni novanta, basato sulla convinzione che la tecnologia sia un mezzo di conoscenza
tecnosofia. neologismo rivendicato dal guru terry alder che istruisce sui princìpi della 'saggezza tecnologica'.
princìpi della 'saggezza tecnologica'. si apprende che la tecnologia è la forma più alta di
. con riferimento allo spionaggio industriale, che si avvale ampiamente di strumenti tecnologici,
, 2-viii-1988], 1: è quello che noi chiamiamo tecnostress. = comp
tecnostruttura, sf. l'insieme di coloro che, in possesso di una specifica competenza
volponi, 2-119: altro che la lotta fra le tecno-strutture e il
le tecno-strutture e il surrealismo. pensate che vi sono dei fantasmi che agitano pitture
surrealismo. pensate che vi sono dei fantasmi che agitano pitture e testi surrealisti davanti ai
mita e agli uomini della tecnostruttura rai che puntano i piedi. rapporto censis igg2
), sf. tecnologia molto avanzata che si avvale ampiamente di sistemi elettronici.
, 132]: 'tecnotronica': scienza che sviluppa l'applicazione integrale delle nuove tecniche
(plur. m. -ci). che si avvale di sistemi elettronici e informatici
mi non risolti coesistono ora con quelli nuovi che si affacciano nella società post-industriale e vengono
inutile dirlo, ispirati al postmoderno, che della nostra 'legeera'età tecnetronica è il corrispettivo
136: amore / maggior di febo impon che teco io vegna. g. gozzi
i biasimi del maggior numero di coloro che vivono teco. foscolo, iv-347: sì
, / ma diglielo a dio, / che mamma ha filato / sei notti e
iii-33 (6): noi te pregamo che tu tegni questo garcum cum teigo questa
ne venni teco stesso, / e sai che io il mio picciol fratello / uccisi
dormire, / mill'anni mi parea che fussi giorno, / sol per poter colle
casa, cxlm-217: non istà bene che altri si adiri a tavola...
: noi gli si fece coraggio: « che? son fisime coteste: ci devi
», / mi disse, « tanto che, s'io parlo teco, /
d'esser umano; e teco, che se'uomo, / o che più tosto
teco, che se'uomo, / o che più tosto esser dovresti, parlo /
quanto e quale io sono, / che con teco ragiono; / ma tu mi
tu mi fai più mutua parlatura / che non fa la pintura - a la parete
ragione con esso teco per sapere di che tu ti ramarichi. savonarola, 7-i-3:
certo volere noi dèi, né credo che 'l vogli, se savia teco medesima ti
». giamboni, 10-104: ben veggio che chi ritiene teco amistà, malagevolmente può
è tanto geloso delle spose sue, che io non tei potrei dire. e però
. e però se egli s'avvedesse che tu amassi altri più che lui, subito
s'avvedesse che tu amassi altri più che lui, subito si sdegnerebbe con teco
malizioso. guicciardini, 2-1-152: il fare che gli amici si accorgano che tu stai
il fare che gli amici si accorgano che tu stai riservato con loro è la via
riservato con loro è la via a fare che anche loro faccino il medesimo teco.
teco m'accordo nel condannar colui / che i parti di menandro ci pubblica per sui
amor, così son costumato teco, / che l'allegrezza non so che si sia
, / che l'allegrezza non so che si sia. vita di s. francesco
: « figliolo mio, fa'quel tanto che pare ad te essere bono et optimo
per tutto aggiunge, / e tal che mai non ti vedrà né vide / con
: felice è il core, / poi che scrivesti voi et io raccolsi: / teco
, 8-41: ma più quella beltà che teco unita, / teco, o te
30-132: or pur mira, / che per poco che teco non mi risso
pur mira, / che per poco che teco non mi risso! romanzo di
piange chi fu sì bello, / che per promesse tue aprì sue porte: /
certo tu mi par donna sì bella / che di combatter con teco mi pesa.
fatica il far quistione con esso teco, che il fare questo bastione a questa porta
pari di te; nello stesso tempo che te (anche nella forma rafforz. con
par., 18-84: o diva pegasea che li 'ngegni / fai gloriosi e rendili
i testi inediti senza consultarne i codici che se n'hanno per le più solenni librerie
vesica, e mandala fuori a quegli, che lo leccano. anonimo [agricola]
bevuta col vino spezza le pietre, che ne le reni nascono; onde ne
chiamata tecolito. lomazzi, 4-i-226: quella che si domanda tecolito, fa spezzare la
nella vescica e mandarla fuora a quelli che la levano. = voce dotta
di piante della famiglia delle bignioniacee, che comprende alberi e arbusti talora ramificanti,
téchi méchi). ant. persona che si frammette fra altre due e genera
tali si chiamano comunemente te- comeco, che non hanno fermezza in loro parole, sicché
marito acciechi /... / e che acconsenta a certi techi mechi, /
te mal porge; / onde convien, che l'uno, l'altro acciechi.
. zool. membrana solida ed elastica che ncopre la fibrilla contrattile dei protozoi cibati.
attore e autore comico edoardo ferravilla, che rappresenta il tipo comico del fannullone che vive
che rappresenta il tipo comico del fannullone che vive di espedienti. -con meton.
di espedienti. -con meton.: attore che impersona tale maschera. piccola
(oggi amico dei tedeschi) / che sei ladro mi dice e 'rocchettiere'. viilustrazione
per il quale non ho nessun genio, che il successo di croce all'estero,
, è molto più legittimo e giustificato che non in italia, perché là egli è
dal d. e. i. (che l'attesta nel sec. xx)
tectàcolo, agg. letter. ant. che abita i tetti. fr.
v.]: tectaria': lo stesso che calagnala. = voce dotta,
. dal gr. xéxxtov 'falegname', che richiama il nome indigeno. tectònico
sesta specie. questa ha più sugo che l'altre, e meno che la picea
più sugo che l'altre, e meno che la picea è più liquido, gioconda
al ciel le fronde spande, / che sotto a se facean l'aere oscuro.
, i-169: al pino son più nodi che s'allargano, simili al color della
una vecchia nave oneraria di teda (che è legno che arde facilmente) e di
oneraria di teda (che è legno che arde facilmente) e di sarmenti e
come fo io, e veggo, che io son per ardere vie più di giorno
/ qui non veggo la gloria / che ghirlanda si fa degli altrui mali. d'
trascorrenti / ruote l'olimpo il dì che su lucenti / cocchi di gnosso ai liti
. da tedesco. te genio assolutamente italiano che balza fuori dalle tue pagine contro il
mi, la mentalità e la cultura che sono propri del po g
un sentimento severo, virile e intradizionale che, per molti segni, si direbbe quasi
l'anima, il monque'pochi scrittori che badano a'tedeschi; se gli studi di
tedesco. tedescante, agg. che parteggia per i tedeschi (con tedeschità,
:... devoto ai tedeschi, che parpapini, 39-264: abbiamo tradito fino
ghislanzoni, 4-31: io certamente non temo che si abbiano tedeschizzante (part. pres.
... ma in quanto che si ispira alla tradizione culturale e letteraria o
del pari. pres. ciò che è tedesco, intedescato, tedeschizzante o tedescofilo
tedesco, col. suff. frequent che è fautore dei tedeschi; che ne imita
frequent che è fautore dei tedeschi; che ne imita gli usi e i tedeschizzato (
tedeschizzare), agg. recostumi; che si ispira alle teorie politiche e sociali da
teorie politiche e sociali da so tedesco, che ha assunto modi, usi e costumi,
. tedeschizzatóre, agg. e sm. che è fautore della diftommaseo [s.
. v.]: 'tedescheggiare': filosofia che tedescheggia. fusione di concezioni artistiche letterarie elaborate
ora è moda tedescheggiare in in germania; che le sostiene e propugna. ogni cosa
4-15: il potta... sapea che i parmegiani / eran nemici germania.
anche il teatro nuovo, o almeno quello che i giovani credono >resso! luigi martini
, ii-406: vi basti, prete, che queste paro- nuovo, un teatro in liquidazione
faccie turche hanno messo tanta paura al soprano che è scape spettrale, mettendo insieme l'
-chi; ant. anche -ci). che cinquant'anni, venne elusa in
vive o svolge un'attività in germania; che ap 2. regione abitata
costei tassoni, xii-1-159: io credo che il cavalier baranzoni voglia ch'è fatta indomita
ho avumi di questa città, per che appicco mirabilmente cornetti, ed to notizie
, ed to notizie di tecchi, che ha sofferto un po'in tedescheria, speho
è giunto questa mattina un padre tedesco che viene da lintz a roun tedesco.
parrucchieri di roma compera opera che tende all'imitazione dei costumi, delle mo
essere il foglio pieno, mi maìtresses', che volevano assolutamente passar per bionde. conviene
di poche tedescheria di alcuni versi leonini che si trovano in questo femmine inghilesi tedesche e
e qui averebbe passato la tedescheria che fu salvata da tanto gounod che da berlioz
tedescheria che fu salvata da tanto gounod che da berlioz. loro comandamento.
le gente de lo mundo. tu che liey, chi sy? tudisco? leonardo
verrà a tale la generazione umana, che no si intenderà il parlare l'uno
tedeschi erano arroganti, insolenti e di qualità che la dolcezza che tu usavi con loro
insolenti e di qualità che la dolcezza che tu usavi con loro, la attribuivano più
loro, la attribuivano più presto a timore che a umanità. navagero, lii-12-80:
. navagero, lii-12-80: dicono i turchi che i tedeschi non son buoni a niente
tedeschi non son buoni a niente e che sempre sono stati rotti da loro. g
: vorrei mio caro,... che più bramoso / vi dimostrate delle novità
/ vi dimostrate delle novità, / che un tedesco del vin non è goloso
la nazione tedesca, nazione avara, che non vuol ciance. -ubicato in germania
/ di quel la terra che 'l danubio riga / poi che le ripe
la terra che 'l danubio riga / poi che le ripe tedesche abbandona. lauro,
nelle selve. 2. che milita o è al soldo dell'esercito della
della germania (un soldato); che ne fa parte o vi è inquadrato (
. ariosto, 33-44: ecco borbon che la città difende / pel re di
n. 1. 4. che è prodotto o si trova in germania,
è prodotto o si trova in germania, che viene importato dalla germania (un bene
sguardo della ragazza si posava sulle coppie che ballavano... le sensazioni che ne
che ballavano... le sensazioni che ne ricavava non erano piùliete; un giubbotto
di fjantalom canadesi ritinti in quel verdone che fu il primo co ore
del ricostituito esercito italiano. -ant. che ha una foggia di moda in germania (
un paio di bragoni tanto grandi, che paiono le bigoncie del mendicante abbate di
di santo antonio, e con quel braghettone che da mezzo de l'uno e l'
avverb.): secondo la foggia che usa in germania. bandello, 2-9
a cavallo dando ad intender ai suoi che ne la casa restavano, che il giorno
suoi che ne la casa restavano, che il giorno seguente a buon ora tomarebbe
sconfitta di monteaperto, xxviii-942: mentre che queste cose s'aparechia vano
cose s'aparechia vano acciò che la gente bene si svegliasse, così s'
sacchetti, 195: vergogna a tali, che portan lor segno / ch'apena intendon
226: chiedeva in suo linguaggio, che tedesco era, non so qual cosa
dell'alsazia e dell'àlto adige, che si distingue per la seconda mutazione consonantica
di danimarca, ed è quel primo che, tolta via la rima dalla poesia tedesca
dell'opera in parola. -disus. che rappresenta opere in tale lingua (un
. 8. archit. ant. che è costruito in stile gotico (un
cristianesimo, e massimamente de'moderni, che in italia (per la maggior opinione
ne vennero a risorgere nuovi architetti, che delle loro barbare nazioni fecero il modo
cose piuttosto a noi moderni ridicole, che a loro lodevoli. botteri, 5-50:
, 5-50: alcune fabbriche odierne, che non sono né gottiche, o tedesche,
: metodo di restituzione di un prestito che prevede, da parte del debitore,
, per lo più annuale, in modo che alla scadenza del periodo pattuito per l'
gradi per 15, avemmo 120, che saranno miglia tedeschi. sono adunque tra venezia
g. cheliini, 183: ricordo che a dì xxvu d'ottobre 1451 io
comportamenti, i gusti e le mode che sono in uso in germania, o
, si erano lasciati aggirare in quelle fellonie che pur troppo note erano al mondo.
pistolettata. feroce co'suoi servi, che faceva bastonare alla tedesca.
cucina, moda o costume) o che la imita, la ricorda. b
lasciare indifferente, ma invece è tale che l'elemento di sordità psicologica che essa contiene
tale che l'elemento di sordità psicologica che essa contiene, in fondo tutte le
baldosa in più modi; e, prima che le tavole fussero levate, tutti s'
quelli dice: « guardo questo tetto, che fu così bene fatto: chi lo
: intendere il tedesco, vale lo stesso che intendere il gergo. 17.
dorme... tedeschi, intendono piu che non sanno esprimere. 18.
non riesco a mangiare tutto il risotto che le abbiam messo innanzi. -tedeschétto
poi all'imperatrice quelle parole di devozione che il prefetto di firenze ci aveva date belle
distese: essa null'altro mostrava allora che una timida tede- scotta, diversa poi
simpatia per il controllore... che aveva fama di 'tedescóne'. pirandello, 8-731
ghislanzoni, 4-41: io vi giuro che quel tedescàccio si ricorderà finché vive della
tedescàccio si ricorderà finché vive della notte che avrà passata in casa mia. papini,
mia. papini, 39-221: sappiamo che non ha nessuna simpatia per guglielmo che
che non ha nessuna simpatia per guglielmo che si permise con lui, a volte,
= dal lat. mediev. teutiscus, che è dal germ. thiudiska, propr.
'popolo'. tedescòfilo, agg. che parteggia o simpatizza per la germania.
6-11: ricordo i calamai degli studenti che si fracassavano contro la porta di un
, per tentar di acciuffare i patrioti che si pensava si trovassero a firenze,
vadano scoreggiando i tedescofili -in un paese che domani sarà in guerra col loro paese
sarà in guerra col loro paese e che aspetta soltanto il momento buono
tedescòfobo, agg. e sm. che è ostile alla germania; che prova
. che è ostile alla germania; che prova avversione per i tedeschi.
tedescòfono, agg. e sm. che parla il tedesco come lingua madre.
funzione di tutela della minoranza tedescofo- na che anche l'onu le riconobbe. =
tedescòide, agg. e sm. che tende ad imitare pedissequamente modelli tedeschi;
moltitudine di cose tedesche, di ciò che è tedesco. detto per ispregio. 'teneri
non vede più negli 'impressionisti'francesi che dei manovali briachi di materialismo, dei
dei realisti zucconi, negati onninamente a quel che è 'metafisica'e romantico tedescume.
dare un'occhiata a questo cattivo sonetto che vogliono da me questi signori delle città
signori delle città in occasione del 'tedeum'che si canterà per il nostro nuovo arivescovo
'tedeum'. -con meton. musica che accompagna tale inno. tommaseo [s
te deum laudamus 'lodiamo te, signore'che costituisce il primo verso dell'inno; cfr
tediale, agg. dir. ant. che è conferito a un creditore per costringere
: li podestà debbano e possano dichiarare che il creditore de'minori abbia ad esser
. chiappini, cxiv-250: purtroppo fu voce che gli ecclesiastici elettori fossero stati liberati da
può condurre a fine se non nella forma che io dirò. galileo, 3-3-236:
giusto; e lui m'ha confessato che egli era stato proibito, pena la
tediare la camera entrando in tutti questi particolari che stancherebbero la sua attenzione. pratolmi,
parlando a te è un po'a gioietta che mi sembra di parlare.
non m'avesse tediato il matrimonio; forse che io è potuto subiacere a questa sola
prato, 1-ii-346: diana allor col pianto che la tedia / quella fé cassa e
innanzi a mambriano / d'uccider quel che l'ha tediato e tedia / già son
e la sua prole, / prima che in occidente torni il sole. c.
i-5- 177: il dispetto, che vi tedia, / veder fate ne la
ognun ride, perché sa, / che colei ghignon vi fa. 3.
senza farsi né balli né festino, che pur troppo aveva tediato il viaggio.
. annoiarsi. fagiuoli, ii-110: che la conversazion troppo s'oltraggia / col
classe, mi rammento / la scolaresca muta che si tedia / al comentare lento sonnolento
. (superi, tediatìssimó). che prova un senso di tedio, di noia
: egli ora tediato da quel piccolo orgoglio che gli sembrava strano, spropositato.
spropositato. 3. figur. che ha esaurito la propria creatività, che è
. che ha esaurito la propria creatività, che è carente d'ispirazione (la poesia
il rantolo funereo della vecchia aristocrazia; che sazia di possanza, di gloria, di
tedino, agg. ant. che consiste in una fiaccola, in una
nell'orazione ha tedio, meglio sarebbe che se ne levasse. cavalca, vii-128:
31: volendo e ^ li per tedio che gli era venuto ritornar addietro, ella
venuto ritornar addietro, ella el conforto sì che egli seguitò molto lietamente el suo cammino
2-2-113: il disputare non sarebbe altro che guadagnare tedio. aretino, v-i-
dirotto, continuo, quasi viscerale, che aboliva nel suo ritmo spasmodico e felice
tedio di lunghi pomeriggi, confermava orgogli che troppe volte erano parsi ingiustificati. calvino
, semiautobiografico, racconta di un giovane che per fuggire al tedio d'un villaggio
villaggio meridionale, va via coi tedeschi che si ritirano all'8 settembre, e
: io provo tante angoscie e tedio / che più non parlo, sento, o
. piccolomini, 126: voglio primamente che una giovine non si lassi pigliar dominio adosso
, i-276: con una pena, che con cura aita, / un tedio ignoto
3-139: ha... un viso che non riderebbe per nessuna ragione al mondo
, ii-576: la 'metamorfosi'è un libro che a me accade di rileggere spesso,
con imagini non false / mostrar ne volle che di noi gli calse. moniglia,
. musso, ii1-189: l'infermità grande che mostrò ne'suoi tormenti, il dolore
la paura, fecero fede al mondo che egli [cristo] era uomo: se
, come si sarebbe giamai creduto, che egli era iddio? 4. circostanza
(anche climatica) avversa, situazione che provoca disagio (anche fisico), difficoltà
fisico), difficoltà, impedimento, che costituisce una seccatura, un fastidio.
elia e confortavalo e non dice el lamento che faceva elia, perché sarebbe troppo tedio
rosso, francesco di benevenii scarsi: che la commissione era suta data ad altri
], 335: dove publio disse, che i piedi de gottosi sono un noioso
noioso tedio, tu vi puoi aggiungere, che le mani de'rognosi sono una brutta
trovata grazia nel cospetto vostro, pregovi che facciate scrivere incontanente lettere, nelle quali
nelle quali sia il contrario di quelle che mandò aman. sarpi, i-2-78: non
de'suoi movimenti. mi risolvei a dirle che scorgendo io nella di lei mente de'
rimedio. pulci, n-18: poi che più astolfo non vide rimedio, / e
più astolfo non vide rimedio, / e che rinaldo è sbandito da carlo, /
stia più qui a tedio, / vo'che sia tua questa faccenda, agabito.
passavolante, archibusi e spingarde, / acciò che non ci tenghin troppo a tedio.
agg. (superi, tediosissimo). che suscita noia, fastidio o anche insofferenza
peccato fa l'uomo infermo spiritualmente; che come l'infermo è debole ed è in
,... così l'uomo, che è nella infermità del peccato, è
, 9-61: lungamente ha uccellato coloro che l'addomandano ed è a sé medesimo tedioso
, 7-91: d'altri particolari, che io le toccai nell'altre, non faccio
lettori. albertazzi, 738: e sì che gli piacevano [le donne]!
le mosche da qui tediose molto, / che solo in discacciarle giù del volto /
tengo per fermo ch'egli avrebbe risposto che questi sono animali creati dalla natura fuori d'
natura fuori d'intenzione. 2. che prova noia o, anche, insofferenza,
bevitore [il frate], intanto che si guastava, e tanto dissoluto e tedioso
tanto dissoluto e tedioso nelle cose divine che eziandio le feste piu tosto si voleva istare
luogo dove lavorava d'opera di ferro che andare all'ufficio o a udire cogli
s. francesco, 2-273: temeva che alcuna volta non fossero attediati per quella fatiga
dell'imperio alto e famoso, / che tien d'ogni cristian il gran vessillo,
de le dame! 3. che causa tedio, stanchezza, in quanto incapace
. boccaccio, iv-87: ma poi che quelle danze con gravissimanoia di me alcuna volta
giustiniani, xxxix-i-203: temo meschinello / che 'l mio troppo parlar non sia nolglioso,
discorso la quale, dalla perplessità con che la incomincio, antivedo che risibile e forse
perplessità con che la incomincio, antivedo che risibile e forse tediosa, riescirà a
. 4. per estens. che procura scontento, insoddisfazione, che comporta
. che procura scontento, insoddisfazione, che comporta incomodi, disagi, difficoltà, fatiche
non temono né quello né altro potente che le abbino intorno: perché le sono in
perché le sono in modo fortificate, che ciascuno pensa la espugnazione di esse dovere
: in certi tempi era tanto magro che rabbrividiva a guardarsi le gambe e faceva
pedestri, tediose, richiedenti nient'altro che uno zelo ottuso e tenace, le
è stato più tedioso e lungo, che io non arei mai creduto. giovio,
smaltito in fumo il tedioso catarretto e che sì snello passeggi che beffe si fa
tedioso catarretto e che sì snello passeggi che beffe si fa della canna de l'india
lunga e tediosa. 5. che trascorre nella noia, nell'indolenza o anche
è [quaresima] tediosa e fastidiosa, che tuti te porta odio e desidrano che
che tuti te porta odio e desidrano che ten debia tornare. buonarroti il giovane
iii-1-73: que'ricchi in somma, che a mensa, a veglia, a'festini
fra le braccia. 6. che provoca uno stato d'animo di inquietudine,
, ii-145: non il tedioso sentimento / che fa le notti lunghe e i sonni
per una pianura non indefinita né larga che impaccia la vista o l'anima,
irrompe in iscena la luce del riflettore, che fa brillare gli occhi e i denti
italiana [9-ix-1960], 14: quello che più meravigliava era la perfetta sincronia della
177: 'tedoforo': ciascuno degli atleti che porta la fiaccola olimpica per un tratto
fiaccola olimpica per un tratto del percorso che essa compie dalla grecia (olimpia)
el rettore, col suo consiglio o che la maggior parte d'esso ordinasse e
fino a un metro con steli sottilissimi che terminano in una pannocchia di cariossidi minute
graminacea festucacea (poa abyssinica), che viene colà generalmente coltivata come cereale.
àfrica orientale montana: sono piccolissimi chicchi che servono a fare l'engerà. m.
anno ne sono caduti soltanto 247, che è anche la quota, più bassa di
graminacea d'abissi- nia e il pane che ne fanno. = adattamento dall'amarico
pass, di teflonare), agg. che è rivestito di una materia plastica fluorurata
le cosiddette tefre) è un secondo che simula il collasso della colonna espulsa dal
cratere, tipico di eruzioni pliniane come quella che distrusse pompei nell'anno 79 della nostra
caratteristico anello di piumette bian che intorno agli occhi. = voce
grandemente contra le serpi sopra tutti quello che si chiama tefria, ch'ha colore di
e feldispato o di leucite ed augite che si trova in vulcani moderni sotto forma
genere di insetti ditteri della famiglia atericeri che comprende piccole mosche con ali laterali in
, tribù dei muscidi (tephritis), che comprende piccole mosche dalle ali laterali,
comprende piccole mosche dalle ali laterali, che muovono continuamente. le femmine hanno il
il corpo terminato da un tubo squamoso che serve loro ad introdurre le uova entro varie
della frutta della specie zonosemata vittigera, che appartiene alla famiglia delle tefritidi, imita
. = dal fr. téphroite, che è dal gr. xecpgóg 'di colore cenere'
te tre), due 'tefterdar'che governano le pubbliche entrate. navagero,
: dovendo raccogliere i piselli, diceva sempre che non ve n'erano più, perché
tommaseo, 22-390: 'tegamaio': che fa tegami o li vende. g.
panate e piattellate e tegamate, / che non ha peli addosso. ranieri, 1-265
liberi son fatti per essere schiavi; che sempre par loro una gran cosa strana che
che sempre par loro una gran cosa strana che l'oppresso pigli un tratto a panate
panate o a tegamate, o a quel che meglio gli è alle mani, il
altro con un busecchio pieno non so di che, al fornaio, mandando noddo per
, i boccali e le pentole, / che l'hanno similmente, e più lor
gambuti. vasari, 4-ii-521: mi pare che quelle due figure, sì povere e
, gli s'accostò pian piano quel bravaccio che aveva squadrato il nostro giovine, e
cadono da un tubo su un prato che subito attraversano strisciando come organismi dotati di
cantoni, 49: io non voglio che nessuno vada via di qui [dall'
tegami, né per merito degli straccioni che mi vengono fra i piedi. mon
di forma tonda, in fondo piana, che in toscana si chiamano tegami, che
che in toscana si chiamano tegami, che regga al fuoco; e sopra un fornello
colle più belle e delicate dame / che sieno al mondo ho viaggiato a solo /
poco, il mio brutto fagiuolo, / che forza potea farmi il tuo tegame,
, 1-ii-354: -ammogliato, con figli! che cosa si era immaginato dunque?.
netta ben la padella e i tegametti, che vo questa coratella, e questo sangue
1-25: la sera una insalatina, che appena abbia veduto foglio, un poco
le darò due uova al tegamino, che se n'avrà da leccare i baffi.
2-xxiii- 672: finché ci ricorderemo che cosa fu un pollo arrosto, un
tegamino, il confronto odierno avrebbe di che insinuare una qualche modestia nelf'homo technicus'
, con gli occhi pieni di lacrime che bruciavano, stremate e snervate e tutto
.. mandarono con maggiore prestezza, che fosse possibile eustroso, e esone come
aracnidi, dell'ordine degli araneidi, che comprende circa una ventina di specie, di
'stuoia', con allusione alle fitte ragnatele che costruisce. tegèo, agg.
costruisce. tegèo, agg. che è proprio, che si riferisce all'antica
tegèo, agg. che è proprio, che si riferisce all'antica città greca di
città greca di tegea, nell'arcadia; che ne è nativo o
tegeaeus, deriv. da tegea 'tegea', che è dal gr. tevéo.
, portamenti al ciel dispetti, / pur che fuggiti sien, son cassi e tetti
foglio di rame, facendo in modo che non si tocchino, e metteteli nel
un vaso simile di terra oferro, con che si cuopre il piatto o il tegame,
la cenere con alcuni saggi sopra, che si vegga quando il colore è scorso.
grande, una tegghia di carboni, che io aveva posta in camera, levarono da
, cxxxlv-ii-1193: certi altri sugetti, che vestono di nero e van col cappello a
, 5-10 (1-iv-522): egli è che dianzi io imbiancai miei veli col solfo
la misi sotto quella scala, sì che ancora ne viene. cennini, 3-34:
/ come cessato avrebbe? egli, che appena / nato, nel cuor del
si chiama teggia questo rustico edificio, che scrivendo secondo il vocabolario, non sapremmo
vocabolario, non sapremmo di notare altramente che per 'fienile'. ma il nostro termine è
copersero, acciocché calda si mantenesse infine che fossero a tavola. firenzuola, 948:
. manfredi, 85: la carne che sia cocta nelle teglie / poco nutrica
marmato, / in cambio di rotella, che gli guarda da colpi il magazzin della
. tegumentale, agg. anat. che si riferisce a un tegumento, che
che si riferisce a un tegumento, che costituisce un tegmento. teguménto, sm
roma né altro fece in quel mezzo che rubare tutte le belle cose che vidde o
mezzo che rubare tutte le belle cose che vidde o di marmo o di bronzo
] cuoprono di pelli di pesci, che ne pigliano grandissimi e gli scorticano. g
isuf somigliante questione, dicendo loro, che tirassero avanti la fa- brica: perché
, di rotture e di piog- ga che trapelasse. spettacolo della natura, 1-xii-12:
tacque del rio / cantavano, e non che non fosse / silenzio ed oblio.
13-243: da zurigo passiamo a zug, che ha le tegole grigie come il nido
: con questo po'di tegola, che m'è cascata fra capo e collo.
fra capo e collo... capita che non no voglia di scherzare adesso!
povero gep- pino,... che tegola sul capo! saba, 1-30:
fu data licenza... a ciascuno che tagliasse pietre e legname...
legname... per la grande fretta che avevano di compire in quell'anno gli
teneva il cusco il suo tesoro, che erano tre case piene di pezzi d'oro
e centomila piastrelle o tegolette d'oro che avevano cavato dalle miniere, e ogni
tegole, come diciamo noi, parendo che in tutto il giorno non avesse fatto alcuna
: tegolàio': voce dell'uso. colui che fa le tegole; oggi comunemente fomacciaio
: evvi in firenze borgo tegolàio, che corrisponde, in forza di semplice nome
tegolare, agg. miner. che presenta una disposizione dei componenti lamellari o
v.]: 'tegolato': lo stesso che embriciato. -sm. copertura
: le averle in gabbia e i passeri che cinguettano sotto il tegolato del tetto.
pensile d'oleandri e ligustri e limoni riparati che l'anno scorso era un tegolato e
prossima. 2. anat. che ricopre la superficie dorsale del dito,
primati). 3. arald. che presenta un tetto di smalto diverso (
e molto facile da segare, quasi che fosse legno. 2. gastron
tipo di panno di colore rosso scuro (che ricorda il colore delle tegole).
dolce, 6-65: tegolito, il medesimo che cogolite. = voce dotta, lat
non avessero altro, si pittavano i tegoli che toglieno da'portici e dalle case.
coperto. piovano arlotto, 42: avvenne che uno dì istando uno suo figliuoletto a
ella gli apparisce in quella guisa appunto che farebbe una gatta che, realmente camminando
quella guisa appunto che farebbe una gatta che, realmente camminando sopra i tegoli,
molto lucenti, e dipinte a fiori turchini che fanno fresco solo a guardarle. manzoni
): tre sgherri,... che stavan giocando con certe carte sudice e
moravia, ix-122: la pioggia non faceva che cadere, fìtta o regolare,
a trovarla bellissima, se fu cagione che in quell'impresa sia restato morto,
, non vi si trovò altro, eccetto che fra molti pezzami di terra cotta un
molti se ne veggono a roma, che avea un tondo, come sigillo. santi
.. son segni non equivoci, che quivi esisteva fin dal tempo degli etruschi una
cappelli a cencio e a tegolo, che ogni sera scendeva e saliva per il
figur. evento piacevole o grave disgrazia, che si verifica per lo più in modo
. v.]: di cosa spiacevole che inaspettatamente ci avvenga. 'è stato un
con uno schermo in forma di tegolo che lascia passare attenuandola la luce di una
forni, e gli altri ingegni, che servono a questo mestiere al volere dellyuomo
. idraul. deviatore a tegolo: organo che permette di ridurre velocemente la potenza data
appena all'onde er'ito sotto, / che ciascun, come un tegolo, era
, 157: qualche gatta ci cova: che sì che scoprirò qualche tegolo, se
: qualche gatta ci cova: che sì che scoprirò qualche tegolo, se io mi
. soffici, iv-105: basta, che di botte in botte, di assaggio in
cina fesonia in lettera rilevata e abbastanza pulita che mostra età non più bassa del iii
il suono; anzi non altrimenti il fanno che certi tegolacci di terra percossi.
14-86: poi il varano delle savane, che si nasconde nella sabbia del suo stesso
. tegu, var. di teju, che è da una voce tupi-guaranì per tramite
. tegumentale, agg. anat. che si riferisce ai tessuti di rivestimento del
: nome dato dal sachs al tessuto che forma il rivestimento esterno della pianta,
in opposizione al suo tessuto fondamentale, che ne forma la massa interna. il
e. gadda, 9-380: aveva capito che cos'era il capitale: e come
, o di una sua parte, che ha funzione protettiva e regola gli scambi tra
: la pelle, il tessuto interno che riveste il corpo degli animali e dell'uomo
v.]: 'tegumento': lo stesso che 'tegumento'. rosmini, 1-135: pare
. rosmini, 1-135: pare indubitato che mediante un tegumento più o meno consistente
meno consistente, più o meno insensitivo che racchiude tutti gli entozoari, si limiti
, 76: mediante una papilla buccale, che funziona da organo perforatore, l'embrione
i comuni tegumenti [del ferito] che sopraggiunsero due altri medici, basile e
gomma elastica. -bot. invoglio che circonda la nocella dell'ovulo delle piante
e poi torrefatti, privati del tegumento che li avvolge, e triturati. 2
. 2. per estens. ciò che costituisce il rivestimento esterno di corpi materiali
vecchia. 3. figur. ciò che copre, che nasconde, che occulta.
3. figur. ciò che copre, che nasconde, che occulta. papini,
. ciò che copre, che nasconde, che occulta. papini, x-2-295: lo
coscienza altrui e trapassare i vari tegumenti che la ricoprono. c. e. gadda
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx secolo).
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx secolo).
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
me un amico; e avendo io ordinato che ci facessero del thè, dissi a
vedere a quel cavaliere una theiera, che avevo avuta poco prima di londra.
aggiunta la prima caldaia a vapore che sia stata inventata. 3.
(attestato però solo dal 1723), che è da thè 'te2'; all'influsso
di questa 'osmunda', sì fresche, che secche. = voce dotta, comp
. da tè2 e dal lat -fortnis (che è da forma 'forma').
del tè, identico alla caffeina, che ha un'azione eccitante sul sistema nervoso
foglie delle varie sorta di tè e che fu poi riconosciuto identico alla caffeina.
. teius, dallo spagn. teyù, che è adattamento di una voce indigena (
. tèio2, agg. che si riferisce a teo, città greca della
della ionia sulle coste della lidia; che vi è nato, che ne è
della lidia; che vi è nato, che ne è originario (con partic.
fossero lor tolti dai re d'egitto, che gli cercavano, i suoi eredi gli
fino al tempo d'apellicone teio, che mal trattati dal luogo e dal tempo
da tirannione emiseno furono risturati il meglio che si potè. borgianelli [in g.
]: il teio anacreonte è fama / che barilo ardesse, / e deplorasse il
filos. ciascuna delle dottrine o credenze che affermano la realtà del divino, inteso per
attribuiscono a dio quella caratteristica della personalità che il deismo non riconosce.
grado di sofisticheria tutti quei teisti, che si studiano di far comparire gli apostoli per
grandi protettori dei teismo, e tindal più che tutti. gioia, 1-ii-65: 1
1 seguaci del teismo devono essere più intolleranti che i seguaci del politeismo, giacché col
è meno componibile la diversità de'culti che col secondo. mamiani, 10-i-508:
, i-2-172: il teismo non crede che si possa avere ragion sufficiente della realtà se
, 2-249: rano gesuiti spagnoli che dopo lo scioglimento dell'ordine s'erano
2. etnol. concezione cosmologica che si basa su divinità supreme e minori
mondo fosse essere, e nient'altro che essere, sarebbe identico a dio, e
. m. -ci). filos. che è proprio, si riferisce o è
quella parte dell'essere e della forza che eccede il fatto della osservazione dell'uomo.
, 2-131: spola: tanto mi moverò che la tela sia finita. delminio,
con un agg. o un compì, che indicano la fibra tessile, le caratteristiche
1. fagiuoli, ii-92: che contiate nell'altre cose strane: / che
che contiate nell'altre cose strane: / che il topo ha roso una tela di
roso una tela di lino: / e che il gatto ha cavato un occhio al
'tela senza fine': dicesi di quella tela che sempre si svolge essendone continua la fabbricazione
continua la fabbricazione, ovvero di quella che cucita sui due lembi estremi, forma un
estremi, forma un tutto continuo, che stirato fra due subbii, si aggira sempre
è modo di darle quello sfilacciato etc. che deve aver la copertina, se l'
di tale tessuto. vivono d'altro che di pescie. seccano quegli al sole;
sa le cose dell'arte, sa in che modo la creta si mantenga molle.
con allusione ah'immagine mitologica delle parche che filano e recidono lo stame della vita
egli era stato solo, non esisteva che lui, per sé stesso,..
. -sequenza di eventi o vicende che riguardano una persona. lancellotti,
: da principio medesimo porto io opinione che traesse principio la tela de * guai a'
d'ordire contra angraval- le quella tela che di poi volevano tessere. sarpi, i-1-32
gran sospetto il loro silenzio, e temo che ordiscano qualche mala tela contro questa repubblica
. tela di penelope-, lavoro o opera che pare non avere mai fine in quanto
, rifacimenti (con allusione a quella che penelope, la moglie di ulisse, tesseva
la tela ordisco / tessendo il dì quel che la notte sfaccio. ferd. martini
tela. guerrazzi, 1-84: avvertite che se la francia la trama, la inghilterra
io ho una tela grandissima di genti che sono in guerra, di mogli con marito
basta per incamminarli a delfo, non che per la lunga tela degli avvenimenti riferiti
generano più spavento nelle menti de'popoli, che quelle che si fanno secondo la tela
nelle menti de'popoli, che quelle che si fanno secondo la tela giudiciaria. caro
tela giudiciaria, bastandomi di saper solamente che abbattino le mie. tommaseo, 11-517:
nuovo scrivo [le idee], tanto che la tela del discorso sia tutta e
7-iii-40: lunga tela sarebbe, oltre che un ridire il già detto, a mostrare
dante, par., 17-102: poi che, tacendo, si mostrò spedita /
ordita, / io cominciai come colui che brama / dubitando, consiglio da persona
/ dubitando, consiglio da persona / che vede e vuol dirittamente e ama.
desco adorno / sta tela colorita, / che in piccioli partita / quadri si fa
d'azeglio, 4-i-320: sarebbe egualmente utile che nelle famiglie fosse apparecchiato ciò che può
utile che nelle famiglie fosse apparecchiato ciò che può agevolare i primi soccorsi, fasce
ne la sua ultima mi dice non so che di un moschetto intesto. desidero mi
intesto. desidero mi specifichi, se vuole che si faccia un lavoro che pigli tutte
se vuole che si faccia un lavoro che pigli tutte le tele d'esso senza lassar
lassar bianco tra lista e lista, che in questo caso bisogna fare un disegno grande
pali. bacchelli, 1-ii-535: prima che delle 'tele'o, col più proprio
recinzione, costruita con tale tessuto, che delimitava l'area in cui si svolgevano i
], 11-68: molti sono quelli che vengono a giostrar alla tela,..
,... ma finalmente quello che si diporta meglio, guadagna la gioia.
grandissima attenzione, si godeva i personaggi che rappresentavano. cammarano, xc-202: manrico
ad una fella della prima entrata, che fu per intorbidare, e confondere ogni ordine
di qua e di là, / che per via di carrucole e di fune,
olio o a temperain tela non so che mi dire, perché queste tele come mostra
r. borghini, 1-197: credo che... si possa aire la pittura
vele si forniscono facilmente per i lini che hanno sopra la grecia verso il mar maggiore
al vento perfido in possanza, / che da principio la gonfiata tela / drizzò
vicenda. ojetti, 1-109: crede che uno solo di quei vigliacchi abbia protestato
cecco d'ascoli, 2770: l'aranea che ha più sottile il tatto / tessendo
. le fiondi e le tele d'aragna che vanno per l'aria. golaoni,
, 13-184: quelle scalette di tufo che hanno i buchi delle finestre come occhi spalancati
. aretino, vi-67: se non che mi vergogno a porre con uno artigiano
vergogno a porre con uno artigiano, che appena sa tenere in mano duo chiodi e
duo chiodi e un martello, non che la spada, ti proverei che la cappa
non che la spada, ti proverei che la cappa che tu ha'intorno è
la spada, ti proverei che la cappa che tu ha'intorno è di tela di
147: non voglio per modo alcuno comportare che nella persona del mio figliuolo sieno le
, strato sottile e più o meno denso che si forma su un liquido o su
fa una certa tela sopra del cibo che non lassa fumare vapori alcuni alla testa
mectila en un bacile d'acqua, tanto che la preta ne sia coperta, e
e appresso folli la tela o schiuma che v'à de sopre. malpighi, 66
ben si rompesse la prima scorza, che è come quella delle ova d'oca,
e la chiara è una tela sottile che par simile ad un soatto.
-chiarore soffuso o velo di oscurità che si diffonde nell'atmosfera. corazzini
accolse con le sue tele di sole che ascendevano dai tetti. 13.
: carlo rispose senza lunghe tele, / che a tutti il capo tagliar si dovesse
svolvo dal tenace visco, / mentre che l'un coll'altro vero accoppio, /
moderni e '1 sermon prisco, / che, paventosamente a dirlo ardisco, / infin
: porto fermissima opinione... che la novità de'miei versi...
guerrazzi, 2-486: la vasta tela che ho per mano non mi consente che io
che ho per mano non mi consente che io possa, come pure vorrei,
romanzo basterà ora anche per quei lettori che non hanno ancora avuto il tempo di
forse per variare da qualche altro gerundio, che sarà stato posto avanti, ci sarà
principalmente si fonda, mirando alla persuasione più che al diletto. 22.
alla canapa, si usa a denotare che essa somministra fibre di tal finezza da riuscire
cui queste non possono servire ad altro che a dar tessuti grossolani, o anche soltanto
sottocutanea o subcutanea: tessuto connettivo molle che costituisce uno strato continuo sotto il derma
\ astore, 76: e si tost che ellas pascion una tela che i ha
e si tost che ellas pascion una tela che i ha davant, che pot tocar
una tela che i ha davant, che pot tocar lo fege e 'l cor,
tocar lo fege e 'l cor, sappias che l'ausel es deliure che non si
, sappias che l'ausel es deliure che non si pot metre remedi. guglielmo de
patrizi, 1-iii-232: ippocrate vide già che in una membrana o tela di donna
la tunica arenea e la cornea, si che cir- cunda la tunica chiamata uva,
è molto buona per gli occhi, che schiara la vista e disfa certe tele che
che schiara la vista e disfa certe tele che vi nascono. 24.
bot. mal della tela: patologia vegetale che colpisce sia varie piante arboree (come
disus. striscia di tessuto bianco o colorato che, appesa a una cordicella durante le
eseguita da un gruppo di cacciatori, che circondano con piccole imbarcazioni gli stormi delle
con piccole imbarcazioni gli stormi delle folaghe che si radunano in specchi d'acqua,
in toscana una sorta di caccia, che si fa ne'laghi da molti cacciatori che
che si fa ne'laghi da molti cacciatori che stando dentro a piccoli barchetti, formano
: andarsene, svignarsela. 'quando vide che poteva succedere un parapiglia, prese il suo
a me; ma e'mi pare ancora che voi fuggiate la tela.
. sorte, l-1-287: quella tellarina che si congela sopra detta acqua, che
tellarina che si congela sopra detta acqua, che è grasso della calcina.
ben ben toccarete con mano, / conoscerete che quella è telaccia, / da fare
= dal lat. téla, che è da texère (v. tessere)
pulitissimamente di una vernice di colori diversi, che gli dà aspetto di pelle concia e
monti, i-389: sono tante le cose che abbisognano e ci consumano specialmente in telaggio
e ci consumano specialmente in telaggio, che vorrei le ricordaste ch'io pure ho
. debbiano fare suggellare tutti i panni che trovarono su la telaia, e fargli
bonavia, 365: lo fornimento del telare che fece a mia madre. sercambi,
son posto in sul deschetto, / che mia madre si leva dal telaio. de
sommi, io: quei due gioveni che vedete atorno a quel tellaro se la promettono
principio entrato dove lavorano gli arazzieri, che sono diverse stanze assai grandi, essendo
. -telaio ad alto liccio: che presenta la catena dei licci diritta all'
. vive del suo telaio. ragazze che imparano il telaio. 2.
rigidi e indeformabili, uniti fra loro, che svolge una funzione portante rispetto alle altre
partic.: ciascuna delle componenti fisse che, in alcuni mobili o negli infissi,
camera terrena. caro, 12-iii-209: fate che mastro pellegrino finisca lo studio, e
mastro pellegrino finisca lo studio, e che 'l falegname ci accomodi i telari e le
nella tenda in brandelli. -struttura portante che sostiene il divano di un letto,
telaio, di sofà o letto: tannatura che regge di sotto. tramater [s
da'legnaiuoli 'telaio'da tavolino quella parte che collega i piedi, e su cui posa
posa il piano. -cornice quadrangolare che sostiene un tessuto filtrante, usato per
, iii-165: sono d'accordo, che la tela dove si fa la pittura,
6-186: era attentissimo a tutto quello che facevo: mi vedeva preparare la tela con
quello altre volte fu promesso al perosin che dovea depenzer el dicto tellaro che sono ducati
perosin che dovea depenzer el dicto tellaro che sono ducati quatrocento. r. longhi
delle quadrature o di que'gran telari che all'usanza veneta amavan riporsi nelle volte o
e ci sono cartoline sensibilizzate? mi pare che si dica così. serao, 5-108
(19951998), 29: lavoratori che eseguono attività semplici di carattere ripetitivo ai
e tu piglia l'altra; e tosto che il telaiuolo giunge, gridando io,
il telaiuolo giunge, gridando io, che tu la scanni, finge di non volere
fa in estremo bene, e molto meglio che da noi, tanto i lavori da
di vari colori, a due facce, che mostrano il medesimo da una banda e
cintola, poggiante su un piedistallo, che, nelle parti esterne di un edificio
monumentale del primo [piano], che era sorretto dalle robuste spalle di due telamoni
soma... -elemento simile che orna mobili di legno scolpito. m
. xvii e xviii, figura maschile che ornava a poppa il cassero delle navi.
gr. tcx. a (xòv, che come il nome dell'eroe greco texa
di giardini o di boschi, e che per porre l'un telaro dipinto sovra dell'
545: queste verità la lontano so che hanno faccia di paradossi: ma giudica
metastasio, 1-iii-128: ci vuol altro che pannicelli caldi. bisogna trovare un'azione
pannicelli caldi. bisogna trovare un'azione che impegni: che sia capace di soffrire
bisogna trovare un'azione che impegni: che sia capace di soffrire il telaio.
, per lo piu di legno, che forma una superficie o la struttura necessaria
tavole, alto braccia 2 incirca, che in su le teste aveva quattro gagliardi
galleria della mina: intelaiatura di travicelli che sostiene ciascuno dei condotti sotterranei che portano
che sostiene ciascuno dei condotti sotterranei che portano al sito destinato alla camera della mina
, ponendoli una ruota... che se li camini dentro. branca, 24
, i-x- 70: il telaio che porta la sega, e che sdrucciola ascendendo
il telaio che porta la sega, e che sdrucciola ascendendo e discendendo ne'canaletti.
in acciaio o in altro materiale resistente che assicura l'assemblaggio e la torsione dei
assemblaggio e la torsione dei vari elementi che compongono la macchina. -in partic.
: struttura di lamiera d'acciaio stampata che sostiene le componenti fondamentali di un veicolo
, viene riafferrato dai ganci della cremagliera che pende dal soffitto, e portato e colato
o altri metalli o leghe leggere, che serve a trattenere le ruote nelle apposite forcelle
attaccarsi. nievo, io: io credo che detratti gli stivali la parrucca gli abiti
su quale era tesa la pelle sì che sembrava di doversi far male a toccarlo.
e trovare per loro un veicolo razionale che le muovesse e le articolasse nel telaio che
che le muovesse e le articolasse nel telaio che intrawedevo e che mi interessava.
le articolasse nel telaio che intrawedevo e che mi interessava. -ant. capacità
, spazio compreso fra i due posticci che sostengono i remi. crescenzio, 2-1-24
forma tipografica destinata alla stampa per evitare che gli elementi da cui essa è composta
66: percote con questi i ponzoni che sono nel telaio, poi lo risserra,
metallo usato per tenere teso il tessuto che, opportunamente trattato, serve a realizzare
coi quali, di mano in mano che si procede nella stampa, si cambiano,
metallo, destinato alla cucitura dei fascicoli che costituiscono un libro (anche nell'espressione telaio
, sul piano del quale i fogli (che il legatore suol chiamare quinterni) si
alla tavola armonica mediante supporti metallici, che ha la funzione di tenere tese le corde
-ant. nella lira, struttura che sostiene il giogo cui sono fissate le
quando la lira si sonava così, che ella stessa in piede come si vede che
che ella stessa in piede come si vede che ella poteva agevolmente per i peducci che
che ella poteva agevolmente per i peducci che gli si veggono da ambedue i lati del
ambedue i lati del telaio; e che ella si tenesse nel medesimo modo che oggi
e che ella si tenesse nel medesimo modo che oggi si fa l'arpa, ma
sorriso, mentre rispondeva alla scialbin. che gli aveva domandato che poesie o articolo
alla scialbin. che gli aveva domandato che poesie o articolo o romanzo avesse sul
dopo venne a parlare del nuovo romanzo che ha sul telaio. baldini, 5-38:
sul telaio. baldini, 5-38: premetto che non raccolgo materiali per nessuno studio.
materiali per nessuno studio... e che neanche ho sul telaio una monografia sulla
indugiarvi; se non l'avete già presso che finito e volto al subbio, io
1-22: benché e ci siano di quegli che chiamano questa parte, telo e il
1-77: 'maglifici e calzifici'. coloristi (che tingono a campione filati o manufatti e
tingono a campione filati o manufatti e che passano dall'uno all'altro colore e
, 3-57: qui faremo menzione delle arte che hanno ruga in uno, et prima
da un mio amico telaruolo ch'io so che mi servirà di un bernusso, così
). telato, agg. che ha l'aspetto e la consistenza della
procedimento di finitura superficiale della carta, che le conferisce l'aspetto di tela; si
; a voi, -urlavo, -tutto ciò che è buono, birra, vino,
pass, di teleabbonare), agg. che è abbonato ai servizi televisivi forniti dall'
... ha trovato il campo libero che ha inondato il lessico intemazionale di nuovi
grado di rendersi conto al primo sintomo che qualcosa non va e avvisa immediatamente il
. allenatore di una squadra di calcio che, momentaneamente disoccupato, compare in trasmissioni
fra i più ottimisti 'teleamatori'l'idea che alla tv manchi per ora la possibilità di
: dilatazione delle estremità de'vasi, che meglio si direbbe angiotelattasia. piccola enciclopedia
diretta- mente nei capillari, di sostanze che sclerotizzano la vena. successivamente si può
. m. -ci). medie. che è proprio, che si riferisce alla
). medie. che è proprio, che si riferisce alla teleangectasia. teleangiotrombopatìa
associate a lesioni primitive di piccoli vasi, che si manifesta con emorragie cutanee e delle
tic. riferimento alla percentuale di telespettatori che segue una singola trasmissione).
. conferenza o dibattito fra più persone che si trovano in luoghi diversi e che
persone che si trovano in luoghi diversi e che sono messi in comunicazione tra loro per
delle telearmi guidate... la rivoluzione che si aspetta dalle telearmi guidate non è
stanza di programmi e procedure che determinano il funzionamento di un elaboratore da
un elaboratore da parte di personale specializzato che si collega all'elaboratore stesso mediante terminale
'vietnam '73', questa significativa inchiesta filmata che due cineasti (e teleasti) della repubblica
le strade di ogni città ogni volta che un romanzo d'appendice a lungo metraggio
). teleaudiovisivo, agg. che consente la trasmissione a distanza del sonoro
. m. -ci). disus. che è proprio, che si riferisce alla
. disus. che è proprio, che si riferisce alla teleautografia. teleautògrafo (
: il prof. elisha giay, che abita nei sobborghi di chicago, na inventato
, ecc.; il sistema tecnico che lo consente. l'astrofilo [
[giugno 1900], 29: ecco che cosa dovrebbe essere l'automa del tesla
[giugno 1900], 29: ecco che cosa dovrebbe essere l'automa del tesla
, 1-115: 'teleaviazione': parte dell'aviazione che riguarda il volo di apparecchi guidati a
da un'epoca, quella 'post-moderna', che vede la teleazione sostituirsi ai- razione immediata
il cor-rispondente generalizzarsi di una 'sedentarietà metropolitana'che esige un sovrappiù di eccitazione. =
. v.]: 'telebus': veicolo che trasporta parecchie telescriventi (1957).
. telecalciodipendènte, agg. scherz. che è eccessivamente, maniacalmente attratto dal calcio
apparecchiatura per la ripresa delle immagini televisive che, basandosi sulla trasformazione delle differenze d'
elettronici fra cui un mirino elettronico che permette di controllare l'inquadratura. -telecamera
snodata semovente. -telecamera portatile, quella che l'operatore tiene appoggiata sulla spalla o
, 638: nell'attigua camera oscura ciò che le telecamere ottengono... passa
subito rilevata dall'implacabile occhio della telecamera che non ammette 'vuoti'e pausenella recitazione. buzzati
: ma tu potevi significar per verba quello che volevi, / davanti alle telecamere,
, pub- lica o privata; peso che esercita sull'opinione pubblica. moretti,
m. -i). autore televisivo che esercita una satira caricaturale nei confronti dei
6 / 7-iv-1970]: personalmente credo che le telecassette rappresentino il futuribile degli anni
. m. -ci). ott. che avviene in un sistema in cui
cammino di un raggio luminoso); che è individuato da tali caratteristiche.
telechièsa, sf. setta religiosa che cerca proseliti attraverso la televisione.
e profeta di una delle trenta 'telechiese'che predicano attraverso l'etere. e.
, esegue le diverse manovre dell'intervento che, convertite in impulsi elettrici, vengono
per riprese cinematografiche abbinato a una telecamera che consente all'operatore e al regista di
telecìnema1, sm. invar. apparecchiatura che consente di trasmettere in televisione una pellicola
1-1 ^ 2: 'telecinema': un'apparecchiatura che trasforma le immagini ottiche di un proiettore
574: egli prega altresì di notare che... sono dei veri e proprii
(plur. m. -ci), che si riferisce, che è proprio della
-ci), che si riferisce, che è proprio della telecinematografia (come trasmissione
(plur. m. -ci). che è pro prio, che
che è pro prio, che si riferisce alla telecinematografia (v. telecinem
iggi-igg4), 22: gli articoli che a giudizio del direttore, nell'ambito delle
il gruppo dei fenomeni di natura medianica che dipendono da azioni meccaniche differenti dalle forze
meccaniche differenti dalle forze meccaniche note e che si esercitano senza contatto, a distanza,
, 14-xi-1988], 15: accertatisi che lui è proprio lui, nella segreteria moquettata
, assieme a un paio di pettegolezzi che lo riguardano. = denom. da
(plur. m. -ci). che è proprio, che si riferisce alla
. -ci). che è proprio, che si riferisce alla telecinesi.
. teleciviltà, sf. mentalità diffusa che assume la televisione come prevalente o unico
in un'abnorme posizione della clitoride, che appare protesa anteriormente all'orifizio vaginale
radioterapia esterna per il trattamento dei tumori che sfrutta le radiazioni gamma emesse da una
variabile, e il fascio di radiazione che ne fuorisce, dotato di un'alta energia
», 23-vi-1963]: posso segnalargli che nel prossimo luglio si prenderà a londra una
). telecomandàbile, agg. che può funzionare con il telecomando (con
precisione un tiro di pallone al compagno che deve riceverlo. s. costa [
arriva per mento dell'ennesimo cross vellutato che il piede di mancini telecomanda sulla testa di
: apparecchio autostabile munito eli una radio-ricevente che comanda un servo-motore per azionare i timoni
servo-motore per azionare i timoni di modo che da terra si può dirigere entro certo
automaticamente o telecomandati sia ricordata la granata che mediante un fusibile viene fatta esplodere quando
qualche decina di metri un segnale codificato che, captato da un apposito ricevutore,
questi mostri sacri della telecomicità non sanno che far spogliare delle belle ragazze.
., nella marina militare, specialista che si occupa delle comunicazioni via radio e
sf. sistema di comunicazione a distanza che consente di trasmettere a uno o più
], 365: è facile prevedere che la tecnica delle ultrafrequenze ha future prospettive
(femm. -trice). giornalista che legge i notiziari televisivi.
teleconferènza, sf. conferenza fra interlocutori che si trovano in luoghi diversi e si collegano
u. pellegrini, 1-40: man mano che si svilupperà l'automazione delle operazioni d'
). teleconsultàbile, agg. che può essere consultato per via telematica (
conclusioni su questo giro d'orizzonte sulla lingua che oggi si parla? « certamente,
teleconsulto, sm. medie. sistema telematico che consente la discussione di casi clinici tra
telecontenitóre, sm. trasmissione televisiva che dura alcune ore e durante la quale
persona più adatta a opporsi a quella che viene chiamata telecrazia. = voce dotta
anche sostant. cia a temere che abbia ragione quella linguaccia di omar si-
. giudizio clinico formulato da un medico che riceve per via telematica i dati diagnostici
. m. -ci). medie. che si verifica nella telediastole, che si
. che si verifica nella telediastole, che si riferisce a essa. teledidàttica,