Grande dizionario della lingua italiana

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vol. XX Pag.71 - Da STAND a STANDARD (42 risultati)

la poca decaduta o per le svolte che facevano allora quando giongevano ne'castelli,

lentezza (un fiocco di neve); che scende senza impeto (la pioggia)

procedeva stanco. 7. che declina (il sole che sembra più lento

7. che declina (il sole che sembra più lento al tramonto, il

giorni sarebbono a tale ragionamento richiesti che le brievi ore. buonarroti il giovane,

/ d'orsoline. 8. che emana una luce tenue, pallida (la

dei clivi esce sinuosa la via bianca che il poeta sognava fare un giorno tra uno

di campane. 9. che ha perduto in parte la sua produttività in

: seminano a strame soltanto que'campi che chiamano 'stanchi'e che dovrebbero lasciare infruttiferi

soltanto que'campi che chiamano 'stanchi'e che dovrebbero lasciare infruttiferi, per seminarvi poi nel

, della vecchiaia (una pianta); che ha perso o sta perdendo il rigoglio

perso o sta perdendo il rigoglio, che sta per awizzire (la vegetazione);

alamanni, 5-5-457: riguardi ancora / che di pianta non sia dal tempo stanca

sufficiente vigore (un'arma); che ha mancato il bersaglio, vagante (un

vecchio alzò l'asta e lanciolla / sì che senza colpir languida e stanca / ferì

12. econ. e commerc. che presenta scarsa domanda e un numero limitato

13. ant. e letter. che si trova o è collocato nella parte

; e nella stanca tiene la guaina, che è rossa e ricamata d'oro.

oro. salvini, 39-iii-190: noi veggiamo che, quando la mano manca s'adopera

adopera e a'medesimi ufici s'assuefà che la man ritta, non è ella debole

da parte drita, li altri tri che segueno zogano de parte stanca. andrea da

stanca, diventa santa [par voglia dire che certa gente è ben lasciarla bussare,

., 8-4 (1-iv-696): per che istanchetto, avendo non ostante il caldo

luna ma io ero stan- cuccio anzi che no. = voce di etimo incerto

, per mostre, sia di cose che di animali. anglomania dei francesi, e

b. croce, iv-12-206: ciò che si può domandare e fare è che

ciò che si può domandare e fare è che nel giudizio della poesia e dell'arte

si dimentichi mai l'alto 'standard'che a questa spetta. montale, 7-47:

montale, 7-47: uno standard alimentare che può far rabbrividire un latino. cassieri,

lunghissime. lavoravi a formare un uomo che doveva servire secondo certi standard e certi criteri

insieme delle caratteristiche e dei tratti somatici che distinguono le razze di animali o i generi

igienici, delle scale, ecc., che un edificio deve possedere per essere in

. -anche: l'insieme delle norme che stabiliscono l'uniformità di tale prodotto.

, impianti sportivi, ecc.) che deve avere come obiettivo una pianificazione dell'

. e. gadda, 18-116: dico che non esiste un contenuto standard della virtù

un contenuto standard della virtù, ma che virtù esprime un rapporto, variabile a

delle ore standard. 12. che ha forma e dimensione uniformata a un

. 13. sempre uguale; che si ripete con regolarità; che si

uguale; che si ripete con regolarità; che si ripresenta nei medesimi termini.

va in giro una interpretazione standard, che si è andata formando a poco a poco

. contab. costi standard: quelli preventivati che vengono confrontati con quelli sostenuti allo scopo

16. fis. e tecn. che si riferisce a un valore di riferimento

vol. XX Pag.72 - Da STANDARDIZZABILE a STANGA (41 risultati)

, supporto di legno o di metallo che si fissa lungo gli orli degli elementi scenografici

legno, e talvolta di metallo, che si applica lungo gli orli, superiore e

espressioni comparai -alto come una stanga: che ha una statura molto alta. -dritto come

alta. -dritto come una stanga-. che ha una postura rigidamente eretta. bechi

tchaperoff è di corporatura media inglese ciò che significa una stanga. pirelli, 72:

anonimo, i-465: sovrano dio, tu che 'l sai, / gran mistier mi

. cesari, 6-447: cavato la stanga che sbarrava la porta, tale gli menò

là dove vedeva alzata la pietra, che colto il cattivello nel capo e rottoglielo

come una tigre. -piccola spranga che serra un contenitore. - anche al

anne dato libre xvij e soldi xv, che n'avemmo pane e stanghe pistoregi.

clareno volgar., xxi-878: pensandosi che esso volesse fuggire, arrabbiossi di tanta furia

volesse fuggire, arrabbiossi di tanta furia che pigliò una stanga e percosselo tanto fortemente e

fu alcuno, fra tanta gente, che venisse senza arme, ma chi con stanghe

», / dice ella a lui, che con la stanga in alto / attende

temerità d'un beccaro di gozzo beccari che introducendo due stanghe di mano in mano

campione... al salto coll'asta che a quei tempi si eseguiva con una

se la tinella geme. -pertica che, appoggiata alla spalla di due o piùportatori

, 791: afferrarono il primo recipiente che venne loro sotto le mani, lo fecero

ne provvede / tante [acque] che almen bel bello / sollevi un navicello,

una tenda impediva la vista dell'interno che doveva essere assai angusto a giudicare dalle

angusto a giudicare dalle stanghe d'una barella che spuntando per di sotto mostravano come non

per l'equipaggio, dotazioni di varia natura che necessitano in tempo di guerra, 'ma

. modello standard del sole-, modello che ipotizza all'interno di esso una composizione

. 'insegna'e poi 'livello, qualità', che è dal fr. ani estendali 'stendardo

estendali 'stendardo. standardizzàbile, agg. che può essere uniformato a un modello,

tutti questi interventi, facilmente standardizzabili, che incidono sulle prestazioni intermedie del processo di

standardizzare una variabile-, trasformare una variabile che abbia media e varianza finite in un'

media e varianza finite in un'altra che abbia media nulla e varianza unitaria.

, son costretti a condurre una vita che corre sulle medesime rotaie, standardizzata all'

e senza volto, della fatalità meccanica che a poco a poco ci impronta ed

sempre uguali (una produzione); che ha forma e dimensione uniformata a un

dallunghilterra. calvino, 20-505: sono uno che non fa mai regali a nessuno,

, 10-55: il provinciale trova qui quello che ricerca a nuova york; 'beauties'standardizzate

produttivo, alle norme e ai criteri che ne stabiliscono la validità e la convenienza;

un nuovo repertorio iconografico e di standardizzazioni che ormai funzionano come 'topoi'per la '

49: x stanforti d'arago, che ne sono li cinque cappa di cielo.

pezzo di legno con sezione quadrangolare, che trova impiego in partic. come elemento

quattro, e sia in tal modo che tredici piedi sia alta e dodici lata,

-sbarra di legno o di ferro che costituisce l'elemento di un mobile,

, 8-155: il signor aghios, che per sfuggire alla ressa del corridoio s'era

arrivando a tenersi alla stanga di ferro che sosteneva la rete dei bagagli.

vol. XX Pag.769 - Da TAVELLONATO a TAVERNIERE (13 risultati)

prencipiè mai? son vegnù a veder cossa che fe. -consumarsi le tavemelle

le frequenta, per alludere a ciò che pare improntato a rozzezza, a trivialità)

. franco, 4-55: ora io che so quanto siate desideroso di pascervi l'

grossa valigia, se non fosse che il lezzo tavemesco v'amorbarebbe pur'a

taverna. tavernièra, sf. donna che gestisce una taverna; locandiera, ostessa

a briga con un taverniere della terra che era obbligato al patriarca per certe pigioni

genti basse: come tavernieri, panattieri, che vendono e fanno vino e dànno da

, xv-53: l'affare genuino è che il baldi, il brigadiere francese ed il

osteria delle lanterne veneziane ai vari colori che illumineranno gaiamente la scena. bacchelli,

giamboni, 4-293: il quale antioco parendo che nell'oste sua avesse pur cento migliaia

puttanieri... non si troverà che sappiano annoverare quante dita abbiano nelle mani

proibisce, e espressamente si vieta, che niuno prodigio, giocatore, taverniere,

alla persona sacratissima di gesù cristo, cioè che

vol. XX Pag.770 - Da TAVERNINA a TAVOLA (54 risultati)

colui che avea gittata un tal motto lo avesse fatto

vi-197: dar la penitenza a una sventurata che ha il marito stranio, giocatore,

, argute, d'una argutezza tavemiera che consola. 4. prov.

. = dal fr. tavernier, che è dal lai tabernarius (v. tavernaio

. idem, 20-172: calcula il tempo che vi hanno a stare con gli anelli

con le vesticciuole e con l'altre tavemine che gli vedi intorno.

, perché l'uomo non sae paventare che ke. ppossono avenire. giuliani,

, del peso di una buona libbra, che gli etiopi usano per pane.

10-269: le tavole di legno, che sono la principal materia dell'artefice,

, belle e salde, le tavole, che non sian cipollate (che non si

tavole, che non sian cipollate (che non si sfoglino come la cipolla),

si sfoglino come la cipolla), bisogna che le levi da un castagno di fusto

levi da un castagno di fusto liscio, che non sia nodoso. d'annunzio,

se n'è andato, le tavole che rivestivano il primo piano sono diventate nere

-con partic. riferimento a quelle che costituiscono lo scafo di una nave e

; onde così facendo, tutti camparono, che nullo ne perì, e giunsono a

quale torna a porto salutifero il marinaio che ha tempesta! giuglaris, 341:

in mare ella è la carta del navigare che ci regola: la stella polare

ci regola: la stella polare che ci guida: il vento che nelle calme

stella polare che ci guida: il vento che nelle calme ci porta: la tavola

nelle calme ci porta: la tavola che ne'naufragi ci salva. foscolo, xv-556

. foscolo, xv-556: que'professori che corsero a milano per cercare una tavola nel

per lo più in espressioni figur. che alludono al teatro nel suo insieme o alle

). goldoni, ii-1086: certo che ha fatto male a venir a sporcare

ancor giovane comediante andrea calca- riola, che ha conquistato una certa gloria sulle tavole del

o la timidità d'un attore improvvisato che proveniva da una scuola. bacchetti,

seduti e sul quale si pone ciò che serve per svariati lavori o attività.

, xcii-i-112: non trascurare quei precetti che io t'insegnai, per pigliare con sicurezza

ecc. (anche in espressioni estensive che alludono al gioco stesso).

giuoco, con una noia mortale, che gli si leggeva negli occhi. -cambiare

desco. anonimo genovese, 1-1-216: che la gente eram si acesmae, /

gente eram si acesmae, / poi che le tare eran segnae, / che per

poi che le tare eran segnae, / che per inpir le ventre seme / ogn

1-6 (1iv- 69): come che gli altri che alla tavola dello inquisitore erano

69): come che gli altri che alla tavola dello inquisitore erano tutti ridessono

. documenti visconti-sforza, ii-489: ritrovai che li capitoli dati al detto r.

: per maggiore allegrezza in ogni venuta che voi farete con le vivande di cucina,

alla lombarda dien dentro, sonando insino che l'avrete servite e poste in tavola

primo posto, / ch'è quel che a'piatti è più vicino assai. goldoni

famosi, come anche i nostri formaggi, che qui si stimano più del parmegiano,

bevute due bottiglie del famoso lambnisco, che piace molto anche a mia moglie,

di bosco, nero ed effervescente e che ha un fondo di gusto salmastro, le

posate, di stoviglie e la biancheria che si usano per apparecchiare la mensa.

l'avvenimento da un trattore della città, che aveva anche inviato un cuoco e due

, 3-97: un alternarsi di effluvi che una parola dello zio interrompeva d'incanto

» -è in tavola: per avvisare che il pasto è servito. manzoni,

era ancor terminato di darl'ultima mano, che furon avvertite ch'era in tavola. carducci

tavola. cellini, 2-104-485: fatto che fumo le insalate, e cominciando a volere

b. barezzi, 1-409: mentre che durò il desinare, fin che furono

: mentre che durò il desinare, fin che furono levate le tavole, non fece

levate le tavole, non fece altro che segnarsi con tutta la mano. -levate

cena tanto gioconda e piena di festa che mai simile a quella si vide.

pure infesta e in- diabula / monsignor che vorrebbe pur giostrare, / dicendo i'

inopinati ed infine in lancie duemila cinquecento che continua- mente tiene pagate, spende tutta

vol. XX Pag.771 - Da TAVOLA a TAVOLA (42 risultati)

vestiario, maestri di arti cavalleresche ed altro che uò occorrere. foscolo, xv-531:

, 5-iii-76: manera... sapeva che in un mese di buona tavola durando

molta parte del giorno appresso, telefonando che non ^ aspettassero all'ora giusta di

ii-358: la riccioluta mi ha detto che forse potrei andare con loro a trapani.

solito di andare, vi è uno che si dà l'aria di essere un grand'

.. sentendo i balli ed i canti che 'l popolo faceva nel campo intorno

, e impetrar le tavole della legge, che regolava la vita, si appartò

, della legge / le tavole spezzò, che in mano avea. -stor.

: parendo ad ogni maniera di gente, che le leggi delle dieci tavole fossero assai

catzelu [guevara], i-io: portate che furono in roma et accettate et osservate

, 1-ii-466: ancora dell'altre cose che bisogno faceva per lo governo de'romiti,

maestri a suo modo in italia, che sapessino colorire in tavole ad olio, mandò

i pittori, ad ogni piccolo errore che ad essi venisse mostrato in un dito

resurrezione tanto stimata d'annibal caracci, che in essa sola volle scrivere il suo

poco da chi la fece fare, che per ricompensa non gli diede altro che una

, che per ricompensa non gli diede altro che una soma di grano e una castellata

altri materiali, spesso recante raffigurazioni, che ha funzioni decorative o riveste esternamente edifici

. 11. illustrazione di un libro che occupa un'intera pagina (e si

delle righe dominante in questo autunno e che regnò nella passata estate e primavera,

nella passata estate e primavera, ma che regna dopo aver ricevuto tutto il suo ingrandimento

la loro perfetta uguaglianza; l'espressione (che è calco del fr. ant.

del santo spedito, in quello stile che già per addietro scrissono alcuni della tavola

alcuni della tavola ritonda, nel quale che cose da ridere e al tutto false

: in esemplo di questo diduce quello che si legge in uno romanzo della tavola

altro non fu la famosa 'tavola ritonda'che un'ampia mensa, ove mettevansi que'

parità dei partecipanti è indicata dal fatto che, come tra i cavalieri della corte di

arpino, 16-11: le colossali scempiaggini che hanno detto a una tavola rotonda televisiva

volontà dell'imperatore più volitivo ed intraprendente che esista sulla terra, era una rivelazione sbalorditiva

boccaccio, viii-2-81: domandò [seneca] che portate gli fossero le tavole del suo

). torini, 223: però che, secondo il filosafo, l'anima nostra

furono riscritti di lettere meno antiche ai quelle che sono segnate ne l'anima nostra,

rasa. benvoglienti, 155: ella sa che io dalle scuole vi sono uscito tavola

-fare tavola rasa: rimuovere completamente ciò che pare di ostacolo, d'impaccio; eliminare

al servitore / 11 salario dovuto e che per casa / si fa tavola rasa.

p. cattaneo, 2-7: volse platone che le pubbliche leggi e statuti fussero scritte

, 5-9: 'justitia', un ligurgo che scriva le leggi, facendone alcune in tavole

, 2-65: vi son molte case che tengono una specie di tavola rotonda a

vene in corpo come taula lavata, che nulla cosa èlli su, ma aprestata è

cosa èlli su, ma aprestata è axciò che l'omo scrivere inn. essa vole

i nomi de li sanatori, / che fuoro scritti in tavot d'auro fino.

buttiga e scriveva in foglio tutto quello che aveva scritto nelle predette tavole di cera.

cavalleresca medievamani veniva redatto il testamento e che venivano poi

vol. XX Pag.772 - Da TAVOLA a TAVOLA (42 risultati)

minutissime tavole geografiche, pare a me che si possino chiamare, serenissimo signore,

'tavole geografiche', nel grande incendio, che liquefé per infino i rami. carducci,

di lor tavole, notando ne'margini che al di là erano secche arene o torbida

facciano una tavola dei creditori... che aran- no concorso con le vere somme

. carducci, iii-26-79: ci piace che, ad evitare certe ripetizioni ingeneranti confusione,

aggettivi e gli avverbi e le proposizioni che reggono il caso stesso. g. bassani

sua materia, tant * è vero che la insegnava soltanto da quando era entrata in

della popolazione, lavori difficili ed ingentissimi che in tutti i paesi hanno cagionato spese ingenti

non sono ancora ridotte a tanta correzione, che non ci sia talvolta errore di mezz'

z. contarmi, lii-4-17: dicono che vi sono da 25 in 30 mila

in 30 mila scolari. è vero che fanno il computo ad un modo che non

vero che fanno il computo ad un modo che non è da meravigliarsi se li trovano

in questo numero di scolari tutti quelli che imparano, principiando dalla tavola dei putti

la quale facilmente si può ritrovare ogni materia che in esso si contiene. ramberto malatesta

aver avuto la tabula del tutto / che viene a contenere anco el sesto libro

quando trovano da le tabule: cioè scriptum che hanno tanto la nota de le copie

hanno tanto la nota de le copie che sono sta computate in epse fabrice.

esse sussistevano con una proporzione talmente complicata che difficilissima ne era la perequazione.

marlengo ch'è og ^ i, e che saranno per innanzi, sieno tenuti di

e le mas- sarizie e le carte che noi avemo coll'abbadia a torri, del

s. caterina, 141: dicemo che ella detta fraternità debbia essare una tavola

tutti i nomina e sopranomi de quelli che sono e sirono de la detta fraternità

siila nell'81 a. c., che conferiva a chiunque la facoltà di ucciderli

carena, i-34: 'tavola': quel pianuzzo che si fa nella parte superiore dei diamanti

sieno a volontà del signore, e secondo che richiede la ragion del luogo, o

del luogo, o tutto 'l giungerò che contengano, o mezzo. -antica

, ii-188: è noto ad ognuno che una pertica milanese viene costituita da 96 trabucchi

chim. tavola periodica degli elementi: tabella che evidenzia su righe e colonne le proprietà

dell'età intermedia e in quello attuale che ne rappresenta la continuazione storica, denominazione

dalla tavola valaese sono regolati dalle disposizioni che seguono. 23. elettron.

. elettron. tavole di verità: tabelle che consentono di individuare i valori logici delle

: blocchi rocciosi di forma generalmente appiattita che sporgono dalla superficie dei ghiacciai, sostenuti

26. gioc. denominazione di vari giochi che, analogamente alla dama o agli scacchi

-in partic. tavola reale-, gioco che si svolge a due su un tavoliere

quindici pedine a giocatore e due dadi che, gettati, determinano le mosse del

in una loggia del palazzo molti gentili uomini che giu- cavano, chi a tavole e

so benissimo / l'usanza di costor che ci governano; / che quando in

usanza di costor che ci governano; / che quando in ozio son soli, o

quando in ozio son soli, o che perdono / il tempo a scacchi, o

di coltura * o 'circoli d'operai', che prendono un locale ove radunarsi la sera

molinello. galileo, 3-2-382: il dire che il primo instinto è il moto delle

, come le tre tavole a mulinello che dànno vinto il giuoco sicuro.

vol. XX Pag.773 - Da TAVOLACCIAIO a TAVOLACCIO (59 risultati)

terminare (sia nel gioco degli scacchi che della dama) tale situazione producendo

pezzo o due per uno, sì che l'uno non può vincer l'altro,

matrimonio a toccarla e di poco fallò che egli quella una non fece tavola.

alla base della torre di manovra, che trasmette il movimento all'asta matrice (

volta fa ruotare la prima asta quadrata che fa ruotare le aste successive (rotonde)

1. -tavole di marea: tabella che permette di calcolare il tempo, l'

marea1: 'tavole di marea': quelle che vengono pubblicate per uso dei naviganti e dalle

hanno disposti per ordine in alcune tavole che costituiscono quello che si chiama 'canone

ordine in alcune tavole che costituiscono quello che si chiama 'canone trigonometrico'.

: in logica matematica, tabella schematica che consente di stabilire la verità di una

un connettivo determinato o, anche, che rende evidente se una data formula è

negli strumenti a corde, piano di legno che costituisce la parte superiore della cassa armonica

la volta vestire con un assito sottile che facesse l'effetto che nel liuto fa la

un assito sottile che facesse l'effetto che nel liuto fa la tavola. tommaseo

di un cimbalo, pianoforte o arpa che serve di coperta alla specie di cassa destinata

con bordate oblique il vento di terra che si leva a quest'ora. idem

da- daiuoli / d'ogni ragione, che fanno a'lor mestieri. boccaccio,

dee., 8-3 (1-iv-684): che avrem noi a fare altro, se non

alle tavole de'cambiatori, le quali sapete che stanno sempre cariche di grossi e di

, 63: andiamo alla taula, che io voglio annomerarvi li ducati, acciocché l'

non sono nella terra alcuni mercatanti forestieri che da'terrazzani è fatto loro mala compagnia.

compagnia. hanno uno luogo di deposito che la chiamano la tavola, dove ciascuno

la ternaria. ibidem, 14: per che la tola de li lombardi sia troppo

faga scoder li denari de la pegnora che sé sulo contrato de rudigo che sé scrita

la pegnora che sé sulo contrato de rudigo che sé scrita a la taula de li

ant. lamina ossea, in partic. che riveste esternamente la scatola cranica.

29-340: non è mai contento e da che è con me non- gli faccio mancar

1-132: chi non sa... che voi avete voluto dare a due tavole

tratto. amenta, 1-13: andate, che con questo trovato da- rem'a due

siri, 1-vi-33: richelieu li disse che questo era giuoco di poche tavole, perché

tavola (con valore aggett.): che è in corso di svolgimento, di

trattazione. assarino, 2-i-249: sì che non mancò di sussurrarsi che s'essa

2-i-249: sì che non mancò di sussurrarsi che s'essa non avesse visto, in

. siri, 1-i-131: tra spartiti che per l'accomodamento del principe di condè

re furono posti in tavola uno ne fu che se ne tornasse a parigi per un

se ne tornasse a parigi per un mese che parve d'impossibile ottenimento. magalotti,

: 'mettere un negozio in sul tappeto'che i franzesi dicono del tappeto della tavola

consiglio, mi pare un poco più nobile che il nostro 'mettere in tavola'. bacchetti

tavola'. bacchetti, 1-ìii-577: a togliere che ciò fosse messo in tavola col peso

. d'ambra, 96: sì, che e'sarebbe un trassinare e premere / le

, 112: tal va al sposalizio, che non va a tavola. monosini,

o si diventa giovane, per indicare che la convivialità rende allegri. s.

'a tavola non s'invecchia'. proverbio che si usa per dimostrare l'allegria delle

delle mense. o forse vuol dire che chi non modera la gola, non

colla o mezza corda: per indicare che l'eccesso di cibo e di vino rende

16-i-71: tanto è a dir vino, che verità... noi toscani abbiamo

di cimabue nel chiostro allato alla porta che entra in chiesa in un cantone una tavolina

fu servito un cattivo caffè, marcello disse che era latore d'un invito a pranzo

uso di bettola vi menaron certi birboni che accordati avevano a bere e mangiare.

li tavolacciai; quivi li pentalargi, che adomano li freni. = deriv.

, servitore e messo di alcuni magistrati che, fra le altre incombenze, portava nelle

b. cerretani, i-73: l'ultima che fecie fu che volle che il dì

i-73: l'ultima che fecie fu che volle che il dì del camaciale tutti i

l'ultima che fecie fu che volle che il dì del camaciale tutti i tavolacini facessino

2-174: comandò a due tavolaccini, che lo servivano, che andassero quindi a cercarne

due tavolaccini, che lo servivano, che andassero quindi a cercarne. lippi, 6-108

2. a lucca, ciascuno dei funzionari che riscuotevano le gabelle alle porte della città

rezasco, 1169]: li ordini che trattano dell'elezione de'tavolaccini ed altri

altri offiziali delle gabelle delle porte ne parrìa che si dovesse moderare e correggere.

vol. XX Pag.774 - Da TAVOLACCIO a TAVOLATO (45 risultati)

e competenze. castelvetro, 3-144: che sapete voi per vostra se lasciamo star

l'altre cose specialmente di questa lingua, che ne volete fare il gonfaloniero, e

, i-109: quanto al sapere, che sapete voi, per vostra fé (lasciamo

cose), spezialmente di questa lingua, che ne volete fare il gonfaloniero, e

ero mai stato tanto felice, pensando che fra poco mi sarei trovato coi due

riflettere sulla mia poco simpatica situazione, che secondo la loro parola (solo parola

, 9-ii: quattro 1 tavolacci, che si appoggiano alla parete durante le ore di

ergere a figurare una bellezza maestosa, che io temerei di lodare per eccessiva.

mattina vennero tre tartari con visacci, che parevano tavolacci, e fecermi andare alla

fausto da longiano, iv-116: l'uomo che pone per bersaglio sua fama nel tavolaccio

ne tira in esso. -persona che è bersaglio di situazioni difficili o dolorose

fui berzaglio, e tavolaccio / e or che in l'alpe neva, piu che

che in l'alpe neva, piu che mai / ardo la state, e a

tavolazzo del viso, guardalo bene, che chi mettesse mille ventose su quelle guance

ghirardacci, 3-240: questi adunque furono quelli che entrarono in giostra, e perché distintamente

, e perché distintamente si sappia quali eranoquelli che tenevano tavolaccio e quali li giostratori, poneròl'

e'mi pare, s. maestà, che questo vostro gran naso porgendosi questa sera

propriamente, come il saracino di piazza, che tenendo a tutti tavolaccio invita a correre

a tutti tavolaccio invita a correre ognun che lo vede. p. foglietta,

bene di tali lingue tanto imperversate, che si conviene tollare il tavolaccio a volersi

perché erano armati di loro armi, che sono archi, saette e lance, e

c'è il tavolame sbilenco della barricata che nella sintassi del quadro serve ad allontanare

le labbra. 2. cameriere che serve ai tavoli nei pubblici esercizi,

boccaccio, i-391: filocolo tace, mostrando che molto gli dolgano i bisanti: e

lui in quelli medesimi pensieri e difficultà che ora siate voi, ne'quali quando sarà

lo stato sino a ogni mala fortuna che sopravvenissi. = denom. da

da tavola. tavolare2, agg. che è proprio, che si riferisce a una

tavolare2, agg. che è proprio, che si riferisce a una tavola, a

persone titolari dei diritti ma sugli immobili che ne sono oggetto, le cui vicende

oggetto, le cui vicende risultano dai fogli che li riguardano. -giudice tavolare-,

al quale spetta il controllo dei documenti che attestano i diritti sui beni immobili di

parimente il suggellatore, gl'ingegneri, che fanno le veci de'tavolari. galanti

in oltre il sacro consiglio un segretario che tiene il registro di tutte le decisioni e

sedeva, unico giovane (tanto giovane che a me, vecchio ormai, sembrava

, 19- 116: tutte le cose'che non si sanno più fare', benché con

più fare', benché con più soldi che in qualunque passato: artigianato, pranzi,

bottiglie di vino, ecc.) che occupano una tavola, un tavolato. -in

capodanno e di carnevale, e non pensavo che alla tavolata di dolci e di bibite

chiamano quella parte della pezza del panno che può distendersi in una volta sulla tavolata

benché la nave sia nuova, e che le sode tavolate confitte con gli aguti le

vedi il sepolcro santo di iesù cristo, che così è fatto: egli è tutto

volgar., 5-19: l'uliva, che fa olio, si dèe ragunare in mon-

il calore nei mesi del verno, che vi corre freddissimo. 3.

, 312: con ciò sia cosa che l'università dell'arte de'coiari e de'

o vero compagnia. 5. che non ha vincitori né vinti (una guerra

vol. XX Pag.775 - Da TAVOLATO a TAVOLETTA (44 risultati)

3-388: la caduta dell'acqua, che corre poi sopra tavolati, rompe il

: ei per i tai mezzi non fé che so- vrapor l'uno sull'altro più

la paglia ricevuta... in modo che non si sparpagliasse sul tavolato ancora umido

. nievo, 65: un giorno che era alla sagra di ravignano oltre tagliamento

alla sagra di ravignano oltre tagliamento e che si ballava in piazza sul tavolato, io

italiano (1833), 1-iv-225]: che i corpi di guardia stieno ben acconci

. briganti, 124: dei rami, che in malavar sono chiamati olha se ne

cagionata da'frantumi degli altri vasselli, che ripercotendolo da ogni lato vi accesero il

, superfizie: a quel modo medesimo, che si direbbe d'un navigante, che

che si direbbe d'un navigante, che getta le armi in terra, per lo

vedendo nei vuoti del tavolato il mare che ribolliva sotto di me, mentre spesso

, mentre spesso ero colpito dalle onde che si alzavano minacciose. -fasciame di una

ella dispar. dal tavolato infranto, / che l'ocean rigetta, / poche reliquie

anat. tavolato osseo: lamina ossea compatta che costituisce le due superfici delle ossa piatte

le due superfici delle ossa piatte, e che racchiude lo strato discontinuo detto spongioso.

monelli, 1-115: i monti, che in queste latitudini estreme hanno perduto ogni

son duri e lisci, tavolati immensi che piombano con gradini di centinaia di metri sull'

, 295: un interminabile serpente spettrale che allungava le sue spire giù dall'imponente tavolato

5. geol. espandimento lavico molto esteso che dà origine a una morfologia tabulare.

, e terre che compongono i monti primari, e della parola

, iii-100: anticamente in spagna, quel che noi chiamiamo pescatore, chiamavano essi riero

'tavolatore': termine d'agrimensura. colui che tavola i terreni. = nome d'

. e servirono per pagamento delle terre che ho comprate dal sig. francesco guazzesi

pres. di tavoleggiare), agg. che serve ai tavoli di un esercizio pubblico

raccomanda di nuovo e vivamente giuseppe minzoni che combattè a mentana e digione, e

combattè a mentana e digione, e che non può far più il tavoleggiante di

sai! cagna, 1-149: la tavoleggiante che sparecchiava, messa al fatto del tormento

fatto del tormento della signora, sentenziò che la migliore ere di farsi strappare il dente

non si tavoleggia', detto per significar che 'l bicchiere, che non se ne vede

detto per significar che 'l bicchiere, che non se ne vede il fondo, non

giamboni, 4-87: demarato di lacedonia, che a quello tempo isbandito

le tuoi lusinghe e le vane paraule che sono amate. giov. cavalcanti,

polo volgar. [tommaseo]: sappiate che tutti (questi uccelli da caccia)

da caccia) hanno una tavolèlla in su che è scritto il nome di cui egli

bargagli, 1-167: si dice quel che altri andando a sodisfare il voto portarà dipinto

voto portarà dipinto nella tavolala, il che per lo più non riesce in altro che

che per lo più non riesce in altro che in impresa. 3. tavolozza

longa un palmo, e larga alquanto più che non son li campioni, vi distendevan

germania per la grandissima quantità delle nevi che vi vengono, si fanno i coperti molto

acuti e si cuoprono di scandole, che sono alcune tavolette picciole di legno,

vasari, 4-ii-772: in oltre arebbe caro che della cava de mischi di saravezza.

de mischi di saravezza... che ne desidera vedere il saggio, vostra altezza

vedere il saggio, vostra altezza ordini che mi sia mandato o qualche tavoletta o palle

mandato o qualche tavoletta o palle, che sua santità possa vedere e le macchie e

vol. XX Pag.776 - Da TAVOLETTA a TAVOLIERE (41 risultati)

. da considerare circa le iscrizioni, che, ove fossero incise in tavolette marmoree e

vengono rotte poi in piccoli pezzi irregolari che sono saldati ad una lastra di ottone per

: per camminar dunque con gli skie, che così chiamano gli svezzesi quelle tavolette,

piede. -asse di legno o plastica che ricopre la tazza dei servizi igienici.

alla turca, sia per gli uomini che per le donne. evita ti raccomando il

delicatamente. firenzuola, 218: ancor che mal volentieri io gli fussi obediente,

operato, su le ginocchia la tavoletta che gli serve da tavolino, una tavoletta fornita

mi ha con lettera anonima avvisato, che ponessi il processo ad avere brodo in tavolette

s'irritasse al clamore, fu contento che non l'avessero dimenticato e diede loro qualche

inganno, viene dalla voce greca àpóxiov, che significa quella tavoletta sopra la quale scrivano

notavano su loro tavolette le belle cose che udivano per tenerle meglio a mente.

.. così dovea scriver saffo. peccato che tu non abbia le tavolette di cera

rulli. borsieri, 13: dal momento che ho disteso questo scritta- rello e che

che ho disteso questo scritta- rello e che lo stampatore ne ha composto le sue tavolette

carattere votivo; immagine dipinta di cristo che era tenuta davanti agli occhi dei condannati che

che era tenuta davanti agli occhi dei condannati che andavano al supplizio. -anche: ciascuno

supplizio. -anche: ciascuno degli elementi che costituiscono un polittico. boccaccio, dee

, 6-i-575: riù amerei le tavolette / che appen- dea popol divoto / d'esculapio

bertolucci, 1-255: la prima opera che il visitatore incontra è la 'crocifissione'

he nella sua officina i garzoni, che stemperano e macinano colori. egli poi,

, 18-ii-214: si propose... che i magnifici signori ed eccelsi fussero tenuti

immediate trovarà una tauletta de le addizione che se ha da fare ad diete auge del

auge del sole per ogni pianeta, che è operazione tanto facile quanto sia quella de

ne mando un corpo a vs. affine che come pratichissima di governi ecclesiastici, me

tavolette topografiche della zona di confine, che si era digerito più tardi alla scuola di

, 9-iv-1950], 6: pare quindi che sia destino che i programmi per il

, 6: pare quindi che sia destino che i programmi per il mezzogiorno assomiglino un

trucco, di pettinatura, di abbigliamento che vi si svolge; il risultato ottenuto.

. goldoni, vii-545: cosa fanno, che non vengono queste due sguaiate? si

un tratto disinteressato, una sentenza dilicata che ti sfugga; tu sei spacciato; la

due sorte di tavolette. l'una che chiamano 'a vuotaborse'e l'altra la 'teletta'

poi è una tavoletta coperta di tela, che rilevandosi mostra di sotto compartimenti ai scatole

mostra di sotto compartimenti ai scatole di cartoncino che chiudono i pettini, le pomate,

scacchieri, e puote ciascuno, secondo che all'animo gli è più di piacere,

qualche cosa. segneri, iii-3-18: che vuol dire, che da giuocatori si mostra

segneri, iii-3-18: che vuol dire, che da giuocatori si mostra comunemente sì poca

comunemente sì poca cura di quel danaro che han vinto su '1 tavoliere? goldoni

tavoliere? goldoni, iii-489: quelle ore che ho destinato al respiro, non le

li-mi: tu il gioco eleggi / che due soltanto a un tavoliere ammetta. manzoni

avea creden- sieri, / aveva cavalieri che t guardava, / co loro giocava

a tavolieri, / moneta a quel signore che non mancava. bandello, 2-55 (

vol. XX Pag.777 - Da TAVOLIERE a TAVOLINO (64 risultati)

tratto'. pamondo. faceva ciò che più gli era a grado per passar quell'

.. ritrovò quell'altro giuoco, che tavoliere ovvero sbaraglino communemente vien domandato,

. tansillo, 3-82: convien saper che per far bella mensa, / e alla

« mio caro zio, non è bene che quelle preziose gemme sieno così esposte alla

vista ed alla tentazione ai tutti quei che possono in questa camera entrare ». di

leggere la 'storia'del colletta, che ho pure da oltre a otto giorni sul

? rovani, 4-i-16: preso il lume che ardeva sul tavoliere, d'una in

). galanti, 1-ii-493: sembra che i guasti che vi cagionano il '

galanti, 1-ii-493: sembra che i guasti che vi cagionano il 'tavoliere'di puglia

perniciosi delle gelate e aelle gragnuo- le che cagionano gli appennini. delfico, iii-375:

di puglia è un immenso territorio, che mentre rende pochissimo al padrone diretto non

tavoliere. carducci, iii-19-325: « che agl'italiani dovunque si svolgano altro non

si svolgano altro non corre alla vista che riso e soavità ». da vero?

compasso nichelato. 6. territorio che costituisce il teatro delle operazioni militari,

metto in aventura, e. cciò che fortuna mi donerà, sì n'abia.

cattaneo, iv-1-262: signor generale, ciò che importa è di tenere alta la nostra

per lo più con ruoli preordinati o che è soggetto alle manifestazioni della fortuna.

ch'io ho pensiero di scoprire altro che assi. f. pallavicino, 1-90:

sydrac, 123: sono in una provincia che fanno al loro sacrificamento uno tavoliere di

alto di tre passa, sì grande che vi cappia cento uomini o più.

gheri, 13-ii-297: lo effetto è che questo disegno è ora in sul tavoliere

contile, 4-6-39: essaminarollo de le cose che corrono pe'l tavoliere. rinaldo degli

sono due esempi d'osservar giustizia, che vanno sempre per tavoliere. -essere

condotte a tal punto di tavoliere, che nessuno si può prometter di potere indovinar quel

nessuno si può prometter di potere indovinar quel che vorrà fare il generoso papa paolo in

repentaglio. guicciardini, vi-241: aggiungevasi che ogni volta che nasceva qualche scompiglio,

guicciardini, vi-241: aggiungevasi che ogni volta che nasceva qualche scompiglio, el popolo pigliava

pigliava sospetto di loro e portava pericolo che non corressi loro a casa, in modo

non corressi loro a casa, in modo che ogni dì pareva loro essere in sul

(19): pensate di voi che pensier debbe avere / quando un vecchio,

giuglaris, 1-140: fu umberto ii che mentre quasi tutta italia idolatrando un tale

ora con le più bollenti instanzie, che l'affare ai quella corona si mettesse avanti

, n-iii-285: non ho mai conosciuto alcuno che sia più destro e abile di te

scambiare i dadi sul tavoliere. ecco che, permutando una voce ad un'altra,

17 (36): della grande limosina che fece uno tavoliere per dio. f

, 1-809: è age- vol cosa che uno di tesoriero publico diventi un tavoliero da

, 13-158: quando poi aveva saputo che da cambiatore e prestatore dietro lo schermo d'

è idiota. non serve al milan, che non deve vivere con gli ingaggi del

un compì, o un agg. che ne indica l'uso abituale.

grazie, e postovi suso una tovaglia, che parea di damasco bianco. vasari,

col disegno del vasari un tavolino, che è cosa rara. de'mori, 141

estranie pietre, e gabinetti molti, / che di vezzi di perle e di rubini

. cicognani, 3-3: ogni volta che viene, s'accosta pian piano al tavolino

sportello o da un piano incernierato orizzontalmente che si può alzare o abbassare.

ribalta': è anche una semplice asse che pende gangherata nella strombatura e contro il parapetto

e si poteva passar la serata altrimenti che a guardare le facce gialle dei giocatori intorno

: è appunto un piccolo tavolino, che pareggia il letto in altezza, e tiensi

; non leggono in capo altrui nient'altro che inezie e scempiaggini. tal quale come

cari bimbi, sta sano, e ricordati che colla vita faticosa di tavolino che fai

ricordati che colla vita faticosa di tavolino che fai, se non fai moto e prendi

eccessivi e la mia malattia ostinatissima, che mi tormentano, mi obbligano spesso al letto

tavolino, e mi fanno più pigro che io non vorrei. bonsanti, 4-43:

voce di donna fece una proposta, che a dire il vero non stonava in quell'

baldini, 9-129: ci accorgiamo subito che questa in fondo non era più che

che questa in fondo non era più che una poesia d'albo e di ventaglio,

rousset, gli veniva qualche volta il sospetto che fossero un po'freddi, leccati,

leopardi, i-676: oramai si può dire che le guerre o i patti politici si

. temanza, 156: una scienza che si può apprendere al tavolino, e

con partic. riferimento a una gara che si è svolta o conclusa in modo irregolare

, e v'avrei impedito il mostrare che siete più uomo di tavolino che non di

mostrare che siete più uomo di tavolino che non di mondo. b. croce

. croce, i-2-181: avviene talvolta che un uomo esperto in un particolare mestiere

colori. cinelli, 2-255: possibile che pochi uomini, da tavolino, mettessero in

, 3-15: nessuno avrebbe potuto irmi che ero uno scrittore da tavolino.

vol. XX Pag.778 - Da TAVOLISTA a TAWMAWITE (35 risultati)

tavolino. tommaseo, 2-i-354: e ora che siam qui a tavolino, / oh

in sua balia, evocata da lui che fa lo spiritista per l'occasione e il

tre-piè somovente; ma tu, tu, che sei vivo!!! g.

ella è un'ombra esile, ammalata, che m'apf> arisce a cucire in certe

: il suo sguardo cadde sul portasigarette che ladislao aveva dimenticato la sera avanti sul

di seggiole e un tavolinaccio marci sì che cascavano a pezzi, e un canile sul

tavoli. piovene, 1-187: pensate che sacrificio ha fatto regalandomi il vaso che,

pensate che sacrificio ha fatto regalandomi il vaso che, pieno di fiori, profuma adesso

. - in relazione con un compì, che ne indica l'uso. fogazzaro

liscio, fiancheggiato da sponde elastiche, che presentano, nel tipo cosiddetto italiano,

. sanguineti, 2-63: un uomo, che si sostiene con fatica, con una

figur. discussione, confronto o contrattazione che avviene fra gli esponenti di forze politiche o

], 8: giocare tutto quel che gli resta sul tavolo dei rapporti con l'

e ti addormentarono. parecchiatura che consentiva la commutazione manuale, oggi sostituita

per consolarmi: « con tutto ciò che hai detto, hai posto sul tavolo le

così trasformarsi in un organismo burocratico, che siede in permanenza al tavolo con la

-tavolozzo. gianti, che alcuna viuzza pure disciudevano a chi si fosse

: andate pur bambini alle lezioni, / che s'ora siete piante tenerelle, /

quando si dà 'n untavolone raso, / che ciarla ciarla, e a conclusione non viene

carducci, ii-17-168: così il volume che da dodici anni giace incompiuto sui tavoloni

n. secchi, 50: che vuoi tu far di questo tavolozzo sotto?

se bisogno sarà, io farò nella forma che v'ho detto: messo su queste

per poter riparare dal soverchio calore colui che volterà l'arrosto, overo in loco

portò via un pezzo di rovere ferrato che si trovò pesare più di cento chilogrammi

in rovina per traversare l'abisso orribile che si stende al di sotto. bacchetti

divergente, ciascuna delle assi di legno che, attaccate alle estremità delle ali della rete

spieghi la mia tardanza a rispondere, che non vorrei invece attribuissi a trascu- raggine

471: si dice, per esempio, che ai tempi eroici dell'aviazione il pittore

inebbriato dal colore, egli cerca tutto ciò che può accrescere la ricchezza della sua tavolozza

nel mezzo un gran mazzo di fiori che riproduceva m sintesi tutta l'accesa e aerea

, 1-79: non v'è pericolo che io intinga i miei pennelli nella sudicia tavolozza

di poi descrivendo il boccaccio gli effetti che la vista della fanciulla ebrea cagionava pare

. palazzeschi, ii-ii: non ha che un colore / la tavolozza dell'anima

'négresses'di delacroix e di manet, che come mito suscitatore di fantasie.

costituito da fosfato di litio e ferro che cristallizza nel sistema triclino.

vol. XX Pag.779 - Da TAXACEA a TAZZA (42 risultati)

, o pure per diminuzione tassillo, che oggi non è in uso in alcuna parte

in alcuna parte quasi del mondo, che non sia inteso che cosa sia telo.

quasi del mondo, che non sia inteso che cosa sia telo. = voce

entrare nella cavità primitivamente occupata gli organi che hanno fatto ernia. = voce

plur. bot. classe di gimnosperme che comprende l'unico ordine taxali. =

tayac (nella dor- dogna), che ospita il sito preistorico di la micoque dove

sprechi di tempo e di materiali, che si realizza nel fordismo e nel sistema

di 'organizzazione scientifica del lavoro'nelle fabbriche che dal nome di lui fu detto taylorismo.

. gobetti, 1-i-239: l'industria che pur deve vivere in italia accanto all'

degli stessi operai e le nuove vie che apre il taylorismo. calvino, 13-110:

agg., sm. e f. che adotta, condivide o è sottoposto al

, come chiamarlo? taylorìstico della mente che mette in pensione quanto non può giovarle,

lavoro. bacchelli, 2-v-306: che cosa vuol che ami nel suo lavoro un

bacchelli, 2-v-306: che cosa vuol che ami nel suo lavoro un operaio di

un operaio di una fabbrica taylorizzata, che, mettiamo il caso, di un

a santa eugenia per amore della sanitade che avea ricevuta. ottimo, ii-458: quinci

. landino, 92: dicono e'poeti che in questo convito holo beveva con

, 177: ordinarono ancora questi riformatori che la gioventù si dovessi exercitare in tirar le

valli, le quali tacie guadagnava colui che meglio avea tirato al segno. ariosto,

fiaschi e simili / cose vorrò, che molte ci bisognano. nannini [petrarca

piacere / meglio è certo giacere ebbro, che morto. foscolo, xxv-293: ho

, teorie, novità; sono parole che vengono e vanno come le tazze e i

il servo fabrizio, dopo aver atteso che il signore si mettesse in giacchetta, servì

beccaria, ii-205: semplici sono gli elementi che compongono una bilancia, coi fili che

che compongono una bilancia, coi fili che attaccano le tazze ai bracci di essa,

di forma perfettamente o parzialmente circolare o che comunque fungono da cornice a qualcosa.

e lintemo e t verde piano / che 'l glanio inonda e la palude ingiunca,

suo vino più puro e più forte, che non tutti possono bere. ungaretti,

obblio beviamo alla tazza della felicità, che ella ai semplici e agl'incauti ben colma

tazza gli dia del consólo, / prima che la mano gli tàglino, / prima

la mano gli tàglino, / prima che nel sacco lo sérrino / al fiume in

amante, / il primo cavalier, che faccia in piazza, / e del bello

2. con metonimia: quantità di bevanda che vi è contenuta. ariosto,

versate / e il casto piè, che la proterva oppresse, / in atto supplichevole

. foscolo, xvt-256: io spero che alcune once di 'liken'e molte tazze

e lucia, 186: venne un servo che le presentò rispettosamente una tazza di ciocolatte

157: io già sento primavera / che s'avvicina coi suoi fiori: / versatemi

ancora c'era calimede, il quale pareva che scolpissi quelle tazze che zenodoro aveva principiate

il quale pareva che scolpissi quelle tazze che zenodoro aveva principiate, le quali con

con tanta similitudine e proprietà le fé che niuna differenza da l'una all'altra

alcuni pezzi di porfido assai grandi, ordinò che di quelli si facesse una tazza col

mezzo una fontana d'alto schizzo, che ricasca in una bella tazza entro cui guizzan

vol. XX Pag.780 - Da TAZZETTA a TE (55 risultati)

lanterna, nonché la valorizzazione dei pinnacoli che coronano, alla base, la tazza

piccolomini, 7-93: a giove parve che fosse ben fatto che in ciel fosse posta

a giove parve che fosse ben fatto che in ciel fosse posta questa tazza in

in memoria sempiterna, ai mortali, che i giusti sdegni non si smorzan mai

costituito da una ruota di notevoli dimensioni che porta alla periferia le secchie che operano

dimensioni che porta alla periferia le secchie che operano lo scavo. c. c

bronzino, xxvi-3-57: perch'un uom che sia vago del romo- re, /

galla, e rare volte adiviene, che chi scuopre il fondo a molte tazze,

sorso di caffè. saba, 5-362: che mi vorrebbe ad essere felice? /

: in fondo al tazzino restò di che fame altri quattro de'caffè.

: accrescitivo di tazza. più comune che tazzone. -tazzóne (v.

dall'ar. tas (a), che è dal pers. tàst 'bacino, sottocoppa'

come ciotola, ed una piccola saliera, che adoperavano nei privati sacrifizi. p della

, senza sottocoppa, né altro, che così usa il re medesimo, porgeva

. leopardi, iii-614: mi ricordo che mamma aveva in una tazzétta o catino un

una tazzétta o catino un certo tabacco che a babbo non serviva. -con meton

nel quale sia infisso il tubo tv. che nella estre- mità,

e il tubo sia tanto longo, che voltata la chiave la tazzétta r

nome di tazzette agli scempi e più che altro ai bianchi, che diconsi anche

scempi e più che altro ai bianchi, che diconsi anche giracapi. fioriscono nell'invemo

traverso, dove nei conventi mettono i piatti che hanno servito alla mensa dei religiosi,

taz- zon di vin greco del miglior che sia in cantina. buonarroti il giovane

obbligo, in funzione di compì, oggetto che segue immediatamente il verbo.

adunque: io credo, canzone, che radi sono, cioè pochi, quelli

radi sono, cioè pochi, quelli che intendano te bene. poliziano, orfeo,

ch'altri rida di lui, / sì che tu inganni te non men che altrui.

/ sì che tu inganni te non men che altrui. delminio, ii-130: questi

tre, quattro, verrebbe poi quello che ammazzerebbe te. leopardi, 11-20: sollazzo

curo. cassola, 9-29: -vedrai che la maestra ti picchia se sei cattivo

sostituzione di ti, come compì, oggetto che precede il verbo, quando si voglia

iii-v- 22: o ineffabile sapienza che così ordinasti, quanto è povera la

te, se tu conoscessi oggidì quel che ti deve dar salute, pace e vita

, sep., 213: felice te che il regno ampio de'venti, /

: dico dunque, messer lo legista, che quelli consigli che non hanno rispetto a

messer lo legista, che quelli consigli che non hanno rispetto a la tua arte e

non hanno rispetto a la tua arte e che procedono solo da quel buonno senno che

che procedono solo da quel buonno senno che dio ti diede..., tu

dèi vendere a i figli di colui che te l'ha dato. soffici, vi-70

marca di azzurro il titolo dei quaderni che vuoi ed egli te li manderà.

intenzione e farai bene a fare quello che io voglio altramente io tei farò fare a

/ io stesso del mio ardire; / che indegno io mi sentii d'alzar le

le ciglia / ai tuoi begli occhi, che mi fan morire. -dinanzi alla

nostra terra / te n'anderai prima che vadi altrove. idem, par.,

ore di viottola mulattiera, e figurati che viù dista tre ore di diligenza da lanzo

, xxxix-i: io dante a te, che m'hai così chiamato, / rispondo

rispondo brieve con poco pensare, / però che più non posso soprastare, / tanto

resposta a lo re agamenone de quello che qua èy stato dicto e facto. bianco

503: o signor mio, da poi che piace a tene, / questo gran fallo

qual maggior beatitudine può esser mai, che lo aver cristo che abiti in te!

può esser mai, che lo aver cristo che abiti in te! foscolo, iv-391

te non ho se non l'unica lettera che mi scrivesti quando io era in padova

. montale, 2-58: il fiore che ripete / dall'orlo del buratto / non

importa della religione? » « diciamo che mi importa assai di più dei rapporti

cortès di valersi delle loro armi; che però lasciandogli in quella lor buona fede,

fosse venuto quivi con altro fine, che di soccorrergli; fatto il possibile per

vol. XX Pag.781 - Da TE a TEAK (62 risultati)

uomini rultimo giudizio. sapevi, però, che a questo giudizio avresti dovuto comparire anche

, 22-130: spettatore, per singolare che tu sia, verrà la volta che

singolare che tu sia, verrà la volta che anche te ti specchierai nella faccia di

montale, 15-542: sono la capinera che dà un trillo / e a volte lo

e non potresti farlo / neanche te che hai orecchio. pratolini, 10-286: sei

/ e furi, semplicetta, / che via, come di poggio in poggio au-

? sbarbaro, 1-259: lui non sa che partire non serve per dove ti segue

segue, ribadita catena, te stesso; che la vita si ha in prestito solo

, 16-26: platone ci dice qualcosa che ci colpisce, come colpì lui, se

te con tal via grappasti tutti idanari, che de tuoi amanti si davano al medico,

medico, et a lo speziale, che poi te gli rendevano. carducci, ii-3-117

funerale furono tutte pagate da quegli amici che gli fanno an che la

amici che gli fanno an che la sepoltura onorata, e aspettano da me

, scrivila, fammi il piacere: che io ho da far tanto. pratesi,

profeta, il lumaio delle generazioni e che so io. montale, 3-183: l'

montale, 3-183: l'hai detto te che è quasi come un nostro figlio.

. fenoglio, 2-228: la prima volta che mi parlò, mi disse: « me

, 11-57: te, ancora un po'che vai avanti a licenziare quelli del caseificio

amato sol per qualche ora di diletto che tu possa avermi dato, io non avrei

quelle smanie quei furori e dolori profondi che mi scavano e solcano il cuore e

mi scavano e solcano il cuore e che spesso prorompono in vortici di lava su

. marin. pezzo di ferro battuto che ha la forma della lettera t. -in

.: baglio a te-, quello che termina a traversa. guglielmotti, 905

si chiamano bagli a te, quelli che invece di finire a collo, finiscono

t. tè1, voce onomatopeica che imita il suono della tromba. -

, ma quel 'rictus'provocato dallo sforzo che il trombettiere fa nel pronunciare 'te te'

e dona da bere l'erba tè che nasce nella china e tartaria, e conferisce

importa. / -... e che oltre l'onorario, ella mi debba

, 1-579: il thè è un albero che cresce e vegeta nella china e nel

ve ne sono varie sorta, rare che dipenda dall'età in cui si raccolgono

, 1-ii-186: il tè non è altro che la foglia d'un albero, il

infusione delle foglie essiccate di tè, che può essere bevuta calda con l'aggiunta

. redi, 16-ix-189: loderei, che per alcuni mesi questa illustrissima signora pigliasse

/ sia il moderno veneziano, / che degli altri è tè migliore, / sarà

di volatile, di odoroso di quella bevanda che noi italiani beviamo soltanto per consiglio del

, 3-46: si prese il tè, che fu versato dal samovar, un trabiccolo

g. bassani, 4-17: chissà che splendide merende a base di tè, burro

/ per questo professore di ginnasio / che dà ripetizioni di latino / tra sassifraghe

a turno vicino al freddo dell'inverno / che da queste parti comincia a farsi sentire

: erba perenne (veronica officinalis) che cresce in particolare nelle regioni alpine il

è un'altra sorta di falso tè che si ottiene dalle foglie deh'ilex paraguajen-

/ ed io, per ciò, io che valor ne sorgo? a. pucci,

., 9-82: quattromilia fiorin tè, che son tuoi. boccaccio, i-l-

: io la ti raccomando, e priegoti che ella ti sia come cara compagna.

: veggendo la petruccia il fervente amore che t prete le portava, si cavò di

, e noi donare mai a nessuna che non sia più bella di me ».

iv-238: te'questo sonet- tuccio, che l'altra sera mi sdrucciolò giù dalla penna

caro doro, te', te': da che i'son fatto mecenate e mi si

mandano le dedicazioni, i'son più largo che la largura del pian di pistoia.

percossa. bernari, 3-115: « che ti ha detto? porca mado..

? porca mado... sca. che ti ha detto? che io do

sca. che ti ha detto? che io do danaro con l'interesse?.

nulla vale. getti, i-153: ma che vuol da me infine questo cane,

infantile praticato con due paglie o spilli che consiste nel tentare di sovrapporre uno dei

.. e un giuoco da fanciullo, che si fa così. pigliano due spilli

liscio, vanno spingendole colle dita tanto, che uno di detti spilli o fili cavalchi

o fili cavalchi l'altro; e quello che resta di sopra vince; giuoco così

maggiore di quella terra consiste nel legname che ricavano dagli il portoghese si trovò

portoghese si trovò dinanzi ad un albero enorme che aveva un tronco colossale, e che

che aveva un tronco colossale, e che doveva essere certamente un teck. gozzano

aria o sott'acqua e per ilbell'aspetto che gli dànno le fibre diritte e senza

in ferro. salgari, 22-16: credi che cederà la palizzata? i dayachi fanno

vol. XX Pag.782 - Da TEAM a TEATRALITÀ (50 risultati)

. ant. pietra originaria dell'etiopia che ha la proprietà di respingere il ferro.

l'infinito è distruggerlo, ed è ciò che fanno i teocosmisti; la cui

. la quale risiede nella teandrìa, che è l'unione più intima del semideo o

. m. -ci). teol. che ha carattere umano e divino insieme (

... è un composto teandrico, che abbraccia la divinità, e l'umanità

v.]: 'teandrico': un termine che significa divino e umano in uno.

, ovvero da una sola, che i monoteliti, ragionando su l'equivoco

teàntropo, sm. teol. divinità che possiede qualità umane, con partic.

scritta 'tea room'vuol anche dire semplicemente che in un caffè, oltre alle consuete

un tea-room su una piazza e la gente che passeggiava fece ala alla nostra discesa.

, i-268: gran cosa è la teatinarìa che sei tocca con la camiscia, e

. relativo alla città di chieti, che vi è nato o vi abita.

teatina, io non ho difficoltà a credere che tal fatica sia per essere ben ricevuta

, xvi-853: tanti ordini di religiosi moderni che in questa nostra età si sono congregati

, barbabiti e tant'altri, non sono che filosofi cristiani. zeno [in muratori

è un po'più seria della nota che il dottor auria ha dedicato al caso

direzione de'teatini. formano due congregazioni che ebbero r fondatrice la venerabile orsola benincasa

. teatràbile, agg. che può essere rappresentato sulla scena di un

teatralissimo). relativo al teatro; che è proprio, tipico di una rappresentazione di

musica teatrale, giudicò [platone] che si dovesse anche per gli idioti provveder

loro e imperiti ingegni conforme, e che conforme recar potesse loro il diletto. campania

, 20-67: qual scena teatral, che rappresenti / or di numi, or

anziché spegnere una per una le fiaccole che rischiarano la prospettiva teatrale e disingannare villanamente

? leoni, 224: i sommi fatti che sorsero recentemente in italia, nella loro

roma e torino sono sì calde e affettuose che superano di molto le più belle del

idealizzarla, sublimarla, con un procedimento che ha a che far coll'arte come

sublimarla, con un procedimento che ha a che far coll'arte come certe arringhe penali

una divinità (deus ex machina) che avrebbe risolto il nodo drammatico della tragedia

(un autore). -anche: che scrive di teatro, di rappresentazioni in

teatrale concittadino. alfieri, iii-1-185: che sarebbero in somma pressoché tutti i poeti

, 1-215: se tu badi, vedrai che i nostri scrittori teatrali vacillano sempre

immaginano, dello stile; di maniera che la lor lingua riesce qualcosa di molto

. tarchetti, 6-ii-19: voi sapete che io ho percorso, come artista e

pratiche ai superstizione o forse atteggiamenti teatrali che si facea leciti il profeta. faldella,

; ha guardato la ragazza come un ragazzo che guarda una ragazza, na detto:

.). zanon, 2-xviii-356: che bel vedere un vasto granaio bene imbiancato

appassite sostenute in aria in bizzarra simmetria che nulla costa, fuorché il buon gusto del

, fuorché il buon gusto del padrone che la ordinò; la sottoposta tinaia con forti

. della fabbrica della villa più tosto teatrale che altro, non vi parlo, che

che altro, non vi parlo, che ne vedrete la pianta, e l'alzato

palladio. 5. disus. che presenta una forma semicircolare e digradante,

la montagna, e specialmente quella parte che dicesi il roccale, fa un recesso,

le montagne fanno un cerchio teatrale, che apresi verso zurigo. 6.

sorti di essa, chi sappia e ricordi che consimili fascinazioni malamente teatralistiche sono fra i

nozione degli effetti scenici, di quella che si chiama la teatralità b. croce,

determinata forma di attività artistica, quella che si esprime tecnicamente nel teatro propriamente detto.

5-333-'il caravaggio formicola ai viziose inclinazioni che poi diventeranno le caratteristiche della peggiore pittura

: me lo regalò un mio zio che coltivò per tutta la sua lunga vita

il sogno di fare l'attore e che probabilmente amava in chateaubriand la teatralità e

sotto quella teatralità si nasconde un omarino che sa lavorare molto bene gli affari del

vol. XX Pag.783 - Da TEATRALIZZARE a TEATRO (44 risultati)

gretta, piccola, orgogliosa intolleranza, che sarà, è certo una specie d'

la teatralità di una tale adesione perché pensava che ne avrebbe dissimulato la insufficiente sincerità.

], 26: inizia la teatralizzazione che esalta il living theater. = nome

, 1-4: la materia o il soggetto che darà a voi piacere, et ad

donde nasce il titolo del componimento, che con grandissimo nostro piacere, e con

la meglio e la più teatralmente situata che v'abbia in dalmazia. 2.

scrisse il fantoni l'ode 'al merito', che, pubblicata in una raccolta, per

esplosioni repentine d'una fantasia tetra, che spinge qualche volta a cercare una morte

, altra attenzione non si dànno, che di maneggiare i loro spioncini per le

: sicuro ch'è vero! recitano. che volete che facciano? son teatranti!

ch'è vero! recitano. che volete che facciano? son teatranti! ojetti,

ii-709: in quella stagione, nel senso che alla parola stagione dànno i teatranti,

, 4-323: e la verità è che il pubblico, accusato di indifferenza,

molto meglio informato dei teatranti e sa che, tolte rarissime eccezioni, le nostre

. si chiamavano lorca e majakovski quelli che lui più amava. arbasino, 23-691

. e. gadda, 15-120: credo che in germine ne la infanzia loro,

diverso esito poteva sortire una pratica, che pareva ormai stabilita e costante, per cui

: 'adoperare'l'avvenimento -quei 'qualunque'avvenimento che giove farabutto, preside a'nuvoli,

, 91: si atteggiava così teatricamente, che i suoi nemici dicevano che provava le

teatricamente, che i suoi nemici dicevano che provava le sue arringhe in prima allo spec

., 1-1-139: non voglio dire, che quelle cose mistiche poetiche sieno più brutte

cose mistiche poetiche sieno più brutte, che queste teatnche. idem, 1-7-129:

, ovvero veri, ovvero falsi, che si cantano e ballano nelle teatriche allegrezze.

, 10-i-171: 1 teatri altro non ritennero che le mimiche disonestà, e però scomunicati

[tramater]: adesso il teatrino e che farà / da voi colassù eretto?

sera anderai al teatrino e precisamente in che palco e a che ora; seppure non

e precisamente in che palco e a che ora; seppure non hai cangiato parere

olio messo dietro una quinta, nella città che doveva dare il maggior numero di militi

teatro sperimentale. new york ha tanti teatri che invece di andarci tutte le sere il

non si rappresenta niente, se non quello che gli spettatori vorranno rappresentarvi.

il fisico: sembra fagiolino, quello che al teatrino dei pupi ci prende sempre le

vuole bene, un bene un bene, che tu e il tuo moreno, voi

moreno, voi due, vent'anni fa che son come centomila, col vostro teatrino

essi non sanno o non vogliono saperlo, che un architetto, un teatrista passabile,

più raro a trovarsi nelle province, che non un finanziere amabile a parigi. v

più significativa è costituita dalla cavea, che poggiando interamente su costruzioni in muratura a

all'orchestra) e il palcoscenico, che include anche i camerini, gli spogliatoi

scena uscivano i mimi trasformati da quelli che prima avevano parlato e fatto alcun atto.

, anche ne'buoni / ridotti, e che dirò? sin nelle chiese / s'

lo più deserto e ci fa un freddo che ammazza. d'annunzio, 1-241:

, di sera, coi lumi accesi che fanno male agli occhi... coi

coi discorsi e coi sussurri dei vicini che innasprano l'animo. savinio, 22-304:

fenoglio, 5-i-1119: quel mondo collinare che stavano attraversando gli appariva come non mai

erano piuttosto ampi e formati da un tavolato che poggiava su due zattere o due imbarcazioni

vol. XX Pag.784 - Da TEATRO a TEATRO (36 risultati)

un complesso di strutture mobili e meccanizzate che, ruotando su se stesse, facevano

. filarete, 1-i-333: e'teatri che erano a roma erano in questa forma

[marco aurelio] di tal vita che talora senza sua voglia andò alla caccia,

fare le fiere accanite nel teatro, che rabbiosamente rompendo gli assiti, salton fuori

cuore. ungaretti, 11-66: alla pallida che diranno mai / pipistrelli dai ruderi del

. insieme di elementi architettonici e paesaggistici che si presentano alla vista secondo una disposizione

vasari, i-627: lascio stare la veduta che è bellissima, e il quasi teatro

è bellissima, e il quasi teatro che fanno l'amenissime colline, che sono intorno

quasi teatro che fanno l'amenissime colline, che sono intorno al palazzo verso le mura

mezzo della foresta vuoto d'alberi, che tutto intorno cinto dal bosco formava un spazioso

2-127: la brigida dopo cena era quel che si dice 'un teatro'..

tecnica della rappresentazione drammatica; la tradizione che se ne è formata nei diversi tempi

tornei, le musiche, i teatri, che si preparano nella reggia di carlo,

e cercano d'imporla al volgare capocomico che vorrebbe alterarla e accomodarla alle cosiddette esigenze

. sbarbaro, 4-44: la volta che la condussi [mia sorella] a sentire

quello è ballo mescolato colla 'pantomima', che è l'arte di esprimere col gesto e

modo nuovo di concepire il teatro, che si proponeva di procurare allo spettatore,

a subire a sua volta la tortura che infligge ». -teatro didattico: forma

didattico: forma di teatro socialmente impegnato che si propone un compito di insegnamento e

o visuale-, tipo di rappresentazione teatrale che privilegia la componente visuale e pone in

e il naturalismo del teatro borghese, che si propone quale obiettivo principale il sollecitamento

. calzabigi, cxxxvii-162: stupisco, che non sa / la legge impreteribile dettata

in sostanza la sua riforma, è necessario che se ne prendano cura i buoni scrittori

senza la quale il teatro non è che noia, falsa eleganza, volgarità e,

(1933) fondate su una rappresentazione che si svolgeva in un'ampia stanza,

teatro-verità. l. squarzina, 406: che le intuizioni di artaud si collocassero in

sulla ritualità, condotte con una precisione (che anche da lui è voluta scientifica)

o teatrale) o teatro puro: quello che si ropone di essere pura rappresentazione senza

con meton.: l'insieme degli spettatori che assistono a una rappresentazione; pubblico,

imprese dovettero appo gli eroi essere quelle che si dissero da'latini 'personae'-non già da

... ma da personali, che, come noi altrove ritruovammo, significa 'vestirsi

-per estens. folla di gente che assiste allo svolgersi di un'azione,

cavalli di rispetto, e seguirlo: che fu un non piccolo onorarli, massimamente in

, 1-i-133: la polizia altro non è che l'ordine pubblico, cioè la dea

ambiente teatrale. - di teatro: che opera o esercita la propria attività nel

significò prima di ogni altra cosa 'eroe che guerreggia', quando ne'tempi barbari tacevano

vol. XX Pag.785 - Da TEATRO a TEATRO (35 risultati)

il teatro, forma d'arte cioè che circostanze presenti chiedevano e l'accavallarsi delle

un vero teatro, e io ho idea che proprio attraverso lo spettacolo di rivista,

in ottava rima o sonetti, una forma che non ci riguarda più.

101: questo immenso teatro di meraviglie, che ne circonda, questo cielo, quest'

nel corpo umano egli è pur vero che sempre egli ci dimostra quel gran teatro

: lo stesso vale per un paesaggio, che potrà essere teatro di qualsiasi vicenda.

arrighi, 2-61: quantunque io sapessi che gli ungheresi e i croati si fossero già

croste qualche volta, però non credevo che il teatro della guerra fosse nell'alta

teatro (con valore aggett.): che viene usato o predisposto su un'area

all'altemarsi delle vicende, degli elementi che lo compongono. comanini, l-iii-341:

è. dossi, iv-198: quando sentì che irreparabili guasti nell'interno congegno gli minacciavan

desiderasse addormentarsi -è questa: tutto ciò che io vi riferito, non è apparso

testa. -in espressioni metaforiche che alludono alla componente di teatralità, simulazione

o virtù morali; cornice, scenario che fa da sfondo a pensieri, fantasie o

se volete, 'd'ogni luce muto, che dèe per noi essere teatro di ragionamenti

amore? calvino, 1-275: ogni volta che mi lasciavo alle fantasie sul mio avvenire

dipende sempre da una massima nuova; che divolgata e adottata nelle scuole, a

d'idee, e prepara al secolo che succede un teatro nuovo. -con

giorni, il teatro passivo dell'ebetudine che dilaga sul mondo. -con riferimento al

. bellini, v-270: a me dispiace che... non li posso chiudere

mangeti nel teatro anatomico, imperocché so che vengono da un sincerissimo cuore. colletta

: l'università ebbe stanza nel convento che fu de'gesuiti, vastissimo, detto il

, dell'ambrosio, della pasquali, che per tutti quegli anni avevano lavorato poco ma

benedetto marcello, scritta nel 1720, che si propone di fornire i giusti precetti

luogo! non fora egli così grosso, che il teatro della vita umana verso di

27: ma portando il caso, che tutta la materia forense civile, e canonica

/ ognun commette alla sua compagnia / che senza indugio drieto gli cavalchi / per

prendere uno -zona o ambiente geografico che è soggetto al maspavento e poi lasciano

di vaste proporzioni. a sasà che faceva il bello sugli sci. -teatro,

1-197: egli [il nocchiero] sa che il mare è il teatro dell'incostanza

è il teatro dell'incostanza, e che può repentinamente cambiarsi quel- insieme di vivaci

l'aura propizia o in un turbine che lo sommerga o in una calpettegolezzi e

sim. di una collettività. ma che l'inchiodi. stoppani, 1-335: il

vero teatro, impensierivano mar caspio, che comprende la penisola ai apscheron e i paesi

ai apscheron e i paesi lo schichirotto, che aveva paura del mondo, e inveiva,

vol. XX Pag.786 - Da TEATRODANZA a TEBERTINO (43 risultati)

udienza. sassetti, 4: il che fare per accomodarsi al teatro, è biasimato

: tanto sopporterai questo fier latro, / che '1 ti tirerà un dì giù del

1349, e più anticamente tocco, nome che restò in sicilia; altrove loggia,

costituiti i sedili propriamente detti, quelli che non servirono a tal modo rimasero come

ha molto teatro, pensa a questo, che l'uditore acquisti una buona opinione della

guance. / meglio è così, che farle rallegrare, / del pulpito con far

lai theatrum, dal gr. fréatqov, che è dal tema di ftedonai 'guardo,

. teatridanza). genere di spettacolo che fonde la danza libera espressiva con la recitazione

], 20: dei sette gruppi che sono passati sulla scena del voltaire, è

ricordare prima di tutto arthur rosenfeld, che con il suo 'striking gold'e

teatrofono, sm. disus. apparecchio che permette di ascoltare un'opera teatrale al

grandi nomi che fanno accorrere il pubblico grosso ai teatroni di

in egitto. -per estens.: che è proprio dell'antico egitto; egizio.

serpetro, 227: le palme, che dioscoride chiama tebaice, in progresso di

esposte al sole si seccano in modo, che macinate se ne fa pane.

. -che si riferisce all'oppio; che contiene oppio. - estratto o tintura

ancho il sienite di goccie ruse, che perciò nel chiamano pirropecilon. dolce, 6-52

fu chiamato con nome greco 'pyrropecilas', che significa 'variato in rosso', fu detto

tra le capanne de'pastori, sappi che tu vi avrai doppio travaglio. fagiuoli,

dinanzi al cancello per affumicare tutto ciò che veniva di fuori. gozzano,

sono in fila, contro una terrazzetta che dà sulla tebaide, così solidali col

volgar., 1190: maurizio è detto che fu capitano ne la segratissima schiera la

= voce dotta, lat thebàis -idis, che è dal gr. ©iipalg -lòog,

chim. alcaloide secondario dell'oppio, che si presenta sotto forma di cristalli incolori e

di notte funa e calca, / pur che i teban di bacco avesser uopo,

ardeva tutto d'emilia suo bella, / che sai che fu suo fin di tal

emilia suo bella, / che sai che fu suo fin di tal dolore. machiavelli

di caprioli e d'altri animali vogliono che l'invenzione sia stata de'tebani.

un corpo speciale di fanteria pesante, che sotto la guida di pelopida ed epaminonda,

la sacra legion tebana, / veglio, che mai non muore. 2

ii-212: ahi sangue tebano! i'so che tè / perfida seco! marchetti,

(edipodia, tebaide, epigoni) che trattano della guerra dei sette contro tebe.

carducci, 661: la cura ignota che il bel sen le morde / io

. thébanus, deriv. da thebe, che è dal gr. ©iipai, città

della beozia. tebano2, agg. che si riferisce all'antica città di tebe,

-stor. periodo tebano: l'epoca che va dal vi ah'viii secolo a

lat thébanus, deriv. da thebe, che è dal gr. ©fj (5ai

il pane mangiano generalmente una semenza, che penso sia di nasturzio, e loro la

salsa, e v'immollano il pane, che è forte, ed abbruscia la bocca

la bocca: similmente fanno di una semenza che pare di linazza, pur salsa,

pare di linazza, pur salsa, che è chiamata tebba, ed anco la fanno

detti tebei da la città loro, che si chiama tebea. 2.

nella tebaide ed incorporata all'esercito romano, che secondo la tradizione agiografica venne fatta sterminare

vol. XX Pag.787 - Da TEBESO a TECCHITO (59 risultati)

tébro, agg. letter. che si riferisce, che è proprio del

agg. letter. che si riferisce, che è proprio del fiume tevere.

quella ch'è 'n su tacquetebre, / che per suo ben t'amava al santo scanno

la graveza noviter messa chiamata il tebs che è insoportabile. = adattamento di una

teck), inter. voce onomatopeica che imita il rumore dei colpi bussati a una

poco curata dagli indigeni per il fatto che della cera non sanno che cosa fame,

il fatto che della cera non sanno che cosa fame, mentre il miele viene

essi per la fabbricazione del tegg, tasso che il più delle volte raggiunge la favolosa

, con quel fardello più sensibile del sangue che ribolle e riarde a miracolo nelle teche

domandai a un uomo vicino a me che cosa fosse accaduto. la voce s'era

la voce s'era sparsa in città che una bomba avesse colpito il duomo, e

. guerrazzi, 1-654: è fama che pio ix tra il sì e il no

tenzonasse di partire o rimanere, ma che a traboccare per la risoluzione di andarsene

teca. -ant. custodia che contiene uno strumento scientifico. l.

la palla, la quale, messa che vi è dentro, bisogna di saldare a

di saldare a essa teca il circoletto che sopra il cordone si vede, acciò la

algarotti, 1-x-267: dalla teca soprattutto che lo inguaìna [il tendine],

varia natura, in genere piuttosto consistente che ricopre un organo o un intero organismo

del follicolo: la guaina o membrana che riveste il follicolo di graaf dell'ovario dei

. nei muschi, l'urna o cellula che contiene i corpi riproduttori o spore;

. v.]: 'teca': nome che i crittogamisti dànno alla pisside o frutto

una specie dii saggi. involto trasparente che conserva le 'spore', la quale è incastrata

. v.]: 'teca': nome che dà acario ad alcuni corpicciuoli bislunghi o

o ne'talami de'licheni, e che servono alla conservazione de'semi o spore

conservazione de'semi o spore. nome che dà persoon alle caselle de'funghi bislunghe o

semi per sito e numero distinti, che non posano sopra un ricettacolo o sia peritecio

. -ciascuna delle due parti che formano l'antera delle piante superiori;

rovato, lxii-2-ii-206: una sorta è quella che fa i tamarindi (ch'è una

, alquanto più grandi di nostrali, che s'usano nella medicina ed in mancanza

. zool. ordine di rettili geconidi che comprende la sola specie thecadactylus rapicanda,

, nel quale vengono comprese le specie che hanno le dita ricoperte di squame, le

3-98: quando i maestri vogliono significare, che i fanciulli non se le sono sapute

tecche non dèe avere il cavaliere; che egli non dèe essere in parte dove falso

giudicamento sia fatto, né tradigione parlata che egli almeno non se ne parta,

gioberti, 1-i-392: questo sodalizio, non che avere le tecche appostegli da clemente,

questo sbaglio... non toglie punto che egli non sia quel grande e sommo

non sia quel grande e sommo poeta che egli è: come non è niente

men virgilio, con tutte le tecche che nel suo poema trovarono 0.

tecale, agg. biol. che si riferisce, che è proprio della

agg. biol. che si riferisce, che è proprio della teca o che la

, che è proprio della teca o che la costituisce. tecamèbe, sf

comuni nelle acque dolci e stagnanti, che contengono il citoplasma racchiuso in una teca

stanno le spore secondarie o sporidi, che si chiamano anche tecaspore.

amori / di diversi colori, / che per la lor cagione / fanno la complessione

ha alcune altre teccherelle con queste, che si taccion per lo migliore. aretino,

medicamento è proprio un fiore, / che teccola non ha, pelo, e pur

3-21: la velia! la velia! che bella coppia saranno! che coppia assortita

velia! che bella coppia saranno! che coppia assortita bene! tutt'e due bruni

senza una teccola; ma non ci pensa che bei nipotini! -teccolina. fra

[crusca]: si confessi in maniera che non rimanga una menoma teccolina di peccato

la pensassi io. figurati. cosa vuoi che pensi io di galileo galilei? è

. - per estens.: cava che sfrutta tale falda. targioni tozzetti,

, 13-75: gli teli, che tribolavano una 'quindicina'sulle paurose tecchie della

tecchiaiòlo, sm. tose. lavoratore che nelle cave ha il compito di sorvegliare

mantenendole libere da pietre o massi pericolanti che, cadendo, potrebbero causare danni o

(1904-1098), 16: lavoratore che con l'eventuale ausilio di funi,

persone / son di maggior misura / che quei della calura, / per molto

calura, / per molto nutrimento 7 che dà lor tecchimento. = deriv.

ant. attecchito. -mal tecchito-. che ha dato cattivo risultato. pataffio,

vol. XX Pag.788 - Da TECCO a TECNICAMENTE (47 risultati)

colore è il rosso: un rosso che non si trova negli affreschi, / ma

ha per suo momento necessario la tecnica, che è anch'es- ferimento all'abilità esecutiva)

. 'un bel solino tecco e lustrante, che pareva stirato in città'. modi

tecco o sentirsi tecco': scientifiche applicate industrialmente che di solito s'intende, dello strumento,

strumento, a quella chiarezza argentina di tastiera che sentirsi pieno per troppo mangiare. ma

. montale, 7-246: una tecnica che prescinda dal senso dell'uomo, che fa

tecnica che prescinda dal senso dell'uomo, che fa una non lieve confusione tra forma e

in musica e dramma musicale (veneportare che a una paurosa involuzione. parronchi, 45

ma ancora future, me- gliormente che l'uomo. montale, 4-311: e

nemmeno mancano parole intelligenti da chi riconosce che la tecnica è sempre esistita (si

di dire tèchne per far bella figura) che alienazione e reificazione sarebbero ancora presenti e

zool. genere di molluschi brachipodi tecideidi che comprende una sola specie vivente (la

fossili, ed una sola specie vivente che è la 'thecidea mediterranea', che si

vivente che è la 'thecidea mediterranea', che si presenta sotto la forma di piccola teca

zool. famiglia di brachipodi articolati, che comprende varie forme fossili del mesozoico e

genere di insetti lepidotteri comprendente diverse specie che, allo stato larvale, vivono per

america, e la thecla quercus, che vive sulle querce ed è presente anche

renio, il cui nome deriva dal fatto che fu il primo elemento prodotto artificialmente in

capitale di tecnezio. non avevo previsto che era un elemento instabile e se ne andava

], i: desideravo un nome che ricordasse il fatto che si trattava del

desideravo un nome che ricordasse il fatto che si trattava del primo elemento artificiale e

... facemmo la proposta ufficiale, che fu sanzionata nel 1949 dall'unione intemazionale

16-11: l'errore di quel pilota che ha fatto precipitare un jumbo sbagliando la lettura

dei metodi, in genere prefissati, che caratterizzano e danno specificità a un mestiere

, un'operazione pratica o mentale e che quindi sono volti al raggiungimento di un determinato

di un'arte ordinata, tutte le volte che si piglia a trattarne senza aver considerazione

delle macchine, 222]: può dirsi che esso [il design] indica la

tenendo conto dei costumi e delle tecniche che variano da paese a paese.

d'insegnamento inclusa in taluni programmi scolastici che comprende le discipline scientifiche e professionali.

-medie. insieme delle norme e delle modalità che costituiscono il processo di diagnosi e di

psicoanalisi è insieme anche e sopraprio corpo, che l'asserve... abbia sviluppata tutta

5-vii-1989], iv: una volta che l'anticorpo si e fissato sul virus,

lo stato scimmiotta spesso la chiesa. che volete? gli avversari finiscono sempre col somigliarsi

stessa. ogni volta dice alla francia che è minacciata da un pericolo mortale e

un pericolo mortale e imminente, e che solo de gaulle può salvarla dalla distruzione

distruzione. 3. insieme di norme che regolano la composizione e l'attuazione di

ed economico viene detto talvolta 'tecnica'; che è un altro dei parecchi significati dati

575: troppa gente da noi crede ancora che tutte le tecniche grafiche siano soltanto invenzioni

la stampa d'arte a quel favore che essa incontra per esempio in francia,

. moravia, 22-69: tutti coloro che protestano contro lo sperimentalismo dovrebbero riflettere cn'

riflettere cn'esso è sempre esistito; che in tutti i tempi gli scrittori cercarono nuove

spirito. pavese, 8-162: è naturale che la donna, costretta dalle circostanze a

non sulla tecnica dedotta e applicativa, che gropius ha portato e porta la sua

mancando questa duplice cautela resta il rischio che attraverso l'attenzione esclusiva alle tecnicalità tariffarie

fenomeno di nascondimento delle politiche di riferimento che sono il portato di ogni sistema tariffario.

però ci sono dei vuoti -i vestiti / che avevi., bruciali! / e

giudicato di essere riuscita nel suo intento che era di provocare, per così dire,

vol. XX Pag.789 - Da TECNICISMO a TECNICO (5 risultati)

illegale il voto stesso del consiglio che aveva deliberata la sua inchiesta. finalmente

dotti e specialmente de'tradizio- nisti, che segnisi la data in cui il tale 'ascoltò'

è alcuna soluzione di continuità tra coloro che sono tecnicamente criminali e coloro che non

coloro che sono tecnicamente criminali e coloro che non lo sono. 5.

dominanti precedenti erano essenzialmente conservatrici nel senso che non tendevano ad elaborare un passaggio organico