vorrei che dove non vi sono case si provvedessero capanne
medici, 26: fussi almen, poi che è serrata sua riva, / da
l'animo stancato e terminare lo tempo che m'è dato. periodici popolari, i-507
per fini malvagi. 4. che ha perso la capacità creativa. giordani
oppresso da visite, lettere, malinconie, che non posso scriver bene.
ostinato ed accanito degli altri romanzi, che escono da uno stato di materia e
. montale, 1-83: non ho che queste frasi stancate / che potranno rubarmi anche
non ho che queste frasi stancate / che potranno rubarmi anche domani / gli studenti
in versi veri. 5. che è in declino, in decadenza (una
, 2-xix-143: in quel ricorso di barbarie che il vico chiama 'della riflessione', ossia
stancatóre, agg. e sm. che sottopone una cavalcatura a fatiche, a
e stancatóre de'crimei destrieri / colui che attinge a la tanaica foce / da ricercar
ricercar ti affrena. 2. che provoca stanchezza, spossatezza. dossi,
stangheggiato un dieci o dodeci amici, che non potevano più darmi, tanto gli avevo
dèe fare? spendere più di quel che si può; far debiti per divertirsi;
con questa tortura stancheggiò i cittadini, che sentendo nel profondo animo le ferite arrecate alle
stancheggiava tanto gli amici e gli avversari che finivano col dargli ragione. g.
quale i neutrali, per ogni poco che sieno stancheggiati, vi anderanno senza dubbio.
nardi, ii-104: ricordavagli il papa che non dovesse combattere, ma solamente intrattenersi
avendo a stare a posta di navi che fussero alla spedizione, non sarebbero stangheg-
e cerca stancheggiar l'emulo invitto / che gli va intorno con veloci passi.
. guicciardini, 13-vi-85: io so che el conte guido non può mancare all'
malizia e proceda da'vmiziani (il che non credo), non so che dire
che non credo), non so che dire; se da lui, bisogna nasca
nievo, 311: finii col persuadermi che il mio dovere era soltanto di assopir
ortes, 1-211: vero è che più spesso la lusinga di acquistar grandi
sarà sempre più povero nelle maggiori nazioni che nelle minori. stanchéggio, sm
stancheggiare. stanchévole, agg. che provoca grande affaticamento e stanchezza.
. bembo, iii-494: non altramente che facciano là oltre palessandria tale volta i
stanchevole di guerra. 3. che è di scarso interesse, privo di originalità
: versi leonini s'hanno a dir quelli che continuamente mostrano tal artificio, e riescono
i pregi ed i difetti dell'ordito, che vi è sembrato stanchevole e noioso.
aiutanti. 4. ant. che viene meno per la fatica, per il
er potere avere dell'erbe per i frati che giugnessono stanchi. 'etrarca,
'etrarca, 208-6: rapido fiume che d'alpestra vena / rodendo intorno,
s. caterina da siena, v-31: che converrebbe fare al tiepido amatore di sé
, come sa; e dèe saper forse che son etico, benché io non ne
sanguinosi traendosi dietro la famiglinola piangente, che trema di freddo, che casca per istanchezza
piangente, che trema di freddo, che casca per istanchezza. d'annunzio,
, 3-1-295: pur ci sono degli animali che si rinfrancano dalla stanchezza col voltolarsi per
: mezzo miglio appena s'era avanzato che 'l suo cavallo per troppa stanchezza né
ii-30: pigliò il popolo francese grande speranza che questa pace, benché fusse la quinta
questa pace, benché fusse la quinta dopo che gli eretici avevano prese l'armi,
. c. carrà, 592: quello che sappiamo con certezza è che 1 popoli
: quello che sappiamo con certezza è che 1 popoli sono stanchi di subire le conseguenze
adirasi, ovvero si deono aoperare meno che a stanchezza e l'animo si dèe dare
[boine]... un poeta che sapeva affascinare con certi moti e certi
con certi moti e certi sospiri di stanchezza che sgorgavano dalle sue pagine tra linea e
a me: ma io son tanto stracco che io farei male a me e poco
sempre i segni psicologici di una cultura che ha perduto di vista le circostanze che
che ha perduto di vista le circostanze che determinano la vita artistica di una nazione e
, ove manchi d'un affetto predominante che invada tutte le potenze dell'intelletto e del
stanchezza di dante nel ricordare il suo esilio che doveva esser già lungo. serao,
una volontà. -espressione del volto che denota un tale stato d'animo;
tutta l'umana sciocchezza. -spossatezza che deriva da un'intensa emozione. alvaro
o fastidiosa, nel perseverare in atteggiamenti che costano tensione interiore. e quando fosse
di proporle, vestirialle di tal colore che non potessero porgere alcuno argomento di stanchezza nel
riputazione. pallavicino, io-in-31: quel che allora faremo senza servitù e per istanchezza
tedio e la stanchezza del povero lettore che si sfiata a o ^ ni pagina,
: sorta la stanchezza dei modi prospettici che sembravano troppo secchi e antiquati.
. 7. agric. fenomeno che si verifica in un terreno che non
. fenomeno che si verifica in un terreno che non venga sottoposto alla rotazione agricola dei
e videro che prosperò benissimo senza che si manifestassero né
e videro che prosperò benissimo senza che si manifestassero né malattia, né 'stanchezza
autore la stanchità sua e lo conforto che li diede virgilio. fenoglio, 5-iii-5:
-chi; superi, stanchissimo). che si sente affaticato, indebolito, provato
, conv., iii-iii-7: tutte volte che lo gigante anteo era stanco, e
, / chiuse cesare i lumi allor che 'l giorno / stava per ispuntar di grembo
iii-709: maggiore / fatto dal loco, che dentro e dintorno / risonando dal murmurc
con le man gionte gionte, / che dubito tornarmi al tutto al tutto, /
ogni ria arola: / il dio che atterra e suscita, / che affanna e
il dio che atterra e suscita, / che affanna e che consola sulla deserta coltrice
atterra e suscita, / che affanna e che consola sulla deserta coltrice / accanto a
, 3-196: non fia che un'urna il cener nostro / comprenda,
con questa fune lega l'animale, / che verrà a te quando sarà istanco.
fosse, / più lenta tuttavia par che sen vada. pascoli, 18: l'
banco, / dietro pensando a ciò che si preliba, / s'esser vuoi lieto
/ s'esser vuoi lieto assai prima che stanco. baldi, i-156: per te
feci io, ma per coloro / che stanchi da'pensier cheggon ristoro. mamiani,
debole mia vita, esto perverso, / che disteso e riverso / mi tiene in
ogni guizzo stanco. 2. che rivela stanchezza, affaticamento, sonno (
occhi, ove respira / il motor che li gira, / e fanli palpebrar timidi
li savi uomini, anzi consigliato, che, interponendo a quelle talvolta alcuno onesto
gli assediati... incominciarono a temere che, se [i francesi] avessero
sbarbaro, 1-34: in quella entrò ginetta che mi venne cavalcioni sui ginocchi. nell'
; sfiduciato, deluso, scoraggiato; che ha perso le motivazioni per continuare in
. giano, xvii-603-7: or più che mai è vèr ciò restio / lo mio
vèr ciò restio / lo mio intelletto che m'à confonauto, / sì ch'io
pur [l'italia] quella in fine che, stanca, vecchia, battuta,
l'offro in pegno al tuo fato, che ti scampi. -che trascorre o è
ogni possente a scoglio: / a che dunqua fidanza sta rigoglio / in loco dove
vita del possessore / di vigo tal che può pinger fuore? bellincioni, ii-176:
/... / né questa, che fioccando in su la chioma / pigra
nievo, 3: sono vecchio oramai più che che ottuagenario nell'anno che corre dell'
, 3: sono vecchio oramai più che che ottuagenario nell'anno che corre dell'era
oramai più che che ottuagenario nell'anno che corre dell'era cristiana 1858: e pur
e pur giovine di cuore forse meglio che noi fossi mai nella combattuta giovinezza e
... /... di che dissetarsi. 4. insofferente
non graditi dagli altri o mal sopportati o che non hanno la risposta desiderata, anche
lungo logorio fisico, morale e psicologico che costano. pannuccio del bagno, 1-xxii-8
/ certe vostre lunghissime stampite, / che soglion render l'uditore stanco. delfiico,
stanco di tanti orrori e spargimento di sangue che si ascolta tutto giorno. manzoni,
l'esaminatore fu prima stanco d'interrogare che la sventurata di mentire. leopardi,
vane, / d'un vii diletto che sì tosto manca! serdini, 1-35:
7 e 'l più stanco pensier par che lo scalai. onofiri, 11-45: si
. manganelli, 8-21: potrei anche supporre che abia per me una sorta di stanco
montale, 3-74: lo stanco applauso che partì da un luogo ormai topograficamente sospetto
. v.]: 'pace stanca': che si prevede durerà poco. -inadeguato,
aveva, ed avieno un signore / che dello spender non si vedea stanco. f
è il destin. 5. che denota scarsa ispirazione e capacità creativa o
de'sistemi: sono stanche ripetizioni, che non hanno più eco. bacchelli,
son così stanchi, mediocri e stentati che ci vuol molta buona volontà a far loro
carrà, 304: il secondo gruppo, che diremo di centro, ebbe a svolgere
fiacco (un periodo dell'anno per quel che riguarda la vita culturale).
16 maggio col quale vorremmo fare, prima che la stagione si faccia un poco stanca
di operare (una virtù); che non ha più il calore di un tempo
gelo / chinati e chiusi, poi che 'l sol li 'mbianca, / si drizzan
ospitalità, oramai sì languente nel mondo che, peregrina più degli stessi peregrinanti, non
degli stessi peregrinanti, non si rincontra che stanca e misvenuta in più parti.
più parti. 6. figur. che scorre lentamente o ha la superficie priva
ha la superficie priva di onde; che è in fase di bassa portata. -acqua
si può dire vie più tosto radice che frutto. è simile alle tartufole, ma
pianta senza radice e senza foglie, che nasce e sta sempre sotto terra ed
la 'remolade'trita; fateli cuocere fin che sia asciutta l'acqua. = deriv
mancamento di mayz e mangiano certe radice che paiono come tartufoli di terra che loro
certe radice che paiono come tartufoli di terra che loro
tener la staffa qualunque fungo, per dilicato che sia. f. f.
. frugoni, iv-104: il mio poetuccio che nomavasi aga- nippone, rubava colla penna
nomavasi aga- nippone, rubava colla penna che gli serviva d'uncino; e come
si trova un'altra sorte di animali che si chiamano tarughe, le quali sono parimenti
selvaggie, e sono di maggior leggerezza che le vicugne. = voce amerindia (
annulli? i. nelli, 2-ii-346: che tarullo! gli si darebbe ad intendere
tarullo! gli si darebbe ad intendere che la republica d'olanda fosse una matrona.
degli uomini, e quell'altre, che nell'indie orientali si trovano negli stomachi
= alter, di taruga, a meno che la consonante v non sia dovuta a
di notte con una tasca di denari che fosse sofficiente e la dota d'una di
caripone e... pareva alla gente che elli fusse un porco di quelli di
venir sopra un ronzino / un messaggier che parea afflitto e stanco. caro, 16-84
imbriani, 7-146: scortati dall'asinaio che portava le tasche nostre, cominciammo ad
finch'e'sono scappucciati, / o che in tasca gli han cacciati.
a battente o a toppa: quella che presenta un risvolto sovrapposto.
no- stral voce 'pezzuola', e vogliono che si dica 'fazzoletto'; il li- briccino
correre 'berlinghe', 'reali'e 'parpagliole', che, se avessero potuto parlare, avrebbero
, i-148: il bambino maggiore, che era desto ed aveva sentito ogni cosa,
di lana, sentì [eleonora duse] che una tasca era piùcorta dell'altra. bilenchi
/ la prima volta, o geva, che mi inviti innanzi a tutti gli altri
castagneto, / battei dai ricci non so che marroni, / e me n'empiei
crescenzi volgar., 9-104: la cera che dopo il priemer del mele nella tasca
ferro le gettamo a mezza posta; che faceano tanto lume e splendore, che
che faceano tanto lume e splendore, che si riguardava agevolmente tutto il poggio.
4. strumento per decorare preparazioni gastronomi- che dolci o salate costituito da un cono di
plastificato, nel quale s'immettono salse che vengono spremute attraverso una bocchetta variamente
poche rime di mano del petrarca, che io ho. carducci, iii-11-86: coteste
di quelle poche rime di mano del petrarca che io ho'. 6.
, anche per ri'anemia'delle tasche che qui procede in modo spaventoso.
alquanto vizze, non vi fu modo che volesse mai aprire la bocca; onde fu
-tasca faringea: cavità a forma di sacca che si trova al fondo del recesso faringeo
della regione mediana della volta della faringe che presenta nell'adulto, in cui è in
in gran parte regredita, una fessura che termina posteriormente con una fossetta (borsa
puzzolente, brut- tasca gengivale: scollamento che si produce fra il ta, sgarbata
cui si depositano le secrezioni cellulari, che si origina per dissolvimento di gruppi di
senso generico: orifizio di varia conformazione che si trova nei tessuti vegetali. 9
di carne, generalmente di vitello, che viene riempito di carne tritata, uova e
: massa ancora calda di roccia intrusiva che si forma dal magma vulcanico. -tasca
l'ordine presa, si noteranno quelli che in tale tasca funno asortiti.
la tasca degli anziani, cioè quelli che vi sono e quelli che per lo tempo
cioè quelli che vi sono e quelli che per lo tempo avvenire saranno del detto
[rezasco], 531: officiali che si soleano fare per tasca. sercambi,
. 2. -le tasche-, festa che si teneva a lucca per rielezione dei
eseguita in occasione di tali feste, che esaltava le virtù civili e l'indipendenza,
, macchina usata per piegare i fogli che, dopo essere passati per un piano inclinato
si flettono e vengono afferrati da rulli che formano pieghe parallele o incrociate.
alcuni mammiferi come cercopitechi e roditori, che servono a contenere il cibo.
viscerale, ognuno dei solchi en- dodermici che si trovano, appaiati, ai lati della
della faringe nell'embrione dei vertebrati e che, unendosi a corrispondenti solchi ectodermici,
endocrine. -tasca del nero: organo che, nei cefalopodi dibran- chiati, si
dal quale esce a sprazzi una secrezione che, intorbidendo l'acqua, permette la
pericolo. -tasca del needham: organo che contiene, nei cefalopodi, gli spermatofori
. -tasca gutturale, ognuna delle membrane che, negli equidi e nei tapiridi,
(e servono all'allattamento dei piccoli che, partoriti precocemente, portano a termine
]: 'andare in tasca': modo basso che vale andare a traverso, andar male
papaveri cinto e di lattuga, / che per la smania d'eternarsi
in tasca a qualcuno: per indicare che non ci si cura delle minacce rappresentate da
in tasca': suol dirsi a significare che non ci curiamo di ciò che altri dica
significare che non ci curiamo di ciò che altri dica o faccia contro di noi
261): ma tu non sai tu che le grida contra gli osti contano.
, e parlare; e non sai che, a voler fare a suo modo,
tam extra quam in curia', / che salton fuor senza ordine e con furia.
, non volerci più avere niente a che fare. c. arrighi, 2-6
c. arrighi, 2-6: i francesi che ne hanno anch'essi piene le tasche
anch'essi piene le tasche, e che, per ora, non hanno un passato
70: l'aveva capita sì o no che essi ne avevano le tasche piene,
ne avevano le tasche piene, e che non si lasciavano imporre né dalle piazzate né
sentimentalmente. bracciolini, 1-13-18: venere che s'accorge che alla frasca / s'
bracciolini, 1-13-18: venere che s'accorge che alla frasca / s'aggira intorno il
; / ché non vuol mica, infìn che non l'ha in tasca, /
! eh mio dio! una ragazza che vuol darla ad intendere le mette in tasca
il cappello sull'orza e la cinta rossa che gli davano un'aria buffa da marinaio
tasca tutti dal primo all'ultimo certi damerini che andavano in conversazione dalla signora barbara.
monti, i-5-129: perfetto inglese, che viaggia a caso / il moderno comprando per
moderno comprando per antico, 7 che tutti guarda come un barbassoro, / e
sapendosi il vostro naturale di approvare quel che gli altri condannano, chi mi sentisse esser
sentisse esser lodato da voi penserebbe subito che tutti m'avessero in tasca. baiatri,
i-41: non posso dirvi altro se non che ho in tasca te, il tuo
signora padrona con quanti sono al mondo che la venerano. giusti, 4-ii-363: povera
suoi, / in un paese qui che le vuol male, / chi sa che
che le vuol male, / chi sa che in fondo all'anima po'poi /
quel paese il principale: / gioco che l'hanno in tasca come noi. bandi
domani, desiderato pietri venne a tanto, che lo pigliai in tasca. carducci,
sia firmato nella lista, spero risponderai che mi pareva ridicolo, dacché tutti sanno
389: vanno diffondendo la voce in fabbrica che c'è già chi ha in tasca
non vuol dir altro, se non che, quando possa pigliare un cristéo, ha
per modestia in vece del basso motto che usa la plebe. -cavare qualcosa
un paesuccio di questi contorni, / che venuto a seccare il presidente / per
5-i-1854: abbiamo la strada di cresta che è la più breve e inoltre la conosciamo
questa ragion sola / vi muova, che perciò v'ho più a entrare / in
. v.]: antonio, ora che gli è entrato in tasca il giuoco
sciascia, 8-61: c'è gente che in vita sua ha mangiato magari una
mi replicaste) / se tu credi che io abbia la cresima, / mi ha
/ a lasciar costui per un spiantato / che... /... in
male. pavese, 5-118: e pensare che tutto si faceva per loro, per
dicessero a me, come a petitti, che rompo le tasche, rispondo: voi
rompo le tasche, rispondo: voi che, o rovinate, o lasciate rovinare
quest'ora. pavese, 12-93: che cosa si deve fare ai bambini allora?
tasche, -scattò masino. -non pretendete che adottino un mucchio di regole che sono sciocchezze
pretendete che adottino un mucchio di regole che sono sciocchezze. calvino [queneau]
, aveva sempre l'aria di uno spadaccino che torna vittorioso dalla gara. -stare
me,... vedon bene che a me non me ne vien nulla in
: è meglio in tasca / un fringuel che tordo in frasca. proverbi toscani,
p. levi, 5-162: mormorò sorridendo che 'i len- zuoli funebri non hanno tasche'
len- zuoli funebri non hanno tasche'e che quelli erano soldi ben spesi.
tabacco senza tòrsi i guanti, / che a rinfusa teneva in un tascone. capuana
sempre il primo, coi tasconi a cintola che gli si arrotondavano sotto la zimarra,
tramater]: portava certe tascacce unte bisunte che pulivano lontan mille miglia. =
). tascàbile, agg. che è di dimensioni ridotte e costruito con
. -sostante libro di tali dimensioni, che può essere sia del tipo minuscolo e
tascabili e di poco prezzo, mi pare che una edizione di lusso, fatta con
trasse dall'abito un vocabolario tascabile, che teneva sempre con sé per aiutarsi quando le
, n. 2. 2. che è di piccola taglia (un animale,
il possibile gol del vantaggio, visto che al 35'manda sopra la traversa a
-che ha durata breve, che si sviluppa e compie rapidamente (un
'corridos', e cantari e canzoni, oltre che per le celebrazioni d'armi ed amori
di fanciullesca sorpresa e trastullo; senza che per questo si possa pensare al fanciullino
fanciullino pascoliano. 4. disus. che si può concretamente intascare, incassarle,
'sentimentalismo'e di 'filosoferie inutili'. tutto che ha il nobile ed il sublime per
per puro scopo, è inutile a coloro che vanno per ogni via in traccia dell'
romanzo: ma non so resistere, pensando che, in un paio di settimane a
vento, come una manata di stoppa che non patisce pettine. g. raimondi
cartoline, il ricordo di quelle vedute, che andavano scancellandosi. soldati, 2-195:
tascata, sf. quantità di cose che può essere contenuta in una tasca.
a dosso portiam questa taschétta, / che ci son dentro tossa d'un uom morto
a levarmi fuori di pericolo, in modo che non mi bagnai pur un piede,
le nostre taschette, con tutto quello che dentro vi stava, andò a male.
, 14-92: metteva davanti a tutti quelli che entravano la taschétta delle elemosine, e
di garza per contenere sostanze profumate, che viene riposta in cassetti e armadi.
rucellai il vecchio, 33: cose donate che non se contano; 25 braccia di
, nella fodera di giac che e cappotti, nella parte posteriore dei pantaloni
, dell'orologio, questo compagno cittadino che dal taschino del panciotto unisce il suo
qui, in un pezzo di carta che mi trovo nel taschino del panciotto,
(nell'uso del tabacco) / che così leva lo spasimo / di guardar
lui più d'un prefazio, / che se ritrova poi voto il taschino, /
di denaro. cantù, 3-122: che? sei forse sul lastrico? non hai
fagiuoli, xiii-145: ed io, che se al taschin non metto mano,
un martello, tanaglie e tutto ciò che occorre a ferrare un cavallo a piè
el vogio nominar segura- mente, / che de bona monea l'ha pien el tasco
, / ed ha innanzi un fanciul, che gli fa luce. = forma
: mangiar mi voglio una di quelle polpette che dentro la tascòccia riposi. caro,
2. per estens. quantità di cose che può essere contenuta in una bisaccia.
: vo'contare / e narrare / quello che ricordare / potrà la mente, /
ricordare / potrà la mente, / che sente / primieramente / rimorchi, /
e'buo'tengon a socci, / che con tascocci / vanno per aguale. aretino
fra due in rendergliene; ed egli che non gli rivorrebbe, suda.
; sacchettino. -anche: quantità di cose che vi può essere contenuta.
: come farai quando sarai a siena che non avarai queste cose e saratti posto innanzi
pozzi... dove si pensava che gl'imperiali venissero per l'acqua.
principalmente: la tasi, o distendimento che diciamo; la diaplasi, che non
o distendimento che diciamo; la diaplasi, che non vuole altro dire che conformamente;
diaplasi, che non vuole altro dire che conformamente; l'epidesi, cioè la conveniente
conveniente legatura; e l'apotesi, che è disciorre, che si fa in ultimo
e l'apotesi, che è disciorre, che si fa in ultimo. =
. tasiano, agg. paletn. che è proprio, che si riferisce alla
agg. paletn. che è proprio, che si riferisce alla configurazione culturale del neolitico
, taxo), agg. ant. che è originario, nativo dell'isola di
navi coperte furono così chiamate dalla coperta che avevano, e di queste, secondo plinio
i popoli tasii. 2. che cresce, che si coltiva nell'isola di
. 2. che cresce, che si coltiva nell'isola di taso (una
3. marmo tasto: marmo bianco che si estraeva dall'isola di taso.
. si taglia anco in taso, che fu da uno ariete scoverto co'l corno
da passadoro. si taglia in lesbo, che è alquanto più livido del tasio.
'tasio': sorta di marmo bianco pallido che estraevasi in taso, una delle isole cicladi
©6005 'taso'. tasmaniano, agg. che è proprio, che si riferisce all'isola
tasmaniano, agg. che è proprio, che si riferisce all'isola di tasmania;
si riferisce all'isola di tasmania; che ne è originario. -sm. aborigeno
1984], 4: i tasmaniani, che sono l'unica popolazione umana estintasi in
dell'aceto di buon vino, quello che tu vuogli, e mettila nello fuoco
tina e per gonfalone, e fecesi che si crescesse la tassa i due terzi
mantes omnes'con voce straniera, / acciò che vi corressi la versiera / a porre
dalla tassa diretta, e mi pare che la medesima sia un'imposta sul valore
, e anche da certe voci pessimistiche, che giravano in paese, sulla consistenza della
consistenza della proprietà terriera, e cioè che i terreni rendono poco, che le tasse
cioè che i terreni rendono poco, che le tasse sopraffanno i guadagni, s'
einaudi, 5-155: diverse centinaia di milioni che, sotto forma di rinuncia alla tassa
di ricchezza pubblica può divenire la tassa che domandano progressiva, ed una sulla eredità
delle truppe (amiche od occupanti) che si stanziano su un certo territorio, da
. fin a l'integra satisfazione de tanno che durarà la guerra; e le taxe
leggi e bandi, 1-140: provvedono che il detto nostro contado e gli uomini
esse sussistevano con una proporzione talmente complicata che difficilissima ne era la perequazione.
estrema d'aver quelle poche tasse, che gli sono ordinate, ed ad ogni minima
que'popoli vengono proibizioni e alterazioni di modo che sempre bisogna litigare. consulte e pratiche
satisfactione delle taxe non pare, ma che principalmente si attenda ad avere la obe-
meglio la esazzione delle tasse, decretò che quelli i quali prontamente non pagassero la
case loro a tanto numero de'soldati, che bastasse a sodisfare. fagiuoli, x-25
vizio, / ma si vuol sol, che se ne paghi il dazio. galanti,
consistono meno nelle tasse e ne'tributi, che nella popolazione, nell'industria e sopra
abitanti, in somma in tutto ciò che costituisce le publica prosperità. solaro della
via nella nota dei creditori su quelli che non arrivava a sodisfare. bacchetti,
(e si tratta della specifica accezione che la moderna scienza finanziaria ha attribuito al
-tassa a carico del destinatario: quella postale che il mittente pone a carico del destinatario
). -tassa di circolazione, quella che si doveva annualmente pagare per poter circolare
. 4. importo dovuto da singoli che volontariamente aderiscono a un'organizzazione o ad
gratis. 3. figur. lavoratore dipendente che costituisce un b. barezzi, 1-192
associazioni praticanti un certo sport alla federazione che le raccoglie, per poter partecipare a
qual saria stato il togliergli la pensione che gli competeva pel servizio prestato; pensione
pensione promessa nel concorso, acquistata colla tassa che si deduce mensilmente dal soldo.
, 97: sarà di grandissima utilità, che ogni volta che i soldati arrivano al
sarà di grandissima utilità, che ogni volta che i soldati arrivano al nuovo quartiere,
la tassa ne'pubblici mercati, quello che si dèe vendere secondo i tempi, pane
stessa tassa generale e pubblica, e che si usi di contrattarle senza necessità di stabilire
. muratori, cxiv-46-76: ho persona che tien filo con altri cacciatori; ma mi
filo con altri cacciatori; ma mi assicura che in venezia è fatta la tassa,
e di osservare la tassa ossia tariffa che sentita la facoltà medica si pubblicherà con superiore
mio olio, dice il signore, che sono li sacramenti, li quali sono pieni
, vii-647: al 5 1 / 2 che è la tassa del danaro a londra
a londra, si aggiunga il 3, che fa l'8 1 / 2; vi
200: tutti li pregionieri di guerra, che sono retenuti da una parte, e
pagando le lor spese, e ciò che altrui devono giustamente, senza esser tenuti
ii-511: punite con grandi tasse pecuniarie quelli che non associati si scoprissero trafficanti.
non vi sono [in cina] terre che non siano tassabili. sono soggetti.
si è stabilito come reddito tassabile quello che risulta dalla perizia di locazione della casa
; di avere una diversa misura secondo che il tassabile appartenga a questa o a
leggiadro, così voluttuoso di mosse, che uno dei commensali non lontano da me
misurare l'importo corrispondente a ogni corsa che consiste in un contagiri collegato con la
a misurare il percorso effettuato in modo che ogni certo spazio percorso un totalizzatore visibile
. pirelli, 13: sa che cos'è lei per la fabbrica? un
la fabbrica? un tassametro. sa che cos'è un tassametro? bene; da
velina, lei è precisamente un tassametro. che stia lì incantata a contemplarmi o che
che stia lì incantata a contemplarmi o che lavori, che produca sbadigli o
lì incantata a contemplarmi o che lavori, che produca sbadigli o manufatti, il
seguita a girare. sono lire su lire che ogni quindicina la cassaforte deve sputar fuori
48-80: una buona minuta statistica del partito che non s'è mai fatta, darebbe
pari. pres. di tassare1). che impone una tassa. - anche sostant
: nello stabilire la tassa si è detto che il ve rificatore e la
si è data la facoltà (e credo che la camera non l'avrebbe accordata)
soldati, fa un magistrato di regolatori che abbino a tassare ciascuno di quanto si
per cinque mila chi non ne ha che due mila di reddito annuo. mazzini
], ed era un suscitare difficoltà che non avrebbero mancato d'incontrarsi nell'applicazione
durata ancora dopo il settanta, tra coloro che procuravano economie e tassavano, e gli
procuravano economie e tassavano, e gli altri che volevano minori tasse e maggiori spese.
2-81: fu etiam deliberato per trovare uomini che mancavano di tassare tutti i villaggi d'
censo; e questa è il modo, che si tiene nel supplir l'esercito,
compagno segretario si è lasciato andare dicendo che non aveva piu i soldi per pagare l'
tozzi, vii-611: il prete ha paura che la lettera passi il peso e che
che la lettera passi il peso e che la tassino. l'illustrazione italiana [29-ix-1907
vorrei tassarmi all'ammenda più grossa, che comportassero le mie facoltà.
della tua stanza di prato, di che e'non ti pagò, francesco l'ha
che li segnalasse fra gl'indiani suoi stessi duoi
stessi duoi bargelli della campagna, e che. li tassasse quello che s'aveva a
campagna, e che. li tassasse quello che s'aveva a dare loro per ciascun
dare loro per ciascun negro fuggitivo, che prendessero. b. davanzati, i-56:
participazione del guadagno a favore di quello che dia il denaro in una certa somma.
manzoni, v-1-645: ab- biam trovato che i viglietti potrebbero esser tassati convenientemente a
sue monete. bettoni, 2-ii-65: che se di più in questo regno il quale
si ammettesse esservi anche quella consueta pratica che la moneta estera non fosse tassata di più
la moneta estera non fosse tassata di più che secondo il semplice prezzo delle paste d'
.. si deve fare una legge che allarghi o restringa queste tasse. g.
uomo non meno splendido e magnifico, che prode scienziato, aveva molti e diversi cenacoli
, e parimente tassata la spesa, che far si dovesse nella cena, quando quivi
i prezzi del formento vuol tassare, talmente che l'ingordigia del troppo guadagno non chiuda
g. villani, iv-9-82: convenia che tutti i cittadini v'andasso- no o
a ciascheduna [provincia] mandò presidenti che quelle reggiessero, pagando per ciascheduno anno
, pagando per ciascheduno anno il tributo che tassato gli era. p. nelli,
cantini, 1-22-50: in ogni caso che si ritrovasse che la portata stata presentata fosse
: in ogni caso che si ritrovasse che la portata stata presentata fosse manchevole.
con maggior severità, e asprezza, che non comportava il suo genio mansueto, e
: la... contrizione, che scancellerebbe da sé ogni pena che dovesse
contrizione, che scancellerebbe da sé ogni pena che dovesse portare in purgatorio; ma perché
del delitto qualche segno, però bisogna che per il giudice sia tassata e segnata
però sono ordinati e'sacerdoti confessori, che tassino questa penitenzia. -stabilire una
= voce dotta, dal lai taxàre, che è dal gr. xàooco 'dispongo,
.. non stanno tassativamente in modo che necessariamente esse producono tal effetto. nievo
fatale necessità di natura, contro ciò che è tassativamente prescritto nell'inno dei lavoratori
dice molto chiaramente e tassativamente afferma, che ugolino fusse sì bene ne'tempi di
tempi di stefano, ma non già che fusse suo discepolo. = comp.
tassativo. tassativo, agg. che stabilisce e impone un obbligo inderogabilmente (
consentire eccezioni, variazioni o ampliamenti; che non può essere in alcun modo mutato
non può essere in alcun modo mutato, che non ammette deroghe, imperativo.
con un esempio, esporre l'opinione che se il convegno avvenga, esso non
esistono in nessuna parte, neppure tra quelli che leggi tassative, sussidiate dalla forza dello
). pirandello, ii-1-585: -ma che vuoi che sappia di codeste cose io
pirandello, ii-1-585: -ma che vuoi che sappia di codeste cose io! -un
la vertenza. -ant. che impone autoritativamente il prezzo di scambio di
gabella di siena, 66: tucte cose che non sono trovate qui suso tassate,
, pagano denari due per libra di ciò che costano. bembo, 5-79: quelli
li tassati di quella diocesi, sono più che certo che niuno ha avuto così ingorda
quella diocesi, sono più che certo che niuno ha avuto così ingorda tassa come ho
: chi gl'impediva [ai prìncipi] che non facessero il medesimo prezzo com'era
senza innovare cosa alcuna, e ordinando che non si pagassero né esigessero lettere da
schifare la pena tassata dalle leggie a voi che seti di questa maledetta compagnia.
273: più ancora gli era molesto, che, riducendo le sue genti al numero
o zucnero quanto basta. è da notare che in molte ricepte si truovano tassate le
riserva si suole anco distendere a certi monasteri che si trovano tassati nei libri della camera
4-192: voi aldir un inaudito miracolo? che li taxatori de la curia avevano taxato
consiglieri nazionali (non essendovi vice-cancelliere) che sono creati dall'im- peradore come principe
per conseguenza ai tassatoli le stesse facoltà che le leggi inglesi loro conferiscono. gramsci,
]: debbino eleggeredue uomini... che s'intendino essere e siano tassatoli del detto
l'università di cambridge ha delle cariche che non ha l'altra; ha due moderatori
1807: 'tassatóre'... lo stesso che calcatoio. = nome d'agente
e 'beni de'prelati e. ccherici che erano socto sua tirannia, e fatta
danari xii per staio, secondo la taxagione che facta è. lettere al comune di
lardano, 3: vogliamo... che la tassagióne delle cinque gabelle..
la tassazione non è parte dell'autorità che governa... essendo le tasse
tasse doni volontari, concessioni gratuite, che solo dai comuni possono procedere. cavour
periodici popolari, i-496: la parte che il governo può avere nella tassazione de'salari
confini di enti pubblici locali; distretto che risulta da una tale operazione. luna
partic. di quelle di un processo, che vengono poste a carico della parte soccombente
ibidem, 377: la parte che intende reclamare dalla tassazione fatta dal giudice
, sm. applicazione di una cedola che attesti il pagamento della tassa erariale su prodotti
di sigarette estere ecc.) la fascetta che comprova il pagamento della tassa dovuta all'
]: ormai la cosa era risoluta / che -inserire tasselli in una struttura (
parte di un testo interpolata da altri o che appare fenoglio, 5-iii-185: di quelli
, 5-iii-185: di quelli [ciottoli] che piccolissimi e lisci estranea al contesto, fuori
, di un contesto; fattore, argomento che contesti il pagamento della tassa erariale i
munire di una cedola o di uno scontrino che attribuisce a un certo risultato.
1931], 41: anche i motivi che han l'aria d'esser nuovi.
... si mostrano ormai per quello che sono, migliorini [s.
lisi tasselli di un gioco che finisce con lo stancare. bertolucci,
garette estere ecc.) la fascetta che comprova il pagamento della 1-196:
casa di quel amico, dove voi sapete che va 5. porzione di un frutto (
spesso a tassellarsi; io gli ho detto che voi state là e avete un
] distese ed appiarzzo quadrato, o che tiri a detta figura in qualunque materia.
tale per avventura doveva essere il tassello che ponevano i nostri vecchi sopra il mantello
questo, tu arai i tua tasselli, che così si domandano... perché
non pagar quei cinque soldi) scrivano che il primo polzone e il primo tassello
il primo polzone e il primo tassello che fosse fatto per batter oro fu nel tempo
a quella adoperata dalle paranze) nella parte che striscia sul fondo del mare (petto
si frangano più facilmente; per lo che si soprapongono ad un tassello quadro di ottone
lavorando sopra quel tasselletto o ancudinuz- za che di sopra dicemmo. -tassellino.
seconda dei contesti, la selezione di forme che presentano significati diversi anche nella stessa disposizione
(plur. m. -chi). che è proprio, che si riferisce a
. -chi). che è proprio, che si riferisce a torquato tasso (1544-1595
1544-1595) e alla sua opera; che ne ricorda la poetica, il linguaggio,
526: il detto filo sarà ben fatto che egli sia un poco grassetto, tanto
egli sia un poco grassetto, tanto che quando e'si stiaccia con il martello in
. carena, 1-112: 'tassétto': ordigno che serve da ancudinuzza pei lavori anche di
: blocco di ferro di forma allungata che presenta un piano solcato da fori di varie
ferro traforato, stiacciato da un capo, che si appoggia in quella parte dove si
stucchi e le dipinte; ma quelle che si commettono sono rintavolati, li sfondati
tassellatrice, sf. falegn. macchina che elimina i nodi del legname, sostituendoli
segnalate scritture,... son sicuro che eglino, in vedendole adorne di così
di sì vaghe grottesche, potranno credere che non per altro le abbiate composte se non
, sf. geom. insieme di poligoni che coprono un'intera superficie piana senza sovrapporsi
, a prisma, ecc.) che s'inserisce a incastro in opere di pietra
d'acciaio. cesariano, 1-172: vole che sotto questi cimbali gli siano li taxilli
scriva a pisa a giovanni caccini, che mandi quei pezzi di granito per aconciarla
, elemento cilindrico di plastica o metallo che viene introdotto in un foro entro il
non strade, ma viali dall'erba che sembra incastonata come tasselli di smalto,
altri giuochi... sono come molti che io ne ho veduti fare pur a
. -struttura costituita da travi lignee che copre superiormente un ambiente, un vano
più necessario el lavorare a questo revelino che a le mure et anche a li taselli
gli architravi, ma sopra quelle, che erano discoste dal parete verso la parte di
parte di dentro ponevano la travatura, che passava dagli architravi ai muri d'intorno
. per rinforzarlo. -ritaglio di cuoio che viene inserito come rinforzo o come rattoppo
: [per scarpe] non una che non avesse un'aggiunta, un tassello,
stoffa o di pelle di piccole dimensioni che viene cucito alla base delle dita dei guanti
, perché conserva non solo l'oggetto che si tratta di gettare in gesso, ma
minute parti, o così detti tasselli, che si fanno con gesso una alla volta
: 'tasselli': pezzi della stessa materia che la madreforma, ma da essa distinti,
senso opposto). -etol. movimento che viene compiuto coscientemente da un individuo e
viene compiuto coscientemente da un individuo e che prescinde totalmente dalla capacità ereditaria di coordinazione
. aggregazione di cristalli di specie differenti che si verifica fra sostanze che presentano un reticolo
specie differenti che si verifica fra sostanze che presentano un reticolo ionico con dimensioni reticolari
tapsia. tassiano, agg. che è proprio, che si riferisce a tor
tassiano, agg. che è proprio, che si riferisce a tor quato
comando dei dieci schieramenti di opliti, che facevano parte dello stato maggiore dell'esercito
plur. m. -sti). tecnico che imbalsama o impaglia gli animali morti per
scalpelli, tanaglie, ecc., non che varie preparazioni perspalmarne le pelli onde conservar loro
fino agli anni 40, il tassidermista (che il volgo, benché impropriamente, chiamava
è voce romanesca, equivalente al 'tassista'che si preferisce altrove. pasolini, 1-270
levargli quelle cinque o sei mila lire che aveva in saccoccia. = voce
. plur. bot. sezione di conifere che ha come rappresentante tipico il tasso.
: tribù della famiglia delle conifere, che si compone di alberi a foglie semplici,
dal d. e. i. (che l'attesta nel 1831). tassinomìa
p. levi, 5-101: ci spiegò che il tempio non era molto lontano:
vulcanica costituita da un aggregato di frammenti che presentano struttura e tessitura diverse anche se
porco e 'l tasso cane, / che si dormien per le lor buche o tane
n-iii-1080: dove lasciamo il cane, che potrebbe darci aiuto ne la caccia e
i tassi e i ghiri e gli altri che dormono molti mesi de l'anno?
: si trova ancora de'quadrupedi, che se son privi [di intestini ciechi]
grasso / mostrano, e più da campo che da vigna, / ove l'edera
e le quercie altri percote, / che mille volte rinovàr le chiome. mazza,
marmo / a l'ombra de 'l tasso che svetta a l'aure e parla!
, e un tasso color verde inchiostro, che lasciava cadere sul terriccio umido le bacche
: con molte preci biastemmato ambiorix, che di quello consiglio era stato autore,
fiat, 846: il presidente comunica che sollecitamente da quanti dispongono di somme desiderose
mezza valle belbo, al più alto tasso che si conoscesse sulle langhe.
si è trovati di fronte al rischio che la 'edificazione'rallentasse o addirittura che
che la 'edificazione'rallentasse o addirittura che si trasformasse in 'demolizione'. 3.
spese attuali, non già al tasso che giungevano nel secolo scorso, ciò che
che giungevano nel secolo scorso, ciò che sicuramente l'onorevole propinante non ci consigliava,
4. per estens. espressione aritmetica che esprime, solitamente in forma percentuale,
né l'altro dei due amici ignorava che certi scienziati, oggi, vogliono all'ordine
lii-ii-iii: tre sono i principali membri, che rilevano circa 450. 000 scudi;
il sale; l'altro una gravezza che chiamano il tasso che è in forma del
altro una gravezza che chiamano il tasso che è in forma del nostro sussidio; il
susa. 6. medie. valore che indica la concentrazione di una sostanza nel
, sm. mann. disus. corda che collega le sartie degli alberi bassi in
carena, 2-366: 'tasso': corda che attraversa le sartie degli alberi bassi,
quindici specie viventi di grandi dimensioni, che presentano foglie aghiformi o squa- miformi solitamente
120 m, con radici aeree discendenti che ancorano la pianta al suolo, foglie
grande albero conifero, a foglie caduche, che vige ne'luoghi acquitrinosi.
tassògeno, agg. chim. che prende parte alla telo- tassonomista { tassinomista)
poi l'orificina, partita prima in istrumen- che pone la domanda è per caso un tassonomista
mazzetta, il tassònomo, sm. scienziato che si occupa di tassomartel grosso.
tuculla delle angiosperme, le piante fiorite che dominano ora la flora terrestre.
tampone di cotone o di tela arrolenta che si incontra nelle foreste americane. g.
di de 349: per leggiero che sia il tocco del chirurgo sulla piaga aperta
d'un ferito, questi, ogni volta che sente mutarsi le taste, applicar cerotti
primac- arida, una tassologia infeconda, che è storia anziché scienza. cino di pezzuole
tanacchiosa, dormiglione. sta di bambagia che lo tura come la cera d'ulisse,
'l bossoletto adduce, piante marine che si forma in riva al mare o nei
/ ed ha innanzi un fanciul, che gli fa luce. domenichi [plinio]
l. giulio medico [morì] mentre che ugneva, e tassava targioni pozzetti
tasta. tassoniano, agg. che è proprio, che si riferisce ad -assorbente
tassoniano, agg. che è proprio, che si riferisce ad -assorbente igienico interno di uso
(1565-1635) e alle sue opere; che ne 7. germini, 62: girolama
un naso di lunghezmanoscritto delle lettere tassoniane che voi gli avevate raccoza spropositata.
mento e nel chinarvi è gran periglio / che nella gola non descrizione e classificazione
delle specie fossili, sia in ambito animale che vegetale -con allusione oscena.
dei princìpi [calamita] / che sotto al capo si convien celare / pian
una classificazione è fondata). - in che lei non si ridesta: / in ver
; / di senso generico; disciplina che studia i metodi di clasletto fugge quasi
mia, volea mettere la tasta nella che comprende i 'metodi'ed i 'sistemi'stabiliti per
milizia, viii-110: si distinguono ordinariamente questebiotassia che tratta delle classificazioni degli animali e delle due
e delle due sabbie per la terra, che se ne trae colla tasta di ferro,
la cui piante, delle regole che debbono determinare lo stabilimento punta trapana, e
a studiare stenta ad entrare, e segno che la sabbia è dura, se all'incontro
è uenze in modo da costituire liste che diano conto un verso sovra mercato; perciocché
-spenderete intorno a duoi scudi d'oro; che più? io vi le scienze [
sciamante si porterò il conto. -in verità che ella è tasta che si può compuò
conto. -in verità che ella è tasta che si può compuò osservare in molte specie
mirabilis. tastàbile, agg. che può essere tastato, toccato.
(plur. m. -ci). che se stesso un effetto piu spirituale dei cibi
dei colori, degli ogsi riferisce, che riguarda la tassonomia; che si rifà a
riferisce, che riguarda la tassonomia; che si rifà a getti tastabili. una
delle nonne, e nel mugolare dei veterinari che berizini, che, come è noto
nel mugolare dei veterinari che berizini, che, come è noto, sono fra gli
con strumenti a -linguistica tassonomica: che illustra il funzionatastiera. mento di una
ed aveva un tastarne di tal maniera, che dalla parte sinistra, cioè nel grave
grave, avea i tasti tanto larghi, che per man grande che fusse stata,
tasti tanto larghi, che per man grande che fusse stata, a pena poteva arrivare
; e cotale tastarne, tanto più che si andava verso la banda destra, cioè
galilei, 1-128: quanto al volere che in quelli tempi negli strumenti loro di corde
niuna né di scrittore, né d'anticaglia che ce lo disegni, e non lo
riflettendo appena e fuggevolmente sui processi spirituali che producono quella visione, udizione e tastaménto
prima forma, con sì fatto modo che non si rompa né naso ne cosa
sole, lentissimamente, come un vecchio che per scendere tasta scalino dietro scalino. parise
quando un fico è basso, ogno uno che passa tasta s'egli è mezzo.
, quando si difende contro il villano che sputa rosso e si tasta bofonchiando. panzini
, purg., 22-58: per quello che cliò teco lì tasta, / non
teco lì tasta, / non ar che ti facesse ancor fedele / la fede,
asta. ottimo, ii-410: per quello che clio... con teco in quello
, non prima l'ebbe tastata, che, non le parendo della sua grand'arte
il pianoforte, non fece nulla di ciò che aveva fatto prima. -intr
non sono cime di sì alte selve che non si calpestino co'piedi, né mar
calpestino co'piedi, né mar tanto profondo che col piombo non si tasti.
strozzi, 1-257: disse a giovanni che della licenza tasterebbe s'ella si potesse avere
, po- gnendo il caso in altri che in te. siri, i-vni-117: sodisfatto
di ordinario, tasti un poco e intenda che stipendio egli pretenderebbe. leoni, 527
. machiavelli, i-iii- 1189: credesi che viniziani abbino a fare ogni cosa per avere
bisogno. 7. tentare ciò che si presume utile per la soluzione di
ed egli con gli eletti tutte cose che utili tossono tastava. a. pucci
tastando ora questo, ora quello spediente che pungolasse11 popolo con maggiore efficacia.
jahier, 67: quando il ragazzo imparò che il denaro contiene tutte le cose e
componimento per i signorini di buona famiglia che giocano al bigliardo. 9.
1-284: alto intelletto, / profondo sì che umano occhio noi tasta; / e
e il loda anche quel sofo / che degli estensi ghetti uscì magnate.
immondo, / e tanto più, che bacco con un'asta / già il capo
uomo tasta ed assavora il vino innanzi che l'uomo ne bea a sua volontade.
i-iv- 775): tastate le botti che si credeva che piene d'olio fossero,
): tastate le botti che si credeva che piene d'olio fossero, trovò quelle
di sughero e pacchetti di razioni k che i partigiani buttarono dopo averle sospettosamente addentate
i-226: liborio, io ben sapea, che trista cosa / e l'umana grandezza
grandezza, ed ogni fasto, / e che sul nulla egli si regge e posa
regge e posa: / ma or che il veggio, e con le man lo
prete a tastare il terreno per sapere che pesci pigliare. piovene, 2-93: io
alla zia questo e questo, sono sicura che mi direbbe di sì, ma non
tess. nel telaio automatico, organo che attiva il dispositivo che cambia la spola esaurita
automatico, organo che attiva il dispositivo che cambia la spola esaurita. =
subito, chi è quel gran valentuomo che suona? 2. il premere
da ultimo si fece capo a galeno, che si valse del calore per definire la
(femm. -tricé). disus. che tocca in modo leggero e, anche
v.]: 'tastatore': chi o che tasta. 2. tecn.
. 2. tecn. dispositivo che, negli apparecchi di misura, controllo
.: nel microcomparatore, particolare punta che può essere orientata in modo da essere messa
pezzo. -nell'industria tessile, congegno che segnala l'esaurimento delle spole ed effettua
hai usato nelle altre ferite in tal modo che uno tastatore tocchi l'altro e così
di ebano, collocata sul manico, che si preme con le dita per effettuare la
di note improvvisate dai musicisti per assicurarsi che uno strumento sia accordato. metastasio,
. metastasio, 1-iv-815: se veggo che... riesce sensibilmente scordato?
: e su l'arpa d'oro, che aveva in braccio, prima feritala co'
tasteggiamento dei miei gambali, mi persuasero che il meglio fosse d'infilarmi anch'io sotto
e altri simili tasteggiamenti rispose il conte che aveva troppo grande occasione di dubitare che gli
conte che aveva troppo grande occasione di dubitare che gli spagnuoli per molta equanimità che ostentassero
dubitare che gli spagnuoli per molta equanimità che ostentassero non deponessero e non differissero la
tra serio e scherzoso: « del resto che importanza avrebbe? quello che conta,
del resto che importanza avrebbe? quello che conta, tra un uomo e una donna
pres. di tasteggiare), agg. che pizzica le corde di uno strumento musicale
e tenere corde con quella mano istessa che doveva poi con somma prodezza vibrar la lancia
, quel tasteggia un piccol gravecembalo / che gli pende davanti, bacchi, i-244
, bacchi, i-244: egli basterà che si scopra che quella legge che i moti
i-244: egli basterà che si scopra che quella legge che i moti de'pianeti
egli basterà che si scopra che quella legge che i moti de'pianeti del cielo governa
del cielo governa, sia simile a quella che a voi prescrive le lunghezze delle corde
sono di diverse lunghezze; ma quel che fanno molte di queste, lo fa una
fa una sola nel liuto, mentre che col tasteggiare si cava il suono ora da
doni, iv-i-ix: le tibie pari, che si suonavano a due per due,
due per due, non potevano avere che quattro voci, poiché una sola mano
giulianelli, 1-48: s'è detto, che aveva egli il primo ardito di tasteggiare
tasteggiare questa materia [il diamante] che appariva indomabile e resistente fin'allora ad
circospetto. goldoni, v-548: giudico che ei ne sappia di guerra, quanto
nulla. 5. tentare ciò che si ritiene utile per la soluzione di
tasteggiatóre, sm. letter. che accenna un motivo musicale col canto (
tasteggiatura solita in preambolo della sonata, che si farà di tutti quattri in brieve
, diesis e b molli stabili, che sono quelli che si notano in chiave,
b molli stabili, che sono quelli che si notano in chiave, cioè in
principio delle righe, ad altro non servono che a guidare la mano sulla tastiera.
c. levi, 6-229: issi che avevo studiato il pianoforte, ma che da
issi che avevo studiato il pianoforte, ma che da moltissimi anni non mettevo le mani
, 5-133: pare... che la vecchia non volesse saperne di vedere una
giudice, 2-142: ascoltano la ragazza che suona a un pianoforte a mezzacoda, con
o di traversine (nella chitarra) che contrassegnano i punti frazione corrispondenti alle note
costui non è un sonator di liuto, che erri nell'aria, nella battuta,
: gli amici, tutta gente di peso che teneva una tastiera di campanelli sul tavolo
apparecchio, telefono a tastiera: telefono che presenta, in luogo del disco combinatore,
, gamma di sfumature tematiche o stilistiche che caratterizzano un'opera letteraria o la produzione
. cecchi, 2-23: sta il fatto che uno scrittore non è uno scrittore se
sua tastiera e la sua maniera, che il lettore impara a conoscere nei valori
estensione della sua tastiera o se si vuole che aveva varie corde al suo arco.
? la sua attività letteraria, ormai più che ventennale, testimonia della sua più larga
palazzeschi, ii-11: non c'è che una nota / nella tastiera dell'anima
-i). tipogr. compositore tipografico che lavora alla linotype e alla monotype;
ciascuna delle piccole leve generalmente di legno che compongono la tastiera del pianoforte, dell'
clavicembalo e di altri strumenti simili, che, premuta dalle dita dell'esecutore, aziona
dita dell'esecutore, aziona il meccanismo che produce il suono. s.
tasti degli organi per intendare meglio quello che hanno fatto queste due donne. archivio
si tocca i tasti dell'organo e che si canta il magnificat, che ognuno si
e che si canta il magnificat, che ognuno si rizza. patrizi, 2-41
suono del liuto e di vivuola, perciò che quello del graviciem- balo, per lo
del graviciem- balo, per lo rumore che de'tasti si frappone al musicale, le
, impazienze, interrogazioni; e quella nota che subito tornava, dura, perentoria.
applicate sul manico dello strumento stesso, che indicano il punto in cui è necessario esercitare
sonare il liuto, la mano sinistra, che si adopera in sul manico in toccando
. galilei, 1138: dico adunque, che a tempi nostri sono stati e sono
partiture dei sec. xvii e xviii, che prescrive di eseguire una parte di basso
accompagnamento dell'organo si scrive 't s', che signi- ca tasso solo ed indica
signi- ca tasso solo ed indica che non si devono dare alle note così
, 20-25: cominciò l'una: « che pazzia è questa a credere, che
che pazzia è questa a credere, che l'appetito nostro si sazi per via ai
si sazi per via ai questi imbratti, che non hanno né bascio, né lingua
senso generico: qualsiasi pulsante o interruttore che, premuto, aziona dispositivi, meccanici,
deviato, questa non avrà altro effetto che di accelerare il ritorno alla posizione di
intorno alle pile..., con che eransi scoperte intorno alle medesime alcune cavitadi
pozzetti, 12-7-274: la vena, che si conosce esser più alluminosa, secondo la
del contorno del monte, si vede che sempre va dilatandosi verso il grosso del
argomento, soggetto particolarmente delicato o inopportuno che riguarda un punto debole o è in
! ch'io non tei niego 0 / che n'han ridotti in
toccò tasto ove sentisse suono / altro che falso. varchi, 3-87: dare in
mi pare d'averti toccato i tasti maestri che decidono. alfieri, iii-1-270: delicato
cattiva ispirazione di toccare un tasto, che non avrebbe dovuto esser toccato, conversando
si sa, restano impressionati dalla cosa che più a loro può piacere. 5
ogni natura e mettervi le dita / che tanti libri n'avete unti e guasti.
chi disse essere una musica rossiniana, che toccava tutti i tasti e passava da un
7. zootecn. deposito di grasso sottocutaneo che si forma in determinate parti del corpo
n. franco, 23: rispondersi che non si dèe curare, / quando
tasti organici eseguisce quella tal data forza, che noi chiamiamo anima. 10
,]: da cinque parti veggio / che tu m'hai assediato, / andito
, i-v-6: e non mica solamente farti che attenperano il gusto e 'l tasto,
e 'l tasto, ma altressì tutte quelle che attenperano gl'altri sensi. dolce,
dolce, xxvi-1-356: son certi bravi, che lodano il tasto, / ma quello
il tasto, / ma quello, che l'uom tocca, spesse volte / v'
malatesti, 38: tina, quel panno che tu m'hai tessuto / e
mal fatto e mal tenuto. -consistenza che si percepisce al tatto di un corpo
parte divisa da tal gente folle / che non pòn soferir d'amore lo costo;
sempre più fa male, / pregandol che di quel non faccia tasto, / se
di strisciare con la palma sulla parete che ci chiude, come per indagarne a
il materiale. banti, 10-584: capii che non potevo tornare a casa e mi
., 17 (292): ciò che rendeva ogni cosa piùgrave, quell'andare alla
: imboccarono al tasto il primo corridoio che si parò loro davanti. bacchetti,
bacchetti, 1-i-49: avevo degli amici che non mi lasciavano mancar di nulla:
eravan guasti, / non fosse feraù che buona scorta / mi diè, sul trapasar
li estremi tasti, / e consentì che sua madre fu morta. 18
duo tastetti et a spregnare la fantasia, che già più dì n'ho avuto gravida
lontano. -se n'avvedrebbe cimabue che conosce l'ortica al tasto: v
redi, 17-149: 'tastucco': lo stesso che tastollo, e tastollo è quell'albero
tastollo, e tastollo è quell'albero che si pianta accanto alla vite acciocché sopra di
: 'tastollo'e 'tastullo': quell'albero che si pianta accanto alla vite, acciocché sopra
giriano a tastone, / a guisa che fa l'orbo miscredente, / che davanti
guisa che fa l'orbo miscredente, / che davanti si porta lo bastone. attribuito
a petrarca, xlvii-255: com'uom che non sa ben dove si sia, /
eccellente nel privare altrui di vista, che non potevano vedere la lor propria casa,
può parere un prodigio il di più, che fanno i nottamboli, cioè 10 scendere
e andò cercando a tastoni l'uscio che metteva a una stanza più interna.
po'di cerimonie e di scuse, e che non era sua farina, e che
che non era sua farina, e che non potrebbe altro che andare avanti a tastoni
farina, e che non potrebbe altro che andare avanti a tastoni, e che
altro che andare avanti a tastoni, e che parlava per ubbidienza, e che si
e che parlava per ubbidienza, e che si rimetteva, proferì, a parer suo
.. forse per iscusare la destra che andava a tastoni, la definì proprio allora
; senza sapere io stesso esattamente quello che avrei voluto apprendere da lei.
altra donna, parente o amica, che ha cura di un bambino o che lo
che ha cura di un bambino o che lo tiene in braccio e lo vezzeggia
l'asin, cui né carra / che passino, né tuoni / che rimbonbin,
carra / che passino, né tuoni / che rimbonbin, né aria fracassata / per
né aria fracassata / per folgore arrabbiato che rintroni, / posson farglielo sciòr.
ragazze, com'escon di casa, bisogna che attendan chi incontrano pel primo: se
se gli è un uomo, è indizio che trovano marito; ma se incontrano
non pazzi dolci umori, / dico pazzi che dànno, / pazzi che portan via
/ dico pazzi che dànno, / pazzi che portan via. salvini, v-1-4-8:
cioè 'tanti tanti', nella stessa guisa che il boccaccio nella 'teseide'dice 'tututti', cioè
. tàtaro, agg. che appartiene al gruppo delle tribù mongole sottomesse
alle popolazioni mongole, turche e turchizzate che a partire dal xiii secolo invasero e
gruppi, discendenti da tali popolazioni, che ancora sussistono in alcune zone della russia
di esse, il nome di tatari che mutò in tartari, quasi 'usciti d'inferno'
. -lìngue tatare-, quelle che costituiscono una sezione del gruppo orientale della
in partic. di giovane età, che ha cura di un bimbo (con uso
tato mio, / se tu muori (che ver sarà pur troppo), /
, onde nasce tattamèlla, ciò è uno che cicala assai, e non sa che
che cicala assai, e non sa che, né perché. a. f.
e della bugia carnai sorella, / che l'una e l'altra sentirete in
lui si conico ben presto: / sperando che con questa tattamèlla / s'inducesse a
11-128: quando si va al calzolaio; che se un paio di scarpette sono troppo
altro, ed un altro, tanto che trovi la scarpa secondo il piede. ma
piede. ma questi tattamel- lini, che sputano in tondo, le vogliono tanto strette
in tondo, le vogliono tanto strette, che se non sentono nicchiare i punti,
raganella'(e tartavele 'bàttola dei lebbrosi') che attesta la presenza di -m-forse per influsso
? -questo è verbo più delle donne che degli uomini, e significa ciarlare, cinguettare
tattamellare. amenta, 1-85: voi par che v'adirate, ed io non ho
-sostant. baretti, 3-148: ve'che lungo tattamellare! scusatelo, conte mio
: 'tattamèo, tattamea': persona tarda, che non spiccica in nulla, sia che
che non spiccica in nulla, sia che parli sia che operi. = forse
spiccica in nulla, sia che parli sia che operi. = forse da accostare a
e vasetti, quante tartare, / che non saprei contar tutte s'adoprano!
26-85: onde si dèe perdonare a uno che, incitato dal giuoco, fa il
, ch'io veggio comparer non so che facchino con alcune tartare in mano. sassetti
. sassetti, 7-276: io conchiuggo che il tornarvi mi verrebbe a sproposito, non
casa, né tetto, né tattera, che di vigna e di campi non
vicina la riva, mercurio gli comandò che rimettesse quella inquisizione alla dogana dell'èrebo
foscolo, xv-327: dirò alla camilla che si valga del loro ritorno a brescia
valore, e queste ho lasciato ordine che si contrassegnassero alla sud- deta vedova,
acciacco. caro, 9-2-207: io che l'ho [il catarro] quando non
mi trovo aver questo di più, il che accompagnato con le indisposizion degli occhi,
scherzo, slntende una specie di malore che viene intorno al sesso per crescenza di
bosco e d'altre tattere, / che gli narra costui, saper con cura.
mummie dell'egitto. e di vero che sorta di costrutto anche solo scientifico si
. tàttica, sf. tecnica militare che si riferisce ai princìpi e alle modalità
fasi del combattimento con il nemico, che sono essenzialmente quelle della preparazione alla battaglia
consistente nel far sbarcare più soldati alleati che fosse possibile, per annientarli poi tutti
attività o in un'iniziativa personale, che viene considerato come il più adeguato e
[tramater]: aveva una tattica tale che quando chiedeva sapeva ottenere. periodici popolari
predicare e fare il bene, ciò che chiama 'spirito poetico, saper fare'. pirandello
. e commette errori di tattica, che poi è costretto a scontare duramente, rimangiandosi
duramente, rimangiandosi con disinvoltura le disposizioni che poco prima erano parse necessarie ed utili
paragonali coi giorni di tristezza e di noia che ti ha procurato, e poi decidi
questa ambrosiana, mentre per la poca tattica che io vi ho non ho saputo veder
io vi ho non ho saputo veder altro che un tomo di omelie di agostino valerio
tomo di omelie di agostino valerio, che forsi sarebbe buono, se veramente è inedito
.. spossano le borse in modo, che non si sentono più vigore da imbizzarrire
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx secolo).
(plur. m. -i). che ricorre a metodi o a espedienti
riferito alla squadra o all'allenatore di calcio che studiano e applicano tattiche nuove di gioco
di una determinata vibrazione e delle possibilità che si hanno a disposizione.
. vittorini, 5-344: qui osserverei che i capi sovietici non avevano alcun motivo 'staliniano'
stalin. 3. sport. che si fonda su un preciso modulo o condotta
atena, ed altri greci ne'libri che fecero molte cose ne dissero, i quali
, 560: il mover un passo, che è rite tutte le esperienze letterarie decadenti,
. m. -ci). biol. che riguarda, che si riferisce al tattismo
-ci). biol. che riguarda, che si riferisce al tattismo.
tattismo. 2. chim. che presenta tassia (un polimero).
tatticóne, agg. famil., che agisce abitualmente con astuzia, talvolta anche
di bassa lega. 2. che si fonda su espedienti astuti, talvolta anche
tattica. tàttile, agg. che concerne o si basa sul senso del
si basa sul senso del tatto, che può essere percepito mediante il tatto.
sensorio della vista, è da presumere che la mano lo soccorra per dir così di
corporea, non sente gli stimoli tattili che agiscono su quella zona. fenofflio,
riduceva ad un fatto acustico, prima che tattile. -punti o unità tattili,
o unità tattili, recettori periferici specializzati che trasformano gli stimoli meccanici applicati alla cute
[147]: le tavole tattili semplici che presenterò al pubblico nelle nostre 'contattilazioni'o
: nella critica d'arte, gli elementi che nell'opera pittorica contribuiscono a creare un
le ultime due pagine del saggio, che criticano nel principio direttivo la dottrina dei valori
: l'idea fondamentale di berenson, che, cioè, un pittore è tanto-essen-
il senso dei valori tattili degli oggetti che rappresenta, ha, almeno, il vantaggio
sperimentata da f. t. marinetti che si basa sull'uso di materiali che
che si basa sull'uso di materiali che devono, mediante il tatto, indurre al
ad alta voce le diverse sensazioni tattili che gli saranno date dal viaggio delle sue
capacità percettiva degli organi del tatto o che si esplica per mezzo di tali organi.
più semplici, vegetali e animali, che avvengono in seguito a determinati stimoli esterni
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix secolo).
tattivo, agg. ant. che è proprio o relativo al tatto,
ant. tacto), sm. senso che permette il contatto con il mondo esterno
recettori periferici specializzati, detti meccanorecettori (che sono i primi di una catena di
i primi di una catena di neuroni che si estende dalla periferia al midollo spinale
: e1 senziente non può sentire quelo che si sente se non incontrandosi el senso
sentendo noi cotal rapimento, convien dire che il senso del tatto non senta il proprio
un tatto delicatissimo e finissimo; il che pruova esser nato per l'arti.
inesprimibile gaudio, in cui per quasi che la potenza sensitiva del tatto si affini così
, / ed io mi sento men che nom fa tatto, / qual uom rimproccia
dalla croce, i-73: le strume che dolgono al tatto e s'irritano dalli
: al tatto riducesi il ritmo medico, che vien definito da galeno essere la proporzione
tatto, ma cosi dolce di colore che l'occhio non lo distingueva? bacchetti,
. boccaccio, i-386: nulla femina è che sì lungamente in amare, perseveri,
2-385: l'operazione di caiazzo fa più che un'imprudenza, fu una mancanza di
del poema e dell'autore è chiaro che molto sapere... positivo, e
9-112: la decadenza dell'epico, che era giunto al sommo interesse nel combattimento
, non è un passo falso questo che mi si propone? < j
[s. v.]: uomo che ha tatto, molto tatto: che ha
uomo che ha tatto, molto tatto: che ha accortezza e discernimento nel trattare colle
trattare colle persone. 'è un ministro che ha tatto'. cantoni, 269: separateli
marchesa colombi, 73: è un errore che una signorina di tatto deve evitare.
i suoi discorsi debbono intrattenersi d'altro che d'amore. = voce dotta
fr. tatou (nel 1553), che è dal tupì e guarani tatù, passato
: quando io gli manifestai la meraviglia che provavo nal vedere i suoi tatuaggi, egli
i suoi tatuaggi, egli mi disse che, dopo essersi fatto stampà, era stato
potè mai cancellare dal suo braccio un tatuaggio che diceva 'vive la republique'. glielo
invadeva come una frana di fango la certezza che nessuno di noi sarebbe tornato.
lombroso, 3-234: era uso dei cristiani che si recavano a betlemme di farsi tatuare
la pagina per imprimerle quei segni caratteristici che ne facciano un attendibile passaporto.
fr. tatouer (nel 1769), che è dall'ingl. [to] tatoo
scena tatuata addosso per tutta la vita che le resta, caro signore. tatuatóre
220: vorresti forse, abdalla, che per fissare la mia volontà nel cuore
dell'alfabeto latino, e il segno grafico che la rappresenta (minuscolo x, maiuscolo
a mezzo del quale è lo scritto che risuona il nome di cristo, che
scritto che risuona il nome di cristo, che rappresenta l'altare, giudicherei che dovesse
, che rappresenta l'altare, giudicherei che dovesse essere altrettanto come ciascuna delle ali
, 2: oggi i fisici pensano che esistano tre varietà di neutrini; il neutnno
croce di forma simile a tale lettera che usava portare sul petto).
tau (con valore aggett.): che è simile alla forma di tale segno
2-ii-278: lo marito contento quando ode dire che seco non debia uzare, disse alla
ant. inventore di macchine singolari, che destano stupore e meraviglia. baldi,
eventi inauditi, singolari, prodigiosi, che destano meraviglia. m. a
ant. inventore di macchine bizzarre, che destano meraviglia e stupore. baldi
dell'ottavo taumasiurgi e da altri taumatopi, che altro non suona... che
che altro non suona... che fabricatori e fattori d'opere meravigliose.
versione più semplice prevede un solo disco che, ruotando sul proprio diametro, fa apparire
ter-la-và convinto non è men dell'altrui che della sua propria taumaturgìa. nievo, 1-vi-251
(plur. m. -ci). che vale a compiere miracoli, a operare
suo taumaturgico elisire / i portenti incredibili che ha fatti; / fin li asini ha
, era arrivato a ridar moto al cuore che aveva cessato di battere. bemari,
morto, in luogo del santo operaio che si salva per le sue virtù taumaturgiche,
. 2. per estens. che ha eccezionale e sbalorditiva efficacia (una
, 358: ha più merito un sedizioso che un santo, più
seguito un'assassino che un taumaturgo? fr. zappata, 195
non si portava al letto dei malati che in qualche rarissimo caso. g. morselli
cassieri, 14-52: è il taumaturgo che, secondo le mie statistiche, avrebbe il
stimare avanzata la proposizione di coloro, che rassomigliano appunto la mutazione fatta da s.
: già saprete della badessa taumaturga, che moltiplicava prodigiosamente l'olio di una lampada,
altro non suona... che fabricatori e iattori d'opere meravigliose.
meravigliose. 3. agg. che ha la virtù di compiere miracoli, di
: non vi è casa in guarà che non abbia il suo mago particolare, cui
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
appoggiando il capo all'addome dell'individuo che precede. = voce dotta,
. m. -et). fis. che si riferisce al leptone tau.
. tàureo, agg. ant. che si riferisce alla costellazione del toro.
(plur. m. -ci). che si riferisce alla tau- ride, antica
pico della mirandola], 87: conciosia che egli è altra generazione de incantazioni nello
voce dotta, lat. taurìcus, che è dal gr. xaugixóg, deriv.
taurìfero, agg. letter. ant. che reca l'immagine di un toro.
24-293: figlia del moltiforme primogenito, / che sulla taurifera sacrata / ruota il sangue
taurifórme, agg. letter. ant. che ha forma o aspetto di toro.
il tau- riforme / rivolgersi aufido / che bagna del dauno / apulio i reami
tomo quarto... nulla han che far col secondo. = voce dotta
: divisione alpina stanziale sulle alpi occidentali che venne sciolta al termine della seconda guerra
). taurino1, agg. che è proprio, che si riferisce ai tori
taurino1, agg. che è proprio, che si riferisce ai tori. solino
, né carrozze, né altra cosa che avesse dello sfoggiato. foscolo, vi-384:
cui dà le maggior lodi dioscoride, che così è trasparente, come la colla
di toro il legno in guisa / che l'inteme sue vene assai più spesso /
soglion ai propria imperfezione aprirsi, / che di punto allentar le commessure / i
èrcole farnese, e gli dà non so che di taurino. carducci, iii-3-61:
egli sembrava in quell'atto un gladiatore che si riposasse dalle fatiche del circo.
con una larga faccia pallida e pacifica che fa pensare a un pane rustico poco
agg. appartenente all'antica popolazione subalpina che abitava la regione compresa fra il chi-
d'aosta fu in principio abitata da'salassi che insieme con i taurini erano liguri.
dal d. e. i. (che l'attesta nel xix sec.)
], 56: apresso a carmi quegli che già furono detti taurisci, oggi norici
mansueto si mostrò a questa vergine, che essa... primieramente prese ardire di
un vitello offrirò pur or spoppato / che a larga biada, perch'io sciolga
. petrarca, 9-2: quando '1 pianeta che distin gue l'ore /
/ cade vertù da rinfiammata corna / che veste il mondo di novel odore. piccolomini
]: come sfumato taurèllo è la donna che ha perduto la continenza. =
= voce dotta, lat taurus, che è dal gr. xaùgog, di origine
quel de la forza taura, / che mercurio nel giorno ha per amico
da tauro1. tàuro3, agg. che appartiene a un'antica popolazione stanziata nella
: acido biliare coniugato con la taurina che si trova nella bile di rettili,
funzione forse non molto dissimile al taurobolio che in più bassi secoli usaron di fare
erano nel culto orientale di mitra i sacrifici che dovevano operare alla purificazione perfetta. arbasino
: sinonimo dell'acido co- leico, che si estrae dalla scomposizione del coleato di soda
], 638: jose- lito, che aveva già conquistato il popolo, ha oggi
citano come caso equivalente quello di picasso che alla notizia del bombardamento dii guemica riprende
. m. -ci). letter. che si riferisce a una corrida (anche
, 10-172: la serie delle acqueforti tauromachiche che goya donò a carlo iv, illustra
tauròmaco, agg. disus. che è proprio, che si riferisce alle
agg. disus. che è proprio, che si riferisce alle corride di tori.
]: chi non sa... che pitagora, cantando sotto lo spondeo,
. tauromòrfo, agg. letter. che ha forma o aspetto di toro (
, agg. e sm. letter. che sbrana i tori. alfieri,
alla damaschina, per lavorarsi di ciò che in damasco e per tutto il levante eccellentemente
ore, e punti per fattucchierie di che sanno molto: e dicono, che chi
che sanno molto: e dicono, che chi le porta non può morire in
moti, curve, ecc., che in pari tempo comincino e finiscano, ciocché
. lessona, 1441: 'tautocronismo': voce che significa eguaglianza di tempo; si chiama
tautòcrono, agg. fis. che è proprio, che si riferisce a
agg. fis. che è proprio, che si riferisce a fenomeni isocroni. -curva
curva contenuta in un piano verticale tale che un corpo che la percorra senza attrito per
un piano verticale tale che un corpo che la percorra senza attrito per effetto della
, di curve, ecc., che in pari tempo comincino e finiscano, ciocché
. lessona, 1441: 'tautocronismo': voce che significa eguaglianza di tempo: si chiama
di ascendenza classica, proposizione qualificata negativamente che, proponendosi di definire qualcosa, ripete
un ragionamento o un'espressione ridondante, che tende a ripetere quanto già enunciato)
, 2-371: altri... dicono che la tautologia, da i latini chiamata
costituisce tautologia, per la ragione già assegnata che, se a è, è come
michelstaedter, 236: le prime premesse che parlavano d'entimena e di prove e di
: nella prima lettera troviamo proprio quello che si dice una tautologia: cioè una spiegazione
. nella logica contemporanea, enunciato complesso che è logicamente vero, indipendentemente dai valori
dai valori di verità delle proposizioni elementari che lo compongono. -in logica matematica
nel calcolo delle proposizioni, ogni formula che risulti sempre vera indipendentemente dai valori di
dai valori di verità assegnati alle lettere che compongono la formula stessa. = voce
si è tentati di dire la sola cosa che forse non è stata ancora detta;
(plur. m. -ci). che è proprio o che si riferisce alla
. -ci). che è proprio o che si riferisce alla tautologia; che costituisce
o che si riferisce alla tautologia; che costituisce tautologia. d'alberti [s
tautologia sublime, affatto diversa dalla vacuità che si suole condannare con quella parola.
contenente un gruppo chetonico e il composto che da questo deriva per migrazione di atomi di
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.)
. tautòmero, agg. chim. che presenta tautomeria. 2. anat
biol. esistenza di due forme simili che appartengono a specie polimorfe differenti. =
. m. -ci). ling. che appartiene alla sillaba considerata (un fonema
dal d. e. i. (che l'attesta nel xx sec.).
mauritania occidentale, di così buon odore che, appena alli tetti, in poca quantità
sino a sei fori, di larghezza che vi passava un uomo comodamente, non ostante
arcolaio di legno costituito da quattro tavolette che ruotano intorno a un sostegno verticale (
bloccaggio di ripiani, ante e sportelli che, comandato dall'esterno, ruota a 90°
90° verso l'interno costituendo uno scontro che ne impedisce l'apertura. 4
: ponevano [gli egizi] la travatura che passava dagli architravi ai muri
più felici o man de lo tavilio che lo copia. spagna chiamavano giarriera la tavernaio
spagna chiamavano giarriera la tavernaio, o quella che vende meno disastrosi. = dal
, 55: 'tavemella': zè l'istesso che culata; onde co'tavellóne,
, 83]: i tavelloni forati che trovano impiego negli odierni sistemi di soffittatura costituiscono
05: non vi è medicina così efficace che sempre risani e nel male del taverdete
io vorrei più tosto essere stato morto che vivo, veggendo i giovani andar dietro alle
costui. boiardo, 2-15-68: ogni taverna che avesse veduta, / dentro ve intrava
): lì c'era una taverna, che si sarebbe anche potuta chiamare un corpo
/ delle taverne i fanali / rossi che versano il sangue / luminoso al limitare /
taverna (con valore aggett.): che frequenta abitualmente tali locali (e implica
; / e peggio in ponto è quel che li governa. -scurrile, basso
, 2-11: nondimeno mi perdona, / che questo par linguaggio di taverna, /
i. frugoni, i-6-312: ve', che il ribaldo a cinguettar s'appiglia /
, iii-10-357: trovo giustissimo... che qualche spazzaturaio di stornelli da taverna faccia
volgar., x-120: d'ogni cosa che si vende nella taverna, manducate,
da l'altro: le taverne, quegli che facevano cocherie, stufe, e il
e luoghi erano scompartiti e colle comodità che a loro bisogno faceva. g.
, anzi ogni edilìzio da abitare: dove che in toscano taverna si ristringe solamente all'
. marotta, 4-70: erano gli occhi che lo guardavano nella tavemella di antignano,
tavemaccia isolata, di fama dubbia, che aveva per clientela i trainanti, i cavallanti
ant. tavernara), sf. donna che gestisce una taverna; locandiera, ostessa
son vegnu in teatro; xe un'ora che me macco le tavemelle prietario di
di donato, 222: deliberaro che qualunque tavernaio volesse vendare vino in grosso
el moggio. masuccio, 317: de che l'oste, ancora che gelosissimo fusse
: de che l'oste, ancora che gelosissimo fusse, per demostrare, corno a
, corno a tavema- ro novello, che gran concorso avea, quando con piacere e
, l'altro dormendo vide in sogno quello che gli domandava aiuto. amenta, 180
ragionari / e del posto parliam, che lauto dienne, / il più ladro fra
: v'è una grida molto severa che 'ordina ed espressamente comanda'sono parole della
osti e tavernai, camere locande etc. che ogni volte,... dia notizia
, e relazione di tutte le persone che alloggeranno'. settembrini, 1-287: se
di sotto a certe frasche più vili che l'insegna dei tavernai. 2.
. maestro sanguigno, 83: credo che m'arebe trovato co'libri innanti e
è un luogo in su la strada che si chiama la casellina, e sempre v'
sempre v'è stato un tavernaio, che ha tagliato carne e fra l'altre bonissime
: tavernaio vale anche beccaio, che macella e vende la carne.
carne. 4. agg. che è proprio, che si riferisce a una
4. agg. che è proprio, che si riferisce a una taverna. monaldi
albizzi, ii-200: questi pensieri, che si guardano sì di lunge altre cose tanto
grandi, rade volte riescono; però che una se ne pensa il ghiotto,
un'altra il tavernaio, e altra colui che spende il mal anaio. machiavelli,
a dio e per servire lassata la bottega che ho, lassando la cassa e'miei
tavernàrio, agg. scherz. che frequenta abitualmente taverne e bettole.
aretino, vi-495: isforzano a credere che non giuoca, che non tavemeggia, che
isforzano a credere che non giuoca, che non tavemeggia, che non bestemmia,
che non giuoca, che non tavemeggia, che non bestemmia, che non iscialacqua.
non tavemeggia, che non bestemmia, che non iscialacqua. 2. tr